1,09
RELAZIONE FINANZIARIA
ANNUALE 2023
INDICE
01 RELAZIONE SULLA GESTIONE
19 BILANCIO CONSOLIDATO Gruppo Sabaf al 31 Dicembre 2023
84 BILANCIO SEPARATO Sabaf S.p.A. al 31 Dicembre 2023
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
1
GRUPPO SABAF
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
2
L’andamento economico del Gruppo
Nel presente paragrafo sono esposti e commentati i risultati economici del Gruppo
normalizzati, ovvero depurati dagli effetti derivanti da:
▪ applicazione dello IAS 29 - principio contabile relativo all’iperinflazione - con
riferimento al bilancio della società controllata Sabaf Turchia;
▪ costi di start-up: i risultati sono stati rideterminati senza tener conto dei costi
sostenuti dal Gruppo Sabaf per l’avvio degli stabilimenti in India e in Messico e per
l’ingresso nel settore della cottura a induzione.
Questa rappresentazione consente una migliore comprensione della performance
economica del Gruppo e una più corretta comparazione rispetto all’esercizio precedente.
La riconciliazione per ogni voce del conto economico tra i risultati contabili e i risultati
normalizzati è riportata in allegato alla presente Relazione.
2023
2022
Variazione
2023-2022
Variazione
%
Ricavi di vendita
237.949
253.053
(15.104)
-6,0%
Iperinflazione Turchia
1.160
(1.091)
Ricavi start-up
(23)
-
Ricavi normalizzati
239.086
251.962
(12.876)
-5,1%
EBITDA
29.612
40.092
(10.480)
-26,1%
EBTIDA %
12,4
15,8
Costi di start-up
2.649
704
Iperinflazione Turchia
786
(4.469)
EBITDA normalizzato
33.047
36.327
(3.280)
-9,0%
EBITDA normalizzato%
13,8
14,4
EBIT
11.062
21.887
(10.825)
-49,5%
EBIT %
4,6
8,6
Costi di start-up
3.724
820
Iperinflazione Turchia
2.710
(2.838)
EBIT normalizzato
17.496
19.869
(2.373)
-11,9%
EBIT% normalizzato
7,3
7,9
Risultato netto del Gruppo
3.103
15.249
(12.146)
-79,7%
Risultato netto %
1,3
6,0
Costi di start-up
3.530
756
Iperinflazione Turchia
7.521
6.077
Risultato normalizzato del Gruppo
14.154
22.082
(7.928)
-35,9%
Risultato normalizzato %
5,9
8,8
Il Gruppo Sabaf ha chiuso l’esercizio 2023 con ricavi di vendita normalizzati a 239,1 milioni
di euro, inferiori del 5,1% (-12,9% a pari perimetro di consolidamento) rispetto ai 252
milioni di euro conseguiti nel 2022. Il 2023 è stato caratterizzato da una marcata debolezza
congiunturale del settore elettrodomestico, più evidente nei mercati europei, dove si stima
che la domanda sia stata inferiore di oltre il 10% rispetto ai volumi medi. La
diversificazione geografica e il contributo delle acquisizioni più recenti hanno consentito
di limitare la flessione delle vendite rispetto al 2022, che era stato caratterizzato da un
primo semestre dinamico e da una repentina flessione della domanda nella seconda parte
dell’anno.
I prezzi medi di vendita del 2023 sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto al 2022.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
3
Nel 2023 il Gruppo ha costantemente operato per garantire l’efficienza operativa anche
con livelli di attività ridotti e per contenere i costi. La flessione delle vendite, peraltro, ha
inciso sulla redditività operativa: l’EBITDA normalizzato è stato di 33 milioni di euro (pari
al 13,8% del fatturato), in flessione del 9% rispetto ai 36,3 milioni del 2022 (14,4% del
fatturato); l’EBIT normalizzato si è attestato a 17,5 milioni di euro (7,3% del fatturato)
rispetto ai 19,9 milioni del 2022 (pari al 7,9% del fatturato). L’utile netto normalizzato è
stato di 14,2 milioni di euro (5,9% delle vendite), rispetto ai 22,1 milioni (8,8% delle
vendite) del 2022.
La suddivisione per linea di prodotto dei ricavi di vendita normalizzati è dettagliata dalla
tabella seguente:
Ricavi normalizzati
2023
2022
%
Variazione
%
Componenti gas
144.010
157.983
62,7%
-8,8%
Cerniere
70.410
68.604
27,2%
+2,6%
Componenti elettronici
24.666
25.375
10,1%
-2,8%
Totale
239.086
251.962
100%
-5,1%
Per quanto riguarda la ripartizione geografica dei ricavi normalizzati, essa è stata la
seguente:
Ricavi normalizzati
2023
%
2022
%
Variazione
%
Europa (esclusa Turchia)
71.734
30,0%
87.142
34,6%
-17,7%
Turchia
63.419
26,5%
65.994
26,2%
-3,9%
Nord America
47.697
19,9%
39.749
15,8%
+20,0%
Sud America
27.858
11,7%
28.481
11,3%
-2,2%
Africa e Medio Oriente
17.762
7,4%
19.078
7,6%
-6,9%
Asia e Oceania
10.616
4,4%
11.518
4,6%
-7,8%
Totale
239.086
100%
251.962
100%
-5,1%
L’incidenza del costo del lavoro normalizzato sui ricavi è stata del 24,2%, rispetto al 19,7%
del 2022. La maggiore incidenza risente, oltre che della flessione delle vendite, delle
dinamiche inflattive che hanno caratterizzato il 2023.
Nonostante l’incremento dei tassi d’interesse l’incidenza degli oneri finanziari netti
normalizzati sul fatturato rimane contenuta (1,4%); nell’esercizio il Gruppo ha iscritto a
conto economico differenze cambio negative normalizzate per 2,2 milioni di euro (0,3
milioni di euro di differenze cambio negative erano state contabilizzate nel 2022).
Nel 2023 il Gruppo ha contabilizzato alla voce Imposte sul reddito proventi normalizzati
per 2,4 milioni di euro, principalmente legati a benefici fiscali sugli investimenti effettuati.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
4
La situazione patrimoniale e i flussi finanziari
La situazione patrimoniale del Gruppo, riclassificata in base a criteri finanziari, si presenta
come segue
1
:
in migliaia di euro
31/12/2023
31/12/2022
Attività non correnti
181.167
171.276
Attività a breve
2
133.401
134.709
Passività a breve
3
(61.553)
(55.329)
Capitale circolante
4
71.848
79.380
Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite, altri
debiti non correnti
(9.477)
(10.128)
Capitale investito netto
243.538
240.528
Posizione finanziaria netta a breve termine
20.118
(6.030)
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine
(93.268)
(78.336)
Indebitamento finanziario netto
(73.150)
(84.366)
Patrimonio netto
170.388
156.162
I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:
in migliaia di euro
2023
2022
Liquidità iniziale
20.923
43.649
Cash flow operativo
39.852
24.293
Flusso monetario dagli investimenti
(16.942)
(20.856)
Free cash flow
22.910
3.437
Flusso monetario dall’attività finanziaria
(14.670)
(16.886)
Aumento di capitale
17.312
-
Acquisizioni
(9.108)
(5.045)
Differenze cambio di traduzione
(1.014)
(4.232)
Flusso monetario del periodo
15.430
(22.726)
Liquidità finale
36.353
20.923
1
L’indebitamento finanziario netto e la liquidità nelle tabelle che seguono sono definiti in conformità alla
posizione finanziaria netta dettagliata nella Nota 24 del bilancio consolidato, come richiesto dalla
comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006
2
Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri Crediti correnti
3
Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti
4
Differenza tra Attività a breve e Passività a breve
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
5
Nel corso del 2023 il Gruppo ha generato un cash flow operativo di 39,9 milioni di euro
(24,3 milioni di euro nel 2022). Al 31 dicembre 2023 l’incidenza del capitale circolante
netto sui ricavi è del 30,2%, rispetto al 31,4% del 31 dicembre 2022
5
.
Nel 2023, in linea con il Budget, il Gruppo ha realizzato investimenti netti per 16,9 milioni
di euro (20,9 milioni di euro nel 2022). I principali investimenti sono stati finalizzati:
• ad ampliare il footprint produttivo internazionale, al riguardo in Messico sono stati
ultimati i lavori per la costruzione dello stabilimento di San Luis Potosì;
• all’innovazione di prodotto, fra cui lo sviluppo di componenti per la cottura a
induzione;
• a industrializzare nuovi prodotti;
• all’ottimizzazione dell’efficienza e dell’automazione dei processi produttivi.
Nel 2023 il free cash flow
6
generato dal Gruppo Sabaf è stato positivo per 22,9 milioni di
euro (3,4 milioni di euro nel 2022).
L’acquisizione di MEC e l’aumento di capitale
Il 14 luglio 2023 Sabaf S.p.A. ha concluso l’acquisizione del 51% di Mansfield Engineered
Components LLC (“MEC”), società statunitense con sede a Mansfield (Ohio) e principale
produttore nordamericano di cerniere per elettrodomestici (in prevalenza forni, lavatrici e
frigoriferi), disegnate e realizzate per rispondere agli elevati livelli qualitativi e agli esigenti
standard richiesti dal mercato statunitense. La presenza diretta negli Stati Uniti, insieme
a Sabaf Mexico che ha recentemente avviato la produzione di bruciatori, permetterà di
consolidare i rapporti con i grandi player americani, con i quali il Gruppo Sabaf ha ottime
relazioni commerciali e che sono clienti storici di MEC.
MEC si integra con le altre aziende del Gruppo, ampliando l’offerta di prodotti innovativi
delle quattro divisioni: gas, cerniere, elettronica e induzione. L’operazione s’inquadra nel
percorso di ampliamento e diversificazione delineato nel Piano Industriale 2021-2023,
finalizzato a posizionare Sabaf come operatore in grado di offrire un’ampia gamma di
componenti ad alto contenuto tecnologico che, grazie anche alle potenzialità offerte
dall’elettronica, sono sempre più sinergici.
In connessione con l’operazione di acquisizione di MEC, il 14 luglio 2023 il Consiglio di
Amministrazione di Sabaf ha esercitato la delega conferita dall’Assemblea degli azionisti
in data 4 maggio 2020, deliberando un aumento di capitale riservato per nominali euro
1.153.345, corrispondente al 10% del capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione
ai sensi dell’art. 2441, quarto comma, secondo periodo del cod. civ, mediante emissione
di n. 1.153.345 nuove azioni ordinarie del valore nominale di euro 1,00. Le azioni di nuova
emissione sono state offerte nell’ambito di un collocamento riservato e sottoscritte
integralmente da Montinvest s.r.l., società controllata dal dott. Fulvio Montipò (Fondatore
e Presidente di Interpump Group S.p.A.), la cui indiscutibile esperienza imprenditoriale lo
rende il partner ideale per Sabaf.
5
Al 31 dicembre 2023 l’incidenza del capitale circolante netto sui ricavi pro-forma (cioè considerando il
contributo dell’acquisizione di MEC per l’intero 2023) è del 28,2%.
6
Il free cash flow è dato dalla differenza tra Flussi finanziari generati dall'attività operativa e Investimenti
netti.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
6
Il prezzo di emissione delle nuove azioni, comprensivo del sovrapprezzo, è stato
determinato in euro 15,01 per azione, pari alla media dei prezzi di Borsa del titolo Sabaf
registrati nel mese di giugno, maggiorata di un premio di 0,52 euro per azione (e quindi
per un controvalore complessivo pari a Euro 17.311.708).
L’esecuzione dell’aumento di capitale è avvenuta il 20 luglio 2023.
L’indebitamento finanziario
Al 31 dicembre 2023 l’indebitamento finanziario netto, inclusivo dell’acquisizione di MEC,
è di 73,2 milioni di euro (84,4 milioni di euro al 31 dicembre 2022). La variazione
dell’indebitamento finanziario netto è sintetizzata nella tabella seguente:
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022
(84.366)
Free cash flow
22.910
Acquisizione MEC
(10.654)
Iscrizione opzione put MEC
(11.721)
Acquisizione PGA
(783)
Aumento di capitale
17.312
Acquisto di azioni proprie
(462)
Passività finanziaria IFRS 16 – nuovi contratti stipulati nel 2023
(3.097)
Variazione nel fair value di strumenti finanziari derivati
(668)
Variazione delle attività finanziarie
(605)
Differenze cambio di traduzione e altre variazioni
(1.016)
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023
(73.150)
Al 31 dicembre 2023 il patrimonio netto ammonta a 170,4 milioni di euro; il rapporto tra
l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari a 0,43 contro lo 0,54 del 2022.
Indicatori economico finanziari
2023
2022
pro-forma
7
pro-forma
6
Variazione del fatturato
-6,0%
-13,8%
-3,9%
-4,9%
Redditività del capitale investito (EBIT/capitale
investito)
4,54%
9,10%
Indebitamento netto/EBITDA
2,47
2,10
Indebitamento netto/Mezzi propri
42,9%
54,0%
Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre
/patrimonio netto
1,40
1,23
Rimandiamo alla parte introduttiva del Rapporto Annuale per un esame dettagliato degli
altri indicatori di performance (KPI).
7
La variazione del fatturato pro-forma è calcolata a parità di area di consolidamento.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
7
Fattori di rischio
Nell’ambito del periodico processo di risk assessment, il Gruppo ha identificato e valutato
i seguenti rischi principali:
Rischi di contesto esterno
Rischi derivanti dal contesto esterno in cui Sabaf opera, che potrebbero impattare
negativamente sulla sostenibilità economico-finanziaria del business nel medio-lungo
termine. I rischi più rilevanti che rientrano in questa categoria sono connessi alle
condizioni generali dell’economia, all’andamento della domanda e alla concorrenza di
prodotto.
Rischi strategici
Rischi strategici che potrebbero impattare negativamente sulle performance di medio
termine di Sabaf, tra cui, ad esempio, i rischi connessi alla scarsa redditività di alcune linee
di prodotto e i rischi derivanti dal disallineamento tra esigenze del mercato e innovazione
di prodotto.
Rischi operativi
Rischi di subire perdite derivanti da inadeguatezza o disfunzione di processi, risorse umane
e sistemi informativi. In tale categoria rientrano i rischi di natura finanziaria (es. perdite
derivanti dalla volatilità del prezzo delle materie prime e dalle oscillazioni dei tassi di
cambio), i rischi connessi ai processi produttivi (es. responsabilità di prodotto, livello di
saturazione della capacità produttiva), i rischi organizzativi (es. perdita e/o difficile
reperibilità di competenze chiave) e i rischi di Information Technology.
Rischi legali e di compliance
Rischi connessi alle responsabilità contrattuali di Sabaf e alla compliance rispetto alle
normative applicabili al Gruppo, tra cui: il D.Lgs. 231/2001, la L. 262/2005, la normativa
HSE, la regolamentazione applicabile alle società quotate, la normativa fiscale, la
normativa giuslavoristica, le normative inerenti al commercio internazionale e la
normativa in materia di proprietà intellettuale.
Per i principali rischi, sono fornite di seguito le descrizioni analitiche e le relative azioni di
risk management in essere.
Andamento del settore
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da vari fattori
connessi all’andamento del settore, tra cui:
▪ l’andamento macro-economico generale: il mercato degli elettrodomestici è
influenzato da fattori macroeconomici quali l’andamento del Prodotto Interno
Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l’andamento dei tassi
d’interesse, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione, la facilità di
ricorso al credito;
▪ la concentrazione del mercato di sbocco: a seguito di fusioni e acquisizioni, i clienti
hanno acquisito potere contrattuale;
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
8
▪ la stagnazione della domanda nei mercati maturi (i.e. Europa) e la crescente
rilevanza dei mercati nei Paesi emergenti, caratterizzati da condizioni di vendita
differenti e da un contesto macro-economico più instabile;
▪ l’inasprimento della concorrenza e la competizione di prodotti alternativi alla
cottura a gas.
Per fronteggiare tale situazione, il Gruppo punta a mantenere invariata e, ove possibile,
rafforzare la propria posizione di leadership attraverso:
▪ il mantenimento di elevati standard di qualità e sicurezza, che consentono di
differenziare il prodotto mediante l’impiego di risorse e l’implementazione di
processi produttivi difficilmente sostenibili dai competitor;
▪ lo sviluppo di nuovi prodotti, caratterizzati da prestazioni superiori rispetto agli
attuali standard di mercato e personalizzati in base alle esigenze del cliente;
▪ il consolidamento delle relazioni commerciali con i principali player del settore;
▪ la diversificazione degli investimenti su mercati in crescita ed emergenti, con
investimenti commerciali e produttivi locali;
▪ l’ingresso in nuovi segmenti / settori di business.
Rischi associati ai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente
In relazione al conflitto tra Ucraina e Russia, si segnala che il Gruppo ha un’esposizione
diretta non significativa verso i mercati della Russia, della Bielorussia e dell’Ucraina. Si
tratta peraltro di mercati forniti da alcuni clienti del Gruppo Sabaf, che sono in varia misura
esposti a tali mercati. Il conflitto ha generato incrementi dei costi delle materie prime e
dell’energia con significative ripercussioni sull’economia mondiale e sulla ripresa
dell’inflazione, per il cui contenimento le banche centrali dei paesi occidentali hanno
deciso un incremento dei tassi. Nella seconda parte del 2023 le tensioni inflazionistiche
sono ampiamente rientrate.
A ottobre 2023 la guerra scoppiata tra Israele e Hamas ha determinato un ulteriore
aumento delle tensioni geopolitiche mondiali. Con riferimento a tale conflitto, il Gruppo
non rileva rischi significativi poiché non opera nei territori coinvolti; si assiste però a un
incremento dei costi e a un allungamento dei tempi dei trasporti intercontinentali per le
difficoltà di transito nel Mar Rosso, che al momento non hanno impatti di rilievo
sull’attività del Gruppo.
In generale, la ripresa economica, che aveva caratterizzato la prima fase post pandemia,
si è esaurita e il quadro prospettico di breve-medio periodo rimane incerto e di difficile
valutazione, con il possibile perdurare di una congiuntura macroeconomica debole. Il
Gruppo monitora costantemente l’evoluzione del contesto macroeconomico e i relativi
impatti sul business.
Instabilità dei Paesi emergenti in cui il Gruppo opera
Il Gruppo risulta esposto ai rischi connessi all'instabilità (politica, economica, fiscale,
normativa) di alcuni Paesi emergenti in cui produce o vende. Eventuali situazioni di
embargo o di particolare instabilità politico/economica, ovvero mutamenti nei sistemi
normativi e/o giudiziari locali, ovvero l’imposizione di nuove tariffe doganali o imposte
potrebbero incidere negativamente su una quota del fatturato di Gruppo e sulla relativa
marginalità.
Per mitigare i fattori di rischio sopra citati, Sabaf ha adottato le seguenti misure:
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
9
▪ diversificazione degli investimenti a livello internazionale, definendo diverse
priorità strategiche che considerano, oltre alle opportunità di business, anche i
differenti profili di rischio associati;
▪ monitoraggio dell’andamento economico e sociale dei Paesi target, anche
attraverso una rete locale di agenti e collaboratori;
▪ tempestiva valutazione degli impatti (potenziali) conseguenti all'eventuale
interruzione del business sui mercati di Paesi emergenti;
▪ adozione di condizioni contrattuali di vendita che tutelano il Gruppo (come
l’assicurazione dei crediti commerciali o pagamenti anticipati).
Di particolare rilievo è la presenza di Sabaf in Turchia, Paese che rappresenta il principale
polo di produzione di elettrodomestici a livello europeo: negli anni, l’industria locale ha
attratto ingenti investimenti esteri e favorito la crescita di importanti produttori. In tale
contesto, Sabaf ha costruito nel 2012 uno stabilimento in Turchia per la produzione di
componenti gas. Nel 2018 il Gruppo ha acquisito il 100% di Okida Elektronik, leader in
Turchia nella progettazione, produzione e vendita di schede elettroniche di controllo per
elettrodomestici. Nel 2021 il Gruppo ha aperto un nuovo impianto in Turchia per
aumentare la capacità produttiva di componenti elettronici e nel 2022 è stata avviata
anche la produzione di cerniere per lavastoviglie destinate ai clienti con siti produttivi in
Turchia. Nel 2023 la Turchia ha rappresentato il 26% della produzione e delle vendite totali
del Gruppo. Si stima che il mercato domestico turco rappresenti circa il 5% della
destinazione finale dei componenti Sabaf, la quota rimanente è destinata a
elettrodomestici esportati. In considerazione della rilevanza strategica di tale Paese, il
management ha valutato, oltre ai rischi connessi alla situazione macroeconomica, quelli
che potrebbero derivare dalle eventuali difficoltà/impossibilità di operare in Turchia e
previsto azioni di mitigazione di tale rischio.
Rischi finanziari
Il Gruppo Sabaf è esposto a una serie di rischi di natura finanziaria, riconducibili a:
▪ Volatilità dei prezzi delle materie prime: una componente significativa dei
costi di acquisto del Gruppo è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone,
i cui prezzi possono essere soggetti a elevata volatilità. Sulla base delle condizioni
di mercato e degli accordi contrattuali, il Gruppo potrebbe non essere in grado di
trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente le variazioni dei prezzi
delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità.
▪ Incremento dei costi energetici: alcuni processi produttivi del Gruppo, come la
pressofusione di parti in alluminio e la smaltatura dei coperchi dei bruciatori,
utilizzano il gas come fonte energetica. Altri impianti produttivi assorbono rilevanti
consumi di energia elettrica. La redditività del Gruppo potrebbe essere impattata
qualora non si riuscisse a trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente
eventuali rilevanti incrementi dei costi energetici. Per mitigare tale rischio, il
Gruppo può stipulare contratti di fornitura di energia elettrica a prezzo fisso e valuta
costantemente le possibili azioni per contenere i consumi energetici, anche tramite
l’efficientamento degli impianti maggiormente energivori.
▪ Oscillazione dei tassi di cambio: il Gruppo effettua transazioni prevalentemente
in euro; esistono tuttavia transazioni in altre valute, quali il dollaro USA, il real
brasiliano, la lira turca, il renminbi cinese, la rupia indiana. In particolare, poiché il
25% del fatturato consolidato è realizzato in dollari USA, l’eventuale suo
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
10
deprezzamento rispetto all’euro, alla lira turca e al real brasiliano potrebbe
comportare una perdita di competitività nei mercati in cui tali vendite sono
realizzate (soprattutto America Settentrionale e Meridionale). Inoltre, il valore netto
delle attività e delle passività nelle società controllate estere costituisce un
investimento in valuta estera, che genera una differenza di traslazione in sede di
consolidamento di Gruppo, con impatti sul conto economico complessivo e sulla
situazione finanziaria e patrimoniale. I prezzi di vendita della controllata turca sono
denominati esclusivamente in euro o dollaro USA; quelli della controllata brasiliana
sono denominati in real brasiliano per le vendite sul mercato domestico e in dollaro
USA per le esportazioni.
▪ Credito Commerciale: l’elevata concentrazione del fatturato su un numero
limitato di clienti, genera una concentrazione dei relativi crediti commerciali, con
conseguente potenziale aumento dell’impatto negativo sui risultati economico-
finanziari in caso di ritardi nei pagamenti o insolvenza.
Per approfondimenti in merito ai rischi di natura finanziaria e alle relative modalità di
gestione, si rinvia alla Nota 38 del bilancio consolidato in tema di informativa rilevante ai
fini dell’IFRS 7.
Cambiamento climatico e transizione energetica
Per quanto riguarda i rischi fisici legati ai cambiamenti climatici, quali l’incremento delle
temperature globali, del livello del mare e l’aumento degli eventi metereologici estremi, il
Gruppo non ha identificato ad oggi rischi significativi.
Di impatto e probabilità significativa sono invece i rischi transizionali, come l’aumento dei
costi energetici, il cambiamento nelle scelte dei consumatori o quelli legati all’introduzione
di nuove tecnologie, che il Gruppo gestisce a livello strategico.
Il Gruppo è consapevole della tendenza in atto, a livello europeo, a ridurre l’utilizzo del gas
all’interno della generale strategia di decarbonizzazione, con conseguenti riflessi anche sul
mercato in cui opera. In particolare. l’evoluzione della domanda in Europa è collegata ad
alcuni elementi che i consumatori valutano come premianti: l’elevata efficienza della
cottura a induzione, la velocità di cottura, la facilità di pulizia, la maggiore sicurezza
percepita. È anche diffusa la percezione che l’impatto ambientale della cottura a induzione
sia inferiore rispetto a quello della cottura a gas. In realtà la misurazione dell’impatto
ambientale non può prescindere dalla considerazione del mix di produzione dell’energia
elettrica. Autorevoli studi rilevano infatti che, stante l’attuale mix di produzione di energia
elettrica, le emissioni totali di CO
2
durante il ciclo di vita di un piano a induzione sono
superiori di oltre il 50% rispetto alle emissioni totali di un piano di cottura a gas. D’altro
canto, nel medio-lungo termine le politiche di transizione energetica volte alla riduzione
della produzione da fonti fossili e all’incentivazione delle energie rinnovabili
modificheranno il mix energetico, riducendo il footprint ambientale degli apparecchi per
la cottura a induzione.
In questo contesto, il Gruppo Sabaf ha da tempo avviato una politica di investimenti
organici e per linee esterne, volta a:
- ampliare la gamma di prodotto, riducendo l’incidenza dei ricavi di vendita di
componenti gas da oltre il 90% a meno del 60%;
- ampliare la presenza produttiva e la quota sui mercati extraeuropei, con particolare
riguardo a quelle aree dove la domanda di apparecchi di cottura a gas è prevista in
crescita anche nel lungo periodo.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
11
Inoltre il Gruppo ha avviato un importante piano di investimenti per l’ingresso nel mercato
dei componenti per la cottura a induzione elettromagnetica, che si affiancheranno alle altre
tecnologie di cottura già presenti nella gamma Sabaf, consentendo al Gruppo di presidiare
tutte le tecnologie per la cottura: gas, elettrico tradizionale e induzione.
Da ultimo, il Gruppo Sabaf partecipa a vari progetti sperimentali volti a verificare la
fattibilità di utilizzare l’idrogeno in sostituzione o in miscela con il gas naturale (metano)
nelle apparecchiature a gas. Sabaf ha già realizzato bruciatori in grado di funzionare
adeguatamente su cucine e piani alimentati al 100% a idrogeno.
Attività di Ricerca e Sviluppo
I progetti di ricerca e sviluppo più significativi condotti nel corso del 2023 sono stati i
seguenti:
Componenti gas
▪ si è concluso lo studio di fattibilità di un nuovo rubinetto speciale assemblabile su
rampa quadra per il mercato nordamericano e dell’Estremo Oriente
▪ è stato sviluppato e validato dai clienti un adattatore per rubinetti esistenti così da
renderli utilizzabili nel mercato egiziano
▪ sono stati industrializzati bruciatori per il mercato messicano
▪ si è concluso lo studio di fattibilità di due nuovi componenti per il settore HVAC,
nello specifico per le caldaie domestiche
▪ è stato avviato uno studio di fattibilità di un nuovo componente per il settore
automotive
Cerniere
▪ è stato integrato sul prodotto di serie un sistema per aumentare il range di
bilanciamento della porta di una lavastoviglie
▪ è stata progettata una nuova cerniera low cost per porte forno
▪ è stato progettato un nuovo modello di cerniera per lavastoviglie con sistema di
regolazione
▪ è stato progettato un innovativo sistema di bilanciamento
▪ è stato progettato un nuovo design di cerniera soft close per porte forno di grandi
dimensioni
Componenti elettronici
▪ è stata sviluppata una nuova piattaforma di controllo elettronico dei forni a
microonde
▪ sono in fase di sviluppo soluzioni IOT per il controllo elettronico degli
elettrodomestici
▪ è stata sviluppata una nuova soluzione
cost-effective
per il controllo elettronico dei
forni multifunzione e pirolitici
Induzione
▪ sono in fase di completamento e certificazione piattaforme di prodotto che possono
offrire numerose combinazioni tra induttori, dimensione dei coils e interfaccia
utente, con l’obiettivo di fornire una gamma modulare e personalizzabile sulla base
delle specifiche esigenze di ogni cliente
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
12
Per tutto il Gruppo, è proseguito il miglioramento dei processi produttivi, anche al fine di
minimizzare i tempi di set-up e rendere più flessibile la produzione. Il Gruppo, inoltre,
sviluppa e realizza internamente macchinari, attrezzature e stampi.
I costi di sviluppo sono stati capitalizzati per 2.249.000 euro, in quanto sono risultate
soddisfatte tutte le condizioni previste dai principi contabili internazionali. Negli altri casi
sono stati imputati a conto economico.
Dichiarazione di carattere non finanziario
A partire dal 2017, il Gruppo Sabaf pubblica in una relazione distinta dalla presente
relazione sulla gestione la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prevista
dal D.Lgs. 254/2016. Nella dichiarazione non finanziaria sono fornite tutte le informazioni
utili ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi
risultati e dell'impatto dalla stessa prodotto, con particolare riferimento ai temi ambientali,
sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione
attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del
Gruppo.
La dichiarazione di carattere non finanziario è inclusa nello stesso fascicolo di stampa in
cui è pubblicata la Dichiarazione Finanziaria Annuale.
Si evidenzia come già dal 2005, peraltro, il Gruppo Sabaf pubblica congiuntamente nel
Rapporto Annuale le proprie performance di sostenibilità economiche, sociali e ambientali.
Personale
Nel Gruppo Sabaf nel corso del 2023 non vi sono stati morti sul lavoro o infortuni gravi sul
lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime per i quali è stata definitivamente
accertata una responsabilità aziendale o addebiti in ordine a malattie professionali su
dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per cui le società del Gruppo siano state
dichiarate definitivamente responsabili.
Per ogni altra informazione si rimanda alla Dichiarazione Non Finanziaria.
Ambiente
Segnaliamo che nel corso del 2023 non vi sono stati:
▪ danni causati all’ambiente per cui il Gruppo sia stato dichiarato colpevole in via
definitiva;
▪ sanzioni o pene definitive inflitte al Gruppo per reati o danni ambientali.
Per ogni altra informazione si rimanda alla Dichiarazione Non Finanziaria.
Corporate governance
Per una trattazione completa del sistema di corporate governance del Gruppo Sabaf si
rimanda alla relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, disponibile sul sito
della Società alla sezione Investor Relations.
Protezione dei dati personali
Sabaf S.p.A. ha in essere un Modello Organizzativo per la gestione e protezione dei dati
personali coerente con le previsioni del Regolamento Europeo 2016/679 (General Data
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
13
Protection Regulation - GDPR). Specifici progetti sono attuati o in fase di implementazione
per tutte le società del Gruppo per le quali è applicabile il GDPR.
Strumenti finanziari derivati
Per il commento di tale voce rimandiamo alla Nota 38 del bilancio consolidato.
Operazioni atipiche o inusuali
Le società del Gruppo Sabaf non hanno compiuto operazioni atipiche o inusuali nel corso
del 2023.
Direzione e coordinamento
Sabaf S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre
società.
Sabaf S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue
controllate italiane Faringosi Hinges s.r.l., A.R.C. s.r.l., C.M.I. s.r.l., C.G.D. s.r.l., e P.G.A.
s.r.l..
Operazioni infragruppo e operazioni con parti correlate
I rapporti fra le società del Gruppo, inclusi quelli con la controllante, sono regolati a
condizioni di mercato, così come i rapporti con parti correlate, definite ai sensi del
principio contabile IAS 24. Il dettaglio delle operazioni infragruppo e delle altre operazioni
con parti correlate è esposto alla Nota 39 del bilancio consolidato e alla Nota 39 del
bilancio separato di Sabaf S.p.A..
Evoluzione prevedibile della gestione
L’avvio del 2024 è caratterizzato da una dinamica del business decisamente positiva. Le
vendite già realizzate e gli ordini in portafoglio fanno prevedere nel primo trimestre una
crescita a doppia cifra del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2023. La ripresa dei
volumi produttivi favorirà il miglioramento della redditività.
Proseguono secondo i piani le sinergie tecnico-commerciali con le società acquisite di
recente (PGA e MEC), iniziative per la diversificazione di prodotto (in particolare nel
segmento dei componenti per la cottura a induzione) e l’internazionalizzazione (con le
attività dei nuovi stabilimenti produttivi in India e in Messico), che contribuiranno ai
risultati del 2024 e ad assicurare la crescita sostenibile del Gruppo nel medio e lungo
termine.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
14
Situazione economico – finanziaria di Sabaf S.p.A.
in migliaia di euro
2023
2022
Variazione
Variazione %
Ricavi di vendita
99.482
119.090
(19.608)
-16,5%
Margine operativo lordo (EBITDA)
5.518
8.518
(3.000)
-35,2%
Risultato operativo (EBIT)
(1.814)
790
(2.604)
-329,6%
Utile ante imposte (EBT)
1.123
1.722
(599)
-34,8%
Utile netto
3.504
2.247
1.257
+55,9%
L’esercizio 2023, che ha risentito della marcata debolezza congiunturale del mercato
dell’elettrodomestico, si è chiuso con vendite per 99,5 milioni di euro, inferiore del 16,5%
rispetto al 2022.
Nel 2023 Sabaf S.p.A. ha rilevato proventi per dividendi per 6 milioni di euro, ricevuti da
società controllate italiane.
La riclassificazione della situazione patrimoniale in base a criteri finanziari si presenta
come segue:
in migliaia di euro
31/12/2023
31/12/2022
Attività non correnti
8
179.655
170.151
Attività finanziarie non correnti
16.386
10.972
Attività a breve
9
57.971
61.496
Passività a breve
10
(34.229)
(30.296)
Capitale circolante
11
23.742
31.200
Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite
(2.420)
(2.664)
Capitale investito netto
217.363
209.659
Posizione finanziaria netta a breve termine
(9.108)
(22.298)
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine
(76.313)
(76.336)
Totale indebitamento finanziario
12
(85.421)
(98.634)
Patrimonio netto
131.942
111.025
8
Escluse le Attività finanziarie
9
Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri crediti correnti
10
Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti
11
Differenza tra Attività a breve e Passività a breve
12
Determinato in conformità alla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 (Nota 23 del bilancio separato)
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
15
I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:
in migliaia di euro
2023
2022
Liquidità iniziale
2.604
29.733
Cash flow operativo
13.437
14.096
Flusso monetario da investimenti (al netto dei disinvestimenti)
(16.890)
(33.836)
Free cash flow
(3.453)
(19.740)
Flusso monetario dall’attività finanziaria
14.748
(7.389)
Flusso monetario del periodo
11.295
(27.129)
Liquidità finale
13.899
2.604
Al 31 dicembre 2023 il capitale circolante ammonta a 23,7 milioni di euro, contro i 31,2
milioni di euro della fine dell’esercizio precedente: la sua incidenza percentuale sul
fatturato è pari al 23,9%, rispetto al 26,2% di fine 2022.
L’indebitamento finanziario netto è pari a 85,4 milioni di euro, rispetto ai 98,6 milioni di
euro del 31 dicembre 2022.
A fine esercizio il patrimonio netto ammonta a 131,9 milioni di euro, contro i 111 milioni
di euro del 2022. Il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è
pari al 65%; a fine 2022 era pari all’89%.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
16
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato del periodo della
capogruppo e il patrimonio netto e il risultato del periodo consolidato
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di
raccordo fra il risultato dell’esercizio 2023 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 di
Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Sabaf S.p.A.:
31.12.2023
31.12.2022
Descrizione
Utile
d'esercizio
Patrimonio
netto
Utile
d'esercizio
Patrimonio
netto
Utile e patrimonio netto della capogruppo
Sabaf S.p.A.
3.504
131.942
2.247
111.025
Patrimonio e risultati società consolidate
13.297
124.424
19.541
132.974
Eliminazione del valore di carico delle
partecipazioni consolidate
1.000
(103.854)
722
(110.465)
Rivalutazione monetaria iperinflazione (IAS 29)
(7.521)
32.742
(6.077)
25.729
Opzioni put su
minorities
(855)
(11.721)
-
-
Elisioni
intercompany
(5.962)
(2.975)
(1.176)
(3.013)
Altre rettifiche
(83)
(170)
(8)
(88)
Quota di pertinenza di terzi
(277)
(8.293)
-
-
Utile e patrimonio netto di pertinenza del
Gruppo
3.103
162.095
15.249
156.162
Utilizzo del maggiore termine per la convocazione dell’assemblea
Ai sensi del secondo comma dell’art. 2364 del codice civile, in considerazione della
necessità di procedere a consolidare i bilanci delle società del Gruppo e di predisporre
tutta la documentazione di supporto, gli amministratori intendono avvalersi del maggiore
termine concesso alle società tenute alla redazione del bilancio consolidato per la
convocazione dell’assemblea ordinaria degli azionisti chiamata ad approvare il bilancio
dell’esercizio 2023. La stessa assemblea dovrà anche deliberare l’elezione dei componenti
degli organi di amministrazione e controllo e deve pertanto essere convocata almeno 40
giorni prima ai sensi dell’art. 125-
bis
del TUF. L’assemblea sarà convocata in unica data
per il giorno 8 maggio 2024.
Proposta di destinazione dell’utile 2023
Ringraziando il personale dipendente, il Collegio Sindacale, la società di revisione e le
Autorità di controllo per la fattiva collaborazione, invitiamo gli azionisti ad approvare il
bilancio chiuso al 31 dicembre 2023, che chiude con un utile d’esercizio di euro 3.503.797.
Il Consiglio di Amministrazione propone di distribuire agli azionisti un dividendo ordinario
di euro 0,54 per ogni azione, con l’esclusione delle azioni proprie in portafoglio alla data
di stacco cedola, mediante la distribuzione dell’intero utile d’esercizio 2023 e, per la parte
residua, mediante la distribuzione di una quota della riserva straordinaria. Il dividendo sarà
messo in pagamento il 29 maggio 2024 (stacco cedola il 27 maggio, record date il
28 maggio 2024).
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
17
Allegati alla relazione sulla gestione
Riconciliazione del conto economico consolidato al 31 dicembre 2023
(in migliaia di euro)
2023
Effetto
IAS29
Effetto
Start-up
2023
Normalizzato
COMPONENTI ECONOMICHE
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi
237.949
1.160
(23)
239.086
Altri proventi
9.056
19
(39)
9.036
Totale ricavi e proventi operativi
247.005
1.179
(62)
248.122
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali
(112.684)
122
83
(112.479)
Variazione delle rimanenze
(3.433)
(102)
6
(3.529)
Servizi
(44.923)
(204)
2.081
(43.046)
Costi del personale
(58.160)
(188)
539
(57.809)
Altri costi operativi
(1.735)
(21)
2
(1.754)
Costi per lavori interni capitalizzati
3.542
-
-
3.542
Totale costi operativi
(217.393)
(393)
2.711
(215.075)
RISULTATO OPERATIVO ANTE
AMMORTAMENTI,
PLUS/MINUSVALENZE,
SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE
DI ATTIVITÀ NON CORRENTI
29.612
786
2.649
33.047
Ammortamenti
(20.066)
1.920
1.075
(17.071)
Plusvalenze da realizzo di attività non correnti
1.516
4
-
1.520
Rettifiche di valore di attività non correnti
-
-
-
-
RISULTATO OPERATIVO
11.062
2.710
3.724
17.496
Proventi finanziari
1.815
110
-
1.925
Oneri finanziari
(5.248)
(11)
-
(5.259)
Proventi/(Oneri) netti da iperinflazione
(5.276)
5.276
-
-
Utili e perdite su cambi
(2.359)
190
-
(2.169)
Utili e perdite da partecipazioni
-
-
-
-
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
(6)
8.275
3.724
11.993
Imposte sul reddito
3.386
(754)
(194)
2.438
UTILE DELL’ESERCIZIO
3.380
7.521
3.530
14.431
di cui:
Quota di pertinenza di terzi
277
-
-
277
UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO
3.103
7.521
3.530
14.154
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2023
18
Riconciliazione del conto economico consolidato al 31 dicembre 2022
(in migliaia di euro)
2022
Effetto
IAS29
Effetto
Start-up
2022
Normalizzato
COMPONENTI ECONOMICHE
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi
253.053
(1.091)
-
251.962
Altri proventi
10.188
(58)
-
10.130
Totale ricavi e proventi operativi
263.241
(1.149)
-
262.092
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali
(124.331)
(2.417)
83
(126.665)
Variazione delle rimanenze
(513)
(755)
-
(1.268)
Servizi
(50.180)
(202)
436
(49.946)
Costi del personale
(49.926)
53
89
(49.784)
Altri costi operativi
(1.631)
1
96
(1.534)
Costi per lavori interni capitalizzati
3.432
-
-
3.432
Totale costi operativi
(223.149)
(3.320)
704
(225.765)
RISULTATO OPERATIVO ANTE
AMMORTAMENTI,
PLUS/MINUSVALENZE,
SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE
DI ATTIVITÀ NON CORRENTI
40.092
(4.469)
704
36.327
Ammortamenti
(18.267)
1.620
116
(16.531)
Plusvalenze da realizzo di attività non correnti
251
11
-
262
Rettifiche di valore di attività non correnti
(189)
-
-
(189)
RISULTATO OPERATIVO
21.887
(2.838)
820
19.869
Proventi finanziari
1.917
(2)
-
1.915
Oneri finanziari
(2.009)
(38)
-
(2.047)
Proventi/(Oneri) netti da iperinflazione
(9.023)
9.023
-
-
Utili e perdite su cambi
(515)
216
-
(299)
Utili e perdite da partecipazioni
(48)
-
-
(48)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
12.209
6.361
820
19.390
Imposte sul reddito
3.040
(284)
(64)
2.692
UTILE DELL’ESERCIZIO
15.249
6.077
756
22.082
di cui:
Quota di pertinenza di terzi
-
-
-
-
UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO
15.249
6.077
756
22.082
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
19
BILANCIO CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2023
SABAF S.p.A.
Via dei Carpini, 1 – OSPITALETTO (BS) Italia
Capitale sociale Euro 12.686.795 i.v.
www.sabafgroup.com
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
20
STRUTTURA DEL GRUPPO E ORGANI SOCIALI
Struttura del Gruppo
Capogruppo
SABAF S.p.A.
Società controllate e quota di pertinenza del Gruppo
Società consolidate integralmente
Faringosi Hinges s.r.l.
100%
Sabaf do Brasil Ltda. (Sabaf Brasile)
100%
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf
Turchia)
100%
Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. (Sabaf Cina)
100%
Sabaf US Corp. (Sabaf US)
100%
A.R.C. s.r.l.
100%
Sabaf India Private Limited (Sabaf India)
100%
Sabaf Mexico Appliance Components S.A. de c.v. (Sabaf Messico)
100%
C.M.I. s.r.l.
100%
C.G.D. s.r.l.
100%
P.G.A. s.r.l.
100%
Sabaf America Inc. (Sabaf America)
100%
Mansfield Engineered Components LLC (MEC)
51%
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Claudio Bulgarelli
Vicepresidente (*)
Nicla Picchi
Amministratore Delegato
Pietro Iotti
Consigliere
Gianluca Beschi
Consigliere
Alessandro Potestà
Consigliere
Cinzia Saleri
Consigliere (*)
Carlo Scarpa
Consigliere (*)
Daniela Toscani
Consigliere (*)
Stefania Triva
(*) amministratori indipendenti
Collegio Sindacale
Presidente
Alessandra Tronconi
Sindaco Effettivo
Maria Alessandra Zunino de Pignier
Sindaco Effettivo
Mauro Vivenzi
Società di revisione
EY S.p.A.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
21
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
Note
31.12.2023
31.12.2022
(in migliaia di euro)
ATTIVO
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività materiali
1
108.741
99.605
Investimenti immobiliari
2
691
983
Attività immateriali
4
57.231
54.168
Partecipazioni
5
95
97
Crediti non correnti
6
1.094
2.752
Imposte anticipate
23
13.315
13.145
Totale attività non correnti
181.167
170.750
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze
7
61.985
64.426
Crediti commerciali
8
55.826
59.159
Crediti per imposte
9
11.722
8.214
Altri crediti correnti
10
3.868
2.910
Attività finanziarie correnti
11
7.257
2.497
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
12
36.353
20.923
Totale attività correnti
177.011
158.129
ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
3
-
526
TOTALE ATTIVO
358.178
329.405
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
13
12.687
11.533
Utili accumulati, Altre riserve
14
97.656
96.632
Riserva IAS 29
48.649
32.748
Utile dell'esercizio
3.103
15.249
Totale quota di pertinenza del Gruppo
162.095
156.162
Interessi di Minoranza
8.293
-
Totale patrimonio netto
170.388
156.162
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Finanziamenti
15
81.547
78.336
Altre passività finanziarie
16
11.721
-
TFR e fondi di quiescenza
17
3.805
3.661
Fondi per rischi e oneri
18
353
639
Imposte differite
23
5.136
5.828
Altri debiti non correnti
19
183
-
Totale passività non correnti
102.745
88.464
PASSIVITÀ CORRENTI
Finanziamenti
15
23.317
28.876
Altre passività finanziarie
16
175
574
Debiti commerciali
20
42.521
39.628
Debiti per imposte
21
3.025
2.545
Altri debiti
22
16.007
13.156
Totale passività correnti
85.045
84.779
PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
-
-
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
358.178
329.405
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
22
Conto economico consolidato
Note
2023
2022
(in migliaia di euro)
COMPONENTI ECONOMICHE
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi
25
237.949
253.053
Altri proventi
26
9.056
10.188
Totale ricavi e proventi operativi
247.005
263.241
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali
27
(112.684)
(124.331)
Variazione delle rimanenze
(3.433)
(513)
Servizi
28
(44.923)
(50.180)
Costi del personale
29
(58.160)
(49.926)
Altri costi operativi
30
(1.735)
(1.631)
Costi per lavori interni capitalizzati
3.542
3.432
Totale costi operativi
(217.393)
(223.149)
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI,
PLUS/MINUSVALENZE,
SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE DI
ATTIVITÀ NON CORRENTI
29.612
40.092
Ammortamenti
1, 2, 4
(20.066)
(18.267)
Plusvalenze da realizzo di attività non correnti
1.516
251
Rettifiche di valore di attività non correnti
-
(189)
RISULTATO OPERATIVO
11.062
21.887
Proventi finanziari
31
1.815
1.917
Oneri finanziari
32
(5.248)
(2.009)
Proventi/(Oneri) netti da iperinflazione
32
(5.276)
(9.023)
Utili e perdite su cambi
33
(2.359)
(515)
Utili e perdite da partecipazioni
-
(48)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
(6)
12.209
Imposte sul reddito
34
3.386
3.040
UTILE DELL’ESERCIZIO
3.380
15.249
di cui:
Quota di pertinenza di terzi
277
-
UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO
3.103
15.249
UTILI PER AZIONE
35
Base (euro)
0,263
1,355
Diluito (euro)
0,263
1,355
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
23
Conto economico complessivo consolidato
2023
2022
(in migliaia di euro)
UTILE DELL’ESERCIZIO
3.380
15.249
Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
Valutazione attuariale TFR
(48)
254
Effetto fiscale
11
(61)
(37)
193
Utili/perdite complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
Differenza cambi da traduzione bilanci in valuta
(25.713)
(8.660)
Hedge accounting di strumenti finanziari derivati
76
151
Totale altri utili/(perdite) dell’esercizio al netto imposte
(25.674)
(8.316)
UTILE COMPLESSIVO
(22.294)
6.933
di cui:
Utile del periodo di pertinenza dei terzi
277
-
Utili/perdite complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
-
-
Utile complessivo di pertinenza dei terzi
277
-
UTILE COMPLESSIVO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
(22.571)
6.933
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
24
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato
(in migliaia di euro)
Capitale
Sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
Legale
Azioni
proprie
Riserva di
traduzione
Riserva da
attualizzazione
TFR
Altre
riserve
Utile
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto del
Gruppo
Interessi di
minoranza
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 1° gennaio 2022 restated
11.533
10.002
2.307
(3.903)
(46.055)
(521)
135.661
23.903
132.927
911
133.838
Destinazione utile 2021
- a nuovo
17.145
(17.145)
-
-
- dividendi
(6.758)
(6.758)
(6.758)
Valutazione IFRS 2 piano
Stock Grant
1.134
1.134
1.134
Operazioni su azioni proprie
682
(875)
(193)
(193)
Variazione area di consolidamento
784
784
(911)
(127)
Rivalutazione monetaria iperinflazione (IAS 29)
21.346
21.346
21.346
Altre variazioni
(11)
(11)
(11)
Utile complessivo al 31 dicembre 2022
(8.660)
193
151
15.249
6.933
6.933
Saldo al 31 dicembre 2022
11.533
10.002
2.307
(3.221)
(54.715)
(328)
175.335
15.249
156.162
-
156.162
Destinazione utile 2022
- a nuovo
15.249
(15.249)
-
-
Aumento di capitale
1.154
16.158
17.312
17.312
Valutazione IFRS 2 piano
Stock Grant
543
543
543
Operazioni su azioni proprie
(462)
(462)
(462)
Variazione area di consolidamento
-
8.016
8.016
Opzioni put su
minorities
(10.866)
(10.866)
(10.866)
Rivalutazione monetaria iperinflazione (IAS 29)
21.978
21.978
21.978
Altre variazioni
(1)
(1)
(1)
Utile complessivo al 31 dicembre 2023
(25.713)
(37)
76
3.103
(22.571)
277
(22.294)
Saldo al 31 dicembre 2023
12.687
26.160
2.307
(3.683)
(80.428)
(365)
202.314
3.103
162.095
8.293
170.388
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
25
Rendiconto
finanziario consolidato
2023
2022
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio
20.923
43.649
Utile dell’esercizio
3.380
15.249
Rettifiche per:
- Ammortamenti
20.066
18.267
- Svalutazioni di attività non correnti
-
189
- Minusvalenze/Plusvalenze realizzate
(1.516)
(251)
- Valorizzazione piano di stock grant
543
1.134
- Utili e perdite da partecipazioni
-
48
- Rivalutazione monetaria IAS 29
7.521
6.077
- Proventi e oneri finanziari netti
2.164
(1.783)
- Imposte sul reddito
(3.386)
(2.472)
Variazione TFR
107
(197)
Variazione fondi rischi
(204)
(860)
Variazione crediti commerciali
7.375
10.312
Variazione delle rimanenze
4.079
3.890
Variazione dei debiti commerciali
2.438
(17.156)
Variazione del capitale circolante netto
13.892
(2.954)
Variazione altri crediti e debiti, imposte differite
2.528
1.430
Pagamento imposte
(3.763)
(7.733)
Pagamento oneri finanziari
(3.405)
(2.097)
Incasso proventi finanziari
1.925
246
Flussi finanziari generati dall'attività operativa
39.852
24.293
Investimenti in attività non correnti
- immateriali
(2.714)
(3.153)
- materiali
(16.802)
(19.152)
- finanziarie
2
-
Disinvestimento di attività non correnti
2.572
1.449
Flussi finanziari assorbiti dall'attività di investimento
(16.942)
(20.856)
Free Cash Flow
22.910
3.437
Rimborso finanziamenti
(33.671)
(37.955)
Accensione di finanziamenti
25.552
29.236
Attività finanziarie a breve
(6.089)
385
Acquisto/cessione azioni proprie
(462)
(1.862)
Pagamento di dividendi
-
(6.690)
Flussi finanziari assorbiti dall'attività finanziaria
(14.670)
(16.886)
Acquisizione Mansfield (MEC)
(8.325)
-
Acquisizione P.G.A.
(783)
(4.948)
Aumento di capitale
17.312
-
Consolidamento/Deconsolidamento ARC Handan
-
(97)
Differenze cambio di traduzione
(1.014)
(4.232)
Flussi finanziari netti dell’esercizio
15.430
(22.726)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 12)
36.353
20.923
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
26
Nota integrativa
PRINCIPI CONTABILI
Dichiarazione di conformità e criteri di redazione
Il bilancio consolidato dell’esercizio 2023 del Gruppo Sabaf è stato redatto in conformità
agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International
Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea. Il riferimento agli
IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Esso è stato
redatto in euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera
principalmente, arrotondando gli importi alle migliaia, e viene comparato con il bilancio
consolidato dell’esercizio precedente redatto in omogeneità di criteri. È costituito dai
prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico
complessivo, movimenti del patrimonio netto, rendiconto finanziario e dalle presenti
note esplicative. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico,
eccetto che per alcune rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi precedenti,
e sul presupposto della continuità aziendale; in riferimento a tale ultimo presupposto il
Gruppo ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della redditività
positiva e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità
aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1 e dell’art. 2423 bis del Codice
Civile.
Schemi di bilancio
Il Gruppo ha adottato i seguenti schemi di bilancio:
▪ un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente
le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
▪ un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione
basata sulla natura degli stessi;
▪ un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di
costo che non sono rilevate nell’utile (perdita) d’esercizio come richiesto o
consentito dagli IFRS;
▪ un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività
operativa utilizzando il metodo indiretto.
L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Area di consolidamento
L’area di consolidamento al 31 dicembre 2023, modificata rispetto all’esercizio
precedente, comprende la Capogruppo Sabaf S.p.A. e le seguenti società di cui Sabaf
S.p.A. possiede il controllo:
▪ Faringosi Hinges s.r.l.
▪ Sabaf do Brasil Ltda.
▪ Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia)
▪ Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd.
▪ A.R.C. s.r.l.
▪ Sabaf U.S.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
27
▪ Sabaf India Private Limited
▪ Sabaf Mexico Appliance Components S.A. de c.v.
▪ C.M.I. s.r.l.
▪ C.G.D. s.r.l.
▪ P.G.A. s.r.l.
▪ Sabaf America Inc.
▪ Mansfield Engineered Components LLC
Nel mese di luglio 2023 Sabaf S.p.A. ha perfezionato l’acquisto del 51% del capitale della
società statunitense Mansfield Engineered Components LLC (MEC), tramite la
controllata Sabaf America Inc., società costituita in data 28 giugno 2023. I risultati
economici di MEC sono stai consolidati relativamente al solo secondo semestre 2023.
Nel corso del 2023 hanno avuto luogo le operazioni di fusione per incorporazione di
PGA2.0 s.r.l. in P.G.A. S.r.l. e di Okida Elektronik Sanayi Ve Ticaret A.S. (Okida) in Sabaf
Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia).
Sono considerate controllate le società sulle quali Sabaf S.p.A. possiede in
contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull’impresa; (b) esposizione, o diritti,
a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare
il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili. Le controllate sono
consolidate a partire dalla data in cui inizia il controllo fino alla data in cui il controllo
cessa.
Criteri di consolidamento
I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e
patrimoniali predisposte da parte degli Amministratori delle singole società controllate.
Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per
uniformarli ai principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei
nell’ambito del Gruppo.
I criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti:
a) le attività e le passività, i proventi e gli oneri dei bilanci oggetto di consolidamento
con il metodo dell’integrazione globale sono inseriti nel bilancio di Gruppo,
prescindendo dall’entità della partecipazione. È stato inoltre eliminato il valore di
carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società
partecipate;
b) le differenze positive risultanti dall’elisione delle partecipazioni contro il valore del
patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento vengono imputate
ai maggiori valori attribuibili alle attività e alle passività e, per la parte residua, ad
avviamento. In accordo con le disposizioni dell’IFRS 3, a partire dal 1° gennaio
2004, il Gruppo non ammortizza l’avviamento assoggettandolo, invece, a test di
impairment
;
c) le partite di debito/credito, costi/ricavi tra le società consolidate e gli utili/perdite
risultanti da operazioni infragruppo sono eliminate;
d) la quota del patrimonio netto e del risultato netto dell’esercizio di spettanza dei
soci di minoranza è loro attribuita in apposite voci dello stato patrimoniale e del
conto economico consolidati.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
28
Informazioni relative all’IFRS 3
Il 14 luglio 2023 Sabaf ha acquisito il 51% di Mansfield Engineered Components LLC
(“MEC”), società statunitense con sede a Mansfield (Ohio) e principale produttore
nordamericano di cerniere per elettrodomestici (in prevalenza forni, lavatrici e frigoriferi),
disegnate e realizzate per rispondere agli elevati livelli qualitativi e agli esigenti standard
richiesti dal mercato statunitense. L’allocazione del prezzo pagato per l’acquisizione di
MEC sulle attività nette acquisite (Purchase Price Allocation), ai sensi dell’IFRS 3 revised,
sarà completata entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Gli effetti provvisori di tale
operazione sono riportati nella tabella seguente:
Valori originari
al 14.07.2023
Purchase Price
Allocation e
aggiustamenti
Fair Value attività
e passività
acquisite
Attività
Immobilizzazioni materiali e immateriali
4.395
2.473
6.868
Rimanenze
6.580
-
6.580
Crediti Commerciali
7.909
-
7.909
Altri crediti
201
-
201
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
800
-
800
Totale Attivo
19.886
2.473
22.359
Passività
Imposte differite
-
(692)
(692)
Debiti finanziari
(2.330)
-
(2.330)
Debiti verso fornitori
(1.446)
-
(1.446)
Altri debiti
(1.530)
-
(1.530)
Totale passivo
(5.306)
(692)
(5.999)
Valore delle attività nette acquisite
14.580
1.780
16.360
% di competenza del Gruppo Sabaf (51%) (a)
8.344
Costo totale dell'acquisizione (b)
(9.125)
Avviamento derivante dall'acquisizione (c = b-a)
781
Differenze cambio
12
Avviamento al 31 dicembre 2023
793
Cassa e disponibilità liquide acquisite (d)
800
Esborso di cassa netto (b-d)
(8.325)
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
29
Il prezzo dell’acquisizione è stato determinato sulla base di una valutazione della società
(Enterprise Value) pari a 21 milioni di dollari. Nell’ambito dell’operazione di acquisizione
è stata sottoscritta un’opzione di acquisto in favore di Sabaf per il residuo 49% del capitale
sociale, esercitabile nel 2028, e un’opzione di vendita in favore dei soci di minoranza,
esercitabile dal 2025 al 2028. La valorizzazione della residua partecipazione sarà
determinata sulla base di un Enterprise Value pari a 8 volte l’EBITDA medio di MEC dei
due bilanci precedenti alla data di esercizio della relativa opzione, rettificato per la
posizione finanziaria netta alla medesima data.
Ai sensi di quanto previsto dallo IAS 32, l’assegnazione di un’opzione a vendere (opzione
put) nei termini sopra descritti richiede l’iscrizione iniziale di una passività corrispondente
al valore stimato di rimborso, atteso al momento dell’eventuale esercizio dell’opzione: a
tal fine nel bilancio consolidato è stata rilevata una passività finanziaria pari a 11,7 milioni
di euro. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 16.
Nel patrimonio netto consolidato, a seguito del consolidamento integrale di MEC sono
stati iscritti interessi delle minoranze per complessivi 8,293 milioni di euro, come illustrato
nel prospetto dei movimenti di patrimonio netto consolidato.
Come evidenziato in tabella, la Purchase Price Allocation, effettuata con il supporto di
esperti indipendenti, ha portato a identificare e valutare i fair value delle seguenti attività
immateriali acquisite:
▪ Customer Relationship: fair value di 2,048 milioni di euro determinato attraverso
il metodo “Multi-period Excess Earnings”, prendendo come riferimento i seguenti
parametri:
- ricavi relativi ai clienti con cui è in essere una forte relazione tecnico-
commerciale
- redditività in linea con la media storica
- vita utile economica pari a 15 anni
- tasso di sconto pari al 12,1%
- tasso di crescita g pari al 2,10%
▪ Know-How: fair value di 0,425 milioni di euro determinato attraverso il metodo
“Relief from Royalty”, prendendo come riferimento i seguenti parametri:
- ricavi di prodotti coperti dal brevetto alla data di valutazione
- tasso di royalty pari allo 0,6%
- vita utile economica pari a 7 anni
- tasso di sconto pari al 12,1%
- tasso di crescita g pari al 2,10%
Sul fair value delle attività immateriali sopra identificate è stato contabilizzato il relativo
effetto fiscale (iscrizione di imposte differite per 0,692 milioni di euro).
Nel periodo per il quale il Gruppo ne ha detenuto il controllo (14 luglio 2023 – 31 dicembre
2023), MEC ha conseguito ricavi di vendita per 14,6 milioni di euro e un utile netto di 0,57
milioni di euro.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
30
Conversione in euro delle situazioni economico-patrimoniali redatte in valuta
estera
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella
valuta dell’ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del
bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta
funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato.
La conversione delle poste di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta diversa
dall’euro è effettuata applicando i cambi correnti a fine esercizio.
Le poste di conto economico sono invece convertite ai cambi medi dell’esercizio, ad
eccezione dei bilanci delle società operanti in economie iperinflazionate il cui conto
economico è convertito applicando il cambio di fine periodo come richiesto dallo IAS 21
paragrafo 42.b.
Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale
convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, nonché la differenza
tra il risultato economico espresso ai cambi medi e quello espresso ai cambi correnti, sono
imputate alla voce di patrimonio netto “Altre riserve”.
I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società controllate
estere, predisposti in valuta locale, sono riportati nella seguente tabella:
Descrizione
della valuta
Cambio puntuale
31.12.2023
Cambio medio
2023
Cambio puntuale
31.12.2022
Cambio medio
2022
Real brasiliano
5,36180
5,40101
5,6386
5,43990
Lira turca
32,6531
25,75970
19,9649
17,40879
Renminbi cinese
7,85090
7,66002
7,35820
7,07880
Dollaro USA
1,10500
1,08188
1,06660
1.05305
Rupia Indiana
91,90450
89,30011
88,1710
82,68640
Peso Messicano
18,72310
19,18301
20,8560
21,18690
Con riferimento al Dollaro USA è stato utilizzato il tasso di cambio medio del periodo di
consolidamento delle società americane del Gruppo (1° luglio – 31 dicembre 2023).
Informativa di settore
I settori operativi del Gruppo ai sensi dell’IFRS 8 –
Operating Segment
sono identificati
nei settori di attività che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti
dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione delle performance e delle decisioni
in merito all’allocazione delle risorse. I settori operativi del Gruppo sono i seguenti:
▪ componenti gas (domestici e professionali);
▪ cerniere;
▪ componenti elettronici per elettrodomestici.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
31
Criteri di valutazione
I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio
consolidato al 31 dicembre 2023 invariati rispetto all’esercizio precedente, sono di seguito
riportati:
Attività materiali
Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri
accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in
passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito a
operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote
ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile
delle stesse. La vita utile stimata espressa in anni, invariata rispetto agli esercizi precedenti,
è la seguente:
Fabbricati
33
Costruzioni leggere
10
Impianti generici
10
Macchinari e impianti specifici
6 – 10
Attrezzature
4 – 10
Mobili
8
Macchine elettroniche
5
Automezzi e altri mezzi di trasporto
4 – 5
I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell’esercizio in cui
sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell’immobilizzazione
sono capitalizzati e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle
immobilizzazioni alle quali si riferiscono.
I terreni non sono ammortizzati.
Beni in leasing
Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing,
ovvero, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per
un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing,
secondo il quale le attività acquisite, relative al diritto d’uso, sono esposte tra le attività al
valore di acquisto diminuito dell’ammortamento, di eventuali perdite di valore, e rettificato
per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing.
Le attività sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza del contratto fino
al termine della durata del contratto di leasing o, se anteriore, fino al termine della vita
utile dell'attività. In contropartita dell’iscrizione del bene vengono contabilizzati i debiti, a
breve e a medio-lungo termine, verso l’ente locatore, misurandoli al valore attuale dei
pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati; si procede inoltre all’imputazione a
conto economico degli oneri finanziari di competenza del periodo.
Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases”
Il Gruppo ha applicato l’IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retroattivo
modificato.
In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti
dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale, la cui media ponderata
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
32
è pari al 5,15% al 31 dicembre 2023 (3,29% al 31 dicembre 2022). Il tasso è stato definito
tenendo conto anche della valuta nella quale sono denominati i contratti di leasing e del
paese in cui è ubicato il bene in leasing.
La durata del
lease
è calcolata sulla base del periodo non cancellabile del leasing, inclusi i
periodi coperti da un’opzione di estensione o risoluzione se è ragionevolmente certo che
tali opzioni verranno esercitate o non esercitate, tenendo in considerazione tutti i fattori
rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni.
Attività destinate alla vendita
Il Gruppo classifica le attività non correnti come detenute per la vendita se il loro valore
contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita, anziché tramite il
loro uso continuativo. Tali attività non correnti classificate come detenute per la vendita
sono valutate al minore tra il valore contabile e il loro fair value al netto dei costi di vendita.
I costi di vendita sono i costi aggiuntivi direttamente attribuibili alla vendita, esclusi gli
oneri finanziari e le imposte.
La condizione per la classificazione come “detenuti per la vendita” si considera rispettata
solo quando la vendita è altamente probabile e l’attività è disponibile per la vendita
immediata nelle sue attuali condizioni. Le azioni richieste per concludere la vendita
dovrebbero indicare che è improbabile che possano intervenire cambiamenti significativi
nella vendita o che la vendita venga annullata. La Direzione deve essersi impegnata nella
vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della
classificazione.
L’ammortamento di immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali cessa nel
momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita.
Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita sono presentate
separatamente tra le voci nel bilancio.
Avviamento
L’avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle
attività e passività identificabili delle partecipate alla data di acquisizione.
Relativamente alle acquisizioni anteriori alla data di adozione degli IFRS, il Gruppo Sabaf
si è avvalso della facoltà prevista dall’IFRS 1 di non applicare l’IFRS 3 relativo alle
aggregazioni di imprese alle acquisizioni intervenute prima della data di transizione.
Di conseguenza, gli avviamenti emersi in relazione ad acquisizioni intervenute in passato
non sono stati rideterminati e sono stati rilevati al valore determinato sulla base dei
precedenti principi contabili, al netto degli ammortamenti contabilizzati fino al 31
dicembre 2003 e delle eventuali perdite per riduzione durevole di valore.
A partire dalla data di transizione l’avviamento, rappresentando un’attività immateriale
con vita utile indefinita, non è ammortizzato ma è sottoposto annualmente, o più
frequentemente ogni qualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una
perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (
impairment test
).
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo,
secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà
benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo
attendibile. Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
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ai costi di sviluppo, determina la loro svalutazione nell’esercizio in cui si accerta tale
fattispecie.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate a quote
costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. La vita
utile stimata in anni, invariata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente:
Customer relationship
15
Brand
15
Brevetti
9
Know how
7
Costi di sviluppo
10
Software
3 - 5
Perdite durevoli di valore
A ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali
e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito
riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare
recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Dove non è
possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua
la stima del valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività
appartiene.
In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente
coincidono con la entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato
attraverso la determinazione del valore d’uso. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra
il prezzo netto di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di
cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati
al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni
correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Le
principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d’uso riguardano il tasso di sconto,
il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi
diretti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su
previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di
vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. Il
Gruppo prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti budget
approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società consolidate, elabora delle
previsioni per gli anni successivi e determina il valore terminale (valore attuale della
rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con
quello dello specifico settore di appartenenza.
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari)
è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile
dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto
economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) - a eccezione dell’avviamento - è
incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non
oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la
svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
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Investimenti immobiliari
Secondo quanto consentito dallo IAS 40, gli immobili e i fabbricati non strumentali sono
valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati. Il
criterio di ammortamento utilizzato è la vita utile stimata del bene, che è stabilita in 33
anni. Se l’ammontare recuperabile dell’investimento immobiliare – determinato sulla base
del valore di mercato delle unità immobiliari - è stimato essere inferiore rispetto al relativo
valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile,
rilevando la perdita di valore nel conto economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore
derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che
l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.
Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Partecipazioni e crediti non correnti
Le partecipazioni in società diverse da quelle controllate, collegate e joint venture
rientrano nella categoria delle attività finanziarie valutate al
Fair value
, che normalmente
corrisponde al corrispettivo dell’operazione comprensivo dei costi di transazione
direttamente attribuibili. Le variazioni successive di
Fair value
sono imputate nel Conto
economico (FVPL) o, nel caso di esercizio dell’opzione previsto dal principio, nel Conto
economico complessivo (FVOCI) nella voce “Riserva strumenti al FVOCI”. I crediti non
correnti sono iscritti al loro presumibile valore di realizzo.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione,
determinato in base al metodo del costo medio ponderato, e il corrispondente valore di
mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile
valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tendendo conto sia degli
eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel
costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti di
produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di
lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La
svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i
motivi della stessa.
Crediti commerciali e altre attività finanziarie
Rilevazione iniziale
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei
casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al
Fair
value
rilevato nel conto economico complessivo OCI e al
Fair value
rilevato nel conto
economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende
dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di
business che il Gruppo usa per la loro gestione.
I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa
sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l'IFRS 15. Si rimanda al
paragrafo “Ricavi da contratti con i clienti”.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
35
Le altre attività finanziarie sono iscritte al
Fair value
più, nel caso di un'attività finanziaria
non al
Fair value
rilevato nel conto economico, i costi di transazione.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o
al
Fair value
rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal
capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto
“solely payments
of principal and interest (SPPI
)”). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene
eseguita a livello di strumento.
Valutazione successiva
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito
descritto:
Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)
Tale categoria è la più rilevante per il Gruppo. Il Gruppo valuta le attività finanziarie al
costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:
▪ l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo
è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari
contrattuali e
▪ i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi
finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse
sull'importo del capitale da restituire.
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il
criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad
impairment.
Gli utili e le perdite sono
rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti
commerciali.
Attività finanziarie al Fair value rilevato a conto economico
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate
al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al
Fair value
con variazioni
rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna
valutare al
Fair value
. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività
acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli
scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo
che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con
flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e
dell’interesse sono classificate e valutate al
Fair value
rilevato a conto economico,
indipendentemente dal modello di business. Gli strumenti finanziari al
Fair value
con
variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria al
Fair value
e le variazioni nette del
Fair value
rilevate a conto
economico.
In questa categoria rientrano gli strumenti derivati.
Il Gruppo non detiene attività finanziarie al
Fair value
rilevato nel conto economico
complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate né attività finanziarie al
Fair
value
rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate
nel momento dell’eliminazione.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
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Cancellazione
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un
gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto
della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o
- il Gruppo ha trasferito a una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari
dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e
senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà
dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente
tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o
abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi
finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi
finanziari a uno o più beneficiari (
pass-through
), essa valuta se e in che misura abbia
trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito
né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla
stessa, l’attività continua a essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo
coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una
passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da
riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo. Quando il
coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento
è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del
corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o
probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare
o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione patrimoniale-
finanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che determini l’impiego di
risorse atte a produrre effetti economici per l’adempimento della stessa e se ne possa
determinare una stima attendibile dell’ammontare. Nel caso in cui l’effetto sia rilevante, gli
accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati a un tasso di
attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di
mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire
l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione
vigente e al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta
a rivalutazione in base all’applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31
dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a benefici definiti, e contabilizzato in
conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La
disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi
Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in
particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da
considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate
anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per
le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
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contribuzione definita. Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel
Prospetto degli “Altri utili/(perdite) complessivi”.
Debiti commerciali e altre passività finanziarie
Rilevazione iniziale
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al
Fair value
cui si aggiungono, nel
caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui
e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
Valutazione successiva
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito
descritto:
Passività finanziarie al Fair value rilevato a conto economico
Le passività finanziarie al
Fair value
con variazioni rilevate a conto economico
comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate
inizialmente al
Fair value
con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute
per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel
breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti
dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di
copertura definita dallo IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale,
sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano
designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute
per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Le passività finanziarie sono
designate al
Fair value
con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima
iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti.
Finanziamenti e debiti
Questa è la categoria maggiormente rilevante per la Società, include debiti e finanziamenti
fruttiferi di interessi. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio
del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le
perdite sono contabilizzati a conto economico quando la passività è estinta, oltre che
attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo
sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso
di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli
oneri finanziari nel conto economico.
Cancellazione
Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è
estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse
sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure
le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio
o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale,
accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico
di eventuali differenze tra i valori contabili.
Criteri di conversione delle poste in valuta
I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi
della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
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realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera
sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi a operazioni in valuta sono
iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, a eccezione delle attività
non correnti, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio e
i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione
si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non
distribuibile fino al suo effettivo realizzo.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Le attività del Gruppo sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei
prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati
(principalmente contratti a termine su valute e opzioni su materie prime) per coprire i rischi
derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o a
operazioni future previste.
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, e adeguati al
Fair value
alle
successive date di chiusura.
Le variazioni nel
Fair value
degli strumenti derivati che sono designati e si rivelano efficaci
per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi a impegni contrattuali del Gruppo e a
operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione
inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o
le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o
passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul
derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella
valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell’attività o della
passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di
attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto
verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l’impegno contrattuale o
l’operazione prevista oggetto di copertura incidono sul conto economico, ad esempio,
quando una vendita prevista si verifica effettivamente.
Per le coperture efficaci di un’esposizione a variazioni di
Fair value
, la voce coperta è
rettificata delle variazioni di
Fair value
attribuibili al rischio coperto con contropartita di
conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti
anch’essi a conto economico.
Le variazioni nel
Fair value
degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura
sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura
giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di
copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura
rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in
cui l’operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l’operazione oggetto
di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel
patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell’esercizio.
I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come
derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a
quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a
Fair value
con
iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
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Ricavi provenienti da contratti con clienti
Il Gruppo è impegnato nella fornitura di componenti per elettrodomestici (principalmente
componenti gas, quali rubinetti e bruciatori, cerniere e componenti elettronici).
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni è
trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta
di ricevere in cambio di tali beni. Il controllo del bene passa al cliente secondo i termini di
resa definiti con il cliente stesso. I termini usuali di dilazione commerciale vanno dai 30 ai
120 giorni dalla spedizione, il Gruppo ritiene che il prezzo non includa componenti di
finanziamento significative.
Le garanzie previste nei contratti con i clienti sono di tipo generale e non estese e sono
contabilizzate in accordo con lo IAS 37.
Proventi finanziari
I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti
dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura.
Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione,
considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il
metodo dell’interesse effettivo e le spese bancarie. Tutti gli altri oneri finanziari sono
rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Imposte sul reddito dell’esercizio
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del
Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle
relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi
l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non
correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le
imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della
passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base
imponibile di una attività o passività e il valore contabile nel bilancio consolidato, a
eccezione dell’avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze da
investimenti in società controllate per le quali non si prevede l’annullamento nel
prevedibile futuro. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e crediti d’imposta non
utilizzati riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia
disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le
attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul
reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di
compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote
fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il
Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Dividendi
I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla
percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
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Azioni proprie
Le azioni proprie sono a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni
proprie e i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti
di patrimonio netto.
Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale
Alcuni dipendenti del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti
basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni (“operazioni
regolate con strumenti di capitale”). Il costo delle operazioni regolate con strumenti di
capitale è determinato dal
Fair value
alla data in cui l’assegnazione è effettuata utilizzando
un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 40.
Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi
per il personale (Nota 29) lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al
raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a
fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione
sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del
numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione.
Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando
viene definito il
Fair value
del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della
probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del
numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato
sono riflesse nel
Fair value
alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al
piano, che non comporti un’obbligazione di servizio, non viene considerata come una
condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel
Fair value
del piano e comportano l’immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non
vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.
Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non
vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti
includono una condizione di mercato o una condizione di non maturazione, questi sono
trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato
o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo
restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere
soddisfatte.
Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il
Fair value
alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che
le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni
modifica che comporti un aumento del
Fair value
totale del piano di pagamento, o che sia
comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di
modifica. Quando un piano viene cancellato, qualsiasi elemento rimanente del
Fair value
del piano viene spesato immediatamente a conto economico.
Utile per azione
L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile agli azionisti
della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante
l’esercizio. L’utile diluito per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile
agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo
conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
41
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte
della Direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle
attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività
potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali
stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività materiali e immateriali sottoposte a
impairment test,
come sopra descritto, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi
su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici
ai dipendenti, imposte e altri accantonamenti. In particolare:
Recuperabilità del valore delle attività materiali e immateriali
La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali e immateriali
descritta al principio contabile “Perdite durevoli di valore” implica – nella stima del valore
d’uso – l’utilizzo di Business Plan delle partecipate che sono basati su un insieme di
assunzioni e ipotesi relative a eventi futuri e azioni degli organi amministrativi delle
partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato,
invece, sono effettuate assunzioni sull’andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti
terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente.
Accantonamenti per rischi su crediti
I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore
recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli
Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle
informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza
e sui trend storici di incasso.
Accantonamenti per obsolescenza di magazzino e svalutazione delle rimanenze al
presunto valore di realizzo
Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza o lento rigiro
sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse
risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla
base di assunzioni e stime della direzione, derivanti dall’esperienza e dai risultati storici
conseguiti.
Qualora il presunto valore di realizzo fosse inferiore al costo di acquisto o di produzione,
le rimanenze di prodotti finiti sono svalutate al valore di mercato, stimato sulla base dei
prezzi di vendita correnti.
Benefici ai dipendenti
Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che
sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni
riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla
mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate assunzioni potrebbe
comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici.
Pagamenti basati su azioni
Stimare il
Fair value
dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di
valutazione più appropriato, il che dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali
tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l’individuazione dei dati per alimentare
il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
42
e il rendimento azionario. Per la misurazione iniziale del
Fair value
dei pagamenti basati
su azioni con i dipendenti il Gruppo utilizza un modello binomiale.
Imposte sul reddito
Il Gruppo è soggetto a diverse legislazioni fiscali sui redditi. La determinazione della
passività per imposte del Gruppo richiede l’utilizzo di valutazioni da parte della Direzione
con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura
del bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle
aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi dipende
da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla
valutazione delle imposte differite attive.
Altri accantonamenti e fondi
Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli
Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di
avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali
che rappresentano il Gruppo nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo
conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti.
Cambiamenti climatici
Con riferimento al potenziale impatto dei cambiamenti climatici sulle attività del Gruppo,
la Direzione svolge analisi mirate per identificare e gestire i principali rischi ed incertezze
a cui il Gruppo è esposto, adattando di conseguenza la strategia aziendale.
Allo stato attuale, le questioni legate al clima non hanno avuto impatti significativi sui
giudizi e sulle stime utilizzate nella redazione del presente Bilancio Consolidato. Il Gruppo
continua a monitorare con attenzione gli sviluppi e i cambiamenti in atto, quali, ad
esempio, nuovi regolamenti e normative legate al clima.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono
riflessi immediatamente a conto economico.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
43
Nuovi principi contabili
IFRS 17 “Insurance Contracts”
Nel maggio 2017, lo IASB ha emesso l’IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo
principio contabile relativo ai contratti di assicurazione che ne disciplina la rilevazione, la
misurazione, la presentazione e l’informativa. L’IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti
assicurativi, indipendentemente dal tipo di entità che li emette, e ad alcune garanzie e
strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale; con riferimento
all’ambito di applicazione sono presenti alcune eccezioni.
L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di fornire un modello contabile per i contratti
assicurativi più utile e coerente per gli assicuratori. Contrariamente ai requisiti dell'IFRS 4,
che si basano in gran parte sul mantenimento dei precedenti principi contabili locali, l'IFRS
17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi, che copre tutti gli aspetti
contabili rilevanti.
L’IFRS 17, in vigore per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2023 o successivamente, chiede
la presentazione dei saldi comparativi. È permessa l’applicazione anticipata se l’entità ha
adottato anche l’IFRS 9 e l’IFRS 15 alla data di prima applicazione dell’IFRS 17 o
precedentemente. L’applicazione di questo principio non ha avuto alcun impatto sul
bilancio consolidato del Gruppo.
Modifiche allo IAS 8 “Definizione di stima contabile”
Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una
definizione di “stime contabili”. Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti
nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre,
chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime
contabili. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1°
gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di principi contabili e a cambiamenti nelle
stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo o successivamente.
L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto. Le
modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifiche allo IAS 1 “Presentazione del bilancio” e all’ IFRS Practice Statement 2
Le modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2
Making Materiality Judgements
forniscono indicazioni per aiutare le entità ad applicare i giudizi significativi all'informativa
sui principi contabili. È sostituito l'obbligo per le entità di divulgare i propri principi
contabili "significativi" con l'obbligo di divulgare i propri principi contabili "materiali". Le
modifiche hanno avuto un impatto sull’informativa dei principi contabili del Gruppo, ma
non sulla misurazione, rilevazione e presentazione degli elementi del bilancio consolidato
del Gruppo.
Modifiche allo IAS 12 “Imposte differite relative ad attività e passività derivanti
da una singola transazione”
Le modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito restringono l'ambito di applicazione
dell'eccezione alla rilevazione iniziale, in modo che non si applichi più alle transazioni che
danno origine a differenze temporanee tassabili e deducibili uguali come le locazioni e le
passività per lo smantellamento. Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio
consolidato del Gruppo.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
44
Modifiche allo IAS 12 “Riforma fiscale internazionale - Pillar Two Model Rules”
In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato
“Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model
Rules”. Il documento introduce un’eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di
informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar
Two e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa
International Tax Reform. Il documento prevede l’applicazione immediata dell’eccezione
temporanea, mentre gli obblighi di informativa saranno applicabili ai soli bilanci annuali
iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una
data di chiusura precedente al 31 dicembre 2023. Il Gruppo, avendo ricavi inferiori ai 750
milioni di euro annui è escluso dall’ambito di applicazione dei regolamenti
Pillar Two rules
.
Pertanto, le modifiche allo IAS 12 non hanno impatti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi emanati ma non ancora in vigore
Modifiche all’IFRS 16: “
Lease Liability in a Sale and Leaseback
”
A settembre 2022, lo IASB ha emanato una modifica all’IFRS 16 per specificare i requisiti
che un locatore venditore utilizza nella misurazione della passività per leasing che deriva
da una transazione di
sale and leaseback
, per assicurare che il locatore venditore non
riconosca utili o perdite con riferimento al diritto d’uso mantenuto dallo stesso.
Le modifiche sono effettive per gli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2024 o
successivamente e devono essere applicate retrospettivamente a tutte le transazioni di
sale & lease back sottoscritte dopo la data di prima applicazione dell’IFRS 16. È permessa
l’applicazione anticipata e di tale fatto è necessario dare informativa.
Non ci si aspetta che tali modifiche abbiano un impatto materiale sul bilancio del Gruppo.
Modifiche allo IAS 1: “Classification of Liabilities as Current or Non-current”
A gennaio 2020 ed ottobre 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69
a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non
correnti. Le modifiche chiariscono cosa si intende per diritto di postergazione della
scadenza, che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell’esercizio, che la
classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l’entità eserciterà il proprio diritto
di postergazione. Solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso
stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua
classificazione. Inoltre, è stato introdotto un requisito che richiede di dare informativa
quando una passività che deriva da un contratto di finanziamento è classificata come non
corrente ed il diritto di postergazione dell’entità è subordinato al rispetto di covenants
entro dodici mesi. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1°
gennaio 2024 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Il
Gruppo sta al momento valutando quale impatto avranno tali modifiche sulla situazione
corrente.
Modifiche allo IAS 7 e all’IFRS 7 “Supplier Finance Arrangements”
A Maggio 2023, lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 7 Rendiconto Finanziario e IFRS
7 Strumenti Finanziari: Informazioni Integrative, per chiarire le caratteristiche dei contratti
di reverse factoring e richiedere di dare ulteriore informativa di tali accordi. I requisiti di
informativi inclusi nelle modifiche hanno l’obiettivo di assistere gli utilizzatori di bilancio
nel comprendere gli effetti sulle passività, flussi di cassa ed esposizione al rischio di
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
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liquidità di un’entità degli accordi di reverse factoring. Le modifiche saranno efficaci per
gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2024 o successivamente. È permessa
l’applicazione anticipata e di tale fatto è necessario dare informativa. Non ci si aspetta che
tali modifiche abbiano un impatto materiale sul bilancio del Gruppo.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
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Iperinflazione – Turchia: applicazione dello IAS 29
A partire dal 1° aprile 2022 l’economia turca è considerata economia iperinflazionata
secondo i criteri stabiliti dallo “IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie
iperinflazionate”, ovvero a seguito della valutazione di elementi qualitativi e quantitativi
tra i quali la presenza di un tasso di inflazione cumulato maggiore del 100% nei tre anni
precedenti. Pertanto, a partire dal bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, lo IAS 29 è
stato applicato con riferimento alle società controllate dalla Capogruppo in Turchia, Sabaf
Turchia e Okida. Con riferimento al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, a seguito
della fusione per incorporazione di Okida in Sabaf Turchia, lo IAS 29 ha trovato
applicazione con riferimento alla sola società controllata Sabaf Turchia.
Di seguito si riportano i livelli cumulati degli indici generali dei prezzi al consumo:
Indice dei prezzi al consumo
Valore al
31.12.2022
Valore al
31.12.2023
Variazione
TURKSTAT
1.128,45
1.859,38
+64,77%
Indice dei prezzi al consumo
Valore al
31.12.2021
Valore al
31.12.2022
Variazione
TURKSTAT
686,95
1.128,45
+64,27%
Indice dei prezzi al consumo
Valore al
01.01.2003
Valore al
31.12.2021
Variazione
TURKSTAT
100
686,95
+586,95%
Effetti contabili
Il bilancio di Sabaf Turchia è stato rideterminato prima di essere incluso nel bilancio
consolidato del Gruppo. In particolare, l’effetto relativo alla rimisurazione delle attività e
passività non monetarie, delle poste di patrimonio netto e delle componenti di conto
economico, al netto del relativo effetto fiscale, è stato rilevato in un’apposita voce di conto
economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Il relativo effetto fiscale è invece stato
rilevato tra le imposte del periodo. In sede di consolidamento, come previsto dallo IAS 21,
il bilancio rideterminato è stato convertito utilizzando il tasso di cambio finale, così da
riportare gli ammontari ai valori correnti.
Effetti dell’applicazione dell’iperinflazione sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata
(in migliaia di euro)
31.12.2023
Effetto
Iperinflazione
31.12.2023
con effetto
Iperinflazione
Totale attività non correnti
150.032
31.135
181.167
Totale attività correnti
175.321
1.690
177.011
Totale attivo
325.353
32.825
358.178
Totale patrimonio netto
137.647
32.741
170.388
Totale passività non correnti
102.661
84
102.745
Totale passività correnti
85.045
-
85.045
Totale passivo e patrimonio netto
325.353
32.825
358.178
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
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Effetti dell’applicazione dell’iperinflazione sul Conto Economico consolidato
(in migliaia di euro)
12 mesi
2023
Effetto
Iperinflazione
12 mesi 2023
con effetto
Iperinflazione
Ricavi e proventi operativi
248.184
(1.179)
247.005
Costi operativi
(217.786)
393
(217.393)
Risultato operativo ante
ammortamenti, plus/minusvalenze,
svalutazioni/ripristini di attività non
correnti (EBITDA)
30.398
(786)
29.612
Risultato operativo (EBIT)
13.772
(2.710)
11.062
Risultato prima delle imposte
8.269
(8.275)
(6)
Imposte sul reddito
2.632
754
3.386
Quota di pertinenza dei terzi
277
-
277
Utile di pertinenza del Gruppo
10.624
(7.521)
3.103
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
48
Commento alle principali voci di stato patrimoniale
1. ATTIVITÀ MATERIALI
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Costo
Al 31 dicembre 2021
59.430
228.297
58.829
6.636
353.192
Incrementi
331
3.513
3.699
12.141
19.684
Cessioni
-
(2.958)
(479)
-
(3.437)
Variazione area
consolidamento
2.337
3.732
869
-
6.938
Riclassifiche
300
8.527
376
(9.432)
(229)
Rivalutazione monetaria
(IAS 29)
4.503
10.921
3.518
-
18.942
Differenze cambio
(225)
(422)
(154)
(116)
(917)
Al 31 dicembre 2022
66.676
251.610
66.658
9.229
394.173
Incrementi
5.999
7.992
3.345
3.163
20.499
Cessioni
(450)
(2.273)
(563)
-
(3.286)
Variazione area
consolidamento
2.330
6.253
586
35
9.204
Riclassifiche
3.664
3.383
710
(7.906)
(149)
Rivalutazione monetaria
(IAS 29)
2.497
8.250
2.860
-
13.607
Differenze cambio
(2.217)
(6.739)
(2.358)
(23)
(11.337)
Al 31 dicembre 2023
78.499
268.476
71.238
4.498
422.711
Ammortamenti
accumulati
Al 31 dicembre 2021
26.203
194.530
50.052
-
270.785
Ammortamenti dell’anno
2.323
9.049
3.945
-
15.317
Eliminazioni per cessioni
-
(2.807)
(216)
-
(3.023)
Variazione area
consolidamento
248
2.321
657
-
3.226
Riclassifiche
3
(1)
135
-
137
Rivalutazione monetaria
(IAS 29)
1.734
4.752
1.748
-
8.234
Differenze cambio
(81)
(58)
31
-
(108)
Al 31 dicembre 2022
30.430
207.786
56.352
-
294.568
Ammortamenti dell’anno
2.720
9.993
4.146
-
16.859
Eliminazioni per cessioni
(295)
(2.087)
(360)
-
(2.742)
Variazione area
consolidamento
-
4.351
457
-
4.808
Riclassifiche
(54)
(5)
(114)
-
(173)
Rivalutazione monetaria
(IAS 29)
978
3.269
1.410
-
5.657
Differenze cambio
(950)
(2.843)
(1.214)
-
(5.007)
Al 31 dicembre 2023
32.829
220.464
60.677
-
313.970
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2022
36.246
43.824
10.306
9.229
99.605
Al 31 dicembre 2023
45.670
48.012
10.561
4.498
108.741
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
49
Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto:
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Terreni
9.560
9.465
95
Immobili industriali
36.110
26.781
9.329
Totale
45.670
36.246
9.424
A seguire si riportano i movimenti relativi alle attività materiali derivanti dall’applicazione
del principio contabile IFRS 16:
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni
Totale
Al 31 dicembre 2022
1.247
163
800
2.210
Incrementi
3.085
-
442
3.527
Rivalutazione monetaria (IAS 29)
284
-
-
284
Variazione area consolidamento
2.039
-
-
2.039
Ammortamenti
(766)
(115)
(371)
(1.252)
Decrementi
(376)
-
(16)
(392)
Differenze di conversione
(236)
-
1
(235)
Al 31 dicembre 2023
5.277
48
856
6.181
I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati:
▪ ad ampliare il footprint produttivo internazionale, al riguardo in Messico sono stati
ultimati i lavori per la costruzione dello stabilimento di San Luis Potosì.
▪ a industrializzare nuovi prodotti;
▪ all’ottimizzazione dell’efficienza e dell’automazione dei processi produttivi.
I decrementi sono relativi principalmente alla dismissione di macchinari non più in uso.
Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di
beni strumentali.
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo non ha individuato indicatori endogeni o esogeni di
possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle
attività materiali non è stato sottoposto a test di
impairment
, ad eccezione delle attività
relative alle unità generatrici di flussi finanziari a cui sono allocate attività a vita utile
indefinita, per le quali l’intero capitale investito è stato sottoposto a
impairment test
. Si
rimanda alla Nota 4 per ulteriori dettagli.
2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Costo
Al 31 dicembre 2021
10.177
Incrementi
144
Cessioni
(1.381)
Riclassifiche
(6.675)
Al 31 dicembre 2022
2.265
Incrementi
117
Cessioni
(583)
Riclassifiche
(28)
Al 31 dicembre 2023
1.771
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
50
Ammortamenti e svalutazioni
Al 31 dicembre 2021
7.866
Ammortamenti dell’anno
299
Eliminazioni per cessioni
(734)
Riclassifiche
(6.149)
Al 31 dicembre 2022
1.282
Incrementi
105
Cessioni
(307)
Riclassifiche
-
Al 31 dicembre 2023
1.080
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2022
2.311
Al 31 dicembre 2023
691
A seguire si riportano i movimenti relativi agli investimenti immobiliari derivanti
dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:
Investimenti
immobiliari
1° gennaio 2023
108
Incrementi
117
Decrementi
(102)
Ammortamenti
(43)
Al 31 dicembre 2023
80
Nella voce investimenti immobiliari sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà
del Gruppo: si tratta principalmente di immobili ad uso residenziale da destinare alla
locazione. Le cessioni del periodo, pari a 276 migliaia di euro hanno dato luogo a
plusvalenze di importo complessivo pari a 78 migliaia di euro.
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha verificato l’insussistenza di altri indicatori endogeni o
esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di
conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di
impairment
.
3. ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
La voce, al 31 dicembre 2022, includeva il valore netto contabile dell’ex stabilimento
produttivo della Capogruppo sito a Lumezzane (Brescia) pari a 529 migliaia di euro. A
luglio 2023 l’immobile è stato ceduto a terzi per un corrispettivo pari a 1.950 migliaia di
euro, realizzando una plusvalenza pari a 1.421 migliaia di euro.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
51
4. ATTIVITÀ IMMATERIALI
Avviamento
Brevetti e
software
Costi di
sviluppo
Altre
attività
immateriali
Totale
Costo
Al 31 dicembre 2021
22.136
9.585
8.298
18.701
58.720
Incrementi
-
591
2.506
56
3.153
Decrementi
-
1
(16)
(7)
(22)
Variazione area consolidamento
1.127
263
-
4.568
5.958
Riclassifiche
-
77
(554)
17
(460)
Rivalutazione monetaria (IAS
29)
10.671
385
-
6.453
17.509
Differenze cambio
(1.756)
(54)
-
(1.039)
(2.849)
Al 31 dicembre 2022
32.178
10.848
10.234
28.749
82.009
Incrementi
-
431
2.249
33
2.713
Decrementi
-
-
-
-
-
Variazione area consolidamento
1.564
-
-
2.473
4.037
Riclassifiche
-
147
(337)
(178)
(368)
Rivalutazione monetaria (IAS
29)
6.466
260
-
3.819
10.545
Differenze cambio
(6.648)
(242)
(3)
(3.687)
(10.580)
Al 31 dicembre 2023
33.560
11.444
12.143
31.209
88.356
Ammortamenti/Svalutazioni
Al 31 dicembre 2021
4.546
8.787
4.800
5.034
23.167
Ammortamenti dell’anno
-
479
376
1.797
2.652
Decrementi
-
2
-
-
2
Variazione area consolidamento
-
226
-
10
236
Riclassifiche
-
13
174
24
211
Rivalutazione monetaria (IAS
29)
-
303
-
1.566
1.869
Differenze cambio
-
(38)
-
(258)
(296)
Al 31 dicembre 2022
4.546
9.772
5.350
8.173
27.841
Ammortamenti dell’anno
-
466
696
2.110
3.272
Decrementi
-
-
-
-
-
Variazione area consolidamento
-
-
-
-
-
Riclassifiche
-
-
-
-
-
Rivalutazione monetaria (IAS
29)
-
221
-
1.167
1.388
Differenze cambio
-
(205)
-
(1.171)
(1.376)
Al 31 dicembre 2023
4.546
10.254
6.046
10.279
31.125
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2022
27.632
1.076
4.884
20.576
54.168
Al 31 dicembre 2023
29.014
1.190
6.097
20.930
57.231
Avviamento
Ai sensi dello IAS 36, l’avviamento è allocato a diverse unità generatrici di flussi finanziari
(“Cash Generating Unit” o “CGU”), identificate sulla base dei settori operativi, secondo
una logica geografica e corrispondenti ai business oggetto di acquisizione. Sono di seguito
riportate le CGU a cui sono stati attribuiti gli avviamenti:
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
52
CGU
31.12.2022
Primo
consolidamento
Aggiustamenti
prezzo
Rivalutazione
IAS29
Differenze
cambio
31.12.2023
Bruciatori
Professionali
1.770
-
-
-
-
1.770
Componenti
elettronici
16.641
-
-
6.466
(6.660)
16.447
Componenti
elettronici P.G.A.
1.127
-
783
-
-
1.910
Cerniere
4.414
-
-
-
-
4.414
Cerniere C.M.I.
3.680
-
-
-
-
3.680
Cerniere MEC
-
781
-
-
12
793
Totale
27.632
781
783
6.466
(6.648)
29.014
La variazione relativa dell’avviamento allocato alla CGU Componenti elettronici P.G.A.,
pari a 783 migliaia di euro, si riferisce ad aggiustamenti di prezzo successivi al
perfezionamento dell’acquisizione e determinati, secondo quanto previsto
contrattualmente, sulla base dei risultati consuntivi della controllata relativi all’esercizio
2022.
Il Gruppo verifica la recuperabilità dell’avviamento (“
Impairment test
”) almeno una volta
l’anno o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile
è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei
flussi di cassa attesi.
Le principali assunzioni utilizzate ai fini della determinazione del valore in uso delle diverse
CGU sono relative a) ai flussi finanziari derivanti dai
business plan
aziendali, b) al tasso di
attualizzazione e c) al tasso di crescita di lungo periodo.
Determinazione dei flussi finanziari
Il
management
ha definito per ciascuna CGU un unico piano, con riferimento al periodo
2024-2026, che rappresenta la miglior stima del prevedibile andamento della gestione,
sulla base delle strategie aziendali e degli indicatori di crescita del settore di appartenenza
e dei mercati di riferimento. In particolare, le previsioni relative al primo anno del piano
previsionale (2024) sono state sviluppate sulla base del budget 2024 di Gruppo, approvato
del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 19 dicembre 2023; le previsioni
per i successivi due anni (2025 e 2026) sono state determinate analiticamente nell’ambito
del processo di predisposizione del Piano Industriale 2024 - 2026 di Gruppo, approvato
dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 19 marzo 2024. I piani
pluriennali delle singole CGU sono stati sottoposti all’approvazione da parte dei Consigli
di Amministrazione delle società del Gruppo a cui ogni CGU appartiene.
I ricavi sono stati stimati a partire dalle informazioni ottenute dai clienti e sulla base delle
aspettative del management, in merito all’andamento del mercato di riferimento, che
prospettano un moderato recupero rispetto alla fase di debolezza che ha caratterizzato il
2023. È stato inoltre stimato il contributo originato dai ricavi derivanti dai nuovi prodotti
già sviluppati, ponderato per la probabilità di successo degli stessi. I piani sono stati
elaborati in ipotesi di sostanziale invarianza del prezzo delle materie prime, in
considerazione della comprovata capacità storica delle CGU di trasferire le variazioni dei
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
53
costi dei materiali sui prezzi di vendita. Le stime dei ricavi e della redditività incorporano
elementi di prudenza che riflettono l’incertezza geopolitica e macroeconomica. Si
evidenzia che le CGU a cui sono allocate attività immateriali a vita utile indefinita non sono
esposte a rischi transizionali climatici significativi, che i costi energetici hanno un’incidenza
estremamente ridotta in rapporto al costo industriale dei prodotti e i relativi processi
produttivi non fanno ricorso all’uso diretto di combustibili fossili (gas) come fonte
energetica.
I
business plan
considerano la sola crescita reale, non tengono conto dell’inflazione attesa
e sono stati predisposti in Euro, ovvero nella valuta in cui – ad eccezione di MEC - sono
espressi i listini di vendita e i principali costi operativi delle CGU. Il business plan di MEC,
che opera in dollari, è stato predisposto in ipotesi di stabilità del cambio euro/dollaro.
Inoltre, con riferimenti alla CGU “Componenti elettronici”, il piano non tiene conto degli
effetti contabili dello IAS 29 (iperinflazione).
Infine, ai flussi di cassa del periodo 2024-2026 è stato sommato il cosiddetto valore
terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal
quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua.
Tasso di attualizzazione
Il tasso di sconto utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri attesi è stato determinato
per singola CGU, in continuità con il precedente esercizio, ed è rappresentato dal costo
medio ponderato del capitale investito – WACC), che riflette la valutazione corrente di
mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici delle
società del Gruppo e dei relativi settori di riferimento.
Tasso di crescita di lungo periodo
Ai flussi attesi per il periodo 2024-2026, oggetto di previsione esplicita, si aggiunge quello
relativo alla cosiddetta
Perpetuity
, rappresentativo del
Terminal Value
. Lo stesso è stato
determinato, secondo le medesime logiche adottate nel precedente esercizio, utilizzando
un tasso di crescita di lungo periodo (
g-rate
), specifico per ciascuna CGU, che riflette la
potenzialità di crescita dell’area di riferimento.
Nella tabella che segue sono riportate le principali assunzioni di base impiegate
nell’esecuzione dell’impairment test.
CGU
Tasso di
attualizzazione
(WACC) %
Tasso di crescita di
lungo periodo (g-
rate)
Orizzonte
flussi di
cassa
Metodo di
calcolo del
Terminal Value
Bruciatori Professionali
11,09%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
Componenti elettronici
15,69%
2,50%
3 anni
Rata perpetua
Componenti elettronici P.G.A.
10,94%
2,50%
3 anni
Rata perpetua
Cerniere
11,84%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
Cerniere C.M.I.
11,45%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
Cerniere MEC
10,99%
2,30%
3 anni
Rata perpetua
Si commentano le principali variazioni del tasso di attualizzazione rispetto all’impairment
condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022:
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
54
▪ Bruciatori professionali: il WACC è pari all’11,09% (11,19% al 31 dicembre 2022),
la variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta principalmente alla
riduzione del tasso
risk free
e del premio per il rischio del mercato azionario;
▪ Componenti elettronici: il WACC è pari al 15,69% (16,81% al 31 dicembre 2022),
la variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta principalmente alla
riduzione del costo del debito, del tasso risk free e del premio per il rischio del
mercato azionario;
▪ Componenti elettronici P.G.A.: il WACC è pari al 10,94% (10,88% al 31 dicembre
2022), pressoché invariato rispetto all’esercizio precedente;
▪ Cerniere: il WACC è pari all’11,84% (11,65% al 31 dicembre 2022), la variazione
rispetto all’esercizio precedente è dovuta principalmente all’aumento del costo del
debito e del tasso risk free;
▪ Cerniere C.M.I.: il WACC è pari all’11,45% (11,66% al 31 dicembre 2022), la
variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta principalmente alla riduzione
del tasso risk free e del premio per il rischio del mercato azionario;
I test di impairment, condotti secondo le modalità precedentemente descritte e approvati
dal Consiglio di Amministrazione del 20 febbraio 2024, con il parere del Comitato
Controllo Rischi e Sostenibilità, non hanno evidenziato perdite di valore, in quanto il valore
recuperabile delle CGU al 31 dicembre 2023 è risultato superiore al corrispondente
capitale investito netto (
carrying amount
).
A completamento della analisi sono state effettuate le seguenti attività:
▪ un’analisi di sensitività volta a verificare la recuperabilità degli avviamenti a fronte
di variazioni nelle assunzioni di base utilizzate per la determinazione dei flussi
attualizzati. In particolare, nella tabella seguente, sono riportati il WACC, il
g-rate
e l’EBITDA che porterebbero ad una perdita di valore, mantenendo invariate tutte
le altre assunzioni di base:
Valori di break-even in una situazione “steady case”
Analisi di sensitività
WACC
g-rate
EBITDA
Bruciatori Professionali
18,2%
n.a.
-38,4%
Componenti elettronici
16,6%
1,25%
-6,9%
Componenti elettronici P.G.A.
13,2%
0%
-22,6%
Cerniere
22,9%
n.a.
-46,0%
Cerniere C.M.I.
28,0%
n.a.
-52,0%
Cerniere MEC
12,8%
0,2%
-10,5%
▪ la verifica della recuperabilità degli avviamenti a fronte di possibili variazioni in
aumento e in diminuzione di 50 bps del WACC e di 25 bps del
g-rate;
▪ la verifica della recuperabilità degli avviamenti a fronte di possibili variazioni in
diminuzione del 10% e del 20% dell’EBITDA.
Con riferimento alla CGU “Componenti elettronici”, dalle analisi di sensitività emerge un
delta tra valore recuperabile e capitale netto investito che varia da +6,3 milioni di euro a
-4,9 milioni di euro. Per quanto riguarda la CGU “Cerniere MEC” la differenza tra valore
recuperabile e capitale netto investito varia da + 6,4 milioni di euro a -3,4 milioni di euro.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
55
Con riferimento alle altre CGU sottoposte a
impairment test,
in
nessuno degli scenari
contemplati dalla
sensitivity analysis
è emerso un valore recuperabile inferiore rispetto al
valore contabile.
Infine, nell’esaminare i possibili indicatori di impairment, il Gruppo ha preso in
considerazione anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa (218,3 milioni di euro) e
il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2023 (162,1 milioni di
euro), che mostra una differenza ampiamente positiva.
Brevetti e software
I principali investimenti in software sono relativi all’estensione del perimetro applicativo e
del perimetro societario del sistema gestionale del Gruppo (SAP) e all’implementazione di
un sistema gestionale in ambito HR.
Costi di sviluppo
I costi di sviluppo sono riferiti principalmente alla scelta di allargare la gamma di prodotto
per entrare nel settore della cottura a induzione. A tal fine è stato costituito un team di
progetto dedicato, che ha sviluppato internamente il know-how del progetto, con brevetti,
software e hardware proprietari. L’avvio delle vendite è previsto nel 2024.
Gli incrementi dei costi di sviluppo includono progetti in corso e pertanto non assoggettati
ad ammortamento.
Con riferimento a brevetti, software e costi di sviluppo non sono stati individuati indicatori
endogeni ed esogeni che facciano ritenere necessaria l’esecuzione del test di
impairment
.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali iscritte nel presente bilancio consolidato rinvengono
principalmente dalla
Purchase Price Allocation
effettuata a seguito dell’acquisizione di
Okida Elektronik (avvenuta nel mese di settembre 2018), dell’acquisizione di C.M.I. S.r.l.,
(avvenuta nel mese di luglio 2019), di P.G.A. (avvenuta nel mese di ottobre 2022) e di MEC
(avvenuta nel mese di luglio 2023).
Il valore netto contabile delle altre attività immateriali è così dettagliato:
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Customer Relationship
15.090
13.000
2.090
Brand
2.947
3.807
(860)
Know-how
400
577
(177)
Brevetti
2.306
2.835
(529)
Altre
187
357
(170)
Totale
20.930
20.576
354
Al 31 dicembre 2023 la recuperabilità del valore delle altre attività immateriali è stata
verificata nell’ambito del test di
impairment
del relativo avviamento, descritto al paragrafo
precedente.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
56
5. PARTECIPAZIONI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Altre partecipazioni
95
97
(2)
Totale
95
97
(2)
6. CREDITI NON CORRENTI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Crediti verso l’Erario
287
2.057
(1.770)
Depositi cauzionali
187
98
89
Crediti verso ex soci P.G.A.
620
597
23
Totale
1.094
2.752
(1.658)
I crediti verso l’Erario sono relativi a imposte indirette il cui recupero è atteso oltre il
31 dicembre 2024.
I crediti verso gli ex soci di P.G.A., già concordati tra le parti e attualizzati, sono relativi a
obblighi di indennizzo previsti al verificarsi di determinate fattispecie (passività
sopravvenute in capo a P.G.A.) disciplinate dall’accordo di acquisizione.
7. RIMANENZE
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Materie prime
29.084
31.068
(1.984)
Semilavorati
15.410
16.403
(993)
Prodotti finiti
22.920
23.771
(851)
Fondo svalutazione rimanenze
(5.429)
(6.816)
1.387
Totale
61.985
64.426
(2.441)
Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2023 è diminuito rispetto al precedente
esercizio a seguito della riduzione dei costi medi e per i minori volumi in giacenza.
Al 31 dicembre 2023 il valore delle rimanenze è stato adeguato sulla base della migliore
stima della
idle capacity
e del rischio di obsolescenza, valutato mediante l’analisi del
materiale non mosso o a lenta rotazione. La tabella seguente mostra la movimentazione
del fondo svalutazione rimanenze avvenuta nel corso del presente esercizio:
31.12.2022
6.816
Accantonamenti
914
Utilizzi
(1.512)
Rivalutazione monetaria (IAS 29)
48
Variazione area di consolidamento
7
Delta cambi
(844)
31.12.2023
5.429
8. CREDITI COMMERCIALI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Totale crediti verso clienti
56.661
59.999
(3.338)
Fondo svalutazione crediti
(835)
(840)
5
Totale netto
55.826
59.159
(3.333)
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
57
L’importo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2023 è inferiore rispetto al saldo di fine
2022 a seguito della riduzione dei tempi medi di incasso, conseguita grazie anche ad un
maggior ricorso alla cessione con clausola “pro soluto” di crediti a factor. Si segnala che
non sono intervenute variazioni significative nei termini di pagamento concordati con i
clienti.
L’importo dei crediti commerciali iscritto in bilancio include circa 26,8 milioni di euro di
crediti assicurati (25,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022).
Si riporta la suddivisione dei crediti commerciali per fascia di scaduto:
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Crediti correnti (non scaduti)
42.395
45.199
(2.804)
Scaduto fino a 30 gg
8.356
6.947
1.409
Scaduto da 30 a 60 gg
3.099
4.020
(921)
Scaduto da 60 a 90 gg
911
1.416
(505)
Scaduto da più di 90 gg
1.900
2.417
(517)
Totale
56.661
59.999
(3.338)
Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito e
delle perdite attese (c.d. “
expected loss”)
alla data di chiusura dell’esercizio, effettuata
anche mediante l’analisi di ogni partita scaduta. La movimentazione dell’esercizio è stata
la seguente:
31.12.2022
840
Accantonamenti
34
Utilizzi
(34)
Variazione area di consolidamento
-
Delta cambi
(5)
31.12.2023
835
9. CREDITI PER IMPOSTE
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Per imposte sul reddito
7.186
5.061
2.125
Per IVA e altre imposte sulle vendite
4.536
3.144
1.392
Altri crediti tributari
0
9
(9)
Totale
11.722
8.214
3.508
Al 31 dicembre 2023 tra i crediti per imposte sul reddito sono iscritti principalmente:
▪ euro 3.119 migliaia relativi a crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali;
▪ euro 482 migliaia relativi al credito d’imposta per ricerca e sviluppo;
▪ euro 635 migliaia relativi al credito d’imposta “
Patent Box
” degli anni 2020 e 2021,
a seguito dell’accordo preventivo sottoscritto con l’Agenzia delle Entrate nel corso
dell’esercizio;
▪ acconti d’imposta versati nel corso del 2023: IRES per 521 migliaia di euro e IRAP
per 75 mila euro.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
58
10. ALTRI CREDITI CORRENTI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Anticipi a fornitori
1.866
1.376
490
Accrediti da ricevere da fornitori
943
706
237
Ratei e risconti attivi
858
660
198
Altri
201
168
33
Totale
3.868
2.910
958
Gli accrediti da ricevere da fornitori si riferiscono principalmente a bonus riconosciuti al
Gruppo a fronte del raggiungimento di obiettivi di acquisto.
11. ATTIVITÀ FINANZIARIE
31.12.2023
31.12.2022
Correnti
Non correnti
Correnti
Non correnti
Conti bancari vincolati
6.254
-
786
-
Strumenti derivati
1.003
-
1.711
-
Totale
7.257
-
2.497
-
La variazione dei conti correnti bancari vincolati si riferisce all’accensione di
time deposit
da parte di alcune controllate estere, si tratta di investimenti temporanei della liquidità
eccedente l’ordinaria gestione, a rendimenti superiori rispetto ai depositi ordinari.
Gli strumenti derivati si riferiscono per 126 migliaia di euro a contratti di vendita a termine
di dollari USA, contabilizzati secondo l’
hedge accounting
- il cui dettaglio è esposto alla
Nota 38 Gestione del rischio di cambio - e per 877 migliaia di euro a sei contratti di
interest
rate swap
(IRS) per importi e scadenze coincidenti con altrettanti mutui chirografari in
corso di ammortamento, il cui valore residuo al 31 dicembre 2023 è di 17.339 migliaia di
euro. I contratti di
interest rate swap
non sono stati designati come a copertura di flussi
finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo “Fair value a conto
economico”, con contropartita la voce “Proventi finanziari”.
12. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 36.353 migliaia di euro al
31 dicembre 2023 (20.923 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) è rappresentata da cassa
e saldi attivi di c/c bancari. La dinamica della liquidità è analizzata nel rendiconto
finanziario.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
59
13. CAPITALE SOCIALE
In connessione con l’operazione di acquisizione di Mansfield (MEC), il 14 luglio 2023 il
Consiglio di Amministrazione di Sabaf ha esercitato la delega conferita dall’Assemblea
degli azionisti in data 4 maggio 2020, deliberando un aumento di capitale riservato, in via
scindibile, a pagamento, per nominali euro 1.153.345, corrispondente al 10% del capitale
sociale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, quarto comma, secondo
periodo del cod. civ, mediante emissione di n. 1.153.345 nuove azioni ordinarie del valore
nominale pari a euro 1,00. Le azioni di nuova emissione sono state offerte in sottoscrizione
nell’ambito di un collocamento riservato.
Il prezzo di emissione delle nuove azioni, comprensivo del sovrapprezzo, è stato
determinato in euro 15,01 per azione, pari alla media dei prezzi di Borsa del titolo Sabaf
registrati nel mese di giugno, maggiorata di un premio di 0,52 euro per azione (e quindi
per un controvalore complessivo pari a Euro 17.311.708,45).
L’esecuzione dell’aumento di capitale è avvenuta il 20 luglio 2023. A seguito dell’integrale
sottoscrizione delle nuove azioni, il capitale sociale post aumento di capitale è quindi pari
a Euro 12.686.795.
Al 31 dicembre 2023 la struttura del capitale sociale è rappresentata nella tabella
sottostante.
N° azioni
% rispetto al
capitale sociale
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
6.559.278
51,70%
-
Azioni ordinarie con voto
maggiorato
6.127.518
48,30%
Due diritti di voto per ciascuna azione
TOTALE
12.686.795
100%
A eccezione del diritto al voto maggiorato, non sono presenti diritti, privilegi e vincoli sulle
azioni della Capogruppo. La disponibilità delle riserve della Capogruppo è indicata nel
bilancio separato di Sabaf S.p.A..
14. AZIONI PROPRIE E ALTRE RISERVE
Azioni Proprie
Nel corso dell’esercizio sono state acquistate n. 27.100 azioni proprie ad un prezzo medio
unitario di 17,05 euro, mentre non ne sono state cedute.
Al 31 dicembre 2023 Sabaf S.p.A. detiene n. 241.963 azioni proprie (1,907% del capitale
sociale), iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore unitario medio
ponderato di 15,22 euro (il prezzo di chiusura di Borsa al 31 dicembre 2023 era pari a 17,36
euro). Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2023 sono pertanto 12.444.832.
Riserva di stock grant
La voce “Utili Accumulati, Altre riserve” pari a euro 146.303 migliaia comprende al
31 dicembre 2023 la riserva di Stock Grant di euro 2.481 migliaia, che accoglie la
valutazione al 31 dicembre 2023 del Fair value dei diritti assegnati a ricevere azioni della
società Capogruppo relativi al Piano di Stock Grant 2021 – 2023, piano di incentivazione
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
60
a medio e lungo termine a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo Sabaf, per i
cui dettagli si rimanda alla Nota 40.
Riserva di Cash Flow Hedge
Nella tabella seguente si riporta la variazione della riserva di
Cash Flow Hedge
correlata
all’applicazione dell’IFRS 9 in tema di contratti derivati e riferibile alla sospensione a
patrimonio netto della parte efficace dei contratti derivati stipulati per la copertura del
rischio di cambio per i quali il Gruppo applica
l’hedge accounting
.
Valore al 31 dicembre 2022
(2)
Variazione dal periodo
76
Valore al 31 dicembre 2023
74
Le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati che hanno dato origine alla riserva di
Cash Flow Hedge
e gli effetti contabili sulle altre poste di bilancio sono esposti in dettaglio
alla Nota 38, al paragrafo Gestione del rischio di cambio.
15. FINANZIAMENTI
31.12.2023
31.12.2022
Correnti
Non correnti
Totale
Correnti
Non correnti
Totale
Prestito obbligazionario
-
29.720
29.720
-
29.685
29.685
Mutui chirografari
21.261
46.748
68.009
21.613
46.595
68.208
Finanziamenti bancari a
breve termine
-
-
-
5.308
-
5.308
Anticipi sbf su ricevute
bancarie o fatture
155
-
155
921
-
921
Leasing
1.660
5.079
6.739
1.032
2.056
3.088
Interessi da liquidare
241
-
241
2
-
2
Totale
23.317
81.547
104.864
28.876
78.336
107.212
Nel 2021 Sabaf S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionario di 30 milioni di euro,
interamente sottoscritto da PRICOA con durata di 10 anni, vita media di 8 anni e cedola
fissa dell'1,85% annuo. Il prestito presenta alcuni
covenant
, definiti con riferimento al
bilancio consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, tutti rispettati al 31 dicembre
2023 e per i quali, secondo il business plan di Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli
esercizi successivi:
▪ impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto e
patrimonio netto inferiore o uguale a 1,5;
▪ impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA
inferiore o uguale a 3;
▪ impegno a mantenere un rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti
superiore a 4.
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha acceso nuovi mutui chirografari per complessivi
23 milioni di euro, per finanziare gli investimenti sostenuti. Tutti i mutui sono stati stipulati
con durata originaria di 4 o 5 anni e prevedono un rimborso rateale.
Alcuni mutui chirografari in essere presentano
covenant
, definiti con riferimento al bilancio
consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato:
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
61
▪ impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto e
patrimonio netto inferiore o uguale a 1 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre
2023 pari a 48 milioni di euro);
▪ impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA
inferiore o uguale a 3 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2023 pari a 59,4
milioni di euro);
▪ impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA
inferiore o uguale a 2,5 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2023 pari a 0,8
milioni di euro);
rispettati al 31 dicembre 2023 e per i quali, secondo il business plan di Gruppo, se ne
prevede il rispetto anche negli esercizi successivi.
Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in euro.
Per gestire il rischio di tasso, alcuni mutui chirografari (per un valore residuo complessivo
di 37.737 milioni di euro al 31 dicembre 2023) sono stati stipulati a tasso fisso oppure sono
coperti da IRS. Il valor residuo dei mutui chirografari stipulati a tasso variabile e non
coperti da IRS è invece pari a 30.272 migliaia di euro.
La tabella seguente riporta la movimentazione delle passività relative ai leasing avvenuta
nel corso dell’esercizio:
Passività per leasing al 31 dicembre 2021
4.271
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2022
331
Rimborsi avvenuti nel corso del 2022
(1.409)
Differenze cambio
(105)
Passività per leasing al 31 dicembre 2022
3.088
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2023
5.283
Rimborsi avvenuti nel corso del 2023
(1.462)
Differenze cambio
(170)
Passività per leasing al 31 dicembre 2023
6.739
Il valore delle passività per leasing al 31 dicembre 2023 include per euro 6.033 migliaia
leasing operativi e per euro 706 migliaia leasing finanziari, tutti contabilizzazioni in
conformità al principio contabile IFRS16. Nella successiva Nota 38 sono fornite le
informazioni sui rischi finanziari richieste dal principio contabile IFRS 7.
16. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
31.12.2023
31.12.2022
Correnti
Non correnti
Correnti
Non correnti
Opzione su
minorities
MEC
-
11.721
-
-
Debito verso ex soci P.G.A.
175
-
546
-
Strumenti derivati su cambi
-
-
28
-
Totale
175
11.721
574
-
Nell’ambito dell’operazione di acquisizione di MEC, è stata sottoscritta un’opzione di
acquisto in favore di Sabaf per il residuo 49% del capitale sociale, esercitabile dal 2028, e
un’opzione di vendita in favore dei soci di minoranza, esercitabile dal 2025 al 2028. La
valorizzazione della residua partecipazione sarà determinata sulla base di un Enterprise
Value pari a 8 volte l’EBITDA medio di MEC dei due bilanci precedenti alla data di esercizio
della relativa opzione, rettificato per la posizione finanziaria netta alla medesima data.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
62
L’assegnazione di un’opzione a vendere nei termini sopra descritti (opzione
put
) richiede
l’iscrizione di una passività corrispondente al valore stimato di rimborso, atteso al
momento dell’eventuale esercizio dell’opzione. A tal fine, nel presente bilancio
consolidato, è stata rilevata una passività finanziaria pari a 11.721 migliaia di euro, di cui
▪ 10.866 migliaia di euro derivanti dall’iscrizione della passività finanziaria in sede di
acquisizione, in contropartita della quale è stata rilevata una riserva di patrimonio
netto;
▪ 855 migliaia di euro rinvenienti dall’aggiornamento della valutazione della stima
di esborso, sulla base dei risultati di MEC previsti nel
business plan
della società
controllata ed elaborato a inizio 2024. In contropartita sono stati contabilizzati
oneri finanziari.
Il debito verso ex soci P.G.A., pari a 175 migliaia di euro, si riferiscono ad aggiustamenti
di prezzo successivi al perfezionamento dell’acquisizione, legati al raggiungimento di
determinati obiettivi secondo quanto previsto contrattualmente (“
earn-out
”).
17. TFR E FONDI DI QUIESCENZA
TFR
Al 31 dicembre 2022
3.661
Accantonamenti
389
Oneri finanziari
107
Pagamenti effettuati
(269)
Effetto attuariale
48
Differenze cambio
(131)
Al 31 dicembre 2023
3.805
A seguito della revisione dello IAS 19 – Benefici ai dipendenti, a partire dal 1° gennaio
2013 tutti gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel prospetto di conto
economico complessivo
(“Other comprehensive income”
) nella voce “Proventi e perdite
attuariali”.
La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:
Ipotesi finanziarie
31.12.2023
31.12.2022
Tasso di sconto
3% - 3,2%
3% - 3,7%
Inflazione
2,5%
3%
Ipotesi demografiche
31.12.2023
31.12.2022
Tasso di mortalità
IPS55 ANIA
IPS55 ANIA
Invalidità
INPS 2000
INPS 2000
Turnover del personale
4% - 10%
3% - 10%
Anticipi
1% - 3%
1% - 5%
Età di pensionamento
In accordo con la legislazione
vigente al 31 dicembre 2023
In accordo con la legislazione
vigente al 31 dicembre 2022
Le analisi di sensitività effettuate per tener conto di eventuali variazioni delle ipotesi
attuariali non hanno evidenziato variazioni significative della passività.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
63
18. FONDI PER RISCHI E ONERI
31.12.2022
Accantona-
menti
Utilizzi
Differenze
cambio
31.12.2023
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
252
1
(57)
-
196
Fondo garanzia
prodotto
60
72
(72)
-
60
Fondo rischi
legali
77
20
(3)
3
97
Altri fondi rischi
e oneri
250
-
(216)
(34)
-
Totale
639
93
(348)
(31)
353
Il fondo indennità di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di
risoluzione del rapporto di agenzia da parte del Gruppo.
Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti.
Nel corso del 2023 un concorrente ha avviato un contenzioso contro Sabaf S.p.A. per una
presunta violazione brevettuale. Il contenzioso è in una fase preliminare e sulla base delle
prime analisi disponibili, gli Amministratori ritengono che le rivendicazioni del concorrente
non siano fondate e pertanto non sono stati rilevati accantonamenti per rischi nel presente
bilancio consolidato.
Gli utilizzi degli altri fondi rischi si riferiscono per 51 migliaia di euro al venir meno di
passività potenziali iscritte nell’ambito della
Purchase Price Allocation
conseguente
all’acquisizione di Okida Elektronik e per 165 migliaia di euro alla chiusura delle passività
potenziali che erano state iscritte nell’ambito della
Purchase Price Allocation,
conseguente
all’acquisizione di P.G.A., a seguito della definizione di un accordo transattivo.
Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri
elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l’effetto
è ritenuto trascurabile.
19. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Totale
183
-
183
Le altre passività non correnti si riferiscono a debiti verso l’Erario il cui pagamento avverrà
nel corso degli esercizi 2025 e 2026.
20. DEBITI COMMERCIALI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Totale
42.521
39.628
2.893
I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all’esercizio precedente.
Al 31 dicembre 2023 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né il Gruppo
ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
64
21. DEBITI PER IMPOSTE
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Per imposte sul reddito
704
235
469
Ritenute fiscali
968
1.059
(91)
Altri debiti tributari
1.352
1.251
101
Totale
3.025
2.545
480
22. ALTRI DEBITI CORRENTI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Verso il personale
6.452
5.553
899
Verso istituti previdenziali
3.430
2.781
649
Verso agenti
158
164
(6)
Acconti da clienti
385
522
(137)
Altri debiti correnti
5.584
4.136
1.446
Totale
16.007
13.156
2.851
A inizio 2023 i debiti verso il personale e verso gli istituti previdenziali sono stati liquidati
secondo le scadenze di pagamento previste.
Tra gli altri debiti correnti sono iscritti i ratei e i risconti passivi per un totale di 5.479
migliaia di euro.
23. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Imposte anticipate
13.315
13.145
170
Imposte differite passive
(5.136)
(5.828)
692
Posizione netta
8.179
7.317
862
Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione
di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l’esercizio in corso e
quello precedente.
Attività
materiali e
immateriali
non
correnti
Accanto-
namenti,
rettifiche
valore
Fair
value
di
strumenti
derivati
Avvia-
mento
Incentivi
fiscali
Perdite
fiscali
Valutazione
attuariale
TFR
Effetti
iperinflazione
Altre
differenze
temporanee
Totale
31.12.2022
(188)
1.590
(382)
886
3.432
1.260
111
23
585
7.317
A conto
economico
1.858
(200)
178
(177)
1.182
(451)
0
1.512
469
4.371
A
patrimonio
netto
(718)
0
(18)
0
0
0
10
0
0
(726)
Differenze
cambio
(1.092)
5
0
0
(1.333)
(342)
0
(2)
(19)
(2.783)
31.12.2023
(140)
1.395
(222)
709
3.281
467
121
1.533
1.035
8.179
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
65
Le imposte anticipate rilevate a conto economico per “Attività materiali e immateriali non
correnti”, nel presente bilancio consolidato sono state iscritte 1.617 migliaia di euro a
seguito della rivalutazione ai fini fiscali delle attività materiali delle società turche del
Gruppo.
Le imposte anticipate relative all’avviamento si riferiscono all’affrancamento del valore
della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011,
deducibili in dieci quote a partire dall’esercizio 2018.
Le imposte anticipate relative agli incentivi fiscali sono commisurate agli investimenti
effettuati in Turchia, per i quali il Gruppo beneficerà di una detrazione diretta d’imposta.
La riduzione delle imposte anticipate relativa alle perdite fiscali è conseguente alla
compensazione di queste ultime con gli utili fiscali dell’esercizio.
A fine esercizio la fiscalità delle società turche del Gruppo è stata adeguata all’aliquota del
22,5%, rilevando a conto economico proventi per imposte per 868 migliaia di euro.
24. TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO
Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che
l’indebitamento finanziario del Gruppo è il seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
A.
Disponibilità liquide
36.353
20.832
15.401
B.
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
91
(91)
C.
Altre attività finanziarie correnti
7.257
2.497
4.760
D.
Liquidità (A+B+C)
43.610
23.420
20.070
E.
Debito finanziario corrente
1.799
8.098
(6.299)
F.
Parte corrente del debito finanziario non corrente
21.693
21.352
341
G.
Indebitamento finanziario corrente (E+F)
23.492
29.450
(5.958)
H.
Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)
(20.118)
6.030
(26.028)
I.
Debito finanziario non corrente
63.548
48.651
14.897
J.
Strumenti di debito
29.720
29.685
35
K.
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
-
L.
Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)
93.268
78.336
14.932
M.
Totale indebitamento finanziario (H+L)
73.150
84.366
(11.096)
Nel rendiconto finanziario consolidato, che espone la movimentazione della liquidità
(somma delle lettere A. e B. del presente prospetto), sono dettagliatamente descritti i flussi
finanziari che hanno determinato la variazione dell’indebitamento finanziario. In
particolare come si può meglio evincere dal prospetto di Rendiconto Finanziario
Consolidato, la riduzione dell’indebitamento finanziario netto nel periodo è principalmente
attribuibile ai flussi di cassa generati dalla gestione operativa, anche attraverso la riduzione
del capitale circolante netto.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
66
Commento alle principali voci di conto economico
Le voci di conto economico di seguito commentate, come già indicato al paragrafo “Area
di consolidamento” delle presenti Note Illustrative, includono il contributo di Mansfield
Engineered Components LLC a partire dal 1° luglio 2023, data di riferimento della chiusura
contabile più prossima alla data di acquisizione (14 luglio 2023).
25. RICAVI
Nel 2023, i ricavi di vendita sono stati pari a 237.949 migliaia di euro, inferiori di 15.104
migliaia di euro (-6%) rispetto al 2022 (-13,8% a pari perimetro di consolidamento).
Ricavi per area geografica
Ricavi
2023
%
2022
%
Variazione %
Europa (esclusa Turchia)
71.636
30,1%
87.282
34,5%
-17,9%
Turchia
62.439
26,2%
66.845
26,4%
-6,6%
Nord America
47.607
20,0%
39.800
15,7%
+19,6%
Sud America
27.874
11,7%
28.503
11,3%
-2,2%
Africa e Medio Oriente
17.718
7,4%
19.098
7,5%
-7,2%
Asia e Oceania
10.675
4,5%
11.525
4,6%
-7,4%
Totale
237.949
100%
253.053
100%
-6,0%
Ricavi per famiglia di prodotto
Ricavi
2023
2022
%
Variazione %
Componenti gas
143.224
158.340
62,6%
-9,5%
Cerniere
70.418
68.627
27,1%
+2,6%
Componenti elettronici
24.307
26.086
10,3%
-6,8%
Totale
237.949
253.053
100%
-6,0%
Il 2023 è stato caratterizzato da una marcata debolezza congiunturale del settore
elettrodomestico, più evidente nei mercati europei. La diversificazione geografica e il
contributo delle acquisizioni più recenti hanno consentito di limitare la flessione delle
vendite rispetto al 2022, che era stato caratterizzato da un primo semestre dinamico e da
una repentina flessione della domanda nella seconda parte dell’anno.
I prezzi medi di vendita del 2023 si sono mantenuti sostanzialmente in linea con quelli del
2022.
26. ALTRI PROVENTI
2023
2022
Variazione
Vendita sfridi
4.921
5.711
(790)
Sopravvenienze attive
971
554
417
Affitti attivi
78
122
(44)
Utilizzazione fondi rischi e oneri
130
6
124
Altri proventi
2.956
3.795
(839)
Totale
9.056
10.188
(1.132)
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
67
Nel 2023 gli altri proventi includono principalmente: crediti d’imposta per investimenti in
beni strumentali e per la ricerca e sviluppo per 1.150 migliaia di euro, 782 migliaia di euro
ricavi per la vendita di stampi e attrezzature, contributi pubblici turchi per 344 migliaia di
euro, riferiti a incentivi per l’assunzione di personale, 68 migliaia relativi ad indennizzi
assicurativi e 33 migliaia di euro relativi alla produzione di energia tramite impianti
fotovoltaici.
27. ACQUISTI DI MATERIALI
2023
2022
Variazione
Materie prime e componenti di acquisto
103.486
115.410
(11.924)
Materiale di consumo
9.198
8.921
277
Totale
112.684
124.331
(11.647)
La riduzione degli acquisti è correlata sia alla diminuzione dei volumi di attività, sia alla
riduzione dei prezzi unitari delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e
ottone).
28. COSTI PER SERVIZI
2023
2022
Variazione
Lavorazioni esterne
9.513
13.680
(4.167)
Metano e forza motrice
7.762
11.359
(3.597)
Manutenzioni
6.879
7.040
(161)
Trasporti
4.328
4.433
(105)
Consulenze
4.109
3.232
877
Spese di viaggio e trasferta
946
700
246
Provvigioni
1.183
994
189
Compensi agli Amministratori
1.161
861
300
Assicurazioni
1.135
864
271
Servizio mensa
1.000
796
204
Altri costi
6.907
6.221
686
Totale
44.923
50.180
(5.257)
Le principali lavorazioni esterne includono lo stampaggio a caldo dell’ottone e la
tranciatura dell’acciaio, oltre ad alcune lavorazioni meccaniche e assemblaggi.
I costi relativi ad energia e gas sono iscritti al netto dei benefici fiscali relativi ai contributi
pubblici per il consumo di energia elettrica e gas, pari a 675 migliaia di euro.
L’incremento dei costi per consulenze è correlato alle operazioni straordinarie
(acquisizione di MEC e aumento di capitale) eseguite nel corso dell’esercizio.
Gli altri costi includono costi per la registrazione di brevetti, per smaltimento rifiuti, per
pulizie, per noleggio di beni di terzi e altri costi di minore rilievo.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
68
29. COSTI PER IL PERSONALE
2023
2022
Variazione
Salari e stipendi
38.959
31.750
7.209
Oneri sociali
11.442
9.685
1.757
Lavoro temporaneo
4.196
5.617
(1.421)
TFR e altri costi
3.020
1.740
1.280
Piano
Stock Grant
543
1.134
(591)
Totale
58.160
49.926
8.234
Il numero dei dipendenti del Gruppo al 31.12.2023 è pari a 1.641 (1.238 al 31.12.2022) e il
numero di lavoratori temporanei è pari a 117 (115 al 31.12.2022). L’aumento del numero
di dipendenti rispetto al precedente esercizio è stato pari a 402 unità, di cui 180 a seguito
dell’acquisizione di MEC. L’incremento del costo del personale, rispetto al precedente
esercizio, è dovuto prevalentemente alla variazione dell’area di consolidamento, oltre che
alle dinamiche inflattive che hanno caratterizzato l’esercizio 2023, con particolare
riferimento alla società controllata turca.
La voce “Piano
Stock Grant
” accoglie la valutazione al 31 dicembre 2023 del
Fair value
dei diritti all’assegnazione di azioni della società Capogruppo attribuiti ai dipendenti del
Gruppo. Per i dettagli relativi ai piani di Stock Grant si rimanda alla Nota 40.
30. ALTRI COSTI OPERATIVI
2023
2022
Variazione
Imposte non sul reddito
603
729
(126)
Oneri diversi di gestione
598
614
(16)
Sopravvenienze passive
407
238
169
Perdite e svalutazioni su crediti
commerciali
34
1
33
Accantonamenti per rischi
20
21
(1)
Altri accantonamenti
73
28
45
Totale
1.735
1.631
104
Le imposte non sul reddito includono principalmente imposte sugli immobili di proprietà.
31. PROVENTI FINANZIARI
2023
2022
Variazione
Interessi da
time deposit
1.225
-
1.225
Derivati su tassi
32
1.753
(1.721)
Interessi da conti correnti bancari
260
154
106
Altri proventi finanziari
298
10
288
Totale
1.815
1.917
(102)
Gli interessi da
time deposit,
pari a 1,225 migliaia di euro sono relativi agli interessi
maturati sui conti correnti bancari vincolati accesi da alcune controllate estere, si tratta di
investimenti temporanei della liquidità eccedente l’ordinaria gestione, a rendimenti
superiori rispetto ai depositi ordinari.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
69
32. ONERI DA IPERINFLAZIONE / ONERI FINANZIARI
2023
2022
Variazione
Oneri da iperinflazione
5.276
9.023
(3.747)
Interessi passivi verso banche
3.453
1.340
2.113
Interessi passivi su leasing
219
105
114
Spese bancarie
340
222
118
Adeguamento valorizzazione opzione
MEC (Nota 16)
855
-
855
Altri oneri finanziari
381
342
39
Oneri finanziari
5.248
2.009
3.239
Dal 2022 è stato recepito in bilancio l’effetto della contabilità per inflazione sulle
controllate turche, che ha impattato sul alcune voci del bilancio e comportato oneri
complessivi per euro 5.276 migliaia. Per una opportuna e approfondita analisi si rimanda
allo specifico paragrafo nelle Note Illustrative del presente Bilancio. In allegato alla
Relazione sulla gestione, sono inoltre indicati gli effetti derivanti dall’applicazione dello
IAS 29 per ogni voce del conto economico consolidato.
33. UTILI E PERDITE SU CAMBI
Nel corso del 2023 il Gruppo ha realizzato predite nette su cambi per 2.359 migliaia di euro
(perdite nette per 515 migliaia di euro nel 2022). La quota prevalente delle perdite su cambi
2023 riflette la svalutazione della lira turca e deriva dalla conversione in lire (valuta nella
quale sono predisposti i bilanci delle società turche del Gruppo) di debiti commerciali e
finanziari denominati in euro.
34. IMPOSTE SUL REDDITO
2023
2022
Variazione
Imposte dell’esercizio correnti
690
2.080
(1.390)
Imposte anticipate e differite
(4.371)
(4.932)
561
Imposte di esercizi precedenti
295
(188)
483
Totale
(3.386)
(3.040)
(346)
La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato
sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:
2023
2022
Imposte sul reddito teoriche
136
2.909
Effetto fiscale da differenze permanenti
(268)
18
Imposte relative a esercizi precedenti
(15)
(158)
Effetto fiscale da aliquote estere differenti
169
(112)
Effetto da perdite fiscali non recuperabili
959
324
Beneficio fiscale “Contributo Energivori”
(165)
(515)
Beneficio fiscale “Super e Iperammortamento”
(631)
(749)
Beneficio fiscale ACE
(75)
(285)
Beneficio Patent Box
(635)
-
Rivalutazione immobilizzazioni in Turchia
(975)
(3.661)
Incentivi fiscali per investimenti in Turchia
(1.182)
(1.839)
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
70
Altre differenze
(946)
479
Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa IRAP e
imposte sostitutive (correnti e differite)
(3.628)
(3.589)
IRAP (corrente e differita)
242
480
Imposta sostitutiva sul riallineamento del valore degli immobili
-
69
Totale
3.386
3.040
Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale vigente IRES, pari
al 24% al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell’IRAP
in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante
imposte, genererebbe degli effetti distorsivi.
Nel presente bilancio consolidato il Gruppo ha contabilizzato:
▪ i benefici fiscali relativi al “Superammortamento” e all’“Iperammortamento”, connessi
agli investimenti effettuati in Italia, pari a 631 migliaia di euro (749 migliaia di euro nel
2022);
▪ i benefici fiscali derivanti dagli investimenti effettuati in Turchia, pari a 1.182
migliaia di euro (1.839 migliaia di euro nel 2022);
▪ i benefici fiscali derivanti dal Patent Box relativo agli esercizi 2020 e 2021, pari a
635 migliaia di euro, a seguito dell’accordo preventivo siglato con l’Agenzia delle
Entrate nel 2023;
▪ i benefici fiscali derivante dalla detassazione dei contributi pubblici per il consumo
di energia elettrica e gas, pari a 165 migliaia di euro (515 migliaia di euro nel 2022).
35. UTILE PER AZIONE
Il calcolo degli utili per azione base e diluito è basato sui seguenti dati:
Utile
(in migliaia di euro)
2023
2022
Utile netto dell’esercizio
3.103
15.249
Numero di azioni
2023
2022
Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la
determinazione degli utili per azione base
11.812.152
11.255.384
Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali
-
-
Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la
determinazione degli utili per azione diluiti
11.812.152
11.255.384
Utile per azione
(in euro)
2023
2022
Utile per azione base
0,263
1,355
Utile per azione diluito
0,263
1,355
L’utile netto per azione base è calcolato sul numero medio di azioni in circolazione,
deducendo la media delle azioni proprie in portafoglio, pari a 238.941 nel 2023 (278.066
nel 2022).
L’utile netto per azione diluito è calcolato tenendo conto di eventuali azioni deliberate, ma
non ancora sottoscritte.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
71
36. DIVIDENDI
Nel corso dell’esercizio 2023 non sono stati erogati dividendi. Relativamente all’esercizio
in corso, gli Amministratori hanno proposto il pagamento di un dividendo di 0,54 euro per
azione, soggetto all’approvazione degli azionisti nell’assemblea annuale e pertanto non
incluso tra le passività in questo bilancio. Il dividendo proposto sarà messo in pagamento
il 29 maggio 2024 (stacco cedola il 27 maggio, record date il 28 maggio).
37. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ
Si forniscono di seguito le informazioni per settore operativo per il 2023 e per il 2022.
Esercizio 2023
Componenti
gas (domestici
e professionali)
Cerniere
Componenti
elettronici
Ricavi e
Costi non
allocati
Totale
Vendite
144.010
70.410
24.689
(1.160)
237.949
Risultato operativo
8.942
5.188
3.834
(6.902)
11.062
Esercizio 2022
Componenti
gas (domestici
e professionali)
Cerniere
Componenti
elettronici
Ricavi e
Costi non
allocati
Totale
Vendite
157.365
68.941
25.544
1.203
253.053
Risultato operativo
10.588
6.677
8.723
(4.101)
21.887
I ricavi e i costi non allocati si riferiscono ad attività ausiliare o comuni, come ad esempio
i costi generali, che non possono essere attribuiti ai singoli settori di business.
38. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI
Categorie di strumenti finanziari
Ai sensi dell’IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le
categorie previste dallo IAS 39:
31.12.2023
31.12.2022
Attività finanziarie
Costo ammortizzato
Disponibilità liquide e cassa
36.353
20.923
Depositi bancari vincolati
6.254
786
Crediti commerciali e altri crediti
59.694
64.821
Fair value a conto economico
Derivati a copertura di flussi di cassa
877
1.710
Hedge accounting
Derivati a copertura di flussi di cassa
126
-
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
72
Passività finanziarie
Costo ammortizzato
Finanziamenti
104.864
107.212
Altre passività finanziarie
175
546
Debiti commerciali
42.521
39.628
Fair value a conto economico
Derivati a copertura di flussi di cassa
11.721
-
Hedge accounting
Derivati a copertura di flussi di cassa
-
28
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente:
▪ al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali
con i clienti;
▪ al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime,
dei cambi e dei tassi di interesse;
▪ al rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse
finanziarie necessarie a garantire l’operatività del Gruppo.
Fa parte delle politiche del Gruppo Sabaf proteggere l’esposizione alla variazione dei
prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere
effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni, o combinazioni di questi strumenti.
Generalmente, la copertura massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. Il
Gruppo non realizza operazioni di natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari
derivati utilizzati per la copertura dell’esposizione soddisfano i requisiti richiesti, sono
contabilizzati come coperture (
hedge accounting
).
Gestione del rischio di credito
I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi
multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. Il
Gruppo valuta l’affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all’inizio della fornitura sia,
sistematicamente, con frequenza almeno annuale. La procedura adottata per la gestione
del credito prevede, tra l’altro:
▪ l’assegnazione di un limite di fido specifico per ogni cliente;
▪ la verifica, con frequenza settimanale, dei crediti scaduti;
▪ l’invio di solleciti di pagamento con frequenza mensile;
▪ la definizione di un limite temporale successivo alla scadenza del credito oltre il
quale è previsto il blocco delle forniture (impossibilità di effettuare consegne e di
confermare nuovi ordini).
Il Gruppo attua operazioni di smobilizzo crediti con società di factoring sulla base di
accordi pro soluto, cedendo pertanto il relativo rischio.
È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 50%
circa dei crediti commerciali.
Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi Emergenti è generalmente mitigato
mediante la previsione dell’incasso a mezzo di lettere di credito.
Gestione del rischio di cambio
Le principali valute diverse dall’euro a cui il Gruppo è esposto sono il dollaro USA, il real
brasiliano e la lira turca, in relazione alle vendite effettuate in dollari (principalmente su
alcuni mercati asiatici e americani) e alla presenza di unità produttive in Brasile e in
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
73
Turchia. I prezzi di vendita della controllata turca sono denominati esclusivamente in euro
o dollaro USA; quelli della controllata brasiliana sono denominati in real brasiliano per le
vendite sul mercato domestico e in dollaro USA per le esportazioni. Le vendite effettuate
in dollari hanno rappresentato il 25% del fatturato totale nel 2023, mentre gli acquisti in
dollari hanno rappresentato il 7% del fatturato totale. Nel corso dell’esercizio le operazioni
in dollari sono state parzialmente coperte tramite contratti di vendita a termine. Al 31
dicembre 2023 sono in essere contratti di vendita a termine per 3,5 milioni di dollari con
scadenza fino a dicembre 2024, a un cambio medio di 1,06721. Con riferimento a tali
contratti il Gruppo applica l’
hedge accounting
, verificandone la rispondenza ai requisiti di
compliance
con il principio IFRS 9.
Nella tabella seguente si riportano gli effetti patrimoniali ed economici dei contratti di
vendita a termine contabilizzati in
hedge accounting.
(importi in migliaia di euro)
2023
Incremento delle attività finanziarie correnti
90
Riduzione delle passività finanziarie correnti
28
Adeguamento della riserva di
Cash Flow Hedge
(riserva di patrimonio netto)
76
Effetto positivo a conto economico
29
Nella tabella seguente si riportano le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati
descritti al paragrafo precedente
.
Gestione del rischio su tassi di cambio: copertura di flussi di cassa (Cash Flow Hedge) ai sensi
dell’IFRS 9 su operazioni commerciali
Società
Controparte
Strumento
Scadenza
Valuta
Nozionale
Gerarchia del
Fair value
Faringosi
Hinges S.r.l.
BPER Banca
Forward
28/03/2024
USD
500.000
2
27/06/2024
500.000
30/09/2024
500.000
31/12/2024
500.000
C.M.I. S.r.l.
BPER Banca
Forward
03/01/2024
USD
750.000
03/04/2024
750.000
Sensitivity analysis
Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2023,
un’ipotetica e immediata rivalutazione del 10% dell’euro nei confronti del dollaro avrebbe
comportato una perdita di 1.843 migliaia di euro.
Valore netto delle attività e delle passività nelle società controllate estere
Il valore netto delle attività e delle passività nelle società controllate estere costituisce un
investimento in valuta estera, che genera una differenza di traslazione in sede di
consolidamento di Gruppo, con impatti sul conto economico complessivo e sulla
situazione finanziaria e patrimoniale. La tabella seguente indica come inciderebbe, sul
patrimonio netto del Gruppo, una variazione al rialzo o al ribasso del 10% nel valore di
ciascuna valuta rispetto all’euro a fine 2023:
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
74
Valuta
Effetto sul patrimonio netto del Gruppo
Real brasiliano
+/- 1.796
Lira turca
+/- 6.428
Peso Messicano
+/- 1.094
Rupia Indiana
+/- 574
Renminbi cinese
+/- 45
Dollaro USA
+/- 1.112
Totale
+/- 11.049
Gestione del rischio di tasso di interesse
Con esclusione delle passività finanziarie relative all’opzione put su
minorities
e ai leasing,
a fine 2023 circa il 68% dell’indebitamento finanziario lordo del Gruppo è a tasso fisso o
trasformato a tasso fisso mediante interest rate swap (IRS) stipulati contestualmente
all’apertura del finanziamento. Al 31 dicembre 2023 sono in essere IRS per complessivi
17,3 milioni di euro, specchiati a mutui di pari debito residuo. I contratti derivati non sono
stati designati come a copertura di flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo
il metodo “
Fair value
a conto economico”.
Nella tabella seguente si riportano le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati
descritti al paragrafo precedente
.
Società
Controparte
Strumento
Scadenza
Valuta
Nozionale
Gerarchia del
Fair value
Sabaf S.p.A.
Intesa Sanpaolo
IRS
15/06/2024
EUR
1.200.000
2
Intesa Sanpaolo
15/06/2024
370.000
Crédit Agricole
30/06/2025
4.200.000
Mediobanca
28/04/2027
10.660.000
P.G.A. S.r.l.
Intesa Sanpaolo
29/07/2025
78.743
Sabaf Turchia
Intesa Sanpaolo
17/06/2024
830.000
Sensitivity analysis
Con riferimento alle passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2023, un ipotetico
ed immediato incremento dell’1% dei tassi di interesse avrebbe comportato una perdita di
374 migliaia di euro.
Gestione del rischio di prezzo delle materie prime
Una componente significativa dei costi di acquisto del Gruppo è rappresentata da leghe di
alluminio, acciaio e ottone. Sulla base delle condizioni di mercato e degli accordi
contrattuali, il Gruppo potrebbe non essere in grado di trasferire ai clienti tempestivamente
e/o completamente le variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti
sulla marginalità. Il Gruppo si protegge dal rischio di variazione dei prezzi di alluminio,
acciaio e ottone con contratti d’acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o,
alternativamente, mediante strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2023 e del 2022 il
Gruppo non ha operato tramite strumenti finanziari derivati sulle materie prime.
Gestione del rischio di liquidità
Il Gruppo opera con un rapporto di indebitamento ritenuto fisiologico (indebitamento
finanziario netto / patrimonio netto al 31 dicembre 2023 pari al 42,9%, indebitamento
finanziario netto / risultato operativo lordo pari a 2,47) e dispone di ampie linee di credito
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
75
a breve termine non utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la
Direzione Amministrativa e Finanziaria:
▪ mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto,
finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a
medio-lungo termine;
▪ verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da
clienti e altre entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi
(indebitamento finanziario a breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite);
▪ verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di attuare
tempestivamente eventuali azioni correttive.
Si riporta di seguito un’analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2023
e al 31 dicembre 2022:
Al 31 dicembre 2023
Valore
contabile
Flussi finanziari
contrattuali
Entro 3
mesi
Da 3 mesi
a 1 anno
Da 1 a 5
anni
Oltre 5
anni
Finanziamenti bancari a breve
termine
396
396
396
-
-
-
Mutui chirografari
68.009
73.234
2.370
21.158
49.574
131
Prestito obbligazionario
29.720
34.680
-
780
14.964
18.936
Leasing finanziari
6.739
7.539
493
1.454
5.298
294
Opzione MEC
11.721
11.721
-
-
11.721
-
Debito verso soci P.G.A.
175
175
-
-
175
-
Totale debiti finanziari
116.760
127.745
3.259
23.392
81.732
19.361
Debiti commerciali
42.521
42.521
36.999
5.516
5
-
Totale
159.281
170.266
40.258
28.908
81.737
19.361
Al 31 dicembre 2022
Valore
contabile
Flussi finanziari
contrattuali
Entro 3
mesi
Da 3 mesi a
1 anno
Da 1 a 5
anni
Oltre 5
anni
Finanziamenti bancari a
breve termine
6.259
6.259
6.259
-
-
-
Mutui chirografari
68.208
72.363
2.544
19.576
49.149
1.094
Prestito obbligazionario
29.685
33.939
-
563
8.251
25.125
Leasing finanziari
3.088
3.135
326
740
1.880
189
Debito verso soci C.M.I.
546
546
371
-
175
-
Totale debiti finanziari
107.786
116.242
9.500
20.879
59.455
26.408
Debiti commerciali
39.628
39.628
36.092
3.536
-
-
Totale
147.414
155.870
45.592
24.415
59.455
26.408
Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data
di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati
nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le
quote capitale e le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono
determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura
dell’esercizio aumentato dello spread previsto per ogni contratto.
Livelli gerarchici di valutazione del
Fair value
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al
Fair value
,
l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
76
rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del
Fair value
. Si
distinguono i seguenti livelli:
▪ Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto
di valutazione;
▪ Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono
osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
▪ Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività finanziarie che sono valutate al
Fair
value
al 31 dicembre 2023, per livello gerarchico di valutazione del
Fair value
.
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Altre attività finanziarie (derivati su tassi)
-
877
-
877
Totale attività
-
877
-
877
Altre passività finanziarie (opzione put MEC)
-
-
11.721
11.721
Totale passività
-
-
11.721
11.721
Con riferimento alla passività finanziaria derivante dall’iscrizione dell’opzione
put
a favore
dei soci di minoranza di MEC, è stata effettuata un’analisi di sensitività volta a verificare
gli impatti derivanti da eventuali variazioni del tasso di attualizzazione e del tasso di
cambio. In particolare, a fronte di incrementi/decrementi dello 0,5% del tasso di
attualizzazione e di incrementi/decrementi del 10% del tasso di cambio, il valore
dell’opzione
put
è soggetto a variazioni comprese tra + 1,7 milioni di euro e -1,4 milioni di
euro.
39. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Le operazioni tra le società consolidate sono state eliminate nel bilancio consolidato e non
sono evidenziate in queste note. Di seguito è riportata l’incidenza sulle voci di stato
patrimoniale e di conto economico delle operazioni tra il Gruppo e altre parti correlate.
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di stato patrimoniale
Totale
2023
Controllate non
consolidate
Altri parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza
sul totale
Debiti commerciali
42.521
-
4
4
0,00%
Totale
2022
Controllate non
consolidate
Altri parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza
sul totale
Debiti commerciali
(39.628)
-
(29)
(29)
0,07%
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di conto economico
Totale
2023
Controllate non
consolidate
Altri parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza
sul totale
Servizi
(44.923)
-
(27)
(27)
0,05%
Totale
2022
Controllate non
consolidate
Altri parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza
sul totale
Servizi
(50.180)
-
(27)
(27)
0,05%
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
77
I rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di
mercato.
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche
Tali informazioni sono presentate nella Relazione sulla Remunerazione 2023, alla quale si
fa rinvio.
40. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
È in essere un piano di assegnazione gratuita di azioni, approvato dall’Assemblea degli
azionisti del 6 maggio 2021; il relativo Regolamento è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione il 13 maggio 2021.
Finalità
Il Piano intende promuovere e perseguire il coinvolgimento dei beneficiari la cui attività è
ritenuta rilevante per l’attuazione dei contenuti e il raggiungimento degli obiettivi del Piano
Industriale, favorire la fidelizzazione e la motivazione dei dirigenti, accrescendone
l’approccio imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management
a quelli degli azionisti della Società, nell’ottica di incentivare il raggiungimento di rilevanti
risultati di crescita economica e patrimoniale e di sostenibilità della Società stessa e del
Gruppo.
Oggetto
Il Piano ha per oggetto l’attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo di n. 260.000 Diritti
ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini e alle condizioni
previsti dal Regolamento del relativo Piano, n. 1 Azione Sabaf S.p.A..
L’attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o
in parte, con criterio di progressività, di obiettivi correlati agli indicatori ROI ed EBITDA
e a obiettivi sociali e ambientali.
Beneficiari
Il Piano è rivolto ai soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società
e\o per le società controllate, con riferimento all’attuazione dei contenuti e al
raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2021 – 2023. Ai Beneficiari già
individuati sono stati assegnati complessivamente n. 226.000 Diritti.
Termine
Il Piano 2021 - 2023 ha scadenza alla data del 31 dicembre 2024.
Impatti contabili e modalità di determinazione del
Fair value
A fronte di tale Piano nel corso del presente esercizio sono stati contabilizzati tra i costi
del personale euro 543 migliaia (Nota 29), in contropartita è stata iscritta una riserva di
patrimonio netto di pari importo (Nota 14).
In coerenza con la data in cui i beneficiari sono venuti a conoscenza dell’assegnazione dei
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
78
diritti e dei termini del piano la
grant date
è stata individuata nel 13 maggio 2021.
Di seguito si illustrano le principali assunzioni effettuate alla data iniziale del periodo di
maturazione (
vesting period
) e le modalità di determinazione del
Fair value
alla data di
chiusura del presente bilancio. Per quanto concerne la determinazione del
Fair value
per
azione alla data iniziale del periodo di maturazione sono stati presi in considerazione i
seguenti parametri economici- finanziari:
Prezzo azione alla data di assegnazione aggiustato per dividendi
23,09
Dividend yield
2,60%
Volatilità annua attesa
28%
Tasso d’interesse annuo
-0,40%
In funzione del diritto di esercizio alle diverse date stabilite dal Regolamento del Piano e
sulla base della stima delle probabilità attese di raggiungimento degli obiettivi per ogni
singolo periodo di riferimento, il
Fair value
unitario alla data del 31 dicembre 2023 è stato
così determinato:
Diritti relativi a obiettivi di
business misurati su ROI
Totale valore su ROI
10,89
Fair Value
3,81
Diritti su ROI
35%
Diritti relativi a obiettivi di
business misurati su EBITDA
Totale valore su
EBITDA
12,75
Fair Value
5,10
Diritti su EBITDA
40%
Diritti relativi a obiettivi ESG
misurati su formazione
personale
Totale valore su
“Formazione personale”
20,41
Fair Value
1,02
Diritti su “Formazione
personale”
5%
Diritti relativi a obiettivi ESG
misurati su indicatore di
sicurezza
Totale valore su
“Indicatore di sicurezza”
7,82
Fair Value
0,39
Diritti su “Indicatore di
sicurezza”
5%
Diritti relativi a obiettivi ESG
misurati su riduzione delle
emissioni
Totale valore su
“Riduzione emissioni”
20,41
Fair Value
3,06
Diritti su “Riduzione
emissioni”
15%
Fair value per azione
15,65
41. GESTIONE DEL CAPITALE
Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale
sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili
agli azionisti della Capogruppo. L’obiettivo principale della gestione del capitale è
massimizzare il valore per gli azionisti. Allo scopo di mantenere o rettificare la struttura
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
79
patrimoniale, il Gruppo potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, acquistare
azioni proprie, rimborsare il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni. Il Gruppo
controlla il patrimonio utilizzando un
gearing ratio
, costituito dal rapporto tra
l’indebitamento finanziario netto (come definito alla Nota 24) e il patrimonio netto. La
politica del Gruppo consiste nel mantenere questo rapporto inferiore a 1. Allo scopo di
conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad
assicurare che siano rispettati i
covenant
, legati ai finanziamenti, che definiscono i requisiti
di struttura patrimoniale. Violazioni nei
covenant
consentirebbero ai finanziatori di
chiedere il rimborso immediato di prestiti e finanziamenti (Nota 15). Nell’esercizio corrente
non si sono verificate violazioni nei
covenant
legati ai finanziamenti.
Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 non sono stati apportati cambiamenti agli
obiettivi, politiche e procedure per la gestione del capitale.
42. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Anche ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che nel
corso del 2023 non si sono verificati eventi od operazioni significative non ricorrenti, così
come definiti dalla Comunicazione stessa.
43. FATTI DI RILIEVO ACCADUTI DOPO LA CHIUSURA
Successivamente alla chiusura dell’esercizio 2023 non si sono verificati fatti di rilievo.
44. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del
2023 il Gruppo non ha realizzato operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla
Comunicazione stessa.
45. IMPEGNI
Garanzie prestate
Il Gruppo Sabaf ha prestato fideiussioni a garanzia di prestiti al consumo e mutui ipotecari
concessi da istituti bancari a favore di dipendenti del Gruppo per complessivi 2.293
migliaia di euro (2.855 migliaia di euro al 31 dicembre 2022).
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
80
46. AREA DI CONSOLIDAMENTO E PARTECIPAZIONI RILEVANTI
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO DELL’INTEGRAZIONE GLOBALE
Denominazione sociale
Sede
Capitale
sociale
Soci
%
partecipazione
Faringosi Hinges s.r.l.
Ospitaletto (BS)
EUR
90.000
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf do Brasil Ltda
Jundiaì (San Paolo
- Brasile)
BRL
53.348.061
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf Beyaz Esya Parcalari
Sanayi Ve Ticaret Limited
Sirteki (Sabaf Turchia)
Manisa (Turchia)
TRY
733.204.951
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf Appliance Components
Ltd.
Kunshan (Cina)
CNY
69.951.149
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf US Corp.
Plainfield (USA)
USD
200.000
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf India Private Limited
Bangalore (India)
INR
224.692.120
Sabaf S.p.A.
100%
A.R.C. s.r.l.
Campodarsego
(PD)
EUR
45.000
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf Mexico Appliance
Components
San Louis Potosì
(Messico)
PESOS
141.003.832
Sabaf S.p.A.
100%
C.M.I. Cerniere Meccaniche
Industriali s.r.l
Valsamoggia (BO)
EUR
1.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
C.G.D. s.r.l.
Valsamoggia (BO)
EUR
26.000
C.M.I. s.r.l.
100%
P.G.A. s.r.l.
Fabriano (AN)
EUR
100.000
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf America Inc.
Delaware (USA)
USD
4.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
Mansfield Engineered
Components LLC (MEC)
Mansfield (USA)
USD
2.823.248
Sabaf America
51%
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
81
47. DATI GENERALI DELLA CAPOGRUPPO
Ragione sociale società capogruppo: Sabaf S.p.A.
Forma giuridica: Società per Azioni (S.p.A.)
Sede dell’entità: Italia
Sede legale e amministrativa: Via dei Carpini, 1 25035 Ospitaletto (BS) - Italia
Principale luogo di attività: Via dei Carpini, 1 25035 Ospitaletto (BS) - Italia
Paese di registrazione: Italia
Collegamenti: Tel: +39 030 - 6843001
Fax: +39 030 - 6848249
Sito web: www.sabafgroup.com
Dati fiscali: R.E.A. Brescia 347512
Codice Fiscale 03244470179
Partita IVA 01786910982
Natura dell’attività:
La società ha per oggetto la progettazione, la produzione e il commercio di rubinetterie e
bruciatori a gas, termostati, valvole di sicurezza, altri componenti e accessori relativi a
elettrodomestici, nonché rubinetteria sanitaria e idraulica in genere. La società ha inoltre
per oggetto la progettazione, la costruzione e il commercio di macchine utensili, impianti
di automazione in genere e attrezzature inerenti, di utensileria, nonché la prestazione dei
relativi servizi di manutenzione, riparazione, assistenza e di organizzazione aziendale. La
società, nei limiti fissati dalla normativa vigente in materia, potrà compiere ogni altra
operazione di natura mobiliare e immobiliare, industriale e commerciale che fosse ritenuta
necessaria, opportuna o utile per il conseguimento dell'oggetto sociale. Può assumere
partecipazioni in altre società, aventi oggetto analogo o connesso al proprio nonché
prestare garanzie personali o reali comprese le ipotecarie anche per obbligazione di terzi,
a condizione che tali attività non assumano carattere prevalente rispetto all'attività della
società e non vengono svolte nei confronti del pubblico e quindi nei limiti e con le modalità
previste dal Decreto Legislativo n. 385/93; la società può compiere la funzione di direzione
e coordinamento nei confronti delle partecipate, fornendo le attività di supporto e
coordinamento organizzativo, tecnico, gestionale e finanziario ritenute opportune.
Restano comunque escluse le attività riservate alle società di intermediazione mobiliare ai
sensi del Decreto Legislativo n. 41 5/96, e ai sensi delle vigenti disposizioni in materia.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
82
Appendice
Informazioni ai sensi dell’art. 149-
duodecies
del Regolamento Emittenti
CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-
duodecies
del Regolamento Emittenti
CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 per i servizi di
revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e dalla sua
rete.
(in euro migliaia)
Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario
Corrispettivi di
competenza
dell’esercizio 2023
Revisione contabile
EY S.p.A.
Capogruppo
59
EY S.p.A.
Società controllate
italiane
33
Rete EY
Società controllate
estere
65
Altri servizi
EY S.p.A.
Capogruppo
83
(1)
EY S.p.A.
Società controllate
italiane
-
Totale
240
(1)
Procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione; esame limitato delle
Dichiarazioni Non Finanziarie, parere di congruità per aumento capitale 2023.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
83
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell’art. 154 bis del D.Lgs.
58/98
I sottoscritti Pietro Iotti, in qualità di Amministratore Delegato, e Gianluca Beschi,
in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di
Sabaf S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis,
commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
consolidato nel corso dell’esercizio 2023.
Si attesta inoltre che:
• il bilancio consolidato:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali
applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del
regolamento CE 1606/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in
attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della
situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e
dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
• la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile
dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione
dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento,
unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono
esposti.
Ospitaletto, 19 marzo 2024
L’Amministratore Delegato
Pietro Iotti
Il Dirigente Preposto alla
redazione dei documenti
contabili societari
Gianluca Beschi
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
84
SABAF S.p.A.
BILANCIO SEPARATO
AL 31 DICEMBRE 2023
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
85
ORGANI SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Claudio Bulgarelli
Vicepresidente (*)
Nicla Picchi
Amministratore Delegato
Pietro Iotti
Consigliere
Gianluca Beschi
Consigliere
Cinzia Saleri
Consigliere
Alessandro Potestà
Consigliere (*)
Carlo Scarpa
Consigliere (*)
Daniela Toscani
Consigliere (*)
Stefania Triva
(*) Amministratori indipendenti
Collegio Sindacale
Presidente
Alessandra Tronconi
Sindaco Effettivo
Alessandra Zunino de Pignier
Sindaco Effettivo
Mauro Vivenzi
Società di revisione
EY S.p.A.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
86
Situazione patrimoniale-finanziaria
(in euro)
NOTE
31.12.2023
31.12.2022
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività materiali
1
43.641.088
47.621.810
Investimenti immobiliari
2
691.201
983.333
Attività immateriali
4
6.584.238
5.429.576
Partecipazioni
5
126.074.562
112.505.434
Attività finanziarie non correnti
6
15.734.371
10.375.117
- di cui verso parti correlate
39
15.734.371
10.375.117
Crediti non correnti
7
651.913
634.348
Imposte anticipate
23
2.664.226
3.047.631
Totale attività non correnti
196.041.599
180.597.248
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze
8
21.836.419
26.911.220
Crediti commerciali
9
28.705.680
28.315.040
- di cui verso parti correlate
39
15.393.271
8.108.979
Crediti per imposte
10
6.030.934
5.060.805
- di cui verso parti correlate
39
241.331
1.208.542
Altri crediti correnti
11
1.398.665
1.208.792
Attività finanziarie correnti
12
859.797
2.901.373
- di cui verso parti correlate
39
0
1.300.000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
13
13.899.318
2.604.007
Totale attività correnti
72.730.813
67.001.238
ATTIVITA’ DESTINATE ALLA VENDITA
3
0
525.660
TOTALE ATTIVO
268.772.412
248.124.145
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
14
12.686.795
11.533.450
Utili accumulati, Altre riserve
115.751.085
97.244.927
Utile dell'esercizio
3.503.797
2.246.997
Totale patrimonio netto
131.941.677
111.025.374
PASSIVITA' NON CORRENTI
Finanziamenti
16
76.312.511
76.336.237
TFR e fondi di quiescenza
18
1.574.371
1.587.836
Fondi per rischi e oneri
19
297.248
354.595
Imposte differite
23
549.721
721.195
Totale passività non correnti
78.733.851
78.999.863
PASSIVITA' CORRENTI
Finanziamenti
16
23.692.542
27.241.978
- di cui verso parti correlate
39
3.000.000
2.500.000
Altre passività finanziarie
17
175.000
561.117
Debiti commerciali
20
22.605.272
21.167.682
- di cui verso parti correlate
39
1.185.573
1.056.744
Debiti per imposte
21
1.484.669
621.929
- di cui verso parti correlate
39
132.816
24.397
Altri debiti
22
10.139.401
8.506.203
Totale passività correnti
58.096.884
58.098.908
PASSIVITA’ DESTINATE ALLA VENDITA
0
0
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
268.772.412
248.124.145
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
87
Conto economico
NOTE
2023
2022
(in euro)
COMPONENTI ECONOMICHE
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi
25
99.481.864
119.089.523
- di cui verso parti correlate
39
19.892.042
17.099.638
Altri proventi
26
7.220.233
6.511.215
- di cui verso parti correlate
39
3.206.776
2.921.090
Totale ricavi e proventi operativi
106.702.097
125.600.738
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali
27
(45.935.312)
(52.970.888)
- di cui verso parti correlate
39
(3.095.049)
(3.249.022)
Variazione delle rimanenze
(5.074.801)
(7.074.719)
Servizi
28
(22.123.910)
(28.629.203)
- di cui da parti correlate
39
(447.295)
(420.521)
Costi del personale
29
(30.072.064)
(30.575.199)
Altri costi operativi
30
(1.102.203)
(900.987)
Costi per lavori interni capitalizzati
3.123.763
3.068.203
Totale costi operativi
(101.184.527)
(117.082.793)
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI,
PLUS/MINUSVALENZE, SVALUTAZIONI/RIPRISTINI
DI ATTIVITA' NON CORRENTI
5.517.571
8.517.946
Ammortamenti
1,2,3,4
(8.198.888)
(8.485.132)
Plusvalenze/Minusvalenze da realizzo attività non correnti
1.867.189
1.565.126
- di cui da parti correlate
39
336.097
1.362.808
Svalutazioni/Ripristini di valore di attività non correnti
5
(1.000.000)
(808.000)
- di cui da parti correlate
39
(1.000.000)
(808.000)
RISULTATO OPERATIVO
(1.814.128)
789.939
Proventi finanziari
31
574.700
1.973.664
- di cui da parti correlate
39
415.764
309.025
Oneri finanziari
32
(3.466.228)
(1.573.474)
- di cui da parti correlate
(113.428)
(9.518)
Utili e perdite su cambi
33
(170.993)
353.659
Utili e perdite da partecipazioni
34
6.000.000
177.833
- di cui da parti correlate
6.000.000
177.833
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
1.123.351
1.721.620
Imposte sul reddito
35
2.380.446
525.377
UTILE DELL’ESERCIZIO
3.503.797
2.246.997
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
88
Conto economico complessivo
2023
2022
(in euro)
UTILE DELL’ESERCIZIO
3.503.797
2.246.997
Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
Valutazione attuariale TFR
9.705
169.215
Effetto fiscale
(2.329)
(40.612)
7.376
128.603
Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
Hedge accounting di strumenti finanziari derivati
13.596
57.857
Totale altri utili/(perdite) dell’esercizio al netto imposte
20.972
186.460
UTILE COMPLESSIVO
3.524.769
2.433.457
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89
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto
(in migliaia di euro)
Capitale
Sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
Legale
Azioni
proprie
Riserva da
valutazione
attuariale TFR
Altre
riserve
Utile
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2021
11.533
10.002
2.307
(3.904)
(526)
84.953
10.044
114.409
Destinazione dell’utile 2020:
- Pagamento dividendi
(6.758)
(6.758)
- A riserva straordinaria
3.286
(3.286)
0
Piano di stock grant (IFRS 2)
1.134
1.134
Operazioni su azioni proprie
682
(875)
(193)
Utile complessivo al
31 dicembre 2021
128
58
2.247
2.433
Saldo al 31 dicembre 2022
11.533
10.002
2.307
(3.222)
(399)
88.557
2.247
111.025
Destinazione dell’utile 2021:
- Pagamento dividendi
- A riserva straordinaria
2.247
(2.247)
0
Aumento di capitale
1.154
16.158
17.312
Piano di stock grant (IFRS 2)
543
543
Operazioni su azioni proprie
(462)
(462)
Utile complessivo al
31 dicembre 2022
7
13
3.504
3.524
Saldo al 31 dicembre 2023
12.687
26.160
2.307
(3.684)
(392)
91.360
3.504
131.942
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
90
Rendiconto finanziario
(in migliaia di euro)
Esercizio 2023
Esercizio 2022
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio
2.604
29.733
Utile dell’esercizio
3.504
2.247
Rettifiche per:
- Ammortamenti
8.199
8.485
- Plusvalenze realizzate
(1.867)
(1.565)
- Svalutazioni di attività non correnti
1.000
808
- Utili e perdite da partecipazioni
(6.000)
(178)
- Valorizzazione piano stock grant
542
1.134
- Proventi e oneri finanziari netti
2.891
(400)
- Differenze cambio non monetarie
(286)
(361)
- Imposte sul reddito
(2.380)
(525)
Variazione TFR
(6)
(63)
Variazione fondi rischi
(57)
(496)
Variazione crediti commerciali
(391)
16.879
Variazione delle rimanenze
5.075
7.075
Variazione dei debiti commerciali
1.438
(12.510)
Variazione del capitale circolante netto
6.122
11.444
Variazione altri crediti e debiti, imposte differite
3.926
(973)
Pagamento imposte
0
(4.360)
Pagamento oneri finanziari
(2.725)
(1.472)
Incasso proventi finanziari
575
372
Flussi finanziari generati dall'attività operativa
13.437
14.097
Investimenti in attività non correnti
- immateriali
(2.367)
(2.749)
- materiali
(6.433)
(8.435)
- finanziarie
(14.569)
(27.284)
Disinvestimento di attività non correnti
6.479
4.632
Flussi finanziari assorbiti dall'attività di investimento
(16.890)
(33.836)
Free Cash Flow
(3.453)
(19.739)
Rimborso di finanziamenti
(30.415)
(19.368)
Accensione di finanziamenti
26.087
19.728
Variazione delle attività finanziarie
(3.774)
624
Acquisto/Cessione di azioni proprie
(462)
(1.862)
Pagamento di dividendi
0
(6.690)
Aumento di capitale
17.312
0
Incasso di dividendi
6.000
178
Flussi finanziari assorbiti dall'attività finanziaria
(14.748)
(7.390)
Totale flussi finanziari
(11.295)
(27.129)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio
(Nota 13)
13.899
2.604
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
91
NOTA INTEGRATIVA
PRINCIPI CONTABILI
Dichiarazione di conformità e criteri di redazione
Il bilancio separato dell’esercizio 2023 di Sabaf S.p.A. è stato redatto in conformità agli
International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting
Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche
tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti.
Il bilancio separato è redatto in euro, che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la
Società. I prospetti di Conto economico, di Conto economico complessivo e della Situazione
patrimoniale-finanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto finanziario, il
prospetto delle Variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nella Nota integrativa sono
presentati in migliaia di euro.
Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per alcune
rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi precedenti, e sul presupposto della
continuità aziendale; in riferimento a tale ultimo presupposto la Società ha valutato, anche in
virtù del forte posizionamento competitivo e della elevata redditività del Gruppo Sabaf e della
solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei
paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1.
Sabaf S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo
Sabaf al 31 dicembre 2023.
Schemi di bilancio
La Società ha adottato i seguenti schemi di bilancio:
• un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le
attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
• un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata
sulla natura degli stessi;
• un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo
che non sono rilevate nell’utile d’esercizio, come richiesto o consentito dagli IFRS;
• un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa
utilizzando il metodo indiretto.
L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria della Società.
Criteri di valutazione
I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato al 31
dicembre 2023, invariati rispetto all’esercizio precedente, sono di seguito riportati:
Attività materiali
Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori
di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in passato in base
ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione
societaria.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
92
Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore di
carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata espressa
in anni, che non è variata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente:
Fabbricati
33
Costruzioni leggere
10
Impianti generici
10
Macchinari e impianti specifici
6 – 10
Attrezzature
4
Mobili
8
Macchine elettroniche
5
Automezzi e altri mezzi di trasporto
5
I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell’esercizio in cui sono
sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell’immobilizzazione sono
capitalizzati e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni
alle quali si riferiscono.
I terreni non sono ammortizzati.
Beni in leasing
La Società valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing, ovvero,
se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di
tempo in cambio di un corrispettivo.
La Società adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, secondo
il quale le attività acquisite, relative al diritto d’uso, sono esposte tra le attività al valore di
acquisto diminuito dell’ammortamento, di eventuali perdite di valore, e rettificato per qualsiasi
rimisurazione delle passività di leasing.
Le attività sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza del contratto fino al
termine della durata del contratto di leasing o, se anteriore, fino al termine della vita utile
dell'attività. In contropartita dell’iscrizione del bene vengono contabilizzati i debiti, a breve e a
medio-lungo termine, verso l’ente locatore, misurandoli al valore attuale dei pagamenti dovuti
per il leasing non ancora versati; si procede inoltre all’imputazione a conto economico degli
oneri finanziari di competenza del periodo.
Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases”
La Società ha applicato l’IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retroattivo
modificato.
Nell’adottare il principio IFRS 16 la Società si è avvalsa dell’esenzione concessa al paragrafo 5
a) in relazione ai leasing di durata inferiore ai 12 mesi (c.d.
short term leases
) e dell’esenzione
concessa dal paragrafo 5 b) per quanto concerne i contratti di leasing il cui bene sottostante si
configura come
low-value asset
, ovvero come un bene di ammontare esiguo. Per tali contratti i
canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi
contratti.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
93
In fase di valutazione delle passività del leasing, Sabaf S.p.A. ha attualizzato i pagamenti dovuti
per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale, la cui media ponderata è pari
all’1,78% al 31 dicembre 2023.
La durata del
lease
è calcolata sulla base del periodo non cancellabile del leasing, inclusi i periodi
coperti da un’opzione di estensione o risoluzione se è ragionevolmente certo che tali opzioni
verranno esercitate o non esercitate, tenendo in considerazione tutti i fattori rilevanti che creano
un incentivo economico afferente tali decisioni.
Attività destinate alla vendita
La Società classifica le attività non correnti come detenute per la vendita se il loro valore
contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita, anziché tramite il loro
uso continuativo. Tali attività non correnti classificate come detenute per la vendita sono
valutate al minore tra il valore contabile e il loro fair value al netto dei costi di vendita. I costi di
vendita sono i costi aggiuntivi direttamente attribuibili alla vendita, esclusi gli oneri finanziari e
le imposte.
La condizione per la classificazione come “detenuti per la vendita” si considera rispettata solo
quando la vendita è altamente probabile e l’attività è disponibile per la vendita immediata nelle
sue attuali condizioni. Le azioni richieste per concludere la vendita dovrebbero indicare che è
improbabile che possano intervenire cambiamenti significativi nella vendita o che la vendita
venga annullata. La Direzione deve essersi impegnata nella vendita, il cui completamento
dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.
L’ammortamento di immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali cessa nel
momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita.
Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita sono presentate separatamente
in bilancio.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari sono valutati al costo, rivalutato in passato in base ad apposite
norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria.
Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di una vita utile stimata di 33 anni.
Se l’ammontare recuperabile dell’investimento immobiliare – determinato sulla base del valore
di mercato delle unità immobiliari - è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile,
il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di
valore nel conto economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività
(o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima
del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se
non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato
al conto economico.
Attività immateriali
Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo
quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici
economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Il
venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento ai costi di sviluppo,
determina la loro svalutazione nell’esercizio in cui si accerta tale fattispecie.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti
lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
94
La vita utile dei progetti relativamente ai quali sono stati capitalizzati costi di sviluppo è stimata
pari a 10 anni.
Il sistema gestionale SAP è ammortizzato in 5 anni.
Partecipazioni
Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo
del costo. Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di
valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.
Le partecipazioni in società diverse da quelle controllate, collegate e joint venture rientrano nella
categoria delle attività finanziarie valutate al fair value, che normalmente corrisponde al
corrispettivo dell’operazione comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili. Le
variazioni successive di fair value sono imputate nel Conto economico (FVPL) o, nel caso di
esercizio dell’opzione previsto dal principio, nel Conto economico complessivo (FVOCI) nella
voce “Riserva strumenti al FVOCI”.
Perdite durevoli di valore
A ogni data di bilancio, Sabaf S.p.A. rivede il valore contabile delle proprie attività materiali,
immateriali e delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività
abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato
l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Dove non
è possibile stimare il valore recuperabile di un’attività individualmente, la Società effettua la
stima del valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene.
In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente
coincidono con l’entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato
attraverso la determinazione del valore d’uso. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il
prezzo netto di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa
futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro
valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del
mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Le principali assunzioni
utilizzate per il calcolo del valore d’uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita, le attese
di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi diretti durante il periodo assunto
per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale
di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle
aspettative future di mercato. La Società prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti
dai più recenti budget approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società partecipate,
elabora delle previsioni per i successivi quattro anni e determina il valore terminale (valore
attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea
con quello dello specifico settore di appartenenza.
Inoltre, la Società verifica la recuperabilità del valore di carico delle società partecipate almeno
una volta l’anno in occasione della predisposizione del bilancio separato.
Se l’ammontare recuperabile di un’attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è
stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è
ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività
(o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima
del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se
non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato
al conto economico.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
95
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione,
determinato in base al metodo del costo medio ponderato, e il corrispondente valore di mercato
rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile valore di
realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di
fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel costo delle rimanenze
sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti di produzione per la quota
ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in
relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La svalutazione delle rimanenze viene
eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.
Crediti commerciali e altre attività finanziarie
Rilevazione iniziale
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi,
in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato
nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle
caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business
che la Società usa per la loro gestione.
I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono
valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l'IFRS 15. Si rimanda al paragrafo “Ricavi
da contratti con i clienti”.
Le altre attività finanziarie sono iscritte al fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al
fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair
value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e
dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and
interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di
strumento.
Valutazione successiva
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito
descritto:
Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)
Tale categoria è la più rilevante per la Società. La Società valuta le attività finanziarie al costo
ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:
• l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il
possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali
e
• i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari
rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale
da restituire.
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio
dell’interesse effettivo e sono soggette a
impairment.
Gli utili e le perdite sono rilevati a conto
economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della Società sono inclusi i crediti commerciali.
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
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96
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al
momento della prima rilevazione come attività finanziarie al
fair value
con variazioni rilevate
nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al
fair
value
. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro
vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati
come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come
strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con flussi finanziari che non sono
rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell’interesse sono classificate e valutate
al
fair value
rilevato a conto economico, indipendentemente dal modello di business. Gli
strumenti finanziari al
fair value
con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel
prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al
fair value
e le variazioni nette del
fair value
rilevate a conto economico. In questa categoria rientrano gli strumenti derivati.
La Società non detiene attività finanziarie classificate come attività finanziarie al fair value
rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate né
attività finanziarie classificate come attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico
complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione.
Cancellazione
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di
attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria della Società) quando:
i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o
la Società ha trasferito a una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha
assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito
sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non
ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito
il controllo della stessa.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia
siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari
dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno
o più beneficiari (pass-through), essa valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici
inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i
rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua a essere rilevata
nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In
questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività
associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di
pertinenza della Società. Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività
trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo
massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o probabile,
dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di
sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria solo
quando esiste una obbligazione legale o implicita che determini l’impiego di risorse atte a
produrre effetti economici per l’adempimento della stessa e se ne possa determinare una stima
attendibile dell’ammontare. Nel caso in cui l’effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono
calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati a un tasso di attualizzazione stimato al
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
97
lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del
denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire l’intera
passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente e al
contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta a rivalutazione in
base all’applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31 dicembre 2006 il TFR
era considerato un piano a benefici definiti, e contabilizzato in conformità allo IAS 19 utilizzando
il metodo della proiezione unitaria del credito. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla
Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del
2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50
dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le
quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio),
mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a
contribuzione definita.
Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel Prospetto degli “Altri utili/(perdite)
complessivi”.
Debiti commerciali e altre passività finanziarie
Rilevazione iniziale
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al
fair value
cui si aggiungono, nel caso
di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e
finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
Valutazione successiva
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito
descritto:
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono
passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value
con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute per la negoziazione sono tutte
quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria
include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati
come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IFRS 9. I derivati
incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari
detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci.
Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico.
Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico
dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti.
Finanziamenti e debiti
Questa è la categoria maggiormente rilevante per la Società, include debiti e finanziamenti
fruttiferi di interessi. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del
costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono
contabilizzati a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo
di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
98
sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo.
L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto
economico.
Cancellazione
Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è
estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita
da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di
una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene
trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla
rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra
i valori contabili.
Criteri di conversione delle poste in valuta
I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della
data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in
occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al
conto economico. I proventi e gli oneri relativi a operazioni in valuta sono iscritti al cambio
corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera sono iscritte al tasso di cambio
a pronti alla data di chiusura dell’esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al
conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente
ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Le attività della Società sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei
prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse, per coprire i quali la Società può utilizzare
strumenti finanziari derivati.
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al
fair value
alle successive
date di chiusura.
Le variazioni nel
fair value
degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per
la copertura dei flussi di cassa futuri relativi a impegni contrattuali della Società e a operazioni
previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene
iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste
oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui
le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati
direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di
acquisizione o del valore di carico dell’attività o della passività. Per le coperture di flussi
finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono
stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello
stesso periodo in cui l’impegno contrattuale o l’operazione prevista oggetto di copertura
incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica
effettivamente.
Per le coperture efficaci di un’esposizione a variazioni di
fair value
, la voce coperta è rettificata
delle variazioni di
fair value
attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico.
Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch’essi a conto
economico.
Le variazioni nel
fair value
degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono
rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
99
Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a
scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale
momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel
patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l’operazione prevista si
verifica effettivamente. Se si prevede che l’operazione oggetto di copertura non si verificherà,
gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto
economico dell’esercizio.
I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati
separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei
contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a
fair value
con iscrizione dei relativi
utili e perdite a conto economico.
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi, nonché delle imposte
direttamente connesse con la vendita delle merci e la prestazione dei servizi.
I ricavi per la vendita sono riconosciuti quando l’impresa ha trasferito i rischi ed i benefici
significativi connessi alla proprietà del bene e l’ammontare del ricavo può essere determinato
attendibilmente.
I ricavi di natura finanziaria vengono iscritti in base alla competenza temporale.
Proventi finanziari
I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli
strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura. Gli interessi
attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il
rendimento effettivo.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo
dell’interesse effettivo e le spese bancarie. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi
di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Imposte sul reddito dell’esercizio
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società.
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci
direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l’effetto fiscale è
riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le
tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate
secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le
differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il valore
contabile. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte
sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di
compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali
che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno
realizzate o estinte.
Dividendi
I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione,
che corrisponde con la delibera di distribuzione.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
100
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni
proprie e i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di
patrimonio netto.
Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale
Alcuni dipendenti della Società ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti
basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni (“operazioni regolate
con strumenti di capitale”). Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è
determinato dal fair value alla data in cui l’assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di
valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 46.
Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per
il personale (Nota 29) lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al
raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di
tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono
commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di
strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione.
Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene
definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che
queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di
capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato sono riflesse nel fair value alla
data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti
un’obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le
condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l’immediata
contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio
o di performance.
Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono
soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una
condizione di mercato o una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero
maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non
maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni
di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.
Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data
di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni
originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti
un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i
dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene
cancellato, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente
a conto economico.
Uso di stime
La redazione del bilancio separato in applicazione degli IFRS richiede da parte degli
Amministratori l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività
e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data
di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono
utilizzate per valutare attività materiali, immateriali e partecipazioni sottoposte a
impairment
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
101
test
, come sopra descritto, oltre che per valutare la recuperabilità delle imposte anticipate,
rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti,
svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. In
particolare:
Recuperabilità del valore delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni
La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali e immateriali
descritta al principio contabile “Perdite durevoli di valore” implica – nella stima del valore d’uso
– l’utilizzo di Business Plan delle partecipate che sono basati su un insieme di assunzioni e ipotesi
relative a eventi futuri e azioni degli organi amministrativi delle partecipate, che non
necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato, invece, sono effettuate
assunzioni sull’andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti terze sulla base di andamenti
storici che potrebbero non ripetersi effettivamente.
Accantonamenti per rischi su crediti
I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore
recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli
Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle
informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui
trend storici di incasso.
Accantonamenti per obsolescenza di magazzino e svalutazione delle rimanenze al presunto
valore di realizzo
Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza o lento rigiro sono
sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore
al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime
della direzione, derivanti dall’esperienza e dai risultati storici conseguiti.
Qualora il presunto valore di realizzo fosse inferiore al costo di acquisto o di produzione, le
rimanenze di prodotti finiti sono svalutate al valore di mercato, stimato sulla base dei prezzi di
vendita correnti.
Benefici ai dipendenti
Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono
determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il
tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle
dimissioni. Ogni variazione nelle sopra indicate assunzioni potrebbe comportare effetti sulla
passività per benefici pensionistici.
Pagamenti basati su azioni
Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di
valutazione più appropriato, il che dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali tali
strumenti sono concessi. Questo richiede anche l’individuazione dei dati per alimentare il
modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il
rendimento azionario. Per la misurazione iniziale del fair value dei pagamenti basati su azioni
con i dipendenti la Società utilizza un modello binomiale.
Imposte sul reddito
La determinazione della passività per imposte della Società richiede l’utilizzo di valutazioni da
parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
102
alla data di chiusura del bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla
base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi
dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla
valutazione delle imposte differite attive.
Altri accantonamenti e fondi
Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli
Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di
avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che
rappresentano la Società nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del
progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti.
Cambiamenti climatici
Con riferimento al potenziale impatto dei cambiamenti climatici e della transizione energetica
sulle attività della Società, la Direzione svolge analisi mirate per identificare e gestire i principali
rischi ed incertezze a cui la Società è esposta, adattando di conseguenza la strategia aziendale.
Allo stato attuale, le questioni legate al clima non hanno avuto impatti significativi sui giudizi e
sulle stime utilizzate nella redazione del presente Bilancio separato. La Società continua a
monitorare con attenzione gli sviluppi e i cambiamenti in atto, quali, ad esempio, nuovi
regolamenti e normative legate al clima.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi
immediatamente a conto economico.
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103
Nuovi principi contabili
IFRS 17 “Insurance Contracts”
Nel maggio 2017, lo IASB ha emesso l’IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo
principio contabile relativo ai contratti di assicurazione che ne disciplina la rilevazione, la
misurazione, la presentazione e l’informativa. L’IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti
assicurativi, indipendentemente dal tipo di entità che li emette, e ad alcune garanzie e strumenti
finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale; con riferimento all’ambito di
applicazione sono presenti alcune eccezioni.
L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di fornire un modello contabile per i contratti
assicurativi più utile e coerente per gli assicuratori. Contrariamente ai requisiti dell'IFRS 4, che
si basano in gran parte sul mantenimento dei precedenti principi contabili locali, l'IFRS 17
fornisce un modello completo per i contratti assicurativi, che copre tutti gli aspetti contabili
rilevanti.
L’IFRS 17, in vigore per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2023 o successivamente, chiede la
presentazione dei saldi comparativi. È permessa l’applicazione anticipata se l’entità ha adottato
anche l’IFRS 9 e l’IFRS 15 alla data di prima applicazione dell’IFRS 17 o precedentemente.
L’applicazione di questo principio non ha avuto alcun impatto sul bilancio separato della
Società.
Modifiche allo IAS 8 “Definizione di stima contabile”
Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una
definizione di “stime contabili”. Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle
stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre, chiariscono
come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili. Le
modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023 e si
applicano ai cambiamenti di principi contabili e a cambiamenti nelle stime contabili che si
verificano a partire dall'inizio di tale periodo o successivamente. L'applicazione anticipata è
consentita a condizione che tale fatto sia reso noto. Le modifiche non hanno avuto alcun impatto
sul bilancio separato della Società.
Modifiche allo IAS 1 “Presentazione del bilancio” e all’ IFRS Practice Statement 2
Le modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements
forniscono indicazioni per aiutare le entità ad applicare i giudizi significativi all'informativa sui
principi contabili. è sostituito l'obbligo per le entità di divulgare i propri principi contabili
"significativi" con l'obbligo di divulgare i propri principi contabili "materiali". Le modifiche hanno
avuto un impatto sull’informativa dei principi contabili della Società, ma non sulla misurazione,
rilevazione e presentazione degli elementi del bilancio separato della Società.
Modifiche allo IAS 12 “Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da
una singola transazione”
Le modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito restringono l'ambito di applicazione dell'eccezione
alla rilevazione iniziale, in modo che non si applichi più alle transazioni che danno origine a
differenze temporanee tassabili e deducibili uguali come le locazioni e le passività per lo
smantellamento. Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio separato della
Società.
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104
Modifiche allo IAS 12 “Riforma fiscale internazionale - Pillar Two Model Rules”
In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to
IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules”. Il documento
introduce un’eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e
passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two e prevede degli obblighi
di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform. Il
documento prevede l’applicazione immediata dell’eccezione temporanea, mentre gli obblighi di
informativa saranno applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data
successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data di chiusura precedente al 31 dicembre
2023. La Società, avendo ricavi inferiori ai 750 milioni di euro annui è escluso dall’ambito di
applicazione dei regolamenti Pillar Two rules. Pertanto, le modifiche allo IAS 12 non hanno
impatti sul bilancio separato della Società.
Principi emanati ma non ancora in vigore
Modifiche all’IFRS 16: “
Lease Liability in a Sale and Leaseback
”
A settembre 2022, lo IASB ha emanato una modifica all’IFRS 16 per specificare i requisiti che
un locatore venditore utilizza nella misurazione della passività per leasing che deriva da una
transazione di
sale and leaseback
, per assicurare che il locatore venditore non riconosca utili o
perdite con riferimento al diritto d’uso mantenuto dallo stesso.
Le modifiche sono effettive per gli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2024 o successivamente e
devono essere applicate retrospettivamente a tutte le transazioni di sale & lease back sottoscritte
dopo la data di prima applicazione dell’IFRS 16. È permessa l’applicazione anticipata e di tale
fatto è necessario dare informativa.
Non ci si aspetta che tali modifiche abbiano un impatto materiale sul bilancio della Società.
Modifiche allo IAS 1: “Classification of Liabilities as Current or Non-current”
A gennaio 2020 ed ottobre 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76
dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti.
Le modifiche chiariscono cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza, che il diritto
di postergazione deve esistere alla chiusura dell’esercizio, che la classificazione non è impattata
dalla probabilità con cui l’entità eserciterà il proprio diritto di postergazione. Solamente se un
derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la
scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione. Inoltre, è stato introdotto un
requisito che richiede di dare informativa quando una passività che deriva da un contratto di
finanziamento è classificata come non corrente ed il diritto di postergazione dell’entità è
subordinato al rispetto di covenants entro dodici mesi. Le modifiche saranno efficaci per gli
esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2024 o successivamente, e dovranno essere applicate
retrospettivamente. La Società sta al momento valutando quale impatto avranno tali modifiche
sulla situazione corrente.
Modifiche allo IAS 7 e all’IFRS 7 “Supplier Finance Arrangements”
A Maggio 2023, lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 7 Rendiconto Finanziario e IFRS 7
Strumenti Finanziari: Informazioni Integrative, per chiarire le caratteristiche dei contratti di
reverse factoring e richiedere di dare ulteriore informativa di tali accordi. I requisiti di informativi
inclusi nelle modifiche hanno l’obiettivo di assistere gli utilizzatori di bilancio nel comprendere
gli effetti sulle passività, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità di un’entità degli
accordi di reverse factoring. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1°
gennaio 2024 o successivamente. È permessa l’applicazione anticipata e di tale fatto è
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
105
necessario dare informativa. Non ci si aspetta che tali modifiche abbiano un impatto materiale
sul bilancio della Società.
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Commento alle principali voci della situazione patrimoniale-finanziaria
1. ATTIVITA’ MATERIALI
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Costo
Al 31 dicembre 2021
44.462
178.784
39.709
3.851
266.806
Incrementi
51
1.501
1.593
5.906
9.051
Cessioni
-
(6.345)
(755)
-
(7.100)
Riclassifica
240
6.099
185
(6.664)
(140)
Al 31 dicembre 2022
44.753
180.039
40.732
3.093
268.617
Incrementi
97
3.443
1.408
2.196
7.144
Cessioni
-
(5.903)
(1.307)
-
(7.210)
Riclassifica
29
1.332
474
(1.939)
(104)
Al 31 dicembre 2023
44.879
178.911
41.307
3.350
268.447
Ammortamenti
accumulati
Al 31 dicembre 2021
21.001
161.203
36.008
-
218.212
Ammortamenti dell’anno
1.183
4.928
1.538
-
7.649
Eliminazioni per cessioni
-
(4.558)
(308)
-
(4.866)
Al 31 dicembre 2022
22.184
161.573
37.238
-
220.995
Ammortamenti dell’anno
1.190
4.604
1.410
-
7.204
Eliminazioni per cessioni
-
(2.998)
(408)
-
(3.406)
Riclassifica
13
-
-
-
13
Al 31 dicembre 2023
23.387
163.179
38.240
-
224.806
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2023
21.492
15.732
3.067
3.350
43.641
Al 31 dicembre 2022
22.569
18.466
3.494
3.093
47.622
Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto:
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Terreni
5.404
5.404
-
Immobili industriali
16.088
17.165
(1.077)
Totale
21.492
22.569
(1.077)
A seguire si riportano i movimenti relativi alle attività materiali derivanti dall’applicazione del
principio contabile IFRS 16:
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni
Totale
1° gennaio 2023
108
-
561
669
Incrementi
117
-
367
485
Decrementi
(102)
-
(16)
(118)
Ammortamenti
(43)
-
(281)
(324)
Al 31 dicembre 2023
80
-
631
712
I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati a mantenere costantemente
aggiornato e in piena efficienza l’apparato produttivo.
I decrementi sono relativi principalmente a cessione di macchinari ad altre società del Gruppo
Sabaf. Nel complesso le cessioni dell’esercizio hanno generato una plusvalenza netta pari a 811
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
107
migliaia di euro. Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a
fornitori di beni strumentali.
Al 31 dicembre 2023 la Società non ha individuato indicatori endogeni o esogeni di possibile
riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle attività
materiali non è stato sottoposto a test di
impairment
.
2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Costo
Al 31 dicembre 2021
10.176
Incrementi
144
Cessioni
(1.380)
Riclassifiche
(6.675)
Al 31 dicembre 2022
2.265
Incrementi
117
Cessioni
(583)
Riclassifiche
(28)
Al 31 dicembre 2023
1.771
Ammortamenti accumulati
Al 31 dicembre 2021
7.865
Ammortamenti dell’anno
299
Eliminazione per cessione
(877)
Riclassifiche
(6.149)
Al 31 dicembre 2022
1.282
Ammortamenti dell’anno
105
Eliminazione per cessione
(307)
Al 31 dicembre 2023
1.080
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2023
691
Al 31 dicembre 2022
983
A seguire si riportano i movimenti relativi agli investimenti immobiliari derivanti
dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:
Investimenti
immobiliari
1° gennaio 2023
108
Incremento
117
Decremento
(102)
Ammortamenti
(43)
Al 31 dicembre 2023
80
Nella voce investimenti immobiliari sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà della
Società: si tratta principalmente di immobili ad uso residenziale da destinare alla locazione. Le
cessioni del periodo, pari a 276 migliaia di euro, hanno dato luogo a plusvalenze di importo
complessivo pari a 78 migliaia di euro.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
108
Al 31 dicembre 2023 la Società ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di
possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di conseguenza, il valore degli
investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di
impairment
.
3. ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
La voce, al 31 dicembre 2022, includeva il valore netto contabile dell’ex stabilimento produttivo
della Società sito a Lumezzane (Brescia) pari a 526 migliaia di euro. A luglio 2023 l’immobile è
stato ceduto a terzi per un corrispettivo pari a 1.950 migliaia di euro, realizzando una plusvalenza
pari a 1.424 migliaia di euro.
4. ATTIVITÀ IMMATERIALI
Brevetti,
know-how e
software
Costi di
sviluppo
Altre attività
immateriali
Totale
Costo
Al 31 dicembre 2021
7.244
7.641
642
15.527
Incrementi
400
2.332
17
2.749
Decrementi
79
(474)
-
(395)
Riclassificazioni
(142)
(22)
(1)
(165)
Al 31 dicembre 2022
7.581
9.477
658
17.716
Incrementi
146
2.213
9
2.368
Decrementi
147
(345)
-
(198)
Riclassificazioni
(84)
(42)
-
(126)
Al 31 dicembre 2023
7.790
11.303
667
19.760
Ammortamenti e
svalutazioni
Al 31 dicembre 2021
6.806
4.397
546
11.749
Ammortamenti
221
315
1
537
Decrementi
-
-
-
-
Al 31 dicembre 2022
7.027
4.712
547
12.286
Ammortamenti
245
643
2
890
Decrementi
-
-
-
-
Al 31 dicembre 2023
7.272
5.355
549
13.176
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2023
518
5.948
118
6.584
Al 31 dicembre 2022
554
4.765
111
5.430
Le attività immateriali hanno vita utile definita e sono conseguentemente ammortizzate lungo
la stessa.
I costi di sviluppo sono riferiti principalmente alla scelta di allargare la gamma di prodotto per
entrare nel settore della cottura a induzione. A tal fine è stato costituito un team di progetto
dedicato, che ha sviluppato internamente il know-how del progetto, con brevetti, software e
hardware proprietari. L’avvio delle vendite è previsto nel 2024.
Gli incrementi dei costi di sviluppo includono progetti in corso e pertanto non assoggettati ad
ammortamento.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
109
Al 31 dicembre 2023 la Società non ha individuato indicatori endogeni o esogeni di possibile
riduzione del valore delle proprie attività immateriali. Di conseguenza, il valore delle attività
immateriali non è stato sottoposto a test di
impairment
.
5. PARTECIPAZIONI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
In società controllate
125.991
112.422
13.569
Altre partecipazioni
83
83
-
Totale
126.074
112.505
13.569
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
110
La movimentazione delle partecipazioni in società controllate è esposta nella seguente tabella:
Costo
Storico
31.12.2022
Acquisti
Adeguamenti
di valore
Variazioni
per
fusione
Aumento
di
capitale
Costo
storico
31.12.2023
Fondo
svalutazione
31.12.2022
Variazioni
2023
Fondo
svalutazione
31.12.2023
Sabaf do Brasil
13.161
-
-
-
-
13.161
0
0
Sabaf Turchia
32.107
-
-
8.782
-
40.889
-
-
0
Okida
8.782
-
-
(8.782)
-
0
-
-
0
Sabaf Appliance Components (Cina)
8.900
-
-
-
-
8.900
(7.408)
(1.000)
(8.408)
Sabaf India
4.770
-
-
-
3.800
8.570
-
-
0
Sabaf Mexico
6.305
-
-
0
6.484
12.789
-
-
0
Sabaf U.S.
139
-
-
-
-
139
0
0
Sabaf America
0
3.565
-
-
-
3.565
-
-
0
Faringosi Hinges
10.329
-
-
-
-
10.329
0
0
A.R.C.
6.450
-
-
-
-
6.450
-
-
0
C.M.I.
21.044
-
-
-
-
21.044
-
-
0
P.G.A.
7.843
-
720
-
-
8.563
-
-
0
Totale
119.830
3.565
720
0
10.284
134.399
(7.408)
(1.000)
(8.408)
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
111
Valore
netto
contabile
31.12.2022
Quota di
patrimonio netto
di pertinenza
31.12.2022
Differenza
tra
patrimonio
netto e
valore
contabile
31.12.2022
Valore netto
contabile
31.12.2023
Quota di
patrimonio netto di
pertinenza
31.12.2023
Differenza tra
patrimonio netto
e valore contabile
31.12.2023
Sabaf do Brasil
13.161
17.803
4.642
13.161
19.757
6.596
Sabaf Turchia*
32.107
52.559
20.452
40.889
62.712
21.823
Okida*
8.782
11.840
3.058
0
0
0
Sabaf Appliance Components (Cina)
1.492
1.493
1
492
493
1
Sabaf India
4.770
4.127
(643)
8.570
6.319
(2.251)
Sabaf Mexico
6.305
6.409
104
12.789
12.037
(752)
Sabaf U.S.
139
142
3
139
167
28
Sabaf America
0
0
0
3.565
3.619
54
Faringosi Hinges
10.329
9.850
(479)
10.329
8.071
(2.258)
A.R.C.
6.450
8.548
2.098
6.450
6.389
(61)
C.M.I.
21.044
19.344
(1.700)
21.044
21.736
692
P.G.A.
7.843
3.595
(4.248)
8.563
3.756
(4.807)
Totale
112.422
135.710
23.288
125.991
145.056
19.065
* valori determinati ai sensi dello IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate, applicato alle società in Turchia a partire dal 1° aprile 2022
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
112
Sabaf do Brasil
Nel 2023 Sabaf do Brasil ha conseguito risultati positivi e in netto miglioramento rispetto
all’anno precedente. Al 31 dicembre 2023 il patrimonio netto (convertito in euro al cambio di
fine esercizio) è ampiamente superiore rispetto al valore di iscrizione della partecipazione.
Sabaf Turchia e Okida
Nel corso del 2023, al fine di semplificare la struttura organizzativa del Gruppo è stata effettuata
la fusione per incorporazione di Okida in Sabaf Turchia, che ne deteneva una partecipazione
diretta del 70% (il residuo 30% era detenuto da Sabaf S.p.A.). Conseguentemente, il valore della
partecipazione di Sabaf S.p.A. in Okida è stato portato a incremento del valore della
partecipazione in Sabaf Turchia. Al 31 dicembre 2023 il patrimonio netto (convertito in euro al
cambio di fine esercizio) è ampiamente superiore rispetto al valore di iscrizione della
partecipazione.
Sabaf Appliance Components
Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. produce bruciatori speciali per il mercato
cinese a partire dal 2015. La società svolge inoltre la funzione di distributore sul mercato cinese
di prodotti Sabaf realizzati in Italia e in Turchia. I bassi volumi di produzione non hanno
consentito alla società di raggiungere il punto di pareggio. Nel corso dell’esercizio, a fronte della
perdita del 2023, la partecipazione è stata svalutata per 1.000 migliaia euro, allineandone il
valore al patrimonio netto.
Sabaf India Private Limited
Sabaf India ha avviato nel corso del 2023 la produzione di componenti gas destinati al mercato
locale, dove è attesa una forte crescita nei prossimi anni. La differenza tra il valore contabile
della partecipazione e il patrimonio netto convertito al cambio di fine esercizio è principalmente
attribuibile ai costi di start-up e potrà essere recuperata nei prossimi anni con il conseguimento
di risultati reddituali positivi.
Sabaf Mexico S.A. de C.V.
Nel 2023 si sono conclusi i lavori di edificazione di un nuovo stabilimento per la produzione di
componenti per il mercato nordamericano a San Luis Potosì (Messico). L’avvio della produzione
è atteso entro il primo semestre del 2024. La differenza tra il valore contabile della
partecipazione e il patrimonio netto convertito al cambio di fine esercizio è principalmente
attribuibile ai costi di start-up e potrà essere recuperata nei prossimi anni con il conseguimento
di risultati reddituali positivi.
Sabaf U.S.
La società Sabaf U.S. opera come supporto commerciale per il mercato nordamericano.
Sabaf America
La società è stata costituita nel 2023 nell’ambito dell’acquisizione del 51% di MEC, della quale
ne detiene direttamente la partecipazione. L’operazione di acquisizione di MEC è descritta in
Relazione sulla Gestione.
Al 31 dicembre 2023 la Società ha sottoposto a test di
impairment
- effettuato con il supporto di
esperti indipendenti - il valore contabile delle partecipazioni in Faringosi Hinges, A.R.C., C.M.I..,
P.G.A. (che nel corso dell’esercizio ha incorporato P.G.A. 2.0 srl, precedentemente controllata
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
113
al 100%) e MEC, determinandone il valore recuperabile, che è verificato attraverso la
determinazione del valore d’uso mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa attesi.
Le principali assunzioni utilizzate ai fini della determinazione del valore in uso delle diverse
partecipazioni sono relative a) ai flussi finanziari derivanti dai business plan aziendali, b) al tasso
di attualizzazione e c) al tasso di crescita di lungo periodo.
Determinazione dei flussi finanziari
Il management ha definito per ciascuna partecipata un unico piano, con riferimento al periodo
2024-2026, che rappresenta la miglior stima del prevedibile andamento della gestione, sulla base
delle strategie aziendali e degli indicatori di crescita del settore di appartenenza e dei mercati di
riferimento. In particolare, le previsioni relative al primo anno del piano previsionale (2024) sono
state sviluppate sulla base dei budget 2024, approvati dal Consiglio di Amministrazione delle
partecipate e di Sabaf S.p.A. nel mese di dicembre 2023; le previsioni per i successivi due anni
(2025 e 2026) sono state determinate analiticamente nell’ambito del processo di predisposizione
del Piano Industriale 2024 - 2026 di Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione della
Capogruppo in data 19 marzo 2024. I piani pluriennali delle singole partecipate sono stati
sottoposti all’approvazione da parte dei rispettivi Consigli di Amministrazione.
I ricavi sono stati stimati a partire dalle informazioni ottenute dai clienti e sulla base delle
aspettative del management, in merito all’andamento del mercato di riferimento, che
prospettano un moderato recupero rispetto alla fase di debolezza che ha caratterizzato il 2023.
È stato inoltre stimato il contributo originato dai ricavi derivanti dai nuovi prodotti già sviluppati,
ponderato per la probabilità di successo degli stessi. I piani sono stati elaborati in ipotesi di
sostanziale invarianza del prezzo delle materie prime, in considerazione della comprovata
capacità storica delle partecipate di trasferire le variazioni dei costi dei materiali sui prezzi di
vendita. Le stime dei ricavi e della redditività incorporano elementi di prudenza che riflettono
l’incertezza geopolitica e macroeconomica. Si evidenzia che le partecipate non sono esposte a
rischi transizionali climatici significativi, che i costi energetici hanno un’incidenza estremamente
ridotta in rapporto al costo industriale dei prodotti e i relativi processi produttivi non fanno
ricorso all’uso diretto di combustibili fossili (gas) come fonte energetica.
I
business plan
considerano la sola crescita reale, non tengono conto dell’inflazione attesa e
sono stati predisposti in Euro, ovvero nella valuta in cui – ad eccezione di MEC - sono espressi
i listini di vendita e i principali costi operativi delle partecipate. Il
business plan
di MEC, che
opera in dollari, è stato predisposto in ipotesi di stabilità del cambio euro/dollaro.
Infine, ai flussi di cassa del periodo 2024-2026 è stato sommato il cosiddetto valore terminale,
espressivo dei flussi operativi che ogni partecipata sarà in grado di generare a partire dal quarto
anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua.
Tasso di attualizzazione
Il tasso di sconto utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri attesi è stato determinato per
ogni partecipate, in continuità con il precedente esercizio, ed è rappresentato dal costo medio
ponderato del capitale investito – WACC), che riflette la valutazione corrente di mercato del
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
114
valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici delle partecipate e dei
relativi settori di riferimento.
Tasso di crescita di lungo periodo
Ai flussi attesi per il periodo 2024-2026, oggetto di previsione esplicita, si aggiunge quello
relativo alla cosiddetta
Perpetuity
, rappresentativo del
Terminal Value
. Lo stesso è stato
determinato, secondo le medesime logiche adottate nel precedente esercizio, utilizzando un
tasso di crescita di lungo periodo (g-rate), specifico per ciascuna partecipata, che riflette la
potenzialità di crescita dell’area di riferimento.
Nella tabella che segue sono riportate le principali assunzioni di base impiegate nell’esecuzione
dell’impairment test.
Tasso di
attualizzazione
(WACC) %
Tasso di crescita di
lungo periodo (g-
rate)
Orizzonte
flussi di cassa
Metodo di
calcolo del
Terminal Value
Faringosi Hinges
11,84%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
A.R.C.
11,09%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
C.M.I.
11,45%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
P.G.A.
10,94%
2,50%
3 anni
Rata perpetua
MEC
10,99%
2,30%
3 anni
Rata perpetua
Si commentano le principali variazioni del tasso di attualizzazione rispetto all’impairment
condotto in occasione della redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2022:
▪ Faringosi Hinges: il WACC è pari all’11,84% (11,65% al 31 dicembre 2022), la variazione
rispetto all’esercizio precedente è dovuta principalmente all’aumento del costo del debito
e del tasso risk free;
▪ A.R.C.: il WACC è pari all’11,09% (11,19% al 31 dicembre 2022), la variazione rispetto
all’esercizio precedente è dovuta principalmente alla riduzione del tasso risk free e del
premio per il rischio del mercato azionario;
▪ C.M.I.: il WACC è pari all’11,45% (11,66% al 31 dicembre 2022), la variazione rispetto
all’esercizio precedente è dovuta principalmente alla riduzione del tasso risk free e del
premio per il rischio del mercato azionario;
▪ P.G.A.: il WACC è pari al 10,94% (10,88% al 31 dicembre 2022).
I test di impairment, condotti secondo le modalità precedentemente descritte e approvati dal
Consiglio di Amministrazione del 20 febbraio 2024, con il parere del Comitato Controllo Rischi
e Sostenibilità, non hanno evidenziato perdite di valore, in quanto il valore recuperabile delle
partecipazioni al 31 dicembre 2023 è risultato superiore al corrispondente capitale investito
netto (
carrying amount
).
A completamento della analisi sono state effettuate le seguenti attività:
▪ un’analisi di sensitività volta a verificare la recuperabilità delle partecipazioni a fronte di
variazioni nelle assunzioni di base utilizzate per la determinazione dei flussi attualizzati.
In particolare, nella tabella seguente, sono riportati il WACC, il g-rate e l’EBITDA che
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
115
porterebbero ad una perdita di valore, mantenendo invariate tutte le altre assunzioni di
base:
Valori di break-even in una situazione “steady case”
Analisi di sensitività
WACC
g-rate
EBITDA
Faringosi Hinges
31,1%
n.a.
-57,6%
A.R.C.
25,4%
n.a.
-53,1%
C.M.I.
48,0%
n.a.
64,0%
P.G.A.
13,1%
0,0%
-22,5%
MEC
13,0%
0,0%
-11,4%
▪ la verifica della recuperabilità delle partecipazioni a fronte di possibili variazioni in
aumento e in diminuzione di 50 bps del WACC e di 25 bps del g-rate;
▪ la verifica della recuperabilità delle partecipazioni a fronte di possibili variazioni in
diminuzione del 10% e del 20% dell’EBITDA.
Con riferimento alla partecipazione in MEC dalle analisi di sensitività emerge un delta tra valore
recuperabile e valore contabile della partecipazione che varia da +3,4 milioni di euro a -1,6
milioni di euro. Con riferimento alle altre partecipazioni sottoposte a
impairment test
in nessuno
degli scenari contemplati dalla
sensitivity analysis
è emerso un valore recuperabile inferiore a
rispettivo al valore contabile.
6. ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Crediti finanziari verso controllate
15.734
10.375
5.359
Totale
15.734
10.375
5.359
Al 31 dicembre 2023 i crediti finanziari verso controllate sono costituiti da:
- un finanziamento fruttifero di 1,5 milioni di dollari USA (1,357 milioni di euro al cambio
di fine esercizio), concesso alla società controllata Sabaf do Brasil con l’obiettivo di
ottimizzare l’esposizione al rischio di cambio del Gruppo, con scadenza a settembre
2024;
- un finanziamento fruttifero di 8,5 milioni di euro alla società controllata Sabaf Turchia, di
cui 3,5 milioni di euro erogato nel corso dell’esercizio 2018 e 5 milioni di euro erogati nel
corso dell’esercizio 2021, nell’ambito del coordinamento della gestione finanziaria di
Gruppo, con scadenza rispettivamente a ottobre 2024 e a maggio 2024;
- un finanziamento fruttifero di 6,494 milioni di dollari USA (5,877 milioni di euro al cambio
di fine esercizio), concesso alla società controllata Sabaf America nell’ambito
dell’operazione di acquisizione della partecipazione in MEC, con scadenza a luglio 2033.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
116
7. CREDITI NON CORRENTI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Crediti verso ex soci P.G.A.
620
597
23
Cauzioni
32
37
(5)
Totale
652
634
18
I crediti verso ex soci P.G.A. sono relativi agli obblighi di indennizzo previsti al verificarsi di
determinate fattispecie (passività sopravvenute in capo a P.G.A.) disciplinate dall’accordo di
acquisizione.
Tali crediti, già maturati e concordati tra le parti, sono stati attualizzati. L’effetto
dell’attualizzazione è stato iscritto tra i proventi finanziari (Nota 31).
8. RIMANENZE
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Materie prime
10.311
11.313
(1.002)
Semilavorati
6.077
7.941
(1.864)
Prodotti finiti
7.221
9.446
(2.225)
Fondo svalutazione rimanenze
(1.773)
(1.789)
16
Totale
21.836
26.911
(5.075)
Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2023 è diminuito rispetto al precedente esercizio
a seguito della riduzione dei costi medi e per i minori volumi in giacenza.
Il fondo svalutazione è stanziato principalmente a copertura del rischio di obsolescenza,
quantificato sulla base delle analisi specifiche effettuate a fine esercizio sugli articoli non mossi
o a basso indice di rotazione, ed è riferibile per 628 migliaia di euro alle materie prime, per 293
migliaia di euro ai semilavorati e per 852 migliaia di euro ai prodotti finiti. La tabella seguente
mostra la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze avvenuta nel corso del presente
esercizio:
31.12.2022
1.789
Accantonamenti
99
Utilizzi
(115)
31.12.2023
1.773
9. CREDITI COMMERCIALI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Crediti commerciali verso terzi
13.913
20.806
(6.893)
Crediti commerciali verso società
controllate
15.393
8.109
7.194
Fondo svalutazione crediti
(600)
(600)
0
Totale netto
28.706
28.315
391
Al 31 dicembre 2023 i crediti commerciali includono saldi per 7.524 migliaia di dollari USA,
contabilizzati al cambio euro/dollaro del 31 dicembre 2023, pari a 1,105. L’importo dei crediti
commerciali iscritto in bilancio include circa 12 milioni di euro di crediti assicurati (12 milioni di
euro al 31 dicembre 2022).
L’importo dei crediti commerciali verso terzi al 31 dicembre 2023 è inferiore rispetto al saldo di
fine 2022 a seguito della riduzione dei tempi medi di incasso, conseguita grazie anche ad un
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
117
maggior ricorso alla cessione con clausola “pro soluto” di crediti a factor. Non sono intervenute
variazioni significative nei termini di pagamento concordati con i clienti.
La tabella seguente evidenzia la ripartizione dei crediti verso terzi per fascia di scadenza:
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Crediti correnti (non scaduti)
10.410
17.016
(6.606)
Scaduto fino a 30 gg
1.753
2.118
(365)
Scaduto da 30 a 60 gg
435
769
(334)
Scaduto da 60 a 90 gg
364
169
195
Scaduto da più di 90 gg
951
734
217
Totale
13.913
20.806
(6.895)
Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito e delle
perdite attese (c.d. “
expected loss”)
alla data di chiusura dell’esercizio, effettuata anche mediante
l’analisi di ogni partita scaduta. La movimentazione dell’esercizio è stata la seguente:
31.12.2022
Accantonamenti
Utilizzi
31.12.2023
Fondo svalutazione crediti
600
30
(30)
600
10. CREDITI PER IMPOSTE
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Per imposte sul reddito
5.568
4.515
1.053
Per IVA
462
546
(84)
Totale
6.030
5.061
969
Nell’esercizio 2020 la Società ha aderito al consolidato fiscale nazionale ai sensi degli
artt.117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito.
Al 31 dicembre 2023 tra i crediti per imposte sul reddito sono iscritti:
- il credito verso la controllata Faringosi Hinges s.r.l di 150 migliaia di euro
- il credito verso la controllata ARC s.r.l. di 91 migliaia di euro
Relativi al saldo delle imposte sui redditi 2023 trasferite dalle controllate alla consolidante Sabaf
S.p.A., secondo quanto previsto dalle norme fiscali relative al consolidato fiscale nazionale e dai
contratti di consolidamento fiscale stipulati tra le parti.
I crediti per imposte sul reddito includono inoltre:
- per 1,832 milioni di euro crediti per investimenti in beni strumentali riferiti al D.L. 160/2019,
alla Legge di Bilancio 178/2020 e alla Legge di Bilancio 234/2021;
- per 635 migliaia di euro credito d’imposta per “Patent Box” degli anni 2020 e 2021, a seguito
dell’accordo preventivo sottoscritto con l’Agenzia delle Entrate nel corso dell’esercizio;
- crediti per maggiori acconti d’imposta versati, nello specifico IRES per 2,919 milioni di euro e
IRAP per 256 mila euro.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
118
11. ALTRI CREDITI CORRENTI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Accrediti da ricevere da fornitori
904
685
219
Anticipi a fornitori
101
113
(12)
Crediti verso INAIL
18
-
18
Altri
375
411
(36)
Totale
1.398
1.209
189
Gli accrediti da ricevere da fornitori si riferiscono principalmente a bonus riconosciuti alla
Società a fronte del raggiungimento di obiettivi di acquisto.
12. ATTIVITA’ FINANZIARIE CORRENTI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Crediti finanziari verso controllate
-
1.300
(1.300)
Derivati su tassi
860
1.601
(741)
Totale
860
2.901
(2.041)
Nel corso dell’esercizio 2023 sono stati riscossi i crediti finanziari correnti verso controllate.
Al 31 dicembre 2023 la Società ha in essere quattro contratti di interest rate swap (IRS) per
importi e scadenze coincidenti con altrettanti mutui chirografari in corso di ammortamento, il
cui valore residuo al 31 dicembre 2023 è di 16.417 migliaia di euro. I contratti non sono stati
designati come a copertura di flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo
“Fair value a conto economico”, con contropartita la voce “Proventi finanziari”.
13. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 13.899 migliaia di euro al 31 dicembre
2023 (2.604 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) è rappresentata quasi esclusivamente da saldi
attivi di c/c bancari. Si rinvia al Rendiconto Finanziario per l’analisi della movimentazione della
liquidità nel corso dell’esercizio.
14. CAPITALE SOCIALE
In connessione con l’operazione di acquisizione di Mansfield (MEC), il 14 luglio 2023 il Consiglio
di Amministrazione ha esercitato la delega conferita dall’Assemblea degli azionisti in data
4 maggio 2020, deliberando un aumento di capitale riservato, in via scindibile, a pagamento, per
nominali euro 1.153.345, corrispondente al 10% del capitale sociale, con esclusione del diritto
di opzione ai sensi dell’art. 2441, quarto comma, secondo periodo del cod. civ, mediante
emissione di n. 1.153.345 nuove azioni ordinarie del valore nominale pari a euro 1,00. Le azioni
di nuova emissione sono state offerte in sottoscrizione nell’ambito di un collocamento riservato.
Il prezzo di emissione delle nuove azioni, comprensivo del sovrapprezzo, è stato determinato in
euro 15,01 per azione, pari alla media dei prezzi di Borsa del titolo Sabaf registrati nel mese di
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
119
giugno, maggiorata di un premio di 0,52 euro per azione (e quindi per un controvalore
complessivo pari a Euro 17.311.708,45).
L’esecuzione dell’aumento di capitale è avvenuta il 20 luglio 2023. A seguito dell’integrale
sottoscrizione delle nuove azioni, il capitale sociale post aumento di capitale è quindi pari a Euro
12.686.795.
Al 31 dicembre 2023 la struttura del capitale sociale è rappresentata nella tabella sottostante.
N° azioni
% rispetto al
capitale
sociale
Diritti e
obblighi
Azioni ordinarie
6.559.278
51,70%
--
Azioni ordinarie con
voto maggiorato
6.127.518
48,30%
Due diritti di
voto per
ciascuna
azione
TOTALE
12.686.795
100%
A eccezione del diritto al voto maggiorato, non sono presenti diritti, privilegi e vincoli sulle azioni
della Società. La disponibilità delle riserve è indicata in una tabella in calce alla presente Nota
Integrativa.
15. AZIONI PROPRIE E ALTRE RISERVE
Azioni Proprie
Nel corso dell’esercizio sono state acquistate n. 27.100 azioni proprie ad un prezzo medio
unitario di 17,05 euro, mentre non ne sono state cedute.
Al 31 dicembre 2023 Sabaf S.p.A. detiene n. 241.963 azioni proprie (1,907% del capitale sociale),
iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore unitario medio ponderato di 15,22
euro (il prezzo di chiusura di Borsa al 31 dicembre 2023 era pari a 17,36 euro). Le azioni in
circolazione al 31 dicembre 2023 sono pertanto 12.444.832.
Riserva di stock grant
La voce “Utili Accumulati, Altre riserve” pari a euro 115.751 migliaia comprende al 31 dicembre
2023 la riserva di Stock Grant di euro 2.481 migliaia, che accoglie la valutazione al 31 dicembre
2023 del Fair value dei diritti assegnati a ricevere azioni della Società relativi al Piano di Stock
Grant 2021 – 2023, piano di incentivazione a medio e lungo termine a favore di amministratori
e dipendenti del Gruppo Sabaf, per i cui dettagli si rimanda alla Nota 40.
Riserva di Cash Flow Hedge
Nella tabella seguente si riporta la variazione della riserva di
Cash Flow Hedge
correlata
all’applicazione dell’IFRS 9 in tema di contratti derivati e riferibile alla sospensione a patrimonio
netto della parte efficace dei contratti derivati stipulati per la copertura del rischio di cambio per
i quali la Società applica
l’hedge accounting
.
Valore al 31 dicembre 2022
(14)
Variazione dal periodo
14
Valore al 31 dicembre 2023
0
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
120
16. FINANZIAMENTI
31.12.2023
31.12.2022
Correnti
Non
correnti
Totale
Correnti
Non
correnti
Totale
Prestito
Obbligazionario
-
29.720
29.720
-
29.685
29.685
Mutui chirografari
20.032
45.534
65.566
18.348
45.457
63.805
Leasing
460
1.059
1.519
473
1.194
1.667
Ratei per oneri
finanziari e altri
finanziamenti
bancari a breve
termine
200
-
200
5.921
-
5.921
Finanziamenti a
breve termine da
società controllate
3.000
-
3.000
2.500
-
2.500
Totale
23.692
76.313
100.005
27.242
76.336
103.578
Nel mese di dicembre 2021 Sabaf S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionari di 30 milioni di
euro, interamente sottoscritto da PRICOA con durata di 10 anni, vita media di 8 anni e cedola
fissa dell'1,85% annuo. Il prestito presenta i seguenti
covenant
, definiti con riferimento ai dati
consolidati di Gruppo, ampiamente rispettati al 31 dicembre 2023 e per i quali, secondo il
business plan di Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi:
▪ impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio
netto inferiore o uguale a 1,5;
▪ impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA
inferiore o uguale a 3;
▪ impegno a mantenere un rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti superiore a
4.
Nel corso dell’esercizio la Società ha acceso nuovi mutui chirografari per 23 milioni di euro.
Tutti i mutui sono stati stipulati con durata originaria compresa tra 4 e 5 anni e prevedono un
rimborso rateale.
Alcuni mutui chirografari in essere presentano
covenant
, definiti con riferimento al bilancio
consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato:
▪ impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio
netto inferiore o uguale a 1 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2023 pari a
47,1 milioni di euro);
▪ impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA
inferiore o uguale a 3 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2023 pari a 59,4 milioni
di euro);
▪ impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA
inferiore o uguale a 2,5 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2023 pari a 0,8 milioni
di euro);
rispettati al 31 dicembre 2023 e per i quali, secondo il business plan di Gruppo, se ne prevede il
rispetto anche negli esercizi successivi.
Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in euro.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
121
I finanziamenti a breve termine da società controllate sono stati erogati a condizioni di mercato
nell’ambito dell’ottimizzazione della gestione della liquidità del Gruppo.
Per gestire il rischio di tasso, alcuni mutui chirografari (per un valore residuo complessivo di
35.615 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) sono stati stipulati a tasso fisso oppure sono coperti
da IRS. Il valor residuo dei mutui chirografari stipulati a tasso variabile e non coperti da IRS è
invece pari a 29.951 migliaia di euro.
La tabella seguente riporta la movimentazione delle passività relative ai leasing avvenuta nel
corso dell’esercizio:
Passività per leasing al 1° gennaio 2022
1.893
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2022
313
Rimborsi avvenuti nel corso del 2022
(524)
Passività per leasing al 31 dicembre 2022
1.682
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2023
485
Rimborsi avvenuti nel corso del 2023
(648)
Passività per leasing al 31 dicembre 2023
1.519
Nella successiva Nota 38 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari richieste dal principio
contabile IFRS 7.
17. ALTRE PASSIVITA’ FINANZIARIE
31.12.2023
31.12.2022
Correnti
Non correnti
Correnti
Non correnti
Debiti verso ex soci PGA
-
175
371
175
Strumenti derivati su cambi
-
-
15
-
Totale
-
175
386
175
Il debito verso ex soci P.G.A., pari a 175 migliaia di euro, si riferiscono ad aggiustamenti di
prezzo successivi al perfezionamento dell’acquisizione, legati al raggiungimento di determinati
obiettivi secondo quanto previsto contrattualmente (“earn-out”).
18. TFR
Al 31 dicembre 2022
1.588
Oneri finanziari
53
Pagamenti effettuati
(57)
Effetto attuariale
(10)
Al 31 dicembre 2023
1.574
Gli utili o perdite attuariali sono iscritti nel prospetto di conto economico complessivo (“Other
comprehensive income”) nella voce “Proventi e perdite attuariali”.
La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
122
Ipotesi finanziarie
31.12.2023
31.12.2022
Tasso di sconto
3,2%
3,62%
Inflazione
2,5%
3%
Ipotesi demografiche
31.12.2023
31.12.2022
Tasso di mortalità
IPS55 ANIA
IPS55 ANIA
Invalidità
INPS 2000
INPS 2000
Turnover del personale
5%
6%
Anticipi
1,00% per anno
1,50% per anno
Età di pensionamento
in accordo con la legislazione
vigente al 31 dicembre 2023
in accordo con la legislazione
vigente al 31 dicembre 2022
Le analisi di sensitività effettuate per tener conto di eventuali variazioni delle ipotesi attuariali
non hanno evidenziato variazioni significative della passività.
19. FONDI PER RISCHI E ONERI
31.12.2022
Accantonamento
Utilizzo
31.12.2023
Fondo indennità
suppletiva di clientela
248
-
(57)
191
Fondo garanzia
prodotto
60
72
(72)
60
Fondo rischi legali
46
-
-
46
Totale
354
72
(129)
297
Il fondo indennità suppletiva di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso
di risoluzione del rapporto di agenzia da parte della Società.
Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti.
Nel corso del 2023 un concorrente ha avviato un contenzioso contro Sabaf S.p.A. per una
presunta violazione brevettuale. Il contenzioso è in una fase preliminare e sulla base delle prime
analisi disponibili, gli Amministratori ritengono che le rivendicazioni del concorrente non siano
fondate e pertanto non sono stati rilevati accantonamenti per rischi nel presente bilancio
separato.
Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri
elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l’effetto è
ritenuto trascurabile.
20. DEBITI COMMERCIALI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Totale
22.605
21.168
1.437
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
123
I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all’esercizio precedente.
Al 31 dicembre 2023 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né la Società ha
ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.
21. DEBITI PER IMPOSTE
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Verso l’Erario per imposte sul reddito
904
6
898
Verso controllate per imposte sul reddito
133
24
109
Verso erario per ritenute IRPEF
447
592
(145)
Totale
1.484
622
862
Nell’esercizio 2020 la Società ha aderito al “consolidato fiscale nazionale” ai sensi degli
artt.117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito. Al 31 dicembre 2023 i debiti verso
controllate per imposte sul reddito sono relativi agli acconti d’imposta ricevuti dalle controllate
C.M.I. s.r.l. e C.G.D. s.r.l..
I debiti per ritenute IRPEF, relative a prestazioni di lavoro dipendente e autonomo, sono stati
regolarmente liquidati alla scadenza.
22. ALTRI DEBITI CORRENTI
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Verso il personale
4.335
3.857
478
Verso istituti previdenziali
2.211
1.987
224
Acconti da clienti
69
273
(204)
Verso agenti
105
140
(35)
Altri debiti correnti
3.419
2.249
1.170
Totale
10.139
8.506
1.633
A inizio 2024 i debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati secondo
le scadenze di pagamento previste.
Tra gli altri debiti correnti sono iscritti i ratei e i risconti passivi, di cui 1.914 migliaia di euro
riferiti alla contabilizzazione per competenza dei benefici fiscali derivanti dagli investimenti in
beni strumentali riferiti al D.L. 160/2019, alla Legge di Bilancio 178/2020 e alla Legge di
Bilancio 234/2021.
23. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
Imposte anticipate
2.664
3.048
(384)
Imposte differite passive
(550)
(721)
171
Posizione netta
2.114
2.327
(213)
Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione di
imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l’esercizio in corso e quello
precedente.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
124
Ammortamenti
e leasing
Accantonamenti
e
rettifiche
di valore
Fair
value di
strumenti
derivati
Avviamento
Valutazione
attuariale
TFR
Altre
differenze
temporanee
Totale
Al 31/12/2021
743
747
35
1.063
175
236
2.999
A conto
economico
(278)
309
(420)
(177)
-
(67)
(633)
A patrimonio
netto
-
-
2
-
(41)
-
(39)
Al 31/12/2022
465
1.056
(383)
886
134
169
2.327
A conto
economico
(82)
(243)
178
(177)
-
114
(210)
A patrimonio
netto
-
-
(1)
-
(2)
-
(3)
Al 31/12/2023
383
813
(206)
709
132
283
2.114
Le imposte anticipate relative all’avviamento si riferiscono all’affrancamento del valore della
partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011, deducibili
in dieci quote a partire dall’esercizio 2018.
24. TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO
Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che
l’indebitamento finanziario della Società è il seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Variazione
A.
Disponibilità liquide
13.900
2.604
11.296
B.
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
-
-
C.
Altre attività finanziarie correnti
859
2.901
(2.042)
D.
Liquidità (A+B+C)
14.759
5.505
9.254
E.
Debito finanziario corrente
3.375
8.982
(5.807)
F.
Parte corrente del debito finanziario non corrente
20.492
18.821
1.671
G.
Indebitamento finanziario corrente (E+F)
23.867
27.803
(3.936)
H.
Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)
9.108
22.298
(13.190)
I.
Debito finanziario non corrente
46.593
46.651
(58)
J.
Strumenti di debito
29.720
29.685
35
K.
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
-
L.
Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)
76.313
76.336
(23)
M.
Totale indebitmento finanziario (H+L)
85.421
98.634
(13.213)
Nel rendiconto finanziario, che espone la movimentazione della liquidità (somma delle lettere
A. e B. del presente prospetto), sono dettagliatamente descritti i flussi finanziari che hanno
determinato la variazione dell’indebitamento finanziario.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
125
Commento alle principali voci di conto economico
25. RICAVI
Nel 2023 i ricavi di vendita sono stati pari a 99.482 migliaia di euro, inferiori del 16,5% rispetto
alle 119.090 migliaia di euro del 2022, a causa della marcata debolezza congiunturale del
mercato dell’elettrodomestico.
Ricavi per area geografica
2023
%
2022
%
Variazione %
Europa (Turchia esclusa)
28.672
28,8%
39.496
33,2%
-27,4%
Turchia
31.035
31,2%
30.470
25,6%
1,9%
Nord America
6.649
6,7%
11.136
9,4%
-40,3%
Sud America
9.769
9,8%
13.600
11,4%
-28,2%
Africa e Medio Oriente
14.431
14,5%
16.890
14,2%
-14,6%
Asia e Oceania
8.926
9,0%
7.498
6,3%
19%
Totale
99.482
100%
119.090
100%
-16,5%
Ricavi per famiglia di prodotto
2023
%
2022
%
Variazione %
Rubinetti e termostati
40.216
40,4%
48.917
41,1%
-17,8%
Bruciatori
45.038
45,3%
51.992
43,7%
-13,4%
Accessori e altri ricavi
14.228
14,3%
18.181
15,3%
-21,7%
Totale
99.482
100%
119.090
100%
-16,5%
26. ALTRI PROVENTI
2023
2022
Variazione
Vendita sfridi
2.062
2.430
(368)
Servizi a società controllate
2.232
2.159
73
Royalties a società controllate
360
305
55
Sopravvenienze attive
644
280
364
Affitti attivi
78
122
(44)
Utilizzazione fondi rischi e oneri
130
29
101
Altri proventi
1.714
1.186
528
Totale
7.220
6.511
709
I servizi a società controllate si riferiscono a prestazioni amministrative, commerciali e tecniche
fornite nell’ambito del Gruppo.
Nel 2023 gli altri proventi includono 683 migliaia di euro i benefici concessi a titolo di credito di
imposta per gli investimenti effettuati nel 2023 e negli esercizi precedenti (Legge 160/2019
commi da 184 a 196, Legge 178/2020 e Legge 234/2021).
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
126
27. ACQUISTI DI MATERIALI
2023
2022
Variazione
Materie prime e componenti di acquisto
41.568
48.071
(6.503)
Materiale di consumo
4.367
4.900
(533)
Totale
45.935
52.971
(7.036)
La riduzione degli acquisti è correlata sia alla diminuzione dei volumi di attività, sia alla riduzione
dei prezzi unitari delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone).
28. COSTI PER SERVIZI
2023
2022
Variazione
Lavorazioni esterne
5.577
7.660
(2.083)
Energia elettrica e metano
3.879
6.889
(3.010)
Manutenzioni
3.212
3.789
(577)
Consulenze
2.866
2.750
116
Trasporti e spese di esportazione
1.435
2.189
(754)
Compensi agli Amministratori
407
442
(35)
Assicurazioni
607
611
(4)
Provvigioni
488
633
(145)
Spese di viaggio e trasferta
607
431
176
Smaltimento rifiuti
390
424
(34)
Servizio mensa
307
279
28
Somministrazione lavoro temporaneo
293
399
(106)
Altri costi
2.056
2.133
(77)
Totale
22.124
28.629
(6.505)
Le principali lavorazioni esterne effettuate dalla Società includono lo stampaggio a caldo
dell’ottone e alcune lavorazioni meccaniche e assemblaggi.
I costi relativi ad energia e gas sono iscritti al netto dei benefici fiscali relativi ai contributi
pubblici per il consumo di energia elettrica e gas, pari a 640 migliaia di euro nel 2023.
Gli altri costi includono costi per la registrazione di brevetti, per smaltimento rifiuti, per pulizie,
per noleggio di beni di terzi e altri costi di minore rilievo.
29. COSTI DEL PERSONALE
2023
2022
Variazione
Salari e stipendi
18.975
18.199
776
Oneri sociali
6.091
5.779
312
Lavoro temporaneo
2.518
3.819
(1.301)
TFR e altri costi
1.946
1.644
302
Piano di stock grant
542
1.134
(592)
Totale
30.072
30.575
(503)
Il numero dei dipendenti della Società al 31 dicembre 2023 è pari a 454 (311 operai, 128
impiegati e quadri, 15 dirigenti), contro i 473 del 2022 (324 operai, 122 impiegati e quadri, 15
dirigenti). Il numero di lavoratori temporanei, con contratto di somministrazione, al 31 dicembre
2023 è pari a 56 (68 a fine 2022).
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
127
La voce “Piano di stock grant” accoglie la valutazione al 31 dicembre 2023 del fair value dei
diritti all’assegnazione di azioni Sabaf attribuiti ai dipendenti. Per i dettagli del piano di Stock
Grant si rimanda alla Nota 46.
30. ALTRI COSTI OPERATIVI
2023
2022
Variazione
Imposte e tasse non sul reddito
356
379
(23)
Perdite e svalutazioni su crediti
commerciali
30
0
30
Sopravvenienze passive
379
173
206
Altri accantonamenti
103
32
71
Oneri diversi di gestione
234
317
(83)
Totale
1.102
901
201
Le imposte non sul reddito includono principalmente l’IMU, la TASI e la tassa per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Gli altri accantonamenti sono relativi agli stanziamenti ai
fondi rischi descritti alla Nota 19.
31. PROVENTI FINANZIARI
2023
2022
Variazione
Interessi attivi verso banche
125
5
120
Interessi attivi da finanziamenti
450
309
141
Differenziali attivi IRS
-
1.626
(1.626)
Altri proventi finanziari
-
34
(34)
Totale
575
1.974
(1.399)
32. ONERI FINANZIARI
2023
2022
Variazione
Interessi passivi verso banche
2.952
1.157
1.795
Spese bancarie
164
149
15
Differenziali passivi IRS
80
-
80
Altri oneri finanziari
270
267
3
Totale
3.466
1.573
1.893
33. UTILI E PERDITE SU CAMBI
Nel corso del 2023 la Società ha realizzato perdite nette su cambi per 171 migliaia euro (utili
netti per 354 migliaia euro nel 2022).
34. UTILI E PERDITE DA PARTECIPAZIONI
2023
2022
Variazione
Dividendi ricevuti da Faringosi Hinges s.r.l.
3.000
-
3.000
Dividendi ricevuti da A.R.C. s.r.l.
3.000
-
3.000
Dividendi ricevuti da Okida Elektronik
-
178
(178)
Totale
6.000
178
5.822
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
128
35. IMPOSTE SUL REDDITO
2023
2022
Variazione
Imposte correnti
(1.782)
(1.015)
(767)
Imposte anticipate e differite
210
633
(423)
Imposte relative a esercizi precedenti
(808)
(159)
(649)
Imposte su dividendi esteri
-
16
(16)
Totale
(2.380)
(525)
(1.855)
Nelle imposte correnti dell’esercizio 2023 è contabilizzato il provento fiscale relativo alla perdita
fiscale del periodo d’imposta 2023.
Nelle imposte relative a esercizi precedenti sono contabilizzati benefici fiscali “Patent Box” degli
anni 2020 e 2021, a seguito dell’accordo preventivo sottoscritto con l’Agenzia delle Entrate nel
corso dell’esercizio 2023.
La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla
base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:
2023
2022
Imposte sul reddito teoriche
270
413
Imposte relative ad esercizi precedenti
(73)
(71)
Effetto fiscale dividendi da società partecipate
(1.368)
(25)
Beneficio fiscale “Iper e Superammortamento”
(558)
(603)
Effetto fiscale da differenze permanenti
194
196
Effetto fiscale su credito d’imposta per società energivore e gasivore
(153)
(505)
Beneficio fiscale “Patent Box”
(635)
0
IRES (corrente e differita)
(2.323)
(595)
IRAP (corrente e differita)
(57)
70
Totale
(2.380)
(525)
Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale vigente IRES, pari al
24% al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell’IRAP in quanto,
essendo questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe
degli effetti distorsivi.
36. DIVIDENDI
Nel corso dell’esercizio 2023 non sono stati erogati dividendi. Relativamente all’esercizio in
corso, gli Amministratori hanno proposto il pagamento di un dividendo di 0,54 euro per azione,
soggetto all’approvazione degli azionisti nell’assemblea annuale e pertanto non incluso tra le
passività in questo bilancio. Il dividendo proposto sarà messo in pagamento il 29 maggio 2024
(stacco cedola il 27 maggio, record date il 28 maggio).
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
129
37. INFORMATIVA DI SETTORE
All’interno del Gruppo Sabaf, la Società opera esclusivamente nel segmento dei componenti gas
per la cottura domestica. Nel bilancio consolidato è riportata l’informativa suddivisa tra i diversi
segmenti in cui opera il Gruppo.
38. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI
Categorie di strumenti finanziari
Ai sensi dell’IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie
previste dall’IFRS 9.
31.12.2023
31.12.2022
Attività finanziarie
Costo ammortizzato
Disponibilità liquide e cassa
13.900
2.604
Crediti commerciali e altri crediti
30.104
29.523
Finanziamenti non correnti
15.734
10.376
Altre attività finanziarie
-
1.300
Fair Value a conto economico
Derivati a copertura di flussi di cassa (su tassi)
860
1.601
Passività finanziarie
Costo ammortizzato
Finanziamenti
100.005
103.578
Altre passività finanziarie
175
547
Debiti commerciali
22.605
21.168
Hedge accounting
Derivati a copertura di flussi di cassa (su cambi)
-
14
La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente:
- al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti;
- al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime, dei cambi e
dei tassi di interesse;
- al rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse finanziarie
necessarie a garantire l’operatività della Società.
Fa parte delle politiche di Sabaf proteggere l’esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e
dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando
contratti a termine, opzioni, o combinazioni di questi strumenti. Generalmente, la copertura
massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. La Società non pone in essere
operazioni di natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari derivati utilizzati per la
copertura dell’esposizione soddisfano i requisiti richiesti, sono contabilizzati come coperture
(
hedge accounting
).
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
130
Gestione del rischio di credito
I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi
multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. La Società
valuta l’affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all’inizio della fornitura sia, sistematicamente,
con frequenza almeno annuale. La procedura adottata per la gestione del credito prevede, tra
l’altro:
▪ l’assegnazione di un limite di fido specifico per ogni cliente;
▪ la verifica, con frequenza settimanale, dei crediti scaduti;
▪ l’invio di solleciti di pagamento con frequenza mensile;
▪ la definizione di un limite temporale successivo alla scadenza del credito oltre il quale è
previsto il blocco delle forniture (impossibilità di effettuare consegne e di confermare
nuovi ordini).
La Società attua operazioni di smobilizzo crediti con società di factoring e sulla base di accordi
pro soluto, cedendo pertanto il relativo rischio.
È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 42% circa
dei crediti commerciali.
Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi Emergenti è generalmente mitigato mediante
la previsione dell’incasso a mezzo di lettere di credito.
Gestione del rischio di cambio
Il principale rapporto di cambio a cui la Società è esposta è l’euro/dollaro USA, in relazione alle
vendite effettuate in dollari (principalmente sul mercato nordamericano) e, in misura inferiore,
ad alcuni acquisti (principalmente da produttori asiatici). Le vendite effettuate in dollari hanno
rappresentato il 15,5% del fatturato totale nel 2023, mentre gli acquisti in dollari hanno
rappresentato il 5% del fatturato totale. Nel corso dell’esercizio le operazioni in dollari sono state
parzialmente coperte tramite contratti di vendita a termine.
Sensitivity analysis
Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2023,
un’ipotetica e immediata rivalutazione del 10% dell’euro nei confronti del dollaro avrebbe
comportato una perdita di 1.418 migliaia di euro.
Gestione del rischio di tasso di interesse
Considerati gli IRS in essere, a fine 2023 circa il 70% dell’indebitamento finanziario lordo della
Società è a tasso fisso. Al 31 dicembre 2023 sono in essere IRS per complessivi 16,4 milioni di
euro, specchiati a mutui di pari debito residuo, tramite i quali la Società ha trasformato il tasso
variabile dei mutui in tasso fisso. I contratti derivati non sono stati designati come a copertura
di flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo “
fair value
a conto
economico”.
Nella tabella seguente si riportano le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati descritti
al paragrafo precedente
.
Società
Controparte
Strumento
Scadenza
Valuta
Nozionale
Gerarchia del
Fair value
Intesa Sanpaolo
IRS
15/06/2024
EUR
1.200.000
2
Intesa Sanpaolo
15/06/2024
370.000
Crédit Agricole
30/06/2025
4.200.000
Mediobanca
28/04/2027
10.660.000
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
131
Sensitivity analysis
Con riferimento alle passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2023, un ipotetico e
immediato incremento dell’1% dei tassi di interesse avrebbe comportato una perdita di 300
migliaia di euro.
Gestione del rischio di prezzo delle materie prime
Una componente significativa dei costi di acquisto della Società è rappresentata da leghe di
alluminio, acciaio e ottone. Sulla base delle condizioni di mercato e degli accordi contrattuali, la
Società potrebbe non essere in grado di trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente
le variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità. La Società
si protegge altresì dal rischio di variazione dei prezzi di alluminio, acciaio e ottone con contratti
d’acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o, alternativamente, mediante
strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2023 e del 2022 la Società non ha operato tramite
strumenti finanziari derivati sulle materie prime.
Gestione del rischio di liquidità
La gestione della liquidità e dell’indebitamento finanziario è coordinata a livello di Gruppo. Il
Gruppo opera con un rapporto di indebitamento ritenuto fisiologico (indebitamento finanziario
netto / patrimonio netto al 31 dicembre 2023 pari al 42,9%, indebitamento finanziario netto /
risultato operativo lordo pari a 2,47) e dispone di ampie linee di credito a breve termine non
utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e
Finanziaria:
- mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto, finanziando gli
investimenti con i mezzi propri e con debiti a medio-lungo termine;
- verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da clienti e altre
entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi (indebitamento finanziario a
breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite);
- verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere
tempestivamente eventuali azioni correttive.
Si riporta di seguito un’analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2023 e al
31 dicembre 2022:
Al 31 dicembre 2023
Valore
contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
Entro 3
mesi
Da 3 mesi a
1 anno
Da 1 a 5
anni
Oltre 5 anni
Mutui chirografari e leasing
65.566
70.780
2.270
20.019
48.490
-
Prestito obbligazionario
29.720
34.680
-
780
14.964
18.936
Leasing finanziari
1.519
1.561
128
357
1.042
34
Finanziamenti bancari a
breve termine
3.200
3.000
200
3.000
-
-
Debito verso ex soci P.G.A.
175
175
-
-
175
-
Totale debiti finanziari
100.180
110.196
2.598
24.156
64.671
18.970
Debiti commerciali
22.605
22.605
19.373
3.232
-
-
Totale
122.785
133.001
21.971
27.388
64.671
18.970
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
132
Al 31 dicembre 2022
Valore
contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
Entro 3
mesi
Da 3 mesi a
1 anno
Da 1 a 5
anni
Oltre 5 anni
Mutui chirografari e leasing
64.643
67.622
2.207
17.536
47.879
-
Prestito obbligazionario
29.685
33.939
-
563
8.251
25.125
Finanziamenti bancari a
breve termine
8.420
8.420
921
7.499
-
-
Debito verso soci C.M.I.
547
547
372
-
175
-
Totale debiti finanziari
103.259
110.528
3.128
25.598
56.305
25.125
Debiti commerciali
21.168
21.168
19.329
1.839
-
-
Totale
124.427
131.696
22.829
27.437
56.305
25.125
Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di
riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella
corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le quote capitale e
le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base
del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura dell’esercizio aumentato dello
spread previsto per ogni contratto.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al fair value, l’IFRS 7
richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la
significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti
livelli:
• Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di
valutazione;
• Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili
direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
• Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili.
•
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre
2023, per livello gerarchico di valutazione del fair value.
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Altre attività finanziarie (derivati su tassi)
-
860
-
860
Totale attività e passività al fair value
-
860
-
860
39. RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE
Di seguito è riportata l’incidenza sulle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle
operazioni tra Sabaf S.p.A. e le parti correlate, ad eccezione dei compensi agli Amministratori,
Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche che sono esposti nella Relazione sulla
Remunerazione.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
133
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci della situazione patrimoniale-
finanziaria
Totale
2023
Controllate
Altri parti
correlate
Totale
parti
correlate
Incidenza
sul totale
Attività finanziarie non correnti
15.734
15.734
-
15.734
100%
Crediti commerciali
28.706
15.393
-
15.393
53,62%
Crediti per imposte
6.031
241
-
241
4,00%
Debiti finanziari a breve
23.692
3.000
-
3.000
12,66%
Debiti commerciali
22.605
1.186
5
1.192
5,27%
Debiti per imposte
1.485
133
-
133
8,96%
Totale
2022
Controllate
Altri parti
correlate
Totale
parti
correlate
Incidenza
sul totale
Attività finanziarie non correnti
10.375
10.375
-
10.375
100%
Crediti commerciali
28.315
8.109
-
8.109
28,64%
Crediti per imposte
5.061
1.209
-
1.209
23,89%
Attività finanziarie correnti
2.901
1.300
-
1.300
44,81%
Debiti finanziari a breve
27.242
2.500
-
2.500
9,18%
Debiti commerciali
21.168
1.057
5
1.062
5,02%
Debiti per imposte
622
24
-
24
3,86%
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di conto economico
Totale
2023
Controllate
Altri parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza
sul totale
Ricavi
99.482
19.892
-
19.892
20,00%
Altri proventi
7.220
3.207
-
3.207
44,42%
Acquisti di materiali
45.935
3.095
-
3.095
6,74%
Servizi
22.124
447
21
468
2,12%
Plusvalenze da attività non correnti
1.867
336
-
336
18%
Proventi finanziari
575
416
-
416
72,35%
Oneri finanziari
3.466
113
-
113
3,26%
Totale
2022
Controllate
Altri parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza
sul totale
Ricavi
119.090
17.100
-
17.100
14,36%
Altri proventi
6.511
2.921
-
2.921
44,86%
Acquisti di materiali
52.971
3.249
-
3.249
6,13%
Servizi
28.629
421
24
445
1,55%
Plusvalenze da attività non correnti
1.565
1.362
-
1.362
87,03%
Proventi finanziari
1.973
309
-
309
15,66%
Oneri finanziari
1.573
10
-
10
0,64%
I rapporti con le società controllate consistono prevalentemente in:
• rapporti commerciali, relativi ad acquisti e cessioni di semilavorati o prodotti finiti;
• cessioni di macchinari, che hanno generato le plusvalenze evidenziate;
• addebito di prestazioni di servizi tecnici, commerciali e amministrativi infragruppo;
• addebito di royalties infragruppo;
• finanziamenti infragruppo;
• consolidato fiscale.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
134
I rapporti con parti correlate, di minima rilevanza, sono regolati da appositi contratti le cui
condizioni sono in linea con quelle di mercato.
40. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Anche ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che nel corso del
2023 non si sono verificati eventi od operazioni significative non ricorrenti, così come definiti
dalla Comunicazione stessa.
41. FATTI DI RILIEVO ACCADUTI DOPO LA CHIUSURA
Successivamente alla chiusura dell’esercizio 2023 non si sono verificati fatti di rilievo.
42. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2022 la
Società non ha realizzato operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla
Comunicazione stessa.
43. SEDI SECONDARIE ED UNITA’ LOCALI
La Società ha attive un’ulteriore unità locale oltre alla sede sociale di Ospitaletto (Brescia):
- Busto Arsizio (Varese).
44. IMPEGNI
Garanzie prestate
Sabaf S.p.A. ha prestato fideiussioni a garanzia di mutui ipotecari concessi da istituti bancari a
favore di suoi dipendenti per complessivi 2.293 migliaia di euro (2.855 migliaia di euro al
31 dicembre 2022).
45. COMPENSI AD AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRIGENTI CON
RESPONSABILITA’ STRATEGICHE
I compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche sono
indicati nella Relazione sulla Remunerazione che sarà presentata all’assemblea degli azionisti
chiamata ad approvare il presente bilancio separato.
46. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
È in essere un piano di assegnazione gratuita di azioni, approvato dall’Assemblea degli azionisti
del 6 maggio 2021; il relativo Regolamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione
il 13 maggio 2021.
Finalità
Il Piano intende promuovere e perseguire il coinvolgimento dei beneficiari la cui attività è
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135
ritenuta rilevante per l’attuazione dei contenuti e il raggiungimento degli obiettivi del Piano
Industriale, favorire la fidelizzazione e la motivazione dei dirigenti, accrescendone l’approccio
imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management a quelli degli
azionisti della Società, nell’ottica di incentivare il raggiungimento di rilevanti risultati di crescita
economica e patrimoniale e di sostenibilità della Società stessa e del Gruppo.
Oggetto
Il Piano ha per oggetto l’attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo di n. 260.000 Diritti
ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini e alle condizioni previsti dal
Regolamento del relativo Piano, n. 1 Azione Sabaf S.p.A..
L’attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o in
parte, con criterio di progressività, di obiettivi correlati agli indicatori ROI ed EBITDA e a
obiettivi sociali e ambientali.
Beneficiari
Il Piano è rivolto ai soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società e\o per
le società controllate, con riferimento all’attuazione dei contenuti e al raggiungimento degli
obiettivi del Piano Industriale 2021 – 2023. Ai Beneficiari sono stati assegnati complessivamente
n. 231.000 Diritti.
Termine
Il Piano 2021 - 2023 ha scadenza alla data del 31 dicembre 2024.
Impatti contabili e modalità di determinazione del
Fair value
A fronte di tale Piano nel corso del presente esercizio sono stati contabilizzati tra i costi del
personale euro 543 migliaia (Nota 29), in contropartita è stata iscritta una riserva di patrimonio
netto di pari importo (Nota 14).
In coerenza con la data in cui i beneficiari sono venuti a conoscenza dell’assegnazione dei diritti
e dei termini del piano la
grant date
è stata individuata nel 13 maggio 2021.
Di seguito si illustrano le principali assunzioni effettuate alla data iniziale del periodo di
maturazione (
vesting period
) e le modalità di determinazione del
Fair value
alla data di chiusura
del presente bilancio. Per quanto concerne la determinazione del
Fair value
per azione alla data
iniziale del periodo di maturazione sono stati presi in considerazione i seguenti parametri
economici- finanziari:
Prezzo azione alla data di assegnazione aggiustato per dividendi
23,09
Dividend yield
2,60%
Volatilità annua attesa
28%
Tasso d’interesse annuo
-0,40%
In funzione del diritto di esercizio alle diverse date stabilite dal Regolamento del Piano e sulla
base della stima delle probabilità attese di raggiungimento degli obiettivi per ogni singolo
periodo di riferimento, il
Fair value
unitario alla data del 31 dicembre 2023 è stato così
determinato:
Diritti relativi a obiettivi di
business misurati su ROI
Totale valore su ROI
10,89
Fair Value
3,81
Diritti su ROI
35%
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136
Diritti relativi a obiettivi di
business misurati su EBITDA
Totale valore su EBITDA
12,75
Fair Value
5,10
Diritti su EBITDA
40%
Diritti relativi a obiettivi ESG
misurati su formazione personale
Totale valore su
“Formazione personale”
20,41
Fair Value
1,02
Diritti su “Formazione
personale”
5%
Diritti relativi a obiettivi ESG
misurati su indicatore di
sicurezza
Totale valore su
“Indicatore di sicurezza”
7,82
Fair Value
0,39
Diritti su “Indicatore di
sicurezza”
5%
Diritti relativi a obiettivi ESG
misurati su riduzione delle
emissioni
Totale valore su
“Riduzione emissioni”
20,41
Fair Value
3,06
Diritti su “Riduzione
emissioni”
15%
Fair value per azione
15,65
Sintesi delle erogazioni pubbliche ai sensi art. 1, commi 125-129, Legge
n. 124/2017
In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124
del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129, che ha imposto a carico delle imprese l’obbligo di
indicare in nota integrativa “sovvenzioni, contributi, e comunque vantaggi economici di
qualunque genere”, si riportano di seguito, oltre a quanto già pubblicato sul Registro Nazionale
degli aiuti di Stato - trasparenza degli aiuti individuali, gli estremi dei relativi importi, rendicontati
secondo il “criterio di cassa”.
Riferimento Normativo
Valore contributo
Soggetto erogante
Contributi energivori
1.379
Stato Italiano
Iperammortamento e superammortamento
720
Stato Italiano
Credito d’imposta R&S
34
Stato Italiano
Totale
2.133
Contributi energivori: contributi accessibili per le imprese a forte consumo di energia elettrica,
il cui riferimento normativo è il Decreto MISE del 21 dicembre 2017.
Iperammortamento: permette una supervalutazione ai fini fiscali dei beni strumentali a cui sono
applicabili i benefici “Industria 4.0”, diversa a seconda dell’esercizio di acquisizione. La
disciplina di riferimento è inserita nelle Leggi di Bilancio dall’anno 2017 all’anno 2020, Legge di
Bilancio 2021, L.178/2020.
Superammortamento: permette una supervalutazione ai fini fiscali del 130% o del 140% degli
investimenti in beni strumentali nuovi; la normativa di riferimento è contenuta nella Legge 27
dicembre 2017 n. 205.
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137
Attività di ricerca e sviluppo: contributo accessibile in riferimento all’art. 1, comma 198-209,
della Legge del 27 dicembre 2019, n. 160 e al Decreto attuativo del 26 maggio 2020 emanato
dal Ministero dello Sviluppo Economico (Decreto “Transizione 4.0”)
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138
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE
1
Denominazione sociale
Sede
Capitale al
31/12/2023
Soci
% di
partecipazione
Patrimonio netto al
31/12/2023
Risultato esercizio
2023
Faringosi Hinges s.r.l.
Ospitaletto (BS)
EUR 90.000
Sabaf S.p.A.
100%
EUR 8.071.051
EUR 1.155.904
Sabaf do Brasil Ltda
Jundiaì (Brasile)
BRL 53.348.061
Sabaf S.p.A.
100%
BRL 105.934.466
BRL 6.464.744
Sabaf US Corp.
Plainfield (USA)
USD 200.000
Sabaf S.p.A.
100%
USD 167.270
USD 32.866
Sabaf Appliance Components
(Kunshan) Co., Ltd.
Kunshan (Cina)
CNY 69.951.149
Sabaf S.p.A.
100%
CNY 11.561.705
CNY -7.141.992
Sabaf Beyaz Esya Parcalari
Sanayi Ve Ticaret Limited
Sirteki
Manisa (Turchia)
TRY 733.204.951
Sabaf S.p.A.
100%
TRY 1.376.888.575
TRY 34.769.323
A.R.C. s.r.l.
Campodarsego (PD)
EUR 45.000
Sabaf S.p.A.
100%
EUR 6.469.512
EUR 755.212
Sabaf Mexico Appliance
Components
San Louis Potosì
(Messico)
PESOS 141.003.832
Sabaf S.p.A.
100%
PESOS 225.228.516
PESOS -32.333.640
C.M.I s.r.l.
Valsamoggia (BO)
EUR 1.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
EUR 21.752..929
EUR 2.266.104
C.G.D. s.r.l.
Valsamoggia (BO)
EUR 26.000
C.M.I. s.r.l.
100%
EUR 1.550.011
EUR 313.080
Sabaf India Private Limited
Bangalore (India)
INR 224.692.120
Sabaf S.p.A.
100%
INR 558.405.301*
INR -49.608.051*
P.G.A. s.r.l.
Fabriano (AN)
EUR 100.000
Sabaf S.p.A.
100%
EUR 3.756.072
EUR -21.918
Sabaf America Inc.
Delaware (USA)
USD 4.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
USD 4.001.251
USD 1.251
Mansfield Engineered
Components LLC(MEC)
Mansfield (USA)
USD 2.823.248
Sabaf America
51%
USD 16.824.033
USD 2.442.986
‘* I valori indicati per Sabaf India Private Limited si riferiscono al 31.03.2023, data di chiusura del bilancio locale
ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI
Nessuna
1
Valori desunti dai bilanci separati delle società controllate, predisposti secondo i principi contabili applicabili localmente
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139
ORIGINE, POSSIBILITÀ DI UTILIZZAZIONE E DISPONIBILITA' DELLE RISERVE
Descrizione
Importo
Possibilità
di
utilizzazione
Quota
disponibile
Importo soggetto
a tassazione
in capo alla
società in caso di
distribuzione
Riserve di capitale:
Riserva sovrapprezzo azioni
26.160
A, B, C
26.160
0
Riserva di rivalutazione Legge 413/91
42
A, B, C
42
42
Riserva di rivalutazione Legge 342/00
1.592
A, B, C
1.592
1.592
Riserve di utili:
Riserva legale
2.307
B
0
0
Altre riserve di utili
78.686
A, B, C
76.901
0
Riserva di riallineamento D.L. 104/20
4.873
A, B
4.873
4.727
Riserve di valutazione:
Riserva di valutazione attuariale TFR
(390)
0
0
Riserva piano di stock grant
2.481
0
0
Totale
115.751
109.390
6.361
Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione agli azionisti
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140
PROSPETTO DELLE RIVALUTAZIONI
SUI BENI ANCORA IN PATRIMONIO AL 31 DICEMBRE 2023
Valore lordo
Ammortamenti
cumulati
Valore netto
Attività non correnti
destinate alla vendita
Legge 72/1983
137
(137)
0
Fusione 1989
516
(516)
0
Legge 413/1991
17
(16)
1
Fusione 1994
1.320
(1.153)
167
Legge 342/2000
2.870
(2.798)
72
4.860
(4.620)
240
Impianti e
macchinari
Legge 576/75
180
(180)
0
Legge 72/1983
2.180
(2.180)
0
Fusione 1989
6.140
(6.140)
0
Fusione 1994
6.820
(6.820)
0
15.320
(15.320)
0
Attrezzature industriali
e commerciali
Legge 72/1983
161
(161)
0
Altri beni
Legge 72/1983
50
(50)
0
TOTALE
20.391
(20.151)
240
DATI GENERALI
Sabaf S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l’ordinamento
giuridico della Repubblica Italiana
Sede legale e amministrativa: Via dei Carpini, 1
25035 Ospitaletto (Brescia)
Collegamenti: Tel: +39 030 - 6843001
Fax: +39 030 - 6848249
Sito web: http://www.sabaf.it
Dati fiscali: R.E.A. Brescia 347512
Codice Fiscale 03244470179
P.IVA 01786910982
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
141
Appendice
Informazioni ai sensi dell’art. 149-
duodecies
del Regolamento Emittenti
CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-
duodecies
del Regolamento
Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2022 per i
servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di
revisione. Non vi sono servizi resi da entità appartenenti alla sua rete.
(in migliaia di euro)
Soggetto che ha erogato
il servizio
Corrispettivi di competenza
dell’esercizio 2023
Revisione contabile
EY S.p.A.
59
Servizi di attestazione
EY S.p.A
---
Altri servizi audit
EY S.p.A
83 (1)
Totale
142
(1) Procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione; esame limitato delle Dichiarazioni
Non Finanziarie, parere di congruità per aumento capitale 2023.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2023
142
Attestazione del Bilancio separato ai sensi dell’art. 154 bis del D.Lgs. 58/98
I sottoscritti Pietro Iotti, in qualità di Amministratore Delegato, e Gianluca Beschi, in qualità di
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della SABAF S.p.A.,
attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso
dell’esercizio 2023.
Si attesta inoltre che:
• il bilancio separato:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili
riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento CE 1606/2002
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente;
• la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del
risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla
descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Ospitaletto, 19 marzo 2024
L’Amministratore Delegato
Pietro Iotti
Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Gianluca Beschi
815600DC9FA8977092422023-12-31815600DC9FA8977092422022-12-31815600DC9FA8977092422023-01-012023-12-31815600DC9FA8977092422022-01-012022-12-31815600DC9FA8977092422021-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422022-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600DC9FA8977092422021-12-31ifrs-full:SharePremiumMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422022-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600DC9FA8977092422021-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422022-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember815600DC9FA8977092422021-12-31ifrs-full:TreasurySharesMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422022-01-012022-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600DC9FA8977092422022-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600DC9FA8977092422021-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422022-01-012022-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600DC9FA8977092422022-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600DC9FA8977092422021-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422022-01-012022-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600DC9FA8977092422022-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600DC9FA8977092422021-12-31ifrs-full:MiscellaneousOtherReservesMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422022-01-012022-12-31ifrs-full:MiscellaneousOtherReservesMember815600DC9FA8977092422022-12-31ifrs-full:MiscellaneousOtherReservesMember815600DC9FA8977092422021-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422022-01-012022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DC9FA8977092422022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DC9FA8977092422021-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422022-01-012022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600DC9FA8977092422022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600DC9FA8977092422021-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422022-01-012022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600DC9FA8977092422022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600DC9FA8977092422021-12-31ifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422023-01-012023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600DC9FA8977092422023-01-012023-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember815600DC9FA8977092422023-01-012023-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600DC9FA8977092422023-01-012023-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600DC9FA8977092422023-01-012023-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600DC9FA8977092422023-01-012023-12-31ifrs-full:MiscellaneousOtherReservesMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:MiscellaneousOtherReservesMember815600DC9FA8977092422023-01-012023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DC9FA8977092422023-01-012023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600DC9FA8977092422023-01-012023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600DC9FA8977092422021-12-31iso4217:EURiso4217:EURxbrli:shares