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Relazione
finanziaria
annuale
al 31 dicembre
2023
Tale documento non è stato messo a disposizione del pubblico con una
versione firmata, che è conservata presso la sede sociale di Intercos S.p.A.
bilancio Consolidato 2023
bilancio
Consolidato
2023
(*) Il presente documento costituisce copia, in formato PDF del Bilancio
Consolidato al 31 dicembre 2023 e non costituisce il documento in formato
ESEF richiesto dai Technical Standard ESEF di cui al regolamento Delegato
UE 2019/815 ( c.d. “Regolamento ESEF”) e versioni seguenti.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023, contenuto all’interno della
Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023, nel formato richiesto
dal Regolamento ESEF, è disponibile sul sito internet della Società
www.intercos-investor.com/investor/ (nella sezione “documenti
fi nanziari-Bilanci e Relazioni-Consolidated Financial Statements”) e sul
meccanismo di stoccaggio autorizzato SDIR/1INFO.
In caso di discrepanze tra questa “versione pdf/XHTML” e il “documento in
formato ESEF”, prevale il documento in formato ESEF.
Tale documento non è stato messo a disposizione del pubblico con una
versione fi rmata, che è conservata presso la sede sociale di Intercos S.p.A.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
1
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
bilancio
Consolidato
2023
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
1
(*) Il presente documento costituisce copia, in formato PDF del Bilancio
Consolidato al 31 dicembre 2023 e non costituisce il documento in formato
ESEF richiesto dai Technical Standard ESEF di cui al regolamento Delegato
UE 2019/815 ( c.d. “Regolamento ESEF”) e versioni seguenti.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023, contenuto all’interno della
Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023, nel formato richiesto
dal Regolamento ESEF, è disponibile sul sito internet della Società
www.intercos-investor.com/investor/ (nella sezione “documenti
finanziari-Bilanci e Relazioni-Consolidated Financial Statements”) e sul
meccanismo di stoccaggio autorizzato SDIR/1INFO.
In caso di discrepanze tra questa “versione pdf/XHTML” e il “documento in
formato ESEF”, prevale il documento in formato ESEF.
Tale documento non è stato messo a disposizione del pubblico con una
versione firmata, che è conservata presso la sede sociale di Intercos S.p.A.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
3
LETTERA DEL CHAIRMAN
Cari azionisti, clienti e dipendenti,
il 2023 è stato un anno ancora
una volta caratterizzato da
notevole incertezza, sia sotto un
punto di vista geopolitico che
macroeconomico. Nonostante
questo, Intercos è riuscita a
raggiungere ancora una volta
risultati record per il Gruppo,
superando significativamente i livelli
raggiunti nel 2022, anno in cui tassi
di crescita erano stati eccezionali.
Entrando nello specifico, nel 2023
l’atteso rimbalzo della Cina, sotto
il profilo di crescita di Prodotto
Interno Lordo non si è manifestato
ed anzi, le vicende che hanno
colpito il settore immobiliare hanno
aumentato le incertezze relative
anche alle crescite economiche
attese per il futuro. L’inaspettato
nuovo conflitto tra Israele e
Palestina, e con questo, la guerra
ancora in atto tra Russia e Ucraina,
hanno messo ulteriore pressione
nella già difficile gestione delle
relazioni politiche tra i vari paesi,
ed in generale tra Oriente ed
Occidente.
In tale contesto, il 2023 è iniziato
all’insegna di politiche monetarie
restrittive soprattutto per quanto
concerne la FED e la BCE, con
l’obiettivo di contenere quanto
più possibile la spinta inflattiva,
comportando il rischio di possibili
recessioni economiche.
Intercos - Bilancio Consolidato 2023
4
Nonostante tutti questi fattori, i
consumi nel settore del Beauty in
US ed EMEA sono rimasti solidi,
mentre quelli asiatici, soprattutto
con riferimento alla Cina, sono stati
inferiori alle attese e sostanzialmente
sostenuti dalle performance
dei brand locali. Dopo un 2022
caratterizzato da un build-up
generalizzato dei magazzini da
parte di tutti i player del settore, ed
in particolare dai brand del prestige
per far fronte ad un andamento
erratico della supply chain mondiale,
il 2023 ha visto un riallineamento
generalizzato delle scorte.
In un anno così particolare, Intercos
ha dimostrato una volta di più la
validità del suo modello di business,
che si fonda sull’innovazione e
sulla diversificazione. La crescita
del Gruppo ha ancora una volta
ampiamente superato la crescita
del mercato in generale, registrando
incrementi a doppia cifra, e pertanto
è ragionevole attendersi sia
incrementata notevolmente anche la
sua quota di mercato. L’innovazione
è stata, e sempre sarà, il fattore
chiave per il raggiungimento
dei nostri risultati nel breve e
medio-lungo termine, continuando
ad alimentare l’unicità del nostro
modello di business.
Grazie alla dedizione ed alla
passione della nostra squadra,
abbiamo messo a segno crescite
a doppia cifra sia in termini di
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
5
fatturato che di profitto, migliorando
ulteriormente la solidità finanziaria
del nostro Gruppo. Dopo un
2022 che aveva riportato crescite
eccezionali e nonostante il
riallineamento delle scorte di alcuni
dei nostri clienti, i risultati del Make-
up sono stati ancora una volta
in crescita più del mercato. Lo
Skincare ha chiuso l’anno in forte
espansione, ed il business legato
all’Hair&Body ha chiuso il 2023 con
crescite eccezionali, anche grazie
agli investimenti fatti recentemente
per espandere la capacità
produttiva.
Riteniamo che il 2023, abbia
consentito agli investitori di
conoscere ancor più da vicino il
nostro Gruppo ed il nostro modello
di business. Ringraziamo ancora
una volta coloro che hanno deciso
di investire nel nostro capitale
azionario, e riteniamo che i risultati
raggiunti siano stati soddisfacenti.
Siamo certi che la passione
dei nostri collaboratori unita
all’esperienza del management ci
consentiranno di raggiungere nuovi
importanti traguardi già nel 2024 e
nel medio-lungo termine.
DARIO FERRARI
Presidente
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
7
Il 2023 è stato l’anno che
ha mostrato la solidità del nostro
modello di business: grazie alla
nostra diversificazione, abbiamo
ancora una volta superato i record
storici, tanto in termini di risultati
economici che finanziari. Dopo
un 2022 caratterizzato da vendite
in forte crescita (+19% a tassi di
cambio costanti), il 2023 ha riportato
ancora una volta tassi di crescita
a doppia cifra, con un aumento
superiore al mercato di tutte le
divisioni e in tutte le regioni. La
nostra crescita a tassi costanti, è
stata ancora una volta del +20%, e
con ricavi quindi vicini al miliardo di
Euro e pari a 988,2 milioni. Anche
l’EBITDA Rettificato è cresciuto in
modo sostanziale, raggiungendo
i 137,5 milioni di Euro, in crescita
nel 2023 di più di 15 milioni, dopo
la crescita di più di 20 milioni
riportata nel 2022. Infine, la struttura
patrimoniale del Gruppo continua
ad essere solida, con un leverage
finanziario pari a 0,73 volte l’EBITDA
rettificato. Il livello più basso mai
raggiunto dal Gruppo dall’anno
della sua quotazione, nonostante la
distribuzione di dividendi e l’aumento
degli investimenti.
Come anticipato, riteniamo che
il 2023 sia stato l’anno in cui è
emerso chiaramente uno dei
principali asset del nostro modello
di business: la diversificazione.
Dopo due anni di forte crescita
del mercato del Beauty post
pandemia che ha portato, tra
le altre cose, ad un aumento
generalizzato dei magazzini per
far fronte al complesso contesto
di supply chain, il 2023 è stato un
anno caratterizzato da un marcato
riallineamento delle scorte effettuato
principalmente dai brand del
prestigio. Tale evoluzione ha iniziato
a manifestarsi all’inizio del secondo
trimestre del 2023, ed è proseguita
fino a fine anno.
LETTERA
DELL’AMMINISTRATOre
DELEGATO
Intercos - Bilancio Consolidato 2023
8
Tuttavia, le ottime performance delle
diverse business units e regioni
del mondo, ci hanno consentito
di proseguire nella traiettoria di
crescita ipotizzata a inizio d’anno.
Il make-up, nonostante fosse stata
la business unit che era cresciuta
di più nel 2022, ha riportato ancora
una volta crescite superiori al
mercato di riferimento (+9,5%)
grazie al maggior contributo
derivante dai clienti del segmento
mass; lo skincare ha registrato
crescite consistenti (+20,4%), dopo
un 2022 contraddistinto da tassi di
crescita più contenuti; l’Hair&Body,
grazie ai nuovi accordi commerciali
stipulati, ha beneficiato anche di
un mercato delle fragranze in forte
espansione, riportando tassi di
crescita eccezionali (+47%). Anche
guardando alle aree geografiche
e alle tipologie di clienti, l’anno
è stato estremamente positivo:
l’area EMEA, mercato per noi
principale, è cresciuta del +25,9%,
l’Asia del 18,7% anche grazie ai
buoni andamenti dei brand locali
cinesi, mentre le Americhe sono
cresciute del +7,4%, dopo un
2022 che aveva riportato tassi di
crescita del +34%. Gli Emerging
brands hanno proseguito la loro
crescita esponenziale, riportando un
+46,2%, i Retailers hanno registrato
aumenti in linea con il mercato
(+6,5%), mentre le multinazionali,
nonostante la fase di de-stocking
che ha caratterizzato i brand del
lusso nella seconda metà dell’anno,
sono risultate anch’esse in crescita
(+4%).
Anche nel 2023, il focus
sull’innovazione non ha mai cessato
di essere al centro del modello
di business di Intercos. A tal
riguardo, nonostante l’incremento
considerevole dei ricavi, l’incidenza
in termini percentuali delle spese per
innovazione sulle vendite, esclusa
la componente di packaging, è
rimasta invariata al 5%. L’impegno
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
9
sul versante dell’innovazione è
testimoniato anche dall’evoluzione
dei nostri ordinativi durante l’intero
2023: gli ordini dei clienti relativi
a nuovi prodotti sviluppati ha
più che compensato l’inevitabile
calo dei riordini dei prodotti già
commercializzati per effetto
del riallineamento delle scorte,
consentendoci di creare le basi per
un solido 2024.
Il 2023 è inoltre stato l’anno in cui
sono stati completati alcuni degli
investimenti che ci consentiranno
di proseguire nella crescita attesa
di medio-lungo termine: abbiamo
completato l’espansione del nostro
plant in Polonia e di quello dedicato
alle fragranze in Italia, oltre ad aver
acquistato un terreno di 33.000
mq adiacente all’attuale HQ, che
ci consentirà di centralizzare in un
solo polo la produzione del bulk di
make-up in Europa, consentendo di
efficientare i processi e di assorbire
più efficacemente i volumi attesi in
aumento. Verranno inoltre rinnovati
ed ulteriormente ampliati i nostri
laboratori dedicati alla Ricerca e
Sviluppo. Il 2024 vedrà inoltre l’inizio
dell’espansione del nostro plant
in Corea, filiale che ha avuto tassi
di crescita molto importanti e che
ora necessita di un aumento della
capacità produttiva.
Guardiamo al futuro con ottimismo:
la nostra capacità di innovare
insieme alla nostra diversificazione,
ci consentiranno di proseguire
il percorso di crescita superiore
al mercato che ha da sempre
caratterizzato il nostro Gruppo.
Ringraziamo i nostri azionisti per la
fiducia dimostrata all’azienda e tutte
le persone che con il loro lavoro e
la loro passione ci consentono di
raggiungere di continuo gli ambiziosi
traguardi che ci prefissiamo.
RENATO SEMERARI
Amministratore delegato
To be at the heart of
beauty’s favorite brands.
VISION
To establish lasting partnerships
with the most relevant and
iconic cosmetic brands, offering
complete ranges of makeup,
skincare and hair & body care
with a global approach.
MISSION
Intercos - Bilancio Consolidato 2023
12
HIGHLIGHTS
Leader mondiale e partner di innovazione per
clienti multinazionali, brand emergenti e retailers
attivi nel mercato della cosmetica in costante
crescita, grazie alla sua presenza globale ed
al suo portafoglio prodotti significativamente
diversificato e superiore in tutte le categorie.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
13
988.223
RICAVI AL 31.12.2023
72.394
RISULTATO ante imposte
137.475
RISULTATO OPERATIVO
(EBITDA RETTIFICATO)
56.457
RISULTATO NETTO RETTIFICATO
MAKE UP
SKIN CARE
Fatturato per
Business Unit
HAIR AND BODY
23%
16%
61%
EMEA
AMERICAS
Fatturato per
Area Commerciale
ASIA
17%
51%
32%
Intercos - Bilancio Consolidato 2023
14
Si riporta di seguito la struttura
del Gruppo, aggiornata alla data
di chiusura del bilancio consolidato
del 31 dicembre 2023.
STRUTTURA
DEL GRUPPO
Intercos - Bilancio Consolidato 2023
14
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
15
Intercos S.p.A.
Intercos Europe S.p.A.
(Italy) 100%
Intercos India Private
Limited (India) 99.9%
Intercos Concept S.r.l.
(Italy) 100%
Kit Production S.r.l.
(Italy) 70%
Arterra Biloscience
S.p.A. (Italy) 8.65%
Vitalab S.r.l.
(Italy) 75.01%
CRB S.A.
(Switzerland) 100%
Intercos America Inc.
(United States
of America) 100%
Intercos do Brazil Indústria
e Comérciode Productos
Cosméticos LTDA (Brazil)
99.85%
Mubic Ltd (United States
of America) 69%
My Beauty Brand Limited
(United Kingdom)
7.69%
CRB Benelux B.V.
(The Netherlands)
100%
Ager S.r.l.
(Italy) 76%
Intercos Paris S.a.r.L.
(France) 100%
In. Cosm. S.r.l.
(Italy) 60%
0.15%
24.99%
Cosmint S.p.A.
(Italy) 100%
Tatra Spring Polska
sp. Z. o.o. (Poland)
100%
Intercos
(Shangai)
Trading Co., Ltd
(P.R. China)
100%
Intercos Asia Pacific Ltd.
(Hong Kong) 100%
0.000001%
Intercos
Technology
(SIP) Co.,
Ltd (P.R. China)
100%
Intercos
Korea Inc.
(South Korea)
100%
Intercos
Cosmetics
(Suzhou) Co.,
Ltd. (P.R.China)
100%
Interfila
Cosmetics
(Shangai) Co.,
Ltd. (P.R.China)
100%
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
15
Andamento economico e finanziario 20
Quadro macroeconomico 22
Scenario di mercato 23
Risultati economico patrimoniali
del Gruppo Intercos 24
Operazioni rilevanti avvenute
nel corso dell’esercizio chiuso
al 31 dicembre 2023 32
Rapporti con parti correlate 35
Ricerca e Sviluppo 35
Personale e Organizzazione 36
Gestione dei rischi finanziari
e di business 37
Informazioni sui rischi e incertezze 44
Analisi di materialità non-finanziaria 55
Consolidato Fiscale 55
Corporate Governance e assetti
proprietari della Società ex art. 123-bis
del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998
n. 58 e S.M.I. (TUF) 56
Eventi successivi 61
Informazioni riguardanti politiche o
fattori di natura governativa, economica,
fiscale, monetaria o politica che hanno
avuto o potrebbero avere, direttamente o
indirettamente, ripercussioni significative
sull’attività del Gruppo 62
Effetti del Climate Change in relazione
ai risultati economico-finanziari
del Gruppo 63
Andamento del titolo Intercos 65
Evoluzione prevedibile della gestione 66
Informazioni aggiuntive 67
RELAZIONE
SULLA
GESTIONE
lndice
1 Relazione sulla gestione
2 Nota integrativa
3 Relazione della societa di Revisione
NOTA
INTEGRATIVA
lnformazioni societarie
Schemi di Bilancio
NOTE AL BILANCIO
CONSOLI DATO
lnformazioni generali
Criteri generali di redazione
del Bilancio Consolidato
Stime e assunzioni
lnformativa di settore
Eventi significativi
COMMENT! ALLE PRINCIPAL!
VOCI DEL BILANCIO
CONSOLI DATO
lmmobilizzazioni materiali
lmmobilizzazioni immateriali
Awiamento
lmposte differite attive
Altre attivita non correnti
Rimanenze
Crediti commerciali
Altre attivita correnti
Disponibilita liquide e
mezzi equivalenti
Patrimonio netto
Debiti verso banche e verso
70
74
82
83
86
118
121
126
129
129
131
133
137
138
138
139
140
141
142
altri finanziatori 143
Fondo Rischi ed oneri non correnti
150
Passivita per imposte differite
151
Fondi del personale
151
Debiti commerciali
Altre passivita correnti
153
154
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
154
Costo del venduto
Costi di Ricerca e Sviluppo
ed lnnovazione
Spese di vendita
Spese Generali e Amministrative
Altri oneri e proventi
Proventi ed oneri finanziari
lmposte sul reddito
Operazioni con Parti Correlate
Utile per azione
Earning per share (EPS)
Compensi Consiglio di Amministrazione
156
156
157
158
159
160
161
162
163
e Collegio Sindacale
164
Compensi societa di revisione
164
lmpegni e Garanzie
165
Passivita potenziali
168
Piani di pagamento basati su azioni
168
lnformazioni aggiuntive 171
Attestazione del Bilancio Consolidato
ai sensi dell'art. 154-bis
del D.Lgs. 58/98
172
RELAZIONE
DELLA ,
SOCIETA
DI REVISIONE
Bilancio Consolidato 2023 - INTERCOS
17
01
RELAZIONE
SULLA
GESTIONE
Il Gruppo Intercos continua a perseguire la
propria strategia nel campo dell’innovazione,
continuando a beneficiare della propria diver-
sificazione per cliente, per categoria di pro-
dotto e per area geografica. A tal proposito si
precisa che gli indicatori economico-finanziari
a dicembre 2023 hanno segnato un ulteriore
record, nonostante fattori esogeni che hanno
impattato prevalentemente il secondo seme-
stre dell’anno, primo tra tutti il riallineamento
degli inventari che hanno caratterizzato princi-
palmente i clienti prestige del make-up.
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo ha realizzato
ricavi di vendita pari a Euro 988.223 miglia-
ia, in aumento di Euro 152.626 migliaia pari al
+18,3%.
La crescita caratterizza tutte le aree geografi-
che, tutte le business units e tutte le tipologie
di clienti con risultati ragguardevoli anche in
considerazione delle notevoli performance re-
gistrate nell’esercizio precedente.
Prosegue inoltre il solido andamento dell’in-
gresso ordini, registrando il nuovo record di
Gruppo negli ultimi due mesi del 2023, soste-
nuto dall’ottimo flusso dei nuovi progetti, se-
gno del forte orientamento all’innovazione del
Gruppo Intercos.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo
“Risultati economico patrimoniali del Gruppo
Intercos” della relazione sulla gestione.
Il margine industriale lordo al 31 dicembre
2023 è pari a Euro 199.378 migliaia (pari al
20,2% dei ricavi) in aumento di Euro 20.827
migliaia (+11,7%) rispetto a Euro 178.551 mi-
gliaia dell’esercizio dell’anno precedente (pari
al 21,4% dei ricavi) segnando una marginalità
in lieve calo rispetto allo scorso anno -1,2 punti
percentuali.
L’EBITDA è positivo per Euro 130.930 migliaia
in aumento del 13% rispetto allo stesso perio-
do a confronto ed è pari al 13,2% dei ricavi.
Nonostante la diminuzione dell’approvvigio-
namento delle scorte dei brand di lusso delle
multinazionali, l’ottimo andamento dei ricavi
unitamente al controllo dei costi hanno con-
sentito di registrare un ulteriore anno in forte
crescita in termini di EBITDA.
Si specifica che nel corso della seguente rela-
zione finanziaria annuale il management utilizza
l’EBITDA rettificato come indicatore alternativo
di performance in quanto contribuisce a fornire
informazioni utili per una migliore valutazione
dell’andamento economico e finanziario del
Gruppo.
L’EBITDA rettificato è positivo per Euro
137.475 migliaia (pari al 13,9% dei ricavi) e
registra un incremento di Euro 15.784 migliaia
pari al +13% rispetto a Euro 121.691 migliaia
del medesimo periodo dell’anno precedente
(pari al 14,6% dei ricavi) registrando una fles-
sione della marginalità di -0,7 punti percentuali
nei due periodi a confronto, conseguenza del
preannunciato cambio di mix dei prodotti ven-
duti che ha caratterizzato il secondo semestre
del 2023.
Il Risultato Operativo (EBIT) è positivo per
Euro 85.522 migliaia (8,7% dei ricavi), contro
Euro 70.895 migliaia a dicembre 2022 (8,5%
dei ricavi) in aumento di 0,2 p.p., in valore as-
soluto pari a Euro 14.627 migliaia (+20,6%).
Oltre a quanto già riflesso nell’EBITDA rettifi-
cato si evidenzia che nell’esercizio 2023 sono
stati consuntivati proventi operativi netti pari a
Euro 11.536 migliaia facendo registrare una va-
riazione negativa di Euro 3.925 migliaia rispet-
to a Euro 15.461 migliaia dello stesso periodo
dell’esercizio precedente. Inoltre, sono stati
sostenuti maggiori oneri non ricorrenti pari a
Euro 6.545 migliaia a dicembre 2023, rispetto
Euro 5.831 migliaia a dicembre 2022, con una
variazione negativa di Euro 714 migliaia.
Andamento economico e finanziario
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
21
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
A tal proposito si ricorda che nel corso dell’e-
sercizio 2021, in ragione della Quotazione
delle azioni della Capogruppo, il Consiglio di
Amministrazione aveva approvato un piano di
performance shares, efficace dalla data della
Quotazione, finalizzato a incentivare e trattene-
re le risorse chiave del Gruppo individuate dal
Consiglio di Amministrazione.
A seguire, nel corso del 2023, in data 28 Aprile
2023, l’Assemblea degli Azionisti ha approvato
un nuovo piano di performance shares deno-
minato “Piano di Performance Shares 2023-
2025”, finalizzato a incentivare e trattenere le
risorse chiave del Gruppo.
In applicazione dei predetti piani nel corso dell’e-
sercizio 2023, successivamente alla formalizza-
zione e comunicazione dei nuovi target e durata
del nuovo piano, sono stati accantonati oneri
per Euro 1.536 migliaia e per pari importo risulta
movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP.
Per ulteriori dettagli relativi ai Piani di performan-
ce share si rimanda al paragrafo “Piani di paga-
mento basati su azioni” delle note esplicative.
Si segnala inoltre che il Gruppo, nel corso del
2023, ha registrato ulteriori oneri non ricorrenti
pari a Euro 5.009 migliaia principalmente relati-
vi a una riorganizzazione interna del personale
per Euro 1.285 migliaia, a Euro 1.281 migliaia
relative a costi sostenuti nell’ambito delle con-
sulenze, e infine a Euro 2.443 migliaia relativi
all’accantonamento a fondo svalutazione cre-
diti relativo al cliente “The Body Shop”.
Per ulteriori dettagli relativa alla svalutazione
del credito di “The Body Shop” si rimanda al
paragrafo “Eventi successivi” della relazione
sulla gestione.
Il Risultato netto è positivo ed è pari a Euro
52.429 migliaia (Euro 44.993 migliaia nel pe-
riodo a confronto) in aumento di Euro 7.436
migliaia (+16,5%).
La variazione del risultato netto è data princi-
palmente dall’effetto positivo dell’EBITDA e da
minor imposte, parzialmente compensato da
un lieve aumento degli ammortamenti rispetto
a dicembre 2022 per Euro 443 migliaia e da un
maggior impatto di oneri e proventi finanziari
netti per Euro 9.519 migliaia rispetto al periodo
precedente, principalmente dovuto alle fluttua-
zioni dei tassi di cambi realizzati e non, che han-
no registrato maggiori costi rispetto allo stesso
esercizio del 2022. Nonostante l’andamento
dei tassi di mercato, gli oneri finanziari legati al
costo del debito delle principali linee di credito
sono rimasti in linea con l’esercizio precedente
grazie alle attuali condizioni estremamente fa-
vorevoli di cui beneficia la Capogruppo.
Qualora venissero depurati dai due esercizi a
confronto gli oneri non ricorrenti netti, al netto
del loro effetto fiscale, il risultato dell’esercizio
2023 sarebbe stato pari a Euro 56.457 miglia-
ia (Euro 51.258 migliaia nell’esercizio 2022)
in aumento di Euro 5.199 migliaia (+10,1%).
La marginalità sui ricavi sarebbe stata pari al
5,7% rispetto a 6,1% dello stesso periodo a
confronto dell’anno precedente, registrando
un decremento di -0,4 p.p..
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali dell’esercizio sono pari a Euro 83.020
migliaia, rispettivamente pari a Euro 62.355 mi-
gliaia e a Euro 20.665 migliaia, di cui Euro 28.067
migliaia relativi all’applicazione dell’IFRS 16. Per
ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo “Immo-
bilizzazioni materiali” e “Immobilizzazioni imma-
teriali” delle note esplicative.
La posizione finanziaria netta è pari a Euro
100.214 migliaia rispetto a Euro 90.651 miglia-
ia di chiusura dell’esercizio 2022 (in aumento di
Euro 9.563 migliaia) con un leverage ratio pari a
0.73 in rapporto all’EBITDA rettificato (0.74 al 31
dicembre 2022). Escludendo i debiti finanziari da
applicazione dello IFRS16 per i leasing operativi
(pari a Euro 45.868 migliaia) la posizione finanzia-
ria netta sarebbe pari a Euro 54.346 migliaia con
un leverage ratio di 0.40, registrando pertanto
una riduzione pari a Euro 10.003 migliaia.
Occorre segnalare che, nel corso del 2023,
sono state rimborsate i) da parte della Capo-
gruppo quote capitali su linee di credito per un
importo pari ad Euro 16.000 migliaia al finan-
ziamento Linea A; ii) è stato rimborsato total-
mente per Euro 30.000 migliaia il Finanziamen-
to BNL che era stato erogato allo scopo per
fronteggiare l’emergenza economico-sanitaria
e rilanciare l’azione strategica del Gruppo.
Si ricorda che le quote capitali della linea di cre-
dito dell’attuale finanziamento Senior in capo alla
Capogruppo saranno interamente rimborsate
entro la naturale scadenza prevista il 17 dicem-
bre 2024, a tal proposito la Capogruppo in data
20 febbraio 2024 ha sottoscritto un contratto
di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti
S.p.A. al fine di supportare parte dei fabbisogni
finanziari del Gruppo Intercos relativi agli investi-
menti previsti nel business plan 2024-2028.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo
“Debiti verso banche e altri finanziatori” delle
note esplicative e al paragrafo “Eventi succes-
sivi” della relazione sulla gestione.
Il patrimonio netto del Gruppo al 31 di-
cembre 2023 è pari a Euro 449.540 migliaia,
rispetto ad Euro 418.001 migliaia al 31 di-
cembre 2022 evidenziando un incremento di
Euro 31.539 migliaia (+8%). Tale variazione è
imputabile principalmente all’utile del periodo
(Euro 52.429 migliaia) e alla variazione positiva
della riserva di piani LTIP (Euro 1.536 miglia-
ia), all’effetto negativo della riserva attuariale
al netto dell’effetto fiscale (Euro 806 migliaia),
della riserva di traduzione (Euro 1.310 miglia-
ia), della riserva di Fair Value Hedge al netto
dell’effetto fiscale (Euro 4.251 migliaia) e infine
alla distribuzione agli azionisti, a titolo di divi-
dendo (Euro 16.000 migliaia).
Il Fondo Monetario Internazionale ha riportato
per il 2023 una crescita del +3,1%, e prevede
che nel 2024 rimanga invariata (+3,1%). Ciò ri-
flette un andamento sostanzialmente allineato
sia per quanto concerne le economie avanza-
te (+1,6% nel 2023 e + 1,5% nel 2024) che,
per quanto concerne le economie emergenti
(+4,1% in entrambi gli anni considerati).
Rispetto allo scorso anno, si ritiene che le po-
litiche restrittive delle banche centrali per con-
tenere l’inflazione abbiano raggiunto il livello
desiderato e che, anche grazie all’ottimo an-
damento del mercato del lavoro, le economie
occidentali non dovrebbero più essere nella
posizione di dover affrontare complessi scena-
ri recessivi.
Nel 2023 la ripresa della Cina è stata più contenu-
ta rispetto alle attese, segnando una crescita del
+5,2% e nel 2024 la crescita è attesa in ulteriore
decelerazione al +4,6%, nonostante un atteggia-
mento della Banca Centrale Cinese più espansi-
vo rispetto a quello della FED e della BCE.
Infine, grazie alle politiche monetarie restrit-
tive fin qui attuate, l’inflazione globale è atte-
sa scendere dal 6,8% al 5,8% nel 2024 ed al
4,4% nel 2025.
Le attese nel breve periodo possono essere
smentite da diversi fattori: è plausibile una spinta
più forte dalla domanda in numerose economie
ad oggi ancora depresse o un calo più rapido
dell’inflazione. Al contempo, la Cina potrebbe
tornare a tassi di crescita più simili a quelli re-
gistrati pre-pandemia, la guerra della Russia in
Ucraina potrebbe intensificarsi ed espandersi,
come quella tra Israele e Palestina, e le elezioni
Americane potrebbero creare nuove tensioni le-
gate a cambiamenti repentini di politiche estere
ed economiche.
Nella maggior parte delle economie la priorità
resta ancora il raggiungimento di una disinfla-
zione duratura e di crescite economiche che
rendano sostenibili i debiti dei governi, alcuni
dei quali più indebitati anche a causa delle po-
litiche fiscali espansive messe in atto per fron-
teggiare l’emergenza legata al Covid.
Quadro macroeconomico
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
23
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Il contesto macroeconomico e più in genera-
le le variabili esogene che il Gruppo gestisce
quotidianamente, continuano ad essere sfi-
danti e di non facile previsione.
Per quanto concerne il contesto macroeco-
nomico, l’inflazione appare meno volatile, e le
politiche delle Banche Centrali nei paesi oc-
cidentali potrebbero presto virare verso una
politica monetaria più accomodante di quella
implementata fino a questo momento, ridando
sostegno allo sviluppo economico dei paesi.
La crescita della Cina sembra sempre più es-
sere legata all’aumento dei consumi interni,
meno dipendente dal contesto economico glo-
bale, con il risultato che la crescita che ha ca-
ratterizzato il paese gli anni passati è, ad oggi,
meno vigorosa.
Il mercato del Beauty continua a mostrare
tassi di crescita in aumento in Europa in USA
ed in Asia. Tassi di crescita più vicini a quelli
pre-pandemia, confermati anche dalle attese
per il 2024, che vedono un mercato, nel suo
complesso, in crescita tra il +4% ed il +5%.
Il Gruppo Intercos continua a beneficiare del-
la diversificazione dei paesi in cui opera, mi-
tigando andamenti di mercato che possono
essere diversi da quelli attesi. Intercos è un
Gruppo che ha progressivamente incrementa-
to la presenza nei diversi mercati mondiali per
comprenderli, anticiparne i trend, e produrre
prodotti ad alto contenuto innovativo. Il tutto
vicino ai consumatori finali dei nostri clienti e
partner di lunga data, limitando al minimo il ti-
me-to-market. Con sedici plant produttivi, un-
dici centri di ricerca e sedici uffici commerciali
in tutto il mondo, il Gruppo è unico nel settore
in termini di diversificazione geografica, di pro-
dotto e di tipologia di clienti ed è ben posizio-
nato per beneficiare della resilienza del merca-
to in cui opera.
Scenario di mercato
Allo scopo di fornire un’informativa in linea con
i parametri di analisi e controllo dell’andamen-
to del Gruppo, vengono illustrati nel seguito gli
indicatori alternativi di performance, non definiti
dagli IFRS, utilizzati dal management in quanto
contribuiscono a fornire informazioni utili per
una migliore valutazione dell’andamento econo-
mico e finanziario del Gruppo. Tali indicatori non
devono essere considerati sostitutivi di quelli
previsti dagli IFRS. Si specifica inoltre che la de-
finizione e il calcolo di tali indicatori alternativi di
performance mantengono elementi di coerenza
sia nel tempo sia con riferimento ai documenti
utilizzati nelle comunicazioni con gli investitori.
Si dettaglia nel seguito il contenuto degli indi-
catori alternativi di performance non immedia-
tamente riconducibili ai prospetti di bilancio,
ma comunque riconciliabili con le apposite se-
zioni della presente nota:
• EBITDA: è pari al risultato ante imposte, ante
proventi ed oneri finanziari senza alcuna rettifi-
ca e ante ammortamenti e svalutazioni. Dall’E-
BITDA sono esclusi anche proventi ed oneri
derivanti dalla gestione di partecipazioni non
consolidate e titoli, nonché i risultati di eventuali
cessioni di partecipazioni consolidate, classifi-
cati negli schemi di bilancio all’interno dei “pro-
venti ed oneri finanziari” o, per i risultati delle
sole partecipazioni valutate secondo il metodo
del patrimonio netto (non operativi), all’interno
della voce “effetti della valutazione delle parte-
cipazioni con il metodo del patrimonio netto”.
• EBITDA rettificato: è ottenuto depurando
l’EBITDA, così come in precedenza definito,
dai seguenti elementi, se applicabili:
> eventuali impairment dell’avviamento;
> ammortamenti della porzione di prezzo di
acquisto allocato ad attività immateriali
nell’ambito di operazioni di business combi-
nation, così come previsto dall’IFRS 3;
> oneri di ristrutturazione, nell’ambito di piani
definiti e rilevanti;
> altri oneri o proventi di natura non ricorrente,
riferibile, cioè, ad eventi di particolare signifi-
catività non riconducibili all’andamento ordi-
nario dei business di riferimento.
• Utile (perdita) netto rettificato è ottenuto
depurando l’utile (perdita) netto dai com-
ponenti valutati dalla Società di natura non
ricorrente riferibile, cioè, ad eventi di partico-
lare significatività non riconducibili all’anda-
mento ordinario dei business di riferimento,
al netto dei relativi impatti fiscali;
• Capitale Circolante Operativo include le ri-
manenze e i crediti e debiti commerciali;
• Capitale Circolante Netto: è dato dal ca-
pitale circolante operativo al netto delle altre
attività e passività correnti:
• Capitale investito netto: è definito come la
somma algebrica delle attività non correnti,
delle passività non correnti e del Capitale Cir-
colante Netto;
• Indebitamento (disponibilità) netto o po-
sizione finanziaria netta: è dato dalla som-
ma dei debiti finanziari correnti e non correnti
al netto dei crediti finanziari a breve e lungo
termine, comprese le disponibilità liquide o
equivalenti;
• Organico: è dato dal numero dei dipendenti
iscritti a libro matricola all’ultimo giorno del
periodo considerato.
Risultati economico patrimoniali
del Gruppo Intercos
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
25
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Di seguito i principali indicatori di performance al 31 dicembre 2023:
(K€) 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Ricavi 988.223 835.597 152.626
EBITDA 130.930 115.860 15.070
EBITDA Rettificato 137.475 121.691 15.784
% sui ricavi 13,9% 14,60% -0,7%
Risultato Operativo (EBIT) 85.522 70.895 14.627
% sui ricavi 8,7% 8,50% 0,2%
Risultato ante imposte (EBT) 72.394 66.691 5.703
% sui ricavi 7,3% 8,00% -0,7%
Risultato netto 52.429 44.993 7.436
% sui ricavi 5,3% 5,40% -0,1%
Risultato netto rettificato 56.457 51.258 5.199
% sui ricavi 5,71% 6,10% -0,42%
(K€) 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Capitale circolante netto 104.383 110.134 (5.751)
Indice di rotazione del capitale circolante netto 9,5 7,59 1,9
Capitale investito netto 549.754 508.652 41.102
Attivo non corrente 467.505 425.424 42.081
Posizione finanziaria netta totale
(esclusi gli effetti da IFRS 16)
54.347 64.350 (10.003)
Posizione finanziaria netta 100.214 90.651 9.563
31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Organico (n.) 4.087 3.753 334
Utile per azione (base e diluito) - unità di Euro 0,54 0,47 0,07
Al fine di fornire un’ulteriore informativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del
Gruppo, sono in seguito riportati i prospetti riclassificati di “Conto economico consolidato”, “Situa-
zione patrimoniale-finanziaria riclassificata consolidata”, “Indebitamento finanziario netto consoli-
dato” e “Rendiconto finanziario riclassificato consolidato”.
Conto economico consolidato
(K€) 31.12.2023 31.12.2022
Ricavi 988.223 835.597
Costo del venduto (788.845) (657.046)
Margine industriale lordo 199.378 178.551
% sui ricavi 20,2% 21,40%
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione (37.986) (37.183)
Spese di Vendita (29.447) (28.903)
Spese Generali e Amministrative (49.091) (48.831)
Altri proventi/(oneri) operativi netti 2.668 7.261
Risultato Operativo (EBIT) 85.522 70.895
% sui ricavi 8,7% 8,50%
Ammortamenti e Svalutazioni (45.408) (44.965)
EBITDA (*) 130.930 115.860
Oneri non ricorrenti (6.545) (5.831)
EBITDA Rettificato (*) 137.475 121.691
% sui ricavi 13,9% 14,60%
Proventi/(Oneri) finanziari - netti (**) (13.128) (3.609)
Utili da investimenti in partecipazioni - (595)
Risultato ante imposte (EBT) 72.394 66.691
Imposte sul reddito (19.965) (21.698)
Utile/(Perdita) Netto 52.429 44.993
Di cui:
- Gruppo 52.339 44.812
- Terzi 90 181
Utile per azione (in Euro):
Base e diluito 0,54 0,47
(*) per maggiori dettagli si faccia riferimento al paragrafo “Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos” della relazione sulla gestione
a pagina 24.
(**) è ottenuto come somma algebrica dei proventi e oneri finanziari senza alcuna rettifica.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
27
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo ha realizzato
ricavi di vendita pari a Euro 988.223 miglia-
ia, in aumento di Euro 152.626 migliaia pari al
+18,3%.
I ricavi del Gruppo hanno raggiunto il livello
record di Euro 988.223 migliaia, in crescita ri-
spetto al 2022 del +18,3%, e del +20% a tassi
costanti. Il nuovo record è stato raggiunto no-
nostante la base sfidante del 2022 (i ricavi era-
no cresciuti a tassi costanti, rispetto al 2021,
del +19%), e nonostante alcuni brand del pre-
stigio siano entrati in una fase di diminuzione
delle scorte a partire dal primo semestre del
2023. Anche la Cina, ed in particolar modo i
brand locali, hanno contribuito al raggiungi-
mento di questo risultato.
Il Make-up, nonostante fosse stata la busi-
ness unit che era cresciuta di più nell’eserci-
zio 2022, ha riportato ancora una volta cresci-
te superiori al mercato di riferimento (+9,5%)
Hair & Body
Make-Up
Skin Care
23%
16%
61%
18%
16%
66%
Ricavi al 31.12.2022
€ 835,6 m
Ricavi al 31.12.2023
€ 988,2 m
+13%
2022 2023 2022 2023 2022 2023 2022 2023
121,7
137,5
EBITDA
Rettificato
+21%
70,9
85,5
EBIT
+9%
66,7
72,4
Risultato
ante imposte (EBT)
+10%
51,3
56,5
Risultato Netto
rettificato
grazie al maggior contributo derivante dai
clienti del segmento mass; lo Skincare ha re-
gistrato crescite consistenti (+20,4%), dopo
un 2022 contraddistinto da tassi di crescita
più contenuti; l’Hair&Body, grazie ai nuovi
accordi commerciali stipulati, ha beneficiato
anche di un mercato delle fragranze in forte
espansione, riportando tassi di crescita ecce-
zionali (+47%).
Si riporta di seguito la composizione della
voce ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicem-
bre 2023 comparati con il periodo chiuso al 31
dicembre 2022, suddivisi per area geografica.
Il Gruppo ha optato per una rappresentazione
delle vendite per area geografica utilizzando
un’ottica commerciale, che prevede l’imputa-
zione dei ricavi alla regione in cui il cliente ha il
proprio head quarter.
ANALISI DELLE VENDITE PER AREE COMMERCIALI
Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio dei ricavi per area commerciale, con riferimen-
to al luogo in cui ha sede l’Head Quarter del cliente verso cui è stata emessa la fattura di vendita.
Analisi delle vendite per Area Commerciale
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Americas 310.548 289.240
EMEA 507.153 402.683
Asia 170.522 143.674
Totale 988.223 835.597
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Ricavi per l’esercizio 2023 rispetto al
periodo precedente:
Analisi delle vendite per Business Unit
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Make up 599.373 547.394
Skin care 157.515 130.823
Hair and Body 231.335 157.380
Totale 988.223 835.597
Analisi delle vendite per tipologia di Cliente
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Multinational Brands 485.193 466.714
Emerging Brands 405.916 277.656
Retailers 97.114 91.227
Totale 988.223 835.597
Si precisa che, a partire dal primo trimestre del 2023, è stata rivista la classificazione di alcuni clienti
al fine di riflettere alcuni Emerging Brands oggetto di acquisizione da parte di Multinationals Brans
ed altri retailer che, sviluppando i brand di proprietà, hanno ampliato i canali di distribuzione.
Ai fini di una migliore comparabilità è stato uniformato anche il comparativo al 31 dicembre 2022.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo “Informativa di settore” delle note esplicative.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
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1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Riclassificata Consolidata
(In migliaia di Euro) 31.12.2023 31.12.2022
Immobilizzazioni 429.129 393.985
Rimanenze 168.528 193.722
Crediti commerciali 167.716 141.066
Debiti commerciali (183.529) (185.097)
Capitale circolante operativo 152.715 149.691
Altri attività e passività correnti nette (*) (48.332) (39.558)
Capitale circolante netto 104.383 110.133
Altri attività e passività non correnti nette (**) 14.744 3.103
Investimenti in partecipazioni in società terze 1.498 1.431
Capitale investito netto 549.754 508.652
Patrimonio netto 449.540 418.001
Disponibilità e mezzi equivalenti (152.842) (183.236)
Debiti finanziari netti 253.056 273.887
Posizione finanziaria netta 100.214 90.651
Totale fonti 549.754 508.652
Ratios
Immobilizzazioni / Capitale Investito 78,06% 77,46%
Posizione Finanziaria Netta / PN 0,22 0,22
Capitale Investito / PN 1,22 1,22
Capitale Circolante operativo / Ricavi 15,45% 17,91%
Capitale Circolante Netto / Ricavi 10,56% 13,18%
Note di raccordo fra le voci della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata consolidata ed il prospetto della Situazione patrimoniale-
finanziaria consolidata:
(*) include le voci “Altre attività correnti” , “Altre passività correnti” e “Fondi rischi ed oneri correnti”;
(**) include le voci “Imposte differite attive”, “Altri crediti non correnti”, “Fondi rischi ed oneri non correnti”, “Passività per imposte differite”,
“Altre passività non correnti”, “Benefici ai dipendenti”.
-5%
2022 2023 2022 2023 2022 2023 2022 2023 2022 2023
110,1
104,4
Capitale
circolante netto
+10%
425,4
467,5
Attività
non correnti
+8%
508,7
549,8
Capitale
investito netto
+10%
90,7
100,2
Posizione
Finanziaria netta
+8%
418,0
449,5
Patrimonio
Netto
Il capitale investito netto al 31 dicembre
2023 risulta pari a Euro 549.754 migliaia in
aumento di Euro 41.102 migliaia rispetto a
Euro 508.652 migliaia al 31 dicembre 2022.
Tale incremento è dovuto principalmente ad
un aumento delle immobilizzazioni pari a Euro
35.144 migliaia e delle attività non correnti
nette per Euro 11.641 migliaia, parzialmente
compensato da una diminuzione del capitale
circolante netto per Euro 5.750 migliaia, gra-
zie ad un’ottima gestione dello stesso soprat-
tutto per quanto concerne la gestione delle
scorte di magazzino.
Da rilevare che l’aumento delle immobilizzazioni
materiali nell’esercizio 2023 è stato caratterizza-
to da capitalizzazioni pari a Euro 28.067 miglia-
ia derivanti dall’impatto contabile dell’IFRS16
principalmente per il rinnovo di alcuni contratti
di locazione.
L’indebitamento finanziario netto consoli-
dato è pari a Euro 100.214 migliaia rispetto a
Euro 90.651 migliaia dell’esercizio 2022 (in au-
mento di Euro 9.563 migliaia) con un leverage
ratio pari a 0.73 in rapporto all’EBITDA rettifi-
cato (0.74 al 31 dicembre 2022).
Si riporta di seguito il dettaglio dell’Indebi-
tamento finanziario netto consolidato al 31
dicembre 2023.
Indebitamento finanziario netto consolidato
(In migliaia di Euro) 31.12.2023 31.12.2022
Disponibilità e mezzi equivalenti (152.842) (183.236)
Passività finanziarie correnti nette vs. banche e altri finanziatori 205.181 67.200
Posizione finanziaria corrente netta 52.339 (116.036)
Passività finanziarie non correnti vs. banche e altri finanziatori 47.875 206.687
Posizione finanziaria non corrente 47.875 206.687
Indebitamento (Disponibilità) 100.214 90.651
La seguente tabella riporta la composizione dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre
2023 e al 31 dicembre 2022 secondo quanto previsto dal paragrafo della Raccomandazione
ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021:
(In migliaia di Euro) 31.12.2023 31.12.2022
A Disponibilità liquide 152.842 183.236
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 5.293 11.072
D LIQUIDITA' (A+B+C) 158.135 194.308
E
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa
la parte corrente del debito finanziario non corrente)
33.504 31.912
F Parte corrente dell'indebitamento non corrente 176.970 46.360
G INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (E+F) 210.474 78.272
H INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (I-E-D) 52.339 (116.036)
I
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito)
47.875 206.687
J Strumenti di debito - -
K Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 238 2.209
L INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (I+J+K) 48.113 208.896
M TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO (H+L) 100.452 92.860
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
31
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Si evidenzia altresì che il Gruppo non rileva in-
debitamento indiretto e soggetto a condizioni
e che ha valutato che i propri debiti commer-
ciali scaduti da oltre 30 giorni non hanno una
significativa componente di finanziamento, an-
che tenuto conto di quanto previsto in merito
dal paragrafo dei nuovi orientamenti ESMA 32-
382-1138 del 4 marzo 2021.
Si segnala che nel corso dell’esercizio il Grup-
po non ha posto in essere alcun processo di
rinegoziazione delle scadenze contrattuali con
i propri fornitori tali da avere un impatto signi-
ficativo, e che non sono presenti contenziosi
con i creditori del Gruppo.
Rendiconto finanziario riclassificato consolidato al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022
(In migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
EBITDA Rettificato 137.475 121.691 15.783
Rettifiche(*) (1.951) (2.577) 626
Variazione Capitale Circolante Commerciale(**) (3.024) (35.746) 32.723
Altre Variazioni Capitale Circolante(***) 8.774 16.643 (7.869)
Investimenti(****) (83.026) (51.615) (31.411)
Flusso di cassa operativo 58.249 48.396 9.853
Altre Variazioni attività/passività a lungo termine (11.645) 2 365 (14.009)
Oneri Finanziari (13.128) (3.611) (9.517)
Tasse (19.965) (21.698) 1.733
Altre variazioni Patrimonio Netto e altri (7.074) 10 544 (17.618)
Flusso di cassa prima dei dividendi 6.437 35.996 (29.559)
Dividendi erogati (16.000) - (16.000)
Flusso di cassa netto (9.563) 35.996 (45.559)
(*) considerano solo la quota parte di rettifiche a livello di EBITDA aventi impatto monetario
(**) La voce “Variazione Capitale Circolante Commerciale” calcolato come variazione dei saldi come da schema “Situazione Patrimoniale-
Finanziaria Riclassificata Consolidata” a pag. 29 alla voce “Capitale circolante operativo”
(***) La voce “Altre Variazioni Capitale Circolante” calcolato come variazione dei saldi come da schema “Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Riclassificata Consolidata” a pag. 29 alla voce “Altri attività e passività correnti nette”
(****) La voce “Investimenti” riporta gli incrementi del periodo chiuso al 31 dicembre 2023 delle Immobilizzazioni Materiali e delle
Immobilizzazioni Immateriali
Il flusso di cassa operativo del 2023 ammon-
ta a Euro 58.249 migliaia, in aumento di Euro
9.853 migliaia sullo scorso anno, nonostante
un incremento significativo delle immobiliz-
zazioni (Euro 35.143 migliaia), in parte dovu-
to all’impatto contabile derivante dall’IFRS16,
che ha causato un aumento di asset capitaliz-
zati per Euro 28.067 migliaia nel solo esercizio
2023 in seguito all’estensione della durata di
alcuni contratti di locazione.
Il maggior flusso di cassa operativo è stato
raggiunto grazie all’aumento dell’EBITDA in-
sieme alla buona gestione del capitale circo-
lante commerciale: lo stesso è aumentato di
soli Euro 3.024 migliaia nonostante l’impor-
tante aumento di volumi di business, grazie a
una marcata diminuzione degli inventari (Euro
25.194 migliaia),
crediti commerciali in aumento proporziona-
le rispetto alle vendite (Euro 26.650 migliaia)
e debiti commerciali sostanzialmente stabili
(Euro 1.568 migliaia).
Il flusso di cassa netto del 2023 ha chiuso l’an-
no in leggera diminuzione (Euro 9.563 migliaia),
principalmente a causa di Euro 16.000 migliaia
di dividendi distribuiti e maggiori oneri finan-
ziari per effetto dell’impatto negativo delle dif-
ferenze cambio. Se si esclude l’impatto conta-
bile IFRS16 pari a Euro 19.567 migliaia il flusso
di cassa netto prima della distribuzione dei di-
videndi è positivo e pari a Euro 26.003 migliaia.
• In data 30 gennaio 2023, il socio Dafe 4000
S.r.l., già proprietario di n. 22.808.452 azioni or-
dinarie con voto maggiorato di Intercos S.p.A.,
ha acquistato dal Signor Dario Gianandrea
Ferrari n. 192.488 azioni ordinarie di Intercos
S.p.A. senza voto maggiorato, dallo stesso in
precedenza acquistate in data 24 marzo 2022
da taluni beneficiari del “Piano di Performance
Shares 2018-2022” in applicazione del mecca-
nismo del “sell to cover”. All’esito del predetto
acquisto, il socio Dafe 4000 S.r.l. risulta pro-
prietario di complessive n. 23.000.940 azioni di
Intercos S.p.A. (di cui n. 22.808.452 azioni con
maggiorazione del diritto di voto e n. 192.488
azioni senza maggiorazione del diritto di voto)
corrispondenti a complessivi n. 45.809.392
diritti di voto rappresentativi del 36,052% del
capitale con diritto di voto.
• In data 7 marzo 2023, il Consiglio di Ammini-
strazione ha approvato la “Politica in materia di
criteri qualitativi e quantitativi ai fini della valu-
tazione dei requisiti di indipendenza degli am-
ministratori”, adottata ai sensi dall’art. 2, rac-
comandazione n. 7, lettere c) e d) del Codice
di Corporate Governance. Al riguardo, si preci-
sa che tale politica è pubblicata sul sito inter-
net della Società www.intercos-investor.com
nella Sezione “Governance/Documenti e
Procedure”.
• In data 7 marzo 2023, il Consiglio di Ammini-
strazione ha deliberato la definizione dei criteri
generali circa il numero massimo di incarichi
di amministrazione e di controllo in altre so-
cietà compatibile con l’efficace svolgimento
del ruolo di amministratore in Intercos S.p.A.,
in linea con le best practices in materia e con
quanto adottato anche da altre società quota-
te italiane. Per maggiori informazioni in merito
si rinvia alla “Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari di Intercos S.p.A.” relativa
all’esercizio 2022, consultabile sul sito internet
della Società www.intercos-investor.com nella
Sezione “Relazione sul Governo Societario”.
• In data 14 marzo 2023, il Consiglio di Ammini-
strazione ha approvato il piano per la succes-
sione dell’Amministratore Delegato, degli altri
Amministratori Esecutivi e dei DIRS. I dettagli
relativi a tale piano sono riportati nella “Rela-
zione sul governo societario e gli assetti pro-
prietari di Intercos S.p.A.” relativa all’esercizio
2022, consultabile sul sito internet della So-
cietà www.intercos-investor.com nella Sezio-
ne “Relazione sul Governo Societario”.
• In data 31 marzo 2023, i soci CP7 Beauty
Luxco S. à r.l. e The Innovation Trust hanno
venduto, ciascuno, n. 2.750.000 azioni di In-
tercos, tramite una procedura di cd. accele-
rated bookbuilding, per un totale aggregato
di n. 5.500.000 azioni di Intercos, rappresen-
tative del 5,7% del capitale sociale. All’esito
della predetta operazione, i soci CP7 Beauty
Luxco S. à r.l. e The Innovation Trust risulta-
no titolari di partecipazioni rappresentative,
rispettivamente, del 13,35% e del 9,96% del
capitale sociale di Intercos.
• In data 28 aprile 2023, l’Assemblea degli
Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio
al 31 dicembre 2022, che ha chiuso con un
utile di esercizio pari ad Euro 5.201.541, e la
proposta di destinare il predetto utile netto di
esercizio (i) per Euro 118.013 a riserva legale;
e (ii) per Euro 5.083.528 agli azionisti, a titolo
di dividendo. Tenuto conto che era presente
in bilancio la “Riserva utili portati a nuovo” per
l’importo complessivo di Euro 82.109.654,
l’Assemblea degli Azionisti ha approvato la
proposta di distribuzione di un dividendo uni-
tario di Euro 0,16622, al lordo delle ritenute di
legge, per ciascuna azione avente diritto e così
per complessivi massimi Euro 16.000.000, a
Operazioni rilevanti avvenute nel corso
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
33
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
valere, per l’importo di Euro 10.916.472, sulla
“Riserva utili portati a nuovo” e, per l’importo
di Euro 5.083.528, sull’utile di esercizio 2022,
con data di stacco della cedola n. 1 il giorno 8
maggio 2023, data di legittimazione al paga-
mento ai sensi dell’art. 83-terdecies del D.L-
gs. 58/1998 (il “TUF”) (record date) il 9 maggio
2023 e data per il pagamento del dividendo il
dieci maggio 2023. Per ulteriori dettagli si ri-
manda al paragrafo “Patrimonio netto” delle
note esplicative.
• In data 28 aprile 2023, l’Assemblea degli Azio-
nisti ha approvato, ai sensi dell’art. 114-bis del
TUF, l’istituzione di un nuovo piano di incen-
tivazione denominato “Piano di Performance
Shares 2023-2025”, rivolto all’Amministratore
Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o
delle società da essa direttamente o indiretta-
mente controllate e basato sull’assegnazione
(a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre
a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos
subordinatamente al verificarsi di determinati
obiettivi di performance e di sostenibilità, con-
ferendo al Consiglio di Amministrazione, con
facoltà di subdelega, ogni potere necessario
o opportuno per dare esecuzione al predetto
piano. Per ulteriori dettagli si rimanda al pa-
ragrafo “Piani di pagamento basati su azioni”
delle note esplicative.
• In data 28 aprile 2023, l’Assemblea degli
Azionisti ha, inoltre, deliberato di autorizzare
il Consiglio di Amministrazione all’acquisto e
alla disposizione di azioni proprie ai sensi degli
artt. 2357 e 2357-ter del Codice civile, nonché
dell’art. 132 del TUF e relative disposizioni di
attuazione, secondo le modalità proposte nel-
la relazione del Consiglio di Amministrazione.
L’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione
di azioni proprie è finalizzata a consentire: (i) il
sostegno della liquidità ed efficienza del mer-
cato; (ii) la costituzione di un c.d. “magazzino
titoli”; (iii) l’utilizzo delle azioni proprie quale
corrispettivo in operazioni straordinarie, anche
di scambio o cessione di partecipazioni da
realizzarsi mediante permuta, conferimento o
altro atto di disposizione e/o utilizzo, con altri
soggetti, inclusa la destinazione al servizio di
prestiti obbligazionari convertibili in azioni della
Società o prestiti obbligazionari con warrant;
(iv) l’impiego delle azioni proprie a servizio di
piani di compensi e incentivazione basati su
strumenti finanziari e riservati agli amministra-
tori e ai dipendenti della Società e/o delle so-
cietà dalla stessa direttamente o indirettamente
controllate, sia mediante la concessione a titolo
gratuito di opzioni di acquisto, sia mediante l’at-
tribuzione gratuita di azioni (c.d. piani di stock
option e di stock grant), nonché di programmi
di assegnazione gratuita di azioni agli azionisti,
ivi incluso il piano di incentivazione denomina-
to “Piano di Performance Shares 2023-2025”.
L’autorizzazione prevede l’acquisto, anche in
più tranche, di azioni ordinarie di Intercos, fino
ad un numero massimo che, tenuto conto delle
azioni ordinarie Intercos di volta in volta dete-
nute in portafoglio dalla Società e dalle società
da essa controllate, non sia complessivamente
superiore al 3% del capitale sociale e, dunque,
nel limite massimo stabilito dalla normativa pro
tempore applicabile. La durata dell’autorizza-
zione all’acquisto delle azioni ordinarie proprie
è pari a 18 mesi a decorrere dal 28 aprile 2023,
mentre l’autorizzazione alla disposizione delle
azioni ordinarie proprie è stata autorizzata sen-
za limiti temporali.
• In data 28 aprile 2023, l’Assemblea degli Azio-
nisti, in sede straordinaria, ha approvato l’au-
mento di capitale, in via gratuita e anche in più
tranches, ai sensi dell’art. 2349 c.c., da ese-
guirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre
2026, per un importo di massimi Euro 34.782,
mediante emissione di massime n. 289.850
azioni ordinarie della Società, senza valore
nominale espresso, aventi le stesse caratte-
ristiche di quelle in circolazione, godimento
regolare, a favore di dipendenti del Gruppo
Intercos beneficiari del piano di incentivazio-
ne denominato “Piano di Performance Sha-
res 2023-2025” approvato dalla medesima
Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2023.
L’Assemblea straordinaria ha, altresì, proce-
duto alla modifica dell’art. 5 dello Statuto So-
ciale per recepire la delibera di aumento del
capitale. Per ulteriori dettagli si rimanda al pa-
ragrafo “Piani di pagamento basati su azioni”
delle note esplicative.
• Nei mesi di marzo e maggio 2023, la società
controllata Intercos Europe S.p.A. ha perfezio-
nato l’acquisto di alcuni terreni siti nel comune
di Caponago (MB), per un importo complessivo
pari a Euro 4.175.000,00. Tali acquisti rientrano
nell’ambito del progetto “Full Beauty”, avente a
oggetto l’ampliamento e la riorganizzazione del
sito produttivo di Agrate Brianza e dei magaz-
zini di Caponago, il quale coinvolgerà Intercos
S.p.A. e la controllata Intercos Europe S.p.A.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo
“Immobilizzazioni materiali” e “Immobilizzazioni
immateriali” delle note esplicative.
• Nel mese di novembre 2023, la società con-
trollata Intercos Cosmetics Suzhou Co. LTD
ha ottenuto il riconoscimento “Jiangsu Pro-
vince Green Factory” da parte del Governo
locale per l’impegno profuso nella riduzio-
ne dell’impatto ambientale, che ha portato
all’efficientamento dell’intera filiera con una
conseguente riduzione delle emissioni di CO
2
in atmosfera di circa il 28% rispetto al 2019.
Tale premio rappresenta un riconoscimento
alla costante dedizione verso una produzio-
ne più sostenibile ed efficiente, volta alla ri-
duzione delle emissioni di CO
2
e dei consumi
di energia. In tale ambito, il Gruppo Intercos
sta perseguendo un più ampio Sustainability
Plan volto a migliorare i processi industriali, a
ridurre il consumo di energia, acqua e rifiuti e
a limitare le emissioni inquinanti.
• In data 13 dicembre 2023, il Consiglio di
Amministrazione di Intercos S.p.A. e, altresì,
i Consigli di Amministrazione delle società
controllate Intercos Europe S.p.A. e Cosmint
S.p.A. hanno approvato le versioni aggior-
nate dei rispettivi modelli di organizzazione,
gestione e controllo ai sensi del Decreto Le-
gislativo n. 231 del 2001.
• In data 13 dicembre 2023, il Consiglio di Am-
ministrazione della Società ha approvato il
calendario degli eventi societari per l’esercizio
2024, disponibile sul sito internet della So-
cietà all’indirizzo www.intercos-investor.com,
sezione “Press Release”, nonché sul mecca-
nismo di stoccaggio autorizzato “1INFO” con-
sultabile sul sito internet www.1info.it.
• In data 13 dicembre 2023, il Consiglio di Am-
ministrazione della Società, coadiuvato dal
Comitato per le Nomine e la Remunerazione,
ha valutato l’efficacia della propria attività re-
lativamente all’esercizio 2023 e il contributo
portato dalle sue singole componenti attraver-
so procedure formalizzate di cui sovrintende
l’attuazione (c.d. board review). In particola-
re, il processo di autovalutazione ha avuto a
oggetto il funzionamento del Consiglio e dei
suoi comitati (i.e. il Comitato per le Nomine
e la Remunerazione, il Comitato Controllo e
Rischi e il Comitato Parti Correlate), nonché
la loro dimensione e composizione, tenendo
anche conto delle caratteristiche professiona-
li, di esperienza e di genere dei componenti. Si
precisa che Intercos - in quanto “società gran-
de” e “a proprietà concentrata” ai sensi del
Codice di Corporate Governance - potrebbe
condurre l’autovalutazione su base triennale
(cfr. Raccomandazione n. 22) ma che, in data
15 marzo 2022, il Consiglio di Amministrazio-
ne della Società, preso atto della proposta del
Comitato per le Nomine e la Remunerazione,
ha deliberato di svolgere detta autovalutazio-
ne su base annuale. Dagli esiti della board
review è emerso che il Consiglio di Ammini-
strazione opera in sostanziale conformità con
il Codice di Corporate Governance e con le
best practices, sia a livello italiano che inter-
nazionale. Inoltre, gli Amministratori hanno
espresso generale soddisfazione in merito al
funzionamento e all’attività svolta dal Consi-
glio di Amministrazione e dai suoi comitati. Si
precisa che l’esito del processo di autovaluta-
zione è riportato nella sezione dedicata della
Relazione di Corporate Governance relativa
all’esercizio 2023, consultabile sul sito inter-
net della Società www.intercos-investor.com
nella Sezione “Governance”.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
35
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Le operazioni con parti correlate non sono qua-
lificabili né come atipiche né come inusuali, ri-
entrando invece nell’ordinario corso degli affa-
ri delle società del Gruppo. Dette operazioni,
quando non concluse a condizioni standard o
dettate da specifiche condizioni normative, sono
comunque regolate a condizioni di mercato.
Per il dettaglio degli effetti economici e pa-
trimoniali delle operazioni con parti correlate
al 31 dicembre 2023 si rimanda all’apposita
sezione del bilancio consolidato al paragra-
fo “Operazioni con Parti Correlate” delle note
esplicative.
Rapporti con parti correlate
Il Gruppo, nel corso del 2023, ha continuato ad
investire in nuovi prodotti e tecnologie, confer-
mando la sua leadership nel campo internazio-
nale in tema di innovazione.
Con riferimento alla situazione patrimoniale –
finanziaria consolidata alla voce “Costi di svi-
luppo” il Gruppo, ha realizzato un programma
di investimento che ha avuto come oggetto le
seguenti tematiche:
• Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ot-
tenere prodotti totalmente inediti all’interno
del mercato cosmetico, in particolar modo
riferite a famiglie di Nuove materie prime co-
smetiche eco-sostenibili e di coloranti, non-
ché volti all’applicazione di materiali alterna-
tivi alle plastiche da origine fossile e verso
plastiche recuperate;
• Costi di sviluppo su progetti volti alla realizza-
zione di Nuove Tecnologie produttive, tra cui
la realizzazione di innovative linee automati-
che di confezionamento in grado di ridurre
sensibilmente i costi di produzione, nonché
allo sviluppo di nuove tecniche di produzio-
ne da utilizzare nelle linee di cosmetici e alla
realizzazione di nuove piattaforme composta
capaci di realizzare analisi specifiche per ri-
spondere alle esigenze del mercato.
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 il Gruppo ha effettuato investimenti in
immobilizzazioni immateriali per Euro 20.665
migliaia, principalmente relativi:
> alle attività di sviluppo per Euro 5.381 mi-
gliaia realizzate prevalentemente dalla Con-
trollante Intercos S.p.A. (Euro 3.465 migliaia),
dalla Vitalab S.r.l. (Euro 563 migliaia), e dalla
CRB S.A. (Euro 1.353 migliaia);
> ai diritti di brevetto e software per comples-
sivi Euro 3.346 migliaia di cui Euro 2.187
migliaia in capo alla Capogruppo e software
principalmente in capo alla controllata Co-
smint S.p.A. per Euro 741 migliaia e alla con-
trollata alla CRB Sa. per Euro 219 migliaia;
> agli investimenti per progetti in corso pari ad
Euro 8.324 migliaia principalmente ricondu-
cibili alla Controllante Intercos S.p.A. di cui
Euro 5.505 migliaia per lo sviluppo di nuove
formule e nuovi prodotti.
Ricerca e Sviluppo
L’organico del Gruppo inclusi i lavoratori temporanei, al 31 dicembre 2023 è di 5.532 unità, contro
le 5.383 unità alla fine di dicembre 2022 con un incremento per i lavoratori dipendenti di 334 unità
e un decremento di 185 unità per i lavoratori temporanei.
Di seguito viene riportato il dettaglio per qualifica:
Organico di Gruppo 31.12.2023 31.12.2022
Dirigenti e Quadri 381 379
Impiegati 1.722 1.600
Operai 1.984 1.774
Totale 4.087 3.753
Temporanei 1.445 1.630
Totale 5.532 5.383
Qui di seguito si riporta la ripartizione tra personale a tempo indeterminato, determinato:
Organico di Gruppo 31.12.2023 31.12.2022
Indeterminato 3.904 3.623
Determinato 183 130
Totale 4.087 3.753
Personale e Organizzazione
Il totale del personale dipendente assunto a
tempo indeterminato, nell’esercizio 2022, era
pari a 3.623 unità contro le 3.904 unità al 31
dicembre 2023 (evidenziando un incremento
di 281 unità); mentre il totale del personale di-
pendente impiegato a tempo determinato al 31
dicembre 2022 era pari a 130 unità, contro le
183 unità al 31 dicembre 2023.
I costi del personale evidenziano un incre-
mento pari a Euro 2.706 migliaia passando a
Euro 228.380 migliaia dell’esercizio 2022 ad
Euro 231.086 migliaia dell’esercizio 2023 con
un incremento pari al +1,2%.
L’aumento del costo del personale è principal-
mente riconducibile all’incremento dell’organi-
co realizzato per rinforzare la struttura produt-
tiva e la struttura indiretta.
Il Gruppo impiega, per la propria attività pro-
duttiva, contratti di lavoro interinale al fine di
rendere più flessibili i costi della manodopera
diretta. Il costo interinale nell’esercizio 2023
è stato pari a Euro 48.652 migliaia in diminu-
zione di Euro 5.854 migliaia segnando un de-
cremento del 10,7%. Si registra in tal senso
un miglioramento in termini di efficienza pro-
duttiva nell’ambito dell’attuazione dei piani
strategici a lungo termine soprattutto della
controllata Intercos America Inc. che ha ridot-
to i contratti di lavoro interinale rispetto all’e-
sercizio 2022.
Nel corso del 2023, in merito alla salute e sicu-
rezza dei dipendenti del Gruppo, non si sono
verificati decessi né infortuni di grave entità
che hanno comportato un’assenza dal lavoro
superiore a sei mesi.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
37
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Per migliorare la comprensibilità dell’impatto
dei rischi sulla situazione patrimoniale e finan-
ziaria, sul risultato economico e sui flussi finan-
ziari del Gruppo, sono fornite di seguito alcune
informazioni qualitative volte ad agevolare la
comprensione dell’esposizione del Gruppo alle
varie tipologie di rischi e delle correlate politi-
che di gestione.
Le attività del Gruppo sono esposte a diver-
se tipologie di rischio inclusi i rischi finanziari
e di business: rischi di cambio, di tasso d’in-
teresse, di credito, di liquidità, rischi connessi
alla fluttuazione del prezzo delle materie prime,
rischi connessi alla qualità dei prodotti, alla re-
sponsabilità da prodotto e conseguenti rischi
reputazionali, rischi connessi ai rapporti con
fornitori e subfornitori, rischi connessi alla ra-
pida innovazione e al lancio di nuovi prodotti.
La strategia di risk management del Gruppo
è focalizzata sull’imprevedibilità dei mercati
ed è finalizzata a minimizzare potenziali ef-
fetti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune
tipologie di rischio sono mitigate tramite il ri-
corso ad alcune azioni riportate nei successivi
paragrafi. Il coordinamento e il monitoraggio
dei principali rischi finanziari sono centralizza-
ti nella direzione. Le politiche di gestione del
rischio sono approvate, di concerto con l’or-
gano amministrativo, dalla Direzione Finanza,
Amministrazione e Controllo del Gruppo, la
quale fornisce principi scritti per la gestione
dei rischi di cui sopra e l’utilizzo di strumenti
finanziari adeguati.
Nell’ambito delle analisi di sensitività di seguito
illustrate, l’effetto sul risultato netto e sul patri-
monio netto è stato determinato senza consi-
derare l’effetto fiscale.
RISCHIO CAMBIO
Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è
pertanto esposto al rischio di cambio generato
dalle variazioni del controvalore dei flussi com-
merciali e finanziari in valuta diversa dalle va-
lute di conto delle singole società del gruppo.
Le valute in cui è originata la maggior parte
dei ricavi del Gruppo sono oltre all’Euro, il
dollaro USA, il franco svizzero ed il renminbi
cinese.
Le società controllate estere del Gruppo han-
no espresso la tendenza di realizzare acquisti
di materie prime in valuta diversa dall’Euro
(prevalentemente USD), che trovano naturale
copertura dalle vendite realizzate in USD dalle
medesime società. Tale tendenza ha contribu-
ito a ridurre l’impatto delle differenze cambio
sostenute dal Gruppo.
A fronte dei ricavi espressi prevalentemente
nelle valute locali dei rispetti mercati di rife-
rimento, il Gruppo sostiene una parte signifi-
cativa dei costi in Euro principalmente relativi
alla produzione ed alla gestione della struttura
corporate.
In dettaglio i principali rapporti di cambio che
interessano il Gruppo riguardano:
- Euro/Dollaro statunitense: in relazione a tran-
sazioni commerciali e finanziarie effettuate da
società operanti nell’Area Euro sul mercato
nordamericano e viceversa.
- Euro/Sterlina britannica: in relazione a tran-
sazioni commerciali e finanziarie effettuate da
società operanti nell’Area Euro sul mercato
inglese e viceversa.
- Dollaro/Renminbi cinese: in relazione a tran-
sazioni commerciali e finanziarie effettuate da
società Cinesi sul mercato nordamericano e
viceversa.
- Euro/Renminbi cinese: in relazione a transa-
zioni commerciali e finanziarie effettuate da
società operanti nell’Area Euro sul mercato
cinese e viceversa.
- Franco Svizzero/Euro/USD: in relazione alle
transazioni commerciali e finanziarie effettuata
dalla Società del gruppo operante in Svizzera.
Gestione dei rischi finanziari e di business
È politica del Gruppo coprire, laddove possi-
bile, le esposizioni denominate in valuta diver-
sa da quella funzionale delle singole Società,
in particolare il Gruppo prevede le seguenti
coperture:
• flussi certi: crediti e debiti commerciali ed
esposizioni generate da finanziamenti attivi
e passivi;
• flussi previsionali: impegni commerciali deri-
vanti da obblighi contrattuali certi o altamen-
te probabili.
Le coperture di cui sopra vengono monitora-
te attraverso un posizionamento della bilancia
valutaria di gruppo o ricorrendo alla stipula di
contratti derivati.
Si riporta qui di seguito un’analisi di sensitività
nella quale sono rappresentati gli effetti sul risul-
tato netto, e di conseguenza anche sul patrimo-
nio netto consolidato, derivanti da un incremento/
decremento nei tassi di cambio delle valute este-
re pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi
al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
-7,50% 7,50% -7,50% 7,50%
Dollaro Usa 1.273 (1.095) 1.556 (1.338)
Sterlina Inglese (22) 19 (145) 125
Altre Valute (110) 94 (74) 64
Totale 1.141 (982) 1.337 (1.150)
La tabella seguente riporta, con riferimento alle principali attività e passività monetarie, gli importi,
al 31 dicembre 2023 delle esposizioni in valute diverse dalla valuta di conto di ciascuna delle so-
cietà del Gruppo:
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023
USD CHF GBP CNY PLN JPY HKD INR CAD Totale
Crediti commerciali 15.392 - 31 - - - - - - 15.423
Debiti commerciali (8.750) 15 (304) (25) (1.200) (408) 60 - (8) (10.620)
Crediti finanziari 9.059 212 - - - - - - - 9.271
Totale 15.701 227 (273) (25) (1.200) (408) 60 - (8) 14.075
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
39
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
RISCHIO TASSO D’INTERESSE
Alla data del 31 dicembre 2023 il rischio di tas-
so d’interesse è originato prevalentemente dal
finanziamento Senior stipulato in data 17 di-
cembre 2019 con lo storico pool di banche IMI,
Unicredit e BNP cui si sono aggiunte CACIB e
Credit Agricole Italy e correlato ad un tasso di
interesse, applicabile a tutte le linee, pari alla
somma del tasso EURIBOR applicabile più un
margine per annum variabile.
Ciò ha comportato la stipulazione di nuovi
contratti di copertura IRS sulle tranche A e B,
in tempistiche differite, che hanno consentito
al Gruppo di beneficiare dell’Euribor negativo
nella determinazione del tasso di interesse fi-
nale applicato al contratto di finanziamento, a
fronte di una copertura di hedging di un impor-
to pari ad almeno il 75% del valore nominale
della tranche, ed altresì delle migliori condizio-
ni economiche in presenza di un mercato dei
tassi in flessione.
Il Gruppo monitora l’esposizione al rischio di
tasso e propone le strategie di copertura op-
portune per contenere l’esposizione nei limiti
definiti dalla Direzione Finanza, Amministra-
zione e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla
stipula dei contratti derivati di cui sopra, nel-
lo specifico sono state effettuate le seguenti
coperture:
Tranche A - € 100.000.000
- in data 20/12/2019 - copertura al 75% del
valore nominale
- in data 21/02/2020 - copertura al 25% del
valore nominale
Tranche B - € 120.000.000
- in data 02/07/2020 - copertura al 100% del
valore nominale
Si riporta qui di seguito un’analisi di sensitività
nella quale sono rappresentati gli effetti sul ri-
sultato netto consolidato derivanti da un incre-
mento/decremento nei tassi d’interesse pari a
50 punti base rispetto ai tassi d’interesse pun-
tuali al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022
e di una situazione in costanza di altre variabili.
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
-0,50% 0,50% -0,50% 0,50%
Euro (Euribor) (220) 220 (300) 300
Totale (220) 220 (300) 300
I potenziali impatti sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappre-
sentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di riferimento e calcolando, su
tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le dispo-
nibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo “Debiti verso banche e altri finanziatori” delle note
esplicative.
Per ulteriori dettagli invece sulle strategie di copertura adottate dal Gruppo per contenere l’esposi-
zione finanziaria si veda la sezione “Derivati” del presente paragrafo e per eventuali dettagli sull’im-
patto degli interessi passivi e degli interessi attivi derivanti da contratti derivati (per Euro 6.110
migliaia) si veda il paragrafo “Proventi e oneri finanziari”delle note esplicative.
RISCHIO CREDITO
Si rileva un rischio di credito con riferimento
ai crediti commerciali, alle disponibilità liquide,
agli strumenti finanziari, ai depositi presso ban-
che e altre istituzioni finanziarie ed è definito
come il rischio che una controparte non adem-
pia ai propri obblighi legati ad uno strumento
finanziario o ad un contratto commerciale, por-
tando quindi ad una perdita finanziaria.
Il rischio di credito correlato alle controparti com-
merciali è gestito dalle singole società control-
late e monitorato centralmente dalla Direzione
Amministrazione, Finanza e Controllo centrale.
Il Gruppo Intercos non ha significative con-
centrazioni di rischio credito. Sono comunque
in essere procedure volte ad assicurare che
le vendite di prodotti e servizi vengano effet-
tuate a clienti con un’elevata affidabilità, te-
nendo conto della loro posizione finanziaria,
dell’esperienza passata e di altri fattori. I limiti
di credito sui principali clienti sono basati su
valutazioni interne ed esterne sulla base di so-
glie approvate dalle direzioni dei singoli paesi.
L’utilizzo dei limiti di credito è monitorato pe-
riodicamente a livello locale.
Il fondo svalutazione crediti è stato calcolato
in linea con il principio contabile internazionale
IFRS 9.
Tale fondo è stato determinato in maniera ana-
litica, suddividendo i crediti in classi a seconda
del livello di rischiosità e applicando a ciascuna
delle classi una percentuale di perdita presun-
ta, desunta dall’esperienza storica. Il rischio
di credito è sempre stato limitato e gestito in
applicazione del predetto principio, escluden-
do infatti l’accantonamento per la svalutazione
del credito del cliente “The Body Shop” il fondo
svalutazione, rispetto all’esercizio precedente,
si incrementa di Euro 305 migliaia.
Per ulteriori dettagli in merito alla svalutazione
del credito commerciale di “The Body Shop” si
faccia riferimento al paragrafo “Eventi Succes-
sivi” della relazione sulla gestione.
Si segnala che il Gruppo alla chiusura dell’eser-
cizio 2023 ha ceduto crediti non scaduti stipu-
lando factoring pro-soluto per Euro 9.407 mi-
gliaia di cui, riconducibili alla controllata Intercos
Europe SpA per Euro 3.186 migliaia, alla con-
trollata Cosmint SpA per Euro 6.221 migliaia.
Per quanto concerne il rischio di credito relati-
vo alla gestione di risorse finanziarie e di cas-
sa, il rischio è monitorato dalla Direzione Am-
ministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo,
che pone in essere procedure volte ad assicu-
rare che le società del Gruppo intrattengano
rapporti con controparti indipendenti di alto e
sicuro profilo.
Di seguito viene riportata la composizione del
credito con il dettaglio per fasce di scaduto al
31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:
(in migliaia di Euro)
Crediti
Commerciali
A Scadere Scaduto tra
0-60 gg
Scaduto tra
60-90 gg
Scaduto
over 90 gg
Fondo
Svalutazione
31 Dicembre 2023 167.716 134.508 31.991 2.233 4.048 (5.064)
31 Dicembre 2022 141.066 102.488 32.463 5.355 3.076 (2.316)
Variazione 2023-2022 26.650 32.020 (472) (3.122) 972 (2.748)
Variazione % 2023-2022 18,89% 31,24% -1,45% -58,30% 31,60% >100%
Per ulteriori dettagli relativi ai crediti commerciali si faccia riferimento al paragrafo “Crediti commer-
ciali” delle note esplicative.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
41
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
RISCHIO LIQUIDITÀ
Una gestione prudente del rischio di liquidità
originato dalla normale operatività del Gruppo
implica il mantenimento di un adeguato livello
di disponibilità liquide nonché di fondi disponi-
bili attraverso linee di credito committed.
La Direzione Finanza di Gruppo monitora le pre-
visioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del
Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.
Di seguito esposto lo scadenziario dei flussi
lordi relativo alle passività finanziarie al 31 di-
cembre 2023 e al 31 dicembre 2022:
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2023
<12m Da 1 a 5 anni >5 anni totale
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB) 415 1.658 2.458 4.531
Debiti Finanziari IFRS 16 9.356 26.640 20.571 56.567
Leasing finanziari 597 5.468 - 6.066
Indebitamento a lungo termine 10.368 33.766 23.029 67.164
Finanziam.bancario a m/l termine (Intercos S.p.A.) 176.700 - - 176.700
Finanziam.bancario a m/l termine (Intercos do Brazil) 268 - - 268
Altri Debiti finanziari 688 - - 688
Debiti per linee bilaterali controllate 21.409 - - 21.409
Debiti Bancari Correnti 1.705 - - 1.705
Indebitamento a breve termine 200.770 - - 200.770
Debiti verso società di factoring 2.217 - - 2.217
Totale indebitamento finanziario 213.355 33.766 23.029 270.151
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2022
<12m Da 1 a 5 anni >5 anni totale
Finanziam.bancario a m/l termine (Intercos S.p.A.) 46.000 176.700 - 222.700
Finanziam.bancario a m/l termine (Intercos do Brazil) 287 - - 287
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB) 390 1.559 2.702 4.651
Debiti Finanziari IFRS 16 3.359 10.764 17.998 32.121
Leasing finanziari 876 6.108 45 7.029
Altri Debiti finanziari 1.122 - - 1.122
Derivato passivo - - - -
Indebitamento a lungo termine lordo 52.034 195.131 20.745 267.910
Debiti per linee bilaterali controllate 21.474 - - 21.474
Debiti Bancari Correnti 1.421 - - 1.421
Indebitamento a breve termine lordo 22.895 - - 22.895
Debiti verso società di factoring 1.612 - - 1.612
Totale indebitamento finanziario lordo 76.541 195.131 20.745 292.417
Di seguito viene riportato l’ammontare delle riserve di liquidità del Gruppo alle date di riferimento:
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Disponibilità liquide 152.842 183.236
Linea Committed non utilizzata (ESG Intesa) 30.000 30.000
Linea Committed non utilizzata (Revolving) 30.000 30.000
Linea Capex Facility (Tranche C) - 87.300
Totale 212.842 330.536
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo “Debiti verso banche e altri finanziatori” delle note
esplicative.
RISCHI CONNESSI
ALL’INDEBITAMENTO
ESISTENTE E A EVENTUALI
VIOLAZIONI DI COVENANT
Il Contratto di Finanziamento Senior prevede
alcune ipotesi di rimborso anticipato obbliga-
torio, nonché limitazioni all’operatività della
Capogruppo e delle sue principali control-
late. In particolare, fra gli altri, la possibilità
per la Capogruppo di assumere ulteriore in-
debitamento e di pagare dividendi è legata,
fatte salve alcune eccezioni, al rispetto di un
determinato covenant finanziario. (Leverage
Ratio*) Tali limitazioni potrebbero influenzare
la capacità della Capogruppo di distribuire di-
videndi, condurre la propria attività, nonché la
capacità di reagire alle condizioni di mercato
e di beneficiare di eventuali opportunità com-
merciali. Qualora il Gruppo non sia in grado
di gestire il proprio livello di indebitamento e
gli altri obblighi e impegni da esso scaturenti,
lo stesso potrebbe avere necessità di rifinan-
ziare il proprio debito o di effettuare atti di di-
sposizione dei propri cespiti patrimoniali per
ottenere le risorse necessarie. Il Gruppo non è
in grado di garantire che tali rifinanziamenti o
atti di disposizione possano essere effettuati
tempestivamente o a condizioni soddisfacen-
ti, o possano essere effettuati del tutto, o che
siano consentiti in base alle condizioni dell’in-
debitamento in essere.
Il vincolo di natura finanziaria Leverage Ratio*
è calcolato sulle voci di bilancio consolidato e
dai calcoli effettuati, per l’esercizio che chiu-
de al 31 dicembre 2023, tale parametro, pari a
0,73, risulta essere stato rispettato.
Il contratto di finanziamento Senior prevede
alcune limitazioni dell’operatività del Gruppo
quali a titolo esemplificativo le limitazioni alla
possibilità di costituire vincoli o strumenti di
garanzia, su tutti o parte degli asset al fine di
garantire qualsiasi forma di indebitamento (c.d.
negative pledge).
Di seguito si riporta il dettaglio dell’indebita-
mento garantito al 31 dicembre 2023:
* Posizione Finanziaria Netta / EBITDA
(in migliaia di Euro)
Società Istituto 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 Tipo di garanzia
Intercos America Inc. Banca Intesa 2.443 2.531 Mandato di credito
Intercos America Inc. Bank of West 2.715 2.813 Corporate guarantee
CRB S.A. Banque Cantonale Vaudoise 3.586 3.660 Garanzia ipotecaria
su immobile e terreno
CRB S.A. Banque Cantonale Vaudoise 945 990 Garanzia ipotecaria
su immobile e terreno
Intercos Korea Inc. BNP Seoul 13.950 14.880 Corporate guarantee
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo “Debiti verso banche e altri finanziatori” delle note
esplicative.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
43
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
DERIVATI
I principi contabili internazionali (IAS / IFRS) prevedono la classificazione del fair value dei derivati in
base a parametri di riferimento desumibili o dal mercato o da altri indicatori finanziari (ad esempio,
curve dei tassi d’interesse, tassi di cambio). I derivati a copertura del rischio di cambio e dei tassi di
interesse rientrano nel Livello 2 della gerarchia, in quanto il fair value di tali strumenti è determinato
ricalcolandone il valore attuale tramite fixing ufficiali di fine esercizio per i tassi di cambio e i tassi
di interesse quotati sul mercato.
Il Gruppo utilizza derivati di copertura del fair value per coprire l’esposizione al rischio di cambio di
attività/passività finanziarie iscritte in bilancio.
La seguente tabella illustra i fair value degli strumenti finanziari in portafoglio:
Gerarchia Fair Value alla data di reporting
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023
Livello 3
31 dicembre 2023
Livello 2
31 dicembre 2022
Livello 3
31 dicembre 2022
Livello 2
Attività
IRS – Interest rate swap
Fair value hedge
5.244 10.837
Partecipazioni 1.498 1.431
Di seguito si riporta il dettaglio dei contratti IRS stipulati da Gruppo:
Tranche A
Tipologia
di contratto derivato
Data
di decorrenza
del contratto
Data
di scadenza
del contratto
Durata
residua
anni
Tasso di
interesse
acquistato
Spread Currency Nozionale
/000
MTM
(in Euromigliaia)
IRS (Intesa) 75% 20/12/2019 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
0,060% EUR 9.750 211
IRS (Intesa) 25% 30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0,180% EUR 3.250 75
IRS (BNL)
75%
20/12/2019 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
0,060% EUR 9.750 211
IRS (BNL)
25%
30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0,180% EUR 3.250 75
IRS (Unicredit)
75%
20/12/2019 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
0,060% EUR 9.750 212
IRS (Unicredit)
25%
30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0,180% EUR 3.250 75
IRS (CACIB)
75%
20/12/2019 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
0,060% EUR 4.875 106
IRS (CACIB)
25%
30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0,180% EUR 1.625 38
IRS (Cr. Agricole Italy)
75%
20/12/2019 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
0,060% EUR 4.875 107
IRS (Cr. Agricole Italy)
25%
30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0,180% EUR 1.625 38
1.149
Tranche B
Tipologia
di contratto
derivato
Data
di decorrenza
del contratto
Data di
scadenza del
contratto
Durata
residua
anni
Tasso di
interesse
acquistato
Spread Currency Nozionale
/000
MTM
(in Euromigliaia)
IRS (Intesa) 30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0.125% EUR 30.000 1.023
IRS (BNL) 30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0.125% EUR 30.000 1.021
IRS (Unicredit) 30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0.125% EUR 30.000 1.020
IRS (CACIB) 30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0.125% EUR 15.000 512
IRS (Cr. Agricole Italy) 30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0.125% EUR 15.000 520
4.095
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo “Debiti verso banche e altri finanziatori” delle note
esplicative.
RISCHI CONNESSI ALLA
FLUTTUAZIONE DEL PREZZO
DELLE MATERIE PRIME
Il prezzo dei componenti e delle materie pri-
me utilizzate dal Gruppo nel contesto della
propria attività produttiva può essere sogget-
to a fluttuazioni, anche significative, e dipen-
de soprattutto da fattori esogeni e non con-
trollabili dal Gruppo, quali l’introduzione di
nuove leggi e regolamenti, modifiche dei tas-
si di cambio e livelli di prezzo, l’andamento
delle materie prime utilizzate dai fornitori per
la produzione di componenti e semilavorati
acquistati dal Gruppo, variazioni di domanda
nei mercati di riferimento, allocazioni dei for-
nitori a soggetti concorrenti, interruzioni nei
cicli di produzione dei fornitori o negli ordini
di consegna, così come da ritardi nella for-
nitura dei componenti e dei semilavorati da
parte dei fornitori stessi.
