RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALEAL 31 DICEMBRE 2021
Banca Profilo S.p.A.
Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano e Partita IVA 09108700155
Capitale sociale i.v. di Euro 136.994.027,9
Aderente al Fondo di Tutela dei Depositi
Iscritta all’Albo delle Banche e appartenente al Gruppo bancario Banca Profilo
Società soggetta alla Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC
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Lettera agli azionistiSignori Azionisti,
il 2021, seppur ancora caratterizzato dall’emergenza sanitaria derivante dalla pandemia da Covid-19, ha registrato una significativa ripresa dell’economia nazionale (PIL +6,6%) e mondiale (PIL +5,9%). I mercati finanziari hanno registrato importanti guadagni, in particolare Piazza Affari (+26%) trainata dal successo della campagna vaccinale e dalla fiducia che la politica e gli investitori internazionali hanno riposto nel governo italiano. Sul comparto obbligazionario si è assistito nell’ultima parte dell’anno ad un aumento della volatilità ed in particolare nei titoli governativi si è assistito ad un deciso rialzo dei rendimenti come conseguenza di attese di politiche monetarie più aggressive alla luce di un’inflazione progressivamente crescente.
In un anno così significativo la vostra Banca chiude con un utile netto consolidato record pari a 11,7 milioni di euro, in crescita di 3,0 milioni di euro rispetto al risultato, già straordinario, dello scorso esercizio (+34,5%) e le principali linee di risultati economici risultano superiori ai target previsti dallo scenario best case del Piano Industriale 2020-23. Contribuisce al risultato la plusvalenza derivante dalla cessione della controllata ginevrina BPdG effettuata nel primo semestre 2021. Questi risultati confermano ancora una volta la validità del business model nel generare proventi economici positivi e in crescita, mantenendo al contempo un’elevata solidità patrimoniale con un Cet1 ratio del 25,6%, tra i più alti dell’intero settore bancario italiano.
I ricavi netti sono pari a circa 65,8 milioni di euro (+13,9%) ed il risultato della gestione operativa si attesta a 16,8 milioni di euro (+11,7%). Questi risultati consentono l’erogazione di un dividendo record, a valere sugli utili 2021 e comprensivo dell’acconto già versato nel mese di novembre 2021, pari a 0,022 euro per azione. In aggiunta, considerati gli elevati livelli di patrimonializzazione raggiunti, anche grazie alla cessione della controllata svizzera, vi proponiamo, in via del tutto straordinaria, l’erogazione di un ulteriore dividendo, a valere sulle riserve di utili di esercizi precedenti, pari a 0,009 euro per azione. Pertanto, la distribuzione complessiva è pari a 0,031 euro per azione, equivalente ad un rendimento di circa il 15% sulla media dei prezzi di borsa del 2021.
L’estrema soddisfazione con cui Vi presentiamo questa relazione finanziaria conferma nuovamente la qualità delle decisioni strategiche prese e delle azioni manageriali condotte, istruite sulla base delle linee guida del nuovo Piano Industriale 2020-23 e basate sul pieno coinvolgimento di ogni area di business all’interno del nostro Gruppo.
Nel segmento Private Banking il Gruppo ha aumentato nel 2021 la raccolta da clientela che si attesta a 5,9 miliardi (+10,1%), anche grazie alla ripresa delle attività di collocamento dei prodotti alternativi e dei club deal. La strategia implementata ha permesso a Banca Profilo di affermandosi come un player riconosciuto e specializzato in prodotti finanziari esclusivi, de-correlati dagli andamenti dei mercati finanziari. Si rafforza infatti l’interesse dei nostri clienti storici, family office, imprenditori, e professionisti attenti alle dinamiche dei mercati e all’evoluzione degli scenari macroeconomici, e cresce l’attrattività per nuovi clienti interessati alla diversificazione e alla complementarità che questi prodotti offrono rispetto agli investimenti più tradizionali.
Significativa la ripresa delle attività nell’Investment banking che si sono distinte nel loro mercato di riferimento per importanti operazioni nell’ambito del Capital Market, concretizzando alcune delle operazioni di IPO più performanti nell’anno, e del Corporate Finance con importanti operazioni di M&A e financing, in particolare nell’ambito dei finanziamenti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC (+96%).
Il contributo della Finanza è stato estremamente positivo nel 2021, registrando risultati record nel trading book che ha colto con tempestività il trend di crescita nel tasso di inflazione e dei listini azionari, nonché nel banking book che beneficia ormai di un’alta redditività e forti plusvalenze implicite. Seppur il comparto dell’Intermediazione abbia partecipato in misura inferiore rispetto allo scorso esercizio, i ricavi generati dalla Finanza (+5,3% a/a) hanno contribuito in maniera determinante alla redditività della Banca confermando nuovamente la qualità e la professionalità degli operatori che compongono la struttura.
Prosegue l’impegno nel fintech a presidio delle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dall’evoluzione digitale. La partnership con Tinaba evidenzia un trend positivo di crescita nel numero di nuovi utenti (+69% a/a) e degli utilizzatori del servizio di roboadvisor, con una raccolta netta nell’anno pari a 19 milioni di euro. Significativi i progetti previsti nel 2022 che si dividono tra evolutive di prodotto e automazioni di processi operativi, mirando ad incrementare ulteriormente la customer base ed evolvere coerentemente la capacità di gestione di prodotti e clienti. Si è rafforzata, anche per il tramite della sottoscrizione dell’aumento di capitale avvenuto nella seconda parte dell’anno, la collaborazione con MdotM, start-up attiva nella gestione di patrimoni tramite algoritmi di
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intelligenza artificiale, che ha permesso a Banca Profilo di essere tra gli operatori più esposti ad un prodotto innovativo ed esclusivo, quale la gestione patrimoniale basata su algoritmi di machine learning. Se sul fronte della pandemia da Covid-19 l’elevata adesione alla campagna vaccinale lascia sperare in un progressivo miglioramento nella gestione degli effetti dei contagi e, quindi, in una attesa ripresa dell’economia nazionale e mondiale, purtroppo sul fronte geo-politico i primi mesi del 2022 sono stati caratterizzati dai tragici eventi accaduti nell’est europeo a seguito del conflitto avviato dalla Russia nei confronti dell’Ucraina che ha comportato significative ricadute sia di tipo umanitario che economico su scala mondiale. Le forti tensioni, ancora in corso, tra i due paesi ci mettono di fronte ad uno scenario sociale e macroeconomico al momento imprevedibile, sia per le ricadute derivanti dalle sanzioni applicate nei confronti della Russia, sia per la forte dipendenza da parte dei paesi europei, in particolare dell’Italia, nelle forniture delle materie prime energetiche provenienti dai paesi coinvolti nel conflitto. Pertanto, è oggi difficile prevedere gli eventi delle prossime settimane, ma siamo fiduciosi nella capacità della diplomazia politica internazionale nella ricerca di una soluzione che porti ad un’interruzione dei conflitti e quindi ad una vittoria del senso del dovere e del bene comune.
A tal proposito giova evidenziare che la vostra Banca non ha esposizioni dirette verso controparti residenti in tali paesi e che, da un’attenta valutazione degli attivi di bilancio e delle controparti/clienti con cui operiamo, non si attendono impatti indiretti particolarmente critici. La Banca proseguirà con un costante monitoraggio degli aspetti geo-politici, macroeconomici, nonché dei mercati finanziari al fine di intercettare tempestivamente eventuali criticità dirette o indirette per poter individuare tempestivamente le soluzioni da intraprendere.
Relativamente all’assetto azionario della vostra Banca, vi rileviamo che, a seguito della scadenza di durata del Fondo Sator Private Equity Fund, proseguono le interlocuzioni tra la Capogruppo Arepo BP e primari soggetti interessati ad acquisire una partecipazione nel capitale sociale di Banca Profilo in un’ottica di ulteriore sviluppo ed efficientamento della medesima.
In un contesto così difficile l’impegno della Vostra Banca è quello di continuare a difendere e ad accrescere il risparmio dei suoi azionisti e dei suoi clienti, garantendo professionalità, impegno ed etica nei comportamenti al servizio delle famiglie e delle imprese.
Giorgio Di GiorgioFabio Candeli
PresidenteAmministratore Delegato
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INDICEBILANCIO CONSOLIDATO DI BANCA PROFILO6
7Struttura del Gruppo Bancario e Area di Consolidamento
8Cariche Sociali ed Organigramma della Banca
8Cariche Sociali al 31 dicembre 2018
9Organigramma in vigore al 31 dicembre 2018
10Organizzazione Territoriale
11Dati di Sintesi ed Indicatori
13Relazione sulla Gestione Consolidata
13Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati
19Criteri di Redazione
19Principali Elementi dell’Esercizio ed Andamento della Gestione
22Conto Economico Consolidato Riclassificato
23Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestre
24Commento ai Dati Patrimoniali Consolidati
31Commento ai Risultati Economici Consolidati
34Risultati per Settori di Attività
38Risultati delle Società del Gruppo
38Principali Rischi ed Incertezze
41Rapporto Sociale
41Organizzazione e Sistemi Informatici
42Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato
44Altre Informazioni rilevanti
45Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell’Esercizio
46Prevedibile Evoluzione della Gestione
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI47
48Stato Patrimoniale Consolidato
50Conto Economico Consolidato
51Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata
52Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
54Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo diretto)
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA56
57PARTE A – Politiche Contabili
84PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato
125PARTE C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato
142PARTE D – Redditività Consolidata Complessiva
144PARTE E –Informazioni sui Rischi e sulle relative Politiche di Copertura
193PARTE F – Informazioni sul Patrimonio Consolidato
197PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d’Azienda
198PARTE H – Operazioni con Parti Correlate
203PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali
204PARTE L – Informativa di Settore
207PARTE M – Informativa sul Leasing
209Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
209Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
211Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO212
213Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca Profilo
216Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca Profilo
ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99219
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO221
(ai sensi dell’art. 81 ter del regolamento Consob 11971/99)
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE223
RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE 234
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BILANCIO INDIVIDUALE di BANCA PROFILO243244Relazione sulla Gestione Individuale
244Andamento della gestione in sintesi
245Commento ai Dati Patrimoniali
252Commento ai Risultati Economici
255Altre Informazioni Rilevanti
257Proposta di destinazione degli utili
PROSPETTI CONTABILI INDIVIDUALI258
259Stato Patrimoniale Individuale
261Conto Economico Individuale
262Prospetto della Redditività Complessiva Individuale
263Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale
265Rendiconto Finanziario Individuale (metodo diretto)
NOTA INTEGRATIVA INDIVIDUALE266
267PARTE A – Politiche Contabili
295PARTE B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale
337PARTE C – Informazioni sul Conto Economico
354PARTE D – Redditività Complessiva
355PARTE E – Informazioni sui Rischi e sulle Relative Politiche di Copertura
403PARTE F - Informazioni sul Patrimonio
406PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d’Azienda
407PARTE H – Operazioni con Parti Correlate
412PARTE I – Accordi di Pagamento Basati su Propri Strumenti Patrimoniali
413PARTE L – Informativa di settore
415PARTE M – Informativa sul Leasing
416Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BP
416Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
418Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.
ALLEGATI AL BILANCIO INDIVIDUALE419
420Stato Patrimoniale Riclassificato
421Conto Economico Riclassificato
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO424
(ai sensi dell’articolo 81 ter del regolamento Consob 11971/99)
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE426
RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE 437
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BILANCIO CONSOLIDATO DI BANCA PROFILO
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Struttura del Gruppo Bancario e Area di ConsolidamentoAlla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo bancario Banca Profilo è composto dalla Capogruppo Arepo BP S.p.A., società finanziaria di partecipazioni che non esercita attività nei confronti del pubblico, e dalle Società controllate ai sensi dell’art. 2359 del codice civile.
Tutte le società controllate fanno parte del Gruppo bancario Banca Profilo.
Banca Profilo redige il Bilancio Consolidato in base ai principi contabili IAS/IFRS ed in conformità alle disposizioni della Banca d’Italia, includendo le Società Controllate come indicato nello schema, tutte consolidate con il metodo integrale.
Rispetto alla Relazione finanziaria annuale 2020, si evidenzia che a seguito del perfezionamento della vendita della partecipazione detenuta da Banca Profilo in Banque Profil de Gestion SA, avvenuto in data 1° giugno 2021, a partire da tale data le entità Banque Profil de Gestion SA e Dynamic Asset Management SA non fanno più parte del Gruppo.
La Capogruppo Arepo BP non fa parte del perimetro di consolidamento della presente Relazione finanziaria.
Profilo Real Estate S.r.l.
Società controllate consolidate parte del Gruppo Bancario
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Cariche Sociali ed Organigramma della BancaCariche Sociali al 31 dicembre 2021
Consiglio di Amministrazione
Presidente Giorgio di Giorgio
Vice PresidentePaola Antonia Profeta
Amministratore Delegato Fabio Candeli
ConsiglieriFrancesca Colaiacovo*
Giorgio Gabrielli*
Gimede Gigante*
Giovanni Maggi*
Paola Santarelli*
Maria Rita Scolaro
* Consiglieri Indipendenti
Collegio Sindacale
Presidente Nicola Stabile
Sindaci Effettivi Gloria Francesca Marino
Maria Sardelli
Sindaci Supplenti Beatrice Gallì
Direzione Generale
Direttore GeneraleFabio Candeli
Dirigente Preposto alla Redazione
dei Documenti Contabili SocietariGiuseppe Penna
Società di RevisioneDeloitte & Touche S.p.A.
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Organigramma in vigore al 31 dicembre 2021 RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Organizzazione territorialeVia Cerva, 28
20122 Milano
Tel.: 02 58408.1
Fax.: 02 58301590
Corso Zanardelli, 32
25100 Brescia
Tel.: 030 296611.1
Fax.: 030 2966320
Via Davide Bertolotti, 2
10121 Torino
Tel.: 011 551641.1
Fax.: 011 5516404
Salita Santa Caterina, 4
16123 Genova
Tel.: 010 53137.1
Fax.: 010 584018
Via Emilia San Pietro, 35
42121 Reggio Emilia
Tel.: 0522 44141.1
Fax.: 0522 441445
Via Carissimi, 41
00198 Roma
Tel.: 06 69016.1
Fax.: 06 69202354
Via San Francesco, 33 int.2
35121 Padova
Tel.: 049 7306703
Via Cerva, 28
20122 Milano
Tel.: 02/58408.1
Via Cerva, 28
20122 Milano
Tel.: 02/58408.1
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Dati di Sintesi e IndicatoriDATI ECONOMICI RICLASSIFICATI
(in migliaia di euro)
Risultato della gestione operativa
Risultato delle attività operative cessate
DATI PATRIMONIALI RICLASSIFICATI
(in migliaia di euro)
Attività Finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Attività Finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività Finanziarie valutate al costo ammortizzato
- di cui gestioni patrimoniali
- di cui risparmio amministrato
Raccolta Fiduciaria netta
Raccolta complessiva con Fiduciaria
Raccolta complessiva Attività Estera
Patrimonio netto di Gruppo
ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI PATRIMONIALI
Totale Fondi Propri (in migliaia di euro)
Attività di rischio ponderate (in migliaia di euro)
Numero dipendenti e collaboratori
(*) = il numero dei dipendenti e collaboratori di Banque Profil de Gestion a fine 2020 è pari a 33, di cui 4 bankers
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Principali indicatori consolidatiINDICATORI DI REDDITIVITA' (%)
Margine interesse/Ricavi netti
Commissioni nette/Ricavi netti
INDICATORI DI STATO PATRIMONIALE (%)
Raccolta Diretta/Crediti verso clientela
Crediti verso clientela/Totale Attivo
Attività finanziarie al fair value /Totale Attivo
Patrimonio netto/Crediti verso clientela
INFORMAZIONI SUL TITOLO BANCA PROFILO (dati in unità di euro)
Utile diluito per azione (EPS) - su numero medio di azioni - su operatività corrente
Utile diluito per azione (EPS) - su numero medio di azioni - su utile dell'esercizio di pertinenza della capogruppo
Patrimonio netto per azione
Quotazione del titolo Banca Profilo a fine esercizio
Quotazione del titolo Banca Profilo nell'esercizio:
Azioni emesse a fine periodo (numero)
Nota: i dati relativi all’utile per azione ed al patrimonio netto per azione sono consolidati e considerano esclusivamente la quota Gruppo.
Gli indicatori di redditività sono calcolati sulle grandezze del conto economico riclassificato
Cost/Income = totale costi operativi /totale ricavi netti.
R.O.A.E. = risultato dell’esercizio sul patrimonio netto medio di esercizio.
R.O.A. = risultato dell’esercizio sul totale attivo medio di esercizio.
Il patrimonio netto per azione è calcolato come rapporto tra il Patrimonio netto di Gruppo e il numero di azioni emesse alla fine del periodo
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Relazione sulla Gestione ConsolidataScenario Macroeconomico di
Riferimento e Commento ai Mercati
Scenario macroeconomico
Secondo gli ultimi dati OCSE (OECD Economic Outlook, dicembre 2021), l'economia globale, dopo un rimbalzo del 5,9% nel 2021 (5,7% il dato stimato a settembre), è attesa crescere del 4,5% nel 2022 per poi attestarsi al 3,2% nel 2023. La crescita continua, tuttavia, ad essere eterogenea non solo per area geografica ma anche per settore economico. A livello geografico, continua la divergenza del sentiero di crescita dei mercati emergenti, penalizzati dai bassi livelli di vaccinazione, mentre a livello settoriale la manifattura continua ad essere impattata dalla carenza di materie prime e manodopera e dal significativo incremento dei costi. Rispetto al report di settembre, sono state leggermente riviste al ribasso le stime di crescita per l'Eurozona che, dopo il +5,2% del 2021 (5,3% il dato stimato a settembre), dovrebbe registrare un’espansione del 4,3% nel 2022 (4,6% il dato precedente) e del 2,5% nel 2023. Per l'economia italiana, invece, le stime sul PIL sono state riviste al rialzo. Dopo la crescita del +6,6% certificata dall’Istat nel 2021, l'OCSE si attende una crescita del 4,6% nel 2022 (+0,5%) e del 2,6% nel 2023.
Per quanto concerne l’inflazione, si continua ad assistere ad un’accelerazione dell’indice dei prezzi al consumo, guidata da diverse concause. La persistenza delle strozzature della catena di approvvigionamento, l’incremento dei costi dell’energia, la carenza di manodopera e il ribilanciamento verso salari mediamente più elevati sono tutti fattori che contribuiscono a generare pressioni sui prezzi. Nell'area euro l'inflazione headline è passata, in un anno, dal -0,3% yoy di dicembre 2020 al 5,0% di dicembre 2021, mentre negli Stati Uniti il CPI di dicembre ha segnato un incremento dei prezzi rispetto allo stesso periodo del 2020 pari al 7,0%. L’OCSE ha così rivisto al rialzo le stime sull’inflazione, attesa comunque aver registrato un picco nel quarto trimestre del 2021. L’istituto stima ora che l’inflazione nel blocco OCSE, dopo il 4,9% del 4Q-21, cali al 3,4% a fine 2022 e al 3,1% a fine 2023.
Ormai avviata la ripresa economica e alla luce dell’accelerazione dell’inflazione, le banche centrali hanno progressivamente iniziato ad adottare una stance di politica monetaria meno accomodante. In diversi paesi emergenti, a seguito degli elevati livelli di inflazione, le banche centrali sono già intervenute con i primi rialzi dei tassi. Si è mossa in controtendenza la Banca Popolare Cinese che ha annunciato di aver ridotto il tasso a 1 anno sui prestiti a medio termine di 10 punti base, al 2,85%. Tale mossa segue dati sul PIL che hanno evidenziato un rallentamento della crescita nel secondo semestre del 2021, anche a causa degli effetti della crisi del mercato immobiliare e della politica di tolleranza zero contro il Covid. Tra le economie sviluppate, invece, il primo rialzo si è già osservato nel Regno Unito (aumento di 15 punti base allo 0,25%) e, nel primo semestre 2022, si dovrebbe concretizzare anche negli Stati Uniti dove la Fed, pur anticipando un "calo significativo" dei prezzi nel 2022, ha aperto ad almeno tre rialzi dei tassi di interesse per quest’anno. Più accomodante sarà la BCE, che inizierà a ridurre gli acquisti di titoli di Stato a partire da marzo 2022, quando scadrà il programma PEPP. Per il momento, non sono attesi interventi sui tassi di interesse.
Mercati finanziari
Sui mercati finanziari, l’indice MSCI All Country World, rappresentativo dell'azionario globale, ha registrato un guadagno del 19% nell’anno solare. Sostenuti dalla resilienza economica, dalle politiche accomodanti delle banche centrali e dai grandi piani di espansione fiscale sia negli Stati Uniti che in Europa, gli investitori azionari hanno registrato guadagni a doppia cifra. L’andamento è stato tuttavia significativamente eterogeneo per area geografica. I mercati dei Paesi sviluppati, come Europa (+25% lo Stoxx Europe 600) e Stati Uniti (+31% l’S&P 500), hanno sovraperformato l’azionario globale, mentre i mercati dei Paesi emergenti, complici anche le implicazioni economiche di bassi livelli di vaccinazione in alcuni Paesi, hanno registrato performance prevalentemente negative. Singolare il caso della Cina (-4,9% l’indice CSI 300), dove l’interventismo economico del governo di Pechino prima, e la crisi del settore immobiliare poi, hanno operato da costante freno all’azionario. È stato un anno particolarmente positivo per Piazza Affari (+26%), trainata dal successo della campagna vaccinale e dalla fiducia che la politica e gli investitori internazionali hanno riposto nel Governo in carica.
Sul fronte obbligazionario è stato un anno complessivamente negativo, ma con performance divergenti per singolo comparto. Nel governativo si è assistito ad un deciso rialzo dei rendimenti, come conseguenza di
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attese di politiche monetarie più aggressive alla luce di un’inflazione progressivamente crescente. Negli Stati Uniti, il rendimento del Treasury a 10 anni è passato dallo 0,91% di fine 2020 all’1,51% di fine 2021. Più ripido invece il movimento registrato dal Treasury a 2 anni, passato dallo 0,12% di fine 2020 allo 0,73% di fine 2021, con un conseguente steepening della curva. In Europa, il rendimento benchmark, quello del Bund a 10 anni, è passato da -0,57% a -0,18%, mentre il BTP decennale dallo 0,54% all’1,17%. Le obbligazioni societarie hanno sovraperformato il comparto governativo, in scia ad un contesto di maggiore propensione al rischio che ha premiato le emissioni high yield.Sul mercato delle materie prime è stato un anno record. Con un guadagno complessivo del 37% (indice S&P GSCI), si sono classificate come l'asset class con il miglior rendimento del 2021. L'energia è stata la componente dell'indice più performante, trainata dalle quotazioni petrolifere e del gas naturale progressivamente in aumento (il Brent è salito dai $51,8 al barile di fine 2020 ai $77,8 al barile di fine 2021, +50%). Ottime le performance registrate anche dalle altre commodities, sia agricole che industriali. Oltre al forte aumento ciclico della domanda di risorse naturali, ci sono stati altri fattori a sostegno dei prezzi. In primis le strozzature logistiche che hanno spesso interrotto le catene di approvvigionamento di materie prime e semilavorati creando uno squilibrio tra domanda e offerta e, conseguentemente, un rincaro dei prezzi. Nel mercato valutario, il dollaro ha chiuso l’anno in ampio apprezzamento (Dollar Index +6,3%), favorito a inizio anno da aspettative di una ripresa economica dalla crisi pandemica più rapida e robusta che altrove e negli ultimi mesi da aspettative di un sentiero di normalizzazione della politica monetaria più rapido di quanto atteso in precedenza. Conseguentemente, l’EUR si è deprezzato contro USD, da 1,22 a 1,12, subendo la maggior forza della ripresa USA e la maggior aggressività della Fed.
Evoluzione nel Settore del Private Banking
Il Private Banking presenta in Italia caratteristiche di significativa eterogeneità. Le divisioni private dei grandi gruppi bancari nazionali ed esteri coesistono infatti con boutique specializzate, caratterizzate da strutture organizzative e politiche commerciali anche molto distanti tra loro.
Da tempo è comunque in corso il tentativo di analizzare il settore a livello aggregato e unitario, principalmente attraverso le attività di ricerca dell’Associazione Italiana Private Banking (AIPB). In questo senso gli sforzi sono orientati da un lato a quantificare le dimensioni del cosiddetto “mercato private potenziale”, rappresentato convenzionalmente dallo stock di attività finanziarie detenute da soggetti con disponibilità mobiliari superiori a 500 migliaia di euro (cd. “famiglie benestanti”), dall’altro ad analizzare la penetrazione del mercato potenziale da parte degli operatori focalizzati sull’erogazione dei servizi di private banking (il cosiddetto “mercato private servito”).
Per quanto riguarda il primo filone di ricerca, per il 2021 i principali dati diffusi registrano una crescita del mercato potenziale rispetto al valore registrato l’anno precedente. Il valore della ricchezza finanziaria delle famiglie benestanti è infatti stimato a fine 2021 in 1.245 miliardi di euro (nuovo record storico) contro i 1.180 miliardi del 2020 (+5,5%), variazione imputabile sia all’andamento favorevole dei mercati (+2,0%) sia al contributo positivo della raccolta netta (+3,5%). Tali risorse sono riferibili a 670 mila famiglie.
Nel corso dell’anno è cresciuto anche il valore della ricchezza affidata a strutture focalizzate sul private banking (cd mercato servito), che si attesta a settembre 2021 a 1.005 miliardi di euro. La quota di mercato potenziale relativa a strutture di private banking si attesta pertanto all’80,7%, sui massimi da quando viene realizzata la ricerca. Il mercato potenziale di competenza delle strutture generaliste, pari a poco meno di un quinto del totale, rimane comunque significativo e continua a rappresentare la principale opportunità di sviluppo per gli istituti focalizzati.
In termini di composizione della raccolta, a fine settembre 2021 nei portafogli private risulta in crescita rispetto all’anno precedente la raccolta gestita (dal 38% al 40%) a discapito della raccolta diretta (dal 17% al 15%). Stabili la raccolta amministrata (al 22%) e la raccolta assicurativa (al 23%).
Evoluzione nel Settore del Risparmio Gestito L’anno 2021 è stato decisamente positivo per l’industria del risparmio gestito italiano. La raccolta netta fa un balzo in avanti arrivando a 23 miliardi di euro nel quarto trimestre (18 miliardi di euro nel terzo trimestre) e chiude il 2021 a 93 miliardi di euro spinta dai fondi comuni (65 miliardi di euro). Il patrimonio gestito ha toccato un nuovo record storico attestandosi a 2.594 miliardi di euro. Dei 23 miliardi di euro di raccolta complessiva del quarto trimestre, circa 16 miliardi di euro si sono riversati nelle gestioni collettive, 7 miliardi di euro in quelle di portafoglio. Da segnalare l’ottima performance dei fondi aperti, con afflussi pari a 12,8 miliardi di euro.
Scendendo nel dettaglio della raccolta dei fondi aperti, gli strumenti privilegiati dagli investitori sono stati i fondi azionari, che hanno registrato flussi in entrata per 6,9 miliardi di euro seguiti dai fondi bilanciati con investimenti che sfiorano i 5 miliardi di euro. Gli obbligazionari e i flessibili segnano afflussi per 2 miliardi di euro. Chiudono in rosso il quarto trimestre 2021 i fondi monetari (-3,1 miliardi di euro) e gli hedge (-61 milioni di euro). Per quanto
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riguarda la nazionalità dei fondi aperti, il risultato del quarto trimestre è stato ottenuto grazie al contributo dei comparti di diritto estero che hanno ottenuto afflussi per 9,8 miliardi di euro. I prodotti di diritto italiano sfiorano invece 3 miliardi di euro.Continua a crescere il risparmio gestito in Italia. A dicembre 2021 l’industria ha raccolto 7,8 miliardi di euro, portando il saldo complessivo della raccolta netta da inizio anno a 92 miliardi di euro.
Il patrimonio gestito ha messo a segno un nuovo massimo storico a 2.583 miliardi di euro, grazie all'effetto combinato della raccolta e dell'attività di gestione. La quota prevalente degli asset, pari a 1.340 miliardi di euro (pari al 51,9% del totale) è impiegata in fondi aperti e chiusi. Gli investimenti nelle gestioni di portafoglio ammontano a 1.242 miliardi di euro. I risparmiatori italiani hanno indirizzato le proprie preferenze in particolare sui fondi obbligazionari (+3,1 miliardi di euro), sugli azionari (+1,4 miliardi di euro) e sui bilanciati (+1 miliardi di euro).
Il contesto normativo e le principali evoluzioni richieste
Nel corso del 2021 sono entrate in vigore numerose novità normative e regolamentari italiane ed internazionali, con riferimento alle quali si riportano di seguito le principali tematiche.
In data 13 gennaio 2021 la Consob ha prorogato per ulteriori tre mesi, dal 14 gennaio 2021 al 13 aprile 2021, il regime transitorio di trasparenza rafforzata in materia di variazioni delle partecipazioni rilevanti e di comunicazione degli obiettivi di investimento per le società ad azionariato particolarmente diffuso (così come definite dall'articolo 120 del Testo unico della finanza - Tuf). In particolare, il regime transitorio di trasparenza rafforzata prevede: a) l'aggiunta di una soglia dell'1%, rispetto a quella preesistente del 3%, quale soglia minima al superamento della quale scatta l'obbligo di comunicazione al mercato, tramite la Consob, delle partecipazioni acquisite in società quotate ad alta capitalizzazione; per le Pmi, invece, viene aggiunta la soglia del 3% prima della soglia del 5%; b) l'aggiunta di una soglia del 5%, rispetto a quella del 10%, quale prima soglia al superamento della quale scatta per le partecipazioni acquisite l'obbligo di comunicare al mercato, tramite la Consob, la “dichiarazione delle intenzioni”, cioè gli obiettivi di investimento per i sei mesi successivi.
Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 27 gennaio 2021 è stato pubblicato il Regolamento Delegato (UE) 2021/70 della Commissione del 23 ottobre 2020 che modifica il Regolamento Delegato (UE) 2018/1229 con riferimento all’entrata in vigore per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sulla disciplina del regolamento. L’entrata in vigore, precedentemente prevista per febbraio 2021, è stata posticipata al 1° febbraio 2022.
Il 10 febbraio 2021 sul sito dell'Agenzia delle Entrate è stata pubblicata la Circolare n. 2 con cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti in tema di meccanismi transfrontalieri soggetti all’obbligo di comunicazione come previsto dal decreto legislativo del 30 luglio 2020 n. 100 di recepimento della Direttiva (UE) 2018/822 (DAC 6).
In data 16 febbraio 2021 la Consob ha pubblicato il Richiamo di attenzione n. 1/21. Il richiamo, legato alle misure di sostegno e agli impatti dell’emergenza COVID19, ha ad oggetto l’informativa da fornire: i) da parte degli emittenti vigilati, degli organi di controllo e delle società di revisione in relazione al bilancio 2020 redatto in conformità con i principi contabili internazionali; ii) dalle società che pubblicano le dichiarazioni non finanziarie 2020; iii) dagli emittenti con azioni quotate e dagli organi di controllo in occasione di assemblee per delibere sul capitale; iv) dai responsabili della redazione dei documenti di offerta e dei prospetti informativi; v) dagli emittenti soggetti alla disciplina del MAR.
In data 25 febbraio 2021 le ESAs hanno pubblicato un Supervisory Statement sull'applicazione del Regolamento (UE) 2019/2088 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (di seguito “SFDR”). La dichiarazione di vigilanza mira a mitigare il rischio di un'applicazione divergente del SFDR, il quale si applica dal 10 marzo 2021, rispetto alla data di applicazione degli RTS sul contenuto, le metodologie e la presentazione delle informative ai sensi del SFDR. Come affermato dalla Commissione Europea in una lettera inviata alle ESAs il 20 ottobre 2020, in termini sostanziali, l'applicazione del Regolamento non è subordinata all'adozione formale e all'entrata in vigore o all'applicazione delle norme tecniche di regolamentazione in quanto stabilisce al Livello 1 i principi generali dell'informativa relativa alla sostenibilità. Di conseguenza, anche se le ESAs, al fine di fornire agli operatori del mercato finanziario e ai consulenti finanziari tempo sufficiente per raccogliere le informazioni necessarie e adeguare le loro pratiche ai requisiti specifici dell'RTS, e al fine di provvedere all'allineamento dell'applicazione dell'RTS con le modifiche al Regolamento (UE) 2020/852 (Taxonomy Regulation - TR), avevano proposto nella loro bozza di RTS di ritardare l'applicazione dell'RTS al 1° gennaio 2022, ciò non avrà effetto sull'applicazione del SFDR. Pertanto, poiché la maggior parte delle disposizioni relative all'informativa sulla sostenibilità stabilite nel SFDR si applica a partire dal 10 marzo 2021, le ESAs riconoscono l'opportunità di utilizzare delle linee guida specifiche per le autorità nazionali competenti, i partecipanti ai mercati finanziari e i consulenti finanziari nel periodo intermedio prima dell'applicazione del RTS.
In data 1° marzo 2021 l'EBA ha pubblicato i nuovi orientamenti sui fattori di rischio relativi a riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e sulle misure da adottare in situazioni in cui sono opportune misure semplificate e rafforzate di adeguata verifica della clientela, ai sensi degli articoli 17 e 18(4) della IV Direttiva Antiriciclaggio (Direttiva UE 2015/849). Gli orientamenti sostituiscono gli orientamenti congiunti originariamente adottati dalle tre
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Autorità di Vigilanza Europee nel giugno 2017, e sono diventati applicabili 3 mesi dopo la pubblicazione delle versioni ufficiali in tutte le lingue UE.In data 11 marzo 2021 è stato pubblicato il comunicato Consob avente ad oggetto la semplificazione per la formazione e l'aggiornamento professionale del personale addetto a fornire informazioni o consulenza finanziaria ai risparmiatori. A partire da aprile saranno gli intermediari a valutare come impostare i processi organizzativi interni più idonei ad assicurare formazione e aggiornamento professionale di qualità per i propri dipendenti. Restano fermi tutti i presidi in materia di conoscenza e competenza del personale previsti dalla normativa europea MiFID II, volti ad assicurare la tutela della clientela in materia di trasparenza delle informazioni. In base al nuovo quadro regolamentare, in vigore dal 31marzo 2021, la valutazione delle modalità di formazione e aggiornamento professionale dei soggetti impegnati nella consulenza finanziaria viene affidata agli stessi intermediari e non più ad una disciplina prescrittiva di dettaglio. Con ciò Consob intende consentire una maggiore flessibilità dei presidi organizzativi di ciascun intermediario in base al principio di proporzionalità. Vengono, infine, mantenute alcune prescrizioni per la consulenza sui prodotti di investimento assicurativi. Le modifiche all'articolo 78, comma 2, del Regolamento Intermediari apportate dalla delibera sono applicabili ai membri del personale che iniziano a operare successivamente all'entrata in vigore della presente delibera. Per i membri del personale che hanno iniziato a operare prima dell'entrata in vigore della delibera continuano ad applicarsi le previsioni di cui agli articoli 79, commi da 2 a 11 e 80, del regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, in materia di intermediari, adottato con delibera n. 20307 del 15 febbraio 2018, nella versione precedente.
Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 19 marzo 2021 è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2021/451 della Commissione del 17 dicembre 2020 che stabilisce norme tecniche di attuazione per l’applicazione del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le segnalazioni degli enti a fini di vigilanza e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014. Il regolamento stabilisce formati e modelli di segnalazione uniformi, istruzioni e metodologia per l’utilizzo di tali modelli, la frequenza e le date delle segnalazioni, le definizioni e le soluzioni IT per le segnalazioni degli enti alle loro autorità competenti conformemente all’articolo 415, paragrafi 3 e 3 bis, del regolamento (UE) n. 575/2013 e all’articolo 430, paragrafi da 1 a 4, e 7 e 9, di tale regolamento.
In data 27 maggio 2021 la Consob ha pubblicato un avviso in merito agli orientamenti emanati dall'ESMA in materia di “Segnalazione delle operazioni di finanziamento tramite titoli (SFT) ai sensi degli articoli 4 e 12 di SFTR”, i quali forniscono indicazioni operative sull'attuazione delle disposizioni di segnalazione e sulla trasparenza, raccolta e conservazione dei dati di cui agli articoli 4 e 12 di SFTR e relative disposizioni attuative. In particolare, la Consob, secondo quanto stabilito dal paragrafo 3 del richiamato articolo 16 del Regolamento ESMA, ha comunicato all'Autorità europea la propria intenzione di conformarsi agli orientamenti in parola.
Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 9 giugno 2021 è stato pubblicato il Regolamento delegato (UE) 2021/923 della Commissione del 25 marzo 2021 che integra la direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che stabiliscono i criteri per definire le responsabilità manageriali, le funzioni di controllo, l’unità operativa/aziendale rilevante e l’impatto significativo sul profilo di rischio dell’unità operativa/aziendale in questione, e i criteri per individuare i membri del personale o le categorie di personale le cui attività professionali hanno un impatto sul profilo di rischio dell’ente comparativamente altrettanto rilevante di quello delle categorie di personale menzionate all’articolo 92, paragrafo 3, della citata direttiva.
In data 1° giugno 2021 l’EBA ha pubblicato il Final Report contenente la revisione degli orientamenti sulla segnalazione dei gravi incidenti ai sensi della direttiva sui servizi di pagamento (PSD2). La revisione degli orientamenti ottimizza e semplifica il processo e i modelli di segnalazione, focalizzandosi sugli incidenti che hanno un impatto significativo sui prestatori di servizi di pagamento (PSP) e migliorando la significatività delle informazioni da segnalare. In particolare, gli orientamenti rivisti introducono delle modifiche ad alcuni dei criteri di classificazione originari e introducono un nuovo criterio relativo alla “violazione della sicurezza dei sistemi di rete o informativi”, il cui campo di applicazione è stato ristretto dal precedente “violazione delle misure di sicurezza”. Tale nuovo criterio si incentra sulle azioni illecite che hanno compromesso i sistemi di rete o informativi relativi alla prestazione dei servizi di pagamento e consentirebbe la segnalazione di ulteriori incidenti di sicurezza, che potrebbero essere di interesse per le autorità di vigilanza. Inoltre, per ridurre l’onere delle segnalazioni per i PSP, l’EBA ha rimosso i passaggi superflui del processo segnaletico, concedendo un tempo maggiore per la presentazione della relazione finale. Inoltre, l’EBA ha semplificato e ottimizzato il modello di segnalazione standardizzato. Gli orientamenti si applicano a partire dal 1° gennaio 2022; la traduzione ufficiale degli orientamenti è stata pubblicata nel terzo trimestre dell’anno 2021.
In data 2 luglio 2021 la Banca d'Italia ha emanato un aggiornamento delle Disposizioni di vigilanza sul governo societario delle banche (Circolare n. 285/2013 e s.m.i.). Le modifiche, che sono state sottoposte a consultazione pubblica, sono volte a rafforzare gli assetti di governance delle banche italiane e a tener conto dell'evoluzione degli indirizzi europei (direttiva cd. CRD V e Guidelines EBA). Tra le novità c'è l'introduzione di una quota minima di genere del 33% negli organi di amministrazione e controllo delle banche, da attuare entro tempistiche diversificate a seconda delle dimensioni delle banche. Le nuove disposizioni prevedono anche l'innalzamento da 3,5 a 5 miliardi di euro della soglia di attivo utile per la definizione di banca di “minori dimensioni o complessità operativa”. Le modifiche introdotte incidono anche su altri aspetti: annoverano tra i temi di rilevanza strategica le decisioni su alcune materie (Fintech; fattori ambientali, sociali e di governance - ESG; politiche di funding); richiedono l'adozione di standard etici per tutto il personale; rafforzano alcuni presidi di controllo; prevedono
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l'adozione di politiche per la gestione del dialogo tra amministratori e azionisti. Alle banche si richiede, infine, di adeguarsi ad una specifica previsione della CRD V in materia di finanziamenti agli esponenti e alle loro parti correlate. Le banche si adeguano entro 6 mesi dall’entrata in vigore delle disposizioni. Sono inoltre contestualmente stati pubblicati da parte dell’EBA e dell’ESMA i Final Report sugli Orientamenti relativi alla valutazione dell’idoneità dei membri dell’organo di gestione e dei titolari di funzioni chiave, alla governance interna e alle politiche di remunerazione per tenere conto delle modifiche introdotte dalla CRD V; gli orientamenti (le cui traduzioni sono poi state pubblicate a settembre e ottobre 2021) si applicano dal 31 dicembre 2021 ma prevalgono le normative nazionali, di attuazione di quelle di rango europeo.In data 13 luglio 2021 la Consob ha pubblicato un avviso in cui indica di conformarsi agli orientamenti in materia di esternalizzazione a fornitori di servizi cloud emanati dall’ESMA, integrandoli nelle proprie prassi di vigilanza. Gli orientamenti, pubblicati nelle lingue ufficiali dell'Unione il 10 maggio 2021, forniscono raccomandazioni in merito all'identificazione, gestione e monitoraggio dei rischi derivanti dagli accordi di esternalizzazione di attività e servizi a società erogatrici di servizi cloud e saranno applicabili dal 31 luglio 2021 a tutti gli accordi di esternalizzazione a fornitori di servizi cloud stipulati o rinnovati da tale data.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 24 luglio 2021 è stato pubblicato il Provvedimento dell’IVASS n. 111 del 13 luglio 2021 che (i) reca le disposizioni in merito ai criteri e alle metodologie da utilizzare per individuare e valutare il rischio di riciclaggio e (ii) modifica parzialmente il Provvedimento n. 44/2019. Il Provvedimento – che si limita all’operatività nei rami vita – si applica agli intermediari assicurativi, alle imprese di assicurazione e agli intermediari assicurativi stabiliti senza succursale nonché alle sedi secondarie di imprese con sede legale in un altro Stato membro dell’UE o in un Paese aderente allo S.E.E. o in uno Stato terzo. Gli intermediari assicurativi - in sede di prima applicazione - si adeguano alle disposizioni a partire dal 1° gennaio 2022.
Il 15 settembre 2021 l’EBA ha pubblicato gli orientamenti che specificano i criteri di valutazione dei casi eccezionali in cui gli enti superano i limiti delle grandi esposizioni di cui all’articolo 395, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013, nonché il periodo e le misure per il ritorno alla conformità a norma dell’articolo 396, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013. In particolare, gli orientamenti specificano, in conformità del mandato di cui all’articolo 396, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013, i criteri che le autorità competenti dovrebbero applicare per valutare i casi eccezionali previsti all’articolo 396, paragrafo 1, del medesimo regolamento e quando un’autorità competente dovrebbe consentire a un ente di superare i limiti di cui all’articolo 395, paragrafo 1, del sopra menzionato regolamento. Gli orientamenti definiscono altresì i criteri che le autorità competenti dovrebbero applicare per stabilire il periodo congruo affinché un ente ritorni alla conformità ai limiti delle grandi esposizioni di cui all’articolo 395, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013, nonché le misure da adottare per assicurare il tempestivo ritorno alla conformità ai limiti di cui trattasi, e precisano inoltre le informazioni aggiuntive che dovrebbero essere trasmesse all’autorità competente nel segnalare una violazione dei limiti delle grandi esposizioni in conformità dell’articolo 396, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013. I suddetti orientamenti (la cui traduzione in lingua italiana è stata pubblicata nei mesi successivi) si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2022.
In data 24 novembre 2021 la Banca d’Italia ha emanato un ulteriore aggiornamento della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 “Disposizioni di Vigilanza per le banche”. In particolare, con tale aggiornamento viene sostituito il Capitolo 2 della Parte Prima, Titolo IV, della Circolare, che contiene le disposizioni di vigilanza in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari. Le modifiche sono volte a recepire le novità introdotte dalla CRD V (direttiva 2019/878/UE) su questa materia e gli orientamenti dell’Autorità Bancaria Europea di attuazione della direttiva (EBA/GL/2021/04). Le disposizioni: i) si applicano alle banche e alle società capogruppo di gruppi bancari, che dovranno adeguarvisi nei tempi e secondo le modalità stabiliti nella Sez. VII delle disposizioni stesse. Fino al completo adeguamento a queste ultime, esse continuano a rispettare quanto stabilito dal Provvedimento della Banca d’Italia del 23 ottobre 2018 (25° aggiornamento della Circolare della Banca d’Italia n. 285/2013); ii) non si applicano alle SIM e alle società capogruppo di gruppi di SIM, che – fino all’adozione della normativa nazionale di recepimento della IFD (direttiva 2019/2034/UE) – continuano a rispettare quanto stabilito dal Provvedimento della Banca d’Italia del 23 ottobre 2018 (25° aggiornamento della Circolare della Banca d’Italia n. 285/2013), in forza del rinvio contenuto nel Regolamento della Banca d’Italia del 5 dicembre 2019 (Parte 2, Titolo IV, articolo 17). Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il quindicesimo giorno successivo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 29 novembre 2021 è stato pubblicato il Decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 184 (Attuazione della direttiva (UE) 2019/713 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019), relativa alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti e che sostituisce la decisione quadro 2001/413/GAI del Consiglio. Il decreto è entrato in vigore il 14 dicembre 2021. Nel citato provvedimento si prevedono modifiche sia al Codice penale che al d.lgs. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa degli enti. A seguito del decreto, un ente potrebbe essere ritenuto responsabile, ai fini 231/01: a) per la commissione del delitto di “Indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito o di carte di pagamento” (art. 493-ter c.p.)” e condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria da 300 a 800 quote; b) del delitto di “Detenzione e diffusione di apparecchiature, dispositivi, programmi informatico diretti a commettere reati riguardanti strumenti di pagamento diversi dai contanti” (art. 493-quater c.p.) e condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria di 500 quote; c) per il reato di “Frode informatica” ex art. 640-ter c.p. (come integrato dal D.lgs. 184/2021) e condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria di 500 quote.
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Fatti di rilievo Nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
L’assemblea del 22 aprile 2021 ha nominato i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale in carica per i tre esercizi scadenti con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023. Per un dettaglio sulle nomine si rimanda alla sezione “Cariche Sociali ed Organigramma della Banca” della presente Relazione.
Cessione della partecipazione in Banque Profil de Gestion
In data 1° giugno 2021, a seguito dell’ottenimento dell’autorizzazione da parte della FINMA, è stato perfezionato il closing dell'operazione annunciata il 10 febbraio 2021, la quale prevede, da un lato, l’acquisto da parte di Banque Profil de Gestion SA (BPDG) del 100% del capitale di One Swiss Bank (OSB) e, contestualmente, la cessione da parte di Banca Profilo della totalità delle azioni detenute in BPDG agli attuali azionisti di OSB.
Il prezzo di transazione per la quota in BPDG detenuta da Banca Profilo, tenuto conto dei dividendi già distribuiti nel mese di aprile (per un ammontare a favore di Banca Profilo pari a 4,4 milioni di euro), dell’aumento di capitale derivante dall’esercizio di stock option da parte del personale beneficiario, nonché degli aggiustamenti di prezzo previsti dal contratto siglato in data 9 febbraio 2021, ammonta a 31,8 milioni di franchi svizzeri (28,9 milioni di euro), per un corrispettivo per cassa pari a 31,2 milioni di franchi svizzeri (28,4 milioni di euro), importo già al netto delle indennità riconosciute da Banca Profilo a copertura di specifici costi o potenziali rischi.
Il perfezionamento dell’operazione e quindi il deconsolidamento della controllata ha generato alla data del closing un utile da cessione sul bilancio consolidato, al netto delle indennità riconosciute, per un ammontare pari a 2,3 milioni di euro, classificato in base all’IFRS 5 nella voce 320 di Conto Economico “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”; voce di Conto Economico nella quale è ricompresa tra l’altro anche la perdita registrata dalla controllata nei primi 5 mesi del 2021 pari a 0,1 milioni di euro circa. Per maggior dettagli su tali impatti si rimanda alla “Parte C – Sezione 22” della Nota Integrativa.
In data 18 febbraio 2020 è stata avviata un’ispezione periodica di Banca d’Italia sul Gruppo Banca Profilo focalizzata su (i) redditività e modello di business, (ii) sistema di governo e controllo, (iii) rischi operativi e (iv) rispetto della normativa in materia di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. A causa dell’emergenza sanitaria e delle misure di lockdown l’attività ispettiva è stata interrotta come da comunicazione del 5 maggio 2020. In data 5 ottobre 2020 è stata avviata una nuova ispezione avente ad oggetto i primi tre focus sopra indicati. L’ispezione si è protratta sino a fine febbraio 2021. In data 9 giugno 2021 Banca Profilo e la Capogruppo Arepo BP hanno ricevuto il rapporto ispettivo senza alcuna irrogazione di sanzioni. I principali rilievi hanno riguardato il modello di business e la redditività della banca anche in considerazione dell’attesa variazione dell’assetto proprietario considerata l’imminente scadenza del fondo Sator Private Equity Fund. In data 3 agosto 2021 il Consiglio di Amministrazione della Banca[1], ha approvato l’informativa ed ha inviato a Banca d’Italia in data 6 agosto 2021 le proprie controdeduzioni e le azioni di rimedio con le relative tempistiche di attuazione.
Incremento al 8,82% della partecipazione in MdotM S.p.A.
Nell’ambito delle iniziative previste dal Piano Industriale triennale della Banca è stato previsto l’inserimento di nuove attività, in particolare nei settori del Fintech, finalizzate alla chiusura del gap tecnologico rispetto ai nuovi entranti nel settore finanziario, alla maggiore differenziazione rispetto ai competitor diretti tradizionali, al miglioramento del cost income del Gruppo o adeguamento alle normative.
In tale ottica, il Consiglio di Amministrazione del 17 giugno 2021 ha deliberato il rafforzamento della partnership strategica con MdotM S.r.l., società che sviluppa strategie di investimento utilizzando l’intelligenza artificiale, tramite un aumento della quota di partecipazione detenuta dalla Banca nel capitale di quest’ultima attraverso l’adesione all’aumento del capitale sociale avviato dalla società nel corso dei primi tre trimestri del 2021 per un versamento massimo di 1,5 milioni di euro.
[1] Il Consiglio di Amministrazione di Capogruppo chiamato ad approvare lo stesso documento si è svolto il 4 agosto 2021.
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Nel corso del mese di settembre 2021 è avvenuto il closing dell’aumento di capitale per complessivi 6,17 milioni di euro. La sottoscrizione da parte della Banca per 1,5 milioni di euro ha determinato l’incremento del possesso dal 5% all’8,82% del capitale sociale della società. Acconto dividendo sui risultati economici 2021
Alla luce dei risultati economici e patrimoniali raggiunti, anche grazie alle componenti straordinarie derivanti dalla cessione della controllata svizzera, e tenuto altresì conto del venir meno delle raccomandazioni espresse dalle Autorità competenti in tema di dividendi, il Consiglio di Amministrazione del 4 novembre 2021, avendo accertato la sussistenza di tutte le condizioni previste dalle disposizioni di legge, ha deliberato la distribuzione di un acconto dividendi a valere sui risultati economici del 2021 di Banca Profilo S.p.A.. Il dividendo deliberato è pari a 0,016 euro per azione per un ammontare di circa 10,4 milioni di euro. Rapportando l’importo unitario al prezzo di riferimento registrato il 3 novembre 2021 ne è emerso un rendimento (dividend yield) pari al 7,5%. Il dividendo è stato erogato in data 24 novembre 2021.
Emissione Certificate
Nel corso del primo trimestre 2021, a seguito dell’avvenuta approvazione nel mese di dicembre 2020 da parte di Consob del Prospetto di Base, la Banca ha effettuato il collocamento di un Certificate Bonus Cap, con scadenza marzo 2022, per un valore pari a 4,9 milioni di euro. Il certificate è quotato sul mercato MTF SeDeX di Borsa Italiana.
Il Bilancio Consolidato è redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea alla data di bilancio relativamente ai quali non sono state effettuate deroghe.
La situazione economica consolidata è riportata nel corpo della relazione in forma riclassificata sintetica con l’evidenziazione dei margini reddituali intermedi sino all’utile netto di esercizio. I dati economici dell’esercizio (1° gennaio 2021 – 31 dicembre 2021) sono confrontati con quelli relativi all’esercizio precedente (1° gennaio 2020 – 31 dicembre 2020).
In data 29 ottobre 2021 è stato rilasciato il 7° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d’Italia - Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione. Scopo dell’aggiornamento è quello di allineare, per quanto possibile, l’informativa di bilancio alle segnalazioni finanziarie consolidate di vigilanza armonizzate a livello europeo (FINREP). Le principali novità riguardano, per il Gruppo Banca Profilo, la rappresentazione in bilancio di alcune categorie di attività finanziarie (in particolare, i crediti a vista verso banche e Banche centrali), delle attività immateriali, del dettaglio informativo sulle commissioni attive e passive, dei contributi al fondo di risoluzione e agli schemi di garanzia dei depositi. I dati comparativi sono stati oggetto di riesposizione per una migliore comparazione con quelli dell’esercizio 2021.
Le eventuali riclassifiche e aggregazioni effettuate rispetto agli schemi obbligatori di bilancio annuale previsti dalla Circolare Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, sono indicate in calce allo Stato Patrimoniale ed al Conto Economico consolidati riclassificati.
L’area di consolidamento è stata determinata facendo riferimento al principio IFRS 10.
Principali Elementi dell’Esercizio ed Andamento della Gestione Al 31 dicembre 2021, Banca Profilo e le sue controllate chiudono l’esercizio con un utile netto record pari a 11,7 milioni di euro (+34,5% a/a), in crescita di 3,0 milioni di euro rispetto al risultato dello scorso esercizio, inclusa la plusvalenza da cessione di BPdG pari a 2,3 milioni di euro. I risultati, tutti in positiva crescita, confermano la validità del business model nel generare risultati economici positivi e in crescita mantenendo un’elevata solidità patrimoniale.
A seguito del perfezionamento della vendita della partecipazione detenuta da Banca Profilo in Banque Profil de Gestion SA, avvenuto in data 1° giugno 2021, l’entità Banque Profil de Gestion SA e la sua controllata Dynamic Asset Management SA non rientrano nel perimetro di consolidamento del Gruppo al 31 dicembre 2021.
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I dati al 31 dicembre 2021 includono il contributo a Conto Economico registrato dalla controllata svizzera nei primi cinque mesi del 2021 e, essendo state riscontrate le condizioni previste dall’IFRS 5 “Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate”, i dati economici riconducibili al settore Attività Estera sono stati rappresentati come una Discontinued Operation e trovano classificazione, unitamente all’utile derivante dalla cessione, nella voce “Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”. Pertanto, ove non indicato diversamente, i commenti riportati di seguito non considerano il contributo derivante dalla controllata Banque Profil de Gestion, anche nei dati comparativi, i quali trovano invece evidenza nel paragrafo “Risultati consolidati per settore di attività”, specificatamente nel commento dedicato all’”Attività Estera”.La raccolta totale amministrata e gestita, inclusa la Raccolta Fiduciaria Netta, si attesta a 5,9 miliardi di euro (+10,1% a/a), in aumento di circa 0,6 miliardi di euro rispetto ai 5,3 miliardi di euro del 31 dicembre 2020, sia per l’effetto mercato sia per la raccolta netta positiva del periodo sui clienti privati e nonostante l’uscita di alcune rilevanti posizioni di custodia istituzionali a redditività nulla. La raccolta diretta aumenta di 29,9 milioni di euro passando dai 950,3 milioni di euro dello scorso anno ai 985,1 milioni di euro del 31 dicembre 2021, questi ultimi comprensivi della raccolta diretta proveniente dall’emissione del primo certificate Bonus Cap effettuato nel primo trimestre del 2021. La raccolta indiretta, esclusa la Raccolta Fiduciaria Netta, si incrementa di 0,5 miliardi di euro, passando dai 3,6 miliardi di euro del 31 dicembre 2020 ai 4,1 miliardi di euro del 31 dicembre 2021 (+13,6%). Al suo interno si incrementa il risparmio amministrato per 0,3 miliardi di euro (+11,2%), nonché le gestioni patrimoniali per 0,2 miliardi di euro (+24,8%).
PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI
Raccolta Diretta Italia (1)
Raccolta Indiretta Italia
- di cui gestioni patrimoniali
- di cui risparmio amministrato
Totale Raccolta Diretta e Indiretta Italia
Raccolta Fiduciaria netta
Raccolta Complessiva Clientela
Raccolta Fiduciaria totale
- di cui Raccolta diretta
- di cui Raccolta indiretta
- di cui impieghi vivi alla clientela
- di cui altri crediti alla clientela
Crediti verso clientela Attività estera
(1) = il dato comprende la raccolta diretta proveniente dall’emissione del primo certificate Bonus Cap il cui fair value a fine dicembre è pari a 4,9 milioni di euro
Il totale ricavi netti al 31 dicembre 2021 è pari a 65,8 milioni di euro (+13,9%), in crescita di 8,0 milioni di euro rispetto ai 57,8 milioni di euro dell’anno precedente. Il margine di interesse alla fine del 2021 è pari a 17,4 milioni di euro (+22,3%) in crescita rispetto ai 14,2 milioni di euro del passato esercizio. L’incremento è principalmente legato al maggior contributo derivante dal banking book e dai nuovi impieghi garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC, attività avviata nell’ultimo anno.
Le commissioni nette sono pari a 28,3 milioni di euro, in crescita rispetto al dato del 2020 (+33,9%). Il risultato è stato ottenuto grazie all’incremento di tutte le voci, sia di natura ricorrente per l’incremento delle masse gestite ed in consulenza, sia di natura transazionale grazie alla ripresa delle attività di collocamento dei club deal e delle attività di Investment Banking.
Il risultato netto dell’attività finanziaria e dei dividendi, pari a 19,6 milioni di euro, è in riduzione di 2,2 milioni di euro (-10,0%) rispetto ai 21,7 milioni dello scorso esercizio. Il decremento è da ricondurre principalmente al trading book che ha registrato nel 2021 minori realizzi (-7,0 milioni di euro) compensati in parte da maggiori dividendi (+4,8 milioni di euro) rispetto a quanto rilevato nel 2020. Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,6 milioni di euro, è in riduzione rispetto al dato del 31 dicembre 2020 (-18,7%), per maggiori oneri con la clientela.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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L’aggregato dei costi operativi è pari a 49,0 milioni di euro, in crescita rispetto ai 42,8 milioni di euro del 2020 (+14,6%). L’incremento è da attribuirsi principalmente alle spese del personale e amministrative, in coerenza con i risultati raggiunti, gli investimenti previsti dal Piano Industriale per la realizzazione delle nuove iniziative commerciali e per il processo di digitalizzazione e automazione della Banca. Al suo interno le spese del personale si incrementano di 3,9 milioni di euro passando dai 24,9 milioni di euro del 2020 ai 28,8 milioni di euro del 2021 (+15,7%). L’incremento è da attribuirsi principalmente al maggior accantonamento relativo alle componenti variabili 2021 e alle nuove risorse entrate nel corso dell’anno. Le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 17,9 milioni di euro nel 2021 e si incrementano di 2,3 milioni di euro rispetto al 2020. L’incremento è da attribuirsi principalmente ai maggiori costi legati al piano di digitalizzazione della Banca, in funzione del progetto di migrazione informatica della piattaforma di Finanza, della digitalizzazione dei processi del private banking, dello sviluppo dei canali digitali, nonché alle spese pubblicitarie. Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 2,3 milioni di euro, si incrementano di 0,1 milioni di euro rispetto a quelle dello scorso esercizio, a seguito degli investimenti nei progetti di cui sopra.
Il risultato della gestione operativa, pari a 16,8 milioni di euro (+11,7%), è in crescita di 1,8 milioni di euro rispetto al 2020, equivalente ad un cost income1 del 74,5% che si raffronta con il 74,0% dello scorso anno.
Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono positivi per 77 migliaia di euro e si riferiscono a rilasci di precedenti accantonamenti netti effettuati dal Gruppo a seguito di controversie in corso di definizione sorte nell’anno, unitamente all’effetto netto rilevato nell’impairment sulle garanzie rilasciate e sui fidi accordati.
Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 31 dicembre 2021 sono pari a 1.274 migliaia di euro di rettifiche nette. Il dato al 31 dicembre 2020 era pari a 298 migliaia di euro di rettifiche nette. Nell’anno 2021 si sono registrate rettifiche di valore nette per 1.298 migliaia di euro su limitate posizioni creditizie deteriorate, per 88 migliaia di euro sul portafoglio titoli e riprese di valore nette per 112 migliaia di euro su crediti in bonis. Si precisa comunque che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti lombard, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato, non hanno subìto oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie, e risulta sostanzialmente immune agli effetti dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Covid-19.
Le rettifiche di valore dell’avviamento al 31 dicembre 2021 sono pari a 128 migliaia di euro, in riduzione rispetto al dato dell’esercizio precedente pari a 148 migliaia di euro (-13,7%) e si riferiscono all’avviamento riveniente all’acquisizione del ramo d’azienda “lending and custody” e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004.
L’utile al lordo delle imposte è pari a 15,5 milioni di euro (+3,1%), in aumento rispetto ai 15,0 milioni di euro del 2020.
Le imposte dell’esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 5,1 milioni di euro, equivalenti ad un tax rate sull’utile dell’operatività corrente del 33,0%.
La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende i contributi finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondi di Risoluzione e Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposti al netto delle imposte ed è pari ad 0,9 milioni di euro, in linea con il dato dell’anno precedente. L’importo è sostanzialmente composto dai contributi ordinario ed addizionale al Fondo di Risoluzione Unico per l’esercizio 2021, pari a 1,2 milioni di euro al lordo delle imposte.
I Gruppi di attività in via di dismissione, rappresentativi della Business Unit Attività Estera, hanno evidenziato un utile pari a 2,2 milioni di euro. La voce è composta per 2,3 milioni di euro dall’utile da cessione derivante dal deconsolidamento della controllata svizzera effettuato il 1° giugno 2021, al netto delle indennità riconosciute alla controparte acquirente, e per 0,1 milioni di euro circa di perdita netta registrata dalla banca svizzera nei primi cinque mesi del 2021. Al 31 dicembre 2020 la stessa voce evidenziava una perdita netta di 1 milione di euro, di cui 0,4 milioni di euro di pertinenza dei terzi.
Banca Profilo e le sue controllate chiudono l’esercizio 2021 con un utile netto consolidato di 11,7 milioni di euro, in aumento di 3,0 milioni di euro (+34,5%) rispetto all’anno 2020 e superiore all’utile netto previsto nello scenario best del Piano Industriale per lo stesso periodo. Al netto della plusvalenza realizzata dalla vendita della controllata svizzera per 2,3 milioni di euro, la crescita dell’utile netto risulta del 8,1%. 1 Cost income = totale costi operativi/totale ricavi netti
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Conto Economico Consolidato RiclassificatoVoci conto economico consolidato
(importi in migliaia di euro)
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3)
Altri proventi (oneri) di gestione (4)
Altre spese amministrative (5)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
Risultato della gestione operativa
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (6)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7)
Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte (8)
(Utile) Perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo
(1) coincide con la voce 10. Interessi Attivi e 20. Interessi Passivi (Circ.262 Banca d'Italia).
(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli scemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). Nella voce "Commissioni attive" figura, secondo un'ottica gestionale, la quota parte della redditività del prodotto che remunera l’attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates, ricompresa contabilmente nella voce 80 "Risultato netto dell'attività finanziaria" per un importo pari a 61 migliaia di euro. La voce sconta inoltre rimborsi commissionali per 0,4 milioni di euro riclassificati gestionalmente nella voce "altri proventi e oneri di gestione".
(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta la quota parte della redditività del prodotto che remunera l’attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates per un importo pari a 61 migliaia di euro, riclassificata gestionalmente nelle "Commissioni nette".
(4) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,3 milioni di euro) e dello sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,4 milioni di euro) riclassificate gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative", nonché al netto delle indennità riconosciute agli acquirenti di Banque Profil de Gestion (oneri per 0,5 milioni di euro) gestionalmente riclassificate nella voce "Utile / (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte". Nella presente voce sono ricomprese altresì rimborsi commissionali per 0,4 milioni di euro provenienti dalla voce gestionale "commissioni nette".
(5) comprende la voce 190 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,3 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 1,4 milioni di euro), quest'ultimi riclassificati gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,4 milioni di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".
(6) coincide con la Voce 300. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale sugli Oneri riguardanti il sistema bancario (per 0,4 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".
(7) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 1,4 milioni di euro) contabilmente classificati nella voce 190 b) Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (per 0,4 milioni di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 300.Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente.
(8) comprende il risultato netto a livello consolidato della controllata BPdG, riclassificato in tale voce ai sensi del principio contabile IFRS5, nonché, per l'esercizio 2021, il risultato derivante dalla sua cessione, pari a 2,85 milioni di euro, classificato nella voce 320. Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte degli schemi obbligatori (Circ. 262 Banca d'Italia). Sono qui riclassificate anche le indennità riconosciute alla controparte acquirente, pari a 0,5 milioni di euro, contabilmente classificate nella voce 230. Altri proventi (oneri) di gestione.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Conto Economico Consolidato Riclassificato per trimestreVoci
(importi in migliaia di euro)
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3)
Altri proventi (oneri) di gestione (4)
Altre spese amministrative (5)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
Risultato della gestione operativa
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
Utile dell'esercizio al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (6)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7)
Utile dell'esercizio al netto delle imposte
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte (8)
(Utile) Perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo
(1) coincide con la voce 10. Interessi Attivi e 20. Interessi Passivi (Circ.262 Banca d'Italia).
(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli scemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). Nella voce "Commissioni attive" figura, secondo un'ottica gestionale, la quota parte della redditività del prodotto che remunera l’attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates, ricompresa contabilmente nella voce 80 "Risultato netto dell'attività finanziaria" per un importo pari a 61 migliaia di euro. La voce sconta inoltre rimborsi commissionali per 0,4 milioni di euro riclassificati gestionalmente nella voce "altri proventi e oneri di gestione".
(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta la quota parte della redditività del prodotto che remunera l’attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates per un importo pari a 61 migliaia di euro, riclassificata gestionalmente nelle "Commissioni nette".
(4) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,3 milioni di euro) e dello sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,4 milioni di euro) riclassificate gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative", nonché al netto delle indennità riconosciute agli acquirenti di Banque Profil de Gestion (oneri per 0,5 milioni di euro) gestionalmente riclassificate nella voce "Utile / (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte". Nella presente voce sono ricomprese altresì rimborsi commissionali per 0,4 milioni di euro provenienti dalla voce gestionale "commissioni nette".
(5) comprende la voce 190 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,3 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 1,4 milioni di euro), quest'ultimi riclassificati gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,4 milioni di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".
(6) coincide con la Voce 300. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale sugli Oneri riguardanti il sistema bancario (per 0,4 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".
(7) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 1,4 milioni di euro) contabilmente classificati nella voce 190 b) Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (per 0,4 milioni di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 300.Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente.
(8) comprende il risultato netto a livello consolidato della controllata BPdG, riclassificato in tale voce ai sensi del principio contabile IFRS5, nonché, per l'esercizio 2021, il risultato derivante dalla sua cessione, pari a 2,85 milioni di euro, classificato nella voce 320. Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte degli schemi obbligatori (Circ. 262 Banca d'Italia). Sono qui riclassificate anche le indennità riconosciute alla controparte acquirente, pari a 0,5 milioni di euro, contabilmente classificate nella voce 230. Altri proventi (oneri) di gestione.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Commento ai Dati Patrimoniali ConsolidatiL’andamento patrimoniale della Banca e delle sue controllate nel corso del 2021 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che, elencati nella tabella sottostante, sono confrontati con quelli dell’esercizio precedente. Tutti gli importi nelle tabelle sotto riportate sono in migliaia di euro.
Principali dati patrimoniali consolidati
Attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico
Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso banche
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso clientela
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso banche
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso clientela
Passività finanziarie di negoziazione
Patrimonio netto di Gruppo
Attività
Banca Profilo e le sue controllate presentano un totale attivo consolidato pari a 1.666,7 milioni di euro, in diminuzione del 9,7% rispetto ai 1.846,4 milioni di euro del 31 dicembre 2020.
Come dettagliato nella tabella sottostante, l’andamento dell’aggregato delle attività finanziarie e dei derivati di copertura è in aumento anno su anno di 170,2 milioni di euro (+12,3%).
Attività finanziarie e derivati di copertura
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico diminuiscono di 29,6 milioni di euro, passando dai 409,7 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 380,1 milioni di euro del 31 dicembre 2021 (-7,2%).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva aumentano di 28,0 milioni di euro, passando dai 193,6 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 221,6 milioni di euro del 31 dicembre 2021 (+14,5%).Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono divise in crediti verso banche che diminuiscono di 31,7 milioni di euro passando dai 99,6 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 67,9 milioni di euro del 31 dicembre 2021 e crediti verso clientela che aumentano di 202,4 milioni di euro passando dai 677,9 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 880,3 milioni di euro del 31 dicembre 2021.
I derivati di copertura, pari a 1,4 milioni di euro, aumentano di 1,0 milioni di euro rispetto ai 0,4 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2020. L’importo è da riferirsi interamente a Banca Profilo.
Crediti verso banche
Pronti contro termine attivi
Titoli di debito valutati al costo ammortizzato (HTC)
I crediti verso banche comprendono: i) depositi vincolati, pari a 6,8 milioni di euro; ii) pronti contro termine pari a 12,5 milioni di euro; iii) altri finanziamenti pari 39,4 milioni di euro dei quali l’ammontare più rilevante è dovuto ai depositi costituiti da Banca Profilo a garanzia dell’operatività in derivati, in base agli accordi statuiti con controparti istituzionali; iv) titoli classificati nella categoria degli Held To Collect per 9,3 milioni di euro.
L’aggregato crediti verso clientela si attesta a 880,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021, in aumento di 202,4 milioni di euro (+29,9%) rispetto al 31 dicembre 2020.
