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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 MARZO 2026
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INDICE
GRUPPO PIQUADRO
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 MARZO 2026 pag 1
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 MARZO 2026 pag 6
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ pag 52
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2026 pag 132
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2026 pag 139
ATTESTAZIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81-TER
DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E
SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI pag 190
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL 31 MARZO 2026 pag 191
PIQUADRO SPA
PROSPETTI CONTABILI PIQUADRO S.P.A. AL 31 MARZO 2026 pag 197
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D’ESERCIZIO PIQUADRO S.P.A.
AL 31 MARZO 2026 pag 210
ATTESTAZIONE SUL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER
DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999
E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI pag 260
DATI ESSENZIALI DEI BILANCI DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE
AL 31 MARZO 2026 pag 261
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA
DEGLI AZIONISTI AL 31 MARZO 2026 pag 266
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL 31 MARZO 2026 pag 281
PROPOSTE ALL’ASSEMBLEA pag 287
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Dati societari
Piquadro S.p.A.
Sede legale in Località Sassuriano, 246 - 40041 Silla di Gaggio Montano (BO)
Capitale Sociale sottoscritto e versato: Euro 1.000.000
Iscritta al Registro Imprese di Bologna, C.F. e Partita IVA n. 02554531208
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RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 MARZO 2026
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Introduzione
La presente Relazione sulla gestione (o la “Relazione”) è riferita ai bilanci consolidato e d’esercizio della Piquadro
S.p.A. (di seguito anche la “Società” o la “Capogruppo”) e sue società controllate (“Gruppo Piquadro” o il
“Gruppo”) al 31 marzo 2026, redatti in accordo con i Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS (“International
Accounting Standards” e “International Financial Reporting Standards”) emessi dall’International Accounting
Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni
dell’International financial reporting standards interpretations committee (Ifrs Ic), precedentemente denominato
Standing interpretations committee (Sic), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs.
38/2005.
La Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note illustrative, che costituiscono il
bilancio relativo all’esercizio sociale 1° aprile 2025 – 31 marzo 2026 (“l’esercizio 2025/2026”).
L’esercizio in esame è confrontato con i dati dell’esercizio 2024/2025 (“l’esercizio 2024/2025”) che riflette il
periodo dal 1° aprile 2024 al 31 marzo 2025.
Salvo ove diversamente indicato, nella presente Relazione i saldi contabili sono esposti in migliaia di Euro, al fine
di agevolarne la comprensione e la chiarezza.
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ORGANI SOCIALI IN CARICA AL 31 MARZO 2026
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
(in carica per tre anni e fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 marzo
2028)
Marco Palmieri Presidente e Amministratore Delegato
Pierpaolo Palmieri Consigliere delegato
Roberto Trotta Consigliere delegato
Tommaso Palmieri Consigliere delegato
Marinella Soldi Consigliere non esecutivo, indipendente
Alessandra Carra Consigliere non esecutivo, indipendente
Valentina Beatrice Manfredi Consigliere non esecutivo, indipendente
COMITATO CONTROLLO E RISCHI
(in carica per tre anni e fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 marzo
2028)
Alessandra Carra Presidente
Marinella Soldi Consigliere non esecutivo, indipendente
Valentina Beatrice Manfredi Consigliere non esecutivo, indipendente
COMITATO PER LA REMUNERAZIONE
(in carica per tre anni e fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 marzo
2028)
Marinella Soldi Presidente
Alessandra Carra Consigliere non esecutivo, indipendente
Valentina Beatrice Manfredi Consigliere non esecutivo, indipendente
LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
Alessandra Carra
COLLEGIO SINDACALE
(in carica per tre anni e fino all’approvazione del bilancio al 31 marzo 2028)
Sindaci effettivi
Gian Luca Galletti Presidente
Domenico Farioli Sindaco Effettivo
Maria Stefania Sala Sindaco Effettivo
Sindaci supplenti
Giacomo Passaniti Sindaco Supplente
Annalisa Naldi Sindaco Supplente
SOCIETÀ DI REVISIONE
(in carica per nove anni e fino all’approvazione del bilancio al 31 marzo 2034)
KPMG S.p.A.
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Roberto Trotta
ORGANISMO DI VIGILANZA
Gerardo Diamanti
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LA STRUTTURA DEL GRUPPO
Il seguente grafico delinea la struttura del Gruppo Piquadro al 31 marzo 2026:
100% 100% 100% 100%
100% 100% 99,996%
1%
100% 99%
100%
100% 100%
Lancel
Sogedi S.A.
Lancel Zhongshan
Co. Ltd.
Piquadro
UK Limited
Uni Best Leather
Goods Zhongshan
Co. Ltd.
* società in liquidazione
Piquadro
Deutschland GmbH
Piquadro
Taiwan Co. Ltd.
Piquadro Retail
San Marino srl *
OOO Piquadro
Russia
Lancel International
SA
Piquadro S.p.A.
Piquadro
España SLU
Piquadro
Hong Kong
Ltd
The Bridge
S.p.A.
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INFORMAZIONI SULLA GESTIONE
Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell’esercizio
L’Assemblea degli Azionisti di Piquadro S.p.A., riunitasi in data 28 Luglio 2025, ha approvato il Bilancio
dell’esercizio al 31 marzo 2025 e la distribuzione agli Azionisti di un dividendo unitario di 0,148209 Euro, per un
ammontare complessivo di euro 7 milioni circa tenuto conto del numero di azioni ordinarie Piquadro in circolazione
pari a 47.230.550, e delle azioni proprie pari a 2.769.450 detenute da Piquadro a tale data. Il dividendo sarà posto
in pagamento a partire dal 6 agosto 2025 (record date il giorno 5 agosto 2025 mediante stacco della cedola n. 16 in
data 4 agosto 2025).
L’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica per
tre esercizi e precisamente fino all’approvazione del bilancio al 31 marzo 2028. Il nuovo consiglio, che viene
confermato nel numero di 7 componenti, è composto da Marco Palmieri, Pierpaolo Palmieri, Roberto Trotta,
Tommaso Palmieri, Alessandra Carra, Marinella Soldi e Valentina Beatrice Manfredi.
Marco Palmieri, Pierpaolo Palmieri, Roberto Trotta, Tommaso Palmieri, Alessandra Carra, Marinella Soldi e
Valentina Beatrice Manfredi sono candidati tratti dall’unica lista presentata dal socio di maggioranza Piquadro
Holding S.p.A., titolare di complessive n. 34.186.208 azioni ordinarie, rappresentanti il 68,37% del capitale sociale
avente diritto di voto in Assemblea.
L’Assemblea ha inoltre confermato la carica di Presidente del consiglio di amministrazione a Marco Palmieri e ha
determinato un compenso annuo complessivo pari a 980.000 Euro, quale emolumento per tutti gli amministratori,
da ripartirsi da parte del consiglio a tutti gli amministratori compresi quelli investiti di particolari cariche, senza
pregiudizio al diritto del consiglio stesso di attribuire agli amministratori investiti di particolari cariche ulteriori
compensi variabili. Degli amministratori eletti, Alessandra Carra, Marinella Soldi e Valentina Beatrice Manfredi
hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dal combinato disposto degli articoli
147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del T.U.F., nonché dalla Raccomandazione 7 del Codice di Corporate
Governance adottato da Piquadro S.p.A..
L’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha inoltre nominato il nuovo collegio sindacale, che rimarrà in carica per tre
esercizi e precisamente fino all’approvazione del bilancio al 31 marzo 2028.
Il nuovo collegio sindacale è composto dai sindaci effettivi Gian Luca Galletti (Presidente), Maria Stefania Sala e
Domenico Farioli, e dai sindaci supplenti Annalisa Naldi e Giacomo Passaniti. Tutti i candidati sono tratti dall’unica
lista presentata dal socio di maggioranza Piquadro Holding S.p.A..
L’Assemblea ha infine determinato nell’importo massimo di Euro 60.000 in ragione d’anno, oltre al contributo
integrativo di legge ed al rimborso delle spese sostenute per l’espletamento dell’incarico, la remunerazione
dell’intero collegio sindacale.
L’Assemblea ordinaria degli Azionisti, sulla base della proposta motivata presentata dal Collegio Sindacale, ha
conferito l’incarico di revisione legale dei conti alla KPMG S.p.A. per ciascuno dei nove esercizi con chiusura dal
31 marzo 2026 al 31 marzo 2034 (compresi) determinandone il relativo corrispettivo così come da proposta motivata
enunciata dal Collegio Sindacale e da offerta di KPMG S.p.A. stessa. L’Assemblea ordinaria degli Azionisti, sulla
base della proposta motivata presentata dal Collegio Sindacale, ha conferito alla società di revisione KPMG S.p.A.
l’incarico di attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità, per gli esercizi 2025/2026,
2026/2027 e 2027/2028.
L’Assemblea ha approvato la Sezione Prima della Relazione sulla Remunerazione che illustra la Politica della
Società in materia di remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche per l’esercizio
che chiuderà al 31 marzo 2026 illustrativa della Politica della Società in materia di remunerazione degli
Amministratori, dei membri del collegio sindacale e dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società, in
attuazione di quanto previsto dall’art. 123-ter, commi 3 bis e 6, del TUF. L’Assemblea, inoltre, si è espressa in senso
favorevole sulla Sezione Seconda della Relazione sulla Remunerazione e sui compensi corrisposti di cui al suddetto
articolo 123-ter, comma 4, del TUF.
L’Assemblea ha approvato inoltre di:
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(a) di revocare la precedente autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie assunta
in esecuzione di quanto deliberato dall’Assemblea ordinaria degli azionisti tenutasi in data 23
luglio 2024;
(b) autorizzare l’acquisto di azioni ordinarie della Società, in una o più tranches, sino al numero
massimo consentito dalla legge, avuto riguardo alle azioni proprie possedute direttamente e a
quelle possedute da società controllate.
Gli acquisti potranno essere effettuati, a norma dell’art. 2357, comma primo del Codice civile, nei
limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente
approvato, con conseguente riduzione, ai sensi dell’art. 2357-ter, comma terzo del Codice civile,
del patrimonio netto di eguale importo tramite l’iscrizione nel passivo del bilancio di una specifica
voce con segno negativo.
In occasione dell’acquisto di azioni o di loro alienazione, permuta o conferimento, dovranno essere
effettuate le opportune appostazioni contabili, in osservanza delle disposizioni di legge e dei
principi contabili applicabili.
In caso di alienazione, permuta o conferimento, l’importo corrispondente potrà essere riutilizzato
per ulteriori acquisti, sino allo spirare del termine dell’autorizzazione assembleare, fermi restando
i limiti quantitativi e di spesa, nonché le condizioni stabilite dall’Assemblea.
L’autorizzazione all’acquisto delle azioni è accordata, a far data dalla presente delibera, fino
all’approvazione del bilancio al 31 marzo 2026.
Il prezzo di acquisto delle azioni verrà individuato di volta in volta, avuto riguardo alla modalità
prescelta per l’effettuazione dell’operazione e nel rispetto delle prescrizioni normative,
regolamentari o prassi di mercato ammesse, entro un minimo e un massimo determinabili secondo
i seguenti criteri:
(i) il corrispettivo minimo di acquisto non dovrà comunque essere inferiore del 20% al prezzo di
riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola
operazione;
(ii) il corrispettivo massimo di acquisto non dovrà comunque essere superiore del 10% al prezzo di
riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola
operazione.
Nel caso in cui le operazioni di acquisto di azioni proprie vengano realizzate nell’ambito delle
prassi di mercato di cui alla delibera Consob 16839/2009, fermi gli ulteriori limiti previsti dalla
delibera stessa, il prezzo delle proposte di negoziazione in acquisto non dovrà essere superiore al
prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente ed il prezzo corrente della
proposta di negoziazione in acquisto indipendente più elevata presente nel mercato in cui le
proposte in acquisto vengono inserite.
Le suddette operazioni verranno effettuate, in una o più volte, acquistando azioni, ai sensi dell’art.
144-bis comma l, lettera b, del Regolamento Emittenti, sui mercati regolamentati o sui sistemi
multilaterali di negoziazione, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di
negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, secondo
modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, nel
rispetto dell’articolo 2357 e seguenti del codice civile, della parità di trattamento degli azionisti e
delle normative, anche regolamentari, vigenti applicabili ivi inclusi i principi di cui all’articolo 132
del TUF nonché del Regolamento UE n. 596/2014 del 16 aprile 2014 e relative disposizioni di
attuazione, ove applicabili. Gli acquisti potranno avvenire con modalità diverse da quelle sopra
indicate ai sensi dell’art. 132, comma terzo, del D.lgs. 58/1998 o da altre disposizioni di volta in
volta applicabili al momento dell’operazione.
(c) di autorizzare ai sensi e per gli effetti dell’art. 2357-ter del Codice civile, la disposizione, in una o
più volte, delle azioni acquistate in base alla presente delibera o comunque già in portafoglio della
Società anche prima di aver esaurito il quantitativo massimo di azioni acquistabili, ed
eventualmente a riacquistare le azioni stesse in misura tale che le azioni proprie detenute dalla
società non superino il limite stabilito dall’autorizzazione. L’autorizzazione alla disposizione delle
azioni è accordata, a far data dalla presente delibera senza limiti temporali.
Per ogni operazione di vendita di azioni proprie il corrispettivo, che verrà fissato dal Consiglio di
Amministrazione con facoltà di sub-delega a uno o più amministratori, non potrà essere inferiore
del 20% nel minimo al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del
giorno precedente ogni singola operazione.
Nel caso in cui le operazioni di vendita di azioni proprie vengano realizzate nell’ambito delle prassi
di mercato ammesse sopra citate, fermi gli ulteriori limiti previsti dalla delibera Consob
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16839/2009, il prezzo delle proposte di negoziazione in vendita non dovrà essere inferiore al
prezzo più basso tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente ed il prezzo corrente della
proposta di negoziazione in vendita indipendente più bassa presente nel mercato in cui le proposte
in vendita vengono inserite. Qualora le azioni proprie siano oggetto di scambio, permuta,
conferimento o qualsiasi altro atto di disposizione non in denaro, i termini economici
dell’operazione saranno determinati in ragione della natura e delle caratteristiche dell’operazione,
anche tenendo conto dell’andamento di mercato del titolo Piquadro S.p.A.. La disposizione delle
azioni può avvenire nei modi ritenuti più opportuni nell’interesse della Società, e in ogni caso nel
rispetto della normativa applicabile e delle prassi di mercato ammesse; e
(d) di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso agli amministratori delegati, in via
disgiunta tra loro, ogni più ampio potere occorrente per dare concreta e integrale esecuzione alle
deliberazioni di cui ai punti precedenti nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 132 del TUF e
degli obblighi informativi di cui all’articolo 144-bis, comma 3, del Regolamento Emittenti e, se
del caso, degli obblighi informativi previsti dalle citate prassi di mercato e dal Regolamento UE n.
596/2014 del 16 aprile 2014 e relative disposizioni di attuazione, ove applicabili, con facoltà di
procedere all’acquisto e alle disposizioni di azioni proprie, nei limiti di quanto sopra previsto,
anche attraverso intermediari specializzati, anche ai sensi e per gli effetti della citata prassi di
mercato inerente all’attività di sostegno della liquidità ammessa dalla Consob con delibera n.
16839 del 19 marzo 2009 e ai sensi del Regolamento UE n. 596/2014 del 16 aprile 2014 e relative
disposizioni di attuazione, ove applicabili.
La Società detiene al 14 giugno 2026 n° 2.692.800 azioni proprie pari al 5,3856% del capitale sociale; le società
controllate non detengono alcuna azione della Società.
L’invasione della Ucraina da parte della Federazione Russa, intrapresa nel febbraio 2022, ha comportato una serie
di conseguenze in ambito economico e finanziario a livello mondiale. Tale conflitto, tuttora in corso, ha causato fin
dai primi mesi del conflitto una elevata volatilità anche dal punto di vista valutario, solo in parte rientrata, ed ha
comportato l’emissione nei confronti della Federazione Russa, da parte di Stati Uniti d’America, Regno Unito e
Unione Europea, di sanzioni restrittive mirate (sanzioni individuali verso persone fisiche), sanzioni economiche e
misure diplomatiche. Relativamente alle sanzioni economiche si sottolineano quelle in tema di esportazione di beni
di lusso, a fronte delle quali il Gruppo Piquadro ha nelle prime fasi dell’invasione sospeso le operazioni logistiche
e di fatturazione verso la società controllata russa, sia verso i negozi a gestione diretta sia verso i clienti multimarca
russi, poi regolarmente riprese, poiché la portata di tali sanzioni non ha limitato le esportazioni del Gruppo. Si
specifica che il Gruppo non ha fornitori di merci in Russia e Ucraina.
Tra gli impatti per il Gruppo Piquadro, derivanti dal conflitto, si evidenzia, in primo luogo, quello diretto derivante
dall’andamento dei tassi di cambio a cui il Gruppo Piquadro ha risposto aumentando i prezzi di vendita al pubblico
in Russia a partire dai primi mesi del conflitto. Ciò nonostante, le vendite di prodotti del Gruppo Piquadro nei negozi
gestiti direttamente non hanno risentito, da un punto di vista dei volumi di vendita, significativamente di tale
situazione.
Tra gli impatti indiretti, nonostante si sia assistito ad un ridimensionamento del tasso di inflazione, la capacità di
spesa della popolazione risulta indebolita, con riverbero sui prodotti di largo consumo e con conseguente effetto
sulla crescita del PIL.
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, il Gruppo Piquadro ha continuato le vendite verso la clientela wholesale
della Federazione Russa, mantenendo altresì aperte tutte le attività retail gestite direttamente. Al 31 marzo 2026 le
vendite del Gruppo Piquadro in Russia hanno rappresentato l’1,98% del fatturato consolidato (1,93% al 31 marzo
2025).
Alla stessa data le attività detenute dal Gruppo in Russia sono pari a circa 3,3 milioni di Euro, segnatamente relative
a:
i. diritti d’uso afferenti ai punti vendita (0,4 milioni di euro);
ii. rimanenze (1,5 milioni di euro)
iii. disponibilità liquide (0,25 milioni di euro);
iv. immobilizzazioni materiali (0,02 milioni di euro);
v. immobilizzazioni finanziarie (0,3 milioni di euro)
vi. altre attività correnti (0,8 milioni di euro).
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Sulla base delle informazioni disponibili alla data di redazione del bilancio, il Management non ha identificato
elementi tali da richiedere rettifiche di valore delle attività detenute in Russia, pur permanendo un quadro di
incertezza connesso all’evoluzione del contesto geopolitico e normativo.
In data 7 ottobre 2023 ha avuto inizio un conflitto armato tra Israele e Palestina, tuttora in corso, che ha rafforzato
le incertezze macroeconomiche già presenti nello scenario internazionale.
Il ridotto apporto in termini di fatturato prodotto nei territori interessati dalle recenti tensioni geopolitiche tra USA,
Iran e Israele, nonché l’assenza di fornitori ivi localizzati, non hanno determinato impatti diretti rilevanti sul Gruppo
Piquadro. Tra gli impatti indiretti si segnalano le difficoltà legate al trasporto marittimo, il quale, a causa delle
tensioni già presenti nell’area del Canale di Suez e dei rischi di instabilità che interessano le principali rotte
commerciali del Medio Oriente, incluso lo Stretto di Hormuz, può determinare rallentamenti nella catena di fornitura
e maggiori costi logistici. Alla data di approvazione del presente bilancio non si registrano effetti significativi sulla
domanda dei clienti né sulla continuità degli approvvigionamenti. Il Gruppo continua a monitorare con attenzione
l’evoluzione del contesto geopolitico e i possibili impatti sulle proprie attività.
In relazione alla volatilità di tale scenario, il Management continua a monitorare la situazione al fine di
salvaguardare gli asset, il patrimonio del Gruppo Piquadro e la continuità aziendale, adottando le misure necessarie
per garantire che le sue attività siano svolte in conformità con la normativa applicabile.
L’attività del Gruppo Piquadro
Il Gruppo Piquadro opera nel mercato della pelletteria e progetta, produce e commercializza articoli a marchi propri
(Piquadro, The Bridge e Lancel) che si caratterizzano per un orientamento al design e all’innovazione tecnico-
funzionale che si traduce nella realizzazione di borse, valigie e accessori.
La flessibilità del modello di business adottato dal Gruppo Piquadro consente di mantenere il presidio di tutte le fasi
critiche della filiera produttiva e distributiva. Il Gruppo, infatti, svolge interamente al proprio interno le fasi di
progettazione, pianificazione, produzione acquisti, qualità, marketing, comunicazione e distribuzione e ricorre
all’outsourcing unicamente per quanto riguarda una parte delle attività di produzione, pur mantenendo il controllo,
in termini di qualità ed efficienza, anche delle fasi attualmente esternalizzate.
Per quanto riguarda i prodotti a marchio Piquadro, la produzione di parte della piccola pelletteria e di alcune linee
di cartelle, che rappresenta circa il 20,92% del fatturato a marchio Piquadro, è svolta internamente, alla data del 31
marzo 2026 attraverso la società controllata Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd. nello stabilimento situato
a Zhongshan nella regione del Guangdong (Repubblica Popolare Cinese). L’attività produttiva, parzialmente svolta
da società esterne al Gruppo Piquadro per i prodotti a marchio Piquadro, The Bridge e Lancel, è affidata a fornitori
esterni di comprovata competenza e qualità situati principalmente in Cina, Hong Kong, Italia, India, Repubblica
Ceca e Bulgaria. Tale attività viene effettuata sulla base dei prototipi ingegnerizzati e forniti dal Gruppo Piquadro,
che, attraverso personale proprio, effettua poi direttamente un’attività di controllo della qualità dei prodotti
realizzati.
La vendita dei prodotti avviene attraverso una rete di negozi specializzati che sono in grado di valorizzare il prestigio
dei tre marchi Piquadro, The Bridge e Lancel. A tal fine, il Gruppo Piquadro si avvale di una distribuzione
concentrata su due canali:
(i) quello diretto, che comprende 172 negozi monomarca gestiti direttamente (c.d. “Directly Operated
Stores” o “DOS”) alla data del 31 marzo 2026, di cui 53 a marchio Piquadro, 14 a marchio The Bridge
e 60 a marchio Lancel, oltre ai siti e-commerce dei tre marchi;
(ii) quello indiretto (“Wholesale”), rappresentato da negozi multimarca/department store, negozi
monomarca gestiti da terzi legati al Gruppo da contratti di franchising (45 negozi al 31 marzo 2026, di
cui 37 a marchio Piquadro, 2 a marchio The Bridge e 6 a marchio Lancel) e da distributori i quali
provvedono a rivendere gli articoli in negozi multimarca specializzati.
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, circa il 39,9% dei ricavi consolidati del Gruppo Piquadro è stato realizzato
dai prodotti a marchio Piquadro (43,4% nell’esercizio precedente), il 40,6% attraverso la vendita dei prodotti a
marchio Lancel (37,5% nell’esercizio precedente) e il 19,5% attraverso la vendita di prodotti a marchio The Bridge
(19,1% nell’esercizio precedente).
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La gestione
I volumi di vendita, in termini di quantità vendute nel corso dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, sono stati pari
a circa 1.652 migliaia di unità, in diminuzione di circa il 6,9% rispetto a quanto registrato nell’esercizio chiuso al
31 marzo 2025 (circa 1.774 migliaia di unità vendute). A livello di prezzi medi di vendita, l’esercizio chiuso al 31
marzo 2026 ha fatto registrare un incremento pari a circa il 5,6% rispetto all’esercizio precedente, comprensivo
dell’effetto mix.
Ricavi delle vendite
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 il Gruppo Piquadro ha registrato, a livello di ricavi, performance in
diminuzione del 1,7% rispetto all’esercizio 2024/2025. Il Gruppo Piquadro ha infatti registrato ricavi netti di vendita
pari a 180.500 migliaia di Euro, rispetto ai 183.610 migliaia di Euro registrati nell’esercizio precedente.
A livello gestionale, il Top Management del Gruppo Piquadro monitora i risultati economici a livello di singolo
marchio (Piquadro, The Bridge, Lancel) e, pertanto, l’informativa richiesta dall’IFRS 8 in merito ai settori operativi
viene rappresentata per marchio.
Di seguito vengono riportate le analisi dei ricavi per brand e per area geografica.
Ripartizione dei ricavi per brand
La tabella che segue indica la scomposizione dei ricavi delle vendite consolidati per brand, espressi in migliaia di
Euro, per l’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 e raffrontati con l’esercizio chiuso al 31 marzo 2025:
(in migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite
31 marzo 2026
%
(*)
Ricavi delle
vendite
31 marzo 2025
%
(*)
Var. %
26 vs 25
PIQUADRO
7
.
032
39
,
%
79.649
43,4%
(9
,
6)
%
THE BRIDGE
35.
275
19,
%
35.109
19,1%
0
,
5
%
LANCEL
73
.
193
40
,
6
%
68.852
37,5%
6,
3
%
Totale 180.500 100,0% 183.610 100,0% (1,7)%
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite
Con riferimento al marchio Piquadro, i ricavi registrati nell’esercizio fiscale 2025/2026 chiuso al 31 marzo 2026
risultano pari a 72,0 milioni di Euro in decremento del (9,6)% rispetto all’analogo periodo chiuso al 31 marzo 2025.
Le vendite nel canale DOS hanno registrato un incremento del 4,2% (+2,2% a parità di numero di negozi), quelle
nel canale e-commerce una crescita del 46,8% beneficiando del rafforzamento della strategia digitale del marchio e
dello sviluppo delle vendite attraverso piattaforme marketplace. Le vendite nel canale wholesale hanno registrato
un decremento del (23,2)% attribuibile alla decisione del management di introdurre il sistema di distribuzione
selettiva implementato a partire da gennaio 2025.
Con riferimento al marchio The Bridge, i ricavi registrati nell’esercizio fiscale 2025/2026 chiuso al 31 marzo 2026
risultano pari a 35,3 milioni di Euro in aumento dello 0,5% rispetto all’analogo periodo chiuso al 31 marzo 2025.
Le vendite nel canale DOS hanno registrato un incremento del 10,4% (+7,0% a parità di numero di negozi) e quelle
nel canale e-commerce una crescita del 16,4%. Le vendite nel canale wholesale hanno registrato un decremento del
(7,4)% anche in questo caso attribuibile all’implementazione della distribuzione selettiva.
I ricavi delle vendite realizzati dalla Maison Lancel registrati nell’esercizio fiscale 2025/2026 chiuso al 31 marzo
2026 risultano pari a 73,2 milioni di Euro in crescita del 6,3% rispetto all’analogo periodo chiuso al 31 marzo 2025.
Le vendite nel canale DOS hanno registrato un incremento del 5,5% (+5,5% a parità di numero di negozi), quelle
nel canale e-commerce una crescita del 9,2%, mentre le vendite nel canale wholesale hanno registrato un incremento
dell’8,0%.
La strategia pianificata dal Gruppo Piquadro è indirizzata a sviluppare l’attività di vendita anche tramite negozi
DOS, il sito e-commerce e le piattaforme marketplace, in considerazione della capacità di tali canali di valorizzare
15
al massimo il prestigio dei marchi Piquadro, The Bridge e Lancel, consentendo inoltre un controllo più diretto della
distribuzione e una maggiore attenzione alla soddisfazione del consumatore finale.
Ripartizione dei ricavi per area geografica
La tabella che segue indica, in migliaia di Euro, la scomposizione dei ricavi netti per area geografica:
(in migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite
31 marzo 2026
%
(*)
Ricavi delle vendite
31 marzo 2025
%
(*)
Var. %
26 vs
25
Italia
84.
954
4
7
,
1
%
84.275
45,9%
0,8%
Europa
9
1
.
185
50,
5
%
93.438
50,9%
(2,4)%
Resto del Mondo
4
.
36
1
2
,
4
%
5.89
7
3,2%
(26,1)%
Totale
180.500 100,0% 183.610
100,0%
(1,7)%
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite
Dal punto di vista geografico il Gruppo Piquadro ha registrato, al 31 marzo 2026, un fatturato di 85,0 milioni di
Euro nel mercato italiano pari al 47,1% del fatturato totale di Gruppo (il 45,9% delle vendite consolidate al 31 marzo
2025) in crescita dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2024/2025.
Nel mercato europeo il Gruppo ha registrato, al 31 marzo 2026, un fatturato di 91,2 milioni di Euro, pari al 50,5%
delle vendite consolidate (pari al 50,9% delle vendite consolidate al 31 marzo 2025) in diminuzione del 2,4%
rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2024/2025.
Nell’area geografica extra europea (denominata “Resto del mondo”) il Gruppo Piquadro ha registrato un fatturato
di 4,4 milioni di Euro, in diminuzione di circa 1,5 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio
2024/2025 e risulta pari al 2,4% delle vendite consolidate. Il decremento è in gran parte attribuibile alle dinamiche
del mercato nell’area extra europea e le chiusure dei negozi della Maison Lancel in Cina che hanno contribuito alle
vendite dell’anno fiscale 2024/2025 per circa 600 migliaia di Euro.
Dati economico-finanziari di sintesi e definizione degli indicatori alternativi di performance
Il Gruppo Piquadro utilizza gli indicatori alternativi di performance (“Iap”) al fine di trasmettere in modo più
efficace le informazioni sull’andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione
patrimoniale e finanziaria. In accordo con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall’European securities and
markets (Esma/2015/1415) e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 92543 del 3 dicembre
2015, sono di seguito esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli Iap utilizzati nel presente bilancio:
• L’EBITDA (Earning Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization, o Margine Operativo
Lordo) è un indicatore economico non definito nei Principi Contabili Internazionali. L’EBITDA è una
misura utilizzata dal Management per monitorare e valutare l’andamento operativo del Gruppo. Il
Management ritiene che l’EBITDA sia un importante parametro per la misurazione della performance
del Gruppo Piquadro, in quanto non è influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri
di determinazione degli imponibili fiscali, dall’ammontare e caratteristiche del capitale impiegato
nonché dalle politiche di ammortamento. L’EBITDA è definito come l’utile d’esercizio al lordo degli
ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni materiali ed immateriali, degli oneri e proventi
finanziari e delle imposte sul reddito dell’esercizio.
• L’EBIT – Earning Before Interest and Taxes è l’Utile d’esercizio al lordo degli oneri e proventi
finanziari e delle imposte sul reddito.
• La Posizione Finanziaria Netta (“PFN”) utilizzata come indicatore finanziario dell’indebitamento,
viene rappresentata come sommatoria delle seguenti componenti positive e negative della situazione
patrimoniale finanziaria, così come previsto dal Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile
2021. Componenti positive: disponibilità liquide e mezzi equivalenti, titoli di pronto smobilizzo
dell’attivo circolante, crediti finanziari a breve termine. Componenti negative: debiti verso banche,
debiti verso altri finanziatori, Società di leasing e di factoring, quota non corrente di debiti commerciali
e altri debiti.
16
• La Posizione Finanziaria Netta adjusted (“PFN adjusted”) è definita come la Posizione Finanziaria
Netta escludendo gli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16.
• Il R.O.I., cioè il rendimento del capitale investito netto, è dato dal rapporto tra il Margine operativo
netto e il capitale investito netto ed è espresso in percentuale. Questo indicatore è utilizzato come
financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli
investitori) e intende misurare la capacità di produrre ricchezza tramite la gestione operativa e quindi
di remunerare il capitale proprio e quello di terzi.
• Il R.O.E., cioè il rendimento del capitale proprio, è dato dal rapporto tra l’utile netto e il patrimonio
netto ed è espresso in percentuale. Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle
presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende
misurare la redditività ottenuta dagli investitori a titolo di rischio.
• Il R.O.S. cioè il risultato operativo medio per unità di ricavo. Tale rapporto esprime la redditività
aziendale in relazione alla capacità remunerativa del flusso dei ricavi.
• Il Capitale Circolante Netto: include le voci “Crediti commerciali”, “Rimanenze di magazzino”, “altri
Crediti” di natura non finanziaria correnti al netto dei “Debiti commerciali” e degli “altri Debiti” di
natura non finanziaria correnti.
• Il flusso di cassa (cash flow) è dato dal flusso di cassa operativo (cash flow operativo) al netto dei
dividendi distribuiti. Il cash flow operativo è calcolato a partire dal margine operativo lordo, a cui si
sommano, le variazioni di Ccn, al netto degli incrementi del fondo svalutazione crediti, gli utilizzi dei
fondi rischi e Tfr, gli investimenti operativi e finanziari, gli oneri e proventi finanziari e le imposte.
Questo indicatore è utilizzato come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in
quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e intende misurare la capacità di generazione di cassa
dell’impresa e quindi la sua capacità di autofinanziamento.
I principali indicatori economico-finanziari del Gruppo Piquadro al 31 marzo 2026 sono di seguito riportati:
(in migliaia di Euro)
31 marzo
2026
31 marzo
2025
Ricavi delle vendite
180.500
18
.610
EBITDA
31.193
31.370
EBIT
13.277
16.371
Utile / (Perdita) ante imposte
13.997
15.265
Utile / (Perdita) del Gruppo
12.877
11.584
Ammortamenti
e svalutazion
i delle
immobilizzazioni
17.917
14.999
Svalutazione crediti
840
495
Generazione di mezzi finanziari (risultato netto del Gruppo, ammortamenti,
svalutazioni)
31.634 27.078
Posizione Finanziaria Netta
adjusted
20.656
12.898
Posizione Finanziaria Netta
(3
.
824
)
(30.156)
Patrimonio Netto
74
.
95
6
68.838
Di seguito si presenta una riesposizione dei dati economici volta a rappresentare l’andamento dell’indicatore di
profittabilità operativa EBITDA:
EBITDA
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Risultato operativo
13.277
1
.
371
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni 17.917 14.999
EBITDA 31.193 31.370
L’EBITDA dell’esercizio si attesta a 31.193 migliaia di Euro contro 31.370 migliaia di Euro registrati nell’esercizio
chiuso al 31 marzo 2025.
L’EBITDA del marchio Piquadro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 è pari a 10,7 milioni di Euro rispetto ai
15,7 milioni di Euro del 31 marzo 2025; il decremento è ascrivibile alla diminuzione del fatturato, in particolare
quello relativo al canale wholesale, impattato dalla decisione del management di introdurre il sistema di
distribuzione selettiva nonché dalle difficoltà legate al trasporto marittimo che hanno determinato rallentamenti
17
nella catena di fornitura, ai maggiori costi per trasporti relativi all’importazione dei prodotti finiti, a maggiori
investimenti nel marketing oltre che ad un incremento della componente relativa al costo del lavoro.
L’EBITDA del marchio The Bridge nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 è pari a 8,4 milioni di Euro, rispetto ai
7,7 milioni di Euro al 31 marzo 2025 (+9,1%). Il miglioramento riflette la tenuta dei ricavi e una maggiore efficienza
della struttura dei costi. L’EBITDA della Maison Lancel nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 è pari a 12,1 milioni
di euro contro il dato 8,0 milioni di Euro al 31 marzo 2025 (+51,3%). Tale incremento è attribuibile principalmente
alla crescita del fatturato, in particolare nel canale retail, oltre al completamento delle attività di efficientamento nei
costi di gestione della Maison.
Gli ammortamenti del Gruppo Piquadro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 sono stati pari a 17.792 migliaia di
Euro (nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 erano 14.651 migliaia di Euro) e sono relativi per 858 migliaia di Euro
alle attività immateriali, per 2.988 migliaia di Euro a immobili, impianti e macchinari e per 13.946 migliaia di Euro
alle attività per diritti d’uso derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16.
Le svalutazioni nette sono risultate pari a 965 migliaia di Euro e sono composte per 840 migliaia di Euro da
svalutazione di crediti dell’attivo circolante (nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 erano 495 migliaia di Euro) e
per 125 migliaia di Euro da svalutazioni di altri asset relativi a negozi della Lancel Sogedi (nell’esercizio chiuso al
31 marzo 2025 erano 349 migliaia di Euro).
Indicatori finanziari
(in migliaia di Euro)
31/03/2026 31/03/2025
EBIT
13.277 16.371
Il Gruppo Piquadro ha registrato nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 un EBIT positivo per circa 13,3 milioni di
Euro, in diminuzione rispetto ai 16,4 milioni di Euro registrati nel corso dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025.
Il risultato della gestione finanziaria, positiva e pari a 720 migliaia di Euro (negativa e pari a 1.106 migliaia di Euro
al 31 marzo 2025) è dovuto al raggiungimento di un accordo con la controparte finalizzato alla rinegoziazione dei
meccanismi di determinazione e corresponsione dell’“Annual Earn-Out” riconosciuto a Richemont International
A.G. a fronte dell’acquisto della partecipazione rappresentativa dell’intero capitale di Lancel International SA. In
particolare, ferma la corresponsione dell’importo maturato con riferimento all’esercizio 2024/2025, pari a Euro 87,6
migliaia, è stata prevista la sostituzione del meccanismo variabile originariamente contrattualizzato con il
riconoscimento di un corrispettivo una tantum (“One-Off Earn-Out”) pari a Euro 500 migliaia, mantenendo invariate
le previsioni contrattuali relative al “Sale Earn-Out”.
Di seguito si presenta un’esposizione dei dati economici volta a rappresentare l’andamento dell’indicatore del
risultato netto del Gruppo:
Indicatori finanziari
(in migliaia di Euro)
31/03/2026 31/03/2025
Risultato netto dell’esercizio (inclusivo dei terzi) 12.877 11.584
Il Gruppo Piquadro ha registrato nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 un Risultato netto positivo per circa 12,9
milioni di Euro, in miglioramento di quasi 1,3 milioni di Euro rispetto allo stesso dato di marzo 2025.
Indici di Redditività
Si evidenziano di seguito i principali indicatori di redditività relativi agli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e al 31
marzo 2025:
Indice di Redditività Composizione indice 31 marzo 2026 31 marzo 2025
Return on sales
(
R.O.S.
)
EBIT
/Ricavi netti delle vendite
7
,
%
8,9%
Return on Investment
(
R.O.I.
)
EBIT
/Capitale investito netto
1
,
7
%
16,5%
Return on Equity
(
R.O.E.
)
Utile dell’esercizio/Patrimonio Netto
7
,
2
%
16,8%
18
Il Gruppo, a fronte di una crescita dell’utile consolidato dell’esercizio dell’11,2%, ha registrato un miglioramento
del R.O.E., passato dal 16,8% al 31 marzo 2025 al 17,2% al 31 marzo 2026. Il R.O.S. si mantiene positivo, pur
riducendosi dall’ 8,9% al 7,4%, mentre il R.O.I. passa dal 16,5% all’11,7%, riflettendo la contrazione del risultato
operativo rispetto all’esercizio precedente.
Investimenti
Gli investimenti in attività immateriali, immobili impianti e macchinari e attività finanziarie non correnti
nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 sono risultati pari a 5.587 migliaia di Euro (4.727 migliaia di Euro al 31
marzo 2025), come di seguito evidenziato:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Investimenti
Attività immateriali
674
1.576
Immobili, impianti e macchinari
4.913
3.151
Attività finanziarie non correnti
0
0
Totale 5.587 4.727
Gli incrementi delle attività immateriali pari a 674 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 (1.576
migliaia di Euro al 31 marzo 2025) si riferiscono per 544 migliaia di Euro ad investimenti in software per la
progettazione e implementazione di una nuova architettura IT omnicanale, a supporto della piattaforma CRM, della
data Platform e strumenti di marketing automation e per la restante parte all’acquisto o rinnovo di licenze e marchi
per i brand del Gruppo Piquadro.
Gli incrementi di immobili, impianti e macchinari pari a 4.913 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo
2026 (3.151 migliaia di Euro al 31 marzo 2025) sono principalmente ascrivibili per 3.767 migliaia di Euro a mobili
e arredi acquistati per i nuovi negozi DOS aperti nell’esercizio in esame e per le ristrutturazioni di alcuni negozi
esistenti, per 719 migliaia di Euro agli acquisti di impianti e macchinari d’officina.
Struttura patrimoniale
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata del Gruppo Piquadro è di seguito sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di Euro) 31-mar-26 31-mar-25
Crediti commerciali 30.960 38.115
Rimanenze 39.058 43.079
(Debiti commerciali) (33.700) (38.418)
Totale Capitale circolante netto commerciale 36.318 42.776
Altre attività correnti 6.704 7.242
Crediti tributari 2.933 2.293
(Altre passività correnti) (8.958) (10.809)
(Debiti tributari) (996) (1.982)
A) Capitale di funzionamento 36.002 39.520
Attività immateriali 6.721 6.954
Immobili, impianti e macchinari 14.097 12.563
Attività per diritto d’uso 55.934 40.825
Attività finanziarie non correnti 2 2
Crediti verso altri oltre 12 mesi 1.667 1.506
Attività per imposte differite 5.952 3.772
B) Capitale fisso 84.373 65.622
C) Fondi e passività non finanziarie non correnti (6.595) (6.148)
19
Capitale investito netto (A+B+C) 113.780 98.994
FINANZIATO DA:
D) Posizione Finanziaria Netta 38.824 30.156
E) Patrimonio netto di terzi 0 0
F) Patrimonio netto del Gruppo 74.956 68.838
Totale debiti finanziari e Patrimonio Netto (D+E+F) 113.780 98.994
Posizione Finanziaria Netta
Si riporta nella tabella di seguito il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta determinata secondo i criteri
dell’ESMA (in base allo schema previsto dal Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021):
PFN al 31 Marzo 2026
PFN Adj
PFN al 31 Marzo 2025
PFN Adj
(in migliaia di Euro) al 31 Marzo 2026
al 31 Marzo
2025
(A) Disponibilità liquide 39.185 39.185 32.612 32.612
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0 0
(C) Altre attività finanziarie correnti 0 0 0 0
(D) Liquidità (A + B + C) 39.185 39.185 32.612 32.612
(E) Debito finanziario Corrente (inclusi gli
strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente
del debito finanziario non corrente)
(41.033) (8.000) (25.973) (24)
(F) Parte corrente del debito finanziario non
corrente
(4.328) (4.328) (11.804) (11.804)
(G) Indebitamento Finanziario corrente (E +
F)
(45.361) (12.328) (37.777) (11.828)
(H) Indebitamento Finanziario corrente Netto
(G – D)
(6.176) 26.857 (5.165) 20.784
(I) Debito finanziario non corrente (esclusi la
parte corrente e gli strumenti di debito)
(32.647) (6.200) (21.847) (4.742)
(J) Strumenti di debito 0 0 0 0
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 (3.144) (3.144)
(L) Indebitamento Finanziario non Corrente
(I + J + K)
(32.647) (6.200) (24.991) (7.886)
(M) Totale Indebitamento Finanziario (H + L)
(38.824) 20.656 (30.156) 12.898
La voce “Debito finanziario” pari a 45.361 migliaia di Euro (quota corrente) e 32.647 migliaia di Euro (quota non
corrente), comprende passività finanziarie per contratti di locazione a breve/lungo termine rispettivamente pari a
33.033 e 26.447 migliaia di Euro.
I “debiti commerciali e altri debiti non correnti” includeva il fair value dell’“Earn-Out” da riconoscere a Richemont
International A.G. a fronte dell’acquisto della partecipazione rappresentativa dell’intero capitale di Lancel
International SA. Nel corso dell’esercizio, sulla base di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione, la
Società ha raggiunto un accordo con la controparte finalizzato alla rinegoziazione dei meccanismi di determinazione
e corresponsione dell’“Annual Earn-Out”. In particolare, ferma la corresponsione dell’importo maturato con
20
riferimento all’esercizio 2024/2025, pari a Euro 87,6 migliaia, è stata prevista la sostituzione del meccanismo
variabile originariamente contrattualizzato con il riconoscimento di un corrispettivo una tantum (“One-Off Earn-
Out”) pari a Euro 500 migliaia, mantenendo invariate le previsioni contrattuali relative al “Sale Earn-Out”.
La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo Piquadro, nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, è risultata negativa e
pari a 38,8 milioni di Euro. L’impatto negativo dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 è stato pari a circa
59,5 milioni di Euro.
La Posizione Finanziaria Netta adjusted del Gruppo Piquadro, positiva e pari a circa 20,7 milioni di Euro, si
confronta con il dato positivo di 12,9 milioni di Euro della Posizione Finanziaria Netta adjusted registrata al 31
marzo 2025.
La variazione della Posizione Finanziaria Netta adjusted è stata determinata da investimenti in immobilizzazioni
immateriali, materiali e finanziarie per circa 5,6 milioni di Euro, dal pagamento dei dividendi dalla Capogruppo di
7 milioni di Euro e da un free cash-flow positivo, al netto delle imposte, di circa 11,4 milioni di Euro, dalla
favorevole dinamica del capitale circolante netto, positiva per 6,4 milioni di Euro,e dall’effetto positivo derivante
dal regolamento del debito finanziario verso Richemont Holdings A.G. pari a 2,6 milioni.
Raccordo fra i valori di Patrimonio Netto ed il risultato d’esercizio della Capogruppo con i corrispondenti
valori consolidati
Il prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto ed il risultato d’esercizio risultante dal bilancio della Capogruppo ed
i corrispondenti valori consolidati al 31 marzo 2026 è il seguente:
(in migliaia di euro)
Risultato 31
marzo 2026
Patrimonio
Netto 31 marzo
2026
Risultato 31
marzo 2025
Patrimonio
Netto 31 marzo
2025
Patrimonio Netto e risultato di periodo come riportati nel bilancio
della Piquadro S.p.A.
7.329 48.710 5.886 48.014
Patrimonio Netto e risultato di periodo delle società incluse nel
perimetro di consolidamento
9.023 61.671 5.645 55.647
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate 85 (33.919) 0 (33.373)
Elisione dividendi (3.500)
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra Società consolidate:
Profitti compresi nelle rimanenze finali
(59) (1.507) 54 (1.448)
Patrimonio Netto e risultato di periodo di competenza del Gruppo 12.877 74.956 11.584 68.838
Utili (Perdite) e Patrimonio Netto di competenza di pertinenza delle
minoranze
0 0 0 0
Patrimonio Netto e Utile (Perdita) Consolidato 12.877 74.956 11.584 68.838
Risorse Umane
I prodotti offerti dal Gruppo Piquadro sono ideati, realizzati e distribuiti secondo le linee guida di un modello
organizzativo che è caratterizzato dal presidio di tutte le fasi più critiche della filiera, dalla ideazione, alla produzione
e successiva distribuzione. Ciò comporta una grande attenzione alla corretta gestione delle risorse umane, che non
può prescindere, nel rispetto delle singole diverse realtà locali in cui il Gruppo Piquadro opera, da un intenso
coinvolgimento delle persone, soprattutto nelle fasi che sono ritenute strategiche per il successo dei marchi.
Al 31 marzo 2026 gli organici del Gruppo Piquadro ammontavano a 998 unità, rispetto alle 994 unità del 31 marzo
2025.
21
La distribuzione del personale per Paese risulta di seguito indicata:
Nazione 31 marzo 2026 31 marzo 2025
Italia
52
433
Francia
307
295
Cina
5
0
190
Russia
4
42
Spagna
1
12
Taiwan
28
16
UK
5
Hong Kong
1
Totale
998
994
Con riferimento alla struttura organizzativa del Gruppo Piquadro, al 31 marzo 2026 il 10,8% del personale opera
nell’area Produttiva, il 55,9% nell’area Retail, il 20,5% nelle funzioni di supporto (Amministrazione, Sistemi
Informativi, Acquisti, Risorse Umane, Marketing etc.), il 7,2% nella Ricerca e Sviluppo ed il 5,5% nell’area
Commerciale.
Responsabilità ambientale e lotta al cambiamento climatico
Come richiamato dal Codice Etico del Gruppo Piquadro, l’ambiente è considerato un bene primario della comunità
che il Gruppo Piquadro stesso vuole contribuire a salvaguardare.
La responsabilità ambientale del Gruppo Piquadro passa attraverso cinque aree di intervento: i) gestione sostenibile
della catena di fornitura; ii) consumo responsabile dei materiali; iii) gestione dei consumi energetici; iv)
contenimento delle emissioni di CO2; v) gestione dei rifiuti.
Pertanto, il Gruppo Piquadro è impegnato a perseguire una gestione sostenibile della catena di fornitura, avendo
adottato dall’esercizio chiuso al 31 marzo 2023, un Codice di condotta fornitori. Il Gruppo Piquadro è focalizzato
nella costante ricerca delle soluzioni più idonee a garantire un utilizzo responsabile delle risorse, una riduzione dei
consumi energetici e una migliore gestione delle emissioni in atmosfera attraverso il miglioramento continuo dei
livelli di eco-efficienza e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Il Gruppo Piquadro si impegna inoltre anche in
attività di sensibilizzazione e comunicazione riguardo le tematiche energetiche e ambientali.
Contestualmente, l’anno fiscale 2025/2026, rappresenta il secondo esercizio di rendicontazione del Gruppo
Piquadro in conformità al Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, che recepisce la Direttiva 2022/2464/UE
(Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD), e ai principi europei di rendicontazione della sostenibilità
(European Sustainability Reporting Standards – ESRS).
Nel corso dell’esercizio, il Gruppo ha inoltre intensificato l’impegno su temi ambientali come l’economia circolare,
il consumo d’acqua e la gestione dei rifiuti, adottando politiche per la riduzione degli impatti e per il miglioramento
dell’efficienza produttiva. In ambito sociale, sono state confermate le iniziative a tutela del benessere dei lavoratori,
della parità di genere, della salute e sicurezza, nonché la promozione della formazione continua. La gestione della
catena di fornitura si fonda su criteri etici e ambientali, formalizzati attraverso il Codice di Condotta dei Fornitori,
che include anche disposizioni sul benessere animale.
L’attività di rendicontazione di sostenibilità è stata ulteriormente consolidata attraverso l’adozione del nuovo
Sistema di Controllo Interno sull’Informativa di Sostenibilità (SCIIS), che consente una tracciabilità sistematica dei
dati ESG e l’individuazione di aree critiche attraverso una classificazione di rischio su più livelli (Tier 1, 2, 3). Il
Gruppo ha inoltre integrato i criteri ESG nei processi decisionali e di valutazione dei rischi aziendali, contribuendo
così a una sempre maggiore integrazione della sostenibilità nella strategia complessiva.
Per l’esercizio 2025/2026 il Gruppo ha esteso ulteriormente le attività di compensazione, acquistando crediti di
carbonio per un totale di 2.104 tonnellate di CO₂eq., riferite alle emissioni dirette (Scope 1) e indirette da energia
elettrica acquistata (Scope 2, market-based). I progetti selezionati continuano a essere allineati ai criteri di integrità
ambientale e impatto positivo sulle comunità locali. Nello specifico, crediti di carbonio acquisiti dal Gruppo
Piquadro sono stati generati da un progetto denominato Uttar Pradesh Agroforestry in India, finalizzato alla
promozione di pratiche agroforestali sostenibili e per un progetto di prevenzione al diboscamento di Rio Anapu
Pacaja (Brasile). I cosiddetti «crediti di carbonio» o certificati di compensazione sono uno degli strumenti mediante
22
il quale è possibile mitigare gli effetti dell’impronta carbonica rappresentata dalla produzione di CO2 globale, tra
le cause principali del cambiamento climatico. Un credito di carbonio equivale a una tonnellata di CO2 evitata o
prelevata dall’atmosfera tramite lo sviluppo di progetti certificati, tra cui i progetti forestali che non solo catturano
CO2 atmosferica, grazie alla fotosintesi clorofilliana delle piante, ma contribuiscono al beneficio della biodiversità
e alla comunità locale.
Contestualmente alla compensazione della carbon footprint relativa alle attività aziendali, il Gruppo Piquadro ha
perseguito un altro importante impegno per la sostenibilità ambientale infatti, nel corso del 2025/2026, ha
continuato gradualmente a compensare le emissioni di CO2 relative alla produzione di alcuni prodotti tra i best
seller. In particolare, Per Piquadro e The Bridge sono stati individuati circa 96 prodotti tra le linee più vendute e di
ognuno è stata calcolata l’impronta carbonica con l’obiettivo di compensarla mediante l’acquisto di ulteriori crediti
di carbonio certificati.
Responsabilità sociale
Il Gruppo Piquadro è impegnato in tema di responsabilità sociale a partire dall’anno 2010, allorché la Società
Capogruppo ha intrapreso la sua prima iniziativa di solidarietà a sostegno del territorio, il progetto “Happy Box”
realizzato in collaborazione con la Fondazione Famiglia Palmieri creata da Marco Palmieri, Presidente di Piquadro,
e da sua moglie Beatrice, per dare continuità alla loro attività filantropica attraverso la valorizzazione delle diversità.
A riconoscimento del suo valore per il territorio, il progetto ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Bologna.
Nonostante la presenza di contesto di volatilità geopolitica ed economica, il Gruppo Piquadro ha proseguito con
determinazione i processi di ESG continuando a crescere nella cultura del progetto ecosostenibile, consapevoli che
un prodotto nasce rispettoso dell’ambiente e la fase di concepimento dello stesso è determinante per il rispetto di
certi parametri. Da qui, ad esempio, l’utilizzo sempre più diffuso del PQ Circle Index per la misurazione della
quantità di prodotto riciclato utilizzato, che è diventata un target di progetto, così come principi e standard di
riparabilità stanno entrando nelle logiche di progetto e concorrono a un allungamento dei cicli di vita dei prodotti
di Piquadro. Il Gruppo Piquadro opera da sempre ispirandosi ai valori di integrità, correttezza e trasparenza oltre
che attenzione alla passione per il lavoro, la qualità e la produzione. Tale impegno si concretizza in iniziative per la
valorizzazione delle diversità e l’inclusione, in azioni a salvaguardia dell’ambiente, efficienza energetica, riduzione
di emissioni e dell’uso di risorse naturali nonché in progetti a favore del territorio e della comunità delle sue
montagne.
Piquadro è orgogliosa di sostenere la comunità delle sue montagne promuovendo lo sviluppo economico e sociale
tramite un turismo sostenibile aperto alla diversità e al rispetto dell’ambiente.
Salute e sicurezza
Per il Gruppo Piquadro la tutela della salute e della sicurezza e dei lavoratori si realizza prioritariamente attraverso
il rispetto della normativa in vigore, ovvero il D.lgs. 81/08. Il Gruppo Piquadro si propone di garantire l’integrità
fisica e morale dei propri dipendenti e collaboratori interni, realizzando condizioni di lavoro rispettose della dignità
individuale e ambienti di lavoro sicuri e salubri. Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 le società italiane
hanno continuato nel percorso della realizzazione di un sempre più accurato sistema di misure tese al miglioramento
continuo della sicurezza nell’ambiente di lavoro, coinvolgendo sempre più i dipendenti in forme di collaborazione
attiva finalizzata anche a segnalare e gestire criticità riferite alla sicurezza e ai mancati infortuni. Piquadro crede
che solo mediante la creazione di un sistema condiviso e partecipato si possano moltiplicare e diffondere i benefici
auspicati e che lo strumento principale per raggiungere tali obiettivi risieda nell’adesione di tutti alle politiche sulla
sicurezza intraprese. A tal proposito, si intende perseguire un coinvolgimento trasversale che partendo dalla classe
dirigenziale si trasferisca a tutti i livelli aziendali in coerenza, appunto, con i principi definiti nella politica aziendale.
Pertanto, l’azienda si impegna a diffondere e consolidare tra tutti i propri dipendenti e collaboratori interni una
cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili che
non possono prescindere dalla libertà di espressione e dalla condivisione dei contenuti tra lavoratori e diretti
responsabili. Il Codice Etico di Gruppo, inoltre, richiama la responsabilità di tutti i collaboratori al fine di
contribuire al processo di prevenzione dei rischi e di tutela della salute e della sicurezza nei confronti di sé stessi,
dei colleghi e dei terzi, fatte salve le responsabilità individuali ai sensi delle disposizioni di legge applicabili in
materia. A tal fine sancisce, nell’ambito delle attività aziendali, il divieto generale assoluto di abuso di sostanze
alcoliche o uso di stupefacenti ed il divieto di fumare nei luoghi di lavoro, in conformità alle norme di legge e
comunque, ove il fumo possa determinare pericolo per le strutture ed i beni aziendali o per la salute o l’incolumità
dei colleghi e dei terzi. Attraverso una attenta verifica degli incarichi giornalmente assegnati, vengono scongiurati
comportamenti errati che potrebbero avere radice nello svolgimento improprio di altre mansioni o compiti.
23
Il sistema implementato dalle società italiane del Gruppo Piquadro prende in considerazione anche i rischi
interferenziali che possono verificarsi all’interno delle sedi principali e dei punti vendita. La rete vendita è stata
ulteriormente reintegrata nei processi riguardanti la salute e la sicurezza sul lavoro attraverso un coinvolgimento
più efficace dei singoli referenti e dei lavoratori stessi che hanno permesso una mappatura più completa dei rischi
che contraddistinguono le mansioni addette alle vendite e anche di avere una panoramica sulla compliance dei
diversi punti vendita rispetto ai requisiti di conformità dei luoghi di lavoro definiti dalla normativa vigente. Il
potenziamento delle risorse umane dedicate ai temi della salute e sicurezza sul lavoro ha permesso di monitorare
nel tempo il raggiungimento degli obiettivi definiti e di intercettare in maniera più capillare i fabbisogni formativi
dei collaboratori consentendo di attuare pienamente il piano della formazione di tutti i lavoratori distribuiti sul
territorio nazionale. La medesima attenzione viene riservata alla qualifica dei fornitori anche dal punto di vista della
sicurezza, verificando per ciascuno di essi il possesso dei requisiti tecnico professionali ed il rispetto delle procedure
interne di sicurezza degli appalti e delle forniture di servizi. Il perseguimento di politiche orientate al miglioramento
continuo impone al Gruppo Piquadro di definire obiettivi sempre più ambiziosi che si possano configurare come il
presupposto di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro conforme ai modelli riconosciuti a livello
internazionale e quindi eventualmente certificabile ai sensi della norma ISO 45001:2018.
24
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
L’attività di Ricerca e Sviluppo del Gruppo Piquadro, articolata nei suoi tre brand distintivi (Piquadro, The Bridge
e Lancel) viene svolta internamente attraverso team dedicati attualmente di 72 persone impegnate principalmente
nella struttura di Ricerca e Sviluppo prodotti e nell’ufficio stile presso le varie sedi del Gruppo.
Negli stabilimenti della controllata cinese Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd. lavorano 15 persone dedicate
alla realizzazione di prototipi ed alla realizzazione di nuovi modelli, secondo le istruzioni definite dalla struttura
centrale.
L’attività di Ricerca e Sviluppo e l’ideazione del prodotto del Gruppo Piquadro è svolta internamente e
occasionalmente in collaborazione con designer industriali esterni tenendo conto delle indicazioni sulle tendenze
del mercato fornite dalle strutture interne del Gruppo (ufficio Product Marketing e Ufficio Commerciale). In tal
modo il Gruppo Piquadro procede allo sviluppo delle collezioni cercando di rispondere alle esigenze dei clienti
finali non ancora soddisfatte dal mercato.
Nel corso del periodo Aprile 2025 – Marzo 2026, l’attività di Ricerca e Sviluppo Piquadro si è concentrata
sull’integrazione della tecnologia di chiusura biometrica a impronta digitale con particolare focus sulla categoria
zaini e pochette. Tale innovazione risponde all’esigenza crescente di sicurezza e praticità d’uso da parte del cliente
finale, consolidando il posizionamento premium del brand nel segmento della mobilità evoluta.
In particolare, nella collezione C2OW, è stato sviluppato un nuovo zaino roll top dotato di chiusura fingerprint. Il
pannello posteriore di questo zaino è realizzato in tessuto tecnico a doppio strato capace di regolare in modo
dinamico la temperatura nell’area di contatto con la schiena, garantendo comfort nelle diverse condizioni di utilizzo
quotidiano.
Per quanto riguarda il segmento premium dedicato al viaggiatore business, Piquadro ha sviluppato due nuovi cabin
all’interno della collezione PQLM, orientati rispettivamente alla modularità convertibile e all’ utilizzo della chiusura
fingerprint.
Il cabin modulare è dotato di un pannello frontale removibile, progettato per convertirsi in una pochette
indipendente, utilizzabile a mano o a tracolla. Il pannello integra uno scomparto ad accesso rapido per laptop e si
aggancia/sgancia alla valigia tramite sistema magnetico. L’altro cabin introdotto in PQLM è equipaggiato con un
sistema di chiusura fingerprint.
Piquadro ha avviato un’articolata attività di potenziamento valoriale e di ampliamento funzionale della collezione
PQL, con l’obiettivo di elevare la percezione qualitativa del prodotto e di introdurre nuove soluzioni.
I trolley della collezione PQL sono stati dotati di angolari in alluminio, elemento che introduce un significativo
upgrade estetico e funzionale. Sono stati sviluppati anche nuovi articoli di trolley con sistema di apertura a doppio
accesso, che consente all’utente di raggiungere il contenuto del bagaglio da più punti distinti senza aprire l’intero
prodotto. I trolley di questa serie sono dotati di packing cube a ulteriore supporto dell’organizzazione interna.
Focus progettuale specifico è stato inoltre dedicato al segmento degli zaini da viaggio underseat, sviluppando la
nuova collezione W146_ROVER. La linea nasce per rispondere alle esigenze del viaggiatore urbano e del pendolare
e combina un design minimale ed essenziale con materiali tecnici dal tatto gommato. Il design si distingue anche
per i contrasti cromatici e dettagli fluorescenti che conferiscono al prodotto identità visiva riconoscibile. Questi
zaini sono dotati delle funzioni particolarmente richieste da chi viaggia: apertura frontale a 180°, espandibilità,
maniglia laterale retrattile, lucchetto di sicurezza integrato, tasca termica integrata per borraccia
Un’ulteriore direttrice strategica dell’attività di Ricerca e Sviluppo del periodo ha riguardato la piccola pelletteria,
con un significativo cambio di paradigma: il tradizionale segmento SLG (Small Leather Goods) è stato reinterpretato
in chiave tecnologica e modulare, dando vita alla categoria SLG Tech. Si tratta di portafogli, porta carte e portachiavi
minimal e compatti che integrano la tecnologia: MagSafe, RFID, funzionalità tracker, mantenendo l’artigianalità e
la qualità dei materiali che contraddistinguono il brand. La gamma è articolata in tre mondi stilistici: Iconic (Blue
Square B2), Elegant (MODUS MOS) e Contemporary Colour Design (S145), garantendo un assortimento completo
per ogni profilo di cliente.
25
Nel corso del periodo di riferimento Piquadro ha sviluppato anche una collezione made in Italy: W151_MATERIA.
Questo progetto reinterpreta in chiave contemporanea i valori della manifattura italiana: qualità della materia prima,
cura artigianale del dettaglio e costruzione modulare. La collezione è destinata al professionista che ricerca prodotti
di alta gamma con una funzionalità evoluta, capaci di adattarsi con eleganza ai diversi contesti d’uso: lavoro, viaggio
e quotidianità.
Per quanto riguarda la sensibilità nei confronti dell’ambiente, Piquadro continua a produrre una selezione di articoli
di cui compensa l’anidride carbonica emessa.
Piquadro S.p.A., nel corso dell'esercizio 2025/2026, ha svolto attività riconducibili ai criteri di ammissibilità previsti
dalla Legge n. 160/2019 e successive modificazioni e integrazioni, dedicando un significativo impegno di risorse
alla realizzazione di progetti innovativi presso lo stabilimento di Gaggio Montano. In particolare, la Società ha
sviluppato attività di ideazione estetica finalizzate alla realizzazione di nuove collezioni e un progetto volto alla
definizione di una nuova linea viaggio realizzata mediante tecnica di stampaggio a iniezione. La Società confida
che l'esito positivo di tali attività possa generare buoni risultati in termini di fatturato, con conseguenti ricadute
favorevoli sull'economia aziendale. Per le attività di innovazione la Società intende avvalersi del credito d'imposta
previsto dall'art. 1, commi 198-209, della Legge 27 dicembre 2019 n. 160, come modificato dall'art. 1, comma 1064
e seguenti, della Legge 30 dicembre 2020 n. 178 e successive modificazioni e integrazioni.
L’attività di Ricerca e Sviluppo del marchio The Bridge viene svolta nella controllata The Bridge S.p.A. da un team
dedicato. I prodotti The Bridge nascono da un connubio tra artigianato e studio continuo del design e di nuove
funzionalità e attingendo dai prodotti del passato. In azienda è sempre stato presente un vero e proprio laboratorio
artigianale dal quale nascono i prototipi. Un team di designer si occupa di costruire nuove collezioni per ogni
stagione, interpretando le esigenze del mercato e il DNA dell’azienda. Le collezioni sono il risultato di una ricerca
che inizia molto tempo prima della realizzazione dei prodotti dall’analisi dei trend, che vengono poi declinati nei
materiali e nei colori scelti per la stagione. Le proposte vengono vagliate assieme alla forza vendita, in modo da
rispondere a canoni di funzionalità e modernità che rendono il prodotto appetibile per un pubblico attento ed
esigente.
Quest’anno sono stati sviluppati una serie di prodotti perimetrali molto importanti allo sviluppo del business quali:
sciarpe, guanti e cinture.
La ricerca e lo sviluppo del marchio Lancel è effettuata da un team dedicato di undici specialisti, presso la sede
della società parigina. Il Gruppo Lancel è nota per l’innovazione e la creatività: il team sviluppa tutti i componenti
ed i prodotti finiti parallelamente al team di progettazione. I prodotti Lancel nascono dalla combinazione dei propri
archivi, dallo studio continuo del design e dalla competenza della pelletteria mediante l’ausilio anche dell’Atelier,
situato nella sede della Lancel, composto da artigiani "compagnon du devoir" che realizzano il prototipo dei nuovi
modelli. Tutte le pelli vengono accuratamente selezionate dal dipartimento Design e, con l’ausilio di uno specialista
di pelletteria. Ogni colore della pelle è definito dal Design e sviluppato solo per Lancel. Il team di specialisti dedicato
alla ricerca e sviluppo dei prodotti studia e propone assiduamente nuovi materiali come tessuti iconici, tessuti
derivanti da materie prime riciclate, tessuti esotici e plastica iniettata con effetto glitter o marmo.
Gli archivi della Maison Lancel, nella loro dimensione e ricchezza, sono composti da circa 3.500 articoli di
pelletteria, piccola pelletteria, valigeria, 1.200 pezzi d'arte, 300 bozzetti e modelli di carta, e contribuiscono
all’immagine e all’influenza del marchio, incarnano nell’"eleganza parigina" i quattro universi: donna, uomo,
viaggio, arte del regalo.
26
RAPPORTI INTERCORRENTI CON PARTI CORRELATE
Il “Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate”, è stato adottato con Delibera
Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera Consob n. 17389 del 23 giugno
2010 e, da ultimo, con delibera CONSOB del 10 dicembre 2020, n. 21624. Il Consiglio di Amministrazione della
Piquadro S.p.A. in data 15 giugno 2021 ha adottato la nuova procedura in tema di operazioni con parti correlate,
che è stata redatta tenendo altresì in considerazione le indicazioni fornite da Consob per l’applicazione della nuova
disciplina con delibera del 10 dicembre 2020, n. 21624.
Detta procedura, che è pubblicata sul sito internet della Piquadro (www.piquadro.com), ha lo scopo di determinare
i criteri da osservare per l’approvazione delle operazioni da porre in essere da parte di Piquadro o da parte delle sue
controllate, con parti correlate, al fine di assicurare la trasparenza nonché la correttezza sostanziale e procedurale
delle operazioni stesse. L’individuazione delle operazioni con parti correlate è effettuata secondo quanto previsto
dal richiamato regolamento Consob.
Relativamente ai rapporti con entità correlate, questi sono ampiamente commentati nel bilancio consolidato e nel
bilancio d’esercizio e nelle Note illustrative ai Prospetti contabili.
27
RELAZIONE SULLA GESTIONE DELLA PIQUADRO S.p.A. AL 31 MARZO 2026
Nel riferire sull’andamento del Gruppo Piquadro si sono già implicitamente esposti i principali fatti riguardanti la
Capogruppo i cui ricavi del bilancio d’esercizio, comprensivi dei rapporti verso le società del Gruppo Piquadro,
rappresentano circa il 38,5% dei ricavi consolidati.
La gestione
L’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 ha visto una flessione dei ricavi delle vendite pari al 9,8% rispetto all’esercizio
chiuso al 31 marzo 2025. L’andamento dei ricavi, commentato dettagliatamente nel seguito della presente
Relazione, deriva principalmente dal mercato domestico nel quale la Società detiene una posizione di leadership. A
livello di prezzi medi di vendita dei prodotti a marchio Piquadro, l’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 ha fatto
registrare un incremento pari a circa il 3,8%, comprensivo dell’effetto mix.
Ricavi delle vendite
La Società ha registrato ricavi netti di vendita nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 pari a 69.458 migliaia di Euro,
in flessione del 9,8% rispetto ai ricavi registrati nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 (77.018 migliaia di Euro).
Ripartizione dei ricavi per canale distributivo
La tabella che segue indica la scomposizione dei ricavi delle vendite della Piquadro S.p.A. per canale distributivo,
espressi in migliaia di Euro per l’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 e raffrontati con l’esercizio chiuso al 31 marzo
2025:
Canale di vendita
(in migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite
31 marzo 2026
%
Ricavi delle vendite
31 marzo 2025
%
Var. %
26 vs 25
DOS Marchio PQ
31
.
293
45
,
1
%
28.011
36,4%
11
,
%
Wholesale Marchio PQ
35
.
860
51,6%
46.294
60,1%
(
22
,
)
%
Totale a Marchio PQ 67.153 96,7
%
74.305 96,5
%
(9,6)%
Ricavi intercompany
2.
305
3,
3
%
2.713
3,5%
(
15
,
)
%
Totale 69.458
100,0%
77.018
100,0%
(9,8)%
I ricavi registrati nel canale DOS a marchio Piquadro, che includono le vendite del canale e-commerce, risultano in
aumento dell’ 11,7% rispetto all’esercizio chiuso al 31 marzo 2025. Tale risultato è stato determinato per effetto di
un aumento dei volumi di circa 14,4% e per effetto di una diminuzione dei prezzi medi di vendita pari a circa il
(2,3)% comprensivo dell’effetto mix fra vendite in negozi full price e outlet.
Le vendite del canale Wholesale, a marchio Piquadro, che rappresentano circa il 51,6% del fatturato totale della
Società, sono risultate in decremento di circa il (22,5)% rispetto a quanto registrato nel corso dell’esercizio chiuso
al 31 marzo 2025.
Le vendite della società Piquadro alle sue società controllate, evidenziate in tabella come Ricavi intercompany,
risultano in diminuzione del (15,0)% rispetto all’esercizio chiuso al 31 marzo 2025.
Di seguito vengono riportate analisi dei ricavi per area geografica:
(in migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite
31 marzo 2026
%
Ricavi delle vendite
31 marzo 2025
%
Var.
26
vs
25
Italia
5
5
.
740
80
,
2
%
58.427
75,9%
(
,
)%
Europa
11
.
896
17
,
2
%
16.653
21,6%
(28
,
6)
%
Resto del Mondo
1.
822
2,
%
1.937
2,5%
(
,
)%
Totale 69.458 100,0% 77.018 100,0% (9,8)%
28
I ricavi della Società per l’esercizio 2025/2026 evidenziano come il mercato italiano assorba ancora una percentuale
molto importante del fatturato totale (80,2%). Nell’ambito del mercato europeo la Società presenta un fatturato pari
a 11.896 migliaia di Euro, in decremento del 28,6% rispetto a quanto registrato nell’esercizio chiuso al 31 marzo
2025 e che in termini di incidenza percentuale del fatturato totale risulta pari al 17,1%. Nell’area geografica del
Resto del Mondo, nella quale la Società vende in 24 Paesi, il fatturato è in flessione di circa il 5,9%.
Dati economico-finanziari di sintesi
Di seguito vengono riportati i risultati al 31 marzo 2026 della Piquadro S.p.A. confrontati con i medesimi indicatori
al 31 marzo 2025:
Indicatori economici e finanziari
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Ricavi delle vendite 69.458 77.018
EBITDA 9.653 13.877
EBIT 2.992 7.998
Risultato al netto delle imposte 7.329 5.886
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni 6.662 5.879
Svalutazione dei crediti 600 450
Generazione di mezzi finanziari (risultato netto del Gruppo,
ammortamenti, svalutazioni)
14.591 12.215
L’EBITDA della Capogruppo si attesta a circa 9,7 milioni di Euro al 31 marzo 2026, comprensivo di 5,0 milioni di
Euro positivi derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16 e si confronta con un valore di circa 13,9 milioni di Euro al
31 marzo 2025 che comprendeva 4,7 milioni di Euro positivi derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16.
L’EBIT della Capogruppo risulta positivo e pari a 3,0 milioni di Euro, comprensivo di 0,3 milioni di Euro positivi
derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16.
Gli ammortamenti e le svalutazioni dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 sono pari a 7.262 migliaia di Euro (al 31
marzo 2025 pari a 6.329 migliaia di Euro), di cui 4.642 migliaia di Euro principalmente ascrivibili ad ammortamenti
su Attività per diritto d’uso derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16.
L’accantonamento al fondo svalutazione crediti verso clienti dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 è pari a 600
migliaia di Euro (450 migliaia di Euro al 31 marzo 2025).
Il risultato della gestione finanziaria, positiva e pari a circa 5.161 migliaia di Euro (negativa e pari a circa 248
migliaia di Euro al 31 marzo 2025 ), è principalmente riconducibile all’effetto positivo derivante dal regolamento
del debito finanziario verso Richemont Holdings A.G., pari a circa 2,6 milioni di Euro, e alla distribuzione di
dividendi deliberata dalla controllata The Bridge S.p.A. per circa 3,5 milioni di Euro, come da verbale
dell’assemblea dei soci del 13 novembre 2025.
Si ricorda inoltre che al 31 marzo 2026 si segnala l’impatto negativo e pari a 622 migliaia di Euro su questa posta
contabile derivante dall’applicazione del principio IFRS 16 (impatto negativo e pari a 466 migliaia di Euro al 31
marzo 2025).
Il Risultato netto registrato dalla Capogruppo nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 risulta positivo e pari a 7,3
milioni di Euro (5,9 milioni di Euro al 31 marzo 2025).
Indici di redditività
Si evidenziano di seguito i principali indicatori di redditività relativi agli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e al 31
marzo 2025:
Indice di redditività Composizione indice 31 marzo 2026 31 marzo 2025
Return on sales
(
R.O.S.
)
EBIT
/Ricavi netti di vendita
4,3%
10,4%
Return on Investment
(
R.O.I.
)
EBIT
/Capitale investito netto
4,6%
11,5%
Return on Equity
(
R.O.E.
)
Utile dell’esercizio/Patrimonio Netto
1
5
,
0
%
12,3%
29
Investimenti lordi
Gli investimenti lordi in immobilizzazioni attinenti all’attività operativa dell’azienda sono risultati pari a 2.775
migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 (3.162 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo
2025). La suddivisione per tipologia è la seguente:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Investimenti
Attività
immateriali
532
1.345
Immobili, impianti e macchinari
2.243
1.817
Attività
finanziarie
non correnti
0
Totale 2.775 3.162
Gli incrementi delle attività immateriali, pari a 532 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 (1.345
migliaia di Euro al 31 marzo 2025), si riferiscono principalmente ad investimenti in software per la progettazione e
implementazione di una nuova architettura IT omnicanale, a supporto della piattaforma CRM, della data platform e
strumenti di marketing automation.
Gli incrementi di immobili, impianti e macchinari, pari a 2.243 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo
2026 (1.817 migliaia di Euro al 31 marzo 2025), sono principalmente ascrivibili per 425 migliaia di Euro a
macchinari e impianti installati nei punti vendita oggetto di ristrutturazione e presso la Sede di Gaggio Montano,
nonché 1.798 migliaia di Euro riferiti all’acquisto di mobili e arredi per l’apertura del nuovo punto vendita di
Milano Via Matteotti, Milano Stazione Centrale, Venezia San Marco e al refitting di diversi punti vendita esistenti,
localizzati presso Porta di Roma, Outlet di Fidenza oltre che all’acquisto di attrezzatura varia per altri punti vendita
in franchising.
Struttura patrimoniale
La tabella sotto riportata evidenzia la dinamica della struttura patrimoniale della Società al 31 marzo 2026,
confrontata con quella al 31 marzo 2025:
(in migliaia di Euro) 31-mar-26 31-mar-25
Crediti commerciali 22.990 30.509
Rimanenze 15.743 18.426
(Debiti commerciali) (19.385) (22.942)
Totale Capitale circolante netto commerciale 19.348 25.993
Altre attività correnti 2.671 2.536
Crediti tributari 2.320 1.751
(Altre passività correnti) (2.839) (3.323)
(Debiti tributari) (407) (1.195)
A) Capitale di funzionamento 21.094 25.762
Attività immateriali 1.587 1.613
Immobili, impianti e macchinari 9.026 8.200
Attività per diritto d’uso 19.115 18.532
Attività finanziarie non correnti 14.455 14.539
Crediti verso altri oltre 12 mesi 392 470
Attività per imposte differite 1.596 1.644
B) Capitale fisso 46.171 44.998
30
C) Fondi e passività non finanziarie non correnti (1.766) (1.415)
Capitale investito netto (A+B+C) 65.499 69.344
FINANZIATO DA:
D) Posizione Finanziaria Netta 16.789 21.330
F) Patrimonio netto del Gruppo 48.710 48.014
Totale debiti finanziari e Patrimonio Netto (D+E+F) 65.499 69.344
Posizione Finanziaria Netta
Si riporta nella tabella di seguito il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta che include l’indebitamento
finanziario netto determinato secondo i criteri dell’ESMA (in base allo schema previsto dal Richiamo di attenzione
CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021):
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026
31 marzo 2025
(A) Disponibilità liquide 21.229
15.569
(B) Mezzi equivalenti e disponibilità liquide 0
0
(C) Altre attività finanziarie correnti 0
47
(D) Liquidità (A + B + C) 21.229
15.617
(E) Debito finanziario Corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma
esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
(15.788)
(7.695)
(F) Parte corrente del debito finanziario non corrente (3.960)
(10.934)
(G) Indebitamento Finanziario corrente (E + F) (19.748)
(18.716)
(H) Indebitamento Finanziario corrente Netto (G - H) 1.481
(3.186)
(I) Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito)
(18.270)
(15.068)
(J) Strumenti di debito 0
0
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0
(3.144)
(L) Indebitamento Finanziario non Corrente (I + J + K) (18.270)
(18.232)
(M) Totale Indebitamento Finanziario (H + L) (16.789)
(21.330)
La Posizione Finanziaria Netta della Capogruppo al 31 marzo 2026, negativa e pari a (16,8) milioni di Euro, registra
una variazione positiva di 4,5 milioni di Euro, rispetto all’indebitamento registrato al 31 marzo 2025, che era
negativo per (21,3) milioni di Euro.
La Posizione Finanziaria Netta adjusted, definita come la Posizione Finanziaria Netta escludendo gli effetti derivanti
dall’applicazione dell’IFRS 16, della Capogruppo al 31 marzo 2026 risulta positiva per circa 3,1 milioni di euro
rispetto alla posizione Finanziaria Netta adjusted negativa e pari a (2,3) milioni di euro al 31 marzo 2025.
(in migliaia di Euro)
31 marzo
2026
31 marzo
2025
Posizione Finanziaria Netta adjusted
Debito per locazione finanziaria IFRS16
3.189
(19.
978
)
(2.305)
(19.026)
Posizione Finanziaria Netta
(
16
.
789
)
(21.330)
31
Risorse Umane
I prodotti offerti dalla Società sono ideati, realizzati e distribuiti secondo le linee guida di un modello organizzativo
che è caratterizzato dal presidio di tutte le fasi più critiche della filiera, dalla ideazione, alla produzione e successiva
distribuzione. Ciò comporta una grande attenzione alla corretta gestione delle risorse umane che non può prescindere
da un intenso coinvolgimento delle persone soprattutto nelle fasi che sono ritenute strategiche per il successo del
marchio Piquadro.
Al 31 marzo 2026 gli organici della Piquadro S.p.A. ammontavano a 309 unità, rispetto a 296 unità al 31 marzo
2025. La distribuzione del personale per area risulta di seguito indicata:
Aree Organizzative 31 marzo 2026 31 marzo 2025
Area Ricerca e Sviluppo
5,
5
%
5,
%
Area
Retail
5
,
2
%
5
,
%
Area Vendite
8
,
4
%
,
%
Aree di supporto
2
,
9
%
2
,
%
Totale 100,0% 100,0%
Salute, sicurezza ed ambiente
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 Piquadro S.p.A. ha implementato l’impianto organizzativo definito
dal Tit. I del D.lgs. 81/08 identificando a livello di organigramma per la sicurezza, nuove figure dirigenziali ai fini
prevenzionistici, la cui formalizzazione contribuisce alla realizzazione di un sistema di responsabilità sempre
più riconosciuto, attivo e rappresentativo di una azienda in crescita in grado di coinvolgere le diverse funzioni
interne e le figure responsabili ad ogni livello. Tali figure hanno collaborato al miglioramento delle collaborazioni
in materia di salute e sicurezza sul lavoro sia all’interno, come i preposti e il Datore di Lavoro, sia verso l’esterno,
come ad esempio il Servizio di Prevenzione e Protezione ed il Medico Competente, nonché l’OdV del Sistema 231.
L’esperienza maturata negli anni precedenti, sul tema della salvaguardia della salute e della sicurezza sul lavoro, ha
permesso all’azienda di garantire le misure di prevenzione e protezione in funzione dei diversi scenari che si sono
verificati, sia a livello locale che nazionale. Nel periodo in esame, non sono rilevabili criticità significative legate a
variazioni anomale rispetto all’andamento infortunistico o al deterioramento dei luoghi di lavoro e/o delle
attrezzature di lavoro. Verso i lavoratori è stata garantita una solida comunicazione, supportata dall’azione dei
preposti, del Datore di Lavoro e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
Relativamente alla gestione delle attività retail si conferma un quadro di conformità documentali ai sensi del D.lgs.
81/2008 e l’implementazione di interventi di aggiornamento della formazione dei lavoratori. La stessa attenzione
rivolta al tema della sicurezza e della salute dei lavoratori è applicata agli aspetti ambientali consentendo a Piquadro
di confermarsi come una realtà non impattante sul sistema ambiente. Non sono stati implementati elementi che
possano determinare danni o ricadute negative sul territorio e sull’ambiente. I buoni rapporti con i recettori più
vicini e con gli Enti Locali confermano la totale assenza di criticità.
Restano margini di miglioramento circa la prevenzione di infortuni attraverso la registrazione dei mancati infortuni
(Near Miss) come strumento di diffusione della filosofia della “Responsabilità Condivisa”.
Altre informazioni richieste dall’art. 2428 del Codice Civile
Relativamente alle altre informazioni richieste dall’art. 2428 del Codice Civile, si precisa quanto segue:
Attività di ricerca e sviluppo:
• si rinvia al precedente paragrafo “Attività di ricerca e sviluppo”;
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime:
• Il “Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate”, adottato con delibera
Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con Delibera Consob n. 17389 del
23 giugno 2010, ha dato attuazione all’art. 2391-bis del Codice Civile. Il Consiglio di Amministrazione
della Società in data 18 novembre 2010 ha adottato la procedura in tema di parti correlate, che è stata
redatta tenendo altresì in considerazione le indicazioni successivamente fornite da Consob per
l’applicazione della nuova disciplina con comunicazione DEM/10078683 del 24 settembre 2010. Detta
32
procedura, che è pubblicata sul sito internet della Piquadro (www.piquadro.com) ha lo scopo di
determinare i criteri da osservare per l’approvazione delle operazioni da realizzare da parte di Piquadro
o da parte delle sue controllate, con parti correlate, al fine di assicurare la trasparenza nonché la
correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni stesse. L’individuazione delle operazioni con
parti correlate è effettuata secondo quanto previsto dal richiamato regolamento Consob.
• Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 sono state diverse le operazioni infragruppo, tutte
realizzate nell’ambito dell’ordinaria gestione ed a condizioni di mercato. I rapporti infragruppo hanno
riguardato sia le attività propriamente dette produttive (Piquadro S.p.A. controlla direttamente società
che producono articoli di pelletteria per il Gruppo), sia le attività commerciali (Piquadro S.p.A.
controlla direttamente o indirettamente tutte le società estere facenti parte della filiera retail che
gestiscono negozi a marchio Piquadro). Tra le società appartenenti al Gruppo Piquadro esistono poi
rapporti finanziari che sono stati anch’essi attuati nell’ambito della gestione ordinaria e condotti a
normali condizioni di mercato.
• Relativamente ai rapporti con entità correlate, questi sono ampiamente commentati nel bilancio
d’esercizio alla Nota 41 delle Note illustrative ai Prospetti contabili. Si precisa infine che tale bilancio
non contiene operazioni atipiche o inusuali.
Azioni proprie:
• per quanto riguarda le informazioni richieste dall’art. 2428, comma 3, punti 3) e 4) del Codice Civile,
quali il numero e il valore nominale delle azioni costituenti il capitale sociale di Piquadro S.p.A., il
numero e il valore nominale delle azioni proprie in portafoglio al 31 marzo 2026, oltre alla variazione
delle stesse intervenuta nell’esercizio, si rinvia alla Nota 15 – Patrimonio Netto.
Evoluzione prevedibile della gestione:
• si rimanda a quanto esposto nel successivo paragrafo “Evoluzione prevedibile della gestione”;
Uso da parte della Società di strumenti finanziari:
• per quanto riguarda gli obiettivi e le politiche della Società in materia di gestione del rischio finanziario,
comprese le politiche di copertura per ciascuna principale categoria di operazioni previste e
l'esposizione della Società al rischio di prezzo, al rischio di credito, al rischio di liquidità e al rischio di
variazione dei flussi finanziari si rimanda a quanto esposto nel successivo paragrafo “Rischi finanziari”
Sedi secondarie:
• la Società non ha sedi secondarie.
Fatti di rilievo ed eventi successivi alla chiusura dell’esercizio:
• si rimanda a quanto riportato al successivo paragrafo “Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura
dell’esercizio”.
33
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.
34
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
L’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 è stato influenzato da un punto di vista operativo dalla decisione del
management di applicare la distribuzione selettiva con impatti soprattutto sul fatturato wholesale di Piquadro.
Nonostante ciò, il Gruppo ha mostrato la sua resilienza aumentando la quota di vendite verso il consumatore finale
sia attraverso il canale retail sia attraverso i canali digitali. In tale contesto oltretutto Il Gruppo ha definitivamente
portato a compimento il risanamento della Maison Lancel che ha registrato risultati economici positivi ed in grande
crescita. Nell’attuale scenario il management del Gruppo ritiene quindi di poter registrare performance superiori a
quelle registrate nell’esercizio trascorso in particolar modo nei canali di vendita al consumatore finale. Per tale
ragione il management del Gruppo confida quindi di poter ottenere performance migliorative sia a livello di
profittabilità operativa del Gruppo sia di capacità di generazione di cassa.
35
RISCHI FINANZIARI
L’attività del Gruppo Piquadro è esposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del
rischio di tasso di cambio e del rischio di tasso d’interesse), rischio di credito e rischio di liquidità. La gestione dei
rischi finanziari del Gruppo Piquadro è svolta centralmente nell’ambito di precise direttive di natura organizzativa
che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella
composizione delle attività e passività finanziarie e/o commerciali.
Al fine di minimizzare tali rischi, il Gruppo Piquadro si è dotato di tempi e metodi di controllo che consentono al
Consiglio di Amministrazione di esprimere la propria approvazione in merito a tutte le operazioni che impegnano
il Gruppo Piquadro nei confronti di terzi finanziatori.
Rischio di liquidità
L’obiettivo del Gruppo Piquadro è di assicurare la capacità di far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni
finanziarie, mantenendo un adeguato livello di liquidità disponibile e diversificando gli strumenti di reperimento
delle risorse finanziarie ottenendo linee di credito adeguate.
Il Gruppo Piquadro mantiene un surplus di linee di credito disponibili, tale da poter far fronte ad opportunità di
business non pianificabili o impreviste uscite di cassa.
La liquidità in eccesso viene investita temporaneamente sul mercato monetario in operazioni prontamente
liquidabili.
Lo strumento essenziale per la misura, la gestione e la vigilanza quotidiana del rischio di liquidità è rappresentato
dal budget di cassa, che presenta una panoramica sempre aggiornata della liquidità. In base a questa panoramica,
vengono eseguite la pianificazione e la previsione giornaliera della liquidità.
Si ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dall’attività, saranno
sufficienti a soddisfare i fabbisogni del Gruppo Piquadro.
Rischio di credito
Il Gruppo Piquadro registra, particolarmente in Italia, una certa frammentazione dei crediti per effetto delle vendite
ad una clientela frazionata e composta da rivenditori di articoli di pelletteria, rivenditori di articoli di cartoleria,
distributori internazionali, ovvero, tramite le vendite del canale DOS, da consumatori finali. I crediti in essere alla
chiusura dell’esercizio sono prevalentemente commerciali, come emerge dalle note di commento alla situazione
patrimoniale finanziaria, cui si fa rinvio.
Storicamente non si sono verificate situazioni significative o particolarmente problematiche per quanto riguarda la
solvibilità della clientela, ciò in quanto è politica del Gruppo Piquadro vendere a clienti dopo una attenta valutazione
della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido prefissati e monitorando periodicamente la situazione dello
scaduto.
Conseguentemente, il rischio di credito a cui il Gruppo Piquadro risulta sottoposto viene considerato nel suo
complesso limitato.
Rischio di cambio
Il rischio di cambio è il rischio che le parità valutarie si modifichino negativamente nel periodo intercorrente tra il
momento in cui è stato definito il cambio obiettivo, ovvero sono nati degli impegni a incassare e pagare importi in
valuta per data futura, e il momento in cui detti impegni si mutano prima in ordini e infine in fatturato (in acquisto
o in vendita).
Il Gruppo Piquadro retribuisce il conto lavoro (lavorazioni esterne) in Dollari statunitensi, mentre i salari e stipendi
relativi ai dipendenti della controllata Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd. sono pagati in Renminbi. I costi
operativi sostenuti dalla Società e dalle controllate europee del Gruppo Piquadro sono prevalentemente denominati
in Euro. Ne deriva che il risultato netto del Gruppo Piquadro è parzialmente influenzato dalle oscillazioni del
rapporto di cambio tra Dollaro statunitense ed Euro e, in misura minore, tra Renminbi ed Euro.
Durante l’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 la Capogruppo ha effettuato acquisti di valuta (USD) a termine, onde
coprire la previsione dei pagamenti relativi alle fatture dei terzisti esteri e della controllata Uni Best Leather Goods
Zhongshan Co. Ltd. Qualora tali strumenti finanziari derivati abbiano soddisfatto tutte le condizioni previste per il
36
trattamento contabile degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), essi vengono contabilizzati
al valore equo (fair value) con contropartita il Conto Economico Complessivo.
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse è il rischio di aumento incontrollato degli oneri derivanti dal pagamento di interessi
indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio-lungo termine contratti dal Gruppo Piquadro.
L’obiettivo della gestione del rischio di tasso è di limitare e stabilizzare i flussi passivi dovuti agli interessi pagati
su tali finanziamenti.
L’attività di copertura è stata effettuata ogni qualvolta si reputi utile in relazione all’accensione di un finanziamento.