Il Gruppo non pone in essere coperture sulla
fluttuazione del prezzo delle materie prime. Il
Gruppo pertanto potrebbe non essere in grado
di compensare l’incremento dei costi delle ma-
terie prime con un incremento del prezzo finale
ottenuto dalla vendita dei propri prodotti o in
altro modo, con un effetto negativo sull’attivi-
tà, nonché sui risultati operativi e la marginalità
del Gruppo.
Inoltre, qualunque incremento dei costi delle
materie prime nel lungo periodo, risultante in
un aumento del prezzo finale dei prodotti del
Gruppo sul mercato, potrebbe avere un effet-
to negativo sui volumi di vendita dei prodotti,
nonché sulla competitività, sulla quota di mer-
cato e sul mantenimento dei rapporti com-
merciali con i clienti della Capogruppo e del
Gruppo con un effetto negativo sulla redditi-
vità e sulle prospettive nonché sulla situazio-
ne economica, patrimoniale e finanziaria della
Capogruppo.
Si sottolinea che il Gruppo ha sempre rispo-
sto positivamente al trend storici di incremento
delle materie prime determinando sia un rico-
noscimento sul mercato in termini di penetra-
zione dei prodotti che di mantenimento dei
rapporti commerciali con la clientela a seguito
dell’adeguamento dei prezzi.
Informazioni sui rischi e incertezze
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
45
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
RISCHI CONNESSI ALLA
QUALITÀ DEI PRODOTTI,
ALLA RESPONSABILITÀ DA
PRODOTTO E CONSEGUENTI
RISCHI REPUTAZIONALI.
Il Gruppo è esposto al rischio che eventuali di-
fetti e/o malfunzionamenti dei propri prodotti
possano causare perdite e/o danni reputazio-
nali tali da incidere negativamente sull’attività
produttiva, i risultati economici e la situazione
patrimoniale del Gruppo.
Il verificarsi di tali rischi, considerato dal Grup-
po di media probabilità. Sebbene siano state
poste in essere polizze assicurative a coper-
tura dei danni da responsabilità da prodotto
difettoso i cui massimali sono ritenuti congrui
dal Gruppo in relazione alla stima dei relativi
rischi, non è possibile escludere il rischio che
si verifichino eventuali danni il cui risarcimen-
to superi i massimali previsti da tali polizze.
Inoltre, il Gruppo per mitigare ulteriormente tali
rischi, segue rigidi criteri qualitativi nel controllo
dei propri prodotti, inoltre, pone in essere severi
controlli di qualità interna, gestisce periodica-
mente analisi e nuovi protocolli qualitativi det-
tati direttamente dai clienti stessi, tra cui l’ade-
guata custodia informatica di formule e brevetti
attraverso un costante monitoraggio dei rischi
informatici trattati nel presente paragrafo nella
sezione “Rischi connessi al funzionamento dei
sistemi informatici e alla sicurezza informatica”.
RISCHI CONNESSI AI
RAPPORTI CON FORNITORI E
SUBFORNITORI
Il Gruppo è esposto al rischio che la sostitu-
zione di taluni specifici fornitori o subfornitori
o l’inadempimento da parte di alcuni di essi
ritardino, interrompano o compromettano il
proprio processo produttivo. La capacità del
Gruppo di adempiere alle proprie obbligazioni
nei confronti del cliente è influenzata anche
dal corretto adempimento delle obbligazio-
ni contrattuali da parte dei suoi fornitori e
subfornitori. Nel caso in cui il Gruppo non rie-
sca a trasferire sui relativi fornitori e/o subfor-
nitori i maggiori costi e/o l’intero risarcimento
del danno mediante l’esercizio del diritto di
regresso, il verificarsi di tali rischi, considera-
to dalla Società di media probabilità, potreb-
be avere effetti negativi rilevanti sulla situa-
zione economica, finanziaria e patrimoniale
del Gruppo. Inoltre, i rapporti con i fornitori
potrebbero essere oggetto di verifiche e ac-
certamenti da parte delle autorità, ai fini del
rispetto della normativa applicabile.
Relativamente al rischio insito nella catena di
fornitura, la collaborazione con fornitori che
non ottemperano alle norme vigenti in materia
ambientale e sociale, tra cui il rispetto dei diritti
umani, può causare un rischio di tipo reputa-
zionale e/o di conformità.
L’obiettivo del Gruppo in relazione a questo
tema è quello di approvvigionarsi esclusiva-
mente da fornitori di materie prime, packaging
e materiali di consumo che garantiscano una
condotta in linea con gli impegni di sostenibi-
lità del Gruppo Intercos entro il 2025 e con il
rispetto delle norme vigenti.
Si segnala, in relazione all’obiettivo di cui so-
pra, che nell’arco dell’esercizio 2023 il Grup-
po ha valutato l’82% dei nuovi fornitori. Per
maggiori informazioni si rimanda al paragrafo
“Selezione e valutazione dei fornitori” presente
all’interno della “Dichiarazione consolidata di
carattere non finanziario” relativa all’esercizio
2023 consultabile sul sito internet della Società
www.intercos-investor.com nella Sezione Inve-
stor “Dati non finanziari”.
Anche in questo contesto il Gruppo adotta una
Politica di Sostenibilità che copre il tema de-
gli acquisti responsabili, e una Policy for Su-
stainable Sourcing che delinea l’impegno nella
qualifica dei fornitori secondo criteri ambientali
e sociali, tra cui il rispetto dei diritti umani. Ha
adottato, inoltre, procedure sulla qualifica dei
nuovi fornitori e sul monitoraggio della perfor-
mance di sostenibilità di quelli già esistenti.
RISCHI CONNESSI ALLA
RAPIDA INNOVAZIONE E AL
LANCIO DI NUOVI PRODOTTI
Il Gruppo è esposto al rischio di non riuscire
a mantenere l’attuale posizione di mercato a
causa dell’incapacità di sviluppare tempestiva-
mente soluzioni innovative per rispondere alle
esigenze di ciascun cliente, circostanza che
potrebbe non dare i risultati previsti in termini
di numero di prodotti sviluppati e/o di ricavi ot-
tenuti da tali prodotti.
Non è possibile escludere che, a causa del mu-
tamento delle condizioni di mercato o di altri
fattori (ivi inclusa la complessità delle richieste
dei clienti di volta in volta ricevute), il Gruppo
possa non essere in grado di ideare e realiz-
zare con tempestività prodotti cosmetici e di
trattamento della pelle, dei capelli e del corpo
aventi caratteristiche estetiche, tecniche e tec-
nologiche tali da renderli innovativi sul mercato
e/o apprezzati dai consumatori. Il verificarsi di
tali rischi potrebbe avere effetti negativi molto
rilevanti sulla situazione economica, finanzia-
ria e patrimoniale del Gruppo. Tenuto conto
di quanto precede, il rischio di cui al presente
paragrafo è considerato di bassa rilevanza vi-
sto anche la spinta propulsiva che il Gruppo
dimostra in termini di investimenti in ricerca e
sviluppo di nuovi prodotti.
RISCHI CONNESSI AL
FUNZIONAMENTO DEI
SISTEMI INFORMATICI E ALLA
SICUREZZA INFORMATICA
Il Gruppo è esposto al rischio che i propri si-
stemi informatici siano affetti da virus o subi-
scano accessi non autorizzati volti a bloccare il
normale funzionamento degli stessi, ad estrarre
o corrompere informazioni del Gruppo e che
eventuali errori, malfunzionamenti e/o accessi
non autorizzati ai software del Gruppo e con-
nessi con sistemi di fornitori e/o clienti possano
danneggiare l’attività produttiva dei fornitori e/o
clienti del Gruppo. Il verificarsi di tali rischi, con-
siderato dalla Società di media probabilità, po-
trebbe avere effetti negativi molto rilevanti sulla
situazione economica, finanziaria e patrimoniale
del Gruppo. Tenuto conto di quanto precede, il
rischio di cui al presente paragrafo è conside-
rato di alta rilevanza. L’operatività del Gruppo
dipende anche dai propri sistemi informatici e
da quelli dei propri consulenti e collaboratori.
Tali sistemi possono essere esposti al rischio di
virus, accessi non autorizzati da parte di terzi in-
tenzionati ad estrarre o corrompere informazioni
e interruzione dei sistemi informatici, determi-
nando errori nell’esecuzione delle operazioni,
inefficienze nei processi, ritardi o cancellazione
degli ordini dei clienti, perdita di clienti, fermi
alla produzione o impedimenti alla spedizione
di prodotti e altre interruzioni dell’operatività
del Gruppo. Con specifico riferimento ai beni di
proprietà intellettuale si potrebbe inoltre verifi-
care la perdita o il danneggiamento degli stessi
a seguito di violazioni della sicurezza.
Inoltre, il Gruppo ha effettuato investimenti per
l’aggiornamento e la digitalizzazione dei pro-
pri sistemi e della documentazione interna,
ha avviato programmi per l’ottimizzazione dei
processi e l’automazione di alcune attività. Il
Gruppo ha altresì avviato iniziative di imple-
mentazione di soluzioni di Robotic Process
Automation e ha adottato alcune soluzioni ba-
sate sul c.d. “data analytics” per l’analisi dei
trend di mercato attraverso la realizzazione di
una piattaforma che raccoglie dati da server e
soggetti terzi e dati interni, nonché per la rea-
lizzazione di strumenti di analisi KPI in ambito
di innovazione e operations.
Visto la recente crescita all’esposizione del ri-
schio cyber a livello mondiale il Gruppo sta
costantemente ponendo in essere un costante
presidio sulle infrastrutture informatiche, nello
specifico, la funzione di Information Technology,
si sta impegnando per guidare la trasformazione
digitale del Gruppo, il cui pilastro fondamentale
è la cyber security in merito alla quale si sta cer-
cando di sensibilizzare la popolazione aziendale,
anche attraverso un piano di formazione.
Al fine di mitigare tale rischio e di gestire inci-
denti di sicurezza informatica e contenerne gli
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
47
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
impatti, il Gruppo ha posto in essere attente va-
lutazioni sulle attività di cyber security portan-
do a termine con esiti positivi il test di disaster
recovery ultimato nel mese di novembre 2023.
Infine, qualora dovessero verificarsi ritardi o
malfunzionamenti nei sistemi operativi, il Grup-
po potrebbe subire ritardi o interruzioni delle
proprie attività produttive, oppure potrebbe
non essere in grado di assorbire i costi soste-
nuti per l’aggiornamento dei sistemi e la digita-
lizzazione dei processi. Inoltre, nella misura in
cui tali circostanze determinino perdita di dati
o la comunicazione di informazioni riservate
o proprietarie, il Gruppo potrebbe incorrere in
responsabilità e subire ritardi o interruzioni nel-
lo sviluppo dei prodotti e nelle proprie attività
produttive con possibili conseguenze negative
sulla situazione economica, patrimoniale e fi-
nanziaria del Gruppo.
Si segnala che durante l’attività di costante
monitoraggio dei sistemi informatici, in data
18 febbraio 2024, la Capogruppo ha rilevato
un accesso non autorizzato ai propri sistemi
perpetrato da ignoti e non dovuto ad alcun
malfunzionamento dei sistemi stessi o ad un
errore umano. A tal proposito si evidenzia che
immediatamente dopo il rilevamento dell’ac-
cesso non autorizzato ai nostri sistemi da
parte di ignoti, la Capogruppo ha provveduto
alla temporanea sospensione dei servizi IT, in
modo tale da permettere la sanificazione e il
loro riavvio graduale in condizioni sicure, al
fine di riprendere tempestivamente le opera-
zioni ordinarie. Per ulteriori dettagli si rimanda
al paragrafo “Eventi successivi” della relazione
sulla gestione.
RISCHI CONNESSI AI
DIRITTI DI PROPRIETÀ
INTELLETTUALE E SEGRETI
INDUSTRIALI DEL GRUPPO
Il Gruppo tende a non richiedere un brevetto
per ciascuno dei propri prodotti e a non regi-
strare tutti i propri diritti di proprietà intellet-
tuale, bensì esclusivamente per quelli che il
Gruppo ritiene essere caratterizzati da una tec-
nologia particolarmente innovativa. Il Gruppo è
esposto pertanto al rischio di perdere il proprio
vantaggio competitivo qualora non riuscisse
a proteggere in maniera adeguata i propri di-
ritti di proprietà intellettuale, segreti industriali
e know-how. Inoltre, il Gruppo potrebbe invo-
lontariamente violare brevetti altrui ed essere
conseguentemente soggetto a sanzioni e al
pagamento dei danni inflitti.
Il verificarsi di tali rischi, considerato dalla
Società di media probabilità, potrebbe avere
effetti negativi rilevanti sulla situazione eco-
nomica, finanziaria e patrimoniale del Grup-
po. Tenuto conto di quanto precede, il rischio
di cui al presente paragrafo è considerato di
media rilevanza. Il Gruppo procede con il de-
posito di domande di brevetto e con le ulte-
riori registrazioni volte a tutelare l’esclusività
del prodotto, quando la composizione di un
nuovo prodotto presenta caratteristiche di
particolare innovazione tecnologica. Sebbe-
ne il Gruppo effettui investimenti significativi
per assicurare la protezione dei propri pro-
dotti e processi produttivi mediante la regi-
strazione di brevetti, marchi e altri diritti di
privativa industriale, nel caso in cui le attività
poste in essere dal Gruppo risultino inefficaci
a prevenire le imitazioni dei prodotti del Grup-
po ovvero qualora soggetti terzi utilizzino in
maniera illecita le formule, i segreti industriali
e il know-how del Gruppo, i volumi di vendi-
ta dei prodotti del Gruppo potrebbero subire
una contrazione e il Gruppo potrebbe essere
danneggiato altresì in termini di immagine e
reputazione. Inoltre, i diritti di proprietà intel-
lettuale e industriale potrebbero non essere
sufficienti ad assicurare un vantaggio com-
petitivo al Gruppo, poiché aziende terze po-
trebbero sviluppare autonomamente prodotti
con caratteristiche estetiche e funzionali o
processi produttivi simili e i marchi dei con-
correnti potrebbero risultare maggiormente
attrattivi di quelli del Gruppo. Il Gruppo po-
trebbe essere, altresì, esposto alla divulga-
zione e/o diffusione e/o utilizzo di proprie
informazioni sensibili o di segreti aziendali o
commerciali che potrebbero risultare ugual-
mente strategiche alle future politiche del
Gruppo, con conseguenti danni all’immagine
e alla reputazione del marchio.
Infine, dal momento che l’innovazione risul-
ta fondamentale nel settore in cui il Gruppo
opera, il Gruppo potrebbe rischiare, in deter-
minati casi, di introdurre sul mercato prodotti
che violino diritti di proprietà intellettuale al-
trui di cui il Gruppo non fosse a conoscenza.
In tale eventualità, il Gruppo sarebbe esposto
al rischio di risarcimento dei danni nei con-
fronti dei propri clienti, con conseguente im-
patto negativo sui propri risultati economici e
reputazionali.
RISCHI CONNESSI
ALLA CONCENTRAZIONE
DELLA CLIENTELA
E AI RAPPORTI COMMERCIALI
CON I PRINCIPALI CLIENTI
DEL GRUPPO BASATI
SU ORDINI DI ACQUISTO
Il mercato nel quale il Gruppo è attivo è carat-
terizzato da un numero relativamente limitato
di operatori a livello globale o regionale. Inoltre,
una significativa parte dei rapporti contrattuali
con i principali clienti del Gruppo è basata su
specifici ordini di acquisto che non sono gene-
ralmente disciplinati da contratti con un quan-
titativo minimo garantito di acquisti.
Il verificarsi di tali rischi, considerato dalla So-
cietà di bassa probabilità, potrebbe avere effet-
ti negativi molto rilevanti sulla situazione eco-
nomica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Tenuto conto di quanto precede, il rischio di
cui al presente paragrafo è considerato di me-
dia rilevanza.
I mercati in cui il Gruppo opera sono caratte-
rizzati da un numero relativamente limitato di
operatori a livello globale o regionale, i quali
rappresentano una quota significativa del mer-
cato di riferimento.
Inoltre, i contratti quadro non prevedono un
quantitativo minimo garantito di acquisti né
diritti di esclusiva in favore del Gruppo. Per-
tanto, i principali clienti del Gruppo possono
generalmente annullare, non rinnovare ov-
vero ridurre gli ordini di acquisto con breve
preavviso, senza peraltro incorrere in alcuna
penale significativa qualora sia concordata
l’applicazione di termini e condizioni di ac-
quisto dei clienti. Inoltre, alcuni Emerging
Brands potrebbero, successivamente al lan-
cio del proprio marchio, non essere in grado
di affermarsi sul mercato e, più in generale,
tutti i clienti del Gruppo potrebbero riscontra-
re difficoltà tanto a livello interno quanto nella
commercializzazione di specifici prodotti e, di
conseguenza, interrompere i propri rapporti
con il Gruppo. Inoltre, il successo del Gruppo
dipende dalla propria capacità di mantene-
re rapporti commerciali duraturi con i propri
clienti. Al 31 dicembre 2023, i rapporti com-
merciali del Gruppo con la maggior parte dei
primi 10 clienti sono in essere da oltre 10 anni.
Il Gruppo non può escludere che in futuro non
sia in grado di mantenere i rapporti commer-
ciali con gli attuali principali clienti ovvero che
gli stessi possano evolversi in situazioni di li-
tigiosità, o di sviluppare rapporti commerciali
con nuovi clienti. Alla luce di quanto precede,
non si può escludere che un’eventuale perdita
da parte del Gruppo di uno o più dei propri
principali clienti ovvero di una porzione signi-
ficativa delle vendite determini una compres-
sione dei ricavi e, quindi, un impatto negativo
sulla situazione economica, patrimoniale e fi-
nanziaria del Gruppo.
Infine, la concentrazione della clientela po-
trebbe determinare altresì una concen-
trazione del rischio di credito presso un
numero relativamente ridotto di clienti. L’e-
ventuale inadempimento delle obbligazioni
di pagamento da parte dei principali clienti
del Gruppo potrebbe avere effetti negativi
sull’attività e sulle prospettive nonché sulla si-
tuazione economica, patrimoniale e finanziaria
del Gruppo.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
49
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
RISCHI CONNESSI
ALL’ANDAMENTO DEL
MERCATO IN CUI IL GRUPPO
OPERA E AL MUTAMENTO
DELLE STRATEGIE DI
OUTSOURCING DEI CLIENTI
E DELLE PREFERENZE DEI
CONSUMATORI
Il Gruppo è esposto al rischio di non riuscire a
prevedere tempestivamente i mutamenti delle
preferenze dei consumatori e delle strategie di
outsourcing dei propri clienti.
Il verificarsi di tali rischi, considerato dalla So-
cietà di bassa probabilità, potrebbe avere effet-
ti negativi molto rilevanti sulla situazione eco-
nomica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Tenuto conto di quanto precede, il rischio di
cui al presente paragrafo è considerato di me-
dia rilevanza. Nel contesto dei segmenti del
color cosmetics (make-up), della skincare e
dell’hair&body, le preferenze dei consumatori
sono mutevoli e seguono le mode non sempre
prevedibili da una stagione all’altra. Il successo
del Gruppo dipende, tra l’altro, dalla capacità
di prevedere i mutamenti nei gusti dei consu-
matori e di anticipare le tendenze dei propri
clienti. Tuttavia, non si può escludere che in
futuro il Gruppo non sia in grado di prevedere
i mutamenti delle preferenze dei consumatori
e di adattarsi in maniera efficiente a detti cam-
biamenti, circostanze che potrebbero incidere
negativamente sulla percezione che i clienti
hanno del Gruppo quale leader di innovazione
nel mercato esternalizzato del color cosmetics.
In particolare, non si può escludere il rischio
che, nell’ambito di un mercato rivolto in ma-
niera crescente verso l’eco-sostenibilità, il
Gruppo non sia in grado di adattarsi tempesti-
vamente a tale trend mantenendo al contempo
i medesimi risultati in termini di performance e
di redditività dei prodotti.
Infine, il Gruppo realizza alcuni prodotti sulla base
delle specifiche esigenze di determinati clienti;
tali produzioni sono effettuate sulla base di stime
di volumi realizzate dal Gruppo, pertanto, qualo-
ra tali clienti dovessero diminuire in modo signi-
ficativo i propri ordini successivamente all’avvio
della fase produttiva, il Gruppo potrebbe incorre-
re in costi non recuperabili, in tutto o in parte, o
recuperabili in tempi non necessariamente brevi.
Il successo del Gruppo è legato, tra l’altro, alla
scelta, effettuata da molte aziende cosmeti-
che, di esternalizzare la produzione di una o
più categorie di prodotti cosmetici e di tratta-
mento. Tuttavia, non si può escludere che nel
futuro si registri un’inversione di tendenza tale
per cui le aziende che si avvalgono di attivi-
tà di outsourcing decidano di internalizzare la
produzione di una o più categorie di prodotti
e/o una o più fasi della catena produttiva, con
una conseguente riduzione della clientela, del-
la produzione e dei ricavi del Gruppo.
RISCHI CONNESSI
ALL’OPERATIVITÀ DEGLI
STABILIMENTI PRODUTTIVI
Il Gruppo è esposto al rischio di dover interrom-
pere o sospendere la propria attività produttiva a
causa di guasti, malfunzionamenti e/o danneg-
giamenti dei propri stabilimenti produttivi. Il ve-
rificarsi di tali rischi, considerato dalla Società di
bassa probabilità, potrebbe avere effetti negativi
molto rilevanti sulla situazione economica, finan-
ziaria e patrimoniale del Gruppo. Tenuto conto
di quanto precede, il rischio di cui al presente
paragrafo è considerato di media rilevanza.
Per quanto riguarda eventuali rischi derivanti
dal cambiamento climatico si riporta allo spe-
cifico paragrafo di seguito “Rischi legati al cli-
mate change”.
RISCHI CONNESSI
ALL’OPERATIVITÀ
INTERNAZIONALE
DEL GRUPPO
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo ha 16 stabi-
limenti produttivi nel mondo, e, il Gruppo ha
20 società attive a livello locale, e una in liqui-
dazione. La presenza e l’operatività del Grup-
po su diversi mercati internazionali espone lo
stesso a rischi connessi, fra l’altro, alle con-
dizioni geo-politiche e macroeconomiche dei
Paesi in cui opera e alle possibili variazioni dei
regimi normativi e fiscali. Il verificarsi di tali ri-
schi, considerato dalla Società di bassa pro-
babilità, potrebbe avere effetti negativi rilevanti
sulla situazione economica, finanziaria e patri-
moniale dell’Emittente e del Gruppo.
Considerata la rilevanza a livello internazionale
delle attività del Gruppo, lo stesso è esposto
a rischi derivanti dai rapporti tra Stati, dalla
differenziazione della normativa di riferimento
applicabile ai prodotti del Gruppo, dalla rego-
lamentazione sul credito e fiscale e, in genera-
le, dalla situazione macroeconomica, politica e
sociale di ciascuno dei Paesi in cui il Gruppo
svolge le proprie attività. In tale contesto va ri-
cordato che il Gruppo non è presente in Russia
ed in Ucraina con propri stabilimenti produttivi,
né centri di ricerca oppure uffici di rappresen-
tanza, e si precisa che alla data di chiusura di
bilancio i volumi di business verso clienti con
sede in Russia sono pari a zero. Tuttavia, il
conflitto bellico tra gli stati nazionali di Ucraina
e Russia continua a generare una situazione di
incertezza che non consente di delineare con
chiarezza e in tempi brevi gli effetti prodotti.
L’aumento dei costi energetici sperimentato
nel 2022 a causa dello scoppio del conflitto
si è attenuato durante il 2023, permettendo
la ripresa del funzionamento degli impianti di
cogenerazione e trigenerazione, gestiti in for-
mula ESCo, presso i siti di Olgiate Comasco
(Cosmint) e Dovera (Intercos Europe), che era
stato sospeso a causa degli elevati costi del
gas naturale. Per maggiori dettagli si rimanda
al paragrafo “Lotta al cambiamento climatico
ed emissioni inquinanti” della Dichiarazione
consolidata di carattere non Finanziario dell’e-
sercizio 2023.
L’evoluzione della normativa ovvero modifiche
alla normativa vigente, anche a livello interna-
zionale, potrebbero imporre al Gruppo di so-
stenere ulteriori costi per adeguare le proprie
strutture produttive o le caratteristiche dei pro-
pri prodotti alle nuove disposizioni, ivi inclu-
se quelle in materia di ingredienti da riportare
sull’etichetta del prodotto. In particolare, non
può essere esclusa inoltre l’ipotesi che possa-
no essere introdotte a livello internazionale li-
mitazioni alla circolazione di prodotti, al ricono-
scimento e all’esecuzione delle sentenze, alla
gestione dei canali di distribuzione e fornitura e
alla riscossione dei crediti, con la previsione di
tempi di pagamento più lunghi da parte dei de-
bitori del Gruppo, ovvero l’introduzione di oneri
doganali e dazi in generale tali da pregiudica-
re, anche in misura significativa, la possibilità
del Gruppo di offrire i propri prodotti a condi-
zioni economicamente competitive nei Paesi
in cui attualmente opera o nei quali potrebbe
decidere di operare in futuro. Inoltre, il Gruppo
conduce il proprio business sulla base di per-
messi e autorizzazioni concesse dalle autorità
amministrative, la cui titolarità è indispensabile
al fine di svolgere l’attività produttiva. Nell’ipo-
tesi in cui tali permessi o autorizzazioni fosse-
ro sospesi, revocati o non rinnovati, il Gruppo
potrebbe subire limitazioni nell’esercizio della
propria attività e ciò comporterebbe una ridu-
zione della produzione, con una conseguen-
te compressione dei volumi dei ricavi e con
possibili effetti negativi sull’attività e sulle pro-
spettive nonché sulla situazione economica,
patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e del
Gruppo. Tra i Paesi in cui il Gruppo distribui-
sce i propri prodotti figurano Paesi emergenti o
in via di sviluppo, quali filippine, India, Brasile,
Cile, Messico.
La domanda relativa ai prodotti offerti dal
Gruppo è pertanto influenzata dall’economia
generale, dall’andamento dell’attività econo-
mica e dal contesto imprenditoriale nei Paesi
e nei mercati in cui il Gruppo opera. Di conse-
guenza, l’elevato grado di incertezza geopoli-
tica che continua a caratterizzare alcuni Paesi
emergenti d’interesse per il Gruppo così come
rilevanti fenomeni di recessione, inflazione e
deprezzamenti della moneta locale che potreb-
bero interessare tali Paesi potrebbero portare a
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
51
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
contrazioni degli investimenti e della domanda
negli stessi, sortendo effetti negativi sui volumi
di vendita del Gruppo. Infine, quanto sopra de-
scritto può comportare, a titolo esemplificativo
e non esaustivo, la scelta di investimenti non
in linea rispetto alla strategia adottata dall’E-
mittente, una minore protezione dei diritti di
proprietà intellettuale del Gruppo, l’incremento
dei costi fissi connessi all’apertura e alla ge-
stione di nuovi siti produttivi e/o distributivi e
l’incertezza circa gli esiti economici e finanzia-
ri delle nuove iniziative intraprese, con effetti
negativi sulla domanda dei prodotti offerti dal
Gruppo, nonché sulla situazione economica,
patrimoniale e finanziaria e sulle prospettive
dell’Emittente e del Gruppo. Il Gruppo benefi-
cia altresì di alcuni vantaggi fiscali e doganali,
con particolare riferimento allo stabilimento di
Suzhou (Intercos Cosmetics) localizzato nella
“EPZ zone”, che non si può escludere possa-
no essere modificati o revocati dalle rispetti-
ve autorità locali, con possibili effetti negativi
sull’attività e sulle prospettive nonché sulla si-
tuazione economica, patrimoniale e finanziaria
dell’Emittente e del Gruppo.
Non si può escludere il rischio che, in futuro, i
prodotti commercializzati dal Gruppo in terri-
tori extra-UE possano essere sottoposti a dazi
da parte dei relativi paesi importatori.
RISCHI LEGATI A CONTENZIOSI
E AD ALTRI PROCEDIMENTI
LEGALI O AMMINISTRATIVI
CHE POTREBBERO
INFLUIRE NEGATIVAMENTE
SULL’ATTIVITÀ, SUI RISULTATI
FINANZIARI E SULLE
PROSPETTIVE DEL GRUPPO
Il Gruppo è attualmente,opotrebbe diventa-
re in futuro, parte nell’ambito di cause, altre
controversie o procedimenti amministrativi in
un’ampia gamma di materie, comprese quel-
le relative a problematiche per responsabilità
da prodotto (incluse le richieste di risarcimento
legate all’amianto). In linea generale, le richie-
ste di risarcimento promosse contro il Gruppo
o avanzate dal Gruppo nell’ambito di cause,
controversie o altri procedimenti possono es-
sere costose e richiedere molto tempo e po-
trebbero portare a transazioni, ingiunzioni o ri-
sarcimento di danni tali da influenzare in modo
significativo l’attività del Gruppo nonché le sue
prospettive, le condizioni finanziarie, la liquidi-
tà, il risultato operativo e i flussi di cassa.
Poiché il contenzioso è intrinsecamente incer-
to, non è possibile prevedere l’esito finale delle
cause, delle controversie o dei procedimenti
(in particolare quando sono in una fase inizia-
le) di cui il Gruppo è attualmente o potrebbe
diventare parti, e l’impatto di alcuni di questi
contenziosi potrebbe avere un effetto negativo
rilevante sull’attività nonché sulle prospettive,
condizioni finanziarie, liquidità, risultati opera-
tivi e flussi di cassa del Gruppo.
RISCHI LEGATI
AL CLIMATE CHANGE
Da diversi anni il Gruppo coinvolge attivamen-
te e consulta sistematicamente i propri sta-
keholder con l’obiettivo di migliorare le proprie
performance ambientali, sociali e di governan-
ce (ESG).
Le azioni a supporto della strategia ESG sono
finalizzate ad ottenere un impatto concreto e
rilevante nello sviluppo del business che ha
fatto propri obiettivi di tutela dell’ambiente e di
inclusione sociale.
Il Gruppo è fortemente impegnato sul fronte
del contrasto al cambiamento climatico: tra gli
obiettivi del Piano di Sostenibilità del Gruppo
al 2025, la riduzione dell’intensità delle emis-
sioni di gas ad effetto serra (GHG) dai suoi sta-
bilimenti del 20% (baseline 2019).
Nel corso del 2023, il Consiglio di Amministra-
zione di Intercos S.p.A. in data 14 marzo 2023
ha deliberato l’aggiornamento del l’Internal
Audit & Risk Management Plan 2023.
La Risk Policy, aggiornata nel corso del 2022 e
predisposta grazie all’Enterprise Risk Manage-
ment Committee – che ne ha definito i punti chia-
ve di concerto con la funzione Internal Audit - ha
lo scopo di fornire una guida per la gestione dei
rischi e supportare il raggiungimento degli obiet-
tivi aziendali, di proteggere il personale e le risor-
se aziendali e assicurare la sostenibilità finanzia-
ria. La Policy copre anche i rischi ESG, mappati
nel Risk Register, individuati e valutati in funzione
degli obiettivi definiti nel piano di sostenibilità del
Gruppo Intercos al 2025. Nel corso del 2023, non
sono intercorsi cambiamenti significativi con rife-
rimento ai rischi ESG già mappati e valutati.
La Policy copre anche i rischi ESG, che all’in-
terno del Risk Register aziendale vengono
considerati come rischi trasversali rispetto alle
macro-categorie di rischio identificate dal mo-
dello di Risk Management - ovvero rischi stra-
tegici, operativi, finanziari e di conformità, che
a loro volta includono diverse sotto-categorie
di rischio tra le quali si citano i danni ad asset
fisici, l’ambiente, la salute e la sicurezza, le ri-
sorse umane e gli aspetti legali.
Nel Risk Register sono inoltre mappati e valu-
tati specificamente i rischi legati al raggiungi-
mento degli obiettivi strategici che costituisco-
no il Piano di Sostenibilità del Gruppo al 2025.
Con riferimento al tema del cambiamento clima-
tico, si evidenzia che il Gruppo annualmente ren-
diconta in maniera quali-quantitativa i rischi e le
opportunità climate-related, traendo ispirazione
dal modello della Task Force on Climate-related
Financial Disclosures (TCFD), attraverso la par-
tecipazione alla valutazione del Carbon Disclo-
sure Project dedicata proprio al Climate Change.
Nell’edizione 2023 del questionario del Carbon
Disclosure Project, i rischi riportati sono legati
soprattutto all’effetto che il cambiamento cli-
matico potrebbe avere su:
• andamento e intensità delle precipitazioni nei
prossimi anni – con potenziali conseguenze
sull’operatività di alcuni siti in aree a stress
idrico medio-alto e sull’approvvigionamento
di materie prime naturali;
• dinamiche reputazionali-commerciali con
i clienti che sempre più sono interessati al
percorso di decarbonizzazione dell’azienda.
In termini di opportunità, invece, si segnalano
principalmente quelle relative a:
• efficientamento di alcuni processi aziendali
e dei consumi energetici associati a tali pro-
cessi, con conseguente riduzione dei costi;
• domanda crescente di prodotti provenienti da
siti produttivi che hanno implementato negli
anni progetti di decarbonizzazione, da parte
di clienti particolarmente sensibili al tema.
Sebbene in tale ambito gli standard IAS/IFRS
non facciano esplicito riferimento a questioni
relative al clima, tali impatti sono tenuti in con-
siderazione dal Gruppo nell’applicazione dei
principi contabili internazionali qualora diven-
tassero significativi, valutandone gli effetti, sia
in applicazione dei singoli principi contabili, sia
sulla continuità aziendale.
In tale contesto di analisi, di gestione dei rischi e
delle procedure di cui sopra, messe in atto negli
ultimi anni, si evidenzia che per il Gruppo non
sono stati rilevati rischi significativi, non sono
emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o
condizioni che possano mettere in discussione
la capacità di operare in continuità aziendale.
Di seguito, per completezza di analisi, si ripor-
tano nelle prossime sezioni alcuni dei rischi
ESG mappati nel Risk Register in relazione ai
quali il Piano di Sostenibilità ha previsto il rag-
giungimento di specifici obiettivi entro il 2025.
Si tenga presente che in merito a quanto previ-
sto dal Piano di Sostenibilità la funzione princi-
palmente responsabile del monitoraggio e del
raggiungimento di tale progetto è l’Industrial
Operations ed in particolare l’HSE, ed entrambi
sono permanentemente rappresentate nel Su-
stainability Global Steering Committee (SGSC)
che supervisiona l’applicazione della Sustaina-
bility Policy e monitora i progressi del suddetto
Piano con cadenza semestrale.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
53
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
RISCHI LEGATI ALLA
GESTIONE DEI RIFIUTI
Le attività di movimentazione, raccolta e smal-
timento di rifiuti, di sostanze pericolose o di
resi possono potenzialmente comportare,
qualora non siano applicate le prassi di buo-
na gestione, contaminazione del terreno, del-
le acque superficiali o sotterranee a causa di
sversamenti sul suolo, e impatti legati al con-
ferimento in discarica dei rifiuti che potrebbero
essere potenzialmente recuperati.
L’obiettivo del Gruppo in relazione a questo
tema è quello di raggiungere zero rifiuti indu-
striali mandati in discarica.
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sosteni-
bilità che copre il tema dello smaltimento dei
rifiuti, e una Politica Ambientale che dimostra
l’impegno nel ridurre gli impatti ambienta-
li. Inoltre, a livello locale sono state adottate
delle procedure specifiche per la gestione dei
rifiuti.
RISCHI LEGATI ALLA
GESTIONE DELLE EMISSIONI
DI GAS A EFFETTO SERRA
L’assenza di un programma di gestione delle
emissioni, potrebbe esporre il Gruppo ad un
potenziale rischio reputazionale e legislativo,
laddove chiamato a rendicontare le proprie
performance ambientali e in virtù del crescente
aumento della pressione internazionale, euro-
pea e nazionale sulle tematiche legate al cam-
biamento climatico.
In tale contesto, l’obiettivo del Gruppo in re-
lazione a questo tema è quello di raggiungere
una riduzione del 20% delle emissioni di gas
a effetto serra dei principali siti produttivi, per
unità prodotta internamente, entro il 2025 (ba-
seline 2019).
Da un punto di vista procedurale, il Gruppo ha
adottato una Politica di Sostenibilità che copre
il tema delle emissioni di gas effetto serra, e
una Politica Ambientale che dimostra l’impe-
gno nel ridurre gli impatti ambientali. Inoltre,
a livello locale sono state adottate delle pro-
cedure specifiche per la gestione dei consumi
energetici e delle emissioni di gas a effetto ser-
ra e di altri inquinanti in atmosfera.
RISCHI LEGATI ALLA SALUTE E
SICUREZZA DEI LAVORATORI
Le attività produttive (ad esempio la movimen-
tazione manuale dei carichi, l’esposizione a
sostanze chimiche potenzialmente pericolose)
potrebbero generare possibili impatti sulla sa-
lute e sulla sicurezza dei dipendenti.
L’obiettivo del Gruppo in relazione a questo
tema è quello di tendere a zero incidenti in
tutte le sue operazioni, entro il 2025. Al fine di
garantire adeguato monitoraggio del rischio in
oggetto, è stato inoltre istituito il Global Safety
Network, un gruppo di lavoro formato dai re-
sponsabili HSE di tutte le società.
Il Gruppo ha adottato una Sustainability Poli-
cy che copre il tema della tutela dei lavoratori,
e una Policy for Health & Safety che delinea
gli impegni nella gestione della salute e della
sicurezza. Inoltre, a livello locale sono state
adottate delle procedure specifiche per gestire
correttamente gli aspetti di salute e sicurezza.
RISCHI LEGATI ALLA
FORMULAZIONE DI PRODOTTI
NON QUALIFICATI SECONDO
CRITERI AMBIENTALI E SOCIALI
L’utilizzo di ingredienti banditi o soggetti a re-
strizioni secondo le normative comunitarie e
internazionali o di ingredienti controversi po-
trebbe generare un rischio reputazionale e/o di
conformità.
L’obiettivo del Gruppo in relazione a questo
tema è quello di raggiungere entro il 2025 una
percentuale minima di formulazioni conformi
alla Clean List per le Business Units: Make-up,
Hair&Body e Skincare.
In questo caso, la funzione responsabile del
raggiungimento dell’obiettivo del Piano di So-
stenibilità è quella della Ricerca e Innovazione
per ogni Business Units coinvolta nel progetto
(Makeup, Skincare e Hair&Body).
Il Gruppo ha adottato una Sustainability Policy
che copre il tema dell’eco-design dei prodotti e
ha emesso la cosidetta Clean List a cui attenersi
per le nuove formulazioni, all’interno della quale
è riportata una lista contenente ingredienti vietati
dalle normative vigenti o considerati controver-
si. Inoltre, si sottolinea che le attività relative alla
composizione, all’etichettatura e all’imballaggio
dei prodotti cosmetici sono disciplinate da spe-
cifiche procedure interne, in conformità al “Re-
golamento Cosmetico” europeo (Regolamento
CE n. 1223/2009) e altre normative applicabili.
RISCHI LEGATI ALLA
CORRUZIONE (NELLE SUE
VARIE FORME)
Gli aspetti legati alla corruzione assumono rile-
vanza alla luce della natura e delle dimensioni
dell’organizzazione, la quale opera in diversi
Paesi, caratterizzati da un approccio al tema
non sempre omogeneo, sia a livello normativo
sia da un punto di vista di accettazione della
pratica a livello individuale.
L’obiettivo del Gruppo in relazione a questo
tema è quello di introdurre entro il 2025 audit
di conformità periodici, almeno semestrali, con
lo scopo di rafforzare le pratiche anticorruzione
all’interno del Gruppo.
La funzione responsabile del raggiungimento
dell’obiettivo del Sustainability Plan è quella
del Legal anch’essa permanentemente rap-
presentata nel Sustainability Global Steering
Committee (SGSC) che supervisiona l’appli-
cazione della Sustainability Policy e monitora i
progressi del Plan.
Il Gruppo ha pertanto adottato una Sustaina-
bility Policy che copre il tema dell’anticorruzio-
ne. Inoltre, nel 2016 è stato emesso un Codice
Etico che formalizza gli impegni del Gruppo in
termini di conformità con le leggi nazionali ed
internazionali e le normative, attraverso i valori
etici di “rispetto, integrità e trasparenza”.
Le società italiane del Gruppo hanno anche
adottato un Modello di organizzazione, gestio-
ne e controllo in conformità al D. Lgs. 231/2001
vigente in Italia, sulla base del quale sono state
delineate Linee Guida per le Società estere che
declinano i principi del Modello anche per le
controllate del Gruppo.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
55
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Allo scopo di individuare i temi materiali non-fi-
nanziari per il Gruppo, nel 2023 Intercos ha ag-
giornato la mappatura dei propri portatori di in-
teresse (stakeholders) e l’analisi di materialità,
in linea con quanto previsto dai “GRI Sustai-
nability Reporting Standards”, gli standard per
la rendicontazione non finanziaria più utilizzati
a livello internazionale, aggiornati nel 2021 dal
GRI (Global Reporting Initiative).
Si precisa che la mappatura degli stakeholders
e l’analisi di materialità vengono aggiornati
ogni anno, attraverso workshop o interviste
one-to-one con il top management.
Le tematiche più rilevanti, secondo l’approccio
definito dai nuovi GRI Standard 2021, sono ri-
sultate essere: “Energia e cambiamento clima-
Si rammenta che la Società Intercos S.p.A,
congiuntamente a tutte le società controllate
residenti in Italia partecipa, in qualità di Con-
solidante, alla tassazione consolidata, ai sensi
dell’art. 117 e seguenti del TUIR, con regola-
zione dei rapporti intersocietari nascenti dall’a-
desione al Consolidato di Gruppo mediante un
apposito Regolamento ed un accordo tra le
società partecipanti, che prevedono una pro-
cedura comune per l’applicazione delle dispo-
sizioni normative e regolamentari.
Le Società aderenti al regime di consolidato
fiscale nazionale risultano essere, oltre alla Ca-
pogruppo:
• Intercos Europe S.p.A.,
• Ager S.r.l.,
• Vitalab S.r.l.,
• Kit Productions S.r.l.,
• Intercos Concept S.r.l.
• Cosmint S.p.A.
tico”, “Sicurezza dei clienti”, “Salute e Sicurez-
za sul lavoro” e “Sviluppo del capitale umano”,
sostanzialmente in linea con l’analisi 2022.
Relativamente a queste tematiche, Intercos si
impegna ad assicurare il rispetto delle norma-
tive locali e si è posta degli obiettivi a livello di
Gruppo, in coerenza con la propria Sustainabi-
lity Policy globale.
Inoltre, la performance dell’azienda nell’anno
2023 in relazione a questi ed altri temi non-fi-
nanziari è oggetto di rendicontazione nella
Dichiarazione Consolidata di Carattere Non
Finanziario (DNF) redatta ai sensi del D. Lgs.
254/2016. Tale documento è stato predisposto
in accordo con i già citati “GRI Sustainability
Reporting Standards”.
Ogni Società aderente al consolidato fiscale
trasferisce il reddito imponibile o la perdita fi-
scale ad Intercos S.p.A. che si iscrive un cre-
dito (pari all’IRES da versare) verso le Società
che apportano un reddito imponibile, oppure
un debito verso le Società che trasferiscono
una perdita fiscale.
Intercos S.p.A., quale consolidante, è respon-
sabile oltre che per eventuali maggiori impo-
ste accertate e relative sanzioni ed interessi
riferite al proprio reddito complessivo indivi-
duale, per le somme che risultassero dovute,
con riferimento alla dichiarazione dei redditi
del consolidato, anche a seguito di attività di
“controllo formale” ex art. 36-ter Dpr 600/73,
nonché, solidalmente, per le somme dovute
corrispondenti a sanzioni irrogate a Società
aderenti al consolidato che abbiano commes-
so la violazione nella determinazione della sin-
gola posizione. Analogamente, le consolidate
sono solidalmente responsabili nei confronti
Analisi di materialità non-finanziaria
Consolidato Fiscale
di Intercos S.p.A., quale consolidante, per le
maggiori imposte accertate relative alla di-
chiarazione dei redditi del consolidato riferite
a rettifiche del reddito risultante dalla propria
dichiarazione dei redditi, anche a seguito di at-
tività di “controllo formale” ex art. 36-ter Dpr
600/1973. Il tutto, come regolato dall’Accordo
di consolidamento fiscale stipulato originaria-
mente in data 5 giugno 2008 e successivi ag-
giornamenti.
Intercos S.p.A. è una società le cui azioni sono
negoziate, a far data dal 2 novembre 2021,
sul mercato azionario organizzato e gestito da
Borsa Italiana S.p.A. Euronext – Milan.
Si segnala che in precedenza le azioni della
Società non erano negoziate su alcun merca-
to regolamentato e, pertanto, la Società aveva
adottato misure di corporate governance ade-
guate alle proprie caratteristiche.
A partire dalla data di avvio delle negoziazioni,
Intercos S.p.A. ha implementato la struttura di
corporate governance descritta nella “Relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari”
(“Relazione di Corporate Governance”) predi-
sposta facendo riferimento al “Format per la rela-
zione sul governo societario e gli assetti proprie-
tari” emanato da Borsa Italiana nel gennaio 2022.
Intercos S.p.A. adotta, quale modello di riferi-
mento per il proprio governo societario, le dispo-
sizioni del Codice di Corporate Governance delle
società quotate approvato nel gennaio 2020 dal
Comitato per la Corporate Governance (“Codice
di Corporate Governance” o “Codice GC”).
La Relazione di Corporate Governance relativa
all’esercizio 2023 è consultabile sul sito inter-
net della Società www.intercos-investor.com
nella Sezione “Governance”.
Gli organi collegiali che formano il sistema di
governance di Intercos S.p.A. sono il Consi-
glio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e
l’Assemblea degli Azionisti. Per completezza,
si evidenzia, inoltre, che il Consiglio di Ammi-
nistrazione della Società ha nominato il proprio
Organismo di Vigilanza, il quale presidia e con-
trolla l’osservanza, l’efficacia, l’attuazione e
l’aggiornamento, qualora necessario, del Mo-
dello di Organizzazione, Gestione e Controllo
ai sensi del D. Lgs. 231.
Il Consiglio di Amministrazione rappresenta
l’organo investito dei più ampi poteri per la ge-
stione della Società e ha la funzione di defini-
re obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e
di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per
l’attuazione e il raggiungimento degli scopi so-
ciali, esclusi soltanto quelli riservati per legge
all’Assemblea dei soci.
In data 20 luglio 2021, l’Assemblea ordinaria
di Intercos S.p.A. ha deliberato di determinare
in n. 11 i componenti del Consiglio di Ammi-
nistrazione che sarebbe entrato in carica a far
tempo dalla data di avvio delle negoziazioni e
Corporate Governance e assetti
proprietari della Società ex art. 123-bis
del Decreto Legislativo 24 febbraio
1998 n. 58 e S.M.I. (TUF)
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
57
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
ha nominato, con efficacia subordinata alla Quotazione e con decorrenza dalla data di avvio delle
negoziazioni, i seguenti componenti del Consiglio di Amministrazione:
Nome e cognome Carica Genere
Dario Gianandrea Ferrari Presidente esecutivo M
Renato Semerari Amministratore Delegato M
Ludovica Arabella Ferrari Amministratore esecutivo F
Gianandrea Ferrari (*) Amministratore esecutivo M
Nikhil Kumar Thukral Amministratore non esecutivo M
Ciro Piero Cornelli Amministratore non esecutivo M
Nikhil Srinivasan Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG M
Michele Scannavini Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG M
Ginevra Ott Amministratore non esecutivo F
Maggie Fanari Amministratore non esecutivo F
Patrizia De Marchi Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG F
(*) Amministratore esecutivo identificato come tale in ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance in quanto lo stesso
ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Intercos Europe S.p.A., società controllata da
Intercos S.p.A. avente rilevanza strategica, ma non ha deleghe operative singole in Intercos S.p.A..
Al termine del periodo di riferimento, il Consi-
glio di Amministrazione risulta, pertanto, com-
posto da 11 amministratori, di cui 7 uomini e
4 donne.
Gli amministratori restano in carica per 3 eser-
cizi, salvo diverso e inferiore periodo stabilito
dall’Assemblea all’atto della nomina, e sono
rieleggibili. Gli amministratori scadono alla
data dell’Assemblea convocata per l’appro-
vazione del bilancio relativo al terzo esercizio
della loro carica e, pertanto, con l’approvazio-
ne del bilancio relativo all’esercizio chiuso al
31 dicembre 2023.
Si segnala che il Consiglio di Amministrazione
del 20 luglio 2021 ha deliberato di istituire, con
efficacia a partire dalla data di avvio delle ne-
goziazioni, i seguenti comitati interni, poi con-
fermati nella riunione consiliare dell’11 novem-
bre 2021, con funzioni istruttorie, propositive e
consultive, con durata equiparata al mandato
consiliare e, pertanto, sino all’approvazione del
bilancio chiuso al 31 dicembre 2023:
(i) il Comitato per le Nomine e la Remunerazio-
ne, composto da tre amministratori in mag-
gioranza indipendenti, nelle persone degli
amministratori Patrizia De Marchi (in qualità
di Presidente), Ciro Piero Cornelli e Michele
Scannavini;
(ii) il Comitato Controllo e Rischi, composto da tre
amministratori non esecutivi e in maggioranza
indipendenti, nelle persone degli amministra-
tori Nikhil Srinivasan (in qualità di Presidente),
Michele Scannavini e Ciro Piero Cornelli;
(iii) il Comitato Parti Correlate, composto da tre
amministratori indipendenti, nelle persone di
Michele Scannavini (in qualità di Presidente),
Patrizia De Marchi e Nikhil Srinivasan.
Il Collegio Sindacale è composto, secondo
la relativa previsione dello statuto sociale, da
tre sindaci effettivi e due supplenti nomina-
ti dall’Assemblea degli azionisti per vigilare
sull’osservanza della legge e dello Statuto con
il supporto di una società di revisione indipen-
dente. I sindaci durano in carica per tre esercizi
e sono rieleggibili. In data 20 luglio 2021, l’As-
semblea ordinaria di Intercos S.p.A. ha delibe-
rato di determinare in n. 3 sindaci effettivi e n.
2 sindaci supplenti i componenti del Collegio
Sindacale che sarebbe entrato in carica a far
tempo dalla data di avvio delle negoziazioni
e ha nominato, con efficacia subordinata alla
Quotazione e con decorrenza dalla data di av-
vio delle negoziazioni, il Collegio Sindacale.
Successivamente, a seguito delle dimissio-
ni dalla carica di sindaco effettivo rassegna-
te in data 21 aprile 2022 dalla dott.ssa Maria
Maddalena Gnudi per sopraggiunti impegni
professionali, il sindaco supplente dott.ssa
Monica Manzini ha assunto la carica di sinda-
co effettivo ai sensi dell’Art. 2401 c.c. La dott.
ssa Monica Manzini è rimasta in carica fino
alla successiva assemblea tenutasi il 29 aprile
2022 e in prorogatio fino all’assemblea del 29
giugno 2022 che ha deliberato, all’unanimità
dei presenti, in merito all’integrazione del Col-
legio Sindacale della Società ai sensi dell’Art.
2401 c.c., nominando, su proposta presentata
L’Assemblea degli Azionisti rappresenta l’uni-
versalità dei Soci e le loro deliberazioni, prese
in conformità alla legge e allo statuto societario.
L’Assemblea è convocata ogni volta che il Con-
siglio di Amministrazione lo ritenga opportuno
o quando ne sia richiesta la convocazione ai
sensi di legge. L’Assemblea ordinaria per l’ap-
provazione del bilancio deve essere convoca-
ta almeno una volta all’anno, entro centoventi
giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, ov-
vero entro centottanta giorni nel caso in cui la
Società sia tenuta alla redazione del bilancio
consolidato ovvero quando lo richiedono par-
ticolari esigenze relative alla struttura e all’og-
getto della Società, fermo restando quanto pre-
visto dall’art. 154-bis, del TUF e, comunque, di
dall’azionista Dafe 4000 S.r.l. (senza, quindi,
voto di lista) la dott.ssa Monica Manzini, quale
sindaco effettivo, e la dott.ssa Francesca Pi-
schedda, quale sindaco supplente. La dott.
ssa Monica Manzini e la dott.ssa Francesca
Pischedda resteranno in carica sino alla sca-
denza del Collegio Sindacale di Intercos S.p.A.
attualmente in carica e, dunque, sino alla data
dell’Assemblea ordinaria convocata per l’ap-
provazione del bilancio relativo all’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2023.
qualunque disposizione normativa, anche rego-
lamentare, di volta in volta vigente.
L’Organismo di Vigilanza vigila sull’osservan-
za, l’efficacia, l’attuazione e l’aggiornamento,
qualora necessario, del Modello di Organizza-
zione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs.
231/2001, al fine di prevenire la commissione
dei reati di cui al Decreto. Per l’espletamento dei
compiti assegnati, l’Organismo di Vigilanza è in-
vestito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su
ogni attività aziendale e livello del personale, e ri-
porta esclusivamente al Consiglio di Amministra-
zione, cui riferisce tramite il proprio Presidente.
L’Organismo di Vigilanza è composto come ri-
portato nella seguente tabella.
Nome e Cognome Carica Genere
Matteo Tamburini Presidente Collegio Sindacale M
Monica Manzini Sindaco effettivo F
Giovanni Rossi Sindaco effettivo M
Francesca Pischedda Sindaco supplente F
Maurizio Nastri Sindaco supplente M
Nome e Cognome Carica Genere
Giuseppe Schiuma Presidente dell'OdV M
Francesco Cimatti Componente dell'OdV M
Maria D'Agata Componente dell'OdV F
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
59
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO
All’interno del Codice Etico sono riportati i valori chiave del Gruppo Intercos: inno-
vazione e immaginazione, ambizione, passione, flessibilità e velocità, bellezza e
centralità del cliente.
Nel Codice Etico sono inoltre esplicitati i tre valori etici fondamentali del Gruppo, ovvero
il rispetto, l’integrità e la trasparenza, i quali sono alla base delle relazioni con tutti i
portatori di interesse: clienti, personale, investitori, fornitori, comunità, pubblica ammini-
strazione e infine l’ambiente.
Infine, l’azienda esplicita nel Codice Etico i valori e le responsabilità specifiche che gui-
dano la stessa nelle relazioni con ogni parte interessata, garantendo quindi una visione
e un approccio comune ed elevati standard di comportamento responsabile da parte del
Gruppo.
Unitamente al Codice Etico, Intercos S.p.A., Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A.
hanno adottato un ulteriore documento denominato Codice di Comportamento, che
esprime con chiarezza la Visione e la Missione del Gruppo Intercos: “Essere leader a
livello mondiale nel mercato del colore cosmetico e offrire ai clienti prodotti alta-
mente innovativi che nessun altro sia in grado di pensare o realizzare” e “Aiutare
a soddisfare il desiderio di bellezza insito in ogni essere umano”. Il Codice di Com-
portamento, che costituisce parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione
e Controllo (secondo il D. Lgs 231/2001) adottato dalle sopra menzionate società del
Gruppo, ha lo scopo di guidare il personale di Intercos (dipendenti e collaboratori) nelle
relazioni con gli stakeholder, nell’esercizio dei valori e dei princìpi aziendali e nel perse-
guimento degli impegni contenuti nel Codice Etico. Il Codice di Comportamento declina,
infatti, in modo dettagliato i valori e le responsabilità che guidano il Gruppo nelle rela-
zioni con i clienti, con le proprie persone, con i fornitori, verso l’ambiente e, in generale,
con chi condivide un legittimo interesse nei confronti di Intercos (concorrenti, azionisti,
finanza, amministrazione e controllo, pubblica amministrazione, sindacati e collettività),
in tutte le fasi del proprio lavoro. La conoscenza e l’osservanza del Codice di Compor-
tamento da parte di tutti i lavoratori del Gruppo, e in particolare delle società del Gruppo
che lo hanno adottato, sono fattori decisivi per garantire l’innovazione, la competitività,
la capacità di anticipare le evoluzioni del mercato, la qualità e la creazione del valore.
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
(EX ART. 123-bis, COMMA 1, LETT. A), TUF)
Alla data del 31 dicembre 2023, il capitale sociale di Intercos S.p.A., interamente sottoscritto e
versato, ammonta a Euro 11.300.256 ed è diviso in n. 96.257.950 azioni ordinarie, prive di indica-
zione del valore nominale, corrispondenti, ai sensi dell’art. 120, comma 1, del TUF e dell’art. 6 dello
Statuto sociale, a n. 127.065.063 diritti di voto. Si precisa che lo Statuto sociale di Intercos prevede
il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto (art. 6 dello Statuto).
Il regime di emissione e circolazione delle azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa vigente.
La struttura del capitale sociale di Intercos è dettagliata nella tabella di seguito riportata.
Struttura del capitale sociale
N° azioni N° diritti di voto Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 96.257.950 127.065.063 Euronext - Milan Diritti e obblighi come
per legge e statuto
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
(EX ART. 123-bis, COMMA 1, LETT C), TUF)
Alla data del 31 dicembre 2023, sulla base delle informazioni ricevute ai sensi della normativa ap-
plicabile (in particolare, ai sensi di quanto disposto all’art. 120 del TUF), nonché dalle risultanze del
libro soci, gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni superiori al 3%
dei diritti di voto in Intercos sono i seguenti:
Dichiarante Azionista diretto Numero
azioni
Quota %
capitale
ordinario (*)
Numero
voti
(**)
Quota
% diritti
di voto
Dario Gianandrea Ferrari Dafe 4000 S.r.l.
(***)
23.000.940 23,895% 45.809.392 36,052%
Dafe 5000 S.r.l.
(****)
7.998.661 8,310% 15.997.322 12,590%
Totale 30.999.601 32,205% 61.806.714 48,642%
CP7 Caledonia AIV GP, LLP CP7 BEAUTY LUXCO SARL 12.848.518 13,35% 12.848.518 10,112%
ONTARIO TEACHERS’
PENSION PLAN BOARD
THE INNOVATION TRUST 9.585.347 9,96% 9.585.347 7,543%
GIC Private Limited RAFFLES BLUE HOLDINGS
LIMITED
7.963.292 8,273% 7.963.292 6,267%
(*) Il capitale sociale è costituito da n. 96.257.950 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.
(**) L’ammontare complessivo dei diritti di voto è pari a 127.065.063.
(***) L’Azionista Dafe 4000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto limitatamente a n. 22.808.452 azioni. Le rimanenti n.
192.488 azioni di sua proprietà danno, invece, diritto a un voto ciascuna.
(****) L’Azionista Dafe 5000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto relativamente a tutte le n. 7.998.661 azioni di sua proprietà.
Al termine del periodo di riferimento la Società non detiene azioni proprie.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
61
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
• In data 26 gennaio 2024, il Dott. Filippo
Manucci, Global Senior Vice President Bu-
siness Unit Skin, Hair and Personal Care e
Dirigente con Responsabilità Strategiche
(DIRS) di Intercos S.p.A., ha rassegnato le
proprie dimissioni con efficacia a far tem-
po dal 1° marzo 2024, per perseguire nuove
sfide professionali. Si precisa che alla data
di chiusura dell’esercizio non ci sono altre
passività da corrispondere oltre a quanto
già stanziato.
• In data 18 febbraio 2024, durante l’attività di
costante monitoraggio dei sistemi informa-
tici, la Capogruppo ha rilevato un accesso
non autorizzato ai propri sistemi, perpetra-
to da ignoti e non dovuto ad un malfunzio-
namento dei sistemi stessi o ad un errore
umano. L’intero Gruppo ha immediatamen-
te avviato un’indagine in collaborazione con
due società di cybersicurezza leader a livello
internazionale e, con il supporto di esperti
di sicurezza informatica e in materia legale,
ha intrapreso le azioni volte a limitare la dif-
fusione del malware nei dati e nei sistemi. Il
Gruppo ha attuato una temporanea sospen-
sione dei servizi IT al fine di consentire, nel
più breve tempo possibile, la sanificazione e
il progressivo riavvio in condizioni di sicurez-
za per un tempestivo ripristino dell’ordinaria
operatività. Sulla base delle informazioni ad
oggi disponibili, il Gruppo ritiene che dalla
temporanea sospensione dei sistemi IT non
possano derivare significativi impatti sui ri-
sultati del Gruppo. Si rende noto sin d’ora
che, in linea con la propria policy aziendale,
il Gruppo non accoglierà nessuna richiesta
di riscatto che dovesse essere pervenire in
quanto acconsentire a simili richieste finan-
zierebbe attività criminali.
• In data 20 febbraio 2024, la Società ha sot-
toscritto un contratto di finanziamento con
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per un impor-
to massimo fino a complessivi Euro 60.000
migliaia, al fine di supportare parte dei fabbi-
sogni finanziari del Gruppo Intercos relativi al
progetto di espansione dell’HQ (c.d. Full Be-
auty) ivi inclusi i nuovi investimenti in ricerca,
innovazione, ambiente ed energia, nonché
per la realizzazione di un nuovo polo produt-
tivo e di un nuovo laboratorio scientifico, Il
finanziamento è suddiviso in due tranches, la
prima pari a Euro 25.000 migliaia e la secon-
da pari a Euro 35.000 migliaia con erogazio-
ne a seconda delle esigenze della Società.
La data di scadenza del finanziamento è
prevista per il 31 dicembre 2030. Per ulte-
riori dettagli si veda il paragrafo “Andamento
economico e finanziario” della relazione sulla
gestione.
• Il Gruppo ha appreso, successivamente alla
chiusura del bilancio al 31 dicembre 2023,
delle difficoltà finanziarie del cliente “The
Body Shop”, che hanno comportato la nomi-
na di un Amministratore in seguito all’avvio
della Procedura di Crisi (“Adiministration” se-
condo il diritto inglese). Per questo motivo, si
è ritenuto opportuno svalutare i crediti com-
merciali presenti alla chiusura del bilancio al
31 dicembre 2023 e non incassati alla data
del 29 febbraio 2024, per un accantonamen-
to complessivo pari a Euro 2.444 migliaia.
Per ulteriori dettagli si veda il paragrafo “Cre-
diti commerciali” delle note esplicative.
• In data 23 febbraio 2024, Intercos S.p.A., il
suo Presidente e Intercos Europe S.p.A., in-
sieme ad altri soggetti, sono stati oggetto di
un’attività di acquisizione documentale av-
viata dalla Procura della Repubblica di Lodi
nel quadro di un’indagine relativa all’utilizzo
di sostanze ed allo smaltimento di rifiuti da
parte di un’azienda appaltatrice del grup-
po. Dalle limitate informazioni disponibili,
si è potuto apprendere che le indagini, che
coinvolgono anche i soggetti sopra menzio-
Eventi successivi
Nel periodo di riferimento i risultati economici in precedenza riportati, non sono stati influenzati
in modo sostanziale da politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale, monetaria o
politica.
Informazioni riguardanti politiche o fattori
di natura governativa, economica,
fiscale, monetaria o politica che hanno
avuto o potrebbero avere, direttamente
o indirettamente, ripercussioni
significative sull’attività del Gruppo
nati, non risulterebbero interessare attività
produttive in corso, ma lavorazioni cessate
nel 2014. Peraltro, nel decreto di acquisi-
zione della documentazione non vengono
forniti dettagli sulle condotte addebitabili al
gruppo ed al Presidente che consentano di
formulare, allo stato, delle ragionevoli stime
sui rischi connessi allo sviluppo delle inda-
gini. Intercos monitorerà l’andamento degli
accertamenti e delle verifiche in corso in
uno spirito collaborativo nella convinzione
di poter dimostrare la propria estraneità a
qualunque rilievo ritenendo di aver operato
con correttezza e nell’osservanza delle nor-
mative ambientali.
• In data 29 febbraio 2024, la Dott.ssa Maggie
Fanari ha rassegnato le proprie dimissioni
dalla carica di Consigliere di Amministrazione
non esecutivo di Intercos S.p.A., con effica-
cia a decorrere dal 1° marzo 2024, a seguito
della cessazione del suo rapporto professio-
nale con “Ontario Teachers’ Pension Plan”,
azionista di Intercos S.p.A.
In data 29 febbraio 2024, il Consiglio di Am-
ministrazione di Intercos S.p.A., preso atto
delle dimissioni, ha deliberato di non pro-
cedere alla cooptazione di un Consigliere di
Amministrazione in sostituzione della Dott.
ssa Maggie Fanari, tenuto conto dell’appros-
simarsi dell’Assemblea dei Soci convocata
in data 11 aprile 2024 e chiamata a decide-
re sulla nomina del nuovo organo di ammi-
nistrazione. Resta inteso che, sino alla data
dell’Assemblea dei Soci dell’11 aprile 2024,
il Consiglio di Amministrazione di Intercos
S.p.A. resterà composto dagli attuali membri
in carica.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
63
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Con riferimento al cambiamento climatico (co-
siddetto climate change), occorre precisare
che Intercos non ricade nel perimetro della Di-
rettiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dal-
la direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e
disciplinato il sistema europeo di scambio di
quote di emissione di gas a effetto serra (Eu-
ropean Union Emissions Trading System - EU
ETS), che rappresenta il principale strumento
adottato dall’Unione Europea per raggiungere
gli obiettivi di riduzione della CO
2
nei principali
settori industriali e nel comparto dell’aviazione.
Nonostante Intercos non rientri tra i settori in-
dustriali coperti dall’ETS, l’azienda è impegnata
ormai da diversi anni sul fronte del contrasto al
cambiamento climatico. Infatti, tra gli obiettivi
del Sustainability Plan del Gruppo al 2025, uno è
dedicato alla riduzione delle emissioni di gas ad
effetto serra (GHG) dai suoi stabilimenti (Scope
1 e Scope 2 secondo il metodo market-based).
Per dare maggiore slancio nella realizzazione di
tale obiettivo, è stato approvato dal Consiglio
di Amministrazione e dall’Assemblea dei soci
un piano di incentivazione in azioni denomina-
to Piano di Performance Share, che include i
seguenti obiettivi per il proprio management:
• Nel Piano 2022-2024 è stato inserito un
obiettivo relativo all’incremento dell’energia
elettrica, acquistata e/o autoprodotta, prove-
niente da fonti rinnovabili;
• Nel Piano 2023-2025 è stato incluso un obiet-
tivo di riduzione entro il 2025 delle emissioni
GHG Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo
market-based, rispetto ai valori del 2019;
• Nel piano 2024-2026, in continuità con il Pia-
no 2023-2025, è stato aggiornato l’obietti-
vo di riduzione entro il 2026 delle emissioni
GHG Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo
market-based, rispetto ai valori del 2019.
In tale contesto si segnala inoltre che, nel mese
di luglio 2021, Intercos S.p.A. ha sottoscritto
con Intesa Sanpaolo S.p.A. un revolving facility
agreement per complessivi Euro 30.000 miglia-
ia che potranno essere usati per le esigenze
generali del Gruppo, ivi inclusi progetti legati
alla sostenibilità. Il finanziamento dovrà essere
rimborsato entro il 31 dicembre 2024 ed il tas-
so di interesse sarà soggetto, di anno in anno,
ad aggiustamenti basati su “Target ESG”, tra i
quali uno sull’acquisto e/o autoproduzione di
energia elettrica da fonti rinnovabili.
È opportuno sottolineare che all’interno del
modello di Enterprise Risk Management (ERM)
di Gruppo, è presente un rischio di tipo strate-
gico dedicato al climate change. In particolare,
il rischio si riferisce al mancato raggiungimen-
to dell’obiettivo sulla riduzione delle emissioni
GHG del Gruppo al 2025.
Il tema del climate change è, tra gli altri, og-
getto di rendicontazione annuale, attraverso
la Dichiarazione Consolidata di Carattere Non
Finanziario (DNF), ai sensi del Decreto Legi-
slativo n. 254 del 30 dicembre 2016, che re-
cepisce a sua volta la Direttiva 2014/95/UE.
Relativamente al tema, Intercos – a livello di
Gruppo – descrive: i principali rischi, generati
e/o subiti; le politiche praticate; gli indicatori
di prestazione; il modello aziendale di gestio-
ne ed organizzazione. Inoltre, in conformità al
Regolamento UE 2020/852 – EU Taxonomy
Regulation, dall’anno di rendicontazione 2021
il Gruppo comunica nella DNF le quote di fat-
turato, spese in conto capitale (capex) e spese
operative (opex) individuate come ammissibili
(eligible) e allineate (aligned), ai sensi della tas-
sonomia dell’UE, rispetto agli obiettivi correlati
al cambiamento climatico, ovvero mitigazione
dei cambiamenti climatici e adattamento ai
cambiamenti climatici.
Effetti del Climate Change in relazione ai
risultati economico-finanziari del Gruppo
Nel corso del 2023, il Consiglio di Amministra-
zione di Intercos S.p.A. in data 14 marzo 2023
ha deliberato l’aggiornamento del l’Internal
Audit & Risk Management Plan 2023.
La Risk Policy, aggiornata nel corso del 2022
e predisposta grazie all’Enterprise Risk Mana-
gement Committee – che ne ha definito i pun-
ti chiave di concerto con la funzione Internal
Audit - ha lo scopo di fornire una guida per la
gestione dei rischi e supportare il raggiungi-
mento degli obiettivi aziendali, di proteggere il
personale e le risorse aziendali e assicurare la
sostenibilità finanziaria. La Policy copre anche
i rischi ESG, mappati nel Risk Register, indivi-
duati e valutati in funzione degli obiettivi definiti
nel piano di sostenibilità del Gruppo Intercos al
2025. Nel corso del 2023, non sono intercorsi
cambiamenti significativi con riferimento ai ri-
schi ESG già mappati e valutati.
La Policy copre anche i rischi ESG, che all’in-
terno del Risk Register aziendale vengono
considerati come rischi trasversali rispetto alle
macro-categorie di rischio identificate dal mo-
dello di Risk Management - ovvero rischi stra-
tegici, operativi, finanziari e di conformità, che
a loro volta includono diverse sotto-categorie
di rischio tra le quali si citano i danni ad asset
fisici, l’ambiente, la salute e la sicurezza, le ri-
sorse umane e gli aspetti legali.
Nel Risk Register sono inoltre mappati e valu-
tati specificamente i rischi legati al raggiungi-
mento degli obiettivi strategici che costituisco-
no il Piano di Sostenibilità del Gruppo al 2025.
In relazione invece alla rendicontazione finan-
ziaria, va detto che gli stakeholders sono sem-
pre più interessati all’impatto del cambiamento
climatico sui modelli di business, i flussi di cas-
sa, la posizione finanziaria ed i risultati aziendali.
Sebbene in tale ambito gli standard IAS/IFRS
non facciano esplicito riferimento a questioni
relative al clima, tali impatti sono tenuti in con-
siderazione dal Gruppo nell’applicazione dei
principi contabili internazionali qualora diven-
tassero significativi, valutandone gli effetti, sia
in applicazione dei singoli principi contabili, sia
sulla continuità aziendale.
In tale contesto di analisi, di gestione dei rischi e
delle procedure di cui sopra, messe in atto negli
ultimi anni, si evidenzia che per il Gruppo non
sono stati rilevati rischi significativi, non sono
emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o
condizioni che possano mettere in discussione
la capacità di operare in continuità aziendale.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
65
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Il titolo Intercos è stato quotato su Euronext Milan il 2 novembre 2021 ad un prezzo di collocamento
pari a 12,50 Euro ed ha chiuso al 29 dicembre 2023, ultimo giorno di contrattazione dell’esercizio,
ad un prezzo di 14,30 Euro, in aumento del 12,6% rispetto alla chiusura dell’esercizio 2022 (12,70
Euro). La performance nello stesso periodo di riferimento è stata inferiore all’andamento del FTSE-
Mib che, sostenuto dai risultati eccellenti prevalentemente del settore bancario, ha chiuso l’anno a
+28,03%, mentre è risultata essere allineata a quella del FTSEMidCap (+12,98%).
Il mercato azionario nei 12 mesi del 2023 ha
visto un FTSEMib in costante crescita, soste-
nuto dai titoli bancari e dai brand del lusso, che
hanno riportato costantemente risultati molto
solidi durante tutto il periodo dell’anno. L’an-
damento del FTSEMidCap è invece stato a due
velocità: una prima parte dell’anno, fino a no-
vembre, l’indice ha mostrato un generale trend
di contrazione a causa di un marcato outflow
di fondi in un contesto di generale incertezza
nel mercato, dovuto principalmente alle politi-
che monetarie restrittive e quindi al drenaggio
della liquidità. Sul finire d’anno invece, l’indice
ha recuperato grazie all’apertura a scenari di
possibili politiche più accomodanti.
Rispetto al valore di quotazione del titolo Inter-
cos, pari a 12,50 Euro, l’andamento del titolo
al 13 febbraio 2024 è cresciuto del +21%, so-
vraperformando sia il FTSEMib (+15%) che il
FTSEMidCap (-10%).
Alla data del 13 febbraio 2024 si rileva che dei
sei broker che seguono Intercos S.p.A., tutti
presentano una raccomandazione “Buy” sul ti-
tolo. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti
sull’andamento del titolo e per le informazio-
ni aziendali più recenti si invita a visitare il sito
internet www.intercos-investor.com – sezione
Investor Relations.
Andamento del titolo Intercos
140
130
120
110
100
90
80
70
60
01/11/21
01/12/21
01/01/22
01/02/22
01/03/22
01/04/22
01/05/22
01/06/22
01/07/22
01/08/22
01/09/22
01/10/22
01/11/22
01/12/22
01/01/23
01/02/23
01/03/23
01/09/23
01/10/23
01/11/23
01/12/23
01/01/24
01/04/23
01/05/23
01/06/23
01/07/23
01/08/23
01/02/24
Intercos FTSEMib FTSEMidCap
Intercos vs. Equity Market Share price perfomance
(base100)
Il 2023 ha mostrato come, anche in condizio-
ni di pressioni esogene sui margini per effetti
temporanei dovuti alle politiche degli inventari
di alcuni dei nostri clienti, il Gruppo sia in grado
di generare valore grazie alla diversificazione
in termini di clienti, aree geografiche, segmen-
ti di mercato serviti, categorie merceologiche
offerte.
In questo contesto, il focus sull’innovazione
non ha mai cessato ed anzi, gli investimen-
ti fatti al fine di anticipare i nuovi bisogni dei
consumatori e dei nostri clienti sono intensifi-
cati. Al contempo, molte iniziative sono state
avviate anche a livello di operations, al fine di
semplificare i processi, aumentarne il controllo
sugli stessi, diminuire gli scarti di produzione.
Tutte attività il cui beneficio non è ancora visi-
bile in termini di profittabilità ma che riteniamo
lo sarà, progressivamente, una volta ristabilito
il mix di vendita.
Guardiamo quindi al 2024 con ottimismo. Ci
attendiamo un mercato del Beauty globale in
crescita tra il +4% ed il +5%, riflettendo quindi
un tasso di crescita più normalizzato rispetto al
periodo post-covid. Riteniamo che la crescita
del mercato US sarà meno sostenuta dal fat-
tore prezzo, come successo nel 2023, ma più
dalla componente volumi, specialmente nella
seconda parte dell’anno. L’EMEA invece pro-
seguirà la sua crescita sia grazie alla variabile
volumi, tanto a quella dei prezzi. L’Asia, ed in
particolare la Cina, continuerà la sua cresci-
ta grazie soprattutto ai buoni andamenti dei
brand locali, molti dei quali già serviti dal no-
stro Gruppo attraverso le diverse controllate
presenti in loco.
Ulteriore fattore positivo è che già a partire dal-
la seconda metà del mese di dicembre, abbia-
mo potuto constatare i primi tangibili segnali
di riordini dei clienti prestige, testimonianza del
fatto che per alcuni di questi, la fase di rialline-
amento dei magazzini sta volgendo al termine.
Nei mesi di novembre-dicembre 2023, l’ingres-
so ordini (order in-take) della Società (esclusa la
Business Unit Hair&Body ed in generale le pro-
duzioni effettuate in contract manufactoring) ha
raggiunto il nuovo record storico di Euro 127 mi-
lioni, in aumento rispetto al precedente record
riportato nello stesso bimestre del 2022, pari a
Euro 123 milioni. L’aumento è stato realizzato
interamente grazie all’aumento degli ordinativi
relativi alla business unit make-up.
Questo andamento dell’ingresso ordini ha por-
tato a un portafoglio ordini (Order Book) a fine
dicembre 2023 molto solido e pari a Euro 296
milioni, in diminuzione rispetto allo scorso anno
per il solo effetto dell’assorbimento avvenuto
nel primo semestre 2023 di tutti gli ordinativi
legati allo smaltimento degli ordini inevasi a
causa dei problemi della supply chain. Segna-
liamo infine previsioni ancora una volta molto
solide anche per la Business Unit Hair&Body.
In virtù di quanto riportato, prevediamo nel
2024 un aumento delle vendite a tassi costanti,
rispetto al 2023, superiore alle attese di cresci-
ta del mercato nel suo complesso, e quindi
in un range compreso tra il +6% ed il + 8%.
Evoluzione prevedibile della gestione
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
67
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Si segnala che sul sito internet del Gruppo è disponibile in conformità a quanto previsto dall’artico-
lo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, la dichiarazione consolidata di carattere non finan-
ziario con una relazione distinta e redatta secondo lo standard di rendicontazione “GRI Standards”
(livello: in accordance).
Si comunica inoltre che Intercos S.p.A. ha aderito al regime di semplificazione previsto dagli artt.
70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB in materia di emittenti n. 11971/1999,
come successivamente modificato, avvalendosi, pertanto, della facoltà di derogare agli obblighi di
pubblicazione dei documenti informativi previsti dagli artt. 70, comma 6 e 71, comma 1 del citato
Regolamento in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale me-
diante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
REGOLAMENTO MERCATI ART.15 (GIÀ ART.36)
DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB
(ADOTTATO CON DELIBERA CONSOB N.20249)
In relazione alle prescrizioni regolamentari in tema di condizioni per la quotazione di società con-
trollanti, società costituite o regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all’Unione Europea e
ritenute di significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, si segnala che il Gruppo Intercos
ha individuato 4 società controllate, con sede in 4 paesi non appartenenti all’Unione Europea, che
rivestono significativa rilevanza ai sensi del regolamento.
Con riferimento a quanto sopra, si ritiene che i sistemi amministrativo-contabili e di reporting attual-
mente in essere nel Gruppo Intercos risultino idonei a far pervenire regolarmente alla Direzione e al
Revisore della Capogruppo i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del
Bilancio consolidato e assicurino la compliance alla predetta normativa.
Milano, 29 Febbraio 2024 INTERCOS S.p.A.
p. il Consiglio di Amministrazione
Informazioni aggiuntive
02
NOTA
INTEGRATIVA
1. Le previsioni in materia di voto di lista contenute nello Statuto – che riservano la nomina di un componente da eleggere alla lista che sia
risultata seconda per numero di voti dopo la lista di maggioranza e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che
hanno presentato o votato la lista di maggioranza – troveranno applicazione solo a partire dal primo rinnovo del Consiglio di Amministra-
zione successivo alla Data di Avvio delle Negoziazioni.
Informazioni societarie
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Nome e Cognome Carica
Dario Gianandrea Ferrari Presidente esecutivo
Renato Semerari Amministratore Delegato
Ludovica Arabella Ferrari Amministratore esecutivo
Gianandrea Ferrari (*) Amministratore esecutivo
Michele Scannavini Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG
Nikhil Kumar Thukral Amministratore non esecutivo
Ciro Piero Cornelli Amministratore non esecutivo
Nikhil Srinivasan (**) Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG
Ginevra Ott Amministratore non esecutivo
Patrizia De Marchi Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG
Maggie Fanari Amministratore non esecutivo
(*) Amministratore esecutivo identificato come tale in ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate
approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance (“Codice di Corporate Governance”) in quanto lo stesso ricopre la
carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Intercos Europe S.p.A., società controllata da Intercos
S.p.A. avente rilevanza strategica, ma non ha deleghe operative singole in Intercos S.p.A.
(**) Lead Independent Director
Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall’Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 20 luglio 2021 con efficacia subordinata
alla Quotazione ed è, pertanto, entrato in carica in data 2 novembre 2021 (primo giorno di negoziazione delle azioni di Intercos S.p.A. sul
mercato azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Euronext – Milan).
Si specifica che il Consiglio di Amministrazione è stato nominato sulla base delle disposizioni statutarie in vigore alla data della relativa
nomina e, quindi, anteriormente alla Data di Avvio delle Negoziazioni, senza applicazione del voto di lista
1
e che rimarrà in carica per tre
esercizi e, quindi, fino alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
71
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
2. Si precisa che le previsioni in materia di voto di lista contenute nello Statuto – che consentono alla lista di minoranza che ottenga il maggior
numero di voti di nominare un sindaco effettivo e un sindaco supplente e che il Presidente del Collegio Sindacale sia nominato dall’Assem-
blea tra i sindaci eletti dalla minoranza, in conformità a quanto previsto dall’art. 148, commi 2 e 2-bis del TUF – troveranno applicazione
solo a partire dal primo rinnovo del Collegio Sindacale successivo alla Data di Avvio delle Negoziazioni.
COLLEGIO SINDACALE
Nome e cognome Carica
Matteo Tamburini Presidente del Collegio Sindacale
Monica Manzini (*) Sindaco Effettivo
Giovanni Rossi Sindaco Effettivo
Francesca Pischedda (*) Sindaco Supplente
Maurizio Nastri Sindaco Supplente
Il Collegio Sindacale è stato nominato dall’Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 20 luglio 2021 con efficacia subordinata alla
Quotazione ed è, pertanto, entrato in carica in data 2 novembre 2021 (primo giorno di negoziazione delle azioni di Intercos S.p.A. sul mercato
azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Euronext – Milan).
Si specifica che il Collegio Sindacale è stato nominato sulla base delle disposizioni statutarie in vigore alla data della relativa nomina e, quindi,
anteriormente alla Data di Avvio delle Negoziazioni, senza applicazione del voto di lista
2
e che rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino
alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
(*) A seguito delle dimissioni dalla carica di sindaco effettivo rassegnate in data 21 aprile 2022 dalla dott.ssa Maria Maddalena Gnudi
per sopraggiunti impegni professionali, il sindaco supplente dott.ssa Monica Manzini ha assunto la carica di sindaco effettivo ai sensi
dell’art. 2401 codice civile. La dott.ssa Monica Manzini è rimasta in carica fino alla successiva assemblea tenutasi il 29 aprile 2022 e
in prorogatio fino all’assemblea del 29 giugno 2022 che ha deliberato, all’unanimità dei presenti, in merito all’integrazione del Collegio
Sindacale della Società ai sensi dell’Art. 2401 c.c., nominando, su proposta presentata dall’azionista Dafe 4000 S.r.l. (senza, quindi,
voto di lista) la dott.ssa Monica Manzini, quale sindaco effettivo, e la dott.ssa Francesca Pischedda, quale sindaco supplente. La
dott.ssa Monica Manzini e la dott.ssa Francesca Pischedda resteranno in carica sino alla scadenza del Collegio Sindacale di Intercos
attualmente in carica e, dunque, sino alla data dell’Assemblea ordinaria convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2023.
COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
(EX ART. 123-bis, COMMA 2, LETT. D), TUF)
COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE
Nome e cognome Carica
Patrizia De Marchi Presidente
Ciro Piero Cornelli Membro
Michele Scannavini Membro
COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Nome e cognome Carica
Nikhil Srinivasan Presidente
Michele Scannavini Membro
Ciro Piero Cornelli Membro
COMITATO PER LE OPERAZIONI CON LE PARTI CORRELATE
Nome e cognome Carica
Michele Scannavini Presidente
Patrizia De Marchi Membro
Nikhil Srinivasan Membro
Il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. del 20 luglio 2021 ha deliberato di istituire, con efficacia a partire dalla Data di Avvio delle
Negoziazioni, i comitati interni sopra dettagliati, poi confermati nella riunione consiliare dell’11 novembre 2021, con funzioni istruttorie, propositive
e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023.
Per maggiori informazioni in merito ai Comitati si rinvia alla Relazione di Corporate Governance, consultabile sul sito internet della Società
www.intercos-investor.com.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
73
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
ORGANISMO DI VIGILANZA
Nome e cognome Carica
Giuseppe Schiuma Presidente
Francesco Cimatti Componente
Maria D'Agata Componente
L’Organismo di Vigilanza è stato nominato in data 30 aprile 2021 con delibera del Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. e rimarrà
in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio chiuso al
31 dicembre 2023.
SOCIETÀ DI REVISIONE
EY S.p.A.
L’Assemblea Ordinaria di Intercos S.p.A., in data 25 agosto 2021, ha conferito alla Società di Revi-
sione EY S.p.A. l’incarico di revisione legale dei conti per nove esercizi (2021-2029) fino all’appro-
vazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2029.
