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RELAZIONE FINANZIARIA
ANNUALE
AL 31 DICEMBRE 2023

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Indice:
Azionariato e organigramma del Gruppo Olidata S.p.A. pag. 3
Organi sociali pag. 4
Relazione sulla gestione pag. 5
Introduzione pag. 6
Informazioni agli azionisti pag. 7
Descrizione del Gruppo Olidata – Una storia italiana di successo pag. 8
Fatti di maggiore rilievo pag. 11
Sede legale e sedi secondarie pag. 13
Attività di direzione e coordinamento pag. 13
Indicatori alternativi di performance pag. 13
Andamento economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo pag. 15
Andamento economico, patrimoniale, finanziario di Olidata S.p.A. pag. 24
Informazioni ex art. 2428 C.C. pag. 31
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio pag. 38
Evoluzione prevedibile della gestione pag. 39
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 pag. 40
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 pag. 94
Dati essenziali di bilancio delle Società controllate, collegate e a controllo
congiunto ai sensi dell’art. 2429, commi 3 e 4 del Codice civile pag. 133
Relazioni pag. 134
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3
Azionariato e organigramma del Gruppo Olidata S.p.A.

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Organi Sociali
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Olidata S.p.A.
(in carica dal 10/08/2023 fino all’approvazione del bilancio al 31/12/2025)
PRESIDENTE Data Nomina
Dott. Peruzy Andrea 10/08/2023
AMMINISTRATORE DELEGATO
Dott. Cristiano Rufini 10/08/2023
CONSIGLIERI
Dott.ssa Valentina Milani 10/08/2023
Dott.ssa Antonella Madeo 10/08/2023
Dott. Carlo De Simone 10/08/2023
COLLEGIO SINDACALE
(in carica dal 15/05/2021 fino all’approvazione del bilancio al 31/12/2023)
PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE Data Nomina
Dott.ssa Montagano Maria Cristina 15/05/2021
SINDACI Data Nomina
Dott.ssa Sodaro Marcella 15/05/2021
Dott. Costantini Carlo 31/05/2021
SOCIETÀ DI REVISIONE
(in carica dal 17/02/2022 e per nr. 9 esercizi)
RSM Società di revisione e organizzazione contabile S.p.A.

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RELAZIONE SULLA
GESTIONE
AL 31 DICEMBRE 2023

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Introduzione
Signori Soci,
Nel corso dell’esercizio di gestione 2023 ha preso definitivamente forma e si è concretizzato il vero rilancio
di Olidata S.p.A. (nel seguito anche “Società” o “Olidata”) e del Gruppo Olidata (nel seguito anche
“Gruppo”).
Gli obiettivi raggiunti dal Gruppo sono molteplici, primo fra tutti la riammissione alle negoziazioni sul
mercato della Borsa di Milano, avvenuta ufficialmente in data 3 aprile 2023 con la tradizionale cerimonia
del “suono della campanella”.
In secondo luogo, la conclusione del processo di integrazione con la Sferanet S.r.l. realizzatosi attraverso
un’operazione di concambio che ha consentito al socio di maggioranza della stessa Sferanet, Cristiano
Rufini, l’ingresso nella compagine sociale della Olidata S.p.A. quale socio di maggioranza nonché
Amministratore Delegato.
Oltre a questi, la forte accelerazione delle attività operative spinte da un nuovo percorso industriale che
fonda le sue basi strategiche su una rinnovata mission di Gruppo: dare vita ad un polo nazionale di
eccellenza in grado di offrire una risposta completa alle richieste dei propri clienti, sia enti pubblici che
soggetti privati, accompagnandoli nel processo di Digital Revolution in atto attraverso competenze, know-
how e soluzioni tecniche innovative completamente Made in Italy.
Il rilancio del Gruppo Olidata è suffragato dai positivi risultati della gestione 2023 che ha consentito di
chiudere l'esercizio con un risultato di fatturato consolidato pari a oltre 103 milioni di euro e un risultato
economico netto di circa 4,8 milioni di euro, superando di gran lunga gli obiettivi del piano industriale.
Il progetto di rilancio del Gruppo prevede un aumento dell’incidenza dei ricavi legati alle soluzioni di
maggior valore aggiunto (Cyber, Big Data, Artificial Intelligence, etc.) con un obiettivo di ricavi di 126,5
milioni di euro a fine 2026, sulla base del Piano Strategico di Gruppo 2024 – 2026, approvato dal Consiglio
di Amministrazione in data 22 gennaio 2024.
Olidata, si pone oggi come Capogruppo di una serie di aziende in grado di operare come System Integrator
nel settore dei servizi digitali, offrendo soluzioni complete nel campo della Cyber Security, dei Big Data,
dell’IA, dello Sviluppo Software e dell’ideazione di sistemi di GIS e IOT.
Per meglio conoscere e comprendere i cambiamenti significativi nell’assetto organizzativo di Olidata, si
rimanda al paragrafo “Fatti di maggiore rilievo”.
La presente relazione, redatta con valori espressi in migliaia di euro, viene presentata a corredo del
Progetto di Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 e del bilancio consolidato di Gruppo alla medesima
data, al fine di fornire informazioni reddituali, patrimoniali, finanziarie e gestionali della Società,
corredate, ove possibile di elementi oggettivi e prospettici del mercato dell’Information Technology.

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Informazioni per gli azionisti
Le azioni ordinarie di Olidata S.p.A. sono quotate al mercato Euronext Milan di Borsa Italiana.
Capitale sociale di Olidata S.p.A. al 31.12.2023
Capitale sociale Euro 13.100.480,00
Numero azioni ordinarie 114.881.632 senza valore nominale unitario
Capitalizzazione in borsa (media prezzi dal 3.4.2023 al 31.12.2023) Euro 65,5 milioni
Andamento del titolo Olidata S.p.A. nel corso del 2023
Codice Isin: IT0001350625
Codice Alfanumerico: OLI

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Descrizione del Gruppo Olidata – Una storia italiana di successo
Olidata esordisce nel 1982 come Software House specializzata in soluzioni di contabilità e diventa uno dei
principali player Europei di prodotti e servizi di Information Technology e di Office Automation. Nel tempo
è stata riconosciuta sia nel settore pubblico che in quello privato, con centinaia di migliaia di sistemi
hardware e software installati in Europa e in America Latina.
Nel 1999 Olidata è stata quotata alla Borsa di Milano. Dal 2004 si espande nei mercati esteri: Germania,
Spagna, Paesi Bassi, Inghilterra, Cile, Perù, Uruguay e Nord Africa. Nel giugno 2014 la società Le Fonti
Capital Partner S.r.l. acquisisce la maggioranza. A seguito di espansioni ed acquisizioni, nel 2019 viene
definito un nuovo piano industriale che punta a rendere Olidata il primo veicolo europeo quotato
interamente e dedicato al tema della Trasformazione Digitale e del Paradigma di Internet.
Cristiano Rufini, già Presidente di Sferanet S.r.l., nel 2022 diventa maggiore azionista della Olidata S.p.A.,
e in data 3 aprile 2023, rilancia la società in Borsa sul Mercato Euronext Milan, dopo un fermo di 7 anni
dalle quotazioni. Attualmente il Gruppo Olidata si configura come una sinergia di diverse aziende, ciascuna
operante nel proprio settore di attività, ma convergente verso una mission comune, quella di creare un
polo nazionale che si basi su nuove tecnologie e nuove soluzioni completamente Made in Italy, per
diventare un vero e proprio punto di riferimento nazionale, a servizio delle PA e delle Corporate
Enterprise.
La vision del Gruppo è di porsi come Innovation Partner per i propri clienti, accompagnandoli nel processo
di transizione digitale che caratterizza la Digital Revolution in atto nelle moderne economie, progettando
soluzioni end-to-end e operando con strumenti all’avanguardia e conoscenze informatiche mirate a offrire
le migliori soluzioni, un approccio al mercato imperniato su conoscenza, tecnologia e ricerca.
Il Gruppo è attivo come System Integrator nel settore dei servizi digitali. Opera nei mercati del B2A e B2B,
offrendo soluzioni complete nel campo della Cyber Security, dei Big Data, dell’IA, dello Sviluppo Software

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e dell’ideazione di sistemi di GIS e IOT. L’obiettivo del Gruppo è di creare un polo nazionale per la gestione
dei dati con competenze distintive e soluzioni proprietarie d’avanguardia.
La principale controllata Sferanet - costituita nel 2008 e operante sul mercato con il marchio “Sfera” -
possiede la certificazione UNI EN ISO 9001:2015, standard internazionale riferito al sistema di qualità
aziendale per la fornitura di soluzioni hardware e software, nonché la certificazione ISO 27001:2013,
standard internazionale riferito all’erogazione di servizi in ambito IT, oltre alla certificazione EcoVadis
riguardante i profili della “sustainability rating & performance monitoring”.
I driver determinanti per la creazione di valore del Gruppo Olidata sono i seguenti:
l’incremento di competenze specialistiche;
la produzione di soluzioni ad hoc;
il miglioramento e sviluppo di nuove skills;
l’incremento di risorse professionali in ciascun ambito;
l’acquisizione di certificazioni;
le Partnership con i migliori vendors sul mercato.
Di seguito le aree di business su cui si articola l’attività operativa del Gruppo Olidata:
BIG DATA & ANALYTICS, DATA MANAGEMENT, ARTIFICIAL INTELLIGENCE
Vengono offerti sistemi di business analytics, data management, document management e soprattutto
sistemi per la gestione dei Big Data. Dal 2018 è attiva una partnership con Cloudera, azienda leader nel
panorama dei Big Data. Sferanet offre anche soluzioni innovative “su misura” attraverso due piattaforme
proprietarie innovative basate su tecnologie open source in grado di fare “ingestion” e correlazione di dati
provenienti dalle diverse applicazioni dei sistemi già utilizzati dal cliente: I) Safemind – soluzione per la
security - in grado di trattare l’informazione e capirne i fenomeni ad essa associati, adattandosi alle
esigenze del cliente. II) TakeCare – assistente medico virtuale in grado di monitorare, prevenire e
prevedere tutte le condizioni di salute di una persona.
Consapevole del prezioso valore racchiuso all’interno del dato, il Gruppo Olidata investe nella
sperimentazione di modelli di Intelligenza Artificiale e in applicazioni di Big Data & Analytics al fine di

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proporre soluzioni sempre all’avanguardia, realizzando importanti progetti e soluzioni proprietarie. In
particolare, rilevante appare il focus incentrato nella creazione di modelli di machine learning per
analizzare dati e identificare insight per una moltitudine di use case negli ambiti più disparati quali salute,
safety, cyber security, controllo del territorio, etc. In questo specifico ambito di applicazione del mondo
IT, il competence center affronta tematiche di frontiera sia per quanto riguarda il dominio di business che
per l’aspetto tecnico e tecnologico.
CYBERSECURITY
Fanno parte del mercato delle soluzioni di Cybersecurity componenti hardware (firewall, IDP-Intrusion
Detection and Prevention, Unified Threat Management, VPN, data Classification e Data Loss Prevention),
tool software (Access & Information Protection, antimalware, server security, privileged access,
authentication, messaging security e device vulnerability assessment), servizi di gestione (Managed
Security services), di consulenza (design, consulting, threat intelligence) e altri servizi (System Integration,
formazione, ecc.).
Ultimamente, in ambito Cybersecurity, ha acquisito una sempre maggiore importanza il concetto di Next-
Generation Security, ovvero l’insieme di metodologie e soluzioni con approccio proattivo nei confronti
degli incidenti informatici (ad es. uso di IA/Machine Learning e Cyber Threat Intelligence lato strumenti,
realizzazione di simulazione d’attacco tramite red team/ethical hacker e della security by design anche a
livello di processi e di sviluppo applicativo /DevSecOps/SecDevOps).
Il Gruppo Olidata offre soluzioni in materia di sicurezza IT finalizzate alla protezione delle infrastrutture
tecnologiche e della base dati dei clienti. Lo scopo è realizzare architetture di sicurezza al fine di garantire
ai clienti la completa protezione dei dati, dei contenuti e delle applicazioni, dalla sicurezza perimetrale a
quella interna.
ICT INFRASTRUCTURE
L’offerta si compone di soluzioni – tutte completamente customizzabili – che partono dalla progettazione
di server, network e storage, con servizi di virtualizzazione, backup, disaster recovery e business
continuity, supporti per il customer service e soluzioni di cloud infrastructure.
In tale ambito, l’obiettivo del Gruppo Olidata è quello di assicurare al cliente una soluzione continuativa
che gli permetta di avere un supporto professionale per la manutenzione della propria infrastruttura e
per l’assistenza in caso di bug e malfunzionamenti.
SOFTWARE DEVELOPMENT/BPM/ECM
Attraverso un team di sviluppatori qualificati, il Gruppo Olidata offre ad aziende, Enti Governativi e
Pubbliche Amministrazioni, soluzioni di software development completamente personalizzabili ai fini
dell’ottimizzazione del workflow aziendale. In base alle esigenze dell’utente e ad obiettivi prefissati, viene
offerta la progettazione di web o mobile application (su sistema operativo Android e IOS), affiancandola
ad attività di consulenza e manutenzione.
Il Gruppo è, inoltre, in grado di fornire ai propri clienti, appartenenti sia al settore pubblico che a quello
privato, servizi di consulenza, assistenza e sviluppo di progetti in ambito Enterprise Content Management
e Business Process Management. L’esperienza maturata e le competenze acquisite dall’azienda le
consentono di implementare le migliori funzionalità per controllare, snellire e gestire le informazioni
relative alla gestione della documentazione prodotta da qualsiasi organizzazione di business. Nell’ambito
del Business Process Management, l’azienda propone soluzioni customizzate in grado di definire,
ottimizzare, automatizzare, monitorare ed integrare i processi aziendali al fine di rendere maggiormente
efficace il processo di business dei propri clienti.
IOT & GEOLOCALIZATION

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Il Gruppo offre, a decorrere dall’inizio dell’esercizio 2023, servizi rivolti ai device e sistemi per la
geolocalizzazione. I sistemi IOT (Internet of things) sono utilizzati per stabilire una connessione alla rete
tramite oggetti di uso quotidiano, siano essi device o accessori smart. All’interno di questi elementi viene
inserito un dispositivo IOT che permette l’invio di un comando a un determinato oggetto o la raccolta e la
trasmissione di dati attraverso reti wireless. I dispositivi per la domotica sono solo un esempio di come
funziona un sistema IOT: tramite una connessione internet, essi permettono di archiviare dati e impartire
ordini ad altri oggetti. I sistemi GIS (Geographic Information System) sono strumenti utilizzati per l’analisi
e la rappresentazione di elementi sul territorio. Essi si basano su software geografici e servono per
localizzare oggetti o studiare l’evoluzione di un ambiente tramite la raccolta di informazioni, la creazione
di mappe e la visualizzazione (2D o 3D) di elementi. I sistemi GIS si rivelano preziosi supporti per gli Enti
che hanno bisogno di tecnologie e device specifici per elaborare soluzioni di mobilità o di analisi
ambientale. In tale ambito, il Gruppo offre soluzioni end-to-end in grado di sviluppare e integrare sistemi
IOT a device di vario tipo, per aziende, Enti e Pubbliche Amministrazioni. Per l’offerta di soluzioni GIS, il
Gruppo può contare su partnership e collaborazioni con importanti laboratori in grado di assisterla nella
progettazione di software per l’acquisizione di dati geografici.
Fatti di maggiore rilievo
Di seguito, sotto forma di elenco, i fatti di maggiore rilievo intercorsi nell’anno 2023 e nella prima parte
del 2024:
• in data 2 gennaio 2023, in esecuzione al piano concordatario, la Sferanet S.r.l. ha provveduto al
versamento di ulteriori euro 350.000 a seguito dell’esito negativo dell’asta per la dismissione della
partecipazione del 100% del capitale detenuto da Olidata S.p.A. in Italdata S.p.A.; contestualmente
la Società, avendo a disposizione l’ammontare richiesto dalla procedura per il soddisfacimento dei
creditori sociali, ha iniziato la conseguente liquidazione;
• all’inizio del 2023 è stata registrata presso il Registro delle Imprese la costituzione della società
controllata da Sferanet al 100% Sfera Defence S.r.l. (costituita mediante atto pubblico in data 22
dicembre 2022), un’azienda che sarà dedicata interamente al settore delle forniture ICT a favore della
Difesa. La necessità è quella di concentrare le competenze nell’ambito Cyber Security e Big Data a
disposizione di questo particolare settore.
• in data 24 gennaio 2023, in esecuzione al piano concordatario, la Sferanet S.r.l. ha provveduto al
versamento di ulteriori euro 52.000 come apporto di finanziamento fruttifero in sostituzione di Le
Fonti Group S.r.l. Società Benefit;
• in data 24 febbraio 2023, in ottemperanza al piano concordatario, si è perfezionata la cessione a terzi
della partecipazione del 100% del capitale detenuto da Olidata S.p.A. in Italdata S.p.A, al prezzo di
Euro 1;
• alla data del 28 febbraio 2023, l’esecuzione del piano concordatario è in corso e vede la quasi totalità
dei principali creditori concordatari saldati;
• in data 22 marzo 2023, con avviso n. 10591, Borsa Italiana ha deliberato la riammissione alle
negoziazioni nel mercato Euronext Milan delle azioni ordinarie Olidata;

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• in data 30 marzo 2023, Consob ha approvato il prospetto informativo relativo all’ammissione alle
negoziazioni, ed in data 3 aprile 2023, c’è stata la rituale cerimonia del “suono della campanella” che
ha sancito il ritorno alla negoziazione nel mercato Euronext Milan delle azioni ordinarie Olidata;
• in data 4 maggio 2023, la controllata Sferanet ha perfezionato l’acquisizione delle società I.Con. S.r.l.
e I.Con. Real Estate S.r.l. (quest’ultima, nata nel 2022 dalla scissione parziale della I.Con. S.r.l.).
I.Con. S.r.l. è un’impresa specializzata nello sviluppo di progetti e soluzioni di system integration
nonché nella digitalizzazione/dematerializzazione dei contenuti e dei processi e nella sicurezza di
infrastrutture digitali.
La I.Con. Real Estate S.r.l. è, invece, una società immobiliare, proprietaria di un fabbricato ad uso
uffici sito nel Comune di Vimercate (MB), condotto in locazione da I.Con. e, successivamente
all’operazione, anche da altre imprese del Gruppo;
• in data 30 giugno 2023, il Tribunale di Forlì ha emanato il Decreto di chiusura della procedura di
Concordato Preventivo di Olidata, con cui ha attestato la completa e corretta esecuzione della
Procedura;
• in data 10 agosto 2023, l’Assemblea degli Azionisti ha nominato i nuovi membri del Consiglio di
Amministrazione di Olidata, il cui Presidente è il dott. Andrea Peruzy e Amministratore Delegato il
dott. Cristiano Rufini;
• in data 1° ottobre 2023, i servizi di staff del Gruppo sono stati concentrati in Olidata S.p.A., attingendo
risorse e competenze dalle società controllate, in particolare Sferanet, con il trasferimento in Olidata
dei relativi rapporti di lavoro e l’avvio della fornitura di servizi da Olidata alle controllate;
• in data 30 ottobre 2023, il Consiglio di Amministrazione di Olidata ha deliberato l’adozione del Codice
di Autodisciplina delle società quotate, allineandosi così alle best practice internazionali in materia di
corporate governance;
• in data 9 novembre 2023 è stata acquisita, tramite la controllata Sferanet, la maggioranza della
società Biancone Automobili S.r.l., aumentando la partecipazione al Capitale Sociale dal precedente
40% all’attuale 60%;
• in data 10 gennaio 2024 è stato annunciato l’avvicendamento dell’incarico di Analyst Coverage e
Specialist di Olidata precedentemente in essere con Banca Finnat Euramerica S.p.A. e affidato per i
prossimi esercizi a Intermonte SIM, quale operatore specializzato che subentrerà anche con il proprio
servizio Websim;
• in data 22 gennaio 2024 il Consiglio di Amministrazione di Olidata ha approvato il nuovo Piano
Industriale 2024 – 2026, che prevede un target di ricavi pari a circa 126,5 milioni di euro a fine Piano,
con una crescita media durante l’orizzonte del piano di circa il 7% l’anno;
• in data 25 gennaio 2024, il Consiglio di Amministrazione di Olidata e quello della controllata Sferanet
hanno approvato il progetto di fusione in Olidata di Sferanet, con l’obiettivo di razionalizzare e
semplificare la catena di controllo del Gruppo Olidata, ottimizzare la gestione finanziaria e dei flussi
economici, conseguire un maggior grado di efficienza operativa nonché una migliore organizzazione
e governance del Gruppo Olidata.

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Una descrizione dettagliata del progetto di fusione è contenuta nella nota n. 4.2 delle Note illustrative
del bilancio d’esercizio di Olidata al 31 dicembre 2023 e nella nota n. 5 delle Note illustrative del
bilancio consolidato di Gruppo alla medesima data, cui si rinvia per maggiori informazioni;
• in data 1° febbraio 2024 Olidata ha annunciato che sarà sponsor del team Yamaha Motoxracing
WordSBK nel FIM Superbike Word Championship per la stagione 2024;
• in data 6 febbraio 2024 è stata annunciata al mercato l’acquisizione, tramite la controllata indiretta
Sfera Defence (interamente controllata da Sferanet), intercorsa in data 27 dicembre 2023 del 40%
della Per Te S.r.l. dalla Seven Holding S.p.A., azienda leader nel mondo della sanità, che rimane
proprietaria del restante 60%.
Una descrizione dettagliata dell’operazione è contenuta nella nota n. 5 delle Note illustrative del
bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2023, cui si rinvia per maggiori informazioni.
Sede legale e sedi secondarie
In osservanza di quanto disposto dall'art. 2428 del Codice Civile, si evidenzia che a partire dall’11 agosto
2022 la sede legale di Olidata S.p.A. è stata trasferita da Cesena, via Fossalta 3055, a Roma, via Vincenzo
Bona 120. Fino al 30 giugno 2023 è stata mantenuta a Cesena, via Fossalta 3055, una sede amministrativa.
La Società non dispone di sedi secondarie.
Attività di direzione e coordinamento
Ai sensi del comma 5 dell’art. 2497-bis del Codice Civile si attesta che la Società non è soggetta all’altrui
attività di direzione e coordinamento.
Indicatori alternativi di performance
In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015 che recepisce in Italia gli orientamenti
sugli Indicatori Alternativi di Performance (di seguito anche “IAP”) emessi dall’European Securities and
Markets Authority (ESMA), obbligatori per la pubblicazione di informazioni regolamentate o di prospetti
successivamente al 3 luglio 2016, sono definiti nel seguito i criteri utilizzati per l’elaborazione dei principali
IAP pubblicati dal Gruppo Olidata.
Gli IAP presentati nella “Relazione Finanziaria Semestrale” e nella “Relazione Finanziaria Annuale” sono
ritenuti significativi per la valutazione dell’andamento operativo con riferimento ai risultati complessivi di
Olidata S.p.A. e del Gruppo.
Inoltre, si ritiene che gli IAP assicurino una migliore comparabilità nel tempo degli stessi risultati sebbene
non siano sostituitivi o alternativi ai risultati previsti dai principi contabili internazionali IFRS esposti nel
bilancio d’esercizio e nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.
Con riferimento agli IAP relativi ai risultati, si evidenzia che il Gruppo Olidata presenta, nella presente
Relazione, prospetti contabili riclassificati diversi da quelli previsti dai principi contabili internazionali IFRS
inclusi nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, quali il Conto economico consolidato riclassificato e
la Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata riclassificata. Tali prospetti riclassificati presentano,
oltre alle grandezze economico-finanziarie e patrimoniali disciplinate dai principi contabili internazionali

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IFRS, alcuni indicatori e voci derivati da questi ultimi, ancorché non previsti dagli stessi principi e
identificabili pertanto come IAP.
Nel seguito sono elencati i principali IAP presentati nella Relazione sulla gestione e una sintetica
descrizione della relativa composizione, nonché della riconciliazione con i corrispondenti dati ufficiali:
a) “Margine operativo lordo (EBITDA)”: è l’indicatore sintetico della redditività derivante dalla gestione
operativa, determinato sottraendo ai ricavi operativi i costi operativi, ad eccezione degli
ammortamenti, degli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri e delle svalutazioni e ripristini
di valore;
b) “Margine operativo (EBIT)”: è l’indicatore che misura la redditività dei capitali complessivamente
investiti in azienda, calcolato sottraendo all’EBITDA gli ammortamenti, gli accantonamenti netti ai
fondi per rischi ed oneri e le svalutazioni e i ripristini di valore. Tale grandezza corrisponde al
“Risultato operativo” riportati nello schema di conto economico del bilancio;
c) “Capitale investito netto”: espone l’ammontare complessivo delle attività di natura non finanziaria,
al netto delle passività di natura non finanziaria;
d) “Indebitamento finanziario netto”: rappresenta un indicatore della quota del capitale investito netto
coperta attraverso passività nette di natura finanziaria, determinato dalle “Passività finanziarie
correnti e non correnti”, al netto delle “Attività finanziarie correnti e non correnti” e delle
“Disponibilità Liquide e mezzi equivalenti”.

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15
Andamento economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo
Nel seguito sono riportati e commentati i prospetti del conto economico consolidato riclassificato, della
situazione patrimoniale – finanziaria consolidata riclassificata e del rendiconto finanziario consolidato.
Per ciascuna voce dei prospetti contabili consolidati riclassificati è riportato, a scopo comparativo, il
corrispondente valore del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022 per le voci della situazione
patrimoniale – finanziaria, e dell’esercizio 2022 per le voci del conto economico e del rendiconto
finanziario.
Si evidenzia che nel primo semestre 2023 la controllata Sferanet ha acquisito il 100% della I.Con. S.r.l. e
della I.Con. Real Estate S.r.l., come già indicato e come meglio descritto nella nota n. 5 delle Note del
bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, cui si rinvia per maggiori informazioni.
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO CONSOLIDATO
Migliaia di euro 2023 2022 Variazione
Ricavi
103.752
49.935
53.817
Altri ricavi operativi
130
238
(108)
Totale ricavi operativi
103.882
Costi per acquisti
(63.214)
(31.755)
(31.459)
Costi di manutenzione e assistenza
(21.438)
(8.470)
(12.968)
Altri costi esterni gestionali
(4.006)
(2.630)
(1.376)
Costo del lavoro
(8.204)
(5.404)
(2.800)
Totale costi operativi netti
(96.862)
(48.259)
(48.603)
Margine operativo lordo (EBITDA) 7.020 1.914 5.106
Ammortamenti
(490)
(357)
(133)
Svalutazioni, ripristini di valore e accantonamenti
(345)
58
(403)
Margine operativo (EBIT) 6.185 1.615 4.570
Oneri finanziari al netto dei proventi finanziari
(425)
(362)
(63)
Quota dell'utile (perdita) di partecipazioni contabilizzate
492
(85)
577
Risultato prima delle imposte
delle attività operative in funzionamento
6.252 1.168
5.084
(Oneri)/Proventi fiscali
(2.070)
(358)
(1.712)
Risultato delle attività operative in funzionamento 4.182 810
3.372
Proventi/ (Oneri) netti di attività operative cessate
-
-
-
Utile/(Perdita) dell'esercizio
4.182
810
3.372
Utile/(Perdita) dell'esercizio di pertinenza di Terzi
2.041
487
1.554
Utile/(Perdita) dell'esercizio di pertinenza del Gruppo 2.141 323
1.818

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16
Nel seguito sono analizzate e commentate le principali grandezze economiche del bilancio consolidato di
Olidata dell’esercizio 2023, comparate con i corrispondenti valori dell’esercizio 2022.
I “Ricavi” dell’esercizio 2023 risultano pari a 103.752 migliaia di euro contro 49.935 migliaia di euro del
2022 ed evidenziano una variazione positiva 53.817 migliaia di euro. I ricavi sono costituiti dalle vendite
di hardware e software, al netto della variazione delle rimanenze, e da servizi di manutenzione e
assistenza.
Gli “Altri ricavi operativi”, pari nel 2023 a 130 migliaia di euro, presentano un decremento di 108 migliaia
di euro rispetto al 2022 (238 migliaia di euro) e sono principalmente riferibili a proventi diversi, oltre a 53
migliaia di euro riferiti ad un contributo erogato dalla SIMEST a sostegno degli investimenti in sostenibilità
e digitalizzazione per una maggiore competitività delle imprese e delle filiere produttive sui mercati esteri.
I "Costi per acquisiti", pari a 63.214 migliaia di euro contro 31.755 migliaia di euro del 2022, sono riferibili
ad acquisiti di software e materiale generico. L’incremento registrato nella voce è da porre in relazione ai
maggiori volumi di attività realizzate nell’esercizio 2023.
I "Costi per manutenzione ed assistenza", pari a 21.438 migliaia di euro contro 8.470 migliaia di euro del
2022, sono riferibili ai costi sostenuti per la manutenzione e l’assistenza dei software, ed il relativo
incremento risente delle maggiori attività sviluppate nell’esercizio 2023.
Gli "Altri costi esterni gestionali", pari a 4.006 migliaia di euro contro 2.630 migliaia di euro del 2022,
sono riferibili a consulenze tecniche professionali, societarie, amministrative, legali e fiscali.
Il "Costo del lavoro", pari a 8.204 migliaia di euro contro 5.404 migliaia di euro del 2022, si incrementa di
2.800 migliaia di euro a seguito principalmente all’aumento dell’organico medio retribuito (anche a
seguito della variazione dell’area di consolidamento per l’acquisizione della partecipazione nella I.Con.
S.r.l.).
Il "Margine Operativo Lordo" (EBITDA) è pari a 7.020 migliaia di euro contro 1.914 migliaia di euro del
2022, ed evidenzia un incremento di 5.106 migliaia di euro in relazione a quanto precedentemente
illustrato.
Gli "Ammortamenti", pari a 490 migliaia di euro contro 357 migliaia di euro del 2022, per 9 migliaia di
euro si riferiscono agli ammortamenti delle attività immateriali, mentre per 481 migliaia di euro agli
ammortamenti delle attività materiali, che includono i diritti d’uso degli immobili e degli autoveicoli.
Le "Svalutazioni, ripristini di valore e accantonamenti", che presentano un valore di 345 migliaia di euro
(rispetto ad un valore positivo per 58 migliaia di euro per il 2022), sono riconducibili alle rettifiche di valore
di crediti commerciali di esercizi precedenti (236 migliaia di euro nel 2022). Nell’esercizio 2023 non sono
stati rilevate variazioni operative dei fondi per rischi e oneri (mentre nel 2022 si era rilevato un rilascio
netto dei fondi per 294 migliaia di euro).
Il "Margine Operativo" (EBIT) è pari a 6.185 migliaia di euro contro 1.615 migliaia di euro del 2022 ed
evidenzia un incremento di 4.570 migliaia di euro in relazione a quanto precedentemente illustrato.
Gli "Oneri finanziari al netto dei proventi finanziari” sono negativi per 425 migliaia di euro, contro i 362
migliaia di euro dell’anno precedente e si incrementano di 63 migliaia di euro rispetto al 2022.
La “Quota dell'utile (perdita) di partecipazioni contabilizzate in base al metodo del patrimonio netto”
risulta positiva per 492 migliaia di euro (negativa per 85 migliaia di euro nell’esercizio 2022) ed è relativa
alla valutazione della collegata Le Fonti Group S.r.l. Società Benefit.

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17
Il "Risultato prima delle imposte delle attività operative in funzionamento”, pari a 6.252 migliaia di euro,
presenta un aumento 5.084 migliaia di euro rispetto al risultato dell’esercizio precedente, pari a 1.168
migliaia di euro.
Gli “Oneri/(Proventi) fiscali” ammontano a 2.070 migliaia di euro (358 migliaia di euro nell’esercizio 2022)
e sono riferibili a imposte correnti per Ires e Irap per 2.053 migliaia di euro e a imposte anticipate e
differite nette negative per 17 migliaia di euro.
L’”Utile dell’esercizio”, pari a 4.182 migliaia di euro, si incrementa di 3.372 migliaia di euro rispetto al
2022 (in cui era risultato pari a 810 migliaia di euro).
L’"Utile di pertinenza del Gruppo", pari a 2.141 migliaia di euro, presenta un incremento di 1.818 migliaia
di euro rispetto all’esercizio 2022, mentre l’”Utile dell'esercizio di pertinenza di Terzi” è pari a 2.041
migliaia di euro, ed è riferibile alla quota di competenza dei soci terzi di Sferanet e sue controllate.

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18
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nel 2023 la voce “Totale delle altre componenti del conto economico complessivo dell’esercizio” è
negativa per 94 migliaia di euro (positiva per 230 migliaia di euro nel 2022) in relazione essenzialmente
alla variazione del fair value dei derivati di cash flow hedge, al netto del relativo effetto fiscale.
Migliaia di euro 2023 2022
Utile (perdita) dell'esercizio (A) 4.182 810
Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti finanziari
di cash flow hedge
(126) 252
Effetto fiscale su utili (perdite) da valutazione al fair value degli strumenti
finanziari di cash flow hedge
30 (60)
Utili (Perdite) da differenze cambio su conversione di attività e passività di
società consolidate in valute funzionali diverse dall'euro
13 3
Altre componenti del conto economico complessivo
riclassificabili nel conto economico dell'esercizio
(83) 195
Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici per dipendenti
(14) 46
Effetto fiscale su utili (perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici
per dipendenti
3 (11)
Altre componenti del conto economico complessivo
non riclassificabili nel conto economico dell'esercizio
(11) 35
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo
dell'esercizio
(94) 230
di cui relative ad a ttività operative ces sa te
- -
Risultato economico complessivo dell'esercizio 4.088 1.040
Di cui di pertinenza di Gruppo 2.094 440
Di cui di pertinenza di Terzi 1.994 600

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19
STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA CONSOLIDATA
Migliaia di euro 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Attività materiali
2.560 930 1.630
Attività immateriali
8.767 8.711 56
Partecipazioni
8.506 474 8.032
Attività per imposte anticipate
108 125 (17)
Altre attività/ (Passività) non finanziarie nette
1.516 3.033 (1.517)
Attività non finanziarie non correnti (A)
21.457 13.273 8.184
Attività commerciali
56.191 55.851 340
Passività commerciali
(59.123) (59.702) 579
Attività/(Passività) nette per imposte sul reddito
(1.531) (69) (1.462)
Altre attività/(passività) non finanziarie nette
(555) (2.556) 2.001
Capitale circolante netto (B)
(5.018) (6.476) 1.458
Capitale investito lordo (C=A+B)
16.439 6.797 9.642
Fondi per accantonamenti
(1.740) (1.275) (465)
Passività per imposte differite
(115) (66) (49)
Altre passività non finanziarie
- - -
Passività non finanziarie non correnti (D)
(1.855) (1.341) (514)
CAPITALE INVESTITO NETTO (E=C+D)
14.584 5.456 9.128
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
10.096 8.007 2.089
Patrimonio netto di pertinenza di Terzi
3.559 1.556 2.003
Patrimonio netto (F)
13.655 9.563 4.092
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine
Passività finanziarie non correnti 3.201 3.192 9
Attività finanziarie non correnti (218) (320) 102
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine (G) 2.983 2.872 111
Indebitamento finanziario netto a breve termine
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (10.830) (8.306) (2.524)
Passività finanziarie correnti 10.216 4.044 6.172
Attività finanziarie correnti (1.440) (2.717) 1.277
Indebitamento finanziario netto a breve termine (H) (2.054) (6.979) 4.925
Indebitamento finanziario netto (I=G+H) 929 (4.107) 5.036
14.584 5.456 9.128
COPERTURA DEL CAPITALE INVESTITO NETTO (L=F+I)

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20
Le "Attività non finanziarie non correnti" al 31 dicembre 2023 ammontano a 21.457 migliaia di euro
contro 13.273 migliaia di euro del 31 dicembre 2022 e si compongono come nel seguito descritto.
Le “Attività materiali” sono pari a 2.560 migliaia di euro (930 migliaia di euro al 31 dicembre 2022), in
aumento di 1.630 migliaia di euro e sono costituite principalmente dal valore dell’immobile di proprietà
della controllata I.Con. RE (pari a 1.485 migliaia di euro), acquisita nel 2023, dai diritti d’uso relativi a
immobili, auto e altri beni in locazione (per 750 migliaia di euro) e altre immobilizzazioni (per 325 migliaia
di euro).
Le “Attività immateriali” sono pari a 8.767 migliaia di euro (8.711 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) e
sono costituite da concessioni, licenze, marchi e diritti simili pari a 4.530 migliaia di euro (sostanzialmente
in linea con il valore al 31 dicembre 2022), riconducibili essenzialmente alla Olidata, e dall’avviamento
pari a 4.237 migliaia di euro (invariato rispetto al valore al 31 dicembre 2022). Quest’ultimo è riconducibile
a:
- il valore netto contabile al 1° gennaio 2021 degli avviamenti già presenti in Sferanet, per 806 migliaia
di euro, in relazione ad operazioni di business combination intercorse prima di tale data, e che in base
all’IFRS 1 non sono state oggetto di rideterminazione;
- il valore dell’avviamento emerso a seguito dell’operazione del 2022 di reverse acquisition Olidata –
Sferanet, pari a 3.233 migliaia di euro;
- il valore dell’avviamento emerso a seguito dell’acquisizione, nel 2022, del 51% della società
Divergento, rilevato per la sola quota del Gruppo (come consentito dall’IFRS 3) e pari a 198 migliaia di
euro.
Le “Partecipazioni” presentano un valore pari a 8.506 migliaia di euro, in aumento di 8.032 migliaia di
euro rispetto al valore al 31 dicembre 2022, in cui erano pari a 474 migliaia di euro. Riguardano le
partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto in società collegate per 8.441 migliaia di
euro ed in altre imprese per 65 migliaia di euro. La significativa variazione intercorsa nell’esercizio è da
ricondurre principalmente all’acquisizione del 40% della Per Te S.r.l., intercorsa a fine 2023 per un
ammontare di 7.500 migliaia di euro, nonché agli effetti della valutazione con il metodo del patrimonio
netto della partecipazione detenuta nella Le Fonti Group S.r.l. Società Benefit.
Le “Attività per imposte anticipate” sono pari a 108 migliaia di euro (125 migliaia di euro al 31 dicembre
2022) e sono principalmente costituite dalle imposte anticipate sulle quote deducibili nei futuri esercizi
dei fondi per accantonamenti.
Le “Altre attività non finanziarie” al 31 dicembre 2023 sono pari a 1.516 migliaia di euro (3.033 migliaia
di euro al 31 dicembre 2022) e sono costituite principalmente da risconti attivi relativi agli importi di
competenza degli esercizi successivi dei costi connessi ai servizi di manutenzione erogati a fronte delle
forniture di servizi pluriennali.
Le “Attività commerciali”, pari a 56.191 migliaia di euro (55.851 migliaia di euro al 31 dicembre 2022),
sono composte principalmente da crediti verso clienti al netto del fondo svalutazione (per 42.210 migliaia
di euro) e da risconti attivi (per 13.904 migliaia di euro).
Le “Passività commerciali” sono pari a 59.123 migliaia di euro (59.702 migliaia di euro al 31 dicembre
2022) e riguardano essenzialmente i debiti verso fornitori.