Crediti verso clientela
Impieghi vivi alla clientela
Totale impieghi alla clientela
Titoli di debito valutati al costo ammortizzato (HTC)
Depositi a garanzia operatività in derivati, PCT, altre operazioni
Altri crediti alla clientela
Aumenta il saldo dei conti correnti a privati che passa dai 217,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020 ai 228,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021 (+5,4%); aumenta anche il saldo dei mutui pari al 31 dicembre 2021 a 89,8 milioni di euro (+74,5%) rispetto ai 51,4 milioni di euro del 31 dicembre 2020 grazie anche alle nuove erogazioni garantite dal Fondo di Garanzia-MCC effettuate nell’anno dalla Banca per circa 27,8 milioni di euro. I titoli HTC, composti principalmente da titoli governativi italiani, sono pari al 31 dicembre 2021 a 347,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 294,6 milioni di euro del 31 dicembre 2020. Gli altri depositi a garanzia, pct e altre operazioni passano dai 113,7 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 208,5 milioni di euro del 31 dicembre 2021. Le attività deteriorate, pari a 5,7 milioni di euro, sono aumentate di 4,8 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2020, a seguito di riclassificazioni a inadempienze probabili, riconducibili a un numero limitato di posizioni creditizie.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Le Partecipazioni in società controllate al 31 dicembre 2021 sono state consolidate con il metodo integrale. I principali dati relativi alle società consolidate, acquisite dai rispettivi reporting package prodotti per il presente bilancio consolidato, sono di seguito riportati.Partecipazioni in società controllate
Rapporto di partecipazione
Denominazioni
(migliaia di euro)
Utile/Perdita dell'esercizio
A. Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.l.
2. Arepo Fiduciaria S.r.l.
( 1 ) Comprensivo del risultato dell'esercizio.
1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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L’aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2021 a 3,4 milioni di euro. L’importo è prevalentemente dovuto dalle attività fiscali anticipate che ammontano a 2,6 milioni di euro, in calo rispetto ai 2,7 milioni di euro del 31 dicembre 2020. L’incremento complessivo delle attività fiscali registrato nell’anno è da attribuire all’incremento delle attività fiscali correnti (0,2 milioni di euro) a causa ai maggiori acconti IRES e IRAP pagati nell’anno. La probabilità di recupero delle imposte anticipate è stata apprezzata sulla base delle prospettive reddituali attese, e per la quota di imposte anticipate riveniente dalla valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva si ritiene peraltro ragionevole il recupero tramite il mantenimento del possesso dei titoli stessi.Passività
Il saldo delle passività finanziare valutate al costo ammortizzato si incrementa di 100,3 milioni di euro passando dai 1.217,5 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 1.317,8 milioni di euro del 31 dicembre 2021 (+8,24%). Il saldo si compone di 337,6 milioni di euro di debiti verso banche e 980,2 milioni di euro di debiti verso clientela.
Debiti verso banche
Debiti verso banche centrali
Conti correnti e depositi liberi
I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2021 a 337,6 milioni di euro in aumento di 70,3 milioni di euro rispetto ai 267,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020. La variazione è dovuta principalmente all’effetto combinato di un incremento delle operazioni in pronti contro termine per 165,8 milioni di euro, compensato dal decremento dei finanziamenti presso BCE per 86,4 milioni di euro, dei conti correnti reciproci per 4,4 milioni di euro e dei depositi a garanzia per operazioni in derivati per 4,7 milioni.
I debiti verso Banche Centrali al 31 dicembre 2020 si riferivano alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione all’asta PELTRO (Pandemic Emergency Longer Term Refinancing Operations) per 79,7 milioni di euro, TLTRO III (Targeted Longer -Term Refinancing Operations) per 81,1 milioni di euro e ad operazioni di ottimizzazione a breve termine della posizione di liquidità di Banca Profilo per 15,0 milioni di euro. Alla data del 31 dicembre 2021 rimane in essere esclusivamente il finanziamento TLTRO-III mentre gli altri finanziamenti sono stati rimborsati. Con riferimento al finanziamento TLTRO-III si evidenzia che nel mese di dicembre 2021 Banca Profilo ha provveduto al rimborso anticipato dell’importo ricevuto con la quarta asta e ha partecipato alla decima asta, raccogliendo 89,5 milioni di euro.
Raccolta da clientela
Pronti contro termine ed altri finanziamenti
La raccolta da clientela al 31 dicembre 2021 è pari a 985,1 milioni di euro in aumento di 34,8 milioni di euro (+3,7%) rispetto ai 950,3 milioni di euro riferiti al 31 dicembre 2020. L’aumento è principalmente dovuto alle posizioni in pronti contro termine che aumentano di 56,6 milioni di euro passando dai 251,3 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 308,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021(22,5%). Aumentano anche gli altri debiti per 16,3
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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milioni di euro mentre il saldo dei conti correnti di raccolta diminuisce di 43,0 milioni di euro. La raccolta diretta include anche il contributo proveniente dall’emissione del primo certificate Bonus Cap, effettuato nel mese di marzo 2021, contabilmente classificato nelle passività finanziarie di negoziazione.Le passività finanziarie di negoziazione al 31 dicembre 2021, al netto del fair value del certificate emesso dalla Banca nel marzo 2021, ammontano a 92,4 milioni di euro, in diminuzione di 18,1 milioni di euro rispetto ai 110,5 milioni di euro del 31 dicembre 2020. L’aggregato è da ricondursi integralmente a Banca Profilo e ricomprende il saldo delle valutazioni negative delle operazioni di negoziazione in derivati oltre al saldo degli “scoperti tecnici”.
I derivati di copertura passano dai 32,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020 ai 52,4 milioni di euro del 31 dicembre 2021 (60,3%). I derivati di copertura si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo e coprono le variazioni di fair value derivanti dal rischio tasso su titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTC e HTC&S.
Le passività fiscali al 31 dicembre 2021 sono pari a 2,4 milioni di euro, in aumento di 0,1 milioni di euro rispetto ai dati dell’esercizio precedente.
Il patrimonio netto consolidato di gruppo al 31 dicembre 2021, comprendente l’utile dell’esercizio pari a 11,7 milioni di euro e l’acconto su dividendi pari a 10,5 milioni di euro distribuito nel novembre 2021 dalla Capogruppo Banca Profilo, ammonta a 163,9 milioni di euro.
La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:
Patrimonio netto
Sovrapprezzi di emissione
Utile (Perdita) dell'esercizio
Patrimonio netto di Gruppo
Patrimonio di pertinenza di terzi
Al 31 dicembre 2021 il CET 1 Capital Ratio phased-in consolidato è pari al 25,64% e fully loaded pari a 25,58% e non considera l’utile dell’esercizio 2021 e di conseguenza il relativo “acconto dividendi sugli utili dell’esercizio in corso” pagato nel corso del mese di novembre 2021.
Di seguito si riportano le tabelle dei Fondi Propri nonché la tabella relativa all’adeguatezza patrimoniale della Banca e delle sue controllate al 31 dicembre 2021 determinata sulla base degli standard normativi previsti per la vigilanza bancaria.
Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore i nuovi standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d’Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013).
Inoltre, dal 1° gennaio 2018 il principio contabile IFRS9 “Strumenti Finanziari” sostituisce le previsioni dello IAS 39 “Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione”. A tal riguardo, con riferimento agli impatti sui fondi propri regolamentari, il Gruppo Bancario Banca Profilo ha optato per l’adesione al regime transitorio previsto dal Regolamento UE 2017/2395 che modifica il CRR.
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1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico e le altre riserve;
b) elementi negativi: le perdite relative all’esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l’obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee. partecipazioni qualificate al di fuori del settore finanziario.
2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);
b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l’obbligo di acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall’art. 56 del CRR.
3. Capitale di classe 2 - Tier 2 (T2).
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell’art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all’1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;
b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall’ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall’art. 66 del CRR.
Fondi propri
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima dell’applicazione dei filtri prudenziali
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/- B)
D. Elementi da dedurre dal CET1
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-)
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/-E)
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall’AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-)
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O)
Q. Totale fondi propri (F + L + P)
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Adeguatezza patrimonialeImporti ponderati /Requisiti
Categorie/Valori
(migliaia di euro)
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE
1. Metodologia standardizzata
2. Metodologia basata sui rating interni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE
B.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DI VALUTAZIONE DEL CREDITO
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
1. Metodologia standardizzata
3. Rischio di concentrazione
B.6 ALTRI ELEMENTI DI CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate
C.2 Capitale primario di classe 1 /Attività di rischio ponderate (CET1 capital ratio)
C.3 Capitale di classe 1 /Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio)
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio)
Le tabelle sopra riportate evidenziano i Fondi Propri e i coefficienti di adeguatezza patrimoniale determinati sul perimetro consolidato rappresentato nella presente Relazione (e quindi Banca Profilo, Profilo Real Estate e Arepo Fiduciaria) e non considerano la Capogruppo Arepo BP.
Si precisa infatti che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è la Società tenuta a produrre all’Organo di Vigilanza le segnalazioni su base consolidata dei Fondi Propri e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia.
I dati dell’esercizio 2020, anch’essi determinati sul perimetro consolidato rappresentato nella presente Relazione, includono l’apporto dell’entità Banque Profil de Gestion, ceduta il 1° giugno 2021.
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Commento ai Risultati Economici ConsolidatiL’andamento consolidato di Banca Profilo nel corso dell’esercizio 2021 è di seguito illustrato facendo riferimento ai principali aggregati che sono confrontati con quelli riferiti all’esercizio precedente, secondo l’ordine dello schema di conto economico riclassificato.
Come già descritto in precedenza, i dati riportati nelle tabelle riportate all’interno Relazione sulla Gestione, relative ai proventi e oneri del Gruppo sono stati determinati ai sensi dell’IFRS 5 e pertanto non considerano il contributo derivante dal controllo di Banque Profil de Gestion per primi cinque mesi del 2021, che trovano classificazione, unitamente all’utile derivante dalla cessione, nella voce “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”. Anche i dati dell’esercizio precedente riflettono tale classificazione.
Il margine di interesse alla fine del 2021 è pari a 17,4 milioni di euro (+22,3%) in crescita rispetto ai 14,2 milioni di euro del passato esercizio. L’incremento è principalmente legato al maggior contributo derivante dal banking book e dai nuovi impieghi garantiti dallo Stato.
MARGINE DI INTERESSE
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
Altri Ricavi Netti
Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2021 sono pari a 48,4 milioni di euro, in aumento di 4,8 milioni di euro rispetto ai 43,6 milioni di euro del 31 dicembre del 2020 (+11,1%). Le principali componenti dell’aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.
ALTRI RICAVI NETTI
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi
Altri proventi (oneri) di gestione
Totale Altri Ricavi Netti
Come già descritto le commissioni nette sono pari a 28,3 milioni di euro, in crescita rispetto al dato del 2020 (+33,9%). Il risultato è stato ottenuto grazie all’incremento di tutte le voci, sia di natura ricorrente per l’incremento delle masse gestite ed in consulenza, sia di natura transazionale grazie alla ripresa delle attività di collocamento dei club deal e delle attività di Investment Banking.
Il risultato netto dell’attività finanziaria e dei dividendi, pari a 19,6 milioni di euro, è in riduzione di 2,2 milioni di euro (-10,0%) rispetto ai 21,7 milioni dello scorso esercizio. Il decremento è da ricondurre principalmente al trading book che ha registrato nel 2021 minori realizzi (-7,0 milioni di euro) compensati in parte da maggiori dividendi (+4,8 milioni di euro) rispetto a quanto rilevato nel 2020. Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,6 milioni di euro, è in riduzione rispetto al dato del 31 dicembre 2020 (-18,7%), per maggiori oneri con la clientela.
Costi operativi
L’aggregato dei costi operativi è pari a 49,0 milioni di euro, in crescita rispetto ai 42,8 milioni di euro del 2020 (+14,6%). L’incremento è da attribuirsi principalmente alle spese del personale e amministrative, in coerenza con i risultati raggiunti, gli investimenti previsti dal Piano Industriale per la realizzazione delle nuove iniziative commerciali e per il processo di digitalizzazione e automazione della Banca.
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COSTI OPERATIVI E RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVAAltre spese amministrative
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali
Risultato della gestione operativa
All’interno dell’aggregato le spese per il personale si incrementano di 3,9 milioni di euro passando dai 24,9 milioni di euro del 2020 ai 28,8 milioni di euro del 2021 (+15,7%). L’incremento è da attribuirsi principalmente al maggior accantonamento relativo alle componenti variabili 2021 e alle nuove risorse entrate nel corso dell’anno. Le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 17,9 milioni di euro nel 2021 e si incrementano di 2,3 milioni di euro rispetto al 2020. L’incremento è da attribuirsi principalmente ai maggiori costi legati al piano di digitalizzazione della Banca, in funzione del progetto di migrazione informatica della piattaforma di Finanza, della digitalizzazione dei processi del private banking, dello sviluppo dei canali digitali, nonché alle spese pubblicitarie. Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 2,3 milioni di euro, si incrementano di 0,1 milioni di euro rispetto a quelle dello scorso esercizio, a seguito degli investimenti nei progetti di cui sopra. Il risultato della gestione operativa, pari a 16,8 milioni di euro (+11,7%), è in crescita di 1,8 milioni di euro rispetto al 2020, equivalente ad un cost income del 74,5%, che si raffronta con il 74,0% dello scorso anno.
Accantonamenti e rettifiche
Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è, al 31 dicembre 2021, negativo per 1,3 milioni di euro rispetto a 39 migliaia di euro di riprese del 31 dicembre 2020.
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO AL LORDO DELLE IMPOSTE
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
Risultato corrente al lordo delle imposte
Nell’esercizio gli accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri sono positivi per 77 migliaia di euro e si riferiscono a rilasci di precedenti accantonamenti netti effettuati dal Gruppo a seguito di controversie in corso di definizione sorte nell’anno, unitamente all’effetto netto rilevato nell’impairment sulle garanzie rilasciate e sui fidi accordati.
Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 31 dicembre 2021 sono pari a 1.274 migliaia di euro di rettifiche nette. Il dato al 31 dicembre 2020 era pari a 298 migliaia di euro di rettifiche nette. Nell’anno 2021 si sono registrate rettifiche di valore nette per 1.298 migliaia di euro su posizioni creditizie deteriorate, per 88 migliaia di euro sul portafoglio titoli e riprese di valore nette per 112 migliaia di euro su crediti in bonis. Si precisa comunque che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti lombard, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato, non hanno subìto oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie, e risulta sostanzialmente immune agli effetti dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Covid-19.
Le rettifiche di valore dell’avviamento al 31 dicembre 2021 sono pari a 128 migliaia di euro, in riduzione rispetto al dato dell’esercizio precedente pari a 148 migliaia di euro (-13,7%) e si riferiscono all’avviamento riveniente all’acquisizione del ramo d’azienda “lending and custody” e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004.
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Nei dodici mesi del 2021, l’utile al lordo delle imposte è pari a 15,5 milioni di euro (+3,1%), in aumento rispetto ai 15,0 milioni di euro rilevati nel 2020.Utile di esercizio consolidato
Le imposte dell’esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 5,1 milioni di euro, equivalenti ad un tax rate sull’utile dell’operatività corrente del 33,0%.
La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende i contributi finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondi di Risoluzione e Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposti al netto delle imposte ed è pari a 0,9 milioni di euro, in linea con il dato dell’anno precedente. L’importo è sostanzialmente composto dai contributi ordinario ed addizionale al Fondo di Risoluzione Unico per l’esercizio 2021, pari a 1,2 milioni di euro al lordo delle imposte.
Gli utili (perdite) dei gruppi di attività in via di dismissione, rappresentativi della Business Unit Attività Estera, hanno evidenziato un utile pari a 2,2 milioni di euro. La voce è composta per 2,3 milioni di euro dall’utile da cessione derivante dal deconsolidamento della controllata svizzera effettuato il 1° giugno 2021, al netto delle indennità riconosciute alla controparte acquirente, e per 0,1 milioni di euro circa di perdita netta registrata dalla banca svizzera nei primi cinque mesi del 2021. Al 31 dicembre 2020 la stessa voce evidenziava una perdita netta di 1 milione di euro, di cui 0,4 milioni di euro di pertinenza dei terzi. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
(Utile)/perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi
Utile netto dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo
Banca Profilo e le sue controllate chiudono il 2021 con un utile netto consolidato di 11,7 milioni di euro, in aumento di 3,0 milioni di euro (+34,5%) rispetto all’anno 2020 e superiore all’utile netto previsto nello scenario best del Piano Industriale per lo stesso periodo. Al netto della plusvalenza realizzata dalla vendita della controllata svizzera per 2,3 milioni di euro, la crescita dell’utile netto risulta del 8,1%.
Nella tabella che segue si riporta il raccordo tra il patrimonio netto e l’utile di esercizio di Banca Profilo ed i corrispondenti dati a livello consolidato.
RACCORDO TRA IL BILANCIO DI BANCA PROFILO E IL BILANCIO CONSOLIDATO
Saldi al 31.12.2021 come da Bilancio di Banca Profilo
Rettifica del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
- Risultati pro-quota delle partecipate consolidate con il metodo integrale
- Altre riserve per effetto del consolidamento
Ammortamento delle differenze positive di consolidamento:
- relative all'anno in corso
- relative agli anni precedenti
Rettifiche dividendi incassati nell'esercizio
Altre rettifiche di consolidamento:
- eliminazione degli utili/perdite infragruppo
Saldi al 31.12.2021 come da Bilancio consolidato
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Risultati per Settori di AttivitàLa rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell’IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l’assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.
I settori di attività definiti sono:
•Private Banking & Investment banking relativo all’attività dell’Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
•Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all’emissione e al collocamento degli stessi;
•Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
•Attività Estera, include il contributo a Conto Economico registrato dalla controllata svizzera Banque Profil de Gestion (BPDG) nei primi cinque mesi del 2021. Come già ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione in data 1° giugno 2021 è stato perfezionato il closing dell’operazione di cessione da parte di Banca Profilo della totalità delle azioni detenute in BPDG agli azionisti di One Swiss Bank. Pertanto, nei prospetti seguenti, per il 2021, si fornisce il dato di conto economico realizzato dalla controllata svizzera nei primi cinque mesi del 2021 comprensivo dell’utile realizzato da Banca Profilo a seguito della cessione. A seguito dell’avvenuto deconsolidamento della banca svizzera non vi sono invece evidenze patrimoniali da rilevare;
•Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell’intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
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Distribuzione per settori di attività: dati economiciRisultato della gestione operativa
(*) = Alcuni dati del 2020 sono stati riclassificati per una migliore comparazione con i dati del 2021
Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
(*) = Alcuni dati del 2020 sono stati riclassificati per una migliore comparazione con i dati del 2021
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A) Private Banking & Investment bankingIl settore Private & Investment Banking chiude il 2021 con ricavi netti per 31,1 milioni di euro, in crescita rispetto ai 24,2 milioni di euro del 2020 (+28,6%). Il risultato è stato ottenuto mediante l’incremento di tutte le voci, sia di natura ricorrente grazie all’incremento delle masse gestite ed in consulenza, sia di natura transazionale grazie alla ripresa delle attività di collocamento dei prodotti alternativi e dei club deal. In ulteriore crescita le masse in prodotti alternativi che costituiscono l’offerta premium della Banca. Il settore Investment Banking ha registrato ricavi per 5,5 milioni di euro in crescita rispetto ai 2,5 milioni dell’anno precedente (+115,8%), grazie alla maggior contribuzione del credito ed ai nuovi mandati eseguiti in Capital Market e Corporate Finance, ivi incluse success fee per 1,2 milioni di euro. Le masse complessive del Private & Investment Banking sono pari a 5,4 miliardi di euro, in crescita del 9,5% grazie alla performance degli strumenti finanziari e con flussi di raccolta netta nei dodici mesi positivi nei clienti privati per 287 milioni di euro e negativi nei clienti istituzionali per 501,7 milioni di euro a seguito della chiusura di posizioni di custodia a redditività nulla. La raccolta fiduciaria netta ammonta a 742,7 milioni di euro (+1,3%).
I costi operativi sono pari a 21,7 milioni di euro, in crescita del 20,4% rispetto ai 18,0 milioni di euro dello scorso esercizio. L’area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 9,9 milioni di euro contro i 6,2 milioni di euro dell’esercizio precedente (+59,1%). Il Private Banking ricomprende i servizi di consulenza specialistica e gestione personalizzata del patrimonio complessivo della clientela italiana. Tale modello prevede un’offerta integrata di servizi per la gestione di tutte le componenti del patrimonio dei clienti, passando quindi dalla tradizionale logica di prodotto focalizzata principalmente sulla gestione della componente finanziaria ad un modello di Banca per la gestione del patrimonio finanziario, aziendale, immobiliare e familiare.
Di seguito le principali attività in dettaglio.
Attività di Raccolta
Le masse complessive del Private Banking, comprensiva della raccolta netta fiduciaria, sono pari a 5,45 miliardi di euro in aumento rispetto ai dati dell’esercizio precedente per circa 0,5 miliardi di euro.
È diminuita nell’esercizio la raccolta diretta, che si attesta al 31 dicembre 2021 a 631,0 milioni di euro rispetto ai 664,4 milioni di euro del 31 dicembre 2020 (-5,0%), mentre è aumentata la raccolta indiretta (comprensiva della raccolta fiduciaria netta) che passa dai 4.312,2 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 4.821,1 milioni di euro del 31 dicembre 2021 (+11,8%). Al suo interno sono aumentati sia le gestioni patrimoniali per 148,5 milioni di euro (+23,9%), sia il risparmio amministrato per 351,2 milioni di euro (+11,9%), sia la raccolta fiduciaria netta per 9,2 milioni di euro (+1,3%).
Raccolta Complessiva – Private & Investment Banking
- di cui gestioni patrimoniali
- di cui risparmio amministrato
Raccolta Fiduciaria netta
Raccolta complessiva con Fiduciaria
(*) = Alcuni dati del 2020 sono stati riclassificati per una migliore comparazione con i dati del 2021
Attività Creditizia
I crediti si incrementano, passando dai 270,6 milioni di impieghi del 31 dicembre 2020 ai 325,6 milioni di euro del 31 dicembre 2021 (+20,4%).
L’attività creditizia è strumentale all’attività di Private Banking, in linea con la logica di servizio prevista dal modello di business del Gruppo. Si tratta in particolar modo di finanziamenti garantiti. Nella tabella sottostante sono riportati i valori degli aggregati per forma tecnica.
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Impieghi netti verso la clientela - Private & Investment BankingConti correnti a breve termine
Totale Impieghi vivi alla clientela
Altri crediti e finanziamenti
(*) = Alcuni dati del 2020 sono stati riclassificati per una migliore comparazione con i dati del 2021
Attività Fiduciaria
L’attività fiduciaria viene svolta per il tramite della società Arepo Fiduciaria Srl, che offre una serie di servizi qualificati, quali il Reporting consolidato, la pianificazione societaria e successoria e i trust.
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 la società ha visto aumentare la massa fiduciaria totale di 19,4 milioni di euro (+1,7%).
B) Finanza
I ricavi netti del 2021 ammontano a 36,3 milioni di euro, contro i 34,4 milioni di euro dello scorso esercizio (+5,3%). Il portafoglio di Trading (+25,4%) prosegue nei risultati record già registrati nel corso dell’esercizio precedente, grazie al contributo sia del desk di Credit ottenuto principalmente mediante strategie di arbitraggio sui BTP Italia con esposizione aperta al rialzo di inflazione, sia del desk di Equity Market Making grazie al posizionamento favorevole sulla curva di volatilità. Il desk Equity Prop è riuscito a seguire il rialzo dei listini azionari grazie a strategie Long/Short, Capital Arbitrage e Mid-Small Cap. L’attività di intermediazione (-31,7%) è stata negativamente impattata da un’inferiore volatilità rispetto ai periodi precedenti nonché dalla minore attività registrata sul mercato secondario obbligazionario. Il banking book registra una performance superiore rispetto allo scorso anno (+9,0%), nonostante minori volumi investiti soprattutto sul portafoglio HTCS, grazie ad una elevata redditività implicita e a prese di profitto volte a migliorare il profilo di rischio del portafoglio stesso. I costi operativi aumentano del 6,9% passando dai 10,9 milioni di euro del 31 dicembre 2020 agli 11,7 milioni di euro del 31 dicembre 2021. Nel 2021, il risultato della gestione operativa dell’Area Finanza è positivo per 24,6 milioni di euro e risulta in crescita del 4,6% rispetto al 2020.
C) Attività Estera
In data 1° giugno 2021 è stato perfezionato il closing dell’operazione di cessione della totalità delle azioni detenute dalla Banca in BPdG a favore degli azionisti di One Swiss Bank. Il contributo economico realizzato dalla controllata svizzera nei primi cinque mesi del 2021, comprensivo dell’utile realizzato da Banca Profilo a seguito della cessione (2,3 milioni di euro), è stato classificato nella voce “Utile (perdite) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte” sopra descritto. A seguito dell’avvenuto deconsolidamento della Banca svizzera non vi sono invece evidenze patrimoniali da rilevare. D) Canali digitali
A fine 2021 i costi operativi per lo sviluppo dell’Area Canali Digitali, in collaborazione con Tinaba, sono pari a 3,8 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,8 milioni di euro dell’esercizio precedente. L’incremento dei costi è dovuto prevalentemente agli investimenti sostenuti per lo sviluppo della base clienti (incremento del 69% nel 2021), per lo sviluppo di nuove tecnologie (es. riconoscimento automatico e nuovo digital onboarding) e per l’ampliamento della gamma di servizi offerti (es. progetto di educazione finanziaria tramite blog, newsletter e canale YouTube). In crescita anche i clienti utilizzatori del servizio di Robogestione, con raccolta netta nell’esercizio pari a 19 milioni di euro. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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E) Corporate CenterIl Corporate Center chiude l’anno 2021 con un risultato della gestione operativa negativa per 13,1 milioni di euro rispetto agli 11,7 milioni di perdita del 31 dicembre 2020. I costi operativi sono pari a 12,3 milioni di euro, in aumento rispetto agli 11,1 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente anche a seguito dell’incremento dei costi del personale dell’area, attivati dopo il blocco delle assunzioni e previsti nel Piano Industriale e delle spese amministrative per gli investimenti nella digitalizzazione dei processi operativi anch’essi previsti dal Piano. Risultati delle Società del Gruppo Di seguito i risultati per società del gruppo presentati per raffronto con quelli dell’esercizio 2020. I dati sono esposti in migliaia di euro. Principali dati economici delle controllate
Risultato della gestione operativa
Banca Profilo S.p.A.
Per i risultati di Banca Profilo S.p.A. si rimanda alle Relazione sulla Gestione Individuale.
Profilo Real Estate S.r.l. Profilo Real Estate è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell’articolo 2497 e seguenti del codice civile.
La società chiude l’esercizio 2021 con un risultato positivo di 613 migliaia di euro.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’Assemblea la seguente proposta di destinazione dell’utile:
•per il 5% a Riserva Legale, pari a 30.644 euro;
•per il residuo, pari a 582.226 euro al socio unico a titolo di dividendo.
Arepo Fiduciaria S.r.l. è controllata al 100% da Banca Profilo ed è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP ai sensi dell’articolo 2497 e seguenti del codice civile.
La società offre servizi fiduciari alla clientela sia della Banca sia di terzi ed ha masse in amministrazione fiduciaria pari a 1.152 milioni di euro. Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 la società ha visto aumentare la raccolta fiduciaria netta di 9,2 milioni di euro (+1,3%) attestandosi a 742,7 milioni di euro.
La società chiude con un utile netto di 207 migliaia di euro. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la proposta di riportare a nuovo l’utile dell’esercizio.
Principali Rischi ed Incertezze Le informazioni sui rischi e sulle incertezze cui il Gruppo è esposto sono dettagliate nella parte E della Nota Integrativa, così come i relativi strumenti e politiche di copertura adottati. Dei rischi connessi al contesto economico nazionale ed internazionale e all’andamento dei mercati finanziari si è trattato nell’apposito paragrafo “Scenario Macroeconomico di Riferimento e Commento ai Mercati”.
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Come noto, a partire dalle ultime settimane di febbraio 2022, il contesto geopolitico è stato fortemente influenzato dall’avvio del conflitto Russia-Ucraina. Non sono pertanto da escludere ripercussioni sul quadro macroeconomico europeo e globale, in parte già caratterizzato da tensioni nelle catene di fornitura globali quale conseguenza della pandemia da Covid-19. È quindi possibile che l’economia europea sia caratterizzata da una maggiore volatilità (principalmente a causa del potenziale aumento dei costi dell’energia per un periodo di tempo prolungato) e di riflesso vi possano essere effetti sulle attività produttive. Il Gruppo considera tali accadimenti un evento successivo alla chiusura di bilancio di tipo non rettificativo (non-adjusting event) ai sensi dello IAS 10. Le informazioni sui rischi finanziari ed operativi, ed i relativi strumenti e politiche di copertura, sono dettagliate nella sezione E della Nota Integrativa.Nella parte E della Nota Integrativa al punto 1.2, all’interno della Sezione dedicata ai “Rischi di mercato” al paragrafo “Altre informazioni sui rischi finanziari” è inoltre riportata una tabella rappresentante l’esposizione al rischio sovrano di Banca Profilo e delle sue controllate.
Principali rischi correlati alla pandemia Covid-19 e azioni intraprese da Banca Profilo Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, manifestatasi dal gennaio 2020, il Gruppo Banca Profilo, oltre ad elevare il presidio dei rischi, ha intrapreso misure a salvaguardia della sicurezza dei propri collaboratori, dei propri Clienti e a supporto della comunità.
Le misure indicate sono attualmente ancora in vigore e presidiate con attenzione. In particolare, a salvaguardia dei colleghi la Banca ha attivato lo smart working per la quasi totalità dei colleghi, che continuano a fruirne in maniera coerente rispetto all’evolversi della crisi pandemica, rendendolo strutturale al di là delle esigenze contingenti con la definizione di un apposito Regolamento e degli accordi contrattuali; prosegue inoltre il rispetto del protocollo sanitario per il rientro e per la permanenza, approvato dalla Banca. A supporto dell’operatività dei propri clienti la Banca continua ad assicurare la piena continuità operativa sia presso la propria sede che presso le sue filiali enfatizzando altresì l’utilizzo dei servizi web e la nuova App per la clientela.
In considerazione di quanto sopra, i controlli sui processi operativi sono stati rafforzati, sono stati inoltre previsti controlli addizionali da parte dei responsabili delle aree operative, ed un rafforzamento nei controlli sulla parte IT e sulle connessioni.
Con riferimento al rischio di credito, la crisi economica derivante dalla pandemia Covid-19 potrebbe impattare nel medio-lungo termine sulla capacità di imprese e famiglie di ripagare regolarmente i propri debiti nei confronti del sistema bancario. Ciò, oltre che determinare un aumento dei crediti deteriorati, si potrebbe riflettere negativamente anche sulla valutazione dei crediti in bonis, con un aumento in chiave prospettica degli impairment complessivi, fatti salvi gli impatti e le mitigazioni che deriveranno dalle misure governative intraprese nell’ultimo biennio. Dato l’ammontare e la tipologia dei finanziamenti erogati (prevalentemente crediti lombard nei confronti di clientela private, garantiti da pegno su valori mobiliari), tale rischio è complessivamente limitato per il Gruppo.
Come già richiamato precedentemente, nel corso del 2021, all’interno di uno specifico plafond approvato dal Consiglio d’Amministrazione, la capogruppo Banca Profilo ha perseguito l’erogazione di finanziamenti a imprese garantiti dal Fondo di Garanzia o da SACE, secondo le previsioni del c.d. Decreto Liquidità: sulla quota dei finanziamenti non garantita dal Fondo (10%-20% del totale), la Banca è soggetta al rischio che il prolungarsi della situazione pandemica possa provocare un deterioramento dei crediti e un aumento dell’impairment. Inoltre, l’andamento molto volatile dei mercati finanziari potrebbe impattare negativamente anche sul valore delle garanzie detenute (prevalentemente rappresentate da valori mobiliari), per cui è stata intensificata la frequenza dei controlli sulla congruità delle garanzie rispetto alla frequenza ordinaria. Inoltre, con riferimento alla definizione delle rettifiche di valore collettive sul portafoglio crediti in bonis, si è provveduto, ad aggiornare gli scenari macroeconomici sottostanti la definizione delle PD impiegate nella svalutazione collettiva, al fine di anticipare gli effetti negativi attesi sull’economia.
Per quanto riguarda i rischi di mercato, la situazione pandemica ha determinato in una prima fase una contrazione immediata e senza precedenti del PIL mondiale, con prospettive di medio termine negative, particolarmente impattanti per determinati settori industriali (trasporti, turismo, ecc.). La ripresa economica osservata nel corso del 2021 rimane fortemente dipendente dall’andamento della situazione dei contagi. Tale situazione di incertezza potrebbe avere un impatto negativo su tutti i listini azionari mondiali, soprattutto su specifici settori industriali più impattati dal lockdown.
I programmi di intervento che i governi nazionali hanno messo in atto a sostegno del sistema produttivo e delle famiglie, per dimensioni e durata, determineranno un incremento dei debiti pubblici. Nonostante il massiccio intervento della BCE, tale situazione di incertezza unitamente all’instabilità geopolitica potrebbe determinare un incremento dello spread sui titoli governativi italiani, con conseguenti impatti negativi sul conto economico delle banche o sui loro ratio patrimoniali.
La Banca, sul portafoglio di trading, sia nel comparto azionario sia in quello obbligazionario, ha sempre privilegiato negli ultimi anni strategie con rischi direzionali molto contenuti, caratterizzati da arbitraggi, trade di base e ampia diversificazione. Tali strategie dovrebbero minimizzare l’impatto degli eventuali scenari negativi dei mercati sopra descritti.
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Il portafoglio HTC&S, strutturalmente direzionale, ha risentito ad inizio pandemia dell’aumento degli spread sui titoli governativi e non governativi, con un incremento della riserva negativa del portafoglio e conseguente impatto negativo sui ratio patrimoniali della capogruppo. Tale impatto è stato completamente recuperato nei mesi successivi del 2020, grazie al restringimento degli spread osservato sul mercato. L’esercizio 2021 ha evidenziato un andamento decrescente dello spread nella prima parte dell’anno, per poi crescere nel quarto trimestre al peggioramento della situazione pandemica.Con riferimento al rischio di liquidità, le banche sono chiamate a far fronte a un’ingente richiesta di finanziamenti da parte delle imprese. Gli interventi coordinati delle banche centrali fin qui messi in atto e i programmi straordinari già annunciati hanno contribuito a mitigare tale rischio, impedendo l’insorgere di tensioni sul mercato della liquidità. Tuttavia, l’andamento negativo dei mercati finanziari e in particolare dello spread sui titoli governativi italiani potrebbe erodere la counterbalancing capacity della Banca e quindi la sua capacità di accedere a finanziamenti collateralizzati. Per mitigare tale rischio, la Banca sta detenendo riserve di liquidità molto superiori rispetto ai livelli target previsti dalla policy interna. Si evidenzia altresì che a dicembre Banca Profilo ha rinnovato l’operazione di TLTRO-III, dalla quale raccoglie 89,5 milioni di euro.
La solidità patrimoniale con il CET 1 ratio al 25,64% circa, la posizione di liquidità a livelli molto elevati, lo stringente controllo dei costi, la qualità dell’attivo e il modello di business diversificato evidenziano la capacità del Gruppo di affrontare lo scenario in corso senza impatti significativi. Dal punto di vista economico, il risultato operativo maggiore rispetto a quello rilevato negli esercizi 2019 e 2020 conferma la resilienza e la validità del modello di business anche in una situazione caratterizzata ancora dal perdurare degli effetti dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Covid-19.
Sostenibilità ed impegno ESG Banca Profilo ha avviato un progetto trasversale volto a rafforzare, nel medio lungo periodo, le diverse iniziative ed attività, in parte già avviate, a sostegno di una Politica di Sostenibilità organica dell’azienda che possa incidere concretamente sul tessuto sociale di riferimento e sulle tematiche ambientali, sia tramite la selezione di soluzioni di investimento da proporre alla propria clientela sia direttamente attraverso iniziative aziendali.
A tale riguardo il budget del presente esercizio già presenta degli obiettivi di maggior focalizzazione della gamma di offerta per la clientela private sulla quota di prodotti ESG, con caratteristiche ambientali e/o sociali o aventi un obiettivo di investimento sostenibile. In tema di responsabilità sociale, prosegue l’impegno della Banca nel garantire un contesto lavorativo che favorisca soluzioni organizzative a supporto del bilanciamento degli impegni personali e lavorativi, con accordi di smart working strutturali ampi e flessibili ed un piano di welfare a beneficio di tutti i dipendenti. Altrettanto rilevante è la l’attenzione alle tematiche di genere. Sul punto la banca si è posta degli obiettivi in termini di bilanciamento del personale e politiche di remunerazione neutrali rispetto al genere. La Banca inoltre sostiene iniziative benefiche sul territorio di riferimento, anche in sinergia con la propria clientela, al fine di rendere quanto più efficace e tangibile la ricaduta di tali iniziative. In materia di sostenibilità ambientale la Banca continua costantemente nel processo di efficientamento dei propri consumi, promuovendo scelte di consumo consapevoli all’interno dell’azienda, limitando l’utilizzo di risorse fisiche ed energetiche nello svolgimento delle proprie attività, ampliando il numero dei veicoli ibridi nella propria flotta aziendale
Aspetti relativi al “Climate Change” Nell’ambito della periodica valutazione dei rischi anche di natura non finanziaria sono stati considerati, dalla Direzione della Banca, anche eventuali rischi legati al cambiamento climatico (c.d. Climate Change).
Le analisi condotte portano a qualificare tali rischi come non particolarmente rilevanti per il Gruppo e che non hanno implicazioni finanziarie significative nel breve e medio termine, sia con riferimento ai rischi di credito sia ai rischi di mercato.
In considerazione dell’attività di business, si ritiene che il climate change rappresenta una opportunità in tema di offerta di nuovi prodotti/servizi.
In funzione della previsione a livello di piano industriale 2020-2023, e delle evoluzioni della normativa, la banca ha pianificato di delineare le modalità di implementazione nei propri processi di investimento dei criteri di selezione coerenti con le logiche ESG. L’avvio di tale implementazione è stato differito ai successivi esercizi del piano industriale.
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Rapporto SocialeGovernance
Per quanto riguarda le informazioni di cui all’articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relative al sistema di Corporate Governance si rimanda all’apposito documento “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari” approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all’indirizzo: www.bancaprofilo.it. Risorse Umane
L’organico del Gruppo Banca Profilo al 31 dicembre 2021, al netto del personale cessato a fine esercizio è pari a n.186 unità. Il dato è complessivamente diminuito rispetto al passato esercizio in relazione al perfezionamento della vendita della controllata estera (che impiegava 33 persone in Svizzera e 2 in Lussemburgo), mentre a livello individuale Banca Profilo registra un incremento di personale in ottica di rafforzamento degli organici in linea con gli obiettivi del Piano Industriale.
c) restante personale dipendente
La popolazione è distribuita fra 108 uomini e 78 donne, con un’età media complessiva pari a 45 anni. Per quanto concerne la formazione, in continuità con l’anno precedente si sono svolti quasi esclusivamente corsi online principalmente focalizzati sulle tematiche di aggiornamento normativo, su tematiche trasversali legate all’utilizzo di applicativi e al potenziamento delle soft skill, nonché su ambiti tecnici specialistici di funzione.
In considerazione del perdurare del contesto pandemico anche per il 2021 la Banca ha scelto di confermare il proprio contributo alla società supportando le iniziative didattiche e l’accesso all’istruzione. In particolare, la Banca ha scelto di sostenere i progetti educativi di Portofranco, realtà consolidata dal 2000 con impatto sociale certificato per contribuire alla continuità didattica ed al supporto allo studio per le fasce di studenti più fragili che faticano a trovare un equilibrio scolastico per solitudine, difficoltà economiche situazioni familiari complesse.
Sicurezza
Nel corso dell'anno 2021 si è operato per mantenere gli standard tecnologici dei sistemi di sicurezza informatica e per eliminare eventuali fattori di rischio presenti nell’esecuzione delle attività lavorative dei collaboratori del Gruppo, anche in conseguenza della pandemia in corso; sono stati mantenuti i meccanismi di controllo sulla modifica del software, sia nel caso di codice sviluppato internamente sia in quello esterno. Si è potenziato il perimetro di protezione da eventuali attacchi informatici, tramite la messa in opera di software specialistici. Organizzazione e Sistemi Informatici Nel corso del 2021 la Banca, tramite l’Area Canali Digitali ed il partner Tinaba S.p.A., ha continuato a sviluppare il progetto di un servizio digitale ad alto valore aggiunto, integrabile con prodotti e servizi bancari e finanziari tradizionali e innovativi. In particolare, durante il 2021 le attività dell’Area Canali Digitali si sono focalizzate sullo sviluppo di sinergie con l’app Tinaba e sul servizio di robo advisor, inaugurando per quest’ultimo canali di comunicazione ad hoc, con contenuti di educazione finanziaria. È stato rinnovato il digital onboarding, rendendo più veloce e più sicura l’iscrizione al servizio, sono state emesse carte prepagate personalizzate legate ad influencer, è stata promossa una collaborazione con un importante quotidiano nazionale, sempre all’interno dell’offerta di carte personalizzate. È stato inoltre potenziato il sistema antifrode, rendendolo più sofisticato e fruibile.
La Banca valuterà, in continuo, l’eventuale ampliamento della gamma di offerta, in particolare nell’ambito dei finanziamenti, in ragione delle esigenze della clientela.
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Nell’ottica di una costante attenzione all’efficienza dei processi operativi è proseguito il processo di robotizzazione di diversi processi amministrativi e di controllo con l’obiettivo di ridurre i tempi di esecuzione delle attività e di minimizzare i rischi operativi e si è avviato un organico progetto di efficientamento e digitalizzazione dei principali processi amministrativi ed operativi interni. È inoltre in corso un progetto di ridisegno e rivisitazione in chiave digitale dei processi di erogazione dei servizi del private banking che prevede l’arricchimento e l’evoluzione di molte delle funzionalità operative attualmente disponibili, adeguandole agli standard tecnologici più moderni. Per quanto riguarda i Sistemi Informativi, è proseguito ed è tuttora in corso l’ampio progetta di rinnovo del sistema informativo dell’Area Finanza.
Azionariato, Andamento del Titolo e Altre Informazioni di mercato Alla data del 31 dicembre 2021, sulla base delle evidenze del libro soci e di altre informazioni in possesso dell’Emittente, gli azionisti di Banca Profilo titolari di quote superiore al 3%, erano i seguenti:
* Società controllata al 100% da Sator Investments S.à.r.l., integralmente posseduta da Sator Private Equity Fund "A" L.P. (SPEF) o "Fondo Sator", fondo gestito da Sator Capital Limited.
I dati riportati nella precedente tabella sono al lordo delle azioni Banca Profilo detenute dalla stessa. Nei dati riportati sono ricomprese le n. 23.46.391 azioni Banca Profilo S.p.A. detenute dalla Banca in proprio al 31 dicembre 2021, pari al 3,45% del capitale sociale.
Nel corso del 2021, l’indice europeo Stoxx Europe 600 è aumentato del 22,1% mentre l'indice italiano, il FTSE Italia All Shares, è cresciuto del 23,7%.
In termini assoluti il titolo Banca Profilo ha registrato nell’anno una performance positiva dello 0,9%, rispetto all’andamento del 23,71% dell’indice italiano. Se consideriamo i dividendi distribuiti nel 2021, il titolo Banca Profilo ha ridotto decisamente il gap di performance rispetto all’indice FTSE Italia All Shares registrando una performance del 16,8%.
Il titolo ha chiuso l'anno 2021 a 0,214 euro, rispetto ad una quotazione di 0,212 euro del 30 dicembre 2020 e ad una media di 0,2208 euro nel 2021. Il prezzo massimo è stato registrato nel mese di marzo ed è stato pari a 0,2545 euro. I volumi medi giornalieri si sono attestati a 794.591 unità nell’esercizio 2021, in calo rispetto all’anno precedente, quando superavano 1,2 milioni di unità scambiate giornalmente.
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Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d’Italia nella comunicazione n. 671618 del 18 giugno 2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che al 31 dicembre 2021 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, incluse le Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).
Altre Informazioni di mercato
Attestazione, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana, in ordine all'adeguamento alle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati Fino al 1° giugno 2021 Banca Profilo è stata la controllante di una società avente sede in uno Stato non appartenente all’Unione Europea – Banque Profil de Gestion S.A. – che rivestiva significativa rilevanza ai sensi dell’articolo 36 del Regolamento Mercati Consob. In considerazione di tale circostanza, Banca Profilo ha istituito una specifica procedura che assicura il rispetto delle previsioni di cui alla citata disciplina in materia di presidi di controllo e di flussi informativi tra la società controllata non comunitaria e la società quotata italiana. Con la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Banque Profil de Gestion S.A. con efficacia del 1° giugno 2021, la Banca non è più controllante di società aventi sede in uno Stato non appartenente all’Unione Europea.
Attestazione ai sensi dell’articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l’esistenza delle condizioni di cui all’articolo 16 del Regolamento Mercati Consob
Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del c.c..
Con riferimento a quanto prescritto dall’articolo 16 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha istituito i comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni e il Comitato Nomine.

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Informativa sull’attività di acquisto/alienazione azioni proprieNel corso dell’esercizio la Banca ha completato il piano di acquisto di azioni proprie autorizzato dall’Assemblea dei soci del 23 aprile 2020 finalizzato al supporto degli scambi, già avviato nel 2020 con acquisti per 6.658.305 azioni, avvalendosi di un intermediario terzo (Equita SIM S.p.A.). Nell’ambito di tale attività risultano essere state acquistate nel corso dei primi mesi del 2021 n. 2.746.695 azioni pari allo 0,41% del capitale sociale raggiungendo così l’esborso massimo autorizzato dalla sopra citata Assemblea pari a 2 milioni di euro. Ulteriori movimentazioni di azioni proprie sono state effettuate nell’ambito dell’attuazione dei piani di azionariato a favore dei dipendenti della Banca. In aggiunta alle azioni proprie derivanti dall’esecuzione della predetta delibera, residuano nel portafoglio di Banca Profilo, a fronte di precedenti autorizzazioni assembleari, n. 14.001.391 azioni proprie. Pertanto, al 31 dicembre 2021 la banca detiene n. 23.406.391 azioni proprie pari al 3,45% del capitale sociale. Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllate
Le partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.
Altre Informazioni rilevanti La Banca si qualifica quale Piccola Media Impresa (PMI) ai sensi e per gli effetti della Delibera Consob n. 20621 del 10 ottobre 2018 attuativa dell’articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1) del D.Lgs. 58/98 (TUF).
Attività di Direzione e Coordinamento ed Operazioni con Parti Correlate
Banca Profilo è soggetta all’attività di direzione e coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del c.c.. Il coordinamento e controllo sulla Banca sono esercitati sulla base del Regolamento del Gruppo bancario Banca Profilo emanato da Arepo BP e recepito da tutte le società controllate. L’eventuale attività posta in essere con Parti Correlate, direttamente o per il tramite di società controllate, tiene conto della normativa e della procedura interna in materia di operazioni con parti correlate e connessi obblighi informativi, vigenti alla data di riferimento. In merito si segnala che nel Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Arepo BP dell’8 luglio 2021 è stata modificata la Direttiva di Capogruppo in materia di attività di rischio, di conflitti di interesse e di operazioni con soggetti collegati, per allinearla agli aggiornamenti introdotti dalle modifiche al Regolamento sulle Operazioni con Parti Correlate emanato da Consob (Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010,) volte a recepire nella regolamentazione secondaria la c.d. Shareholder Rights Directive 2 (Direttiva (Ue) 2017/828) ed entrate in vigore il 1° luglio 2021. La Direttiva è destinata a tutte le società del gruppo bancario Banca Profilo. In attuazione della stessa, la Banca ha adottato un’apposita procedura per la gestione delle operazioni (i) con parti correlate, (ii) in conflitto di interesse, (iii) nelle quali è presente un interesse dell’Amministratore. Tale procedura è stata da ultimo aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione dell’8 luglio 2021.
Fermo il rispetto del principio di cui all’articolo 2391 del c.c. in tema di interesse dell’amministratore, trovano applicazione il dettato dell’articolo 136 e la nuova formulazione dell’art. 53 comma 4, del D.lgs 385/93 (Testo Unico Bancario o TUB), relativamente alle obbligazioni degli esponenti bancari. Le operazioni infragruppo sono poste in essere sulla base di valutazioni di reciproca convenienza e la definizione delle condizioni da applicare avviene nel rispetto dei criteri di correttezza sostanziale, con l’obiettivo di creare valore per l’intero Gruppo.
Nel corso dell’esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate, le cui informazioni sono riportate nella sezione H ove si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario del Gruppo in essere al 31 dicembre 2021 con le partecipate non consolidate e con le altre parti correlate.
Informativa sui Piani di Stock Option e Stock Grant L’assemblea di aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un piano Piano di Stock Grant a favore dei propri dipendenti sia per allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l’erogazione della componente variabile della remunerazione del “personale più rilevante”, così come alla definizione prevista dalla Banca d’Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013) sia per prevedere meccanismi motivazionali e di retention per il rimanente personale, ricorrendone i presupposti. Il Piano è successivamente stato prolungato dall’Assemblea 2017 e da, ultimo, dall’Assemblea 2020 che lo ha prolungato per ulteriori tre esercizi (2020-2022). Il Piano prevede: (i) l’assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente percorso sul sito web della Banca:
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www.bancaprofilo.it/CorporateGovernance/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l’attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali.I Beneficiari del Piano sono l’Amministratore Delegato e Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all’appartenenza o meno delle risorse alla categoria del “personale più rilevante”. In particolare, per il “personale più rilevante” valgono i periodi di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione tempo per tempo vigente.
Nell’ambito del piano di stock grant in essere, sono state attribuite nel mese di aprile 2021 n. 2.428.472 azioni di Banca Profilo e 515.208 nel mese di novembre 2021; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.
Fatti di Rilievo Avvenuti dopo la Chiusura dell’Esercizio Come già evidenziato nella Relazione Finanziaria del 2020 e nelle successive rendicontazioni trimestrali del 2021 la Banca ha preso atto, dell’avvio da parte di Fondo Sator Private Equity Fund “A”, L.P (“Fondo”) del processo finalizzato alla valorizzazione della partecipazione di controllo detenuto, per il tramite di Arepo BP, in Banca Profilo e quindi della prosecuzione nel periodo delle interlocuzioni con nuovi soggetti, italiani ed internazionali, che hanno manifestato interesse ad acquisire una partecipazione nel capitale sociale della Banca in un’ottica di ulteriore sviluppo e efficientamento della medesima. In data 7 marzo 2022, Arepo BP, capogruppo bancaria del Gruppo Banca Profilo, ha reso noto che Sator Capital Limited (“SCL”), gestore del Fondo e che detiene l’intero capitale di Arepo BP, ha comunicato che il Fondo – al termine del secondo periodo di proroga - è entrato a far data dal 5 marzo 2022 nella fase di liquidazione.
Il tutto avviene in applicazione dei termini previsti dal regolamento del Fondo stesso e sotto la disciplina del diritto inglese. Nella stessa comunicazione si precisa che la fase formale di liquidazione – che non ha una scadenza prefissata - avviene in continuità con l’attuale gestione del Fondo e sarà, quindi, curata sempre dal gestore SCL. La fase di liquidazione vedrà il proseguimento – con i medesimi obiettivi di massimizzazione del valore – delle attività di disinvestimento delle partecipazioni ancora detenute dal Fondo, ivi incluso il processo già avviato da Arepo BP per la cessione della partecipazione (pari al 62,4% del capitale sociale) detenuta in Banca Profilo.
Si precisa a tal proposito che dalla futura dismissione della partecipazione da parte di Arepo BP, e quindi da un eventuale cambio dell’assetto proprietario, non si prevedono impatti sulla normale attività della Banca che attualmente prosegue con continuità e intensità nella gestione delle proprie attività in ogni sua area di business in linea con gli obiettivi posti dal Piano Industriale 2020-2023. Gli amministratori constatano i presupposti della continuità operativa della Banca considerato anche che l’avvio della fase di liquidazione del Fondo è una fase formale che avviene in continuità, senza una scadenza prefissata, con l’attuale gestore.
In data 8 marzo 2022 Banca d’Italia ha comunicato a Banca Profilo S.p.A. e alla sua capogruppo Arepo BP l’avvio del processo di revisione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process – SREP) sugli anni 2020-2021, tenendo conto anche dei risultati delle prove prudenziali di cui all'articolo 100 della direttiva 2013/36/UE. I coefficienti patrimoniali corrispondenti agli Overall Capital Requirements (OCR) che il Gruppo Bancario Banca Profilo2 dovrebbe detenere sono i seguenti:
a)CET1 ratio: 8,15%
b)Tier 1 ratio: 10,05%
c)Total Capital ratio: 12,60%
Mentre, i coefficienti patrimoniali che il Gruppo Bancario Banca Profilo dovrebbe detenere per poter assorbire eventuali perdite da scenari di stress sono i seguenti:
•CET1 ratio: 9,90%
•Tier 1 ratio: 11,80%
•Total Capital ratio: 14,35%
Si precisa che alla data di approvazione della presente Relazione non risulta ancora pervenuta la comunicazione da Banca d’Italia relativa alla chiusura del suddetto procedimento. Si evidenzia altresì che già sui dati riferiti al 31 dicembre 2021 si riscontra la piena solidità patrimoniale del Gruppo Bancario Banca Profilo e di Banca Profilo S.p.A. le quali superano ampiamente tali requisiti, sia assumendo a riferimento i coefficienti effettivi calcolati in conformità ai criteri transitori in vigore per il 2021 (phased-in) sia considerando i coefficienti patrimoniali calcolati in base ai criteri in vigore a regime (fully phased). Dalla prevedibile evoluzione della gestione non emergono elementi che possano incidere significativamente sulla solidità patrimoniale sopra descritta.
2 Il Gruppo Bancario Banca Profilo riportato nella comunicazione è da intendersi nel perimetro prudenziale, composto dalla Capogruppo Arepo BP, società finanziaria di partecipazioni che non esercita l’attività nei confronti del pubblico, dalla società controllata Banca Profilo e dalle sue controllate, tutte consolidate con il metodo integrale. Arepo BP detiene inoltre una partecipazione a controllo congiunto in Extrabanca S.p.A. che ai fini prudenziali è consolidata con il metodo proporzionale.
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Come noto, a partire dalle ultime settimane di febbraio 2022, il contesto geopolitico è stato fortemente influenzato dall’avvio del conflitto Russia-Ucraina. Non sono pertanto da escludere ripercussioni sul quadro macroeconomico europeo e globale, in parte già caratterizzato da tensioni nelle catene di fornitura globali quale conseguenza della pandemia da Covid-19. E’ possibile che l’economia europea sia caratterizzata da una maggiore volatilità (principalmente a causa del potenziale aumento dei costi dell’energia per un periodo di tempo prolungato) e di riflesso vi possano essere effetti sulle attività produttive. La Banca considera tali accadimenti un evento successivo alla chiusura di bilancio di tipo non rettificativo (non-adjusting event) ai sensi dello IAS 10.Prevedibile Evoluzione della Gestione Banca Profilo, in data 10 febbraio 2022, ha approvato il budget per l’esercizio 2022, basato sulle linee guida strategiche del Piano Industriale 2020-2023, pro-formato per l’uscita della controllata svizzera, con un aggiornamento dei principali obiettivi previsti per il 2022 alla luce dei risultati conseguiti nel 2021 e delle evoluzioni dei mercati in cui la banca è attiva. I target previsti dal nuovo budget sono coerenti con gli obiettivi di Piano Industriale per il 2022 dello scenario “best”.
Sono stati confermati il rafforzamento delle attività di Private Banking tramite una strategia di crescita organica e secondo le linee di nuovi prodotti alternativi e di nicchia rilanciati nel Piano, in particolare il potenziamento dell’offerta assicurativa, la focalizzazione su prodotti ESG e l’ulteriore sviluppo dei club deal industriali, finanziari e immobiliari. Nell’Investment Banking, si confermano i target di crescita attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti strategici ed il consolidamento di quelli già offerti nonché il potenziamento delle attività di lending sfruttando le opportunità offerte dal mercato dei finanziamenti garantiti dal fondo centrale e l’acquisto di crediti fiscali. Nel segmento Finanza proseguirà il consolidamento del trading e il mantenimento della redditività sul banking book oltre lo sviluppo dell’Intermediazione e delle sinergie con il Private Banking, tramite l’emissione di certificate. Nel segmento Canali Digitali si prevede uno sviluppo ulteriore della “Digital Bank” attraverso la crescita della customer base e l’offerta di nuovi prodotti e servizi, incluso l’intermediazione di cripto currency, mirati a generare ricavi. Il budget non include ipotesi di operazioni di crescita esterna e ipotizza il proseguimento dell’attuale business model anche nello scenario di attesa uscita dell’attuale azionista di controllo con le conseguenti potenziali modifiche di governance.
A tale riguardo, come già riportato nei “Fatti di Rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio”, alla luce della comunicazione rilasciata dalla capogruppo Arepo BP in data 7 marzo 2022, relativamente all’entrata in una fase di liquidazione da parte del Fondo Sator Private Equity Fund (fase formale che avviene in continuità, senza una scadenza prefissata, con l’attuale gestore) non si prevedono impatti sulla normale attività della Banca che attualmente prosegue con continuità e intensità nella gestione delle proprie attività in ogni sua area di business in linea con gli obiettivi posti dal Piano Industriale 2020-2023 e riflessi negli obiettivi di Budget sopra esposti. Si evidenzia altresì che il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo nella seduta del 10 febbraio 2022 ha preso atto che proseguono le interlocuzioni tra la Capogruppo Arepo BP e primari soggetti interessati ad acquisire una partecipazione nel capitale sociale di Banca Profilo in un’ottica di ulteriore sviluppo ed efficientamento della medesima.
Come noto a partire dalle ultime settimane di febbraio 2022, il contesto geopolitico è stato fortemente influenzato dall’avvio del conflitto Russia-Ucraina e seppur alla data odierna non risultano esposizioni dirette da parte della Banca nei confronti dei due Paesi, sia nell’attività creditizia che nella detenzione di strumenti finanziari, non si può escludere che la prevedibile evoluzione della gestione della Banca sopra esposta, possa esser impattata anche in via indiretta dalle ripercussioni che si registreranno sul quadro macroeconomico europeo e globale al momento imprevedibile sia per le ricadute derivanti dalle sanzioni applicate da tutti i paesi nei confronti della Russia che per la forte dipendenza da parte dei paesi europei ed in particolare dell’Italia nelle forniture delle materie prime energetiche provenienti dai paesi coinvolti nel conflitto. La Banca proseguirà con un attento monitoraggio nel continuo degli aspetti geo-politici e macroeconomici, e quindi l’andamento dei mercati finanziari con i correlati impatti sul portafoglio proprietario gestito dall’Area Finanza della Banca oltre ad una verifica maggiormente frequente del valore delle garanzie sottostanti i propri finanziamenti. Attenzione particolare sarà posta dalla Banca anche nei confronti delle proprie controparti bancarie, finanziarie e clientela corporate le quali potrebbero avere diretta o indiretta esposizione verso i paesi in conflitto al fine di intercettare tempestivamente eventuali criticità e quindi individuare le soluzioni da intraprendere.
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PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Stato Patrimoniale Consolidato(Importi in migliaia di euro)
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
Cassa e disponibilità liquide
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) crediti verso clientela
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
* i dati al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti alla luce del 7° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia
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segue: STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
Voci del passivo e del patrimonio netto
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) debiti verso clientela
Passività finanziarie di negoziazione
Passività associate ad attività in via di dismissione
Trattamento di fine rapporto del personale
a) impegni e garanzie rilasciate
c) altri fondi per rischi e oneri
Sovrapprezzi di emissione
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-)
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-)
Totale del passivo e del patrimonio netto
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Conto Economico Consolidato(Importi in migliaia di euro)
Interessi attivi e proventi assimilati
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
Interessi passivi e oneri assimilati
Dividendi e proventi simili
Risultato netto dell’attività di negoziazione
Risultato netto dell’attività di copertura
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Margine di intermediazione
Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Risultato netto della gestione finanziaria
Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) impegni e garanzie rilasciate
b) altri accantonamenti netti
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
Altri oneri/proventi di gestione
Rettifiche di valore dell'avviamento
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell'esercizio dell’operatività corrente
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
Utile (Perdita) d'esercizio
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo
Utile base per azione - su operatività corrente Utile base per azione - su attività operative cessate
Utile base per azione - su utile dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo
Utile diluito per azione - su operatività corrente
Utile diluito per azione - su attività operative cessate
Utile diluito per azione - su utile dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo
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Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata(Importi in migliaia di euro)
Prospetto sintetico
10. Utile (Perdita) d'esercizio
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
30. Passività finanziare designate a fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
70. Piani a benefici definiti
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
100. Copertura di investimenti esteri
110. Differenze di cambio
120. Copertura dei flussi finanziari
130. Strumenti di copertura (elementi non designati)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
180. Redditività complessiva (Voce 10 + 170)
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi
200. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della Capogruppo
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Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato(Importi in migliaia di euro)
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 2021
Allocazione risultato esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 31.12.2020 Patrimonio netto di gruppo
Esistenze al 31.12.2020 Patrimonio netto di terzi
Modifica saldi apertura patrimonio netto di Gruppo
Modifica saldi apertura patrimonio netto di terzi
Esistenze al 1.1.2021 Patrimonio netto di gruppo
Esistenze al 1.1.2021 Patrimonio netto di terzi
Dividendi e altre destinazioni
Distribuzione straordinaria dividendi
Variazione strumenti di capitale
Derivati su proprie azioni
variazione interessenze partecipative
Redditività complessiva 2021
Patrimonio netto del gruppo al 31.12.2021
Patrimonio netto di terzi al 31.12.2021
Sovrapprezzi di emissione
Utile (Perdita) dell'esercizio
Patrimonio netto del gruppo
Patrimonio netto di terzi
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 2020PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 2020
Allocazione risultato esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 31.12.2019 Patrimonio netto di gruppo
Esistenze al 31.12.2019 Patrimonio netto di terzi
Modifica saldi apertura patrimonio netto di Gruppo
Modifica saldi apertura patrimonio netto di terzi
Esistenze al 1.1.2020 Patrimonio netto di gruppo
Esistenze al 1.1.2020 Patrimonio netto di terzi
Dividendi e altre destinazioni
Distribuzione straordinaria dividendi
Variazione strumenti di capitale
Derivati su proprie azioni
variazione interessenze partecipative
Redditività complessiva 2020
Patrimonio netto del gruppo al 31.12.2020
Patrimonio netto di terzi al 31.12.2020
Sovrapprezzi di emissione
Utile (Perdita) dell'esercizio
Patrimonio netto del gruppo
Patrimonio netto di terzi
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Rendiconto Finanziario Consolidato (metodo indiretto)(Importi in migliaia di euro)
(importi in unità di euro)
- risultato dell'esercizio (+/-)
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-)
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-)
- accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-)
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-)
- rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-)
- altri aggiustamenti (+/-)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
- attività finanziarie detenute per la negoziazione
- attività finanziarie designate al fair value
- altre attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
- passività finanziarie di negoziazione
- passività finanziarie designate al fair value
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendite di attività materiali
- vendite di attività immateriali
- vendite di società controllate e di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività materiali
- acquisti di attività immateriali
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO
* i dati al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti alla luce del 7° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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La liquidità generata dalla vendita di società controllate accoglie il corrispettivo per cassa percepito al momento del closing di cessione di BPDG, pari a 28,4 milioni di euro, al netto dello sbilancio delle attività e delle passività cedute.Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio
(*) i dati relativi al 2020 sono stati oggetto di riesposizione
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NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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PARTE A – Politiche Contabili A.1 - PARTE GENERALE
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il bilancio consolidato del Gruppo Banca Profilo è stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS3 emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2021, recepiti dal nostro ordinamento con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005 che ha esercitato l’opzione prevista dal regolamento CE n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. L’applicazione degli IAS/IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al “quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (c.d. Framework), con particolare riferimento al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e significatività dell’informazione. Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d’Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti4.
Sezione 2 - Principi generali di redazione
Il bilancio consolidato è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull’andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.
In conformità a quanto disposto dall’art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio consolidato è redatto utilizzando l’Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d’Italia, tutti i dati esposti negli schemi di bilancio e nella nota integrativa sono espressi in migliaia di Euro.
Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell’entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d’Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate.
Nella Relazione sull’andamento della gestione consolidata e nella Nota integrativa sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi, dalla Banca d’Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – Consob, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie ai fini di una rappresentazione corretta e veritiera della situazione patrimoniale, della situazione finanziaria e del risultato economico del Gruppo.
Ai fini della redazione del presente Bilancio Consolidato, sono stati inoltre tenuti in considerazione, ove applicabili, i documenti di tipo interpretativo e di supporto all’applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza europei e dagli standard setter in relazione agli impatti derivanti dal Covid-19, integrando l’informativa contabile.
Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell’art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.
I criteri di valutazione sono adottati nell’ottica della continuità dell’attività aziendale e rispondono ai princìpi di competenza, di rilevanza e significatività dell’informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.
3 Tali principi, nonché le relative interpretazioni, sono applicati in funzione del verificarsi degli eventi da questi disciplinati a far tempo dalla data di applicazione obbligatoria dei medesimi, se non diversamente specificato.
4 In particolare, si fa riferimento al 7° aggiornamento del 29 ottobre 2021 nonché alla comunicazione del 21 dicembre 2021 recante aggiornamenti alle integrazioni alle disposizioni della Circolare n.262 aventi ad oggetto gli impatti del Covid-19 e delle misure a sostegno dell’economia ed emendamenti agli IAS/IFRS.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Dando seguito a quanto previsto dal Documento congiunto Banca d’Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 in tema di informativa sulla continuità aziendale e in ottemperanza a quanto richiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli Amministratori non hanno ravvisato incertezze che possano generare dubbi sulla continuità aziendale nel futuro prossimo prevedibile e conseguentemente hanno preparato il presente bilancio consolidato nel presupposto della continuità aziendale. Infatti, preso atto che la pandemia Covid-19 ha determinato effetti negativi sull’economia reale, compensati parzialmente dalle misure di sostegno del sistema produttivo e delle famiglie messe in atto da parte dei Governi, alla luce dei risultati raggiunti dal Gruppo nel corso dell’esercizio, e tenendo conto di tali circostanze nella valutazione delle poste significative del bilancio, gli Amministratori ritengono che non emergano condizioni di incertezza significative tali da compromettere le prospettive di continuità in un futuro prevedibile. Alla base di tale valutazione si è tenuto peraltro conto anche dei principali indicatori regolamentari al 31 dicembre 2021 in termini di Cet1 Ratio pari al 25,77% e LCR ratio pari a 167% ampiamente superiori rispetto ai limiti regolamentari. Di conseguenza il Bilancio Consolidato è stato predisposto in una prospettiva di continuità aziendale.Pubblicazione del bilancio in formato ESEF
La Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”), successivamente modificata dalla Direttiva 2013/50/UE, ha stabilito l’obbligo per le società quotate, a partire dall’esercizio 2021, di redigere la relazione finanziaria annuale in un formato elettronico armonizzato. Il conseguente Regolamento Delegato (UE) 2019/815 ha definito quindi un formato elettronico unico di comunicazione denominato ESEF (European Single Electronic Format), composto dalla relazione finanziaria annuale in formato XHTML e dalla marcatura del bilancio utilizzando un linguaggio informatico di marcatura integrato iXBRL. L’utilizzo del linguaggio di marcatura iXBRL comporta l’applicazione di una tassonomia che consenta la conversione del testo XHTML in informazioni leggibili da dispositivi elettronici. Il Regolamento Delegato richiede l’uso della tecnologia Inline XBRL, che consente di incorporare nella relazione finanziaria annuale in formato XHTML le marcature iXBRL.
L’obbligo di marcatura, per l’esercizio 2021, si limita ad alcune informazioni anagrafiche dell’emittente e agli schemi del bilancio consolidato.
Note per un corretto raffronto degli schemi di bilancio comparativi e dell’informativa comparativa
A seguito della pubblicazione del 7° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d’Italia, i rapporti attivi a vista verso controparti bancarie sono stati riclassificati dalla voce 40.A “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche” dello Stato Patrimoniale Attivo alla voce 10 “Cassa e disponibilità liquide” dello Stato Patrimoniale Attivo. Parimenti, il suddetto aggiornamento ha modificato l’esposizione di alcune informative di natura quantitativa in parte B, C ed E della Nota integrativa. Ai fini della redazione del presente Bilancio Consolidato, i dati comparativi relativi all’esercizio 2020, per le tabelle modificate da tale aggiornamento, sono stati riesposti rispetto al Bilancio Consolidato 2020 pubblicato.
Principi contabili IAS/IFRS e interpretazioni SIC/IFRS entrati in vigore dal 1° gennaio 2021
A partire dal 1° gennaio 2021 sono entrati in vigore i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS:
•Emendamento "Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)" (pubblicato in data 31 marzo 2021). L’emendamento estende di un anno il periodo di applicazione dell’emendamento emesso nel 2020, che prevedeva per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l’analisi dei contratti, se fosse rispettata la definizione di lease modification dell’IFRS 16. Pertanto, i locatari che hanno applicato tale facoltà nell’esercizio 2020, hanno contabilizzato gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L’emendamento del 2021, disponibile soltanto per le entità che abbiano già adottato l’emendamento del 2020, si applica a partire dal 1° aprile 2021 ed è consentita un’adozione anticipata.
•Emendamento "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)" (pubblicato in data 25 giugno 2020). L'emendamento permette di estendere l’esenzione temporanea dall’applicazione IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le compagnie assicurative.
•Documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" (pubblicato in data 27 agosto 2020). Il documento, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari, contiene emendamenti ai seguenti standard:
−IFRS 9 - Financial Instruments;
−IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement;
−IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures;
−IFRS 4 - Insurance Contracts; e
−IFRS 16 – Leases.
Stante l’operatività del Gruppo l’entrata in vigore dei documenti sopra citati non ha determinato effetti significativi per lo stesso.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Al 31 dicembre 2021 risultano emessi ed omologati dall’Unione Europea i seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC applicabili dal 1° gennaio 2022 o successivamente, e non adottati in via anticipata dal Gruppo ai fini del presente Bilancio Consolidato:•Emendamento "Amendments to IFRS 3 Business Combinations" (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio;
•Emendamento "Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment" (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l’importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell’attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico;
•Emendamento "Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets " (pubblicato in data 14 maggio 2020). L’emendamento chiarisce che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull’eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l’impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto);
•Documento "Annual Improvements 2018-2020". le modifiche sono state apportate all‘IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all’IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell’IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tali emendamenti.
•Principio IFRS 17 - Insurance Contracts (pubblicato in data 18 maggio 2017), destinato a sostituire il principio IFRS 4 - Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach (“PAA”). Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un’applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l’IFRS 9 – Financial Instruments e l’IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.