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI
Pietro Oriani
Schemi di Bilancio
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
AL 31 DICEMBRE 2023, AL 31 DICEMBRE 2022
(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
ATTIVITÀ
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobilizzazioni materiali
238.963
214.325
Immobilizzazioni immateriali
56.168
46.718
Avviamento
133.998
132.942
Investimenti in partecipazioni
1.498
1.431
Imposte differite attive
35.700
29.126
Altre attività non correnti
922
882
Attività finanziaria non correnti
256
-
Attività non correnti
467.505
425.424
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze
168.528
193.722
Crediti commerciali
167.716
141.066
Altre attività correnti
19.049
30.617
Attività finanziaria correnti
5.292
11.072
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
152.842
183.236
Attività correnti
513.427
559.713
TOTALE ATTIVITÀ
980.932
985.137
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
11.300
11.300
Altre riserve
108.504
108.504
Risultati portati a nuovo
327.700
296.171
Totale patrimonio netto di Gruppo
447.504
415.975
Patrimonio netto di Terzi
2.036
2.026
TOTALE PATRIMONIO NETTO
449.540
418.001
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
75
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
PASSIVITÀ
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori
48.132
206.687
Fondi rischi e oneri non correnti
1.852
6.463
Passività per imposte differite
10.004
11.405
Altre passività non correnti
238
531
Fondi del personale
9.781
8.507
Passività non correnti
70.007
233.593
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti
200.083
69.255
Altri debiti finanziari
10.390
9.017
Debiti commerciali
183.529
185.097
Fondi rischi e oneri correnti
-
-
Altre passività correnti
67.383
70.174
Passività correnti
461.385
333.543
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
980.932
985.137
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2023 COMPARATO CON IL 31 DICEMBRE 2022
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Ricavi
988.223
835.597
Costo del venduto
(788.845)
(657.046)
Margine industriale lordo
199.378
178.551
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione
(37.986)
(37.183)
Spese di Vendita
(29.447)
(28.903)
Spese Generali e Amministrative
(49.091)
(48.831)
Altri proventi e (oneri)
2.668
7.261
Risultato Operativo (EBIT)
85.522
70.895
Proventi Finanziari (*)
7.557
13.094
Oneri Finanziari (*)
(20.685)
(16.703)
Utili da investimenti in partecipazioni
-
(595)
Risultato ante imposte (EBT)
72.394
66.691
Imposte sul reddito
(19.965)
(21.698)
Utile/(Perdita) Netto
52.429
44.993
Di cui:
-Gruppo
52.339
44.812
- Terzi
90
181
Utile per azione:
Base e diluito
0,54
0,47
(*) Per una migliore rappresentazione dell’effetto dei derivati a copertura del rischio di cambio e dei tassi di interesse, gli interessi attivi relativi a
quest’ultimo sono stati riclassificati dai proventi finanziari agli oneri finanziari.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
77
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Utile/(Perdita) Netto
52.429
44.993
Altre componenti di conto economico complessivo,
al netto dell’effetto fiscale, che non saranno successivamente
riclassificate nell’utile/perdita del periodo
- Utili (Perdite) Attuariali su piani benefici definiti
(946)
3.128
- Effetto Fiscale
140
(511)
Utile e Perdite Attuariali al netto dell'effetto fiscale
(806)
2.617
Altre componenti di conto economico complessivo
che saranno successivamente riclassificate nell’utile/perdita del
periodo
- Differenza di traduzione
(1.310)
949
Differenza di traduzione
(1.310)
949
- Cash Flow Hedge
(5.593)
11.290
- Effetto Fiscale
1.342
(2.709)
Fair Value Hedge al netto dell'effetto fiscale
(4.251)
8.581
Risultato Netto Complessivo del periodo
46.062
57.140
Di cui:
- Gruppo
45.972
56.905
- Terzi
90
235
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 E AL 31 DICEMBRE 2022
(in migliaia di Euro)
Patrimonio Netto di Gruppo
Patrimonio netto di Terzi
Totale
Descrizione
Capitale
Altre Riserve Riserve Utili Capitale Utili
sociale(sovrapprezzo)e utili a (perdite) di terzi(perdite)
nuovodel periododi terzi
Saldi al 1 gennaio 2023
11.300
108.504
239.266
56.905
1.791
235
418.001
Destinazione risultato 2022
-
-
56.905
(56.905)
235
(235)
-
Differenza di conversione
-
-
-
(1.310)
-
-
(1.310)
Aumento capitale sociale
-
-
-
-
-
-
-
Altre componenti del conto
-
-
-
(5.055)
-
(2)
(5.057)
economico complessivo al
netto dell’effetto fiscale
Variazione netta riserva piani
-
-
1.536
-
-
-
1.536
LTIP
Riserva di consolidamento
-
-
19
-
(78)
-
(59)
Dividendi distribuiti
-
-
(16.000)
-
-
-
(16.000)
Risultato del periodo
-
-
-
52.339
-
90
52.429
Saldi al 31 dicembre 2023
11.300
108.504
281.726
45.974
1.948
88
449.540
(in migliaia di Euro)
Patrimonio Netto di Gruppo
Patrimonio netto di Terzi
Totale
Descrizione
Capitale
Altre Riserve Riserve Utili Capitale Utili
sociale(sovrapprezzo)e utili a (perdite) di terzi(perdite)
nuovodel periododi terzi
Saldi al 1 gennaio 2022
11.238
108.504
196.118
40.029
2.311
(380)
357.820
Destinazione risultato 2021
-
-
40.029
(40.029)
(380)
380
-
Differenza di conversione
-
-
-
938
-
11
949
Aumento capitale sociale
62
-
-
-
-
-
62
Altre componenti del conto
-
-
-
11.155
-
43
11.198
economico complessivo al
netto dell’effetto fiscale
Variazione netta riserva piani
-
-
3.012
-
-
-
3.012
LTIP
Riserva di consolidamento
-
-
107
-
(140)
-
(33)
Risultato del periodo
-
-
-
44.812
-
181
44.993
Saldi al 31 dicembre 2022
11.300
108.504
239.266
56.905
1.791
235
418.001
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
79
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE TRA IL CONTO ECONOMICO
CONSOLIDATO E IL CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
AL 31 DICEMBRE 2023 E AL 31 DICEMBRE 2022
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023
Ricavi Costo del
venduto
Costi di
Ricerca e
Sviluppo ed
Innovazione
Spese di
vendita
Spese
Generali e
Amministrative
Altri
proventi
e oneri
EBIT
Ricavi 988.223 - - - - - 988.223
Costo del lavoro - (158.555) (28.986) (21.476) (22.069) - (231.086)
Materie prime sussidiarie
di consumo e merci
- (454.998) (2.359) - - - (457.357)
Lavorazioni esterne - (84.801) - - - - (84.801)
Costi di consulenze - - (2.267) (1.142) (5.518) - (8.927)
Servizi sistemi informativi - - - - (7.143) - (7.143)
Formazione e selezione
dipendenti
- - - - (2.156) - (2.156)
Spese di trasporto - (19.015) - (864) - - (19.879)
Spese viaggio - - (2.210) - - - (2.210)
Spese commerciali - - - (356) - - (356)
Ammortamenti e svalutazioni - (28.350) (9.943) (1.413) (5.703) - (45.409)
Utilities - (13.160) (742) (766) (741) (15.409)
Servizi di manutenzione - (9.299) - - - - (9.299)
Costi capitalizzati
per costruzioni interne
- - 11.436 - - - 11.436
Affitti passivi - - - - (361) - (361)
(Acc.ti) utilizzi fondo sval.
Crediti
- - - (507) - - (507)
Altre spese generali - - (2.915) (2.923) (5.400) - (11.238)
Altri costi del venduto - (20.667) - - - - (20.667)
Altri proventi operativi - - - - - 11.536 11.536
Altri oneri operativi - - - - - (2.324) (2.324)
Proventi non ricorrenti - - - - - - -
Oneri non ricorrenti - - - - (6.545) (6.545)
Totale 988.223 (788.845) (37.986) (29.447) (49.091) 2.667 85.522
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2022
Ricavi Costo del
venduto
Costi di
Ricerca e
Sviluppo ed
Innovazione
Spese di
vendita
Spese
Generali e
Amministrative
Altri
proventi
e oneri
EBIT
Ricavi 835.597 - - - - - 835.597
Costo del lavoro - (159.481) (27.184) (20.393) (21.322) - (228.380)
Materie prime sussidiarie
di consumo e merci
- (339.203) (2.303) - - - (341.506)
Lavorazioni esterne - (64.610) - - - - (64.610)
Costi di consulenze - - (2.299) (1.839) (4.705) - (8.843)
Servizi sistemi informativi - - - - (6.528) - (6.528)
Formazione e selezione
dipendenti
- - - - (1.995) - (1.995)
Spese di trasporto - (25.299) - (698) - - (25.997)
Spese viaggio - - (1.674) - - - (1.674)
Spese commerciali - - - (651) - - (651)
Ammortamenti e svalutazioni - (25.752) (10.166) (1.187) (7.644) - (44.749)
Utilities - (12.416) (662) (847) (684) - (14.609)
Servizi di manutenzione - (9.992) - - - - (9.992)
Costi capitalizzati
per costruzioni interne
- - 9.938 - - - 9.938
Affitti passivi - - - - (576) - (576)
(Acc.ti) utilizzi fondo sval.
Crediti
- - - (1.162) - - (1.162)
Altre spese generali - - (2.833) (2.126) (5.377) - (10.336)
Altri costi del venduto - (20.293) - - - - (20.293)
Altri proventi operativi - - - - - 15.461 15.461
Altri oneri operativi - - - - - (2.369) (2.369)
Proventi non ricorrenti - - - - - - -
Oneri non ricorrenti - - - - - (5.831) (5.831)
Totale 835.597 (657.046) (37.183) (28.903) (48.831) 7.261 70.895
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
81
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023
E AL 31 DICEMBRE 2022
(in migliaia di Euro)
Periodo
Periodo
chiuso alchiuso al
31 dicembre 202331 dicembre 2022
Utile / (Perdita) del periodo del Gruppo
52.429
44.993
Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali
45.448
42.383
Rivalutazioni / Svalutazioni attività materiali e immateriali
(40)
2.582
Altri proventi e (oneri)
1.536
3.012
Variazione fondi
(4.415)
2.114
Oneri e (proventi) finanziari
13.128
3.609
Diminuzione / (Aumento) rimanenze di magazzino
22.801
(49.298)
Diminuzione / (Aumento) crediti verso clienti netti
(28.421)
(19.701)
Aumento / (Diminuzione) debiti verso fornitori
163
35.167
Diminuzione / (Aumento) altre attività
4.498
(12.524)
Aumento / (Diminuzione) altre passività
(3.951)
24.872
Flusso monetario generato dall'attività operativa (a)
103.176
77.209
Investimenti immobilizzazioni materiali
(34.288)
(28.813)
Investimenti immobilizzazioni immateriali
(20.671)
(16.474)
Disinvestimenti immobilizzazioni materiali
1.306
2.587
Altri Investimenti (Disinvestimenti) in partecipazioni
(66)
663
Flusso monetario generato dall'attività di investimento (b)
(53.719)
(42.037)
Aumento capitale sociale
-
62
Incremento Riserva sovrapprezzo azioni
-
-
Diminuzione / (Aumento) crediti verso banche e altri finanziatori
(69)
(235)
Incremento debiti verso banche e altri finanziatori
1.874
9.072
(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori
(49.374)
(58.061)
Interessi pagati nel periodo
(4.835)
(2.820)
Canoni pagati IFRS16
(9.174)
(6.918)
Flusso monetario generato dall'attività finanziaria (c)
(61.578)
(58.900)
Pagamento dividendi
16.000
-
Flusso monetario del periodo (a)+(b)+(c)
(28.121)
(23.728)
Disponibilità liquide a inizio periodo
183.236
206.979
Di cui delta cambi
2.273
15
Disponibilità liquide a fine periodo
152.842
183.236
Variazione delle disponibilità liquide del periodo
(28.121)
(23.728)
PREMESSA
Intercos S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia. La società ha sede legale in Milano,
Piazza Generale Armando Diaz 1 e sede amministrativa in Agrate Brianza, via Guglielmo Marconi
84 (Italia), che risulta essere il principale luogo di attività della Capogruppo.
Intercos S.p.A. è una società a capo di un Gruppo che opera, in ambito internazionale, nel settore
della produzione e della commercializzazione di prodotti cosmetici e per la cosmesi in genere.
Il bilancio consolidato 2023 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali
(“IFRS”), dove per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”) e
tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”),
precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”), per ulteriori dettagli si
rimanda al paragrafo “Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato” delle note esplicative.
NOTE AL BILANCIO
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
83
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Informazioni generali
Il Gruppo è uno dei principali operatori busi-
ness to business (B2B) a livello globale nella
creazione, produzione e commercializzazione
di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il
trattamento della pelle (skincare), nonché per
il trattamento dei capelli e del corpo (Hair&-
Body), destinati ai principali marchi nazionali e
internazionali, ai marchi emergenti, nonché ai
retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più
in generale, del beauty.
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo opera attraver-
so le seguenti business unit:
(i) MakeUp: specializzata nella creazione,
nella ricerca, nello sviluppo, nella produ-
zione e nella commercializzazione di pro-
dotti in polvere per il viso e per gli occhi,
fondotinta, rossetti, mascara, smalti e de-
livery systems, questi ultimi utilizzati per il
viso, gli occhi e le labbra. La business unit
MakeUp è a sua volta articolata in sei bu-
siness segments, ciascuno dei quali corri-
spondente a una o più categorie di prodotti:
Powders, Wet Powders, Foundations,
Lipsticks, Delivery Systems (inclusi i Ma-
scara) e Nail Lacquers;
(ii) Skincare: specializzata nella creazione, nel-
la ricerca, nello sviluppo, nella produzione
e nella commercializzazione principalmente
di creme, sieri, lozioni cosmetiche e dermo-
cosmetiche;
(iii) Hair&Body: specializzata nella realizzazio-
ne, e più di recente anche nella creazione e
ricerca, di prodotti per la cura dei capelli e
del corpo, nella quale il Gruppo è attivo a
partire dalla seconda metà del 2017, a se-
guito dell’acquisizione del gruppo Cosmint.
Gli stabilimenti produttivi del Gruppo Intercos
sono distribuiti in 16 stabilimenti dislocati in tre
continenti di cui 7 in Europa, 6 in Asia, e 3 in
America (di cui 2 in Nord America e 1 in Sud
America) per un’area produttiva complessiva
di circa 220.000 mq. La distribuzione sul terri-
torio dell’attività produttiva risponde alla preci-
sa scelta del Gruppo di presidiare tutte le aree
geografiche a maggiore sviluppo e operare in
prossimità dei principali clienti.
Si riporta di seguito la struttura
del Gruppo, aggiornata alla data
di chiusura del bilancio consolidato
del 31 dicembre 2023.
STRUTTURA
DEL GRUPPO
Intercos - Bilancio Consolidato 2023
84
Intercos S.p.A.
Intercos Europe S.p.A.
(Italy) 100%
Intercos India Private
Limited (India) 99.9%
Intercos Concept S.r.l.
(Italy) 100%
Kit Production S.r.l.
(Italy) 70%
Arterra Biloscience
S.p.A. (Italy) 8.65%
Vitalab S.r.l.
(Italy) 75.01%
CRB S.A.
(Switzerland) 100%
Intercos America Inc.
(United States
of America) 100%
Intercos do Brazil Indústria
e Comérciode Productos
Cosméticos LTDA (Brazil)
99.85%
Mubic Ltd (United States
of America) 69%
My Beauty Brand Limited
(United Kingdom)
7.69%
CRB Benelux B.V.
(The Netherlands)
100%
Ager S.r.l.
(Italy) 76%
Intercos Paris S.a.r.L.
(France) 100%
In. Cosm. S.r.l.
(Italy) 60%
0.15%
24.99%
Cosmint S.p.A.
(Italy) 100%
Tatra Spring Polska
sp. Z. o.o. (Poland)
100%
Intercos
(Shangai)
Trading Co., Ltd
(P.R. China)
100%
Intercos Asia Pacific Ltd.
(Hong Kong) 100%
0.000001%
Intercos
Technology
(SIP) Co.,
Ltd (P.R. China)
100%
Intercos
Korea Inc.
(South Korea)
100%
Intercos
Cosmetics
(Suzhou) Co.,
Ltd. (P.R.China)
100%
Interfila
Cosmetics
(Shangai) Co.,
Ltd. (P.R.China)
100%
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
85
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Criteri generali di redazione
del Bilancio Consolidato
INFORMAZIONI SOCIETARIE
Il presente bilancio consolidato della Capo-
gruppo Intercos S.p.A., per il periodo chiuso
al 31 dicembre 2023, è stato approvato dal
Consiglio d’Amministrazione in data 29 feb-
braio 2024.
PRINCIPI DI REDAZIONE
Il bilancio consolidato del Gruppo è stato pre-
disposto in accordo con gli International Finan-
cial Reporting Standards (IFRS) emessi dall’In-
ternational Accounting Standards Board (IASB)
ed omologati dalla Commissione Europea per
la redazione dei bilanci consolidati e separati
delle società aventi titoli di capitale e/o debito
quotati presso uno dei mercati regolamentati
della Comunità Europea.
Il Gruppo ha predisposto il bilancio nel pre-
supposto del mantenimento del requisito della
continuità aziendale.
NUOVI PRINCIPI CONTABILI,
INTERPRETAZIONI
E AMENDMENTS ADOTTATI
DAL GRUPPO
Nel periodo chiusosi al 31 dicembre 2023 il
Gruppo ha applicato principi contabili coeren-
ti rispetto all’anno precedente, fatta eccezio-
ne per l’adozione dei nuovi principi contabili,
interpretazioni e modifiche entrati in vigore a
partire dal 1° gennaio 2023.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente al-
cun nuovo principio, interpretazione o modifica
emesso ma non ancora in vigore.
Diverse modifiche si applicano per la prim a
volta nel 2023, ma non hanno avuto un impatt o
sul bilancio consolidato del Gruppo.
Si riportano di seguito i nuovi principi e mo -
difiche in vigore dal 1° gennaio 2023, adotta ti
dal Gruppo per la redazione del bilancio con -
solidato:
Definition of Accounting Estimates –
Amendments to IAS 8
Le modifiche allo IAS 8 chiariscono la distinzio -
ne tra cambiamenti di stime contabili, cambia -
menti di principi contabili e correzione di error i.
Chiariscono inoltre in che modo le entità utiliz -
zano le tecniche di valutazione e gli input pe r
sviluppare le stime contabili.
Le modifiche non hanno avuto alcun impatt o
sul bilancio consolidato del Gruppo.
Disclosure of Accounting Policies -
Amendments to IAS 1 and IFRS
Practice Statement 2
Le modifiche allo IAS 1 e all’IFRS Practice Sta -
tement 2 Making Materiality Judgements for -
niscono indicazioni ed esempi per aiutare l e
entità ad applicare i giudizi significativi all’infor -
mativa sui principi contabili. Le modifiche mi -
rano ad aiutare le entità a fornire informazion i
sui principi contabili più utili sostituendo l’ob -
bligo per le entità di divulgare i propri princip i
contabili “significativi” con l’obbligo di divulga -
re i propri principi contabili “rilevanti” e aggiun -
gendo una guida su come le entità applican o
il concetto di materialità nel prendere decision i
in merito all’informativa sui principi contabili.
Le modifiche non hanno avuto alcun impatt o
sul bilancio consolidato annuale del Gruppo.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
87
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Deferred Tax related to Assets and
Liabilities arising from a Single
Transaction – Amendments to IAS 12
Le modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito
restringono l’ambito di applicazione dell’ecce-
zione alla rilevazione iniziale, in modo che non
si applichi più alle transazioni che danno origi-
ne a differenze temporanee tassabili e deduci-
bili uguali come le locazioni e le passività per
lo smantellamento. Le modifiche non hanno
avuto alcun impatto sul bilancio consolidato
annuale del Gruppo.
IFRS 17 INSURANCE CONTRACTS
Nel maggio 2017 lo IASB ha emesso l’IFRS 17
Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo prin-
cipio contabile per i contratti assicurativi che
considera la rilevazione e la misurazione, la pre-
sentazione e l’informativa. L’IFRS 17 sostituisce
l’IFRS 4 Contratti assicurativi emesso nel 2005.
L’IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assi-
curativi (ad es. vita, danni, assicurazione diretta
e riassicurazione), indipendentemente dal tipo
di entità che li emette, così come ad alcune ga-
ranzie e strumenti finanziari con caratteristiche
di partecipazione discrezionale; sono applicabili
alcune eccezioni all’ambito di applicazione. L’o-
biettivo generale dell’IFRS 17 è quello di fornire
un modello contabile per i contratti assicurativi
più utile e coerente per gli assicuratori. Contra-
riamente ai requisiti dell’IFRS 4, che si basano
in gran parte sul mantenimento dei preceden-
ti principi contabili locali, l’IFRS 17 fornisce un
modello completo per i contratti assicurativi, che
copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. L’IFRS 17
si basa su un modello generale, integrato da:
• Un adattamento specifico per i contratti con
caratteristiche di partecipazione diretta (l’ap-
proccio della commissione variabile)
• Un approccio semplificato (l’approccio dell’al-
locazione del premio) principalmente per i
contratti di breve durata.
Questo principio non si applica al Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI,
INTERPRETAZIONI E
MODIFICHE EMESSI DALLO
IASB/IFRIC E OMOLOGATI
DALLA COMMISSIONE
EUROPEA, MA NON ANCORA
APPLICATI
Sono di seguito illustrati i principi, le interpreta-
zioni e le modifiche che, alla data di redazione
del bilancio del Gruppo, erano già stati ema-
nati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo
intende adottare questi principi e interpretazio-
ni, se applicabili, quando entreranno in vigore.
INTERNATIONAL TAX REFORM
– PILLAR TWO MODEL RULES –
AMENDMENTS OF IAS 12
Il 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un
emendamento denominato “Amendments to
IAS 12 Income taxes: International Tax Reform
– Pillar Two Model Rules” per chiarire l’applica-
zione dello IAS 12 Income Taxes alle imposte
sul reddito derivanti da leggi fiscali emanate
o emanate in modo sostanziale per attuare le
Pillar Two Model Rules del quadro inclusivo
OCSE/G20 sulla Base Erosion And Profit Shi-
fting in base al quale le grandi multinaziona-
li (con fatturato maggiore a Euro 750 milioni)
pagano un’aliquota fiscale minima globale del
15% in ciascuna giurisdizione in cui operano.
Le modifiche al Principio IAS 12 includono:
• un’eccezione obbligatoria temporanea alla
divulgazione di informazioni e alla contabi-
lizzazione delle imposte differite derivanti
dall’applicazione giurisdizionale delle Pillar
Two Model Rules;
• un obbligo di dare separata evidenza dell’am-
montare di imposte correnti derivanti dall’ap-
plicazione delle Pillar Two Model Rules;
• requisiti di informativa (qualitativa e quanti-
tativa) per le entità interessate per aiutare gli
utilizzatori del bilancio a comprendere meglio
l’esposizione di una entità alle imposte sul
reddito del Pillar Two Model Rules, in parti-
colare prima della sua entrata in vigore e,
• possibilità di produrre una dichiarazione - in
cui si fornisce una descrizione delle attività
in corso per stimare l’esposizione agli impatti
delle Pillar Two Model Rules - qualora i requi-
siti di informativa non siano ragionevolmente
stimabili.
L’esenzione obbligatoria temporanea, per il
cui utilizzo è richiesto di darne informativa, è
immediatamente applicabile dopo l’emissione
dell’Amendment.
I restanti requisiti di informativa si applicano
per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gen-
naio 2023 ma non per i periodi intermedi ante-
cedenti il 31 dicembre 2023.
Le regole GloBe - Pillar II, in base alla quale le
grandi multinazionali (con fatturato maggiore
a Euro 750 milioni) pagano un’aliquota fisca-
le minima globale del 15% in ciascuna giuri-
sdizione in cui operano, entreranno in vigore a
partire dal 1° gennaio 2024.
La normativa sul Pillar Two Model Rules è stata
promulgata in alcune giurisdizioni in cui opera
il Gruppo Intercos.
Il Gruppo rientra nell’ambito applicativo della
normativa Pillar Two e ha effettuato una valu-
tazione sulla potenziale esposizione alle impo-
ste sul reddito del Pillar II che si è basata sulle
dichiarazioni fiscali più recenti e sui bilanci di
esercizio delle entità costitutive del Gruppo re-
lativi all’anno di imposta 2022.
Sulla base della valutazione effettuata, nella
quasi totalità delle giurisdizioni in cui opera il
Gruppo l’aliquota fiscale effettiva si posiziona
sopra il 15%.
Per il periodo transitorio, in ogni caso, anche
per i paesi in cui non si è potuto ricorrere alle
regole che consentono la non applicazione
della disciplina del Pillar II (c.d. Safe Harbour)
l’aliquota fiscale effettiva resta estremamente
vicina al 15%.
Il Gruppo non prevede un’esposizione signifi-
cativa alle imposte sul reddito così come de-
terminate dall’applicazione della disciplina del
Pillar II in tali giurisdizioni.
AMENDMENTS TO IFRS 16:
LEASE LIABILITY IN A SALE AND
LEASEBACK
A settembre 2022, lo IASB ha emanato una
modifica all’IFRS 16 per specificare i requisiti
che un locatore venditore utilizza nella misu-
razione della passività per leasing che deriva
da una transazione di sale & lease back, per
assicurare che il locatore venditore non rico-
nosca utili o perdite con riferimento al diritto
d’uso mantenuto dallo stesso.
Le modifiche sono effettive per gli esercizi
che iniziano al 1° gennaio 2024 o successi-
vamente e devono essere applicate retro-
spettivamente a tutte le transazioni di sale &
lease back sottoscritte dopo la data di prima
applicazione dell’IFRS 16. È permessa l’appli-
cazione anticipata e di tale fatto è necessario
dare informativa.
Non ci si aspetta che tali modifiche abbiano un
impatto materiale sul bilancio del Gruppo.
AMENDMENTS TO IAS 1:
CLASSIFICATION OF LIABILITIES
AS CURRENT OR NON-CURRENT
A gennaio 2020 ed ottobre 2022, lo IASB ha
pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69
a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per
classificare le passività come correnti o non
correnti. Le modifiche chiariscono:
• Cosa si intende per diritto di postergazione
della scadenza;
• Che il diritto di postergazione deve esistere
alla chiusura dell’esercizio;
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
89
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
• La classificazione non è impattata dalla pro-
babilità con cui l’entità eserciterà il proprio
diritto di postergazione;
• Solamente se un derivato implicito in una
passività convertibile è esso stesso uno stru-
mento di capitale la scadenza della passività
non ha impatto sulla sua classificazione.
Inoltre, è stato introdotto un requisito che ri-
chiede di dare informativa quando una passivi-
tà che deriva da un contratto di finanziamento
è classificata come non corrente ed il diritto di
postergazione dell’entità è subordinato al ri-
spetto di covenants entro dodici mesi.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi
che inizieranno al 1° gennaio 2024 o succes-
sivamente, e dovranno essere applicate re-
trospettivamente. Il Gruppo sta al momento
valutando l’impatto che le modifiche avranno
sulla situazione corrente e qualora si renda ne-
cessaria la rinegoziazione dei contratti di finan-
ziamento esistenti.
SUPPLIER FINANCE
ARRANGEMENTS - AMENDMENTS
TO IAS 7 AND IFRS 7
A Maggio 2023, lo IASB ha emesso le modifi-
che dello IAS 7 Rendiconto Finanziario e IFRS
7 Strumenti Finanziari: Informazioni Integrati-
ve, per chiarire le caratteristiche dei contratti di
reverse factoring e richiedere di dare ulteriore
informativa di tali accordi. I requisiti di informa-
tivi inclusi nelle modifiche hanno l’obiettivo di
assistere gli utilizzatori di bilancio nel compren-
dere gli effetti sulle passività, flussi di cassa ed
esposizione al rischio di liquidità di un’entità
degli accordi di reverse factoring.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi
che inizieranno al 1° gennaio 2024 o successi-
vamente. È permessa l’applicazione anticipata
e di tale fatto è necessario dare informativa.
Non ci si aspetta che tali modifiche abbiano un
impatto materiale sul bilancio del Gruppo.
CRITERI E METODOLOGIE
DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato comprende i bilanci di
Intercos S.p.A. e delle sue controllate al 31 di-
cembre 2023.
Le situazioni contabili, predisposte per il con-
solidamento, la cui data di chiusura coincide
con quella della Capogruppo, sono state re-
datte secondo i principi contabili internazionali
adottati dal Gruppo.
Quando necessario, vengono apportate le op-
portune rettifiche ai bilanci delle controllate,
al fine di garantire la conformità alle politiche
contabili del Gruppo.
Il controllo si ottiene quando il Gruppo è espo-
sto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti
dal proprio rapporto con l’entità oggetto di in-
vestimento e, allo stesso tempo, ha la capacità
di incidere su tali rendimenti esercitando il pro-
prio potere su tale entità.
Specificatamente, il Gruppo controlla una par-
tecipata se, e solo se, il Gruppo ha:
• il potere sull’entità oggetto di investimento
(ovvero detiene validi diritti che gli conferi-
scono la capacità attuale di dirigere le attività
rilevanti dell’entità oggetto di investimento);
• l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili
derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di
investimento;
• la capacità di esercitare il proprio potere
sull’entità oggetto di investimento per inci-
dere sull’ammontare dei suoi rendimenti.
Quando il Gruppo detiene meno della mag-
gioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve
considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti
per stabilire se controlla l’entità oggetto di in-
vestimento, inclusi:
• Accordi contrattuali con altri titolari di diritti
di voto;
• Diritti derivanti da accordi contrattuali;
• Diritti di voto e diritti di voto potenziali del
Gruppo.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il control-
lo di una partecipata se i fatti e le circostanze
indicano che ci siano stati dei cambiamenti in
uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini del-
la definizione di controllo. Il consolidamento
di una controllata inizia quando il Gruppo ne
ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo
perde il controllo stesso. Le attività, le passivi-
tà, i ricavi ed i costi della controllata acquisita
o ceduta nel corso del periodo sono inclusi nel
conto economico complessivo dalla data in cui
il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in
cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla
società.
L’utile (perdita) del periodo e ciascuna delle al-
tre componenti di conto economico comples-
sivo sono attribuite ai soci della controllante
e alle partecipazioni di minoranza, anche se
ciò implica che le partecipazioni di minoranza
abbiano un saldo negativo. Tutte le attività e
passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i
flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni
tra entità del gruppo sono eliminati completa-
mente in fase di consolidamento.
Quando la quota di patrimonio netto detenuto
dalla controllante cambia, senza che questo si
traduca in una perdita di controllo, tale cam-
biamento deve essere contabilizzato a patri-
monio netto.
Se il Gruppo perde il controllo deve:
• Eliminare le attività (incluso qualsiasi avvia-
mento) e le passività della controllata;
• Eliminare il valore contabile di tutte le quote
di minoranza;
• Eliminare le differenze cambio cumulate rile-
vate a patrimonio netto;
• Rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;
• Rilevare il fair value della quota di partecipa-
zione eventualmente mantenuta;
• Rilevare l’utile o la perdita nel conto econo-
mico;
• Riclassificare la quota di competenza della
controllante delle componenti in precedenza
rilevate nel conto economico complessivo a
conto economico o tra gli utili a nuovo, come
richiesto dagli specifici principi contabili,
come se il Gruppo avesse provveduto diret-
tamente alla cessione delle attività o passivi-
tà correlate.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
91
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il dettaglio delle società incluse nell’area di consolidamento di Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2023
e le modalità di consolidamento delle varie società sono evidenziate nella sottostante tabella:
SOCIETÀ CONTROLLATE (CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE)
Denominazione Sede Valuta Capitale
in migliaia di
unità di valuta
Percentuale di controllo
Diretto Indiretto
Intercos Europe S.p.A. Milano Euro 3.000 100,00%
Kit Productions S.r.l. Pessano con Bornago
(Milano)
Euro 10 70,00%
Ager S.r.l. Monza Euro 31 76,00%
Intercos America Inc. Wilmington, New
Castle, Delaware
(USA)
Dollaro USA 10 100,00%
Intercos do Brasil Indústria
e Comércio de Productos
Cosméticos ltda *
Atibaia (Brasile) Real Brasile 62.349 99.85% 0.15%
Intercos Paris Sarl Paris (Francia) Euro 14 100,00%
CRB S.a. Puidoux (Svizzera) Franco
Svizzero
100 100,00%
Vitalab S.r.l. Milano Euro 160
75,01%
CRB Benelux BV Maastricht (Paesi
Bassi)
Euro 18 100%
Intercos Technology Co.Ltd. Suzhou (P.R.C.) Dollaro USA 8.400 100%
Interfila Cosmetics (Shanghai)
Co. Ltd
Shanghai (P.R.C) Dollaro USA 2.700 100%
Intercos Cosmetics Suzhou Co.
Ltd.
Suzhou (P.R.C.) Dollaro USA 12.800 100%
Intercos (Shanghai) Trading Co.,
Ltd.***
Shanghai (P.R.C) RMB 5.000 100%
Intercos Asia Pacific Limited Hong Kong Dollaro USA 48,951 100,00%
Intercos Concept S.r.l Milano Euro 10 100,00%
Cosmint S.p.A. Olgiate Comasco Euro 1.586 100,00%
Tatra Spring Polska Sp. Z o.o. Garwolin (Poland) PLN 50 100%
MUBIC Ltd.** Dover, Kent, Delaware
(USA)
Dollaro USA 5.000 69%
In.Cosm S.r.l. Italia Euro 500 60%
Intercos Korea Inc. Sud Corea KRW 39.565.640 100%
Intercos India Private Limited Mumbai (India) INR 744.100 99,90% 0,000001%
* In data 19 maggio 2023 è intervenuto un aumento del capitale sociale di Intercos Do Brasil Indústria e Comércio de Productos Cosméticos
ltda per un ammontare di BRL 9.840.000.00, interamente sottoscritto e versato dal socio Intercos S.p.A. A seguito di detto aumento di
capitale, il capitale sociale di Intercos Do Brasil Indústria e Comércio de Productos Cosméticos ltda ammonta a BRL 62.349.723,00.
** In data 28 dicembre 2022 è stato depositato presso lo Stato del Delaware (stato di incorporazione della società) il certificato di dissoluzione
(“Certificate of Dissolution”) di MUBIC Ltd, la quale, pertanto, a partire da quella data, è formalmente cancellata nello Stato del Delaware.
La medesima procedura deve essere espletata anche nello Stato di New York, in cui la società operava. I documenti necessari sono stati
depositati e il Certificate of Dissolution sarà formalmente rilasciato anche dallo Stato di New York a seguito del deposito e dell’approvazione
della dichiarazione fiscale di Mubic Ltd. La società risulta comunque inattiva e non è autorizzata a intrattenere rapporti di business.
*** A far tempo dal 1° gennaio 2023, Intercos (Shanghai) Trading Co., Ltd. è diventata operativa ed è destinata, in via esclusiva, alla promozione
e alla vendita - ai soli clienti cinesi – dei prodotti che la stessa acquisterà dalle società produttive Intercos Cosmetics (Suzhou) Co. Ltd.,
Intercos Technology (SIP) Co. Ltd. e Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd..
Nella tabella che segue sono riportate alcune informazioni relative alle partecipazioni di minoranza
detenute direttamente e indirettamente dalla Capogruppo al 31 dicembre 2023:
Denominazione Sede Divisa Capitale in
migliaia di unità
di valuta
Percentuale
di controllo
Diretto Indiretto
My Beauty Brand Limited* Regno Unito Sterlina Inglese 1.552 7,69%
Arterra Bioscience S.p.A.** Italia Euro 333 8,65%
* Intercos S.p.A. detiene una partecipazione indiretta (tramite la società MUBIC Ltd.) al capitale sociale di My Beauty Brand Limited pari
al 7,6%. In data 14 giugno 2021, l’assemblea dei soci di My Beauty Brand plc. ha deliberato, inter alia, la trasformazione della società
da “public limited company” a “private limited company” e, per l’effetto, la ragione sociale della società è stata aggiornata in My Beauty
Brand Limited. La società è in liquidazione a far tempo dal 31 agosto 2022.
** Intercos S.p.A. ha acquisito una partecipazione di minoranza nella società Arterra Bioscience S.p.A.” (già “Arterra Bioscience S.r.l.”) per
un investimento complessivo pari ad Euro 1.500.000 ed equivalenti all’8,65% della società.
AGGREGAZIONI AZIENDALI E
AVVIAMENTO
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate
utilizzando il metodo dell’acquisizione. Il costo
di un’acquisizione è determinato come somma
del corrispettivo trasferito, misurato al fair value
alla data di acquisizione, e dell’importo della
partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per
ogni aggregazione aziendale, il Gruppo defini-
sce se misurare la partecipazione di minoranza
nell’acquisita al fair value oppure in proporzio-
ne alla quota della partecipazione di minoranza
nelle attività nette identificabili dell’acquisita.
I costi di acquisizione sono spesati nel periodo
e classificati tra le spese amministrative.
Il Gruppo determina di aver acquisito un’attività
aziendale quando l’insieme integrato di attività
e beni include almeno un fattore della produ-
zione ed un processo sostanziale che insieme
contribuiscono in modo significativo alla capa-
cità di generare un output. Il processo acquisi-
to è considerato sostanziale se è cruciale per
la capacità di continuare a generare un output
e i fattori di produzione acquisiti comprendo-
no una forza lavoro organizzata che dispone
delle necessarie competenze, conoscenze o
esperienza per eseguire tale processo o con-
tribuisce significativamente alla capacità di
continuare a generare un output ed è conside-
rato unico o scarso o non può essere sostituito
senza costi, sforzi o ritardi significativi per le
capacità di continuare a generare un output.
Quando il Gruppo acquisisce un business,
classifica o designa le attività finanziarie acqui-
site o le passività assunte in accordo con i ter-
mini contrattuali, le condizioni economiche e
le altre condizioni pertinenti in essere alla data
di acquisizione. Ciò include la verifica per sta-
bilire se un derivato incorporato debba essere
separato dal contratto primario.
L’eventuale corrispettivo potenziale da ricono-
scere è rilevato dall’acquirente al fair value alla
data di acquisizione. Il corrispettivo potenziale
classificato come patrimonio non è oggetto di
rimisurazione e il suo successivo pagamento
è contabilizzato con contropartita il patrimo-
nio netto. La variazione del fair value del corri-
spettivo potenziale classificato come attività o
passività, quale strumento finanziario che sia
nell’oggetto dell’IFRS 9 Strumenti finanziari,
deve essere rilevata nel conto economico in
accordo con IFRS 9.
Il corrispettivo potenziale che non rientra nello
scopo dell’IFRS 9 è valutato al fair value alla
data di bilancio e le variazioni del fair value
sono rilevate a conto economico.
L’avviamento è inizialmente rilevato al costo
rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del
corrispettivo corrisposto e dell’importo iscrit -
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
93
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
to per le interessenze di minoranza rispetto
alle attività nette identificabili acquisite e le
passività assunte dal Gruppo. Se il fair value
delle attività nette acquisite eccede l’insieme
del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica
nuovamente se ha identificato correttamen-
te tutte le attività acquisite e tutte le passivi-
tà assunte e rivede le procedure utilizzate per
determinare gli ammontari da rilevare alla data
di acquisizione. Se dalla nuova valutazione
emerge ancora un fair value delle attività nette
acquisite superiore al corrispettivo, la differen-
za (utile) viene rilevata a conto economico. Si
rinvia allo specifico criterio dell’avviamento per
la valutazione successiva.
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ
COLLEGATE O A CONTROLLO
CONGIUNTO
Una collegata è una società sulla quale il Grup-
po esercita un’influenza notevole. Per influen-
za notevole si intende il potere di partecipare
alla determinazione delle politiche finanziarie
e gestionali della partecipata senza averne il
controllo o il controllo congiunto.
Le considerazioni fatte per determinare l’in-
fluenza notevole o il controllo congiunto sono
simili a quelle necessarie a determinare il con-
trollo sulle controllate.
Le partecipazioni del Gruppo in società colle-
gate sono valutate con il metodo del patrimo-
nio netto.
Con il metodo del patrimonio netto, la parteci-
pazione in una società collegata è inizialmente
rilevata al costo. Il valore contabile della parte-
cipazione è aumentato o diminuito per rilevare
la quota di pertinenza della partecipante degli
utili e delle perdite della partecipata realizzati
dopo la data di acquisizione.
L’avviamento afferente alla collegata è incluso
nel valore contabile della partecipazione e non
è soggetto ad ammortamento, né ad una verifi-
ca individuale di perdita di valore (impairment).
Il prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio riflet-
te la quota di pertinenza del Gruppo del risul-
tato d’esercizio della società collegata o della
joint venture. Ogni cambiamento nelle altre
componenti di conto economico complessi-
vo relativo a queste partecipate è presentato
come parte del conto economico complessivo
del Gruppo.
Inoltre, nel caso in cui una società collegata o
una joint venture rilevi una variazione con diret-
ta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo
rileva la sua quota di pertinenza, ove applica-
bile, nel prospetto delle variazioni nel patrimo-
nio netto. Gli utili e le perdite non realizzate
derivanti da transazioni tra il Gruppo e società
collegate o joint venture, sono eliminati in pro-
porzione alla quota di partecipazione nelle col-
legate o joint venture.
La quota aggregata di pertinenza del Gruppo
del risultato d’esercizio delle società collega-
te e delle joint venture è rilevata nel prospetto
dell’utile/(perdita) d’esercizio dopo il risultato
operativo e rappresenta il risultato al netto del-
le imposte e delle quote spettanti agli altri azio-
nisti della collegata o della joint venture.
Il bilancio delle società collegate e della joint
venture è predisposto alla stessa data di chiu-
sura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il
bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi
contabili di Gruppo.
Successivamente all’applicazione del metodo
del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia
necessario riconoscere una perdita di valore
della propria partecipazione nelle società col-
legate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni
data di bilancio se vi siano evidenze obiettive
che le partecipazioni nelle società collegate o
joint venture abbiano subito una perdita di va-
lore. In tal caso, il Gruppo calcola l’ammontare
della perdita come differenza tra il valore recu-
perabile della collegata o della joint venture e
il valore di iscrizione della stessa nel proprio
bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto
dell’utile/(perdita) d’esercizio nella voce “quota
di pertinenza del risultato di società collegate
e joint venture”.
All’atto della perdita dell’influenza notevole su
una società collegata o del controllo congiunto
su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva
la partecipazione residua al fair value. La diffe-
renza tra il valore di carico della partecipazione
alla data di perdita dell’influenza notevole o del
controllo congiunto e il fair value della parte-
cipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è
rilevata nel conto economico.
CLASSIFICAZIONE
CORRENTE/NON CORRENTE
Le attività e passività nel bilancio del Gruppo
sono classificate secondo il criterio corrente/
non corrente.
Un’attività è corrente quando:
• si suppone che sia realizzata, oppure è pos-
seduta per la vendita o il consumo, nel nor-
male svolgimento del ciclo operativo;
• è detenuta principalmente con la finalità di
negoziarla;
• si suppone che sia realizzata entro dodici
mesi dalla data di chiusura dell’esercizio;
• è costituita da disponibilità liquide o mezzi
equivalenti a meno che non sia vietato scam-
biarla o utilizzarla per estinguere una passivi-
tà per almeno dodici mesi dalla data di chiu-
sura dell’esercizio.
Tutte le altre attività sono classificate come
non correnti.
Una passività è corrente quando:
• è previsto che si estingua nel suo normale
ciclo operativo;
• è detenuta principalmente con la finalità di
negoziarla;
• deve essere estinta entro dodici mesi dalla
data di chiusura dell’esercizio;
• l’entità non ha un diritto incondizionato a dif-
ferire il regolamento della passività per alme-
no dodici mesi dalla data di chiusura dell’e-
sercizio.
Il Gruppo classifica tutte le altre passività come
non correnti.
Attività e passività per imposte anticipate e dif-
ferite sono classificate tra le attività e le passi-
vità non correnti.
Di seguito sono descritti i principali criteri di
valutazione utilizzati. I principi contabili esposti
di seguito sono stati applicati in modo coeren-
te a tutti i periodi presentati.
CONVERSIONE DELLE POSTE
IN VALUTA
Il bilancio consolidato è presentato in euro che è
la valuta funzionale e di presentazione adottata
dalla Capogruppo. Ciascuna impresa del Grup-
po definisce la propria valuta funzionale, che è
utilizzata per misurare le voci comprese nei sin-
goli bilanci. Il Gruppo utilizza il metodo del conso-
lidamento diretto; l’utile o la perdita riclassificati
a conto economico al momento della cessione
di una controllata estera rappresentano l’importo
che emerge dall’utilizzo di questo metodo.
i) Operazioni e saldi
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizial-
mente nella valuta funzionale, applicando il tasso
di cambio a pronti alla data dell’operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate
in valuta estera, sono convertite nella valuta
funzionale al tasso di cambio alla data del
bilancio.
Le differenze di cambio realizzate o quelle de-
rivanti dalla conversione di poste monetarie
sono rilevate nel conto economico, con l’ecce-
zione degli elementi monetari che costituisco-
no parte della copertura di un investimento net-
to in una gestione estera. Tali differenze sono
rilevate nel conto economico complessivo fino
alla cessione dell’investimento netto, e solo al-
lora l’ammontare complessivo è riclassificato
nel conto economico. Le imposte attribuibili
alle differenze cambio sugli elementi monetari
sono anch’essi essere rilevati nel prospetto di
conto economico complessivo .
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
95
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Le poste non monetarie valutate al costo sto-
rico in valuta estera sono convertite ai tassi
di cambio alla data di rilevazione iniziale della
transazione. Le poste non monetarie iscritte
al fair value in valuta estera sono convertite al
tasso di cambio alla data di determinazione di
tale valore. L’utile o la perdita che emerge dalla
conversione di poste non monetarie è tratta-
to coerentemente con la rilevazione degli utili
e delle perdite relative alla variazione del fair
value delle suddette poste (i.e. le differenze di
conversione sulle voci la cui variazione del fair
value è rilevata nel conto economico comples-
sivo o nel conto economico sono rilevate, ri-
spettivamente, nel conto economico comples-
sivo o nel conto economico).
Nella determinazione del tasso di cambio a
pronti da utilizzare al momento della rileva-
zione iniziale della relativa attività, costo o
ricavo (o parte di esso) in sede di cancella-
zione di un’attività non monetaria o della pas-
sività non monetaria relativa al corrispettivo
anticipato, la data dell’operazione è la data in
cui il Gruppo rileva inizialmente l’attività non
monetaria o la passività non monetaria risul-
tante dal corrispettivo anticipato. Se ci sono
più pagamenti o anticipi, il Gruppo determina
la data della transazione per ogni pagamento
o anticipo.
ii) Società del Gruppo
Alla data di bilancio, le attività e passività delle
società del Gruppo sono convertite in euro al
tasso di cambio di tale data, ricavi e costi di
ogni prospetto di conto economico comples-
sivo o conto economico separato presentato
sono convertiti ai tassi di cambio alla data delle
operazioni e come approssimazione, tali sono
convertiti al cambio medio del periodo. Le dif-
ferenze di cambio derivanti dalla conversione
sono rilevate nel prospetto di conto economi-
co complessivo. All’atto della dismissione di
una gestione estera, la parte di conto econo-
mico complessivo riferita a tale gestione estera
è iscritta nel conto economico.
L’avviamento derivante dall’acquisizione di una
gestione estera e le rettifiche al fair value dei
valori contabili di attività e passività derivanti
dall’acquisizione di quella gestione estera, sono
contabilizzati come attività e passività della ge-
stione estera e quindi sono espressi nella valuta
funzionale della gestione estera e convertiti al
tasso di cambio di chiusura d’esercizio.
I tassi di cambio applicati nella conversione dei
saldi patrimoniali in valuta diversa dall’Euro al
31 dicembre 2023, al 31 dicembre 2022 non-
ché i tassi medi del periodo 1° gennaio – 31 di-
cembre 2023 e 1° gennaio – 31 dicembre 2022
sono i seguenti:
Conto
economico
31/12/2023
Stato
Patrimoniale
31/12/2023
Conto
economico
31/12/2022
Stato
Patrimoniale
31/12/2022
Valore Medio
del periodo
Valore
puntuale
Valore Medio
del periodo
Valore
puntuale
Dollaro USA 1,0816 1,1050 1,0539 1,0666
Sterlina inglese 0,8699 0,8691 0,8526 0,8869
Franco svizzero 0,9718 0,9260 1,0052 0,9847
Renminbo cinese (Yuan) 7,6590 7,8509 7,0801 7,3582
Real Brasil 5,4020 5,3618 5,4432 5,6386
Won (Corea del Sud) 1.413,32 1.433,66 1.358,07 1.344,09
Zloty polacco 4,5421 4,3395 4,6845 4,6808
Rupie Indiane 89,3237 91,9045 82,7145 88,1710
Dollaro HKD 8,4674 8,6314 8,2512 8,3163
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al
costo di acquisto o di produzione, al netto de-
gli ammortamenti accumulati e delle eventuali
perdite di valore accumulate. Il costo include
ogni onere direttamente sostenuto per predi-
sporre le attività al loro utilizzo, nonché even-
tuali oneri di smaltimento e di rimozione che
verranno sostenuti conseguentemente a obbli-
gazioni contrattuali che richiedano di riportare
il bene nelle condizioni originarie. Gli eventuali
interessi passivi sostenuti per l’acquisizione,
produzione o costruzione delle immobilizza-
zioni materiali sono capitalizzati sul valore del
relativo bene fino al momento in cui lo stesso è
disponibile per l’uso.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le ripa-
razioni di natura ordinaria e/o ciclica sono diret-
tamente imputati al conto economico dell’eser-
cizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione
dei costi inerenti all’ampliamento, ammoderna-
mento o miglioramento degli elementi strutturali
di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclu-
sivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano
ai requisiti per essere separatamente classificati
come attività o parte di una attività applicando il
criterio del “component approach”.
Analogamente, i costi di sostituzione dei com -
ponenti identificabili di beni complessi son o
imputati all’attivo patrimoniale ed ammortizza ti
secondo la loro vita utile stimata; il valore di
iscrizione residuo del componente oggetto di
sostituzione è imputato a conto economico.
I pezzi di ricambio di valore rilevante sono ca -
pitalizzati e ammortizzati sulla base della vit a
utile del cespite a cui si riferiscono.
Il valore di iscrizione delle immobilizzazio ni
materiali è rettificato dall’ammortamento siste -
matico, calcolato a quote costanti dalla data i n
cui il cespite è disponibile e pronto all’uso, i n
funzione della vita utile stimata. In particolar e,
gli ammortamenti sono contabilizzati a partir e
dal mese in cui il cespite è disponibile per l’u -
so, oppure è potenzialmente in grado di fornir e
i benefici economici ad esso associati e son o
imputati su base mensile a quote costanti me -
diante aliquote che consentono di ammortiz -
zare i cespiti fino ad esaurimento della vita util e
oppure, per le dismissioni, fino all’ultimo mes e
di utilizzo.
La vita utile delle immobilizzazioni materiali e
il valore residuo sono rivisti e aggiornati, ov e
applicabile, alla chiusura di ogni esercizio.
Aliquote di ammortamento
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Fabbricati 4%- 5,5% 4%- 5,5%
Impianti 10% - 15% 10% - 15%
Macchinari 10% - 12% 10% - 12%
Attrezzature 10% - 40% 10% - 40%
Mobili 12% - 20% 12% - 20%
Automezzi 20% - 25% 20% - 25%
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
97
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia
composto da elementi distintamente identi-
ficabili la cui vita utile differisce significativa-
mente da quella delle altre parti che compon-
gono l’attività, l’ammortamento è effettuato
separatamente per ciascuna delle parti che
compongono il bene in applicazione del princi-
pio del cosiddetto “component approach”.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate nel-
le immobilizzazioni materiali, coerentemente ri-
spetto alla natura del costo sostenuto. Il periodo
di ammortamento corrisponde al minore tra la
vita utile residua dell’immobilizzazione materiale
e la durata residua del contratto di locazione.
Il valore contabile di un elemento di un cespite
ed ogni componente significativo inizialmente
rilevato è eliminato al momento della dismis-
sione (cioè alla data in cui l’acquirente ne ottie-
ne il controllo) o quando non ci si attende alcun
beneficio economico futuro dal suo utilizzo o
dismissione. Gli utili e le perdite derivanti da
cessioni o dismissioni di cespiti sono determi-
nati come differenza fra il ricavo di vendita e il
valore netto contabile dell’attività dismessa o
alienata e sono imputati al conto economico
dell’esercizio di competenza.
I terreni non sono ammortizzati e sono valutati
al costo al netto delle perdite di valore accu-
mulate.
BENI IN LEASING
Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di
un contratto se è, o contiene, un leasing. In al-
tri termini, si valuta se il contratto conferisce il
diritto di controllare l’uso di un bene identifi-
cato per un periodo di tempo in cambio di un
corrispettivo.
IL GRUPPO IN VESTE DI LOCATARIO
Il Gruppo adotta un unico modello di ricono-
scimento e misurazione per tutti i leasing, ec-
cetto per i leasing di breve termine ed i leasing
di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce
le passività relative ai pagamenti del leasing
e l’attività per diritto d’uso che rappresenta il
diritto ad utilizzare il bene sottostante il con-
tratto.
i) Attività per diritto d’uso
Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d’u-
so alla data di inizio del leasing (cioè la data in
cui l’attività sottostante è disponibile per l’uso).
Le attività per il diritto d’uso sono misurate al
costo, al netto degli ammortamenti accumulati
e delle perdite di valore, e rettificati per qualsi-
asi rimisurazione delle passività di leasing.
Il costo delle attività per il diritto d’uso com-
prende l’ammontare delle passività di leasing
rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pa-
gamenti di leasing effettuati alla data di de-
correnza o prima dell’inizio al netto di tutti gli
eventuali incentivi ricevuti. Le attività per dirit-
to d’uso sono ammortizzate in quote costanti
dalla data di decorrenza alla fine della vita utile
dell’attività consistente nel diritto di utilizzo.
Se il leasing trasferisce la proprietà dell’attività
sottostante al locatario al termine della durata
del leasing o se il costo dell’attività consistente
nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il loca-
tario eserciterà l’opzione di acquisto, il locata-
rio deve ammortizzare l’attività consistente nel
diritto d’uso dalla data di decorrenza fino alla
fine della vita utile dell’attività sottostante.
Le attività per il diritto d’uso sono soggette a
impairment. Si rinvia a quanto indicato nella se-
zione Perdita di valore di attività non finanziarie.
ii) Passività legate al leasing
Alla data di decorrenza del leasing, il Grup-
po rileva le passività di leasing misurandole
al valore attuale dei pagamenti dovuti per il
leasing non ancora versati a tale data. I pa-
gamenti dovuti includono i pagamenti fissi
(compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al
netto di eventuali incentivi al leasing da rice-
vere, i pagamenti variabili di leasing che di-
pendono da un indice o un tasso, e gli importi
che si prevede dovranno essere pagati a titolo
di garanzie del valore residuo. I pagamenti del
leasing includono anche il prezzo di esercizio
di un’opzione di acquisto se si è ragionevol-
mente certi che tale opzione sarà esercitata
dal Gruppo e i pagamenti di penalità di riso-
luzione del leasing, se la durata del leasing
tiene conto dell’esercizio da parte del Gruppo
dell’opzione di risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipen-
dono da un indice o da un tasso vengono ri-
levati come costi nel periodo (salvo che non
siano stati sostenuti per la produzione di rima-
nenze) in cui si verifica l’evento o la condizione
che ha generato il pagamento.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti
dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento
marginale alla data di inizio se il tasso d’inte-
resse implicito non è determinabile facilmen-
te. Dopo la data di decorrenza, l’importo della
passività del leasing si incrementa per tener
conto degli interessi sulla passività del leasing
e diminuisce per considerare i pagamenti ef-
fettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per
leasing è rideterminato nel caso di eventua-
li modifiche del leasing o per la revisione dei
termini contrattuali per la modifica dei paga-
menti; è rideterminato, altresì, in presenza di
modifiche in merito alla valutazione dell’opzio-
ne dell’acquisto dell’attività sottostante o per
variazioni dei pagamenti futuri che deriva da
una modifica dell’indice o del tasso utilizzato
per determinare tali pagamenti.
Le passività per leasing del Gruppo sono inclu-
se nella voce Debiti verso banche e verso altri
finanziatori.
LEASING DI BREVE DURATA
E LEASING DI ATTIVITÀ A MODESTO
VALORE
Il Gruppo applica l’esenzione per la rilevazione
di leasing di breve durata relativi ai macchinari
ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una
durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio
e non contengono un’opzione di acquisto). Il
Gruppo ha applicato inoltre l’esenzione per i
leasing relativi ad attività a modesto valore in
riferimento ai contratti di leasing relativi ad ap-
parecchiature per ufficio il cui valore è consi-
derato basso. I canoni relativi a leasing a breve
termine e a leasing di attività a modesto valore
sono rilevati come costi in quote costanti lungo
la durata leasing.
IL GRUPPO IN VESTE DI LOCATORE
I contratti di leasing che sostanzialmente lascia-
no in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici legati
alla proprietà del bene sono classificati come le-
asing operativi. I proventi da leasing derivanti da
leasing operativi devono essere rilevati in quo-
te costanti lungo la durata del leasing, e sono
inclusi tra i ricavi nel conto economico data la
loro natura operativa. I costi iniziali di negozia-
zione sono aggiunti al valore contabile del bene
locato e rilevati in base alla durata del contratto
sulla medesima base dei proventi da locazione.
Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi
nel periodo in cui maturano.
IMMOBILIZZAZIONI
IMMATERIALI
Le attività immateriali riguardano le attivi-
tà prive di consistenza fisica, identificabili,
controllate dall’impresa e in grado di produr-
re benefici economici futuri, nonché l’avvia-
mento, quando acquisito a titolo oneroso.
L’identificabilità è definita con riferimento alla
possibilità di distinguere l’attività immateriale
acquisita dall’avviamento; questo requisito è
soddisfatto, di norma, quando: (i) l’attività im-
materiale è riconducibile ad un diritto legale
o contrattuale, oppure (ii) l’attività è separa-
bile, ossia può essere ceduta, trasferita, data
in affitto o scambiata autonomamente oppure
come parte integrante di altre attività. Il con-
trollo dell’impresa consiste nel potere di usu-
fruire dei benefici economici futuri derivanti
dall’attività e nella possibilità di limitarne l’ac-
cesso ad altri.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
99
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Le attività immateriali sono iscritte al costo de-
terminato secondo i criteri indicati per gli im-
mobili, impianti e macchinari. Non è ammesso
effettuare rivalutazioni, neanche in applicazio-
ne di leggi specifiche.
Tali elementi sono rilevati inizialmente al costo
di acquisto e/o di produzione, comprensivo
delle spese direttamente attribuibili per pre-
disporre l’attività al suo utilizzo, mentre quelle
acquisite attraverso operazioni di aggregazio-
ne aziendale sono iscritte al fair value alla data
di acquisizione e successivamente al costo
al netto degli ammortamenti cumulati, e delle
eventuali perdite di valore. Gli eventuali inte-
ressi passivi maturati durante e per lo sviluppo
delle immobilizzazioni immateriali sono spesati
a conto economico.
La vita utile delle attività immateriali è valutata
come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita utile definita
sono ammortizzate lungo la loro vita utile e
sono sottoposte alla verifica di congruità del
valore ogni volta che vi siano indicazioni di una
possibile perdita di valore. L’ammortamento ha
inizio quando l’attività è disponibile all’uso ed è
ripartito sistematicamente in relazione alla re-
sidua possibilità di utilizzazione della stessa e
cioè sulla base della stimata vita utile.
Il periodo di ammortamento ed il metodo di am-
mortamento di un’attività immateriale a vita utile
definita è riconsiderato almeno ad ogni chiusura
d’esercizio. I cambiamenti nella vita utile atte-
sa o delle modalità con cui i benefici economici
futuri legati all’attività si realizzeranno sono ri-
levati attraverso il cambiamento del periodo o
del metodo di ammortamento, a seconda dei
casi, e sono considerati cambiamenti di stime
contabili. Le quote di ammortamento delle atti-
vità immateriali a vita utile definita sono rilevate
nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nel-
la categoria di costo coerente con la funzione
dell’attività immateriale.
Le attività immateriali con vita utile indefinita
non sono ammortizzate, ma sono sottoposte
annualmente alla verifica di perdita di valore,
sia a livello individuale sia a livello di unità ge-
neratrice di flussi di cassa. La valutazione della
vita utile indefinita è rivista annualmente per
determinare se tale attribuzione continua ad
essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento
da vita utile indefinita a vita utile definita si ap-
plica su base prospettica.
Un’attività immateriale viene eliminata al mo-
mento della dismissione (ossia, alla data in cui
l’acquirente ne ottiene il controllo) o quando
non ci si attendono benefici economici futuri
dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile
o perdita derivante dall’eliminazione dell’attivi-
tà (calcolata come differenza tra il corrispetti-
vo netto della dismissione e il valore contabile
dell’attività) è inclusa nel conto economico.
(i) Avviamento
Come riportato precedentemente sotto il crite-
rio delle “Aggregazioni aziendali e avviamento”
l’avviamento è inizialmente rilevato al costo e
rappresenta l’eccedenza del costo di acquisi-
zione sostenuto rispetto al valore corrente (fair
value) alla data di acquisto, di attività e passivi-
tà costituenti aziende o rami aziendali.
Esso non è soggetto ad ammortamento si-
stematico bensì ad un test, effettuato almeno
annualmente e al manifestarsi di eventi indica-
tori di impairment, di verifica sulla recuperabi-
lità del relativo valore di iscrizione in bilancio
(impairment test).
Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è va-
lutato al costo al netto delle perdite di valore
accumulate.
Al fine della verifica per riduzione di valore (im-
pairment), l’avviamento acquisito in un’aggre-
gazione aziendale è allocato, dalla data di ac-
quisizione, a ciascuna unità o all’insieme delle
unità organizzative generatrici dei flussi finan-
ziari (di seguito anche “Cash Generating Unit”
o “CGU”) che si prevede benefici delle sinergie
dell’aggregazione, a prescindere dal fatto che
altre attività o passività dell’entità acquisita si-
ano assegnate a tali unità.
L’eventuale riduzione di valore dell’avviamen-
to viene rilevata nel caso in cui il valore recu-
perabile dell’avviamento risulti inferiore al suo
valore di iscrizione in bilancio. Per valore recu-
perabile si intende il maggiore tra il fair value
della o dell’insieme delle CGU, al netto de-
gli oneri di vendita, ed il relativo valore d’uso
(cfr. successivo punto “Perdita di valore delle
immobilizzazioni materiali e immateriali” per
maggiori dettagli circa la determinazione del
valore d’uso). Non è consentito il ripristino di
valore dell’avviamento nel caso di una prece-
dente svalutazione per perdite di valore.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante
dal test sia superiore al valore dell’avviamento
allocato alle Cash Generating Unit l’ecceden-
za residua è allocata alle attività incluse nelle
CGU in proporzione al loro valore di carico.
Tale allocazione ha come limite minimo l’am-
montare più alto tra:
• il fair value dell’attività al netto delle spese di
vendita;
• il valore in uso, come sopra definito.
Se l’avviamento è stato allocato a un’unità ge-
neratrice di flussi finanziari e l’entità dismette
parte delle attività di tale unità, l’avviamento
associato all’attività dismessa è incluso nel
valore contabile dell’attività quando si de-
termina l’utile o la perdita della dismissione.
L’avviamento associato con l’attività dismes-
sa è determinato sulla base dei valori relativi
dell’attività dismessa e della parte mantenuta
dell’unità generatrice di flussi finanziari.
(ii) Marchi. Licenze e Diritti simili
L’ammortamento delle Licenze è calcolato col
metodo lineare in modo da allocare il costo so-
stenuto per l’acquisizione del diritto lungo il pe-
riodo più breve tra quello di utilizzo atteso e la
durata dei relativi contratti a partire dal momen-
to in cui il diritto acquisito diviene esercitabile.
Le Licenze di software vengono ammortizzate
col metodo lineare sul periodo ritenuto rappre-
sentativo della relativa vita utile, ovvero 5 anni.
(iii) Costi di ricerca e sviluppo
I costi relativi all’attività di ricerca e sviluppo
sono imputati al conto economico dell’eserci-
zio in cui vengono sostenuti, ad eccezione dei
costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazio-
ni immateriali laddove risultino dimostrabili e
soddisfatte le seguenti condizioni:
a) il progetto è chiaramente identificato ed i co-
sti ad esso riferiti sono identificabili e misu-
rabili in maniera attendibile;
b) la fattibilità tecnica del progetto;
c) l’intenzione di completare il progetto e la ca-
pacità di vendere o utilizzare i beni immate-
riali generati dallo stesso;
d) esiste un mercato potenziale o, in caso di
uso interno, è dimostrata l’utilità dell’immo-
bilizzazione immateriale per la generazione
di benefici economici futuri;
e) sono disponibili le risorse tecniche e finan-
ziarie necessarie per il completamento del
progetto.
L’ammortamento di eventuali costi di sviluppo
iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia
a partire dalla data in cui il risultato generato
dal progetto è commercializzabile. L’ammor-
tamento è effettuato in quote costanti in un
periodo di cinque anni, che rappresenta la
durata della vita utile stimata delle spese ca-
pitalizzate.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
101
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
PERDITA DI VALORE DI
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
ED IMMATERIALI
A ciascuna data di riferimento di bilancio, le at-
tività materiali ed immateriali con vita definita
sono analizzate al fine di identificare l’esisten-
za di eventuali indicatori di riduzione di valore
delle stesse (impairment indicators). Qualora
sia identificata la presenza di tali indicatori, si
procede alla stima del valore recuperabile di
tali attività. Se il valore contabile di un’attivi-
tà è superiore al suo valore recuperabile, tale
attività ha subito una perdita di valore ed è
conseguentemente svalutata fino a riportarla
al valore recuperabile.
Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore
tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita,
e il suo valore d’uso, laddove quest’ultimo è il
valore attuale dei flussi finanziari futuri stima-
ti per tale attività. Per un’attività che non ge-
nera flussi finanziari indipendenti, il valore di
realizzo è determinato in relazione alla Cash
Generating Unit cui tale attività appartiene. Nel
determinare il valore d’uso, il Gruppo sconta
al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri
usando un tasso di sconto ante-imposte, che
riflette le valutazioni di mercato del valore at-
tuale del denaro e i rischi specifici dell’attività.
Nel determinare il fair value al netto dei costi
di vendita si tiene conto di transazioni recen-
ti intervenute sul mercato. Se non è possibile
individuare tali transazioni, viene utilizzato un
adeguato modello di valutazione. Tali calcoli
sono corroborati da opportuni moltiplicatori di
valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per
partecipate i cui titoli sono negoziati sul merca-
to, e altri indicatori di fair value disponibili.
Il Gruppo basa il proprio test di impairment su
budget più recenti e calcoli previsionali, predi-
sposti separatamente per ogni unità generatri-
ce di flussi di cassa del Gruppo cui sono allo-
cati attività individuali. Questi budget e calcoli
previsionali coprono generalmente un periodo
di cinque anni. Per proiettare i futuri flussi di
cassa oltre il quinto anno viene calcolato un
tasso di crescita a lungo termine.
Le perdite di valore di attività in funzionamento
sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita)
d’esercizio nelle categorie di costo coerenti
con la destinazione dell’attività che ha eviden-
ziato la perdita di valore.
Fanno eccezione le immobilizzazioni prece-
dentemente rivalutate, laddove la rivalutazione
è stata contabilizzata tra le altre componenti
di conto economico complessivo. In tali casi
la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le
altre componenti conto economico comples-
sivo fino a concorrenza della precedente riva-
lutazione.
Per le attività diverse dall’avviamento, a ogni
chiusura di bilancio, il Gruppo valuta l’eventua-
le esistenza di indicatori del venir meno (o della
riduzione) di perdite di valore precedentemente
rilevate e, qualora tali indicatori esistano, stima
il valore recuperabile dell’attività o della CGU.
Il valore di un’attività precedentemente svalu-
tata può essere ripristinato solo se vi sono stati
cambiamenti delle assunzioni su cui si basava
il calcolo del valore recuperabile determinato,
successivi alla rilevazione dell’ultima perdita di
valore. La ripresa di valore non può eccedere il
valore di carico che sarebbe stato determinato,
al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui
Licenze e Marchi Costi di ricerca e sviluppo
Vita utile Definita (in base alla durata dei
contratti)
Definita (5 anni)
Metodo di ammortamento utilizzato Metodo lineare Ammortizzato a quote costanti sul
periodo delle vendite attese future
derivanti dal progetto collegato
Prodotto internamente o acquisito Acquisito Generato internamente
nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in
esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel
prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio salvo
che l’immobilizzazione non sia contabilizzata
a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è
trattata come un incremento da rivalutazione.
Le attività immateriali a vita utile indefinita sono
sottoposte a verifica di perdita di valore almeno
una volta l’anno, a livello di unità generatrice di
flussi finanziari e quando le circostanze indichi-
no che vi possa essere una perdita di valore.
STRUMENTI FINANZIARI
Uno strumento finanziario è qualsiasi contrat-
to che dà origine ad un’attività finanziaria per
un’entità e ad una passività finanziaria o ad
uno strumento rappresentativo di capitale per
un’altra entità.
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Le attività finanziarie sono prevalentemente re-
lative a crediti verso clienti, non-derivati e non
quotati in un mercato attivo dai quali sono at-
tesi pagamenti fissi o determinabili.
Al momento della rilevazione iniziale, le attività
finanziarie sono classificate, a seconda dei casi,
in base alle successive modalità di misurazione,
cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato
nel conto economico complessivo OCI e al fair
value rilevato nel conto economico.
La classificazione delle attività finanziarie al mo-
mento della rilevazione iniziale dipende dalle ca-
ratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle
attività finanziarie e dal modello di business che
il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezio-
ne dei crediti commerciali che non contengono
una componente di finanziamento significativa
o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente
pratico, il Gruppo inizialmente valuta un’attivi-
tà finanziaria al suo fair value più, nel caso di
un’attività finanziaria non al fair value rilevato nel
conto economico, i costi di transazione.
I crediti commerciali che non contengono una
componente di finanziamento significativa o
per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente
pratico sono valutati al prezzo dell’operazione
come illustrato nel paragrafo “Ricavi”. Affinché
un’attività finanziaria possa essere classificata
e valutata al costo ammortizzato o al fair value
rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari
che dipendono solamente dal capitale e dagli
interessi sull’importo del capitale da restituire
(cosiddetto ‘solely payments of principal and
interest (SPPI)’).
Questa valutazione è indicata come test SPPI e
viene eseguita a livello di strumento. Le attività
finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano
i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono clas-
sificati e misurati al fair value rilevato a conto
economico.
Il modello di business del Gruppo per la gestio-
ne delle attività finanziarie si riferisce al modo
in cui gestisce le proprie attività finanziarie
al fine di generare flussi finanziari. Il modello
aziendale determina se i flussi finanziari deri-
veranno dalla raccolta di flussi finanziari con-
trattuali, dalla vendita delle attività finanziarie
o da entrambi.
Le attività finanziarie classificate e misurate al
costo ammortizzato sono possedute nel qua-
dro di un modello di business il cui obiettivo è
il possesso di attività finanziarie finalizzato alla
raccolta dei flussi finanziari contrattuali mentre
le attività finanziarie che sono classificate e mi-
surate al fair value rilevato in OCI sono posse-
dute nel quadro di un modello di business il cui
obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso
dei flussi finanziari contrattuali che mediante la
vendita delle attività finanziarie.
L’acquisto o la vendita di un’attività finanziaria
che ne richieda la consegna entro un arco di
tempo stabilito generalmente da regolamento
o convenzioni del mercato (cd. vendita stan-
dardizzata o regular way trade) è rilevata alla
data di contrattazione, vale a dire la data in cui
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
103
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
il Gruppo si è impegnato ad acquistare o ven-
dere l’attività.
Esse vengono inclusi nella parte corrente ad ec-
cezione di quelli con scadenza superiore ai do-
dici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono
classificati nella parte non corrente. Tali attività
sono valutate al momento della prima iscrizio-
ne al fair value (al quale si aggiungono i costi
di transazione direttamente attribuibili all’acqui-
sizione, tranne nel caso di attività finanziarie al
fair value rilevato a conto economico) e succes-
sivamente al costo ammortizzato sulla base del
metodo del tasso di interesse effettivo.
Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indi-
catori di riduzioni di valore (che può includere
indicazioni che un debitore o un gruppo di de-
bitori si trovano in una situazione di difficoltà
finanziaria, incapacità di far fronte alle obbliga-
zioni o incapacità e ritardi nella corresponsione
di interessi o di importanti pagamenti), l’attività
viene ridotta in misura tale da risultare pari al
valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le
perdite di valore sono rilevate a conto econo-
mico. Se nei periodi successivi vengono meno
le motivazioni delle precedenti svalutazioni,
il valore delle attività viene ripristinato fino a
concorrenza del valore che sarebbe derivato
dall’applicazione del costo ammortizzato qua-
lora non fosse stata effettuata la svalutazione.
Le attività finanziarie vengono rimosse dalla si-
tuazione patrimoniale-finanziaria, quando il di-
ritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento
si è estinto ovvero quando il Gruppo ha sostan-
zialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi
allo strumento stesso ed il relativo controllo.
Ai fini della valutazione successiva, le attività fi-
nanziarie sono classificate in quattro categorie:
• Attività finanziarie al costo ammortizzato
(strumenti di debito);
• Attività finanziarie al fair value rilevato nel
conto economico complessivo con riclassi-
fica degli utili e perdite cumulate (strumenti
di debito);
• Attività finanziarie al fair value rilevato nel
conto economico complessivo senza rigiro
degli utili e perdite cumulate nel momento
dell’eliminazione (strumenti rappresentativi
di capitale);
• Attività finanziarie al fair value rilevato a conto
economico.
ATTIVITÀ FINANZIARIE AL COSTO
AMMORTIZZATO (STRUMENTI DI
DEBITO)
Le attività finanziarie al costo ammortizzato
sono successivamente valutate utilizzando il
criterio dell’interesse effettivo e sono soggette
ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati
a conto economico quando l’attività è elimina-
ta, modificata o rivalutata.
Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato
del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali,
un prestito ad una società collegata, un pre-
stito ad un amministratore incluso nelle altre
attività finanziarie non correnti.
ATTIVITÀ FINANZIARIE AL
FAIR VALUE RILEVATO IN OCI
(STRUMENTI DI DEBITO)
Per le attività da strumenti di debito valutati al
fair value rilevato in OCI, gli interessi attivi, le
variazioni per differenze cambio e le perdite
di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a
conto economico e sono calcolati allo stesso
modo delle attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair
value sono rilevate in OCI. Al momento dell’eli-
minazione, la variazione cumulativa del fair va-
lue rilevata in OCI viene riclassificata nel conto
economico.
Le attività da strumenti di debito del Gruppo va-
lutati al fair value rilevato in OCI comprendono
gli investimenti in strumenti di debito quotati in-
clusi nelle altre attività finanziarie non correnti.
INVESTIMENTI IN STRUMENTI
RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE
All’atto della rilevazione iniziale, il Gruppo può
irrevocabilmente scegliere di classificare i propri
investimenti azionari come strumenti rappresen-
tativi di capitale rilevati al fair value rilavato in OCI
quando soddisfano la definizione di strumenti
rappresentativi di capitale ai sensi dello IAS 32
“Strumenti finanziari: Presentazione” e non sono
detenuti per la negoziazione. La classificazione
è determinata per ogni singolo strumento.
Gli utili e le perdite conseguite su tali attività
finanziarie non vengono mai rigirati nel conto
economico. I dividendi sono rilevati come altri
ricavi nel conto economico quando il diritto al
pagamento è stato deliberato, salvo quando il
Gruppo beneficia di tali proventi come recu-
pero di parte del costo dell’attività finanziaria,
nel qual caso tali utili sono rilevati in OCI. Gli
strumenti rappresentativi di capitale iscritti al
fair value rilevato in OCI non sono soggetti a
impairment test. Il Gruppo ha scelto di classifi-
care irrevocabilmente le proprie partecipazioni
non quotate in questa categoria.
ATTIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR
VALUE RILEVATO A CONTO
ECONOMICO
Gli strumenti finanziari al fair value con varia-
zioni rilevate nel conto economico sono iscritti
nel prospetto della situazione patrimoniale-fi-
nanziaria al fair value e le variazioni nette del
fair value rilevate nel prospetto dell’utile/(per-
dita) d’esercizio.
In questa categoria rientrano gli strumenti de-
rivati e le partecipazioni quotate che il Gruppo
non ha scelto irrevocabilmente di classificare
al fair value rilevato in OCI.
I dividendi su partecipazioni quotate sono rile-
vati come altri proventi nel prospetto dell’utile/
(perdita) d’esercizio quando è stato stabilito il
diritto al pagamento.
Il derivato incorporato contenuto in un con-
tratto ibrido non derivato, in una passività fi-
nanziaria o in un contratto non finanziario prin-
cipale, è separato dal contratto principale e
contabilizzato come derivato separato, se: le
sue caratteristiche economiche ed i rischi ad
esso associati non sono strettamente correlati
a quelli del contratto principale; uno strumen-
to separato con gli stessi termini del derivato
incorporato soddisferebbe la definizione di de-
rivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair
value rilevato nel conto economico. I derivati
incorporati sono valutati al fair value, con le va-
riazioni di fair value rilevate nel conto economi-
co. Una rideterminazione avviene solo nel caso
in cui intervenga un cambiamento dei termini
del contratto che modifica significativamente
i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclas-
sifica di un’attività finanziaria a una categoria
diversa dal fair value a conto economico.
CANCELLAZIONE ATTIVITÀ
FINANZIARIE
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte
di un’attività finanziaria o parte di un gruppo
di attività finanziarie simili) è cancellata in pri-
mo luogo (es. rimossa dal prospetto della si-
tuazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo)
quando:
• i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività
sono estinti, o
• il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il
diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività
o ha assunto l’obbligo contrattuale di corri-
sponderli interamente e senza ritardi e (a) ha
trasferito sostanzialmente tutti i rischi e be-
nefici della proprietà dell’attività finanziaria,
oppure (b) non ha trasferito né trattenuto so-
stanzialmente tutti i rischi e benefici dell’atti-
vità, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti
a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia
siglato un accordo in base al quale mantiene
i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari
dell’attività finanziaria, ma assume un’obbliga-
zione contrattuale a pagare i flussi finanziari a
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
105
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
uno o più beneficiari (pass-through), esso valu-
ta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e
i benefici inerenti al possesso.
Nel caso in cui non abbia né trasferito né trat-
tenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o
non abbia perso il controllo sulla stessa, l’atti-
vità continua ad essere rilevata nel bilancio del
Gruppo nella misura del suo coinvolgimento
residuo nell’attività stessa. In questo caso, il
Gruppo riconosce inoltre una passività asso-
ciata. L’attività trasferita e la passività associa-
ta sono valutate in modo da riflettere i diritti
e le obbligazioni che rimangono di pertinenza
del Gruppo.
Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è
una garanzia sull’attività trasferita, il coinvol-
gimento è misurato sulla base del minore tra
l’importo dell’attività e l’importo massimo del
corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe do-
ver ripagare.
PERDITA DI VALORE DI ALTRE
ATTIVITÀ
Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite
attese (expected credit loss ‘ECL’) per tutte le
attività finanziarie rappresentate da strumenti
di debito non detenuti al fair value rilevato a
conto economico. Le ECL si basano sulla diffe-
renza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in
conformità al contratto e tutti i flussi finanziari
che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati
ad una approssimazione del tasso di interesse
effettivo originario.
I flussi di cassa attesi includeranno i flussi fi-
nanziari derivanti dalla escussione delle garan-
zie reali detenute o di altre garanzie sul credito
che sono parte integrante delle condizioni con-
trattuali.
Le perdite attese sono rilevate in due fasi. Re-
lativamente alle esposizioni creditizie per le
quali non vi è stato un aumento significativo
del rischio di credito dalla rilevazione iniziale,
bisogna rilevare le perdite su crediti che deri-
vano dalla stima di eventi di default che sono
possibili entro i successivi 12 mesi (12-month
ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali
vi è stato un significativo aumento del rischio
di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rile-
vare integralmente le perdite attese che si rife-
riscono alla residua durata dell’esposizione, a
prescindere dal momento in cui l’evento di de-
fault si prevede che si verifichi (“Lifetime ECL”).
Per i crediti commerciali e le attività derivanti
da contratto, il Gruppo applica un approccio
semplificato nel calcolo delle perdite attese.
Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni
del rischio di credito, ma rileva integralmente
la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il
Gruppo ha definito un sistema matriciale basa-
to sulle informazioni storiche, riviste per con-
siderare elementi prospettici con riferimento
alle specifiche tipologie di debitori e del loro
ambiente economico, come strumento per la
determinazione delle perdite attese.
Per le attività rappresentate da strumenti di
debito valutate al fair value rilevato in OCI, il
Gruppo applica l’approccio semplificato am-
messo per le attività a basso rischio di credito.
Ad ogni data di riferimento del bilancio, il Grup-
po valuta se si ritiene che lo strumento di debi-
to abbia un basso rischio di credito utilizzando
tutte le informazioni disponibili che si possono
ottenere senza costi o sforzi eccessivi. Nell’ef-
fettuare tale valutazione, il Gruppo monitora
il merito creditizio dello strumento di debito.
Inoltre, il Gruppo assume che vi sia stato un
significativo aumento del rischio di credito
quando i pagamenti contrattuali sono scaduti
da oltre 30 giorni.
Le attività finanziarie rappresentate da strumen-
ti di debito detenute dal Gruppo valutate al fair
value rilevato in OCI comprendono esclusiva-
mente obbligazioni quotate classificate nelle
migliori categorie di merito creditizio e, quindi,
sono considerati investimenti a basso rischio di
credito. La riduzione di valore di attività finan-
ziarie si basa sul modello delle perdite attese
(expected credit loss); è politica del Gruppo mi-
surare le perdite attese nei successivi 12 mesi su
tali strumenti su base annua. Tuttavia, quando si
è verificato un significativo aumento del rischio
di credito, il Gruppo rileva integralmente le per-
dite attese che si riferiscono alla residua durata
dell’esposizione. Il Gruppo utilizza i rating sia per
determinare se il rischio di credito dello strumen-
to di debito sia significativamente aumentato sia
per stimare le perdite attese che si riferiscono
alla residua durata dell’esposizione.
Il Gruppo considera un’attività finanziaria in
default quando i pagamenti contrattuali sono
scaduti da 120 giorni. In alcuni casi, il Gruppo
può anche considerare che un’attività finanzia-
ria sia in default quando informazioni interne
o esterne indicano che è improbabile che il
Gruppo recuperi interamente gli importi con-
trattuali prima di aver considerato le garanzie
sul credito detenute dal Gruppo. Un’attività fi-
nanziaria viene eliminata quando non vi è nes-
suna ragionevole aspettativa di recupero dei
flussi finanziari contrattuali.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie
vengono contabilizzati alla data di regolamen-
to, ossia alla data in cui il Gruppo si impegna
ad acquistare o vendere lo strumento finan-
ziario. Le passività finanziarie sono relative a
finanziamenti, debiti commerciali ed altre ob-
bligazioni a pagare e sono valutate al momento
della prima iscrizione al fair value e successi-
vamente al costo ammortizzato, utilizzando il
criterio del tasso di interesse effettivo.
Le passività finanziarie sono classificate, al
momento della rilevazione iniziale, tra le pas-
sività finanziarie al fair value rilevato a conto
economico, tra i mutui e finanziamenti al costo
ammortizzato (cui si aggiungono i costi di tran-
sazione ad essi direttamente attribuibili) o tra i
derivati designati come strumenti di copertura.
Le passività finanziarie del Gruppo compren-
dono obbligazioni, mutui e finanziamenti, in-
clusi scoperti di conto corrente e garanzie
concesse.
Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cas-
sa attesi e vi sia la possibilità di stimarli atten-
dibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato
per riflettere tale cambiamento sulla base del
valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e
del tasso interno di rendimento inizialmente de-
terminato. Le passività finanziarie sono classifi-
cate fra le passività correnti, salvo sussista un
diritto incondizionato a differire il loro pagamen-
to per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.
Ai fini della valutazione successiva le passività
finanziarie sono classificate in due categorie:
• Passività finanziarie al fair value rilevato a
conto economico;
• Passività finanziarie al costo ammortizzato
(finanziamenti e prestiti).
PASSIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR
VALUE RILEVATO A CONTO
ECONOMICO
Le passività finanziarie al fair value con varia-
zioni rilevate a conto economico comprendono
passività detenute per la negoziazione e passi-
vità finanziarie rilevate inizialmente al fair value
con variazioni rilevate a conto economico.
Le passività detenute per la negoziazione sono
tutte quelle assunte con l’intento di estinguer-
le o trasferirle nel breve termine. Questa ca-
tegoria include inoltre gli strumenti finanziari
derivati sottoscritti dal Gruppo che non sono
designati come strumenti di copertura in una
relazione di copertura definita dallo IFRS9.
I derivati incorporati, scorporati dal contratto
principale, sono classificati come strumenti fi-
nanziari detenuti per la negoziazione salvo che
non siano designati come strumenti di coper-
tura efficaci.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
107
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Gli utili o le perdite sulle passività detenute
per la negoziazione sono rilevati nel prospetto
dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Le passività finanziarie sono designate al fair
value con variazioni rilevate a conto economi-
co dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri
dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della
rilevazione iniziale, il Gruppo non ha designato
passività finanziarie al fair value con variazioni
rilevate a conto economico.
PASSIVITÀ FINANZIARIE AL COSTO
AMMORTIZZATO (FINANZIAMENTI E
PRESTITI)
Questa è la categoria maggiormente rilevante
per il Gruppo. Dopo la rilevazione iniziale, i fi-
nanziamenti sono valutati con il criterio del co-
sto ammortizzato usando il metodo del tasso
di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono
contabilizzati nel conto economico quando la
passività è estinta, oltre che attraverso il pro-
cesso di ammortamento.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo
sconto o il premio sull’acquisizione e gli onora-
ri o costi che fanno parte integrante del tasso
di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso
di interesse effettivo è compreso tra gli oneri
finanziari nel prospetto dell’utile/(perdita).
Questa categoria generalmente include crediti
e finanziamenti fruttiferi di interessi.
CANCELLAZIONE PASSIVITÀ
FINANZIARIE
Una passività finanziaria viene cancellata
quando l’obbligazione sottostante la passività
è estinta, annullata ovvero adempiuta. Lad-
dove una passività finanziaria esistente fosse
sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a
condizioni sostanzialmente diverse, oppure le
condizioni di una passività esistente venisse-
ro sostanzialmente modificate, tale scambio o
modifica viene trattato come una cancellazio-
ne contabile della passività originale, accom-
pagnata dalla rilevazione di una nuova pas-
sività, con iscrizione nel prospetto dell’utile/
(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra
i valori contabili.
STRUMENTI DERIVATI
In funzione delle politiche finanziarie adottate,
sono utilizzati contratti derivati. In particolare,
sono utilizzati strumenti derivati nell’ambito di
strategie di copertura finalizzate a neutraliz-
zare il rischio di variazioni nei flussi di cassa
originati dall’esecuzione futura di obbligazioni
contrattualmente definite alla data di riferimen-
to del bilancio, essenzialmente il pagamento
di interessi a tasso variabile su finanziamenti
ricevuti (di seguito anche “cash flow hedge”)
e il rischio connesso alla variazione dei cam-
bi relativi ai saldi creditori o debitori in valuta
diversa da quella funzionale (di seguito anche
“fair value hedge”).
Gli strumenti derivati sono inizialmente con-
tabilizzati al fair value alla data di stipula del
contratto. Le variazioni del fair value, rilevate
successivamente alla prima iscrizione, di stru-
menti derivati sono rilevate quali componenti
finanziarie del conto economico dell’esercizio.
Tale criterio di rilevazione è applicato a tutti gli
strumenti derivati in essere in quanto il Gruppo
non ritiene opportuna l’implementazione del-
le procedure necessarie ai fini delle verifiche
dell’esistenza dei requisiti che permettono di
designare, da un punto di vista strettamente
contabile, i derivati in essere come strumenti
di copertura, siano questi fair value hedge che
cash flow hedge, e quindi rilevare le variazioni
del fair value successive alla prima contabiliz-
zazione del derivato seguendo gli specifici cri-
teri del così detto “hedge accounting”.
I derivati sono contabilizzati come attività
finanziarie quando il fair value è positivo e
come passività finanziarie quando il fair value
è negativo.
Ai fini dell‘hedge accounting, le coperture sono
di tre tipi:
• copertura di fair value in caso di copertura
dell’esposizione contro le variazioni del fair
value dell’attività o passività rilevata o impe-
gno irrevocabile non iscritto;
• copertura di flussi finanziari in caso di coper-
tura dell’esposizione contro la variabilità dei
flussi finanziari attribuibile a un particolare
rischio associato con tutte le attività o passi-
vità rilevate o a un’operazione programmata
altamente probabile o il rischio di valuta este-
ra su impegno irrevocabile non iscritto;
• copertura di un investimento netto in una ge-
stione estera.
All’avvio di un’operazione di copertura, il Grup-
po designa e documenta formalmente il rap-
porto di copertura, cui intende applicare l’hed-
ge accounting, i propri obiettivi nella gestione
del rischio e la strategia perseguita.
La documentazione include l’identificazione
dello strumento di copertura, dell’elemento
coperto, della natura del rischio e delle moda-
lità con cui il Gruppo valuterà se la relazione di
copertura soddisfi i requisiti di efficacia della
copertura (compresa l’analisi delle fonti di inef-
ficacia della copertura e in che modo viene de-
terminato il rapporto di copertura). La relazione
di copertura soddisfa i criteri di ammissibilità
per la contabilizzazione delle operazioni di co-
pertura se soddisfa tutti i seguenti requisiti di
efficacia della copertura:
• vi è un rapporto economico tra l’elemento
coperto e lo strumento di copertura;
• l’effetto del rischio di credito non prevale sul-
le variazioni di valore risultanti dal suddetto
rapporto economico;
• il rapporto di copertura della relazione di co-
pertura è lo stesso di quello risultante dalla
quantità dell’elemento coperto che il Gruppo
effettivamente copre e dalla quantità dello
strumento di copertura che il Gruppo utiliz-
za effettivamente per coprire tale quantità di
elemento coperto.
DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE
DEGLI STRUMENTI FINANZIARI
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per
la vendita di un’attività, o che si pagherebbe
per il trasferimento di una passività, in una re-
golare operazione tra operatori di mercato alla
data di valutazione.
Una valutazione del fair value suppone che l’o-
perazione di vendita dell’attività o di trasferi-
mento della passività abbia luogo:
(a) nel mercato principale dell’attività o passi-
vità; o
(b) in assenza di un mercato principale, nel
mercato più vantaggioso per l’attività o
passività.
Il mercato principale o il mercato più vantag-
gioso devono essere accessibili per il Gruppo.
Il fair value di un’attività o passività è valuta-
to adottando le assunzioni che gli operatori di
mercato utilizzerebbero nella determinazione
del prezzo dell’attività o passività, presumen-
do che gli stessi agiscano per soddisfare nel
modo migliore il proprio interesse economico.