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21
Le “Attività/(Passività) per imposte sul reddito” sono pari a negativi 1.531 migliaia di euro (negativi per
69 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono a passività fiscali correnti per IRES e IRAP.
Le “Altre Attività/(Passività) non finanziarie nette” sono pari a negativi 555 migliaia di euro (2.556
migliaia di euro 31 dicembre 2022) e si riferiscono principalmente a debiti per tributi diversi dalle imposte
sul reddito, debiti verso il personale e debiti verso istituti di previdenza.
I “Fondi per accantonamenti” ammontano a 1.740 migliaia di euro (1.275 migliaia di euro al 31 dicembre
2022) e si riferiscono all’ammontare dei fondi per rischi ed oneri relativi alle garanzie e controversie in
essere e ai benefici per i dipendenti in forza alla chiusura dell’esercizio.
Le “Passività per imposte differite” ammontano a 115 migliaia di euro (66 migliaia di euro al 31 dicembre
2022) e si riferiscono essenzialmente a passività calcolate sulla riserva di copertura dei flussi finanziari.
Il “Patrimonio netto” risulta pari a 13.655 migliaia di euro (9.563 migliaia di euro al 31 dicembre 2022). Il
patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è pari a 10.096 migliaia di euro (8.007 migliaia di euro al 31
dicembre 2022), mentre il patrimonio netto di pertinenza di terzi è pari a 3.559 migliaia di euro (1.556
migliaia di euro al 31 dicembre 2022).
L’“Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine” risulta pari a 2.983 migliaia di euro (2.872
migliaia di euro al 31 dicembre 2022) ed è costituito essenzialmente dalle “Passività finanziarie non
correnti” (riferibili ai mutui e finanziamenti sottoscritti dalla controllata Sferanet ed alle altre passività
finanziarie connesse ai pagamenti dilazionati relativi all’acquisizione della partecipazione nella I.Con. RE)
e dalle “Attività finanziarie non correnti”, costituite principalmente dal fair value positivo degli strumenti
finanziari derivati (126 migliaia di euro) in essere alla chiusura dell’esercizio dei tre derivati di Interest Rate
Swap (IRS), relativi alla copertura del rischio di variazione dei tassi di finanziamento a medio lungo termine
accesi da Sferanet. Si evidenzia che gli strumenti finanziari derivati presentano le caratteristiche per essere
qualificati di copertura e conseguentemente, le variazioni di fair value degli stessi sono imputate in
contropartita ad apposita riserva di patrimonio netto.
L’“Indebitamento finanziario netto a breve termine” risulta negativo per 2.054 migliaia di euro (negativo
per 6.979 migliaia di euro al 31 dicembre 2022).
Le “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” sono pari a 10.830 migliaia di euro (8.306 migliaia di euro al
31 dicembre 2022). La voce include le disponibilità liquide in essere a fine esercizio.
Le “Passività finanziarie correnti” sono pari a 10.216 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 e si
incrementano di 6.172 migliaia di euro rispetto al saldo del 31 dicembre 2022 (4.044 migliaia di euro)
principalmente in relazione ai debiti, pari a 7.200 migliaia di euro, derivanti dal pagamento residuo della
quota di partecipazione del 40% nella Per Te S.r.l., già commentato.
Le “Attività finanziarie correnti” al 31 dicembre 2023 sono pari a 1.440 migliaia di euro e si riferiscono a
crediti verso imprese collegate relativi al finanziamento fruttifero erogato alla società Le Fonti Group S.r.l.
Società Benefit.

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22
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Migliaia di euro 2023 2022
FLUSSO MONETARIO DA (PER) ATTIVITA' DI ESERCIZIO
Utile / (perdita) d'esercizio 4.182 810
Rettificato da:
Ammortamenti
490
357
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
-
(293)
Quota dell'(utile) perdita di partecipazioni contabilizzate in base al metodo del
patrimonio netto
(492) 85
Svalutazioni (Rivalutazioni) di valore e rettifiche di attività correnti e non correnti
345
235
Variazione netta della fiscalità differita rilevata nel conto economico
17
(106)
Variazione del capitale di esercizio e altre variazioni
(1.684) 3.682
Flusso di cassa netto da attività di esercizio (A) 2.858 4.770
FLUSSO MONETARIO DA/(PER) ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in attività materiali
(497)
(421)
Investimenti in altre attività immateriali
-
(41)
Investimenti in partecipazioni
(7.560)
(554)
Investimenti in società consolidate al netto delle disponibilità liquide e dei mezzi
equivalenti apportati
(507) 619
Variazione netta delle altre attività non correnti
1.375 (2.256)
Variazione netta delle attività finanziarie correnti e non correnti
1.253
(2.745)
Flusso di cassa netto per attività di investimento (B) (5.936) (5.398)
FLUSSO MONETARIO DA/(PER) ATTIVITÀ FINANZIARIA
Accensioni di finanziamenti a medio-lungo termine
994
500
Accesione di debiti per leasing
272
366
Rimborsi di finanziamenti a medio-lungo termine
(2.463) (1.347)
Rimborsi di debiti di leasing
(310)
(230)
Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti
7.199
(251)
Flusso di cassa netto da/(per) attività finanziaria (C) 5.692 (962)
Incremento/(Decremento) disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti
dell'esercizio (A+B+C)
2.614 (1.590)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI A INIZIO ESERCIZIO
6.772
8.362
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE ESERCIZIO
9.386
6.772

Graphics
23
La dinamica finanziaria dell’esercizio 2023 evidenzia un incremento delle disponibilità liquide nette e dei
mezzi equivalenti di 2.614 migliaia di euro, rispetto al decremento di 1.590 migliaia di euro del 2022.
Il flusso di cassa netto generato dalle attività di esercizio nel 2023 è pari a 2.858 migliaia di euro, che
risente essenzialmente de:
a) il risultato d’esercizio, pari a 4.182 migliaia di euro;
b) il flusso assorbito dalla variazione del capitale di esercizio e altre variazioni, pari a 1.684 migliaia di
euro, che include le dinamiche connesse ai crediti e debiti commerciali.
Il flusso finanziario assorbito dalle attività di investimento è pari a 5.936 migliaia di euro (5.398 migliaia di
euro nell’esercizio 2022), principalmente per effetto de:
a) gli investimenti in partecipazioni, pari a complessivi 7.560 migliaia di euro, di cui 7.500 migliaia di
euro riferibili alla partecipazione nella Per Te S.r.l.;
b) gli investimenti in società consolidate, al netto delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti
apportati, pari a 507 migliaia di euro e riferibile essenzialmente all’esborso netto per l’acquisizione
del 100% delle quote rappresentative delle quote del capitale sociale di I.Con. S.r.l. e I.Con. RE S.r.l.;
c) la variazione netta delle altre attività non correnti, positiva per 1.375 migliaia di euro;
d) la variazione netta delle attività finanziarie correnti e non correnti, positiva per 1.253 migliaia di euro,
relativa essenzialmente all’azzeramento degli altri crediti finanziari in essere alla chiusura del
precedente esercizio;
Il flusso di cassa generato dalle attività finanziarie nel 2023 è pari a 5.692 migliaia di euro, principalmente
per l’effetto netto dei rimborsi e dell’accensione di finanziamenti a medio-lungo termine con primari
istituti bancari, anche per contratti di leasing, nonché del pagamento dilazionato al 2024 (già descritto e
pari a 7.200 migliaia di euro) della quota di partecipazione del 40% nella Per Te S.r.l..

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24
Andamento economico, patrimoniale e finanziario di Olidata S.p.A.
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO
Valori in euro 2023 2022
Variazione
assoluta
Ricavi 1.683.569
-
1.683.569
Altri ricavi operativi 72.416
12.038.371
(11.965.955)
Totale ricavi operativi 1.755.985
12.038.371
(10.282.386)
Costi per acquisti (436.556)
(4.661)
(431.895)
Costi per servizi (409.550)
(563.445)
153.895
Altri costi operativi (196.437)
(1.339.917)
1.143.480
Costo del lavoro (618.337)
(217.677)
(400.660)
Totale costi operativi netti (1.660.880)
(2.125.700)
464.820
Margine operativo lordo (EBITDA) 95.105
9.912.671
(9.817.566)
Ammortamenti (1.224)
-
(1.224)
Svalutazioni, ripristini di valore e accantonamenti -
(7.238)
7.238
Margine operativo (EBIT) 93.881
9.905.433
(9.811.552)
Oneri finanziari al netto dei proventi finanziari (7.472)
(354.667)
347.195
Risultato prima delle imposte delle attività operative in
funzionamento
86.409
9.550.765
(9.464.356)
(Oneri)/Proventi fiscali (74.364)
-
(74.364)
Risultato delle attività operative in funzionamento 12.045
9.550.765
(9.538.720)
Proventi/ (Oneri) netti di attività operative cessate -
-
-
Utile/(Perdita) dell'esercizio 12.045
9.550.765
(9.538.720)

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25
Il “Totale ricavi” dell’esercizio 2023 risulta pari a 1.756 migliaia di euro, ed accolgono principalmente i
ricavi per prestazioni e servizi a favore di clienti e di società del Gruppo, nonché le royalties nei confronti
della controllata Sferanet per la concessione in uso dei marchi di proprietà. Nell’esercizio 2022 i ricavi
erano risultati pari a 12.038 migliaia di euro, ed includevano le sopravvenienze attive derivanti dal
sostanziale completamento della Procedura Concordataria.
I "Costi per acquisiti", pari a 437 migliaia di euro contro 5 migliaia di euro del 2022, sono riferibili a acquisiti
di hardware e software per le vendite realizzate a favore dei clienti terzi.
I "Costi per servizi", pari a 410 migliaia di euro contro 563 migliaia di euro del 2022, sono riferibili a
consulenze tecniche professionali, societarie, amministrative, legali e fiscali rese a favore della Società.
Gli "Altri costi operativi", pari a 196 migliaia di euro, sono relativi ai residui costi operativi di natura diversa
sostenuti dalla Società nel corso dell’esercizio.
Nel 2022 tale voce ammontava a 1.340 migliaia di euro ed includeva principalmente le sopravvenienze
passive, per 1.157 migliaia di euro, legate alla definizione di posizioni creditorie e debitorie di esercizi
precedenti, in relazione al sostanziale completamento della Procedura Concordataria.
Il "Costo del lavoro", pari a 618 migliaia di euro contro 218 migliaia di euro del 2022, si incrementa di 400
migliaia di euro principalmente in relazione al costo del personale relativo ai contratti di lavoro
subordinato trasferiti dalla Sferanet con decorrenza dal 1° ottobre 2023, in relazione all’accentramento
delle funzioni di staff, già commentato nella presente Relazione sulla gestione.
Il "Margine Operativo Lordo (EBITDA)” è pari a 95 migliaia di euro, contro 9.913 migliaia di euro del 2022,
ed evidenzia un decremento di 9.818 migliaia di euro in relazione a quanto precedentemente illustrato.
Il "Margine Operativo (EBIT)” è pari a 94 migliaia di euro in relazione a quanto sopra descritto.
Gli "Oneri finanziari" al netto dei proventi finanziari, sono negativi per 7 migliaia di euro, contro 355
migliaia di euro dell’anno precedente (in cui era stata rilevata la svalutazione della partecipazione
detenuta in Italdata S.p.A., per allineamento al prezzo di realizzo).
Il "Risultato prima delle imposte delle attività operative in funzionamento” è pari a 86 migliaia di euro,
con un decremento di 9.464 migliaia di euro rispetto all’esercizio precedente.
Gli “Oneri/(Proventi) fiscali” dell’esercizio 2023 sono negativi per 74 migliaia di euro, mentre
nell’esercizio 2022 non si erano evidenziate imposte sul reddito. Infatti, nell’esercizio 2022, l’operazione
di esdebitazione conseguente alla Procedura Concordataria, che aveva dato luogo alle rilevanti
componenti economiche positive e negative precedentemente indicate, non aveva comportato
l’emersione di componenti di reddito da assoggettare a tassazione, sulla base di quanto previsto dalla
normativa tributaria.
L’"Utile dell’esercizio" è pari a 12 migliaia di euro, a fronte di un utile di 9.551 migliaia di euro del 2022.

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26
STRUTTURA PATRIMONIALE – FINANZIARIA RICLASSIFICATA
Valori in euro 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Attività materiali 39.996
253
-
Attività immateriali 4.372.930
4.372.930
-
Partecipazioni 7.560.000
7.500.001
59.999
Attività per imposte anticipate 1.456
Attività non finanziarie non correnti (A) 11.974.382
11.873.184
59.999
Attività commerciali 534.103
43.327
490.776
Passività commerciali (981.047)
(1.125.002)
143.955
Attività/(Passività) nette per imposte sul reddito (76.650)
-
-76.650
Fondi per accantonamenti -
(196.033)
Altre attività/(passività) nette 134.520
(260.501)
395.021
Capitale circolante netto (B) (389.074)
(1.538.209)
953.102
Capitale investito lordo (C=A+B) 11.585.308
10.334.975
332
Fondi per accantonamenti (349.719)
(72.467)
(277.252)
Altre passività non finanziarie
-
-
-
Passività non finanziarie non correnti (D) (349.719)
(72.467)
(277.252)
CAPITALE INVESTITO NETTO (E=C+D) 11.235.589
10.262.508
(276.920)
Patrimonio netto (F) 10.609.181
10.594.506
14.675
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine
Passività finanziarie non correnti 29.378
-
29.378
Attività finanziarie non correnti
-
-
-
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine
(G) 29.378
-
29.378
Indebitamento finanziario netto a breve termine
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.221.003)
(932.067)
(288.936)
Passività finanziarie correnti 1.818.033
600.069
1.217.964
Indebitamento finanziario netto a breve termine (H) 597.030
(331.999)
929.029
Indebitamento finanziario netto (I=G+H) 626.408
(331.999)
958.407
COPERTURA DEL CAPITALE INVESTITO NETTO (L=F+I) 11.235.589
10.262.508
973.081

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27
Le "Attività non finanziarie non correnti" al 31 dicembre 2023 ammontano a 11.974 migliaia di euro
contro 11.873 migliaia di euro del 31 dicembre 2022 e si compongono come nel seguito descritto.
Le “Attività materiali” sono pari a 40 migliaia di euro (253 euro al 31 dicembre 2022) e sono costituite da
impianti e macchinari e da altre immobilizzazioni materiali.
Le “Attività immateriali” sono pari a 4.373 migliaia di euro (come al 31 dicembre 2022) e sono
interamente costituite dal valore dei marchi di proprietà della Società. Nel corso del 2023 la Società ha
concesso in uso tali marchi alla controllata Sferanet, come ampiamente illustrato nelle Note illustratine
del bilancio d’esercizio, cui si rinvia. La recuperabilità del valore contabile dei marchi è confermata, oltre
che dalle valutazioni già effettuate da un autorevole Consulente e Docente, nell’ambito della Procedura
Concordataria, anche sulla base dei proventi derivanti dalla suddetta concessione in uso del marchio a
favore della controllata Sferanet.
Le “Partecipazioni” sono pari a 7.560 migliaia di euro (7.500 migliaia di euro al 31 dicembre 2022).
Nell’esercizio 2023 la Società ha acquisito l’80% della Fondazione Olidata, mediante il versamento di 40
migliaia di euro in sede di costituzione della stessa, nonché l’11,56% della Fabbrica Italiana
dell'Innovazione s.c. a r.l. – Società Benefit, a fronte del versamento di un aumento di capitale di 20
migliaia di euro.
La voce accoglie inoltre il valore, integralmente svalutato in esercizi precedenti, delle partecipazioni
detenute nella società Data Polaris S.r.l. in liquidazione (pari al 100% del capitale sociale) e nella società
Olidata Energy S.r.l. in liquidazione (pari al 67% del capitale sociale).
Il “Capitale circolante netto” al 31 dicembre 2023 risulta negativo per 389 migliaia di euro (negativo per
1.538 migliaia di euro al 31 dicembre 2022). La riduzione del saldo negativo intercorsa nel periodo (953
migliaia di euro) è principalmente ascrivibile all’incremento delle attività commerciali (per 490 migliaia di
euro), al decremento delle passività commerciali (per 144 migliaia di euro) e all’incremento delle altre
attività/passività nette (395 migliaia di euro).
Le “Attività commerciali”, pari a 534 migliaia di euro (43 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) sono relativi
ai crediti da incassare a fine esercizio.
Le “Passività commerciali”, pari a 981 migliaia di euro (rispetto a 1.125 migliaia di euro al 31 dicembre
2022), evidenziano una variazione in diminuzione pari a 144 migliaia di euro, in relazione alle dinamiche
di fatturazione e pagamento dell’esercizio.
Le “Attività/(Passività) per imposte sul reddito” sono pari a 77 migliaia di euro, e si riferiscono al saldo
delle imposte IRES ed IRAP dell’esercizio 2023.
Le “Altre Attività/(Passività) nette” sono pari a 135 migliaia di euro (-261 migliaia di euro 31 dicembre
2022) e si riferiscono essenzialmente ai crediti per il saldo IVA in essere a fine esercizio (per 147 migliaia
di euro), ai crediti verso Sferanet per l’ammontare del TFR dei dipendenti trasferiti con decorrenza dal 1°
ottobre 2023 (per 168 migliaia di euro), come già commentato, al netto dei debiti diversi in essere (che
includono principalmente debiti verso dipendenti e verso istituti e fondi previdenziali.
I “Fondi per accantonamenti non correnti” ammontano a 350 migliaia di euro e si riferiscono ai fondi per
rischi ed oneri relativi alle garanzie e controversie in essere con terzi e ai benefici per i dipendenti in essere
alla chiusura dell’esercizio.

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28
Il “Patrimonio netto” risulta pari 10.609 migliaia di euro, rispetto a 10.594 migliaia di euro al 31 dicembre
2022. L’incremento è interamente riferibile al risultato economico complessivo dell’esercizio 2023, pari a
15 migliaia di euro.
L’“Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine” risulta pari a 29 migliaia di euro e si riferisce
ai debiti con scadenza oltre l’esercizio per contratti di leasing.
L’“Indebitamento finanziario netto a breve termine” risulta pari a 597 migliaia di euro (negativo per 332
migliaia di euro al 31 dicembre 2022).
- Le “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” sono pari a 1.221 migliaia di euro (932 migliaia di euro
al 31 dicembre 2022). La variazione intercorsa nell’esercizio 2023 è illustrata nel commento delle
dinamiche finanziarie del rendiconto finanziario, presentato successivamente.
- Le “Passività finanziarie correnti” ammontano a 1.818 migliaia di euro (600 migliaia di euro al 31
dicembre 2021). La voce, costituita dalla quota corrente dei debiti finanziari, include al 31 dicembre
2023 i seguenti principali debiti:
• 850 migliaia di euro relativi al finanziamento infruttifero erogato dalla Sferanet S.r.l., di cui 350
miglia di euro erogati nel 2023, per il quale non è stabilita una scadenza;
• 676 migliaia di euro per un finanziamento fruttifero erogato nel 2023 dalla Sferanet S.r.l.;
• 181 migliaia di euro nei confronti della Sferanet S.r.l. per pagamenti effettuati nel corso del 2023
per conto della Società.

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29
La riconciliazione tra il Patrimonio netto e il risultato dell’esercizio 2023 di Olidata S.p.A. e le
corrispondenti grandezze del bilancio consolidato è riportata nella tabella seguente:
PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E
DEL RISULTATO NETTO DI OLIDATA CON I
CORRISPONDENTI VALORI DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Migliaia di euro
Patrimonio netto
al 31/12/2023
Risultato
2023
Valori di bilancio di Olidata
10.609
12
Ril evazione nel bil ancio consolidato del patrimoni o netto e del ris ultato dell 'es ercizio dell e
partecipazioni consolidate a l netto della quota di competenza di a zi onisti terzi
5.116 2.158
Eliminazione del valore di carico dell e partecipazioni cons ol ida te
(9.308)
-
Iscrizione del valore dell'avvia mento al netto dell a quota di competenza di a zi onisti terzi
3.431
Iscrizione del valore del marchio a l netto dell a quota di competenza di a zi onisti terzi
67
Iscrizione del valore di mercato di un immobile al netto dell'effetto fi scale e della quota di
competenze dei terzi
219 (11)
Altre rettifiche di consol idamento
(38)
(18)
Valori di bilancio consolidato (quota del Gruppo)
10.096
2.141
Valori di bilancio consolidato (quota di Terzi)
3.559
2.041
Valori di bilancio consolidato
13.655
4.182

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30
RENDICONTO FINANZIARIO
Valori in euro 31/12/2023 31/12/2022
FLUSSO MONETARIO DA (PER) ATTIYIVITA' DI ESERCIZIO
Utile / (perdita) d'esercizio 12.045
9.550.765
Rettificato da:
Ammortamenti 1.224
Svalutazioni (Rivalutazioni) di valore e rettifiche di attività correnti e non correnti
350.062
Variazione netta della fiscalità differita rilevata nel conto economico (1.456)
Altri oneri (proventi) non monetari 99.618
(10.864.504)
Variazione del capitale di esercizio e altre variazioni (968.870)
21.811
Flusso di cassa netto da attività di esercizio (A) (857.439)
(941.867)
FLUSSO MONETARIO DA/(PER) ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in attività materiali (40.967)
-
Investimenti in partecipazioni (60.000)
-
Variazione netta delle altre attività non correnti -
3.499
Flusso di cassa netto per attività di investimento (B) (100.967)
3.499
FLUSSO MONETARIO DA/(PER) ATTIVITÀ FINANZIARIA
Accensioni di finanziamenti a medio-lungo termine 1.207.310
500.000
Accensione di debiti per leasing 40.967
-
Rimborsi di finanziamenti a medio-lungo termine -
(237.033)
Rimborsi di debiti di leasing (866)
-
Conferimenti in denaro da parte degli Azionisti -
1.575.000
Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti (69)
(1.038)
Flusso di cassa netto da/(per) attività finanziaria (C) 1.247.342
1.836.929
Incremento/(Decremento) disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti
dell'esercizio (A+B+C) 288.936
898.561
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI A INIZIO ESERCIZIO 932.067
33.506
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE ESERCIZIO 1.221.003
932.067
La dinamica finanziaria dell’esercizio 2023 evidenzia un incremento delle disponibilità liquide nette e dei
mezzi equivalenti di 289 migliaia di euro.
Il flusso di cassa generato dalle attività di esercizio nel 2023 è negativo per 857 migliaia di euro (negativo
per 942 migliaia di euro nell’esercizio 2022), su cui incide principalmente la variazione del capitale
d’esercizio, negativa per 969 migliaia di euro.

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31
Il flusso di cassa assorbito dalle attività di investimento è pari a 101 migliaia di euro, per effetto degli
investimenti in attività materiali (41 migliaia di euro) e di quelli in partecipazioni (60 migliaia di euro).
Il flusso di cassa generato dalle attività finanziarie nel 2023 è pari a 1.247 migliaia di euro (1.837 migliaia
di euro nel 2022) per effetto principalmente di:
- l’accensione dei finanziamenti nei confronti della controllata Sferanet;
- l’accensione dei debiti per contratti di leasing.
Informazioni ex art. 2428 C.C.
Si forniscono nel seguito le ulteriori informazioni richieste dall’art. 2428 del Codice Civile.
Principali rischi e incertezze a cui è esposta la Società
Ai sensi e per gli effetti del primo comma dell’art. 2428 del Codice Civile si fornisce, di seguito, una
descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui la Società è esposta:
Rischi esterni
Andamento macroeconomico
Il PIL italiano è previsto in crescita dello 0,6% nel 2024 (dallo 0,7% nel 2023) e dell’1,1% nel 2025-2026
(Banca d’Italia, Bollettino Economico n. 1/2024). Dopo il rallentamento registrato nella seconda parte del
2023, l’attività economica dovrebbe caratterizzarsi per una graduale ripresa nel corso di quest’anno
sostenuta sia dalla domanda interna, che dovrebbe beneficiare di un’accelerazione delle retribuzioni
previste in aumento in media del 3,0% l’anno nel periodo 2024-2026, che da quella estera guidata da una
ripresa degli scambi internazionali.
In questo scenario, l’inflazione al consumo è prevista in diminuzione attestandosi, in media, su livelli
inferiori al 2,0% per tutto il triennio di previsione. Il calo rifletterebbe principalmente gli effetti della
riduzione dei prezzi dell’energia e dei costi intermedi che, data la debolezza della domanda aggregata, si
trasmetterebbero anche ai prezzi degli altri beni e dei servizi.
Lo scenario previsivo elaborato da Banca d’Italia assume che l’incertezza del contesto politico
internazionale, caratterizzato dal permanere del conflitto Russia-Ucraina e dall’avvio del conflitto israelo-
palestinese, non comporti nuove significative tensioni sui mercati delle materie prime e su quelli
finanziari; coerentemente, si ipotizza che gli scambi internazionali tornino a espandersi a ritmi vicini al 3
per cento nel prossimo triennio e che i prezzi delle materie prime energetiche diminuiscano
gradualmente. Per contro, il quadro macroeconomico risente dell’irrigidimento delle condizioni
monetarie e creditizie. Lo scenario tiene conto degli effetti della manovra di bilancio per il periodo 2024-
26 e dell’utilizzo dei fondi europei nell’ambito del programma Next Generation EU, sulla base delle
informazioni più aggiornate relative al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR-2).
Sempre secondo Banca d’Italia, nello scenario rappresentato i rischi per la crescita sono orientati al ribasso
e derivano dalla possibilità che lo scarso dinamismo del commercio mondiale persista più a lungo, in
connessione con la debolezza dell’economia cinese e con un possibile aggravarsi delle tensioni politiche
internazionali. Queste ultime potrebbero pesare sulla domanda interna, attraverso un deterioramento
della fiducia di famiglie e imprese, e ripercuotersi sui prezzi delle materie prime. L’irrigidimento delle
condizioni di finanziamento potrebbe inoltre essere più accentuato e incidere in misura maggiore sulla
dinamica degli investimenti.

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32
Evoluzione dei prodotti e servizi ITC
In attesa dei dati a consuntivo 2023, nel 2022 Il mercato digitale italiano ha superato i 77 miliardi con una
crescita (+2,4%) guidata soprattutto da Cloud, Cyber, Big Data e servizi IT, crescita inferiore rispetto al PIL
nazionale (+3,7%) e ha avuto andamenti differenziati tra i diversi segmenti.
La crescita più rilevante ha riguardato Servizi ICT, Contenuti e Pubblicità Digitali e Software e Soluzioni ICT.
Il mercato è stato trainato soprattutto da alcune dinamiche: esigenza di sicurezza dei dati e delle
informazioni aziendali; migrazione verso il cloud; adozione di soluzioni innovative per la customer
experience & engagement; utilizzo di sistemi avanzati di analisi delle informazioni basati sull’Intelligenza
Artificiale.
In termini prospettici, il trend del mercato IT risulta in crescita con tassi di sviluppo decisamente superiori
all’andamento economico nel suo complesso, complice anche il “boost” determinato dagli investimenti
relativi al PNRR. In particolare, mentre la crescita attesa per il 2023 è pari al 3,0% (Assinform, Il Digitale in
Italia 2023, Mercati, Dinamiche, Policy, giugno 2023), nei prossimi anni (2024-2026) il mercato digitale
presenterà tassi di sviluppo di circa il 5,0% l’anno.

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33
Oltre all’impatto positivo derivante dal PNRR, il progresso del settore sarà trainato dai prodotti e servizi
più innovativi, ovvero i c.d. Digital Enabler e Transformer che registreranno tassi di crescita compresi tra
il 10,0% e il 30,0%. Questi vedranno una sempre maggiore diffusione in virtù del progressivo
rafforzamento delle competenze digitali sia tra la popolazione in generale che nella forza lavoro:
- Big Data:
l’attuale offerta di Big Data comprende tecnologie, servizi e soluzioni progettate per gestire,
analizzare e sfruttare grandi quantità di informazioni in modo efficiente.
- Intelligenza Artificiale e Machine Learning: l’integrazione del AI e del Machine Learning ha portato
a soluzioni più intelligenti e automatizzate. Ad esempio, chatbot ed analisi predittiva sono diventati
comuni nei progetti gestiti dal Gruppo.
- Internet delle cose (IoT): l’IoT consente di collegare dispositivi fisici ad Internet, aprendo nuove
opportunità per il monitoraggio ed il controllo remoto. L’utilizzo di questa tecnologia è sempre più
presente in progetti legati a settori come quello sanitario, quello della sicurezza e quello logistico.
- Cybersecurity: la crescente minaccia delle violazioni della sicurezza ha portato il Gruppo a
concentrarsi sempre più sull’evoluzione dei servizi di sicurezza informatica, con un focus crescente
sulla protezione dei dati, la rilevazione delle minacce e la conformità normativa.
- Sviluppo software ed applicazioni: l’evoluzione dei linguaggi di programmazione dei framework e
delle metodologie di sviluppo ha reso possibile la creazione di applicazioni sempre più sofisticate e
personalizzate.
Anche gli effetti negativi derivanti dalla crisi dei semiconduttori,
che negli ultimi due o tre anni ha avuto ripercussioni sui diversi
settori legati ai componenti hi-tech, ovvero non solo
l’automotive ma anche elettronica di consumo, informatica,
telefonia, computer, console per videogiochi, robotica e
quant’altro, sembrano in via di normalizzazione con prospettive
di ripresa del mercato nel 2024, secondo le principali case di
analisi quali WSTS e IDC. Nonostante le prospettive, molte
aziende sono ancora caute in quanto l’economia globale subisce
ancora tensioni politiche elevate, in particolare tra le due
maggiori economie, gli Stati Uniti e la Cina, e a causa delle guerre in corso in Ucraina e a Gaza.
Competitività
Per mantenere la competitività nel settore informatico è fondamentale adottare una serie di strategie e
pratiche che tengano conto dell'evoluzione rapida di questo settore in costante cambiamento. Ecco
alcune linee guida chiave che il Gruppo sta ponendo in campo, per consolidare il proprio successo:
- Aggiornamento continuo delle competenze: Il settore informatico è in costante evoluzione. Gli
esperti in questo campo devono impegnarsi a rimanere aggiornati sulle ultime tecnologie, linguaggi
di programmazione e tendenze. Il Gruppo adotta politiche di formazione continua e condivisone del
Know How.
- Specializzazione: la capacità, dimostrata dal Gruppo, di trovare ambiti (come i Big Data) nei quali
mostrare capacità e competenze superiori alla media espressa dal mercato ha aumentato, di certo,
la competitività.
- Gestione del Tempo delle Risorse: la gestione efficace ed efficiente del tempo delle risorse è cruciale
per affrontare compiti complessi, rispettare le scadenze e contenere i costi. L’uso di metodologie di
gestione dei progetti come Agile e Scrum può aiutare nello scopo.
- Agilità ed adattabilità: la capacità dei comparti aziendali di adattarsi rapidamente alle continue e
spesso frenetiche sollecitazioni che arrivano dal mercato che impongono nuove situazioni e sfide,
rappresenta un buon vantaggio competitivo.

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34
In sintesi, il Gruppo ha dimostrato la propria capacità di rimanere competitivo erogando un impegno
costante nell'apprendimento, nell'innovazione e nell'adattamento alle mutevoli condizioni del mercato.
Con riferimento al comparto della rivendita Hardware e Software, si segnala come la deperibilità dei
prodotti immessi sul mercato e la necessità della loro rapida commercializzazione concorrano a
determinare una situazione di sostenuta competitività; tale fenomeno comporta, inevitabilmente,
politiche di contenimento dei prezzi di vendita, con la logica conseguenza di riduzione dei margini per gli
operatori.
Relativamente al comparto dei servizi, il mercato si mantiene altamente competitivo e, in questo
contesto, il Gruppo sta operando per acquisire nuove fette di mercato attraverso strategie legate
all’utilizzo di risorse con alta professionalità ed all'adozione di aggressive politiche di mercato. Sia per i
servizi sia per la rivendita, si rileva che il settore è sempre più caratterizzato dalla presenza di pochi grandi
operatori attivi su scala nazionale, affiancati da una moltitudine di imprese di medio-piccola dimensione
operative su scala locale. In tale scenario, la strategia del Gruppo è rivolta alla crescita dimensionale e
territoriale, da realizzarsi tramite crescita per linee interne, attraverso acquisizioni/aggregazioni con altri
operatori del settore, nonché mediante accordi di co-marketing con i vendors.
Rischi interni
Dipendenza da personale chiave
Il nuovo assetto societario ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo del volume d’affari ed
alla sua espansione. La strategia del nuovo management è stata quella di analizzare le opportunità future
stringendo partnership, indirizzando il Gruppo su soluzioni innovative ed organizzando i settori tecnici
rendendoli performanti rispetto alle richieste del mercato.
Dipendenza da risorse aziendali
Seguendo la “teoria della dipendenza dalle risorse (RDT)”, il Gruppo ha analizzato l’impatto
dell'acquisizione di risorse sul comportamento della sua organizzazione. L’analisi effettuata ha suggerito
la necessità di introdurre nuove figure manageriali ed un nuovo organigramma che fosse aderente alle
nuove esigenze aziendali dettate dalla crescita in termini esponenziali del Gruppo.
Dipendenza da clienti
Il mercato della Pubblica Amministrazione Centrale ed il Settore Enterprise (in special modo quello Energy,
Gas & Oil) sono gli ambiti in cui la controllata Sferanet si è sempre più accreditata come fornitore.
Inizialmente operando come azienda in subappalto poi, abbandonata questa politica di secondo livello,
agendo in maniera diretta e conquistando un posto rilevante nei principali contratti e convenzioni, anche
con la partecipazione di Partner Internazionali che garantiranno al Gruppo un ruolo da protagonista per i
prossimi due anni.
La campagna di assunzioni, con l’introduzione di nuove figure commerciali e manageriali, e la formazione
continua gli investimenti su nuove aree (nord Italia e mercato Internazionale), hanno fatto conquistare al
Gruppo nuovi settori di business e stretto delle importanti alleanze commerciali e industriali.
Il rischio legato alla dipendenza da un particolare settore industriale è stato ridotto ed anche il rischio di
un’esposizione commerciale concentrata su PA ed Enterprise è stato diversificando riposizionandosi
anche nei segmenti di interesse delle PMI italiane.