Il Gruppo Piquadro utilizza strumenti finanziari derivati per coprire l’esposizione al rischio di tasso. Tuttavia, nei
casi nei quali gli strumenti finanziari derivati non soddisfino tutte le condizioni previste per il trattamento contabile
degli strumenti finanziari derivati di copertura (hedge accounting), questi sono contabilizzati al valore equo (fair
value) con contropartita il Conto Economico.
La previsione dei flussi di cassa in uscita, connessi al rimborso della passività, viene determinato facendo
riferimento alle disposizioni del contratto di finanziamento (piano di ammortamento).
37
DECRETO LEGISLATIVO N. 231/2001
A partire da giugno 2008, la Società ha adottato sia il Codice Etico di Gruppo sia un modello di organizzazione,
gestione e controllo della Capogruppo ai sensi del D. Lgs. 231/2001, con l’obiettivo di predisporre un sistema
strutturato ed organico di regole volto a prevenire l’eventuale compimento di fatti di reato che comportino la
responsabilità amministrativa della Capogruppo.
Il Consiglio di Amministrazione, in applicazione della vigente normativa, ha altresì istituito un Organismo di
Vigilanza mono soggettivo, nominandone membro unico il Dott. Gerardo Diamanti cui sono stati attribuiti i poteri
ed i compiti previsti dal D. Lgs. 231/2001.
Il modello di organizzazione, gestione e controllo di Piquadro e il Codice Etico sono reperibili sul sito internet della
Società, www.piquadro.com, Sezione Investor Relations.
38
PARTECIPAZIONI DETENUTE DAI MEMBRI DEGLI ORGANI SOCIALI
Si riporta lo schema contenente le partecipazioni detenute dagli Amministratori, Sindaci, Direttori Generali,
Dirigenti con responsabilità strategiche e loro coniugi e figli minori nella Piquadro S.p.A. e sue controllate contenuto
nella Sezione II della Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell’articolo 123-ter del D. Lgs. 58/1998 e
dell’articolo 84-quater del Regolamento Emittenti, adottato da Consob con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999,
e in conformità all’Allegato 3A Schema 7-bis e 7-ter del Regolamento medesimo.
Per maggiori informazioni anche con riferimento alle informazioni in tema di remunerazione degli Amministratori,
Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche, si fa espresso rinvio a tale Relazione sulla Remunerazione
reperibile sul sito internet della Società, www.piquadro.com, Sezione Investor Relations.
Cognome e
nome
Carica Società
partecipata
Numero di
azioni
possedute
alla fine
dell’esercizi
o
precedente
Numero di
azioni
acquistate/o
ttenute
tramite
piano di
stock grant
Numero di
azioni
vendute
tramite
piano “sell
to cover”
Numero di
azioni
possedute
alla fine
dell’esercizi
o in corso
Marco
Palmieri
Presidente;
AD
(1)
Piquadro
S.p.A.
31.909.407 19.500 9.109
31.919.798
Pierpaolo
Palmieri
Vice-
Presidente;
Amm.
Esecutivo
(2)
Piquadro
S.p.A.
2.276.801 19.500 9.114
2.287.187
Tommaso
Palmieri
Amm.
Esecutivo
Piquadro
S.p.A.
0 0 0
0
Roberto
Trotta
Amm.
Esecutivo
Piquadro
S.p.A.
3.000 19.500 9.112
13.388
(1)
Alla chiusura dell’esercizio 2025/2026, il Presidente del Consiglio e Amministratore Delegato di Piquadro S.p.A. Marco Palmieri possedeva una
partecipazione pari al 93,34% del capitale sociale di Piquadro Holding S.p.A., attraverso Piqubo S.p.A., società da quest’ultimo interamente posseduta.
Piquadro Holding S.p.A., a sua volta, possiede il 68,37% del capitale sociale di Piquadro S.p.A.
(2)
Alla chiusura dell’esercizio 2025/2026, l’Amministratore Esecutivo Pierpaolo Palmieri possedeva una partecipazione pari al 6,66% del capitale sociale di
Piquadro Holding S.p.A. la quale, a sua volta, possiede il 68,37% del capitale sociale di Piquadro S.p.A.
39
CORPORATE GOVERNANCE E CODICE DI AUTODISCIPLINA
La Società aderisce al Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la corporate governance
promosso da Borsa Italiana S.p.A.
La Società avvalendosi della facoltà prevista dall’art. 123-bis, comma 3, del TUF ha provveduto alla redazione della
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari separatamente dalla Relazione sulla Gestione.
Pertanto, per quanto concerne l’informativa sul sistema di corporate governance della Società e sugli assetti
proprietari e sull’applicazione del Codice di Corporate Governance si rinvia alla Relazione sul governo societario e
assetti proprietari reperibile sul sito internet della Società, www.piquadro.com, Sezione Investor Relations.
Vengono nel seguito fornite alcune delle principali informazioni riportate nella richiamata Relazione sul governo
societario e assetti proprietari.
Struttura del Capitale Sociale
L’ammontare del Capitale Sociale sottoscritto e versato è pari a 1.000.000 di Euro, suddiviso in numero 50.000.000
di azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.
Categorie di azioni che compongono il Capitale Sociale:
N° AZIONI %
RISPETTO
AL C.S.
QUOTATO DIRITTI E OBBLIGHI
Azioni
ordinarie
50.000.000
100 STANDARD 1 Le azioni sono nominative e attribuiscono il diritto
di voto nelle Assemblee ordinarie e straordinarie
nonché il diritto di partecipazione agli utili
.
Alla data della presente Relazione, il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di
Piquadro S.p.A. Marco Palmieri possiede una partecipazione pari al 93,34% del Capitale Sociale di Piquadro
Holding S.p.A., attraverso Piqubo S.p.A., Società da quest’ultimo interamente posseduta, mentre il Vicepresidente
del Consiglio di Amministrazione di Piquadro S.p.A., Pierpaolo Palmieri, possiede una partecipazione pari al 6,66%
del Capitale Sociale di Piquadro Holding S.p.A..
Piquadro Holding S.p.A., a sua volta, possiede il 68,37% del Capitale Sociale di Piquadro.
* * *
Restrizioni al trasferimento di titoli
Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli quali ad esempio limiti al possesso di titoli o la necessità di ottenere
il gradimento da parte dell’emittente o di altri possessori di titoli.
Partecipazioni rilevanti nel Capitale
Alla data della presente Relazione, le partecipazioni rilevanti nel capitale dell’emittente, secondo quanto risulta
dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell’art. 120 TUF, integrate da comunicazioni relative ad operazioni soggette
ad Internal Dealing di cui all’art. 152-sexies e seguenti del Regolamento Emittenti, sono le seguenti:
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto
Quota % su capitale
ordinario
Quota % su capitale
votante
Palmieri Marco Piquadro Holding S.p.A.
68,4%
68,4%
Mediobanca S.p.A.
Mediobanca S.p.A.
4
,
99
%
4
,
99
%
Lazard Freres Banque
Lazard Freres Banque
4,
69
%
4
,
6
9
%
Quaero Capital SA
Quaero Capital Funds Lux
2,83%
2,83%
40
Titoli che conferiscono diritti speciali
La Società non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo. Si segnala inoltre che lo Statuto della
Società non prevede azioni a voto maggiorato o plurimo.
Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto
Non è previsto alcun sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.
Restrizioni al diritto di voto
Lo Statuto non prevede restrizioni al diritto di voto.
Accordi tra Azionisti
Alla data della presente Relazione non risultano in essere accordi tra Azionisti ai sensi dell’art. 122 TUF.
Deleghe ad aumentare il Capitale Sociale e autorizzazioni all’acquisto di azioni proprie
Alla Data della Relazione al Consiglio di Amministrazione non sono state conferite deleghe ad aumentare il capitale
sociale ai sensi dell’art. 2443 del Codice Civile.
L’Assemblea degli azionisti di Piquadro del 28 luglio 2025 ha deliberato di autorizzare un piano di acquisto di
azioni ordinarie della Società, in una o più tranches, sino al numero massimo consentito dalla legge, avuto riguardo
alle azioni proprie possedute direttamente e a quelle possedute da società controllate.
L’autorizzazione all’acquisto delle azioni proprie è stata accordata fino all’approvazione del bilancio al 31 marzo
2026 mentre l’autorizzazione alla disposizione delle stesse è stata accordata senza limiti temporali.
Il piano di acquisto di azioni proprie persegue i seguenti obiettivi:
(a) favorire la stabilizzazione dell’andamento del titolo e il sostegno della liquidità, e in tale quadro acquisire
azioni della Società a prezzi inferiori al loro valore effettivo, basato sulle prospettive reddituali dell’azienda, con la
conseguente valorizzazione della Società;
(b) costituire un c.d. “magazzino titoli” affinché l’Emittente possa conservare le, e disporre delle, azioni per
l’eventuale impiego delle stesse come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni,
con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della Società stessa;
(c) acquistare, cedere e/o assegnare azioni proprie (od opzioni a valere sulle medesime) in relazione (i) a piani
di compensi basati su strumenti finanziari ai sensi dell’arti 114bis del TUF, a favore, tra l’altro, di amministratori
esecutivi, dirigenti con responsabilità strategiche, manager e dipendenti, collaboratori e consulenti della Società o
di società dalla stessa controllate e (ii) a piani di assegnazione gratuita di azioni a favore, tra l’altro, di amministratori
esecutivi, dirigenti con responsabilità strategiche, manager e dipendenti amministratori, dipendenti, collaboratori e
consulenti della Società o di società dalla stessa controllate.
Il prezzo di acquisto delle azioni verrà individuato di volta in volta, avuto riguardo alla modalità prescelta per
l’effettuazione dell’operazione e nel rispetto prescrizioni normative, regolamentari o prassi di mercato ammesse,
entro un minimo e un massimo determinabili secondo i seguenti criteri:
(i) il corrispettivo minimo di acquisto non dovrà comunque essere inferiore del 20% al prezzo di riferimento
che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione;
(ii) il corrispettivo massimo di acquisto non dovrà comunque essere superiore del 10% al prezzo di riferimento
che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione.
Ad eccezione dell’esecuzione dei piani di distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, di opzioni su azioni o azioni, la
quale avverrà ai prezzi determinati dai piani stessi, per ogni altra operazione di vendita di azioni proprie il
corrispettivo, che verrà fissato dal Consiglio con facoltà di sub-delega a uno o più amministratori, non potrà essere
inferiore del 20% nel minimo al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno
precedente ogni singola operazione.
41
Gli acquisti potranno avvenire con modalità diverse da quelle sopra indicate ai sensi dell’articolo 132, comma 3,
del TUF o da altre disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell’operazione.
L’assemblea ha altresì conferito al Consiglio l’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie possedute, a far
data dalla delibera dell’Assemblea degli azionisti del 28 luglio 2025 senza limiti temporali.
La disposizione delle azioni può avvenire nei modi ritenuti più opportuni nell’interesse della Società, e in ogni caso
nel rispetto della normativa applicabile e delle prassi di mercato ammesse.
Ad eccezione dell’esecuzione dei piani di distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, di opzioni su azioni o azioni, la
quale avverrà ai prezzi determinati dai piani stessi, per ogni altra operazione di vendita di azioni proprie il
corrispettivo, che verrà fissato dal Consiglio con facoltà di sub-delega a uno o più amministratori, non potrà essere
inferiore del 20% nel minimo al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno
precedente ogni singola operazione.
Piquadro, in conformità ai termini e secondo le modalità previste dalla normativa vigente, comunica alle Autorità
competenti le operazioni di acquisto o di vendita eseguite, in termini di numero di azioni acquisite/vendute, prezzo
medio, numero totale di azioni acquisite/vendute alla data della comunicazione e ammontare investito alla medesima
data.
In data 28 luglio 2025, Piquadro S.p.A. ha comunicato la revoca della precedente autorizzazione all’acquisto e alla
disposizione di azioni proprie assunta in data 23 luglio 2024.
La Società detiene al 14 giugno 2026 n° 2.692.800 azioni proprie pari al 5,3856% del capitale sociale; le società
controllate non detengono alcuna azione della Società.
Clausole di change of control
Né Piquadro S.p.A. né alcuna delle sue controllate hanno stipulato accordi significativi che acquistano efficacia,
sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della Società contraente.
Indennità degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un’offerta
pubblica di acquisto
Non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli Amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o
licenziamento/revoca senza giusta causa o se il rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta pubblica di acquisto.
Le informazioni sopra richiamate sono contenute nella Relazione sul governo societario e assetti proprietari
disponibile sul sito internet www.piquadro.com, nella Sezione Investor Relations.
42
ATTIVITA’ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO
La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del Codice
Civile. Infatti nonostante l’art. 2497-sexies del Codice Civile disponga che “si presume salvo prova contraria che
l’attività di direzione e coordinamento di Società sia esercitata dalla Società o ente tenuto al consolidamento dei
loro bilanci o che comunque le controlla ai sensi dell’art. 2359”, né Piqubo S.p.A. né Piquadro Holding S.p.A.,
controllanti della Piquadro S.p.A. esercitano attività di direzione e coordinamento nei confronti della Società, in
quanto (i) non impartiscono direttive alla propria controllata e (ii) non sussiste alcun significativo collegamento
organizzativo-funzionale tra tali Società e la Piquadro S.p.A.
Piquadro S.p.A., da parte sua, oltre a svolgere direttamente attività operativa, svolge anche attività di direzione e
coordinamento nei confronti delle società da essa controllate, ai sensi degli artt. 2497 e seguenti del Codice Civile.
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In ottemperanza al Regolamento Consob Parti Correlate, il Consiglio del 18 novembre 2010 ha adottato il
“Regolamento per la disciplina delle operazioni con Parti Correlate”.
Il Consiglio di Amministrazione della Piquadro S.p.A. in data 15 giugno 2021 ha adottato la nuova procedura in
tema di operazioni con parti correlate, che è stata redatta tenendo altresì in considerazione le indicazioni fornite da
Consob per l’applicazione della nuova disciplina con delibera del 10 dicembre 2020, n. 21624.
Tale documento è disponibile sul sito internet di Piquadro, www.piquadro.com, nella Sezione Investor Relations.
43
INFORMAZIONI PER SETTORI DI ATTIVITÀ E ANALISI DELL’ANDAMENTO GESTIONALE DEL
GRUPPO PIQUADRO
A livello gestionale il Top Management rivede i risultati economici del Gruppo Piquadro esprimendoli a livello di
singolo marchio (Piquadro, The Bridge, Lancel) e, pertanto, l’informativa sulla base dell’IFRS 8 relativa ai ricavi
di vendita del Gruppo Piquadro ed i dati settoriali viene rappresentata per marchio (Piquadro, The Bridge e Lancel).
La tabella che segue illustra i dati settoriali del Gruppo Piquadro suddivisi per marchio (Piquadro, The Bridge, e
Lancel), relativamente agli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e 31 marzo 2025. I dati economici settoriali sono
monitorati dalla Direzione aziendale fino all’EBITDA.
31 marzo 2026 31 marzo 2025
in migliaia di
Euro)
Piquadro The
Bridge
Lancel Totale
Gruppo
Inc. %
(*)
Piquadro The
Bridge
Lancel Totale
Gruppo
Inc. %
(*)
Ricavi delle
vendite
72.032 35.275 73.193 180.500 100,0% 79.649 35.109 68.852 183.610 100,0%
Altri proventi 1.192 1.374 1.254 3.820 2,1% 493 1.463 1.290 3.246 1,8%
Costi per
acquisti di
materie
(15.216) (3.072) (22.636) (40.924) (22,7%) (12.061) (1.939) (20.728) (34.728) (18,9%)
Costi per servizi
e godimento
beni di terzi
(30.082) (16.576) (21.233) (67.891) (37,6%) (34.359) (19.042) (23.028) (76.429) (41,6%)
Costi per il
personale
(16.146) (8.432) (18.090) (42.668) (23,6%) (17.232) (7.729) (17.952) (42.913) (23,4%)
Accantonamenti
e svalutazioni
(600) (100) (140) (840) (0,5%) (378) (151) 34 (495) (0,3%)
Altri costi
operativi
(488) (105) (210) (803) (0,4%) (408) (58) (455) (921) (0,5%)
EBITDA 10.692 8.364 12.138 31.193 17,3% 15.704 7.654 8.013 31.370 17,1%
Ammortamenti
e svalutazioni
immobilizzazio
ni
(17.917) (9,9%) (14.999) (8,2%)
Risultato
operativo
13.277 7,4% 16.371 8,9%
Proventi e oneri
finanziari
720 0,4%
(1.106) (0,6%)
Risultato
prima delle
imposte
13.997 7,8%
15.265 8,3%
Imposte sul
reddito
(1.120) (0,6%)
(3.681) (2,0%)
Utile
d’esercizio
12.877 7,1%
11.584 6,3%
Risultato netto
del Gruppo
12.877 7,1%
11.584 6,3%
Attribuibile a:
Azionisti della
capogruppo
12.877 7,1%
11.584 6,3%
Interessi di
minoranza
0 0%
0 0%
(*) Incidenza percentuale rispetto al totale dei ricavi consolidati delle vendite
Come analisi settoriale patrimoniale, di seguito si illustrano attività, passività e attivo immobilizzato suddivisi per
marchio (Piquadro, The Bridge e Lancel) negli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e al 31 marzo 2025:
31 marzo 2026 31 marzo 2025
(In migliaia di Euro)
Piquadro The
Bridge
Lancel
Totale Piquadro The
Bridge
Lancel Totale
Attività
10
1.188
48.030
54.195
203.413
102.364 38.645 48.016 189.024
Passività
61.4
71
34.6
33
32.353
128.457
65.838 25.370 28.980 120.188
Attivo
immobilizzato
39.
5
42
19.
353
25.47
8
84.373
38.571 9.744 17.306 65.620
44
Ricavi delle vendite
Si riporta di seguito un’analisi dei ricavi delle vendite per brand e per area geografica.
Ripartizione dei ricavi per brand
La tabella che segue illustra i ricavi di vendita del Gruppo Piquadro suddivisi per brand:
(in migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite
31 marzo 2026
%
(*)
Ricavi delle vendite
31 marzo 2025
%
(*)
Var. %
26 vs
25
PIQUADRO
7
2
.
032
39
,
9
%
79.649
43,4%
(
9
,
6
)%
THE BRIDGE
35.
275
19,
5
%
35.109
19,1%
0
,
5
%
LANCEL
73
.
193
40
,
6
%
68.852
37,5%
6,
3
%
Totale
180.500 100,0% 183.610 100,0% (1,7)%
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 il Gruppo Piquadro ha registrato, a livello di ricavi, performance in
diminuzione dell’1,7 % rispetto all’esercizio 2024/2025. Il Gruppo Piquadro ha infatti registrato ricavi netti di
vendita pari a 180.500 migliaia di Euro, rispetto ai 183.610 migliaia di Euro registrati nell’esercizio precedente.
Di seguito vengono riportate le analisi dei ricavi per brand:
Piquadro
I ricavi registrati nell’esercizio 2025/2026 chiuso al 31 marzo 2026 risultano pari a 72,0 milioni di Euro in
decremento del (9,6)% rispetto all’analogo periodo chiuso al 31 marzo 2025. Le vendite dei negozi monomarca
gestiti direttamente hanno registrato un incremento del 4,2%, mentre quelle nel canale e-commerce hanno registrato
una crescita del 46,8% beneficiando del rafforzamento della strategia digitale del marchio e dello sviluppo delle
vendite attraverso piattaforme marketplace. Le vendite nel canale wholesale hanno registrato un decremento del
(23,2)% attribuibile alla decisione del management di introdurre il sistema di distribuzione selettiva implementato
a partire da gennaio 2025.
Le vendite Wholesale del brand Piquadro pari a circa 35.733 migliaia di Euro (erano 46.515 migliaia di Euro al 31
marzo 2025) hanno mostrato un decremento di circa il (23,2)%. Nel mercato europeo, che rappresenta il 24,2%
delle vendite del marchio Piquadro, il decremento è stato pari al (39,4)% mentre nel mercato domestico che
rappresenta il 72,5% delle vendite del marchio Piquadro le vendite hanno registrato un decremento pari al (15,7)%.
Il Gruppo Piquadro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 ha aperto 1 negozio in franchising relativo al brand
Piquadro nell’area Resto del Mondo ed ha chiuso 5 negozi in franchising nell’area Resto del Mondo. Alla data del
31 marzo 2026 i negozi in franchising aperti sono pari a 37 unità.
I ricavi delle vendite realizzati nel canale DOS - che include le vendite del sito e-commerce del brand Piquadro -
nell'esercizio chiuso al 31 marzo 2026 registrano una crescita di circa il 9,6%, passando da 33.135 migliaia di Euro
nell'esercizio chiuso al 31 marzo 2025 a 36.299 migliaia di Euro nell'esercizio chiuso al 31 marzo 2026. In termini
di incidenza sul totale delle vendite del brand Piquadro, il canale DOS è in aumento in termini percentuali rispetto
a quanto registrato nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 (50,4% di incidenza al 31 marzo 2026 contro 41,6% di
incidenza nell’esercizio al 31 marzo 2025).
L'andamento delle vendite nel canale DOS del brand Piquadro è anche motivato dai seguenti fattori:
(i) SSSG (“Same Store Sales Growth”) positiva nei negozi Piquadro pari a circa il 2,2%;
(ii) Apertura di 1 nuovo negozio in Italia e 1 nuovo negozio nell’area Resto del Mondo nel corso dell’esercizio
chiuso al 31 marzo 2025 che hanno contribuito per 12 mesi nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 per circa
1,0 milioni di Euro al fatturato del canale (0,3 milioni di Euro al 31 marzo 2025);
(iii) Chiusura di 1 negozio in Italia nel corso dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 che aveva contribuito per
circa 0,6 milioni di Euro al fatturato chiuso al 31 marzo 2025;
(iv) Apertura di 2 nuovi negozi in Italia e 2 nuovi negozi nell’area Resto del Mondo nel corso dell’esercizio
chiuso al 31 marzo 2026 che hanno contribuito per circa 0,5 milioni di Euro al fatturato del canale;
45
(v) Aumento del fatturato e-commerce pari a circa 1,9 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente.
The Bridge
I ricavi di vendita realizzati dal brand The Bridge nell’esercizio 2025/2026 chiuso al 31 marzo 2026 risultano pari
a 35,3 milioni di Euro in aumento dello 0,5% rispetto all’analogo periodo chiuso al 31 marzo 2025. Le vendite nel
canale wholesale hanno registrato un decremento del (7,4)% e quelle nel canale DOS, che include anche il sito e-
commerce, una crescita dell’11,5%.
Le vendite Wholesale del brand The Bridge sono risultate pari a circa 18.924 migliaia di Euro (erano 20.443 migliaia
di Euro al 31 marzo 2025) e registrando un decremento di circa il (7,4)%. Nel mercato domestico le vendite risultano
stabili mentre nei mercati esteri il decremento delle vendite è risultato pari al (19,4)%.
I ricavi delle vendite realizzati nel canale DOS del marchio The Bridge - che include le vendite del sito e-commerce
del marchio The Bridge - nell'esercizio chiuso al 31 marzo 2026 registrano un aumento del 11,5%, passando da
14.667 migliaia di Euro nell'esercizio chiuso al 31 marzo 2025 a 16.351 migliaia di Euro nell'esercizio chiuso al 31
marzo 2026.
L'andamento delle vendite nel canale DOS del brand The Bridge è anche motivato dai seguenti fattori:
(i) SSSG (“Same Store Sales Growth”) positiva nei negozi The Bridge pari a circa il 7,0%;
(ii) Apertura di 1 nuovo negozio in Italia nel corso dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 che ha contribuito
per circa 0,3 milioni di Euro al fatturato del canale;
(iii) Incremento del fatturato e-commerce pari a circa 0,4 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente.
Lancel
I ricavi di vendita realizzati dal brand Lancel nell’esercizio 2025/2026 chiuso al 31 marzo 2026 risultano pari a 73,2
milioni di Euro in crescita del 6,3% rispetto all’analogo periodo chiuso al 31 marzo 2025. Le vendite nel canale
wholesale hanno registrato un incremento dell’ 8,0% e il canale DOS – che include anche il sito e-commerce – ha
registrato un incremento del 5,9%.
Le vendite Wholesale del brand Lancel sono risultate pari a circa 15.197 migliaia di Euro (erano 14.071 migliaia di
Euro al 31 marzo 2025) e sono aumentate di circa l’8,0%.
I ricavi delle vendite realizzati nel canale DOS del marchio Lancel - che include le vendite del sito e-commerce del
marchio Lancel - nell'esercizio chiuso al 31 marzo 2026 registrano un incremento del 5,9%, passando da 54.780
migliaia di Euro nell'esercizio chiuso al 31 marzo 2025 a 57.966 migliaia di Euro nell'esercizio chiuso al 31 marzo
2026.
L'andamento delle vendite nel canale DOS del brand Lancel è anche motivato dai seguenti fattori:
(i) SSSG (“Same Store Sales Growth”) positiva nei negozi Lancel pari a circa il 5,5%;
(ii) Chiusura di 9 negozi DOS nel corso dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 (3 in Francia e 6 in Cina) che
avevano contribuito per circa 1,1 milioni di Euro al fatturato chiuso al 31 marzo 2025;
(iii) Apertura di 6 nuovi negozi in Francia nel corso dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 che ha contribuito
per circa 2,0 milioni di Euro al fatturato del canale;
(iv) Incremento del fatturato e-commerce pari a circa 0,5 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente.
Ripartizione dei ricavi per area geografica
Le aree geografiche in cui opera il Gruppo Piquadro, così come definite dal Management quale settore secondario
di informazione settoriale, sono state definite come Italia, Europa e Resto del Mondo.
La tabella che segue indica, in migliaia di Euro, la scomposizione dei ricavi netti per area geografica:
(in migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite
31 marzo 2026
%
(*)
Ricavi delle vendite
31 marzo 2025
%
(*)
Var. %
26 vs 25
Italia
84.
954
4
7
,
1
%
84.275
45,9%
0,8%
Europa
9
1
.
185
50,
5
%
93.438
50,9%
(2,4)%
Resto del Mondo
4
.
36
1
2
,
4
%
5.89
6
3,2%
(26,1%)
46
Totale
180.500 100,0% 183.610
100,0%
(1,7)%
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite
Dal punto di vista geografico il Gruppo Piquadro ha registrato, al 31 marzo 2026, un fatturato di 85,0 milioni di
Euro nel mercato italiano pari al 47,1% del fatturato totale di Gruppo (il 45,9% delle vendite consolidate al 31 marzo
2025) in aumento dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2024/2025.
Nel mercato europeo il Gruppo ha registrato, al 31 marzo 2026, un fatturato di 91,2 milioni di Euro, pari al 50,5%
delle vendite consolidate (il 50,9% delle vendite consolidate al 31 marzo 2025) in diminuzione del (2,4)% rispetto
allo stesso periodo dell’esercizio 2024/2025.
Nell’area geografica extra europea (denominata “Resto del mondo”) il Gruppo Piquadro ha registrato un fatturato
di 4,4 milioni di Euro, pari al 2,4% delle vendite consolidate, in diminuzione di circa 1,5 milioni di Euro rispetto
allo stesso periodo dell’esercizio 2024/2025. Il decremento è in gran parte attribuibile alle dinamiche del mercato
nell’area extra europea e le chiusure dei negozi della Maison Lancel in Cina, che hanno contribuito alle vendite
dell’esercizio 2024/2025 per circa 600 migliaia di Euro.
Altri proventi
La tabella che segue illustra gli altri ricavi del Gruppo Piquadro suddivisi per marchio (Piquadro, The Bridge e
Lancel), relativamente agli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e 31 marzo 2025.
31 marzo 2026
31 marzo 2025
in migliaia
di Euro)
Piquadro The Bridge Lancel Totale
Gruppo
Inc. % (*) Piquadro The
Bridge
Lancel
Totale
Gruppo
Inc. %
(*)
Var %
Riaddebito
spese
trasporto e
incasso
127 0 0 127 0,07% 99 0 0 99 0,05% 28,6%
Rimborsi
assicurativi
e legali
15 0 62 77 0,04% 10 0 4 15 0,01% 430,8%
Altri
proventi
vari
1.050 1.374 1.192 3.616 2,00% 385 1.463 1.285 3.133 1,71% 15,4%
Totale
Altri
proventi
1.192 1.374 1.254 3.820 2,12% 493 1.463 1.290 3.246 1,77% 17,7%
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite.
Gli altri proventi nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 registrano un aumento del 17,7% passando da 3.246
migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 a 3.820 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo
2026.
Consumi di materie
La tabella che segue illustra i costi per consumi di materie del Gruppo Piquadro al netto delle variazioni delle
rimanenze, suddivisi per marchio (Piquadro, The Bridge, Lancel).
31 marzo 2026
31 marzo 2025
in migliaia
di Euro)
Piquadro The
Bridge
Lancel Totale
Gruppo
Inc. %
(*)
Piquadro The
Bridge
Lancel Totale
Gruppo
Inc. %
(*)
Var %
Costi
consumi di
materie
15.216 3.072 22.636 40.924 22,7% 12.061 1.939 20.728 34.728 18,9% 17,8%
Totale
Costi
consumi
di materie
15.216 3.072 22.636 40.924 22,7% 12.061 1.939 20.728 34.728 18,9% 17,8%
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite.
47
La variazione dei consumi, che risulta in aumento del 17,8%, va letta congiuntamente alla variazione delle
lavorazioni esterne e dei servizi di produzione come indicato nella voce “Costi per servizi e godimento beni di terzi”
e relative ai costi di produzione.
Costi per servizi e godimento beni di terzi
La tabella che segue illustra i costi per servizi e per godimento beni di terzi del Gruppo Piquadro, suddivisi per
marchio (Piquadro, The Bridge e Lancel), per gli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e al 31 marzo 2025.
31 marzo 2026
31 marzo 2025
in migliaia di Euro) Piquad
ro
The
Bridge
Lancel Totale
Gruppo
Inc. %
(*)
Piquadro The
Bridge
Lancel
Totale
Gruppo
Inc. % (*) Var %
Costi per godimento
beni di terzi
2.358 292 9.108 11.758 6,5% 2.326 476 10.971 13.773 7,5% (14,6%)
Pubblicità e
marketing
5.285 1.737 3.519 10.541 5,8% 5.043 1.498 3.491 10.032 5,5% 5,1%
Lavorazioni esterne
e servizi di
produzione
11.599 10.403 2.372 24.374 13,5% 14.483 12.774 2.518 29.775 16,2% (18,1%)
Servizi
amministrativi/com
merciali/trasporti
10.840 4.143 6.234 21.217 11,8% 12.507 4.294 6.048 22.849 12,4% (7,1%)
Totale Costi per
servizi e godimento
beni di terzi
30.082 16.575 21.233 67.891 37,6% 34.359 19.042 23.028 76.429 41,6% (11,2%)
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite
Al 31 marzo 2026 i costi per servizi e godimento beni di terzi risultano in diminuzione dell’11,2% rispetto
all’esercizio precedente. La diminuzione delle lavorazioni esterne e dei servizi di produzione è legata in particolare
alla riduzione dei costi di logistica per effetto dei minori volumi di vendita e a minori volumi di produzione per il
loro impatto sulla componente variabile dei costi. L’incidenza percentuale sui ricavi delle vendite passa dal 41,6%
nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 al 37,6% nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026.
Costi del personale
La tabella che segue illustra i costi del personale del Gruppo Piquadro, suddivisi per marchio (Piquadro, The Bridge
e Lancel), per gli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e al 31 marzo 2025.
31 marzo 2026
31 marzo 2025
in migliaia di
Euro)
Piquadro The
Bridge
Lancel Totale
Gruppo
Inc. %
(*)
Piquadro The
Bridge
Lancel
Totale
Gruppo
Inc. %
(*)
Var %
Salari
stipendi
11.895 6.505 13.084 31.484 17,4% 13.061 5.902 13.257 32.220 17,5% (2,3%)
Oneri sociali 3.345 1.573 3.849 8.767 4,9% 3.315 1.482 3.696 8.493 4,6% 3,2%
Trattamento
di fine
rapporto
906 354 1.157 2.417 1,3% 856 345 999 2.199 1,2% 9,9%
Totale Costi
personale
16.146 8.432 18.090 42.668 23,6% 17.232 7.729 17.952 42.913 23,4% (0,6%)
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite
La tabella che segue illustra il numero puntuale dei dipendenti del Gruppo Piquadro in forza al 31 marzo 2026 e al
31 marzo 2025:
31 marzo 2025 31 marzo 2025
Dirigenti
9
9
Impiegati
7
8
6
7
40
Operai
2
0
3
24
5
Totale Gruppo 998 994
48
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, il costo del personale risulta pari a 42.668 migliaia di Euro, in diminuzione
rispetto all’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 (pari a 42.913 migliaia di Euro). L’incidenza percentuale sui ricavi
delle vendite passa dal 23,4% nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 al 23,6% nell’esercizio chiuso al 31 marzo
2026.
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni
La tabella che segue illustra i costi per ammortamenti del Gruppo Piquadro per gli esercizi chiusi al 31 marzo 2026
e al 31 marzo 2025:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 (*) % 31 marzo 2025 (*) % Var. %
Ammortamenti attività immateriali
858 0,5% 969 0,5% (11,5%)
Ammortamenti attività per diritti d'uso
13.946 7,7% 10.965 6,0% 27,2%
Ammortamenti immobili, impianti e
macchinari
2.988 1,7% 2.717 1,5% 10,0%
Perdite di valore delle attività
125 0,1% 349 0,2% (64,2%)
Totale ammortamenti e svalutazioni
immobilizzazioni
17.917 9,9% 14.999 8,2% 21,2%
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite
Gli ammortamenti e le svalutazioni nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 registrano un incremento del 19,5%,
passando da 14.999 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 a 17.917 migliaia di Euro nell’esercizio
chiuso al 31 marzo 2026, dei quali 858 migliaia di Euro relativi agli ammortamenti delle attività immateriali, 13.946
migliaia di Euro relativi alle attività per diritto d’uso, 2.988 migliaia di Euro relativi ad immobili, impianti e
macchinari e 125 migliaia di Euro relativi alle svalutazioni di immobilizzazioni.
La tabella che segue illustra gli accantonamenti del Gruppo Piquadro per gli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e al
31 marzo 2025:
31 marzo 2026
31 marzo 2025
in migliaia di
Euro)
Piquadro The
Bridge
Lancel Totale
Gruppo
Inc.
%
(*)
Piquadro The
Bridge
Lancel
Totale
Gruppo
Inc. % (*) Var %
Accantonamenti
600 100 140 840 0,5% 378 151 (34) 495 0,3% 69,8%
Totale
Accantonamenti
600 100 140 840 0,5% 378 151 (34) 495 0,3% 69,8%
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite
L’importo di 840 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 (495 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso
al 31 marzo 2025) si riferisce all’accantonamento al fondo svalutazione crediti, classificato sempre all’interno della
voce “ammortamenti e svalutazioni”.
Altri costi operativi
La tabella che segue illustra gli altri costi operativi del Gruppo Piquadro, suddivisi per marchio (Piquadro, The
Bridge e Lancel), per gli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e al 31 marzo 2025:
31 marzo 2026
31 marzo 2025
in migliaia
di Euro)
Piquadro The
Bridge
Lancel
Totale
Gruppo
Inc.
% (*)
Piquadro The
Bridge
Lancel
Totale
Gruppo
Inc.
% (*)
Var %
49
Tasse non
sul reddito
411 105 209 725 0,40% 280 58 271 609 0,33% 19%
Erogazioni
liberali
78 0 0 78 0,04% 127 0 50 177 0,10% (55,9 %)
Perdite su
crediti
0 0 0 0 0,00% 0 0 134 134 0,07% (100%)
Totale
Altri costi
operativi
489 105 209 803 0,44% 408 58 455 921 0,50% (12,8%)
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite
Al 31 marzo 2026 gli altri costi operativi sono pari a 803 migliaia di Euro ed in lieve decremento rispetto
all’esercizio precedente.
EBITDA e risultato operativo
La tabella che segue illustra i dati relativi all’EBITDA, suddivisi per marchio (Piquadro, The Bridge, Lancel), e al
risultato operativo del Gruppo Piquadro, per gli esercizi chiusi alla data del 31 marzo 2026 e 31 marzo 2025:
(in migliaia di Euro)
31 marzo
2026
Inc. % (*)
31 marzo
2025
Inc. % (*)
Var. 26-25 Var. %
EBITDA 31.193 17,3% 31.370 17,1% (177) (0,6%)
Suddivisione marchio:
Piquadro 10.692 5,9% 15.704 8,6% (5.012) (31,9%)
The Bridge 8.364 4,6% 7.654 4,1% 710 9,3%
Lancel 12.138 6,7 % 8.013 4,4% 4.125 51,5%
Risultato operativo 13.277 7,4% 16.371 8,9%
(3.094)
(18,9%)
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite.
In particolare, l’EBITDA passa da 31.370 migliaia di Euro (17,1% dei ricavi) nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025
a 31.193 migliaia di Euro (17,3% dei ricavi) nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, il risultato operativo passa da
16.371 migliaia di Euro (8,9% dei ricavi) nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 a 13.277 migliaia di Euro (7,4%
dei ricavi) nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 e risente degli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16 e
delle svalutazioni apportate sugli asset relativi ai negozi.
Proventi ed oneri finanziari
La tabella che segue illustra gli oneri e i proventi finanziari del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e al
31 marzo 2025:
(in migliaia di Euro)
31 marzo
2026
Inc. % (*)
31 marzo
2025
Inc. % (*)
Var.
26-25
Var. %
Proventi finanziari 3.305 1,8% 1.254 0,7%
2.051
163,6%
Oneri finanziari (2.585) (1,4)% (2.360) (1,3)% (225)
9,5%
Totale
720 0,4% (1.106) (0,6)% 1.826 165,1%
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite.
La voce include il totale degli interessi passivi, commissioni ed oneri netti verso banche ed altri finanziatori e
l’effetto della fluttuazione dei cambi (utili e perdite realizzate e da valutazione), oltre agli oneri finanziari per effetto
dell’applicazione dell’IFRS 16. Gli oneri e proventi finanziari netti registrano un incremento rispetto all’esercizio
chiuso al 31 marzo 2025, passando da (1.106) migliaia di Euro nell’esercizio precedente a 720 migliaia di Euro
nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026. Tale incremento risente anche dell’effetto positivo derivante dal
regolamento del debito finanziario verso Richemont Holdings A.G. pari a circa 2,6 milioni.
50
Imposte sul reddito
La seguente tabella illustra l'incidenza percentuale delle imposte sull'utile ante imposte per gli esercizi chiusi al 31
marzo 2026 e al 31 marzo 2025:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Risultato
prima delle imposte
1
3
.
997
15.265
Imposte sul reddito
(
1.120)
(
3.681
)
Aliquota media fiscale 8,0% 24,1%
Il decremento dell’aliquota media fiscale rispetto all’esercizio precedente è legato all’iscrizione di circa 2 milioni
di euro netti relativi a differite attive in gran parte rivenienti dalla Maison Lancel e relative alle perdite pregresse
della stessa Maison nonché al beneficio derivante dall’iscrizione del Patent Box.
La tabella che segue illustra la composizione delle imposte del Gruppo Piquadro, per gli esercizi chiusi alla data del
31 marzo 2026 e al 31 marzo 2025:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 Inc. %
(*)
31 marzo 2025 Inc. %
(*)
IRES e imposte sui redditi delle controllate estere (1.788)
(1,0)%
(2.887)
(1,6)%
IRAP (435)
(0,2)%
(618)
(0,3)%
Imposte differite passive 49
(0,1)%
(39)
(0,1)%
Imposte anticipate nette 1.165
(0,1)%
(125)
(0,1)%
Imposte relative ad anni precedenti (111)
(0,0)%
(12)
(0,0)%
Totale imposte sul reddito (1.120)
(2,0)%
(3.681)
(2,0)%
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite.
Le imposte sul reddito passano da 3.681 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 a 1.120 migliaia
di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 per effetto di varie dinamiche descritte nelle note illustrative. Le
imposte correnti (IRES ed IRAP per la Capogruppo e le controllate italiane ed equivalenti imposte sul reddito per
le controllate estere) si riferiscono all’onere fiscale calcolato sulle rispettive basi imponibili. Il Gruppo Piquadro ha
adottato il consolidato fiscale IRES con atto a far data dal 12 settembre 2017, che comprende le società Piquadro
S.p.A. (Capogruppo) e The Bridge S.p.A. sine die salvo risoluzione.
Il Governo italiano, con il Decreto Legislativo 27 dicembre 2023 n. 209, ha implementato con decorrenza 1° gennaio
2024 la normativa in materia di Global Minimum Tax prevista dalla Direttiva n. 2022/2523.
La Società non rientra nel perimetro di applicazione di tale disciplina in quanto essa fa parte del gruppo societario
facente capo a Piqubo S.p.A. (che, ai fini di tale normativa, si qualifica come controllante capogruppo) con
riferimento al quale non sono superate le soglie dimensionali previste dall’articolo 10 del D. Lgs. n. 209/2023.
Risultato netto
La tabella che segue illustra il risultato netto dell’esercizio, per gli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e al 31 marzo
2025:
(
in migliaia di Euro)
31 marzo 2026
Inc. % (*) 31 marzo 2025 Inc. % (*)
Risultato/ (perdita) netto
1
2
.
877
7
,
1
%
11.584
6,
%
Attribuibile a:
31 marzo 2026
Inc. %
31 marzo 2025
Inc. %
Azionisti della capogruppo 12.877 100% 11.584 100%
Interessi di minoranza
0%
0
0%
(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite.
51
Il risultato netto dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 registra un miglioramento di 1.293 migliaia di Euro,
passando da 11.584 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 a 12.877 migliaia di Euro nell’esercizio
chiuso al 31 marzo 2026. L’incidenza percentuale sui ricavi di vendita, nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 risulta
pari al 7,1% (pari al 6,3% al 31 marzo 2025). Come per l’esercizio chiuso al 31 marzo 2025, anche per l’esercizio
chiuso al 31 marzo 2026 non risulta alcun risultato attribuibile a terzi.
Silla di Gaggio Montano (BO), 15 giugno 2026
PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
52
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITA’
53
INDICE
LETTERA DEL PRESIDENTE pag 54
INFORMAZIONI GENERALI
ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI pag 55
INFORMAZIONI AMBIENTALI
TASSONOMIA UE pag 68
ESRS E1 – CAMBIAMENTI CLIMATICI pag 75
ESRS E2 – INQUINAMENTO pag 87
ESRS E3 – ACQUA pag 89
ESRS E5 – ECONOMIA CIRCOLARE pag 91
INFORMAZIONI SOCIALI
ESRS S1 – FORZA LAVORO PROPRIA pag 97
ESRS S2 – LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE pag 106
ESRS S4 – CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI pag 109
INFORMAZIONI DI GOVERNANCE
ESRS G1 – CONDOTTA DELLE IMPRESE pag 112
APPENDICE pag 115
ATTESTAZIONE SULLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI
DELL’ART. 81-ter DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE
MODIFICHE ED INTEGRAZIONI pag 126
RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE pag 127
54
LETTERA DEL PRESIDENTE
L’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 si inserisce in un contesto economico e di mercato ancora caratterizzato da
elevata incertezza e volatilità, che ha continuato a richiedere al Gruppo Piquadro capacità di adattamento, disciplina
e coerenza nelle scelte strategiche.
In questo scenario, il Gruppo ha proseguito nel proprio percorso di sviluppo facendo leva sulla solidità del modello
multi-brand, sulla distintività dei marchi e su una crescente attenzione alla qualità delle decisioni e all’allocazione
efficiente del capitale, privilegiando un approccio orientato alla sostenibilità e alla creazione di valore nel medio-
lungo periodo.
Nel corso dell’esercizio, il Gruppo ha ulteriormente rafforzato il proprio posizionamento, orientando le proprie
scelte verso una crescita equilibrata e sostenibile, basata non tanto sull’espansione a tutti i costi, quanto sulla
coerenza tra canali distributivi, identità dei brand e aspettative dei consumatori. Questo approccio si è tradotto in un
progressivo rafforzamento dei canali diretti e digitali, nonché in una gestione più selettiva della distribuzione, con
l’obiettivo di consolidare nel tempo il posizionamento dei marchi del Gruppo e migliorarne la redditività.
Il percorso di sostenibilità intrapreso negli anni precedenti è proseguito con ulteriore determinazione e ha assunto
sempre più un ruolo centrale nei processi decisionali aziendali. Il Gruppo ha infatti continuato a integrare i temi
ESG nella propria strategia, considerandoli non soltanto come risposta a esigenze normative, ma come strumenti
fondamentali di gestione e di sviluppo del business. In tale contesto, anche alla luce dell’evoluzione del quadro
regolatorio europeo in materia di rendicontazione di sostenibilità, il Gruppo ha scelto di mantenere un approccio
coerente con i principi della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), adottandone le logiche e i criteri
in maniera proporzionata e funzionale alle proprie esigenze.
Il Gruppo continua a riconoscere nelle persone il proprio principale patrimonio e ha mantenuto elevata l’attenzione
verso la valorizzazione delle competenze, la formazione e il benessere dei collaboratori operando da sempre
ispirandosi ai valori di integrità, correttezza e trasparenza, oltre che alla passione per il lavoro, per la qualità e per
la produzione.
Guardando al futuro, il Gruppo continuerà a perseguire le proprie priorità rafforzando l’integrazione dei temi ESG
nella strategia e nei processi decisionali orientandosi alla creazione di valore e rafforzare il posizionamento
competitivo dei brand.
Marco Palmieri
Presidente e Amministratore Delegato
55
ESRS 2 INFORMAZIONI GENERALI
NOTA METODOLOGICA
Criteri generali per la redazione
La presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 marzo 2026 rappresenta il secondo esercizio di
rendicontazione del Gruppo Piquadro (di seguito anche "il Gruppo") in conformità al Decreto Legislativo n. 125 del
6 settembre 2024, che recepisce la Direttiva 2022/2464/UE (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD),
e ai principi europei di rendicontazione della sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards – ESRS).
Il documento è stato redatto secondo i principi generali di pertinenza, rappresentazione fedele, comparabilità,
comprensibilità e verificabilità, come previsto dallo standard ESRS 1.
Perimetro di rendicontazione
Il perimetro delle informazioni economico-finanziarie e dei dati di natura sociale, ambientale e di governance
contenuti nella presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità coincide con il perimetro del Bilancio
Consolidato del Gruppo al 31 marzo 2026, come riportato nella tabella seguente.
Il Gruppo non detiene altre partecipazioni in società rispetto a quelle consolidate integralmente sopra riportate e
pertanto non vi sono ulteriori entità per le quali si possa applicare il concetto di controllo operativo ai sensi degli
ESRS.
Inclusione della catena del valore
In coerenza con l’analisi di doppia rilevanza condotta, la rendicontazione include informazioni relative all’intera
catena del valore del Gruppo, comprendente sia gli attori a monte (es. fornitori) che a valle (es. distribuzione e
utilizzo dei prodotti). In particolare, sono incluse:
- Gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) risultati rilevanti nella catena del valore del Gruppo a seguito
dell’analisi di doppia rilevanza;
- Le relative politiche aziendali, ove disponibili;
- Le metriche relative alle sole emissioni indirette di gas a effetto serra (Scope 3), in linea con i requisiti
dell’ESRS E1-6.
56
Omissione di informazioni
Il Gruppo non si è avvalso dell’opzione di omettere specifiche informazioni corrispondenti a proprietà intellettuale,
know-how o risultati dell’innovazione; inoltre, non si è avvalso dell’esenzione della comunicazione di informazioni
concernenti sviluppi imminenti o questioni oggetto di negoziazione.
Orizzonti temporali
Nella definizione degli orizzonti temporali, riportati di seguito, il Gruppo non si discosta da quelli identificati
nell’ESRS 1 sezione 6.4.:
Breve periodo: periodo adottato dal Gruppo come periodo di rendicontazione, ovvero un anno;
Medio periodo: compreso fra 1 e 5 anni;
Lungo periodo: oltre di 5 anni.
Si segnala inoltre che non si sono registrati cambiamenti significativi nella preparazione e nella presentazione delle
informazioni sulla sostenibilità rispetto all’esercizio precedente.
Utilizzo di stime e incertezza nei dati della catena del valore
Si segnala che le informazioni quantitative relative alle emissioni di Scopo 3 si basano su stime caratterizzate da
un significativo grado di incertezza. Tali stime sono chiaramente descritte all’interno del paragrafo “Emissioni di
gas a effetto serra” in cui sono dettagliate le metodologie impiegate, il livello di accuratezza raggiunto e, ove
applicabile, le azioni pianificate per migliorare la qualità dei dati.
Applicazione di disposizioni transitorie
In conformità al paragrafo 136 dell’ESRS 1 e alle disposizioni dell’Appendice C, il Gruppo continua ad avvalersi,
per quanto applicabili, delle misure transitorie previste dalla normativa CSRD. A partire dal presente esercizio, sono
stati introdotti i dati comparativi relativi all’esercizio precedente per le informazioni per cui risultavano disponibili
dati affidabili e completi, in linea con i requisiti degli ESRS. Per le informazioni ancora soggette a misure transitorie,
la divulgazione continuerà a essere progressivamente ampliata nei prossimi esercizi, in coerenza con il processo di
rafforzamento dei sistemi di raccolta, controllo e rendicontazione dei dati di sostenibilità del Gruppo. Le informative
soggette a misure transitorie sono chiaramente indicate nell’Elenco degli obblighi di informativa disponibile
nell’Appendice, in cui è altresì riportato l’elenco degli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi
dell’Unione Europea.
Soglia di significatività degli importi monetari correlati alle azioni
Il Gruppo ha identificato come finanziariamente rilevanti le operazioni superiori a circa 600 mila euro.
MODELLO AZIENDALE E STRATEGIA
Il Gruppo Piquadro
Il Gruppo Piquadro è attivo nel settore della pelletteria e degli accessori moda attraverso tre marchi distintivi –
Piquadro, The Bridge e Lancel – che presidiano segmenti complementari del mercato, con un posizionamento
medio-alto e premium. Quotato presso il segmento Euronext STAR Milan di Borsa Italiana, il Gruppo adotta un
modello integrato che combina attività produttive interne e in outsourcing, una rete distributiva multicanale e un
forte presidio diretto delle aree strategiche come progettazione, marketing, controllo qualità e innovazione.
Le attività del Gruppo si sviluppano lungo tutta la catena del valore, dalla progettazione e sviluppo prodotto fino
alla distribuzione al consumatore finale, con l’obiettivo di offrire articoli che coniughino estetica, funzionalità e
durata, nel rispetto dei principi di responsabilità sociale e ambientale.
Prodotti, mercati e strategia di sostenibilità
Il portafoglio prodotti del Gruppo comprende borse, zaini, valigeria, accessori da viaggio, piccola pelletteria e
articoli business. Ogni marchio possiede una chiara identità: Piquadro si rivolge al professionista moderno con
57
prodotti tecnici e funzionali; The Bridge propone una visione artigianale ed elegante, espressione della tradizione
toscana; Lancel incarna lo stile parigino con collezioni rivolte a un pubblico prevalentemente femminile.
Il Gruppo è attivo nei principali mercati europei, con focus su Italia, Francia, Germania e Spagna, e una presenza in
espansione in mercati extraeuropei attraverso e-commerce e partnership selettive. I canali distributivi includono
negozi diretti, franchising, wholesale e canali digitali.
La strategia del Gruppo integra progressivamente considerazioni ambientali e sociali nella progettazione dei prodotti
e nella gestione dei processi, attraverso iniziative mirate su eco-design, tracciabilità, uso di materiali certificati,
packaging sostenibile, riparabilità e durabilità. Le sfide principali riguardano l’ottimizzazione della filiera, la
riduzione dell’impronta carbonica e l’evoluzione verso modelli di consumo responsabili. In questa prospettiva, il
coinvolgimento dei portatori di interesse gioca un ruolo fondamentale per l’allineamento delle aspettative e
l’adozione di pratiche sostenibili lungo tutta la catena del valore.
Si segnala inoltre che, in conformità alla normativa vigente, il Gruppo è soggetto a una soglia quantitativa massima
per la vendita di prodotti in Russia, oltre la quale l’esportazione risulterebbe vietata, in quanto i beni di lusso sono
soggetti a restrizioni commerciali imposte dall’Unione Europea nell’ambito delle sanzioni verso la Federazione
Russa.
Suddivisione geografica del personale
Alla data del 31 marzo 2026, il personale del Gruppo Piquadro era composto da un totale di 998 dipendenti (994
dipendenti al 31 marzo 2025). La distribuzione geografica riflette l’articolazione operativa e commerciale del
Gruppo, con una presenza consolidata in Italia e nei principali mercati europei, oltre a una struttura significativa nei
Paesi extraeuropei.
Ricavi per settore operativo
Il Gruppo Piquadro presenta l’informativa settoriale in base ai tre marchi di riferimento – Piquadro, The Bridge e
Lancel – in linea con quanto previsto dall’IFRS 8. Tale segmentazione riflette la struttura gestionale e le modalità
con cui il Top Management monitora l’andamento economico dei singoli brand.
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, il Gruppo ha registrato ricavi consolidati superiori a 180 milioni
di Euro, con la seguente articolazione per marchio:
Catena del valore
Il Gruppo Piquadro adotta un modello integrato e flessibile, che combina attività produttive interne con una rete
qualificata di fornitori esterni, allo scopo di presidiare le fasi critiche della filiera e mantenere elevati standard di
qualità, innovazione e sostenibilità. La gestione della catena del valore riflette le specificità dei tre marchi del
Gruppo e si sviluppa lungo tre segmenti principali: a monte, nelle attività proprie e a valle.
Per quanto riguarda le operazioni proprie, The Bridge è l’unico brand del Gruppo a disporre di una produzione
interna localizzata in Italia, destinata in prevalenza alla realizzazione dei propri prodotti ed alle linee per il marchio
2025/26 2024/25
Italia 452 433
Europa 367 354
Resto del Mondo 179 207
Totale 998
994
Ricavi suddivisi per marchio (€/000) 2025/26 2024/25
Piquadro 72.032
79.649
The Bridge 35.275
35.109
Lancel 73.193
68.852
Totale 180.500
183.610
58
Lancel. La società controllata The Bridge S.p.A. gestisce direttamente le attività di produzione, distribuzione e
marketing, con un’impronta fortemente artigianale e un presidio territoriale radicato.
Una quota della pelletteria e delle cartelle professionali a marchio Piquadro viene realizzata nello stabilimento di
Zhongshan, nella provincia del Guangdong (Cina), gestito dalla controllata Uni Best Leather Goods Zhongshan Co.
Ltd. Tale impianto, interamente dedicato al Gruppo, copre circa un 20% della produzione complessiva del brand
Piquadro. La restante parte è affidata a fornitori esterni selezionati in base a criteri di qualità, affidabilità e
conformità ai valori etici e ambientali del Gruppo, localizzati prevalentemente in Cina, Hong Kong, India,
Repubblica Ceca e Bulgaria. La fase di produzione esterna avviene sulla base di prototipi ingegnerizzati forniti dal
Gruppo, il quale ne controlla direttamente la qualità attraverso risorse dedicate.
A monte della catena del valore, l’approvvigionamento delle materie prime coinvolge fornitori di pelle, tessuti
tecnici, materiali plastici e componentistica metallica, molti dei quali a loro volta dipendono da filiere complesse
basate sull’estrazione o la coltivazione di risorse naturali. Il Gruppo è impegnato nella progressiva tracciabilità delle
filiere critiche e nell’introduzione di requisiti minimi ambientali e sociali nei contratti di fornitura, in linea con le
migliori pratiche del settore.
A valle, la distribuzione avviene attraverso un modello omnicanale che comprende punti vendita diretti, una rete di
franchising e piattaforme e-commerce dei tre brand. Il canale diretto rappresenta il principale presidio dei valori di
marca e dell’esperienza cliente. Il rapporto con i consumatori finali si estende oltre il momento dell’acquisto,
attraverso servizi post-vendita, attività di engagement e sensibilizzazione verso la durabilità dei prodotti e la loro
corretta gestione a fine vita, inclusi il riuso e il riciclo.
Legame con il territorio e valore condiviso
Il legame con il territorio rappresenta per il Gruppo Piquadro un elemento identitario radicato nella storia aziendale,
in particolare nelle aree in cui risiede la Capogruppo, come l’Appennino tosco-emiliano.
Il Gruppo ha effettuato diverse erogazioni liberali a favore di ONLUS e associazioni locali impegnate nella
promozione sociale, nella protezione civile e nella valorizzazione del territorio. Tra le principali iniziative si
segnalano il supporto a progetti di recupero e tutela del patrimonio culturale, l’adesione a programmi educativi, la
partecipazione a campagne di prevenzione e il sostegno a persone in condizione di fragilità economica e sociale. In
linea con quanto avvenuto negli esercizi precedenti, il Gruppo ha inoltre mantenuto il proprio impegno verso la
comunità di Lizzano in Belvedere, partecipando a interventi di solidarietà e inclusione, tra cui la sponsorizzazione
di campi estivi per bambini affetti da patologie croniche.
Tra le iniziative più recenti, si segnala il proseguimento del contributo a progetti di solidarietà e prevenzione attiva
come il supporto a programmi sociali dedicati alla cura del territorio e all’inclusione delle persone in difficoltà,
come il progetto Agriconcura, volto a promuovere percorsi di agricoltura sociale, e donazioni a enti che promuovono
il benessere dei bambini e l’accesso a strumenti digitali nei piccoli comuni.
A completamento del quadro, si segnala il ruolo svolto dalla Fondazione Famiglia Palmieri, costituita nel 2009 su
iniziativa della famiglia proprietaria del Gruppo. Pur non essendo formalmente parte della struttura societaria, la
Fondazione è espressione della stessa sensibilità verso i temi sociali e si propone di valorizzare la diversità e
l’inclusione mediante iniziative di tipo educativo e imprenditoriale. Tra le sue finalità rientrano il sostegno allo
studio, alla formazione, alla ricerca e all’inserimento lavorativo di persone in condizione di disagio. In quest’ottica,
la Fondazione collabora con realtà no-profit locali, con l’obiettivo di promuovere percorsi di autonomia per persone
diversamente abili e di stimolare la nascita di progetti innovativi a forte impatto sociale, come il concorso “Less is
More” e l’iniziativa “Happy Box”.
Coinvolgimento degli stakeholder
Il Gruppo Piquadro riconosce l'importanza del coinvolgimento strutturato e continuo dei propri stakeholder quale
elemento essenziale per lo sviluppo sostenibile del modello di business e per il rafforzamento della propria strategia
aziendale. Il dialogo attivo con le parti interessate consente di raccogliere indicazioni utili a individuare gli impatti,
i rischi e le opportunità rilevanti, contribuendo al miglioramento della qualità del prodotto, della gestione dei
rapporti commerciali e delle performance ambientali e sociali.
59
Nell’ambito del processo di valutazione della rilevanza, il Gruppo ha aggiornato la mappatura degli stakeholder
identificando le principali categorie di interlocutori: dipendenti, clienti, fornitori, istituzioni ed enti regolatori,
organizzazioni sindacali, comunità e territorio, azionisti e finanziatori, media e opinion leader, associazioni di
categoria, franchisee e distributori. Per ciascuna categoria, sono stati definiti i principali temi di interesse e i canali
di dialogo, attraverso strumenti quali indagini di clima interno, survey, customer service, incontri diretti e
partecipazione a tavoli di settore. Il coinvolgimento è organizzato in modo differenziato a seconda delle categorie
di stakeholder, utilizzando sia canali istituzionali, come assemblee e comunicazioni societarie, sia strumenti di
ascolto più diretti e operativi, con l’obiettivo di garantire una comprensione effettiva delle aspettative e delle istanze
emerse. I risultati del coinvolgimento sono stati integrati nel processo di analisi di doppia rilevanza e hanno
contribuito alla definizione delle priorità strategiche in ambito ESG.
Stakeholder Tematiche Canali di dialogo
Dipendenti
• Benessere dei dipendenti
• Tutela della salute e della sicurezza sul
lavoro
• Pari opportunità
• Modello di organizzazione e gestione e
Codice etico
• Indagine di clima interno
• Comunicazioni dal vertice aziendale
• Intranet aziendale
• Survey per analisi di doppia rilevanza
Clienti
• Soddisfazione dei clienti
• Innovazione
• Qualità del prodotto
• Sito web
• Valutazione della soddisfazione della
clientela
• Customer Service
• Showroom
•
Survey
per analisi di doppia rilevanza
Fornitori
• Qualità dei prodotti di fornitura
• Continuità del rapporto di fornitura
• Sviluppo di partnership
• Contatto costante e diretto
• Fiere di settore
• Showroom
•
Survey
per analisi di doppia rilevanza
Istituzioni ed enti
regolatori
• Rispetto delle leggi e delle norme
• Aderenza alle raccomandazioni e alle “best
practices” di settore
• Relazioni e Bilanci
• Flussi informativi regolari
• Meeting
•
Comunicati stampa
Organizzazioni
sindacali
• Welfare aziendale
• Accordi collettivi di contrattazione
• Incontri e dialogo diretto con la
rappresentanza sindacale
Comunità e territorio
• Sostegno a iniziative sociali
• Sostegno all’occupazione
• Progetti sul territorio
• Sito web
Azionisti e finanziatori
• Trasparenza verso il mercato
• Solidità e sostenibilità finanziaria
• Performance economica
• Partecipazione al Board aziendale
• Assemblee degli azionisti
• Relazioni e Bilanci
• Investor Conference
• Comunicati stampa
•
Sito
web
Media e opinion leader
• Trasparenza
• Strategia di business del Gruppo
• Comunicazione di prodotto
•
Risultati economici del Gruppo
• Sito web
• Campagne di marketing
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Gli organi di amministrazione, direzione e controllo sono informati regolarmente sulle risultanze emerse dal
coinvolgimento degli stakeholder, in particolare attraverso le attività dei Comitati endoconsiliari e mediante
reporting interno periodico, al fine di garantire che le decisioni strategiche tengano conto delle tematiche più
rilevanti per il Gruppo e per i suoi interlocutori.
GOVERNANCE
Organi di amministrazione, direzione e controllo
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo del Gruppo Piquadro coincidono con quelli della Capogruppo
Piquadro S.p.A. Il sistema di governance adottato è di tipo tradizionale e si articola nel Consiglio di
Amministrazione, supportato dai comitati endoconsiliari, e nel Collegio Sindacale. Questi organi sono responsabili
dell’indirizzo strategico, della supervisione sull’adeguatezza del sistema di controllo interno, della gestione dei
rischi, nonché del monitoraggio delle politiche e degli obiettivi ESG.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
(in carica per tre anni e fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 marzo 2028)
Marco Palmieri Presidente e Amministratore Delegato
Pierpaolo Palmieri Consigliere delegato
Roberto Trotta Consigliere delegato
Tommaso Palmieri Consigliere delegato
Marinella Soldi Consigliere non esecutivo, indipendente
Alessandra Carra Consigliere non esecutivo, indipendente
Valentina Beatrice Manfredi Consigliere non esecutivo, indipendente
COMITATO CONTROLLO E RISCHI
(in carica per tre anni e fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 marzo 2028)
Alessandra Carra Presidente
Marinella Soldi Consigliere non esecutivo, indipendente
Valentina Beatrice Manfredi Consigliere non esecutivo, indipendente
COMITATO PER LA REMUNERAZIONE
(in carica per tre anni e fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 marzo 2028)
Marinella Soldi Presidente
Alessandra Carra Consigliere non esecutivo, indipendente
Valentina Beatrice Manfredi Consigliere non esecutivo, indipendente
COLLEGIO SINDACALE
(in carica per tre anni e fino all’approvazione del bilancio al 31 marzo 2028)
Gian Luca Galletti Presidente
Domenico Farioli Sindaco Effettivo
Maria Stefania Sala Sindaco Effettivo
Giacomo Passaniti Sindaco Supplente
Annalisa Naldi Sindaco Supplente
Composizione e diversità degli organi
Il Consiglio di Amministrazione è composto da sette membri, quattro dei quali con incarichi esecutivi e tre non
esecutivi. La composizione di genere risulta bilanciata: quattro membri sono uomini e tre donne, pari
rispettivamente al 57% e al 43%, con un rapporto di circa 1,3 a favore della componente maschile. La percentuale
di membri indipendenti sul totale del Consiglio è pari al 43%, mentre quella dei membri esecutivi è pari al 57%.
Nessun membro è espressione diretta della forza lavoro aziendale.
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L’insieme delle competenze presenti all’interno del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale del
Gruppo Piquadro garantisce una copertura adeguata delle principali tematiche di sostenibilità e integrità aziendale.
I componenti degli organi di governo possiedono infatti profili professionali eterogenei e complementari, con
esperienze nei settori industriali, della moda e del lusso, nella gestione aziendale, nella sostenibilità d’impresa, nella
finanza e nel diritto societario, come dettagliato nei rispettivi curricula vitae. In particolare, sono presenti figure con
esperienza nella responsabilità sociale d’impresa, nei processi ESG e nella valutazione dei rischi, assicurando così
una visione consapevole e articolata sugli impatti ambientali, sociali e di governance dell’attività aziendale.
Le competenze in materia di sostenibilità, pur non essendo attribuite a una commissione specifica, sono esercitate
in modo trasversale da tutto il Consiglio, supportato dal Comitato Controllo e Rischi, che monitora gli aspetti ESG
nell’ambito del sistema di gestione dei rischi e dei controlli interni. Qualora necessario, gli organi di
amministrazione e controllo si avvalgono anche del contributo di consulenti esterni per approfondimenti tecnici o
normativi, in linea con la natura e la materialità degli impatti individuati.
Per quanto concerne la condotta d’impresa, i profili professionali e le esperienze dei membri del Consiglio e del
Collegio evidenziano una solida familiarità con i principi di corretta amministrazione, integrità aziendale e rispetto
della normativa applicabile, elementi essenziali per presidiare adeguatamente la gestione etica del business. La
presenza di amministratori indipendenti, con competenze in materia giuridica e di governance, contribuisce a
rafforzare ulteriormente il presidio della conformità e della trasparenza, elementi chiave della cultura aziendale del
Gruppo.
Ruoli e responsabilità in materia di sostenibilità
La sorveglianza sugli impatti, i rischi e le opportunità connessi alla sostenibilità è affidata al Dirigente preposto alla
redazione dei documenti contabili societari, tale attribuzione di responsabilità è formalizzata nella Relazione sul
governo societario. Il Dirigente preposto agisce in coordinamento con il Comitato Controllo e Rischi, il quale svolge
funzioni consultive e propositive a supporto del Consiglio. Tale comitato, in conformità al Codice di Corporate
Governance, valuta l’idoneità dell’informazione finanziaria e non finanziaria a rappresentare correttamente il
modello di business, le strategie aziendali e gli impatti dell’attività del Gruppo.
La dirigenza partecipa attivamente ai processi di gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità mediante la
funzione Internal Audit, che redige la “Dashboard Rischi” in collaborazione con l’Amministratore incaricato del
sistema di controllo interno e con il Dirigente preposto. Tali strumenti rappresentano la base per la valutazione
periodica del Consiglio sull’efficacia del sistema di controllo interno, comprese le dimensioni ambientali, sociali e
di governance.
Gli organi societari sono informati con cadenza annuale sugli impatti, i rischi e le opportunità legati alla sostenibilità,
sia attraverso flussi informativi strutturati sia mediante le riunioni consiliari. Il Consiglio tiene conto di tali elementi
nell’approvazione delle strategie, nella supervisione delle operazioni significative e nella valutazione complessiva
del profilo di rischio del Gruppo.
Durante l’esercizio, il Consiglio ha affrontato direttamente gli impatti, i rischi e le opportunità emersi dal processo
di analisi di doppia rilevanza, partecipando attivamente alla valutazione degli stessi e validando i risultati emersi,
nell’ottica di un'integrazione progressiva della sostenibilità nei processi decisionali e di gestione aziendale.
Politiche di remunerazione
Il sistema di remunerazione del Gruppo Piquadro, così come definito nella politica adottata dalla Capogruppo
Piquadro S.p.A., è orientato a garantire l’allineamento tra la retribuzione dei vertici aziendali, gli obiettivi strategici
e la creazione di valore sostenibile per gli azionisti nel medio-lungo periodo.
La struttura retributiva degli amministratori esecutivi si articola in una componente fissa e in una componente
variabile legata esclusivamente al raggiungimento di obiettivi economico-finanziari. La componente variabile
include un incentivo annuale di breve termine (MBO), basato principalmente sul risultato di EBITDA consolidato,
e un piano di incentivazione di medio-lungo periodo (“Piano di Stock Grant 2023–2027”), il cui obiettivo è
rafforzare la fidelizzazione del management e allinearne gli interessi a quelli degli azionisti. Tali strumenti non
prevedono, allo stato attuale, l’utilizzo di metriche di performance in ambito ambientale, sociale o di governance.
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Per quanto riguarda gli amministratori non esecutivi, la remunerazione è costituita da una componente fissa,
determinata in misura coerente con il ruolo e le responsabilità assunte, e non è legata al raggiungimento di risultati
economici né, tantomeno, di obiettivi di sostenibilità.
I componenti del Collegio Sindacale percepiscono un compenso fisso annuale, definito dall’Assemblea degli
Azionisti al momento della nomina, che riflette le funzioni di controllo attribuite per legge.
Alla data della presente Rendicontazione, non sono previsti sistemi di incentivazione collegati a obiettivi o impatti
legati alla sostenibilità per i membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo. Né le politiche di
remunerazione né i meccanismi premianti attualmente in essere includono metriche o indicatori ESG tra i criteri di
valutazione della performance. Allo stesso modo, la componente variabile della retribuzione non è subordinata al
raggiungimento di target in materia di riduzione delle emissioni o ad altri obiettivi ambientali, sociali o di
governance.
Il sistema di remunerazione è approvato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la
Remunerazione e le Nomine e sottoposto annualmente al voto dell’Assemblea degli Azionisti.
Dichiarazione sul dovere di diligenza
La tabella seguente presenta la mappatura tra gli elementi fondamentali del dovere di diligenza, come definiti
dall’ESRS 1, Capitolo 4, e i corrispondenti paragrafi della presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
del Gruppo Piquadro. Essa ha l’obiettivo di illustrare in maniera sintetica come il dovere di diligenza è integrato
nella governance, nella strategia e nei processi aziendali del Gruppo, in coerenza con i principi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti umani e con le linee guida OCSE per le imprese multinazionali.
Attualmente non è stato formalizzato un processo organico di due diligence in materia di sostenibilità. Tuttavia, i
presidi già esistenti a livello di governance, strategia e gestione dei rischi costituiscono un primo livello di controllo
e sono funzionali all’evoluzione progressiva verso un approccio strutturato al dovere di diligenza.
Elementi fondamentali del dovere di diligenza Paragrafi nella rendicontazione di sostenibilità
a)
Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella
strategia e nel modello aziendale
Organi di amministrazione, direzione e controllo [GOV-1,
GOV-2]
Impatti, rischi e opportunità rilevanti [SBM
-
3]
b)
Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi
fondamentali del dovere di diligenza
Coinvolgimento degli stakeholder [SBM-2]
Analisi di doppia rilevanza [IRO-1]
c) Individuare e valutare gli impatti negativi
Identificazione di impatti rischi e opportunità (ove presenti
nei capitoli tematici) [SBM-3, IRO-1]
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi
Azioni (ove presenti nei capitoli tematici) [E1-3, E2-2, E3-2,
E5-2, S1-4, S2-4, S4-4]
e) Monitorare l’efficacia degli interventi e comunicare
Obiettivi (ove presenti nei capitoli tematici) [E1-4, E2-3, E3-
3, E5-3, S1-5, S2-5, S4-5]
Controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Nel corso dell’esercizio, è stata avviata, presso la Capogruppo Piquadro S.p.A., l’implementazione di un Sistema di
Controllo Interno sull’Informativa di Sostenibilità (SCIIS), con l’obiettivo di rafforzare l’affidabilità, l’accuratezza
e la completezza delle informazioni riportate nella presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità. Sebbene
il sistema non sia ancora pienamente a regime, le attività condotte rappresentano una base strutturata per la
progressiva implementazione di un presidio integrato dei processi di raccolta e validazione dei dati ESG.
Come fase preliminare, è stata condotta un’analisi di scoping finalizzata a valutare il livello di prontezza dei processi
interni rispetto ai requisiti informativi degli ESRS. Tale valutazione si è basata su quattro driver critici: complessità
tecnica del dato, grado di presidio organizzativo, collegamento con i sistemi incentivanti e livello di attenzione da
parte dei rating ESG. A ciascun driver è stato assegnato un punteggio da 0 a 2, generando un modello di scoring
finalizzato alla classificazione dei datapoint in tre livelli di rischio (Tier 1, Tier 2 e Tier 3), tenendo conto del rischio
di errore e della maturità dei sistemi di controllo associati.
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In particolare, i datapoint classificati come Tier 1 corrispondono a temi materiali per cui è stato accertato un processo
di raccolta del dato strutturato e maturo, secondo la logica di readiness illustrata nel framework di scoping adottato.
Per tali datapoint è stata predisposta una Risk Control Matrix (RCM), che dettaglia le attività di controllo previste,
specificandone la natura (manuale o automatica), la frequenza, gli obiettivi di copertura e le responsabilità assegnate
ai rispettivi process owner. I controlli sono stati disegnati tenendo conto delle specificità dei flussi informativi e
sottoposti a un Test of Design (ToD) per verificarne l’adeguatezza formale. L’analisi ha evidenziato margini di
miglioramento in particolare nella formalizzazione delle approvazioni e nella tracciabilità delle revisioni
documentali.
L’attività ha riguardato prioritariamente i principali macro-indicatori riferiti ai temi prioritari degli standard ESRS
E1 (Cambiamento climatico), E5 (Risorse ed economia circolare), S1 (Forza lavoro propria) e alla rendicontazione
ambientale della tassonomia UE.
Il CIIS è stato oggetto di un ciclo di aggiornamento annuale nel corso del quale sono stati implementati e riperformati
i test già eseguiti nell’esercizio precedente, con l’obiettivo di verificarne la tenuta e il livello di maturità complessiva.
In una prospettiva di evoluzione del sistema, la Società si pone quale successivo obiettivo di programmazione
l’estensione della copertura ai datapoint classificati come Tier 1 e Tier 2, con l’intento di rafforzare progressivamente
il sistema di controllo interno su un perimetro sempre più ampio e integrato.
Le risultanze del SCIIS, incluse eventuali segnalazioni di debolezze o carenze nei presidi di controllo, verranno
trasmesse alla funzione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari da parte della
struttura interna responsabile del SCIIS (la cui individuazione formale è in corso), al fine di supportare il presidio
sulla qualità, sull’integrità e sulla conformità dell’informativa ESG riportata.
ANALISI DI DOPPIA RILEVANZA
L’individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti è stata condotta dal Gruppo Piquadro secondo
il principio della doppia rilevanza, come previsto dall’ESRS 1, in coerenza con le indicazioni contenute nel
documento “EFRAG IG 1 – Materiality Assessment”. L’analisi di doppia rilevanza richiede alle imprese di
rendicontare sia gli effetti delle proprie attività su ambiente e società (prospettiva “inside-out”), sia l’influenza che
i temi di sostenibilità esercitano sulle performance e sui risultati aziendali (prospettiva “outside-in”). Di
conseguenza, si articola in due dimensioni distinte ma complementari: la materialità d’impatto e la materialità
finanziaria. Il processo, strutturato in quattro fasi, è stato finalizzato a garantire una rappresentazione fedele e
trasparente della posizione del Gruppo rispetto ai temi di sostenibilità rilevanti, sia sotto il profilo dell’impatto sulle
persone e sull’ambiente, sia rispetto agli effetti finanziari attesi. L’output del processo ha costituito la base per la
determinazione degli obblighi informativi applicabili, che trovano articolazione nei singoli capitoli tematici della
presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
La fase finale (Reporting) è trattata nel successivo paragrafo ‘Obblighi di informativi e determinazione delle
informazioni rilevanti’.
Comprensione del contesto
In primo luogo, è stata condotta un’analisi approfondita del contesto operativo e strategico del Gruppo. Il perimetro
dell’analisi ha coinciso con quello della presente rendicontazione, includendo sia le società a vocazione produttiva
che quelle a prevalente funzione commerciale. Sono stati esaminati i processi delle principali società del Gruppo –
Piquadro S.p.A., The Bridge S.p.A., Lancel Sogedi S.A. e Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd. – con
particolare attenzione alla struttura della catena del valore e alle dipendenze rilevanti in termini di materie prime,
capitale umano e collocazione geografica dei fornitori strategici.
È stata inoltre condotta un’analisi di contesto geografico, volta a identificare aree di potenziale vulnerabilità, in
particolare rispetto ai diritti umani e alle condizioni di lavoro. L’analisi comparativa ha incluso una revisione del
reporting pregresso del Gruppo, delle pratiche adottate da peer internazionali e dei criteri di valutazione delle
principali agenzie di rating ESG. Nell’ambito di questa fase, sono stati individuati i principali stakeholder interni
ed esterni al fine di comprendere come le attività del Gruppo potessero generare impatti diretti o indiretti sui loro
diritti e interessi legittimi.
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Identificazione di impatti, rischi e opportunità relativi alle questioni di sostenibilità
Sulla base delle evidenze raccolte, il Gruppo ha elaborato due long list distinte: una riferita agli impatti – attuali e
potenziali, positivi e negativi – e una riferita ai rischi e alle opportunità legati alla sostenibilità. Le informazioni
sono state classificate secondo criteri di disaggregazione geografica, collocazione nella catena del valore (attività
proprie, a monte, a valle), stakeholder coinvolti e orizzonte temporale. Entrambe le liste sono state validate dal
management, quale base condivisa per la fase di valutazione della rilevanza.
Valutazione e determinazione di impatti, rischi e opportunità rilevanti
Il processo di valutazione della rilevanza è stato condotto attraverso un percorso strutturato e partecipato. In una
prima fase, sono state organizzate sessioni di approfondimento rivolte al top management e agli amministratori non
coinvolti nella valutazione dello scorso anno fiscale, finalizzate a fornire una comprensione comune del concetto di
doppia rilevanza e dei criteri adottati per la valutazione. Successivamente, il processo ha previsto la
somministrazione di un questionario a un ampio panel di stakeholder, comprendente tra dipendenti, fornitori e clienti
del Gruppo.
La valutazione degli impatti è avvenuta considerando i criteri previsti dall’ESRS 1, ovvero: la gravità, l’estensione,
l’irrimediabilità e la probabilità di accadimento. Per gli impatti potenziali sui diritti umani, la probabilità è stata
attribuita automaticamente al livello massimo, in coerenza con i principi stabiliti. Ciascun driver è stato valutato
separatamente, assegnando un punteggio numerico compreso tra 1 (basso) e 4 (alto). I risultati sono stati aggregati
calcolando per ogni impatto un punteggio medio, sulla base del quale è stata applicata una soglia di rilevanza pari
a 1,78 determinata come la mediana di tutte le valutazioni ricevute dagli stakeholder interni ed esterni per gli impatti
identificati. Sono stati considerati rilevanti tutti gli impatti con un punteggio medio uguale o superiore a tale soglia.
La valutazione dei rischi e delle opportunità ha seguito una logica analoga. I criteri di analisi hanno incluso la
magnitudo potenziale dell’impatto finanziario su tre orizzonti temporali (breve, medio e lungo termine) e la
probabilità di accadimento. Anche in questo caso, ciascun driver è stato valutato separatamente su una scala da 1 a
4, e i punteggi aggregati sono stati confrontati con una soglia di rilevanza pari a 0,59 determinata come la mediana
di tutte le valutazioni ricevuti dagli stakeholder interni ed esterni per i rischi ed opportunità identificati. Rischi e
opportunità con punteggio medio uguale o superiore alla soglia sono stati classificati come rilevanti. L’analisi ha
tenuto conto del confronto con il sistema di entreprise risk management del Gruppo, per assicurare coerenza tra
valutazione ESG e approcci gestionali consolidati.
Al momento, la procedura di controllo interno a presidio dell’intero processo di analisi di doppia rilevanza è in fase
di implementazione, anche in seguito alla revisione e all’aggiornamento dell’analisi di doppia materialità. Tuttavia,
il processo è stato sinora realizzato in modo trasparente e documentato, con il coinvolgimento di funzioni aziendali
trasversali, al fine di garantire l’affidabilità e la tracciabilità delle valutazioni effettuate.
Esito dell’analisi di rilevanza in merito alla biodiversità
Per il tema E4 – Biodiversità ed ecosistemi, il Gruppo ha condotto lo scorso anno un’analisi specifica volta a
verificare l’eventuale presenza di siti operativi situati all’interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della
biodiversità, o comunque potenzialmente impattanti su habitat protetti o su servizi ecosistemici essenziali. L’analisi
non ha evidenziato elementi di criticità, né la necessità di prevedere misure di mitigazione dedicate.
Gli unici impatti potenziali identificati riguardano l’allevamento intensivo associato alla produzione di pellame
utilizzato nei prodotti del Gruppo, che può determinare la perdita di biodiversità a causa della conversione del suolo,
del consumo di risorse idriche e delle emissioni correlate. Tuttavia, tale impatto è stato considerato non rilevante,
poiché la quasi totalità della pelle impiegata dal Gruppo proviene da scarti dell’industria alimentare, e dunque non
determina direttamente una pressione addizionale sugli ecosistemi. L’unica eccezione è rappresentata dall’utilizzo
di pelle pregiata, che richiede approvvigionamenti da allevamenti specializzati e può implicare pressioni ambientali
superiori. Ciononostante, questa tipologia di pelle rappresenta solo lo 0,9% (0,4% al 31 marzo 2025) del volume
complessivo di pelle utilizzata dal Gruppo, configurandosi come marginale rispetto all’intero impatto ambientale
connesso alla biodiversità. Dal punto di vista dei rischi, è stato considerato il rischio inerente associato alla filiera
della pelle pregiata, in particolare con riferimento alla possibilità di future evoluzioni normative o restrizioni
ambientali connesse alle pratiche di allevamento, che potrebbero comportare un aumento dei costi di
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approvvigionamento o limitazioni nella disponibilità della materia prima. Tale rischio è stato classificato come non
rilevante in relazione alla marginalità del materiale interessato sul totale dei volumi approvvigionati. Infine, la
biodiversità è emersa come l’ambito meno prioritario nelle percezioni espresse dagli stakeholder coinvolti,
confermando la coerenza tra analisi tecnica e consultazione.
Tabella degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti
Di seguito è riportata la sintesi degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti emersi dall’analisi di doppia
rilevanza; ciascuno di essi sarà oggetto di approfondimento nei relativi capitoli tematici della presente
Rendicontazione. In continuità con i risultati evidenziati nel corso del periodo precedente, il Gruppo non ha
identificato tematiche entity specific in merito alle proprie attività.
Sottotema IRO Descrizione
Catena del
valore
Orizzonte
temporale
ESRS E1 – Cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Impatto attuale
negativo
Generazione di emissioni di GHG
indirette legate alle attività svolte a
monte e a valle del Gruppo (Scope 3)
A monte Breve
Rischio di transizione
Rischi di transizione legati al clima nelle
operazioni proprie del Gruppo
Operazioni
proprie
Lungo
Impatto attuale
negativo
Utilizzo di energia nel processo
produttivo del Gruppo
Operazioni
proprie
Breve
Energia
Impatto attuale
negativo
Utilizzo di energia nel processo di
commercializzazione dei prodotti del
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve
Rischio di transizione Rischio di aumento del costo dell'energia
A monte,
Operazioni
proprie
Lungo
ESRS E2 - Inquinamento
Inquinamento
dell’aria
Impatto attuale
negativo
Emissioni inquinanti (non-GHG)
derivanti dalle attività svolte dai fornitori
del Gruppo
A monte Breve
Rischio
Aumento dei costi di produzione dei
fornitori per mitigare gli effetti degli
inquinanti atmosferici
A monte Lungo
Inquinamento
dell’acqua
Impatto attuale
negativo
Inquinamento dell'acqua derivante dalle
attività svolte dai fornitori del Gruppo
A monte Breve
Rischio
Aumento dei costi di produzione dei
fornitori per lo smaltimento delle acque
reflue contaminate
A monte Lungo
Inquinamento del
suolo
Impatto attuale
negativo
Inquinamento del suolo derivante dalle
attività svolte dai fornitori del Gruppo
A monte Breve
Sostanze
preoccupanti
Impatto attuale
negativo
Utilizzo di sostanze preoccupanti per la
lavorazione della pelle da parte dei
fornitori del Gruppo
A monte Breve
ESRS E3 – Acque e risorse marine
Consumo idrico
Impatto attuale
negativo
Utilizzo di ingenti quantità di acqua nei
processi produttivi dei fornitori del
Gruppo
A monte Breve
ESRS E5 – Economia circolare
Afflussi di risorse,
compreso l’uso delle
risorse
Impatto attuale
negativo
Utilizzo di materiali non riciclati nel
packaging dei prodotti
Operazioni
proprie
Breve
Impatto attuale
negativo
Utilizzo di materiali non rinnovabili nei
processi produttivi del Gruppo
Operazioni
proprie
Breve
Impatto attuale
negativo
Utilizzo di materie prima altamente
impattanti da parte dei fornitori del
Gruppo
A monte Breve
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Deflussi di risorse
connessi a prodotti e
servizi
Impatto attuale positivo
Durabilità e resistenza dei prodotti
Operazioni
proprie
Medio
Impatto attuale positivo
Riparabilità dei prodotti
Operazioni
proprie
Medio
Opportunità
Opportunità nell'adozione di materiali
alternativi e pratiche di economia
circolare
A monte,
Operazioni
proprie
Medio, Lungo
Rifiuti
Impatto attuale
negativo
Generazione di rifiuti
Operazioni
proprie
Breve
ESRS S1 – Forza lavoro propria
Condizioni di lavoro
Impatto attuale positivo
Promozione dell’occupazione sul
territorio
Operazioni
proprie
Breve
Impatto attuale positivo
Promozione del benessere dei dipendenti
e dei collaboratori
Operazioni
proprie
Breve
Rischio
Rischi legati alla gestione e allo sviluppo
del personale
Operazioni
proprie
Breve
Rischio
Rischi legati all’inadeguatezza delle
misure di salute e sicurezza sul lavoro
Operazioni
proprie
Breve
Parità di trattamento
e di opportunità per
tutti
Impatto attuale positivo
Erogazione di corsi di formazione per
tutti i dipendenti
Operazioni
proprie
Breve
Altri diritti connessi
al lavoro
Impatto potenziale
negativo
Potenziale sfruttamento di forza lavoro
minorile o forzata e condizioni abitative
inadeguate
Operazioni
proprie
Breve
Rischio
Rischio legale e reputazionale a causa del
ricorso a forza lavoro minorile, lavoro
forzato o condizioni abitative inadeguate
Operazioni
proprie
Breve
ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore
Condizioni di lavoro
Rischio
Rischi reputazionali e operativi legati alle
condizioni di lavoro nella catena di
fornitura
A monte Breve
Rischio
Rischi legati all’inadeguatezza delle
misure di salute e sicurezza sul lavoro
nella catena di fornitura
A monte Breve
Parità di trattamento
e di opportunità per
tutti
Rischio
Presenza di forme di discriminazione
all'interno della catena di fornitura
A monte Breve, Medio
Altri diritti connessi
al lavoro
Impatto potenziale
negativo
Violazioni dei diritti umani all’interno
della catena del valore (ad esempio,
lavoro minorile, discriminazioni, etc.)
A monte Breve
Rischio
Rischi reputazionali e operativi legati alle
condizioni di lavoro nella catena di
fornitura
A monte Breve, Medio
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
Impatti legati alle
informazioni per i
consumatori e/o per
gli utilizzatori finali
Rischio
Rischio legale e reputazionale dovuto
alla perdita di dati sensibili relativi ai
consumatori e utilizzatori finali
Operazioni
proprie
Breve
Rischio
Rischio legale e reputazionale dovuto ad
impatti sulla salute e sicurezza dei
consumatori e utilizzatori finali
Operazioni
proprie
Breve
ESRS G1 – Condotta delle imprese
Cultura d’impresa Impatto attuale positivo
Il Gruppo promuove i valori
fondamentali di integrità morale, rispetto
delle norme, inclusività, valorizzazione
delle risorse umane, responsabilità
sociale e ambientale e trasparenza
Operazioni
proprie
Breve
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OBBLIGHI DI INFORMATIVA E DETERMINAZIONE DELLE INFORMAZIONI RILEVANTI
La selezione delle informazioni incluse nella presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è stata effettuata
a partire dall’individuazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo Piquadro. Una volta
identificati i temi materiali, il Gruppo ha utilizzato come riferimento l’Appendice E dell’ESRS 1 e la FAQ ID 177
pubblicata da EFRAG per determinare le corrispondenti informative da rendicontare nei principi tematici.
L’elenco degli obblighi di informativa applicabili in base all’analisi di rilevanza è disponibile nell’Appendice della
presente Rendicontazione, così come l’elenco degli elementi informativi derivanti da altri atti legislativi dell’Unione
Europea.
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TASSONOMIA UE
La Tassonomia Europea (disciplinata dal Regolamento UE 2020/852, di seguito anche il “Regolamento
Tassonomia”) è un sistema di classificazione delle attività economiche ecosostenibili, istituito dall’Unione Europea
con il Regolamento 2020/852, in vigore dal 12 luglio 2020. Tale sistema mira a fornire agli investitori e al mercato
un linguaggio comune basato su metriche di sostenibilità, al fine di garantire la comparabilità tra gli operatori,
ridurre i rischi di greenwashing e aumentare la quantità e la qualità delle informazioni sugli impatti ambientali e
sociali del business, favorendo così decisioni di investimento più responsabili. Oltre al Regolamento 2020/852, la
Commissione Europea ha pubblicato il Regolamento Delegato 2139/2021 (“Climate Delegated Act”), il
Regolamento Delegato 2486/2023 ("Environmental Delegated Act”) ed il Regolamento Delegato 2178/2021 che
complessivamente forniscono un insieme di regole per l’identificazione e la rendicontazione delle attività
economiche ecosostenibili. A questi si aggiungono il Regolamento Delegato 2023/2485, che integra il 2139/2021
con ulteriori criteri tecnici per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, e il Regolamento Delegato
2022/1214, che disciplina l’inclusione, a determinate condizioni, di attività legate alle fonti fossili e all’energia
nucleare.
La Tassonomia è focalizzata sull’identificazione delle attività economiche considerate eco-sostenibili, definite come
quelle attività economiche che:
• contribuiscono in maniera sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali e climatici
(art.9 del Regolamento UE 2020/852);
• non arrecano danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali, secondo il principio del “do no
significant harm” (di seguito DNSH); e
• siano svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.
Gli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia sono:
• mitigazione del cambiamento climatico;
• adattamento al cambiamento climatico;
• uso sostenibile e protezione delle acque e risorse idriche e marine;
• transizione verso un’economia circolare;
• prevenzione e controllo dell’inquinamento;
• protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
GLI OBBLIGHI DI RENDICONTAZIONE E I PRINCIPI GENERALI PER LA DEFINIZIONE DEI KPI
L’art.8 del Regolamento UE 2020/852 definisce gli obblighi di rendicontazione nell’ambito della Tassonomia e
chiarisce che tali requisiti ricadono su qualsiasi impresa soggetta alla pubblicazione della Rendicontazione di
Sostenibilità ai sensi dell’articolo 19-bis o dell’articolo 29-bis della direttiva 2013/34/UE. La tassonomia richiede
di fornire informazioni su come e in che misura le proprie attività sono ammissibili e allineate ad attività economiche
considerate ecosostenibili.