Una valutazione del fair value di un’attività non
finanziaria considera la capacità di un opera-
tore di mercato di generare benefici economici
impiegando l’attività nel suo massimo e miglio-
re utilizzo o vendendola a un altro operatore di
mercato che la impiegherebbe nel suo massi-
mo e miglior utilizzo.
Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che
sono adatte alle circostanze e per le quali vi
sono sufficienti dati disponibili per valutare il
fair value, massimizzando l’utilizzo di input os-
servabili rilevanti e minimizzando l’uso di input
non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair va-
lue viene valutato o esposto in bilancio sono
categorizzate in base alla gerarchia del fair va-
lue, come di seguito descritta:
• Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in
mercati attivi per attività o passività identiche
a cui l’entità può accedere alla data di valu-
tazione;
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
109
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
• Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati in -
clusi nel Livello 1, osservabili direttamente o
indirettamente per l’attività o per la passività ;
• Livello 3 – tecniche di valutazione per le qual i
i dati di input non sono osservabili per l’atti -
vità o per la passività.
La valutazione del fair value è classificata inte -
ramente nello stesso livello della gerarchia de l
fair value in cui è classificato l’input di più basso
livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio su
base ricorrente, il Gruppo determina se siano
intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della ge -
rarchia rivedendo la categorizzazione (basata
sull’input di livello più basso, che è significativo
ai fini della valutazione del fair value nella sua
interezza) ad ogni chiusura di bilancio.
Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qua -
lificanti per l’hedge accounting sono contabi -
lizzate come segue:
COPERTURE DI FAIR VALUE
La variazione del fair value dei derivati di co-
pertura è rilevata nel prospetto dell’utile/(per-
dita) d’esercizio tra gli altri costi. La variazione
del fair value dell’elemento coperto attribuibile
al rischio coperto è rilevata come parte del va-
lore di carico dell’elemento coperto ed è inoltre
rilevato nel prospetto dell’utile/(perdita) d’eser-
cizio negli altri costi.
Per quanto riguarda le coperture del fair value
riferite a elementi contabilizzati secondo il cri-
terio del costo ammortizzato, ogni rettifica del
valore contabile è ammortizzata nel prospetto
dell’utile/(perdita) d’esercizio lungo il periodo
residuo della copertura utilizzando il metodo
del tasso di interesse effettivo (TIE).
L’ammortamento così determinato può inizia-
re non appena esiste una rettifica ma non può
estendersi oltre la data in cui l’elemento ogget-
to di copertura cessa di essere rettificato per
effetto delle variazioni del fair value attribuibili
al rischio oggetto di copertura.
Se l’elemento coperto è cancellato, il fair value
non ammortizzato è rilevato immediatamente
nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Quando un impegno irrevocabile non iscritto è
designato come elemento oggetto di copertu-
ra, le successive variazioni cumulate del suo
fair value attribuibili al rischio coperto sono
contabilizzate come attività o passività e i cor-
rispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto
dell’utile/(perdita) d’esercizio.
COPERTURA DEI FLUSSI DI CASSA
La porzione di utile o perdita sullo strumento
coperto, relativa alla parte di copertura effica-
ce, è rilevata nel prospetto delle altre compo-
nenti di conto economico complessivo nella
riserva di “cash flow hedge”, mentre la parte
non efficace è rilevata direttamente nel pro-
spetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. La riserva
di cash flow hedge è rettificata al minore tra
l’utile o la perdita cumulativa sullo strumento
di copertura e la variazione cumulativa del fair
value dell’elemento coperto.
Il Gruppo utilizza contratti a termine su valute a
copertura della propria esposizione al rischio di
cambio relativa sia a transazioni previste sia a
impegni già stabiliti; allo stesso modo, utilizza
contratti a termine su commodity per coprirsi
dalla volatilità dei prezzi delle commodity stesse.
La parte non efficace dei contratti a termine su
valute è rilevata negli altri cosi e la parte non
efficace dei contratti a termine su commodity
è rilevata tra gli altri costi o proventi operativi.
Il Gruppo designa solo la componente spot dei
contratti a termine come strumento di copertu-
ra. La componente forward è cumulativamente
rilevata in OCI in una voce separata.
Gli importi accumulati tra le altre componenti
di conto economico complessivo sono conta-
bilizzati, a seconda della natura della transa-
zione coperta sottostante.
Se l’operazione oggetto di copertura comporta
successivamente la rilevazione di una compo-
nente non finanziaria, l’importo accumulato nel
patrimonio netto viene rimosso dalla compo-
nente separata del patrimonio netto e inclu-
so nel valore di costo o altro valore di carico
dell’attività o passività coperta.
Questa non è considerata una riclassifica delle
poste rilevate in OCI per il periodo. Ciò vale
anche nel caso di operazione programmata
coperta di un’attività non finanziaria o di una
passività non finanziaria che diventa succes-
sivamente un impegno irrevocabile al quale si
applica la contabilizzazione delle operazioni di
copertura di fair value.
Per qualsiasi altra copertura di flussi finanziari,
l’importo accumulato in OCI è riclassificato a
conto economico come una rettifica da riclas-
sificazione nello stesso periodo o nei periodi
durante i quali i flussi finanziari coperti impat-
tano il conto economico.
Se la contabilizzazione di copertura del flusso
di cassa viene interrotta, l’importo accumulato
in OCI deve rimanere tale se si prevede che i
flussi futuri di cassa coperti si verificheranno.
Altrimenti, l’importo dovrà essere immediata-
mente riclassificato nell’utile/(perdita) dell’e-
sercizio come rettifica da riclassificazione.
Dopo la sospensione, una volta che il flusso di
cassa coperto si verifica, qualsiasi importo ac-
cumulato rimanente in OCI deve essere contabi-
lizzato a seconda della natura della transazione
sottostante come precedentemente descritto.
COPERTURA DI UN INVESTIMENTO
NETTO IN UNA GESTIONE ESTERA
Le coperture di un investimento netto in una
gestione estera, comprese le coperture di una
posta monetaria contabilizzata come parte di
un investimento netto, sono contabilizzate in
modo simile alle coperture dei flussi di cassa.
Gli utili o perdite dello strumento di copertu-
ra sono iscritti tra le altre componenti di conto
economico complessivo per la parte efficace
della copertura, mentre per la restante par-
te (non efficace) sono rilevati nel prospetto
dell’utile/(perdita) d’esercizio. Alla dismissione
dell’attività estera, il valore cumulato di tali utili
o perdite complessivi è trasferito nel prospetto
dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Il Gruppo utilizza un finanziamento come co-
pertura della propria esposizione al rischio di
cambio sulle proprie partecipazioni in control-
late estere .
RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le giacenze di magazzino sono valutate al mi-
nore tra il costo di acquisto o di produzione,
determinato con il metodo del costo medio
ponderato, ed il presunto valore di realizzo.
A fronte del valore così determinato, ove ne-
cessario, sono effettuati accantonamenti per
tener conto delle rimanenze considerate obso-
lete o a lenta rotazione.
Quando vengono meno le circostanze che pre-
cedentemente avevano causato la rilevazione
dei sopra indicati accantonamenti, o quando vi
sono chiare indicazioni di un aumento nel va-
lore netto di realizzo, gli accantonamenti sono
stornati in tutto o in parte, in modo che il nuovo
valore contabile sia il minore tra costo di acqui-
sto o produzione ed il valore netto di realizzo
alla data di riferimento del bilancio.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Le disponibilità liquide comprendono deposi-
ti bancari, depositi postali, denaro e valori in
cassa. Le stesse sono iscritte in euro al valore
nominale, che corrisponde al fair value, se in
altra valuta, sono iscritte al cambio corrente
alla chiusura del periodo .
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
111
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
FONDI PER RISCHI E ONERI
I fondi rischi e oneri comprendono gli accanto-
namenti derivanti da obbligazioni attuali (lega-
li o implicite) derivanti da un evento passato,
per l’adempimento delle quali è probabile che
si renderà necessario un impiego di risorse, il
cui ammontare può essere stimato in maniera
attendibile.
L’ammontare accantonato rappresenta la mi-
glior stima della spesa richiesta per estingue-
re l’obbligazione. Quando l’effetto finanziario
del tempo è significativo e le date di paga-
mento delle obbligazioni sono attendibilmen-
te stimabili, l’accantonamento è oggetto di
attualizzazione.
Il tasso utilizzato nella determinazione del valo-
re attuale della passività riflette i valori correnti
di mercato ed include gli effetti ulteriori rela-
tivi al rischio specifico associabile a ciascuna
passività. La variazione del valore del fondo
connesso al trascorrere del tempo è imputata
a conto economico alla voce “Oneri finanziari”.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività
è soltanto possibile vengono indicati nell’ap-
posita sezione informativa al paragrafo “Passi-
vità potenziali” delle note esplicative.
FONDI PER I DIPENDENTI
Le società del Gruppo riconoscono diverse
forme di piani pensionistici a benefici definiti,
in linea con le condizioni e le pratiche comu-
nemente applicate nei paesi in cui svolgono le
proprie attività.
I piani pensionistici a benefici definiti, tra i qua-
li rientra anche il trattamento di fine rapporto
dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120
del codice civile, sono basati sulla vita lavora-
tiva dei dipendenti e sulla remunerazione per-
cepita dal dipendente nel corso di un prede-
terminato periodo di servizio. In particolare, la
passività rappresentativa il debito delle società
del Gruppo verso i propri dipendenti è iscrit-
ta in bilancio in base al valore attuariale della
stessa, in quanto qualificabile quale beneficio
ai dipendenti dovuto in base ad un piano a pre-
stazioni definite.
L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni
definite richiede la stima con tecniche attua-
riali dell’ammontare delle prestazioni maturate
dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa
prestata nell’esercizio corrente e in quelli pre-
cedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al
fine di determinare il valore attuale degli impe-
gni delle società del Gruppo. La determinazio-
ne del valore attuale di detti impegni è effet-
tuata con il “metodo della proiezione unitaria”
(“Projected Unit Credit Method”).
Tale metodo, che rientra nell’ambito più gene-
rale delle tecniche relative ai cosiddetti “benefi-
ci maturati”, considera ogni periodo di servizio
prestato dai lavoratori presso l’azienda come
un’unità di diritto addizionale: la passività at-
tuariale deve quindi essere quantificata sulla
base delle sole anzianità maturate alla data di
valutazione; pertanto, la passività totale viene
di norma riproporzionata in base al rapporto
tra gli anni di servizio maturati alla data di rife-
rimento delle valutazioni e l’anzianità comples-
sivamente raggiunta all’epoca prevista per la
liquidazione del beneficio.
Inoltre, il predetto metodo prevede di consi-
derare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi
causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi con-
trattuali ecc.), fino all’epoca di cessazione del
rapporto di lavoro.
Il costo maturato nell’esercizio relativamen-
te ai piani a prestazioni definite ed iscritto a
conto economico nell’ambito delle spese per
il personale è pari alla somma del valore at-
tuale medio dei diritti maturati dai lavoratori
presenti per l’attività prestata nell’esercizio e
dell’interesse annuo maturato sul valore at-
tuale degli impegni delle società del Gruppo
a inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di
attualizzazione degli esborsi futuri adottato
per la stima della passività al termine dell’e-
sercizio precedente.
Le rivalutazioni, che comprendono gli utili e
le perdite attuariali, le variazioni nell’effetto
del massimale delle attività, esclusi gli impor-
ti compresi negli interessi netti sulla passività
netta per benefici definiti ed il rendimento delle
attività a servizio del piano (esclusi gli impor-
ti compresi negli interessi netti sulla passività
netta per benefici definiti), sono rilevate imme-
diatamente nel prospetto della situazione pa-
trimoniale-finanziaria addebitando od accredi-
tando gli utili portati a nuovo attraverso le altre
componenti di conto economico complessivo
nell’esercizio in cui si manifestano. Le rivaluta-
zioni non sono riclassificate a conto economi-
co negli esercizi successivi.
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro pas-
sate è rilevato a conto economico alla data più
remota tra le seguenti:
• la data in cui si verifica una modifica o la ridu-
zione del piano; e
• la data in cui il Gruppo rileva i costi di ri-
strutturazione correlati o i benefici dovuti ai
dipendenti per la cessazione del rapporto di
lavoro.
Gli interessi netti sulla passività/attività netta
per benefici definiti devono essere determina-
ti moltiplicando la passività/attività netta per il
tasso di sconto. Il Gruppo rileva le seguenti va-
riazioni dell’obbligazione netta per benefici de-
finiti nel costo del venduto, nelle spese ammi-
nistrative e nei costi di vendita e distribuzione
nel conto economico consolidato (per natura):
• Costi per prestazioni di lavoro, comprensivi
di costi per prestazioni di lavoro correnti e
passate, utili e perdite su riduzioni ed estin-
zioni non di routine;
• Interessi attivi o passivi netti.
A seguito della Riforma della Previdenza
Complementare, così come modificata dalla
Legge Finanziaria 2007 e successivi Decre-
ti e Regolamenti emanati nei primi mesi del
2007, a partire dal 1° gennaio 2007 il TFR
maturando sarà destinato ai fondi pensione,
al fondo di tesoreria istituito presso l’INPS
ovvero, nel caso di imprese aventi meno di
50 dipendenti, potrà rimanere in azienda ana-
logamente a quanto effettuato nei periodi
precedenti. I dipendenti hanno avuto la fa-
coltà di operare la scelta della destinazione
del proprio trattamento di fine rapporto fino al
31 dicembre 2007.
A tale riguardo si è tenuto conto degli effetti
derivanti dalle nuove disposizioni, valutando ai
fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR
maturato rimasto in azienda, poiché la quo-
ta maturanda, dal 2007, è indirizzata a forme
pensionistiche alternative oppure è versata ad
un conto di tesoreria istituito presso l’INPS, a
seconda della scelta operata da ogni singolo
dipendente.
In relazione a ciò, la destinazione delle quote
maturande del TFR ai fondi pensione ovve-
ro all’Inps comporta che una quota del TFR
maturando sia classificato come un piano
a contributi definiti in quanto l’obbligazione
dell’impresa è rappresentata esclusivamente
dal versamento dei contributi al fondo pensio-
ne ovvero all’Inps. La passività relativa al TFR
pregresso continua a rappresentare un piano
a benefici definiti da valutare secondo ipotesi
attuariali.
RICAVI E COSTI
RICAVI
Il Gruppo è impegnato nella commercializza-
zione di prodotti cosmetici (color cosmetics) e
per il trattamento della pelle (skincare), nonché
per il trattamento dei capelli e del corpo (hair&-
body), destinati ai principali marchi nazionali e
internazionali, ai marchi emergenti, nonché ai
retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più
in generale, del beauty.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
113
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono
rilevati quando il controllo dei beni e servizi è
trasferito al cliente per un ammontare che ri-
flette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta
di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il
Gruppo generalmente ha concluso che agisce
in qualità di Principale per la maggior parte de-
gli accordi da cui scaturiscono ricavi in quanto
solitamente controlla i beni e servizi prima del
trasferimento degli stessi al cliente.
I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, ab-
buoni, premi, imposte e contributi promozio-
nali direttamente connessi.
Vendite di prodotti
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono
rilevati sulla base dei seguenti cinque fasi:
(i) identificazione del contratto con il cliente;
(ii) identificazione degli impegni contrattua-
li (performance obligations) da trasferire al
cliente in cambio del corrispettivo;
(iii) identificazione del corrispettivo del contratto;
(iv) allocazione del corrispettivo alle singole
performance obligations;
(v) rilevazione del ricavo quando la relativa per-
formance risulta soddisfatta.
I ricavi sono riconosciuti per un importo che
riflette il corrispettivo a cui il Gruppo ritiene di
avere diritto all’adempimento dell’obbligazione
di fare, con il trasferimento del bene o servi-
zio quando il cliente ne acquisisce il control-
lo. Il Gruppo ha identificato un unico revenue
streams, ossia vendita di prodotti che rappre-
sentano obbligazioni di fare adempiute in un
determinato momento (“at a point in time”). I
ricavi per la vendita dei prodotti sono ricono-
sciuti quando i rischi significativi ed i benefici
connessi al controllo dei beni sono trasferiti
all’acquirente. Il momento del passaggio del
controllo coincide con il trasferimento della ti-
tolarità o del possesso del bene all’acquirente
e quindi generalmente con la spedizione o con
il completamento del servizio.
I ricavi per vendite di prodotti sono rilevati quan-
do sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
• i rischi significativi e i benefici connessi alla
proprietà dei beni sono stati trasferiti all’ac-
quirente;
• l’effettivo controllo sui beni oggetto della
transazione e il normale livello continuativo
di attività associate con la proprietà sono
cessati;
• il valore dei ricavi è determinato in maniera
attendibile;
• è probabile che i benefici economici derivanti
dalla vendita saranno fruiti dall’impresa;
• i costi sostenuti o da sostenere sono deter-
minati in modo attendibile.
Nei casi in cui la natura e la misura del coinvol-
gimento del venditore siano tali da comportare
che i rischi e i benefici relativi alla proprietà non
siano di fatto trasferiti, il momento di rilevazio-
ne dei ricavi è differito fino alla data in cui tale
trasferimento possa considerarsi avvenuto.
Nei casi di transazioni di vendita così dette
“Bill & Hold” il riconoscimento del ricavo av-
viene a fronte di un contratto sottoscritto dal
cliente in cui lo stesso richiede espressamente
la consegna differita dei prodotti assumendo
tuttavia il controllo ed i rischi e benefici ad essi
associati. Tali transazioni riguardano esclusiva-
mente prodotti nella disponibilità immediata di
Intercos Europe e trovano conclusione in tempi
ridotti rispetto alla data in cui l’accordo di “Bill
& Holdӏ stato sottoscritto tra le parti.
COSTI OPERATIVI
I costi sono iscritti quando relativi a beni e ser-
vizi venduti o consumati nell’esercizio o per
ripartizione sistematica ovvero quando non si
possa identificare l’utilità futura degli stessi.
Il costo del personale include altresì per com-
petenza, tenendo presente il periodo di effetti-
va prestazione, i compensi agli amministratori,
sia di natura fissa che variabile.
I costi che non soddisfano le condizioni per
la loro rilevazione all’attivo patrimoniale sono
imputati a conto economico nell’esercizio di
sostenimento.
ONERI FINANZIARI
Gli oneri finanziari sono rilevati come costo
nell’esercizio in cui sono sostenuti in funzione
della competenza temporale. Tale voce inclu-
de gli interessi maturati sugli scoperti bancari e
sui finanziamenti utilizzando il tasso d’interes-
se effettivo, gli oneri finanziari relativi ai leasing
finanziari, e i costi finanziari derivanti dalla va-
lutazione attuariale del Fondo TFR.
IMPOSTE SUL REDDITO
Imposte correnti
Le imposte correnti attive e passive dell’eserci-
zio sono valutate per l’importo che ci si atten-
de di recuperare o corrispondere alle autorità
fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utiliz-
zate per calcolare l’importo sono quelle ema-
nate, o sostanzialmente in vigore, alla data di
chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo
opera e genera il proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati
direttamente a patrimonio netto sono rilevate
anch’esse a patrimonio netto e non nel pro-
spetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Il Management periodicamente valuta la posi-
zione assunta nella dichiarazione dei redditi nei
casi in cui le norme fiscali siano soggette ad
interpretazioni e, ove appropriato, provvede a
stanziare degli accantonamenti.
Imposte differite
Le imposte differite sono calcolate applicando
il cosiddetto “liability method” alle differen-
ze temporanee alla data di bilancio tra i valori
fiscali delle attività e delle passività e i corri-
spondenti valori di bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate su
tutte le differenze temporanee tassabili, con le
seguenti eccezioni:
• le imposte differite passive derivano dalla rile-
vazione iniziale dell’avviamento o di un’attività
o passività in una transazione che non rappre-
senta un’aggregazione aziendale e, al tempo
della transazione stessa, non influenza né il
risultato di bilancio né il risultato fiscale;
• il riversamento delle differenze temporanee
imponibili, associate a partecipazioni in so-
cietà controllate e collegate, può essere con-
trollato, ed è probabile che esso non si verifi-
chi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fron-
te di tutte le differenze temporanee deducibili,
dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e
riportabili a nuovo, nella misura in cui sia pro-
babile che saranno disponibili sufficienti impo-
nibili fiscali futuri, che possano consentire l’u-
tilizzo delle differenze temporanee deducibili e
dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuo-
vo, eccetto i casi in cui:
• l’imposta differita attiva collegata alle diffe-
renze temporanee deducibili deriva dalla ri-
levazione iniziale di un’attività o passività in
una transazione che non rappresenta un’ag-
gregazione aziendale e, al tempo della tran-
sazione stessa, non influisce né sul risultato
di bilancio, né sul risultato fiscale;
• nel caso di differenze temporanee deducibi-
li associate a partecipazioni in società con-
trollate e collegate, le imposte differite atti-
ve sono rilevate solo nella misura in cui sia
probabile che esse si riverseranno nel futuro
prevedibile e che vi saranno sufficienti impo-
nibili fiscali a fronte che consentano il recu-
pero di tali differenze temporanee.
Il valore di carico delle imposte differite attive
viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e
ridotto nella misura in cui non sia più probabile
che saranno disponibili in futuro sufficienti im-
ponibili fiscali da permettere in tutto o in parte
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
115
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
l’utilizzo di tale credito. Le imposte differite at-
tive non rilevate sono riesaminate ad ogni data
di bilancio e sono rilevate nella misura in cui
diventa probabile che i redditi fiscali saranno
sufficienti a consentire il recupero di tali impo-
ste differite attive.
Le imposte differite attive e passive sono misu-
rate in base alle aliquote fiscali che si attende
saranno applicate nell’esercizio in cui tali at-
tività si realizzeranno o tali passività si estin-
gueranno, considerando le aliquote in vigore e
quelle già emanate, o sostanzialmente in vigo-
re, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative ad elementi rilevati
al di fuori del conto economico sono anch’es-
se rilevate al di fuori del conto economico e,
quindi, nel patrimonio netto o nel conto eco-
nomico complessivo, coerentemente con l’e-
lemento cui si riferiscono.
Imposte differite attive e imposte differite passive
sono compensate laddove esista un diritto lega-
le che consente di compensare imposte correnti
attive e imposte correnti passive, e le imposte
differite facciano riferimento allo stesso soggetto
contribuente e alla stessa autorità fiscale.
I benefici fiscali acquisiti a seguito di un’ag-
gregazione aziendale, ma che non soddisfano
i criteri per la rilevazione separata alla data di
acquisizione, sono eventualmente riconosciuti
successivamente, nel momento in cui si otten-
gono nuove informazioni sui cambiamenti dei
fatti e delle circostanze.
L’aggiustamento è riconosciuto a riduzione
dell’avviamento (fino a concorrenza del valore
dell’avviamento), nel caso in cui sia rilevato du-
rante il periodo di misurazione, ovvero nel con-
to economico, se rilevato successivamente.
Si rammenta che la Società Intercos S.p.A,
congiuntamente a tutte le società controllate
residenti in Italia partecipa, - in qualità di Con-
solidante, alla tassazione consolidata, ai sensi
dell’art. 117 e seguenti del TUIR, con regola-
zione dei rapporti intersocietari nascenti dall’a-
desione al Consolidato di Gruppo mediante un
apposito Regolamento ed un accordo tra le
società partecipanti, che prevedono una pro-
cedura comune per l’applicazione delle dispo-
sizioni normative e regolamentari.
Le Società aderenti al regime di consolidato
fiscale nazionale risultano essere, oltre alla Ca-
pogruppo:
• Intercos Europe S.p.A.,
• Ager S.r.l.,
• Vitalab S.r.l.,
• Kit Productions S.r.l.,
• Intercos Concept S.r.l.
• Cosmint S.p.A.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo
“Consolidato fiscale”.
Il calcolo delle imposte sul reddito correnti e dif-
ferite è effettuato utilizzando tutti gli elementi e le
informazioni disponibili alla data del bilancio, te-
nendo conto delle leggi in vigore ed anche con-
siderando ed includendo nelle valutazioni tutti
gli elementi che possono determinare incertezze
nella determinazione degli importi a debito verso
l’erario, così come previsto dall’IFRIC 23.
CONTRIBUTI PUBBLICI
Erogazioni pubbliche - Informativa ex art. 1,
commi 125-129, Legge n. 124/2017
L’articolo 1, commi 125-129, della Legge n.
124/2017 disciplina il tema delle contribuzioni
pubbliche e, nello specifico, gli adempimenti
spettanti in capo a beneficiari ed erogatori.
Per quanto riguarda Intercos S.p.A., premesso
che trattasi di società non direttamente o indi-
rettamente controllata dallo Stato, non sussiste
l’obbligo di cui al comma 126 di indicazione di
eventuali erogazioni concesse a beneficiari ita-
liani ed esteri.
Per quanto riguarda invece le erogazioni ri-
cevute da parte di enti ed entità pubbliche
italiani, premesso che non sono oggetto di
presentazione:
• le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in
applicazione di un regime generale di aiuto
a tutti gli aventi diritto (come, ad esempio, le
misure agevolative fiscali);
• i corrispettivi afferenti a prestazioni di opera/
servizi, incluse le sponsorizzazioni;
• i rimborsi e le indennità corrisposti a sogget-
ti impegnati in tirocini formativi e di orienta-
mento;
• i contributi ricevuti per la formazione conti-
nua da parte di fondi interprofessionali co-
stituiti nella forma giuridica di associazione;
• i contributi associativi per l’adesione ad as-
sociazioni di categoria e territoriali nonché a
favore di fondazioni, o organizzazioni equiva-
lenti, funzionali alle attività connesse con il
business aziendale.
Ai sensi delle disposizioni dell’art. 3-quater
del D.L. 135/2018, per le erogazioni ricevute
nel 2020 e contenute nel Registro Nazionale
degli Aiuti di Stato di cui all’articolo 52 della
Legge 24 dicembre 2012, nr. 234 si rinvia alle
indicazioni contenute nello stesso e si preci-
sa che eventuali altri contributi, sovvenzioni,
corrispettivi e vantaggi economici di qualun-
que genere ricevuti nell’anno da enti pubblici
ed equiparati non inclusi nel suddetto Regi-
stro (in particolare l’incentivo “Garanzia Gio-
vani” richiesto tramite l’Inps) sono riportati
nei bilanci separati delle società controllate
italiane.
I contributi pubblici sono rilevati quando sus-
siste la ragionevole certezza che essi saran-
no ricevuti e che tutte le condizioni ad essi
riferiti siano soddisfatte. I contributi correlati
a componenti di costo sono rilevati come ri-
cavi, ma sono ripartiti sistematicamente tra
gli esercizi in modo da essere commisurati al
riconoscimento dei costi che intendono com-
pensare. Il contributo correlato ad una attività
viene riconosciuto come ricavo in quote co-
stanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di
riferimento.
PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
I dipendenti del Gruppo (inclusi i dirigenti) rice-
vono parte della remunerazione sotto forma di
pagamenti basati su azioni, pertanto i dipen-
denti prestano servizi in cambio di azioni (“ope-
razioni regolate con strumenti di capitale”).
OPERAZIONI CON PAGAMENTO
REGOLATO CON STRUMENTI DI
CAPITALE
Il costo delle operazioni regolate con strumenti
di capitale è determinato dal fair value alla data
in cui l’assegnazione è effettuata utilizzando un
metodo di valutazione appropriato, come spie-
gato più in dettaglio al paragrafo “Altri oneri e
proventi” delle note esplicative.
Tale costo, assieme al corrispondente incre-
mento di patrimonio netto, è rilevato lungo il
periodo in cui sono soddisfatte le condizio-
ni relative al raggiungimento di obiettivi e/o
alla prestazione del servizio. I costi cumula-
ti rilevati a fronte di tali operazioni alla data
di chiusura di ogni esercizio fino alla data di
maturazione sono commisurati alla scaden-
za del periodo di maturazione e alla migliore
stima del numero di strumenti partecipativi
che verranno effettivamente a maturazione. Il
costo o ricavo nel prospetto dell’utile/(perdi-
ta) d’esercizio rappresenta la variazione del
costo cumulato rilevato all’inizio e alla fine
dell’esercizio.
Le condizioni di servizio o di performance non
vengono prese in considerazione quando viene
definito il fair value del piano alla data di asse-
gnazione. Si tiene però conto della probabilità
che queste condizioni vengano soddisfatte nel
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
117
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
definire la miglior stima del numero di strumen-
ti di capitale che arriveranno a maturazione. Le
condizioni di mercato sono riflesse nel fair va-
lue alla data di assegnazione. Qualsiasi altra
condizione legata al piano, che non comporti
un’obbligazione di servizio, non viene conside-
rata come una condizione di maturazione. Le
condizioni di non maturazione sono riflesse nel
fair value del piano e comportano l’immediata
contabilizzazione del costo del piano, a meno
che non vi siano anche delle condizioni di ser-
vizio o di performance.
Nessun costo viene rilevato per i diritti che non
arrivano a maturazione in quanto non vengono
soddisfatte le condizioni di performance e/o di
servizio.
Quando i diritti includono una condizione di
mercato o a una condizione di non maturazio-
ne, questi sono trattati come se fossero ma-
turati indipendentemente dal fatto che le con-
dizioni di mercato o le altre condizioni di non
maturazione cui soggiogano siano rispettate o
meno, fermo restando che tutte le altre con-
dizioni di performance e/o di servizio devono
essere soddisfatte.
Se le condizioni del piano vengono modificate,
il costo minimo da rilevare è il fair value alla
data di assegnazione in assenza della modi-
fica del piano stesso, nel presupposto che le
condizioni originali del piano siano soddisfatte.
Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che
comporti un aumento del fair value totale del
piano di pagamento, o che sia comunque fa-
vorevole per i dipendenti; tale costo è valutato
con riferimento alla data di modifica. Quando
un piano viene cancellato dall’entità o dalla
controparte, qualsiasi elemento rimanente del
fair value del piano viene spesato immediata-
mente a conto economico.
L’effetto della diluizione delle opzioni non an-
cora esercitate è riflesso nel calcolo della di-
luizione dell’utile per azione (ulteriori dettagli
sono forniti al paragrafo “Utile per azione” delle
note esplicative).
Stime e assunzioni
La predisposizione del bilancio consolidato
richiede da parte degli Amministratori l’ap-
plicazione di principi e metodologie contabili
che a volte si basano su complesse valuta-
zioni soggettive e stime legate all’esperienza
storica, e su assunzioni che vengono di volta
in volta considerate ragionevoli e realistiche
in funzione delle relative circostanze. L’appli-
cazione di tali stime e assunzioni influenza gli
importi riportati negli schemi di bilancio, quali
lo stato patrimoniale, il conto economico ed
il rendiconto finanziario, nonché l’informativa
fornita. Di seguito vengono brevemente de-
scritti i principi contabili che richiedono più di
altri una maggiore soggettività da parte degli
Amministratori nell’elaborazione delle stime e
per i quali un cambiamento nelle condizioni
sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe
avere un impatto significativo sul bilancio del
Gruppo. Tra le ipotesi alla base delle valuta-
zioni degli Amministratori si evidenziano an-
che assunzioni legate al cambiamento clima-
tico e alla possibilità di investimenti a lungo
termine che ridurrebbero gli impatti ambien-
tali in ottica di progetti eco-sostenibili. In par-
ticolare si segnala che nella predisposizione
del piano economico per il quinquennio 2024-
2028 approvato in data 22 febbraio 2024 il
Gruppo ha considerato e declinato nelle pro-
prie assunzioni l’implementazione di progetti
di efficientamento energetico, l’ulteriore au-
mento della quota di energia elettrica acqui-
stata da rete proveniente da fonti rinnovabili
e l’aumento nell’autoproduzione di energia
elettrica da fonti rinnovabili. Inoltre, la stima
dei flussi reddituali futuri fattorizza, come
già ampiamente descritto, gli effetti derivanti
dagli investimenti strategici del piano, come
l’efficientamento di alcuni processi aziendali
e dei consumi idrici e energetici associati a
tali processi, con conseguente riduzione dei
costi, nonché la riduzione delle emissioni cli-
malteranti e dei rifiuti.
Avviamento
In accordo con i principi contabili adottati per
la redazione del bilancio, annualmente l’avvia-
mento è verificato al fine di accertare l’esisten-
za di eventuali perdite di valore da rilevare a
conto economico. In particolare, la verifica in
oggetto comporta l’allocazione dell’avviamen-
to alle unità generatrici di flussi finanziari e la
successiva determinazione del relativo valore
recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair
value al netto dei costi di vendita e il valore
d’uso. Qualora il valore recuperabile dovesse
risultare inferiore al valore contabile delle unità
generatrici di flussi finanziari, si dovrà proce-
dere ad una svalutazione dell’avviamento allo-
cato alle stesse.
La determinazione del valore recuperabile di
queste ultime comporta l’assunzione di stime,
anche a livello di cambiamento climatico, che
dipendono da valutazioni soggettive nonché a
fattori che possono cambiare nel tempo con
conseguenti effetti anche significativi rispetto
alle valutazioni effettuate dagli amministrato-
ri. Il calcolo del valore d’uso è basato su un
modello di attualizzazione dei flussi di cassa.
I flussi di cassa sono derivati dal piano eco-
nomico predisposto per il quinquennio 2024-
2028 e non includono attività di ristruttura-
zione per i quali la Società non si è ancora
impegnata o investimenti futuri rilevanti che
incrementeranno i risultati dell’attività inclusa
nell’unità generatrice di flussi di cassa ogget-
to di valutazione. Il valore recuperabile dipen-
de sensibilmente dal tasso di sconto utilizza-
to nel modello di attualizzazione dei flussi di
cassa, così come dai flussi di cassa attesi in
futuro e del tasso di crescita utilizzato per l’e-
strapolazione. Le assunzioni chiave utilizzate
per determinare il valore recuperabile, inclusa
un’analisi di sensitività, sono dettagliatamen-
te descritte al paragrafo “Avviamento” delle
note esplicative.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
119
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Riduzione di valore degli attivi
immobilizzati
Gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica
al fine di accertare un’eventuale riduzione di
valore, che va rilevata tramite una svalutazio-
ne, in presenza di indicatori che facciano pre-
vedere difficoltà per il recupero tramite l’uso
del relativo valore netto contabile. La verifica
dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede,
da parte degli Amministratori, l’esercizio di va-
lutazioni soggettive basate sulle informazioni
disponibili all’interno del Gruppo e sul mer-
cato, nonché sull’esperienza storica. Inoltre,
qualora si ritenga che possa essersi generata
una potenziale riduzione di valore, il Gruppo
procede alla determinazione della stessa uti-
lizzando tecniche valutative ritenute idonee. La
corretta identificazione degli elementi indicato-
ri dell’esistenza di una potenziale riduzione di
valore, nonché le stime per la determinazione
delle stesse dipendono da fattori che possono
variare nel tempo, riflettendosi nelle valutazioni
e stime effettuate dagli Amministratori.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo
“Immobilizzazioni materiali” e “Immobilizzazioni
immateriali” delle note esplicative.
Ammortamento delle
immobilizzazioni
L’ammortamento delle immobilizzazioni costi-
tuisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo
di immobili, impianti e macchinari è ammortiz-
zato a quote costanti lungo la vita utile stima-
ta dei relativi cespiti. La vita utile economica
delle immobilizzazioni è determinata dagli Am-
ministratori nel momento in cui esse vengono
acquistate ed è basata sull’esperienza storica
per analoghe immobilizzazioni, condizioni di
mercato e anticipazioni riguardanti eventi futu-
ri che potrebbero avere un impatto, tra i quali
variazioni nella tecnologia. L’effettiva vita eco-
nomica, pertanto, può differire dalla vita uti-
le stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i
cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri
di smantellamento e il valore di recupero per
aggiornare la vita utile residua. Tale aggiorna-
mento periodico potrebbe comportare una va-
riazione nel periodo di ammortamento e quin-
di anche nella quota di ammortamento degli
esercizi futuri.
Imposte differite
La contabilizzazione delle imposte differite at-
tive è effettuata sulla base delle aspettative di
reddito per gli esercizi futuri. La valutazione dei
redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle
imposte differite dipende da fattori che posso-
no variare nel tempo e determinare effetti si-
gnificativi sulla valutazione di questa posta di
bilancio.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo
“Imposte differite attive” e “Passività per impo-
ste differite” delle note esplicative.
Fondi rischi
Il Gruppo accerta nei fondi rischi le probabili
passività riconducibili a vertenze con il perso-
nale, fornitori, terzi e, in genere, gli oneri che
sarà costretta a sostenere in forza di obbliga-
zioni assunte in passato.
Tali accertamenti comprendono, tra l’altro, una
stima delle passività che potrebbero emergere
da contestazioni circa i termini di contratti di
lavoro a tempo determinato cui è stato fatto
ricorso nel passato. La determinazione di tali
accantonamenti comporta l’assunzione di sti-
me basate sulle correnti conoscenze di fatto-
ri che possono cambiare nel tempo, potendo
dunque generare esiti finali anche significativa-
mente diversi da quanto previsto dagli ammini-
stratori per la redazione del bilancio.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo
“Fondo rischi” delle note esplicative.
Rischio di credito
Il Gruppo Intercos non presenta significative
concentrazioni di rischio credito; sono comun-
que in essere procedure volte ad assicurare
che le vendite di prodotti e servizi vengano
effettuate a clienti con un’elevata affidabilità,
tenendo conto della loro posizione finanziaria,
dell’esperienza passata e di altri fattori.
Rischi finanziari e di business
Le attività del Gruppo sono esposte a diver-
se tipologie di rischio inclusi i rischi finanziari
e di business come i rischi di cambio, di tasso
d’interesse, di credito, di liquidità, i rischi con-
nessi alla fluttuazione del prezzo delle materie
prime, i rischi connessi alla qualità dei prodotti,
alla responsabilità da prodotto e conseguenti
rischi reputazionali, rischi connessi ai rapporti
con fornitori e subfornitori, i rischi connessi alla
rapida innovazione e al lancio di nuovi prodotti.
Tali rischi determinano rischi di variazione dei
flussi economici e finanziari insiti nell’attività
caratteristica del Gruppo che sono solo in par-
te quantificabili puntualmente e mitigabili attra-
verso appropriate politiche di gestione.
Per migliorare la comprensibilità dell’impatto
sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul
risultato economico e sui flussi finanziari del
Gruppo, vengono fornite alcune informazioni
qualitative volte ad agevolare la comprensione
dell’esposizione del Gruppo alle varie tipologie
di rischi e delle correlate politiche di gestione.
La strategia di risk management del Gruppo è
focalizzata sull’imprevedibilità dei mercati ed è
finalizzata a minimizzare potenziali effetti nega-
tivi sui risultati del Gruppo.
Il coordinamento e il monitoraggio dei prin-
cipali rischi finanziari sono centralizzati nella
direzione. Le politiche di gestione del rischio
sono approvate, di concerto con l’organo am-
ministrativo, dalla Direzione Finanza, Ammini-
strazione e Controllo del Gruppo, la quale for-
nisce principi scritti per la gestione dei rischi
di cui sopra e l’utilizzo di strumenti finanziari
adeguati.
Nell’ambito delle analisi di sensitività, per ul-
teriori dettagli quantitativi si rimanda a quanto
riportato nel paragrafo “Gestione dei rischi fi-
nanziari e di business” e paragrafo “Informazio-
ni sui rischi e incertezze” della relazione sulla
gestione.
Climate change
Con riferimento al tema del cambiamento cli-
matico, si evidenzia che il Gruppo annualmen-
te rendiconta in maniera quali-quantitativa i
rischi e le opportunità climate-related, traendo
ispirazione dal modello della Task Force on Cli-
mate-related Financial Disclosures (TCFD), at-
traverso la partecipazione alla valutazione del
Carbon Disclosure Project dedicata proprio al
Climate Change.
Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione
sui Rischi legati al climate change presente nel
paragrafo “Informazioni sui rischi e incertezze”
della relazione sulla gestione.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
121
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Informativa di settore
Il Gruppo è uno dei principali operatori busi-
ness to business (B2B) a livello globale nella
creazione, produzione e commercializzazione
di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il
trattamento della pelle (skincare), nonché per
il trattamento dei capelli e del corpo (Hair&-
Body), destinati ai principali marchi nazionali e
internazionali, ai marchi emergenti, nonché ai
retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più
in generale, del beauty.
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo opera attraver-
so le seguenti business unit:
(i) Make Up: specializzata nella creazione, nel-
la ricerca, nello sviluppo, nella produzione e
nella commercializzazione di prodotti in pol-
vere per il viso e per gli occhi, fondotinta,
rossetti, mascara, smalti e delivery systems,
questi ultimi utilizzati per il viso, gli occhi
e le labbra. La business unit Make Up è a
sua volta articolata in sei business segmen-
ts, ciascuno dei quali corrispondente a una
o più categorie di prodotti: Powders, Wet
Powders, Foundations, Lipsticks, Delivery
Systems (inclusi i Mascara) e Nail Lacquers;
(ii) Skincare: specializzata nella creazione,
nella ricerca, nello sviluppo, nella produzio-
ne e nella commercializzazione principal-
mente di creme, sieri, lozioni cosmetiche e
dermocosmetiche;
(iii) Hair&Body: specializzata nella realizzazio-
ne, e più di recente anche nella creazione
e ricerca, di prodotti per la cura dei capelli
e del corpo, nella quale il Gruppo è attivo a
partire dalla seconda metà del 2017, a se-
guito dell’acquisizione del gruppo Cosmint.
Gli stabilimenti produttivi del Gruppo Intercos
sono distribuiti in 16 stabilimenti dislocati in tre
continenti di cui 7 in Europa, 6 in Asia, e 3 in
America (di cui 2 in Nord America e 1 in Sud
America) per un’area produttiva complessiva
di circa 220.000 mq. La distribuzione sul terri-
torio dell’attività produttiva risponde alla preci-
sa scelta del Gruppo di presidiare tutte le aree
geografiche a maggiore sviluppo e operare in
prossimità dei principali clienti.
Si sottolinea che con riferimento all’informa-
tiva di settore prevista il Gruppo ha riportato
indicazione delle informazioni di carattere ge-
nerale, la riconciliazione tra il totale dei rica-
vi dei settori oggetto di informativa e i ricavi
dell’entità, la riconciliazione tra i ricavi per tipo
di prodotto e i ricavi dell’entità e infine quella
dei ricavi per area geografica.
Il Gruppo ha quindi fornito adeguata informa-
tiva dei parametri monitorati tra cui ricavi ed
EBITDA Adjusted. Per ulteriori considerazioni
sugli indicatori alternativi di performance si ri-
manda al paragrafo “Risultati economico pa-
trimoniali del Gruppo Intercos” della relazione
sulla gestione.
Si precisa che non vi sono significative transa-
zioni infra segmento .
Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio relativamente a ciascun segmento identificato
per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.
L’EBITDA rettificato è pari a Euro 85.546 mi-
gliaia, in diminuzione rispetto a dicembre 2022,
per Euro 137 migliaia -0,2% rispetto ad Euro
85.683 migliaia al 31 dicembre 2022. L’inci-
denza percentuale dell’EBITDA rettificato sui
ricavi è pari a 14,3% a dicembre 2023, dimi-
nuendo di 1,4 p.p rispetto al periodo prece-
dente (15,7% al 31 dicembre 2022).
Nonostante il significativo cambio di mix ab-
bia impattato la profittabilità della business
unit nella seconda metà dell’anno, l’aumento
di volumi venduti ha consentito di mantenere
l’EBITDA in termini assoluti in linea con quan-
to registrato nell’esercizio 2022 (la cui crescita
eccezionale, rispetto all’anno precedente, era
stata pari al 34,3%).
È ragionevole attendersi che, terminato il tem-
poraneo riallineamento delle scorte di magaz-
La business unit Make-up i ricavi del Gruppo
per la business unit Make-up sono pari a Euro
599.373 migliaia per il periodo chiuso al 31 di-
cembre 2023, rispetto a Euro 547.394 migliaia
del periodo chiuso al 31 dicembre 2022, evi-
denziando un incremento pari a Euro 51.979
migliaia pari al +9,5%.
Nel secondo semestre dell’esercizio, incluso
l’ultimo trimestre, la performance della Busi-
ness Unit è risultata essere in lieve calo per
effetto della forte crescita dello scorso seme-
stre dell’anno 2022 (+37,1%) e per il tempo-
raneo riallineamento delle scorte che ha ca-
ratterizzato soprattutto i luxury brands delle
multinazionali. È proseguita invece, durante
tutto l’anno, la forte crescita degli Emerging
Brands in tutte le aree geografiche, sia in oc-
cidente che in oriente.
31 dicembre 2023
(in migliaia di Euro)
Linea Make up Linea Skin Care Linea Hair & Body Totale
Ricavi 599.373 157.515 231.335 988.223
EBITDA Rettificato (*) 85.546 23.952 27.977 137.475
Ammortamenti beni materiali e
immateriali
(29.316) (7.005) (9.087) (45.408)
Proventi/(oneri) non ricorrenti (6.545)
Proventi/(oneri) finanziari (13.128)
Effetti da valutazione partecipazioni con
il metodo del patrimonio netto
-
Imposte (19.965)
Utile/(perdita) del periodo 52.429
Capitale investito netto al 31/12/2023 (*) 359.762 93.268 96.724 549.754
31 dicembre 2022
(in migliaia di Euro)
Linea Make up Linea Skin Care Linea Hair & Body Totale
Ricavi 547.394 130.823 157.380 835.597
EBITDA Rettificato (*) 85.683 19.984 16.024 121.691
Ammortamenti e svalutazioni beni
materiali e immateriali
(30.067) (7.023) (7.875) (44.965)
Proventi/(oneri) non ricorrenti (5.831)
Proventi/(oneri) finanziari (3.609)
Effetti da valutazione partecipazioni con
il metodo del patrimonio netto
(595)
Imposte (21.698)
Utile/(perdita) del periodo 44.993
Capitale investito netto al 31/12/2022(*) 338.344 84.204 86.104 508.652
(*) l’EBITDA rettificato e il capitale investito netto non sono dei GAAP measure, per ulteriori dettagli sul loro contenuto si veda il paragrafo
“Stime ed assunzioni” delle note esplicative.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
123
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
zino dei brand del prestigio, la profittabilità
della business unit make-up torni a livelli più
allineati a quelli registrati nel passato.
La business unit Skincare: i ricavi del Grup-
po per la business unit Skincare sono pari a
Euro 157.515 migliaia per il periodo chiuso al
31 dicembre 2023, rispetto a Euro 130.823 mi-
gliaia del periodo chiuso al 31 dicembre 2022,
evidenziando un aumento pari a Euro 26.692
migliaia pari al +20,4%.
Specularmente a quanto accaduto per il ma-
ke-up, la crescita ha beneficiato di un esercizio
2022 le cui performance avevano riportato tassi
di crescita moderati, soprattutto nella seconda
parte del precedente esercizio, come testimo-
niato dalla crescita nell’ultimo trimestre del 2023,
pari al +40,1%. L’ulteriore accelerazione delle
vendite nella seconda parte dell’anno ha caratte-
rizzato tutte le regioni geografiche, le tipologie di
clienti ed i segmenti di mercato. L’EBITDA retti-
ficato è pari ad Euro 23.952 migliaia, in aumento
di Euro 3.968 migliaia pari a +19,9% rispetto al
dato di dicembre 2022. L’incidenza percentuale
dell’EBITDA rettificato sui ricavi è pari a 15,2%
a dicembre 2023 risulta sostanzialmente in linea
rispetto allo stesso periodo dell’anno preceden-
te (+15,3% a dicembre 2022).
La business unit Hair & Body: i ricavi del
Gruppo per la business unit Hair & Body sono
pari a Euro 231.335 migliaia per il periodo
chiuso al 31 dicembre 2023, rispetto a Euro
157.380 migliaia per il periodo chiuso al 31 di-
cembre 2022, evidenziando un incremento pari
a Euro 73.955 migliaia (+47%).
L’evoluzione conferma gli ottimi tassi di cresci-
ta attesi alla luce dei nuovi accordi commerciali
siglati con alcuni clienti, per i quali il Gruppo
produce anche fragranze, mercato quest’ulti-
mo in continua espansione.
Nel quarto trimestre la crescita è stata più
contenuta (+24,9%) in virtù del fatto che i be-
nefici di alcuni di questi nuovi contratti hanno
iniziato a manifestarsi a partire dall’ultimo tri-
mestre del 2023.
L’EBITDA rettificato è pari a Euro 27.977 mi-
gliaia rispetto a Euro 16.024 migliaia dell’e-
sercizio 2022, con un incremento pari a Euro
11.953 migliaia (+74,6%). L’incidenza percen-
tuale dell’EBITDA rettificato sui ricavi è pari al
12,1% a dicembre 2023 (10,2% a dicembre
2022) in aumento di +1,9 p.p..
I nuovi accordi commerciali stipulati, unita-
mente agli investimenti effettuati per espan-
dere la capacità produttiva, hanno consentito
alla Business Unit di registrare tassi di crescita
importanti nel 2023.
Maggiori volumi hanno inoltre consentito inoltre
di aumentare la profittabilità della Business Unit.
Nonostante tale aumento, l’Hair&Body conti-
nua ad essere la Business Unit che, a causa
del suo modello di business (ancora prevalen-
temente in contract manufacturing), presenta
profittabilità più basse rispetto alle altre due
business unit. Per questo motivo, la crescita
più alta registrata rispetto a Make-up e Skin-
care ha inevitabilmente contribuito alla dilu-
izione di profittabilità, in termini percentuali,
del Gruppo.
Si riporta di seguito la composizione della
voce ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicem-
bre 2023 comparati con il periodo chiuso al 31
dicembre 2022, suddivisi per area geografica.
Il Gruppo, coerentemente con le modalità di
analisi dell’andamento del business da parte
del management, ha modificato la modalità di
esposizione delle vendite per area geografica
presentata in bilancio. Si ritiene infatti mag-
giormente rilevante una rappresentazione
delle vendite per area geografica utilizzando
un’ottica commerciale, che prevede l’imputa-
zione dei ricavi alla regione in cui il cliente ha
il proprio hed quarter .
ANALISI DELLE VENDITE PER AREE COMMERCIALI
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Americas 310.548 289.240
EMEA 507.153 402.683
Asia 170.522 143.674
Totale 988.223 835.597
• I ricavi del Gruppo per l’area Americas sono
pari a Euro 310.548 migliaia nel 2023, ri-
spetto a Euro 289.240 migliaia nel 2022,
evidenziando un incremento pari a Euro
21.308 migliaia (+7,4%) rispetto all’anno
precedente. La crescita è stata sostenuta
dagli ottimi risultati conseguiti dalla busi-
ness units Skincare seguita dal Make-up,
raggiunti anche grazie alle buone perfor-
mance degli Emerging Brands che hanno
registrato crescite più sostenute, mentre
nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2022
aveva beneficiato di un progetto one-off re-
lativo all’Hair&Body.
• I ricavi del Gruppo per l’area EMEA sono pari
a Euro 507.153 migliaia nel 2023, rispetto a
Euro 402.683 migliaia nel 2022, evidenzian-
do un incremento pari a Euro 104.470 miglia-
ia (+25,9%).
L’area EMEA è quella che ha registrato la mi-
gliore crescita nell’esercizio 2023 trainata da
risultati positivi in tutte le Business Units, le
tipologie di clienti.
I tassi di crescita più moderati nell’ultimo tri-
mestre sono conseguenza delle performance
straordinarie del Make-up nel quarto trime-
stre dello scorso anno (+37,6% rispetto all’e-
sercizio 2021).
• I ricavi del Gruppo per l’area Asia sono pari a
Euro 170.522 migliaia nel 2023, rispetto a Euro
143.674 migliaia nel 2022, evidenziando un in-
cremento pari a Euro 26.848 migliaia (+18,7%)
principalmente attribuibili all’ottimo andamento
delle controllate Cinesi che hanno contribuito
positivamente a questo risultato, grazie alle
performance dei brand locali che per nell’eser-
cizio 2023, per il secondo trimestre di fila, han-
no riportato crescite a doppia cifra.
ANALISI DELLE VENDITE PER TIPOLOGIA DI CLIENTE
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Multinational Brands 485.193 466.714
Emerging Brands 405.916 277.656
Retailers 97.114 91.227
Totale 988.223 835.597
• I ricavi del Gruppo generati da Multinationals
sono pari a Euro 485.193 migliaia nel 2023,
rispetto a Euro 466.714 migliaia nel 2022, evi-
denziando un incremento pari a Euro 18.479
migliaia (+4%) grazie alle buone performance
di tutte le business units.
Come già avvenuto nel terzo trimestre dell’an-
no, il calo registrato nell’ultimo trimestre è
riconducibile soprattutto ai brand del presti-
gio del make-up, per effetto dell’atteso tem-
poraneo riallineamento delle scorte dei nostri
clienti.
• I ricavi del Gruppo generati da Emerging
Brands sono pari a Euro 405.916 migliaia nel
2023, rispetto a Euro 277.656 migliaia nel
2022, evidenziando una crescita pari a Euro
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
125
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
128.260 migliaia (+46,2%) confermandosi, in
continuità con il passato, il principale motore
della crescita dei ricavi. L’incremento dell’e-
sercizio 2023 ha caratterizzato sia il segmento
mass che quello prestige, e tutte le regioni del
mondo, sia quelle occidentali che orientali.
• I ricavi del Gruppo generati da Retailers sono
pari a Euro 97.114 migliaia nel 2023, rispetto
a Euro 91.227 migliaia nel 2022, evidenzian-
do una crescita più contenuta pari a Euro
5.887 migliaia (+6,5%), grazie ad una per-
formance molto positiva confermata anche
nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2023 ri-
spetto allo stesso periodo dell’esercizio pre-
cedente (+1,6%).
Si precisa che, a partire dal primo trimestre
del 2023, è stata rivista la classificazione di al-
cuni clienti al fine di riflettere alcuni Emerging
Brands oggetto di acquisizione da parte di
Multinationals Brans ed altri retailer che, svi-
luppando i brand di proprietà, hanno ampliato
i canali di distribuzione.
Ai fini di una migliore comparabilità è stato unifor-
mato anche il comparativo al 31 dicembre 2022.
www.intercos-investor.com nella Sezione
“Relazione sul Governo Societario”.
• In data 14 marzo 2023, il Consiglio di Ammi-
nistrazione ha approvato il piano per la suc-
cessione dell’Amministratore Delegato, de-
gli altri Amministratori Esecutivi e dei DIRS.
I dettagli relativi a tale piano sono riportati
nella “Relazione sul governo societario e gli
assetti proprietari di Intercos S.p.A.” relativa
all’esercizio 2022, consultabile sul sito inter-
net della Società www.intercos-investor.com
nella Sezione “Relazione sul Governo Socie-
tario”.
• In data 31 marzo 2023, i soci CP7 Beauty
Luxco S. à r.l. e The Innovation Trust hanno
venduto, ciascuno, n. 2.750.000 azioni di In-
tercos, tramite una procedura di cd. accele-
rated bookbuilding, per un totale aggregato
di n. 5.500.000 azioni di Intercos, rappresen-
tative del 5,7% del capitale sociale. All’esito
della predetta operazione, i soci CP7 Beauty
Luxco S. à r.l. e The Innovation Trust risulta-
no titolari di partecipazioni rappresentative,
rispettivamente, del 13,35% e del 9,96% del
capitale sociale di Intercos.
• In data 28 aprile 2023, l’Assemblea degli
Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio
al 31 dicembre 2022, che ha chiuso con un
utile di esercizio pari ad Euro 5.201.541, e la
proposta di destinare il predetto utile netto
di esercizio (i) per Euro 118.013 a riserva le-
gale; e (ii) per Euro 5.083.528 agli azionisti,
a titolo di dividendo. Tenuto conto che era
presente in bilancio la “Riserva utili portati
a nuovo” per l’importo complessivo di Euro
82.109.654, l’Assemblea degli Azionisti ha
approvato la proposta di distribuzione di un
dividendo unitario di Euro 0,16622, al lordo
delle ritenute di legge, per ciascuna azione
avente diritto e così per complessivi massi-
mi Euro 16.000.000, a valere, per l’importo
di Euro 10.916.472, sulla “Riserva utili portati
• In data 30 gennaio 2023, il socio Dafe 4000
S.r.l., già proprietario di n. 22.808.452 azio-
ni ordinarie con voto maggiorato di Intercos
S.p.A., ha acquistato dal Signor Dario Gia-
nandrea Ferrari n. 192.488 azioni ordinarie di
Intercos S.p.A. senza voto maggiorato, dallo
stesso in precedenza acquistate in data 24
marzo 2022 da taluni beneficiari del “Piano
di Performance Shares 2018-2022” in appli-
cazione del meccanismo del “sell to cover”.
All’esito del predetto acquisto, il socio Dafe
4000 S.r.l. risulta proprietario di complessive
n. 23.000.940 azioni di Intercos S.p.A. (di cui
n. 22.808.452 azioni con maggiorazione del
diritto di voto e n. 192.488 azioni senza mag-
giorazione del diritto di voto) corrisponden-
ti a complessivi n. 45.809.392 diritti di voto
rappresentativi del 36,052% del capitale con
diritto di voto.
• In data 7 marzo 2023, il Consiglio di Ammini-
strazione ha approvato la “Politica in materia di
criteri qualitativi e quantitativi ai fini della valu-
tazione dei requisiti di indipendenza degli am-
ministratori”, adottata ai sensi dall’art. 2, rac-
comandazione n. 7, lettere c) e d) del Codice
di Corporate Governance. Al riguardo, si preci-
sa che tale politica è pubblicata sul sito inter-
net della Società www.intercos-investor.com
nella Sezione “Governance/Documenti e
Procedure”.
• In data 7 marzo 2023, il Consiglio di Ammi-
nistrazione ha deliberato la definizione dei
criteri generali circa il numero massimo di
incarichi di amministrazione e di controllo in
altre società compatibile con l’efficace svol-
gimento del ruolo di amministratore in Inter-
cos S.p.A., in linea con le best practices in
materia e con quanto adottato anche da altre
società quotate italiane. Per maggiori infor-
mazioni in merito si rinvia alla “Relazione sul
governo societario e gli assetti proprietari di
Intercos S.p.A.” relativa all’esercizio 2022,
consultabile sul sito internet della Società
Eventi significativi
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
127
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
a nuovo” e, per l’importo di Euro 5.083.528,
sull’utile di esercizio 2022, con data di stac-
co della cedola n. 1 il giorno 8 maggio 2023,
data di legittimazione al pagamento ai sensi
dell’art. 83-terdecies del D.Lgs. 58/1998 (il
“TUF”) (record date) il 9 maggio 2023 e data
per il pagamento del dividendo il dieci mag-
gio 2023.
• In data 28 aprile 2023, l’Assemblea degli
Azionisti ha approvato, ai sensi dell’art. 114-
bis del TUF, l’istituzione di un nuovo piano di
incentivazione denominato “Piano di Perfor-
mance Shares 2023-2025”, rivolto all’Ammi-
nistratore Delegato di Intercos e ai manager
di Intercos o delle società da essa diretta-
mente o indirettamente controllate e basato
sull’assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a
ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordi-
narie di Intercos subordinatamente al verifi-
carsi di determinati obiettivi di performance
e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di
Amministrazione, con facoltà di subdelega,
ogni potere necessario o opportuno per dare
esecuzione al predetto piano.
• In data 28 aprile 2023, l’Assemblea degli
Azionisti ha, inoltre, deliberato di autorizza-
re il Consiglio di Amministrazione all’acqui-
sto e alla disposizione di azioni proprie ai
sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice
civile, nonché dell’art. 132 del TUF e rela-
tive disposizioni di attuazione, secondo le
modalità proposte nella relazione del Con-
siglio di Amministrazione. L’autorizzazione
all’acquisto e alla disposizione di azioni pro-
prie è finalizzata a consentire: (i) il sostegno
della liquidità ed efficienza del mercato; (ii)
la costituzione di un c.d. “magazzino titoli”;
(iii) l’utilizzo delle azioni proprie quale cor-
rispettivo in operazioni straordinarie, anche
di scambio o cessione di partecipazioni da
realizzarsi mediante permuta, conferimen-
to o altro atto di disposizione e/o utilizzo,
con altri soggetti, inclusa la destinazione al
servizio di prestiti obbligazionari convertibili
in azioni della Società o prestiti obbligazio-
nari con warrant; (iv) l’impiego delle azioni
proprie a servizio di piani di compensi e in-
centivazione basati su strumenti finanziari e
riservati agli amministratori e ai dipendenti
della Società e/o delle società dalla stessa
direttamente o indirettamente controllate,
sia mediante la concessione a titolo gratuito
di opzioni di acquisto, sia mediante l’attri-
buzione gratuita di azioni (c.d. piani di stock
option e di stock grant), nonché di program-
mi di assegnazione gratuita di azioni agli
azionisti, ivi incluso il piano di incentivazio-
ne denominato “Piano di Performance Sha-
res 2023-2025”. L’autorizzazione prevede
l’acquisto, anche in più tranche, di azioni or-
dinarie di Intercos, fino ad un numero mas-
simo che, tenuto conto delle azioni ordinarie
Intercos di volta in volta detenute in porta-
foglio dalla Società e dalle società da essa
controllate, non sia complessivamente su-
periore al 3% del capitale sociale e, dunque,
nel limite massimo stabilito dalla normativa
pro tempore applicabile. La durata dell’au-
torizzazione all’acquisto delle azioni ordina-
rie proprie è pari a 18 mesi a decorrere dal
28 aprile 2023, mentre l’autorizzazione alla
disposizione delle azioni ordinarie proprie è
stata autorizzata senza limiti temporali.
• In data 28 aprile 2023, l’Assemblea degli
Azionisti, in sede straordinaria, ha approvato
l’aumento di capitale, in via gratuita e anche
in più tranches, ai sensi dell’art. 2349 c.c.,
da eseguirsi entro il termine ultimo del 31
dicembre 2026, per un importo di massimi
Euro 34.782, mediante emissione di massi-
me n. 289.850 azioni ordinarie della Società,
senza valore nominale espresso, aventi le
stesse caratteristiche di quelle in circola-
zione, godimento regolare, a favore di di-
pendenti del Gruppo Intercos beneficiari del
piano di incentivazione denominato “Piano di
Performance Shares 2023-2025” approvato
dalla medesima Assemblea degli Azionisti
del 28 aprile 2023. L’Assemblea straordinaria
ha, altresì, proceduto alla modifica dell’art. 5
dello Statuto Sociale per recepire la delibera
di aumento del capitale.
• Nei mesi di marzo e maggio 2023, la società
controllata Intercos Europe S.p.A. ha per-
fezionato l’acquisto di alcuni terreni siti nel
comune di Caponago (MB), per un importo
complessivo pari a Euro 4.175.000,00. Tali
acquisti rientrano nell’ambito del progetto
“Full Beauty”, avente a oggetto l’ampliamen-
to e la riorganizzazione del sito produttivo di
Agrate Brianza e dei magazzini di Caponago,
il quale coinvolgerà Intercos S.p.A. e la con-
trollata Intercos Europe S.p.A.
• Nel mese di novembre 2023, la società con-
trollata Intercos Cosmetics Suzhou Co. LTD
ha ottenuto il riconoscimento “Jiangsu Pro-
vince Green Factory” da parte del Governo
locale per l’impegno profuso nella riduzio-
ne dell’impatto ambientale, che ha portato
all’efficientamento dell’intera filiera con una
conseguente riduzione delle emissioni di CO
2
in atmosfera di circa il 28% rispetto al 2019.
Tale premio rappresenta un riconoscimento
alla costante dedizione verso una produzio-
ne più sostenibile ed efficiente, volta alla ri-
duzione delle emissioni di CO
2
e dei consumi
di energia. In tale ambito, il Gruppo Intercos
sta perseguendo un più ampio Sustainability
Plan volto a migliorare i processi industriali, a
ridurre il consumo di energia, acqua e rifiuti e
a limitare le emissioni inquinanti.
• In data 13 dicembre 2023, il Consiglio di
Amministrazione di Intercos S.p.A. e, altresì,
i Consigli di Amministrazione delle società
controllate Intercos Europe S.p.A. e Cosmint
S.p.A. hanno approvato le versioni aggior-
nate dei rispettivi modelli di organizzazione,
gestione e controllo ai sensi del Decreto Le-
gislativo n. 231 del 2001.
• In data 13 dicembre 2023, il Consiglio di Am-
ministrazione della Società ha approvato il
calendario degli eventi societari per l’esercizio
2024, disponibile sul sito internet della So-
cietà all’indirizzo www.intercos-investor.com,
sezione “Press Release”, nonché sul mecca-
nismo di stoccaggio autorizzato “1INFO” con-
sultabile sul sito internet www.1info.it.
• In data 13 dicembre 2023, il Consiglio di Am-
ministrazione della Società, coadiuvato dal
Comitato per le Nomine e la Remunerazione,
ha valutato l’efficacia della propria attività re-
lativamente all’esercizio 2023 e il contributo
portato dalle sue singole componenti attraver-
so procedure formalizzate di cui sovrintende
l’attuazione (c.d. board review). In particola-
re, il processo di autovalutazione ha avuto a
oggetto il funzionamento del Consiglio e dei
suoi comitati (i.e. il Comitato per le Nomine
e la Remunerazione, il Comitato Controllo e
Rischi e il Comitato Parti Correlate), nonché
la loro dimensione e composizione, tenendo
anche conto delle caratteristiche professiona-
li, di esperienza e di genere dei componenti. Si
precisa che Intercos - in quanto “società gran-
de” e “a proprietà concentrata” ai sensi del
Codice di Corporate Governance - potrebbe
condurre l’autovalutazione su base triennale
(cfr. Raccomandazione n. 22) ma che, in data
15 marzo 2022, il Consiglio di Amministrazio-
ne della Società, preso atto della proposta del
Comitato per le Nomine e la Remunerazione,
ha deliberato di svolgere detta autovalutazio-
ne su base annuale. Dagli esiti della board
review è emerso che il Consiglio di Ammini-
strazione opera in sostanziale conformità con
il Codice di Corporate Governance e con le
best practices, sia a livello italiano che inter-
nazionale. Inoltre, gli Amministratori hanno
espresso generale soddisfazione in merito al
funzionamento e all’attività svolta dal Consi-
glio di Amministrazione e dai suoi comitati. Si
precisa che l’esito del processo di autovaluta-
zione è riportato nella sezione dedicata della
Relazione di Corporate Governance relativa
all’esercizio 2023, consultabile sul sito inter-
net della Società www.intercos-investor.com
nella Sezione “Governance”.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
129
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI
DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Immobilizzazioni materiali
Nel corso del 2023 la movimentazione della voce “Immobilizzazioni materiali” è la seguente:
(in migliaia di Euro) 1 gennaio
2023
Increm. /
Amm.ti
Inc/ Amm.
Contratto
opzione
Delta
Cambi /
Giroconti
Nuove
acquisizioni
Decrem.ti /
Utilizzi
31 dicembre
2023
Costi storici
Terreni e fabbricati 263.133 33.180 - (2.158) - (16.597) 277.558
Impianti e macchinari 282.122 13.330 - 1.038 - (1.156) 295.334
Attrezzature industriali 61.294 4.088 - 58 - (996) 64.444
Mobili e macchine ufficio 24.128 1.444 - (19) - (640) 24.913
Automezzi e mezzi di
trasporto interno
5.719 661 - 36 - (117) 6.299
Radiotelefoni 99 56 - 2 - - 157
Immobilizzazioni in corso
e acconti
5.867 9.596 - (4.339) - (979) 10.145
Totale 642.362 62.355 - (5.382) - (20.485) 678.850
Fondi
Terreni e fabbricati 141.330 11.751 211 (1.612) - (15.515) 136.165
Impianti e macchinari 210.949 15.891 - (2.278) - (976) 223.586
Attrezzature industriali 52.592 3.907 - (252) - (938) 55.309
Mobili e macchine ufficio 19.455 1.496 - (35) - (589) 20.327
Automezzi e mezzi di
trasporto interno
3.664 877 - 7 - (100) 4.448
Radiotelefoni 47 5 - - - - 52
Totale 428.037 33.927 211 (4.170) - (18.118) 439.887
Valore netto 214.325 28.428 (211) (1.212) - (2.367) 238.963
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicem-
bre 2023 il Gruppo ha effettuato investimenti
in immobilizzazioni materiali per Euro 62.355
migliaia, di cui:
(i) investimenti effettuati dal Gruppo nell’area
EMEA complessivamente pari a Euro 35.073
migliaia, di cui Euro 8.233 migliaia in Cosmint
S.p.A., Euro 15.757 migliaia in Intercos Eu-
rope S.p.A., Euro 1.470 migliaia in Intercos
S.p.A., Euro 2.483 migliaia in CRB S.A. e
Euro 6.794 migliaia in Tatra Spring Polska Sp.
Z.o.o.. Per natura tali investimenti sono prin-
cipalmente rappresentati da nuovi impianti e
macchinari (Euro 10.071 migliaia), da nuove
attrezzature industriali (Euro 3.301 migliaia),
da nuovi terreni e fabbricati (Euro 13.798 mi-
gliaia) e da immobilizzazioni in corso per Euro
6.758 migliaia, prevalentemente imputabili
agli investimenti per l’efficientamento di im-
pianti e macchinari industriali della Intercos
Europe S.p.A e Cosmint S.p.A..
(ii) investimenti nell’area asiatica complessi-
vamente pari a Euro 6.920 migliaia, di cui
Euro 3.328 migliaia in Intercos Technology
Co. Ltd, Euro 1.115 migliaia in Intercos Co-
smetics Suzhou Co. Ltd, Euro 479 migliaia
in Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd. ed
Euro 1.675 migliaia in Intercos Korea INC.
Per natura tali investimenti sono rappre-
sentati prevalentemente da nuovi impianti
e macchinari (Euro 2.153 migliaia), da nuovi
fabbricati (Euro 3.603 migliaia);
(iii) investimenti nell’area Americas complessi-
vamente pari a Euro 20.362 migliaia, di cui
Euro 19.229 migliaia in Intercos America Inc.
ed Euro 1.133 migliaia in Intercos do Bra-
sil Indústria e Comércio de Productos Co-
sméticos LTDA. Per natura tali investimenti
sono rappresentati principalmente da nuovi
terreni e fabbricati (Euro 15.778 migliaia) pre-
valentemente imputabili all’applicazione del
principio IFRS16 per il rinnovo del contratto
di affitto dello stabilimento produttivo della
controllata Intercos America Inc con sede
West Nyack nello stato di New York.
Gli investimenti in impianti e macchinari e at-
trezzature industriali sono stati effettuati al fine
di potenziare, ampliare, rinnovare e automatiz-
zare gli impianti produttivi nel loro complesso.
Di seguito si fornisce informativa sui valori di
bilancio delle attività per diritto d’uso e i loro
movimenti nel periodo:
(in migliaia di Euro) 1 gennaio
2023
Incrementi/
Amm.ti
Delta cambi
/Giroconti
Decrementi/
EarlyTerm
31 Dicembre
2023
Costo Storico
Fabbricati industriali 42.102 26.383 538 (16.135) 52.888
Impianti e macchinari 403 143 (14) - 532
Attrezzature Industriali 1.799 564 - (108) 2.255
Mobili e macchine d'ufficio 1.498 331 5 (15) 1.819
Automezzi 4.234 645 33 (117) 4.795
Totale 50.036 28.066 562 (16.375) 62.289
Fondi
Fabbricati industriali 20.601 7.082 (76) (15.071) 12.536
Impianti e macchinari 147 95 (6) - 236
Attrezzature Industriali 419 425 - (92) 752
Mobili e macchine d'ufficio 1.071 317 5 (15) 1.378
Automezzi 2.264 843 9 (100) 3.016
Totale 24.502 8.762 (68) (15.278) 17.918
Valore Netto 25.534 19.304 630 (1.097) 44.371
Per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023 non sono emersi indicatori che porterebbero ad indivi-
duare una vita utile differente da quella attuale. Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità delle
immobilizzazioni materiali si rimanda al paragrafo “Stime e assunzioni” delle note esplicative.
Per l’informativa in merito alle passività finanziarie per leasing, si rimanda al paragrafo “Debiti verso
banche e altri finanziatori” delle note esplicative.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
131
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Immobilizzazioni immateriali
La voce in oggetto presenta la seguente movimentazione:
(in migliaia di Euro) 1 gennaio
2023
Incrementi Decr./ Rett./
Cambi
Giroconti Amm.ti 31 dicembre
2023
Costi di sviluppo 24.489 5.381 155 3.770 (8.036) 25.759
Diritti di brevetto e software 7.552 3.346 (31) 2.450 (2.853) 10.464
Concessioni. licenze 1.356 68 (37) 10 (378) 1.019
Immobiliz.in corso 9.032 8.324 95 (4.285) - 13.166
Altre 4.289 3.546 (26) (2.006) (43) 5.760
Totale 46.718 20.665 156 (61) (11.310) 56.168
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 il Gruppo ha effettuato investimenti in
immobilizzazioni immateriali per Euro 20.665
migliaia, principalmente relativi:
• alle attività di sviluppo per Euro 5.381 miglia-
ia realizzate prevalentemente dalla Control-
lante Intercos S.p.A. (Euro 3.465 migliaia),
dalla Vitalab S.r.l. (Euro 563 migliaia), e dalla
CRB S.A. (Euro 1.353 migliaia);
• ai diritti di brevetto e software per complessivi
Euro 3.346 migliaia di cui Euro 2.187 miglia-
ia in capo alla Capogruppo e software prin-
cipalmente in capo alla controllata Cosmint
S.p.A. per Euro 741 migliaia e alla controllata
alla CRB Sa. per Euro 219 migliaia;
• agli investimenti per progetti in corso pari ad
Euro 8.324 migliaia principalmente ricondu-
cibili alla Controllante Intercos S.p.A. di cui
Euro 5.505 migliaia per lo sviluppo di nuove
formule e nuovi prodotti.
Con riferimento alla voce “Costi di sviluppo”
Intercos ha realizzato un programma di investi-
mento che ha avuto come oggetto le seguenti
tematiche:
• Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ot-
tenere prodotti totalmente inediti all’interno
del mercato cosmetico, in particolar modo
riferite a famiglie di Nuove materie prime co-
smetiche eco-sostenibili e di coloranti, non-
ché volti all’applicazione di materiali alterna-
tivi alle plastiche da origine fossile e verso
plastiche recuperate;
• Costi di sviluppo su progetti volti alla rea-
lizzazione di Nuove Tecnologie produttive,
tra cui la realizzazione di innovative linee
automatiche di confezionamento in grado
di ridurre sensibilmente i costi di produzio-
ne, nonché allo sviluppo di nuove tecniche
di produzione da utilizzare nelle linee di co-
smetici e alla realizzazione di nuove piatta-
forme composta capaci di realizzare analisi
specifiche per rispondere alle esigenze del
mercato.
La tabella di seguito illustra per annualità i
progetti di sviluppo attivi alla chiusura dell’e-
sercizio 2023 per la voce “Costi di sviluppo”
della Società che maggiormente contribuisce
a descrivere gli effetti sul bilancio consolidato
ovvero la Capogruppo Intercos S.p.A.:
Progetto
(in migliaia di Euro)
Anni residui
ammortamento
Anno di
iscrizione
Costo
storico
F.do amm.to Valore
netto
Nuove Tecnologie produttive 2,5 2019 2.715 (2.711) 4
Nuove materie prime e Nuove Formule 2,5 2019 2.956 (2.602) 354
Subtotale 5.671 (5.313) 358
Nuove Tecnologie produttive 3,5 2020 723 (579) 144
Nuove materie prime e Nuove Formule 3,5 2020 3.690 (2.447) 1.243
Subtotale 4.413 (3.026) 1.387
Nuove Tecnologie produttive 3,9 2021 999 (562) 437
Nuove materie prime e Nuove Formule 3,9 2021 10.178 (4.573) 5.605
Subtotale 11.177 (5.135) 6.042
Nuove Tecnologie produttive 4,5 2022 773 (246) 527
Nuove materie prime e Nuove Formule 4,5 2022 9.470 (2.432) 7.038
Subtotale 10.243 (2.679) 7.565
Nuove Tecnologie produttive 4,7 2023 514 (45) 469
Nuove materie prime e Nuove Formule 4,9 2023 7.777 (107) 7.670
Subtotale 8.291 (152) 8.139
Totale 39.796 (16.305) 23.491
La tabella di seguito illustra invece in dettaglio i progetti in corso di realizzazione alla chiusura
dell’esercizio, iscritti tra le immobilizzazioni immateriali in corso, i quali troveranno il loro completa-
mento nei prossimi esercizi.
Progetto Valore
Immobilizzazioni in corso
Nuove Tecnologie produttive 2.696
Nuove materie prime e Nuove Formule 7.385
Totale 10.081
Al fine della capitalizzazione dei progetti di
sviluppo, il management valuta attentamente
i benefici economici dagli stessi attesi e, nel
corso della vita utile, verifica l’eventuale insor-
genza di perdite di valore.
Il piano di ammortamento previsto, sostanzial-
mente in linea con le prospettive di redditività
garantite dai singoli progetti, è di cinque anni.
Si precisa che la capitalizzazione dei progetti di
sviluppo include, secondo quanto disposto dal
principio IAS 23, una quota parte di interessi; il
suddetto principio prevede, infatti, tale possibili-
tà anche per i finanziamenti non specificamente
destinati alla produzione o all’acquisto di un de-
terminato bene, grazie all’applicazione di un tas-
so di capitalizzazione alle spese sostenute. I tassi
utilizzati sono del 4,01% per il 2016, del 3,17%
per il 2017, del 3,30% per il 2018, del 3,34% per
il 2019, del 1,16% per 2020, dello 0,92% per di-
cembre 2021, dello 0,92% per dicembre 2022 e
dello 5,24% per dicembre 2023. Nel corso dell’e-
sercizio chiuso al 31 dicembre 2023 non sono
emersi indicatori che porterebbero ad individua-
re una vita utile differente da quella attuale.
In base alla policy adottata dal Gruppo si ricor-
da che periodicamente viene eseguito impair-
ment test sui progetti di sviluppo per valutare
l’effettiva recuperabilità delle nuove tecnologie
e delle nuove formule entro il periodo di am-
mortamento previsto e in linea con i piani stra-
tegici di sviluppo predisposti dal management.
Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità
delle immobilizzazioni immateriali si rimanda
al paragrafo “Stime e assunzioni” delle note
esplicative.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
133
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Avviamento
L’avviamento del Gruppo è pari ad Euro
133.998 migliaia al 31 dicembre 2023, rispetto
ad Euro 132.942 migliaia al 31 dicembre 2022,
evidenziando un incremento pari ad Euro 1.056
migliaia (+0,8%), attribuibile alla traduzione in
Euro del valore degli avviamenti espressi in va-
luta locale diversa dall’Euro.
(in migliaia di Euro) 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Adeguamento
cambio
31 dicembre
2023
Avviamento 132.942 - - 1.056 133.998
L’obiettivo è fornire le informazioni circa il pro-
cesso di valutazione e la procedura di impair-
ment test dell’avviamento iscritto nel bilancio
consolidato del Gruppo Intercos, nel rispetto
delle prescrizioni del principio IAS 36.
L’impairment test è il procedimento che verifi-
ca l’esistenza o meno di una perdita di valore
di un bene (tangibile o intangibile) iscritto in bi-
lancio. Per perdita di valore (impairment loss)
si intende la differenza tra il valore contabile
(carrying amount) dell’attività oggetto di analisi
e il suo cosiddetto valore recuperabile (reco-
verable amount), definito come il più alto tra
il valore d’uso (value in use) ed il fair value del
bene al netto degli oneri relativi alla cessione
dello stesso (fair value less cost to sell), dove:
• il value in use è il valore attuale dei flussi fi-
nanziari futuri attesi che si suppone derive-
ranno dall’uso continuativo e dalla eventuale
dismissione di un’attività alla fine della sua
vita utile;
• il fair value less cost to sell (prezzo netto di
vendita) è l’ammontare ottenibile, al netto dei
costi di dismissione, dalla vendita di un’atti-
vità in una libera transazione tra parti consa-
pevoli e disponibili.
L’avviamento è verificato per perdite di valore
almeno una volta l’anno e, più frequentemen-
te, quando le circostanze fanno ritenere che il
valore di iscrizione potrebbe essere soggetto
a perdite di valore. La perdita di valore sull’av-
viamento è determinata valutando il valore
recuperabile dell’unità generatrice di flussi fi-
nanziari (o gruppo di unità generatrice di flus-
si finanziari) cui l’avviamento è riconducibile.
Laddove il valore recuperabile dell’unità ge-
neratrice di flussi finanziari è minore del valore
contabile dell’unità generatrice di flussi finan-
ziari cui l’avviamento è stato allocato, viene ri-
levata una perdita di valore. L’abbattimento del
valore dell’avviamento non può essere ripristi-
nato in esercizi futuri.
DEFINIZIONE DELLE CASH
GENERATING UNITS (CGU)
Al fine di verificare l’eventuale perdita di valo-
re, l’avviamento acquisito in un’aggregazione
aziendale è allocato, alla data di acquisizione,
alle singole unità generatrici di flussi di cassa
del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di
flussi che dovrebbero beneficiare dalle siner-
gie dell’aggregazione, indipendentemente dal
fatto che altre attività o passività del Gruppo
siano assegnate a tali unità o raggruppamenti
di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l’av-
viamento è allocato:
a) rappresenta il livello più basso, nell’ambito
del Gruppo, a cui l’avviamento è monitorato
ai fini di gestione interna;
b) non è più ampio dei segmenti identificati
sulla base dello schema di presentazione
dell’informativa di settore del Gruppo, deter-
minati in base a quanto indicato dallo IFRS 8
Settori Operativi.
Il Gruppo è specializzato nell’ideazione, pro-
duzione e commercializzazione di prodotti co-
smetici e di prodotti per il trattamento e cura
della pelle e dei capelli, destinati ai principali
marchi nazionali ed internazionali sia affermati
che emergenti, nonché ai retailer attivi nei mer-
cati del Color Cosmetics, Skincare e Haircare
su scala nazionale ed internazionale.
Con 11 centri di ricerca, 16 impianti produttivi
e 15 uffici marketing presenti in 3 continenti, e
con oltre 5.000 dipendenti, Intercos vanta un
ruolo di leader a livello mondiale nel settore bu-
siness to business del colour cosmetics, non-
ché un’importante posizione nel settore della
skincare e hair & body.
La mission del Gruppo è mantenere e conso-
lidare il ruolo di partner dei principali prota-
gonisti del mercato cosmetico agendo come
precursore delle mode e offrendo un approccio
sempre innovativo e creativo.
La ricerca di innovazione, nelle materie prime,
nelle formule e nelle tecnologie e nel packa-
ging, fanno di Intercos una realtà capace di
rinnovarsi e di ideare e fornire prodotti inno-
vativi, determinando il proprio ruolo di partner
strategico per lo sviluppo delle società attive
nella cosmetica e di outsourcer di innovazione.
L’attività del Gruppo è quindi organizzata in tre
settori distinti, identificati in tre Business Units,
sulla base delle rispettive linee di prodotto:
• Business Unit Make Up, che opera nella
ideazione, nella ricerca, nello sviluppo, nel-
la produzione e nella commercializzazione di
polveri, fondotinta, rossetti, smalti e delivery
systems, questi ultimi utilizzati per il viso, gli
occhi e le labbra;
• Business Unit Skincare, attiva nella ide-
azione, nella ricerca, nello sviluppo, nella
produzione e nella commercializzazione prin-
cipalmente di creme cosmetiche e dermoco-
smetiche;
• Business Unit Hair & Body: introdotta nel
2018 e attiva nel settore B2B della cosmeti-
ca e nella realizzazione di prodotti per la cura
della pelle, dei capelli e del corpo.
Ai fini dell’impairment test si evidenzia che per
quanto concerne l’avviamento, esso per defi-
nizione non può essere considerato un’attività
individuale perché non è in grado di generare
flussi finanziari in modo indipendente da altre
attività. Pertanto, il suo valore contabile è stato
ripartito sulle CGU Make Up, CGU Skincare e
CGU Hair & Body, che si prevede beneficino
delle sinergie della aggregazione, a prescinde-
re dal fatto che altre attività o passività dell’im-
presa acquisita siano assegnate a tali unità o
gruppi di unità.
Il test di impairment è stato svolto sul valore
dell’avviamento del Gruppo Intercos per un
importo pari a Euro 133.998 migliaia. com-
prensivo delle variazioni dei tassi di cambio.
Il valore dell’avviamento al 31 dicembre 2023 è
stato allocato come segue: alla CGU Make-up
per Euro 88.105 migliaia, alla CGU Skincare
per Euro 28.353 migliaia, ed alla CGU Hair &
Body per Euro 17.540 migliaia.
Il valore recuperabile delle CGU alle quali l’av-
viamento è allocato è definito tramite il valore
d’uso.
In particolare, il valore in uso è stato deter-
minato applicando il metodo del “discounted
cash flows” attualizzando i flussi operativi risul-
tanti dal piano approvato dal management del
Gruppo; in particolare è stato utilizzato il piano
economico, patrimoniale e finanziario predi-
sposto per il quinquennio 2024-2028 appro-
vato dal Consiglio di Amministrazione in data
22 febbraio 2024.
Come già anticipato nel paragrafo “Stime e as-
sunzioni”, le ipotesi per la redazione del piano
quinquennale 2024-2028 riflettono le aspetta-
tive realistiche del management del Gruppo
sulle evoluzioni future e delinea le azioni stra-
tegiche alla base dell’obiettivo di creazione
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
135
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
di valore per gli azionisti, tra cui anche quelle
relative al cambiamento climatico. Tale piano
è stato redatto sulla base delle migliori infor-
mazioni a disposizione del management consi-
derando sia fattori interni che esterni al gruppo
sia adeguando le proprie stime sulla base dei
risultati consuntivati nel corso dell’esercizio
2023 rispetto agli obiettivi prefissati.
Il modello valutativo determina il valore in uso
come somma dei flussi di cassa operativi (de-
finiti come margine operativo lordo al netto di
imposte figurative sul risultato operativo, non-
ché delle variazioni del capitale circolante net-
to e dei disinvestimenti/investimenti in capitale
fisso) per ciascun anno di piano.
I tassi di sconto riflettono la valutazione del
mercato del rischio specifico di ciascuna uni-
tà generatrice di cassa, considerando il valore
del denaro nel tempo e i rischi specifici delle
attività sottostanti che non siano già stati in-
clusi nella stima dei flussi di cassa. Il calcolo
del tasso di sconto è basato sulle circostanze
specifiche del Gruppo e dei suoi settori opera-
tivi ed è derivato dal suo costo medio ponde-
rato del capitale (WACC). Il WACC tiene conto
sia del debito sia del patrimonio netto. Il costo
del patrimonio netto è derivato dal tasso di
rendimento atteso sugli investimenti da parte
degli investitori del Gruppo. Il costo del debito
è basato sui finanziamenti onerosi cui il Grup-
po deve far fronte. Il rischio specifico al settore
è incorporato applicando degli specifici fattori
beta. I fattori beta sono rivisti annualmente sul-
la base dei dati di mercato disponibili. I tassi di
sconto vengono rettificati per tener conto delle
quantità e dei tempi specifici dei flussi fiscali
futuri in modo da riflettere un tasso di sconto
pre-imposte.
I flussi di cassa sono stati attualizzati ad un tas-
so WACC (costo medio ponderato del capitale)
pari al 10,0% per la CGU Make Up (9,6% al 31
dicembre 2022), mentre per la CGU Skincare
al 10,2% (10,2% al 31 dicembre 2022), e per la
CGU Hair & Body al 10,0% (9,4% al 31 dicem-
bre 2022), coerentemente con la localizzazio-
ne geografica di dette attività. Il valore termi-
nale (terminal value) è determinato applicando
al flusso di cassa operativo relativo all’ultimo
anno di piano opportunamente normalizzato,
un fattore di crescita perpetuo del 2,3% per la
CGU Make Up (2,3% al 31 dicembre 2022), del
2,3% per la CGU Skincare (2,6% al 31 dicem-
bre 2022) e del 2,0% per la CGU Hair & Body
(2,0% al 31 dicembre 2022).