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Rischi connessi alle responsabilità contrattuale verso clienti
Il Gruppo, nell'aggiudicazione di appalti e commesse per la fornitura di prodotti e servizi, stipula contratti
che possono prevedere l’applicazione di penali per il rispetto dei tempi e degli standard qualitativi
concordati.
Tali contratti prevedono spesso la stipula di polizze assicurative da parte del Gruppo, a garanzia dei rischi
derivanti da responsabilità civile e contrattuale.
Informativa sull'ambiente
Gli obiettivi e le politiche in materia ambientale, comprese le misure adottate e i miglioramenti apportati
all’attività di impresa che hanno avuto maggior impatto sull’ambiente, possono essere così riassunti:
− Le attività ed i prodotti del Gruppo rispettano le normative nazionali e comunitarie legate alle
problematiche ambientali.
− Il Gruppo, nonostante non svolga attività con potenziale impatto sul territorio e sull’ambiente, è
comunque focalizzata sulla riduzione degli sprechi delle risorse ed opera sempre nel rispetto delle
migliori pratiche di tutela ambientale elaborate sia a livello nazionale che internazionale, attenendosi
a logiche di prevenzione del rischio, nonché di riduzione e minimizzazione degli impatti ambientali
attraverso iniziative relative allo smaltimento dei rifiuti quali toner e storage guasti e obsoleti.
− Per quanto concerne il personale, il Gruppo ha sempre posto molta attenzione e dedicato grande
impegno alle tematiche inerenti la sicurezza dei lavoratori, diffondendo la cultura della sicurezza
all’interno dell’organizzazione, minimizzando l’esposizione ai rischi in ogni attività e svolgendo
attività di controllo, prevenzione e protezione dell’esposizione al rischio.
− Al riguardo, ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di salute e di sicurezza sul lavoro (D. Lgs.
81/2008), la Società ha redatto il “Documento di Valutazione rischi”, in cui sono esaminati gli
eventuali rischi connessi alla salute ed alla sicurezza sul lavoro.
Informativa sul personale
La tabella seguente presenta la consistenza dell’organico medio (suddivisa per livello di inquadramento e
comprensiva del personale interinale).
Variazione
ORGANICO MEDIO 2023 2022 assoluta %
Dirigenti 1,50
0,00
1,50
100,0%
Quadri 17,08
12,00
5,08
42,4%
Impiegati 110,08
68,50
41,58
60,7%
Operai 1,00
1,50
(0,50)
-33,3%
Altri 13,83
5,00
8,83
176,7%
Totale 143,50
87,00
56,50
64,9%
Rischi finanziari
Il Gruppo, nell’ordinario svolgimento delle proprie attività operative e finanziarie, risulta esposto:
a) al rischio di mercato, principalmente riconducibile alla variazione dei tassi di interesse in relazione
alle passività finanziarie assunte e alle attività finanziarie erogate;
b) al rischio di credito, connesso sia ai normali rapporti commerciali, sia alla possibilità che una
controparte finanziaria con cui sono stati eseguiti investimenti della liquidità e/o sono stati stipulati

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contratti e strumenti finanziari di natura derivata non sia in grado di onorare in tutto o in parte il
proprio impegno.
Rischio di mercato
La strategia seguita per tale tipologia di rischio mira alla mitigazione del rischio di tasso di interesse e alla
ottimizzazione del costo del debito.
Al 31 dicembre 2023 le operazioni del portafoglio derivati del Gruppo, dettagliate nel seguito, sono
classificate, in applicazione dell’IFRS 9, di cash flow hedge come meglio descritto nel seguito.
Rischio di tasso di interesse
Il rischio connesso all’incertezza derivante dall’andamento dei tassi di interesse si concretizza nel rischio
di cash flow, che è collegato ad attività o passività finanziarie con flussi finanziari indicizzati ad un tasso di
interesse di mercato. Con l’obiettivo di ridurre l’ammontare di indebitamento finanziario a tasso variabile,
il Gruppo ha posto in essere contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS), classificati come di cash flow
hedge.
Con riferimento agli strumenti derivati posti in essere in relazione del rischio di cash flow, si precisa che
le scadenze dei derivati e delle relative passività finanziarie sottostanti esistenti sono le medesime.
Qualora il nozionale di riferimento del derivato sia maggiore del nozionale del finanziamento sottostante,
si rileva la variazione di valore relativa a tale quota a Conto Economico. Gli strumenti Interest Rate Swap
a copertura di finanziamenti in essere sono classificati come di cash flow hedge, avendo rispettato tutti i
requisiti richiesti dal principio IFRS 9.
Tenuto conto delle caratteristiche dei contratti di finanziamento in essere e degli strumenti di copertura
sopraesposti, il Gruppo presenta una limitata esposizione del rischio di tasso di interesse derivante da un
possibile variazione sfavorevole della curva di mercato dei tassi di interesse, come verificatosi nel corso
del 2023. In relazione a ciò, non sono state fatte analisi di sensitività circa i possibili impatti derivanti da
tale situazione, tenuto conto della scarsa significatività dei risultati.
Rischio di cambio
Il Gruppo, al 31 dicembre 2023, risulta esposto al rischio di cambio in misura limitata e riferibile
essenzialmente dal rischio di cambio traslativo, riconducibile all’investimento netto di capitale effettuato
in società partecipate in valute diverse da quella funzionale del Gruppo.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato
adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.
Tale rischio può discendere sia da fattori di natura strettamente tecnico-commerciale o amministrativo-
legale (contestazioni sulla natura/quantità del servizio, sull’interpretazione di clausole contrattuali, sulle
fatture a supporto, ecc.), sia da fattori di natura tipicamente finanziaria, ossia il cosiddetto “credit
standing” della controparte, qualora in contratti e strumenti finanziari stipulati con banche e altri istituti
finanziari, il debitore non sia in grado di onorare in tutto o in parte alle proprie obbligazioni nei confronti
del Gruppo.
I crediti commerciali sono costituiti essenzialmente da crediti per prestazioni di servizi e sono riconducibili
ad attività connesse al core business.
Si evidenzia inoltre che il rischio di credito originato da forme di investimento della liquidità e/o da
eventuali posizioni su operazioni in strumenti finanziari derivati può essere considerato di entità
marginale, in quanto le controparti utilizzate sono primari istituti di credito.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni creditorie, se singolarmente significative, per le quali
si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare della svalutazione tiene
conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e delle spese di
recupero future, nonché del valore delle garanzie. A fronte di crediti che non sono oggetto di una

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svalutazione analitica sono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell’esperienza storica e dei
dati statistici a disposizione.
Per maggiori dettagli circa il fondo svalutazione relativo ai crediti commerciali si rinvia alla nota n. 6.7
“crediti commerciali” delle Note Illustrative del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.
Rischio di liquidità
Si definisce rischio di liquidità il rischio che il Gruppo incontri delle difficoltà a reperire i fondi necessari
per soddisfare gli obblighi connessi con le passività finanziarie.
Una gestione prudente del rischio di liquidità viene perseguita monitorando i flussi di cassa, le necessità
di finanziamento ed eventuali eccedenze di liquidità. È presente nel Gruppo una struttura amministrativa
che assicura un'efficiente gestione delle risorse finanziarie e la copertura dei fabbisogni finanziari
mediante adeguate linee di credito connesse alle entrate.
CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive
La CSRD - Corporate Sustainability Reporting Directive è la direttiva sul reporting di sostenibilità delle
imprese che modifica la direttiva NFRD sulla divulgazione di informazioni non finanziarie, prevedendo
requisiti più severi per la redazione dell’informativa di sostenibilità delle aziende, con l’obiettivo di
aumentare la trasparenza e la confrontabilità delle informazioni sulle prestazioni ambientali, sociali e di
governance (ESG) delle aziende. In particolare, la CSRD prevede l’introduzione di una sezione specifica
sezione all’interno della Relazione sulla gestione dedicata alla sostenibilità, che dovrà essere redatta in
conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) definiti dall’EFRAG, adottati
ufficialmente dalla Commissione Europea il 31 luglio 2023.
Allo stato attuale, per Olidata l’obbligo di adeguamento alla CSRD decorrerà dall’esercizio con inizio il 1°
gennaio 2025 e pertanto riguarderà il bilancio al 31 dicembre 2025.
Nell’ottica di implementare in modo tempestivo e adeguato le novità normative introdotte CSRD, Olidata
ha avviato un’analisi dei principali impatti, concentrandosi sull’individuazione delle questioni di
sostenibilità più pertinenti alla realtà aziendale, secondo la logica della doppia materialità, che richiede di
considerare sia la dimensione d’impatto dei temi sia una valutazione economico-finanziaria. L’analisi in
corso consentirà di prioritizzare le questioni di sostenibilità per poi implementare uno specifico processo
di reporting, in maniera da rispondere puntualmente alla normativa quando diventerà cogente. I principali
temi ESG finora emersi sono:
• E - Environment: Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici,
• S - Social: Privacy, Sicurezza dei prodotti, Diversità e pari opportunità e Inclusione sociale
• G - Governance: Anticorruzione e Whisteblowing
Attività di ricerca e sviluppo
L’attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica intrapresa dal Gruppo negli ultimi anni è
riconducibile alla divisione “progetti speciali” di Sferanet che nel tempo ha consolidato le proprie
competenze distintive e rafforzato il proprio organico. L’obiettivo di questa divisione è sviluppare,
implementare ed evolvere l'offerta di servizi alla clientela attraverso soluzioni tecnologiche nuove
realizzate internamente e acquisire il know-how tecnico operativo necessario all'utilizzo di piattaforme di
mercato, generalmente “open source”, con competenze altamente specialistiche e difficilmente
replicabili.
Ad oggi l’area ricerca e sviluppo del Gruppo è articolata in tre ambiti specialistici principali quali il Software
Engineering, l’Infrastructure e l’Artificial Intelligence (AI). Facendo leva sulla complementarità di queste
competenze, il Gruppo negli ultimi anni ha potuto dare vita alle due piattaforme proprietarie Safe Mind e

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38
Take Care le quali, nel corso del 2023, hanno raggiunto un grado di sviluppo elevato tanto da consentirne
la concreta applicazione in alcuni primi progetti di ampio contenuto tecnologico nei settori della sanità e
della sicurezza governativa.
Azioni proprie e azioni di società controllanti
Come già indicato, Olidata S.p.A. non è controllata da altre imprese. Inoltre, la Società non detiene e non
ha detenuto nel corso del 2023 azioni proprie.
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste
ultime
Si rinvia a quanto indicato nella nota n. 9.3 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Si riporta, di seguito, la descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio, ampiamente
illustrati anche nella nota n. 5 delle Note illustrative del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, cui si
rinvia per maggiori informazioni:
- in data 25-gen-2024, il Consiglio di Amministrazione di Olidata ed il Consiglio di Amministrazione di
Sferanet hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di Sferanet in Olidata. L’obiettivo
dell’operazione è razionalizzare e semplificare la catena di controllo del Gruppo, ottimizzando la
gestione finanziaria e dei flussi economici in modo da conseguire un maggior grado di efficienza
operativa nonché un miglior assetto organizzativo e di governance.
L’operazione di fusione non fa emergere il diritto di recesso a favore degli Azionisti di Olidata.
Il rapporto di cambio previsto è n. 169 azioni Olidata per ogni Euro 1,00 di capitale sociale Sferanet,
che comporterà l’emissione di circa 78 milioni di nuove azioni Olidata, da assegnare agli azionisti di
Sferanet diversi da Olidata alla data di efficacia della fusione, che si prevede potrà essere completata
entro il 30 settembre 2024, a seguito del verificarsi delle condizioni illustrate nella nota n. 5 delle
Note illustrative del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.
- annuncio al mercato, in data 6 febbraio 2024, dell’acquisizione, tramite la controllata Sfera Defence,
intercorsa in data 27 dicembre 2023 del 40% della Per Te S.r.l. dalla Seven Holding S.p.A., azienda
leader nel mondo della sanità, che rimane proprietaria del restante 60%.
Nell’ambito dell’operazione, Per Te S.r.l. ha provveduto all’acquisizione del 95% delle quote
dell’Advanced Processing S.r.l., società che ha realizzato un dispositivo wearable di “Classe medica
A2” per il monitoraggio dei parametri vitali. L’operazione ha la finalità di affermare una nuova linea
industriale nel campo sanitario e della telemedicina, basato su un nuovo format assistenziale in grado
di coniugare un sistema integrato di sanità digitale che si fonda sulla capacità di analizzare e gestire
l’insieme dei dati sanitari del paziente con gli algoritmi più avanzati di intelligenza artificiale.
L’obiettivo è realizzare un servizio sanitario innovativo che consenta di offrire assistenza medica
digitale in remoto e in prossimità a pazienti e individui sia per la prevenzione che per le cure
domiciliari.

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Evoluzione prevedibile della gestione
Nonostante le previsioni macro-economiche per l’esercizio 2024 indichino un rallentamento in atto, le
specifiche dinamiche del mercato digitale in Italia, sostenute anche dalle risorse finanziarie derivanti dal
PNRR, si mantengono positive dando supporto ad uno scenario di settore positivo.
In tal modo, le prospettive di sviluppo della gestione per l’esercizio 2024 si presentano favorevoli e in linea
con gli obiettivi del nuovo Piano Industriale. In particolare, proseguirà il consolidamento dell’attuale
posizionamento di mercato per continuare a cogliere le opportunità del settore ICT coerentemente con
le principali direttrici strategiche di sviluppo, di seguito riepilogate:
- Elevata focalizzazione sul settore Infrastructure con l’obiettivo di una modifica del mix Hardware-
Software dei ricavi a favore della seconda categoria, caratterizzata da maggiori tassi di crescita;
- Sviluppo delle attività legate ai Servizi ICT, caratterizzati da maggiore marginalità ed elevati tassi di
crescita;
- Sviluppo delle attività legate al comparto dei c.d. Digital Enabler, in particolare facendo leva su
soluzioni in ambito Cyber Security, Big Data & Analytics, Artificial Intelligence & Machine Learning,
le cui crescite sono previste a tassi ancora elevati anche nel medio termine;
- Ampliamento e rafforzamento delle competenze e della capacità operativa di sviluppo in house di
software e piattaforme informatiche.
Lo scenario di riferimento rimane caratterizzato da direzioni evolutive ormai sempre più orientate
all’introduzione delle nuove tecnologie in tutti i settori, con intelligenza artificiale, big data, robotica, cloud
e cybersecurity che stanno modificando i paradigmi di mercato non solo in ambito produttivo ma anche
nel modo in cui i prodotti e i servizi vengono ideati, prodotti e venduti, andando a modificare
significativamente le fabbriche, i processi di produzione, distribuzione e vendita ovvero le intere catene
del valore all’interno dei diversi comparti industriali delle economie moderne.
In tal senso, si prevede che l’esercizio in corso sarà caratterizzato ulteriormente per il focus sulle attività
di sviluppo delle piattaforme proprietarie Safe Mind e Take Care, con l’obiettivo di declinarne
ulteriormente gli ambiti di applicazione ed ampliarne la penetrazione su clienti attuali e potenziali.
Rimarrà elevato anche il focus sulla sostenibilità ambientale, un altro importante driver a impatto
trasversale sui diversi settori dell’economia che sta cominciando a diventare un fattore centrale di
valutazione e scelta da parte degli operatori economici pubblici e privati. In questo contesto, Olidata
intende fare leva sui propri valori aziendali basati sulla centralità delle persone, dell’ambiente e dell’etica
comportamentale anche nei processi di business.
Il futuro rimane ancora, in parte, condizionato dall’evoluzione della guerra Russo Ucraina a cui si è
recentemente aggiunto il conflitto israelo-palestinese che accrescono la tensione sui principali mercati
internazionali ma che non dovrebbero influenzare negativamente l’economia domestica. D’altra parte, la
crisi dei semiconduttori, che ha destato preoccupazione negli ultimi due o tre anni, sembra aver superato
il suo punto di massima allerta e le indicazioni da parte delle aziende produttrici sono di un progressivo
miglioramento delle scorte di chip e altri componenti elettronici, con ulteriori dinamiche positive nel corso
del 2024.
In conclusione, sulla base dei risultati consuntivati dal Gruppo relativi all’esercizio 2023, nonché
dall’andamento economico e gestionale dei primi mesi dell’esercizio 2024, la Società conferma gli obiettivi
di Piano per l’esercizio 2024.
Il Presidente L’Amministratore Delegato
Andrea Peruzy Cristiano Rufini

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40
BILANCIO
CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2023
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41
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
SITUAZIONE PATRIMONALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
Migliaia di euro Note
31/12/2023
di cui verso
parti
correlate
31/12/2022
di cui verso
parti
correlate
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 6.1 8.767
8.711
Attività materiali 6.2 2.560
930
Partecipazioni 6.3 8.506
474
Partecipazioni contabilizzate al fair value
65
5
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto
8.441
469
Crediti finanziari 6.4 92
68
Altre attività finanziarie 6.4 126
252
Crediti diversi e altre attività 6.5 1.663
3.033
Attività per imposte anticipate 6.6 108
125
Totale Attività non correnti 21.822
13.593
Attività correnti
Rimanenze 7.4 77
-
Crediti commerciali 6.7 42.210
21.728
Crediti finanziari 6.4 1.440
1.440
2.717
1.498
Crediti diversi e altre attività 6.5 15.276
33.159
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.8 10.830
8.306
Attività destinate alla vendita o connesse
ad attività operative cessate 6.9 -
5.227
Totale attività correnti 69.833
71.137
TOTALE ATTIVITA'
91.655
84.730

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42
Migliaia di euro Note
31/12/2023
di cui verso
parti
correlate
31/12/2022
di cui verso
parti
correlate
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Patrimonio netto
Patrimonio di pertinenza del Gruppo 10.096
8.007
Capitale 13.100
13.100
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo (5.145)
(5.416)
Utile (perdita) di esercizio
2.141
323
Patrimonio di pertinenza di Terzi
3.559
1.556
Capitale e Riserve di Terzi
1.518
1.069
Utile (perdita) di esercizio di competenza di Terzi
2.041
487
Totale Patrimonio netto 6.10 13.655
Passività non correnti
Debiti finanziari 6.11 3.201
3.192
Passività per imposte differite 6.6 115
66
Fondi per rischi ed oneri 6.12 1.740
1.079
Debiti diversi e altre passività non correnti 6.13 147
-
Totale Passività non correnti 5.203
4.337
Passività correnti
Fondi per rischi ed oneri 6.12 -
196
Debiti finanziari 6.11 10.216
4.044
Debiti commerciali 6.14 58.565
59.702
Passività fiscali correnti 6.15 1.531
69
Debiti diversi ed altre passività 6.13 2.485
6
1.592
87
Passività connesse ad attività operative cessate 6.9 -
5.227
Totale Passività correnti 72.797
70.830
TOTALE PASSIVITA'
78.000
75.167
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
91.655
84.730



9.563

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43
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Migliaia di euro Note
2023
di cui verso
parti
correlate
2022
di cui verso
parti
correlate
RICAVI
Ricavi 7.1 103.821
50.371
Altri proventi 7.2 130
238
TOTALE RICAVI
103.951
50.609
COSTI
Costi per acquisti 7.3 (84.652)
(40.225)
Variazioni delle rimanenze 7.4 (69)
(436)
Costi per servizi 7.5 (3.329)
(2.165)
Costi per il personale 7.6 (8.204)
(1.341)
(5.404)
(914)
Altri costi operativi 7.7 (677)
(465)
TOTALE COSTI
(96.931)
(48.695)
Ammortamenti di attività immateriali 7.8 (9)
(9)
Ammortamenti di attività materiali 7.8 (481)
(348)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 7.9 -
293
Rettifiche di valore di attività correnti e non correnti 7.10 (345)
(235)
RISULTATO OPERATIVO
6.185
1.615
Proventi finanziari 7.11 272
42
27
Oneri finanziari 7.11 (697)
(389)
PROVENTI / (ONERI) FINANZIARI
(425)
(362)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con
il metodo del patrimonio netto 6.3 492
(85)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE DELLE ATTIVITÀ
OPERATIVE
IN FUNZIONAMENTO
6.252
1.168
(Oneri) e proventi fiscali
Imposte correnti sul reddito 7.12 (2.053)
(464)
Imposte anticipate e differite
7.12 (17)
106
Risultato da Attività in funzionamento
4.182
810
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate -
-
Utile (perdita) dell'esercizio
4.182
810
Risultato di pertinenza di terzi 6.10 2.041
487
Risultato di pertinenza del Gruppo
2.141
323

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44
Euro Note
2023 2022
Utile/(perdita) base per azione 6.10
0,02 0,00
di cui:
da attività in funzionamento
0,02 0,00
Utile/(perdita) diluito per azione 6.10
0,02 0,00
di cui:
da attività in funzionamento 0,02 0,00



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45
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Migliaia di euro Note 2023 2022
Utile (perdita) dell'esercizio (A) 4.182
810
Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti finanziari
di cash flow hedge 6.4 (126)
252
Effetto fiscale su utili (perdite) da valutazione al fair value degli strumenti
finanziari di cash flow hedge
30
(60)
Utili (Perdite) da differenze cambio su conversione di attività e passività di
società consolidate in valute funzionali diverse dall'euro
13
3
Altre componenti del conto economico complessivo
riclassificabili nel conto economico dell'esercizio
(83)
195
Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici per dipendenti
(14)
46
Effetto fiscale su utili (perdite) da valutazione attuariale di fondi per
benefici per dipendenti
3
(11)
Altre componenti del conto economico complessivo
non riclassificabili nel conto economico dell'esercizio
(11)
35
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo
dell'esercizio 6.10 (94)
230
di cui relative ad attività operative cessate
-
-
Risultato economico complessivo dell'esercizio 4.088
1.040
Di cui di pertinenza di Gruppo
2.094
440
Di cui di pertinenza di Terzi 1.994
600


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46
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
Migliaia di euro
Capitale emesso
Riserva da valutazione strumenti
finanziari di cash flow hedge
Riserva per differenze cambio su
conversione di attività e passività di
società consolidate in valute funzionali
diverse dall'euro
Altre riserve e utili portati a nuovo
Utile/(perdita) dell'esercizio
Totale
PATRIMONIO NETTO DI TERZI
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI
GRUPPO E DI TERZI
Saldo al 31 dicembre 2021
942
-
(1)
470
539
1.950
-
1.950
Risultato economico
complessivo dell'esercizio
-
98
2
17
323
440
600
1.040
Destinazione risultato esercizio
precedente
-
-
-
539
(539)
-
-
-
Variazione area di
consolidamento
12.158
(6.539)
5.619
956
6.575
Altre variazioni
-
-
-
(2)
-
(2)
-
(2)
Saldo al 31 dicembre 2022 13.100
98
1
(5.515)
323
8.007
1.556
9.563
Risultato economico
complessivo dell'esercizio
-
(49)
7
(5)
2.141
2.094
1.994
4.088
Destinazione risultato esercizio
precedente
-
-
-
323
(323)
-
-
-
Variazione area di
consolidamento
-
-
-
-
-
-
14
14
Altre variazioni
(5)
(5)
(5)
(10)
Saldo al 31 dicembre 2023 13.100
49
8
(5.202)
2.141
10.096
3.559
13.655


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47
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Migliaia di euro Note 2023 2022
FLUSSO MONETARIO DA (PER) ATTIVITA' DI ESERCIZIO
Utile / (perdita) d'esercizio
4.182
810
Rettificato da:
Ammortamenti 7.8 490
357
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
-
(293)
Quota dell'(utile) perdita di partecipazioni contabilizzate in base al
metodo del patrimonio netto 6.3 (492)
85
Svalutazioni (Rivalutazioni) di valore e rettifiche di attività correnti e non
correnti 7.10 345
235
Variazione netta della fiscalità differita rilevata nel conto economico 7.11 17
(106)
Variazione del capitale di esercizio e altre variazioni (1.684)
3.682
Flusso di cassa netto da attività di esercizio (A) 8.1 2.858
4.770
FLUSSO MONETARIO DA/(PER) ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in attività materiali 6.2 (497)
(421)
Investimenti in altre attività immateriali
- (41)
Investimenti in partecipazioni 6.3 (7.560)
(554)
Investimenti in società consolidate al netto delle disponibilità liquide e
dei mezzi equivalenti apportati
5 (507)
619
Variazione netta delle altre attività non correnti
1.375
(2.256)
Variazione netta delle attività finanziarie correnti e non correnti 1.253
(2.745)
Flusso di cassa netto per attività di investimento (B) 8.1 (5.936)
(5.398)
FLUSSO MONETARIO DA/(PER) ATTIVITÀ FINANZIARIA
Accensioni di finanziamenti a medio-lungo termine
994
500
Accensione di debiti per leasing
272
366
Rimborsi di finanziamenti a medio-lungo termine
(2.463)
(1.347)
Rimborsi di debiti di leasing
(310)
(230)
Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti 7.199
(251)
Flusso di cassa netto da/(per) attività finanziaria (C) 8.1 5.692
(962)
Incremento/(Decremento) disponibilità liquide nette e mezzi
equivalenti dell'esercizio (A+B+C)
2.614
(1.590)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI A INIZIO
ESERCIZIO
6.772
8.362
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE ESERCIZIO
9.386
6.772

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48
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Migliaia di euro 2023 2022
Imposte sul reddito corrisposte 650
673
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati -
5
Interessi passivi e altri oneri finanziari corrisposti 665
334
Utili su cambi incassati 217
1
Perdite su cambi corrisposte 13
4
RICONCILIAZIONE DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI
Migliaia di euro 2023 2022
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI A INIZIO ESERCIZIO 6.772
8.362
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.306
9.217
Scoperti di conto corrente
(1.534)
(855)
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE ESERCIZIO
9.386
6.772
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
10.830
8.306
Scoperti di conto corrente
(1.444)
(1.534)


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49
NOTE ILLUSTRATIVE


1. Informazioni generali
Il core business del Gruppo Olidata S.p.A. (nel seguito anche “Gruppo Olidata” o “Gruppo”) è
rappresentato da:
- la produzione, la riparazione, la manutenzione, il commercio ed il noleggio in qualsiasi forma di
prodotti elettronici ed elettrotecnici, in particolare di computer (compreso qualsiasi tipo di optional
ed accessorio o prodotto affine ed integrante per la costituzione di sistemi di elaborazione), nonché
tutte le parti di ricambio ed i mezzi che consentono il completamento ed il servizio pre e post vendita
di prodotti per l'informatica;
- la formazione del personale da impiegare nel settore informatico, anche mediante l'organizzazione
e la gestione di appositi corsi;
- l'idealizzazione, lo sviluppo e la gestione di progetti di soluzione informatiche;
- la fornitura di prodotti e servizi per l'informatica, attività queste che comprendono la fornitura di
consulenza specializzata a vari livelli;
- produzione di software, ideazione e realizzazione di sistemi informatici.

La Capogruppo è Olidata S.p.A. (nel seguito “Olidata” o “Società” o “Capogruppo”), una società per azioni
costituita nel 1986.
La sede legale è in Roma, Via Giulio Vincenzo Bona, n. 120 e non dispone di sedi secondarie. La durata
della Società è attualmente fissata al 31 dicembre 2100.
Le azioni rappresentative del capitale sociale della Società sono quotate al mercato Euronext Milan,
organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., e la Società non è controllata da altre imprese.
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato e autorizzato alla pubblicazione il presente
bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 nella riunione del 28 marzo 2024.



2. Forma e contenuto del bilancio consolidato
Il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è redatto ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.
Lgs. n. 38/2005 e dell’art. 154-ter del Testo Unico della Finanza, nel presupposto della continuità aziendale
della Capogruppo e delle altre imprese consolidate. Il presupposto della continuità aziendale risulta
supportato dai dati economico-finanziari del Piano Strategico di Gruppo 2024 – 2026, approvato dal
Consiglio di Amministrazione di Olidata in data 22 gennaio 2024, che evidenziano la capacità della Società
e del Gruppo di poter operare in normale funzionamento nel prevedibile futuro.
Il bilancio consolidato è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS),
emanati dall’International Accounting Standards Board, alle interpretazioni emesse dall’International
Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), nonché ai precedenti International Accounting
Standards (IAS) e alle precedenti interpretazioni dello Standard Interpretations Committee (SIC) ancora in
vigore, omologati dalla Commissione Europea. Per semplicità, l’insieme di tutti i principi e delle
interpretazioni è di seguito definito come gli “IFRS”.

Inoltre, si è tenuto conto dei provvedimenti emanati dalla Consob (Commissione Nazionale per le Società
e la Borsa) in attuazione del comma 3 dell’articolo 9 del D. Lgs. n. 38/2005 in materia di predisposizione
degli schemi di bilancio.
Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili consolidati (situazione patrimoniale-finanziaria,
conto economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e
rendiconto finanziario) e dalle presenti note illustrative ed è redatto applicando il criterio generale del


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50
costo storico, con l’eccezione delle voci di bilancio che in base agli IFRS sono rilevate al fair value, come
indicato nei criteri di valutazione delle singole voci descritti nella nota n. 3 “Principi contabili e criteri di
valutazione applicati”.
La situazione patrimoniale-finanziaria è presentata in base allo schema che prevede la distinzione delle
attività e delle passività in correnti e non correnti. Il conto economico ed il conto economico complessivo
sono presentati in base alla natura dei costi; in particolare, il conto economico complessivo, partendo dal
risultato dell’esercizio, espone gli effetti degli utili e delle perdite rilevati direttamente a Patrimonio Netto,
in applicazione degli IFRS. Il rendiconto finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.
Gli IFRS sono applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel “Conceptual Framework for Financial
Reporting” e non si sono verificate criticità che abbiano comportato il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS
1, paragrafo 19.
Si evidenzia che la Consob, con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006, ha chiesto l’inserimento nei prospetti
contabili di bilancio, qualora di importo significativo, di sottovoci aggiuntive a quelle già specificatamente
previste nello IAS 1 e negli altri IFRS al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento: (i) gli
ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché, relativamente al conto
economico, (ii) i componenti positivi e/o negativi di reddito derivanti da eventi e operazioni il cui
accadimento non risulti ricorrente ovvero da operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel
consueto svolgimento dell’attività. A tal proposito, si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2023 non sono
stati rilevati nel bilancio consolidato componenti positivi e/o negativi di reddito derivanti da eventi e
operazioni il cui accadimento non risulti ricorrente, né sono state poste in essere operazioni atipiche o
inusuali con terzi o con parti correlate che abbiano avuto impatti significativi sui dati economico-finanziari
del Gruppo. Pertanto, lo schema della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata ed il conto
economico consolidato evidenziano i saldi dei principali rapporti con parti correlate.
Tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, salvo quando diversamente indicato. L’euro rappresenta la
valuta funzionale della Capogruppo e delle società controllate, nonché quella di presentazione del
presente bilancio consolidato.
Per ciascuna voce dei prospetti contabili consolidati è riportato, a scopo comparativo, il corrispondente
valore del precedente esercizio; tali valori comparativi dell’esercizio 2022 non sono stati oggetto di
rettifica e/o riclassifica rispetto a quanto pubblicato nella Relazione finanziaria annuale 2022, non essendo
entrati in vigore nel corso del 2023 nuovi principi contabili o interpretazioni ai principi contabili, ovvero
modifiche ai principi contabili ed alle interpretazioni già in vigore, che abbiano comportato impatti
rilevanti sul bilancio consolidato..
Nelle valutazioni del management sono stati attentamente considerati i rischi significativi connessi al
cambiamento climatico, nonché all’impatto dell’attuale contesto macroeconomico sui rischi di
rifinanziamento e sugli altri rischi finanziari come richiesto da ultimo dall’ESMA nel Public Statement del
25 ottobre 2023 “European Common Cenforcement priorities for 2023 annual financial reports”. I
cambiamenti climatici in atto costituiscono un fattore di rischio per danni potenziali di varia natura (ad es.
impatti sulla reputazione, sul valore degli asset, sull’accesso ai mercati finanziari).
Il Gruppo, inoltre, monitora costantemente i riflessi dell’attuale contesto macroeconomico sui rischi di
finanziamento e sugli altri rischi finanziari, al fine di valutarne gli impatti.
Infine, si evidenzia che Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è redatto anche secondo le prescrizioni
previste dalla Direttiva 2013/50/UE e dal Regolamento Delegato EU 2019/815. In particolare, a partire dal
1° gennaio 2021 – in virtù della legge di conversione prevista nel Decreto Milleproroghe del 31 dicembre
2020 – per le società italiane con titoli quotati in mercati regolamentati dell’Unione Europea è obbligatorio
redigere il documento nel formato xHTML, marcando alcune informazioni del bilancio consolidato con le
specifiche Inline XBRL. Il nuovo formato è una combinazione tra il linguaggio xHTML, per la presentazione
delle relazioni in un formato leggibile, e i markup XBRL, ossia dei "tag" che permettono di transcodificare


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le informazioni presenti nel bilancio consolidato e che hanno lo scopo di agevolare l'accessibilità, l'analisi
e la comparabilità dei bilanci consolidati redatti secondo i principi contabili IFRS.



3. Principi contabili e criteri di valutazione applicati
Nel seguito sono descritti i più rilevanti principi contabili e criteri di valutazione applicati nella redazione
del bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Tali principi e criteri sono conformi a
quelli utilizzati per la predisposizione dei dati comparativi relativi al bilancio consolidato dell’esercizio
2022.

Attività materiali
Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto, comprensivo degli eventuali oneri accessori di diretta
imputazione, nonché degli oneri finanziari sostenuti nel periodo di realizzazione dei beni.
Il costo delle attività materiali, determinato come sopra indicato, la cui utilizzazione è limitata nel tempo,
è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio a quote costanti sulla base della vita economico-
tecnica stimata. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali
componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione, sia annessi a fabbricati
civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto beni a vita utile illimitata.
Le aliquote di ammortamento annue utilizzate nel 2023, presentate per categorie omogenee con evidenza
del relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente.
CATEGORIA BENI ALIQUOTE
Impianti e macchinari
12%
-
30%
Attrezzature industriali e commerciali
15%
Mobili e arredi
12%
-
15%
Macchine d’ufficio elettroniche
20%
Autoveicoli e automezzi
20%
-
25%

I beni materiali detenuti con contratto di leasing sono inizialmente contabilizzati come attività materiali,
in contropartita del relativo debito, a un valore pari al relativo fair value o, se inferiore, al valore attuale
dei pagamenti minimi dovuti contrattualmente. Il canone corrisposto è scomposto nelle sue componenti
di onere finanziario, contabilizzato a conto economico, e di rimborso del capitale, iscritto a riduzione del
debito finanziario.
In presenza di indicatori specifici circa il rischio di mancato recupero del valore di carico delle attività
materiali, queste sono sottoposte a una verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, come descritto
nel seguito nello specifico paragrafo “Riduzione e ripristino di valore di attività”.
Le attività materiali non sono più esposte in bilancio a seguito della loro cessione; l'eventuale utile o
perdita (calcolato come differenza tra il corrispettivo della vendita, al netto dei costi di vendita, e il valore
di carico) è rilevato nel conto economico dell’esercizio di cessione.


Attività immateriali
Le attività immateriali sono le attività identificabili prive di consistenza fisica, controllate dall’impresa e in
grado di produrre benefici economici futuri, nonché l’avviamento derivante da operazioni di aggregazione
aziendale. L’identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività immateriale




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acquisita rispetto all’avviamento. Tale requisito è soddisfatto, di norma, quando l’attività immateriale: (i)
è riconducibile ad un diritto legale o contrattuale oppure (ii) è separabile, ossia può essere ceduta,
trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente o come parte integrante di altre attività. Il controllo
da parte dell’impresa consiste nella capacità di usufruire dei benefici economici futuri derivanti
dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri.
Gli eventuali costi relativi alle attività di sviluppo interno sono iscritti nell’attivo patrimoniale quando: (i)
il costo attribuibile all’attività immateriale è attendibilmente determinabile, (ii) vi è l’intenzione, la
disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica di rendere l’attività disponibile all’uso o alla vendita,
(iii) è dimostrabile che l’attività sia in grado di produrre benefici economici futuri.

Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo, che è determinato secondo le stesse modalità
indicate per le attività materiali.
Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a partire dal momento in cui le stesse attività
sono disponibili per l’uso, in relazione alla vita utile residua. Le attività immateriali rappresentate dai
marchi e dall’avviamento non sono ammortizzate, in quanto a vita utile indefinita.
Le aliquote di ammortamento annue utilizzate nel 2023, presentate per categorie omogenee con evidenza
del relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente.
VOCI IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI PERIODO
Diritti brev. ind. e utilizzo opere ingegno
Durata di utilizzazione
Concessioni, licenze e diritti simili
5 anni
Altre
Secondo utilizzazione

In presenza di indicatori specifici circa il rischio di mancato recupero integrale del valore di carico delle
attività immateriali, queste sono sottoposte a una verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, così
come descritto nel paragrafo “Riduzione e ripristino di valore delle attività”.
L’utile o la perdita derivante dalla cessione di un’attività immateriale è determinato con le stesse modalità
previste per le attività materiali.




Aggregazioni aziendali e avviamento
Le operazioni di acquisizione del controllo di aziende e rami d’azienda sono contabilizzate attraverso
l’utilizzo dell’acquisition method, come previsto dall’IFRS 3; a tal fine le attività acquisite e le passività
assunte e identificabili sono rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione. Il costo
dell’acquisizione è misurato dal fair value, alla data di scambio, delle attività erogate, delle passività
assunte e degli eventuali strumenti di capitale emessi dalle società del Gruppo in cambio del controllo
dell’entità acquisita. I costi accessori direttamente attribuibili all’operazione di aggregazione sono rilevati
a conto economico quando sostenuti.
L’avviamento è iscritto, in conformità all’IFRS 3, ad un valore pari alla differenza positiva tra:
a) la sommatoria di:
1) il costo dell’acquisizione, come sopra definito;
2) il fair value, alla data di acquisizione, di eventuali quote non di controllo già detenute
nell’acquisita;
3) il valore degli interessi di minoranza detenuti da terzi nell’acquisita, valutati, per ciascuna
operazione, al fair value oppure in proporzione al valore corrente delle attività nette identificabili
dell’acquisita;





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b) il fair value netto, alla data di acquisizione, delle attività acquisite e delle passività assunte
identificabili.
Alla data di acquisizione, l’avviamento emerso è allocato a ciascuna unità generatrice di flussi finanziari
sostanzialmente autonomi (Cash Generating Unit – CGU) che ci si attende beneficerà delle sinergie
derivanti dall’aggregazione aziendale. Nel caso in cui i benefici attesi riguardino più CGU, l’avviamento è
allocato all’insieme di queste.
Nel caso di differenza negativa tra i valori di cui ai punti a) e b) precedenti, questa è iscritta quale provento
nel conto economico dell’esercizio di acquisizione.
Qualora non si disponga di sufficienti informazioni per la determinazione dei fair value delle attività e
passività acquisite, questi sono rilevati in via provvisoria nell’esercizio in cui si realizza l’operazione di
aggregazione aziendale e rettificati, con effetto retroattivo, non oltre i dodici mesi successivi alla data
dell’acquisizione.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è ammortizzato ed è decrementato delle eventuali perdite di
valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel paragrafo “Riduzione e ripristino di valore
delle attività (impairment test)”.
L’IFRS 3 non è stato applicato retroattivamente alle acquisizioni effettuate precedentemente al 1° gennaio
2021, data di transizione agli IFRS ai fini del bilancio consolidato di Gruppo; conseguentemente, per tali
acquisizioni è stato mantenuto il valore dell’avviamento determinato in base ai principi contabili nazionali
OIC, pari al valore contabile netto in essere a tale data, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di
valore.





Partecipazioni
Le partecipazioni in imprese collegate e in joint venture sono valutate in base al metodo del patrimonio
netto, rilevando a conto economico la quota di pertinenza del Gruppo degli utili o delle perdite maturate
nell’esercizio, ad eccezione degli effetti relativi ad eventuali altre variazioni del patrimonio netto della
società partecipata, diverse dalle operazioni con gli azionisti, che sono riflessi direttamente nel conto
economico complessivo di Gruppo. Inoltre, con il suddetto metodo, ai fini della valutazione della
partecipazione, sono determinati i fair value delle attività e passività detenute dalla partecipata al
momento di acquisizione da parte del Gruppo nonché l’eventuale avviamento (con riferimento al
momento di acquisizione della partecipazione), e la loro misurazione negli esercizi successivi sulla base
dei principi contabili e criteri di valutazione illustrati nella presente nota.
In caso di eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione, l’eccedenza è rilevata in un
apposito fondo del passivo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni
legali o implicite nei confronti dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.
Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate, in eventuali imprese collegate non detenute per
finalità strategiche e in altre imprese, classificabili nella categoria degli strumenti finanziari di capitale
definiti dall’IFRS 9, sono iscritte inizialmente al costo, rilevato alla data di acquisizione, in quanto
rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili.
Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value, con
rilevazione degli effetti nel conto economico, ad eccezione di quelle che non siano detenute per finalità
di negoziazione e per le quali, come consentito dall’IFRS 9, sia stata esercitata, al momento di acquisizione,
la facoltà di designazione al fair value con rilevazione delle successive variazioni dello stesso nelle altre
componenti del conto economico complessivo e, quindi, in una specifica riserva di patrimonio netto. Per
queste ultime, al momento del realizzo, gli utili e le perdite cumulati in tale riserva sono riclassificati nel
conto economico.





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Le eventuali perdite di valore, identificate come descritto di seguito nella sezione relativa alle “Riduzione
e ripristino di valore delle attività” (impairment test), sono ripristinate nel caso vengano meno i motivi
delle svalutazioni effettuate.



Rimanenze
Le rimanenze di magazzino, costituite prevalentemente da prodotti finiti e merci, sono valutate al minore
tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di presumibile realizzo ottenibile dalla loro vendita
nel normale svolgimento dell’attività. Il costo di acquisto è determinato attraverso l’applicazione del
metodo del costo specifico sostenuto, in quanto direttamente identificabile.

Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti, gli strumenti finanziari
derivati e le attività e passività finanziarie (come definite dall’IFRS 9, che includono, tra l’altro, i crediti e
debiti commerciali). Gli strumenti finanziari sono rilevati nel momento in cui il Gruppo diviene parte delle
clausole contrattuali dello strumento o, più in generale, ha diritto il legale a ricevere, o un’obbligazione a
dover pagare, denaro o suoi equivalenti.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale e comprendono i valori che
possiedono i requisiti di alta liquidità, disponibilità a vista o a brevissimo termine e un irrilevante rischio
di variazione del loro valore.



Strumenti finanziari derivati
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono esposti in bilancio al loro fair value, determinato alla data di
chiusura dell’esercizio.
I derivati sono classificati come strumenti di copertura, in accordo con l’IFRS 9, quando la relazione tra il
derivato e l’oggetto della copertura è formalmente documentata e l’efficacia della copertura, verificata
inizialmente e periodicamente, è elevata.
Per gli strumenti di cash flow hedge che coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività e
delle passività (anche prospettiche e altamente probabili) oggetto di copertura, le variazioni del fair value
sono rilevate nel conto economico complessivo (nella riserva di cash flow hedge) e l’eventuale parte di
copertura non efficace è rilevata nel conto economico. Le variazioni cumulate di fair value accantonate
nella riserva di cash flow hedge sono riclassificate dal conto economico complessivo al conto economico
dell’esercizio in cui viene a cessare la relazione di copertura.
Le variazioni del fair value degli eventuali strumenti derivati che non soddisfino le condizioni per essere
qualificati ai sensi dell’IFRS 9 come strumenti finanziari di copertura sono rilevate a conto economico.