Si riportano inoltre, che alla data del presente Bilancio consolidato, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
•Emendamento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" (pubblicato in data 23 gennaio 2020). Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
•Emendamenti " Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e “Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8” (pubblicati in data 12 febbraio 2021). Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
•Emendamento “Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction" (pubblicato in data 7 maggio 2021). Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
•Emendamento "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information" (pubblicato in data 9 dicembre 2021). L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all’applicazione del principio IFRS 17.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
Sezione 3 – Area e metodi di consolidamento
Nella presente sezione sono esposti i criteri ed i principi utilizzati per la predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.
Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche di Banca Profilo e delle sue entità controllate, dirette ed indirette, secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 10, che prevede il requisito del controllo alla base del consolidamento di tutti i tipi di entità. Tale requisito si realizza quando la Capogruppo rispetta tutti i seguenti requisiti:
•potere di decidere sulle attività rilevanti dell’entità;
•esposizione ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità;
•capacità di esercitare il proprio potere per influenzare sull’ammontare dei suoi rendimenti (collegamento tra potere e rendimenti).
Il requisito del controllo implica quindi che la Capogruppo deve avere la capacità di dirigere l’entità controllata, in virtù di un diritto giuridico oppure per una mera situazione di fatto, ed essere altresì esposto alla variabilità dei risultati che derivano da tale potere. Conseguentemente, la determinazione dell’area di consolidamento richiede di considerare tutti i fattori e le circostanze che conferiscono all’investitore la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti dell’entità (controllo di fatto).
Si evidenzia che nel corso dell’esercizio la Capogruppo ha finalizzato in data 1° giugno 2021 la cessione dell’interessenza detenuta in Banque Profil de Gestion. A partire da tale data, le entità Banque Profil de Gestion SA e Dynamic Asset Management SA non fanno più parte del Gruppo. Pertanto, la Capogruppo ha provveduto al deconsolidamento delle attività e delle passività cedute. Il conto economico del Gruppo accoglie il contributo delle entità cedute fino alla data del 31 maggio 2021, ed è classificato nella voce “320. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”, unitamente all’effetto realizzativo derivante dalla cessione.
1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva
Nel seguente prospetto sono indicate le partecipazioni inserite nell’area di consolidamento (tutte consolidate con il metodo integrale):
Rapporto di partecipazione
1. Profilo Real Estate S.r.l.
2. Arepo Fiduciaria S.r.l.
1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
( 2 ) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali
2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l’area di consolidamento
Criteri di redazione e area di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della controllante e delle sue controllate. I bilanci delle controllate sono redatti adottando per ciascuna chiusura contabile i medesimi principi contabili della propria controllante. Eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall’applicazione di principi contabili differenti.
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Il valore contabile delle partecipazioni in società consolidate integralmente, detenute dalla controllante, è compensato a fronte dell’assunzione delle attività e passività delle partecipate - con la corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza di Banca Profilo e delle sue controllate, eventualmente rettificato per l’allineamento ai principi contabili di riferimento. I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri, nonché i profitti e le perdite significativi, intercorsi tra società incluse nell’area di consolidamento sono stati elisi.I risultati di gestione di una controllata alienata sono inclusi nel conto economico consolidato fino alla data della cessione, cioè la data alla quale la controllante cessa di avere il controllo della società controllata. La differenza tra il corrispettivo di cessione della controllata e il valore contabile delle sue attività meno le sue passività alla data della cessione è rilevata nel conto economico consolidato come utile o perdita di cessione della controllata. In data 1° giugno 2021 la capogruppo Banca Profilo ha perfezionato la cessione dell’interessenza detenuta in Banque Profil de Gestion. A partire da tale data le entità Banque Profil de Gestion SA e Dynamic Asset Management SA non fanno più parte del Gruppo, pertanto la Capogruppo ha provveduto al deconsolidamento delle attività e delle passività cedute. Il conto economico del Gruppo accoglie il contributo delle entità cedute fino alla data del 31 maggio 2021 e l’utile da cessione determinato come differenza tra il corrispettivo della cessione e il valore contabile delle attività nette della controllata alla data del 31 maggio 2021.
La quota di pertinenza di terzi è presentata, nello stato patrimoniale consolidato, separatamente dalle passività e dal patrimonio netto di pertinenza degli azionisti della capogruppo. Anche nel conto economico la quota di pertinenza di terzi è presentata separatamente.
3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative.
Si ritengono significative le interessenze quando i dati contabili della società partecipata sono rilevanti per il lettore del bilancio consolidato.
A seguito della dismissione della controllata Banque Profil de Géstion S.A., non sono presenti partecipazioni con interessenze di terzi significative.
4. Restrizioni significative
Al 31 dicembre 2021, non esistono vincoli o restrizioni giuridiche o sostanziali in grado di ostacolare il rapido trasferimento di risorse patrimoniali all’interno del Gruppo. Gli unici vincoli sono quelli riconducibili alla normativa regolamentare, che può richiedere il mantenimento di un ammontare minimo di fondi propri, e alle disposizioni del codice civile sugli utili e riserve distribuibili.
Si precisa inoltre che non esistono diritti protettivi detenuti dalle minoranze in grado di limitare la capacità del Gruppo di accedere o di trasferire le attività tra le società del Gruppo o di regolare le passività del Gruppo, anche in relazione al fatto che non esistono società controllate con interessenze di terzi significative e non significative, come esposto nel precedente paragrafo.
5. Altre informazioni
Tutte le società controllate predispongono un bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021.
Attività di direzione e coordinamento
Banca Profilo e le sue controllate sono soggette all’attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del codice civile.
Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca e le altre società del gruppo con Arepo BP sono indicati nella “Parte H – Operazioni con parti correlate” alla quale si rinvia.
Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2021 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall’art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt’oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2020.
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Sezione 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancioIl Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in data 17 marzo 2022 ha preso in esame il presente progetto di bilancio consolidato e ne ha autorizzato la pubblicazione.
Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una trattazione di carattere generale in tema di evoluzione dopo la chiusura dell’esercizio, si comunica che successivamente al 31 dicembre 2021 e fino alla data di approvazione della presente relazione non si sono verificati fatti o eventi tali da comportare una rettifica delle risultanze del bilancio al 31 dicembre 2021.
Si segnala invece come fatto di rilevo riconducibile alla fattispecie degli eventi che, ai sensi del principio contabile IAS 10, non comportano la rettifica dei valori di bilancio, l’evoluzione del contesto geo-politico riscontratasi a partire dalle ultime settimane di febbraio 2022 in seguito all’avvio del conflitto Russia-Ucraina. Non sono pertanto da escludere ripercussioni sul quadro macroeconomico europeo e globale, in parte già caratterizzato da tensioni nelle catene di fornitura globali quale conseguenza della pandemia da Covid-19. E’ possibile che l’economia europea sia caratterizzata da una maggiore volatilità (principalmente a causa del potenziale aumento dei costi dell’energia per un periodo di tempo prolungato) e di riflesso vi possano essere effetti sulle attività produttive. Considerata l’incertezza relativamente all’evoluzione del contesto geo-politico e i relativi riflessi sulle attività produttive, non è possibile escludere effetti significativi sull’economia italiana ed internazionali che potrebbero comportare la necessità di effettuare una nuova stima dei valori di bilancio alla luce delle informazioni che si renderanno disponibili. Per ulteriori dettagli sui correlati elementi di incertezza si rimanda a quanto descritto nella seguente Sezione 5 “Altri aspetti” riportata nella Parte A della Nota Integrativa del presente fascicolo di bilancio.
Sezione 5 - Altri aspetti
Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio consolidato
La redazione del bilancio consolidato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull’informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L’elaborazione di tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull’esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare, vi sono, oltre che le possibili evoluzioni da contagio sull’economia globale e italiana direttamente o indirettamente ancora in parte collegati all’epidemia, gli effetti relativi al contesto geo-politico, influenzato dal conflitto attualmente in atto in Ucraina, i cui impatti sull’economia ad oggi non sono stimabili in quanto sono molteplici le determinanti che risultano tuttora sconosciute e non definite. Come precedentemente richiamato, non sono infatti da escludere ripercussioni sul quadro macroeconomico europeo e globale ed è quindi possibile che l’economia europea sia caratterizzata da una maggiore volatilità (principalmente a causa del potenziale aumento dei costi dell’energia per un periodo di tempo prolungato) e di riflesso vi possano essere effetti sulle attività produttive. Le analisi verranno di conseguenza aggiornate progressivamente nell’ambito delle stime contabili dell'esercizio 2022. In ogni caso come illustrato nella Parte E della presente Nota integrativa, nella sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale, il Gruppo non presenta esposizioni dirette nei confronti di controparti russe o ucraine, e gli impatti indiretti, con riferimento alle esposizioni creditizie del Gruppo, all’area finanza e alla clientela, siano contenuti. Si ritiene che le informazioni e le analisi di sensitività fornite con riferimento alle principali voci di bilancio soggette a stima siano in grado di riflettere gli impatti correlati agli elementi di incertezza ipotizzabili alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria.
Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l’impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:
•l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
•la quantificazione delle perdite attese su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
•la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell’informativa di bilancio;
•la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
•la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali;
•la quantificazione dei fondi per il personale.
Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza.
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Il mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul conto economico dell’esercizio in cui avviene il cambiamento e, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.A tal proposito si segnala che l’esercizio 2021 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del Bilancio al 31 dicembre 2020. Al fine di effettuare una più puntuale applicazione di tali criteri di stima, si è provveduto, anche in considerazione degli impatti diretti ed indiretti della pandemia Covid-19, ad aggiornare le assunzioni alla base dei processi estimativi.
In particolare, per quanto riguarda la determinazione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni ai sensi del principio contabile IFRS 9, la quale è funzione anche di informazioni di natura prospettica quali, in particolar modo, l’evoluzione degli scenari macroeconomici utilizzati nel calcolo delle rettifiche di valore, si è provveduto a valutare su base periodica l’evoluzione di tarli scenari e la loro ponderazione. Per maggior dettagli si rimanda all’informativa riportata nella Parte E della presente nota integrativa.
La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all’individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio consolidato. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.
Rischi, incertezze e impatti dell’epidemia COVID-19
L’epidemia Covid-19 ha richiesto al Gruppo di intraprendere misure volte ad un’efficace gestione dei rischi e degli impatti diretti ed indiretti correlati alla pandemia. Si rimanda alla sezione “Principali rischi correlati alla pandemia Covid-19 e azioni intraprese da Banca Profilo” della Relazione sulla Gestione consolidata per maggiori approfondimenti con riferimento agli specifici rischi cui il Gruppo ha dovuto far fronte, ed alle relative modalità di gestione intraprese.
Con specifico riferimento alla valutazione del presupposto della continuità aziendale, come precedentemente richiamato gli Amministratori hanno confermato l’applicabilità di tale presupposto nella redazione del Bilancio consolidato alla luce dei risultati raggiunti dal Gruppo nel corso dell’esercizio, e nella valutazione delle poste significative del bilancio. Gli Amministratori hanno quindi ritenuto che non emergano condizioni di incertezza significative tali da compromettere le prospettive di continuità in un futuro prevedibile.
Per quanto concerne la potenziale incertezza nelle stime, correlata agli impatti dell’epidemia Covid-19, come già evidenziato in precedenza gli impatti ad ora stimabili sono stati tenuti in considerazione nella formulazione delle stime contabili aggiornando le assunzioni alla base dei processi estimativi, evidenziando che l’esercizio 2021 non è stato caratterizzato da cambiamenti in tali processi estimativi già applicati nella redazione dei precedenti bilanci.
Modifiche contrattuali derivanti da COVID-19
1)Modifiche contrattuali e cancellazione contabile (IFRS 9)
Con particolare riferimento alle moratorie conformi al Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 ed alle erogazioni conformi al Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020, risulta per un numero di posizioni del tutto residuali, tutte riferibili a Banca Profilo, per le quali si è proceduto ad un trattamento contabile e prudenziale in accordo alle previsioni delle Guidelines EBA del 25 marzo 2020 e 2 aprile 2020.
2)Emendamento del principio contabile IFRS 16
Come già evidenziato nella Sezione 2, l’entrata in vigore dell’emendamento concernente l’IFRS 16 non ha determinato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Obblighi di trasparenza nella rendicontazione delle erogazioni pubbliche
In accordo a quanto disposto dalla c.d. “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” (Legge n. 124/2017) la quale ha previsto che a decorrere dal 2018 le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni o da soggetti collegati a quest’ultime, sono tenute a indicare tali importi in nota integrativa del bilancio di esercizio, si segnala che, tenuto anche delle indicazioni fornite dal documento di approfondimento emanato da Assonime il 14 febbraio 2018, Banca Profilo ha ricevuto aiuti per 114 migliaia di euro, principalmente concernenti piani di formazione, e gli stessi sono registrati sul Registro Nazionale degli Aiuti (RNA). Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio
In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d’Italia nella comunicazione n. 671618 del 18 giugno 2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che, al 31 dicembre 2021 né la Banca né le società da questa controllate hanno in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da
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ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).Opzione per il consolidato fiscale
Banca Profilo e le società controllate, Arepo Fiduciaria S.r.l. e Profilo Real Estate S.r.l. hanno aderito al cosiddetto “consolidato fiscale nazionale” previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l’esercizio dell’opzione5 il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d’imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d’imposta.
Revisione legale
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A..
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato.
1 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
(a) Criteri di classificazione
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari che sono detenuti con l’intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura (business model HTS), in particolare:
•i titoli di debito quotati e non quotati;
•i titoli di capitale quotati;
•i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
•i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.
Sono altresì ricomprese nella voce le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, rappresentate dalle attività finanziarie che non soddisfano i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cd. “SPPI test” non superato) oppure che non sono detenute nel quadro di un modello di business model HTS e le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale. In relazione a tale fattispecie, un’entità può designare irrevocabilmente all’iscrizione un’attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, in tal modo si riduce significativamente un’incoerenza valutativa.
Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:
•il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;
•non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;
•sarà regolato ad una data futura.
Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute. Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:
•le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
•gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
•gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.
5 Per Banca Profilo e Arepo Fiduciaria è in vigore l’opzione triennale per gli esercizi 2020-2022, mentre per Profilo Real Estate l’opzione in vigore vale sul triennio 2019-2021.
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Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l’IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l’entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. La data di riclassificazione e il suo valore verranno considerati per il calcolo del tasso di interesse effettivo dell’attività riclassificata, e per l’attività di allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio di stage assignement.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla “data di regolamento”, mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla “data di sottoscrizione”.
Il valore di iscrizione iniziale è pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 “Risultato netto dell'attività di negoziazione” e nella voce 110 “Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” – a) attività e passività finanziarie designate al fair value e - b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.
Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò il Gruppo ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè:
•il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo: la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
•il prezzo espresso da quel mercato deve essere “significativo”, cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.
In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l’utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali:
•prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
•valutazioni fornite dall’emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca;
•valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.
Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.
Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.
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I titoli ricevuti nell’ambito di un’operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell’ambito di un’operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
(a) Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni:
•l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model “Hold to Collect and Sell”);
•i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato).
Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l’opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Sono quindi inclusi in questa voce
•i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
•le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l’opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
•i finanziamenti che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l’entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l’utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell’attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla “data di regolamento” ed alla data di erogazione per i finanziamenti.
Gli strumenti finanziari sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell’I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto (voce 120 - Riserva da valutazione), contribuendo alla redditività complessiva (nella voce 140 – Attività finanziarie diverse dai titoli di capitale valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), sino a che l’attività finanziaria non viene cancellata oppure non viene rilevata una perdita di valore (in qual caso viene registrata una perdita nella voce 130 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito); al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico, all’interno della voce 100 b) - Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto e concorrono alla redditività complessiva nella voce 20 - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, e non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (in caso di cessione gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nella voce 150 - Riserve. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value
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viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell’incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall’IFRS 9, al pari delle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.
Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:
•attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
•attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
•attività non performing (stage 3 o Non Performing).
La classificazione deve avvenire sulla base dell’andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull’intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (classe 3). Non sono assoggettati al processo di impairment i titoli di capitale.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie è imputato a conto economico tranne che per gli strumenti di capitale.
3 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(a)Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
•l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (business model “Hold to Collect”);
•i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato).
Sono inclusi in questa voce, una volta rispettati i due requisiti sopra enunciati:
•gli impieghi con banche nelle diverse forme tecniche;
•gli impieghi con clientela nelle diverse forme tecniche;
•i titoli di debito.
Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari. Come richiesto dal 7° aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d’Italia, rilasciato in data 29 ottobre 2021, i crediti a vista verso banche, precedentemente classificati tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, a partire dal bilancio 2021 sono esposti nella voce 10. Cassa e disponibilità liquide.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l’entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella fair value con impatto a conto economico l’utile (perdita) cumulato verrà rilevato nel conto economico. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto sulla redditività complessiva, l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nell’apposita riserva da valutazione a patrimonio netto.
(b)Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato, il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all’importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.
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(c) Criteri di valutazione
In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall’applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.
Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevate nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.
In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali le posizioni presenti in questa categoria sono sottoposte a impairment con registrazione a conto economico delle rettifiche di valore identificate.
Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:
•attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
•attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2- bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
•attività non performing (stage 3 o Non Performing).
La classificazione deve avvenire sulla base dell’andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull’intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (stage 3). Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis (stage 1 e 2), sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o “tranche” di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD). Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie ricevute in essere.
I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.
Il modello di valutazione per il fondo generico è stabilito sulla base della seguente formula:
ECL = EAD x PD x LGD
dove:
•ECL = Expected Credit Loss
•EAD = Exposure at Default
•PD = Probability of Default
•LGD = Loss given Default
Le svalutazioni collettive di titoli e crediti sono quindi calcolate secondo i seguenti principi:
•ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1) bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
•ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2) è misurata la perdita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);
Ai fini dello staging delle attività finanziarie, ogni attività in sede di origination viene classificata in “stage 1” e successivamente:
•relativamente al mondo titoli è considerata un’evidenza di un significativo aumento del rischio di credito, e quindi il passaggio in “stage 2” del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
•relativamente al mondo crediti è considerata un’evidenza di un significativo aumento del rischio di credito il peggioramento di tre notch sul rating interno attribuito alla posizione. A tal proposito si ritiene che relativamente al mondo crediti si possa considerare che il rischio di credito di uno strumento non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito dello strumento stesso è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.
Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari.
Le LGD utilizzate sono stimate da modelli che le rendono Point in Time e forward looking e possono essere rettificate sulla base delle garanzie ricevute.
Fanno eccezione i crediti di natura commerciale, per i quali si applica l’approccio semplificato previsto dal principio, secondo il quale la classificazione del credito avviene direttamente in stage 2 (pertanto non sono previste attività di staging con riferimento ai crediti performing), ed il calcolo della Expected Credit Loss (c.d. ECL) lifetime sulla base di un meccanismo di provision matrix legato ad ogni singolo rapporto creditizio, in relazione allo
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stato del mandato fiduciario (l’ECL varia in relazione al fatto che il rapporto di clientela risulti ancora attivo oppure estinto) ed all’anzianità del credito (l’ECL viene incrementata sui crediti aventi durata superiore a determinate soglie di anzianità).Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), la Banca e le sue consolidate fanno riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d’Italia. I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati. Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.
Il Gruppo per tutte le posizioni classificate a sofferenza, valuta se sia opportuno continuare a mantenere in vita il credito a sofferenza in quanto le azioni stragiudiziali o giudiziali in corso permettono di ritenere ragionevole un’aspettativa di recupero, anche parziale, oppure se sia opportuno procedere a una cancellazione o a uno stralcio (write-off), totale o parziale, in virtù, rispettivamente, della conclusione del processo di recupero ovvero della circostanza che non sussista una prospettiva ragionevole di recupero.
Lo stralcio (write-off), in coerenza con il principio contabile IFRS 9, è la riduzione del valore lordo contabile del credito conseguente alla presa d’atto dell’insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero dello stesso per importi eccedenti quelli considerati incassabili o già incassati.
Esso non implica la rinuncia da parte della banca al diritto giuridico di recuperare il credito e deve essere effettuato qualora dal complesso delle informazioni disponibili emerga l’impossibilità del debitore di rimborsare in tutto o in parte l’importo del debito.
I criteri che il Gruppo ha individuato per stabilire se una posizione rientra nel novero di quelle da valutare ai fini di un eventuale stralcio dipendono dall’eventuale presenza di procedure concorsuali, dai livelli di copertura e dall’anzianità della posizione nello status a sofferenza.
4 – Operazioni di copertura
Il Gruppo Banca Profilo si avvale della possibilità, prevista dall’IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di hedge accounting.
Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita (correlati a rischi di mercato, quali il rischio di tasso, il rischio di cambio oppure il rischio di prezzo, o il rischio di credito dell’emittente) derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione del Gruppo. Ad ogni chiusura di bilancio e reporting date infra-annuale, è richiesto di verificare che la copertura posta in essere mediante l’utilizzo dello strumento derivato sia altamente efficace nella compensazione dei cambiamenti di fair value o dei flussi di cassa attesi dell’elemento coperto; tale verifica deve essere prospettica e retrospettiva.
L'iscrizione iniziale dei contratti derivati di copertura avviene alla “data di contrattazione”, in base al fair value a tale data.
La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è:
•chiaramente definita e documentata;
•misurabile;
•attualmente efficace.
La relazione di copertura viene meno quando
•il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
•l’elemento coperto viene venduto, scade o è rimborsato;
•non è più altamente probabile che l’operazione futura coperta venga posta in essere.
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Il fair value degli strumenti finanziari derivati designati di copertura viene accolto nella voce 50 – derivati di copertura nell’attivo patrimoniale qualora il fair value del derivato sia positivo, mentre in caso di fair value dello strumento di copertura sia negativo esso va iscritto nella voce 40 – derivati di copertura del passivo patrimoniale.Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:
•copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;
•copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura è iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
•copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione è la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.
5 – Partecipazioni
Il Gruppo Banca Profilo non detiene interessenze azionarie classificabili in questa voce.
6 – Attività materiali
(a)Criteri di classificazione
Si tratta delle attività materiali (impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.
A far data dal 1° gennaio 2019, la voce accoglie inoltre a) i diritti d’uso acquisiti dal locatario mediante i contratti di leasing e riferibili all’utilizzo di un’attività materiale, b) le attività concesse in leasing operativo da parte del locatore e c) le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di proprietà oppure sui diritti di utilizzo di attività materiali relativi a contratti di leasing.
(b)Criteri di iscrizione
Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico. Le attività materiali, ivi inclusi i diritti d’uso acquisiti mediante contratti di leasing, vengono iscritte esclusivamente in caso di identificazione di benefici economici futuri associati all’attività acquisita, nonché quando il costo del bene acquisito è determinabile in maniera attendibile.
I diritti d’uso acquisti mediante contratti di leasing emergono a fronte dell’impegno, da parte del locatario, di riconoscere un corrispettivo per un determinato periodo di tempo per l’utilizzo di un’attività materiale. Il diritto d’uso viene iscritto nello Stato Patrimoniale alla data di decorrenza del contratto di leasing, ovvero alla data in cui il locatario può esercitare il diritto d’uso. Il valore di iscrizione del diritto d’uso viene determinato considerando la somma della passività finanziaria per il leasing, i costi diretti iniziali nonché gli eventuali costi che il locatario dovrà sostenere per il ripristino dell’attività locata. Contestualmente, nelle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, sarà iscritta una passività finanziaria derivante dalla stipula del contratto di leasing, e calcolata come valore attuale dei pagamenti cui il locatario si è impegnato, scontati al tasso di interesse implicito del contratto oppure al tasso di interesse di finanziamento marginale del locatario.
Ai fini dell’iscrizione del diritto d’uso derivante da un contratto di locazione, devono essere scorporate le componenti non direttamente afferenti la locazione, quali ad esempio servizi accessori forniti dal locatore, le quali devono essere rilevare a conto economico nell’esercizio in cui sono state maturate. Il locatario è esentato dalla rilevazione del diritto d’uso derivante da un contratto di leasing qualora il contratto sia a breve termine (con durata residua pari o inferiore a 12 mesi) e non preveda un’opzione di acquisto del bene da parte del locatario, e qualora l’attività oggetto del contratto sia di modesto valore. In sede di iscrizione del diritto d’uso, viene effettuata una valutazione della durata attesa del contratto, considerando anche la presenza di opzioni di proroga e le opzioni di risoluzione, nonché la relativa probabilità di esercizio delle stesse.
(c) Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adottato anche per gli investimenti immobiliari avendo optato per la facoltà di valutazione successiva al costo.
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Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Le opere d’arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo.In considerazione della circostanza che le attività materiali possano ricomprendere componenti di diversa vita utile, i terreni, siano essi a sé stanti o inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a cui associata vita utile indefinita.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infra-annuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 210 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali”. Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.
Con riferimento ai diritti d’uso rivenienti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16, nel corso della durata del contratto da cui il diritto d’uso ha origine, occorre rideterminare la passività iscritta nel passivo patrimoniale qualora emergano modifiche nei pagamenti dovuti per il contratto; in contropartita, il valore d’iscrizione del diritto d’uso sarà oggetto di modifica per l’importo pari alla rideterminazione della passività.
(d) Criteri di cancellazione
Un’attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall’uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità.
Per quanto concerne il diritto d’uso riveniente da contratti di leasing, esso è cancellato dallo Stato Patrimoniale al termine del contratto.
7 – Attività immateriali
(a)Criteri di classificazione
Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:
•Identificabilità;
•controllo della risorsa in oggetto;
•esistenza di benefici economici futuri.
In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell’esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.
Nelle attività immateriali è classificato l’avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.
(b)Criteri di iscrizione
Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.
(c)Criteri di valutazione
Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti, iscritti nella voce 220 “rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali”, così come disciplinato dallo IAS 38.
Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infra-annuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività, con imputazione al conto economico nella voce 220 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali” della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma sottoposte al cosiddetto impairment test con frequenza almeno annuale, anche se non sono state riscontrate indicazioni di riduzioni notevoli di valore.
Ad eccezione dell’avviamento, per il quale le perdite di valore riscontrate non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi, le altre attività immateriali precedentemente svalutate possono essere oggetto di un ripristino
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di valore, tuttavia il nuovo valore contabile non potrà eccedere il valore netto contabile che si sarebbe determinato alla medesima data in assenza di riduzioni di valore negli esercizi precedenti.(d)Criteri di cancellazione
Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni oppure quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.
Attività immateriali – Avviamento
(a)Criteri di classificazione
L’avviamento incluso nelle immobilizzazioni immateriali, rilevato secondo i criteri stabiliti dal principio contabile IFRS 3, rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value, alla medesima data, delle attività e delle passività acquisite nell’ambito di operazioni di aggregazioni aziendali (business combination).
(b)Criteri di iscrizione
Un’attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell’ipotesi in cui il goodwill non trovi capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.
(c) Criteri di valutazione
Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell’adeguatezza del valore dell’avviamento (c.d. impairment test). A tal fine viene identificata l’unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l’avviamento, detta cash generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l’avviamento viene monitorato a livello di Gruppo in coerenza con il modello di business adottato.
L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell’avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell’unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d’uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce 270 "Rettifiche di valore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.
(d) Criteri di cancellazione
Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione oppure qualora non siano attesi benefici economici futuri.
Allocazione del costo di un’aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte
L’acquirente:
d)rileva l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale come attività;
e)misura tale avviamento al relativo costo, in considerazione del fatto che esso costituisce l’eccedenza del costo dell’aggregazione aziendale rispetto alla quota d’interessenza dell’acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili.
L’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale rappresenta un pagamento effettuato dall’acquirente in previsione di benefici economici futuri, rivenienti da attività non identificabili individualmente e non rilevabili separatamente.
Dopo la rilevazione iniziale, l’acquirente valuta l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale al relativo costo, al netto delle perdite di valore accumulate.
L’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale si configura come attività a vita utile indefinita e non deve essere ammortizzato. È invece richiesto di verificare se l’avviamento abbia subìto riduzioni di valore, su base annuale, oppure più frequentemente in caso di specifici eventi o modificate circostanze che indichino la possibilità che tale avviamento possa aver subìto una riduzione di valore, secondo quanto previsto dall’apposito principio contabile.
Il principio stabilisce che un’attività, ivi incluso l’avviamento, ha subito una riduzione di valore quando il valore recuperabile, definito quale il maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita ed il valore d’uso dell’attività, come definito dal paragrafo 6 dello IAS 36, sia inferiore al valore contabile dell’attività.
Ai fini della verifica di impairment l’avviamento deve essere allocato ad unità generatrici di flussi finanziari o a gruppi di unità (cc.dd. CGU), nel rispetto del vincolo massimo di aggregazione che non può superare il segmento di attività identificato ai sensi dell’IFRS 8.
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8 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione La voce 120 dello Stato Patrimoniale attivo “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” e la voce 70 dello Stato Patrimoniale passivo “Passività associate ad attività in via di dismissione” accolgono attività non correnti oppure gruppi di attività e passività per i quali la Banca ha definito di procedere alla dismissione, e per le quali la dismissione è valutata come altamente probabile. Secondo quanto statuito dal principio contabile IFRS 5, la valutazione viene effettuata al valore minore tra il valore di carico ed il fair value al netto dei costi di cessione. Fanno eccezione solamente alcune tipologie di attività per le quali è espressamente richiesto che siano applicati i criteri valutativi previsti dai rispettivi principi contabili (ad esempio il principio IFRS 9 per quanto concerne la valutazione delle attività finanziarie).
Gli impatti a conto economico delle attività operative cessate sono rilevati, al netto del relativo effetto fiscale, nella voce 320 “Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
9 – Fiscalità corrente e differita
Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell’onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.
Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un’attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.
Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. La loro rilevazione avviene nella voce 110 b) dell’attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 60 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio.
Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, è costituita di regola dal conto economico nella voce 300 “Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente”.
La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.
10 – Fondi per rischi ed oneri
Impegni e garanzie rilasciate
Nella sottovoce a) impegni e garanzie rilasciate sono inscritti fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull’impairment ai sensi dell’IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Quiescenza e obblighi simili
Nell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 100 del passivo lettera b) sono riportati i fondi di quiescenza, ovvero accantonamenti per benefici ai dipendenti da erogare successivamente al termine del rapporto lavorativo, riconducili ad accordi aziendali e che si qualificano come piani a benefici definiti. Un piano a benefici definiti garantisce taluni benefici legati a fattori quali l’età del beneficiario, gli anni di servizio prestati e le politiche di remunerazione adottate dalla società. In conseguenza di ciò, sulla società ricade il rischio attuariale e il rischio d’investimento. Le obbligazioni in carico alla società sono determinate attualizzando le erogazioni future proporzionate in relazione alle variabili precedentemente esposte (età, anni di servizio prestati) oltre ad altre variabili di natura attuariale quali l’aspettativa di vita e l’anzianità al momento della cessazione del rapporto di lavoro, e conseguentemente contabilizzate in osservazione al principio contabile IAS 19 Revised: gli utili e le perdite attuariali rivenienti dalla valutazione delle passività a benefici definiti vengono rilevati in contropartita del Patrimonio netto nell’ambito della voce “120. Riserve da valutazione” ed esposti nel Prospetto della redditività complessiva.
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Altri fondiNella sottovoce c) altri fondi per rischi ed oneri sono riportati gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l’esborso di risorse economiche per l’adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Gli accantonamenti vengono determinati al fine di poter rappresentare la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nella determinazione della stima, vengono tenuti in considerazione i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.
11 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(a)Criteri di classificazione
Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca e le sue controllate realizzano la provvista interbancaria e con clientela al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.
Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati”.
(b)Criteri di iscrizione
Le passività in argomento vengono registrate all’atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.
(c) Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato con il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.
(d) Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
12 – Passività finanziarie di negoziazione (a)Criteri di classificazione
Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali “scoperti tecnici” originati dall'attività di negoziazione in titoli.
La voce accoglie inoltre a partire dal I trimestre 2021 i certificate emessi da Banca Profilo, in considerazione del fatto che si tratta di strumenti finanziari emessi con l’obiettivo di realizzare un profitto di breve periodo, da conservare anche attraverso una gestione attiva del prodotto e delle relative coperture gestionali, in presenza dei riacquisti intervenuti prima della scadenza dello strumento. In relazione alla complessità delle strategie sottostanti a tali prodotti, e con l’intento di perseguire una rappresentazione sostanziale basata sulla prevalenza o meno della componente garantita rispetto alla componente variabile, in funzione dell’andamento del sottostante i certificates sono contabilizzati nelle passività finanziarie di negoziazione tra gli “altri titoli” o come “derivati finanziari” a seconda che prevedano o meno la restituzione del premio in modo incondizionato al di sopra di una determinata soglia rispetto al premio inizialmente versato dalla Clientela.
(b) Criteri di iscrizione
Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla “data di contrattazione” mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla “data di regolamento”.
Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.
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La rilevazione iniziale dei certificates è al fair value, ossia al prezzo di vendita. La rilevazione viene effettuata alla data di contrattazione se si tratta di strumenti derivati o alla data di regolamento se si tratta di operazioni in titoli.(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle “attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico”. Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
Per quanto concerne i certificate emessi da Banca Profilo, seppur trattati sul Mercato SeDeX, lo stesso non include tutte le caratteristiche per esser ritenuto “mercato attivo” e pertanto la valorizzazione dei certificates viene effettuata utilizzando una tecnica di valutazione mark-to-model determinata da due componenti: andamento del sottostante e merito creditizio dell’emittente. Con tale modalità, ai fini della “gerarchia di determinazione del fair value”, i certificates sono classificati a “livello 2”.
(d) Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.
13 – Passività finanziarie designate al fair value
Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente passività classificabili in questa voce.
14 – Operazioni in valuta
(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale
Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata dalla capogruppo Banca Profilo corrispondente a quella propria dell’ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.
(c) Criteri di valutazione
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:
•le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
•le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione;
•le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 “Risultato netto dell'attività di negoziazione”.
Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono rilevate a conto economico.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch’essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
15 – Attività e passività assicurative
Banca Profilo e le sue controllate non hanno attualmente attività e passività classificabili in questa voce.
16 – Altre informazioni
Trattamento di fine rapporto del personale
Sulla base della nuova disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 110 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il
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metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell’adozione di opportune basi tecniche demografiche; l’attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale (voce 180 “Spese amministrative; a) spese per il personale”) come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, così come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in una riserva di valutazione.
Azioni proprie
Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto.
Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto.
Acconti su dividendi
Alla luce dei risultati economici e patrimoniali raggiunti nei primi nove mesi dell’esercizio, anche grazie alle componenti straordinarie derivanti dalla cessione della controllata svizzera, e tenuto altresì conto del venir meno delle raccomandazioni espresse dalle Autorità competenti in tema di dividendi, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, nella seduta del 4 novembre 2021, avendo accertato la sussistenza di tutte le condizioni previste dalle disposizioni di legge, ha deliberato la distribuzione di un acconto dividendi a valere sui risultati economici del 2021 di Banca Profilo S.p.A. da effettuarsi in data 24 novembre 2021. Il dividendo deliberato è pari a 0,016 euro per azione, al lordo delle ritenute di legge se applicabili, non sussistendo controindicazioni derivanti dai risultati prevedibili per il quarto trimestre 2021, anche in considerazione dei coefficienti patrimoniali registrati al 30 settembre 2021; inoltre la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato il parere previsto dall’articolo 2433-bis del Codice Civile. L’ammontare complessivo dell’acconto è pari a 10,5 milioni di euro e trova accoglienza nell’apposita voce dello Stato Patrimoniale Passivo prevista dalla circolare n. 262 di Banca d’Italia denominata “Acconti su dividendi”.
Costi e ricavi
I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e determinabili sin dall’origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”.
I ricavi, in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile IFRS 15, sono derivanti da obbligazioni contrattuali con la clientela e rilevati in Bilancio solo se sono soddisfatti contemporaneamente tutti i seguenti criteri:
•le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le relative obbligazioni;
•l’entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
•l’entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
•il contratto ha sostanza commerciale (il rischio, la tempistica o l’importo dei flussi finanziari futuri dell’entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
•è probabile che l’entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente. Nel valutare le probabilità di ricevere l’importo del corrispettivo, l’entità deve tenere conto solo della capacità e dell’intenzione del cliente di pagare l’importo del corrispettivo quando sarà dovuto.
Se il corrispettivo è variabile, l'importo del corrispettivo al quale l'entità avrà diritto può essere rilevato se attendibilmente stimabile ed altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere stornato in periodo successivi.
Il corrispettivo del contratto, il cui incasso come detto dev’essere probabile, è allocato alle singole obbligazioni derivanti dal medesimo. Qualora un contratto con la clientela preveda, a fronte di un canone annuo complessivo, l’erogazione al cliente di un pacchetto di servizi, tali servizi costituiscono, ai fini della rilevazione in Bilancio del corrispettivo, differenti “performance obligation”, tra le quali la Banca ripartisce il prezzo dell’operazione sulla base del relativo prezzo di vendita a sé stante.
La rilevazione temporale dei ricavi avviene, in funzione delle tempistiche di adempimento delle obbligazioni, in un’unica soluzione o alternativamente lungo la durata del periodo previsto per l’adempimento delle diverse obbligazioni.
Con riferimento ai ricavi da attività finanziarie, si puntualizza quanto segue:
•Gli interessi sono rilevati con un criterio temporale che consideri il rendimento effettivo del bene. Le componenti negative di reddito maturate su attività finanziarie sono rilevate alla voce “Interessi passivi e
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oneri assimilati”; le componenti economiche positive maturate su passività finanziarie sono rilevate alla voce “Interessi attivi e proventi assimilati”.
•Gli interessi di mora sono contabilizzati, nella voce “10. Interessi attivi e proventi assimilati”, esclusivamente al momento del loro effettivo incasso.
•I dividendi sono iscritti contabilmente in corrispondenza del diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
I costi o ricavi derivanti dalla compravendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento sono iscritti a Conto economico in sede di iscrizione dello strumento finanziario solamente quanto il fair value è determinato:
•facendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili del medesimo strumento;
•attraverso tecniche di valutazione che utilizzano, quali variabili, solamente dati derivanti da mercati osservabili.
Piani di stock option ai dipendenti
I piani di stock option si suddividono in due tipologie che prevedono modalità di contabilizzazione diverse in funzione delle caratteristiche del piano:
•equity settled: sono piani in cui al beneficiario viene concesso il diritto di acquistare azioni della società ad un prezzo prefissato qualora specifiche condizioni siano soddisfatte. In tali casi il fair value dell’opzione, determinato al momento dell’assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano con contropartita un incremento delle riserve di patrimonio netto;
•cash settled: sono piani in cui il beneficiario riceve direttamente il controvalore monetario del beneficio derivante dall’esercizio teorico della stock option. Il fair value dell’opzione, determinato al momento dell’assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano, con contropartita un debito nello stato patrimoniale. Le quote di competenza dell’onere complessivo vengono rideterminate ad ogni chiusura sulla base dell’adeguamento della rilevazione del fair value che, a scadenza, equivale al pagamento da effettuarsi a favore del dipendente.
Operazioni di finanziamento TLTRO III Il giorno 15 giugno 2020 la capogruppo Banca Profilo ha aderito alla quarta asta dell’operazione TLTRO III (Targeted Longer Term Refinancing Operation). Il tasso di interesse relativo ad ogni operazione è fissato ad un livello pari a quello medio delle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (MRO), attualmente pari allo 0%, fatta eccezione, nel caso della quarta asta, per il periodo compreso tra il 24 giugno 2020 e il 23 giugno 2022, definito “special interest rate period”, per il quale si applicherà un tasso inferiore di 50 punti base, ed un’ulteriore riduzione del tasso di interesse per le banche che erogano prestiti idonei netti superiori ad un valore di riferimento chiamato “benchmark net lending” e definito sulla base della dinamica delle erogazioni osservabile nel periodo tra il 1° marzo 2020 e il 31 marzo 2021. Tale ulteriore riduzione corrisponde al tasso medio sui depositi presso la banca centrale (Deposit Facility Rate), attualmente pari a -0,5%, ed ha valore sull’intera durata dell’operazione, con l’eccezione dello “special interest rate period”, a cui si aggiunge una riduzione automatica di 50 punti base. In ogni caso, il cap del tasso dell’operazione non può eccedere il -1%.
Nel mese di dicembre 2021 Banca Profilo ha rimborsato anticipatamente l’importo ricevuto nell’ambito della quarta asta TLTRO-III, e contestualmente aderito alla decima asta. A seguito del rimborso anticipato, è venuto meno il beneficio addizionale per il superamento del benchmark net lending per il periodo dal 23 giugno 2021 alla data di rimborso anticipato.
Per quanto concerne il tasso di interesse applicabile alla decima asta, nel caso in cui i prestiti idonei netti nell’additional special reference period (dal 1° ottobre 2020 al 31 dicembre 2021) siano almeno pari al rispettivo benchmark net lending, il tasso applicato sarà pari al tasso medio sui depositi presso la banca centrale, con l’eccezione del periodo compreso tra il 24 giugno 2021 e il 23 giugno 2022 (additional special interest rate period), in cui il tasso sarà inferiore di 50 punti base e in ogni caso non più alto del -1%.
Qualora i prestiti idonei netti nell’additional special reference period siano inferiori al rispettivo benchmark net lending, sarà applicato il tasso medio delle operazioni di rifinanziamento principali calcolato sull’intera durata della rispettiva operazione, con l’eccezione dell’additional special interest rate period in cui sarà applicato il tasso medio delle operazioni di rifinanziamento principali nell’additional special interest rate period ridotto di 50 punti base.
Banca Profilo applica alle operazioni TLTRO III il trattamento contabile definito ai sensi dell’IFRS 9. In particolare, la Banca ha convenuto che:
•la passività finanziaria TLTRO III rappresenta uno strumento di finanziamento valutato al costo ammortizzato ai sensi dell'IFRS9.4.2.1.;
•i relativi interessi sono calcolati utilizzando il "metodo dell'interesse effettivo", che ripartisce gli interessi attivi lungo il periodo di applicazione del "tasso di interesse effettivo";
•le condizioni di rifinanziamento definite dalla BCE sono considerate come “tassi di mercato” nell’ambito delle misure di politica monetaria dell’Eurosistema, pertanto:
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ogli interessi vengono rilevati tempo per tempo sulla base del tasso di interesse dello strumento per ogni periodo come previsto dal paragrafo B5.4.5 dell’IFRS 9;
oeventuali revisioni della stima dei flussi di cassa verrebbero rilevate in applicazione di quanto previsto dal paragrafo B5.4.6 dell’IFRS 9, con il ricalcolo del costo ammortizzato della passività finanziaria.
Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, avendo superato il benchmark net lending al termine del periodo di osservazione, il contributo addizionale rispetto al tasso medio di “Deposit Facility Rate” applicabile alla decima asta TLTRO è pari complessivamente a 11 migliaia di euro. A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, valore contabile e interessi attivi
Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio “business model” relativo alla gestione degli strumenti finanziari, definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell’esercizio.
A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, fair value ed effetti sulla redditività complessiva
Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio “business model” relativo alla gestione degli strumenti finanziari, definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell’esercizio.
A.3.3 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business e tasso di interesse effettivo
Il Gruppo Banca Profilo non ha modificato il proprio “business model” relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell’esercizio.
A.4 - Informativa sul fair value
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati
Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.
Nell’ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:
•prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
•valutazioni fornite dall’emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
•valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.
Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l’eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:
•differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell’emittente di un titolo);
•differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all’altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all’altro, specie in particolari condizioni di mercato).
Le valutazioni fornite dall’emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.
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I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:•la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
•ogni incertezza relativa all’ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
•il rischio di credito;
•la liquidità dello strumento;
•la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.
Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).
Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni
Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano in bilancio a un controvalore lordo complessivo di 10,1 milioni di euro di Attività. Sulla base dei criteri riportati nel paragrafo successivo, infatti, sono stati classificati come fair value di livello 3:
•i titoli inflation zc che, nei test di sensitivity effettuati, a seguito di un movimento dello spread di 10 basis point, hanno registrato una variazione del prezzo determinato a modello superiore all’1% (per un controvalore complessivo del portafoglio nell’intorno di 1,0 milione di euro);
•due partecipazioni di minoranza classificate nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, in società fintech con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-gestioni. Il valore di carico complessivo di tali partecipazioni è pari a 9,1 milioni di euro al 31 dicembre 2021. L’analisi di sensitività sulle assunzioni alla base della valutazione colloca il valore delle stesse in un range che oscilla tra 8,7 e 9,6 milioni di euro. A.4.3 Gerarchia del fair value
Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell’osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione.
In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:
•Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
•Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;
•Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell’impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un’analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.
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Ai fini dell’individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:1.lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
2.il prezzo espresso da quel mercato deve essere “significativo”, cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.
La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l’intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:
•volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
•variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall’andamento dei fattori di mercato rilevanti;
•disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell’arco dell’ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
•nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all’1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all’1%.
Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.
Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo assume contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step:
1.nel giorno della transazione, sulla base dell’upfront incassato sul “pacchetto” (CDS su indice + CDS sui single names) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull’indice e la somma dei market value dei CDS sui single names, viene determinato l’ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso “pacchetto”, viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;
2.nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names, viene determinato l’intrinsic spread, cioè la curva di credito che determinerebbe una valutazione del CDS sull’indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names;
3.all’intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell’intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull’indice.
A 4.4 Altre informazioni
La quasi totalità dell’operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. I criteri della valutazione del portafoglio derivati tengono conto di queste garanzie con particolare riferimento alla determinazione del CVA e DVA. Per l’informativa in merito al c.d. “highest and best use” richiesta dall’IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella “A.4.5.4”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
81
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVAA.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie designate al fair value
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
L’impatto del “CVA” e del “DVA” sulla determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati a livello consolidato, riconducibili alla sola Banca Profilo, ammontano rispettivamente a 152 migliaia di euro e 130 migliaia di euro. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
di cui: a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
di cui: b) attività finanziarie designate al fair value
di cui: c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
2.2. Profitti imputati a:
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento
3.4. Trasferimenti da altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione
La voce 3.3.2 – Perdite imputate a Patrimonio netto, accoglie gli effetti della valutazione delle partecipazioni di minoranza in società fintech. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair valueAttività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Attività materiali detenute a scopo di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Passività associate ad attività in via di dismissione
Legenda:
VB=Valore di bilancio
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio del Gruppo.
Nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono ricompresi sia i titoli detenuti da Banca Profilo (suddivisi per livello) nonché i crediti verso banche e clientela che sono stati classificati tutti a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all’anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard.
Le attività materiali detenute a scopo di investimento accolgono l’immobile di Brescia di proprietà della controllata Profilo Real Estate Srl.
I gruppi di attività e le passività associate accoglievano nell’esercizio 2020 il contributo delle controllate Banque Profil de Gestion e Dynamic Asset Management, cedute in data 1° giugno 2021.
A.5 Informativa sul c.d. “Day one profit/Loss”
Al 31 dicembre 2021 non erano in essere operazioni che hanno generato un day one profit.
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PARTE B – Informazioni sulloStato Patrimoniale Consolidato
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali
c) Conti correnti e depositi a vista presso banche
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Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 202.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
1.2 Altri titoli di debito
4.1 Pronti contro termine
1.2 connessi con la fair value option
2.2 connessi con la fair value option
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/contropartib) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie
b) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
L’attività in strumenti derivati si riferisce esclusivamente a Banca Profilo.
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2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica1.2 Altri titoli di debito
4.1 Pronti contro termine
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Nella voce dei titoli di capitale – livello 3 – erano ricompresi esclusivamente gli strumenti finanziari sottoscritti nell’ambito del sostegno nei confronti di Banca Carige per il tramite dello Schema Volontario, interamente svalutati nell’esercizio 2021.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittentidi cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie
b) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
b) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 30
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica
1.2 Altri titoli di debito
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Il Gruppo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza, tra le quali le società Fintech Tinaba e MDOTM, con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento rispettivamente allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-gestioni. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittentib) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
- altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
- società non finanziarie
b) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive
Rettifiche di valore complessive
di cui: Strumenti con basso rischio di credito
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
Write-off parziali complessivi
Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a redditività complessiva (HTCS) è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione, sono stati stipulati appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell’investimento (titolo più derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2021, su di un nozionale di titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTCS pari a 198,2 milioni di euro, 93,5 milioni di euro sono soggetti a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d’interesse.
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Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40 4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche
Tipologia operazioni/Valori
di cui: impaired acquisite o originate
di cui: impaired acquisite o originate
A. Crediti verso Banche Centrali
1.1 Conti correnti e depositi a vista
1.3. Altri finanziamenti:
- Pronti contro termine attivi
- Finanziamenti per leasing
2.2 Altri titoli di debito
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
I crediti verso banche diminuiscono di 31,7 milioni di euro, passando dai 99,6 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 67,9 milioni di euro del 31 dicembre 2021. La voce contiene anche i titoli di emittenti bancari classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2021 su di un nominale di titoli obbligazionari, emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 9,8 milioni di euro, nessuno è soggetto a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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d’interesse. Relativamente ai depositi a scadenza e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.L’aggregato include inoltre l’importo di 6,8 milioni di euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d’Italia da Banca Profilo.
Le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l’operatività in contratti derivati sono classificate nella sottovoce “Finanziamenti – altri”.
4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela
Tipologia operazioni/Valori
di cui: impaired acquisite o originate
di cui: impaired acquisite o originate
1.2. Pronti contro termine attivi
1.4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto
1.5 Finanziamenti per leasing
2.2. Altri titoli di debito
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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I crediti verso clienti aumentano di 202,4 milioni di euro, passando dai 677,8 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 880,3 milioni di euro del 31 dicembre 2021.La voce contiene anche i titoli di emittenti “clienti” classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2021 su di un nozionale di titoli obbligazionari, non emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 300,5 milioni di euro, 184,0 milioni di euro sono soggetti a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d’interesse.
Le attività deteriorate rilevano per un’esposizione lorda di 11,5 milioni di euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 5,8 milioni di euro con una copertura pari al 50,7%. Le attività deteriorate sono da attribuirsi a crediti in sofferenza (pari a 2,7 milioni di euro interamente svalutati), inadempienze probabili (7,1 milioni di euro su cui insistono rettifiche di valore per 1,7 milioni di euro) e crediti scaduti e/o sconfinati deteriorati verso clientela privata e corporate (1,7 milioni di euro, rettificati per 1,4 milioni di euro).
4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela
Tipologia operazioni/Valori
di cui: attività impaired acquisite o originate
di cui: attività impaired acquisite o originate
a) Amministrazioni pubbliche
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie
a) Amministrazioni pubbliche
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie
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4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessiveRettifiche di valore complessive
di cui: Strumenti con basso rischio di credito
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
Write-off parziali complessivi
4.4a Finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno Covid-19: valore lordo e rettifiche di valore complessive
Rettifiche di valore complessivo
di cui: Strumenti con basso rischio di credito
Write-off parziali complessivi*
1. Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL
2. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione
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Sezione 5- Derivati di copertura - Voce 505.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
Legenda
VN = valore nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
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5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di coperturaOperazioni/Tipo di copertura
titoli di debito e tassi di interesse
titoli di capitale e indici azionari
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie
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Sezione 9 - Attività materiali - Voce 909.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute
Gli importi indicati in tabella, relativamente alla voce 1. Attività di proprietà - sottovoci “terreni” e “fabbricati”, si riferiscono all’immobile destinato alla sede di Banca Profilo sito in via Cerva (Milano), posseduto dalla società Profilo Real Estate Srl.
La voce 2. Diritti d’uso acquisiti con il leasing è relativa ai diritti d’uso di beni immobili, autoveicoli e beni strumentali iscritti ai sensi del principio contabile IFRS 16.
Ai fini della verifica della congruità del valore di carico (46,4 milioni di euro), sull’immobile di Via Cerva (Milano) è stata effettuata una perizia da parte di consulenti esterni che ha determinato il valore degli immobili in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. In particolare, la valutazione dell'immobile è stata effettuata con il metodo finanziario-reddituale Discounted Cash Flow. Il procedimento valutativo si basa sulla capacità di generazione di flussi finanziari da parte dell’asset, in considerazione dell’attuale locazione e delle dinamiche del mercato degli affitti per tale tipologia di edifici, nonché dei costi operativi afferenti la proprietà. Al fine di determinare il più probabile valore di mercato, è stato inoltre identificato un costo medio del capitale, e si è provveduto ad esaminare attuali proposte di locazione nell’area del centro storico di Milano, a supporto la ragionevolezza dei flussi stimati. Il risultato del metodo valutativo descritto ha comportato la conferma della congruità del valore di carico.
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9.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Le attività materiali detenute a scopo di investimento fanno riferimento esclusivamente alla società Profilo Real Estate Srl. Tale voce è composta esclusivamente dall’immobile sito in Corso Mameli (Brescia).
Ai fini della verifica della congruità del valore di carico, sull’immobile di Corso Mameli (Brescia) è stata effettuata una perizia da parte di consulenti esterni dalla quale è emersa la congruità del valore iscritto in bilancio. Tale perizia ha determinato il valore di mercato dell’immobile in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. In particolare, la valutazione dell'immobile è stata effettuata con un Discounted Cash Flow Method, che tiene conto dei costi di ristrutturazione stimati dal perito sulla base di esperienze pregresse in merito ad immobili similari e dei principali borsini nazionali, e di ricavi consistenti nella vendita delle unità una volta completata la ristrutturazione, il cui ammontare è stato desunto da indagini di mercato mirate nella zona di riferimento, attraverso la consultazione dei principali portali di annunci immobiliari ed il confronto con broker locali. Il risultato del metodo valutativo descritto non ha comportato svalutazioni.
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9.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annueA. Esistenze iniziali lorde
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a
C.5 Differenze negative di cambio
a) attività materiali detenute a scopo di investimento
b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
D. Rimanenze finali nette
D.1 Riduzioni di valore totali nette
D.2 Rimanenze finali lorde
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9.7 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue- di cui operazioni di aggregazione aziendale
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Variazioni positive di fair value
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento
C.5 Differenze di cambio negative
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
E. Valutazione al fair value
Sezione 10 – Attività immateriali - Voce 100
10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
A.1.1 di pertinenza del gruppo
A.1.2 di pertinenza di terzi
A.2 Altre attività immateriali
A.2.1 Attività valutate al costo:
a) Attività immateriali generate internamente
A.2.2 Attività valutate al fair value:
a) Attività immateriali generate internamente
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
100
10.2 Attività immateriali: variazioni annueAltre attività immateriali: generate internamente
Altre attività immateriali: altre
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
B.2 Incrementi di attività immateriali interne
B.4 Variazioni positive di fair value
B.5 Differenze di cambio positive
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
C.3 Variazioni negative di fair value:
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
D. Rimanenze finali nette
D.1 Rettifiche di valori totali nette
E. Rimanenze finali lorde
Legenda
DEF: a durata definita
INDEF: a durata indefinita
L'avviamento, al 31 dicembre 2021 pari a 909 migliaia di euro, deriva dall’acquisizione del ramo d'azienda "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004.
In ottemperanza al principio IAS 36 è verificata con periodicità annuale l’eventuale esistenza di un’evidente riduzione di valore dell’avviamento e dell’attività materiale a vita utile definita attraverso il cosiddetto “test di impairment”, e cioè si è verificato se tali valori contabili siano inferiori al loro valore recuperabile.
Lo stesso principio definisce il valore recuperabile come il maggiore tra:
•“value in use” ovvero il valore attuale dei flussi di cassa futuri che si prevede abbiano origine dall’uso continuo di una specifica attività o da una “cash generating unit” (CGU);
•“fair value”, dedotti i costi di vendita, ovvero l’ammontare ottenibile dalla vendita di un’attività in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
101
L’eventuale differenza tra il valore contabile dell’avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore, rappresenta una riduzione di valore da registrare nel Conto Economico dell’entità.A tal fine viene identificata l’unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l’avviamento, detta cash generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l’avviamento viene monitorato a livello di Gruppo in coerenza con il modello di business adottato.
Nello svolgimento del test di impairment, la procedura è stata definita ed approvata dal Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo S.p.A. preventivamente all’approvazione del bilancio, in continuità con i precedenti esercizi.
Impairment test su Attività Immateriali relative al ramo “lend and custody”
La voce “Avviamenti” iscritta ad inizio anno 2021 per 1.036 migliaia di euro è costituita dall’avviamento riveniente dall’acquisizione del ramo d’azienda “lending and custody” e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004. L’avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di euro in sede di bilancio 2008, per 497 migliaia di euro in sede di bilancio 2019 e per 148 migliaia di euro in sede di bilancio 2020, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite durevoli di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l’indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati.
L’avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d’azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Al 31 dicembre 2021 il ramo d’azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta (amministrata e gestita) per 55,3 milioni di euro (55,8 milioni di euro al termine del 2020).
Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore recuperabile mediante le seguenti metodologie:
Il valore d’uso è stato determinato attraverso l’applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2021, pari a 55,3 milioni. Si è pertanto proceduto a determinare i flussi di cassa futuri su tali masse, considerata l’effettiva redditività delle stesse rilevata nel corso del 2021 sulle singole posizioni, al netto dei relativi costi di struttura attribuiti al ramo. Ai fini dell’individuazione del perimetro di clientela attribuita a tale ramo si è considerato sia la clientela oggetto di trasferimento alla data di acquisizione che la clientela acquisita successivamente. Ai fini della determinazione del valore d’uso si è utilizzato, in continuità con il passato, il metodo dell’attualizzazione dei redditi attesi su un arco temporale di dieci anni. Tenuto conto della forte fidelizzazione della clientela attribuita al ramo e la stabile permanenza degli stessi negli ultimi anni si è ipotizzata una diminuzione delle masse a partire dal sesto anno fino all’azzeramento delle stesse al decimo anno. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell’attualizzazione dei redditi attesi, pari al 7,66%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model, tenendo conto di un risk-free rate pari all’1,58% al 31 dicembre 2021 (tasso BTP decennale – media ultimi cinque anni), del fattore Beta pari a 1,014 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un equity market risk premium pari al 6,0%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d’uso pari a 909 migliaia di euro.
Sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività (+/- 0,05%), il valore della CGU a cui è allocato l’avviamento si colloca in un range tra 781 migliaia di euro e 1,042 milioni di euro.
E’ stato inoltre stimato il valore recuperabile utilizzando il metodo dei multipli applicati alle masse in essere a fine anno. A tal proposito si è proceduto alla rilevazione dei multipli intesi come Price/AUM rilevati al 31 dicembre 2021 su un campione di banche operanti nel private banking rilevando una mediana pari a 1,83%. Applicando tale multiplo alle masse in essere al 31 dicembre 2021 si ottiene un fair value pari a 912 migliaia di euro.
Tenuto presente quanto sopra, e considerato che il valore di bilancio dell’avviamento era pari a 1.037 migliaia di euro, si è proceduto alla rilevazione di una svalutazione a Conto Economico pari a 128 migliaia di euro. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.
10.3 Altre informazioni
Al 31 dicembre 2021 sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali, specificatamente per la finalizzazione dei progetti di sviluppo software avviati nell’esercizio, che troveranno finalizzazione e messa in produzione nel corso del 2022.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
102
Sezione 11 - Attività e passività fiscali - Voce 110 dell’attivo e Voce 60 del passivo11.1 Attività per imposte anticipate: composizione
Rettifiche di valore su crediti
Minusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi
11.2 Passività per imposte differite: composizione
Plusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva
Accantonamento Trattamento fine rapporto del personale
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11.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge.n.214/2011
Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate iscritte sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2021 e sugli accantonamenti al Fondo rischi ed oneri.
Le diminuzioni di cui al punto 3.1 a), pari a 0,5 milioni di euro, si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio, principalmente riferibili a rettifiche di valore su crediti. Si evidenzia che il Decreto Legge 17/2022 del 1° marzo 2022 ha modificato la normativa fiscale concernente la deduzione della quota di competenza del 2021 delle svalutazioni dei crediti ante 2015, differendola ai successivi quattro esercizi. In conseguenza di ciò, il Gruppo nell’esercizio 2022 provvederà a ripristinare contabilmente le imposte anticipate scaricate nel 2021, pari a 0,2 milioni di euro, e in sede di versamento a saldo delle imposte correnti relative al 2021 rileverà il maggiore onere per imposte correnti ed il relativo fondo imposte. Tale evento si configura come non modificativo ai sensi dello IAS 10. Le Altre diminuzioni di cui al punto 3.3 concernono principalmente l’IRES di Profilo Real Estate compensata con benefici ACE residui dagli esercizi precedenti, ora interamente assorbiti.
Al 31 dicembre 2021 non residuano imposte anticipate relative alle perdite fiscali pregresse. Il Gruppo non presenta imposte anticipate non iscritte al 31 dicembre 2021.
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11.4 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/20113.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
11.5 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
b) dovute al mutamento di criteri contabili
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
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11.6 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
11.7 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio
b) dovute al mutamento di criteri contabili
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene ragionevole tramite il mantenimento del possesso dei titoli.
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11.8 Altre InformazioniAttività per imposte correnti
Passività per imposte correnti
Sezione 12 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate - Voce 120 dell’attivo e voce 70 del passivo 12.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività
A. Attività possedute per la vendita
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute
A.5 Altre attività non correnti
di cui valutate al fair value livello 1
di cui valutate al fair value livello 2
di cui valutate al fair value livello 3
B. Attività operative cessate
B.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
- attività finanziarie detenute per la negoziazione
- attività finanziarie designate al fair value
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
B.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
B.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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di cui valutate al fair value livello 1
di cui valutate al fair value livello 2
di cui valutate al fair value livello 3
C. Passività associate ad attività possedute per la vendita
di cui valutate al fair value livello 1
di cui valutate al fair value livello 2
di cui valutate al fair value livello 3
D. Passività associate ad attività operative cessate
D.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
D.2 Passività finanziarie di negoziazione
D.3 Passività finanziarie designate al fair value
di cui valutate al fair value livello 1
di cui valutate al fair value livello 2
di cui valutate al fair value livello 3
Le attività operative cessate e le relative passività associate accoglievano nel 2020 i saldi contabili IAS/IFRS delle controllate Banque Profil de Gestion SA e Dynamic Asset Management SA, per le quali era stato applicato il principio contabile IFRS 5 in relazione all’avvio dell’iter di cessione della partecipazione detenuta da Banca Profilo. A far data dal 1° giugno, con il closing dell’operazione di cessione, il Gruppo Banca Profilo ha perso il controllo delle attività e delle passività di BPdG.
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Sezione 13 - Altre attività - Voce 130 13.1 Altre attività: composizione
Crediti per depositi cauzionali
Corrispondenti per titoli e cedole da incassare
Crediti per Consolidato fiscale
Crediti verso clienti per fatture da incassare
Clienti per commissioni da incassare
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse
Partite diverse e poste residuali
La sottovoce “Corrispondenti per titoli e cedole da incassare” accoglie importi regolati nei primi giorni del mese di gennaio 2022.
Le partite diverse e poste residuali sono costituite prevalentemente da acconti per imposte di bollo nonché da risconti attivi per spese amministrative, e accolgono inoltre 0,5 milioni di euro di crediti di imposta relativi al c.d. “Superbonus 110” previsi dal c.d. “Decreto Rilancio”. Tali crediti di imposta sono rilevati nelle altre attività in accordo al modello di business HTC, in ottemperanza alle indicazioni fornite nel Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 - Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, Consob ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS – “Trattamento contabile dei crediti d’imposta connessi con i Decreti Legge “Cura Italia” e “Rilancio” acquistati a seguito di cessione da parte dei beneficiari diretti o di precedenti acquirenti”.
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PASSIVOSezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10
1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche
Tipologia operazioni/Valori
1. Debiti verso banche centrali
2.1 Conti correnti e depositi a vista
2.3.1 Pronti contro termine passivi
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
Legenda:
VB=Valore di bilancio
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
I debiti verso Banche Centrali si riferiscono alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione all’asta TLTRO III per 89,5 milioni di euro. La voce “2.6 Altri Debiti” comprende le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l’operatività in contratti derivati. I debiti verso Banche Centrali al 31 dicembre 2020 si riferivano alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione all’asta PELTRO (Pandemic Emergency Longer Term Refinancing Operations) per 79,7 milioni di euro, TLTRO III (Targeted Longer -Term Refinancing Operations) per 81,1 milioni di euro e ad operazioni di ottimizzazione a breve termine della posizione di liquidità di Banca Profilo per 15,0 milioni di euro. Alla data del 31 dicembre 2021 rimane in essere esclusivamente il finanziamento TLTRO-III mentre gli altri finanziamenti sono stati rimborsati. Con riferimento al finanziamento TLTRO-III si evidenzia che nel mese di dicembre 2021 Banca Profilo ha provveduto al rimborso anticipato dell’importo ricevuto con la quarta asta e ha partecipato alla decima asta, raccogliendo 89,5 milioni di euro.
Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato, e date le caratteristiche finanziarie delle operazioni TLTRO III, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value. Per maggiori chiarimenti in merito al trattamento contabile delle operazioni TLTRO, si rimanda alla Parte A della presente Nota integrativa.
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1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientelaTipologia operazioni/Valori
1. Conti correnti e depositi a vista
3.1 Pronti contro termine passivi
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
Legenda:
VB=Valore di bilancio
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.
La sottovoce “Altri debiti” accoglie le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l’operatività in contratti derivati.
1.6 Debiti per leasing
I debiti per leasing esposti nella suddetta tabella 1.2 sono rappresentativi del valore attuale dei canoni residui futuri dei contratti cui si applica il principio IFRS 16. Tali contratti riferiscono in via prevalente alla locazione di immobili, in via residuale al noleggio di autoveicoli e macchine per ufficio. Il Gruppo ha attualmente in essere contratti di locazione immobiliare con durata residua maggiore di cinque anni mentre per i contratti di noleggio di automezzi e fotocopiatrici il debito si estinguerà in media nell’arco di due anni.
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Sezione 2 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 202.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Valori
2. Debiti verso clientela
1.2 Connessi con la fair value option
2.2 Connessi con la fair value option
Legenda
VN= valore nominale o nozionale
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
FV*= fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione
Nella voce sono iscritti al fair value strumenti finanziari derivati, classificati a livello 2, costituiti da Credit Default Swap (CDS), per 6,7 milioni di euro (valore nozionale pari a 143,8 milioni di euro) legati ad una strategia di arbitraggio volta ad assumere una posizione in CDS su un indice e contestualmente una posizione di segno opposto in CDS sui singoli emittenti che compongono lo stesso indice (c.d. “pacchetto”). La sotto-voce Strumenti derivati accoglie anche il fair value del primo certificate Bonus Cap emesso da Banca Profilo nel mese di marzo 2021 (scadenza marzo 2022).
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Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 404.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
FV= fair value
VN= valore nominale o nozionale
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
I derivati di copertura in essere al 31 dicembre 2021 si riferiscono unicamente alla controllante Banca Profilo S.p.A. e sono volti alla copertura del rischio di tasso d’interesse.
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4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di coperturaOperazioni/Tipo di copertura
titoli di debito e tassi di interesse
titoli di capitale e indici azionari
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie
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Sezione 6 - Passività fiscali - Voce 60Vedasi sezione 11 dell'attivo.
Sezione 7 - Passività associate ad attività in via di dismissione - Voce 70
Vedasi sezione 12 dell'attivo.
Sezione 8 - Altre passività - Voce 80
8.1 Altre passività: composizione
Somme da versare all’Erario per c/terzi
Somme da versare ad Istituti previdenziali
Debiti verso Capogruppo per Consolidato fiscale
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi
Fornitori diversi e fatture da ricevere
Somme da erogare al Personale e Amministratori
Partite da regolare per operazioni diverse
Partite diverse e poste residuali
Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2021.
Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90
9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
B.1 Accantonamenti dell'esercizio
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
C.1 Liquidazioni effettuate
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
L'ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente di Banca Profilo e delle sue controllate così come previsto dallo IAS 19. Nel punto C.2 sono indicati gli importi che, in conformità a quanto previsto dalla riforma del sistema previdenziale sotto descritta, sono stati versati al Fondo tesoreria Inps ed al Fondo pensione.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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9.2 Trattamento di fine rapporto: altre informazioni1 . Costo previdenziale relativo alle prestazioni
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni
Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest’ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall’INPS per conto dello Stato. Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all’analisi tecnica dell’argomento hanno stabilito che il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell’INPS sia da considerarsi quale “defined contribution plan” e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato “defined benefit plan” e soggetto alla metodologia attuariale “Projected Unit Credit Method” (par. 67-69 dello IAS 19R). Per quanto riguarda quindi l’ammontare di Tfr ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare, la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr tiene conto, tra l'altro, degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché‚ degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:Tavola di sopravvivenza ISTAT 2020 per età e sesso
Requisiti di pensionamento
Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dalle riforme Monti-Fornero
Frequenza di uscita anticipata
Probabilità di anticipazione
Percentuale di TFR anticipato
Tasso annuo tecnico di attualizzazione
Tasso annuo di inflazione
3,0% annuo per il personale impiegatizio
Tasso annuo di incremento salariale
1,0% annuo per i Dirigenti
La duration della passività legata al fondo TFR delle società è la seguente:
Duration del Fondo
al 31/12/2021
Representative synthetic discount rate
Al 31 dicembre 2021 il valore totale del fondo TFR è pari a 1.471 migliaia di euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di valore finale del TFR alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.
Variazione curva dei tassi di attualizzazione
Variazione sugli incrementi salariali
Variazione sul tasso di inflazione
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato
Al 31 dicembre 2021 il valore totale del service cost è pari a 8 migliaia di euro; vengono di seguito riportati i risultati in termini di costo totale alcune analisi di sensitivity effettuate al variare dei principali parametri di valutazione.
Variazione curva dei tassi di attualizzazione
Variazione sugli incrementi salariali
Variazione sul tasso di inflazione
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato
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A seguire viene riportata la stima al 31 dicembre 2021 dei futuri cash flows di Banca Profilo e delle società consolidate.Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 100
10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate
3. Fondi di quiescenza aziendali
4. Altri fondi per rischi ed oneri
4.1 controversie legali e fiscali
4.2 oneri per il personale
Gli altri fondi, pari a 1.195 migliaia di euro, sono i fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di probabili passività future relative a Banca Profilo e a Arepo Fiduciaria. Al loro interno, gli Altri fondi per rischi ed oneri per il personale, pari a 909 migliaia di euro, riferiscono alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale dipendente (piani di retention attivati nei confronti di alcuni dipendenti di Banca Profilo), rilevati nell’esercizio 2021 in contropartita della voce 190 a) Altre spese amministrative – spese per il personale. Tali passività sono rilevate nel fondo per rischi ed oneri in considerazione dei profili di incertezza con riferimento alla data di sopravvenienza e all’importo di spesa futura richiesta.