Di seguito si riportano i valori d’uso delle sin-
gole CGU determinati sulla base di quanto so-
pra descritto:
(in migliaia di Euro) Valore d’uso Capitale netto
investito
Headroom
CGU Hair & Body 263 97 166
CGU Skincare 306 93 213
CGU Make Up 791 360 431
Totale 1.360 550 810
Dai test d’impairment svolti al 31 dicembre 2023 non sono emerse perdite di valore degli avvia-
menti iscritti in quanto il valore d’uso determi-
nato per ciascuna CGU identificata risulta es-
sere superiore al relativo valore di carico delle
stesse (capitale netto investito, inclusivo della
quota di avviamento specificamente allocata).
Le analisi di sensitivity svolte in sede di effet-
tuazione dell’impairment test hanno evidenzia-
to che:
• Con riferimento alla CGU Make Up, a parità
di EBITDA, si verificherebbe una perdita di
valore in presenza di un WACC maggiore del
16,9%;
• Con riferimento alla CGU Make Up, a parità
di WACC, si verificherebbe una perdita di va-
lore in presenza di una riduzione dell’EBITDA
oltre il 30,8%.
• Con riferimento alla CGU Skincare, a parità di
EBITDA, si verificherebbe una perdita di va-
lore in presenza di un WACC maggiore del
23,2%
• Con riferimento alla CGU Skincare, a parità
di WACC, si verificherebbe una perdita di va-
lore in presenza di una riduzione dell’EBITDA
oltre il 50,5%
• Con riferimento alla CGU Hair & Body, a pa-
rità di EBITDA, si verificherebbe una perdita
di valore in presenza di un WACC maggiore
del 21,6%
• Con riferimento alla CGU Hair & Body, a pa-
rità di WACC, si verificherebbe una perdita di
valore in presenza di una riduzione dell’EBIT-
DA oltre il 42,9%
Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità
dell’avviamento si rimanda al paragrafo “Stime
e assunzioni” delle note esplicative.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
137
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Imposte differite attive
Le imposte anticipate ammontano al 31 dicembre 2023 a Euro 35.700 migliaia (Euro 29.126 migliaia
al 31 dicembre 2022) e sono principalmente riferibili dalle seguenti voci:
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Fondo obsolescenza magazzino 9.187 8.263
Differenze da adeguamento cambi 25 40
Compensi e interessi su royalties deducibili per cassa e non corrisposti 4.521 3.386
Fondo svalutazione crediti 853 290
Fondi rischi 2.016 1.976
Perdite riportabili 9.701 5.875
Differenze temporanee su rivalutazioni immobilizzazioni 1.793 1.786
Differenze temporanee da normativa fiscale estera 929 1.134
Differenza su rivalutazione trattamento fine rapporto 96 (42)
Imposte anticipate su immobilizzazioni immateriali 4.704 5.046
Altre differenze minori (manutenzioni, spese di rappresentanza ecc.) 1.459 870
Effetto fiscale applicazione IFRS 15 352 356
Effetto fiscale applicazione IFRS 16 64 146
Totale 35.700 29.126
La voce si incrementa per Euro 6.574 migliaia
rispetto al 31 dicembre 2022 principalmente
per l’aumento della voce relativa al “Perdite
riportabili”, “Compensi e interessi su royalties
deducibili per cassa e non corrisposti” e
“Fondo obsolescenza magazzino”.
Si segnala che la voce “Perdite riportabili” ac-
coglie lo stanziamento delle imposte differite at-
tive sulle perdite fiscali della controllata Intercos
Korea per Euro 4.449 migliaia a fronte della pre-
visione di effettiva recuperabilità delle stesse in
considerazione di futuri imponibili fiscali in linea
con il piano economico, patrimoniale e finanzia-
rio predisposto della società coreana per il quin-
quennio 2024-2028. Si sottolinea altresì che per
una maggior prudenza in termini di recuperabili-
tà è stato ridotto l’imponibile fiscale previsto per
gli anni 2027 e 2028 del piano della controllata
Intercos Korea Inc, in modo da avere più visibi-
lità sugli anni futuri dell’arco piano e poter fare
un ulteriore valutazione sulla quota residua non
riconosciuta alla data del 31 dicembre 2023.
Per quanto riguarda la voce “Imposte anticipa-
te su immobilizzazioni immateriali”, a seguito
della scelta della Intercos S.p.A. e della con-
trollata Intercos Europe S.p.A. nell’esercizio
2021 di mantenere il riallineamento del valore
fiscale dell’avviamento portandosi il beneficio
con un arco temporale di 50 anni e con con-
seguente iscrizione di imposte differite attive
limitate ad un periodo di 18 anni pari ad Euro
9.906 migliaia, è avvenuta nel corso del pre-
sente esercizio una variazione di Euro 342 mi-
gliaia a fronte dei benefici in termini di IRES e
IRAP goduti. Le Società, grazie al loro compor-
tamento resiliente e confortate negli anni dalla
loro capacità di redditività, ritengono di potere
mantenere le aspettative previsionali di recu-
pero delle imposte differite attive iscritte nei
prossimi 16 anni.
Si precisa che le imposte differite attive iscrit-
te siano interamente recuperabili fino al termi-
ne degli anni previsti dall’agevolazione fiscale
della legge di Bilancio 2022 in considerazione
anche dei futuri imponibili fiscali delle Società,
alla luce inoltre del piano industriale 2024-2028
approvato dal Consiglio di Amministrazione in
data 22 febbraio 2024 .
Altre attività non correnti
Le altre attività non correnti al 31 dicembre 2023 sono dettagliate nella tabella seguente:
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Crediti IVA 19 14
Depositi cauzionali 903 868
Totale 922 882
Si segnala che al 31 dicembre 2023 le altre attività non correnti ammontano a Euro 922 migliaia
contro Euro 882 migliaia al 31 dicembre 2022, evidenziando un incremento di Euro 40 migliaia
(+ 4,5%).
Rimanenze
Il totale delle giacenze di magazzino, alla chiusura dell’esercizio è pari ad Euro 168.528 migliaia
contro Euro 193.722 migliaia al 31 dicembre 2022 evidenziando un decremento totale di Euro
25.194 migliaia (-13%) per effetto della politica di approvvigionamento messa in atto dal Gruppo
per far fronte alle instabilità della supply chain che aveva caratterizzato l’esercizio precedente.
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Materie prime, packaging, sussidiarie e di consumo 107.851 123.561
Semilavorati 39.122 49.016
Prodotti finiti e merci 21.555 21.145
Totale 168.528 193.722
Il Gruppo adotta uniformemente, quale metodologia di valutazione dell’obsolescenza di magaz-
zino, l’approccio di svalutazione al 100% di tutti i materiali che non si movimentano da più di 12
mesi, poiché al termine di tale periodo, i semilavorati e i prodotti hanno una limitata possibilità di
riutilizzo per la commercializzazione e/o produzione data principalmente da analisi qualitative rela-
tiva a difetti di non conformità.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
139
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Si riporta di seguito il saldo e la movimentazione del fondo obsolescenza magazzino al 31 dicembre
2023:
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Valore iniziale 34.724 31.494
Accantonamento del periodo 28.909 20.361
Utilizzo del periodo (23.489) (17.131)
Totale 40.144 34.724
Crediti commerciali
I crediti commerciali al 31 dicembre 2023 sono pari ad Euro 167.716 migliaia contro Euro 141.066
migliaia al 31 dicembre 2022, evidenziando un incremento netto di Euro 26.650 migliaia (+18,9%).
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Crediti verso terzi 168.507 137.218
Fatture da emettere 4.273 6.164
Fondo svalutazione crediti (5.064) (2.316)
Totale 167.716 141.066
Tale variazione è sostanzialmente in linea con
l’incremento dei ricavi (+18,3%) e i giorni medi
di incasso risultano sostanzialmente invariati.
Si segnala che la voce Fondo svalutazione cre-
diti subisce una variazione in aumento pari a
Euro 2.748 migliaia in quanto accoglie l’accan-
tonamento pari a Euro 2.443 migliaia relativo
al cliente “The Body Shop” in seguito alla de-
cisione del Gruppo di svalutarne i crediti com-
merciali presenti alla chiusura del bilancio al
31 dicembre 2023 e non ancora incassati alla
data del 29 febbraio 2024. Per ulteriori dettagli
si veda il paragrafo “Eventi successivi” della re-
lazione sulla gestione.
Si riporta di seguito la composizione della voce cre-
diti commerciali del Gruppo al 31 dicembre 2023
per scadenza e il relativo fondo svalutazione
crediti:
La voce fondo obsolescenza magazzino al 31 di-
cembre 2023 è pari a Euro 40.144 migliaia in au-
mento rispetto al 31 dicembre 2022 di Euro 5.420
migliaia, la variazione è imputabile da un lato a
maggior accantonamenti per Euro 8.548 migliaia
e dall’altro ad un utilizzo del fondo per Euro 6.358
migliaia, entrambe le variazioni sono principal-
mente riferibili alla categoria dei semilavorati .
L’accantonamento del periodo pari a Euro
28.909 migliaia (+42% rispetto all’esercizio
precedente) è principalmente riferibile a mag-
giori accantonamenti effettuati da Intercos
Europe S.p.A. per Euro 16.168 migliaia, da
Intercos America Inc. per Euro 4.903 miglia-
ia e infine da Cosmint S.p.A. per Euro 2.723
migliaia.
(in migliaia di Euro) Crediti
Commerciali
A Scadere Scaduto tra
0-60 gg
Scaduto tra
60-90 gg
Scaduto
over 90 gg
Fondo
Svalutazione
31 Dicembre 2023 167.716 134.508 31.991 2.233 4.048 (5.064)
31 Dicembre 2022 141.066 102.488 32.463 5.355 3.076 (2.316)
Variazione 2023-2022 26.650 32.020 (472) (3.122) 972 (2.748)
Variazione % 2023-2022 18,89% 31,24% -1,45% -58,30% 31,60% >100%
Per ulteriori dettagli relativi alle fasce di scaduto dei crediti commerciali si faccia riferimento al pa-
ragrafo “Gestione dei rischi finanziari e di business” della relazione sulla gestione.
Di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per l’esercizio chiuso al 31
dicembre 2023:
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Valore iniziale 2.316 2.187
Accantonamento del periodo 3.058 1.252
Utilizzo del periodo (227) (1.112)
Delta cambi (83) (11)
Totale 5.064 2.316
Altre attività correnti
Di seguito viene riportato il dettaglio delle altre attività correnti:
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Crediti verso l'Erario 13.612 22.877
Crediti diversi 1.001 1.148
Anticipi a fornitori 1.078 2.892
Ratei e risconti 3.358 3.700
Totale 19.049 30.617
Le altre attività correnti al 31 dicembre 2023
sono pari a Euro 19.049 migliaia, rispetto ad
Euro 30.617 migliaia al 31 dicembre 2022, evi-
denziando un decremento pari a Euro 11.568
migliaia (-37,8%). La variazione è riconduci-
bile prevalentemente a crediti verso l’Erario
pari a Euro 13.612 migliaia riferibili a (i) crediti
IVA per Euro 7.011 migliaia e una riduzione
per Euro 3.748 migliaia corrispondente al va-
lore del credito determinato dalla Società per
l’applicazione del “regime Patent Box” per gli
anni 2020, 2021 e 2022 per il quale in data 1
ottobre 2019 la Società ha presentato istanza
di rinnovo dell’accordo di ruling per i periodi
d’imposta 2020-2024. Nel corso del 2023 la
Direzione Regionale Lombardia ha comunica-
to che ritiene inammissibile la domanda di rin-
novo del beneficio Patent Box per vizi formali
(i.e. la Società avrebbe erroneamente compi-
lato un rigo, in alternativa ad un altro, della
dichiarazione Modello Redditi SC 2020) che,
a giudizio della Agenzia comporterebbero un
Il saldo dei crediti commerciali è esposto al
netto dei fondi svalutazione crediti. Tale fondo
è stato calcolato in linea con il principio conta-
bile internazionale IFRS 9.
Tale fondo è stato calcolato in maniera analiti-
ca, suddividendo i crediti in classi a seconda
del livello di rischiosità e applicando a ciascu-
na delle classi una percentuale di perdita pre-
sunta, desunta dall’esperienza storica.
Il fondo svalutazione crediti del Gruppo al
31 dicembre 2023 è pari ad Euro 5.064 mi-
gliaia, rispetto a Euro 2.316 migliaia al 31
dicembre 2022, evidenziando un incremento
di Euro 2.748 migliaia (+>100%) che come
precedentemente accennato è principalmen-
te attribuibile all’accantonamento per la sva-
lutazione dei crediti commerciali del cliente
“The Body Shop”.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
141
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
mancato esercizio dell’opzione nelle moda-
lità attese dalla stessa Direzione Regionale
Lombardia. Dopo aver analizzato approfon-
ditamente l’argomento, anche con il coinvol-
gimento di specialisti indipendenti in materia,
se pur fermamente convinti della bontà del
credito determinato dall’applicazione del re-
gime del Patent Box, gli amministratori in oc-
casione della chiusura del presente esercizio,
decidono in applicazione del sovraordinato
principio della prudenza, di svalutare il credi-
to in oggetto per Euro 3.745 migliaia conti-
nuando parallelamente a mantenere attive e
proseguire tutte le pratiche per il giusto rico-
noscimento del beneficio per il periodo 2020-
2024 che la Capogruppo ritiene spettante; (ii)
anticipi a fornitori per Euro 1.814 migliaia e (iii)
ratei e risconti per Euro 342 migliaia.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Di seguito viene riportato il dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Depositi bancari e postali 152.792 183.183
Denaro e valori in cassa 50 53
Totale 152.842 183.236
Il decremento registrato nell’esercizio è pari ad Euro 30.394 migliaia, principalmente legato ai rim-
borsi effettuati dalla Capogruppo di quote capitali delle linee di credito in essere alla data del pre-
sente bilancio e alla distribuzione di dividendi pari Euro 16.000 migliaia.
La variazione delle disponibilità liquide è evidenziata nel Rendiconto Finanziario riportato in
precedenza.
Non vi sono restrizioni e/o vincoli sulla liquidità detenuta al 31 dicembre 2023. La liquidità disponi-
bile viene utilizzata per adempiere alle obbligazioni ordinarie legate alla gestione caratteristica e per
adempiere allo sviluppo delle proprie linee strategiche.
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N° diritti di voto Quotato Diritti e obblighi
Azioni
ordinarie
96.257.950 127.065.063 Euronext - Milan Diritti e obblighi come
per legge e statuto
ALTRE RISERVE
Le altre riserve sono costituite dalla riserva so-
vrapprezzo azioni pari ad Euro 108.504 miglia-
ia, rimaste invariate rispetto al periodo prece-
dente (Euro 108.504 migliaia).
RISULTATI PORTATI A NUOVO E
RISULTATI DELL’ESERCIZIO DI
GRUPPO
La riserva per i risultati portati a nuovo e ri-
sultati dell’esercizio 2023 del Gruppo è pari
a Euro 327.700 migliaia che, rispetto al saldo
d’apertura 2022, pari a Euro 296.171 migliaia,
si movimenta principalmente per effetto del ri-
sultato dell’esercizio pari a Euro 52.339 miglia-
ia, per la variazione positiva della riserva piani
LTIP pari a Euro 1.536 migliaia e infine per la
distribuzione agli azionisti, a titolo di dividendo
per Euro 16.000 migliaia.
Tale voce si movimenta inoltre per complessi-
vi Euro 6.346 migliaia dovuta principalmente
a: i) variazione negativa delle riserve attuariali,
al netto del relativo effetto fiscale pari a Euro
804 migliaia ii) variazione negativa della riserva
di Fair Value Hedge al netto dell’effetto fiscale
per Euro 4.251 migliaia iii) variazione negativa
della riserva di conversione pari a Euro 1.310
migliaia iv) variazione positiva della riserva di
consolidamento pari a Euro 19 migliaia.
IL PATRIMONIO NETTO DI TERZI
Tale voce è composta dal capitale sociale e
dagli utili di terzi dell’esercizio per complessivi
Euro 2.036 migliaia. Il patrimonio netto di terzi
si incrementa per effetto dell’utile dell’esercizio
2023 pari a Euro 90 migliaia, per il decremen-
to delle riserve attuariali, al netto del relativo
effetto fiscale pari a Euro 2 migliaia e infine si
Patrimonio netto
Il patrimonio netto del Gruppo al 31 dicembre
2023 è pari a Euro 449.540 migliaia, rispetto ad
Euro 418.001 migliaia al 31 dicembre 2022 evi-
denziando un incremento di Euro 31.539 miglia-
ia (+8 %). Tale variazione è imputabile principal-
mente all’utile del periodo (Euro 52.429 migliaia)
e alla variazione positiva della riserva di piani
LTIP (Euro 1.536 migliaia), all’effetto negativo
della riserva attuariale al netto dell’effetto fiscale
(Euro 806 migliaia), della riserva di traduzione
(Euro 1.310 migliaia), della riserva di Fair Value
Hedge al netto dell’effetto fiscale (Euro 4.251
migliaia) e infine alla distribuzione agli azionisti,
a titolo di dividendo (Euro 16.000 migliaia).
Si veda a tal proposito il conto economico
complessivo consolidato.
CAPITALE SOCIALE
Alla data del 31 dicembre 2023, il capitale so-
ciale di Intercos S.p.A., interamente sottoscrit-
to e versato, ammonta a Euro 11.300.256,00
ed è diviso in n. 96.257.950 azioni ordinarie,
prive di indicazione del valore nominale, cor-
rispondenti, ai sensi dell’art. 120, comma 1,
del TUF e dell’art. 6 dello Statuto sociale, a n.
127.065.063 diritti di voto. Si precisa che lo
Statuto sociale di Intercos prevede il meccani-
smo della maggiorazione del diritto di voto (art.
6 dello Statuto).
Il regime di emissione e circolazione delle azioni
ordinarie è disciplinato dalla normativa vigente.
La struttura del capitale sociale di Intercos è
dettagliata nella tabella di seguito riportata.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
143
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
decrementa per Euro 78 migliaia relativi alla ri-
serva di consolidamento principalmente impu-
tabili alla distribuzione di dividendi verso terzi.
GESTIONE DEL CAPITALE
L’obiettivo principale della gestione del capi-
tale è massimizzare il valore per gli azionisti.
Il Gruppo gestisce la struttura patrimoniale
ed effettua aggiustamenti in base alle condi-
zioni economiche ed ai requisiti dei convenant
finanziari.
Le politiche di gestione del capitale del Gruppo
prevedono il mantenimento di un livello eleva-
to di capitale proprio al fine di mantenere un
rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori
ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo
futuro dell’attività.
Il Gruppo monitora il rendimento del capita-
le e ha l’obiettivo di mantenere un equilibrio
tra l’ottenimento di maggiori rendimenti tra-
mite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi
e la sicurezza offerti da una solida situazione
patrimoniale.
Debiti verso banche e verso altri
finanziatori
Al 31 dicembre 2023, l’indebitamento finanziario
lordo del Gruppo era pari a Euro 258.605 miglia-
ia, rappresentato principalmente dal Contratto
di Finanziamento Senior con lo storico pool di
banche IMI, Unicredit e BNP Paribas a cui si
sono aggiunte CACIB e Crédit Agricole Italia.
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo presenta dun-
que un totale dell’indebitamento corrente e
non corrente pari a Euro 258.605 migliaia, sud-
diviso in:
• una parte a tasso fisso pari a Euro 56.033 mi-
gliaia (22% dell’indebitamento totale) com-
posta da (i) Euro 4.531 migliaia relativi ai mu-
tui ipotecari in capo alla CRB S.A., (ii) Euro
45.869 migliaia a debiti per leasing finanziari
a seguito dall’applicazione dell’IFRS 16 e
(iii) Euro 5.633 migliaia a debiti per leasing
finanziari.
• una parte a tasso variabile pari ad Euro
202.572 migliaia (78% dell’indebitamento to-
tale) composta da (i) Euro 176.287 migliaia
relativi al Finanziamento Senior sottoscritto
dalla Capogruppo, tale importo è esposto al
netto degli effetti dell’applicazione del me-
todo del costo ammortizzato ai sensi dello
IFRS 9, (ii) Finanziamento della Controllata
Intercos do Brasil per Euro 268 migliaia (iii)
Altri debiti finanziari per Euro 687 migliaia, (iv)
Euro 21.409 migliaia relativi alla linee bilate-
rali in capo alle Società controllate, e infine,
(v) Euro 1.705 migliaia relativi a debiti banca-
ri correnti, (vi) Euro 2.216 migliaia per debiti
verso società di factoring.
Si riporta di seguito la composizione dell’indebitamento finanziario del Gruppo al 31 dicembre 2023
e al 31 dicembre 2022, con indicazione delle relative scadenze:
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023
a breve a lungo Totale
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB) 415 4.116 4.531
Debiti Finanziari IFRS 16 7.258 38.611 45.869
Leasing finanziari 228 5.405 5.633
Indebitamento a lungo termine 7.901 48.132 56.033
Finanziam.bancario a breve termine (Intercos S.p.A.) 176.287 - 176.287
Finanziam.bancario a breve termine (Intercos do Brazil) 268 - 268
Altri Debiti finanziari 687 - 687
Debiti per linee bilaterali controllate 21.409 - 21.409
Debiti Bancari Correnti 1.705 - 1.705
Indebitamento a breve termine 200.356 - 200.356
Debiti verso società di factoring 2.216 - 2.216
Totale indebitamento finanziario 210.473 48.132 258.605
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2022
a breve a lungo Totale
Finanziam.bancario a m/l termine (Intercos S.p.A.) 45.683 176.054 221.737
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB) 390 4.261 4.651
Finanziam.bancario a m/l termine (Intercos do Brazil) 287 - 287
Debiti Finanziari IFRS 16 5.774 20.527 26.301
Leasing finanziari 509 5.845 6.354
Altri Debiti finanziari 1.122 - 1.122
Derivato passivo - - -
Indebitamento a lungo termine 53.765 206.687 260.452
Debiti per linee bilaterali controllate 21.475 - 21.475
Debiti Bancari Correnti 1.420 - 1.420
Indebitamento a breve termine 22.895 - 22.895
Debiti verso società di factoring 1.612 - 1.612
Totale indebitamento finanziario 78.272 206.687 284.959
Di seguito si riporta la composizione del debito finanziario del Gruppo al 31 dicembre 2023 con
indicazione della natura dei flussi che ne compongono il saldo alla chiusura del periodo.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
145
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
(in migliaia di Euro) 31 dicembre
2022
Erogazioni Rimborsi Accensione
Leasing
Altre* 31 dicembre
2023
Finanziam.bancario a m/l
termine (CRB)
4.651 - (395) - 275 4.531
Debiti Finanziari IFRS 16 26.301 - (9.174) 28.078 664 45.869
Leasing finanziari 6.354 7 (523) - (205) 5.633
Indebitamento a lungo
termine
37.306 7 (10.092) 28.078 734 56.033
Finanziam.bancario a breve
termine (Intercos S.p.A.)
221.737 - (46.000) - 550 176.287
Finanziam.bancario a m/l
termine (IdB)
287 - (34) - 15 268
Altri Debiti finanziari 1.122 - (400) - (35) 687
Debiti per linee bilaterali
controllate
21.475 1.050 - - (1.116) 21.409
Debiti Bancari Correnti 1.420 213 - - 72 1.705
Debiti verso società di factoring 1.612 604 - - - 2.216
Indebitamento a breve
termine
247.653 1.867 (46.434) 0 (514) 202.572
Totale indebitamento
finanziario
284.959 1.874 (56.526) 28.078 220 258.605
* La voce “Altre” comprende le differenze di cambio da valuta estera, gli interessi maturati non ancora pagati e gli effetti del trattamento
contabile del diritto d’opzione Cometa.
Occorre segnalare che, nel corso dell’eserci-
zio 2023 sono state rimborsate i) da parte della
Capogruppo quote capitali su linee di credito
per un importo pari ad Euro 16.000 migliaia al
finanziamento Linea A; ii) è stato rimborsato
totalmente per Euro 30.000 migliaia il Finanzia-
mento BNL che era stato erogato allo scopo di
fronteggiare l’emergenza economico-sanitaria
e rilanciare l’azione strategica del Gruppo.
Si ricorda che le quote capitali della linea di cre-
dito dell’attuale finanziamento Senior in capo
alla Capogruppo saranno interamente rimbor-
sate entro la naturale scadenza prevista il 17
dicembre 2024. A tal proposito si ricorda che
la Capogruppo intende rinegoziare il finanzia-
mento Senior entro la fine dell’esercizio 2024 e
che in data 20 febbraio 2024 ha sottoscritto un
contratto di finanziamento con Cassa Depositi
e Prestiti S.p.A. al fine di supportare parte dei
fabbisogni finanziari del Gruppo Intercos rela-
tivi agli investimenti previsti nel business plan
2024-2028, con particolare riferimento al pro-
getto “Full Beauty”.
Si segnala che alla data del 31 dicembre 2023
l’ammontare delle disponibilità liquide e l’am-
montare delle linee di credito non utilizzate at-
tualmente disponibili risultano essere superiori
all’esposizione finanziaria del Gruppo.
Di seguito si riporta la movimentazione dei debiti verso banche e altri finanziatori per variazioni
monetarie e non monetarie:
(in migliaia di Euro)
Saldo Inziale 31/12/2022 284.959
Variazioni non monetarie 35.155
Variazioni monetarie (61.509)
Saldo Finale 31/12/2023 258.605
Saldo Inziale 31/12/2021 333.627
Variazioni non monetarie 10.060
Variazioni monetarie (58.728)
Saldo Finale 31/12/2022 284.959
Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle passività per leasing (incluse nella voce
debiti finanziari) e i loro movimenti nel periodo:
2023 2022
Al 1 Gennaio 2022 26.303
Incrementi 6.499
Accrescimento degli interessi 524
Pagamenti (6.918)
Altre (107)
Al 31 Dicembre 2022 26.301 26.301
Incrementi 28.078
Accrescimento degli interessi 1.409
Pagamenti (9.174)
Altre (745)
Al 31 Dicembre 2023 45.869
Corrente 7.258 5.774
Non corrente 38.611 20.527
Di seguito gli importi dei leasing iscritti nel prospetto dell’utile (perdita) del periodo:
2023 2022
Costi per ammortamento dei diritti d’uso 8.763 5.888
Oneri finanziari sulle passività per leasing 1.409 524
Costi relativi a leasing di breve durata e di modico valore 2.926 1.476
Pagamenti variabili per leasing (inclusi nel costo del venduto) - -
Totale ammontare iscritto nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio 13.098 7.888
Il covenant per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023, risulta essere stato rispettato.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
147
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
La seguente tabella riporta la composizione dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023
e al 31 dicembre 2022 secondo quanto previsto dal paragrafo della Raccomandazione ESMA32-
382-1138 del 4 marzo 2021:
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
A Disponibilità liquide 152.842 183.236
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 5.293 11.072
D LIQUIDITÀ (A+B+C) 158.135 194.308
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa
la parte corrente del debito finanziario non corrente)
33.504 31.912
F Parte corrente dell'indebitamento non corrente 176.970 46.360
G INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (E+F) 210.474 78.272
H INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (I-E-D) 52.339 (116.036)
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito)
47.875 206.687
J Strumenti di debito - -
K Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 238 2.209
L INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (I+J+K) 48.113 208.896
M TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO (H+L) 100.452 92.860
Si evidenzia altresì che il Gruppo non rileva in-
debitamento indiretto e soggetto a condizioni
e che ha valutato che i propri debiti commer-
ciali scaduti da oltre 30 giorni non hanno una
significativa componente di finanziamento, an-
che tenuto conto di quanto previsto in merito
dal paragrafo dei nuovi orientamenti ESMA 32-
382-1138 del 4 marzo 2021.
Si segnala che nel corso del periodo il Gruppo
non ha posto in essere alcun processo di ri-
negoziazione delle scadenze contrattuali con i
propri fornitori e che non vi sono presenti con-
tenziosi con i creditori del Gruppo.
Le valutazioni al fair value degli strumenti fi-
nanziari del Gruppo sono state classificate nei
tre livelli previsti dall’IFRS 7.
In particolare, la scala gerarchica del fair value
è composta dai seguenti livelli:
• Livello 1: corrisponde a prezzi quotati su
mercati attivi;
• Livello 2: corrisponde a prezzi calcolati at-
traverso elementi desunti da dati di mercato
osservabili;
• Livello 3: corrisponde a prezzi calcolati attra-
verso altri elementi differenti dai dati di mer-
cato osservabili.
Gli strumenti finanziari appartenenti al livello di
gerarchia 3 del fair value sono rappresentati da
“Altre partecipazioni” iscritte tra le Attività non
correnti per le quali non sono disponibili prezzi
osservabili direttamente o indirettamente sul
mercato.
Gli strumenti finanziari appartenenti al livello di gerarchia 3 del fair value sono rappresentati da de-
rivati a copertura del rischio di cambio di attività/passività finanziarie iscritte in bilancio.
La seguente tabella illustra i fair value degli strumenti finanziari in portafoglio:
GERARCHIA FAIR VALUE ALLA DATA DI REPORTING
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023
Livello 3
31 dicembre 2023
Livello 2
31 dicembre 2022
Livello 3
31 dicembre 2022
Livello 2
Attività
IRS – Interest rate swap
Fair value hedge
5.244 10.837
Partecipazioni 1.498 1.431
Per ulteriori considerazioni sul fair value degli
strumenti finanziari in portafoglio e per il det-
taglio del mark to market dei contratti IRS si
rimanda alla sezione Derivati al paragrafo “Ge-
stione dei rischi finanziari e di business” della
relazione sulla gestione. Di seguito si riporta
la composizione delle attività e passività del
Gruppo, al 31 dicembre 2023 e al 31 dicem-
bre 2022, e la loro esposizione. Le attività e
le passività finanziarie sono prevalentemente
valorizzate al costo e al costo ammortizzato.
Tra le prime prevalgono i crediti commerciali e
le disponibilità liquide, tra le seconde i debiti
finanziari e quelli commerciali.
31 DICEMBRE 2023
(in migliaia di Euro) Costo
Ammortizzato
Fair
Value con
variazioni
a CE
Fair
Value con
variazioni
a OCI
Derivati
designati
come
strumenti di
copertura
Totale AF/
PF ambito
IFRS7
A/P non
ambito
IFRS7
Totale di
Bilancio
Attività
Immobilizzazioni - 295.131 295.131
Avviamento - 133.998 133.998
Investimenti in partecipazioni 1.498 1.498 1.498
Imposte differite attive - 35.700 35.700
Altre attività - 19.971 19.971
Crediti finanziari correnti 5.244 5.244 48 5.292
Altre attività finanziarie non
correnti
- 256 256
Rimanenze - 168.528 168.528
Crediti Commerciali 167.716 167.716 167.716
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
152.842 152.842 152.842
TOTALE ATTIVITÀ 320.558 1.498 5.244 - 327.300 653.632 980.932
Passività
Patrimonio netto - 449.540 449.540
Debiti finanziari 204.888 - - 204.888 53.717 258.605
Debiti commerciali 183.529 183.529 183.529
Fondi Rischi e oneri - 1.852 1.852
Passività per imposte differite - 10.004 10.004
Altre passività - 67.621 67.621
Fondi del personale - 9.781 9.781
TOTALE PASSIVITÀ 388.417 - - - 388.417 592.515 980.932
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
149
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
31 DICEMBRE 2022
(in migliaia di Euro) Costo
Ammortizzato
Fair
Value con
variazioni
a CE
Fair
Value con
variazioni
a OCI
Derivati
designati
come
strumenti di
copertura
Totale AF/
PF ambito
IFRS7
A/P non
ambito
IFRS7
Totale di
Bilancio
Attività
Immobilizzazioni - 261.043 261.043
Avviamento - 132.942 132.942
Investimenti in
partecipazioni
1.431 1.431 1.431
Imposte differite attive - 29.126 29.126
Altre attività - 31.499 31.499
Crediti finanziari correnti 10.837 10.837 235 11.072
Rimanenze - 193.722 193.722
Crediti Commerciali 141.066 141.066 141.066
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
183.236 183.236 183.236
TOTALE ATTIVITÀ 324.302 1.431 10.837 - 336.570 648.567 985.137
Passività
Patrimonio netto - 418.001 418.001
Debiti finanziari 250.692 - - 250.692 34.267 284.959
Debiti commerciali 185.097 185.097 185.097
Fondi Rischi e oneri - 6.463 6.463
Passività per imposte
differite
- 11.405 11.405
Altre passività - 70.705 70.705
Fondi del personale - 8.507 8.507
TOTALE PASSIVITÀ 435.789 - - - 435.789 549.348 985.137
Fondo Rischi ed oneri non correnti
La voce Fondi rischi ed oneri non correnti al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 1.852 migliaia
e si decrementa di Euro 4.611 migliaia rispetto al precedente esercizio (Euro 6.463 migliaia al
31 dicembre 2022). Di seguito viene riportata la movimentazione complessiva della voce:
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Valore iniziale 6.463 6.120
Accantonamento del periodo 1.208 1.011
Utilizzo del periodo (5.818) (674)
Delta cambi (1) 6
Totale 1.852 6.463
Al 31 dicembre 2023, il fondo rischi e oneri si decrementa per Euro 4.611 migliaia principalmente
per utilizzi di Euro 5.818 migliaia riconducibili prevalentemente a fondi rischi per imposte come di
seguito illustrato.
Per una migliore comprensione, di seguito si riporta la composizione della voce per natura:
(in migliaia di Euro) Fondo imposte Altri
Valore al 31 dicembre 2022 5.077 1.386
Accantonamento del periodo - 1.208
Utilizzo del periodo (5.016) (802)
Effetto dell’applicazione del tasso di cambio - (1)
Valore al 31 dicembre 2023 61 1.791
La voce Fondo imposte al 31 dicembre 2023
riporta un saldo pari a Euro 61 migliaia rela-
tivo alle controllate Intercos Europe S.p.A. e
Cosmint S.p.A. che in data 24 giugno 2021
avevano ricevuto due verbali di contradditorio
da parte dell’Agenzia delle Entrate aventi ad
oggetto il regime tributario di imposte dirette
e indirette di alcuni contratti di subfornitura e/o
di appalto stipulati dalle società con soggetti
“terzisti” che si sarebbero poi avvalsi di società
cooperative che avrebbero commesso presun-
te violazione tributarie.
Ad aprile 2023 si è chiusa la controversia tri-
butaria e le società hanno liquidato l’Agenzia
delle Entrate per Euro 4.416 migliaia la Intercos
Europe S.p.A. e per Euro 340 migliaia la Co-
smint S.p.A. utilizzando il fondo rischi imposte
precedentemente costituito.
La voce Altri al 31 dicembre 2023 è pari ad
Euro1.791 migliaia ed è principalmente riferibi-
le a (i) accantonamenti per potenziali sanzioni a
fronte di reclami di conformità di alcuni prodot-
ti e (ii) accantonamenti per conciliazioni.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
151
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Passività per imposte differite
Le imposte differite ammontano a Euro 10.004 migliaia al 31 dicembre 2023.
Per una migliore comprensione viene riportato di seguito il dettaglio delle differenze temporanee
per natura:
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Plusvalori terreni e fabbricati IAS16 5.698 5.987
Aggiustamenti consolidati per First Time Adoption - 599
Differenza su accantonamento a F.do. Sv. Crediti 151 78
Proventi su cambi 118 178
Differenze con cespiti fiscali (disinqu. Rivalutazioni legge) 1.960 1.702
Aggiustamenti consolidati sui magazzini i/c 251 282
Aggiustamenti consolidati sui cespiti (plusvalori) 45 45
Differenza su TFR valutazione IAS19 112 117
Derivati 1.259 2.601
Altre differenze minori 410 (184)
Totale 10.004 11.405
La voce si decrementa per Euro 1.401 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, principalmente per
l’effetto delle imposte differite passive calcolate sul fair value degli strumenti finanziari in portafoglio
pari a Euro 1.259 migliaia.
Fondi del personale
La voce fondi del personale ammonta a Euro 9.781 migliaia riferiti per Euro 7.395 migliaia a benefici
ai dipendenti e per Euro 2.386 migliaia ad altre passività per i dipendenti.
Di seguito si riporta la movimentazione dei benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2023:
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Valore iniziale 6.829 9.186
Service Cost 591 1.064
Utilizzi (1.305) (564)
Interest Cost 215 125
Differenze Cambi 945 146
Perdite / Utili attuariali (1.558) (3.128)
Totale 7.395 6.829
Nella seguente tabella sono riportati i principali parametri utilizzati ai fini della determinazione del co -
sto attuariale da accantonare alla voce Fondi del personale per l’esercizio 2023 e per l’esercizio 2022 .
CONTROLLATE ITALIANE DEL GRUPPO INTERCOS
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Tasso di attualizzazione 3,10% 3,63%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,30%
Tasso annuo incremento TFR 3,00% 3,23%
Tasso annuo di crescita delle retribuzioni 3,50% 3,50%
CRB S.A.
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Tasso di attualizzazione 1,50% 2,30%
Tasso annuo di inflazione 1,20% 1,20%
Tasso annuo di crescita delle retribuzioni 1,50% 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 1,20% 1,20%
INTERCOS KOREA INC.
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Tasso di attualizzazione 4.50% 5,32%
Tasso annuo di inflazione 1.60% 1,33%
Tasso annuo di crescita delle retribuzioni 2,00% 2,00%
Si riporta di seguito l’analisi di sensitività sui principali parametri utilizzati ai fini della determinazio -
ne del costo attuariale per le controllate italiane del Gruppo Intercos, per la controllata CRB S.A. e
per la controllate Intercos Korea Inc..
CONTROLLATE ITALIANE DEL GRUPPO INTERCOS
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023
Tasso di attualizzazione +0,25% 4.980
Tasso di attualizzazione -0,25% 5.139
Tasso annuo di inflazione +0,25% 5.112
Tasso annuo di inflazione -0,25% 5.005
Tasso di turnover +1,00% 5.058
Tasso di turnover -1,00% 5.059
CRB S.A.
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023
Tasso di attualizzazione + 0,5% 9.426
Tasso di attualizzazione - 0,5% 11.025
Tasso annuo di crescita delle retribuzioni + 0,5% 10.227
Tasso annuo di crescita delle retribuzioni - 0,5% 10.115
INTERCOS KOREA INC.
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023
Tasso di attualizzazione +1% 5,50%
Tasso di attualizzazione -1% 3,50%
Tasso annuo di crescita delle retribuzioni +1% 3,00%
Tasso annuo di crescita delle retribuzioni -1% 1,00%
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
153
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Debiti commerciali
I debiti commerciali al 31 dicembre 2023 sono pari a Euro 183.529 migliaia, rispetto ad Euro 185.097
migliaia al 31 dicembre 2022, evidenziando un decremento pari a Euro 1.568 migliaia (-0,8%).
I debiti commerciali sono tutti connessi a rapporti con fornitori nella normale attività di produzione
e d’investimento ed hanno durata inferiore ai dodici mesi. Si evidenzia altresì che il Gruppo ha va -
lutato che i propri debiti commerciali, scaduti da oltre 60 giorni, non hanno una significativa com -
ponente di finanziamento, anche tenuto conto di quanto previsto in merito dal paragrafo dei nuov i
orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.
La valutazione al fair value dei debiti commerciali e degli altri debiti non produce effetti significativ i
considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza.
Si riporta di seguito l’ageing dei debiti commerciali del Gruppo al 31 dicembre 2023:
AL 31 DICEMBRE 2023
(in migliaia di Euro) Debiti commerciali A scadere Scaduto tra
0 - 60 gg
Scaduto tra
61 - 90 gg
Scaduto tra
over 90 gg
Totale debiti
commerciali
183.529 146.723 34.499 169 2.138
Alla data del 31 dicembre 2023 non sono in
essere azioni intraprese dai fornitori del gruppo
ingiunzioni o sospensioni della fornitura.
Nel periodo esaminato il gruppo non ha rine-
goziato le scadenze previste contrattualmente
con i propri fornitori, né sono presenti conten-
ziosi con i creditori del Gruppo o sono state
poste in essere azioni esecutive da parte d i
questi ultimi.
Si segnala che rispetto al precedente eserci -
zio si sono ridotti i termini di giorni medi d i
pagamento.
Altre passività correnti
Le altre passività correnti al 31 dicembre 2023 sono pari ad Euro 67.383 migliaia evidenziando un
decremento di Euro 2.791 migliaia (Euro 70.174 migliaia al 31 dicembre 2022).
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Debiti verso dipendenti 26.375 24.750
Debiti verso istituti di previdenza 3.391 3.253
Debiti verso l’Erario 9.901 16.914
Anticipi da clienti 18.661 14.855
Ratei passivi 5.369 6.064
Debiti diversi 3.686 4.338
Totale 67.383 70.174
La variazione è principalmente riferita al de-
cremento della voce “Debiti verso l’Erario”
a capo della Intercos S.p.A. per effetto del
debito IRES trasferito dalle controllate in vir-
tù degli accordi di consolidato fiscale vigenti
per complessivi Euro 5.536 migliaia. Infine, la
voce “Anticipi da clienti” registra un aumento
pari a Euro 3.806 migliaia principalmente ri-
ferito alle controllata CRB Sa per Euro 3.464
migliaia.
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 988.223 835.597
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo ha realizzato
ricavi di vendita pari a Euro 988.223 migliaia,
in aumento di Euro 152.626 migliaia pari al
+18,3%.
Il Make-up, nonostante fosse stata la busi-
ness unit che era cresciuta di più nell’esercizio
2022, ha riportato ancora una volta crescite
superiori al mercato di riferimento (+9,5%) gra-
zie al maggior contributo derivante dai clienti
del segmento mass; lo Skincare ha registrato
crescite consistenti (+20,4%), dopo un 2022
contraddistinto da tassi di crescita più conte-
nuti; l’Hair&Body, grazie ai nuovi accordi com-
merciali stipulati, ha beneficiato anche di un
mercato delle fragranze in forte espansione,
riportando tassi di crescita eccezionali (+47%).
Prosegue il solido andamento dell’ingresso or-
dini, sostenuto dall’ottimo flusso di nuovi pro-
getti, segno della forte innovazione del Gruppo
Intercos.
Di seguito sono riportate le informazioni di det-
taglio disaggregate relativamente a ciascun
segmento identificato per il periodo chiuso al
31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022, ri-
cordando che i ricavi di vendita sono rilevati
dal gruppo at point in time.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
155
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
ANALISI DELLE VENDITE PER BUSINESS UNIT
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Make up 599.373 547.394
Skin care 157.515 130.823
Hair and Body 231.335 157.380
Totale 988.223 835.597
ANALISI DELLE VENDITE PER AREA COMMERCIALE
Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio dei ricavi per area commerciale, con riferimen-
to al luogo in cui ha sede l’Head Quarter del cliente verso cui è stata emessa la fattura di vendita.
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Americas 310.548 289.240
EMEA 507.153 402.683
Asia 170.522 143.674
Totale 988.223 835.597
ANALISI DELLE VENDITE PER CLIENTE
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Multinational Brands 485.193 466.714
Emerging Brands 405.916 277.656
Retailers 97.114 91.227
Totale 988.223 835.597
Per ulteriori dettagli relativi ai ricavi per area
geografica, per attività di business e per cliente
a confronto con il periodo precedente, si veda
il paragrafo della “informativa di settore” delle
note esplicative.
Per ulteriori informazioni sulla presentazione
delle singole voci di conto economico consoli-
dato per natura e il conto economico consoli-
dato riclassificato, si veda il prospetto di ricon-
ciliazione per natura negli schemi consolidati
nelle note esplicative.
Costo del venduto
Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto:
(in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Costo del lavoro 158.555 159.481
Materie prime sussidiarie di consumo e merci 454.997 339.204
Lavorazione esterne 84.800 64.610
Spese di trasporto 19.015 25.299
Ammortamenti e svalutazioni 28.350 25.752
Utilities 13.160 12.416
Servizi di manutenzione 9.299 9.992
Altri costi del venduto 20.667 20.292
Totale 788.845 657.046
Il costo del venduto del Gruppo è pari a Euro
788.845 migliaia per il periodo chiuso al 31 di-
cembre 2023, rispetto a Euro 657.046 migliaia del
periodo chiuso al 31 dicembre 2022, evidenzian-
do un incremento pari a Euro 131.799 migliaia (+
20,1%). L’incremento è sostanzialmente in linea
con la crescita dei ricavi del Gruppo (+18,3%).
Pertanto, per il periodo chiuso al 31 dicembre
2023 si registra un’incidenza pressoché invariata
del costo del venduto sui ricavi, che passa dal
78,6% del 31 dicembre 2022 al 79,8% del 31 di-
cembre 2023. L’incidenza del margine industriale
lordo in rapporto ai ricavi nell’esercizio chiuso al
31 dicembre 2023 è pari al 20,2% (21,4% l’anno
precedente). Nella voce in oggetto l’incremento
preponderante del costo delle materie prime e
dei costi di lavorazioni esterne pari rispettiva-
mente a Euro 115.793 migliaia e a Euro 20.190
migliaia, risultano parzialmente mitigate da una
riduzione dei costi di trasporto pari a Euro 6.284
migliaia e dei costi del personale pari a Euro 926
migliaia per un minor utilizzo di contratti interinali.
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione
Al 31 dicembre 2023 la voce costi di ricerca e sviluppo e innovazione è pari a Euro 37.986 migliaia.
Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto:
(in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Costo del lavoro 28.986 27.184
Materie prime sussidiarie di consumo e merci 2.359 2.303
Costi di consulenze 2.268 2.299
Spese viaggio 2.211 1.673
Ammortamenti e svalutazioni 9.933 10.166
Utilities 742 662
Costi capitalizzati per costruzioni interne (11.436) (9.938)
Altre spese generali 2.923 2.834
Totale 37.986 37.183
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
157
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
L’incidenza percentuale sui ricavi dei cost i
R&D capitalizzati mostra una stabilità rispet-
to al precedente periodo (1,2% dell’esercizio
2023 e 1,2% dell’esercizio 2022) così come la
spesa totale in ricerca sviluppo e innovazio-
ne sui ricavi è pari al 3,8% nell’esercizio 2023
(4,4% nell’esercizio 2022).
In particolare, l’incremento complessivo sopra
descritto è dovuto prevalentemente ad un mag-
gior costo del personale per Euro 1.802 migliaia
(+6,6%), il cui effetto risulta parzialmente con-
trobilanciato dai costi di sviluppo capitalizzat i
nel periodo per Euro 1.498 migliaia (+15,1%).
Per ulteriori dettagli sui costi capitalizzati per co-
strizioni interne si veda il paragrafo della “Immo-
bilizzazioni immateriali” delle note esplicative.
I costi di ricerca e sviluppo ed innovazione del
Gruppo sono pari a Euro 37.986 migliaia per il
periodo chiuso al 31 dicembre 2023, rispetto a
Euro 37.183 migliaia del periodo chiuso al 31
dicembre 2022, evidenziando un incremento
pari a Euro 803 migliaia (+2,2%).
Si evidenzia che nel periodo chiuso al 31 di-
cembre 2023 l’incidenza percentuale dei costi
di innovazione rispetto ai ricavi al netto della
componente di packaging, è rimasta sostan-
zialmente invariata rispetto al periodo chiuso
al 31 dicembre 2022 (5%) poiché il Gruppo, in
una visione di lungo periodo, prosegue nel pro-
prio percorso di consolidamento del livello di
innovazione di prodotto e di processo.
Spese di vendita
Al 31 dicembre 2023 la voce spese di vendita è pari a Euro 29.447 migliaia.
Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto:
(in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Costo del lavoro 21.476 20.393
Spese commerciali 356 652
Spese di trasporto 864 698
Costi di consulenze 1.143 1.840
Ammortamenti e svalutazioni 1.421 1.187
Utilities 766 847
Acc.ti (utilizzi) fondo sval. Crediti 507 1.162
Altre spese generali 2.914 2.124
Totale 29.447 28.903
Le spese di vendita del Gruppo sono pari a
Euro 29.447 migliaia per il periodo chiuso al
31 dicembre 2023 rispetto a Euro 28.903 mi-
gliaia del periodo chiuso al 31 dicembre 2022
evidenziando un incremento pari a Euro 544
migliaia (+2%). Tale variazione in aumento è
principalmente imputabile all’effetto combi-
nato di un incremento del costo del lavoro
pari ad Euro 1.083 migliaia rispetto all’eserci-
zio 2022, legata a una composizione diversa
del mix di personale coinvolto, parzialmente
compensato dalla riduzione della voce costi
per consulenze pari a Euro 697 migliaia e da
minor accantonamenti sul fondo svalutazio-
ne crediti per Euro 655 migliaia. L’incidenza
percentuale delle spese di vendita sui ricavi
evidenzia un decremento, passando da 3,5%
dell’esercizio 2022 a 3% dell’esercizio 2023
principalmente per effetto dell’aumento dei
costi del personale.
Spese Generali e Amministrative
Al 31 dicembre 2023 la voce spese generali e amministrative è pari a Euro 49.091 migliaia.
Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto:
(in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Costo del lavoro 22.069 21.322
Servizi sistemi informativi 7.143 6.527
Formazione e selezione dipendenti 2.156 1.995
Costi di consulenze 5.519 4.705
Ammortamenti e svalutazioni 5.703 7.645
Utilities 741 684
Affitti passivi 361 576
Altre spese generali 5.399 5.377
Totale 49.091 48.831
Le spese generali e amministrative del Grup-
po sono pari a Euro 49.091 migliaia per il pe-
riodo chiuso al 31 dicembre 2023, rispetto a
Euro 48.831 migliaia del periodo chiuso al 31
dicembre 2022 evidenziando un incremento
pari a Euro 260 migliaia (+0,5%). Tale varia-
zione in aumento è principalmente imputabile
all’effetto combinato di (i) un incremento del
costo del lavoro pari ad Euro 747 migliaia ri-
spetto all’esercizio 2022, (ii) un incremento
dei costi di consulenze pari ad Euro 814 mi-
gliaia rispetto all’esercizio 2022 e (iii) un incre-
mento del costo dei servizi sistemi informati-
vi pari ad Euro 616 migliaia rispetto all’anno
precedente, controbilanciato dalla riduzione
degli ammortamenti e svalutazioni pari a Euro
1.942 migliaia.
L’incidenza percentuale delle spese generali e
amministrative mostra leggero decremento ri-
spetto all’anno precedente passando dal 5,8%
al 5% al 31 dicembre 2023.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
159
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Altri oneri e proventi
Gli altri oneri e proventi al 31 dicembre 2023 sono positivi per un importo pari ad Euro 2.668 migliaia.
Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto:
(in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Altri proventi operativi 11.536 15.461
Altri oneri operativi (2.324) (2.369)
Proventi non ricorrenti - -
Oneri non ricorrenti (6.545) (5.831)
Altri oneri e proventi 2.668 7.261
La voce altri oneri e proventi complessivamen-
te registra un decremento rispetto al prece-
dente periodo pari a Euro 4.593 migliaia ed è
principalmente dovuto (i) alla variazione degli
altri proventi operativi, in diminuzione per Euro
3.925 migliaia, prevalentemente riconducibi-
le alla controllata Intercos Europe S.p.A. per
Euro 1.820 migliaia riferiti a riaddebiti a clienti
a seguito di cancellazione ordini, alla control-
lata CRB SA per Euro 713 migliaia riferiti al
rilascio di accantonamenti relativi all’esercizio
precedente, e infine Cosmint S.p.A per Euro
512 migliaia per riaddebito costi per servizio di
smaltimento materiale obsoleto e per Euro 551
migliaia per contributi conto impianti e conto
esercizio (ii) all’incremento degli oneri non ri-
correnti per Euro 714 migliaia (+12,2%) la cui
composizione è di seguito dettagliata.
La voce oneri non ricorrenti al 31 dicembre
2023 è pari ad Euro 6.545 migliaia e accoglie
principalmente (i) oneri per Euro 1.536 migliaia
relativi ai Piani di performance share, destinato
ad incentivare alcuni key managers riconosciu-
ti come risorse chiave di Intercos, attraverso
l’attribuzione gratuita di azioni, (ii) accantona-
menti per riorganizzazione interna del perso-
nale per Euro 1.285 migliaia e a Euro 1.281 mi-
gliaia relative a costi sostenuti nell’ambito delle
consulenze.
Per ulteriori dettagli relativi ai Piani di perfor-
mance share si rimanda al paragrafo “Piani di
pagamento basati su azioni” delle note espli-
cative.
L’accorpamento delle voci “Proventi ed oneri
non ricorrenti” e “Altri proventi ed oneri opera-
tivi”, nella voce “Altri proventi e oneri” del Pro-
spetto consolidato di conto economico per l’e-
sercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022, è
stata apportata al fine di garantire una maggiore
chiarezza espositiva, in coerenza con lo sche-
ma adottato dal Gruppo per la predisposizione
del bilancio annuale al 31 dicembre 2022.
Proventi ed oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari risultano negativi ed ammontano a Euro 13.128 migliaia al 31 dicem-
bre 2023 in aumento di Euro 9.519 migliaia (>100%) rispetto al periodo chiuso al 31 dicembre 2022.
Di seguito si riporta la composizione della voce:
(in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Interessi verso l’erario - -
Interessi attivi bancari (775) (602)
Altri proventi finanziari - (49)
Differenza cambio attive (6.724) (12.414)
Dividendi (58) (29)
Totale Proventi finanziari (7.557) (13.094)
Interessi passivi su debiti 6.371 4.133
Derivati passivi - 461
Interessi attualizzazione in applicazione IAS 19 215 125
Interessi in applicazione IFRS9 550 406
Interessi passivi in applicazione dello IFRS 16 (incl. IAS 17) 1.599 691
Spese bancarie 833 917
Differenze cambio passive 11.117 9.970
Totale Oneri finanziari 20.685 16.703
Totale 13.128 3.609
Le variazioni intervenute durante il periodo in corso sono principalmente riconducibili all’effetto
combinato dell’incremento degli interessi passivi su debiti a breve e a medio/lungo termine per
Euro 2.238 migliaia, dell’aumento delle differenze cambio passive per Euro 1.147 migliaia, e della
diminuzione per Euro 5.690 migliaia delle differenze su cambio attive. Per maggiori approfondi-
menti in relazione alla gestione del rischio derivante dalla volatilità dei tassi di interesse e dei tassi
di cambio si rimanda a quanto riportato nel paragrafo “Gestione dei rischi finanziari e di business”
nelle sezioni “Rischio tasso d’interesse” e “Rischio cambio” della Relazione sulla Gestione.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
161
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Imposte sul reddito
Si riporta di seguito il dettaglio delle imposte:
(in migliaia di Euro) Periodo
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Imposte correnti 23.560 21.477
Imposte anticipate (6.743) (1.340)
Imposte di esercizi precedenti 3.148 1.561
Totale 19.965 21.698
Le imposte del Gruppo sono pari a Euro 19.965
migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre
2023, rispetto a Euro 21.698 migliaia del periodo
chiuso al 31 dicembre 2022, evidenziando un de-
cremento pari a Euro 1.733 migliaia. La variazio-
ne risente principalmente dell’effetto combinato
dell’incremento di risultato dell’esercizio 2023
del Gruppo per quanto riguarda le “Imposte cor-
renti” e la variazione pari a Euro 5.403 migliaia
della voce “Imposte anticipata” è principalmente
imputabile all’iscrizione di maggior imposte anti-
cipate su perdite pregresse pari a Euro 4.449 mi-
gliaia riferibili alla controllata Intercos Korea Inc.
Per ulteriori dettagli relativi all’accantonamen-
to di imposte anticipate si rimanda al paragra-
fo “Imposte differite attive” delle note espli-
cative.
Il tax rate al 31 dicembre 2023 è pari al 27,6%
contro il 32,5% del periodo precedente, regi-
strando una riduzione pari a 4.9 punti percen-
tuale imputabile in prevalenza ad un incremen-
to di risultato a livello consolidato e all’effetto
del rilascio di imposte anticipate da parte della
società coreana per i motivi di cui sopra.
La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto nel
Bilancio Consolidato per il 31 dicembre 2023 e
l’onere fiscale teorico, determinato sulla base
delle aliquote fiscali teoriche vigenti, è la se-
guente (importi in migliaia di Euro):
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023
Importo Aliquota
Risultato prima delle imposte 72.394
Imposte sul reddito teoriche 17.411 24%
IRAP 3.816 5,10%
Effetto variazioni fiscali permanenti in aumento Italia 1.768 2,36%
Effetto variazioni fiscali permanenti in diminuzione Italia (2.542) -3,40%
Effetto altre variazioni fiscali società estere (3.414) -4,13%
Effetto differenza aliquota Società Estero (222) -0,73%
Imposte esercizi precedenti 3.148 4,21%
Imposte sul reddito a Conto Economico 19.965 27,6%
Nella voce “Effetto variazioni fiscali permanenti
in diminuzione Italia” sono ricompresi i benefi-
ci derivanti dalla seconda quota di riconosci-
mento dell’ammortamento fiscale degli avvia-
menti oggetto di riallineamento dei valori civili
e fiscali così come consentito dall’articolo 110
del Decreto-legge del 14 agosto 2020, n.104,
nonché dal beneficio A.C.E (Aiuto alla Crescita
Economica).
La voce “Effetto variazioni fiscali permanenti in
aumento Italia” è riconducibile principalmente
all’effetto fiscale per Euro 6.185 migliaia rela-
tivo ai dividendi incassati nell’esercizio 2023
nella Capogruppo Intercos S.p.A..
Operazioni con Parti Correlate
In accordo con quanto previsto dal principio
IAS 24, le parti correlate del Gruppo sono de-
terminate come entità e persone in grado di
esercitare il controllo, il controllo congiunto o
un’influenza significativa sul Gruppo e sulle sue
controllate. “Le parti correlate comprendono le
società appartenenti a Dario Gianandrea Ferrari
il quale detiene - per il tramite delle società dallo
stesso direttamente e indirettamente controlla-
te, Dafe 4000 S.r.l.e Dafe 5000 S.r.l.– una parte-
cipazione in Intercos S.p.A. pari al 48,642% dei
diritti di voto complessivi. Per effetto di quanto
precede, Dario Gianandrea Ferrari controlla di
fatto Intercos S.p.A. in quanto titolare di una
partecipazione (indiretta) che gli consente di
esercitare un’influenza dominante nell’assem-
blea ordinaria di Intercos S.p.A., come anche
risultante dalle dichiarazioni rese dallo stesso ai
sensi dell’art. 120 D.Lgs. n. 58/1998.”
Le operazioni poste in essere con le parti corre-
late, così come definite dal principio contabile
internazionale IAS 24, sono limitate ai rapporti
relativi a servizi commerciali, amministrativi e
finanziari intrattenuti dalla Capogruppo e dalle
società controllate dalla società con altri parti
correlate e sono pertanto al netto dei rapporti
intrattenuti dalla società con società da essa
controllate.
Tali operazioni rientrano nella normale gestione
di impresa, nell’ambito dell’attività tipicamen-
te svolta da ciascun soggetto interessato, e la
Capogruppo ritiene che esse siano regolate a
condizioni di mercato.
Durante il periodo chiuso al 31 dicembre 2023
il Gruppo ha intrattenuto i rapporti con Parti
Correlate di seguito riportati.
(K€)
Ricavi Altri
proventi
operativi
Costi
materiale
e costi per
servizi e
godimento
beni di terzi
Costi per il
personale
Altri oneri
operativi
Oneri
Finanziari
Proventi
Finanziari
Crediti
Commerciali
Debiti
Commerciali
Debiti
Finanziari
Dafe International Srl 10 - (129) - - - - 12 - -
Sci Maragia - - (49) - - - - - 3 -
Je m'en Fous Srl - - - - - - - - (5) -
Arterra Bioscience
S.p.A.
- 5 (2.718) - - - 58 50 1.089 -
My beauty Brand - - - - - - - - - -
My Style - - (52) (2) (87) - - - 97 -
Interior - - - - - - - - - -
Catterton - - - - - - - - 9 -
Vault - - - - - - - - - -
Maragia USA Inc - - (28) - - - - - - -
Cornelli Gabelli e
Associati
- - (182) - - - - - 72 -
Azienda agricola
Tommaso Bellora
- - - - - - - - - -
MTA Tech S.r.l - - (801) - - - - 420 310 -
OTTO S.R.L. - - (2) - - - - - - -
Piccola immob.
Brianza SAS
Boracchi
- - (43) - - - - - - -
Familiari e affini di
Dario Ferrari
- - - - (156) - - - - -
Totale 10 5 (4.004) (2) (243) 0 58 482 1.575 -
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
163
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
ia nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12
marzo 2010 si dà atto che nel corso dell’eser-
cizio 2023 il Gruppo non ha concluso con parti
correlate operazioni di maggiore rilevanza o
che abbiano influito in maniera rilevante sulla
situazione patrimoniale o sul risultato dell’eser-
cizio del Gruppo.
L’ammontare complessivo dei compensi del
Consiglio di Amministrazione è stato pari a
Euro 3.766 migliaia nell’esercizio chiuso al 31
dicembre 2023 (Euro 3.614 migliaia nell’eserci-
zio chiuso al 31 dicembre 2022).
In aggiunta l’ammontare complessivo dei com-
pensi ai principali dirigenti con responsabilità
strategiche è stato pari a Euro 2.533 miglia-
Utile per azione - Earning per share (EPS)
L’earning per share (EPS) è calcolato:
• dividendo il risultato netto attribuibile ai pos-
sessori delle azioni ordinarie per il numero
di azioni ordinarie medio nell’esercizio di ri-
ferimento, al netto delle azioni proprie (basic
EPS);
• dividendo il risultato netto per il numero medio
delle azioni ordinarie e di quelle potenzialmente
derivanti dall’esercizio di tutti i diritti di opzione
per piani di stock-option, al netto delle azioni
proprie (diluted EPS), tenendo in considerazio-
ne la presenza di eventuali eventi diluitivi in ac-
cordo con il principio contabile IAS 33.
EPS
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Media delle azioni durante l’esercizio 96.257.950 96.174.597
Risultato netto (in Euro migliaia) 52.429 44.993
Basic EPS e diluted EPS (in euro) 0,54 0,47
Compensi società di revisione
Qui di seguito vengono riportati i compensi relativi alla società di revisione per l’esercizio chiuso al
31 dicembre 2023:
(migliaia di Euro)
Tipologia di servizi
Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Note Corrispettivi
esercizio 2023
Revisione contabile EY S.p.A. Capogruppo (1) 269
Revisione Bilancio di Sostenibilità EY S.p.A. Capogruppo 46
Revisione contabile EY S.p.A. Società controllate 345
Rete EY Società controllate (2) 264
Altre attività EY S.p.A. Capogruppo (3) 83
Totale 1.008
(1) Include i corrispettivi per la revisione legale del bilancio di esercizio e consolidato annuale e semestrale, oltre agli onorari relativi alla
revisione contabile del prospetto dei costi per il personale addetto alla ricerca e sviluppo ai fini delle deducibilità IRAP.
(2) Include i corrispettivi relativi alla revisione contabile delle società controllate cinesi, svizzera, polacca e coreana.
(3) Include i corrispettivi relativi ai servizi non audit della Capogruppo.
dei Dirigenti con responsabilità strategiche, si
faccia riferimento alla Relazione sulla Remu-
nerazione 2023 consultabile sul sito internet
della società www.intercos-investor.com nella
sezione “Governance”.
Questi compensi comprendono gli emolumenti
dovuti per lo svolgimento della funzione di am-
ministratore o sindaco in Intercos S.p.A.
Per maggiori dettagli relativamente ai compen-
si degli Amministratori, Sindaci e retribuzioni
Compensi Consiglio di Amministrazione
e Collegio Sindacale
Qui di seguito vengono evidenziati i costi relativi ai compensi degli organi societari per l’esercizio
chiuso a 31 dicembre 2023:
(in migliaia di Euro) Importo
Consigli di Amministrazione 3.766
Collegi Sindacali 80
Totale 3.846
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
165
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
• Nell’interesse di CRB S.A. garanzia a favore
di UBS Switzerland AG per un valore di Fran-
chi Svizzeri 5.500 migliaia corrispondenti ad
Euro 5.939 migliaia;
• Nell’interesse di Intercos Korea garanzia a fa-
vore delle di IMB Seoul (Korea) per un valore
di Korean Won 964.000 migliaia corrispon-
denti a Euro 672 migliaia;
• Nell’interesse di Intercos do Brasil garanzia
a favore di Banco Bradesco per un valore
di Brasilian Reales 1.200.000 migliaia corri-
spondenti ad Euro 224 migliaia;
DIRETTAMENTE DALLE
SOCIETÀ CONTROLLATE
La Controllata CRB Sa ha rilasciato una Ipo-
teca sull’immobile dove risiede la sede della
società per un valore complessivo di Franchi
Svizzera 6.920 migliaia corrispondenti ad Euro
7.473 migliaia, a favore della Banca BCV a ga-
ranzia del mutuo ipotecario che fu concesso
all’atto della costituzione dell’azienda e rinego-
ziato in data 06/09/2016.
La controllata Intercos Europe Spa ha rilascia-
to 3 garanzie a tutela di contratti di affitto di
altrettante unità immobiliari in locazione per
complessivi Euro 184 migliaia.
Le garanzie prestate alla data del 31 dicembre
2023 si riferiscono a fideiussioni, garanzie e
impegni a favore di terzi rilasciate dalla Ca-
pogruppo, per conto delle sue società con-
trollate per complessivi Euro 38.489 migliaia e
direttamente da società controllate per com-
plessivi Euro 7.707 migliaia. Di seguito detta-
gliate le garanzie rilasciate durante il periodo
in corso:
PER CONTO DELLA
CAPOGRUPPO INTERCOS S.P.A
• Nell’interesse di Intercos America per affida-
mento bancario tramite Intesa Italy a favore
di Intesa NY (succursale Intesa in America) di
per un valore di dollari 3.000 migliaia corri-
spondenti a Euro 2.716 migliaia;
• Nell’interesse di Intercos America per affi-
damento bancario tramite BNP Heq Milano
a favore di Bank of The West (Affiliata di
BNP in America) di per un valore di dollari
5.000 migliaia corrispondenti a Euro 4.525
migliaia;
• Nell’interesse di Intercos Korea garanzia a
favore delle di BNP Seoul Branch (Korea) per
un valore di Korean Won 35.000.000 migliaia
corrispondenti a Euro 24.413 migliaia;
Impegni e Garanzie
Nello schema che segue viene invece dettagliato l’elenco delle garanzie prestate:
Garante Beneficiario Tipo Garanzia Descrizione Valori in Euro Data
Emissione
Scadenza
INTERCOS
SPA
Intesa BCI mandato
credito
Credit Mandate rilasciato
nell’interesse di Intercos
America per affidamento
bancario
Usd 3.000.000 ora
totalmente disponibile
per necessità di cassa (a
seguito revoca $ 300.000
a garanzia di lettere di
credito ex IDA Bond)
€ 2.714.932,13 25/07/2000 A Revoca
INTERCOS
SPA
BNP Italy
-> Bank of
West
Stand-by
Letter of
Credit
Stand by Letter of Credit
a favore di Bank of West
(NY) a garanzia della
Credit Facitliy di 3M
USD rilasciata in data
07.07.2020 a favore della
Legal Intercos America.
Il 01/02/2021 BNL ha
confermato l’avvenuto
aumento della linea
di ulteriori 2 M$ per
supportare il pogramma
di V-Payo (pagamento via
carta di credito virtuale per
pagare un certo numero di
fornitori selezionati).
Si rinnova di anno in anno
€ 4.524.886,88 07/07/2020 A Revoca
INTERCOS
SPA
BNP Seoul
(via BNP
Italy)
Corporate
Guarantee
Corporate Guarantee a
favore delle di BNP Seoul
Branch (Korea) a garanzia
della Credit Facitliy di 20B
KRW rilasciata in data
27/10/2020 a favore della
Legal Intercos Korea (per
sostituire linee credito in
essere con Hana Bank, in
dismissione).
Garanzia fissata a 25BKrw
e successivamente
incrementata a 35M KRW
il 19/04/2021 a seguito
aumento linea credito a
30M KRW, a copertura di
eventuali interessi matuati.
Nuova linea di credito
confermata 11/05/21.
Si rinnova di anno in anno
€ 24.413.040,75 19/04/2021 A Revoca
INTERCOS
SPA
UBS
Switzerland
AG
Corporate
Guarantee
Corporate Guarantee
rilasciata a supporto della
linea di credito di 5,5
MCHF concessa da UBS a
CRB ed avente scadenza
al 31/10/2024
€ 5.939.524,84 21/07/2020 31/10/2024
INTERCOS
SPA
IBM KOREA Corporate
Guarantee
Corporate Guarantee
rilasciata a supporto di
Intercos Korea per lo
sviluppo del progetto
SAP S4/HANA SCM
Localization project.
€ 672.404,89 17/03/2021 A Revoca
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
167
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Garante Beneficiario Tipo Garanzia Descrizione Valori in Euro Data
Emissione
Scadenza
INTERCOS
SPA
Banco
Bradesco
x rilascio
garanzia a
XP Industrial
Fundo
de Inv.
Imobiliario
Corporate
Guarantee
Corporate Guarantee a
favore di Banco Bradesco
a garanzia della Credit
Facitliy rilasciata in data
12/06/2023 per consentire
emissione garanzia diretta
a favore del locatore
dell’immobile occupato
della Legal Entity Intercos
Do Brasil
Garanzia fissata a
1,2 MBRL per coprire
eventuali interessi matuati.
Emessa materialmente il
06/07/2023, confermata
da Bradesco
€ 223.805,44 06/07/2023 31/03/2026
INTERCOS
EUROPE
SPA
Lunabra Fidejussione a garanzia contratto
locazione Capannone Via
Gerole 13, Caponago (MB)
€ 78.044,50 13/10/2021 31/10/2022
+ Tacito
rinnovo
annuale
INTERCOS
EUROPE
SPA
Progetto 81 Fidejussione a garanzia contratto
locazione Capannone Via
Gerole 17, Caponago (MB)
€ 6.250,00 11/02/2016 01/02/2023
+ Tacito
rinnovo
annule
fino al
01/02/2028
INTERCOS
EUROPE
SPA
La Cometa Fidejussione a garanzia contratto
locazione Capannone
Cometa Via Marconi 74,
Agrate
€ 100.000,00 23/05/2017 31/05/2018
+ Tacito
rinnovo
annuale
CRB Sa BCV Bank Ipoteca
sull'immobile
Ipoteca sull’immobile di
Puidoux a favore della
BVC Bank per grantire i 2
mutui ipotecari rilasciati
dalla banca, come di
seguito dettagliato:
1) Mutuo Ipotecario
BCV N° 5354.39.77
per complessivi CHF
5.094.696, 55 del
06.09.2016
2) Mutuo Ipotecario
BCV N° 0997.24.18.
per complessivi CHF
1.500.000 del 06.09.2016
€ 7.473.002,16 06/09/2016 30/06/2031
CRB Sa Banca
Intesa
Fidejussione Fidejussione #
1092888488000 rilasciata
a favore di Banca Intesa
Filiale Monza per garantire
la linea di credito per fido
di cassa rilasciato a favore
Vitalab
€ 50.000,00 18/07/2011 A Revoca
Passività potenziali
Al 31 dicembre 2023 la società non ha rilevato
passività potenziali che non siano già state sti-
mate e accantonate nel fondo rischi.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo
“Fondi rischi ed oneri non correnti” delle
note esplicative.
Piani di pagamento basati su azioni
Nel corso dell’esercizio 2021, in ragione del-
la Quotazione delle azioni della Capogruppo,
il Consiglio di Amministrazione ha approvato
un piano di performance shares, efficace dal-
la data della Quotazione, finalizzato a incenti-
vare e trattenere le risorse chiave del Gruppo
individuate dal Consiglio di Amministrazione
(sia dipendenti che amministratori del Gruppo)
da attuarsi mediante assegnazione, fino a un
massimo di complessive 1.190.000 azioni or-
dinarie di Intercos S.p.A., al raggiungimento di
determinati obiettivi di performance.
In data 20 luglio 2021, l’Assemblea degli azio-
nisti di Intercos S.p.A. ha approvato, con ef-
ficacia condizionata alla Quotazione, il “Piano
di Performance Shares 2022-2024” e l’Assem-
blea straordinaria degli azionisti ha deliberato,
tra l’altro, di aumentare il capitale sociale a
servizio dell’attuazione del “Piano di Perfor-
mance Shares 2022-2024” entro la data di ap-
provazione del bilancio al 31 dicembre 2024.
L’aumento di capitale avverrà secondo le se-
guenti modalità: (i) gratuitamente, per massimi
nominali Euro 93.000,00 mediante emissione
di massime n. 790.000 azioni ordinarie; e (ii) a
pagamento, senza sovrapprezzo, con esclu-
sione del diritto di opzione ai sensi dell’art.
2441, comma 5, del Codice Civile, per massimi
nominali Euro 50 migliaia mediante emissione
di massime n. 400.000 azioni ordinarie, tutte
senza indicazione del valore nominale, aventi
le stesse caratteristiche di quelle in circolazio-
ne e godimento regolare.
In applicazione del Piano di Performance Sha-
res 2022-2024, nel corso del 2023, successi-
vamente alla formalizzazione e comunicazio-
ne dei nuovi target e durata del piano stesso,
sono stati accantonati oneri non ricorrenti pari
a Euro 554 migliaia e per pari importo risulta
movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP.
Per gli effetti economici del Piano di Perfor-
mance Shares 2022-2024 si rimanda a quanto
riportato al paragrafo “Altri Oneri e Proventi”
delle note esplicative.
In data 28 aprile 2023, l’Assemblea degli
Azionisti ha approvato, ai sensi dell’art. 114-
bis del TUF, l’istituzione di un nuovo piano di
incentivazione denominato “Piano di Perfor-
mance Shares 2023-2025”, rivolto all’Ammini-
stratore Delegato di Intercos e ai manager di
Intercos o delle società da essa direttamente
o indirettamente controllate e basato sull’as-
segnazione (a titolo gratuito) di diritti a riceve-
re, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di
Intercos subordinatamente al verificarsi di de-
terminati obiettivi di performance e di sosteni-
bilità, conferendo al Consiglio di Amministra-
zione, con facoltà di subdelega, ogni potere
necessario o opportuno per dare esecuzione
al predetto piano.
Il Piano di Performance Shares 2023-2025 si
inserisce nel contesto del più ampio piano di
incentivazione di lungo termine equity based,
articolato su 3 cicli triennali c.d. rolling (2023-
2025, 2024-2026, 2025-2027) adottato dal
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
169
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Consiglio di Amministrazione della Società in
data 14 marzo 2023, con il parere favorevole
del Comitato per le Nomine e la Remunera-
zione del 7 marzo 2023. Lo scopo del pia-
no è quello di: (i) premiare il raggiungimento
dei target del piano industriale per il periodo
2024-2028, sulla cui base sono stati formulati
gli obiettivi di performance, nonché il raggiun-
gimento dell’obiettivo di sostenibilità per il
2025; (ii) elaborare una politica di incentiva-
zione variabile di medio-lungo termine allinea-
ta alle pratiche di mercato, al fine di trattenere
le figure chiave; (iii) garantire la sostenibilità
della performance di medio-lungo periodo
della Società, stimolando comportamenti fi-
delizzanti ad aumentarne il valore comples-
sivo; (iv) incentivare l’allineamento degli inte-
ressi del management a quelli degli azionisti
in un’ottica di creazione di valore.
A servizio del piano saranno utilizzate:
(i) con riferimento ai beneficiari che siano
amministratori di Intercos o delle società con-
trollate, azioni ordinarie proprie Intercos og-
getto di acquisto a valere sull’autorizzazione
di cui all’art. 2357 c.c. concessa di volta in
volta dall’Assemblea della Società; e (ii) con
riferimento ai beneficiari che siano presta-
tori di lavoro dipendente di Intercos o delle
società controllate, azioni rinvenienti dall’au-
mento di capitale ai sensi dell’art. 2349 c.c.
deliberato dall’Assemblea degli Azionisti. Al
riguardo, in data 28 aprile 2023, l’Assemblea
degli Azionisti, in sede straordinaria, ha ap-
provato l’aumento di capitale, in via gratuita
e anche in più tranches, ai sensi dell’art. 2349
c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del
31 dicembre 2026, per un importo di massimi
Euro 34.782, mediante emissione di massime
n. 289.850 azioni ordinarie della Società, sen-
za valore nominale espresso, aventi le stes-
se caratteristiche di quelle in circolazione,
godimento regolare, a favore di dipendenti
del Gruppo Intercos beneficiari del piano di
incentivazione denominato “Piano di Perfor-
mance Shares 2023-2025” approvato dal-
la medesima Assemblea degli Azionisti del
28 aprile 2023.
In applicazione del Piano di Performance
Shares 2023-2025, nel corso 2023, successi-
vamente alla formalizzazione e comunicazio-
ne dei nuovi target e durata del piano stesso,
sono stati accantonati oneri non ricorrenti pari
a Euro 982 migliaia e per pari importo risul-
ta movimentata a patrimonio netto la riserva
LTIP.
Per gli effetti economici del Piano di Perfor-
mance Shares 2023-2025 si rimanda a quanto
riportato al paragrafo “Altri Oneri e Proventi”
delle note esplicative.
In data 29 febbraio 2024, il Consiglio di Am-
ministrazione della Società ha deliberato di
sottoporre all’Assemblea dei Soci che sarà
convocata per l’approvazione del bilancio al
31 dicembre 2023, le seguenti proposte: (i)
la proposta relativa all’adozione del “Piano
di Performance Shares 2024-2026” ai sensi
dell’art. 114-bis del D.Lgs. 58/1998 e relati-
ve disposizioni di attuazione. Si ricorda che
il “Piano di Performance Shares 2024-2026”
si inserisce nel contesto del più ampio piano
di incentivazione di lungo termine equity ba-
sed, articolato su tre cicli triennali c.d. rolling
(2023-2025, 2024-2026, 2025-2027) adot-
tato dal Consiglio di Amministrazione della
Società in data 14 marzo 2023; (ii) la propo-
sta relativa all’acquisto e alla disposizione
di azioni ordinarie proprie ai sensi degli artt.
2357 e 2357-ter c.c., nonché dell’art. 132 del
D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di at-
tuazione (iii) e infine la proposta relativa all’au-
mento di capitale ai sensi dell’art. 2349 c.c.
a servizio del “Piano di Performance Shares
2024-2026”.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato,
altresì, le relative Relazioni Illustrative e il Do-
cumento Informativo sul “Piano di Performan-
ce Shares 2024-2026” redatto ai sensi dell’art.
84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999,
consultabili sul sito internet della Società
www.intercos-investor.com nella Sezione “Go-
vernance / Assemblea degli Azionisti”.
Per quanto riguarda invece l’inclusione di
obiettivi ESG all’interno dei Piani di Performan-
ce Share, si segnala che:
• nel Piano 2022-2024 è stato inserito un
obiettivo relativo all’incremento dell’energia
elettrica, acquistata e/o autoprodotta, pro-
veniente da fonti rinnovabili; l’indicatore di
performance è la quota percentuale di con-
sumo di energia elettrica proveniente da fonti
rinnovabili rispetto al consumo totale di ener-
gia elettrica del Gruppo nell’anno 2024, sulla
base dei dati pubblicati nella Dichiarazione
consolidata di carattere non finanziario rela-
tiva all’esercizio 2024;
• nel Piano 2023-2025, è stato incluso un
obiettivo di riduzione del 20% entro il 2025
delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto
ai valori del 2019; l’indicatore di performan-
ce è la riduzione percentuale delle emissioni
di Scope 1 e Scope 2 (secondo l’approccio
market-based) per milioni di pezzi prodotti
internamente dai siti produttivi del Gruppo
nell’anno 2025 rispetto all’anno 2019, sulla
base dei dati pubblicati nella Dichiarazione
Consolidata di carattere non finanziario rela-
tiva all’esercizio 2025;
• nel piano 2024-2026, in continuità con il Pia-
no 2023-2025, è stato incluso un obiettivo di
riduzione del 26% entro il 2026 delle emis-
sioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori
del 2019; l’indicatore di performance coinci-
de con quello del piano 2023-2025.
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
171
1 Relazione sulla gestioneIndice 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Informazioni aggiuntive
Si segnala che sul sito internet del Gruppo è
disponibile in conformità a quanto previsto
dall’articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs.
254/2016, la dichiarazione consolidata di ca-
rattere non finanziario con una relazione distin-
ta e redatta secondo lo standard di rendiconta-
zione “GRI Standards” (livello: in accordance).
REGOLAMENTO MERCATI
ART.15 (GIÀ ART.36) DEL
REGOLAMENTO MERCATI
CONSOB (ADOTTATO CON
DELIBERA CONSOB N.20249).
In relazione alle prescrizioni regolamentari in
tema di condizioni per la quotazione di società
controllanti, società costituite o regolate se-
condo leggi di Stati non appartenenti all’Unio-
ne Europea e ritenute di significativa rilevanza
ai fini del bilancio consolidato, si segnala che il
Gruppo Intercos ha individuato 4 società con-
trollate, con sede in 4 paesi non appartenenti
all’Unione Europea, che rivestono significativa
rilevanza ai sensi del regolamento.
Con riferimento a quanto sopra, si ritiene che i
sistemi amministrativo-contabili e di reporting
attualmente in essere nel Gruppo Intercos ri-
sultino idonei a far pervenire regolarmente alla
Direzione e al Revisore della Capogruppo i dati
economici, patrimoniali e finanziari necessari
per la redazione del Bilancio consolidato e as-
sicurino la compliance alla predetta normativa.
Si comunica che Intercos S.p.A. ha aderito al
regime di semplificazione previsto dagli artt. 70,
comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento
CONSOB in materia di emittenti n. 11971/1999,
come successivamente modificato, avvalendo-
si, pertanto, della facoltà di derogare agli obbli-
ghi di pubblicazione dei documenti informativi
previsti dagli artt. 70, comma 6 e 71, comma 1
del citato Regolamento in occasione di opera-
zioni significative di fusione, scissione, aumenti
di capitale mediante conferimento di beni in na-
tura, acquisizioni e cessioni.
Milano, 29 febbraio 2024 INTERCOS S.p.A.
p. il Consiglio di Amministrazione
Attestazione del Bilancio Consolidato ai
sensi dell’art. 154-bis del D.Lgs. 58/98
I sottoscritti Renato Semerari, in qualità di Amministratore Delegato, Pietro Oriani, in qualità di
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Intercos S.p.A., attestano,
tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
consolidato nel corso dell’esercizio 2023.
Si attesta, inoltre, che:
1 il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023:
a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità
europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio
del 19 luglio 2002;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, eco-
nomica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La Relazione sulla Gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della
gestione nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e
incertezze cui sono esposti.
29 febbraio 2024
L’Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto
Renato Semerari Pietro Oriani
Bilancio Consolidato 2023 - Intercos
173
03
RELAZIONE
DELLA
SOCIETÀ
DI REVISIONE
Concept creativo,
design e impaginazione
www.mercuriogp.eu
Stampa
Intercos, nel rispetto dell’ambiente,
ha fatto stampare questo Bilancio utilizzando:
carta
proveniente da foreste gestite in maniera responsabile
secondo i criteri FSC
®
e da altre fonti controllate
inchiostri
con solventi a base vegetale
energia
da fonti rinnovabili
bilancio Consolidato 2023
bilancio d’esercizio 2023
bilancio
D’ESERCIZIO
2023
(*) Il presente documento costituisce copia, in formato PDF del Bilancio
di Intercos S.p.A al 31 dicembre 2023 e non costituisce il documento in
formato ESEF richiesto dai Technical Standard ESEF di cui al regolamento
Delegato UE 2019/815 ( c.d. “Regolamento ESEF”) e versioni seguenti.
Il bilancio di Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2023, contenuto all’interno
della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023, nel formato
richiesto dal Regolamento ESEF, è disponibile sul sito internet della Società
www.intercos-investor.com/investor/ (nella sezione “documenti
fi nanziari-Bilanci e Relazioni-Consolidated Financial Statements”) e sul
meccanismo di stoccaggio autorizzato SDIR/1INFO.
In caso di discrepanze tra questa “versione pdf/XHTML” e il “documento in
formato ESEF”, prevale il documento in formato ESEF.
Tale documento non è stato messo a disposizione del pubblico con una
versione fi rmata, che è conservata presso la sede sociale di Intercos S.p.A
(*) Il presente documento costituisce copia, in formato PDF del Bilancio
di Intercos S.p.A al 31 dicembre 2023 e non costituisce il documento in
formato ESEF richiesto dai Technical Standard ESEF di cui al regolamento
Delegato UE 2019/815 ( c.d. “Regolamento ESEF”) e versioni seguenti.
Il bilancio di Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2023, contenuto all’interno
della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023, nel formato
richiesto dal Regolamento ESEF, è disponibile sul sito internet della Società
www.intercos-investor.com/investor/ (nella sezione “documenti
fi nanziari-Bilanci e Relazioni-Consolidated Financial Statements”) e sul
meccanismo di stoccaggio autorizzato SDIR/1INFO.
In caso di discrepanze tra questa “versione pdf/XHTML” e il “documento in
formato ESEF”, prevale il documento in formato ESEF.
Tale documento non è stato messo a disposizione del pubblico con una
versione fi rmata, che è conservata presso la sede sociale di Intercos S.p.A
bilancio
D’ESERCIZIO
2023
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
1
(*) Il presente documento costituisce copia, in formato PDF del Bilancio
di Intercos S.p.A al 31 dicembre 2023 e non costituisce il documento in
formato ESEF richiesto dai Technical Standard ESEF di cui al regolamento
Delegato UE 2019/815 ( c.d. “Regolamento ESEF”) e versioni seguenti.
Il bilancio di Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2023, contenuto all’interno
della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023, nel formato
richiesto dal Regolamento ESEF, è disponibile sul sito internet della Società
www.intercos-investor.com/investor/ (nella sezione “documenti
fi nanziari-Bilanci e Relazioni-Consolidated Financial Statements”) e sul
meccanismo di stoccaggio autorizzato SDIR/1INFO.
In caso di discrepanze tra questa “versione pdf/XHTML” e il “documento in
formato ESEF”, prevale il documento in formato ESEF.
Tale documento non è stato messo a disposizione del pubblico con una
versione fi rmata, che è conservata presso la sede sociale di Intercos S.p.A
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
3
LETTERA DEL CHAIRMAN
Cari azionisti, clienti e dipendenti,
Intercos S.p.A., società leader
nella ricerca, sviluppo e produzione
di cosmetici per i maggiori brand
mondiali ha chiuso l’esercizio 2023
con un utile d’esercizio di Euro
32.553.945.
Il 2023 è stato un anno ancora
una volta caratterizzato da notevole
incertezza, sia sotto un punto
di vista geopolitico che
macroeconomico. Nonostante
questo, Intercos è riuscita a
raggiungere ancora una volta
risultati record per il Gruppo,
superando significativamente i livelli
raggiunti nel 2022, anno i cui tassi
di crescita sono stati eccezionali.
Entrando nello specifico, nel 2023
l’atteso rimbalzo della Cina, sotto il
profilo di crescita di Prodotto Interno
Lordo non si è manifestato ed anzi,
le vicende che hanno colpito il
settore immobiliare hanno aumentato
le incertezze relative anche alle
crescite economiche attese per il
futuro. L’inaspettato nuovo conflitto
tra Israele e Palestina, e con questo,
la guerra ancora in atto tra Russia
e Ucraina, hanno messo ulteriore
pressione nella già difficile gestione
delle relazioni politiche tra i vari
paesi, ed in generale tra Oriente ed
Occidente.
In tale contesto, il 2023 è iniziato
all’insegna di politiche monetarie
restrittive soprattutto per quanto
Intercos - Bilancio d’Esercizio 2023
4
concerne la FED e la BCE, con
l’obiettivo di contenere quanto
più possibile la spinta inflattiva,
comportando il rischio di possibili
recessioni economiche.
Nonostante tutti questi fattori, i
consumi nel settore del Beauty in
US ed EMEA sono rimasti solidi,
mentre quelli asiatici, soprattutto
con riferimento alla Cina, sono stati
sostanzialmente sostenuti dalle
performance dei brand locali. Dopo
un 2022 caratterizzato da un build-
up generalizzato dei magazzini da
parte di tutti i player del settore, ed
in particolare dai brand del prestige
per far fronte ad un andamento
della domanda eccezionale dopo
i numerosi lockdown che avevano
caratterizzato le diverse regioni
del mondo, il 2023 ha visto un
riallineamento generalizzato delle
scorte.