Attività finanziarie
La classificazione delle attività finanziarie e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello
di gestione dell’attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili
dall’attività.
L’attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti
condizioni siano rispettate:
a) il modello di gestione dell’attività finanziaria consista nella detenzione della stessa con la finalità di
incassare i relativi flussi finanziari; e




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b) l’attività finanziaria generi contrattualmente, a date predeterminate, flussi finanziari rappresentativi
esclusivamente del rendimento dell’attività finanziaria stessa.
I crediti valutati al costo ammortizzato sono inizialmente iscritti al fair value dell’attività sottostante, al
netto degli eventuali proventi di transazione direttamente attribuibili; la valutazione al costo
ammortizzato è effettuata usando il metodo del tasso di interesse effettivo, applicato ai flussi finanziari
che si prevede di poter incassare dall’attività, al netto delle relative perdite di valore con riferimento alle
somme ritenute inesigibili. La stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base della
metodologia riportata nel paragrafo “svalutazione e ripristino delle attività finanziarie”.
I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.

L’attività finanziaria è valutata al fair value, con rilevazione degli effetti nel conto economico complessivo,
se gli obiettivi del modello di gestione sono di detenere l’attività finanziaria al fine di ottenerne i relativi
flussi di cassa contrattuali oppure di venderla, e l’attività finanziaria generi contrattualmente, a date
predeterminate, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell’attività finanziaria
stessa.
Infine, le eventuali residue attività finanziarie detenute sono classificate come attività detenute per la
negoziazione e sono valutate al fair value con rilevazione degli effetti nel conto economico.



Svalutazione e ripristino delle attività finanziarie
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie misurate al costo ammortizzato è effettuata
attraverso la stima delle “expected credit losses” (ECL), sulla base del valore dei flussi di cassa attesi. Tali
flussi, tenuto conto della stima della probabilità che la controparte non ottemperi alla propria
obbligazione di pagamento, sono determinati in relazione ai tempi di recupero previsti, al presumibile
valore di realizzo, alle eventuali garanzie ricevute, nonché ai costi che si ritiene dovranno essere sostenuti
per il recupero dei crediti.
Per i crediti relativi a controparti che non presentano un incremento significativo del rischio, le ECL sono
determinate sulla base delle perdite attese nei 12 mesi successivi alla data di bilancio; negli altri casi si
provvede alla stima delle perdite attese fino al termine della vita dello strumento finanziario.
Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i
motivi che ne hanno determinato la rettifica. In tal caso, il ripristino di valore è iscritto nel conto
economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza
di precedenti rettifiche.




Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono inizialmente iscritte al fair value, al netto degli eventuali oneri di transazione
direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate
con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione
di quelle per le quali viene esercitata l’opzione irrevocabile, al momento di iscrizione, per la valutazione
al fair value con rilevazione delle variazioni nel conto economico (per eliminare o ridurre l’asimmetria
nella valutazione o nella rilevazione rispetto ad una attività anch’essa valutata al fair value).
Le passività commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali o per i quali non vi siano
significative componenti finanziarie, non sono attualizzate.

Qualora si verifichi la modificazione di uno o più elementi di una passività finanziaria in essere (anche
attraverso sostituzione con altro strumento), si procede a un’analisi qualitativa e quantitativa al fine di
verificare se tale modificazione risulti sostanziale rispetto ai termini contrattuali già in essere. In assenza
di modificazioni sostanziali, la differenza tra il valore attuale dei flussi così come modificati (determinato
utilizzando il tasso di interesse effettivo dello strumento in essere alla data della modifica) e il valore
contabile dello strumento è iscritta nel conto economico, con conseguente adeguamento del valore della




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passività finanziaria e rideterminazione del tasso di interesse effettivo dello strumento; qualora si
verifichino modificazioni sostanziali, si provvede alla cancellazione dello strumento in essere e alla
contestuale rilevazione del fair value del nuovo strumento, con imputazione nel conto economico della
relativa differenza.


Cancellazione degli strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari non sono più esposti in bilancio quando, per effetto della loro cessione o
estinzione, il Gruppo non è più coinvolto nella loro gestione, né detiene i rischi e i benefici relativi a tali
strumenti ceduti/estinti.

Valutazione del fair value e gerarchia di fair value
Per tutte le transazioni i saldi (finanziari o non finanziari) per cui un principio contabile richieda o consenta
la misurazione al fair value e, che rientri nell’ambito di applicazione dell’IFRS 13, il Gruppo applica i
seguenti criteri:
a) identificazione della “unit of account”, vale a dire il livello al quale un’attività o una passività è
aggregata o disaggregata per essere rilevata ai fini IFRS;
b) identificazione del mercato principale (o, in assenza, del mercato maggiormente vantaggioso) nel
quale potrebbero avvenire transazioni per l’attività o la passività oggetto di valutazione; in assenza
di evidenze contrarie, si presume che il mercato correntemente utilizzato coincida con il mercato
principale o, in assenza, con il mercato maggiormente vantaggioso;
c) definizione, per le attività non finanziarie, dell’highest and best use (massimo e miglior utilizzo): in
assenza di evidenze contrarie, l’highest and best use coincide con l’uso corrente dell’attività;
d) definizione delle tecniche di valutazione più appropriate per la stima del fair value: tali tecniche
massimizzano il ricorso a dati osservabili, che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel
determinare il prezzo dell’attività o della passività;
e) determinazione del fair value delle attività, quale prezzo che si percepirebbe per la relativa vendita,
e delle passività e degli strumenti di capitale, quale prezzo che si pagherebbe per il relativo
trasferimento in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione;
f) inclusione del “non performance risk” nella valutazione delle attività e passività e, in particolare per
gli strumenti finanziari, determinazione di un fattore di aggiustamento nella misurazione del fair
value per includere, oltre il rischio di controparte (CVA - credit valuation adjustment), il proprio
rischio di credito (DVA – debit valuation adjustment).
In base ai dati utilizzati per le valutazioni al fair value, è individuata una gerarchia di fair value in base alla
quale classificare le attività e le passività valutate al fair value o per le quali è indicato il fair value
nell’informativa di bilancio:
a) livello 1: include i prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di
valutazione;
b) livello 2: include dati osservabili, differenti da quelli inclusi nel livello 1, quali ad esempio: (i) prezzi
quotati in mercati attivi per attività o passività simili; (ii) prezzi quotati in mercati non attivi per attività
o passività simili o identiche; (iii) altri dati osservabili (curve di tassi di interesse, volatilità implicite,
spread creditizi);



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c) livello 3: utilizza dati non osservabili, a cui è ammesso ricorrere qualora non siano disponibili dati di
input osservabili. I dati non osservabili utilizzati ai fini delle valutazioni del fair value riflettono le
ipotesi che assumerebbero i partecipanti al mercato nella fissazione del prezzo per le attività e le
passività oggetto di valutazione.
Il fair value degli strumenti derivati è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi, utilizzando la curva
dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e la curva dei credit default swap quotati della
controparte e delle società del Gruppo, per includere il rischio di non performance esplicitamente previsto
dall’IFRS 13.

Fondi per accantonamenti
I “Fondi per accantonamenti” sono rilevati quando: (i) si è in presenza di una obbligazione attuale (legale
o implicita) nei confronti di terzi che derivi da un evento passato, (ii) sia probabile un esborso di risorse
per soddisfare l'obbligazione e (iii) possa essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare
dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’entità
pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell’esercizio.
Se l'effetto dell’attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi
finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto che rifletta la valutazione corrente di mercato del costo del
denaro e del rischio specifico dell’obbligazione. Gli oneri sostenuti nell’esercizio per l’estinzione
dell’obbligazione sono portati a diretta riduzione dei fondi precedentemente accantonati.

Benefici per dipendenti
Le passività relative ai benefici a breve termine garantiti ai dipendenti, erogati nel corso del rapporto di
lavoro, sono rilevate per competenza per l’ammontare maturato alla data di chiusura dell’esercizio.
Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti sono iscritte nell’esercizio di maturazione del diritto,
al netto delle eventuali attività al servizio del piano e delle anticipazioni corrisposte, sono determinate
sulla base di ipotesi attuariali, se significative, e sono rilevate per competenza coerentemente alle
prestazioni di lavoro necessarie per l’ottenimento dei benefici.
Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla
cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti, sono iscritte nell’esercizio di
maturazione del diritto, al netto delle eventuali attività al servizio del piano e delle anticipazioni
corrisposte, sono determinate sulla base di ipotesi attuariali e sono rilevate per competenza
coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l’ottenimento dei benefici. La valutazione delle
passività è effettuata da attuari indipendenti. L’utile o la perdita derivante dall'effettuazione del calcolo
attuariale è interamente iscritto nel conto economico complessivo, nell’esercizio di riferimento.


Attività non correnti possedute per la vendita e attività/passività in dismissione o distribuzione
ai soci e/o connesse ad attività operative cessate
Le attività non correnti possedute per la vendita e le attività e passività in dismissione o distribuzione ai
soci e/o connesse ad attività operative cessate, per le quali alla data di chiusura dell’esercizio è altamente
probabile che il relativo valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita o il
trasferimento ai soci anziché attraverso l’utilizzo continuativo, sono presentate separatamente dalle altre
attività e passività della situazione patrimoniale-finanziaria.
Immediatamente prima di essere classificate come destinate alla vendita o distribuzione, ciascuna attività
e passività è rilevata in base allo specifico IFRS di riferimento applicabile e successivamente iscritta al




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minore tra il valore contabile e il fair value, al netto dei relativi costi di vendita. Eventuali perdite sono
rilevate immediatamente nel conto economico.
Relativamente all’esposizione nel conto economico, le attività operative dismesse o in corso di
dismissione o distribuzione sono classificabili quali “attività operative cessate” qualora soddisfino uno dei
seguenti requisiti:
a) rappresentino un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività;
b) siano parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di
attività o area geografica di attività;
c) siano imprese controllate acquisite esclusivamente in funzione di una successiva vendita.
Gli effetti economici derivanti dalla gestione e dismissione o distribuzione di tali attività operative, al netto
dei relativi effetti fiscali, sono esposti in un’unica voce del conto economico, anche con riferimento ai dati
dell’esercizio comparativo.


Ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è possibile determinarne attendibilmente il valore (fair value) ed è
probabile che i relativi benefici economici saranno fruiti. L’ammontare rilevato riflette il corrispettivo a
cui l’entità ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi, da rilevare nel momento in
cui sono state adempiute le proprie obbligazioni contrattuali.
Secondo la tipologia di operazione, i ricavi sono rilevati per competenza sulla base dei criteri specifici di
seguito riportati:
a) i ricavi delle vendite per cessioni di beni quando i rischi e i benefici significativi legati alla proprietà
dei beni stessi sono trasferiti all’acquirente;
b) le prestazioni di servizi in base allo stadio di completamento delle attività, sulla base dei corrispettivi
contrattuali maturati con ragionevole certezza in relazione all'avanzamento delle attività;
c) i proventi per interessi, così come gli oneri per interessi, sono calcolati sul valore delle relative attività
e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo;
d) i dividendi quando sorge il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento.


Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito sono iscritte sulla base di una realistica stima degli oneri di imposta da assolvere,
in conformità alle disposizioni in vigore applicabili a ciascuna impresa del Gruppo.
Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore di
bilancio delle attività e passività (risultante dall’applicazione dei criteri di valutazione descritti nella
presente nota n. 3) e il valore fiscale delle stesse (derivante dall’applicazione della normativa tributaria in
essere nel paese di riferimento delle società del Gruppo cui sono riferibili tali differenze) e sono iscritte:
a) le prime, solo se è probabile che ci sia un sufficiente reddito imponibile che ne consenta il recupero;
b) le seconde, se esistenti, in ogni caso, salvo che le relative differenze temporanee derivino:
- dalla rilevazione iniziale dell’avviamento;
- dalla rilevazione iniziale di un’attività o di una passività in un’operazione che non sia
un’aggregazione di imprese, non influisca né sull’utile contabile né sul reddito imponibile
(perdita fiscale), e al momento dell’operazione non dia luogo alla rilevazione di un uguale
ammontare di differenze temporanee imponibili e deducibili;




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- dagli investimenti in società controllate, collegate e joint venture, quando la Capogruppo è
in grado di controllare i tempi dell’annullamento delle differenze temporanee ed è
probabile che, nel prevedibile futuro, queste non si annulleranno.
Le imposte anticipate e differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che si ritiene sarà in vigore al
momento di riversamento delle differenze che le hanno generate, tenuto conto dei provvedimenti
legislativi emanati entro la fine dell’esercizio. Il valore di carico delle attività per imposte anticipate è
rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più ritenuta probabile l’esistenza di
sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero delle stesse.
Le imposte correnti, anticipate e differite sono imputate nel conto economico ad eccezione di quelle
relative a voci rilevate direttamente nel patrimonio netto, per le quali sono imputate nel patrimonio netto
anche i relativi effetti fiscali.
I debiti relativi alle imposte sul reddito sono esposti tra le passività per imposte sul reddito correnti della
situazione patrimoniale-finanziaria, al netto degli acconti versati. L’eventuale sbilancio positivo è iscritto
tra le attività per imposte sul reddito correnti.



Riduzione e ripristino di valore delle attività
Alla data di chiusura del bilancio, qualora vi siano indicazioni che il valore contabile di una o più delle
attività materiali e immateriali e delle partecipazioni (ad esclusione di quelle eventualmente valutate al
fair value) possa aver subito una perdita di valore, si procede ad una verifica della recuperabilità del valore
contabile, come descritto nel seguito, per determinare l’importo dell’eventuale svalutazione, rilevata nel
conto economico. Per le attività immateriali a vita utile indefinita (es. avviamento, marchi, ecc.) e per
quelle in corso di realizzazione, la verifica è effettuata almeno annualmente, indipendentemente dal
verificarsi o meno di eventi che facciano presupporre una riduzione di valore, o più frequentemente nel
caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali riduzioni
di valore.
Qualora non sia possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la stima del valore
recuperabile è compresa nell’ambito della CGU, o dell’insieme delle CGU, a cui l’attività appartiene o è
allocata, come nel caso dell’avviamento.
Tale verifica consiste nella stima del valore recuperabile dell’attività (rappresentato dal maggiore tra il
presumibile valore di mercato, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso) e nel confronto con il relativo
valore netto contabile. Qualora quest’ultimo risultasse superiore, l’attività è svalutata fino a concorrenza
del valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi ante imposte sono
attualizzati utilizzando un tasso di sconto, ante imposte, che rifletta la stima corrente del mercato riferito
al costo del capitale in funzione del tempo e dei rischi specifici dell'attività. Nel caso di stima dei flussi
finanziari futuri di CGU operative in funzionamento, si utilizzano, invece, flussi finanziari e tassi di
attualizzazione al netto delle imposte, che producono risultati sostanzialmente equivalenti a quelli
derivanti da una valutazione ante imposte. I flussi finanziari sono desunti dai piani pluriennali elaborati
dalle società partecipate/CGU ed approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico e sono classificate diversamente a seconda
della natura dell’attività svalutata. Alla data di chiusura del bilancio, qualora vi sia indicazione che una
perdita per riduzione di valore rilevata negli esercizi precedenti possa essersi ridotta, in tutto o in parte,
si provvede a verificare la recuperabilità degli importi iscritti nella situazione patrimoniale-finanziaria e
determinare l’eventuale importo della svalutazione da ripristinare nel conto economico; tale ripristino
non può eccedere, in nessun caso, l’ammontare delle svalutazioni precedentemente effettuate.
L’avviamento non è mai ripristinabile.




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Stime e valutazioni
La redazione del bilancio consolidato, in applicazione degli IFRS, richiede l’effettuazione di stime e
valutazioni che si riflettono nella determinazione dei valori contabili delle attività e delle passività, nonché
nelle informazioni fornite nelle note illustrative, anche con riferimento alle attività e passività potenziali
in essere alla data di riferimento del bilancio. Tali stime sono utilizzate, principalmente, per la
determinazione degli ammortamenti, dei test di impairment delle attività (compresa la stima della
svalutazione delle attività finanziarie), dei fondi per accantonamenti, dei benefici per dipendenti, dei fair
value delle attività e passività finanziarie, dello stadio di completamento delle attività relative alle
prestazioni di servizi che generano ricavi, delle imposte correnti, anticipate e differite.
I risultati effettivi rilevati successivamente potrebbero, quindi, differire da tali stime; peraltro, le stime e
le valutazioni sono riviste e aggiornate periodicamente e gli effetti derivanti da ogni loro variazione sono
immediatamente riflessi in bilancio.

Conversioni delle partite in valuta
I reporting package di ciascuna impresa consolidata sono redatti utilizzando la valuta funzionale relativa
al contesto economico in cui ciascuna impresa opera.
Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data
dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale
sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio di
riferimento e le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico. Le
attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite
utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell’operazione.
Ai fini del consolidamento nei conti del Gruppo, la conversione dei reporting package delle società
consolidate con valute funzionali diverse dall’euro avviene applicando ad attività e passività, inclusi
l’avviamento e le rettifiche effettuate in sede di consolidamento, il tasso di cambio in essere alla data di
chiusura dell’esercizio e alle voci di conto economico i cambi medi dell’esercizio (se approssimano i tassi
di cambio in essere alla data delle rispettive operazioni) o del periodo oggetto di consolidamento, se
inferiore. Le relative differenze cambio sono rilevate direttamente nel conto economico complessivo e
riclassificate nel conto economico al momento della perdita del controllo della partecipazione e, quindi,
del relativo deconsolidamento.

Nuovi principi contabili e interpretazioni, modifiche ai principi contabili e alle interpretazioni
in vigore dal 1° gennaio 2023
Come richiesto dallo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili e errori - nel seguito sono
indicati i nuovi principi contabili e le nuove interpretazioni contabili, ovvero le modifiche ai principi e alle
interpretazioni esistenti già applicabili, che risultano in vigore dal 1° gennaio 2023. Si evidenzia che tali
variazioni non hanno comportato impatti rilevanti sui valori del bilancio consolidato.

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio e IFRS Practice Statement 2: Presentazione dei
principi contabili
Il Regolamento n. 357/2022 del 2 marzo 2022 introduce modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio.
Si tratta di limitate modifiche (cd. “narrow scope amendments”) che forniscono alcune indicazioni di aiuto
sulla scelta di quali informazioni sui principi contabili (accounting policy) debbano essere divulgate al fine
di migliorare la disclosure, per renderla più utile per gli investitori ed agli altri stakeholders.
Le modifiche allo IAS 1 richiedono alle società di fornire informazioni sui principi contabili rilevanti
(“material”), sostituendo il precedente “significativi” (“significant”), dicitura che non trova una definizione
negli IFRS e poteva pertanto risultare poco chiara. Le informazioni sulle politiche contabili sono rilevanti


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se, considerate congiuntamente con altre informazioni contenute nel bilancio, è ragionevole attendersi
che possano influenzare le decisioni degli utilizzatori primari del bilancio. In altri termini, le informazioni
sulle politiche contabili sono rilevanti se consentono di comprendere le informazioni riportate in bilancio
su transazioni rilevanti. Non è invece necessario illustrare le politiche contabili inerenti transazioni o
eventi irrilevanti e, in ogni caso, queste informazioni non devono oscurare le informazioni rilevanti. In ogni
caso, risultano maggiormente utili le informazioni specifiche per l’entità, rispetto ad informazioni
standardizzate o che si limitano a riprodurre o riassumere, in via generale, le disposizioni degli IFRS.
Modifiche allo IAS 8 – Principi contabili, cambiamenti alle stime contabili ed errori: definizione
delle stime contabili
Lo stesso Regolamento n. 357/2022 del 2 marzo 2022 introduce modifiche anche allo IAS 8, volte a fornire
ulteriori chiarimenti per distinguere i cambiamenti nei principi contabili (“accounting policies”) dai
cambiamenti nelle stime contabili (“accounting estimates”). I cambiamenti nelle stime contabili sono
applicati prospetticamente solo a transazioni e ad altri eventi futuri, mentre i cambiamenti nei principi
contabili sono generalmente applicati retroattivamente a transazioni e ad altri eventi passati.
Tuttavia, in passato erano emerse difficoltà da parte delle entità nel distinguere le due casistiche sulla
base delle indicazioni dello IAS 8. In proposito è stata aggiunta la definizione di stima contabile, in
precedenza non prevista – “le stime contabili sono importi monetari in bilancio soggetti a incertezza della
valutazione” – e introdotte altre modifiche al fine di fornire maggiori chiarimenti.
Una stima contabile va modificata se si verificano mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era
basata o a seguito di nuove informazioni, nuovi sviluppi o maggiore esperienza. Per sua natura, la modifica
di una stima non è correlata a esercizi precedenti e non è la correzione di un errore, può influire solo sul
risultato economico dell’esercizio corrente o degli esercizi futuri (ad esempio a seguito di un cambiamento
nella vita utile stimata di una attività ammortizzabile).
Le correzioni degli errori si distinguono dai cambiamenti nelle stime contabili, in quanto le stime contabili,
per loro natura, sono approssimazioni che necessitano di una modifica se si viene a conoscenza di
informazioni aggiuntive. Per esempio, l’utile o la perdita rilevato a seguito della risoluzione di un evento
incerto non rappresenta la correzione di un errore.
Modifiche allo IAS 12 – Imposte sul reddito: imposte differite relative ad attività e passività
derivanti da una singola transazione
Le modifiche introdotte allo IAS 12 richiedono la rilevazione delle imposte anticipate e differite anche sulle
differenze fiscali temporanee (come in precedenza definite) relative ad attività e passività che, nel
momento iniziale di rilevazione, presentano lo stesso ammontare.
Principi contabili e interpretazioni di nuova emissione, rivisitazioni e modifiche a principi e
interpretazioni esistenti non ancora in vigore o non ancora omologati
Come richiesto dallo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori - nel seguito
sono indicati i nuovi principi e le nuove interpretazioni contabili, oltre alle modifiche ai principi e alle
interpretazioni esistenti già applicabili, non ancora in vigore al 31 dicembre 2023, che potrebbero trovare
applicazione in futuro nel bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio: classificazione delle passività come correnti o
non correnti; passività non correnti con covenants
Il regolamento UE n. 2023/2822 della Commissione del 19 dicembre 2023 modifica il regolamento (UE)
2023/1803 per quanto riguarda lo IAS 1, al fine di specificare il modo di determinazione, nel prospetto
della situazione patrimoniale-finanziaria, dei debiti e delle altre passività con data di estinzione incerta. In


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base a tali modifiche, il debito o le altre passività devono essere classificati come correnti quando la data
di estinzione effettiva o potenziale è entro un anno.
Pertanto, un’entità deve classificare una passività come corrente quando:
a) è previsto che estingua la passività nel suo normale ciclo operativo;
b) la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
c) la passività deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o
d) alla data di chiusura dell’esercizio non ha il diritto di differire l’estinzione della passività per almeno
dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Modifiche allo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori: definizione
delle stime contabili
Con il documento "Definition of Accounting Estimates (Amendments to IAS 8)" lo IASB ha chiarito che:
(i) le stime contabili sono “importi monetari di bilancio soggetti ad incertezza di misura”;
(ii) si effettuano stime contabili se i principi contabili richiedono che le voci del bilancio siano misurate
in un modo che comporti una incertezza di misurazione;
(iii) un cambiamento nella stima contabile risultante da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è la
correzione di un errore. Inoltre, gli effetti di un cambiamento in un input o in una tecnica di
misurazione utilizzata per elaborare una stima contabile sono cambiamenti nelle stime contabili se
non derivano dalla correzione di errori di esercizi precedenti;
(iv) un cambiamento in una stima contabile può influenzare solo l'utile o la perdita dell'esercizio corrente,
o l'utile o la perdita sia dell'esercizio corrente che di quelli futuri. L'effetto della variazione relativa
all'esercizio corrente è rilevato come provento o onere nell'esercizio corrente. L'eventuale effetto su
periodi futuri è rilevato come provento o onere in tali periodi futuri.
Un’entità deve classificare tutti gli altri debiti o passività come non correnti.
Modifiche all’IFRS 16 – la passività per leasing in un’operazione di vendita e retrolocazione
Il 22 settembre 2022 lo IASB ha approvato gli emendamenti all'IFRS 16 – Lease Liability in a Sale and
Leaseback.
In un'operazione di “Sale and Leaseback”, il venditore-locatario rileva solo l'importo di utile o perdita che
si riferisce ai diritti trasferiti all'acquirente-locatore. La valutazione iniziale della passività per leasing
derivante da un'operazione di vendita e retrolocazione (leaseback) è il risultato di come il venditore-
locatario misura l'attività per il diritto d'uso e l'utile o la perdita rilevati alla data dell'operazione. Prima di
queste modifiche, l'IFRS 16 non conteneva requisiti di valutazione specifici per le passività per leasing che
possono contenere canoni variabili derivanti da un'operazione di “Sale and leaseback”. Le modifiche
richiedono che, nell'applicazione dei requisiti di valutazione delle passività per leasing in un'operazione di
vendita e retrolocazione, il venditore-locatario determini i "canoni leasing" o i "canoni leasing rivisti" in
modo tale da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto dal venditore-
locatario stesso.
Per tutte le rivisitazioni e gli emendamenti ai principi esistenti, sopra illustrati, sulla base della analisi ad
oggi condotte non si ravvisano impatti significativi per il Gruppo.


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4. Perimetro di consolidamento
Nel perimetro di consolidamento sono incluse la Capogruppo e le imprese su cui, direttamente o
indirettamente, è esercitato il controllo. Il controllo di una impresa si realizza quando il Gruppo è esposto
o ha il diritto a rendimenti variabili dall’investimento nell’impresa ed è in grado di influenzare tali
rendimenti attraverso l’esercizio del proprio potere decisionale sulla stessa. Le società controllate sono
consolidate con il metodo integrale e sono elencate nell’Allegato 1.
Le imprese sono incluse nel perimetro di consolidamento dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il
controllo, mentre sono escluse dalla data in cui il Gruppo ne perde il controllo, come sopra definito.
Il consolidamento dei dati, basato sulla base di specifici “reporting package” in conformità agli IFRS
adottati dal Gruppo, è effettuato in base ai seguenti criteri e metodi:
a) adozione del metodo del consolidamento integrale, con evidenza delle interessenze di terzi nel
patrimonio netto, nel risultato netto del conto economico e nel conto economico complessivo, con
iscrizione di attività, passività, ricavi e costi delle società controllate, prescindendo dalla relativa
percentuale di possesso da parte del Gruppo;
b) eliminazione delle partite derivanti dai rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra le società
incluse nel perimetro di consolidamento, ivi incluso lo storno di eventuali utili e perdite non ancora
realizzati, rilevando i conseguenti effetti fiscali differiti;
c) eliminazione dei dividendi infragruppo e relativa riattribuzione dei valori elisi alle riserve iniziali di
patrimonio netto;
d) eliminazione del valore di carico delle partecipazioni nelle imprese incluse nel perimetro di
consolidamento e delle corrispondenti quote di patrimonio netto; attribuzione delle differenze
positive o negative emergenti alle relative voci di competenza (attività, passività e patrimonio netto),
definite con riferimento al momento di acquisizione della partecipazione, tenendo poi conto delle
successive variazioni. Dopo l’acquisizione del controllo, eventuali acquisti di quote dai soci di
minoranza, o cessioni a questi di quote che non comportino la perdita del controllo dell’impresa,
sono contabilizzate quali operazioni con gli azionisti e i relativi effetti sono riflessi direttamente nel
patrimonio netto; ne deriva che eventuali differenze tra il valore della variazione del patrimonio netto
di terzi e le disponibilità liquide e mezzi equivalenti scambiate sono rilevate tra le variazioni del
patrimonio netto di competenza del Gruppo;
e) conversione dei reporting package delle eventuali società consolidate con valute funzionali diverse
dall’euro applicando la metodologia illustrata nel principio relativo alla “Conversione delle partite in
valuta” della nota n. 3, cui si rinvia.
Si evidenzia che il perimetro di consolidamento del 31 dicembre 2023risulta modificato rispetto a quello
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 a seguito:
• dell’acquisizione, da parte della controllata Sferanet S.r.l., del 100% del capitale sociale di I.Con. Real
Estate S.r.l. e I.Con. S.r.l., con quest’ultima che controlla al 70% la società di diritto spagnolo I.Con.
Business Process Managment S.l.. Tali imprese sono state consolidate a partire dal 30 aprile 2023. Si
rinvia a quanto analiticamente descritto nella nota n. 5 circa le principali caratteristiche
dell’operazione di acquisizione e gli impatti della stessa sul presente bilancio consolidato;
• della costituzione, nel primo semestre 2023, della società Sfera Defence S.r.l., controllata al 100% da
Sferanet, che non ha comportato impatti sul bilancio consolidato;
• dell’acquisizione del controllo della Biancone Automobili S.r.l., della quale il Gruppo già deteneva una
quota pari al 40% del capitale sociale, salita al 60% per effetto dell’ulteriore acquisizione del 20%
intercorsa nel novembre 2023. Tale impresa è stata consolidata a partire dal 31 dicembre 2023.


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Il costo complessivo sostenuto per l’acquisizione del 60% della società risulta pari a 54 migliaia di
euro. Da tale operazione, rilevata contabilmente ai sensi dell’IFRS 3, non è emersa l’iscrizione nel
bilancio consolidato di attività e passività di ammontare rilevante di tale impresa. Tenuto conto della
non significatività di tale operazione nell’ambito del bilancio consolidato di Gruppo, per la stessa non
è presentata l’informativa completa prevista dall’IFRS 3;
• della cessione a terzi, in data 24 febbraio 2023, al prezzo di 1 euro, dell’intero pacchetto azionario
della Italdata S.p.A. (precedentemente posseduta da Olidata al 100%) e KES Knowledge Environment
Security S.r.l. (posseduta da Italdata all’80%).
Da tale operazione di cessione non sono emersi impatti economici per il Gruppo. Si ricorda che per
tali imprese si era proceduto al consolidamento dei soli valori patrimoniali in essere al 30 giugno 2022
(già utilizzati da Olidata ai fini della predisposizione del proprio bilancio consolidato semestrale al 30
giugno 2022), in quanto non era risultato possibile ottenere informazioni contabili attendibili da tali
imprese circa la situazione patrimoniale ed economica al 31 dicembre 2022 e fino alla data di
cessione. Pertanto, il conto economico consolidato del Gruppo del 2023 (così come avvenuto nel
secondo semestre 2022) non include i ricavi ed i costi riferibili a Italdata e KES fino alla data di
cessione. L’approccio contabile adottato è stato ritenuto quello maggiormente rappresentativo
dell’effettiva situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Olidata, tenuto anche
conto del fatto che l’operazione di acquisizione di Olidata e delle suddette controllate e la relativa
modalità di contabilizzazione, ampiamente illustrate nella nota n. 5 del bilancio consolidato al 31
dicembre 2022, hanno comportato la rilevazione del fair value delle attività e passività di Italdata e
KES, il cui valore netto complessivo è pari ad 1 euro, come detto cedute a terzi in data 24 febbraio
2023 al prezzo di 1 euro. Pertanto, l’eventuale inclusione nel conto economico consolidato dei ricavi
e dei costi generati da tali imprese fino alla data di cessione delle stesse da parte del Gruppo non
avrebbe comunque comportato impatti sul risultato economico consolidato del 2023 e sul
patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2023.
Si ricorda, infine, che le società Data Polaris S.r.l. in liquidazione (detenuta da Olidata al 100%) e Olidata
Energy S.r.l. in liquidazione (detenuta da Olidata al 67%) non sono incluse nell’area di consolidamento in
relazione alla loro non significatività (tenuto conto dello stato di liquidazione in cui versano e della non
operatività) ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria del Gruppo, anche in relazione alla sostanziale impossibilità di ottenere informazioni attendibili
da parte di tali imprese. Inoltre, ancorché la Capogruppo abbia acquisito nel corso del 2023 una
partecipazione dell’80% della Fondazione Olidata (mediante costituzione della stessa), quest’ultima non
è consolidata in relazione all’assenza di controllo da parte del Gruppo, tenuto conto delle caratteristiche
e dei vincoli giuridici tipici delle fondazioni.
I cambi applicati per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e per quello comparativo per la conversione
dei reporting package con valute funzionali diverse dall’euro sono quelli pubblicati dalla Banca d’Italia e
presentati nella tabella seguente:
Cambio
puntuale al 31
dicembre
Cambio medio
Cambio
puntuale al 31
dicembre
Cambio medio
Di rha m 4,0581 3,9710 3,9372 4,0575

31/12/2023 31/12/2022
Valute

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5. Eventi e operazioni societarie
5.1 Procedura Concordataria di Olidata e operazione di aumento di capitale con conferimento
del 51% del capitale sociale di Sferanet
Nel rimandare a quanto ampiamente illustrato nella nota 5.1 delle Note illustrative del bilancio
consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, si ricorda che, in relazione alla procedura di
concordato preventivo (ai sensi dell’art. 161, comma 6, Legge Fallimentare) depositata in data 13 maggio
2021 da Olidata presso il Tribunale di Forlì, in data 18 ottobre 2022, con atto notarile, si è dato corso
all’operazione di aumento di capitale sociale, come segue:
a) aumento di capitale a pagamento con versamento di 1.575 migliaia di euro da parte di Le Fonti Group
S.r.l. Società Benefit, con pagamento in via scindibile;
b) aumento di capitale per 7,5 milioni di euro sottoscritto dal signor Cristiano Rufini, liberato mediante
il conferimento in natura della quota di partecipazione pari al 51% del capitale sociale di Sferanet
S.r.l.
In data 5 dicembre 2022, in esecuzione al Piano Concordatario, la società Sferanet S.r.l. ha provveduto al
versamento di 500 migliaia di euro quale finanziamento infruttifero a favore della Società, ed in data 2
gennaio 2023 Sferanet S.r.l. ha provveduto al versamento di ulteriori 350 migliaia di euro, a seguito
dell’esito negativo dell’asta per la dismissione della partecipazione del 100% del capitale detenuto da
Olidata S.p.A. in Italdata S.p.A. (quest’ultima, ceduta a terzi nel febbraio 2023 al prezzo di 1 euro).
Nel corso del 2022 si è, quindi, sostanzialmente completata la Procedura Concordataria, formalmente
definita dal Tribunale con Decreto del 30 giugno 2023 (con cui ha attestato la completa e corretta
esecuzione della Procedura).
In relazione alla sopra descritta operazione intercorsa nel 2022 di amento di capitale con conferimento
della partecipazione del 51% del capitale sociale di Sferanet, il principio contabile IFRS 3 stabilisce che
l’operazione si configuri quale “acquisizione inversa”; ciò ha comportato il fatto che la controllata-
acquisita Sferanet sia risultata, ai soli fini contabili consolidati, la controllante-acquirente di Olidata. In
relazione a ciò, nel bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022 è stata contabilizzata la suddetta
operazione di “acquisizione inversa”, per effetto della quale il Gruppo facente capo a Sferanet ha quindi
ottenuto il controllo di Olidata e delle società controllate da questa già detenute.
5.2 Acquisizione del controllo di I.Con. S.r.l. e I.Con. Real Estate S.r.l.
In data 4 maggio 2023 sono stati sottoscritti gli accordi per l’acquisizione, da parte di Sferanet, del 100%
delle quote rappresentative del capitale sociale di I.Con. S.r.l. e di I.Con. Real Estate S.r.l.. La società I.Con.,
inoltre, detiene il 70% del capitale sociale dell’impresa di diritto spagnolo I.Con. Business Process
Managment S.l.
I.Con. è un’impresa specializzata nello sviluppo di progetti e soluzioni di system integration nonché nella
digitalizzazione/dematerializzazione dei contenuti e dei processi e nella sicurezza di infrastrutture digitali.
La I.Con. Real Estate è, invece, una società immobiliare, proprietaria di un fabbricato ad uso uffici sito nel
Comune di Vimercate (MB), condotto in locazione da I.Con. e, successivamente all’operazione, anche da
altre imprese del Gruppo.
L’operazione di acquisizione è stata condotta in via congiunta per l’acquisizione contestuale delle due
società, anche in relazione al fatto che la I.Con. Real Estate è nata nel corso del 2022 mediante
un’operazione di scissione di I.Con., con attribuzione del suddetto fabbricato. Pertanto, l’operazione ha
avuto ad oggetto, da un punto di vista sostanziale, l’acquisizione unitaria delle due società.