10.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue
Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate
Altri fondi per rischi ed oneri
B.1 Accantonamento dell'esercizio
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
C.1 Utilizzo nell'esercizio
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
Gli accantonamenti alla voce “Fondo rischi e Oneri – altri” ricompresi nella voce B.1 per un ammontare di 1.079 migliaia di euro si riferiscono, per 909 migliaia di euro, alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale dipendente di Banca Profilo, mentre per la residua parte ad accantonamenti a fronte di un numero
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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limitato di reclami con clientela per il quale il rischio di esborso è valutato probabile. L’utilizzo nell’esercizio concerne gli esborsi ed i rilasci per fondi eccedentemente stanziati occorsi nell’anno alla chiusura di controversie con alcuni clienti; la quota del fondo rilasciata a conto economico ammonta a 40 migliaia di euro.10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Impaired acquisiti/e o originati/e
Garanzie finanziarie rilasciate
10.5 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti
Si rimanda alla sezione 10.1
Sezione 13 - Patrimonio del Gruppo - Voci 120,130,140,150,160,170 e 180
13.1 Capitale e “azioni proprie”: composizione
2. Sovrapprezzi di emissione
5. Riserve da valutazione
8. Utile (Perdita) d'esercizio
La variazione delle Riserve da valutazione non coincide con il Totale delle altre componenti reddituali riportato nel Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata (voce 170 del prospetto) a causa del deconsolidamento dell’entità Banque Profil de Gestion, avvenuto nell’esercizio. Le riserve da valutazione oggetto di deconsolidamento ammontavano a 2,4 milioni di euro negativi, di cui 1,5 milioni del Gruppo e 0,9 milioni di pertinenza dei terzi.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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13.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annueA. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio
- non interamente liberate
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali
- conversione di obbligazioni
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
B.2 Vendita di azioni proprie
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio
- non interamente liberate
La voce B.3 “altre variazioni” si riferisce alle assegnazioni effettuate nei mesi di aprile e novembre 2021 in relazione ai piani di stock grant. Per maggior dettagli su tali assegnazioni si rimanda alla Parte I – “Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali” della presente Nota Integrativa.
La voce C.2 “Acquisto di azioni proprie” si riferisce alle operazioni di acquisto di azioni proprie nell’ambito dell’attività autorizzata dall’Assemblea dei soci del 23 aprile 2020 finalizzata al supporto degli scambi, già avviato nel 2020 con acquisti per 6.658.305 azioni, avvalendosi di un intermediario terzo (Equita SIM S.p.A.). Nell’ambito di tale attività risultano essere state acquistate nel corso dei primi mesi del 2021 n. 2.746.695 azioni pari allo 0,41% del capitale sociale raggiungendo così l’esborso massimo autorizzato dalla sopra citata Assemblea pari a 2 milioni di euro. Al 31 dicembre 2021, il totale delle azioni proprie in portafoglio, rappresenta il 3,45% del capitale sociale.
13.3 Capitale: altre informazioni
Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.
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Sezione 14 - Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 19014.1 Dettaglio della voce 210 “Patrimonio di pertinenza di terzi”
2. Sovrapprezzi di emissione
5. Riserve da valutazione
7. Utile (Perdita) d'esercizio
Il patrimonio di terzi era unicamente dovuto alla partecipata Banque Profil de Gestion SA, detenuta da Banca Profilo per il 60,41% sino al 1° giugno 2021, quando è stata ceduta a One Swiss Bank. Al 31 dicembre 2021 le entità consolidate da Banca Profilo sono tutte controllate al 100%.
Altre informazioni
1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie
rilasciate
Impaired acquisiti/e o originati/e
1. Impegni a erogare fondi
b) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
e) Società non finanziarie
2. Garanzie finanziarie rilasciate
b) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
e) Società non finanziarie
Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze
Le attività costituite a garanzia sono rappresentate;
•per 83.324 migliaia di euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d’Italia;
•per 446.224 migliaia di euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi;
•per 34.286 migliaia di euro sono principalmente relativi a depositi a titolo di collateralizzazione di contratti su strumenti finanziari. 5. Gestione e intermediazione per conto terzi
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
2. Gestioni di portafogli
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli)
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento
c) titoli di terzi depositati presso terzi
d) titoli di proprietà depositati presso terzi
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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6. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similariAmmontari correlati non oggetto di compensazione in Bilancio
Ammontare netto (f=c-d-e)
Ammontare lordo delle attività finanziarie (a)
Ammontare delle passività finanziarie compensate in bilancio (b)
Ammontare netto delle attività finanziarie riportato in bilancio (c=a-b)
Depositi di contante ricevuti in garanzia (e)
In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale “attività finanziarie detenute per la negoziazione” e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci “debiti verso banche” e “debiti verso clientela”. A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all’obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Controparti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell’ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria. Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività. Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nell’Attivo nella voce “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” nei “crediti verso banche” o “crediti verso clientela” a seconda della tipologia della controparte.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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7. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similariAmmontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio
Ammontare netto (f=c-d-e)
Ammontare lordo delle passività finanziarie (a)
Ammontare delle attività finanziarie compensato in bilancio (b)
Ammontare netto delle passività finanziarie riportato in bilancio (c=a-b)
Depositi in contanti posti a garanzia (e)
In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) inscritti nella voce di stato patrimoniale “passività finanziarie detenute per la negoziazione” e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti inscritti nelle voci “crediti verso banche” e “crediti verso clientela”. A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all’obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Controparti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell’ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria. Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività.
Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nel Passivo nella voce “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato” nei “debiti verso banche” o “debiti verso clientela” a seconda della tipologia della controparte.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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8. Operazioni di prestito titoli Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli principalmente con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2021 è pari a 3,6 milioni di euro di prestito titoli attivo (4,5 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e 73,7 milioni di euro di prestito titoli passivo (58,1 milioni di euro al 31 dicembre 2020).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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PARTE C – Informazioni sulConto Economico Consolidato
Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico:
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
1.2 Attività finanziarie designate al fair value
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
3.2 Crediti verso clientela
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired
di cui: interessi attivi su leasing finanziario
1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni
La voce “6. Passività finanziarie” include gli interessi positivi maturati sulle passività finanziarie quale effetto dei tassi negativi. In particolare, l’importo include gli interessi maturati sulle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, di cui la Banca ha partecipato, tra cui la quarta asta TLTRO-III, comprensivi del beneficio rispetto al tasso medio di “Deposit Facility Rate”.
1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.1 Debiti verso banche centrali
1.3 Debiti verso clientela
1.4 Titoli in circolazione
2. Passività finanziarie di negoziazione
3. Passività finanziarie designate al fair value
4. Altre passività e fondi
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing
1.4.1 Interessi passivi su passività finanziarie in valuta
Interessi passivi su passività in valuta
1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 2 - Commissioni - Voci 40 e 502.1 Commissioni attive: composizione
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile
1.2 Senza impegno irrevocabile
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari
di cui: negoziazione per conto proprio
di cui: gestione di portafogli individuali
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance
c) Attività di consulenza in materia di investimenti
d) Compensazione e regolamento
e) Gestione di portafogli collettive
f) Custodia e amministrazione
2. Altre commissioni legate all’attività di custodia e amministrazione
g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive
3. Carte di debito ed altre carte di pagamento
4. Bonifici e altri ordini di pagamento
5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento
j) Distribuzione di servizi di terzi
1. Gestioni di portafogli collettive
di cui: gestioni di portafogli individuali
l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione
m) Impegni a erogare fondi
n) Garanzie finanziarie rilasciate
di cui: derivati su crediti
o) Operazioni di finanziamento
di cui: per operazioni di factoring
p) Negoziazione di valute
r) Altre commissioni attive
di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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2.2 Commissioni passive: composizioneTipologia di servizi/valori
di cui: negoziazione di strumenti finanziari
di cui: collocamento di strumenti finanziari
di cui: gestione di portafogli individuali
b) Compensazione e regolamento
c) Gestione di portafogli collettive
d) Custodia e amministrazione
e) Servizi di incasso e pagamento
di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento
f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione
g) Impegni a ricevere fondi
h) Garanzie finanziarie ricevute
di cui: derivati su crediti
i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
j) Negoziazione di valute
k) Altre commissioni passive
Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voci 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
I dividendi su attività finanziarie detenute per la negoziazione sono collegati principalmente all’attività di primary market maker svolta su derivati azionari quotati. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 4 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 804.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
Operazioni/Componenti reddituali
Utili da negoziazione (B)
Perdite da negoziazione (D)
Risultato netto [(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione
2. Passività finanziarie di negoziazione
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio
- Su titoli di debito e tassi di interesse
- Su titoli di capitale e indici azionari
di cui: coperture naturali connesse con la fair value option
Il risultato netto dell’attività di negoziazione (voce 80) è calcolato come somma algebrica delle componenti da valutazione e da realizzo ed è riconducibile alle voci “20.a Attività finanziarie detenute per la negoziazione” e “40. Passività finanziarie di negoziazione”, rispettivamente di attivo e passivo patrimoniale. Per una maggiore comprensione dell’operativa in finanza della Banca tale risultato andrebbe letto unitamente, al risultato da dividendi esposto nella tabella precedente in quanto i titoli azionari sui quali la Banca ha incassato suddetti dividendi hanno registrato, immediatamente dopo lo stacco del dividendo, una perdita di valore che confluisce nella voce 80. Per gli “Strumenti derivati” le componenti da valutazione e da realizzo sono rappresentate per singolo contratto se concluso OTC, per singola tipologia di prodotto se negoziato su mercati di Borsa o regolamentati.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 5 - Risultato netto dell'attività di copertura - Voce 905.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione
Componenti reddituali/Valori
A.1 Derivati di copertura del fair value
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value)
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A)
B.1 Derivati di copertura del fair value
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
B.5 Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B)
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette
L’attività di copertura si riferisce esclusivamente a Banca Profilo S.p.A.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 1006.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
Voci/Componenti reddituali
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.2 Crediti verso clientela
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione
Sezione 7 - Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 110
7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Operazioni/Componenti reddituali
Operazioni/Componenti reddituali
Risultato netto [(A+B) - (C+D)]
2. Attività finanziarie: differenze di cambio
Al 31 dicembre 2021 Banca Profilo ha integralmente svalutato il proprio investimento indiretto in Banca Carige S.p.A. per il tramite del Fondo Interbancari di Tutela dei Depositi, classificato nelle Attività finanziarie valutate obbligatoriamente a fair value rilevando a voce 110 del Conto Economico una rettifica di valore di 38 migliaia di euro.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 8 - Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 1308.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
Impaired acquisite o originate
Operazioni/Componenti reddituali
Impaired acquisite o originate
B. Crediti verso clientela
8.1a Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno Covid-19: composizione
Rettifiche di valore nette
Impaired acquisite o originate
Operazioni/Componenti reddituali
1. Finanziamenti oggetto di concessione conforme con le GL
2. Finanziamenti oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
3. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizioneImpaired acquisite o originate
Operazioni/Componenti reddituali
Impaired acquisite o originate
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 12 - Spese amministrative - Voce 19012.1 Spese per il personale: composizione
Tipologia di spese/Valori
c) indennità di fine rapporto
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
i) altri benefici a favore dei dipendenti
2) Altro personale in attività
3) Amministratori e sindaci
4) Personale collocato a riposo
12.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
c) restante personale dipendente
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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12.5 Altre spese amministrative: composizioneSpese per servizi professionali, legali e consulenze
Postali, telegrafiche e telefoniche
Manutenzioni e riparazioni
Servizi di elaborazione e trasmissione dati
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali
Oneri per servizi vari prestati da terzi
Vigilanza e trasporto valori
Compensi per certificazioni
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni
Imposte indirette e tasse
Oneri riguardanti il sistema bancario
L’aggregato degli oneri riguardanti il sistema bancario contiene il contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 1,2 milioni di euro. Per quanto concerne invece il contributo ordinario al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi l’ammontare versato nel mese di dicembre 2021 è pari a 194 migliaia di euro.
Sezione 13 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 200
13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione
La voce ricomprende un ammontare di 37 migliaia di euro relativo a riprese di valore relative a garanzie finanziarie rilasciate. Al 31 dicembre 2020 la voce si attestava a 50 migliaia di euro di rettifiche di valore.
13.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione
Gli accantonamenti netti di cui alla voce “Fondo rischi e Oneri – altri” sono positivi per 40 migliaia di Euro e si riferiscono alla riattribuzione a Conto Economico di accantonamenti effettuati negli esercizi precedenti, a seguito della definizione, con esito positivo per la Banca, di controversie in essere alla fine del 2020. Il valore al 31 dicembre 2020 ammontava a 457 migliaia di Euro di riprese di valore.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 14 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 21014.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
Rettifiche di valore per deterioramento
Attività/Componente reddituali
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
2 Detenute a scopo d'investimento
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:
•immobili2,5%
•mobili e macchine d'ufficio12%
•arredamento15%
•macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia15%
•autoveicoli e mezzi di trasporto interni20%
•banconi blindati e casseforti20%
•macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche20%
•sistemi informatici20%
•autovetture25%
•impianti d'allarme30%
La sottovoce “Diritti d’uso acquisiti con il leasing” accoglie gli ammortamenti in quote costanti calcolate sulla durata del contratto, dei Diritti d’uso iscritti ai sensi del principio contabile IFRS 16.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 15 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 22015.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione
Rettifiche di valore per deterioramento
Attività/Componente reddituale
- Generate internamente dall'azienda
A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing
B. Attività possedute per la vendita
Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale.
Sezione 16 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 230
16.1 Altri oneri di gestione: composizione
Si tratta principalmente di oneri inerenti l'attività di Banca Profilo e delle sue controllate non classificabili in altre specifiche voci del conto economico.
16.2 Altri proventi di gestione: composizione
Altri proventi di gestione
Recuperi spese varie da clientela
Recuperi imposte indirette
Recuperi spese su servizi a società del Gruppo
Totale proventi di gestione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 19 – Rettifiche di valore dell’Avviamento - Voce 270In base al “test di impairment” svolto sull’avviamento iscritto nella voce 100 “Attività Immateriali” dello Stato Patrimoniale Attivo, come riportato nel commento alla sezione 10 della Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale è stato necessario effettuare una rettifica di valore per 128 migliaia di euro sull’Avviamento relativo al ramo di "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004. Si rimanda a tale Sezione di nota integrativa per ulteriori dettagli.
Sezione 21 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 300
21.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione
Componenti reddituali/Settori
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla Legge n. 214/2011 (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-)
5. Variazione delle imposte differite (+/-)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5)
Con riferimento all’esercizio precedente, la porzione di onere per IRES corrente oggetto di compensazione con le perdite pregresse, pari a 1.952 migliaia di euro di attività fiscali anticipate, era ricompreso nel punto 4) variazione delle imposte anticipate. Tale compensazione ha interamente assorbito le perdite pregresse, pertanto l’IRES corrente 2021 trova accoglienza nella sua interezza nelle Imposte correnti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
139
21.2 Riconciliazione fra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo in bilancioComponenti reddituali/Valori
- di cui in diminuzione imposte anticipate per compensazione con perdite fiscali pregresse
Variazione delle imposte anticipate:
Imposte estere diminuzioni
Variazione delle imposte differite:
Imposte estere diminuzioni
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
Imposte di competenza dell'esercizio
IRAP (Importi in migliaia di euro)
Costi/Ricavi non rilevanti Irap
Variazioni in diminuzione
Onere fiscale su Variazioni
Imponibile fiscale imposte correnti
Onere fiscale imposte correnti
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio
Onere fiscale effettivo imposte dell'esercizio %
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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IRES (Importi in migliaia di euro)
Variazioni in diminuzione
Onere fiscale su Variazioni
Imponibile fiscale imposte correnti
Onere fiscale imposte correnti
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili
Onere fiscale effettivo - imposte dell'esercizio
Onere fiscale effettivo - imposte dell'esercizio %
Sezione 22 - Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - Voce 320
22.1 Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte: composizione
Componenti reddituali/Settori
3. Risultato delle valutazioni del gruppo di attività e delle passività associate
4. Utili (perdite) da realizzo
I dati esposti nella presente tabella riferiscono all’apporto del sub-gruppo Banque Profil de Gestion, esposto nella presente sezione in conformità al principio contabile IFRS 5 e agli standard della circolare n. 262 di Banca d’Italia, e all’effetto derivante dalla cessione delle attività e delle passività di tale sub-gruppo, perfezionatasi in data 1° giugno 2021.
L’utile da realizzo è stato determinato come differenza tra il corrispettivo della cessione e il valore contabile delle attività e delle passività cedute dal Gruppo.
Il corrispettivo della cessione, inizialmente fissato in 35,0 milioni di franchi svizzeri (31,9 milioni di euro al cambio del 31 maggio 2021), era stato determinato tenendo già conto di una distribuzione straordinaria di dividendi, poi svoltasi nel mese di aprile 2021, e dell’aumento di capitale derivante dall’esercizio di stock option da parte del personale beneficiario. Il prezzo di transazione ha altresì tenuto conto di alcuni aggiustamenti di prezzo previsti dal contratto siglato in data 9 febbraio 2021, ed ammonta quindi a 31,8 milioni di franchi svizzeri (28,9 milioni di euro), per un corrispettivo per cassa pari a 31,2 milioni di franchi svizzeri (28,4 milioni di euro), importi già al netto delle indennità riconosciute da Banca Profilo a copertura di specifici costi o potenziali rischi, pari a 0,5 milioni di euro, rilevate negli altri oneri di gestione. Al lordo delle indennità, il prezzo di cessione è pari a 29,4 milioni di euro.
Confrontando tale valore con il valore contabile delle attività e delle passività oggetto di cessione, pari a 26,6 milioni di euro al 31 maggio 2021, emerge un utile da realizzo pari a 2,85 milioni di euro.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
141
22.2 Dettaglio delle imposte sul reddito relative alle attività operative cessateLe imposte sul reddito delle attività operative cessate sono pari a 171 migliaia di euro e accolgono le imposte rilevate da Banca Profilo sul dividendo che Banque Profil de Gestion ha distribuito nel corso del 2021 e l’apporto della fiscalità dei primi cinque mesi del 2021 dell’entità svizzera.
Sezione 23 - Utile ( Perdita ) d'esercizio di pertinenza di terzi - Voce 340
23.1 Dettaglio della voce 340 “utile (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi”
La perdita d'esercizio di pertinenza di terzi ammonta a 88 migliaia di euro e si riferisce al 39,16% del sub-consolidato di Banque Profil de Gestion SA fino al 31 maggio 2021.
Sezione 25 - Utile per azione
25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito
Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2021 è stato 653.617.492 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio. L’utile base per azione del 2021 è pari a 0,014 euro, calcolato sull’Utile dell'esercizio al netto delle imposte, corrispondente alla voce 310 del Conto Economico Consolidato, la quale non incorpora il risultato dei Gruppi di attività in via di dismissione. Facendo riferimento invece all’Utile dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo (voce 350 del Conto Economico Consolidato), che incorpora la quota Gruppo del risultato riveniente dall’Attività Estera, l’utile per azione è pari a 0,018 euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 653.617.492. L’utile diluito per azione del 2021 corrisponde quindi all’utile base.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
142
PARTE D – Redditività Consolidata ComplessivaProspetto analitico
10. Utile (Perdita) d'esercizio
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
a) variazioni di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio)
a) variazioni di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
a) variazioni di fair value (strumento coperto)
b) variazioni di fair value (strumento di copertura)
70. Piani a benefici definiti
80. Attività non correnti in via di dismissione
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
110. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
120. Differenze di cambio:
b) rigiro a conto economico
130. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
di cui: risultato delle posizioni nette
140. Strumenti di copertura (elementi non designati)
b) rigiro a conto economico
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
b) rigiro a conto economico
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
143
- rettifiche per rischio di credito
- utili/perdite da realizzo
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
b) rigiro a conto economico
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
b) rigiro a conto economico
- rettifiche per rischio di credito
- utili/perdite da realizzo
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
190. Totale altre componenti reddituali
200. Redditività complessiva (Voce 10+190)
210. Redditività consolidato complessiva di pertinenza di terzi
220. Redditività consolidato complessiva di pertinenza della capogruppo
Si evidenzia che il dato dell’esercizio 2020 accoglie anche il contributo di Banque Profil de Gestion, e in particolare 1,9 milioni di euro negativi sui piani a benefici definiti. Il contributo della controllata svizzera all’esercizio 2021 è stato rilevato esclusivamente fino alla data del 31 maggio, in quanto in data 1° giugno è stato perfezionato il closing dell’operazione di cessione della partecipata e Banca Profilo ha perso il controllo della società ginevrina. Lo scarico della riserva da valutazione di Banque Profil de Gestion dovuto al deconsolidamento conseguente alla cessione non contribuisce alla redditività complessiva del Gruppo.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
144
Parte E - Informazioni sui Rischi e sulle relativePolitiche di Copertura
Sezione 1 – Rischi del consolidato contabile
1.1 - RISCHIO DI CREDITO
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Relativamente alle informazioni di natura qualitativa si rimanda a quanto riportato successivamente alla Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale della presente Parte E.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA A. Qualità del credito
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica
A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Esposizioni scadute deteriorate
Esposizioni scadute non deteriorate
Altre esposizioni non deteriorate
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie designate al fair value
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
5. Attività finanziarie in corso di dismissione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)Rettifiche di valore complessive
Write-off* parziali complessivi
Rettifiche di valore complessive
Totale (esposizione netta)
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie designate al fair value
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
5. Attività finanziarie in corso di dismissione
*Valore da esporre a fini informativi
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Attività di evidente scarsa qualità creditizia
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B. Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione)
Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni su entità strutturate.
Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale
1.1 - RISCHIO DI CREDITO
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA 1.Aspetti generali
All’interno del Gruppo, soltanto Banca Profilo svolge attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d’Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business della Banca è l’attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti “Lombard” ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo oppure da garanzia ipotecaria.
Nel corso del 2021, all’interno di uno specifico plafond approvato dal Consiglio d’Amministrazione, Banca Profilo ha proseguito l’erogazione di finanziamenti a imprese garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC o da SACE, secondo le previsioni del c.d. Decreto Liquidità.
Con particolare riferimento alle moratorie conformi al Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 ed alle erogazioni conformi al Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020, risultano per il Gruppo moratorie in essere al 31 dicembre 2021 per 3,0 milioni di euro. Nel corso dell’anno sono state attive moratorie su un numero di posizioni del tutto residuali, per le quali si è proceduto ad un trattamento contabile e prudenziale in accordo alle previsioni delle Guidelines EBA del 25 marzo 2020 e 2 aprile 2020. Per maggiori dettagli dal punto di vista quantitativo si rimanda alla successiva sezione “Informazioni di natura quantitativa”.
In conformità alle vigenti regole in materia, l’Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (“CRR”), redatta dalla del Gruppo bancario Banca Profilo, Arepo BP S.p.A., è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo nell’area Investor Relations, nella sezione Pillar III Informativa al Pubblico.
I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell’operatività tipica dell’Area Finanza di Banca Profilo. Il Gruppo opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the counter o repo.
A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all’obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter, al quale risulta soggetta avendo superato nell’ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria.
Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 Con riferimento al rischio di credito, la crisi economica derivante dalla pandemia Covid-19 potrebbe impattare nel medio-lungo termine sulla capacità di imprese e famiglie di ripagare regolarmente i propri debiti nei confronti del sistema bancario. Ciò, oltre che determinare un aumento dei crediti deteriorati, si potrebbe riflettere negativamente anche sulla valutazione dei crediti in bonis, con un aumento in chiave prospettica degli impairment complessivi, fatti salvi gli impatti e le mitigazioni riconducibili agli effetti delle misure governative intraprese nell’ultimo biennio. Dato l’ammontare e la tipologia dei finanziamenti erogati (prevalentemente crediti lombard nei confronti di clientela private, garantiti da pegno su valori mobiliari), tale rischio è complessivamente limitato per il Gruppo.
Come già richiamato precedentemente, nel corso del 2021, all’interno di uno specifico plafond approvato dal Consiglio d’Amministrazione, la capogruppo Banca Profilo ha proseguito l’erogazione di finanziamenti a imprese
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garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC o da SACE, secondo le previsioni del c.d. Decreto Liquidità: sulla quota dei finanziamenti non garantita dal Fondo (10%-20% del totale), la Banca è soggetta al rischio che il prolungarsi della situazione pandemica possa provocare un deterioramento dei crediti e un aumento dell’impairment.Inoltre, l’andamento molto volatile dei mercati finanziari potrebbe impattare negativamente anche sul valore delle garanzie detenute (prevalentemente rappresentate da valori mobiliari), per cui è stata intensificata la frequenza dei controlli sulla congruità delle garanzie rispetto alla frequenza ordinaria. Inoltre, come già precedentemente illustrato, con riferimento alla definizione delle rettifiche di valore collettive sul portafoglio crediti in bonis, si è provveduto, ad aggiornare gli scenari macroeconomici sottostanti la definizione delle PD impiegate nella svalutazione collettiva, al fine di anticipare gli effetti negativi attesi sull’economia.
Aggiornamento modelli di rating Ad inizio 2021 l’outsourcer CSE ha provveduto ad effettuare un aggiornamento del modello di rating volto a recepire anche la nuova definizione di default e quindi una ricalibrazione dei modelli e degli indicatori sottostanti su un orizzonte temporale maggiormente recente. A valle di tale aggiornamento la Banca ha svolto una valutazione analitica di una porzione significativa del proprio portafoglio crediti (circa l’11% dei crediti verso clientela al 31 dicembre 2021) confermandone la classificazione a stage 1.
Nuova Definition of Default (“DoD”) Si precisa che, a far data dal 1° gennaio 2021, è divenuta obbligatoria, ai fini regolamentari, l’applicazione della Nuova Definizione di Default (“DoD” – Definition of Default), contenuta nell’art. 178 del Regolamento 575/2013 (CRR) già conforme con la definizione di attività finanziarie “impaired” contenuta nel principio contabile IFRS 9.
La citata normativa, pur confermando le basi del default nel ritardo nei pagamenti e nel probabile inadempimento del debitore, introduce alcuni criteri più stringenti per l’individuazione delle posizioni deteriorate e per il successivo rientro in bonis. In particolare, la Nuova Definizione di Default stabilisce i criteri per l’identificazione dello scaduto, la modalità di gestione degli indicatori da considerare ai fini dell’identificazione di probabile inadempimento, gli aspetti specifici delle esposizioni retail e i criteri per il ritorno di una posizione in uno stato di bonis. Nel dettaglio, le principali novità introdotte rispetto alla normativa in precedenza vigente riguardano i seguenti ambiti:
• nuova definizione di past due:
-abbassamento della soglia di rilevanza "relativa" da 5% a 1% (soglia calcolata come rapporto tra l’importo scaduto e/o sconfinante e l'esposizione complessiva del cliente, entrambi determinati a livello di Gruppo Bancario senza compensazione con eventuali margini disponibili di altre linee di credito);
-introduzione di una soglia di rilevanza "assoluta" differenziata per tipologia di esposizione (100 euro per i retail e 500 euro per i non retail, da confrontare con l’importo complessivo scaduto e/o sconfinante del debitore);
-classificazione di un debitore in stato default (NPE) al superamento congiunto di entrambe le soglie di rilevanza per 90 giorni consecutivi;
• introduzione di un periodo di osservazione di almeno 3 mesi propedeutico alla riclassificazione a performing per i debitori precedentemente classificati a default (Non Performing Exposure) che regolarizzano la propria posizione;
• classificazione di un debitore in stato default in maniera omogenea a livello di Gruppo Bancario, ossia su tutte le obbligazioni creditizie attive presso le società del Gruppo;
• classificazione del debitore in stato di default nel caso in cui la ristrutturazione onerosa implichi una ridotta obbligazione finanziaria, superiore all’1% rispetto a quella precedente (i.e. Δ NPV > 1%);
• introduzione di nuove regole di propagazione/valutazione della propagazione dello stato di default di una posizione sulla base del legame esistente con altre posizioni passate in stato di non performing;
• impossibilità per la banca di compensare gli importi scaduti/sconfinanti esistenti su alcune linee di credito del debitore con altre linee di credito aperte e non utilizzate dallo stesso (cd. margini disponibili).
Alla luce dell’elevata qualità creditizia del portafoglio crediti della banca e delle limitate posizioni in sconfino alla data del 1° gennaio 2021, la prima applicazione dei criteri previsti dalla Nuova Definizione di Default ha comportato impatti trascurabili in termini sia di classificazione tra le posizioni deteriorate (past due) che in termini di rettifiche di valore.
Si fornisce di seguito un aggiornamento sull’esposizione agli impatti potenziali diretti e indiretti eventualmente derivanti dalla crisi attualmente in atto in Ucraina.
L’esposizione diretta del Gruppo verso controparti russe o ucraine è nulla, in quanto l’Area Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni né investimenti in obbligazioni o azioni di emittenti residenti nei due Paesi o denominati in rubli e, con riferimento all’attività creditizia, non ci sono finanziamenti erogati a clienti russi o ucraini o a imprese che operino direttamente con quei mercati.
Per quanto riguarda i possibili effetti indiretti, si rileva innanzitutto l’andamento generale dei mercati finanziari, che stanno subendo effetti assai negativi dalla situazione di crisi in atto. Tale andamento potrebbe influenzare
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negativamente la performance di alcuni desk di trading, in particolar modo di quelli azionari caratterizzati da strategie direzionali.Inoltre, nel lungo termine, va considerata l’esposizione del Gruppo, sia in termini di investimenti azionari e obbligazionari sia in termini di rischio di controparte, verso quelle banche italiane ed estere che hanno a loro volta un’esposizione significativa verso la Russia e l’Ucraina.
I rischi di cui sopra sono costantemente monitorati e sono state già attuate alcune misure di mitigazione dei rischi, soprattutto sul portafoglio azionario. Nel complesso, si segnala tuttavia che la performance complessiva del portafoglio finanziario di Banca Profilo non ha al momento risentito negativamente dell’andamento dei mercati, avendo fatto registrare una performance superiore all’obiettivo di budget di periodo e al risultato conseguito lo scorso anno alla stessa data (data di riferimento 10 marzo).
Con riferimento all’attività creditizia, il perdurare della situazione di conflitto e del regime sanzionatorio potrebbe avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato al costo sempre maggiore dell’energia e di alcune materie prime (se non addirittura all’interruzione di alcune forniture). Tale situazione potrebbe avere conseguenze negative sulla capacità di alcune aziende di ripagare i finanziamenti erogati da Banca Profilo. Al riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a imprese operative erogati dalla Banca sono sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC e ciò contribuisce a contenere l’esposizione complessiva della Banca in tale scenario.
Un andamento fortemente negativo dei mercati potrebbe inoltre erodere il valore delle garanzie mobiliari che i clienti private hanno depositato in pegno presso la Banca a garanzia dei prestiti lombard. Per tale motivo, la frequenza delle verifiche sulla congruità dei pegni è stata prudenzialmente aumentata: allo stato, nessuno dei finanziamenti lombard presenta garanzie nelle quali i margini siano stati erosi oltre i limiti che conducono ad attivare processi di escalation interni.
2.Politiche di gestione del rischio di credito
2.1.Aspetti organizzativi
Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l’assunzione di rischi di credito la banca del Gruppo si è dotata di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell’erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d’Amministrazione e periodicamente rivisto.
Il Regolamento Crediti si ispira alle seguenti linee guida:
•separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
•attribuzione dell’attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d’Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell’importo, dell’esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l’autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.
Il Regolamento Crediti prevede inoltre:
•le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell’andamento dei fattori di mercato;
•la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di “mark to market + add on”;
•la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.
2.2.Sistemi di gestione, misurazione e controllo
La funzione di controllo crediti di Banca Profilo verifica con periodicità almeno mensile l’ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l’operatività in derivati e predispongono la relativa reportistica in occasione delle riunioni del Comitati Crediti e del Consiglio d’Amministrazione. La stessa funzione procede periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.
La funzione di controllo del rischio di Banca Profilo verifica il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l’adeguatezza del processo di recupero.
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Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l’esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell’esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L’add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso, secondo una tabella elaborata internamente.2.3.Metodi e misurazione delle perdite attese
Per la misurazione del deterioramento del credito delle attività detenute in portafoglio (impairment of financial asset), è stato adottato il modello expected loss, che prevede due tipologie di calcolo: 12 mesi expected credit losses per i crediti classificati come stage 1 e lifetime expected credit losses per quelli classificati in stage 2 o 3.
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell’impairment si tiene conto anche delle garanzie in essere. Più nello specifico, la policy sui criteri di classificazione e valutazione delle attività aziendali stabilisce le percentuali minime di svalutazione delle diverse classi di crediti deteriorati, riportate di seguito, e che possono essere ridotte solo in presenza di evidenze oggettive: le percentuali effettive di svalutazione sono deliberate dal Comitato Crediti. In particolare, le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di: •giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
•presenza di garanzie reali ricevute;
•percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.
Sulla base dei tre indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione coerente.
I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.
Il modello di valutazione per il Fondo generico deve essere stabilito sulla base della seguente formula:
ECL = EAD x PD x LGD
dove:
ECL = Expected Credit Loss
EAD = Exposure at Default
PD = Probability of Default
LGD = Loss given Default
Le svalutazioni collettive di titoli e crediti devono quindi essere calcolate secondo i seguenti principi:
•ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
•ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime);
Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in “stage 1” e successivamente:
•relativamente all’area titoli, verrà considerata un’evidenza di un significativo aumento del rischio di credito e, quindi il passaggio in “stage 2” del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
•relativamente all’area crediti, verrà considerata un’evidenza di un significativo aumento del rischio di credito il peggioramento di tre notch sul rating interno attribuito alla posizione. A tal proposito, si ritiene che il rischio di credito di un’attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.
Per quanto riguarda i criteri di determinazione delle PD e delle LGD da applicare per controparte e strumento alle posizioni, gli approcci sono diversificati tra titoli e crediti.
Con riferimento ai titoli, le PD specifiche di ciascun emittente sono estratte da spread creditizi quotati (CDS e bond quotati) o, in mancanza di dati di mercato significativi per un emittente, tramite metodologia proxy. Gli spread di mercato sono depurati dalla componente di premio al rischio per arrivare alla stima delle PD reali secondo un approccio “real world”. Le LGD sono associate alle rispettive emissioni, prevedendo una differenziazione in base al livello di subordinazione (emissioni senior e subordinate) e al paese di appartenenza dell’emittente (rispettivamente 60% e 80% per un emittente di un paese sviluppato, 75% e 100% per un emittente
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di un paese emergente); per le emissioni covered, la LGD varia (da 20% a 60%) in funzione del rating attribuito al titolo in questione.Con riferimento ai crediti le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari. Per i crediti lombard, le LGD ottenute sulla base dei modelli consortili sono rettificate al 5% in presenza di un valore della garanzia (al netto degli scarti prudenziali stabiliti internamente) capiente rispetto al valore del finanziamento erogato. Per i crediti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC, le LGD sulla quota garantita dei finanziamenti sono rettificate per tenere conto della garanzia statale, moltiplicando per LGD e PD associate ai titoli governativi italiani.
Relativamente alle serie storiche dei tassi di default la capogruppo ha provveduto ad effettuare ad inizio anno 2021, a valere sui dati al 31 dicembre 2020, l’aggiornamento dei dati prendendo in considerazione le variazioni di status registrate nell’esercizio 2020 sulle proprie posizioni creditizie al fine di avere una più puntuale calibrazione delle serie storiche rilevate nel modello di valutazione a livello consortile. Inoltre, si è provveduto all’aggiornamento delle principali grandezze macroeconomiche per la determinazione della componente prospettica (“forward looking”). Nello specifico, a livello consortile sono stati selezionati tre scenari macroeconomici: uno scenario base (“Baseline”), uno scenario positivo ed uno scenario avverso. Allo scenario base viene applicato un peso pari al 90%, mentre per gli scenari Up e Down si applica un peso del 5%.
Lo scenario base è lo scenario centrale di riferimento ed è quindi ritenuto la realizzazione più probabile. Gli Scenari “Down” e “Up” rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente peggiore e migliore rispetto allo “Scenario Base”:
•Secondo lo “Scenario Base”, l’economia italiana, dopo la contrazione dell’8,9% nel 2020, ha registrato una crescita del 6% nel 2021. L’espansione economica è attesa continuare anche nel triennio successivo, con un PIL in crescita del 3,9% nel 2022, del 2,8% nel 2023 e dell’1,9% nel 2024. Il tasso di disoccupazione, dopo un picco stimato per il quarto trimestre del 2021, pari al 10,6%, è atteso calare gradualmente, fino a raggiungere il 9,1% alla fine del 2024. I tassi di interesse sono attesi in leggero ma costante rialzo. L’Euribor a tre mesi è stimato salire progressivamente da circa -0,58% di dicembre 2021 fino a raggiungere -0,14% alla fine del 2024.
•Lo “Scenario Down” delinea un contesto di recessione per l’economia italiana dopo il rimbalzo del 5,8% stimato per il 2021. Dal 2022 è atteso un nuovo periodo di contrazione economica, con il PIL stimato in calo dello 0,4% nel 2002 e dell’1,3% nel 2023. Conseguentemente, il tasso di disoccupazione è atteso crescere gradualmente, fino a raggiungere una media dell’11,2% nel 2022, del 13,9% nel 2023 e del 15% nel 2024. I tassi di interesse sono attesi in leggero e costante rialzo. L’Euribor a tre mesi è stimato salire progressivamente da circa -0,58% di dicembre 2021 fino a raggiungere lo 0,03% alla fine del 2024. In tale contesto, lo spread è stimato in peggioramento, fino a raggiungere una media di 315 punti base nel corso del 2023. Una nuova ripresa economica è attesa solamente a partire dal 2024.
•Lo “Scenario Up” delinea un contesto in cui alla contrazione del PIL italiano nel 2020 seguono quattro anni di forte espansione economica, del 6,2% nel 2021, del 6,4% nel 2022, del 5,5% nel 2023 e del 2,0% nel 2024. Il tasso di disoccupazione, dopo il picco del 10% raggiunto nella second metà del 2020, è atteso in graduale discesa, fino a raggiungere il 5.4% alla fine del 2024. I tassi di interesse sono attesi costanti nell’orizzonte temporale.
Modifiche dovute al COVID-19 Come riportato nel precedente paragrafo “Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19” presente nella sezione 1, dato l’ammontare e la tipologia dei finanziamenti erogati dalla Banca (prevalentemente crediti lombard nei confronti di clientela private, garantiti da pegno su valori mobiliari), gli impatti sul rischio di credito, derivanti dalla pandemia, sono complessivamente limitati per Banca Profilo. I modelli valutativi del rischio di credito non hanno richiesto particolari cambiamenti, salvo l’aggiornamento degli scenari macro-economici sottostanti la definizione delle PD impiegate nella svalutazione collettiva per tenere conto delle forward looking information, e la valutazione delle garanzie nella definizione del rischio di credito concernente le erogazioni di finanziamenti alle imprese garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC o da SACE, comunque limitata ad un numero esiguo di controparti interessate. Con riferimento alle garanzie detenute, prevalentemente rappresentate da valori mobiliari, considerando che l’andamento volatile dei mercati finanziari potrebbe impattare negativamente sul valore delle garanzie, è stata intensificata la frequenza dei controlli sulla congruità delle stesse alle esposizioni creditizie. Per quanto concerne invece le moratorie, si evidenzia che quelle richieste fossero conformi al Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, e che al 31 dicembre 2021 risultano per Banca Profilo moratorie in essere limitatamente a 3,0 milioni di euro. Nel corso dell’anno sono state attivate su un numero di posizioni del tutto residuali, pari a complessivi 0,2 milioni di euro di finanziamenti in bonis interessati, e 3,0 milioni di euro di finanziamenti deteriorati interessati, per le quali si è proceduto ad un trattamento contabile e prudenziale in accordo alle previsioni delle Guidelines EBA; in considerazione della fattispecie contenuta, non si sono resi necessari adeguamenti apprezzabili nel processo di valutazione dell’incremento significativo del rischio di credito.
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2.4.Tecniche di mitigazione del rischio di creditoPer contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali opera sul mercato. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell’esposizione reciproca tra due controparti in termini di mark to market dei derivati in posizione e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell’esposizione, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.
I finanziamenti erogati a livello di Gruppo, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:
•pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
•ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
•Fondo di Garanzia-MCC o SACE sui finanziamenti erogati a imprese secondo il c.d. Decreto Liquidità;
•fidejussioni;
•altre garanzie (cessione del credito, ecc.).
3.Esposizioni Creditizie deteriorate
Alla data del 31 dicembre 2021, con riferimento all’attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 11,5 milioni di euro, svalutati del 50% circa. Al 31 dicembre dell’esercizio precedente l’ammontare lordo dei crediti deteriorati era pari a 5,5 milioni di euro. Nell’esercizio è stato classificato tra i crediti deteriorati, in particolare tra gli UTP, un numero limitato di posizioni per un totale lordo di 6,0 milioni di euro, mentre sono state oggetto di deconsolidamento posizioni a sofferenza relative a BPdG per 0,3 milioni di euro.
3.1.Strategie e politiche di gestione
Il Gruppo, in ottemperanza alla vigente normativa di Vigilanza, provvede alla corretta classificazione dei crediti deteriorati.
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi.
Nella quantificazione dell’impairment si tiene conto delle garanzie in essere.
Crediti scaduti e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni
L’esposizione complessiva viene rilevata come scaduta e/o sconfinata qualora, alla data di riferimento della segnalazione, il maggiore tra i due seguenti valori sia pari o superiore alla soglia del 5%:
•media delle quote scadute e/o sconfinanti sull’intera esposizione rilevate su base giornaliera e nell’ultimo trimestre precedente;
•quota scaduta e/o sconfinante sull’intera esposizione alla data di riferimento della segnalazione.
Le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:
•giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
•presenza di garanzie reali;
•percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.
Sulla base di questi indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione minima.
Le percentuali di svalutazione e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk management.
Inadempienze probabili (unlikely to pay)
La classificazione in tale categoria è legata al giudizio del Gruppo circa l’improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione è indipendente dalla presenza o meno di eventuali importi scaduti e non pagati.
La classificazione ad Inadempienza probabile avviene con delibera del Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti.
Il processo di valutazione tiene conto delle garanzie ricevute e delle percentuali di copertura della posizione da tali garanzie, applicando percentuali minime di svalutazione.
Le percentuali così calcolate e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk Management.
Sofferenze
Esposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertato giudizialmente o in situazioni sostanzialmente equiparabili.
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La delibera dello status di Sofferenza e la determinazione della svalutazione da applicare sono di competenza del Consiglio di Amministrazione.Il Comitato Crediti, raccolto il parere della Funzione Risk Management, predispone l’informativa al Consiglio di Amministrazione con la proposta di attribuzione dello stato di insolvenza, le motivazioni e la percentuale di svalutazione da applicare, applicando valori minimi.
Il processo di valutazione dei crediti deteriorati deve avvenire almeno una volta all’anno in sede di redazione della situazione annuale ed ogni qualvolta si rilevino anomalie sulle singole posizioni deteriorate.
4.Attività finanziarie oggetto di rinegoziazioni commerciali ed esposizioni oggetto di concessioni
Si rimanda a quanto esposto nel paragrafo “Modifiche dovute al COVID-19” all’interno della precedente sezione 2.3.
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INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVAA. Qualità del credito
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica
A.1.1 Consolidato prudenziale – Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)
Impaired acquisite o originate
Portafogli/stadi di rischio
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie in corso di dismissione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
154
A.1.2 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessiviRettifiche di valore complessive
Causali/ stadi di rischio
Attività rientranti nel primo stadio
Attività rientranti nel secondo stadio
Crediti verso banche e Banche Centrali a vista
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di dismissione
di cui: svalutazioni individuali
di cui: svalutazioni collettive
Crediti verso banche e Banche Centrali a vista
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di dismissione
di cui: svalutazioni individuali
di cui: svalutazioni collettive
Rettifiche complessive iniziali
Variazioni in aumento da attività finanziarie acquisite o originate
Cancellazioni diverse dai write-off
Rett/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-)
Modifiche contrattuali senza cancellazioni
Cambiamenti della metodologia di stima
Write-off non rilevati direttamente a conto economico
Rettifiche complessive finali
Recuperi da incasso su attività finanziarie oggetto di write-off
Write-off rilevati direttamente a conto economico
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
155
Rettifiche di valore complessive
Causali/ stadi di rischio
Attività rientranti nel terzo stadio
Crediti verso banche e Banche Centrali a vista
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di dismissione
di cui: svalutazioni individuali
di cui: svalutazioni collettive
Rettifiche complessive iniziali
Variazioni in aumento da attività finanziarie acquisite o originate
Cancellazioni diverse dai write-off
Rett/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-)
Modifiche contrattuali senza cancellazioni
Cambiamenti della metodologia di stima
Write-off non rilevati direttamente a conto economico
Rettifiche complessive finali
Recuperi da incasso su attività finanziarie oggetto di write-off
Write-off rilevati direttamente a conto economico
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
156
A.1.2 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessiviRettifiche di valore complessive
Causali/ stadi di rischio
Attività fin. impaired acquisite o originate
Accantonamenti complessivi su impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di dismissione
di cui: svalutazioni individuali
di cui: svalutazioni collettive
Impegni a erogare fondi e garanzie fin. rilasciate impaired acquisiti/e o originati/
Rettifiche complessive iniziali
Variazioni in aumento da attività finanziarie acquisite o originate
Cancellazioni diverse dai write-off
Rett/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-)
Modifiche contrattuali senza cancellazioni
Cambiamenti della metodologia di stima
Write-off non rilevati direttamente a conto economico
Rettifiche complessive finali
Recuperi da incasso su attività finanziarie oggetto di write-off
Write-off rilevati direttamente a conto economico
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
157
A.1.3 Consolidato prudenziale - Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)Esposizione lorda/valore nominale
Trasferimenti tra primo
stadio e secondo stadio
Trasferimenti tra secondo stadio e terzo
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio
Portafogli/stadi di rischio
Da primo a secondo stadio
Da secondo stadio a primo stadio
Da secondo stadio a terzo stadio
Da terzo stadio a secondo stadio
Da primo stadio a terzo stadio
Da terzo stadio a primo stadio
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie in corso di dismissione
4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate
L’importo di 6,0 milioni di euro relativo ai trasferimenti da primo stadio a terzo stadio accoglie posizioni creditizie che nel corso dei precedenti trimestri erano rappresentate nella colonna dei trasferimenti tra primo e secondo stadio.
A.1.3a Finanziamenti oggetto di misure di sostegno Covid-19: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi)
Trasferimenti tra primo
stadio e secondo stadio
Trasferimenti tra secondo stadio e terzo stadio
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio
Portafogli/stadi di rischio
Da primo a secondo stadio
Da secondo stadio a primo stadio
Da secondo stadio a terzo stadio
Da terzo stadio a secondo stadio
Da primo stadio a terzo stadio
Da terzo stadio a primo stadio
A. Finanziamenti valutati al costo ammortizzato
A.1 oggetto di concessione conforme con le GL
A.2 oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
A.3 oggetto di altre misure di concessione
B. Finanziamenti valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
B.1 oggetto di concessione conforme con le GL
B.2 oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
B.3 oggetto di altre misure di concessione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
158
A.1.4 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e nettiRettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi
Tipologie esposizioni/valori
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
Write-off parziali complessivi*
A. Esposizioni creditizie per cassa
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
d) Esposizioni scadute non deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
e) Altre esposizioni non deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
159
A.1.5 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e nettiRettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi
Tipologie esposizioni/valori
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
Write-off parziali complessivi*
A. Esposizioni creditizie per cassa
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
b) Inadempienze probabili
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
d) Esposizioni scadute non deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
e) Altre esposizioni non deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
Nelle esposizioni “fuori bilancio” verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l’assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
160
A.1.5a Esposizioni creditizie per cassa verso clientela oggetto di misure di sostegno Covid-19: valori lordi e nettiRettifiche di valore complessive
Tipologie esposizioni / valori
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
Write-off parziali complessivi*
A. Finanziamenti in sofferenza:
a) Oggetto di concessione conforme con le GL
b) Oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
c) Oggetto di altre misure di concessione
B. Finanziamenti in inadempienze probabili:
a) Oggetto di concessione conforme con le GL
b) Oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
c) Oggetto di altre misure di concessione
C. Finanziamenti scaduti deteriorati:
a) Oggetto di concessione conforme con le GL
b) Oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
c) Oggetto di altre misure di concessione
D. Altri finanziamenti scaduti non deteriorati:
a) Oggetto di concessione conforme con le GL
b) Oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
c) Oggetto di altre misure di concessione
E. Altri finanziamenti non deteriorati:
a) Oggetto di concessione conforme con le GL
b) Oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
c) Oggetto di altre misure di concessione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
161
A.1.7 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lordeEsposizioni scadute deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni
B.5 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate
C.4 realizzi per cessioni
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni
C.8 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
162
A.1.7bis Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditiziaEsposizioni oggetto di concessioni: deteriorate
Esposizioni oggetto di concessioni: non deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione
B.5 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate
C.6 realizzi per cessioni
C.8 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
163
A.1.9 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessiveEsposizioni scadute deteriorate
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie impaired acquisite o originate
B.2 altre rettifiche di valore
B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni
B.6 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 riprese di valore da valutazione
C.2 riprese di valore da incasso
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni
C.7 altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
A.2 Classificazione delle esposizioni in base a rating esterni e interni.
Il gruppo non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
164
A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia A.3.1 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite
Immobili - Finanziamenti per leasing
Altre società finanziarie
Amministrazioni pubbliche
Altre società finanziarie
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1. totalmente garantite
1.2. parzialmente garantite
2. Esposizioni creditizie fuori bilancio garantite:
2.1. totalmente garantite
2.2. parzialmente garantite
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
165
A.3.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantiteImmobili - Finanziamenti per leasing
Altre società finanziarie
Amministrazioni pubbliche
Altre società finanziarie
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1. totalmente garantite
1.2. parzialmente garantite
2. Esposizioni creditizie “fuori bilancio” garantite:
2.1. totalmente garantite
2.2. parzialmente garantite
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
166
B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizieB.1 Consolidato prudenziale - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela
Amministrazioni pubbliche
Società finanziarie (di cui: imprese di assicurazione)
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
- di cui esposizioni oggetto di concessioni
A.2 Inadempienze probabili
- di cui esposizioni oggetto di concessioni
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di concessioni
A.4 Esposizioni non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di concessioni
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non deteriorate
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
167
B.2 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientelap.1.
Esposizioni/Aree geografiche
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non deteriorate
B.2 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela
p.2.
Esposizioni/Aree geografiche
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non deteriorate
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
168
B.3 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banchep.1
Esposizioni/Aree geografiche
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non deteriorate
B.3 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche
p.2
Esposizioni/Aree geografiche
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non deteriorate
B.4 Grandi esposizioni
a) Ammontare - valore di bilancio
b) Ammontare - valore ponderato
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
169
Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell’attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10% del capitale ammissibile.C. Operazioni di cartolarizzazione
Banca Profilo e le sue controllate non hanno posto in essere operazioni di cartolarizzazione.
D. Operazioni di cessione
Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti contro termine effettuate nel corso dell’esercizio su titoli di debito. Non sono state effettuate operazioni di cessione di crediti deteriorati con scambio di quote di Fondi.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA D.1 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valori di bilancio
Attività finanziarie cedute rilevate per intero
Passività finanziarie associate
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
C. Attività finanziarie designate al fair value
D. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
170
E. Consolidato prudenziale - modelli per la misurazione del rischio di creditoBanca Profilo e le sue controllate non utilizzano modelli interni per la misurazione del rischio di credito.
1.2 – CONSOLIDATO PRUDENZIALE - RISCHI DI MERCATO
1.2.1 Rischio di Tasso d’Interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA RISCHIO TASSO DI INTERESSE A. Aspetti generali
All’interno del Gruppo, l’attività di trading e di investimento in conto proprio su strumenti finanziari è esclusivamente concentrata in Banca Profilo.
Gli strumenti finanziari oggetto dell’attività, a seconda della finalità dell’investimento e del suo orizzonte temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Hold to Collect (HTC), Hold to Collect & Sell (HTC&S), OCI-Fair Value (OCIFV), Hold to Sell (HTS).
Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all’interno di Banca Profilo sono:
•l’attività di trading sui tassi d’interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
•l’attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati – quotati o over the counter – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.
Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.
Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 Per quanto riguarda i rischi di mercato, la situazione pandemica ha determinato in una prima fase una contrazione immediata e senza precedenti del PIL mondiale, con prospettive di medio termine negative, particolarmente impattanti per determinati settori industriali (trasporti, turismo, ecc.). La ripresa economica osservata nel corso del 2021 rimane fortemente dipendente dall’andamento della situazione dei contagi. Tale situazione di incertezza potrebbe avere un impatto negativo su tutti i listini azionari mondiali, soprattutto su specifici settori industriali più impattati dal lockdown.
I programmi di intervento che i governi nazionali hanno messo in atto a sostegno del sistema produttivo e delle famiglie, per dimensioni e durata, determineranno un incremento dei debiti pubblici. Nonostante il massiccio intervento della BCE, tale situazione di incertezza potrebbe determinare un incremento dello spread sui titoli governativi italiani, con conseguenti impatti negativi sul conto economico delle banche o sui loro ratio patrimoniali.
La Banca, sul portafoglio di trading, sia nel comparto azionario sia in quello obbligazionario, ha sempre privilegiato negli ultimi anni strategie con rischi direzionali molto contenuti, caratterizzati da arbitraggi, trade di base e ampia diversificazione. Tali strategie dovrebbero minimizzare l’impatto degli eventuali scenari negativi dei mercati sopra descritti.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d’interesse e del rischio di prezzo
Per lo svolgimento di attività comportanti l’assunzione di rischi di mercato, Banca Profilo si è dotata di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all’interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d’Amministrazione e periodicamente rivisto.
Il Regolamento sui Rischi di Mercato si ispira alle seguenti linee guida:
•indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all’Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d’Amministrazione;
•stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della Banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
171
•prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell’andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da una funzione di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.
L’andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d’Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.
Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d’interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.
Il rischio di tasso d’interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA RISCHIO TASSO DI INTERESSE Nel corso del 2021, l’esposizione media al rischio di tasso d’interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà (trading e banking book), calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 79.600 euro (contro i 100.500 euro del 2020), per un valore puntuale di fine anno di 50.459 euro (contro gli 80.149 euro di fine 2020).
La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d’interesse in essere al 31 dicembre 2021:
Portafogli di proprietà: rischio di tasso
IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2021
(dati in euro)
Divisa
In questa sede, si dà conto anche dell’evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2021, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d’interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).
Il grafico seguente mostra l’andamento nel corso del 2021 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato gestiti dall’Area Finanza (portafogli HTC, HTC&S, HTS, FVOCI): il valore medio dell’anno è stato di 4,1 milioni di euro (contro 9,2 milioni di euro nel 2020), con un picco di 6 milioni di euro raggiunto a inizio gennaio e un dato puntuale di fine anno pari a 3,6 milioni di euro (contro 5,6 milioni di euro di fine 2020).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
172
Il VaR complessivo giornaliero dei portafogli di proprietà si è progressivamente ridotto durante i primi 10 mesi dell’anno, per effetto del fattore di decadimento utilizzato per il calcolo del VaR storico che ha reso via via meno rilevanti le osservazioni storiche relative allo scoppio della pandemia nel 2020. A fine ottobre, in corrispondenza di una nuova “osservazione giornaliera di coda” relativa all’andamento dello spread sui titoli governativi italiani, il VaR è parzialmente risalito, per poi rimanere pressoché costante fino alla fine dell’anno.
Il VaR di mercato di Banca Profilo, al 31 dicembre 2021, è per il 46% circa dovuto al portafoglio HTC e per il 41% a quello HTC&S: i due portafogli, nel loro complesso, sono costituiti per il 90% da titoli governativi.
Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HTS è stato mediamente pari a 0,4 milioni di euro nel 2021 (a fronte di un dato medio di 0,7 milioni nel 2020), con un dato puntuale di fine anno di 0,4 milioni di euro.
1.2.1 Bis Rischio Emittente – Portafoglio di Negoziazione
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali
L’Area Finanza di Banca Profilo gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.
Al 31 dicembre 2021, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 408 milioni di euro (computando il nominale delle opzioni su index cds sulla base del valore delta equivalente), di cui 232 milioni in acquisto e 176 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 56 milioni di euro. I credit default swap sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. I contratti in vendita di protezione sono in prevalenza intermediati con analoghi contratti in acquisto di protezione: in particolare, si segnalano alcune operazioni di arbitraggio puro (per complessivi 288 milioni di nozionale), in cui la Banca ha acquistato protezione su un indice e venduto protezione sui singoli componenti dello stesso indice.
Banca Profilo: Var 1d 99%
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
173
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittenteI processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d’interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.
Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.
Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).
Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l’esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Nel corso del 2021, l’esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo al rischio emittente è risultata di circa 323 migliaia di euro in termini di spread sensitivity (contro i 341 migliaia di euro del 2020), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).
Al 31 dicembre 2021, l’esposizione complessiva era pari a 312 migliaia di euro (contro i 300 migliaia di euro del 31 dicembre 2020), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:
Portafogli di proprietà: rischio emittente (Titoli e CDS)
Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2021
(dati in euro)
Tipologia emittente
Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato prevalentemente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2021, il 96% dell’esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, il 91% dell’esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali.
Altre informazioni sui rischi finanziari
A seguire una tabella in cui è riportato il valore di bilancio delle esposizioni di Banca Profilo e delle sue consolidate al rischio di credito Sovrano.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Rischio sovrano 1.2.1 Ter Rischio di Prezzo – Portafoglio di Negoziazione
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali
Il rischio azionario all’interno del Gruppo è generato unicamente dal portafoglio di proprietà di Banca Profilo, gestito dall’Area Finanza.
L’operatività del comparto azionario nel corso del 2021 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo l’assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti. Le posizioni direzionali più rilevanti nel corso dell’anno hanno riguardato il segmento Small-Mid Cap e Spac.
La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti: la strategia prevede l’utilizzo delle azioni per una puntuale attività di delta hedging delle opzioni; il fattore di rischio principale è rappresentato dal vega.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo
I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d’interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.
Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Nel corso del 2021, il controvalore “delta equivalente” del portafoglio azionario di trading (quindi incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 5,4 milioni di euro (contro un dato medio di 5,5 milioni per il 2020) e un valore puntuale di fine anno di 5,4 milioni di euro (contro 7,5 milioni al 31 dicembre 2020). Nei valori di cui sopra, sono incluse anche le quote di OICR detenute nel portafoglio di trading.
Al 31 dicembre 2021, l’esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:
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Portafoglio di negoziazione: rischio di prezzoSensitivity ai prezzi azionari (+1 bp)
al 31.12.2021 (dati in euro)
1.2.2 Rischio di tasso d’interesse e rischio di prezzo – Portafoglio Bancario
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Il rischio di tasso dei portafogli HTC e HTC&S e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. 2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.
Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d’interesse relativo al portafoglio bancario è ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.
Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono prevalentemente a tasso variabile, anche se la quota a tasso fisso è in crescita in virtù dei finanziamenti Covid garantiti dal Fondo di Garanzia.
Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è tipicamente a vista. Le uniche forme di raccolta a tasso fisso sono rappresentate dai pronti contro termine a finanziamento del portafoglio titoli di Banca Profilo, che complessivamente presentano una durata media residua di una settimana. Il finanziamento presso la BCE, che ha una durata residua di 3 anni, è invece indicizzato al tasso di riferimento BCE.
In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, Banca Profilo non ha in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d’interesse del portafoglio bancario, a eccezione degli interest rate swap accesi a copertura dei titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione inseriti nei portafogli HTC e HTC&S.
Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 Come già evidenziato nella sezione del portafoglio di negoziazione, la situazione pandemica ha determinato una contrazione immediata e senza precedenti del PIL mondiale, con prospettive di medio termine negative, particolarmente impattanti per determinati settori industriali (trasporti, turismo, ecc.). La ripresa economica osservata nel corso del 2021 rimane fortemente dipendente dall’andamento della situazione dei contagi. Tale situazione di incertezza potrebbe avere un impatto negativo su tutti i listini azionari mondiali, soprattutto sui settori industriali più impattati dal lockdown.
I programmi di intervento che i governi nazionali hanno messo in atto a sostegno del sistema produttivo e delle famiglie, per dimensioni e durata, determineranno un incremento dei debiti pubblici. Nonostante il massiccio intervento della BCE, tale situazione di incertezza potrebbe determinare un incremento dello spread sui titoli governativi italiani, con conseguenti impatti negativi sul conto economico delle banche o sui loro ratio patrimoniali. Tale rischio è significativo per il Gruppo, ed in particolare per Banca Profilo, data la composizione attuale del suo banking book.
Il portafoglio HTC&S, strutturalmente direzionale, ha risentito ad inizio pandemia dell’aumento degli spread sui titoli governativi e non governativi, con un incremento della riserva negativa del portafoglio e conseguente impatto negativo sui ratio patrimoniali della capogruppo. Tale impatto è stato completamente recuperato nei mesi successivi del 2020, grazie al restringimento degli spread osservato sul mercato. L’esercizio 2021 ha evidenziato un andamento decrescente dello spread nella prima parte dell’anno, per poi crescere nel quarto trimestre al peggioramento della situazione pandemica. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVAApplicando lo scenario standard di shock dei tassi (200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca d’Italia per la quantificazione del rischio di tasso d’interesse del portafoglio bancario, applicando i floor previsti dalle GL/EBA/2018/02 nello scenario di riduzione dei tassi, l’impatto sul valore economico è riepilogato nella tabella seguente:
1.2.2 Bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA La componente di titoli di capitale nel portafoglio bancario di Banca Profilo è ridotta: i titoli azionari quotati nel portafoglio bancario ammontano a 2,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021. In considerazione dell’esiguità delle posizioni, non sono state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.
1.2.3 Rischio di Cambio
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
All’interno del Gruppo, l’attività di trading su cambi è marginale ed è effettuata esclusivamente da Banca Profilo.
Eccettuata l’attività di trading, la gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all’interno dell’Area Finanza.
Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all’operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.
La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all’interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.
Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d’interesse.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
Alla data di riferimento del 31 dicembre 2021, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di cambio.
Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 Non si rilevano impatti significativi derivanti dalla pandemia COVID-19 sul rischio di cambio.
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INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVANel corso del 2021, la posizione aperta in cambi di Banca Profilo è stata mediamente di circa 4,8 milioni di euro (contro un dato medio di 4,9 milioni relativo al 2020).
Al 31 dicembre 2021, Banca Profilo aveva una posizione netta in cambi lunga per 2,5 milioni di euro. L’esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell’1% è dettagliata nella tabella seguente:
Rischio di cambio
Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2021
(dati in euro)
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1.3 GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI1.3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione
A. Derivati finanziari
A.1 Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
Senza controparti centrali
Senza controparti centrali
Attività sottostanti/Tipologie derivati
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
2. Titoli di capitale e indici azionari
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A.2 Derivati finanziari di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodottiSenza controparti centrali
Senza controparti centrali
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
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A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per contropartiAltre società finanziarie
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
2) Titoli di capitale e indici azionari
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
2) Titoli di capitale e indici azionari
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A.4 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionaliOltre 1 anno e fino a 5 anni
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari
A.3 Derivati finanziari su valute e oro
A.4 Derivati finanziari su merci
A.5 Altri derivati finanziari
B. DERIVATI CREDITIZI
B1. Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
I derivati creditizi sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà, oppure mediante contratti su indici a copertura generica del portafoglio. Inoltre, sono ricompresi anche i CDS relative ad alcune operazioni di arbitraggio puro, in cui la banca ha acquistato protezione sull’indice e ha venduto protezione sui singoli componenti dello stesso indice.
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B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodottia) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo (positivo e negativo) per controparti
Altre società finanziarie
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
Contratti rientranti in accordi di compensazione
− fair value lordo positivo
− fair value lordo negativo
− fair value lordo positivo
− fair value lordo negativo
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B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionaliOltre 1 anno e fino a 5 anni
1.3.2 Le coperture contabili
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Attività di copertura del fair value
La strategia di gestione del rischio prevede la possibilità di coprire il fair value dei portafogli HTC e HTC&S dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandoli esposti soltanto ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione di media-lunga scadenza, sono di norma stipulati appositi derivati di copertura per trasformare il payoff complessivo dell’investimento (titolo + derivato) in quello di un titolo a tasso variabile.
D. Strumenti di copertura
Gli strumenti di copertura utilizzati sono interest rate swap e inflation swap.
E. Elementi coperti
Gli elementi coperti sono i titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione di media-lunga scadenza, detenuti nei portafogli HTC e HTC&S di Banca Profilo.
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INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVAA. Derivati finanziari di copertura
A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo
Senza controparti centrali
Senza controparti centrali
Attività sottostanti/Tipologie derivati
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
2. Titoli di capitale e indici azionari
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A.2 Derivati finanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodottiFair value positivo e negativo
Senza controparti centrali
Senza controparti centrali
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
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A.3 Derivati finanziari di copertura OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per contropartiAltre società finanziarie
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
2) Titoli di capitale e indici azionari
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
2) Titoli di capitale e indici azionari
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A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionaliOltre 1 anno e fino a 5 anni
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari
A.3 Derivati finanziari su valute ed oro
A.4 Derivati finanziari su merci
A.5 Altri derivati finanziari
1.3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati (di negoziazione e di copertura)
A. Derivati finanziari e creditizi
A.1 Derivati finanziari e creditizi: fair value netti per controparti
Non ci sono dati da segnalare.
1.4 RISCHIO DI LIQUIDITA’
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell’incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.
In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in buona parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).
A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d’Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:
•limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
•limiti per gli indicatori LCR e NSFR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
•limiti di leva finanziaria;
•limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
•limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible.
Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi.
Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 Con riferimento al rischio di liquidità, le banche sono chiamate a far fronte a un’ingente richiesta di finanziamenti da parte delle imprese. Gli interventi coordinati delle banche centrali fin qui messi in atto e i programmi straordinari già annunciati hanno contribuito a mitigare tale rischio, impedendo l’insorgere di tensioni sul mercato
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della liquidità. Tuttavia, l’andamento negativo dei mercati finanziari e in particolare dello spread sui titoli governativi italiani potrebbe erodere la counterbalancing capacity della Banca e quindi la sua capacità di accedere a finanziamenti collateralizzati. Per mitigare tale rischio, la Banca sta detenendo riserve di liquidità molto superiori rispetto ai livelli target previsti dalla policy interna. Si evidenzia altresì che a dicembre Banca Profilo ha rinnovato l’operazione di TLTRO-III, dalla quale raccoglie 89,5 milioni di euro.INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Al 31 dicembre 2021, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 3 mesi), per importi superiori a 250 milioni di euro: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell’haircut applicato dalla BCE, eccedeva l’ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.
Alla stessa data, l’89% circa del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere al finanziamento presso la BCE.
A fine anno, Banca Profilo presenta un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 167%.
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1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie (EURO)
Voci/ Scaglioni temporali
Da oltre 1 giorno a 7 giorni
Da oltre 7 giorni a 15 giorni
Da oltre 15 giorni a 1 mese
Da oltre 1 mese fino 3 mesi
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno
Da oltre 1 anno fino a 5 anni
A.2 Altri titoli di debito
B.1 Depositi e conti correnti
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
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1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie (OTHER CURRENCIES)Voci/ Scaglioni temporali
Da oltre 1 giorno a 7 giorni
Da oltre 7 giorni a 15 giorni
Da oltre 15 giorni a 1 mese
Da oltre 1 mese fino 3 mesi
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno
Da oltre 1 anno fino a 5 anni
A.2 Altri titoli di debito
B.1 Depositi e conti correnti
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
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1.5 RISCHI OPERATIVIINFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.
Con riferimento al rischio operativo, all’interno di Banca Profilo:
•sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
•vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
•sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
•le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.
Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 A salvaguardia della situazione sanitaria, in particolare dei colleghi, e al fine di contenere il rischio operativo, la Banca ha messo in opera le seguenti misure:
•ha attivato il Comitato di Crisi per assicurare la tempestiva e massima protezione ai colleghi e clienti;
•ha attivato tempestivamente lo smart working per la totalità dei colleghi, che continuano a fruirne in maniera coerente rispetto all’evolversi della crisi;
•ha effettuato investimenti in infrastrutture tecnologiche e in cybersecurity per gestire le attività a distanza;
•ha approvato ed aggiornato il Protocollo sanitario per il rientro in Banca che ha previsto, tra le altre iniziative, (i) la revisione del layout delle postazioni nelle diverse sedi in ottica di distanziamento, (ii) la rotazione dei colleghi e l’ampliamento della flessibilità degli orari di ufficio, (iii) l’attivazione di tutti i presidi per la protezione personale e la fornitura di DPI per i colleghi, e (iv) la formazione, informazione, pulizia e sanitizzazione come da regolamenti;
•ha attivato l’utilizzo dei tool di videoconferenza e chat per ottimizzare l’efficienza in remoto e poter mantenere un elevato tasso di smart working;
•ha predisposto in conformità con quanto previsto nel Piano Industriale 2020-2023, il Regolamento per la fruizione dello smart Working anche al di fuori dell’emergenza ed il relativo accordo contrattuale operativo.
A supporto dell’operatività dei propri clienti il Gruppo ha:
•assicurato la piena continuità operativa a tutti i clienti per tutti i servizi durante il periodo;
•mantenuto la Banca aperta e sempre operativa in tutte le sue filiali;
•incentivato l’utilizzo dei servizi web e ha rilasciato la App clientela per permettere maggiore fruibilità delle informazioni in remoto attivando al contempo una sezione dispositiva per i bonifici;
•attivato forme semplificate di interazione con i clienti tramite procedure paperless e automatizzazione tramite tool di robotica di processi manuali.
Infine, a supporto della comunità economica, il Gruppo ha:
•partecipato ad iniziative di supporto negli ambiti della sanità e dell’istruzione, maggiormente colpiti dall’emergenza;
•aderito alle iniziative governative, come moratorie e informativa alla clientela;
•attivato un plafond da 100 milioni di euro per il credito garantito da MCC/SACE per supportare le aziende in difficoltà da Covid-19, in larga parte già utilizzato.
In considerazione di quanto sopra, i controlli sui processi operativi sono stati rafforzati, sono stati inoltre previsti controlli addizionali da parte dei responsabili delle aree operative, ed un rafforzamento nei controlli sulla parte IT e sulle connessioni.