In un anno così particolare,
Intercos ha dimostrato una volta
di più il suo modello di business,
che si fonda sull’innovazione e
sulla diversificazione. La crescita
del Gruppo ha ancora una volta
ampiamente superato la crescita
del mercato in generale e pertanto,
anche la quota di mercato
complessiva è ragionevole attendersi
sia incrementata notevolmente.
L’innovazione è stata, e sempre sarà,
il fattore chiave per il raggiungimento
dei nostri risultati nel breve e
medio lungo termine, continuando
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
5
ad alimentare l’unicità del nostro
modello di business.
Grazie alla dedizione ed alla
passione della nostra squadra,
abbiamo messo a segno crescite
a doppia cifra sia in termini di
fatturato che di profitto, migliorando
ulteriormente la solidità finanziaria del
nostro Gruppo. Dopo un 2022 che
aveva riportato crescite eccezionali
e nonostante il riallineamento delle
scorte di alcuni dei nostri clienti,
i risultati del Make-up sono stati
ancora una volta in crescita. Lo
Skincare ha chiuso l’anno in forte
espansione, ed il business legato
all’Hair&Body ha chiuso il 2023 con
crescite eccezionali, anche grazie
agli investimenti fatti recentemente
per espandere la capacità
produttiva.
Riteniamo che il 2023, abbia
consentito agli investitori di conoscere
ancor più da vicino il nostro Gruppo
ed il nostro modello di business.
Ringraziamo ancora una volta coloro
che hanno deciso di investire nel
nostro capitale azionario, e riteniamo
che i risultati raggiunti siano stati
soddisfacenti. Siamo certi che la
passione dei nostri collaboratori unita
all’esperienza del management ci
consentiranno di raggiungere nuovi
importanti traguardi nel medio-lungo
termine.
DARIO FERRARI
Presidente
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
7
Il 2023 è stato l’anno che
ha mostrato la solidità del nostro
modello di business: grazie alla
nostra diversificazione, abbiamo
ancora una volta superato i record
storici, tanto in termini di risultati
economici che finanziari. Dopo
un 2022 caratterizzato da vendite
in forte crescita (+19% a tassi
di cambio costanti), il 2023 ha
riportato ancora una volta tassi di
crescita superiori alle attese, con un
aumento, sempre a tassi costanti,
del +20%, e con ricavi quindi vicini
al miliardo di Euro e pari a 988,2
milioni. Anche l’EBITDA Rettificato
è cresciuto in modo sostanziale,
raggiungendo i 137,5 milioni di
Euro, in crescita nel 2023 di più di
15 milioni, dopo la crescita di più di
20 milioni riportata nel 2022. Infine,
la struttura patrimoniale del Gruppo
continua ad essere solida, con un
leverage finanziario pari a 0,73 volte
l’EBITDA rettificato. Il livello più
basso mai raggiunto dal Gruppo
dall’anno della sua quotazione,
nonostante la distribuzione
di dividendi e l’aumento degli
investimenti.
Come anticipato, riteniamo che
il 2023 sia stato l’anno in cui è
emerso chiaramente uno dei
principali asset del nostro modello
di business: la diversificazione.
Dopo due anni di forte crescita
del mercato del Beauty post
pandemia che ha portato, tra
le altre cose, ad un aumento
generalizzato dei magazzini per far
fronte al recupero dei consumi in
un contesto complesso in termini
di supply chain, il 2023 è stato
un anno caratterizzato da un
marcato riallineamento delle scorte
effettuato principalmente dai brand
del prestigio. Tale evoluzione ha
iniziato a manifestarsi all’inizio del
secondo trimestre del 2023, ed è
proseguita fino a fine anno. Tuttavia,
le ottime performance delle diverse
LETTERA
DELL’AMMINISTRATOre
DELEGATO
Intercos - Bilancio d’Esercizio 2023
8
business units e regioni del mondo,
ci hanno consentito di proseguire
nella traiettoria di crescita ipotizzata
a inizio d’anno.
Il make-up, nonostante fosse stata
la business unit che era cresciuta
di più nel 2022, ha riportato ancora
una volta crescite superiori al
mercato di riferimento (+9,5%)
grazie al maggior contributo
derivante dai clienti del segmento
mass; lo skincare ha registrato
crescite consistenti (+20,4%), dopo
un 2022 contraddistinto da tassi di
crescita più contenuti; l’Hair&Body,
grazie ai nuovi accordi commerciali
stipulati, ha beneficiato anche di
un mercato delle fragranze in forte
espansione, riportando tassi di
crescita eccezionali (+47%). Anche
guardando alle aree geografiche
e alle tipologie di clienti, l’anno
è stato estremamente positivo:
l’area EMEA, mercato per noi
principale, è cresciuta del +25,9%,
l’Asia del 18,7% anche grazie ai
buoni andamenti dei brand locali
cinesi, mentre le Americhe sono
cresciute del +7,4%, dopo un
2022 che aveva riportato tassi di
crescita del +34%. Gli Emerging
brands hanno proseguito la loro
crescita esponenziale, riportando un
+46,2%, i Retailers hanno registrato
aumenti in linea con il mercato
(+6,5%), mentre le multinazionali,
nonostante la fase di de-stocking
che ha caratterizzato i brand del
lusso nella seconda metà dell’anno,
sono risultate anch’esse in crescita
(+4%).
Anche nel 2023, il focus
sull’innovazione non ha mai cessato
di essere al centro del modello
di business di Intercos. A tal
riguardo, nonostante l’incremento
considerevole dei ricavi, l’incidenza
in termini percentuali delle spese per
innovazione sulle vendite, esclusa
la componente di packaging, è
rimasta invariata al 5%. L’impegno
sul versante dell’innovazione è
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
9
testimoniato anche dall’evoluzione
dei nostri ordinativi durante l’intero
2023: gli ordini dei clienti relativi
a nuovi prodotti sviluppati ha
più che compensato l’inevitabile
calo degli ordinativi di prodotti
già commercializzati per effetto
del riallineamento delle scorte,
consentendoci di creare le basi per
un solido 2024.
Il 2023 è inoltre stato l’anno in cui
sono stati completati alcuni degli
investimenti che ci consentiranno di
proseguire nella crescita di medio-
lungo termine attesa: abbiamo
completato l’espansione del nostro
plant in Polonia e di quello dedicato
alle fragranze in Italia, oltre ad aver
acquistato un terreno di 33.000
mq adiacente all’attuale HQ, che
ci consentirà di centralizzare in un
solo polo la produzione del bulk in
Italia, consentendo di efficientare
i processi e di poter assorbire più
efficacemente i volumi attesi in
aumento. Verranno inoltre rinnovati
ed ulteriormente ampliati i nostri
laboratori dedicati alla Ricerca
e Sviluppo. Il 2024 vedrà inoltre
l’inizio dell’espansione del nostro
plant in Korea, le cui recenti
crescite in termini di volumi di
business, richiedono un imminente
aumento della capacità dello
stesso.
Guardiamo al futuro con ottimismo:
la nostra capacità di innovare
insieme alla nostra diversificazione,
ci consentiranno di proseguire il
percorso di crescita che ha da
sempre caratterizzato il nostro
Gruppo. Ringraziamo i nostri
azionisti per la fiducia dimostrata
all’azienda e tutte le persone che
con il loro lavoro e la loro passione
ci consentono di raggiungere di
continuo gli ambiziosi traguardi che
ci prefissiamo.
RENATO SEMERARI
Amministratore delegato
To be at the heart of
beauty’s favorite brands.
VISION
To establish lasting partnerships
with the most relevant and
iconic cosmetic brands, offering
complete ranges of makeup,
skincare and hair & body care
with a global approach.
MISSION
Intercos - Bilancio d’Esercizio 2023
12
Intercos - Bilancio d’Esercizio 2023
12
Alla data di redazione del bilancio
l’attività della Società si svolge
attraverso le seguenti Società
del Gruppo:
STRUTTURA
DEL GRUPPO
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
13
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
13
Intercos S.p.A.
Intercos Europe S.p.A.
(Italy) 100%
Intercos India Private
Limited (India) 99.9%
Intercos Concept S.r.l.
(Italy) 100%
Kit Production S.r.l.
(Italy) 70%
Arterra Biloscience
S.p.A. (Italy) 8.65%
Vitalab S.r.l.
(Italy) 75.01%
CRB S.A.
(Switzerland) 100%
Intercos America Inc.
(United States
of America) 100%
Intercos do Brazil Indústria
e Comérciode Productos
Cosméticos LTDA (Brazil)
99.85%
Mubic Ltd (United States
of America) 69%
My Beauty Brand Limited
(United Kingdom)
7.69%
CRB Benelux B.V.
(The Netherlands)
100%
Ager S.r.l.
(Italy) 76%
Intercos Paris S.a.r.L.
(France) 100%
In. Cosm. S.r.l.
(Italy) 60%
0.15%
24.99%
Cosmint S.p.A.
(Italy) 100%
Tatra Spring Polska
sp. Z. o.o. (Poland)
100%
Intercos
(Shangai)
Trading Co., Ltd
(P.R. China)
100%
Intercos Asia Pacific Ltd.
(Hong Kong) 100%
0.000001%
Intercos
Technology
(SIP) Co.,
Ltd (P.R. China)
100%
Intercos
Korea Inc.
(South Korea)
100%
Intercos
Cosmetics
(Suzhou) Co.,
Ltd. (P.R.China)
100%
Interfila
Cosmetics
(Shangai) Co.,
Ltd. (P.R.China)
100%
Andamento economico
e finanziario del 2023 18
Quadro macroeconomico 21
Scenario di mercato 22
Eventi significativi dell’esercizio 2023 23
Rapporti con parti correlate 26
Investimenti materiali e immateriali 26
Attività di Ricerca e Sviluppo 27
Personale e Organizzazione 28
Gestione dei rischi e incertezze 29
Consolidato Fiscale 40
Corporate Governance e assetti
proprietari della Società ex art. 123-bis
del Decreto Legislativo 24 febbraio
1998 n. 58 e S.M.I. (TUF) 41
Eventi successivi 45
Informazioni riguardanti politiche
o fattori di natura governativa,
economica, fiscale, monetaria o
politica che hanno avuto o potrebbero
avere, direttamente o indirettamente,
ripercussioni significative sull’attività
del Gruppo 46
Effetti del Climate Change in relazione
ai risultati economico-finanziari
del Gruppo 47
Andamento del titolo Intercos 49
Evoluzione prevedibile della gestione 50
Informazioni aggiuntive 50
Sedi secondarie 51
Destinazione del risultato d’esercizio 51
RELAZIONE
SULLA
GESTIONE
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
15
Informazioni societarie 54
Schemi di Bilancio 58
NOTE ESPLICATIVE 63
Informazioni generali 63
Criteri generali di redazione del Bilancio 66
Stime e assunzioni 80
Eventi significativi 81
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI
DEL BILANCIO CONSOLIDATO 82
Immobilizzazioni materiali 82
Immobilizzazioni Immateriali 84
Avviamento 87
Partecipazioni in imprese controllate 90
Imposte differite attive 92
Altre attività non correnti 93
Crediti finanziari non correnti 93
Crediti commerciali 93
Altre attività correnti 94
Finanziamenti attivi a
Società del Gruppo 95
Attività finanziarie correnti 96
Disponibilità Liquide 96
Patrimonio Netto 97
Debiti verso banche e altri finanziatori 99
Fondi rischi ed oneri 100
Passività per imposte differite 101
Fondi del personale 101
Finanziamenti passivi da Società del
Gruppo a breve termine 103
Debiti commerciali 103
Altri debiti 104
Garanzie e altri impegni 105
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 107
Altri proventi 108
Costi per materie prime, semilavorati,
materiali di consumo 108
Costi per servizi 109
Costi per il personale 110
Altri costi operativi 111
Costi capitalizzati per
costruzioni interne 111
Ammortamenti e svalutazioni 111
Proventi/Oneri diversi 112
Proventii/Oneri finanziari 113
Imposte 114
Utile/Perdita attuariale 115
Rapporti con parti correlate 116
Composizione organi sociali al
31 dicembre 2023 e compensi
dell’esercizio 118
Compensi Società di Revisione 118
Passività potenziali 118
Eventi successivi 119
Destinazione del risultato di esercizio 120
Attestazione del Bilancio Separato
ai sensi dell’art. 154-bis
del D.Lgs. 58/98 121
RELAZIONE
DELLA
SOCIETÀ
DI REVISIONE
E DEL
COLLEGIO
SINDACALE
BILANCIO
AL 31/12
01
RELAZIONE
SULLA
GESTIONE
Royalties Service
Fees
Affitti attivi/
Ric diversi
Finanza/
Tasse e costi
Corporate
2023 2022
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 30.855 33.321 - - 64.176 59.793
Affitti attivi e altri ricavi - - 3.721 1.545 5.266 5.102
Proventi finanziari e dividendi - - - 31.549 31.549 27.817
Plusvalenza da alienazione cespiti - 20 - - 20 17
Plusvalenza da cessione
partecipazione
- - - - - 45
Totale Ricavi (A) 30.855 33.341 3.721 33.094 101.011 92.774
Acquisti di materie prime, consumo
e merci
(552) (820) - - (1.372) (1.062)
Costi per servizi e godimento di
beni di terzi
(6.834) (7.385) (824) (8.683) (23.725) (22.241)
Costi del personale (7.285) (19.118) - (1.232) (27.635) (24.871)
Altri costi e fondi accantonati (76) (844) - - (920) (1.238)
Costi capitalizzati per costruzioni
interne
8.234 - - - 8.234 7.095
Oneri finanziari (1.526) - - (3.235) (4.761) (3.493)
Totale costi operativi (B) (8.039) (28.167) (824) (13.150) (50.179) (45.810)
Risultato operativo (A-B) 22.816 5.174 2.897 19.944 50.832 46.964
Incidenza sui ricavi 74% 16% 78% 60% 50% 51%
Proventi e oneri non ricorrenti (30) - - (1.117) (1.147) (1.298)
Ammortamenti e svalutazioni (5.968) (3.068) (287) - (9.324) (37.141)
Imposte - - - (7.807) (7.807) (3.324)
Utile(Perdita) di esercizio 16.818 2.106 2.610 11.020 32.554 5.201
La Società, a seguito dell’operazione di riorga-
nizzazione societaria avvenuta nel 2011, svol-
ge oggi la funzione di capogruppo Corporate.
Fanno capo ad essa la proprietà esclusiva
della maggior parte degli immobili italiani, dei
marchi e dei brevetti industriali, delle parteci-
pazioni nelle società italiane ed estere, delle
attività di ricerca e sviluppo e marketing stra-
tegico, nonché la gestione di tutte le funzio-
ni Corporate finanziarie ed amministrative del
Gruppo.
In considerazione di quanto sopra detto, si
riporta qui di seguito, un dettaglio gestionale
della situazione economica per attività al 31 di-
cembre 2023 comparata con il 2022:
Andamento economico
e finanziario del 2023
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
19
La Società, nella sua funzione di direzione e co-
ordinamento quale capogruppo, ha riaddebitato
Service fees alle proprie controllate per com-
plessivi Euro 33.321 migliaia. Tali corrispettivi
sono stati determinati sulla base di quanto di-
sciplinato da contratti di “Service agreement”.
Nel 2022 i ricavi per Service Fees ammontavano
a Euro 32.099 migliaia. Tale incremento di Euro
1.222 migliaia è riconducibile ad una maggiore
incidenza dei costi sostenuti da parte della So-
cietà per i servizi oggetto del contratto di Servi-
ce Agreement, in particolare i maggiori costi si
sono concentrati i) nell’area Information Techno-
logy al fine di garantire la gestione centralizzata
di tutti i sistemi di gruppo, ii) nell’aria dello Stra-
tegic Marketing per garantire l’aggiornamento a
livello di gruppo delle informazioni strategiche
dei mercati di riferimento; e iii) nell’area delle
Risorse Umane per rafforzare e armonizzare la
gestione organizzativa a livello di gruppo.
La voce “Royalties attive” (per complessi-
vi Euro 30.855 migliaia) include invece i cor-
rispettivi determinati sulla base di quanto di-
sciplinato dai contratti “License agreement”
appositamente stipulati per regolamentare la
metodologia di riallocazione di costi di licenza
per l’utilizzo delle librerie formule da parte delle
proprie controllate. Le Royalties attive nel 2022
erano pari a Euro 27.694 migliaia.
Va precisato che l’importo delle royalties è cal-
colato sul “Net sales” della società beneficiaria
e tiene conto altresì della tipologia dei prodotti
venduti.
Le “Net sales” su cui vengono calcolate le
royalties sono determinate escludendo:
• i costi per trasporti ed imposte indirette ri-
addebitate al cliente nel prezzo del prodotto;
• i prodotti venduti sulla base di formule svilup-
pate dal cliente;
• il packaging, escluso il segmento delle “deli-
very system”.
Gli affitti attivi e altri ricavi pari a Euro 5.266
migliaia, sono principalmente riferibili: i) per
Euro 1.798 migliaia ad addebiti per affitti a so-
cietà del Gruppo, ii) per Euro 698 migliaia a ser-
vizi resi a clienti Terzi, iii) per Euro 1.226 migliaia
a riaddebiti per costi di diversa natura sostenuti
per conto delle Società controllate e iv) per Euro
1.454 migliaia per contributi derivanti dal credito
di imposta per ricerca e sviluppo.
I proventi finanziari di Euro 31.549 migliaia, ac-
colgono, tra gli altri, dividendi percepiti dalle so-
cietà controllate per Euro 28.146 migliaia ed inte-
ressi attivi verso le società del Gruppo per Euro
3.377 migliaia. La società, infatti, nell’ambito del
suo ruolo di coordinatore delle risorse finanziarie
di gruppo, eroga, secondo necessità, finanzia-
menti a titolo oneroso, alle società controllate al
fine di ottimizzare le risorse delle stesse.
I dividendi percepiti nel 2023 in qualità di hol-
ding di partecipazioni dalle società del Grup-
po sono rappresentati secondo il seguente
dettaglio:
(in migliaia di Euro) 2023 2022
C.r.b SA 4.072 3.700
Intercos Paris - 200
Intercos Europe S.p.A. 15.000 9.000
Arterra Bioscience S.p.A. 58 29
Intercos Asia Pacific 9.016 10.536
Totale 28.146 23.465
Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 4.761
evidenziando un incremento per Euro 1.269 mi-
gliaia. Tale variazione è dovuta principalmente
i) per Euro 6.445 migliaia a “Interessi passivi su
debiti medio/lungo termine” relativi al debito
a medio lungo termine;
ii) per Euro 811 migliaia relativi a “Differenze
cambio”;
iii) per Euro 95 migliaia agli interessi passi-
vi maturati nell’esercizio sui finanziamen-
ti concessi dalle controllate Ager S.r.l., Kit
Productions S.r.l e Intercos Concept S.r.l..
L’incremento degli oneri finanziari è stato con-
tenuto grazie al derivato attivo che ha portato a
degli interessi attivi pari a Euro 6.110 miglia re-
gistrando un incremento di Euro 5.818 migliaia.
Per quanto riguarda la posizione finanziaria
netta della Società, nel 2023 l’indebitamen-
to netto risulta pari a Euro (112.207) migliaia
contro un indebitamento nel 2022 pari a Euro
(110.835) migliaia in lieve flessione rispetto
all’esercizio precedente per Euro 1.372 miglia-
ia corrispondente al (1,2%).
Le principali transazioni finanziare avvenute
durante l’esercizio si identificano nelle seguen-
ti operazioni:
i) rimborso da parte della società di quote ca-
pitali per Euro 16.000 migliaia riconducibili
al finanziamento Linea A;
ii) rimborso da parte della società del finanzia-
mento a medio lungo termine ricevuto dal
BNL per la quota capitale di 30.000 migliaia;
iii) pagamento dei dividendi ai propri azionisti
per Euro 16.000 migliaia;
iv) Nel corso dell’esercizio la controllata Inter-
cos Europe S.p.A. ha rimborsato la quota
a breve della rata del finanziamento con-
cesso per Euro 8.820 migliaia nell’esercizio
precedente;
v) La controllata Cosmint S.p.A. ha rimborsa-
to nel corso dell’esercizio la quota a breve
del finanziamento concesso per Euro 3.552
migliaia;
vi) Alla controllata Intercos Do Brasil nel corso
dell’esercizio sono stati concessi due nuovi
finanziamenti per complessivi Dollari 1.000
migliaia pari ad Euro 929 migliaia. Pertan-
to, il saldo finale del credito corrisponde a
Dollari 1.400 migliaia pari ad Euro 1.343 mi-
gliaia con un adeguamento cambi attivo per
Euro 15 migliaia.
Per ulteriori informazioni di dettaglio vi riman-
diamo alle Note Esplicative.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
21
Il Fondo Monetario Internazionale ha riportato
per il 2023 una crescita del +3,1%, e prevede
che nel 2024 rimanga invariata (+3,1%) Ciò ri-
flette un andamento sostanzialmente allineato
sia per quanto concerne le economie avanza-
te (+1,6% nel 2023 e + 1,5% nel 2024) che,
per quanto concerne le economie emergenti
(+4,1% in entrambi gli anni considerati).
Rispetto allo scorso anno, si ritiene che le po-
litiche restrittive delle banche centrali per con-
tenere l’inflazione abbiano raggiunto il livello
desiderato e che, anche grazie all’ottimo an-
damento del mercato del lavoro, le economie
occidentali non dovrebbero più essere nella
posizione di dover affrontare complessi scena-
ri recessivi.
Nel 2023 la ripresa della Cina è stata più conte-
nuta rispetto alle attese, segnando una cresci-
ta del +5,2% e nel 2024 la crescita è attesa in
ulteriore decelerazione al +4,6%, nonostante
un atteggiamento della Banca Centrale Cine-
se più espansivo rispetto a quello della FED e
della BCE.
Infine, grazie alle politiche monetarie restritti-
ve fin qui attuate, l’inflazione globale è attesa
scendere dal 6,8% al 5,8%% nel 2024 ed al
4,4% nel 2025.
Le attese nel breve periodo possono esse-
re smentite da diversi fattori: è plausibile una
spinta più forte dalla domanda in numerose
economie ad oggi ancora depresse o un calo
più rapido dell’inflazione. Al contempo, la Cina
potrebbe tornare a tassi di crescita più simili
a quelli registrati pre-pandemia, la guerra del-
la Russia in Ucraina potrebbe intensificarsi ed
espandersi, come quella tra Israele e Palestina,
e le elezioni Americane potrebbero creare nuo-
ve tensioni legate a cambiamenti repentini di
politiche estere ed economiche.
Nella maggior parte delle economie la priorità
resta ancora il raggiungimento di una disinfla-
zione duratura e di crescite economiche che
rendano sostenibili i debiti dei governi, alcuni
dei quali più indebitati anche a causa delle po-
litiche fiscali espansive messe in atto per fron-
teggiare l’emergenza legata al Covid.
Quadro macroeconomico
Il contesto macroeconomico e più in genera-
le le variabili esogene che la Società gestisce
quotidianamente, continuano ad essere sfi-
danti e di non facile previsione.
Per quanto concerne il contesto macroeco-
nomico, l’inflazione appare meno volatile, e le
politiche delle Banche Centrali nei paesi oc-
cidentali potrebbero presto virare verso una
politica monetaria più accomodante di quella
implementata fino a questo momento, ridando
sostegno allo sviluppo economico dei paesi.
La crescita della Cina sembra sempre più es-
sere legata all’aumento dei consumi interni,
meno dipendente dal contesto economico glo-
bale, con il risultato che la crescita che ha ca-
ratterizzato il paese gli anni passati è, ad oggi,
meno vigorosa.
Il mercato del Beauty continua a mostrare
tassi di crescita in aumento in Europa in USA
ed in Asia. Tassi di crescita più vicini a quelli
pre-pandemia, confermati anche dalle attese
per il 2024, che vedono un mercato, nel suo
complesso, in crescita tra il +4% ed il +5%.
Il Gruppo Intercos continua a beneficiare del-
la diversificazione dei paesi in cui opera, mi-
tigando andamenti di mercato che possono
essere diversi da quelli attesi. Intercos è un
Gruppo che ha progressivamente incrementa-
to la presenza nei diversi mercati mondiali per
comprenderli, anticiparne i trend, e produrre
prodotti ad alto contenuto innovativo. Il tutto
vicino ai consumatori finali dei nostri clienti e
partner di lunga data, limitando al minimo il ti-
me-to-market. Con sedici plant produttivi, un-
dici centri di ricerca e sedici uffici commerciali
in tutto il mondo, il Gruppo è unico nel settore
in termini di diversificazione geografica, di pro-
dotto e di tipologia di clienti ed è ben posizio-
nato per beneficiare della resilienza del merca-
to in cui opera.
Scenario di mercato
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
23
Nel corso dell’esercizio 2023 sono intervenute
le seguenti operazioni rilevanti:
• In data 30 gennaio 2023, il socio Dafe 4000
S.r.l., già proprietario di n. 22.808.452 azio-
ni ordinarie con voto maggiorato di Intercos
S.p.A., ha acquistato dal Signor Dario Gia-
nandrea Ferrari n. 192.488 azioni ordinarie
di Intercos S.p.A. senza voto maggiorato,
dallo stesso in precedenza acquistate in
data 24 marzo 2022 da taluni beneficiari del
“Piano di Performance Shares 2018-2022”
in applicazione del meccanismo del “sell
to cover”. All’esito del predetto acquisto, il
socio Dafe 400040.00 S.r.l. risulta proprie-
tario di complessive n. 23.000.940 azioni di
Intercos S.p.A. (di cui n. 22.808.452 azioni
con maggiorazione del diritto di voto e n.
192.488 azioni senza maggiorazione del di-
ritto di voto) corrispondenti a complessivi n.
45.809.392 diritti di voto rappresentativi del
36,052% del capitale con diritto di voto.
• Nel corso dell’esercizio, è stato deliberato
l’aumento di capitale a favore di Intercos do
Brasil per Dollari 2.000 migliaia al controva-
lore di Euro 1.857 migliaia portando la par-
tecipazione al valore di Dollari 6.600 migliaia
corrispondente a Euro 5.635 migliaia.
• In data 7 marzo 2023, il Consiglio di Ammini-
strazione ha approvato la “Politica in materia di
criteri qualitativi e quantitativi ai fini della valu-
tazione dei requisiti di indipendenza degli am-
ministratori”, adottata ai sensi dall’art. 2, rac-
comandazione n. 7, lettere c) e d) del Codice di
Corporate Governance. Al riguardo, si precisa
che tale politica è pubblicata sul sito inter-
net della Società www.intercos-investor.com
nella Sezione “Governance/Documenti e
Procedure”.
• In data 7 marzo 2023, il Consiglio di Ammi-
nistrazione ha deliberato la definizione dei
criteri generali circa il numero massimo di
incarichi di amministrazione e di controllo in
altre società compatibile con l’efficace svol-
gimento del ruolo di amministratore in Inter-
cos S.p.A., in linea con le best practices in
materia e con quanto adottato anche da altre
società quotate italiane. Per maggiori infor-
mazioni in merito si rinvia alla “Relazione sul
governo societario e gli assetti proprietari di
Intercos S.p.A.” relativa all’esercizio 2022,
consultabile sul sito internet della Società
www.intercos-investor.com nella Sezione
“Relazione sul Governo Societario”.
• In data 14 marzo 2023, il Consiglio di Ammini-
strazione ha approvato il piano per la succes-
sione dell’Amministratore Delegato, degli altri
Amministratori Esecutivi e dei DIRS. I dettagli
relativi a tale piano sono riportati nella “Rela-
zione sul governo societario e gli assetti pro-
prietari di Intercos S.p.A.” relativa all’esercizio
2022, consultabile sul sito internet della So-
cietà www.intercos-investor.com nella Sezio-
ne “Relazione sul Governo Societario”.
• In data 31 marzo 2023, i soci CP7 Beauty
Luxco S. à r.l. e The Innovation Trust hanno
venduto, ciascuno, n. 2.750.000 azioni di In-
tercos, tramite una procedura di cd. accele-
rated bookbuilding, per un totale aggregato
di n. 5.500.000 azioni di Intercos, rappresen-
tative del 5,7% del capitale sociale. All’esito
della predetta operazione, i soci CP7 Beauty
Luxco S. à r.l. e The Innovation Trust risulta-
no titolari di partecipazioni rappresentative,
rispettivamente, del 13,35% e del 9,96% del
capitale sociale di Intercos.
• In data 28 aprile 2023, l’Assemblea degli
Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio
al 31 dicembre 2022, che ha chiuso con un
utile di esercizio pari ad Euro 5.201.541, e la
proposta di destinare il predetto utile netto
di esercizio (i) per Euro 118.013 a riserva le-
gale; e (ii) per Euro 5.083.528 agli azionisti,
a titolo di dividendo. Tenuto conto che era
presente in bilancio la “Riserva utili portati
Eventi significativi dell’esercizio 2023
a nuovo” per l’importo complessivo di Euro
82.109.654, l’Assemblea degli Azionisti ha
approvato la proposta di distribuzione di un
dividendo unitario di Euro 0,16622, al lordo
delle ritenute di legge, per ciascuna azione
avente diritto e così per complessivi massi-
mi Euro 16.000.000, a valere, per l’importo
di Euro 10.916.472, sulla “Riserva utili portati
a nuovo” e, per l’importo di Euro 5.083.528,
sull’utile di esercizio 2022, con data di stac-
co della cedola n. 1 il giorno 08/05/8 maggio
2023, data di legittimazione al pagamen-
to ai sensi dell’art. 83-terdecies del D.Lgs.
58/1998 (il “TUF”) (record date) il 09/05/9
maggio 2023 e data per il pagamento del di-
videndo il dieci maggio 10/05/2023.
• In data 28 aprile 2023, l’Assemblea degli Azio-
nisti ha approvato, ai sensi dell’art. 114-bis
del TUF, l’istituzione di un nuovo piano di
incentivazione denominato “Piano di Perfor-
mance Shares 2023-2025”, rivolto all’Ammi-
nistratore Delegato di Intercos e ai manager
di Intercos o delle società da essa diretta-
mente o indirettamente controllate e basato
sull’assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a
ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordi-
narie di Intercos subordinatamente al verifi-
carsi di determinati obiettivi di performance
e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di
Amministrazione, con facoltà di subdelega,
ogni potere necessario o opportuno per dare
esecuzione al predetto piano.
• In data 28 aprile 2023, l’Assemblea degli
Azionisti ha, inoltre, deliberato di autorizza-
re il Consiglio di Amministrazione all’acqui-
sto e alla disposizione di azioni proprie ai
sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice
civile, nonché dell’art. 132 del TUF e rela-
tive disposizioni di attuazione, secondo le
modalità proposte nella relazione del Con-
siglio di Amministrazione. L’autorizzazione
all’acquisto e alla disposizione di azioni pro-
prie è finalizzata a consentire: (i) il sostegno
della liquidità ed efficienza del mercato; (ii)
la costituzione di un c.d. “magazzino titoli”;
(iii) l’utilizzo delle azioni proprie quale cor-
rispettivo in operazioni straordinarie, anche
di scambio o cessione di partecipazioni da
realizzarsi mediante permuta, conferimen-
to o altro atto di disposizione e/o utilizzo,
con altri soggetti, inclusa la destinazione al
servizio di prestiti obbligazionari convertibili
in azioni della Società o prestiti obbligazio-
nari con warrant; (iv) l’impiego delle azioni
proprie a servizio di piani di compensi e in-
centivazione basati su strumenti finanziari e
riservati agli amministratori e ai dipendenti
della Società e/o delle società dalla stessa
direttamente o indirettamente controllate,
sia mediante la concessione a titolo gratuito
di opzioni di acquisto, sia mediante l’attri-
buzione gratuita di azioni (c.d. piani di stock
option e di stock grant), nonché di program-
mi di assegnazione gratuita di azioni agli
azionisti, ivi incluso il piano di incentivazio-
ne denominato “Piano di Performance Sha-
res 2023-2025”. L’autorizzazione prevede
l’acquisto, anche in più tranche, di azioni or-
dinarie di Intercos, fino ad un numero mas-
simo che, tenuto conto delle azioni ordinarie
Intercos di volta in volta detenute in porta-
foglio dalla Società e dalle società da essa
controllate, non sia complessivamente su-
periore al 3% del capitale sociale e, dunque,
nel limite massimo stabilito dalla normativa
pro tempore applicabile. La durata dell’au-
torizzazione all’acquisto delle azioni ordina-
rie proprie è pari a 18 mesi a decorrere dal
28 aprile 2023, mentre l’autorizzazione alla
disposizione delle azioni ordinarie proprie è
stata autorizzata senza limiti temporali.
• In data 28 aprile 2023, l’Assemblea degli
Azionisti, in sede straordinaria, ha appro-
vato l’aumento di capitale, in via gratuita e
anche in più tranches, ai sensi dell’art. 2349
c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del
31 dicembre 2026, per un importo di massimi
Euro 34.782, mediante emissione di massi-
me n. 289.850 azioni ordinarie della Società,
senza valore nominale espresso, aventi le
stesse caratteristiche di quelle in circola-
zione, godimento regolare, a favore di di-
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
25
pendenti del Gruppo Intercos beneficiari del
piano di incentivazione denominato “Piano di
Performance Shares 2023-2025” approvato
dalla medesima Assemblea degli Azionisti
del 28 aprile 2023. L’Assemblea straordinaria
ha, altresì, proceduto alla modifica dell’art. 5
dello Statuto Sociale per recepire la delibera
di aumento del capitale.
• In data 13 dicembre 2023, il Consiglio di Am-
ministrazione di Intercos S.p.A. ha approvato
le versioni aggiornate dei rispettivi modelli di
organizzazione, gestione e controllo ai sensi
del Decreto Legislativo n. 231 del 2001.
• In data 13 dicembre 2023, il Consiglio di Am-
ministrazione della Società ha approvato il
calendario degli eventi societari per l’esercizio
2024, disponibile sul sito internet della So-
cietà all’indirizzo www.intercos-investor.com,
sezione “Press Release”, nonché sul mecca-
nismo di stoccaggio autorizzato “1INFO” con-
sultabile sul sito internet www.1info.it.
• In data 13 dicembre 2023, il Consiglio di
Amministrazione della Società, coadiuvato
dal Comitato per le Nomine e la Remune-
razione, ha valutato l’efficacia della propria
attività relativamente all’esercizio 2023 e il
contributo portato dalle sue singole compo-
nenti attraverso procedure formalizzate di cui
sovrintende l’attuazione (c.d. board review).
In particolare, il processo di autovalutazione
ha avuto a oggetto il funzionamento del Con-
siglio e dei suoi comitati (i.e. il Comitato per
le Nomine e la Remunerazione, il Comitato
Controllo e Rischi e il Comitato Parti Corre-
late), nonché la loro dimensione e composi-
zione, tenendo anche conto delle caratteristi-
che professionali, di esperienza e di genere
dei componenti. Si precisa che Intercos - in
quanto “società grande” e “a proprietà con-
centrata” ai sensi del Codice di Corporate
Governance - potrebbe condurre l’autovalu-
tazione su base triennale (cfr. Raccomanda-
zione n. 22) ma che, in data 15 marzo 2022,
il Consiglio di Amministrazione della Società,
preso atto della proposta del Comitato per le
Nomine e la Remunerazione, ha deliberato di
svolgere detta autovalutazione su base an-
nuale. Dagli esiti della board review è emer-
so che il Consiglio di Amministrazione opera
in sostanziale conformità con il Codice di
Corporate Governance e con le best practi-
ces, sia a livello italiano che internazionale.
Inoltre, gli Amministratori hanno espresso
generale soddisfazione in merito al funzio-
namento e all’attività svolta dal Consiglio di
Amministrazione e dai suoi comitati. Si pre-
cisa che l’esito del processo di autovaluta-
zione è riportato nella sezione dedicata della
Relazione di Corporate Governance relativa
all’esercizio 2023, consultabile sul sito inter-
net della Società www.intercos-investor.com
nella Sezione “Governance”.
Le operazioni con parti correlate non sono qua-
lificabili né come atipiche né come inusuali, ri-
entrando invece nell’ordinario corso degli affa-
ri delle società del Gruppo. Dette operazioni,
quando non concluse a condizioni standard o
dettate da specifiche condizioni normative, sono
comunque regolate a condizioni di mercato.
Gli Investimenti materiali del 2023 sono stati
complessivamente Euro 1.568 migliaia rela-
tivi principalmente a lavori di ristrutturazione
ed adeguamento del fabbricato sito in Agra-
te Brianza nonché per impianti, attrezzature e
stampi, usati nelle aree di laboratorio e indu-
strializzazione e per rinnovo e potenziamento
degli hardwares aziendali.
Gli Investimenti immateriali del 2023, relativi
principalmente ad attività di ricerca e sviluppo
e allo sviluppo di software in particolare l’ade-
guamento e sviluppo di applicativi di sistema
utili ad ottimizzare i processi e flussi operativi,
amministrativi e gestionali. In particolare gli in-
terventi sono stati effettuati sui sistemi SAP e
DEVEX in uso dalla società e a nuovi sistemi
di reporting e di pianificazione economica e
finanziaria (One Stream), gli investimenti sono
Per il dettaglio degli effetti economici e patri-
moniali delle operazioni con parti correlate al
31 dicembre 2023 si rimanda all’apposita se-
zione delle Note Esplicative.
stati complessivamente pari a Euro 13.766 mi-
gliaia, al netto dei disinvestimenti.
Per ulteriori informazioni di dettaglio vi riman-
diamo alle Note Esplicative, paragrafi “Immo-
bilizzazioni materiali” e “Immobilizzazioni im-
materiali”.
La società adotta una importante politica di in-
vestimenti nel settore della ricerca e dello svi-
luppo, volta all’individuazione e alla realizzazio-
ne di prodotti innovativi e di processi produttivi
efficienti e competitivi. La ricerca dell’innova-
zione, in termini sia di processo sia di prodotto
finale, parte da una conoscenza del mercato
del make-up e dei relativi canali distributivi,
tale know how permette alla Società di adat-
tarsi alle mutevoli esigenze dei consumatori,
prevedendole e influenzandole attivamente.
Rapporti con parti correlate
Investimenti materiali e immateriali
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
27
Nel corso dell’esercizio 2023 la Società ha
continuato ad investire in nuovi prodotti e tec-
nologie, confermando la sua leadership nel
campo internazionale in tema di innovazione.
L’innovazione è sicuramente il fattore criti-
co di successo che da sempre le permette di
crescere ed affermarsi a livello internazionale
come esempio riconosciuto di “Made in Italy”
in particolar modo nel settore del Make -up.
Con riferimento alla situazione patrimoniale
– finanziaria alla voce “Costi di sviluppo”, In-
tercos ha realizzato un programma di investi-
mento che ha avuto come oggetto le seguenti
tematiche:
• Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ot-
tenere prodotti totalmente inediti all’interno
del mercato cosmetico, in particolar modo
riferite a famiglie di Nuove materie prime co-
smetiche eco-sostenibili e di coloranti, non-
ché volti all’applicazione di materiali alterna-
tivi alle plastiche da origine fossile e verso
plastiche recuperate;
• Costi di sviluppo su progetti volti alla realizza-
zione di Nuove Tecnologie produttive, tra cui
la realizzazione di innovative linee automati-
che di confezionamento in grado di ridurre
sensibilmente i costi di produzione, nonché
allo sviluppo di nuove tecniche di produzio-
ne da utilizzare nelle linee di cosmetici e alla
realizzazione di nuove piattaforme composta
capaci di realizzare analisi specifiche per ri-
spondere alle esigenze del mercato.
Al 31 dicembre 2023, la Società effettuato inve-
stimenti per Euro 6.977 migliaia relativi per Euro
3.465 migliaia ad incrementi dell’esercizio e per
Euro 3.512 migliaia a giroconti da immobilizza-
zioni in corso. Tra le immobilizzazioni in corso
troviamo progetti per la ricerca e lo sviluppo an-
cora in fase di definizione alla data della chiusu-
ra dell’esercizio per Euro 8.305 migliaia.
Al fine della capitalizzazione dei suddetti pro-
getti, il management valuta attentamente i be-
nefici economici dagli stessi attesi e, nel corso
della vita utile, verifica l’eventuale insorgenza
di perdite di valore.
Per ulteriori informazioni di dettaglio vi riman-
diamo alle Note Esplicative, paragrafo “Immo-
bilizzazioni immateriali”.
Attività di Ricerca e Sviluppo
Al fine di potere meglio affrontare le sfide dei prossimi anni, la società sta investendo sul rafforza-
mento delle proprie strutture funzionali.
L’organico alla fine di fine esercizio è aumentato di 25 unità passando da 238 dipendenti nel 2022
a 263 dipendenti nel 2023.
Nella successiva tabella è riportato il dettaglio dell’organico al 31 dicembre 2023 e 2022.
Organico di Gruppo Organico al
31 dicembre 2023
Organico al
31 dicembre 2022
Dirigenti 38 32
Quadri e impiegati 202 187
Operai 23 19
Totale 263 238
Di seguito ulteriore dettaglio:
Organico di Gruppo Organico al
31 dicembre 2023
Organico al
31 dicembre 2022
Dipendenti al 1° gennaio 238 215
Dipendenti al 31 Dicembre 263 238
Di cui
Tempo indeterminato 252 224
Tempo determinato 11 14
Totale 263 238
Personale e Organizzazione
I costi del personale evidenziano un incre-
mento pari a Euro 2.764 migliaia passando
da Euro 24.871 migliaia dell’esercizio 2022 ad
Euro 27.635 migliaia dell’esercizio 2023 con un
incremento pari al +11%.
L’aumento del costo del personale è principal-
mente riconducibile all’incremento dell’organi-
co realizzato per rinforzare la struttura.
I temi legati alla sicurezza del lavoro, all’am-
biente e alla tutela dello stesso sono da sempre
al centro dell’attenzione da parte della società.
Le attività svolte dalla società in tali ambiti han-
no quindi consentito che nel corso dell’eserci-
zio non si siano verificati casi di infortunio sul
lavoro che abbiano comportato gravi lesioni al
personale né che alla società fossero imputati
danni causati all’ambiente.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
29
Per migliorare la comprensibilità dell’impatto
dei rischi sulla situazione patrimoniale e finan-
ziaria, sul risultato economico e sui flussi finan-
ziari della Società, sono fornite di seguito alcu-
ne informazioni qualitative volte ad agevolare
la comprensione dell’esposizione della Società
alle varie tipologie di rischi e delle correlate po-
litiche di gestione.
Le attività di Intercos S.p.A. sono, infatti, espo-
ste a diverse tipologie di rischio, quali rischi di
cambio e di tasso d’interesse, rischio di credito,
rischio di liquidità e rischio di business. La stra-
tegia di risk management di Intercos S.p.A. è
focalizzata sull’imprevedibilità dei mercati ed è
finalizzata a minimizzare potenziali effetti nega-
tivi sui risultati. Alcune tipologie di rischio sono
mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.
Il coordinamento ed il monitoraggio dei prin-
cipali rischi finanziari sono centralizzati nella
Direzione. Le politiche di gestione del rischio
sono approvate, di concerto con l’organo
amministrativo, dalla Direzione Finanza, Am-
ministrazione e Controllo, la quale fornisce
principi scritti per la gestione dei rischi di cui
sopra e l’utilizzo di strumenti finanziari ade-
guati. Nell’ambito delle analisi di sensitività di
seguito illustrate, l’effetto sul risultato netto e
sul patrimonio netto è stato determinato senza
considerare l’effetto fiscale.
RISCHIO CAMBIO
Intercos S.p.A. è attiva a livello internaziona-
le ed è pertanto esposta al rischio di cambio
generato dalle variazioni del controvalore dei
flussi commerciali e finanziari in valuta diversa
dalla valuta di conto.
I principali rapporti di cambio che interessano
Intercos S.p.A. riguardano principalmente il
cambio Euro/Dollaro statunitense, in relazione
a transazioni finanziarie effettuate dalla società
sul mercato nordamericano e viceversa.
Le coperture di cui sopra sono attuate attra-
verso un posizionamento della bilancia valuta-
ria o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.
Si riporta qui di seguito un’analisi di sensitivi-
tà nella quale sono rappresentati gli effetti sul
risultato netto e sul patrimonio netto, derivan-
ti da un incremento/decremento nei tassi di
cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto
ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2023
e pari al 7,5% rispetto al 31 dicembre 2022.
Gestione dei rischi e incertezze
In migliaia di Euro 2023 2022
(7,50%) 7,50% (7,50%) 7,50%
Dollaro Usa 76 (66) (23) 20
Sterlina Inglese 0 0 - -
Altre Valute 17 (15) (16) 14
Totale 93 (80) (39) 34
RISCHIO TASSO DI INTERESSE
Alla data del 31 dicembre 2023 il rischio di tas-
so d’interesse è originato prevalentemente dal
finanziamento Senior stipulato in data 17 di-
cembre 2019 con lo storico pool di banche IMI,
Unicredit e BNP cui si sono aggiunte CACIB e
Credit Agricole Italy e correlato ad un tasso di
interesse, applicabile a tutte le linee, pari alla
somma del tasso EURIBOR applicabile più un
margine per annum variabile.
Ciò ha comportato la stipulazione di nuovi
contratti di copertura IRS sulle tranche A e B,
in tempistiche differite, al fine beneficiare delle
agevolazioni previste dal contratto di finanzia-
mento che consentono al Gruppo di beneficia-
re dell’Euribor negativo nella determinazione
del tasso di interesse finale applicato al con-
tratto di finanziamento, a fronte di una coper-
tura di hedging di un importo pari ad almeno
il 75% del valore nominale della tranche, ed
altresì delle migliori condizioni economiche in
presenza di un mercato dei tassi in flessione.
La Direzione amministrativa monitora l’esposi-
zione al rischio di tasso e propone le strategie di
copertura opportune per contenere l’esposizio-
ne nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Am-
ministrazione e Controllo, ricorrendo alla stipula
dei contratti derivati di cui sopra, nello specifico
sono state effettuate le seguenti coperture:
Tranche A - € 100.000.000
• in data 20/12/2019 - copertura al 75% del
valore nominale
• in data 21/02/2020 - copertura al 25% del
valore nominale
Tranche B - € 120.000.000
• in data 02/07/2020 - copertura al 100% del
valore nominale
Si riporta qui di seguito un’analisi di sensitivi-
tà nella quale sono rappresentati gli effetti sul
risultato netto derivanti da un incremento/de-
cremento nei tassi d’interesse pari a 50 punti
base rispetto ai tassi d’interesse puntuali al 31
dicembre 2022 e al 31 dicembre 2023 ed in
una situazione di costanza di altre variabili.
In migliaia di Euro 2023 2022
(0,50%) 0,50% (0,50%) 0,50%
Euro 294 (294) 199 (199)
Totale 294 (294) 199 (199)
I potenziali impatti sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappre-
sentano la parte più significativa del debito alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare,
il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le dispo-
nibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo “Debiti verso banche e altri finanziatori” della Nota
esplicativa.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
31
RISCHIO CREDITO
Considerata la natura di holding del Gruppo
Intercos, il bilancio al 31 dicembre 2023 inclu-
de Crediti verso società del gruppo per i servizi
corporate prestati alle controllate. Pertanto, il
rischio di credito non rappresenta più un rischio
significativo ed è gestito congiuntamente con
il rischio di liquidità in quanto la direzione am-
ministrativa pone in essere procedure volte ad
assicurare un tempestivo pagamento dei crediti
tra le società del gruppo al fine di migliorare la
gestione della liquidità del gruppo stesso.
RISCHIO LIQUIDITÀ
Una gestione prudente del rischio liquidità ori-
ginato dalla normale operatività della società
implica il mantenimento di un adeguato livello
di disponibilità liquide nonché di fondi ottenibili
mediante un adeguato ammontare di linee di
credito committed. Inoltre, la Società nel ruolo
della gestione centralizzata della tesoreria, per
mantenere i flussi di cassa adeguati alle esi-
genze del business, a seguito di attente analisi
delle disponibilità liquide delle società control-
late ha a disposizione i seguenti strumenti: i)
Riscossione di dividendi; ii) Finanziamenti in-
tercompany passivi a breve termine.
La Direzione Finanza monitora le previsioni su-
gli utilizzi delle riserve di liquidità sulla base dei
flussi di cassa previsti.
Di seguito viene riportato l’ammontare delle ri-
serve di liquidità alla data del 31 dicembre 2023
ed il loro raffronto con l’esercizio precedente:
(in migliaia di Euro) 2023 2022
Disponibilità liquide 12.308 42.685
Totale 12.308 42.685
La seguente tabella include un’analisi per sca-
denza dei debiti e altre passività regolati su
base netta.
Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Al 31 dicembre
2023
Linea A 43.924 - - 43.924
Linea B 119.796 - - 119.796
Debiti per leasing finanziari e IFRS 16 163 213 - 376
Valore di mercato derivati - - - -
Facility BNL - - - -
Linea Revolving e acquisition (117) - - (117)
Linea Acquisition - Tranche 1 12.683 - - 12.683
Indebitamento a medio/lungo termine 176.450 213 - 176.664
Debiti vs società del gruppo 2.950 - - 2.950
Debiti commerciali 14.599 - - 14.599
Indebitamento a breve termine 17.549 - - 17.549
Totale 193.999 213 - 194.213
A completamento dell’informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra
classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello schema di stato patrimoniale
della Intercos S.p.A. e tipologie di attività e passività identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7:
In migliaia di Euro
Al 31 dicembre 2022
Attività
finanziarie al
fair value con
contropartita
nel P&L
Crediti e
finanziamenti
attivi
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
Attività
detenute fino
alla scadenza
Passività
finanziarie al
fair value con
contropartita
in P&L
Altre
passività
a costo
ammortizzato
Attività finanziarie
disponibili per la vendita
- - - - - -
Derivati (attività) 6.262 - - - - -
Finanziamenti attivi 48.580 - - - -
Crediti commerciali - 44.334 - - - -
Altre attività - 26.911 - - - -
Finanziamenti passivi - - - - - 2.950
Debiti vs banche e altri
finanziatori
- - - - - 176.500
Debiti commerciali - - - - - 14.599
Altri debiti - - - - - 10.385
Derivati (passività) - - - - - -
Totale 6.262 119.825 - - - 204.434
Con riferimento alle attività ed alle passività
esposte nella precedente tabella si rileva che il
fair value delle stesse è sostanzialmente coin-
cidente con il valore di iscrizione in bilancio.
RISCHI CONNESSI
ALL’INDEBITAMENTO
ESISTENTE E A EVENTUALI
VIOLAZIONI DI COVENANT
Il Contratto di Finanziamento Senior prevede
alcune ipotesi di rimborso anticipato obbliga-
torio, nonché limitazioni all’operatività della
società. In particolare, fra gli altri, la possibi-
lità per la società di assumere ulteriore inde-
bitamento e di pagare dividendi è legata, fatte
salve alcune eccezioni, al rispetto di un deter-
minato covenant finanziario legato al rapporto
tra l’indebitamento e l’EBITDA (Leverage Ra-
tio - Posizione Finanziaria Netta / EBITDA). Tali
limitazioni potrebbero influenzare la capacità
della Società di distribuire dividendi, condurre
la propria attività, nonché la capacità di reagi-
re alle condizioni di mercato e di beneficiare
di eventuali opportunità commerciali. Qualora
la società non sia in grado di gestire il proprio
livello di indebitamento e gli altri obblighi e im-
pegni da esso scaturenti, lo stesso potrebbe
avere necessità di rifinanziare il proprio debi-
to o di effettuare atti di disposizione dei propri
cespiti patrimoniali per ottenere le risorse ne-
cessarie. La Società non è in grado di garanti-
re che tali rifinanziamenti o atti di disposizione
possano essere effettuati tempestivamente o a
condizioni soddisfacenti, o possano essere ef-
fettuati del tutto, o che siano consentiti in base
alle condizioni dell’indebitamento in essere.
Il contratto di finanziamento Senior prevedono
alcune limitazioni dell’operatività del Gruppo
quali a titolo esemplificativo le limitazioni alla
possibilità di costituire vincoli o strumenti di
garanzia, su tutti o parte degli asset al fine di
garantire qualsiasi forma di indebitamento (c.d
negative pledge).
Si ricorda che le quote capitali della linea di
credito dell’attuale finanziamento Senior sa-
ranno interamente rimborsate entro la naturale
scadenza prevista il 17 dicembre 2024, a tal
proposito si ricorda che la Capogruppo inten-
de sottoscrivere un contratto di finanziamento
con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. al fine di
supportare parte dei fabbisogni finanziari del
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
33
Gruppo Intercos relativi agli investimenti previ-
sti nel business plan 2024-2028.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo
“Debiti verso banche e altri finanziatori” delle
note esplicative e al paragrafo “Eventi succes-
sivi” della relazione sulla gestione.
DERIVATI
I principi contabili internazionali (IAS / IFRS)
prevedono la classificazione del fair value
dei derivati in base a parametri di riferimento
desumibili o dal mercato o da altri indicatori
finanziari (ad esempio, curve dei tassi d’inte-
resse, tassi di cambio). I derivati a copertura
del rischio di cambio e dei tassi di interesse
rientrano nel Livello 2 della gerarchia, in quan-
to il fair value di tali strumenti è determinato
ricalcolandone il valore attuale tramite fixing
ufficiali di fine esercizio per i tassi di cambio e i
tassi di interesse quotati sul mercato.
La Società utilizza derivati di copertura del fair
value per coprire l’esposizione al rischio di
cambio di attività/passività finanziarie iscritte
in bilancio.
La seguente tabella illustra i fair value degli
strumenti finanziari in portafoglio:
Gerarchia Fair Value alla data di reporting
In migliaia di Euro 31 dicembre 2023
Livello 3
31 dicembre 2023
Livello 2
31 dicembre 2022
Livello 3
31 dicembre 2022
Livello 2
Attività
IRS – Interest rate swap
Fair value hedge
5.244 10.837
Di seguito si riporta il dettaglio dei contratti IRS stipulati dalla Società:
Tranche A
Tipologia
di contratto
derivato
Data
di decorrenza
del contratto
Data
di scadenza
del contratto
Durata
residua
anni
Tasso di
interesse
acquistato
Spread
Currency Nozionale
/000
MTM
IRS (Intesa)
75%
20/12/2019 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
0,060% EUR 9.750 211
IRS (Intesa)
25%
30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0,180% EUR 3.250 75
IRS (BNL) 75% 20/12/2019 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
0,060% EUR 9.750 211
IRS (BNL) 25% 30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0,180% EUR 3.250 75
IRS (Unicredit)
75%
20/12/2019 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
0,060% EUR 9.750 212
IRS (Unicredit)
25%
30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0,180% EUR 3.250 75
IRS (CACIB)
75%
20/12/2019 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
0,060% EUR 4.875 106
IRS (CACIB)
25%
30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0,180% EUR 1.625 38
IRS (Cr. Agricole
Italy) 75%
20/12/2019 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
0,060% EUR 4.875 107
IRS (Cr. Agricole
Italy) 25%
30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0,180% EUR 1.625 38
1.148
Tranche B
Tipologia
di contratto
derivato
Data
di decorrenza
del contratto
Data
di scadenza
del contratto
Durata
residua
anni
Tasso di
interesse
acquistato
Spread Currency Nozionale
/000
MTM
IRS (Intesa) 30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0.125% EUR 30.000 1.023
IRS (BNL) 30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0.125% EUR 30.000 1.021
IRS (Unicredit) 30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0.125% EUR 30.000 1.020
IRS (CACIB) 30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0.125% EUR 15.000 512
IRS (Cr. Agricole
Italy)
30/06/2020 17/12/2024 1 Euribor
Fwd 6M
-0.125% EUR 15.000 520
4.096
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragra-
fo “Debiti verso banche e altri finanziatori” delle
note esplicative.
RISCHI DI BUSINESS
Il mercato nel quale la società è attiva è ca-
ratterizzato da un numero relativamente limi-
tato di operatori a livello globale o regionale.
Pertanto, l’eventuale perdita di uno o più dei
principali clienti della società potrebbe com-
portare una significativa riduzione dei ricavi
dello stesso. Inoltre, una significativa parte
dei rapporti contrattuali con i principali clien-
ti della società è basata su specifici ordini di
acquisto che non sono generalmente discipli-
nati da contratti con un quantitativo minimo
garantito di acquisti.
La società è esposta al rischio che la sostitu-
zione di taluni specifici fornitori o subfornitori o
l’inadempimento da parte di alcuni di essi ritar-
dino, interrompano o compromettano il proprio
processo produttivo.
La società è esposta al rischio di dover inter-
rompere o sospendere la propria attività pro-
duttiva a causa di guasti, malfunzionamenti e/o
danneggiamenti dei propri laboratori.
La società è esposta al rischio che eventuali
difetti e/o malfunzionamenti dei propri pro-
dotti possano causare perdite e/o danni re-
putazionali tali da incidere negativamente
sull’attività.
RISCHI CONNESSI
ALLA RAPIDA INNOVAZIONE
E AL LANCIO DI NUOVI
PRODOTTI
La società è esposta al rischio di non riuscire
a mantenere l’attuale posizione di mercato a
causa dell’incapacità di sviluppare tempestiva-
mente soluzioni innovative per rispondere alle
esigenze di ciascun cliente, circostanza che
potrebbe non dare i risultati previsti in termini
di numero di prodotti sviluppati e/o di ricavi ot-
tenuti da tali prodotti.
Non è possibile escludere che, a causa del
mutamento delle condizioni di mercato o di
altri fattori (ivi inclusa la complessità delle ri-
chieste dei clienti di volta in volta ricevute), la
società possa non essere in grado di ideare
e realizzare con tempestività prodotti cosme-
tici aventi caratteristiche estetiche, tecniche
e tecnologiche tali da renderli innovativi sul
mercato e/o apprezzati dai consumatori. Il ve-
rificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti ne-
gativi molto rilevanti sulla situazione econo-
mica, finanziaria e patrimoniale della società.
Tenuto conto di quanto precede, il rischio di
cui al presente paragrafo è considerato di
bassa rilevanza.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
35
RISCHI CONNESSI AL
FUNZIONAMENTO DEI
SISTEMI INFORMATICI E ALLA
SICUREZZA INFORMATICA
La Società è esposta al rischio che i propri si-
stemi informatici siano affetti da virus o subi-
scano accessi non autorizzati volti a bloccare il
normale funzionamento degli stessi, ad estrarre
o corrompere informazioni della Società e che
eventuali errori, malfunzionamenti e/o accessi
non autorizzati ai software della Società e con-
nessi con sistemi di fornitori e/o clienti possa-
no danneggiare l’attività produttiva dei fornitori
e/o clienti della Società. Il verificarsi di tali rischi,
considerato dalla Società di media probabilità,
potrebbe avere effetti negativi molto rilevanti
sulla situazione economica, finanziaria e patri-
moniale della Società. Tenuto conto di quanto
precede, il rischio di cui al presente paragrafo è
considerato di alta rilevanza. L’operatività della
Società dipende anche dai propri sistemi infor-
matici e da quelli dei propri consulenti e colla-
boratori. Tali sistemi possono essere esposti al
rischio di virus, accessi non autorizzati da parte
di terzi intenzionati ad estrarre o corrompere in-
formazioni e interruzione dei sistemi informatici,
determinando errori nell’esecuzione delle opera-
zioni, inefficienze nei processi, ritardi o cancel-
lazione degli ordini dei clienti, perdita di clienti,
fermi alla produzione o impedimenti alla spedi-
zione di prodotti e altre interruzioni dell’opera-
tività della Società. Con specifico riferimento ai
beni di proprietà intellettuale si potrebbe inoltre
verificare la perdita o il danneggiamento degli
stessi a seguito di violazioni della sicurezza.
Inoltre, la Società ha effettuato investimenti
per l’aggiornamento e la digitalizzazione dei
propri sistemi e della documentazione interna,
ha avviato programmi per l’ottimizzazione dei
processi e l’automazione di alcune attività. La
Società ha altresì avviato iniziative di imple-
mentazione di soluzioni di Robotic Process
Automation e ha adottato alcune soluzioni ba-
sate sul c.d. “data analytics” per l’analisi dei
trend di mercato attraverso la realizzazione di
una piattaforma che raccoglie dati da server e
soggetti terzi e dati interni, nonché per la rea-
lizzazione di strumenti di analisi KPI in ambito
di innovazione e operations.
Visto la recente crescita all’esposizione del ri-
schio cyber a livello mondiale la Società sta
costantemente ponendo in essere un costante
presidio sulle infrastrutture informatiche, nello
specifico, la funzione di Information Technology,
si sta impegnando per guidare la trasformazione
digitale della Società, il cui pilastro fondamenta-
le è la cyber security in merito alla quale si sta
cercando di sensibilizzare la popolazione azien-
dale, anche attraverso un piano di formazione.
Al fine di mitigare tale rischio e di gestire inci-
denti di sicurezza informatica e contenerne gli
impatti, la Società ha posto in essere attente
valutazioni sulle attività di cyber security portan-
do a termine con esiti positivi il test di disaster
recovery ultimato nel mese di novembre 2023.
Infine, qualora dovessero verificarsi ritardi o
malfunzionamenti nei sistemi operativi, la So-
cietà potrebbe subire ritardi o interruzioni del-
le proprie attività produttive, oppure potrebbe
non essere in grado di assorbire i costi soste-
nuti per l’aggiornamento dei sistemi e la digita-
lizzazione dei processi. Inoltre, nella misura in
cui tali circostanze determinino perdita di dati
o la comunicazione di informazioni riservate o
proprietarie, la Società potrebbe incorrere in
responsabilità e subire ritardi o interruzioni nel-
lo sviluppo dei prodotti e nelle proprie attività
produttive con possibili conseguenze negative
sulla situazione economica, patrimoniale e fi-
nanziaria della Società. Per ulteriori dettagli si
rimanda al paragrafo “Eventi successivi” della
relazione sulla gestione.
RISCHI CONNESSI ALLE
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Il verificarsi della riduzione di valore delle at-
tività immateriali, considerato dalla Società di
bassa probabilità, potrebbe avere effetti ne-
gativi molto rilevanti sulla situazione econo-
mica, finanziaria e patrimoniale della Società.
Tenuto conto di quanto precede, il rischio di
cui al presente paragrafo è considerato di me-
dia rilevanza.
In conformità a quanto previsto dal principio
IAS 36, la Società ha inoltre condotto il test di
impairment, volto ad accertare la consisten-
za dell’avviamento, nonché eventuali perdite
di valore dello stesso dell’avviamento e delle
immobilizzazioni. Dai test di impairment non è
emersa alcuna perdita di valore.
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragra-
fo “Stime e assunzioni” delle note esplicative.
RISCHI CONNESSI AI
DIRITTI DI PROPRIETÀ
INTELLETTUALE E SEGRETI
INDUSTRIALI DELLA SOCIETÀ
La Società tende a non richiedere un brevet-
to per ciascuno dei propri prodotti e a non
registrare tutti i propri diritti di proprietà intel-
lettuale, bensì esclusivamente per quelli che
la Società ritiene essere caratterizzati da una
tecnologia particolarmente innovativa. La
Società è esposta pertanto al rischio di per-
dere il proprio vantaggio competitivo qualora
non riuscisse a proteggere in maniera ade-
guata i propri diritti di proprietà intellettua-
le, segreti industriali e know-how. Inoltre, la
Società potrebbe involontariamente violare
brevetti altrui ed essere conseguentemente
soggetto a sanzioni e al pagamento dei dan-
ni inflitti.
Il verificarsi di tali rischi, considerato dalla So-
cietà di media probabilità, potrebbe avere ef-
fetti negativi rilevanti sulla situazione econo-
mica, finanziaria e patrimoniale della Società.
Tenuto conto di quanto precede, il rischio
di cui al presente paragrafo è considerato
di media rilevanza. La Società procede con
il deposito di domande di brevetto e con le
ulteriori registrazioni volte a tutelare l’esclusi-
vità del prodotto, quando la composizione di
un nuovo prodotto presenta caratteristiche di
particolare innovazione tecnologica. Sebbene
la Società effettui investimenti significativi per
assicurare la protezione dei propri prodotti e
processi produttivi mediante la registrazione
di brevetti, marchi e altri diritti di privativa in-
dustriale, nel caso in cui le attività poste in
essere dalla Società risultino inefficaci a pre-
venire le imitazioni dei prodotti dalla Società
ovvero qualora soggetti terzi utilizzino in ma-
niera illecita le formule, i segreti industriali e
il know-how dalla Società, i volumi di vendita
dei prodotti dalla Società potrebbero subire
una contrazione e la Società potrebbe essere
danneggiato altresì in termini di immagine e
reputazione. Inoltre, i diritti di proprietà intel-
lettuale e industriale potrebbero non essere
sufficienti ad assicurare un vantaggio compe-
titivo alla Società, poiché aziende terze po-
trebbero sviluppare autonomamente prodotti
con caratteristiche estetiche e funzionali o
processi produttivi simili e i marchi dei con-
correnti potrebbero risultare maggiormente
attrattivi di quelli dalla Società.
La Società potrebbe essere, altresì, espo-
sto alla divulgazione e/o diffusione e/o uti-
lizzo di proprie informazioni sensibili o di
segreti aziendali o commerciali che potreb-
bero risultare ugualmente strategiche alle
future politiche della Società, con conse-
guenti danni all’immagine e alla reputazione
del marchio.
Infine, dal momento che l’innovazione risul-
ta fondamentale nel settore in cui la Società
opera, la Società potrebbe rischiare, in deter-
minati casi, di introdurre sul mercato prodotti
che violino diritti di proprietà intellettuale al-
trui di cui la Società non fosse a conoscenza.
In tale eventualità, la Società sarebbe espo-
sta al rischio di risarcimento dei danni nei
confronti dei propri clienti, con conseguente
impatto negativo sui propri risultati economi-
ci e reputazionali.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
37
RISCHI LEGATI A
CONTENZIOSI E AD ALTRI
PROCEDIMENTI LEGALI
O AMMINISTRATIVI CHE
POTREBBERO INFLUIRE
NEGATIVAMENTE
SULL’ATTIVITÀ, SUI RISULTATI
FINANZIARI E SULLE
PROSPETTIVE DELLA SOCIETÀ
La Società è attualmente, o potrebbe diven-
tare in futuro, parte nell’ambito di cause, altre
controversie o procedimenti amministrativi in
un’ampia gamma di materie, comprese quel-
le relative a problematiche per responsabilità
da prodotto (incluse le richieste di risarcimento
legate all’amianto). In linea generale, le richie-
ste di risarcimento promosse contro la Società
o avanzate dalla Società nell’ambito di cause,
controversie o altri procedimenti possono es-
sere costose e richiedere molto tempo e po-
trebbero portare a transazioni, ingiunzioni o ri-
sarcimento di danni tali da influenzare in modo
significativo l’attività della Società nonché le
sue prospettive, le condizioni finanziarie, la li-
quidità, il risultato operativo e i flussi di cassa.
Poiché il contenzioso è intrinsecamente incer-
to, non è possibile prevedere l’esito finale delle
cause, delle controversie o dei procedimenti
(in particolare quando sono in una fase inizia-
le) di cui la Società è attualmente o potrebbe
diventare parti, e l’impatto di alcuni di questi
contenziosi potrebbe avere un effetto negativo
rilevante sull’attività nonché sulle prospettive,
condizioni finanziarie, liquidità, risultati opera-
tivi e flussi di cassa della Società.
RISCHI LEGATI AL CLIMATE
CHANGE
Da diversi anni la Società coinvolge attivamen-
te e consulta sistematicamente i propri sta-
keholder con l’obiettivo di migliorare le proprie
performance ambientali, sociali e di governan-
ce (ESG).
Le azioni a supporto della strategia ESG sono
finalizzate ad ottenere un impatto concreto e
rilevante nello sviluppo del business che ha
fatto propri obiettivi di tutela dell’ambiente e di
inclusione sociale.
La Società è fortemente impegnata sul fronte
del contrasto al cambiamento climatico: tra gli
obiettivi del Piano di Sostenibilità della Società
al 2025, la riduzione dell’intensità delle emis-
sioni di gas ad effetto serra (GHG) dai suoi sta-
bilimenti del 20% (baseline 2019).
Nel corso del 2023, il Consiglio di Amministra-
zione di Intercos S.p.A. in data 14 marzo 2023
ha deliberato l’aggiornamento del l’Internal
Audit & Risk Management Plan 2023.
La Risk Policy, aggiornata nel corso del 2022
e predisposta grazie all’Enterprise Risk Mana-
gement Committee – che ne ha definito i pun-
ti chiave di concerto con la funzione Internal
Audit - ha lo scopo di fornire una guida per la
gestione dei rischi e supportare il raggiungi-
mento degli obiettivi aziendali, di proteggere il
personale e le risorse aziendali e assicurare la
sostenibilità finanziaria. La Policy copre anche
i rischi ESG, mappati nel Risk Register, indivi-
duati e valutati in funzione degli obiettivi definiti
nel piano di sostenibilità della Società Intercos
al 2025. Nel corso del 2023, non sono intercor-
si cambiamenti significativi con riferimento ai
rischi ESG già mappati e valutati.
La Policy copre anche i rischi ESG, che all’in-
terno del Risk Register aziendale vengono
considerati come rischi trasversali rispetto alle
macro-categorie di rischio identificate dal mo-
dello di Risk Management - ovvero rischi stra-
tegici, operativi, finanziari e di conformità, che
a loro volta includono diverse sotto-categorie
di rischio tra le quali si citano i danni ad asset
fisici, l’ambiente, la salute e la sicurezza, le ri-
sorse umane e gli aspetti legali.
Nel Risk Register sono inoltre mappati e valutati
specificamente i rischi legati al raggiungimento
degli obiettivi strategici che costituiscono il Pia-
no di Sostenibilità della Società al 2025.
Con riferimento al tema del cambiamento clima-
tico, si evidenzia che la Società annualmente ren-
diconta in maniera quali-quantitativa i rischi e le
opportunità climate-related, traendo ispirazione
dal modello della Task Force on Climate-related
Financial Disclosures (TCFD), attraverso la parte-
cipazione alla valutazione del Carbon Disclosure
Project dedicata proprio al Climate Change.
Nell’edizione 2023 del questionario del Carbon
Disclosure Project, i rischi riportati sono legati
soprattutto all’effetto che il cambiamento cli-
matico potrebbe avere su:
• andamento e intensità delle precipitazioni nei
prossimi anni – con potenziali conseguenze
sull’operatività di alcuni siti in aree a stress
idrico medio-alto e sull’approvvigionamento
di materie prime naturali;
• dinamiche reputazionali-commerciali con i
clienti che sempre più sono interessati al per-
corso di decarbonizzazione dell’azienda.
In termini di opportunità, invece, si segnalano
principalmente quelle relative a:
• efficientamento di alcuni processi aziendali
e dei consumi energetici associati a tali pro-
cessi, con conseguente riduzione dei costi;
• domanda crescente di prodotti provenienti da
siti produttivi che hanno implementato negli
anni progetti di decarbonizzazione, da parte
di clienti particolarmente sensibili al tema.
Sebbene in tale ambito gli standard IAS/IFRS
non facciano esplicito riferimento a questioni
relative al clima, tali impatti sono tenuti in con-
siderazione dalla Società nell’applicazione dei
principi contabili internazionali qualora diven-
tassero significativi, valutandone gli effetti, sia
in applicazione dei singoli principi contabili, sia
sulla continuità aziendale.
In tale contesto di analisi, di gestione dei rischi e
delle procedure di cui sopra, messe in atto negli
ultimi anni, si evidenzia che per la Società non
sono stati rilevati rischi significativi, non sono
emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o
condizioni che possano mettere in discussione
la capacità di operare in continuità aziendale.
Di seguito, per completezza di analisi, si ripor-
tano nelle prossime sezioni alcuni dei rischi
ESG mappati nel Risk Register in relazione ai
quali il Piano di Sostenibilità ha previsto il rag-
giungimento di specifici obiettivi entro il 2025.
Si tenga presente che in merito a quanto previ-
sto dal Piano di Sostenibilità la funzione princi-
palmente responsabile del monitoraggio e del
raggiungimento di tale progetto è l’Industrial
Operations ed in particolare l’HSE, ed entrambi
sono permanentemente rappresentate nel Su-
stainability Global Steering Committee (SGSC)
che supervisiona l’applicazione della Sustaina-
bility Policy e monitora i progressi del suddetto
Piano con cadenza semestrale.
RISCHI LEGATI ALLA CATENA
DI FORNITURA
La collaborazione con fornitori che ottemperano
alle norme vigenti in materia ambientale e socia-
le, tra cui il rispetto dei diritti umani, può causare
un rischio di tipo reputazionale e/o di conformità.
L’obiettivo della Società in relazione a questo
tema è quello di approvvigionarsi esclusiva-
mente da fornitori di materie prime, packaging
e materiali di consumo che garantiscano una
condotta in linea con gli impegni di sostenibili-
tà della Società Intercos entro il 2025.
Anche in questo contesto la Società adotta
una Politica di Sostenibilità che copre il tema
degli acquisti responsabili, e una Policy for Su-
stainable Sourcing che delinea l’impegno nella
qualifica dei fornitori secondo criteri ambientali
e sociali, tra cui il rispetto dei diritti umani. Ha
adottato, inoltre, procedure sulla qualifica dei
nuovi fornitori e sul monitoraggio della perfor-
mance di sostenibilità di quelli già esistenti.
RISCHI LEGATI ALLA SALUTE E
SICUREZZA DEI LAVORATORI
Le attività produttive (ad esempio la movimen-
tazione manuale dei carichi, l’esposizione a
sostanze chimiche potenzialmente pericolose)
potrebbero generare possibili impatti sulla sa-
lute e sulla sicurezza dei dipendenti.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
39
L’obiettivo della Società in relazione a questo
tema è quello di tendere a zero incidenti in tut-
te le sue operazioni, entro il 2025.
Al fine di garantire adeguato monitoraggio del
rischio in oggetto, è stato inoltre istituito il Glo-
bal Safety Network, un gruppo di lavoro forma-
to dai responsabili HSE di tutte le società.
La Società ha adottato una Sustainability Poli-
cy che copre il tema della tutela dei lavoratori,
e una Policy for Health & Safety che delinea
gli impegni nella gestione della salute e della
sicurezza. Inoltre, a livello locale sono state
adottate delle procedure specifiche per gestire
correttamente gli aspetti di salute e sicurezza.
RISCHI LEGATI ALLA
FORMULAZIONE DI PRODOTTI
NON QUALIFICATI SECONDO
CRITERI AMBIENTALI E
SOCIALI
L’utilizzo di ingredienti banditi o soggetti a re-
strizioni secondo le normative comunitarie e
internazionali o di ingredienti controversi po-
trebbe generare un rischio reputazionale e/o di
conformità.
L’obiettivo della Società in relazione a questo
tema è quello di raggiungere entro il 2025 una
percentuale minima di formulazioni conformi
alla Clean List per le Business Units: Make-up,
Hair&Body e Skincare.
In questo caso, la funzione responsabile del
raggiungimento dell’obiettivo del Piano di So-
stenibilità è quella della Ricerca e Innovazione
per ogni Business Units coinvolta nel progetto
(Makeup, Skincare e Hair&Body).
La Società ha adottato una Sustainability Po-
licy che copre il tema dell’eco-design dei pro-
dotti e ha emesso la cosiddetta Clean List a cui
attenersi per le nuove formulazioni, all’interno
della quale è riportata una lista contenente in-
gredienti vietati dalle normative vigenti o con-
siderati controversi. Inoltre, si sottolinea che le
attività relative alla composizione, all’etichet-
tatura e all’imballaggio dei prodotti cosmetici
sono disciplinate da specifiche procedure in-
terne, in conformità al “Regolamento Cosmeti-
co” europeo (Regolamento CE n. 1223/2009) e
altre normative applicabili.
RISCHI LEGATI
ALLA CORRUZIONE
(NELLE SUE VARIE FORME)
Gli aspetti legati alla corruzione assumono rile-
vanza alla luce della natura e delle dimensioni
dell’organizzazione, la quale opera in diversi
Paesi, caratterizzati da un approccio al tema
non sempre omogeneo, sia a livello normativo
sia da un punto di vista di accettazione della
pratica a livello individuale.
L’obiettivo della Società in relazione a questo
tema è quello di introdurre entro il 2025 audit
di conformità periodici, almeno semestrali, con
lo scopo di rafforzare le pratiche anticorruzione
all’interno della Società.
La funzione responsabile del raggiungimento
dell’obiettivo del Sustainability Plan è quella
del Legal anch’essa permanentemente rap-
presentata nel Sustainability Global Steering
Committee (SGSC) che supervisiona l’appli-
cazione della Sustainability Policy e monitora i
progressi del Plan.
La Società ha pertanto adottato una Sustaina-
bility Policy che copre il tema dell’anticorruzio-
ne. Inoltre, nel 2016 è stato è stato emesso un
Codice Etico che formalizza gli impegni della
Società in termini di conformità con le leggi
nazionali ed internazionali e le normative, at-
traverso i valori etici di “rispetto, integrità e tra-
sparenza”.
Le società italiane del Gruppo hanno anche
adottato un Modello di organizzazione, gestio-
ne e controllo in conformità al D. Lgs. 231/2001
vigente in Italia, sulla base del quale sono state
delineate Linee Guida per le Società estere che
declinano i principi del Modello anche per le
controllate del Gruppo.
Si rammenta che la Società Intercos S.p.A.,
congiuntamente a tutte le società controllate
residenti in Italia partecipa, - in qualità di Con-
solidante, alla tassazione consolidata, ai sensi
dell’art. 117 e seguenti del TUIR, con regola-
zione dei rapporti intrasocietari nascenti dall’a-
desione al Consolidato di Gruppo mediante un
apposito Regolamento ed un accordo tra le
società partecipanti, che prevedono una pro-
cedura comune per l’applicazione delle dispo-
sizioni normative e regolamentari.
Le Società aderenti al regime di consolidato
fiscale nazionale risultano essere, oltre alla Ca-
pogruppo:
• Intercos Europe S.p.A.,
• Ager S.r.l.,
• Vitalab S.r.l.,
• Kit Productions S.r.l.,
• Intercos Concept S.r.l.
• Cosmint S.p.A..
Ogni Società aderente al consolidato fiscale
trasferisce il reddito imponibile o la perdita fi-
scale ad Intercos S.p.A. che si iscrive un cre-
dito (pari all’IRES da versare) verso le Società
che apportano un reddito imponibile, oppure
un debito verso le Società che trasferiscono
una perdita fiscale.
Intercos S.p.A., quale consolidante, è respon-
sabile oltre che per eventuali maggiori impo-
ste accertate e relative sanzioni ed interessi
riferite al proprio reddito complessivo indivi-
duale, per le somme che risultassero dovute,
con riferimento alla dichiarazione dei redditi
del consolidato, anche a seguito di attività di
“controllo formale” ex art. 36-ter Dpr 600/73,
nonché, solidalmente, per le somme dovute
corrispondenti a sanzioni irrogate a Società
aderenti al consolidato che abbiano commes-
so la violazione nella determinazione della sin-
gola posizione. Analogamente, le consolidate
sono solidalmente responsabili nei confronti
di Intercos S.p.A., quale consolidante, per le
maggiori imposte accertate relative alla di-
chiarazione dei redditi del consolidato riferite
a rettifiche del reddito risultante dalla propria
dichiarazione dei redditi, anche a seguito di at-
tività di “controllo formale” ex art. 36-ter Dpr
600/1973. Il tutto, come regolato dall’Accordo
di consolidamento fiscale stipulato originaria-
mente in data 5 giugno 2008 e successivi ag-
giornamenti.
Consolidato Fiscale
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
41
Intercos S.p.A. è una società le cui azioni sono
negoziate, a far data dal 2 novembre 2021,
sul mercato azionario organizzato e gestito da
Borsa Italiana S.p.A. Euronext – Milan.
Si segnala che in precedenza le azioni della
Società non erano negoziate su alcun merca-
to regolamentato e, pertanto, la Società aveva
adottato misure di corporate governance ade-
guate alle proprie caratteristiche.
A partire dalla data di avvio delle negoziazioni,
Intercos S.p.A. ha implementato la struttura di
corporate governance descritta nella “Relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari”
(“Relazione di Corporate Governance”) predi-
sposta facendo riferimento al “Format per la rela-
zione sul governo societario e gli assetti proprie-
tari” emanato da Borsa Italiana nel gennaio 2022.
Intercos S.p.A. adotta, quale modello di riferi-
mento per il proprio governo societario, le dispo-
sizioni del Codice di Corporate Governance delle
società quotate approvato nel gennaio 2020 dal
Comitato per la Corporate Governance (“Codice
di Corporate Governance” o “Codice GC”).
La Relazione di Corporate Governance relativa
all’esercizio 2023 è consultabile sul sito inter-
net della Società www.intercos-investor.com
nella Sezione “Governance”.
Gli organi collegiali che formano il sistema di
governance di Intercos S.p.A. sono il Consi-
glio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e
l’Assemblea degli Azionisti. Per completezza,
si evidenzia, inoltre, che il Consiglio di Ammi-
nistrazione della Società ha nominato il proprio
Organismo di Vigilanza, il quale presidia e con-
trolla l’osservanza, l’efficacia, l’attuazione e
l’aggiornamento, qualora necessario, del Mo-
dello di Organizzazione, Gestione e Controllo
ai sensi del D. Lgs. 231.
Il Consiglio di Amministrazione rappresenta
l’organo investito dei più ampi poteri per la ge-
stione della Società e ha la funzione di defini-
re obiettivi e indirizzi strategici della Società e
di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per
l’attuazione e il raggiungimento degli scopi so-
ciali, esclusi soltanto quelli riservati per legge
all’Assemblea dei soci.
Corporate Governance e assetti
proprietari della Società ex art. 123-bis
del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998
n. 58 e S.M.I. (TUF)
In data 20 luglio 2021, l’Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. ha deliberato di determinare in n.
11 i componenti del Consiglio di Amministrazione che sarebbe entrato in carica a far tempo dalla
data di avvio delle negoziazioni e ha nominato, con efficacia subordinata alla Quotazione e con
decorrenza dalla data di avvio delle negoziazioni, i seguenti componenti del Consiglio di Ammini-
strazione:
Nome e cognome Carica Genere
Dario Gianandrea Ferrari Presidente esecutivo M
Renato Semerari Amministratore Delegato M
Ludovica Arabella Ferrari Amministratore esecutivo F
Gianandrea Ferrari (*) Amministratore esecutivo M
Nikhil Kumar Thukral Amministratore non esecutivo M
Ciro Piero Cornelli Amministratore non esecutivo M
Nikhil Srinivasan Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG M
Michele Scannavini Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG M
Ginevra Ott Amministratore non esecutivo F
Maggie Fanari Amministratore non esecutivo F
Patrizia De Marchi Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG F
(*) Amministratore esecutivo identificato come tale in ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance in quanto lo stesso
ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Intercos Europe S.p.A., società controllata da
Intercos S.p.A. avente rilevanza strategica, ma non ha deleghe operative singole in Intercos S.p.A..
Al termine del periodo di riferimento, il Consi-
glio di Amministrazione risulta, pertanto, com-
posto da 11 amministratori, di cui 7 uomini e
4 donne.
Gli amministratori restano in carica per 3 esercizi,
salvo diverso e inferiore periodo stabilito dall’As-
semblea all’atto della nomina, e sono rieleggibili.
Gli amministratori scadono alla data dell’Assem-
blea convocata per l’approvazione del bilancio
relativo al terzo esercizio della loro carica e, per-
tanto, con l’approvazione del bilancio relativo
all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
Si segnala che il Consiglio di Amministrazione
del 20 luglio 2021 ha deliberato di istituire, con
efficacia a partire dalla data di avvio delle ne-
goziazioni, i seguenti comitati interni, poi con-
fermati nella riunione consiliare dell’11 novem-
bre 2021, con funzioni istruttorie, propositive e
consultive, con durata equiparata al mandato
consiliare e, pertanto, sino all’approvazione del
bilancio chiuso al 31 dicembre 2023:
(i) il Comitato per le Nomine e la Remunerazio-
ne, composto da tre amministratori in mag-
gioranza indipendenti, nelle persone degli
amministratori Patrizia De Marchi (in qualità
di Presidente), Ciro Piero Cornelli e Michele
Scannavini;
(ii) il Comitato Controllo e Rischi, composto da
tre amministratori non esecutivi e in mag-
gioranza indipendenti, nelle persone degli
amministratori Nikhil Srinivasan (in qualità di
Presidente), Michele Scannavini e Ciro Piero
Cornelli;
(iii) il Comitato Parti Correlate, composto da tre
amministratori indipendenti, nelle persone di
Michele Scannavini (in qualità di Presidente),
Patrizia De Marchi e Nikhil Srinivasan.
Il Collegio Sindacale è composto, secondo
la relativa previsione dello statuto sociale, da
tre sindaci effettivi e due supplenti nomina-
ti dall’Assemblea degli azionisti per vigilare
sull’osservanza della legge e dello Statuto con
il supporto di una società di revisione indipen-
dente. I sindaci durano in carica per tre esercizi
e sono rieleggibili. In data 20 luglio 2021, l’As-
semblea ordinaria di Intercos S.p.A. ha delibe-
rato di determinare in n. 3 sindaci effettivi e n.
2 sindaci supplenti i componenti del Collegio
Sindacale che sarebbe entrato in carica a far
tempo dalla data di avvio delle negoziazioni
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
43
e ha nominato, con efficacia subordinata alla
Quotazione e con decorrenza dalla data di av-
vio delle negoziazioni, il Collegio Sindacale.
Successivamente, a seguito delle dimissioni
dalla carica di sindaco effettivo rassegnate
in data 21 aprile 2022 dalla dott.ssa Maria
Maddalena Gnudi per sopraggiunti impegni
professionali, il sindaco supplente dott.ssa
Monica Manzini ha assunto la carica di sin-
daco effettivo ai sensi dell’Art. 2401 c.c.. La
dott.ssa Monica Manzini è rimasta in carica
fino alla successiva assemblea tenutasi il 29
aprile 2022 e in prorogatio fino all’assemblea
del 29 giugno 2022 che ha deliberato, all’u-
nanimità dei presenti, in merito all’integra-
zione del Collegio Sindacale della Società
ai sensi dell’Art. 2401 c.c., nominando, su
proposta presentata dall’azionista Dafe 4000
S.r.l. (senza, quindi, voto di lista) la dott.ssa
Monica Manzini, quale sindaco effettivo, e la
dott.ssa Francesca Pischedda, quale sinda-
co supplente. La dott.ssa Monica Manzini e
la dott.ssa Francesca Pischedda resteranno
in carica sino alla scadenza del Collegio Sin-
dacale di Intercos S.p.A. attualmente in cari-
ca e, dunque, sino alla data dell’Assemblea
ordinaria convocata per l’approvazione del
bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 di-
cembre 2023.
Nome e Cognome Carica Genere
Giuseppe Schiuma Presidente dell’OdV M
Francesco Cimatti Componente dell’OdV M
Maria D’Agata Componente dell’OdV F
Nome e Cognome Carica Genere
Matteo Tamburini Presidente Collegio Sindacale M
Monica Manzini Sindaco effettivo F
Giovanni Rossi Sindaco effettivo M
Francesca Pischedda Sindaco supplente F
Maurizio Nastri Sindaco supplente M
L’Assemblea degli Azionisti rappresenta l’uni-
versalità dei Soci e le loro deliberazioni, prese
in conformità alla legge e allo statuto societa-
rio. L’Assemblea è convocata ogni volta che
il Consiglio di Amministrazione lo ritenga op-
portuno o quando ne sia richiesta la convoca-
zione ai sensi di legge. L’Assemblea ordinaria
per l’approvazione del bilancio deve essere
convocata almeno una volta all’anno, entro
centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio
sociale, ovvero entro centottanta giorni nel
caso in cui la Società sia tenuta alla redazio-
ne del bilancio consolidato ovvero quando lo
richiedono particolari esigenze relative alla
struttura e all’oggetto della Società, fermo re-
stando quanto previsto dall’art. 154-bis, del
TUF e, comunque, di qualunque disposizione
normativa, anche regolamentare, di volta in
volta vigente.
