1,09
RELAZIONE FINANZIARIA
ANNUALE 2025
INDICE
Lettera dell’Amministratore Delegato agli stakeholder
01 RELAZIONE SULLA GESTIONE
02 L’andamento economico del Gruppo
04 La situazione patrimoniale e i flussi finanziari
05 L’indebitamento finanziario
06 Indicatori economico finanziari
06 Fattori di rischio
10 Attività di Ricerca e Sviluppo, Corporate governance
11 Protezione dei dati personali, Strumenti finanziari derivati, Risorse immateriali
essenziali, Operazioni atipiche o inusuali, Direzione e coordinamento, Operazioni
infragruppo e operazioni con parti correlate
11 Evoluzione prevedibile della gestione
12 Situazione economico – finanziaria di Sabaf S.p.A.
14 Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato del periodo della
capogruppo e il patrimonio netto e il risultato del periodo consolidato
14 Proposta di destinazione dell’utile 2025
15 Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025
15 ESRS 2 Informazioni generali
55 E – Informazioni su aspetti ambientali
101 S – Informazioni su aspetti sociali
130 G – Informazioni su aspetti di governance
136 Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell’art. 81-ter,
comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modifiche e integrazioni
137 Allegati alla relazione sulla gestione
140 BILANCIO CONSOLIDATO Gruppo Sabaf al 31 Dicembre 2025
141 Struttura del Gruppo e Organi sociali
142 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
143 Conto economico consolidato
144 Conto economico complessivo consolidato
145 Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato
146 Rendiconto finanziario consolidato
147 Nota Integrativa
202 Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell’art. 154 bis del D. Lgs. 58/98
203 BILANCIO SEPARATO Sabaf S.p.A. al 31 Dicembre 2025
204 Organi sociali
205 Situazione patrimoniale-finanziaria
206 Conto economico
207 Conto economico complessivo
208 Prospetto dei movimenti del patrimonio netto
209 Rendiconto finanziario
210 Nota Integrativa
265 Attestazione del Bilancio separato ai sensi dell’art. 154 bis del D. Lgs. 58/98
Lettera dell’Amministratore Delegato agli stakeholder
Egregi azionisti, gentili interlocutori,
La lettera che accompagna la relazione sull’ultimo esercizio non può che iniziare
dall’evento, drammatico e inatteso, accaduto all’inizio del nuovo anno: la scomparsa,
mercoledì 18 febbraio, dell’ingegner Pietro Iotti, amministratore delegato di Sabaf dal 12
settembre 2017.
Pietro è stato in questi anni l’ispiratore dell’evoluzione di Sabaf, avendola guidata in una
strategia di diversificazione dell’offerta di prodotto e internazionalizzazione del footprint
industriale che ne ha riconfigurato il posizionamento: da produttore di componenti per la
cottura a gas a operatore globale per le
smart appliances
.
Una strategia perseguita organicamente e tramite acquisizioni che ha potenziato la
competitività e aumentato le dimensioni del Gruppo, portandolo dai 150 milioni di euro di
ricavi del 2017 ai quasi 280 milioni del 2025.
Ricorderemo Pietro non solo per essere stato un manager brillante dalla chiara visione
strategica ma anche perché incarnava un’etica del lavoro e della responsabilità che ha
pervaso l’organizzazione a tutti i livelli. Non a caso nel 2025, per il settimo anno
consecutivo, Sabaf ha ottenuto il Best Managed Companies Award, attribuito ogni anno
da Deloitte Private alle imprese che si sono distinte per l’eccellente qualità della gestione.
Il Consiglio di Amministrazione mi ha attribuito il mandato di continuare il percorso
intrapreso in questi anni da Sabaf avendo lavorato accanto all’ing. Iotti come direttore
finanziario (ruolo che ricopro dal 2012) e condiviso le idee e il disegno strategico. Ho
accettato quest’incarico, di cui sono onorato, consapevole della responsabilità che
comporta e con lo spirito di appartenenza maturato in quasi trent’anni di lavoro in azienda.
La mia nomina ad amministratore delegato è stata accompagnata dall’introduzione nel
governo societario di un direttore generale, ruolo attribuito all’ingegner Andrea Bonfadelli,
fin qui direttore tecnico della divisione gas e direttore della supply chain. Anche Andrea
ha una lunga esperienza in Sabaf (è entrato nel 2007) e ha contribuito all’attuazione del
piano industriale, curando in particolare l’integrazione delle nuove business unit.
Insieme agli altri manager del Gruppo costituiamo una squadra collaudata in anni di
lavoro, che conosce bene l’organizzazione, il business e condivide non solo la visione
strategica, ma anche i valori che guidano il nostro modo di operare. Confidiamo, pertanto,
di poter continuare il percorso virtuoso, facendo leva anche sullo spirito di unità che
caratterizza tutte le persone del Gruppo Sabaf.
Nel 2025 il mercato degli elettrodomestici è stato caratterizzato da una domanda stabile,
ma ancora su livelli contenuti (-10% rispetto agli anni pre-Covid). Le scelte degli anni
recenti ci hanno permesso di tenere bene il campo a fronte di richieste sempre più sfidanti
dei grandi player ai propri fornitori; capacità produttive elevate e prossime ai propri
stabilimenti, ampiezza della gamma e personalizzazione dei prodotti, innovatività e solidità
finanziaria.
I ricavi hanno continuato a crescere nel Nord America (+8%), alimentati dalla piena
operatività dello stabilimento messicano e dalle vendite della società statunitense
Mansfield Engineered Components (MEC), acquisita nel 2023, che ha reso Sabaf il primo
produttore di cerniere per elettrodomestici del mondo occidentale e permesso di
sviluppare importanti sinergie. Positivo anche l’andamento delle vendite in Sud America
(+6,6%) ed Europa (+3%).
L’analisi delle vendite per aree di business registra ancora risultati positivi nelle cerniere e
nei componenti per la cottura a gas (tecnologia primaria di cottura nel mondo) sostenuti,
oltre che dai siti produttivi storici del Gruppo (Italia, Turchia e Brasile) e dal citato
stabilimento messicano, anche dal recente impianto in India.
Nel 2025 sono proseguite le attività per diversificare l’offerta. Puntiamo, in particolare, ad
estendere l’applicazione dei prodotti della divisione elettronica al di là degli
elettrodomestici e a esplorare segmenti di business con spazi di crescita maggiori.
Il risultato reddituale ha beneficiato degli importanti interventi compiuti per l’automazione,
l’efficienza energetica e l’ottimizzazione dei processi in tutte le fabbriche del Gruppo.
Nel 2025 è continuato il lavoro per centrare gli obiettivi stabiliti dal Piano Industriale in
materia di sicurezza, formazione e riduzione delle emissioni di CO2.
È stato approvato il piano per la mitigazione dei cambiamenti climatici che prevede, entro
il 2034, una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra Scope 1 e Scope 2 del 58,8%
rispetto al 2024, in linea con l’obiettivo stabilito dall’Accordo di Parigi di limitare la crescita
del riscaldamento globale entro 1,5°C. L’obiettivo sarà perseguito combinando più
interventi, tra cui l’efficientamento energetico dei processi produttivi, l’autoproduzione di
energia da fonte fotovoltaica e l’acquisto progressivo di energia da fonti rinnovabili. Nel
2025, intanto, è stata completato nello stabilimento di Ospitaletto un impianto fotovoltaico
di 2,5 Mw di potenza, che porterà il consumo di energia autoprodotta oltre il 10% del totale
dei consumi.
Il 2026 si è aperto con tensioni politiche di portata globale di cui è difficile prevedere durata
e impatto economico-finanziario. Siamo convinti, in ogni caso, di avere le qualità per
governare ogni scenario: diversificazione dell’offerta, organizzazione produttiva
internazionale, flessibilità commerciale e solidità finanziaria, unite alla competenza e alla
professionalità delle nostre persone, sono le basi su cui continuare a generare valore
sostenibile.
Gianluca Beschi
Amministratore Delegato
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
1
GRUPPO SABAF
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
2
L’andamento economico del Gruppo
Nel presente paragrafo sono esposti e commentati i risultati economici del Gruppo
normalizzati, ovvero depurati dagli effetti derivanti dall’applicazione dello IAS 29 -
principio contabile relativo all’iperinflazione – con riferimento al bilancio della società
controllata Sabaf Turchia. Questa rappresentazione consente una migliore comprensione
della performance del Gruppo e una più corretta comparazione rispetto ai periodi
precedenti.
2025
2024
Variazione
2025-2024
Variazione
%
Ricavi di vendita
278.201
285.091
(6.890)
-2,4%
Iperinflazione Turchia
1.035
(8.126)
Ricavi normalizzati
279.236
276.965
2.271
+0,8%
EBITDA
40.780
43.704
(2.924)
-6,7%
EBTIDA %
14,7
15,3
Iperinflazione Turchia
570
(3.306)
EBITDA normalizzato
41.350
40.398
952
+2,4%
EBITDA normalizzato%
14,8
14,6
EBIT
16.163
17.739
(1.576)
-8,9%
EBIT %
5,8
6,2
Iperinflazione Turchia
4.986
3.465
EBIT normalizzato
21.149
21.204
(55)
-0,3%
EBIT normalizzato %
7,6
7,7
Risultato netto del Gruppo
5.180
6.928
(1.748)
-25,2%
Risultato netto %
1,9
2,4
Iperinflazione Turchia
7.696
9.022
Risultato normalizzato del Gruppo
12.876
15.950
(3.074)
-19,3%
Risultato normalizzato %
4,6
5,8
Il Gruppo Sabaf ha chiuso l’esercizio 2025 con ricavi di vendita normalizzati a 279,2 milioni
di euro, superiori dello 0,8% rispetto ai 277 milioni di euro conseguiti nel 2024 (+2,2% a
parità di tassi di cambio).
La crescita delle vendite è stata trainata dagli eccellenti risultati in Nord America (ricavi a
64,9 milioni di euro, +8%; +12,3% a parità di cambio), conseguiti grazie al veloce ramp-
up del sito produttivo messicano e alle sinergie sviluppate negli Stati Uniti con Mansfield
Engineered Components (MEC), produttore di cerniere acquisito nel 2023.
L’EBITDA normalizzato è stato di 41,4 milioni di euro (14,8% del fatturato), in crescita del
2,4% rispetto ai 40,4 milioni del 2024 (14,6% del fatturato) anche grazie agli interventi
compiuti per l’automazione, l’efficienza energetica e l’ottimizzazione dei processi.
L’EBIT normalizzato è stato di 21,1 milioni di euro (7,6% del fatturato), in linea con i 21,2
milioni del 2024 (7,7% del fatturato). L’utile netto normalizzato è stato di 12,9 milioni di
euro (4,6% delle vendite), contro i 16 milioni (5,8% delle vendite) del 2024.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
3
La suddivisione per linea di prodotto dei ricavi di vendita normalizzati è dettagliata dalla
tabella seguente:
Ricavi normalizzati
2025
2024
%
Variazione
%
Componenti gas
165.695
164.081
59,2%
+1,0%
Cerniere
90.164
86.627
31,3%
+4,1%
Componenti elettronici
22.954
25.783
9,3%
-11,0%
Induzione
423
474
0,2%
-10,8%
Totale
279.236
276.965
100%
+0,8%
Per quanto riguarda la ripartizione geografica dei ricavi normalizzati, essa è stata la
seguente:
Ricavi normalizzati
2025
%
2024
%
Variazione
%
Europa (esclusa Turchia)
81.384
29,1%
79.036
28,5%
+3,0%
Turchia
66.615
23,9%
70.459
25,4%
-5,5%
Nord America
64.876
23,2%
60.088
21,7%
+8,0%
Sud America
37.998
13,6%
35.654
12,9%
+6,6%
Africa e Medio Oriente
11.469
4,1%
15.190
5,5%
-24,5%
Asia e Oceania
16.894
6,1%
16.538
6,0%
+2,2%
Totale
279.236
100%
276.965
100%
+0,8%
L’incidenza del costo del lavoro normalizzato sui ricavi è pari al 15%, invariata rispetto al
precedente esercizio.
L’utile netto del 2025 include costi non operativi relativi all’aumento del valore della
passività finanziaria relativa all’opzione di vendita concessa ai soci di minoranza di
Mansfield Engineered Components (MEC). In particolare, a seguito del significativo
miglioramento delle performance della controllata, al 31 dicembre 2025 è stato adeguato
il valore dell’opzione, il cui prezzo è correlato ai risultati di MEC nei due anni precedenti
l’esercizio, rilevando oneri finanziari per 5 mln di euro e proventi su cambi per 1,5 mln di
euro.
Nel 2025 il Gruppo ha contabilizzato imposte sul reddito pari a 1,3 milioni di euro (nel
2024 in tale voce erano iscritte imposte per 3,4 milioni di euro).
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
4
La situazione patrimoniale e i flussi finanziari
La situazione patrimoniale del Gruppo, riclassificata in base a criteri finanziari, si presenta
come segue
1
:
in migliaia di euro
31/12/2025
31/12/2024
Attività non correnti
166.791
177.663
Attività a breve
2
139.649
142.200
Passività a breve
3
(62.849)
(63.953)
Capitale circolante
4
76.800
78.247
Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite, altri
debiti non correnti
(8.593)
(8.285)
Capitale investito netto
234.998
247.625
Posizione finanziaria netta a breve termine
(1.498)
(11.026)
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine
(73.712)
(62.855)
Indebitamento finanziario netto
(75.210)
(73.881)
Patrimonio netto
159.788
173.744
I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:
in migliaia di euro
2025
2024
Liquidità iniziale
30.641
36.353
Cash flow operativo
35.088
27.033
Flusso monetario dagli investimenti
(17.955)
(14.706)
Free cash flow
17.133
12.327
Flusso monetario dall’attività finanziaria
(9.047)
(16.773)
Differenze cambio di traduzione
(4.191)
(1.266)
Flusso monetario del periodo
3.895
(5.712)
Liquidità finale
34.536
30.641
1
L’indebitamento finanziario netto e la liquidità nelle tabelle che seguono sono definiti in conformità alla
posizione finanziaria netta dettagliata nella Nota 24 del bilancio consolidato, come richiesto dalla
Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006.
2
Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri crediti correnti
3
Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti
4
Differenza tra Attività a breve e Passività a breve
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
5
Nel corso del 2025 il Gruppo ha generato un cash flow operativo di 35,1 milioni di euro
(27 milioni di euro nel 2024). Al 31 dicembre 2025 l’incidenza del capitale circolante netto
sui ricavi è del 27,6%, stabile rispetto al 27,4% del 31 dicembre 2024
5
.
Nel 2025 il Gruppo ha realizzato investimenti netti per 18 milioni di euro (14,7 milioni di
euro nel 2024). I principali investimenti sono stati finalizzati:
• all’innovazione di prodotto, fra cui lo sviluppo di componenti per la cottura a
induzione;
• a industrializzare nuovi prodotti;
• all’ottimizzazione dell’efficienza e dell’automazione dei processi produttivi.
Nel 2025 il free cash flow
6
generato dal Gruppo Sabaf è stato positivo per 17,1 milioni di
euro (12,3 milioni di euro nel 2024).
Nel corso dell’esercizio sono stati erogati dividendi per 7,9 milioni di euro.
L’indebitamento finanziario
Al 31 dicembre 2025 l’indebitamento finanziario netto è di 75,2 milioni di euro (73,9 milioni
di euro al 31 dicembre 2024). La variazione dell’indebitamento finanziario netto è
sintetizzata nella tabella seguente:
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024
(73.881)
Free cash flow
17.133
Attività finanziarie
(160)
Valorizzazione opzione put MEC
(3.513)
Acquisto di azioni proprie
(1.880)
Distribuzione di dividendi
(7.949)
Passività finanziarie IFRS 16
(731)
Variazione nel fair value di strumenti finanziari derivati
(38)
Differenze cambio di traduzione e altre variazioni
(4.191)
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025
(75.210)
Al 31 dicembre 2025 il patrimonio netto ammonta a 159,8 milioni di euro; il rapporto tra
l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari a 0,47, sostanzialmente
invariato rispetto al 2024 (0,43).
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 include 15 milioni di euro di
passività finanziaria per la contabilizzazione dell’opzione put concessa ai soci di minoranza
di MEC e 5 milioni di euro per leasing operativi contabilizzati in conformità al principio
contabile IFRS16.
5
Al 31 dicembre 2023 l’incidenza del capitale circolante netto sui ricavi pro-forma (cioè considerando il
contributo dell’acquisizione di MEC per l’intero 2023) è del 28,2%.
6
Il free cash flow è dato dalla differenza tra Flussi finanziari generati dall'attività operativa e Investimenti
netti.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
6
Indicatori economico finanziari
2025
2024
Variazione del fatturato
-2,4%
+19,8%
Redditività del capitale investito (EBIT/capitale
investito)
6,88%
7,16%
Indebitamento netto/EBITDA
1,84
1,69
Indebitamento netto/Mezzi propri
47,07%
42,5%
Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre
/patrimonio netto
1,10
1,10
Fattori di rischio
Nell’ambito del periodico processo di risk assessment, il Gruppo ha identificato e valutato
i seguenti rischi principali:
Rischi di contesto esterno
Rischi derivanti dal contesto esterno in cui Sabaf opera, che potrebbero impattare
negativamente sulla sostenibilità economico-finanziaria del business nel medio-lungo
termine. I rischi più rilevanti che rientrano in questa categoria sono connessi alle
condizioni generali dell’economia, all’andamento della domanda e alla concorrenza di
prodotto.
Rischi strategici
Rischi strategici che potrebbero impattare negativamente sulle performance di medio
termine di Sabaf, tra cui, ad esempio, i rischi connessi alla scarsa redditività di alcune linee
di prodotto e i rischi derivanti dal disallineamento tra esigenze del mercato e innovazione
di prodotto.
Rischi operativi
Rischi di subire perdite derivanti da inadeguatezza o disfunzione di processi, risorse umane
e sistemi informativi. In tale categoria rientrano i rischi di natura finanziaria (es. perdite
derivanti dalla volatilità del prezzo delle materie prime e dalle oscillazioni dei tassi di
cambio), i rischi connessi ai processi produttivi (es. responsabilità di prodotto, livello di
saturazione della capacità produttiva), i rischi organizzativi (es. perdita e/o difficile
reperibilità di competenze chiave) e i rischi di Information Technology.
Rischi legali e di compliance
Rischi connessi alle responsabilità contrattuali di Sabaf e alla compliance rispetto alle
normative applicabili al Gruppo, tra cui: il D.Lgs. 231/2001, la L. 262/2005, la normativa
HSE, la regolamentazione applicabile alle società quotate, la normativa fiscale, la
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
7
normativa giuslavoristica, le normative inerenti al commercio internazionale e la
normativa in materia di proprietà intellettuale.
Rischi ESG
I rischi rilevanti connessi a tematiche ambientali, sociali e di governance sono esposti nella
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità all’interno della presente Relazione, a cui si
fa rinvio.
Per i principali rischi, sono fornite di seguito le descrizioni analitiche e le relative azioni di
risk management in essere.
Andamento del settore
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da vari fattori
connessi all’andamento del settore, tra cui:
▪ l’andamento macro-economico generale: il mercato degli elettrodomestici è
influenzato da fattori macroeconomici quali l’andamento del Prodotto Interno
Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l’andamento dei tassi
d’interesse, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione, la facilità di
ricorso al credito;
▪ la concentrazione del mercato di sbocco: a seguito di fusioni e acquisizioni, i clienti
hanno acquisito potere contrattuale;
▪ la stagnazione della domanda nei mercati maturi (i.e. Europa) e la crescente
rilevanza dei mercati nei Paesi emergenti, caratterizzati da condizioni di vendita
differenti e da un contesto macro-economico più instabile;
▪ l’inasprimento della concorrenza e la competizione di prodotti alternativi alla
cottura a gas.
Per fronteggiare tale situazione, il Gruppo punta a mantenere invariata e, ove possibile,
rafforzare la propria posizione di leadership attraverso:
▪ il mantenimento di elevati standard di qualità e sicurezza, che consentono di
differenziare il prodotto mediante l’impiego di risorse e l’implementazione di
processi produttivi difficilmente sostenibili dai competitor;
▪ lo sviluppo di nuovi prodotti, caratterizzati da prestazioni superiori rispetto agli
attuali standard di mercato e personalizzati in base alle esigenze del cliente;
▪ il consolidamento delle relazioni commerciali con i principali player del settore;
▪ la diversificazione degli investimenti su mercati in crescita ed emergenti, con
investimenti commerciali e produttivi locali;
▪ l’ingresso in nuovi segmenti / settori di business.
Rischi associati alla situazione geopolitica internazionale
La complessa situazione geopolitica attuale, caratterizzata da elevate tensioni
internazionali, causa un’elevata incertezza economica, in cui molti fattori sono esposti ad
alta volatilità. Tale contesto condiziona il livello di fiducia dei mercati, con il possibile
perdurare di una congiuntura macroeconomica debole. In particolare, l’evoluzione dei
conflitti e delle tensioni in corso nell’area Medio-Orientale potrebbe determinare una
crescente instabilità e nuove complessità geopolitiche. Il Gruppo e i suoi clienti principali
hanno un’esposizione limitata nelle aree a oggi interessate e il management monitora
costantemente i potenziali effetti che il conflitto potrebbe avere sulle attività operative del
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
8
Gruppo, con particolare riferimento ai costi dell’energia e della catena di
approvvigionamento, tenuto conto anche della comprovata capacità storica del Gruppo di
trasferire le variazioni dei costi dei materiali sui prezzi di vendita.
Barriere tariffarie
Il footprint produttivo del Gruppo, con la presenza di stabilimenti in tutti i principali
mercati, mitiga significativamente i potenziali impatti derivanti dall’introduzione di dazi
commerciali o di limitazioni alle esportazioni da parte di enti nazionali o sovranazionali.
Eventuali barriere tariffarie o doganali, peraltro, potrebbero condizionare la crescita
economica internazionale.
Instabilità dei Paesi emergenti in cui il Gruppo opera
Il Gruppo risulta esposto ai rischi connessi all'instabilità (politica, economica, fiscale,
normativa) di alcuni Paesi emergenti in cui produce o vende. Eventuali situazioni di
embargo o di particolare instabilità politico/economica, ovvero mutamenti nei sistemi
normativi e/o giudiziari locali, ovvero l’imposizione di nuove tariffe doganali o imposte
potrebbero incidere negativamente su una quota del fatturato di Gruppo e sulla relativa
marginalità.
Per mitigare i fattori di rischio sopra citati, Sabaf ha adottato le seguenti misure:
▪ diversificazione degli investimenti a livello internazionale, definendo diverse
priorità strategiche che considerano, oltre alle opportunità di business, anche i
differenti profili di rischio associati;
▪ monitoraggio dell’andamento economico e sociale dei Paesi target, anche
attraverso una rete locale di agenti e collaboratori;
▪ tempestiva valutazione degli impatti (potenziali) conseguenti all'eventuale
interruzione del business sui mercati di Paesi emergenti;
▪ adozione di condizioni contrattuali di vendita che tutelano il Gruppo (come
l’assicurazione dei crediti commerciali o pagamenti anticipati).
Di particolare rilievo è la presenza di Sabaf in Turchia, Paese che rappresenta il principale
polo di produzione di elettrodomestici a livello europeo: negli anni, l’industria locale ha
attratto ingenti investimenti esteri e favorito la crescita di importanti produttori. In tale
contesto, Sabaf ha costruito nel 2012 uno stabilimento in Turchia per la produzione di
componenti gas. Nel 2018 il Gruppo ha acquisito il 100% di Okida Elektronik, leader in
Turchia nella progettazione, produzione e vendita di schede elettroniche di controllo per
elettrodomestici. Nel 2021 il Gruppo ha aperto un nuovo impianto in Turchia per
aumentare la capacità produttiva di componenti elettronici e nel 2022 è stata avviata
anche la produzione di cerniere per lavastoviglie destinate ai clienti con siti produttivi in
Turchia. Nel 2025 la Turchia ha rappresentato il 24% della produzione e delle vendite totali
del Gruppo. Si stima che il mercato domestico turco rappresenti circa il 5% della
destinazione finale dei componenti Sabaf, la quota rimanente è destinata a
elettrodomestici esportati. In considerazione della rilevanza strategica di tale Paese, il
management ha valutato, oltre ai rischi connessi alla situazione macroeconomica, quelli
che potrebbero derivare dalle eventuali difficoltà/impossibilità di operare in Turchia e
previsto azioni di mitigazione di tale rischio.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
9
Rischi finanziari
Il Gruppo Sabaf è esposto a una serie di rischi di natura finanziaria, riconducibili a:
▪ Volatilità dei prezzi delle materie prime: una componente significativa dei
costi di acquisto del Gruppo è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone,
i cui prezzi possono essere soggetti a elevata volatilità. Sulla base delle condizioni
di mercato e degli accordi contrattuali, il Gruppo potrebbe non essere in grado di
trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente le variazioni dei prezzi
delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità.
▪ Incremento dei costi energetici: alcuni processi produttivi del Gruppo, come la
pressofusione di parti in alluminio e la smaltatura dei coperchi dei bruciatori,
utilizzano il gas come fonte energetica. Altri impianti produttivi assorbono rilevanti
consumi di energia elettrica. La redditività del Gruppo potrebbe essere impattata
qualora non si riuscisse a trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente
eventuali rilevanti incrementi dei costi energetici. Per mitigare tale rischio, il
Gruppo può stipulare contratti di fornitura di energia elettrica a prezzo fisso e valuta
costantemente le possibili azioni per contenere i consumi energetici, anche tramite
l’efficientamento degli impianti maggiormente energivori.
▪ Oscillazione dei tassi di cambio: il Gruppo effettua transazioni prevalentemente
in euro; esistono tuttavia transazioni in altre valute, quali il dollaro USA, il real
brasiliano, la lira turca, il renminbi cinese, la rupia indiana. In particolare, poiché il
30,6% del fatturato consolidato è realizzato in dollari USA, l’eventuale suo
deprezzamento rispetto all’euro, alla lira turca e al real brasiliano potrebbe
comportare una perdita di competitività nei mercati in cui tali vendite sono
realizzate (soprattutto America Settentrionale e Meridionale). Inoltre, il valore netto
delle attività e delle passività nelle società controllate estere costituisce un
investimento in valuta estera, che genera una differenza di traslazione in sede di
consolidamento di Gruppo, con impatti sul conto economico complessivo e sulla
situazione finanziaria e patrimoniale. I prezzi di vendita della controllata turca sono
denominati esclusivamente in euro o dollaro USA; quelli della controllata brasiliana
sono denominati in real brasiliano per le vendite sul mercato domestico e in dollaro
USA per le esportazioni.
▪ Credito commerciale: l’elevata concentrazione del fatturato su un numero
limitato di clienti, genera una concentrazione dei relativi crediti commerciali, con
conseguente potenziale aumento dell’impatto negativo sui risultati economico-
finanziari in caso di ritardi nei pagamenti o insolvenza.
Per approfondimenti in merito ai rischi di natura finanziaria e alle relative modalità di
gestione, si rinvia alla Nota 37 del bilancio consolidato in tema di informativa rilevante ai
fini dell’IFRS 7.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
10
Attività di Ricerca e Sviluppo
I progetti di ricerca e sviluppo più significativi condotti nel corso del 2025 sono stati i
seguenti:
Componenti gas
▪ progettazione di una nuova linea di bruciatori per il mercato indiano
▪ studio di fattibilità per lo sviluppo di nuovi rubinetti
▪ sviluppo di soluzioni per aumentare la flessibilità del processo produttivo dei
componenti gas
▪ progettazione di un nuovo bruciatore forno e spartifiamma in ottone
▪ progettazione di componenti personalizzati per singoli clienti e mercati
Cerniere
▪ sviluppo di nuove cerniere sliding per lavastoviglie
▪ sviluppo di nuove cerniere a camma interna
▪ sviluppo di un design modulare di cerniera per una piattaforma lavastoviglie
▪ integrazione su un prodotto di serie di un sistema per aumentare il range di
bilanciamento
▪ sviluppo di una cerniera motorizzata per porte forno
Componenti elettronici
▪ sviluppo di una nuova piattaforma di controllo elettronico per aspirapolvere IOT
▪ sviluppo di controllo forno TFT destinato al mercato europeo e americano
▪ industrializzazione del primo prodotto destinato al mercato
irrigazione/giardinaggio
Induzione
▪ sviluppo di nuove funzionalità di cottura assistita
▪ sviluppo di un’interfaccia con manopole
▪ certificazione di piattaforme di prodotto che possono offrire numerose
combinazioni, con l’obiettivo di fornire una gamma modulare e personalizzabile
sulla base delle specifiche esigenze di ogni cliente
Per tutto il Gruppo, è proseguito il miglioramento dei processi produttivi, anche al fine di
minimizzare i tempi di set-up e rendere più flessibile la produzione. Il Gruppo, inoltre,
sviluppa e realizza internamente macchinari, attrezzature e stampi.
I costi di sviluppo sono stati capitalizzati per 1.011.000 euro, in quanto sono risultate
soddisfatte tutte le condizioni previste dai principi contabili internazionali. Negli altri casi
sono stati imputati a conto economico.
Corporate governance
Per una trattazione completa del sistema di corporate governance del Gruppo Sabaf si
rimanda alla relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, disponibile sul sito
della Società alla sezione Investor Relations.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
11
Protezione dei dati personali
Sabaf S.p.A. ha in essere un Modello Organizzativo per la gestione e protezione dei dati
personali coerente con le previsioni del Regolamento Europeo 2016/679 (
General Data
Protection Regulation
- GDPR). Specifici progetti sono attuati o in fase di implementazione
per tutte le società del Gruppo per le quali è applicabile il GDPR.
Strumenti finanziari derivati
Per il commento di tale voce rimandiamo alla Nota 37 del bilancio consolidato.
Risorse immateriali essenziali
L’informativa sulle risorse immateriali essenziali è fornita nella Rendicontazione
consolidata di Sostenibilità al paragrafo Valorizzazione delle attività immateriali e del
proprio capitale intellettuale
Operazioni atipiche o inusuali
Le società del Gruppo Sabaf non hanno compiuto operazioni atipiche o inusuali nel corso
del 2025.
Direzione e coordinamento
Sabaf S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre
società.
Sabaf S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue
controllate italiane Faringosi Hinges s.r.l., A.R.C. s.r.l., C.M.I. s.r.l., C.G.D. s.r.l. e P.G.A.
s.r.l.
Operazioni infragruppo e operazioni con parti correlate
I rapporti fra le società del Gruppo, inclusi quelli con la controllante, sono regolati a
condizioni di mercato, così come i rapporti con parti correlate, definite ai sensi del
principio contabile IAS 24. Il dettaglio delle operazioni infragruppo e delle altre operazioni
con parti correlate è esposto alla Nota 38 del bilancio consolidato e alla Nota 38 del
bilancio separato di Sabaf S.p.A..
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel mercato dell’elettrodomestico la domanda tende da due anni alla stabilità e non è
ancora tornata ai livelli pre-Covid. La solidità del posizionamento competitivo, gli
investimenti degli ultimi anni e lo sviluppo di un’ampia gamma di nuovi prodotti offrono a
Sabaf ampi spazi di ulteriore crescita anche nel 2026. Sebbene gli effetti del conflitto in
Medio Oriente non siano al momento pienamente prevedibili, il Gruppo affronta l’attuale
scenario con il consueto dinamismo, pronto a governare le evoluzioni del contesto e a
individuare nuove opportunità.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
12
Situazione economico – finanziaria di Sabaf S.p.A.
in migliaia di euro
2025
2024
Variazione
Variazione %
Ricavi di vendita
105.263
106.228
(965)
-0,9%
Margine operativo lordo (EBITDA)
7.322
9.219
(1.897)
-20,6%
Risultato operativo (EBIT)
(891)
1.786
(2.677)
-149,9%
Utile ante imposte (EBT)
9.558
1.175
8.383
+713,4%
Utile netto
10.653
1.328
9.325
+702,2%
L’esercizio 2025 si è chiuso con vendite per 105,3 milioni di euro, inferiore dello 0,9%
rispetto al 2024.
Nel 2025 Sabaf S.p.A. ha rilevato proventi per dividendi per 17,3 milioni di euro, ricevuti
da società controllate italiane, e svalutazioni di partecipazioni per 3,1 milioni di euro.
La riclassificazione della situazione patrimoniale in base a criteri finanziari si presenta
come segue:
in migliaia di euro
31/12/2025
31/12/2024
Attività non correnti
7
180.271
184.308
Attività finanziarie non correnti
4.700
7.971
Attività a breve
8
61.969
60.926
Passività a breve
9
(33.427)
(34.382)
Capitale circolante
10
28.542
26.544
Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite
(2.018)
(2.185)
Capitale investito netto
211.495
216.638
Posizione finanziaria netta a breve termine
(12.403)
(32.120)
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine
(70.439)
(58.117)
Totale indebitamento finanziario
11
(82.842)
(90.237)
Patrimonio netto
128.653
126.401
7
Escluse le Attività finanziarie
8
Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri crediti correnti
9
Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti
10
Differenza tra Attività a breve e Passività a breve
11
Determinato in conformità alla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 (Nota 23 del bilancio separato)
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
13
I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:
in migliaia di euro
2025
2024
Liquidità iniziale
2.039
13.899
Cash flow operativo
4.227
4.448
Flusso monetario da investimenti (al netto dei disinvestimenti)
(7.545)
(14.561)
Free cash flow
(3.318)
(10.113)
Flusso monetario dall’attività finanziaria
12.190
(1.747)
Flusso monetario del periodo
8.872
(11.860)
Liquidità finale
10.911
2.039
Al 31 dicembre 2025 il capitale circolante ammonta a 28,5 milioni di euro, contro i 26,5
milioni di euro della fine dell’esercizio precedente: la sua incidenza percentuale sul
fatturato è pari al 27,1%, rispetto al 24,9% di fine 2024.
L’indebitamento finanziario netto è pari a 82,8 milioni di euro, rispetto ai 90,2 milioni di
euro del 31 dicembre 2024.
A fine esercizio il patrimonio netto ammonta a 128,7 milioni di euro, contro i 126,4 milioni
di euro del 2024. Il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è
pari al 7,1%; a fine 2024 era pari al 71%.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
14
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato del periodo della
capogruppo e il patrimonio netto e il risultato del periodo consolidato
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di
raccordo fra il risultato dell’esercizio 2025 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 di
Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Sabaf S.p.A.:
31.12.2025
31.12.2024
Descrizione
Utile
d'esercizio
Patrimonio
netto
Utile
d'esercizio
Patrimonio
netto
Utile e patrimonio netto della capogruppo
Sabaf S.p.A.
10.653
128.653
1.328
126.401
Patrimonio e risultati società consolidate
21.605
127.670
16.422
134.492
Eliminazione del valore di carico delle
partecipazioni consolidate
2.925
(109.395)
3.070
(109.351)
Rivalutazione monetaria iperinflazione (IAS 29)
(7.696)
33.096
(9.022)
36.794
Opzioni put su
minorities
(3.513)
(14.982)
252
(11.469)
Elisioni
intercompany
(17.022)
(5.085)
(4.271)
(3.068)
Altre rettifiche
(113)
(169)
114
(55)
Quota di pertinenza di terzi
(1.659)
(7.886)
(965)
(7.940)
Utile e patrimonio netto di pertinenza del
Gruppo
5.180
151.902
6.928
165.804
Proposta di destinazione dell’utile 2025
Ringraziando il personale dipendente, il Collegio Sindacale, la società di revisione e le
Autorità di controllo per la fattiva collaborazione, invitiamo gli azionisti ad approvare il
bilancio chiuso al 31 dicembre 2025, che chiude con un utile d’esercizio di euro
10.652.567.
Il Consiglio di Amministrazione propone di distribuire agli azionisti un dividendo ordinario
di euro 0,58 per ogni azione, con l’esclusione delle azioni proprie in portafoglio alla data
di stacco cedola, mediante la distribuzione dell’utile d’esercizio. Il dividendo sarà messo
in pagamento il 27 maggio 2026 (stacco cedola il 25 maggio, record date il 26 maggio
2026).
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
15
Gruppo Sabaf
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025
ESRS 2 Informazioni generali
[ESRS 2 BP-1] Criteri generali per la redazione della Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità
La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025 del Gruppo Sabaf (nel seguito anche
“Rendicontazione” o “Rendicontazione di Sostenibilità”) è stata redatta in conformità al
Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, agli
European Sustainability Reporting
Standards
(ESRS) e alle misure di semplificazione transitorie introdotte dal c.d.
quick fix
del pacchetto Omnibus adottato dalla Commissione Europea in data 11 luglio 2025.
La Rendicontazione comprende i dati della Capogruppo Sabaf S.p.A. (“Sabaf” o la
“Società”) e di tutte le società controllate (il “Gruppo Sabaf” o il “Gruppo”) incluse nel
bilancio consolidato di Sabaf. Anche il periodo di riferimento, dal 1° gennaio al 31
dicembre, è lo stesso del bilancio consolidato. L’elenco delle società incluse nel bilancio
consolidato, con l’indicazione dei Paesi in cui hanno sede legale, è riportato nella Nota 45
del bilancio consolidato.
La presente Rendicontazione di Sostenibilità copre la catena del valore a monte e a valle
del Gruppo, la quale è stata considerata nella valutazione della rilevanza per identificare
impatti, rischi e opportunità rilevanti. Le informazioni riguardanti politiche, azioni e
obiettivi relativi alla catena del valore a monte e a valle sono presentate nelle apposite
sezioni.
Il Gruppo Sabaf non ha omesso informazioni corrispondenti a proprietà intellettuale,
know-how
o a risultati dell’innovazione.
Il Gruppo Sabaf non si è avvalso dell’opzione di omettere informazioni concernenti
sviluppi imminenti o questioni in corso di negoziazione prevista dall’articolo 29 bis,
paragrafo 3, della Direttiva 2013/34/UE.
Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli
amministratori è richiesta l’elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte
nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, in merito a eventi che potranno
accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell’aleatorietà
connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il
concretizzarsi dell’accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua
manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche
potrebbero essere significativi.
La presente Rendicontazione di Sostenibilità è stata approvata dal Consiglio di
Amministrazione il 24 marzo 2026 e sottoposta a revisione limitata da parte della società
di revisione EY S.p.A.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
16
[ESRS 2 BP-2] Informativa in relazione a circostanze specifiche
Gli orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine utilizzati nella presente
Rendicontazione di Sostenibilità sono definiti in linea con le disposizioni stabilite nell'ESRS
1. La valutazione di impatti, rischi e opportunità (IRO) ha tenuto conto dell’orizzonte
temporale del Piano Industriale 2024-2026, orizzonte considerato adeguato a ottenere
valutazioni applicabili ai fini delle decisioni strategiche del Gruppo Sabaf. Per orizzonti
temporali di breve, medio e lungo termine si intendono rispettivamente un anno o meno,
da due a tre anni e più di tre anni. Tali orizzonti temporali sono definiti sulla base delle
tempistiche dettate dalle considerazioni e decisioni strategiche del Gruppo.
La quasi totalità dei dati quantitativi riportati è stata acquisita direttamente dai sistemi
informativi del Gruppo. Nel caso in cui i dati siano stati ottenuti da fonti diverse, stimati
od ottenuti indirettamente, tramite elaborazioni degli attori della catena del valore, è
esplicitamente indicato in corrispondenza delle singole metriche.
Nel predisporre la Rendicontazione di Sostenibilità il management si è avvalso di
assunzioni, giudizi e stime che influenzano gli importi iscritti, soprattutto in relazione alle
emissioni Scope 3. Le stime e le ipotesi si basano sull'esperienza storica e su diverse altre
fonti e fattori e sono ritenuti ragionevoli date le circostanze. Tali stime e le ipotesi
sottostanti vengono riviste su base continuativa per migliorarne la precisione. Le azioni
volte a migliorare l'accuratezza dei calcoli delle emissioni includono la raccolta di fonti
primarie di dati dai fornitori, ove possibile, e la riduzione del ricorso a ipotesi o stime
quando saranno disponibili fonti di dati più attendibili. Per maggiori informazioni sulle
stime e sulle assunzioni applicate, si rinvia all'informativa contenuta nei successivi
paragrafi della presente Rendicontazione di Sostenibilità.
In caso di modifiche o di errori nella redazione e nella presentazione delle informazioni
sulla sostenibilità rispetto al precedente periodo di riferimento, tali variazioni sono
segnalate nella relativa sezione.
Al fine di redigere la presente Rendicontazione di Sostenibilità, il Gruppo si avvale
dell’opzione di uso di disposizioni transitorie (
phase-in
).
[ESRS 2 GOV-1] Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il Consiglio di Amministrazione è l’organo centrale del sistema di Corporate Governance
di Sabaf e dirige il Gruppo perseguendone il successo sostenibile, inteso come la creazione
di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, nel rispetto degli interessi degli altri
stakeholder
. Nel perseguire il successo sostenibile spetta al CdA il compito di assicurarsi
che i valori, i principi di comportamento e gli impegni dichiarati nel codice etico di Sabaf
(la Carta dei Valori) siano rispettati.