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66
Il costo complessivo sostenuto da Sferanet per l’acquisizione delle due società è risultato pari a nominali
1.800 migliaia di euro, di cui 600 migliaia di euro pagati al momento dell’acquisizione e 1.200 migliaia di
euro il cui pagamento è dilazionato in n. 120 rate mensili (ciascuna dell’importo di 10 migliaia di euro),
senza maturazione di interessi.
Pertanto, si è provveduto alla rilevazione e contabilizzazione di tale operazione coerentemente con
quanto richiesto dal principio IFRS 3. A tal fine, il costo dell’acquisizione è stato determinato in 1.514
migliaia di euro, corrispondenti alla somma pagata a pronti ed al valore attuale dei pagamenti dilazionati,
sostanzialmente corrispondente ad un finanziamento accordato dai venditori (e, come tale, riflesso
nell’ambito delle passività finanziarie correnti e non correnti della situazione patrimoniale-finanziaria
consolidata al 31 dicembre 2023).
Nella tabella seguente sono riportati i valori contabili complessivi IFRS delle attività e passività delle
società acquisite, nonché i valori dei relativi fair value.
Migliaia di e uro
Valore
contabile
Aggiustamenti da
fair value
Fair value
Attività nette acquisite:
Attività materiali 1.305 300 1.605
Attività immateriali - -
Altre attività non finanziarie non correnti 5 5
Rimanenze 360 360
Attività commerciali 1.765 1.765
Altre attività non finanziarie correnti 735 735
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.005 1.005
Passività finanziarie correnti e non correnti (553) (553)
Imposte anticipate (differite) (6) (81) (87)
Fondi per accantonamenti (879) (879)
Passività commerciali e altre passività correnti (2.438) (2.438)
Totale attività nette acquisite 1.299 219 1.518
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 4
Quota delle attività nette acquisita dal Gruppo 1.514
Avviamento 0
Corrispettivo totale 1.514
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisiti 1.005
Esborso netto di cassa derivante dall'acquisizione 509
Dalle attività è emerso un valore netto degli aggiustamenti di fair value delle attività nette acquisite pari
a 219 migliaia di euro, a fronte della rilevazione del maggior valore dell’immobile di proprietà di I.Con.
Real Estate (per 300 migliaia di euro) e delle relative imposte differite (pari a 81 migliaia di euro). Pertanto,
dall’operazione non è emerso alcun avviamento o provento da acquisizione di cui all’IFRS 3.
5.3 Fusione per incorporazione di Sferanet S.r.l. in Olidata
In data 25 gennaio 2024 il Consiglio di Amministrazione di Olidata ha approvato, ai sensi e per gli effetti
dell’articolo 2501-ter c.c., il Progetto di Fusione per incorporazione in Olidata della controllata Sferanet
(la “Fusione” o l’“Operazione”). Analoga delibera è stata assunta, nella stessa data, dal Consiglio di
Amministrazione di Sferanet, di cui Olidata già possiede ad oggi il 51% del capitale sociale.
La Fusione si inserisce nell’ambito di un ampio progetto di riorganizzazione diretto a:


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67
(i) razionalizzare e semplificare la catena di controllo del Gruppo Olidata;
(ii) ottimizzare la gestione finanziaria e dei flussi economici, con conseguenti economie di costi;
(iii) nel rispetto del suddetto obiettivo di economicità della gestione, conseguire un maggior grado di
efficienza operativa nonché una migliore organizzazione e governance del Gruppo Olidata.
Nell’ambito del medesimo disegno di razionalizzazione e ottimizzazione della configurazione del Gruppo
Olidata perseguito mediante la Fusione, tenuto conto dell’articolazione societaria in essere, Olidata
procederà anche ad un riassetto organizzativo ed operativo delle attività attualmente svolte da Sferanet
e dalle sue controllate, al fine di consentire una più efficace focalizzazione sulle aree di business, che non
avrà impatto sul rapporto di cambio della Fusione e che sarà implementato e completato successivamente
alla data di efficacia di tale Operazione.
Il Progetto di Fusione prevede un rapporto di cambio di n. 169 azioni Olidata di nuova emissione per ogni
Euro 1,00 di quota del capitale sociale di Sferanet posseduta da ciascuno dei soci di Sferanet diversi da
Olidata (il “Rapporto di Cambio”). Non si prevedono conguagli in denaro.
Ai fini dell’art. 2501-quater c.c., i Consigli di Amministrazione hanno approvato e assunto a riferimento,
ciascuno per quanto di propria competenza, quali situazioni patrimoniali di Fusione, le situazioni
patrimoniali di Olidata e di Sferanet al 30 settembre 2023. Tali situazioni patrimoniali, insieme al Progetto
di Fusione, sono pubblicate sul sito internet di Olidata, www.olidata.com.
I Consigli di Amministrazione delle Società hanno provveduto a presentare istanza congiunta al Tribunale
di Roma per la nomina di un esperto comune incaricato di redigere la relazione sulla congruità del
Rapporto di Cambio della Fusione ai sensi e per gli effetti dell’art. 2501-sexies, comma 4, c.c. Il Tribunale
di Roma ha nominato, quale esperto, la KPMG S.p.A., la quale sta provvedendo all’esecuzione del proprio
incarico e che, alla data di approvazione del presente bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione
di Olidata, non ha ancora completato le proprie attività e rilasciato la relativa relazione.
La deliberazione dell’aumento di capitale sociale di Olidata a servizio del concambio sarà sottoposta
all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti di Olidata che sarà convocata per l’approvazione del
Progetto di Fusione, prevedendo l’emissione di n. 77.977.952 nuove azioni ordinarie, prive di valore
nominale, da assegnare ai soci di Sferanet diversi da Olidata sulla base del Rapporto di Cambio.
In relazione alla Fusione non sussistono i presupposti per l’insorgere di una causa di recesso in capo agli
azionisti di Olidata ai sensi e per gli effetti dell’art. 2437 c.c. e/o di altre disposizioni di legge.
La stipula dell’Atto di Fusione è subordinata all’avveramento (ovvero alla rinuncia, se del caso) delle
seguenti condizioni sospensive:
(a) il rilascio da parte dell’Esperto Indipendente di un parere positivo circa la congruità del Rapporto di
Cambio;
(b) l’approvazione della Fusione da parte dell’Assemblea Straordinaria di Olidata e l’approvazione della
Fusione da parte dell’Assemblea di Sferanet;
(c) la mancata opposizione da parte dei creditori sociali ai sensi dell’art. 2503 c.c. ovvero, in caso di
opposizione, la pronuncia favorevole del Tribunale ai sensi dell’art. 2445, comma 4, c.c.;
(d) ove richieste, il rilascio da parte delle competenti Autorità delle approvazioni necessarie ai sensi della
normativa di legge e regolamentare applicabile, senza imposizione di rimedi e/o impegni tali da
alterare sensibilmente le valutazioni sottese alla Fusione o la convenienza della stessa (ivi incluse, a
titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le approvazioni e/o autorizzazioni ai sensi della
normativa Golden Power e antitrust);
(e) in relazione a eventuali contratti di finanziamento o altri accordi di natura finanziaria di cui siano
parte Olidata, Sferanet o altre società del gruppo Olidata che richiedano il preventivo consenso
rispetto ad operazioni straordinarie di riorganizzazione, in via alternativa, (a) l’ottenimento, ove
necessario, del consenso da parte delle relative banche finanziatrici; (b) la rinegoziazione dei relativi


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68
contratti o accordi con esiti tali da consentire la Fusione; ovvero (c) l’eventuale rifinanziamento del
relativo indebitamento a condizioni non peggiorative;
(f) in relazione a eventuali contratti diversi da quelli di cui al punto (e) che precede di cui siano parte
Olidata, Sferanet o altre società del gruppo Olidata, e che richiedano il consenso ad operazioni
straordinarie da parte delle relative controparti contrattuali, l’ottenimento di tale consenso.
Le condizioni sospensive dovranno verificarsi (oppure essere rinunciate congiuntamente da Olidata e
Sferanet) entro il 30 settembre 2024.
Subordinatamente all’avveramento (o alla rinuncia, a seconda dei casi) delle condizioni dell’Operazione,
si prevede che gli effetti civilistici della Fusione decorreranno dalla data dell’ultima delle iscrizioni dell’atto
di fusione presso il Registro delle Imprese ai sensi dell’art. 2504-bis, comma 2, c.c., ovvero dalla data
successiva che sarà indicata nell’atto di fusione (la “Data di Efficacia della Fusione”). Alla Data di Efficacia
della Fusione, Olidata quale società incorporante subentrerà in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi
facenti capo a Sferanet. Ai sensi dell’art. 2501-ter, comma 1, punto 6, c.c., e dell’art. 2504-bis, comma 3,
c.c., le operazioni di Sferanet quale società incorporanda saranno imputate al bilancio di Olidata quale
società incorporante a partire dalla Data di Efficacia della Fusione. Da quest’ultima data decorreranno
anche gli effetti fiscali della Fusione, ai sensi dell’art. 172, comma 9, del Testo Unico delle Imposte sui
Redditi di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.
L’Operazione assume rilievo ai sensi della disciplina delle operazioni con parti correlate, come prevista dal
Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, da ultimo modificato con
delibera n. 22144 del 22 dicembre 2021 (il “Regolamento OPC”) e dalla procedura relativa alle operazioni
con parti correlate adottata dal Consiglio di Amministrazione di Olidata con approvazione, da ultimo in
data 23 novembre 2023, del “Regolamento recante la disciplina delle Operazioni con parti Correlate di
Olidata S.p.A.” (la “Procedura OPC Olidata”). In particolare, la Fusione, alla luce dei rapporti di correlazione
esistenti e degli indici di rilevanza applicabili, è stata qualificata come operazione con parti correlate “di
maggiore rilevanza” e la deliberazione assunta dal Consiglio di Amministrazione di Olidata è stata
preceduta dal rilascio, da parte del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate di Olidata ai sensi del
Regolamento OPC e della Procedura OPC Olidata, di un motivato parere favorevole, reso all’unanimità dai
componenti del Comitato, circa l’interesse della Società alla realizzazione della Fusione, nonché, tenuto
anche conto delle risultanze della fairness opinion resa dall’esperto indipendente Prof. Riccardo Tiscini, in
merito alla convenienza e correttezza sostanziale delle condizioni dell’Operazione. In relazione alla
Fusione, è stato altresì pubblicato un documento informativo redatto in conformità all’Allegato 4 del
Regolamento OPC, messo a disposizione del pubblico da Olidata sul sito www.olidata.com, nei tempi e
con le modalità previste dalla normativa anche regolamentare vigente.
Da un punto di vista contabile, il bilancio consolidato di Gruppo non subirà impatti, nelle singole voci
patrimoniali ed economiche, dall’eventuale positivo completamento dell’operazione, che comporterà il
solo trasferimento ad incremento del patrimonio netto di Gruppo dell’ammontare del patrimonio netto
di Terzi attualmente rilevato a fronte del 49% di Sferanet detenuto dagli azionisti di minoranza.


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69
6. Informazioni sulle voci della situazione patrimoniale–finanziaria consolidata
Nel seguito sono commentate le voci della situazione patrimoniale–finanziaria consolidata al 31 dicembre
2023. I valori in parentesi nelle intestazioni delle note sono relativi ai saldi al 31 dicembre 2022.
Per il dettaglio dei saldi delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata derivanti da
rapporti con parti correlate si rinvia alla nota n. 9.3 “Rapporti con parti correlate”.


6.1 Attività immateriali – Migliaia di euro 8.767 (8.711)
La voce è costituita da:
a) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili, pari a 4.465 migliaia di euro (4.474 migliaia di euro al 31
dicembre 2022), che accoglie principalmente il valore dei marchi di proprietà della Capogruppo
Olidata, pari a 4.440 migliaia di euro. A partire dal 2023 tali marchi sono concessi in uso alla
controllata Sferanet sulla base di un contratto sottoscritto tra le parti.
Nel corso del 2022 la recuperabilità del valore contabile dei marchi era stata confermata da un
autorevole Consulente e Docente, nell’ambito della Procedura Concordataria.
La recuperabilità del valore contabile dei marchi è stata confermata anche con riferimento alla data
del 31 dicembre 2023, tenuto conto dell’ammontare delle royalties riconosciute da Sferanet ed
applicando le tecniche di valutazione comunemente utilizzate dalla migliore prassi di valutazione per
la valorizzazione dei marchi.
b) Avviamento, pari a 4.237 migliaia di euro, che include:
- Il valore netto contabile al 1° gennaio 2021 degli avviamenti già presenti in Sferanet, per 806
migliaia di euro, in relazione ad operazioni di business combination intercorse prima di tale data,
e che in base all’IFRS 1 non sono state oggetto di rideterminazione;
- Il valore dell’avviamento emerso a seguito dell’operazione di reverse acquisition Olidata –
Sferanet, pari a 3.233 migliaia di euro, come descritto nella precedente nota n. 5;
- Il valore dell’avviamento emerso a seguito dell’acquisizione del 51% della società Divergento,
rilevato per la sola quota del Gruppo (come consentito dall’IFRS 3) e pari a 198 migliaia di euro.
31/12/2023
31/12/2022
Migliaia di euro
Costo
originario
Ammortamenti
cumulati
Altre variazioni Valore netto
Costo
originario
Ammortamenti
cumulati
Altre variazioni Valore netto
Diritti di brev. ind. e utilizzo opere ingegno 1 (1) 65 65 1 (1) - -
Conces sioni, l icenze , marchi e diritti s imi li
4.474
(9)
-
4.465
42
(8)
4.440
4.474
Avvi amento
4.237
-
-
4.237
806
-
3.431
4.237
Totale
8.712
(10)
65
8.767
849
(9)
7.871
8.711
Nella tabella seguente sono riportate le variazioni intercorse nel 2023.




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70


Variazioni
Migliaia di euro
Valore netto
al
31/12/2022
Incrementi
per opere
realizzate,
acquisizioni e
capitalizzazioni
Ammortamenti
Riclassifiche
e altre
rettifiche
Variazione
del perimetro
di
consolidamento
Valore netto
al
31/12/2023
Di ritti di brev. ind. e util izzo opere ingegno
-
-
-
-
65
65
Concess ioni, licenze, ma rchi e diritti s imili
4.474
-
(9)
-
-
4.465
Avviamento
4.237
-
-
-
-
4.237
Totale
8.711
0
(9)
-
65
8.767
Con riferimento alla recuperabilità del suddetto valore complessivo dell’avviamento, interamente allocato
alla CGU Sferanet, è stato effettuato il test di impairment secondo quanto disciplinato dallo IAS 36.
Si è provveduto alla stima del valore d’uso, mediante identificazione dei flussi di cassa operativi unlevered
ottenibili dalla società in futuro; sia per la stima dei flussi, sia per la stima dei parametri del tasso di
attualizzazione, si è fatto ricorso prevalentemente a fonti esterne pubblicamente disponibili, integrate,
ove appropriato, da stime basate anche su dati storici.
Sulla base del piano pluriennale della società, si è provveduto all’identificazione di un periodo limitato di
proiezione esplicita di tre esercizi (che incorpora le proiezioni di investimenti, ricavi e costi per tale
periodo), nonché alla stima del valore terminale. I flussi operativi dei primi tre anni sono stati attualizzati
ad un tasso pari al 9,42%, determinato nel rispetto dei requisiti dello IAS 36. Per la determinazione del
valore terminale è stato utilizzato il flusso operativo normalizzato dell’ultimo anno del periodo di
previsione esplicita, applicando un fattore di crescita di lungo periodo (cosiddetto “g rate”) del 2%.
Il test di impairment ha confermato la piena recuperabilità dell’avviamento. In aggiunta al test sopra
commentato, è stata eseguita una analisi di sensitività del valore recuperabile, incrementando e
riducendo dell’0,5% il tasso di attualizzazione indicato, nonché incrementando e riducendo dell’1% il
fattore di crescita di lungo periodo, senza che si evidenziassero risultati sostanzialmente differenti rispetto
a quelli precedentemente determinati.



6.2 Attività materiali – Migliaia di euro 2.560 (930)
Le attività materiali al 31 dicembre 2023 presentano un valore netto pari a 2.560 migliaia di euro, in
aumento di 1.630 migliaia di euro rispetto al valore netto al 31 dicembre 2022, in cui erano pari a 930
migliaia di euro.
Nella tabella seguente sono esposte le consistenze iniziali e finali delle voci delle attività materiali, con
evidenza del costo originario e degli ammortamenti cumulati a fine esercizio.
Come si evince dalla tabella relativa alle variazioni intervenute nel periodo, l’incremento è essenzialmente
dovuto alla variazione del perimetro di consolidamento, per effetto dell’acquisizione del controllo di I.Con.
Real Estate e rilevazione del fair value (pari a 1.502 migliaia di euro) dell’immobile di proprietà di
quest’ultima, come illustrato nella nota n. 5, cui si rinvia.
31/12/2023
31/12/2022
Migliaia di euro
Costo
originario
Ammortamenti
cumulati
Valore netto
Costo
originario
Ammortamenti
cumulati
Valore netto
Terreni e fa bbricati
3.342
(1.442)
1.900
1.343
(750)
593
Impianti e ma cchina ri
84
(79)
5
18
(16)
2
Altre immobil izzazioni materiali
1.235
(770)
465
830
(495)
335
Immobil izzazioni in corso
190
-
190
-
-
Totale
4.851
(2.291)
2.560
2.191
(1.261)
930


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71


Nella tabella seguente è riportato il dettaglio delle variazioni intercorse nel 2023.
Variazioni
Migliaia di euro
Valore netto
al
31/12/2022
Investimenti
Incrementi diritti
d'uso
Ammortamenti
Variazione del
perimetro di
consolidamento
Valore netto
al
31/12/2023
Terreni e fabbricati
-
-
-
(17)
1.502
1.485
Impianti e macchinari
2
-
-
(1)
4
5
Altre immobi li zzazi oni material i
111
34
-
(44)
29
130
Immobil izzazioni in corso
-
190
-
-
190
Totale
113
224
0
(62)
1.535
1.810
Di ritti d'uso di immobili i n locazione 594 71 (294) 44 415
Di ritti d'uso di auto e al tri beni in locazione 223 202 (125) 35 335
Totale
817
0
273
(419)
79
750
Totale Attività materiali 930 224 273 (481) 1.614 2.560
I diritti d’uso relativi a immobili, auto e altri beni in locazione sono pari a 750 migliaia di euro al 31
dicembre 2023 e riguardano:
a) contratti di locazione passiva di fabbricati, relativi essenzialmente ad immobili ad uso uffici;
b) contratti di auto e altri beni in locazione, riconducibili essenzialmente al noleggio a lungo termine di
autoveicoli.
La durata effettiva dei contratti non supera i 5 anni a partire dal 31 dicembre 2023.



6.3 Partecipazioni – Migliaia di euro 8.506 (474)
Partecipazioni contabilizzate al fair value – Migliaia di euro 65 (5)
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto Migliaia di euro 8.441 (469)
Le partecipazioni al 31 dicembre 2023 presentano un valore pari a 8.506 migliaia di euro, in aumento di
8.032 migliaia di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2022, in cui erano pari a 474 migliaia di euro.
Nella tabella seguente si riportano i saldi di apertura e di chiusura delle partecipazioni detenute dal
Gruppo, classificate per categoria, e le relative variazioni verificatesi nel corso del 2023.
Migliaia di euro
Saldo iniziale
al
31/12/2022
Acquisizioni e
apporti di capitale
Variazione area
di
consolidamento
Valutazione in base al
metodo del patrimonio netto
Conto
economico
Altre componenti
del conto
economico
complessivo
Saldo finale
al
31/12/2023
Partecipazi oni:
Partecipazi oni contabil izza te al fai r val ue
- Imprese controllate non consolidate
40
40
- altre imprese
5
20
25
5 60 65
Partecipazi oni contabil izza te in base al
metodo del patrimonio netto
- imprese collegate
469
7.500
(20)
492
8.441
Totale
474
7.560
(20)
492
0
8.506



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La significativa variazione intercorsa nell’esercizio 2023 nel saldo della voce è da ricondurre
principalmente all’acquisizione, tramite la controllata Sfera Defence, del 40% della Per Te S.r.l., intercorsa
a fine 2023 per un ammontare di 7.500 migliaia di euro, nonché agli effetti della valutazione con il metodo
del patrimonio netto della partecipazione detenuta nella Le Fonti Group S.r.l. Società Benefit.
Nell’ambito dell’operazione di acquisizione della quota di partecipazione nella Per Te S.r.l., quest’ultima
ha provveduto all’acquisizione del 95% delle quote dell’Advanced Processing S.r.l., società che ha
realizzato un dispositivo wearable di “Classe medica A2” per il monitoraggio dei parametri vitali.
L’operazione ha la finalità di affermare una nuova linea industriale nel campo sanitario e della
telemedicina, basato su un nuovo format assistenziale in grado di coniugare un sistema integrato di sanità
digitale che si fonda sulla capacità di analizzare e gestire l’insieme dei dati sanitari del paziente con gli
algoritmi più avanzati di intelligenza artificiale.
Il contratto di acquisizione sottoscritto dalla Sfera Defence prevede, inoltre, la possibile corresponsione a
favore della venditrice Seven Holding S.p.A. di un earn out di ulteriori massimi 7.500 migliaia di euro (da
pagarsi in tre rate di pari importo, entro il termine finale del 31 dicembre 2025) al raggiungimento degli
obiettivi definiti nel piano industriale della partecipata Per Te S.r.l., che risulta in corso di predisposizione
tra le parti. In caso di raggiungimento degli obiettivi nella misura del 75%, Sfera Defence corrisponderà un
importo proporzionato alla soglia percentuale realizzata; la parametrazione del raggiungimento degli
obiettivi sarà definita dalle parti nell’ambito della predisposizione del piano industriale. Infine, Sfera
Defence potrà rivendere allo stesso prezzo di acquisito (senza maggiorazione di interessi), alla Seven
Holding o soggetto da questa nominato, in qualsiasi momento e a semplice richiesta, la partecipazione
acquisita nella Per Te nel caso in cui non siano raggiunti entro il 20 dicembre 2024 gli obiettivi minimi
previsti nel piano industriale della partecipata, pari ad almeno la metà del parametro che sarà concordato
per la eventuale corresponsione dell’earn out sopra indicato.
Si precisa che la valutazione in base al metodo del patrimonio netto delle partecipazioni è effettuata
utilizzando le ultime situazioni economico patrimoniali approvate e rese disponibili dalle rispettive
società.
Con riferimento alle partecipazioni contabilizzate al fair value, si evidenzia che nell’esercizio 2023 il
Gruppo ha acquisito l’80% della Fondazione Olidata, mediante il versamento di 40 migliaia di euro in sede
di costituzione della stessa, nonché l’11,56% della Fabbrica Italiana dell'Innovazione s.c. a r.l. – Società
Benefit, a fronte del versamento di un aumento di capitale di 20 migliaia di euro.
Per tali partecipazioni, come consentito dall’IFRS 9, è stata mantenuta la valutazione al costo in quanto
migliore approssimazione del relativo fair value, tenuto conto delle caratteristiche di tali partecipazioni.
Per nessuna delle partecipazioni si sono identificati indicatori di possibile perdita di valore e,
conseguentemente, non sono stati effettuati test di impairment.
Di seguito si riporta la tabella di dettaglio delle principali partecipazioni detenute dal Gruppo al 31
dicembre 2023, con indicazione delle percentuali di possesso e del relativo valore di carico.
Con riferimento alle partecipazioni detenute dal Gruppo in imprese collegate e altre imprese, non si
riscontrano partecipazioni in imprese individualmente rilevanti rispetto sia al totale delle attività
consolidate, sia alle attività di gestione e alle aree geografiche e, pertanto, non sono presentate le
informazioni integrative richieste in tali casi dall’IFRS 12.



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73

6.4 Attività finanziarie
(quota non corrente) Migliaia di euro 218 (320)
(quota corrente) Migliaia di euro 1.440 (2.717)
Nella tabella seguente si riporta la composizione delle altre attività finanziarie ad inizio e a fine esercizio,
con evidenza della quota corrente e di quella non corrente.
31/12/2023
31/12/2022
Migliaia di euro
Note
Valore
di bilancio
Quota
corrente
Quota
non corrente
Valore
di bilancio
Quota
corrente
Quota
non corrente
Crediti finanziari
92
-
92
68
-
68
Altre attività finanziarie:
Strumenti finanziari derivati attivi
126
-
126
252
-
252
Totale attività finanziarie non correnti
218
-
218
320
-
320
Crediti verso imprese collegate
1.440
1.440
-
1.498
1.498
-
Altri crediti finanziari
-
1.219
1.219
-
Totale attività finanziarie correnti
1.440
1.440
-
2.717
2.717
-
Totale Attività Finanziarie
1.658
1.440
218
3.037
2.717
320
Le altre attività finanziarie non correnti diminuiscono di 126 migliaia di euro rispetto al saldo al 31
dicembre 2022 (252 migliaia di euro) e si riferiscono al fair value positivo al 31 dicembre 2023 dei tre
contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) in essere, relativi alla copertura del rischio di variazione dei
tassi di finanziamento a medio lungo termine accesi da Sferanet.
Si evidenzia che gli strumenti finanziari derivati presentano le caratteristiche per essere qualificati di
copertura e conseguentemente, le variazioni di fair value degli stessi sono imputate in contropartita ad
apposita riserva di patrimonio netto.

I crediti verso imprese collegate diminuiscono di 58 migliaia di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2022
(1.498 migliaia di euro) e si riferiscono, al finanziamento fruttifero erogato alla società collegata Le Fonti
Group S.r.l. Società benefit.
Gli altri crediti finanziari al 31 dicembre 2023 risultano azzerati rispetto al saldo al 31 dicembre 2022 (1.219
migliaia di euro) e si riferivano ai crediti finanziari derivanti dalla cessione pro soluto verso MPS Leasing &
Factor S.p.A., intercorsa in data 30 dicembre 2022 di crediti commerciali vantati verso un primario cliente.
Tali crediti sono stati incassati dalla società all’inizio del mese di gennaio 2023.


31/12/2023
Migliaia di euro % possesso Saldo Finale
Partecipa zioni contabilizzate al fa ir value
- Imprese controllate non consolidate
Oli data Energy S.r.l. (in l iquidazione) 67,00% -
Data Pol aris S.r.l. (in l iquidazione) 100,00% -
Fondazi one Ol idata - ETS 80,00% 40
- altre imprese
Rete Imprese Pagi le
20,00%
5
Fabbrica Ital ia na dell'Innovazione s.c.ar.l. – Società Benefit
11,76%
20
Partecipa zioni contabilizzate i n bas e al metodo de l patrimonio
netto
- imprese collegate
Per Te S.r.l. 40,00% 7.500
Le Fonti Group Soci età Benefi t S.r.l. 39,03% 941
Totale
8.506



Graphics
74
Si precisa che per le attività finanziarie iscritte nella situazione patrimoniale al 31 dicembre 2023,
commentate nella presente voce, non si sono manifestati indicatori di impairment nel corso dell’esercizio
e che il valore contabile dei crediti finanziari sopraindicati approssima il relativo fair value.





6.5 Crediti diversi e altre attività
(quota non corrente) Migliaia di euro 1.663 (3.033)
(quota corrente) Migliaia di euro 15.276 (33.159)
La voce comprende principalmente i risconti attivi, di competenza degli esercizi successivi, relativi ai costi
connessi ai servizi di manutenzione erogati da terzi, nell’interesse principalmente della controllata
Sferanet e, in minor misura, della controllata I.Con, di cui 1.663 migliaia di euro relativi alla quota non
corrente e 15.276 migliaia di euro alla quota corrente.
La voce è composta come di seguito dettagliato:
31/12/2023
31/12/2022
Migliaia di euro
Valore
di bilancio
Quota
corrente
Quota
non corrente
Valore
di bilancio
Quota
corrente
Quota
non corrente
Crediti per tributi diversi dalle imposte sul reddito
829
829
-
1.758
1.758
-
Altri crediti
543
543
-
311
311
-
Risconti attivi
15.567
13.904
1.663
34.123
31.090
3.033
Altre attività
16.939
15.276
1.663
36.192
33.159
3.033





6.6 Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite
Attività per imposte anticipate – Migliaia di euro 108 (125)
Passività per imposte differite – Migliaia di euro 115 (66)
Di seguito è esposta la consistenza delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte
differite, in relazione alle differenze temporanee tra i valori contabili consolidati e i corrispondenti valori
fiscali in essere a fine esercizio.
Migliaia di euro
31/12/2023
31/12/2022
Attività per imposte anti ci pate
108
125
Pas sività per impos te differite
(115)
(66)
Differenza tra imposte anticipate e imposte differite
(7)
59
La movimentazione delle imposte anticipate e differite, in base alla natura delle differenze temporanee
che le hanno originate, è riepilogata nella tabella seguente.


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75

6.7 Crediti commerciali – Migliaia di euro 42.210 (21.728)
Al 31 dicembre 2023 le attività commerciali si compongono come di seguito esposto:
Migliaia di euro 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Cli enti per fa tture emes se
42.184
21.433
20.751
Fatture da emettere a clienti
2.533
2.760
(227)
Credi ti commerciali (saldo lordo)
44.717
24.192
20.525
Fondo s valutazione crediti commerciali
(2.507)
(2.464)
(43)
Crediti commerciali (saldo netto)
42.210
21.728
20.482
La tabella seguente evidenzia l’anzianità dei crediti verso clienti per fatture emesse.
Migliaia di euro
Totale saldo
crediti al
31/12/2023
Saldo
a scadere
Scaduto
da 90 a 180
giorni
Scaduto
tra 180 a 360
giorni
Scaduto
superiore ad
un
anno
Cli enti per fatture emesse 42.184 37.511 1.529 324 2.820
La tabella seguente evidenzia la movimentazione del fondo svalutazione dei crediti commerciali nel 2023,
determinato in base alle evidenze dell’attività di gestione e ai dati storici relativi alle perdite su crediti,
tenendo conto anche degli eventuali depositi cauzionali e delle eventuali garanzie prestate dai clienti.
Migliaia di euro 31/12/2022 Incrementi Utilizzi
Variazione del
perimetro di
consolidamento
31/12/2023
Fondo s val utazione crediti commercia l i 2.464 - - 43 2.507


Variazioni dell'esercizio
Migliaia di euro 31/12/2022 Accantonamenti Rilasci
Variazione area di
consolidamento
Accantonamenti
(rilasci) su altre
componenti del
conto economico
complessivo
31/12/2023
Attività per imposte anticipate su:
Svalutazione crediti
30
30
Fondo rischi ed oneri
91
(22)
69
Util i e perdite attua ria l i del fondo TFR
0
0
Altre di fferenze temporanee
4
5
9
Totale
125
5
(22)
0
108
Passività per imposte differite su:
Strumenti fina nzia ri derivati
(60)
30
(30)
Util i e perdite attua ria l i del fondo TFR
(5)
3
(2)
Differenza tra valore contabi l e e fa i value
da ope razi oni di business combi nation
2 (82) (80)
Altre di fferenze temporanee
(1)
(2)
(3)
Totale
(66)
(2)
2
(82)
33
(115)
Differenza tra imposte anticipate
e imposte differite
59 3 (20) (82) 33 (7)


Graphics
76
6.8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – Migliaia di euro 10.830 (8.306)
La voce include le disponibilità liquide e si incrementa di 2.524 migliaia di euro.
Per 1.007 migliaia di euro, tale incremento si riferisce alla variazione dell’area di consolidamento, in
relazione alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti apportati dalle nuove società consolidate.
Per un’analisi dei flussi finanziari che hanno generato la variazione delle disponibilità liquide nette del
Gruppo nel corso dell’esercizio 2023 si rinvia alla nota n. 8.1 “Informazioni sul rendiconto finanziario
consolidato”.


6.9 Attività destinate alla vendita o connesse ad attività operative cessate e Passività connesse
ad attività operative cessate
Attività destinate alla vendita o connesse ad attività operative cessate – Migliaia di euro 0 (5.227)
Passività connesse ad attività operative cessate – Migliaia di euro 0 (5.227)
La voce includeva, al 31 dicembre 2022, le attività e le passività delle ex controllate Italdata e KES, cedute
a terzi nel corso del mese di febbraio 2023, come già illustrato nella precedente nota n. 4, cui si rinvia.
Pertanto, tali attività e passività in dismissione sono state eliminate dal bilancio consolidato a fronte della
suddetta cessione, senza che tale operazione abbia comportato impatti sul conto economico consolidato.





6.10 Patrimonio netto – Migliaia di euro 13.655 (9.563)
Il capitale sociale della Capogruppo Olidata, interamente sottoscritto e versato, è composto da n.
114.881.362 azioni ordinarie, per complessivi euro 13.100.480.
Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo, pari a 10.096 migliaia di euro, si incrementa di 2.089 migliaia
di euro rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto del risultato economico complessivo dell’esercizio,
composto dall’utile di periodo (2.141 migliaia di euro) e dal saldo negativo delle altre componenti del
conto economico complessivo (relativa per 49 migliaia di euro alla variazione negativa del fair value degli
strumenti finanziari derivati, per 5 migliaia di euro alle perdite da valutazione attuariale dei fondi per
benefici ai dipendenti e per 7 migliaia di euro alla variazione positiva della riserva di conversione da
differenze cambio derivanti dal consolidamento di società consolidata in valuta funzionale diversa
dall'euro), oltre a altre variazioni negative pari a 5 migliaia di euro.
Il patrimonio netto di pertinenza di Terzi è pari a 3.559 migliaia di euro e aumenta di 2.003 migliaia di euro
rispetto al saldo al 31 dicembre 2022 (1.556 migliaia di euro), per effetto della variazione dell’area di
consolidamento (14 migliaia di euro) e del risultato economico complessivo di pertinenza di terzi (1.994
migliaia di euro), al netto di altre variazioni negative per 5 migliaia di euro.

Gli obiettivi di Olidata nella gestione del capitale sono diretti a creare valore per l’azionista, a
salvaguardare la continuità aziendale e a garantire gli interessi degli stakeholder, nonché a consentire
l’accesso efficiente a fonti esterne di finanziamento tese a supportare in modo adeguato lo sviluppo delle
attività del Gruppo e il rispetto degli impegni assunti.




6.11 Debiti finanziari
(quota non corrente) Migliaia di euro 3.201 (3.192)
(quota corrente) Migliaia di euro 10.216 (4.044)
Al 31 dicembre 2023 la quota non corrente dei debiti finanziari ammonta complessivamente a 3.201
migliaia di euro, costituiti essenzialmente dai mutui in essere di Sferanet, dai debiti finanziari per contratti
di leasing (rilevati ai sensi dell’IFRS 16) e da altri debiti finanziari relativi al debito di Sferanet per il
pagamento dilazionato dell’acquisizione delle quote della I.Con. Real Estate S.r.l..



Graphics
77

Tali debiti risultano estinguibili entro il quinto anno (a partire dal 31 dicembre 2023) per 2.721 migliaia di
euro e oltre il quinto anno per 480 migliaia di euro.
I debiti finanziari correnti sono invece relativi alla quota corrente dei debiti a medio e lungo termine sopra
indicati (che includono quelli per l’acquisto delle quote di I.Con. Real Estate e per i contratti di leasing), ai
finanziamenti a breve termine erogati dagli Istituti di Credito sotto forma di anticipi su fatture e scoperti
di conto corrente e al debito della Sfera Defence per l‘acquisto delle quote della società collegata Per Te
S.r.l., quest’ultimo per un importo pari a 7.200 migliaia di euro da pagare entro il 2024. Tale acquisto
costituisce il principale elemento che ha determinato l’incremento netto di 6.172 migliaia di euro dei
debiti finanziari correnti rispetto al saldo del 31 dicembre 2022, in parte compensato dall‘estinzione di
debiti a breve termine con gli Istituti di credito.
Si riportano di seguito i prospetti di dettaglio delle passività finanziarie in essere, con evidenza della
composizione del saldo di bilancio, del corrispondente valore nominale della passività e della relativa
esigibilità.
31/12/2023
Esigibilità
Si evidenzia che il valore contabile dei debiti in essere approssima il relativo fair value.
31/12/2022
Migliaia di euro
Note
Valore
nominale
Valore
di bilancio
in scadenza tra
13 e 60 mesi
in scadenza
oltre 60 mesi
Valore
nominale
Valore di bilancio
Finanziamenti a medi o e lungo termi ne
1.900
1.900
1.900
2.877
2.877
Debiti vers o al tri finanzi atori
1.106
904
432
472
55
55
Debiti per Leas ing
397
397
389
8
260
260
Totale debiti fianziari non correnti
3.403
3.201
2.721
480
3.192
3.192
Debiti vers o is tituti di credito
1.483
1.483
1.483
1.549
1.549
Fia nziamenti a medio e lungo termi ne
977
977
977
1.954
1.954
Debiti vers o al tri finanzi atori
7.467
7.415
7.415
107
107
Debiti per Leas ing
341
341
341
434
434
Totale debiti finanziari correnti
10.268
10.216
10.216
-
4.044
4.044
Totale Debiti Finanziari
13.671
13.417
12.937
480
7.236
7.236
31/12/2023 31/12/2022
Migliaia di euro
Scadenza
Valore di
bilancio
Valore di
bilancio
Debiti verso istituti di credito
Tasso Fi s so dal 2024 al 2027 1.457 1.535
Tasso Variabile dal 2024 al 2027 2.903 4.831
4.360 6.366
Debiti verso altri finanziatori
Tasso Fi s so dal 2024 al 2033 1.019 62
Infruttifero dal 2024 al 2027 7.300 100
8.319 162
Debiti per Leasing 738 694
Totale 13.417 7.222

Nella tabella seguente è riportata la movimentazione intercorse nell’esercizio 2023 nelle
passività finanziarie complessive in essere, correnti e non correnti.


Graphics
78
6.12 Fondi per rischi e oneri
(quota non corrente) – Migliaia di euro 1.740 (1.079)
(quota corrente) – Migliaia di euro 0 (196)
Al 31 dicembre 2023 i fondi per rischi e oneri sono pari a 1.740 migliaia di euro (1.275 migliaia di euro al
31 dicembre 2022). Nella tabella seguente è esposto il dettaglio dei fondi per accantonamenti per natura
e la distinzione tra le relative quote correnti e non correnti.
31/12/2023
31/12/2022
Migliaia di euro
Saldo
di bilancio
di cui
non corrente
di cui
corrente
Saldo
di bilancio
di cui
non corrente
di cui
corrente
Fondi per benefici per dipendenti
1.231
1.231
629
629
Fondi rischi e oneri per vertenze, impegni e ga ranzi e 509 509 646 450 196
Fondi per accantonamenti
1.740
1.740
-
1.275
1.079
196
Di seguito sono esposte le movimentazioni dell’esercizio.
31/12/2022
Variazioni dell'esercizio
31/12/2023
Migliaia di euro
Saldo di
bilancio
Accantonamenti
operativi
Accantonamenti
finanziari
Decrementi per
utilizzi
(Utili) perdite attuariali
rilevate
nel conto economico
complessivo
Differenze
cambio
Riclassifiche e
altre variazioni
Variazione del
perimetro di
consolidamento
Saldo di
bilancio
Fondi per benefici pe r di pe ndenti :
Trattamento di fi ne rapporto di
lavoro s ubordi na to
528 290 (7) (208) 14 443 1.060
Al tri benefici a dipendenti
101
70
171
Totale
629
360
(7)
(208)
14
0
0
443
1.231
Al tri fondi per rischi e oneri
646
(137)
509
Fondi per accantonamenti
1.275
360
(7)
(345)
14
0
0
443
1.740
FONDI PER BENEFICI PER DIPENDENTI
(quota non corrente) – Migliaia di euro 1.231 (629)
(quota corrente) – Migliaia di euro 0 (0)
Al 31 dicembre 2023 la voce è composta essenzialmente dal trattamento di fine rapporto di lavoro
subordinato da liquidare alla cessazione del rapporto di lavoro come previsto dalla normativa vigente in
Italia.
Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR è basato su ipotesi sia di tipo demografico
che economico.
Si riepilogano di seguito le principali assunzioni definite ai fini della stima attuariale del fondo trattamento
di fine rapporto di lavoro subordinato al 31 dicembre 2023.

Migliaia di euro
Valore
di bilancio al
31/12/2022
Nuove accensioni Rimborsi
Variazione
perimetro di
consolidamento
Valore
di bilancio al
31/12/2023
Debi ti verso is tituti di credito 6.366 3 (2.516) 496 4.349
Debi ti verso altri finanziatori 176 8.194 (40) - 8.330
Debi ti per Lea sing 694 272 (309) 81 738
Totale 7.236 8.469 (2.865) 577 13.417


Graphics
79
Ipo tesi finanziarie
Tasso annuo di attualizzazione (*) 3,17%
Tasso annuo di inflazio ne 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 3,000%
Tasso annuo incremento salariale reale 0,50%
Tasso annuo di turno ver 9,00%
Tasso annuo di ero gazione anticipazio ni 1,50%
Duratio n di gruppo (anni) 11,26%
(*) Si precisa che il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato desunto ,
coerentemente co n il par. 83 dello IA S 19, dall’ indice Ibo xx Co rpo rate AA co n duratio n 10+ rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il
rendimento avente durata co mparabile alla duration del collettivo di lavo rato ri oggetto della valutazione;
Ipo tesi dem o graficghe
M ortalità Tabelle di mo rtalità RG48 pubblicate dalla Ragio neria Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Età pensio namento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Non è stata effettuata un’analisi di sensitività del TFR alla chiusura dell’esercizio nell’ipotesi di variazione
dei singoli tassi utilizzati nelle variazioni attuariali, tenuto conto della scarsa significatività della voce
rispetto al bilancio consolidato nel suo complesso, nonché in relazione ai limitati impatti che potrebbero
derivare da una variazione, anche significativa, dei tassi utilizzati e delle ipotesi attuariali sottese.
ALTRI FONDI PER RISCHI E ONERI
(quota non corrente) – Migliaia di euro 509 (450)
(quota corrente) – Migliaia di euro 0 (196)
La voce accoglie gli accantonamenti relativi a rischi e oneri ritenuti probabili a fine esercizio in relazione
alle garanzie rilasciate a terzi ed alle vertenze e contenziosi in essere in cui è coinvolto il Gruppo.
Il saldo complessivo della voce (inclusivo della quota corrente e della quota non corrente), si decrementa
di 137 migliaia di euro per gli utilizzi effettuati nell’esercizio.
Non risultano in essere contenziosi individualmente significativi in cui è coinvolto il Gruppo per i quali
risulti necessario fornire particolari dettagli o che possano significativamente influenzare, in caso di esito
negativo, l’andamento economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo.