L’Organismo di Vigilanza vigila sull’osservan-
za, l’efficacia, l’attuazione e l’aggiornamento,
qualora necessario, del Modello di Organizza-
zione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs.
231/2001, al fine di prevenire la commissione
dei reati di cui al Decreto. Per l’espletamento dei
compiti assegnati, l’Organismo di Vigilanza è in-
vestito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su
ogni attività aziendale e livello del personale, e ri-
porta esclusivamente al Consiglio di Amministra-
zione, cui riferisce tramite il proprio Presidente.
L’Organismo di Vigilanza è composto come ri-
portato nella seguente tabella.
IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO
All’interno del Codice Etico sono riportati i valori chiave della Società: innovazione e
immaginazione, ambizione, passione, flessibilità e velocità, bellezza e centralità del
cliente.
Nel Codice Etico sono inoltre esplicitati i tre valori etici fondamentali della Società, ovve-
ro il rispetto, l’integrità e la trasparenza, i quali sono alla base delle relazioni con tutti i
portatori di interesse: clienti, personale, investitori, fornitori, comunità, pubblica ammini-
strazione e infine l’ambiente.
Infine, l’azienda esplicita nel Codice Etico i valori e le responsabilità specifiche che gui-
dano la stessa nelle relazioni con ogni parte interessata, garantendo quindi una visione
e un approccio comune ed elevati standard di comportamento responsabile da parte
della Società.
Unitamente al Codice Etico, Intercos S.p.A. ha adottato un ulteriore documento denomi-
nato Codice di Comportamento, che esprime con chiarezza la Visione e la Missione della
Società: “Essere leader a livello mondiale nel mercato del colore cosmetico e offrire
ai clienti prodotti altamente innovativi che nessun altro sia in grado di pensare o re-
alizzare” e “Aiutare a soddisfare il desiderio di bellezza insito in ogni essere umano”.
Il Codice di Comportamento, che costituisce parte integrante del Modello di Organizzazio-
ne, Gestione e Controllo (secondo il D. Lgs 231/2001) adottato, ha lo scopo di guidare il
personale di Intercos (dipendenti e collaboratori) nelle relazioni con gli stakeholder, nell’e-
sercizio dei valori e dei princìpi aziendali e nel perseguimento degli impegni contenuti nel
Codice Etico. Il Codice di Comportamento declina, infatti, in modo dettagliato i valori e le
responsabilità che guidano la Società nelle relazioni con i clienti, con le proprie persone,
con i fornitori, verso l’ambiente e, in generale, con chi condivide un legittimo interesse nei
confronti di Intercos (concorrenti, azionisti, finanza, amministrazione e controllo, pubblica
amministrazione, sindacati e collettività), in tutte le fasi del proprio lavoro. La conoscenza
e l’osservanza del Codice di Comportamento da parte di tutti i lavoratori della Società
sono fattori decisivi per garantire l’innovazione, la competitività, la capacità di anticipare le
evoluzioni del mercato, la qualità e la creazione del valore.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
45
Si riporta di seguito una breve descrizione de-
gli eventi significativi avvenuti nel corso dell’e-
sercizio 2024:
• In data 26 gennaio 2024, il Dott. Filippo Ma-
nucci, Global Senior Vice President Business
Unit Skin, Hair and Personal Care e Dirigen-
te con Responsabilità Strategiche (DIRS)
di Intercos S.p.A., ha rassegnato le proprie
dimissioni con efficacia a far tempo dal 1°
marzo 2024, per perseguire nuove sfide pro-
fessionali. Si precisa che alla data di chiusura
dell’esercizio non ci sono altre passività da
corrispondere, oltre a quanto già stanziato.
• In data 20 febbraio 2024, la Società ha sot-
toscritto un contratto di finanziamento con
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per un impor-
to massimo fino a complessivi Euro 60.000
migliaia, al fine di supportare parte dei fab-
bisogni finanziari del Gruppo Intercos relati-
vi agli investimenti previsti nel business plan
2024-2028, ivi inclusi i nuovi investimenti in
ricerca, innovazione, ambiente ed energia,
nonché per la realizzazione di un nuovo polo
produttivo e di un nuovo laboratorio scien-
tifico. Il finanziamento è suddiviso in due
tranches con erogazione a seconda delle
esigenze della Società. La data di scadenza
del finanziamento è prevista per il 31 dicem-
bre 2030.
• Nella serata del 18 febbraio 2024, durante
l’attività di costante monitoraggio dei si-
stemi informatici, la Società ha rilevato un
accesso non autorizzato ai propri sistemi,
perpetrato da ignoti e non dovuto ad un
malfunzionamento dei sistemi stessi o ad
un errore umano. La Società ha immediata-
mente avviato un’indagine in collaborazione
con due società di cybersicurezza leader a
livello internazionale e, con il supporto di
esperti di sicurezza informatica e in materia
legale, ha intrapreso le azioni volte a limitare
la diffusione del malware nei dati e sistemi.
La Società ha attuato una temporanea so-
spensione dei servizi IT al fine di consentire,
nel più breve tempo possibile, la sanificazio-
ne e il progressivo riavvio in condizioni di si-
curezza per un tempestivo ripristino dell’or-
dinaria operatività.
Sulla base delle informazioni ad oggi dispo-
nibili, la Società ritiene che dalla tempora-
nea sospensione dei sistemi IT non possano
derivare significativi impatti sui risultati del
Gruppo.
La Società rende noto sin d’ora che, in linea
con la propria policy aziendale, non acco-
glierà nessuna richiesta di riscatto che do-
vesse ricevere in quanto acconsentire a simili
richieste finanzierebbe attività criminali.
• In data 23 febbraio 2024, Intercos S.p.A., il
suo Presidente e Intercos Europe S.p.A., in-
sieme ad altri soggetti, sono stati oggetto di
un’attività di acquisizione documentale av-
viata dalla Procura della Repubblica di Lodi
nel quadro di un’indagine relativa all’utilizzo
di sostanze ed allo smaltimento di rifiuti da
parte di un’azienda appaltatrice del gruppo.
Dalle limitate informazioni disponibili, si è po-
tuto apprendere che le indagini, che coinvol-
gono anche i soggetti sopra menzionati, non
risulterebbero interessare attività produttive
in corso, ma lavorazioni cessate nel 2014.
Peraltro, nel decreto di acquisizione della
documentazione non vengono forniti detta-
gli sulle condotte addebitabili al gruppo ed
al Presidente che consentano di formulare,
allo stato, delle ragionevoli stime sui rischi
connessi allo sviluppo delle indagini. Intercos
monitorerà l’andamento degli accertamenti e
delle verifiche in corso in uno spirito colla-
borativo nella convinzione di poter dimostra-
re la propria estraneità a qualunque rilievo
ritenendo di aver operato con correttezza e
nell’osservanza delle normative ambientali.
• In data 29 febbraio 2024, la Dott.ssa Maggie
Fanari ha rassegnato le proprie dimissioni
Eventi successivi
Nel periodo di riferimento i risultati economici in precedenza riportati, non sono stati influenzati
in modo sostanziale da politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale, monetaria
o politica.
Informazioni riguardanti politiche o fattori
di natura governativa, economica,
fiscale, monetaria o politica che hanno
avuto o potrebbero avere, direttamente
o indirettamente, ripercussioni
significative sull’attività della Società
dalla carica di Consigliere di Amministrazione
non esecutivo di Intercos S.p.A., con efficacia
a decorrere dal 1° marzo 2024, a seguito della
cessazione del suo rapporto professionale con
“Ontario Teachers’ Pension Plan”, azionista di
Intercos S.p.A. Il Consiglio di Amministrazione
di Intercos S.p.A., preso atto delle dimissioni,
ha deliberato di non procedere alla coopta-
zione di un Consigliere di Amministrazione in
sostituzione della Dott.ssa Maggie Fanari, te-
nuto conto dell’approssimarsi dell’Assemblea
dei Soci convocata in data 11 aprile 2024 e
chiamata a decidere sulla nomina del nuovo
organo di amministrazione. Resta inteso che,
sino alla data dell’Assemblea dei Soci dell’11
aprile 2024, il Consiglio di Amministrazione di
Intercos S.p.A. resterà composto dagli attuali
membri in carica.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
47
Con riferimento al cambiamento climatico (co-
siddetto climate change), occorre precisare
che Intercos non ricade nel perimetro della Di-
rettiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dal-
la direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e
disciplinato il sistema europeo di scambio di
quote di emissione di gas a effetto serra (Eu-
ropean Union Emissions Trading System - EU
ETS), che rappresenta il principale strumento
adottato dall’Unione Europea per raggiungere
gli obiettivi di riduzione della CO
2
nei principali
settori industriali e nel comparto dell’aviazione.
Nonostante Intercos non rientri tra i settori in-
dustriali coperti dall’ETS, l’azienda è impegna-
ta ormai da diversi anni sul fronte del contrasto
al cambiamento climatico. Infatti, tra gli obietti-
vi del Sustainability Plan della Società al 2025,
uno è dedicato alla riduzione delle emissioni
di gas ad effetto serra (GHG) dai suoi stabili-
menti (Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo
market-based).
Per dare maggiore slancio nella realizzazione
di tale obiettivo, è stato approvato dal Con-
siglio di Amministrazione e dall’Assemblea
dei soci un piano di incentivazione in azio-
ni denominato Piano di Performance Share,
che include i seguenti obiettivi per il proprio
management:
• Nel Piano 2022-2024 è stato inserito un
obiettivo relativo all’incremento dell’energia
elettrica, acquistata e/o autoprodotta, prove-
niente da fonti rinnovabili;
• Nel Piano 2023-2025 è stato incluso un obiet-
tivo di riduzione entro il 2025 delle emissioni
GHG Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo
market-based, rispetto ai valori del 2019;
• Nel piano 2024-2026, in continuità con il Pia-
no 2023-2025, è stato aggiornato l’obietti-
vo di riduzione entro il 2026 delle emissioni
GHG Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo
market-based, rispetto ai valori del 2019.
In tale contesto si segnala inoltre che, nel mese
di luglio 2021, Intercos S.p.A. ha sottoscritto
con Intesa Sanpaolo S.p.A. un revolving facility
agreement per complessivi Euro 30.000 miglia-
ia che potranno essere usati per le esigenze
generali della Società, ivi inclusi progetti legati
alla sostenibilità. Il finanziamento dovrà essere
rimborsato entro il 31 dicembre 2024 ed il tas-
so di interesse sarà soggetto, di anno in anno,
ad aggiustamenti basati su “Target ESG”, tra i
quali uno sull’acquisto e/o autoproduzione di
energia elettrica da fonti rinnovabili.
È opportuno sottolineare che all’interno del
modello di Enterprise Risk Management (ERM)
della Società, è presente un rischio di tipo
strategico dedicato al climate change. In par-
ticolare, il rischio si riferisce al mancato rag-
giungimento dell’obiettivo sulla riduzione delle
emissioni GHG della Società al 2025.
Il tema del climate change è, tra gli altri, og-
getto di rendicontazione annuale, attraverso la
Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Fi-
nanziario (DNF), ai sensi del Decreto Legislativo
n. 254 del 30 dicembre 2016, che recepisce a
sua volta la Direttiva 2014/95/UE. Relativamen-
te al tema, Intercos – a livello della Società –
descrive: i principali rischi, generati e/o subiti; le
politiche praticate; gli indicatori di prestazione;
il modello aziendale di gestione ed organizza-
zione. Inoltre, in conformità al Regolamento UE
2020/852 – EU Taxonomy Regulation, dall’anno
di rendicontazione 2021 il Gruppo comunica
nella DNF le quote di fatturato, spese in conto
capitale (capex) e spese operative (opex) indi-
viduate come ammissibili (eligible) e allineate
Effetti del Climate Change in relazione ai
risultati economico-finanziari della Società
(aligned), ai sensi della tassonomia dell’UE, ri-
spetto agli obiettivi correlati al cambiamento cli-
matico, ovvero mitigazione dei cambiamenti cli-
matici e adattamento ai cambiamenti climatici.
Nel corso del 2023, il Consiglio di Amministra-
zione di Intercos S.p.A. in data 14 marzo 2023
ha deliberato l’aggiornamento del l’Internal
Audit & Risk Management Plan 2023.
La Risk Policy, aggiornata nel corso del 2022
e predisposta grazie all’Enterprise Risk Mana-
gement Committee – che ne ha definito i pun-
ti chiave di concerto con la funzione Internal
Audit - ha lo scopo di fornire una guida per la
gestione dei rischi e supportare il raggiungi-
mento degli obiettivi aziendali, di proteggere il
personale e le risorse aziendali e assicurare la
sostenibilità finanziaria. La Policy copre anche
i rischi ESG, mappati nel Risk Register, indivi-
duati e valutati in funzione degli obiettivi definiti
nel piano di sostenibilità del Gruppo Intercos al
2025. Nel corso del 2023, non sono intercorsi
cambiamenti significativi con riferimento ai ri-
schi ESG già mappati e valutati.
La Policy copre anche i rischi ESG, che all’in-
terno del Risk Register aziendale vengono
considerati come rischi trasversali rispetto alle
macro-categorie di rischio identificate dal mo-
dello di Risk Management - ovvero rischi stra-
tegici, operativi, finanziari e di conformità, che
a loro volta includono diverse sotto-categorie
di rischio tra le quali si citano i danni ad asset
fisici, l’ambiente, la salute e la sicurezza, le ri-
sorse umane e gli aspetti legali.
Nel Risk Register sono inoltre mappati e valu-
tati specificamente i rischi legati al raggiungi-
mento degli obiettivi strategici che costituisco-
no il Piano di Sostenibilità del Gruppo al 2025.
In relazione invece alla rendicontazione fi-
nanziaria, va detto che gli stakeholders sono
sempre più interessati all’impatto del cambia-
mento climatico sui modelli di business, i flussi
di cassa, la posizione finanziaria ed i risultati
aziendali.
Sebbene in tale ambito gli standard IAS/IFRS
non facciano esplicito riferimento a questioni
relative al clima, tali impatti sono tenuti in con-
siderazione dalla Società nell’applicazione dei
principi contabili internazionali qualora diven-
tassero significativi, valutandone gli effetti, sia
in applicazione dei singoli principi contabili, sia
sulla continuità aziendale.
In tale contesto di analisi, di gestione dei ri-
schi e delle procedure di cui sopra, messe in
atto negli ultimi anni, si evidenzia che per la
Società non sono stati rilevati rischi significati-
vi, non sono emersi dubbi o incertezze relativi
ad eventi o condizioni che possano mettere in
discussione la capacità di operare in continuità
aziendale.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
49
Il titolo Intercos è stato quotato su Euronext Milan il 2 novembre 2021 ad un prezzo di collocamento
pari a 12,50 Euro ed ha chiuso al 29 dicembre 2023, ultimo giorno di contrattazione dell’esercizio,
ad un prezzo di 14,30 Euro, in aumento del 12,6% rispetto alla chiusura dell’esercizio 2022 (12,70
Euro). La performance nello stesso periodo di riferimento è stata inferiore all’andamento del FTSE-
Mib che, sostenuto dai risultati eccellenti prevalentemente del settore bancario, ha chiuso l’anno a
+28,03%, mentre è risultata essere allineata a quella del FTSEMidCap (+12,98%).
Il mercato azionario nei 12 mesi del 2023 ha vi-
sto un FTSEMib in costante crescita, sostenuto
dai titoli bancari e dai brand del lusso, che hanno
riportato costantemente risultati molto solidi du-
rante tutto il periodo dell’anno. L’andamento del
FTSEMidCap è invece stato a due velocità: una
prima parte dell’anno, fino a novembre, l’indice ha
mostrato un generale trend di contrazione a cau-
sa di un marcato outflow di fondi in un contesto
di generale incertezza nel mercato, dovuto prin-
cipalmente alle politiche monetarie restrittive e
quindi al drenaggio della liquidità. Sul finire d’anno
invece, l’indice ha recuperato grazie all’apartura
a scenari di possibili politiche più accomodanti.
Rispetto al valore di quotazione del titolo Inter-
cos, pari a 12,50 Euro, l’andamento del titolo
al 13 febbraio 2024 è cresciuto del +21%, so-
vraperformando sia il FTSEMib (+15%) che il
FTSEMidCap (-10%).
Alla data del 13 febbraio 2024 si rileva che dei
sei broker che seguono Intercos S.p.A., tutti
presentano una raccomandazione “Buy” sul ti-
tolo. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti
sull’andamento del titolo e per le informazio-
ni aziendali più recenti si invita a visitare il sito
internet www.intercos-investor.com – sezione
Investor Relations.
Andamento del titolo Intercos
140
130
120
110
100
90
80
70
60
01/11/21
01/12/21
01/01/22
01/02/22
01/03/22
01/04/22
01/05/22
01/06/22
01/07/22
01/08/22
01/09/22
01/10/22
01/11/22
01/12/22
01/01/23
01/02/23
01/03/23
01/09/23
01/10/23
01/11/23
01/12/23
01/01/24
01/04/23
01/05/23
01/06/23
01/07/23
01/08/23
01/02/24
Intercos FTSEMib FTSEMidCap
Intercos vs. Equity Market Share price perfomance
(base100)
Si segnala che sul sito internet della Società è disponibile in conformità a quanto previsto dall’ar-
ticolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, la dichiarazione consolidata di carattere non
finanziario con una relazione distinta e redatta secondo lo standard di rendicontazione “GRI Stan-
dards” (livello: in accordance).
Si comunica inoltre che Intercos S.p.A. ha aderito al regime di semplificazione previsto dagli artt.
70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB in materia di emittenti n. 11971/1999,
come successivamente modificato, avvalendosi, pertanto, della facoltà di derogare agli obblighi di
pubblicazione dei documenti informativi previsti dagli artt. 70, comma 6 e 71, comma 1 del citato
Regolamento in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale me-
diante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
REGOLAMENTO MERCATI ART.15 (GIÀ ART.36)
DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB
(ADOTTATO CON DELIBERA CONSOB N.20249)
In relazione alle prescrizioni regolamentari in tema di condizioni per la quotazione di società con-
trollanti, società costituite o regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all’Unione Europea
e ritenute di significativa rilevanza ai fini del bilancio separato, si segnala che il Gruppo Intercos
ha individuato 4 società controllate, con sede in 4 paesi non appartenenti all’Unione Europea, che
rivestono significativa rilevanza ai sensi del regolamento.
Con riferimento a quanto sopra, si ritiene che i sistemi amministrativo-contabili e di reporting attual-
mente in essere nel Gruppo Intercos risultino idonei a far pervenire regolarmente alla Direzione e al
Revisore della Capogruppo i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del
Bilancio consolidato e assicurino la compliance alla predetta normativa.
Informazioni aggiuntive
La Società continua ad avere un forte focus
sull’innovazione, sia in termini di processo che
di prodotto finito.
Grazie all’approfondita conoscenza del mer-
cato del beauty e dei relativi canali distributivi,
acquisita tramite le costanti ricerche e analisi
di mercato la Società aumenta sempre di più
il suo know-how che le permette di adattarsi
alle mutevoli esigenze dei consumatori, preve-
dendole e influenzandole attivamente, e dando
quindi una forte spinta al potenziamento della
propria ricerca e sviluppo grazie ai continui in-
vestimenti.
La Società continua, inoltre, il proprio percorso
di trasformazione digitale con investimenti vol-
ti all’aggiornamento ed alla digitalizzazione dei
propri sistemi e processi.
Guardiamo quindi al 2024 con ottimismo, e ci
attendiamo un mercato del Beauty globale in
crescita tra il +4% ed il +5%, riflettendo quindi
un tasso di crescita più normalizzato rispetto al
periodo post-covid.
Evoluzione prevedibile della gestione
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
51
Ai sensi dell’art. 2428 C.C. si segnala che l’attività è svolta nella sede operativa sita in Agrate Brian-
za, via Marconi 84 e che non vi sono altre sedi secondarie.
Signori Azionisti,
Vi invitiamo ad approvare la Relazione degli Amministratori sulla gestione dell’esercizio 2023 ed
il bilancio chiuso al 31 dicembre 2023 così come presentato, proponendo di destinare l’utile d’e-
sercizio alla riserva di utili e perdite portati a nuovo, pari ad Euro 32.553.945, e contestualmente si
propone di distribuire Euro 18.000.000 agli azionisti a titolo di dividendo.
Milano, 29 Febbraio 2024 INTERCOS S.p.A.
p. il Consiglio di Amministrazione
Sedi secondarie
Destinazione del risultato d’esercizio
02
NOTA
INTEGRATIVA
PREDISPOSTO IN CONFORMITÀ AGLI IFRS
ADOTTATI DALL’UNIONE EUROPEA
Informazioni societarie
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE*
Nome e Cognome Carica
Dario Gianandrea Ferrari Presidente esecutivo
Renato Semerari Amministratore Delegato
Ludovica Arabella Ferrari Amministratore esecutivo
Gianandrea Ferrari (*) Amministratore esecutivo
Michele Scannavini Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG
Nikhil Kumar Thukral Amministratore non esecutivo
Ciro Piero Cornelli Amministratore non esecutivo
Nikhil Srinivasan (**) Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG
Ginevra Ott Amministratore non esecutivo
Patrizia De Marchi Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG
Maggie Fanari Amministratore non esecutivo
(*) Amministratore esecutivo identificato come tale in ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate
approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance (“Codice di Corporate Governance”) in quanto lo stesso ricopre la
carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Intercos Europe S.p.A., società controllata da Intercos
S.p.A. avente rilevanza strategica, ma non ha deleghe operative singole in Intercos S.p.A.
(**) Lead Independent Director.
Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall’Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 20 luglio 2021 con efficacia subordinata
alla Quotazione ed è, pertanto, entrato in carica in data 2 novembre 2021 (primo giorno di negoziazione delle azioni di Intercos S.p.A. sul
mercato azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Euronext – Milan).
Si specifica che il Consiglio di Amministrazione è stato nominato sulla base delle disposizioni statutarie in vigore alla data della relativa
nomina e, quindi, anteriormente alla Data di Avvio delle Negoziazioni, senza applicazione del voto di lista e che rimarrà in carica per tre
esercizi e, quindi, fino alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
55
1. Si precisa che le previsioni in materia di voto di lista contenute nello Statuto – che consentono alla lista di minoranza che ottenga il maggior
numero di voti di nominare un sindaco effettivo e un sindaco supplente e che il Presidente del Collegio Sindacale sia nominato dall’Assem-
blea tra i sindaci eletti dalla minoranza, in conformità a quanto previsto dall’art. 148, commi 2 e 2-bis del TUF – troveranno applicazione
solo a partire dal primo rinnovo del Collegio Sindacale successivo alla Data di Avvio delle Negoziazioni.
COLLEGIO SINDACALE
Nome e cognome Carica
Matteo Tamburini Presidente del Collegio Sindacale
Monica Manzini (*) Sindaco Effettivo
Giovanni Rossi Sindaco Effettivo
Francesca Pischedda (*) Sindaco Supplente
Maurizio Nastri Sindaco Supplente
Il Collegio Sindacale è stato nominato dall’Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 20 luglio 2021 con efficacia subordinata alla
Quotazione ed è, pertanto, entrato in carica in data 2 novembre 2021 (primo giorno di negoziazione delle azioni di Intercos S.p.A. sul mercato
azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Euronext – Milan).
Si specifica che il Collegio Sindacale è stato nominato sulla base delle disposizioni statutarie in vigore alla data della relativa nomina e, quindi,
anteriormente alla Data di Avvio delle Negoziazioni, senza applicazione del voto di lista
1
e che rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino
alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
(*) A seguito delle dimissioni dalla carica di sindaco effettivo rassegnate in data 21 aprile 2022 dalla dott.ssa Maria Maddalena Gnudi
per sopraggiunti impegni professionali, il sindaco supplente dott.ssa Monica Manzini ha assunto la carica di sindaco effettivo ai sensi
dell’art. 2401 codice civile. La dott.ssa Monica Manzini è rimasta in carica fino alla successiva assemblea tenutasi il 29 aprile 2022 e
in prorogatio fino all’assemblea del 29 giugno 2022 che ha deliberato, all’unanimità dei presenti, in merito all’integrazione del Collegio
Sindacale della Società ai sensi dell’Art. 2401 c.c., nominando, su proposta presentata dall’azionista Dafe 4000 S.r.l. (senza, quindi,
voto di lista) la dott.ssa Monica Manzini, quale sindaco effettivo, e la dott.ssa Francesca Pischedda, quale sindaco supplente. La
dott.ssa Monica Manzini e la dott.ssa Francesca Pischedda resteranno in carica sino alla scadenza del Collegio Sindacale di Intercos
attualmente in carica e, dunque, sino alla data dell’Assemblea ordinaria convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2023.
COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (EX
ART. 123-bis, COMMA 2, LETT. D), TUF)
COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE
Nome e cognome Carica
Patrizia De Marchi Presidente
Ciro Piero Cornelli Membro
Michele Scannavini Membro
COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Nome e cognome Carica
Nikhil Srinivasan Presidente
Michele Scannavini Membro
Ciro Piero Cornelli Membro
COMITATO PER LE OPERAZIONI CON LE PARTI CORRELATE
Nome e cognome Carica
Michele Scannavini Presidente
Patrizia De Marchi Membro
Nikhil Srinivasan Membro
Il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. del 20 luglio 2021 ha deliberato di istituire, con efficacia a partire dalla Data di Avvio delle
Negoziazioni, i comitati interni sopra dettagliati, poi confermati nella riunione consiliare dell’11 novembre 2021, con funzioni istruttorie, propositive
e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023.
Per maggiori informazioni in merito ai Comitati si rinvia alla Relazione di CG è consultabile sul sito internet della Società www.intercos-investor.com.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
57
ORGANISMO DI VIGILANZA
Nome e cognome Carica
Giuseppe Schiuma Presidente
Francesco Cimatti Componente
Maria D’Agata Componente
L’Organismo di Vigilanza è stato nominato in data 30 aprile 2021 con delibera del Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. e rimarrà
in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio chiuso al
31 dicembre 2023.
SOCIETÀ DI REVISIONE
EY S.p.A.
L’Assemblea Ordinaria di Intercos S.p.A., in data 25 agosto 2021, ha conferito alla Società di Revi-
sione EY S.p.A. l’incarico di revisione legale dei conti per nove esercizi (2021-2029) fino all’appro-
vazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2029.
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI
Pietro Oriani
Schemi di Bilancio
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
AL 31 DICEMBRE 2023 E AL 31 DICEMBRE 2022
(unità di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
ATTIVITÀ
ATTIVITÀ NON CORRENTI
5 Immobilizzazioni materiali 17.914.982 17.504.123
6 Immobilizzazioni immateriali 42.499.474 36.952.007
7 Avviamento 33.653.547 33.653.547
8 Partecipazioni in imprese controllate 210.749.434 208.724.562
14 Finanziamenti attivi a società del gruppo a medio lungo termine - 14.942.607
9 Imposte differite attive 3.437.736 3.539.227
10 Altre attività non correnti 179.467 174.667
11 Crediti finanziari non correnti 256.230 110.000
Attività non correnti 308.690.870 315.600.741
ATTIVITÀ CORRENTI
12 Crediti commerciali 44.333.352 50.879.061
13 Altre attività correnti 27.322.306 23.294.503
14 Finanziamenti attivi a società del gruppo a breve termine 48.579.661 45.636.137
15 Attività finanziarie correnti 6.262.331 10.877.283
16 Disponibilità liquide 12.307.979 42.685.022
Attività correnti 138.805.629 173.372.007
TOTALE ATTIVITÀ 447.496.499 488.972.748
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Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
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(unità di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
PASSIVITÀ
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale 11.300.256 11.300.256
Riserva legale 2.260.051 2.142.038
Altre riserve 118.931.616 121.653.209
Risultati portati a nuovo 103.865.982 87.419.190
17 TOTALE PATRIMONIO NETTO 236.357.905 222.514.693
PASSIVITÀ NON CORRENTI
18 Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti - 176.054.013
19 Fondi rischi e oneri 7.000 136.800
20 Passività per imposte differite 3.759.604 5.027.707
21 Fondi del personale 2.587.222 2.116.963
Passività non correnti 6.353.825 183.335.484
PASSIVITÀ CORRENTI
18 Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 176.500.287 45.932.604
22 Finanziamenti passivi da società del gruppo a breve termine 2.950.000 2.950.000
18 Altre passività finanziarie 163.228 149.543
23 Debiti commerciali 14.599.027 11.527.146
24 Altri debiti 10.572.227 22.563.279
Passività correnti 204.784.769 83.122.571
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 447.496.499 488.972.748
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO PER GLI ESERCIZI CHIUSI
AL 31 DICEMBRE 2023 E 2022
(unità di Euro) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
25 Ricavi delle vendite e delle prestazioni 64.175.684 59.792.821
26 Altri proventi 5.285.697 5.119.460
27 Costi per materie prime, semilavorati e materiali di consumo (1.371.727) (1.062.215)
28 Costi per servizi e godimento beni di terzi (23.725.317) (22.240.884)
29 Costi per il personale (27.635.165) (24.871.032)
30 Altri costi operativi (920.242) (1.237.705)
31 Costi capitalizzati per costruzioni interne 8.234.956 7.095.441
Risultato operativo prima degli ammortamenti e degli oneri non
ricorrenti di gestione
24.043.886 22.595.885
32 Ammortamenti e svalutazioni (9.323.689) (11.841.175)
Rettifiche di valore di attività finanziarie - (25.300.000)
33 Proventi/Oneri diversi (1.147.005) (1.252.889)
Risultato operativo 13.573.192 (15.798.179)
34 Proventi finanziari (*) 31.549.150 27.816.504
34 Oneri finanziari (*) (4.761.377) (3.492.564)
35 Imposte (7.807.020) (3.324.220)
32.553.945 5.201.541
Utile (perdita) derivante dalle attività in funzionamento 32.553.945 5.201.541
Utile (perdita) derivante da attività cessate
Altre componenti del conto economico complessivo
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell’utile/(perdita)
d’esercizio
Utile (perdita) dell’esercizio 32.553.945 5.201.541
36 Utile/ Perdita attuariale (14.289) (60.127)
Totale Altre componenti del conto economico complessivo 32.539.656 5.141.414
Risultato netto complessivo dell’esercizio 32.539.656 5.141.414
* Per una migliore rappresentazione dell’effetto dei derivati a copertura del rischio di cambio e dei tassi di interesse, gli interessi attivi relativi a
quest’ultimo sono stati riclassificati dai proventi finanziari agli oneri finanziari.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
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RENDICONTO FINANZIARIO PER GLI ESERCIZI CHIUSI
AL 31 DICEMBRE 2023 E 2022
(in migliaia di Euro) 2023 2022
Utile netto derivante dall’attività di funzionamento 32.553.945 5.201.541
Utile / (Perdita) d’esercizio 32.553.945 5.201.541
Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali 9.304.462 9.329.409
Variazione fondi 470.259 26.381.345
Oneri e (proventi) non ricorrenti 1.147.005 1.252.889
Oneri e (proventi) finanziari (26.787.773) (24.323.940)
Svalutazioni immobilizzazioni 19.226 2.511.878
Diminuzione / (Aumento) crediti verso clienti netti 6.545.709 (16.747.734)
Aumento / (Diminuzione) Variazione debiti verso fornitori 3.071.881 1.576.860
Diminuzione / (Aumento) altre attività (3.931.112) (7.079.048)
Aumento / (Diminuzione) altre passività (13.388.955) 11.277.239
Flusso monetario generato dall’attività operativa (a) 9.004.648 9.380.439
Investimenti netti immobilizzazioni materiali (1.558.688) (1.050.648)
Investimenti netti immobilizzazioni immateriali (13.703.868) (12.373.985)
Investimenti netti in Partecipazioni (2.024.872) (3.662.860)
(Incremento) / Decremento crediti finanziari 10.896.218 (29.422.131)
Flusso monetario generato dall’attività di investimento (b) (6.391.210) (46.509.624)
Aumento di capitale sociale - 61.879
Incremento / (Decremento) debiti finanziari (45.472.645) (16.140.171)
Interessi e dividendi incassati / (pagati) nell’esercizio 12.482.164 24.323.940
Flusso monetario generato dall’attività finanziaria (c) (32.990.481) 8.245.648
Flusso monetario del periodo (a)+(b)+(c) (30.377.043) (28.883.537)
Disponibilità liquide a inizio periodo 42.685.022 71.568.559
Disponibilità liquide a fine periodo 12.307.979 42.685.022
Variazione delle disponibilità liquide del periodo (30.377.043) (28.883.537)
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
Descrizione Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
quote/azioni
Riserva
Legale
Altre
riserve
Altre
riserve
LTP
Utili/Perdite
a nuovo
Utile
(perdita)
d’esercizio
TOTALE
Patrimonio netto al 31.12.2021
11.238 104.694 2.142 5.489 - 62.480 19.624 205.667
Destinazione utile 2021
- - - - - 19.624 (19.624) -
Aumento di capitale
62 - - - - - - 62
Riserva distribuibile
- - - - - - - -
Altre riserve piano incentivaz.LT
- - - (5.557) 5.662 - - 105
Riserva piano incentivaz.LT
- - - 2.854 - - - 2.854
Riserva IFRS
- - - 46 - - - 46
Riserva Irs
- - - 8.580 - - - 8.580
Perdita / Utile attuariale
- - - - - - - -
Risultato dell’esercizio 2022
- - - - - - 5.201 5.201
Patrimonio netto al 31.12.2022
11.300 104.694 2.142 11.412 5.662 82.104 5.201 222.515
Destinazione utile 2022
- - 118 - - 5.084 (5.201) -
Aumento di capitale
- - - - - - - -
Riserva distribuibile
- - - - - - - -
Dividendi distribuiti*
- - - - - (16.000) - (16.000)
Altre riserve piano incentivaz.LT
- - - - - - -
Riserva piano incentivaz.LT
- - - 1.529 - - - 1.529
Riserva IFRS
- - - 11 - - - 11
Riserva Irs
- - - (4.251) - - - (4.251)
Perdita / Utile attuariale
- - - - - - - -
Risultato dell’esercizio 2023
- - - - - - 32.554 32.554
Patrimonio netto al 31.12.2023
11.300 104.694 2.260 8.701 5.662 71.188 32.554 236.358
* La società nel corso dell’esercizio ha distribuito dividendi per Euro 16.000 migliaia ai propri azionisti.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
63
NOTE ESPLICATIVE
Informazioni generali
Intercos S.p.A. (di seguito anche “Intercos” o
la “Società”) è una società con personalità giu-
ridica organizzata secondo l’ordinamento giu-
ridico della Repubblica Italiana. È stata costi-
tuita in data 5 luglio 2007 ed ha la propria sede
legale a Milano in Piazza Diaz nr. 1.
Alla data del 31 dicembre 2023, il capitale so-
ciale di Intercos S.p.A., interamente sottoscrit-
to e versato, ammonta a Euro 11.300.256,00
ed è diviso in n. 96.257.950 azioni ordinarie,
prive di indicazione del valore nominale, cor-
rispondenti, ai sensi dell’art. 120, comma 1,
del TUF e dell’art. 6 dello Statuto sociale, a n.
127.065.063 diritti di voto. Si precisa che lo
Statuto sociale di Intercos prevede il meccani-
smo della maggiorazione del diritto di voto (art.
6 dello Statuto).
Il regime di emissione e circolazione delle
azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa
vigente.
Alla data di redazione del bilancio
l’attività della Società si svolge
attraverso le seguenti Società
del Gruppo:
STRUTTURA
DEL GRUPPO
Intercos S.p.A.
Intercos Europe S.p.A.
(Italy) 100%
Intercos India Private
Limited (India) 99.9%
Intercos Concept S.r.l.
(Italy) 100%
Kit Production S.r.l.
(Italy) 70%
Arterra Biloscience
S.p.A. (Italy) 8.65%
Vitalab S.r.l.
(Italy) 75.01%
CRB S.A.
(Switzerland) 100%
Intercos America Inc.
(United States
of America) 100%
Intercos do Brazil Indústria
e Comérciode Productos
Cosméticos LTDA (Brazil)
99.85%
Mubic Ltd (United States
of America) 69%
My Beauty Brand Limited
(United Kingdom)
7.69%
CRB Benelux B.V.
(The Netherlands)
100%
Ager S.r.l.
(Italy) 76%
Intercos Paris S.a.r.L.
(France) 100%
In. Cosm. S.r.l.
(Italy) 60%
0.15%
24.99%
Cosmint S.p.A.
(Italy) 100%
Tatra Spring Polska
sp. Z. o.o. (Poland)
100%
Intercos
(Shangai)
Trading Co., Ltd
(P.R. China)
100%
Intercos Asia Pacific Ltd.
(Hong Kong) 100%
0.000001%
Intercos
Technology
(SIP) Co.,
Ltd (P.R. China)
100%
Intercos
Korea Inc.
(South Korea)
100%
Intercos
Cosmetics
(Suzhou) Co.,
Ltd. (P.R.China)
100%
Interfila
Cosmetics
(Shangai) Co.,
Ltd. (P.R.China)
100%
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
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Criteri generali di redazione
del Bilancio
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE
Il presente bilancio annuale, relativo all’eserci-
zio chiuso al 31 dicembre 2023, è presentato in
migliaia di Euro ed è costituito dalla Situazione
Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico
Complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto
e dalle presenti Note Esplicative. Tutti i valori
riportati nelle note al bilancio sono espressi in
migliaia di Euro, salvo ove diversamente indi-
cato. Lo schema di conto economico adottato
prevede la classificazione dei costi per natura.
Il bilancio separato è stato predisposto nel ri-
spetto degli International Financial Reporting
Standards (“IFRS”), emanati dall’Internatio-
nal Accounting Standards Board (“IASB”), ed
omologati dalla Commissione Europea per la
redazione dei bilanci consolidati e separati
delle Società aventi titoli di capitale e/o debito
quotati presso uno dei mercati regolamentati
della Comunità Europea.
Per IFRS si intendono tutti gli “International
Financial Reporting Standards”, tutti gli Inter-
national Accounting Standards (“IAS”) e tutte
le interpretazioni dell’International Financial
Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”),
precedentemente denominate Standing Inter-
pretations Committee (“SIC”), adottati dall’U-
nione Europea e contenuti nei relativi Rego-
lamenti U.E. pubblicati sino alla data in cui il
Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A.
ha approvato il progetto del presente bilancio.
Eventuali futuri orientamenti ed aggiornamenti
interpretativi troveranno riflesso nei successivi
esercizi, secondo le modalità di volta in volta
previste dai principi contabili di riferimento.
Il progetto di bilancio chiuso al 31 dicembre
2023 è stato approvato dal Consiglio di Ammi-
nistrazione in data 29 Febbraio 2024.
NUOVI PRINCIPI CONTABILI,
INTERPRETAZIONI E
AMENDMENTS ADOTTATI DAL
SOCIETÀ
Nel periodo chiusosi al 31 dicembre 2023 la
Società ha applicato principi contabili coeren-
ti rispetto all’anno precedente, fatta eccezio-
ne per l’adozione dei nuovi principi contabili,
interpretazioni e modifiche entrati in vigore a
partire dal 1° gennaio 2023.
La Società non ha adottato anticipatamente al-
cun nuovo principio, interpretazione o modifica
emesso ma non ancora in vigore.
Diverse modifiche si applicano per la prima
volta nel 2023, ma non hanno avuto un impat-
to sul bilancio della Società.Si riportano di se-
guito i nuovi principi e modifiche in vigore dal
1° gennaio 2023, adottati dalla Società per la
redazione del bilancio:
DEFINITION OF ACCOUNTING
ESTIMATES – AMENDMENTS TO IAS 8
Le modifiche allo IAS 8 chiariscono la distinzio-
ne tra cambiamenti di stime contabili, cambia-
menti di principi contabili e correzione di errori.
Chiariscono inoltre in che modo le entità utiliz-
zano le tecniche di valutazione e gli input per
sviluppare le stime contabili.
Le modifiche non hanno avuto alcun impatto
sul bilancio separato della Società.
DISCLOSURE OF ACCOUNTING
POLICIES - AMENDMENTS TO IAS 1
AND IFRS PRACTICE STATEMENT 2
Le modifiche allo IAS 1 e all’IFRS Practice Sta-
tement 2 Making Materiality Judgements for-
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
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niscono indicazioni ed esempi per aiutare le
entità ad applicare i giudizi significativi all’infor-
mativa sui principi contabili. Le modifiche mi-
rano ad aiutare le entità a fornire informazioni
sui principi contabili più utili sostituendo l’ob-
bligo per le entità di divulgare i propri principi
contabili “significativi” con l’obbligo di divulga-
re i propri principi contabili “rilevanti” e aggiun-
gendo una guida su come le entità applicano
il concetto di materialità nel prendere decisioni
in merito all’informativa sui principi contabili.
Le modifiche si prevede che influenzeranno
l’informativa sui principi contabili nel bilancio
separato della Società.
DEFERRED TAX RELATED TO
ASSETS AND LIABILITIES ARISING
FROM A SINGLE TRANSACTION –
AMENDMENTS TO IAS 12
Le modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito
restringono l’ambito di applicazione dell’ec-
cezione alla rilevazione iniziale, in modo che
non si applichi più alle transazioni che danno
origine a differenze temporanee tassabili e de-
ducibili uguali come le locazioni e le passività
per lo smantellamento. Le modifiche non han-
no avuto alcun impatto sul bilancio separato
della Società.
IFRS 17 INSURANCE CONTRACTS
Nel maggio 2017 lo IASB ha emesso l’IFRS 17
Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo prin-
cipio contabile per i contratti assicurativi che
considera la rilevazione e la misurazione, la pre-
sentazione e l’informativa. L’IFRS 17 sostituisce
l’IFRS 4 Contratti assicurativi emesso nel 2005.
L’IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assi-
curativi (ad es. vita, danni, assicurazione diretta
e riassicurazione), indipendentemente dal tipo
di entità che li emette, così come ad alcune ga-
ranzie e strumenti finanziari con caratteristiche
di partecipazione discrezionale; sono applicabili
alcune eccezioni all’ambito di applicazione. L’o-
biettivo generale dell’IFRS 17 è quello di fornire
un modello contabile per i contratti assicurativi
più utile e coerente per gli assicuratori. Contra-
riamente ai requisiti dell’IFRS 4, che si basano
in gran parte sul mantenimento dei preceden-
ti principi contabili locali, l’IFRS 17 fornisce un
modello completo per i contratti assicurativi, che
copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. L’IFRS 17
si basa su un modello generale, integrato da:
• Un adattamento specifico per i contratti con
caratteristiche di partecipazione diretta (l’ap-
proccio della commissione variabile)
• Un approccio semplificato (l’approccio dell’al-
locazione del premio) principalmente per i
contratti di breve durata.
Questo principio non si applica alla Società.
PRINCIPI CONTABILI,
INTERPRETAZIONI E
MODIFICHE EMESSI DALLO
IASB/IFRIC E OMOLOGATI
DALLA COMMISSIONE
EUROPEA, MA NON ANCORA
APPLICATI
Sono di seguito illustrati i principi, le inter-
pretazioni e le modifiche che, alla data di re-
dazione del bilancio della Società, erano già
stati emanati ma non erano ancora in vigore.
La Società intende adottare questi principi e
interpretazioni, se applicabili, quando entre-
ranno in vigore:
International Tax Reform – Pillar Two
Model Rules – Modifiche allo IAS 12
Il 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un
emendamento denominato “Amendments to
IAS 12 Income taxes: International Tax Reform
– Pillar Two Model Rules” per chiarire l’applica-
zione dello IAS 12 Income Taxes alle imposte
sul reddito derivanti da leggi fiscali emanate
o emanate in modo sostanziale per attuare le
Pillar Two Model Rules del quadro inclusivo
OCSE/G20 sulla Base Erosion And Profit Shi-
fting in base al quale le grandi multinazionali
(con fatturato maggiore a € 750 milioni) paga-
no un’aliquota fiscale minima globale del 15%
in ciascuna giurisdizione in cui operano.
Le modifiche al Principio IAS 12 includono:
• un’eccezione obbligatoria temporanea alla
divulgazione di informazioni e alla contabi-
lizzazione delle imposte differite derivanti
dall’applicazione giurisdizionale delle Pillar
Two Model Rules;
• un obbligo di dare separata evidenza dell’am-
montare di imposte correnti derivanti dall’ap-
plicazione delle Pillar Two Model Rules;
• requisiti di informativa (qualitativa e quanti-
tativa) per le entità interessate per aiutare gli
utilizzatori del bilancio a comprendere meglio
l’esposizione di una entità alle imposte sul
reddito del Pillar Two Model Rules, in parti-
colare prima della sua entrata in vigore e,
• possibilità di produrre una dichiarazione – in
cui si fornisce una descrizione delle attività
in corso per stimare l’esposizione agli impatti
delle Pillar Two Model Rules- qualora i requi-
siti di informativa non siano ragionevolmente
stimabili.
L’esenzione obbligatoria temporanea – per il
cui utilizzo è richiesto di darne informativa – è
immediatamente applicabile dopo l’emissione
dell’Amendment.
I restanti requisiti di informativa si applicano
per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gen-
naio 2023 ma non per i periodi intermedi ante-
cedenti il 31 dicembre 2023.
Le regole GloBe - Pillar II, in base alla quale le
grandi multinazionali (con fatturato maggiore a
€750 milioni) pagano un’aliquota fiscale mini-
ma globale del 15% in ciascuna giurisdizione
in cui operano, entreranno in vigore a partire
dal 1° gennaio 2024.
La normativa sul Pillar Two Model Rules è stata
promulgata in alcune giurisdizioni in cui opera
la Società.
La Società rientra nell’ambito applicativo della
normativa Pillar Two e ha effettuato una valu-
tazione sulla potenziale esposizione alle impo-
ste sul reddito del Pillar II che si è basata sulle
dichiarazioni fiscali più recenti e sui bilanci di
esercizio delle entità costitutive del Gruppo re-
lativi all’anno di imposta 2022.
Sulla base della valutazione effettuata, nella
quasi totalità delle giurisdizioni in cui opera il
Gruppo l’aliquota fiscale effettiva si posiziona
sopra il 15%.
Per il periodo transitorio, in ogni caso, anche
per i paesi in cui non si è potuto ricorrere alle
regole che consentono la non applicazione
della disciplina del Pillar II (c.d. Safe Harbour)
l’aliquota fiscale effettiva resta estremamente
vicina al 15%.
La Società non prevede un’esposizione signi-
ficativa alle imposte sul reddito così come de-
terminate dall’applicazione della disciplina del
Pillar II in tali giurisdizioni.
Amendments to IFRS 16: Lease
Liability in a Sale and Leaseback
A settembre 2022, lo IASB ha emanato una
modifica all’IFRS 16 per specificare i requisiti
che un locatore venditore utilizza nella misu-
razione della passività per leasing che deriva
da una transazione di sale & lease back, per
assicurare che il locatore venditore non rico-
nosca utili o perdite con riferimento al diritto
d’uso mantenuto dallo stesso.
Le modifiche sono effettive per gli esercizi
che iniziano all’1 gennaio 2024 o successiva-
mente e devono essere applicate retrospetti-
vamente a tutte le transazioni di sale & lease
back sottoscritte dopo la data di prima ap-
plicazione dell’IFRS 16. È permessa l’applica-
zione anticipata e di tale fatto è necessario
dare informativa.
Non ci si aspetta che tali modifiche abbiano
un impatto materiale sul bilancio della Società.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
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Amendments to IAS 1:
Classification of Liabilities as Current
or Non-current
A gennaio 2020 ed ottobre 2022, lo IASB ha
pubblicato delle modifiche ai pragrafi da 69
a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per
classificare le passività come correnti o non
correnti. Le modifiche chiariscono:
• Cosa si intende per diritto di postergazione
della scadenza;
• Che il diritto di postergazione deve esistere
alla chiusura dell’esercizio;
• La classificazione non è impattata dalla pro-
babilità con cui l’entità eserciterà il proprio
diritto di postergazione;
• Solamente se un derivato implicito in una
passività convertibile è esso stesso uno stru-
mento di capitale la scadenza della passività
non ha impatto sulla sua classificazione.
Inoltre, è stato introdotto un requisito che ri-
chiede di dare informativa quando una passivi-
tà che deriva da un contratto di finanziamento
è classificata come non corrente ed il diritto di
postergazione dell’entità è subordinato al ri-
spetto di covenants entro dodici mesi.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi
che inizieranno al 1 gennaio 2024 o succes-
sivamente, e dovranno essere applicate re-
trospettivamente. La Società sta al momento
valutando l’impatto che le modifiche avranno
sulla situazione corrente e qualora si renda ne-
cessaria la rinegoziazione dei contratti di finan-
ziamento esistenti.
Supplier Finance Arrangements -
Amendments to IAS 7 and IFRS 7
A Maggio 2023, lo IASB ha emesso le modifi-
che dello IAS 7 Rendiconto Finanziario e IFRS 7
Strumenti Finanziari: Informazioni Integrative,
per chiarire le caratteristiche dei contratti di re-
verse factoring e richiedere di dare ulteriore in-
formativa di tali accordi. I requisiti di informativi
inclusi nelle modifiche hanno l’obiettivo di as-
sistere gli utilizzatori di bilancio nel compren-
dere gli effetti sulle passività, flussi di cassa ed
esposizione al rischio di liquidità di un’entità
degli accordi di reverse factoring.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi
che inizieranno al 1 gennaio 2024 o successi-
vamente. È permessa l’applicazione anticipa-
ta e di tale fatto è necessario dare informativa.
Non ci si aspetta che tali modifiche abbiano
un impatto materiale sul bilancio della Società.
SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI
E DEI CRITERI DI VALUTAZIONE
ADOTTATI
Come anticipato, le informazioni finanziarie
sono state predisposte nel rispetto degli IFRS
adottati dall’Unione Europea. Il Bilancio è sta-
to predisposto in applicazione del criterio del
costo, salvo nei casi specificatamente descritti
nelle note seguenti, per i quali è stato applicato
il criterio del “fair value”.
Il Bilancio è stato redatto nella prospettiva di
continuazione dell’attività di impresa.
Di seguito sono descritti i principali criteri di
valutazione utilizzati. I principi contabili esposti
di seguito sono stati applicati in modo coeren-
te a tutti i periodi presentati.
Tale bilancio verrà sottoposto all’approvazione
dell’assemblea, organo autorizzato ad appor-
tare eventuali modifiche al documento, laddo-
ve ne ricorra la necessità.
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al
costo di acquisto o di produzione, al netto de-
gli ammortamenti accumulati e delle eventuali
perdite di valore accumulate. Il costo include
ogni onere direttamente sostenuto per predi-
sporre le attività al loro utilizzo, nonché even-
tuali oneri di smaltimento e di rimozione che
verranno sostenuti conseguentemente a obbli-
gazioni contrattuali che richiedano di riportare
il bene nelle condizioni originarie.
Gli eventuali interessi passivi sostenuti per
l’acquisizione, produzione o costruzione delle
immobilizzazioni materiali sono capitalizzati
sul valore del relativo bene fino al momento
in cui lo stesso è disponibile per l’uso. Gli
oneri sostenuti per le manutenzioni e le ri-
parazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono
direttamente imputati al conto economico
dell’esercizio in cui sono sostenuti. La capi-
talizzazione dei costi inerenti all’ampliamento,
ammodernamento o miglioramento degli ele-
menti strutturali di proprietà o in uso da terzi,
è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli
stessi rispondano ai requisiti per essere se-
paratamente classificati come attività o parte
di una attività applicando il criterio del “com-
ponent approach”. Analogamente, i costi di
sostituzione dei componenti identificabili di
beni complessi sono imputati all’attivo patri-
moniale ed ammortizzati secondo la loro vita
utile stimata; il valore di iscrizione residuo del
componente oggetto di sostituzione è impu-
tato a conto economico.
I pezzi di ricambio di valore rilevante sono ca-
pitalizzati e ammortizzati sulla base della vita
utile del cespite a cui si riferiscono.
Il valore di iscrizione delle immobilizzazioni
materiali è rettificato dall’ammortamento siste-
matico, calcolato a quote costanti dalla data in
cui il cespite è disponibile e pronto all’uso, in
funzione della vita utile stimata. In particolare,
gli ammortamenti sono contabilizzati a partire
dal mese in cui il cespite è disponibile per l’u-
so, oppure è potenzialmente in grado di fornire
i benefici economici ad esso associati e sono
imputati su base mensile a quote costanti me-
diante aliquote che consentono di ammortiz-
zare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile
oppure, per le dismissioni, fino all’ultimo mese
di utilizzo.
Le aliquote di ammortamento annuale, rappre-
sentative della vita utile stimata per categorie
di immobilizzazioni materiali, sono le seguenti:
Descrizione Aliquote
Terreni 0%
Fabbricati 4%/5,5%
Impianti
- Generici 10,00%
- Specifici 12,00%
- Depurazione acque 15,00%
Macchinari 12%/12,5%
Attrezzature industriali
- Di laboratorio, officina, Stampi 15,00%
- Costruzioni leggere 10,00%
- Stampi 40,00%
Altri beni
- Mobili e macchine ufficio 12,00%
- Macchine elettroniche 20,00%
- Mezzi di trasporto interno 20,00%
- Automezzi 25,00%
La vita utile delle immobilizzazioni materiali e
il valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove
applicabile, alla chiusura di ogni esercizio.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia
composto da elementi distintamente identi-
ficabili la cui vita utile differisce significativa-
mente da quella delle altre parti che compon-
gono l’attività, l’ammortamento è effettuato
separatamente per ciascuna delle parti che
compongono il bene in applicazione del princi-
pio del cosiddetto “component approach”.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate
nelle immobilizzazioni materiali, coerentemen-
te rispetto alla natura del costo sostenuto. Il
periodo di ammortamento dei costi inerenti
all’ampliamento, ammodernamento o miglio-
ramento degli elementi strutturali in uso da ter-
zi corrisponde al minore tra la vita utile residua
dell’immobilizzazione materiale e la durata re-
sidua del contratto di locazione.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o di-
smissioni di cespiti sono determinati come dif-
ferenza fra il ricavo di vendita e il valore netto
contabile dell’attività dismessa o alienata e
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
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sono imputati al conto economico dell’eserci-
zio di competenza.
I terreni non sono ammortizzati e sono va-
lutati al costo al netto delle perdite di valore
accumulate.
Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dal-
lo smobilizzo o dalla dismissione delle attività
materiali sono determinate come differenza tra
il corrispettivo netto di cessione e il valore con-
tabile del bene.
BENI IN LEASING
La Società valuta all’atto della sottoscrizione di
un contratto se è, o contiene, un leasing. In al-
tri termini, se il contratto conferisce il diritto di
controllare l’uso di un bene identificato per un
periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
LA SOCIETÀ IN VESTE DI LOCATARIO
La Società adotta un unico modello di ricono-
scimento e misurazione per tutti i leasing, ec-
cetto per i leasing di breve termine ed i leasing
di beni di modico valore. La Società riconosce
le passività relative ai pagamenti del leasing e
l’attività per diritto d’uso che rappresenta il di-
ritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.
i) Attività per diritto d’uso
La Società riconosce le attività per il diritto d’u-
so alla data di inizio del leasing (cioè, la data
in cui l’attività sottostante è disponibile per
l’uso). Le attività per il diritto d’uso sono mi-
surate al costo, al netto degli ammortamenti
accumulati e delle perdite di valore, e rettificati
per qualsiasi rimisurazione delle passività di
leasing. Il costo delle attività per il diritto d’u-
so comprende l’ammontare delle passività di
leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti
e i pagamenti di leasing effettuati alla data di
decorrenza o prima dell’inizio al netto di tutti gli
eventuali incentivi ricevuti. Le attività per dirit-
to d’uso sono ammortizzate in quote costanti
dalla data di decorrenza alla fine della vita utile
dell’attività consistente nel diritto di utilizzo.
Se il leasing trasferisce la proprietà dell’attività
sottostante al locatario al termine della durata
del leasing o se il costo dell’attività consistente
nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il loca-
tario eserciterà l’opzione di acquisto, il locata-
rio deve ammortizzare l’attività consistente nel
diritto d’uso dalla data di decorrenza fino alla
fine della vita utile dell’attività sottostante.
Le attività per il diritto d’uso sono soggette a
Impairment. Si rinvia a quanto indicato nella
sezione Perdita di valore delle immobilizzazioni
materiali e immateriali.
ii) Passività legate al leasing
Alla data di decorrenza del leasing, la Società
rileva le passività di leasing misurandole al va-
lore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing
non ancora versati a tale data. I pagamenti
dovuti includono i pagamenti fissi (compre-
si i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di
eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pa-
gamenti variabili di leasing che dipendono da
un indice o un tasso, e gli importi che si preve-
de dovranno essere pagati a titolo di garanzie
del valore residuo. I pagamenti del leasing in-
cludono anche il prezzo di esercizio di un’op-
zione di acquisto se si è ragionevolmente certi
che tale opzione sarà esercitata dalla Società
e i pagamenti di penalità di risoluzione del lea-
sing, se la durata del leasing tiene conto dell’e-
sercizio da parte della Società dell’opzione di
risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipen-
dono da un indice o da un tasso vengono ri-
levati come costi nel periodo (salvo che non
siano stati sostenuti per la produzione di rima-
nenze) in cui si verifica l’evento o la condizione
che ha generato il pagamento.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti
dovuti, la Società usa il tasso di finanziamento
marginale alla data di inizio se il tasso d’inte-
resse implicito non è determinabile facilmen-
te. Dopo la data di decorrenza, l’importo della
passività del leasing si incrementa per tener
conto degli interessi sulla passività del leasing
e diminuisce per considerare i pagamenti ef-
fettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per
leasing è rideterminato nel caso di eventua-
li modifiche del leasing o per la revisione dei
termini contrattuali per la modifica dei paga-
menti; è rideterminato, altresì, in presenza di
modifiche in merito alla valutazione dell’opzio-
ne dell’acquisto dell’attività sottostante o per
variazioni dei pagamenti futuri che deriva da
una modifica dell’indice o del tasso utilizzato
per determinare tali pagamenti.
Le passività per leasing della Società sono in-
cluse nella voce debiti verso banche e altri fi-
nanziatori.
iii) Leasing di breve durata e leasing di atti-
vità a modesto valore
La società applica l’esenzione per la rilevazio-
ne di leasing di breve durata relativi ai macchi-
nari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno
una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di
inizio e non contengono un’opzione di acqui-
sto). La Società ha applicato inoltre l’esenzione
per i leasing relativi ad attività a modesto valo-
re in riferimento ai contratti di leasing relativi ad
apparecchiature per ufficio il cui valore è consi-
derato basso. I canoni relativi a leasing a breve
termine e a leasing di attività a modesto valore
sono rilevati come costi in quote costanti lungo
la durata leasing.
IMMOBILIZZAZIONI
IMMATERIALI
Le attività immateriali riguardano le attività pri-
ve di consistenza fisica, identificabili, controlla-
te dall’impresa e in grado di produrre benefici
economici futuri, nonché l’avviamento, quan-
do acquisito a titolo oneroso. L’identificabilità è
definita con riferimento alla possibilità di distin-
guere l’attività immateriale acquisita dall’av-
viamento; questo requisito è soddisfatto, di
norma, quando: (i) l’attività immateriale è ricon-
ducibile ad un diritto legale o contrattuale, op-
pure (ii) l’attività è separabile, ossia può essere
ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata
autonomamente oppure come parte integrante
di altre attività. Il controllo dell’impresa consi-
ste nel potere di usufruire dei benefici econo-
mici futuri derivanti dall’attività e nella possibi-
lità di limitarne l’accesso ad altri. Tali elementi
sono rilevati al costo di acquisto e/o di produ-
zione, comprensivo delle spese direttamente
attribuibili per predisporre l’attività al suo uti-
lizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e
delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali
interessi passivi maturati durante e per lo svi-
luppo delle immobilizzazioni immateriali sono
spesati a conto economico. L’ammortamento
ha inizio quando l’attività è disponibile all’uso
ed è ripartito sistematicamente in relazione alla
residua possibilità di utilizzazione della stessa
e cioè sulla base della stimata vita utile.
(i) Avviamento
L’avviamento è rappresentato dall’eccedenza
del costo di acquisizione sostenuto rispetto al
valore corrente (fair value) alla data di acquisto,
di attività e passività costituenti aziende o rami
aziendali. Esso non è soggetto ad ammorta-
mento sistematico bensì ad un test, effettuato
almeno annualmente e al manifestarsi di eventi
indicatori di impairment, di verifica sull’adegua-
tezza del relativo valore di iscrizione in bilancio
(impairment test). Tale test viene effettuato con
riferimento all’unità o all’insieme delle unità or-
ganizzative generatrici dei flussi finanziari (di se-
guito anche “cash generating unit” o “CGU”) cui
attribuire l’avviamento. L’eventuale riduzione di
valore dell’avviamento viene rilevata nel caso in
cui il valore recuperabile dell’avviamento risulti
inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio.
Per valore recuperabile si intende il maggiore
tra il fair value della o dell’insieme delle CGU, al
netto degli oneri di vendita, ed il relativo valore
d’uso (cfr. successivo punto “Perdita di valore
delle immobilizzazioni materiali e immateriali”
per maggiori dettagli circa la determinazione del
valore d’uso). Non è consentito il ripristino di va-
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
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lore dell’avviamento nel caso di una precedente
svalutazione per perdite di valore.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante
dal test sia superiore al valore dell’avviamento
allocato alle cash-generating unit l’eccedenza
residua è allocata alle attività incluse nelle CGU
in proporzione al loro valore di carico. Tale al-
locazione ha come limite minimo l’ammontare
più alto tra:
• il fair value dell’attività al netto delle spese di
vendita;
• il valore in uso, come sopra definito.
(ii) Marchi e Licenze e Diritti simili
L’ammortamento delle Licenze è calcolato col
metodo lineare in modo da allocare il costo so-
stenuto per l’acquisizione del diritto lungo il pe-
riodo più breve tra quello di utilizzo atteso e la
durata dei relativi contratti a partire dal momen-
to in cui il diritto acquisito diviene esercitabile.
Le Licenze di software vengono ammortizzate
col metodo lineare sul periodo ritenuto rappre-
sentativo della relativa vita utile, ovvero 5 anni.
(iii) Costi di sviluppo
I costi relativi all’attività di sviluppo sono im-
putati al conto economico dell’esercizio in cui
vengono sostenuti, ad eccezione dei costi di
sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni imma-
teriali laddove risultino soddisfatte tutte le se-
guenti condizioni:
a) il progetto è chiaramente identificato ed i co-
sti ad esso riferiti sono identificabili e misu-
rabili in maniera attendibile;
b) è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
c) è dimostrata l’intenzione di completare il
progetto e la capacità di vendere o utilizzare
i beni immateriali generati dal progetto;
d) esiste un mercato potenziale o, in caso di
uso interno, è dimostrata l’utilità dell’immo-
bilizzazione immateriale per la generazione
di benefici economici futuri;
e) sono disponibili le risorse tecniche e finan-
ziarie necessarie per il completamento del
progetto.
L’ammortamento di eventuali costi di sviluppo
iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia
a partire dalla data in cui il risultato generato
dal progetto è commercializzabile. L’ammorta-
mento è effettuato in quote costanti in un pe-
riodo di cinque anni, che rappresenta la durata
della vita utile stimata delle spese capitalizzate.
PERDITA DI VALORE
DI IMMOBILIZZAZIONI
MATERIALI ED IMMATERIALI
A ciascuna data di riferimento di bilancio, le at-
tività materiali ed immateriali con vita definita
sono analizzate al fine di identificare l’esisten-
za di eventuali indicatori di riduzione di valore
delle stesse. Qualora sia identificata la presen-
za di tali indicatori, si procede alla stima del
valore recuperabile di tali attività, imputando
l’eventuale svalutazione a conto economico. Il
valore recuperabile di un’attività è il maggiore
tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita,
e il suo valore d’uso, laddove quest’ultimo è il
valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati
per tale attività. Nel determinare il valore d’uso,
i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati
utilizzando un tasso di sconto che riflette la va-
lutazione corrente di mercato del costo del de-
naro, rapportato al periodo dell’investimento
ed ai rischi specifici dell’attività. Per un’attività
che non genera flussi finanziari indipendenti, il
valore di realizzo è determinato in relazione alla
cash generating unit cui tale attività appartiene.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto
economico qualora il valore di iscrizione dell’at-
tività, ovvero della relativa CGU a cui essa è
allocata, sia superiore al valore recuperabile.
Qualora vengano meno i presupposti per una
svalutazione precedentemente effettuata, il va-
lore contabile dell’attività ad eccezione dell’av-
viamento viene ripristinato con imputazione a
conto economico, nei limiti del valore netto di
carico che l’attivo in oggetto avrebbe avuto se
non fosse stata effettuata la svalutazione e fos-
sero stati effettuati gli ammortamenti.
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE
CONTROLLATE
Le partecipazioni in imprese controllate sono
valutate al costo di acquisto. Le entità control-
late sono imprese sulle quali la Società ha il di-
ritto di esercitare, direttamente o indirettamen-
te, il controllo, così come definito dal principio
IFRS 10 - “Bilancio Consolidato”. In particola-
re, il controllo esiste quando l’entità controllan-
te contemporaneamente:
• detiene il potere decisionale sull’entità par-
tecipata;
• ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati
(positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
• ha la capacità di esercitare il potere sulla par-
tecipata in modo da incidere sull’ammontare
dei propri ritorni economici.
L’evidenza del controllo deve essere oggetto
di verifica continuativa da parte della Società,
finalizzata a individuare tutti i fatti o le circo-
stanze che possano implicare una variazione in
uno o più elementi da cui dipende l’esistenza
di un rapporto di controllo su una partecipata.
In presenza di obiettive evidenze di riduzione
di valore, la recuperabilità del valore di iscrizio-
ne è verificata confrontando il valore contabile
con il valore recuperabile, rappresentato dal
maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di
dismissione) e il valore d’uso. Il valore d’uso è
determinato, generalmente, nei limiti della corri-
spondente frazione del patrimonio netto dell’im-
presa partecipata desunto dal bilancio consoli-
dato. La quota di pertinenza della partecipante
di eventuali perdite della partecipata, eccedente
il valore di iscrizione della partecipazione, è ri-
levata in un apposito fondo nella misura in cui
la partecipante è impegnata ad adempiere ad
obbligazioni legali o implicite della partecipata,
o comunque, a coprirne le perdite. Quando ven-
gono meno i motivi delle svalutazioni effettuate,
il valore di iscrizione delle partecipazioni valuta-
te al costo viene ripristinato nei limiti delle sva-
lutazioni effettuate con l’imputazione dell’effetto
a conto economico.
STRUMENTI FINANZIARI
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Le attività finanziarie sono prevalentemente re-
lative a crediti verso clienti, non-derivati e non
quotati in un mercato attivo dai quali sono at-
tesi pagamenti fissi o determinabili. Essi ven-
gono inclusi nella parte corrente ad eccezione
di quelli con scadenza superiore ai dodici mesi
rispetto alla data di bilancio, che sono classifi-
cati nella parte non corrente. Tali attività sono
valutate al momento della prima iscrizione al fair
value e successivamente al costo ammortizza-
to sulla base del metodo del tasso di interesse
effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza
di indicatori di riduzioni di valore, l’attività viene
ridotta in misura tale da risultare pari al valore
scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite
di valore sono rilevate a conto economico. Se
nei periodi successivi vengono meno le motiva-
zioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle
attività viene ripristinato fino a concorrenza del
valore che sarebbe derivato dall’applicazione
del costo ammortizzato qualora non fosse stata
effettuata la svalutazione.
Le attività finanziarie vengono rimosse dallo
stato patrimoniale quando il diritto di riceve-
re i flussi di cassa dallo strumento si è estinto
ovvero quando la Società ha sostanzialmente
trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo stru-
mento stesso ed il relativo controllo.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie
vengono contabilizzati alla data di regolamento,
ossia alla data in cui la Società si impegna ad
acquistare o vendere lo strumento finanziario.
Le passività finanziarie sono relative a finanzia-
menti, debiti commerciali ed altre obbligazioni
a pagare e sono valutate al momento della pri-
ma iscrizione al fair value e successivamente al
costo ammortizzato, utilizzando il criterio del
tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia un
cambiamento dei flussi di cassa attesi e vi sia
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
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la possibilità di stimarli attendibilmente, il va-
lore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere
tale cambiamento sulla base del valore attuale
dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso in-
terno di rendimento inizialmente determinato.
Le passività finanziarie sono classificate fra le
passività correnti, salvo sussista un diritto in-
condizionato a differire il loro pagamento per
almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.
Le passività finanziarie sono rimosse dal bi-
lancio al momento della loro estinzione ovvero
quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo stru-
mento stesso sono stati trasferiti a terzi.
STRUMENTI DERIVATI
In funzione delle politiche finanziarie adottate,
possono essere utilizzati contratti derivati per la
gestione del rischio di tasso di interesse e del
rischio di cambio. In particolare, possono es-
sere utilizzati strumenti derivati nell’ambito di
strategie di copertura finalizzate a neutralizzare
il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati
dall’esecuzione futura di obbligazioni contrat-
tualmente definite alla data di riferimento del bi-
lancio, essenzialmente il pagamento di interessi
a tasso variabile su finanziamenti ricevuti (di se-
guito anche “cash flow hedge”) e il rischio con-
nesso alla variazione dei cambi relativi ai saldi
creditori o debitori in valuta diversa da quella
funzionale (di seguito anche “fair value hedge”).
Gli strumenti derivati sono inizialmente con-
tabilizzati al fair value alla data di stipula del
contratto. Le variazioni del fair value, rilevate
successivamente alla prima iscrizione, di stru-
menti derivati sono rilevate quali componenti
finanziarie del conto economico dell’esercizio.
Tale criterio di rilevazione è applicato a tutti gli
strumenti derivati in essere in quanto la So-
cietà non ritiene opportuna l’implementazione
delle procedure necessarie ai fini delle verifi-
che dell’esistenza dei requisiti che permettono
di designare, da un punto di vista strettamente
contabile, i derivati in essere come strumenti
di copertura, siano questi fair value hedge che
cash flow hedge, e quindi rilevare le variazioni
del fair value successive alla prima contabiliz-
zazione del derivato seguendo gli specifici cri-
teri del così detto “Hedge accounting”.
DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE
DEGLI STRUMENTI FINANZIARI
Il fair value di strumenti finanziari quotati in
un mercato attivo si basa sui prezzi di mer-
cato alla data di bilancio. I prezzi di mercato
utilizzati per i derivati sono i Bid Price, mentre
per le passività finanziarie sono gli Ask Price.
Il fair value di strumenti che non sono quotati
in un mercato attivo è determinato utilizzando
tecniche di valutazione, basate su una serie di
metodi e assunzioni legate a condizioni di mer-
cato alla data di bilancio.
Il fair value degli interest rate swap è calcola-
to in base al valore attuale dei previsti flussi di
cassa futuri.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Le disponibilità liquide comprendono deposi-
ti bancari, depositi postali, denaro e valori in
cassa. Sono iscritte al valore nominale.
FONDI PER RISCHI E ONERI
I fondi rischi e oneri comprendono gli accan-
tonamenti derivanti da obbligazioni attuali (le-
gali o implicite) derivanti da un evento passa-
to, per l’adempimento delle quali è probabile
che si renderà necessario un impiego di ri-
sorse, il cui ammontare può essere stimato in
maniera attendibile. L’ammontare accantona-
to rappresenta la miglior stima della spesa ri-
chiesta per estinguere l’obbligazione. Quando
l’effetto finanziario del tempo è significativo e
le date di pagamento delle obbligazioni sono
attendibilmente stimabili, l’accantonamento è
oggetto di attualizzazione. Il tasso utilizzato
nella determinazione del valore attuale della
passività riflette i valori correnti di mercato
ed include gli effetti ulteriori relativi al rischio
specifico associabile a ciascuna passività. La
variazione del valore del fondo connesso al
trascorrere del tempo è imputato a conto eco-
nomico alla voce “Oneri finanziari”.
FONDI PER I DIPENDENTI
I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali
rientrava sino al 31.12.2006 anche il trattamen-
to di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi
dell’articolo 2120 del Codice civile, sono basati
sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remu-
nerazione percepita dal dipendente nel corso
del periodo di servizio. In particolare, la pas-
sività rappresentativa del debito della Società
verso i propri dipendenti è iscritta in bilancio in
base al valore attuariale della stessa, in quanto
qualificabile quale beneficio ai dipendenti do-
vuto in base ad un piano a prestazioni defini-
te. L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni
definite richiede la stima con tecniche attuariali
dell’ammontare delle prestazioni maturate dal
cambio dell’attività lavorativa prestata nell’eser-
cizio corrente e in quelli precedenti e l’attualiz-
zazione di tali prestazioni al fine di determinare
il valore attuale degli impegni della Società. La
determinazione del valore attuale di detti impe-
gni è effettuata con il “metodo della proiezione
unitaria” (“Projected Unit Credit Method”). Tale
metodo, che rientra nell’ambito più generale
delle tecniche relative ai cosiddetti “benefici
maturati”, considera ogni periodo di servizio
prestato dai lavoratori presso l’azienda come
una unità di diritto addizionale: la passività at-
tuariale deve quindi essere quantificata sulla
base delle sole anzianità maturate alla data di
valutazione; pertanto, la passività totale viene di
norma riproporzionata in base al rapporto tra gli
anni di servizio maturati alla data di riferimento
delle valutazioni e l’anzianità complessivamente
raggiunta all’epoca prevista per la liquidazione
del beneficio. Inoltre, il predetto metodo preve-
de di considerare i futuri incrementi retributivi, a
qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rin-
novi contrattuali ecc.), fino all’epoca di cessa-
zione del rapporto di lavoro.
Il costo maturato nell’esercizio relativamente ai
piani a prestazioni definite ed iscritto a conto
economico nell’ambito delle spese per il per-
sonale è pari alla somma del valore attuale
medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti
per l’attività prestata nell’esercizio e dell’inte-
resse annuo maturato sul valore attuale degli
impegni della Società a inizio anno, calcola-
to utilizzando il tasso di attualizzazione degli
esborsi futuri adottato per la stima della passi-
vità al termine dell’esercizio precedente.
Gli utili e le perdite attuariali esprimono gli ef-
fetti delle differenze tra quanto ipotizzato sulla
base delle precedenti ipotesi attuariali e quan-
to si è effettivamente verificato e gli effetti delle
modifiche nelle ipotesi attuariali. Tali utili e per-
dite attuariali vengono rilevate nel prospetto
dell’utile complessivo.
A seguito della Riforma della Previdenza Com-
plementare, così come modificata dalla Legge
Finanziaria 2007 e successivi Decreti e Re-
golamenti emanati nei primi mesi del 2007, a
partire dal 1° gennaio 2007 il TFR maturando
sarà destinato ai fondi pensione, al fondo di te-
soreria istituito presso l’INPS ovvero, nel caso
di imprese aventi meno di 50 dipendenti, potrà
rimanere in azienda analogamente a quanto
effettuato nei periodi precedenti. I dipendenti
hanno avuto la facoltà di operare la scelta del-
la destinazione del proprio trattamento di fine
rapporto fino al 30 giugno 2007.
A tale riguardo si è tenuto conto degli effetti
derivanti dalle nuove disposizioni, valutando
ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa
al TFR maturato rimasto in azienda, poiché
la quota maturanda, dal 2007, è indirizzata a
forme pensionistiche alternative oppure è ver-
sata ad un conto di tesoreria istituito presso
l’INPS, a seconda della scelta operata da ogni
singolo dipendente.
In relazione a ciò, la destinazione delle quote
maturande del TFR ai fondi pensione ovvero
all’INPS comporta che una quota del TFR matu-
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Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
77
rando sia classificato come un piano a contribu-
ti definiti in quanto l’obbligazione dell’impresa è
rappresentata esclusivamente dal versamento
dei contributi al fondo pensione ovvero all’INPS.
La passività relativa al TFR pregresso continua
a rappresentare un piano a benefici definiti da
valutare secondo ipotesi attuariali.
TRADUZIONE DI VOCI ESPRESSE IN
VALUTA DIVERSA DA EURO
Le transazioni in valuta estera vengono tradot-
te in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore
alla data della transazione. Gli utili e perdite su
cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni
in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine
esercizio delle poste attive e passive monetarie
denominate in valuta vengono contabilizzate a
conto economico. Le perdite e utili su cambi ori-
ginate da obbligazioni ed altre attività monetarie
valutate al fair value in conto economico sono
contabilizzate come parte delle variazioni del re-
lativo valore corrente nel conto economico.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, ab-
buoni, premi, imposte e contributi promozio-
nali direttamente connessi.
PRESTAZIONI DI SERVIZI
I ricavi per servizi sono rilevati solo quando i ri-
sultati della transazione possono essere atten-
dibilmente stimati, con riferimento allo stadio
di completamento dell’operazione alla data di
riferimento di bilancio.
I risultati di un’operazione possono essere at-
tendibilmente stimati quando sono soddisfatte
tutte le seguenti condizioni:
• l’ammontare dei ricavi può essere determina-
to in maniera attendibile;
• è probabile che l’impresa fruirà dei benefici
economici derivanti dall’operazione;
• lo stadio di completamento dell’operazione
alla data di riferimento del bilancio può esse-
re attendibilmente misurato;
• i costi sostenuti per l’operazione e i costi da
sostenere per completarla possono essere
determinati in modo attendibile.
ROYALTIES
Le royalties sono rilevate in base al principio
della competenza, secondo quanto previsto
dal contenuto dell’accordo relativo.
DIVIDENDI
I dividendi sono rilevati nel momento in cui sor-
ge il diritto all’incasso, che normalmente corri-
sponde alla delibera assembleare di distribu-
zione dei dividendi.
ONERI E PROVENTI FINANZIARI
Gli oneri finanziari sono rilevati come costo
nell’esercizio in cui sono sostenuti. Tale voce
include gli interessi sugli scoperti bancari e
sui finanziamenti, gli oneri finanziari relativi ai
leasing finanziari, le perdite attuariali e i costi
finanziari derivanti dalla valutazione attuariale
del Fondo TFR.
IMPOSTE DELL’ESERCIZIO
Le imposte correnti sono determinate sulla
base di una realistica previsione degli oneri da
assolvere in applicazione della vigente norma-
tiva fiscale.
Le imposte differite sono determinate sulla base
delle differenze temporanee esistenti tra il valo-
re di bilancio di attività e passività e il loro valo-
re fiscale (metodo dell’allocazione globale), ad
eccezione dell’avviamento. Le imposte differite
attive sono contabilizzate nella misura in cui è
probabile che sia disponibile un reddito imponi-
bile futuro a fronte del quale possano essere re-
cuperate. Le imposte differite sono determinate
utilizzando le aliquote fiscali che si prevede sa-
ranno applicabili negli esercizi nei quali le diffe-
renze temporanee saranno realizzate o estinte.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel
conto economico, ad eccezione di quelle relati-
ve a voci direttamente addebitate o accreditate
a patrimonio netto; in tal caso l’effetto fiscale è
riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le
imposte sono compensate quando le imposte
sul reddito sono applicate dalla medesima auto-
rità fiscale, vi è un diritto legale di compensazio-
ne ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Intercos S.p.A. ha aderito, a far data dall’eserci-
zio 2008, in qualità di “consolidante”, al consoli-
dato fiscale nazionale di cui agli artt. 117-129 del
T.U.I.R., con valenza per il primo triennio, con In-
tercos Europe S.p.A. e Marketing Projects S.r.l.
quali “consolidate”. L’opzione è stata rinnovata
anche per i periodi successivi e in ultimo per il
triennio 2020-2022. Nel corso dei suddetti eser-
cizi, altre Società del Gruppo hanno aderito a
tale procedura, come si evince dal quadro “OP –
Comunicazioni per regimi opzionali -” contenuto
nel Modello Redditi SC/2019 presentato da In-
tercos S.p.A. dal quale le Società aderenti al re-
gime di consolidato fiscale nazionale risultavano
essere, oltre alla Capogruppo, Intercos Europe
S.p.A., Ager S.r.l., Vitalab S.r.l., Kit Productions
S.r.l., Intercos Concept S.r.l. e Cosmint S.p.A..
Ogni Società aderente al consolidato fiscale tra-
sferisce il reddito imponibile o la perdita fiscale
ad Intercos S.p.A. che si iscrive un credito (pari
all’IRES da versare) verso le Società che apporta-
no un reddito imponibile, oppure un debito verso
le Società che trasferiscono una perdita fiscale.
Intercos S.p.A., quale consolidante, è respon-
sabile oltre che per eventuali maggiori imposte
accertate e relative sanzioni ed interessi riferite
al proprio reddito complessivo individuale, per le
somme che risultassero dovute, con riferimento
alla dichiarazione dei redditi del consolidato, an-
che a seguito di attività di “controllo formale” ex
art. 36-ter Dpr 600/73, nonché, solidalmente, per
le somme dovute corrispondenti a sanzioni irro-
gate a Società aderenti al consolidato che abbia-
no commesso la violazione nella determinazione
della singola posizione. Analogamente, le con-
solidate sono solidalmente responsabili nei con-
fronti di Intercos S.p.A., quale consolidante, per
le maggiori imposte accertate relative alla dichia-
razione dei redditi del consolidato riferite a retti-
fiche del reddito risultante dalla propria dichia-
razione dei redditi, anche a seguito di attività di
“controllo formale” ex art. 36-ter Dpr 600/1973.
Il tutto, come regolato dall’Accordo di consolida-
mento fiscale stipulato originariamente in data 5
giugno 2008 e successivi aggiornamenti.
Si fa presente infine che l’articolo 162-bis, let-
tera c) del T.U.I.R, recependo quanto disposto
dalla Direttiva 2016/1164 (c.d. Direttiva ATAD
1) in materia di contrasto alla elusione fisca-
le, nel definire “Società di partecipazione non
finanziaria” ogni soggetto che eserciti in via
esclusiva o prevalente l’assunzione di parte-
cipazioni in soggetti diversi dagli intermediari
finanziari, ha anche stabilito che la suddetta
condizione si verifica qualora, sulla base dei
dati dell’ultimo bilancio approvato, l’ammonta-
re complessivo del valore delle partecipazioni
e dei finanziamenti detenute/concessi è supe-
riore al 50% dell’Attivo Patrimoniale.
Sulla base dei dati di bilancio del 31.12.2019,
Intercos S.p.A. rientra nella definizione sue-
sposta e nel corso del 2021 ha provveduto al
rispetto degli obblighi comunicativi previsti per
le “Società di partecipazione non finanziaria”
(c.d. Comunicazioni periodiche dei rapporti fi-
nanziari all’anagrafe dei Rapporti Tributari) e ha
recepito gli effetti fiscali annessi a tale inclusio-
ne. In particolare, per quanto riguarda l’IRAP:
• Ha determinato la base imponibile secondo
le regole delle Società industriali, aggiungen-
do la differenza tra interessi attivi/proven-
ti assimilati e il 96% degli interessi passivi/
oneri assimilati.
• Ha tenuto conto dell’aliquota maggiorata a
seconda delle Regioni di formazione del va-
lore della produzione imponibile (nel caso
della Lombardia, pari al 5,57%).
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
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EROGAZIONI PUBBLICHE -
INFORMATIVA EX ART. 1,
COMMI 125-129, LEGGE N. 124/2017
L’articolo 1, commi 125-129, della Legge n.
124/2017 disciplina il tema delle contribuzioni
pubbliche e, nello specifico, gli adempimenti
spettanti in capo a beneficiari ed erogatori.
Per quanto riguarda Intercos S.p.A., premesso
che trattasi di Società non direttamente o indi-
rettamente controllata dallo Stato, non sussiste
l’obbligo di cui al comma 126 di indicazione di
eventuali erogazioni concesse a beneficiari ita-
liani ed esteri.
Per quanto riguarda invece le erogazioni ri-
cevute da parte di enti ed entità pubbliche
italiani, premesso che non sono oggetto di
presentazione:
• le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in
applicazione di un regime generale di aiuto
a tutti gli aventi diritto (come, ad esempio, le
misure agevolative fiscali);
• i corrispettivi afferenti a prestazioni di opera/
servizi, incluse le sponsorizzazioni;
• i rimborsi e le indennità corrisposti a sogget-
ti impegnati in tirocini formativi e di orienta-
mento;
• i contributi ricevuti per la formazione conti-
nua da parte di fondi interprofessionali co-
stituiti nella forma giuridica di associazione;
• i contributi associativi per l’adesione ad as-
sociazioni di categoria e territoriali nonché a
favore di fondazioni, o organizzazioni equiva-
lenti, funzionali alle attività connesse con il
business aziendale.
Ai sensi delle disposizioni dell’art. 3-quater
del D.L. 135/2018, per le erogazioni ricevute
nel 2023 e contenute nel Registro Nazionale
degli Aiuti di Stato di cui all’articolo 52 della
Legge 24 dicembre 2012, nr. 234 si rinvia alle
indicazioni contenute nello stesso e si precisa
che eventuali altri contributi, sovvenzioni, cor-
rispettivi e vantaggi economici di qualunque
genere ricevuti nell’anno da enti pubblici ed
equiparati non inclusi nel suddetto Registro
(in particolare l’incentivo “Garanzia Giovani”
richiesto tramite l’Inps) sono complessiva-
mente di valore inferiore a 10.000 euro.
Stime e assunzioni
La predisposizione del bilancio civilistico richie-
de da parte degli Amministratori l’applicazione di
principi e metodologie contabili che a volte si ba-
sano su complesse valutazioni soggettive e stime
legate all’esperienza storica, e su assunzioni che
vengono di volta in volta considerate ragionevoli
e realistiche in funzione delle relative circostanze.
L’applicazione di tali stime ed assunzioni influen-
za gli importi riportati negli schemi di bilancio,
quali lo stato patrimoniale, il conto economico
complessivo ed il rendiconto finanziario, nonché
l’informativa fornita. Di seguito vengono breve-
mente descritti i principi contabili che richiedono
più di altri una maggiore soggettività da parte de-
gli Amministratori nell’elaborazione delle stime e
per i quali un cambiamento nelle condizioni sot-
tostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un
impatto significativo sul bilancio della Società.
AVVIAMENTO
In accordo con i principi contabili adottati per
la redazione del bilancio, annualmente l’avvia-
mento è verificato al fine di accertare l’esistenza
di eventuali perdite di valore da rilevare a conto
economico. In particolare, la verifica in oggetto
comporta l’allocazione dell’avviamento alle uni-
tà generatrici di flussi finanziari e la successiva
determinazione del relativo valore recuperabile,
inteso come il maggiore tra il fair value al netto
dei costi di vendita e il valore d’uso. Qualora il
valore recuperabile dovesse risultare inferiore al
valore contabile delle unità generatrici di flussi
finanziari, si dovrà procedere ad una svalutazio-
ne dell’avviamento allocato alle stesse.
La determinazione del valore recuperabile di
queste ultime comporta l’assunzione di stime
che dipendono da valutazioni soggettive non-
ché a fattori che possono cambiare nel tempo
con conseguenti effetti anche significativi ri-
spetto alle valutazioni effettuate dagli ammini-
stratori. Il calcolo del valore d’uso è basato su
un modello di attualizzazione dei flussi di cassa.
I flussi di cassa sono derivati dal piano econo-
mico predisposto per il quinquennio 2021-2025
e non includono attività di ristrutturazione per i
quali la Società non si è ancora impegnata o in-
vestimenti futuri rilevanti che incrementeranno i
risultati dell’attività inclusa nell’unità generatrice
di flussi di cassa oggetto di valutazione. Il valore
recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di
sconto utilizzato nel modello di attualizzazione
dei flussi di cassa, così come dai flussi di cas-
sa attesi in futuro e del tasso di crescita utiliz-
zato per l’estrapolazione. Le assunzioni chiave
utilizzate per determinare il valore recuperabile,
inclusa un’analisi di sensitività, sono dettaglia-
tamente descritte nella Nota.