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INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVAPer la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, Banca Profilo si avvale del metodo base.
Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2021 sono complessivamente poco rilevanti.
La tipologia delle cause e contenzioni nella quali il Gruppo è convenuto può essere sintetizzata come di seguito:
Sezione 3 - Rischi delle imprese di assicurazione
Banca Profilo e le sue controllate non svolgono attività assicurative.
Sezione 4 - Rischi delle altre imprese
Tutte le società inserite nel consolidamento sono facenti parte del Gruppo bancario Banca Profilo.
Informativa sulle politiche di gestione del rischio
Il Gruppo Bancario Banca Profilo facente capo alla Capogruppo Arepo BP S.p.A. pubblica sul sito internet di Banca Profilo il documento “Informativa da parte degli Enti “redatto sulla base della normativa regolamentare (CRR) con riferimento al 31 dicembre 2021.
Analogamente sarà pubblicato sul sito l’informativa al pubblico Stato per Stato cosi come prevista dal Titolo III, Capitolo 2 della circolare 285 di Banca d’Italia.
Il percorso sul sito web del Gruppo è: https://www.bancaprofilo.it \ Investor Relations \ Pillar III Informativa al pubblico. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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PARTE F – Informazioni sul Patrimonio ConsolidatoSezione 1 – Il patrimonio consolidato
A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Il patrimonio di Banca Profilo e delle sue controllate è costituito dal Capitale, dai Sovrapprezzi di emissione e dalle altre Riserve comprensive degli utili/perdite portati a nuovo.
I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sul patrimonio e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza.
Si precisa che è tenuta alle segnalazioni di vigilanza consolidate è la Capogruppo Arepo BP S.p.A..
Il loro rispetto è garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici di Banca Profilo a ciò preposti.
In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito svolta da Banca Profilo a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività è comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.
In relazione alla situazione attuale e prospettica, l'attuale struttura organizzativa ed i presidi di controlli assicurano una sana e prudente gestione.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVAB.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa
Voci del patrimonio netto
Elisioni e aggiustamenti da consolidamento
2. Sovrapprezzi di emissione
6. Riserve da valutazione:
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
- Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Strumenti di copertura [elementi non designati]
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio)
- Utili (perdite) attuariali su piani previdenziali a benefici definiti
- Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
7. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo e di terzi
La tabella di cui sopra dettaglia per tipologia il patrimonio netto contabile pari a 163.854 migliaia di euro, interamente riferibile al Gruppo.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizioneElisioni e aggiustamenti da consolidamento
La tabella di cui sopra dettaglia per tipologia di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva le riserve di valutazione nette del gruppo. Nella tabella successiva si rappresenta la variazione annua delle suddette riserve.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue2.1 Incrementi di fair value
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale)
3.1 Riduzioni di fair value
3.2 Riprese di valore per rischio di credito
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale)
B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue
Le riserve da valutazione relative a piani per benefici definiti passano da un saldo negativo di 3.217 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 ad un saldo negativo di 590 migliaia di euro al 31 dicembre 2021. La variazione è principalmente legata, per 2.425 migliaia di euro, al deconsolidamento delle attività e delle passività di Banque Profil de Gestion.
Sezione 2 – I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari
Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Come indicato nell’atto di emanazione della Circolare 262/2005 di Banca d’Italia, per le informazioni relativi ai fondi propri ed ai coefficienti di vigilanza si fa rinvio alle informazioni consolidate contenute nell’Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (“CRR”) redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it \ Investor relations \ Pillar III informativa_al_pubblico. Si evidenzia inoltre che nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo, nella sezione “Commenti ai dati patrimoniali consolidati”, sono comunque disponibili le informazioni relativamente ai Fondi Propri e all’Adeguatezza patrimoniale di Banca Profilo e delle sue controllate.
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PARTE G – Operazioni di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami d’AziendaNon vi sono operazioni di aggregazioni effettuate nell’esercizio.
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PARTE H – Operazioni con Parti Correlate1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche
Le informazioni si riferiscono a chi ha il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle società del Gruppo.
Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli Amministratori, dei Sindaci e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.
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(valori in migliaia di euro)
Compensi variabili non equity
Carica
(valori in migliaia di euro)
Compensi per la partecipazione a comitati (a)
Bonus e altri incentivi (b)
Partecipazione agli utili
Fair value dei compensi equity (c)
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
Consiglio di amministrazione (d)
Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza
Dirigenti con Responsabilità Strategica
(I) Compensi nella società che redige il bilancio
(II) Compensi da controllate e collegate
(a) Compenso quale membro del Comitato Remunerazioni, Comitato Nomine e Comitato Controllo Rischi
(b) Nel caso di bonus differiti è indicata sia la parte upfront dell'anno di competenza sia le pertinenti quote delle componenti differite relative agli anni precedenti
(c) È indicato il fair value delle azioni (Piano di Stock Grant) assegnate nell'anno 2021
(d) L'importo comprende anche retribuzione da lavoro dipendente
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2) Informazioni sulle transazioni con parti correlate Di seguito si riporta il riepilogo delle operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell’esercizio nonché quelle in essere al 31 dicembre 2021.
Per quanto concerne le operazioni di maggiore rilevanza si evidenzia che in data 17 dicembre 2020 la Capogruppo Banca Profilo ha approvato le delibere quadro assunte a valere sino al 31 dicembre 2021 relativamente alle seguenti operazioni:
•Operazioni i) di pronti contro termine attive e passive, ii) operazioni di acquisto e vendite a pronti, iii) operazioni di acquisto e vendita a termine con Extrabanca S.p.A. (società nella quale AREPO BP detiene una partecipazione rilevante di controllo congiunto) ove per il punto i) le singole transazioni non possono avere una durata superiore di 3 mesi e il controvalore totale delle operazioni in essere non potrà superare i 80 milioni di euro e saranno disciplinate da contratto quadro GMRA (Global Master Repurchase Agreement) stipulato a normali condizioni di mercato, per il punto ii)operazione di acquisto e vendita a pronti di titoli (prevalentemente titoli di Stato) e il controvalore cumulato delle operazioni non potrà superare i 300 milioni di euro nel 2021 mentre per il punto iii) operazione di acquisto e vendita a termine non possono avere una durata superiore di 6 mesi e il controvalore totale delle operazioni in essere non potrà superare gli 80 milioni di euro e configurandosi come operazioni OTC saranno supportate da Credit Support Annex.
Al 31 dicembre 2021 non risultano in essere operazioni di PCT di impiego. Mentre, nel corso del 2021, sono state effettuate operazioni di PCT di impiego complessivi per un valore nominale di circa 294 milioni di euro.
•Operazioni di trasmissione ordini a BPdG di acquisto di nuove emissioni obbligazionarie da parte di clientela istituzionale per il tramite del desk Intermediazione di Banca Profilo, operazioni effettuata a normali condizioni di mercato. Come già descritto nei Fatti di Rilievo all’interno della Relazione sulla Gestione in data 1° giugno 2021, a seguito dell’ottenimento dell’autorizzazione da parte della FINMA, è stato perfezionato il closing dell'operazione annunciata il 10 febbraio 2021, la quale prevede, da un lato, l’acquisto da parte di Banque Profil de Gestion SA (BPDG) del 100% del capitale di One Swiss Bank (OSB) e, contestualmente, la cessione da parte di Banca Profilo della totalità delle azioni detenute in BPDG agli attuali azionisti di OSB. Pertanto, a decorrere dal 1° giugno 2021 BPDG, incorporata con fusione in OSB, non è più considerata parte correlata. Si evidenzia, per completezza nell’informativa, che per l’esercizio 2021 risultano intermediati volumi per circa 490 milioni di euro.
•Conferimento dell’incarico ricorrente per l’attività societaria svolta a favore della Banca dallo studio notarile Mariconda-Chiantini sul quale il Consigliere Dott.ssa Ezilda Mariconda e, in particolare, le seguenti (i) conferimento e revoca di procure speciali; (ii) adempimenti societari che richiedono il deposito presso il registro imprese; (iii) vidimazione di libri sociali; (iv) supporto nelle attività societarie collegate con le assemblee, ivi compresa l’eventuale redazione del verbale; (v) autentiche e rilascio di copie conformi; (vi) attività di costituzione/cancellazione di pegni/garanzie/ipoteche; (vii) attività connesse all’erogazione del credito. Il tutto entro un ammontare annuo lordo di massimi Euro 30.000,00. Si precisa che l’assemblea del 22 aprile 2021 ha nominato i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione e che a decorrere da tale data la Dott.ssa Ezilda Mariconda non è più Consigliere e pertanto non è più considerata parte correlata. Si evidenzia, per completezza nell’informativa, che per l’esercizio 2021 risultano pervenute fatture per circa 24 migliaia di euro.
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Rapporti del Gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidateDefinizione
(valori in migliaia di euro)
Voce 30 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a oci
Voce 40 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Voce 130 - Altre attività
Voce 10 -Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Voce 80 - Altre passività
a) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo
Sator Investments S.a.r.l.
b) Dirigenti con responsabilità strategiche
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a influenza notevole o in cui è detenuta direttamente o indirettamente una quota significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un soggetto di cui alla precedente lettera b)
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo
TOTALE VOCE BILANCIO CONSOLIDATO BANCA PROFILO
TOTALE Operazioni con Parti correlate
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.
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Rapporti del gruppo con parti controllate e/o correlate non consolidateDefinizione
(valori in migliaia di euro)
Voce 10 - Interessi attivi e proventi assimilati
Voce 40 - Commissioni attive
Voce 230 - Altri Oneri/ proventi di gestione
Voce 20 - Interessi passivi e oneri assimilati
Voce 50 - Commissioni passive
Voce 190 - Spese amministrative - Altre
Voce 190 - Spese amministrative - Spese per il personale
a) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo
Sator Investments S.a.r.l.
b) Dirigenti con responsabilità strategiche
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a influenza notevole o in cui è detenuta direttamente o indirettamente una quota significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un soggetto di cui alla precedente lettera b)
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo
TOTALE VOCE BILANCIO CONSOLIDATO BANCA PROFILO
TOTALE Operazioni con Parti correlate
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.
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PARTE I – Accordi di Pagamento Basati suPropri Strumenti Patrimoniali
Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le “riserve” (voce 150 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale. Ulteriori informazioni sono presenti nella Relazione sulla Gestione.
A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA 1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
L’assemblea di aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un piano Piano di Stock Grant a favore dei propri dipendenti sia per allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l’erogazione della componente variabile della remunerazione del “personale più rilevante”, così come alla definizione prevista dalla Banca d’Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013) sia per prevedere meccanismi motivazionali e di retention per il rimanente personale, ricorrendone i presupposti. Il Piano è successivamente stato prolungato dall’Assemblea 2017 e, da ultimo, dall’Assemblea 2020 che lo ha prolungato per ulteriori tre esercizi (2020-2022).
Il Piano prevede: (i) l’assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l’attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali. I Beneficiari del Piano sono l’Amministratore Delegato e Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all’appartenenza o meno delle risorse alla categoria del “personale più rilevante”.
In particolare, per il “personale più rilevante” valgono i periodi di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione tempo per tempo vigente.
Nell’ambito del piano di stock grant in essere, sono state attribuite nel mese di aprile 2021 n. 2.428.472 azioni di Banca Profilo e 515.208 nel mese di novembre 2021; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.
B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA 1 Variazioni annue
Il piano di stock option di Banca Profilo è scaduto nell’esercizio 2017.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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PARTE L – Informativa di SettoreLa rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell’IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l’assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.
I settori di attività definiti sono:
•Private Banking & Investment banking relativo all’attività dell’Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking e alle attività della controllata Arepo Fiduciaria;
•Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all’emissione e al collocamento degli stessi;
•Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
•Attività Estera, include il contributo a Conto Economico registrato dalla controllata svizzera Banque Profil de Gestion (BPDG) nei primi cinque mesi del 2021. In data 1° giugno 2021 è stato perfezionato il closing dell’operazione di cessione da parte di Banca Profilo della totalità delle azioni detenute in BPDG agli azionisti di One Swiss Bank. Pertanto, nei prospetti seguenti, per il 2021, si fornisce il dato di conto economico realizzato dalla controllata svizzera nei primi cinque mesi del 2021. A seguito dell’avvenuto deconsolidamento della banca svizzera non vi sono invece evidenze patrimoniali da rilevare;
•Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell’intero Gruppo; in tale settore ricadono i costi di struttura, le elisioni infragruppo e le attività della controllata Profilo Real Estate.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Distribuzione per settori di attività: dati economiciRisultato attività negoziazione
Risultato della gestione operativa
(*) = Alcuni dati del 2020 sono stati riclassificati per una migliore comparazione con i dati del 2021
Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
(*) = Alcuni dati del 2020 sono stati riclassificati per una migliore comparazione con i dati del 2021
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Le commissioni nette relative al Private & Investment banking si riferiscono principalmente alle commissioni di gestione di portafogli, di collocamento titoli e di attività di consulenza. Le commissioni nette relative alla Finanza riguardano esclusivamente alle commissioni di negoziazione di strumenti finanziari. Le commissioni nette relative all'Attività Estera si riferiscono prevalentemente alle commissioni di gestione di portafogli, di custodia e amministrazione titoli e di collocamento titoli.A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici
Risultato della gestione operativa
A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici
Risultato della gestione operativa
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Parte M – Informativa sul LeasingSezione 1 – Locatario
Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing rientranti nello scope dell'IFRS 16 ai fini dello svolgimento della propria attività d’impresa. A fronte di tali contratti, viene iscritto nel bilancio il diritto d’uso ai beni presi in locazione, nonché la relativa passività derivante da ciascun contratto.
Tali contratti sono oggetto di rilevazione contabile in conformità alle previsioni del principio contabile IFRS16 così come dettagliate nella sezione A.2 della Parte A - Politiche Contabili, cui si rimanda.
Le principali tipologie di attività materiali che il Gruppo si iscrive a riferiscono a fabbricati e altre (autovetture e fotocopiatrici).
I diritti d’uso rilevati in relazione a tali contratti di leasing sono in via prevalente impiegati per l’erogazione di servizi alla clientela, oppure per finalità amministrative, e sono contabilizzati secondo il metodo del costo. In caso di sub-locazioni, si procede alla rilevazione del relativo contratto di leasing (finanziario oppure operativo, a seconda delle caratteristiche contrattuali), in conformità a quanto previsto dai principi contabili. Si evidenzia che il Gruppo ha attivato un solo contratto di sublocazione verso la Capogruppo Arepo BP per i locali ubicati a Roma.
Non sono oggetto di rilevazione contabile i diritti d’uso e i corrispondenti debiti per leasing a fronte di contratti di leasing di breve termine (12 mesi) oppure concernenti beni di valore unitario contenuto (uguale o inferiore a 5 migliaia di euro). I relativi canoni di locazione rivenienti da queste tipologie di attività sono iscritti a voce “190. Spese amministrative” per competenza.
Si precisa che il Gruppo non ha posto in essere operazioni di vendita e di retro-locazione.
INFORMAZIONI QUANTITATIVE Come esplicitato anche nella Sezione 9 – Attività materiali della parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato – Attivo, il Gruppo detiene diritti d’uso per contratti di leasing per un valore contabile pari a 4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021.
Nel corso dell’esercizio, tali diritti d’uso hanno implicato la rilevazione di ammortamenti per 0,7 milioni di euro, di cui:
•407 migliaia di euro relativi a fabbricati;
•302 migliaia di euro relativi ad altre (autovetture e fotocopiatrici).
Il valore contabile dei debiti per leasing è esposto nella parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato – Passivo - Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10, cui si rimanda.
Nel corso dell’esercizio, tali debiti per leasing hanno implicato la rilevazione contabile di interessi passivi per 49 migliaia di euro, come esposto nella parte C - Informazioni sul conto economico consolidato - Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20 del conto economico della presente Nota integrativa consolidata.
Il Gruppo attualmente non ha in essere contratti di leasing di breve termine. Con riferimento ai contratti di leasing aventi un modico valore unitario, i canoni passivi rilevati nelle spese amministrative sono trascurabili.
Si richiama inoltre il fatto che, al fine di determinare la durata dei contratti di leasing in scope al principio contabile IFRS 16, il Gruppo tiene in considerazione il periodo non annullabile previsto contrattualmente, nonché eventuali opzioni di rinnovo, valutando la ragionevole certezza di procedere al rinnovo da parte dell’entità del Gruppo impegnata nel contratto. Con particolare riferimento ai contratti che prevedono per il locatario la facoltà di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo di tempo, la durata contrattuale ai fini IFRS 16 viene determinata valutando la durata del primo periodo, l’esistenza eventuale di piani aziendali di dismissione dell’attività locata, nonché qualsiasi altra circostanza che possa indicare una ragionevole certezza in merito al rinnovo.
Ciò considerato, l’ammontare dei flussi finanziari, non riflessi nel calcolo dei debiti per leasing, a cui il Gruppo è potenzialmente esposto, è da ascrivere esclusivamente all’eventuale rinnovo di contratti di locazione, non incorporato nel calcolo originario delle passività per il leasing alla luce delle informazioni disponibili al 1 gennaio 2019 per i contratti rilevati in sede di prima applicazione del principio, o alla data di inizio della locazione per i contratti stipulati nel corso degli esercizi 2019-2020-2021. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 2 – LocatoreIl Gruppo ha in essere un solo contratto di locazione di propri beni a favore di terzi, in particolare in favore della propria Capogruppo, Arepo BP, con riferimento alla sede della società. Tale contratto è rappresentato in bilancio attraverso la rilevazione, per competenza, dei canoni di locazione ricevuti, contabilizzati nella voce 230. Altri oneri/proventi di gestione.
INFORMAZIONI QUANTITATIVE 1. Informazioni di stato patrimoniale e di conto economico Con riferimento all’unico contratto di locazione attualmente in essere, il valore contabile dell’attività di proprietà concessa in locazione rappresenta una porzione trascurabile delle attività materiali ad uso funzionale, relative a terreni e fabbricati, rappresentate nella Sezione 9 – Attività materiali – Voce 90 della Parte B della presente Nota Integrativa
I canoni rilevati per competenza nel corso dell’esercizio a fronte della locazione di tali attività sono esposti in parte C - Informazioni sul conto economico consolidato - Sezione 16 - Altri oneri e proventi digestione - Voce 230 del conto economico della Nota integrativa consolidata
Il Gruppo non ha in essere operazioni di leasing finanziario alla data del 31 dicembre 2021.
3.1 Classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere
In virtù del contratto attualmente in essere con Arepo BP fino al mese di giugno 2025, la controllata Profilo Real Estate prevede di ricevere pagamenti pari a 15 migliaia di euro annui, adeguati annualmente in misura pari al 75% della variazione dell’indice ISTAT.
3.2 Altre informazioni
Alla luce della trascurabilità del rapporto di locazione in favore di terzi, non si identificano ulteriori informazioni significative oltre a quanto sopra riportato.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BPDi seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall’articolo 2497-bis del Codice Civile estratto dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. Per un’adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2020, nonché del risultato economico conseguito nell’esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.
Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A. Voci dell'attivo
(importi in unità di euro)
10. Cassa e disponibilità liquide
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione;
b) attività finanziarie designate al fair value;
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di coperture generica (+/-)
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Voci del passivo e del patrimonio netto
(importi in unità di euro)
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b. Debiti verso clientela
c. Titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passiivtà finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondo per rischi e oneri
a) impieghi e garanzie rilasciate
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Riserve da valutazione
130. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissione
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-)
Totale del passivo e del patrimonio netto
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
211
Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.Voci del conto economico
(importi in unità di euro)
10. Interessi attivi e proventi assimilati
20. Interessi passivi e oneri assimilati
70. Dividendi e proventi assimilati
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. tili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria
160. Spese amministrative:
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) Impegni e garanzie rilasciate
b) Altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri oneri/proventi di gestione
220. Utile (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
290. Utile (Perdita) della operatività cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio
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ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato Banca ProfiloATTIVO
(importi in migliaia di euro)
Cassa e disponibilita' liquide
Attività finanziarie in Titoli e derivati
- Portafoglio di negoziazione
- Portafoglio obbligatoriamente valutato al fair value
- Crediti verso banche e controparti bancarie
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi
- Crediti verso la clientela altri
Gruppi di attività in via di dismissione
PASSIVO
(importi in migliaia di euro)
- Debiti verso banche e controparti centrali
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela
Passività finanziarie in Titoli e derivati
- Portafoglio di negoziazione
Trattamento di fine rapporto del personale
Fondi per rischi ed oneri
Passività associate in via di dismissione
Patrimonio netto del Gruppo
Patrimonio netto di terzi
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Raccordo tra le voci dello stato patrimoniale e lo schema dello stato patrimoniale riclassificato – AttivoVoci dell'attivo
(Importi in migliaia di euro)
Cassa e disponibilita' liquide
Attività finanziarie in Titoli e derivati
Portafoglio di negoziazione
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Portafoglio obbligatoriamente valutato al fair value
Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Crediti verso Banche - titoli di debito
Crediti verso Clienti - titoli di debito
Crediti verso banche e controparti bancarie
Crediti verso Banche - Depositi a scadenza
Crediti verso Banche - Altri finanziamenti
Crediti verso la clientela per impieghi vivi
Crediti verso Clienti - Conti Correnti
Crediti verso Clienti - Mutui
Crediti verso la clientela altri
Crediti verso clienti - pronti contro termine
Crediti verso clienti - Altri finanziamenti
Gruppi di attività in via di dismissione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Raccordo tra le voci dello stato patrimoniale e lo schema dello stato patrimoniale riclassificato – PassivoVoci del passivo
(Importi in migliaia di euro)
Debiti verso banche e controparti centrali
Debiti verso banche - Banche Centrali
Debiti verso banche - banche
Conti correnti e depositi a vista verso la clientela
Debiti verso clientela - Conti correnti e depositi a vista verso la clientela
Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela
Debiti verso clientela - Pronti contro termine
Debiti verso clientela - Debiti per leasing e altri debiti
- Portafoglio di negoziazione
Passività finanziarie in Titoli e derivati
- Portafoglio di negoziazione
Trattamento di fine rapporto del personale
Fondi per rischi ed oneri
Passività associate in via di dismissione
Patrimonio netto del Gruppo
Utile (perdita) d'esercizio
Patrimonio netto di terzi
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Conto Economico Consolidato Riclassificato Banca ProfiloVoci conto economico consolidato
(importi in migliaia di euro)
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3)
Altri proventi (oneri) di gestione (4)
Altre spese amministrative (5)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
Risultato della gestione operativa
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell'operatività corrente (6)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (7)
Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte (8)
(Utile) Perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo
(1) coincide con la voce 10. Interessi Attivi e 20. Interessi Passivi (Circ.262 Banca d'Italia).
(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli scemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). Nella voce "Commissioni attive" figura, secondo un'ottica gestionale, la quota parte della redditività del prodotto che remunera l’attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates, ricompresa contabilmente nella voce 80 "Risultato netto dell'attività finanziaria" per un importo pari a 61 migliaia di euro. La voce sconta inoltre rimborsi commissionali per 0,4 milioni di euro riclassificati gestionalmente nella voce "altri proventi e oneri di gestione".
(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta la quota parte della redditività del prodotto che remunera l’attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates per un importo pari a 61 migliaia di euro, riclassificata gestionalmente nelle "Commissioni nette".
(4) coincide con la Voce 230. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,3 milioni di euro) e dello sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,4 milioni di euro) riclassificate gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative", nonché al netto delle indennità riconosciute agli acquirenti di Banque Profil de Gestion (oneri per 0,5 milioni di euro) gestionalmente riclassificate nella voce "Utile / (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte". Nella presente voce sono ricomprese altresì rimborsi commissionali per 0,4 milioni di euro provenienti dalla voce gestionale "commissioni nette".
(5) comprende la voce 190 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,3 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 1,4 milioni di euro), quest'ultimi riclassificati gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,4 milioni di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".
(6) coincide con la Voce 300. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale sugli Oneri riguardanti il sistema bancario (per 0,4 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".
(7) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 1,4 milioni di euro) contabilmente classificati nella voce 190 b) Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (per 0,4 milioni di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 300.Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente.
(8) comprende il risultato netto a livello consolidato della controllata BPdG, riclassificato in tale voce ai sensi del principio contabile IFRS5, nonché, per l'esercizio 2021, il risultato derivante dalla sua cessione, pari a 2,85 milioni di euro, classificato nella voce 320. Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte degli schemi obbligatori (Circ. 262 Banca d'Italia). Sono qui riclassificate anche le indennità riconosciute alla controparte acquirente, pari a 0,5 milioni di euro, contabilmente classificate nella voce 230. Altri proventi (oneri) di gestione.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
217
Raccordo tra le voci del conto economico e lo schema di conto economico riclassificato – Anno 2021Voci del conto economico
(Importi in migliaia di euro)
Conto Economico Riclassificato
2021
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi
Dividendi e proventi simili
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Risultato netto dell'attività di copertura
Utile (perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Risultato netto delle attività finanziarie delle attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value
Altri proventi (oneri) di gestione
Altri proventi (oneri) di gestione
Altre spese amministrative
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
Risultato della gestione operativa
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell'operatività corrente
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)
Imposte sul reddito dell'operatività corrente
Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
(Utile) Perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
218
Raccordo tra le voci del conto economico e lo schema di conto economico riclassificato – Anno 2020Voci del conto economico
(Importi in migliaia di euro)
Conto Economico Riclassificato
2020
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi
Dividendi e proventi simili
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Risultato netto dell'attività di copertura
Utile (perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Risultato netto delle attività finanziarie delle attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value
Altri proventi (oneri) di gestione
Altri proventi (oneri) di gestione
Altre spese amministrative
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
Risultato della gestione operativa
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
Utile (Perdita) dell'esercizio al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell'operatività corrente
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)
Imposte sul reddito dell'operatività corrente
Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
Utile / (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte
(Utile)/perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi
Utile (Perdita) dell'esercizio di pertinenza della capogruppo
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
219
ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
220
Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisioneAllegato ex art. 149-duodecies del regolamento CONSOB 11971/99
Tipologia dei servizi
(in migliaia di euro)
Soggetto che ha erogato il servizio
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
221
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
222
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
223
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
224
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
225
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
226
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
227
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
228
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
229
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
230
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
231
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232
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
233
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
234
RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
235
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
239
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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BILANCIO INDIVIDUALE DI BANCA PROFILO RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
244
Relazione sulla Gestione IndividualeAndamento della gestione in sintesi Banca Profilo chiude l’esercizio 2021 con un utile netto di esercizio di 16,5 milioni di euro, in aumento di 3,4 milioni di euro (+25,5%) rispetto ai 13,1 milioni di euro del 31 dicembre 2020.
Da un punto di vista reddituale Banca Profilo chiude con ricavi netti per 69,9 milioni di euro, in aumento di 8,2 milioni di euro (+13,4%) rispetto ai 61,6 milioni di euro del 31 dicembre 2020.
Il margine di interesse, pari a 17,6 milioni di euro, registra un incremento di 3,3 milioni di euro (+22,8%) anno su anno. L’incremento è principalmente legato al maggior contributo derivante dal banking book e dai nuovi impieghi garantiti dallo Stato, attività avviata nell’ultimo anno.
Le commissioni nette al 31 dicembre 2021 sono pari a 27,1 milioni di euro e sono in aumento di 7,0 milioni di euro rispetto ai 20,1 milioni di euro del 31 dicembre 2020 (+35,0%) grazie all’incremento di tutte le voci, sia di natura ricorrente per l’incremento delle masse gestite ed in consulenza, sia di natura transazionale grazie alla ripresa delle attività di collocamento dei club deal e delle attività di Investment Banking.
Il risultato netto dell’attività finanziaria e dei dividendi è pari a 24,6 milioni di euro e diminuisce di 1,9 milioni di euro rispetto al 2020 (-7,3%) principalmente a causa del trading book che ha registrato nei dodici mesi del 2021 minori realizzi compensati in parte da maggiori dividendi (comprensivi di quelli percepiti nel secondo trimestre 2021 dalla controllata svizzera per 4,4 milioni di euro e dalla controllata Profilo Real Estate per 0,7 milioni di euro).
Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,5 milioni di euro è in riduzione del 18,1% rispetto al 2020.
I costi operativi sono pari a 49,4 milioni di euro, in aumento di 6,2 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2020 (+14,4%). Le spese del personale, pari a 28,2 milioni di euro, sono in aumento di 3,9 milioni di euro (+16,1%) rispetto ai 24,3 milioni di euro del 31 dicembre 2020. L’incremento è da attribuirsi principalmente al maggior accantonamento relativo alle componenti variabili 2021 e alle nuove risorse entrate nel corso dell’anno. Le altre spese amministrative, al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela, e degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondi di Risoluzione e Fondo Interbancario Tutela e Depositi) riclassificati in apposita voce, sono aumentate a 17,4 milioni di euro, contro i 15,1 milioni di euro del 2020 (+14,7%). L’incremento è da attribuirsi principalmente ai maggiori costi legati al piano di digitalizzazione della Banca, in funzione del progetto di migrazione informatica della piattaforma di Finanza, della digitalizzazione dei processi del private banking, dello sviluppo dei canali digitali, nonché alle spese pubblicitarie. Le rettifiche di valore su immobilizzazioni sono pari a 3,9 milioni di euro si confermano in linea con quelle dello scorso esercizio pari a 3,8 milioni di euro.
Il risultato della gestione operativa è pari a 20,5 milioni di euro, in aumento di 2,1 milioni di euro (+10,9%) rispetto ai 18,4 milioni di euro del 31 dicembre 2020, equivalente ad un cost income6 del 70,7% che si raffronta con il 70,1% del 2020.
Gli accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri sono positivi per 97 migliaia di euro e si riferiscono alla riattribuzione a Conto Economico di accantonamenti effettuati negli esercizi precedenti, a seguito della definizione, con esito positivo per la Banca, di controversie in essere alla fine del 2020, unitamente all’effetto netto rilevato nell’impairment di garanzie e impegni. Il valore al 31 dicembre 2020 ammontava a 407 migliaia di euro positivi. Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono pari a 1,3 milioni di euro di rettifiche nette. Nell’anno 2021 si sono registrate rettifiche di valore nette per 1.298 migliaia di euro su limitate posizioni creditizie deteriorate, per 88 migliaia di euro sul portafoglio titoli e riprese di valore nette per 117 migliaia di euro su crediti in bonis.
Le rettifiche di valore dell’avviamento al 31 dicembre 2021 sono pari a 128 migliaia di euro, in riduzione rispetto al dato dell’esercizio precedente, quando erano pari a 148 migliaia di euro (-13,7%) e si riferiscono
6 Cost income = totale costi operativi/totale ricavi netti
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
245
all’avviamento riveniente all’acquisizione del ramo d’azienda “lending and custody” e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004.L’utile da cessione partecipazioni, pari a 2,9 milioni di euro, rappresenta l’utile da cessione della BPdG registrato sul bilancio individuale, al netto delle indennità riconosciute alla controparte acquirente.
Le imposte dell’esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 4,7 milioni di euro.
La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende i contributi finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondi di Risoluzione e Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposti al netto delle imposte, ed è pari 0,9 milioni di euro, sostanzialmente invariati rispetto al dato del passato esercizio. L’importo è principalmente composto dai contributi ordinario e addizionale al Fondo di Risoluzione Unico per l’esercizio 2021, pari a 1,2 milioni di euro al lordo delle imposte.
Lo Stato Patrimoniale della Banca al 31 dicembre 2021 evidenzia un Totale dell’Attivo pari a 1.670,8 milioni di euro contro i 1.582,1 milioni di euro del 31 dicembre 2020 (+5,6%). Il Patrimonio Netto è pari a 162,2 milioni di euro contro i 169,2 milioni di euro di fine 2020 (-4,1%).
Per maggiori informazioni sui principali fatti di rilievo occorsi nell’esercizio si rimanda alla sezione Fatti di rilievo presente nella Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato. Commento ai Dati Patrimoniali Nelle tabelle seguenti sono riportati e commentati i principali aggregati patrimoniali al 31 dicembre 2021 di Banca Profilo, raffrontati con i dati dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. I dati riportati nelle seguenti tabelle sono espressi in migliaia di euro.
Principali dati patrimoniali
Attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico
Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso banche
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso clientela
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso banche
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso clientela
Passività finanziarie di negoziazione
Attività
Il totale dell’attivo, pari a 1.670,8 milioni di euro è in aumento di 88,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 (+5,6%).
Le attività finanziarie aumentano nell’esercizio di 172,6 milioni di euro (+12,3%).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
246
Attività finanziarieAttività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico comprendono: a) i titoli di debito e di capitale destinati all’attività di negoziazione di breve periodo; b) gli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione. Il loro ammontare al 31 dicembre 2021 è pari a 380,1 milioni di euro. Rispetto al 31 dicembre 2020 la voce diminuisce di 29,6 milioni di euro (-7,2%).
Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva aumentano di 28,0 milioni di euro nell’esercizio (+14,5%), passando da 193,6 milioni di euro del 31 dicembre 2020 a 221,6 milioni di euro del 31 dicembre 2021.
Il portafoglio delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, al 31 dicembre 2021 ha un valore di 970,2 milioni di euro e comprende sia i crediti verso banche che i crediti verso clientela.
La sottovoce crediti verso banche presenta un decremento di 31,7 milioni di euro (-31,8%). Di seguito un dettaglio riepilogativo per tipologia.
Crediti verso banche
Pronti contro termine attivi
All’interno dell’aggregato il maggior decremento riguarda il saldo dei pronti contro termine attivi che passa dai 36,5 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 12,5 milioni di euro del 31 dicembre 2021 (-65,9%). Si abbassano di 7,1 milioni di euro i titoli HTC, arrivando a 9,3 milioni di euro dai 16,4 milioni di euro del 31 dicembre 2020, mentre i depositi a scadenza e gli “altri finanziamenti” rimangono sostanzialmente in linea con il dato dell’esercizio precedente.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
247
L’aggregato crediti verso clientela al 31 dicembre 2021 è pari a 902,3 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 di 204,8 milioni di euro (+29,4%).Crediti verso clientela
Altri crediti e finanziamenti
Impieghi vivi alla clientela
Totale impieghi alla clientela
Depositi a garanzia operatività in derivati, PCT, altre operazioni
Altri crediti alla clientela
I crediti vivi nei confronti della clientela si incrementano di 52,7 milioni di euro (+18,2%). Il saldo dei conti correnti sale di 13,9 milioni di euro (+5,8%) passando dai 237,0 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 250,9 milioni di euro del 31 dicembre 2021; l’ammontare dei mutui, pari a 89,8 milioni di euro si incrementa di 38,3 milioni di euro rispetto ai 51,4 milioni del 31 dicembre 2020 e aumentano di 0,5 milioni di euro gli “altri crediti e finanziamenti” passando da 0,9 milioni di euro del 31 dicembre 2020 a 1,4 milioni di euro al 31 dicembre 2021. Le attività deteriorate nette, pari a 5,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021, rilevano un incremento di 4,8 milioni di euro rispetto ai 0,9 milioni di euro del 31 dicembre 2020, a seguito di riclassificazioni a inadempienze probabili, riconducibili a un numero limitato di posizioni creditizie.
Le Partecipazioni al 31 dicembre 2021 si riferiscono alle società controllate iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore.
Partecipazioni
Rapporto di partecipazione
Denominazioni
(migliaia di euro)
Utile/Perdita dell'esercizio
A. Imprese consolidate integralmente
1. Profilo Real Estate S.r.l.
2. Arepo Fiduciaria S.r.l.
( 1 ) Comprensivo del risultato dell'esercizio.
1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
L’aggregato attività fiscali ammonta al 31 dicembre 2021 a 3,4 milioni di euro, in aumento dell’11,7% rispetto al 31 dicembre 2020, ed è costituito da attività fiscali correnti per 0,7 milioni di euro e da attività fiscali anticipate che ammontano a 2,7 milioni di euro. Tali attività fiscali anticipate sono riferibili a differenze temporanee deducibili, quali gli effetti fiscali sulla valutazione dei titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, e quelli concernenti la deducibilità fiscale delle svalutazioni su crediti effettuate in esercizi precedenti. Non sono presenti imposte anticipate su perdite fiscali pregresse, interamente assorbite nell’esercizio 2020, confermando le verifiche svolte negli anni passati in merito alla probabilità di recupero futura di tali attività fiscali. Con riferimento alle altre attività fiscali anticipate, per quanto concerne quelle iscritte a fronte della valutazione del portafoglio titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, si ritiene ragionevole il recupero tramite il mantenimento del possesso dei titoli stessi. L’incremento registrato nell’esercizio sull’aggregato attività fiscali, pari a 359 migliaia di euro, è da ascrivere principalmente alle imposte correnti per 257 migliaia di euro a seguito del
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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versamento degli acconti IRES/IRAP, mentre l’incremento delle attività fiscali anticipate è pari a 102 migliaia di euro, legato all’andamento della riserva da valutazione dei titoli HTCS.Passività
I debiti verso banche si attestano al 31 dicembre 2021 a 337,6 milioni di euro in aumento di 69,6 milioni di euro rispetto ai 268,0 milioni di euro al 31 dicembre 2020. La variazione è dovuta all’effetto combinato di un significativo aumento delle operazioni in pronti contro termine per 165,8 milioni di euro, attestandosi a 231,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021 (+251,7%), parzialmente compensato dalla riduzione di 86,4 milioni di euro dei finanziamenti presso BCE (-49,1%) a seguito di alcuni rimborsi effettuati nell’esercizio, dei conti correnti per 5,1 milioni di euro (-40,6%) e degli altri debiti (-4,7 milioni di euro, pari ad una riduzione del 34,5%).
I debiti verso clientela al 31 dicembre 2021 sono pari a 987,0 milioni di euro in aumento di 26,0 milioni di euro (+2,7%) rispetto ai 961 milioni di euro riferiti al 31 dicembre 2020.
Raccolta da clientela
Pronti contro termine ed altri finanziamenti
L’incremento è principalmente da attribuirsi all’effetto netto dell’incremento delle operazioni in pronti contro termine che passano da 251,3 milioni di euro del 31 dicembre 2020 a 308,0 milioni di euro del 31 dicembre 2021 (+22,5%) e degli altri debiti pari a 16,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021 (+130,2%), nonché del decremento dei conti correnti che passano da 683,8 milioni di euro del 31 dicembre 2020 a 638,6 milioni di euro del 31 dicembre 2021, e dei debiti per leasing ridottisi di 2,0 milioni di euro per effetto dei pagamenti effettuati nell’esercizio. Il dato complessivo della raccolta da clientela incorpora inoltre il fair value dei certificate emessi dalla Banca, pari a 4,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021, classificati nelle passività finanziarie di negoziazione.
Le passività finanziarie di negoziazione, che ricomprendono il saldo delle valutazioni negative delle operazioni di negoziazione in derivati, oltre al saldo degli “scoperti tecnici” e al fair value dei certificate emessi dalla Banca, diminuiscono di 13,2 milioni di euro, attestandosi a 97,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021 contro 110,5 milioni di euro del 31 dicembre 2020 (-12,0%).
I derivati di copertura presentano, al 31 dicembre 2021, un saldo di 52,4 milioni di euro di valutazioni negative, in aumento di 19,7 milioni di euro rispetto ai 32,7 milioni di euro del 31 dicembre 2020 e sono posti a copertura del rischio di tasso di titoli presenti nel portafoglio delle attività finanziaria valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e nel portafoglio Held to Collect.
Le altre passività al 31 dicembre 2021 ammontano a 29,3 milioni di euro, in diminuzione di 7,2 milioni di euro (-19,7%) rispetto ai 36,5 milioni di euro del 31 dicembre 2020. La voce comprende altre partite da regolare con banche e clientela che si sono sistemate in data successiva al 31 dicembre 2021.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2021, comprendente l’utile dell’esercizio pari a 16,5 milioni di euro, ammonta a 162,2 milioni di euro. Il decremento di 6,9 milioni di euro rispetto ai 169,2 milioni di euro del 31 dicembre 2020 (-4,1%) è da attribuirsi ai dividendi distribuiti per 22,3 milioni di euro nei mesi di aprile e novembre 2021 (quest’ultimo in acconto a valere sull’utile in formazione nell’esercizio 2021), parzialmente compensati dalla redditività complessiva dell’esercizio pari a 14,7 milioni di euro, di cui 16,5 milioni di euro dovuti all’utile di Conto economico e 1,7 milioni di euro negativi dalla movimentazione delle riserve da valutazione legate al portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 137,0 milioni di euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie prive di valore nominale di cui 23.406.391 detenute in portafoglio da Banca Profilo.
La composizione del patrimonio netto è riassunta nella seguente tabella:
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Patrimonio nettoSovrapprezzi di emissione
Utile (perdita) dell'esercizio
Al 31 dicembre 2021 il CET 1 Capital Ratio di Banca Profilo è pari al 26,3% e non considera l’utile dell’esercizio 2021 e di conseguenza il relativo “acconto dividendi sugli utili dell’esercizio in corso” pagato nel corso del mese di novembre 2021.
Di seguito si riportano le tabelle dei Fondi Propri nonché la tabella relativa all’adeguatezza patrimoniale della Banca e delle sue controllate al 31 dicembre 2021 determinate sulla base degli standard normativi previsti per la vigilanza bancaria.
Fondi propri
Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore i nuovi standard normativi, definiti dal Comitato di Basilea, per la vigilanza bancaria (Basilea III). Tali novità sono contenute nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Al fine di rendere applicabili tali disposizioni, Banca d’Italia ha introdotto due provvedimenti regolamentari per adeguare la normativa interna alle novità intervenute nel quadro regolamentare internazionale (circolare 285 e circolare 286 del dicembre 2013).
Inoltre, dal 1° gennaio 2018 il principio contabile IFRS9 “Strumenti Finanziari” sostituisce le previsioni dello IAS 39 “Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione”. A tal riguardo, con riferimento agli impatti sui fondi propri regolamentari, il Gruppo Bancario Banca Profilo ha optato per l’adesione al regime transitorio previsto dal Regolamento UE 2017/2395 che modifica il CRR.
1. Capitale primario di classe 1 - Common Equity Tier 1 (CET1)
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione, gli utili non distribuiti, le altre componenti di conto economico e le altre riserve;
b) elementi negativi: le perdite relative all’esercizio in corso, i beni immateriali con specifiche regole per la detrazione, gli strumenti del capitale di base di classe 1 detenuti che la banca ha l’obbligo di acquistare, le attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee.
2. Capitale aggiuntivo di classe 1 – Additional Tier 1 (AT1).
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i relativi sovrapprezzi di emissione che non rappresentano elementi di CET1 e che rispettano determinate condizioni previste dal Regolamento (art. 52 del CRR);
b) elementi negativi: strumenti del capitale aggiuntivo di classe 1 detenuti che la banca ha l’obbligo di acquistare in virtù di un vincolo contrattuale esistente, gli strumenti aggiuntivi di classe 1 emessi da enti del settore finanziario a determinate condizioni come indicate dall’art. 56 del CRR.
3. Capitale di classe 2 - Tier 2 (T2).
a) elementi positivi: strumenti di capitale e i prestiti subordinati con i relativi sovrapprezzi di emissione secondo le condizioni indicate nell’art. 63 del CRR, le rettifiche per il rischio di credito generale al lordo degli effetti fiscali fino all’1,25% degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio;
b) elementi negativi: strumenti propri di classe 2 detenuti dall’ente, gli strumenti di classe 2 di enti del settore finanziario come indicato dall’art. 66 del CRR.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Fondi propriA. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima dell’applicazione dei filtri prudenziali
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/- B)
D. Elementi da dedurre dal CET1
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-)
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/-E)
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall’AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-)
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O)
Q. Totale fondi propri (F + L + P)
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Adeguatezza patrimonialeImporti ponderati /Requisiti
Categorie/Valori
(migliaia di euro)
A.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE
1. Metodologia standardizzata
2. Metodologia basata sui rating interni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE
B.2 RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DI VALUTAZIONE DEL CREDITO
B.3 RISCHIO DI REGOLAMENTO
1. Metodologia standardizzata
3. Rischio di concentrazione
B.6 ALTRI ELEMENTI DI CALCOLO
B.7 TOTALE REQUISITI PRUDENZIALI
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate
C.2 Capitale primario di classe 1 /Attività di rischio ponderate (CET1 capital ratio)
C.3 Capitale di classe 1 /Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio)
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio)
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Commento ai Risultati EconomiciVOCI
(importi in migliaia di euro)
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3)
Altri proventi (oneri) di gestione (4)
Altre spese amministrative (5)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
Risultato della gestione operativa
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
Utile (Perdita) da cessione partecipazioni (6)
Utile (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (7)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (8)
Utile d'esercizio al netto delle imposte
(1) coincide con la voce 10. Interessi Attivi e 20. Interessi Passivi (Circ. 262 Banca d'Italia).
(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli scemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). Nella voce "Commissioni attive" figura, secondo un'ottica gestionale, la quota parte della redditività del prodotto che remunera l’attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates, ricompresa contabilmente nella voce 80 "Risultato netto dell'attività finanziaria" per un importo pari a 61 migliaia di euro. La voce sconta inoltre rimborsi commissionali per 0,4 milioni di euro riclassificati gestionalmente nella voce "altri proventi e oneri di gestione".
(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta la quota parte della redditività del prodotto che remunera l’attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates per un importo pari a 61 migliaia di euro, riclassificata gestionalmente nelle "Commissioni nette".
(4) coincide con la Voce 200. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,3 milioni di euro) e dello sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,4 milioni di euro) riclassificate gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative", nonchè al netto delle indennità riconosciute agli acquirenti di Banque Profil de Gestion (oneri per 0,5 milioni di euro) gestionalmente riclassificate nella voce "Utile / (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte". Nella presente voce sono ricompresi altresì rimborsi commissionali per 0,4 milioni di euro provenienti dalla voce gestionale "commissioni nette".
(5) comprende la voce 160 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,3 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 1,4 milioni di euro), quest'ultimi riclassificati gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,4 milioni di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".
(6) comprende il risultato derivante dalla cessione di Banque Profil de Gestion, pari a 3,4 milioni di euro, classificato nella voce 220. Utili (Perdite) delle partecipazioni degli schemi obbligatori (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto delle indennità riconosciute alla controparte acquirente, pari a 0,5 milioni di euro, contabilmente classificate nella voce 200. Altri proventi (oneri) di gestione.
(7) coincide con la Voce 270. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto dell'effetto fiscale sugli Oneri riguardanti il sistema bancario (per 0,4 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".
(8) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 1,4 milioni di euro) contabilmente classificati nella voce 160 b). Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (per 0,4 milioni di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Margine di interesseIl margine di interesse, pari a 17,6 milioni di euro, registra un incremento di 3,3 milioni di euro (+22,8%) anno su anno. L’incremento è principalmente legato al maggior contributo derivante dal banking book e dai nuovi impieghi garantiti dallo Stato, attività avviata nell’ultimo anno.
Margine di interesse
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
Gli interessi attivi passano dai 16,1 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 19,8 milioni di euro del 31 dicembre 2021, in aumento di 3,7 milioni di euro (23,3%). L’aumento è da attribuirsi sia alla maggiore contribuzione del banking book, sia dai nuovi impieghi garantiti dallo Stato.
Gli interessi passivi, pari a 2,2 milioni di euro sono in aumento di 0,4 milioni di euro (+26,8%) rispetto ai 1,8 milioni di euro del 31 dicembre 2020. L’incremento è principalmente dovuto ai differenziali relativi alle operazioni di copertura, nel 2021 negativi per 271 migliaia di euro.
Altri Ricavi Netti
Gli altri ricavi netti al 31 dicembre 2021 sono pari a 69,9 milioni di euro, in aumento di 22,6 milioni di euro rispetto ai 47,3 milioni di euro del 31 dicembre del 2020 (+47,8%). Le principali componenti dell’aggregato sono dettagliate e commentate nella tabella seguente.
Altri ricavi netti
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi
Altri proventi (oneri) di gestione
Totale Altri Ricavi Netti
Le commissioni nette al 31 dicembre 2021 sono pari a 27,1 milioni di euro e sono in aumento di 7,0 milioni di euro rispetto ai 20,1 milioni di euro del 31 dicembre 2020 (+35,0%) grazie all’incremento di tutte le voci, sia di natura ricorrente per l’incremento delle masse gestite ed in consulenza, sia di natura transazionale grazie alla ripresa delle attività di collocamento dei club deal e delle attività di Investment Banking.
Il risultato netto dell’attività finanziaria e dei dividendi è pari a 24,6 milioni di euro e diminuisce di 1,9 milioni di euro rispetto al 2020 (-7,3%) principalmente a causa del trading book che ha registrato nei dodici mesi del 2021 minori realizzi compensati in parte da maggiori dividendi (comprensivi di quelli percepiti nel secondo trimestre 2021 dalla controllata svizzera per 4,4 milioni di euro e dalla controllata Profilo Real Estate per 0,7 milioni di euro).
Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,5 milioni di euro è in riduzione del 18,1% rispetto al 2020.
Costi operativi
I costi operativi sono pari a 49,4 milioni di euro, in aumento di 6,2 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2020 (+14,4%).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Costi operativi e risultato della gestione operativaAltre spese amministrative
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali
Risultato della gestione operativa
All’interno dell’aggregato le spese del personale, pari a 28,2 milioni di euro, sono in aumento di 3,9 milioni di euro (+16,1%) rispetto ai 24,3 milioni di euro del 31 dicembre 2020. L’incremento è da attribuirsi principalmente al maggior accantonamento relativo alle componenti variabili 2021 e alle nuove risorse entrate nel corso dell’anno.
Le altre spese amministrative, al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela, e degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondi di Risoluzione e Fondo Interbancario Tutela e Depositi) riclassificati in apposita voce, sono aumentate a 17,4 milioni di euro, contro i 15,1 milioni di euro del 2020 (+14,7%). L’incremento è da attribuirsi principalmente ai maggiori costi legati al piano di digitalizzazione della Banca, in funzione del progetto di migrazione informatica della piattaforma di Finanza, della digitalizzazione dei processi del private banking, dello sviluppo dei canali digitali, nonché alle spese pubblicitarie.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni sono pari a 3,9 milioni di euro e si confermano in linea con quelle dello scorso esercizio pari a 3,8 milioni di euro.
Il risultato della gestione operativa è pari a 20,5 milioni di euro, in aumento di 2,1 milioni di euro (+10,9%) rispetto ai 18,4 milioni di euro del 31 dicembre 2020, equivalente ad un cost income7 del 70,7% che si raffronta con il 70,1% del 2020.
Accantonamenti e rettifiche
Il totale degli accantonamenti e delle rettifiche è, al 31 dicembre 2021 pari a 1,3 milioni di euro di costi, in aumento rispetto alle 41 migliaia di euro del 31 dicembre 2020.
Utile (perdita) dell’esercizio al lordo delle imposte
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
Totale accantonamenti e rettifiche
Utile (Perdita) da cessione partecipazioni
Risultato corrente al lordo delle imposte
Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono positivi per 97 migliaia di euro e si riferiscono alla riattribuzione a Conto Economico di accantonamenti effettuati negli esercizi precedenti, a seguito della definizione, con esito positivo per la Banca, di controversie in essere alla fine del 2020, unitamente all’effetto netto rilevato nell’impairment di garanzie e impegni. Il valore al 31 dicembre 2020 ammontava a 407 migliaia di euro positivi.
Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono pari a 1,3 milioni di euro di rettifiche nette. Nell’anno 2021 si sono registrate rettifiche di valore nette per 1.298 migliaia di euro su posizioni
7 Cost income = totale costi operativi/totale ricavi netti
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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creditizie deteriorate, per 88 migliaia di euro sul portafoglio titoli e riprese di valore nette per 117 migliaia di euro su crediti in bonis.Le rettifiche di valore dell’avviamento al 31 dicembre 2021 sono pari a 128 migliaia di euro, in riduzione rispetto al dato dell’esercizio precedente, quando erano pari a 148 migliaia di euro (-13,7%) e si riferiscono all’avviamento riveniente all’acquisizione del ramo d’azienda “lending and custody” e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004.
L’utile da cessione partecipazioni, pari a 2,9 milioni di euro, rappresenta l’utile da cessione della BPdG registrato sul bilancio individuale, al netto delle indennità riconosciute alla controparte acquirente.
Utile di esercizio
Le imposte dell’esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 4,7 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica il tax rate è pari al 21,1%. La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende i contributi finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondi di Risoluzione e Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposti al netto delle imposte, ed è pari 0,9 milioni di euro, sostanzialmente invariati rispetto al dato del passato esercizio. L’importo è principalmente composto dai contributi ordinario e addizionale al Fondo di Risoluzione Unico per l’esercizio 2021, pari a 1,2 milioni di euro al lordo delle imposte.
Utile dell’esercizio
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)
Utile netto dell'esercizio di pertinenza della capogruppo
Banca Profilo chiude l’esercizio 2021 con un utile netto di 16,5 milioni di euro contro i 13,1 milioni di euro del 31 dicembre 2020.
Altre Informazioni Rilevanti La Banca si qualifica quale Piccola Media Impresa (PMI) ai sensi e per gli effetti della Delibera Consob n. 20621 del 10 ottobre 2018 attuativa dell’articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1) del D.Lgs. 58/98 (TUF).
La presente Relazione del Bilancio di Banca Profilo S.p.A. contiene esclusivamente il commento sull’andamento della gestione della Banca. Per tutte le altre informazioni richieste dalle vigenti disposizioni di Legge si rimanda alla Relazione sulla Gestione consolidata, parte integrante del presente documento, o alla Nota Integrativa del Bilancio Individuale.
In particolare, si rimanda alla Relazione sulla Gestione Consolidata per quanto riguarda le attività di Direzione e Coordinamento di Arepo BP S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti CC, cui sono sottoposte Banca Profilo e le sue controllate di diritto italiano, per cui si rimanda al paragrafo “Altre Informazioni Rilevanti”.
Nel corso dell’esercizio sono state poste in essere alcune operazioni con parti correlate (PC). Nella Parte H si fornisce un prospetto riepilogativo dei rapporti a carattere economico-finanziario della Banca in essere al 31 dicembre 2021 con le società partecipate e con le altre parti correlate.
Infine, ai sensi dell’articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza relativa al sistema di Corporate Governance si rimanda all’apposito documento “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari” approvato e pubblicato, congiuntamente al presente bilancio, alla sezione Corporate Governance del sito internet della Banca all’indirizzo: www.bancaprofilo.it. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Partecipazioni di Amministratori, Sindaci e Dirigenti con Responsabilità strategiche in Banca Profilo e nelle sue controllateLe partecipazioni detenute direttamente o indirettamente in Banca Profilo S.p.A. e nelle società da questa controllate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al Regolamento Consob 11971, sono riportate nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito della Banca nei tempi e nei modi previsti dalla normativa. Nella parte H della Nota Integrativa al Bilancio sono riportate le indicazioni circa i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo, al Direttore Generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche.
Altre Informazioni di mercato
Attestazione, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana, in ordine all'adeguamento alle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati
Fino al 1° giugno 2021 Banca Profilo è stata la controllante di una società avente sede in uno Stato non appartenente all’Unione Europea – Banque Profil de Gestion S.A. – che rivestiva significativa rilevanza ai sensi dell’articolo 36 del Regolamento Mercati Consob. In considerazione di tale circostanza, Banca Profilo ha istituito una specifica procedura che assicura il rispetto delle previsioni di cui alla citata disciplina in materia di presidi di controllo e di flussi informativi tra la società controllata non comunitaria e la società quotata italiana. Con la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Banque Profil de Gestion S.A. con efficacia del 1° giugno 2021, la Banca non è più controllante di società aventi sede in uno Stato non appartenente all’Unione Europea.
Attestazione ai sensi dell’articolo 2.6.2. del Regolamento di Borsa circa l’esistenza delle condizioni di cui all’articolo 16 del Regolamento Mercati Consob
Banca Profilo S.p.A. è soggetta alla direzione ed al coordinamento della capogruppo Arepo BP S.p.A. ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del c.c..
Con riferimento a quanto prescritto dall’articolo 16 del Regolamento Mercati Consob risultano sussistenti le condizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) per il mantenimento della quotazione. Con particolare riferimento al comma 1 lett. d) del Regolamento Mercati Consob, si segnala che Banca Profilo ha istituito i comitati interni consiliari, composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti. In particolare, la Banca ha istituito il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazioni e il Comitato Nomine.
Informativa sull’attività di acquisto/alienazione azioni proprie
Nel corso dell’esercizio la Banca ha completato il piano di acquisto di azioni proprie autorizzato dall’Assemblea dei soci del 23 aprile 2020 finalizzato al supporto degli scambi, già avviato nel 2020 con acquisti per 6.658.305 azioni, avvalendosi di un intermediario terzo (Equita SIM S.p.A.). Nell’ambito di tale attività risultano essere state acquistate nel corso dei primi mesi del 2021 n. 2.746.695 azioni pari allo 0,41% del capitale sociale raggiungendo così l’esborso massimo autorizzato dalla sopra citata Assemblea pari a 2 milioni di euro. Ulteriori movimentazioni di azioni proprie sono state effettuate nell’ambito dell’attuazione dei piani di azionariato a favore dei dipendenti della Banca.
In aggiunta alle azioni proprie derivanti dall’esecuzione della predetta delibera, residuano nel portafoglio di Banca Profilo, a fronte di precedenti autorizzazioni assembleari, n. 14.001.391 azioni proprie. Pertanto, al 31 dicembre 2021 la banca detiene n. 23.406.391 azioni proprie pari al 3,45% del capitale sociale.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Proposta di destinazione degli utiliSignori Azionisti,
vista la Relazione Finanziaria Annuale 2021, il Consiglio di Amministrazione vi propone:
I) di approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, nel suo complesso e nelle singole appostazioni che lo compongono, nonché la Relazione sulla Gestione relativa a tale esercizio.
II) di destinare l’utile netto di esercizio, pari ad euro 16.459.766 nel seguente modo:
-quanto ad euro 1.645.977 a Riserva Legale;
-quanto ad euro 14.401.012 agli Azionisti a titolo di Dividendo in ragione di euro 0,022 per azione, al lordo delle ritenute di legge, se applicabili, di cui 0,016 euro per azione già distribuiti a titolo di acconto nel novembre 2021 da Banca Profilo S.p.A. e di 0,006 euro per azione quale residuo dividendo che verrà distribuito come di seguito specificato. Il dividendo è stato calcolato su un totale di 677.997.856 azioni costituenti il capitale sociale della società, al netto delle 23.406.391 azioni proprie detenute alla data del 28 aprile 2022;
-quanto all’importo residuo di euro 412.777 ad Altre Riserve.
III) di mettere in distribuzione 5.891.323 euro agli Azionisti a titolo di Dividendo straordinario in ragione di euro 0,009 per azione, al lordo delle ritenute di legge, se applicabili, a valere sulle riserve generatesi con gli utili degli esercizi precedenti che verrà distribuito come di seguito specificato.
Qualora il numero di azioni proprie dovesse modificarsi entro la data di convocazione dell’Assemblea ordinaria di Banca Profilo, la presente proposta di destinazione degli utili e di riserve sarà coerentemente riformulata.
IV)di mettere in pagamento in data 4 maggio 2022 il dividendo complessivo pari a euro 0,015 per azione (di cui a 0,006 euro per azione a valere sugli utili dell’esercizio 2021 e 0,009 euro per azione quale dividendo straordinario a valere sulle riserve di utili degli esercizi precedenti), con stacco della cedola n. 23 al 2 maggio 2022, secondo le risultanze dei conti al termine della giornata contabile del 3 maggio 2022 (record date per il dividendo).
Milano, 17 marzo 2022
Il Consiglio di Amministrazione
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PROSPETTI CONTABILI INDIVIDUALI RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Stato Patrimoniale Individuale(Importi in unità di euro)
Cassa e disponibilità liquide
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) crediti verso clientela
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
* i dati al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti alla luce del 7° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Voci del passivo e del patrimonio netto
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) debiti verso clientela
Passività finanziarie di negoziazione
Trattamento di fine rapporto del personale
a) impegni e garanzie rilasciate
c) altri fondi per rischi e oneri
Sovrapprezzi di emissione
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-)
Totale del passivo e del patrimonio netto
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Conto Economico Individuale(Importi in unità di euro)
Interessi attivi e proventi assimilati
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
Interessi passivi e oneri assimilati
Dividendi e proventi simili
Risultato netto dell’attività di negoziazione
Risultato netto dell’attività di copertura
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Margine di intermediazione
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Risultato netto della gestione finanziaria
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) impegni e garanzie rilasciate
b) altri accantonamenti netti
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
Altri oneri/proventi di gestione
Utili (Perdite) delle partecipazioni
Rettifiche di valore dell'avviamento
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell'esercizio dell’operatività corrente
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
Utile (Perdita) d'esercizio
Utile base per azione - su operatività corrente Utile base per azione - su attività operative cessate
Utile diluito per azione - su operatività corrente
Utile diluito per azione - su attività operative cessate
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262
Prospetto della Redditività Complessiva Individuale(Importi in unità di euro)
10. Utile (Perdita) d'esercizio
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
70. Piani a benefici definiti
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
180. Redditività complessiva (Voce 10+170)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
263
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Individuale(Importi in unità di euro)
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 2021
Allocazione risultato esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Dividendi e altre destinazioni
Distribuzione straordinaria dividendi
Variazione strumenti di capitale
Derivati su proprie azioni
Redditività complessiva 2021
Patrimonio netto al 31.12.2021
Sovrapprezzi di emissione
Utile (Perdita) dell'esercizio
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
264
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 2020Allocazione risultato esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Dividendi e altre destinazioni
Distribuzione straordinaria dividendi
Variazione strumenti di capitale
Derivati su proprie azioni
Redditività complessiva 2020
Patrimonio netto al 31.12.2020
Sovrapprezzi di emissione
Utile (Perdita) dell'esercizio
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Rendiconto Finanziario Individuale (metodo indiretto)(importi in unità di euro)
- risultato dell'esercizio (+/-)
- risultato netto delle società incorporate (+/-)
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-)
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-)
- accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-)
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-)
- rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-)
- altri aggiustamenti (+/-)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
- attività finanziarie detenute per la negoziazione
- attività finanziarie designate al fair value
- altre attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
- passività finanziarie di negoziazione
- passività finanziarie designate al fair value
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendite di attività materiali
- vendite di attività immateriali
- vendite di società controllate e di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività materiali
- acquisti di attività immateriali
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda
Liquidità generata/assorbita dall'attività d'investimento
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio
* i dati al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti alla luce del 7° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia
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266
NOTA INTEGRATIVA INDIVIDUALE
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
267
PARTE A – Politiche ContabiliA.1 – PARTE GENERALE
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il bilancio di Banca Profilo è stato redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS8 emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2021, recepiti dal nostro ordinamento con il D.Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005 che ha esercitato l’opzione prevista dal regolamento CE n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. L’applicazione degli IAS/IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al “quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (c.d. Framework), con particolare riferimento al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e significatività dell’informazione. Il bilancio è inoltre redatto in conformità alle disposizioni della Banca d’Italia dettate con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti9.
Sezione 2 - Principi generali di redazione
Il bilancio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull’andamento della gestione, dei risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Banca.
In conformità a quanto disposto dall’art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio d’esercizio è redatto utilizzando l’Euro come moneta di conto. In particolare, in linea con le istruzioni emanate dalla Banca d’Italia, i dati esposti negli schemi di bilancio sono espressi in unità di Euro, mentre quelli nella nota integrativa sono espressi in migliaia di Euro.
Al fine di tenere conto delle modifiche intervenute nelle disposizioni del Codice Civile in materia di bilancio a seguito dell’entrata in vigore della riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 e provvedimenti delegati a valere sulla legge n. 366 del 3 ottobre 2001), le informazioni di Nota Integrativa, ove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d’Italia, sono state adeguatamente e conformemente integrate.
Nella Relazione sull’andamento della gestione e nella Nota integrativa sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi, dalla Banca d’Italia e dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – Consob, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie ai fini di una rappresentazione corretta e veritiera della situazione patrimoniale, della situazione finanziaria e del risultato economico della Banca.
Con particolare riferimento agli schemi di bilancio e di Nota Integrativa, in virtù dell’art. 9 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, la Banca ha applicato le disposizioni di cui alla Circolare della Banca d’Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, integrando le informazioni ove previsto dai principi contabili internazionali o ritenuto opportuno sotto il profilo della rilevanza o significatività.
Ai fini della redazione del presente Bilancio, sono state inoltre tenuti in considerazione, ove applicabili, i documenti di tipo interpretativo e di supporto all’applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza europei e dagli standard setter in relazione agli impatti derivanti dal Covid-19, integrando l’informativa contabile. Il bilancio d’esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale e nel rispetto dei principi della competenza economica e della coerenza di presentazione nel tempo degli accadimenti aziendali. Compensazioni tra attività e passività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se richiesto o consentito da un Principio o da una sua
8 Tali principi, nonché le relative interpretazioni, sono applicati in funzione del verificarsi degli eventi da questi disciplinati a far tempo dalla data di applicazione obbligatoria dei medesimi, se non diversamente specificato.
9 In particolare, si fa riferimento al 7° aggiornamento del 29 ottobre 2021 nonché alla comunicazione del 21 dicembre 2021 recante aggiornamenti alle integrazioni alle disposizioni della Circolare n.262 aventi ad oggetto gli impatti del Covid-19 e delle misure a sostegno dell’economia ed emendamenti agli IAS/IFRS.
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Interpretazione. I principi generali adottati nella redazione del bilancio, che risultano i medesimi applicati per il bilancio dell’esercizio precedente, sono di seguito illustrati.a) Continuità aziendale
Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuazione dell’attività aziendale; attività, passività ed operazioni «fuori bilancio» sono state valutate secondo valori di funzionamento. Dando seguito a quanto previsto dal Documento congiunto Banca d’Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 in tema di informativa sulla continuità aziendale e in ottemperanza a quanto richiesto per lo stesso tema dallo IAS 1 revised, gli Amministratori non hanno ravvisato incertezze che possano generare dubbi sulla continuità aziendale nel futuro prossimo prevedibile e conseguentemente hanno preparato il presente bilancio nel presupposto della continuità aziendale. Infatti, preso atto che l’emergere della pandemia Covid-19 ha determinato effetti negativi sull’economia reale e che ci si attende siano mitigati dalle misure di sostegno al sistema produttivo e alle famiglie messe in atto da parte dei Governi, alla luce dei risultati raggiunti dalla Banca nel corso dell’esercizio, migliori rispetto al budget, che già teneva in considerazione i potenziali impatti della pandemia Covid-19, e tenendo conto di tali circostanze nella valutazione delle poste significative del bilancio, gli Amministratori ritengono che non vi siano condizioni di incertezza significative tali da compromettere le prospettive di continuità in un futuro prevedibile. Alla base di tale valutazione si è tenuto peraltro conto anche dei principali indicatori regolamentari al 31 dicembre 2021 ampiamente superiori rispetto ai limiti regolamentari, sia con riferimento alle soglie patrimoniali sia in termini di indicatori di liquidità. Di conseguenza il Bilancio individuale di Banca Profilo è stato predisposto in una prospettiva di continuità aziendale. b) Competenza economica
Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.
c) Coerenza di presentazione
Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica -ove possibile- in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché‚ le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d’Italia con circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti “Il Bilancio bancario: schemi e regole di compilazione”.
d) Aggregazione e rilevanza
Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente.
e) Divieto di compensazione
Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d’Italia per i bilanci delle banche.
Note per un corretto raffronto degli schemi di bilancio comparativi e dell’informativa comparativa
A seguito della pubblicazione del 7° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d’Italia, i rapporti attivi a vista verso controparti bancarie sono stati riclassificati dalla voce 40.A “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche” dello Stato Patrimoniale Attivo alla voce 10 “Cassa e disponibilità liquide” dello Stato Patrimoniale Attivo. Parimenti, il suddetto aggiornamento ha modificato l’esposizione di alcune informative di natura quantitativa in parte B, C ed E della Nota integrativa. Ai fini della redazione del presente Bilancio d’esercizio, i dati comparativi relativi all’esercizio 2020, per le tabelle modificate da tale aggiornamento, sono stati riesposti rispetto al Bilancio 2020 pubblicato.
Principi contabili IAS/IFRS e interpretazioni SIC/IFRS entrati in vigore dal 1° gennaio 2021 A partire dal 1° gennaio 2021 sono entrati in vigore i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS:
•Emendamento "Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)" (pubblicato in data 31 marzo 2021). L’emendamento estende di un anno il periodo di applicazione dell’emendamento emesso nel 2020, che prevedeva per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l’analisi dei contratti, se fosse rispettata la definizione di lease modification dell’IFRS 16. Pertanto, i locatari che hanno applicato tale facoltà nell’esercizio 2020, hanno contabilizzato gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L’emendamento del 2021, disponibile soltanto per le entità
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che abbiano già adottato l’emendamento del 2020, si applica a partire dal 1° aprile 2021 ed è consentita un’adozione anticipata.
•Emendamento "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)" (pubblicato in data 25 giugno 2020). L'emendamento permette di estendere l’esenzione temporanea dall’applicazione IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le compagnie assicurative.
•Documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" (pubblicato in data 27 agosto 2020). Il documento, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari, contiene emendamenti ai seguenti standard:
−IFRS 9 - Financial Instruments;
−IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement;
−IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures;
−IFRS 4 - Insurance Contracts; e
−IFRS 16 – Leases.
Stante l’operatività della Banca l’entrata in vigore dei documenti sopra citati non ha determinato effetti significativi per lo stesso.
Al 31 dicembre 2021 risultano emessi ed omologati dall’Unione Europea i seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC applicabili dal 1° gennaio 2022 o successivamente, e non adottati in via anticipata dalla Banca ai fini del presente Bilancio d’esercizio: •Emendamento "Amendments to IFRS 3 Business Combinations" (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio;
•Emendamento "Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment" (pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l’importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell’attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico;
•Emendamento "Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets " (pubblicato in data 14 maggio 2020). L’emendamento chiarisce che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull’eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l’impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto);
•Documento "Annual Improvements 2018-2020". le modifiche sono state apportate all‘IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all’IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell’IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio dall’adozione di tali emendamenti.
•Principio IFRS 17 - Insurance Contracts (pubblicato in data 18 maggio 2017), destinato a sostituire il principio IFRS 4 - Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach (“PAA”). Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un’applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l’IFRS 9 – Financial Instruments e l’IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio dall'adozione di questo principio.
Si riportano inoltre, che alla data del presente Bilancio d’esercizio, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. •Emendamento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" (pubblicato in data 23 gennaio 2020). Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio dall'adozione di tale emendamento.
