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le fasi di estrazione delle materie prime, lavorazione, assemblaggio e trasporto. Il livello di incertezza è medio, in
quanto la stima è basata su dati di spesa interni affidabili, anche se non direttamente legati a quantità fisiche o fattori
di emissione specifici per ciascun bene. Le emissioni complessive stimate per questa categoria sono, pari a circa il
5% delle emissioni Scope 3. Il contributo principale proviene dalla società Piquadro, seguita da Lancel e The Bridge,
riflettendo la diversa incidenza degli investimenti in beni durevoli sostenuti nel periodo. I dati sono stati elaborati in
assenza di dati primari da parte dei fornitori, facendo ricorso a valori standardizzati e ad assunzioni medie per l’intero
ciclo di vita dei beni. Non sono state effettuate distinzioni sulla base della durata utile, della localizzazione geografica
del fornitore o della tecnologia incorporata.
Categoria 3 – Attività legate ai combustibili e all’energia
La categoria comprende le emissioni indirette derivanti dalla fase “upstream” della filiera energetica, ovvero le
emissioni legate all’estrazione, produzione e trasporto dei combustibili e dell’energia elettrica acquistata e consumata
dal Gruppo, ma non comprese nello Scope 1 e 2, sia per i siti produttivi che per i punti vendita Questa categoria
include tre componenti principali: perdite di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica (T&D losses), attività
a monte legate alla produzione dell’energia elettrica (upstream electricity), e attività legate alla filiera dei combustibili
fossili utilizzati (upstream fuels).
L’inventario delle emissioni è stato redatto per le quattro società del Gruppo: Piquadro, Lancel, The Bridge e Unibest.
I dati di consumo energetico (elettricità, gas metano e, ove rilevante, altri combustibili) sono stati raccolti sulla base
dei consumi effettivi registrati nel periodo. Per ciascun vettore energetico, sono stati identificati i fattori emissivi
relativi alla fase “a monte” e, nel caso dell’energia elettrica, anche le perdite di rete.
Per la componente relativa all’energia elettrica, i fattori di emissione applicati alla produzione upstream sono stati
ricavati dal database Ecoinvent (versione 3.12), i quali includono anche la quota emissiva derivante dalle perdite di
rete. Per il gas naturale e gli altri combustibili, sono stati considerati i fattori emissivi DEFRA 2025, relativi ai processi
upstream (estrazione, raffinazione e trasporto) Il livello di incertezza è medio, poiché le emissioni sono calcolate a
partire da consumi energetici diretti e fattori di emissione standard riconosciuti, ma includono anche stime secondarie
associate a fasi a monte. Le emissioni complessive per questa categoria corrispondono ad una quota non significativa
delle emissioni Scope 3 (0,8%). L’intero calcolo si basa su dati secondari e su stime modellistiche riconosciute a
livello internazionale, in assenza di dati primari forniti dagli operatori energetici.
Categoria 4 – Trasporto e distribuzione a monte
Questa categoria comprende le emissioni indirette generate dai trasporti dei beni acquistati quando il servizio di
trasporto è organizzato dal Gruppo. Si tratta di emissioni derivanti da fornitori terzi che svolgono attività logistiche
per conto del Gruppo, configurandosi pertanto come emissioni “upstream” secondo i criteri stabiliti dal GHG
Protocol. L’ambito comprende quindi sia i trasporti dei materiali e dei prodotti finiti dai fornitori verso gli stabilimenti
o i magazzini, sia quelli diretti verso i clienti nel caso in cui la spedizione sia gestita direttamente dal Gruppo.
Il calcolo delle emissioni è stato effettuato per tutte le società operative: Piquadro, Lancel, The Bridge e Unibest. La
metodologia adottata è di tipo “activity-based” e si basa su dati relativi al peso delle merci trasportate (in
chilogrammi), alla distanza percorsa (in chilometri) e alla modalità di trasporto impiegata (gomma, nave, aereo).
Laddove disponibile, è stata considerata la documentazione logistica interna che traccia origine, destinazione e
tipologia di spedizione. In assenza di dati specifici, sono state effettuate assunzioni conservative basate su tratte e
modalità standard. Le distanze percorse sono state determinate tramite EcoTransIT World per ciascuna tratta
considerata, includendo, ove applicabile, la composizione effettiva dei trasporti intermodali. Per la maggior parte dei
Paesi, la capitale è stata utilizzata come proxy della localizzazione media del fornitore o del punto di origine della
spedizione. Per i Paesi caratterizzati da maggiore estensione geografica o da una distribuzione produttiva più
articolata, è stata invece calcolata una distanza media rappresentativa, considerando i principali poli produttivi e
logistici di riferimento.
Il calcolo comprende sia le emissioni derivanti dalla combustione diretta dei carburanti durante l’utilizzo dei mezzi
di trasporto, secondo un approccio tank-to-wheel, sia le emissioni associate alle fasi a monte della produzione e
distribuzione dei carburanti, secondo un approccio well-to-tank. Tale impostazione è coerente con i fattori emissivi e
le raccomandazioni metodologiche DEFRA, e consente una rendicontazione più completa degli impatti emissivi
lungo il ciclo del carburante. Il livello di incertezza del calcolo delle emissioni per questa categoria è medio, grazie
all’uso di dati specifici e metodologie consolidate, sebbene alcune assunzioni conservative siano state necessarie in
assenza di dati completi. Le emissioni totali per questa categoria risultano pari a circa il 6% delle emissioni Scope 3.
L’incidenza maggiore è attribuibile alle attività logistiche di The Bridge, che movimentano volumi significativi su