SVALUTAZIONE DEGLI ATTIVI
IMMOBILIZZATI
Gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica
al fine di accertare un’eventuale riduzione di
valore, che va rilevata tramite una svalutazio-
ne, in presenza di indicatori che facciano pre-
vedere difficoltà per il recupero tramite l’uso
del relativo valore netto contabile. La verifica
dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede,
da parte degli Amministratori, l’esercizio di va-
lutazioni soggettive basate sulle informazioni
disponibili all’interno della Società e sul mer-
cato, nonché sull’esperienza storica. Inoltre,
qualora si ritenga che possa essersi generata
una potenziale riduzione di valore, la Società
procede alla determinazione della stessa uti-
lizzando tecniche valutative ritenute idonee. La
corretta identificazione degli elementi indicato-
ri dell’esistenza di una potenziale riduzione di
valore, nonché le stime per la determinazione
delle stesse dipendono da fattori che possono
variare nel tempo, riflettendosi nelle valutazioni
e stime effettuate dagli Amministratori.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo
“Immobilizzazioni materiali” e “Immobilizzazioni
immateriali” delle note esplicative.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
81
AMMORTAMENTO DELLE
IMMOBILIZZAZIONI
L’ammortamento delle immobilizzazioni co-
stituisce un costo rilevante per la Società. Il
costo di immobili, impianti e macchinari è am-
mortizzato a quote costanti lungo la vita utile
stimata dei relativi cespiti. La vita utile eco-
nomica delle immobilizzazioni è determinata
dagli Amministratori nel momento in cui esse
vengono acquistate ed è basata sull’espe-
rienza storica per analoghe immobilizzazioni,
condizioni di mercato e anticipazioni riguar-
danti eventi futuri che potrebbero avere un
impatto, tra i quali variazioni nella tecnologia.
L’effettiva vita economica, pertanto, può dif-
ferire dalla vita utile stimata. La Società valu-
ta periodicamente i cambiamenti tecnologici
e di settore, gli oneri di smantellamento ed il
valore di recupero per aggiornare la vita utile
residua. Tale aggiornamento periodico po-
trebbe comportare una variazione nel periodo
di ammortamento e quindi anche nella quota
di ammortamento degli esercizi futuri.
IMPOSTE DIFFERITE
La contabilizzazione delle imposte differite at-
tive è effettuata sulla base delle aspettative di
reddito per gli esercizi futuri. La valutazione dei
redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle
imposte differite dipende da fattori che possono
variare nel tempo e determinare effetti significa-
tivi sulla valutazione di questa posta di bilancio.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo
“Imposte differite attive” e “Passività per impo-
ste differite” delle note esplicative.
FONDI RISCHI
La Società accerta nei fondi rischi le probabili
passività riconducibili a vertenze con il perso-
nale, fornitori, terzi e, in genere, gli oneri che
sarà costretta a sostenere in forza di obbli-
gazioni assunte in passato. Tali accertamen-
ti comprendono, tra l’altro, una stima delle
passività che potrebbero emergere da conte-
stazioni circa i termini di contratti di lavoro a
tempo determinato cui è stato fatto ricorso nel
passato, prevalentemente per l’attività di reca-
pito. La determinazione di tali accantonamenti
comporta l’assunzione di stime basate sulle
correnti conoscenze di fattori che possono
cambiare nel tempo, potendo dunque gene-
rare esiti finali anche significativamente diversi
da quanto previsto dagli amministratori per la
redazione del bilancio.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo
“Fondo rischi”.
CLIMATE CHANGE
Con riferimento al tema del cambiamento cli-
matico, si evidenzia che la Società annualmen-
te rendiconta in maniera quali-quantitativa i ri-
schi e le opportunità climate-related, traendo
ispirazione dal modello della Task Force on Cli-
mate-related Financial Disclosures (TCFD), at-
traverso la partecipazione alla valutazione del
Carbon Disclosure Project dedicata proprio al
Climate Change.
Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione
sui Rischi legati al climate change presente nel
paragrafo “Gestione dei rischi e incertezze”.
Per maggiori dettagli in merito agli eventi significativi intervenuti nell’anno si rimanda alla Relazione
sulla gestione.
Eventi significativi
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI
DEL BILANCIO SEPARATO
Immobilizzazioni materiali
La movimentazione della voce “Immobilizzazioni materiali” nell’esercizio è stata la seguente:
01-gen-23 Increm. /
Ammortamenti
Giroconti. Decrementi /
Utilizzi
31-dic-23
Costi storici
Terreni e fabbricati 69.482 140 20 - 69.642
Impianti e macchinari 13.176 319 3 - 13.498
Attrezzature industriali 1.299 463 92 (39) 1.814
Mobili e macchine ufficio 6.407 187 7 (91) 6.509
Automezzi e mezzi di trasporto interno 717 59 - (24) 752
Radiotelefoni 30 - - - 30
Immobilizzazioni in corso e acconti 500 400 (52) (9) 839
Totale 91.611 1.568 70 (165) 93.084
Fondi
Terreni e fabbricati 55.226 299 - - 55.525
Impianti e macchinari 12.001 274 - - 12.275
Attrezzature industriali 1.055 105 - (39) 1.121
Mobili e macchine ufficio 5.482 307 - (31) 5.758
Automezzi e mezzi di trasporto interno 323 159 - (15) 467
Radiotelefoni 20 3 - - 23
Totale 74.107 1.147 - (85) 75.169
Valore netto 17.504 421 70 (80) 17.915
• Euro 187 migliaia relativi ad acquisti di mac-
chine di ufficio per potenziare e rinnovare gli
hardware aziendali;
• Euro 59 migliaia relativi ad automezzi;
• Immobilizzazioni in corso per Euro 400 migliaia
riferiti prevalentemente per Euro 223 migliaia ai
costi preliminari sostenuti per il progetto espan-
sionistico “Full Beauty”. Tale progetto ha la fina-
lità di ottimizzare, tra gli altri, gli spazi e i flussi
relativi ai laboratori per la ricerca e sviluppo.
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 la Società ha effettuato investimenti in
immobilizzazioni materiali per Euro 1.568 mi-
gliaia, di cui:
• Euro 463 migliaia dovuti principalmente
all’acquisto di macchine per l’industrializza-
zione di prodotti, impianti generici e specifici,
attrezzature varie di laboratorio, finalizzazioni
dei lavori di ristrutturazione di una parte degli
edifici adibiti.;
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
83
Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle attività per diritto d’uso e i loro movi-
menti nel periodo:
Intercos SpA Fabbricati
industriali
Attrezzature
Industriali
Mobili e
macchine
d’ufficio
Automezzi Totale
Al 1° gennaio 2023 - - - 397 397
Costo storico
Incrementi 96 - - 59 155
Decrementi - - - (24) (24)
Fondo Ammortamento
Incrementi (12) - - (159) (171)
Decrementi - - - 14 14
Al 31 dicembre 2023 84 - - 287 371
Per il periodo chiuso al 31dicembre 2023 non sono emersi indicatori che porterebbero ad indivi-
duare una vita utile differente da quella attuale.
Per l’informativa in merito alle passività finanziarie per leasing, si rimanda al paragrafo.
La movimentazione della voce “Immobilizzazioni immateriali” nell’esercizio è stata la seguente:
migliaia di Euro 01-gen-23 Incrementi Decr./ Rett./ Giroconti 31-dic-23
Costi di ricerca, sviluppo 73.698 3.465 - 3.512 80.675
Diritti di brevetto 25.322 2.187 (59) 2.064 29.515
Concessioni, licenze 6.834 64 - - 6.898
Immobiliz.in corso 7.910 5.505 (10) (3.654) 9.751
Altre 4.944 2.614 - (1.991) 5.567
Totale 118.709 13.835 (69) (70) 132.405
Costi di ricerca, sviluppo 55.489 5.789 - - 61.278
Diritti di brevetto 19.354 2.015 (8) - 21.360
Concessioni, licenze 6.099 353 - - 6.452
Immobiliz.in corso - - - - -
Altre 815 - - - 815
Totale 81.757 8.157 (8) - 89.906
Valore netto 36.952 5.679 (61) (70) 42.499
cipalmente a: i) sviluppo di un nuovo sistema
di reporting e di pianificazione economica e
finanziaria per Euro 545 migliaia e ii) per Euro
340 migliaia riferito al progetto che ha come
obiettivo l’armonizzazione di tutti i documenti
e regole coinvolti nella funzione Regulatory, iii)
per Euro 580 migliaia riferito alla definizioni di
un nuovo modello comune a tutto il gruppo del
processi di sviluppo prodotto.
Con riferimento alla voce “Costi di sviluppo” al
31 dicembre 2023 presenta un saldo è di Euro
80.675 migliaia e si è incrementata per Euro
3.465 migliaia mentre si è movimentata per
Euro 3.512 migliaia per giroconti da immobi-
lizzazioni in corso. La società è costantemente
orientata a realizzare nuovi programmi di inve-
stimento nell’ambito dello sviluppo che hanno
come oggetto le seguenti tematiche:
• Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ot-
tenere prodotti totalmente inediti all’interno
del mercato cosmetico, in particolar modo
riferite a famiglie di Nuove materie prime co-
smetiche eco-sostenibili e di coloranti, non-
ché volti all’applicazione di materiali alterna-
tivi alle plastiche da origine fossile e verso
plastiche recuperate;
Immobilizzazioni Immateriali
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 la Società ha effettuato investimenti per
Euro 13.835 migliaia.
L’incremento della voce “Diritti di brevetto/
Software” per complessivi Euro 2.187 migliaia
è principalmente riferito i) per Euro 228 migliaia
allo sviluppo di applicativi operativi per la nuo-
va piattaforma utile ad ottimizzare la gestione
del reporting di gruppo in particolare, in questo
esercizio, dedicato al “sales reporting”, ii) per
Euro 945 migliaia riferito al progetto di ottimiz-
zazione dei flussi logistici e operativi, iii) per Euro
540 migliaia per lo sviluppo dei nuovi applicativi
collegati al sistema informatico SAP particolar-
mente focalizzato sulla gestione del personale.
Inoltre, si precisa che l’incremento della voce
“Immobilizzazioni in corso”, per Euro 5.505 mi-
gliaia si suddivide: (1) in nuovi progetti in corso
per sviluppo di nuove formule e processi pro-
duttivi per Euro 5.049 migliaia; (2) per Euro 456
migliaia, principalmente relativi al progetto per
la finalizzazione dello sviluppo di una nuova
piattaforma di formulazione.
L’incremento della voce “Altre” per comples-
sivi Euro 2.614 migliaia è da ricondurre prin-
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
85
• Costi di sviluppo su progetti volti alla realizza-
zione di Nuove Tecnologie produttive, tra cui
la realizzazione di innovative linee automati-
che di confezionamento in grado di ridurre
sensibilmente i costi di produzione, nonché
allo sviluppo di nuove tecniche di produzio-
ne da utilizzare nelle linee di cosmetici e alla
realizzazione di nuove piattaforme composta
capaci di realizzare analisi specifiche per ri-
spondere alle esigenze del mercato.
Relativamente alla voce “Costi di sviluppo”
viene sotto riportata la tabella che illustra il
saldo netto del valore dei progetti di ricerca e
sviluppo suddivisi per annualità attivi alla chiu-
sura dell’esercizio 2023.
migliaia di Euro
Progetto
Anni residui
ammortamento
Anno di
iscrizione
Costo
storico
F.do
amm.to
Valore
netto
Nuove Tecnologie produttive 2,5 2019 1.901 (1.897) 4
Nuove materie prime e Nuove Formule 2,5 2019 2.142 (1.788) 354
Subtotale 4.043 (3.685) 358
Nuove Tecnologie produttive 3,5 2020 0 0 0
Nuove materie prime e Nuove Formule 3,5 2020 2.967 (1.868) 1.099
Subtotale 2.967 (1.868) 1.099
Nuove Tecnologie produttive 3,9 2021 205 (86) 119
Nuove materie prime e Nuove Formule 3,9 2021 9.384 (4.097) 5.287
Subtotale 9.589 (4.183) 5.406
Nuove Tecnologie produttive 4,5 2022 773 (246) 527
Nuove materie prime e Nuove Formule 4,5 2022 7.208 (2.026) 5.182
Subtotale 7.981 (2.272) 5.709
Nuove Tecnologie produttive 4,7 2023 514 (45) 468
Nuove materie prime e Nuove Formule 4,9 2023 6.462 (107) 6.355
Subtotale 6.976 (152) 6.824
Totale 31.558 (12.160) 19.396
La tabella di seguito illustra invece il focus sui
progetti di sviluppo in corso di realizzazione alla
chiusura dell’esercizio, iscritti tra le immobiliz-
zazioni immateriali in corso, i quali troveranno il
loro completamento nei prossimi esercizi:
Progetto Valore
Immobilizzazioni in corso
Nuove Tecnologie produttive 2.696
Nuove materie prime e Nuove Formule 5.609
Totale 8.305
Il piano di ammortamento previsto, sostanzial-
mente in linea con le prospettive di redditività
garantite dai singoli progetti, è di cinque anni.
Si precisa che la capitalizzazione dei progetti
di sviluppo include, secondo quanto disposto
dal principio IAS 23, una quota parte di inte-
ressi; il suddetto principio prevede, infatti, tale
possibilità anche per i finanziamenti non speci-
ficamente destinati alla produzione o all’acqui-
sto di un determinato bene, grazie all’applica-
zione di un tasso di capitalizzazione alle spese
sostenute. I tassi utilizzati sono del 3,30% per
il 2018, del 3,34% per il 2019, per 2020 1,16%,
del 0,92% per il 2021, 1,51% del 2022 e del
5,24% per il 2023.
Al fine della capitalizzazione dei progetti di
sviluppo, il management valuta attentamente
i benefici economici dagli stessi attesi e, nel
corso della vita utile, verifica annualmente l’e-
ventuale insorgenza di perdite di valore tramite
l’impairment test verificando i flussi futuri attesi
per ogni progetto.
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 non sono emersi indicatori che portereb-
bero ad individuare una vita utile differente da
quella attuale.
Per ulteriori dettagli sulla voce Ricerca e Svi-
luppo si rinvia alla Relazione degli Amministra-
tori sulla situazione della Società e sull’anda-
mento della gestione al 31 dicembre 2023.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
87
La movimentazione della voce “avviamento” è
la seguente:
2022 Variazioni
dell’esercizio
Al 31 dicembre
2023
Avviamento 33.654 - 33.654
Il valore dell’avviamento è verificato annual-
mente per possibili perdite di valore, attraverso
impairment test.
Ai fini del test di impairment, l’avviamento ri-
sulta allocato per Euro 33.654 migliaia di euro
alla CGU Make Up.
L’impairment test è il procedimento che veri-
fica l’esistenza o meno di una perdita di valo-
re di un bene (tangibile o intangibile) iscritto
in bilancio. Per perdita di valore (impairment
loss) si intende la differenza tra il valore con-
tabile (carrying amount) dell’attività oggetto di
analisi e il suo cosiddetto valore recuperabile
(recoverable amount), definito come il più alto
tra il valore d’uso (value in use) ed il fair value
del bene al netto degli oneri relativi alle ces-
sione dello stesso (fair value less cost to sell),
dove:
• il value in use è il valore attuale dei flussi fi-
nanziari futuri attesi che si suppone derive-
ranno dall’uso continuativo e dalla eventuale
dismissione di un’attività alla fine della sua
vita utile;
• il fair value less cost to sell (prezzo netto di
vendita) è l’ammontare ottenibile, al netto dei
costi di dismissione, dalla vendita di un’atti-
vità in una libera transazione tra parti consa-
pevoli e disponibili.
L’avviamento è verificato per perdite di valore
almeno una volta l’anno e, più frequentemen-
te, quando le circostanze fanno ritenere che il
valore di iscrizione potrebbe essere soggetto
a perdite di valore. La perdita di valore sull’av-
viamento è determinata valutando il valore
recuperabile dell’unità generatrice di flussi fi-
nanziari (o gruppo di unità generatrice di flus-
si finanziari) cui l’avviamento è riconducibile.
Laddove il valore recuperabile dell’unità ge-
neratrice di flussi finanziari è minore del valore
contabile dell’unità generatrice di flussi finan-
ziari cui l’avviamento è stato allocato, viene ri-
levata una perdita di valore. L’abbattimento del
valore dell’avviamento non può essere ripristi-
nato in esercizi futuri.
DEFINIZIONE DELLE CASH
GENERATING UNITS (CGU)
Al fine di verificare l’eventuale perdita di valo-
re, l’avviamento acquisito in un’aggregazione
aziendale è allocato, alla data di acquisizione,
alle singole unità generatrici di flussi di cassa
della Società, o ai gruppi di unità generatrici di
flussi che dovrebbero beneficiare dalle siner-
gie dell’aggregazione, indipendentemente dal
fatto che altre attività o passività della Società
siano assegnate a tali unità o raggruppamenti
di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l’av-
viamento è allocato:
a) rappresenta il livello più basso, nell’ambito
della Società, a cui l’avviamento è monitora-
to ai fini di gestione interna; e
b) non è più ampio dei segmenti identifica-
ti sulla base dello schema di presentazio-
ne dell’informativa di settore della Società,
determinati in base a quanto indicato dallo
IFRS 8 Settori Operativi.
La Società è specializzato nell’ideazione, pro-
duzione e commercializzazione di prodotti co-
smetici e di prodotti per il trattamento e cura
della pelle e dei capelli, destinati ai principali
marchi nazionali ed internazionali sia affermati
che emergenti, nonché ai retailer attivi nei mer-
cati del Color Cosmetics, Skincare e Haircare
su scala nazionale ed internazionale.
Avviamento
La mission della Società è mantenere e con-
solidare il ruolo di partner dei principali prota-
gonisti del mercato cosmetico agendo come
precursore delle mode e offrendo un approccio
sempre innovativo e creativo.
La ricerca di innovazione, nelle materie prime,
nelle formule e nelle tecnologie e nel packa-
ging, fanno di Intercos una realtà capace di
rinnovarsi e di ideare e fornire prodotti inno-
vativi, determinando il proprio ruolo di partner
strategico per lo sviluppo delle società attive
nella cosmetica e di outsourcer di innovazione.
L’attività della Società è organizzata nella Busi-
ness Units Make Up, che opera nella ideazione,
nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione
e nella commercializzazione di polveri, fondo-
tinta, rossetti, smalti e delivery systems, questi
ultimi utilizzati per il viso, gli occhi e le labbra.
Ai fini dell’impairment test si evidenzia che per
quanto concerne l’avviamento, esso per defi-
nizione non può essere considerato un’attività
individuale perché non è in grado di generare
flussi finanziari in modo indipendente da altre
attività. Pertanto il suo valore contabile è stato
ripartito sulla CGU Make up, sottolineando che
la Società detiene l’esclusiva proprietà di tut-
te le formule che riguardano la Business Unit
Make up, che si prevede benefici delle sinergie
della aggregazione, a prescindere dal fatto che
altre attività o passività dell’impresa acquisita
siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.
Il valore recuperabile delle CGU alle quali l’av-
viamento è allocato è definito tramite il valore
d’uso.
In particolare, il valore in uso è stato deter-
minato applicando il metodo del “discounted
cash flows” attualizzando i flussi operativi risul-
tanti dal piano approvato dal management del
Gruppo; in particolare è stato utilizzato il piano
economico, patrimoniale e finanziario predi-
sposto per il quinquennio 2024-2028 appro-
vato dal Consiglio di Amministrazione in data
22 Febbraio 2024.
Le ipotesi per la redazione del piano quinquen-
nale 2024-2028 riflettono le aspettative realisti-
che del management del Gruppo sulle evoluzio-
ni future e delinea le azioni strategiche alla base
dell’obiettivo di creazione di valore per gli azio-
nisti. Tale piano è stato redatto sulla base delle
migliori informazioni a disposizione del manage-
ment considerando sia fattori interni che esterni
al gruppo sia adeguando le proprie stime sulla
base dei risultati consuntivati nel corso dell’eser-
cizio 2023 rispetto agli obiettivi prefissati.
Il modello valutativo determina il valore in uso
come somma dei flussi di cassa operativi (de-
finiti come margine operativo lordo al netto
di imposte figurative sul risultato operativo,
nonché delle variazioni del capitale circolante
netto, delle variazioni del Trattamento di Fine
Rapporto, dei disinvestimenti/investimenti in
capitale fisso) per ciascun anno di piano.
I tassi di sconto riflettono la valutazione del
mercato del rischio specifico di ciascuna unità
generatrice di cassa, considerando il valore del
denaro nel tempo e i rischi specifici delle attività
sottostanti che non siano già stati inclusi nella
stima dei flussi di cassa. Il calcolo del tasso di
sconto è basato sulle circostanze specifiche del
Gruppo e dei suoi settori operativi ed è deriva-
to dal suo costo medio ponderato del capita-
le (WACC). Il WACC tiene conto sia del debito
sia del patrimonio netto. Il costo del patrimonio
netto è derivato dal tasso di rendimento atteso
sugli investimenti da parte degli investitori del
Gruppo. Il costo del debito è basato sui finan-
ziamenti onerosi cui il Gruppo deve far fronte. Il
rischio specifico al settore è incorporato appli-
cando degli specifici fattori beta. I fattori beta
sono rivisti annualmente sulla base dei dati di
mercato disponibili. I tassi di sconto vengono
rettificati per tener conto delle quantità e dei
tempi specifici dei flussi fiscali futuri in modo da
riflettere un tasso di sconto pre-imposte.
I flussi di cassa sono stati attualizzati ad un
tasso WACC (costo medio ponderato del capi-
tale) pari al 10,0% per la CGU Make Up (9,6%
al 31 dicembre 2022). Il valore terminale (termi-
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
89
nal value) è determinato applicando al flusso di
cassa operativo relativo all’ultimo anno di pia-
no opportunamente normalizzato, un fattore di
crescita perpetuo del 2,3% (2,3 % nell’eser-
cizio 2022) in misura pari all’inflazione attesa
ponderata per i paesi in cui il Gruppo opera
relativamente alle CGU in questione.
Di seguito si riportano i valori d’uso delle sin-
gole CGU determinati sulla base di quanto so-
pra descritto:
milioni di Euro Valore
d’uso
Capitale netto
investito
Headroom
CGU Make Up 791 360 431
Totale 791 360 431
Dai test d’impairment svolti al 31 dicembre
2023 non sono emerse perdite di valore de-
gli avviamenti iscritti in quanto il valore d’uso
determinato per ciascuna CGU identificata
risulta essere superiore al relativo valore di
carico delle stesse (capitale netto investito,
inclusivo della quota di avviamento specifi-
camente allocata).
Le analisi di sensitivity svolte in sede di effet-
tuazione dell’impairment test hanno evidenzia-
to che:
• Con riferimento alla CGU Make Up, a parità
di EBITDA, si verificherebbe una perdita di
valore in presenza di un WACC maggiore del
16,9%;
• Con riferimento alla CGU Make Up, a parità
di WACC, si verificherebbe una perdita di va-
lore in presenza di una riduzione dell’EBITDA
oltre il 30,8%.
Si mostra di seguito la movimentazione della voce “Partecipazioni in imprese controllate”.
Al 31 Dicembre 2023
Valore iniziale 208.725
Rivalutazioni -
Svalutazioni -
Dismissioni (250)
Acquisizioni - Aumenti di capitale 2.274
Totale 210.749
Di seguito si fornisce dettaglio e movimentazione dell’esercizio della suddetta voce:
Al 01.01.2023 Rivalutazione (Svalutazione) Incrementi Decremen-ti Varie Al 31.12.2023
Intercos Europe S.p.A. 35.323 - - - - 103 35.426
Cosmint Spa 69.475 - - - - 64 69.539
Kit Productions S.r.l. 7 - - - - - 7
intercos India 8.649 - - - - 18 8.667
Ager S.r.l. 102 - - - - - 102
Intercos America Inc. 28.601 - - - (250) 189 28.540
Intercos do Brasil 3.778 - - 1.857 - - 5.635
Intercos Paris Sarl 188 - - - - - 188
CRB S.a. 15.558 - - - - 21 15.579
IntercosConcept Srl 3.874 - - - - 3 3.877
Intercos Asia Pacific
Limited
41.372 - - - - 20 41.392
In.cosm SRL 300 - - - - - 300
Arterra Biolab Spa 1.498 - - - - - 1.498
Totale 208.725 - - 1.857 (250) 418 210.749
Partecipazioni in imprese controllate
nato ad alcuni key-managers del Gruppo Inter-
cos, ha contabilizzato per Euro 418 migliaia nel
periodo un incremento del valore delle parteci-
pazioni quale contropartita dell’effetto di incre-
mento del patrimonio netto delle società inte-
ressate presso le quali i key managers coinvolti
prestano le proprie attività.
La scadenza di tali piani è prevista per il 31 di-
cembre 2024 e 31 dicembre 2025.
Nel corso dell’esercizio, è stato deliberato l’au-
mento di capitale a favore di Intercos do Bra-
sil per Dollari 2.000 migliaia al controvalore di
Euro 1.857 migliaia portando la partecipazione
al valore di Dollari 6.600 migliaia corrisponden-
te a Euro 5.635 migliaia.
La società a seguito delle approvazioni dei piani
di incentivazione in azioni di lungo periodo c.d.
Management Long Term Incentive Plan, desti-
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
91
Di seguito, si illustrano il valore delle partecipazioni ed il relativo valore di patrimonio netto delle
Società partecipate:
Valore partecip. % di possesso P.N. Delta
Intercos Europe S.p.A. 35.426 100% 120.668 85.242
Cosmint Spa 69.539 100% 53.231 (16.308)
Kit Productions S.r.l. 7 70% 3.305 3.298
Intercos India 8.667 100% 7.745 (922)
Ager S.r.l. 102 76% 1.501 1.399
Intercos America Inc. 28.540 100% 33.245 4.706
Intercos do Brasil 5.635 100% 188 (5.447)
Intercos Paris Sarl 188 100% 60 (128)
CRB S.a. 15.579 100% 22.270 6.692
Intercos Concept Srl 3.877 100% 2.923 (954)
Intercos Asia Pacific Limited 41.392 100% 53.583 12.191
In.cosm Srl 300 60% 424 124
Arterra Biolab Spa 1.498 9% 952 (546)
Totale 210.749 300.442 89.693
Al 31 dicembre 2023 sono stati svolti test d’im-
pairment per valutare la recuperabilità del va-
lore delle partecipazioni in Intercos America,
Cosmint, Intercos Do Brazil e Intercos Con-
cept iscritte in bilancio. Per quanto riguarda le
altre partecipazioni non oggetto di test di im-
pairment, sulla base dei risultati economico-fi-
nanziari attuale e sulla base delle previsioni di
redditualità future, non sono stati invece rileva-
ti indicatori di perdite durevoli di valore.
L’impairment test è condotto attraverso i se-
guenti due step i) determinazione del recove-
rable amount, ii) confronto tra il recoverable
amount ed il carrying amount.
Il recoverable amount è il maggiore tra il prezzo
netto di vendita ed il suo valore d’uso. Con il
termine valore d’uso si intende il valore attuale
dei flussi di cassa futuri stimati. Il gruppo Inter-
cos ha considerato quale recoverable amount
il value in use.
La stima del value in use è effettuata attualiz-
zando i flussi finanziari operativi ad un tasso
pari alla media ponderata del costo del debito
e dei mezzi propri (Weighted Average Cost of
Capital o WACC), allo scopo di ottenere il valo-
re del capitale operativo dell’azienda.
Le ipotesi per la redazione del piano quinquenna-
le 2024-2028 riflettono le aspettative realistiche
del management della Società sulle evoluzioni
future e delinea le azioni strategiche alla base
dell’obiettivo di creazione di valore per gli azio-
nisti. Tale piano è stato redatto sulla base delle
migliori informazioni a disposizione del manage-
ment considerando sia fattori interni che esterni
al gruppo sia adeguando le proprie stime sulla
base dei risultati consuntivati nel corso dell’eser-
cizio 2023 rispetto agli obiettivi prefissati.
Da tale test non sono emerse perdite di valore,
in quanto l’Equity Value ottenuto dall’attualiz-
zazione dei flussi di cassa previsti dai piani di
periodo 2024-2028, risulta essere superiore al
relativo valore di carico delle stesse.
Le analisi di sensitivity svolte in sede di effet-
tuazione dell’impairment test hanno evidenzia-
to che:
• Con riferimento alla CGU Make Up, a parità
di EBITDA, si verificherebbe una perdita di
valore in presenza di un WACC maggiore del
16,9%;
• Con riferimento alla CGU Make Up, a parità
di WACC, si verificherebbe una perdita di va-
lore in presenza di una riduzione dell’EBITDA
oltre il 30,8%.
Imposte differite attive
Le attività per imposte differite ammontano al 31 dicembre 2023 a Euro 3.438 migliaia, con una
variazione in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2022 pari a Euro 3.539 migliaia.
La tabella sottostante riporta il dettaglio per origine delle imposte differite attive al 31 dicembre
2022 e 2023.
Descrizione Al 31 dicembre 2022 31 dicembre 2020
Perdite per adeguamento cambi 1 14
Fondo rischi 382 276
Compensi Amministratori non liquidati nell’esercizio 6 6
Differenza su TFR 63 58
Riallineamento Avviamento 2.985 3.185
Totale 3.437 3.539
Il decremento al 31 dicembre 2023 è ricondu-
cibile principalmente a minor imposte antici-
pate derivanti dal “Riallineamento Avviamen-
to” per Euro 199 migliaia, tale variazione è
parzialmente compensata da maggiori impo-
ste anticipate relative al fondo rischi per Euro
1.056 migliaia.
In merito alla voce “Riallineamento Avviamen-
to” a seguito della scelta della Società nell’eser-
cizio precedente di mantenere il riallineamento
del valore fiscale dell’avviamento portandosi il
beneficio con un arco temporale di 50 anni e
con conseguente iscrizione di imposte differi-
te attive limitate ad un periodo di 18 anni pari
ad Euro 3.582 migliaia. La Società, grazie al
proprio comportamento resiliente e confortata
negli anni dalla propria capacità di redditività,
ritiene di potere mantenere le aspettative pre-
visionali di recupero delle imposte differite atti-
ve iscritte nei prossimi 16 anni.
Si ritiene quindi che le imposte differite attive
iscritte siano interamente recuperabili fino al
termine degli anni previsti dall’agevolazione
fiscale della legge di Bilancio 2023 in conside-
razione anche dei futuri imponibili fiscali delle
Società, alla luce inoltre del piano industriale
2024-2028 approvato dal Consiglio di Ammini-
strazione in data 22 Febbraio 2024.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
93
Al 31 dicembre 2023 e 2022 il dettaglio della voce “Altre attività non correnti” è il seguente:
Al 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Depositi cauzionali 179 175
Totale 179 175
Altre attività non correnti
Crediti finanziari non correnti
Al 31 dicembre 2023 il saldo della voce “Crediti finanziari non correnti” è di Euro 256 migliaia riferito
per Euro 220 migliaia alla quota a credito, dovuta oltre l’anno, a seguito di un prestito finanziario
concesso ad un dipendente.
Crediti commerciali
Nel 2023 e 2022 il dettaglio della voce “Crediti commerciali” è il seguente:
Al 31 dicembre 2022 Al 31 dicembre 2021
Crediti verso terzi 677 506
Crediti vs società del Gruppo 43.836 50.552
Fondo svalutazione crediti (179) (179)
Totale 44.334 50.879
I crediti commerciali comprendono per quasi
la totalità del loro ammontare crediti maturati
verso le società del Gruppo.
I crediti commerciali al 31 dicembre 2023
sono pari ad Euro 44.334 migliaia (di cui Euro
6.815 migliaia relative a fatture da emettere)
contro Euro 50.879 migliaia al 31 dicembre
2022, evidenziando un decremento netto di
Euro 6.545 migliaia (13%). A seguito di un’at-
tenta analisi volta a valutare la recuperabilità
dei crediti di cui sopra, sulla base dei piani
previsionali futuri delle Società verso le quali
tali crediti sono vantati non sono emerse criti-
cità in merito alla recuperabilità. Per maggiori
informazioni sui crediti verso le Società del
gruppo si rimanda al paragrafo “Rapporti con
parti correlate”.
Ulteriori dettagli sul rischio di credito sono
esposti nella relazione sulla gestione, sezione
“Gestione dei rischi e incertezze”.
Nel 2023 e 2022 il dettaglio della voce “Altre attività correnti” è il seguente:
Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
Credito verso controllate per consolidato fiscale 21.129 13.718
Crediti diversi - 23
Ratei e risconti 1.620 1.316
Anticipi a Dipendenti - 14
Credito IVA dell’esercizio 2.009 2.008
Credito IRES 8 -
Altri crediti tributari 2.556 6.216
Totale 27.322 23.295
La voce “Crediti verso controllate per consoli-
dato fiscale” si incrementa per Euro 7.411 mi-
gliaia, tale variazione è legata sostanzialmente
all’incremento della base imponibile fiscale ed
include principalmente:
• Il credito IRES maturato nei confronti della
consolidata Intercos Europe S.p.A. dalla li-
quidazione IRES 2023 e 2022 pari a Euro
16.760 migliaia;
• Il credito IRES maturato nei confronti della con-
solidata Kit Productions S.r.l. dalla liquidazione
IRES 2023 e 2022 pari a Euro 302 migliaia;
• Il credito IRES maturato nei confronti della
consolidata Vitalab S.r.l. dalla liquidazione
IRES 2023 e 2022 pari a Euro 95 migliaia;
• Il credito IRES maturato nei confronti della
consolidata Cosmint S.p.A. dalla liquidazione
IRES 2023 e 2022 pari a Euro 3.430 migliaia;
• Il credito IRES maturato nei confronti della
Intercos Concept Srl. dalla liquidazione IRES
2023 e 2022 pari a Euro 471 migliaia;
• Il credito IRES maturato nei confronti della
consolidata Ager Srl. dalla liquidazione IRES
2023 e 2022 pari a Euro 71 migliaia;
Nei ratei e risconti al 31.12.2023 sono compresi
risconti su assicurazioni, utenze e noleggi che
non rientrano all’interno nel regime del principio
IFRS16 per complessivi Euro 1.620 migliaia.
La voce “Altri crediti tributari” si decrementa
per Euro 3.660, il saldo di tale variazione è ri-
Altre attività correnti
conducibile principalmente per Euro 3.717
migliaia al valore del credito determinato dalla
Società per l’applicazione del “regime Patent
Box” per gli anni 2020, 2021 e 2022 per il quale
in data 1 ottobre 2019 la Società ha presentato
istanza di rinnovo dell’accordo di ruling per i
periodi d’imposta 2020-2024.
Nel corso del 2023 la Direzione Regionale Lom-
bardia ha comunicato che ritiene inammissibile la
domanda di rinnovo del beneficio Patent Box per
vizi formali (i.e. la Società avrebbe erroneamente
compilato un rigo, in alternativa ad un altro, del-
la dichiarazione Modello Redditi SC 2020) che,
a giudizio della Agenzia comporterebbero un
mancato esercizio dell’opzione nelle modalità at-
tese dalla stessa Direzione Regionale Lombardia.
Dopo aver analizzato approfonditamente l’argo-
mento, anche con il coinvolgimento di specialisti
indipendenti in materia, se pur fermamente con-
vinti della bontà del credito determinato dall’ap-
plicazione del regime del Patent Box, gli ammini-
stratori in occasione della chiusura del presente
esercizio, decidono in applicazione del sovraordi-
nato principio della prudenza, di svalutare il credi-
to in oggetto continuando parallelamente a man-
tenere attive e proseguire tutte le pratiche per il
giusto riconoscimento del beneficio per il periodo
2020-2024 che la Società ritiene spettante.
Tale decremento è parzialmente compensato
da un incremento riferito per Euro 219 migliaia
alle ritenute d’acconto sulle Royalty.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
95
Finanziamenti attivi a Società del Gruppo
Il dettaglio della voce “Finanziamenti attivi a Società del Gruppo” nel 2023 e nel 2022 è il seguente:
Al 31 dicembre 2023 Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Totale
Intercos Europe Spa 5.027 - 5.027
Cosmint Spa 9.810 - 9.810
Intercos do Brasil 1.358 - 1.358
Intercos America Inc. 12.323 - 12.323
Intercos Korea 20.000 - 20.000
Totale 48.518 - 48.518
Al 31 dicembre 2022 Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Totale
Intercos Europe Spa 8.820 5.063 13.883
Cosmint Spa 3.552 9.880 13.432
Intercos do Brasil 469 - 469
Intercos America Inc. 12.795 - 12.795
Intercos Korea 20.000 - 20.000
Totale 45.636 14.943 60.579
La Società, nell’ambito del suo ruolo di co-
ordinatore delle risorse finanziarie di Gruppo,
eroga, secondo necessità, finanziamenti a ti-
tolo oneroso, alle Società controllate al fine di
ottimizzare le risorse delle stesse.
Nel corso del 2023 la movimentazione dei finan-
ziamenti attivi è dettagliata come di seguito:
• Nel corso dell’esercizio la controllata Intercos
Europe S.p.A. ha rimborsato la quota a bre-
ve della rata del finanziamento concesso per
Euro 8.820 migliaia nell’esercizio precedente;
• La controllata Cosmint S.p.A. ha rimborsa-
to nel corso dell’esercizio la quota a breve
del finanziamento concesso per Euro 3.552
migliaia;
• Alla controllata Intercos Do Brasil nel corso
dell’esercizio sono stati concessi due nuovi
finanziamenti per complessivi Dollari 1.000
migliaia, al tasso LIBOR 3M + Spread 2%,
pari ad Euro 929 migliaia. Pertanto, il saldo
finale del credito corrisponde a Dollari 1.400
migliaia pari ad Euro 1.343 migliaia con un
adeguamento cambi attivo per Euro 15 mi-
gliaia. Tali finanziamenti sono stati hanno du-
rata annuale e scadranno nel corso del 2024.
A seguito di un’attenta analisi volta a valu-
tare la recuperabilità dei crediti di cui sopra,
sulla base dei piani previsionali futuri delle
Società verso le quali tali crediti sono vantati
non sono emerse ulteriori criticità in merito
alla recuperabilità.
Al 31 dicembre 2023 il saldo della voce “Attività finanziarie correnti” è pari ad Euro 6.262 migliaia
riferito principalmente al credito finanziario sorto a seguito della valutazione market to market re-
lativa ai derivati di copertura per Euro 5.244 migliaia e per Euro 1.018 migliaia ai crediti finanziari
verso le controllate.
Attività finanziarie correnti
La voce registra un decremento per Euro
30.377 migliaia rispetto all’esercizio preceden-
te, per un’analisi completa dei flussi finanziari
si rimanda al rendiconto finanziario.
I fondi liquidi sono disponibili ed immediata-
mente utilizzabili; alla data della presente non
Disponibilità Liquide
Al 31 dicembre 2023 e 2022 il dettaglio della voce “Disponibilità liquide” è il seguente:
Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
Depositi bancari e postali 12.296 42.669
Denaro e valori in cassa 12 16
Totale 12.308 42.685
vi sono restrizioni e/o vincoli sulla liquidità de-
tenuta al 31 dicembre 2023.
La liquidità disponibile viene utilizzata per
adempiere alle obbligazioni ordinarie legate
alla gestione caratteristica e per adempiere
allo sviluppo delle proprie linee strategiche.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
97
Il patrimonio netto ammonta ad Euro 236.358
migliaia (Euro 222.515 migliaia al 31 dicembre
2022).
L’analisi delle variazioni e la sua composizione
è riportata nei prospetti di bilancio.
CAPITALE SOCIALE
Alla data del 31 dicembre 2023, il capitale so-
ciale di Intercos S.p.A., interamente sottoscrit-
to e versato, ammonta a Euro 11.300.256,00
ed è diviso in n. 96.257.950 azioni ordinarie,
prive di indicazione del valore nominale, cor-
rispondenti, ai sensi dell’art. 120, comma 1,
del TUF e dell’art. 6 dello Statuto sociale, a n.
127.065.063 diritti di voto. Si precisa che lo
Statuto sociale di Intercos prevede il meccani-
smo della maggiorazione del diritto di voto (art.
6 dello Statuto).
Il regime di emissione e circolazione delle
azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa
vigente.
La struttura del capitale sociale di Intercos è
dettagliata nella tabella di seguito riportata.
Patrimonio Netto
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N° diritti di voto Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 96.257.950 127.065.063 Euronext - Milan Diritti e obblighi come
per legge e statuto
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
(EX ART. 123-bis, COMMA 1, LETT. C), TUF)
Alla data del 31 dicembre 2023, sulla base delle informazioni ricevute ai sensi della normativa ap-
plicabile (e, in particolare, ai sensi di quanto disposto all’art. 120 del TUF), nonché dalle risultanze
del libro soci, gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni superiori al
3% dei diritti di voto in Intercos sono i seguenti:
Dichiarante Azionista diretto Numero azioni Quota % capitale
ordinario
(*)
Numero voti
(**)
Quota % diritti
di voto
Dario Gianandrea Ferrari Dafe 4000 S.r.l.
(***)
23.000.940 23,895% 45.809.392 36,052%
Dafe 5000 S.r.l.
(****)
7.998.661 8,310% 15.997.322 12,590%
Totale 30.999.601 32,205% 61.806.714 48,642%
CP7 Caledonia AIV GP,
LLP
CP7 Beauty
Luxco SARL
12.848.518 13,35% 12.848.518 10,112%
Ontario teachers’
pension plan board
The Innovation
Trust
9.585.347 9,96% 9.585.347 7,543%
GIC Private Limited Raffles Blue
Holdings
Limited
7.963.292 8,273% 7.963.292 6,267%
(
*
) Il capitale sociale è costituito da n. 96.257.950 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.
(**) L’ammontare complessivo dei diritti di voto è pari a 127.065.063.
(***) L’Azionista Dafe 4000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto limitatamente a n. 22.808.452 azioni. Le rimanenti n. 192.488
azioni di sua proprietà danno, invece, diritto a un voto ciascuna.
(****) L’Azionista Dafe 5000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto relativamente a tutte le n. 7.998.661 azioni di sua proprietà.
Al termine del periodo di riferimento la Società
non detiene azioni proprie.
In ossequio a quanto disposto dall’art 2428 del
Codice Civile. si precisa che la Società non pos-
siede né ha acquistato o alienato quote della
Società controllante nel corso dell’esercizio in
esame, anche tramite Società fiduciaria o per
interposta persona. Per un dettaglio analitico,
si rimanda al paragrafo “Informazioni generali”.
Nella successiva tabella le singole voci del pa-
trimonio netto sono riepilogate analiticamente
in base alla rispettiva origine e natura:
migliaia di Euro
Natura/descrizione
Saldo
al 31 dicembre 2023
Tipodi utilizzo
Capitale sociale 11.300
Riserva sovrapprezzo azioni
(*)
104.694 A, B, C
Altre riserve
(*) (**)
14.362
Riserva legale 2.260 B
Utile portate a nuovo
(***)
71.188
Utile d’esercizio 32.554 A, B, C
Patrimonio netto al 31.12.2023 236.358
A: Per aumento di capitale
B: Per copertura perdite
C: Per distribuzione ai soci
(*) Ai sensi dell’art. 2431 C.C. l’intero ammontare di tale riserva può essere distribuito solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto
il limite stabilito dall’art. 2430 C.C.
(**) Include la riserva costituita a fronte di maggior o minor valore del TFR valutato in base al principio IAS 19
(***) Euro 32.644 migliaia è la quota “non distribuibile” riferita al regime di sospensione ai fini fiscali pari all’importo dell’avviamento oggetto di
riallineamento al netto dell’imposta sostitutiva versata
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
99
Nelle seguenti tabelle è fornito il dettaglio dei Debiti verso banche ed altri finanziatori al 31 dicem-
bre 2023:
Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Al 31 dicembre
2023
Fin in Pool 176.287 - - 176.287
Debiti per leasing finanziari e IFRS 16 163 213 - 376
Indebitamento a medio/lungo termine 176.450 213 - 176.664
Debiti vs società del gruppo 2.950 - - 2.950
Debiti commerciali 14.599 - - 14.599
Indebitamento a breve termine 17.549 - - 17.549
Totale 193.999 213 - 194.213
Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Al 31 dicembre
2022
Fin in Pool 45.683 176.054 - 221.737
Debiti per leasing finanziari e IFRS 16 90 159 - 249
Indebitamento a medio/lungo termine 45.773 176.213 - 221.986
Debiti vs società del gruppo 2.950 - - 2.950
Debiti commerciali 11.527 - - 11.527
Indebitamento a breve termine 14.477 - - 14.477
Totale 60.250 176.213 - 236.463
Debiti verso banche e altri finanziatori
Al 31 dicembre 2023, l’indebitamento finanzia-
rio lordo della Società era pari a Euro 194.213
migliaia, rappresentato principalmente per
Euro 176.287 migliaia dal Contratto di Finan-
ziamento Senior con lo storico pool di banche
IMI, Unicredit e BNP Paribas a cui si sono ag-
giunte CACIB e Crédit Agricole Italia.
Occorre segnalare che, nel corso dell’eserci-
zio 2023 sono state rimborsate i) quote capitali
su linee di credito per un importo pari ad Euro
16.000 migliaia al finanziamento Linea A; ii) è
stato rimborsato totalmente per Euro 30.000
migliaia il Finanziamento BNL che era stato
erogato allo scopo di fronteggiare l’emergenza
economico-sanitaria e rilanciare l’azione stra-
tegica della Società.
Si ricorda che le quote capitali della linea di
credito dell’attuale finanziamento Senior in
capo alla Società saranno interamente rimbor-
sate entro la naturale scadenza prevista il 17
dicembre 2024, a tal proposito si ricorda che
la Società intende rinegoziare il finanziamento
Senior entro la fine dell’esercizio 2024 e pro-
cederà con la sottoscrizione di un contratto
di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti
S.p.A. al fine di supportare parte dei fabbisogni
finanziari del Gruppo Intercos relativi agli inve-
stimenti previsti nel business plan 2024-20287.
Il contratto di finanziamento Senior ha struttura
“covenant light” dove l’unico vincolo finanzia-
rio da rispettare è il leverage ratio (Posizione
Finanziaria Netta/EBITDA). La misurazione av-
viene con cadenza semestrale.
Dai calcoli effettuati, per l’esercizio che chiude
al 31 dicembre 2023, tali parametri finanziari
risultano essere stati rispettati.
Di seguito viene fornito il dettaglio dei debiti finanziari relativo al finanziamento a breve e a medio e
lungo termine in essere alla data del 31 dicembre 2023 con le relative scadenze:
Descrizione Tipo Tasso di interesse Valore
nominale
Tir Oneri Debito
attualizzato
scadenza
Linea A Amortising Euribor 6m + Spread 44.000 5,16% 805 43.924 17/12/2024
Linea B Bullet Max [Euribor 6m; 0%] +
Spread
120.000 5,25% 966 119.796 17/12/2024
Linea Acquisition -
Tranche 1
Bullet Max [Euribor 6m; 0%] +
Spread
12.700 5,37% 76 12.683 17/12/2024
Linea Acquisition -
Quota Non Erogata
Bullet Max [Euribor 6m; 0%] +
Spread
- 729 - 17/12/2024
Linea Revolving Revolving Max [Euribor 6m; 0%] +
Spread
45 241 (43) 17/12/2024
Facility BNL Bullet Max [Euribor 6m; 0%] +
Spread
- 0,00% 119 - 28/04/2023
Linea Revolving
Intesa
Revolving Max [Euribor 6m; 0%] +
Spread
- 0,00% 269 (74)
176.745 3.205 176.287
T.i.r.: Tasso interno di rendimento è il tasso utilizzato per le valutazioni IAS39 sui finanziamenti esposti in tabella
Al 31 dicembre 2023, l’indebitamento finanziario lordo della società era pari a Euro 176.287 migliaia,
di seguito i dettagli:
Descrizione A breve A lungo
Linea A 43.925 -
Linea B 119.796 -
Linea Acquisition - Tranche 1 12.683 -
Linea Acquisition - Quota Non Erogata -
Linea Revolving (43)
Facility BNL - -
Facility SACE - -
Linea Revolving Intesa ESG (74) -
176.287 -
Fondi rischi ed oneri
Nel 2023 la movimentazione della voce “Fondi per rischi e oneri” è stata la seguente:
Al 31 Dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
Valore iniziale 137 137
Accantonamento dell’esercizio - -
Utilizzo dell’esercizio (130) -
Totale 7 137
La voce presenta un saldo iniziale per Euro 7 mi-
gliaia riferito a somme accantonate per il rischio
di sanzioni legate ad una causa con l’INPS e al
rilascio di Euro 130 migliaia accantonate in pre-
cedenza per un potenziale disconoscimento di
perdite da parte dell’Agenzia delle Entrate.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
101
Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
Differenze su ammortamenti 2.268 2.268
Proventi per adeguamento cambi
191
135
Dividendi non incassati 12 -
IRS 1.259 2.601
Altre
30
23
Totale
3.7
60
5.027
Al 31 dicembre 2023 il saldo della voce “Fondi del personale” è pari ad Euro 2.587 migliaia ed è
composta per Euro 1.592 migliaia per somme accantonate correlate principalmente a condizioni
di uscita in base a specifici accordi previsti per il personale e per Euro 966 migliaia relativi al trat-
tamento di fine rapporto.
In particolare, nel 2023 la movimentazione del fondo TFR è stata la seguente:
Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
Valore iniziale 966 998
(Perdite)/Utili attuariali (14) (60)
Utilizzi (52) (51)
Interest cost 37 23
Trasferimenti 60 57
Totale 996 966
Il decremento al 31 dicembre 2023 è ricondu-
cibile principalmente a minor imposte differite
derivanti dall’IRS, per maggiori dettagli si ri-
manda al paragrafo.
Passività per imposte differite
Le passività per imposte differite ammontano a Euro 3.760 migliaia, con un decremento di
Euro 1.267 migliaia rispetto al precedente esercizio. Per una migliore comprensione vi
dettagliamo nella tabella seguente la descrizione delle differenze temporanee che hanno
originato il calcolo delle imposte differite.
Fondi del personale
Nel conteggio si è tenuto conto dell’aliquota
maggiorata IRAP, pari al 5,57%, così come evi-
denziato nel paragrafo “Informazioni Generali”
al punto “Imposte dell’esercizio”.
Di seguito viene illustrata l’analisi di sensitività dei principali parametri valutativi sui dati al
31 Dicembre 2022.
DBO
al 31 Dicembre 2023
Tasso di inflazione + 0,25% 1.003
Tasso di inflazione -0,25% 989
Tasso di attualizzazione +0,25% 984
Tasso di attualizzazione -0,25% 1.007
Tasso di turnover +1% 997
Tasso turnover -1% 994
Nella seguente tabella sono riportati i principali parametri utilizzati ai fini della determinazione del
costo attuariale da accantonare alla voce Fondi del personale per l’esercizio 2023.
Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
Tasso di attualizzazione 3,10% 3,66%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,30%
Tasso annuo incremento TFR 3,00% 3,23%
Tasso annuo incremento salariale 3,50% 3,50%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la
determinazione del valore attuale dell’obbliga-
zione è stato determinato, coerentemente con
il par. 78 dello IAS 19, con riferimento all’indice
IBoxx Eurozone Corporate A con duration su-
periore a 10 anni (in linea con la duration del
collettivo in esame).
Di seguito la tabella per le erogazioni future
stimate:
migliaia di Euro
Anni
Valori
1 142
2 177
3 89
4 73
5 227
Nel corso dell’esercizio non si sono verificati
casi di morte sul lavoro né casi di infortunio sul
lavoro che abbiano comportato gravi lesioni
al personale. Infine, nel corso del 2023 non si
segnalano episodi di particolare rilievo in me-
rito alla salute e sicurezza dei dipendenti della
società.
Alla Società inoltre non sono stati imputati
danni causati all’ambiente, né questa ha subito
sanzioni o pene definitive a tale riguardo.
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Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
103
Finanziamenti passivi da Società
del Gruppo a breve termine
La voce complessivamente pari a Euro 2.950 migliaia è così ripartita:
Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
Ager S.r.l. 1.000 1.000
Kit Productions S.r.l. 1.350 1.350
Intercos Concept S.r.l. 600 600
Totale 2.950 2.950
Nel corso dell’esercizio, la società ha prorogato per ancora un altro anno, con scadenza 31 dicem-
bre 2024, tutti i finanziamenti in essere alle stesse condizioni contrattuali, ovvero Euribor 3,60% +
spread 1%.
Debiti commerciali
I debiti commerciali al 31 dicembre 2022 e 2021 sono di seguito dettagliati:
Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
Debiti verso fornitori terzi 10.747 8.634
Debiti verso Società del gruppo 3.852 2.893
Totale 14.599 11.527
La voce “Debiti fornitori terzi” presenta un incremento pari a Euro 2.113 migliaia, +18% rispetto allo
scorso esercizio.
La valutazione al fair value dei debiti commerciali e degli altri debiti non produce effetti significativi
considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza.
I debiti commerciali sono tutti connessi a rapporti con fornitori nella normale attività di produzione e
d’investimento ed hanno durata inferiore ai dodici mesi. Si evidenzia altresì che la Società non rileva
indebitamento indiretto e soggetto a condizioni e che ha valutato che i propri debiti commerciali
scaduti da oltre 30 giorni non hanno una significativa componente di finanziamento.
Nel periodo esaminato il gruppo non ha rinego-
ziato le scadenze previste contrattualmente con
i propri fornitori, né sono presenti contenziosi
con i creditori della società o sono state poste in
Di seguito di riporta la tabella che rappresenta le scadenze temporali dei debiti verso fornitori terzi:
migliaia di Euro
Descrizione
Al 31 dicembre 2023
Debiti
commerciali
A scadere Scaduto tra
0 - 60 gg
Scaduto tra
61 - 90 gg
Scaduto tra
over 90 gg
Totale debiti commerciali 14.599 11.278 2.878 115 328
essere azioni esecutive da parte di questi ultimi.
Si segnala che rispetto al precedente esercizio
non vi sono state sostanziali modifiche in termi-
ni di giorni medi di pagamento.
Nel 2023 e 2022 il dettaglio “Altri debiti” è il seguente:
Al 31 dicembre
2023
Al 31 dicembre
2022
Debiti tributari 3.796 9.933
Debiti diversi verso dipendenti 4.404 4.028
Debiti verso Istituti di previdenza 1.682 1.521
Debiti verso l’Erario per ritenute 399 312
Ratei passivi 173 204
Debiti verso controllate per consolidato fiscale 22 6.427
Debiti diversi
96
138
Totale
10.57
2
22.563
I Debiti tributari si riferiscono per totalità di
Euro 3.796 migliaia a debiti verso l’Erario per
Euro 3.622 migliaia per IRES dell’esercizio e
per Euro 175 mila per IRAP dell’esercizio.
I debiti verso l’Erario sono costituiti da ritenute
IRPEF su retribuzioni (Euro 392 migliaia) e da
ritenute d’acconto su lavoro autonomo (Euro
6 migliaia).
La voce “Ratei passivi” include somme per ri-
cavi per Euro 60, per interessi per Euro 28 mi-
gliaia, per altri costi per Euro 15 mila e assicu-
razioni per i restanti Euro 70 migliaia.
La voce “Debiti verso controllate per consolidato
fiscale”, pari ad Euro 22 migliaia di euro, include
debiti IRES trasferiti dalla controllata Vitalab.
Altri debiti
I debiti verso i dipendenti e i debiti verso Isti-
tuti di previdenza sono composti principal-
mente da:
• debiti per retribuzioni aggiuntive per Euro
2.867 migliaia e relativi contributi per Euro
801 migliaia;
• ferie maturate e non godute per Euro 938
migliaia e relativi contributi per Euro 257
migliaia;
• retribuzioni per accantonamento della quat-
tordicesima mensilità per Euro 343 migliaia;
• per Euro 127 migliaia per note spese da rim-
borsare ai dipendenti; e
• per Euro 623 migliaia verso i diversi istituti
previdenziali.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
105
Garanzie e altri impegni
Le garanzie prestate si riferiscono a fidejussio-
ni, garanzie e pegni a favore di terzi rilasciate
dalla Società, per conto proprio e di Società
controllate.
Nel corso dell’esercizio sono state estinte di-
verse garanzie prestate a favore di terzi e nello
schema che segue viene dettagliato l’elenco
delle garanzie prestate ancora in essere:
Beneficiario Tipo
Garanzia
Descrizione Valore garanzia
in Valuta Estera
Fx Rate Valori in Euro Data
Emissione
Scadenza Note
Intesa BCI mandato
credito
Credit Mandate rilasciato
nell’interesse di Intercos
America per affidamento
bancario Usd 3.000.000 ora
totalmente disponibile per
necessità di cassa (a seguito
revoca $ 300.000 a garanzia di
lettere di credito ex IDA Bond)
$ 3.000,00 1,1050 € 2.714,93 25/07/2000 A Revoca Valida fino a revoca inviata
30 gg. prima.
Mandato di credito esteso
a 3M per linee bilaterali e
300K per impegni di firma in
data 04/07/2020
BNP Italy ->
Bank of West
Stand-by
Letter of
Credit
Stand by Letter of Credit a
favore di Bank of West (NY) a
garanzia della Credit Facitliy
di 3M USD rilasciata in data
07.07,2020 a favore della Legal
Intercos America.
Il 01/02/2021 BNL ha
confermato l’avvenuto aumento
della linea di ulteriori 2 M$ per
supporta-re il pogramma di
V-Payo (pagamento via carta
di credito virtuale per pagare
un certo numero di fornitori
selezionati).
Si rinnova di anno in anno.
$ 5.000,00 1,1050 € 4.524,89 07/07/2020 A Revoca Valida fino a revoca,
BNP Seoul
(via BNP Italy)
Corporate
Guarantee
Corporate Guarantee a favore
delle di BNP Seoul Branch
(Korea) a garanzia della Credit
Facitliy di 20B KRW rilasciata
in data 27/10/2020 a favore
della Legal Intercos Korea
(per sostituire linee credito in
essere con Hana Bank,
in dismissione).
Garanzia fissata a 25BKrw e
successivamente incrementata
a 35M KRW il 19/04/2021 a
seguito aumento linea credito
a 30M KRW, a copertura di
eventuali interessi matuati.
Nuova linea di credito
confermata 11/05/21
Si rinnova di anno in anno.
35.000.000,00
KRW
1.433,6600
€ 24.413,04 19/04/2021 A Revoca Validità annuale, rinnovo
vincolato al valore della
linea di credito.
Beneficiario Tipo
Garanzia
Descrizione Valore garanzia
in Valuta Estera
Fx Rate Valori in Euro Data
Emissione
Scadenza Note
NP Italy
Corporate
office ->
BANCO
BRADESCO
SA Sao
Paulo
Stand-by
Letter of
Credit
Stand by Lettero of Credit a
favore di Banco Bradesco
per consentire il rilascio di
una garanzia a favore di XP
INDUSTRIAL FUNDO DE
INVESTIMENTO IMOBILIARIO,
a tutela del rispetto degli
obblighi derivanti dal contartto
di affitto triennale stipulato da
Intercos do Brasil.
(il locatore accettava
unicamente una garanzia di una
banca locale).
Scadenza fissata al 30/04/2026.
1.200,00 BRL 5,3618 € 223,81 12/06/2023 30/04/2026 La stand by LC è stata
emessa di BNL a favore
di Banco do Bradesco
a nome di Intercos Spa
ma utilizzando la linea di
credito di Intercos Europe
per mancanza dei tempi
tecnici occorrenti per
trasferire il plafond della
garanzia da conto Europe a
quello di Intercos Spa.
La contro garanzia da parte
di Banco do Bradesco a XP
Ind. Fundo è stata emessa
in data 07/08/2023.
La garanzia si estingue a
scadenza.
UBS
Switzerland
AG
Corporate
Guarantee
Corporate Guarantee rilasciata
a supporto della linea di credito
di 5,5 MCHF concessa da UBS
a CRB ed avente scadenza al
31/10/2024
5.500,00 CHF 0,9260 € 5.939,52 Corporate Guarantee
a favore di UBS a
garanzia dell’incremento
temporaneo della
preesistente linea di credito
short term di 1,1M CHF.
La garanzia si estingue a
scadenza.
IBM KOREA Corporate
Guarantee
Corporate Guarantee rilasciata
a supporto di Intercos Korea per
lo sviluppo del progetto SAP
S4/HANA SCM Localization
project’
964.000,00
KRW
1.433,6600
€ 672,40 17/03/2021 A Revoca La garanzia rimane valida
fino completamento del
progetto e pagamento
delle relative obbligazioni
derivanti da parte di
Intercos Korea
Totale Generale Garanzie SPA (A) € 38.488,59
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Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
107
L’attività di Intercos S.p.A, si identifica nelle
funzioni di capogruppo corporate, restando ti-
tolare della proprietà esclusiva degli immobili,
dei marchi e dei brevetti industriali, delle parte-
cipazioni nelle Società italiane ed estere, delle
attività di ricerca e sviluppo e marketing strate-
gico e di gestione di tutte le funzioni corporate
finanziarie ed amministrative del gruppo.
In considerazione di quanto sopra detto, si ri-
porta qui di seguito, il dettaglio dei ricavi al 31
dicembre 2023 e 2022:
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
migliaia di Euro 2023 2022
Addebiti servizi amministrativi a Società del gruppo 33.321 32.099
Royalties attive 30.855 27.694
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 64.176 59.793
La voce principale dei ricavi è relativa al riad-
debito delle Service Fees operato da Intercos
S.p.A., nella sua funzione di direzione e coordi-
namento quale capogruppo, alle proprie con-
trollate (per complessivi Euro 33.321 migliaia)
di corrispettivi determinati sulla base di quan-
to disciplinato da contratti di “Service agree-
ment” appositamente stipulati per regolamen-
tare la metodologia di riallocazione di servizi
centralizzati, essa presente un incremento di
Euro 1.222 migliaia rispetto allo scorso eser-
cizio. La voce “Royalties attive” include invece
i corrispettivi determinati sulla base di quan-
to disciplinato da contratti di “License agree-
ment” appositamente stipulati per regolamen-
tare la metodologia di riallocazione di costi di
licenza per l’utilizzo delle librerie formule da
parte delle proprie controllate. Le Royalties at-
tive presentano un incremento per Euro 3.161
migliaia, tale incremento è in linea con l’anda-
mento dei ricavi della voce Ricavi Netti delle
società controllate.
Si rimanda al paragrafo “Rapporti con parti
correlate per un maggiore dettaglio relativo alla
disaggregazione dei ricavi per singola contro-
parte infragruppo”.
Va precisato che l’importo delle royalties è calco-
lato sulle Vendite nette della Società beneficiaria
e tiene conto altresì della tipologia dei prodotti
venduti a clienti terzi; sono esclusi dalle Vendite
nette su cui vengono calcolate le royalties:
• i costi per trasporti ed imposte indirette ri-
addebitate al cliente nel prezzo del prodotto;
• i prodotti venduti sulla base di formule svilup-
pate dal cliente;
• il packaging, escluso il segmento delle “deli-
very system”.
Al 31 dicembre 2023 e 2022 il dettaglio della voce “Altri proventi” è il seguente:
migliaia di Euro 2023 2022
Credito di imposta R&D 1.454 1.289
Sopravvenienze attive, abbuoni vari 86 528
Rimborsi assicurativi 5 7
Affitti attivi 1.798 1.666
Altri ricavi per riaddebiti 1.923 1.612
Plusvalenze da alienazione cespiti 20 17
Totale 5.286 5.119
La voce “credito di imposta R&D” include per Euro 1.454 migliaia l’ammontare del credito d’impo-
sta sulla ricerca e sviluppo.
La voce “Affitti attivi” Euro 1.798 migliaia include i canoni di affitto addebitati a far data dal 1° ot-
tobre 2011 ad Intercos Europe S.p.A. relativamente alla parte degli immobili di Agrate Brianza e
Dovera a questa locati per lo svolgimento della propria attività.
La voce “Altri ricavi per riaddebiti” comprende per Euro 1.226 migliaia riaddebiti per costi di diversa
natura sostenuti per conto delle Società controllate e terzi ad essi poi riaddebitati, Euro 698 migliaia
per ricavi a seguito di contratti stipulati con alcuni clienti per collaborazioni in materia di Innovation.
Altri proventi
Costi per materie prime, semilavorati,
materiali di consumo
Al 31 dicembre 2023 e 2022 il dettaglio delle suddette voci è il seguente:
migliaia di Euro 2023 2022
Materiali di consumo 18 35
Acquisto campioni e campionature 1.108 760
Stampi pilota ed attrezzature 246 267
Totale 1.372 1.062
La voce in valore assoluto registra un incremento per Euro 310 migliaia, l’incidenza sui ricavi delle
vendite e delle prestazioni passa dall’1,8% del 2022 al 2,1% del 2023.
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109
Costi per servizi
Nel 2023 e 2022 il dettaglio della voce “Costi per servizi” è il seguente:
migliaia di Euro 2023 2022
Trasporti campioni e campionature 343 287
Altri trasporti 12 28
Costi di pubblicità 351 305
Prestazioni diverse 8.006 7.926
Manutenzioni 3.944 2.328
Utenze varie 943 878
Spese legali e notarili 200 204
Compensi Collegio Sindacale e comitati 83 104
Costi per consulenze 3.289 3.743
Assicurazioni 540 508
Altri costi 6.014 5.930
Totale 23.725 22.241
La voce presenta un incremento per Euro 1.484 migliaia maggiormente focalizzata tra i costi delle
manutenzione per Euro 1.616 migliaia e particolare riconducibili alle manutenzione per i software.
La voce “Costi per consulenze” riporta un decremento per Euro 454 migliaia che parzialmente
compensa l’incremento e nella voce rientrano i compensi per prestazioni di professionisti esterni
e società ad elevato contenuto tecnico-professionale relativamente al supporto in attività ammini-
strative, tributarie, legali, informatiche e tecniche (ricerche di mercato, studi di settore, etc..).
La voce “Prestazioni diverse” viene meglio dettagliata nella tabella di seguito:
migliaia di Euro 2023 2022
Cancelleria e stampati 8 7
Prestazioni di servizio 682 664
Prestazioni diverse da controllate 6.788 6.902
Analisi di laboratorio 482 313
Smaltimento rifiuti 46 40
Totale 8.006 7.926
Nelle prestazioni diverse da controllate rientrano riaddebiti di costi, per lo più del personale legate
a posizioni che svolgono servizi centralizzati sostenuti dalle Società controllate a favore a proprio
favore i criteri definiti dai vigenti contratti.
La voce “Altri costi” include le seguenti poste:
migliaia di Euro 2023 2022
Spese viaggio 1.392 1.126
Spese per informazioni commerciali 183 211
Spese EDP 4 12
Spese relative ad affitti passivi 209 191
Noleggi 2.610 2.883
Spese per Vigilanza 105 92
Spese per pulizie locali 211 227
Spese inerenti al personale 1.300 1.188
Totale 6.014 5.930
La voce registra un incremento di Euro 84 mi-
gliaia, tale variazione è dovuta principalmen-
te: i) alla voce “Spese viaggio” per Euro 266
migliaia dovuto alla ripresa della mobilità so-
prattutto a livello internazionale dopo il lungo
periodo di pandemia e; ii) alla voce “Spese ine-
renti al personale” per Euro 112 migliaia dovuti
all’incremento dei costi per carburanti relative
alle auto assegnate ai dipendenti. Questi in-
crementi sono parzialmente compensati dalla
diminuzione dei costi dei noleggi per Euro 273
migliaia.
Al 31 dicembre 2023 e 2022 il dettaglio della suddetta voce è il seguente:
migliaia di Euro 2023 2022
Salari e stipendi 16.490 14.269
Oneri sociali 5.035 4.433
Costi per piani a contributi definiti 1.047 961
Compensi consiglio di amministrazione 3.725 3.614
Collaborazioni continuative ed occasionali 732 523
Altri costi 606 1.071
Totale 27.635 24.871
Costi per il personale
La voce “Costi per il personale” rispetto all’e-
sercizio 2022 si è incrementata per Euro 2.764
migliaia in valore assoluto, con un aumento del
1,5% rispetto all’esercizio precedente quale
incidenza sul totale dei “Ricavi delle vendite e
delle prestazioni”, tale aumento è dovuto prin-
cipalmente all’aumento dell’organico dei di-
pendenti che è passato da 238 dipendenti nel
2022 a 263 dipendenti nel 2023 nonché all’a-
deguamento dei contratti collettivi del lavoro.
Si precisa che, per una più corretta rappresen-
tazione di bilancio, sono stati inseriti in questa
voce i costi per compensi relativi al Consiglio
di Amministrazione e quelli per collaborazioni
continuative ed occasionali.
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Altri costi operativi
Nel 2023 e 2022 il dettaglio della voce “Altri costi operativi” è il seguente:
migliaia di Euro 2023 2022
Spese promozionali 293 325
Sopravvenienze passive, abbuoni vari 35 407
Imposte e tasse diverse 310 306
Quote associative 126 87
Spese per automezzi 20 25
Altri costi 136 88
Totale 920 1.238
Le “Sopravvenienze passive” comprendono,
per la maggior parte, revisioni di stanziamenti di
costi di competenza del precedente esercizio.
La voce “Imposte e tasse diverse” è composta
da imposte comunali per Euro 238 migliaia, da
imposte e tasse diverse per Euro 8 migliaia e
per Euro 64 migliaia per iva non recuperabile a
seguito dell’applicazione del regime in pro-rata.
La voce “Altri costi” include costi per riviste e
libri per Euro 13 migliaia, more e ammende per
Euro 18 migliaia, e costi diversi per Euro 108
migliaia.
Costi capitalizzati per costruzioni interne
La voce per il complessivo valore di Euro 8.234 migliaia accoglie le somme capitalizzate per costi
inerenti a progetti di sviluppo e di sviluppo software.
Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Immobilizzazioni immateriali”.
Ammortamenti e svalutazioni
Al 31 dicembre 2023 e 2022 il dettaglio della suddetta voce è il seguente:
migliaia di Euro 2023 2022
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 8.157 7.508
Ammortamento immobilizzazioni materiali 1.148 1.821
Svalutazioni di attività 19 2.512
Totale 9.324 11.841
Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note 5 e 6 relativo alle immobilizzazioni materiali ed immateriali.
Proventi/Oneri diversi
migliaia di Euro 2023 2022
Oneri non ricorrenti (1.147) (3.644)
Proventi non ricorrenti - 2.392
Totale (1.147) (1.253)
La voce altri oneri e proventi complessiva-
mente registra un decremento rispetto al pre-
cedente periodo pari a Euro 106 migliaia ed è
principalmente dovuto (i) alla variazione degli
altri proventi non ricorrenti, in diminuzione per
Euro 2.392 migliaia e (ii) al decremento degli
oneri non ricorrenti per Euro 2.497 migliaia la
cui composizione è di seguito dettagliata.
La voce oneri non ricorrenti al 31 dicembre
2023 è pari ad Euro 1.147 migliaia e accoglie
principalmente (i) oneri per Euro 1.117 migliaia
relativi ai Piani di performance share, destinato
ad incentivare alcuni key managers riconosciu-
ti come risorse chiave di Intercos, attraverso
l’attribuzione gratuita di azioni, (ii) per costi del
personale per Euro 30 migliaia.
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113
Nel 2023 e 2022 il dettaglio delle voci “Proventi finanziari” e “Oneri finanziari” è il seguente:
migliaia di Euro 2023 2022
Interessi per finanziamenti a controllate 3.377 1.993
Dividendi da Società controllate 28.146 23.465
Interessi diversi 26 1
Interessi attivi da Erario - -
Totale proventi finanziari 31.549 25.460
Interessi passivi su debiti medio/lungo termine (9.007) (2.561)
Interessi passivi diversi (154) (636)
Interessi passivi da controllate (124) (29)
Oneri finanziari sul debito MLT (222) (7)
Oneri e commissioni bancarie (553) (551)
Derivati attivi 6.110 291
Totale interessi ed oneri finanziari (3.950) (3.493)
Differenze cambio nette (811) 2.357
Totale proventi e oneri finanziari netti 26.788 24.324
I proventi finanziari al 31 dicembre 2023 ammontano ad Euro 31.549 migliaia e sono composti
principalmente da i) “Interessi per finanziamenti a controllate” per Euro 3.377 migliaia relativi alla
remunerazione dei diversi finanziamenti attivi accordati alle Società controllati come meglio detta-
gliato nel paragrafo “Finanziamenti attivi a Società del Gruppo a breve termine”, e da ii) dividendi
per Euro 28.146 migliaia come di seguito dettagliato:
migliaia di Euro 2023 2022
C.r.b SA 4.072 3.700
Intercos Paris - 200
Intercos Europe S.p.A. 15.000 9.000
Arterra Bioscience S.p.A. 58 29
Intercos Asia Pacific 9.016 10.536
Totale 28.146 23.465
Proventi/Oneri finanziari
Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 4.761
evidenziando un incremento per Euro 1.269 mi-
gliaia. Tale variazione è dovuta principalmente
i) per Euro 6.445 migliaia a “Interessi passivi su
debiti medio/lungo termine” relativi al debito a
medio lungo termine; ii) per Euro 95 migliaia agli
interessi passivi maturati nell’esercizio sui finan-
ziamenti concessi dalle controllate Ager S.r.l.,
Kit Productions S.r.l e Intercos Concept S.r.l..
L’incremento degli oneri finanziari è stato con-
tenuto grazie al derivato attivo che ha portato
a degli interessi attivi pari a Euro 6.110 migliaia
registrando un incremento di Euro 5.818 mi-
gliaia.
La voce “Differenze cambio” presenta un saldo
netto negativo al 31 dicembre 2023 per Euro
811 migliaia.
Imposte
Nel 2023 e 2022 il dettaglio della voce “Imposte” è il seguente:
migliaia di Euro 2023 2022
Imposte correnti 3.955 1.744
Minori imposte differite - (101)
Imposte di esercizi precedenti 3.189 238
Imposte WHT non recuperabili 491 1.362
Minori/(Maggiori) imposte anticipate 172 81
Totale 7.807 3.324
La voce è composta principalmente da i) “Im-
poste correnti”, pari ad Euro 3.955 migliaia, che
include l’IRES e l’IRAP dell’esercizio; ii) “Imposte
di esercizi precedenti”, pari ad Euro 3.189 mi-
gliaia, che include il la svalutazione del credito
determinato per applicazione del “regime Patent
Box” e riferito agli anni 2020, 2021 e 2022 per
maggiori informazioni si rimanda la paragrafo
“Altre attività correnti” iii) “Imposte WHT non re-
cuperabili” pari ad Euro 491 relative a ritenute
fiscali (c.d. Whitholding tax) subite all’estero e
prive dei requisiti di recuperabilità dall’imposta
italiana secondo la normativa tributaria vigente.
Per tale ragione le suddette ritenute d’acconto
sono state spesate a conto economico.
Per quanto attiene le imposte differite e le im-
poste anticipate si rimanda alle Note 10 e 22.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
115
Di seguito si evidenzia la riconciliazione tra l’aliquota fiscale teorica e quella effettiva.
IRES
Risultato prima delle imposte 40.361
Ires teorica (24%) 9.687
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi (1)
Variazione dei Fondi Rischi 311
Variazione su cambi da valutazione 568
Costi indeducibili (2)
Sopravvenienze passive indeducibili 640
Spese automezzi e viaggi indeducibili 117
Imposte e tasse indeducibili 3
Altri costi indeducibili 610
Ammortamenti e svalutazioni indeducibili (824)
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi (3)
Variazione su cambi da valutazione (859)
Rigiro delle differenze temporanee di esercizi precedenti (4)
Dividendi non incassati 2023 (1.018)
Altre differenze 37
Altre deduzioni e recuperi (5)
Dividendi incassati 2023 (25.772)
Deduzioni Irap da IRES (632)
Altri Crediti di imposta (22)
Credito d’imposta R&D 2022 (1.485)
Reddito imponibile 12.035
Ires su reddito imponibile 2.888
IRAP
Differenza tra valore e costi della produzione 14.720
Irap teorica (5,57%) 820
Costi non rilevanti ai fini IRAP 4.049
Risultato gestione finanziaria 375
Imponibile Irap 19.144
Irap 1.066
Utile / Perdita attuariale
La voce per l’applicazione dello IAS 19 sul T.F.R. accoglie saldo in perdita di Euro 14 migliaia.
Le operazioni con parti correlate non sono
qualificabili né come atipiche né come inusua-
li, rientrando invece nell’ordinario corso degli
affari. Dette operazioni, quando non concluse
a condizioni standard o dettate da specifiche
condizioni normative, sono comunque regola-
te a condizioni di mercato. Le operazioni poste
in essere con le parti correlate, così come de-
finite dal principio contabile internazionale IAS
24, sono limitate ai rapporti relativi a servizi
commerciali, amministrativi e finanziari intrat-
tenuti dalla Capogruppo e dalle società con-
trollate dalla società con altri parti correlate e
sono pertanto al netto dei rapporti intrattenuti
dalla società con società da essa controllate.
Tali operazioni rientrano nella normale gestione
di impresa, nell’ambito dell’attività tipicamen-
te svolta da ciascun soggetto interessato, e la
società che esse siano regolate a condizioni di
mercato.
Durante il periodo chiuso al 31 dicembre 2023
la società ha intrattenuto i rapporti con Parti
Correlate di seguito riportati.
Rapporti con parti correlate
OPERAZIONI CON SOCIETÀ DEL GRUPPO
migliaia di Euro Altri ricavi Acquisti
per materie
prime, merci,
matcons
Costi per
servizi e
godimento di
beni di terzi e
costi vari
Altri oneri
operativi
Proventi
/ Oneri
finanziari
Dividendi
Kit Productions S.r.l. 42 (3) - - (57) -
In. Cosm S.r.l. 15 (7) - - - -
Intercos Concept S.r.l. 37 - (75) (1) (25) -
Intercos Europe S.p.A. 36.888 (157) (1.462) - 400 15.000
Vitalab S.r.l. 83 - - - - -
Cosmint S.p.A. 3.840 - (344) (0) 643 -
Intercos Do Brasil 250 - - - 69 -
Intercos Paris S.à.r.l. 105 - - - - -
Intercos America Inc. 11.027 - (4.387) - 1.125 -
Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd 1.575 - - - - -
Intercos Korea inc 4.807 - (1.559) - 1.139 -
Intercos Technology Co. Ltd 2.331 - (29) - - -
Intercos India Private Ltd 9 - - - - -
Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd 2.119 - - - - -
Intercos (Shanghai) Trading Co 1.964 - - - - -
CRB Sa. 2.092 (3) - - - 4.072
Ager S.r.l. 10 - (380) - (42) -
Totale 67.195 (170) (8.238) (1) 3.253 28.089
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migliaia di Euro Crediti
commerciali
Altri
crediti
Finan.ti attivi da Società
del gruppo a breve
termine
Debiti
commerciali
Altri
debiti
Altri debiti
finanziari
Kit Productions S.r.l. 13 302 - 33 - 1.350
In. Cosm S.r.l. 7 - - 6 - -
Intercos Concept S.r.l. 80 176 - 24 - 600
Intercos Europe S.p.A. 15.245 16.804 5.027 679 - -
Vitalab S.r.l. 33 95 - - 22 -
Cosmint S.p.A. 2.026 3.430 9.810 874 - -
Intercos Do brasil 448 - 1.357 - - -
Intercos Paris S.à.r.l. 72 - - - - -
Intercos America Inc. 14.273 - 12.323 1.211 - -
Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd 1.539 - - 1 32 -
Intercos Asia Pacific 3 - - - - -
Intercos Korea Inc 2.963 - 20.000 806 - -
Intercos Technology Co. Ltd 2.216 - - 6 - -
Intercos India Private Ltd 15 - - - - -
Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd 2.036 - - - 52 -
CRB Sa. 937 - 1.080 3 - -
Ager S.r.l. - 74 - 171 4 1.000
Totale 41.906 20.881 49.598 3.814 110 2.950
OPERAZIONI CON ALTRE
PARTI CORRELATE
Le parti correlate comprendono anche le so-
cietà appartenenti a Dario Gianandrea Ferrari il
quale detiene - per il tramite delle società dallo
stesso direttamente e indirettamente controlla-
te Dafe 3000 S.r.l., Dafe 4000 S.r.l.e Dafe 5000
S.r.l. – una partecipazione in Intercos S.p.A.
pari al 48,642% dei diritti di voto complessivi.
Per effetto di quanto precede, Dario Gianan-
drea Ferrari controlla di fatto Intercos S.p.A. in
quanto titolare di una partecipazione (indiret-
ta) che gli consente di esercitare un’influenza
dominante nell’assemblea ordinaria di Intercos
S.p.A., come anche risultante dalle dichia-
razioni rese dallo stesso ai sensi dell’art. 120
D.Lgs. n. 58/1998.”
migliaia di Euro Altri ricavi Acquisti
per materie
prime, merci,
matcons
Costi per
servizi e
godimento di
beni di terzi
Altri costi
Dafe International Srl - - (129) -
Sci Maragia - - (31) -
Arterra Bioscience S.p.A. 58 - - -
My Style - (2) (3) (77)
Cornelli Gabelli e Associa-ti - - (43) -
Maragia USA Inc - - (28) -
Otto Srl - - (2) -
Totale s58 (2) (235) (77)
migliaia di Euro Debiti
commerciali
My Style 52
Catterton 9
Cornelli Gabelli e Associati 26
Totale 87
Composizione organi sociali
al 31 dicembre 2023 e compensi
dell’esercizio:
migliaia di Euro Numero
componenti
Compensi
Consiglio di Amministrazione 11 3.766
Collegio Sindacale 5* 80
Totale 16 3.846
* di cui due supplenti.
Compensi Società di Revisione
migliaia di Euro Compensi
Cor Corrispettivi per la revisione legale dei conti 258
Corrispettivi per altri servizi diversi dalla revisione contabile 11
Totale 269
Passività potenziali
Al 31 dicembre 2023 la società non ha rilevato passività potenziali che non siano già state stimate
e accantonate nel fondo rischi.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo “Fondi rischi e oneri” delle note esplicative.
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Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
119
Eventi successivi
Si riporta di seguito una breve descrizione de-
gli eventi significativi avvenuti nel corso dell’e-
sercizio 2024:
• In data 26 gennaio 2024, il Dott. Filippo
Manucci, Global Senior Vice President Bu-
siness Unit Skin, Hair and Personal Care e
Dirigente con Responsabilità Strategiche
(DIRS) di Intercos S.p.A., ha rassegnato le
proprie dimissioni con efficacia a far tem-
po dal 1° marzo 2024, per perseguire nuove
sfide professionali. Si precisa che alla data
di chiusura dell’esercizio non ci sono altre
passività da corrispondere, oltre a quanto
già stanziato.
• Nella serata del 18 febbraio 2024, durante
l’attività di costante monitoraggio dei si-
stemi informatici, la Società ha rilevato un
accesso non autorizzato ai propri sistemi,
perpetrato da ignoti e non dovuto ad un
malfunzionamento dei sistemi stessi o ad
un errore umano. La Società ha immediata-
mente avviato un’indagine in collaborazione
con due società di cybersicurezza leader a
livello internazionale e, con il supporto di
esperti di sicurezza informatica e in materia
legale, ha intrapreso le azioni volte a limitare
la diffusione del malware nei dati e sistemi.
La Società ha attuato una temporanea so-
spensione dei servizi IT al fine di consentire,
nel più breve tempo possibile, la sanificazio-
ne e il progressivo riavvio in condizioni di si-
curezza per un tempestivo ripristino dell’or-
dinaria operatività.
Sulla base delle informazioni ad oggi dispo-
nibili, la Società ritiene che dalla tempora-
nea sospensione dei sistemi IT non possano
derivare significativi impatti sui risultati del
Gruppo.
La Società rende noto sin d’ora che, in linea
con la propria policy aziendale, non acco-
glierà nessuna richiesta di riscatto che do-
vesse ricevere in quanto acconsentire a simili
richieste finanzierebbe attività criminali.
• In data 20 febbraio 2024, la Società ha sot-
toscritto un contratto di finanziamento con
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per un im-
porto massimo fino a complessivi euro
60.000 migliaia, al fine di supportare parte
dei fabbisogni finanziari del Gruppo Intercos
relativi agli investimenti previsti nel business
plan 2024-2028, ivi inclusi i nuovi investi-
menti in ricerca, innovazione, ambiente ed
energia, nonché per la realizzazione di un
nuovo polo produttivo e di un nuovo labora-
torio scientifico. Il finanziamento è suddiviso
in due tranches con erogazione a seconda
delle esigenze della Società. La data di sca-
denza del finanziamento è prevista per il 31
dicembre 2030.
• In data 23 febbraio 2024, Intercos S.p.A.,
il suo Presidente e Intercos Europe S.p.A.,
insieme ad altri soggetti, sono stati ogget-
to di un’attività di acquisizione documen-
tale avviata dalla Procura della Repubblica
di Lodi nel quadro di un’indagine relativa
all’utilizzo di sostanze ed allo smaltimento
di rifiuti da parte di un’azienda appaltatri-
ce del gruppo. Dalle limitate informazioni
disponibili, si è potuto apprendere che le
indagini, che coinvolgono anche i soggetti
sopra menzionati, non risulterebbero in-
teressare attività produttive in corso, ma
lavorazioni cessate nel 2014. Peraltro, nel
decreto di acquisizione della documen-
tazione non vengono forniti dettagli sulle
condotte addebitabili al gruppo ed al Pre-
sidente che consentano di formulare, allo
stato, delle ragionevoli stime sui rischi con-
nessi allo sviluppo delle indagini. Intercos
monitorerà l’andamento degli accertamen-
ti e delle verifiche in corso in uno spirito
collaborativo nella convinzione di poter di-
mostrare la propria estraneità a qualunque
rilievo ritenendo di aver operato con cor-
rettezza e nell’osservanza delle normative
ambientali.
Il risultato di esercizio presenta un utile per
Euro 32.553.945 che si propone di destinare
alla riserva di utili e perdite portati a nuovo e
contestualmente si propone di distribuire Euro
18.000.000 agli azionisti a titolo di dividendo.
Il presente bilancio, composto dalla Situazione
Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico
Complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto
e dalle Note Illustrative, rappresenta in modo
veritiero e corretto la situazione patrimoniale e
finanziaria nonché il risultato economico dell’e-
sercizio e corrisponde alle risultanze delle scrit-
ture contabili.
INTERCOS S.p.A.
p. il Consiglio di Amministrazione
Destinazione del risultato di esercizio
Milano, 29 Febbraio 2024
• In data 29 febbraio 2024, la Dott.ssa Maggie
Fanari ha rassegnato le proprie dimissioni
dalla carica di Consigliere di Amministrazione
non esecutivo di Intercos S.p.A., con efficacia
a decorrere dal 1° marzo 2024, a seguito della
cessazione del suo rapporto professionale con
“Ontario Teachers’ Pension Plan”, azionista di
Intercos S.p.A. Il Consiglio di Amministrazione
di Intercos S.p.A., preso atto delle dimissioni,
ha deliberato di non procedere alla coopta-
zione di un Consigliere di Amministrazione in
sostituzione della Dott.ssa Maggie Fanari, te-
nuto conto dell’approssimarsi dell’Assemblea
dei Soci convocata in data 11 aprile 2024 e
chiamata a decidere sulla nomina del nuovo
organo di amministrazione. Resta inteso che,
sino alla data dell’Assemblea dei Soci dell’11
aprile 2024, il Consiglio di Amministrazione di
Intercos S.p.A. resterà composto dagli attuali
membri in carica.
1 Relazione sulla gestioneIndice 3 Relazione della società di Revisione e del Collegio Sindacale2 Bilancio al 31/12
Bilancio d’Esercizio 2023 - Intercos
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Attestazione del Bilancio Separato
ai sensi dell’art. 154-bis del D.Lgs. 58/98
1 I sottoscritti Renato Semerari, in qualità di Amministratore Delegato Pietro Oriani, in qualità di
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Intercos S.p.A., attestano,
tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24
febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
nel corso dell’esercizio 2023.
Si attesta, inoltre, che:
1 il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023:
a. è redatto in conformità ai princìpi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità
europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del
19 luglio 2002;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, econo-
mica e finanziaria della Società.
La Relazione sulla Gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della
gestione nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e
incertezze cui sono esposti.
29 Febbraio 2024
Renato Semerari Pietro Oriani
L’Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto
03
RELAZIONE
DELLA
SOCIETÀ
DI REVISIONE
E DEL
COLLEGIO
SINDACALE
Concept creativo,
design e impaginazione
www.mercuriogp.eu
Stampa
Intercos, nel rispetto dell’ambiente,
ha fatto stampare questo Bilancio utilizzando:
carta
proveniente da foreste gestite in maniera responsabile
secondo i criteri FSC
®
e da altre fonti controllate
inchiostri
con solventi a base vegetale
energia
da fonti rinnovabili