•Emendamenti " Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e “Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8” (pubblicati in data 12
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febbraio 2021). Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio dall'adozione di tale emendamento.
•Emendamento “Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction" (pubblicato in data 7 maggio 2021). Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione anticipata.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio dall'adozione di tale emendamento.
•Emendamento "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information" (pubblicato in data 9 dicembre 2021). L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all’applicazione del principio IFRS 17.
Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio dall'adozione di tale emendamento.
Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo in data 17 marzo 2022 ha preso in esame il presente progetto di bilancio d’esercizio e ne ha autorizzato la pubblicazione.
Nel rinviare alla relazione sulla gestione per una trattazione di carattere generale in tema di evoluzione dopo la chiusura dell’esercizio, si comunica che successivamente al 31 dicembre 2021 e fino alla data di approvazione della presente relazione non si sono verificati fatti o eventi tali da comportare una rettifica delle risultanze del bilancio al 31 dicembre 2021.
Si segnala invece come fatto di rilevo riconducibile alla fattispecie degli eventi che, ai sensi del principio contabile IAS 10, non comportano la rettifica dei valori di bilancio, l’evoluzione del contesto geo-politico riscontratasi a partire dalle ultime settimane di febbraio 2022 in seguito all’avvio del conflitto Russia-Ucraina. Non sono pertanto da escludere ripercussioni sul quadro macroeconomico europeo e globale, in parte già caratterizzato da tensioni nelle catene di fornitura globali quale conseguenza della pandemia da Covid-19. E’ possibile che l’economia europea sia caratterizzata da una maggiore volatilità (principalmente a causa del potenziale aumento dei costi dell’energia per un periodo di tempo prolungato) e di riflesso vi possano essere effetti sulle attività produttive. Considerata l’incertezza relativamente all’evoluzione del contesto geo-politico e i relativi riflessi sulle attività produttive, non è possibile escludere effetti significativi sull’economia italiana ed internazionali che potrebbero comportare la necessità di effettuare una nuova stima dei valori di bilancio alla luce delle informazioni che si renderanno disponibili. Per ulteriori dettagli sui correlati elementi di incertezza si rimanda a quanto descritto nella seguente Sezione 4 “Altri aspetti” riportata nella Parte A della Nota Integrativa del presente fascicolo di bilancio.
Sezione 4 - Altri aspetti
Attività di direzione e coordinamento
Banca Profilo è soggetta all’attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Arepo BP ai sensi dell’art. 2497 e seguenti c.c..
Eventuali rapporti intercorrenti tra la Banca con Arepo BP sono indicati nella “Parte H – Operazioni con parti correlate” alla quale si rinvia.
Alla data di redazione del presente bilancio non risultano disponibili i dati del bilancio al 31 dicembre 2021 di Arepo BP S.p.A., come richiesto dall’art. 2497 ter c.c., in quanto a tutt’oggi non ancora approvato. Si allegano pertanto i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2020.
Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del bilancio d’esercizio La redazione del bilancio d’esercizio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull’informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L’elaborazione di tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull’esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le
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assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui la Banca si troverà ad operare, vi sono, oltre che le possibili evoluzioni da contagio sull’economia globale e italiana direttamente o indirettamente ancora in parte collegati all’epidemia, gli effetti relativi al contesto geo-politico, influenzato dal conflitto attualmente in atto in Ucraina, i cui impatti sull’economia ad oggi non sono stimabili in quanto sono molteplici le determinanti che risultano tuttora sconosciute e non definite. Come precedentemente richiamato, non sono infatti da escludere ripercussioni sul quadro macroeconomico europeo e globale ed è quindi possibile che l’economia europea sia caratterizzata da una maggiore volatilità (principalmente a causa del potenziale aumento dei costi dell’energia per un periodo di tempo prolungato) e di riflesso vi possano essere effetti sulle attività produttive. Le analisi verranno di conseguenza aggiornate progressivamente nell’ambito delle stime contabili dell'esercizio 2022. In ogni caso come illustrato nella Parte E della presente Nota integrativa, nella sezione 1 – Rischi di credito, la Banca non presenta esposizioni dirette nei confronti di controparti russe o ucraine, e gli impatti indiretti, con riferimento alle esposizioni creditizie della Banca, all’area finanza e alla clientela, siano contenuti. Si ritiene che le informazioni e le analisi di sensitività fornite con riferimento alle principali voci di bilancio soggette a stima siano in grado di riflettere gli impatti correlati agli elementi di incertezza ipotizzabili alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria.
Le principali fattispecie per le quali si è reso necessario l’impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:
•l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
•la quantificazione delle perdite attese su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni;
•la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell’informativa di bilancio;
•la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
•la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e la valutazione relativa a passività potenziali;
•la quantificazione dei fondi per il personale.
Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza. Il mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul conto economico dell’esercizio in cui avviene il cambiamento e, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.
A tal proposito si segnala che l’esercizio 2021 non è stato caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del Bilancio al 31 dicembre 2020. Al fine di effettuare una più puntuale applicazione di tali criteri di stima, si è provveduto, anche in considerazione degli impatti diretti ed indiretti della pandemia Covid-19, ad aggiornare le assunzioni alla base dei processi estimativi. In particolare, per quanto riguarda la determinazione della perdita attesa su crediti, titoli, garanzie rilasciate e impegni ai sensi del principio contabile IFRS 9, la quale è funzione anche di informazioni di natura prospettica quali, in particolar modo, l’evoluzione degli scenari macroeconomici utilizzati nel calcolo delle rettifiche di valore, si è provveduto a valutare su base periodica l’evoluzione di tali scenari e la loro ponderazione. Per maggior dettagli si rimanda all’informativa riportata nella Parte E della presente nota integrativa.
La descrizione delle politiche contabili applicate sui principali aggregati di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all’individuazione delle principali assunzioni e valutazioni soggettive utilizzate nella redazione del bilancio d’esercizio. Per le ulteriori informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime in argomento si fa, invece, rinvio alle specifiche sezioni di nota integrativa.
Rischi, incertezze e impatti dell’epidemia COVID-19
L’epidemia Covid-19 ha richiesto alla Banca di intraprendere misure volte ad un’efficace gestione dei rischi e degli impatti diretti ed indiretti correlati alla pandemia. Si rimanda alla sezione “Principali rischi correlati alla pandemia Covid-19 e azioni intraprese da Banca Profilo” della Relazione sulla Gestione per maggiori approfondimenti con riferimento agli specifici rischi cui la Banca ha dovuto far fronte, ed alle relative modalità di gestione intraprese.
Con specifico riferimento alla valutazione del presupposto della continuità aziendale, come precedentemente richiamato gli Amministratori hanno confermato l’applicabilità di tale presupposto nella redazione del Bilancio individuale alla luce dei risultati raggiunti dalla Banca nel corso dell’esercizio, e nella valutazione delle poste significative del bilancio. Gli Amministratori hanno quindi ritenuto che non emergano condizioni di incertezza significative tali da compromettere le prospettive di continuità in un futuro prevedibile.
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Per quanto concerne la potenziale incertezza nelle stime, correlata agli impatti dell’epidemia Covid-19, come già evidenziato in precedenza gli impatti ad ora stimabili sono stati tenuti in considerazione nella formulazione delle stime contabili aggiornando le assunzioni alla base dei processi estimativi, evidenziando che l’esercizio 2021 non è stato caratterizzato da cambiamenti in tali processi estimativi già applicati nella redazione dei precedenti bilanci.Modifiche contrattuali derivanti da COVID-19
3)Modifiche contrattuali e cancellazione contabile (IFRS 9)
Con particolare riferimento alle moratorie conformi al Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 ed alle erogazioni conformi al Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020, risulta per Banca Profilo un numero di posizioni del tutto residuali, per le quali si è proceduto ad un trattamento contabile e prudenziale in accordo alle previsioni delle Guidelines EBA del 25 marzo 2020 e 2 aprile 2020.
4)Emendamento del principio contabile IFRS 16
Come già evidenziato nella Sezione 2, l’entrata in vigore dell’emendamento concernente l’IFRS 16 non ha determinato effetti sul bilancio di Banca Profilo.
Obblighi di trasparenza nella rendicontazione delle erogazioni pubbliche
In accordo a quanto disposto dalla c.d. “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” (Legge n. 124/2017) la quale ha previsto che a decorrere dal 2018 le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni o da soggetti collegati a quest’ultime, sono tenute a indicare tali importi in nota integrativa del bilancio di esercizio, si segnala che, tenuto anche delle indicazioni fornite dal documento di approfondimento emanato da Assonime il 14 febbraio 2018, Banca Profilo ha ricevuto aiuti per 114 migliaia di euro, principalmente concernenti piani di formazione, e gli stessi sono registrati sul Registro Nazionale degli Aiuti (RNA).
Modalità di determinazione del fair value dei titoli
A. Titoli quotati in mercati attivi
Nel caso in cui un titolo sia ritenuto quotato in un mercato attivo, considerando come tale un mercato ove i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni, la quotazione di mercato del titolo alla data di valutazione costituisce senz’altro la migliore rappresentazione del suo fair value. Di conseguenza, nel caso di quotazione su un mercato regolamentato attivo, il titolo è valutato in base all’ultimo prezzo disponibile rilevato sul mercato di negoziazione.
Qualora un titolo sia trattato su più mercati regolamentati, è utilizzato il prezzo rilevato sul mercato più vantaggioso tra quelli ai quali la Banca ha immediato accesso. Nel caso di quotazione su un circuito di contrattazione non regolamentato, il titolo è valutato sulla base della mediana dei prezzi delle contribuzioni rilevanti disponibili alla data di valutazione10.
Il prezzo di mercato utilizzato è:
•il prezzo bid, nel caso di posizione netta aperta in acquisto (“posizione netta lunga”);
•il prezzo ask, nel caso di posizione netta aperta in vendita (“posizione netta corta”);
•il prezzo mid, nel caso di strumento finanziario gestito “a libro”, coerentemente alla valutazione di tutti gli altri strumenti derivati che compongono detto “libro”, in quanto i titoli costituiscono gli strumenti per ottenere posizioni compensate agli andamenti del mercato (c.d. offsetting position).
Nel caso di titoli negoziati in mercati attivi, ma non regolamentati, di norma i prezzi sono rilevati su Bloomberg, nella pagina Historical Price (“HP”): la mediana è calcolata tra tutte le contribuzioni rilevanti disponibili11.
B. Titoli non quotati in mercati attivi
Nel caso in cui, in base ai criteri sopra evidenziati, un titolo non possa essere ritenuto quotato in un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del fair value considerando tutte le informazioni di mercato rilevanti che sono in qualche modo disponibili e privilegiando, laddove possibile, l’utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato a quello di parametri non osservabili sul mercato.
Nell’ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, sono tenuti in considerazione i seguenti criteri:
10 Nei casi in cui siano disponibili contribuzioni che rappresentino già una media dei prezzi di diversi broker (ad es., contribuzioni ICMA), sono utilizzate tali contribuzioni
11 La definizione di contribuzione rilevante è quella data al punto e) del paragrafo precedente
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a.prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
b.valutazioni fornite dall’emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno: non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, tali prezzi sono considerati con particolare cautela e sottoposti comunque a verifica da parte della Banca;
c.valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo sulla base di curve di tasso comprensive di uno spread ritenuto appropriato in relazione al rischio emittente e alla liquidità del titolo; per la determinazione dello spread, sono presi a riferimento gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità oppure quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese); periodicamente (e al momento dell’acquisto iniziale), il Risk Management calibra la tecnica di valutazione e ne verifica la validità utilizzando prezzi di operazioni correnti di mercato osservabili o basati su qualsiasi dato osservabile di mercato disponibile.
Il Risk Management verifica la significatività delle fonti di valutazione utilizzate confrontando, a fronte di ogni operazione di vendita, il prezzo realizzato con quello relativo all’ultima valorizzazione effettuata, depurata della variazione di prezzo eventualmente riconducibile all’andamento generale di fattori di mercato rilevanti.
Informativa su strumenti finanziari ad alto rischio
In coerenza con quanto raccomandato dal Financial Stability Forum nel rapporto emanato il 7 aprile 2008 e con quanto richiesto dalla Banca d’Italia nella comunicazione n. 671618 del 18 giugno 2008 in materia di informativa al mercato, si dichiara che, al 31 dicembre 2021, la Banca non ha in essere alcuna esposizione in strumenti finanziari considerati ad alto rischio o che implicano un rischio maggiore di quanto in precedenza comunemente ritenuto, inclusi i Collateralized Debt Obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), veicoli di tipo Special Purpose ed altri strumenti di finanza a leva (leveraged finance).
Opzione per il consolidato fiscale
Banca Profilo, unitamente alle società controllate Arepo Fiduciaria Srl e Profilo Real Estate Srl, ha aderito al cosiddetto “consolidato fiscale nazionale” previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante in qualità di capogruppo è Arepo BP Spa. Con l’esercizio dell’opzione il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d’imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito d’imposta.
Revisione legale
Il presente bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A..
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
Di seguito sono indicati i Principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio d’esercizio di Banca Profilo.
1 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
(a) Criteri di classificazione
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari che sono detenuti con l’intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti ed i contratti derivati non designati come di copertura (business model HTS), in particolare:
•i titoli di debito quotati e non quotati;
•i titoli di capitale quotati;
•i titoli di capitale non quotati solo qualora il loro fair value sia determinabile in maniera attendibile;
•i contratti derivati, fatta eccezione per quelli designati come strumenti di copertura, che presentano alla data di riferimento del bilancio un fair value positivo; se il fair value di un contratto derivato diventa successivamente negativo, lo stesso è contabilizzato tra le passività finanziarie di negoziazione.
Sono altresì ricomprese nella voce le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, rappresentate dalle attività finanziarie che non soddisfano i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva (cd. “SPPI test” non superato) oppure che non sono detenute nel quadro di un modello di business model HTS e le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale. In relazione a tale fattispecie, un’entità può designare
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irrevocabilmente all’iscrizione un’attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, in tal modo si riduce significativamente un’incoerenza valutativa.Il derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto avente tutte e tre le seguenti caratteristiche:
a)il suo valore cambia in risposta ai cambiamenti di uno specifico tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o tassi, di un rating creditizio o di un indice di credito o di altre variabili;
b)non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale inferiore a quello che sarebbe richiesto da altri tipi di contratti da cui ci si possono aspettare risposte simili al variare dei fattori di mercato;
c)sarà regolato ad una data futura.
Compongono la categoria i derivati finanziari e quelli creditizi. Tra i primi rientrano i contratti di compravendita a termine di titoli e di valute, i contratti derivati con titolo sottostante e quelli senza titolo sottostante collegati a tassi di interesse, a indici o ad altre attività e i contratti derivati su valute. Fra i contratti derivati sono inclusi anche quelli eventualmente incorporati in altri strumenti finanziari complessi e che sono stati oggetto di rilevazione separata rispetto allo strumento ospitante in quanto:
•le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto primario;
•gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato;
•gli strumenti ibridi cui appartengono non sono valutati al fair value con imputazione al conto economico delle variazioni di valore.
Nella voce rientrano altresì le partecipazioni sottoposte a influenza notevole o a controllo congiunto che, rispettivamente, lo IAS 28 e l’IFRS 10 consentono di assegnare a tale portafoglio.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l’entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. La data di riclassificazione e il suo valore verranno considerati per il calcolo del tasso di interesse effettivo dell’attività riclassificata, e per l’attività di allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio di stage assignement.
(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla “data di regolamento”, mentre gli strumenti derivati sono rilevati alla “data di sottoscrizione”.
Il valore di iscrizione iniziale è pari al costo (prezzo di acquisto) inteso come il fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono registrati a conto economico.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione delle variazioni riscontrate a conto economico nella voce 80 “Risultato netto dell'attività di negoziazione” e nella voce 110 “Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” – a) attività e passività finanziarie designate al fair value e - b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato.
Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il prezzo di effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo di riferimento.
Per quanto riguarda i titoli, in relazione a ciò la Banca ha individuato due condizioni affinché un titolo possa considerarsi quotato in un mercato attivo e cioè:
•il titolo deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo: la quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo;
•il prezzo espresso da quel mercato deve essere “significativo”, cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.
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In assenza di un mercato attivo, ai fini della determinazione del fair value dei titoli vengono considerate tutte le informazioni di mercato rilevanti che siano in qualche modo disponibili privilegiando, laddove possibile, l’utilizzo di parametri direttamente osservabili sul mercato quali: •prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
•valutazioni fornite dall’emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno, anche se, non trattandosi di prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, vengono considerati con particolare cautela e sottoposti a verifica da parte della Banca;
•valutazioni del tipo mark to model, effettuate scontando i flussi futuri attesi del titolo tenendo presente tutte le informazioni disponibili.
Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari, e cioè i derivati non quotati, il fair value corrisponde al presumibile costo di sostituzione ottenuto dal prezzo di contratti derivati quotati con caratteristiche identiche (per sottostante, prezzo d'esercizio e scadenza) oppure attualizzando i flussi finanziari futuri (certi o stimati) ai tassi di mercato rilevati da circuiti informativi normalmente utilizzati a livello internazionale e/o applicando modelli valutativi di best practice.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie di negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.
Le attività finanziarie cedute sono cancellate dal bilancio anche quando la banca mantiene il diritto contrattuale a ricevere i flussi finanziari derivanti dalle stesse, ma contestualmente assume l'obbligazione contrattuale a pagare i medesimi flussi a soggetti terzi.
I titoli ricevuti nell’ambito di un’operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell’ambito di un’operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.
2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
(a) Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni:
•l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model “Hold to Collect and Sell”);
•i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato).
Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l’opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Sono quindi inclusi in questa voce
•i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
•le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l’opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
•i finanziamenti che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI.
Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l’entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l’utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell’attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.
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(b) Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei titoli di debito e di capitale avviene alla “data di regolamento” ed alla data di erogazione per i finanziamenti.
Gli strumenti finanziari sono rilevati all'atto dell'iscrizione iniziale ad un valore pari al fair value generalmente coincidente con il costo (prezzo di acquisto) degli stessi comprensivo degli eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie sono valutate al fair value con la rilevazione a conto economico della remunerazione dello strumento calcolato in base alla metodologia dell’I.R.R., mentre le variazioni di fair value vengono rilevate in una specifica voce di patrimonio netto (voce 110 - Riserva da valutazione), contribuendo alla redditività complessiva (nella voce 140 – Attività finanziarie diverse dai titoli di capitale valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), sino a che l’attività finanziaria non viene cancellata oppure non viene rilevata una perdita di valore (in qual caso viene registrata una perdita nella voce 130 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito); al momento della dismissione l'utile o la perdita cumulati vengono quindi riversati a conto economico, all’interno della voce 100 b) - Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto e concorrono alla redditività complessiva nella voce 20 - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, e non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (in caso di cessione gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nella voce 140 - Riserve. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell’incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall’IFRS 9, al pari delle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.
Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:
•attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
•attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2 - bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
•attività non performing (stage 3 o Non Performing).
La classificazione deve avvenire sulla base dell’andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull’intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (classe 3). Non sono assoggettati al processo di impairment i titoli di capitale.
(d) Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi. Il risultato economico derivante dalla cessione delle attività finanziarie è imputato a conto economico tranne che per gli strumenti di capitale.
3 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(a)Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
•l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (business model “Hold to Collect”);
•i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato).
Sono inclusi in questa voce, una volta rispettati i due requisiti sopra enunciati:
•gli impieghi con banche nelle diverse forme tecniche;
•gli impieghi con clientela nelle diverse forme tecniche;
•i titoli di debito.
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Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari. Come richiesto dal 7° aggiornamento della circolare n. 262 di Banca d’Italia, rilasciato in data 29 ottobre 2021, i crediti a vista verso banche, precedentemente classificati tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, a partire dal bilancio 2021 sono esposti nella voce 10. Cassa e disponibilità liquide.Le riclassifiche verso le altre categorie di attività finanziarie sono possibili solo nel caso in cui l’entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall’IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella fair value con impatto a conto economico l’utile (perdita) cumulato verrà rilevato nel conto economico. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto sulla redditività complessiva, l'utile (perdita) cumulato verrà rilevato nell’apposita riserva da valutazione a patrimonio netto.
(b)Criteri di iscrizione
L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario che è pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi o proventi direttamente riconducibili allo stesso e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi tutti gli oneri che sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o che sono riconducibili a costi interni di carattere amministrativo. Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni diverse da quelle di mercato, il fair value è determinato utilizzando apposite tecniche di valutazione; la differenza rispetto all’importo erogato od al prezzo di sottoscrizione è imputata direttamente a conto economico.
(c)Criteri di valutazione
In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Il risultato derivante dall’applicazione di tale metodologia è imputato a Conto Economico nella Voce 10. Interessi attivi e proventi assimilati.
Gli utili o le perdite riferite a queste attività sono rilevati nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.
In sede di redazione del bilancio o di situazioni infrannuali le posizioni presenti in questa categoria sono sottoposte a impairment con registrazione a conto economico delle rettifiche di valore identificate.
Tutti gli strumenti sono classificati in tre classi:
•attività con performance in linea con le aspettative (stage 1 assegnato in data di origination);
•attività con performance significativamente sotto le aspettative (stage 2 - bonis che hanno fatto registrare un peggioramento del proprio merito creditizio);
•attività non performing (stage 3 o Non Performing).
La classificazione deve avvenire sulla base dell’andamento del merito di credito della controparte. Il merito di credito alla data in cui è sorto il credito deve essere confrontato con il merito di credito alla data di valutazione. Per le attività rientranti nella prima classe di merito si deve applicare un processo valutativo sulle perdite attese su di un orizzonte temporale di 12 mesi. Per le attività rientranti nelle classi due e tre il processo di valutazione deve essere applicato sull’intera vita dello strumento. Il processo per le classi 1 e 2 è di tipo generico mentre è analitico per le posizioni NP (stage 3). Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis (stage 1 e 2), sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o “tranche” di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD). Nella valutazione si tiene altresì conto delle garanzie ricevute in essere.
I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.
Il modello di valutazione per il fondo generico è stabilito sulla base della seguente formula:
ECL = EAD x PD x LGD
dove:
•ECL = Expected Credit Loss
•EAD = Exposure at Default
•PD = Probability of Default
•LGD = Loss given Default
Le svalutazioni collettive di titoli e crediti sono quindi calcolate secondo i seguenti principi:
•ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1) bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
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•ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2) è misurata la perdita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime).
Ai fini dello staging delle attività finanziarie, ogni attività in sede di origination viene classificata in “stage 1” e successivamente:
•relativamente al mondo titoli è considerata un’evidenza di un significativo aumento del rischio di credito, e quindi il passaggio in “stage 2” del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
•relativamente al mondo crediti è considerata un’evidenza di un significativo aumento del rischio di credito il peggioramento di tre notch sul rating interno attribuito alla posizione. A tal proposito si ritiene che relativamente al mondo crediti si possa considerare che il rischio di credito di uno strumento non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito dello strumento stesso è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.
Le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari.
Le LGD utilizzate sono stimate da modelli che le rendono Point in Time e forward looking e possono essere rettificate sulla base delle garanzie ricevute.
Fanno eccezione i crediti di natura commerciale, per i quali si applica l’approccio semplificato previsto dal principio, secondo il quale la classificazione del credito avviene direttamente in stage 2 (pertanto non sono previste attività di staging con riferimento ai crediti performing), ed il calcolo della Expected Credit Loss (c.d. ECL) lifetime sulla base di un meccanismo di provision matrix legato ad ogni singolo rapporto creditizio, in relazione allo stato del mandato fiduciario (l’ECL varia in relazione al fatto che il rapporto di clientela risulti ancora attivo oppure estinto) ed all’anzianità del credito (l’ECL viene incrementata sui crediti aventi durata superiore a determinate soglie di anzianità).
Per la classificazione delle esposizioni deteriorate nelle diverse categorie di rischio (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinate deteriorate), Banca Profilo fa riferimento alla normativa emanata in materia dalla Banca d’Italia. I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. L'entità della rettifica di valore da apportare ad ogni credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei flussi futuri finanziari attesi, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. I flussi finanziari di cassa attesi tengono conto delle previsioni di recupero, dei tempi di recupero stimati nonché del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata non vengono attualizzati. Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Le perdite di valore riscontrate sono iscritte a conto economico nella voce.
(d)Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie valutate a costo ammortizzato vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le attività finanziarie vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici alle stesse connessi.
La Banca, per tutte le posizioni classificate a sofferenza, valuta se sia opportuno continuare a mantenere in vita il credito a sofferenza in quanto le azioni stragiudiziali o giudiziali in corso permettono di ritenere ragionevole un’aspettativa di recupero, anche parziale, oppure se sia opportuno procedere a una cancellazione o a uno stralcio (write-off), totale o parziale, in virtù, rispettivamente, della conclusione del processo di recupero ovvero della circostanza che non sussista una prospettiva ragionevole di recupero.
Lo stralcio (write-off), in coerenza con il principio contabile IFRS 9, è la riduzione del valore lordo contabile del credito conseguente alla presa d’atto dell’insussistenza di ragionevoli aspettative di recupero dello stesso per importi eccedenti quelli considerati incassabili o già incassati.
Esso non implica la rinuncia da parte della banca al diritto giuridico di recuperare il credito e deve essere effettuato qualora dal complesso delle informazioni disponibili emerga l’impossibilità del debitore di rimborsare in tutto o in parte l’importo del debito.
I criteri che la Banca ha individuato per stabilire se una posizione rientra nel novero di quelle da valutare ai fini di un eventuale stralcio dipendono dall’eventuale presenza di procedure concorsuali, dai livelli di copertura e dall’anzianità della posizione nello status a sofferenza.
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4 – Operazioni di copertura Banca Profilo si avvale della possibilità, prevista dall’IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di hedge accounting.
Per operazioni di copertura si intende la designazione di uno strumento finanziario atto a neutralizzare, in tutto o in parte, l'utile o la perdita (correlati a rischi di mercato, quali il rischio di tasso, il rischio di cambio oppure il rischio di prezzo, o il rischio di credito dell’emittente) derivante da una variazione di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto. L'intento di copertura deve essere formalmente definito, non retroattivo e coerente con la strategia di copertura dei rischi enunciata dalla Direzione della Banca. Ad ogni chiusura di bilancio e reporting date infra-annuale, è richiesto di verificare che la copertura posta in essere mediante l’utilizzo dello strumento derivato sia altamente efficace nella compensazione dei cambiamenti di fair value o dei flussi di cassa attesi dell’elemento coperto; tale verifica deve essere prospettica e retrospettiva.
L'iscrizione iniziale dei contratti derivati di copertura avviene alla “data di contrattazione”, in base al fair value a tale data.
La contabilizzazione dei derivati come strumenti di copertura è permessa dallo IAS 39 solamente in particolari condizioni ossia quando la relazione di copertura è:
•chiaramente definita e documentata;
•misurabile;
•attualmente efficace.
La relazione di copertura viene meno quando
•il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
•l’elemento coperto viene venduto, scade o è rimborsato;
•non è più altamente probabile che l’operazione futura coperta venga posta in essere.
Il fair value degli strumenti finanziari derivati designati di copertura viene accolto nella voce 50 – derivati di copertura nell’attivo patrimoniale qualora il fair value del derivato sia positivo, mentre in caso di fair value dello strumento di copertura sia negativo esso va iscritto nella voce 40 – derivati di copertura del passivo patrimoniale.
Lo IAS 39 riconosce tre tipi di copertura:
•copertura del fair value di una attività o passività già iscritta in bilancio; in tal caso l'utile o la perdita derivante dalle variazioni del fair value dello strumento di copertura viene riflessa immediatamente a conto economico così come gli utili o perdite da valutazione dello strumento coperto;
•copertura dei flussi finanziari; in questo caso la porzione efficace di utile o perdita sullo strumento di copertura è iscritta inizialmente a patrimonio netto (rilevandola a conto economico man mano che lo strumento coperto riflette a conto economico i flussi correlati); la porzione inefficace dell'utile o perdita dello strumento di copertura viene invece iscritta direttamente a conto economico;
•copertura di un investimento netto in un'entità estera; la contabilizzazione è la medesima delle operazioni di copertura di flussi finanziari.
5 – Partecipazioni
(a)Criteri di classificazione
La voce include le partecipazioni detenute in società controllate, controllate in modo congiunto, collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole.
Si definisce controllata la società nella quale la partecipante possiede direttamente o indirettamente, attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto (51%). Il controllo esiste anche quando la partecipante possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea se essa ha:
•il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
•il potere di determinare le politiche finanziarie e operative della partecipata in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;
•il potere di nominare o rimuovere la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione o dell'equivalente Organo di governo societario, ed il controllo della partecipata è detenuto da quel Consiglio od Organo;
Si definisce controllata in modo congiunto la società per la quale sono in essere accordi contrattuali, parasociali o di altra natura per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.
Si definisce collegata la società in cui si detiene almeno il 20% dei diritti di voto o su cui la partecipante esercita influenza notevole anche per particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato; l'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.
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(b)e (c) Criteri di iscrizione e valutazione
Le partecipazioni in imprese collegate o controllate congiuntamente sono iscritte al costo di acquisto maggiorato da eventuali oneri accessori.
Se emergono evidenze di una riduzione del valore di una partecipazione, occorre procedere al confronto tra il valore di iscrizione in bilancio con il valore recuperabile della partecipazione stessa, determinato facendo riferimento al valore d’uso della partecipazione. Il valore d’uso è a sua volta determinato mediante modelli di valutazione; qualora non si riesca a raccogliere sufficienti informazioni per la definizione del valore d’uso mediante l’applicazione di metodologie valutative adeguate, si considera come valore d'uso il valore del patrimonio netto della società.
In caso emerga che il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico alla voce “220. Utili (Perdite) delle partecipazioni”. In caso si riscontri il venir meno dei motivi alla base della rettifica di valore, le relative riprese vengono imputate alla medesima voce di conto economico.
Le partecipazioni considerate come “investimenti strategici”, non rientranti nelle definizioni sopra riportate e diverse da quelle eventualmente rilevate alle voci “110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”, sono classificate quali attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e trattate in maniera corrispondente.
(d)Criteri di cancellazione
Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando le partecipazioni vengono cedute con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.
6 – Attività materiali
(a)Criteri di classificazione
Si tratta delle attività materiali (impianti tecnici, mobili, arredi ed attrezzature di ogni tipo) detenute ad uso funzionale e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Tra le attività materiali sono inclusi i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando sono separabili dai beni stessi qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità ed utilizzabilità ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.
A far data dal 1° gennaio 2019, la voce accoglie inoltre a) i diritti d’uso acquisiti dal locatario mediante i contratti di leasing e riferibili all’utilizzo di un’attività materiale, b) le attività concesse in leasing operativo da parte del locatore e c) le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di proprietà oppure sui diritti di utilizzo di attività materiali relativi a contratti di leasing.
(b)Criteri di iscrizione
Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico. Le attività materiali, ivi inclusi i diritti d’uso acquisiti mediante contratti di leasing, vengono iscritte esclusivamente in caso di identificazione di benefici economici futuri associati all’attività acquisita, nonché quando il costo del bene acquisito è determinabile in maniera attendibile.
I diritti d’uso acquisti mediante contratti di leasing emergono a fronte dell’impegno, da parte del locatario, di riconoscere un corrispettivo per un determinato periodo di tempo per l’utilizzo di un’attività materiale. Il diritto d’uso viene iscritto nello Stato Patrimoniale alla data di decorrenza del contratto di leasing, ovvero alla data in cui il locatario può esercitare il diritto d’uso. Il valore di iscrizione del diritto d’uso viene determinato considerando la somma della passività finanziaria per il leasing, i costi diretti iniziali nonché gli eventuali costi che il locatario dovrà sostenere per il ripristino dell’attività locata. Contestualmente, nelle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, sarà iscritta una passività finanziaria derivante dalla stipula del contratto di leasing, e calcolata come valore attuale dei pagamenti cui il locatario si è impegnato, scontati al tasso di interesse implicito del contratto oppure al tasso di interesse di finanziamento marginale del locatario.
Ai fini dell’iscrizione del diritto d’uso derivante da un contratto di locazione, devono essere scorporate le componenti non direttamente afferenti la locazione, quali ad esempio servizi accessori forniti dal locatore, le quali devono essere rilevare a conto economico nell’esercizio in cui sono state maturate. Il locatario è esentato dalla rilevazione del diritto d’uso derivante da un contratto di leasing qualora il contratto sia a breve termine (con durata residua pari o inferiore a 12 mesi) e non preveda un’opzione di acquisto del bene da parte del locatario, e qualora l’attività oggetto del contratto sia di modesto valore. In sede di iscrizione del diritto d’uso, viene effettuata una
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valutazione della durata attesa del contratto, considerando anche la presenza di opzioni di proroga e le opzioni di risoluzione, nonché la relativa probabilità di esercizio delle stesse.(c)Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Le attività materiali sono valutate al costo dedotti gli ammortamenti cumulati e le eventuali perdite durevoli di valore conformemente a quanto disposto dallo IAS 16. Lo stesso criterio viene adottato anche per gli investimenti immobiliari avendo optato per la facoltà di valutazione successiva al costo.
Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, intesa come periodo di tempo nel quale ci si attende che l'attività sia utilizzabile dall'azienda, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. Le opere d’arte non sono soggette ad ammortamento in quanto il loro valore è generalmente destinato ad aumentare con il trascorrere del tempo.
In considerazione della circostanza che le attività materiali possano ricomprendere componenti di diversa vita utile, i terreni, siano essi a sé stanti o inclusi nel valore del fabbricato, non sono soggetti ad ammortamento in quanto immobilizzazioni a cui associata vita utile indefinita.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli di valore, si procede al confronto fra il valore recuperabile del cespite, che corrisponde al maggiore tra il suo valore d'uso (valore attuale delle funzionalità economiche del bene) e il suo valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione), ed il suo valore contabile al netto degli ammortamenti effettuati. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico nella voce 180 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali”. Nel caso vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si procede ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti in assenza di precedenti perdite di valore.
Con riferimento ai diritti d’uso rivenienti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16, nel corso della durata del contratto da cui il diritto d’uso ha origine, occorre rideterminare la passività iscritta nel passivo patrimoniale qualora emergano modifiche nei pagamenti dovuti per il contratto; in contropartita, il valore d’iscrizione del diritto d’uso sarà oggetto di modifica per l’importo pari alla rideterminazione della passività.
(d)Criteri di cancellazione
Un’attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall’uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene e sono rilevate nel conto economico alla stessa data in cui sono eliminate dalla contabilità.
Per quanto concerne il diritto d’uso riveniente da contratti di leasing, esso è cancellato dallo Stato Patrimoniale al termine del contratto.
7 – Attività immateriali
(a)Criteri di classificazione
Lo IAS 38 definisce le attività immateriali quali attività non monetarie, prive di consistenza fisica, ma comunque identificabili, utilizzate nell'espletamento dell'attività sociale e di durata pluriennale. Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:
•identificabilità
•controllo della risorsa in oggetto
•esistenza di benefici economici futuri.
In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell’esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono il software ad utilizzazione pluriennale e l'avviamento.
Nelle attività immateriali è classificato l’avviamento. L'avviamento rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione.
(b)Criteri di iscrizione
Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli eventuali oneri accessori e aumentato delle spese successive sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.
(c)Criteri di valutazione
Le attività immateriali di durata limitata formano oggetto di valutazione secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti, iscritti nella voce 190 “rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali”, così come disciplinato dallo IAS 38.
Ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale, in presenza di situazioni sintomatiche dell'esistenza di perdite di valore durevoli, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività, con imputazione al conto
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economico nella voce 190 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali” della differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile. Le attività immateriali aventi vita utile indefinita, quali l'avviamento, non vengono ammortizzate, ma sottoposte al cosiddetto impairment test con frequenza almeno annuale, anche se non sono state riscontrate indicazioni di riduzioni notevoli di valore.
Ad eccezione dell’avviamento, per il quale le perdite di valore riscontrate non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi, le altre attività immateriali precedentemente svalutate possono essere oggetto di un ripristino di valore, tuttavia il nuovo valore contabile non potrà eccedere il valore netto contabile che si sarebbe determinato alla medesima data in assenza di riduzioni di valore negli esercizi precedenti.
(d)Criteri di cancellazione
Le attività immateriali sono cancellate dal bilancio a seguito di dismissioni oppure quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche e non siano attesi benefici economici futuri.
Attività immateriali – Avviamento
(a)Criteri di classificazione
L’avviamento incluso nelle immobilizzazioni immateriali, rilevato secondo i criteri stabiliti dal principio contabile IFRS 3, rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value, alla medesima data, delle attività e delle passività acquisite nell’ambito di operazioni di aggregazioni aziendali (business combination).
(b)e (c) Criteri di iscrizione e valutazione
Un’attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell’ipotesi in cui il goodwill non trovi capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.
Con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell’adeguatezza del valore dell’avviamento (c.d. impairment test). A tal fine viene identificata l’unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l’avviamento, detta cash generating unit o CGU, che rappresenta il livello minimo al quale l’avviamento viene monitorato in coerenza con il modello di business adottato.
L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell’avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell’unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d’uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico nella voce 240 "Rettifiche di valore dell'avviamento". Tali perdite durevoli di valore non potranno più essere ripristinate nei successivi esercizi.
(d)Criteri di cancellazione
Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione oppure qualora non siano attesi benefici economici futuri.
Allocazione del costo di un’aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte
L’acquirente:
f)rileva l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale come attività;
g)misura tale avviamento al relativo costo, in considerazione del fatto che esso costituisce l’eccedenza del costo dell’aggregazione aziendale rispetto alla quota d’interessenza dell’acquirente nel fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili.
L’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale rappresenta un pagamento effettuato dall’acquirente in previsione di benefici economici futuri, rivenienti da attività non identificabili individualmente e non rilevabili separatamente.
Dopo la rilevazione iniziale, l’acquirente valuta l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale al relativo costo, al netto delle perdite di valore accumulate.
L’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale si configura come attività a vita utile indefinita e non deve essere ammortizzato. È invece richiesto di verificare se l’avviamento abbia subìto riduzioni di valore, su base annuale, oppure più frequentemente in caso di specifici eventi o modificate circostanze che indichino la possibilità che tale avviamento possa aver subìto una riduzione di valore, secondo quanto previsto dall’apposito principio contabile.
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Il principio stabilisce che un’attività, ivi incluso l’avviamento, ha subito una riduzione di valore quando il valore recuperabile, definito quale il maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita ed il valore d’uso dell’attività, come definito dal paragrafo 6 dello IAS 36, sia inferiore al valore contabile dell’attività.Ai fini della verifica di impairment l’avviamento deve essere allocato ad unità generatrici di flussi finanziari o a gruppi di unità (cc.dd. CGU), nel rispetto del vincolo massimo di aggregazione che non può superare il segmento di attività identificato ai sensi dell’IFRS 8.
8 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
La voce 110 dello Stato Patrimoniale attivo “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” e la voce 70 dello Stato Patrimoniale passivo “Passività associate ad attività in via di dismissione” accolgono attività non correnti oppure gruppi di attività e passività per i quali la Banca ha definito di procedere alla dismissione, e per le quali la dismissione è valutata come altamente probabile. Secondo quanto statuito dal principio contabile IFRS 5, la valutazione viene effettuata al valore minore tra il valore di carico ed il fair value al netto dei costi di cessione. Fanno eccezione solamente alcune tipologie di attività per le quali è espressamente richiesto che siano applicati i criteri valutativi previsti dai rispettivi principi contabili (ad esempio il principio IFRS 9 per quanto concerne la valutazione delle attività finanziarie). Gli impatti a conto economico delle attività operative cessate sono rilevati, al netto del relativo effetto fiscale, nella voce 290 “Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
9 – Fiscalità corrente e differita
Le imposte correnti sono determinate applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigente e, nella misura in cui esse non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od accreditate direttamente a patrimonio netto. L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell’onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito.
Per quanto riguarda la fiscalità differita si segnala l'adozione del metodo basato sul balance sheet liability method. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza limiti temporali – tra il valore attribuito ad un’attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.
Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Banca di generare con continuità redditi imponibili positivi. La loro rilevazione avviene nella voce 100 b) dell’attivo. Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 60 b) del passivo e rappresentano l'onere fiscale corrispondente a tutte le differenze temporanee tassabili esistenti alla fine dell'esercizio.
Le attività fiscali anticipate e le passività fiscali differite sono oggetto di costante monitoraggio e sono rilevate applicando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale stabilite da provvedimenti in vigore. La contropartita contabile delle attività e passività contabili, sia correnti che differite, è costituita di regola dal conto economico nella voce 270 “Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente”.
La consistenza del fondo imposte viene inoltre adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da eventuali accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.
Banca Profilo ha aderito al cosiddetto “consolidato fiscale nazionale” previsto dagli articoli 117-129 del T.U.I.R. del quale la consolidante, in qualità di capogruppo, è Arepo BP Spa. Con l’esercizio dell’opzione, il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società partecipante al consolidato fiscale, unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti d’imposta, sono trasferiti alla società controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile ai fini IRES, risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente un unico debito/credito d’imposta.
10 – Fondi per rischi ed oneri
Impegni e garanzie rilasciate
Nella sottovoce a) impegni e garanzie rilasciate sono inscritti fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull’impairment ai sensi dell’IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
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Quiescenza e obblighi similiNell'ambito dei fondi rischi ed oneri di cui alla voce 100 del passivo lettera b) sono riportati i fondi di quiescenza, ovvero accantonamenti per benefici ai dipendenti da erogare successivamente al termine del rapporto lavorativo, riconducili ad accordi aziendali e che si qualificano come piani a benefici definiti. Un piano a benefici definiti garantisce taluni benefici legati a fattori quali l’età del beneficiario, gli anni di servizio prestati e le politiche di remunerazione adottate dalla società. In conseguenza di ciò, sulla società ricade il rischio attuariale e il rischio d’investimento. Le obbligazioni in carico alla società sono determinate attualizzando le erogazioni future proporzionate in relazione alle variabili precedentemente esposte (età, anni di servizio prestati) oltre ad altre variabili di natura attuariale quali l’aspettativa di vita e l’anzianità al momento della cessazione del rapporto di lavoro, e conseguentemente contabilizzate in osservazione al principio contabile IAS 19 Revised: gli utili e le perdite attuariali rivenienti dalla valutazione delle passività a benefici definiti vengono rilevati in contropartita del Patrimonio netto nell’ambito della voce “110. Riserve da valutazione” ed esposti nel Prospetto della redditività complessiva.
Altri fondi
Nella sottovoce c) altri fondi per rischi ed oneri sono riportati gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l’esborso di risorse economiche per l’adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Gli accantonamenti vengono determinati al fine di poter rappresentare la migliore stima della spesa richiesta per adempiere alle obbligazioni. Nella determinazione della stima, vengono tenuti in considerazione i rischi e le incertezze che attengono ai fatti e alle circostanze in esame.
11 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(a)Criteri di classificazione
Le passività qui ricomprese sono i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela; essi sono costituiti dai diversi strumenti finanziari mediante i quali la Banca realizza la provvista interbancaria e con clientela al netto, pertanto, degli eventuali ammontari riacquistati.
Gli interessi passivi vengono registrati a conto economico nella voce 20 “Interessi passivi e oneri assimilati”.
(b)Criteri di iscrizione
Le passività in argomento vengono registrate all’atto della ricezione delle somme raccolte o, per i titoli di debito, all'emissione o nel momento di un nuovo ricollocamento, oppure cancellate, anche nel caso di riacquisto, in base al principio della "data di regolamento" e non possono essere trasferite nel portafoglio delle passività di negoziazione. La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e ricavi aggiuntivi direttamente attribuibili alle diverse operazioni di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il fair value delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni inferiori a quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al valore di mercato è imputata direttamente a conto economico. I titoli strutturati vengono separati nei loro elementi costitutivi che sono registrati distintamente, quando le componenti derivate in essi implicite presentano natura economica e rischi differenti da quelli dei titoli sottostanti e sono configurabili come autonomi strumenti derivati.
(c)Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le valutazioni delle passività finanziarie si basano sul principio del costo ammortizzato con il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a conto economico in modo lineare lungo la durata contrattuale delle passività.
(d)Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche al momento del riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra il valore contabile delle passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
12 – Passività finanziarie di negoziazione
(a)Criteri di classificazione
Nella voce sono inclusi gli strumenti derivati di negoziazione con fair value negativo, inclusi i derivati impliciti presenti in strumenti finanziari strutturati e contabilmente separati dagli stessi. Sono inoltre inclusi gli eventuali “scoperti tecnici” originati dall'attività di negoziazione in titoli.
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La voce accoglie inoltre a partire dal I trimestre 2021 i certificate emessi da Banca Profilo, in considerazione del fatto che si tratta di strumenti finanziari emessi con l’obiettivo di realizzare un profitto di breve periodo, da conservare anche attraverso una gestione attiva del prodotto e delle relative coperture gestionali, in presenza dei riacquisti intervenuti prima della scadenza dello strumento. In relazione alla complessità delle strategie sottostanti a tali prodotti, e con l’intento di perseguire una rappresentazione sostanziale basata sulla prevalenza o meno della componente garantita rispetto alla componente variabile, in funzione dell’andamento del sottostante i certificates sono contabilizzati nelle passività finanziarie di negoziazione tra gli “altri titoli” o come “derivati finanziari” a seconda che prevedano o meno la restituzione del premio in modo incondizionato al di sopra di una determinata soglia rispetto al premio inizialmente versato dalla Clientela.(b) Criteri di iscrizione
Gli strumenti derivati vengono rilevati in relazione alla “data di contrattazione” mentre le operazioni in titoli sono contabilizzate alla “data di regolamento”.
Le passività finanziarie di negoziazione sono inizialmente registrate al fair value, ossia al prezzo di acquisto.
La rilevazione iniziale dei certificates è al fair value, ossia al prezzo di vendita. La rilevazione viene effettuata alla data di contrattazione se si tratta di strumenti derivati o alla data di regolamento se si tratta di operazioni in titoli.
(c) Criteri di valutazione
Successivamente alla prima iscrizione, le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value determinato secondo le modalità riportate nel paragrafo relativo alle “attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico”. Gli strumenti finanziari per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile secondo quanto sopra indicato, vengono mantenuti al costo. I risultati delle valutazioni e quelli della negoziazione sono registrati nel conto economico alla voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
Per quanto concerne i certificate emessi da Banca Profilo, seppur trattati sul Mercato SeDeX, lo stesso non include tutte le caratteristiche per esser ritenuto “mercato attivo” e pertanto la valorizzazione dei certificates viene effettuata utilizzando una tecnica di valutazione mark-to-model determinata da due componenti: andamento del sottostante e merito creditizio dell’emittente. Con tale modalità, ai fini della “gerarchia di determinazione del fair value”, i certificates sono classificati a “livello 2”.
(d) Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle passività stesse oppure quando gli strumenti finanziari vengono ceduti.
13 – Passività finanziarie designate al fair value
Banca Profilo non ha attualmente passività classificabili in questa voce.
14 – Operazioni in valuta
(a) e (b) Criteri di classificazione e di iscrizione iniziale
Le operazioni in valuta sono rappresentate da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro che è la valuta funzionale utilizzata da Banca Profilo corrispondente a quella propria dell’ambiente economico in cui opera. Esse sono inizialmente registrate in divisa di conto applicando all'importo in valuta estera i tassi di cambio a pronti correnti alla data di ciascuna operazione.
(c)Criteri di valutazione
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:
•le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
•le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione;
•le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziale o di conversione del bilancio precedente, sono registrati a conto economico nella voce 80 “Risultato netto dell'attività di negoziazione”.
Le differenze di cambio relative ad elementi per i quali le valutazioni sono rilevate a patrimonio netto, per esempio Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, sono rilevate a conto economico.
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Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch’essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.15 – Altre informazioni
Trattamento di fine rapporto del personale
Sulla base della nuova disciplina del TFR, introdotta dal Decreto legislativo 5 dicembre 2005, il trattamento di fine rapporto del personale, di cui alla voce 110 del passivo per quanto riguarda le quote maturate fino al 31 dicembre 2006, si configura come un piano a benefici definiti e viene quindi sottoposto a valutazione attuariale utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method – PUCM) che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche nonché in virtù dell’adozione di opportune basi tecniche demografiche; l’attualizzazione finanziaria dei flussi avviene, inoltre, sulla base di un tasso di interesse di mercato. Questo calcolo attuariale viene effettuato da attuari indipendenti.
I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale (voce 160 “Spese amministrative; a) spese per il personale”) come ammontare netto di contributi versati, contributi di competenza di esercizi precedenti non ancora contabilizzati, interessi maturati, ricavi attesi derivanti dalle attività a servizio del piano. Gli utili e le perdite attuariali, così come previsto dallo IAS 19 vengono contabilizzati in una riserva di valutazione.
Azioni proprie
Le eventuali azioni proprie detenute dalla società sono iscritte nella voce 170 “Azioni proprie”, portate in riduzione del patrimonio netto.
Gli utili o le perdite conseguenti all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie non sono rilevati a conto economico, ma registrati nel patrimonio netto nella voce 140 “Riserve”.
Acconti su dividendi
Alla luce dei risultati economici e patrimoniali raggiunti nei primi nove mesi dell’esercizio, anche grazie alle componenti straordinarie derivanti dalla cessione della controllata svizzera, e tenuto altresì conto del venir meno delle raccomandazioni espresse dalle Autorità competenti in tema di dividendi, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 4 novembre 2021, avendo accertato la sussistenza di tutte le condizioni previste dalle disposizioni di legge, ha deliberato la distribuzione di un acconto dividendi a valere sui risultati economici del 2021 da effettuarsi in data 24 novembre 2021. Il dividendo deliberato è pari a 0,016 euro per azione, al lordo delle ritenute di legge se applicabili, non sussistendo controindicazioni derivanti dai risultati prevedibili per il quarto trimestre 2021, anche in considerazione dei coefficienti patrimoniali registrati al 30 settembre 2021; inoltre la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato il parere previsto dall’articolo 2433-bis del Codice Civile. L’ammontare complessivo dell’acconto è pari a 10,5 milioni di euro e trova accoglienza nell’apposita voce dello Stato Patrimoniale Passivo prevista dalla circolare n. 262 di Banca d’Italia denominata “Acconti su dividendi”.
Costi e ricavi
I costi sono iscritti contabilmente nel momento in cui sono sostenuti. I costi direttamente riconducibili agli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e determinabili sin dall’origine, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati, affluiscono a conto economico mediante applicazione del tasso di interesse effettivo per la cui definizione si rinvia alla voce “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”.
I ricavi, in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile IFRS 15, sono derivanti da obbligazioni contrattuali con la clientela e rilevati in Bilancio solo se sono soddisfatti contemporaneamente tutti i seguenti criteri:
•le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate ad adempiere le relative obbligazioni;
•l’entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
•l’entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
•il contratto ha sostanza commerciale (il rischio, la tempistica o l’importo dei flussi finanziari futuri dell’entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
•è probabile che l’entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente. Nel valutare le probabilità di ricevere l’importo del corrispettivo, l’entità deve tenere conto solo della capacità e dell’intenzione del cliente di pagare l’importo del corrispettivo quando sarà dovuto.
Se il corrispettivo è variabile, l'importo del corrispettivo al quale l'entità avrà diritto può essere rilevato se attendibilmente stimabile ed altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere stornato in periodo successivi.
Il corrispettivo del contratto, il cui incasso come detto dev’essere probabile, è allocato alle singole obbligazioni derivanti dal medesimo. Qualora un contratto con la clientela preveda, a fronte di un canone annuo complessivo,
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l’erogazione al cliente di un pacchetto di servizi, tali servizi costituiscono, ai fini della rilevazione in Bilancio del corrispettivo, differenti “performance obligation”, tra le quali la Banca ripartisce il prezzo dell’operazione sulla base del relativo prezzo di vendita a sé stante.La rilevazione temporale dei ricavi avviene, in funzione delle tempistiche di adempimento delle obbligazioni, in un’unica soluzione o alternativamente lungo la durata del periodo previsto per l’adempimento delle diverse obbligazioni.
Con riferimento ai ricavi da attività finanziarie, si puntualizza quanto segue:
•Gli interessi sono rilevati con un criterio temporale che consideri il rendimento effettivo del bene. Le componenti negative di reddito maturate su attività finanziarie sono rilevate alla voce “Interessi passivi e oneri assimilati”; le componenti economiche positive maturate su passività finanziarie sono rilevate alla voce “Interessi attivi e proventi assimilati”.
•Gli interessi di mora sono contabilizzati, nella voce “10. Interessi attivi e proventi assimilati”, esclusivamente al momento del loro effettivo incasso.
•I dividendi sono iscritti contabilmente in corrispondenza del diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
•I costi o ricavi derivanti dalla compravendita di strumenti finanziari, determinati dalla differenza tra corrispettivo pagato o incassato della transazione ed il fair value dello strumento sono iscritti a Conto economico in sede di iscrizione dello strumento finanziario solamente quanto il fair value è determinato:
ofacendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili del medesimo strumento;
oattraverso tecniche di valutazione che utilizzano, quali variabili, solamente dati derivanti da mercati osservabili.
Piani di stock option ai dipendenti
I piani di stock option si suddividono in due tipologie che prevedono modalità di contabilizzazione diverse in funzione delle caratteristiche del piano:
•equity settled: sono piani in cui al beneficiario viene concesso il diritto di acquistare azioni della società ad un prezzo prefissato qualora specifiche condizioni siano soddisfatte. In tali casi il fair value dell’opzione, determinato al momento dell’assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano con contropartita un incremento delle riserve di patrimonio netto;
•cash settled: sono piani in cui il beneficiario riceve direttamente il controvalore monetario del beneficio derivante dall’esercizio teorico della stock option. Il fair value dell’opzione, determinato al momento dell’assegnazione, viene rilevato come costo a conto economico lungo la durata del piano, con contropartita un debito nello stato patrimoniale. Le quote di competenza dell’onere complessivo vengono rideterminate ad ogni chiusura sulla base dell’adeguamento della rilevazione del fair value che, a scadenza, equivale al pagamento da effettuarsi a favore del dipendente.
Operazioni di finanziamento TLTRO III
Il giorno 15 giugno 2020 la Banca ha aderito alla quarta asta dell’operazione TLTRO III (Targeted Longer Term Refinancing Operation). Il tasso di interesse relativo ad ogni operazione è fissato ad un livello pari a quello medio delle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (MRO), attualmente pari allo 0%, fatta eccezione, nel caso della quarta asta, per il periodo compreso tra il 24 giugno 2020 e il 23 giugno 2022, definito “special interest rate period”, per il quale si applicherà un tasso inferiore di 50 punti base, ed un’ulteriore riduzione del tasso di interesse per le banche che erogano prestiti idonei netti superiori ad un valore di riferimento chiamato “benchmark net lending” e definito sulla base della dinamica delle erogazioni osservabile nel periodo tra il 1° marzo 2020 e il 31 marzo 2021. Tale ulteriore riduzione corrisponde al tasso medio sui depositi presso la banca centrale (Deposit Facility Rate), attualmente pari a -0,5%, ed ha valore sull’intera durata dell’operazione, con l’eccezione dello “special interest rate period”, a cui si aggiunge una riduzione automatica di 50 punti base. In ogni caso, il cap del tasso dell’operazione non può eccedere il -1%.
Nel mese di dicembre 2021 Banca Profilo ha rimborsato anticipatamente l’importo ricevuto nell’ambito della quarta asta TLTRO-III, e contestualmente aderito alla decima asta. A seguito del rimborso anticipato, è venuto meno il beneficio addizionale per il superamento del benchmark net lending per il periodo dal 23 giugno 2021 alla data di rimborso anticipato.
Per quanto concerne il tasso di interesse applicabile alla decima asta, nel caso in cui i prestiti idonei netti nell’additional special reference period (dal 1° ottobre 2020 al 31 dicembre 2021) siano almeno pari al rispettivo benchmark net lending, il tasso applicato sarà pari al tasso medio sui depositi presso la banca centrale, con l’eccezione del periodo compreso tra il 24 giugno 2021 e il 23 giugno 2022 (additional special interest rate period), in cui il tasso sarà inferiore di 50 punti base e in ogni caso non più alto del -1%.
Qualora i prestiti idonei netti nell’additional special reference period siano inferiori al rispettivo benchmark net lending, sarà applicato il tasso medio delle operazioni di rifinanziamento principali calcolato sull’intera durata della rispettiva operazione, con l’eccezione dell’additional special interest rate period in cui sarà applicato il tasso medio delle operazioni di rifinanziamento principali nell’additional special interest rate period ridotto di 50 punti base.
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Banca Profilo applica alle operazioni TLTRO III il trattamento contabile definito ai sensi dell’IFRS 9. In particolare, la Banca ha convenuto che:•la passività finanziaria TLTRO III rappresenta uno strumento di finanziamento valutato al costo ammortizzato ai sensi dell'IFRS9.4.2.1.;
•i relativi interessi sono calcolati utilizzando il "metodo dell'interesse effettivo", che ripartisce gli interessi attivi lungo il periodo di applicazione del "tasso di interesse effettivo";
•le condizioni di rifinanziamento definite dalla BCE sono considerate come “tassi di mercato” nell’ambito delle misure di politica monetaria dell’Eurosistema, pertanto:
ogli interessi vengono rilevati tempo per tempo sulla base del tasso di interesse dello strumento per ogni periodo come previsto dal paragrafo B5.4.5 dell’IFRS 9;
oeventuali revisioni della stima dei flussi di cassa verrebbero rilevate in applicazione di quanto previsto dal paragrafo B5.4.6 dell’IFRS 9, con il ricalcolo del costo ammortizzato della passività finanziaria.
Ai fini della predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2021, avendo superato il benchmark net lending al termine del periodo di osservazione, il contributo addizionale rispetto al tasso medio di “Deposit Facility Rate” applicabile alla decima asta TLTRO è pari complessivamente a 11 migliaia di euro.
A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA’ FINANZIARIE
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, valore contabile e interessi attivi
Banca Profilo non ha modificato il proprio “business model” relativo alla gestione degli strumenti finanziari, definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell’esercizio.
A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, fair value ed effetti sulla redditività complessiva
Banca Profilo non ha modificato il proprio “business model” relativo alla gestione degli strumenti finanziari, definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell’esercizio.
A.3.3 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business e tasso di interesse effettivo
Banca Profilo non ha modificato il proprio “business model” relativo alla gestione degli strumenti finanziari definito in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9. Non sono state effettuate riclassifiche tra attività finanziarie nel corso dell’esercizio.
A.4 - Informativa sul fair value
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati
Nel caso in cui per uno strumento finanziario non siano rilevabili quotazioni su un mercato attivo, il Risk Management procede alla determinazione del suo fair value applicando una tecnica di valutazione. A tale scopo, sono prese in considerazione tutte le informazioni di mercato rilevanti in qualche modo disponibili.
Nell’ambito del processo di determinazione del fair value di un titolo non trattato in un mercato attivo, le tecniche di valutazione comunemente applicate sono le seguenti:
•prezzi di transazioni recenti o contribuzioni/quotazioni di mercato comunque disponibili alla data di valutazione, anche se relative a un mercato ritenuto non attivo;
•valutazioni fornite dall’emittente o da un calculation agent o comunque da un servizio di valutazione esterno con le specifiche modalità di seguito descritte;
•valutazioni di tipo mark-to-model, cioè ottenute utilizzando un modello di pricing appropriato per il tipo di strumento finanziario da valutare, alimentato con i dati di mercato rilevanti ai fini della valutazione.
Nel calcolare il fair value di uno strumento finanziario non quotato su un mercato attivo, per prima cosa viene verificata l’eventuale esistenza di recenti transazioni sullo stesso strumento finanziario o su uno strumento similare (per emittente, duration e grado di subordinazione). Al prezzo di tali transazioni, ai fini della determinazione del fair value, vengono apportati gli opportuni aggiustamenti per tenere conto di:
•differenze temporali tra il giorno della transazione osservata e quello di valutazione: gli aggiustamenti tengono conto dei movimenti dei fattori di mercato avvenuti nel frattempo (ad es., movimenti nelle curve dei tassi) o di intervenuti cambiamenti di fattori specifici relativi allo strumento finanziario oggetto di valutazione (ad esempio: downgrading dell’emittente di un titolo);
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•differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello similare sul quale è stata rilevata la transazione: gli aggiustamenti tengono conto della differente duration dei due strumenti oppure della maggiore complessità di uno rispetto all’altro (che può portare gli operatori di mercato a richiedere un maggior premio di liquidità su uno strumento rispetto all’altro, specie in particolari condizioni di mercato).
Le valutazioni fornite dall’emittente o da un calculation agent o da un servizio di valutazione esterno, non essendo prezzi rivenienti da effettive transazioni di mercato, sono considerate con particolare cautela e sottoposte a verifica di coerenza da parte della Banca, sulla base delle informazioni di mercato disponibili.
I modelli di valutazione più comunemente utilizzati sono i c.d. discounted cash flow model. Esistono al riguardo due diverse metodologie: a) calcolo dei flussi di cassa contrattuali e successivo sconto con un rendimento di mercato coerente con la rischiosità dello strumento finanziario; b) calcolo dei flussi di cassa già ponderati per la probabilità di sopravvivenza della controparte (c.d. non default probability) e successivo sconto sulla base di un tasso di rendimento free risk. I fattori che sono presi in considerazione per la determinazione del tasso di rendimento corretto per il rischio o della probabilità di sopravvivenza della controparte sono i seguenti:
•la scadenza temporale dei flussi di cassa previsti;
•ogni incertezza relativa all’ammontare o alla scadenza dei flussi di cassa;
•il rischio di credito;
•la liquidità dello strumento;
•la divisa di riferimento in cui i pagamenti devono essere effettuati.
Con particolare riferimento al rischio di credito, sono alternativamente presi in considerazione gli spread rilevati su titoli quotati dello stesso emittente aventi caratteristiche similari di duration e di liquidità, quelli rilevati sui credit default swap sullo stesso emittente e di pari scadenza oppure quelli rilevati su emittenti con caratteristiche di rischio analoghe (per rating, settore, paese).
Nel caso di utilizzo di una tecnica di valutazione che faccia uso di un parametro non direttamente osservabile su un mercato (ad esempio, lo spread di liquidità di un titolo o la volatilità per alcune opzioni non quotate), tale parametro sarà di norma determinato sulla base del prezzo della transazione iniziale, in maniera tale da avere una valutazione nel giorno della transazione pari al prezzo effettivo della stessa (c.d. day one profit pari a zero). In tali casi, il parametro non osservabile sarà mantenuto costante nelle valutazioni successive, a meno che altre transazioni sullo stesso strumento o su uno strumento similare non diano chiare indicazioni che le condizioni di mercato siano cambiate rispetto alla situazione iniziale.
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni
Gli strumenti finanziari classificati come livello 3 ammontano in bilancio a un controvalore lordo complessivo di 10,1 milioni di euro. Sulla base dei criteri riportati nel paragrafo successivo, infatti, sono stati classificati come fair value di livello 3:
•i titoli inflation zc che, nei test di sensitivity effettuati, a seguito di un movimento dello spread di 10 basis point, hanno registrato una variazione del prezzo determinato a modello superiore all’1% (per un controvalore complessivo del portafoglio nell’intorno di 1,0 milione di euro);
•due partecipazioni di minoranza classificate nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, in società fintech con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-gestioni. Il valore di carico complessivo di tali partecipazioni è pari a 9,1 milioni di euro al 31 dicembre 2021. L’analisi di sensitività sulle assunzioni alla base della valutazione colloca il valore delle stesse in un range che oscilla tra 8,7 e 9,6 milioni di euro.
A.4.3 Gerarchia del fair value
Gli strumenti finanziari sono classificati in tre livelli gerarchici, a seconda delle modalità di determinazione del loro fair value e dell’osservabilità dei parametri utilizzati per la loro valutazione.
In particolare, le tre classi di fair value sono le seguenti:
•Livello 1: strumenti finanziari quotati su mercati attivi e valutati sulla base della loro quotazione di mercato, senza aggiustamenti. A titolo esemplificativo, rientrano solitamente in questa categoria le azioni quotate, i titoli di Stato, i titoli obbligazionari quotati su mercati attivi (individuati sulla base dei parametri indicati di seguito), i derivati regolamentati;
•Livello 2: strumenti finanziari valutati sulla base di tecniche e modelli che utilizzano dati di input osservabili su un mercato attivo; gli strumenti in questa categoria sono valutati utilizzando: a) prezzi di mercato di strumenti simili o prezzi degli stessi strumenti rilevati su mercati considerati non attivi; b) tecniche di valutazione in cui tutti gli input che hanno un impatto significativo sulla valorizzazione sono direttamente o indirettamente basati su dati di mercato osservabili. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, i titoli obbligazionari quotati su mercati giudicati non attivi per i quali
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esistono comunque transazioni recenti di mercato o contribuzioni giudicate sufficientemente indicative, la maggior parte dei derivati over the counter conclusi dalla Banca;
•Livello 3: strumenti finanziari valutati mediante tecniche e modelli che utilizzano almeno un parametro di input che non è basato su dati di mercato osservabili e che abbia un impatto significativo sulla loro valorizzazione complessiva. La significatività dell’impatto viene giudicata sulla base di soglie predeterminate e di un’analisi di sensitivity. A titolo esemplificativo, possono rientrare in questa categoria alcune azioni non quotate o delistate, alcuni titoli obbligazionari strutturati non quotati su mercati attivi, derivati over the counter strutturati o esotici per la cui valorizzazione risulta significativo un parametro di input non desumibile da dati di mercato.
Ai fini dell’individuazione degli strumenti di livello 1, uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi sono prontamente e regolarmente disponibili e rappresentano operazioni di mercato effettive, che avvengono in normali contrattazioni tra due controparti. In relazione a tale definizione, la Banca ha individuato due condizioni affinché uno strumento finanziario possa essere considerato quotato in un mercato attivo:
3.lo strumento deve essere trattato su un mercato regolamentato o in un circuito di negoziazione alternativo;
4.il prezzo espresso da quel mercato deve essere “significativo”, cioè frutto di transazioni regolari ed effettive tra controparti che decidano liberamente di acquistare e vendere e non siano costrette a farlo da loro particolari condizioni di stress.
La quotazione in un mercato regolamentato, quindi, non è di per sé condizione né necessaria né sufficiente affinché si possa parlare di mercato attivo. La verifica della significatività del prezzo e del grado di attività del mercato costituisce un processo complesso, che richiede necessariamente l’intervento di una valutazione soggettiva: non è possibile, infatti, stabilire regole rigide, da applicarsi automaticamente a prescindere dalle condizioni del mercato e/o dalle caratteristiche specifiche dello strumento finanziario da valutare. Il giudizio, tuttavia, seppur soggettivo, non è arbitrario e viene espresso tenendo conto di una serie di parametri oggettivi di riferimento, di natura qualitativa e quantitativa, relativi allo spessore e alla profondità del mercato e ai meccanismi di formazione del prezzo. In particolare, i parametri tenuti in considerazione sono i seguenti:
•volumi di negoziazione e frequenza degli scambi: laddove disponibili, tali parametri costituiscono un indice diretto dello spessore del mercato e della significatività del prezzo di quotazione;
•variabilità del prezzo: la misura delle variazioni del prezzo nel tempo deve essere compatibile con quella dei titoli di identica valuta, di duration e merito di credito similari; in altre parole, il prezzo deve variare secondo una dinamica riconducibile alle variabili di mercato che ne determinano il rendimento e non deve presentare discontinuità di entità tale da non poter essere giustificate dall’andamento dei fattori di mercato rilevanti;
•disponibilità del prezzo e frequenza di aggiornamento: la serie storica del prezzo deve essere continua e frequentemente aggiornata; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se, nell’arco dell’ultimo mese, siano stati rilevati prezzi diversi tra loro in almeno la metà dei giorni lavorativi del periodo;
•nel caso di trattazione di un titolo su un circuito di negoziazione alternativo, esistenza di un numero sufficiente di market makers e di quotazioni rilevanti: il titolo deve essere trattato da un numero sufficiente di intermediari, che assicurino la costanza di formazione del prezzo e la sua effettiva eseguibilità; in linea di massima, si ritiene che tale condizione sia soddisfatta se: i) siano reperibili quotazioni di almeno tre broker differenti; ii) gli spread bid/ask delle quotazioni dei broker non siano superiori all’1%; iii) i mid price dei diversi broker siano contenuti in un range non superiore all’1%.
Dal punto di vista organizzativo, la classificazione secondo la gerarchia di fair value di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio di proprietà della Banca viene effettuata dalla Funzione Risk Management.
Con particolare riferimento ad alcuni CDS su indici obbligazionari, che fanno parte di una strategia di arbitraggio (in cui Banca Profilo assume contestualmente una posizione in CDS su un indice e una posizione di segno opposto in CDS sui single names che compongono lo stesso indice), la valutazione a modello avviene sulla base dei seguenti step: 4.nel giorno della transazione, sulla base dell’upfront incassato sul “pacchetto” (CDS su indice + CDS sui single names) e quindi della differenza tra il market value del CDS sull’indice e la somma dei market value dei CDS sui single names, viene determinato l’ammontare della skew espressa in basis points sulla curva di credito; tale valore, non osservabile nelle quotazioni di mercato e quindi non rilevabile se non con una nuova transazione sullo stesso “pacchetto”, viene mantenuto costante nelle valutazioni successive;
5.nel giorno della valutazione, sulla base della somma dei market value correnti dei CDS sui single names, viene determinato l’intrinsic spread, cioè la curva di credito che determinerebbe una valutazione del CDS sull’indice pari alla somma delle valutazioni dei CDS sui single names;
6.all’intrinsic spread determinato al punto 2), viene poi aggiunta la skew di cui al punto 1), calcolata nel giorno della transazione e mantenuta costante; la curva di credito così ottenuta (somma dell’intrinsic spread corrente e della skew originaria) è quella utilizzata per la valutazione a modello del CDS sull’indice.
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A 4.4 Altre informazioniLa quasi totalità dell’operatività in derivati OTC è assistita da contratti di collateralizzazione con marginazione giornaliera con sostanziale mitigazione del rischio di controparte. I criteri della valutazione del portafoglio derivati tengono conto di queste garanzie con particolare riferimento alla determinazione del CVA e DVA. Per l’informativa in merito al c.d. “highest and best use” richiesta dall’IFRS 13 si rimanda a quanto descritto in calce alla tabella “A.4.5.4”.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie designate al fair value
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
L’impatto del “CVA” e del “DVA” sulla determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati a livello individuale ammontano rispettivamente a 152 migliaia di euro e 130 migliaia di euro.