6.13 Debiti diversi e altre passività
(quota non corrente) – Migliaia di euro 147 (-)
(quota corrente) – Migliaia di euro 2.485 (1.592)
La composizione dei Debiti diversi e altre passività è esposta nella tabella seguente:



Graphics
80

31/12/2023
31/12/2022
Variazione
Migliaia di euro
Totale
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale
Quota
corrente
Quota non
corrente
Debi ti per tributi di versi da l le i mposte sul reddi to
408
408
191
191
-
217
Debi ti vers o i l pers onal e
904
904
790
790
-
114
Debi ti vers o i stituti di previdenza e si curezza social e
505
505
272
272
-
233
Risconti pass ivi
704
557
147
87
87
-
617
Altri debi ti
111
111
252
252
-
(141)
Debititi diversi
2.632
2.485
147
1.592
1.592
-
1.040
L’incremento dei “Risconti passivi” in essere al 31 dicembre 2023 è riferibile a fatturazioni anticipate di
servizi a favore della clientela, non ancora economicamente maturate a favore del Gruppo a tale data.

6.14 Debiti commerciali – Migliaia di euro 58.565 (59.702)
La composizione delle passività commerciali è esposta nella tabella seguente:
Migliaia di euro
31/12/2023
31/12/2022
Variazione
Fornitori
48.605
28.930
19.675
Fatture da ricevere fornitori
9.960
30.772
(20.812)
Debititi commerciali
58.565
59.702
(1.137)
I debiti commerciali sono pari a 58.565 migliaia di euro e presentano un decremento pari a 1.137 migliaia
di euro.
Il valore di bilancio delle passività commerciali approssima il relativo fair value.

6.15 Passività Fiscali correnti – Migliaia di euro 1.531 (69)
La composizione delle passività fiscali correnti è esposta nella tabella seguente:
Migliaia di euro 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
IRES 1.271 20 1.251
IRAP 260 49 211
Passività Fiscali correnti 1.531 69 1.462
L’incremento della voce è riferibile alle imposte sul reddito maturate dalle società del Gruppo
nell’esercizio.


Graphics
81
7. Informazioni sulle voci del conto economico consolidato
Si riporta di seguito l’analisi dei principali saldi del conto economico consolidato. I valori in parentesi nelle
intestazioni delle note sono relativi all’esercizio 2022.
Per il dettaglio dei saldi delle voci del conto economico consolidato derivanti da rapporti con parti
correlate si rinvia alla nota n. 9.3 “Rapporti con parti correlate”.
7.1 Ricavi delle vendite e prestazioni – Migliaia di euro 103.821 (50.371)
I ricavi delle vendite e prestazioni sono pari a 103.821 migliaia di euro e presentano un incremento di
53.450 migliaia di euro rispetto al 2023 (50.371 migliaia di euro).
La composizione dei ricavi delle vendite e prestazioni è esposta nella tabella seguente:
Migliaia di euro 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Vendite di prodotti finiti e merci
76.500
37.414
39.086
Ricavi accessori di vendita
3
2
1
Ricavi da prestazioni
27.318
12.955
14.363
Totale “Ricavi delle vendite e delle prestazioni” 103.821 50.371 53.450
Con riferimento a quanto richiesto dall’IFRS 15, si evidenzia che l’intero ammontare dei ricavi per “Vendite
di prodotti finiti e merci” e dei “Ricavi accessori di vendita” deriva da operazioni con riconoscimento dei
ricavi “At a point in time”, mentre l’intero ammontare dei “ricavi da prestazioni” è relativo a prestazioni
“Over the time”.



7.2 Altri proventi – Migliaia di euro 130 (238)
Gli altri proventi sono pari a 130 migliaia di euro e presentano un decremento di 108 migliaia di euro
rispetto al 2022 (238 migliaia di euro).
Tale voce accoglie 53 migliaia di euro riferiti ad un contributo erogato dalla SIMEST a sostegno degli
investimenti in sostenibilità e digitalizzazione per una maggiore competitività delle imprese e delle filiere
produttive sui mercati esteri.



7.3 Costi per acquisti – Migliaia di euro 84.652 (40.225)
La voce include principalmente gli acquisti di materiali, la composizione è esposta nella seguente tabella
Migliaia di euro
31/12/2023
31/12/2022
Variazione
Acq. per produz.di beni e per rivendita
84.782
40.298
44.484
Varia zioni attive su acqui sti
(141)
(93)
(48)
Acquis ti di versi
11
20
(9)
Totale "Costi per acquisti"
84.652
40.225
44.427

7.4 Variazione delle rimanenze – Migliaia di euro 69 (436)
La variazione delle rimanenze dell’esercizio 2023 è negativa e pari a 69 migliaia di euro (negativa per 436
migliaia di euro nel 2022). Al 31 dicembre 2023 le rimanenze ammontano a 77 migliaia di euro e si
riferiscono ai lavori in corso della controllata I.Con.


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82
7.5 Costi per servizi – Migliaia di euro 3.329 (2.165)
I costi per servizi sono pari a 3.329 migliaia di euro e presentano un incremento di 1.164 migliaia di euro
rispetto al 2022 (2.165 migliaia di euro).
La composizione dei costi per servizi è esposta nella tabella seguente:
Migliaia di euro 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Acquisti di servizi vari
890
984
- 94
Gestione veicoli aziendali (parte servizi)
148
115
33
Consulenze amministrative, legali e fiscali
1.423
687
736
Spese ammin.,comm. e di rappresentanza
868
379
489
Totale “Costi per servizi”
3.329
2.165
1.164


7.6 Costi per il personale – Migliaia di euro 8.204 (5.404)
I costi per il personale sono pari a 8.204 migliaia di euro e presentano un incremento di 2.800 migliaia di
euro rispetto al 2022 (5.404 migliaia di euro).
La composizione dei costi per servizi è esposta nella tabella seguente:
Migliaia di euro
31/12/2023
31/12/2022
Variazione
Sal ari e stipendi
4.868
3.132
1.736
Oneri sociali
1.576
980
596
Accantonamento ai fondi di previdenza complementare, INPS e TFR
350
256
94
Compensi ad amministratori e coll egio s inda cale
1.330
890
440
Al tri costi del personale
80
146
(66)
Totale “per il personale”
8.204
5.404
2.800
La tabella seguente presenta la consistenza dell’organico medio (suddivisa per livello di inquadramento e
comprensiva del personale interinale).
ORGANICO MEDIO
31/12/2023
31/12/2022
Variazione
assoluta
%
Di rigenti 1,50 0,00 1,50 100,0%
Quadri 17,08 12,00 5,08 42,4%
Impiegati 110,08 68,50 41,58 60,7%
Operai 1,00 1,50 (0,50) -33,3%
Altri 18,08 5,00 13,08 261,7%
Totale 147,75 87,00 60,75 69,8%



7.7 Altri costi operativi – Migliaia di euro 677 (465)
Gli altri costi operativi sono pari a 677 migliaia di euro e presentano un incremento di 212 migliaia di euro
rispetto al 2022 (465 migliaia di euro).
La voce accoglie principalmente spese per imposte indirette, quali le imposte comunali, sanzioni e multe,
omaggi, abbonamenti vari a riviste, libri e pubblicazioni oltre a sopravvenienze passive.



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83
7.8 Ammortamenti
(ammortamenti di attività immateriali) – Migliaia di euro 9 (9)
(ammortamenti di attività materiali) – Migliaia di euro 481 (348)
Gli ammortamenti per immobilizzazioni immateriali sono pari a 9 migliaia di euro e sono in linea rispetto
al 2022 (9 migliaia di euro). Si riferiscono essenzialmente agli ammortamenti per concessioni e licenze.
Gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali sono pari a 481 migliaia di euro e presentano un
incremento di 133 migliaia di euro rispetto al 2022 (348 migliaia di euro) e si riferiscono essenzialmente
agli ammortamenti per i diritti d’uso degli immobili e degli autoveicoli oltre agli ammortamenti per
immobili e arredi e macchine d’ufficio elettroniche.

7.9 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri – Migliaia di euro 0 (293)
Nel 2023 non sono stati effettuati accantonamenti o rilasci ai fondi rischi ritenendo che i fondi in essere
alla fine dell’esercizio siano adeguati a fronteggiare obbligazioni legali e contrattuali che si presume
richiederanno l’impiego di risorse economiche negli esercizi successivi. Si segnala che gli accantonamenti
al fondo per benefici per dipendenti sono classificate nel costo per il personale.

7.10 Rettifiche di valore di attività correnti e non correnti – Migliaia di euro 345 (235)
Le rettifiche di valore di attività correnti e non correnti sono pari a 345 migliaia di euro e presentano un
incremento di 110 migliaia di euro rispetto al 2022 (235 migliaia di euro).
Per l’esercizio 2023 la voce accoglie interamente la rettifica di valore relativa a crediti commerciali di
esercizi precedenti verso clienti, non più esigibili.



7.11 Proventi e oneri finanziari – Migliaia di euro -425 (-362)
Proventi – Migliaia di euro 272 (27)
(Oneri) – Migliaia di euro 697 (389)
Migliaia di euro
31/12/2023
31/12/2022
Variazione
Proventi da imprese collegate
42
21
21
Altri proventi finanziari
12
6
6
Utili su cambi
218
-
218
Totale proventi finanziari (a)
272
27
245
Oneri su finanziamenti a medio-lungo termine
(55)
(81)
26
Oneri su finanziamenti di terzi
(77)
(179)
102
Oneri finanziari diversi
(533)
(112)
(421)
Perdite su cambi
(32)
(17)
(15)
Totale oneri finanziari (b)
(697)
(389)
(308)
Proventi/(Oneri) finanziari (a+b)
(425)
(362)
(64)
Gli oneri finanziari, al netto dei proventi finanziari, sono pari a 425 migliaia di euro e si incrementano di
64 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (362 migliaia di euro).




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84

7.12 (Oneri)/Proventi fiscali – Migliaia di euro -2.070 (-358)
(Imposte correnti sul reddito) – Migliaia di euro -2.053 (-464)
(Imposte anticipate e differite) – Migliaia di euro -17 (106)
Gli oneri fiscali sono pari a 2.070 migliaia di euro e si incrementano di 1.712 migliaia di euro rispetto al 31
dicembre 2022 (358 migliaia di euro), prevalentemente riconducibili alle imposte correnti della controllata
Sferanet.
Migliaia di euro
2023
2022
Variazione
IRES
(1.638)
(328)
(1.310)
IRAP
(415)
(136)
(279)
Imposte correnti sul reddito (2.053) (464) (1.589)
Accantona menti
5
116
(111)
Rilasci
(22)
(9)
(13)
Imposte anticipate (17) 107 (124)
Accantona menti
(2)
(1)
(1)
Rilasci
2
Imposte differite 0 (1) 1
Imposte anticipate e differite (17) 106 (123)
(Oneri)/Proventi fiscali
(2.070)
(358)
(1.712)
Nella tabella seguente è riportata la riconciliazione tra il carico fiscale teorico e quello effettivamente
sostenuto per l’imposta IRES.
Migliaia di euro Imponibile
2023
Imposte Incidenza
Risultato prima delle imposte delle attività operative in funzionamento
6.252
Imposta teorica calcolata con l'aliquota IRES della capogruppo
1.500
24,0%
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi 370 89 1,4%
Accontonamento a fondo rischi e oneri e svalutaz. crediti 0 0
Altre differenze 370 89
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi (386) (93) (5,6%)
Altre differenze (386) (93)
Rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti (138) (33) (0,5%)
Utilizzo fondo ris chi e oneri (138) (33)
Differenze permanenti 729 175 2,8%
Imponibile fiscale IRES 6.827
IRES di competenza dell'esercizio 1.638 26,2%
IRAP di competenza dell'esercizio 415
6,6%
Imposte correnti sul reddito 2.053 32,8%



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85
7.13 Utile per azione
Nella tabella riportata in calce al prospetto di conto economico è riportato l’utile base per azione e l’utile
diluito per azione.
Per i due esercizi oggetto di comparazione si evidenzia che, in assenza di opzioni e di obbligazioni
convertibili, l’utile diluito per azione coincide con l’utile base per azione; inoltre, non essendovi utili da
attività cessate, l’utile base per azione coincide con l’utile base per azione da attività in funzionamento.
Pertanto, l’utile per azione è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile ai possessori delle azioni
ordinarie per il numero di azioni ordinarie medio nel periodo di riferimento.

8. Altre informazioni finanziarie
8.1 Informazioni sul rendiconto finanziario consolidato
Si commenta di seguito la gestione finanziaria consolidata del 2023, a confronto con quella del 2022,
rappresentata nel rendiconto finanziario esposto nella sezione "Prospetti contabili consolidati".
La dinamica finanziaria dell’esercizio 2023 evidenzia un incremento delle disponibilità liquide nette e dei
mezzi equivalenti di 2.614 migliaia di euro, rispetto al decremento di 1.590 migliaia di euro del 2022.
Il flusso di cassa netto generato dalle attività di esercizio nel 2023 è pari a 2.858 migliaia di euro, che
risente essenzialmente de:
a) il risultato d’esercizio, pari a 4.182 migliaia di euro;
b) il flusso assorbito dalla variazione del capitale di esercizio e altre variazioni, pari a 1.684 migliaia di
euro, che include le dinamiche connesse ai crediti e debiti commerciali.
Il flusso finanziario assorbito dalle attività di investimento è pari a 5.936 migliaia di euro (5.398 migliaia di
euro nell’esercizio 2022), principalmente per effetto de:
a) gli investimenti in partecipazioni, pari a complessivi 7.560 migliaia di euro, di cui 7.500 migliaia di
euro riferibili alla partecipazione nella Per Te S.r.l.;
b) gli investimenti in società consolidate, al netto delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti
apportati, pari a 507 migliaia di euro e riferibile essenzialmente all’esborso netto per l’acquisizione
del 100% delle quote rappresentative delle quote del capitale sociale di I.Con. S.r.l. e I.Con. RE S.r.l.;
c) la variazione netta delle altre attività non correnti, positiva per 1.375 migliaia di euro;
d) la variazione netta delle attività finanziarie correnti e non correnti, positiva per 1.253 migliaia di euro,
relativa essenzialmente all’azzeramento degli altri crediti finanziari in essere alla chiusura del
precedente esercizio.
Il flusso di cassa generato dalle attività finanziarie nel 2023 è pari a 5.692 migliaia di euro, principalmente
per l’effetto netto dei rimborsi e dell’accensione di finanziamenti a medio-lungo termine con primari
istituti bancari, anche per contratti di leasing, nonché del pagamento dilazionato al 2024 (già descritto e
pari a 7.200 migliaia di euro) della quota di partecipazione del 40% nella Per Te S.r.l..

8.2 Gestione dei rischi finanziari
Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari del Gruppo Olidata
Il Gruppo, nell’ordinario svolgimento delle proprie attività operative e finanziarie, risulta esposto:


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a) al rischio di liquidità, riconducibile principalmente al rischio di assicurarsi risorse a lungo termine per
soddisfare le proprie esigenze di investimento di natura operativa, nonché di far fronte alle passività
finanziarie assunte;
b) al rischio di mercato, principalmente riconducibile alla variazione dei tassi di interesse in relazione
alle passività finanziarie assunte e alle attività finanziarie erogate;
c) al rischio di credito, connesso sia ai normali rapporti commerciali, sia alla possibilità che una
controparte finanziaria con cui sono stati eseguiti investimenti della liquidità e/o sono stati stipulati
contratti e strumenti finanziari di natura derivata non sia in grado di onorare in tutto o in parte il
proprio impegno.
Rischio di mercato
La strategia seguita per tale tipologia di rischio mira alla mitigazione del rischio di tasso di interesse e
all’ottimizzazione del costo del debito.
Al 31 dicembre 2023 le operazioni del portafoglio derivati del Gruppo, dettagliate nel seguito, sono
classificate, in applicazione dell’IFRS 9, di cash flow hedge come meglio descritto nel seguito.
Rischio di tasso di interesse
Il rischio connesso all’incertezza, derivante dall’andamento dei tassi di interesse si concretizza nel rischio
di cash flow, che è collegato ad attività o passività finanziarie con flussi finanziari indicizzati ad un tasso di
interesse di mercato. Con l’obiettivo di ridurre l’ammontare di indebitamento finanziario a tasso variabile,
il Gruppo ha posto in essere contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) classificati al 31 dicembre 2023
come di cash flow hedge.
Con riferimento agli strumenti derivati posti in essere in relazione del rischio di cash flow, si precisa che
le scadenze dei derivati e delle relative passività finanziarie sottostanti esistenti sono le medesime.
Qualora il nozionale di riferimento del derivato sia maggiore del nozionale del finanziamento sottostante,
si rileva la variazione di valore relativa a tale quota a Conto Economico. Gli strumenti Interest Rate Swap
a copertura di finanziamenti in essere sono classificati come di cash flow hedge, avendo rispettato tutti i
requisiti richiesti dal principio IFRS 9.
Migliaia di euro 31/12/2023
Tipologia Rischio coperto
Fair value
(negativo)/positivo
Nozionale di
riferimento
Derivati di cash flow Hedge:
Interest rate swap Tasso di interesse 126 4.120
Totale 126 4.120
Tenuto conto delle caratteristiche dei contratti di finanziamento in essere e degli strumenti di copertura
sopraesposti, il Gruppo presenta una limitata esposizione del rischio di tasso di interesse derivante da un
possibile variazione sfavorevole della curva di mercato dei tassi di interesse, come verificatosi nel corso
del 2023. In relazione a ciò, non sono state fatte analisi di sensitività circa i possibili impatti derivanti da
tale situazione, tenuto conto della scarsa significatività dei risultati.



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Rischio di cambio
Il Gruppo, al 31 dicembre 2023, risulta esposto al rischio di cambio in misura limitata e riferibile
essenzialmente dal rischio di cambio traslativo, riconducibile all’investimento netto di capitale effettuato
in società partecipate in valute diverse da quella funzionale del Gruppo.


Rischio di liquidità
Le tabelle seguenti rappresentano la distribuzione per scadenze delle passività finanziarie a medio-lungo
termine in essere al 31 dicembre 2023 e il dato comparativo al 31 dicembre 2022.
Gli importi indicati nelle tabelle includono il pagamento degli interessi ed escludono l’impatto di eventuali
accordi di compensazione.
La distribuzione sulle scadenze è effettuata in base alla durata residua contrattuale o alla prima data in
cui può essere richiesto il rimborso della passività, a meno che non sia disponibile una stima migliore.
Per le passività con piano di ammortamento definito si è fatto riferimento alla scadenza di ciascuna rata.
31/12/2023
(Migliaia di euro)
Valore
di bilancio
Totale
flussi contrattuali
Entro
l'esercizio
Da 1 anno
a 2 anni
Da 3 anni
a 5 anni
Più di 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Finanziamenti a medio-lungo termine (1)
Totale de biti verso isti tuti di credito 4.360 (4.394) (2.479) (962) (953) -
Totale de biti verso altri fi nanzia tori e debiti per leas ing 9.057 (9.360) (7.835) (400) (587) (538)
Totale finanziamenti a medio-lungo termine 13.417 (13.754) (10.314) (1.362) (1.540) (538)
Totale passività finanziarie non derivate
13.417 (13.754) (10.314) (1.362) (1.540) -
(1) I flussi futuri relativi agli interessi sui finanziamenti a medio-lungo termine a tasso variabile sono stati calcolati in base all'ultimo tasso
fissato e mantenuto fino a scadenza.
31/12/2022
Migliaia di euro
Valore
di bilancio
Totale
flussi contrattuali
Entro
l'esercizio
Da 1 anno
a 2 anni
Da 3 anni
a 5 anni
Più di 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Finanziamenti a medio-lungo termine (1)
Totale de biti verso isti tuti di credito 6.365 (6.555) (3.644) (996) (1.915) -
Totale de biti verso altri fi nanzia tori e debiti per leas ing 871 (887) (383) (261) (243) -
Totale finanziamenti a medio-lungo termine 7.236 (7.442) (4.027) (1.257) (2.158) -
Totale passività finanziarie non derivate
7.236 (7.442) (4.027) (1.257) (2.158) -
(1) I flussi futuri relativi agli interessi sui finanziamenti a medio-lungo termine a tasso variabile sono stati calcolati in base all'ultimo tasso
fissato e mantenuto fino a scadenza.

Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato
adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.
Tale rischio può discendere sia da fattori di natura strettamente tecnico-commerciale o amministrativo-
legale (contestazioni sulla natura/quantità del servizio, sull’interpretazione di clausole contrattuali, sulle
fatture a supporto, ecc.), sia da fattori di natura tipicamente finanziaria, ossia il cosiddetto “credit
standing” della controparte, qualora in contratti e strumenti finanziari stipulati con banche e altri istituti



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88

finanziari, il debitore non sia in grado di onorare in tutto o in parte alle proprie obbligazioni nei confronti
del Gruppo.
I crediti commerciali sono costituiti essenzialmente da crediti per prestazioni di servizi e sono riconducibili
ad attività connesse al core business.
Si evidenzia inoltre che il rischio di credito originato da forme di investimento della liquidità e/o da
eventuali posizioni su operazioni in strumenti finanziari derivati può essere considerato di entità
marginale, in quanto le controparti utilizzate sono primari istituti di credito.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni creditorie, se singolarmente significative, per le quali
si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare della svalutazione tiene
conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e delle spese di
recupero future, nonché del valore delle garanzie. A fronte di crediti che non sono oggetto di una
svalutazione analitica sono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell’esperienza storica e dei
dati statistici a disposizione.
Per maggiori dettagli circa il fondo svalutazione relativo ai crediti commerciali si rinvia alla nota n. 6.7
“crediti commerciali”.


9. Altre informazioni
9.1 Informazioni per area geografica e settori operativi
Informazioni sui ricavi per area geografica
Nella tabella seguente si riporta il dettaglio dei ricavi del Gruppo Olidata ripartiti per area geografica.
Ricavi
Migliaia di euro
2023
2022
Italia
103.946
50.271
Emirati Arabi Uniti
5
338
Totale 103.951 50.609
Settori operativi
Sono stati individuati i seguenti settori operativi al fine di valutare meglio l’andamento delle attività
tenendo conto del business e della struttura organizzativa delle aree di business:
a) Infrastructure: il Gruppo, essenzialmente tramite Sferanet, offre servizi rivolti alle infrastrutture IT.
L’offerta si compone di soluzioni – tutte completamente customizzabili – che partono dalla
progettazione di server, network e storage, con servizi di virtualizzazione, backup, disaster recovery
e business continuity, per arrivare ai sistemi di business analytics, document management, supporti
per il customer service e soluzioni di cloud infrastructure;
b) Cyber Security: il Gruppo, tramite Sferanet, offre soluzioni in materia di sicurezza IT, finalizzate alla
protezione delle infrastrutture tecnologiche e della base dati dei clienti;
c) Sviluppo Software: il Gruppo, tramite Sferanet e un team di sviluppatori qualificati, offre ad aziende,
enti governativi e Pubbliche Amministrazioni soluzioni di software development completamente
personalizzabili, per l’ottimizzazione del workflow aziendale;
d) Big Data & Analytics: il Gruppo, tramite Sferanet, offre sistemi per la gestione dei Big Data. Grazie a
strumentazioni tecnologicamente evolute e professionisti qualificati, Sferanet offre ai propri clienti


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sistemi di gestione da implementare nel loro business o da integrare con il supporto di application
framework, in grado di generare informazioni di valore.
Relativamente a tali settori operativi, il Consiglio di Amministrazione e la direzione provvede alla
quantificazione e al monitoraggio del solo parametro dei ricavi, che quindi rappresenta l’unica
informazione quantitativa presentata nel seguito, ai sensi dell’IFRS 8 e coerentemente con i requisiti
stabiliti dallo stesso.
2023
Migliaia di euro Infrastructure System Integrator Sviluppo software
BIG Data &
Analalitics e Cyber
Security
Altre operazioni,
elisioni e rettifiche
di consolidamento
Totale
Consolidato
RICAVI 89.820 5.363 5.720 1.981 937 103.821
EBITDA 7.020 7.020
Ammortamenti, s valutazioni, ripristini di valore (343) (343)
EBIT 6.677
Proventi/(Oneri) fi nanzi a ri (425) (425)
Risultato prima delle imposte delle
attività operative in funzionamento
6.252
(Oneri)/Proventi fiscali (2.070) (2.070)
Risultato delle attività operative in funzionamento 4.182
Proventi (Oneri) netti di attività ope rati ve cessate -
Utile dell'esercizio 4.182
2022
Migliaia di euro Infrastructure System Integrator Sviluppo software
BIG Data &
Analalitics e Cyber
Security
Altre operazioni,
elisioni e rettifiche
di consolidamento
Totale
Consolidato
RICAVI 37.590 7.871 1.784 2.673 453 50.371
EBITDA 1.914 1.914
Ammortamenti, s val utazi oni, ripristini di valore (299) (299)
EBIT 1.615
Proventi/(Oneri) fi nanzi a ri (447) (447)
Risultato prima delle imposte delle
attività operative in funzionamento
1.168
(Oneri)/Proventi fisca li (358) (358)
Risultato delle attività operative in funzionamento 810
Proventi (Oneri) netti di atti vità opera ti ve cessate -
Utile dell'esercizio 810

9.2 Informativa sulle interessenze di soci Terzi in imprese consolidate
Nel seguito, coerentemente con quanto previsto dall’IFRS 12, è esposto l’elenco delle principali
partecipazioni consolidate con interessenze di soci Terzi al 31 dicembre 2023. Per l’elenco completo delle
partecipazioni del Gruppo al 31 dicembre 2023 si rimanda all’Allegato 1 “Perimetro di consolidamento e
partecipazioni del Gruppo Olidata”.
Le imprese consolidate ritenute rilevanti per il Gruppo Olidata con una percentuale di possesso detenuta
da soci Terzi ai fini della rappresentazione dei dati economico-finanziari richiesti dall’IFRS 12 è la società
Sferanet S.r.l. (detenuta al 51%) e sue società controllate. Di seguito si riportano i dati economici 2023 e
patrimoniali al 31 dicembre 2023 essenziali di tali imprese, determinati sulla base dei valori sub-
consolidati di Sferanet, con indicazione della quota di terzi.


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9.3 Rapporti con parti correlate
Per l’esercizio 2023 si rilevano costi verso parti correlate per 1.341 migliaia di euro relativi ai compensi
corrisposti agli organi amministrativi (914 migliaia di euro nel 2022) e proventi finanziari verso la collegata
Le Fonti Group S.r.l. Società Benefit. Non sono stati rilevati ulteriori costi o proventi di ammontare
significativo verso parti correlate nel conto economico consolidato.
A livello patrimoniale, come già precedentemente indicato nel commento della nota 6.4, si segnala il
credito relativo al finanziamento fruttifero da parte di Sferanet pari a 1.440 migliaia di euro a favore della
collegata Le Fonti Group S.r.l. Società Benefit. Inoltre, al 31 dicembre 2023 risultano in essere 6 migliaia
di euro di debiti nei confronti degli amministratori (87 migliaia di euro nel 2022).

9.4 Legge 4 agosto 2017, n. 124 - Legge annuale per il mercato e la concorrenza
La legge 4 agosto 2017, n. 124 ha introdotto all’articolo 1, commi da 125 a 129, alcune misure finalizzate
ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche. Si evidenzia che gli importi incassati
nell’esercizio in commento dalla Pubblica Amministrazione sono conseguenti a forniture di prodotti aventi
esclusivamente natura corrispettiva e non rientranti, quindi, nel novero dei vantaggi economici/liberalità
“… non aventi carattere generale…” per i quali si rende necessario fornirne informativa in nota integrativa
ai sensi del comma 125-bis dell’articolo 1 della Legge numero 124 del 2017 e successive modifiche; a tutto
ciò si aggiunge che gli importi riconosciuti alle società del Gruppo a titolo di contributi in conto esercizio
nel corso dell’anno 2023 sono da intendersi quali contributi aventi carattere generale e quindi non
soggetti a particolare informativa.
Per ciò che invece attiene gli ulteriori aiuti riconosciuti si rinvia a quanto pubblicato nel Registro Nazionale
degli Aiuti di Stato - sezione Trasparenza.
9.5 Eventi successivi al 31 dicembre 2023
Non si evidenziano ulteriori eventi di rilievo intercorsi successivamente alla data del 31 dicembre 2023
oltre quanto già illustrato nella nota n. 5, cui si rinvia, circa il progetto di fusione per incorporazione di
Sferanet in Olidata.

Sferanet S.r.l. Migliaia di euro
Ricavi 103.181
Ris ultato operati vo 6.090
Ris ultato a nte imposte 6.164
Utile (perdita) dell'esercizio 4.168
di cui Risultato di pertinenza di Terzi 2.041
Attività non correnti 14.050
Attività correnti 70.365
Totale attività 84.415
Passività non correnti 4.845
Passività correnti 72.325
Totale passività 77.170
Patrimonio netto 7.244
di cui Patrimonio netto di pertinenza di Terzi 3.559