Con riferimento alle imprese non finanziarie la comunicazione riguarda in particolare le seguenti metriche
(cosiddetti “indicatori fondamentali di prestazione” o “KPI”):
• la quota del fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate eco-
sostenibili;
• la quota delle spese in conto capitale (CapEx) e la quota delle spese operative (OpEx) relativa ad attivi o processi
associati ad attività economiche considerate eco-sostenibili.
Nel mese di luglio 2021 è stato pubblicato il Regolamento UE 2021/2178 che integra l’articolo 8 del Regolamento
UE 2020/852 per specificare ulteriormente il contenuto e la presentazione dei suddetti KPI nonché la metodologia
da rispettare per la loro misurazione e le informazioni qualitative che devono accompagnarne la rendicontazione.
Nel 2023, tale Regolamento è stato modificato dall’Allegato V del Regolamento 2023/2486, con specifico
riferimento ai modelli di rendicontazione dei KPI.
Per la rendicontazione dei KPI relativi all’anno con chiusura al 31 marzo 2026, il Gruppo è tenuto a rendicontare le
attività economiche ammissibili e allineate per tutti i sei obiettivi climatici e ambientali.
69
Le imprese non finanziarie sono chiamate a determinare i KPI garantendo coerenza rispetto all’informativa
finanziaria e utilizzando la stessa valuta di redazione del bilancio consolidato, con l’ulteriore richiesta di includere
nella propria Rendicontazione di sostenibilità i riferimenti alle relative voci di bilancio per gli indicatori di fatturato
e spese in conto capitale.
IDENTIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Al fine di soddisfare le richieste sopra citate, il Gruppo Piquadro ha condotto un’analisi delle proprie attività
economiche con l’obiettivo di individuare quelle considerate ammissibili e allineate rispetto agli obiettivi sopra
menzionati. Tale attività è stata finalizzata alla predisposizione dell’informativa richiesta dalla normativa vigente,
tenendo conto anche dei chiarimenti interpretativi forniti dalla Commissione Europea attraverso le “Q&A”.
All’esito di tali analisi, con riferimento all’esercizio concluso al 31 marzo 2026, la proporzione del fatturato e delle
spese operative legate ad attività economiche “ecosostenibili” è stata considerata pari allo 0% (0% al 31 marzo
2025) in relazione sia all’ammissibilità e all’allineamento rispetto ai sei obiettivi ambientali, inclusi quelli relativi
alla mitigazione ed all’adattamento al cambiamento climatico. Per le spese in conto capitale, invece, è stata rilevata
un’ammissibilità pari all’ 0,98% (5,4% al 31 marzo 2025), mentre l’allineamento è risultato pari a zero. Sono stati
valutati eventuali investimenti o costi operativi relativi a interventi di efficientamento energetico, risultati nel
complesso di ammontare trascurabile, determinando quindi un valore totale del KPI Opex pari a zero (zero anche al
31 marzo 2025).
GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDIA
L’articolo 18.1 del Regolamento UE sulla Tassonomia descrive le garanzie minime di salvaguardia, o “social
minimum safeguard”, come procedure implementate da un’azienda per garantire che le proprie attività economiche
siano svolte nel rispetto dei principi riconosciuti a livello internazionale, enunciati all’interno delle Linee guida
dell’OCSE per le imprese multinazionali e nei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP).
Sono state altresì considerate le linee guida individuate dalla Platform on Sustainable Finance nel “Final Report on
Minimum Safeguards” pubblicato a ottobre 2022.
Le garanzie minime di salvaguardia si riferiscono a tematiche connesse ai diritti umani, alla tassazione, alla
concorrenza leale e alla lotta contro la corruzione.
A seguito dell’analisi svolta, il Gruppo ha concluso che non è stato ancora completamente superato e/o documentato
in modo appropriato il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, ispirate alle Linee guida dell’OCSE ed ai
Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP) a cui il Gruppo si ispira. Tuttavia, è in corso
l’implementazione di un processo volto all’identificazione, valutazione e mitigazione dei rischi relativi ai diritti
umani, alla tassazione, alla concorrenza leale e alla lotta contro la corruzione, come previsto dall’art.3, lettera c) del
Regolamento 2020/852.
METODOLOGIA DI CALCOLO DEI KPI
Fatturato
Per il calcolo del KPI turnover è stata considerata la somma dei ricavi derivanti da vendita di prodotti e prestazione
di servizi in conformità con lo IAS 1 par. 82(a) e la Direttiva 2013/34/EU che definisce, per quanto riguarda il
denominatore, il “Net Turnover” come i ricavi derivanti da vendita di prodotti e prestazione di servizi al netto di
IVA, resi e altre tasse aggiunte.
CapEx
Ai fini del calcolo dell’indicatore sulle Capital Expenditure (CapEx), al denominatore sono stati considerati gli
incrementi degli immobili, impianti e macchinari, degli investimenti immobiliari, delle attività per diritto d’uso e
delle attività immateriali a vita utile definita, al netto dei decrementi delle attività materiali e immateriali in corso,
rilevati nell’esercizio prima degli ammortamenti e delle eventuali rivalutazioni, ed escluse le variazioni del fair
value. Il denominatore include, in particolare, le acquisizioni di immobilizzazioni materiali (IAS 16), attività
immateriali (IAS 38), attività immobiliari (IAS 40) e attività per diritti d’uso (IFRS 16). Il numeratore, che
70
rappresenta la quota di tali spese riferibile ad attività economiche ammissibili ai criteri della tassonomia o a piani
di ammissibilità, è risultato pari all’ 0,98% (5,4% al 31 marzo 2025), mentre la quota riferibile ad attività
effettivamente allineate è risultata nulla per l’esercizio di riferimento.
OpEx
Ai fini del calcolo dell’indicatore relativo alle Operational Expenditure (OpEx), il denominatore include i costi
diretti non capitalizzati sostenuti nell’esercizio e relativi a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici,
locazioni a breve termine, manutenzione e riparazione, nonché tutte le altre spese dirette legate alla manutenzione
quotidiana di immobili, impianti e macchinari, effettuata direttamente dall’impresa o da soggetti terzi esterni
incaricati, necessari per garantirne il funzionamento continuo ed efficace. Il numeratore, che avrebbe dovuto
rappresentare la quota di tali costi operativi riferibile ad attività economiche allineate alla tassonomia o a misure
funzionali al loro allineamento, risulta pari a zero per l’esercizio di riferimento (zero anche al 31 marzo 2025), in
quanto non sono stati rilevati costi riconducibili ai criteri previsti.
In conclusione, si ritiene opportuno precisare che nel condurre le sopra menzionate attività di analisi e
predisposizione delle disclosure relative alla Tassonomia, la Direzione aziendale ha adottato nel complesso un
approccio prudenziale e basato sulla propria comprensione ed interpretazione, allo stato delle attuali conoscenze,
dei requisiti normativi applicabili. In tale contesto, l’analisi della normativa tecnica di riferimento per l’intervento
di ulteriori future evoluzioni e/o interpretazioni, potrebbero portare a modifiche nelle valutazioni e nel processo di
calcolo dei KPI per il prossimo anno di rendicontazione.
Con riferimento all’informativa ai sensi dell’art. 8, paragrafi 6 e 7 del Regolamento delegato (UE) 2021/2178 che
prevede l’utilizzo dei modelli forniti nell’Allegato XII per la comunicazione delle attività legate al nucleare e ai gas
fossili, si precisa che il Gruppo non svolge, non finanzia e non è esposto alle attività contemplate nel Modello I,
come sotto esplicitato; pertanto, non ha riportato gli ulteriori modelli previsti.
71
Quota del fatturato derivante da prodotti e servizi associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia
Esercizio finanziario 2025/26 2025/26 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH (non arrecare danno significativo) (h)
Attività economiche (1)
Codice (2) (a)
Fatturato (3)
Quota di fatturato 2024/25 (4)
Mitigazione dei cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia Circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di
salvaguardia (17)
Quota di fatturato allineata (A.1.) o
ammissibile (A.2.) alla tassonomia, 2023
(18)
Categoria attività abilitante (19)
Categoria attività di transizione (20)
Valuta
(migliaia
€)
%
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No
% A T
A. Attività ammissibili alla tassonomia
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 0 0% 0%
Di cui abilitanti
0 0% 0%
A
Di cui di transizione
0 0% 0%
T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
0 0% 0%
A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia A.1+A.2) 0 0% 0%
B. Attività non ammissibili alla tassonomia
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) 180.500 100%
TOTALE (A+B) 180.500 100%
Allineata alla tassonomia per obiettivo
Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0% 0%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%
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Quota delle spese in conto capitale derivante da prodotti e servizi associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia
Esercizio finanziario 2025/26 2025/26 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH (non arrecare danno significativo) (h)
Attività economiche (1)
Codice (2) (a)
CapEx (3)
Quota di CapEx 2024/25 (4)
Mitigazione dei cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia Circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di
salvaguardia (17)
Quota di CapEx allineata (A.1.) o
ammissibile (A.2.) alla tassonomia, 2023
(18)
Categoria attività abilitante (19)
Categoria attività di transizione (20)
Valuta
(migliaia
€)
%
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No
% A T
A. Attività ammissibili alla tassonomia
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 0 0% 0%
Di cui abilitanti
0 0% 0%
A
Di cui di transizione
0 0% 0%
T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali
leggeri
6.5 CCM
170 0,6% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0%
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per
l’efficienza energetica
7.3 CCM
128 0,4% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0%
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività
non allineate alla tassonomia) (A.2)
298 1,0% % % % % % % 0%
A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia A.1+A.2) 298 1,0% % % % % % % 0%
B. Attività non ammissibili alla tassonomia
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) 30.195 99,0%
TOTALE (A+B) 30.493 100%
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0% 1,0%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%
73
Quota delle spese operative derivante da prodotti e servizi associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia
Esercizio finanziario 2025/26 2025/26 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH (non arrecare danno significativo) (h)
Attività economiche (1)
Codice (2) (a)
OpEx (3)
Quota di OpEx 2024/25 (4)
Mitigazione dei cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia Circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di
salvaguardia (17)
Quota di OpEx allineata (A.1.) o
ammissibile (A.2.) alla tassonomia, 2023
(18)
Categoria attività abilitante (19)
Categoria attività di transizione (20)
Valuta
(migliaia
€)
%
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì; No;
N/AM;
(b)(c)
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No
% A T
A. Attività ammissibili alla tassonomia
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 0 0% 0%
Di cui abilitanti
0 0% 0%
A
Di cui di transizione
0 0% 0%
T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività
non allineate alla tassonomia) (A.2)
0 0% 0%
A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia A.1+A.2) 0 0% 0%
B. Attività non ammissibili alla tassonomia
OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) 2.410 100%
TOTALE (A+B) 2.410 100%
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0% 0%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%
74
Modello 1 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili
Attività legate all’energia nucleare
1.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la
realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono
energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del
combustibile.
NO
2.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi
impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di
teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti
della loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
NO
3.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari
esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o
per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e
miglioramenti della loro sicurezza.
NO
Attività legate ai gas fossili
4.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per
la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
5.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la
gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che
utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
6.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la
gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando
combustibili gassosi fossili.
NO
75
E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
Individuazione di impatti, rischi e opportunità relativi al cambiamento climatico
Nell’ambito della valutazione della doppia rilevanza condotta dal Gruppo, è stata analizzata in modo sistematico
l’esposizione dell’impresa agli impatti, ai rischi e alle opportunità connessi ai cambiamenti climatici.
Il Gruppo Piquadro ha avviato un processo strutturato di analisi dei rischi e delle opportunità climatici con l’obiettivo
di comprendere le potenziali implicazioni del cambiamento climatico sul proprio modello di business. L’attività si è
basata su un’analisi conforme agli standard ESRS E1 e alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related
Financial Disclosures (TCFD), con un’attenzione specifica sia agli impatti diretti generati dalle proprie attività, sia
ai rischi e alle opportunità derivanti da eventi fisici e dai processi di transizione verso un’economia a basse emissioni
di carbonio.
La valutazione è stata sviluppata attraverso un modello a quattro fasi, che ha incluso l’analisi del contesto operativo
e geografico, la mappatura dei rischi e delle opportunità, la quantificazione degli impatti economici e un’analisi di
resilienza su scenari climatici alternativi. Il perimetro dell’analisi ha incluso 172 asset localizzati in 18 Paesi, tra cui
siti produttivi, centri logistici, retail e franchising, con particolare focus sulle aree maggiormente esposte a fenomeni
climatici estremi. La valutazione dei rischi ha tenuto conto di diversi driver, tra cui la probabilità di accadimento,
l’entità degli impatti potenziali e la durata degli effetti associati.
Per quanto riguarda i rischi fisici, sono stati considerati sia quelli acuti (come ondate di calore, alluvioni, tempeste e
incendi) sia quelli cronici (quali aumento delle temperature medie, siccità e stress idrico)
1
. I dati utilizzati provengono
da fonti autorevoli come l’IPCC e Copernicus e sono stati elaborati attraverso un tool proprietario sviluppato e messo
a disposizione dal consulente che ha supportato il Gruppo nell’analisi. Tale strumento ha permesso di stimare i
punteggi di rischio e i Business Interruption Days (BID) sulla base di rischi lordi rilevati. L’analisi ha permesso di
identificare i siti potenzialmente più vulnerabili a breve termine (entro il 2030), medio termine (entro il 2040) e lungo
termine (entro il 2050) secondo diversi scenari climatici (RCP 2.6, 4.5, 8.5), individuando impatti potenziali sia in
termini operativi che economici, come l’interruzione dell’attività o il danneggiamento degli asset. I rischi
potenzialmente più significativi sono risultati connessi in particolare a fenomeni di alluvione e stress termico.
Sebbene l’analisi dei rischi fisici abbia identificato tali vulnerabilità, l’analisi di doppia materialità non ha evidenziato
rischi materiali in relazione alle operations. A tal fine, si precisa che per la valutazione finale dei rischi significativi
è stato considerato lo scenario 8.5 e che tale scenario è stato preso in considerazione anche nell’ambito della
valutazione di doppia rilevanza.
Per i rischi di transizione, la valutazione ha incluso rischi normativi (es. evoluzione della normativa REACH, EU
ETS 2 e Green Claims Directive), tecnologici (come il mancato adeguamento a tecnologie low-carbon), di mercato
(mutamento delle preferenze dei consumatori verso prodotti sostenibili) e reputazionali. L’analisi è stata sviluppata
sulla base di una comprensione del contesto normativo e competitivo, nonché delle strategie aziendali, attraverso un
approccio qualitativo e quantitativo che ha permesso di stimare il potenziale impatto economico dei rischi. Non sono
stati utilizzati scenari climatici specifici per l’individuazione dei rischi di transizione, ma è stata comunque garantita
coerenza con le aspettative del quadro normativo europeo e delle best practice di settore. L’analisi, inoltre, ha
considerato anche i potenziali vantaggi competitivi associati alla proattività nella transizione ecologica, come
l’adozione di materiali alternativi, l’efficientamento energetico e l’accesso a nuovi segmenti di mercato sensibili alla
sostenibilità.
Tutti i risultati emersi sono stati integrati nella valutazione strategica del Gruppo, contribuendo alla definizione degli
IRO rilevanti in ambito climatico. Il processo ha incluso un’analisi di resilienza del modello di business, volta a
testare la tenuta della strategia aziendale rispetto a scenari climatici differenziati. L’analisi ha mostrato che, pur in
assenza di un piano di transizione, il Gruppo ha identificato e mappato gli impatti e i rischi potenziali attraverso
1
L’analisi ha tenuto in considerazione la tabella dei rischi fisici climatici riportata nell’Allegato A del Regolamento Delegato (UE)
2021/2139, rispetto alla quale sono stati individuati i rischi potenzialmente rilevanti per gli asset analizzati.
76
strumenti metodologici solidi e aggiornati, e ha adottato misure di mitigazione puntuali quali coperture assicurative
su eventi estremi.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti
Il processo di doppia rilevanza ha consentito di identificare alcuni impatti, rischi e opportunità rilevanti legati al
cambiamento climatico. Gli impatti attuali negativi riguardano principalmente la generazione di emissioni di gas a
effetto serra (GHG) derivanti dalle attività del Gruppo (Scope 1 e 2), dalle attività svolte a monte e a valle della catena
del valore (Scope 3), nonché l’utilizzo di energia nei processi produttivi e di commercializzazione. I rischi identificati
includono i rischi fisici legati a eventi climatici estremi che possono compromettere l’approvvigionamento lungo la
catena a monte, i rischi di transizione associati a cambiamenti normativi e di mercato, e i rischi connessi all’aumento
del costo dell’energia. Le informazioni sono state classificate per sottotema, fase della catena del valore interessata e
orizzonte temporale più significativo. Attualmente non si registrano effetti finanziari significativi dei rischi rilevanti
sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico o sui flussi finanziari del Gruppo.
Sottotema IRO Descrizione
Catena del
valore
Orizzonte
temporale
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Impatto attuale
negativo
Generazione di emissioni di GHG
indirette legate alle attività svolte a monte
e a valle del Gruppo (Scope 3)
A monte Breve
Rischio di transizione
Rischi di transizione legati al clima nelle
operazioni proprie del Gruppo
Operazioni
proprie
Lungo
Impatto attuale
negativo
Utilizzo di energia nel processo
produttivo del Gruppo
Operazioni
proprie
Breve
Energia
Impatto attuale
negativo
Utilizzo di energia nel processo di
commercializzazione dei prodotti del
Gruppo
Operazioni
proprie
Breve
Rischio di transizione Rischio di aumento del costo dell'energia
A monte,
Operazioni
proprie
Lungo
Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Il Gruppo non ha, allo stato attuale, ancora implementato un piano di transizione specifico per la mitigazione dei
cambiamenti climatici allineato all’obiettivo di contenimento del riscaldamento globale nei termini definiti
dall’Accordo di Parigi, ed in prospettiva alla neutralità carbonica. In tale contesto, il Gruppo valuterà nel medio
termine l’opportunità di definizione di un piano strutturato di decarbonizzazione.
Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
In linea con i propri impegni in materia ambientale, il Gruppo Piquadro ha definito specifiche politiche volte a gestire
gli impatti, i rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico, affrontando sia gli aspetti di mitigazione sia
quelli relativi all’adattamento.
La Policy Ambientale del Gruppo esprime un chiaro impegno al rispetto delle normative ambientali vigenti nei Paesi
in cui opera e al sostegno degli sforzi internazionali per contrastare i cambiamenti climatici. In tale ambito, il Gruppo
promuove l’efficienza energetica e l’utilizzo responsabile delle risorse lungo l’intera catena del valore, incoraggiando
anche il ricorso a fonti energetiche rinnovabili, ove tecnicamente ed economicamente possibile. La Policy si applica
a Piquadro S.p.A. e a tutte le società del Gruppo da essa direttamente controllate, coprendo quindi l’intera attività
aziendale e la relativa catena del valore, a monte e a valle, senza esclusioni. È approvata dal Consiglio di
Amministrazione, che ne garantisce il presidio e l'attuazione attraverso l’Amministratore Delegato e il Chief
Operations Officer. Essa si fonda su riferimenti esterni rilevanti, tra cui lo standard UNI EN ISO 14001, il D.lgs.
152/2006 e il Codice Etico del Gruppo, e richiama l’adesione a principi ampiamente riconosciuti a livello
internazionale in materia ambientale. La definizione dei contenuti della Policy tiene conto degli interessi dei
principali stakeholder, inclusi partner commerciali e fornitori, ai quali il Gruppo incoraggia l’adozione dei medesimi
principi. La diffusione e l’attuazione della Policy sono supportate da strumenti di formazione e informazione interni,
nonché da meccanismi di segnalazione delle eventuali violazioni, accessibili a tutti i destinatari del documento.
Tali principi sono richiamati anche nel Codice di Condotta dei Fornitori, che prevede l’obbligo, per i partner
commerciali, di monitorare e tenere traccia dei propri consumi energetici, distinguendo tra fonti rinnovabili e non
77
rinnovabili, e di impegnarsi a ridurre le emissioni climalteranti attraverso il miglioramento dell’efficienza operativa.
Tale impegno si inserisce in una più ampia politica del Gruppo, volta a promuovere un approccio condiviso alla
transizione climatica lungo l’intera catena del valore, coinvolgendo attivamente anche i partner esterni. Il Codice si
applica a tutti i fornitori e sub-fornitori del Gruppo Piquadro, senza limitazioni geografiche o operative, ed è
sottoposto a monitoraggio mediante audit e meccanismi di verifica, anche senza preavviso, da parte del Gruppo o di
soggetti terzi incaricati. La sua attuazione rientra tra le responsabilità dell’area Acquisti e della Direzione Operations,
con il supporto dell’Organismo di Vigilanza. Il Codice si ispira a riferimenti internazionali riconosciuti, quali le linee
guida OCSE, le Convenzioni ILO e il Modello ex D.lgs. 231/2001, e prevede il coinvolgimento attivo degli
stakeholder mediante formazione, informazione, canali di segnalazione riservati e momenti di aggiornamento
periodico. Il documento è disponibile ai fornitori di prodotto finito tramite gli strumenti digitali del Gruppo ed è parte
integrante dei requisiti per l’avvio e il mantenimento dei rapporti commerciali.
Azioni e risorse in materia di cambiamenti climatici
2
Nel percorso volto a contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici, il Gruppo ha progressivamente introdotto
iniziative orientate alla riduzione delle proprie emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra. Le azioni intraprese
si collocano in particolare nell’ambito delle leve di decarbonizzazione relative all’efficienza energetica e
all’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili.
Tra le iniziative già implementate, si evidenzia l’installazione di un impianto fotovoltaico presso la sede della
Capogruppo Piquadro a Gaggio Montano, a copertura parziale dei consumi elettrici della struttura. Tale intervento ha
permesso di ridurre l’impatto emissivo legato all’approvvigionamento energetico dell’edificio, grazie alla produzione
locale di energia rinnovabile.
Nel periodo di rendicontazione, si conferma inoltre l’impegno della società Lancel Sogedi SA, che ha continuato a
ricorrere all’acquisto di energia elettrica certificata da fonti rinnovabili tramite Garanzie d’Origine (GO),
contribuendo in tal modo alla progressiva decarbonizzazione del proprio mix energetico. Questa scelta si inserisce in
un orientamento strategico volto a limitare le emissioni indirette legate ai consumi energetici (Scope 2 market-based),
in coerenza con gli indirizzi europei per la transizione climatica.
Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Sebbene non siano ancora stati formalizzati obiettivi misurabili e orientati ai risultati in materia di mitigazione e
adattamento ai cambiamenti climatici, il Gruppo ha avviato da tempo un’attività sistematica di monitoraggio delle
proprie emissioni di gas a effetto serra. A partire dall’esercizio 2018/19, con dati comparativi raccolti sin dall’anno
precedente, il Gruppo rileva annualmente i propri consumi energetici e le emissioni dirette e indirette, nell’ambito
del processo di rendicontazione ambientale.
Il monitoraggio continuo delle emissioni costituisce uno strumento fondamentale per valutare l’andamento delle
performance ambientali nel tempo, individuare eventuali criticità e orientare le scelte operative verso una progressiva
decarbonizzazione. Le analisi effettuate, pur in assenza di target quantitativi predefiniti, consentono al Gruppo di
mantenere una consapevolezza aggiornata del proprio impatto climatico, a supporto di decisioni coerenti con i
principi della sostenibilità e con le aspettative dei portatori di interesse.
METRICHE
Consumo di energia e mix energetico
Il mix energetico del Gruppo Piquadro riflette la combinazione di diverse fonti utilizzate per soddisfare i fabbisogni
energetici degli stabilimenti produttivi, delle sedi aziendali e della rete di negozi. Le principali fonti impiegate
includono gas naturale e gpl per il riscaldamento, benzina e gasolio per l’autotrazione, nonché energia elettrica,
proveniente sia da acquisti sul mercato sia da autoproduzione tramite impianto fotovoltaico installato presso la sede
della Capogruppo. La tabella seguente riporta il dettaglio dei consumi energetici complessivi e la relativa suddivisione
tra fonti fossili e rinnovabili.
2
Le risorse finanziarie impiegate per l’adozione delle azioni descritte nel presente paragrafo non sono considerate significative, in quanto
inferiori alla soglia di significatività definita dal Gruppo.
78
Intensità energetica
L’indice di intensità energetica del Gruppo Piquadro è stato calcolato utilizzando i dati consolidati riportati nel
bilancio, in coerenza con quanto richiesto dagli ESRS. Tutte le principali società operative del Gruppo rientrano nella
definizione di attività appartenenti a settori ad alto impatto climatico, ad eccezione di Lancel International SA, società
che svolge esclusivamente funzioni di gestione dei marchi e brevetti della Maison Lancel.
Al fine di garantire una piena riconciliazione con i dati contabili consolidati, sia il consumo energetico sia i ricavi
netti sono stati considerati a livello di Gruppo, includendo anche la società esclusa dalla classificazione di settore ad
alto impatto climatico, il cui contributo rimane comunque trascurabile ai fini del calcolo complessivo
5
.
Emissioni di gas a effetto serra
Il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra del Gruppo segue un approccio conforme ai principali riferimenti
metodologici internazionali, in particolare al Greenhouse Gas Protocol. Le emissioni dirette (Scope 1) comprendono
quelle generate dalle fonti di proprietà o controllate dal Gruppo, come il consumo di combustibili per il riscaldamento
o l’alimentazione dei veicoli aziendali. Tali emissioni sono quantificate sulla base dei consumi effettivi rilevati e dei
relativi fattori di emissione standard. Per quanto riguarda lo Scope 2, relativo alle emissioni indirette derivanti dal
3
Per il calcolo dei consumi energetici in MWh sono stati utilizzati i fattori di conversione del Department for Energy Security and Net
Zero (DESNZ), UK 2025.
I dati relativi ai consumi di energia elettrica di 8 punti vendita diretti Piquadro e di un punto vendita diretto Lancel sono stati stimati per
analogia ad altri punti vendita, sulla base della loro dimensione e ubicazione geografica.
I consumi di energia elettrica di 41 punti vendita del brand Lancel sono stimati considerando un consumo annuo di 330kWh/mq.
La maggior parte di tali punti vendita risultano inseriti in contesti di aeroporti o centri commerciali le cui condizioni contrattuali non
consentono una rendicontazione puntuale del dato.
4
La società Lancel Sogedi SA acquista parte dell’energia elettrica da fonte rinnovabile certificata tramite garanzie d’origine.
5
Si segnala che Lancel International SA, società che svolge esclusivamente attività di gestione del marchio e servizi amministrativi, ha
generato ricavi intercompany da royalties pari a circa €223.000, corrispondenti a meno dello 0,1% del totale dei ricavi consolidati del
Gruppo.
6
L’importo indicato coincide con quanto riportato nel Conto Economico Consolidato alla voce “Ricavi delle vendite” per l’esercizio
chiuso al 31 marzo 2026.
Consumo e mix di energia (MWh)
3
2025/26 2024/25
% Delta
25/26 vs
24/25
Consumo di combustibili da carbone e prodotti del carbone -
-
-
Consumo di combustibile da petrolio greggio e prodotti petroliferi 1291,2
1.272,0
1,5%
Consumo di combustibile da gas naturale 647,4
556,7
15,1%
Consumo di combustibile da altre fonti fossili -
-
-
Consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti
fossili
3.007,0 3.625,4 (17,1)%
Consumo totale di energia fossile 4.945,6
5.454,1
(9,4)%
Quota delle fonti fossili sul consumo totale di energia 86,7%
92,2%
(6,0%)
Consumo da fonti nucleari -
-
-
Quota del consumo da fonti nucleari sul consumo totale di energia -
-
-
Consumo di combustibili da fonti rinnovabili -
-
-
Consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti
rinnovabili
4
602,1 362,0 66,3%
Consumo di energia rinnovabile non combustibile autogenerata 155,8
96,6
61,2%
Consumo totale di energia rinnovabile 757,9
458,6
65,3%
Quota delle fonti rinnovabili sul consumo totale di energia 13,3%
7,8%
71,5%
Consumo totale di energia 5.703,4
5.912,7
(3,6)%
Intensità energetica rispetto ai ricavi netti (MWh / mln €) 2025/26 2024/25
Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico (MWh) 5.703,4
5.912,7
Ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico (mln €)
6
180,5
183,6
Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico rispetto ai ricavi netti
derivanti da tali attività
31,6 32,2
79
consumo di energia elettrica acquistata, il Gruppo applica sia il metodo location-based sia il metodo market-based,
fornendo una rendicontazione trasparente e completa. Il metodo location-based si basa su fattori di emissione medi
riferiti alla produzione di energia nel territorio in cui l’energia viene consumata, mentre il metodo market-based
riflette le emissioni connesse all’energia effettivamente acquistata dall’impresa attraverso contratti specifici, ove
supportati da strumenti come garanzie d’origine o certificati di energia rinnovabile. La distinzione tra i due approcci
consente di rappresentare in modo più accurato l’impatto delle scelte di approvvigionamento energetico e il contributo
delle strategie orientate alla sostenibilità. In questo contesto, la società Lancel, attiva in Francia, ha acquistato una
quota di energia elettrica da fonti rinnovabili mediante l’impiego di strumenti contrattuali, nello specifico Certificati
di Garanzia d’Origine (GO). Tale scelta ha permesso al Gruppo di ridurre le proprie emissioni Scope 2 calcolate
secondo l’approccio market-based di circa 24,5 tonnellate di CO₂ equivalente, pari a quasi all’1,80% del totale Scope
2 risultante dallo stesso metodo.
Le emissioni di Scope 3, che rappresentano la componente più rilevante delle emissioni complessive del Gruppo e
che comprendono le emissioni indirette lungo l’intera catena del valore, sono trattate in dettaglio nei paragrafi
successivi.
Emissioni di Scope 3
Nell’inventario delle emissioni di gas a effetto serra del Gruppo Piquadro, le emissioni indirette lungo la catena del
valore (Scope 3) rivestono un ruolo preponderante rispetto agli Scope 1 e 2, riflettendo le caratteristiche del modello
di business del Gruppo, fortemente orientato verso il design, l’acquisto e la distribuzione di beni prodotti da terzi. Le
emissioni di Scope 3 ammontano complessivamente al 96% delle emissioni totali del Gruppo a conferma del fatto
che gli impatti ambientali più rilevanti si collocano a monte e a valle della catena del valore.
7
Le emissioni di Scope 1 sono state calcolate applicando i fattori di emissione del Department for Energy Security and Net Zero
(DESNZ), UK 2025.
8
Per il calcolo delle emissioni di Scope 2 location-based, i fattori di emissione adottati fanno riferimento a ISPRA 2025 per Italia e San
Marino, AIB 2023 Production Mix per Francia, Regno Unito, Spagna e Germania, TERNA 2019 per la Russia e IGES Grid Emission
Factors v.11.6 per Cina e Taiwan.
9
Per il calcolo delle emissioni di Scope 2 market-based, i fattori di emissione adottati fanno riferimento a AIB 2023 Residual mixes per
Italia, San Marino, Francia, Regno Unito, Spagna e Germania, TERNA 2019 per la Russia e IGES Grid Emission Factors v.11.6 per
Cina e Taiwan.
Emissioni di gas serra (tCO
2
eq) 2025/26 2024/25
(*)
Emissioni di GHG Scope 1
Emissioni lorde di GHG di Scope 1
7
445,2 422,3
Percentuale delle emissioni di GHG di Scope 1 provenienti da sistemi di scambio di emissioni
regolamentati
- -
Emissioni di GHG Scope 2
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 (location-based)
8
951,2 1.231,9
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 (market-based)
9
1.363,8 1.681,4
Emissioni di GHG Scope 3
Emissioni lorde totali di GHG di Scope 3 33.502,2 37.510,4
1. Beni e servizi acquistati
27.933,8
31.548,4
2. Beni strumentali 1.735,8 1.110,8
3. Attività legate ai combustibili e all’energia 271,3 416,1
4. Trasporto e distribuzione a monte 763,7 1.510,6
5. Rifiuti derivanti dalle operazioni 229,8 458,9
6. Viaggi di lavoro 160,8 106,7
7. Pendolarismo dei dipendenti 1.192,8 878,6
9. Trasporto a valle 763,0 1.231,8
12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti 181,8 4,0
14. Franchising 269,5 244,5
Emissioni totali di GHG
Emissioni totali di GHG (location-based) 34.898,6 39.164,1
Emissioni totali di GHG (market-based) 35.311,2 39.614,1
80
Per l'esercizio 2025/26, il Gruppo ha condotto un'analisi completa e sistematica delle emissioni indirette lungo l'intera
catena del valore, applicando metodologie consolidate e coerenti con i principi del Greenhouse Gas Protocol.
L'inventario Scope 3 ha registrato emissioni totali pari a 33.502,2 tCO₂eq, in significativa riduzione rispetto
all'esercizio precedente (71.627,9 tCO₂eq nel 2024/25), principalmente a seguito di un restatement della categoria 1
e a miglioramenti metodologici. Si precisa, tuttavia, che, per il presente esercizio, nessuna delle categorie è stata
calcolata sulla base di dati primari provenienti da fornitori o clienti: l’intero inventario si basa su metodi di calcolo
da modello (approccio “spend-based”, “activity-based” o “hybrid method”) e su fattori di emissione secondari
provenienti da database riconosciuti. Nel complesso, il livello di incertezza dei dati associato alle emissioni Scope 3
può essere considerato medio, grazie all’impiego di metodologie consolidate, dati e fattori emissivi aggiornati e una
copertura sufficientemente rappresentativa delle principali categorie emissive.
Categoria 1 – Beni e servizi acquistati
L'inventario delle emissioni della Categoria 1 è stato suddiviso tra beni e servizi acquistati. In coerenza con il GHG
Protocol, il calcolo delle emissioni associate ai beni acquistati è stato effettuato per le società Piquadro, Lancel e The
Bridge, mentre per i servizi acquistati la rendicontazione ha riguardato esclusivamente la società Piquadro.
Per i beni acquistati è stato adottato il metodo dei dati medi, basato su dati fisici di quantità, composizione e materiali
degli articoli effettivamente acquistati nel corso dell’esercizio. Sono stati considerati sia materiali grezzi sia prodotti
finiti. La composizione dei prodotti è stata assunta facendo riferimento ai materiali più rappresentativi e ricorrenti
per ciascun articolo, ponderati in base al peso. I fattori di emissione sono stati ricavati dai database Ecoinvent
(versione 3.12), privilegiando i dataset ritenuti più coerenti con la natura dei materiali e dei processi considerati... Il
livello di incertezza associato alla stima è valutato come medio, in quanto il calcolo si basa su dati fisici aziendali,
integrati da informazioni medie di composizione e da fattori di emissione secondari, consolidati e ritenuti
rappresentativi. Le emissioni attribuite all’acquisto di beni ammontano complessivamente a circa l’80% delle
emissioni Scope 3. La maggior parte delle emissioni proviene dai prodotti finiti, in particolare articoli in pelle,
poliestere e poliuretano, che rappresentano le componenti principali per peso e intensità emissiva. Le emissioni legate
alle materie prime (tra cui carta, plastica e legno) sono state calcolate separatamente e integrate nel computo
complessivo.
Per i servizi acquistati è stato utilizzato un approccio “spend-based”, applicando fattori di emissione monetari alle
principali categorie di spesa sostenute per consulenze, logistica, IT e altri servizi generali. I fattori di emissione
utilizzati per questa componente sono stati tratti dal database CEDA 2025 (Italia) e fanno riferimento alle attività
economiche più coerenti con la natura dei servizi acquisiti. Il livello di incertezza è medio, poiché la stima si fonda
su valori di spesa aggregati e su fattori di emissione generici, con limitata specificità. Le emissioni stimate per questa
voce sono pari a circa il 41% delle emissioni complessive di categoria 1 Scope 3.
La Categoria 1 è stata oggetto di restatement per il 2024, a seguito del miglioramento della metodologia di calcolo e
dell’aggiornamento di alcuni fattori emissivi rilevanti. In particolare, è stato aggiornato il fattore di emissione relativo
alla pelle bovina, sulla base di più recenti evidenze disponibili da studi di Life Cycle Assessment relativi a tale
materiale. Contestualmente, sono state introdotte migliorie nella rendicontazione dei servizi acquistati, con un
affinamento della classificazione delle spese e dell’allocazione delle emissioni, al fine di ridurre il rischio di
duplicazioni di calcolo con altre categorie di Scope 3 e con Scope 1 e 2. Tali aggiornamenti metodologici hanno
determinato una riduzione significativa delle emissioni rendicontate rispetto alle stime precedenti, migliorando al
contempo la rappresentatività e la qualità complessiva dell’inventario.
Categoria 2 – Beni strumentali
La categoria include le emissioni associate alla produzione dei beni capitalizzati acquistati dal Gruppo nel corso
dell’esercizio di riferimento, quali impianti, macchinari, arredi, attrezzature elettroniche e altri beni durevoli destinati
ad essere utilizzati per più di un periodo contabile.
L’approccio metodologico adottato è di tipo “spend-based” e prevede l’applicazione di fattori di emissione monetari
alle spese in conto capitale, estratte dalla contabilità aziendale. Le voci di investimento sono state raggruppate per
tipologia (es. apparecchiature informatiche, arredi, infrastrutture, macchinari) e associate a settori economici
equivalenti ai fini dell’assegnazione dei fattori emissivi.
I fattori di emissione utilizzati sono tratti dal database CEDA 2025, e fanno riferimento a comparti economici coerenti
con la natura dei beni acquistati, quali “Fabbricazione di apparecchiature elettriche”, “Produzione di mobili”,
“Attività di costruzione” e “Fabbricazione di apparecchiature informatiche ed elettroniche”. I valori emissivi
rappresentano stime medie basate sull’intensità carbonica dell’intero ciclo di vita del bene (cradle-to-gate), incluse
81
le fasi di estrazione delle materie prime, lavorazione, assemblaggio e trasporto. Il livello di incertezza è medio, in
quanto la stima è basata su dati di spesa interni affidabili, anche se non direttamente legati a quantità fisiche o fattori
di emissione specifici per ciascun bene. Le emissioni complessive stimate per questa categoria sono, pari a circa il
5% delle emissioni Scope 3. Il contributo principale proviene dalla società Piquadro, seguita da Lancel e The Bridge,
riflettendo la diversa incidenza degli investimenti in beni durevoli sostenuti nel periodo. I dati sono stati elaborati in
assenza di dati primari da parte dei fornitori, facendo ricorso a valori standardizzati e ad assunzioni medie per l’intero
ciclo di vita dei beni. Non sono state effettuate distinzioni sulla base della durata utile, della localizzazione geografica
del fornitore o della tecnologia incorporata.
Categoria 3 – Attività legate ai combustibili e all’energia
La categoria comprende le emissioni indirette derivanti dalla fase “upstream” della filiera energetica, ovvero le
emissioni legate all’estrazione, produzione e trasporto dei combustibili e dell’energia elettrica acquistata e consumata
dal Gruppo, ma non comprese nello Scope 1 e 2, sia per i siti produttivi che per i punti vendita Questa categoria
include tre componenti principali: perdite di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica (T&D losses), attività
a monte legate alla produzione dell’energia elettrica (upstream electricity), e attività legate alla filiera dei combustibili
fossili utilizzati (upstream fuels).
L’inventario delle emissioni è stato redatto per le quattro società del Gruppo: Piquadro, Lancel, The Bridge e Unibest.
I dati di consumo energetico (elettricità, gas metano e, ove rilevante, altri combustibili) sono stati raccolti sulla base
dei consumi effettivi registrati nel periodo. Per ciascun vettore energetico, sono stati identificati i fattori emissivi
relativi alla fase “a monte” e, nel caso dell’energia elettrica, anche le perdite di rete.
Per la componente relativa all’energia elettrica, i fattori di emissione applicati alla produzione upstream sono stati
ricavati dal database Ecoinvent (versione 3.12), i quali includono anche la quota emissiva derivante dalle perdite di
rete. Per il gas naturale e gli altri combustibili, sono stati considerati i fattori emissivi DEFRA 2025, relativi ai processi
upstream (estrazione, raffinazione e trasporto) Il livello di incertezza è medio, poiché le emissioni sono calcolate a
partire da consumi energetici diretti e fattori di emissione standard riconosciuti, ma includono anche stime secondarie
associate a fasi a monte. Le emissioni complessive per questa categoria corrispondono ad una quota non significativa
delle emissioni Scope 3 (0,8%). L’intero calcolo si basa su dati secondari e su stime modellistiche riconosciute a
livello internazionale, in assenza di dati primari forniti dagli operatori energetici.
Categoria 4 – Trasporto e distribuzione a monte
Questa categoria comprende le emissioni indirette generate dai trasporti dei beni acquistati quando il servizio di
trasporto è organizzato dal Gruppo. Si tratta di emissioni derivanti da fornitori terzi che svolgono attività logistiche
per conto del Gruppo, configurandosi pertanto come emissioni “upstream” secondo i criteri stabiliti dal GHG
Protocol. L’ambito comprende quindi sia i trasporti dei materiali e dei prodotti finiti dai fornitori verso gli stabilimenti
o i magazzini, sia quelli diretti verso i clienti nel caso in cui la spedizione sia gestita direttamente dal Gruppo.
Il calcolo delle emissioni è stato effettuato per tutte le società operative: Piquadro, Lancel, The Bridge e Unibest. La
metodologia adottata è di tipo “activity-based” e si basa su dati relativi al peso delle merci trasportate (in
chilogrammi), alla distanza percorsa (in chilometri) e alla modalità di trasporto impiegata (gomma, nave, aereo).
Laddove disponibile, è stata considerata la documentazione logistica interna che traccia origine, destinazione e
tipologia di spedizione. In assenza di dati specifici, sono state effettuate assunzioni conservative basate su tratte e
modalità standard. Le distanze percorse sono state determinate tramite EcoTransIT World per ciascuna tratta
considerata, includendo, ove applicabile, la composizione effettiva dei trasporti intermodali. Per la maggior parte dei
Paesi, la capitale è stata utilizzata come proxy della localizzazione media del fornitore o del punto di origine della
spedizione. Per i Paesi caratterizzati da maggiore estensione geografica o da una distribuzione produttiva più
articolata, è stata invece calcolata una distanza media rappresentativa, considerando i principali poli produttivi e
logistici di riferimento.
Il calcolo comprende sia le emissioni derivanti dalla combustione diretta dei carburanti durante l’utilizzo dei mezzi
di trasporto, secondo un approccio tank-to-wheel, sia le emissioni associate alle fasi a monte della produzione e
distribuzione dei carburanti, secondo un approccio well-to-tank. Tale impostazione è coerente con i fattori emissivi e
le raccomandazioni metodologiche DEFRA, e consente una rendicontazione più completa degli impatti emissivi
lungo il ciclo del carburante. Il livello di incertezza del calcolo delle emissioni per questa categoria è medio, grazie
all’uso di dati specifici e metodologie consolidate, sebbene alcune assunzioni conservative siano state necessarie in
assenza di dati completi. Le emissioni totali per questa categoria risultano pari a circa il 6% delle emissioni Scope 3.
L’incidenza maggiore è attribuibile alle attività logistiche di The Bridge, che movimentano volumi significativi su
82
distanze medio-lunghe. I calcoli sono stati eseguiti in assenza di dati primari forniti dai trasportatori, ma si fondano
su dati interni affidabili relativi a peso e destinazione delle merci, nonché su ipotesi operative coerenti con la struttura
distributiva del Gruppo.
Categoria 5 – Rifiuti derivanti dalle operazioni
Questa categoria include le emissioni indirette generate dal trattamento esterno dei rifiuti prodotti dalle attività
operative del Gruppo. Si tratta di emissioni a monte, in quanto riconducibili a fornitori terzi che gestiscono i rifiuti
una volta che questi escono dal perimetro operativo diretto dell’organizzazione. Sono escluse dal perimetro le
emissioni connesse alla produzione di rifiuti presso fornitori o clienti.
L’inventario è stato elaborato per tre società del Gruppo: Piquadro, The Bridge e Unibest. Lancel non è incluso nel
perimetro, in quanto i rifiuti urbani generati da uffici e punti vendita non sono considerati significativi rispetto ai
flussi industriali e non risultano tracciati in modo sistematico all’interno dei sistemi gestionali attualmente in uso. I
dati di attività sono stati raccolti dai registri interni di smaltimento, suddivisi per tipologia di rifiuto (pericoloso e non
pericoloso), con riferimento ai volumi conferiti per ciascuna frazione merceologica.
Le emissioni sono state calcolate adottando un approccio “activity-based”, basato sulla moltiplicazione delle quantità
di rifiuti generate e gestite nel corso dell’esercizio per i corrispondenti fattori di emissione DEFRA 2025. Il calcolo
è stato effettuato distinguendo le principali tipologie di rifiuto prodotte, tra cui rifiuti organici, plastici, metallici,
cartacei e tessili, al fine di riflettere in modo più accurato le diverse caratteristiche emissive associate ai materiali
conferiti. In assenza di informazioni puntuali sulle effettive modalità di trattamento e destinazione finale dei rifiuti,
è stato adottato un approccio prudenziale. Ai fini del calcolo, è stato pertanto applicato a tutte le tipologie di rifiuto il
fattore emissivo DEFRA relativo allo smaltimento in discarica. Tale assunzione consente di evitare una sottostima
delle emissioni, pur comportando un livello di incertezza medio-alto in relazione alla mancata disponibilità di dati
primari sui processi di trattamento effettivamente applicati. L’inventario mostra un’emissione totale per questa
categoria pari a circa 0,7% del totale Scope 3. Ciò è coerente con la natura delle attività del Gruppo, caratterizzate da
processi produttivi leggeri e a bassa intensità di rifiuti. Le emissioni risultano principalmente collegate allo
smaltimento di rifiuti misti non riciclabili, carta e scarti tessili.
Categoria 6 – Viaggi di lavoro
Rientrano in questa categoria le emissioni indirette generate dai viaggi effettuati dal personale dipendente del Gruppo
per motivi professionali, utilizzando mezzi di trasporto non di proprietà aziendale. In linea con le indicazioni
metodologiche, sono considerati viaggi in aereo, treno, auto a noleggio e altri mezzi, a condizione che i costi siano
sostenuti dall’organizzazione.
L’inventario è stato elaborato per tre società del Gruppo: Piquadro, Lancel e The Bridge. I dati di attività sono stati
raccolti attraverso i sistemi contabili e le note spese, con una classificazione dei costi per modalità di trasporto.
Di conseguenza, il calcolo delle emissioni è stato effettuato seguendo un approccio “spend-based”.
I fattori di emissione utilizzati per questa componente sono stati tratti dal database CEDA 2025 e fanno riferimento
alle attività economiche più coerenti con la natura dei viaggi. Il livello di incertezza del calcolo delle emissioni per
questa categoria è medio, dovuto all’uso combinato di dati di spesa che possono introdurre variabilità nelle stime. Le
emissioni totali attribuite a questa categoria corrispondono ad una quota marginale delle emissioni Scope 3. I
contributi più rilevanti sono riconducibili a Lancel e Piquadro, in ragione di un’attività commerciale più articolata a
livello internazionale. I calcoli sono stati effettuati in assenza di dati primari da parte dei fornitori di servizi di viaggio,
ma su base documentale interna e con ipotesi conservative in linea con le buone pratiche di rendicontazione.
Categoria 7 – Pendolarismo dei dipendenti
Questa categoria comprende le emissioni indirette derivanti dagli spostamenti giornalieri effettuati dai dipendenti del
Gruppo per recarsi dalla propria abitazione al luogo di lavoro e viceversa, utilizzando mezzi di trasporto non
controllati dall’organizzazione. Tali emissioni sono considerate a monte della catena del valore, poiché generate da
soggetti terzi esterni al perimetro organizzativo diretto, ma connessi alle attività dell’impresa.
Il calcolo delle emissioni è stato effettuato per le seguenti società del Gruppo: Piquadro, Lancel e The Bridge. La
società Unibest è stata esclusa da questa analisi, poiché la maggior parte dei dipendenti risiede presso il sito produttivo
o nelle immediate vicinanze. I dati di base sono stati raccolti mediante assunzioni sulla base della localizzazione
geografica delle sedi, della distribuzione dei dipendenti e delle abitudini di spostamento più comuni. Per ciascuna
sede è stata stimata la distanza media percorsa per singolo tragitto, il numero medio di viaggi annui e la ripartizione
83
modale tra auto privata e trasporto pubblico. Le emissioni sono state calcolate con un approccio “activity-based”,
moltiplicando la distanza percorsa annualmente per lavoratore per il numero di dipendenti e per i fattori di emissione
associati alla modalità di trasporto prevalente. I fattori di emissione utilizzati derivano dal database DEFRA 2025. I
valori emissivi tengono conto delle emissioni dirette del mezzo, del consumo energetico e, per i veicoli elettrici, del
mix energetico nazionale. Il livello di incertezza del calcolo delle emissioni per questa categoria è medio,
considerando l’uso di dati stimati e assunzioni basate su indagini interne e modelli di comportamento, che possono
introdurre variabilità nelle stime. Le emissioni totali di questa categoria ammontano a circa 3,4% delle emissioni
Scope 3. L’apporto maggiore proviene da Piquadro, che registra una maggiore numerosità di personale e una
localizzazione geografica più diffusa rispetto alle sedi urbane. Le stime sono state elaborate in assenza di un sistema
di rilevazione strutturato, ma si fondano su assunzioni prudenziali e su dati coerenti con il contesto territoriale e la
cultura aziendale.
Categoria 9 – Trasporto a valle
Questa categoria include le emissioni indirette associate alla distribuzione dei prodotti finiti del Gruppo verso i clienti
finali, quando il trasporto è gestito e organizzato da soggetti terzi indipendenti. In linea con quanto previsto dal GHG
Protocol, si considerano in questa categoria le emissioni derivanti dal trasporto fisico dei beni venduti, qualora il
servizio logistico non sia pagato direttamente dal Gruppo, ma sia comunque parte integrante del processo distributivo
a valle della catena del valore.
Il calcolo delle emissioni è stato effettuato per le società Piquadro, Lancel e The Bridge. Unibest non è inclusa nella
rendicontazione, in quanto non gestisce direttamente attività di distribuzione al cliente finale. L’inventario è stato
sviluppato utilizzando un approccio “activity-based”, basato su dati di attività relativi a peso trasportato, distanze
medie di consegna e modalità di trasporto impiegate. Tali dati sono stati stimati sulla base delle destinazioni principali
dei flussi in uscita, dei canali distributivi utilizzati (retail diretto, e-commerce, wholesale) e delle tratte abituali
percorse per ciascun tipo di cliente.
Il calcolo considera sia le emissioni derivanti dalla combustione diretta dei carburanti durante l’utilizzo dei mezzi di
trasporto, secondo un approccio tank-to-wheel, sia, ove applicabile, le emissioni well-to-tank, associate alle fasi a
monte di produzione, raffinazione e distribuzione dei carburanti. Tale impostazione consente una rendicontazione più
completa degli impatti emissivi connessi al ciclo del carburante, in coerenza con le raccomandazioni metodologiche
DEFRA 2025 e i fattori emissivi. I valori emissivi applicati variano in funzione della modalità di trasporto impiegata
(stradale, marittima o aerea) e, ove disponibile, delle caratteristiche del mezzo e del relativo carico utile. Il perimetro
di calcolo include anche eventuali tratte intermodali, considerate nella loro composizione effettiva o, in assenza di
dati puntuali, attraverso assunzioni rappresentative delle modalità distributive prevalenti. Il livello di incertezza del
calcolo delle emissioni per questa categoria è medio, grazie all’impiego di dati dettagliati sulle attività di trasporto e
all’utilizzo di fattori di emissione riconosciuti, sebbene alcune stime basate su destinazioni e canali distributivi
possano introdurre margini di approssimazione. Le emissioni totali attribuite a questa categoria corrispondono a circa
il 2% delle emissioni Scope 3. Le società che contribuiscono maggiormente sono The Bridge e Lancel, in relazione
all’ampiezza dei mercati serviti e al volume complessivo delle merci distribuite attraverso canali internazionali. Il
contributo di Piquadro è comunque significativo, specie in relazione alle spedizioni e-commerce.
Categoria 12 – Trattamento di fine vita dei prodotti venduti
Questa categoria comprende le emissioni indirette generate dal trattamento dei prodotti venduti una volta che questi
hanno raggiunto la fine della loro vita utile. Tali emissioni sono classificate come “downstream”, poiché derivano da
attività di smaltimento, incenerimento o riciclo svolte da terzi su beni che escono definitivamente dalla disponibilità
del cliente finale.
L’inventario è stato redatto per le società Piquadro, Lancel e The Bridge. La società Unibest non è inclusa nel
perimetro, in quanto non direttamente coinvolta nella commercializzazione di beni destinati a un utilizzo autonomo
da parte dell’utente finale. Il calcolo si è basato sui quantitativi di prodotto venduti nel corso dell’anno, suddivisi per
materiale prevalente. Le principali frazioni considerate includono pelle, poliuretano, poliestere, plastica, carta e
metallo.
È stato adottato un approccio “activity-based”, che prevede l’associazione tra ciascun materiale presente nel prodotto
e un fattore di emissione corrispondente alla modalità di trattamento ipotizzata a fine vita (discarica, incenerimento,
riciclo) specifica per l'area geografica di commercializzazione del bene. La composizione dei prodotti è stata
ricostruita a partire dai dati tecnici interni e sulla base delle caratteristiche merceologiche tipiche della gamma
venduta. I fattori di emissione applicati provengono dal database DEFRA 2025. L'adozione di un maggior livello di
granularità nell'associazione dei fattori emissivi alle rispettive tipologie di materiale ha determinato un incremento
84
significativo rispetto alle stime precedenti, migliorando contestualmente la rappresentatività e la qualità complessiva
dell'inventario. Il livello di incertezza del calcolo delle emissioni per questa categoria è medio, poiché si basa su dati
interni precisi relativi alla composizione dei prodotti e su fattori di emissione affidabili, pur considerando alcune
ipotesi sulla modalità di trattamento a fine vita. Le emissioni totali stimate per questa categoria costituiscono una
quota trascurabile rispetto al totale delle emissioni Scope 3 (0,5%). Ciò è attribuibile sia alla natura dei prodotti
commercializzati, caratterizzati da una lunga durata d’uso, sia alla percentuale significativa di materiali
potenzialmente riciclabili. Inoltre, le emissioni sono state calcolate ipotizzando scenari di trattamento standardizzati
e mediamente conservativi, in assenza di dati puntuali sul comportamento effettivo del consumatore a fine vita.
Categoria 14 – Franchising
Rientrano in questa categoria le emissioni indirette associate alle attività svolte in franchising, ovvero da soggetti
terzi che operano sotto il marchio del Gruppo ma non rientrano nel perimetro di consolidamento organizzativo né in
quello operativo diretto.
Il calcolo è stato effettuato per le società Piquadro, Lancel e The Bridge. La società Unibest non è inclusa nella
rendicontazione, in quanto non gestisce punti vendita in franchising. L’inventario è stato elaborato applicando un
approccio “activity-based” stimato, basato su stime di superficie media dei negozi in franchising, tipologia di attività
svolta e consumi energetici standard per metro quadrato. Non essendo disponibili dati primari o misurazioni dirette,
si è proceduto con l’applicazione di consumi energetici medi per unità di superficie commerciale, differenziati per
paese o contesto geografico prevalente.
I fattori di emissione utilizzati per la conversione dei consumi energetici in emissioni climalteranti provengono dal
database IEA 2025, i quali riflettono il mix elettrico medio nazionale di riferimento. Il livello di incertezza del calcolo
delle emissioni per questa categoria è medio, a causa dell’assenza di dati diretti e dell’utilizzo di stime proxy basate
su consumi medi, che possono introdurre variabilità nelle stime. Le emissioni totali stimate per questa categoria
corrispondono ad una quota residuale sul totale delle emissioni Scope 3 (0,8%). Il risultato riflette sia il numero
limitato di punti vendita in franchising attivi nel periodo, sia il basso consumo energetico associato a questa tipologia
di attività, generalmente legata a funzioni di vendita al dettaglio su superfici contenute.
Categorie escluse
Tra le categorie previste dal GHG Protocol per lo Scope 3, alcune non sono state incluse nell’inventario del Gruppo
Piquadro per ragioni di non significatività o non applicabilità, come di seguito specificato.
La Categoria 8 – Beni in leasing a monte non è stata considerata, in quanto il Gruppo adotta il criterio del controllo
operativo per la rendicontazione delle emissioni dirette e indirette. Di conseguenza, tutte le emissioni derivanti da
beni in leasing sono già incluse nello Scope 1 e 2, qualora tali beni rientrino sotto il controllo operativo del Gruppo.
La separata rendicontazione di questa categoria avrebbe quindi comportato un doppio conteggio, risultando non
significativa ai fini della quantificazione complessiva delle emissioni.
Le Categorie 10 – Lavorazione intermedia dei prodotti venduti e la categoria 11 – Uso dei prodotti venduti non sono
invece applicabili al modello di business del Gruppo. I prodotti commercializzati da Piquadro, Lancel e The Bridge
sono beni finiti pronti all’uso, che non richiedono successive lavorazioni da parte del cliente né comportano un
consumo energetico durante la fase d’uso. Di conseguenza, non si configurano emissioni associate a processi di
trasformazione o utilizzo da parte dell’utente finale.
La Categoria 13 – Beni in leasing a valle non è applicabile, in quanto il Gruppo non concede in leasing a terzi beni
di propria proprietà. Tutti i prodotti commercializzati vengono venduti in modo definitivo e non rientrano in modelli
di business basati su noleggio, leasing operativo o finanziario.
Infine, la Categoria 15 – Investimenti non è applicabile, poiché il Gruppo non detiene partecipazioni in società non
consolidate integralmente. L’assenza di investimenti in entità partecipate al di fuori del perimetro di consolidamento
comporta l’inesistenza di emissioni Scope 3 attribuibili a questa categoria.
Intensità emissiva
L’intensità delle emissioni di gas a effetto serra del Gruppo Piquadro è calcolata rapportando le emissioni totali
espresse in tonnellate di CO₂ equivalente ai ricavi netti consolidati del Gruppo per l’esercizio di riferimento. Questo
indicatore consente di valutare l’efficienza emissiva del Gruppo in relazione alla sua performance economica e di
monitorare l’efficacia delle iniziative di riduzione dell’impronta carbonica.
85
Il calcolo dell’intensità è effettuato considerando sia l’approccio location-based, che riflette il mix energetico medio
dei Paesi in cui il Gruppo opera, sia l’approccio market-based, che tiene conto delle specifiche fonti di
approvvigionamento energetico, in particolare l’acquisto di energia da fonti rinnovabili certificate.
Compensazione delle emissioni
Il Gruppo Piquadro conferma il proprio impegno verso il clima, proseguendo le attività di compensazione delle
emissioni di gas a effetto serra generate nel periodo precedente. In particolare, nel corso del 2025/26 il Gruppo ha
compensato 2.104 tonnellate di CO₂ ) riferite all’esercizio 2024/25, corrispondenti alle emissioni dirette (Scope 1) e
indirette da energia elettrica acquistata (Scope 2, market-based).
I crediti di carbonio utilizzati per la compensazione delle emissioni derivanti dalle proprie attività operative derivano
da progetti di riforestazione e di prevenzione della deforestazione realizzati in aree caratterizzate da elevata
biodiversità. Tra questi rientra il progetto CIKEL Brazilian Amazon REDD APD Project, localizzato nel Complesso
Rio Capim (RCC), nella parte orientale della foresta amazzonica. Il progetto è finalizzato alla conservazione delle
aree forestali attraverso la prevenzione delle attività di deforestazione pianificate e la tutela del patrimonio naturale
esistente. La gestione dell'area viene perseguita mediante attività forestali limitate e sostenibili, certificate secondo
lo standard Forest Stewardship Council® (FSC®), adottando pratiche di taglio a basso impatto ambientale volte a
garantire la salvaguardia dell'ecosistema e della biodiversità locale.
In continuità con tale approccio, il Gruppo ha previsto la compensazione delle emissioni relative all’esercizio
2025/26, che ammontano complessivamente a 1.809 tonnellate di CO₂ equivalente. Tale previsione non si basa su
accordi contrattuali già in essere. Le operazioni di compensazione sono realizzate mediante l’acquisto di crediti di
carbonio certificati, selezionati in coerenza con criteri di integrità ambientale e beneficio per le comunità locali.
Oltre alla compensazione delle emissioni derivanti dalle proprie attività operative, il Gruppo Piquadro ha esteso il
proprio impegno alla compensazione dell’impronta carbonica relativa alla produzione di alcuni prodotti di punta. In
particolare, per circa quaranta articoli delle linee più vendute dei marchi Piquadro e The Bridge, nel precedente
esercizio chiuso al 31 marzo 2025, è stata calcolata e compensata l’impronta carbonica attraverso l’acquisto di crediti
di carbonio certificati, per un totale pari a circa 2.705 tonnellate di CO₂ equivalente. In continuità con tale approccio,
per l’esercizio in corso, chiuso al 31 marzo 2026, è prevista la compensazione dell’impronta carbonica relativa alla
produzione di circa novanta articoli, per un totale stimato pari a circa 2.250tonnellate di CO₂ equivalente.
I crediti di carbonio utilizzati per la compensazione delle emissioni derivanti dall’impronta carbonica relativa alla
produzione di prodotti, derivano dal progetto Floresta Verde, localizzato nello Stato del Pará, in Brasile, su un'area
complessiva di circa 53.528 ettari suddivisa in tre distinti blocchi di terreno. Il progetto è finalizzato alla prevenzione
della deforestazione non pianificata e alla promozione della rigenerazione naturale della foresta amazzonica in una
delle regioni maggiormente esposte ai rischi di degrado ambientale. Oltre ai benefici ambientali legati alla
conservazione degli ecosistemi forestali e alla tutela della biodiversità, il progetto genera importanti ricadute positive
sul territorio attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità locali. Le famiglie residenti nelle aree limitrofe
vengono supportate mediante programmi di formazione su pratiche agricole sostenibili, opportunità di impiego nelle
attività di rigenerazione forestale e iniziative volte a migliorare la qualità della vita, tra cui l'accesso ad acqua potabile,
servizi sanitari, istruzione e tecnologie per la riduzione dell'inquinamento domestico. Particolare attenzione è inoltre
dedicata all'empowerment femminile attraverso percorsi di formazione professionale e inclusione economica,
contribuendo così allo sviluppo sostenibile delle comunità coinvolte.
10
L’importo indicato coincide con quanto riportato nel Conto Economico Consolidato alla voce “Ricavi delle vendite” per l’esercizio
chiuso al 31 marzo 2026.
Intensità di GHG rispetto ai ricavi netti (tCO
2
eq / mln €) 2025/26 2024/25
Emissioni totali di GHG (location-based) (tCO2eq) 34.898,6 39.164,6
Emissioni totali di GHG (market-based) (tCO2eq) 35.311,2 39.614,1
Ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità di GHG (mln €)
10
180,5 183,6
Emissioni totali di GHG (location-based ) rispetto ai ricavi netti 193,3 215,7
Emissioni totali di GHG (market-based) rispetto ai ricavi netti 195,6 213,3
86
I crediti di carbonio acquistati dal Gruppo derivano integralmente da progetti di riduzione delle emissioni, senza il
ricorso a progetti di assorbimento tecnologico. I crediti sono certificati secondo standard di qualità riconosciuti
11
e
non sono stati generati all'interno dell’Unione Europea. Inoltre, nessuna delle compensazioni effettuate è considerata
ai sensi dell’articolo 6 dell’Accordo di Parigi.
Il Gruppo Piquadro non ha sviluppato attività di assorbimento e stoccaggio di gas a effetto serra attraverso operazioni
proprie né lungo la catena del valore. Pertanto, la compensazione delle emissioni si realizza esclusivamente tramite
il finanziamento di progetti esterni al proprio perimetro operativo, mediante l'acquisto di crediti di carbonio sul
mercato volontario.
Fissazione del prezzo interno del carbonio
Il Gruppo Piquadro, alla data della presente rendicontazione, non adotta sistemi interni di determinazione del prezzo
del carbonio.
11
Le compensazioni già effettuate sono state realizzate mediante crediti di carbonio certificati Verified Carbon Units (VCU) rilasciati
nell'ambito di progetti REDD+ conformi agli standard Verra.
87
E2 INQUINAMENTO
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
Identificazione di impatti, rischi e opportunità legati all’inquinamento
Nell’ambito del processo di doppia rilevanza, il Gruppo Piquadro ha effettuato un’analisi approfondita degli impatti,
rischi e opportunità connessi all’inquinamento, concentrandosi in particolare sui processi produttivi svolti dai
principali fornitori del Gruppo. L’attività ha riguardato l’esame delle caratteristiche operative lungo la catena del
valore a monte, con riferimento ai possibili effetti sull'inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo derivanti
dall'utilizzo di sostanze chimiche e dallo smaltimento delle acque reflue. Dall’analisi delle attività proprie è emerso
che il Gruppo non genera impatti diretti significativi in termini di inquinamento, in quanto non svolge internamente
attività produttive potenzialmente inquinanti.
L’individuazione degli impatti e dei rischi è stata condotta partendo dall’analisi dei processi di produzione e
trattamento dei materiali utilizzati dai fornitori, nonché dalla valutazione delle pratiche operative potenzialmente
associate a rilasci di inquinanti. Sono stati inoltre consultati alcuni fornitori tramite survey, condotte nell’ambito
dell’analisi di doppia rilevanza, finalizzate a comprendere la percezione dei temi rilevanti sotto il profilo della
sostenibilità, tra cui la gestione degli impatti ambientali legati all'inquinamento.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti
Il processo di doppia rilevanza ha permesso di individuare impatti negativi attuali e rischi rilevanti connessi a
differenti forme di inquinamento lungo la catena del valore a monte. Gli impatti principali sono legati alle emissioni
inquinanti derivanti dalle attività dei fornitori, con potenziali effetti su aria, acqua e suolo. In particolare,
l’inquinamento idrico e l’utilizzo di sostanze preoccupanti sono riconducibili principalmente ai fornitori di pellame,
le cui attività includono la concia e la rifinizione delle pelli, processi che impiegano sostanze chimiche potenzialmente
pericolose. L’inquinamento del suolo è invece spesso associato alla produzione di accessori e componenti sintetici,
come quelli in plastica o metallo, che possono generare rifiuti solidi e dispersione di microplastiche. I rischi associati
includono l’aumento dei costi per i fornitori derivanti dall’adeguamento a normative ambientali, dalla gestione delle
acque reflue e dalla necessità di contenere le emissioni nocive, nonché l’esposizione a sanzioni in caso di violazioni,
che si riflettono sul Gruppo con un aumento del prezzo di acquisto dei materiali. Sono stati inoltre identificati rischi
specifici legati all’impiego di sostanze preoccupanti o estremamente preoccupanti nella lavorazione della pelle, così
come all’uso di microplastiche e polimeri sintetici, oggetto di crescente attenzione normativa, in particolare nel
contesto regolatorio europeo (es. REACH). Non si registrano al momento effetti finanziari significativi derivanti da
tali impatti e rischi. La capacità di resilienza del Gruppo rispetto a tali aspetti è descritta nei paragrafi successivi, che
illustrano le azioni di mitigazione e gestione attualmente in essere.
Sottotema IRO Descrizione
Catena del
valore
Orizzonte
temporale
Inquinamento
dell’aria
Impatto attuale negativo
Emissioni inquinanti (non-GHG) derivanti
dalle attività svolte dai fornitori del
Gruppo
A monte Breve
Rischio
Aumento dei costi di produzione dei
fornitori per mitigare gli effetti degli
inquinanti atmosferici
A monte Lungo
Inquinamento
dell’acqua
Impatto attuale negativo
Inquinamento dell'acqua derivante dalle
attività svolte dai fornitori del Gruppo
A monte Breve
Rischio
Aumento dei costi di produzione dei
fornitori per lo smaltimento delle acque
reflue contaminate
A monte Lungo
Inquinamento del
suolo
Impatto attuale negativo
Inquinamento del suolo derivante dalle
attività svolte dai fornitori del Gruppo
A monte Breve
Sostanze
preoccupanti
Impatto attuale negativo
Utilizzo di sostanze preoccupanti per la
lavorazione della pelle da parte dei
fornitori del Gruppo
A monte Breve
88
Politiche relative all’inquinamento
12
Il Gruppo Piquadro, pur non generando direttamente impatti significativi in termini di inquinamento all’interno delle
proprie operazioni, riconosce la rilevanza ambientale dei potenziali effetti negativi derivanti dalle attività svolte lungo
la propria catena del valore, in particolare con riferimento all’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo. In tale
ambito, il Gruppo ha formalizzato i propri impegni nella Policy Ambientale e nel Codice di Condotta Fornitori,
promuovendo una gestione consapevole dei rischi ambientali e la tutela dell’ambiente come bene comune.
Attraverso la Policy Ambientale, il Gruppo si impegna a sensibilizzare i partner commerciali rispetto alla riduzione
degli impatti ambientali, incoraggiando un approccio improntato al rispetto delle normative vigenti, alla limitazione
dell’uso di sostanze pericolose e al rafforzamento della responsabilità ambientale. È inoltre previsto l’impegno a
prestare particolare attenzione ai temi legati alla sicurezza dei prodotti e alla conformità ai principali standard
internazionali in materia di sostanze chimiche. Il quadro di impegni adottato riflette una visione di lungo periodo
orientata alla prevenzione e al contenimento degli impatti ambientali indiretti, rafforzando la cultura della
sostenibilità lungo l’intera catena del valore.
Azioni e risorse connesse all’inquinamento
13
Il Gruppo attua un insieme di azioni volte a prevenire e mitigare i rischi di inquinamento associati alla propria catena
di fornitura, con particolare attenzione ai fornitori di pellame, per i quali si concentrano i principali impatti ambientali
indiretti. Le misure adottate si collocano prioritariamente nella parte alta della gerarchia di mitigazione, in particolare
nella prevenzione dell’inquinamento alla fonte e nella riduzione progressiva delle sostanze ad alto impatto
ambientale.
In primo luogo, il Gruppo ha reso obbligatoria per tutti i fornitori diretti di pelle, e per i relativi sub-fornitori, la
certificazione Leather Working Group (LWG). Tale standard, riconosciuto a livello internazionale e allineato alle
linee guida ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals), prevede la verifica del rispetto dei requisiti in materia
di gestione delle sostanze chimiche e di riduzione dell’impatto ambientale nei processi produttivi. L’obbligo di
certificazione si applica anche in caso di ricorso alla subfornitura, e rappresenta un criterio di selezione e permanenza
all’interno della filiera.
In parallelo, per presidiare il rispetto del regolamento REACH, il Gruppo realizza annualmente analisi chimiche e
tecniche su materie prime e prodotti finiti, selezionando le componenti considerate a maggiore rischio di non
conformità. I test vengono condotti da laboratori specializzati e i relativi esiti sono archiviati presso la sede e
conservati anche dai laboratori stessi. Questa attività si configura come azione di controllo e verifica della conformità,
ed è orientata a prevenire l’immissione sul mercato di prodotti contenenti sostanze vietate o a rischio per la salute
umana e per l’ambiente.
Obiettivi connessi all’inquinamento
Non sono stati attualmente fissati obiettivi misurabili e formalizzati relativi alla riduzione dell’inquinamento lungo
la catena del valore. Tuttavia, l’efficacia delle azioni e delle politiche implementate viene monitorata attraverso
processi regolari e strutturati.
Il monitoraggio si realizza attraverso la verifica periodica della validità delle certificazioni LWG detenute dai fornitori
di pelle e dei risultati delle analisi chimiche svolte sui materiali a rischio. Gli esiti dei test e le eventuali non conformità
rilevate costituiscono la base per valutare il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa REACH e dai capitolati di
fornitura del Gruppo.
L’ambizione perseguita è quella di garantire la completa conformità alle normative ambientali vigenti nei Paesi in
cui operano gli attori lungo la filiera, riducendo il rischio di utilizzo di sostanze chimiche pericolose e promuovendo
la transizione verso pratiche produttive a basso impatto. Gli indicatori osservati includono il numero di fornitori
certificati LWG, l’estensione del controllo ai sub-fornitori, e l’esito delle analisi chimiche effettuate annualmente.
12
Per maggiori informazioni in merito alla Policy Ambientale e al Codice di Condotta Fornitori, si rinvia al paragrafo “Politiche relative
alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi”, in cui sono esplicitati gli obblighi minimi di informativa per
entrambe le politiche (MDR-P)
13
Le risorse finanziarie impiegate per l’adozione delle azioni descritte nel presente paragrafo non sono considerate significative, in
quanto inferiori alla soglia di significatività definita dal Gruppo.
89
E3 ACQUA
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
Identificazione di impatti, rischi e opportunità legati all’acqua
Nell’ambito del processo di doppia rilevanza, il Gruppo Piquadro ha analizzato gli impatti, i rischi e le opportunità
legati all’utilizzo delle risorse idriche, concentrandosi in particolare sui processi produttivi dei principali fornitori del
Gruppo. Sono state inoltre analizzate le attività proprie, dalle quali è emerso che i processi del Gruppo non prevedono
un consumo di risorse idriche. L'analisi ha riguardato l’esame delle attività a monte della catena del valore,
considerando sia il consumo di risorse idriche nei processi produttivi sia il rischio di scarsità idrica.
Inoltre, è stata effettuata una valutazione dell'ubicazione geografica dei principali fornitori per determinare l'eventuale
esposizione ad aree a maggiore rischio di stress idrico. Questa analisi ha permesso di comprendere meglio l'entità e
la probabilità degli impatti negativi associati al consumo idrico.
Alcuni fornitori sono stati consultati tramite survey, condotte nell’ambito dell’analisi di doppia rilevanza, con
l’obiettivo di rilevare la loro percezione sui temi ambientali ritenuti più rilevanti, tra cui la gestione delle risorse
idriche. Non sono invece state condotte consultazioni dirette con le comunità locali interessate.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti
L’analisi di doppia rilevanza ha evidenziato un impatto e un rischio rilevanti legati all’utilizzo di ingenti quantità di
acqua nei processi produttivi dei fornitori, in particolare nelle attività di concia della pelle nella catena di fornitura
del Gruppo. È stato identificato un impatto attuale negativo associato all’utilizzo di ingenti quantità di acqua nei
processi produttivi dei fornitori. In aggiunta, è stato rilevato un rischio potenziale di scarsità delle risorse idriche che
potrebbe compromettere l'operatività della catena di fornitura nel lungo periodo. In particolare, una ridotta
disponibilità di acqua potrebbe ostacolare i processi di concia della pelle, che richiedono elevati volumi idrici,
causando interruzioni nella produzione da parte dei fornitori. Ciò potrebbe tradursi in un incremento dei costi delle
materie prime e, conseguentemente, in un aumento dei prezzi lungo la catena del valore. Entrambe le tematiche si
collocano nella fase a monte della catena del valore. Non si riscontrano effetti finanziari attuali sulla situazione
patrimoniale-finanziaria del Gruppo connessi agli impatti e rischi individuati. La resilienza del Gruppo rispetto a tali
aspetti viene approfondita nei paragrafi seguenti, dove sono illustrate le misure attualmente adottate per la
mitigazione e la gestione dei rischi.
Sottotema IRO Descrizione Catena del
valore
Orizzonte
temporale
Consumo idrico Impatto attuale
negativo
Utilizzo di ingenti quantità di acqua nei
processi produttivi dei fornitori del
Gruppo
A monte Breve
Politiche connesse al consumo di acqua
14
Sulla base delle policy aziendali in vigore e in linea con i benchmark di settore, il Gruppo Piquadro ha definito
specifici impegni in materia di tutela e uso responsabile delle risorse idriche, con l’obiettivo di contribuire alla
mitigazione degli impatti negativi associati al consumo di acqua lungo la catena del valore.
In particolare, la Policy Ambientale del Gruppo riconosce la rilevanza strategica della gestione sostenibile delle
risorse idriche, impegnandosi a promuovere pratiche attente nei contesti soggetti a stress idrico, tanto nelle operazioni
proprie quanto nella supply chain. Tale impegno si traduce nella volontà di considerare il consumo idrico quale
parametro rilevante nell’ambito delle valutazioni ambientali e nella promozione, ove possibile, di un utilizzo
efficiente e consapevole della risorsa.
A rafforzare tali impegni, il Codice di Condotta Fornitori prevede che tutti i soggetti della catena di fornitura adottino
un approccio responsabile alla gestione dell’acqua. In particolare, i fornitori sono tenuti a rispettare la normativa
applicabile in materia di prelievi e scarichi idrici, a minimizzare il prelievo di risorse, a incentivare il riutilizzo delle
14
Per maggiori informazioni in merito alla Policy Ambientale e al Codice di Condotta Fornitori, si rinvia al paragrafo “Politiche relative
alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi”, in cui sono esplicitati gli obblighi minimi di informativa per
entrambe le politiche (MDR-P)
90
acque nei processi e a migliorare la qualità degli scarichi. L’adozione di tali principi contribuisce alla riduzione del
consumo idrico e promuove un uso più sostenibile delle risorse naturali.
Nel complesso, l’approccio del Gruppo al tema dell’acqua si fonda su una logica preventiva e di miglioramento
continuo, coerente con le aspettative degli stakeholder e con i principali riferimenti internazionali in materia di
sostenibilità.
Azioni e risorse connesse al consumo di acqua
15
Il Gruppo Piquadro, coerentemente con gli impegni assunti nelle proprie Policy, promuove una gestione responsabile
delle risorse idriche lungo la catena del valore, con particolare attenzione alle aree soggette a stress idrico.
In tale contesto, una delle principali azioni intraprese riguarda la selezione dei fornitori di pelle sulla base del possesso
della certificazione rilasciata dal Leather Working Group (LWG), standard riconosciuto a livello internazionale che
valuta le performance ambientali delle concerie. Tutti i fornitori di pelle del Gruppo risultano attualmente certificati
LWG o in fase di certificazione, e anche per i prodotti fabbricati da terzi, l'approvvigionamento è vincolato alla
provenienza da concerie certificate.
La certificazione LWG prevede una valutazione approfondita della gestione idrica nei siti produttivi, includendo
l’obbligo di monitorare i consumi idrici tramite strumenti adeguati, l’adozione di pratiche volte al miglioramento
dell’efficienza nell’uso dell’acqua e il rispetto di specifici requisiti per il trattamento e lo scarico delle acque reflue,
al fine di prevenire l’inquinamento e tutelare le risorse idriche locali.
Mediante l’integrazione sistematica di tale criterio nei propri processi di approvvigionamento, il Gruppo contribuisce
a mitigare i rischi ambientali legati all’uso della risorsa idrica, promuovendo standard più elevati all’interno della
filiera. Tali azioni risultano particolarmente rilevanti nei contesti a maggiore vulnerabilità idrica, per i quali il Gruppo
prevede un’attenta valutazione dei fornitori sotto il profilo delle performance ambientali, anche in ottica di
prevenzione degli impatti negativi sull’ecosistema e sulle comunità locali.
Obiettivi connessi al consumo di acqua
Il Gruppo Piquadro non ha definito obiettivi misurabili e orientati ai risultati in relazione al consumo idrico.
Nonostante ciò, monitora l’efficacia delle azioni intraprese attraverso un’attività di verifica qualitativa basata, in
particolare, sull’adesione dei fornitori di pelle a standard riconosciuti, come la certificazione LWG, che include criteri
stringenti in materia di gestione dell’acqua. A ciò si affianca l’analisi delle informazioni raccolte tramite attività di
coinvolgimento dei fornitori, finalizzata a comprendere le pratiche ambientali adottate nei processi produttivi. Tali
strumenti permettono al Gruppo di valutare il grado di allineamento della propria catena di fornitura rispetto agli
impegni assunti, garantendo un presidio continuo sui temi legati alla sostenibilità idrica.
15
Le risorse finanziarie impiegate per l’adozione delle azioni descritte nel presente paragrafo non sono considerate significative, in
quanto inferiori alla soglia di significatività definita dal Gruppo.
91
E5 ECONOMIA CIRCOLARE
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
Identificazione di impatti, rischi e opportunità legati alle risorse e all’economia circolare
Il processo di individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi all’uso delle risorse e all’economia
circolare ha previsto l’analisi dei processi produttivi propri del Gruppo Piquadro e delle principali attività lungo la
catena del valore a monte e a valle. L’attività di analisi ha riguardato, in particolare, la tipologia di materiali utilizzati,
l'utilizzo di materiali riciclati o rinnovabili nei prodotti e negli imballaggi, la durata e la riparabilità dei prodotti,
nonché la gestione dei rifiuti generati nel ciclo produttivo e post-consumo. A supporto del processo di individuazione,
è stata inoltre condotta un'analisi della composizione dei prodotti dei tre brand del Gruppo – Piquadro, The Bridge e
Lancel – con l’obiettivo di valutare il livello di integrazione di principi di economia circolare.
L’individuazione è stata condotta attraverso un‘analisi dei processi aziendali interni, integrata con l’analisi delle
pratiche adottate dai principali fornitori. Sono stati considerati, inoltre, i criteri di economia circolare rilevanti per il
settore, anche sulla base di analisi di benchmark di mercato e dei principali standard internazionali in materia di
sostenibilità.
Per integrare la comprensione dei temi prioritari, sono stati consultati alcuni fornitori tramite survey, al fine di rilevare
la loro percezione circa l'importanza della gestione sostenibile dei materiali, della promozione del riutilizzo e della
riduzione dei rifiuti. Non sono invece state condotte consultazioni dirette con le comunità interessate.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti
Il processo di doppia rilevanza ha permesso di identificare impatti, rischi e opportunità rilevanti legati alla gestione
delle risorse e ai principi dell’economia circolare. Gli impatti attuali negativi emersi riguardano principalmente
l’utilizzo di materiali non riciclati nel packaging e l’impiego di materie prime non rinnovabili nei processi produttivi.
Allo stesso tempo, sono stati individuati impatti positivi connessi alla durabilità e alla riparabilità dei prodotti del
Gruppo, che rappresentano leve concrete per estendere il ciclo di vita degli articoli immessi sul mercato.
L’adozione di materiali alternativi e l’implementazione di pratiche circolari rappresentano un’opportunità per
migliorare le performance ambientali e ridurre la dipendenza da risorse vergini, con potenziali benefici sia a livello
operativo che reputazionale. In quest’ambito si inserisce anche il rischio di natura normativa e operativa collegato
alla gestione dei rifiuti, che potrebbe generare impatti sulla conformità regolatoria e sull’efficienza aziendale. Tali
aspetti interessano in prevalenza le operazioni proprie, ma alcune opportunità coinvolgono anche la fase a monte
della catena di fornitura. Gli orizzonti temporali associati variano tra breve, medio e lungo termine. Allo stato attuale,
non si osservano effetti finanziari diretti derivanti dagli impatti e rischi individuati. La resilienza del Gruppo rispetto
a tali aspetti viene approfondita nei paragrafi seguenti, dove sono illustrate le misure attualmente adottate per la
mitigazione e la gestione dei rischi.
Sottotema IRO Descrizione Catena del
valore
Orizzonte
temporale
Afflussi di risorse,
compreso l’uso delle
risorse
Impatto attuale
negativo
Utilizzo di materiali non riciclati nel
packaging dei prodotti
Operazioni
proprie
Breve
Impatto attuale
negativo
Utilizzo di materiali non rinnovabili nei
processi produttivi del Gruppo
Operazioni
proprie
Breve
Impatto attuale
negativo
Utilizzo di materie prima altamente
impattanti da parte dei fornitori del
Gruppo
A monte Breve
Deflussi di risorse
connessi a prodotti e
servizi
Impatto attuale
positivo
Durabilità e resistenza dei prodotti Operazioni
proprie
Medio
Impatto attuale
positivo
Riparabilità dei prodotti Operazioni
proprie
Medio
Opportunità Opportunità nell'adozione di materiali
alternativi e pratiche di economia
circolare
A monte,
Operazioni
proprie
Medio, Lungo
Rifiuti Impatto attuale
negativo
Generazione di rifiuti Operazioni
proprie
Breve
92
Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
16
Il Gruppo Piquadro promuove un approccio responsabile alla gestione delle risorse e all’economia circolare, sia nelle
proprie attività operative che lungo la catena del valore.
Con riferimento all’afflusso e all’uso delle risorse, il Gruppo si impegna a promuovere l’impiego di materiali riciclati
e rinnovabili e incoraggiando, anche presso i propri fornitori, un approvvigionamento responsabile basato su criteri
di sostenibilità ambientale e sociale.
La progettazione dei prodotti è orientata alla massimizzazione della durabilità e alla selezione di materiali che
presentino caratteristiche di circolarità. In relazione ai deflussi delle risorse connessi a prodotti e servizi, il Gruppo
riconosce l’importanza di sviluppare soluzioni che favoriscano la riparabilità e la riciclabilità degli articoli,
contribuendo così alla riduzione dell’impatto ambientale lungo il ciclo di vita dei prodotti.
Infine, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, il Gruppo incoraggia l’adozione di pratiche di riduzione,
differenziazione e riutilizzo dei materiali, sia nei propri stabilimenti che presso i partner della catena di fornitura,
promuovendo la conformità normativa e la tracciabilità delle attività di trattamento, trasporto e smaltimento.
Tali impegni sono formalizzati nella Policy Ambientale e nel Codice di Condotta per i fornitori e riflettono la volontà
del Gruppo di integrare i principi dell’economia circolare nella propria strategia ambientale complessiva.
Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
17
Il Gruppo Piquadro promuove un approccio all’utilizzo delle risorse ispirato ai principi dell’economia circolare,
attuando azioni concrete lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla fase di progettazione fino alla gestione dei
rifiuti generati. Le iniziative implementate si concentrano sulla riduzione dell’impiego di risorse vergini,
sull’aumento dell’utilizzo di materiali riciclati e sulla promozione di modelli di produzione e consumo più sostenibili.
Dal punto di vista della progettazione, il Gruppo applica criteri di ecodesign orientati all’aumento della durabilità e
della riparabilità dei prodotti. L’introduzione di linee guida progettuali condivise tra i brand del Gruppo – che
includono accorgimenti tecnici per favorire l’accessibilità alle parti soggette a usura e l’impiego di componenti
sostituibili – consente di estendere la vita utile dei prodotti e favorisce il ricorso alla riparazione, anche attraverso un
servizio post-vendita dedicato attivo a livello internazionale.
Parallelamente, Piquadro ha adottato, per una parte dei propri articoli, il PQ Recycled Index®, uno strumento
proprietario che consente di quantificare la percentuale di materiale riciclato presente nei singoli articoli. Questo
indicatore guida le scelte progettuali e permette di aumentare progressivamente il contenuto di materie prime
secondarie nei prodotti, in particolare nel settore della pelletteria e della valigeria.
In ambito produttivo e logistico, il Gruppo pone attenzione all’ottimizzazione dei materiali d’imballaggio, con azioni
mirate alla riduzione dei volumi, all’impiego di materiali facilmente separabili e riciclabili, nonché alla
standardizzazione delle soluzioni di confezionamento per ridurre gli scarti. Queste azioni si traducono in una
riduzione significativa dei rifiuti generati, la cui composizione è riconducibile principalmente a imballaggi secondari
e materiali da confezionamento.
Infine, le attività del Gruppo si ispirano ai principi della gerarchia europea dei rifiuti, puntando a prevenire la
produzione di rifiuti attraverso una progettazione efficiente e, quando ciò non è possibile, a garantire un’adeguata
differenziazione e avvio al recupero dei materiali. Le società produttive del Gruppo, The Bridge e Unibest, applicano
procedure di gestione dei rifiuti in linea con la normativa ambientale vigente e incoraggiano il riciclo e il riutilizzo
all’interno dei propri siti. Anche nei punti vendita viene promossa una corretta separazione dei materiali e la riduzione
degli sprechi.
Attraverso queste azioni, il Gruppo Piquadro consolida un approccio circolare integrato che coinvolge design,
produzione, distribuzione e post-vendita, contribuendo a ridurre la pressione sulle risorse naturali e a incrementare la
resilienza del proprio modello di business.
16
Per maggiori informazioni in merito alla Policy Ambientale e al Codice di Condotta Fornitori, si rinvia al paragrafo “Politiche relative
alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi”, in cui sono esplicitati gli obblighi minimi di informativa per
entrambe le politiche (MDR-P)
17
Le risorse finanziarie impiegate per l’adozione delle azioni descritte nel presente paragrafo non sono considerate significative, in
quanto inferiori alla soglia di significatività definita dal Gruppo.
93
Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo Piquadro non ha attualmente definito obiettivi quantitativi e misurabili specifici in materia di uso delle
risorse ed economia circolare. Tuttavia, monitora l’efficacia delle politiche e delle azioni intraprese attraverso un
processo continuo di valutazione qualitativa e tecnica dei propri prodotti e processi produttivi, con l’obiettivo di
orientare progressivamente il modello di business verso principi di maggiore sostenibilità e circolarità.
L’integrazione dei criteri di economia circolare avviene durante le fasi di progettazione e sviluppo prodotto, mediante
l’applicazione di linee guida interne che promuovono la durabilità, la riparabilità e l’impiego di materiali riciclati o
rinnovabili. Il monitoraggio dell’effettiva attuazione di tali criteri si basa su dati operativi rilevati lungo il ciclo di
vita del prodotto, tra cui la percentuale di resi, l’analisi dei rifiuti prodotti e delle relative modalità di smaltimento,
nonché l’afflusso di risorse, valutato principalmente attraverso la misurazione dell’impronta carbonica associata.
Sebbene non siano state fissate soglie target ufficiali, il Gruppo ha stabilito come riferimento qualitativo un crescente
livello di integrazione dei principi di ecodesign nei prodotti e un progressivo aumento del contenuto di materiali
secondari, in particolare nel comparto della valigeria. Le informazioni raccolte tramite il monitoraggio dei materiali
utilizzati e dei flussi di rifiuti generati contribuiscono alla valutazione dell’efficacia delle azioni implementate e
costituiscono la base per l’eventuale definizione di obiettivi specifici nei prossimi esercizi.
METRICHE
Flussi di risorse in entrata
Nel corso dell’esercizio, il Gruppo Piquadro ha monitorato i propri flussi di risorse in entrata, con particolare
riferimento ai materiali impiegati nei prodotti e nei relativi imballaggi. L’analisi è stata condotta aggregando le
informazioni per macrocategorie coerenti con le definizioni di materiali tecnici e biologici proposte dalla Ellen
MacArthur Foundation, al fine di favorire una visione orientata ai principi dell’economia circolare.
I materiali tecnici includono componenti di origine sintetica o minerale, progettati per essere mantenuti in circuiti
chiusi di produzione. Rientrano in questa categoria le plastiche (come poliuretano, poliammide, policarbonato e rPA),
i metalli (inclusi acciaio, zama, zinco e alluminio) e la gomma. Questi materiali sono ampiamente utilizzati nei
prodotti di tutti i marchi del Gruppo, con una predominanza per il brand Piquadro, il cui posizionamento tecnologico
si riflette nell’utilizzo di materiali ad alte prestazioni. Anche il packaging in plastica è considerato materiale tecnico.