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A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
di cui: a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
di cui: b) attività finanziarie designate al fair value
di cui: c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
2.2. Profitti imputati a:
2.3. Trasferimenti da altri livelli
2.4. Altre variazioni in aumento
3.4. Trasferimenti da altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione
La voce 3.3.2 – Perdite imputate a Patrimonio netto accoglie gli effetti della valutazione delle partecipazioni di minoranza in società fintech.
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A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair valueAttività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Attività materiali detenute a scopo di investimento
3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Passività associate ad attività in via di dismissione
Legenda:
VB=Valore di bilancio
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
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Per quanto riguarda la determinazione del fair value degli strumenti finanziari si rimanda a quanto illustrato nella Parte A.1 sezione 4 delle politiche contabili del bilancio della Banca.Nelle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono ricompresi sia i titoli detenuti dalla banca (suddivisi per livello di fair value) nonché i crediti verso banche e clientela che sono stati classificati tutti a livello 3. Trattandosi principalmente di operazioni non rateali o operazioni con scadenza inferiore all’anno il valore contabile è ritenuto una adeguata approssimazione del fair value, aspetto che comporta la classificazione nel livello 3 della gerarchia. Nei crediti verso la clientela, sono classificati come livello 3 anche le esposizioni in mutui e finanziamenti lombard.
A.5 – INFORMATIVA SUL C.D. DAY ONE PROFIT/LOSS
Al 31 dicembre 2021 non ci sono in essere operazioni che presentano un day one profit.
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PARTE B – Informazioni sullo Stato PatrimonialeATTIVO
Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali
c) Conti correnti e depositi a vista presso banche
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Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 202.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
1.2 Altri titoli di debito
4.1 Pronti contro termine
1.2 connessi con la fair value option
2.2 connessi con la fair value option
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
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2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/contropartib) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie
b) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
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2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica1.2 Altri titoli di debito
4.1 Pronti contro termine
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Nella voce dei titoli di capitale – livello 3 – erano ricompresi esclusivamente gli strumenti finanziari sottoscritti nell’ambito del sostegno nei confronti di Banca Carige per il tramite dello Schema Volontario, interamente svalutati nell’esercizio 2021.
2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti
di cui: altre società finanziarie
di cui: società non finanziarie
b) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
b) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
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Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 303.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica
1.2 Altri titoli di debito
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
La Banca ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza, tra le quali le società Fintech Tinaba e MDOTM, con le quali Banca Profilo ha sviluppato delle partnership di prodotto con riferimento rispettivamente allo sviluppo dei canali digitali e delle Robo-gestioni.
Banca Profilo ha classificato in questa categoria, oltre ai titoli di debito, alcuni titoli di capitale derivanti da partecipazioni di minoranza e di natura strategica, in particolare Tinaba, MdotM, First Capital e Profilo Holding, oltre ad alcune azioni corporate quotate.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
300
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittentib) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
- altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
- società non finanziarie
b) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
e) Società non finanziarie
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
301
3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessiveRettifiche di valore complessive
di cui: Strumenti con basso rischio di credito
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
Write-off parziali complessivi *
* Valore da esporre a fini informativi
Una parte dei titoli obbligazionari, presenti nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a redditività complessiva (HTCS) è soggetto a copertura specifica. La strategia di gestione di tale portafoglio prevede di immunizzarne il fair value dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandolo esposto unicamente ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione, sono stati stipulati appositi derivati di copertura che hanno trasformato il payoff complessivo dell’investimento (titolo più derivato) in quello di un titolo a tasso variabile. Al 31 dicembre 2021, su di un nozionale di titoli obbligazionari presenti nel portafoglio HTCS pari a 198,2 milioni di euro, 93,5 milioni di euro sono soggetti a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d’interesse.
3.3a Finanziamenti valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva oggetto di misure di sostegno COVID-19: valore lordo e rettifiche di valore complessive
Banca Profilo non detiene finanziamenti classificati tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
302
Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40 4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche
Tipologia operazioni/Valori
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
A. Crediti verso Banche Centrali
1.3. Altri finanziamenti:
- Pronti contro termine attivi
- Finanziamenti per leasing
2.2 Altri titoli di debito
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
303
I crediti verso banche diminuiscono di 31,7 milioni di euro, passando dai 99,6 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 67,9 milioni di euro del 31 dicembre 2021.La voce contiene anche i titoli di emittenti bancari classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2021 su di un nominale di titoli obbligazionari, emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 9,8 milioni di euro, nessuno è soggetto a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d’interesse.
Relativamente ai depositi a scadenza e Pronti contro termine attivi, trattandosi di crediti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene, anche sulla base di una puntuale valutazione delle controparti coinvolte, che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.
L’aggregato include inoltre l’importo di 6,8 milioni di euro relativo al deposito, effettuato in forma indiretta, per la riserva obbligatoria, ai sensi della normativa Banca d’Italia.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
304
4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientelaTipologia operazioni/Valori
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
1.2. Pronti contro termine attivi
1.4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto
1.5 Finanziamenti per leasing
2.2. Altri titoli di debito
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
305
I crediti verso clientela aumentano di 204,8 milioni di euro passando dai 697,5 milioni di euro del 31 dicembre 2020 ai 902,3 milioni di euro del 31 dicembre 2021. La voce contiene anche i titoli di emittenti “clienti” classificati nella categoria delle attività finanziarie a costo ammortizzato. Al 31 dicembre 2021 su di un nozionale di titoli obbligazionari, non emessi da banche, presenti nel portafoglio HTC pari a 300,5 milioni di euro, 184,0 milioni di euro sono soggetti a copertura specifica con riferimento al rischio di tasso d’interesse.
Le attività deteriorate rilevano per un’esposizione lorda di 11.526,2 migliaia di euro a fronte della quale sono state effettuate rettifiche di valore specifiche per 5.842,8 migliaia di euro con una copertura pari al 50,7%. Le attività deteriorate sono da attribuirsi a crediti in sofferenza, inadempienze probabili e crediti scaduti e/o sconfinati deteriorati verso clientela privata e corporate. 4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela
Tipologia operazioni/Valori
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
a) Amministrazioni pubbliche
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie
a) Amministrazioni pubbliche
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di assicurazione
c) Società non finanziarie
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
306
4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessiveRettifiche di valore complessivo
di cui: Strumenti con basso rischio di credito
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
Write-off parziali complessivi *
di cui: attività finanziarie impaired acquisite o originate
* Valore da esporre ai fini informativi
4.4a Finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno Covid-19: valore lordo e rettifiche di valore complessive
Rettifiche di valore complessivo
di cui: Strumenti con basso rischio di credito
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
Write-off parziali complessivi*
1. Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL
2. Finanziamenti oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
3. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione
* Valore da esporre ai fini informativi
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
307
Sezione 5 – Derivati di copertura – Voce 50 5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
Legenda:
VN = valore nozionale
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
308
5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di coperturaOperazioni/Tipo di copertura
titoli di debito e tassi di interesse
titoli di capitale e indici azionari
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
309
Sezione 7 – Partecipazioni – Voce 707.1 Partecipazioni: informazioni su rapporti partecipativi
Quota di partecipazione %
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. Profilo Real Estate S.r.l.
2. Arepo FIduciaria S.r.l.
B. Imprese controllate in modo congiunto
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisizione al netto di eventuali perdite di valore che possono essere ripristinate nel caso vengano meno i motivi che le hanno generate.
Su base annuale viene svolto il test di impairment delle partecipazioni, volto a verificare se sussiste evidenza di riduzioni di valore. Tale test richiede di verificare che il valore contabile cui è iscritta la singola partecipazione non sia superiore al maggiore tra il valore in uso ed il fair value dedotti i costi di vendita.
Per quanto concerne le partecipazioni, avuta presente la natura, le dimensioni ed il profilo di redditività storica e prospettica delle società, nonché la integrale percentuale di possesso da parte di Banca Profilo, si ritiene adeguata la procedura che determina il valore recuperabile come Patrimonio netto delle Società al 31 dicembre 2021. Si evidenzia che nel corso dell’esercizio 2021 la società Profilo Real Estate ha deliberato la distribuzione dell’utile dell’esercizio 2020 sotto forma di dividendo.
Con riferimento a Profilo Real Estate, la partecipazione è in carico nell’attivo di Banca Profilo per 25,2 milioni di euro. La controllata ha provveduto alla distribuzione di un dividendo pari a 0,7 milioni di euro, corrispondente alla quota distribuibile dell’utile dell’esercizio 2020. A seguito di tale distribuzione, il patrimonio netto ante utile si attesta a 25,7 milioni di euro, valore già superiore al valore di carico della partecipazione nel bilancio di Banca Profilo. L’esercizio 2021 si chiude inoltre in utile per 613 migliaia di euro, portando quindi il patrimonio netto a fine 2021 a complessivi 26,3 milioni di euro. L’attendibilità della valutazione della partecipazione sulla base del suo patrimonio netto è supportata dal fatto che gli immobili di proprietà (corrispondenti a oltre il 97% del totale attivo) siano sottoposti ad un processo valutativo su base almeno annuale mediante l’ottenimento di una perizia estimativa da parte di un perito esterno; si evidenzia inoltre che la redditività dell’attivo è stabile, basandosi su canoni di locazione a medio/lungo termine e riferibili ad immobile di sicura appetibilità, le spese amministrative sono sostanzialmente stabili nel tempo, così come la capacità di rientro del finanziamento passivo è stata costante nel passato e parimenti attesa stabile nel futuro in considerazione della capacità di generare flussi di cassa adeguati per il rientro della posizione debitoria attuale.
Per quanto concerne Arepo Fiduciaria, la partecipazione è in carico nell’attivo di Banca Profilo per 150 migliaia di euro. Il patrimonio netto ante utile si attesta a 333 migliaia di euro, e l’utile in formazione da parte della controllata a valere sull’esercizio 2021 ammonta a 207 migliaia, portando ad un patrimonio netto complessivo alla data del 31 dicembre 2021 pari a 540 migliaia di euro. Tale importo si colloca ad un livello ampiamente superiore al valore di carico della partecipazione nel bilancio individuale di Banca Profilo. Si considera che il patrimonio netto sia un criterio idoneo per la valutazione della partecipazione in considerazione della stabilità del business dell’entità, che si fonda su una raccolta fiduciaria stabile nel tempo, così come è stabile la struttura operativa e la redditività media delle masse; il track record degli ultimi esercizi evidenzia un risultato netto positivo e stabile nel tempo.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
310
7.5 Partecipazioni: variazioni annueSi evidenzia che la variazione in diminuzione relativa all’esercizio precedente fa riferimento alla riclassifica effettuata nel corso del 2020 dell’importo di 26 milioni di euro relativo alla partecipazione detenuta in Banque Profil de Gestion dalla voce “Partecipazioni” alla voce “Attività non correnti e gruppi di attività in via dismissione” e commentata nella “Sezione 11 della Parte B – Attivo” della presente Nota Integrativa alla quale si fa rimando.
Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80
8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
2. Diritti d’uso acquisiti con il leasing
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
311
8.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annueA. Esistenze iniziali lorde
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a
C.5 Differenze negative di cambio
a) attività materiali detenute a scopo di investimento
b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
D. Rimanenze finali nette
D.1 Riduzioni di valore totali nette
D.2 Rimanenze finali lorde
La sottovoce B.7 “Altre variazioni” ricomprende principalmente i diritti d’uso iscritti nel corso dell’esercizio ai sensi del principio contabile IFRS16 con riferimento a nuovi contratti di leasing stipulati dalla Banca. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
312
Sezione 9 – Attività immateriali - Voce 909.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
A.2 Altre attività immateriali
A.2.1 Attività valutate al costo:
a) Attività immateriali generate internamente
A.2.2 Attività valutate al fair value:
a) Attività immateriali generate internamente
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
313
9.2 Attività immateriali: variazioni annueAltre attività immateriali: generate internamente
Altre attività immateriali: altre
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette
B.2 Incrementi di attività immateriali interne
B.4 Variazioni positive di fair value
B.5 Differenze di cambio positive
C.3 Variazioni negative di fair value:
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative
D. Rimanenze finali nette
D.1 Rettifiche di valori totali nette
E. Rimanenze finali lorde
Legenda
DEF: a durata definita
INDEF: a durata indefinita
La voce “Avviamenti”, pari a 909 migliaia di euro, è costituita dall’avviamento riveniente dall’acquisizione del ramo d’azienda “lending and custody” e gestioni patrimoniali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004. L’avviamento suddetto, già svalutato per 3.143 migliaia di euro in sede di bilancio 2008, per 497 migliaia di euro in sede di bilancio 2019 e per 148 migliaia di euro in sede di bilancio 2020, in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stato sottoposto al test di impairment al fine di individuare eventuali perdite durevoli di valore secondo la procedura di seguito illustrata con l’indicazione di assunzioni di base, metodologia di stima e parametri utilizzati.
L’avviamento è stato attribuito alla Cash Generating Unit (CGU) di appartenenza rappresentata dal ramo d’azienda nel suo insieme, stante la sostanziale autonomia e indipendenza dei flussi finanziari in entrata generati dal ramo suddetto rispetto ad altri gruppi di attività. Al 31 dicembre 2021 il ramo d’azienda è costituito da raccolta diretta e indiretta (amministrata e gestita) per 55,3 milioni di euro (55,8 milioni di euro al termine del 2020).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
314
Al fine di individuare eventuali perdite di valore riconducibili alla CGU, è stato determinato il valore recuperabile mediante le seguenti metodologie:Il valore d’uso è stato determinato attraverso l’applicazione del metodo reddituale. I flussi sono stati determinati sulla base delle masse gestite e amministrate al 31 dicembre 2021, pari a 55,3 milioni. Si è pertanto proceduto a determinare i flussi di cassa futuri su tali masse, considerata l’effettiva redditività delle stesse rilevata nel corso del 2021 sulle singole posizioni, al netto dei relativi costi di struttura attribuiti al ramo. Ai fini dell’individuazione del perimetro di clientela attribuita a tale ramo si è considerato sia la clientela oggetto di trasferimento alla data di acquisizione che la clientela acquisita successivamente.
Ai fini della determinazione del valore d’uso si è utilizzato, in continuità con il passato, il metodo dell’attualizzazione dei redditi attesi su un arco temporale di dieci anni. Tenuto conto della forte fidelizzazione della clientela attribuita al ramo e la stabile permanenza degli stessi negli ultimi anni si è ipotizzata una diminuzione delle masse a partire dal sesto anno fino all’azzeramento delle stesse al decimo anno. Il costo del capitale (Ke) utilizzato ai fini dell’attualizzazione dei redditi attesi, pari al 7,66%, è stato determinato sulla base del Capital Asset Pricing Model, tenendo conto di un risk-free rate pari all’1,58% al 31 dicembre 2021 (tasso BTP decennale – media ultimi cinque anni), del fattore Beta pari a 1,014 (ottenuto come media dei coefficienti osservati relativamente ad un campione di 15 società quotate operanti nel settore del risparmio gestito e amministrato) e di un equity market risk premium pari al 6,0%. I flussi reddituali attesi così ottenuti producono un valore d’uso pari a 909 migliaia di euro.
Sulla base di analisi di sensitivity effettuate utilizzando diversi tassi di attualizzazione (+/- 0,5%) e redditività (+/- 0,05%), il valore della CGU a cui è allocato l’avviamento si colloca in un range tra 781 migliaia di euro e 1,042 milioni di euro.
È stato inoltre stimato il valore recuperabile utilizzando il metodo dei multipli applicati alle masse in essere a fine anno. A tal proposito si è proceduto alla rilevazione dei multipli intesi come Price/AUM rilevati al 31 dicembre 2021 su un campione di banca operanti nel private banking rilevando una mediana pari a 1,83%. Applicando tale multiplo alle masse in essere al 31 dicembre 2021 si ottiene un fair value pari a 912 migliaia di euro.
Tenuto presente quanto sopra, e considerato che il valore di bilancio dell’avviamento era pari a 1.037 migliaia di euro, si è proceduto alla rilevazione di una svalutazione a Conto Economico pari a 128 migliaia di euro. Si precisa che, in conformità allo IAS 36, le svalutazioni effettuate nei precedenti esercizi non possono essere ripristinate successivamente.
9.3 Altre informazioni
Al 31 dicembre 2021 sono in essere impegni per l'acquisto di attività immateriali, specificatamente per la finalizzazione dei progetti di sviluppo software avviati nell’esercizio, che troveranno finalizzazione e messa in produzione nel corso del 2022.
Sezione 10 - Attività fiscali e le passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo
10.1 Attività per imposte anticipate: composizione
Rettifiche di valore su crediti
Minusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva
Accantonamenti a fondi rischi ed oneri diversi
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
315
10.2 Passività per imposte differite: composizionePlusvalenze su titoli classificati tra le Attività finanziarie con impatto sulla redditività complessiva
Accantonamento Trattamento fine rapporto del personale
10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge.n.214/2011
Gli aumenti di cui al punto 2.1 d) altre comprendono le imposte anticipate iscritte sui compensi agli Amministratori non pagati nel 2021 e sugli accantonamenti al Fondo rischi ed oneri.
Le diminuzioni di cui al punto 3.1 a), pari a 0,5 milioni di euro, si riferiscono al rigiro delle imposte anticipate di competenza dell'esercizio, principalmente riferibili a rettifiche di valore su crediti. Si evidenzia che il Decreto Legge 17/2022 del 1° marzo 2022 ha modificato la normativa fiscale concernente la deduzione della quota di competenza del 2021 delle svalutazioni dei crediti ante 2015, differendola ai successivi quattro esercizi. In conseguenza di ciò, la Banca nell’esercizio 2022 provvederà a ripristinare contabilmente le imposte anticipate scaricate nel 2021, pari a 0,2 milioni di euro, e in sede di versamento a saldo delle imposte correnti relative al 2021 rileverà il maggiore onere per imposte correnti ed il relativo fondo imposte. Tale evento si configura come non modificativo ai sensi dello IAS 10.
Al 31 dicembre 2021 non residuano imposte anticipate relative alle perdite fiscali pregresse. La Banca non presenta imposte anticipate non iscritte al 31 dicembre 2021.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
316
10.3 bis Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/20113.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
b) dovute al mutamento di criteri contabili
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio
b) dovute al mutamento di criteri contabili
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
Le imposte anticipate e differite di cui sopra si riferiscono principalmente alle valutazioni negative e positive di fair value, contabilizzate a patrimonio netto come previsto dai principi contabili IAS/IFRS e relative al portafoglio titoli classificato fra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Il recupero delle imposte anticipate si ritiene possa ragionevolmente verificarsi con il mantenimento del possesso dei titoli.
10.7 Altre Informazioni
Attività per imposte correnti
Passività per imposte correnti
Altri debiti per imposte correnti
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 11 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate - Voce 110 dell’attivo e Voce 70 del passivo 11.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività
A. Attività possedute per la vendita
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute
A.5 Altre attività non correnti
di cui valutate al fair value livello 1
di cui valutate al fair value livello 2
di cui valutate al fair value livello 3
B. Attività operative cessate
B.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
- attività finanziarie detenute per la negoziazione
- attività finanziarie designate al fair value
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
B.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
B.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute
di cui valutate al fair value livello 1
di cui valutate al fair value livello 2
di cui valutate al fair value livello 3
C. Passività associate ad attività possedute per la vendita
di cui valutate al fair value livello 1
di cui valutate al fair value livello 2
di cui valutate al fair value livello 3
D. Passività associate ad attività operative cessate
D.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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D.2 Passività finanziarie di negoziazione
D.3 Passività finanziarie designate al fair value
di cui valutate al fair value livello 1
di cui valutate al fair value livello 2
di cui valutate al fair value livello 3
La voce Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione accoglieva al 31 dicembre 2020 unicamente la partecipazione detenuta in Banque Profil de Gestion, oggetto di cessione in data 1° giugno 2021 come già ampiamente descritto nei Fatti di Rilievo nella Relazione sulla Gestione Consolidata a cui si fa rimando. Per un maggior dettaglio sugli effetti economici derivanti dalla cessione, rilevati sul bilancio individuale di Banca Profilo, si rimanda a quanto descritto nella Parte C, Sezione 15 - Utili (Perdite) delle Partecipazioni della presente Nota Integrativa.
Sezione 12 - Altre attività - Voce 120
12.1 Altre attività: composizione
Crediti per depositi cauzionali
Corrispondenti per titoli e cedole da incassare
Crediti verso clienti e società controllate per fatture da incassare
Clienti per commissioni da incassare
Partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse
Partite diverse e poste residuali
La sottovoce “Corrispondenti per titoli e cedole da incassare” accoglie importi regolati nei primi giorni del mese di gennaio 2022.
Le partite diverse e poste residuali sono costituite prevalentemente da acconti per imposte di bollo nonché da risconti attivi per spese amministrative, e accolgono inoltre 0,5 milioni di euro di crediti di imposta relativi al c.d. “Superbonus 110” previsi dal c.d. “Decreto Rilancio”. Tali crediti di imposta sono rilevati nelle altre attività in accordo al modello di business HTC, in ottemperanza alle indicazioni fornite nel Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 - Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, Consob ed Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS – “Trattamento contabile dei crediti d’imposta connessi con i Decreti Legge “Cura Italia” e “Rilancio” acquistati a seguito di cessione da parte dei beneficiari diretti o di precedenti acquirenti”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
321
PASSIVOSezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10
1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche
Tipologia operazioni/Valori
1. Debiti verso banche centrali
2.1 Conti correnti e depositi a vista
2.3.1 Pronti contro termine passivi
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
Legenda
VB = Valore di bilancio
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
I debiti verso Banche Centrali si riferiscono alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione all’asta TLTRO III per 89,5 milioni di euro. La voce “2.6 Altri Debiti” comprende le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali Banca Profilo svolge l’operatività in contratti derivati.
I debiti verso Banche Centrali al 31 dicembre 2020 si riferivano alle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, poste in essere con Banca Centrale Europea attraverso la partecipazione all’asta PELTRO (Pandemic Emergency Longer Term Refinancing Operations) per 79,7 milioni di euro, TLTRO III (Targeted Longer -Term Refinancing Operations) per 81,1 milioni di euro e ad operazioni di ottimizzazione a breve termine della posizione di liquidità di Banca Profilo per 15,0 milioni di euro. Alla data del 31 dicembre 2021 rimane in essere esclusivamente il finanziamento TLTRO-III mentre gli altri finanziamenti sono stati rimborsati. Con riferimento al finanziamento TLTRO-III si evidenzia che nel mese di dicembre 2021 Banca Profilo ha provveduto al rimborso anticipato dell’importo ricevuto con la quarta asta e ha partecipato alla decima asta, raccogliendo 89,5 milioni di euro.
Trattandosi principalmente di debiti a breve termine regolati a condizioni di mercato, e date le caratteristiche finanziarie delle operazioni TLTRO III, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value. Per maggiori chiarimenti in merito al trattamento contabile delle operazioni TLTRO, si rimanda alla Parte A della presente Nota integrativa.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
322
1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientelaTipologia operazioni/Valori
1. Conti correnti e depositi a vista
3.1 Pronti contro termine passivi
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
Legenda
VB = Valore di bilancio
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
Trattandosi di debiti a breve termine e regolati a condizioni di mercato, si ritiene che il valore di bilancio approssimi il loro fair value.
Le somme depositate a titolo di collateral presso le controparti con le quali la Banca svolge l’operatività in contratti derivati sono classificate nella sottovoce “Altri debiti”.
1.6 Debiti per leasing
I debiti per leasing esposti nella suddetta tabella 1.2 sono rappresentativi del valore attuale dei canoni residui futuri dei contratti cui si applica il principio contabile IFRS 16. Tali contratti riferiscono in via prevalente alla locazione di immobili, in via residuale al noleggio di autoveicoli e macchine per ufficio. Tra i contratti in essere di locazione immobiliare quello che contribuisce in via prevalente al debito per leasing prevede il pagamento di 1,9 milioni di euro annui sino al 2025. I restanti contratti di locazione immobiliare hanno una scadenza media superiore ai cinque anni, mentre per i contratti di noleggio di automezzi e fotocopiatrici il debito si estinguerà in media nell’arco di due anni.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
323
Sezione 2 - Passività finanziarie di negoziazione - Voce 202.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Valori
2. Debiti verso clientela
1.2 Connessi con la fair value option
2.2 Connessi con la fair value option
Legenda
VN= valore nominale o nozionale.
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Fair Value*= fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione.
Si evidenzia che nella voce” B.1 – 1.1. Derivati finanziari di negoziazione” è ricompreso il primo Certificate emesso a fine marzo 2021 da Banca Profilo (classificato a Livello 2) per un valore di bilancio pari a 4,9 milioni di euro.
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Sezione 4 - Derivati di copertura - Voce 404.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici
Legenda
VN = Valore nozionale.
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
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4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di coperturaOperazioni/Tipo di copertura
titoli di debito e tassi di interesse
titoli di capitale e indici azionari
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Portafoglio di attività e passività finanziarie
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Sezione 6 - Passività fiscali - Voce 60Vedasi sezione 10 dell'attivo.
Sezione 7 – Passività associate ad attività in via di dismissione – Voce 70
Vedi sezione 11 dell’attivo.
Sezione 8 - Altre passività - Voce 80
8.1 Altre passività composizione
Somme da versare all’Erario per c/terzi
Somme da versare ad Istituti previdenziali
Debiti per Consolidato fiscale
Somme da regolare per operazioni in titoli e fondi
Fornitori diversi e fatture da ricevere
Somme da erogare al Personale e Amministratori
Partite da regolare per operazioni diverse
Partite diverse e poste residuali
Le somme da regolare per operazioni in titoli e fondi e le partite da regolare con Banche e Clientela per operazioni diverse sono costituite da partite in corso di lavorazione che hanno trovato definitiva sistemazione in data successiva al 31 dicembre 2021.
Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90
9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
B.1 Accantonamenti dell'esercizio
C.1 Liquidazioni effettuate
L’ammontare del fondo rappresenta la stima attuariale degli oneri per il trattamento di fine rapporto del personale dipendente così come previsto dallo IAS 19 revised e dalla riforma della previdenza complementare. Nel punto C.2 sono indicati gli importi versati al fondo tesoreria INPS e al fondo pensione.
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327
9.2 Altre informazioni1 . Costo previdenziale relativo alle prestazioni
3. Contribuzione al piano da parte dei partecipanti
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni
Dal 1° gennaio 2007, in base a quanto previsto dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, ciascun lavoratore dipendente può scegliere di destinare il proprio TFR maturando alle forme pensionistiche complementari o di mantenere il TFR presso il datore di lavoro. In quest’ultimo caso, per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR sarà depositato dal datore di lavoro ad un fondo gestito dall’INPS per conto dello Stato.
Alla luce delle nuove disposizioni, gli organismi preposti all’analisi tecnica dell’argomento hanno stabilito che il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 destinato a forme di previdenza complementare o al Fondo di tesoreria dell’INPS sia da considerarsi quale “defined contribution plan” e quindi non più soggetto a valutazione attuariale. Resta soggetto a valutazione attuariale il TFR relativo ai dipendenti che alla data di valutazione non destinano il 100% del proprio TFR alla previdenza complementare o che, in caso contrario, hanno comunque un fondo TFR maturato precedentemente in azienda. Per le aziende con meno di 50 dipendenti (tutte le controllate di Banca Profilo), il TFR continua ad essere considerato “defined benefit plan” e soggetto alla metodologia attuariale “Projected Unit Credit Method” (par. 67-69 dello IAS 19R).
Per quanto riguarda quindi l’ammontare di Tfr ancora soggetto a valutazione attuariale, la relativa stima è stata effettuata da uno Studio professionale esterno utilizzando un modello basato sul "projected unit credit method". La valutazione attuariale è stata effettuata sulle base delle informazioni aziendali relative ai dati anagrafici del Personale. Tali dati tengono conto anche di stime circa la permanenza in azienda e l'aumento di merito previsto per singolo dipendente. In particolare, la permanenza stimata è stata rettificata da una serie di parametri quali il sesso del dipendente, numero di anni di permanenza in banca, anni futuri stimati, numero degli anni lavorativi in aziende precedenti all'attuale. La rivalutazione del Tfr tiene conto, tra l'altro, degli aumenti di merito futuri, degli aumenti da contratto, se conosciuti, nonché‚ degli scatti futuri di anzianità calcolati in base al livello di grado del dipendente, alle regole di maturazione degli scatti differenziate a seconda della data di entrata in azienda. La metodologia utilizzata per i calcoli è la stessa utilizzata negli esercizi precedenti.
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Per quanto riguarda la stima attuariale, di seguito si forniscono le principali basi di calcolo utilizzate:Tavola di sopravvivenza ISTAT 2020 per età e sesso
Requisiti di pensionamento
Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dalle riforme Monti-Fornero
Frequenza di uscita anticipata
Probabilità di anticipazione
Percentuale di TFR anticipato
Tasso annuo tecnico di attualizzazione
Tasso annuo di inflazione
3,0% annuo per il personale impiegatizio
Tasso annuo di incremento salariale
1,0% annuo per i Dirigenti
La duration della passività legata al fondo TFR di Banca Profilo è 6,6.
Al 31 dicembre 2021 il valore totale del fondo TFR è pari a 1.402 migliaia di euro. Come richiesto dallo IAS 19 revised, si è provveduto a condurre un’analisi di sensitività dell’obbligazione relativa al trattamento di fine rapporto rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariale. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione del fondo trattamento di fine rapporto, nell’ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione, gli incrementi salariali, il tasso di inflazione, la probabilità di cessazione del rapporto di lavoro e la % di richieste di anticipi sul fondo TFR di 50 punti base.
Variazione curva dei tassi di attualizzazione
Variazione sugli incrementi salariali
Variazione sul tasso di inflazione
Variazione sulla probabilità di cessazione del rapporto
Variazione sulla percentuale di Fondo TFR anticipato
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Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 10010.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate
3. Fondi di quiescenza aziendali
4. Altri fondi per rischi ed oneri
4.1 controversie legali e fiscali
4.2 oneri per il personale
Gli altri fondi, pari a 1.175 migliaia di euro sono fondi per rischi ed oneri costituiti a fronte di probabili passività future. Al loro interno, gli Altri fondi per rischi ed oneri – oneri per il personale, pari a 909 migliaia di euro, riferiscono alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale dipendente (piani di retention attivati nei confronti di alcuni dipendenti di Banca Profilo), rilevati nell’esercizio 2021 in contropartita della voce 160 a) Altre spese amministrative – spese per il personale. Tali passività sono rilevate nel fondo per rischi ed oneri in considerazione dei profili di incertezza con riferimento alla data di sopravvenienza e all’importo di spesa futura richiesta.
10.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue
Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate
Altri fondi per rischi ed oneri
B.1 Accantonamento dell'esercizio
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.1 Utilizzo nell'esercizio
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
Gli accantonamenti alla voce “Fondo rischi e Oneri – altri” ricompresi nella voce B.1 per un ammontare di 1.059 migliaia di euro si riferiscono, per 909 migliaia di euro, alle passività connesse ad alcuni benefici a favore del personale dipendente di Banca Profilo, mentre per la residua parte ad accantonamenti a fronte di un numero limitato di reclami con clientela per il quale il rischio di esborso è valutato probabile. L’utilizzo nell’esercizio concerne gli esborsi ed i rilasci per fondi eccedentemente stanziati occorsi nell’anno alla chiusura di controversie con alcuni cliente; la quota del fondo rilasciata a conto economico ammonta a 60 migliaia di euro. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciateFondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Impaired acquisiti/e o originati/e
1. Impegni a erogare fondi
2. Garanzie finanziarie rilasciate
Sezione 12 - Patrimonio dell'impresa - Voci 110, 130,150,160,170 e180
12.1 “Capitale” e “azioni proprie”: composizione
2. Sovrapprezzi di emissione
5. Riserve da valutazione
8. Utile (perdita) d'esercizio
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12.2 Capitale - Numero azioni: variazioni annueA. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio
- non interamente liberate
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
B.2 Vendita di azioni proprie
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio
- non interamente liberate
La voce B.3 “altre variazioni” si riferisce alle assegnazioni effettuate nei mesi di aprile e novembre 2021 in relazione ai piani di stock grant. Per maggior dettagli su tali assegnazioni si rimanda alla Parte I – “Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali” della presente Nota Integrativa.
La voce C.2 “Acquisto di azioni proprie” si riferisce alle operazioni di acquisto di azioni proprie nell’ambito dell’attività autorizzata dall’Assemblea dei soci del 23 aprile 2020 finalizzata al supporto degli scambi, già avviato nel 2020 con acquisti per 6.658.305 azioni, avvalendosi di un intermediario terzo (Equita SIM S.p.A.). Nell’ambito di tale attività risultano essere state acquistate nel corso dei primi mesi del 2021 n. 2.746.695 azioni pari allo 0,41% del capitale sociale raggiungendo così l’esborso massimo autorizzato dalla sopra citata Assemblea pari a 2 milioni di euro. Al 31 dicembre 2021, il totale delle azioni proprie in portafoglio, rappresenta il 3,45% del capitale sociale.
12.3 Capitale: altre informazioni
Il capitale sociale di Banca Profilo ammonta a 136.994.028 euro, interamente versati ed è costituito da 677.997.856 azioni ordinarie.
12.4 Riserve di utili: altre informazioni
Le riserve di utili comprendono la riserva legale, la destinazione dell’utile degli esercizi precedenti non distribuita e la movimentazione delle riserve legate al piano di stock grant.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Ai sensi dell'art. 2427 c.c. n. 7-bis si fornisce inoltre l'analitica elencazione delle voci di Patrimonio netto con l'indicazione della possibilità di utilizzazione, nonché della loro eventuale avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.Patrimonio disponibile
Riepilogo utilizzazioni effettuate nei precedenti esercizi
Possibilità di utilizzazione
per altre ragioni (distribuzione)
Sovrapprezzi di emissione
Riserve da valutazione - FVOCI su titoli di capitale
Riserve da valutazione - FVOCI su titoli di debito
Riserve da valutazione - Utili e perdite attuariali
Riserva per acquisto azioni proprie
Riserve First Time Adoption (FTA) - IFRS9
Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
(1) Le riserve sono soggette a vincolo di indisponibilità ai sensi del art. 6 del D.Lgs. n. 38/05
(2) le riserve da F.T.A. se negative diminuiscono la quota distribuibile delle altre riserve.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Altre informazioni1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate (diversi da quelli designati al fair value)
Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rilasciate
1. Impegni a erogare fondi
b) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
e) Società non finanziarie
2. Garanzie finanziarie rilasciate
b) Amministrazioni pubbliche
d) Altre società finanziarie
e) Società non finanziarie
Le garanzie rilasciate sono costituite da fidejussioni emesse da Banca Profilo a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte verso terzi per conto della propria Clientela. Gli impegni irrevocabili a erogare fondi comprendono gli acquisti di titoli non ancora regolati.
3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze
Le attività costituite a garanzia sono rappresentate:
•per 83.324 migliaia di euro da titoli costituiti a garanzia delle operazioni di politica monetaria (finanziamenti) con la Banca Centrale Europea e con la Banca d’Italia;
•per 446.224 migliaia di euro da titoli a garanzia di operazioni di pronti contro termine passivi;
•per 34.286 migliaia di euro sono principalmente relativi a depositi a titolo di collateralizzazione di contratti su strumenti finanziari.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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4. Gestione e intermediazione per conto terzi1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
2. Gestioni individuale di portafogli
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli)
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
c) titoli di terzi depositati presso terzi
d) titoli di proprietà depositati presso terzi
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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5. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similariAmmontari correlati non oggetto di compensazione in Bilancio
Ammontare netto (f=c-d-e)
Ammontare lordo delle attività finanziarie (a)
Ammontare delle passività finanziarie compensate in bilancio (b)
Ammontare netto delle attività finanziarie riportato in bilancio (c=a-b)
Depositi di contante ricevuti in garanzia (e)
In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale “attività finanziarie detenute per la negoziazione” e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci “debiti verso banche” e “debiti verso clientela”. A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all’obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Controparti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell’ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria. Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività. Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nell’Attivo nella voce “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” nei “crediti verso banche” o “crediti verso clientela” a seconda della tipologia della controparte.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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6. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similariAmmontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio
Ammontare netto (f=c-d-e)
Ammontare lordo delle passività finanziarie (a)
Ammontare delle attività finanziarie compensato in bilancio (b)
Ammontare netto delle passività finanziarie riportato in bilancio (c=a-b)
Depositi in contanti posti a garanzia (e)
In questa tabella è riportato il fair value dei prodotti derivati soggetti ad accordi quadro di compensazione o similari (CSA) iscritti nella voce di stato patrimoniale “passività finanziarie detenute per la negoziazione” e gli importi dei depositi cauzionali corrispondenti iscritti nelle voci “crediti verso banche” e “crediti verso clientela”. A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all’obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter con Controparti Centrali, al quale risulta soggetta avendo superato nell’ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria. Dalla verifica della documentazione contrattuale che ne governa il meccanismo di clearing è emerso che tali accordi non rispettano i criteri stabiliti dallo IAS 32 per la compensazione contabile delle attività e passività.
Sono altresì riportati i valori di bilancio dei Pronti Contro Termine effettuati con controparti con le quali vi sono accordi quadro GMRA. Il valore a pronti di tali operazioni, corrispondente al valore di bilancio, è iscritto nel Passivo nella voce “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato” nei “debiti verso banche” o “debiti verso clientela” a seconda della tipologia della controparte.
7. Operazioni di prestito titoli
Banca Profilo ha in essere operazioni di prestito titoli principalmente con controparti bancarie che prevedono il versamento di garanzie in denaro che rientrano nella piena disponibilità della banca e sono quindi rappresentate in bilancio al pari delle operazioni di pronti contro termine. Il saldo al 31 dicembre 2021 è pari a 3,6 milioni di euro di prestito titoli attivo e 73,7 milioni di euro di prestito titoli passivo. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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PARTE C – Informazioni sul Conto EconomicoSezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico:
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
1.2 Attività finanziarie designate al fair value
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
3.2 Crediti verso clientela
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired
di cui: interessi attivi su leasing finanziario
1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni
Gli interessi attivi e proventi assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di Imprese del Gruppo ammontano a 311 migliaia di euro.
La voce “6. Passività finanziarie” include gli interessi positivi maturati sulle passività finanziarie quale effetto dei tassi negativi. In particolare, l’importo include gli interessi maturati sulle operazioni di politica monetaria mirate al rifinanziamento a lungo termine, di cui la Banca ha partecipato, tra cui la quarta asta TLTRO-III, comprensivi del beneficio rispetto al tasso medio di “Deposit Facility Rate”.
1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.1 Debiti verso banche centrali
1.3 Debiti verso clientela
1.4 Titoli in circolazione
2. Passività finanziarie di negoziazione
3. Passività finanziarie designate al fair value
4. Altre passività e fondi
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing
1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni
Gli interessi passivi e oneri assimilati relativi a rapporti in essere nei confronti di Imprese del Gruppo ammontano a 75 migliaia di euro e si riferiscono principalmente alla contabilizzazione ai sensi IFRS16 degli interessi passivi su sui “Debiti per leasing” relativi all’utilizzo dell’immobile di Via Cerva dato in locazione alla banca da parte di Profilo Real Estate.
1.4.1 Interessi passivi su attività finanziarie in valuta
Interessi passivi su passività finanziarie in valuta
1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 2 - Commissioni - Voci 40 e 502.1 Commissioni attive: composizione
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile
1.2 Senza impegno irrevocabile
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari
di cui: negoziazione per conto proprio
di cui: gestione di portafogli individuali
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance
c) Attività di consulenza in materia di investimenti
d) Compensazione e regolamento
e) Custodia e amministrazione
2. Altre commissioni legate all’attività di custodia e amministrazione
f) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive
3. Carte di debito ed altre carte di pagamento
4. Bonifici e altri ordini di pagamento
5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento
i) Distribuzione di servizi di terzi
1. Gestioni di portafogli collettive
di cui: gestioni di portafogli individuali
k) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione
l) Impegni a erogare fondi
m) Garanzie finanziarie rilasciate
di cui: derivati su crediti
n) Operazioni di finanziamento
di cui: per operazioni di factoring
o) Negoziazione di valute
q) Altre commissioni attive
di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizia) presso propri sportelli:
1. gestioni di portafogli
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
1. gestioni di portafogli
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
c) altri canali distributivi:
1. gestioni di portafogli
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
Le commissioni attive comprendono quelle relative a rapporti con imprese del Gruppo pari a 2,2 milioni di euro (0,6 milioni di euro nel 2020).
2.3 Commissioni passive: composizione
Tipologia di servizi/valori
di cui: negoziazione di strumenti finanziari
di cui: collocamento di strumenti finanziari
di cui: gestione di portafogli individuali
b) Compensazione e regolamento
c) Custodia e amministrazione
d) Servizi di incasso e pagamento
di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento
e) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f) Impegni a ricevere fondi
g) Garanzie finanziarie ricevute
di cui: derivati su crediti
h) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
i) Negoziazione di valute
j) Altre commissioni passive
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 3 - Dividendi e proventi simili - Voce 703.1 Dividendi e proventi simili: composizione
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
I dividendi su attività finanziarie detenute per la negoziazione sono collegati principalmente all’attività di primary market maker svolta su derivati azionari quotati.
I proventi da partecipazioni si riferiscono alla distribuzione delle riserve effettuata dalla controllata Profilo Real Estate.
Sezione 4 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80
4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
Operazioni/Componenti reddituali
Utili da negoziazione (B)
Perdite da negoziazione (D)
Risultato netto [(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione
2. Passività finanziarie di negoziazione
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio
- Su titoli di debito e tassi di interesse
- Su titoli di capitale e indici azionari
di cui: coperture naturali connesse con la fair value option
Il risultato netto dell’attività di negoziazione (voce 80) è calcolato come somma algebrica delle componenti da valutazione e da realizzo ed è riconducibile alle voci “20.a Attività finanziarie detenute per la negoziazione” e “40. Passività finanziarie di negoziazione”, rispettivamente di attivo e passivo patrimoniale. Per una maggiore comprensione dell’operativa in finanza della Banca tale risultato andrebbe letto unitamente, al risultato da dividendi esposto nella tabella precedente in quanto i titoli azionari sui quali la Banca ha incassato suddetti
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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dividendi hanno registrato, immediatamente dopo lo stacco del dividendo, una perdita di valore che confluisce nella voce 80. Per gli “Strumenti derivati” le componenti da valutazione e da realizzo sono rappresentate per singolo contratto se concluso OTC, per singola tipologia di prodotto se negoziato su mercati di Borsa o regolamentati.Sezione 5 - Risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90
5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione
Componenti reddituali/Valori
A.1 Derivati di copertura del fair value
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value)
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A)
B.1 Derivati di copertura del fair value
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
B.5 Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B)
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette
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Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 1006.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
Voci/Componenti reddituali
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.2 Crediti verso clientela
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
B. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione
Sezione 7 – Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 110
7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Operazioni/Componenti reddituali
Risultato netto [(A+B) - (C+D)]
2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio
Al 31 dicembre 2021 Banca Profilo ha integralmente svalutato il proprio investimento indiretto in Banca Carige S.p.A. per il tramite del Fondo Interbancari di Tutela dei Depositi, classificato nelle Attività finanziarie valutate obbligatoriamente a fair value rilevando a voce 110 del Conto Economico una rettifica di valore di 38 migliaia di euro.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 8 - Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 1308.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
Impaired acquisite o originate
Operazioni/Componenti reddituali
Impaired acquisite o originate
B. Crediti verso clientela
8.1a Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno Covid-19: composizione
Rettifiche di valore nette
Impaired acquisite o originate
Operazioni/Componenti reddituali
1. Finanziamenti oggetto di concessione conforme con le GL
2. Finanziamenti oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
3. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizioneImpaired acquisite o originate
Operazioni/Componenti reddituali
Impaired acquisite o originate
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Sezione 10 - Spese amministrative - Voce 16010.1 Spese per il personale: composizione
Tipologia di spese/Valori
c) indennità di fine rapporto
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
- a contribuzione definita
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
i) altri benefici a favore dei dipendenti
2) Altro personale in attività
3) Amministratori e sindaci
4) Personale collocato a riposo
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società
10.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
c) restante personale dipendente
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10.5 Altre spese amministrative: composizioneSpese per servizi professionali, legali e consulenze
Postali, telegrafiche e telefoniche
Manutenzioni e riparazioni
Servizi di elaborazione e trasmissione dati
Energia elettrica, riscaldamento e spese condominiali
Oneri per servizi vari prestati da terzi
Vigilanza e trasporto valori
Compensi per certificazioni
Abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni
Imposte indirette e tasse
Oneri riguardanti il sistema bancario
L’aggregato degli oneri riguardanti il sistema bancario contiene il contributo al Fondo Nazionale di Risoluzione per 1,2 milioni di euro. Per quanto concerne invece il contributo ordinario al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi l’ammontare versato nel mese di dicembre 2021 è pari a 194 migliaia di euro.
Sezione 11 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Voce 170
11.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione
La voce ricomprende un ammontare di 37 migliaia di euro relativo a riprese di valore relative a garanzie finanziarie rilasciate. Al 31 dicembre 2020 la voce si attestava a 50 migliaia di euro di rettifiche di valore.
11.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione
Gli accantonamenti netti al fondo rischi ed oneri – altri sono positivi per 60 migliaia di euro e si riferiscono alla riattribuzione a Conto Economico di accantonamenti effettuati negli esercizi precedenti, a seguito della definizione, con esito positivo per la Banca, di controversie in essere alla fine del 2020, nonché ad accantonamenti a fronte di un numero limitato di reclami con clientela per il quale il rischio di esborso è valutato probabile. Il dato riferito all’esercizio precedente evidenziava rilasci a conto economico per 458 migliaia di euro.
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Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 18012.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
Rettifiche di valore per deterioramento
Attività/Componente reddituali
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
2 Detenute a scopo d'investimento
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono stati determinati in relazione sia al grado di utilizzo dei beni che alla loro presunta vita utile, applicando per il calcolo le sotto elencate aliquote:
•immobili2,5%
•mobili e macchine d'ufficio12%
•arredamento15%
•macchinari, apparecchi ed attrezzatura varia15%
•macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche20%
•banconi blindati e casseforti20%
•autoveicoli e mezzi di trasporto interni20%
•sistemi informatici20%
•autovetture25%
•impianti d'allarme30%
La sottovoce “Diritti d’uso acquisiti con il leasing” è relativa all’ammortamento dei diritti d’uso iscritti ai sensi dell’IFRS16. All’interno di tale voce 1,9 milioni di euro sono relativi all’immobile di proprietà di Profilo Real Estate S.r.l., dato in locazione alla banca.
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Sezione 13 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 19013.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione
Rettifiche di valore per deterioramento
Attività/Componente reddituale
- Generate internamente dall'azienda
A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing
Nella voce sono presenti gli ammortamenti legati ai software ad utilizzo pluriennale.
Sezione 14 - Altri oneri e proventi di gestione - Voce 200
14.1 Altri oneri di gestione: composizione
14.2 Altri proventi di gestione: composizione
Altri proventi di gestione
Recuperi spese varie da clientela
Recuperi imposte indirette
Recuperi spese su servizi a società del Gruppo
Minor debito vs. venditori BPDG
Totale proventi di gestione
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Sezione 15 - Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 22015.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione
Componente reddituale/Valori
2. Rettifiche di valore da deterioramento
L’utile da cessione rilevato riferisce alla cessione dalla partecipazione detenuta in Banque Profil de Gestion, ed è stato determinato come differenza tra il corrispettivo della cessione e il valore di carico della partecipazione ceduta.
Il corrispettivo della cessione, inizialmente fissato in 35,0 milioni di franchi svizzeri (31,9 milioni di euro al cambio del 31 maggio 2021), era stato determinato tenendo già conto di una distribuzione straordinaria di dividendi, poi svoltasi nel mese di aprile 2021, e dell’aumento di capitale derivante dall’esercizio di stock option da parte del personale beneficiario. Il prezzo di transazione ha altresì tenuto conto di alcuni aggiustamenti di prezzo previsti dal contratto siglato in data 9 febbraio 2021, ed ammonta quindi a 31,8 milioni di franchi svizzeri (28,9 milioni di euro), per un corrispettivo per cassa pari a 31,2 milioni di franchi svizzeri (28,4 milioni di euro), importi già al netto delle indennità riconosciute da Banca Profilo a copertura di specifici costi o potenziali rischi, pari a 0,5 milioni di euro, rilevate negli altri oneri di gestione. Al lordo delle indennità, il prezzo di cessione è pari a 29,4 milioni di euro.
Confrontando tale valore con il valore di carico della partecipazione, pari a 26,0 milioni di euro, emerge un utile da realizzo pari a 3,4 milioni di euro.
Sezione 17 - Rettifiche di valore dell’avviamento - Voce 240
In base al “test di impairment” svolto sull’avviamento iscritto nella voce 100 “Attività Immateriali” dello Stato Patrimoniale Attivo, come riportato nel commento alla sezione 10 della Parte B – Informazioni sullo Stato Patrimoniale è stato necessario effettuare una rettifica di valore per 128 migliaia di euro sull’Avviamento relativo al ramo di "lending and custody" e gestioni patrimoniali individuali avvenuta negli esercizi 2003 e 2004. Si rimanda a tale Sezione di nota integrativa per ulteriori dettagli.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 19 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 27019.1 Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente: composizione
Componenti reddituali/Valori
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla Legge n. 214/2011 (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-)
5. Variazione delle imposte differite (+/-)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5)
Con riferimento all’esercizio precedente, la porzione di onere per IRES corrente oggetto di compensazione con le perdite pregresse, pari a 1.952 migliaia di euro di attività fiscali anticipate, era ricompreso nel punto 4) variazione delle imposte anticipate. Tale compensazione ha interamente assorbito le perdite pregresse, pertanto l’IRES corrente 2021 trova accoglienza nella sua interezza nelle Imposte correnti.
19.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo in bilancio
Componenti reddituali/Valori
- di cui in diminuzione imposte anticipate per compensazione con perdite fiscali pregresse
Variazione delle imposte anticipate:
Variazione delle imposte differite:
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
Imposte di competenza dell'esercizio
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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IRAP (Importi in migliaia di euro)
Costi/Ricavi non rilevanti Irap
Variazioni in diminuzione
Onere fiscale su Variazioni
Imponibile fiscale imposte correnti
Onere fiscale imposte correnti
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili
Onere fiscale effettivo - imposte dell'esercizio
Onere fiscale effettivo - imposte dell'esercizio %
IRES (Importi in migliaia di euro)
Variazioni in diminuzione
Onere fiscale su Variazioni
Imponibile fiscale imposte correnti
Onere fiscale imposte correnti
Aumento imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
Diminuzione imposte anticipate per differenze temporanee deducibili
Aumento imposte differite per differenze temporanee tassabili
Diminuzione imposte differite per differenze temporanee tassabili
Onere fiscale effettivo - imposte dell'esercizio
Onere fiscale effettivo - imposte dell'esercizio %
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 20 - Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - Voce 29020.1 Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte: composizione
Componenti reddituali/Valori
3. Risultato delle valutazioni del gruppo di attività e delle passività associate
4. Utili (perdite) da realizzo
I proventi riportati nella tabella riferiscono al dividendo che la controllata Banque Profil de Gestion, classificata tra le attività in via di dismissione al momento dello stacco dividendo, ha distribuito ai soci nel mese di aprile 2021. Nella voce di bilancio sono state riclassificate inoltre le imposte correnti direttamente riferibili a tale provento.
20.2 Dettaglio delle imposte sul reddito relative alle attività operative cessate
Le imposte rilevate nella presente voce, pari a 182 migliaia di euro, sono interamente riferibili a fiscalità corrente.
Sezione 22 - Utile per azione
22.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito
Il numero medio delle azioni di Banca Profilo in circolazione nel 2021 è stato 653.617.492 determinato su base mensile e prendendo in considerazione le azioni emesse al netto delle azioni proprie in portafoglio. L’utile base per azione del 2021 è pari a 0,025 euro. Il numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito è stato 653.617.492 L’utile diluito per azione del 2021 è quindi anch’esso pari a 0,025 euro.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Parte D – Redditività Complessiva10. Utile (Perdita) d'esercizio
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
a) variazioni di fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
70. Piani a benefici definiti
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
b) rigiro a conto economico
- rettifiche per rischio di credito
- utili/perdite da realizzo
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
190. Totale altre componenti reddituali
200. Redditività complessiva (Voce 10+190)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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PARTE E – Informazioni sui Rischi e sulle Relative Politiche di Copertura Sezione 1 – rischi di credito
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA 1Aspetti generali
Banca Profilo svolge attività creditizia tradizionale, nel rispetto delle Indicazioni di Politica Creditizia deliberate dal Consiglio d’Amministrazione della Capogruppo. Poiché il core business della Banca è l’attività di Private Banking, la politica creditizia predilige i finanziamenti nei confronti di clientela private, sotto forma di affidamenti “Lombard” ovvero affidamenti assistiti da pegno su strumenti finanziari o gestioni patrimoniali detenuti dalla clientela presso Banca Profilo oppure da garanzia ipotecaria.
Nel corso del 2021, all’interno di uno specifico plafond approvato dal Consiglio d’Amministrazione, Banca Profilo ha proseguito l’erogazione di finanziamenti a imprese garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC o da SACE, secondo le previsioni del c.d. Decreto Liquidità.
Con particolare riferimento alle moratorie conformi al Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 ed alle erogazioni conformi al Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020, risultano per Banca Profilo moratorie in essere al 31 dicembre 2021 per 3,0 milioni di euro. Nel corso dell’anno sono state attive moratorie su un numero di posizioni del tutto residuali, per le quali si è proceduto ad un trattamento contabile e prudenziale in accordo alle previsioni delle Guidelines EBA del 25 marzo 2020 e 2 aprile 2020. Per maggiori dettagli dal punto di vista quantitativo si rimanda alla successiva sezione “Informazioni di natura quantitativa”.
In conformità alle vigenti regole in materia, l’Informativa da parte degli enti al pubblico (Terzo Pilastro) prevista dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (“CRR”), redatta dalla del Gruppo bancario Banca Profilo, Arepo BP S.p.A., è resa pubblica, nei termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo nell’area Investor Relations, nella sezione Pillar III Informativa al Pubblico.
I rischi di consegna e di controparte sono strumentali allo svolgimento dell’operatività tipica dell’Area Finanza. La Banca opera in maniera tale da minimizzare tali componenti di rischio di credito: a) per il rischio di consegna, utilizzando meccanismi di garanzia del tipo DVP (delivery versus payment) per il regolamento delle operazioni; b) per il rischio di controparte, ricorrendo a collateral agreement con marginazione giornaliera nei confronti di tutte le controparti finanziarie con le quali opera in derivati over the counter o repo.
A partire dal mese di ottobre 2021, la Banca si è conformata all’obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter, al quale risulta soggetta avendo superato nell’ultimo anno di osservazione una delle soglie di esenzione previste dalla normativa comunitaria.
Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 Con riferimento al rischio di credito, la crisi economica derivante dalla pandemia Covid-19 potrebbe impattare nel medio-lungo termine sulla capacità di imprese e famiglie di ripagare regolarmente i propri debiti nei confronti del sistema bancario. Ciò, oltre che determinare un aumento dei crediti deteriorati, si potrebbe riflettere negativamente anche sulla valutazione dei crediti in bonis, con un aumento in chiave prospettica degli impairment complessivi, fatti salvi gli impatti e le mitigazioni riconducibili agli effetti delle misure governative intraprese nell’ultimo biennio. Dato l’ammontare e la tipologia dei finanziamenti erogati (prevalentemente crediti lombard nei confronti di clientela private, garantiti da pegno su valori mobiliari), tale rischio è complessivamente limitato per Banca Profilo.
Come già richiamato precedentemente, nel corso del 2021, all’interno di uno specifico plafond approvato dal Consiglio d’Amministrazione, Banca Profilo ha proseguito l’erogazione di finanziamenti a imprese garantiti dal Fondo di Garanzia o da SACE, secondo le previsioni del c.d. Decreto Liquidità: sulla quota dei finanziamenti non garantita dal Fondo (10%-20% del totale a seconda dei casi), la Banca è soggetta al rischio che il prolungarsi della situazione pandemica possa provocare un deterioramento dei crediti e un aumento dell’impairment.
Inoltre, l’andamento molto volatile dei mercati finanziari potrebbe impattare negativamente anche sul valore delle garanzie detenute (prevalentemente rappresentate da valori mobiliari), per cui è stata intensificata la frequenza
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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dei controlli sulla congruità delle garanzie rispetto alla frequenza ordinaria. Inoltre, come già precedentemente illustrato, con riferimento alla definizione delle rettifiche di valore collettive sul portafoglio crediti in bonis, si è provveduto, ad aggiornare gli scenari macroeconomici sottostanti la definizione delle PD impiegate nella svalutazione collettiva, al fine di anticipare gli effetti negativi attesi sull’economia.Aggiornamento modelli di rating Ad inizio 2021 l’outsourcer CSE ha provveduto ad effettuare un aggiornamento del modello di rating volto a recepire anche la nuova definizione di default e quindi una ricalibrazione dei modelli e degli indicatori sottostanti su un orizzonte temporale maggiormente recente. A valle di tale aggiornamento la Banca ha svolto una valutazione analitica di una porzione significativa del proprio portafoglio crediti (circa l’11% dei crediti verso clientela al 31 dicembre 2021) confermandone la classificazione a stage 1.
Nuova Definition of Default (“DoD”) Si precisa che, a far data dal 1° gennaio 2021, è divenuta obbligatoria, ai fini regolamentari, l’applicazione della Nuova Definizione di Default (“DoD” – Definition of Default), contenuta nell’art. 178 del Regolamento 575/2013 (CRR) già conforme con la definizione di attività finanziarie “impaired” contenuta nel principio contabile IFRS 9.
La citata normativa, pur confermando le basi del default nel ritardo nei pagamenti e nel probabile inadempimento del debitore, introduce alcuni criteri più stringenti per l’individuazione delle posizioni deteriorate e per il successivo rientro in bonis. In particolare, la Nuova Definizione di Default stabilisce i criteri per l’identificazione dello scaduto, la modalità di gestione degli indicatori da considerare ai fini dell’identificazione di probabile inadempimento, gli aspetti specifici delle esposizioni retail e i criteri per il ritorno di una posizione in uno stato di bonis. Nel dettaglio, le principali novità introdotte rispetto alla normativa in precedenza vigente riguardano i seguenti ambiti:
• nuova definizione di past due:
-abbassamento della soglia di rilevanza "relativa" da 5% a 1% (soglia calcolata come rapporto tra l’importo scaduto e/o sconfinante e l'esposizione complessiva del cliente, entrambi determinati a livello di Gruppo Bancario senza compensazione con eventuali margini disponibili di altre linee di credito);
-introduzione di una soglia di rilevanza "assoluta" differenziata per tipologia di esposizione (100 euro per i retail e 500 euro per i non retail, da confrontare con l’importo complessivo scaduto e/o sconfinante del debitore);
-classificazione di un debitore in stato default (NPE) al superamento congiunto di entrambe le soglie di rilevanza per 90 giorni consecutivi;
• introduzione di un periodo di osservazione di almeno 3 mesi propedeutico alla riclassificazione a performing per i debitori precedentemente classificati a default (Non Performing Exposure) che regolarizzano la propria posizione;
• classificazione di un debitore in stato default in maniera omogenea a livello di Gruppo Bancario, ossia su tutte le obbligazioni creditizie attive presso le società del Gruppo;
• classificazione del debitore in stato di default nel caso in cui la ristrutturazione onerosa implichi una ridotta obbligazione finanziaria, superiore all’1% rispetto a quella precedente (i.e. Δ NPV > 1%);
• introduzione di nuove regole di propagazione/valutazione della propagazione dello stato di default di una posizione sulla base del legame esistente con altre posizioni passate in stato di non performing;
• impossibilità per la banca di compensare gli importi scaduti/sconfinanti esistenti su alcune linee di credito del debitore con altre linee di credito aperte e non utilizzate dallo stesso (cd. margini disponibili).
Alla luce dell’elevata qualità creditizia del portafoglio crediti della banca e delle limitate posizioni in sconfino alla data del 1° gennaio 2021, la prima applicazione dei criteri previsti dalla Nuova Definizione di Default ha comportato impatti trascurabili in termini sia di classificazione tra le posizioni deteriorate (past due) che in termini di rettifiche di valore.
Si fornisce di seguito un aggiornamento sull’esposizione agli impatti potenziali diretti e indiretti eventualmente derivanti dalla crisi attualmente in atto in Ucraina.
L’esposizione diretta della Banca verso controparti russe o ucraine è nulla, in quanto l’Area Finanza non ha controparti residenti in tali giurisdizioni né investimenti in obbligazioni o azioni di emittenti residenti nei due Paesi o denominati in rubli e, con riferimento all’attività creditizia, non ci sono finanziamenti erogati a clienti russi o ucraini o a imprese che operino direttamente con quei mercati.
Per quanto riguarda i possibili effetti indiretti, si rileva innanzitutto l’andamento generale dei mercati finanziari, che stanno subendo effetti assai negativi dalla situazione di crisi in atto. Tale andamento potrebbe influenzare negativamente la performance di alcuni desk di trading, in particolar modo di quelli azionari caratterizzati da strategie direzionali.
Inoltre, nel lungo termine, va considerata l’esposizione della Banca, sia in termini di investimenti azionari e obbligazionari sia in termini di rischio di controparte, verso quelle banche italiane ed estere che hanno a loro volta un’esposizione significativa verso la Russia e l’Ucraina.
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I rischi di cui sopra sono costantemente monitorati e sono state già attuate alcune misure di mitigazione dei rischi, soprattutto sul portafoglio azionario. Nel complesso, si segnala tuttavia che la performance complessiva del portafoglio finanziario di Banca Profilo non ha al momento risentito negativamente dell’andamento dei mercati, avendo fatto registrare una performance superiore all’obiettivo di budget di periodo e al risultato conseguito lo scorso anno alla stessa data (data di riferimento 10 marzo).Con riferimento all’attività creditizia, il perdurare della situazione di conflitto e del regime sanzionatorio potrebbe avere effetti pesanti sul sistema produttivo italiano, legato al costo sempre maggiore dell’energia e di alcune materie prime (se non addirittura all’interruzione di alcune forniture). Tale situazione potrebbe avere conseguenze negative sulla capacità di alcune aziende di ripagare i finanziamenti erogati dalla Banca. Al riguardo, comunque, si fa presente che i finanziamenti a imprese operative erogati dalla Banca sono sostanzialmente tutti garantiti dal Fondo di Garanzia-MCC e ciò contribuisce a contenere l’esposizione complessiva della Banca in tale scenario.
Un andamento fortemente negativo dei mercati potrebbe inoltre erodere il valore delle garanzie mobiliari che i clienti private hanno depositato in pegno presso la Banca a garanzia dei prestiti lombard. Per tale motivo, la frequenza delle verifiche sulla congruità dei pegni è stata prudenzialmente aumentata: allo stato, nessuno dei finanziamenti lombard presenta garanzie nelle quali i margini siano stati erosi oltre i limiti che conducono ad attivare processi di escalation interni.
2Politiche di gestione del rischio di credito
2.1Aspetti organizzativi
Conformemente a quanto previsto dalle Linee Guida emanate dalla Capogruppo e dal Risk Appetite Framework di Gruppo (RAF), per lo svolgimento di attività comportanti l’assunzione di rischi di credito la Banca si è dotata di un apposito Regolamento Crediti, in cui sono formalizzati i processi e i criteri da applicare nell’erogazione di finanziamenti o nella concessione di una linea di credito: tale documento viene approvato dal Consiglio d’Amministrazione e periodicamente rivisto.
Il Regolamento Crediti si ispira alle seguenti linee guida:
•separatezza dei compiti e delle responsabilità tra le funzioni che gestiscono la relazione e istruiscono le pratiche di affidamento, quelle che concedono e amministrano gli affidamenti e quelle che effettuano la misurazione e il monitoraggio dei rischi;
••attribuzione dell’attività di concessione ad organi collegiali (Comitato Crediti o Consiglio d’Amministrazione), con competenza differenziata in funzione del tipo di linea richiesta, dell’importo, dell’esistenza o meno di garanzie reali in base a limiti di autonomia ben definiti; l’autonomia decisionale in capo a singoli soggetti (Amministratore Delegato o altra funzione equivalente) può essere prevista per operazioni di importo ridotto.
Il Regolamento Crediti prevede inoltre:
•le tipologie di garanzie reali ritenute ammissibili e i criteri per la determinazione dello scarto applicato a ciascuna di esse; lo scarto è determinato secondo criteri di prudenza, che tengono conto del grado di liquidità della garanzia e della possibile variabilità del suo valore in funzione dell’andamento dei fattori di mercato;
•la tecnica di misurazione del rischio di controparte secondo una metodologia di “mark to market + add on”;
•la frequenza del monitoraggio del rispetto delle linee o degli affidamenti concessi, del merito creditizio del cliente o della controparte, della congruità del valore delle garanzie.
2.2Sistemi di gestione, misurazione e controllo
La Funzione Crediti della Banca verifica con periodicità almeno mensile l’ammontare dei finanziamenti erogati e degli utilizzi, la congruità di garanzie o collateral ricevuti, il rispetto delle linee di credito per l’operatività in derivati e predispone la relativa reportistica in occasione delle riunioni del Comitato Crediti e del Consiglio d’Amministrazione. La stessa funzione procede periodicamente alla revisione del merito creditizio dei clienti e delle controparti.
La Funzione Risk Management verifica il corretto svolgimento del monitoraggio andamentale sulle singole esposizioni, in particolare di quelle deteriorate, e la coerenza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti e l’adeguatezza del processo di recupero.
Conformemente a quanto previsto dalla normativa di vigilanza, il rischio di controparte viene misurato internamente in termini di mark to market + add on. Al mark to market dei derivati in essere, che rappresenta l’esposizione corrente nei confronti di una determinata controparte, viene sommato un importo (add on) per tenere conto dell’esposizione potenziale futura connessa ai singoli contratti. L’add on è differenziato per ogni contratto derivato, a seconda della durata residua e della tipologia dello stesso.
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2.3Metodi di misurazione delle perdite attesePer la misurazione del deterioramento del credito delle attività detenute in portafoglio (impairment of financial asset), è stato adottato il modello expected loss, che prevede due tipologie di calcolo: 12 mesi expected credit losses per i crediti classificati come stage 1 e lifetime expected credit losses per quelli classificati in stage 2 o 3.
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi. Nella quantificazione dell’impairment si tiene conto anche delle garanzie in essere. Più nello specifico, la policy sui criteri di classificazione e valutazione delle attività aziendali stabilisce le percentuali minime di svalutazione delle diverse classi di crediti deteriorati, riportate di seguito e che possono essere ridotte solo in presenza di evidenze oggettive: le percentuali effettive di svalutazione sono deliberate dal Comitato Crediti. In particolare, le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:
•giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
•presenza di garanzie reali ricevute;
•percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.
Sulla base dei tre indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione coerente.
I crediti e i titoli per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita rientrano tra i c.d. "crediti performing" (posizioni in bonis) e vengono assoggettati alla valutazione collettiva.
Il modello di valutazione per il Fondo generico deve essere stabilito sulla base della seguente formula:
ECL = EAD x PD x LGD
dove:
ECL = Expected Credit Loss
EAD = Exposure at Default
PD = Probability of Default
LGD = Loss given Default
Le svalutazioni collettive di titoli e crediti devono quindi essere calcolate secondo i seguenti principi:
•ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario non sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 1), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nei successivi 12 mesi;
•ad ogni reporting date, qualora il rischio di credito di uno strumento finanziario sia significativamente aumentato rispetto alla data di erogazione o acquisto (stage 2), bisognerà misurare la perdita attesa per tale strumento finanziario come l’ammontare delle perdite attese nella vita residua dello strumento (lifetime).
Ai fini dello staging delle attività finanziarie ogni attività in sede di origination viene classificata in “stage 1” e successivamente:
•relativamente al mondo titoli, verrà considerata un’evidenza di un significativo aumento del rischio di credito e, quindi il passaggio in “stage 2” del titolo, il peggioramento di tre notch sul rating attributo allo strumento stesso, dalle società di rating esterne, unitamente a un rating finale speculative grade;
•relativamente al mondo crediti, verrà considerata un’evidenza di un significativo aumento del rischio di credito il peggioramento di tre notch sul rating interno attribuito alla posizione. A tal proposito, si ritiene che il rischio di credito di un’attività non sia significativamente aumentato se, alla data di riferimento della valutazione, il rischio di credito della stessa è considerato basso sulla base delle valutazioni fatte dal Comitato Crediti.
Per quanto riguarda i criteri di determinazione delle PD e delle LGD da applicare per controparte e strumento alle posizioni, gli approcci sono diversificati tra titoli e crediti.
Con riferimento ai titoli, le PD specifiche di ciascun emittente sono estratte da spread creditizi quotati (CDS e bond quotati) o, in mancanza di dati di mercato significativi per un emittente, tramite metodologia proxy. Gli spread di mercato sono depurati dalla componente di premio al rischio per arrivare alla stima delle PD reali secondo un approccio “real world”.
Le LGD sono associate alle rispettive emissioni, prevedendo una differenziazione in base al livello di subordinazione (emissioni senior e subordinate) e al paese di appartenenza dell’emittente (rispettivamente 60% e 80% per un emittente di un paese sviluppato, 75% e 100% per un emittente di un paese emergente); per le emissioni covered, la LGD varia (da 20% a 60%) in funzione del rating attribuito al titolo in questione.
Con riferimento ai crediti, le PD utilizzate sono stimate partendo dalla costruzione di matrici di migrazione Pit (Point in time) dalle basi dati storiche sulle quali vengono costruite PD future sulla base di simulazioni di diversi scenari macroeconomici. Vengono infine calcolate PD medie pesate per le probabilità di accadimenti degli scenari. Per i crediti garantiti, le LGD ottenute sulla base dei modelli consortili sono rettificate al 5% in presenza di
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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un valore della garanzia (al netto degli scarti prudenziali stabiliti internamente) capiente rispetto al valore del finanziamento erogato.Relativamente alle serie storiche dei tassi di default la banca ha provveduto ad effettuare ad inizio anno 2022, a valere sui dati al 31 dicembre 2021, l’aggiornamento dei dati prendendo in considerazione le variazioni di status registrate nell’esercizio 2021 sulle proprie posizioni creditizie al fine di avere una più puntuale calibrazione delle serie storiche rilevate nel modello di valutazione a livello consortile. Inoltre, si è provveduto all’aggiornamento delle principali grandezze macroeconomiche per la determinazione della componente prospettica (“forward looking”).