Graphics
91
Allegati al bilancio consolidato
Allegato 1 - Perimetro di consolidamento e partecipazioni del Gruppo Olidata al 31 dicembre
2023
Allegato 2 - Informazioni relative ai compensi della società di revisione
I sopra elencati allegati non sono assoggettati a revisione contabile
Graphics
92
Allegato 1
Perimetro di consolidamento e partecipazioni del Gruppo Olidata S.p.A. al 31 dicembre 2023
GR UP P O TER Z I
C ON T R OLLA N T E
Olidata S.p.A. Roma Servizi e co mmercio co nnessi all'info rmatica EURO 13.100.480
IM P R ESE C ON T R O LLAT E C ON S O LID A T E C ON IL M E T OD O IN T EGR A LE
Sferanet S.r.l. Roma Commercio all'ingro sso di co mputer e so ftware EURO 941.649 Olidata S.p.A. 51% 51% 49%
Sferanet DWC-LLC Dubai Servizi e co mmercio connessi all'info rmatica DIRHAM 300.000 Sferanet S.r.l. 100% 51% 49%
Divergento S.r.l. Vimercate (M B ) Co nsulenza info rmatica EURO 50.000 Sferanet S.r.l. 51% 26% 74%
Sfera Defence S.r.l. Ro ma Sviluppo , pro duzione e co mmercio di pro do tti elettronici EURO 10.000 Sferanet S.r.l. 100% 51% 49%
I.CON. S.r.l. Vimercate (M B ) Sviluppo, produzione e co mmercio di prodotti elettro nici EURO 51.000 Sferanet S.r.l. 100% 51% 49%
I.CON. Real Estate S.r.l. Vimercate (M B ) Sviluppo di pro getti immo biliari EURO 10.000 Sferanet S.r.l. 100% 51% 49%
Biancone Automobili S.r.l. L'A quila P ro gettazione e sviluppo di apparati tecnolo gici EURO 1.000 Sferanet S.r.l. 60% 31% 69%
I.CON. Business Pro cess Mangement SL Spagna Commercio all'ingrosso di co mputer e so ftware EURO 3.000 I.CON. S.r.l. 70% 36% 64%
P A R TEC IP A Z ION I C ON T A B ILIZ Z A T E IN BA SE A L M E T OD O D EL P A T R IM ON IO N ET T O
Imprese co lle ga t e
Le Fo nti Group S.r.l. Società Benefit Roma Sviluppo di pro getti immo biliari EURO 1.281.000 Sferanet S.r.l. 39,03%
Per Te S.r.l. Roma
Progettazio ne di organizzazio ne e strumenti per lo sviluppo di nuo vi
prodotti
EURO 10.000 Sfera Defence S.r.l. 40,00%
P A R TEC IP A Z ION I C ON T A B ILIZ Z A T E A L F A IR VALUE
Imprese co ntro llate no n co nso lidate
Olidata Energy S.r.l. (in liquidazione) Cesena (FC)
Comercio all'ingrosso di impianti per pro getti di efficietamento
energetico
EURO 50.000 Olidata S.p.A. 67,00%
Data Po laris S.r.l. (in liquidazione) Cesena (FC) Co mmercio all'ingro sso di co mputer e software EURO 25.000 Olidata S.p.A. 100,00%
Fondazione Olidata - ETS Roma
Attività di interesse generale per il conseguimento , senza scopo di
lucro , di finalità civiche, so lidaristiche e di utilità so ciale
EURO 50.000 Olidata S.p.A. 80,00%
A ltre parte c ipazio ni
Conso rzio IBC so cietà co nso rtile a r.l. Fo rlì (FC) Lavo ri generali di co struzio ni EURO 100.000 Olidata S.p.A. 0,25%
Rete Imprese Pagile Ro ma Servizi di Fornitura so ftware ed hardware EURO 60.000 Sferanet S.r.l. 20,00%
Fabbrica Italiana dell'Innovazione s.c.ar.l. – Società B enefit Napoli Startup innovativa a vo cazione so ciale EURO 170.000 Olidata S.p.A. 11,76%
A T T IVIT ÁSED E LEGA LED EN OM IN A Z ION E
IN T ER ESSEN Z A C OM P LESSIVA
% D I
P A R T EC IP A Z ION E
A L 31/ 12/ 2023
P A R TEC IP A Z IO
N E
D ET EN UT A DA
C A P IT A LE
SOC IA LE/ F ON D O
C ON S O R T ILE A L
31/ 12/ 2023
(UN IT A ')
VA LUT A
Graphics
93
Allegato 2
Informazioni ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti di Consob
Migliaia di euro
Olidata S.p.A.
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi
Revisione contabile Revisore della Capogruppo
53
Imprese controllate
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi
Revisione contabile Revisore Sferanet
6
Revisione contabile Revisore I.Con..
5
Revisione contabile Revisore della Capogruppo
62
Totale controllate 73
Totale Gruppo Olidata 126
Graphics
94
BILANCIO
D’ESERCIZIO
AL 31 DICEMBRE 2023
Graphics
95
SITUAZIONE PATRIMONALE-FINANZIARIA
Valori in Euro Note
31/12/2023
di cui verso
parti
correlate
31/12/2022
di cui verso
parti
correlate
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 5.1
4.372.930
4.372.930
Attività materiali 5.2 39.996
253
Partecipazioni 5.3
7.560.000
7.500.001
Crediti finanziari
-
-
Altre attività finanziarie
-
-
Crediti diversi e altre attività
-
-
Attività per imposte anticipate 5.4
1.456
-
Totale Attività non correnti 11.974.382
-
11.873.184
-
Attività correnti
Rimanenze
-
-
Crediti commerciali 5.5 534.103
222.377
43.327
Crediti finanziari
-
-
Altre Attività finanziarie
-
-
Attività per imposte correnti
-
-
Crediti diversi e altre attività 5.6 341.788
168.433
193.867
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.7
1.221.003
932.067
Totale attività correnti 2.096.894
389.690
1.169.261
-
TOTALE ATTIVITA'
14.071.276
389.690
13.042.445
-
Graphics
96
Valori in Euro Note
31/12/2023
di cui verso
parti
correlate
31/12/2022
di cui verso
parti
correlate
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Patrimonio netto
Capitale
13.100.480
13.100.480
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo (2.503.344)
(12.056.739)
Utile (perdita) di esercizio
12.045
9.550.765
Totale Patrimonio netto 5.8 10.609.181
-
10.594.506
-
Passività non correnti
Debiti finanziari 5.9 29.378
-
Passività per imposte differite
-
-
Fondi per rischi ed oneri 5.10
349.719
72.467
Debiti diversi e altre passività non correnti
-
-
Totale Passività non correnti 379.097
72.467
-
Passività correnti
Fondi per rischi ed oneri 5.10
-
196.033
Debiti finanziari 5.9
1.818.033
1.707.310
600.069
500.000
Debiti commerciali 5.11
981.047
532.434
1.125.002
Passività fiscali correnti 5.12
76.650
-
Debiti diversi ed altre passività 5.13
207.268
454.368
21.024
Totale Passività correnti 3.082.998
2.375.472
TOTALE PASSIVITA'
3.462.095
2.239.744
2.447.939
521.024
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
14.071.276
13.042.445
521.024
Graphics
97
CONTO ECONOMICO
Valori in Euro Note
2023
di cui
verso
parti
correlate
2022
di cui
verso
parti
correlate
RICAVI OPERATIVI
Ricavi 6.1 1.683.569
549.125
-
Altri proventi 6.2 72.416
12.038.371
di cui ricavi non ricorrenti
12.038.371
TOTALE RICAVI OPERATIVI (A)
1.755.985
12.038.371
COSTI OPERATIVI
Costi per acquisti 6.3 (436.556)
(433.716)
(4.661)
Variazioni delle rimanenze
-
-
Costi per servizi 6.4 (409.550)
(3.300)
(563.445)
Costi per il personale 6.5 (618.337)
(261.072)
(224.915)
Altri costi operativi 6.6 (196.437)
(1.339.917)
di cui costi non ricorrenti
(1.157.052)
TOTALE COSTI OPERATIVI (B)
(1.660.880)
(2.132.938)
Ammortamenti di attività immateriali
-
-
Ammortamenti di attività materiali 6.7 (1.224)
-
RISULTATO OPERATIVO (C=A-B)
93.881
9.905.433
Proventi finanziari
1
-
Oneri finanziari 6.8 (7.473)
(5.989)
(4.606)
Utile (Perdite) da attività finanziarie e partecipazioni 6.9 -
(350.062)
PROVENTI / (ONERI) FINANZIARI (D)
(7.472)
(354.668)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE DELLE ATTIVITÀ
OPERATIVE IN FUNZIONAMENTO (E=C-D)
86.409
9.550.765
(Oneri) e proventi fiscali
Imposte correnti sul reddito 6.10 (75.820)
-
Imposte anticipate e differite
6.10 1.456
-
RISULTATO DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE IN
FUNZIONAMENTO
12.045
9.550.765
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate -
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
12.045
9.550.765
Graphics
98
Valori in Euro Note
2023
2022
Utile/(perdita) base per azione 5.8 0,00
0,08
di cui:
da attività in funzionamento
0,00
0,08
da attività cessate/destinate ad essere cedute
Utile/(perdita) diluito per azione 5.8 0,00
0,08
di cui:
da attività in funzionamento
0,00
0,08
da attività cessate/destinate ad essere cedute -
-
Graphics
99
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Valori in Euro Note 2023 2022
Utile (perdita) dell'esercizio (A) 12.045
9.550.765
Altre componenti del conto economico complessivo
riclassificabili nel conto economico dell'esercizio (B)
-
-
Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici per
dipendenti
3.460
Effetto fiscale su utili (perdite) da valutazione attuariale di fondi per
benefici per dipendenti
(830)
Altre componenti del conto economico complessivo
non riclassificabili nel conto economico dell'esercizio (C) 5.8 2.630
-
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo
dell'esercizio (D=B+C) 5.8 2.630
-
di cui relative ad attività operative cessate
-
-
Risultato economico complessivo dell'esercizio (A+D) 14.675
9.550.765
Graphics
100
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO
Capitale
emesso
Riserva
Stock
Option
Riserva da
transizione
agli IFRS
Riserva da
utili e
perdite per
valutazione
attuariale
dei fondi
per benefici
ai
dipendenti
Altre riserve
e utili
portati a
nuovo
Utile
(perdita)
dell'esercizio
TOTALE
PATRIMONIO
.NETTO
Valori al 1° gennaio 2022 4.025.480
220.000
(6.125)
0
(12.270.614)
0
(8.031.259)
Movimenti dell'esercizio 2022
Aumento di capitale 9.075.000
9.075.000
Risultato economico complessivo dell'esercizio
9.550.765
9.550.765
Valori al 31 dicembre 2022 13.100.480
220.000
(6.125)
0
(12.270.614)
9.550.765
10.594.506
Movimenti dell'esercizio 2023
Destinazione utile/perdita precedente 9.550.765
(9.550.765)
-
Risultato economico complessivo dell'esercizio 2.630
12.045
14.675
Riclassifiche (220.000)
220.000
-
Saldo al 31-dicembre 2023 13.100.480
-
(6.125)
2.630
(2.499.849)
12.045
10.609.181
Graphics
101
RENDICONTO FINANZIARIO
Valori in Euro Note 31/12/2023
31/12/2022
FLUSSO MONETARIO DA (PER) ATTIVITA' DI ESERCIZIO
Utile / (perdita) d'esercizio
12.045
9.550.765
Rettificato da:
Ammortamenti 6.7 1.224
-
Svalutazioni (Rivalutazioni) di valore e rettifiche di attività correnti e non correnti
-
350.062
Variazione netta della fiscalità differita rilevata nel conto economico 6.10 (1.456)
-
Altri oneri (proventi) non monetari
99.618
(10.864.504)
Variazione del capitale di esercizio e altre variazioni (968.870)
21.811
Flusso di cassa netto da attività di esercizio (A) 7.1 (857.439)
(941.867)
FLUSSO MONETARIO DA/(PER) ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in attività materiali 5.2 (40.967)
-
Investimenti in partecipazioni 5.3 (60.000)
-
Variazione netta delle altre attività non correnti -
3.499
Flusso di cassa netto per attività di investimento (B) 7.1 (100.967)
3.499
FLUSSO MONETARIO DA/(PER) ATTIVITÀ FINANZIARIA
Accensioni di finanziamenti a medio-lungo termine
1.207.310
500.000
Accensione di debiti per leasing
40.967
-
Rimborsi di finanziamenti a medio-lungo termine
-
(237.033)
Rimborsi di debiti di leasing
(866)
-
Conferimenti in denaro da parte degli Azionisti
-
1.575.000
Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti (69)
(1.038)
Flusso di cassa netto da/(per) attività finanziaria (C) 7.1 1.247.342
1.836.929
Incremento/(Decremento) disponibilità liquide nette e mezzi equivalenti
dell'esercizio (A+B+C)
288.936
898.561
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI A INIZIO ESERCIZIO
932.067
33.506
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE ESERCIZIO
1.221.003
932.067
Graphics
102
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO
Valori in Euro 2023 2022
Interessi passivi e altri oneri finanziari corrisposti 680
52
RICONCILIAZIONE DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI
Valori in Euro Note 2023 2022
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI A INIZIO ESERCIZIO 932.067
932.067
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.7 932.067
932.067
Scoperti di conto corrente
-
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE ESERCIZIO 1.221.003
932.067
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.7 1.221.003
932.067
Scoperti di conto corrente
-
-
Graphics
NOTE ILLUSTRATIVE
1. Informazioni generali
Olidata S.p.A. (nel seguito definita anche “la Società”) è una società per azioni costituita nel 1986, il cui
core business è rappresentato da:
- l’acquisto, l’assemblaggio, l’assistenza tecnica, il commercio, la programmazione di elaboratori
elettronici e suoi componenti, stampanti laser, nastri e accessori per dette macchine, supporti
per la riproduzione magnetica di dati per elaboratori e apparecchiature similari e
complementari e di loro accessori, macchine e attrezzature per l’ufficio nonché consulenze
tecniche e rappresentanza inerenti agli articoli menzionati;
- l’acquisto e la cessione di brevetti, procedimenti tecnici e know how, nonché l’acquisizione e
concessione di licenza degli stessi;
- la prestazione di assistenza organizzativa e lo svolgimento di attività di coordinamento tecnico,
industriale, commerciale e finanziario di società o enti in cui partecipa;
- la vendita per corrispondenza e mezzi telematici degli articoli prodotti, assemblati e
commercializzati;
- l’acquisto, l’assemblaggio, l’assistenza tecnica, il commercio di prodotti di elettronica di
consumo, nonché consulenze tecniche e rappresentanza inerenti agli articoli menzionati.
La sede legale è in Roma, Via Giulio Vincenzo Bona, n. 120 e non dispone di sedi secondarie. La durata
della Società è attualmente fissata al 31 dicembre 2100.
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il presente bilancio di esercizio chiuso al 31
dicembre 2023 nella riunione del 28 marzo 2024.
Si evidenzia che la Società, detenendo significative partecipazioni di controllo in altre imprese, provvede
anche alla predisposizione del bilancio consolidato di Gruppo, pubblicato unitamente al presente bilancio
di esercizio.
Le azioni rappresentative del capitale sociale della Società sono quotate al mercato Euronext Milan,
organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
2. Forma e contenuto del bilancio d’esercizio
Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è redatto ai sensi degli artt. 2 e 3 del D. Lgs. N. 38/2005
e dell’art. 154-ter del Testo Unico della Finanza, nel presupposto della continuità aziendale. Il presupposto
della continuità aziendale risulta supportato dai dati economico-finanziari del Piano Strategico di Gruppo
2024 – 2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 gennaio 2024, che evidenziano la
capacità della Società e del Gruppo di poter operare in normale funzionamento nel prevedibile futuro.
Il bilancio di esercizio è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS),
emanati dall’International Accounting Standards Board, le interpretazioni emesse dall’International
Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), nonché ai precedenti International Accounting
Standards (IAS) e alle precedenti interpretazioni dello Standard Interpretations Committee (SIC) ancora in
vigore, omologati dalla Commissione Europea. Per semplicità, l’insieme di tutti i principi e delle
interpretazioni è di seguito definito come gli “IFRS”.
Graphics
104
Inoltre, si è tenuto conto dei provvedimenti emanati dalla Consob (Commissione Nazionale per le Società
e la Borsa) in attuazione del comma 3 dell’articolo 9 del D. Lgs. N. 38/2005 in materia di predisposizione
degli schemi di bilancio.
Il bilancio di esercizio è costituito dai prospetti contabili (situazione patrimoniale-finanziaria, conto
economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto
finanziario) e dalle presenti note illustrative ed è redatto applicando il criterio generale del costo storico,
con l’eccezione delle voci di bilancio che in base agli IFRS sono rilevate al fair value, come indicato nei
criteri di valutazione delle singole voci descritti nella nota n. 3 “Principi contabili e criteri di valutazione
applicati”. La situazione patrimoniale finanziaria è presentata in base allo schema che prevede la
distinzione delle attività e delle passività in correnti e non correnti.
Il conto economico ed il conto economico complessivo sono presentati in base alla natura dei costi; in
particolare, il conto economico complessivo, partendo dal risultato del periodo, espone gli effetti degli
utili e delle perdite rilevati direttamente a Patrimonio Netto, in applicazione degli IFRS. Il Prospetto delle
variazioni di Patrimonio Netto rappresenta le variazioni intervenute nel periodo nelle singole voci che lo
compongono, mentre il rendiconto finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.
Gli IFRS sono applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel “Conceptual Framework for Financial
Reporting” e non si sono verificate criticità che abbiano comportato il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS
1, paragrafo 19.
Si evidenzia che la Consob, con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006, ha chiesto l’inserimento nei prospetti
contabili di bilancio, qualora di importo significativo, di sottovoci aggiuntive a quelle già specificatamente
previste nello IAS 1 e negli altri IFRS, al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento: (i) gli
ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché, relativamente al conto
economico, (ii) i componenti positivi e/o negativi di reddito derivanti da eventi e operazioni il cui
accadimento non risulti ricorrente, ovvero da operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel
consueto svolgimento dell’attività.
A tal proposito, si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2023 (così come nel 2022) non sono state poste
in essere operazioni atipiche o inusuali con terzi o con parti correlate che abbiano avuto impatti sui dati
economico-finanziari della Società. Si ricorda che nel corso dell’esercizio 2022 sono stati rilevati gli effetti
derivanti dal sostanziale completamento della procedura concordataria avviata in precedenti esercizi, che
ha comportato la rilevazione di significativi proventi ed oneri non ricorrenti, come illustrato nella
successiva nota n. 4, cui si rinvia. Pertanto, lo schema della situazione patrimoniale – finanziaria evidenzia
i saldi dei principali rapporti con parti correlate, mentre lo schema del conto economico evidenzia, oltre
che i valori economici dei principali rapporti con parti correlate, gli ammontari derivanti dal suddetto
evento non ricorrente relativo.
I prospetti contabili (situazione patrimoniale – finanziaria, conto economico, conto economico
complessivo rendiconto finanziario e variazioni del patrimonio netto) e le presenti note illustrative sono
presentate in unità di euro, salvo diversa indicazione.
L’euro rappresenta la valuta funzionale della Società e quella di presentazione del bilancio.
Per ciascuna voce dei prospetti contabili è riportato, a scopo comparativo, il corrispondente valore del
precedente esercizio. Tali valori comparativi sono stati oggetto di limitate riclassifiche (per ammontari
non rilevanti) rispetto a quelli già presentati nel bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, ai fini
di una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.
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3. Principi contabili e criteri di valutazione applicati
Nel seguito sono descritti i più rilevanti principi contabili e criteri di valutazione applicati nella redazione
del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Tali principi e criteri sono conformi a quelli utilizzati
per la predisposizione del bilancio dell’esercizio precedente, non essendo entrati in vigore nel corso del
2023 nuovi IFRS, o modifiche agli IFRS già in vigore, che abbiano comportato impatti sulle voci di bilancio.
Attività materiali
Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto, comprensivo degli eventuali oneri accessori di diretta
imputazione, nonché degli oneri finanziari sostenuti nel periodo di realizzazione dei beni.
Il costo delle attività materiali, determinato come sopra indicato, la cui utilizzazione è limitata nel tempo,
è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio a quote costanti sulla base della vita economico-
tecnica stimata. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali
componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione, sia annessi a fabbricati
civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto beni a vita utile illimitata.
Le aliquote di ammortamento annue utilizzate nel 2023, presentate per categorie omogenee con evidenza
del relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente.
CATEGORIA BENI ALIQUOTE
Impianti 15%
Mobili e arredi 12%
Macchine uff. elettroniche 20%
Gli eventuali beni materiali detenuti con contratto di leasing sono inizialmente contabilizzati come attività
materiali, in contropartita del relativo debito, a un valore pari al fair value o, se inferiore, al valore attuale
dei pagamenti minimi dovuti contrattualmente. Il canone corrisposto è scomposto nelle sue componenti
di onere finanziario, contabilizzato a conto economico, e di rimborso del capitale, iscritto a riduzione del
debito finanziario.
In presenza di indicatori specifici circa il rischio di mancato recupero del valore di carico delle attività
materiali, queste sono sottoposte a una verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, come descritto
nel seguito, nello specifico paragrafo “Riduzione e ripristino di valore delle attività”.
Le attività materiali non sono più esposte in bilancio a seguito della loro cessione; l'eventuale utile o
perdita (calcolato come differenza tra il corrispettivo della vendita, al netto dei costi di vendita, e il valore
di carico) è rilevato nel conto economico dell’esercizio di cessione.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono le attività identificabili prive di consistenza fisica, controllate dall’impresa e in
grado di produrre benefici economici futuri, nonché l’avviamento derivante da operazioni di aggregazione
aziendale. L’identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività immateriale
acquisita rispetto all’avviamento. Tale requisito è soddisfatto, di norma, quando l’attività immateriale: (i)
è riconducibile ad un diritto legale o contrattuale oppure (ii) è separabile, ossia può essere ceduta,
trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente o come parte integrante di altre attività. Il controllo
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da parte dell’impresa consiste nella capacità di usufruire dei benefici economici futuri derivanti
dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri.
I costi relativi alle attività di sviluppo interno sono iscritti nell’attivo patrimoniale quando: (i) il costo
attribuibile all’attività immateriale è attendibilmente determinabile, (ii) vi è l’intenzione, la disponibilità
di risorse finanziarie e la capacità tecnica di rendere l’attività disponibile all’uso o alla vendita, (iii) è
dimostrabile che l’attività sia in grado di produrre benefici economici futuri.
Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo che è determinato secondo le stesse modalità
indicate per le attività materiali.
Le attività immateriali rappresentate da marchi e dall’eventuale avviamento non sono ammortizzate, in
quanto a vita utile indefinita.
Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate invece a partire dal momento in cui le stesse
attività sono disponibili per l’uso, in relazione alla vita utile residua.
In presenza di indicatori specifici circa il rischio di mancato recupero integrale del valore di carico delle
attività immateriali, queste sono sottoposte a una verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, così
come descritto nel paragrafo “Riduzione e ripristino di valore delle attività”.
L’utile o la perdita derivante dall'alienazione di un’attività immateriale è determinato con le stesse
modalità previste per le attività materiali.
Partecipazioni
Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture sono valutate al costo, inclusivo degli
oneri accessori di diretta imputazione. Il costo è rettificato per eventuali perdite di valore secondo i criteri
previsti dallo IAS 36, per i quali si rimanda alla sezione relativa alle “Riduzione e ripristino di valore delle
attività”. Il valore è successivamente ripristinato, qualora vengano meno i presupposti che hanno
determinato le rettifiche; il ripristino di valore non può eccedere il costo originario della partecipazione.
In caso di eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione, l’eccedenza è rilevata in un
apposito fondo del passivo nella misura in cui la Società è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o
implicite nei confronti dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.
Le partecipazioni in altre imprese, classificabili nella categoria degli strumenti finanziari di capitale ai sensi
dell’IFRS 9, sono iscritte inizialmente al costo, rilevato alla data di acquisizione, in quanto rappresentativo
del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente alla
contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value, con rilevazione degli effetti nel
conto economico, ad eccezione di quelle che non siano detenute per finalità di negoziazione e per le quali,
come consentito dall’IFRS 9, sia stata esercitata la facoltà, al momento di acquisizione, di designazione al
fair value con rilevazione delle successive variazioni nelle altre componenti del conto economico
complessivo e, quindi, in una specifica riserva di patrimonio netto. Per queste ultime, al momento del
realizzo, gli utili e le perdite cumulati in tale riserva sono riclassificati nel conto economico.
Le eventuali perdite di valore, identificate come descritto di seguito nella sezione relativa alle “Riduzione
e ripristino di valore delle attività” (impairment test), sono ripristinate nel caso vengano meno i motivi
delle svalutazioni effettuate.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino, costituite prevalentemente da componenti hardware utilizzati per
l’assemblaggio di personal computer e portatili e per l’assistenza tecnica sui medesimi, sono valutate al
minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di presumibile realizzo ottenibile dalla loro
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vendita nel normale svolgimento dell’attività. Il costo di acquisto è determinato attraverso l’applicazione
del metodo FIFO.
Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti, gli strumenti finanziari
derivati e le attività e passività finanziarie (come definite dall’IFRS 9, che includono, tra l’altro, i crediti e
debiti commerciali). Gli strumenti finanziari sono rilevati nel momento in cui la Società diviene parte delle
clausole contrattuali dello strumento o, più in generale, ha diritto il legale a ricevere, o un’obbligazione a
dover pagare, denaro o suoi equivalenti.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale e comprendono i valori che
possiedono i requisiti di alta liquidità, disponibilità a vista o a brevissimo termine e un irrilevante rischio
di variazione del loro valore.
Attività finanziarie
La classificazione delle attività finanziarie e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello
di gestione dell’attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili
dall’attività.
L’attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti
condizioni siano rispettate:
a) il modello di gestione dell’attività finanziaria consista nella detenzione della stessa con la finalità di
incassare i relativi flussi finanziari; e
b) l’attività finanziaria generi contrattualmente, a date predeterminate, flussi finanziari rappresentativi
esclusivamente del rendimento dell’attività finanziaria stessa.
I crediti valutati al costo ammortizzato sono inizialmente iscritti al fair value dell’attività sottostante, al
netto degli eventuali proventi di transazione direttamente attribuibili; la valutazione al costo
ammortizzato è effettuata usando il metodo del tasso di interesse effettivo, applicato ai flussi finanziari
che si prevede di poter incassare dall’attività, al netto delle relative perdite di valore con riferimento alle
somme ritenute inesigibili. La stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base della
metodologia riportata nel paragrafo “svalutazione e ripristino delle attività finanziarie”.
I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.
L’attività finanziaria è valutata al fair value, con rilevazione degli effetti nel conto economico complessivo,
se gli obiettivi del modello di gestione sono di detenere l’attività finanziaria al fine di ottenerne i relativi
flussi di cassa contrattuali oppure di venderla, e l’attività finanziaria generi contrattualmente, a date
predeterminate, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell’attività finanziaria
stessa.
Infine, le eventuali residue attività finanziarie detenute sono classificate come attività detenute per la
negoziazione e sono valutate al fair value con rilevazione degli effetti nel conto economico.
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Svalutazione e ripristino delle attività finanziarie
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie misurate al costo ammortizzato è effettuata
attraverso la stima delle “expected credit losses” (ECL), sulla base del valore dei flussi di cassa attesi. Tali
flussi, tenuto conto della stima della probabilità che la controparte non ottemperi alla propria
obbligazione di pagamento, sono determinati in relazione ai tempi di recupero previsti, al presumibile
valore di realizzo, alle eventuali garanzie ricevute, nonché ai costi che si ritiene dovranno essere sostenuti
per il recupero dei crediti.
Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i
motivi che ne hanno determinato la rettifica. In tal caso, il ripristino di valore è iscritto nel conto
economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza
di precedenti rettifiche.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono inizialmente iscritte al fair value, al netto degli eventuali oneri di transazione
direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate
con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione
di quelle per le quali viene esercitata l’opzione irrevocabile, al momento di iscrizione, per la valutazione
al fair value con rilevazione delle variazioni nel conto economico (per eliminare o ridurre l’asimmetria
nella valutazione o nella rilevazione rispetto ad una attività anch’essa valutata al fair value).
Le passività commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali o per i quali non vi siano
significative componenti finanziarie, non sono attualizzate.
Le passività finanziarie correnti non sono attualizzate.
Qualora si verifichi la modificazione di uno o più elementi di una passività finanziaria in essere (anche
attraverso sostituzione con altro strumento), si procede a un’analisi qualitativa e quantitativa al fine di
verificare se tale modificazione risulti sostanziale rispetto ai termini contrattuali già in essere. In assenza
di modificazioni sostanziali, la differenza tra il valore attuale dei flussi così come modificati (determinato
utilizzando il tasso di interesse effettivo dello strumento in essere alla data della modifica) e il valore
contabile dello strumento è iscritta nel conto economico, con conseguente adeguamento del valore della
passività finanziaria e rideterminazione del tasso di interesse effettivo dello strumento; qualora si
verifichino modificazioni sostanziali, si provvede alla cancellazione dello strumento in essere e alla
contestuale rilevazione del fair value del nuovo strumento, con imputazione nel conto economico della
relativa differenza.
Cancellazione degli strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari non sono più esposti in bilancio quando, per effetto della loro cessione o
estinzione, la Società non è più coinvolta nella loro gestione, né detiene i rischi e i benefici relativi a tali
strumenti ceduti/estinti.
Valutazione del fair value e gerarchia di fair value
In base ai dati utilizzati per le valutazioni al fair value, è individuata una gerarchia di fair value in base alla
quale classificare le attività e le passività valutate al fair value o per le quali è indicato il fair value
nell’informativa di bilancio:
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a) livello 1: include i prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di
valutazione;
b) livello 2: include dati osservabili, differenti da quelli inclusi nel livello 1, quali ad esempio: (i) prezzi
quotati in mercati attivi per attività o passività simili; (ii) prezzi quotati in mercati non attivi per attività
o passività simili o identiche; (iii) altri dati osservabili (curve di tassi di interesse, volatilità implicite,
spread creditizi);
c) livello 3: utilizza dati non osservabili, a cui è ammesso ricorrere qualora non siano disponibili dati di
input osservabili. I dati non osservabili utilizzati ai fini delle valutazioni del fair value riflettono le
ipotesi che assumerebbero i partecipanti al mercato nella fissazione del prezzo per le attività e le
passività oggetto di valutazione.
Si rinvia alle note illustrative relative alle singole voci di bilancio per la definizione del livello di gerarchia
di fair value in base a cui classificare i singoli strumenti valutati al fair value o per i quali è indicato il fair
value nell’informativa di bilancio.
Per gli strumenti finanziari a medio-lungo termine, diversi dai derivati, ove non disponibili quotazioni di
mercato, il fair value è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi, utilizzando la curva dei tassi di
interesse di mercato alla data di riferimento e considerando il rischio di controparte nel caso di attività
finanziarie e il proprio rischio credito nel caso di passività finanziarie.
Fondi per accantonamenti
I “Fondi per accantonamenti” sono rilevati quando: (i) si è in presenza di una obbligazione attuale (legale
o implicita) nei confronti di terzi che derivi da un evento passato, (ii) sia probabile un esborso di risorse
per soddisfare l'obbligazione e (iii) possa essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare
dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’entità
pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell’esercizio.
Se l'effetto dell’attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi
finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto che rifletta la valutazione corrente di mercato del costo del
denaro e del rischio specifico dell’obbligazione, che sono approssimati facendo riferimento al rendimento
dei titoli governativi del paese Italia o alternativamente paese in cui sarà sostenuto l’esborso per
l’estinzione dell’obbligazione.
Gli oneri sostenuti nell’esercizio per l’estinzione dell’obbligazione sono portati a diretta riduzione dei fondi
precedentemente accantonati.
Benefici per dipendenti
Le passività relative ai benefici a breve termine garantiti ai dipendenti, erogati nel corso del rapporto di
lavoro, sono rilevate per competenza per l’ammontare maturato alla data di chiusura dell’esercizio.
Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti sono iscritte nell’esercizio di maturazione del diritto,
al netto delle eventuali attività al servizio del piano e delle anticipazioni corrisposte, sono determinate
sulla base di ipotesi attuariali, se significative, e sono rilevate per competenza coerentemente alle
prestazioni di lavoro necessarie per l’ottenimento dei benefici.
Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla
cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti, sono iscritte nell’esercizio di
maturazione del diritto, al netto delle eventuali attività al servizio del piano e delle anticipazioni
corrisposte, sono determinate sulla base di ipotesi attuariali e sono rilevate per competenza
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coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l’ottenimento dei benefici. La valutazione delle
passività è effettuata da attuari indipendenti. L’utile o la perdita derivante dall'effettuazione del calcolo
attuariale è interamente iscritto nel conto economico complessivo, nell’esercizio di riferimento.
Ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è possibile determinarne attendibilmente il valore (fair value) ed è
probabile che i relativi benefici economici saranno fruiti. L’ammontare rilevato riflette il corrispettivo a
cui l’entità ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi, da rilevare nel momento in
cui sono state adempiute le proprie obbligazioni contrattuali.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito sono iscritte sulla base di una realistica stima degli oneri di imposta da assolvere,
in conformità alle disposizioni in vigore.
Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore di
bilancio delle attività e passività (risultante dall’applicazione dei criteri di valutazione descritti nella
presente nota n. 3) e il valore fiscale delle stesse (derivante dall’applicazione della normativa tributaria) e
sono iscritte:
a) le prime, solo se è probabile che ci sia un sufficiente reddito imponibile che ne consenta il recupero;
b) le seconde, se esistenti, in ogni caso, salvo che le relative differenze temporanee derivino:
- dalla rilevazione iniziale dell’avviamento;
- dalla rilevazione iniziale di un’attività o di una passività in un’operazione che non sia
un’aggregazione di imprese, non influisca né sull’utile né sul reddito imponibile, e al momento
dell’operazione non dia luogo alla rilevazione di un uguale ammontare di differenze temporanee
imponibili e deducibili;
- dagli investimenti in società controllate, collegate e joint venture, quando la Società è in grado
di controllare i tempi dell’annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel
prevedibile futuro, queste non si annulleranno.
Le imposte anticipate e differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che si ritiene sarà in vigore al
momento di riversamento delle differenze che le hanno generate, tenuto conto dei provvedimenti
legislativi emanati entro la fine dell’esercizio. Il valore di carico delle attività per imposte anticipate è
rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più ritenuta probabile l’esistenza di
sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero delle stesse.
Le imposte correnti, anticipate e differite sono imputate nel conto economico ad eccezione di quelle
relative a voci rilevate direttamente nel patrimonio netto, per le quali sono imputate nel patrimonio netto
anche i relativi effetti fiscali.
Riduzione e ripristino di valore delle attività
Alla data di chiusura del bilancio, qualora vi siano indicazioni che il valore contabile di una o più delle
attività materiali e immateriali e delle partecipazioni (ad esclusione di quelle eventualmente valutate al
fair value) possa aver subito una perdita di valore, si procede ad una verifica della recuperabilità del valore
contabile, come descritto nel seguito, per determinare l’importo dell’eventuale svalutazione, rilevata nel
conto economico. Per le attività immateriali a vita utile indefinita (es. avviamento, marchi, ecc.) e per
quelle in corso di realizzazione, la verifica è effettuata almeno annualmente, indipendentemente dal
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verificarsi o meno di eventi che facciano presupporre una riduzione di valore, o più frequentemente nel
caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali riduzioni
di valore.
Qualora non sia possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la stima del valore
recuperabile è compresa nell’ambito della CGU, o dell’insieme delle CGU, a cui l’attività appartiene o è
allocata, come nel caso dell’avviamento.
Tale verifica consiste nella stima del valore recuperabile dell’attività (rappresentato dal maggiore tra il
presumibile valore di mercato, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso) e nel confronto con il relativo
valore netto contabile. Qualora quest’ultimo risultasse superiore, l’attività è svalutata fino a concorrenza
del valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi ante imposte sono
attualizzati utilizzando un tasso di sconto, ante imposte, che rifletta la stima corrente del mercato riferito
al costo del capitale in funzione del tempo e dei rischi specifici dell'attività. Nel caso di stima dei flussi
finanziari futuri di CGU operative in funzionamento, si utilizzano, invece, flussi finanziari e tassi di
attualizzazione al netto delle imposte, che producono risultati sostanzialmente equivalenti a quelli
derivanti da una valutazione ante imposte.
Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico e sono classificate diversamente a seconda
della natura dell’attività svalutata. Alla data di chiusura del bilancio, qualora vi sia indicazione che una
perdita per riduzione di valore rilevata negli esercizi precedenti possa essersi ridotta, in tutto o in parte,
si provvede a verificare la recuperabilità degli importi iscritti nella situazione patrimoniale-finanziaria e
determinare l’eventuale importo della svalutazione da ripristinare nel conto economico; tale ripristino
non può eccedere, in nessun caso, l’ammontare delle svalutazioni precedentemente effettuate.
L’avviamento non è mai ripristinabile.
Stime e valutazioni
La redazione del bilancio, in applicazione degli IFRS, richiede l’effettuazione di stime e valutazioni che si
riflettono nella determinazione dei valori contabili delle attività e delle passività, nonché nelle
informazioni fornite nelle note illustrative, anche con riferimento alle attività e passività potenziali in
essere alla data di riferimento del bilancio. Tali stime sono utilizzate, principalmente, per la
determinazione degli ammortamenti, dei test di impairment delle attività (compresa la stima della
svalutazione delle attività finanziarie), dei fondi per accantonamenti, dei benefici per dipendenti, dei fair
value delle attività e passività finanziarie, dello stadio di completamento delle attività relative alle
prestazioni di servizi che generano ricavi, delle imposte correnti, anticipate e differite.
I risultati effettivi rilevati successivamente potrebbero, quindi, differire da tali stime; peraltro, le stime e
le valutazioni sono riviste e aggiornate periodicamente e gli effetti derivanti da ogni loro variazione sono
immediatamente riflessi in bilancio.
Conversioni delle partite in valuta
Le transazioni in valuta, diversa da quella funzionale, sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data
dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’euro sono
successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio e le differenze
cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico. Le attività e passività non monetarie
denominate in valuta e iscritte al costo storico o al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio
in vigore alla data di iniziale rilevazione dell’operazione.
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Principi contabili e interpretazioni di nuova emissione, rivisitazioni e modifiche a principi e
interpretazioni esistenti in vigore dal 2023, non ancora in vigore o non ancora omologati
Le modifiche agli IFRS introdotte con decorrenza dal 2023, per cui si rinvia al bilancio consolidato ove
applicabili al bilancio d’esercizio, non hanno prodotto effetti significativi.
Con riferimento alla descrizione dei principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto indicato
nel bilancio consolidato.
4. EVENTI ED OPERAZIONI SOCIETARIE DI RILIEVO
4.1 Procedura Concordataria
Nel rimandare a quanto ampiamente illustrato nelle Note illustrative del bilancio dell’esercizio chiuso al
31 dicembre 2022, si ricorda che, in relazione alla procedura di concordato preventivo (ai sensi dell’art.
161, comma 6, Legge Fallimentare) depositata in data 13 maggio 2021 da Olidata presso il Tribunale di
Forlì, in data 18 ottobre 2022, con atto notarile, si è dato corso all’operazione di aumento di capitale
sociale, come segue:
a) aumento di capitale a pagamento con versamento di 1.575 migliaia di euro da parte di Le Fonti Group
S.r.l. Società Benefit, con pagamento in via scindibile;
b) aumento di capitale per 7,5 milioni di euro sottoscritto dal signor Cristiano Rufini, liberato mediante
il conferimento in natura della quota di partecipazione pari al 51% del capitale sociale di Sferanet
S.r.l.
In data 5 dicembre 2022, in esecuzione al Piano Concordatario, la società Sferanet S.r.l. ha provveduto al
versamento di 500 migliaia di euro quale finanziamento infruttifero a favore della Società, ed in data 2
gennaio 2023 Sferanet S.r.l. ha provveduto al versamento di ulteriori 350 migliaia di euro, a seguito
dell’esito negativo dell’asta per la dismissione della partecipazione del 100% del capitale detenuto da
Olidata S.p.A. in Italdata S.p.A. (quest’ultima, ceduta a terzi nel febbraio 2023 al prezzo di 1 euro).
Nel corso del 2022 si è, quindi, sostanzialmente completata la Procedura Concordataria, formalmente
definita dal Tribunale con Decreto del 30 giugno 2023 (con cui ha attestato la completa e corretta
esecuzione della Procedura); in relazione a ciò, nel bilancio dell’esercizio 2022 si era proceduto alla
rilevazione degli effetti derivanti dall’esdebitazione della Società nonché dalle ulteriori rilevazioni
contabili riferite alla cancellazione di posizioni creditorie e debitorie non più in essere. Ciò ha portato alla
rilevazione di complessivi 10.871 migliaia di euro di proventi netti nel conto economico dell’esercizio 2022
(12.028 migliaia di euro di proventi per esdebitazione e sopravvenienze attive e 1.157 migliaia di euro di
sopravvenienze passive).
4.2 Fusione per incorporazione di Sferanet S.r.l. in Olidata
In data 25 gennaio 2024 il Consiglio di Amministrazione di Olidata ha approvato, ai sensi e per gli effetti
dell’articolo 2501-ter c.c., il Progetto di Fusione per incorporazione in Olidata della controllata Sferanet
(la “Fusione” o l’“Operazione”). Analoga delibera è stata assunta, nella stessa data, dal Consiglio di
Amministrazione di Sferanet, di cui Olidata già possiede ad oggi il 51% del capitale sociale.
La Fusione si inserisce nell’ambito di un ampio progetto di riorganizzazione diretto a:
(i) razionalizzare e semplificare la catena di controllo del Gruppo Olidata;
(ii) ottimizzare la gestione finanziaria e dei flussi economici, con conseguenti economie di costi;
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(iii) nel rispetto del suddetto obiettivo di economicità della gestione, conseguire un maggior grado di
efficienza operativa nonché una migliore organizzazione e governance del Gruppo Olidata.
Nell’ambito del medesimo disegno di razionalizzazione e ottimizzazione della configurazione del Gruppo
Olidata perseguito mediante la Fusione, tenuto conto dell’articolazione societaria in essere, Olidata
procederà anche ad un riassetto organizzativo ed operativo delle attività attualmente svolte da Sferanet
e dalle sue controllate, al fine di consentire una più efficace focalizzazione sulle aree di business, che non
avrà impatto sul rapporto di cambio della Fusione e che sarà implementato e completato successivamente
alla data di efficacia di tale Operazione.
Il Progetto di Fusione prevede un rapporto di cambio di n. 169 azioni Olidata di nuova emissione per ogni
Euro 1,00 di quota del capitale sociale di Sferanet posseduta da ciascuno dei soci di Sferanet diversi da
Olidata (il “Rapporto di Cambio”). Non si prevedono conguagli in denaro.
Ai fini dell’art. 2501-quater c.c., i Consigli di Amministrazione hanno approvato e assunto a riferimento,
ciascuno per quanto di propria competenza, quali situazioni patrimoniali di Fusione, le situazioni
patrimoniali di Olidata e di Sferanet al 30 settembre 2023. Tali situazioni patrimoniali, insieme al Progetto
di Fusione, sono pubblicate sul sito internet di Olidata, www.olidata.com.
I Consigli di Amministrazione delle Società hanno provveduto a presentare istanza congiunta al Tribunale
di Roma per la nomina di un esperto comune incaricato di redigere la relazione sulla congruità del
Rapporto di Cambio della Fusione ai sensi e per gli effetti dell’art. 2501-sexies, comma 4, c.c. Il Tribunale
di Roma ha nominato, quale esperto, la KPMG S.p.A., la quale sta provvedendo all’esecuzione del proprio
incarico e che, alla data di approvazione del presente bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione
di Olidata, non ha ancora completato le proprie attività e rilasciato la relativa relazione.
La deliberazione dell’aumento di capitale sociale di Olidata a servizio del concambio sarà sottoposta
all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti di Olidata che sarà convocata per l’approvazione del
Progetto di Fusione, prevedendo l’emissione di n. 77.977.952 nuove azioni ordinarie, prive di valore
nominale, da assegnare ai soci di Sferanet diversi da Olidata sulla base del Rapporto di Cambio.
In relazione alla Fusione non sussistono i presupposti per l’insorgere di una causa di recesso in capo agli
azionisti di Olidata ai sensi e per gli effetti dell’art. 2437 c.c. e/o di altre disposizioni di legge.
La stipula dell’Atto di Fusione è subordinata all’avveramento (ovvero alla rinuncia, se del caso) delle
seguenti condizioni sospensive:
(a) il rilascio da parte dell’Esperto Indipendente di un parere positivo circa la congruità del Rapporto di
Cambio;
(b) l’approvazione della Fusione da parte dell’Assemblea Straordinaria di Olidata e l’approvazione della
Fusione da parte dell’Assemblea di Sferanet;
(c) la mancata opposizione da parte dei creditori sociali ai sensi dell’art. 2503 c.c. ovvero, in caso di
opposizione, la pronuncia favorevole del Tribunale ai sensi dell’art. 2445, comma 4, c.c.;
(d) ove richieste, il rilascio da parte delle competenti Autorità delle approvazioni necessarie ai sensi della
normativa di legge e regolamentare applicabile, senza imposizione di rimedi e/o impegni tali da
alterare sensibilmente le valutazioni sottese alla Fusione o la convenienza della stessa (ivi incluse, a
titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le approvazioni e/o autorizzazioni ai sensi della
normativa Golden Power e antitrust);
(e) in relazione a eventuali contratti di finanziamento o altri accordi di natura finanziaria di cui siano
parte Olidata, Sferanet o altre società del gruppo Olidata che richiedano il preventivo consenso
rispetto ad operazioni straordinarie di riorganizzazione, in via alternativa, (a) l’ottenimento, ove
necessario, del consenso da parte delle relative banche finanziatrici; (b) la rinegoziazione dei relativi
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114
contratti o accordi con esiti tali da consentire la Fusione; ovvero (c) l’eventuale rifinanziamento del
relativo indebitamento a condizioni non peggiorative;
(f) in relazione a eventuali contratti diversi da quelli di cui al punto (e) che precede di cui siano parte
Olidata, Sferanet o altre società del gruppo Olidata, e che richiedano il consenso ad operazioni
straordinarie da parte delle relative controparti contrattuali, l’ottenimento di tale consenso.
Le condizioni sospensive dovranno verificarsi (oppure essere rinunciate congiuntamente da Olidata e
Sferanet) entro il 30 settembre 2024.
Subordinatamente all’avveramento (o alla rinuncia, a seconda dei casi) delle condizioni dell’Operazione,
si prevede che gli effetti civilistici della Fusione decorreranno dalla data dell’ultima delle iscrizioni dell’atto
di fusione presso il Registro delle Imprese ai sensi dell’art. 2504-bis, comma 2, c.c., ovvero dalla data
successiva che sarà indicata nell’atto di fusione (la “Data di Efficacia della Fusione”). Alla Data di Efficacia
della Fusione, Olidata quale società incorporante subentrerà in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi
facenti capo a Sferanet. Ai sensi dell’art. 2501-ter, comma 1, punto 6, c.c., e dell’art. 2504-bis, comma 3,
c.c., le operazioni di Sferanet quale società incorporanda saranno imputate al bilancio di Olidata quale
società incorporante a partire dalla Data di Efficacia della Fusione. Da quest’ultima data decorreranno
anche gli effetti fiscali della Fusione, ai sensi dell’art. 172, comma 9, del Testo Unico delle Imposte sui
Redditi di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.
L’Operazione assume rilievo ai sensi della disciplina delle operazioni con parti correlate, come prevista dal
Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, da ultimo modificato con
delibera n. 22144 del 22 dicembre 2021 (il “Regolamento OPC”) e dalla procedura relativa alle operazioni
con parti correlate adottata dal Consiglio di Amministrazione di Olidata con approvazione, da ultimo in
data 23 novembre 2023, del “Regolamento recante la disciplina delle Operazioni con parti Correlate di
Olidata S.p.A.” (la “Procedura OPC Olidata”). In particolare, la Fusione, alla luce dei rapporti di correlazione
esistenti e degli indici di rilevanza applicabili, è stata qualificata come operazione con parti correlate “di
maggiore rilevanza” e la deliberazione assunta dal Consiglio di Amministrazione di Olidata è stata
preceduta dal rilascio, da parte del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate di Olidata ai sensi del
Regolamento OPC e della Procedura OPC Olidata, di un motivato parere favorevole, reso all’unanimità dai
componenti del Comitato, circa l’interesse della Società alla realizzazione della Fusione, nonché, tenuto
anche conto delle risultanze della fairness opinion resa dall’esperto indipendente Prof. Riccardo Tiscini, in
merito alla convenienza e correttezza sostanziale delle condizioni dell’Operazione. In relazione alla
Fusione, è stato altresì pubblicato un documento informativo redatto in conformità all’Allegato 4 del
Regolamento OPC, messo a disposizione del pubblico da Olidata sul sito www.olidata.com, nei tempi e
con le modalità previste dalla normativa anche regolamentare vigente.
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115
5. Informazioni sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria
Nel seguito sono commentate le voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2023.
I valori in parentesi nelle intestazioni delle note sono relativi ai saldi al 31 dicembre 2022.
Per il dettaglio dei saldi della situazione patrimoniale-finanziaria derivanti da rapporti con parti correlate,
si rinvia alla nota n. 8.1 “Rapporti con parti correlate”.
5.1 Attività immateriali - Euro 4.372.930 (4.372.930)
Nella tabella seguente sono esposte le consistenze iniziali e finali delle voci delle attività immateriali, con
evidenza del costo originario e degli ammortamenti cumulati a fine esercizio.
La voce accoglie il valore dei marchi di proprietà della Società. Tali marchi sono stati concessi in uso, a
partire dall’esercizio 2023, alla controllata Sferanet al corrispettivo annuo di euro 328 migliaia (che per
l’esercizio 2023 hanno generato ricavi per pari importo, come indicato nella nota n. 6.1).
Nel corso del 2022 la recuperabilità del valore contabile dei marchi era stata confermata da un autorevole
Consulente e Docente, nell’ambito della Procedura Concordataria.
La recuperabilità del valore contabile dei marchi è stata confermata anche con riferimento alla data del
31 dicembre 2023, tenuto conto dell’ammontare delle royalties riconosciute da Sferanet ed applicando le
tecniche di valutazione comunemente utilizzate dalla migliore prassi di valutazione per la valorizzazione
dei marchi.
5.2 Attività materiali - Euro 39.996 (253)
Nella tabella seguente sono esposte le consistenze iniziali e finali delle voci delle attività materiali, con
evidenza del costo originario e degli ammortamenti cumulati a fine esercizio.
Nella tabella seguente è riportato il dettaglio delle variazioni intercorse nel 2023.
Valori in Euro
Marchi 4.372.930 - 4.372.930 4.372.930 - 4.372.930
Totale attività immateriali 4.372.930 - 4.372.930 4.372.930 - 4.372.930
Valore netto
31/12/2023
31/12/2022
Costo
originario
Ammortamenti
cumulati
Valore netto
Costo
originario
Ammortamenti
cumulati
Valori in Euro
Impianti e macchinari 51.232 51.232 - 51.232 51.202 30
Altre immobilizzazioni materiali 31.269 31.269 - 31.269 31.046 223
Diritti d'uso 40.967 972 39.996 - - -
Totale attività materiali 123.468 83.473 39.996 82.501 82.248 253
31/12/2022


Valore netto
31/12/2023


Costo
originario
Ammortamenti
cumulati
Valore netto
Costo
originario
Ammortamenti
cumulati

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116
I diritti d’uso sono pari ad euro 40 migliaia al 31 dicembre 2023 e riguardano i contratti di locazione passiva
di due auto aziendali di durata effettiva pari a 4 anni.
Nel corso del 2023 non si sono verificate variazioni della vita utile stimata dei beni.
Si precisa, infine, che al 31 dicembre 2023 le attività materiali non risultano gravate da ipoteche, privilegi
o altre garanzie reali che ne limitino la disponibilità.
5.3 Partecipazioni - Euro 7.560.000 (7.500.001)
Nelle tabelle seguenti si riportano i saldi di apertura e chiusura (con evidenza del costo originario e delle
svalutazioni cumulate) delle partecipazioni detenute dalla Società.
Rispetto al precedente esercizio si segnalano le seguenti variazioni intervenute nell’esercizio 2023:
- come già segnalato nelle Note illustrative del bilancio chiuso al 31 dicembre 2022 e come previsto
nell’ambito della Procedura Concordataria, la partecipazione detenuta nella Italdata S.p.A. è stata
ceduta a terzi nel mese di febbraio 2023, al corrispettivo di euro 1;
- in data 14 marzo 2023 la Società ha costituito, con il versamento di euro 40 migliaia, la Fondazione
Olidata – ETS avente ad oggetto attività di interesse generale per il conseguimento, senza scopo di
lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. La partecipazione detenuta è pari all’80%
del patrimonio iniziale della Fondazione;
- in data 6 novembre 2023 la Società ha sottoscritto, per euro 20 migliaia, un aumento del capitale
sociale (pari al’11,56% dello stesso) della Fabbrica Italiana dell'Innovazione s.c. a r.l. – Società Benefit.
Valori in Euro
Data Polaris 25.000 (25.000) - 25.000 (25.000) -
Olidata Energy 317.000 (317.000) - 317.000 (317.000) -
Consorzio BIC 63 (63) - 63 (63) -
Sferanet Srl 7.500.000 - 7.500.000 7.500.000 - 7.500.000
Italdata - - - 3.059.000 (3.058.999) 1
Fondazione Olidata ETS 40.000 - 40.000 - - -
Fabbrica Italiana Innovazione 20.000 - 20.000 - - -
Totale partecipazioni 7.902.063 (342.063) 7.560.000 10.901.063 (3.401.062) 7.500.001
31/12/2022
31/12/202231/12/2022
31/12/202231/12/2023
31/12/202331/12/2023
31/12/2023
Costo Svalutazione Valore nettoCosto Svalutazione Valore netto
Valori in Euro
Impianti e macchinari 30 - (30) - -
Altre immobilizzazioni materiali 223 - (223) - -
Diritti d'uso - 40.967 (972) - 39.996
Totale attività materiali 253 40.967 (1.224) - 39.996
Valore netto
al
31/12/2023
Ammortamenti
Decrementi
per
dismissioni
Valore netto
al
31/12/2022
Incrementi per
acquisizioni e
capitalizzazioni

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117
La voce accoglie inoltre il valore, integralmente svalutato in esercizi precedenti, delle partecipazioni
detenute nella società Data Polaris S.r.l. in liquidazione (pari al 100% del capitale sociale) e nella società
Olidata Energy S.r.l. in liquidazione (pari al 67% del capitale sociale).
Alla data del 31 dicembre 2023 non si sono evidenziati indicatori di possibili perdite di valore delle
partecipazioni in portafoglio, né indicatori di possibili ripristini di valore di quelle già svalutate in esercizi
precedenti.
5.4 Attività per imposte anticipate – Euro 1.456 (-)
La voce, al 31 dicembre 2023 pari a euro 1 mila, accoglie il valore del beneficio fiscale differito sulle
differenze temporanee fiscali deducibili che si riverseranno nei prossimi esercizi, in relazione a compensi
degli amministratori non ancora pagati.
5.5 Crediti commerciali – Euro 534.103 (43.327)
I crediti commerciali sono costituiti da posizioni creditorie verso terzi e verso società del Gruppo. La
composizione della voce nell’esercizio 2023 è dettagliata nella tabella seguente.
La tabella seguente evidenzia l’anzianità dei crediti verso clienti per fatture emesse.
Si dettagliano di seguito i crediti in essere al 31 dicembre 2023 per fatture da emettere che si riferiscono
a società del Gruppo, derivanti dai rapporti commerciali in essere sia per la concessione in uso a Sferanet
del marchio di proprietà (come già illustrato nel commento della nota n. 5.1, cui si rinvia), sia per taluni
servizi svolte a favore delle sottoelencate società a partire dal 1° ottobre 2023, essenzialmente di natura
amministrativa, contabile e tributaria (come illustrato nella nota 6.1, cui si rinvia):
Valori in Euro
Totale saldo
crediti al
31/12/2023
Saldo
a scadere
Scaduto
da 90 a 180 giorni
Scaduto
tra 180 a 360
giorni
Scaduto
super iore ad un
anno
Clienti per fa tture emesse 2.528.978 249.331 2.279.647
Valori in Euro
Clienti per fatture emesse 2.528.978 2.260.578 268.400
Fatture da emettere a clienti 222.376 222.376
Credi ti commerciali (saldo lordo) 2.751.354 2.260.578 490.776
Fondo svalutazione crediti commerciali (2.217.251) (2.217.251) -
Crediti commerciali - saldo netto 534.103 43.327 490.776
Variazione31/12/2023 31/12/2022

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Valori in Euro
31/12/2023
Divergento 2.205
I.Con. RE 494
I.Con. 8.954
Sfera Defence 1.125
Sferanet DWC-LLC 1.119
Sferanet 208.480
Totale 222.377
La tabella seguente indica la movimentazione del fondo svalutazione dei crediti commerciali nell’esercizio,
determinato in base alle evidenze dell’attività di gestione e ai dati storici relativi alle perdite su crediti.
31/12/2023 31/12/2022
Valori in Euo
Fondo svalutazione al 31/12/2022 2.217.251
2.217.251
Accantonamenti -
-
Utilizzi -
-
Fondo svalutazione al 31/12/2023 2.217.251
2.217.251
L’ammontare del fondo svalutazione dei crediti commerciali in essere al 31 dicembre 2023 non risulta
variato rispetto a quello del precedente esercizio, ed è relativo a posizioni creditorie di esercizi precedenti.
Si segnala che il valore di bilancio dei crediti commerciali approssima il relativo fair value.
5.6 Crediti diversi e altre attività - Euro 341.788 (193.867)
La voce è composta da crediti e da altre attività correnti di natura non commerciale né finanziaria, come
esposto in dettaglio nella seguente tabella.
31/12/2023 31/12/2022
Valori in Euro
Crediti vs INPS 90
150
Erario c/liquidazione IVA 147.435
174.598
Altri crediti tributari 705
9.557
Anticipi a fornitori 2.881
-
Risconti attivi 14.051
-
Altri crediti 176.626
9.562
Totale crediti diversi ed altre attività 341.788
193.867
La voce “altri crediti” include essenzialmente il credito (euro 168 migliaia) verso la controllata Sferanet
relativo al TFR (assunto a carico delle Società) dei dipendenti trasferiti con decorrenza dal 1° ottobre 2023.
Per un maggior dettaglio si rimanda alla nota 5.10.

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5.7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - Euro 1.221.003 (932.067)
La voce include:
- le giacenze in essere sui conti correnti bancari della Società al 31 dicembre 2023, pari a euro
1.220.997 (euro 932.017 al 31 dicembre 2022);
- la cassa, pari a euro 6 (euro 51 al 31 dicembre 2022).
La variazione intercorsa nell’esercizio 2023 è principalmente relativa agli apporti finanziari effettuati dalla
controllata Sferanet S.r.l. (mediante finanziamenti di circa euro 1.200 migliaia, iscritto nella voce “debiti
finanziari” di cui alla successiva nota n. 5.9), al netto degli esborsi di gestione legati ai pagamenti delle
posizioni debitorie.
Per ulteriori dettagli sui fenomeni che hanno generato l’incremento della liquidità nel corso dell'esercizio,
si rinvia alla nota n. 7.1 “Informazioni sul rendiconto finanziario”.
5.8 Patrimonio netto - Euro 10.609.181 (10.594.506)
Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è composto da n. 114.881.362 azioni ordinarie, per
complessivi euro 13.100.480.
L’incremento del totale del patrimonio netto al 31 dicembre 2023 rispetto all’esercizio di confronto, pari
a 14.675 euro, è interamente riferibile al risultato economico complessivo positivo dell’esercizio 2023. I
movimenti intercorsi nelle singole voci del patrimonio netto sono riportati nell’apposito prospetto,
presentato negli schemi di bilancio.
Oltre all’utile dell’esercizio 2023, pari a euro 12 migliaia, si evidenziano altre componenti del conto
economico complessivo pari a euro 3 migliaia relative all’effetto derivante dalla valutazione attuariale del
TFR a favore dei dipendenti della Società.
Si evidenzia che si è proceduto alla riclassifica, nelle “Altre riserve e utili (perdite) portati a nuovo”,
ammontare di euro 220 migliaia della “Riserva Stock Option”, in quanto il piano di incentivazione che
aveva dato luogo alla rilevazione di questa riserva risulta estinto.
Si riporta di seguito il prospetto di riepilogo delle voci di patrimonio netto con la relativa possibilità di
utilizzazione e l’evidenza della quota disponibile.

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120
Prospetto della disponibilità delle riserve di patrimonio netto
Descrizione
Saldo al
31/12/2023
(Migliaia di euro)
Possibilità
di utilizzo
(A, B, C,
D)*
Quota
disponibile
(Migliaia di
euro)
Riepilogo delle
utilizzazioni effettuate
nel periodo 01/01/2021
- 31/12/2023
(ex art. 2427, 7 bis, c.c.)
Per
copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale emesso 13.100.480
B
Riserva da transizione agli IFRS (6.125)
Altre riserve
- Riserva da utili e perdite per valutazione
attuariale dei fondi per benefici ai
dipendenti 2.630
A, B
Utili (perdite) portati a nuovo (2.499.849)
A, B, C
-
-
Riserve diverse e utili portati a nuovo (2.503.344)
-
-
Totale 10.597.138
-
-
-
di cui:
Quota non distribuibile (2) -
Quota distribuibile -
* Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
D: per altri vincoli statutari/assembleari

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121
5.9 Debiti finanziari
(quota non corrente) - Euro 29.378 (-)
(quota corrente) - Euro 1.818.033 (600.069)
La quota non corrente dei debiti finanziari e costituita esclusivamente dalle rate con scadenza oltre 12
mesi relative alla locazione di due auto aziendali.
La quota corrente dei debiti finanziari in essere al 31 dicembre 2023, inclusiva dei relativi interessi
maturati, è relativa a:
- euro 850 migliaia relativi al finanziamento infruttifero erogato dalla Sferanet S.r.l., di cui 350 miglia
di euro erogati nel 2023, per il quale non è stabilita una scadenza;
- euro 676 migliaia per un finanziamento fruttifero erogato nel 2023 dalla Sferanet S.r.l.;
- euro 181 migliaia nei confronti della Sferanet S.r.l. per pagamenti effettuati nel corso del 2023 per
conto della Società;
- euro 100 migliaia relativi a debiti finanziari nei confronti di terzi, invariati rispetto al precedente
esercizio;
- euro 11 migliaia per la quota corrente dei debiti relativi alle operazioni di locazione sopra indicate.
Il valore di bilancio delle passività in esame approssima il relativo fair value.
5.10 Fondi per accantonamenti
(
quota non corrente) - Euro 349.719 (72.467)
(
quota corrente) - Euro - Euro (196.033)
Nella tabella seguente è esposto il dettaglio dei fondi per accantonamenti per natura.
31/12/2023
31/12/202331/12/2023
31/12/2023
31/12/2022
31/12/202231/12/2022
31/12/2022
Saldo di
bilancio
di cui non
corrente
di cui
corrente
Saldo di
bilancio
di cui non
corrente
di cui
corrente
Valori in Euro
Fondo rischi e oneri per
vertenze, impegni e garanzie 263.949
263.949
-
263.949
67.916
196.033
F.do per benefici ai dipendenti 85.771
85.771
-
4.551
4.551
-
Fondi per accantonamenti 349.719
349.719
-
268.500
72.467
196.033
Di seguito è esposto il prospetto delle consistenze a inizio e fine esercizio dei fondi per accantonamenti e
delle relative movimentazioni nell’esercizio.

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Saldo di
bilancio al
31.12.22
accantonamenti utilizzi
altre
variazioni
Saldo di
bilancio al
31.12.23
Valori in Euro
Fondo rischi e oneri per
vertenze, impegni e garanzie
263.949
-
-
-
263.949
F.do per benefici ai dipendenti
4.551
801
(19.229)
99.647
85.770
Fondi per accantonamenti 268.500
801
(19.229)
99.647
349.719
FONDO PER BENEFICI PER DIPENDENTI
(quota non corrente) - Euro 85.770 (4.551)
(quota corrente) - Euro - (-)
Al 31 dicembre 2023, come al 31 dicembre 2022, la voce è composta esclusivamente dal valore attuale
del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (di seguito “TFR”) nei confronti del personale
dipendente, da liquidare alla cessazione del rapporto di lavoro.
La variazione netta di euro 81 migliaia del saldo della voce verificatasi nell’esercizio è riferibile:
- all’incremento, per circa euro 100 migliaia, derivante dal TFR trasferito alla Società dalla controllata
Sferanet, a seguito del trasferimento con decorrenza dal 1° ottobre 2023 dei contratti di lavoro
dipendente relativi del personale impiegato in talune attività amministrative, contabili e tributarie,
che a partire da tale data sono svolte anche a favore delle società controllate del Gruppo;
- agli utilizzi per erogazioni, pari a euro 19 migliaia;
- all’accantonamento per il costo del servizio maturato nel periodo.
Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR è basato su ipotesi sia di tipo demografico
che economico.
Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale del TFR al 31
dicembre 2023.
Tasso annuo di attualizzazione (*) 3,17%
Tasso annuo di inflazione 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 3,000%
Tasso annuo incremento salariale reale 0,50%
Tasso annuo di turnover 9,00%
Tasso annuo di erogazione anticipazioni 1,50%
Duration (anni) 11,26
Mortalità Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Età pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Ipotesi finanziarie
(*) Si precisa che il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato desunto,
coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall’indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato alla data della valutazione. A tal fine
si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione;
Ipotesi demograficghe

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Non è stata effettuata un’analisi di sensitività del TFR alla chiusura dell’esercizio nell’ipotesi di variazione
dei singoli tassi utilizzati nelle variazioni attuariali, tenuto conto della scarsa significatività della voce
rispetto al bilancio nel suo complesso, nonché in relazione ai limitati impatti che potrebbero derivare da
una variazione, anche significativa, dei tassi utilizzati e delle ipotesi attuariali sottese.
FONDI RISCHI ED ONERI PER VERTENZE, IMPEGNI E GARANZIE
(quota non corrente) - Euro 263.949 (67.916)
(quota corrente) - Euro - (196.033)
La voce è relativa agli accantonamenti relativi alla stima delle probabili spese da sostenere a fronte dei
rischi e oneri in essere a fine esercizio.
Complessivamente, tra quota corrente e quota non corrente, il totale della voce non ha subito variazioni
rispetto al 31 dicembre 2022; si è proceduto, al 31 dicembre 2023, alla riclassifica nella quota non corrente
dell’intero ammontare stimato, tenuto conto dei presumibili tempi di sostenimento degli oneri stimati.
5.11 Debiti commerciali – Euro 981.047 (1.125.002)
La composizione delle passività commerciali è esposta nella tabella seguente:
31/12/2023 31/12/2022
Valori in Euro
Fornitori per fatture da ricevere 173.467
619.240
Fornitori per fatture emesse 807.580
505.762
Totale debiti commerciali 981.047
1.125.002
Nei debiti verso fornitori si segnalano debiti verso la controllata Sferanet S.r.l. pari a euro 532.434.
Il valore di bilancio delle passività commerciali approssima il relativo fair value
5.12 Passività fiscali correnti - Euro 76.650 (-)
Di seguito è esposta la consistenza dei debiti tributari correnti in essere alla chiusura dell’esercizio,
rappresentati dal saldo delle imposte IRES ed IRAP stimate di competenza dell’esercizio.
31/12/2023 31/12/2022
Valori in Euro
IRES 52.715
-
IRAP 23.935
-
Passività fiscali correnti 76.650
-

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124
5.13 Debiti diversi ed altre passività - Euro 207.268 (454.368)
La voce è composta da debiti e da altre passività non correnti di natura non commerciale né finanziaria.
La composizione del saldo al 31 dicembre 2023 è illustrata nella seguente tabella.
31/12/2023 31/12/2022
Valori in Euo
Erario c/ritenute 32.639
62.551
Altri debiti tributari 8.929
760
Debiti vs dipendenti 106.367
210.486
Debiti verso amministratori 620
21.662
Debiti verso istituti e fondi previdenziali 54.709
19.898
Altri debiti 4.004
139.011
Totale debiti diversi e altre passività 207.268
454.368

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6. INFORMAZIONI SULLE VOCI DI CONTO ECONOMICO
Si riporta di seguito l’analisi dei principali saldi del conto economico. I valori in parentesi nelle intestazioni
delle note sono riferiti ai valori del 2022.
6.1 Ricavi - Euro 1.683.569 (-)
Il saldo di bilancio è dettagliato nella seguente tabella.
Valori in Euro
2023 2022 Variazione
Proventi royalties 327.869
-
327.869
Vendita hardware e software 1.133.324
-
1.133.324
Ricavi per servizi amministrativi e gestionali 222.376
-
222.376
Totale ricavi 1.683.569
-
1.683.569
Nell’esercizio 2023 sono stati realizzati ricavi verso terzi per vendite di prodotti pari a euro 1.133 migliaia.
Oltre a tali operazioni, si evidenziano ricavi per euro 328 migliaia per royalties derivanti dalla concessione
in uso alla controllata Sferanet del marchio commerciale di proprietà della Società.
Infine, a partire dal 1° ottobre 2023, a seguito del trasferimento da Sferanet alla Società dei rapporti di
lavoro dipendente relativi a n. 10 dipendenti, quest’ultime ha provveduto alla fornitura, a favore delle
società controllate, di taluni servizi amministrativi, contabili e tributari, che nell’esercizio 2023 hanno
portato alla rilevazione di ricavi per euro 222 migliaia.
6.2 Altri proventi - Euro 72.416 (12.038.371)
Gli altri proventi si riferiscono essenzialmente a sopravvenienze attive. Si ricorda che nell’esercizio 2022
erano stati rilevati, nella presente voce, i proventi derivanti dalla rilevazione degli effetti positivi connessi
al sostanziale completamento della procedura di Concordato Preventivo, come già indicato e ampiamente
illustrato nelle Note illustrative del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022, cui si rinvia.
6.3 Costi per acquisti di beni - Euro - 436.556 (- 4.661)
La voce si dettaglia come indicato nella seguente tabella.
Valori in Euro
2023 2022 Variazione
Acquisto software e hardware (434.269)
(434.269)
Altri costi (2.287)
(4.661)
2.374
Totale Costi per servizi (436.556)
(4.661)
(431.895)

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126
6.4 Costi per servizi - Euro - 409.550 (- 563.445)
La voce include consulenze tecniche professionali, societarie, amministrative, legali e fiscali. Il saldo di
bilancio è dettagliato nella seguente tabella.
Valori in Euro
2023 2022 Variazione
Consulenze per prestazioni professionali (310.564)
(495.797)
185.233
Altri costi (98.986)
(67.648)
(31.338)
Totale Costi per servizi (409.550)
(563.445)
153.895
6.5 Costi per il personale – Euro - 618.337 (- 224.915)
Il saldo di bilancio è dettagliato nella tabella seguente.
Valori in Euro
2023 2022 Variazione
Salari e stipendi - emolumenti (522.115)
(100.829)
(421.286)
Oneri sociali (86.592)
(41.605)
(44.987)
Altri costi del personale (9.630)
(82.481)
72.851
Totale (618.337)
(224.915)
(393.422)
Il saldo della voce si incrementa di euro 393 migliaia rispetto al 2022, essenzialmente in relazione al costo
del personale trasferito, con decorrenza dal 1° ottobre 2023, da Sferanet a Olidata, come
precedentemente illustrato.
Il totale dei compensi rilevati nell’esercizio 2023 a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione
è pari ad euro 261 migliaia.
Il totale dei compensi del 2023 per il Collegio Sindacale è pari ad euro 73 migliaia.
La tabella seguente presenta la consistenza dell’organico medio suddivisa per livello di inquadramento:
Unità
2023 2022 Variazione
Dirigenti
-
-
-
Quadri
0,50
-
0,50
Impiegati
4,25
2,00
2,25
Operai
-
-
-
Altri
2,50
-
2,50
-
Organico medio
7,25
2,00
5,25

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127
6.6 Altri costi operativi – Euro - 196.437 (- 1.339.917)
La voce nell’esercizio 2023 è pari ad euro 196 migliaia, ed include principalmente sopravvenienze passive.
Viceversa, nell’esercizio 2022 era risultata pari a circa euro 1.340 migliaia, ed includeva le sopravvenienze
passive derivanti dalla definizione di posizioni creditorie e debitorie di esercizi precedenti, in relazione al
sostanziale completamento della Procedura Concordataria.
6.7 Ammortamenti di attività materiali – Euro - 1.224 (-)
La voce accoglie gli ammortamenti degli impianti, mobili e arredi e delle due auto aziendali oggetto di
leasing.
6.8 Oneri finanziari - Euro - 7.473 (-4.606)
La voce ha subito un incremento pari ad euro 3 migliaia rispetto al 2022, la tabella di seguito identifica le
principali differenze:
Valori in Euro
2023 2022 Variazione
Interessi passivi (7.473)
(4.456)
(3.017)
Altri oneri finanziari -
(150)
150
Totale (7.473)
(4.606)
(2.867)
Gli oneri finanziari dell’esercizio 2023 sono principalmente nei confronti della controllata Sferanet, in
relazione ai finanziamenti fruttiferi erogati alla Società ed illustrati nella nota n. 5.9, cui si rinvia.
6.9 Svalutazioni e ripristini di valore di partecipazioni - Euro - (-350.062)
Al 31 dicembre 2022 la voce era sostanzialmente interamente riferibile alla svalutazione relativa alla
partecipazione detenuta nella Italdata S.p.A., ceduta all’inizio del 2023 al valore di 1 euro.
6.10 Imposte sul reddito - Euro -74.364 (-)
(Imposte correnti sul reddito) – Euro -75.820 (-)
(Imposte anticipate) – Euro 1.456 (-)
Gli oneri fiscali dell’esercizio 2023 sono pari a euro 74 migliaia, prevalentemente riconducibili alle imposte
correnti di competenza.

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Valori in Euro
2023 2022 Variazione
Imposte Correnti
IRES (51.884)
- (51.884)
IRAP (23.936)
- (23.936)
(75.820)
- (75.820)
Imposte anticipate 1.456
- 1.456
1.456
- 1.456
Totale (74.364)
- (74.364)
Nella tabella seguente è riportata la riconciliazione tra il carico fiscale teorico e quello effettivamente
sostenuto per l’imposta IRES nell’esercizio.
Valori in euro Imponibile
2023
Imposte
Incidenza
Risultato prima delle imposte delle attività operative in
funzionamento
86.409
Imposta teorica calcolata con l'aliquota IRES 20.738
24,0%
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi 6.067
1.456
1,7%
Altre differenze 6.067
1.456
Differenze permanenti 123.709
29.690
34,4%
Imponibile fiscale IRES 216.185
IRES di competenza dell'esercizio
51.884
60,0%
IRAP di competenza dell'esercizio
23.936
27,7%
Imposte correnti sul reddito 75.820
87,7%
6.11 Utile per azione
Nella tabella riportata in calce al prospetto di conto economico è riportato l’utile base per azione e l’utile
diluito per azione.
Per i due esercizi oggetto di comparazione si evidenzia che, in assenza di opzioni e di obbligazioni
convertibili, l’utile diluito per azione coincide con l’utile base per azione; inoltre, non essendovi utili da
attività cessate, l’utile base per azione coincide con l’utile base per azione da attività in funzionamento.
Pertanto, l’utile per azione è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile ai possessori delle azioni
ordinarie per il numero di azioni ordinarie medio nel periodo di riferimento.

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129
7. ALTRE INFORMAZIONI FINANZIARIE
7.1 Informazioni sul rendiconto finanziario
Si commenta di seguito la gestione finanziaria del 2023, a confronto con quella del 2022, rappresentata
nel rendiconto finanziario esposto nella sezione "Prospetti contabili".
La dinamica finanziaria dell’esercizio 2023 evidenzia un incremento delle disponibilità liquide nette e dei
mezzi equivalenti di euro 289 migliaia.
Il flusso di cassa generato dalle attività di esercizio nel 2023 è negativo per 857 migliaia di euro, in
miglioramento di euro 84 migliaia rispetto al flusso generato nel 2022 (negativo per 942 migliaia di euro).
Sul flusso generato nel 2022 incidono principalmente i proventi non monetari relativi alle sopravvenienze
attive derivanti dalla Procedura Concordataria:
Il flusso di cassa assorbito dalle attività di investimento è pari a euro 101 migliaia, per effetto degli
investimenti in attività materiali pari a euro 41 migliaia ed in partecipazioni per euro 60 migliaia.
Il flusso di cassa generato dalle attività finanziarie nel 2023 è pari a euro 1.247 migliaia, per effetto
principalmente dell’accensione di finanziamenti pari a euro 1.207 migliaia.
Nel 2022 il flusso di cassa generato dalle attività finanziarie era stato pari a euro 1.837 migliaia, ed era
riferibile prevalentemente ai conferimenti in denaro effettuati dagli Azionisti, nonché all’accensione di
finanziamenti con Sferanet per euro 500 migliaia di euro.
7.2 Gestione dei rischi operativi e finanziari
Obiettivi e politica di gestione dei rischi
La Società, nell’ordinario svolgimento delle proprie attività operative e finanziarie, risulta esposta ai
seguenti principali rischi:
- al rischio di liquidità, riconducibile principalmente al rischio che la Società abbia difficoltà ad
adempiere ai propri impegni di pagamento commerciali e finanziari, previsti o imprevisti, nei
termini e scadenze prestabiliti;
- al rischio di mercato, principalmente riconducibile alla variazione dei tassi di interesse in relazione
alle passività finanziarie assunte e alle attività finanziarie erogate. La Società attualmente non
risulta esposta direttamente a tale tipologia di rischio salvo a quanto dovuto in futuro per rischi
connessi alle condizioni generali dell’economia;
- al rischio di credito, connesso sia ai normali rapporti commerciali, sia alla possibilità che una
controparte finanziaria con cui sono stati eseguiti investimenti della liquidità e/o sono stati stipulati
contratti e strumenti finanziari di natura derivata non sia in grado di onorare in tutto o in parte il
proprio impegno;
- al rischio legale, ossia il rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da
responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie; non sono invece
inclusi i rischi strategici e di reputazione.
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La Società ha definito il quadro complessivo per la gestione dei rischi operativi, definendo normativa e
processi organizzativi per la misurazione, la gestione e il controllo dei medesimi. Il governo dei rischi
operativi è attribuito al Consiglio che individua le politiche di gestione del rischio e ha il compito di
verificare periodicamente il profilo di rischio operativo complessivo della Società, disponendo le eventuali
azioni correttive, coordinando e monitorando l’efficacia delle principali attività di mitigazione ed
approvando le strategie di trasferimento del rischio operativo.
Con riferimento ai rischi finanziari, questi al momento risultano contenuti, in relazione a:
- il limitato ammontare delle passività finanziarie rispetto al totale delle attività, tenuto anche conto
delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti in essere a fine periodo;
- la circostanza che, per effetto della fusione per incorporazione di Sferanet in Olidata, illustrata nella
precedente nota n. 4.2, i debiti in essere nei confronti della controllata verranno a confondersi e
compensarsi con i corrispondenti crediti di Sferanet che saranno acquisiti per effetto
dell’operazione;
- la circostanza che le passività finanziarie in essere, tenuto conto delle relative caratteristiche, non
risultano significativamente influenzate da possibili variazioni del livello dei tassi d’interesse;
- l’assenza di crediti e debiti di ammontare rilevante denominati in valuta diversa dall’euro.
7.3 Posizione finanziaria netta
La tabella seguente evidenzia l’ammontare della posizione finanziaria netta con il dettaglio delle posizioni
di debito e credito verso parti correlate, come richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del
28 luglio 2006 che rinvia, tramite il “Richiamo di attenzione n. 5/21”, all'ultima Raccomandazione
dell’European Securities and Markets Authority – ESMA del 4 marzo 2021. Gli attuali Orientamenti
aggiornano le precedenti Raccomandazioni CESR (ivi inclusi i riferimenti presenti nella Comunicazione n.
DEM/6064293 del 28-7-2006 in materia di posizione finanziaria netta).
Valori in euro 31/12/23
di cui verso
parti
correlate
31/12/22
di cui verso
parti
correlate
Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.221.003) (932.067) (288.936)
Liquidità (A)
(1.221.003) (932.067) (288.936)
Passività finanziarie correnti 1.818.033 1.707.219 600.069 500.000 1.217.964
Indebitamento finanziario corrente (B)
1.818.033 600.069 1.217.964
Indebitamento finanziario netto corrente (C=A+B)
597.030
(331.999) 929.029
Passività finanziarie non correnti 29.378 - 29.378
Indebitamento finanziario non corrente (D)
29.378
- 29.378
Indebitamento finanziario netto come da orientamento ESMA (E=D+C)
626.408 (331.999) 958.407
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131
8. ALTRE INFORMAZIONI
8.1 Rapporti con Parti correlate
A partire dal 1° ottobre 2023 Olidata ha sviluppato, a favore della controllata diretta Sferanet e delle
controllate indirette Divergento, I.Con., I.Con. R.E., Sfera Defence e Sferanet DWC taluni servizi accentrati,
essenzialmente di natura amministrativa, contabile e tributaria. A fronte degli stessi, la Società ha rilevato
proventi pari a euro 222 migliaia, cui corrisponde un pari ammontare di crediti commerciali in essere alla
data del 31 dicembre 2023. Tali servizi sono realizzati mediante i dipendenti i cui contratti di lavoro sono
stati trasferiti, con decorrenza dal 1° ottobre 2023, dalla controllata Sferanet alla Società. Al 31 dicembre
2023 risulta in essere il credito della Società, per euro 168 migliaia, verso la controllata Sferanet relativo
al TFR dei dipendenti trasferiti.
Inoltre, a partire dall’esercizio 2023 la Società ha concesso in uso alla controllata Sferanet i propri marchi
commerciali, per l’utilizzo dei quali è stato sottoscritto un contratto che prevede il riconoscimento a
favore di Olidata di un importo annuo di royalties pari a euro 328 migliaia, che per l’esercizio 2023 ha
portato alla rilevazione di un provento di pari importo.
Nel 2023 Olidata ha acquistato da Sferanet materiali hardware e software, destinati alla rivendita a terzi,
pari a complessivi euro 434 migliaia, a fronte di quali, alla data del 31 dicembre 2023, risultava in essere
un debito commerciale da parte di Olidata pari a complessivi euro 532 migliaia.
Nell’ambito dei rapporti con parti correlate, si evidenziano i compensi di competenza dell’esercizio 2023
a favore degli Amministratori della Società, pari a complessivi euro 261 migliaia.
Alla data del 31 dicembre 2023 risultano in essere, nei confronti di Sferanet, debiti finanziari (comprensivi
dei relativi interessi maturati a tale data, ove spettanti) pari a complessivi euro 1.707 migliaia, il cui
dettaglio è fornito nella nota n. 5.9, cui si rinvia. Al 31 dicembre 2022 i debiti finanziari nei confronti di
Sferanet erano pari a euro 500 migliaia.
Per quanto riguarda le informazioni sui compensi spettanti e corrisposti agli Amministratori, Sindaci e
Dirigenti si rimanda alla Relazione sulla remunerazione redatta dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi
dell’art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998, pubblicata sul sito Internet di Olidata S.p.A. all’indirizzo
www.olidata.com (sezione Investor Relations
).
8.2 Controversie e passività potenziali
Non risultano in essere alla data del 31 dicembre 2023 significative controversie, pendenze fiscali e
passività potenziali che possano comportare significativi impatti nel bilancio d’esercizio chiuso a tale data
oltre a quanto già stanziato in bilancio nell’ambito della voce “fondi per rischi ed oneri”, che si ritiene
congrua per l’apprezzamento dei presumibili oneri che dovranno essere sostenuti in futuro.
8.3 Compensi società di revisione
Di seguito si evidenziano i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 per i servizi di revisione legale
dei conti della Società e per gli eventuali servizi diversi dalla revisione, resi dalla Società di revisione legale
dei conti di Olidata:
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132
TIPOLOGIA DI SERVIZI
SOGGETTO CHE HA
EROGATO IL SERVIZIO
EURO/000
Revisione contabile del bilancio d’esercizio e
consolidato
RSM S.p.A. 53
8.4 Eventi di rilievo intercorsi successivamente al 31 dicembre 2023
Non si rilevano eventi di rilievo relativi alla Società intercorsi successivamente al 31 dicembre 2023, oltre
quanto già illustrato nella precedente nota 4.2 circa l’approvazione del progetto di fusione per
incorporazione in Olidata della controllata Sferanet.
8.5 Effetti conflitto Russia - Ucraina
In data 13 maggio 2022 l’ESMA ha pubblicato il Public Statement “Implications of Russia’s invasion of
Ukraine on half-yearly financial reports” afferente agli effetti dell’invasione dell’Ucraina da parte della
Russia sulle rendicontazioni finanziarie semestrali 2022 redatte secondo lo IAS 34 “Bilanci intermedi”.
Con riferimento a tale aspetto in data 19 maggio 2022 la CONSOB ha emanato un richiamo di attenzione
n. 3/22.
A tal proposito, si chiarisce che Olidata S.p.A. non risulta impattata dal conflitto Russia-Ucraina, né in
termini economici, né in termini patrimoniali e finanziari.
8.6 Proposte all’assemblea
Il Consiglio di Amministrazione, relativamente all’utile dell’esercizio 2023 risultante dal presente bilancio,
pari a euro 12.045, propone di destinare lo stesso a parziale riduzione degli utili/(perdite) di esercizi
precedenti portati a nuovo, che al 31 dicembre 2023 risultano complessivamente negativi per euro
2.499.849.
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133
Dati essenziali di bilancio delle società controllate, collegate e a controllo
congiunto ai sensi dell’art. 2429, commi 3 e 4 del codice civile
I dati presentati di seguito sono estratti dall’ultimo bilancio di esercizio approvato dall’organo societario
della società controllata Sferanet S.r.l.. La data di chiusura dell’esercizio di tale impresa è il 31 dicembre
di ogni anno.
Si precisa inoltre che la società Sferanet predispone il bilancio in base ai principi contabili nazionali.
Per le società controllate Data Polaris S.r.l. in liquidazione e Olidata Energy S.r.l. in liquidazione non sono
disponibili i relativi bilanci in relazione alla impossibilità di ottenere dati aggiornati da parte di tali imprese
(tenuto conto del loro stato di liquidazione), mentre la Fondazione Olidata RTS non ha ancora approvato
il suo primo bilancio d’esercizio.
Società controllate
Sferanet S.r.l.
Migliaia di euro Dati Patrimoniali 31/12/2023
Immobilizzazioni immateriali 487
Immobilizzazioni materiali 93
Immobilizzazioni finanziarie 7.033
Attivo circolante 50.467
Altre attività 15.314
Totale Attivo 73.394
Patrimonio Netto 6.047
Fondi per rischi e oneri 447
Fondo Trattamento di fine rapporto 482
Debiti 66.039
Altre passività 379
Totale Patrimonio netto e Passivo 73.994
Migliaia di euro Dati Economici 2023
Valore della produzione 99.124
Costi della produzione (93.166)
Risultato operativo 5.958
Risultato d'esercizio 3.186
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RELAZIONI