In tale ambito, il Gruppo impiega tessuti certificati secondo il Global Recycle Standard (GRS), promosso da Textile
Exchange, garantendo al contempo la tracciabilità lungo l’intera filiera produttiva, la limitazione nell’uso di sostanze
chimiche e il rispetto di criteri ambientali e sociali.
I materiali biologici includono risorse di origine naturale che, se correttamente gestite, possono rientrare nei cicli
biologici. Tra questi figurano la pelle (proveniente esclusivamente da fornitori certificati secondo lo standard Leather
Working Group), le fibre naturali (quali cotone, lana e paglia) e i componenti in carta e legno del packaging. Una
quota del packaging e del merchandising di prodotto è inoltre realizzata con materiali riciclabili, tra cui carta
certificata FSC (Forest Stewardship Council®), inchiostri ecologici a base di soia e cotone riciclato impiegato per la
corda dei manici dei sacchetti, a testimonianza dell’impegno del Gruppo verso soluzioni più sostenibili anche negli
elementi accessori. La pelle rappresenta il materiale biologico più rilevante in termini quantitativi per tutti i brand,
con incidenza maggiore nei prodotti a marchio The Bridge e Lancel, dove il design artigianale e l’estetica tradizionale
valorizzano l’uso di materiali naturali. In particolare, per alcuni prodotti The Bridge viene utilizzato pellame trattato
con il processo di concia vegetale, una tecnica antica e riconoscibile che impiega esclusivamente tannini naturali
estratti da legni, cortecce, foglie e frutti. Rispetto alla concia al cromo, la concia vegetale si caratterizza per un impatto
ambientale ridotto, l’assenza di sostanze tossiche per l’uomo e l’ambiente, e una migliore tollerabilità da parte di
soggetti allergici ai metalli pesanti. Questa lavorazione conferisce al cuoio caratteristiche estetiche e tattili uniche,
contribuendo a rendere distintivi i prodotti realizzati.
A integrazione di quanto sopra, il Gruppo si avvale della certificazione ICEC per la tracciabilità delle materie prime
a monte della conceria, che attesta il grado di conoscenza, da parte di concerie e grezzisti, dell’origine delle pelli, dei
macelli e degli allevamenti da cui esse provengono. Inoltre, alcune linee di prodotto risultano conformi allo standard
TS SC 410 “per un sistema di prodotti”, che prevede la mappatura della tracciabilità delle pelli su un’ampia gamma
di articoli, con l’attribuzione di un rating specifico basato su informazioni documentate e verificabili.
Nel complesso, il 54,7% dei materiali biologici impiegati proviene da una filiera considerata sostenibile, grazie alla
completa tracciabilità della pelle certificata. Non si rilevano al momento materie prime critiche né terre rare nei flussi
94
in ingresso. L’adozione di questa classificazione consente al Gruppo di migliorare il monitoraggio delle proprie
performance ambientali e di individuare aree prioritarie per lo sviluppo di pratiche di design circolare e
approvvigionamento responsabile.
Al 31 marzo 2026
Al 31 marzo 2025
La stima del peso dei componenti secondari riciclati presenti nei materiali acquistati al 31 marzo 2026 è di 19,1
tonnellate
20
(9,4 tonnellate al 31 marzo 2025) che rapportato al totale dei materiali acquistati, inclusi quelli destinati
al packaging, rappresenta circa lo 1,5% del totale (circa lo 0,6% al 31 marzo 2025).
18
I dati derivano da una combinazione di informazioni rilevate da sistema gestionale e stime basate su ipotesi ragionevoli. Il peso dei
prodotti acquistati è stato valorizzato utilizzando, ove disponibile, l’informazione diretta presente a sistema; in assenza di tale dato, è
stato attribuito un peso medio per categoria merceologica, calcolato sulla base dei dati disponibili. La composizione percentuale dei
materiali è stata stimata a partire da analisi su articoli rappresentativi, con applicazione di tali percentuali ai pesi totali per ciascun cluster
omogeneo. Per i prodotti non riconducibili ai cluster principali è stata adottata una composizione standardizzata. I dati relativi ai materiali
di imballaggio sono stati forniti direttamente dagli uffici acquisti e riflettono valori puntuali riferiti ai materiali considerati rilevanti.
19
I dati derivano da una combinazione di informazioni rilevate da sistema gestionale e stime basate su ipotesi ragionevoli. Il peso dei
prodotti acquistati è stato valorizzato utilizzando, ove disponibile, l’informazione diretta presente a sistema; in assenza di tale dato, è
stato attribuito un peso medio per categoria merceologica, calcolato sulla base dei dati disponibili. La composizione percentuale dei
materiali è stata stimata a partire da analisi su articoli rappresentativi, con applicazione di tali percentuali ai pesi totali per ciascun cluster
omogeneo. Per i prodotti non riconducibili ai cluster principali è stata adottata una composizione standardizzata. I dati relativi ai materiali
di imballaggio sono stati forniti direttamente dagli uffici acquisti e riflettono valori puntuali riferiti ai materiali considerati rilevanti.
20
Il peso dei componenti secondari riciclati presenti nei materiali acquistati fa riferimento a 110 articoli del solo marchio Piquadro ed è
stato calcolato applicando le percentuali di materiale riciclato rilevate dal PQ Recycled Index a ciascun articolo, in funzione del numero
di pezzi e del relativo peso. Per gli articoli del brand Piquadro per cui non è disponibile il PQ Recycled Index e per gli articoli degli altri
marchi, è stato assunto in via prudenziale che il peso dei componenti secondari riciclati sia pari a zero.
Prodotti, materiali e packaging
18
Peso totale Materiali tecnici Materiali biologici
ton ton ton
% proveniente da una
filiera sostenibile
Pelle 377,5 - 377,5 98,8%
Fibre naturali 10,8 - 10.8 -
Plastiche 384,2 384,2 - -
Metalli 80,3 80,3 - -
Gomma 3,5 3,5 - -
Packaging – Carta 377,7 - 377,7 14,1%
Packaging – Legno 43,1 - 43,1 -
Packaging – Plastica 16,7 16,7 - -
Totale 1.293,9 484,8 809,1 52,7%
Prodotti, materiali e packaging
19
Peso totale Materiali tecnici Materiali biologici
ton ton ton
% proveniente da una
filiera sostenibile
Pelle 439,2 - 439,2 94,7%
Fibre naturali 7,5 - 7,5 -
Plastiche 636,2 636,2 - -
Metalli 113,3 113,3 - -
Gomma 5,0 5,0 - -
Packaging – Carta 337,7 - 337,7 13,3%
Packaging – Legno 58,3 - 58,3 -
Packaging – Plastica 10,3 10,3 - -
Totale 1.607,6 764,9 842,7 54,7%
95
Flussi di risorse in uscita
Nel contesto della gestione dei deflussi di risorse, il Gruppo Piquadro attribuisce un ruolo centrale alla qualità, alla
durabilità e alla riparabilità dei propri prodotti, quali elementi chiave per ridurre l’impatto ambientale lungo il ciclo
di vita. La progettazione dei prodotti dei marchi del Gruppo – Piquadro, The Bridge e Lancel – si basa su rigorosi
criteri di resistenza e affidabilità, che garantiscono una durata utile superiore rispetto agli standard medi del settore.
Tale approccio si traduce in una minore necessità di sostituzione dei prodotti, con conseguente riduzione dell’uso di
risorse vergini.
I team qualità e progettazione del Gruppo hanno sviluppato specifici capitolati tecnici, che definiscono standard
prestazionali stringenti e superiori alla media di mercato. Per Lancel, ad esempio, il processo prevede test approfonditi
già nella fase di sviluppo del prodotto, tra cui il wear test (test di usura) e il jerk test (test di resistenza a sollecitazioni),
a cui si aggiungono ulteriori verifiche sui materiali e sui componenti. A partire dall’ultimo esercizio, tali test sono
stati estesi anche ai prodotti Piquadro, a testimonianza della volontà del Gruppo di uniformare i requisiti qualitativi
su tutta la gamma.
In coerenza con le Quality Guiding Rules, ogni componente è sottoposto a controlli rigorosi, come l’utilizzo esclusivo
di materiali conformi al regolamento REACH, l’adozione di vernici per bordi di alta qualità, e l’impiego di sistemi
di rinforzo interni per manici, tracolle e zip puller in pelle, spesso supportati da inserti in nylon ripstop per evitare
strappi.
Anche in termini di riparabilità, il Gruppo Piquadro si distingue per l’attenzione progettuale rivolta alla possibilità di
prolungare la vita utile degli articoli. I prodotti sono concepiti con una logica modulare, che facilita l’accesso alle
parti soggette a maggiore usura – come manici e zip – tramite specifici accorgimenti progettuali, tra cui la presenza
di zip di servizio. A supporto di ciò, il Gruppo offre un servizio di riparazione dedicato per tutti i marchi, accessibile
attraverso la rete vendita o tramite customer service.
Per quanto riguarda la riciclabilità, la natura dei prodotti – prevalentemente realizzati in pelle, metallo e tessuti
sintetici – consente di assumere un’elevata riciclabilità degli articoli una volta disassemblati. In particolare, per il
comparto valigeria, il Gruppo ha avviato un progetto finalizzato allo sviluppo di una valigia completamente
riciclabile.
In questo contesto, l’attività di Ricerca e Sviluppo svolge un ruolo strategico per l’intero Gruppo. Al 31 marzo 2026,
il Gruppo Piquadro detiene complessivamente 937 tra marchi e design attivi, distribuiti tra i tre brand principali (848
al 31 marzo 2025).
Per il marchio Piquadro, la progettazione viene gestita internamente con il supporto occasionale di designer industriali
esterni, secondo un approccio che integra le indicazioni fornite dal Product Marketing e dalla rete commerciale per
rispondere in modo proattivo alle esigenze del mercato. La progettazione si concentra su articoli modulari,
trasformabili e funzionali, pensati per accompagnare gli utenti in diversi momenti della giornata o in viaggio. Tra le
soluzioni sviluppate figurano collezioni dotate di sistemi di aggancio tra trolley, accessori convertibili come lo
zaino/organizer da viaggio e prodotti con elevata funzionalità tecnica. Anche il packaging è frutto di un’attenta
progettazione sostenibile, con l’impiego di carta certificata FSC, inchiostri ecologici e cotone riciclato. Al 31 marzo
2026, Piquadro detiene 261 marchi e 43 tra brevetti e design attivi (al 31 marzo 2025 deteneva 263 marchi e 43 tra
brevetti e design attivi).
Per The Bridge, la Ricerca e Sviluppo è radicata nella tradizione artigianale, integrata da un costante aggiornamento
sul design e sulle funzionalità. I prototipi nascono in un laboratorio interno e le collezioni sono frutto del lavoro di
un team di designer che traduce i trend di mercato in proposte coerenti con l’identità del marchio. I nuovi prodotti
vengono progettati in dialogo con la rete commerciale e recentemente l’offerta è stata ampliata anche con accessori
perimetrali come cinture, guanti e sciarpe, a testimonianza dell’evoluzione continua dell’approccio progettuale. Al
31 marzo 2026, The Bridge detiene 149 marchi attivi (al 31 marzo 2025 risultavano 150 marchi attivi); non risultano
design attivi alla stessa data, in quanto i due design precedentemente registrati sono stati abbandonati nel corso
dell’anno.
L’attività di Ricerca e Sviluppo di Lancel si svolge presso la sede parigina, dove un gruppo dedicato collabora
strettamente con l’atelier interno per dare forma ai nuovi prodotti, valorizzando il patrimonio di archivi della Maison.
L’innovazione si combina con la tradizione della pelletteria francese, grazie anche al coinvolgimento di artigiani
esperti nella realizzazione dei prototipi. Particolare attenzione è rivolta alla selezione dei materiali, inclusi tessuti
derivati da fonti riciclate o caratterizzati da effetti visivi distintivi come il glitter o il marmo. L’approccio creativo è
96
alimentato dalla reinterpretazione dell’eredità storica del marchio in chiave contemporanea, con una forte attenzione
all’eleganza funzionale nei segmenti donna, uomo, viaggio e regalo. Al 31 marzo 2026, Lancel detiene 397 marchi
attivi e 87 design registrati, al netto degli abbandoni avvenuti nel corso dell’anno (al 31 marzo 2025 erano 385 marchi
attivi e 90 design)
Rifiuti
Il Gruppo Piquadro monitora e rendiconta sistematicamente i rifiuti generati dalle proprie attività, distinguendo tra le
tre principali realtà operative: Piquadro, The Bridge e UniBest. Le ultime due svolgono attività produttive, che danno
origine a flussi di rifiuti più eterogenei, coerenti con la natura manifatturiera dei loro processi, mentre Piquadro, con
un peso sul totale complessivo pari a circa l’78%, è principalmente coinvolta in attività logistiche e di
confezionamento, da cui derivano volumi significativi di materiali da imballaggio.
I principali flussi di rifiuti generati dal Gruppo includono carta, materiali di confezionamento (come cartone, plastica
e materiali protettivi), legno, ferro e acciaio, nonché componenti elettrici e rifiuti organici. Nelle unità produttive,
come The Bridge e UniBest, si registrano anche scarti di lavorazione della pelle, tipici delle fasi di taglio e rifinitura
nella produzione di pelletteria. La composizione dei rifiuti riflette dunque sia la natura delle attività svolte sia le
specificità dei materiali utilizzati lungo il ciclo produttivo e distributivo.
La quasi totalità dei rifiuti generati è costituita da materiali non pericolosi, con un’incidenza marginale di rifiuti
classificati come pericolosi, relativi per lo più a rifiuti organici e componenti elettrici. In linea con i principi
dell’economia circolare, il Gruppo promuove una gestione responsabile dei rifiuti, favorendo la raccolta differenziata
e l’avvio a recupero ove possibile, nel rispetto della normativa vigente.
21
I dati relativi ai rifiuti prodotti fanno riferimento esclusivamente ai rifiuti speciali generati dalle attività produttive e logistiche del
Gruppo. Tali dati provengono da misurazioni dirette e sono rilevati attraverso il sistema di tracciamento utilizzato per le comunicazioni
obbligatorie alle autorità competenti nei rispettivi Paesi. Non sono inclusi i rifiuti urbani provenienti da uffici e punti vendita, in quanto
non significativi rispetto ai flussi industriali e non tracciati in modo sistematico nei sistemi gestionali attualmente in uso.
Rifiuti (ton)
21
2025/26 2024/25
Rifiuti generati 206,28
227,16
Rifiuti pericolosi non smaltiti 0,67
0,17
Rifiuti pericolosi non smaltiti destinati alla preparazione al riutilizzo 0,67
0,17
Rifiuti pericolosi non smaltiti destinati al riciclaggio -
-
Rifiuti pericolosi non smaltiti destinati ad altre operazioni di recupero -
-
Rifiuti non pericolosi non smaltiti 174,66
190,75
Rifiuti non pericolosi non smaltiti destinati alla preparazione al riutilizzo 18,20
20,33
Rifiuti non pericolosi non smaltiti destinati al riciclaggio 156,46
170,42
Rifiuti non pericolosi non smaltiti destinati ad altre operazioni di recupero -
-
Rifiuti pericolosi diretti allo smaltimento -
-
Rifiuti pericolosi diretti allo smaltimento per incenerimento -
-
Rifiuti pericolosi diretti allo smaltimento in discarica -
-
Rifiuti pericolosi diretti allo smaltimento attraverso altre operazioni -
-
Rifiuti non pericolosi diretti allo smaltimento 30,95
36,24
Rifiuti non pericolosi diretti allo smaltimento per incenerimento 30,95
36,24
Rifiuti non pericolosi diretti allo smaltimento in discarica -
-
Rifiuti non pericolosi diretti allo smaltimento attraverso altre operazioni -
-
Rifiuti non riciclati 30,95
36,24
Percentuale di rifiuti non riciclati 15,00%
15,95%
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S1 FORZA LAVORO PROPRIA
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
Identificazione di impatti, rischi e opportunità legati alla forza lavoro propria
Nell’ambito dell’analisi di doppia rilevanza, il Gruppo Piquadro ha esaminato gli impatti, i rischi e le opportunità
legati alla propria forza lavoro, valutandone la connessione con il modello di business e la strategia aziendale.
L’analisi ha interessato l’intera popolazione aziendale, distribuita tra Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Cina,
Russia e Taiwan, e si è focalizzata sull’individuazione di potenziali aree di esposizione a effetti negativi e positivi
connessi alle pratiche occupazionali e al rispetto dei diritti umani fondamentali.
La forza lavoro del Gruppo è composta da lavoratori dipendenti, che includono impiegati, operai, personale impiegato
nel mondo retail e figure commerciali operative nei mercati esteri, e da lavoratori non dipendenti, prevalentemente
costituiti da personale somministrato attivo nei punti vendita e negli stabilimenti produttivi.
Tra gli impatti attuali positivi sono emersi il contributo all’occupazione nei territori in cui il Gruppo opera e la
promozione del benessere dei dipendenti, grazie anche a programmi di formazione diffusi e accessibili a tutto il
personale. Tali elementi rafforzano il senso di appartenenza e la crescita professionale, contribuendo in modo
significativo alla competitività organizzativa e alla retention del capitale umano.
Sono stati inoltre identificati alcuni impatti potenziali negativi, legati in particolare al rischio di infortuni sul lavoro
e all’inadeguatezza delle misure di salute e sicurezza nei luoghi operativi. L’analisi ha considerato anche il rischio di
episodi discriminatori e di violazione del principio di parità di trattamento, nonché, in via residuale, il rischio legale
e reputazionale derivante da eventuali casi di sfruttamento lavorativo o condizioni abitative inadeguate, in particolare
nei contesti geografici più critici.
L’analisi non ha individuato categorie vulnerabili specifiche all’interno della forza lavoro, ma ha riconosciuto che
alcuni rischi possono risultare più accentuati in relazione al contesto locale o alla tipologia di mansione, con
riferimento soprattutto ai dipendenti localizzati nei Paesi in cui l’indice di rispetto dei diritti umani (Human Rights
Index, HRI) risulta inferiore alla media, come Cina e Russia. Gli impatti e i rischi considerati si riferiscono
esclusivamente alle operazioni proprie del Gruppo e non risultano al momento associati a effetti finanziari
significativi. La gestione delle risorse umane resta tuttavia un ambito strategico per la resilienza aziendale e viene
presidiata attraverso un monitoraggio costante e l’adozione di misure preventive coerenti con gli standard
internazionali.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti
Sottotema IRO Descrizione
Catena del
valore
Orizzonte
temporale
Condizioni di lavoro
Rischio
Rischi reputazionali e operativi legati alle
condizioni di lavoro nella catena di
fornitura
A monte Breve
Rischio
Rischi legati all’inadeguatezza delle
misure di salute e sicurezza sul lavoro
nella catena di fornitura
A monte Breve
Parità di trattamento e
di opportunità per
tutti
Rischio
Presenza di forme di discriminazione
all'interno della catena di fornitura
A monte Breve, Medio
Altri diritti connessi
al lavoro
Impatto potenziale
negativo
Violazioni dei diritti umani all’interno
della catena del valore (ad esempio, lavoro
minorile, discriminazioni, etc.)
A monte Breve
Rischio
Rischi reputazionali e operativi legati alle
condizioni di lavoro nella catena di
fornitura
A monte Breve, Medio
98
Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri
Il Gruppo Piquadro riconosce il ruolo centrale dei propri lavoratori come portatori di interessi fondamentali nella
definizione delle strategie aziendali e nella gestione degli impatti sociali. A tal fine, promuove un dialogo costante
con i dipendenti e i loro rappresentanti, integrando le loro prospettive nei processi decisionali che riguardano le
condizioni di lavoro, il benessere e la valorizzazione professionale.
Il coinvolgimento, per quanto concerne Piquadro e The Bridge, avviene attraverso diversi momenti strutturati e
ricorrenti. Ogni fine anno, il management organizza un incontro in plenaria presso la sala formazione aziendale,
durante il quale vengono presentati i principali progetti aziendali, comprese le iniziative in ambito HR, creando uno
spazio di dialogo con il personale. A questo si affianca l’“Open Day HR”, iniziativa che prevede la presenza mensile
del gruppo Risorse Umane presso i reparti produttivi per alcune ore, con lo scopo di affrontare insieme ai lavoratori
temi selezionati, raccogliere osservazioni e rispondere a quesiti in modo diretto e informale. Il confronto continuo
con le rappresentanze sindacali è inoltre garantito attraverso riunioni che si svolgono quattro volte l’anno. Infine, per
la forza vendita è previsto un canale di ascolto e interazione dedicato che consente di recepire esigenze specifiche dei
dipendenti attivi nei punti vendita.
I dipendenti sono stati inoltre coinvolti nella fase di valutazione degli impatti, rischi e opportunità nell’ambito
dell’analisi di doppia materialità mediante la somministrazione di un questionario, finalizzato a identificare i temi
ritenuti materiali dal personale e a integrare le loro percezioni nel processo di prioritizzazione degli aspetti rilevanti
per il Gruppo.
Per quanto riguarda Piquadro, la responsabilità operativa del coordinamento di questi processi è in capo alla Direzione
Risorse Umane, che ha il compito di valorizzare i contributi ricevuti e di assicurare che gli esiti dei confronti vengano
presi in considerazione nell’elaborazione delle politiche aziendali. L’efficacia delle attività di coinvolgimento viene
monitorata attraverso la raccolta e l’analisi delle tematiche emerse, delle azioni intraprese e dei risultati conseguiti.
Il Gruppo mette inoltre a disposizione dei lavoratori canali diretti per esprimere preoccupazioni o esigenze,
garantendo riservatezza e tempestività nella gestione delle segnalazioni. Tra questi, rientrano il sistema di
whistleblowing, accessibile anche in forma anonima, l’indirizzo e-mail dedicato, la piattaforma intranet aziendale e
gli sportelli fisici presso ogni sede operativa, attraverso cui il personale può entrare in contatto diretto con l’area HR.
Tali strumenti, accessibili presso ogni sede operativa, consentono al personale di entrare in contatto diretto con l’area
HR. Il sistema prevede anche modalità di trattamento dei reclami per problematiche concernenti il personale e
processi volti ad assicurare la disponibilità e l’efficacia di tali canali in ciascun contesto lavorativo, definiti dal Codice
Etico. Il Gruppo adotta misure specifiche per garantire la tutela da ritorsioni nei confronti di chi si avvale di questi
strumenti, inclusi i rappresentanti dei lavoratori.
Pur riconoscendo l’importanza del coinvolgimento attivo dei lavoratori e della loro fiducia nell’utilizzo dei canali di
comunicazione messi a disposizione, il Gruppo non dispone attualmente di una procedura formalizzata per valutare
in modo sistematico il grado di consapevolezza del personale rispetto a tali strumenti né la frequenza o l’efficacia del
loro utilizzo per la segnalazione di preoccupazioni o esigenze.
Politiche relative alla forza lavoro propria
Il Gruppo Piquadro ha adottato un insieme di politiche e principi che regolano la gestione degli impatti, dei rischi e
delle opportunità connessi alla propria forza lavoro, fondati sul rispetto dei diritti umani, sulla valorizzazione delle
persone e sulla promozione di un ambiente di lavoro sano, equo e inclusivo. Tali politiche si rifanno ai principali
riferimenti internazionali in materia di diritti del lavoro, tra cui i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e
diritti umani, la Dichiarazione dell’OIL sui principi e diritti fondamentali nel lavoro e le Linee guida OCSE per le
imprese multinazionali. Il Codice Etico e la Policy in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro delineano l’impegno
dell’organizzazione nel garantire condizioni di lavoro sicure e salubri, il rispetto della dignità e dell’integrità delle
persone e la parità di trattamento. Il Codice Etico stabilisce il divieto esplicito di lavoro forzato, minorile o in
condizioni degradanti, di discriminazione e di molestie sul luogo di lavoro. Promuove altresì la libertà di associazione
e il diritto alla contrattazione collettiva. Queste politiche si applicano a tutte le società del Gruppo e a tutte le persone
che vi operano (inclusi lavoratori in somministrazione e stagisti) e sono resi disponibili attraverso strumenti di
formazione, informazione e pubblicazione sul sito web aziendale. La responsabilità per l’attuazione delle politiche è
attribuita al Consiglio di Amministrazione della capogruppo e, per quanto riguarda la salute e sicurezza, anche al
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e al Responsabile delle Risorse Umane, come indicato nella
99
relativa Policy. Attualmente, le politiche in oggetto non prevedono esplicitamente il coinvolgimento dei lavoratori
propri nella loro definizione o aggiornamento; tuttavia, il Gruppo promuove la partecipazione dei lavoratori attraverso
canali di dialogo e sistemi di segnalazione strutturati. La prevenzione degli infortuni e la promozione della cultura
della sicurezza rappresentano un pilastro dell’impegno aziendale. Il Gruppo adotta un approccio orientato al
miglioramento continuo e alla responsabilizzazione diffusa in materia di salute e sicurezza, mediante processi di
valutazione del rischio, formazione obbligatoria e nomina di figure dedicate alla prevenzione.
Il Gruppo, attraverso il Codice Etico, si impegna attivamente per favorire la diversità e l’inclusione, contrastando
ogni forma di discriminazione. La politica aziendale tutela la parità di genere e valorizza le specificità individuali,
con riferimento esplicito a fattori quali razza, etnia, orientamento sessuale, età, disabilità, religione, opinioni politiche
o estrazione sociale. Non sono previste azioni affermative specifiche per gruppi vulnerabili, ma il rispetto del
principio di pari opportunità permea tutte le fasi del ciclo di vita lavorativa.
Il Gruppo Piquadro ha predisposto canali specifici per la segnalazione di comportamenti non conformi o criticità,
come previsto dalla normativa vigente in materia di whistleblowing. Il sistema consente di presentare segnalazioni
in forma verbale, scritta o digitale, garantendo la riservatezza dell’identità del segnalante e la protezione da eventuali
ritorsioni. L’accesso a tali strumenti è garantito a tutti i lavoratori e oggetto di informazione durante i percorsi
formativi. Le segnalazioni vengono gestite dall’Organo di Vigilanza, che ne valuta la fondatezza e ne assicura la presa
in carico nel rispetto dei tempi e delle modalità previste. La violazione delle misure a tutela di chi utilizza i sistemi
di segnalazione è considerata una grave infrazione del Codice Etico e può configurarsi come illecito disciplinare o
inadempimento contrattuale. In tali casi, si applicano le sanzioni previste dai contratti collettivi di lavoro di
riferimento. Oltre alle conseguenze disciplinari, tali condotte possono dar luogo a sanzioni ulteriori secondo quanto
stabilito dalla normativa vigente in materia di whistleblowing.
Complessivamente, le politiche adottate riflettono la volontà del Gruppo di promuovere un ambiente di lavoro basato
sulla legalità, sull’etica e sulla centralità delle persone, ritenute una leva strategica per la competitività e la creazione
di valore nel lungo termine.
Azioni adottate in relazione alla forza lavoro propria
22
Nel corso del periodo di rendicontazione, il Gruppo Piquadro ha attuato una serie di azioni volte sia a prevenire e
mitigare potenziali impatti negativi sia a generare effetti positivi sulla forza lavoro propria, in un'ottica di gestione
responsabile dei rischi e di valorizzazione delle opportunità rilevanti. Tali iniziative, valide per Piquadro e The Bridge,
si inseriscono all'interno di un più ampio approccio improntato alla promozione del benessere organizzativo e alla
protezione dei diritti fondamentali dei lavoratori, in conformità alla normativa vigente e ai principi internazionali in
materia di lavoro.
Tra le azioni principali adottate da Piquadro e The Bridge figura l'aggiornamento della valutazione dello stress lavoro-
correlato, condotto secondo la metodologia INAIL e con il coinvolgimento attivo di tutte le figure previste (datore di
lavoro, medico competente, RSPP, RLS, rappresentanti di funzione). Tale valutazione ha consentito di individuare i
principali fattori organizzativi e ambientali potenzialmente stressogeni e ha portato all’adozione di misure correttive
specifiche, tra cui interventi formativi e miglioramenti procedurali.
Parallelamente, Piquadro e The Bridge hanno avviato un processo di riallineamento della documentazione in materia
di salute e sicurezza, con particolare attenzione alla conformità al D.lgs. 81/2008 e alla normativa GDPR. Tra le
misure implementate si evidenziano l’adozione di nuove procedure operative, la revisione del piano di emergenza
aziendale, l’introduzione della figura del dirigente della sicurezza e il rafforzamento dei percorsi formativi
obbligatori.
Per supportare lo sviluppo professionale dei lavoratori e favorire una cultura aziendale orientata all’innovazione e
all’aggiornamento continuo, è stato introdotto da Piquadro e The Bridge un sistema di valutazione delle performance
e sono stati promossi programmi formativi finanziati attraverso fondi interprofessionali. Tali programmi hanno
incluso corsi dedicati al project management, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e alla gestione della supply chain.
A questi si affianca la Piquadro Academy, struttura interna volta a rafforzare le competenze tecniche e trasversali dei
dipendenti attraverso percorsi di formazione mirata.
22
Le risorse finanziarie impiegate per l’adozione delle azioni descritte nel presente paragrafo non sono considerate significative, in
quanto inferiori alla soglia di significatività definita dal Gruppo.
100
Il processo di identificazione delle azioni da intraprendere avviene attraverso un monitoraggio costante dei bisogni
formativi, dei risultati emersi dalle valutazioni dei rischi e dei feedback provenienti dagli incontri periodici con i
lavoratori e i loro rappresentanti e indagini di clima interno. La valutazione dell’efficacia delle misure adottate è
effettuata mediante il riesame periodico degli indicatori di benessere organizzativo svolto dalla Direzione Risorse
Umane sul perimetro di Piquadro e The Bridge, il monitoraggio degli eventi sentinella (quali assenteismo, infortuni
e turnover) e il coinvolgimento diretto della popolazione aziendale.
L’approccio seguito dal Gruppo mira a garantire che le pratiche aziendali non generino impatti negativi, anche in
situazioni caratterizzate da pressioni operative. L’attenzione riservata al benessere psicosociale dei lavoratori e alla
qualità dell’ambiente lavorativo riflette la volontà di promuovere un contesto professionale sicuro, inclusivo e
orientato alla valorizzazione delle persone.
Obiettivi legati alla forza lavoro propria
Alla data di rendicontazione, il Gruppo Piquadro non ha ancora definito obiettivi quantitativi e misurabili
specificamente orientati alla forza lavoro propria. Tuttavia, monitora costantemente l’efficacia delle politiche e delle
azioni adottate in relazione agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti, con l’intento di garantire il
miglioramento continuo delle condizioni di lavoro e del benessere organizzativo.
Il monitoraggio viene effettuato attraverso diversi strumenti e processi consolidati. Tra questi si segnalano le analisi
di clima interno e i momenti periodici di confronto con i lavoratori, gli indicatori di performance HR (quali turnover,
assenteismo, infortuni, partecipazione ai corsi di formazione), nonché le valutazioni periodiche dello stress lavoro-
correlato. Questi elementi permettono di raccogliere segnali utili a orientare le decisioni gestionali e a individuare
eventuali aree di intervento.
Sebbene non siano formalizzati target numerici, il Gruppo persegue un livello di ambizione coerente con i propri
valori e principi, volto a garantire ambienti di lavoro sicuri, inclusivi e stimolanti, in grado di favorire la crescita delle
persone e la loro partecipazione attiva alla vita aziendale. I progressi sono valutati su base annuale, con riferimento
alle iniziative pianificate e agli esiti emersi dalle attività di monitoraggio e dialogo interno.
METRICHE
Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Il Gruppo Piquadro dispone di una forza lavoro qualificata e orientata all’eccellenza, con competenze specifiche nei
settori del design, dell’innovazione tecnologica e della produzione di articoli di pelletteria e accessori professionali.
Il Gruppo adotta una struttura organizzativa flessibile e dinamica, adeguata a gestire la presenza globale e le esigenze
in continua evoluzione del mercato della moda e degli accessori di alta gamma.
La forza lavoro del Gruppo è prevalentemente femminile e distribuita in modo equilibrato tra l’Italia, gli altri Paesi
europei e il resto del mondo, riflettendo la vocazione internazionale e la struttura multibrand del Gruppo. Piquadro
adotta un approccio responsabile nella gestione del personale, privilegiando contratti a tempo indeterminato, che
rappresentano la forma contrattuale prevalente, e rapporti di lavoro a tempo pieno, garantendo stabilità occupazionale
e continuità professionale.
Il tasso di avvicendamento nel periodo di riferimento è stato pari al 39,1%, un valore che riflette la dinamicità di
un’organizzazione attiva in diversi mercati e settori. Questo dato evidenzia sia le naturali dinamiche di turnover legate
al settore retail, sia l’impegno del Gruppo nel gestire con flessibilità le proprie risorse umane, attraverso l’inserimento
di nuovi talenti e il rinnovo delle competenze.
101
23
I dati relativi ai dipendenti sono comunicati in numero di persone alla fine del periodo di riferimento, senza l’utilizzo di equivalenti a
tempo pieno (ETP). Il Gruppo non applica criteri di conversione per il calcolo degli ETP, utilizzando il numero effettivo di dipendenti
al 31.03.2026 come base per la rendicontazione delle informazioni occupazionali. Si segnala che il dato qui riportato può differire da
quello indicato in altre sezioni del Bilancio consolidato (pari a 1.019 unità), in quanto quest’ultimo fa riferimento al numero medio di
dipendenti registrato nell’esercizio, secondo quanto previsto dai principi contabili applicabili, mentre ai fini della presente
rendicontazione viene considerato il numero puntuale di persone in organico alla data di riferimento.
24
Le categorie contrattuali "tempo indeterminato", "tempo determinato" e "orario non garantito" sono state definite in base alla normativa
nazionale vigente nei Paesi in cui il Gruppo opera.
Dipendenti suddivisi per genere
23
2025/26 2024/25
Donne 732 721
Uomini 266 273
Altro - -
Non comunicato - -
Totale 998 994
Dipendenti suddivisi per paese
2025/26
2024/25
Cina 151 191
Francia
307
295
Italia 452 433
Regno Unito 5 5
Russia 41 42
Spagna 14 12
Taiwan
28
16
Totale
998
994
Dipendenti suddivisi per tipologia di
contratto e genere
24
2025/26
Donne Uomini Altro
Non
comunicato
Totale
Numero di dipendenti 732 266 - - 998
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 632 233 - - 865
Numero di dipendenti a tempo determinato 99 31 - - 130
Numero di dipendenti con orario non garantito 1 2 - - 3
Numero di dipendenti a tempo pieno 607 240 - - 847
Numero di dipendenti part-time 125 26 - - 151
2024/25
Donne Uomini Altro
Non
comunicato
Totale
Numero di dipendenti 721 273 - - 994
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 642 243 - - 885
Numero di dipendenti a tempo determinato 78 28 - - 106
Numero di dipendenti con orario non garantito 1 2 - - 3
Numero di dipendenti a tempo pieno 610 247 - - 857
Numero di dipendenti part-time 111 26 - - 137
102
Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
Il Gruppo Piquadro riconosce l’importanza della contrattazione collettiva e del dialogo sociale come strumenti
essenziali per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori e promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e
collaborativo. Il Gruppo si impegna a rispettare le normative locali in materia di relazioni industriali nei Paesi in cui
opera, favorendo il coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori e incoraggiando un confronto costruttivo su
temi chiave come le condizioni lavorative, la sicurezza e il benessere del personale. Non sono presenti accordi con
propri dipendenti per la rappresentanza da parte di un comitato aziendale europeo (CAE), un comitato aziendale di
una Società europea (SE) o un comitato aziendale di una Società cooperativa europea (SCE).
Copertura della contrattazione collettiva
Dialogo sociale
26
Tasso di copertura Lavoratori dipendenti –
SEE
Lavoratori dipendenti –
non SEE
Rappresentanza sul luogo
di lavoro (soltanto SEE)
0
-
19%
Spagna
20
-
39%
Italia, Francia
40
-
59%
60
-
79%
80
-
100%
Italia, Francia e Spagna
25
Il tasso di avvicendamento dei dipendenti è calcolato rapportando il numero di dipendenti che hanno lasciato il Gruppo nel periodo di
riferimento, includendo cessazioni per dimissioni volontarie, licenziamenti, pensionamenti e decessi in servizio, al numero totale di
dipendenti alla fine del periodo di rendicontazione.
26
Ai fini del calcolo, sono stati inclusi al numeratore solo i dipendenti impiegati presso le sedi aziendali in cui è presente un
rappresentante dei lavoratori. Sebbene i punti vendita rientrino nella definizione di “stabilimento”, in via prudenziale non sono stati
considerati come coperti, poiché è raro che in tali contesti sia formalmente presente una rappresentanza dei lavoratori.
Dipendenti suddivisi per tipologia di contratto
e area geografica
2025/26
Italia Europa
Resto del
Mondo
Totale
Numero di dipendenti 452 367 179 998
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 402 295 168 865
Numero di dipendenti a tempo determinato 50 69 11 130
Numero di dipendenti con orario non garantito - 3 - 3
Numero di dipendenti a tempo pieno 339 337 171 847
Numero di dipendenti part-time 113 30 8 151
2024/25
Italia Europa
Resto del
Mondo
Totale
Numero di dipendenti 433 354 207 994
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 390 293 202 885
Numero di dipendenti a tempo determinato 43 58 5 106
Numero di dipendenti con orario non garantito - 3 - 3
Numero di dipendenti a tempo pieno 330 325 202 857
Numero di dipendenti part-time 103 29 5 137
Turnover
2025/26 2024/25
Numero totale di dipendenti che hanno lasciato l'impresa durante il periodo di riferimento 337 389
Tasso di avvicendamento dei dipendenti durante il periodo di riferimento
25
33,8% 39,1%
103
Metriche di diversità
La composizione della forza lavoro per genere e fascia d’età riflette un’organizzazione caratterizzata da una moderata
eterogeneità, sia in termini di rappresentanza femminile nei ruoli apicali sia per quanto riguarda la distribuzione
anagrafica. La presenza di lavoratori appartenenti a diverse generazioni rappresenta un elemento di valore per
l’organizzazione, che ne promuove la collaborazione e il reciproco arricchimento. Parallelamente, viene garantito un
monitoraggio periodico della distribuzione dei ruoli dirigenziali per promuovere progressivamente un accesso più
equo a posizioni di responsabilità.
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Il Gruppo Piquadro riconosce l’importanza fondamentale dello sviluppo e della formazione delle proprie risorse,
considerate il valore aggiunto dell’organizzazione. Nell’esercizio 2025/2026 sono state erogate complessivamente
4.390 ore di formazione ai dipendenti del Gruppo (6.360 ore erogate nell’esercizio 2025/26).
Oltre ai corsi obbligatori relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, il Gruppo offre programmi di formazione
specifici, con particolare attenzione alla Sales Strategy. Questi corsi sono svolti non solo in occasione dell’apertura
di nuovi punti vendita, come outlet o boutique, ma anche per store manager di punti vendita storici, selezionati per la
loro professionalità, conoscenza approfondita del prodotto e comprovate capacità di vendita. Durante tali sessioni,
vengono illustrate le caratteristiche dei prodotti, le modalità di esposizione e le peculiarità del brand.
L’approccio formativo del Gruppo Piquadro è quindi orientato a potenziare sia le competenze tecniche sia quelle
manageriali, garantendo un aggiornamento costante in linea con le evoluzioni del mercato e delle tecnologie, e a
sostenere la valorizzazione del talento interno, contribuendo così alla competitività e al successo dell’organizzazione.
La percentuale di dipendenti che sono sottoposti ad un processo valutativo registrata nel periodo 2025/2026 risente
dell’avvio differenziato delle attività di rilevazione e monitoraggio nei diversi marchi del Gruppo. In particolare, il
brand The Bridge ha iniziato a raccogliere sistematicamente i dati relativi alla valutazione delle performance solo a
partire da settembre 2024, mentre Piquadro ha avviato tale attività nel giugno 2024. Diversamente, Lancel dispone
27
In considerazione del contesto aziendale, per 'alta dirigenza' si intendono i soggetti inquadrati con qualifica dirigenziale.
Numero di dirigenti per genere
27
2025/26 2024/25
Donne 4 2
% del totale a livello di dirigenza 44,4% 22,2%
Uomini 5 7
% del totale a livello di dirigenza 55,6% 77,8%
Totale 9 9
Numero di dipendenti per fascia d’età 2025/26 2024/25
Sotto i 30 anni 208 190
% di dipendenti sotto i 30 anni 20,8% 19,1%
Tra i 30 e i 50 anni 538 568
% di dipendenti tra i 30 e i 50 anni 53,9% 57,1%
Sopra i 50 anni 252 236
% di dipendenti sopra i 50 anni 25,3% 23,7%
Totale 998 994
Ore medie di formazione per genere
2025/26 2024/25
Donne 3,9 6,1
Uomini 5,6 7,3
Totale 4,4 6,4
104
già da tempo di un sistema strutturato di valutazione della performance, contribuendo così in misura più significativa
al dato complessivo dell’esercizio.
Metriche di salute e sicurezza
La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è affrontata con un approccio sistemico e proattivo,
applicato all’intera forza lavoro e basato sul rigoroso rispetto delle normative in vigore nei Paesi in cui
l’organizzazione è presente. L’obiettivo è assicurare ambienti lavorativi sicuri e salubri, mediante l’adozione di
misure preventive, l’aggiornamento continuo dei protocolli di sicurezza e un costante investimento nella formazione
dei dipendenti.
Metriche di retribuzione e salari adeguati
Tutti i dipendenti del Gruppo percepiscono una retribuzione adeguata, conforme ai parametri normativi e contrattuali
applicabili nei Paesi in cui l’organizzazione opera. L’impegno si concretizza nel rispetto di standard retributivi che
garantiscono condizioni economiche in grado di sostenere il benessere e la motivazione del personale.
A supporto di una politica salariale equa e trasparente, vengono monitorate regolarmente le principali metriche
retributive, tra cui il divario retributivo medio tra donne e uomini e il rapporto tra la remunerazione più elevata e la
retribuzione mediana dei dipendenti. Tali analisi consentono di identificare eventuali disuguaglianze interne e di
adottare azioni correttive volte a promuovere una maggiore equità e inclusione all’interno dell’organizzazione.
Gender pay gap
Il divario retributivo di genere è calcolato includendo la retribuzione oraria lorda di tutti i dipendenti e applicando la
metodologia prevista dagli standard ESRS. L'analisi tiene conto delle differenze retributive tra uomini e donne,
evidenziando le variazioni tra i diversi livelli professionali.
Le percentuali negative indicano una retribuzione media femminile superiore a quella maschile, mentre le percentuali
positive segnalano una retribuzione media maschile superiore a quella femminile.
28
Il tasso di infortuni è stato calcolato dividendo il numero di infortuni registrabili sul lavoro per il totale delle ore lavorate, e
moltiplicando il risultato per un milione. Questo indicatore rappresenta il numero di infortuni ogni milione di ore lavorate.
Dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni per genere
2025/26
2024/25
Donne 32,7% 14,6%
Uomini 25,6% 12,1%
Totale 30,8% 13,9%
2025/26 2024/25
Percentuale dei lavoratori propri che sono coperti da un sistema di gestione della salute e della
sicurezza basato su requisiti legali e (o) standard o linee guida riconosciute
83,1% 78,7%
Numero di decessi nella propria forza lavoro a causa di infortuni e malattie legate al lavoro - -
Numero di decessi nella propria forza lavoro a seguito di infortuni sul lavoro - -
Numero di decessi nella propria forza lavoro a causa di malattie legate al lavoro - -
Numero di decessi dovuti a infortuni sul lavoro e malattie legate al lavoro di altri lavoratori che operano
nei siti dell'impresa
- -
Numero di decessi dovuti a infortuni sul lavoro di altri lavoratori che operano nei cantieri dell'impresa - -
Numero di decessi dovuti a malattie legate al lavoro di altri lavoratori che operano nei cantieri
dell'impresa
- -
Numero di infortuni sul lavoro registrabili per la propria forza lavoro 26 15
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili per la propria forza lavoro
28
15,1 7,7
Numero di casi di malattia legate al lavoro registrabili della propria forza lavoro - -
Numero di giornate perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi
a seguito di malattie
444 97
105
Tasso di remunerazione totale
Il tasso di remunerazione totale annua è calcolato rapportando la remunerazione totale annua della persona con il
salario più elevato dell’impresa alla remunerazione totale annua mediana dei dipendenti, escludendo dal calcolo il
soggetto con la retribuzione più alta. Il valore risultante, pari a 21,3 (era 32,2 al 31 marzo 2025), rappresenta il
rapporto tra la retribuzione più elevata e la mediana retributiva dell’organizzazione, fornendo un’indicazione della
distribuzione salariale all’interno del Gruppo.
Il calcolo include tutti i dipendenti e considera le diverse componenti della retribuzione, tra cui il salario di base, le
indennità, i bonus, le commissioni, le partecipazioni agli utili, le prestazioni in natura e gli incentivi a lungo termine,
in conformità con le politiche retributive aziendali.
Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Il Gruppo Piquadro conferma che nel periodo di riferimento non si sono verificati incidenti connessi al lavoro,
denunce presentate attraverso i canali predisposti e, in generale, segnalazioni relative a episodi di discriminazione o
impatti gravi in materia di diritti umani all’interno della propria forza lavoro. Il Gruppo adotta un approccio rigoroso
alla tutela dei diritti umani, implementando politiche e procedure volte a prevenire qualsiasi forma di violazione e
garantendo un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso. Inoltre, non sono state registrate ammende, sanzioni o
risarcimenti relativi a tali tematiche, a conferma dell’efficacia delle misure adottate per la protezione dei lavoratori e
la conformità agli standard internazionali e alle normative vigenti.
29
Per garantire una più corretta attribuzione delle figure professionali che compongono l’organico del Gruppo Piquadro, il dato relativo
al 31 marzo 2025 è stato oggetto di revisione, riclassificando le risorse con ruolo di manufacturer dalla categoria degli impiegati a quella
degli operai. La medesima metodologia di classificazione è stata applicata anche per il periodo di rendicontazione chiuso al 31 marzo
2026
2025/26 2024/25
29
Dirigenti 44,0%
46,5%
Impiegati 14,5%
13,3%
Operai 12,9%
13,6%
Totale 18,9%
24,3%
106
S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
Identificazione di impatti, rischi e opportunità legati ai lavoratori nella catena del valore
L’analisi di doppia rilevanza ha permesso di identificare impatti potenziali negativi e rischi rilevanti legati alle
condizioni di lavoro nella catena del valore del Gruppo Piquadro. L’analisi si è basata sulla valutazione della
composizione geografica dei fornitori, considerando sia il peso percentuale degli acquisti che il contesto dei diritti
umani nei Paesi di approvvigionamento.
Tra i lavoratori presenti nella catena del valore del Gruppo si includono quelli impiegati presso i fornitori coinvolti
nelle fasi produttive degli articoli, in particolare presso i contoterzisti che si occupano della fase finale della
realizzazione di borse, zaini e altri accessori. Tali lavoratori svolgono attività manifatturiere quali il taglio,
l’assemblaggio e la confezione dei prodotti. Parallelamente, la catena del valore comprende anche i lavoratori
impiegati nella filiera della concia della pelle, coinvolti nelle attività di trasformazione delle materie prime in
semilavorati destinati alla produzione.
Le aree di maggiore esposizione includono la Cina, l’India e il Vietnam, dove report indipendenti hanno evidenziato
criticità quali orari eccessivi, condizioni di lavoro insalubri, retribuzioni inadeguate, lavoro minorile, lavoro forzato
e discriminazioni. Pur in assenza di evidenze dirette riconducibili alla propria catena di fornitura, il Gruppo considera
questi aspetti come potenziali impatti negativi di rilievo.
Accanto a tali impatti, sono stati identificati rischi reputazionali e operativi legati all’inadeguatezza delle condizioni
lavorative presso i fornitori, che potrebbero riflettersi negativamente sulla resilienza della catena di
approvvigionamento e sulla reputazione aziendale. Tali rischi si collocano nella fase a monte della catena del valore
e sono considerati rilevanti nel breve e medio termine.
L’adozione di pratiche responsabili lungo la supply chain costituisce per il Gruppo anche un impegno strategico in
linea con la propria visione sostenibile. Stabilire rapporti di fornitura basati sul rispetto dei diritti umani e promuovere
condizioni di lavoro dignitose contribuisce non solo alla sostenibilità sociale dell’attività, ma anche alla qualità e
continuità dei processi produttivi. L’approccio rimane oggetto di monitoraggio costante, in linea con l’evoluzione del
contesto normativo e delle aspettative degli stakeholder.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti
Sottotema IRO Descrizione Catena del valore
Orizzonte
temporale
Condizioni di lavoro
Rischio
Rischi reputazionali e operativi legati alle
condizioni di lavoro nella catena di
fornitura
A monte Breve
Rischio
Rischi legati all’inadeguatezza delle
misure di salute e sicurezza sul lavoro
nella catena di fornitura
A monte Breve
Parità di trattamento
e di opportunità per
tutti
Rischio
Presenza di forme di discriminazione
all'interno della catena di fornitura
A monte Breve, Medio
Altri diritti connessi
al lavoro
Impatto potenziale
negativo
Violazioni dei diritti umani all’interno
della catena del valore (ad esempio,
lavoro minorile, discriminazioni, etc.)
A monte Breve
Rischio
Rischi reputazionali e operativi legati alle
condizioni di lavoro nella catena di
fornitura
A monte Breve, Medio
Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore
Il Gruppo Piquadro riconosce l’importanza di tutelare i diritti e le condizioni dei lavoratori presenti nella propria
catena del valore, soprattutto nei contesti geografici più esposti a rischi sociali. Sebbene non sia previsto un
coinvolgimento diretto e strutturato di questi lavoratori o dei loro rappresentanti, il Gruppo promuove un approccio
107
di coinvolgimento indiretto, affidando ai propri fornitori la responsabilità di garantire ambienti di lavoro sicuri,
inclusivi e rispettosi dei diritti umani.
I fornitori sono incoraggiati a adottare e promuovere meccanismi e strumenti interni che garantiscano ai loro
dipendenti la possibilità di riportare violazioni reali o sospetti per diritti umani. Tali aspetti sono formalizzati nel
Codice di Condotta per i Fornitori, che rappresenta uno strumento centrale per la diffusione dei valori etici e sociali
del Gruppo lungo la catena del valore. Inoltre, attraverso attività di selezione, qualifica e monitoraggio, il Gruppo
verifica che i partner adottino standard coerenti con i propri principi in materia di diritti umani e condizioni di lavoro.
Piquadro considera con attenzione le condizioni operative dei lavoratori in paesi dove sono presenti potenziali
vulnerabilità, come la Cina, l’India o il Vietnam, e monitora periodicamente l’evoluzione del contesto normativo e
sociale anche tramite fonti indipendenti. Sebbene non siano attualmente attivi canali diretti di segnalazione tra il
Gruppo e i lavoratori dei fornitori, si incoraggia l’adozione di meccanismi accessibili e sicuri da parte degli stessi
fornitori, affinché le esigenze e le preoccupazioni dei lavoratori possano trovare adeguata risposta.
Il Gruppo è consapevole dell’importanza di rafforzare progressivamente i propri strumenti di ascolto e presidio lungo
la catena del valore, anche in vista dell’evoluzione delle normative e degli standard internazionali. In tale prospettiva,
continuerà a promuovere la trasparenza e il rispetto dei diritti umani, valutando l’opportunità di introdurre ulteriori
strumenti per comprendere e integrare, anche indirettamente, il punto di vista dei lavoratori lungo la supply chain.
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
30
Le politiche in vigore sono formalizzate principalmente nel Codice di Condotta dei Fornitori, approvato dal Consiglio
di Amministrazione e adottato da tutte le società del Gruppo, nonché richiamato nei contratti commerciali con
specifiche tipologie di fornitori.
Il Codice si applica a tutte le società del Gruppo e richiede esplicitamente ai fornitori l’adozione di comportamenti
etici, trasparenti e conformi alla legislazione applicabile, con particolare riferimento ai seguenti ambiti: rispetto dei
diritti umani e del lavoro, prevenzione del lavoro minorile e forzato, non discriminazione, libertà di associazione e
contrattazione collettiva, salute e sicurezza dei lavoratori, condizioni contrattuali regolari e dignitose, nonché tutela
del benessere animale e ambientale. Il Gruppo richiede che tali impegni siano garantiti lungo l’intera filiera,
estendendoli anche ai sub-fornitori autorizzati, dei quali esige una preventiva comunicazione e approvazione.
Il Gruppo Piquadro si ispira ai principali strumenti riconosciuti a livello internazionale in materia di diritti dei
lavoratori, tra cui i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, la Dichiarazione
dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sui Principi e i Diritti Fondamentali nel Lavoro, nonché le Linee guida
OCSE per le imprese multinazionali. Tali riferimenti sono richiamati espressamente nel Codice e costituiscono il
quadro di riferimento per la definizione degli standard minimi di comportamento attesi dai partner commerciali.
Il Gruppo prevede inoltre meccanismi per la prevenzione, la gestione e il rimedio in caso di violazione dei diritti
umani lungo la catena di fornitura: ad esempio eventuali segnalazioni inerenti alla violazione del Codice di Condotta
Fornitori possono essere effettuate al responsabile delle risorse umane e all’OdV. Inoltre, come già menzionato. è
attivo un sistema di whistleblowing accessibile a tutti i soggetti, interni ed esterni al Gruppo Sono previste attività di
monitoraggio periodico, anche tramite audit presso i siti produttivi dei fornitori conto terzi, finalizzate a verificare
l’effettiva applicazione delle disposizioni. In caso di non conformità, sono previsti piani di miglioramento o, nei casi
più gravi, la risoluzione del rapporto contrattuale.
Le politiche del Gruppo affrontano in modo esplicito anche i rischi più gravi che possono emergere nella catena di
fornitura. In particolare, è vietato il ricorso a forme di lavoro forzato o coatto, al lavoro minorile, alla discriminazione
e alle pratiche disciplinari abusive. È inoltre promossa attivamente la trasparenza e la tracciabilità lungo la filiera,
con specifici obblighi informativi sulla localizzazione delle unità produttive, la provenienza delle materie prime e
l’identità dei sub-fornitori coinvolti.
Ad oggi non sono stati segnalati al Gruppo casi accertati di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite, delle
convenzioni dell’OIL o delle linee guida OCSE da parte di fornitori o sub-fornitori, né a monte né a valle della catena
del valore. Il monitoraggio continuerà a essere attuato con regolarità per presidiare i potenziali rischi emergenti e
garantire il rispetto delle condizioni di lavoro lungo l’intera catena del valore.
30
Per maggiori informazioni in merito al Codice di Condotta Fornitori, si rinvia al paragrafo “Politiche relative alla mitigazione dei
cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi”, in cui sono esplicitati gli obblighi minimi di informativa per tale politica (MDR-P)
108
Azioni adottate in relazione ai lavoratori nella catena del valore
31
Il Gruppo ha adottato una serie di iniziative concrete per prevenire, mitigare e monitorare gli impatti negativi sui
lavoratori lungo la propria catena del valore, con particolare riferimento ai fornitori di primo e secondo livello. Le
azioni si inseriscono in una più ampia strategia di responsabilità sociale e tracciabilità, volta a garantire condizioni di
lavoro dignitose e il rispetto dei diritti umani nei processi di approvvigionamento.
Tra le misure attualmente operative, si segnala l’introduzione di un programma strutturato di audit sociali sui fornitori
in conto lavorazione, anche noti come fasonisti, che ha preso avvio a partire dai fornitori italiani, con l’obiettivo di
essere progressivamente esteso anche ai fornitori esteri. Gli audit vengono condotti attraverso una checklist specifica,
focalizzata sugli aspetti sociali e di tutela dei diritti dei lavoratori (orari, salute e sicurezza, regolarità contrattuale,
libertà sindacale, assenza di lavoro forzato o minorile, assenza di discriminazioni). La checklist consente di valutare
la conformità dei fornitori rispetto ai principi contenuti nel Codice di Condotta dei Fornitori, integrando anche la
verifica delle pratiche applicate dai sub-fornitori nei casi rilevanti.
In parallelo, il Gruppo richiede che tutti i fornitori diretti e sub-fornitori di pelle siano in possesso della certificazione
LWG (Leather Working Group). Tale certificazione include, oltre a requisiti ambientali, un audit sociale finalizzato
a verificare la conformità a standard internazionali in materia di diritti del lavoro, condizioni contrattuali, sicurezza
sul lavoro e sistemi di gestione sociale. L'adozione di tale standard costituisce uno strumento di prevenzione e
selezione a monte, che consente di presidiare in modo sistemico i rischi sociali nella catena di fornitura.
Il percorso di rafforzamento delle pratiche sociali lungo la catena di fornitura ha contribuito all’ottenimento di un
importante riconoscimento da parte di Standard Ethics, agenzia di rating internazionale specializzata in sostenibilità
e finanza etica. Al Gruppo è stato confermato il Corporate Standard Ethics Rating “EE-” con Outlook “Positivo”, in
considerazione dei progressi compiuti in ambiti quali la gestione responsabile della supply chain, la tutela della salute
e sicurezza, e l’allineamento progressivo delle policy ai principali standard internazionali sui diritti umani. Il giudizio
positivo riflette l’efficacia delle azioni intraprese e rafforza l’impegno del Gruppo verso una governance sostenibile
e trasparente lungo l’intera catena del valore, dove, nel corso del periodo di rendicontazione, non sono stati segnalati
gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani.
Obiettivi legati ai lavoratori nella catena del valore
Non sono attualmente fissati obiettivi misurabili, quantitativi o qualitativi, relativi ai lavoratori nella catena del valore.
Pur in assenza di target formalizzati, viene comunque attuato un monitoraggio costante dell’efficacia delle politiche
e delle azioni adottate, con particolare riferimento al rispetto dei diritti umani e delle condizioni di lavoro lungo la
filiera.
Il monitoraggio si realizza principalmente attraverso l’attività di audit sociale avviata presso i fasonisti di primo
livello, inizialmente limitata al perimetro nazionale ma con estensione prevista anche ai fornitori esteri. A questo si
affianca la verifica della conformità sociale garantita dalle certificazioni LWG, obbligatorie per tutti i fornitori diretti
e sub-fornitori di pelle, che prevedono specifici requisiti in materia di lavoro e sicurezza. Viene inoltre considerato il
numero e la gravità delle non conformità riscontrate e l’efficacia dei piani di miglioramento attivati a seguito degli
audit.
L’approccio attuale si basa su un livello di ambizione orientato al rafforzamento progressivo del presidio sociale nella
filiera, con l’obiettivo di aumentare la copertura e la qualità dei controlli nel tempo. Gli elementi di valutazione
utilizzati comprendono indicatori operativi, come il numero di audit effettuati, l’estensione delle certificazioni LWG
e l’attuazione di misure correttive da parte dei fornitori, a partire da un riferimento temporale coincidente con l’avvio
del programma di audit.
31
Le risorse finanziarie impiegate per l’adozione delle azioni descritte nel presente paragrafo non sono considerate significative, in
quanto inferiori alla soglia di significatività definita dal Gruppo.
109
S4 CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
Identificazione di impatti, rischi e opportunità legati ai consumatori finali
Nell’ambito del processo di doppia rilevanza, il Gruppo Piquadro ha condotto un’analisi degli impatti, rischi e
opportunità rilevanti connessi ai consumatori e agli utilizzatori finali, valutandone la relazione con il proprio modello
di business e con la strategia aziendale. Tale analisi ha incluso sia i prodotti fisici distribuiti tramite i brand Piquadro,
The Bridge e Lancel, sia i servizi digitali e le attività di comunicazione che accompagnano l’esperienza del cliente.
Tra gli impatti potenziali negativi è stata identificata la possibilità di perdita o gestione inadeguata di dati sensibili
relativi ai clienti, in particolare nell’ambito delle piattaforme di e-commerce e delle attività di marketing digitale.
Tale impatto, direttamente collegato alle operazioni proprie, potrebbe comportare rischi di natura legale e
reputazionale.
I consumatori del Gruppo non sono esposti a impatti sistemici legati alla pericolosità intrinseca dei prodotti, né a
rischi per la salute o per l’integrità fisica derivanti dall’uso ordinario degli stessi. I prodotti venduti sono accessori e
articoli di pelletteria e valigeria, il cui utilizzo non comporta rischi significativi se conforme alle istruzioni fornite.
Tuttavia, si riconosce la necessità di garantire un'informazione chiara, accessibile e completa, in particolare per
quanto riguarda le istruzioni per l’uso e la manutenzione dei prodotti, la composizione dei materiali e le condizioni
di garanzia.
Non sono stati individuati impatti positivi significativi specificamente riconducibili a gruppi di consumatori
vulnerabili, ma si riconosce che la qualità e la durabilità dei prodotti, unita alla possibilità di accesso a servizi di
riparazione, contribuiscono in modo indiretto alla soddisfazione e alla tutela dei clienti, promuovendo un consumo
più consapevole e sostenibile.
Dal punto di vista strategico, la fiducia e la soddisfazione dei consumatori rappresentano un fattore competitivo
essenziale. Il miglioramento continuo dell’esperienza d’acquisto, l’attenzione alla protezione dei dati e la trasparenza
nella comunicazione costituiscono opportunità chiave per rafforzare la reputazione dei brand del Gruppo, fidelizzare
la clientela e consolidare le performance commerciali nel lungo periodo.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti
Sottotema IRO Descrizione Catena del valore
Orizzonte
temporale
Impatti legati alle
informazioni per i
consumatori e/o per
gli utilizzatori finali
Rischio
Rischio legale e reputazionale dovuto
alla perdita di dati sensibili relativi ai
consumatori e utilizzatori finali
Operazioni
proprie
Breve
Rischio
Rischio legale e reputazionale dovuto ad
impatti sulla salute e sicurezza dei
consumatori e utilizzatori finali
Operazioni
proprie
Breve
Processi di coinvolgimento dei consumatori finali
Nell’ambito del proprio modello di business, il Gruppo Piquadro riconosce nei consumatori e negli utilizzatori finali
un gruppo chiave di portatori di interesse, la cui soddisfazione e tutela costituiscono elementi essenziali per la solidità
e la reputazione del marchio. Gli interessi e i diritti dei clienti influenzano direttamente le scelte strategiche e
operative del Gruppo, orientando, in particolare, l’attenzione alla qualità dei prodotti, alla sicurezza dei dati personali,
alla trasparenza informativa e alla disponibilità di servizi post-vendita efficaci.
Al fine di integrare le aspettative dei consumatori nell’analisi di doppia rilevanza, il Gruppo ha coinvolto i clienti
tramite un questionario, finalizzato a identificare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità a loro più rilevanti. Il
Gruppo adotta un approccio strutturato all’ascolto dei clienti, raccogliendo segnalazioni e richieste attraverso canali
digitali dedicati, con l’obiettivo di migliorare in modo continuo la qualità del servizio e consolidare la relazione con
i propri clienti. I tre brand del Gruppo – Piquadro, The Bridge e Lancel – mettono a disposizione sezioni dedicate
alla customer care sui rispettivi siti web ufficiali. In tali sezioni è possibile accedere a formulari per l’invio di richieste
e segnalazioni, numeri di contatto e indirizzi e-mail, garantendo un contatto diretto con il servizio clienti. Il sito
piquadro.com, in particolare, dispone di un’area FAQ approfondita e facilmente consultabile, che include guide
all’utilizzo dello shop online, modalità di spedizione, pagamento e fatturazione, diritti di recesso, garanzia e
110
riparazioni, cura e manutenzione dei prodotti, sicurezza e privacy, registrazione ai servizi del brand e contatti diretti
per ogni esigenza. I temi trattati sono pensati per garantire un’esperienza d’acquisto completa, trasparente e
accessibile.
Le attività di customer care costituiscono un momento chiave di ascolto e coinvolgimento diretto degli utenti, volto
a raccogliere esigenze, reclami e suggerimenti e a migliorare la qualità dell’offerta. La responsabilità operativa del
processo è in capo alla Direzione Marketing e Customer Service, con il coordinamento della funzione Qualità, che
monitora le segnalazioni pervenute e ne valuta gli esiti nell’ottica del miglioramento continuo. L’efficacia di questi
canali è oggetto di monitoraggio periodico anche attraverso l’analisi dei dati di performance del servizio clienti.
Il Gruppo adotta misure per garantire che tutti i clienti siano consapevoli dell’esistenza dei canali di contatto,
promuovendone l’utilizzo attraverso i propri siti web, newsletter e documentazione commerciale. Non sono
attualmente previsti strumenti specifici per proteggere formalmente gli utenti da eventuali ritorsioni in caso di
segnalazioni, ma la gestione delle richieste avviene in un contesto di riservatezza, rispetto e tutela della persona.
Per comprendere il punto di vista dei consumatori e degli utilizzatori finali potenzialmente più vulnerabili, come i
giovani o le persone con una minore familiarità con gli strumenti digitali, il Gruppo promuove la semplicità d’uso
dei propri canali digitali e la disponibilità di informazioni chiare e accessibili, anche attraverso una categorizzazione
puntuale delle domande frequenti e delle aree tematiche. i processi di customer care sono progettati per rispondere in
maniera tempestiva a ogni criticità eventualmente segnalata, attivando la revisione dei processi interni laddove
necessario.
Politiche connesse ai consumatori finali
Il Gruppo Piquadro, pur non disponendo di una politica formalizzata e specifica dedicata ai consumatori e agli
utilizzatori finali, integra il rispetto dei loro diritti e interessi all’interno del proprio sistema di valori e nelle pratiche
aziendali. Tali impegni sono enunciati nel Codice Etico, che richiama i principi fondamentali di trasparenza,
correttezza, integrità e rispetto nei rapporti con i clienti, e si concretizzano attraverso misure operative incentrate sulla
tutela della privacy, la sicurezza delle informazioni e l’accessibilità dei canali di comunicazione e assistenza.
A tutela dei diritti dei consumatori in materia di protezione dei dati personali, il Gruppo ha adottato un sistema di
policy conforme al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), valide per tutte le società e i marchi.
La politica si articola principalmente nel garantire la trasparenza nella raccolta, nell’utilizzo e nella conservazione
dei dati personali, con l’obiettivo generale di tutelare la privacy degli utenti, prevenire rischi di accesso non
autorizzato o uso improprio dei dati e assicurare il pieno rispetto dei diritti degli interessati. Questo sistema consente
altresì di cogliere opportunità legate a un rapporto di fiducia più solido con i clienti, migliorando l’esperienza d’uso
e la comunicazione. La sua efficacia viene monitorata attraverso aggiornamenti periodici delle informative, controlli
di conformità interni e riscontri ricevuti dagli utenti.
L’ambito di applicazione della policy riguarda tutte le attività digitali e di comunicazione rivolte ai consumatori, in
particolare quelle collegate ai siti web ufficiali dei brand, e ai servizi online associati. La policy copre la catena del
valore a valle, in particolare l’interazione con i clienti finali e gli utenti digitali, e si applica prevalentemente nelle
aree geografiche in cui il Gruppo opera, principalmente in Europa. La policy non si estende direttamente alla catena
a monte, se non nei casi in cui i fornitori trattino dati personali per conto del Gruppo.
Il massimo livello dirigenziale responsabile dell’attuazione e del monitoraggio della politica è il Data Protection
Officer (DPO), che opera sotto la supervisione della Direzione Generale e del Comitato di Compliance, garantendo
così un’adeguata governance e l’allocazione delle risorse necessarie per la protezione dei dati.
Attraverso l’attuazione di questa policy, il Gruppo si impegna a rispettare non solo il GDPR, ma anche altre normative
europee e internazionali, inclusi i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, il Global Compact e
le Linee guida OCSE per le imprese multinazionali, assicurando così il rispetto dei più elevati standard in materia di
tutela dei diritti dei consumatori.
La policy è messa a disposizione dei portatori di interesse tramite la pubblicazione delle informative sulla privacy e
sull’utilizzo dei cookie, accessibili online sui siti ufficiali dei brand. Inoltre, il Gruppo favorisce il coinvolgimento
degli utenti e di altri stakeholder attraverso canali di comunicazione dedicati, che permettono la raccolta di feedback
e l’aggiornamento continuo delle politiche in base alle esigenze e alle normative in evoluzione.
111
Tali documenti esplicitano in modo trasparente le modalità di raccolta, utilizzo e conservazione dei dati personali dei
clienti e degli utenti digitali, includendo i diritti riconosciuti agli interessati e le modalità per esercitarli. Il rispetto
dei diritti umani dei consumatori è perseguito anche attraverso l’adozione di pratiche che garantiscono
un’informazione chiara e accessibile, la sicurezza dei prodotti, la disponibilità di servizi post-vendita efficienti e un
sistema di customer care dedicato. Le attività di ascolto e assistenza contribuiscono, inoltre, al coinvolgimento diretto
dei clienti e alla gestione di eventuali segnalazioni, con l’obiettivo di individuare prontamente situazioni critiche e
fornire un rimedio efficace. Non si rilevano ad oggi violazioni dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite
o delle Linee guida OCSE per le imprese multinazionali lungo la catena del valore a valle, né episodi che abbiano
comportato impatti negativi rilevanti sui diritti umani dei consumatori. Il Gruppo si impegna a mantenere attivo il
monitoraggio di tali aspetti e a rafforzare progressivamente il proprio sistema di presidi e tutele, anche in coerenza
con i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani.
Azioni adottate in relazione ai consumatori finali
32
Nel periodo di rendicontazione, il Gruppo Piquadro ha mantenuto l’applicazione delle prassi consolidate, volte a
garantire la qualità del servizio e il rispetto della conformità normativa, rappresentando azioni continuative per la
gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità relativi ai consumatori e agli utilizzatori finali.
La protezione dei dati personali, la sicurezza informatica, la disponibilità di informazioni sui prodotti e l’accesso ai
canali di assistenza costituiscono elementi fondamentali dell’approccio del Gruppo al cliente e vengono gestiti in
modo sistematico attraverso procedure aziendali e strumenti digitali.
In assenza di ulteriori azioni specifiche da rendicontare, il Gruppo continuerà a monitorare l’evoluzione delle
aspettative dei clienti e del contesto normativo, al fine di valutare l’introduzione di misure aggiuntive in linea con gli
sviluppi futuri della strategia di sostenibilità.
Obiettivi legati ai consumatori finali
Il Gruppo non ha attualmente fissato obiettivi misurabili orientati ai risultati in relazione agli impatti, ai rischi o alle
opportunità che interessano i consumatori finali. Tuttavia, viene garantito un monitoraggio continuo dell’efficacia
delle politiche e delle prassi esistenti, in particolare per quanto riguarda la tutela della privacy, la qualità
dell’informazione e la gestione dei reclami.
Il presidio di questi aspetti avviene tramite processi interni di controllo e revisione delle policy digitali, il customer
service e il monitoraggio delle interazioni online, con l’obiettivo di assicurare la piena conformità alle normative
applicabili e mantenere elevati standard di trasparenza e affidabilità nei confronti della clientela.
32
Le risorse finanziarie impiegate per l’adozione delle azioni descritte nel presente paragrafo non sono considerate significative, in
quanto inferiori alla soglia di significatività definita dal Gruppo.
112
G1 CONDOTTA DELLE IMPRESE
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
Identificazione di impatti, rischi e opportunità legati alla condotta d’impresa
Nell’ambito dell’analisi di doppia rilevanza, il Gruppo Piquadro ha condotto un processo per identificare gli impatti,
i rischi e le opportunità rilevanti associati alla condotta d’impresa, considerando le proprie operazioni dirette, le
relazioni commerciali e la catena del valore. L’analisi ha preso in esame criteri di natura geografica, settoriale e
organizzativa, valutando in particolare le caratteristiche delle attività svolte nelle diverse aree operative del Gruppo,
i contesti normativi di riferimento e il grado di esposizione a rischi reputazionali e legali.
L’esercizio ha coinvolto un’analisi dei presidi interni, delle policy aziendali e delle procedure operative, con
particolare attenzione ai temi dell’integrità aziendale, della trasparenza, della prevenzione della corruzione, della
protezione degli informatori e della gestione responsabile dei fornitori. Sono stati inoltre valutati elementi quali la
presenza di strumenti di controllo, tra cui whistleblowing, la diffusione di codici etici e comportamentali, e l’esistenza
di programmi di formazione e sensibilizzazione sui temi etici.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti
L’analisi ha evidenziato che gli impatti e i rischi legati alla condotta d’impresa si concentrano principalmente nelle
operazioni proprie del Gruppo, in particolare in relazione alla gestione della cultura aziendale, ai rapporti con i
fornitori, alla protezione degli informatori e alla prevenzione della corruzione. Un ulteriore impatto potenziale è stato
identificato nella filiera, in relazione al benessere degli animali, tema affrontato tramite l’adozione del Codice di
Condotta Fornitori.
Dal punto di vista degli impatti, è stato riconosciuto un impatto positivo effettivo derivante dalla promozione di una
cultura d’impresa basata su integrità, inclusività, legalità e trasparenza, elementi che contribuiscono al rafforzamento
della reputazione del Gruppo e alla creazione di un ambiente di lavoro etico e responsabile. Allo stesso tempo, sono
stati individuati impatti negativi potenziali, come le ritorsioni contro i segnalanti, la mancata valutazione dei fornitori
secondo criteri ESG, possibili violazioni dei diritti degli animali nella catena di fornitura e condotte illecite o poco
trasparenti da parte di personale interno.
Tali impatti derivano direttamente dal modello organizzativo e dalla struttura operativa del Gruppo, che, operando su
scala internazionale e attraverso una rete diversificata di fornitori e partner, è esposto a rischi etici, legali e
reputazionali. La risposta a tali impatti si concretizza nell’attuazione del Modello 231, del Codice Etico, del sistema
di segnalazione interna e di audit periodici, nonché nell’adozione di procedure per gli acquisti e la gestione dei
fornitori.
Il Gruppo non rileva, allo stato attuale, impatti finanziari diretti significativi né rischi di correzioni materiali dei valori
contabili nei bilanci. Tuttavia, continua a monitorare attentamente i segnali di rischio emergenti e a rafforzare i propri
presidi di governance in coerenza con l’evoluzione normativa e le aspettative degli stakeholder. La resilienza del
Gruppo rispetto a tali aspetti viene approfondita nei paragrafi seguenti, dove sono illustrate le misure attualmente
adottate per la mitigazione e la gestione dei rischi.
Sottotema IRO Descrizione Catena del valore
Orizzonte
temporale
Cultura d’impresa Impatto attuale positivo
Il Gruppo promuove i valori
fondamentali di integrità morale, rispetto
delle norme, inclusività, valorizzazione
delle risorse umane, responsabilità
sociale e ambientale e trasparenza
Operazioni
proprie
Breve
Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
La cultura aziendale del Gruppo Piquadro si fonda su principi di integrità, legalità, responsabilità e trasparenza,
ponendo l’etica al centro delle scelte strategiche e operative. Questo approccio si traduce nell’adozione di politiche
strutturate e strumenti volti a promuovere una condotta responsabile, a prevenire comportamenti illeciti e a garantire
una gestione sostenibile in linea con le aspettative degli stakeholder.
113
L’impegno in materia di condotta aziendale trova espressione nel Codice Etico e nel Modello di Organizzazione,
Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001. Il Codice Etico, applicabile all’intero perimetro del Gruppo,
definisce i valori di riferimento e i principi di comportamento a cui devono attenersi amministratori, dipendenti,
collaboratori, fornitori e partner. Esso promuove il rispetto della normativa vigente, la concorrenza leale, la tutela dei
diritti umani, la sostenibilità ambientale e la trasparenza nei rapporti commerciali.
Il Modello 231, adottato formalmente da Piquadro S.p.A. e The Bridge S.p.A., rafforza il sistema di prevenzione
attraverso protocolli organizzativi specifici, strumenti di controllo e l’attività dell’Organismo di Vigilanza. Tale
documento ha l’obiettivo di prevenire la commissione dei reati, proteggendo l’integrità dell’impresa e rafforzando
una cultura aziendale improntata all’etica, alla legalità e alla responsabilità. Il modello si applica ai processi aziendali
rilevanti rispetto ai rischi-reato individuati, con particolare riferimento alla prevenzione di impatti negativi connessi
alla corruzione, ai reati societari, alla salute e sicurezza sul lavoro e alla tutela dell’ambiente. Il suo funzionamento è
soggetto a un costante processo di monitoraggio, affidato all’Organismo di Vigilanza, che verifica l’efficacia e
l’adeguatezza delle misure adottate, proponendo eventuali aggiornamenti.
Il Modello si applica all’intera organizzazione aziendale in Italia ed è esteso, nei limiti della compatibilità normativa
e operativa, anche alle attività esternalizzate e ai soggetti terzi con cui l’impresa intrattiene rapporti rilevanti. Sono
esclusi dall’ambito applicativo solo i soggetti non operanti sotto il controllo o la direzione delle società, o per i quali
non sussista un rischio-reato individuabile. I destinatari del Modello includono i membri degli organi sociali, i
dipendenti, i collaboratori, i fornitori strategici e i partner commerciali.
La responsabilità dell’attuazione del Modello è affidata al massimo livello aziendale, con un ruolo centrale attribuito
all’Amministratore Delegato, che ne promuove l’applicazione e ne garantisce l’integrazione con il sistema di
controllo interno. L’attività dell’Organismo di Vigilanza, organo autonomo e indipendente, costituisce un ulteriore
presidio a supporto dell’efficacia complessiva del Modello.
Nella definizione e negli aggiornamenti del Modello, vengono considerati gli interessi e le aspettative dei principali
portatori di interesse, attraverso l’analisi del contesto interno ed esterno, dei flussi informativi e delle segnalazioni.
La partecipazione attiva dei dipendenti, la formazione obbligatoria e i canali di comunicazione dedicati
contribuiscono a garantire la conoscenza diffusa del Modello e la sua attuazione concreta. Il documento è disponibile
per i soggetti interni ed è comunicato anche ai partner contrattuali coinvolti nei processi sensibili, al fine di rafforzare
l’impegno comune alla prevenzione dei reati.
La promozione della cultura d’impresa avviene attraverso iniziative formative e di sensibilizzazione rivolte al
personale, la comunicazione interna e l’attivazione di strumenti di segnalazione, tra cui un canale whistleblowing che
garantisce riservatezza e protezione da ritorsioni. L’efficacia del sistema di controllo interno è monitorata
costantemente anche mediante il rispetto delle policy, il coinvolgimento dei dipendenti nei percorsi di miglioramento
continuo e l’aggiornamento dei presidi etici, in linea con l’evoluzione normativa e le istanze degli stakeholder.
A completamento del proprio impianto valoriale, il Gruppo ha adottato un Codice di Condotta Fornitori che definisce
i principi etici, sociali e ambientali cui tutti i partner devono conformarsi. Il Codice include una specifica sezione
dedicata al benessere animale, nella quale si richiede ai destinatari di garantire il rispetto della dignità degli animali
lungo tutte le fasi della loro vita, in conformità con le normative internazionali e i principi stabiliti dalla Commissione
Europea, dalla World Organization for Animal Health (OIE) e dalla Convenzione CITES.
Prevenzione della corruzione attiva e passiva
Il Gruppo Piquadro adotta un approccio integrato alla prevenzione della corruzione attiva e passiva, fondato su un
sistema di presidi organizzativi e procedurali volto a garantire la trasparenza, l’integrità e la correttezza dei
comportamenti aziendali, in linea con le normative italiane e internazionali. Pur non essendo dotato di una policy
anticorruzione autonoma, il Gruppo presidia il rischio di comportamenti corruttivi attraverso l’applicazione del
Modello Organizzativo 231, adottato da Piquadro S.p.A. e The Bridge, che nelle sue Parti Speciali disciplina i reati
di corruzione attiva, e mediante il Codice Etico e la Procedura Operativa per l’acquisto di beni e servizi, che coprono
anche i profili relativi alla corruzione passiva.
In conformità alla Direttiva (UE) 2019/1937 sul whistleblowing e alla normativa nazionale di recepimento, il Gruppo
ha istituito un sistema di segnalazione interno che consente a tutti i dipendenti delle società Piquadro e The Bridge
agli stakeholder esterni di comunicare, in forma riservata e protetta, eventuali condotte illecite o contrarie al Codice
Etico. Il canale è accessibile tramite una piattaforma dedicata, e le segnalazioni sono gestite dall’Organismo di
Vigilanza, costituito da soggetti terzi indipendenti rispetto alla funzione potenzialmente coinvolta, al fine di garantire
114
imparzialità e riservatezza. L’efficacia di tale sistema è monitorata periodicamente e il Gruppo ha previsto specifiche
misure a tutela dei segnalanti contro possibili ritorsioni.
Le funzioni aziendali considerate maggiormente esposte al rischio di corruzione includono la funzione commerciale,
per i rapporti con agenti e intermediari; la funzione acquisti e amministrazione, per la gestione dei fornitori; l’area
risorse umane, per la selezione del personale; e l’ambito marketing e comunicazione, in particolare con riferimento
a sponsorizzazioni legate a enti pubblici o istituzioni.
Tutti i dipendenti di Piquadro e The Bridge, incluse le figure operanti nelle funzioni maggiormente esposte al rischio
di corruzione attiva e passiva, sono attualmente contemplati da specifici programmi di formazione obbligatoria
relativi al Codice Etico e al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.lgs. 231/2001
33
.
Il Codice Etico viene comunicato formalmente in fase di inserimento in azienda e richiamato nel corso di apposite
sessioni di aggiornamento periodico. In relazione al Modello 231, negli ultimi due esercizi sono stati organizzati due
eventi formativi in presenza: il primo, tenutosi a ottobre 2023, era rivolto ai responsabili di funzione di Piquadro e
The Bridge; il secondo, svoltosi presso la sede di Milano nell’aprile 2024, ha coinvolto il personale dell’area
commerciale. Sebbene non siano ancora attivati corsi autonomi e specifici dedicati esclusivamente al contrasto della
corruzione, i rischi corruttivi sono già integrati nei contenuti della formazione esistente. Per rafforzare ulteriormente
la copertura formativa, è previsto il deployment di un corso digitale che verrà esteso a tutta la popolazione aziendale
di Piquadro e The Bridge. Nel corso dell’esercizio 2025/26, come l’anno precedente, non sono stati rilevati casi di
corruzione attiva o passiva né sono state ricevute segnalazioni afferenti a tali fattispecie. I risultati delle eventuali
indagini, laddove presenti, sono comunicati ai vertici aziendali attraverso i presidi previsti dal Modello 231, inclusa
l’azione dell’Organismo di Vigilanza.
Prassi di pagamento e gestione dei rapporti con i fornitori
La gestione dei rapporti con i fornitori si basa su criteri di trasparenza, correttezza e responsabilità, con l’obiettivo di
garantire continuità delle forniture, rispetto delle normative vigenti e attenzione agli impatti sociali e ambientali lungo
la catena del valore. Il Gruppo Piquadro adotta una Procedura Operativa per l’acquisto di beni e servizi che definisce
in modo puntuale le modalità di selezione, valutazione e gestione dei fornitori, promuovendo imparzialità,
tracciabilità e controllo in tutte le fasi del processo di approvvigionamento. Tuttavia, tale procedura non contempla
specifiche misure volte a prevenire ritardi nei pagamenti.
Le relazioni commerciali sono improntate a principi di equità e le condizioni di pagamento sono disciplinate in modo
chiaro e coerente. Per la maggior parte dei fornitori, i termini standard di pagamento sono pari a 60 giorni dalla
ricezione della fattura, con estensioni fino a 90 giorni per particolari categorie merceologiche, in base agli accordi
contrattuali. Tali termini standard si applicano anche alle piccole e medie imprese.
Nel corso dell’esercizio, il tempo medio di pagamento è stato pari a 90 giorni (al 31 marzo 2025 era pari a 105
giorni
34
) ed il 66% del valore delle fatture pagate nell’esercizio è stato saldato entro i termini pattuiti (al 31 marzo
2025 era pari al 59%). Non si registrano procedimenti giudiziari pendenti legati a ritardi nei pagamenti.
Nel confronto con l’esercizio precedente si rileva un miglioramento complessivo dei tempi di pagamento, con una
riduzione della percentuale di fatture pagate in ritardo e una lieve contrazione del ritardo medio.
Gli aspetti sociali e ambientali nella filiera, già approfonditi nei capitoli dedicati, sono parte integrante della
valutazione e della gestione della catena di fornitura. Il Codice di Condotta Fornitori, adottato da tutte le società del
Gruppo Piquadro, stabilisce principi chiari in materia di rispetto dei diritti umani, tutela dell’ambiente e responsabilità
etica. In particolare, è richiesto ai fornitori di pellame il possesso della certificazione Leather Working Group (LWG),
a garanzia di pratiche sostenibili. Inoltre, per alcuni fornitori selezionati sono previsti audit specifici volti a verificare
la conformità ai requisiti stabiliti.
33
Le funzioni maggiormente esposte al rischio di corruzione contemplate dai programmi di formazione descritti rappresentano il 54,6%
del totale di tali funzioni a livello di Gruppo. La percentuale si riferisce ai dipendenti che operano in queste funzioni presso Piquadro e
The Bridge, mentre restano attualmente esclusi i dipendenti delle altre società del Gruppo.
34
Le informazioni alla base del calcolo derivano dalla contabilità fornitori delle tre principali società del gruppo: Piquadro S.p.A., The Bridge
S.p.A. e Lancel Sogedi S.A. Per le suddette società è stato selezionato un campione dei fornitori maggiormente rappresentativi, nello specifico:
- 41 fornitori per The Bridge S.p.A., pari al 62,7% dei pagamenti effettuati nell’esercizio dalla società;
- 42 fornitori per Lancel Sogedi S.A., pari al 36% dei pagamenti effettuati nell’esercizio dalla società;
- 65 fornitori per Piquadro S.p.A., pari al 60,2 % dei pagamenti effettuati nell’esercizio dalla società.
L’indicatore è stato calcolato considerando i giorni di pagamento effettivi a partire dalla data di emissione.
115
APPENDICE
ELENCO DEGLI OBBLIGHI DI INFORMATIVA
ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI Riferimento Pag. Note
BP-1 – Criteri generali per la redazione delle rendicontazioni di
sostenibilità
Nota Metodologica 55
BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche Nota Metodologica 55
GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e
controllo
Organi di amministrazione,
direzione e controllo
60
GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione,
direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da
questi affrontate
Organi di amministrazione,
direzione e controllo
60
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Politiche di remunerazione 61
GOV–4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
Dichiarazione sul dovere di
diligenza
62
GOV–5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla
rendicontazione di sostenibilità
Controlli interni sulla
rendicontazione di
sostenibilità
62
SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore Modello aziendale e strategia 56
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Coinvolgimento degli
stakeholder
58
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
Analisi di doppia rilevanza 63
IRO-1 – Descrizione del processo per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Analisi di doppia rilevanza 63
IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della
dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
Obblighi di informativa e
determinazione delle
informazioni rilevanti
67
ESRS E1 – CAMBIAMENTI CLIMATICI Riferimento Pag. Note
ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Politiche di remunerazione 61
E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti
climatici
Piano di transizione per la
mitigazione dei cambiamenti
climatici
76
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
Individuazione di impatti,
rischi e opportunità relativi al
cambiamento climatico
75
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al
clima
Individuazione di impatti,
rischi e opportunità relativi al
cambiamento climatico
75
E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli stessi
Politiche relative alla
mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli
stessi
76
E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di
cambiamenti climatici
Azioni e risorse relative alle
politiche in materia di
cambiamenti climatici
77
E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli stessi
Obiettivi relativi alla
mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli
stessi
77 7
E1-5 – Consumo di energia e mix energetico
Consumo di energia e mix
energetico
77
116
E1-6 – Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni
totali di GHG
Emissioni di gas a effetto serra 78
E1-7 – Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle
emissioni di GHG finanziati con crediti di carbonio
Compensazione delle
emissioni
85
E1-8 – Fissazione del prezzo interno del carbonio
Fissazione del prezzo interno
del carbonio
86
E1-9 – Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione
rilevanti e potenziali opportunità legate al clima
Phase-in
ESRS E2 – INQUINAMENTO Riferimento Pag. Note
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati
all'inquinamento
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati
all’inquinamento
87
E2-1 – Politiche relative all'inquinamento
Politiche relative
all'inquinamento
88
E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento
Azioni e risorse connesse
all'inquinamento
88
E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento
Obiettivi connessi
all'inquinamento
88
E2-4 – Inquinamento di aria, acqua e suolo
In conformità con il paragrafo 133
dell’ESRS 1, il Gruppo si avvale della
facoltà di non rendicontare le
informazioni relative a questo obbligo di
informativa, in quanto riferite
esclusivamente alla catena del valore
E2-5 – Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente
preoccupanti
In conformità con il paragrafo 133
dell’ESRS 1, il Gruppo si avvale della
facoltà di non rendicontare le
informazioni relative a questo obbligo di
informativa, in quanto riferite
esclusivamente alla catena del valore
E2-6 – Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità
legati all'inquinamento
Phase-in
ESRS E3 – ACQUE E RISORSE MARINE Riferimento Pag. Note
ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle
acque e alle risorse marine
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati
all’acqua
89
E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
Politiche connesse al consumo
di acqua
89
E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Azioni e risorse connesse al
consumo di acqua
90
E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
Obiettivi connessi al consumo
di acqua
90
E3-4 – Consumo idrico
In conformità con il paragrafo 133
dell’ESRS 1, il Gruppo si avvale della
facoltà di non rendicontare le
informazioni relative a questo obbligo di
informativa, in quanto riferite
esclusivamente alla catena del valore
E3-5 – Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e
opportunità connessi alle acque e alle risorse marine
Phase-in
117
ESRS E5 – USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA
CIRCOLARE
Riferimento Pag. Note
ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi
all'uso delle risorse e all'economia circolare
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati alle
risorse e all’economia
circolare
91
E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia
circolare
Politiche relative all'uso delle
risorse e all'economia
circolare
92
E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e
all'economia circolare
Azioni e risorse relative
all'uso delle risorse e
all'economia circolare
92
E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia
circolare
Obiettivi relativi all'uso delle
risorse e all'economia
circolare
93
E5-4 – Flussi di risorse in entrata Flussi di risorse in entrata 93
E5-5 – Flussi di risorse in uscita
Flussi di risorse in uscita;
Rifiuti
95;
96
E5-6 – Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e
opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia
circolare
Phase-in
ESRS S1 – FORZA LAVORO PROPRIA Riferimento Pag. Note
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Processi di coinvolgimento
dei lavoratori propri
98
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati alla
forza lavoro propria
97
S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria
Politiche relative alla forza
lavoro propria
98
S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei
rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
Processi di coinvolgimento
dei lavoratori propri
98
S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali
che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Processi di coinvolgimento
dei lavoratori propri
98
S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria
e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza
lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Azioni adottate in relazione
alla forza lavoro propria
99
S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi
rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione
dei rischi e delle opportunità rilevanti
Obiettivi legati alla forza
lavoro propria
100
S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Caratteristiche dei dipendenti
dell'impresa
100
S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza
lavoro propria dell'impresa
Phase-in
S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo
sociale
Copertura della contrattazione
collettiva e dialogo sociale
102
Phase-in per quanto riguarda i dipendenti
nei paesi non-SEE
S1-9 – Metriche della diversità Metriche della diversità 103
S1-10 – Salari adeguati
Metriche di retribuzione e
salari adeguati
104
S1-11 – Protezione sociale Phase-in
S1-12 – Persone con disabilità Phase-in
S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Metriche di formazione e
sviluppo delle competenze
103
118
S1-14 – Metriche di salute e sicurezza Metriche di salute e sicurezza 104
Phase-in limitatamente ai lavoratori non
dipendenti
S1-15 – Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita
privata
Phase-in
S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e
retribuzione totale)
Metriche di retribuzione e
salari adeguati
104
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti
umani
Incidenti, denunce e impatti
gravi in materia di diritti
umani
105
ESRS S2 – LAVORATORI NELLA CATENA DEL
VALORE
Riferimento Pag. Note
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Processi di coinvolgimento
dei lavoratori nella catena del
valore
106
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati ai
lavoratori nella catena del
valore
106
S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del
valore
107
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena
del valore in merito agli impatti
Processi di coinvolgimento
dei lavoratori nella catena del
valore
106
S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali
che consentono ai lavoratori nella catena del valore di
esprimere preoccupazioni
Processi di coinvolgimento
dei lavoratori nella catena del
valore
106
S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e
il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Azioni adottate in relazione ai
lavoratori nella catena del
valore
108
S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi
rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione
dei rischi e delle opportunità rilevanti
Obiettivi legati ai lavoratori
nella catena del valore
108
ESRS S4 – CONSUMATORI E UTILIZZATORI
FINALI
Riferimento Pag. Note
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Processi di coinvolgimento
dei consumatori finali
109
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati ai
consumatori finali
109
S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori
finali
Politiche connesse ai
consumatori finali
110
S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli
utilizzatori finali in merito agli impatti
Processi di coinvolgimento
dei consumatori finali
109
S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali
che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni
Processi di coinvolgimento
dei consumatori finali
109
S4-4 – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli
utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi
rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione
ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali
azioni
Azioni adottate in relazione ai
consumatori finali
111
S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti
negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione
dei rischi e delle opportunità rilevanti
Obiettivi legati ai consumatori
finali
111
ESRS G1 – CONDOTTA DELLE IMPRESE Riferimento Pag. Note
119
ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione,
direzione e controllo
Organi di amministrazione,
direzione e controllo
60
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati alla
condotta d’impresa
112
G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle
imprese
Politiche in materia di cultura
d'impresa e condotta delle
imprese;
Prevenzione della corruzione
attiva e passiva
112;
113
G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori
Prassi di pagamento e gestione
dei rapporti con i fornitori
114
G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e
passiva
Prevenzione della corruzione
attiva e passiva
113
G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Prevenzione della corruzione
attiva e passiva
113
G1-5 – Influenza politica e attività di lobbying Non rilevante
G1-6 – Prassi di pagamento
Prassi di pagamento e gestione
dei rapporti con i fornitori
114
ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI Riferimento Pag. Note
BP-1 – Criteri generali per la redazione delle rendicontazioni di
sostenibilità
Nota Metodologica 54
BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche Nota Metodologica 54
GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e
controllo
Organi di amministrazione,
direzione e controllo
59
GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione,
direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da
questi affrontate
Organi di amministrazione,
direzione e controllo
60
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Politiche di remunerazione 60
GOV–4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
Dichiarazione sul dovere di
diligenza
61
GOV–5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla
rendicontazione di sostenibilità
Controlli interni sulla
rendicontazione di
sostenibilità
61
SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore Modello aziendale e strategia 55
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Coinvolgimento degli
stakeholder
57
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
Analisi di doppia rilevanza 64
IRO-1 – Descrizione del processo per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Analisi di doppia rilevanza 62
IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della
dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
Obblighi di informativa e
determinazione delle
informazioni rilevanti
66
ESRS E1 – CAMBIAMENTI CLIMATICI Riferimento Pag. Note
ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Politiche di remunerazione 60
E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti
climatici
Piano di transizione per la
mitigazione dei cambiamenti
climatici
75
120
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
Individuazione di impatti,
rischi e opportunità relativi al
cambiamento climatico
74
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al
clima
Individuazione di impatti,
rischi e opportunità relativi al
cambiamento climatico
74
E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli stessi
Politiche relative alla
mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli
stessi
75
E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di
cambiamenti climatici
Azioni e risorse relative alle
politiche in materia di
cambiamenti climatici
76
E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli stessi
Obiettivi relativi alla
mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli
stessi
76
E1-5 – Consumo di energia e mix energetico
Consumo di energia e mix
energetico
76
E1-6 – Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni
totali di GHG
Emissioni di gas a effetto serra 77
E1-7 – Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle
emissioni di GHG finanziati con crediti di carbonio
Compensazione delle
emissioni
84
E1-8 – Fissazione del prezzo interno del carbonio
Fissazione del prezzo interno
del carbonio
85
E1-9 – Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione
rilevanti e potenziali opportunità legate al clima
Phase-in
ESRS E2 – INQUINAMENTO Riferimento Pag. Note
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati
all'inquinamento
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati
all’inquinamento
86
E2-1 – Politiche relative all'inquinamento
Politiche relative
all'inquinamento
87
E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento
Azioni e risorse connesse
all'inquinamento
87
E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento
Obiettivi connessi
all'inquinamento
87
E2-4 – Inquinamento di aria, acqua e suolo
In conformità con il paragrafo 133
dell’ESRS 1, il Gruppo si avvale della
facoltà di non rendicontare le
informazioni relative a questo obbligo di
informativa, in quanto riferite
esclusivamente alla catena del valore
E2-5 – Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente
preoccupanti
In conformità con il paragrafo 133
dell’ESRS 1, il Gruppo si avvale della
facoltà di non rendicontare le
informazioni relative a questo obbligo di
informativa, in quanto riferite
esclusivamente alla catena del valore
E2-6 – Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità
legati all'inquinamento
Phase-in
ESRS E3 – ACQUE E RISORSE MARINE Riferimento Pag. Note
ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle
acque e alle risorse marine
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati
all’acqua
89
E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
Politiche connesse al consumo
di acqua
89
121
E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Azioni e risorse connesse al
consumo di acqua
90
E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
Obiettivi connessi al consumo
di acqua
90
E3-4 – Consumo idrico
In conformità con il paragrafo 133
dell’ESRS 1, il Gruppo si avvale della
facoltà di non rendicontare le
informazioni relative a questo obbligo di
informativa, in quanto riferite
esclusivamente alla catena del valore
E3-5 – Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e
opportunità connessi alle acque e alle risorse marine
Phase-in
ESRS E5 – USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA
CIRCOLARE
Riferimento Pag. Note
ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi
all'uso delle risorse e all'economia circolare
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati alle
risorse e all’economia
circolare
91
E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia
circolare
Politiche relative all'uso delle
risorse e all'economia
circolare
92
E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e
all'economia circolare
Azioni e risorse relative
all'uso delle risorse e
all'economia circolare
92
E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia
circolare
Obiettivi relativi all'uso delle
risorse e all'economia
circolare
93
E5-4 – Flussi di risorse in entrata Flussi di risorse in entrata 93
E5-5 – Flussi di risorse in uscita
Flussi di risorse in uscita;
Rifiuti
94;
95
E5-6 – Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e
opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia
circolare
Phase-in
ESRS S1 – FORZA LAVORO PROPRIA Riferimento Pag. Note
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Processi di coinvolgimento
dei lavoratori propri
98
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati alla
forza lavoro propria
97
S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria
Politiche relative alla forza
lavoro propria
98
S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei
rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
Processi di coinvolgimento
dei lavoratori propri
98
S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali
che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Processi di coinvolgimento
dei lavoratori propri
98
S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria
e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza
lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Azioni adottate in relazione
alla forza lavoro propria
99
S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi
rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione
dei rischi e delle opportunità rilevanti
Obiettivi legati alla forza
lavoro propria
100
S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Caratteristiche dei dipendenti
dell'impresa
100
S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza
lavoro propria dell'impresa
Phase-in
122
S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo
sociale
Copertura della contrattazione
collettiva e dialogo sociale
102
Phase-in per quanto riguarda i dipendenti
nei paesi non-SEE
S1-9 – Metriche della diversità Metriche della diversità 102
S1-10 – Salari adeguati
Metriche di retribuzione e
salari adeguati
104
S1-11 – Protezione sociale Phase-in
S1-12 – Persone con disabilità Phase-in
S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Metriche di formazione e
sviluppo delle competenze
103
S1-14 – Metriche di salute e sicurezza Metriche di salute e sicurezza 103
Phase-in limitatamente ai lavoratori non
dipendenti
S1-15 – Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita
privata
Phase-in
S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e
retribuzione totale)
Metriche di retribuzione e
salari adeguati
104
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti
umani
Incidenti, denunce e impatti
gravi in materia di diritti
umani
105
ESRS S2 – LAVORATORI NELLA CATENA DEL
VALORE
Riferimento Pag. Note
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Processi di coinvolgimento
dei lavoratori nella catena del
valore
106
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati ai
lavoratori nella catena del
valore
106
S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del
valore
107
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena
del valore in merito agli impatti
Processi di coinvolgimento
dei lavoratori nella catena del
valore
106
S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali
che consentono ai lavoratori nella catena del valore di
esprimere preoccupazioni
Processi di coinvolgimento
dei lavoratori nella catena del
valore
106
S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e
il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Azioni adottate in relazione ai
lavoratori nella catena del
valore
107
S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi
rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione
dei rischi e delle opportunità rilevanti
Obiettivi legati ai lavoratori
nella catena del valore
108
ESRS S4 – CONSUMATORI E UTILIZZATORI
FINALI
Riferimento Pag. Note
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Processi di coinvolgimento
dei consumatori finali
109
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati ai
consumatori finali
109
S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori
finali
Politiche connesse ai
consumatori finali
110
S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli
utilizzatori finali in merito agli impatti
Processi di coinvolgimento
dei consumatori finali
109
123
S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali
che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni
Processi di coinvolgimento
dei consumatori finali
109
S4-4 – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli
utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi
rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione
ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali
azioni
Azioni adottate in relazione ai
consumatori finali
111
S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti
negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione
dei rischi e delle opportunità rilevanti
Obiettivi legati ai consumatori
finali
111
ESRS G1 – CONDOTTA DELLE IMPRESE Riferimento Pag. Note
ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione,
direzione e controllo
Organi di amministrazione,
direzione e controllo
59
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Identificazione di impatti,
rischi e opportunità legati alla
condotta d’impresa
112
G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle
imprese
Politiche in materia di cultura
d'impresa e condotta delle
imprese;
Prevenzione della corruzione
attiva e passiva
113;
114
G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori
Prassi di pagamento e gestione
dei rapporti con i fornitori
114
G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e
passiva
Prevenzione della corruzione
attiva e passiva
114
G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Prevenzione della corruzione
attiva e passiva
114
G1-5 – Influenza politica e attività di lobbying Non rilevante
G1-6 – Prassi di pagamento
Prassi di pagamento e gestione
dei rapporti con i fornitori
114
124
ELENCO DEGLI ELEMENTI D'INFORMAZIONE DERIVANTI DA ALTRI ATTI LEGISLATIVI
DELL'UE
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione
corrispondente
SFDR Pillar 3
Indici di
riferimento
EU Climate
Law
Ubicazione /
rilevanza
ESRS 2 GOV-1
21(d) Diversità di genere nel consiglio
•
•
60
ESRS 2 GOV-1
21(e)
Percentuale di membri indipendenti del consiglio
di amministrazione
•
60
ESRS 2 GOV-4
30 Dichiarazione sul dovere di diligenza
•
62
ESRS 2 SBM-1
40(d)i
Coinvolgimento in attività collegate ad attività
nel settore dei combustibili fossili
• • •
NR
ESRS 2 SBM-1
40(d)ii
Coinvolgimento in attività collegate alla
produzione di sostanze chimiche
• •
NR
ESRS 2 SBM-1
40(d)iii
Partecipazione ad attività connesse ad armi
controverse
• •
NR
ESRS 2 SBM-1
40(d)iv
Coinvolgimento in attività collegate alla
coltivazione e alla produzione di tabacco
•
NR
ESRS E1-1 14
Piano di transizione per conseguire la neutralità
climatica entro il 2050
•
76
ESRS E1-1 16(g)
Imprese escluse dagli indici di riferimento
allineati con l'accordo di Parigi
• •
NR
ESRS E1-4 34 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES
•
•
•
77
ESRS E1-5 38
Consumo di energia da combustibili fossili
disaggregato per fonte (solo settori ad alto
impatto climatico)
•
77
ESRS E1-5 37 Consumo di energia e mix energetico
•
77
ESRS E1-5 40-43
Intensità energetica associata con attività in
settori ad alto impatto climatico
•
78
ESRS E1-6 44
Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni
totali di GES
• • •
78
ESRS E1-6 53-55 Intensità delle emissioni lorde di GES
•
•
•
85
ESRS E1-7 56 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio
•
85
ESRS E1-9 66
Esposizione del portafoglio dell'indice di
riferimento verso rischi fisici legati al clima
•
Phase-in
ESRS E1-9 66(a)
Disaggregazione degli importi monetari per
rischio fisico acuto e cronico
•
Phase-in
ESRS E1-9 66(c)
Posizione delle attività significative a rischio
fisico rilevante
•
Phase-in
ESRS E1-9 67(c)
Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi
immobiliari per classi di efficienza energetica
•
Phase-in
ESRS E1-9 69
Grado di esposizione del portafoglio a
opportunità legate al clima
•
Phase-in
ESRS E2-4 28
Quantità di ciascun inquinante che figura
nell'allegato II del regolamento E
-
PRTR
•
NR
ESRS E3-1 9 Acque e risorse marine
•
ESRS E3-1 13 Politica dedicata
•
ESRS E3-1 14 Sostenibilità degli oceani e dei mari
•
NR
ESRS E3-4 28(c) Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata
•
NR
ESRS E3-4 29
Consumo idrico totale in m
3
rispetto ai ricavi
netti da operazioni proprie
•
NR
IRO-1 - E4 16(a)i -
•
NR
IRO-1 - E4 16(b) -
•
NR
IRO-1 - E4 16(c) -
•
NR
ESRS E4-2 24(b)
Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo
sostenibili
•
NR
ESRS E4-2 24(c)
Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli
oceani sostenibili
•
NR
ESRS E4-2 24(d) Politiche volte ad affrontare la deforestazione
•
NR
ESRS E5-5 37(d) Rifiuti non riciclati
•
96
ESRS E5-5 39 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi
•
96
SBM-3 - S1 14(f) Rischio di lavoro forzato
•
97
125
SBM-3 - S1 14(g) Rischio di lavoro minorile
•
97
ESRS S1-1 20 Impegni politici in materia di diritti umani
•
98
ESRS S1-1 21
Politiche in materia di dovuta diligenza sulle
questioni oggetto delle convenzioni fondamentali
da 1 a 8 dell'OIL
•
98
ESRS S1-1 22
Procedure e misure per prevenire la tratta di
esseri umani
•
98
ESRS S1-1 23
Politica di prevenzione o sistema di gestione
degli infortuni sul lavoro
•
98
ESRS S1-3 32(c)
Meccanismi di trattamento dei reclami/delle
denunce
•
98
ESRS S1-14 88(b)(c)
Numero di decessi e numero e tasso di infortuni
connessi al lavoro,
• •
104
ESRS S1-14 88(e)
Numero di giornate perdute a causa di ferite,
infortuni, incidenti mortali o malattie
•
104
ESRS S1-16 97(a) Divario retributivo di genere non corretto
•
•
104
ESRS S1-16 97(b)
Eccesso di divario retributivo a favore
dell'amministratore delegato
•
105
ESRS S1-17 103(a) Incidenti legati alla discriminazione
•
105
ESRS S1-17 104(a)
Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti umani e OCSE
• •
105
SBM-3 - S2 11(b)
Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro
forzato nella catena del lavoro
•
106
ESRS S2-1 17 Impegni politici in materia di diritti umani
•
107
ESRS S2-1 18
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del
valore
•
107
ESRS S2-1 19
Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti umani e delle linee
guida dell'OCSE
• •
107
ESRS S2-1 19
Politiche in materia di dovuta diligenza sulle
questioni oggetto delle convenzioni fondamentali
da 1 a 8 dell'OIL
•
107
ESRS S2-4 36
Problemi e incidenti in materia di diritti umani
nella sua catena del valore a monte e a valle
•
108
ESRS S3-1 16 Impegni politici in materia di diritti umani
•
NR
ESRS S3-1 17
Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti umani, dei principi
dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE
• •
NR
ESRS S3-4 36 Problemi e incidenti in materia di diritti umani
•
NR
ESRS S4-1 16
Politiche connesse ai consumatori e agli
utilizzatori finali
•
110
ESRS S4-1 17
Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti umani e delle linee
guida dell'OCSE
• •
110
ESRS S4-4 35 Problemi e incidenti in materia di diritti umani
•
111
ESRS G1-1 10(b)
Convenzione delle Nazioni Unite contro la
corruzione
•
112
ESRS G1-1 10(d) Protezione degli informatori
•
112
ESRS G1-4 24(a)
Ammende inflitte per violazioni delle leggi
contro la corruzione attiva e passiva
• •
113
ESRS G1-4 24(b)
Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva
•
113
126
ATTESTAZIONE SULLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI
DELL’ART. 81-ter DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE
MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
I sottoscritti Marco Palmieri, in qualità di Amministratore Delegato, e Roberto Trotta, in qualità di Dirigente Preposto
alla redazione dei documenti contabili societari della Società Piquadro S.p.A., attestano, ai sensi dell’art. 154-bis,
comma 5-ter, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella
Relazione sulla gestione è stata redatta:
a) conformemente agli standard di rendicontazione di sostenibilità applicati ai sensi della Direttiva
2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del Decreto Legislativo 6
settembre 2024, n. 125;
b) con le specifiche adottate a norma dell’articlo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento
Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020
Silla di Gaggio Montano (BO), 15 giugno 2026
Marco Palmieri Roberto Trotta
L’Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
F.to Marco Palmieri F.to Roberto Trotta
132
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2026
133
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
(in migliaia di Euro) Note 31/03/2026
31/03/2025
ATTIVO
ATTIVITA’ NON CORRENTI
Attività immateriali (1) 2.063
2.296
Avviamento (2) 4.658
4.658
Attività per diritto d'uso (3) 55.934
40.825
Immobili, impianti e macchinari (4) 14.097
12.563
Attività finanziarie non correnti (5) 2
2
Crediti verso altri (6) 1.667
1.506
Attività per imposte differite (7) 5.952
3.772
TOTALE ATTIVITA’ NON CORRENTI 84.373
65.621
ATTIVITA’ CORRENTI
Rimanenze (8) 39.058
43.079
Crediti commerciali (9) 30.960
38.115
Altre attività correnti (10) 6.704
7.242
Attività per strumenti finanziari derivati (11) 200
63
Crediti tributari (12) 2.933
2.293
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (13) 39.185
32.612
TOTALE ATTIVITA’ CORRENTI 119.040
123.404
TOTALE ATTIVO 203.413
189.025
134
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA – CONSOLIDATA
(in migliaia di Euro) Note
31/03/2026
31/03/2025
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
1.000
1.000
Riserva sovrapprezzo azioni
1.000
1.000
Altre riserve
(1.843)
(2.084)
Utili indivisi
61.922
57.338
Utile/(perdita) dell'esercizio del Gruppo 12.877
11.584
TOTALE PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO 74.956
68.838
Capitale e Riserve di pertinenza di terzi
0
0
Utile/(perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi 0
0
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI 0
0
TOTALE PATRIMONIO NETTO (14) 74.956
68.838
PASSIVITA’ NON CORRENTI
Debiti finanziari (15) 6.200
4.246
Debiti verso altri finanziatori per contratti di leasing (16) 26.447
17.105
Altre passività non correnti (17) 0
4.821
Benefici a dipendenti (18) 3.225
3.134
Fondi per rischi ed oneri (19) 3.370
3.014
TOTALE PASSIVITA’ NON CORRENTI 39.242
32.320
PASSIVITA’ CORRENTI
Debiti finanziari
(21)
12.528
12.300
Debiti verso altri finanziatori per contratti di leasing
(22)
33.033
25.949
Passività per strumenti finanziari derivati
(23)
0
0
Debiti commerciali
(24)
33.700
38.418
Altre passività correnti
(25)
8.958
9.131
Debiti tributari
(26)
996
2.069
TOTALE PASSIVITA’ CORRENTI 89.215
87.867
TOTALE PASSIVO 128.457
120.187
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 203.413
189.025
135
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(in migliaia di Euro) Note 31/03/2026
31/03/2025
RICAVI
Ricavi delle vendite (27) 180.500
183.610
Altri proventi (28) 3.820
3.246
TOTALE RICAVI ED ALTRI PROVENTI (A)
184.320
186.856
COSTI OPERATIVI
Variazione delle rimanenze (29) 3.698
(5.809)
Costi per acquisti (30) 37.226
40.537
Costi per servizi e per godimento beni di terzi (31) 67.891
76.429
Costi per il personale (32) 42.668
42.913
Ammortamenti e svalutazioni (33) 18.757
15.494
Altri costi operativi (34) 803
921
TOTALE COSTI OPERATIVI (B)
171.043
170.485
RISULTATO OPERATIVO (A-B) 13.277
16.371
PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
Proventi finanziari (35) 3.305
1.254
Oneri finanziari (36) (2.585)
(2.360)
TOTALE PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
720
(1.106)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
13.997
15.265
Imposte sul reddito (37) (1.120)
(3.681)
RISULTATO DEL PERIODO
12.877
11.584
attribuibile a:
AZIONISTI DELLA CAPOGRUPPO
12.877
11.584
INTERESSI DI MINORANZA
0
0
Utile/(Perdita) per azione (base e diluito) in Euro (38) 0,272
0,232
136
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026
31 marzo 2025
Utile/(Perdita) dell’esercizio (A) 12.877
11.584
Componenti riclassificabili a conto economico (al netto dell’effetto
fiscale)
Utile (perdita) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere (116)
106
Utile (perdita) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow
hedge)
105
(250)
Componenti non riclassificabili a conto economico (al netto dell’effetto
fiscale)
Utili/(perdite) attuariali piani a benefici definiti al netto dei relativi effetti
fiscali
13
313
Totale Utili/(Perdite) rilevati nel patrimonio netto (B) 2
169
Totale Utile/(Perdita) complessivo dell’esercizio (A) + (B) 12.879
11.753
Attribuibile a
- Gruppo 12.879
11.753
- Terzi 0
0
Si specifica che le voci indicate nel Conto Economico complessivo consolidato sono esposte al netto del relativo
effetto fiscale. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 7.
137
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
(in migliaia di Euro)
Descrizione Altre riserve
Capitale
Sociale
Riserva
sovrappr
ezzo
azioni
Riserva
di
conversi
one
Riser
va da
fair
value
Riserva
Benefici
Dipend
enti
Riserva
azioni
proprie
Altre
riserve
Totale
Altre
riserve
Utili
indivisi
Utile/(P
erdita)
del
Gruppo
Patrimo
nio
netto
del
Gruppo
Capital
e e
Riserve
di Terzi
Utile/
(Perdita)
di terzi
Patrimo
nio
netto
del
Gruppo
e di
Terzi
Saldi al 31 Marzo 2024 1.000 1.000 2.243 285 (228) (4.556) 634 (1.623) 53.810 10.528 64.715 0 0 64.715
Utile/ (Perdita) del periodo 11.584 11.584 0 0 11.584
Altre componenti del risultato complessivo al 31
Marzo 202
5
- Differenze cambio da conversione bilanci in
valuta estera
106 106 106 106
- Riserva utili (perdite) attuariali piani a benefici
definiti
313 313 313 313
- Fair value strumenti finanziari (250) (250) (250) (250)
Altre componenti del conto economico
complessivo
0 0 106 (250) 313 169 169 169
Utile/(Perdita) Complessiva del periodo 0 0 106 (250) 313 169 11.584 11.753 11.753
- Riserva negativa per acquisto di azioni proprie in
portafoglio
(797) (797) (797) (797)
- Distribuzione dividendi ai soci 0 (7.000) (7.000) (7.000)
- Assegnazione azioni proprie per stock grant 78 (78) 0 0 0
- Accantonamento riserva stock grant 167 167 167 167
- Destinazione del risultato dell'esercizio al 31
Marzo 202
4
a riserve
10.528 (10.528) 0 0
Saldi al 31 Marzo 2025 1.000 1.000 2.349 35 85 (5.275) 723 (2.084) 57.338 11.584 68.838 0 0 68.838
Utile/ (Perdita) del periodo 12.877 12.877 12.877
Altre componenti del risultato complessivo al 31
Marzo 202
6
- Differenze cambio da conversione bilanci in
valuta estera
(116) (116) (116) (116)
- Riserva utili (perdite) attuariali piani a benefici
definiti
13 13 13 13
- Fair value strumenti finanziari 105 105 105 105
Altre componenti del conto economico
complessivo
0 (116) 105 13 2 2 2
Utile/(Perdita) Complessiva del periodo 0 0 (116) 105 13 2 12.877 12.879 12.879
- Riserva negativa per acquisto di azioni proprie in
portafoglio
0 0 0
- Distribuzione dividendi ai soci 0 (7.000) (7.000) (7.000)
- Assegnazione azioni proprie per stock grant 0 0 0
- Accantonamento riserva stock grant 239 239 239 239
- Destinazione del risultato dell'esercizio al 31
Marzo 2025 a riserve
11.584 (11.584) 0 0
Saldi al 31 Marzo 2026 1.000 1.000 2.233 140 98 (5.275) 962 (1.843) 61.922 12.877 74.956 0 0 74.956
138
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
(in migliaia di Euro)
31 marzo
2026
31 marzo
2025
Utile/(Perdita) 12.877
11.584
Rettifiche per:
Imposte sul reddito
1.120
3.681
Ammortamenti 17.876
14.651
Svalutazioni/(rivalutazioni) 40
349
Altri accantonamenti
1.118
(140)
Accantonamento al fondo svalutazione crediti 840
495
Adeguamento benefici a dipendenti 272
229
Oneri/(proventi) finanziari netti, incluse le differenze di cambio (720)
1.106
(Plusvalenze)/minusvalenze e altri elementi non monetari (2.296)
0
Flussi di cassa dell’attività operativa ante variazioni del capitale circolante 31.127
31.955
Variazione dei crediti commerciali 6.315
(2.502)
Variazione delle rimanenze 3.519
(5.684)
Variazione delle altre attività correnti 376
1.016
Variazione dei debiti commerciali (3.549)
1.852
Variazione dei fondi rischi e oneri (622)
109
Variazione delle altre passività correnti (2.113)
(414)
Variazione dei crediti/debiti tributari (2.643)
(2.264)
Flussi di cassa dell’attività operativa post variazioni del capitale circolante 32.411
24.068
Imposte pagate (2.208)
(3.808)
Interessi pagati (396)
(100)
Flusso di cassa generato dall’attività operativa (A) 29.807
20.160
Investimenti in attività immateriali (675)
(1.576)
Disinvestimenti di attività immateriali 0
0
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (4.913)
(3.151)
Disinvestimenti di immobili, impianti e macchinari 0
0
Investimenti in partecipazioni 0
0
Variazioni generate da attività di investimento (B) (5.587)
(4.727)
Attività finanziaria
Variazione di debiti finanziari a breve e medio lungo termine 2.182
1.109
- Accensione Finanziamenti 20.000
12.000
- Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (17.818)
(10.891)
Variazione degli strumenti finanziari 0
0
Variazioni azioni proprie in portafoglio 0
(797)
Rimborsi per passività di leasing (12.714)
(11.330)
Altre variazioni minori 0
0
Pagamento di dividendi (7.000)
(7.000)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall’attività finanziaria (C) (17.532)
(18.018)
Effetto delle differenze cambio da conversione sulle disponibilità liquide (D) (116)
106
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide (A+B+C+D) 6.573
(2.480)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 32.612
35.092
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 39.185
32.612
139
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2026
140
Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell’esercizio
L’Assemblea degli Azionisti di Piquadro S.p.A., riunitasi in data 28 Luglio 2025, ha approvato il Bilancio
dell’esercizio al 31 marzo 2025 e la distribuzione agli Azionisti di un dividendo unitario di 0,148209 Euro, per un
ammontare complessivo di euro 7 milioni circa tenuto conto del numero di azioni ordinarie Piquadro in circolazione
pari a 47.230.550, e delle azioni proprie pari a 2.769.450 detenute da Piquadro a tale data. Il dividendo è stato posto
in pagamento a partire dal 6 agosto 2025 (record date il giorno 5 agosto 2025 mediante stacco della cedola n. 16 in
data 4 agosto 2025).
L’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica per
tre esercizi e precisamente fino all’approvazione del bilancio al 31 marzo 2028. Il nuovo consiglio, che viene
confermato nel numero di 7 componenti, è composto da Marco Palmieri, Pierpaolo Palmieri, Roberto Trotta,
Tommaso Palmieri, Alessandra Carra, Marinella Soldi e Valentina Beatrice Manfredi.
Marco Palmieri, Pierpaolo Palmieri, Roberto Trotta, Tommaso Palmieri, Alessandra Carra, Marinella Soldi e
Valentina Beatrice Manfredi sono candidati tratti dall’unica lista presentata dal socio di maggioranza Piquadro
Holding S.p.A., titolare di complessive n. 34.186.208 azioni ordinarie, rappresentanti il 68,37% del capitale sociale
avente diritto di voto in Assemblea.
L’Assemblea ha inoltre confermato la carica di Presidente del consiglio di amministrazione a Marco Palmieri e ha
determinato un compenso annuo complessivo pari a 980.000 Euro, quale emolumento per tutti gli amministratori, da
ripartirsi da parte del consiglio a tutti gli amministratori compresi quelli investiti di particolari cariche, senza
pregiudizio al diritto del consiglio stesso di attribuire agli amministratori investiti di particolari cariche ulteriori
compensi variabili. Degli amministratori eletti, Alessandra Carra, Marinella Soldi e Valentina Beatrice Manfredi
hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dal combinato disposto degli articoli 147-
ter, comma 4, e 148, comma 3, del T.U.F., nonché dalla Raccomandazione 7 del Codice di Corporate Governance
adottato da Piquadro S.p.A..
L’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha inoltre nominato il nuovo collegio sindacale, che rimarrà in carica per tre
esercizi e precisamente fino all’approvazione del bilancio al 31 marzo 2028.
Il nuovo collegio sindacale è composto dai sindaci effettivi Gian Luca Galletti (Presidente), Maria Stefania Sala e
Domenico Farioli, e dai sindaci supplenti Annalisa Naldi e Giacomo Passaniti. Tutti i candidati sono tratti dall’unica
lista presentata dal socio di maggioranza Piquadro Holding S.p.A..
L’Assemblea ha infine determinato nell’importo massimo di Euro 60.000 in ragione d’anno, oltre al contributo
integrativo di legge ed al rimborso delle spese sostenute per l’espletamento dell’incarico, la remunerazione dell’intero
collegio sindacale.
L’Assemblea ordinaria degli Azionisti, sulla base della proposta motivata presentata dal Collegio Sindacale, ha
conferito l’incarico di revisione legale dei conti alla KPMG S.p.A. per ciascuno dei nove esercizi con chiusura dal
31 marzo 2026 al 31 marzo 2034 (compresi) determinandone il relativo corrispettivo così come da proposta motivata
enunciata dal Collegio Sindacale e da offerta di KPMG S.p.A. stessa. L’Assemblea ordinaria degli Azionisti, sulla
base della proposta motivata presentata dal Collegio Sindacale, ha conferito alla società di revisione KPMG S.p.A.
l’incarico di attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità, per gli esercizi 2025/2026,
2026/2027 e 2027/2028.
L’Assemblea ha approvato la Sezione Prima della Relazione sulla Remunerazione che illustra la Politica della Società
in materia di remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche per l’esercizio che
chiuderà al 31 marzo 2026 illustrativa della Politica della Società in materia di remunerazione degli Amministratori,
dei membri del collegio sindacale e dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società, in attuazione di quanto
previsto dall’art. 123-ter, commi 3 bis e 6, del TUF. L’Assemblea, inoltre, si è espressa in senso favorevole sulla
Sezione Seconda della Relazione sulla Remunerazione e sui compensi corrisposti di cui al suddetto articolo 123-ter,
comma 4, del TUF.
L’Assemblea ha approvato inoltre di:
(a) di revocare la precedente autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie assunta in
esecuzione di quanto deliberato dall’Assemblea ordinaria degli azionisti tenutasi in data 23 luglio
2024;
141
(b) autorizzare l’acquisto di azioni ordinarie della Società, in una o più tranches, sino al numero
massimo consentito dalla legge, avuto riguardo alle azioni proprie possedute direttamente e a quelle
possedute da società controllate.
Gli acquisti potranno essere effettuati, a norma dell’art. 2357, comma primo del Codice civile, nei
limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente
approvato, con conseguente riduzione, ai sensi dell’art. 2357-ter, comma terzo del Codice civile,
del patrimonio netto di eguale importo tramite l’iscrizione nel passivo del bilancio di una specifica
voce con segno negativo.
In occasione dell’acquisto di azioni o di loro alienazione, permuta o conferimento, dovranno essere
effettuate le opportune appostazioni contabili, in osservanza delle disposizioni di legge e dei principi
contabili applicabili.
In caso di alienazione, permuta o conferimento, l’importo corrispondente potrà essere riutilizzato
per ulteriori acquisti, sino allo spirare del termine dell’autorizzazione assembleare, fermi restando i
limiti quantitativi e di spesa, nonché le condizioni stabilite dall’Assemblea.
L’autorizzazione all’acquisto delle azioni è accordata, a far data dalla presente delibera, fino
all’approvazione del bilancio al 31 marzo 2026.
Il prezzo di acquisto delle azioni verrà individuato di volta in volta, avuto riguardo alla modalità
prescelta per l’effettuazione dell’operazione e nel rispetto delle prescrizioni normative,
regolamentari o prassi di mercato ammesse, entro un minimo e un massimo determinabili secondo
i seguenti criteri:
(i) il corrispettivo minimo di acquisto non dovrà comunque essere inferiore del 20% al prezzo di
riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola
operazione;
(ii) il corrispettivo massimo di acquisto non dovrà comunque essere superiore del 10% al prezzo di
riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola
operazione.
Nel caso in cui le operazioni di acquisto di azioni proprie vengano realizzate nell’ambito delle prassi
di mercato di cui alla delibera Consob 16839/2009, fermi gli ulteriori limiti previsti dalla delibera
stessa, il prezzo delle proposte di negoziazione in acquisto non dovrà essere superiore al prezzo più
elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente ed il prezzo corrente della proposta di
negoziazione in acquisto indipendente più elevata presente nel mercato in cui le proposte in acquisto
vengono inserite.
Le suddette operazioni verranno effettuate, in una o più volte, acquistando azioni, ai sensi dell’art.
144-bis comma l, lettera b, del Regolamento Emittenti, sui mercati regolamentati o sui sistemi
multilaterali di negoziazione, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di
negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, secondo modalità
operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, nel rispetto
dell’articolo 2357 e seguenti del codice civile, della parità di trattamento degli azionisti e delle
normative, anche regolamentari, vigenti applicabili ivi inclusi i principi di cui all’articolo 132 del
TUF nonché del Regolamento UE n. 596/2014 del 16 aprile 2014 e relative disposizioni di
attuazione, ove applicabili. Gli acquisti potranno avvenire con modalità diverse da quelle sopra
indicate ai sensi dell’art. 132, comma terzo, del D.lgs. 58/1998 o da altre disposizioni di volta in
volta applicabili al momento dell’operazione.
(c) di autorizzare ai sensi e per gli effetti dell’art. 2357-ter del Codice civile, la disposizione, in una o
più volte, delle azioni acquistate in base alla presente delibera o comunque già in portafoglio della
Società anche prima di aver esaurito il quantitativo massimo di azioni acquistabile, ed
eventualmente a riacquistare le azioni stesse in misura tale che le azioni proprie detenute dalla
società non superino il limite stabilito dall’autorizzazione. L’autorizzazione alla disposizione delle
azioni è accordata, a far data dalla presente delibera senza limiti temporali.
Per ogni operazione di vendita di azioni proprie il corrispettivo, che verrà fissato dal Consiglio di
Amministrazione con facoltà di sub-delega a uno o più amministratori, non potrà essere inferiore
del 20% nel minimo al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del
giorno precedente ogni singola operazione.
Nel caso in cui le operazioni di vendita di azioni proprie vengano realizzate nell’ambito delle prassi
di mercato ammesse sopra citate, fermi gli ulteriori limiti previsti dalla delibera Consob 16839/2009,
il prezzo delle proposte di negoziazione in vendita non dovrà essere inferiore al prezzo più basso tra
il prezzo dell’ultima operazione indipendente ed il prezzo corrente della proposta di negoziazione
142
in vendita indipendente più bassa presente nel mercato in cui le proposte in vendita vengono inserite.
Qualora le azioni proprie siano oggetto di scambio, permuta, conferimento o qualsiasi altro atto di
disposizione non in denaro, i termini economici dell’operazione saranno determinati in ragione della
natura e delle caratteristiche dell’operazione, anche tenendo conto dell’andamento di mercato del
titolo Piquadro S.p.A..
La disposizione delle azioni può avvenire nei modi ritenuti più opportuni nell’interesse della Società,
e in ogni caso nel rispetto della normativa applicabile e delle prassi di mercato ammesse; e
(d) di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso agli amministratori delegati, in via disgiunta
tra loro, ogni più ampio potere occorrente per dare concreta e integrale esecuzione alle deliberazioni
di cui ai punti precedenti nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 132 del TUF e degli obblighi
informativi di cui all’articolo 144-bis, comma 3, del Regolamento Emittenti e, se del caso, degli
obblighi informativi previsti dalle citate prassi di mercato e dal Regolamento UE n. 596/2014 del
16 aprile 2014 e relative disposizioni di attuazione, ove applicabili, con facoltà di procedere
all’acquisto e alle disposizioni di azioni proprie, nei limiti di quanto sopra previsto, anche attraverso
intermediari specializzati, anche ai sensi e per gli effetti della citata prassi di mercato inerente
all’attività di sostegno della liquidità ammessa dalla Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo
2009 e ai sensi del Regolamento UE n. 596/2014 del 16 aprile 2014 e relative disposizioni di
attuazione, ove applicabili.
Al 14 giugno 2026, Piquadro S.p.A. è titolare di n. 2.692.800 azioni proprie, pari al 5,39% del capitale sociale, mentre
le società controllate dalla stessa non detengono azioni della Capogruppo.
L’invasione della Ucraina da parte della Federazione Russa, intrapresa nel febbraio 2022, ha comportato una serie di
conseguenze in ambito economico e finanziario a livello mondiale. Tale conflitto, tuttora in corso, ha causato fin dai
primi mesi del conflitto una elevata volatilità anche dal punto di vista valutario, solo in parte rientrata, ed ha
comportato l’emissione nei confronti della Federazione Russa, da parte di Stati Uniti d’America, Regno Unito e
Unione Europea, di sanzioni restrittive mirate (sanzioni individuali verso persone fisiche), sanzioni economiche e
misure diplomatiche. Relativamente alle sanzioni economiche si sottolineano quelle in tema di esportazione di beni
di lusso, a fronte delle quali il Gruppo Piquadro ha nelle prime fasi dell’invasione sospeso le operazioni logistiche e
di fatturazione verso la società controllata russa, sia verso i negozi a gestione diretta sia verso i clienti multimarca
russi, poi regolarmente riprese, poiché la portata di tali sanzioni non ha limitato le esportazioni del Gruppo. Si
specifica che il Gruppo non ha fornitori di merci in Russia e Ucraina.
Tra gli impatti per il Gruppo Piquadro, derivanti dal conflitto, si evidenzia, in primo luogo, quello diretto derivante
dall’andamento dei tassi di cambio a cui il Gruppo Piquadro ha risposto aumentando i prezzi di vendita al pubblico
in Russia a partire dai primi mesi del conflitto. Ciò nonostante, le vendite di prodotti del Gruppo Piquadro nei negozi
gestiti direttamente non hanno risentito, da un punto di vista dei volumi di vendita, significativamente di tale
situazione.
Tra gli impatti indiretti, nonostante si sia assistito ad un ridimensionamento del tasso di inflazione, la capacità di
spesa della popolazione risulta indebolita, con riverbero sui prodotti di largo consumo e con conseguente effetto sulla
crescita del PIL.
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, il Gruppo Piquadro ha continuato le vendite verso la clientela wholesale
della Federazione Russa, mantenendo altresì aperte tutte le attività retail gestite direttamente. Al 31 marzo 2026 le
vendite del Gruppo Piquadro in Russia hanno rappresentato l’1,98% del fatturato consolidato (1,93% al 31 marzo
2025).
Alla stessa data le attività detenute dal Gruppo in Russia sono pari a circa 3,3 milioni di Euro, segnatamente relative
a:
i. diritti d’uso afferenti ai punti vendita (0,4 milioni di euro);
ii. rimanenze (1,5 milioni di euro)
iii. disponibilità liquide (0,25 milioni di euro);
iv. immobilizzazioni materiali (0,02 milioni di euro);
v. immobilizzazioni finanziarie (0,3 milioni di euro)
vi. altre attività correnti (0,8 milioni di euro).
In base alle informazioni disponibili ad oggi, la recuperabilità dei suddetti valori non evidenzia profili di criticità,
fermo restando la fisiologica incertezza in merito all’evoluzione del contesto.
143
In data 7 ottobre 2023 ha avuto inizio un conflitto armato tra Israele e Palestina, tuttora in corso, che ha rafforzato le
incertezze macroeconomiche già presenti nello scenario internazionale.
Il contenuto apporto in termini di fatturato prodotto nel territorio interessato dal conflitto, e l’assenza di fornitori ivi
localizzati, non hanno determinato impatti diretti rilevanti sul Gruppo Piquadro. Tra gli impatti indiretti si segnalano
le difficoltà legate al trasporto marittimo, il quale, a causa delle tensioni presenti nei territori del Canale di Suez, con
conseguente circumnavigazione del continente africano, ha portato a rallentamenti nella catena di fornitura.
In relazione alla volatilità di tale scenario, il Management continua a monitorare la situazione al fine di salvaguardare
gli asset, il patrimonio del Gruppo Piquadro e la continuità aziendale, adottando le misure necessarie per garantire
che le sue attività siano svolte in conformità con la normativa applicabile.
Attività del Gruppo
Piquadro S.p.A. (di seguito anche “Piquadro”, la “Società” o la “Capogruppo”) e sue società controllate
(congiuntamente, il “Gruppo Piquadro” o il “Gruppo”) progettano, producono e commercializzano articoli di
pelletteria, che si caratterizzano per un orientamento al design e all’innovazione tecnico-funzionale che si traduce
nella realizzazione di borse, valigie e accessori.
La Società è stata costituita in data 26 aprile 2005. Il Capitale Sociale è stato sottoscritto attraverso conferimento del
ramo d’azienda relativo all’attività operativa da parte della ex-Piquadro S.p.A. (ora Piqubo S.p.A., ultima controllante
della Società), conferimento che ha avuto efficacia giuridica, contabile e fiscale alla data del 2 maggio 2005.
A far data dal 14 giugno 2007, la sede sociale di Piquadro S.p.A. è stata trasferita da Riola di Vergato (Bologna), via
Canova n. 123/O-P-Q-R a Località Sassuriano 246, Silla di Gaggio Montano (Bologna).
Alla data odierna la Società è controllata da Marco Palmieri, per il tramite di Piqubo S.p.A. di cui possiede il 100%
del Capitale Sociale. Piqubo S.p.A., infatti, possiede il 93,34% del Capitale Sociale di Piquadro Holding S.p.A., che
a sua volta possiede il 68,37% del Capitale Sociale di Piquadro S.p.A., Società quotata dal 25 ottobre 2007 alla Borsa
di Milano.
Si segnala che per una maggior comprensione dell’andamento economico della Società e del Gruppo si rimanda a
quanto ampiamente indicato nella Relazione sulla gestione redatta dagli Amministratori.
I dati del presente bilancio sono comparabili con i medesimi dell’esercizio precedente, salvo quanto di seguito
riportato.
Il presente bilancio è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione in data 15 giugno 2026 e verrà presentato
all’Assemblea degli Azionisti convocata in prima convocazione per il 27 luglio 2026.
Struttura e contenuto del bilancio consolidato e Principi Contabili di Riferimento
In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606/2002, il bilancio consolidato della Piquadro S.p.A. al 31 marzo
2026, è stato predisposto in accordo con i Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS (International Accounting
Standards e International Financial Reporting Standards, di seguito anche “IFRS”) emessi dallo International
Accounting Standards Board (“IASB”) ed omologati dall’Unione Europea, integrati dalle relative interpretazioni
dell’International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC), precedentemente
denominato Standing Interpretations Committee (SIC), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del
D. Lgs. n. 38/2005.
Base di preparazione
Nel presente documento è riportato il bilancio consolidato, comprensivo della situazione patrimoniale - finanziaria
consolidata, del Conto Economico consolidato, del Conto Economico complessivo consolidato, del rendiconto
finanziario consolidato e del prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per gli esercizi chiusi al 31
marzo 2026 ed al 31 marzo 2025 e delle relative note illustrative.
Per IFRS si intendono tutti gli “International Financial Reporting Standards” (IFRS), tutti gli International
Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations
Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).
144
In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente
documento.
In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per la situazione patrimoniale finanziaria, è stato
adottato il criterio di distinzione “corrente/non corrente”, per il Conto Economico, lo schema scalare con la
classificazione dei costi per natura e, per il Rendiconto Finanziario, il metodo di rappresentazione indiretto. Il Conto
Economico complessivo viene presentato in un documento separato, come consentito dallo IAS 1 (revised), rispetto
al Conto Economico. Il bilancio consolidato è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui
il Gruppo Piquadro prevalentemente opera.
Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note illustrative, salvo ove diversamente indicato, sono espressi
in migliaia di Euro.
Rappresentazione grafica del Gruppo
Al fine di fornire una chiara rappresentazione, viene di seguito esposta in forma grafica la struttura del Gruppo
Piquadro al 31 marzo 2026:
Area di consolidamento
Il bilancio consolidato al 31 marzo 2026 include il bilancio d’esercizio della Capogruppo Piquadro S.p.A. e i bilanci
di tutte le società nelle quali essa detiene direttamente o indirettamente il controllo.
I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 marzo 2026, cioè alla data di riferimento del bilancio
consolidato e sono quelli appositamente predisposti e approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole
Società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai Principi Contabili della Capogruppo.
L’elenco completo delle partecipazioni incluse nell’area di consolidamento al 31 marzo 2026 ed al 31 marzo 2025,
con i relativi dati di Patrimonio Netto e di Capitale Sociale rilevati secondo Principi Contabili locali (in quanto le
società controllate hanno redatto i propri bilanci d’esercizio secondo la normativa ed i Principi Contabili locali e
hanno predisposto il fascicolo di consolidamento secondo IFRS funzionalmente al processo di consolidamento in
Piquadro) sono riportati nelle seguenti tabelle:
Area di consolidamento al 31 marzo 2026
145
Denominazione Sede Stato ValutaCapitale Sociale Patr. netto % di (valuta (valuta controllo locale/000) locale/000) Piquadro S.p.A. Gaggio Italia EUR 1.00048.710 CapogruppoMontano (BO)Piquadro España SLU Barcellona Spagna EUR 898904 100% Piquadro Deutschland Monaco Germania EUR 25141 100% GmbHUni Best Leather Goods Guangdong Repubblica CNY 25.6464.926 100% Zhongshan Co. Ltd.Popolare CinesePiquadro Hong Kong Co. Hong Kong Hong Kong HKD 2.000436 100% Ltd.Piquadro Taiwan Co. Ltd.TaipeiTaiwanTWD25.00030.589100%Piquadro UK LimitedLondraRegno UnitoGBP1.000976100%OOO Piquadro RussiaMoscaRussiaRUB107.410190.759100%Piquadro Retail San San Marino San Marino EUR 26 14 100% MarinoThe Bridge S.p.A.Scandicci(FI)ItaliaEUR5019.685100%Lancel International SALuganoSvizzeraCHF35.090 23.033 100%Lancel SogediParigiFrancia EUR20.000 7.256 100%Lancel Zhongshan Guangdong Repubblica CNY 14.000 12.615 100% Popolare Cinese
Area di consolidamento al 31 marzo 2025
Denominazione Sede Stato ValutaCapitale Sociale Patr. netto % di (valuta (valuta controllo locale/000) locale/000) Piquadro S.p.A. Gaggio Italia EUR 1.00048.014 CapogruppoMontano (BO)Piquadro España SLU Barcellona Spagna EUR 898883 100% Piquadro Deutschland Monaco Germania EUR 25150 100% GmbHUni Best Leather Goods Guangdong Repubblica CNY 25.6467.989 100% Zhongshan Co. Ltd.Popolare CinesePiquadro Hong Kong Co. Hong Kong Hong Kong HKD 2.000480 100% Ltd.Piquadro Taiwan Co. Ltd.TaipeiTaiwanTWD25.00031.493100%Piquadro UK LimitedLondraRegno UnitoGBP1.000988100%OOO Piquadro RussiaMoscaRussiaRUB20185.193100%Piquadro Retail San San Marino San Marino EUR 26 28 100% MarinoThe Bridge S.p.A.Scandicci(FI)ItaliaEUR5018.286100%Lancel International SALuganoSvizzeraCHF35.090 23.033 100%Lancel SogediParigiFrancia EUR20.000 2.625 100%Lancel Zhongshan Guangdong Repubblica CNY 14.000 12.824 100% Popolare Cinese
146
Criteri di valutazione
I principi contabili e i principi di consolidamento adottati nella redazione del presente Bilancio consolidato sono coerenti
con quelli applicati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 marzo 2026, tenuto anche conto di quanto esposto di
seguito relativamente ai nuovi principi contabili, agli emendamenti e alle interpretazioni applicabili dal 1° aprile 2025.
Gli amministratori hanno valutato l’applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio
consolidato, concludendo che tale presupposto è adeguato, in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale.
Nel formulare tale valutazione si è tenuto conto del contesto indotto dal perdurante conflitto tra Russia e Ucraina.
Di seguito sono elencati i criteri di valutazione utilizzati nella formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 marzo
2026.
Criteri e tecniche di consolidamento
Il bilancio consolidato include i bilanci della Società e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o
indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo
risulta cessato. Nella fattispecie il controllo è esercitato sia in forza del possesso diretto o indiretto della maggioranza
delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell’esercizio di un’influenza dominante espressa dal potere di
determinare, anche indirettamente in forza di accordi contrattuali o legali, le scelte finanziarie e gestionali delle entità,
ottenendone i benefici relativi, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L’esistenza di potenziali diritti di
voto esercitabili alla data di bilancio sono considerati ai fini della determinazione del controllo.
Il consolidamento delle società nelle quali la Capogruppo Piquadro S.p.A. detiene direttamente o indirettamente il
controllo, sia esso di diritto che di fatto, viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale, che consiste nel
recepire tutte le poste dell'attivo e del passivo nella loro interezza a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito
e sino alla data in cui la stessa cessa.
I principali criteri di consolidamento adottati per l’applicazione del metodo dell'integrazione globale sono i seguenti:
• le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è effettivamente trasferito al
Gruppo Piquadro e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del
Gruppo Piquadro;
• qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri
contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo Piquadro;
• le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell’integrazione
globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è
eliminato a fronte della corrispondente frazione di Patrimonio Netto delle imprese partecipate,
attribuendo ai singoli elementi dell’attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente alla data di
acquisizione del controllo. L’eventuale differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell’attivo
“Avviamento”; se negativa è imputata al Conto Economico;
• i rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, gli oneri e i proventi finanziari tra Società consolidate
integralmente nonché gli effetti di tutte le operazioni intercorse fra le stesse sono eliminati;
• le quote di Patrimonio Netto e di risultato d’esercizio attribuibile ai soci di minoranza sono indicate
separatamente rispettivamente nel Patrimonio Netto e nel Conto Economico consolidati.
I bilanci espressi in valuta diversa da quella di rappresentazione del bilancio consolidato del Gruppo Piquadro, cioè
l’Euro, sono consolidati seguendo la metodologia sopra descritta previa conversione degli stessi in Euro. La
conversione è effettuata come segue:
(i) le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del
bilancio consolidato;
(ii) i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio;
(iii) le differenze di cambio, generate dalla conversione delle grandezze economiche ad un tasso differente da
quello di chiusura, e quelle generate dalla traduzione del Patrimonio Netto di apertura ad un tasso di cambio
differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione, vengono classificate in un’apposita voce di
Patrimonio Netto fino alla cessione della partecipazione;
147
(iv) l’avviamento e gli adeguamenti al fair value generati dall’acquisizione di un’impresa estera sono rilevati
nella relativa valuta come attività e passività dell’entità estera e sono convertiti utilizzando il tasso di cambio
di fine esercizio.
I bilanci espressi in moneta estera diversa da quella dei Paesi aderenti all’Euro sono convertiti in Euro applicando le
regole sopra indicate. I tassi di cambio applicati per gli esercizi 2025/2026 e 2024/2025 sono riportati di seguito
(valuta estera corrispondente ad 1 Euro):
Divisa (Fonte: Banca D’Italia) Medio (*) Chiusura (*) 2025/2026 2024/25 31/03/202631/03/2025Dollaro di Hong Kong (HKD)9,058,379,018,41Renminbi (CNY)8,237,757,937,84Dollaro di Taiwan (TWD)35,74 34,8636,8635,89Franco Svizzero (CHF)0,930,950,920,95Sterlina Gran Bretagna (GBP)0,860,840,870,84Dollaro statunitense (USD)1,161,071,151,08Rublo Russia (RUB)**92,68100,2993,9891,59(*) L’arrotondamento dei cambi è per eccesso alla seconda cifra decimale.
(**) Fonte: Mediobanca.
Attività immateriali
Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo quando è probabile che l’uso
dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo
attendibile. Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione.
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall’impresa e in
grado di produrre benefici economici futuri, nonché l’eventuale avviamento.
Le aliquote applicate sono le seguenti:
Costi di Sviluppo25%Brevetti33,3%Marchi10%Concessioni33,3%
(i) Costi di Ricerca e Sviluppo
I costi di Ricerca sono imputati al Conto Economico dell'esercizio in cui vengono sostenuti. I costi di Sviluppo sono
invece iscritti tra le attività immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
il progetto è chiaramente identificato ed i costi ad esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera
attendibile;
è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;
esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l’utilità dell’immobilizzazione
immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;
sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.
L'ammortamento dei costi di Sviluppo iscritti tra le attività immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato
generato dal progetto è commercializzabile. L’ammortamento è effettuato in quote costanti in un periodo di 4 anni,
che rappresenta la durata della stimata vita utile delle spese capitalizzate.
(ii) Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno, Licenze e Diritti simili
Gli oneri relativi all’acquisizione di Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno, di
Licenze e di Diritti simili sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti per il loro acquisto.
148
L’ammortamento è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo sostenuto per l’acquisizione del diritto
lungo il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e la durata dei relativi contratti, a partire dal momento in cui il
Diritto acquisito diviene esercitabile; solitamente tale periodo ha durata di 5 anni.
(iii) Marchio
I marchi hanno una vita utile definita e sono valutati al costo. L’ammortamento è calcolato con il metodo a quote
costanti per ripartire il loro valore sulla vita utile stimata e comunque per una durata non superiore ai 10 anni.
(iv) Avviamento
L’avviamento derivante dall’acquisto di controllate, classificato tra le attività non correnti, è inizialmente rilevato al
costo rappresentato dall’eccedenza del corrispettivo corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di
minoranza, rilevato alla data di acquisizione, rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte
dal Gruppo Piquadro. Se il corrispettivo è inferiore al fair value delle attività nette della controllata acquisita, la
differenza è rilevata nel conto economico. L’avviamento è considerato dal Gruppo Piquadro un’attività a vita utile
indefinita. Conseguentemente, tale attività non viene ammortizzata ma è assoggettata periodicamente a verifiche per
individuare eventuali riduzioni di valore. L’avviamento è allocato alle unità operative che generano flussi finanziari
identificabili separatamente e monitorati al fine di consentire la verifica di eventuali riduzioni di valore.
Attività per diritti d’uso
L’attività per il diritto di uso dei beni in leasing viene inizialmente valutata al costo, e successivamente ammortizzata
lungo la durata del contratto di locazione. Il costo include:
- l’ammontare iniziale delle passività per leasing;
- gli incentivi ricevuti sulla base del contratto di leasing;
- i costi diretti iniziali sostenuti dal locatario;
- una stima dei costi che saranno sostenuti dal locatario per il ripristino del bene oggetto della locazione alle
condizioni esistenti antecedentemente alla locazione, sulla base delle previsioni del contratto di locazione.
Il Gruppo ha deciso di non applicare l’IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che ha come attività sottostante un
bene immateriale.
Immobili, impianti e macchinari
Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di
diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all’uso.
I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti
nel bene a cui si riferiscono.
I cespiti per i quali alla data di redazione del bilancio la vendita sia altamente probabile vengono classificati nell’attivo
corrente nella voce “Attività correnti disponibili per la vendita” e valorizzati al minore tra il valore di carico ed il
relativo fair value al netto dei costi di vendita stimati. La vendita di un’attività classificata nell’attivo non corrente è
altamente probabile quando il Management attraverso delibera formale ha definito un programma per la dismissione
dell’attività (o del gruppo in dismissione) e sono state avviate le attività per individuare un acquirente e completare
il programma. Inoltre, l’attività (o gruppo in dismissione) è stata offerta in vendita ad un prezzo ragionevole rispetto
al proprio fair value corrente. Il completamento della vendita è previsto entro un anno dalla data della classificazione
e le azioni richieste per completare il programma di vendita dimostrano l’improbabilità che il programma possa essere
significativamente modificato o annullato.
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono
classificati come locazioni operative. I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono imputati al
Conto Economico in quote costanti in base alla durata del contratto.
Non sono oggetto di ammortamento le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore tra il
valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.
149
Le aliquote applicate sono le seguenti:
Terreni Vita utile illimitataFabbricati3%Migliorie su immobili di terzi (negozi) in affitto17,5%*Macchinari e stampi17,5%Impianti generici17,5%Attrezzature industriali e commerciali25%Macchine elettroniche d’ufficio20%Arredi12%Automezzi e mezzi di trasporto interni20%Autovetture25%
* O sulla durata del contratto di affitto qualora lo stesso sia inferiore e non vi sia la ragionevole certezza del rinnovo dello stesso alla
naturale scadenza del contratto.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile
differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato
separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene (“component approach”).
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente al Conto Economico. I costi per
migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono imputati ad
incremento dei cespiti di pertinenza ed ammortizzati separatamente.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili alla costruzione o produzione di un’immobilizzazione materiale sono
capitalizzati ad incremento del bene in costruzione, fino al momento nel quale esso è disponibile per l’uso.
La recuperabilità del valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è verificata adottando i criteri indicati al
successivo punto “Perdite di valore delle attività (Impairment)”.
Aggregazioni di imprese
Le aggregazioni di imprese vengono contabilizzate mediante l’applicazione del cosiddetto “purchase method”
(metodo dell’acquisto così come definito dallo IFRS 3 – revised - “Aggregazioni d’impresa”). Il “purchase method”
impone, dopo aver identificato l’acquirente nell’ambito della business combination e avere determinato il costo
dell’acquisizione, di valutare al fair value tutte le attività e le passività (incluse le cosiddette contingent liabilities)
acquisite. L’eventuale avviamento è determinato solo in via residuale come differenza tra il costo della business
combination e la quota di propria pertinenza nella differenza tra le attività e le passività acquisite valutate al fair
value. Nel caso tale differenza sia negativa, la stessa viene rilevata quale componente positiva del risultato del periodo
in cui avviene la business combination. I costi della transazione sono direttamente imputati a Conto Economico.
Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione risultanti dal contratto di aggregazione di impresa sono valutati al fair
value alla data di acquisizione e sono considerati nel valore dei corrispettivi trasferiti per l’operazione di aggregazione
ai fini della determinazione dell’avviamento.
Le interessenze di terzi alla data di acquisizione sono valutate al fair value oppure in base al pro-quota del valore
delle attività nette dell’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione viene definito per ogni singola
transazione.
Qualora siano effettuate aggregazioni di imprese per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo
Piquadro nell’impresa acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l’eventuale utile o
perdita che ne consegue è rilevato nel conto economico.
Aggregazioni di imprese sotto controllo comune
Le aggregazioni tra imprese sotto controllo comune o “Business combinations of entities under common control”
sono le aggregazioni tra imprese che sono, in ultimo, controllate dagli stessi soggetti sia prima sia dopo
l’aggregazione aziendale ed il cui controllo non è di natura temporanea. La presenza di interessi di minoranza in
150
ciascuna delle entità oggetto di aggregazione prima o dopo l’operazione di aggregazione non è rilevante nel
determinare se l’aggregazione coinvolge entità sotto comune controllo.
Le aggregazioni tra imprese sotto controllo comune vengono contabilizzate in modo tale che le attività nette
dell’entità acquisita e dell’entità acquirente vengano rilevate ai valori di libro che avevano nelle rispettive contabilità
prima dell’operazione (continuità di valori), senza riconoscere nel bilancio consolidato eventuali plusvalori rivenienti
da tali aggregazioni contabilizzati nel bilancio individuale della Società.
Partecipazioni in società collegate ed altre imprese
Se esistenti, le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto.
Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value; qualora il fair value non sia stimabile in modo
attendibile, l’investimento è valutato al costo. Tali investimenti, dopo la rilevazione iniziale, sono valutati al fair
value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo. Sono escluse da tale approccio le
partecipazioni detenute esclusivamente allo scopo della successiva alienazione, le cui variazioni di fair value sono
rilevate nell’utile (perdita) d’esercizio. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il valore di carico della
partecipazione è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a
obbligazioni legali o implicite nei confronti dell’impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto “Perdite di valore delle
attività (Impairment)”.
Crediti e altre voci attive non correnti e correnti
Attività finanziarie
Le attività finanziarie, così come previsto dal principio IFRS 9, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione
delle stesse operate dal Gruppo Piquadro e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle seguenti
categorie:
- Costo Ammortizzato: Sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie detenute
esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il metodo del costo
ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.
- Fair value through other comprehensive income (“FVOCI”): Sono classificate nella categoria FVOCI le attività
finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del capitale e degli
interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita
delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le impairment
losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati
nel conto economico; le altre variazioni nel fair value delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI.
Al momento della vendita o della riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento
del modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico.
- Fair value through profit or loss (“FVTPL”): La categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività
finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività finanziarie
acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designata a FVTPL da parte della Direzione alla data di
prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto
economico.
FVOCI per gli strumenti di equity: le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità (i.e.
partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo congiunto), non detenute con finalità di
trading, possono essere classificate nella categoria FVOCI. Questa scelta può essere effettuata strumento per
strumento e prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate nell’OCI e non siano rigirate a
conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi
strumenti saranno rilevati a conto economico.
Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l’utilizzo di
modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di
valutazione adattate alla situazione specifica.
151
Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un’attività
finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la
perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.
Crediti commerciali
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente
finanziaria il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione. La valutazione della
recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base del cd. Expected Credit Losses model previsto dall’IFRS 9.
I crediti commerciali sono rilevati inizialmente al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato,
utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. Sono iscritti al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta
deduzione dei crediti stessi per portare la valutazione al loro presunto valore di realizzo. Le perdite attese sui crediti
commerciali sono stimate utilizzando una matrice di accantonamento per fasce di scaduto, facendo riferimento alla
propria esperienza storica in materia di perdite su crediti, ad un’analisi della posizione finanziaria dei creditori,
corretta per comprendere fattori specifici del creditore e ad una valutazione dell’evoluzione corrente e prevista di tali
fattori alla data di riferimento del bilancio.
Un accantonamento per perdita di valore dei crediti commerciali è rilevato quando vi è l’obiettiva evidenza che il
Gruppo Piquadro non sarà in grado di incassare tutti gli ammontari secondo le originarie condizioni. L’ammontare
dell’accantonamento è imputato al conto economico.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate e iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri
accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore di presunto realizzo desumibile
dall'andamento del mercato. Gli sconti commerciali, i resi e le altre voci simili sono dedotti nella determinazione dei
costi d’acquisto. Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di
utilizzo o di realizzo, mediante stanziamento del fondo obsolescenza di magazzino.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce relativa a disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili
a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in
cassa, ovvero trasformabili in disponibilità liquide entro 90 giorni dalla data di originaria acquisizione, e sono soggetti
ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Perdite di valore delle attività (Impairment)
Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono ammortizzate e sono verificate almeno annualmente e
ogni qualvolta si ravvisino indicatori di possibili perdite di valore. Le attività soggette ad ammortamento sono
verificate per accertare possibili perdite di valore ogniqualvolta eventi o cambiamenti di situazioni indicano che il
valore contabile potrebbe non essere recuperabile. La svalutazione per perdita di valore è rilevata per un ammontare
uguale all’eccedenza del valore contabile rispetto al valore recuperabile, pari al più alto tra il valore corrente al netto
dei costi di vendita ed il valore d’uso. Al fine di valutare la perdita di valore, le attività sono raggruppate al più basso
livello per il quale si prevedono flussi di cassa identificabili separatamente (unità operative che generano flussi
finanziari) come previsto dallo IAS 36. La precitata verifica di conferma di valore richiede necessariamente
l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno del Gruppo Piquadro, dalle
prospettive del mercato di riferimento e dai trend storici. Inoltre, qualora si ipotizzi che possa essersi generata una
potenziale riduzione di valore, il Gruppo Piquadro procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche
valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate sulle
attività immateriali e materiali a vita utile definita quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per
il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La corretta identificazione di elementi indicatori
dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono,
principalmente, da fattori e condizioni che possono variare nel tempo in misura anche significativa, influenzando,
quindi, le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
Il calcolo del valore recuperabile è effettuato in conformità ai criteri previsti dallo IAS 36 e viene determinato
nell’accezione di valore d’uso mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo del bene o di una CGU
152
nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile. Questo processo comporta
l’utilizzo di stime e assunzioni per determinare sia l’ammontare dei flussi di cassa futuri sia i corrispettivi tassi di
attualizzazione. I flussi di cassa futuri sono basati sui più recenti piani economico-finanziari elaborati dal
Management di ciascuna CGU in riferimento al funzionamento degli assetti produttivi e al contesto di mercato.
Nel determinare l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri la Direzione utilizza molte assunzioni, inclusa la stima dei
futuri incrementi nelle vendite, del margine lordo, dei costi operativi, degli investimenti, delle variazioni nel capitale
di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto), in considerazione dei rischi specifici
dell’attività o della Cash Generating Unit.
I flussi di cassa attesi impiegati nel modello sono determinati durante i processi di budget e pianificazione del Gruppo
Piquadro e rappresentano la miglior stima previsionale, sulla base dei piani pluriennali, aggiornati annualmente,
rivisti dalla Direzione ed approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Piquadro S.p.A. Il valore di
carico attribuito alla cash generating unit è determinato facendo riferimento allo stato patrimoniale mediante criteri
di ripartizione diretti, ove applicabili, o indiretti.
In presenza di indicazioni che una perdita di valore, rilevata negli esercizi precedenti e relativa ad attività diverse
dall’avviamento, possa non esistere più o possa essersi ridotta, viene stimato nuovamente il valore recuperabile
dell’attività, e se esso risulta superiore al valore netto contabile, quest’ultimo viene aumentato fino al valore
recuperabile. Il ripristino di valore non può eccedere il valore contabile che si sarebbe determinato (al netto di
svalutazione e ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli esercizi precedenti. Il ripristino
di valore viene rilevato a Conto economico.
Patrimonio Netto
Il Capitale Sociale è costituito dalle azioni ordinarie in circolazione ed è iscritto al valore nominale. I costi relativi
all’emissione di azioni o opzioni sono classificati a riduzione del Patrimonio Netto (al netto del beneficio fiscale ad
essi collegato) come deduzione dei proventi derivanti dall’emissione di tali strumenti.
Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, comprensivo di eventuali oneri accessori direttamente
attribuibili, viene dedotto dal Patrimonio Netto di Gruppo fino al momento della cancellazione, ri-emissione o
alienazione delle azioni. Quando dette azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di
eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come incremento del
Patrimonio Netto di Gruppo.
La riserva da conversione è movimentata nel momento della rilevazione delle differenze di cambio relative
all’operazione di consolidamento delle Società che redigono il bilancio in moneta diversa dall’Euro.
La riserva legale è movimentata attraverso accantonamenti rilevati ai sensi dell’art. 2430 del Codice Civile, ovvero
è incrementata in misura pari alla ventesima parte degli utili netti realizzati dalla Capogruppo, fino a che la riserva in
oggetto non abbia raggiunto il quinto del Capitale Sociale della Capogruppo. Una volta raggiunto il quinto del
Capitale qualora la riserva, per qualsiasi ragione, venga diminuita, la stessa è reintegrata con accantonamenti annuali
nella misura minima pari a quella sopra indicata.
Strumenti finanziari di copertura
Il Gruppo Piquadro effettua operazioni in strumenti finanziari derivati per coprire l’esposizione al rischio di cambio
e al rischio di tasso. Il Gruppo Piquadro non detiene strumenti finanziari di carattere speculativo, secondo quanto
stabilito dalla “risk policy” approvata dal Consiglio di Amministrazione. Coerentemente con quanto stabilito
dall’IFRS 9, gli strumenti finanziari di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge
accounting se vengono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
• all’inizio della copertura, vi è una documentazione formale della relazione di copertura e degli obiettivi
aziendali di gestione del rischio e della strategia per effettuare la copertura;
• si presume che la copertura sia altamente efficace nell’ottenere la compensazione dei cambiamenti nel
fair value (fair value hedge) o nei flussi finanziari (cash flow hedge) attribuibili al rischio coperto;
• per le coperture di flussi finanziari, un’operazione prevista, che è oggetto di copertura, deve essere
altamente probabile e deve presentare un’esposizione alle variazioni di flussi finanziari che potrebbe
infine incidere sul risultato economico dell’esercizio;
• l’efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata, ossia, il fair value o i flussi finanziari
dell’elemento coperto ed il fair value dello strumento di copertura possono essere attendibilmente
valutati;
153
• la copertura è stata valutata sulla base di un criterio ricorrente ed è considerata altamente efficace per
tutta la vita del derivato.
Il criterio di valutazione degli strumenti di copertura è rappresentato dal loro fair value alla data designata. Il fair
value dei derivati su cambi è calcolato in relazione al loro valore intrinseco e al loro valore temporale. Gli strumenti
finanziari di copertura, ad ogni chiusura di bilancio, vengono sottoposti al test di efficacia al fine di verificare se la
copertura abbia o meno i requisiti per essere qualificata come copertura efficace ed essere contabilizzata secondo i
principi dell’hedge accounting. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in
hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
Fair value hedge - Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle variazioni
del fair value di un’attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare
effetti sul Conto Economico, l’utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento
di copertura sono rilevati a Conto Economico. L’utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto,
modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a Conto Economico.
Cash flow hedge - Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità
dei flussi di cassa futuri di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o di un’operazione prevista altamente
probabile e che potrebbe avere effetti sul Conto Economico, le variazioni del fair value dello strumento di copertura
sono riportate nel Conto Economico complessivo, l’eventuale quota inefficace è rilevata a Conto Economico.
Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l’operazione oggetto di copertura non si
è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel Conto Economico complessivo, sono
rilevati a Conto Economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza.
Se l’operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a
Patrimonio Netto sono rilevati immediatamente a Conto Economico.
Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello
strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a Conto Economico.
Utile per azione
Base
L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni
ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie.
Diluito
L’utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni
ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile
diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le
potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti,
al netto delle imposte, della conversione.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono contabilizzate inizialmente in base al fair value, al netto dei costi della transazione
sostenuti. Successivamente sono esposti al costo ammortizzato; il differenziale tra l’ammontare incassato, al netto
dei costi di transazione e l’ammontare da rimborsare è contabilizzato nel conto economico sulla base della durata dei
finanziamenti, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Nel caso di modificazioni non sostanziali dei termini di uno strumento finanziario, la differenza tra il valore attuale
dei flussi così come modificati (determinato utilizzando il tasso di interesse effettivo dello strumento in essere alla
data della modifica) ed il valore contabile dello strumento è iscritta nel conto economico.
I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti se il Gruppo non ha un diritto incondizionato di differire
l’estinzione della passività per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.
Le passività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando la specifica obbligazione contrattuale è estinta.
Si configura come un’estinzione anche la modifica dei termini contrattuali esistenti, qualora le nuove condizioni
abbiano mutato significativamente le pattuizioni originarie.
154
Passività per leasing
Le passività per leasing sono valutate al valore attuale dei pagamenti dovuti per i canoni fissi non ancora versati alla
data di inizio del contratto di locazione, attualizzati utilizzando l’incremental borrowing rate del locatario. Le
passività per beni in leasing sono successivamente incrementate degli interessi che maturano su dette passività e
diminuite in correlazione con i pagamenti dei canoni di locazione. Inoltre, le passività per leasing possono aumentare
o diminuire il loro valore al fine di riflettere le revisioni (reassessments) o le modifiche (lease modifications) dei
pagamenti futuri dei canoni di locazione che avvengono successivamente alla data iniziale.
Strumenti finanziari e IFRS 7
La categoria degli strumenti finanziari
L’informativa, prevista dall’IFRS 7, che consente di valutare la significatività degli strumenti finanziari del Gruppo
e la natura dei rischi associati a tali strumenti finanziari viene esposta in punti diversi delle presenti note illustrative.
Fattori di rischio
Il Gruppo Piquadro è esposto a rischi connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:
(i) Rischio di credito derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
(ii) Rischio di liquidità relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all’accesso al mercato del credito;
(iii) Rischio di mercato meglio identificato come segue:
o Rischio di cambio, relativo all’operatività in aree valutarie diverse da quelle di denominazione;
o Rischio di tasso di interesse, relativo all’esposizione del Gruppo su strumenti finanziari che generano
interessi.
Rischio di credito
La gestione operativa di tale rischio è demandata alla funzione di Credit Management condivisa dalla Direzione
Amministrazione, Finanza e Controllo con la Direzione Commerciale che si esplica come segue:
(i) valutazione del credit standing della clientela;
(ii) il monitoraggio dei relativi flussi di incassi attesi;
(iii) le opportune azioni di sollecito;
(iv) le eventuali azioni di recupero.
La svalutazione necessaria a ricondurre il valore nominale a quello prevedibilmente incassabile è stata determinata
analizzando tutti i crediti a bilancio scaduti ed utilizzando tutte le informazioni disponibili sul singolo debitore.
I crediti in contenzioso, per i quali esiste una procedura legale o concorsuale, sono stati completamente svalutati mentre
per tutti gli altri crediti sono state applicate delle percentuali di svalutazione prefissate tenendo sempre conto sia delle
situazioni giuridiche che di fatto. Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo della movimentazione del fondo
svalutazione crediti.
(in migliaia di Euro)Fondo al 31 marzo 2026 Fondo al 31 marzo 2025 Saldo inizio esercizio4.7914.357Accantonamento 840 701 Variazione area di consolidamento00Utilizzi(733)(268)Totale Fondo svalutazione crediti 4.898 4.791
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Situazione crediti
Conformemente a quanto richiesto da IFRS 7, di seguito si riporta un’analisi dinamica dei crediti scaduti:
(in migliaia di Euro)A scadereScadutoFondo svalutazione 31/03/2026 Importo a 1-60gg 61-120 Over 120 crediti bilancioggggDOS579 163 126 58 232 -Wholesale30.382 28.405 1.658 1.160 4.056 (4.898)Totale 30.960 28.568 1.784 1.218 4.288 (4.898)
(in migliaia di Euro)A scadereScadutoFondo svalutazione 31/03/2025 Importo a 1-60gg 61-120 Over 120 crediti bilancioggggDOS857857000-Wholesale37.25831.7833.9731.6874.607(4.790)Totale 38.115 32.640 3.9731.6874.607 (4.790)
Rischio di liquidità
Il fabbisogno finanziario del Gruppo Piquadro è influenzato dalla dinamica degli incassi dai clienti del canale Wholesale,
segmento che è composto prevalentemente da punti vendita/negozi; conseguentemente, vi è un’elevata frammentazione
dei crediti, con tempi medi di pagamento variabili.
Tuttavia, il Gruppo Piquadro è in grado, attraverso i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che comprendono
gli incassi a breve termine generati dal canale DOS e, quando necessario, attraverso il ricorso a forme di finanziamento
a breve termine, di finanziare agevolmente il crescente fabbisogno di Capitale circolante netto.
A supporto si riportano di seguito i principali indici di gestione finanziaria:
31 marzo 2026 31 marzo 2025 Cash Ratio(*)0,440,37Quick Ratio(**)0,900,92Current Ratio(***)1,331,41Posizione Finanziaria Netta/EBITDA1,240,96Interest coverage ratio(****)(18,44)14,80
(*)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
/Passività correnti
(**) (Attività correnti
-
rimanenze) /Passività correnti
(***) Attività correnti comprensive delle rimanenze/Passività correnti
(****) Risultato operativo/Oneri proventi finanziari
I vari indici di liquidità sopra riportati (Cash, Quick e Current Ratio) evidenziano una buona capacità della gestione
corrente del Gruppo Piquadro di generare flussi di cassa che garantiscono un’adeguata copertura degli impegni a breve
termine. Anche gli indici di gestione non evidenziano aspetti problematici in merito alla copertura, tramite la redditività
operativa, degli oneri derivanti dalla struttura dell’indebitamento.
Si è inoltre proceduto all’adozione di una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse
finanziarie, riducendo il rischio di liquidità:
(i) mantenimento di adeguato livello di liquidità disponibile;
(ii) ottenimento di linee di credito adeguate;
(iii) monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione del processo aziendale.
156
Schemi di liquidità:
Tipologia di strumenti Importo Entro 1 annoDa 1 anno a 5 Oltre 5 Totale bilancio anni anni 31/03/2026 Debiti verso banche per mutui 18.728 12.528 6.200 0 18.728 Debiti verso banche per linee di 0 0 0 0 0 credito creditoDebiti commerciali 33.700 33.700 0 0 33.700 Altri debiti finanziari (leasing) 59.480 33.033 16.961 9.486 59.480 Passività per strumenti derivati 0 0 0 0 0 Totale 111.908 79.261 23.161 9.486 111.908
Tipologia di strumenti Importo Entro 1 anno Da 1 anno a 5 Oltre 5 Totale bilancio anni anni 31/03/2025 Debiti verso banche per mutui 16.546 12.300 4.246 0 16.546 Debiti verso banche per linee di 0 0 0 0 0 credito creditoDebiti commerciali 38.418 37.891 273 254 38.418 Altri debiti finanziari (leasing) 43.054 25.949 12.553 4.552 43.054 Passività per strumenti derivati 0 0 0 0 0 Totale 98.018 76.227 16.985 4.806 98.018
Principali assunzioni nella tabella esposta:
• Mutui passivi: i futuri flussi di cassa sono stati forniti direttamente dalle banche interessate;
• Conti correnti bancari: in virtù del worst case in cui lo scenario peggiore è pari al rimborso a vista
dell’utilizzo della linea di credito è stato imputato nelle prime time band il relativo cash out;
• Forward su cambi: è stato esposto il cash out in Euro contrattualmente previsto al momento della
sottoscrizione degli strumenti derivati;
• Leasing finanziari: sono state esposte le rate incrementate degli interessi.
Al 31 marzo 2026 il Gruppo Piquadro può contare su circa 18.728 migliaia di Euro di linee di credito da mutui (circa
16.546 migliaia di Euro al 31 marzo 2025). Per quanto riguarda l’equilibrio del Capitale circolante, ed in particolare la
copertura dei debiti verso fornitori, ad esso concorrono a provvedere anche la consistenza dei Crediti commerciali netti,
che al 31 marzo 2026 ammonta a 30.960 migliaia di Euro (a 38.115 migliaia di Euro al 31 marzo 2025).
Rischio di mercato
Rischio di cambio
Il Gruppo Piquadro è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute perché opera in
un contesto internazionale in cui le transazioni, prevalentemente quelle con i fornitori, sono regolate in Dollari
statunitensi (USD); inoltre i salari e stipendi ai dipendenti della controllata Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd.
sono pagati in Renminbi. Da questo ne deriva che il risultato netto del Gruppo è parzialmente influenzato dalle
oscillazioni del rapporto di cambio tra USD ed Euro e, in misura minore, tra Renminbi ed Euro.
La necessità di gestire e di controllare i rischi finanziari ha indotto il Management ad adottare una strategia di
contenimento del rischio meglio definita come “policy hedge accounting” che consiste in una copertura continuativa
dei rischi relativi agli acquisti su un orizzonte temporale di sei mesi sulla base dell’ammontare degli ordini emessi che
157
dovranno esser regolati in USD. Tale comportamento è classificabile come “cash flow hedge” ovvero copertura del
rischio di variazione dei flussi di cassa futuri; tali flussi possono essere relativi ad attività o passività presenti in bilancio
oppure a transazioni future altamente probabili. In ottemperanza a quanto previsto dall’IFRS 9, la parte di utile o perdita
maturata sullo strumento di copertura, che è considerata efficace ai fini di hedging, è stata riconosciuta direttamente nel
Conto Economico Complessivo e classificata in un’apposita riserva del Patrimonio Netto.
Durante l’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, la Capogruppo ha sottoscritto contratti a termine per acquisto di valuta per
12.200 migliaia di USD, pari a un controvalore complessivo di 10.364 migliaia di Euro, con un cambio medio di 1,17
USD. Si segnala inoltre che alcune Società del Gruppo Piquadro sono localizzate in Paesi non appartenenti all’Unione
Monetaria Europea, nella fattispecie Cina, Hong Kong, Taiwan, Regno Unito e Russia. Poiché la valuta di riferimento
è l’Euro, i Conti Economici di tali società vengono convertiti in Euro al cambio medio dell’esercizio e, a parità di ricavi
e di margini in valuta locale, variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in Euro di ricavi,
costi e risultati economici. Gli effetti di tali variazioni, nonché quelli derivanti dalla conversione degli Stati patrimoniali,
sono rilevati direttamente nel Conto Economico Complessivo così come previsto dai Principi Contabili.
Per un’analisi degli effetti di tali rischi si rimanda alla tabella riportata di seguito (sensitivity analysis):
Rischio di cambio (RC) +10% Euro/USD -10% Euro/USD Di cui Altri Altri Valore di Utili Utili soggetto a movimenti nel movimenti nel carico (Perdite) (Perdite) RC P.N. P.N. Attività finanziarie Disponibilità liquide e 39.185 1.498 (118) 145 mezzi equivalentiCrediti commerciali30.960191 (17) 21 Strumenti finanziari 200 derivati (136) 0 166 0Passività finanziarie Debiti finanziari18.728Debiti verso altri 59.480 finanziatori per leasingDebiti commerciali33.7002.404(219)267Strumenti finanziari 0 derivati(219)02670Effetto totale al 31/03/2026 (354) 0 433 0
Rischio di cambio (RC) +10% Euro/USD -10% Euro/USD Di cui Altri Altri Valore di Utili Utili soggetto a movimenti nel movimenti nel carico (Perdite) (Perdite) RC P.N. P.N. Attività finanziarie Disponibilità liquide e 32.612 791 (67) 0 81 0 mezzi equivalentiCrediti commerciali38.115235(21)0260Strumenti finanziari 63 0 derivati(88)01070
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Passività finanziarie Debiti finanziari16.5460000Debiti verso altri 43.054 0 0 0 0 finanziatori per leasingDebiti commerciali38.4186.266(570)06960Strumenti finanziari 0 derivati(570)06960Effetto totale al 31/03/2025 (658)0803 (658)
I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell’ambio dei cambiamenti ragionevolmente possibili su cambi
a parità di tutte le altre variabili.
Rischio di tasso Rischio di tasso (RT) +50 bps su RT -50 bps su RT Di cui Altri Altri Valore di Utili Utili soggetto a movimenti movimenti carico (Perdite) (Perdite) RT nel P.N. nel P.N. Attività finanziarie Disponibilità liquide e 39.185 39.185 196 (196) mezzi equivalentiCrediti commerciali30.960 0 Strumenti finanziari 200 0 derivati 196 0 (196) 0 Passività finanziarieDebiti finanziari18.728 18.728 (94) 94 Debiti commerciali33.700 0 Altri debiti finanziari 59.480 59.480 (297) 297 (leasing)Strumenti finanziari 0 0 derivati (298) 0 298 0 Effetto totale al 31/03/2026(195) 0 195 0
Rischio di tasso (RT) +50 bps su RT -50 bps su RT Di cui Altri Altri Valore di Utili Utili soggetto a movimenti movimenti carico (Perdite) (Perdite) RT nel P.N. nel P.N. Attività finanziarie Disponibilità liquide e 32.612 32.612 163 (163) mezzi equivalentiCrediti commerciali38.1150Strumenti finanziari 63 0 derivati1630(163)0Passività finanziarie Debiti finanziari16.54616.546(83)83Debiti commerciali35.5340
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Altri debiti finanziari 43.054 43.054 (215) 215 (leasing)Strumenti finanziari 0 0 derivati(298)02980Effetto totale al 31/03/2025(135) 0 (135) 0
I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell’ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili sui tassi,
a parità di tutte le altre variabili.
Capital risk management
Il Gruppo Piquadro gestisce il Capitale con l’obiettivo di supportare il core business e ottimizzare il valore per gli
Azionisti, mantenendo una corretta struttura del Capitale e riducendone il costo.
Il Gruppo Piquadro monitora il Capitale in base al gearing ratio, calcolato come rapporto tra l’indebitamento netto e
il Capitale investito netto.
(in migliaia di Euro)31 marzo 2026 31 marzo 2025 Posizione Finanziaria Netta(38.824)(30.156)Patrimonio Netto74.95668.838Capitale investito netto113.78098.994Gearing ratio(34,12)% (30,46)%
Rischi connessi al costo ed alla disponibilità di materie prime
La realizzazione dei prodotti a marchio Piquadro, Lancel e The Bridge richiede materie prime di elevata qualità. Il
prezzo e la disponibilità delle materie prime dipendono da un’ampia varietà di fattori, in larga misura non controllabili
dal Gruppo e difficilmente prevedibili. Nonostante negli ultimi anni il Gruppo Piquadro sia sempre riuscito a
garantirsi un approvvigionamento di materie prime in misura adeguata e di qualità elevata, non si può escludere che
l’insorgere di eventuali ulteriori tensioni sul fronte dell’offerta possano comportare difficoltà di approvvigionamento
causando un incremento significativo di costi con conseguenze negative sui suoi risultati economici. Al fine di
limitare i rischi legati ad una potenziale indisponibilità delle materie prime nei tempi richiesti dalla produzione, il
Gruppo Piquadro adotta una strategia multi-sourcing di diversificazione dei fornitori e programma gli acquisti con
un orizzonte temporale di medio termine.
Rischi connessi alla sicurezza informativa (Cyber Security)
La crescente interrelazione fra la tecnologia e il business e l’utilizzo sempre maggiore delle reti per la condivisione
e il trasferimento delle informazioni comporta diversi e numerosi rischi legati alla vulnerabilità dei sistemi informativi
in uso. Nonostante il percorso di rafforzamento delle misure di sicurezza informatica e delle competenze interne ed
esterne, la rapida evoluzione tecnologica e la crescente sofisticazione e frequenza degli attacchi informatici,
espongono il Gruppo Piquadro al potenziale rischio di attacchi cyber, che potrebbero riguardare dati e informazioni
rilevanti posseduti dal Gruppo, quali, ad esempio, piani strategici non divulgati al mercato, con conseguenti danni
economici e patrimoniali o di immagine. A tale riguardo il Gruppo Piquadro sta ulteriormente rafforzando il modello
adottato di gestione dei rischi cibernetici, che include aspetti procedurali, formativi, di valutazione e revisione
periodica dei rischi, anche in relazione alle terze parti. Tale modello ha il fine ultimo di garantire l’implementazione
di strumenti e processi solidi di protezione e di business continuity, che comprendono l’adozione delle migliori
tecnologie e metodologie di identificazione e protezione della Società e del Gruppo dalle minacce informatiche.
Benefici ai dipendenti
I benefici ai dipendenti includono sostanzialmente i Fondi Trattamento di Fine Rapporto della Società italiana del
Gruppo Piquadro e fondi di quiescenza.
La Legge 27 dicembre 2006 n. 296 “Finanziaria 2007” ha introdotto significative modifiche circa la destinazione
delle quote del Fondo TFR. Sino al 31 dicembre 2006, il TFR rientrava nell’ambito dei piani a benefici successivi al
160
rapporto di lavoro del tipo “piani a benefici definiti” ed era valutato secondo lo IAS 19 utilizzando il metodo della
proiezione unitaria del credito effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare l’importo del
beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando ipotesi
demografiche ed ipotesi finanziarie. L’ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla base
dell’anzianità maturata rispetto all’anzianità totale e rappresenta una ragionevole stima dei benefici che ciascun
dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro. Gli utili e le perdite attuariali derivanti da
variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati a Conto Economico.
In seguito alla riforma della previdenza complementare, il Fondo Trattamento di Fine Rapporto, per la parte maturata
dal 1° gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ad un “piano a contribuzione definita”. In
particolare, tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla
destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti,
indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda e trasferiti all’INPS.
In sintesi, a seguito della riforma sulla previdenza complementare, per il TFR maturato anteriormente al 2007 il
Gruppo Piquadro ha proceduto alla valutazione attuariale senza includere ulteriormente la componente relativa ai
futuri incrementi salariali. La parte maturata successivamente è stata invece contabilizzata secondo le modalità
riconducibili ai piani a contribuzione definita.
Fondi per rischi e oneri
I Fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data
di chiusura dell’esercizio sono indeterminati nell’ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono
rilevati quando:
• è probabile l’esistenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato;
• è probabile che l’adempimento dell’obbligazione sia oneroso;
• l’ammontare dell’obbligazione può essere stimato attendibilmente.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che il Gruppo
Piquadro razionalmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura
del periodo. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono
attendibilmente stimabili, l’accantonamento è oggetto di attualizzazione; l’incremento del Fondo connesso al
trascorrere del tempo è imputato a Conto Economico alla voce “Proventi (Oneri) finanziari”. Il Fondo indennità
suppletiva di clientela, così come gli altri Fondi per rischi ed oneri, è accantonato in base alla ragionevole stima,
tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività, anche tenendo conto delle
stime effettuate da attuari terzi indipendenti.
Imposte sul reddito
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono determinate sulla base della realistica previsione degli oneri da assolvere in applicazione
della vigente normativa fiscale; il debito relativo è esposto al netto di acconti, ritenute subite e crediti d’imposta
compensabili, nella voce “Debiti tributari correnti”. Nel caso risulti un credito, l’importo viene esposto nella voce
“Crediti tributari correnti” dell’attivo circolante.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle
passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L’iscrizione di attività per imposte
anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte
differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte
compensabili.
Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce “Imposte anticipate”; se passivo, alla voce “Passività per
imposte differite”.
Sia le imposte correnti che quelle differite sono rilevate nel Conto Economico nella voce “Imposte sul reddito” salvo
quando tali imposte sono originate da operazioni i cui effetti sono rilevati direttamente a Patrimonio Netto. In questo
ultimo caso la contropartita della rilevazione del debito per imposte correnti, dell’attività per imposte anticipate e
della passività per imposte differite è imputata a riduzione della voce di Patrimonio Netto da cui è originato l’effetto
oggetto di rilevazione.
Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate
nell’esercizio fiscale in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.
161
Inoltre, per una migliore rappresentazione dei dettami del principio “IAS 12 – Imposte sul reddito” relativamente alla
compensazione della fiscalità differita, il Gruppo Piquadro ha ritenuto opportuno riclassificare quote di attività e
passività fiscali differite laddove sia presente un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali
correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.
Criteri di conversione delle poste in valuta
I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta diversa da quella funzionale della Società che rileva il
credito/debito (valuta estera) sono convertiti nella valuta funzionale di detta Società ai cambi storici alle date delle
relative operazioni. Le differenze su cambio realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti
in valuta estera sono iscritte a Conto Economico. Alla data di redazione del bilancio, i crediti ed i debiti in valute
estere sono convertiti ai cambi in vigore a tale data con imputazione della variazione di valore del credito/debito al
Conto Economico (utili e perdite su cambi da valutazione).
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono rilevati al momento del trasferimento di tutti i rischi ed oneri derivanti dalla proprietà dei beni trasferiti.
I ricavi e i proventi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi nonché delle imposte connesse con la vendita
o prestazione di servizi.
Con riferimento alle principali tipologie di ricavi realizzati dal Gruppo Piquadro, il riconoscimento degli stessi
avviene sulla base dei seguenti criteri e in base a quanto disposto dall’IFRS 15:
Vendite di beni - Retail. Il Gruppo Piquadro opera nel canale retail attraverso la propria rete dei DOS. I ricavi sono
contabilizzati all’atto della consegna dei beni ai clienti allorché vengono trasferiti sostanzialmente tutti i rischi. Le
vendite vengono usualmente incassate direttamente o attraverso carte di credito.
Vendite di beni - Wholesale. Il Gruppo Piquadro distribuisce prodotti nel mercato Wholesale. I relativi ricavi
vengono contabilizzati al momento della spedizione dei beni allorché vengono trasferiti sostanzialmente tutti i rischi.
Prestazioni di servizi. Tali proventi sono contabilizzati in proporzione allo stadio di completamento del servizio reso
alla data di riferimento.
Vendite con impegno di riacquisto. Il ricavo e il credito verso il compratore sono rilevati alla consegna dei beni,
contestualmente viene stornato dall’attivo il valore dei beni ceduti. Alla data di bilancio vengono stornati i ricavi e i
crediti in base alle vendite effettuate dal compratore relativamente ai beni ceduti con conseguente variazione della
voce Rimanenze di magazzino.
Diritto di reso. Alcuni contratti permettono al cliente di restituire i beni entro un determinato periodo di tempo. Il
Gruppo Piquadro utilizza il metodo del valore atteso per stimare i beni che non verranno restituiti perché tale metodo
è il migliore per prevedere l’ammontare del corrispettivo variabile a cui il Gruppo Piquadro avrà diritto. La guida
dell’IFRS 15 sulle limitazioni alla rilevazione del corrispettivo variabile si applicano per la determinazione
dell’ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione. Per le merci che ci si
aspetta saranno restituite il Gruppo rettifica i ricavi e registra una passività per rimborsi. Il diritto di restituzione di
un’attività (e il corrispondente aggiustamento del costo del venduto) è riconosciuto anche per il diritto di ricevere i
beni dal cliente.
I ricavi di natura finanziaria e di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo ovvero per
ripartizione sistematica di una spesa dalla quale derivano benefici futuri ripartibili nel tempo.
Gli oneri di natura finanziaria e di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
Costi di godimento di beni di terzi
Sono iscritti a conto economico, come oneri di periodo, i canoni riferiti a contratti, così come definiti dal principio
IFRS 6, che hanno a oggetto beni di modesto valore (low-value asset) o la cui durata è pari o inferiore a 12 mesi
(short-term lease). Il Gruppo ha fissato in 5.000 euro la soglia per ritenere il singolo bene sottostante come di modesto
valore.
162
Sono inoltre iscritte a conto economico, come oneri di periodo, le quote variabili dei canoni dei contratti che
prevedono tale fattispecie ed i canoni dei contratti contenenti un lease con attività sottostante un bene immateriale.
Proventi e oneri finanziari
Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al Conto Economico del periodo, inclusi gli interessi
passivi maturati sui debiti finanziari, calcolati usando il metodo dell’interesse effettivo (principalmente scoperti di
conto corrente, finanziamenti a medio-lungo termine), gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti
finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), dividendi percepiti, la quota di
interessi derivante dal trattamento contabile dei beni in locazione (IFRS 16) e dei fondi relativi al personale (IAS
19). Proventi e oneri per interessi sono imputati nel Conto Economico del periodo in cui sono realizzati/ sostenuti, ad
eccezione degli oneri capitalizzati (IAS 23).
Uso di stime
Il processo di redazione dei bilanci comporta l’effettuazione da parte della Direzione del Gruppo di stime contabili
basate su giudizi complessi e/o soggettivi; tali stime sono basate su esperienze passate e ipotesi considerate
ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L’utilizzo di queste stime
contabili influenza il valore delle attività e passività e l’informativa su attività e passività potenziali alla data del
bilancio, nonché l’ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati finali, ovvero l’effettivo
effetto economico rilevato al manifestarsi dell’evento, delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le
suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi
dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano
le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi
immediatamente in bilancio.
Principali stime adottate dalla Direzione
Di seguito sono brevemente descritti gli aspetti che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli
Amministratori nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni
utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati:
Riduzione di valore delle attività: in accordo con i Principi Contabili applicati dal Gruppo Piquadro, le attività
materiali ed immateriali con vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una
riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere
difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La verifica dell’esistenza dei suddetti
indicatori richiede da parte degli Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni
disponibili all’interno del Gruppo Piquadro e dal mercato, nonché dall’esperienza storica. Inoltre, qualora venga
determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo Piquadro procede alla
determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi
indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse,
dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli
Amministratori; Le assunzioni alla base di tali valutazioni sono, per loro natura, influenzate da aspettative future
circa l’evoluzione delle condizioni esterne di mercato connesse anche al business, che determinano elementi di
fisiologica incertezza nelle stime.
Ammortamento delle immobilizzazioni: il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti
lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo Piquadro è
determinata dagli Amministratori nel momento in cui l’immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata
sull’esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri
che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l’effettiva vita economica
può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo Piquadro valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore
per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di
ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Obsolescenza magazzino: il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore
attese sulle materie prime e sui prodotti finiti (borse, valigie e accessori) in giacenza, relativi a collezioni di stagioni
163
passate, sulla base della capacità del Gruppo Piquadro di vendere tali prodotti attraverso i diversi canali distributivi
in cui opera il Gruppo. In particolare, la stima è effettuata mediante l’applicazione di percentuali di svalutazione
differenziate in funzione della rotazione delle rimanenze, prevedendo livelli di svalutazione progressivamente più
elevati per gli articoli caratterizzati da una minore movimentazione e da una permanenza più lunga in magazzino.
Nell’ambito di tale analisi, il Gruppo considera altresì la natura dei prodotti, distinguendo tra articoli appartenenti a
collezioni stagionali e articoli continuativi, ossia prodotti che rimangono stabilmente presenti nell’offerta
commerciale e la cui commerciabilità non è strettamente correlata alla stagione di riferimento. La determinazione del
fondo richiede pertanto l’utilizzo di stime e assunzioni in merito alle future dinamiche di vendita e alla capacità del
Gruppo di smaltire le giacenze esistenti. Nel caso si dovesse rilevare una variazione nelle informazioni disponibili,
le percentuali di svalutazione vengono verificate ed eventualmente adeguate.
Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito
attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite
dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte
differite attive.
Fondi rischi legali e fiscali: a fronte dei rischi legali e fiscali sono, se necessario, rilevati accantonamenti
rappresentativi il rischio di soccombenza. Il valore dei Fondi eventualmente iscritti in bilancio relativi a tali rischi
rappresenta la miglior stima alla data operata dal Management. Tale stima comporta l’adozione di assunzioni che
dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti rispetto alle stime
correnti effettuate dagli Amministratori per la redazione del bilancio.
Sono di seguito indicate le stime contabili critiche del processo di redazione del bilancio, per le quali la Direzione si
è avvalsa del supporto e delle valutazioni di periti terzi indipendenti (attuari e consulenti finanziari). Si richiama
l’attenzione sul fatto che eventuali future modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati
potrebbero determinare impatti sui risultati di esercizi successivi al 2023/2024.
Calcolo attuariale dei piani pensionistici a benefici definiti: le stime, ipotesi demografiche ed economico-finanziarie
adottate, con il supporto delle valutazioni di un perito attuariale, nel calcolo attuariale per la determinazione dei piani
a benefici definiti nell’ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro, risultano dettagliabili come segue:
Tasso annuo di inflazione Probabilità di uscita del dipendente dal Probabilità di anticipazione del GruppoTFR2,5% per il 2026 e 2,0% per Frequenza dello 1,7% per il 2026 e del 10,3% 2,0% per il 2026 e 1,4% per il il 2025per il 20252025
Si specifica infine che per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi di titoli corporate con rating AA.
Informazioni settoriali – segmentazione per divisioni
Al fine della presentazione di un’informativa economica, patrimoniale e finanziaria per settore (segment reporting),
il Gruppo Piquadro ha identificato, quale schema primario di presentazione dei dati settoriali, la distinzione per
marchi/canali distributivi.
Tale rappresentazione riflette l’organizzazione del business del Gruppo Piquadro e la struttura del reporting interno,
sulla base della considerazione che i rischi ed i benefici sono influenzati dai canali distributivi utilizzati dal Gruppo.
I canali distributivi identificati come oggetto di presentazione sono i seguenti:
(i) Marchio Piquadro Canale DOS che include le vendite on-line del marchio Piquadro;
(ii) Marchio Piquadro Canale Wholesale;
(iii) Marchio “The Bridge” Canale DOS che include le vendite on-line del marchio The Bridge;
(iv) Marchio “The Bridge” Canale Wholesale;
(v) Marchio “Lancel” Canale DOS che include le vendite on-line del marchio Lancel;
(vi) Marchio “Lancel” Canale Wholesale.
La distribuzione dei prodotti del Gruppo Piquadro avviene infatti mediante due canali distributivi: (i) quello diretto,
che comprende negozi monomarca gestiti direttamente (c.d. “Directly Operated Stores” o “DOS”) oltre al canale
delle vendite on-line; (ii) quello indiretto (Wholesale), rappresentato da negozi multimarca/department store, negozi
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monomarca gestiti da terzi legati al Gruppo Piquadro da contratti di franchising e da distributori sia a marchio
Piquadro che a marchio The Bridge, oltre che a marchio Lancel.
Tutti i negozi vengono, direttamente o indirettamente (tramite gli agenti e gli importatori), selezionati sulla base della
loro coerenza con il posizionamento dei marchi, della loro ubicazione, del livello di servizio garantito al cliente finale,
della visibilità che sono in grado di assicurare ai prodotti del Gruppo Piquadro e, infine, della loro solidità
patrimoniale e finanziaria. Nel presente bilancio consolidato vengono fornite informazioni settoriali relative alla
segmentazione secondo quanto precedentemente esposto relativamente ai ricavi di vendita, mentre per quanto attiene
le dinamcihe econimche relative al rilsutato operativo vengono fornite informazioni settoriali rwelative ai brand.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° aprile 2025
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per la prima
volta dal Gruppo a partire dal 1° aprile 2025:
Modifiche allo IAS 21 – Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: mancanza di convertibilità.
Il documento è stato emesso dallo IASB in data 15 agosto 2023 e risulta applicabile dal 1° gennaio 2025 con
applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono a un’entità di applicare una metodologia in maniera
coerente nel tempo al fine di verificare se una valuta possa essere convertita in un’altra e, quando non sia possibile,
definire la modalità di determinazione del cambio da utilizzare e l’informativa da riportare nelle note esplicative.
Con riferimento all’applicazione di tali modifiche, non si sono rilevati effetti sul bilancio del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’unione europea
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and
Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce
alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento
contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green
bonds). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:
o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi
ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del
SPPI test;
o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è
quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica
contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare
liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare
ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° aprile 2026. Al
momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento
sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume
11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la
coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS
7;
o IFRS 9 Financial Instruments;
o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
o IAS 7 Statement of Cash Flows.
• Le modifiche si applicheranno dal 1° aprile 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al
momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questi emendamenti
sul bilancio consolidato del Gruppo.
165
In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts Referencing
Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento ha l’obiettivo di
supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da
fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità
di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni
meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti
includono:
o un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di contratti;
o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto
di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.
La modifica si applicherà dal 1° aprile 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli
Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento sul bilancio
consolidato del Gruppo.
In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in
Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo
principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare
riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione
finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto
economico;
o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e.
EBIT).
• Il nuovo principio inoltre:
o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare
il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario
predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune
voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e
dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° aprile 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al
momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione del nuovo principio.
In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public
Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento
all’informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata,
che rispetta i seguenti requisiti:
o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in
procinto di emetterli;
o la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° aprile 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al
momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio
sul bilancio consolidato del Gruppo.
166
COMMENTI ALLE VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVO
Attivo non corrente
Per le due classi delle immobilizzazioni (immateriali e materiali) sono stati predisposti i seguenti prospetti, che
indicano per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nei due ultimi esercizi
e i saldi finali.
Nota 1 – Attività immateriali
La situazione iniziale, la movimentazione intervenuta nell’esercizio 2025/2026 e nell’esercizio 2024/2025 e la
composizione finale delle attività immateriali è esposta nella seguente tabella:
(in migliaia di Euro) Costi di Diritti di brev. Software, licenze, Immobilizzazioni Totale Sviluppo industriale marchi e altri diritti in corso Valore lordo 2817010.1836910.451Fondo ammortamento (28) (130) (8.599) 69 (8.757) Valore netto al 0 39 1.584 69 1.694 31/03/2024 Incrementi 0 23 1.427 127 1.576 dell’esercizioVariazione da area di 0 0 0 0 0 consolidamentoDecremento 0 0 0 (6) (6) dell’esercizioRiclassifiche 0 0 63 (63) 0 Ammortamenti 0 (8) (961) 0 (969) Svalutazioni 0 0 0 0 0 Altre riclassifiche costo 0 0 0 0 0 storicoAltre riclassifiche f.do 0 (0) 0 0 (0) amm.toDifferenze cambio 0 2 0 0 2 valore lordoDifferenze cambio f.do 0 (1) 0 0 (1) amm.toValore lordo 2819511.67412612.023Fondo ammortamento (28) (139) (9.560) 0 (9.727) Valore netto al 0 55 2.114 126 2.296 31/03/2025 Incrementi 0 4 544 126 674 dell’esercizioVariazione da area di 0 0 0 0 0 consolidamentoDecremento 0 0 0 (12) (12) dell’esercizioRiclassifiche 0 0 46 (46) 0Ammortamenti 0 (13) (845) 0 (858) Svalutazioni 0 0 0 0 0 Altre riclassifiche costo 0 0 (904) (39) (943) storicoAltre riclassifiche f.do 0 0 904 0 904 amm.toDifferenze cambio 0 3 0 0 3 valore lordoDifferenze cambio f.do 0 (2) 0 0 (2) amm.toValore lordo 2820211.360155 11.745
167
(in migliaia di Euro) Costi di Diritti di brev. Software, licenze, Immobilizzazioni Totale Sviluppo industriale marchi e altri diritti in corso Fondo ammortamento (28) (154) (9.501) 0 (9.682) Valore netto al 0 48 1.858 155 2.063 31/03/2026
Gli incrementi delle attività immateriali pari a 674 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 (1.576
migliaia di Euro al 31 marzo 2025) si riferiscono per circa 300 migliaia di Euro ad investimenti in software per la
Business Integration dell’architettura IT omnicanale, a supporto della piattaforma CRM, e per la restante parte
all’acquisto o rinnovo di diritti fotografici, licenze e marchi per i brand del Gruppo Piquadro. Nella quota delle
immobilizzazioni in corso sono presenti anticipi per la progettazione di nuove boutique del gruppo Piquadro.
Nota 2 – Avviamento
La voce avviamento (Euro 4.658 migliaia) deriva esclusivamente dalla compravendita della partecipazione in The
Bridge che è stata riflessa contabilmente secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 3 e, pertanto, è stato
effettuato un processo di valutazione dei fair value delle attività e delle passività acquisite ai fini della
contabilizzazione della business combination. Il differenziale tra il prezzo pagato e la corrispondente quota di
patrimonio netto della acquisita è stato allocato ad avviamento.
Il Gruppo Piquadro verifica la recuperabilità del suddetto avviamento, e pertanto anche del valore complessivo del
capitale investito netto della divisione “The Bridge”, almeno una volta l’anno come previsto dai principi contabili di
riferimento o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Tale verifica è effettuata attraverso la
determinazione del valore recuperabile della Cash Generating Unit (“CGU”) di riferimento ovvero la divisione “The
Bridge”, tramite il metodo del “Discounted cash flow”. L’impairment test è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione in data 15 giugno 2026.
Il tasso (WACC) utilizzato riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo
considerato e i rischi specifici della società del Gruppo Piquadro.
Il tasso di attualizzazione utilizzato corrisponde ad una stima al netto delle imposte determinata sulla base delle
seguenti principali ipotesi:
• tasso privo di rischio pari al rendimento medio dei titoli di stato di riferimento decennali;
• indebitamento in funzione della struttura finanziaria dei comparabili.
Ai fini di effettuare il test di impairment sul valore dell’avviamento, il discounted cash flow è stato calcolato sulla
base della redazione di un piano pluriennale relativo al periodo 2027-2031, quale miglior stima del Management sulle
performance operative future della divisione The Bridge.
Il terminal value è stato calcolato con la formula della “rendita perpetua”, ipotizzando un tasso di crescita “g-rate”
prudenzialmente pari a zero e considerando un flusso di cassa operativo basato sull’ultimo anno di previsione
esplicita, rettificato al fine di proiettare “in perpetuo” una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti
ipotesi principali: - bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti (nella logica di considerare un livello di
investimenti necessario per il mantenimento del business); - variazione di capitale circolante pari a zero.
Il WACC utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri, pari a 10,50% (9,02% nell’esercizio precedente), è
stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni:
• Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi
di riferimento più uno “spread”);
• il costo del capitale proprio è determinato utilizzando il valore di beta levered e la struttura finanziaria di un panel
di comparable di settore, con le sole eccezioni del tasso risk free e del premio per il rischio, specifico del paese;
• il valore terminale è stato determinato sulla base di un tasso di crescita di lungo periodo (g) prudenzialmente pari a
zero.
La procedura di impairment test effettuata in accordo con quanto disposto dallo IAS 36 ed applicando criteri condivisi
dal Consiglio di Amministrazione, non ha portato ad evidenziare perdite di valore relativamente all’avviamento
iscritto. L’esito del test sul capitale investito netto nella CGU The Bridge è risultato positivo evidenziando una cover
168
di 33.389 migliaia di Euro. Inoltre, anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca
d’Italia, Consob e Isvap n. 4 del 3 marzo 2010, il Gruppo Piquadro ha provveduto ad elaborare l’analisi di sensitività
sui risultati del test di impairment rispetto alle variazioni degli assunti base che condizionano il valore d’uso della
CGU. Il punto di break even si raggiungerebbe nel caso di un incremento del WACC di 1.991 punti base.
Nota 3 – Attività per diritto d’uso
Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Diritto d’uso al 31 marzo 2026
è di seguito evidenziato:
Attività per diritto d’usoTerreni e (in migliaia di Euro) Key Money Attrezzature Altri Beni Totale Fabbricati Totale 31.03.202539.789 310 0 725 40.824 Incrementi/Altri movimenti26.669 0017026.839 Riclassifiche(402)402000Svalutazioni00000Decrementif.do ammortamento2.2170002.217Ammortamenti(13.474)(102)0(370)(13.946)Totale 31.03.202654.799 610 0 525 55.934
Tale voce include principalmente attività per diritti d’uso relative principalmente a contratti di affitto di negozi e in
misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici e automezzi.
Nota 4 – Immobili, impianti e macchinari
La situazione iniziale, la movimentazione intervenuta negli esercizi 2025/2026 e 2024/2025 e la composizione finale
delle immobilizzazioni materiali è esposta nella seguente tabella:
Attrezz. ImmobilizzazioImpianti e Altri (in migliaia di Terreni Fabbricati industriali e ni in corso e Totale macchinari beni Euro)commerciali acconti Valore lordo 8786.707 7.027 31.025 41010046.146Fondo 0 (3.647) (5.648) (24.203) (381) 0 (33.699) ammortamentoValore netto al 878 3.240 1.379 6.822 29 100 12.447 31/03/2024 Incrementi di 0 3 505 2.419 0 224 3.151 esercizioVariazione da area di 0 0 0 0 0 0 0 consolidamentoVendite ed eliminazioni 0 0 0 0 0 0 0 (valore lordo)Vendite ed eliminazioni 0 0 0 0 0 0 0 (f.do amm.to)Ammortamenti 0 (199) (554) (1.953) (11) (2.717) (Svalutazione 0 0 0 (695) 0 0 (695) valore lordo)Svalutazione 0 0 0 376 0 0 376 fondo amm.toRiclassifiche 0 0 15 82 0 (97) 0
169
Attrezz. ImmobilizzazioImpianti e Altri (in migliaia di Terreni Fabbricati industriali e ni in corso e Totale macchinari beni Euro)commerciali acconti Altre riclassifiche 0 0 (50) (853) 0 0 (903) costo storicoAltre riclassifiche f.do 0 0 50 853 0 0 903 amm.toDifferenze cambio valore 0 0 0 2 0 0 2 lordoDifferenze cambio fondo 0 0 0 0 0 0 0 amm.toValore lordo 8786.7107.49731.98041022747.701Fondo 0 (3.667) (6.152) (24.928) (392) - (35.137) ammortamentoValore netto al 878 3.043 1.345 7.053 18 227 12.563 31/03/2025 Incrementi di 0 8 719 3.767 8 411 4.913 esercizioVariazione da area di 0 0 0 0 0 0 0 consolidamentoVendite ed eliminazioni 0 0 0 (169) 0 0 (169) (valore lordo)Vendite ed eliminazioni 0 0 0 133 0 0 133 (f.do amm.to)Ammortamenti 0 (199) (581) (2.199) (9) 0 (2.988) (Svalutazione 0 0 0 (235) 0 0 (235) valore lordo)Svalutazione 0 0 0 195 0 0 195 fondo amm.toRiclassifiche 0 0 39 521 0 (560) 0 Altre riclassifiche 0 (347) (7) (388) 0 39 (703) costo storicoAltre riclassifiche f.do 0 0 8 387 0 0 395 amm.toDifferenze cambio valore 0 (1) 1 (2) 0 0 (3) lordoDifferenze cambio fondo 0 1 (4) 0 0 0 (3) amm.toValore lordo 878 6.370 8.248 35.473 418 117 51.502 Fondo 0 (3.865) (6.729) (26.412) (401) 0 (37.405) ammortamentoValore netto al 878 2.505 1.519 9.061 17 117 14.097 31/03/2026 Gli incrementi di immobili, impianti e macchinari, pari a 4.913 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo
2026 (3.151 migliaia di Euro al 31 marzo 2025), sono principalmente ascrivibili per 3.766 migliaia di Euro a mobili
e arredi acquistati per i nuovi negozi DOS aperti nell’esercizio in esame e per le ristrutturazioni di alcuni negozi
esistenti, per 718 migliaia di Euro agli acquisti di impianti e macchinari d’officina. Gli incrementi delle
immobilizzazioni materiali in corso, pari a 411 migliaia di Euro, sono relativi principalmente a investimenti in lavori,
allestimenti e interventi tecnici su beni materiali non ancora completati o entrati in funzione al 31 marzo 2026
170
Nota 5 – Attività finanziarie non correnti
Le attività finananziarie non correnti, pari a 2 migliaia di Euro fanno riferimento a quote di partecipazione in società
minori esterne al Gruppo Piquadro.
Nota 6 - Crediti verso altri
I crediti verso altri, pari a 1.667 migliaia di Euro al 31 marzo 2026 (1.560 migliaia di Euro al 31 marzo 2025), si
riferiscono principalmente ai depositi cauzionali pagati per utenze varie, anche relative ai negozi gestiti direttamente,
ed ai depositi relativi all’affitto dei negozi DOS.
Nota 7 – Attività per imposte differite
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Imposte anticipate
:
-
entro 12 mesi
0
0
-
oltre 12 mesi
6.091
3.904
6.091 3.904
Passività per imposte differite
-
entro 12 mesi
0
0
-
oltre 12 mesi
(
1
39
)
(132)
(139) (132)
Posizione Netta 5.952 3.772
La movimentazione intervenuta è la seguente:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Posizione Netta iniziale 3.772 3.637
Accredito (Addebito) a Conto Economico
2
.
219
135
Accredito (Addebito) a Patrimonio Netto
(39)
Totale 5.952 3.772
Di seguito sono esposti i principali elementi che compongono le attività per imposte anticipate e le passività per
imposte differite e la loro movimentazione durante gli ultimi due esercizi:
Attività fiscali differite 31 marzo 2026
31 marzo 2025
(in migliaia di Euro)
Differenze
temporanee
Effetto fiscale
(IRES+IRAP)
Differenze
temporanee
Effetto fiscale
(IRES+IRAP)
Imposte anticipate con effetto a Conto Economico:
Fondo svalutazione crediti
4.183
.
003
4.036
969
Fondo obsolescenza magazzino
3.978
955
3.
567
856
Fondi per rischi ed oneri
495
123
223
53
Altri (perdite fiscali e scritture di
consolidamento)
15.867 4.064 8.054 1.933
Totale 24.523 6.145 15.879 3.811
Imposte anticipate con effetto a Conto Economico complessivo:
Operazioni di copertura (cash flow
hedge)
Piani a benefici definiti
0 0 118 93
Totale 0 0 118 93
Totale effetto fiscale 24.523 6.145 15.997 3.904
171
Passività fiscali differite
31 marzo 2026 31 marzo 2025
(in migliaia di Euro)
Differenze
temporanee
Effetto fiscale
(IRES+IRAP)
Differenze
temporanee
Effetto fiscale
(IRES+IRAP)
Imposte differite con effetto a Conto Economico:
Altri
(
641
)
(1
54
)
(
488
)
(
117
)
Variazione area di consolidamento
0
0
Totale (641) (154) (488) (117)
Imposte differite con effetto a Conto Economico complessivo:
Operazioni di copertura (cash flow
hedge
)
0 0 (63) (15)
Piani a benefici definiti
0 0 0 0
Totale 0 0 (63) (15)
Totale effetto fiscale (641) (154) (551) (132)
L’ammontare del credito netto per imposte anticipate (pari a 5.952 migliaia di Euro al 31 marzo 2026 contro 3.772
migliaia di Euro al 31 marzo 2025) è principalmente composto da differenze fiscali temporanee relative a Piquadro
S.p.A. (1.626 migliaia di Euro al 31 marzo 2026 contro 1.674 migliaia di Euro al 31 marzo 2025), riferite all’effetto
fiscale IRES e IRAP su fondi tassati, alla controllata The Bridge (989 migliaia di Euro al 31 marzo 2026 contro 876
migliaia di Euro al 31 marzo 2025), oltre che dall’iscrizione di circa 2.037 migliaia di Euro netti relativi a differite
attive in gran parte rivenienti dalla Maison Lancel e relative alle perdite pregresse della stessa Maison.
Attivo corrente
Nota 8 - Rimanenze
Nelle tabelle che seguono sono espresse, rispettivamente, la suddivisione delle rimanenze nette nelle classi di
appartenenza e la movimentazione del Fondo svalutazione magazzino (portato a diretta diminuzione delle singole
classi di rimanenze):
Valore lordo al Valore netto al Valore netto al Fondo svalutazione (in migliaia di Euro) 31-mar-26 31-mar-26 31-mar-25 Materie prime 7.334 (2.345) 4.988 4.240 Semilavorati 593 593 529 Prodotti finiti 36.645 (3.169) 33.477 38.312 Rimanenze 44.572 (5.514) 39.058 43.080
Al 31 marzo 2026 si rileva un decremento delle rimanenze rispetto ai corrispondenti valori al 31 marzo 2025. Il
decremento è stato determinato da una più attenta gestione dei prodotti finiti in particolare per il brand Lancel e il
brand Piquadro.
Di seguito la movimentazione del Fondo svalutazione rimanenze:
Fondo al 31 marzo 2025UtilizzoAccantonamentoFondo al 31 marzo 2026 (in migliaia di Euro)Fondo svalutazione materie prime 2.309 (33) 69 2.345 Fondo svalutazione prodotti finiti3.320 (287)135 3.169 Totale Fondo svalutazione 5.629 (320) 204 5.514 rimanenze
172
Il Fondo svalutazione rimanenze riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia
delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall’esperienza passata e delle prospettive future dei
volumi di vendita anche alla luce del contesto macroeconomico.
La riduzione del Fondo svalutazione rimanenze deriva principalmente dagli utilizzi effettuati, pari a 320 migliaia di
Euro, a fronte della rottamazione di prodotti finiti già svalutati in esercizi precedenti relativi principalmente a Lancel
per un importo pari a 287 migliaia di Euro.
Nota 9 - Crediti commerciali
La composizione dei crediti commerciali è la seguente:
(in migliaia di Euro)31 marzo 2026 31 marzo 2025 Crediti verso clienti 35.85842.906 Fondo svalutazione crediti (4.898)(4.790)Crediti commerciali correnti 30.960 38.115
Al 31 marzo 2026 i crediti commerciali sono pari a 30.960 migliaia di Euro, contro 38.115 migliaia di Euro al 31
marzo 2025. I crediti commerciali del Gruppo Piquadro, al lordo del fondo svalutazione crediti, diminuiscono per
un importo di circa 7.048 migliaia di Euro. Il decremento è principalmente riconducibile alla riduzione del fatturato
wholesale, in particolare per i brand Piquadro e The Bridge, conseguente alla decisione del management di introdurre,
a partire da gennaio 2025, il sistema di distribuzione selettiva.
L’adeguamento del valore nominale dei crediti verso clienti al valore di presunto realizzo è stato ottenuto mediante
apposito Fondo svalutazione crediti, la cui movimentazione è evidenziata nella tabella che segue:
(in migliaia di Euro)Fondo al 31 marzo 2026 Fondo al 31 marzo 2025 Saldo inizio esercizio4.7914.357Accantonamento840701Utilizzi(733)(268)Totale Fondo svalutazione crediti 4.898 4.791
Nota 10 – Altre attività correnti
Si riporta il seguente dettaglio delle altre attività correnti:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025 Altre attività1.3811.371Ratei e risconti attivi5.3235.871Altre attività correnti 6.704 7.242
Le altre attività sono relative principalmente agli anticipi a fornitori per 400 migliaia di Euro, da crediti relativi a
servizi di pagamento digitali per 258 migliaia di Euro e da riclassifiche patrimoniali legate al fondo resi per 131
migliaia di Euro.
I ratei e risconti attivi si riferiscono principalmente a risconti attivi su contratti relativi a negozi, per i quali non è stato
applicato il principio contabile IFRS 16, a diritti d’entrata relativi alla controllata Lancel Sogedi ed a costi relativi a
pubblicità, media, partecipazioni a fiere e contratti di manutenzione, noleggio e spese per assicurazioni.
Nota 11 – Attività per strumenti finanziari derivati
Al 31 marzo 2026 sono presenti attività per strumenti finanziari derivati per un importo pari a 200 migliaia di Euro (63
migliaia di Euro al 31 marzo 2025).
Considerando la Capogruppo, si evidenziano acquisti di valuta a termine (USD) il cui fair value positivo è pari a 121
173
migliaia di Euro (positivo e pari a 15 migliaia di Euro al 31 marzo 2025). Il Gruppo Piquadro copre il rischio di cambio
associato agli acquisti in Dollari statunitensi di materie prime e per il conto lavoro che effettua in Cina. In considerazione
di ciò, il Gruppo provvede ad utilizzare strumenti di copertura del rischio di cambio associato, cercando di fissare il
tasso di cambio a un livello in linea con le previsioni di budget.
Il valore delle attività per strumenti finanziari derivati risulta inoltre composto da un importo pari a 77 migliaia di Euro
(32 migliaia di Euro al 31 marzo 2025) relativo alla valutazione dei contratti derivati Interest Rate Swaps (IRS) legato
al mutuo Intesa Sanpaolo di importo originario pari a 12.000 migliaia di Euro sottoscritto dalla Capogruppo.
Il restante importo, pari ad Euro 2 migliaia di Euro (15 migliaia di Euro al 31 marzo 2025), è relativo a strumenti
finanziari sottoscritti da parte di The Bridge legati ai contratti derivati sottoscritti sui finanziamenti erogati da Intesa
Sanpaolo S.p.A., in scadenza oltre l'esercizio successivo.
Tali strumenti derivati sono stati sottoscritti con finalità di copertura delle oscillazioni dei tassi di interesse sui
finanziamenti sottoscritti a tasso variabile e sono contabilizzati in hedge accounting in cash flow hedge.
Nota 12 – Crediti tributari
Al 31 marzo 2026 i crediti tributari sono pari a 2.933 migliaia di Euro (2.293 migliaia di Euro al 31 marzo 2025) e si
riferiscono principalmente al credito per imposte correnti dell’esercizio a seguito del versamento degli anticipi per
imposte superiori a quanto effettivamente dovuto, alla posizione Iva a credito ed a crediti d’imposta, tra i quali
industria 5.0 e ricerca e sviluppo.
(in migliaia di Euro)31 marzo 2026 31 marzo 2025 Crediti per imposte sul reddito2.173 2.010Iva a credito338 33Altri crediti tributari422250Crediti tributari 2.933 2.293
Nota 13 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Si riporta il seguente dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025 Conti correnti bancari disponibili38.858 32.367Denaro, valori in cassa e assegni327 245Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 39.185 32.612
Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l’esistenza di numerario e di valori alle date di chiusura del periodo.
Per una migliore comprensione delle dinamiche della liquidità aziendale, si rimanda al Rendiconto finanziario e al
dettaglio della Posizione Finanziaria Netta.
174
PASSIVO
Nota 14 – Patrimonio Netto
a) Capitale Sociale
Il Capitale Sociale di Piquadro S.p.A. al 31 marzo 2026 pari a 1.000 migliaia di Euro, è rappresentato da n. 50.000.000
azioni ordinarie, interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, senza indicazione del valore nominale.
b) Riserva sovrapprezzo azioni
Tale riserva, invariata rispetto all’esercizio precedente, è pari a 1.000 migliaia di Euro.
c) Riserva per azioni proprie
La “Riserva per azioni proprie” presenta un valore negativo pari a 5.275 migliaia di Euro ed è costituita a fronte delle
azioni proprie in portafoglio al 31 marzo 2026, che sono pari a 2.769.450 azioni. Alla data del 31 marzo 2025 la
riserva per azioni proprie era pari a 5.275 migliaia di Euro.
d) Riserva di conversione
La riserva di conversione al 31 marzo 2026 è positiva e pari a 2.233 migliaia di Euro (al 31 marzo 2025 presentava
un saldo positivo, pari a 2.349 migliaia di Euro). Tale voce è riferita alle differenze di cambio dovute al
consolidamento delle società con valuta di riferimento diversa dall’Euro, ossia Piquadro Hong Kong Co. Ltd. (valuta
di riferimento Dollaro di Hong Kong), Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd. e Lancel Zhongshan (valuta di
riferimento Reminbi cinese), Piquadro Taiwan Co. Ltd (valuta di riferimento Dollaro di Taiwan), Lancel International
S.A (valuta di riferimento Franco Svizzero), Piquadro UK Limited (valuta di riferimento Sterlina Gran Bretagna),
OOO Piquadro Russia (valuta di riferimento Rublo russo).
e) Riserva da fair value - per copertura flussi finanziari (cash flow hedge)
La riserva risulta positiva per 140 migliaia di Euro (positiva e pari a 35 migliaia di Euro al 31 marzo 2025) ed accoglie
le variazioni di fair value della componente efficace degli strumenti finanziari derivati di copertura di flussi finanziari,
al netto della fiscalità differita.
f) Riserva di utili/(perdite) attuariali per piani a benefici definiti
La riserva risulta positiva e pari a 98 migliaia di Euro. Al 31 marzo 2025 presentava un saldo positivo e pari a 85
migliaia di Euro.
g) Utile/(Perdita) di pertinenza del Gruppo
La voce si riferisce alla rilevazione al 31 marzo 2026 dell’utile registrato dal Gruppo Piquadro, pari a 12.877 migliaia
di Euro. L’utile consolidato così come risultante dal bilancio al 31 marzo 2025, pari a 11.584 migliaia di Euro, è stato
destinato nel corso dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 a dividendi per 7.000 migliaia di Euro e per il saldo residuo
ad incremento degli utili indivisi.
Passività non correnti
Nota 15 – Debiti finanziari
Il dettaglio dei debiti verso banche non correnti è il seguente:
(in migliaia di Euro)31 marzo 2026 31 marzo 2025 Debiti finanziari da 1 a 5 anni6.2004.246Debiti finanziari oltre 5 anni00Debiti finanziari a medio/lungo termine 6.200 4.246
175
Si riporta di seguito il dettaglio dei mutui: Data di Debiti Debiti Costo Costo tasso concessione Importo finanziari(in migliaia di Euro) Valutafinanziari amm.to amm.to Totaled'interesse del originario non correnti (S/T) (L/T) finanziamentocorrentiPQ SPA - CREDIT AGRICOLE (8 mln) euribor3m+0,10 18-apr-25 8.000.000 Euro 8.000 8.000 PQ SPA - INTESA SAN PAOLO (12 mln) Euribor6m+0,3030-giu-25 12.000.000Euro 4.000 (17) 6.000 (8) 9.975 PQ SPA - Finanziamento SIMEST n. 32352 0,1% 20-gen-21 700.000 Euro 175 88 263 The Bridge - SIMEST 0,55% 29-apr-21 480.000 Euro 120 120 240 0,9% + Euribor The Bridge - Intesa Sanpaolo 27-gen-22 5.650.000 Euro 250 (0) 250 3m12.545 (17) 6.208 (8) 18.728
Si precisa che su tali finanziamenti non vi sono covenants.
Nota 16 – Debiti verso altri finanziatori per contratti di leasing
Si riporta il seguente dettaglio:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025 Non correnti:Passivitàper leasing26.44717.105Correnti:Passivitàperleasing33.03325.949Debiti verso altri finanziatori per contratti di leasing 59.480 43.054
Si riporta il seguente ulteriore dettaglio: (in migliaia di Euro)31 marzo 2026 31 marzo 2025 Debiti vs altri finanziatori per contratti di leasing: Esigibili entro 1 anno 33.03325.949Esigibili da 1 a 5 anni16.96112.553Esigibili oltre 5 anni9.4864.552Present value dei debiti vs altri finanziatori per contratti di leasing 59.480 43.054 L’applicazione del principio contabile IFRS 16 ha generato l’iscrizione di una passività finanziaria, pari al valore
attuale dei pagamenti futuri residui, al netto di eventuali sconti ottenuti. Al 31 marzo 2026 la voce in esame risulta
pari a 59.480 migliaia di Euro (43.054 migliaia di Euro al 31 marzo 2025), classificata fra le Passività per leasing
non correnti per 26.447 migliaia di Euro (17.105 migliaia di Euro al 31 marzo 2025) e per 33.033 migliaia di Euro
(25.949 migliaia di Euro al 31 marzo 2025) tra le correnti.
Nota 17 – Altre passività non correnti
Si riporta il seguente dettaglio: (in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025 Altri debiti 0 4.821 Altre passività non correnti 0 4.821
La voce “Altri debiti” includeva il fair value dell’“Earn-Out” da riconoscere a Richemont International S.A. a fronte
dell’acquisto della partecipazione rappresentativa dell’intero capitale di Lancel International SA. Nel corso
dell’esercizio, sulla base di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione, la Società ha raggiunto un accordo
con la controparte finalizzato alla rinegoziazione dei meccanismi di determinazione e corresponsione dell’“Annual
Earn-Out”. In particolare, ferma la corresponsione dell’importo maturato con riferimento all’esercizio 2024/2025,
pari a Euro 87,6 migliaia, è stata prevista la sostituzione del meccanismo variabile originariamente contrattualizzato
176
con il riconoscimento di un corrispettivo una tantum (“One-Off Earn-Out”) pari a Euro 500 migliaia, mantenendo
invariate le previsioni contrattuali relative al “Sale Earn-Out”.
Nota 18 – Benefici a dipendenti
Tale voce accoglie i benefici successivi al rapporto di lavoro valutati utilizzando il metodo attuariale di valutazione
della proiezione unitaria del credito effettuata da un attuario indipendente in base allo IAS 19.
La movimentazione nel corso dei due ultimi esercizi del Fondo Trattamento Fine Rapporto di lavoro (che rappresenta
l’intero valore del Fondo benefici a dipendenti), comprensiva degli effetti della valutazione attuariale, è la seguente:
(in migliaia di Euro) Fondo TFR Saldo al 31 marzo 2024 3.251 Variazione area di consolidamento0Oneri finanziari(65)Perdite (Utili) attuariali nette contabilizzate nell’ esercizio0Indennità liquidate nell’esercizio/Altri(52)Saldo al 31 marzo 2025 3.134 Variazione area di consolidamento0Oneri finanziari5Perdite (Utili) attuariali nette contabilizzate nell’ esercizio0Indennità liquidate nell’esercizio/Altri86Saldo al 31 marzo 2026 3.225
Il valore del fondo al 31 marzo 2026 è pari a 3.225 migliaia di Euro (3.134 migliaia di Euro al 31 marzo 2025), è
stato determinato da un attuario indipendente e le ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo del fondo sono descritte
nel paragrafo Principi contabili - Benefici a dipendenti delle presenti Note illustrative al bilancio consolidato. La
sensitivity analysis effettuata su tale voce evidenzia effetti non significativi sull’ammontare del fondo al variare delle
principali ipotesi attuariali.
Nota 19 – Fondi per rischi ed oneri
La movimentazione nell’esercizio dei fondi per rischi e oneri è stata la seguente:
Fondo al 31 UtilizzoAccantonamento Riclassifiche Fondo al 31 (in migliaia di Euro)marzo 2025 marzo 2026 Fondo indennità 1.943 0 172 0 2.116 suppletiva di clientelaAltri Fondi rischi1.070(260)44401.254Totale 3.014 (260) 616 0 3.370
Il “Fondo indennità suppletiva clientela” rappresenta la passività potenziale nei confronti degli agenti in caso di
risoluzione del rapporto ad opera delle società del Gruppo Piquadro o pensionamento degli agenti.
Gli “Altri Fondi rischi” al 31 marzo 2026 sono pari a 1.254 migliaia di Euro e sono composti come segue:
• Fondo resi, in incremento di 294 migliaia di Euro rispetto al 31 marzo 2025 (pari a 588 migliaia di Euro)
di cui 162 migliaia di euro riferiti ad accantonamenti effettuati nell’esercizio e 131 migliaia di euro
riferiti a riclassifiche patrimoniali (si veda Nota 9 dell’Attivo Corrente);
• Fondo Garanzie e riparazione prodotto, 10 migliaia di Euro, invariato rispetto al 31 marzo 2025;
• Fondo Cause Legali/Dipendenti, 349 migliaia di Euro (352 migliaia di Euro al 31 marzo 2025): la
variazione in aumento si riferisce all’accantonamento di 150 migliaia di Euro da parte di Piquadro S.p.a.
e Lancel Sogedi per rischi legati a contenziosi con ex dipendenti e fornitori, al netto dell’utilizzo di circa
153 migliaia di Euro da parte della società Lancel Sogedi.
177
• Fondo Imposte, 13 migliaia di Euro (120 migliaia di Euro al 31 marzo 2025): la variazione in
diminuzione si riferisce al rilascio dell’accantonamento relativo al PVC del 21 ottobre 2024 dell’Agenzia
delle Entrate la cui verifica aveva come oggetto la corretta applicazione dei prezzi di trasferimento per
l’anno 2021 tra la The Bridge S.p.a. e la società francese Lancel Sogedi.
Nota 20 – Passività per imposte differite
L’ammontare della passività per imposte differite è pari a 0 migliaia di Euro; si rimanda a quanto esposto nella
precedente Nota 7.
Passivo corrente
Nota 21 – Debiti finanziari
La voce debiti finanziari correnti è pari a 12.528 migliaia di Euro al 31 marzo 2026, contro 12.300 migliaia di Euro
al 31 marzo 2025. Il saldo si riferisce alla quota corrente dei mutui dei finanziamenti a breve. Per maggiori
informazioni si rimanda a quanto esposto nella precedente Nota 15.
Nota 22 - Debiti verso altri finanziatori per contratti di leasing
L’importo di 33.033 migliaia di Euro al 31 marzo 2026 (25.949 migliaia di Euro al 31 marzo 2025) si riferisce ai
debiti correnti per i flussi attualizzati dei canoni di locazione degli affitti a seguito dell’applicazione del principio
contabile IFRS 16. L’incremento della voce è stato evidenziato nella Nota 16.
Nota 23 – Passività per strumenti finanziari derivati
Al 31 marzo 2026 le passività per strumenti derivati sono pari a 0 migliaia di Euro, invariate rispetto al 31 marzo
2025.
Nota 24 – Debiti commerciali
L’indicazione delle passività commerciali correnti è la seguente:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025 Debiti verso fornitori 33.700 38.418
I debiti verso fornitori al 31 marzo 2026 sono pari a 33.700 migliaia di Euro e registrano un decremento di 4.718
migliaia di Euro rispetto al 31 marzo 2025, principalmente riconducibile alla minore esposizione verso fornitori alla
data di chiusura, anche in relazione alla riduzione delle rimanenze e al diverso timing degli acquisti, della fatturazione
e dei pagamenti.
Nota 25 – Altre passività correnti
Il dettaglio delle altre passività correnti è il seguente:
(in migliaia di Euro)31 marzo 2026 31 marzo 2025 Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale1.8841.815Debiti verso Fondi pensione388364Altri debiti1.3211.259Debiti verso il personale4.9825.319Acconti da clienti263176Ratei e risconti passivi120199
178
Altre passività correnti 8.958 9.131
La voce “Altre passività correnti”, pari a complessivi 8.958 migliaia di Euro al 31 marzo 2026 (al 31 marzo 2025
pari a 9.131 migliaia di Euro) risulta principalmente composta dai debiti verso il personale, dai debiti verso istituti di
previdenza e sicurezza sociale e dagli altri debiti. I debiti verso il personale comprendono principalmente retribuzioni,
premi da liquidare e oneri differiti verso dipendenti, mentre i debiti verso istituti di previdenza si riferiscono
prevalentemente ai debiti verso INPS, anche in capo a Lancel Sogedi.
Nota 26 – Debiti tributari
I debiti tributari, pari a 996 migliaia di Euro (2.069 migliaia di Euro al 31 marzo 2025), includono principalmente il
debito per ritenute IRPEF su dipendenti e collaboratori, il debito per IRAP e il debito IVA.
179
COMMENTI ALLE VOCI DEL CONTO ECONOMICO
Nota 27 – Ricavi delle vendite
Relativamente alla suddivisione dei ricavi delle vendite per canale distributivo, si rimanda a quanto riportato nella
Relazione degli Amministratori sull’andamento della gestione.
I ricavi del Gruppo Piquadro sono prevalentemente originati in Euro.
Ricavi delle Ricavi delle venditeVar. % (*)(*)vendite %%(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 26 vs 25 31 marzo 2025 PIQUADRO 72.03239,9%79.64943,4%(9,6)%THE BRIDGE35.27519,5%35.10919,1%0,5%LANCEL73.19340,6%68.85237,5%6,3%Totale 180.500 100,0% 183.610 100,0% (1,7)% (*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite
Con riferimento al marchio Piquadro, i ricavi registrati nell’esercizio fiscale 2025/2026 chiuso al 31 marzo 2026
risultano pari a 72,0 milioni di Euro in decremento del (9,6)% rispetto all’analogo periodo chiuso al 31 marzo 2025.
Le vendite nel canale DOS hanno registrato un incremento del 4,2% (+2,2% a parità di numero di negozi), quelle nel
canale e-commerce una crescita del 46,8%. Le vendite nel canale wholesale hanno registrato un decremento del
(23,2)% attribuibile alla decisione del management di introdurre il sistema di distribuzione selettiva implementato a
partire da gennaio 2025.
Con riferimento al marchio The Bridge, i ricavi registrati nell’esercizio fiscale 2025/2026 chiuso al 31 marzo 2026
risultano pari a 35,3 milioni di Euro in aumento dello 0,5% rispetto all’analogo periodo chiuso al 31 marzo 2026.
Le vendite nel canale DOS hanno registrato un incremento del 10,4% (+7,0% a parità di numero di negozi) e quelle
nel canale e-commerce una crescita del 16,4%. Le vendite nel canale wholesale hanno registrato un decremento del
(7,4)% anche in questo caso attribuibile all’implementazione della distribuzione selettiva.
I ricavi delle vendite realizzati dalla Maison Lancel registrati nell’esercizio fiscale 2025/2026 chiuso al 31 marzo
2026 risultano pari a 73,2 milioni di Euro in crescita del 6,3% rispetto all’analogo periodo chiuso al 31 marzo 2025.
Le vendite nel canale DOS hanno registrato un incremento del 5,5% (+5,5% a parità di numero di negozi), quelle nel
canale e-commerce una crescita del 9,2%, mentre le vendite nel canale wholesale hanno registrato un incremento
dell’8,0%.
La strategia pianificata dal Gruppo Piquadro è indirizzata a sviluppare l’attività di vendita anche tramite negozi DOS
in considerazione della capacità di valorizzare al massimo il prestigio dei marchi Piquadro, The Bridge e Lancel,
consentendo inoltre un controllo più diretto della distribuzione e una maggiore attenzione alla soddisfazione del
consumatore finale.
Ripartizione dei ricavi per area geografica
La tabella che segue indica, in migliaia di Euro, la scomposizione dei ricavi netti per area geografica:
Var. %Ricavi delle vendite Ricavi delle vendite (*)(*)%(in migliaia di Euro) %26 vs 31 marzo 2026 31 marzo 2025 25 Italia 84.95447,1%84.27545,9%0,8% Europa91.18550,5%93.43850,9%(2,4)%Resto del Mondo4.361 2,4%5.8973,2%(26,1)%Totale 180.500 100,0% 183.610100,0%(1,7)%(*) Incidenza percentuale rispetto ai ricavi consolidati delle vendite
180
Dal punto di vista geografico il Gruppo Piquadro ha registrato, al 31 marzo 2026, un fatturato di 85,0 milioni di Euro
nel mercato italiano pari al 47,1% del fatturato totale di Gruppo (il 45,9% delle vendite consolidate al 31 marzo 2025)
in crescita dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2024/2025.
Nel mercato europeo il Gruppo ha registrato, al 31 marzo 2025, un fatturato di 91,2 milioni di Euro, pari al 50,5%
delle vendite consolidate (pari al 50,9% delle vendite consolidate al 31 marzo 2025) in diminuzione del 2,4% rispetto
allo stesso periodo dell’esercizio 2024/2025.
Nell’area geografica extra europea (denominata “Resto del mondo”) il Gruppo Piquadro ha registrato un fatturato di
4,4 milioni di Euro, in diminuzione di circa 1,5 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2024/2025
e risulta pari al 2,4 % delle vendite consolidate. Il decremento è in gran parte attribuibile alle dinamiche del mercato
nell’area extra europea e le chiusure dei negozi della Maison Lancel in Cina che hanno contribuito alle vendite
dell’anno fiscale 2024/2025 per circa 600 migliaia di Euro.
Nota 28 – Altri proventi
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 gli altri ricavi sono pari a 3.820 migliaia di Euro (3.246 migliaia di Euro
nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025). Essi sono così dettagliati:
(in migliaia di Euro)31 marzo 2026 31 marzo 2025 Riaddebiti spese di trasporto e incasso12799Rimborsi assicurativi e legali7715Altri proventi vari3.6163.132Altri proventi 3.820 3.246
Gli altri proventi nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 registrano un incremento di circa il 17,7% passando da 3.246
migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 a 3.820 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo
2026. Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 si evidenziano per il marchio Piquadro 60 migliaia di Euro relativi al
credito d’imposta legato all’attività di Ricerca e Sviluppo e 160 migliaia di Euro di riaddebiti a relativi a riaddebiti
effettuati nei confronti di fornitori a fronte di costi sostenuti dalla Società per non conformità qualitative dei prodotti
forniti. Per il marchio The Bridge si evidenziano un ammontare di 50 migliaia di Euro relativi al credito d’imposta
legato all’attività di Ricerca e Sviluppo.
Nota 29 – Variazione delle rimanenze
La variazione delle rimanenze è positiva per 3.698 migliaia di Euro (al 31 marzo 2025 risultava positiva per 5.809
migliaia di Euro); la variazione dei semilavorati e prodotti finiti è positiva per 4.284 migliaia di Euro, mentre la
variazione delle materie prime è negativa per 586 migliaia di Euro.
Nota 30 - Costi per acquisti e informazioni su acquisti in valuta estera
Si riporta il seguente dettaglio per società dei costi per acquisti (la Capogruppo, Uni Best Leather Goods Zhongshan
Co. Ltd. e The Bridge S.p.A. sono le società che acquistano materie prime finalizzate alla produzione dei prodotti a
marchio Piquadro, The Bridge e Lancel):
(in migliaia di Euro)31 marzo 2026 31 marzo 2025 BrandPiquadro 16.10220.748Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd.9431.728The Bridge16.83715.700BrandLancel3.3442.361Costi per acquisti 37.226 40.537
La voce costi per acquisti comprende essenzialmente il costo dei materiali usati per la produzione dei beni aziendali,
dei prodotti finiti dai terzisti e del materiale di consumo. Nonostante la valuta funzionale del Gruppo Piquadro sia
181
l’Euro, si precisa che i costi d’acquisto delle società del Gruppo sono sostenuti parzialmente in Dollari statunitensi
ed in Renminbi. La tabella che segue illustra l’ammontare degli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e
merci nonché l’ammontare di altri costi di produzione (in parte classificati nei costi per servizi) effettuati in valuta
diversa dall’Euro, il controvalore in Euro di tali acquisti in valuta e la loro incidenza sul totale degli acquisti di materie
prime, sussidiarie, di consumo e merci:
Importo Importo Importo Cambio Importo Cambio (migliaia di (migliaia di (in valuta)medio (in valuta) medio Euro) Euro) 31 marzo 202631 marzo 2025Renminbi7.6888,2393413.2747,751.713Dollari statunitensi10.2301,168.82720.3881,0718.987Totale costi operativi 9.762 20.701 sostenuti in valuta estera
Complessivamente, il Gruppo Piquadro ha sostenuto nell’esercizio 2025/2026 costi operativi denominati in valuta
diversa dall’Euro per l’equivalente di circa 9,76 milioni di Euro, pari al 5,71% del totale dei costi operativi, mentre
nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 sono stati sostenuti corrispondenti costi per circa 20,7 milioni di Euro, pari al
12,17% dei costi operativi.
Nota 31 - Costi per servizi e godimento di beni di terzi
Il dettaglio di tali costi è il seguente:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025 Lavorazioni esterne e servizi di produzione 24.372 29.775 Pubblicità e marketing 10.542 10.032 Servizi amministrativi/commerciali/trasporto 21.219 22.849 Totale Costi per servizi 56.133 62.656 Costi per godimento beni di terzi 11.758 13.773 Costi per servizi e per godimento beni di terzi 67.891 76.429
La diminuzione dei costi per lavorazioni esterne e dei servizi di traporto è correlato, in parte, da una riduzione della
produzione conseguente al decremento del fatturato registrato nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 e dalle difficoltà
legate al trasporto marittimo, che hanno determinato rallentamenti nella catena di fornitura. I costi per godimento
beni di terzi, pari a 11.758 migliaia di Euro (13.773 migliaia di Euro al 31 marzo 2025), sono relativi ai canoni di
locazione totalmente variabili, principalmente relativi a negozi della controllata Lancel Sogedi, o con durata inferiore
all’esercizio per i quali non è applicabile il principio contabile IFRS 16.
Nota 32 - Costi per il personale
Si riporta di seguito il dettaglio dei costi del personale:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025 Salari e stipendi31.48432.220Oneri sociali8.7678.493Trattamento di Fine Rapporto2.4172.199Costi del personale 42.668 42.913
Il numero puntuale dei dipendenti del Gruppo Piquadro in forza al 31 marzo 2026 e al 31 marzo 2025 è indicato nella
seguente tabella:
182
Unità31 marzo 2026 31 marzo 2025 Dirigenti99Impiegati786740Operai203245Totale dipendenti del Gruppo 998 994
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, il costo del personale risulta pari a 42.668 migliaia di Euro sostanzialmente
in linea rispetto all’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 (pari a 42.913 migliaia di Euro). Ad integrazione delle
informazioni fornite si riporta il numero medio dei dipendenti negli ultimi due esercizi:
Unità medie31 marzo 2026 31 marzo 2025 Dirigenti89Impiegati776772Operai220238Totale dipendenti del Gruppo 1.004 1.019
Nota 33 - Ammortamenti e svalutazioni
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 gli ammortamenti sono pari a 18.757 migliaia di Euro (15.494 migliaia di
Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025). La variazione deriva principalmente dall’incremento degli
ammortamenti per attività e diritti d’uso pari ad Euro 13.946 migliaia (al 31 marzo 2025 erano pari a 10.965 migliaia
di Euro), dall’incremento degli ammortamenti di immobili, impianti e macchinari, pari ad Euro 2.988 migliaia (al 31
marzo 2025 erano pari a 2.717 migliaia di Euro), dal decremento degli ammortamenti delle attività immateriali, che
si attestano a 858 migliaia di Euro (al 31 marzo 2025 erano pari a 969 migliaia di Euro). L’accantonamento al fondo
svalutazione crediti è stato pari a 840 migliaia di Euro al 31 marzo 2026 (495 migliaia di Euro al 31 marzo 2025).
Nota 34 - Altri costi operativi
Gli altri costi operativi nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 sono pari a 803 migliaia di Euro (921 migliaia di Euro
al 31 marzo 2025).
Nota 35- Proventi finanziari
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 i proventi finanziari sono pari a 3.305 migliaia di Euro (1.254 migliaia di
Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025) e si riferiscono principalmente all’effetto positivo derivante dal
regolamento del debito finanziario verso Richemont Holdings SA pari a 2,6 milioni, nonché a interessi bancari attivi
per 216 migliaia di Euro, utili su cambi per 363 migliaia di Euro ed a interessi attivi verso clienti per 20 migliaia di
Euro.
Nota 36 - Oneri finanziari
Gli oneri finanziari sono dettagliati come segue:
(in migliaia di Euro)31 marzo 2026 31 marzo 2025 Interessi passivi su c/c6968Oneri finanziari su mutui 524661Oneri su attività per diritti d'uso1.374940Oneri finanziari netti piani benefici definiti565Altri oneri6575Perdite su cambi (realizzate e presunte)548550Oneri finanziari 2.585 2.360
183
Gli oneri finanziari pari a 2.585 migliaia di Euro nell’esercizio 2025/2026, è ascrivibile principalmente agli oneri
attività per diritto d’uso, agli oneri finanziari su mutui oltre che alla voce perdite su cambi pari a 548 migliaia di Euro
(negativo e pari 550 migliaia nell’esercizio 2024/2025).
Nota 37 - Imposte sul reddito
Si riporta il seguente dettaglio delle imposte sul reddito:
(in migliaia di Euro)31 marzo 2026 31 marzo 2025 IRES (ed imposte sui redditi delle controllate estere)(1.788)(2.887)IRAP(435)(619)Imposte differite passive49(39) Imposte anticipate1.165(125)Imposte relative ad anni precedenti(111)(12)Totale imposte sul reddito (1.120) (3.681) Le imposte correnti si riferiscono all’onere fiscale calcolato sull’imponibile fiscale della Capogruppo e delle società
controllate.
La seguente tabella illustra l'incidenza percentuale delle imposte sull'utile prima delle imposte per gli esercizi chiusi
al 31 marzo 2026 e al 31 marzo 2025:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025 Risultato prima delle imposte13.99715.265Imposte sul reddito(1.120)(3.681)Aliquota media fiscale 8,0% 24,10%
Il decremento dell’aliquota media fiscale rispetto all’esercizio precedente è principalmente legato al beneficio
derivante dall’iscrizione del Patent Box per Piquadro S.p.A. e The Bridge S.p.A. ed all’iscrizione delle imposte
anticipate sulle perdite pregresse da parte di Lancel Sogedì SA.
Nota 38 – Utile/(Perdita) per azione (base e diluito) in Euro
L’utile per azione base al 31 marzo 2026 risulta positivo per 0,258 Euro ed è calcolato sulla base del risultato netto
consolidato d’esercizio di competenza del Gruppo Piquadro, pari ad un valore positivo di 12.877 migliaia di Euro,
diviso per il numero puntuale di azioni ordinarie in circolazione nell’anno.
31 marzo 2026 31 marzo 2025 Utile Netto (Perdita Netta) del Gruppo (in migliaia di 12.877 11.584 Euro)Numero azioni ordinarie totali (in migliaia di azioni)50.00050.000Utile per azione base (in Euro) 0,258 0,232
31 marzo 2026 31 marzo 2025 Utile Netto (Perdita Netta) del Gruppo (in migliaia di 12.877 11.584 Euro)Numero puntuale azioni ordinarie in circolazione (in 47.307 47.231 migliaia di azioni)Utile per azione diluito (in Euro) 0,272 0,245
184
Nota 39 – Informativa per settore di attività
A seguito dell’acquisizione del Gruppo Lancel, a livello gestionale il Top Management del Gruppo Piquadro rivede
i risultati economici del Gruppo esprimendoli a livello di singolo marchio (Piquadro, The Bridge, Lancel) e, pertanto,
l’informativa sulla base dell’IFRS 8 relativa ai ricavi di vendita del Gruppo ed i dati settoriali viene rappresentata per
marchio (Piquadro, The Bridge e Lancel). La tabella che segue illustra i dati settoriali del Gruppo Piquadro suddivisi
per marchio (Piquadro, The Bridge, e Lancel), relativamente agli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e 31 marzo 2025.
I dati economici settoriali sono monitorati dalla Direzione aziendale fino all’EBITDA.
31 marzo 2026 31 marzo 2025 in migliaia di Piquadro The Lancel Totale Inc. % Piquadro The Lancel Totale Inc. % Euro) Bridge Gruppo (*) Bridge Gruppo (*) Ricavi delle 72.032 35.275 73.193 180.500 100,0% 79.649 35.109 68.852 183.610 100,0% venditeAltri proventi 1.192 1.374 1.254 3.820 2,1% 493 1.463 1.290 3.246 1,8% Costi per acquisti di (15.216) (3.072) (22.636) (40.924) (22,7%) (12.061) (1.939) (20.728) (34.728) (18,9%) materieCosti per servizi e godimento (30.082) (16.576) (21.233) (67.891) (37,6%) (34.359) (19.042) (23.028) (76.429) (41,6%) beni di terziCosti per il (16.146) (8.432) (18.090) (42.668) (23,6%) (17.232) (7.729) (17.952) (42.913) (23,4%) personaleAccantonamenti (600) (100) (140) (840) (0,5%) (378) (151) 34 (495) (0,3%) e svalutazioniAltri costi (488) (105) (210) (803) (0,4%) (408) (58) (455) (921) (0,5%) operativiEBITDA 10.692 8.364 12.138 31.193 17,3% 15.704 7.654 8.013 31.370 17,1% Ammortamenti e svalutazioni (17.917) (9,9%) (14.999) (8,2%) immobilizzazioniRisultato 13.277 7,4% 16.371 8,9% operativoProventi e oneri 719 0,4% (1.106) (0,6%) finanziariRisultato prima delle 13.997 7,8% 15.265 8,3% imposteImposte sul (1.120) (0,6%) (3.681) (2,0%) redditoUtile 12.877 7,1% 11.584 6,3% d’esercizio Risultato netto 12.877 7,1% 11.584 6,3% del GruppoAttribuibile a: Azionisti della 12.877 7,1% 11.584 6,3% capogruppoInteressi di 0 0% 0 0% minoranza(*) incidenza percentuale rispetto al totale dei ricavi delle vendite
Come analisi settoriale patrimoniale, di seguito si illustrano attività, passività e attivo immobilizzato suddivisi per
marchio (Piquadro, The Bridge e Lancel) negli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e al 31 marzo 2025:
31 marzo 202631 marzo 2025 (In migliaia Piquadro The Bridge Lancel Totale Piquadro The Bridge Lancel Totale di Euro)Attività 101.188 48.030 54.195 203.413 102.364 38.645 48.016 189.024 Passività 61.471 34.634 32.353 128.457 65.838 25.370 28.980 120.188 Attivo immobilizz39.542 19.353 25.478 84.373 38.571 9.744 17.306 65.620 ato
185
Relativamente ad un’analisi del Conto Economico per marchio, si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla
gestione nel paragrafo “Informazioni per settori di attività e analisi dell’andamento gestionale del Gruppo”.
Nota 40 – Impegni
a) Impegni per eventuali acquisti di immobilizzazioni materiali ed immateriali
Il Gruppo Piquadro al 31 marzo 2026 non ha sottoscritto impegni contrattuali che comportino nell’esercizio
2025/2026 significativi investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali.
Nota 41 – Rapporti con entità correlate
La Piquadro S.p.A., Capogruppo del Gruppo Piquadro, opera nel mercato della pelletteria e progetta, produce e
commercializza articoli a marchio proprio. Le società controllate, ad eccezione della The Bridge S.p.A. e delle società
del Gruppo Lancel, le quali commercializzano articoli rispettivamente a marchio The Bridge e Lancel, svolgono
principalmente attività di distribuzione dei prodotti (Piquadro España SLU, Piquadro Hong Kong Co. Ltd., Piquadro
Deutschland GmbH., Piquadro Taiwan Co. Ltd., Piquadro UK Limited e OOO Piquadro Russia), o di produzione
(Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd.).
I rapporti intercorrenti con tali imprese del Gruppo sono principalmente di natura commerciale e di servizi c.d.
management fees, regolati a condizioni di mercato. Inoltre, sono in essere rapporti di natura finanziaria (finanziamenti
infragruppo) tra la Capogruppo ed alcune società controllate, condotti a normali condizioni di mercato.
In data 18 novembre 2010 la Piquadro S.p.A. ha adottato, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2391-bis del Codice
Civile e del “Regolamento operazioni con parti correlate” adottato con delibera Consob, procedure alle quali Piquadro
S.p.A. e le sue società controllate si attengono per il compimento delle operazioni con parti correlate alla stessa
Piquadro S.p.A.
Il Consiglio di Amministrazione della Piquadro S.p.A. in data 15 giugno 2021 ha adottato la nuova procedura in
tema di operazioni con parti correlate, che è stata redatta tenendo altresì in considerazione le indicazioni fornite da
Consob per l’applicazione della nuova disciplina con delibera del 10 dicembre 2020, n. 21624.
Gli Amministratori evidenziano che non esistono altre parti correlate (ai sensi dello IAS 24) al Gruppo Piquadro, in
aggiunta a Piqubo S.p.A., Piquadro Holding S.p.A. e Fondazione Famiglia Palmieri.
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 Piqubo S.p.A., ultima società controllante, ha addebitato a Piquadro S.p.A.
l’affitto relativo all’utilizzo come deposito dello stabilimento di Riola di Vergato (BO) e l’affitto avente ad oggetto
la locazione dell’immobile sito in Milano Piazza San Babila adibito a Showroom Lancel.
La società Piqubo S.p.A. ha inoltre addebitato alla controllata The Bridge S.p.A. l’affitto avente ad oggetto la
locazione dell’immobile sito in Milano Piazza San Babila adibito a Showroom The Bridge. Tali contratti di locazione
risultano stipulati a condizioni di mercato.
In data 29 giugno 2012 è stato stipulato un contratto di locazione tra Piquadro Holding S.p.A. e Piquadro S.p.A.,
avente per oggetto la locazione di un immobile ad uso uffici sito in Milano, Piazza San Babila n. 5 adibito a Showroom
della Piquadro S.p.A. il cui costo per affitto è riportato nella tabella di seguito. Tale contratto di locazione risulta
stipulato a condizioni di mercato.
Nel corso dell’esercizio 2025/2026 non si sono verificate transazioni con la Fondazione Famiglia Palmieri che è una
fondazione senza scopo di lucro, di cui è fondatore Marco Palmieri e che ha la finalità di promuovere le attività volte
allo studio, alla ricerca, alla formazione, all'innovazione nel campo della creazione di posti e di occasioni di lavoro
per persone appartenenti a categorie disagiate.
Di seguito si fornisce il dettaglio dei principali rapporti patrimoniali intrattenuti con imprese correlate:
186
Crediti Debiti 31 marzo31 marzo31 marzo 31 marzo (in migliaia di Euro)2026 2025 2026 2025 Rapporti patrimoniali con Piqubo S.p.A.0003Rapporti patrimoniali con Piquadro Holding S.p.A.0000Rapporti patrimoniali con Fondazione Famiglia Palmieri0000Totale Crediti e Debiti verso Società controllanti 0 0 0 3
Di seguito si fornisce il dettaglio dei principali rapporti economici intrattenuti con imprese correlate: Ricavi Costi 31 marzo31 marzo31 marzo31 marzo (in migliaia di Euro) 2025 2026 2025 2026 Rapporti economici con Piqubo S.p.A.01394389Rapporti economici con Piquadro Holding S.p.A.00280256Rapporti economici con Fondazione Famiglia Palmieri0000Totale Ricavi e Costi verso Società controllanti 0 1 674 652
Si evidenziano i seguenti rapporti patrimoniali con Piquadro Holding S.p. A.:
• nel corso dell’esercizio 2025/2026 Piquadro S.p.A. ha distribuito 5.704 migliaia di Euro di dividendo
relativo all’utile registrato nell’esercizio 2024/2025 e deliberato dall’Assemblea di Piquadro S.p.A. il 20
luglio 2025 comprensivo della quota parte attribuibile alle azioni proprie detenute dalla Piquadro S.p.A.
alla record date.
• nel corso dell’esercizio 2024/2025 Piquadro S.p.A. ha distribuito 3.559 migliaia di Euro di dividendo
relativo all’utile registrato nell’esercizio 2023/2024 e deliberato dall’Assemblea di Piquadro S.p.A. il 23
luglio 2024 comprensivo della quota parte attribuibile alle azioni proprie detenute dalla Piquadro S.p.A.
alla record date del 6 agosto 2024
• Nell’esercizio 2025/2026 non si sono verificate transazioni con la Fondazione Famiglia Palmieri, che è
una fondazione senza scopo di lucro, di cui è Fondatore Marco Palmieri e che ha la finalità di promuovere
le attività volte allo studio, alla ricerca, alla formazione, all'innovazione nel campo della creazione di
posti e di occasioni di lavoro per persone appartenenti a categorie disagiate.
Compensi del Consiglio di amministrazione
Si indicano di seguito i compensi nominativi (comprensivi di emolumenti Amministratori e retribuzione corrente e
differita, anche in natura, per lavoro dipendente) spettanti agli Amministratori ed ai componenti del Collegio
Sindacale della Piquadro S.p.A. per l’esercizio 2025/2026 per l’espletamento delle loro funzioni nella Capogruppo e
nelle altre società del Gruppo Piquadro, ed i compensi maturati dagli eventuali Dirigenti con responsabilità
strategiche (alla data del 31 marzo 2026 gli Amministratori non hanno individuato Dirigenti con responsabilità
strategiche):
Nome e
cognome
Carica
Ricoperta
Periodo per cui
è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della
carica
Emolumenti
per la carica
Benefici
non
monetari
Bonus e
altri
incentivi
Altri
compensi
Totale
Marco Palmieri
Presidente e
Amministratore
Delegato
01/04/25
-31/03/26
2028 650 7 0 0 657
Pierpaolo Palmieri
Vicepresidente –
Amministratore
Esecutivo
01/04/25
-31/03/26
2028 272 4 0 0 276
Roberto Trotta
Amministratore
Esecutivo
01/04/25
-
31/03/2
2028
132
3 0 165 300
Tommaso Palmieri
Amministratore
non esecutivo
01/04/25
-
31/03/2
2028 33 0 0 0 33
187
Catia Cesari
Amministratore
Indipendente
01/04/25
-
28
/0
7
/25
2025 6 0 0 2 8
Alessandra Carra
Amministratore
Indipendente
28/07/25
-
31/03/2
2028 20 0 0 7 27
Barbara Falcomer
Amministratore
Esecutivo
01/04/25
-
28
/0
7
/25
2025
6
0 0 2 8
Marinella Soldi
Amministratore
Esecutivo
28/07/25
-
31/03/2
2028
20
0 0 7 27
Valentina Beatrice
Manfredi
Amministratore
Indipendente
01/04/25
-31/03/26
2028 26 0 0 3 29
1.165 14 0 186 1.365
Compensi del Collegio Sindacale
(
in migliaia di euro
)
Nome e cognome
Carica
ricoperta
Periodo per cui è
stata ricoperta la
carica
Scadenza
della
carica
Emolumenti
in Piquadro
Altri
compensi
Totale
Patrizia Lucia Maria
Riva
Presidente 01/04/25 - 28/07/25 2025 8 0 8
Gian Luca Galletti Presidente 28/07/25 - 31/03/26 2028 17 0 17
Maria Stefania Sala Sindaco effettivo
01/04/25 - 31/03/26 2028 17 0 17
Domenico Farioli Sindaco effettivo
28/07/25 - 31/03/26 2028 12 0 12
Giuseppe Fredella Sindaco effettivo
01/04/25 - 28/07/25 2025 6 0 6
60 0 60
Ai Sindaci spetta, inoltre, il rimborso delle spese sostenute per ragioni di ufficio e il rimborso degli oneri relativi alla
Cassa Nazionale di Previdenza.
Informativa richiesta dall’Art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Tipologia di servizio Soggetto che eroga il servizio Compensi
(in migliaia di
Euro
)
Revisione legale dei
conti annuali e
semestrali
(1)
Revisore della Capogruppo (KPMG S.p.A.) 151
Altri
Servizi
(2)
Revisore della Capogruppo (
KPMG
S.p.A.
)
12,5
Revisione contabile
delle Società controllate
(3)
Revisore della Capogruppo (KPMG S.p.A.) e Rete
del revisore della Capogruppo
27,5
Esame limitato
(4)
Revisore della Capogruppo (
KPMG S.p.A
.
)
50
(1) La voce “Revisione legale dei conti annuali e semestrali” fa riferimento agli onorari di Piquadro S.p.A.;
(2) La voce “Altri servizi” fa riferimento agli onorari relativi alla revisione contabile dei prospetti delle spese sostenute nell’ambito di
progetti di innovazione da cui consegue una riduzione dei consumi energetici (“Piano transizione 5.0);
(3) La voce “Revisione contabile delle Società controllate” fa riferimento agli onorari relativi ad alle altre società del Gruppo Piquadro;
(4) La voce “Esame limitato” fa riferimento alla Rendicontazione consolidata di Sostenibilità al 31 marzo 2026 di Piquadro S.p.A. e sue
controllate.
188
Nota 42 – Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.
Nota 43 – Altre informazioni
a) Azioni di Piquadro S.p.A. possedute da suoi Amministratori o Sindaci
Si riporta lo schema contenente le partecipazioni eventualmente detenute nella Piquadro S.p.A. e sue controllate dagli
Amministratori, Sindaci, Direttori Generali, Dirigenti con responsabilità strategiche e loro coniugi e figli minori.
Cognome e
nome
Carica Società
partecipata
Numero di
azioni
possedute
alla fine
dell’esercizi
o
precedente
Numero di
azioni
acquistate/o
ttenute
tramite
piano di
stock grant
Numero di
azioni
vendute
tramite
piano “sell
to cover”
Numero di
azioni
possedute
alla fine
dell’esercizi
o in corso
Marco Palmieri
Presidente;
AD
(1)
Piquadro
S.p.A.
31.909.407 19.500 9.109
31.919.798
Pierpaolo
Palmieri
Vice-
Presidente;
Amm.
Esecutivo
(2)
Piquadro
S.p.A.
2.276.801 19.500 9.144
2.287.187
Tommaso
Palmieri
Amm.
Esecutivo
Piquadro
S.p.A.
0 0 0
0
Roberto Trotta Amm.
Esecutivo
Piquadro
S.p.A.
3.000 19.500 9.112
13.388
(1)
Alla chiusura dell’esercizio 2025/2026, il Presidente del Consiglio e Amministratore Delegato di Piquadro S.p.A. Marco Palmieri
possedeva una partecipazione pari al 93,34% del capitale sociale di Piquadro Holding S.p.A., attraverso Piqubo S.p.A., società da
quest’ultimo interamente posseduta. Piquadro Holding S.p.A., a sua volta, possiede il 68,37% del capitale sociale di Piquadro S.p.A.
(2)
Alla chiusura dell’esercizio 2025/2026, l’Amministratore Esecutivo Pierpaolo Palmieri possedeva una partecipazione pari al 6,66% del
capitale sociale di Piquadro Holding S.p.A. la quale, a sua volta, possiede il 68,37% del capitale sociale di Piquadro S.p.A.
b) Operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione
Il Gruppo al 31 marzo 2026 non ha in essere operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione o riacquisto
di propri beni venduti a clienti terzi.
c) Informazioni sugli strumenti finanziari emessi dalla Società e dal Gruppo
La Società ed il Gruppo Piquadro non hanno emesso strumenti finanziari nell’esercizio.
d) Finanziamenti dei Soci alla Società
La Società ed il Gruppo Piquadro non hanno in essere debiti verso soci per finanziamenti.
e) Informazioni relative ai patrimoni e ai finanziamenti destinati
La Società ed il Gruppo Piquadro non hanno costituito patrimoni destinati ad uno specifico affare né contratto
finanziamenti destinati ad uno specifico affare.
f) Informazioni richieste dalla Legge n. 124 del 4 agosto 2017 art. 1 commi 125-129
189
La disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall’art. 1, commi da 125 a 129, della Legge n.
124/2017 si inserisce nel più ampio insieme delle previsioni volte ad assicurare la trasparenza nelle relazioni
finanziarie tra i soggetti pubblici e gli altri soggetti, ma la scarsa chiarezza della formulazione ha sollevato da subito
problemi interpretativi e applicativi nei confronti delle imprese. A tal proposito ANAC è intervenuta con la delibera
n.1134 dell’8 novembre 2017 individuando nelle singole amministrazioni i soggetti deputati all’attuazione e al
controllo delle erogazioni, oltre che al corretto adempimento dei conseguenti obblighi. Il Consiglio di Stato, con
parere del 1° giugno 2018 n.1149, ha poi chiarito che il primo anno di applicazione è quello relativo all’esercizio
2019 per le somme ricevute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.
Più recentemente la L.12 del 11 febbraio 2019 (D.L. n.135 del 14 dicembre 2018) ha disposto che non devono essere
dichiarate, ai fini della L.124, le erogazioni che rientrano nell’ambito della disciplina del Registro nazionale degli
aiuti di stato istituito dal Mise (L.115/2015).
Da segnalare, infine, che sia la circolare Assonime n.5 “Attività d’impresa e concorrenza”, pubblicata in data 22
febbraio 2019, sia la Circolare del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di marzo
2019, ribadiscono che esulano dalla finalità della richiesta e dall’ambito di riferimento dell’informativa le operazioni
svolte nell’ambito della propria attività, laddove sussistano rapporti sinallagmatici gestiti secondo regole del mercato
e le misure agevolative rivolte alla generalità delle imprese e non ad una specifica realtà aziendale (per esempio, le
misure agevolative fiscali). Alla luce di quanto precedentemente annotato si ritiene che per Piquadro S.p.A. e sue
controllate non ci siano importi da segnalare in riferimento a tale norma di legge.
******************************
190
ATTESTAZIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81-ter del Regolamento Consob
N. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Marco Palmieri, in qualità di Amministratore Delegato, e Roberto Trotta, in qualità di Dirigente Preposto
alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Piquadro S.p.A., attestano, tenuto anche conto di
quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato
nel corso dell’esercizio 1° aprile 2025 – 31 marzo 2026.
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 marzo 2026:
c) è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea
ai sensi del regolamento CE n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
d) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
e) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché
della situazione dell’Emittente e delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali
rischi e incertezze cui sono esposti.
Silla di Gaggio Montano (BO), 15 giugno 2026
Marco Palmieri Roberto Trotta
L’Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
F.to Marco Palmieri F.to Roberto Trotta
197
PROSPETTI CONTABILI PIQUADRO S.P.A. AL 31 MARZO 2026
198
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
(in migliaia di Euro) Note 31/03/2026
31/03/2025
ATTIVO
ATTIVITA’ NON CORRENTI
Attività immateriali (1)
1.587
1.613
Attività per diritto d'uso (2)
19.115
18.532
Immobili, impianti e macchinari (3)
9.026
8.200
Attività finanziarie non correnti (4)
14.455
14.539
Crediti verso altri (5)
392
470
Crediti verso controllate (6)
1.247
250
Attività per imposte differite (7)
1.596
1.644
TOTALE ATTIVITA’ NON CORRENTI 47.418
45.248
ATTIVITA’ CORRENTI
Rimanenze (8) 15.743
18.426
Crediti commerciali (9) 16.355
22.337
Crediti verso controllate (10) 5.388
7.922
Altre attività correnti (11) 2.671
2.536
Attività per strumenti finanziari derivati (12) 198
47
Crediti tributari (13) 2.320
1.751
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (14) 21.229
15.569
TOTALE ATTIVITA’ CORRENTI 63.906
68.589
TOTALE ATTIVO
111.323
113.837
199
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
(in migliaia di Euro) Note 31/03/2026
31/03/2025
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
1.000
1.000
Riserva sovrapprezzo azioni
1.000
1.000
Altre riserve
(3.386)
(3.754)
Utili indivisi
42.768
43.882
Utile/(Perdita) dell'esercizio
7.329
5.886
TOTALE PATRIMONIO NETTO (15)
48.710
48.014
PASSIVITA’ NON CORRENTI
Debiti finanziari (16)
6.080
3.756
Debiti verso altri finanziatori per contratti di leasing (17)
12.190
11.331
Altre passività non correnti (18)
0
3.144
Benefici a dipendenti (19)
150
152
Fondi per rischi ed oneri (20)
1.616
1.263
TOTALE PASSIVITA’ NON CORRENTI
20.036
19.647
PASSIVITA’ CORRENTI
Debiti finanziari (21)
12.158
10.934
Debiti verso altri finanziatori per contratti di leasing (22)
7.788
7.695
Debiti commerciali (23)
15.215
19.048
Debiti verso controllate (24)
4.171
3.893
Passività per strumenti finanziari derivati (25)
0
0
Altre passività correnti (26)
2.839
3.410
Debiti tributari (27)
407
1.195
TOTALE PASSIVITA’ CORRENTI
42.577
46.176
TOTALE PASSIVO
62.613
65.823
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
111.323
113.837
200
CONTO ECONOMICO
(in migliaia di Euro) Note 31/03/2026
31/03/2025
RICAVI
Ricavi delle vendite (28)
69.458 77.018
Altri proventi (29)
4.411 2.936
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI (A)
73.869 79.953
COSTI OPERATIVI
Variazione delle rimanenze (30)
2.682 (4.610)
Costi per acquisti (31)
21.231 27.858
Costi per servizi e per godimento beni di terzi (32)
24.098 26.926
Costi per il personale (33)
15.166 15.101
Ammortamenti e svalutazioni (34)
7.262 6.329
Altri costi operativi (35)
439 351
TOTALE COSTI OPERATIVI (B)
70.877 71.955
RISULTATO OPERATIVO (A-B)
2.992
7.998
PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
Quote di utili (perdite) Società partecipate (36)
(85) 0
Proventi finanziari (37)
6.590 905
Oneri finanziari (38)
(1.344) (1.153)
TOTALE PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
5.161 (248)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
8.153
7.750
Imposte sul reddito (39) (824)
(1.864)
RISULTATO DEL PERIODO
7.329
5.886
201
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025
Utile/(Perdita) dell’esercizio (A)
7.329
5.886
Componenti riclassificabili a conto economico
Utile (perdita) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
0
0
Utile (perdita) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow
hedge)
114
(189)
Componenti non riclassificabili a conto economico
Utile (perdite) attuariali piani a benefici definiti 14 11
Totale Utili/(Perdite) rilevati nel patrimonio netto (B)
128
(178)
Totale Utili/(Perdite) complessivi dell’esercizio (A) + (B) 7.457
5.708
Si specifica che le voci indicate nel Conto Economico Complessivo sono esposte al netto del relativo effetto fiscale.
Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 7.
202
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di Euro)
Altre riserve
Capitale
Sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
da fair
value
Riserva
Benefici
Dipendenti
Riserva
azioni
proprie
Altre
riserv
e
Totale
Altre
riserve
Utili
indivisi
Utile/(Perdita)
del periodo
Patrimonio
netto
Saldi al 31 marzo 2024 1.000 1.000 213 30 (4.555) 1.366 (2.947) 40.211 10.672 49.936
Utile/(Perdita) dell'esercizio
5.886 5.886
Altre componenti del risultato complessivo al 31 marzo 2025:
0
- Riserva utili (perdite) attuariali piani a benefici definiti
11 11
11
- Fair value strumenti finanziari
(189)
(189)
(189)
Utile/(Perdita) Complessivo dell'esercizio
0 0 (189) 11 0 (178) 0 5.886 5.708
- Distribuzione dividendi ai soci
(7.000) (7.000)
- Riserva negativa per acquisto di azioni proprie in portafoglio
(797) (797) (797)
- Assegnazione azioni proprie per stock grant
78 (78) 0 0
- Accantonamento riserva stock grant
167 167 167
- Destinazione del risultato dell'esercizio al 31 marzo 2024 a riserve
3.672 (3.672) 0
Saldi al 31 marzo 2025 1.000 1.000 24 41 (5.273) 1.455 (3.754) 43.882 5.886 48.014
Utile/(Perdita) dell'esercizio
7.329 7.329
Altre componenti del risultato complessivo al 31 marzo 2026:
0
- Riserva utili (perdite) attuariali piani a benefici definiti
14
14
14
- Fair value strumenti finanziari
114
114
114
Utile/(Perdita) Complessivo dell'esercizio 0 0 114 14 0 0 128 0 7.329 7.457
- Distribuzione dividendi ai soci
(7.000) (7.000)
- Riserva negativa per acquisto di azioni proprie in portafoglio
0 0
- Assegnazione azioni proprie per stock grant
0 0
- Accantonamento riserva stock grant 239 239 239
- Destinazione del risultato dell'esercizio al 31 marzo 2025 a riserve
(1.114) 1.114 0
Saldi al 31 marzo 2026 1.000 1.000 138 55 (5.273) 1.694 (3.386) 42.768 7.329 48.710
203
RENDICONTO FINANZIARIO
(in migliaia di Euro)
31 marzo
2026
31 marzo
2025
Utile/(Perdita) 7.329
5.886
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 824
1.864
Ammortamenti 6.662
5.814
Svalutazioni / (Rivalutazioni) 0
65
Altri accantonamenti 496
(100)
Accantonamento al fondo svalutazione crediti 600
450
Rivalutazione/Svalutazioni di partecipazioni 85
0
Adeguamento benefici a dipendenti 58
711
Dividendi incassati (3.500)
0
Oneri/(proventi) finanziari netti, incluse le differenze di cambio 897
248
(Plusvalenze)/minusvalenze e altri elementi non monetari (2.643)
0
Flussi di cassa dell’attività operativa ante variazioni del capitale circolante 10.808
14.938
Variazione dei crediti commerciali 5.382
(1.152)
Variazione dei crediti verso controllate 1.537
1.946
Variazione delle rimanenze finali 2.539
(4.510)
Variazione delle altre attività correnti (57)
98
Variazione dei debiti commerciali (4.428)
2.566
Variazione dei debiti verso controllate 277
(317)
Variazione dei fondi rischi e oneri (35)
(724)
Variazione delle altre passività correnti (833)
14
Variazione dei crediti/debiti tributari (223)
(352)
Flussi di cassa dell’attività operativa post variazioni del capitale circolante 14.967
12.507
Imposte pagate (1.960)
(3.808)
Interessi pagati (263)
294
Flusso di cassa generato dall’attività operativa (A) 12.744
8.992
Investimenti in attività immateriali (532)
(1.345)
Disinvestimenti in attività immateriali 0
(65)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (2.242)
(1.817)
Disinvestimenti in immobili, impianti e macchinari
0
0
Investimenti in attività finanziarie non correnti 0
0
Disinvestimenti in attività finanziarie non correnti 0
0
Dividendi incassati 3.500
0
Variazioni generate da attività di investimento (B) 726
(3.227)
Attività finanziaria
Variazione di debiti finanziari a breve e medio lungo termine
3.548
2.870
- accensione di finanziamenti 20.000
12.000
-
rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari
(16.452)
(9.130)
Variazioni degli strumenti finanziari 0
0
Rimborsi per passività di leasing (4.358)
(4.463)
Variazioni azioni proprie in portafoglio 0
(797)
Pagamento di dividendi (7.000)
(7.000)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall’attività finanziaria (C) (7.810)
(9.389)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide (A+B+C) 5.660
(3.624)
204
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 15.569
19.193
Disponibilità liquide alla fine del periodo 21.229
15.569
205
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA AI SENSI DELLA DELIBERA
CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006
Situazione patrimoniale finanziaria
(in migliaia di Euro) Note
31 marzo
2026
Parti
correlate
31 marzo
2025
ATTIVO
ATTIVITA’ NON CORRENTI
Attività immateriali (1)
1.587
1.613
Attività per diritto d’uso (2)
19.115
18.532
Immobili, impianti e macchinari (3)
9.026
8.200
Attività finanziarie non correnti (4)
14.455
14.455 14.539
Crediti verso altri (5)
392
470
Crediti verso controllate
(6)
1.247
1.247 250
Attività per imposte differite
(7)
1.596
1.644
TOTALE ATTIVITA’ NON CORRENTI 47.418
15.702 45.248
ATTIVITA’ CORRENTI
Rimanenze (8) 15.743
18.426
Crediti commerciali (9) 16.355
22.337
Crediti verso controllate (10) 5.388
5.388 7.922
Altre attività correnti (11) 2.671
2.536
Attività per strumenti finanziari derivati (12) 198
47
Crediti tributari (13) 2.320
1.751
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (14) 21.229
15.569
TOTALE ATTIVITA’ CORRENTI 63.906
5.388 68.589
TOTALE ATTIVO 111.323
21.090 113.837
206
Situazione patrimoniale finanziaria
(in migliaia di Euro) Note
31 marzo
2026
Parti
correlate
31 marzo
2025
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
1.000
1.000
Riserva sovrapprezzo azioni
1.000
1.000
Altre riserve
(3.386)
(3.754)
Utili indivisi
42.768
43.882
Utile/(Perdita) d'esercizio
7.329
5.886
TOTALE PATRIMONIO NETTO (15)
48.710
48.014
PASSIVITA’ NON CORRENTI
Debiti finanziari (16)
6.080
3.756
Debiti verso altri finanziatori per contratti di leasing (17)
12.190
11.331
Altre passività non correnti (18)
0
3.144
Benefici a dipendenti (19)
150
152
Fondi per rischi e oneri (20)
1.616
1.263
TOTALE PASSIVITA’ NON CORRENTI
20.036
19.647
PASSIVITA’ CORRENTI
Debiti finanziari (21)
12.158
10.934
Debiti verso altri finanziatori per contratti di leasing (22)
7.788
7.695
Debiti commerciali (23)
15.215
19.048
Debiti verso controllate (24)
4.171
4.171
3.893
Passività per strumenti finanziari derivati (25)
0
0
Altre passività correnti (26)
2.839
3.410
Debiti tributari (27)
407
1.195
TOTALE PASSIVITA’ CORRENTI
42.577
4.171
46.176
TOTALE PASSIVO
62.613
4.171
65.823
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
111.323
4.171
113.837
207
CONTO ECONOMICO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006
Conto Economico
(in migliaia di Euro) Note
31
marzo
2026
Parti
correlate
31 marzo
2025
RICAVI
Ricavi delle vendite (28) 69.458
2.306
77.018
Altri proventi (29) 4.411
2.832
2.936
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI (A)
73.869
5.138
79.953
COSTI OPERATIVI
Variazione delle rimanenze (30) 2.682
(4.610)
Costi per acquisti (31) 21.231
5.117
27.858
Costi per servizi e per godimento beni di terzi (32) 24.098
2.659
26.926
Costi per il personale (33) 15.166
15.101
Ammortamenti e svalutazioni (34) 7.262
6.329
Altri costi operativi (35) 439
351
TOTALE COSTI OPERATIVI (B)
70.877
7.776
71.955
RISULTATO OPERATIVO (A-B)
2.992
(2.638)
7.998
PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
Quote di utili (perdite) Società partecipate (36) (85)
0
Proventi finanziari (37) 6.590
65
905
Oneri finanziari (38) (1.344)
(1.153)
TOTALE PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
5.161
65
(248)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
8.153
(2.573)
7.750
Imposte sul reddito (39) (824)
(1.864)
RISULTATO DEL PERIODO 7.329
(2.573)
5.886
208
RENDICONTO FINANZIARIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006
(in migliaia di Euro)
31 marzo
2026
Parti
correlate
31 marzo
2025
Utile/(Perdita)
7.329
5.886
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 824
1.864
Ammortamenti 6.662
5.814
Svalutazioni / (Rivalutazioni) 0
65
Altri accantonamenti 496
(100)
Accantonamento al fondo svalutazione crediti 600
450
Rivalutazione/Svalutazioni di partecipazioni 85
0
Adeguamento benefici a dipendenti 58
711
Dividendi incassati (3.500)
0
Oneri/(proventi) finanziari netti, incluse le differenze di cambio 897
248
(Plusvalenze)/minusvalenze e altri elementi non monetari (2.643)
0
Flussi di cassa dell’attività operativa ante variazioni del capitale
circolante
10.808
14.938
Variazione dei crediti commerciali 5.382
(1.152)
Variazione dei crediti verso controllate 1.537
1.537
1.946
Variazione delle rimanenze finali 2.539
(4.510)
Variazione delle altre attività correnti (57)
98
Variazione dei debiti commerciali (4.428)
2.566
Variazione dei debiti verso controllate 277
277
(317)
Variazione dei fondi rischi e oneri (35)
(724)
Variazione delle altre passività correnti (833)
14
Variazione dei crediti/debiti tributari (223)
(352)
Flussi di cassa dell’attività operativa post variazioni del capitale
circolante
14.967
1.814
12.507
Imposte pagate (1.960)
(3.808)
Interessi pagati (263)
65
294
Flusso di cassa generato dall’attività operativa (A) 12.744
1.879
8.992
Investimenti in attività immateriali (532)
(1.345)
Disinvestimenti in attività immateriali 0
(65)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (2.242)
(1.817)
Disinvestimenti in immobili, impianti e macchinari 0
0
Investimenti in attività finanziarie non correnti 0
0
Disinvestimenti in attività finanziarie non correnti 0
0
Dividendi incassati 3.500
0
Variazioni generate da attività di investimento (B) 726
(3.227)
Attività finanziaria
Variazione di debiti finanziari a breve e medio lungo termine
3.548
2.870
- accensione finanziamenti 20.000
12.000
- rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (16.452)
(9.130)
Variazioni degli strumenti finanziari 0
0
Rimborsi per passività di leasing (4.358)
(4.463)
209
Variazioni azioni proprie in portafoglio 0
(797)
Pagamento di dividendi (7.000)
(7.000)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall’attività finanziaria (C) (7.810)
(9.389)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide (A+B+C) 5.660
(3.624)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 15.569
19.193
Disponibilità liquide alla fine del periodo 21.229
15.569
210
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D’ESERCIZIO PIQUADRO S.P.A. AL 31 MARZO 2026
211
Informazioni generali
Il presente bilancio d’esercizio di Piquadro S.p.A. (di seguito anche la “Società” o “Capogruppo”) si riferisce
all’esercizio chiuso il 31 marzo 2026 ed è stato predisposto applicando gli IFRS adottati dall’Unione Europea. La
Piquadro S.p.A. è una Società per Azioni costituita in Italia, iscritta all’ufficio del Registro delle Imprese di Bologna,
con sede sociale ed amministrativa a Silla di Gaggio Montano (Bologna).
Il bilancio d’esercizio è presentato in Euro e tutti i valori in esso menzionati sono presentati in Euro se non altrimenti
indicato.
Per una maggior comprensione dell’andamento economico della Società, si rimanda a quanto ampiamente indicato
nella Relazione sulla gestione redatta dagli Amministratori.
I dati del presente bilancio sono comparabili con i medesimi dell’esercizio precedente, salvo quanto di seguito
riportato.
Il presente documento è stato predisposto dal Consiglio di amministrazione in data 15 giugno 2026 e verrà sottoposto
all’approvazione dell’Assemblea dei Soci convocata in prima convocazione per il 27 luglio 2026.
212
Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell’esercizio
L’Assemblea degli Azionisti di Piquadro S.p.A., riunitasi in data 28 Luglio 2025, ha approvato il Bilancio
dell’esercizio al 31 marzo 2025 e la distribuzione agli Azionisti di un dividendo unitario di 0,148209 Euro, per un
ammontare complessivo di euro 7 milioni circa tenuto conto del numero di azioni ordinarie Piquadro in circolazione
pari a 47.230.550, e delle azioni proprie pari a 2.769.450 detenute da Piquadro a tale data. Il dividendo è stato posto
in pagamento a partire dal 6 agosto 2025 (record date il giorno 5 agosto 2025 mediante stacco della cedola n. 16 in
data 4 agosto 2025).
L’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica per
tre esercizi e precisamente fino all’approvazione del bilancio al 31 marzo 2028. Il nuovo consiglio, che viene
confermato nel numero di 7 componenti, è composto da Marco Palmieri, Pierpaolo Palmieri, Roberto Trotta,
Tommaso Palmieri, Alessandra Carra, Marinella Soldi e Valentina Beatrice Manfredi.
Marco Palmieri, Pierpaolo Palmieri, Roberto Trotta, Tommaso Palmieri, Alessandra Carra, Marinella Soldi e
Valentina Beatrice Manfredi sono candidati tratti dall’unica lista presentata dal socio di maggioranza Piquadro
Holding S.p.A., titolare di complessive n. 34.186.208 azioni ordinarie, rappresentanti il 68,37% del capitale sociale
avente diritto di voto in Assemblea.
L’Assemblea ha inoltre confermato la carica di Presidente del consiglio di amministrazione a Marco Palmieri e ha
determinato un compenso annuo complessivo pari a 980.000 Euro, quale emolumento per tutti gli amministratori, da
ripartirsi da parte del consiglio a tutti gli amministratori compresi quelli investiti di particolari cariche, senza
pregiudizio al diritto del consiglio stesso di attribuire agli amministratori investiti di particolari cariche ulteriori
compensi variabili. Degli amministratori eletti, Alessandra Carra, Marinella Soldi e Valentina Beatrice Manfredi
hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dal combinato disposto degli articoli 147-
ter, comma 4, e 148, comma 3, del T.U.F., nonché dalla Raccomandazione 7 del Codice di Corporate Governance
adottato da Piquadro S.p.A..
L’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha inoltre nominato il nuovo collegio sindacale, che rimarrà in carica per tre
esercizi e precisamente fino all’approvazione del bilancio al 31 marzo 2028.
Il nuovo collegio sindacale è composto dai sindaci effettivi Gian Luca Galletti (Presidente), Maria Stefania Sala e
Domenico Farioli, e dai sindaci supplenti Annalisa Naldi e Giacomo Passaniti. Tutti i candidati sono tratti dall’unica
lista presentata dal socio di maggioranza Piquadro Holding S.p.A..
L’Assemblea ha infine determinato nell’importo massimo di Euro 60.000 in ragione d’anno, oltre al contributo
integrativo di legge ed al rimborso delle spese sostenute per l’espletamento dell’incarico, la remunerazione dell’intero
collegio sindacale.
L’Assemblea ordinaria degli Azionisti, sulla base della proposta motivata presentata dal Collegio Sindacale, ha
conferito l’incarico di revisione legale dei conti alla KPMG S.p.A. per ciascuno dei nove esercizi con chiusura dal
31 marzo 2026 al 31 marzo 2034 (compresi) determinandone il relativo corrispettivo così come da proposta motivata
enunciata dal Collegio Sindacale e da offerta di KPMG S.p.A. stessa. L’Assemblea ordinaria degli Azionisti, sulla
base della proposta motivata presentata dal Collegio Sindacale, ha conferito alla società di revisione KPMG S.p.A.
l’incarico di attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità, per gli esercizi 2025/2026,
2026/2027 e 2027/2028.
L’Assemblea ha approvato la Sezione Prima della Relazione sulla Remunerazione che illustra la Politica della Società
in materia di remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche per l’esercizio che
chiuderà al 31 marzo 2026 illustrativa della Politica della Società in materia di remunerazione degli Amministratori,
dei membri del collegio sindacale e dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società, in attuazione di quanto
previsto dall’art. 123-ter, commi 3 bis e 6, del TUF. L’Assemblea, inoltre, si è espressa in senso favorevole sulla
Sezione Seconda della Relazione sulla Remunerazione e sui compensi corrisposti di cui al suddetto articolo 123-ter,
comma 4, del TUF.
L’Assemblea ha approvato inoltre di:
(a) di revocare la precedente autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie assunta in
esecuzione di quanto deliberato dall’Assemblea ordinaria degli azionisti tenutasi in data 23 luglio
2024;
213
(b) autorizzare l’acquisto di azioni ordinarie della Società, in una o più tranches, sino al numero
massimo consentito dalla legge, avuto riguardo alle azioni proprie possedute direttamente e a quelle
possedute da società controllate.
Gli acquisti potranno essere effettuati, a norma dell’art. 2357, comma primo del Codice civile, nei
limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente
approvato, con conseguente riduzione, ai sensi dell’art. 2357-ter, comma terzo del Codice civile,
del patrimonio netto di eguale importo tramite l’iscrizione nel passivo del bilancio di una specifica
voce con segno negativo.
In occasione dell’acquisto di azioni o di loro alienazione, permuta o conferimento, dovranno essere
effettuate le opportune appostazioni contabili, in osservanza delle disposizioni di legge e dei principi
contabili applicabili.
In caso di alienazione, permuta o conferimento, l’importo corrispondente potrà essere riutilizzato
per ulteriori acquisti, sino allo spirare del termine dell’autorizzazione assembleare, fermi restando i
limiti quantitativi e di spesa, nonché le condizioni stabilite dall’Assemblea.
L’autorizzazione all’acquisto delle azioni è accordata, a far data dalla presente delibera, fino
all’approvazione del bilancio al 31 marzo 2026.
Il prezzo di acquisto delle azioni verrà individuato di volta in volta, avuto riguardo alla modalità
prescelta per l’effettuazione dell’operazione e nel rispetto delle prescrizioni normative,
regolamentari o prassi di mercato ammesse, entro un minimo e un massimo determinabili secondo
i seguenti criteri:
(i) il corrispettivo minimo di acquisto non dovrà comunque essere inferiore del 20% al prezzo di
riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola
operazione;
(ii) il corrispettivo massimo di acquisto non dovrà comunque essere superiore del 10% al prezzo di
riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola
operazione.
Nel caso in cui le operazioni di acquisto di azioni proprie vengano realizzate nell’ambito delle prassi
di mercato di cui alla delibera Consob 16839/2009, fermi gli ulteriori limiti previsti dalla delibera
stessa, il prezzo delle proposte di negoziazione in acquisto non dovrà essere superiore al prezzo più
elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente ed il prezzo corrente della proposta di
negoziazione in acquisto indipendente più elevata presente nel mercato in cui le proposte in acquisto
vengono inserite.
Le suddette operazioni verranno effettuate, in una o più volte, acquistando azioni, ai sensi dell’art.
144-bis comma l, lettera b, del Regolamento Emittenti, sui mercati regolamentati o sui sistemi
multilaterali di negoziazione, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di
negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, secondo modalità
operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, nel rispetto
dell’articolo 2357 e seguenti del codice civile, della parità di trattamento degli azionisti e delle
normative, anche regolamentari, vigenti applicabili ivi inclusi i principi di cui all’articolo 132 del
TUF nonché del Regolamento UE n. 596/2014 del 16 aprile 2014 e relative disposizioni di
attuazione, ove applicabili. Gli acquisti potranno avvenire con modalità diverse da quelle sopra
indicate ai sensi dell’art. 132, comma terzo, del D.lgs. 58/1998 o da altre disposizioni di volta in
volta applicabili al momento dell’operazione.
(c) di autorizzare ai sensi e per gli effetti dell’art. 2357-ter del Codice civile, la disposizione, in una o
più volte, delle azioni acquistate in base alla presente delibera o comunque già in portafoglio della
Società anche prima di aver esaurito il quantitativo massimo di azioni acquistabile, ed
eventualmente a riacquistare le azioni stesse in misura tale che le azioni proprie detenute dalla
società non superino il limite stabilito dall’autorizzazione. L’autorizzazione alla disposizione delle
azioni è accordata, a far data dalla presente delibera senza limiti temporali.
Per ogni operazione di vendita di azioni proprie il corrispettivo, che verrà fissato dal Consiglio di
Amministrazione con facoltà di sub-delega a uno o più amministratori, non potrà essere inferiore
del 20% nel minimo al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del
giorno precedente ogni singola operazione.
Nel caso in cui le operazioni di vendita di azioni proprie vengano realizzate nell’ambito delle prassi
di mercato ammesse sopra citate, fermi gli ulteriori limiti previsti dalla delibera Consob 16839/2009,
il prezzo delle proposte di negoziazione in vendita non dovrà essere inferiore al prezzo più basso tra
il prezzo dell’ultima operazione indipendente ed il prezzo corrente della proposta di negoziazione
214
in vendita indipendente più bassa presente nel mercato in cui le proposte in vendita vengono inserite.
Qualora le azioni proprie siano oggetto di scambio, permuta, conferimento o qualsiasi altro atto di
disposizione non in denaro, i termini economici dell’operazione saranno determinati in ragione della
natura e delle caratteristiche dell’operazione, anche tenendo conto dell’andamento di mercato del
titolo Piquadro S.p.A..
La disposizione delle azioni può avvenire nei modi ritenuti più opportuni nell’interesse della Società,
e in ogni caso nel rispetto della normativa applicabile e delle prassi di mercato ammesse; e
(d) di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso agli amministratori delegati, in via disgiunta
tra loro, ogni più ampio potere occorrente per dare concreta e integrale esecuzione alle deliberazioni
di cui ai punti precedenti nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 132 del TUF e degli obblighi
informativi di cui all’articolo 144-bis, comma 3, del Regolamento Emittenti e, se del caso, degli
obblighi informativi previsti dalle citate prassi di mercato e dal Regolamento UE n. 596/2014 del
16 aprile 2014 e relative disposizioni di attuazione, ove applicabili, con facoltà di procedere
all’acquisto e alle disposizioni di azioni proprie, nei limiti di quanto sopra previsto, anche attraverso
intermediari specializzati, anche ai sensi e per gli effetti della citata prassi di mercato inerente
all’attività di sostegno della liquidità ammessa dalla Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo
2009 e ai sensi del Regolamento UE n. 596/2014 del 16 aprile 2014 e relative disposizioni di
attuazione, ove applicabili.
Al 14 giugno 2026, Piquadro S.p.A. è titolare di n. 2.692.800 azioni proprie, pari al 5,39% del capitale sociale, mentre
le società controllate dalla stessa non detengono azioni della Capogruppo.
L’invasione della Ucraina da parte della Federazione Russa, intrapresa nel febbraio 2022, ha comportato una serie di
conseguenze in ambito economico e finanziario a livello mondiale. Tale conflitto, tuttora in corso, ha causato fin dai
primi mesi del conflitto una elevata volatilità anche dal punto di vista valutario, solo in parte rientrata, ed ha
comportato l’emissione nei confronti della Federazione Russa, da parte di Stati Uniti d’America, Regno Unito e
Unione Europea, di sanzioni restrittive mirate (sanzioni individuali verso persone fisiche), sanzioni economiche e
misure diplomatiche. Relativamente alle sanzioni economiche si sottolineano quelle in tema di esportazione di beni
di lusso, a fronte delle quali il Gruppo Piquadro ha nelle prime fasi dell’invasione sospeso le operazioni logistiche e
di fatturazione verso la società controllata russa, sia verso i negozi a gestione diretta sia verso i clienti multimarca
russi, poi regolarmente riprese, poiché la portata di tali sanzioni non ha limitato le esportazioni del Gruppo. Si
specifica che il Gruppo non ha fornitori di merci in Russia e Ucraina.
Tra gli impatti per il Gruppo Piquadro, derivanti dal conflitto, si evidenzia, in primo luogo, quello diretto derivante
dall’andamento dei tassi di cambio a cui il Gruppo Piquadro ha risposto aumentando i prezzi di vendita al pubblico
in Russia a partire dai primi mesi del conflitto. Ciò nonostante, le vendite di prodotti del Gruppo Piquadro nei negozi
gestiti direttamente non hanno risentito, da un punto di vista dei volumi di vendita, significativamente di tale
situazione.
Tra gli impatti indiretti, nonostante si sia assistito ad un ridimensionamento del tasso di inflazione, la capacità di
spesa della popolazione risulta indebolita, con riverbero sui prodotti di largo consumo e con conseguente effetto sulla
crescita del PIL.
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, il Gruppo Piquadro ha continuato le vendite verso la clientela wholesale
della Federazione Russa, mantenendo altresì aperte tutte le attività retail gestite direttamente. Al 31 marzo 2026 le
vendite del Gruppo Piquadro in Russia hanno rappresentato l’1,98% del fatturato consolidato (1,93% al 31 marzo
2025).
Alla stessa data le attività detenute dal Gruppo in Russia sono pari a circa 3,3 milioni di Euro, segnatamente relative
a:
i. diritti d’uso afferenti ai punti vendita (0,4 milioni di euro);
ii. rimanenze (1,5 milioni di euro)
iii. disponibilità liquide (0,25 milioni di euro);
iv. immobilizzazioni materiali (0,02 milioni di euro);
v. immobilizzazioni finanziarie (0,3 milioni di euro)
vi. altre attività correnti (0,8 milioni di euro).
In base alle informazioni disponibili ad oggi, la recuperabilità dei suddetti valori non evidenzia profili di criticità,
fermo restando la fisiologica incertezza in merito all’evoluzione del contesto.
215
In data 7 ottobre 2023 ha avuto inizio un conflitto armato tra Israele e Palestina, tuttora in corso, che ha rafforzato le
incertezze macroeconomiche già presenti nello scenario internazionale.
Il contenuto apporto in termini di fatturato prodotto nel territorio interessato dal conflitto, e l’assenza di fornitori ivi
localizzati, non hanno determinato impatti diretti rilevanti sul Gruppo Piquadro. Tra gli impatti indiretti si segnalano
le difficoltà legate al trasporto marittimo, il quale, a causa delle tensioni presenti nei territori del Canale di Suez, con
conseguente circumnavigazione del continente africano, ha portato a rallentamenti nella catena di fornitura.
In relazione alla volatilità di tale scenario, il Management continua a monitorare la situazione al fine di salvaguardare
gli asset, il patrimonio del Gruppo Piquadro e la continuità aziendale, adottando le misure necessarie per garantire
che le sue attività siano svolte in conformità con la normativa applicabile.
Attività della Società
Piquadro S.p.A. progetta e commercializza articoli di pelletteria che si caratterizzano per un orientamento al design
e all’innovazione tecnico-funzionale, che si traduce nella realizzazione di borse, valigie e accessori.
La Società è stata costituita in data 26 aprile 2005. Il Capitale Sociale è stato sottoscritto attraverso conferimento del
ramo d’azienda relativo all’attività operativa da parte della ex-Piquadro S.p.A. (poi ridenominata Piqubo S.p.A.,
ultima controllante della Società), conferimento che ha avuto efficacia giuridica, contabile e fiscale alla data del 2
maggio 2005.
A far data dal 14 giugno 2007, la sede sociale di Piquadro S.p.A. è stata trasferita da Riola di Vergato (Bologna), via
Canova n. 123/O-P-Q-R a Località Sassuriano 246, Silla di Gaggio Montano (Bologna).
Alla data odierna la Società è controllata da Marco Palmieri per il tramite di Piqubo S.p.A., di cui possiede il 100%
del Capitale Sociale. Piqubo S.p.A., infatti, possiede il 93,34% del Capitale Sociale di Piquadro Holding S.p.A. che,
a sua volta, possiede il 68,3% del Capitale Sociale di Piquadro S.p.A., le cui azioni sono quotate dal 25 ottobre 2007
alla Borsa di Milano.
La flessibilità del modello di business adottato dalla Società consente di mantenere il presidio di tutte le fasi critiche
della filiera produttiva e distributiva. La Società, infatti, svolge interamente al proprio interno le fasi di progettazione,
pianificazione, acquisti, qualità, marketing, comunicazione e distribuzione e ricorre all’outsourcing unicamente per
quanto riguarda parte della produzione, pur mantenendo il controllo, in termini di qualità ed efficienza, anche di tale
fase. La Società è particolarmente focalizzata nell’attività di ideazione, progettazione e sviluppo del prodotto,
attraverso un team interno il cui impegno è finalizzato a mantenere la qualità e l’innovazione stilistica da sempre
caratterizzanti i prodotti della Società. In tal senso, il team di progettazione, alla luce della consolidata esperienza
delle persone che lo compongono, rappresenta una risorsa fondamentale della Società.
La Società si avvale di un modello produttivo delocalizzato presso lo stabilimento cinese condotto in affitto dalla
controllata Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd., situato nella regione del Guangdong, Cina, e presso
laboratori terzi localizzati all’estero (prevalentemente in Cina), generalmente suddivisi in base alla tipologia di
prodotto. Circa il 20,92% della produzione avviene internamente, tramite una controllata di Piquadro S.p.A., nello
stabilimento cinese di Zhongshan - Guangdong, mentre la restante parte avviene in outsourcing. Tale modello, a
giudizio del Management, assicura flessibilità ed efficienza al ciclo produttivo, riducendo così i costi fissi, pur
mantenendo il controllo delle fasi critiche della catena del valore, anche al fine di assicurare la qualità del prodotto.
Schemi di bilancio adottati e valuta di presentazione
In sede di redazione del bilancio d’esercizio al 31 marzo 2025 e al 31 marzo 2026 la Direzione di Piquadro S.p.A. ha
adottato i seguenti schemi tra quelli indicati nello IAS 1 (revised), ritenendoli meglio rispondenti a rappresentare la
situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società:
classificazione della situazione patrimoniale finanziaria con distinzione tra attività/passività correnti e
attività/passività non correnti;
classificazione dei costi nel Conto Economico per natura;
classificazione nel Conto Economico Complessivo presentato in un documento separato rispetto al Conto
Economico, come consentito dallo IAS 1 (revised);
redazione del Rendiconto Finanziario secondo il metodo indiretto.
Lo schema del Conto Economico Complessivo è stato modificato per riflettere la distinzione tra componenti
riclassificabili o meno a Conto Economico come previsto dalle modifiche allo IAS 1 introdotte dal Regolamento
475/2012 (come illustrato nel paragrafo “Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni”).
216
Si precisa che, a seguito dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 dal 1° aprile 2019, il prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria è stato modificato inserendo all’interno della sezione delle attività non correnti
una riga di bilancio specifica e separata rispetto alle attività immateriali e materiali, relativa alle attività per diritto
d’uso. D’altra parte, all’interno delle passività non correnti è stata inserita una nuova riga di bilancio, specifica e
separata rispetto alle altre, relativa alle passività per leasing non correnti, così come nella sezione delle passività
correnti è stata inserita una nuova riga di bilancio, specifica e separata rispetto alle altre, relativa alle passività per
leasing correnti. Relativamente al prospetto del rendiconto finanziario si segnala che la riduzione delle passività
finanziarie relative agli oneri finanziari sui beni in leasing sono stati rappresentati in maniera esplicita all’interno
della sezione dei flussi di cassa netti della gestione operativa; inoltre, nella sezione dei flussi di cassa dell’attività di
finanziamento sono stati rappresentati in maniera esplicita gli esborsi del valore nominale delle passività per leasing.
Per una migliore esposizione e facilità di lettura, salvo per quanto riguarda la situazione patrimoniale-finanziaria e il
Conto Economico, i dati contabili - sia nei Prospetti di bilancio sia nelle presenti Note illustrative - vengono riportati
in migliaia di Euro.
La valuta di presentazione del presente bilancio d’esercizio è l’Euro.
In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606/2002, il bilancio d’esercizio di Piquadro S.p.A. al 31 marzo 2023
è stato predisposto in accordo con i Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS (International Accounting Standard e
International Financial Reporting Standard, di seguito anche “IFRS”) emessi dallo International Accounting
Standards Board (“IASB”) ed omologati dall’Unione Europea, integrati dalle relative interpretazioni
dell’International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC), precedentemente
denominato Standing Interpretations Committee (SIC), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del
Decreto Legislativo n. 38/2005.
Criteri di valutazione
I principi contabili e i principi di consolidamento adottati nella redazione del presente Bilancio sono coerenti con quelli
applicati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 marzo 2025, tenuto anche conto di quanto di seguito esposto
relativamente ai nuovi principi contabili, agli emendamenti e alle interpretazioni applicabili dal 1° aprile 2022.
Gli Amministratori hanno valutato l’applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio
d’esercizio, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale. Nel
formulare tale valutazione si è tenuto conto dell’attuale contesto indotto dal perdurante conflitto tra Russia e Ucraina
ancora in corso.
I criteri di valutazione utilizzati nella formazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, che non si discostano
da quelli utilizzati per l’esercizio precedente, sono indicati di seguito
Attività immateriali
Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo quando è probabile che l’uso
dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo
attendibile. Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione.
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabile, controllate dall’impresa e in
grado di produrre benefici economici futuri, nonché l’eventuale avviamento.
Le aliquote applicate sono le seguenti:
Costi di Sviluppo
25%
Brevetti
33,3%
Marchi
0%
Concessioni
33,3%
(i) Costi di Ricerca e Sviluppo
217
I costi relativi all'attività di Ricerca sono imputati al Conto Economico dell'esercizio in cui vengono sostenuti. I costi
di Sviluppo sono invece iscritti tra le attività immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
a) il progetto è chiaramente identificato ed i costi ad esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera
attendibile;
b) è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
c) è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;
d) esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l’utilità dell’immobilizzazione
immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;
e) sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.
L'ammortamento dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato
generato dal progetto è commercializzabile. L’ammortamento è effettuato in quote costanti in un periodo di 4 anni,
che rappresenta la durata della stimata vita utile delle spese capitalizzate.
(ii) Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno, Licenze e Diritti simili
Gli oneri relativi all’acquisizione di Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno, di
Licenze e di Diritti simili sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti per il loro acquisto.
L’ammortamento è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo sostenuto per l’acquisizione del diritto
lungo il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e la durata dei relativi contratti, a partire dal momento in cui il
diritto acquisito diviene esercitabile; solitamente tale periodo ha durata di 5 anni.
Attività per diritti d’uso
L’attività per il diritto di uso dei beni in leasing viene inizialmente valutata al costo, e successivamente ammortizzata
lungo la durata del contratto di locazione. Il costo include:
- l’ammontare iniziale delle passività per leasing;
- gli incentivi ricevuti sulla base del contratto di leasing;
- i costi diretti iniziali sostenuti dal locatario;
- una stima dei costi che saranno sostenuti dal locatario per il ripristino del bene oggetto della locazione alle
condizioni esistenti antecedentemente alla locazione, sulla base delle previsioni del contratto di locazione.
L’ammortamento delle attività per diritto d’uso si applica sulla base delle previsioni dello IAS 16. Infine, le attività
per diritto d’uso sono sottoposte ad impairment test sulla base delle previsioni dello IAS 36.
La Società ha deciso di non applicare l’IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che ha come attività sottostante un
bene immateriale.
Immobilizzazioni materiali
Le attività materiali sono iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di
diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all’uso.
I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti
nel bene a cui si riferiscono.
I cespiti per i quali alla data di redazione del bilancio la vendita sia altamente probabile, vengono scorporati dalle
immobilizzazioni materiali e classificati nell’attivo corrente nella voce “Attività correnti disponibili per la vendita”
e valorizzati al minore tra il valore di carico ed il relativo fair value al netto dei costi di vendita stimati. La vendita di
un’attività classificata nell’attivo non corrente è altamente probabile quando il Management attraverso delibera
formale ha definito un programma per la dismissione dell’attività (o del gruppo in dismissione) e sono state avviate
le attività per individuare un acquirente e completare il programma. Inoltre, l’attività (o gruppo in dismissione) è stata
offerta in vendita ad un prezzo ragionevole rispetto al proprio fair value corrente. Inoltre, il completamento della
vendita è previsto entro un anno dalla data della classificazione e le azioni richieste per completare il programma di
vendita dimostrano l’improbabilità che il programma possa essere significativamente modificato o annullato.
218
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono
classificati come locazioni operative. I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono imputati a
Conto Economico in quote costanti in base alla durata del contratto.
Non sono oggetto di ammortamento le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore tra il
valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.
Le aliquote applicate sono le seguenti:
Terreni
Vita utile illimitata
Fabbricati
3%
Migliorie su immobili di terzi (negozi) in affitto
17,5%*
Macchinari e stampi
17,5%
Impianti generici
17,5%
Attrezzature industriali e commerciali
25%
Macchine elettroniche d’ufficio
20%
Arredi
12%
Automezzi e mezzi di trasporto interni
20%
Autovetture
25%
* O sulla durata del contratto di affitto qualora lo stesso sia inferiore e non vi sia la ragionevole certezza del rinnovo dello stesso alla
naturale scadenza del contratto.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile
differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato
separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene (“component approach”).
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente al Conto Economico. I costi per
migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono imputati ad
incremento dei cespiti di pertinenza ed ammortizzate separatamente.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili alla costruzione o produzione di un’immobilizzazione materiale sono
capitalizzati ad incremento del bene in costruzione, fino al momento nel quale esso è disponibile per l’uso.
La recuperabilità del valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è verificata adottando i criteri indicati al
successivo punto “Perdite di valore delle attività (impairment)”.
Partecipazioni
Le partecipazioni in società controllate sono contabilizzate al costo, che viene eventualmente ridotto per perdite
durevoli di valore come previsto dallo IAS 36. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se
vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.
Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value; qualora il fair value non sia stimabile in modo
attendibile, l’investimento è valutato al costo.
La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto “Perdite di valore delle
attività (impairment)”.
Crediti e altre voci attive non correnti e correnti
Attività finanziarie
Le attività finanziarie, così come previsto dal nuovo principio IFRS 9, sono classificate, sulla base delle modalità di
gestione delle stesse operate dalla Società e delle relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle seguenti
categorie:
- Costo Ammortizzato: Sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie detenute
esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il metodo del costo
ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo.
219
- Fair value through other comprehensive income (“FVOCI”): Sono classificate nella categoria FVOCI le attività
finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del capitale e degli
interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i flussi derivanti dalla vendita
delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da differenze di cambio, le impairment
losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati
nel conto economico; le altre variazioni nel fair value delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI.
Al momento della vendita o della riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento
del modello di business, gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico.
- Fair value through profit or loss (“FVTPL”): La categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attività
finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività finanziarie
acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designata a FVTPL da parte della Direzione alla data di
prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati a conto
economico.
- FVOCI per gli strumenti di equity: Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità (i.e.
partecipazioni in società diverse dalle controllate, collegate ed a controllo congiunto), non detenute con finalità di
trading, possono essere classificate nella categoria FVOCI. Questa scelta può essere effettuata strumento per
strumento e prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate nell’OCI e non siano rigirate a
conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi. Soltanto i dividendi rivenienti da questi
strumenti saranno rilevati a conto economico.
Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l’utilizzo di
modelli finanziari. Il fair value delle attività finanziarie non quotate è stimato utilizzando apposite tecniche di
valutazione adattate alla situazione specifica.
Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza che un’attività
finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la
perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico del periodo.
Crediti commerciali
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente
finanziaria il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione. La valutazione della
recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base del cd. Expected Credit Losses model previsto dall’IFRS 9.
I crediti commerciali sono rilevati inizialmente al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato,
utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. Sono iscritti al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta
deduzione dei crediti stessi per portare la valutazione al loro presunto valore di realizzo. Le perdite attese sui crediti
commerciali sono stimate utilizzando una matrice di accantonamento per fasce di scaduto, facendo riferimento alla
propria esperienza storica in materia di perdite su crediti, ad un’analisi della posizione finanziaria dei creditori,
corretta per comprendere fattori specifici del creditore e ad una valutazione dell’evoluzione corrente e prevista di tali
fattori alla data di riferimento del bilancio.
Un accantonamento per perdita di valore dei crediti commerciali è rilevato quando vi è l’obiettiva evidenza che la
Società non sarà in grado di incassare tutti gli ammontari secondo le originarie condizioni. L’ammontare
dell’accantonamento è imputato al conto economico.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate e iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri
accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore di presunto realizzo desumibile
dall'andamento del mercato. Gli sconti commerciali, i resi e le altre voci simili sono dedotti nella determinazione dei
costi d’acquisto. Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di
utilizzo o di realizzo, mediante stanziamento del fondo obsolescenza di magazzino.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce relativa a disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili
a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in
cassa, ovvero trasformabili in disponibilità liquide entro 90 giorni dalla data di originaria acquisizione, e sono soggetti
ad un rischio non significativo di variazione di valore.
220
Perdite di valore delle attività
Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore di una attività, la recuperabilità è verificata
confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al
netto degli oneri di dismissione, e il valore d’uso.
In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato
attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l’ammontare che
l’impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.
Il valore d’uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall’uso del bene e, se significativi e
ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. I flussi di cassa sono determinati
sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni
economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni
provenienti dall’esterno. La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di
attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall’utilizzo continuativo (cd. cash generating unit).
Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto Economico qualora il valore di iscrizione dell’attività, ovvero della
cash generating unit a cui essa è allocata, sia superiore al valore recuperabile.
Se vengono meno i motivi delle svalutazioni precedentemente effettuate, le attività, tranne l’avviamento, vengono
ripristinate e la rettifica è imputata a Conto Economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è
effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente
effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla
svalutazione.
Le attività per diritto d’uso sono sottoposte ad impairment test sulla base delle previsioni dello IAS 36.
Nel determinare l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri la Direzione utilizza molte assunzioni, inclusa la stima dei
futuri incrementi nelle vendite, del margine lordo, dei costi operativi, degli investimenti, delle variazioni nel capitale
di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto), in considerazione dei rischi specifici
dell’attività o della Cash Generating Unit.
I flussi di cassa attesi impiegati nel modello sono determinati durante i processi di budget e pianificazione della
Società e rappresentano la miglior stima previsionale, sulla base dei piani pluriennali, aggiornati annualmente, rivisti
dalla Direzione ed approvati dal Consiglio di amministrazione di Piquadro S.p.A. Il valore di carico attribuito alla
cash generating unit è determinato facendo riferimento allo stato patrimoniale mediante criteri di ripartizione diretti,
ove applicabili, o indiretti.
Patrimonio Netto
Il Capitale Sociale è costituito dalle azioni ordinarie in circolazione ed è iscritto al valore nominale. Gli eventuali
costi relativi all’emissione di azioni o opzioni sono classificati a riduzione del Patrimonio Netto (al netto del beneficio
fiscale ad essi collegato) come deduzione dei proventi derivanti dall’emissione di tali strumenti.
Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, comprensivo di eventuali oneri accessori direttamente
attribuibili, viene dedotto dal Patrimonio Netto della Società fino al momento della cancellazione, riemissione o
alienazione delle azioni. Quando dette azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di
eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come incremento del
Patrimonio Netto della Società.
Riserva per attività/passività finanziarie valutate al fair value
Tale riserva si riferisce all’effetto a Patrimonio Netto della contabilizzazione degli strumenti derivati che qualificano
per l’applicazione dell’hedge accounting.
Riserva legale
La riserva legale è movimentata attraverso accantonamenti rilevati ai sensi dell’art. 2430 del Codice civile, ovvero è
incrementata in misura pari alla ventesima parte degli utili netti realizzati dalla Società, fino a che la riserva in oggetto
non abbia raggiunto il quinto del Capitale Sociale. Una volta raggiunto il quinto del Capitale qualora la riserva, per
221
qualsiasi ragione, venga diminuita, la stessa è reintegrata con accantonamenti annuali nella misura minima pari a
quella sopra indicata.
Strumenti finanziari di copertura
La Società effettua operazioni in strumenti finanziari derivati per coprire l’esposizione al rischio di cambio e al rischio
di tasso. La Società non detiene strumenti finanziari di carattere speculativo, secondo quanto stabilito dalla “risk
policy” approvata dal Consiglio di Amministrazione. Coerentemente con quanto stabilito dall’IFRS 9, gli strumenti
finanziari di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting se vengono soddisfatte
tutte le seguenti condizioni:
i. all’inizio della copertura, vi è una documentazione formale della relazione di copertura e degli obiettivi
aziendali di gestione del rischio e della strategia per effettuare la copertura;
ii. si presume che la copertura sia altamente efficace nell’ottenere la compensazione dei cambiamenti nel fair
value (fair value hedge) o nei flussi finanziari (cash flow hedge) attribuibili al rischio coperto;
iii. per le coperture di flussi finanziari, un’operazione prevista, che è oggetto di copertura, deve essere altamente
probabile e deve presentare un’esposizione alle variazioni di flussi finanziari che potrebbe infine incidere
sul risultato economico dell’esercizio;
iv. l’efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata, ossia, il fair value o i flussi finanziari
dell’elemento coperto ed il fair value dello strumento di copertura possono essere attendibilmente valutati;
v. la copertura è stata valutata sulla base di un criterio ricorrente ed è considerata altamente efficace per tutta
la vita del derivato.
Il criterio di valutazione degli strumenti di copertura è rappresentato dal loro fair value alla data designata.
Il fair value dei derivati su cambi è calcolato in relazione al loro valore intrinseco e al loro valore temporale.
Gli strumenti finanziari di copertura, ad ogni chiusura di bilancio, vengono sottoposti al test di efficacia al fine di
verificare se la copertura abbia o meno i requisiti per essere qualificata come copertura efficace ed essere
contabilizzata secondo i principi dell’hedge accounting.
Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i
seguenti trattamenti contabili:
Fair value hedge - Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle variazioni
del fair value di un’attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare
effetti sul Conto Economico, l’utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento
di copertura sono rilevati a Conto Economico. L’utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto,
modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a Conto Economico.
Cash flow hedge - Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità
dei flussi di cassa futuri di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o di un’operazione prevista altamente
probabile e che potrebbe avere effetti sul Conto Economico, le variazioni del fair value dello strumento di copertura
sono riportate nel Conto Economico complessivo, l’eventuale quota inefficace è rilevata a Conto Economico.
Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l’operazione oggetto di copertura non si
è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel Conto Economico complessivo, sono
rilevati a Conto Economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza.
Se l’operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a
Patrimonio Netto sono rilevati immediatamente a Conto Economico.
Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello
strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a Conto Economico.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono contabilizzate inizialmente in base al fair value, al netto dei costi della transazione
sostenuti. Successivamente sono esposti al costo ammortizzato; il differenziale tra l’ammontare incassato, al netto
dei costi di transazione e l’ammontare da rimborsare è contabilizzato nel conto economico sulla base della durata dei
finanziamenti, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Nel caso di modificazioni non sostanziali dei termini di uno strumento finanziario, la differenza tra il valore attuale
dei flussi così come modificati (determinato utilizzando il tasso di interesse effettivo dello strumento in essere alla
data della modifica) ed il valore contabile dello strumento è iscritta nel conto economico.
222
I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti se il Gruppo non ha un diritto incondizionato di differire
l’estinzione della passività per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.
Le passività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando la specifica obbligazione contrattuale è estinta.
Si configura come un’estinzione anche la modifica dei termini contrattuali esistenti, qualora le nuove condizioni
abbiano mutato significativamente le pattuizioni originarie.
Passività per leasing
Le passività per leasing sono valutate al valore attuale dei pagamenti dovuti per i canoni fissi non ancora versati alla
data di inizio del contratto di locazione, attualizzati utilizzando l’incremental borrowing rate del locatario. Le
passività per beni in leasing sono successivamente incrementate degli interessi che maturano su dette passività e
diminuite in correlazione con i pagamenti dei canoni di locazione. Inoltre, le passività per leasing possono aumentare
o diminuire il loro valore al fine di riflettere le revisioni (reassessments) o le modifiche (lease modifications) dei
pagamenti futuri dei canoni di locazione che avvengono successivamente alla data iniziale.
Strumenti finanziari e IFRS 7
La categoria degli strumenti finanziari
L’informativa, prevista dall’IFRS 7, che consente di valutare la significatività degli strumenti finanziari della Società
e la natura dei rischi associati a tali strumenti finanziari viene esposta in punti diversi delle presenti note illustrative.
FATTORI DI RISCHIO
La Società è esposta a rischi connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:
- rischio di credito derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
- rischio di liquidità relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all’accesso al mercato del credito;
- rischio di mercato meglio identificato come segue:
o rischio di cambio, relativo all’operatività in aree valutarie diverse da quelle di denominazione;
o rischio di tasso di interesse, relativo all’esposizione della Società su strumenti finanziari che generano
interessi.
Rischio di credito
La gestione operativa di tale rischio è demandata alla funzione di Credit Management condivisa dalla Direzione
Amministrazione, Finanza e Controllo con la Direzione Commerciale, e si esplica come segue:
- valutazione del credit standing della clientela;
- il monitoraggio dei relativi flussi di incassi attesi;
- le opportune azioni di sollecito;
- le eventuali azioni di recupero.
La svalutazione necessaria a ricondurre il valore nominale a quello prevedibilmente incassabile è stata determinata
analizzando tutti i crediti a bilancio scaduti ed utilizzando tutte le informazioni disponibili sul singolo debitore.
I crediti in contenzioso, per i quali esiste una procedura legale o concorsuale, sono stati completamente svalutati mentre
per tutti gli altri crediti sono state applicate delle percentuali di svalutazione prefissate, tenendo sempre conto sia delle
situazioni giuridiche che di fatto. Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo della movimentazione del Fondo
svalutazione crediti.
223
Fondo al
31 marzo 2025
Utilizzo Accantonamento
Fondo al
31 marzo 2026
(in migliaia di Euro)
Fondo svalutazione crediti
2.
779
(405)
600
2.974
Totale Fondo 2.779 (405) (600) 2.974
Situazione crediti
Conformemente a quanto richiesto da IFRS 7, di seguito si riporta un’analisi dinamica dei crediti scaduti:
in migliaia di
Euro
A
scadere
Scaduto Fondo svalutazione
31/03/2026
Importo a
bilancio
1- 60
gg 61 - 120 gg
over
120 gg crediti
DOS
0
0
0
Wholesale
16.355 15.018 693 760 2.858 (2.974)
Società controllate
5.388 3.398 432 168 1.389 0
Totale 21.743 18.416
1.125
928 4.248 (2.974)
in migliaia di
E
uro
A
scadere Scaduto
Fondo svalutazione
crediti
31/03/2025
Importo a
bilancio
1- 60
gg
61 - 120
gg
over 120
gg
DOS
0
0
0
0
Wholesale
22.338 19.843 1.125
731 3.148 (2.779)
Società controllate
7.922 5.569 648 298 1.407
0
Totale 30.260 25.412 1.773
1.029 4.825 (2.779)
Rischio di liquidità
Il fabbisogno finanziario è influenzato dalla dinamica degli incassi dai clienti del canale Wholesale, segmento che è
composto prevalentemente da punti vendita/negozi; conseguentemente, vi è un’elevata frammentazione dei crediti, con
tempi medi di pagamento variabili.
Tuttavia, la Società è in grado, attraverso i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che comprendono gli incassi
a breve termine generati dal canale DOS e, quando necessario, attraverso il ricorso a forme di finanziamento a breve
termine, di finanziare agevolmente il crescente fabbisogno di Capitale circolante netto.
Si è inoltre proceduto all’adozione di una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse
finanziarie, riducendo il rischio di liquidità:
i. mantenimento di adeguato livello di liquidità disponibile;
ii. ottenimento di linee di credito adeguate;
iii. monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione del processo aziendale.
224
Schemi di liquidità:
Entro Da 1 anno Oltre
Tipologia di strumenti
(in migliaia di Euro)
Importo a bilancio
1 anno a 5 anni
5
anni
31/03/2026
Debiti verso banche per Mutui
18.239 12.158 6.080 0
Debiti verso banche per linee di credito
0 0 0 0
Debiti commerciali
15.215 15.215 0 0
Debiti commerciali verso società controllate
4.171 4.171 0 0
Altri debiti finanziari (
leasing
)
19.978 7.788 10.699 1.491
Passività per strumenti derivati per contratto IRS 0 0 0 0
Passività per strumenti derivati per contratti a termine USD 0 0 0 0
Totale
57.602 39.332 16.779 1.491
Entro Da 1 anno
Oltre
Tipologia di strumenti
(in migliaia di Euro)
Importo a bilancio
1 anno
a 5 anni 5 anni
31/03/2025
Debiti verso banche per Mutui
14.690 11.021
3.669 0
Debiti verso banche per linee di credito
0 0 0 0
Debiti commerciali
19.048 18.695
197 156
Debiti commerciali verso società controllate
3.893 2.898 995 0
Altri debiti finanziari (
leasing
)
19.026 7.695 9.314 2.017
Passività per strumenti derivati per contratto IRS 0 0 0 0
Passività per strumenti derivati per contratti a termine USD 0 0 0 0
Totale
56.658 40.309
14.175 2.173
Principali assunzioni nella tabella esposta:
(i) Mutui passivi: i futuri flussi di cassa sono stati forniti direttamente dalle banche interessate;
(ii) Conti correnti bancari: in virtù del worst case in cui lo scenario peggiore è pari al rimborso a vista dell’utilizzo
della linea di credito, è stato imputato nelle prime time band il relativo cash out;
(iii) Forward su cambi: è stato esposto il cash out in Euro contrattualmente previsto al momento della sottoscrizione
degli strumenti derivati;
(iv) Leasing finanziari: sono stati esposti i debiti derivanti dall’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16
calcolati come il valore attuale dei pagamenti futuri attualizzati dovuti.
Al 31 marzo 2026 la Società può contare su circa 18.239 migliaia di Euro di linee di credito (circa 14.690 migliaia di
Euro al 31 marzo 2025). Per quanto concerne l’equilibrio del Capitale circolante, ed in particolare la copertura dei debiti
verso fornitori, ad esso concorrono a provvedere anche la consistenza dei Crediti commerciali netti verso terzi, che al
31 marzo 2026 ammonta a 16.355 migliaia di Euro (a 22.337 migliaia di Euro al 31 marzo 2025).
RISCHIO DI MERCATO
Rischio di cambio
La Società è soggetta al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute perché opera in un contesto
internazionale in cui le transazioni, prevalentemente quelle con i fornitori, sono regolate in Dollari statunitensi. Da ciò
deriva che il risultato netto della Società è parzialmente influenzato dalle oscillazioni del rapporto di cambio tra Euro e
Dollaro statunitense.
La necessità di gestire e di controllare i rischi finanziari ha indotto il Management ad adottare una strategia di
contenimento del rischio meglio definita come “policy hedge accounting”, che consiste in una copertura continuativa
225
dei rischi relativi agli acquisti su un orizzonte temporale di sei mesi sulla base dell’ammontare degli ordini emessi che
dovranno esser regolati in USD. Tale comportamento è classificabile come “cash flow hedge”, ovvero copertura del
rischio di variazione dei flussi di cassa futuri; tali flussi possono essere relativi ad attività o passività presenti in bilancio
oppure a transazioni future altamente probabili. In ottemperanza a quanto previsto dallo IFRS 9, la parte di utile o perdita
maturata sullo strumento di copertura che è considerata efficace ai fini di hedging è stata riconosciuta direttamente nel
Conto Economico complessivo e classificata in una apposita riserva del Patrimonio Netto.
Durante l’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, la Società ha sottoscritto contratti a termine per acquisto di valuta per
12.200 migliaia di USD, pari a un controvalore complessivo di 10.364 migliaia di Euro, con un cambio medio di 1,17
USD.
Per un’analisi degli effetti di tali rischi, si rimanda alla tabella riportata di seguito (sensitivity analysis):
Rischio di cambio (RC)
+ 10% Euro/Usd - 10% Euro/Usd
Di cui
Altri
Altri
Valore
soggett
o
Utili e
moviment
i
Utili e
movime
nti
di carico a RC (Perdite) nel P.N. (Perdite) nel P.N.
Attività finanziarie:
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
21.229 1.154 (105) 128
Crediti commerciali 16.355 4 (0) 0
Crediti verso controllate 5.388 1.674 (152) 187
Strumenti finanziari derivati 198
(257) 0 315 0
Passività finanziarie:
Debiti finanziari 18.239
Debiti verso altri finanziatori per
leasing
19.978
Debiti commerciali 15.215 1.280 (116) 142
Debiti verso controllate 4.171 1.414 (129) 157
Strumenti finanziari derivati -
(245) 0 299 0
Totale incrementi (decrementi) al
31/03/2026
(502) - 614 -
Rischio di cambio (RC)
+ 10% Euro/Usd - 10% Euro/Usd
Di cui
Altri
Altri
Valore
soggett
o
Utili e
moviment
i
Utili e
moviment
i
di carico a RC (Perdite) nel P.N.
(Perdite
)
nel P.N.
Attività finanziarie:
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
15.569 711 (65) (79)
Crediti commerciali 22.337 1 (0) 0
Crediti verso controllate 7.922 1.202 (109) 134
226
Strumenti finanziari derivati 47 0
(174) 0 213 0
Passività finanziarie:
Debiti finanziari 14.690
Debiti verso altri finanziatori per
leasing
19.026
Debiti commerciali 19.048 2.416 (220) 268
Debiti verso controllate 3.893 1.367 (124) 152
Strumenti finanziari derivati 0
(344) 0 420 0
Totale incrementi (decrementi) al
31/03/2025
(518) 0 633
I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell’ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su cambi
a parità di tutte le altre variabili.
Rischio di tasso
Rischio di tasso (RT)
+ 50 bp su RT - 50 bp su RT
Valore
di carico
Di cui
soggetto
a RT
Utili e
(Perdite)
Altri
movimenti
nel P.N.
Utili e
(Perdite)
Altri
movimenti
nel P.N.
Attività finanziarie:
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
21.229 21.229 106 (106)
Crediti commerciali
16.355 0 0 0
Crediti verso controllate
5.388 0 0 0
Strumenti finanziari derivati
198 0 0 0
106 (106)
Passività finanziarie:
Debiti verso banche per Mutui
18.239 18.239 (91) 91
Debiti verso banche per linee di
credito
0 0 0 0
Debiti commerciali
15.215 0 0 0
Debiti verso controllate
4.171 0 0 0
Altri debiti finanziari (
leasing
)
19.978 19.978 (100) 100
Strumenti finanziari derivati
0 0 0 0
(191) 0 191 0
Totale incrementi (decrementi)
al 31 Marzo 2026
(85) 0 85 0
Rischio di tasso (RT)
+ 50 bp su RT - 50 bp su RT
Valore
di carico
Di cui
soggetto
a RT
Utili e
(Perdite)
Altri
movimenti
nel P.N.
Utili e
(Perdite)
Altri
movimenti
nel P.N.
Attività finanziarie:
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
15.569 15.569 78 (78)
Crediti commerciali
22.337 0 0 0
227
Crediti verso controllate
7.992 0 0 0
Strumenti finanziari derivati
47 0 0 0
78 (78)
Passività finanziarie:
Debiti verso banche per Mutui
14.960 14.960 (73) 73
Debiti verso banche per linee di
credito
0 0 0 0
Debiti commerciali
19.048 0 0 0
Debiti verso controllate
3.893 0 0 0
Altri debiti finanziari (
leasing
)
19.026 19.026 (95) 95
Strumenti finanziari derivati
0 0 0 0
(169) 0 169
Totale incrementi (decrementi)
al 31 marzo 2025
(91) 0 91 0
I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell’ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili sui tassi
a parità di tutte le altre variabili.
Capital risk management
La Società gestisce il Capitale con l’obiettivo di supportare il core business e ottimizzare il valore per gli Azionisti,
mantenendo una corretta struttura del Capitale e riducendone il costo.
Piquadro S.p.A. monitora il Capitale in base al gearing ratio, calcolato come rapporto tra la Posizione Finanziaria
Netta e il Capitale investito netto.
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Indebitamento finanziario netto
(
16
.
789
)
(
21
.
330
)
Patrimonio Netto
48.
710
8
.
014
Capitale investito netto
65
.
499
69
.
344
Gearing ratio
(25,63)% (30,76)%
Rischi connessi al costo ed alla disponibilità di materie prime
La realizzazione dei prodotti a marchio Piquadro richiede materie prime di elevata qualità. Il prezzo e la disponibilità
delle materie prime dipendono da un’ampia varietà di fattori, in larga misura non controllabili dalla società e
difficilmente prevedibili. Nonostante negli ultimi anni la società sia sempre riuscita a garantirsi un
approvvigionamento di materie prime in misura adeguata e di qualità elevata, non si può escludere che l’insorgere di
eventuali ulteriori tensioni sul fronte dell’offerta possano comportare difficoltà di approvvigionamento causando un
incremento significativo di costi con conseguenze negative sui suoi risultati economici. Al fine di limitare i rischi
legati ad una potenziale indisponibilità delle materie prime nei tempi richiesti dalla produzione, Piquadro S.p.A.
adotta una strategia multi-sourcing di diversificazione dei fornitori e programma gli acquisti con un orizzonte
temporale di medio termine.
Rischi connessi alla sicurezza informativa (Cyber Security)
La crescente interrelazione fra la tecnologia e il business e l’utilizzo sempre maggiore delle reti per la condivisione
e il trasferimento delle informazioni comporta diversi e numerosi rischi legati alla vulnerabilità dei sistemi informativi
in uso. Nonostante il percorso di rafforzamento delle misure di sicurezza informatica e delle competenze interne ed
esterne, la rapida evoluzione tecnologica e la crescente sofisticazione e frequenza degli attacchi informatici,
espongono la società al potenziale rischio di attacchi cyber, che potrebbero riguardare dati e informazioni rilevanti
posseduti dalla società, quali, ad esempio, piani strategici non divulgati al mercato, con conseguenti danni economici
e patrimoniali o di immagine. A tale riguardo la Società sta ulteriormente rafforzando il modello adottato di gestione
dei rischi cibernetici, che include aspetti procedurali, formativi, di valutazione e revisione periodica dei rischi, anche
in relazione alle terze parti. Tale modello ha il fine ultimo di garantire l’implementazione di strumenti e processi
solidi di protezione e di business continuity, che comprendono l’adozione delle migliori tecnologie e metodologie di
identificazione e protezione della Società dalle minacce informatiche.
228
Benefici ai dipendenti
La Legge 27 dicembre 2006 n. 296 “Finanziaria 2007” ha introdotto significative modifiche circa la destinazione
delle quote del Fondo TFR. Sino al 31 dicembre 2006, il TFR rientrava nell’ambito dei piani a benefici successivi al
rapporto di lavoro del tipo “piani a benefici definiti” ed era valutato secondo quanto previsto dallo IAS 19 utilizzando
il metodo della proiezione unitaria del credito effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare
l’importo del beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando
ipotesi demografiche ed ipotesi finanziarie. L’ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla
base dell’anzianità maturata rispetto all’anzianità totale e rappresenta una ragionevole stima dei benefici che ciascun
dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro. Gli utili e le perdite attuariali derivanti da
variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati a Conto Economico.
In seguito alla riforma della previdenza complementare, il Fondo Trattamento di Fine Rapporto, per la parte maturata
dal 1° gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ad un “piano a contribuzione definita”. In
particolare, tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla
destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti,
indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda e trasferiti all’INPS.
In sintesi, a seguito della riforma sulla previdenza complementare, per il TFR maturato anteriormente al 2007 la
Società ha proceduto alla valutazione attuariale senza includere ulteriormente la componente relativa ai futuri
incrementi salariali. La parte maturata successivamente è stata invece contabilizzata secondo le modalità riconducibili
ai piani a contribuzione definita.
Nel giugno 2012 è stato emesso il Regolamento CE n. 475/2012 che ha recepito a livello comunitario la versione
rivista del principio IAS 19 (benefici per i dipendenti) applicabile obbligatoriamente a partire dal 1° aprile 2013
secondo il metodo retrospettivo, come previsto dallo IAS 8 (Principi Contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed
errori).
La Società ha applicato, come richiesto da tale principio, dette modifiche a partire dal bilancio consolidato 2012/2013.
Lo IAS 19 revised prevede, in particolare, per i piani a benefici definiti (ad esempio il Trattamento di Fine Rapporto
– TFR) la rilevazione delle variazioni di utili/perdite attuariali (“rimisurazioni”) fra le altre componenti del Conto
Economico complessivo, eliminando così le altre opzioni precedentemente previste (compresa quella adottata dal
Gruppo Piquadro che iscriveva dette componenti tra i costi per il personale del Conto Economico). Il costo relativo
alle prestazioni di lavoro nonché gli interessi passivi relativi alla componente del “time value” nei calcoli attuariali
(questi ultimi riclassificati tra gli oneri finanziari) rimangono iscritti nel Conto Economico.
Fondi per rischi e oneri
I Fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data
di chiusura dell’esercizio sono indeterminati nell’ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono
rilevati quando: (i) è probabile l’esistenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento
passato; (ii) è probabile che l’adempimento dell’obbligazione sia oneroso; (iii) l’ammontare dell’obbligazione può
essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima
dell’ammontare che la Società razionalmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi
alla data di chiusura dell’esercizio. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle
obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è oggetto di attualizzazione; l’incremento del Fondo
connesso al trascorrere del tempo è imputato a Conto Economico alla voce “Proventi (Oneri) finanziari”. Il Fondo
indennità suppletiva di clientela, così come gli altri Fondi per rischi ed oneri, è accantonato in base alla ragionevole
stima, tenendo in considerazione gli elementi a disposizione, della futura probabile passività, anche tenendo conto
delle stime effettuate da attuari terzi indipendenti.
Imposte sul reddito
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono determinate sulla base della realistica previsione degli oneri da assolvere in applicazione
della vigente normativa fiscale; il debito relativo è esposto al netto di acconti, ritenute subite e crediti d’imposta
229
compensabili, nella voce “Debiti tributari correnti”. Nel caso risulti un credito, l’importo viene esposto nella voce
“Crediti tributari correnti” dell’attivo circolante.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle
passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L’iscrizione di attività per imposte
anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte
differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte
compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce “Imposte anticipate”; se passivo, alla voce
“Passività per imposte differite”.
Sia le imposte correnti che quelle differite sono rilevate nel Conto Economico nella voce “Imposte sul reddito” salvo
quando tali imposte sono originate da operazioni i cui effetti sono rilevati direttamente a Patrimonio Netto. In questo
ultimo caso la contropartita della rilevazione del debito per imposte correnti, dell‘attività per imposte anticipate e
della passività per imposte differite è imputata a riduzione della voce di Patrimonio Netto da cui è originato l’effetto
oggetto di rilevazione.
Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulla base delle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate
nell’esercizio fiscale in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.
Inoltre, per una migliore rappresentazione dei dettami del Principio “IAS 12 – Imposte sul reddito” relativamente alla
compensazione della fiscalità differita, il Gruppo ha ritenuto opportuno riclassificare quote di attività e passività
fiscali differite laddove sia presente un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le
passività fiscali correnti corrispondenti.
Criteri di conversione delle poste in valuta
I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta diversa da quella funzionale della Società che rileva il
credito/debito (valuta estera) sono convertiti nella valuta funzionale di detta Società ai cambi storici alle date delle
relative operazioni. Le differenze su cambio realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti
in valuta estera sono iscritte a Conto Economico. Alla data di redazione del bilancio, i crediti ed i debiti in valute
estere sono convertiti ai cambi in vigore a tale data con imputazione della variazione di valore del credito/debito al
Conto Economico (utili e perdite su cambi da valutazione).
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono iscritti a Conto Economico nel momento in cui l’obbligazione contrattuale relativa al trasferimento di
beni o servizi è stata soddisfatta. Un bene si considera trasferito al cliente finale nel momento in cui quest’ultimo
ottiene il controllo sul bene medesimo. Con riferimento alle principali tipologie di ricavi realizzati dalla Società, il
riconoscimento degli stessi avviene sulla base dei seguenti criteri:
I. Vendite di beni – retail. La Società opera nel canale retail attraverso la propria rete dei DOS. I ricavi sono
contabilizzati all’atto della consegna dei beni ai clienti. Le vendite vengono usualmente incassate direttamente per
cassa o attraverso carte di credito.
II. Vendite di beni – wholesale. La Società distribuisce prodotti nel mercato wholesale. A seguito dell’analisi svolta
ai fini della prima applicazione del principio contabile IFRS 15 (1° gennaio 2018), è emerso che, relativamente a tale
tipologia di transazione, vi è un’unica performance obligation. In particolare, i relativi ricavi sono contabilizzati nel
momento in cui il cliente ottiene il controllo del bene spedito (at a point in time) e tenendo conto degli effetti stimati
dei resi di fine esercizio. La rappresentazione dei resi da ricevere nella situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
prevede una passività, tra le Altre Passività, espressiva del debito per il rimborso dei resi (contract liability) ed
un’attività, tra le Rimanenze, espressiva del diritto di recupero dei prodotti per resi (contract assets).
III. Vendite di beni – e-commerce. La Società distribuisce prodotti direttamente anche tramite il canale e-commerce.
I relativi ricavi sono contabilizzati nel momento in cui il cliente ottiene il controllo del bene spedito e tenendo conto
degli effetti stimati dei resi di fine esercizio, contabilizzati rilevando separatamente una passività, tra le Altre
Passività, espressiva del debito per il rimborso dei resi (contract liability) ed un’attività, tra le Rimanenze, espressiva
del diritto di recupero dei prodotti per resi (contract assets).
IV. Prestazioni di servizi. Tali proventi sono contabilizzati in proporzione allo stadio di completamento del servizio
reso alla data di riferimento ed in coerenza con le previsioni contrattuali.
V. Royalties. Le royalties che maturano a seguito della concessione in licenza della cessione di prodotti (sales-based
royalties) o dell’utilizzo di alcuni beni (usage-based royalties) sono rilevate a bilancio nel momento in cui la suddetta
cessione o utilizzo si sono verificate o, se successiva, nel momento in cui l’obbligazione a cui la royalty si riferisce è
stata soddisfatta.
230
Proventi ed oneri finanziari
Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi
maturati sui debiti finanziari, calcolati usando il metodo dell’interesse effettivo (principalmente scoperti di conto
corrente, finanziamenti a medio-lungo termine), gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari
derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), dividendi percepiti, la quota di interessi
derivante dal trattamento contabile dei beni in locazione (IFRS 16) e dei fondi relativi al personale (IAS 19). Proventi
e oneri per interessi sono imputati nel conto economico del periodo in cui sono realizzati/ sostenuti, ad eccezione
degli oneri capitalizzati (IAS 23).
Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo ovvero per
ripartizione sistematica di una spesa dalla quale derivano benefici futuri ripartibili nel tempo.
Gli oneri di natura finanziaria e di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
Costi di godimento di beni di terzi
Sono iscritti a conto economico, come oneri di periodo, i canoni riferiti a contratti, così come definiti dal principio
IFRS 16, che hanno a oggetto beni di modesto valore (low-value asset) o la cui durata è pari o inferiore a 12 mesi
(short-term lease). La Società ha fissato in 5.000 euro la soglia per ritenere il singolo bene sottostante come di
modesto valore.
Sono inoltre iscritte a conto economico, come oneri di periodo, le quote variabili dei canoni dei contratti che
prevedono tale fattispecie ed i canoni dei contratti contenenti un lease con attività sottostante un bene immateriale.
Uso di stime
Il processo di redazione dei bilanci comporta l’effettuazione da parte della Direzione di stime contabili basate su
giudizi complessi e/o soggettivi; tali stime sono basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e
realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L’utilizzo di queste stime contabili
influenza il valore delle attività e passività e l’informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio,
nonché l’ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati finali, ovvero l’effettivo effetto
economico rilevato al manifestarsi dell’evento, delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette
stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento
oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.
Principali stime adottate dalla Direzione
Di seguito sono brevemente descritti i Principi Contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da
parte degli Amministratori nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le
assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati:
Riduzione di valore delle attività: le attività materiali ed immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine
di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono
indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La verifica
dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate
sulle informazioni disponibili e desumibili dal mercato, nonché dall’esperienza storica. Inoltre, qualora venga
determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione
della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori
dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da
fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
Ammortamento delle immobilizzazioni: l’ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per la
Società. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei
relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni della Società è determinata dagli Amministratori nel
momento in cui l’immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull’esperienza storica per analoghe
231
immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla
vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l’effettiva vita economica può differire dalla vita utile
stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile.
Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della
quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Obsolescenza magazzino: il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore
attese sulle materie prime e sui prodotti finiti (borse, valigie e accessori) in giacenza, relativi a collezioni di stagioni
passate, sulla base della capacità del Gruppo Piquadro di vendere tali prodotti attraverso i diversi canali distributivi
in cui opera il Gruppo. In particolare, la stima è effettuata mediante l’applicazione di percentuali di svalutazione
differenziate in funzione della rotazione delle rimanenze, prevedendo livelli di svalutazione progressivamente più
elevati per gli articoli caratterizzati da una minore movimentazione e da una permanenza più lunga in magazzino.
Nell’ambito di tale analisi, il Gruppo considera altresì la natura dei prodotti, distinguendo tra articoli appartenenti a
collezioni stagionali e articoli continuativi, ossia prodotti che rimangono stabilmente presenti nell’offerta
commerciale e la cui commerciabilità non è strettamente correlata alla stagione di riferimento. La determinazione del
fondo richiede pertanto l’utilizzo di stime e assunzioni in merito alle future dinamiche di vendita e alla capacità del
Gruppo di smaltire le giacenze esistenti. Nel caso si dovesse rilevare una variazione nelle informazioni disponibili,
le percentuali di svalutazione vengono verificate ed eventualmente adeguate.
Imposte differite: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito
attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite
dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte
differite attive.
Fondi rischi legali e fiscali: a fronte dei rischi legali e fiscali sono, se necessario, rilevati accantonamenti
rappresentativi il rischio di soccombenza. Il valore dei Fondi eventualmente iscritti in bilancio relativi a tali rischi
rappresenta la miglior stima alla data operata dal Management. Tale stima comporta l’adozione di assunzioni che
dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti rispetto alle stime
correnti effettuate dagli Amministratori per la redazione del bilancio.
Inoltre, sono di seguito indicate le stime contabili critiche del processo di redazione del bilancio, per le quali la
Direzione si è avvalsa del supporto e delle valutazioni di periti terzi indipendenti (attuari e consulenti finanziari). Si
richiama l’attenzione sul fatto che eventuali future modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime
adottati potrebbero determinare impatti sui risultati di esercizi successivi al 2021/2022.
Calcolo attuariale dei piani pensionistici a benefici definiti: le stime, ipotesi demografiche ed economico-finanziarie
adottate, con il supporto delle valutazioni di un perito attuariale, nel calcolo attuariale per la determinazione dei piani
a benefici definiti nell’ambito dei benefici successivi al rapporto di lavoro risultano dettagliabili come segue:
Tasso annuo di inflazione Probabilità di uscita del dipendente dal
Gruppo
Probabilità di anticipazione del
TFR
2,5% per il 2026 e 2,0% per
il 202
5
Frequenza dello 1,7% per il 2026 e del 10,3%
per il 202
5
2,0% per il 2026 e 1,4% per il
20
2
5
Si specifica infine che per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi di titoli corporate con rating AA
10+.
Modifiche ai Principi Contabili
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° aprile 2025
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per la prima
volta dal Gruppo a partire dal 1° aprile 2025:
Modifiche allo IAS 21 – Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: mancanza di convertibilità.
Il documento è stato emesso dallo IASB in data 15 agosto 2023 e risulta applicabile dal 1° gennaio 2025 con
applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono a un’entità di applicare una metodologia in maniera
232
coerente nel tempo al fine di verificare se una valuta possa essere convertita in un’altra e, quando non sia possibile,
definire la modalità di determinazione del cambio da utilizzare e l’informativa da riportare nelle note esplicative.
Con riferimento all’applicazione di tali modifiche, non si sono rilevati effetti sul bilancio del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’unione europea
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and
Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce
alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento
contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green
bonds). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:
o chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi
ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del
SPPI test;
o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è
quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica
contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare
liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare
ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° aprile 2026. Al
momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento
sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume
11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la
coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS
7;
o IFRS 9 Financial Instruments;
o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
o IAS 7 Statement of Cash Flows.
• Le modifiche si applicheranno dal 1° aprile 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al
momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questi emendamenti
sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts Referencing
Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento ha l’obiettivo di
supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da
fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità
di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni
meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti
includono:
o un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di contratti;
o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto
di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.
La modifica si applicherà dal 1° aprile 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli
Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento sul bilancio
consolidato del Gruppo.
233
In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in
Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo
principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare
riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione
finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto
economico;
o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e.
EBIT).
• Il nuovo principio inoltre:
o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare
il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario
predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune
voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e
dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° aprile 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al
momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione del nuovo principio.
In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public
Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento
all’informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata,
che rispetta i seguenti requisiti:
o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in
procinto di emetterli;
o la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° aprile 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al
momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio
sul bilancio consolidato del Gruppo.
234
COMMENTI ALLE VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
ATTIVO
Attivo non corrente
Per le due classi delle attività immateriali e materiali, sono stati predisposti i seguenti prospetti, che indicano per
ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nei due ultimi esercizi e i saldi finali.
Nota 1 – Attività immateriali
La situazione iniziale, la movimentazione intervenuta nell’esercizio 2025/2026 e nell’esercizio 2024/2025 e la
composizione finale delle attività immateriali è esposta nella seguente tabella:
Gli incrementi delle attività immateriali, pari a 532 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 (1.345
migliaia di Euro al 31 marzo 2025), si riferiscono per circa 300 migliaia di Euro ad investimenti in software per la
Business Integration dell’architettura IT omnicanale, a supporto della piattaforma CRM e per la restante parte
all’acquisto o rinnovo licenze e marchi di Piquadro S.p.A..
Nota 2 – Attività per diritto d’uso
Il dettaglio di costo storico, fondo ammortamento e valore netto contabile della voce Diritto d’uso al 31 marzo 2026
è di seguito evidenziato:
Attività per diritto d’uso
(in migliaia di Euro)
Terreni e
Fabbricati
Key Money Altri Beni Totale
(in migliaia di Euro)
Costi di
Sviluppo
Diritti di
brevetto
industriale
Software
, licenze,
marchi e altri
diritti
Altre
immobilizzazioni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Valore lordo
0
84
4.709
0
63
4.856
Fondo ammortamento
0
(79)
(4.154)
0
0
(4.233)
Valore netto al
31/03/2024
0 5
554 0
63 622
Incrementi d’esercizio
0
23
1.254
0
68
1.345
Vendite
/Decrementi
0
0
0
0
0
0
Riclassifiche
0
0
63
0
(63)
(0)
Svalutazioni
0
0
0
0
0
0
Altri movimenti Costo
Storico
0
0
0 0
0
0
Altri movimenti Fondo
0
(0)
0
0
0
(0)
Ammortamenti
0
(5)
(348)
0
0
(353)
Valore lordo
0
107
6.024
0
68
6.200
Fondo ammortamento
0
(85)
(4.502)
0
0
(4.586)
Valore netto al
31/03/2025
0
22
1.522 0
68
1.613
Incrementi d’esercizio
0
4
500
0
28
532
Vendite
/Decrementi
0
0
0
0
(12)
(12)
Riclassifiche
0
0
26
0
(
26
)
0
Svalutazioni
0
0
0
0
0
0
Altri movimenti Costo
Storico
0 0
0 0
0 0
Altri movimenti Fondo
0
0
0
0
0
0
Ammortamenti
0
(
10
)
(
536
)
0
0
(
546
)
Valore lordo
0
111
6.
550
0
5
8
6.
720
Fondo ammortamento
0
(
9
5)
(
5.038
)
0
0
(
5
.
132
)
Valore netto al
31/03/2026
0 16
1.513 0
58 1.587
235
Valore Lordo
34.276 2.318 1.356 37.950
Fondo Ammortamento
(1
6
.
939
)
(1.
736
)
(
44)
(1
9
.
418
)
Totale 31.03.2025
17.337 582 613 18.532
Incrementi/Altri movimenti
7.213
0
3.008
Vendite/
Decrementi
4.205
0
Riclassifiche costo storico
0
0
Svalutazioni
0
0
Decrementi f.do ammortamento
2.217
0
2.217
Riclassifiche f.do amm.to
0
0
Ammortamenti
(4.291)
(87)
(264)
(4.6
2)
Valore Lordo
37.284
2.318
1.356
40.958
Fondo Ammortamento
(19.013)
(1.823)
(1.008)
(21.843)
Totale 31.03.2026
18.271 496 348 19.115
La voce Attività per diritto d’uso al 31 marzo 2026 ammonta ad Euro 19.115 migliaia di Euro ed è principalmente
costituita da attività relative a contratti di affitto per gli spazi dei negozi, dello showroom e a contratti di noleggio a
lungo termine di autovetture.
Gli incrementi, pari a 7.213 migliaia di Euro, derivano principalmente all’estensioni delle durate contrattuali di
contratti di affitto di punti vendita già in essere.
Nota 3 - Immobilizzazioni materiali
La situazione iniziale, la movimentazione intervenuta negli esercizi 2025/2026 e 2024/2025 e la composizione finale
delle immobilizzazioni materiali è esposta nella seguente tabella:
(in migliaia di
Euro)
Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezz.re
industriali
e comm.li
Altri
beni
Immobilizz. in
corso e acconti
Totale
Valore lordo 878 6.712 3.990 16.725 408 0 28.713
Fondo
ammortamento
0 (3.473) (3.434) (13.772) (379) 0 (21.059)
Valore netto al
31/03/2024
878 3.239 555 2.953 29 0 7.654
Incrementi di
esercizio
0 3 249 1.548 0 18 1.817
Vendite
0
0
0
(6)
0
0
(6)
Ammortamenti
0
(199)
(172)
(884)
(11)
0
(1.265)
Svalutazione
valore lordo
0 0 0 0 0 0 0
Svalutazione
fondo amm.to
0 0 0 0 0 0 0
Altri
movimenti
costo storico
0 0 0 (268) 0 0 (268)
Altri
movimenti f.do
amm.to
0 0 0 268 0 0 268
Riclassifiche 0 0 0 0 0 0 0
Valore lordo 878 6.715 4.239 17.999 408 18 30.256
Fondo
ammortamento
0 (3.672) (3.606) (14.388) (390) 0 (22.057)
Valore netto al
31/03/2025
878 3.043 633 3.611 18 18 8.200
236
(in migliaia di
Euro)
Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezz.re
industriali
e comm.li
Altri
beni
Immobilizz. in
corso e acconti
Totale
Incrementi di
esercizio
0 8 425 1.798 8 4 2.243
Vendite
0
0
0
0
0
0
0
Ammortamenti
0
(199)
(1
85
)
(
996
)
(
9
)
0
(1.
390
)
Svalutazione
valore lordo
0 0 0 0 0 0 0
Svalutazione
fondo amm.to
0 0 0 0 0 0 0
Altri
movimenti
costo storico
0 0 0 (183) 0 0 (183)
Altri
movimenti f.do
amm.to
0 0 0 157 0 0 157
Riclassifiche 0 0 2 16 0 (18) 0
Valore lordo 878 6.723 4.665 19.631 416 4 32.316
Fondo
ammortamento
0 (3.872) (3.791) (15.227) (399) 0 (23.290)
Valore netto al
31/03/2026
878 2.851 874 4.403 16 4 9.026
Gli incrementi delle immobilizzazioni materiali, pari a 2.243 migliaia di Euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026
(1.817 migliaia di Euro al 31 marzo 2025), sono principalmente ascrivibili per 425 migliaia di Euro a macchinari e
impianti installati nei punti vendita oggetto di ristrutturazione e presso la Sede di Gaggio Montano, nonché 1.798
migliaia di Euro riferiti all’acquisto di mobili e arredi per l’apertura del nuovo punto vendita di Milano Via Matteotti,
Milano Stazione Centrale, Venezia San Marco e al refitting di diversi punti vendita esistenti, localizzati presso Porta
di Roma, Outlet di Fidenza oltre che all’acquisto di attrezzatura varia per altri punti vendita in franchising.
Nota 4 – Partecipazioni
La composizione della voce è la seguente:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Piquadro España SLU
824
824
Piquadro Deutschland GmbH
1
42
15
1
Piquadro Hong Kong Co. Ltd.
48
66
Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd.
447
447
Piquadro Taiwan Co. Ltd.
6
0
1
6
0
1
Piquadro UK Limited
1.1
2
5
1.171
OOO Piquadro Russia
1.752
1.752
The Bridge
S.p.A.
4.208
4.208
Lancel International S.A.
5.292
5.292
Piquadro San Marino
Retail Srl
15
26
Totale partecipazioni in imprese controllate 14.454 14.538
Partecipazioni in altre imprese
1
1
Totale partecipazioni 14.455 14.539
Nei seguenti prospetti sono indicate le partecipazioni relative ad imprese controllate, nonché le ulteriori indicazioni
richieste dall’art. 2427 del Codice Civile. I valori si riferiscono agli ultimi bilanci, rettificati dalle scritture IFRS.
237
Nome della Società
(in migliaia di Euro)
Sede % di
possesso
Valore di
carico
Patrimonio
Netto
Fondo
svalutazione
partecipazioni
Piquadro España SLU
Barcellona
100%
824
903
0
Piquadro Deutschland GmbH
Monaco
100%
1
42
142
0
Piquadro Hong Kong Co. Ltd.
Hong Kong
100%
48
48
0
Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd.
Zhongshan
100%
447
621
0
Piquadro Taiwan Co. Ltd.
Taipei
100%
601
8
30
0
Piquadro UK Limited
Londra
100%
1.1
2
5
1.124
0
OOO Piquadro Russia
Mosca
99
%
1.
752
2
.
0
30
0
The Bridge
S.p.A.
Scandicci
10
0%
4.208
1
9
.
685
0
Piquadro Retail San Marino S.r.l.
Repubblica di
San Marino
100% 15 14 0
Lancel International S.A. Villar–Sur-
Glane
99,9958% 5.292 25.085 0
Si allega di seguito la movimentazione del valore delle partecipazioni:
Valore di
carico
31/03/2025
Incrementi
Svalutazioni
Rivalutazione
Altri
movimenti
Valore di
carico
31/03/2026
Piquadro España SLU
824
0 0 0 0
824
Piquadro Deutschland GmbH
151
0 (9) 0 0
142
Piquadro Hong Kong Co. Ltd.
66
0 (18) 0 0
48
Uni Best Leather Goods Zhongshan Co.
Ltd.
447 0 0 0 0 447
Piquadro Taiwan Co. Ltd.
601
0 0 0 0
601
Piquadro UK Limited
1.171
0 (47) 0 0
1.125
OOO Piquadro Russia
1.752
0 0 0 0
1.752
The Bridge
S.p.A.
4.208
0 0 0 0
4.208
Lancel International S.A.
5.292
0 0 0 0
5.292
Piquadro Retail San Marino S
.r.l.
26
0 (11) 0 0
15
Totale partecipazioni in imprese
controllate
14.538 0 (85) 0 0 14.454
Partecipazioni in altre imprese
1
0
0
0
Totale partecipazioni 14.539 0 (85) 0 0 14.455
Il valore delle partecipazioni al 31 marzo 2026 è variato rispetto all’esercizio chiuso al 31 marzo 2025 a seguito di
un riallineamento del valore di carico delle partecipazioni (Piquadro Deutschland, Piquadro San Marino, Piquadro
UK e Piquadro Hong Kong) per un ammontare pari a 85mila Euro.
La Società ha prudenzialmente effettuato l’impairment test della partecipazione The Bridge, in quanto il valore di
carico è inclusivo di un importo pagato a titolo di avviamento, al fine di rilevare eventuali perdite di valore da
imputare a Conto Economico seguendo la procedura prevista dallo IAS 36 e quindi confrontando il valore contabile
della partecipata con il valore d’uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari stimati che si suppone deriveranno
dall’uso continuativo dell’attività oggetto di impairment test.
È stata utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered) derivanti
dalla redazione di un piano pluriennale relativo al periodo 2027-2031, quale migliore stima del Management sulle
performance operative future della The Bridge.
Il terminal value è stato calcolato con la formula della “rendita perpetua”, ipotizzando un tasso di crescita “g-rate”
prudenzialmente pari a zero e considerando un flusso di cassa operativo basato sull’ultimo anno di previsione
238
esplicita, rettificato al fine di proiettare “in perpetuo” una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti
ipotesi principali: - bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti (nella logica di considerare un livello di
investimenti necessario per il mantenimento del business); - variazione di capitale circolante pari a zero. Al valore
ottenuto sommando i flussi di cassa attualizzati del periodo esplicito e del valore terminale (“Enterprise Value”) viene
dedotta la Posizione Finanziaria Netta alla data di riferimento della valutazione, nella fattispecie il 31 marzo 2026, al
fine di ottenere il valore economico delle partecipazioni oggetto di valutazione (“Equity Value”).
Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi
di riferimento più uno “spread”). Il costo del capitale proprio è determinato utilizzando il valore di beta levered e la
struttura finanziaria di un panel di comparable di settore.
Il tasso (WACC) utilizzato riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo
considerato e i rischi specifici della società.
Il tasso di attualizzazione utilizzato corrisponde ad una stima al netto delle imposte determinata sulla base delle
seguenti principali ipotesi:
• tasso privo di rischio pari al rendimento medio dei titoli di stato di riferimento decennali;
• indebitamento in funzione della struttura finanziaria dei comparabili.
Il WACC utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa, pari al 10,50% (9,02% per l’esercizio precedente), è stato
determinato sulla base delle seguenti assunzioni:
• Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi
di riferimento più uno “spread”);
• il costo del capitale proprio è determinato utilizzando il valore di beta levered e la struttura finanziaria di un panel
di comparable di settore, con le sole eccezioni del tasso risk free e del premio per il rischio, specifico del paese;
• il valore terminale è stato determinato sulla base di un tasso di crescita di lungo periodo (g) prudenzialmente pari a
zero.
L’impairment test effettuato sulla partecipata The Bridge, approvato dal Consiglio di amministrazione in data 15
giugno 2026, non ha evidenziato perdite di valore da imputare a conto economico al 31 marzo 2026, evidenziando
una cover di 33.389 migliaia di Euro.
Nota 5 - Crediti verso altri
I crediti verso altri (pari a 392 migliaia di Euro al 31 marzo 2026 contro 470 migliaia di Euro al 31 marzo 2025) si
riferiscono ai depositi cauzionali pagati dalla Società per utenze varie, anche relative alla gestione dei negozi di
proprietà.
Nota 6 - Crediti verso controllate
La voce Crediti verso controllate risulta, al 31 marzo 2026, pari a 1.247 migliaia di Euro (250 migliaia di Euro al 31
marzo 2025) accoglie la quota a lungo termine del finanziamento concesso alla controllata Lancel Sogedi SA a
normali condizioni di mercato.
Nota 7 – Imposte anticipate
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Imposte anticipate
:
-
entro 12 mesi
0
0
-
oltre 12 mesi
1.6
86
1.
674
1.686 1.674
Imposte differite passive
-
entro 12 mesi
0
0
-
oltre 12 mesi
(
9
0)
(
30
)
239
Posizione Netta 1.596 1.644
Di seguito sono esposti i principali elementi che compongono le imposte anticipate e le passività per imposte differite
e la loro movimentazione durante gli esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e al 31 marzo 2025:
Attività fiscali differite 31 marzo 2026 31 marzo 2025
(in migliaia di Euro)
Differenze
temporanee
Effetto fiscale
(IRES+IRAP)
Differenze
temporanee
Effetto fiscale
(IRES+IRAP)
Imposte anticipate con effetto
a Conto Economico:
Fondo svalutazione crediti
2.877
690
2.
647
635
Fondo obsolescenza magazzino
2.045
491
1.901
456
Fondi per rischi ed oneri
245
63
135
32
Altri
1.840 441
2.
229
535
Totale 7.007 1.686 6.912 1.658
Imposte anticipate con effetto
a Conto Economico
complessivo:
Operazioni di copertura (cash
flow
hedge
)
0 0 0 0
Piani a benefici definiti
0 0 57 16
Totale 0 0 57 16
Totale effetto fiscale 7.007 1.686 6.969 1.674
Passività fiscali differite
31 marzo 2026 31 marzo 2025
(in migliaia di Euro)
Differenze
temporanee
Effetto fiscale
(IRES+IRAP)
Differenze
temporanee
Effetto fiscale
(IRES+IRAP)
Imposte differite con effetto
a Conto Economico:
Altri
0
(
78
)
(
19
)
Totale 0 0 (78) (19)
Imposte differite con effetto
a Conto Economico
complessivo:
Operazioni di copertura (cash
flow hedge
)
(376) (90) (47) (11)
Piani a benefici definiti 0 0 0 0
Totale (376) (90) (47) (11)
Totale effetto fiscale (376) (90) (125) (30)
Nota 8 - Rimanenze
Nelle tabelle che seguono sono espresse, rispettivamente, la suddivisione delle rimanenze nette nelle classi di
appartenenza e la movimentazione del fondo svalutazione magazzino (portato a diretta diminuzione delle singole
classi di rimanenze):
240
Valore lordo al 31
marzo 2026
Fondo svalutazione
Valore netto
al 31 marzo
2026
Valore netto al 31 marzo
2025
(in migliaia di Euro)
Materie prime 1.413 (208) 1.205 1.407
Semilavorati 59 - 59 98
Prodotti finiti 16.317 (1.836) 14.481 16.922
Rimanenze 17.788 (2.044) 15.744 18.426
Si riporta di seguito il dettaglio e la movimentazione del Fondo svalutazione magazzino:
Fondo al 31 marzo
2025
Utilizzo
Accantonamento
Fondo al 31
marzo 2026
(in migliaia di Euro)
Fondo svalutazione materie prime
174
0
34
208
Fondo svalutazione prodotti finiti
1.727
0
109
1.
836
Totale Fondo svalutazione
magazzino
1.901 0 143 2.044
Il Fondo svalutazione rimanenze riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia
delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall’esperienza passata e delle prospettive future dei
volumi di vendita anche alla luce del contesto macroeconomico.
Al 31 marzo 2026 si rileva un decremento delle rimanenze rispetto ai corrispondenti valori al 31 marzo 2025
determinato da una più attenta gestione dei prodotti finiti.
Nota 9 - Crediti commerciali
La composizione dei crediti commerciali è la seguente:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025
Crediti verso clienti
19
.
329
25.116
Fondo svalutazione crediti
(
2.
974
)
(
2.779
)
Crediti commerciali correnti 16.355 22.337
I crediti commerciali lordi presentano un saldo al 31 marzo 2026 pari a 19.329 migliaia di Euro, in riduzione di circa
5,8 milioni di Euro rispetto al 31 marzo 2025. Il decremento è principalmente riconducibile alla diminuzione del
fatturato, in particolare nel canale wholesale, influenzato dall’introduzione del sistema di distribuzione selettiva a
partire da gennaio 2025.
L'adeguamento del valore nominale dei crediti verso clienti al valore di presunto realizzo è stato ottenuto mediante
apposito Fondo svalutazione crediti, la cui movimentazione è evidenziata nella tabella che segue:
(in migliaia di Euro)
Fondo al 31 marzo 2026 Fondo al 31 marzo 2025
Saldo inizio esercizio
2.
779
2.458
Accantonamento
600
450
Utilizzi
(405)
(
129
)
Totale Fondo svalutazione crediti 2.974 2.779
Nota 10 – Crediti verso controllate
La composizione dei crediti verso controllate a breve termine è la seguente:
241
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Piquadro España SLU
7
112
Piquadro Deutschland GmbH 144 77
Piquadro Hong Kong Co. Ltd.
0
0
Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd.
1.
674
1.142
Piquadro Taiwan Co. Ltd.
67
358
Piquadro UK Limited
3
0
341
OOO Piquadro Russia
2
4
1
215
The Bridge S.p.A.
2.
20
1
2.961
Lancel Sogedi SA
1.024
2.339
Piquadro San Marino Retail S.r.l.
0
377
Crediti verso controllate 5.388 7.922
Il decremento dei crediti verso società controllate è principalmente riconducibile a compensazioni e incassi
intervenuti nell’esercizio, in particolare con The Bridge S.p.A. Si segnala inoltre l’esistenza di un finanziamento
concesso dalla Società a Lancel Sogedi S.A., regolato a normali condizioni di mercato. Il credito relativo a tale
finanziamento ammonta, al 31 marzo 2026, a 1.497 migliaia di Euro, invariato rispetto al 31 marzo 2025. La quota a
lungo termine, pari a 1.247 migliaia di Euro, è stata classificata tra le attività non correnti, come indicato alla Nota 6.
Nota 11 – Altre attività correnti
Si riporta il seguente dettaglio delle altre attività correnti:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Altre attività
655
419
Ratei e risconti attivi
2.016
2.118
Altre attività correnti 2.671 2.536
Le Altre attività sono composte prevalentemente da anticipi a fornitori pari a 300 migliaia di Euro, da crediti verso
servizi digitali per pagamento per 202 migliaia di Euro .
I ratei e risconti attivi includono prevalentemente i risconti attivi su media e pubblicità (1.080 migliaia di Euro al 31
marzo 2026 contro 1.383 migliaia di Euro al 31 marzo 2025), su attività di assistenza per hardware e software per
circa 346 mila Euro (103 migliaia di Euro al marzo 2026) e su canoni di affitto e noleggio (298 migliaia di Euro al
31 marzo 2026 contro 381 migliaia di Euro al 31 marzo 2025) per i quali non è stato applicato il principio contabile
IFRS 16.
Nota 12 – Attività per strumenti finanziari derivati
Al 31 marzo 2026 sono presenti attività per strumenti finanziari derivati per un importo pari ad Euro 198 migliaia (47
migliaia di Euro al 31 marzo 2025).
L’importo è composto da acquisti di valuta a temine (USD) il cui fair value positivo è pari a 121 migliaia di Euro
(positivo e pari a 15 migliaia di Euro al 31 marzo 2025). La Società copre il rischio di cambio associato agli acquisti in
Dollari statunitensi di materie prime e per il conto lavoro che effettua in Cina. In considerazione di ciò, la Società
provvede ad utilizzare strumenti di copertura del rischio di tasso associato, cercando di fissare il tasso di cambio a un
livello in linea con le previsioni di budget.
È inoltre composto da 77 migliaia di Euro relativo alla valutazione dei contratti derivati Interest Rate Swap (IRS) legati
ai mutui Intesa Sanpaolo di importo originario pari a 12.000 migliaia di Euro. Tali strumenti derivati sono stati
sottoscritti con finalità di copertura delle oscillazioni dei tassi di interesse sui finanziamenti sottoscritti a tasso variabile
e sono contabilizzati in hedge accounting in cash flow hedge.
Nota 13 – Crediti tributari
242
Al 31 marzo 2026 i crediti tributari sono pari a 2.320 migliaia di Euro (1.751 migliaia di Euro al 31 marzo 2025).
Tali crediti si riferiscono principalmente a crediti di imposta per Ricerca e Sviluppo e per crediti di imposta derivanti
da investimenti in industria 4.0 e 5.0.
Nota 14 – Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Si riporta il seguente dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti relative alla Piquadro S.p.A.:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Conti correnti bancari disponibili
21.07
7
15.443
Denaro, valori in cassa e assegni
152
126
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21.229 15.569
Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l’esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura dell’esercizio.
Per una migliore comprensione delle dinamiche della liquidità aziendale, si rimanda al Rendiconto Finanziario.
PASSIVO
Nota 15 – Patrimonio Netto
a) Capitale Sociale
Il Capitale Sociale di Piquadro S.p.A. al 31 marzo 2026, pari a 1.000 migliaia di Euro, è rappresentato da n.
50.000.000 azioni ordinarie, interamente sottoscritte e liberate, aventi godimento regolare, senza indicazione del
valore nominale.
Altre informazioni sul Patrimonio Netto
Si fornisce il prospetto inerente alle poste del Patrimonio Netto, distinte sulla base della loro origine, alla possibilità
di essere distribuite e disponibilità, in ossequio a quanto disposto dal comma 7-bis, dell’art. 2427 del Codice civile (i
valori sono espressi in migliaia di Euro):
Descrizione Importo Possibilità di
utilizzo
Quota
disponibile
Quota
distribuibile
Altre riserve
Utile (Perdita)
dell'esercizio
Copertura
Altro
Capitale Sociale
1.000
B
0
0
Riserve di capitale
Riserva di
sovrapprezzo azioni
1.000 A, B, C 1.000 1.000
Riserva azioni proprie
in portafoglio
(5.273) 0 0
Altre riserve
Riserva di fair value
138
0
0
Riserva Benefici
Dipendenti
55 0
0
Altre riserve
1.
4
94
A, B, C
1.
94
1.
94
Riserve di utile
Utili indivisi
Riserva legale
200
B
200
0
Riserva utili indivisi
4
2
.
768
A, B, C
42.768
42.768
41.382
45.462 45.262
LEGENDA: “A” per aumento di capitale; “B” per copertura perdite; “C” per distribuzione ai soci
243
a) Riserva sovrapprezzo azioni
Tale riserva, invariata rispetto all’esercizio precedente, è pari a 1.000 migliaia di Euro.
b) Riserva per azioni proprie
La “Riserva per azioni proprie” presenta un valore negativo pari a 5.273 migliaia di Euro ed è costituita a fronte delle
azioni proprie in portafoglio al 31 marzo 2026, che sono pari a 2.769.450 invariata rispetto al 31 marzo 2025.
c) Riserva da fair value - per copertura flussi finanziari (cash flow hedge)
La riserva risulta positiva per 138 mila Euro ed accoglie le variazioni di fair value della componente efficace degli
strumenti finanziari derivati di copertura di flussi finanziari, al netto della fiscalità differita.
d) Riserva di utili/(perdite) attuariali per piani a benefici definiti
La riserva risulta positiva e pari a 55 migliaia di Euro.
e) Altre Riserve
Tale voce di importo positivo pari ad Euro 1.694 migliaia, include la riserva legale pari ad Euro 200 migliaia, la
riserva c/capitale per un importo positivo pari a 1.460 migliaia di Euro e la riserva per piano di stock grant pari a 406
migliaia di Euro.
f) Utile dell’esercizio
La voce si riferisce alla rilevazione al 31 marzo 2026 del risultato di esercizio registrato dalla Società, pari a 7.329
migliaia di Euro.
L’utile d’esercizio della Società, così come risultante dal bilancio di esercizio al 31 marzo 2025, è stata destinato nel
corso dell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 come segue:
5.885.529 migliaia di Euro pari all’utile di esercizio integralmente al pagamento di dividendi avvenuto in
data 6 agosto 2025;
di distribuire un ulteriore dividendo, mediante distribuzione di quota parte della “riserva per utili indivisi”,
pari ad Euro 1.114.471
Passivo non corrente
Nota 16 – Debiti finanziari
Il dettaglio dei debiti verso banche non correnti è il seguente:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Debiti finanziari da 1 a 5 anni
6
.
080
3.
756
Debiti finanziari oltre 5 anni
0
0
Debiti finanziari a medio/lungo termine 6.080 3.756
Si riporta di seguito il dettaglio dei mutui:
(in migliaia di Euro)
Tasso
d’interesse
Data
concessione
finanziamento
Importo
originario
Valuta
Debiti
finanziari
correnti
Costo
amm.to
(S/T)
Debiti
finanziari
non
correnti
Costo
amm.to
(L/T)
Totale
CREDIT AGRICOLE
(8 mln)
euribor3m+0,10 18-apr-25 8.000.000 Euro 8.000 8.000
244
INTESA SAN PAOLO
(12 mln)
Euribor6m+0,30 30-giu-25 12.000.000 Euro 4.000 (17) 6.000 (8) 9.975
Finanziamento SIMEST
0,1% 20-gen-21 700.000 Euro 175 88 263
12.175 (17) 6.088 (8) 18.238
Nota 17 – Debiti verso altri finanziatori per contratti di leasing
Si riporta il seguente dettaglio:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Non corrente:
Passività per
leasing
1
2.190
11
.
331
Corrente
:
Passività per
leasing
7.
788
7
.
695
Debiti verso altri finanziatori per
leasing
19.978 19.026
L’applicazione dell’IFRS 16 comporta l’iscrizione di una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti
futuri residui. Al 31 marzo 2026 la voce in esame risulta pari a 19.978 migliaia di Euro, classificata fra le Passività
per leasing non correnti per 12.190 migliaia (11.331 al 31 marzo 2025) e per 7.788 migliaia di Euro tra le correnti
(7.695 migliaia di Euro al 31 marzo 2025).
Si riporta il seguente ulteriore dettaglio:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Debiti
vs
altri finanziatori per contratti di
leasing
:
Esigibili entro 1 anno
7.788
7.695
Esigibili da 1 a 5 anni
10
.
699
9.314
Esigibili oltre 5 anni
1
.
491
2.017
Present value
dei debiti
vs
altri finanziatori per contratti di
leasing
19.978 19.026
Nota 18 – Altre passività non correnti
Si riporta il seguente dettaglio:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025
Altri debiti 0 3.144
Altre passività non correnti 0 3.144
La voce “Altri debiti” includeva il fair value dell’“Earn-Out” da riconoscere a Richemont International S.A. a fronte
dell’acquisto della partecipazione rappresentativa dell’intero capitale di Lancel International SA. Nel corso
dell’esercizio, sulla base di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione, la Società ha raggiunto un accordo
con la controparte finalizzato alla rinegoziazione dei meccanismi di determinazione e corresponsione dell’“Annual
Earn-Out”. In particolare, ferma la corresponsione dell’importo maturato con riferimento all’esercizio 2024/2025,
pari a Euro 87,6 migliaia, è stata prevista la sostituzione del meccanismo variabile originariamente contrattualizzato
con il riconoscimento di un corrispettivo una tantum (“One-Off Earn-Out”) pari a Euro 500 migliaia, mantenendo
invariate le previsioni contrattuali relative al “Sale Earn-Out”.
Nota 19 – Benefici a dipendenti
Tale voce accoglie la passività relativa ai benefici successivi al rapporto di lavoro valutati utilizzando il metodo
attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da un attuario indipendente in base allo IAS
19. La movimentazione nel corso dei due ultimi esercizi del Fondo Trattamento Fine Rapporto di lavoro (che
rappresenta l’intero valore dei benefici a dipendenti), comprensiva degli effetti della valutazione attuariale, è la
seguente:
(in migliaia di Euro)
Fondo TFR
245
Saldo al 31 marzo 2024 151
Oneri finanziari
(10)
Perdite (Utili) attuariali nette contabilizzate nell’esercizio
0
Indennità liquidate nell’esercizio/Altri
11
Saldo al 31 marzo 2025 152
Oneri finanziari
(
5
)
Perdite (Utili) attuariali nette contabilizzate nell’esercizio
0
Indennità liquidate nell’esercizio/Altri
3
Saldo al 31 marzo 2026 150
I criteri e le ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo del Fondo sono indicati nel paragrafo Principi Contabili -
Benefici a dipendenti della presente Nota. Dalla sensitivity analysis emergono, al variare delle principali ipotesi
attuariali, variazioni del fondo di ammontare non significativo.
Nota 20 – Fondi per rischi e oneri
La movimentazione nell’esercizio dei fondi per rischi e oneri è stata la seguente:
(in migliaia di Euro)
Fondo al 31
marzo 2025
Utilizzo Accantonamento Riclassifiche Fondo al 31
marzo 2026
Fondo indennità suppletiva di
clientela
1.128 0 143 0 1.271
Altri Fondi rischi
135
0
110
100
345
Fondo svalutazione
partecipazioni
0 0 0 0
Totale 1.263 0 253 100 1.616
Il “Fondo indennità suppletiva clientela” rappresenta la passività potenziale nei confronti degli agenti in caso di
risoluzione del rapporto ad opera della Società o pensionamento degli agenti. L’ammontare della passività è stato
calcolato alla data di bilancio da un attuario indipendente. Gli altri fondi rischi, pari a 345 migliaia di Euro, si
riferiscono principalmente al fondo rischi relativi alle vendite pari a 225 migliaia di Euro, 110 migliaia di Euro per
rischi legati a contenziosi con fornitori e il fondo rischi su riparazioni per 10 migliaia di Euro.
Passivo corrente
Nota 21 – Debiti finanziari
La voce dei debiti finanziari è pari a 12.158 migliaia di Euro al 31 marzo 2026 contro 11.021 migliaia di Euro al 31
marzo 2025; per il dettaglio si rimanda a quanto esposto nella precedente Nota 16, il cui saldo è composto dalla quota
corrente dei debiti verso banche per finanziamenti.
Nota 22 - Debiti verso altri finanziatori per contratti di leasing
La voce è pari a 7.788 migliaia di Euro al 31 marzo 2026 (7.695 migliaia di Euro al 31 marzo 2025). La descrizione
della variazione di tale voce è stata evidenziato nella Nota 17.
Posizione Finanziaria Netta
Si riporta nella tabella di seguito il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta che include l’indebitamento finanziario
netto determinato secondo i criteri dell’ESMA (in base allo schema previsto dal Richiamo di attenzione CONSOB n.
5/21 del 29 aprile 2021:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026
31 marzo 2025
246
(A) Disponibilità liquide 21.229
15.569
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0
0
(C) Altre attività finanziarie correnti 0
47
(D) Liquidità (A + B + C) 21.229
15.617
(E) Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma
esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
(15.788)
(7.695)
(F) Parte corrente del debito finanziario non corrente (3.960)
(10.934)
(G) Debiti finanziari correnti (E + F) (19.748)
(18.716)
(H) Indebitamento Finanziario corrente Netto (G - D) 1.481
(3.186)
(I) Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito)
(18.270)
(15.068)
(J) Strumenti di debito 0
0
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0
(3.144)
(L) Indebitamento Finanziario non Corrente (I + J + K) (18.270)
(18.232)
(M) Totale Indebitamento Finanziario (H + L) (16.789)
(21.330)
La voce “Debito finanziario” al 31 marzo 2026, pari a 38.018 migliaia di Euro, è composta per 19.748 migliaia di
Euro dalla quota corrente e per 18.270 migliaia di Euro dalla quota non corrente.
In particolare, la voce (E) “Debito finanziario corrente”, pari a 15.788 migliaia di Euro, include 8.000 migliaia di
Euro riferiti a debito finanziario corrente per hot money, come evidenziato nella Nota 16 “Debiti finanziari”, e 7.788
migliaia di Euro relativi alla quota corrente delle passività finanziarie per contratti di locazione, come indicato nella
Nota 17. La voce (F) “Parte corrente del debito finanziario non corrente”, pari a 3.960 migliaia di Euro, si riferisce
principalmente alla quota corrente dei finanziamenti bancari e degli altri finanziamenti a medio-lungo termine, al
netto delle attività finanziarie correnti per strumenti derivati.
La voce (I) “Debito finanziario non corrente”, pari a 18.270 migliaia di Euro, include 6.080 migliaia di Euro relativi
alla quota non corrente dei debiti finanziari, come evidenziato nella Nota 16, e 12.190 migliaia di Euro relativi alla
quota non corrente delle passività finanziarie per contratti di locazione, come indicato nella Nota 17.
Complessivamente, le passività finanziarie per contratti di locazione ammontano a 19.978 migliaia di Euro, di cui
7.788 migliaia di Euro correnti e 12.190 migliaia di Euro non correnti, rispetto a 19.026 migliaia di Euro al 31 marzo
2025.
La Posizione Finanziaria Netta della Piquadro S.p.A. al 31 marzo 2026, negativa e pari a (16,8) milioni di Euro,
evidenzia una variazione negativa rispetto a quanto registrato al 31 marzo 2025, negativa e pari a (21,3) milioni di
Euro.
La Posizione Finanziaria Netta adjusted, definita come la Posizione Finanziaria Netta al lordo degli impatti derivanti
dall’applicazione del principio contabile IFRS 16, al 31 marzo 2026 risulta positiva per 3,1 milioni di Euro rispetto
al 31 marzo 2025 che era negativa e pari a (2,3) milioni di Euro.
Nota 23 – Debiti commerciali
L’indicazione delle passività commerciali correnti (comprensive di fatture da ricevere da fornitori) è la seguente:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025
Debiti verso fornitori
15.215
19.048
247
Il debito verso fornitori al 31 marzo 2026 risulta in decremento di circa 3,9 milioni di Euro rispetto al valore registrato
al 31 marzo 2025 (19.048 migliaia di Euro).
Nota 24 – Debiti verso controllate
L’indicazione delle passività verso società controllate (comprensive di fatture da ricevere e di una nota credito da
ricevere) è la seguente:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Piquadro España SLU
76
87
Piquadro Deutschland GmbH
40
39
Piquadro Hong Kong Co. Ltd.
0
0
Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd.
1.
4
15
1.429
Piquadro Taiwan Co. Ltd.
85
746
Piquadro U
K Limited
749
951
OOO Piquadro Russia
3
22
220
Lancel Zhongshan
0
0
The Bridge S.p.A.
1.470
250
Lancel Sogedi
14
36
Piquadro San Marino Retail S.r.l.
0
135
Debiti verso controllate 4.171 3.893
Nota 25 – Passività per strumenti finanziari derivati
Al 31 marzo 2026 non sono presenti passività per strumenti finanziari derivati.
Nota 26 – Altre passività correnti
Il dettaglio delle altre passività correnti è il seguente:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
49
9
568
Debiti verso Fondi pensione
46
39
Altri debiti
1
77
180
Debiti verso il personale
1
.
8
7
2.439
Acconti da clienti
250
145
Ratei e risconti passivi
37
Altre passività correnti 2.839 3.410
I debiti verso istituti di previdenza (pari a 499 migliaia di Euro) si riferiscono prevalentemente ai debiti verso INPS
(pari a 458 migliaia di Euro) mentre i debiti verso il personale (pari a 1.868 migliaia di Euro) comprendono
principalmente debiti per retribuzioni da liquidare e oneri differiti verso dipendenti.
Nota 27 – Debiti tributari
Al 31 marzo 2026 i Debiti tributari sono pari a 407 migliaia di Euro (1.195 migliaia di Euro al 31 marzo 2025) relativi
principalmente al debito IVA, IRES/IRAP e IRPEF.
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Debiti tributari 407 1.195
248
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO
Nota 28 – Ricavi delle vendite
La ripartizione dei ricavi delle vendite secondo categorie di attività non viene indicata, in quanto non ritenuta
significativa per la comprensione ed il giudizio dei risultati economici.
I ricavi della Società sono prevalentemente originati in Euro.
Nel seguente prospetto è illustrata la ripartizione dei ricavi per area geografica:
(in migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite
31 marzo 2026
%
Ricavi delle vendite
31 marzo 2025
%
Var.
26
vs
25
Italia
5
5
.
740
80
,
2
%
58.427
75,9%
(
,
)%
Europa
1
1
.
896
17
,
2
%
16.653
21,6%
(28,6)
%
Resto del Mondo
1.
82
2
2,
6
%
1.937
2,5%
(
,
)%
Totale 69.458 100% 77.018 100% (9,8)%
Nota 29 – Altri proventi
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Riaddebiti spese di trasporto e incasso
127
99
Rimborsi assicurativi e legali
6
10
Altri proventi vari
.
268
2.827
Altri proventi 4.411 2.936
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 gli altri proventi risultano pari a 4.411 migliaia di Euro (Euro 2.936 migliaia
al 31 marzo 2025). La voce “Altri proventi vari” include principalmente il credito d’imposta per attività di Ricerca e
Sviluppo, pari a 60 migliaia di Euro, riaddebiti a fornitori per 160 migliaia di Euro relativi a costi sostenuti dalla
Società per non conformità qualitative dei prodotti forniti, nonché riaddebiti intercompany per 2.826 migliaia di Euro.
Nota 30 – Variazione delle rimanenze
La variazione delle rimanenze di materie prime è negativa per 311 migliaia di Euro (negativa per 150 migliaia di
Euro al 31 marzo 2025), mentre la variazione delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti è negativa per 2.371
migliaia di Euro (negativa per 4.360 migliaia di Euro al 31 marzo 2025).
Nota 31 - Costi per acquisti
La voce comprende essenzialmente il costo dei materiali usati per la produzione dei beni aziendali e del materiale di
consumo. Al 31 marzo 2026 i costi per acquisti sono stati pari a 21.231 migliaia di Euro (27.858 migliaia di Euro al
31 marzo 2025) in diminuzione sia in termini assoluti che percentuali rispetto a quanto registrato nell’esercizio
2024/2025.
La tabella che segue illustra l’ammontare degli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, nonché
l’ammontare di altri costi di produzione effettuati in valuta diversa dall’Euro (parte di tali costi sono classificati nei
costi per servizi), il controvalore in Euro di tali acquisti in valuta e la loro incidenza sul totale degli acquisti di materie
prime, sussidiarie, di consumo e merci.
249
Importo in
valuta
Cambio
medio
Importo in
migliaia di
Euro
Importo in valuta
Cambio
medio
Importo in
migliaia di
Euro
31 marzo 2026
31 marzo 2025
Dollari statunitensi
10
.
553
1,
16
9
.
106
12
.
200
1,
07
15.
362
Totale Costi operativi
sostenuti in valuta estera
9.106 15.362
Nell’esercizio 2025/2026, la Società ha sostenuto costi per acquisti in Dollari statunitensi per un ammontare
complessivo di 10,533 milioni di USD (16,111 milioni di USD nell’esercizio 2024/2025), pari ad un controvalore di
circa 9,1 milioni di Euro al cambio medio dell’esercizio 2025/2026 (circa 15,0 milioni di Euro al cambio medio
dell’esercizio 2024/2025), pari al 12,9% del totale dei costi operativi, mentre nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025
sono stati sostenuti corrispondenti costi per circa 15,0 milioni di Euro, pari al 20,9% dei costi operativi. Tali acquisti
sono principalmente riferiti alle forniture di Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd., al netto delle operazioni
infragruppo relative alla vendita delle pelli verso la controllata cinese.
Nota 32 - Costi per servizi e godimento di beni di terzi
Il dettaglio di tali costi è il seguente:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Lavorazioni esterne
3.15
5
5.567
Pubblicità e marketing
.
260
4.754
Servizi di trasporto
.
375
5.835
Servizi commerciali
2.4
20
2.481
Servizi amministrativi
1.
31
7
1.457
Servizi per la produzione
.
107
5.451
Costi per godimento beni di terzi
1.
465
1.382
Costi per servizi e godimento beni di terzi 24.098 26.926
I costi per servizi hanno registrato un lieve decremento nel corso dell’esercizio, derivanti dall’efficientamento dei
costi in lavorazioni esterne della Società. Gli affitti iscritti tra i costi per godimento beni di terzi si riferiscono ai
contratti per i quali la Società si è avvalsa dell’esenzione concessa in relazione agli short-term lease (cioè i contratti
con scadenza entro i 12 mesi od inferiore) e per i contratti di lease per i quali il bene sottostante si configura come
low-value asset (beni di ammontare esiguo).
Nota 33 - Costi per il personale
Si riporta di seguito il dettaglio dei costi del personale:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025
Salari e stipendi
11.140 11.280
Oneri sociali
3.071 2.984
Trattamento di Fine Rapporto
731 711
Altri costi del personale
224 127
Costi del personale
15.166 15.101
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 il costo del personale, pari a 15.166 migliaia di Euro, è sostanzialmente in
linea col dato registrato nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2025, pari 15.101 migliaia di Euro.
All’interno della voce “Altri costi del personale” si registra il costo relativo all’adozione (con l’approvazione
dell’Assemblea in data 23 luglio 2024) del nuovo piano di incentivazione e fidelizzazione del management della
durata di 4 anni, riservato a amministratori esecutivi, dirigenti con responsabilità strategiche, managers e dipendenti
di Piquadro S.p.A. predisposto dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e
250
denominato “Piano di Stock Grant 2024-2028”. L’incremento è legato principalmente al diverso mix e inquadramento
contrattuale delle figure inserite nel corso dell’esercizio.
Il numero puntuale dei dipendenti della Società in forza al 31 marzo 2026 e al 31 marzo 2025 è indicato di seguito:
Unità 31 marzo 2026 31 marzo 2025
Dirigenti
7
7
Impiegati
27
0
257
Operai
32
32
Totale 309 296
Nota 34 - Ammortamenti e svalutazioni
Gli ammortamenti dell’esercizio 2025/2026 sono pari a 6.578 migliaia di Euro (nell’esercizio 2024/2025 sono stati
pari a 5.814 migliaia di Euro). Le svalutazioni sono relative all’accantonamento al Fondo svalutazione crediti verso
clienti per 600 migliaia di Euro.
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Ammortamento
attività
immateriali
546
353
Ammortamento
immobili, impianti e macchinari
1.
390
1.265
Ammortamento
attività per diritto d’uso
4.
72
6
4.196
Svalutazione delle
attività
per diritto
d’uso
0
65
Accantonamento Fondo svalutazione crediti
600
450
Ammortamenti e svalutazioni 7.262 6.329
Nota 35 - Altri costi operativi
Gli altri costi operativi, pari nell’esercizio 2025/26 a 439 migliaia di Euro (351 migliaia di Euro nell’esercizio
2024/25), si riferiscono principalmente a oneri generati dalla gestione corrente (250 migliaia di Euro) ed a 78 migliaia
di Euro per erogazioni liberali.
Nota 36 – Quote di utili (perdite) società partecipate
Nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026, sono state effettuate svalutazione relative a società partecipate per circa 85
migliaia di Euro
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Svalutazione partecipazioni in Società controllate
(
85
)
0
Rivalutazione partecipazioni in Società controllate
0
0
Quote di utili (perdite) Società partecipate (85) 0
Nota 37 - Proventi finanziari
L’importo di 6.590 migliaia di Euro nell’esercizio 2025/26 (905 migliaia di Euro al 31 marzo 2025) e si riferisce al
provento finanziario connesso alla rinegoziazione degli accordi di earn-out con Richemont International A.G., relativi
all’acquisizione del Gruppo Lancel. Tale accordo ha previsto la sostituzione del meccanismo di earn-out variabile
con un corrispettivo una tantum pari a 500 migliaia di Euro, mantenendo inalterate le componenti legate al sale earn-
out. Si segnala inoltre la distribuzione di dividendi da parte della controllata The Bridge per complessivi Euro 3,5
milioni.
251
Nota 38 - Oneri finanziari
Gli oneri finanziari sono dettagliati come segue:
(in migliaia di Euro) 31 marzo 2026 31 marzo 2025
Interessi passivi su c/c
66
59
Oneri finanziari su mutui
26
449
Oneri su attività per diritti d'uso 622 466
Oneri finanziari netti piani benefici definiti 5 10
Altri oneri
35
51
Perdite su cambi (realizzate e presunte) 190 118
Oneri finanziari 1.344 1.153
L’incremento degli oneri finanziari, pari nell’esercizio 2025/2026 a 191 migliaia di Euro, è relativo principalmente
all’aumento degli oneri finanziari per diritti d’uso.
Nota 39 - Imposte sul reddito
Si riporta il seguente dettaglio delle imposte sul reddito:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
IRES
450
1.524
IRAP
180
371
Imposte differite
93
(43)
Imposte esercizio precedente
101
12
Totale imposte correnti e differite 824 1.864
Le imposte si riferiscono all’onere fiscale calcolato sull’imponibile fiscale della Società.
Di seguito si allega la riconciliazione tra onere fiscale teorico ed effettivo:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Risultato prima delle imposte
8.153
7
.
750
Onere fiscale teorico
24,0%
24,0%
Imposte sul reddito teoriche
1.
957
1.860
Effetto fiscale differenze permanenti
(
1.
454
)
(
274
)
Altre variazioni
4
0
(
105
)
Totale 542 1.481
IRAP
180
371
Imposte esercizio precedente
101
12
Imposte correnti e differite a bilancio 824 1.864
La seguente tabella illustra l'incidenza percentuale delle imposte sull'utile (perdita) prima delle imposte per gli
esercizi chiusi al 31 marzo 2026 e al 31 marzo 2025:
(in migliaia di Euro)
31 marzo 2026 31 marzo 2025
Risultato prima delle imposte
8.153
7
.
750
Imposte sul reddito
(8
4)
(1.864)
Aliquota media fiscale 10,01% 24,05%
Nota 40 – Impegni
252
a) Impegni per eventuali acquisti di immobilizzazioni materiali ed immateriali
La Società al 31 marzo 2026 non ha sottoscritto impegni contrattuali che comportino nell’esercizio 2025/2026
significativi investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali.
Nota 41 – Rapporti con entità correlate
La Piquadro S.p.A., Capogruppo del Gruppo Piquadro, opera nel mercato della pelletteria e progetta, produce e
commercializza articoli a marchio proprio. Le società controllate svolgono principalmente attività di distribuzione
dei prodotti (Piquadro España SLU, Piquadro Hong Kong Co. Ltd., Piquadro Deutschland GmbH, Piquadro Taiwan
Co. Ltd, Piquadro UK Limited e OOO Piquadro Russia) e attività di produzione (Uni Best Leather Goods Zhongshan
Co. Ltd.). In aggiunta alle precedenti la The Bridge S.p.A. e Lancel Sogedi commercializzano articoli a marchio The
Bridge e Lancel. I rapporti intercorrenti con le imprese del Gruppo Piquadro sono principalmente di natura
commerciale, regolati a condizioni di mercato. Inoltre, sono in essere rapporti di natura finanziaria (finanziamenti
infragruppo) tra la Piquadro S.p.A. e Lancel Sogedi S.A. condotti a normali condizioni di mercato.
In data 18 novembre 2010 la Piquadro S.p.A. ha adottato, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2391-bis del Codice
civile e del “Regolamento operazioni con parti correlate” adottato con Delibera Consob, le procedure alle quali
Piquadro S.p.A. e le sue Società controllate si attengono per il compimento delle operazioni con parti correlate alla
stessa Piquadro S.p.A.
Il Consiglio di Amministrazione della Piquadro S.p.A. in data 15 giugno 2021 ha adottato la nuova procedura in
tema di operazioni con parti correlate, che è stata redatta tenendo altresì in considerazione le indicazioni fornite da
Consob per l’applicazione della nuova disciplina con delibera del 10 dicembre 2020, n. 21624.
Di seguito si fornisce il dettaglio dei crediti finanziari verso Società controllate:
Crediti finanziari 31 marzo 2026 31 marzo 2025
(in migliaia di Euro)
Controllanti
Piqubo
S.p.A.
0
Piquadro Holding S.p.A.
0
Controllate
Piquadro España SLU
0
Piquadro Deutschland GmbH
0
Piquadro Taiwan Co. Ltd.
0
Piquadro Hong Kong Co. Ltd.
0
OOO Piquadro Russia
0
The Bridge
S.p.A.
500
Lancel Sogedi S.A.
1.5
61
1.
545
Lancel Italia S.r.l.
0
Piquadro San Marino Retail S.r.l.
0
Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd.
0
Fondo svalutazione crediti controllate
0
Totale crediti finanziari
vs
controllate 1.561 2.045
Totale crediti finanziari 1.561 2.045
Incidenza % 100,0% 100,0%
La seguente tabella fornisce il dettaglio dei crediti commerciali verso le Società controllate, inclusi nella voce “Crediti
verso controllate” come commentato nella Nota 9:
253
Crediti commerciali 31 marzo 2026 31 marzo 2025
(in migliaia di Euro)
Controllanti
Piqubo
S.p.A.
0
Piquadro Holding S.p.A.
0
Controllate
Piquadro España SLU
112
Piquadro Deutschland GmbH
144
76
Piquadro Hong Kong Co. Ltd.
0
Piquadro Taiwan Co. Ltd.
6
7
35
7
Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd.
1.
674
1.1
42
Piquadro UK Limited
30
341
OOO Piquadro Russia
2
1
21
5
The Bridge S.p.A.
2.
20
1
2.
61
Lancel Sogedi S.A.
710
1.044
Piquadro San Marino Retail S.r.l.
377
Totale crediti commerciali
vs
Società controllate
5.074
6.127
Totale crediti commerciali 21.429 30.259
Incidenza % 23,68% 20,40%
100,0% 100,0%
I crediti commerciali verso società controllate sono relativi principalmente all’attività di vendita dei prodotti destinati
alla successiva distribuzione nei negozi a gestione diretta. Con riferimento a Uni Best Leather Goods Zhongshan Co.
Ltd., tali crediti riguardano anche la vendita di materie prime acquistate direttamente dalla Società e destinate ai
processi di lavorazione, nonché il riaddebito di servizi amministrativi e strategici.
Di seguito si fornisce il dettaglio dei debiti finanziari verso società controllanti:
Debiti finanziari 31 marzo 2026 31 marzo 2025
(in migliaia di Euro)
Controllanti
Piqubo S.p.A.
0
Piquadro Holding S.p.A.
0
Totale debiti finanziari
vs
controllanti 0 0
Totale debiti finanziari 18.239 14.690
Incidenza % 0,0% 0,0%
La seguente tabella fornisce il dettaglio dei debiti commerciali verso le società controllate, inclusi nella voce “Debiti
verso controllate”, come commentato nella Nota 24:
Debiti commerciali 31 marzo 2026 31 marzo 2025
(in migliaia di Euro)
Controllanti
Piqubo
S.p.A.
Piquadro Holding S.p.A.
254
Controllate
Piquadro España SLU
76
87
Piquadro Deutschland GmbH
40
39
Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd.
1.4
1
5
1.429
Piquadro Taiwan Co. Ltd.
85
746
Piquadro U
K Limited
749
951
OOO Piquadro Russia
3
22
220
Piquadro San Marino Retail S.r.l.
134
The Bridge S.p.A.
1.470
250
Lancel Sogedi
4
36
Lancel Zhongshan
Totale debiti commerciali
vs
società controllate 4.171 2.463
Totale debiti commerciali 19.386 22.942
Incidenza % 21,51% 10,74%
I debiti commerciali derivano in parte dalle prestazioni di servizio relative ai “Service Agreement” sottoscritti con le
controllate Piquadro España SLU, Piquadro Deutschland GmbH, Piquadro Taiwan Co. Ltd., Piquadro UK Limited e
OOO Piquadro Russia effettuate sulla base di valori di mercato ed in parte dall’acquisto dei prodotti finiti realizzati
dalla controllata Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd.
Di seguito si fornisce il dettaglio dei ricavi verso società controllanti (dirette ed indirette) e verso società controllate:
Ricavi 31 marzo 2026 31 marzo 2025
(in migliaia di Euro)
Controllanti
Piqubo
S.p.A.
0
Piquadro Holding S.p.A.
0
Controllate
Piquadro España SLU
53
9
640
Piquadro Deutschland GmbH
67
33
Piquadro Taiwan Co. Ltd.
37
4
249
Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd.
597
1.176
Piquadro San Marino S.r.l.
0
72
Piquadro UK Limited
44
256
OOO Piquadro Russia
1.008
927
The Bridge S.p.A.
1.694
1.213
Lancel Sogedi S.A.
1.411
1.563
Lancel Zhongshan
0
Totale ricavi
vs
società controllate 5.734 6.545
Totale ricavi 69.458 79.953
Incidenza % 8,3% 8,2%
I ricavi verso le società controllate sono relativi essenzialmente all’attività di vendita dei prodotti di pelletteria da
parte della Società nonché i riaddebiti della Società alle società controllate relative alle attività amministrative e
strategiche. Tali transazioni sono avvenute a condizioni di mercato.
Di seguito vengono esposti i costi operativi verso società controllanti e controllate:
Costi 31 marzo 2026 31 marzo 2025
(in migliaia di Euro)
255
Controllanti
Piqubo
S.p.A.
242
239
Piquadro Holding S.p.A.
279
254
Controllate
Piquadro España SLU
247
249
Piquadro Deutschland GmbH
1
86
Piquadro
Taiwan
326
218
Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd.
3.477
6.766
Piquadro UK Limited
452
381
OOO Piquadro Russia
964
413
The Bridge S.p.A.
2.236
1.386
Lancel Sogedi S.A.
147
222
Piquadro San Marino S.r.l.
0
72
Lancel Zhongshan
0
Totale costi
vs
società controllanti e controllate 7.603 10.211
Totale costi operativi 70.877 71.955
Incidenza % 10,73% 13,3%
I costi operativi verso società controllate sono relativi all’acquisto dei prodotti finiti effettuato dalla Società verso la
controllata Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd. ed alle prestazioni di servizio inerenti ai cosiddetti “Service
Agreement” sottoscritti con le controllate Piquadro España SLU, Piquadro Deutschland GmbH, Piquadro UK
Limited, Piquadro Taiwan Co. Ltd. e OOO Piquadro Russia effettuate sulla base di valori di mercato. Tutte le
transazioni sono avvenute a condizioni di mercato.
Piqubo S.p.A., ultima società controllante, ha addebitato a Piquadro l’affitto relativo all’utilizzo come deposito dello
stabilimento di Riola di Vergato (BO) e dello Showroom di Milano per il Brand Lancel.
In data 29 giugno 2012 è stato stipulato un contratto di locazione tra Piquadro Holding S.p.A. e Piquadro S.p.A.,
avente per oggetto la locazione di un immobile ad uso uffici sito in Milano, Piazza San Babila n. 5, adibito a Show-
room della Piquadro S.p.A. Tale contratto di locazione risulta stipulato a condizioni di mercato.
Di seguito vengono esposti i proventi finanziari verso società controllanti e controllate:
Proventi finanziari 31 marzo 2026 31 marzo 2025
(in migliaia di Euro)
Controllanti
Piqubo
S.p.A.
Piquadro Holding S.p.A.
Controllate
Piquadro Deutschland GmbH
Piquadro San Marino Retail S.r.l.
Lancel Sogedi S.A.
6
5
63
The Bridge
S.p.A.
12
Totale proventi finanziari
vs
società controllate 65 75
Totale proventi finanziari 6.590 905
Incidenza % 0,1% 8,3%
256
Di seguito vengono esposti gli oneri finanziari verso società controllanti e controllate:
Oneri finanziari 31 marzo 2026 31 marzo 2025
(in migliaia di Euro)
Controllanti
Piqubo
S.p.A.
Piquadro Holding S.p.A.
Controllate
Totale oneri finanziari
vs
società controllate 0 0
Totale oneri finanziari (1.344) (1.153)
Incidenza % 0,0% 0,0%
Gli Amministratori evidenziano che non esistono altre parti correlate (ai sensi dello IAS 24) al Gruppo Piquadro, in
aggiunta a Piqubo S.p.A., Piquadro Holding S.p.A. e la Fondazione Famiglia Palmieri.
Si evidenziano i seguenti rapporti patrimoniali con Piquadro Holding S.p.A.:
• nel corso dell’esercizio 2025/2026 Piquadro S.p.A. ha distribuito 5.070 migliaia di Euro di dividendo
relativo all’utile registrato nell’esercizio 2024/2025 e deliberato dall’Assemblea di Piquadro S.p.A. il 28
luglio 2025 comprensivo della quota parte attribuibile alle azioni proprie detenute dalla Piquadro S.p.A.
alla record date.
• nel corso dell’esercizio 2024/2025 Piquadro S.p.A. ha distribuito 3.559 migliaia di Euro di dividendo
relativo all’utile registrato nell’esercizio 2023/2024 e deliberato dall’Assemblea di Piquadro S.p.A. il 23
luglio 2024 comprensivo della quota parte attribuibile alle azioni proprie detenute dalla Piquadro S.p.A.
alla record date del 6 agosto 2024.
• Nell’esercizio 2025/2026 non si sono verificate transazioni con la Fondazione Famiglia Palmieri, che è
una fondazione senza scopo di lucro, di cui è Fondatore Marco Palmieri e che ha la finalità di promuovere
le attività volte allo studio, alla ricerca, alla formazione, all'innovazione nel campo della creazione di
posti e di occasioni di lavoro per persone appartenenti a categorie disagiate.
Compensi del Consiglio di amministrazione
Si indicano di seguito i compensi nominativi (comprensivi di emolumenti Amministratori e retribuzione corrente e
differita, anche in natura, per lavoro dipendente) spettanti agli Amministratori ed ai componenti del Collegio
Sindacale della Piquadro S.p.A. per l’esercizio 2025/2026 per l’espletamento delle loro funzioni nella Capogruppo e
nelle altre società del Gruppo Piquadro, ed i compensi maturati dagli eventuali Dirigenti con responsabilità
strategiche (alla data del 31 marzo 2026 gli Amministratori non hanno individuato Dirigenti con responsabilità
strategiche):
Nome e
cognome
Carica
Ricoperta
Periodo per cui
è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della
carica
Emolumenti
per la carica
Benefici
non
monetari
Bonus e
altri
incentivi
Altri
compensi
Totale
Marco Palmieri
Presidente e
Amministratore
Delegato
01/04/25
-31/03/26
2028 650 7 0 0 657
Pierpaolo Palmieri
Vicepresidente –
Amministratore
Esecutivo
01/04/25
-31/03/26
2028 272 4 0 0 276
Roberto Trotta
Amministratore
Esecutivo
01/04/25
-
31/03/2
2028
132
3 0 165 300
257
Tommaso Palmieri
Amministratore
non esecutivo
01/04/25
-
31/03/2
2028 33 0 0 0 33
Catia Cesari
Amministratore
Indipendente
01/04/25
-
28
/0
7
/25
2025 6
0
0 2 8
Alessandra Carra
Amministratore
Indipendente
28/07/25
-
31/03/2
2028 20
0
0 7 27
Barbara Falcomer
Amministratore
Esecutivo
01/04/25
-
28
/0
7
/25
2025
6
0 0 2 8
Marinella Soldi
Amministratore
Esecutivo
28/07/25
-
31/03/2
2028
20
0 0 7 27
Valentina Beatrice
Manfredi
Amministratore
Indipendente
01/04/25
-31/03/26
2028 26
0
0 3 29
1.165 14 0 186 1.365
Compensi del Collegio Sindacale
(
in migliaia di euro
)
Nome e cognome
Carica
ricoperta
Periodo per cui è
stata ricoperta la
carica
Scadenza
della
carica
Emolumenti
in Piquadro
Altri
compensi
Totale
Nome e cognome
Carica
ricoperta
Periodo per cui è
stata ricoperta la
carica
Scadenza
della
carica
Emolumenti
in Piquadro
Altri
compensi
Totale
Patrizia Lucia Maria
Riva
Presidente 01/04/25 - 28/07/25 2025 8 0 8
Gian Luca Galletti Presidente 28/07/25 - 31/03/26 2028 17 0 17
Maria Stefania Sala Sindaco effettivo
01/04/25 - 31/03/26 2028 17 0 17
Domenico Farioli Sindaco effettivo
28/07/25 - 31/03/26 2028 12 0 12
Giuseppe Fredella Sindaco effettivo
01/04/25 - 28/07/25 2025 6 0 6
60 0 60
Ai Sindaci spetta, inoltre, il rimborso delle spese sostenute per ragioni di ufficio e il rimborso degli oneri relativi alla
Cassa Nazionale di Previdenza.
Informativa richiesta dall’Art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Tipologia di servizio Soggetto che eroga il servizio Compensi
(in migliaia di
Euro)
Revisione legale dei conti annuali e
semestrali
(a)
Revisore della Capogruppo (KPMG S.p.A.) 151
Altri Servizi
(b)
Revisore della Capogruppo (
KPMG
S.p.A.)
12,5
Servizi di attestazione
(
c
)
Revisore della Capogruppo
(KPMG
S.p.A.)
50
• (a) La voce “Revisione legale dei conti annuali e semestrali” fa riferimento agli onorari di Piquadro S.p.A;
• (b) La voce “Altri servizi” fa riferimento all’attestazione delle spese sostenute nell’ambito di progetti di innovazione
(Piano Transizione 5.0);
• (c) La voce “Servizi di attestazione” fa riferimento alla Rendicontazione consolidata di Sostenibilità al 31 marzo 2026.
258
Nota 42 – Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.
Nota 43 – Altre informazioni
a) Azioni di Piquadro S.p.A. possedute da suoi Amministratori o Sindaci
Si riporta lo schema contenente le partecipazioni detenute nella Piquadro S.p.A. e sue controllate dagli
Amministratori, Sindaci, Direttori Generali, Dirigenti con responsabilità strategiche e loro coniugi e figli minori.
Cognome e
nome
Carica Società
partecipata
Numero di
azioni
possedute
alla fine
dell’esercizi
o
precedente
Numero di
azioni
acquistate/o
ttenute
tramite
piano di
stock grant
Numero di
azioni
vendute
tramite
piano “sell
to cover”
Numero di
azioni
possedute
alla fine
dell’esercizi
o in corso
Marco
Palmieri
Presidente;
AD
(1)
Piquadro
S.p.A. 31.909.407 19.500 9.109
31.919.798
Pierpaolo
Palmieri
Vice-
Presidente;
Amm.
Esecutivo
(2)
Piquadro
S.p.A.
2.276.801 19.500 9.114
2.287.187
Tommaso
Palmieri
Amm.
Esecutivo
Piquadro
S.p.
A
0 0 0
0
Roberto
Trotta
Amm.
Esecutivo
Piquadro
S.p.A.
3.000 19.500 9.112
13.388
(1)
Alla chiusura dell’esercizio 2025/2026, il Presidente del Consiglio e Amministratore Delegato di Piquadro S.p.A. Marco Palmieri possedeva una
partecipazione pari al 93,34% del capitale sociale di Piquadro Holding S.p.A., attraverso Piqubo S.p.A., società da quest’ultimo interamente posseduta.
Piquadro Holding S.p.A., a sua volta, possiede il 68,37% del capitale sociale di Piquadro S.p.A.
(2)
Alla chiusura dell’esercizio 2025/2026, l’Amministratore Esecutivo Pierpaolo Palmieri possedeva una partecipazione pari al 6,66% del capitale sociale di
Piquadro Holding S.p.A. la quale, a sua volta, possiede il 68,37% del capitale sociale di Piquadro S.p.A.
Operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione
La Società al 31 marzo 2026 non ha in essere operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione o riacquisto
di propri beni venduti a clienti terzi.
b) Informazioni sugli strumenti finanziari emessi dalla Società
La Società non ha emesso strumenti finanziari nell’esercizio.
c) Finanziamenti dei Soci alla Società
La Società non ha in essere debiti verso Soci per finanziamenti.
d) Informazioni relative ai patrimoni e ai finanziamenti destinati
La Società non ha costituito patrimoni destinati ad uno specifico affare né contratto finanziamenti destinati ad uno
specifico affare.
e) Indicazione del soggetto controllante e informazioni sull’attività di direzione e coordinamento art.
2497 C.C.
259
La Società Piquadro S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497 e seguenti
del Codice Codice Civile. Infatti, nonostante l’art. 2497-sexies del Codice Civile disponga che “si presume salvo
prova contraria che l’attività di direzione e coordinamento di Società sia esercitata dalla Società o ente tenuto al
consolidamento dei loro bilanci o che comunque le controlla ai sensi dell’art. 2359”, né Piqubo S.p.A., né Piquadro
Holding S.p.A., controllanti di Piquadro S.p.A., esercitano attività di direzione e coordinamento nei confronti di
Piquadro S.p.A., in quanto (i) non impartiscono direttive alla propria controllata e (ii) non sussiste alcun significativo
collegamento organizzativo-funzionale tra tali società e la Piquadro S.p.A..
Piquadro S.p.A., da parte sua, oltre a svolgere direttamente attività operativa, svolge anche attività di direzione e
coordinamento nei confronti delle società da essa controllate, ai sensi degli artt. 2497 e seguenti del Codice Civile.
f) Informazioni richieste dalla Legge n. 124 del 4 agosto 2017 art. 1 commi 125-129
La disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall’art. 1, commi da 125 a 129, della Legge n.
124/2017 si inserisce nel più ampio insieme delle previsioni volte ad assicurare la trasparenza nelle relazioni
finanziarie tra i soggetti pubblici e gli altri soggetti, ma la scarsa chiarezza della formulazione ha sollevato da subito
problemi interpretativi e applicativi nei confronti delle imprese. A tal proposito, Anac è intervenuta con la delibera
n.1134 dell’8 novembre 2017 individuando nelle singole amministrazioni i soggetti deputati all’attuazione e al
controllo delle erogazioni, oltre che al corretto adempimento dei conseguenti obblighi. Il Consiglio di Stato, con
parere del 1° giugno 2018 n.1149, ha poi chiarito che il primo anno di applicazione è quello relativo all’esercizio
2019 per le somme ricevute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.
Più recentemente la L.12 del 11 febbraio 2019 (D.L. n.135 del 14 dicembre 2018) ha disposto che non devono essere
dichiarate, ai fini della L.124, le erogazioni che rientrano nell’ambito della disciplina del Registro nazionale degli
aiuti di stato istituito dal Mise (L.115/2015).
Da segnalare, infine, che sia la circolare Assonime n.5 “Attività d’impresa e concorrenza”, pubblicata in data 22
febbraio 2019, sia la Circolare del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di marzo
2019, ribadiscono che esulano dalla finalità della richiesta e dall’ambito di riferimento dell’informativa le operazioni
svolte nell’ambito della propria attività, laddove sussistano rapporti sinallagmatici gestiti secondo regole del mercato
e le misure agevolative rivolte alla generalità delle imprese e non ad una specifica realtà aziendale (per esempio, le
misure agevolative fiscali). Alla luce di quanto precedentemente annotato si ritiene che per Piquadro S.p.A. non ha
ricevuto erogazioni che rientrano nelle fattispecie richieste dalla Legge n.124 sopra menzionata.
260
ATTESTAZIONE SUL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-ter del Regolamento Consob
N. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Marco Palmieri, in qualità di Amministratore Delegato, e Roberto Trotta, in qualità di Dirigente preposto
alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Piquadro S.p.A., attestano, tenuto anche conto di
quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio nel corso del periodo 1° aprile
2025 – 31 marzo 2026.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio al 31 marzo 2026:
a) è redatto in conformità ai Principi Contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea
ai sensi del Regolamento CE n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’Emittente.
La Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché
della situazione dell’Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposta.
Silla di Gaggio Montano (BO), 15 giugno 2026
Marco Palmieri Roberto Trotta
L’Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
F.to Marco Palmieri F.to Roberto Trotta
261
DATI ESSENZIALI DEI BILANCI DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE AL 31 MARZO 2026
262
Ai sensi dell’art. 2429 ultimo comma del Codice Civile si espongono i dati essenziali dei bilanci delle società
controllate incluse nel consolidamento
Società distributive a marchio Piquadro
Conto Economico
(in migliaia di Euro)
Piquadro España
SLU
Piquadro Deutschland
GmbH
OOO Piquadro
Russia
Ricavi e altri proventi
1.418
46
4.678
Costi operativi
(1.389)
(54)
(4.591)
Risultato operativo
29
(8)
87
Proventi (Oneri) finanziari
0
0
(27)
Risultato operativo prima delle
imposte
29
(8)
60
Imposte sul reddito
(9)
0
0
Risultato dell’esercizio
20
(8)
60
Stato patrimoniale
(in migliaia di Euro)
Piquadro España
SLU
Piquadro Deutschland
GmbH
OOO Piquadro
Russia
Attivo
Attività non correnti
188
1
414
Attività correnti
766
299
2.494
Totale attivo
954
300
2.908
Patrimonio Netto e passivo
Patrimonio Netto
904
141
2.030
Passività non correnti
0
0
0
Passività correnti
50
159
878
Totale Patrimonio Netto e
passivo
954
300
2.908
Conto Economico
(in migliaia di Euro)
Piquadro
San Marino
Piquadro
UK Limited
Piquadro Taiwan Co.
Ltd.
Ricavi e altri proventi
2
769
1.169
Costi operativi
(5)
(761)
(1.153)
Risultato operativo
(3)
8
16
Proventi (Oneri) finanziari
0
(16)
(31)
Risultato operativo prima delle imposte
(3)
(8)
(15)
Imposte sul reddito
(10)
(6)
(10)
Risultato dell’esercizio
(13)
(15)
(25)
Stato patrimoniale
(in migliaia di Euro)
Piquadro
San Marino
Piquadro
UK Limited
Piquadro Taiwan Co.
Ltd.
Attivo
Attività non correnti
0
126
298
Attività correnti
14
1.171
826
Totale attivo
14
1.297
1.124
Patrimonio Netto e passivo
Patrimonio Netto
14
1.124
830
Passività non correnti
0
0
0
Passività correnti
0
173
294
Totale Patrimonio Netto e passivo
4
1.297
1.124
263
Conto Economico
(in migliaia di Euro)
Piquadro Hong Kong
Co. Ltd.
Ricavi e altri proventi
60
Costi operativi
(65)
Risultato operativo
(5)
Proventi (Oneri) finanziari
(0)
Risultato operativo prima
delle imposte
(5)
Imposte sul reddito
0
Risultato dell’esercizio
(5)
Stato patrimoniale
(in migliaia di Euro)
Piquadro Hong Kong
Co. Ltd.
Attivo
Attività non correnti
0
Attività correnti
60
Totale attivo
60
Patrimonio Netto e passivo
Patrimonio Netto
48
Passività non correnti
0
Passività correnti
12
Totale Patrimonio Netto e
passivo
60
Società distributive a marchio Lancel
Conto Economico
(in migliaia di Euro)
Lancel
International
S.A.
Lancel Sogedi
S.A.
Ricavi e altri proventi
223
73.355
Costi operativi
(188)
(70.280)
Risultato operativo
35
3.075
Proventi (Oneri) finanziari
(14)
(297)
Risultato operativo prima delle imposte
21
2.778
Imposte sul reddito
0
1.853
Risultato dell’esercizio
21
4.631
Stato patrimoniale
(in migliaia di Euro)
Lancel
International SA
Lancel Sogedi
SA
Attivo
Attività non correnti
17.665
8.651
Attività correnti
7.504
27.659
Totale attivo
25.169
36.310
Patrimonio Netto e passivo
Patrimonio Netto
25.085
7.256
Passività non correnti
-
3.282
Passività correnti
84
25.772
Totale Patrimonio Netto e passivo
25.169
36.310
264
Conto Economico
(in migliaia di Euro)
Lancel
Zhongshan
Ricavi e altri proventi
761
Costi operativi
(761)
Risultato operativo
0
Proventi (Oneri) finanziari
(25)
Risultato operativo prima delle imposte
(25)
Imposte sul reddito
0
Risultato dell’esercizio
(25)
Stato patrimoniale
(in migliaia di Euro)
Lancel
Zhongshan
Attivo
Attività non correnti
30
Attività correnti
1.685
Totale attivo
1.715
Patrimonio Netto e passivo
Patrimonio Netto
1.590
Passività non correnti
0
Passività correnti
125
Totale Patrimonio Netto e passivo
1.715
Società produttive a marchio Piquadro
Conto Economico
(in migliaia di Euro)
Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd. (b)
Ricavi e altri proventi
3.530
Costi operativi
(3.894)
Risultato operativo
(364)
Proventi (Oneri) finanziari
(8)
Risultato operativo prima delle imposte
(372)
Imposte sul reddito
0
Risultato dell’esercizio
(372)
Stato patrimoniale
(in migliaia di Euro)
Uni Best Leather Goods Zhongshan Co. Ltd. (b)
Attivo
Attività non correnti
203
Attività correnti
2.590
Totale attivo
2.792
Patrimonio Netto e passivo
Patrimonio Netto
621
Passività non correnti
0
Passività correnti
2.171
Totale Patrimonio Netto e passivo
2.792
265
Società che gestisce marchio The Bridge
Conto Economico
(in migliaia di Euro)
The Bridge S.p.A.
Ricavi e altri proventi
57.826
Costi operativi
(51.264)
Risultato operativo
6.562
Proventi (Oneri) finanziari
22
Risultato operativo prima delle imposte
6.584
Imposte sul reddito
(1.675)
Risultato dell’esercizio
4.909
Stato patrimoniale
(in migliaia di Euro)
The Bridge S.p.A.
Attivo
Attività non correnti
3.014
Attività correnti
37.014
Totale attivo
40.028
Patrimonio Netto e passivo
Patrimonio Netto
19.685
Passività non correnti
3.384
Passività correnti
16.959
Totale Patrimonio Netto e passivo
40.028
Divisa (Fonte: Banca D’Italia) Medio (*) Chiusura (*)
2025/2026 2024/25 31/03/2026
31/03/2025
Dollaro di Hong Kong (HKD)
9,05 8,37 9,01 8,41
Renminbi (CNY)
8,23 7,75 7,93 7,84
Dollaro di Taiwan (TWD)
35,74 34,85 36,86 35,89
Franco Svizzero (CHF)
0,93 0,95 0,92 0,95
Sterlina Gran Bretagna (GBP)
0,86 0,84 0,87 0,84
Dollaro statunitense (USD)
1,16 1,07 1,15 1,08
Rublo Russia (RUB)
*
*
92,68 100,29 93,98 91,59
(*) L’arrotondamento dei cambi è per eccesso alla seconda cifra decimale
(**) Fonte: Mediobanca
287
PROPOSTE ALL’ASSEMBLEA
PIQUADRO S.p.A.
sede: Località Sassuriano, 246
40041 Silla di Gaggio Montano – Bologna (Italy)
Cap. Soc. i.v. 1.000.000 Euro
Registro Imprese di Bologna n. 02554531208
www.piquadro.com
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI
LE MATERIE POSTE ALL’ORDINE DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL
27 luglio 2026 (Prima convocazione)
28 luglio 2026 (Seconda convocazione)
(redatta ai sensi dell’articolo 125-ter, comma 1, del d.lgs. 58 del 24 febbraio 1998, n. 58 e dell’articolo 84-ter
e dell’Allegato 3A del Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, concernente
la disciplina degli emittenti, adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 come in seguito
modificato)
AVVISO DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA
I legittimati all’intervento e all’esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea Ordinaria di Piquadro
S.p.A., esclusivamente tramite il rappresentante designato, come infra precisato, in prima convocazione, per il
giorno 27 luglio 2026 alle ore 11,00 presso la sede sociale, Località Sassuriano, 246, Silla di Gaggio Montano
(Bologna), e, occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 28 luglio 2026 nello stesso luogo e alla stessa
ora, per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Bilancio di esercizio al 31 marzo 2026. Relazione degli Amministratori sulla Gestione, Relazione del Collegio
Sindacale e Relazione della Società di Revisione. Presentazione della Rendicontazione Consolidata di
Sostenibilità al 31 marzo 2026:
1.1 approvazione del bilancio di esercizio e presentazione del bilancio consolidato relativi all’esercizio chiuso
il 31 marzo 2026; relazione del Consiglio di amministrazione sulla gestione; relazione della Società di
Revisione; relazione del Collegio Sindacale;
1.2 proposta di destinazione dell’utile di esercizio; delibere inerenti e conseguenti.
2. Presentazione della Relazione sulla remunerazione e sui compensi corrisposti;
2.1 deliberazione vincolante sulla “Sezione I” in tema di politica di remunerazione predisposta ai sensi dell’art.
123-ter, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 58/1998;
2.2 deliberazioni sulla “Sezione II” della Relazione in tema di compensi corrisposti, ai sensi dell’art. 123-ter,
comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti.
3. Proposta di autorizzazione all’acquisto e alla alienazione di azioni proprie; delibere inerenti e conseguenti.
In conformità all’articolo 13.2 dello Statuto e all’art. 135-undecies TUF, l’intervento in Assemblea di coloro ai
quali spetta il diritto di voto è consentito esclusivamente tramite e l’esercizio del diritto di voto possono svolgersi
esclusivamente tramite conferimento di apposita delega al Rappresentante Designato, come infra definito,
restando escluso l’accesso ai locali assembleari da parte dei soci o delegati diversi dal predetto
Rappresentante Designato.
Per quanto concerne l’intervento in Assemblea di amministratori, sindaci, rappresentanti della società di
revisione e del Rappresentante Designato, la Società adotterà gli strumenti tecnici che consentano a questi ultimi
di intervenire anche in tele/video conferenza.
Capitale sociale e diritti di voto
288
L’attuale capitale sociale di Piquadro S.p.A., sottoscritto e versato, è di Euro 1.000.000 rappresentato da n.
50.000.000 di azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale; ogni azione ordinaria dà diritto ad un voto
nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società.
Alla data del 26 giugno 2026, la Società detiene n.2.692.800 azioni proprie, pari al 5,3856% del capitale sociale
di Piquadro S.p.A..
Le informazioni circa la composizione del capitale sociale sono disponibili sul sito internet della Società
all’indirizzo www.piquadro.com, nella Sezione Investor Relations.
Partecipazione all’Assemblea
Ai sensi di legge e dell’articolo 13 dello Statuto sociale e dell’art. 83-sexies del D. Lgs. N. 58 del 24 febbraio
1998, come successivamente modificato e integrato (“TUF”), la legittimazione all’intervento in Assemblea e
all’esercizio del diritto di voto è attestata da apposita comunicazione alla Società, effettuata ai sensi di legge da
un intermediario abilitato, in conformità alle evidenze risultanti dalle proprie scritture contabili, in favore del
soggetto cui spetta il diritto di voto sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del
settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’Assemblea in prima convocazione, coincidente
con il giorno 16 luglio 2026 (record date).
Coloro che risulteranno titolari delle azioni successivamente a tale data non avranno diritto di partecipare e di
votare in Assemblea. Pertanto, le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successive a tale
data non rilevano ai fini della legittimazione all’esercizio del diritto di voto nell’Assemblea.
Le suddette comunicazioni dovranno pervenire alla Società dall’intermediario entro i termini stabiliti dalla
normativa vigente, ossia entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per
l’Assemblea (ossia il 22 luglio 2026). Resta ferma la legittimazione all’intervento e al voto qualora le
comunicazioni siano pervenute alla Società oltre i termini indicati, purché entro l’inizio dei lavori assembleari.
La partecipazione degli azionisti in Assemblea è regolata dalle norme di legge e regolamentari in materia.
Rappresentanza in Assemblea
In conformità alle previsioni del succitato art. 135-undecies TUF e ai sensi dell’articolo 13.2 dello Statuto,
l’intervento in Assemblea da parte degli Azionisti e l’esercizio del diritto di voto possono svolgersi
esclusivamente tramite conferimento di apposita delega e istruzioni di voto a Monte Titoli S.p.A. (il
“Rappresentante Designato”), con sede legale in Milano, secondo le modalità previste dalla normativa vigente,
senza partecipazione fisica da parte dei soci. Ai componenti degli organi sociali, al Rappresentante Designato,
nonché ai rappresentanti della società di revisione sarà invece assicurata la possibilità di partecipare
all’Assemblea mediante mezzi di comunicazione a distanza. Con la stessa modalità potrà essere altresì svolta la
funzione di segretario.
Il conferimento della delega al Rappresentante Designato non comporta spese per il delegante (fatta eccezione
per le eventuali spese di spedizione).
La delega deve contenere istruzioni di voto su tutte o su alcune delle proposte all’ordine del giorno e ha effetto
per le sole proposte in relazione alle quali siano conferite istruzioni di voto.
La delega (conferita mediante la sottoscrizione di specifico modulo disponibile sul sito internet della Società
all’indirizzo www.piquadro.com, nella Sezione Investor Relations, presso la sede sociale) con le istruzioni di
voto deve pervenire, unitamente alla copia di un documento di identità del delegante avente validità corrente o,
qualora il delegante sia una persona giuridica, del legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto
munito di idonei poteri, unitamente a documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri, al Rappresentante
Designato, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data dell’Assemblea in prima e
anche in seconda convocazione (ossia rispettivamente entro il 23 luglio 2026 ed entro il 24 luglio 2026), con le
seguenti modalità alternative: (i) trasmissione di copia riprodotta informaticamente (PDF) all’indirizzo di posta
elettronica certificata r[email protected]m (oggetto “Delega Rappresentante Designato Assemblea Piquadro
2026”) dalla propria casella di posta elettronica certificata (o, in mancanza, dalla propria casella di posta
289
elettronica ordinaria, in tal caso la delega con le istruzioni di voto deve essere sottoscritta con firma elettronica
qualificata o digitale); (ii) trasmissione in originale, tramite corriere o raccomandata A/R, all’indirizzo Monte
Titoli S.p.A., c.a. Ufficio Register & AGM Services, Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (Rif. “Delega
Rappresentante Designato Assemblea Piquadro 2026”) anticipandone copia riprodotta informaticamente (PDF)
a mezzo posta elettronica ordinaria alla casella [email protected] (oggetto “Delega Assemblea Piquadro
2026”).
Entro gli stessi termini di cui sopra, la delega e le istruzioni di voto sono revocabili.
Si precisa che le azioni per le quali è stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai fini della
regolare costituzione dell’Assemblea; in relazione alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni
di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per
l’approvazione delle delibere.
Ferma la necessità che sia conferita delega al Rappresentante Designato, a tale soggetto potranno essere
conferite deleghe o sub-deleghe ai sensi dell’articolo 135-novies del TUF, anche in deroga a quanto stabilito
dall’art. 135-undecies, comma 4, del TUF. Ai suddetti fini, può essere utilizzato il modulo di delega reperibile
sul sito Internet della Società seguendo le modalità e le tempistiche ivi indicate, ossia entro le ore 18:00 del
giorno precedente l’Assemblea (e comunque entro l’inizio dei lavori assembleari).
Integrazione dell’ordine del giorno e presentazione di nuove proposte di delibera
Ai sensi dell’articolo 126-bis TUF, gli Azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un
quarantesimo del capitale sociale possono chiedere, entro 10 giorni dalla pubblicazione del presente avviso
(ossia entro il 6 luglio 2026), l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli
ulteriori argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno.
Le domande, unitamente alla certificazione attestante la titolarità della partecipazione, sono presentate per
iscritto, a mezzo raccomandata A/R presso la sede sociale ovvero mediante posta elettronica all’indirizzo
investor.relator@piquadro.com.
Gli azionisti richiedenti, entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta d’integrazione, dovranno
consegnare al Consiglio di Amministrazione una relazione sulle materie di cui essi propongono la trattazione
ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all’ordine del
giorno.
L’integrazione dell’elenco delle materie da trattare non è ammessa per gli argomenti sui quali l’Assemblea
delibera, a norma di legge, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla base di un progetto o di una
relazione da esso predisposta, diversa dalle relazioni ordinariamente predisposte dal Consiglio di
Amministrazione sulle materie all’ordine del giorno.
Con riferimento ai limiti, le modalità e/o i termini di tale integrazione si rinvia a quanto stabilito dalle norme di
legge e regolamentari vigenti.
Delle eventuali integrazioni all’elenco delle materie che l’Assemblea dovrà trattare o della presentazione di
ulteriori proposte di deliberazione su materie già all’Ordine del Giorno è data notizia, nelle stesse forme
prescritte per la pubblicazione del presente avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello
fissato per l’Assemblea. Le relazioni sulle ulteriori proposte di deliberazione su materie già all’Ordine del
Giorno verranno messe a disposizione del pubblico con le modalità di cui all’articolo 125-ter, comma I, del
TUF contestualmente alla pubblicazione della notizia della presentazione, accompagnate da eventuali
valutazioni del Consiglio di Amministrazione.
Domande
Ai sensi dell’articolo 127-ter TUF, gli Azionisti possono porre domande sulle materie poste all’ordine del
giorno, anche prima dell’Assemblea, purché entro la record date (ossia entro il 16 luglio 2026) mediante invio
delle stesse a mezzo raccomandata presso la sede legale della Società ovvero a mezzo posta elettronica
all’indirizzo di posta elettronica investor.relator@piquadro.com; le domande dovranno essere accompagnate da
290
idonea comunicazione rilasciata dall’intermediario abilitato comprovante la titolarità dell’esercizio del diritto
di voto.
Alle domande pervenute entro la record date sarà data risposta almeno entro le ore 12:00 di tre giorni prima
dell’Assemblea (ossia del 22 luglio 2026) anche mediante pubblicazione in un’apposita sezione del sito internet
della Società.
In conformità all’articolo 127-ter, comma 2, TUF, non sarà dovuta una risposta, neppure in Assemblea, alle
domande poste prima della stessa, qualora le informazioni richieste siano già rese disponibili dalla Società in
formato “Domanda e Risposta” sul sito internet della Società all'indirizzo www.piquadro.com nella Sezione
Investor Relations, ovvero la risposta sia già pubblicata nella medesima sezione. La Società può fornire risposte
unitarie a domande aventi lo stesso contenuto.
Non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.
* * *
Documentazione
Lo Statuto sociale, il cui testo vigente è a disposizione degli Azionisti presso la sede sociale, è consultabile sul
sito internet della Società all’indirizzo www.piquadro.com, nella Sezione Investor Relations.
La documentazione relativa agli argomenti all’ordine del giorno prevista dalla normativa vigente, i testi integrali
delle proposte di deliberazioni, unitamente alle relazioni illustrative, previste dalla normativa vigente e le altre
informazioni di cui all’articolo 125-quater TUF, sono messi a disposizione del pubblico presso la sede sociale
e pubblicati sul sito internet della Società all’indirizzo www.piquadro.com, nella Sezione Investor Relations e
presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato “eMarket Storage” accessibile all’indirizzo
www.emarketstorage.com, nei termini di legge e con le modalità previste dalla normativa vigente.
La Relazione Finanziaria Annuale, comprendente il progetto di bilancio di esercizio al 31 marzo 2026, il bilancio
consolidato del Gruppo Piquadro, la relazione sulla gestione, inclusa la rendicontazione di sostenibilità,
l’attestazione di cui all’art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 e le relazioni del Collegio Sindacale e della società di
revisione nonché i prospetti riepilogativi dei bilanci delle società controllate e collegate, è a disposizione degli
Azionisti e del pubblico presso la propria sede sociale, e sul sito internet della Società all’indirizzo
www.piquadro.com nella sezione Investor Relations e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato
“eMarket STORAGE” accessibile all’indirizzo (www.emarketstorage.com), nei termini e con le modalità
previste dalla normativa vigente. I Signori Azionisti hanno facoltà di ottenerne copia.
Silla di Gaggio Montano (BO), 26 giugno 2026
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Marco Palmieri
L’estratto del presente avviso di convocazione è altresì pubblicato a cura della Società, in data 26 giugno 2026,
sul quotidiano “Il Giornale”.
291
1. Bilancio di esercizio al 31 marzo 2026. Relazione degli Amministratori sulla Gestione, Relazione del
Collegio Sindacale e Relazione della Società di Revisione. Presentazione della Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità al 31 marzo 2026.
1.1 approvazione del bilancio di esercizio e presentazione del bilancio consolidato relativi all’esercizio
chiuso il 31 marzo 2026; relazione del Consiglio di amministrazione sulla gestione; relazione della Società
di Revisione; relazione del Collegio Sindacale;
1.2 proposta di destinazione dell’utile di esercizio; delibere inerenti e conseguenti.
(punto 1)
Signori Azionisti,
per una completa informazione sulla materia in oggetto si rimanda alla relazione del Consiglio di
Amministrazione sulla gestione e all’ulteriore documentazione messa a disposizione del pubblico, nei
termini e con le modalità previste dalla normativa vigente, presso la sede sociale nonché sul sito internet
della Società all’indirizzo www.piquadro.com, nella Sezione Investor Relations.
Proposta di deliberazione
Signori Azionisti,
siete invitati ad approvare la seguente proposta di delibera:
“L’assemblea ordinaria degli azionisti di Piquadro S.p.A.:
- esaminato il bilancio di esercizio della Società e il bilancio consolidato del Gruppo al 31 marzo
2026 compresa la rendicontazione di sostenibilità, la relazione degli Amministratori sulla gestione;
- vista la relazione del Collegio Sindacale;
- vista la relazione della Società di Revisione,
delibera:
(a) di approvare la relazione degli Amministratori sull’andamento della gestione relativa all’esercizio
chiuso al 31 marzo 2026;
(b) di approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 marzo 2026 in ogni sua parte e nel suo complesso che
chiude con un utile di esercizio di Euro 7.328.895 (settemilioni trecentoventottomila
ottocentonovantacinque/00);
(c) di destinare:
(i) integralmente parte dell’utile di esercizio, pari ad Euro 7.000.000,00 (settemilioni/00) a
pagamento di un dividendo, il cui importo unitario deve essere definito sulla base delle azioni
in circolazione, tenuto conto delle azioni proprie;
(ii) quanto al residuo pari ad Euro 328.895 (trecentoventottomila ottocentonovantacinque/00) a
utile a nuovo.”
292
2. Presentazione della Relazione sulla remunerazione e sui compensi corrisposti;
2.1 deliberazione vincolante sulla “Sezione I” in tema di politica di remunerazione predisposta ai sensi
dell’art. 123-ter, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 58/1998;
2.2 deliberazioni sulla “Sezione II” della Relazione in tema di compensi corrisposti, ai sensi dell’art. 123-
ter, comma 6, del D.Lgs. n. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti.
(punto 2)
Signori Azionisti,
con riferimento al secondo punto all’ordine del giorno dell’assemblea, siete chiamati ad esprimervi sul
contenuto della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, predisposta
dalla Società, ai sensi degli articoli 123-ter, TUF, e 84-quater, del Regolamento Emittenti.
In particolare, ai sensi delle predette disposizioni, l’Assemblea convocata annualmente per l’approvazione del
bilancio di esercizio è chiamata ad esprimersi (i) con voto vincolante sulla politica della Società in materia di
remunerazione degli Amministratori Esecutivi, degli Amministratori non esecutivi, dei componenti il Collegio
Sindacale e degli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche e sulle procedure utilizzate per l’adozione e
l’attuazione di tale politica; e (ii) con voto non vincolante sui compensi corrisposti e/o comunque riconosciuti
agli Amministratori Esecutivi, agli Amministratori non esecutivi, ai componenti il Collegio Sindacale e agli
altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche nell’esercizio chiuso il 31 marzo 2026.
Al riguardo, si rinvia a quanto esposto nella Relazione sulla Remunerazione, approvata dal Consiglio di
Amministrazione della Società in data 15 giugno 2026, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine,
redatta ai sensi dell’articolo 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998, come successivamente modificato e dell’articolo
84-quater e dell’Allegato 3A, Schema 7-bis e 7-ter del Regolamento Consob n. 11971/1999, come
successivamente modificato.
Tale Relazione è messa a disposizione del pubblico nei termini di legge, presso la sede della Società, presso
Borsa Italiana S.p.A., nonché sul sito internet della Società all’indirizzo www.piquadro.com, nella sezione
Investor Relations.
Proposta di deliberazione
Signori Azionisti,
in considerazione di quanto sopra, siete quindi invitati ad approvare la seguente proposta di delibera:
“L’assemblea ordinaria degli azionisti di Piquadro S.p.A.,
− esaminata la Sezione I della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi
corrisposti prevista dall’art. 123-ter, comma 3, del TUF, predisposta dal Consiglio di amministrazione, su
proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, contenente l’illustrazione della politica della Società in
materia di remunerazione degli Amministratori Esecutivi, degli Amministratori non esecutivi, degli altri
Dirigenti con Responsabilità Strategiche e, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2402 del Codice
Civile, dei componenti il Collegio Sindacale, nonché delle procedure utilizzate per l’adozione e
l’attuazione di tale politica, e messa a disposizione del pubblico nei modi e nei tempi previsti dalla
normativa vigente;
− esaminata la Sezione II della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi
corrisposti prevista dall’art. 123-ter, comma 4, del TUF, predisposta dal Consiglio di amministrazione su
proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, contenente l’illustrazione dei compensi corrisposti e/o
comunque riconosciuti nell’esercizio chiuso il 31 marzo 2026, dalla Società e dalle società controllate o
293
collegate, agli Amministratori Esecutivi, agli Amministratori non esecutivi, ai componenti il Collegio
Sindacale e agli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche nell’esercizio chiuso il 31 marzo 2026;
− considerato che la suddetta Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti
è conforme con quanto previsto dalla normativa applicabile in materia di remunerazione degli organi di
amministrazione, dei dirigenti con responsabilità strategiche e degli organi di controllo,
delibera:
(a) di approvare la Sezione I della Relazione sulla Remunerazione e sui compensi corrisposti di cui al
suddetto articolo 123-ter, comma 3-bis del TUF, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data
15 giugno 2026;
(b) di esprimersi in senso favorevole sulla Sezione II della Relazione sulla Remunerazione e sui compensi
corrisposti di cui al suddetto articolo 123-ter, comma 4, del TUF, approvata dal Consiglio di
Amministrazione in data 15 giugno 2026.”
294
3. Proposta di autorizzazione al Consiglio all’acquisto e alla alienazione di azioni proprie; delibere
inerenti e conseguenti.
(punto 3)
Signori azionisti,
si ricorda che, con deliberazione assembleare del 28 luglio 2025, il Consiglio di Amministrazione era stato
autorizzato ad acquistare e disporre di azioni ordinarie della Società, per il periodo fino alla data di approvazione
del bilancio al 31 marzo 2026, nel rispetto delle modalità e dei criteri ivi indicati.
Alla data del 15 giugno 2026, la Società detiene n. 2.692.800 azioni proprie, pari al 5,3856% del capitale sociale
di Piquadro S.p.A.
In particolare, poiché la precedente autorizzazione all’acquisto di azioni proprie avrà termine nel corso
dell’attuale esercizio, il Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione del 15 giugno 2026 ha
deliberato di sottoporVi la proposta di revocare la precedente autorizzazione e concedere una nuova
autorizzazione che abbia efficacia per ulteriori 12 mesi rispetto alla scadenza precedente secondo i relativi
termini, motivazioni e modalità nel seguito illustrati e in conformità a quanto previsto dall’articolo 132 del D.
Lgs. N. 58/1998, come successivamente modificato (il “TUF”) e dagli artt. 73 e 144-bis nonché dall’Allegato
3° Schema n. 4 della Delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche (il “Regolamento
Emittenti”).
Ad oggi, l’attuale capitale sociale di Piquadro S.p.A., sottoscritto e versato, è di Euro 1.000.000,00 suddiviso in
numero 50.000.000 azioni ordinarie, prive di valore nominale.
Le società controllate non detengono azioni della Società. Alle società controllate saranno impartite specifiche
disposizioni affinché segnalino con tempestività l’eventuale acquisizione di azioni effettuata ai sensi
dell’articolo 2359-bis del codice civile.
Seguendo lo schema previsto dall’Allegato 3A Schema 4 del Regolamento Emittenti, Vi esponiamo le
caratteristiche dell’operazione.
1. Motivazioni per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla alienazione di azioni proprie.
Il Consiglio ritiene utile sottoporre all’Assemblea la proposta di rinnovo della autorizzazione in quanto intende
perseguire, anche operando, ove se ne ravvisi l’opportunità, ai sensi della prassi di mercato n. 1 e 2 di cui alla
Delibera Consob 16839/2009, fermo restando quanto previsto dal Regolamento UE n. 596/2014 del 16 aprile
2014 e relative disposizioni di attuazione, ove applicabili, i seguenti obiettivi:
(a) favorire la stabilizzazione dell’andamento del titolo e il sostegno della liquidità, e in tale quadro
acquisire azioni della Società a prezzi inferiori al loro valore effettivo, basato sulle prospettive reddituali
dell’azienda, con la conseguente valorizzazione della Società;
(b) costituire un c.d. “magazzino titoli” affinché l’Emittente possa conservare le, e disporre delle, azioni
per l’eventuale impiego delle stesse come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di
partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della Società stessa;
(c) acquistare, cedere e/o assegnare azioni proprie (od opzioni a valere sulle medesime) in relazione (i) a
piani di compensi basati su strumenti finanziari ai sensi dell’articolo 114bis del TUF, a favore, tra l’altro,
di amministratori esecutivi, dirigenti con responsabilità strategiche, manager e dipendenti della Società
o di società dalla stessa controllate e (ii) a piani di assegnazione gratuita di azioni a favore, tra l’altro,
di amministratori esecutivi, dirigenti con responsabilità strategiche, manager e dipendenti della Società
o di società dalla stessa controllate.
2. Numero massimo, la categoria e il valore nominale delle azioni alle quali si riferisce l’autorizzazione.
295
La proposta di autorizzazione è riferita all’acquisto di azioni ordinarie della Società, in una o più tranches, sino
al numero massimo consentito dalla legge, avuto riguardo alle azioni proprie possedute direttamente e a quelle
possedute da società controllate.
Gli anzidetti acquisti potranno essere effettuati, a norma dell’articolo 2357, primo comma del codice civile e
nel rispetto delle normative anche regolamentari applicabili, nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve
disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato, con conseguente riduzione, ai sensi
dell’articolo 2357-ter, terzo comma del codice civile, del patrimonio netto di eguale importo tramite l’iscrizione
nel passivo del bilancio di una specifica voce con segno negativo.
In occasione dell’acquisto di azioni o di loro alienazione, permuta o conferimento, dovranno essere effettuate
le opportune appostazioni contabili, in osservanza delle disposizioni di legge e dei principi contabili applicabili.
In caso di alienazione, permuta o conferimento, l’importo corrispondente potrà essere riutilizzato per ulteriori
acquisti, fino allo spirare del termine dell’autorizzazione assembleare, fermi restando i limiti quantitativi e di
spesa, nonché le condizioni stabilite dall’Assemblea.
Inoltre, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2357-ter del codice civile, l’autorizzazione è richiesta per la
disposizione, in una o più volte, delle azioni acquistate in base alla presente delibera o comunque già in
portafoglio della Società, anche prima di aver esaurito il quantitativo massimo di azioni acquistabile ed
eventualmente di riacquistare le azioni stesse in misura tale che le azioni proprie detenute dalla Società non
superino il limite stabilito dall’autorizzazione.
3. Durata per la quale è richiesta l’autorizzazione.
L’autorizzazione all’acquisto dovrebbe essere richiesta per un periodo inferiore al periodo massimo consentito
dalla legislazione vigente che attualmente è di 18 mesi a far data dalla delibera dell’Assemblea degli azionisti,
e pertanto, si propone di richiedere che l’autorizzazione valga per un periodo di 12 mesi fino all’Assemblea che
approverà il bilancio al 31 marzo 2027.
L’autorizzazione all’alienazione è richiesta all’Assemblea, in egual modo, a far data dalla delibera
dell’Assemblea degli azionisti del 27 luglio 2026 senza limiti temporali.
4. Corrispettivo minimo e corrispettivo massimo.
Il prezzo di acquisto delle azioni sarà individuato di volta in volta, avuto riguardo alla modalità prescelta per
l’effettuazione dell’operazione e nel rispetto prescrizioni normative, regolamentari o prassi di mercato ammesse,
entro un minimo e un massimo determinabili secondo i seguenti criteri:
- il corrispettivo minimo di acquisto non dovrà comunque essere inferiore del 20% al prezzo di
riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola
operazione;
- il corrispettivo massimo di acquisto non dovrà comunque essere superiore del 10% al prezzo di
riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola
operazione.
Nel caso in cui le operazioni di acquisto di azioni proprie vengano realizzate nell’ambito delle prassi ammesse
con riferimento all’attività di sostegno della liquidità di cui al punto 1 della Delibera Consob 16839/2009, fermi
gli ulteriori limiti previsti dalla stessa, il prezzo delle proposte di negoziazione in acquisto non dovrà essere
superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente ed il prezzo corrente della
proposta di negoziazione in acquisto indipendente più elevata presente nel mercato in cui le proposte in acquisto
vengono inserite.
296
Per ogni altra operazione di vendita di azioni proprie il corrispettivo, che verrà fissato dal Consiglio di
Amministrazione, non potrà essere inferiore del 20% nel minimo al prezzo di riferimento che il titolo avrà
registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione.
Nel caso in cui le operazioni di vendita di azioni proprie vengano realizzate nell’ambito delle prassi ammesse
in relazione all’attività di sostegno della liquidità del mercato, di cui al punto 1 della Delibera Consob
16839/2009, fermi gli ulteriori limiti previsti dalla stessa e fermo quanto previsto dal Regolamento UE n.
596/2014 del 16 aprile 2014 e relative disposizioni di attuazione, ove applicabili, il prezzo delle proposte di
negoziazione in vendita non dovrà essere inferiore al prezzo più basso tra il prezzo dell’ultima operazione
indipendente ed il prezzo corrente della proposta di negoziazione in vendita indipendente più bassa presente nel
mercato in cui le proposte in vendita vengono inserite.
Qualora le azioni proprie siano oggetto di scambio, permuta, conferimento o qualsiasi altro atto di disposizione
non in denaro, i termini economici dell’operazione saranno determinati in ragione della natura e delle
caratteristiche dell’operazione, anche tenendo conto dell’andamento di mercato del titolo Piquadro.
5. Modalità di acquisto e di alienazione delle azioni.
Il Consiglio propone che l’autorizzazione conceda di effettuare le suddette operazioni, in una o più volte,
acquistando azioni, ai sensi dell’articolo 144 -bis comma 1, lettera b, del Regolamento Emittenti, sui mercati
regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione, che non consentano l’abbinamento diretto delle
proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, secondo modalità
operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi nel rispetto dell’articolo 2357
e seguenti del codice civile, della parità di trattamento degli azionisti e delle normative, anche regolamentari,
vigenti applicabili ivi inclusi i principi di cui all’articolo 132 del TUF nonché del Regolamento UE n. 596/2014
del 16 aprile 2014 e relative disposizioni di attuazione, ove applicabili.
Gli acquisti potranno avvenire con modalità diverse da quelle sopra indicate ai sensi dell’articolo 132, comma
3, del TUF o da altre disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell’operazione.
La disposizione delle azioni può avvenire nei modi ritenuti più opportuni nell’interesse della Società, e in ogni
caso nel rispetto della normativa applicabile e delle prassi di mercato ammesse.
L’acquisto di azioni proprie oggetto della richiesta di autorizzazione all’Assemblea degli azionisti non è
strumentale alla riduzione del capitale sociale.
Il Consiglio agirà nel rispetto degli obblighi informativi di cui all’articolo 144-bis, comma 3, del Regolamento
Emittenti e, se del caso, degli obblighi informativi previsti dalle citate prassi di mercato e dal Regolamento UE
n. 596/2014 del 16 aprile 2014 e relative disposizioni di attuazione, ove applicabili.
Proposta di deliberazione
Signori Azionisti,
in considerazione di quanto sopra, siete quindi invitati ad approvare la seguente proposta di delibera:
“L’Assemblea ordinaria degli azionisti di Piquadro S.p.A., accogliendo le proposte formulate dal Consiglio di
Amministrazione
delibera:
297
(a) di revocare la precedente autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie assunta in
esecuzione di quanto deliberato dall’Assemblea ordinaria degli Azionisti tenutasi in data 28 luglio
2025;
(b) di autorizzare l’acquisto e la disposizione di azioni ordinarie della Società, in una o più tranches, sino
al numero massimo consentito dalla legge, avuto riguardo alle azioni proprie possedute direttamente
e a quelle possedute da società controllate, per le finalità indicate nella Relazione degli Amministratori,
ivi inclusi in relazione (i) a piani di compensi basati su strumenti finanziari ai sensi dell’articolo 114bis
del TUF, a favore, tra l’altro, di amministratori esecutivi, dirigenti con responsabilità strategiche,
manager e dipendenti della Società o di società dalla stessa controllate e (ii) a piani di assegnazione
gratuita di azioni a favore, tra l’altro, di amministratori esecutivi, dirigenti con responsabilità
strategiche, manager e dipendenti della Società o di società dalla stessa controllate.
Gli acquisti potranno essere effettuati, a norma dell’art. 2357, comma primo del codice civile, nei limiti
degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato,
con conseguente riduzione, ai sensi dell’art. 2357-ter, comma terzo del codice civile, del patrimonio
netto di eguale importo tramite l’iscrizione nel passivo del bilancio di una specifica voce con segno
negativo.
In occasione dell’acquisto di azioni o di loro alienazione, permuta o conferimento, dovranno essere
effettuate le opportune appostazioni contabili, in osservanza delle disposizioni di legge e dei principi
contabili applicabili.
In caso di alienazione, permuta o conferimento, l’importo corrispondente potrà essere riutilizzato per
ulteriori acquisti, sino allo spirare del termine dell’autorizzazione assembleare, fermi restando i limiti
quantitativi e di spesa, nonché le condizioni stabilite dall’Assemblea.
L’autorizzazione all’acquisto delle azioni è accordata, a far data dalla presente delibera, fino
all’approvazione del bilancio al 31 marzo 2027.
Il prezzo di acquisto delle azioni verrà individuato di volta in volta, avuto riguardo alla modalità
prescelta per l’effettuazione dell’operazione e nel rispetto prescrizioni normative, regolamentari o
prassi di mercato ammesse, entro un minimo e un massimo determinabili secondo i seguenti criteri:
(i) il corrispettivo minimo di acquisto non dovrà comunque essere inferiore del 20% al prezzo di
riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola
operazione;
(ii) il corrispettivo massimo di acquisto non dovrà comunque essere superiore del 10% al prezzo
di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni
singola operazione.
Nel caso in cui le operazioni di acquisto di azioni proprie vengano realizzate nell’ambito delle prassi
di mercato di cui alla delibera Consob 16839/2009, fermi gli ulteriori limiti previsti dalla delibera
stessa, il prezzo delle proposte di negoziazione in acquisto non dovrà essere superiore al prezzo più
elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente ed il prezzo corrente della proposta di
negoziazione in acquisto indipendente più elevata presente nel mercato in cui le proposte in acquisto
vengono inserite.
Le suddette operazioni verranno effettuate, in una o più volte, acquistando azioni, ai sensi dell’art. 144-
bis comma l, lettera b, del Regolamento Emittenti, sui mercati regolamentati o sui sistemi multilaterali
di negoziazione, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto
con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, secondo modalità operative stabilite nei
regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, nel rispetto dell’articolo 2357 e seguenti
del codice civile, della parità di trattamento degli azionisti e delle normative, anche regolamentari,
vigenti applicabili ivi inclusi i principi di cui all’articolo 132 del TUF nonché del Regolamento UE n.
596/2014 del 16 aprile 2014 e relative disposizioni di attuazione, ove applicabili. Gli acquisti potranno
avvenire con modalità diverse da quelle sopra indicate ai sensi dell’art. 132, comma terzo, del D.Lgs.
58/1998 o da altre disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell’operazione.
(c) di autorizzare ai sensi e per gli effetti dell’art. 2357-ter del codice civile, la disposizione, in una o più
volte, delle azioni acquistate in base alla presente delibera o comunque già in portafoglio della Società
anche prima di aver esaurito il quantitativo massimo di azioni acquistabile, ed eventualmente a
riacquistare le azioni stesse in misura tale che le azioni proprie detenute dalla società non superino il
limite stabilito dall’autorizzazione. L’autorizzazione alla disposizione delle azioni è accordata, a far
data dalla presente delibera senza limiti temporali.
298
Per ogni operazione di vendita di azioni proprie il corrispettivo, che verrà fissato dal Consiglio di
Amministrazione con facoltà di sub-delega a uno o più amministratori, non potrà essere inferiore del
20% nel minimo al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno
precedente ogni singola operazione.
Nel caso in cui le operazioni di vendita di azioni proprie vengano realizzate nell’ambito delle prassi di
mercato ammesse sopra citate, fermi gli ulteriori limiti previsti dalla delibera Consob 16839/2009, il
prezzo delle proposte di negoziazione in vendita non dovrà essere inferiore al prezzo più basso tra il
prezzo dell’ultima operazione indipendente ed il prezzo corrente della proposta di negoziazione in
vendita indipendente più bassa presente nel mercato in cui le proposte in vendita vengono inserite.
Qualora le azioni proprie siano oggetto di scambio, permuta, conferimento o qualsiasi altro atto di
disposizione non in denaro, i termini economici dell’operazione saranno determinati in ragione della
natura e delle caratteristiche dell’operazione, anche tenendo conto dell’andamento di mercato del
titolo Piquadro S.p.A.
La disposizione delle azioni può avvenire nei modi ritenuti più opportuni nell’interesse della Società, e
in ogni caso nel rispetto della normativa applicabile e delle prassi di mercato ammesse; e
(d) di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso agli amministratori delegati, in via disgiunta
tra loro, ogni più ampio potere occorrente per dare concreta e integrale esecuzione alle deliberazioni
di cui ai punti precedenti nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 132 del TUF e degli obblighi
informativi di cui all’articolo 144-bis, comma 3, del Regolamento Emittenti e, se del caso, degli obblighi
informativi previsti dalle citate prassi di mercato e dal Regolamento UE n. 596/2014 del 16 aprile 2014
e relative disposizioni di attuazione, ove applicabili, con facoltà di procedere all’acquisto e alle
disposizioni di azioni proprie, nei limiti di quanto sopra previsto, anche attraverso intermediari
specializzati, anche ai sensi e per gli effetti della citata prassi di mercato inerente all’attività di sostegno
della liquidità ammessa dalla Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009 e ai sensi del
Regolamento UE n. 596/2014 del 16 aprile 2014 e relative disposizioni di attuazione, ove applicabili.”
Silla di Gaggio Montano (BO), 15 giugno 2026
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
_______________________________________
(Marco Palmieri)
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