Nello specifico, a livello consortile sono stati selezionati tre scenari macroeconomici: uno scenario base (“Baseline”), uno scenario positivo ed uno scenario avverso.
Lo scenario base è lo scenario centrale di riferimento ed è quindi ritenuto la realizzazione più probabile. Gli Scenari “Down” e “Up” rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente peggiore e migliore rispetto allo “Scenario Base”:
•Secondo lo “Scenario Base”, l’economia italiana, dopo la contrazione dell’8,9% nel 2020, ha registrato una crescita del 6% nel 2021. L’espansione economica è attesa continuare anche nel triennio successivo, con un PIL in crescita del 3,9% nel 2022, del 2,8% nel 2023 e dell’1,9% nel 2024. Il tasso di disoccupazione, dopo un picco stimato per il quarto trimestre del 2021, pari al 10,6%, è atteso calare gradualmente, fino a raggiungere il 9,1% alla fine del 2024. I tassi di interesse sono attesi in leggero ma costante rialzo. L’Euribor a tre mesi è stimato salire progressivamente da circa -0,58% di dicembre 2021 fino a raggiungere -0,14% alla fine del 2024.
•Lo “Scenario Down” delinea un contesto di recessione per l’economia italiana dopo il rimbalzo del 5,8% stimato per il 2021. Dal 2022 è atteso un nuovo periodo di contrazione economica, con il PIL stimato in calo dello 0,4% nel 2002 e dell’1,3% nel 2023. Conseguentemente, il tasso di disoccupazione è atteso crescere gradualmente, fino a raggiungere una media dell’11,2% nel 2022, del 13,9% nel 2023 e del 15% nel 2024. I tassi di interesse sono attesi in leggero e costante rialzo. L’Euribor a tre mesi è stimato salire progressivamente da circa -0,58% di dicembre 2021 fino a raggiungere lo 0,03% alla fine del 2024. In tale contesto, lo spread è stimato in peggioramento, fino a raggiungere una media di 315 punti base nel corso del 2023. Una nuova ripresa economica è attesa solamente a partire dal 2024.
•Lo “Scenario Up” delinea un contesto in cui alla contrazione del PIL italiano nel 2020 seguono quattro anni di forte espansione economica, del 6,2% nel 2021, del 6,4% nel 2022, del 5,5% nel 2023 e del 2,0% nel 2024. Il tasso di disoccupazione, dopo il picco del 10% raggiunto nella second metà del 2020, è atteso in graduale discesa, fino a raggiungere il 5.4% alla fine del 2024. I tassi di interesse sono attesi costanti nell’orizzonte temporale.
Modifiche dovute al COVID-19 Come riportato nel precedente paragrafo “Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19” presente nella sezione 1, dato l’ammontare e la tipologia dei finanziamenti erogati dalla Banca (prevalentemente crediti lombard nei confronti di clientela private, garantiti da pegno su valori mobiliari), gli impatti sul rischio di credito, derivanti dalla pandemia, sono complessivamente limitati per Banca Profilo. I modelli valutativi del rischio di credito non hanno richiesto particolari cambiamenti, salvo l’aggiornamento degli scenari macro-economici sottostanti la definizione delle PD impiegate nella svalutazione collettiva per tenere conto delle forward looking information, e la valutazione delle garanzie nella definizione del rischio di credito concernente le erogazioni di finanziamenti alle imprese garantiti dal Fondo di Garanzia o da SACE, comunque limitata ad un numero esiguo di controparti interessate. Con riferimento alle garanzie detenute, prevalentemente rappresentate da valori mobiliari, considerando che l’andamento volatile dei mercati finanziari potrebbe impattare negativamente sul valore delle garanzie, è stata intensificata la frequenza dei controlli sulla congruità delle stesse alle esposizioni creditizie. Per quanto concerne invece le moratorie, si evidenzia che quelle richieste fossero conformi al Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, e che al 31 dicembre 2021 risultano per Banca Profilo moratorie in essere limitatamente a 3,0 milioni di euro. Nel corso dell’anno sono state attivate su un numero di posizioni del tutto residuali, pari a complessivi 0,8 milioni di euro di finanziamenti in bonis interessati, per le quali si è proceduto ad un trattamento contabile e prudenziale in accordo alle previsioni delle Guidelines EBA; in considerazione della fattispecie contenuta, non si sono resi necessari adeguamenti apprezzabili nel processo di valutazione dell’incremento significativo del rischio di credito.
2.4Tecniche di mitigazione del rischio di credito
Per contenere il rischio di controparte e in conformità con quanto previsto dalla c.d. Normativa EMIR, Banca Profilo ha concluso accordi di collateralizzazione con tutti gli intermediari finanziari con i quali opera sul mercato. Tali accordi prevedono la quantificazione giornaliera dell’esposizione reciproca tra due controparti in termini di mark to market dei derivati in posizione e il contestuale versamento di collaterale (cash) a garanzia dell’esposizione, qualora la stessa superi un importo prefissato contrattualmente.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
360
Come già illustrato, a partire dal mese di ottobre, la Banca si è conformata all’obbligo EMIR di clearing dei derivati over the counter, al quale risulta soggetta avendo superato nell’ultimo anno di osservazione la soglia di esenzione prevista dalla normativa comunitaria con riferimento ai derivati di credito.I finanziamenti erogati, invece, sono generalmente coperti da garanzie reali e personali. Per quanto riguarda le tipologie di garanzie, si tratta di:
•pegni su valori mobiliari depositati presso la Banca da clienti gestiti o amministrati;
•ipoteche su immobili, a fronte di una ridotta quota di mutui erogati (per lo più a dipendenti);
•Fondo di Garanzia o SACE sui finanziamenti erogati a imprese secondo il c.d. Decreto Liquidità;
•fidejussioni;
•altre garanzie (cessione del credito, ecc.).
3Esposizioni creditizie deteriorate
Alla data del 31 dicembre 2021, con riferimento all’attività di finanziamento tradizionale e ai crediti commerciali, in Banca Profilo i crediti deteriorati ammontano a un importo lordo di 11,5 milioni di euro, svalutati del 51% circa.
3.1Strategie e politiche di gestione
La Banca, in ottemperanza alla vigente normativa di Vigilanza, provvede alla corretta classificazione dei crediti deteriorati.
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica a prescindere dagli importi.
Nella quantificazione dell’impairment si tiene conto delle garanzie in essere.
Crediti scaduti e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni
L’esposizione complessiva viene rilevata come scaduta e/o sconfinata qualora, alla data di riferimento della segnalazione, il maggiore tra i due seguenti valori sia pari o superiore alla soglia del 5%:
•media delle quote scadute e/o sconfinanti sull’intera esposizione rilevate su base giornaliera e nell’ultimo trimestre precedente;
•quota scaduta e/o sconfinante sull’intera esposizione alla data di riferimento della segnalazione.
Le posizioni scadute/sconfinanti sono suddivise al loro interno sulla base di:
•giorni di scaduto continuativo (maggiore di 90 giorni);
•presenza di garanzie reali;
•percentuale di copertura della posizione da parte delle garanzie.
Sulla base di questi indicatori viene applicata una percentuale di svalutazione minima.
Le percentuali di svalutazione e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk management.
Inadempienze probabili (unlikely to pay)
La classificazione in tale categoria è legata al giudizio della Banca circa l’improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione è indipendente dalla presenza o meno di eventuali importi scaduti e non pagati.
La classificazione ad Inadempienza probabile avviene con delibera del Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti.
Il processo di valutazione tiene conto delle garanzie ricevute e delle percentuali di copertura della posizione da tali garanzie, applicando percentuali minime di svalutazione.
Le percentuali così calcolate e le assunzioni che hanno portato alla loro determinazione sono deliberate dal Comitato Crediti, su proposta della Funzione Crediti e verificate dalla Funzione Risk Management.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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SofferenzeEsposizioni nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche se non accertato giudizialmente o in situazioni sostanzialmente equiparabili.
La delibera dello status di Sofferenza e la determinazione della svalutazione da applicare sono di competenza del Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Crediti, raccolto il parere della Funzione Risk Management, predispone l’informativa al Consiglio di Amministrazione con la proposta di attribuzione dello stato di insolvenza, le motivazioni e la percentuale di svalutazione da applicare, applicando valori minimi.
Il processo di valutazione dei crediti deteriorati deve avvenire almeno una volta all’anno in sede di redazione della situazione annuale ed ogni qualvolta si rilevino anomalie sulle singole posizioni deteriorate.
4Attività finanziarie oggetto di rinegoziazioni commerciali ed esposizioni oggetto di concessioni
Si rimanda a quanto esposto nel paragrafo “Modifiche dovute al COVID-19” all’interno della precedente sezione 2.3.
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INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVAA. QUALITA’ DEL CREDITO
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica
A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Esposizioni scadute deteriorate
Esposizioni scadute non deteriorate
Altre esposizioni non deteriorate
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie designate al fair value
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
5. Attività finanziarie in corso di dismissione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
363
A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)Rettifiche di valore complessive
Write-off parziali complessivi*
Rettifiche di valore complessive
Totale (esposizione netta)
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie designate al fair value
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
5. Attività finanziarie in corso di dismissione
* Valore da esporre a fini informativi
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Attività di evidente scarsa qualità creditizia
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
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A.1.3 Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)Impaired acquisite o originate
Portafogli/stadi di rischio
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie in corso di dismissione
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A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessiviRettifiche di valore complessive
Attività rientranti nel primo stadio
Attività rientranti nel secondo stadio
Attività rientranti nel terzo stadio
Causali/ stadi di rischio
Crediti verso banche e Banche Centrali a vista
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di dismissione
di cui: svalutazioni individuali
di cui: svalutazioni collettive
Crediti verso banche e Banche Centrali a vista
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di dismissione
di cui: svalutazioni individuali
di cui: svalutazioni collettive
Crediti verso banche e Banche Centrali a vista
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di dismissione
di cui: svalutazioni individuali
di cui: svalutazioni collettive
Rettifiche complessive iniziali
Variazioni in aumento da attività finanziarie acquisite o originate
Cancellazioni diverse dai write-off
Rett/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-)
Modifiche contrattuali senza cancellazioni
Cambiamenti della metodologia di stima
Write-off non rilevati direttamente a conto economico
Rettifiche complessive finali
Recuperi da incasso su attività finanziarie oggetto di write-off
Write-off rilevati direttamente a conto economico
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Individuale:A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessive
Rettifiche di valore complessive
Attività fin. impaired acquisite o originate
Accantonamenti complessivi su impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate
Causali/ stadi di rischio
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di dismissione
di cui: svalutazioni individuali
di cui: svalutazioni collettive
Impegni a erogare fondi e garanzie fin. rilasciate impaired acquisiti/e o originati/
Rettifiche complessive iniziali
Variazioni in aumento da attività finanziarie acquisite o originate
Cancellazioni diverse dai write-off
Rett/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-)
Modifiche contrattuali senza cancellazioni
Cambiamenti della metodologia di stima
Write-off non rilevati direttamente a conto economico
Rettifiche complessive finali
Recuperi da incasso su attività finanziarie oggetto di write-off
Write-off rilevati direttamente a conto economico
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A.1.5 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)Valori lordi/valore nominale
Trasferimenti tra primo
stadio e secondo stadio
Trasferimenti tra secondo stadio e terzo stadio
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio
Portafogli/stadi di rischio
Da primo stadio a secondo stadio
Da secondo stadio a primo stadio
Da secondo stadio a terzo stadio
Da terzo stadio a secondo stadio
Da primo stadio a terzo stadio
Da terzo stadio a primo stadio
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
3. Attività finanziarie in corso di dismissione
4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate
A.1.5a Finanziamenti oggetto di misure di sostegno Covid-19: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi)
Valori lordi/valore nominale
Trasferimenti tra primo
stadio e secondo stadio
Trasferimenti tra secondo stadio e terzo stadio
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio
Da primo stadio a secondo stadio
Da secondo stadio a primo stadio
Da secondo stadio a terzo stadio
Da terzo stadio a secondo stadio
Da primo stadio a terzo stadio
Da terzo stadio a primo stadio
A. Finanziamenti valutati al costo ammortizzato
A.1 oggetto di concessione conforme con le GL
A.2 oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
A.3 oggetto di altre misure di concessione
B. Finanziamenti valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
B.1 oggetto di concessione conforme con le GL
B.2 oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
B.3 oggetto di altre misure di concessione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e nettiRettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi
Tipologie esposizioni/valori
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
Write-off parziali complessivi*
A. Esposizioni creditizie per cassa
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
d) Esposizioni scadute non deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
e) Altre esposizioni non deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
Nelle esposizioni “fuori bilancio” verso banche sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l’assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
370
A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e nettiRettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi
Tipologie esposizioni/valori
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
Write-off parziali complessivi*
A. Esposizioni creditizie per cassa
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
b) Inadempienze probabili
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
d) Esposizioni scadute non deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
e) Altre esposizioni non deteriorate
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
Nelle esposizioni “fuori bilancio” verso clientela sono ricomprese tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati, etc..) che comportano l’assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, etc..).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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A.1.7a Finanziamenti oggetto di misure di sostegno Covid-19: valori lordi e nettiRettifiche di valore complessive
Tipologie esposizioni / valori
Impaired acquisite o originate
Impaired acquisite o originate
Write-off parziali complessivi*
A. Finanziamenti in sofferenza:
a) Oggetto di concessione conforme con le GL
b) Oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
c) Oggetto di altre misure di concessione
B. Finanziamenti in inadempienze probabili:
a) Oggetto di concessione conforme con le GL
b) Oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
c) Oggetto di altre misure di concessione
C. Finanziamenti scaduti deteriorati:
a) Oggetto di concessione conforme con le GL
b) Oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
c) Oggetto di altre misure di concessione
D. Altri finanziamenti scaduti non deteriorati:
a) Oggetto di concessione conforme con le GL
b) Oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
c) Oggetto di altre misure di concessione
E. Altri finanziamenti non deteriorati:
a) Oggetto di concessione conforme con le GL
b) Oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione
c) Oggetto di altre misure di concessione
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372
A.1.9 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lordeEsposizioni scadute deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni
B.5 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate
C.4 realizzi per cessioni
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni
C.8 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
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373
A.1.9bis Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditiziaEsposizioni oggetto di concessioni: deteriorate
Esposizioni oggetto di concessioni: non deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione
B.5 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate
C.6 realizzi per cessioni
C.8 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
374
A.1.11 Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessiveEsposizioni scadute deteriorate
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie impaired acquisite o originate
B.2 altre rettifiche di valore
B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni
B.6 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 riprese di valore da valutazione
C.2 riprese di valore da incasso
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate
C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni
C.7 altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
A.2 Classificazione attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate in base a rating esterni e interni.
La Banca non classifica le esposizioni in base a rating esterni o interni.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanziaA.3.1 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite
Immobili - Finanziamenti per leasing
Altre società finanziarie
Amministrazioni pubbliche
Altre società finanziarie
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1. totalmente garantite
1.2. parzialmente garantite
2. Esposizioni creditizie fuori bilancio garantite:
2.1. totalmente garantite
2.2. parzialmente garantite
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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A.3.2 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantiteImmobili - Finanziamenti per leasing
Altre società finanziarie
Amministrazioni pubbliche
Altre società finanziarie
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite:
1.1. totalmente garantite
1.2. parzialmente garantite
2. Esposizioni creditizie “fuori bilancio” garantite:
2.1. totalmente garantite
2.2. parzialmente garantite
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIEB.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e “fuori bilancio” verso clientela (valore di bilancio)
Amministrazioni pubbliche
Società finanziarie (di cui: imprese di assicurazione)
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
- di cui esposizioni oggetto di concessioni
A.2 Inadempienze probabili
- di cui esposizioni oggetto di concessioni
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di concessioni
A.4 Esposizioni non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di concessioni
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non deteriorate
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e “fuori bilancio” verso clientelaParte 1
Esposizioni/Aree geografiche
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non deteriorate
B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e “fuori bilancio” verso clientela
Parte 2
Esposizioni/Aree geografiche
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non deteriorate
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
379
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso bancheParte 1
Esposizioni/Aree geografiche
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non deteriorate
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche
Parte 2
Esposizioni/Aree geografiche
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
Rettifiche valore complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate
B.2 Esposizioni non deteriorate
B.4 Grandi esposizioni
a) Ammontare - valore di bilancio
b) Ammontare - valore ponderato
Le grandi esposizioni sono qualsiasi elemento dell’attivo e fuori bilancio di cui alla parte tre, titolo II capo 2 del reg. UE 575.2013 (CRR) - senza applicazione di fattori di ponderazione del rischio o categorie di rischio - verso un cliente o un gruppo di clienti connessi quando il suo valore è pari o superiore al 10% del capitale ammissibile.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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C. Operazioni di cartolarizzazione Banca Profilo non ha posto in essere operazioni di cartolarizzazione.
D. Informativa sulle entità strutturate non consolidate integralmente (diverse dalle società veicolo per la cartolarizzazione)
Banca Profilo non ha posto in essere operazioni su entità strutturate.
E. Operazioni di cessione
A Attività finanziarie cedute non cancellate integralmente
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente ad operazioni di pronti contro termine effettuate nel corso dell’esercizio su titoli di debito.
La Banca non ha effettuato operazioni di cessione di crediti deteriorati con scambio di quote di Fondi.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA E.1 Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valori di bilancio
Attività finanziarie cedute rilevate per intero
Passività finanziarie associate
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
C. Attività finanziarie designate al fair value
D. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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F. Modelli per la misurazione del rischio di creditoBanca Profilo non utilizza modelli interni per la misurazione del rischio di credito.
Sezione 2 – Rischi di mercato
2.1. Rischio di tasso d’interesse e rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali
Gli strumenti finanziari oggetto dell’attività, a seconda della finalità dell’investimento e del suo orizzonte temporale, sono stati inseriti in diversi portafogli con differente trattamento contabile: Hold to Collect (HTC), Hold to Collect & Sell (HTC&S), OCI-Fair Value (OCIFV), Hold to Sell (HTS).
Con particolare riferimento al rischio di tasso di interesse, le attività che possono generarlo all’interno di Banca Profilo sono:
•l’attività di trading sui tassi d’interesse, condotta attraverso assunzione di posizioni di breve periodo su titoli di Stato e derivati quotati (futures su tassi o su titoli di Stato);
•l’attività di trading o di stabile investimento avente ad oggetto titoli obbligazionari e il relativo portafoglio di derivati – quotati o over the counter – con i quali la Banca gestisce il rischio di tasso del portafoglio titoli.
Le esposizioni più rilevanti sono sulla curva Euro.
Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 Per quanto riguarda i rischi di mercato, la situazione pandemica ha determinato una contrazione immediata e senza precedenti del PIL mondiale, con prospettive di medio termine negative, particolarmente impattanti per determinati settori industriali (trasporti, turismo, ecc.). La ripresa economica osservata nel corso del 2021 rimane fortemente dipendente dall’andamento della situazione dei contagi. Tale situazione di incertezza potrebbe avere un impatto negativo su tutti i listini azionari mondiali, soprattutto sui settori industriali più impattati dal lockdown.
I programmi di intervento che i governi nazionali hanno messo in atto a sostegno del sistema produttivo e delle famiglie, per dimensioni e durata, determineranno un incremento dei debiti pubblici. Nonostante il massiccio intervento della BCE, tale situazione di incertezza potrebbe determinare un incremento dello spread sui titoli governativi italiani, con conseguenti impatti negativi sul conto economico delle banche o sui loro ratio patrimoniali.
La Banca, sul portafoglio di trading, sia nel comparto azionario sia in quello obbligazionario, ha sempre privilegiato negli ultimi anni strategie con rischi direzionali molto contenuti, caratterizzati da arbitraggi, trade di base e ampia diversificazione. Tali strategie dovrebbero minimizzare l’impatto degli eventuali scenari negativi dei mercati sopra descritti.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso d’interesse
Per lo svolgimento di attività comportanti l’assunzione di rischi di mercato, la Banca si è dotata di un apposito Regolamento, in cui sono formalizzati i responsabili della gestione operativa per le diverse tipologie di rischio e il sistema di deleghe e di limiti operativi all’interno del quale i responsabili stessi sono tenuti a operare: tale documento è approvato dal Consiglio d’Amministrazione e periodicamente rivisto.
Il Regolamento sui Rischi di Mercato si ispira alle seguenti linee guida:
•indica quali portafogli contabili sono oggetto di delega operativa all’Area Finanza e quali invece sono riservati alle decisioni del Consiglio d’Amministrazione;
•stabilisce un sistema di limiti operativi coerente con gli obiettivi del RAF di Gruppo e con la dotazione di capitale della Banca, organizzato per ciascun portafoglio/desk su due livelli: a) limiti generali di Value at Risk (VaR) e di stop loss, validi per tutte le tipologie di rischi di mercato assunte dai diversi portafogli; b) limiti specifici per i singoli fattori rilevanti di rischio di mercato, stabiliti in termini di greche e sensitivity;
•prevede il monitoraggio giornaliero di tutti gli indicatori di rischio rilevanti, dell’andamento del profit & loss e del rispetto dei limiti operativi, svolto da una funzione di controllo (Risk Management) funzionalmente e gerarchicamente indipendente da quelle operative.
L’andamento dei rischi di mercato e di liquidità e le principali posizioni operative sono analizzate in sede di Comitato Rischi, che si riunisce di norma con cadenza quindicinale. Il Consiglio d’Amministrazione è informato regolarmente sul livello dei rischi assunti dai diversi comparti aziendali e sul rispetto dei limiti operativi da esso deliberati.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Per quanto riguarda specificatamente il rischio di tasso d’interesse, il monitoraggio avviene in termini di interest rate sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point della curva dei tassi. Sono previsti un limite complessivo di sensitivity e limiti specifici per le singole curve di riferimento e per i singoli segmenti temporali di ogni curva.Il rischio di tasso d’interesse, insieme agli altri fattori di rischio, confluisce nel calcolo del VaR dei portafogli di trading. Il VaR è utilizzato solo a fini di misurazione interna del rischio e non per il calcolo dei requisiti patrimoniali di vigilanza sui rischi di mercato, per i quali è adottata la metodologia standardizzata.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Nel corso del 2021, l’esposizione media al rischio di tasso d’interesse dei portafogli titoli e derivati di proprietà (trading e banking book), calcolata in termini di interest rate sensitivity per uno spostamento parallelo della curva dei tassi di 1 basis point, è risultata di circa 79.600 euro (contro i 100.500 euro del 2020), per un valore puntuale di fine anno di 50.459 euro (contro i 80.149 euro di fine 2020).
La tabella seguente riporta, per singola curva di riferimento, le principali esposizioni al rischio di tasso d’interesse in essere al 31 dicembre 2021:
Portagfogli di proprietà: rischio di tasso
IR Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2021
(dati in euro)
Divisa
In questa sede, si dà conto anche dell’evoluzione del VaR del portafoglio di Banca Profilo nel corso del 2021, benché tale indicatore si riferisca al complesso dei rischi di mercato dei portafogli di proprietà e non soltanto al rischio di tasso d’interesse: quindi, nel calcolo del VaR, confluiscono anche tutti gli altri fattori di rischio di mercato (emittente, di prezzo e di cambio).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Il grafico seguente mostra l’andamento nel corso del 2021 del VaR (1g, 99%), relativo al totale dei rischi di mercato gestiti dall’Area Finanza (portafogli HTC, HTC&S, HTS, FVOCI): il valore medio dell’anno è stato di 4,1 milioni di euro (contro 9,2 milioni di euro nel 2020), con un picco di 6 milioni di euro raggiunto a inizio gennaio e un dato puntuale di fine anno pari a 3,6 milioni di euro (contro 5,6 milioni di euro di fine 2020).Il VaR complessivo giornaliero dei portafogli di proprietà si è progressivamente ridotto durante i primi 10 mesi dell’anno, per effetto del fattore di decadimento utilizzato per il calcolo del VaR storico che ha reso via via meno rilevanti le osservazioni storiche relative allo scoppio della pandemia nel 2020. A fine ottobre, in corrispondenza di una nuova “osservazione giornaliera di coda” relativa all’andamento dello spread sui titoli governativi italiani, il VaR è parzialmente risalito, per poi rimanere pressoché costante fino alla fine dell’anno.
Il VaR di mercato di Banca Profilo, al 31 dicembre 2021, è per il 46% circa dovuto al portafoglio HTC e per il 41% a quello HTC&S: i due portafogli, nel loro complesso, sono costituiti per il 90% da titoli governativi.
Il dato di VaR relativo al solo portafoglio HTS è stato mediamente pari a 0,4 milioni di euro nel 2021 (a fronte di un dato medio di 0,7 milioni nel 2020), con un dato puntuale di fine anno di 0,4 milioni di euro.
2.1. bis Rischio emittente – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali
L’Area Finanza di Banca Profilo gestisce un portafoglio di titoli obbligazionari e di credit default swap su emittenti nazionali e internazionali, esponendosi al rischio di default degli stessi emittenti e/o a variazioni sfavorevoli dello spread creditizio associato agli stessi.
Al 31 dicembre 2021, la Banca aveva in essere credit default swap per un valore nominale di 408 milioni di euro (computando il nominale delle opzioni su index cds sulla base del valore delta equivalente), di cui 232 milioni in acquisto e 176 milioni in vendita di protezione, per una posizione netta in acquisto di 56 milioni di euro. I credit default swap sono utilizzati a copertura del rischio emittente di specifiche posizioni in titoli del portafoglio di proprietà o, nel caso di contratti su indici (iTraxx), a copertura generica del portafoglio. I contratti in vendita di protezione sono in prevalenza intermediati con analoghi contratti in acquisto di protezione: in particolare, si segnalano alcune operazioni di arbitraggio puro (per complessivi 288 milioni di nozionale), in cui la Banca ha acquistato protezione su un indice e venduto protezione sui singoli componenti dello stesso indice.
Banca Profilo: Var 1d 99%
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio emittenteI processi di gestione e di misurazione del rischio emittente sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d’interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.
Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio emittente, il monitoraggio avviene in termini di spread sensitivity, cioè di sensibilità del P&L del portafoglio a movimenti di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in posizione.
Oltre che a livello complessivo, il Regolamento sui rischi di mercato prevede limiti di controvalore e di spread sensitivity per classe di rating e limiti di concentrazione per singolo emittente (in funzione del rating).
Il sistema di limiti è strutturato in modo tale da privilegiare l’esposizione sugli emittenti con rating investment grade, che presentano una minore rischiosità sia in termini di probabilità di default che di variabilità dello spread di mercato.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Nel corso del 2021, l’esposizione media complessiva dei portafogli di proprietà di Banca Profilo al rischio emittente è risultata di circa 323 migliaia di euro in termini di spread sensitivity (contro 341 migliaia di euro del 2020), calcolata per una variazione di 1 basis point dello spread creditizio associato agli emittenti in portafoglio (inclusi gli emittenti governativi).
Al 31 dicembre 2021, l’esposizione complessiva era pari a 312 migliaia di euro (contro i 300 migliaia di euro del 31 dicembre 2020), suddivisa per tipologia emittente e per classe di rating come indicato nella tabella seguente:
Portafogli di proprietà: rischio emittente (Titoli e CDS)
Spread Sensitivity (+1 bp) al 31.12.2021
(dati in euro)
Tipologia emittente
Coerentemente con la struttura dei limiti operativi, gli investimenti hanno interessato prevalentemente emittenti investment grade: in termini di spread sensitivity, al 31 dicembre 2021, il 96% dell’esposizione complessiva riguardava emittenti con rating pari a BBB- o superiore. In particolare, il 91% dell’esposizione interessava titoli governativi o sovranazionali.
Altre informazioni sui rischi finanziari
A seguire una tabella in cui è riportata l’esposizione netta di Banca Profilo al rischio di credito Sovrano, comprensiva della componente titoli e in credit default swap.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Rischio sovrano2.1 ter Rischio di prezzo – Portafoglio di Negoziazione di Vigilanza
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali
L’operatività del comparto azionario nel corso del 2021 è stata caratterizzata da operazioni di trading con un orizzonte temporale di breve termine o da strategie di relative value: queste ultime, prevedendo l’assunzione di posizioni di segno opposto su azioni e derivati (futures su indici o opzioni), implicano rischi direzionali contenuti. Le posizioni direzionali più rilevanti nel corso dell’anno hanno riguardato il segmento Small-Mid Cap e Spac.
La Banca, inoltre, opera come market maker di opzioni sul mercato italiano relativamente a una ventina di sottostanti: la strategia prevede l’utilizzo delle azioni per una puntuale attività di delta hedging delle opzioni; il fattore di rischio principale è rappresentato dal vega.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo
I processi di gestione e di misurazione del rischio di prezzo sono gli stessi visti in relazione al rischio di tasso d’interesse: si rimanda a quel paragrafo per la descrizione degli organi e degli uffici coinvolti e del sistema di limiti operativi.
Per quanto riguarda gli indicatori specifici per il rischio azionario, sono previsti limiti sulla posizione complessiva e limiti di concentrazione sui singoli titoli azionari: questi ultimi sono diversificati a seconda del mercato di quotazione dei titoli e del loro flottante.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Nel corso del 2021, il controvalore “delta equivalente” del portafoglio azionario di trading (quindi incluso il delta delle opzioni) è stato pari a un valore medio annuo di 5,4 milioni di euro (contro un dato medio di 5,5 milioni per il 2020) e un valore puntuale di fine anno di 5,4 milioni di euro (contro 7,5 milioni al 31 dicembre 2020). Nei valori di cui sopra, sono incluse anche le quote di OICR detenute nel portafoglio di trading.
Al 31 dicembre 2021, l’esposizione interessava quasi esclusivamente i mercati europei:
Portafogli di negoziazione: rischio di prezzo
Sensitivity ai prezzi azionari (+1 bp)
al 31.12.2021 (dati in euro)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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2.2. Rischio di tasso d’interesse e di prezzo – Portafoglio BancarioINFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo
Il rischio di tasso dei portafogli HTC e HTC&S e dei relativi derivati di copertura è stato considerato nei dati di cui al par. 2.1, insieme alle posizioni di negoziazione, analogamente a quanto viene fatto a livello gestionale.
Se si escludono i portafogli titoli di cui sopra, il rischio di tasso d’interesse relativo al portafoglio bancario è ridotto: la struttura patrimoniale di Banca Profilo è caratterizzata da poste attive e passive prevalentemente a vista o a tasso variabile.
Dal lato degli impieghi, i prestiti alla clientela sono prevalentemente a tasso variabile, anche se la quota a tasso fisso è in crescita in virtù dei finanziamenti Covid garantiti dal Fondo di Garanzia.
Dal lato della raccolta, quella dalla clientela è tipicamente a vista. Le uniche forme di raccolta a tasso fisso sono rappresentate dai pronti contro termine a finanziamento del portafoglio titoli di Banca Profilo, che complessivamente presentano una durata media residua di una settimana. Il finanziamento presso la BCE, che ha una durata residua di 3 anni, è invece indicizzato al tasso di riferimento BCE.
In virtù della peculiare composizione del suo attivo e passivo patrimoniale, Banca Profilo non ha in essere operazioni di copertura né specifica né generica sul rischio di tasso d’interesse del portafoglio bancario, a eccezione degli interest rate swap accesi a copertura dei titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione inseriti nei portafogli HTC e HTC&S.
Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 Come già evidenziato nella sezione del portafoglio di negoziazione, la situazione pandemica ha determinato una contrazione immediata e senza precedenti del PIL mondiale, con prospettive di medio termine negative, particolarmente impattanti per determinati settori industriali (trasporti, turismo, ecc.). La ripresa economica osservata nel corso del 2021 rimane fortemente dipendente dall’andamento della situazione dei contagi. Tale situazione di incertezza potrebbe avere un impatto negativo su tutti i listini azionari mondiali, soprattutto sui settori industriali più impattati dal lockdown.
I programmi di intervento che i governi nazionali hanno messo in atto a sostegno del sistema produttivo e delle famiglie, per dimensioni e durata, determineranno un incremento dei debiti pubblici. Nonostante il massiccio intervento della BCE, tale situazione di incertezza potrebbe determinare un incremento dello spread sui titoli governativi italiani, con conseguenti impatti negativi sul conto economico delle banche o sui loro ratio patrimoniali. Tale rischio è significativo per Banca Profilo, data la composizione attuale del suo banking book.
Il portafoglio HTC&S, strutturalmente direzionale, potrebbe invece risentire dell’aumento degli spread sui titoli governativi e non governativi, con un incremento della riserva negativa del portafoglio e conseguente impatto negativo sui ratio patrimoniali della Banca.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Applicando lo scenario standard di shock dei tassi (200 bp) previsto dalla normativa di vigilanza di Banca d’Italia per la quantificazione del rischio di tasso d’interesse del portafoglio bancario, applicando i floor previsti dalle GL/EBA/2018/02 nello scenario di riduzione dei tassi, l’impatto sul valore economico è riepilogato nella tabella seguente:
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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2.2 bis Rischio di prezzo – Portafoglio Bancario INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA La componente di titoli di capitale nel portafoglio bancario è ridotta: i titoli azionari quotati nel portafoglio bancario ammontano a 2,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021. In conseguenza dell’esiguità delle posizioni, non sono state effettuate operazioni di copertura del rischio di prezzo di tale componente.
2.3 Rischio di cambio
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
All’interno della Banca, l’attività di trading su cambi è marginale.
Eccettuata l’attività di trading, la gestione del rischio di cambio complessivo della Banca compete alla Funzione Tesoreria, che opera all’interno dell’Area Finanza.
Flussi organizzativi e informatici assicurano che le informazioni relative all’operatività in cambi per conto della clientela e degli altri desk di trading giungano quotidianamente alla Tesoreria, che consolida tali flussi nella propria posizione in cambi giornaliera.
La Tesoreria opera in modo tale da rimanere sempre all’interno del limite complessivo di posizione aperta in cambi e dei limiti di posizione sulle singole divise, stabiliti nel Regolamento Rischi.
Così come gli altri fattori di rischio, anche il rischio di cambio confluisce nel calcolo giornaliero del VaR, secondo la metodologia illustrata con riferimento al rischio di tasso d’interesse.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
Alla data di riferimento del 31 dicembre 2021, non sono presenti operazioni di copertura del rischio di cambio.
Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 Non si rilevano impatti significativi derivanti dalla pandemia COVID-19 sul rischio di cambio.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Nel corso del 2021, la posizione aperta in cambi di Banca Profilo è stata mediamente di circa 4,8 milioni di euro (contro un dato medio di 4,9 milioni relativo al 2020).
Al 31 dicembre 2021, Banca Profilo aveva una posizione netta in cambi lunga per 2,5 milioni di euro. L’esposizione di fine anno per le principali divise a fronte di un movimento del tasso di cambio dell’1% è dettagliata nella tabella seguente:
Rischio di cambio
Sensitivity ai cambi contro euro (+1%) al 31.12.2021
(dati in euro)
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Sezione 3 – Gli strumenti derivati e le politiche di copertura3.1. Gli strumenti derivati di negoziazione
A. Derivati finanziari
A.1 Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
Senza controparti centrali
Senza controparti centrali
Attività sottostanti/Tipologie derivati
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
2. Titoli di capitale e indici azionari
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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A.2 Derivati finanziari di negoziazione : fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodottiSenza controparti centrali
Senza controparti centrali
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per contropartiAltre società finanziarie
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
2) Titoli di capitale e indici azionari
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
2) Titoli di capitale e indici azionari
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A.4 Vita residua dei derivati finanziari di negoziazione OTC: valori nozionaliOltre 1 anno e fino a 5 anni
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari
A.3 Derivati finanziari su valute e oro
A.4 Derivati finanziari su merci
A.5 Altri derivati finanziari
B. DERIVATI CREDITIZI
B1. Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
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B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodottia) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
a) Credit default products
b) Credit spread products
c) Total rate of return swap
B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti
Altre società finanziarie
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
Contratti rientranti in accordi di compensazione
− fair value lordo positivo
− fair value lordo negativo
− fair value lordo positivo
− fair value lordo negativo
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B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionaliOltre 1 anno e fino a 5 anni
2. Acquisto di protezione
3.2 Le coperture contabili
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Attività di copertura del fair value
La strategia di gestione del rischio prevede la possibilità di coprire il fair value dei portafogli HTC e HTC&S dai movimenti dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, lasciandoli esposti soltanto ai movimenti degli spread creditizi degli emittenti dei titoli acquistati. A tal fine, in caso di acquisto di titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione di media-lunga scadenza, sono di norma stipulati appositi derivati di copertura per trasformare il payoff complessivo dell’investimento (titolo + derivato) in quello di un titolo a tasso variabile.
D. Strumenti di copertura
Gli strumenti di copertura utilizzati sono interest rate swap e inflation swap.
E. Elementi coperti
Gli elementi coperti sono i titoli a tasso fisso o indicizzati all’inflazione di media-lunga scadenza, detenuti nei portafogli HTC e HTC&S di Banca Profilo. Come già menzionato nella Parte A – Politiche contabili la banca continua ad utilizzare le regole dell’hedge accounting previste dallo IAS 39.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVAA.Derivati finanziari di copertura
A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo
Senza controparti centrali
Senza controparti centrali
Attività sottostanti/Tipologie derivati
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
2. Titoli di capitale e indici azionari
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A.2 Derivati finanziari di copertura : fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodottiFair value positivo e negativo
Variazione del valore usato per rilevare l'inefficacia della copertura
Senza controparti centrali
Senza controparti centrali
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
Con accordi di compensazione
Senza accordi di compensazione
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A.3 Derivati finanziari di copertura OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per contropartiAltre società finanziarie
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
2) Titoli di capitale e indici azionari
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
2) Titoli di capitale e indici azionari
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A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionaliOltre 1 anno e fino a 5 anni
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari
A.3 Derivati finanziari su valute ed oro
A.4 Derivati finanziari su merci
A.5 Altri derivati finanziari
3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati di negoziazione e di copertura
A.Derivati finanziari e creditizi
A.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti per controparti
Non ci sono dati da segnalare
Sezione 4 – Rischio di liquidità
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che una banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza, a causa dell’incapacità di reperire nuove fonti di raccolta o di vendere attività sul mercato.
In particolare, in Banca Profilo, il controvalore dei titoli del portafoglio di proprietà eccede il capitale disponibile e la raccolta diretta netta dalla clientela private e istituzionale: di conseguenza, il portafoglio titoli della Banca deve essere in buona parte finanziato sul mercato tramite pronti contro termine o tramite depositi interbancari. Il rischio di liquidità, pertanto, è dato dalla possibilità che, alla loro scadenza, non si possano rinnovare le operazioni di finanziamento e che, in alternativa, non si riescano a vendere i titoli sul mercato (se non a prezzi particolarmente penalizzanti).
A presidio del rischio di liquidità, il Consiglio d’Amministrazione ha approvato la Policy di Liquidità e il Contingency Liquidity Plan. Il primo documento, in coerenza con quanto previsto dal RAF di Gruppo, stabilisce i principi a cui si deve ispirare la gestione della liquidità e fissa una serie di limiti per mitigare il rischio di liquidità. In particolare, sono stabiliti:
•limiti al saldo netto di liquidità cumulato su diverse scadenze, commisurati anche ai risultati degli stress test periodicamente effettuati;
•limiti per gli indicatori LCR e NSFR, superiori a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza;
•limiti di leva finanziaria;
•limiti di concentrazione del funding dalle prime 5 controparti, al fine di migliorare la diversificazione delle fonti di finanziamento;
•limiti di controvalore complessivo per i titoli non eligible.
Il secondo documento (Contingency) prevede una serie di indicatori di allarme per la pronta individuazione di una crisi di liquidità di tipo specifico e/o sistemico, elencando le azioni da intraprendere e gli organi autorizzati a operare in una situazione di crisi.
Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 Con riferimento al rischio di liquidità, le banche sono chiamate a far fronte a un’ingente richiesta di finanziamenti da parte delle imprese. Gli interventi coordinati delle banche centrali fin qui messi in atto e i programmi straordinari già annunciati hanno contribuito a mitigare tale rischio, impedendo l’insorgere di tensioni sul mercato della liquidità. Tuttavia, l’andamento negativo dei mercati finanziari e in particolare dello spread sui titoli
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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governativi italiani potrebbe erodere la counterbalancing capacity della Banca e quindi la sua capacità di accedere a finanziamenti collateralizzati. Per mitigare tale rischio, la Banca sta detenendo riserve di liquidità molto superiori rispetto ai livelli target previsti dalla policy interna. Si evidenzia altresì che a dicembre Banca Profilo ha rinnovato l’operazione di TLTRO-III, dalla quale raccoglie 89,5 milioni di euro.INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Al 31 dicembre 2021, la Banca presentava un saldo netto di liquidità positivo su tutte le scadenze di breve termine (fino a 3 mesi), per importi superiori a 250 milioni di euro: il controvalore dei titoli eligible di proprietà non impegnati in operazioni di finanziamento (e quindi disponibili come riserva di liquidità), al netto dell’haircut applicato dalla BCE, eccedeva l’ammontare della raccolta complessiva sul mercato wholesale in scadenza su tutti gli orizzonti temporali considerati.
Alla stessa data, l’89% circa del portafoglio obbligazionario di proprietà della Banca era rappresentato da titoli eligible, utilizzabili per accedere al finanziamento presso la BCE.
A fine anno, Banca Profilo presenta a livello individuale un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 167%.
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399
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie (EURO)Voci/ Scaglioni temporali
Da oltre 1 giorno a 7 giorni
Da oltre 7 giorni a 15 giorni
Da oltre 15 giorni a 1 mese
Da oltre 1 mese fino 3 mesi
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno
Da oltre 1 anno fino a 5 anni
A.2 Altri titoli di debito
B.1 Depositi e conti correnti
C. Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
C.4 Impegni a erogare fondi
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
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400
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie (OTHER CURRENCIES)Voci/ Scaglioni temporali
Da oltre 1 giorno a 7 giorni
Da oltre 7 giorni a 15 giorni
Da oltre 15 giorni a 1 mese
Da oltre 1 mese fino 3 mesi
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno
Da oltre 1 anno fino a 5 anni
A.2 Altri titoli di debito
B.1 Depositi e conti correnti
C. Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
C.4 Impegni a erogare fondi
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Sezione 5 – Rischi operativiINFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Per rischio operativo si intende il rischio di subire perdite finanziarie a causa di inadeguati processi interni o a loro fallimenti, a errori umani, a carenze nei sistemi tecnologici oppure causate da eventi esterni.
Con riferimento al rischio operativo, all’interno di Banca Profilo:
•sono stati mappati i fattori di rischio e gli eventi di perdita per tutti i più rilevanti processi commerciali, produttivi e amministrativi, con documentazione delle attività aziendali, valutazione dei rischi e dei relativi controlli a mitigazione;
•vengono condotti periodici test di efficacia dei controlli effettuati;
•sulla base di un processo di autovalutazione dell'esposizione ai rischi da parte delle unità organizzative, sono stati identificati i rischi più significativi per impatto potenziale e frequenza;
•le perdite operative vengono registrate in un apposito database, per sostanziare nel tempo le autovalutazioni con un riscontro oggettivo di tipo contabile.
Impatti derivanti dalla pandemia Covid-19 A salvaguardia della situazione sanitaria, in particolare dei colleghi, e al fine di contenere il rischio operativo, la Banca ha messo in opera le seguenti misure:
•ha attivato il Comitato di Crisi per assicurare la tempestiva e massima protezione ai colleghi e clienti;
•ha attivato tempestivamente lo smart working per la totalità dei colleghi, che continuano a fruirne in maniera coerente rispetto all’evolversi della crisi;
•ha effettuato investimenti in infrastrutture tecnologiche e in cybersecurity per gestire le attività a distanza;
•ha approvato ed aggiornato il Protocollo sanitario per il rientro in Banca che ha previsto, tra le altre iniziative, (i) la revisione del layout delle postazioni nelle diverse sedi in ottica di distanziamento, (ii) la rotazione dei colleghi e l’ampliamento della flessibilità degli orari di ufficio, (iii) l’attivazione di tutti i presidi per la protezione personale e la fornitura di DPI per i colleghi, e (iv) la formazione, informazione, pulizia e sanitizzazione come da regolamenti;
•ha attivato l’utilizzo dei tool di videoconferenza e chat per ottimizzare l’efficienza in remoto e poter mantenere un elevato tasso di smart working;
•ha predisposto in conformità con quanto previsto nel Piano Industriale 2020-2023, il Regolamento per la fruizione dello smart Working anche al di fuori dell’emergenza ed il relativo accordo contrattuale operativo.
A supporto dell’operatività dei propri clienti la Banca ha:
•assicurato la piena continuità operativa a tutti i clienti per tutti i servizi durante il periodo;
•mantenuto la Banca aperta e sempre operativa in tutte le sue filiali;
•incentivato l’utilizzo dei servizi web e ha rilasciato la App clientela per permettere maggiore fruibilità delle informazioni in remoto attivando al contempo una sezione dispositiva per i bonifici;
•attivato forme semplificate di interazione con i clienti tramite procedure paperless e automatizzazione tramite tool di robotica di processi manuali.
Infine, a supporto della comunità economica, la Banca ha:
•partecipato ad iniziative di supporto negli ambiti della sanità e dell’istruzione, maggiormente colpiti dall’emergenza;
•aderito alle iniziative governative, come moratorie e informativa alla clientela;
•attivato un plafond da 100 milioni di euro per il credito garantito da MCC/SACE per supportare le aziende in difficoltà da Covid-19, in larga parte già utilizzato.
In considerazione di quanto sopra, i controlli sui processi operativi sono stati rafforzati, sono stati inoltre previsti controlli addizionali da parte dei responsabili delle aree operative, ed un rafforzamento nei controlli sulla parte IT e sulle connessioni.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA Per la quantificazione dei rischi operativi ai fini dei requisiti patrimoniali, Banca Profilo si avvale del metodo base.
Gli eventi di rischio operativo che si sono verificati nel 2021 sono complessivamente poco rilevanti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
402
La tipologia delle cause e contenzioni nella quali la Banca è convenuta può essere sintetizzata come di seguito: RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
403
PARTE F - Informazioni sul PatrimonioSezione 1 - Il patrimonio dell'impresa
A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA I requisiti patrimoniali obbligatori ai quali ci si attiene sono quelli previsti dalla normativa sui Fondi Propri e i coefficienti prudenziali emanati dall'Organo di Vigilanza. Il loro rispetto è garantito da un processo di controllo e monitoraggio costantemente svolto dagli uffici preposti. In particolare, con riferimento all'attività di concessione del credito a soggetti diversi dalle banche, dalle assicurazioni e dagli intermediari finanziari, si precisa che, proprio allo scopo di garantire e monitorare i requisiti patrimoniali richiesti dall'Organo di Vigilanza, tale attività riguarda prevalentemente la clientela del Private Banking ed è generalmente subordinata alla costituzione di idonee garanzie; tale attività è comunque strumentale alla gestione della relazione con i clienti di fascia medio-alta.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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B. Informazioni di natura quantitativaB.1 Patrimonio dell’impresa: composizione
2. Sovrapprezzi di emissione
6. Riserve da valutazione:
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
- Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Strumenti di copertura [elementi non designati]
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio)
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
7. Utile (perdita) d'esercizio
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizioneB.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue
2.1 Incrementi di fair value
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale)
3.1 Riduzioni di fair value
3.2 Riprese di valore per rischio di credito
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale)
B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue
La riserva di valutazione relativa a piani a benefici definiti passa da un saldo negativo di 585 migliaia di euro ad un saldo negativo di 579 migliaia di euro.
Sezione 2 – I fondi propri e i coefficienti di vigilanza
Si evidenzia che la Capogruppo del Gruppo bancario Banca Profilo è Arepo BP S.p.A. ed è tenuta a produrre all'Organo di Vigilanza le Segnalazioni su base consolidata del Patrimonio di vigilanza e dei coefficienti prudenziali secondo le vigenti regole in materia. Ai fini di una completa informativa sui Fondi Propri e sull’adeguatezza patrimoniale si rinvia pertanto, così come previsto dal Circolare 262/2005 di Banca d’Italia, all’informativa Pillar III redatto dalla Capogruppo Arepo BP che è resa pubblica, secondo i termini di legge, sul sito internet di Banca Profilo al seguente indirizzo:
Si evidenzia inoltre che nella Relazione sulla Gestione del presente fascicolo, nella sezione “Dati di Stato Patrimoniale Riclassificati”, sono comunque disponibili le informazioni relativamente ai Fondi Propri e all’Adeguatezza patrimoniale di Banca Profilo S.p.A..
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PARTE G – Operazioni di Aggregazione riguardanti Imprese o Rami d’AziendaSezione 1 – Operazioni realizzate durante l’esercizio
Nel corso dell’esercizio Banca Profilo non ha effettuato operazioni di aggregazione.
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PARTE H – Operazioni con Parti Correlate1) Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche
Le informazioni si riferiscono a chi ha il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle società del Gruppo.
Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli Amministratori, dei Sindaci e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.
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Nella tabella che segue sono riportati i compensi degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche.(valori in migliaia di euro)
Compensi variabili non equity
Carica
(valori in migliaia di euro)
Compensi per la partecipazione a comitati (a)
Bonus e altri incentivi (b)
Partecipazione agli utili
Fair value dei compensi equity (c)
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
Consiglio di amministrazione
Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza
Dirigenti con Responsabilità Strategica
Note:
(a) Compenso quale membro del Comitato Remunerazioni, Comitato Nomine e Comitato Controllo Rischi
(b) Nel caso di bonus differiti è indicata sia la parte upfront dell'anno di competenza sia le pertinenti quote delle componenti differite relative agli anni precedenti
(c) È indicato il fair value delle azioni (Piano di Stock Grant) assegnate nell'anno 2021
(d) L'importo comprende anche retribuzione da lavoro dipendente
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2) Informazioni sulle transazioni con parti correlateDi seguito si riporta il riepilogo delle operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell’esercizio nonché quelle in essere al 31 dicembre 2021.
Per quanto concerne le operazioni di maggiore rilevanza si evidenzia che in data 17 dicembre 2020 Banca Profilo ha approvato le delibere quadro assunte a valere sino al 31 dicembre 2021 relativamente alle seguenti operazioni:
•Operazioni i) di pronti contro termine attive e passive, ii) operazioni di acquisto e vendite a pronti, iii) operazioni di acquisto e vendita a termine con Extrabanca S.p.A. (società nella quale AREPO BP detiene una partecipazione rilevante di controllo congiunto) ove per il punto i) le singole transazioni non possono avere una durata superiore di 3 mesi e il controvalore totale delle operazioni in essere non potrà superare i 80 milioni di euro e saranno disciplinate da contratto quadro GMRA (Global Master Repurchase Agreement) stipulato a normali condizioni di mercato, per il punto ii)operazione di acquisto e vendita a pronti di titoli (prevalentemente titoli di Stato) e il controvalore cumulato delle operazioni non potrà superare i 300 milioni di euro nel 2021 mentre per il punto iii) operazione di acquisto e vendita a termine non possono avere una durata superiore di 6 mesi e il controvalore totale delle operazioni in essere non potrà superare gli 80 milioni di euro e configurandosi come operazioni OTC saranno supportate da Credit Support Annex.
Al 31 dicembre 2021 non risultano in essere operazioni di PCT di impiego. Mentre, nel corso del 2021, sono state effettuate operazioni di PCT di impiego complessivi per un valore nominale di circa 294 milioni di euro.
•Operazioni di trasmissione ordini a BPdG di acquisto di nuove emissioni obbligazionarie da parte di clientela istituzionale per il tramite del desk Intermediazione di Banca Profilo, operazioni effettuata a normali condizioni di mercato. Come già descritto nei Fatti di Rilievo all’interno della Relazione sulla Gestione in data 1° giugno 2021, a seguito dell’ottenimento dell’autorizzazione da parte della FINMA, è stato perfezionato il closing dell'operazione annunciata il 10 febbraio 2021, la quale prevede, da un lato, l’acquisto da parte di Banque Profil de Gestion SA (BPDG) del 100% del capitale di One Swiss Bank (OSB) e, contestualmente, la cessione da parte di Banca Profilo della totalità delle azioni detenute in BPDG agli attuali azionisti di OSB. Pertanto, a decorrere dal 1° giugno 2021 BPDG, incorporata con fusione in OSB, non è più considerata parte correlata. Si evidenzia, per completezza nell’informativa, che per l’esercizio 2021 risultano intermediati volumi per circa 490 milioni di euro.
•Conferimento dell’incarico ricorrente per l’attività societaria svolta a favore della Banca dallo studio notarile Mariconda-Chiantini sul quale il Consigliere Dott.ssa Ezilda Mariconda e, in particolare, le seguenti (i) conferimento e revoca di procure speciali; (ii) adempimenti societari che richiedono il deposito presso il registro imprese; (iii) vidimazione di libri sociali; (iv) supporto nelle attività societarie collegate con le assemblee, ivi compresa l’eventuale redazione del verbale; (v) autentiche e rilascio di copie conformi; (vi) attività di costituzione/cancellazione di pegni/garanzie/ipoteche; (vii) attività connesse all’erogazione del credito. Il tutto entro un ammontare annuo lordo di massimi euro 30.000,00. Si precisa che l’assemblea del 22 aprile 2021 ha nominato i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione e che a decorrere da tale data la Dott.ssa Ezilda Mariconda non è più Consigliere e pertanto non è più considerata parte correlata. Si evidenzia, per completezza nell’informativa, che per l’esercizio 2021 risultano pervenute fatture per circa 24 migliaia di euro.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Definizione
(valori in migliaia di euro)
Voce 30 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a oci
Voce 40 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Voce 80 - Attività materiali
Voce 130 - Altre attività
Voce 10 -Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Voce 80 - Altre passività
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo
Sator Investments S.a.r.l.
a (i) 2) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più intermediari, sono controllate da Banca Profilo
- Banque Profil de Gestion SA
- Profilo Real Estate Srl
b) Dirigenti con responsabilità strategiche
c) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera b
d) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a influenza notevole o in cui è detenuta direttamente o indirettamente una quota significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un soggetto di cui alla precedente lettera b
e) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO
TOTALE Operazioni con Parti correlate
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.
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Definizione
(valori in migliaia di euro)
Voce 10 - Interessi attivi e proventi assimilati
Voce 40 - Commissioni attive
Voce 70 - Dividendi e proventi simili
Voce 230 - Altri oneri/proventi di gestione
Voce 20 - Interessi passivi e oneri assimilati
Voce 50 - Commissioni passive
Voce 180 - Rettifiche/Riprese nette su attività materiali
Voce 190 - Spese amministrative - Altre
Voce 190 - Spese amministrative - Spese per il personale
a (i) 1) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più intermediari, controllano Banca Profilo
Sator Investments S.a.r.l.
a (i) 2) Entità che, direttamente o indirettamente, tramite uno o più intermediari, sono controllate da Banca Profilo
- Banque Profil de Gestion SA
- Profilo Real Estate Srl
d) Dirigenti con responsabilità strategiche
e) Stretti familiari dei dirigenti di cui alla lettera d
f1) Entità controllata, controllata congiuntamente o soggette a influenza notevole o in cui è detenuta direttamente o indirettamente una quota significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto da parte di un soggetto di cui alla precedente lettera d
f) Parti correlate delle parti correlate di Banca Profilo
SU TOTALE VOCE BILANCIO BANCA PROFILO
TOTALE Operazioni con Parti correlate
* = come da Voci degli schemi obbligatori di bilancio annuale Circolare Banca d'Italia n. 262 del 22.12.2005 e successivi aggiornamenti.
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PARTE I – Accordi di Pagamento Basati suPropri Strumenti Patrimoniali
Nella presente sezione sono fornite informazioni sugli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali che nello stato patrimoniale del bilancio sono rilevati fra le “riserve” (voce 150 del passivo) in quanto piani del tipo equity settled. Il relativo costo è rilevato nella voce Spese per il Personale. Ulteriori informazioni sono presenti nella Relazione sulla Gestione.
A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA 1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
L’assemblea di aprile 2015 di Banca Profilo ha approvato un piano Piano di Stock Grant a favore dei propri dipendenti sia per allinearsi a quanto richiesto dagli enti regolatori per l’erogazione della componente variabile della remunerazione del “personale più rilevante”, così come alla definizione prevista dalla Banca d’Italia in materia di remunerazioni (cfr. Circolare 285/2013) sia per prevedere meccanismi motivazionali e di retention per il rimanente personale, ricorrendone i presupposti. Il Piano è successivamente stato prolungato dall’Assemblea 2017 e, da ultimo, dall’Assemblea 2020 che lo ha prolungato per ulteriori tre esercizi (2020-2022).
Il Piano prevede: (i) l’assegnazione azioni, sia per la componente upfront che differita, superate le condizioni di malus per ogni singolo periodo di differimento (dettagliate nella Politica di Remunerazione della Banca tempo per tempo vigente – cfr Relazione sulla Remunerazione disponibile al seguente indirizzo: www.bancaprofilo.it/CorporateGovernace/Documenti Societari/Remunerazioni) ed in assenza di situazioni di malus individuale e (ii) l’attribuzione delle stesse, superati i periodi di retention, in costanza di rapporto ed assenza di situazioni di malus individuali. I Beneficiari del Piano sono l’Amministratore Delegato e Direttore Generale e gli altri dipendenti della Banca e delle società dalla stessa controllate che abbiano aderito al Piano, ovvero gli amministratori esecutivi di queste ultime; le modalità operative del Piano sono differenziate in base all’appartenenza o meno delle risorse alla categoria del “personale più rilevante”.
In particolare, per il “personale più rilevante” valgono i periodi di retention e differimento previsti dalla Politica di Remunerazione tempo per tempo vigente.
Nell’ambito del piano di stock grant in essere, sono state attribuite nel mese di aprile 2021 n. 2.428.472 azioni di Banca Profilo e 515.208 nel mese di novembre 2021; in entrambi i casi sono stati utilizzate come previsto le azioni proprie che Banca Profilo detiene in portafoglio.
B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA 1 Variazioni annue
Il piano di stock option è scaduto nell’esercizio 2017.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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PARTE L – Informativa di SettoreLa rappresentazione per settori di attività è stata scelta quale informativa primaria, sulla base di quanto richiesto dalle disposizioni dell’IFRS 8, in quanto riflette le responsabilità per l’assunzione delle decisioni operative, sulla base della struttura organizzativa di Gruppo.
I settori di attività definiti sono:
•Private Banking & Investment banking relativo all’attività dell’Area Private Banking con la clientela privata e istituzionale italiana amministrata e gestita, ed alle attività di Investment Banking;
•Finanza, relativo alla gestione e sviluppo delle attività di negoziazione in contro proprio e conto terzi di strumenti finanziari e servizi connessi all’emissione e al collocamento degli stessi;
•Canali digitali, relativo alle attività svolte in partnership con Tinaba su piattaforma digitale;
•Corporate Center, relativo alle attività di presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo della Banca (costi di struttura).
Anno 2021
Distribuzione per settori di attività: dati economici
Risultato attività negoziazione
Risultato della gestione operativa
Anno 2020
Distribuzione per settori di attività: dati economici
Risultato attività negoziazione
Risultato della gestione operativa
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Le commissioni nette relative al Private & Investment banking si riferiscono principalmente alle commissioni di gestione di portafogli, di collocamento titoli e di attività di consulenza. Le commissioni nette relative alla Finanza riguardano esclusivamente alle commissioni di negoziazione di strumenti finanziari. Anno 2021
Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
Anno 2020
Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
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Parte M – Informativa sul LeasingSezione 1 - Locatario
La Banca ha stipulato contratti di leasing rientranti nello scope dell'IFRS 16 ai fini dello svolgimento della propria attività d’impresa. A fronte di tali contratti, viene iscritto nel bilancio il diritto d’uso ai beni presi in locazione, nonché la relativa passività derivante da ciascun contratto.
Tali contratti sono oggetto di rilevazione contabile in conformità alle previsioni del principio contabile IFRS16 così come dettagliate nella sezione A.2 della Parte A - Politiche Contabili, cui si rimanda.
Le principali tipologie di attività materiali che la Banca si iscrive a riferiscono a fabbricati e altre (autovetture e fotocopiatrici).
I diritti d’uso rilevati in relazione a tali contratti di leasing, sono in via prevalente impiegati per l’erogazione di servizi alla clientela, oppure per finalità amministrative, e contabilizzati secondo il metodo del costo. In caso di sub-locazioni, si procede alla rilevazione del relativo contratto di leasing (finanziario oppure operativo, a seconda delle caratteristiche contrattuali), in conformità a quanto previsto dai principi contabili. Si evidenzia che la Banca ha attivato un solo contratto di sublocazione verso la Capogruppo Arepo BP per i locali ubicati a Roma.
Come già richiamato nella Parte A, non sono oggetto di rilevazione contabile i diritti d’uso e i corrispondenti debiti per leasing a fronte di contratti di leasing di breve termine (12 mesi) oppure concernenti beni di valore unitario contenuto (uguale o inferiore a 5 migliaia di euro). I relativi canoni di locazione rivenienti da queste tipologie di attività sono iscritti a voce “160. Spese amministrative” per competenza.
Si precisa che la Banca non ha posto in essere operazioni di vendita e di retro-locazione.
INFORMAZIONI QUANTITATIVE Come esplicitato anche nella Sezione 8 – Attività materiali della parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale – Attivo, Banca Profilo detiene diritti d’uso per contratti di leasing per un valore contabile pari a 10,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021.
Nel corso dell’esercizio, tali diritti d’uso hanno implicato la rilevazione di ammortamenti per 2,6 milioni di euro, di cui:
•2.305 migliaia di euro relativi a fabbricati;
•298 migliaia di euro relativi ad altre (autovetture e fotocopiatrici).
Il valore contabile dei debiti per leasing è esposto nella parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale – Passivo - Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10, cui si rimanda.
Nel corso dell’esercizio, tali debiti per leasing hanno implicato la rilevazione contabile di interessi passivi per 124 migliaia di euro, come esposto nella parte C - Informazioni sul conto economico - Sezione 1 - Interessi - Voci 10 e 20 del conto economico della presente Nota integrativa.
La Banca attualmente non ha in essere contratti di leasing di breve termine. Con riferimento ai contratti di leasing aventi un modico valore unitario, i canoni passivi rilevati nelle spese amministrative sono trascurabili. Si richiama inoltre il fatto che, al fine di determinare la durata dei contratti di leasing in scope al principio contabile IFRS 16, Banca Profilo tiene in considerazione il periodo non annullabile previsto contrattualmente, nonché eventuali opzioni di rinnovo, valutando la ragionevole certezza di procedere al rinnovo da parte della Banca. Con particolare riferimento ai contratti che prevedono per il locatario la facoltà di rinnovare tacitamente la locazione al termine di un primo periodo di tempo, la durata contrattuale ai fini IFRS 16 viene determinata valutando la durata del primo periodo, l’esistenza eventuale di piani aziendali di dismissione dell’attività locata, nonché qualsiasi altra circostanza che possa indicare una ragionevole certezza in merito al rinnovo.
Ciò considerato, l’ammontare dei flussi finanziari, non riflessi nel calcolo dei debiti per leasing, a cui la Banca è potenzialmente esposta, è da ascrivere esclusivamente all’eventuale rinnovo di contratti di locazione, non incorporato nel calcolo originario delle passività per il leasing alla luce delle informazioni disponibili al 1° gennaio 2019 per i contratti rilevati in sede di prima applicazione del principio, o alla data di inizio della locazione per i contratti stipulati nel corso degli esercizi 2019-2020-2021.
Sezione 2 – Locatore
Banca Profilo non svolge attività di locazione di propri beni a favore di terzi.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Prospetti Riepilogativi della Capogruppo Arepo BPDi seguito viene riportato il prospetto riepilogativo richiesto dall’articolo 2497-bis del Codice Civile estratto dal bilancio di Arepo BP S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. Per un’adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria dell'entità sopra indicata al 31 dicembre 2020, nonché del risultato economico conseguito nell’esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della Società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.
Stato Patrimoniale individuale Arepo BP S.p.A.
Voci dell'attivo
(importi in unità di euro)
10. Cassa e disponibilità liquide
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione;
b) attività finanziarie designate al fair value;
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) crediti verso clientela
50. Derivati di copertura
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di coperture generica (+/-)
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
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Voci del passivo e del patrimonio netto
(importi in unità di euro)
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b. Debiti verso clientela
c. Titoli in circolazione
20. Passività finanziarie di negoziazione
30. Passività finanziarie designate al fair value
40. Derivati di copertura
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-)
70. Passività associate ad attività in via di dismissione
90. Trattamento di fine rapporto del personale
100. Fondo per rischi e oneri
a) impieghi e garanzie rilasciate
b) quiescenza e obblighi simili
c) altri fondi per rischi e oneri
110. Riserve da valutazione
130. Strumenti di capitale
150. Sovrapprezzi di emissione
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-)
Totale del passivo e del patrimonio netto
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
418
Conto Economico Individuale Arepo BP S.p.A.Voci del conto economico
(importi in unità di euro)
10. Interessi attivi e proventi assimilati
20. Interessi passivi e oneri assimilati
70. Dividendi e proventi assimilati
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
90. Risultato netto dell'attività di copertura
100. Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. Margine di intermediazione
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. Risultato netto della gestione finanziaria
160. Spese amministrative:
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
a) Impegni e garanzie rilasciate
b) Altri accantonamenti netti
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
200. Altri oneri/proventi di gestione
220. Utile (Perdite) delle partecipazioni
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali
240. Rettifiche di valore dell'avviamento
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
290. Utile (Perdita) della operatività cessate al netto delle imposte
300. Utile (Perdita) d'esercizio
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
419
ALLEGATI AL BILANCIO INDIVIDUALE
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
420
Stato patrimoniale individuale RiclassificatoATTIVO
(importi in migliaia di euro)
Cassa e disponibilità liquide
Attività finanziarie in Titoli e derivati
- Portafoglio di negoziazione
- Portafoglio obbligatoriamente valutato al fair value
- Crediti verso banche e controparti bancarie
- Crediti verso la clientela per impieghi vivi
- Crediti verso la clientela altri
PASSIVO
(importi in migliaia di euro)
- Debiti verso banche e controparti centrali
- Conti correnti e depositi a vista verso la clientela
- Debiti per leasing e altri debiti verso la clientela
Passività finanziarie in Titoli e derivati
- Portafoglio di negoziazione
Trattamento di fine rapporto del personale
Fondi per rischi ed oneri
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
421
Conto economico individuale RiclassificatoVOCI
(importi in migliaia di euro)
Risultato netto dell'attività finanziaria e dividendi (3)
Altri proventi (oneri) di gestione (4)
Altre spese amministrative (5)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali
Risultato della gestione operativa
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Rettifiche/riprese di valore nette su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Rettifiche di valore dell'avviamento
Utile/ (Perdita) da cessione partecipazioni (6)
Utile / (Perdita) d'esercizio al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (7)
Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) (8)
Utile d'esercizio al netto delle imposte
(1) coincide con la voce 10. Interessi Attivi e 20. Interessi Passivi (Circ. 262 Banca d'Italia).
(2) comprende le Voci 40. Commissioni attive e 50. Commissioni passive degli scemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). Nella voce "Commissioni attive" figura, secondo un'ottica gestionale, la quota parte della redditività del prodotto che remunera l’attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates, ricompresa contabilmente nella voce 80 "Risultato netto dell'attività finanziaria" per un importo pari a 61 migliaia di euro. La voce sconta inoltre rimborsi commissionali per 0,4 milioni di euro riclassificati gestionalmente nella voce "altri proventi e oneri di gestione".
(3) comprende le Voci 70. Dividendi e proventi simili, 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione, 90. Risultato netto dell'attività di copertura, 100. Utili e perdite da cessione e riacquisto e 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia). La voce sconta la quota parte della redditività del prodotto che remunera l’attività di collocamento svolta dalla Banca per l'emissione dei propri Certificates per un importo pari a 61 migliaia di euro, riclassificata gestionalmente nelle "Commissioni nette".
(4) coincide con la Voce 200. Altri oneri/proventi di gestione (Circ. 262 Banca d'Italia) compresa tra i Costi operativi degli schemi obbligatori di bilancio annuale al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,3 milioni di euro) e dello sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,4 milioni di euro) riclassificate gestionalmente nella voce "Altre spese amministrative", nonché al netto delle indennità riconosciute agli acquirenti di Banque Profil de Gestion (oneri per 0,5 milioni di euro) gestionalmente riclassificate nella voce "Utile / (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte". Nella presente voce sono ricompresi altresì rimborsi commissionali per 0,4 milioni di euro provenienti dalla voce gestionale "commissioni nette".
(5) comprende la voce 160 b) Altre spese amministrative esposta al netto del recupero dei bolli a carico della Clientela (per 4,3 milioni di euro) e degli Oneri lordi riguardanti il sistema bancario (per 1,4 milioni di euro), quest'ultimi riclassificati gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario al netto delle imposte". Nella presente voce è ricompreso altresì lo sbilancio di proventi e oneri rivenienti dall'accordo di partnership Tinaba/Banca Profilo (oneri netti per 0,4 milioni di euro) provenienti dalla voce gestionale "Altri proventi (oneri) di gestione".
(6) comprende il risultato derivante dalla cessione di Banque Profil de Gestion, pari a 3,4 milioni di euro, classificato nella voce 220. Utili (Perdite) delle partecipazioni degli schemi obbligatori (Circ. 262 Banca d'Italia), al netto delle indennità riconosciute alla controparte acquirente, pari a 0,5 milioni di euro, contabilmente classificate nella voce 200. Altri proventi (oneri) di gestione.
(7) coincide con la Voce 270. "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" degli schemi obbligatori di bilancio annuale (Circ. 262 Banca d'Italia),al netto dell'effetto fiscale sugli Oneri riguardanti il sistema bancario (per 0,4 milioni di euro) riclassificato gestionalmente nella voce "Oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)".
(8) comprende gli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario (per 1,4 milioni di euro) contabilmente classificati nella voce 160 b). Altre spese amministrative ed esposti al netto dell'effetto fiscale (per 0,4 milioni di euro) contabilizzato contabilmente nella voce 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
422
ALLEGATO EX ART 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO CONSOB 11971/99
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
423
Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisioneAllegato ex art. 149-duodecies del regolamento CONSOB 11971/99
Tipologia dei servizi
(in migliaia di euro)
Soggetto che ha erogato il servizio
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
424
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
425
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - ESERCIZIO 2021
426
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
437
RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE