
Bilancio 31/12/2021
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Uso di stime
La redazione dei bilanci secondo gli IFRS richiede, da parte della Direzione, l'utilizzo di stime e assunzioni che
influenzano il valore delle attività e passività incluse nello stato patrimoniale, piuttosto che nell’informativa
pubblicata nelle note di commento, in merito ad attività e passività potenziali alla data di pubblicazione del
bilancio, nonché a ricavi e costi del periodo.
Le stime sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati effettivi potrebbero pertanto
differire da quelli stimati. Le stime sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate
sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione della stima.
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili più significativi che richiedono una maggiore
soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione di stime.
h. Valutazione dei crediti. I crediti verso clienti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener
conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da
parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle
informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui trend
storici;
i. Valutazione delle rimanenze di magazzino. Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche
di obsolescenza sono periodicamente valutate e svalutate nel caso in cui il valore netto di realizzo
delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di
assunzioni e stime del management, derivanti dall’esperienza dello stesso e dai risultati storici
conseguiti. Inoltre, poiché il prezzo del rame, quotato nella principale Borsa Valori dei metalli non
ferrosi (London Metal Exchange), risulta essere soggetto a fluttuazioni, anche significative, esiste il
rischio che un andamento discendente e prolungato della sua quotazione successivamente alla data
di chiusura del bilancio comporti il potenziale rischio che il valore di realizzo del rame, presente nelle
rimanenze di magazzino, possa essere inferiore al costo di iscrizione in bilancio e si debba, quindi,
procedere ad una svalutazione delle materie prime, dei prodotti in corso di lavorazione e dei prodotti
finiti. A tal fine gli Amministratori di IRCE S.p.A effettuano un’analisi specifica per verificare se
sussistano i presupposti per svalutare la “Componente Rame” delle rimanenze, tenendo conto, tra
l’altro, dei meccanismi di determinazione dei corrispettivi di vendita della Componente Rame, delle
quotazioni del rame disponibili sino ad una data prossima all’approvazione del bilancio, degli impegni
ed ordini di vendita in essere alla data di chiusura dell’esercizio con un prezzo fisso del rame nonché
dell’andamento atteso del prezzo del rame nei mesi successivi all’approvazione del bilancio.
j. Recuperabilità delle imposte anticipate. La valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base
delle aspettative di imponibile fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione di tali redditi tassabili
attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla
valutazione delle imposte differite attive;
k. Piani pensionistici. Il valore attuale della passività per benefici pensionistici dipende da una serie di
fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni
riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri
incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate
assunzioni potrebbe comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici;
l. Valutazione dei fondi rischi. la determinazione dell’ammontare degli accantonamenti richiede da parte
degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle
informazioni disponibili in merito alle passività potenziali.
m. Riduzione di valore delle attività: le attività sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze
facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono
determinare una svalutazione di attività sono variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di
mercato, ridotto utilizzo degli impianti. La decisione se procedere a una svalutazione e la
quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni del management su fattori complessi e
altamente incerti, tra i quali l’andamento futuro dei prezzi, l’impatto dell’inflazione e dei miglioramenti
tecnologici sui costi di produzione, i profili produttivi e le condizioni della domanda e dell’offerta. La
svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile,
rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d’uso
determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall’utilizzo dell’attività. I flussi di cassa attesi
sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi
soggettivi sull’andamento di variabili future, quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i
profili produttivi, e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all’attività
interessata.