Il Consiglio di Amministrazione definisce le linee guida strategiche della Società e del
Gruppo in coerenza con il perseguimento dell’obiettivo di successo sostenibile. Il CdA,
infatti, periodicamente:
▪ analizza le tendenze di fondo del settore e del mercato e l’evoluzione dello scenario
competitivo;
▪ esamina, anche attraverso analisi SWOT, le opportunità e i rischi di business;
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
17
▪ analizza i temi legati allo sviluppo sostenibile, tra cui quelli legati al cambiamento
climatico e alla transizione energetica.
Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, esamina e approva il Piano Industriale triennale
del Gruppo, che viene elaborato in coerenza con gli indirizzi strategici e ne monitora
periodicamente l’attuazione. In particolare, il Piano Industriale 2024-2026 è stato
esaminato e approvato durante la riunione del 19 marzo 2024. Contestualmente il CdA ha
avviato un percorso volto all’elaborazione di un Piano di Sostenibilità che si integri con il
Piano Industriale.
L’analisi delle principali grandezze economico-finanziarie e degli indicatori chiave spetta
al CdA, che confronta trimestralmente i risultati conseguiti con quelli programmati,
desumibili dal budget annuale approvato dal Consiglio entro la chiusura dell’esercizio
precedente.
Di seguito si riporta la composizione degli organi di amministrazione, direzione e controllo
di Sabaf.
Il Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A., riunitosi d’urgenza il 18 febbraio 2026 a
seguito dell’improvvisa scomparsa dell’Amministratore Delegato Ing. Pietro Iotti, ha
conferito ad interim le deleghe e i poteri per la gestione della società al Consigliere
Gianluca Beschi, CFO di Sabaf. Nel rispetto di quanto previsto dall’art. 13 dello Statuto
sociale, il Consiglio di Amministrazione, previa verifica della sussistenza dei requisiti di
onorabilità e dell’inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità previsti dalla
normativa applicabile nonché previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha altresì
nominato per cooptazione quale amministratore non esecutivo e non indipendente il Dott.
Christian Prinoth, primo candidato tra i non eletti della lista presentata da Quaestio Capital
SGR S.p.A. (dalla quale era stato tratto il nominativo dell’Ing. Pietro Iotti) nell’Assemblea
degli azionisti dell’8 maggio 2024. Il Dott. Christian Prinoth, che non detiene alcuna
partecipazione in Sabaf S.p.A., rimarrà in carica sino alla data della prossima Assemblea
della Società.
Alla data di approvazione del presente documento, il Consiglio di Amministrazione è
composto da 9 membri, di cui 1 esecutivo (l’Amministratore Delegato e CFO Gianluca
Beschi) e 8 non esecutivi (il Presidente Claudio Bulgarelli, Cinzia Saleri, Alessandro
Potestà, Laura Ciambellotti, Francesca Michela Maurelli, Federica Menichetti, Daniela
Toscani e Christian Richard Prinoth), di cui 4 indipendenti (Laura Ciambellotti, Francesca
Michela Maurelli, Federica Menichetti e Daniela Toscani), pari al 44%. Il Consiglio è
composto prevalentemente da donne (5 membri, costituenti il 56% del totale), 4 sono gli
uomini (pari al 44% del totale). Il rapporto tra i membri femminili e maschili del Consiglio
si attesta al 125%.
Nel Consiglio di Amministrazione non sono presenti rappresentanti dei lavoratori.
Il Collegio Sindacale di Sabaf S.p.A., nominato dall’assemblea degli azionisti l’8 maggio
2024 e in carica per 3 esercizi, è composto da 3 membri (Alessandra Tronconi, con funzioni
di Presidente, Maria Alessandra Zunino de Pignier e Mauro Giorgio Vivenzi, sindaci
effettivi). Il Collegio Sindacale è composto prevalentemente da donne (2 membri, pari al
67% del totale) e il rapporto tra i membri femminili e maschili è pari al 200%.
In data 8 maggio 2024, con il rinnovo degli organi sociali, il Consiglio di Amministrazione
ha istituito al proprio interno il Comitato Sostenibilità, composto, alla data di approvazione
del presente documento, dal consigliere Gianluca Beschi (Amministratore Delegato e
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
18
CFO, nonché Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità) e Francesca
Michela Maurelli, amministratore indipendente non esecutivo con esperienza in materia.
Il rapporto tra i membri femminili e maschili del Comitato si attesta al 100%.
Con delibera dell’8 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio
interno un Comitato Controllo e Rischi composto da tre amministratori non esecutivi, tutti
indipendenti (Federica Menichetti, con funzioni di Presidente, Laura Ciambellotti e
Daniela Toscani). Il Comitato Controllo e Rischi è composto al 100% da membri femminili.
Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine attualmente in carica è stato istituito in
seno al Consiglio con delibera dell’8 maggio 2024. È composto da cinque membri non
esecutivi (Daniela Toscani, con funzioni di Presidente, Alessandro Potestà, Cinzia Saleri,
Laura Ciambellotti e Francesca Michela Maurelli). Il Comitato per la Remunerazione e le
Nomine è composto prevalentemente da donne (4 membri, pari all’80% del totale) e il
rapporto tra i membri femminili e maschili è pari al 400%.
In vista del rinnovo degli organi sociali del 2024, il Consiglio di Amministrazione uscente,
su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, il 20 febbraio 2024 ha
approvato l’
"Orientamento del Consiglio di Amministrazione sulla composizione
quantitativa e qualitativa del Consiglio di Amministrazione ritenuta ottimale per il triennio
2024 – 2026”
. Il documento illustra i requisiti qualitativi ritenuti necessari per il corretto
assolvimento dei propri compiti, anche in termini di percorso formativo ed esperienze
professionali (tra cui competenze in materia di sostenibilità), età ed anzianità di carica,
disponibilità di tempo e cumulo di incarichi, nonché soft skills. L’attuale composizione del
Consiglio è pienamente coerente con tale orientamento.
Di seguito si rendono note le principali professionalità dei consiglieri in carica:
▪ Claudio Bulgarelli, Presidente, ha maturato una lunga esperienza come
imprenditore nel settore della oleodinamica; attualmente ricopre importanti
incarichi in altre imprese industriali;
▪ Gianluca Beschi, in Sabaf dal 1997, ricopre il ruolo di Direttore Amministrazione,
Finanza e Controllo dal 2012. È inoltre Investor Relator e, a seguito della cessazione
dell’Ing. Pietro Iotti, dal 18 febbraio 2026 ha assunto la carica di Amministratore
Delegato;
▪ Alessandro Potestà è stato manager in una primaria holding di partecipazioni
industriali. È attualmente Amministratore Delegato di Quaestio Capital
Management SGR S.p.A.;
▪ Cinzia Saleri, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Cinzia Saleri S.a.p.A.
e già consigliere di Sabaf S.p.A. nel periodo 2012-2018;
▪ Laura Ciambellotti, Socia fondatrice dello Studio C&C, che svolge attività di
consulenza finanziaria, ha ricoperto incarichi di responsabilità nel settore
dell’investment banking;
▪ Francesca Michela Maurelli, libera professionista presso lo Studio Gatti, svolge
attività di consulenza su aspetti strategici, di governance, organizzativi e finanziari
per aziende. Ricopre il ruolo di sindaco e di amministratore non esecutivo in società
quotate, non quotate e istituzioni finanziarie;
▪ Federica Menichetti, avvocato, partner dello Studio Associato Legale Tributario
Vega Law, è membro di organi di amministrazione e controllo di società quotate;
▪ Daniela Toscani ha ricoperto incarichi di responsabilità presso Borsa Italiana
S.p.A., London Stock Exchange Group e Mittel S.p.A.;
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
19
▪ Christian Richard Prinoth è Chief Investment Officer di Quaestio Capital
Management SGR S.p.A.
I curriculum vitae completi della totalità dei consiglieri sono disponibili alla consultazione
sul sito internet della Società, all’indirizzo www.sabafgroup.com, alla sezione “Investitori -
Corporate Governance”.
Di seguito si rendono note le principali professionalità dei sindaci in carica:
▪ Alessandra Tronconi, Presidente, dottore commercialista, ha maturato esperienza
negli organi di controllo in società e gruppi industriali multinazionali nelle seguenti
materie: Corporate Governance, compliance, diritto tributario, ESG, M&A, capital
market;
▪ Mauro Vivenzi, dottore commercialista, ha maturato esperienze negli organi di
controllo di società di capitali e di enti locali, nei settori industriale e utilities;
▪ Alessandra Zunino de Pignier, dottore commercialista, ha esperienza nei settori
bancario e finanziario e come membro di organi di amministrazione e controllo di
società quotate.
I curriculum vitae completi della totalità dei sindaci sono disponibili alla consultazione sul
sito internet della Società, all’indirizzo www.sabafgroup.com, alla sezione “Investitori -
Corporate Governance”.
[ESRS 2 GOV-2] Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e
controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Con il rinnovo degli organi sociali del 2024, il Consiglio di Amministrazione ha istituito un
comitato endoconsiliare, il Comitato Sostenibilità, che svolge funzioni istruttorie,
propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e
decisioni in ambito di sostenibilità. In particolare, al Comitato sono attribuiti i seguenti
compiti:
▪ supportare il Consiglio di Amministrazione nell’analisi dei temi rilevanti per la
Società e per il Gruppo, promuovendo una linea di indirizzo che integri la
sostenibilità nei processi di business al fine di assicurare la creazione di valore
sostenibile nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder;
▪ elaborare obiettivi, strategie e piani anche pluriennali in ambito di sostenibilità da
sottoporre al Consiglio di Amministrazione, monitorandone l’attuazione;
▪ presidiare l’evoluzione dei temi in ambito di sostenibilità e il quadro normativo di
riferimento, anche alla luce degli indirizzi e dei principi internazionali in materia,
individuando le eventuali azioni di adeguamento che si rendessero opportune e/o
necessarie;
▪ valutare gli impatti ambientali, economici e sociali derivanti dalle attività d’impresa;
▪ verificare l’impostazione generale della Rendicontazione di Sostenibilità e
l’articolazione dei relativi contenuti nonché la completezza e la trasparenza
dell’informativa fornita, riportando l’esito delle proprie valutazioni al Comitato
Controllo e Rischi;
▪ promuovere la diffusione della cultura della sostenibilità presso tutti gli stakeholder.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
20
Il Comitato Sostenibilità riferisce al Consiglio di Amministrazione in merito all’attività
svolta con frequenza almeno semestrale. Un Comitato dedicato risulta maggiormente
funzionale all'effettiva integrazione e implementazione della sostenibilità nelle attività
aziendali.
Ulteriori informazioni sul ruolo e il coinvolgimento degli organi di amministrazione,
direzione e controllo in merito alle questioni di sostenibilità sono fornite nella sezione
[ESRS 2 IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti.
Il dettaglio degli IRO è riportato alla sezione
[ESRS 2 SBM-3] Impatti,
rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
.
[ESRS 2 GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei
sistemi di incentivazione
L’8 maggio 2024 l’assemblea degli azionisti ha approvato un Piano di Incentivazione di
Lungo Temine (LTIP) per il periodo 2024-2026 rivolto agli amministratori esecutivi
(Amministratore Delegato e CFO), ai dirigenti con responsabilità strategiche e a
manager
identificati dall’Amministratore Delegato tra quelli che riportano direttamente allo stesso
o che a loro volta riportano ai
manager
suddetti.
Il LTIP regola i presupposti di erogazione di un bonus ai beneficiari, al raggiungimento, in
tutto o in parte, di obiettivi di performance finanziari e di sostenibilità predeterminati,
misurabili e collegati alla creazione di valore per i soci in un orizzonte di medio periodo.
Tali obiettivi sono basati sul Piano Industriale e approvati dal Consiglio di
Amministrazione.
Il LTIP prevede l’attribuzione di strumenti finanziari, costituiti da azioni della Società, sino
ad un massimo di 270.000 (duecentosettantamila) diritti ad azioni. Il Piano di
Incentivazione è collegato al raggiungimento di target relativamente a tre indicatori di
performance (KPI) triennali, ossia (i) l’EBITDA
adjusted
cumulato triennale, (ii) il ROI
adjusted
medio nel triennio e (iii) obiettivi di sostenibilità. I primi due KPI sono basati sul
Piano Industriale 2024-2026, il terzo su tre distinti target relativi a: formazione delle risorse
umane, sicurezza sul luogo di lavoro e ambiente.
La ponderazione dei singoli indicatori sull’assegnazione totale dei diritti è del 45% per
l’EBITDA
adjusted
cumulato triennale, del 35% per il ROI
adjusted
medio nel triennio e
del 20% per gli indicatori di sostenibilità (di cui il 5% è relativo al KPI di formazione delle
risorse umane finalizzato alla sostenibilità sociale dell’attività del Gruppo e alla
valorizzazione delle competenze interne, il 5% dipende dall’indicatore di sicurezza sul
luogo di lavoro finalizzato alla sostenibilità sociale dell’attività di Gruppo e alla tutela della
salute dei dipendenti e il 10% fa riferimento all’indicatore ambientale finalizzato alla
riduzione delle emissioni di CO
2
). Con riferimento agli obiettivi ESG, il Consiglio di
Amministrazione ha determinato i seguenti obiettivi:
▪ 60 ore di formazione media pro capite per i dipendenti del Gruppo nel triennio
2024-2026;
▪ indice di gravità x (indice di frequenza x 0,5) inferiore a 175 come valore medio nel
triennio 2024-2026;
▪ riduzione entro il 2026 di 1.500 tonnellate di CO
2eq
(Scope 1 e Scope 2) del sito di
Ospitaletto.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
21
Nell’ipotesi di raggiungimento al 100% degli obiettivi previsti, la componente variabile di
lungo periodo legata a indicatori di sostenibilità ha un’incidenza del 6,8% sulla
remunerazione globale dell’Amministratore Delegato, del 5,8% sulla remunerazione
globale del CFO e del 5,4% sulla remunerazione globale degli altri dirigenti con
responsabilità strategiche.
All’Amministratore Delegato e al CFO sono inoltre assegnati obiettivi legati a KPI di
sostenibilità nell’ambito del piano di MBO annuale, approvato dal Consiglio di
Amministrazione previo parere del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.
Relativamente al 2025, all’Amministratore Delegato è stato assegnato l’obiettivo di
approvare il piano di transizione energetica e di completare gli investimenti volti alla
riduzione delle emissioni previsti a budget (impianto fotovoltaico e impianto di trattamento
dei reflui di fonderia), al CFO è stato assegnato l’obiettivo di predisporre e sottoporre per
l’approvazione al CdA il piano di transizione energetica. La componente variabile di breve
periodo legata a indicatori di sostenibilità ha un’incidenza di circa il 3% sulla
remunerazione dell’Amministratore Delegato e del CFO.
[ESRS 2 GOV-4] Dichiarazione sul dovere di diligenza
Di seguito si riporta la mappatura delle informazioni fornite nella presente
Rendicontazione di Sostenibilità in merito al processo di dovere di diligenza, in conformità
con quanto previsto dagli
European Sustainability Reporting Standards
(ESRS) e in
particolare dal GOV-4. Le informazioni fornite in relazione al dovere di diligenza sono
fondate sui risultati dell’analisi di doppia rilevanza, come descritta nella sezione
[IRO-1]
Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
.
ELEMENTI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI
DILIGENZA
PARAGRAFI NELLA RENDICONTAZIONE DI
SOSTENIBILITÀ
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance,
nella strategia e nel modello aziendale
▪ [ESRS 2 GOV-2] Informazioni fornite agli organi di
amministrazione, direzione e controllo dell'impresa
e questioni di sostenibilità da questi affrontate
▪ [ESRS 2 GOV-3] Integrazione delle prestazioni in
termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
▪ [ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
▪ [E1-1] Piano di transizione per la mitigazione dei
cambiamenti climatici
▪ [E1-2] Politiche relative alla mitigazione dei
cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
▪ [E2-1] Politiche relative all’inquinamento
▪ [E3-1] Politiche connesse alle acque
▪ [E5-1] Politiche relative all’uso delle risorse e
all’economia circolare
▪ [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria
▪ [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena
del valore
▪ [S3-1] Politiche relative alle comunità interessate
▪ [S4-1] Politiche connesse ai consumatori e agli
utilizzatori finali
▪ [G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e
condotta delle imprese
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
22
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi
fondamentali del dovere di diligenza
▪ [ESRS 2 GOV-2] Informazioni fornite agli organi di
amministrazione, direzione e controllo dell'impresa
e questioni di sostenibilità da questi affrontate
▪ [ESRS 2 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di
interessi
▪ [ESRS 2 IRO-1] Descrizione del processo per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
▪ [E1-2] Politiche relative alla mitigazione dei
cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
▪ [E2-1] Politiche relative all’inquinamento
▪ [E3-1] Politiche connesse alle acque
▪ [E5-1] Politiche relative all’uso delle risorse e
all’economia circolare
▪ [S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria
▪ [S1-2] Processi di coinvolgimento della forza lavoro
propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito
agli impatti
▪ [S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena
del valore
▪ [S2-2] Processi di coinvolgimento dei lavoratori
nella catena del valore in merito agli impatti
▪ [S3-1] Politiche relative alle comunità interessate
▪ [S3-2] Processi di coinvolgimento delle comunità
interessate in merito agli impatti
▪ [S4-1] Politiche connesse ai consumatori e agli
utilizzatori finali
▪ [S4-2] Processi di coinvolgimento dei consumatori e
degli utilizzatori finali in merito agli impatti
▪ [G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e
condotta delle imprese
c) Individuare e valutare gli impatti negativi
▪ [ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
▪ [ESRS 2 IRO-1] Descrizione del processo per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità
▪ [E1 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare
e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti legati al clima
▪ [E2 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare
e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti legati all'inquinamento
▪ [E3 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare
e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti legati alle acque
▪ [E5 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare
e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia
circolare
▪ [G1 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare
e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti relativi alla condotta dell’impresa
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi
▪ [E1-3] Azioni e risorse relative alle politiche in
materia di cambiamenti climatici
▪ [E2-2] Azioni e risorse connesse all’inquinamento
▪ [E3-2] Azioni e risorse connesse alle acque
▪ [E5-2] Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e
all'economia circolare
▪ [S1-3] Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono ai lavoratori propri
di sollevare preoccupazioni
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
23
▪ [S1-4] Interventi su impatti rilevanti per la forza
lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi
rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti
in relazione alla forza lavoro propria, nonché
efficacia di tali azioni
▪ [S2-3] Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono ai lavoratori nella
catena del valore di esprimere preoccupazioni
▪ [S2-4] Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori
nella catena del valore e approcci per la gestione
dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità
rilevanti per i lavoratori nella catena del valore,
nonché efficacia di tali azioni
▪ [S4-3] Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono ai consumatori e
agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
▪ [S4-4] Interventi su impatti rilevanti sui consumatori
e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi
rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in
relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali e
efficacia di tali azioni
▪ [G1-3] Prevenzione e individuazione della
corruzione attiva e passiva
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare
▪ [E1-4] Obiettivi relativi alla mitigazione dei
cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
▪ [E1-5] Consumo di energia e mix energetico
▪ [E1-6] Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed
emissioni totali di GES
▪ [E2-3] Obiettivi connessi all'inquinamento
▪ [E2-4] Inquinamento di aria, acqua e suolo
▪ [E2-5] Sostanze preoccupanti e sostanze
estremamente preoccupanti
▪ [E3-3] Obiettivi connessi alle acque
▪ [E3-4] Consumo idrico
▪ [E5-3] Obiettivi relativi all’uso delle risorse e
all’economia circolare
▪ [E5-4] Flussi di risorse in entrata
▪ [E5-5] Flussi di risorse in uscita
▪ [S1-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti
negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti
positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
▪ [S1-6] Caratteristiche dei dipendenti
▪ [S1-7] Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti
nella forza lavoro propria
▪ [S1-8] Copertura della contrattazione collettiva e
dialogo sociale
▪ [S1-9] Metriche della diversità
▪ [S1-10] Salari adeguati
▪ [S1-13] Metriche di formazione e sviluppo delle
competenze
▪ [S1-14] Metriche di salute e sicurezza
▪ [S1-15] Metriche dell’equilibrio tra vita
professionale e vita privata
▪ [S1-16] Metriche di remunerazione (divario
retributivo e remunerazione totale)
▪ [S1-17] Incidenti, denunce e impatti gravi in materia
di diritti umani
▪ [S2-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti
negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
24
positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
▪ [S3-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti
negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti
positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
▪ [S4-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti
rile-vanti negativi, al potenziamento degli impatti
positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
▪ [G1 MDR-T] Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni relative alla condotta
dell’impresa
▪ [G1-4] Casi di corruzione attiva o passiva
▪ [G1-6] Prassi di pagamento
[ESRS 2 GOV-5] Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità
La gestione dei rischi e dei controlli interni associati all’informativa di sostenibilità è
disciplinata dalla Procedura per la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità. Tale
Procedura, già rivista nel precedente esercizio per adeguare il processo all’entrata in vigore
della CSRD, è stata ulteriormente revisionata per recepire gli aggiornamenti nel processo
e nei controlli interni introdotti a partire dal 2025, anche attraverso l’implementazione di
un software dedicato. Il documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 3
marzo 2026, individua i ruoli e le responsabilità, le fasi del processo di reporting, nonché i
documenti e le normative di riferimento a cui l’informativa risponde. All’interno della
Procedura sono prescritte le disposizioni relative alla conduzione dell’analisi di doppia
rilevanza, alla definizione dei contenuti dell’informativa di sostenibilità e al controllo dei
processi di raccolta dei dati e delle informazioni.
In dettaglio, nel 2025, Sabaf ha avviato lo sviluppo di un framework di riferimento per la
rendicontazione di sostenibilità supportato da strumenti informatici. L’iniziativa ha
l’obiettivo di rafforzare la qualità, la tracciabilità e l’affidabilità dei dati e delle informazioni,
assicurando un approccio omogeneo e coerente ai requisiti interni e normativi.
Un elemento centrale del processo è rappresentato dall’implementazione di un software
dedicato, a supporto degli strumenti precedentemente utilizzati, che consente di gestire
l’intero ciclo di vita del dato, dalla raccolta alla validazione, attraverso flussi strutturati e
tracciabili. Ciò permette di raccogliere in modo ordinato e standardizzato tutti i dati e le
informazioni da includere nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
Il processo prevede il coinvolgimento di Data Owners e Data Validators, a livello sia di
singola società sia di Gruppo. I Data Owners sono responsabili della raccolta,
documentazione e trasmissione dei dati relativi alla propria area di competenza; i Data
Validators hanno il compito di validare la correttezza, completezza e coerenza dei dati
raccolti, chiedendo approfondimenti quando necessario e riaprendo il flusso di lavoro in
caso di anomalie.
La raccolta e la validazione delle informazioni qualitative e quantitative si basano su
un’architettura di controllo multilivello. Da un lato il sistema integra controlli automatici
preliminari, quali verifiche di coerenza logica e completezza dei campi obbligatori, che
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
25
costituiscono una prima linea di presidio sulla qualità del dato; dall’altro, il processo
prevede verifiche condotte dai Data Validators delle singole società, che costituiscono il
primo livello di controllo dei dati e delle informazioni.
L’ESG Reporting Team, diretto dal Dirigente Preposto, è responsabile del coordinamento
dell'intero processo di rendicontazione attraverso opportuni flussi informativi periodici da
e verso i Data Owners e Validators, del monitoraggio dell’avanzamento delle attività.
L’ESG Reporting Team effettua controlli interni di congruenza e coerenza sui dati raccolti,
richiede, ove necessario, documentazione aggiuntiva di supporto e riapre il processo di
raccolta per approfondire eventuali incoerenze. Una volta consolidati, i dati vengono
trasmessi ai Group Data Validators, che verificano la coerenza dei dati e delle informazioni
e che, insieme all’ESG Reporting Team, rappresentano la seconda linea di controllo
prevista dalla Procedura.
Una volta completate le attività di verifica e approvazione, il processo si considera chiuso
e le informazioni e i dati consolidati possono essere inclusi nella Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità.
Al Comitato di Sostenibilità è affidata la verifica della struttura generale della
Rendicontazione di Sostenibilità, dei suoi contenuti e della completezza e trasparenza delle
informazioni. Eventuali criticità sono riportate al Comitato Controllo e Rischi, che valuta:
▪ il corretto utilizzo degli ESRS, sentiti il Dirigente Preposto alla Rendicontazione di
Sostenibilità, il Collegio Sindacale e la società di revisione;
▪ l'idoneità dell'informativa di sostenibilità, oltre a quella finanziaria, a rappresentare
correttamente il modello di business, le strategie aziendali, l'impatto della propria
attività e le performance raggiunte;
▪ il contenuto dell’informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini
del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Nel caso in cui emergano non conformità rispetto ai punti sopra citati, il Comitato
Controllo e Rischi informa l’ESG Reporting Team, responsabile della risoluzione delle
stesse nella raccolta dei dati e delle informazioni e nella predisposizione dell’informativa.
Come previsto dal Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, il Consiglio di
Amministrazione e il Dirigente Preposto attestano, attraverso un'apposita relazione, che la
Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla Gestione è stata redatta in
conformità al Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, agli standard di
rendicontazione contenuti negli atti delegati emanati dalla Commissione europea (ESRS),
ai sensi dell'articolo 29-ter della Direttiva 2013/34/UE, e alle specifiche adottate ai sensi
dell'articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del
Consiglio.
Nel corso dell’esercizio non sono stati riscontrati rischi significativi associati al processo
di rendicontazione. Eventuali aspetti significativi individuati durante le attività di
monitoraggio e controllo del processo di rendicontazione sono tempestivamente
comunicati al Consiglio di Amministrazione.
La Funzione Internal Audit è responsabile di verificare l’effettiva applicazione della
Procedura.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
26
[ESRS 2 SBM-1] Strategia, modello aziendale e catena del valore
I pilastri strategici del modello di business del Gruppo Sabaf
Coerentemente con i valori condivisi e la propria missione, Sabaf ritiene che esista un
modello industriale e culturale di successo da consolidare sia attraverso la crescita organica
sia attraverso la crescita per linee esterne. Il Gruppo considera il proprio modello di business,
orientato alla sostenibilità di lungo periodo e caratterizzato da un elevato livello di
verticalizzazione della produzione e da insediamenti produttivi prossimi ai principali mercati
di sbocco, adeguato ad affrontare le sfide future e i nuovi scenari che si prospettano.
Le caratteristiche distintive del modello di business del Gruppo Sabaf sono descritte di
seguito.
Innovazione
L’innovazione rappresenta uno degli elementi essenziali del modello industriale di Sabaf e
una tra le principali leve strategiche. Grazie all’innovazione continua il Gruppo è riuscito a
raggiungere risultati di eccellenza, individuando soluzioni tecnologiche e produttive tra le
più avanzate ed efficaci attualmente disponibili e instaurando un circolo virtuoso di
miglioramento continuo dei processi e dei prodotti, fino ad acquisire una competenza
tecnologica con caratteristiche difficilmente replicabili dai concorrenti. Il know-how
acquisito negli anni nello sviluppo e realizzazione interna di macchinari, utensili e stampi,
che si integra sinergicamente con il know-how nello sviluppo e nella produzione dei nostri
prodotti, rappresenta il principale fattore critico di successo del Gruppo. Con l’acquisizione
di Okida e quella più recente di P.G.A., il Gruppo Sabaf si è dotato inoltre di un forte know-
how elettronico che, unitamente alle tradizionali forti competenze in ambito meccanico,
ha ulteriormente ampliato le opportunità di business.
Gli investimenti in innovazione hanno permesso al Gruppo di divenire leader a livello
mondiale in un settore ad altissima specializzazione. I siti produttivi in Italia e all’estero
sono progettati per garantire prodotti secondo i più elevati livelli di tecnologia oggi
disponibili e rappresentano un modello all’avanguardia sia per il rispetto dell’ambiente sia
per la sicurezza dei lavoratori.
Eco-efficienza
La strategia di innovazione di prodotto di Sabaf considera prioritaria la ricerca di
prestazioni superiori sotto il profilo dell’impatto ambientale. L’attenzione ai temi
ambientali si concretizza sia in processi produttivi innovativi che determinano un minore
impatto energetico nella fabbricazione dei prodotti, sia, per quanto riguarda i componenti
gas, nella progettazione di prodotti eco-efficienti durante il loro uso quotidiano. Gli sforzi
di innovazione in questo ambito sono orientati verso lo sviluppo di bruciatori che riducano
i consumi di combustibile (metano o GPL) e le emissioni (in particolare anidride carbonica
e monossido di carbonio) in utenza. Coerentemente con le politiche di transizione
energetica, a partire dal 2021 il Gruppo sta allocando importanti risorse allo sviluppo di
componenti per il settore della cottura a induzione elettromagnetica. Sabaf partecipa
inoltre a progetti sperimentali e studi di fattibilità per l’uso dell’idrogeno come
combustibile alternativo al metano e al GPL per gli apparecchi di cottura domestici e
professionali.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
27
Sicurezza
La sicurezza è stata da sempre uno degli elementi imprescindibili del progetto
imprenditoriale di Sabaf. Sicurezza per Sabaf non è una mera adesione agli standard
esistenti, ma è una filosofia gestionale orientata al miglioramento continuo delle proprie
prestazioni, al fine di garantire all’utente finale un prodotto sempre più sicuro. Il Gruppo,
oltre ad investire nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, ha scelto di rendersi parte attiva
nel diffondere la cultura della sicurezza: da tempo Sabaf si è fatta promotrice in tutto il
mondo - nelle diverse sedi istituzionali - dell’introduzione di norme che rendano
obbligatoria l’adozione di prodotti con dispositivi di sicurezza termoelettrica. Sabaf si è
inoltre fatta promotrice del divieto di uso della zamak (lega di zinco e alluminio) per la
produzione di rubinetti gas per la cottura, in considerazione dell’intrinseca pericolosità. Ad
oggi, peraltro, in Brasile, in Messico e in altri Paesi sudamericani l’uso della zamak rimane
consentito, limitando di fatto le opportunità di business nel segmento dei rubinetti gas per
Sabaf.
Affermazione sui mercati internazionali e partnership con i gruppi multinazionali
Sabaf persegue la propria crescita attraverso l’affermazione sui mercati internazionali,
cercando di replicare il proprio modello industriale nei Paesi emergenti, tenuta in debita
considerazione la cultura locale. Coerentemente con i valori di riferimento e la propria
missione, il Gruppo opera nei Paesi emergenti nel pieno rispetto dei diritti della persona,
dell’ambiente e osservando il Codice di Condotta delle Nazioni Unite per le imprese
transnazionali. Tale scelta è guidata dalla consapevolezza che solo se si agisce in modo
socialmente responsabile è possibile assicurare alle esperienze industriali nei mercati
emergenti uno sviluppo di lungo periodo.
Il Gruppo intende inoltre consolidare ulteriormente i rapporti di collaborazione con i clienti
e rafforzare il proprio posizionamento come principale fornitore di una gamma completa
di prodotti nel mercato dei componenti di cottura, anche grazie alla capacità di adattare i
processi produttivi alle specifiche esigenze dei clienti e di fornire una gamma sempre più
ampia di prodotti. Nelle relazioni con i grandi gruppi produttori di elettrodomestici
l’affidabilità dei partner lungo la catena di fornitura è oggi più che mai un requisito
essenziale. La presenza di stabilimenti produttivi in tutte le aree geografiche strategiche,
la capacità di reagire immediatamente a improvvise variazioni degli scenari
macroeconomici e la solidità finanziaria pongono il Gruppo Sabaf in una posizione
favorevole rispetto a concorrenti di minori dimensioni e meno strutturati.
Allargamento della gamma di componenti e sviluppo per linee esterne
L’ampliamento continuo della gamma ha lo scopo di fidelizzare la clientela attraverso il
più ampio soddisfacimento delle necessità del mercato. La possibilità di offrire una gamma
completa di componenti rappresenta per Sabaf un ulteriore elemento distintivo rispetto ai
concorrenti. Al fine di sostenere un percorso di crescita dinamico, il Gruppo sta
estendendo la propria gamma di prodotto ad altri componenti per elettrodomestici, anche
tramite la crescita per linee esterne. Ne sono esempi l’acquisizione di A.R.C. s.r.l. nel 2016,
che opera nel settore della cottura professionale, di Okida nel 2018 e di P.G.A. nel 2022,
attive nella progettazione e produzione di componenti elettronici per elettrodomestici, del
Gruppo C.M.I. nel 2019 e di MEC nel 2023, che progettano e producono cerniere per forni
e lavastoviglie. Un altro progetto di grande rilevanza strategica è l’ingresso nel settore dei
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
28
componenti per la cottura a induzione, per il quale Sabaf ha costituito un team di sviluppo
dedicato e che fa leva anche sulle competenze di Okida e P.G.A.
Valorizzazione delle attività immateriali e del proprio capitale intellettuale
Sabaf è attenta a monitorare e incrementare il valore delle proprie attività immateriali:
l’alta competenza tecnica e professionale delle persone che vi lavorano, l’immagine
sinonimo di qualità e affidabilità, la reputazione d’impresa attenta alle problematiche
sociali e ambientali e alle esigenze dei propri interlocutori. La promozione dell’idea del
lavoro e dei rapporti con gli stakeholder come passione di un progetto fondato su valori
comuni in cui tutti possono riconoscersi simmetricamente rappresenta non solo un
impegno morale, ma la vera garanzia di valorizzazione degli asset immateriali.
Prodotti e mercati
Con 15 sedi produttive nel mondo e oltre 1.600 dipendenti, il Gruppo Sabaf è storicamente
uno dei principali produttori mondiali di componenti per apparecchi domestici per la
cottura a gas, con una quota di mercato superiore al 40% in Europa e al 10% a livello
globale.
Il totale di oltre 1.600 dipendenti è ripartito tra le diverse aree geografiche nel modo
seguente:
Numero dipendenti
Area geografica
2025
2024
Europa (esclusa Turchia)
751
724
Turchia
463
498
Nord America
254
218
Sud America
120
108
Asia e Oceania
29
22
Totale
1.617
1.570
Negli ultimi anni, attraverso una politica di investimenti organici e per linee esterne, il
Gruppo ha ampliato la sua gamma di prodotto ed è oggi attivo nei seguenti segmenti del
mercato degli elettrodomestici:
▪ componenti gas;
▪ cerniere;
▪ componenti elettronici;
▪ componenti per la cottura a induzione.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
29
La gamma di prodotto
Componenti gas
Cerniere
Componenti
elettronici
Induzione
Rubinetti: regolano il flusso
di gas verso i bruciatori
coperti (del forno o del
grill) o scoperti.
Bruciatori: mediante la
miscelazione del gas con
l’aria e la combustione dei
gas impiegati, producono
una o più corone di
fiamma.
Accessori: includono
candele d’accensione,
microinterruttori, iniettori e
altri componenti a
completamento della
gamma.
Permettono il
movimento ed il
bilanciamento in fase di
apertura e chiusura
della porta del forno,
della lavatrice o della
lavastoviglie.
Schede di controllo
elettronico, timer e
unità di visualizzazione
ed alimentazione
installati su forni,
frigoriferi, congelatori,
cappe e altri prodotti.
Kit completi
comprensivi di tutti i
componenti per il
funzionamento dei piani
cottura.
I clienti del Gruppo Sabaf sono i produttori di elettrodomestici. La gamma include peraltro
anche prodotti destinati al settore professionale. Gran parte dei rapporti commerciali attivi
si caratterizza per relazioni consolidate nel lungo periodo.
Le relazioni con i clienti e le vendite sono gestite direttamente dalle Direzioni Vendite o
con il supporto di agenti plurimandatari. In un modello business to business il Gruppo
Sabaf non ha relazioni dirette con gli utilizzatori finali.
I fornitori strategici del Gruppo sono rappresentati da:
▪ fornitori di materie prime, come leghe di acciaio e metalli non ferrosi (in prevalenza
alluminio e ottone); si tratta generalmente di grandi gruppi presenti su scala
internazionale;
▪ fornitori di componenti elettronici;
▪ fornitori di altri componenti che sono assemblati nei prodotti realizzati dal Gruppo;
▪ fornitori di macchinari e attrezzature, con cui il Gruppo ha in essere solide relazioni
di lungo periodo.
Nella consapevolezza della rilevanza strategica delle relazioni in essere, il Gruppo Sabaf
monitora informazioni e dati relativi ai propri clienti e fornitori, attori principali della
catena del valore. Gli strumenti utilizzati includono: le relazioni dirette, attraverso un
dialogo costante e un’interazione regolare, e le attività di stakeholder engagement, come
l’analisi di customer satisfaction.
Ricavi per famiglia di prodotto
2025
2024
in migliaia di euro
%
in migliaia di euro
%
Componenti gas
165.052
59,3%
169.403
59,4%
Cerniere
90.002
32,3%
87.364
30,6%
Componenti elettronici
22.724
8,2%
27.850
9,8%
Induzione
423
0,2%
474
0,2%
Totale
278.201
100%
285.091
100%
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
30
Ricavi per area geografica
2025
2024
in migliaia di euro
%
in migliaia di euro
%
Europa (esclusa Turchia)
81.417
29,3%
80.246
28,1%
Turchia
65.084
23,4%
76.103
26,7%
Nord America
65.136
23,4%
60.889
21,4%
Sud America
38.164
13,7%
35.895
12,6%
Africa e Medio Oriente
11.458
4,1%
15.188
5,3%
Asia e Oceania
16.942
6,1%
16.770
5,9%
Totale
278.201
100%
285.091
100%
[ESRS 2 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Sabaf è impegnata nel rafforzare costantemente il valore sociale delle proprie attività di
business attraverso un’attenta gestione delle relazioni con gli stakeholder, considerati di
prioritaria importanza per guidare le decisioni strategiche del Gruppo. Sabaf ha instaurato
con questi ultimi un dialogo aperto e trasparente e favorisce momenti di confronto per
rilevarne le legittime aspettative, accrescere la fiducia reciproca, gestire i rischi e
identificare nuove opportunità.
Il Gruppo Sabaf prevede attività di coinvolgimento per tutti i principali stakeholder, quali
la forza lavoro propria e i suoi rappresentanti, i fornitori, i clienti, i finanziatori e gli
investitori, gli analisti finanziari, le scuole e le università. Sono state istituite iniziative di
coinvolgimento svolte periodicamente (generalmente con frequenza biennale o triennale):
survey
di
employee satisfaction
e analisi di clima, incontri con i dipendenti e con le
organizzazioni sindacali, incontri con i fornitori e con i clienti, incontri periodici con i
finanziatori, momenti di confronto e
di dialogo con gli analisti finanziari, i
proxy advisors,
gli investitori attuali e potenziali, relazioni con le scuole e le università.
Il coinvolgimento degli
stakeholder
genera feedback che il Gruppo tiene in debita
considerazione nella definizione delle proprie linee di azione, anche nell’ottica di un
miglioramento continuo. Nello specifico, i risultati della
survey
di
employee satisfaction
e
dell’analisi di clima aziendale influenzano le decisioni e l’approccio strategico alla gestione
del capitale umano, tramite la ricezione e l’analisi dei feedback della forza lavoro in tema
di ambiente di lavoro, benessere dei dipendenti, formazione, valutazione delle
competenze, comunicazione e informazione. Il rispetto dei diritti dei lavoratori è garantito
tramite l’instaurazione di un dialogo responsabile e costruttivo con le organizzazioni
sindacali, in cui vengono perseguiti principi di correttezza e trasparenza.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
31
Sabaf è consapevole che gli interessi e le opinioni dei lavoratori nella catena del valore
possono subire impatti rilevanti da parte dell’impresa. Per questo motivo, il Gruppo si è
dotato di una Politica di Approvvigionamento Sostenibile, la cui concreta attuazione e
relativo monitoraggio sono finalizzati a prevenire e mitigare gli impatti negativi e a
garantire il rispetto dei diritti umani. Informazioni relative alla Politica di
Approvvigionamento Sostenibile sono riportate nella sezione
[S2-1] Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del valore
.
Allo stesso modo, nonostante non siano previsti momenti di coinvolgimento diretto, gli
interessi degli utilizzatori finali, con particolare riferimento alla sicurezza del prodotto,
sono tutelati tramite i sistemi di gestione della qualità.
La Società ha sempre ritenuto che l’instaurazione e il mantenimento di una comunicazione
trasparente e continuativa con la generalità degli azionisti e il mercato sia di massima
importanza. In tale prospettiva, il Consiglio di Amministrazione ha adottato una Politica
per la gestione del dialogo con gli azionisti.
Il coinvolgimento degli
stakeholder
è anche una delle fasi fondamentali dell’analisi di
doppia rilevanza, durante la quale i portatori di interessi del Gruppo (dipendenti, clienti,
fornitori, investitori e analisti finanziari, rappresentanti dell’ambiente e della collettività)
sono chiamati a valutare gli impatti relativi alle questioni di sostenibilità. Di seguito è
specificato il campione coinvolto per ciascuna categoria di stakeholder in occasione
dell’analisi di doppia rilevanza svolta per l’esercizio 2024.
Categoria stakeholder
Campione coinvolto
Dipendenti
▪ Rappresentanti dei lavoratori di Sabaf S.p.A.
▪ RSPP di Sabaf S.p.A.
▪ 6 dipendenti di Sabaf S.p.A.
▪ 4 dipendenti di Sabaf Turchia
▪ 4 dipendenti di Sabaf Brasile
Clienti
▪ 5 clienti del Gruppo Sabaf
Fornitori
▪ 4 fornitori del Gruppo Sabaf
Investitori
▪ 3 investitori istituzionali
Analisti finanziari
▪ 3 analisti finanziari
Banche
▪ 3 banche
Rappresentanti dell’ambiente
▪ Ente certificatore del sistema di gestione ambientale
Rappresentanti della comunità
▪ Rappresentante del Comune di Ospitaletto
▪ Membro dell’Osservatorio Sicurezza di Confindustria Brescia
I risultati della valutazione sono presentati al Comitato Sostenibilità, al Comitato Controllo
e Rischi e al Consiglio di Amministrazione, alle cui riunioni partecipa sempre anche il
Collegio Sindacale.
Ad oggi, i risultati delle attività di coinvolgimento non hanno evidenziato la necessità di
cambiamenti significativi nella strategia aziendale e/o nel modello di business del Gruppo.
[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
Ai fini della predisposizione del presente documento, nel corso del 2025, il Gruppo Sabaf
ha aggiornato l’analisi di doppia rilevanza che ha consentito l’identificazione degli impatti,
rischi e opportunità (IRO) materiali per il Gruppo e per la sua catena del valore e dei temi
ESRS associati. Un tema ESRS è considerato materiale se emerso come rilevante a seguito
della valutazione della prospettiva
inside-out
(materialità di impatto) e/o
outside-in
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
32
(materialità finanziaria). Il risultato dell’analisi condotta fornisce il quadro delle tematiche
di sostenibilità che il Gruppo considera prioritarie nella propria strategia aziendale, nonché
delle questioni strategiche oggetto di politiche, obiettivi e metriche rilevanti per guidare e
migliorare la sua crescita sostenibile.
L’aggiornamento dell’analisi di doppia rilevanza del 2025 ha confermato le priorità già
individuate dal Gruppo negli esercizi precedenti. L’analisi non ha comportato cambiamenti
significativi nel modello di business del Gruppo, ma influenza l’adeguamento della
strategia aziendale rispetto alle tematiche di sostenibilità individuate come rilevanti. Si
vedano, a questo proposito, le sezioni SBM-3 all’interno dei capitoli tematici seguenti –
laddove l’informativa è richiesta dagli standard.
Le questioni di sostenibilità associate agli ESRS tematici individuati dall’ESRS-1, RA 16 e
gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo e la sua catena del valore sono
riportati nelle tabelle seguenti. Rispetto al periodo di riferimento precedente per alcuni
impatti si è proceduto a una formulazione più specifica della descrizione. Inoltre è emersa
una nuova opportunità legata al tema dell’economia circolare (“adozione di modelli
circolari interni e di processi di efficientamento dell'utilizzo delle risorse che permettono
di ridurre i costi associati”). Sono invece risultati non più rilevanti un rischio legato al tema
dell’economia circolare (“rischio legato alla volatilità del prezzo delle materie prime e alla
dipendenza da materie prime non rinnovabili, nelle operazioni proprie e lungo la catena
del valore”) e un rischio e un’opportunità legati al tema della forza lavoro propria (“rischio
connesso alla carente presenza di competenze tecniche specifiche per il business di Sabaf
sul mercato del lavoro” e “implementazione e adozione di strategie finalizzate ad
aumentare l'attrazione e la retention dei talenti, anche tramite la previsione di contratti di
lavoro stabili e condizioni di lavoro soddisfacenti, che migliorano le performance
lavorative, influenzando positivamente anche i risultati economici”).
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
33
Temi ambientali
Materialità di impatto
Materialità
finanziaria
Catena del valore
ESRS
tematici
Tema
Sottotema
Descrizione IRO
Impatto
negativo
Impatto
positivo
Impatto
attuale
Impatto
potenziale
Rischio
Opportunità
Upstream
Own
operations
Downstream
ESRS E1
Cambiamenti
climatici
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Contributo al cambiamento climatico tramite
la produzione di emissioni GES durante lo
svolgimento delle operazioni aziendali.
Contributo al cambiamento climatico tramite
la produzione di emissioni GES lungo la
catena del valore upstream.
Generazione di emissioni di GES nella fase di
utilizzo del prodotto.
Sviluppo di prodotti che permettano la
riduzione delle emissioni di GES durante il
loro utilizzo.
Rischi connessi all’adeguamento delle
emissioni di CO
2
lungo la filiera per far fronte
alle esigenze di mercato e alla relativa
comunicazione e monitoraggio.
Opportunità di sviluppo di tecnologie
alternative che potrebbero determinare
minori emissioni nella fase di utilizzo del
prodotto, come l’induzione.
Sviluppo della cottura a gas in sostituzione
delle biomasse nei Paesi Emergenti.
Benefici reputazionali legati all’introduzione
di strategie di decarbonizzazione ed
efficientamento energetico.
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
Rischi derivanti dagli impatti delle normative
emergenti in tema di cambiamenti climatici e
dall'incapacità di adeguarsi agli standard di
mercato (es. strategie efficaci di
decarbonizzazione, CBAM, RoHS).
Rischi connessi al recepimento di nuove
normative in ambito di sostenibilità (e.g.
Carbon Free, RoHS, CBAM).
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
34
Energia
Investimenti destinati all'autoproduzione di
energia da fonti rinnovabili, con conseguenti
benefici legati all'indipendenza energetica e
alla riduzione dei costi operativi.
Materialità di impatto
Materialità
finanziaria
Catena del valore
ESRS
tematici
Tema
Sottotema
Descrizione IRO
Impatto
negativo
Impatto
positivo
Impatto
attuale
Impatto
potenziale
Rischio
Opportunità
Upstream
Own
operations
Downstream
ESRS E2
Inquinamento
Inquinamento
dell’aria
Emissione in atmosfera di sostanze inquinanti
durante lo svolgimento delle proprie attività.
Emissione in atmosfera di sostanze inquinanti
legate alle attività upstream.
Inquinamento
dell’acqua
Emissione in acqua di sostanze inquinanti
durante lo svolgimento delle proprie attività.
Emissione in acqua di sostanze inquinanti
legate alle attività upstream.
Inquinamento
del suolo
Emissione nel suolo di sostanze inquinanti
durante lo svolgimento delle proprie attività.
Emissione nel suolo di sostanze inquinanti
legate alle attività upstream.
Sostanze
preoccupanti
Emissione in atmosfera, acqua e suolo di
sostanze preoccupanti durante lo svolgimento
delle proprie attività.
Emissione in atmosfera, acqua e suolo di
sostanze preoccupanti legate alle attività
upstream.
Sostanze
estremamente
preoccupanti
Emissione in atmosfera, acqua e suolo di
sostanze estremamente preoccupanti durante
lo svolgimento delle proprie attività.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
35
Emissione in atmosfera, acqua e suolo di
sostanze estremamente preoccupanti legate
alle attività upstream.
Materialità di impatto
Materialità
finanziaria
Catena del valore
ESRS
tematici
Tema
Sottotema
Descrizione IRO
Impatto
negativo
Impatto
positivo
Impatto
attuale
Impatto
potenziale
Rischio
Opportunità
Upstream
Own
operations
Downstream
ESRS E3
Acque e
risorse marine
Acque
Prelievo e consumo di acqua in aree a stress
idrico durante le operazioni aziendali.
Prelievo e consumo di acqua in aree a stress
idrico lungo la catena del valore upstream.
Materialità di impatto
Materialità
finanziaria
Catena del valore
ESRS
tematici
Tema
Sottotema
Descrizione IRO
Impatto
negativo
Impatto
positivo
Impatto
attuale
Impatto
potenziale
Rischio
Opportunità
Upstream
Own
operations
Downstream
ESRS E5
Economia
circolare
Afflussi di
risorse,
compreso
l’uso delle
risorse
Riduzione dei rifiuti e del reperimento di
materie prime vergini tramite il recupero,
riciclo e/o riutilizzo dei materiali di scarto
nello svolgimento delle operazioni aziendali e
lungo la catena del valore upstream.
Deflussi di
risorse
connessi a
prodotti e
servizi
Riduzione dei rifiuti e del reperimento di
materie prime vergini tramite il recupero,
riciclo e/o riutilizzo dei materiali di scarto
nello svolgimento delle operazioni aziendali e
lungo la catena del valore upstream.
Adozione di modelli circolari interni e di
processi di efficientamento dell'utilizzo delle
risorse che permettono di ridurre i costi
associati.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
36
Rifiuti
Produzione di rifiuti durante lo svolgimento
delle operazioni aziendali e lungo la catena del
valore.
Temi Sociali
Materialità di impatto
Materialità finanziaria
Catena del valore
ESRS
tematici
Tema
Sottotema
Descrizione IRO
Impatto
negativo
Impatto
positivo
Impatto
attuale
Impatto
potenziale
Rischio
Opportunità
Upstream
Own
operations
Downstream
ESRS S1
Forza
lavoro
propria
Condizioni di
lavoro
Presenza di una retribuzione adeguata
tramite l'applicazione dei contratti
nazionali locali, integrati con eventuali
contrattazioni di miglior favore.
Diffusione di una cultura aziendale che
promuove il benessere dei lavoratori e
che consente ai dipendenti la
conciliazione vita-lavoro.
Verificarsi di infortuni e malattie
professionali.
Rischi connessi a incidenti/accadimenti
legati alla sicurezza.
Diffusione di una cultura aziendale basata
sulla sicurezza che influisce
positivamente sulla reputazione
aziendale.
Parità di
trattamento e
di
opportunità
per tutti
Eventuali episodi di discriminazione
basati sul genere, l’orientamento sessuale,
religioso e/o politico, la provenienza
etnica o sulle condizioni della sfera
sociale e personale.
Potenziali episodi di discriminazione
legati alla parità retributiva di genere.
Miglioramento delle competenze
personali e professionali dei dipendenti
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
37
attraverso l'adozione di piani formativi e
iniziative di training.
Rischi connessi alla perdita di risorse
chiave e relative competenze.
Utilizzo delle competenze specialistiche
per il possibile ingresso in settori/mercati
diversi dall'elettrodomestico, nonché
ricerca di nuove figure professionali per
favorire la diffusione di nuove e più ampie
competenze da cui possono derivare
nuove opportunità di business.
Materialità di impatto
Materialità finanziaria
Catena del valore
ESRS
tematici
Tema
Sottotema
Descrizione IRO
Impatto
negativo
Impatto
positivo
Impatto
attuale
Impatto
potenziale
Rischio
Opportunità
Upstream
Own
operations
Downstream
ESRS S2
Lavoratori
nella
catena del
valore
Condizioni di
lavoro
Eventuale impatto sulle condizioni di
lavoro dei lavoratori nella catena del
valore upstream, compresi il rispetto dei
diritti umani, la salute e sicurezza e una
retribuzione adeguata, a causa dell'assenza
di presidi di monitoraggio.
Rischio reputazionale e di compliance
legato al verificarsi di infortuni degli
appaltatori.
Materialità di impatto
Materialità finanziaria
Catena del valore
ESRS
tematici
Tema
Sottotema
Descrizione IRO
Impatto
negativo
Impatto
positivo
Impatto
attuale
Impatto
potenziale
Rischio
Opportunità
Upstream
Own
operations
Downstream
ESRS S3
Comunità
interessate
Diritti
economici,
sociali e
culturali delle
comunità
Creazione di posti di lavoro e distribuzione
di valore economico nei territori interessati
che impattano positivamente sulle comunità
locali.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
38
Collaborazione con università, istituzioni e
associazioni del territorio che
contribuiscono alla crescita delle comunità
locali.
Materialità di impatto
Materialità finanziaria
Catena del valore
ESRS
tematici
Tema
Sottotema
Descrizione IRO
Impatto
negativo
Impatto
positivo
Impatto
attuale
Impatto
potenziale
Rischio
Opportunità
Upstream
Own
operations
Downstream
ESRS S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
Sicurezza
personale dei
consumatori
e/o degli
utilizzatori
finali
Rischi connessi al mancato rispetto degli
standard qualitativi e di sicurezza di
prodotto.
Temi di governance
Materialità di impatto
Materialità finanziaria
Catena del valore
ESRS
tematici
Tema
Sottotema
Descrizione IRO
Impatto
negativo
Impatto
positivo
Impatto
attuale
Impatto
potenziale
Rischio
Opportunità
Upstream
Own
operations
Downstream
ESRS
G1
Condotta
delle
imprese
Cultura
d’impresa
Partnership basate su principi di
collaborazione e trasparenza che
contribuiscono all'arricchimento del
mercato e facilitano il raggiungimento di
obiettivi di sostenibilità.
Gestione dei
rapporti con i
fornitori,
comprese le
prassi di
pagamento
Potenziali ritardi nei pagamenti ai fornitori
rispetto a quanto pattuito negli accordi
contrattuali.
Corruzione
attiva e
passiva
Diffusione di politiche aziendali che
promuovono una cultura d'impresa etica e
responsabile.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
39
La descrizione degli IRO sopra riportati evidenzia dove, nel modello aziendale del Gruppo,
nelle proprie operazioni e nella catena del valore a monte e a valle essi si verificano.
L’orizzonte temporale ragionevolmente atteso degli impatti, nonché l’orizzonte temporale
utilizzato per condurre le valutazioni, è quello di medio termine (Piano Industriale 2024-
2026). Relativamente al “Contributo al cambiamento climatico tramite la produzione di
emissioni GES durante lo svolgimento delle operazioni aziendali/catena del valore”
l’orizzonte temporale considerato è il lungo periodo.
Il Gruppo Sabaf ha individuato impatti, rischi e/o opportunità associati alle questioni di
sostenibilità riportate nell’ESRS 1 – RA 16, mentre non ha identificato IRO
entity-specific
.
Nei capitoli successivi sono illustrate le azioni implementate dal Gruppo per mitigare e/o
prevenire gli impatti negativi e i rischi e per perseguire gli impatti positivi e le opportunità
identificati. Per ogni area tematica sono inoltre descritti gli impatti rilevanti, specificando
come questi incidano sulle persone e sull’ambiente, se derivano dalla strategia e dal
modello aziendale e se sono causati dalle attività proprie del Gruppo o dai suoi rapporti
commerciali.
Inoltre, nei capitoli è dettagliato l'approccio di resilienza del Gruppo, con evidenza delle misure
adottate per prevenire, mitigare e rispondere agli effetti potenziali di rischi e impatti negativi.
Ad oggi, il Gruppo Sabaf ha registrato effetti finanziari dalle opportunità rilevanti in ambito di
cambiamenti climatici. L’impegno dell’azienda per lo sviluppo della cottura a induzione e per
l’incremento della quota di energia autoprodotta hanno infatti determinato spese in conto
capitale (induzione e fotovoltaico) e ricavi (induzione) nel corso del periodo di
rendicontazione. Informazioni di dettaglio relative alle opportunità sopra citate sono riportate
nella sezione
[E1 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti legati al clima
.
[ESRS 2 IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti,
i rischi e le opportunità rilevanti
Nel corso del 2025 il Gruppo Sabaf ha aggiornato la propria analisi di Doppia Rilevanza in
conformità ai requisiti della CSRD e degli ESRS, ai fini della predisposizione della
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025.
La Impact Materiality, già definita nell’esercizio precedente, è stata confermata a seguito
del riesame annuale e del monitoraggio dei principali trend normativi e di settore. Da tale
analisi non sono emersi cambiamenti significativi nel contesto operativo, nella catena del
valore o nelle attività del Gruppo.
La Financial Materiality, integrata nel processo di Enterprise Risk Management (ERM), è
stata aggiornata durante l’attività di risk assessment annuale.
L’aggiornamento ha portato alla definizione della lista di impatti, rischi e opportunità
rilevanti per il 2025, sottoposta all’esame del Comitato di Sostenibilità e approvata dal
Consiglio di Amministrazione nella riunione del 3 marzo 2026.
I dettagli delle analisi di Impact e Financial Materiality sono riportati nei paragrafi seguenti.
Analisi di Impact Materiality
L’Analisi di Impact Materiality è stata condotta secondo le fasi seguenti.
1.
Comprensione del contesto dell’organizzazione
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
40
Al fine di individuare gli impatti, rischi e opportunità del Gruppo Sabaf associati alle
questioni di sostenibilità, l’analisi del contesto ha considerato:
▪ un esame delle operazioni proprie del Gruppo Sabaf, anche tramite lo
svolgimento di interviste con le funzioni aziendali, che ha consentito di mappare
i processi del Gruppo e di individuare le circostanze ritenute particolarmente
critiche per il manifestarsi di impatti negativi;
▪ una mappatura approfondita della catena del valore di Sabaf, che ha
considerato sia un’analisi dei dati interni sull’approvvigionamento del Gruppo,
sia un’analisi di piattaforme e agenzie di rating internazionali (S&P, MSCI,
ENCORE) che individuano gli impatti prioritari per ciascun settore di
riferimento. Durante questa fase, particolare attenzione è stata riservata agli
ambiti in cui la Società ha ritenuto maggiormente probabile che impatti, rischi
e opportunità potessero manifestarsi, in base alla natura delle attività, dei
rapporti commerciali, delle aree geografiche e di altri fattori contestuali;
▪ un esame tecnico dell’Analisi Ambientale condotta per lo stabilimento
di Sabaf S.p.A., le cui operazioni industriali e relativi impatti ambientali sono
considerati rappresentativi dei principali stabilimenti produttivi del Gruppo in
quanto processi e tecnologie adottate sono paragonabili. Tale esame ha portato
a includere nell’analisi di impatto le tematiche di acqua e inquinamento,
precedentemente valutate come non rilevanti da parte degli stakeholder.
L’esame si è svolto con il supporto tecnico del responsabile HSE;
▪ le dipendenze del Gruppo Sabaf in termini di materie prime e
approvvigionamento, risorse naturali, capitale umano, contesto normativo e
istituzionale.
2.
Definizione degli impatti
A partire dai temi materiali individuati nei precedenti periodi di rendicontazione,
nonché dai risultati dell’analisi del contesto interno e del contesto esterno
all’azienda che ha considerato l’ambito settoriale di riferimento, è stata definita una
long list
degli impatti, positivi e negativi, attuali o potenziali, potenzialmente
rilevanti per il Gruppo Sabaf, intesi come gli effetti che essa ha o potrebbe avere
sull'ambiente e sulle persone, compresi gli effetti sui diritti umani, come risultato
delle sue attività o delle sue relazioni commerciali. Gli impatti, ciascuno associato
ad un
sustainability topic
o
sub-topic
individuato dall’ESRS 1 – RA 16, sono stati
definiti prendendo in considerazione il settore di appartenenza, le operazioni
aziendali e le attività lungo la catena del valore che impattano o possono impattare
le persone e l’ambiente, nonché l’esito delle interviste con le funzioni aziendali.
3.
Valutazione degli impatti
Gli impatti individuati sono stati sottoposti alla valutazione degli stakeholder interni
ed esterni durante l’attività di stakeholder engagement. In questa fase top
management, dipendenti, clienti, fornitori, investitori, finanziatori e analisti
finanziari, esperti e rappresentanti dell’ambiente e della collettività, sono stati
selezionati – in base alle loro qualifiche e in virtù della loro rilevanza come
stakeholder – e chiamati a esprimere una valutazione per ciascun impatto associato
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
41
alle tematiche di loro competenza. La valutazione è stata svolta osservando le linee
guida preliminari degli standard ESRS, ossia considerando due criteri principali:
i. probabilità, ovvero la frequenza con cui un impatto potrebbe verificarsi;
ii. magnitudo, ovvero la gravità dell’impatto qualora esso si verifichi. La
valutazione della magnitudo ha inoltre tenuto in considerazione:
▪ la scala, ossia quanto è grave l’impatto;
▪ la portata, ossia quanto è diffuso l’impatto;
▪ l’irrimediabilità, ossia quanto è difficile mitigare o risarcire il
danno risultante per gli impatti negativi.
Per ciascun impatto, gli stakeholder erano tenuti a esprimere, attraverso un
questionario dedicato e accompagnato da specifiche linee guida, un punteggio da
1 a 5 relativo ai criteri sopra riportati (probabilità e magnitudo). Le linee guida
specificavano come esprimere una valutazione relativa alla probabilità e alla
magnitudo, compresi i tre criteri sopracitati (scala, portata e irrimediabilità). Tale
valutazione è stata condotta a livello aggregato, poiché non è stata ritenuta
necessaria una disaggregazione ai fini di una corretta comprensione degli impatti
rilevanti. Nella fase di comprensione del contesto e definizione degli impatti, non
sono emerse differenze significative nelle operazioni aziendali nelle diverse società
del Gruppo.
La valutazione è stata condotta secondo il principio
gross
, ovvero senza
considerare le misure di mitigazione in essere e ha tenuto conto dell’orizzonte
temporale del Piano Industriale 2024-2026, periodo considerato adeguato a
ottenere valutazioni applicabili ai fini delle decisioni strategiche del Gruppo Sabaf.
4.
Elaborazione della short list degli impatti e dei temi materiali
Le votazioni ottenute per ciascun impatto sono state elaborate in modo da ottenere,
a partire dalle valutazioni espresse dai singoli stakeholder, un punteggio associato
a ciascun impatto. Le tematiche sono state in seguito ordinate in base al punteggio,
ottenendo infine la
short list
degli impatti del Gruppo Sabaf e delle tematiche
associate. In particolare, sono stati valutati come rilevanti gli impatti con un
punteggio, definito come la media delle valutazioni degli stakeholder, superiore a
13 (il limite minimo di 13 è stato fissato pari alla media tra il punteggio massimo,
corrispondente a 25, e il punteggio minimo, corrispondente a 1).
Analisi di Financial Materiality
L’analisi di Financial Materiality è stata svolta secondo le seguenti fasi:
1.
Integrazione del risk model aziendale con i rischi e le opportunità
potenzialmente rilevanti in relazione alle questioni di sostenibilità
Il risk model aziendale utilizzato nel processo di ERM (Enterprise Risk
Management) è stato integrato con i rischi e le opportunità legati alle questioni di
sostenibilità individuate dagli ESRS (ref.
ESRS 1, RA. 16 – Questioni di sostenibilità
da includere nella valutazione della rilevanza
). L’individuazione dei rischi e delle
opportunità ha considerato:
▪ l’analisi del contesto svolta per l’individuazione degli impatti, compresi tutti
i punti sopra dettagliati;
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
42
▪ gli impatti associati alle questioni di sostenibilità risultati rilevanti per il
Gruppo, in modo da esplorare l’interdipendenza tra la rilevanza d’impatto e
la rilevanza finanziaria;
▪ eventuali tematiche precedentemente emerse nel corso delle interviste con
le funzioni aziendali per individuare gli impatti legati alle questioni di
sostenibilità;
▪ l’esame delle operazioni aziendali e della catena del valore svolto in
occasione dell’analisi di Impact Materiality;
▪ l’orizzonte temporale del Piano Industriale 2024-2026, periodo considerato
adeguato a ottenere valutazioni applicabili ai fini delle decisioni strategiche
del Gruppo Sabaf;
▪ l’esame del risk assessment svolto nell’esercizio precedente, per cogliere i
temi ambientali, sociali e di governance già identificati come significativi nel
risk model aziendale;
▪ l’esame della SWOT analysis condotta dal Gruppo Sabaf per l’elaborazione
del Piano Industriale 2024-2026.
2.
Valutazione dei rischi e delle opportunità associati a questioni di
sostenibilità tramite il processo di risk assessment aziendale (ERM)
I rischi e le opportunità sono stati valutati durante il processo di risk assessment
annuale, in cui i responsabili delle funzioni aziendali sono tenuti a esprimere una
valutazione a valle di interviste individuali. I rischi e le opportunità legati alle
questioni di sostenibilità sono stati valutati secondo il principio di inerenza, ossia
precedentemente all’adozione di azioni di mitigazione, utilizzando gli stessi criteri
e la stessa scala di valutazione già consolidata per il processo di risk assessment,
ovvero:
▪ la valutazione della probabilità su una scala da 1 a 4;
▪ la valutazione dell’impatto su una scala da 1 a 4.
La valutazione è stata condotta a livello di Gruppo, poiché non è stata ritenuta
necessaria una disaggregazione ai fini di una corretta comprensione dei rischi e
delle opportunità. Nella fase di comprensione del contesto e definizione degli
impatti, non sono infatti emerse differenze significative nelle operazioni aziendali
nelle diverse società del Gruppo.
3.
Individuazioni dei rischi e delle opportunità rilevanti sulla base delle
valutazioni ottenute
Per l’individuazione dei rischi e delle opportunità rilevanti associati alle questioni
di sostenibilità è stata adottata una soglia di rilevanza che considerasse una
valutazione del rischio inerente uguale o superiore a 8, soglia identificata sulla base
delle valutazioni ricevute e della metodologia adottata nel processo di risk
assessment. Alcuni rischi che, in sede di intervista, hanno ricevuto una valutazione
sotto soglia, sono stati successivamente integrati tra i rischi rilevanti. Tale revisione
è stata condotta da un team supervisionato dal CFO, in qualità di Dirigente
Preposto, con il coinvolgimento del responsabile HSE e in collaborazione con la
società di consulenza.
Con frequenza annuale l’ESG Reporting Team, supportato dal top management, verifica
se eventi interni o esterni possano incidere sulla valutazione di rilevanza. In assenza di
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
43
cambiamenti sostanziali che potrebbero generare nuovi IRO o modificare la rilevanza di
quelli esistenti, la Rendicontazione di Sostenibilità degli esercizi successivi considera i
risultati della più recente Analisi di Doppia Rilevanza.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
44
[ESRS 2 IRO-2] Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Nella sezione
[ESRS 2 IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
è descritto il processo attraverso cui il Gruppo
Sabaf determina l’informativa da rendicontare in relazione agli impatti, rischi e opportunità
valutati come rilevanti.
Di seguito si riportano gli obblighi di informativa cui il Gruppo ha adempiuto nel redigere
la Rendicontazione di Sostenibilità.
Obbligo di informativa/elemento
d'informazione
Numero di pagina
Note
ESRS 2 Informazioni generali
ESRS 2 BP-1 Criteri generali per la
redazione della Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità
15
ESRS 2 BP-2 Informativa in relazione a
circostanze specifiche
16
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo
16-19
ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli
organi di amministrazione, direzione e
controllo dell'impresa e questioni di
sostenibilità da questi affrontate
19-20
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle
prestazioni in termini di sostenibilità nei
sistemi di incentivazione
20-21
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere
di diligenza
21-24
ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e
controlli interni sulla Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità
24-25
ESRS 2 SBM-1 Strategia, modello
aziendale e catena del valore
26-30
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei
portatori di interessi
30-31
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
31-39
ESRS 2 IRO-1 Descrizione del processo
per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti
39-43
ESRS 2 IRO-2 Obblighi di informativa
degli ESRS oggetto della
Rendicontazione di
Sostenibilità
44-54
ESRS E1 Cambiamenti climatici
ESRS 2 GOV-3 E1 Integrazione delle
prestazioni in termini di sostenibilità nei
sistemi di incentivazione
65
ESRS E1-1 Piano di transizione per la
mitigazione dei cambiamenti climatici
65-68
ESRS 2 SBM-3 E1 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
68-70
ESRS 2 IRO-1 E1 Descrizione dei
processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
legati al clima
70-74
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
45
Obbligo di informativa/elemento
d'informazione
Numero di pagina
Note
ESRS E1-2 Politiche relative alla
mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
74-76
ESRS E1-3 Azioni e risorse relative alle
politiche in materia di cambiamenti
climatici
76-77
ESRS E1-4 Obiettivi relativi alla
mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
78-79
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix
energetico
79-80
ESRS E1-6 Emissioni lorde di GES di
ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
80-84
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e
progetti di mitigazione delle emissioni di
GES finanziati con crediti di carbonio
Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS E1-8 Fissazione del prezzo interno
del carbonio
Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi
fisici e di transizione rilevanti e potenziali
opportunità legate al clima
Il Gruppo Sabaf si è avvalso dell’opzione
di
phase-in
ESRS E2 Inquinamento
ESRS 2 IRO-1 E2 Descrizione dei
processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
legati all'inquinamento
85-86
ESRS E2-1 Politiche relative
all'inquinamento
86-87
ESRS E2-2 Azioni e risorse connesse
all'inquinamento
87-88
ESRS E2-3 Obiettivi connessi
all'inquinamento
88
ESRS E2-4 Inquinamento di aria, acqua e
suolo
88
ESRS E2-5 Sostanze preoccupanti e
sostanze estremamente preoccupanti
89
ESRS E2-6 Effetti finanziari attesi di
impatti, rischi e opportunità legati
all'inquinamento
Il Gruppo Sabaf si è avvalso dell’opzione
di
phase-in
ESRS E3 Acque
ESRS 2 IRO-1 E3 Descrizione dei
processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
legati alle acque
90
ESRS E3-1 Politiche connesse alle acque
90-91
ESRS E3-2 Azioni e risorse connesse alle
acque
91-92
ESRS E3-3 Obiettivi connessi alle acque
92
ESRS E3-4 Consumo idrico
92-93
ESRS E3-5 Effetti finanziari attesi
derivanti da impatti, rischi e opportunità
connessi alle acque
Il Gruppo Sabaf si è avvalso dell’opzione
di
phase-in
ESRS E4 Biodiversità ed ecosistemi
ESRS E4-1 Piano di transizione e
attenzione alla biodiversità e agli
ecosistemi nella strategia e nel modello
aziendale
Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS 2 SBM-3 E4 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 IRO-1 E4 Descrizione dei
processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
46
Obbligo di informativa/elemento
d'informazione
Numero di pagina
Note
connessi alla biodiversità e agli
ecosistemi
ESRS E4-2 Politiche relative alla
biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-3 Azioni e risorse relative alla
biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-4 Obiettivi relativi alla
biodiversità e agli ecosistemi
E4-5 - Metriche d'impatto relative ai
cambiamenti della biodiversità e degli
ecosistemi
E4-6 - Effetti finanziari attesi derivanti da
rischi e opportunità rilevanti connessi alla
biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare
ESRS 2 IRO-1 E5 Descrizione dei
processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
connessi all'uso delle risorse e
all'economia circolare
94
ESRS E5-1 Politiche relative all'uso delle
risorse e all'economia circolare
94-95
ESRS E5-2 Azioni e risorse relative all'uso
delle risorse e all'economia circolare
95-96
ESRS E5-3 Obiettivi relativi all’uso delle
risorse e all’economia circolare
96
ESRS E5-4 Flussi di risorse in entrata
97-98
ESRS E5-5 Flussi di risorse in uscita
99-100
ESRS E5-6 Effetti finanziari attesi
derivanti da impatti, rischi e opportunità
connessi all'uso delle risorse e
all'economia circolare
Il Gruppo Sabaf si è avvalso dell’opzione
di
phase-in
ESRS S1 Forza lavoro propria
ESRS 2 SBM-2 S1 Interessi e opinioni dei
portatori di interessi
30-31
ESRS 2 SBM-3 S1 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
101-102
ESRS S1-1 Politiche relative alla forza
lavoro propria
102-105
ESRS S1-2 Processi di coinvolgimento
della forza lavoro propria e dei
rappresentanti dei lavoratori in merito
agli impatti
105-106
ESRS S1-3 Processi per porre rimedio
agli impatti negativi e canali che
consentono ai lavoratori propri di
sollevare preoccupazioni
106
ESRS S1-4 Interventi su impatti rilevanti
per la forza lavoro propria e approcci per
la mitigazione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti in
relazione alla forza lavoro propria,
nonché efficacia di tali azioni
107-108
ESRS S1-5 Obiettivi legati alla gestione
degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla
gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
108
ESRS S1-6 Caratteristiche dei dipendenti
109-111
ESRS S1-7 Caratteristiche dei lavoratori
non dipendenti nella forza lavoro propria
112
ESRS S1-8 Copertura della contrattazione
collettiva e dialogo sociale
112
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
47
Obbligo di informativa/elemento
d'informazione
Numero di pagina
Note
ESRS S1-9 Metriche della diversità
112-113
ESRS S1-10 Salari adeguati
113
ESRS S1-11 Protezione sociale
Il Gruppo Sabaf si è avvalso dell’opzione
di
phase-in
ESRS S1-12 Persone con disabilità
Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS S1-13 Metriche di formazione e
sviluppo delle competenze
113-114
ESRS S1-14 Metriche di salute e
sicurezza
115
ESRS S1-15 Metriche dell'equilibrio tra
vita professionale e vita privata
116
ESRS S1-16 Metriche di remunerazione
(divario retributivo e remunerazione
totale)
116
ESRS S1-17 Incidenti, denunce e impatti
gravi in materia di diritti umani
117
ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore
ESRS 2 SBM-2 S2 Interessi e opinioni dei
portatori di interessi
30-31
ESRS 2 SBM-3 S2 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
118
ESRS S2-1 Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del valore
118-120
ESRS S2-2 – Processi di coinvolgimento
dei lavoratori nella catena del valore in
merito agli impatti
120
ESRS S2-3 Processi per porre rimedio
agli impatti negativi e canali che
consentono ai lavoratori nella catena del
valore di esprimere preoccupazioni
120
ESRS S2-4 Interventi su impatti rilevanti
per i lavoratori nella catena del valore e
approcci per la gestione dei rischi
rilevanti e il conseguimento di
opportunità rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore, nonché efficacia di tali
azioni
120-121
ESRS S2-5 Obiettivi legati alla gestione
degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla
gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
121
ESRS S3 Comunità interessate
ESRS 2 SBM-2 S3 Interessi e opinioni dei
portatori d'interessi
30-31
ESRS 2 SBM-3 S3 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
122
ESRS 2 S3-1 Politiche relative alle
comunità interessate
122-123
ESRS S3-2 Processi di coinvolgimento
delle comunità interessate in merito agli
impatti
123
ESRS S3-3 Processi per porre rimedio
agli impatti negativi e canali che
consentono alle comunità interessate di
esprimere preoccupazioni
Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS S3-4 Interventi su impatti rilevanti
sulle comunità interessate e approcci per
gestire i rischi rilevanti e conseguire
opportunità rilevanti per le comunità
interessate, nonché efficacia di tali azioni
123-124
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
48
Obbligo di informativa/elemento
d'informazione
Numero di pagina
Note
ESRS S3-5 Obiettivi legati alla gestione
degli impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e alla
gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
124-125
ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali
ESRS 2 SBM-2 S4 Interessi e opinioni dei
portatori di interessi
30-31
ESRS 2 SBM-3 S4 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
126
ESRS S4-1 Politiche connesse ai
consumatori e agli utilizzatori finali
126-127
ESRS S4-2 Processi di coinvolgimento dei
consumatori e degli utilizzatori finali in
merito agli impatti
127
ESRS S4-3 Processi per porre rimedio
agli impatti negativi e canali che
consentono ai consumatori e agli
utilizzatori finali di esprimere
preoccupazioni
127
ESRS S4-4 Interventi su impatti rilevanti
sui consumatori e gli utilizzatori finali,
approcci per gestire rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti in
relazione ai consumatori e agli utilizzatori
finali e efficacia di tali azioni
128
ESRS S4-5 Obiettivi legati alla gestione
degli impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e alla
gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
128-129
ESRS G1 Condotta delle imprese
ESRS 2 GOV-1 G1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo
130
ESRS 2 IRO-1 G1 Descrizione dei
processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
130
ESRS G1-1 Politiche in materia di cultura
d'impresa e condotta delle imprese
131-133
ESRS G1-2 Gestione dei rapporti con i
fornitori
133
ESRS G1-3 Prevenzione e individuazione
della corruzione attiva e passiva
133-134
ESRS G1-4 Casi di corruzione attiva o
passiva
135
ESRS G1-5 Influenza politica e attività di
lobbying
Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS G1-6 Prassi di pagamento
135
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
49
Di seguito si riportano gli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE
elencati nell'Appendice B dell’ESRS 2.
Obbligo di informativa/elemento
d'informazione
Obblighi da altri atti legislativi
dell’UE
12;13;14;15
Numero di pagina
ESRS 2 – Informazioni generali
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel
consiglio, paragrafo 21, lettera d)
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
13
Regolamento sugli indici di
riferimento: Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione (5),
allegato II
17
ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri
indipendenti del consiglio di
amministrazione, paragrafo 21, lettera e)
Regolamento sugli indici di
riferimento: Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato
II
17
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere
di diligenza, paragrafo 30
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
10
21-24
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività
collegate ad attività nel settore dei
combustibili fossili, paragrafo 40, lettera
d), punto i)
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
4
Terzo pilastro: Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione (6),
tabella 1 – Informazioni qualitative sul
rischio ambientale e tabella 2 –
Informazioni qualitative sul rischio
sociale
Regolamento sugli indici di
riferimento: Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato
II
26-35
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività
collegate alla produzione di sostanze
chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto
ii)
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n.
9
Regolamento sugli indici di
riferimento: Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato
II
26-35
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività
connesse ad armi controverse, paragrafo
40, lettera d), punto iii)
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
14
Regolamento sugli indici di
riferimento: Articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
(7) e allegato II del regolamento delegato
(UE) 2020/1816
26-35
12
SFDR: regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo
all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).
13
Terzo pilastro: regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai
requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti
patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
14
Regolamento sugli indici di riferimento: regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8
giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare
la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento
(UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).
15
Normativa dell’UE sul clima: regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno
2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n.
401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
50
Obbligo di informativa/elemento
d'informazione
Obblighi da altri atti legislativi
dell’UE
12;13;14;15
Numero di pagina
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività
collegate alla coltivazione e alla
produzione di tabacco, paragrafo 40,
lettera d), punto iv)
Regolamento sugli indici di
riferimento: Articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818 e
allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1816
26-35
ESRS E1 Cambiamenti climatici
ESRS E1-1 Piano di transizione per
conseguire la neutralità climatica entro il
2050, paragrafo 14
Normativa dell'UE sul clima: Articolo
2, paragrafo 1, del regolamento (UE)
2021/1119
65-68
ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di
riferimento allineati con l'accordo di
Parigi, paragrafo 16, lettera g)
Terzo pilastro: Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione, modello
1: Portafoglio bancario – Indicatori del
potenziale rischio di transizione connesso
ai cambiamenti climatici: Qualità
creditizia delle esposizioni per settore,
emissioni e durata residua
Regolamento sugli indici di
riferimento: Articolo 12, paragrafo 1,
lettere a d) a g), e paragrafo 2, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
67
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle
emissioni di GES, paragrafo 34
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n.
4
Terzo pilastro: Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione, modello
3: Portafoglio bancario – Indicatori del
potenziale rischio di transizione connesso
ai cambiamenti climatici: metriche di
allineamento
Regolamento sugli indici di
riferimento: Articolo 6 del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
78-79
ESRS E1-5 Consumo di energia da
combustibili fossili disaggregato per fonte
(solo settori ad alto impatto climatico),
paragrafo 38
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5
79-80
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix
energetico, paragrafo 37
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
5
79-80
ESRS E1-5 Intensità energetica associata
con attività in settori ad alto impatto
climatico, paragrafi da 40 a 43
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
6
80
ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2,
3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatori nn.
1 e 2
Terzo pilastro: Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione, modello
1: Portafoglio bancario – Indicatori del
potenziale rischio di transizione connesso
ai cambiamenti climatici: Qualità
creditizia delle esposizioni per settore,
emissioni e durata residua
Regolamento sugli indici di
riferimento: Articolo 5, paragrafo 1,
articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
80-84
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
51
Obbligo di informativa/elemento
d'informazione
Obblighi da altri atti legislativi
dell’UE
12;13;14;15
Numero di pagina
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde
di GES, paragrafi da 53 a 55
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
3
Terzo pilastro: Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione, modello
3: Portafoglio bancario – Indicatori del
potenziale rischio di transizione connesso
ai cambiamenti climatici: metriche di
allineamento
Regolamento sugli indici di
riferimento: Articolo 8, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
80-84
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti
di carbonio, paragrafo 56
Normativa dell'UE sul clima: Articolo
2, paragrafo 1, del regolamento (UE)
2021/1119
Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio
dell'indice di riferimento verso rischi fisici
legati al clima, paragrafo 66
Regolamento sugli indici di
riferimento: Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1816
Il Gruppo Sabaf si è avvalso dell’opzione
di phase-in
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi
monetari per rischio fisico acuto e
cronico, paragrafo 66, lettera a)
ESRS E1-9 Posizione delle attività
significative a rischio fisico rilevante,
paragrafo 66, lettera c)
Terzo pilastro: Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46
e 47 del regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione; modello
5: Portafoglio bancario – Indicatori del
potenziale rischio fisico connesso ai
cambiamenti climatici: esposizioni
soggette al rischio fisico
ESRS E1-9 Ripartizione del valore
contabile dei suoi attivi immobiliari per
classi di efficienza energetica, paragrafo
67, lettera c)
Terzo pilastro: Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34
del regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della Commissione;
Modello 2: Portafoglio bancario –
Indicatori del potenziale rischio di
transizione connesso ai cambiamenti
climatici: prestiti garantiti da beni
immobili – Efficienza energetica delle
garanzie reali
ESRS E1-9 Grado di esposizione del
portafoglio a opportunità legate al clima,
paragrafo 69
Terzo pilastro: Allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS E2 Inquinamento
ESRS E2-4 Quantità di ciascun
inquinante che figura nell'allegato II del
regolamento E-PRTR (registro europeo
delle emissioni e dei trasferimenti di
sostanze inquinanti) emesso nell'aria,
nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2;
allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1;
allegato I, tabella 2, indicatore n. 3
88
ESRS E3 Acque e risorse marine
ESRS E3-1 Acque e risorse marine,
paragrafo 9
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n.
7
90-91
ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n.
8
90-91
ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei
mari paragrafo 14
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n.
12
Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e
riutilizzata, paragrafo 28, lettera c)
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n.
6.2
92-93
ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3
rispetto ai ricavi netti da operazioni
proprie, paragrafo 29
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n.
6.1
92-93
ESRS E4 Biodiversità ed ecosistemi
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
52
Obbligo di informativa/elemento
d'informazione
Obblighi da altri atti legislativi
dell’UE
12;13;14;15
Numero di pagina
ESRS 2 SBM-3 E4 paragrafo 16, lettera
a), punto i)
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
7
Non rilevante per il Gruppo Sabaf
ESRS 2 SBM-3 E4 paragrafo 16, lettera b)
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n.
10
ESRS 2 SBM-3 E4 paragrafo 16, lettera c)
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n.
14
ESRS E4-2 Politiche o pratiche
agricole/di utilizzo del suolo sostenibili,
paragrafo 24, lettera b)
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n.
11
ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo
del mare/degli oceani sostenibili,
paragrafo 24, lettera c)
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n.
12
ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la
deforestazione, paragrafo 24, lettera d)
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n.
15
ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo
37, lettera d)
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n.
13
99-100
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti
radioattivi, paragrafo 39
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
9
99-100
ESRS S1 Forza lavoro propria
ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro
forzato, paragrafo 14, lettera f)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
13
101-102
ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro
minorile, paragrafo 14, lettera g)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
12
101-102
ESRS S1-1 Impegni politici in materia di
diritti umani, paragrafo 20
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
102-105
ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta
diligenza sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione internazionale del
lavoro, paragrafo 21
Regolamento sugli indici di
riferimento: Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato
II
102-105
ESRS S1-1 Procedure e misure per
prevenire la tratta di esseri umani,
paragrafo 22
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
11
102-105
ESRS S1-1 Politica di prevenzione o
sistema di gestione degli infortuni sul
lavoro, paragrafo 23
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
1
102-105
ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei
reclami/delle denunce, paragrafo 32,
lettera c)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
5
106
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero
e tasso di infortuni connessi al lavoro,
paragrafo 88, lettere b) e c)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
2
Regolamento sugli indici di
riferimento: Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato
II
115
ESRS S1-14 Numero di giornate perdute
a causa di ferite, infortuni, incidenti
mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
3
115
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere
non corretto, paragrafo 97, lettera a)
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
12
Regolamento sugli indici di
riferimento: Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato
II
116
ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo
a favore dell'amministratore delegato,
paragrafo 97, lettera b)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
8
116
ESRS S1-17 Incidenti legati alla
discriminazione, paragrafo 103, lettera a)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
7
117
ESRS S1-17 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
117
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
53
Obbligo di informativa/elemento
d'informazione
Obblighi da altri atti legislativi
dell’UE
12;13;14;15
Numero di pagina
diritti umani e OCSE, paragrafo 104,
lettera a)
Regolamento sugli indici di
riferimento: Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12,
paragrafo 1, del regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore
ESRS 2 SBM-3 S2 Grave rischio di lavoro
minorile o di lavoro forzato nella catena
del valore, paragrafo 11, lettera b)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatori nn.
12 e 13
118
ESRS S2-1
Impegni politici in materia di diritti
umani, paragrafo 17
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
118-120
ESRS S2-1 Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del valore,
paragrafo 18
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatori nn.
11 e 4
118-120
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e
diritti umani e delle linee guida
dell'OCSE, paragrafo 19
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
10
Regolamento sugli indici di
riferimento: Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12,
paragrafo
1, del regolamento delegato (UE)
2020/1818
118-120
ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta
diligenza sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione internazionale del
lavoro, paragrafo 19
Regolamento sugli indici di
riferimento: Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato
II
118-120
ESRS S2-4 Problemi e incidenti in
materia di diritti umani nella sua catena
del valore a monte e a valle, paragrafo 36
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
14
120-121
ESRS S3 Comunità interessate
ESRS S3-1 Impegni politici in materia di
diritti umani, paragrafo 16
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
122-123
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e
diritti umani, dei principi dell'OIL o delle
linee guida dell'OCSE, paragrafo 17
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
10
Regolamento sugli indici di
riferimento: Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12,
paragrafo 1, del regolamento delegato
(UE) 2020/1818
122-123
ESRS S3-4 Problemi e incidenti in
materia di diritti umani, paragrafo 36
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
14
123-124
ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali
ESRS S4-1 Politiche connesse ai
consumatori e agli utilizzatori finali,
paragrafo 16
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
126-127
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e
diritti umani e delle linee guida
dell'OCSE, paragrafo 17
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n.
10
Regolamento sugli indici di
riferimento: Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12,
paragrafo 1, del regolamento delegato
(UE) 2020/1818
126-127
ESRS S4-4 Problemi e incidenti in
materia di diritti umani, paragrafo 35
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
14
128
ESRS G1 Condotta delle imprese
ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni
Unite contro la corruzione, paragrafo 10,
lettera b)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
15
131-133
ESRS G1-1 Protezione degli informatori,
paragrafo 10, lettera d)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
6
131-133
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
54
Obbligo di informativa/elemento
d'informazione
Obblighi da altri atti legislativi
dell’UE
12;13;14;15
Numero di pagina
ESRS G1-4 Ammende inflitte per
violazioni delle leggi contro la corruzione
attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
17
Regolamento sugli indici di
riferimento: Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
135
ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione
attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n.
16
135
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
55
E – Informazioni su aspetti ambientali
Informativa a norma dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852
(Regolamento Tassonomia)
Il Regolamento (UE) 2020/852 (cd. “Tassonomia”) si inserisce nell’ambito delle iniziative
dell’Unione Europea a favore della finanza sostenibile e ha l’obiettivo di fornire agli
investitori e al mercato un linguaggio comune di metriche di sostenibilità. La Tassonomia
è focalizzata sull’identificazione delle attività economiche considerate ecosostenibili,
definite come quelle attività economiche che contribuiscono in modo sostanziale al
raggiungimento di almeno uno degli obiettivi ambientali previsti, a patto che non arrechino
un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali e che siano svolte nel
rispetto di garanzie minime di salvaguardia. In particolare, lo scopo della Tassonomia
Europea è quello di indirizzare gli investimenti verso soluzioni sostenibili, anche al fine di
perseguire le disposizioni stabilite dal Green Deal europeo, attraverso l’individuazione di
sei obiettivi ambientali e climatici:
1. Mitigazione del cambiamento climatico;
2. Adattamento al cambiamento climatico;
3. Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
4. Transizione verso un’economia circolare;
5. Prevenzione e controllo dell’inquinamento;
6. Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Per il conseguimento di tali obiettivi, l’Unione Europea ha identificato specifiche attività
economiche e ne ha definito i criteri di eco-sostenibilità, tramite il Regolamento Delegato
2021/2139 (che copre i primi due obiettivi) e il Regolamento Delegato 2023/2486 (che
copre i restanti quattro obiettivi).
Secondo le disposizioni tassonomiche, il Gruppo deve pubblicare: (i) la quota dei Ricavi
provenienti da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate
ecosostenibili ai sensi della Tassonomia e (ii) la quota delle spese in conto capitale (CapEx)
e la quota delle spese operative (OpEx) relative ad attivi o processi associati ad attività
economiche considerate ecosostenibili ai sensi della Tassonomia. Tali indicatori devono
essere rendicontati sia per le attività “Taxonomy-Eligible”, ossia le attività cosiddette
“ammissibili” che potrebbero, potenzialmente, contribuire al raggiungimento degli
obiettivi ambientali, sia per le attività “Taxonomy-Aligned”, ovvero le attività “allineate”
alla Tassonomia, le quali contribuiscono in modo effettivo al raggiungimento degli obiettivi
tassonomici. Come esplicitato nel Regolamento Delegato dell’UE 2021/2178, un’attività
economica è allineata alla Tassonomia (“Taxonomy- Aligned”) se soddisfa i requisiti di cui
all’articolo 3 del Regolamento 2020/852, ovvero se contribuisce in modo sostanziale ad
almeno uno degli obiettivi ambientali sopraccitati conformemente ai criteri di vaglio
tecnico fissati dalla Commissione e, al contempo, non arreca danni significativi ai restanti
obiettivi ed è svolta nel rispetto delle Garanzie Minime di Salvaguardia.
Nel corso del 2025, la Commissione europea ha avviato un processo di semplificazione in
aree chiave della normativa sulla sostenibilità, tra cui la Tassonomia UE, con l’obiettivo di
rendere più snello il quadro regolamentare, riducendo gli oneri di rendicontazione per le
imprese e gli intermediari finanziari e garantendo al contempo trasparenza e affidabilità
delle informazioni ambientali fornite al mercato. In questo contesto, l’8 gennaio 2026 è
stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento Delegato
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
56
(UE) 2026/73. Tra le varie misure, il Regolamento introduce una soglia di materialità per
la divulgazione degli indicatori chiave di prestazione (KPI) della Tassonomia UE e una
semplificazione dei modelli di rendicontazione.
Ai sensi dell’articolo 4 del Regolamento Delegato (UE) 2026/73, le disposizioni in esso
contenute si applicano dal 1° gennaio 2026 con riferimento all’esercizio finanziario 2025,
con la possibilità per le imprese di posticipare l’adozione degli aggiornamenti normativi
all’esercizio 2026. Il Gruppo Sabaf ha deciso di non posticipare l’adozione delle modifiche;
pertanto, la presente informativa è stata predisposta in conformità al Regolamento
applicabile dal 1° gennaio 2026.
Attività ammissibili
In conformità al Regolamento Tassonomia, è stata condotta un'analisi delle attività del
Gruppo per identificare quelle ammissibili e allineate rispetto ai sei obiettivi della
Tassonomia. L'analisi di ammissibilità e allineamento ha riguardato le attività dei sei
obiettivi ambientali previsti dai Regolamenti Delegati sul clima e sull’ambiente (Climate
Delegated Act ed Environmental Delegated Act).
Sulla base della consultazione dei Regolamenti Delegati, Sabaf ha individuato come
potenzialmente ammissibile l’attività “3.5. Fabbricazione di dispositivi per l’efficienza
energetica degli edifici”. Sabaf è infatti produttore di cosiddetti “componenti chiave” di
elettrodomestici che rientrano nell’ambito dell’attività sopraccitata degli obiettivi di
mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Tuttavia, dopo avere approfondito i
relativi criteri di vaglio tecnico e deciso di adottare un approccio prudenziale, il Gruppo ha
ritenuto di non considerare tale attività come “ammissibile” ai sensi della Tassonomia
Europea. I criteri riportati nei Regolamenti Delegati consentono l’allineamento (o
ammissibilità, nel caso dell’obiettivo di adattamento) qualora i componenti chiave siano
installati su elettrodomestici che rientrano nelle due classi di efficienza energetica più
elevate, conformemente al regolamento (UE) 2017/1369 del Parlamento Europeo e del
Consiglio. Ad oggi, l’etichettatura energetica non è tuttavia applicata per alcune categorie
di elettrodomestici (quali, ad esempio, i piani cottura a gas), né il Gruppo ha la possibilità
di reperire le informazioni relative alla classe energetica degli elettrodomestici oggetto di
destinazione dei propri componenti.
Sabaf ha inoltre valutato se la vendita di schede elettroniche potesse essere ricondotta
all’attività “1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche”, nell’ambito
dell’obiettivo di transizione verso un’economia circolare, concludendo che tale attività non
è ammissibile in quanto i criteri di contributo sostanziale non risultano applicabili.
Sabaf si riserva la facoltà, sulla base dei possibili sviluppi normativi e dei chiarimenti al
Regolamento, di rivedere tale analisi nei prossimi anni. La mancata o ridotta
identificazione di ricavi derivanti da attività economiche “ammissibili” non rappresenta
una misura della performance ambientale di un’impresa, come ribadito anche dalla
Platform on Sustainable Finance, organismo istituito ai sensi dell’art. 20 del Regolamento
(UE) 2020/852 con funzioni consultive e di supporto in favore della Commissione Europea
in materia di Tassonomia
16
.
16
Nel documento Platform considerations on voluntary information as part of Taxonomy-eligibility reporting
presentato in allegato alle FAQs della Commissione Europea pubblicate a dicembre 2021 si legge infatti che
“Eligibility is not an indicator of environmental performance; it is an indicator that an activity is in scope for
testing and has the potential to be Taxonomy-aligned”.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
57
Il Gruppo Sabaf continuerà a monitorare l’evoluzione della normativa sull’etichettatura
energetica e sulla Tassonomia Europea, in quanto la pubblicazione di ulteriori disposizioni
specifiche per il business potrebbe permettere, in futuro, di valorizzarne maggiormente il
contributo.
Il Gruppo ha individuato alcuni progetti che concorrono alla transizione energetica e verso
un’economia circolare, identificando le attività come riportate nelle sezioni seguenti.
Di seguito sono illustrate le attività economiche ammissibili per l’esercizio 2025.
Attività economiche
Obiettivo
Descrizione
KPI associato
4.1. Produzione di energia
elettrica mediante
tecnologia solare
fotovoltaica
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Presenza di un impianto
fotovoltaico in funzione
presso la società C.M.I.
s.r.l.
Fatturato
7.2. Ristrutturazione di
edifici esistenti
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Attività di ristrutturazione
condotte presso le società
A.R.C. s.r.l. e Sabaf
Turchia
CapEx
3.2 Ristrutturazione di
edifici esistenti
Economia circolare
Attività di ristrutturazione
condotte presso le società
A.R.C. s.r.l. e Sabaf
Turchia
CapEx
7.4. Installazione,
manutenzione e
riparazione di stazioni di
ricarica per veicoli elettrici
negli edifici (e negli spazi
adibiti a parcheggio di
pertinenza degli edifici)
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Installazione di stazioni di
ricarica per veicoli elettrici
presso lo stabilimento di
Sabaf S.p.A.
CapEx
7.6. Installazione,
manutenzione e
riparazione di tecnologie
per le energie rinnovabili
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Installazione di un
impianto fotovoltaico
presso lo stabilimento di
Sabaf S.p.A.
CapEx
2.2. Produzione di risorse
idriche alternative per
scopi diversi dal consumo
umano
Transizione verso
un’economia circolare
Manutenzione degli
impianti di raccolta e
trattamento di acque
piovane e meteoriche
presso lo stabilimento di
Sabaf S.p.A.
OpEx
Sabaf ha valutato per le attività riportate in tabella la conformità ai criteri di cui all’articolo
3 del regolamento (UE) 2020/852 e ai criteri di vaglio tecnico associati che figurano nei
Regolamenti Delegati, concludendo che le attività 4.1, 7.2, 3.2 e 2.2 sono soltanto
ammissibili per l’anno 2025, dato che per la prima non risultano soddisfatti i criteri DNSH
e per le altre non risultano soddisfatti i criteri di contributo sostanziale.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
58
Attività allineate
Di seguito sono illustrate le attività economiche allineate per l’esercizio 2025.
Attività economiche
Obiettivo
Descrizione
KPI associato
7.4. Installazione,
manutenzione e
riparazione di stazioni di
ricarica per veicoli elettrici
negli edifici (e negli spazi
adibiti a parcheggio di
pertinenza degli edifici)
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Installazione di stazioni di
ricarica per veicoli elettrici
presso lo stabilimento di
Sabaf S.p.A.
CapEx
7.6. Installazione,
manutenzione e
riparazione di tecnologie
per le energie rinnovabili
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Installazione di un
impianto fotovoltaico
presso lo stabilimento di
Sabaf S.p.A.
CapEx
Sabaf ha valutato per le attività sopra riportate la conformità ai criteri di cui all’articolo 3
del regolamento (UE) 2020/852 e ai criteri di contributo sostanziale associati che figurano
negli Regolamenti Delegati, nonché il rispetto dei criteri DNSH (“Do Not Significant
Harm”) e delle garanzie minime di salvaguardia (“Minimum Safeguards”). La valutazione
ha portato a identificare l’allineamento per tali attività, come illustrato nei paragrafi
successivi.
Contributo sostanziale delle attività allineate
L’analisi svolta sulle specifiche circostanze della Società ha concluso che le attività
economiche 7.4 e 7.6 contribuiscono sostanzialmente alla mitigazione dei cambiamenti
climatici. Nello specifico:
▪ L’attività 7.4 consiste nell’installazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici,
incentivando pertanto l’utilizzo di mezzi di trasporto confacenti alla transizione
climatica. I veicoli elettrici emettono una quantità inferiore di GES se paragonati ai
veicoli a combustione interna, oltre ad avere una maggiore efficienza dal punto di
vista del consumo energetico. Inoltre, le infrastrutture di ricarica possono essere
integrate con fonti di energia rinnovabile, riducendo ulteriormente le emissioni
associate al trasporto.
▪ L’attività 7.6. si riferisce alla conduzione di lavori per l’installazione di un impianto
fotovoltaico presso lo stabilimento di Sabaf S.p.A. Tale impianto consentirà la
produzione di energia elettrica utilizzando la tecnologia solare fotovoltaica,
contribuendo sostanzialmente all’obiettivo di mitigazione dei cambiamenti
climatici.
Analisi dei criteri DNSH
Le attività economiche 7.4 e 7.6 possono considerarsi allineate alla Tassonomia e di
conseguenza contribuire all’obiettivo di mitigazione nel momento in cui sono rispettati i
criteri DNSH ai restanti obiettivi tassonomici, secondo quanto riportato all’interno del
Regolamento. I criteri DNSH associati a queste attività richiedono, nello specifico, la sola
conformità ai criteri esposti nell’Appendice A del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
59
della Commissione, al fine di assicurare l’assenza di impatti significativi ai danni
dell’obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici.
I criteri dell’Appendice A sono soddisfatti dall’analisi dei rischi climatici che il Gruppo
Sabaf ha condotto nel corso del 2024, come illustrato nel capitolo
ESRS E1 Cambiamenti
climatici
del presente documento. Nello specifico, i rischi sono stati identificati tra quelli
elencati nella tabella di cui alla sezione II dell'Appendice A e sono stati sottoposti a una
rigorosa valutazione conformemente alla procedura illustrata nei Regolamenti Delegati.
Per maggiori informazioni in merito all’analisi condotta, si rimanda alle sezioni
[E1 SBM-
3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
ed
[E1 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti legati al clima.
Analisi delle garanzie minime di salvaguardia
L’articolo 18 del Regolamento UE sulla Tassonomia descrive le garanzie minime di
salvaguardia, o “minimum safeguards”, come procedure implementate da un’azienda per
garantire che le proprie attività economiche siano svolte nel rispetto dei principi
riconosciuti a livello internazionale, enunciati dalle Linee guida OCSE per le imprese
multinazionali sulla condotta responsabile d’impresa e dai Principi Guida delle Nazioni
Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGP). Nell’analisi sono state altresì considerate le linee
guida individuate dalla Platform on Sustainable Finance nel Final Report on Minimum
Safeguards, pubblicato a ottobre 2022. Di seguito si illustrano i dettagli relativi alle garanzie
minime di salvaguardia del Gruppo Sabaf. Le attività allineate sono esercitate direttamente
da Sabaf S.p.A., come misure volte a contribuire alla transizione energetica della società
stessa. Il Gruppo ha pertanto
verificato la rispondenza ai requisiti DNSH e MSS per la sola
Sabaf S.p.A., così come prescritto dal Regolamento stesso.
▪ Diritti umani, inclusi quelli dei lavoratori. Il Gruppo Sabaf ha formalizzato il
proprio impegno nella tutela e promozione dei diritti umani all’interno delle sue
politiche e codici di condotta. Gli impegni relativi ai diritti umani sono riportati
nella Carta dei Valori del Gruppo, nonché all’interno della Politica Sociale. Tali
impegni sono inoltre condivisi con la catena del valore del Gruppo tramite la
diffusione e la sottoscrizione, da parte dei fornitori, della Politica di
Approvvigionamento Sostenibile, che richiede il rispetto dei diritti umani e degli
standard minimi in tema di responsabilità sociale e condizioni di lavoro. Le
politiche citate prevedono specifici meccanismi di applicazione, verifica e
monitoraggio, come dettagliato nelle sezioni
[S1-1] Politiche relative alla forza
lavoro propria
e
[S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
del
presente documento.
▪ Tassazione. Il Gruppo Sabaf, in linea con i principi definiti nella Carta dei Valori,
agisce secondo i valori di onestà, integrità morale, trasparenza e correttezza anche
nella gestione dell’attività fiscale. Il Gruppo ritiene inoltre che il contributo
derivante dalle imposte versate costituisca un canale importante tramite il quale
poter partecipare allo sviluppo economico e sociale dei Paesi in cui opera. Per tale
motivo, Sabaf pone attenzione al rispetto delle normative fiscali e agisce con
responsabilità nelle giurisdizioni in cui è presente. Agire responsabilmente dal
punto di vista fiscale è inoltre considerato un comportamento orientato anche alla
tutela del patrimonio sociale e alla creazione di valore nel medio-lungo periodo.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
60
La responsabilità della gestione delle tematiche tributarie fa capo alla Direzione
Amministrazione e Finanza di Sabaf S.p.A., che esercita una funzione di
supervisione, indirizzo e coordinamento anche per quanto riguarda i rapporti
infragruppo. I rischi in materia fiscale sono analizzati e gestiti in accordo al
modello aziendale complessivo di Enterprise Risk Management.
▪ Competizione leale. Sabaf, in linea con i principi di onestà, integrità morale,
trasparenza e correttezza definiti all’interno della Carta dei Valori, pone fra i propri
valori aziendali la promozione di leali pratiche di concorrenza, a beneficio di
concorrenti, operatori di mercato, clienti e tutti gli stakeholder coinvolti.
▪ Anticorruzione e anticoncussione. Sabaf gestisce e previene la corruzione
attraverso l’adozione di procedure e impegni formalizzati all’interno della propria
Politica Anticorruzione. La Politica ribadisce l’obbligo per i destinatari di rispettare
le disposizioni dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo adottati ai
sensi del D. Lgs. 231/2001, nonché le procedure e le regole interne stabilite da
ciascuna società del Gruppo. Le disposizioni e le linee guida contenute nella
Politica, sviluppate a partire dall’analisi delle attività a rischio, promuovono i più
alti standard etici in tutti i rapporti commerciali, al fine di condurre le attività con
lealtà, correttezza, trasparenza, onestà e integrità e forniscono regole specifiche
per prevenire, individuare e gestire i rischi di corruzione. Maggiori informazioni
relative alla Politica Anticorruzione sono consultabili alla sezione
[G1-1] Politiche
in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
.
▪ Condanne. Il Gruppo Sabaf non ha subito condanne definitive per pratiche di
concorrenza sleale, illeciti fiscali, corruzione o concussione, né è stata coinvolta
in episodi di violazione dei diritti umani o dei diritti dei lavoratori. Inoltre, non
sono state presentate interrogazioni da parte del Business and Human Rights
Resource Center (BHRRC) e non ci sono stati casi trattati dal National Contact
Point (NCP) dell'OCSE.
Nelle FAQ pubblicate a giugno 2023, la Commissione Europea ha chiarito il collegamento
tra le garanzie minime di salvaguardia della Tassonomia e il principio «non arrecare un
danno significativo» dell’SFDR (Sustainable Financial Disclosure Regulation). Tale
connessione comporta il rispetto dei PAI (Principal Adverse Impact indicators), i principali
indicatori di impatto negativo, relativamente alle problematiche sociali e concernenti il
personale, il rispetto dei diritti umani e le questioni relative alla lotta alla corruzione attiva
e passiva. Ciò introduce la possibilità di aggiungere alcuni indicatori alle garanzie minime
di salvaguardia. Tra essi rientrano: il divario retributivo di genere per il quale si rinvia al
paragrafo
[S1-16] Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
,
la diversità di genere nel CdA per cui si rinvia al paragrafo
[ESRS 2 GOV-1] Ruolo degli
organi di amministrazione, direzione e controllo
e l’esposizione ad armi controverse (mine
antiuomo, munizioni a grappolo, armi chimiche e armi biologiche), ambito in cui Sabaf
conferma di non essere coinvolta.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
61
Modello 1 — Quota di fatturato, spese in conto capitale (CapEx), spese operative (OpEx) derivante da prodotti o servizi associati ad attività
economiche ammissibili alla Tassonomia o allineate alla Tassonomia – Informativa per l’anno 2025 (KPI di sintesi)
Esercizio
finanziario
2025
KPI
Totale
Quota di
attività
ammissibili
alla
Tassonomia
Attività
allineate
alla
Tassonomia
Quota di
attività
allineate
alla
Tassonomia
Scomposizione per obiettivo
ambientale delle attività allineate
alla Tassonomia
Quota di
attività
abilitanti
Quota di
attività di
transizione
Attività non
valutate
considerate
non
rilevanti
Attività
allineate alla
Tassonomia
nell'esercizio
finanziario
precedente
2024
Quota di
attività
allineate alla
Tassonomia
nell'esercizio
finanziario
precedente
2024
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
cambiamenti climatici
(7)
Acqua
Economia circolare
Inquinamento
Biodiversità
(1)
(2)
(3)
(4)
(5)
(6)
(7)
(8)
(9)
(10)
(11)
(12)
(13)
(14)
(15)
(16)
Testo
€/000
%
€/000
%
%
%
%
%
%
%
%
%
%
€/000
%
Fatturato
288.658
0,0%
0
0,0%
0,03%
0
0,0%
CapEx
19.956
14,3%
2.179
10,9%
10,9%
0,0%
0,0%
0,0%
0,0%
0,0%
10,9%
0,0%
0,00%
263
1,6%
OpEx
8.483
0,0%
0
0,0%
0,01%
0
0,0%
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
62
Modello 2 - Quota di spese in conto capitale (CapEx) derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla
Tassonomia o allineate alla Tassonomia – Informativa per l’anno 2025 (scomposizione per attività)
KPI comunicato
CapEx
Esercizio finanziario
2025
Attività economiche
Codice
KPI ammissibile
alla Tassonomia
(Quota di CapEx
ammissibile alla
Tassonomia)
KPI allineato
alla Tassonomia
(valore
monetario di
CapEx)
KPI allineato
alla
Tassonomia
(Quota di
CapEx
allineato
alla
Tassonomia)
Obiettivo ambientale delle attività
allineate alla Tassonomia
Attività
abilitante
Attività di
transizione
Quota allineata
alla Tassonomia
sul totale
ammissibile alla
Tassonomia
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
cambiamenti climatici
Acqua
Economia circolare
Inquinamento
Biodiversità
(1)
(2)
(3)
(4)
(5)
(6)
(7)
(8)
(9)
(10)
(11)
(12)
(13)
(14)
Testo
%
€/000
%
%
%
%
%
%
%
("A" dove
applicabile)
("T" dove
applicabile)
%
Ristrutturazione di edifici esistenti
CCM
7.2/CE
3.2
3,4%
0
0,0%
0%
Installazione, manutenzione e
riparazione di stazioni di ricarica
per veicoli elettrici negli edifici (e
negli spazi adibiti a parcheggio di
pertinenza degli edifici)
CCM 7.4
0,1%
17
0,1%
0,1%
A
100%
Installazione, manutenzione e
riparazione di tecnologie per le
energie rinnovabili
CCM 7.6
10,8%
2.162
10,8%
10,8%
A
100%
Somma allineamento per obiettivo
10,9%
Totale KPI CapEx
14,3%
2.179
10,9%
10,9%
10,9%
0,0%
76%
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
63
Tassonomia Europea: nota metodologica
La Tassonomia prevede che le attività tassonomiche allineate e/o ammissibili del Gruppo
siano rappresentate attraverso tre indicatori chiave di performance (di seguito anche
“KPI”) strutturati secondo le specifiche indicate all’art. 8 del Regolamento Tassonomia:
▪ Ricavi;
▪ Spese in conto capitale (di seguito anche “CapEx”);
▪ Spese operative (di seguito anche “OpEx”).
Nella redazione del bilancio consolidato, il Gruppo applica i principi internazionali
d’informativa finanziaria (IFRS, International Financial Reporting Standards) adottati con
Regolamento (CE) n. 1126/2008. La quota del fatturato ritenuta ammissibile deriva da
ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla
Tassonomia. Le spese in conto capitale sostenute dal Gruppo attribuite alle attività
economiche ammissibili ed ecosostenibili comprendono i costi capitalizzati definiti alla
sezione 1.1.2.2. dell’allegato I al Reg. Delegato (EU) 2021/2178, mentre la quota delle
spese operative è calcolata come definito al punto 1.1.3.2 dell’allegato I al Reg. Delegato
(EU) 2021/2178.
Ricavi
Il denominatore del KPI, pari a 288.658 migliaia di euro, corrisponde ai ricavi netti totali
realizzati dal Gruppo, come definiti all’interno del Conto Economico Consolidato 2025 e
in conformità allo IAS 1.82 (a): si rimanda ai prospetti contabili consolidati del bilancio
annuale del Gruppo per maggiori informazioni rispetto a tale importo.
Il numeratore del KPI, pari a 79 migliaia di euro, corrisponde ai ricavi ammissibili secondo
i criteri previsti dalla Tassonomia, riconducibili nello specifico all’attività “4.1. Produzione
di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica” nell'ambito dell'obiettivo di
Mitigazione dei cambiamenti climatici. Poiché tale valore rappresenta meno del 10% del
denominatore, sono state adottate le semplificazioni introdotte dal Regolamento (UE)
2026/73.
CapEx
La Tassonomia Europea delinea le spese in conto capitale (CapEx) come gli aumenti
registrati negli attivi materiali, immateriali e diritti d’uso nel corso dell'esercizio, prima di
considerare l'ammortamento, la svalutazione e le rivalutazioni. Include anche gli
incrementi negli attivi materiali e immateriali derivanti da fusioni aziendali. L’importo del
denominatore così definito è pari a 19.956 migliaia di euro.
Il numeratore del KPI, pari a 2.856 migliaia di euro, considera la quota di spese in conto
capitale legate ad attività ammissibili, eventualmente allineate. Secondo le previsioni della
Tassonomia, i CapEx possono includere:
▪ spese in conto capitale relative ad attivi o processi associati ad attività economiche
ammissibili/allineate alla Tassonomia (categoria a ex par. 1.1.2.2. Annex I
Regolamento Delegato art. 8);
▪ spese in conto capitale che fanno parte di un piano volto a espandere le attività
economiche allineate alla Tassonomia o a consentire alle attività economiche ad
essa ammissibili di allinearsi alla Tassonomia («piano CapEx»), secondo le
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
64
condizioni di cui al secondo comma del punto 1.1.2.2. del Annex I Regolamento
Delegato art. 8;
▪ spese in conto capitale relative all’acquisto di prodotti derivanti da attività
economiche ammissibili alla Tassonomia e a singole misure che consentono alle
attività del Gruppo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire
riduzioni dei gas ad effetto serra (categoria C ex par. 1.1.2.2. Annex I Regolamento
Delegato art. 8).
Si segnala che sono stati considerati gli incrementi riconducibili a spese contabilizzate sulla
base dell’IFRS 16 Leasing e dello IAS 40 Investimenti Immobiliari.
Infine, si segnala che non sono presenti CapEx riconducibili allo IAS 41 «Agricoltura».
Per il KPI CapEx, la soglia del 10% prevista dal Regolamento delegato (UE) 2026/73 non
è stata applicata, poiché l’incidenza del numeratore rispetto al denominatore risulta
superiore a tale valore.
OpEx
Secondo il Regolamento (UE) 2021/2178, le spese operative sono considerate come i costi
diretti non capitalizzati legati alla ristrutturazione di edifici, ricerca e sviluppo, locazione a
breve termine, manutenzione e riparazione. Inoltre, ogni eventuale altra spesa diretta
connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera
dell’impresa stessa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, rientra nel medesimo
perimetro. Sono state inoltre individuate le spese in ricerca non capitalizzate, ma rilevate
a conto economico. La modalità utilizzata per identificare le spese operative del Gruppo
Sabaf si basa sull’analisi di tutti i conti del sistema gestionale contabile, individuando tutte
le voci che afferiscono alle categorie elencate sopra. Sulla base di tale analisi è stato
individuato il denominatore, pari a 8.483 migliaia di euro. Il numeratore, inferiore al
migliaio di euro, comprende le spese operative per la manutenzione degli impianti di
raccolta e trattamento di acque piovane e meteoriche presso lo stabilimento di Sabaf S.p.A.
Tali spese sono riconducibili nello specifico all’attività “2.2. Produzione di risorse idriche
alternative per scopi diversi dal consumo umano” nell’ambito dell’obiettivo Transizione
verso un’economia circolare. Poiché il numeratore rappresenta meno del 10% del
denominatore, sono state adottate le semplificazioni introdotte dal Regolamento delegato
(UE) 2026/73.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
65
ESRS E1 Cambiamenti climatici
[GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
Nella sezione
[GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi
di incentivazione
è illustrato in dettaglio come il tema dei cambiamenti climatici è recepito
nei sistemi di remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e
controllo. In sintesi, il piano di incentivazione a lungo termine (basato sul periodo del Piano
Industriale 2024-2026) prevede una ponderazione del 10% per l’obiettivo ambientale
finalizzato alla riduzione delle emissioni di CO
2
di Scope 1 e Scope 2.
[E1-1] Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Nel corso del 2025, il Gruppo Sabaf ha sviluppato un piano di transizione per la mitigazione
dei cambiamenti climatici - approvato dal Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A. il
18 dicembre 2025 – volto a supportare la progressiva riduzione delle emissioni di gas a
effetto serra di Scope 1 e Scope 2 e coerente con l’integrazione di obiettivi climatici nella
strategia del Gruppo.
Il piano unisce dimensione tecnica ed economica, includendo sia gli investimenti operativi
sia i costi ricorrenti legati all’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili certificate.
In questo modo si valutano congiuntamente la fattibilità di riduzione delle emissioni e la
sostenibilità economica di un percorso coerente con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e
con la traiettoria di contenimento dell’aumento della temperatura globale entro 1,5°C. Si
consolida così il raccordo tra strategia climatica, modello industriale e pianificazione
finanziaria.
Il piano prevede la copertura delle emissioni di Scope 1 e Scope 2, ossia le emissioni dirette
derivanti dalle attività operative e quelle indirette associate all’energia elettrica e termica
acquistata. Per una disaggregazione dettagliata delle emissioni del Gruppo comprensive
di Scope 1, 2 e 3, si rinvia al paragrafo
[E1-6] Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2 e 3 ed
emissioni totali di GES
.
In dettaglio, il piano si fonda sulla rilevazione di un inventario delle emissioni di Scope 1 e
Scope 2 e sulla modellizzazione di scenari emissivi progressivi che consentono di
rappresentare l’evoluzione delle emissioni nel periodo 2024 – 2034 e di valutare l’effetto
incrementale delle diverse leve di decarbonizzazione considerate.
Nello specifico, sono stati definiti uno scenario di tipo
Business as Usual
e scenari
alternativi che incorporano:
▪ iniziative operative già a budget, tra cui la sostituzione dei compressori ad aria,
la sostituzione dell’evaporatore elettrico per il trattamento dei reflui di fonderia con
un sistema di trattamento chimico fisico, l’ottimizzazione dei forni dosatori nel
processo di pressofusione dell’alluminio, un nuovo impianto di generazione
elettrica tramite conversione fotovoltaica e l’acquisto di nuove siviere;
▪ introduzione graduale di Garanzie di Origine (GO) per l’energia elettrica a
partire dal 2026 presso lo stabilimento di Sabaf S.p.A.;
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
66
▪ estensione delle GO agli altri siti italiani e acquisto di Renewable Energy
Certificates (RECs) per i siti esteri in Messico e Turchia;
▪ acquisto di Garanzie di Origine associate alla produzione di biometano
e/o sostituzione del gas naturale con biometano presso lo stabilimento di
Sabaf S.p.A., a partire dal 2031, fino al raggiungimento del 100% del fabbisogno nel
2034.
Il piano delinea una roadmap temporale verificabile, articolata nelle seguenti fasi e
sottoposta a monitoraggio sistematico in coerenza con le traiettorie modellate.
La fase iniziale combina l’efficacia delle leve operative con l’acquisto di Garanzie d’Origine
(GO) e Renewable Energy Certificates (RECs), con un incremento progressivo dei volumi
certificati fino al 2034. La riduzione stimata, elaborata secondo un approccio prudenziale
e senza considerare eventuali fluttuazioni, comporta una diminuzione della curva emissiva
pari al 38% rispetto alla baseline 2024.
In una fase successiva (dal 2031) viene introdotta un’ulteriore leva di decarbonizzazione,
basata sull’acquisto di GO associate alla produzione di biometano. Sebbene tale mercato
non sia ancora pienamente sviluppato, questa opzione rappresenta una leva promettente
in vista di una futura implementazione regolatoria.
Tali leve sono state integrate in un modello emissivo che consente di valutarne l’effetto
incrementale e la loro combinazione nel tempo. Dall’analisi comparativa emerge che lo
scenario di decarbonizzazione, risultante dall’applicazione congiunta delle leve operative
e di approvvigionamento energetico, consente di raggiungere nel 2034 un livello emissivo
coerente con lo scenario SBTi, ottenendo una riduzione complessiva delle emissioni di
Scope 1 e Scope 2 del 58,8% rispetto al 2024, in linea con l’obiettivo di limitare il
riscaldamento globale a 1,5 °C previsto dall’Accordo di Parigi.
Nell’ambito delle azioni di mitigazione, Sabaf ha effettuato una valutazione economico-
finanziaria, quantificando sia le spese operative (OpEx) sia le spese in conto capitale
(CapEx) necessarie all’attuazione delle leve del piano di transizione. La combinazione di
OpEx e CapEx consente di sostenere, da un lato, misure immediate di
approvvigionamento da fonti rinnovabili certificate (GO/RECs) e, dall’altro, interventi
strutturali di efficienza e sostituzione tecnologica, garantendo al contempo la fattibilità
emissiva e la sostenibilità economica del percorso di allineamento agli obiettivi di
mitigazione.
Per l’intero periodo di attuazione del piano, è previsto un incremento dei costi operativi
legati all’acquisto di Garanzie di Origine (GO) e Renewable Energy Certificates (RECs).
Questi costi, distribuiti lungo orizzonti pluriennali, riflettono il fabbisogno di
approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili certificate.
In assenza di scenari di prezzo affidabili nel lungo periodo, i valori unitari (€/MWh) di
riferimento sono mantenuti costanti rispetto agli ultimi dati disponibili. Le spese operative
connesse alle GO/RECs costituiscono pertanto la componente ricorrente necessaria a
garantire la coerenza del fabbisogno energetico con gli obiettivi di decarbonizzazione del
piano e sono pari a circa 310.000 euro per l’intero periodo del piano (2025-2034).
L’importo esposto non considera i costi legati all’acquisto di GO associate al biometano.
La stima risulta infatti di difficile determinazione a causa dell’estrema volatilità dei prezzi
di mercato.
Gli investimenti previsti mirati alla riduzione strutturale dei consumi energetici e delle
emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) sono oggetto di analisi tecnico-
economiche e di prioritizzazione. L’allocazione delle risorse e l’avanzamento degli
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
67
investimenti saranno monitorati annualmente al fine di assicurare trasparenza, efficacia e
tempestiva adozione di eventuali azioni correttive. Per informazioni sui criteri della
Tassonomia, sul perimetro delle attività ammissibili e sulle metriche di allineamento, si
rimanda alla sezione
Informativa a norma dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852
(Regolamento Tassonomia)
.
Ulteriori dettagli sulle azioni di mitigazione e sugli obiettivi di riduzione sono forniti nelle
sezioni
[E1-3] Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
e
[E1-4] Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli
stessi
.
Le emissioni locked-in del Gruppo non sono state considerate ai fini della definizione dei
target. Il piano di transizione è infatti costruito sulle emissioni effettivamente rendicontate
negli Scope 1 e 2 con copertura dell’intero perimetro, non prevedendo emissioni
considerate locked-in. Per un approfondimento sulle emissioni locked-in del Gruppo, si
rimanda al box successivo
Tecnologie di cottura e transizione climatica
.
Si precisa inoltre che per il Gruppo non trovano applicazione le esclusioni previste
dall’articolo 12 del Regolamento (UE) 2020/1818 relative agli indici allineati con l’Accordo
di Parigi.
Focus:
Tecnologie di cottura e transizione climatica
Come esposto nelle sezioni seguenti, l’analisi delle emissioni Scope 3 evidenzia che la
quota più significativa dell’impronta di carbonio del Gruppo è legata all’uso dei prodotti
venduti (i bruciatori, componenti dei piani cottura a gas, che nella fase di combustione
per la cottura del cibo generano emissioni). Attualmente, queste emissioni non sono
direttamente riducibili, poiché dipendono dalle infrastrutture esistenti e dalle scelte dei
consumatori. Tale condizione rappresenta una sfida per la definizione di un target di
riduzione delle emissioni di Scope 3 all’interno del piano di transizione climatica, in
quanto la decarbonizzazione del Gruppo Sabaf dipende non solo dall’efficienza dei
prodotti, ma anche dalla disponibilità di tecnologie alternative nel settore della cottura
domestica. Pertanto, le emissioni relative all’uso dei prodotti venduti rappresentano
emissioni bloccate (“locked-in”) per il Gruppo.
Al riguardo, è importante evidenziare che circa il 30% delle persone sul nostro pianeta,
cioè 2,5 miliardi di persone, fanno ricorso a combustibili solidi (legna, carbone, sterco
essiccato, residui dei raccolti) per cucinare. Tale popolazione si concentra
principalmente nell’Africa Sub-Sahariana, dove l’indisponibilità di energia elettrica e
combustibili fossili per la cottura interessa l’82% della popolazione, ma anche l’Asia
Centrale, l’India, la Cina, il Sud-est Asiatico e l’America Latina presentano percentuali
significative. L’inquinamento prodotto dai combustibili tradizionali ha importanti
conseguenze sulla salute degli utilizzatori e delle famiglie. Gli altri 5,5 miliardi di persone
utilizzano per la cottura combustibili fossili (principalmente metano e GPL) oppure
l’elettricità
17
.
È diffusa la percezione che l’impatto ambientale della cottura elettrica sia inferiore
rispetto a quello della cottura a gas.
In realtà la misurazione dell’impatto ambientale non può prescindere dalla
considerazione del mix di produzione dell’energia elettrica (fonti fossili, rinnovabili,
nucleare). Un autorevole studio rivela che, stante il mix di produzione di energia elettrica
in Italia, le emissioni totali di CO2 durante il ciclo di vita di un piano a induzione sono
pari a 1.590 kg, superiori di oltre il 50% rispetto alle emissioni totali di un piano di cottura
17
Selin Oğuz, Mapped: The Global Reliance on Harmful Cooking Fuels, 7 dicembre 2023
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
68
a gas (1.050 kg)
18
. Lo stesso studio conclude peraltro che, negli scenari futuri, il
passaggio dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili aumenterà il vantaggio di
utilizzare un prodotto che consuma elettricità come il piano cottura a induzione rispetto
al piano cottura a gas.
Un altro studio approfondito
19
ha condotto un’analisi di impatto delle diverse tecnologie
di cottura, secondo standard scientifici (ReCiPe 2016 e PEF). In estrema sintesi, l’analisi
è stata basata su 18 categorie d’impatto, ricondotte poi a un unico valore puntuale
(OWDS – Overall Weighted Damage Score). L’OWDS è risultato massimo nel caso di
apparecchi di cottura a carbone (118) e minimo per quelli a GPL e metano (5 e 5,2
rispettivamente).
Gli apparecchi di cottura elettrica, con un OWDS di 8,6, evidenziano un impatto
ambientale pari al 174% di quello derivante dai piani di cottura a gas.
Nell’ottica dello sviluppo sostenibile, la riduzione dell’impatto ambientale derivante
dalla cottura del cibo dovrà necessariamente passare attraverso una duplice strategia:
▪ favorire l’accesso a fonti energetiche a minore impatto per la popolazione che
ancora utilizza combustibili solidi;
▪ privilegiare la cottura elettrica solo dove e quando il mix di produzione
dell’energia si caratterizzi per una componente predominante di energia verde.
Coerentemente con il primo punto, a gennaio 2026 Sabaf ha firmato un accordo di
collaborazione con Clean Cooking Alliance (CCA), un'organizzazione internazionale
istituita nel 2010, che promuove l’accesso a soluzioni di cottura pulita al fine di portare
benefici alla salute, all’ambiente e allo sviluppo sociale ed economico. Attraverso questa
partnership, Sabaf mette a disposizione risorse e competenze per sostenere iniziative
concrete in cui offrire il massimo valore aggiunto, quali la condivisione di know-how
tecnico e la formazione su ricerche di mercato e innovazioni in materia di efficienza
energetica, contribuendo così al benessere collettivo e alla tutela dell’ambiente.
Gli elementi descritti nella presente sezione saranno oggetto di ulteriori approfondimenti
e sviluppi futuri, al fine di rafforzare progressivamente l’allineamento della strategia
climatica del Gruppo Sabaf alle aspettative regolamentari e degli stakeholder.
[E1 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
Il Gruppo Sabaf segue un percorso di sviluppo del business che mira a ridurre l’impatto
ambientale delle operazioni proprie e lungo la catena del valore e tiene nella dovuta
considerazione i rischi e opportunità legati al cambiamento climatico. Attraverso l’analisi
di doppia rilevanza, il Gruppo ha identificato sia impatti negativi, come le emissioni di gas
a effetto serra “GES” generate dalle proprie operazioni, dalla catena del valore a monte e
18
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0959652618308011
Journal of Cleaner production - «Comparative life cycle assessment of cooking appliances in Italian
kitchens», 2018
Claudio Favi a, Michele Germani b, Daniele Landi b, Marco Mengarelli c, Marta Rossi b
a Università degli Studi di Parma, b Università Politecnica delle Marche, c Energy Research Institute,
Nanyang Technological University
19
https://www.itjfs.com/index.php/ijfs/article/view/2170
Italian Journal of Food Science, 2022 – Environmental impact of the main household cooking systems – A
survey, 2022 Alessio Cimini e Mauro Moresi, Università della Tuscia
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
69
dall’uso del prodotto, sia impatti positivi, come la riduzione delle emissioni di gas serra
durante la fase di utilizzo dei prodotti.
La valutazione di doppia rilevanza ha individuato tre rischi di transizione, mentre non sono
emersi rischi rilevanti di natura fisica.
Il primo rischio riguarda la necessità di adeguarsi alle aspettative di mercato in materia di
sostenibilità, ad esempio attraverso l'implementazione di strategie efficaci di
decarbonizzazione. È sempre più frequente che i produttori di elettrodomestici
coinvolgano i loro fornitori sui temi ambientali e specificamente del cambiamento
climatico. Le aziende che sviluppano piani concreti per ridurre il proprio impatto
ambientale possono migliorare la loro competitività, consolidando la posizione nei mercati
di riferimento e, più in generale, rafforzare le relazioni con gli stakeholder.
Il secondo rischio è rappresentato dalla gestione delle emissioni di CO
2
lungo l'intera filiera
produttiva, un fattore sempre più rilevante per rispondere alle esigenze del mercato. La
gestione delle emissioni facilita il monitoraggio delle performance ambientali e permette
una comunicazione completa, in linea con le aspettative di clienti e investitori. Una
rendicontazione trasparente e accurata consente infatti di dimostrare concretamente
l’impegno aziendale verso la sostenibilità.
Il terzo rischio riguarda l’adeguamento delle aziende alle normative ambientali in continua
evoluzione, come le regolamentazioni Carbon Free, RoHS e CBAM. L’evoluzione del
quadro normativo richiede un costante aggiornamento e un rapido adattamento, non solo
per garantire la conformità, ma anche per cogliere opportunità di efficientamento
operativo e consolidare la presenza sul mercato.
La valutazione dei rischi fisici e dei rischi di transizione ha interessato l’intero perimetro
consolidato del Gruppo Sabaf.
Gli scenari utilizzati al fine della valutazione dei rischi fisici e di transizione sono in linea
con le proiezioni dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) e dell'IEA
(International Energy Agency). Le proiezioni degli scenari per la valutazione dei rischi fisici
sono state realizzate con riferimento agli orizzonti temporali del 2030, 2050 e 2080, mentre
le proiezioni per i rischi di transizione sono state valutate sul breve periodo.
L’impatto maggiore nel best scenario riguarda le tematiche di transizione, in particolare
gli aspetti di mercato e regolamentazione. Questo perché normative più rigide, adottate in
un contesto in cui governi e aziende agiscono rapidamente, comporterebbero un
contenimento delle emissioni e dell’aumento delle temperature. Al contrario, in uno
scenario meno regolamentato, in cui le misure per mitigare il cambiamento climatico non
vengano effettivamente attuate nel medio-lungo termine, le conseguenze fisiche
risulterebbero più gravi, mentre i rischi legati alla transizione sarebbero più contenuti. Il
risultato complessivo dell’analisi secondo tutti gli scenari considerati non ha identificato
attivi a rischio significativo.
L'analisi di resilienza, basata sulla valutazione dei rischi condotta, ha evidenziato che, nei
tre scenari RCP (2.6, 4.5 e 8.5) e nei tre orizzonti temporali considerati (2030, 2050, 2080),
nessun sito risulta esposto a rischi fisici acuti o cronici rilevanti. Inoltre, il Gruppo Sabaf ha
già adottato misure di mitigazione, tra cui specifici programmi assicurativi a copertura di
eventuali danni agli asset e perdita del margine di contribuzione per business interruption,
tali da minimizzare l’impatto finanziario del rischio. Per quanto riguarda i rischi climatici
di transizione, in particolare il rischio relativo al cambiamento delle esigenze del
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
70
consumatore, il Gruppo ha investito nello sviluppo di componenti per la cottura a
induzione, la cui presenza sul mercato europeo è in continua espansione.
Informazioni più dettagliare relative agli scenari utilizzati e alle risultanze dell’analisi dei
rischi sono descritte all’interno del paragrafo
[E1 IRO-1] Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
.
Infine, nell’analisi di doppia rilevanza, sono state valutate le opportunità, tra cui la
diffusione della cottura a gas nei Paesi emergenti, lo sviluppo di tecnologie alternative di
cottura, l’autonomia energetica e i benefici reputazionali derivanti da strategie green.
Il Gruppo monitora e interviene sistematicamente sui processi produttivi per ridurre l'uso
di energia e l'impronta di carbonio. Anche l’uso di materiali secondari in alternativa alle
materie prime vergini e l’ottimizzazione del recupero dei rifiuti contribuisce alla
decarbonizzazione.
Per ridurre l’impatto ambientale il Gruppo ha inoltre avviato azioni concrete, che
rappresentano i primi passi verso un percorso strutturato per la mitigazione del
cambiamento climatico, come dettagliato alla sezione [E1-3]
Azioni e risorse relative alle
politiche in materia di cambiamenti climatici
.
Con riferimento alle emissioni Scope 3 derivanti dall’uso dei prodotti venduti:
▪ la crescente presenza sui mercati internazionali, anche tramite il recente avvio di
uno stabilimento per la produzione di componenti per la cottura a gas in India,
potrà contribuire alla diffusione di apparecchi di cottura a gas nei Paesi emergenti;
▪ parimenti strategici sono gli investimenti del Gruppo per entrare nel settore dei
componenti per la cottura a induzione, la forma più efficiente di cottura elettrica,
la cui diffusione è in costante crescita sul mercato europeo;
▪ il Gruppo Sabaf, inoltre, partecipa attivamente ad alcuni progetti sperimentali volti
a valutare la fattibilità dell’uso dell’idrogeno in sostituzione del gas naturale
(metano) come fonte di alimentazione degli apparecchi di cottura a gas. Sabaf ha
progettato bruciatori in grado di funzionare con il 100% di idrogeno, i successivi
test di laboratorio e i prototipi realizzati hanno confermato la fattibilità tecnica di
tali prodotti. L’effettiva possibilità di utilizzare l’idrogeno su larga scala come fonte
combustibile deve superare ancora importanti sfide tecnologiche, sia per quanto
riguarda la sua produzione, sia in merito alla distribuzione. Una soluzione che
potrebbe trovare applicazione in tempi relativamente brevi è il ricorso a una
miscela di metano e idrogeno, che potrebbe avvalersi della rete di distribuzione
esistente.
[E1 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti legati al clima
Analisi di doppia rilevanza
Impatti
L’analisi di doppia rilevanza ha individuato i seguenti impatti negativi relativi alla
mitigazione del cambiamento climatico: emissioni di GES generate durante le operazioni
proprie, nella catena del valore a monte e durante l’uso del prodotto. Il Gruppo Sabaf si
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
71
inserisce in un contesto industriale energivoro, sia per la trasformazione delle materie
prime nella catena del valore a monte, sia per alcuni processi svolti negli stabilimenti del
Gruppo (in particolare la pressofusione dell’alluminio). La grande maggioranza delle
emissioni totali del Gruppo Sabaf ricade tuttavia nella Categoria 11 dello Scope 3, ovvero
le emissioni legate all’utilizzo dei prodotti venduti derivanti dalla combustione di metano
o GPL all’interno dei bruciatori.
Sabaf ha individuato un impatto positivo relativo alla riduzione delle emissioni di gas serra
nella fase di uso dei prodotti (catena del valore a valle): la tecnologia offerta dal Gruppo
può abilitare la transizione delle tecnologie di cottura - da combustibili solidi a gas (metano
o GPL) nei Paesi emergenti, da gas a cottura a induzione nei Paesi dove il gas è già la
forma maggiormente diffusa.
Rischi
L’analisi di doppia rilevanza condotta dal Gruppo ha evidenziato tre principali rischi di
transizione, mentre non sono stati individuati rischi rilevanti di natura fisica.
Il primo rischio riguarda l'incapacità di adeguarsi alle aspettative di mercato in materia di
sostenibilità che richiede trasparenza e impegni concreti nella transizione verso modelli a
basse emissioni di carbonio. Il rischio tiene conto della mancata implementazione di
strategie efficaci di decarbonizzazione, con potenziali ripercussioni sul posizionamento
competitivo e sulle relazioni con investitori e stakeholder.
Il secondo rischio è rappresentato dalla gestione delle emissioni di CO
2
lungo l'intera filiera
produttiva. Il mancato allineamento rispetto agli standard come gli ESRS e la CSRD può
comportare difficoltà nel soddisfare le aspettative dei clienti, degli investitori e degli altri
stakeholder oltre a problematiche legate al monitoraggio delle performance ambientali e
alla loro comunicazione.
Il terzo rischio è legato all'adeguamento a nuove normative ambientali, come le
regolamentazioni Carbon Free, RoHS e CBAM. L’introduzione di normative sempre più
stringenti impone un rapido adattamento per evitare sanzioni, restrizioni operative o un
aumento dei costi di conformità. L’adeguamento tempestivo a questi requisiti non solo
riduce il rischio di penalizzazioni, ma può anche rappresentare un'opportunità per
rafforzare il vantaggio competitivo.
Opportunità
Il Gruppo Sabaf ha individuato le seguenti opportunità legate al cambiamento climatico:
▪ la diffusione della cottura a gas in sostituzione delle biomasse nei Paesi emergenti;
▪ lo sviluppo di tecnologie alternative che possono determinare minori emissioni
nella fase di uso del prodotto;
▪ benefici dalla maggiore autonomia energetica e relativo
cost-saving
associati alla
autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
▪ benefici reputazionali derivanti dall’introduzione di strategie efficaci di
decarbonizzazione ed efficientamento energetico.
Analisi dei rischi fisici e di transizione
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
72
Oltre all’analisi di doppia rilevanza, il Gruppo Sabaf - al fine di identificare i rischi a cui è
più esposto e adottare una corretta strategia di mitigazione - ha condotto nel 2024
un’analisi dei rischi fisici - acuti e cronici - che possono interessare ciascun sito, e dei rischi
di transizione, valutandone l'evoluzione nei diversi scenari climatici e orizzonti temporali.
La valutazione dei rischi fisici e dei rischi di transizione ha interessato l’intero perimetro
del Gruppo. La rilevanza del rischio è stata determinata sulla base di soglie di EBITDA; nel
determinare gli impatti finanziari dei rischi climatici sono stati considerati il valore attuale
degli asset e i costi operativi. Gli impatti finanziari associati ai rischi climatici sono risultati
non significativi. La valutazione dei rischi fisici è stata effettuata rispetto alla localizzazione
dei siti e utilizzando gli scenari RCP forniti dall'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate
Change), mentre i rischi di transizione sono stati valutati in modo qualitativo e, dove
possibile, in modo quantitativo, secondo gli scenari forniti dall'IEA (International Energy
Agency).
Gli scenari si fondano su differenti livelli di aumento della temperatura globale e sulle
conseguenti implicazioni fisiche e di transizione per il pianeta. Per condurre l’analisi, sono
stati individuati tre scenari rappresentativi: uno ottimistico ("best case"), uno intermedio e
uno più critico ("worst case"). Le proiezioni degli scenari per la valutazione dei rischi fisici
sono state realizzate con riferimento agli orizzonti temporali del 2030, 2050 e 2080, mentre
le proiezioni per i rischi di transizione sono state valutate sul breve periodo. Di seguito
vengono dettagliati gli scenari di riferimento utilizzati per la valutazione dei rischi fisici e
di transizione.
Scenario 1 “best case” - Net Zero Scenario (NZS): questo modello prevede un forte
impegno da parte di tutti i governi nell'aumentare le ambizioni e gli sforzi per raggiungere
l'obiettivo Net Zero di contenimento dell’aumento delle temperature secondo le richieste
dell’accordo di Parigi. Il rapporto speciale dell'IPCC sul riscaldamento globale di 1,5°C
(SR1.5) del 2018 ha evidenziato che, per limitare il riscaldamento a 1,5°C con un’elevata
probabilità, sarebbero necessarie traiettorie di emissioni più ambiziose rispetto a RCP2.6,
come quelle indicate nei nuovi scenari SSP1-1.9 (Shared Socioeconomic Pathways). In
questo contesto, lo scenario RCP2.6 (Representative Concentration Pathway), pur essendo
coerente con l’Accordo di Parigi, è utilizzato come riferimento nella valutazione dei rischi
fisici per contenere l’aumento medio della temperatura al di sotto dei 2°C.
Scenario 2 “proiezione intermedia” - Announced Pledges Scenario (APS): questo
modello rappresenta un percorso che tiene conto degli impegni ufficiali annunciati dai
governi e dalle organizzazioni internazionali per ridurre le emissioni di gas serra. Per la
valutazione dei rischi fisici la “proiezione intermedia” equivale allo scenario RCP 4.5, che
prevede un aumento della temperatura compreso tra 2 e 3°C entro il 2100 e si basa su una
concentrazione di carbonio tale da generare un riscaldamento globale medio di 4,5 watt
per metro quadrato sulla superficie terrestre.
Scenario 3 “worst case”- Stated Policies Scenario (STEPS): questo modello
rappresenta un percorso che tiene conto delle politiche e delle misure attualmente in
vigore o già stabilite dai governi e dalle organizzazioni; riflette l'impatto previsto delle
politiche esistenti sulle emissioni di gas serra e sull'andamento del cambiamento climatico
nel tempo senza tener conto di futuri cambiamenti di politica o di nuove misure che
potrebbero essere adottate in risposta all'evoluzione delle conoscenze scientifiche o delle
condizioni socioeconomiche. Per la valutazione dei rischi fisici, il “worst case” corrisponde
allo scenario RCP 8,5 che rappresenta un percorso “business-as-usual” e si riferisce a una
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
73
concentrazione di carbonio che produce un riscaldamento globale pari a una media di 8,5
watt per metro quadrato in tutto il pianeta.
Di seguito sono sintetizzate le conclusioni delle analisi effettuate.
▪ Rischi climatici fisici acuti: eventi meteorologici estremi improvvisi, come
tempeste, inondazioni, incendi e ondate di calore, potrebbero influenzare
direttamente le operazioni aziendali e la catena di fornitura, mettendo a rischio
l’approvvigionamento di beni, servizi ed energia. Le possibili conseguenze
includono interruzioni nella produzione, danni a infrastrutture e asset strategici,
ritardi nelle consegne e il rischio di incorrere in penali contrattuali, oltre a un
aumento dei costi legati a riparazioni e sostituzioni. Le analisi sono state effettuate
secondo i 3 scenari RCP (2.6, 4.5 e 8.5) e su tre orizzonti temporali (2030, 2050,
2080). Secondo una metrica di impatto finanziario i siti a maggiore rischio - nello
scenario “worst case” e orizzonte temporale al 2030 - sono Sabaf Cina e Sabaf
India. A livello di Gruppo il rischio non è significativo.
▪ Rischi climatici fisici cronici: il cambiamento climatico determina eventi
meteorologici cronici, come l'aumento delle temperature, l'innalzamento del
livello del mare e la scarsità di acqua. Tali fenomeni potrebbero causare
rallentamenti o interruzioni nelle operazioni aziendali, costringendo a rivedere le
strategie, l’allocazione delle risorse e la distribuzione delle attività e della
produzione tra i vari siti del Gruppo. Se non adeguatamente gestiti, questi
cambiamenti potrebbero compromettere l'efficienza operativa, creare
discontinuità nell’attività e danni agli asset strategici. Sulla base delle analisi
effettuate secondo i 3 scenari RCP (2.6,4.5 e 8.5) e sui tre orizzonti temporali
(2030, 2050, 2080), nessun sito è risultato a rischio rilevante.
▪ Rischio di mercato (materie prime): l'incremento dei costi delle materie prime
e delle commodity energetiche potrebbe condizionare i risultati attesi dalla
produzione e dalla vendita di alcuni prodotti, soprattutto quelli ad alta intensità di
carbonio. L’impatto potrebbe essere accentuato da normative recenti, come il
CBAM e l'EU ETS2.
La valutazione dell'introduzione del sistema ETS2 è stata condotta in modo
qualitativo, mentre per l'analisi specifica dell'introduzione del rischio CBAM è
stata effettuata anche una valutazione quantitativa. Gli scenari presi in
considerazione, sviluppati su un periodo temporale al 2034, sono stati i seguenti:
▪ Scenario delle Politiche Dichiarate ("STEPS - Stated Policies
Scenario")
▪ Scenario delle Promesse Annunciate ("APS - Announced Pledges
Scenario")
▪ Scenario NET ZERO “NZE” entro il 2050
Le emissioni specifiche considerate in questa previsione sono state determinate
utilizzando i fattori di emissione per tonnellata di prodotto forniti dalla
Commissione Europea. I risultati dell'analisi evidenziano che l'impatto finanziario
maggiore si verifica nello scenario NET ZERO, in cui i meccanismi normativi sono
più rigorosi e il contesto è caratterizzato da un rapido adeguamento di paesi e
aziende. Tuttavia, tale impatto non risulta rilevante in termini economici per il
Gruppo.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
74
▪ Rischio di mercato (esigenze del consumatore): qualora il Gruppo Sabaf non
fosse in grado di mantenere la sua capacità di innovazione, finalizzata anche a
ridurre l'impatto ambientale dei prodotti, potrebbe perdere parte del vantaggio
competitivo. L'eventuale incapacità di adattarsi al cambiamento della domanda
dei consumatori verso soluzioni considerate potenzialmente più ecologiche e
tecnologicamente avanzate, come la cottura a induzione, potrebbe determinare
una perdita di quote di mercato. La valutazione è stata condotta in modo
qualitativo secondo uno scenario di breve-medio periodo.
▪ Rischio reputazionale: una strategia di decarbonizzazione inadeguata e una
comunicazione insufficiente sulle tematiche ESG potrebbero nuocere alla
reputazione aziendale. La valutazione è stata condotta in modo qualitativo
secondo uno scenario di breve-medio periodo.
[E1-2] Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all’adattamento agli stessi
In linea con i principi delineati dalla Carta dei Valori, il Gruppo Sabaf ha adottato una
Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia che promuove la prevenzione e la
mitigazione degli impatti e dei rischi ambientali attraverso la definizione dei propri impegni
in ambito di energia e cambiamenti climatici, inquinamento, acqua ed economia circolare.
La Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia si fonda sui valori indicati nella Carta dei
Valori del Gruppo Sabaf, che richiama:
▪ la Carta dei Diritti delle Nazioni Unite, la Carta dei Diritti dell’Unione Europea, la
Costituzione Italiana;
▪ i “core labour standards” contemplati nelle convezioni ILO;
▪ le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali;
▪ il Global Compact delle Nazioni Unite, al quale Sabaf aderisce.
La Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia prende inoltre a riferimento il Manuale
del Sistema Integrato di Gestione della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia di
Sabaf S.p.A. conforme alle norme ISO 45001, ISO 14001 e ISO 50001, nonché le
disposizioni previste dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del
D.Lgs. 231/2001 (nelle Società del Gruppo in cui esso si applica).
Nello specifico, il Gruppo Sabaf si impegna a perseguire gli obiettivi relativi alla mitigazione
dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi, nonché all’efficienza energetica e
all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, attraverso le seguenti azioni (come definite dalla
Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia):
▪ razionalizzare ed efficientare l’uso delle risorse energetiche;
▪ monitorare costantemente i consumi energetici delle proprie attività;
▪ definire e misurare gli indicatori di performance relativi alle prestazioni energetiche
e alle emissioni di gas a effetto serra (GES), nelle operazioni proprie e lungo la
catena del valore, e monitorarne il progresso;
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
75
▪ definire obiettivi di riduzione delle emissioni di GES e individuare le rispettive leve
di decarbonizzazione, nelle operazioni proprie e lungo catena del valore;
▪ perseguire la massima efficienza energetica dei propri prodotti; diffondere e
implementare soluzioni di cottura che permettano di ridurre le emissioni di GES
nella fase di utilizzo del prodotto;
▪ adeguare le proprie attività e i processi decisionali in modo da mantenere la piena
conformità alla normativa vigente in tema di gestione dell’energia e di cambiamenti
climatici, avvalendosene in modo proattivo quale elemento di continua
sorveglianza;
▪ valutare preventivamente gli aspetti legati ai consumi energetici e ai cambiamenti
climatici nella pianificazione e progettazione degli investimenti, delle operazioni
industriali e della selezione delle materie prime;
▪ osservare i principi di efficienza energetica e adattamento ai cambiamenti climatici
nella pianificazione degli investimenti legati alla costruzione e al mantenimento
degli impianti e dei siti produttivi;
▪ valutare e promuovere investimenti in impianti di autoproduzione di energia da
fonti rinnovabili;
▪ promuovere l’acquisto di energia elettrica di provenienza certificata da fonti
rinnovabili.
Gli impegni delineati dalla Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia intendono
mitigare e/o prevenire gli impatti negativi e i rischi rilevanti, nonché perseguire gli impatti
positivi e le opportunità, associati al tema dei cambiamenti climatici (si rimanda alla
sezione
[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e
il modello aziendale
).
La Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia è indirizzata ai membri degli organi
sociali di amministrazione e controllo, ai dipendenti e a qualunque terza parte che collabori
o lavori in nome e per conto del Gruppo Sabaf, indipendentemente dalla qualificazione
giuridica del rapporto. La Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia è resa disponibile
ai destinatari e a tutti gli stakeholder del Gruppo Sabaf sul sito web aziendale, all’indirizzo
www.sabafgroup.com, alla sezione “Sostenibilità – Ambiente”.
La Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia si applica a tutto il Gruppo Sabaf, senza
alcuna eccezione e/o esclusione nella conduzione delle attività aziendali e professionali di
area geografica, Paese di riferimento e/o gruppi di stakeholder coinvolti. In aggiunta, il
Gruppo Sabaf auspica che l’intera catena del valore condivida e agisca nel rispetto dei
principi delineati dalla propria Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è responsabile dell’approvazione,
dell’attuazione e della revisione periodica della Politica Ambientale e di Gestione
dell’Energia. La Società può disporre controlli attraverso la funzione di Internal Audit per
verificare l’applicazione della Politica. Ogni interlocutore del Gruppo Sabaf può inoltre
segnalare, secondo i canali previsti dalle singole Società del Gruppo, i casi di presunta
inosservanza della Politica inviando per iscritto e in forma non anonima la descrizione
della presunta inosservanza. Laddove non sia previsto alcun canale, l’interlocutore può
ricorrere al canale whistleblowing adottato da Sabaf S.p.A., attraverso il tool dedicato
disponibile sul sito internet aziendale.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
76
Sabaf S.p.A. adotta un sistema integrato di gestione della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente
e dell’Energia certificato secondo le norme ISO 45001, ISO 14001 e ISO 50001. Sabaf
Turchia e C.M.I. s.r.l. adottano un sistema di gestione dell’Ambiente certificato secondo la
norma ISO 14001. Gli standard ISO 14001, ISO 45001 e ISO 50001 rappresentano
comunque fonti di riferimento ed ispirazione per tutto il Gruppo.
Infine, il Gruppo Sabaf ha adottato una Politica di Approvvigionamento Sostenibile che
richiede ai fornitori di efficientare l’impiego delle risorse energetiche, nonché di ridurre
progressivamente l’uso di energia proveniente da fonti fossili. I dettagli relativi
all’implementazione, monitoraggio e applicazione della Politica di Approvvigionamento
Sostenibile sono consultabili alla sezione
[S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella
catena del valore.
[E1-3] Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Il Gruppo Sabaf persegue gli impegni delineati all’interno della propria Politica Ambientale
e di Gestione dell’Energia, nell’ambito dei cambiamenti climatici, attraverso:
▪ l’implementazione di un percorso di carbon management finalizzato
all’identificazione di specifiche leve di decarbonizzazione e all’elaborazione di
target di riduzione, secondo le principali iniziative e standard internazionali;
▪ le attività di efficientamento energetico e gli investimenti destinati
all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
▪ le periodiche attività di misurazione e monitoraggio delle emissioni GES Scope 1,
2 e 3, condotte con frequenza annuale.
Nel corso del 2025 il Gruppo Sabaf ha attuato e/o pianificato le seguenti azioni al fine di
perseguire i propri impegni di politica in tema di cambiamenti climatici.
▪ L’installazione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento di Ospitaletto
(Sabaf S.p.A.), che permetterà l'autoproduzione di una quantità stimata
corrispondente al 12% degli attuali consumi del sito. Per tale attività, avviata nel
2024, Sabaf ha sostenuto nel 2025 un ammontare di spese in conto capitale (CapEx)
pari a 2.162 migliaia di euro (251 migliaia di euro nel 2024). Tale importo è risultato
allineato nell’ambito del Regolamento (UE) 202/852 (Regolamento Tassonomia)
per il FY 2025 e riportato nella presente Rendicontazione di Sostenibilità secondo
le disposizioni previste. Per tale attività, conclusa nel 2025, il Gruppo ha sostenuto
un ammontare totale di CapEx di circa 2,4 milioni di euro.
▪ Lo sviluppo del segmento di business dedicato alla cottura a induzione, attività che
è intesa a contribuire alla riduzione delle emissioni indirette associate all’utilizzo
del prodotto nella catena del valore a valle, nonché al perseguimento delle
opportunità di business associate. Nel corso del 2025 Sabaf ha investito 832
migliaia di euro in spese in conto capitale (2,3 milioni di euro nel 2024) e sostenuto
spese operative per 2,3 milioni di euro (0,5 milioni di euro nel 2024). Per il 2026, è
previsto il sostenimento di spese in conto capitale (CapEx) di circa 345 migliaia di
euro e di spese operative (OpEx) per 2,3 milioni di euro.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
77
▪ L’installazione, presso lo stabilimento di Sabaf S.p.A., di stazioni di ricarica per i
veicoli elettrici, a cui sono associate spese in conto capitale (CapEx) per circa 17
migliaia di euro per il 2025 (12 migliaia di euro per il 2024). Tale importo è risultato
allineato nell’ambito del Regolamento Tassonomia e riportato nella presente
Rendicontazione di Sostenibilità secondo le disposizioni previste. Per tale attività,
conclusa nel 2025, il Gruppo ha sostenuto un ammontare totale di CapEx di 29
migliaia di euro.
▪ Interventi di efficientamento energetico, finalizzati a ridurre i consumi energetici
associati ai processi operativi. Nel 2025, Sabaf ha sostituito l’evaporatore elettrico
per il trattamento dei reflui di fonderia con un sistema di trattamento chimico-fisico,
che consentirà di ridurre significativamente i consumi energetici associati. Per tale
attività, il Gruppo ha sostenuto spese in conto capitale (CapEx) per 401 migliaia di
euro. Sempre nel 2025 si è provveduto al rifacimento del rivestimento interno delle
siviere per un ammontare di CapEx pari a 15 migliaia di euro. Nel 2026 è pianificata
la sostituzione di un forno dosatore nel reparto di pressofusione con un forno più
efficiente. Per l’attuazione di tale intervento è previsto il sostenimento di spese in
conto capitale (CapEx) per 100 migliaia di euro.
▪ L’acquisto di Renewable Energy Certificates (RECs) per i siti esteri in Brasile e
Turchia a cui sono associate spese operative per 2,6 migliaia di euro per il 2025.
Il Gruppo Sabaf, per far fronte a tali investimenti, ha fatto ricorso a un finanziamento
dedicato di 3 milioni di euro. Nel corso del 2025 Sabaf ha inoltre acceso finanziamenti a
medio-lungo termine per complessivi 38 milioni di euro che prevedono il rispetto di
covenant ESG.
Le attività di misurazione e monitoraggio periodico delle emissioni di GES Scope 1, 2 e 3
sono parte dei costi operativi ricorrenti. Inoltre, tramite la partecipazione al programma
Climate Change
di CDP, Sabaf si impegna a misurare, monitorare e divulgare le proprie
performance in termini di gestione delle emissioni. In occasione della partecipazione al
CDP 2025, Sabaf ha ottenuto uno score pari a B nella sezione
Climate Change
, in una scala
che va da un minimo di D- a un massimo di A.
Alcune delle azioni sopra descritte sono riconducibili alle seguenti leve di
decarbonizzazione individuate nel piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti
climatici: autoproduzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, interventi di efficienza
energetica nei processi produttivi e acquisto di energia elettrica rinnovabile certificata. Tali
azioni sono mirate alla progressiva riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di
Scope 1 e 2 al valore target del 58,8% nel periodo di riferimento 2024-2034. Per ulteriori
dettagli si rimanda alla sezione [E1-1] Piano di transizione per la mitigazione dei
cambiamenti climatici. Attualmente, Sabaf non incorpora soluzioni basate sulla natura
nelle sue iniziative di decarbonizzazione.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
78
[E1-4] Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
Nel 2025, il Gruppo Sabaf ha definito un nuovo obiettivo climatico nell’ambito del percorso
di carbon management e di mitigazione dei cambiamenti climatici avviato nel 2023.
Il target è integrato nella strategia del Gruppo e trova attuazione operativa nel Piano di
transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici approvato dal Consiglio di
Amministrazione nel dicembre 2025, che integra valutazioni tecniche, industriali ed
economico-finanziarie e definisce una traiettoria emissiva di medio-lungo periodo (si veda
la sezione
[E1-1] Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
). Tale
obiettivo supporta, inoltre, la Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia del Gruppo e
mira alla progressiva riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, nonché a una gestione
efficace degli impatti, dei rischi e delle opportunità climatiche rilevanti.
L’obiettivo individuato prevede una riduzione assoluta complessiva delle emissioni di
Scope 1 e Scope 2 pari al 58,8% entro il 2034 rispetto all’anno base 2024. Il 2024 è stato
individuato come anno base in quanto rappresentativo dell’attuale struttura del Gruppo e
delle condizioni operative normalizzate successive alle anomalie generate dalla pandemia
di COVID-19 ed è pertanto indicativo dei livelli ordinari di attività, consumi energetici ed
emissioni. L’obiettivo è stato definito senza il coinvolgimento diretto degli stakeholder.
Come descritto nella sezione
[E1-1]
, il Gruppo non ha fissato obiettivi quantitativi di
riduzione delle emissioni di Scope 3.
L’obiettivo copre congiuntamente le emissioni di Scope 1 e Scope 2, rispettivamente per
le quote di 30,5% (Scope 1) e 69,5% (Scope 2). Il perimetro di calcolo copre le stesse
emissioni Scope 1 e 2 considerate nell’inventario di Gruppo, come descritto nella sezione
[E1-6] Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
, ed è coerente
con il perimetro organizzativo, i gas considerati e le metodologie di calcolo adottate. Le
emissioni di Scope 2 incluse nell’obiettivo sono monitorate e calcolate tramite l’approccio
market-based. Inoltre, l’obiettivo di riduzione delle emissioni è definito su base lorda e
non include assorbimenti di GES, crediti di carbonio o emissioni evitate tra i mezzi di
conseguimento.
L’obiettivo è stato determinato mediante la modellizzazione di scenari emissivi e il
confronto sistematico con le curve di decarbonizzazione della Science Based Targets
initiative (SBTi) compatibili con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C. La
metodologia adottata si basa su un percorso di decarbonizzazione settoriale e considera,
tra gli altri fattori, l’evoluzione dei volumi produttivi, i consumi energetici, lo sviluppo
tecnologico e il contesto normativo. Alla data di rendicontazione, l’obiettivo non è ancora
stato sottoposto a validazione formale da parte della SBTi.
In particolare, il conseguimento dell’obiettivo è supportato da un insieme integrato di leve
di decarbonizzazione che comprendono interventi di efficienza energetica sui processi
produttivi, autoproduzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, acquisto progressivo
di energia elettrica rinnovabile certificata mediante GO e RECs e sostituzione graduale del
gas naturale con biometano o acquisto di GO associate al biometano presso lo
stabilimento di Sabaf S.p.A. a partire dal 2031 fino alla completa sostituzione nel 2034.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
79
L’efficacia delle politiche e delle azioni climatiche è monitorata su base annuale attraverso
il confronto tra emissioni effettive e traiettoria del Piano di transizione, nonché tramite il
riesame periodico dello stato di avanzamento delle singole leve di decarbonizzazione.
Per quanto riguarda l’adattamento ai cambiamenti climatici, il Gruppo integra le relative
considerazioni nei sistemi di gestione ambientale ed energetica, nella valutazione dei rischi
operativi e nei piani di continuità operativa. Inoltre, il Gruppo valuta costantemente la
conformità alle normative vigenti in tutti gli stabilimenti in cui opera, attraverso l’adozione
di sistemi di gestione che prevedono controlli periodici, audit interni e verifiche da parte
di organismi indipendenti secondo i principi riportati nello standard ISO 14001. Sabaf
S.p.A. applica un sistema integrato di gestione dell'Ambiente e dell'Energia certificato
secondo le norme ISO 14001 e ISO 50001.
Da ultimo, come descritto nella sezione
[GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini
di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
, il Gruppo prevede degli obiettivi orientati ai
risultati relativi agli effetti dei cambiamenti climatici nell'ambito del proprio Piano di
Incentivazione di Lungo Termine (LTIP).
[E1-5] Consumo di energia e mix energetico
La tabella seguente riporta i consumi energetici complessivi del Gruppo.
Consumo di energia e mix energetico
2025
2024
1) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone (MWh)
0
0
2) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi (MWh)
1.307
1.475
3) Consumo di combustibile da gas naturale (MWh)
52.424
53.674
4) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (MWh)
0
0
5) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili,
acquistati o acquisiti (MWh)
25.232
31.089
6) Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh)
(somma delle righe da 1 a 5)
78.963
86.238
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%)
84%
89%
7) Consumo da fonti nucleari (MWh)
260
1.272
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%)
0%
1%
8) Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include
anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno
rinnovabile, ecc.) (MWh)
6
11
9) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti
rinnovabili, acquistati o acquisiti (MWh)
14.917
9.168
10) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili
(MWh)
147
126
11) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh)
(somma delle righe da 8 a 10)
15.070
9.305
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%)
16%
10%
Consumo totale di energia (MWh)
(somma delle righe 6, 7 e 11)
94.293
96.815
Si riporta di seguito l’energia rinnovabile autoprodotta tramite l’impianto fotovoltaico in
funzione presso la società C.M.I. s.r.l.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
80
Produzione totale di energia
2025
2024
Produzione di energia da fonti non rinnovabili (MWh)
0
0
Produzione di energia da fonti rinnovabili (MWh)
192
158
Produzione totale di energia (MWh)
192
158
Intensità energetica rispetto ai ricavi netti
2025
2024
Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico rispetto
ai ricavi netti derivanti da tali attività (MWh/€m)
0,34
0,34
Il Gruppo Sabaf ricorre ai Renewable Energy Certificates (RECs), uno strumento
riconosciuto a livello internazionale per attestare l’acquisto e l'uso di energia rinnovabile.
Tutte le società del Gruppo operano nel settore manifatturiero, identificato come settore
ad alto impatto climatico dagli ESRS. L'intensità energetica è stata pertanto calcolata
rapportando il "Consumo totale di energia" ai ricavi netti del Gruppo pari a 278.201
migliaia di euro per il 2025 (285.091 migliaia di euro per il 2024).
[E1-6] Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
2025
2024
Emissioni di GES di ambito 1
Emissioni lorde di GES di ambito 1 (tCO
2eq
)
11.097
11.312
Percentuale di emissioni di GES di ambito 1 coperta da sistemi
regolamentati di scambio di quote di emissioni (%)
0%
0%
Emissioni di GES di ambito 2
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione (tCO
2eq
)
10.447
12.074
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato (tCO
2eq
)
11.316
15.618
Emissioni significative di GES di ambito 3
Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) (tCO
2eq
)
26.262.873
25.563.260
Percentuale delle emissioni indirette lorde di ambito 3
99,9%
99,9%
1. Beni e servizi acquistati (tCO
2eq
)
146.854
183.850
2. Beni strumentali (tCO
2eq
)
6.093
4.383
3. Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito
1 o 2) (tCO
2eq
)
3.470
4.133
4. Trasporto e distribuzione a monte (tCO
2eq
)
11.876
11.509
5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni (tCO
2eq
)
1.397
1.607
6. Viaggi d'affari (tCO
2eq
)
754
1.170
7. Pendolarismo dei dipendenti (tCO
2eq
)
2.332
2.015
9. Trasporto a valle (tCO
2eq
)
2.396
2.004
11. Uso dei prodotti venduti (tCO
2eq
)
26.087.294
25.352.041
12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti (tCO
2eq
)
317
454
13. Attivi in leasing a valle (tCO
2eq
)
90
94
Emissioni totali di GES
Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) (tCO
2eq
)
26.284.417
25.586.646
Emissioni totali di GES (basate sul mercato) (tCO
2eq
)
26.285.286
25.590.191
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
81
Nota metodologica
La presente Nota Metodologica illustra la metodologia adottata per il calcolo delle
emissioni di gas a effetto serra (GES) facendo riferimento, come richiesto dalla normativa
vigente, ai principi del GHG Protocol. Nello specifico, sono state applicate le indicazioni
della norma Standards & Guidance | GHG Protocol per la rendicontazione generale e della
norma Corporate Value Chain (Scope 3) Standard | GHG Protocol per le emissioni di
Scope 3.
I dati raccolti fanno riferimento all’intero esercizio e il perimetro di rendicontazione copre
tutto il Gruppo Sabaf.
Il Gruppo ha inoltre calcolato le emissioni biogeniche per lo Scope 1, Scope 2 e Scope 3
che sono pari a zero.
Sabaf ha calcolato la propria intensità emissiva totale market-based e location-based,
rispettivamente di 0,09 e 0,09 tCO
2eq
/euro per il 2025 (0,09 e 0,09 tCO
2eq
/euro per il 2024).
L'intensità delle emissioni è stata calcolata dividendo le emissioni totali, sia market-based
che location-based, per i ricavi netti del Gruppo, che per il 2025 ammontano a 278.201
migliaia di euro (285.091 migliaia di euro per il 2024).
Scope 1
Il calcolo delle emissioni derivanti dalle attività del Gruppo è stato effettuato seguendo le
linee guida del
GHG Protocol
, prendendo in considerazione le diverse categorie di
emissioni (combustione stazionaria, combustione mobile e perdita di gas refrigeranti). I
dati di combustibili relativi a ciascuna di queste attività sono stati raccolti con l’unità di
misura di riferimento (con metodologia activity based) e moltiplicati per i rispettivi fattori
di emissione, tratti dal Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA 2025
per l’anno 2025; DEFRA 2024 per l’anno 2024).
Scope 2
Il calcolo delle emissioni di Scope 2 è stato effettuato seguendo le linee guida del GHG
Protocol considerando sia l’approccio location-based, sia il metodo market-based.
Per la metodologia location-based, che riflette le emissioni indirette derivanti dall'energia
acquistata in base alla composizione della rete elettrica locale, sono stati applicati i fattori
di emissione della rete elettrica di distribuzione del Paese in cui l'energia è consumata,
riportati nel Database IEA 2025 (IEA 2024 per l’anno 2024).
La metodologia market-based considera il contributo dei fattori di emissione specifici
legati alle forme contrattuali di acquisto adottate dall’organizzazione per i propri consumi
di energia elettrica. Solo in presenza di una fornitura di elettricità da fonti rinnovabili
certificata dall’acquisto di Garanzia d’Origine o Renewable Energy Certificates,
relativamente alla quota di energia elettrica coperta da tali strumenti, è stato applicato un
fattore di emissione pari a 0. In particolare, è stata acquisita energia da fonti rinnovabili
certificate tramite I-REC, per il 37% del totale dei consumi di energia elettrica prelevata
da rete (22% per il 2024). I fattori emissivi utilizzati seguono il metodo market-based
applicando AIB 2024 per il residual mix (AIB 2023 per l’anno 2024) e la metodologia
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
82
location-based per i Paesi fuori dall'Unione Europea, laddove non è stato possibile ottenere
il residual mix.
Scope 3
Le informazioni relative alle emissioni di GES Scope 3 sono soggette a maggiori limitazioni
intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e precisione
delle informazioni utilizzate per definire tali informazioni, sia di natura quantitativa sia di
natura qualitativa, nonché per effetto dell’affidamento su dati, informazioni ed evidenze
fornite da terze parti.
La rendicontazione delle emissioni indirette derivanti dalla catena del valore fa riferimento,
se non altrimenti specificato, ai dati di tutto il Gruppo e copre le seguenti categorie del
GHG Protocol:
▪
Categoria 1 Beni e servizi acquistati:
in conformità con il Greenhouse Gas Protocol
(GHGP), per stimare le emissioni derivanti dall’acquisto di beni, è stata adottata la
metodologia average-data method, utilizzando i database per le conversioni
rispettivamente di Ecoinvent 3.12 (Ecoinvent 3.11 per il 2024) e, dove presenti,
Environmental Product Declaration dei prodotti.
▪
Categoria 2 Beni strumentali:
per stimare le emissioni derivanti dall'acquisto di beni
strumentali nell'anno di rendicontazione è stata adottata una metodologia spend-
based. Gli importi degli investimenti, espressi in termini monetari, sono stati
convertiti in emissioni utilizzando i fattori emissivi EEIO di riferimento relativi alla
tipologia di acquisto, classificata sulla base dei codici NACE.
▪
Categoria 3 Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o
2):
i dati relativi al consumo di combustibili e all'acquisto di elettricità, utilizzati per
il calcolo delle emissioni di Scope 1 e Scope 2, sono stati moltiplicati per i rispettivi
fattori emissivi. Questi fattori includono l'impatto generato dalla produzione del
vettore energetico e le perdite associate al trasporto e alla distribuzione. Per i
combustibili è stato impiegato il database DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per l’anno
2024), per l'energia elettrica non rinnovabile sono stati utilizzati i fattori emissivi del
database IEA 2025 (IEA 2024 per l’anno 2024).
▪
Categoria 4 Trasporto e distribuzione a monte:
le emissioni derivanti dal trasporto
e dalle attività di distribuzione a monte, infragruppo e a valle ma a carico del
Gruppo sono state calcolate adottando la metodologia distance-based. I chilometri
percorsi sono stati moltiplicati per il relativo fattore di emissione del database
DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per l’anno 2024), tenendo in considerazione il peso
trasportato, la metodologia di trasporto effettuata e considerando sia il contributo
legato alla quota parte Tank-to-Wheel (TTW), sia quella legata al contributo Well-
to-Tank (WTT).
▪
Categoria 5
Rifiuti generati nel corso delle operazioni:
per il calcolo delle emissioni
è stata adottata la metodologia "Average Data Method", in cui i dati raccolti sono
stati convertiti in emissioni utilizzando il database DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per
l’anno 2024). La conversione è stata effettuata in base alla tipologia di trattamento
dei rifiuti, distinguendo tra riciclo, incenerimento e smaltimento in discarica.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
83
▪
Categoria 6 Viaggi d'affari:
per il calcolo delle emissioni derivanti dai viaggi di
lavoro del personale è stata adottata una metodologia basata sulla distanza. Sono
stati considerati i chilometri percorsi per ciascuna tipologia di mezzo di trasporto,
i dati raccolti sono stati moltiplicati per i relativi fattori emissivi del database
DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per l’anno 2024). Questi fattori includono sia la
componente Tank-to-Wheel (TTW) sia la componente Well-to-Tank (WTT).
Quando non è stato possibile utilizzare la metodologia sulla distanza è stata
considerata la metodologia spend-based attraverso i fattori emissivi di EEIO
classificati sulla base dei codici NACE.
▪
Categoria 7 Pendolarismo dei dipendenti:
le emissioni derivanti dagli spostamenti
casa-lavoro sono state calcolate sulla base dei risultati di questionari somministrati
ai dipendenti nel 2021, rapportandoli al numero dei dipendenti dell’esercizio di
riferimento.
▪
Categoria 9 Trasporto a valle:
le emissioni derivanti dal trasporto e dalle attività di
distribuzione a valle non a carico del Gruppo sono state calcolate adottando la
metodologia distance-based. I chilometri percorsi sono stati moltiplicati per il
relativo fattore di emissione del database DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per l’anno
2024), tenendo in considerazione il peso trasportato, la metodologia di trasporto
effettuata e considerando sia il contributo legato alla quota parte Tank-to-Wheel
(TTW) che quella legata al contributo Well-to-Tank (WTT).
▪
Categoria 11 Uso dei prodotti venduti:
particolare attenzione è stata dedicata alla
categoria 11 (Uso del prodotto venduto), che ha richiesto specifici approfondimenti
per valutare l’impatto di tali emissioni nell’ambito della catena del valore. Il Gruppo
produce componenti (prodotti intermedi) destinati ad essere installati su
apparecchi elettrodomestici, tra i quali rientrano i bruciatori per gli apparecchi di
cottura a gas. Il prodotto finito (il piano cottura o la cucina da libera installazione)
genera emissioni durante l’uso da parte dell’utente finale, bruciando gas metano o
GPL per produrre il calore necessario alla cottura. Le emissioni sono determinate
da diversi fattori, tra cui la progettazione dei bruciatori, la forma del piano cottura,
la forma e l'altezza delle griglie, il tipo di pentola, il tipo di gas, ecc., che in larga
parte sfuggono al controllo del Gruppo. A seguito degli approfondimenti
effettuati
20
, il Gruppo ritiene corretto rendicontare le emissioni in utenza (categoria
11) conseguenti all’uso degli apparecchi di cottura su cui sono installati i bruciatori
prodotti da Sabaf. La metodologia adottata per il calcolo delle emissioni dirette
associate alla fase d’uso dei prodotti di Sabaf si è basata su un’analisi che copre la
vita utile stimata dei dispositivi con consumo di combustibile e, di conseguenza,
con impatto emissivo. Il calcolo dell’impatto energetico è stato effettuato stimando
un valore pari a 20 anni per la vita utile dei prodotti e considerando il consumo di
combustibile medio durante il loro utilizzo (per ogni macrocategoria di prodotto).
Tale consumo è stato successivamente moltiplicato per il corrispondente fattore
emissivo del combustibile derivante dal database DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per
l’anno 2024).
20
Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard
, Supplement to the GHG Protocol
Corporate Accounting and Reporting Standard.
Technical Guidance for Calculating Scope 3 Emissions
, Supplement to the Corporate Value Chain (Scope 3)
Accounting & Reporting Standard.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
84
▪
Categoria 12 Trattamento di fine vita dei prodotti venduti:
per calcolare le emissioni
generate dal trattamento di fine vita dei prodotti venduti dal Gruppo, è stata
adottata la metodologia "average data method". L'analisi si è basata sul database
DEFRA 2025 (DEFRA 2024 per l’anno 2024), assumendo un fattore emissivo medio
che considera le tre principali modalità di smaltimento, ponderate in base alla
percentuale di trattamento applicata ai prodotti venduti nell'Unione Europea e al di
fuori di essa.
▪
Categoria 13 Attivi in leasing a valle:
le emissioni generate dai leased assets a valle
della catena del valore sono state calcolate utilizzando le tabelle CURB per stimare
i consumi di energia elettrica e gas per il riscaldamento. I consumi sono stati poi
moltiplicati per i rispettivi fattori di emissione: per il gas, il riferimento è il DEFRA
2025 (DEFRA 2024 per l’anno 2024), mentre per l’energia elettrica è lo IEA 2025
(IEA 2024 per l’anno 2024).
L’analisi esclude le seguenti categorie, che risultano non applicabili al Gruppo Sabaf:
▪
Categoria 8 Attivi in leasing a monte:
il Gruppo non ha beni in leasing a monte della
catena del valore.
▪
Categoria 10 Trasformazione dei prodotti venduti:
i prodotti del Gruppo non
subiscono lavorazione post-vendita.
▪
Categoria 14 Franchising:
il Gruppo non ha attività di franchising.
▪
Categoria 15 Investimenti:
il Gruppo non effettua attività di investimento.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
85
ESRS E2 Inquinamento
[E2 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
Nell’ambito della più recente attività di coinvolgimento degli stakeholder, svolta in
occasione dell’analisi di doppia rilevanza del 2024, è stato richiesto all’Ufficio Tecnico del
Comune di Ospitaletto, al Referente HSE di Confindustria Brescia e all’ente certificatore
del sistema di gestione ambientale, in rappresentanza delle comunità interessate, di
esprimere una valutazione degli impatti relativi all’inquinamento.
Sono stati inoltre presi in considerazione i risultati dell’analisi ambientale svolta per lo
stabilimento di Sabaf S.p.A., parte del sistema di gestione ambientale certificato secondo
lo standard ISO:14001. Come chiarito all’interno del paragrafo
[E2-3] Obiettivi connessi
all'inquinamento
, il Gruppo monitora gli impatti ambientali in conformità alle normative
rilevanti dei singoli Paesi in cui opera. Per questa ragione, e laddove non vi siano
normative locali applicabili, le operazioni industriali e i relativi impatti ambientali dello
stabilimento di Sabaf S.p.A. sono considerati rappresentativi degli altri principali
stabilimenti produttivi del Gruppo, come desumibile dalla descrizione dei processi
produttivi riportata di seguito nel presente paragrafo, oltre che per le dimensioni e
l’importanza in termini produttivi dello stesso.
Il Gruppo adotta tecnologie omogenee per minimizzare gli impatti legati all’inquinamento
nei diversi stabilimenti in cui opera.
Infine, per individuare eventuali impatti, rischi e opportunità nella catena del valore:
▪ è stata condotta un’analisi degli acquisti del Gruppo, con focus sui principali
materiali acquistati (acciaio e alluminio);
▪ sono stati considerati gli impatti prioritari rilevati dalle agenzie di rating
internazionali (S&P e MSCI) per i settori rappresentativi della catena del valore a
valle (“
household durables
” e “
household appliances
”).
Al termine del processo, il Gruppo Sabaf ha individuato impatti negativi relativi
all’emissione di sostanze inquinanti in aria, acqua e suolo - incluse le sostanze
preoccupanti ed estremamente preoccupanti - nelle operazioni proprie (impatto
potenziale) e lungo la catena del valore upstream (impatto attuale), mentre non sono stati
riscontrati rischi o opportunità rilevanti. Tali impatti negativi, i cui effetti possono incidere
sia sull’ambiente che sulle persone, sono insiti nel modello di business del Gruppo, in
quanto la lavorazione dei materiali nella catena del valore upstream, nonché i processi
produttivi propri dell’azienda, sono potenzialmente responsabili della produzione di
emissioni inquinanti. Si sottolinea la natura potenziale degli impatti negativi legati
all’inquinamento nelle operazioni proprie.
Nello specifico, in Sabaf S.p.A. si svolgono tre processi di produzione.
▪ La produzione dei componenti che costituiscono i bruciatori (coppe portainiettore
e spartifiamma) prevede la fusione e la successiva pressofusione della lega di
alluminio, la sabbiatura dei pezzi, una serie di lavorazioni meccaniche con
asportazione di materiale, il lavaggio di alcuni componenti, l’assemblaggio ed il
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
86
collaudo. Tale processo produttivo comporta l’emissione di nebbie oleose in misura
poco significativa, oltre a polveri e anidride carbonica.
▪ La produzione dei coperchi di bruciatori, in cui viene utilizzato l’acciaio come
materia prima che viene sottoposto a tranciatura e coniatura. I coperchi
semilavorati sono poi destinati al lavaggio, alla sabbiatura, all’applicazione e alla
cottura dello smalto, processo che genera l’emissione di polveri.
▪ La produzione di rubinetti e termostati, nella quale sono utilizzate come materie
prime principalmente lega di alluminio, barre e corpi stampati in ottone e, in misura
molto più ridotta, barre in acciaio. Il ciclo produttivo è suddiviso nelle seguenti fasi:
lavorazione meccanica con asportazione di materiale, lavaggio dei semilavorati e
dei componenti così ottenuti, finitura della superficie di accoppiamento corpi-
maschi mediante utensile a diamante, assemblaggio e collaudo finale del prodotto
finito. Da questo processo si generano nebbie oleose in misura poco significativa.
In Sabaf Brasile e in Sabaf Turchia e in Sabaf Messico viene svolto l’intero processo
produttivo dei bruciatori.
In Faringosi Hinges, nelle società del Gruppo C.M.I., in MEC e in Sabaf Turchia per la
produzione delle cerniere viene utilizzato come materia prima principale l’acciaio,
sottoposto ad una serie di lavorazioni meccaniche e assemblaggi.
In A.R.C. sono prodotti bruciatori professionali mediante lavorazioni meccaniche e
assemblaggi.
In Sabaf India e in Sabaf Cina vengono effettuate operazioni di lavorazione meccanica e di
assemblaggio dei bruciatori.
In Sabaf Turchia e in P.G.A. sono assemblati componenti elettronici (schede, timer, ecc.).
[E2-1] Politiche relative all’inquinamento
Il Gruppo Sabaf adotta politiche e procedure interne per la prevenzione e mitigazione degli
impatti connessi all’inquinamento di aria, acqua e suolo, nonché per gestire prontamente
eventuali situazioni di emergenza.
La Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia del Gruppo delinea gli impegni che Sabaf
intende perseguire in relazione al tema dell’inquinamento, quali:
▪ monitorare costantemente e garantire la conformità degli impianti e delle
operazioni aziendali alle prescrizioni normative in tema di inquinamento;
▪ adottare misure preventive per la riduzione dell’inquinamento di aria, acqua e suolo
tramite l’installazione di sistemi di filtrazione e trattamento delle acque e di impianti
di contenimento e isolamento;
▪ assicurare l’efficienza dei sistemi e degli impianti sopra riportati attraverso la loro
regolare manutenzione;
▪ garantire l’efficiente e tempestiva gestione delle emergenze relative all’eventuale
contaminazione del suolo, delle acque e/o dell’inquinamento dell’aria tramite
l’adozione di adeguate procedure e flussi informativi;
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
87
▪ garantire e monitorare costantemente la conformità dei prodotti e delle materie
prime alle prescrizioni normative in tema di sostanze preoccupanti ed
estremamente preoccupanti.
Gli impegni delineati dalla Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia intendono
mitigare e/o prevenire gli impatti negativi associati al tema dell’inquinamento (si rimanda
alla sezione
[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
).
Le società del Gruppo hanno in essere procedure volte a garantire una gestione efficace
della prevenzione e mitigazione dell’inquinamento, nonché il rispetto delle disposizioni
previste a norma di legge.
Per i dettagli relativi all’implementazione, al monitoraggio e all’applicazione della Politica
Ambientale e di Gestione dell’Energia si rimanda alla sezione
[E1-2] Politiche relative alla
mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento degli stessi.
Il Gruppo Sabaf si impegna inoltre a ridurre al minimo l’utilizzo di sostanze preoccupanti
ed estremamente preoccupanti tramite il regolare monitoraggio della conformità dei
propri prodotti e delle materie prime ai requisiti normativi, l’adozione di sistemi di
controllo e procedure interne.
I prodotti Sabaf soddisfano pienamente i requisiti della direttiva 2011/65/UE (Direttiva
RoHS), che tende a limitare l’impiego di sostanze pericolose nella produzione di
apparecchiature elettriche ed elettroniche, e i requisiti della Direttiva 2000/53/CE (End of
Life Vehicles), ovvero il contenuto di metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio, cromo
esavalente) è inferiore ai limiti imposti dalla Direttiva e/o eventuali esenzioni.
Nell’ambito del Regolamento REACH (Regolamento n. 1907/2006 del 18.12.2006), Sabaf
si configura come utilizzatore finale (downstream user) di sostanze e preparati. I prodotti
forniti da Sabaf sono classificati come articoli che non danno luogo a rilascio intenzionale
di sostanze durante il normale utilizzo; pertanto, non è prevista la registrazione delle
sostanze in essi contenute. Tramite la Politica di Approvvigionamento Sostenibile, Sabaf
richiede ai propri fornitori di evitare l’utilizzo di sostanze pericolose laddove tecnicamente
possibile o, in caso contrario, di gestire le stesse conformemente alle normative applicabili
(si vedano ulteriori dettagli relativi all’implementazione, monitoraggio e applicazione della
Politica di Approvvigionamento Sostenibile nella sezione
[S2-1] Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del valore
).
[E2-2] Azioni e risorse connesse all’inquinamento
Dal 2003 il Sistema di Gestione Ambientale del sito produttivo di Ospitaletto è certificato
conforme alla norma ISO 14001. I siti produttivi di Sabaf Turchia sono certificati conformi
alla norma ISO 14001 dal 2022 (stabilimenti della divisione gas e cerniere) e dal 2023
(stabilimento della divisione elettronica a Manisa). Il sito produttivo italiano di C.M.I. s.r.l.
è certificato conforme alla norma ISO 14001 dal 2023. Tali sistemi di gestione prevedono
azioni di prevenzione e mitigazione degli impatti ambientali nell’ambito delle operazioni
aziendali, nonché la definizione di percorsi di miglioramento finalizzati a incrementare le
proprie prestazioni ambientali. Il livello di ambizione è definito dal principio di
miglioramento continuo in linea con i principali standard internazionali in materia
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
88
ambientale, regolarmente monitorato come illustrato nella sezione
[E2-3] Obiettivi
connessi all'inquinamento.
La gestione degli impatti legati all’inquinamento è garantita attraverso il costante
monitoraggio delle emissioni inquinanti, delle sostanze preoccupanti e delle sostanze
estremamente preoccupanti in conformità alle normative vigenti in materia, come di
seguito dettagliato. Tali attività di monitoraggio e prevenzione, insieme
all’implementazione dei sistemi di gestione, non prevedono spese operative (OpEx) e/o
spese in conto capitale (CapEx) significative destinate specificamente alla loro attuazione
e sono parte dei costi operativi ricorrenti delle società del Gruppo.
[E2-3] Obiettivi connessi all'inquinamento
Si evidenzia che, al momento della predisposizione del Piano Industriale 2024-2026, Sabaf
non aveva ancora rilevato la materialità di impatti, rischi e/o opportunità relativi
all’inquinamento. Pertanto, nell’ambito della definizione del Piano, non sono stati fissati
obiettivi associati alla tematica. Il Gruppo assicura comunque l’adozione dei processi di
monitoraggio finalizzati a verificare l'efficacia degli impegni delineati all’interno delle
proprie Politiche.
Il monitoraggio degli impatti ambientali (compreso il monitoraggio delle emissioni
inquinanti) è condotto in conformità alle normative rilevanti dei singoli Paesi in cui opera
il Gruppo Sabaf. Secondo quanto previsto dalle normative locali, le società del Gruppo
procedono alla regolare verifica della concentrazione degli inquinanti, al monitoraggio
delle tempistiche e delle scadenze relative alle autorizzazioni in essere, nonché alla verifica
della conformità degli impianti di abbattimento e alla loro periodica manutenzione.
Nelle società del Gruppo certificate, l’attività di monitoraggio si basa su sistemi di gestione
che prevedono controlli periodici, audit interni e verifiche da parte di organismi
indipendenti, secondo i principi riportati nello standard ISO 14001.
Sabaf ha inoltre coinvolto i fornitori al fine di assicurarsi della loro piena conformità al
Regolamento REACH, nonché di assicurare l’adempimento degli obblighi di pre-
registrazione e registrazione delle sostanze o preparati da loro utilizzati. I dati raccolti sono
stati utilizzati per la compilazione del database SCIP (Substances of Concern In Products)
come da disposizioni dell’agenzia ECHA.
[E2-4] Inquinamento di aria, acqua e suolo
Ai sensi dell’allegato II del Regolamento (CE) n. 166/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio (E-PRTR), il Gruppo Sabaf è tenuto a dichiarare le quantità di inquinanti che
superano il valore di soglia applicabile. Nel periodo di rendicontazione non sono state
registrate emissioni di inquinanti superiori al valore di soglia e, pertanto, come richiesto
dal paragrafo 29 dell’ESRS
E2-4 – Inquinamento di aria, acqua e suolo
, il dato non è
rendicontato.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
89
[E2-5] Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti
2025
2024
Sostanze
preoccupanti
Sostanze
estremamente
preoccupanti
Sostanze
preoccupanti
Sostanze
estremamente
preoccupanti
Quantità totali di sostanze
preoccupanti acquistate
suddivise per classi di pericolo
(t)
52
65
28
33
Pericolo per la salute umana (codice
di classe di pericolo H3xx) (t)
52
0
28
0
Pericolo per la salute umana e per
l’ambiente (codice di classe di
pericolo H3xx & H4xx) (t)
0
65
0
33
Quantità totali di sostanze
preoccupanti che lasciano gli
impianti sotto forma di parte di
prodotti suddivise per classi di
pericolo (t)
52
65
28
33
Pericolo per la salute umana (codice
di classe di pericolo H3xx) (t)
52
0
28
0
Pericolo per la salute umana e per
l’ambiente (codice di classe di
pericolo H3xx & H4xx) (t)
0
65
0
33
Le quantità di sostanze preoccupanti (SoC) ed estremamente preoccupanti (SVHC)
acquistate sono state stimate sulla base della natura e quantità dei materiali acquistati e
delle certificazioni ricevute dai fornitori che ne indicano la composizione chimica.
21
Sono
stati considerati solo gli elementi presenti con una concentrazione superiore allo 0,1%
come previsto dalle Direttive Reach e RoHS. Si stima che le quantità in uscita come parte
di prodotti siano pari al totale delle quantità acquistate.
Le classi di pericolo sono quelle riportate nelle schede delle singole sostanze sul sito
dell’agenzia ECHA.
21
Il trend delle quantità di sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti deriva da una valutazione
più analitica dei materiali utilizzati, non applicabile al 2024.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
90
ESRS E3 Acque
[E3 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti legati alle acque
Nell’ambito della più recente attività di coinvolgimento degli stakeholder, svolta in
occasione dell’analisi di doppia rilevanza del 2024, è stato richiesto all’Ufficio Tecnico del
Comune di Ospitaletto, al Referente HSE di Confindustria Brescia e all’ente certificatore
del sistema di gestione ambientale, in rappresentanza delle comunità interessate, di
esprimere una valutazione degli impatti relativi alle acque.
Sono stati inoltre presi in considerazione i risultati dell’analisi ambientale svolta per lo
stabilimento di Sabaf S.p.A., parte del sistema di gestione ambientale certificato secondo
lo standard ISO:14001. Le operazioni industriali e i relativi impatti ambientali dello
stabilimento di Sabaf S.p.A. sono rappresentativi degli altri principali stabilimenti
produttivi del Gruppo, come desumibile dalla descrizione dei processi produttivi riportata
nel paragrafo
[E2 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
.
Il Gruppo adotta tecnologie omogenee per la gestione delle risorse idriche nei diversi
stabilimenti in cui l’acqua è utilizzata nei processi produttivi.
Sono stati inoltre consultati i documenti pubblicati da agenzie di rating e organizzazioni
internazionali (S&P, MSCI, World Resources Institute).
Il Gruppo ha individuato come rilevanti gli impatti negativi attuali connessi al prelievo e
consumo di acqua in aree a stress idrico nelle operazioni aziendali e lungo la catena del
valore a monte. Relativamente alle operazioni proprie, il tema emerge in relazione ai
processi di pressofusione e smaltatura, nonché alle operazioni di lavaggio dei semilavorati.
Lungo la catena del valore a monte, lo stress idrico è un tema significativo per i settori
dell’acciaio e dell’alluminio (i principali materiali approvvigionati dal Gruppo Sabaf) per
l’uso di acqua per il raffreddamento e il lavaggio nei processi di lavorazione dei metalli.
Alcuni siti produttivi del Gruppo sono localizzati in aree a stress idrico secondo il portale
Water Risk Atlas del World Resources Institutes.
[E3-1] Politiche connesse alle acque
Il Gruppo Sabaf adotta politiche e procedure interne che, come parte del proprio impegno
in ambito ambientale, si configurano come strumenti di prevenzione e mitigazione degli
impatti connessi all’uso delle risorse idriche.
Attraverso la Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia, il Gruppo Sabaf si impegna a:
▪ monitorare costantemente e garantire la conformità degli impianti e delle
operazioni aziendali alle prescrizioni normative in tema di risorse idriche;
▪ razionalizzare ed efficientare l’uso delle risorse idriche, tramite l’adozione di sistemi
di recupero delle acque industriali e di raccolta delle acque meteoriche da destinare
alle operazioni aziendali;
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
91
▪ condurre il monitoraggio costante delle zone a rischio idrico nelle aree geografiche
in cui il Gruppo opera, assicurando la diffusione dei principi di razionalizzazione ed
efficientamento nell’uso delle risorse idriche;
▪ assicurare che le attività di trattamento delle acque reflue siano svolte nel rispetto
dei principi di trasparenza e correttezza ed in conformità alle disposizioni normative
vigenti;
▪ limitare e prevenire lo scarico di inquinanti, privilegiando i sistemi di riutilizzo;
▪ garantire l’efficiente e tempestiva gestione delle emergenze tramite la definizione
delle modalità di intervento in caso di guasto, anomalia o disservizio, compresi gli
interventi di ripristino delle condizioni normali.
Gli impegni delineati dalla Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia intendono
mitigare e/o prevenire gli impatti negativi associati al tema delle acque (si rimanda alla
sezione
[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e
il modello aziendale
).
Le società del Gruppo hanno in essere procedure volte a garantire una gestione efficace
della prevenzione e mitigazione degli impatti relativi al consumo di risorse idriche, nonché
il rispetto delle disposizioni previste a norma di legge.
Per i dettagli relativi all’implementazione, al monitoraggio e all’applicazione della Politica
Ambientale e di Gestione dell’Energia si rimanda alla sezione
[E1-2] Politiche relative alla
mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento degli stessi.
Consapevole degli impatti negativi relativi alle risorse idriche che si verificano lungo la
catena del valore, il Gruppo Sabaf ha integrato tale tematica all’interno della propria
Politica di Approvvigionamento Sostenibile, in cui è richiesto ai fornitori di progettare
prodotti e processi che minimizzino il consumo di acqua. I dettagli relativi
all’implementazione, monitoraggio e applicazione della Politica di Approvvigionamento
Sostenibile sono consultabili alla sezione
[S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella
catena del valore.
[E3-2] Azioni e risorse connesse alle acque
I Sistemi di Gestione Ambientale dei siti produttivi di Ospitaletto, Sabaf Turchia
(stabilimenti di Manisa) e C.M.I. sono certificati conformi alla norma ISO 14001. Tali
sistemi prevedono azioni di prevenzione e mitigazione degli impatti ambientali nell’ambito
delle operazioni aziendali, nonché la definizione di percorsi di miglioramento finalizzati a
incrementare le proprie prestazioni ambientali. Il livello di ambizione è definito dal
principio di miglioramento continuo in linea con i principali standard internazionali in
materia ambientale, regolarmente monitorato come illustrato nella sezione
[E3-3] Obiettivi
connessi alle acque.
Il Gruppo Sabaf gestisce gli impatti negativi connessi al prelievo di acqua in aree a stress
idrico tramite l’adozione di sistemi di raccolta, trattamento e recupero delle acque. Tutta
l’acqua utilizzata nei processi produttivi dalle società del Gruppo è destinata allo
smaltimento o al recupero interno per il riutilizzo in processi aziendali, con l’eccezione
dello stabilimento della divisione gas in Turchia. In questo stabilimento gli scarichi idrici,
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
92
dopo un pre-trattamento, sono convogliati in un sistema di collettamento e trattamento
della zona industriale. L’acqua utilizzata nei processi di pressofusione e di smaltatura
presso lo stabilimento di Ospitaletto, a valle dei processi produttivi, è trattata in impianti
di concentrazione che rendono possibile, grazie al suo recupero e utilizzo, una significativa
riduzione delle quantità di acqua necessarie e dei rifiuti prodotti. Impianti di
concentrazione sono attivi anche presso i siti produttivi in Brasile e Turchia. Presso lo
stabilimento di Ospitaletto è inoltre attivo un impianto per la raccolta delle acque
meteoriche, destinate all’uso nell’attività industriale.
Il Gruppo non ha realizzato azioni di rimedio.
Le attività di trattamento e recupero nonché le attività di monitoraggio e prevenzione,
come dettagliate nella sezione
[E3-3] Obiettivi connessi alle acque
, contribuiscono ai costi
operativi ricorrenti delle società del Gruppo.
[E3-3] Obiettivi connessi alle acque
Il Gruppo Sabaf, al momento della predisposizione del Piano Industriale 2024-2026, non
aveva ancora rilevato la materialità di impatti, rischi e/o opportunità legati alle acque, con
la conseguente assenza di obiettivi misurabili associati alla tematica o di orientamento in
merito per il futuro. Il Gruppo è comunque impegnato a garantire un uso responsabile e
sostenibile delle risorse idriche attraverso il costante monitoraggio dell’attuazione degli
impegni delineati nelle proprie Politiche.
Il Gruppo Sabaf monitora gli impatti ambientali, inclusi gli indicatori relativi all’acqua, a
norma delle prescrizioni legislative applicabili in tutti i suoi stabilimenti. Il monitoraggio si
basa su sistemi di gestione che prevedono controlli periodici, audit interni e verifiche da
enti indipendenti in linea con lo standard ISO 14001, i cui principi guidano le attività di
monitoraggio e sono fonte di ispirazione per tutto il Gruppo.
Sabaf rileva annualmente i volumi d’acqua prelevati da acquedotto, pozzo e acque
meteoriche. Inoltre, tramite la partecipazione al programma
Water Security
di CDP, Sabaf
si impegna a misurare, monitorare e divulgare le proprie performance nell’ambito delle
risorse idriche. In occasione della partecipazione al CDP 2025, Sabaf ha ottenuto uno score
pari a B-, in una scala che va da un minimo di D- a un massimo di A.
[E3-4] Consumo idrico
2025
2024
Consumo idrico totale (m
3
)
16.480
35.837
di cui in zone a rischio idrico, comprese quelle a elevato stress idrico (m
3
)
13.061
33.020
Volume totale di acqua riciclata e riutilizzata (m
3
)
5.037
5.570
Volume totale di acqua immagazzinata (m
3
)
19.061
32.777
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
93
Il consumo idrico è stato calcolato come differenza tra prelievi e scarichi. I prelievi
derivano da misurazioni dirette, mentre gli scarichi sono stati stimati.
22
Le zone a rischio idrico, comprese quelle a elevato stress idrico, sono state determinate
secondo lo strumento
Aqueduct Water Risk Atlas
che mappa e analizza i rischi idrici attuali
e futuri in tutte le località.
Aqueduct
è una piattaforma dati gestita dal
World Resources
Institute
(WRI), un'organizzazione no profit di ricerca ambientale.
2025
2024
Intensità idrica - consumo idrico totale nelle operazioni proprie
(m
3
per milione di euro di ricavi netti)
59
126
L’intensità idrica è stata calcolata rapportando il consumo idrico totale ai ricavi netti del
Gruppo pari a 278,2 milioni di euro per il 2025 (285,1 milioni di euro per il 2024).
Le metriche riportate in questo paragrafo non sono validate da organismi esterni.
22
Il trend del consumo idrico riflette un affinamento del metodo di stima degli scarichi. L’applicazione del
nuovo metodo al 2024 aggiorna il volume dei consumi a 11.441 m
3
(di cui 8.238 m
3
in zone a rischio idrico,
comprese quelle a elevato stress idrico), con un’intensità idrica pari a 40 m
3
per milione di euro di ricavi
netti.
Il volume di acqua immagazzinata 2025 è stato calcolato considerando la capienza massima delle vasche;
l’applicazione di questo criterio al 2024 aggiorna il volume a 19.061 m
3
. La variazione di acqua
immagazzinata ante-modifica sarebbe stata di -13.716 m3, mentre con l’applicazione del nuovo criterio la
variazione risulta nulla.
Prelievi misurati per tutte le società del Gruppo, ad eccezione di C.G.D. s.r.l. e Sabaf India.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
94
ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare
[E5 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Nell’ambito della più recente attività di coinvolgimento degli stakeholder, svolta in
occasione dell’analisi di doppia rilevanza del 2024, è stato richiesto all’ente certificatore
del sistema di gestione ambientale, in rappresentanza delle comunità interessate, di
esprimere una valutazione degli impatti relativi all’uso delle risorse e all’economia
circolare.
Inoltre, per individuare eventuali impatti, rischi e opportunità nella catena del valore:
▪ è stata condotta un’analisi degli acquisti del Gruppo, con focus sui principali
materiali acquistati (acciaio e alluminio);
▪ sono stati considerati gli impatti prioritari rilevati dalle agenzie di rating
internazionali (S&P e MSCI)”).
Il Gruppo ha individuato:
▪ un impatto negativo (sull’ambiente e sulle persone) connesso alla produzione di
rifiuti durante lo svolgimento delle operazioni aziendali e lungo la catena del valore;
▪ un impatto positivo relativo al reperimento di materie prime tramite il recupero,
riciclo e/o riutilizzo dei materiali di scarto nello svolgimento delle operazioni
aziendali e lungo la catena del valore upstream;
▪ un’opportunità connessa all’adozione di modelli circolari interni e di processi di
efficientamento dell'utilizzo delle risorse, che permettano di ridurre i costi associati
all’approvvigionamento e allo smaltimento dei rifiuti.
[E5-1] Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare
Il principio dell’eco-efficienza, che è centrale nel modello di business del Gruppo Sabaf, si
manifesta in primo luogo nell’ottimizzazione dell’uso delle risorse. A tal fine, la Politica
Ambientale e di Gestione dell’Energia, la Politica di Approvvigionamento Sostenibile e le
procedure interne delle singole Società del Gruppo esplicitano gli impegni finalizzati a
promuovere un modello di business sempre più circolare.
La Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia delinea le seguenti azioni:
▪ monitorare costantemente e garantire la conformità delle attività di gestione e
smaltimento dei rifiuti alla normativa vigente;
▪ ridurre la quantità di rifiuti generati durante le operazioni aziendali e migliorare la
loro qualità in termini di pericolosità e recuperabilità;
▪ minimizzare la quantità di rifiuti destinata a smaltimento tramite una corretta
separazione dei flussi di raccolta e, ove applicabile, indirizzando gli scarti industriali
idonei a operazioni di recupero e riciclo;
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
95
▪ garantire la gestione e lo smaltimento responsabile dei rifiuti pericolosi, in
conformità alle prescrizioni normative;
▪ adottare principi di ottimizzazione dell’uso delle risorse durante le operazioni
aziendali;
▪ limitare l’approvvigionamento di materie prime vergini privilegiando, ove possibile,
l’acquisto di materie prime seconde provenienti da riciclo;
▪ adottare principi di approvvigionamento e uso sostenibile delle materie prime
rinnovabili utilizzate per gli imballaggi;
▪ diffondere politiche responsabili relative alla gestione dei rifiuti e all’utilizzo
efficiente delle risorse nella catena del valore.
Gli impegni definiti dalla Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia intendono mitigare
e/o prevenire gli impatti negativi e i rischi rilevanti, nonché perseguire gli impatti positivi
e le opportunità, associati al tema dell’economia circolare (si rimanda alla sezione
[SBM-
3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
).
Le società del Gruppo hanno in essere procedure volte a garantire una gestione efficace
della prevenzione e mitigazione degli impatti relativi all’uso di risorse e allo smaltimento
dei rifiuti, nonché il rispetto delle disposizioni previste a norma di legge.
Per i dettagli relativi all’implementazione, al monitoraggio e all’applicazione della Politica
Ambientale e di Gestione dell’Energia si rimanda alla sezione
[E1-2] Politiche relative alla
mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento degli stessi.
Con la Politica di Approvvigionamento Sostenibile, il Gruppo Sabaf richiede ai fornitori di:
▪ impegnarsi a ottimizzare l’uso delle risorse naturali;
▪ suggerire l’adozione di prodotti e processi alternativi con un ridotto impatto
ambientale lungo il loro ciclo di vita come, ad esempio, materiali di origine
secondaria in ottica di economia circolare;
▪ gestire in maniera appropriata e in conformità alle norme vigenti il trattamento e lo
smaltimento dei rifiuti, minimizzando la produzione di rifiuti destinati allo
smaltimento.
I dettagli relativi all’implementazione, monitoraggio e applicazione della Politica di
Approvvigionamento Sostenibile sono consultabili alla sezione
[S2-1] Politiche connesse
ai lavoratori nella catena del valore.
[E5-2] Azioni e risorse relative all’uso delle risorse e all’economia circolare
I Sistemi di Gestione Ambientale dei siti produttivi di Ospitaletto, Sabaf Turchia
(stabilimenti di Manisa) e C.M.I. (stabilimento italiano) sono certificati conformi alla norma
ISO 14001. Tali sistemi di gestione prevedono azioni di prevenzione e mitigazione degli
impatti ambientali nell’ambito delle operazioni aziendali, nonché la definizione di percorsi
di miglioramento finalizzati a incrementare le proprie prestazioni ambientali. Il livello di
ambizione è definito dal principio di miglioramento continuo in linea con gli standard ISO
per le società del Gruppo i cui sistemi di gestione sono certificati e regolarmente monitorati
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
96
come illustrato nella sezione
[E5-3] Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia
circolare
.
L’uso efficiente delle risorse è alla base delle decisioni che definiscono lo sviluppo dei
prodotti e l’ottimizzazione dei processi produttivi. Sfridi e rifiuti derivanti dal processo
produttivo sono identificati e raccolti separatamente, per essere poi destinati al recupero
o allo smaltimento. Tutte le materozze derivanti dalla pressofusione dell’alluminio sono
destinate direttamente al riutilizzo interno.
Nel corso del 2025 Sabaf S.p.A. ha sostenuto un investimento di circa 87 migliaia di euro
(CapEx) per la modifica dei serbatoi di accumulo dei rifiuti speciali liquidi prodotti dal
reparto smalteria, con l’obiettivo di ridurre la produzione annua di rifiuti.
Le attività di monitoraggio e implementazione dei sistemi di gestione contribuiscono ai
costi operativi ricorrenti delle società del Gruppo.
In relazione alle risorse in ingresso, il Gruppo Sabaf favorisce, quando tecnicamente
possibile ed economicamente sostenibile, l’acquisto di materie prime seconde derivanti da
recupero e/o riciclo, come evidenziato al paragrafo
[E5-4] – Flussi di risorse in entrata
.
[E5-3] Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo Sabaf verifica l’efficacia delle proprie politiche e, in particolare, degli impegni
indicati nella Politica Ambientale e di Gestione dell’Energia e approfonditi alla sezione
[E5-
1] Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare
attraverso il costante
monitoraggio delle risorse in entrata e in uscita, nonché dei flussi di rifiuti derivanti dalle
attività operative. Il Gruppo Sabaf monitora le risorse in ingresso anche attraverso
l’identificazione di indicatori di performance relativi alla circolarità, quali le percentuali di
materia prima seconda e le quote di risorse rinnovabili e non. Inoltre, Sabaf monitora su
base annuale i rifiuti generati dai propri processi produttivi, nonché la loro composizione
e destinazione, con particolare attenzione alle quantità avviate al recupero e/o al riutilizzo.
In generale, il Gruppo Sabaf garantisce il monitoraggio degli impatti ambientali (compresi
gli impatti relativi ai rifiuti) valutando costantemente la conformità alle normative vigenti
in tutti gli stabilimenti in cui opera, attraverso l’adozione di sistemi di gestione che
prevedono controlli periodici,
audit
interni e verifiche da parte di organismi indipendenti
secondo i principi riportati nello standard ISO 14001.
Il Gruppo Sabaf non ha fissato obiettivi misurabili e orientati ai risultati in relazione all’uso
delle risorse e all’economia circolare, né ha espresso un orientamento in merito per il
futuro.
Le metriche riportate nelle sezioni successive non sono validate da organismi esterni.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
97
[E5-4] Flussi di risorse in entrata
2025
2024
Flussi di risorse in entrata (t)
Utilizzato
di cui da riciclato
Utilizzato
di cui da riciclato
Materie prime
32.300
17.363
39,6%
32.021
17.352
43,0%
Acciaio
21.097
7.316
16,7%
21.607
7.944
19,7%
Leghe di alluminio
10.546
9.425
21,5%
9.877
8.893
22,0%
Ottone
643
622
1,4%
527
515
1,3%
Altro
14
-
0,0%
10
-
0,0%
Beni semilavorati o componenti di
acquisto
8.610
257
0,6%
5.281
333
0,8%
Componenti in ferro e acciaio
7.192
1
0,0%
3.962
2
0,0%
Smalto
333
-
0,0%
353
-
0,0%
Componenti in ottone
238
145
0,3%
181
171
0,4%
Componenti elettrici ed elettronici
210
-
0,0%
208
-
0,0%
Componenti in ghisa
209
111
0,3%
285
157
0,4%
Componenti di sicurezza termoelettrica
143
-
0,0%
146
-
0,0%
Componenti in leghe di alluminio
120
-
0,0%
24
3
0,0%
Componenti in plastica
98
-
0,0%
86
-
0,0%
Componenti in materiali misti
67
-
0,0%
36
-
0,0%
Materiali di processo associati
585
-
0,0%
654
-
0,0%
Lubrificanti/Oli/Grassi
297
-
0,0%
312
-
0,0%
Distaccante per fonderia
155
-
0,0%
202
-
0,0%
Graniglia per sabbiatura
81
-
0,0%
100
-
0,0%
Solventi/Detergenti
43
-
0,0%
32
-
0,0%
Altro
9
-
0,0%
8
-
0,0%
Imballaggi
2.301
949
2,2%
2.425
1.117
2,8%
Legno
1.029
1
0,0%
1.073
15
0,0%
Cartone
937
666
1,5%
956
749
1,9%
Plastica
335
282
0,7%
396
353
0,9%
Totale
43.796
18.569
42,4%
40.381
18.802
46,6%
Si evidenzia che da fine 2023 Sabaf S.p.A. ha introdotto l'utilizzo di oli biologici in
sostituzione degli oli minerali nei torni per la lavorazione dei metalli (73 tonnellate nel
2025, pari al 24% della categoria "Lubrificanti/Oli/Grassi" e allo 0,17% del totale; 54
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
98
tonnellate nel 2024, pari al 17% della categoria "Lubrificanti/Oli/Grassi" e allo 0,13% del
totale).
Il dato relativo alle quantità dei materiali è ottenuto direttamente dai sistemi gestionali:
per componenti e materie prime è indicato il peso del materiale consumato, mentre per
imballaggi e materiali di processo associati è indicato il peso del materiale acquistato.
23
Il contenuto di riciclato dei singoli materiali è determinato secondo il seguente approccio:
la fonte preferita è una certificazione di terze parti o un'autodichiarazione del fornitore. Nei
casi in cui tali documenti non sono disponibili, il Gruppo stima il contenuto di riciclato
sulla base dell'affinità del materiale con altri per cui si dispone del dato. Il Gruppo si sta
adoperando per potere disporre in futuro di certificati di terze parti o autodichiarazioni dal
maggior numero possibile di fornitori e minimizzare così i dati stimati.
23
Alcuni componenti d’acciaio stampati, classificati nel 2024 come materia prima, nel presente report sono
stati classificati come componenti alla voce “Componenti in ferro e acciaio”.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
99
[E5-5] Flussi di risorse in uscita
Prodotti e materiali
Durabilità prevista dei prodotti
Il Gruppo Sabaf produce componenti (componenti gas, cerniere, componenti elettronici,
componenti per la cottura a induzione) destinati a essere installati su apparecchi
elettrodomestici. Ad oggi non esiste un parametro di riferimento condiviso per
determinare la durabilità di un elettrodomestico e quindi dei suoi componenti.
Riparabilità dei prodotti
Non esiste un sistema di valutazione della riparabilità dei componenti prodotti dal Gruppo
Sabaf.
Riciclabilità del prodotto
Tutte le materie prime utilizzate dal Gruppo Sabaf nella produzione delle componenti sono
considerate riciclabili al 100%. Tuttavia, la valutazione del tasso di contenuto riciclabile
non può prescindere dalla considerazione di molteplici fattori che influenzano
significativamente l’effettiva riciclabilità dei prodotti, quali la separabilità dei componenti
dal prodotto finale, la gestione del fine vita da parte dell’utilizzatore, la disponibilità di
efficienti sistemi di raccolta e di tecnologie di riciclo efficaci nelle geografie in cui i prodotti
vengono smaltiti. Lo stesso si applica per i materiali utilizzati negli imballaggi (legno,
cartone e plastica).
Rifiuti
2025
2024
Quantità totale di rifiuti prodotti (t)
12.997
12.989
Rifiuti pericolosi non destinati allo smaltimento (t)
686
459
preparazione per il riutilizzo (t)
0
0
riciclaggio (t)
0
0
altre operazioni di recupero (t)
686
459
Rifiuti non pericolosi non destinati allo smaltimento (t)
9.694
9.539
preparazione per il riutilizzo (t)
0
98
riciclaggio (t)
3.357
3.019
altre operazioni di recupero (t)
6.337
6.422
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento
2.131
2.514
incenerimento (t)
0
0
smaltimento in discarica (t)
136
235
altre operazioni di smaltimento (t)
1.995
2.279
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento (t)
486
477
incenerimento (t)
0
0
smaltimento in discarica (t)
229
150
altre operazioni di smaltimento (t)
257
327
Rifiuti non riciclati (t)
2.617
2.991
Percentuale di rifiuti non riciclati (t)
20%
23%
Rifiuti pericolosi (t)
2.817
2.973
Rifiuti radioattivi (t)
0
0
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
100
I flussi di rifiuti più rilevanti per i siti produttivi del Gruppo Sabaf sono i rifiuti derivanti
dalla lavaorazione dei metalli (rifiuti metallici, emulsioni, fanghi e rifiuti polverosi) e i
materiali di imballaggio.
L’80% dei rifiuti prodotti nel 2025 è destinato al recupero (77% nel 2024).
I dati sono ricavati da misurazioni dirette, come ad esempio i documenti relativi al
trasferimento dei rifiuti.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
101
S – Informazioni su aspetti sociali
ESRS S1 Forza lavoro propria
[S1 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
Il Gruppo Sabaf ha individuato, nell’ambito dell’analisi di doppia rilevanza, impatti
negativi, positivi, rischi e opportunità associati alla propria forza lavoro, come illustrati
nella sezione
[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
. Tutti gli impatti individuati derivano dal modello di
business del Gruppo e, allo stesso tempo, ne orientano le decisioni strategiche, in
particolare per il perseguimento degli impatti positivi e la prevenzione e/o mitigazione di
quelli negativi. Gli impatti identificati considerano tutta la forza lavoro del Gruppo, ovvero
i lavoratori dipendenti che hanno un rapporto di lavoro con le società del Gruppo e i non
dipendenti, quali lavoratori autonomi e lavoratori temporanei messi a disposizione da
imprese terze che esercitano attività di ricerca, selezione e somministrazione di personale.
Gli impatti negativi rilevanti si riferiscono al verificarsi di infortuni e malattie professionali
nello svolgimento delle operazioni aziendali (impatto attuale), a potenziali episodi di
discriminazione legati al genere, all’orientamento sessuale, religioso e/o politico, alla
provenienza etnica o alle condizioni della sfera sociale e personale, nonché potenziali
episodi di discriminazione legati alla parità retributiva di genere (impatti potenziali). Tali
impatti negativi non sono sistemici, ma circoscritti al verificarsi di singoli accadimenti.
Tra gli impatti positivi, si evidenzia la presenza di una retribuzione adeguata, tramite
l’applicazione di contratti nazionali locali integrati con eventuali contrattazioni di miglior
favore (impatto attuale). Infatti, il Gruppo Sabaf non solo garantisce il diritto a una
retribuzione equa, ma offre accordi integrativi che contribuiscono a migliorare le
condizioni economiche della propria forza lavoro. Un altro impatto positivo si riferisce alla
diffusione di una cultura aziendale che promuove il benessere dei lavoratori e che consente
la conciliazione vita-lavoro (impatto attuale), grazie alle attività di monitoraggio e
recepimento dei feedback nell’ambito delle
survey
di
employee satisfaction
e dell’analisi
di clima aziendale, all’introduzione di forme di flessibilità oraria, nonché al mantenimento
di un dialogo costante con le organizzazioni sindacali. Da ultimo, Sabaf individua tra gli
impatti positivi il miglioramento delle competenze personali e professionali dei dipendenti,
attraverso l’adozione di piani formativi e iniziative di training (impatto attuale). Nel Gruppo
Sabaf la crescita professionale dei dipendenti è infatti sostenuta da un percorso di
formazione continua: la Direzione Risorse Umane di Gruppo, sentiti i responsabili di
riferimento e raccolte le necessità formative, elabora con periodicità annuale un piano
formativo, in base al quale sono programmati corsi formativi professionalizzanti. Gli
impatti positivi descritti sono a beneficio di tutta la forza lavoro del Gruppo.
In riferimento alla rilevanza finanziaria, è stato individuato un rischio inerente connesso a
incidenti/accadimenti legati alla sicurezza. Il Gruppo individua anche rischi inerenti
connessi alla perdita di risorse chiave per il business di Sabaf. I rischi relativi alla perdita
di
know-how
derivano da un modello di business fondato sull’importanza di disporre di
competenze tecniche specialistiche per attuare la strategia.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
102
Il Gruppo ha identificato un’opportunità legata all’utilizzo delle competenze specialistiche
per il possibile ingresso in settori/mercati diversi dall'elettrodomestico e alla creazione di
nuove figure professionali per favorire la diffusione di nuove e più ampie competenze.
Un’altra opportunità individuata è relativa alla diffusione di una cultura della sicurezza che
contribuisce alla reputazione aziendale.
Sabaf non ha individuato specifici gruppi di lavoratori che potrebbero essere
maggiormente vulnerabili rispetto ai rischi e/o beneficiati dalle opportunità rilevanti
identificate.
Nell’ambito dell’analisi di doppia rilevanza, Sabaf non ha identificato impatti sulla forza
lavoro propria che possono derivare da piani di transizione volti a ridurre gli impatti
negativi sull'ambiente e/o a realizzare operazioni più verdi o climaticamente neutre. Da
ultimo, Sabaf non ha individuato, nell’ambito delle operazioni proprie, attività a rischio
significativo di lavoro minorile, forzato o coatto.
[S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria
Il Gruppo Sabaf considera la valorizzazione della Persona come elemento fondante del
proprio modello imprenditoriale. In un’ottica di crescita sostenibile e socialmente
responsabile, il Gruppo ha elaborato e adottato un sistema di governance tale da garantire
e promuovere condizioni di lavoro adeguate, compresa una retribuzione adeguata, la
salute e sicurezza sul lavoro, il rispetto dei diritti umani, la parità e la non discriminazione,
la crescita professionale e il benessere della propria forza lavoro.
La Carta dei Valori del Gruppo Sabaf esplicita i valori, i principi di comportamento e gli
impegni nei rapporti con gli stakeholder, compresa la forza lavoro propria. In relazione ai
propri collaboratori, intesi come tutti coloro che intrattengono una relazione di
subordinazione o di collaborazione con il Gruppo, la Carta dei Valori persegue la
valorizzazione del capitale umano attraverso opportunità di crescita professionale,
apprendimento continuo e un ambiente di lavoro inclusivo, equo e privo di discriminazioni.
La Carta promuove il rispetto dei diritti umani e pone particolare attenzione alla salute e
sicurezza sul lavoro, tramite la minimizzazione di rischi e il mantenimento di un ambiente
di lavoro sicuro per tutti. Il Gruppo si impegna inoltre a mantenere la trasparenza nella
comunicazione, a favorire il dialogo e il coinvolgimento dei collaboratori nei processi
decisionali, e a rispettare le normative vigenti in materia di lavoro, sicurezza e protezione
dei dati personali.
La Carta dei Valori è stata predisposta secondo le principali normative, linee guida e
documenti esistenti a livello nazionale e internazionale in tema di diritti umani,
responsabilità sociale d’impresa e corporate governance. Nello specifico, la Carta
richiama:
▪ la Carta dei Diritti delle Nazioni Unite, la Carta dei Diritti dell’Unione Europea, la
Costituzione Italiana;
▪ i “core labour standards” contemplati nelle convezioni ILO;
▪ le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali;
▪ il Global Compact delle Nazioni Unite, al quale Sabaf aderisce.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
103
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è responsabile di favorire la diffusione
e la conoscenza della Carta dei Valori all’interno del Gruppo, nonché di approvarne le
revisioni. Lo stato di diffusione e osservanza della Carta dei Valori nell’ambito del Gruppo
è verificato dagli organi di amministrazione e controllo della Capogruppo. Inoltre, gli stessi,
qualora ritenuto necessario o in caso di sospetta violazione dei contenuti e doveri previsti
nella Carta, possono coinvolgere la Funzione Internal Audit di Capogruppo al fine di
procedere con gli accertamenti. Ogni interlocutore del Gruppo Sabaf è tenuto a segnalare,
secondo i canali previsti dalla singola società del Gruppo, i casi di presunta inosservanza
della Carta inviandone descrizione, per iscritto e in forma non anonima. Laddove non sia
previsto alcun canale, l’interlocutore può ricorrere al canale whistleblowing adottato da
Sabaf S.p.A., attraverso il tool dedicato disponibile sul sito internet aziendale.
Il Gruppo Sabaf ha inoltre adottato una Politica Sociale fondata sui valori e i principi della
Carta dei Valori, nonché sulle principali normative, linee guida e documenti esistenti a
livello nazionale e internazionale in tema di diritti umani, responsabilità sociale d’impresa
e corporate governance. Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo è responsabile
dell’approvazione, dell’attuazione e della revisione periodica della Politica Sociale del
Gruppo Sabaf. Nell’ambito della propria forza lavoro, compresi i lavoratori dipendenti e i
lavoratori non dipendenti, Sabaf si impegna, attraverso la Politica, a perseguire i seguenti
obiettivi:
▪ garantire un’occupazione sicura, orari di lavoro adeguati e una retribuzione
competitiva, tramite la sottoscrizione di contratti nazionali locali integrati con
eventuali contrattazioni di maggior favore in tutte le Società del Gruppo e la
presenza di politiche retributive che consentono la soddisfazione economica e
professionale dei lavoratori;
▪ garantire la libertà di associazione e promuovere i diritti di informazione,
consultazione e partecipazione dei lavoratori attraverso il dialogo con le
rappresentanze sindacali;
▪ garantire un ambiente di lavoro salubre e sicuro, tramite l’adozione di procedure e
sistemi di gestione atti a prevenire e minimizzare gli infortuni e le malattie
professionali, nonché promuovere e diffondere una cultura del lavoro basata sulla
salute e sicurezza in tutte le Società del Gruppo;
▪ garantire e promuovere il rispetto dei diritti umani, così come definiti nei principi
fissati nel Global Compact delle Nazioni Unite, nel Codice di Condotta di APPLiA
Europa (Associazione Europea Elettrodomestici) e nei “core labour standards” delle
convenzioni ILO, compresa l’assenza di lavoro minorile
24
, lavoro forzato o coatto
e la tratta di esseri umani in tutte le Società in cui il Gruppo opera;
▪ non tollerare alcuna forma di discriminazione e di molestia per ragioni legate alla
razza e all'origine etnica, al colore della pelle, al sesso, all'orientamento sessuale,
all'identità di genere, alla disabilità, all'età, alla religione, alle opinioni politiche,
all'ascendenza nazionale o l'estrazione sociale, nonché qualsiasi altra forma di
24
A meno che la legislazione locale non prescriva un limite di età più elevato, non può essere assunta
alcuna persona di età inferiore a quella prevista per il completamento della scuola d’obbligo oppure inferiore
a 15 anni.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
104
discriminazione contemplata dalla normativa dell'UE e dal diritto nazionale dei
Paesi in cui opera il Gruppo;
▪ adottare criteri di merito e competenza nei rapporti di lavoro, anche in base al
raggiungimento di obiettivi collettivi e personali;
▪ promuovere e garantire la parità retributiva e l’assenza di favoritismi legati al
genere e a qualsiasi altra forma di diversità o di minoranza;
▪ promuovere la partecipazione a iniziative di formazione e potenziamento in tutti gli
ambiti utili alla crescita professionale e allo sviluppo delle competenze dei
lavoratori;
▪ promuovere iniziative e condizioni di lavoro mirate a rispettare l’equilibrio tra vita
personale e vita lavorativa;
▪ mettere a disposizione canali di comunicazione che permettano di segnalare
qualsiasi forma di violazione dei principi sopra riportati, garantendo l’anonimato
del segnalante e la presa in carico delle azioni di rimedio necessarie;
▪ valorizzare il contributo del capitale umano nei processi decisionali, tramite il
costante dialogo con i lavoratori e lo svolgimento di sondaggi periodici come
l’analisi di clima aziendale.
Gli impegni delineati nella Carta dei Valori e nella Politica Sociale intendono prevenire e/o
mitigare gli impatti negativi e i rischi rilevanti e perseguire gli impatti positivi e le
opportunità associati al tema della forza lavoro propria (si rimanda alla sezione
[SBM-3]
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
).
La Carta dei Valori e la Politica Sociale si applicano a tutto il Gruppo Sabaf, senza alcuna
eccezione e/o esclusione nella conduzione delle attività aziendali e professionali, di area
geografica, Paese di riferimento e/o gruppi di stakeholder coinvolti. In aggiunta, il Gruppo
Sabaf auspica che l’intera catena del valore condivida e agisca nel rispetto dei principi
previsti.
I destinatari della Carta e della Politica Sociale sono i membri degli organi sociali di
amministrazione e controllo, i collaboratori interni e qualunque terza parte che collabori o
lavori in nome e per conto del Gruppo Sabaf, indipendentemente dalla qualificazione
giuridica del rapporto.
La Carta dei Valori e la Politica Sociale sono rese disponibili a tutti gli stakeholder del
Gruppo Sabaf tramite il sito web aziendale (www.sabafgroup.com) alla sezione
“Sostenibilità”. I valori, i principi di comportamento e gli impegni enunciati nella Carta dei
Valori e nella Politica Sociale sono comunicati ai dipendenti in fase di assunzione e
integrati nella cultura aziendale. L’attuazione delle prescrizioni contenute nella Carta dei
Valori e nella Politica Sociale è periodicamente verificata dalla funzione Internal Audit.
Oltre alle disposizioni relative alla salute e sicurezza prescritte dalla Carta dei Valori e dalla
Politica Sociale, Sabaf S.p.A. ha adottato e mantiene attivo un sistema integrato di gestione
della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia certificato secondo le norme ISO
45001, ISO 14001 e ISO 50001. Oltre a Sabaf S.p.A. (certificata dal 2017), anche C.G.D.
s.r.l., Faringosi Hinges s.r.l. e C.M.I s.r.l. adottano un sistema di gestione della salute e
sicurezza certificato secondo lo standard ISO 45001 rispettivamente dal 2020, 2021 e
2022. I sistemi di gestione delle altre società del Gruppo non sono certificati. Il
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
105
coordinamento a livello centrale indirizza comunque tutte le società verso un approccio e
una metodologia condivisi.
Attraverso l’attuazione delle proprie Politiche, il Gruppo Sabaf garantisce il rispetto della
normativa del lavoro nei diversi Paesi in cui opera, nonché le convenzioni
dell’International Labour Organization (ILO) sui diritti dei lavoratori (libertà di
associazione e contrattazione collettiva, consultazione, diritto di sciopero, ecc.), promuove
sistematicamente il dialogo tra le parti e la condivisione delle strategie aziendali da parte
del personale. In caso di violazione di tali principi, compresi quelli delineati dalla Carta dei
Valori e dalla Politica Sociale, le funzioni competenti, titolari del potere disciplinare, sono
responsabili dell’attivazione degli opportuni provvedimenti disciplinari.
Sabaf S.p.A. dispone di procedure e protocolli di gestione del personale, predisposti dal
Direttore Risorse Umane di Gruppo e applicati ai lavoratori dipendenti e non dipendenti,
che assicurano l’adempimento degli impegni previsti dalla Politica Sociale e dalla Carta
dei Valori relativi alla non discriminazione, all’equità retributiva, alla gestione degli orari
di lavoro e alla remunerazione dei lavoratori.
[S1-2] Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti
dei lavoratori in merito agli impatti
Come già introdotto nella sezione
[SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi
, il
Gruppo Sabaf conduce periodicamente attività di coinvolgimento dei lavoratori e dei loro
rappresentanti al fine di raccogliere prospettive e opinioni che orientano il modello di
business nel rapporto con gli stakeholder. Tali processi permettono anche di comprendere
meglio le prospettive dei lavoratori propri che possono essere particolarmente vulnerabili
(ad esempio donne, migranti, persone con disabilità). Nello specifico, la forza lavoro
propria è coinvolta attraverso:
▪ le survey di analisi di clima aziendale, destinate ai lavoratori e condotte con
frequenza triennale. La realizzazione della survey e l’analisi dei risultati sono
affidate alla Direzione Risorse Umane di Gruppo. La più recente analisi di clima
aziendale è stata avviata a fine 2024 coinvolgendo tutti i dipendenti di Sabaf Brasile,
per poi proseguire nel 2025 con le società italiane. Gli esiti di quest’ultima
rilevazione vedono il 74% dei collaboratori esprimere valutazioni positive, a
conferma di un percorso di miglioramento continuo. Tra i punti di forza emergono
la sicurezza sul lavoro, il senso di appartenenza e di orgoglio verso la propria
azienda, la percezione di possedere competenze adeguate per svolgere il proprio
ruolo e un buon livello di soddisfazione nel lavoro quotidiano. Dall’analisi
emergono anche ambiti sui quali è possibile fare ulteriori passi avanti, in particolare
nella diffusione e condivisione delle informazioni e nella chiarezza e trasparenza
dei criteri di valutazione; si tratta di aspetti su cui il Gruppo intende continuare a
lavorare, valorizzando i contributi emersi dall’indagine;
▪ il dialogo costante con le rappresentanze sindacali, gestito con continuità dalla
Direzione Risorse Umane;
▪ l’attività di
stakeholder engagement
condotta nell’ambito dell’analisi di doppia
rilevanza, in cui un campione dei lavoratori del Gruppo (inclusi i loro
rappresentanti) è coinvolto nella valutazione degli impatti relativi alla forza lavoro
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
106
propria e alla governance aziendale. Il coinvolgimento è avviato dalla Direzione di
Sabaf S.p.A. e coordinato dal Dirigente Preposto alla Rendicontazione di
Sostenibilità;
▪ la condivisione dell’informativa di sostenibilità con i lavoratori e i loro
rappresentanti, con frequenza annuale, da parte della Direzione di Sabaf S.p.A.
In alcune società del Gruppo sono inoltre previsti canali attraverso cui i lavoratori possono
fornire spunti e suggerimenti finalizzati a migliorare alcuni aspetti dell’organizzazione
aziendale, che sono sistematicamente analizzati dalle rispettive Direzioni.
[S1-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono
ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Sabaf ha individuato il verificarsi di infortuni e malattie professionali come un impatto
rilevante attuale sulla forza lavoro. I sistemi di gestione della salute e sicurezza adottati
dalle singole società del Gruppo definiscono le azioni di prevenzione e di rimedio, incluso
il mantenimento di adeguate procedure e istruzione operative per lo svolgimento delle
attività aziendali, il regolare aggiornamento della formazione, l’uso di dispositivi di
prevenzione.
Al fine di monitorare e porre rimedio al potenziale verificarsi di altri impatti negativi sulla
forza lavoro propria, in particolare relativi a eventuali episodi di discriminazione (come
riportati nella sezione
[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello aziendale
), il Gruppo Sabaf mette a disposizione diversi canali
finalizzati a comunicare preoccupazioni e/o criticità. Alcune società italiane (Sabaf S.p.A,
Faringosi Hinges, C.M.I. e C.G.D.) adottano una Procedura per le Segnalazioni
Whistleblowing tramite un canale dedicato accessibile dai lavoratori, i quali ricevono
specifica formazione in merito. A partire dal 2025, tale possibilità di segnalazione è stata
estesa anche a Sabaf Brasile. Tramite la Procedura è garantita la riservatezza dell’identità
del segnalante, nonché delle persone coinvolte e/o menzionate nella segnalazione.
Ulteriori informazioni relative all’applicazione della Procedura e alla gestione delle
segnalazioni sono riportate nella sezione
[G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e
condotta delle imprese
.
Si segnala che nel corso del 2024 presso C.G.D. s.r.l. è avvenuto un grave infortunio che
ha provocato la perdita della mano sinistra di un dipendente. Stante la gravità
dell’infortunio occorso, il Consiglio di Amministrazione di C.G.D. ha deliberato
l’opportunità di disporre un aggiornamento del proprio Modello 231 e dei relativi protocolli
di attuazione (procedure e istruzioni operative), nonché che tutto il personale, e in
particolare quello dello stabilimento, sia sottoposto a nuovi cicli di formazione 231 e a
nuovi test di verifica. Ha rilevato altresì l’opportunità di potenziare ulteriormente il
sistema delle segnalazioni interne, incentivando i lavoratori a segnalare qualunque
anomalia/irregolarità. Le azioni adottate da C.G.D. si collocano nel solco delle politiche
adottate dal Gruppo Sabaf, che ha sempre prestato la massima cura ed attenzione al
rispetto pieno e puntuale delle normative in materia di salute e sicurezza. A seguito degli
accertamenti da parte delle autorità competenti, i vertici aziendali sono stati prosciolti da
ogni responsabilità in merito all’accaduto.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
107
[S1-4] Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la
gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in
relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Mitigazione e prevenzione dei rischi e degli impatti negativi rilevanti
Al fine di mitigare i rischi, nonché di prevenire e/o porre rimedio agli impatti negativi
rilevanti sulla forza lavoro propria, Sabaf adotta una serie di presidi, politiche e procedure
interne che coinvolgono tutti gli stakeholder interessati. Nello specifico, il Gruppo applica
e diffonde specifiche disposizioni relative alle condizioni di lavoro, alla salute e sicurezza,
alla parità e alla non discriminazione, come descritte nella sezione
[S1-1] Politiche relative
alla forza lavoro propria
. I presidi in essere, compresi i sistemi di gestione di salute e
sicurezza adottati dalle società del Gruppo, prevedono specifiche azioni correttive da
adottare in caso di violazione e/o al verificarsi di impatti negativi attuali sulla forza lavoro
propria. Comportamenti che possono causare rischi per la salute e la sicurezza della forza
lavoro sono sanzionati secondo le disposizioni vigenti.
La gestione degli impatti e dei rischi rilevanti connessi alla forza lavoro propria, come
sopra illustrata, è parte delle spese operative ricorrenti (OpEx) del Gruppo Sabaf.
Perseguimento delle opportunità e degli impatti positivi rilevanti
Le opportunità relative alla forza lavoro propria sono perseguite attraverso
benefit
aziendali, incentivi destinati ai lavoratori e ulteriori specifiche iniziative.
Nell’ambito del conseguimento degli impatti positivi associati alla retribuzione, Sabaf
S.p.A. prevede un premio di risultato variabile per tutti i dipendenti, parametrato a indici
di qualità e produttività, che può essere goduto sotto forma di
welfare
aziendale. Premi
analoghi sono in essere presso altre società del Gruppo.
Un ulteriore impatto positivo si riferisce alla diffusione di una cultura aziendale che
promuove il benessere dei lavoratori: a tal fine, nel corso del 2025, sono state ampiamente
estese a livello di Gruppo forme di flessibilità oraria volte a favorire la conciliazione vita-
lavoro.
Il miglioramento costante delle competenze della forza lavoro propria - individuato come
impatto positivo rilevante - è perseguito tramite le numerose attività di formazione
effettuate. Nel corso del 2025 specifici progetti formativi hanno interessato la sicurezza sul
lavoro (oltre a quanto previsto per legge), la cybersecurity, il whistleblowing e il Modello
231.
A partire dal 2024, Sabaf S.p.A. ha iniziato ad attuare un sistema strutturato di valutazione
delle competenze che entrerà a regime a partire dal 2026.
Al fine di perseguire le opportunità associate all’
attraction
e alla
retention
dei talenti, nel
2025 Sabaf ha rinnovato la propria presenza alla seconda edizione della fiera “Domani
Lavoro” a Brescia, evento durante il quale l’azienda ha avuto la possibilità di incontrare
numerosi candidati. Nel corso dell’anno sono proseguite iniziative per favorire la crescita
professionale tramite opportunità di esperienze infragruppo, anche internazionali.
Il Gruppo Sabaf ha in essere il progetto formativo “Cresciamo inseme”, dedicato alla
crescita professionale dei giovani talenti.
Le azioni descritte nella presente sezione non prevedono uno specifico orizzonte
temporale in quanto hanno carattere continuativo e non prevedono spese operative
(OpEx) e/o spese in conto capitale (CapEx) significative destinate specificamente alla loro
attuazione in quanto parte dei costi operativi ricorrenti delle società del Gruppo.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
108
L’efficacia delle azioni sopra riportate è periodicamente valutata tramite le
survey
di
employee satisfaction
e l’analisi di clima aziendale illustrate nella sezione
[S1-2] Processi
di coinvolgimento della forza lavoro propria
, nonché tramite il monitoraggio degli obiettivi
di formazione e salute e sicurezza associati al piano LTI e illustrati nella sezione
[GOV-3]
Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
. Tali
strumenti permettono di raccogliere feedback in merito all’ ambiente di lavoro, al
benessere dei dipendenti, alla formazione, alla valutazione delle competenze, alla
comunicazione interna.
Il monitoraggio dell’efficacia di azioni e politiche in tema di forza lavoro propria è reso
possibile anche grazie al dialogo costante con i lavoratori.
Attraverso l’adozione di procedure e sistemi di gestione, in ottemperanza alle leggi vigenti,
Sabaf monitora regolarmente l’andamento di infortuni e malattie professionali.
Infine, Sabaf monitora e gestisce le segnalazioni che pervengono attraverso il sistema di
whistleblowing
.
[S1-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
È in essere un Piano di Incentivazione di Lungo Temine (LTIP) per il periodo 2024-2026
rivolto agli amministratori esecutivi (Amministratore Delegato e CFO), ai dirigenti con
responsabilità strategiche e a manager identificati dall’Amministratore Delegato tra quelli
che riportano direttamente allo stesso o che a loro volta riportano ai manager suddetti.
Il LTIP regola i presupposti di erogazione di un bonus ai beneficiari, al raggiungimento, in
tutto o in parte, di obiettivi di performance finanziari e di sostenibilità predeterminati,
misurabili e collegati alla creazione di valore per i soci in un orizzonte di medio periodo.
Il Piano di Incentivazione è collegato al raggiungimento di target relativamente a indicatori
di performance (KPI) triennali, tra cui obiettivi di sostenibilità. Con riferimento alla forza
lavoro propria, i target riguardano la formazione delle risorse umane (ore erogate pro-
capite) e la sicurezza sul luogo di lavoro (indicatore di infortunio che considera la gravità
e la frequenza).
Le caratteristiche del Piano di Incentivazione di Lungo Termine (LTIP) sono approfondite
nella sezione
[ESRS 2 GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei
sistemi di incentivazione
.
Il Gruppo non ha previsto altri obiettivi misurabili e orientati ai risultati relativi alla forza
lavoro propria né ha espresso in merito un orientamento per il futuro
Il livello di ambizione che Sabaf si impone corrisponde, ad oggi, all’ottemperanza delle
norme vigenti e degli standard internazionali in materia di salute e sicurezza, condizioni di
lavoro, retribuzioni adeguate, rispetto dei diritti dei lavoratori e dei diritti umani, sulla cui
base si fondano i principi di comportamento e gli impegni delineati nelle proprie politiche.
Le metriche riportate nelle sezioni successive sono state acquisite direttamente dai sistemi
informativi del Gruppo e non validate da organismi esterni.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
109
[S1-6] Caratteristiche dei dipendenti
Numero di dipendenti in base al genere
Numero di dipendenti (in numero di persone)
Genere
2025
2024
Uomini
983
947
Donne
634
623
Altro
25
0
0
Non comunicato
0
0
Totale dipendenti
1.617
1.570
La metodologia utilizzata per calcolare il numero di dipendenti è l’headcount a fine periodo
(31 dicembre).
Numero di dipendenti per Paese
Numero di dipendenti (in numero di persone)
Paese
2025
2024
Italia
687
665
Turchia
463
498
USA
181
152
Brasile
120
108
Messico
73
66
Polonia
64
59
India
20
15
Cina
9
7
Totale
1.617
1.570
25
Genere quale specificato dai dipendenti stessi.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
110
Numero di dipendenti in base al tipo di contratto, suddivisi per genere
2025
2024
Donne
Uomini
Altro
Non
comunicato
Totale
Donne
Uomini
Altro
Non
comunicato
Totale
Numero di dipendenti
(in numero di persone)
634
983
0
0
1.617
623
947
0
0
1.570
Numero di dipendenti a tempo indeterminato
(in numero di persone)
609
973
0
0
1.582
606
933
0
0
1.539
Numero di dipendenti a tempo determinato
(in numero di persone)
25
10
0
0
35
17
14
0
0
31
Numero di dipendenti a orario variabile
(in numero di persone)
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Numero di dipendenti a tempo pieno
(in numero di persone)
572
974
0
0
1.546
561
932
0
0
1.493
Numero di dipendenti a tempo parziale
(in numero di persone)
62
9
0
0
71
62
15
0
0
77
Numero di dipendenti in base al tipo di contratto, suddivisi per paese
2025
Italia
Turchia
USA
Brasile
Messico
Polonia
India
Cina
Totale
Numero di dipendenti
(in numero di persone)
687
463
181
120
73
64
20
9
1.617
Numero di dipendenti a tempo indeterminato
(in numero di persone)
684
463
181
120
73
36
20
5
1.582
Numero di dipendenti a tempo determinato
(in numero di persone)
3
0
0
0
0
28
0
4
35
Numero di dipendenti a orario variabile
(in numero di persone)
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Numero di dipendenti a tempo pieno
(in numero di persone)
622
463
181
114
73
64
20
9
1.546
Numero di dipendenti a tempo parziale
(in numero di persone)
65
0
0
6
0
0
0
0
71
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
111
2024
Italia
Turchia
USA
Brasile
Messico
Polonia
India
Cina
Totale
Numero di dipendenti
(in numero di persone)
665
498
152
108
66
59
15
7
1.570
Numero di dipendenti a tempo indeterminato
(in numero di persone)
660
498
152
108
66
33
15
7
1.539
Numero di dipendenti a tempo determinato
(in numero di persone)
5
0
0
0
0
26
0
0
31
Numero di dipendenti a orario variabile
(in numero di persone)
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Numero di dipendenti a tempo pieno
(in numero di persone)
605
498
135
108
66
59
15
7
1.493
Numero di dipendenti a tempo parziale
(in numero di persone)
60
0
17
0
0
0
0
0
77
Numero totale di dipendenti che hanno lasciato l'impresa durante il periodo di riferimento
e tasso di avvicendamento
La seguente tabella riporta il numero di dipendenti cessati volontariamente o
involontariamente.
2025
2024
Numero di dipendenti cessati
(in numero di persone)
337
518
Numero di dipendenti
(in numero di persone)
1.617
1.570
Tasso di avvicendamento (turnover)
21%
33%
Il turnover è calcolato come numero di dipendenti che volontariamente o
involontariamente hanno lasciato il Gruppo Sabaf nel corso dell’anno sul totale dipendenti
al 31 dicembre.
Nella Nota Illustrativa 28
del bilancio consolidato sono dettagliati i costi per il personale
dell’esercizio 2025.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
112
[S1-7] Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria
2025
2024
Numero di lavoratori non dipendenti (in
numero di persone)
121
149
di cui numero di lavoratori autonomi
5
2
di cui numero di lavoratori messi a
disposizione da agenzie per il lavoro
116
147
La metodologia utilizzata per calcolare il umero di lavoratori non dipendenti è l’headcount
al 31 dicembre.
[S1-8] Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
2025
2024
Copertura della
contrattazione
collettiva
Dialogo sociale
Copertura della
contrattazione
collettiva
Dialogo sociale
Tasso di copertura
Lavoratori
dipendenti – SEE
(per i paesi con >
50 dip. che
rappresentano >
10 % dei
dipendenti totali)
Rappresentanza sul
luogo di lavoro
(soltanto SEE) (per
i paesi con > 50
dip. che
rappresentano >
10 % dei
dipendenti totali
Lavoratori
dipendenti – SEE
(per i paesi con >
50 dip. che
rappresentano >
10 % dei
dipendenti totali)
Rappresentanza
sul luogo di lavoro
(soltanto SEE) (per
i paesi con > 50
dip. che
rappresentano >
10 % dei
dipendenti totali
0-19 %
20-39 %
40-59 %
60-79 %
80-100 %
Italia
Italia
Italia
Italia
Tasso di copertura
100%
100%
100%
98%
Il Gruppo si avvale del phase-in relativamente a tale metrica e pertanto non riporta le
informazioni per i lavoratori dipendenti al di fuori dello Spazio Economico Europeo.
[S1-9] Metriche della diversità
Distribuzione di genere tra i membri dell'alta dirigenza
2025
2025
Genere
Numero
%
Numero
%
Donne
3
10%
2
7%
Uomini
28
90%
28
93%
Altro
0
0%
0
0%
Non comunicato
0
0%
0
0%
Totale top management
31
100%
30
100%
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
113
Sono considerati “top management” tutti i primi livelli di riporto agli organi di
amministrazione.
Distribuzione per età e per genere dei dipendenti
2025
< 30 anni
30-50 anni
> 50 anni
Totale
Numero
%
Numero
%
Numero
%
Numero
%
Donne
106
7%
393
24%
135
8%
634
39%
Uomini
180
11%
596
37%
207
13%
983
61%
Altro
0
0%
0
0%
0
0%
0
0%
Non
comunicato
0
0%
0
0%
0
0%
0
0%
Totale
dipendenti
286
18%
989
61%
342
21%
1.617
100%
2024
< 30 anni
30-51 anni
> 50 anni
Totale
Numero
%
Numero
%
Numero
%
Numero
%
Donne
113
7%
384
25%
126
8%
623
40%
Uomini
194
12%
562
36%
191
12%
947
60%
Altro
0
0%
0
0%
0
0%
0
0%
Non
comunicato
0
0%
0
0%
0
0%
0
0%
Totale
dipendenti
307
19%
946
61%
317
20%
1.570
100%
[S1-10] Salari adeguati
Tutti i dipendenti del Gruppo Sabaf ricevono un salario adeguato, in linea con i parametri
di riferimento applicabili.
All’interno dello Spazio Economico Europeo (SEE), la definizione di salario adeguato fa
riferimento al salario minimo stabilito in conformità della direttiva (UE) 2022/2041 del
Parlamento europeo e del Consiglio, relativa a salari minimi adeguati nell’Unione Europea.
Al di fuori del SEE, il parametro di riferimento corrisponde ai diversi livelli salariali stabiliti
dalle legislazioni internazionali, nazionali o subnazionali vigenti, da norme ufficiali o da
contratti collettivi.
[S1-13] Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Revisione periodica delle prestazioni e dello sviluppo della carriera
Nel 2024 il Gruppo Sabaf ha iniziato ad attuare un sistema di valutazione delle prestazioni
e delle competenze strutturato. Sono analizzate e valutate competenze trasversali
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
114
(comunicazione e ascolto, flessibilità al cambiamento, lavoro in gruppo, miglioramento
continuo e proattività, pianificazione e organizzazione, tensione al risultato), competenze
manageriali (per i soli ruoli manageriali: coaching, capactià decisionale, delega, leadership
e team management) e competenze tecniche (specifiche per ogni ruolo). In Sabaf S.p.A.,
tale sistema entrerà a regime a partire dal 2026.
Il Gruppo si è avvalso del phase-in con riferimento a tale metrica.
Numero medio di ore di formazione per dipendente e per genere
2025
Dipendenti
Non dipendenti
Numero di ore di
formazione
Media ore di
formazione
Numero di ore di
formazione
Media ore di
formazione
Donne
12.613
20
1.560
31
Uomini
26.868
27
5.957
84
Altro
0
0
0
0
Non comunicato
0
0
0
0
Totale
39.481
24
7.517
62
2024
Dipendenti
Non dipendenti
Numero di ore di
formazione
Media ore di
formazione
Numero di ore di
formazione
Media ore di
formazione
Donne
11.563
19
1.843
29
Uomini
24.765
26
5.438
64
Altro
0
0
0
0
Non comunicato
0
0
0
0
Totale
36.328
23
7.281
49
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
115
[S1-14] Metriche di salute e sicurezza
2025
2024
Dipendenti
Non
dipendenti
Totale
Dipendenti
Non
dipendenti
Totale
Percentuale di
lavoratori propri
coperti da un
sistema di gestione
della salute e della
sicurezza in base a
prescrizioni
giuridiche e/o
norme od
orientamenti
riconosciuti
100%
100%
100%
100%
100%
100%
Numero di decessi
dovuti a lesioni e
malattie connesse
al lavoro
0
0
0
0
0
0
Numero di
infortuni sul lavoro
registrabili
26
42
3
45
26
2
28
Ore lavorate
2.859.125
245.979
3.105.104
2.798.344
246.438
3.044.782
Tasso di infortuni
sul lavoro
registrabili
15
12
14
9
8
9
Numero di casi
riguardanti
malattie connesse
al lavoro
registrabili
2
0
2
0
0
0
Numero di giornate
perdute a causa di
lesioni e decessi
sul lavoro dovuti a
infortuni sul
lavoro, malattie
connesse al lavoro
e decessi a seguito
di malattie
27
408
34
442
1.128
76
1.204
26
Infortunio registrabile: lesione connessa al lavoro che provoca una delle conseguenze seguenti:
i. decesso, giorni di assenza dal lavoro, restrizioni al lavoro o trasferimento in un altro posto di lavoro, cure
mediche oltre il primo soccorso o perdita di coscienza; o
ii. lesioni gravi, anche se non comportano il decesso, giorni di assenza dal lavoro, restrizioni al lavoro o
trasferimento in un altro posto di lavoro, cure mediche oltre il primo soccorso o perdita di coscienza.
27
I giorni persi nel 2024 sono stati ricalcolati a causa del protrarsi nel 2025 di due infortuni. Si precisa che i
giorni persi per malattia professionale sono conteggiati a partire dalla data di riconoscimento della stessa e
solo qualora l’assenza sia direttamente riconducibile alla patologia accertata.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
116
[S1-15] Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
2025
2024
Donne
Uomini
Altro
Non
comunicato
Totale
Donne
Uomini
Altro
Non
comunicato
Totale
Percentuale di
dipendenti che hanno
diritto a congedi per
motivi familiari
100%
100%
0%
0%
100%
98%
98%
0%
0%
98%
Percentuale di
dipendenti aventi
diritto che hanno
usufruito di congedi
per motivi familiari
18%
13%
0%
0%
15%
12%
10%
0%
0%
11%
[S1-16] Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
2025
2024
Divario retributivo di genere
14%
24%
Rapporto tra la remunerazione totale annua della persona che
percepisce il salario più elevato e la remunerazione totale annua
mediana di tutti i dipendenti (esclusa la persona con il salario più
elevato)
25
48
Il calcolo delle metriche di remunerazione include tutti i dipendenti in forza al 31 dicembre
(per i dipendenti part-time sono stati utilizzati tassi di retribuzione equivalenti a tempo
pieno e per i dipendenti assunti in corso d’anno si è provveduto ad annualizzare gli
importi).
Il divario retributivo di genere, definito come la differenza tra i livelli retributivi medi
corrisposti ai lavoratori di sesso femminile e a quelli di sesso maschile, è espresso in
percentuale del livello retributivo medio dei lavoratori di sesso maschile.
La retribuzione presa a riferimento per il calcolo del rapporto tra la retribuzione totale
annua dell’individuo più pagato e la retribuzione totale annua mediana di tutti i dipendenti
(escluso l’individuo più pagato) è quella dell’Amministratore Delegato di Sabaf S.p.A. e
include la componente lorda fissa e le componenti lorde variabili di breve periodo e di
lungo periodo.
La variazione delle metriche esposte in tabella rispetto al 2024 è conseguente alla
liquidazione nel 2024 degli incentivi legati al Piano LTI 2021-2024.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
117
[S1-17] Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Nel corso del 2025 non sono stati riscontrati episodi di discriminazione, denunce e
incidenti gravi in materia di diritti umani (ad esempio lavoro forzato, tratta di esseri umani
o lavoro minorile).
Nel corso del 2025 è stata effettuata una segnalazione attraverso il canale di
whistleblowing. A seguito della successiva istruttoria, la segnalazione è risultata non
pertinente.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
118
ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore
[S2 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Le modalità con cui il Gruppo tiene conto degli interessi e delle opinioni dei lavoratori
nella catena del valore sono indicate nella sezione
[ESRS 2 SBM-2] Interessi e opinioni dei
portatori di interessi.
[S2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
Dall’analisi di doppia rilevanza è risultato un potenziale impatto negativo associato alle
condizioni di lavoro dei lavoratori nella catena del valore upstream, compresi il rispetto
dei diritti umani, la salute e sicurezza e una retribuzione adeguata. L’impatto è collegato
alla natura dei settori a monte, quali la produzione di acciaio e alluminio (dall’estrazione
delle materie prime alla loro trasformazione), in cui tali tematiche sono considerate
significative.
L’analisi di doppia rilevanza ha inoltre evidenziato un rischio inerente legato al verificarsi
di infortuni degli appaltatori che operano presso le sedi del Gruppo, per la cui salute e
sicurezza Sabaf potrebbe essere responsabile.
Le decisioni strategiche del Gruppo sono da sempre orientate alla prevenzione del rischio
associato alla responsabilità sociale dei fornitori, specialmente nelle geografie in cui la
normativa vigente non impone i requisiti minimi richiesti da Sabaf. In tali circostanze, il
Gruppo conduce audit periodici al fine di verificare la conformità con i principi delineati
dalla Carta dei Valori e dalla Politica di Approvvigionamento Sostenibile (per maggiori
dettagli relativi alla Carta dei Valori e alla Politica di Approvvigionamento Sostenibile si
rimanda alla sezione
[S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
).
Ad oggi, il Gruppo Sabaf non ha rilevato aree geografiche e/o prodotti merceologici,
nell’ambito della sua catena del valore, per i quali sussiste un rischio significativo di lavoro
minorile, forzato o coatto. L’impatto è da considerarsi come un impatto generalizzato per
l’intera catena di fornitura a monte e non relativo a episodi circoscritti e/o a specifici
gruppi di lavoratori.
[S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
Come statuito con la Carta dei Valori, il Gruppo Sabaf si impegna a privilegiare i fornitori
che adottano un comportamento socialmente responsabile nella condotta degli affari. In
tale ottica, Sabaf ha introdotto una Politica di Approvvigionamento Sostenibile, basata sui
principi riportati nella Carta dei Valori, ispirati alla Carta dei Diritti delle Nazioni Unite e
dell’Unione Europea, ai “core labour standards” delle convenzioni ILO, alle Linee Guida
OCSE per le imprese multinazionali e al Global Compact delle Nazioni Unite.
Nello specifico, la Politica di Approvvigionamento Sostenibile fornisce le prescrizioni in
tema di lavoro, diritti umani e salute e sicurezza che i fornitori del Gruppo Sabaf sono
tenuti a rispettare nel corso del rapporto di collaborazione. Sabaf richiede ai fornitori di:
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
119
▪ non ricorrere al lavoro minorile e non avvalersi di nessuna forma di lavoro forzato;
▪ opporsi a qualunque forma di traffico di essere umani e schiavitù moderna;
▪ riconoscere, rispettare e garantire pienamente il diritto al lavoro e alla libera
associazione dei propri dipendenti in tutti gli stabilimenti e applicare le forme di
contrattazione collettiva nei casi in cui le norme locali lo prevedano;
▪ non tollerare alcuna forma di molestia e/o discriminazione basate sul genere,
l’appartenenza a una minoranza, le opinioni politiche, il credo religioso, l’età,
l’etnia, lo stato civile, lo stato familiare, la disabilità e qualsiasi altra condizione
personale e promuovere il valore positivo delle diversità;
▪ rispettare le norme applicabili in materia di orario di lavoro;
▪ corrispondere le retribuzioni e le indennità in conformità con le norme locali vigenti
e prendere in considerazione il costo necessario per far fronte alle necessità dei
propri lavoratori, promuovendo il loro benessere materiale;
▪ adottare sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro ispirati alla norma
ISO 45001 o comunque allineati alle best practice di riferimento;
▪ impegnarsi a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza che promuova
comportamenti responsabili da parte dei lavoratori.
Gli impegni delineati dalla Politica di Approvvigionamento Sostenibile, la cui
approvazione, attuazione e revisione periodica è affidata al Consiglio di Amministrazione
della Capogruppo, intendono prevenire e/o mitigare gli impatti negativi e i rischi rilevanti
associati al tema dei lavoratori nella catena del valore (si rimanda alla sezione
[SBM-3]
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
).
La Politica si applica indistintamente a tutti i fornitori di beni e servizi del Gruppo Sabaf,
in tutti i Paesi in cui opera, senza nessuna esclusione in termini di attività aziendali e
professionali e/o gruppi di stakeholder coinvolti.
Il coinvolgimento dei fornitori del Gruppo Sabaf è perseguito tramite la diffusione e la
richiesta di sottoscrizione della Politica. In aggiunta, Sabaf incoraggia tutti i fornitori a
diffondere i contenuti della Politica di Approvvigionamento Sostenibile attraverso
un’adeguata formazione dei propri dipendenti e fornitori. La Politica è disponibile
pubblicamente a tutti gli stakeholder tramite il sito web aziendale (www.sabafgroup.com)
alla sezione “Sostenibilità – Fornitori”.
I fornitori hanno l’obbligo di segnalare tempestivamente a Sabaf eventuali violazioni alla
Politica da parte dei propri dipendenti. Ai fornitori è richiesto di segnalare eventuali
comportamenti contrari alla Politica attuati da dipendenti Sabaf nell’ambito del rapporto
di fornitura, tramite l’indirizzo email inte[email protected]. Sabaf garantisce la
riservatezza dell’identità di chi effettua la segnalazione. La Politica non prevede la
possibilità di segnalazioni anonime.
Il rispetto delle disposizioni previste da parte dei fornitori in relazione ai diritti umani, ai
diritti del lavoro e alla salute e sicurezza dei lavoratori è verificato tramite la conduzione
di audit in loco da parte del personale di Sabaf. Qualora venga riscontrata una violazione
delle disposizioni previste, Sabaf ne dà tempestiva comunicazione scritta al fornitore e fissa
un periodo ragionevole affinché l’interessato possa predisporre e attuare le opportune
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
120
azioni correttive. Se il periodo decorre senza risultati o se l'attuazione delle azioni
correttive non risolve la violazione, Sabaf si riserva il diritto di risolvere il rapporto
commerciale, fermi i termini contrattualmente pattuiti.
Nel 2025 il Gruppo non ha ricevuto segnalazioni di casi di inosservanza.
[S2-2] Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito
agli impatti
Il Gruppo Sabaf non ha adottato, ad oggi, un processo formalizzato per coinvolgere i
lavoratori nella catena del valore volto alla gestione degli impatti effettivi e potenziali, né
ha indicato un orientameto in merito per il futuro. Peraltro, nell’ambito dell’analisi di
doppia rilevanza, alcuni fornitori selezionati sono stati coinvolti nella valutazione degli
impatti, effettivi e potenziali, che riguardano i lavoratori nella catena del valore.
[S2-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono
ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Come dettagliato nella sezione
[S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del
valore
, la Politica di Approvvigionamento Sostenibile richiede ai fornitori di segnalare
tempestivamente eventuali violazioni delle disposizioni relative al rispetto dei diritti umani
e dei diritti dei lavoratori, alle condizioni di lavoro e alla salute e sicurezza.
[S2-4] Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e
approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità
rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
La prevenzione e mitigazione degli impatti rilevanti associati ai lavoratori nella catena del
valore, come illustrati nella sezione
[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
, è gestita attraverso l’adozione di
politiche di approvvigionamento e di presidi atti a verificarne l’applicazione. Nello
specifico, il Gruppo Sabaf ha introdotto una Politica di Approvvigionamento Sostenibile
finalizzata alla prevenzione e mitigazione di potenziali impatti negativi sui lavoratori nella
catena del valore in tema di diritti umani, diritti del lavoro, condizioni di lavoro e salute e
sicurezza. Gli impegni definiti dalla Politica sono illustrati nella sezione
[S2-1] Politiche
connesse ai lavoratori nella catena del valore.
Ove la normativa di legge vigente non imponga il rispetto dei requisiti minimi richiesti da
Sabaf, il rispetto delle disposizioni è verificato tramite la conduzione di audit periodici, che
consentono di individuare le azioni necessarie e idonee all’eventuale verificarsi di impatti
negativi. Gli audit verificano l’eventuale adozione di un sistema di gestione certificato della
responsabilità sociale e della salute e sicurezza sul lavoro, la presenza di un ambiente di
lavoro sicuro e salubre e l’applicazione di misure adeguate alla prevenzione degli infortuni,
il diritto alla contrattazione collettiva, l’assenza di forme di discriminazione e l’adeguatezza
degli orari di lavoro. Qualora sia riscontrata una violazione, Sabaf ne dà tempestiva
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
121
comunicazione scritta al fornitore e fissa un periodo ragionevole affinché l’interessato
possa predisporre e attuare le opportune azioni correttive. Se il periodo decorre senza
risultati o se l'attuazione delle azioni correttive non risolve la violazione, Sabaf si riserva il
diritto di risolvere il rapporto commerciale, fermi i termini contrattualmente pattuiti. Oltre
a verificare l’applicazione della Politica di Approvvigionamento Sostenibile e degli
standard minimi di responsabilità sociale del Gruppo, lo svolgimento degli audit consente
a Sabaf di contribuire al rimedio di eventuali impatti negativi sui lavoratori nella catena del
valore.
Sabaf non ha individuato impatti negativi effettivi sui lavoratori della catena del valore né
ha rilevato incidenti in materia di diritti umani connessi alla sua catena del valore a monte
e a valle. Pertanto, non si segnalano specifici interventi finalizzati a porvi rimedio.
In relazione ai rischi, Sabaf ha individuato un rischio inerente legato al verificarsi di
infortuni degli appaltatori. Oltre ad applicare gli standard di salute e sicurezza delle società
del Gruppo, la mitigazione del rischio è perseguita tramite l’adozione di specifiche
procedure. In caso di accesso di personale esterno per appalti sono, ad esempio, verificati
la presenza dei requisiti tecnico professionali e degli attestati di formazione e la regolarità
del rapporto di lavoro.
La gestione degli impatti e dei rischi rilevanti connessi ai lavoratori nella catena del valore,
come sopra illustrata, è parte delle spese operative ricorrenti (OpEx) del Gruppo Sabaf.
[S2-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
Il Gruppo Sabaf monitora costantemente l’efficacia delle proprie politiche e iniziative
nell’ambito degli impatti e dei rischi individuati relativi alla responsabilità sociale dei propri
fornitori e, nello specifico, al rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori e delle
condizioni di lavoro lungo la catena del valore.
Per garantire una gestione efficace degli IRO, il livello di conformità dei fornitori rispetto
ai parametri di qualità, ambiente e responsabilità sociale viene determinato attraverso una
valutazione del rischio che considera la tipologia di processo, prodotto o servizio fornito,
nonché la collocazione geografica del fornitore. Nei casi in cui la normativa locale vigente
non sia ritenuta sufficiente a mitigare potenziali rischi reputazionali o di compliance per il
Gruppo, sono condotti
audit
periodici per garantire il rispetto degli standard minimi
richiesti.
In relazione alle condizioni di lavoro, Sabaf si impegna a sensibilizzare i fornitori anche
rispetto ai principi del Codice di Condotta di APPLiA Europa, Associazione Produttori
Elettrodomestici a cui aderisce. Inoltre, al fine di garantire un monitoraggio continuo degli
impatti ambientali e sociali lungo la catena del valore, Sabaf privilegia, nel processo di
selezione dei fornitori, quelli con sistemi di gestione per la qualità e l’ambiente certificati.
Il Gruppo Sabaf non ha fissato obiettivi misurabili e orientati ai risultati in relazione alla
gestione della catena del valore, né ha espresso un orientamento in merito per il futuro.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
122
ESRS S3 Comunità interessate
[S3 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
Dall’analisi di doppia rilevanza il Gruppo Sabaf ha individuato due impatti positivi rilevanti
connessi alle comunità interessate:
- la creazione di posti di lavoro e la distribuzione di valore economico nei territori
interessati;
- la collaborazione con università, istituzioni e associazioni del territorio che
contribuiscono alla crescita delle comunità.
Tali impatti si riferiscono alle comunità locali che vivono o lavorano nei pressi dei siti
operativi, in quanto la collettività è uno stakeholder importante per lo sviluppo del
business. Le opinioni, gli interessi e i diritti delle comunità locali sono tenuti in
considerazione per orientare la strategia aziendale e sono valorizzati attraverso la
consultazione e il dialogo costante con i rappresentanti della collettività, come le istituzioni
pubbliche e le associazioni del territorio.
Il contributo alla crescita delle comunità locali è perseguito tramite la costruzione e il
mantenimento di rapporti con le associazioni industriali, con le università e il mondo
studentesco, la realizzazione di iniziative benefiche in collaborazione con gli enti del
territorio e il supporto a progetti di carattere umanitario nei territori in cui il Gruppo opera.
Sabaf, nell’ambito dell’analisi di doppia rilevanza, non ha individuato impatti negativi,
rischi e/o opportunità rilevanti associati alle comunità interessate. Il Gruppo ha in essere
una Politica Sociale che coinvolge le comunità interessate, i cui impegni, campo di
applicazione, modalità di verifica e di monitoraggio sono illustrati nelle sezioni seguenti.
[S3-1] Politiche relative alle comunità interessate
Sabaf è impegnata nel rafforzare costantemente il valore sociale delle proprie attività di
business attraverso un’attenta gestione delle relazioni con gli stakeholder e con le
comunità locali.
Il rapporto con le comunità è regolato dalla Carta dei Valori, in cui sono delineati gli
impegni del Gruppo nei confronti della collettività. Sabaf si impegna a operare nelle
comunità locali in modo socialmente responsabile, contribuendo al miglioramento della
qualità della vita delle comunità in cui il Gruppo opera attraverso interventi di natura
sociale, culturale ed educativa, nonché attraverso la diffusione di prodotti sicuri e a minore
impatto ambientale (in particolar modo nei Paesi emergenti, contribuendo alla diffusione
della cottura a gas in alternativa ai combustibili solidi, come legna e carbone).
Con la Politica Sociale, nell’ambito del rapporto con la collettività Sabaf si impegna a:
- promuovere il rispetto dei diritti umani nelle comunità in cui operano le società del
Gruppo, come definiti dal Global Compact delle Nazioni Unite, la Carta dei Diritti
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
123
delle Nazioni Unite e la Carta dei Diritti dell’Unione Europea e le linee guida OCSE
per le imprese multinazionali;
- adottare misure volte a promuovere il dialogo con le comunità interessate e con i
loro rappresentanti e garantire la presenza di canali di comunicazione che
consentano di recepire eventuali segnalazioni, nonché di prendere in carico
eventuali azioni di rimedio;
- contribuire alla crescita e alla tutela delle comunità interessate tramite
l’instaurazione di collaborazioni con le Università e gli enti del territorio;
- realizzare iniziative benefiche di carattere sociale e umanitario.
Gli impegni sopra riportati intendono perseguire gli impatti positivi associati al tema delle
comunità interessate (si rimanda alla sezione
[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti
e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
).
Per i dettagli relativi all’implementazione, al monitoraggio e all’applicazione della Carta
dei Valori e della Politica Sociale si rimanda alla sezione
[S1-1] Politiche relative alla forza
lavoro propria.
[S3-2] Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli
impatti
Sulla base delle risultanze emerse dall’analisi del contesto e dall’analisi di doppia rilevanza,
il Gruppo Sabaf non rileva la necessità di adottare, ad oggi, un processo per il
coinvolgimento delle comunità interessate volto alla gestione degli impatti effettivi e
potenziali.
Si evidenzia che, nell’ambito della più recente attività di stakeholder engagement svolta in
occasione dell’analisi di doppia rilevanza del 2024, un rappresentante delle comunità locali
è stato coinvolto nella valutazione degli impatti del Gruppo Sabaf, al fine di recepire il
punto di vista delle comunità coinvolte.
[S3-4] Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per
gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità
interessate, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo Sabaf è da sempre coinvolto in attività di supporto e sviluppo delle comunità
locali, iniziative benefiche e progetti di carattere umanitario, con l’obiettivo di conseguire
gli impegni delineati dalle proprie politiche.
Nel 2022 Sabaf ha aderito al progetto per il co-finanziamento per sei anni della cattedra di
professore associato di Anestesiologia nella nuova Scuola di specializzazione in Medicina
e Cure Palliative presso l’Università degli Studi di Brescia (contributo di 50.000 euro
all’anno). Sabaf supporta così un’importante realtà formativa di specializzazione post-
laurea della città di Brescia, di estremo valore per l’intera comunità. La Scuola di
Specializzazione in Cure Palliative, tra le prime in Italia, è stata inaugurata a novembre
2022. L’obiettivo è trasmettere la cultura delle cure palliative ai giovani e l’ampliamento
nell’ambito pediatrico, costruendo un polo di riferimento nella Lombardia orientale. La
Scuola di Specializzazione in Cure Palliative coinvolge studenti e specialisti delle aree
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
124
mediche più diverse e offre un’ampia gamma di cure, dall’adulto al pediatrico, incluse
terapie del dolore e cure domiciliari.
Nel corso del 2025, Sabaf ha finanziato l’acquisto di un nuovo automezzo da destinare ai
servizi sociali del Comune di Ospitaletto, in particolare alla consegna dei pasti a domicilio
per anziani e persone con disabilità. L’iniziativa mira a eliminare le liste d’attesa per questo
servizio e a garantire assistenza quotidiana alle categorie più fragili.
Sempre nel corso del 2025, Sabaf ha finanziato una borsa di studio destinata ai partecipanti
della Summer School internazionale in Economia, organizzata dall’Istituto I.S.E.O (Istituto
di Studi Economici e per l'Occupazione) – ETS, ente culturale non profit con sede a Iseo
(Brescia) in prossimità della sede di Sabaf. La Summer School è riservata a studenti laureati
provenienti da tutto il mondo.
Tra le iniziative continuative a carattere umanitario del Gruppo si segnalano:
▪ il supporto alla Fondazione ANT, che fornisce gratuitamente assistenza medico
specialistica domiciliare ai malati di tumore e attività di prevenzione oncologica;
▪ il supporto all’Associazione Volontari per il Servizio Internazionale (AVSI),
un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro, impegnata in progetti
internazionali di aiuto allo sviluppo; le donazioni sono destinate al sostegno a
distanza di venti bambini che vivono in diversi Paesi del mondo.
Non avendo rilevato, sia nell’ambito dell’analisi di doppia rilevanza, sia nelle analisi di
materialità e di risk assessment condotte negli esercizi precedenti, impatti negativi e/o
rischi rilevanti connessi alle comunità interessate, il Gruppo Sabaf non individua azioni
specifiche per la prevenzione e/o mitigazione degli stessi. Peraltro, il Gruppo è impegnato
in un dialogo costante con le comunità interessate e con le istituzioni di riferimento,
dialogo che consente di recepire e monitorare eventuali impatti negativi e/o rischi
associati alle comunità e, se del caso, di definire le azioni di mitigazione necessarie.
Sabaf opera nel rispetto delle normative vigenti, conducendo, ove necessario, specifiche
consultazioni con i rappresentanti delle comunità locali. Inoltre, il Gruppo agisce nel
rispetto degli standard nazionali e internazionali in materia di diritti umani delle comunità
interessate, come disposto dalle sue politiche in materia di responsabilità sociale.
[S3-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
Sabaf monitora costantemente l’efficacia delle proprie politiche e azioni rivolte alla
gestione dei propri impatti, rischi e opportunità sulle comunità locali, ponendo particolare
attenzione alla creazione di valore condiviso nei territori in cui opera.
In ognuna delle aree geografiche in cui è presente, il Gruppo mantiene un dialogo aperto
con le autorità locali per favorire uno sviluppo responsabile, con impatti positivi sulle
comunità di riferimento. In linea con la Carta dei Valori, Sabaf adotta principi di onestà,
integrità e trasparenza, contribuendo al benessere socioeconomico anche attraverso gli
adempimenti fiscali e la generazione di posti di lavoro sul territorio locale.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
125
Il Gruppo Sabaf non ha fissato target misurabili e orientati ai risultati relativamente alla
gestione dei propri impatti sulle comunità locali, né ha espresso un orientamento in merito
per il futuro.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
126
ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali
[S4 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
Il Gruppo Sabaf ha individuato, nell’ambito dell’analisi di doppia rilevanza, un rischio
inerente associato al potenziale mancato rispetto degli standard qualitativi e di sicurezza
di prodotto. Il rischio individuato è connaturato al modello di business del Gruppo, in
quanto alcuni componenti prodotti da Sabaf e installati sugli elettrodomestici sono
caratterizzati da un rischio intrinseco, dipendente anche da fattori esterni, che potrebbe
manifestarsi durante l’uso dei prodotti. A titolo esemplificativo, perdite di gas,
combustione inefficiente o surriscaldamento potrebbero dare luogo a incidenti domestici,
per i quali potrebbe sussistere una responsabilità civile a carico del Gruppo.
Il rischio individuato coinvolge tutti gli utilizzatori degli elettrodomestici nei quali i
componenti forniti dal Gruppo sono installati. Sabaf non ha individuato gruppi specifici di
consumatori e/o consumatori con determinate caratteristiche particolarmente esposti a
tale rischio.
[S4-1] Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
La salute e sicurezza degli utilizzatori finali è un tema prioritario per il modello di business
del Gruppo Sabaf ed è intesa non solo come mera adesione agli standard esistenti, ma
come una filosofia gestionale orientata al miglioramento continuo delle prestazioni, anche
al fine di garantire all’utente finale un prodotto sempre più sicuro.
La Carta dei Valori sancisce gli impegni del Gruppo Sabaf nei confronti dei clienti - quali
intermediari nel rapporto con gli utilizzatori finali – per garantire elevati standard di qualità
dei prodotti offerti, nonché una comunicazione chiara e trasparente relativa ai potenziali
rischi legati all’utilizzo dei prodotti. I dettagli relativi all’implementazione, al monitoraggio
e all’applicazione della Carta dei Valori sono disponibili alla sezione
[S1-1]
Politiche
relative alla forza lavoro propria
.
La Politica Sociale definisce ulteriormente gli impegni del Gruppo Sabaf in merito alla
tutela degli utilizzatori finali:
▪ garantire il rispetto dei diritti umani degli utilizzatori finali nell’ambito delle attività
in cui operano le Società del Gruppo, come definiti dal Global Compact delle
Nazioni Unite, la Carta dei Diritti delle Nazioni Unite, la Carta dei Diritti dell’Unione
Europea e le linee guida OCSE per le imprese multinazionali;
▪ garantire la tutela dell’utilizzatore finale assicurando il rispetto delle normative
locali e internazionali in materia di sicurezza dei prodotti, tramite l’adozione di
procedure dedicate e la conduzione degli opportuni controlli;
▪ gestire efficacemente e tempestivamente le segnalazioni da parte dei clienti e
implementare le azioni correttive per la risoluzione delle stesse, nonché per
impedirne o limitarne il ripetersi;
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
127
▪ garantire i massimi standard di qualità e sicurezza dei prodotti offerti, anche tramite
l’adozione di sistemi di gestione certificati e la collaborazione con le aziende clienti;
▪ comunicare le informazioni sui prodotti e servizi in modo chiaro e trasparente,
nonché informare le aziende clienti sui potenziali rischi legati all’utilizzo dei prodotti
e al relativo impatto ambientale;
▪ recepire le esigenze degli utilizzatori finali tramite il dialogo con le aziende clienti,
monitorare costantemente la
customer satisfaction
e gli eventuali reclami.
Gli impegni delineati dalla Politica Sociale sopra riportati intendono mitigare e/o prevenire
i rischi rilevanti associati al tema dei consumatori e utilizzatori finali (si rimanda alla
sezione
[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e
il modello aziendale
).
Nel corso del periodo di rendicontazione non sono state riscontrate, nella catena del valore
a valle, violazioni dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle linee guida
dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali che interessano i consumatori e/o gli
utilizzatori finali.
Per i dettagli relativi all’implementazione, al monitoraggio e all’applicazione della Politica
Sociale si rimanda alla sezione
[S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria.
[S4-2] Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in
merito agli impatti
Il Gruppo Sabaf non ha individuato, nell’ambito dell’analisi di doppia rilevanza, impatti
rilevanti positivi e/o negativi sugli utilizzatori finali, anche in considerazione del fatto che
storicamente non ha mai registrato incidenti ai danni degli utilizzatori finali per i quali sia
stata accertata una responsabilità legata alla difettosità dei componenti Sabaf. Non ha
quindi adottato, ad oggi, un processo volto alla gestione degli impatti effettivi e potenziali
che prevede il coinvolgimento degli utilizzatori finali. In un modello
business to business
,
i clienti del Gruppo sono i produttori di elettrodomestici, pertanto il Gruppo Sabaf non ha
relazioni dirette con gli utilizzatori finali. Il dialogo costante con i clienti e le indagini di
customer satisfaction
si configurano come strumenti utili a recepire e monitorare le
esigenze del mercato, compresi gli utilizzatori finali.
[S4-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono
ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
Il Gruppo Sabaf non ha individuato, nell’ambito dell’analisi di doppia rilevanza, impatti
rilevanti positivi e/o negativi sugli utilizzatori finali. Non ha peraltro relazioni dirette con
gli utilizzatori finali e, pertanto, non prevede canali che consentano agli stessi di esprimere
preoccupazioni.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
128
[S4-4] Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali,
approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in
relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali e efficacia di tali azioni
Il Gruppo Sabaf non ha individuato, nell’ambito dell’analisi di doppia rilevanza, impatti
rilevanti positivi e/o negativi sugli utilizzatori finali. Storicamente, il Gruppo non ha mai
registrato incidenti ai danni degli utilizzatori finali per i quali sia stata accertata una
responsabilità legata alla difettosità dei componenti Sabaf e, pertanto, non si sono mai rese
necessarie specifiche azioni finalizzate a rimediare impatti negativi effettivi sugli utilizzatori
finali.
Sabaf ha identificato un rischio inerente connesso al potenziale mancato rispetto degli
standard qualitativi e di sicurezza di prodotto. Tale rischio è gestito e mitigato tramite:
▪ il rispetto degli stringenti requisiti di sicurezza imposti dalla normativa vigente;
▪ l’elevato automatismo nei processi produttivi e relativi test di collaudo;
▪ il conseguimento e mantenimento delle certificazioni dei sistemi di gestione della
qualità che prevedono rigorose procedure e controlli;
▪ il trasferimento del rischio di danni da responsabilità civile derivante da
malfunzionamento di prodotti Sabaf con sottoscrizione di polizze assicurative;
▪ introduzione di specifiche prescrizioni sul disegno del prodotto (soprattutto per i
componenti acquistati da terzi) e relativamente alle attività di testing in fase di
accettazione dei prodotti;
▪ formazione del personale e rinnovamento del parco macchine.
Maggiori informazioni relative ai sistemi di gestione e controllo e alle procedure applicate
in tale ambito sono riportate nella sezione
[S4-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti
rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti.
[S4-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità
rilevanti
Il Gruppo Sabaf monitora costantemente l’efficacia delle proprie politiche e azioni rivolte
alla qualità e alla sicurezza dei propri prodotti, anche tramite la misurazione del livello di
soddisfazione dei clienti.
La pianificazione del Sistema di Gestione per la Qualità di Sabaf è svolta seguendo
l’approccio basato sul rischio in conformità con lo standard UNI EN ISO 9001:2015, che
permette di individuare le principali categorie di rischio e adottare le opportune strategie
di gestione in termini di qualità e sicurezza del prodotto. A.R.C. s.r.l., MEC e Sabaf Cina
non sono dotate di un sistema di gestione certificato della qualità; nondimeno sono dotate
di una rigorosa politica di qualità e sono sistematicamente sottoposte a audit da parte dei
principali clienti.
Inoltre, Sabaf garantisce elevati standard di sicurezza attraverso controlli rigorosi sui
materiali utilizzati, conformi al Regolamento REACH e alla Direttiva RoHS. In generale,
Sabaf monitora costantemente la conformità dei propri prodotti con le normative rilevanti
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
129
in materia di salute e sicurezza dell’utilizzatore finale. Al fine di monitorare la soddisfazione
dei clienti, il Gruppo conduce indagini di
customer satisfaction
con frequenza biennale
attraverso le quali raccoglie feedback sui punti di forza e le aree di miglioramento e
individua eventuali criticità che potrebbero avere ripercussioni sui consumatori finali.
Grazie a questi strumenti, Sabaf assicura che i propri prodotti siano sicuri, conformi alle
direttive nazionali e internazionali vigenti e in grado di rispondere alle esigenze dei
consumatori, rafforzando il proprio impegno per la qualità e la trasparenza.
Il Piano Industriale 2024-2026 non prevede obiettivi formalizzati in materia di qualità,
sicurezza e soddisfazione del cliente; pertanto, il Gruppo Sabaf non ha fissato obiettivi
misurabili e orientati ai risultati relativamente alla gestione dei rischi individuati in tale
ambito.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
130
G – Informazioni su aspetti di governance
ESRS G1 Condotta dell’impresa
[GOV-1] Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo è descritto nella sezione
dell’ESRS 2
[GOV-1] Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
. In
particolare, in relazione alla condotta delle imprese, il Consiglio di Amministrazione ha,
oltre che alle responsabilità derivanti da normativa, e quanto già descritto nell’ESRS 2, la
responsabilità di valutare e monitorare i rischi di natura etica e favorire la diffusione e la
conoscenza della Carta dei Valori all’interno del Gruppo.
[G1 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti relativi alla condotta dell’impresa
L’analisi di doppia rilevanza svolta dal Gruppo ha permesso di individuare gli impatti
rilevanti in riferimento alla condotta dell’impresa. Il processo è descritto nella sezione
dell’ESRS 2
[IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità
. Come lì specificato, l'analisi condotta ha considerato il contesto interno
ed esterno all’azienda, dando rilievo, tra l’altro, al settore di appartenenza, alle operazioni
aziendali e alle attività che impattano la catena del valore a monte e a valle.
Sabaf ha valutato come significativo l’impatto positivo (attuale) che le partnership
instaurate, basate su principi di collaborazione e trasparenza, contribuiscono a creare,
arricchendo il mercato e facilitando il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità. Tale
impatto è connesso non solo alle attività del Gruppo, ma anche alle operazioni svolte dalla
catena del valore, a monte e a valle e, in generale, a tutti i rapporti di collaborazione e
partnership instaurati con gli stakeholder del Gruppo.
Un altro impatto positivo (attuale) rilevante relativo alla condotta dell’impresa e, più nel
dettaglio, al tema della corruzione attiva e passiva, è la diffusione di politiche aziendali che
promuovono una cultura d'impresa etica e responsabile (le politiche aziendali in materia
di cultura d’impresa sono approfondite nella sezione
[G1-1] Politiche in materia di cultura
d'impresa e condotta delle imprese
). In questo caso, l’impatto è generato esclusivamente
dalle operazioni proprie del Gruppo.
Infine il Gruppo, nell’analisi della gestione dei rapporti con i fornitori, ha individuato
l’impatto negativo (potenziale) che potrebbe derivare da eventuali ritardi nei pagamenti ai
fornitori rispetto alle date pattuite. L’impatto individuato è dunque a monte della catena
del valore.
Nell’ambito dell’analisi di doppia rilevanza, il Gruppo Sabaf non ha individuato rischi e/o
opportunità in relazione alla condotta del business.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
131
[G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Il Gruppo Sabaf considera il rispetto dell’etica negli affari e del comportamento
socialmente responsabile uno degli elementi fondanti del proprio modello imprenditoriale.
Le principali politiche e procedure attraverso cui il Gruppo diffonde e garantisce l’adesione
ai propri valori e un comportamento etico sono: la Carta dei Valori (introdotta nella sezione
[S1-1] Politiche relative alla forza lavoro
propria
), la Politica Anticorruzione, la Procedura
di Gestione delle Segnalazioni Whistleblowing e il Manuale di Corporate Governance.
La Carta dei Valori
La Carta dei Valori è lo strumento di
governance
con il quale il Gruppo Sabaf persegue la
propria missione nel rispetto del valore della Persona dal quale declina i principi di
comportamento descritti nel documento stesso. I principi devono ispirare i comportamenti
e le decisioni dei collaboratori del Gruppo nelle relazioni interne ed esterne; inoltre, il
Gruppo auspica che anche tutti gli
stakeholder
con cui intrattiene delle relazioni adottino
nelle attività d’impresa i principi di:
▪ Onestà
▪ Integrità
▪ Equità e Imparzialità
▪ Trasparenza e Correttezza
▪ Efficienza ed Efficacia
▪ Concorrenza leale
▪ Dialogo
Ogni società del Gruppo Sabaf è tenuta ad adottare e diffondere la Carta dei Valori, nonché
comunicare tramite il canale Whistleblowing qualsiasi violazione segnalata/accertata
della stessa.
La Politica Anticorruzione
Sabaf include la prevenzione di pratiche corruttive tra i propri principi guida e si impegna
nel contrastare la corruzione.
Il Gruppo ha in essere una Politica di Anticorruzione, la cui attuazione e implementazione
è affidata al Consiglio di Amministrazione, che consolida l’impegno nella lotta alle
condotte illegali. La Politica si applica globalmente a Sabaf S.p.A., alle società controllate
del Gruppo e a tutto il loro personale, inclusi amministratori, dirigenti, dipendenti e tutti
gli altri soggetti che agiscono in nome e/o per conto delle Società del Gruppo Sabaf, in
ogni Paese in cui il Gruppo opera. La Politica ribadisce l’obbligo per i destinatari di
rispettare le disposizioni dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo (adottati da
Sabaf S.p.A, Faringosi Hinges s.r.l., C.M.I s.r.l. e C.G.D. s.r.l.) ai sensi del D. Lgs. 231/2001,
nonché le procedure e le regole interne stabilite da ciascuna società del Gruppo. Le
seguenti aree sono state valutate come potenzialmente esposte a rischi di corruzione:
▪ rapporti con i rappresentanti delle istituzioni pubbliche;
▪ rapporti commerciali con intermediari e agenti;
▪ rapporti commerciali con clienti, fornitori e altre terze parti;
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
132
▪ rapporti con organizzazioni politiche e sindacali;
▪ gestione delle risorse umane;
▪ gestione di omaggi e regalie, spese di rappresentanza, donazioni e sponsorizzazioni;
▪ procedure e controlli contabili e finanziari.
Le disposizioni e le linee guida contenute nella Politica, sviluppate analizzando le attività
a rischio, promuovono i più alti standard etici in tutti i rapporti commerciali, al fine di
condurre le attività con lealtà, correttezza, trasparenza, onestà e integrità e forniscono
regole specifiche per prevenire, individuare e gestire i rischi di corruzione.
Tutte le società del Gruppo Sabaf devono promuovere e assicurare un'adeguata
conoscenza delle disposizioni stabilite dalla Politica Anticorruzione. A tal fine, la Direzione
Risorse Umane di Sabaf S.p.A. ha il compito di coordinare i programmi di formazione e
sensibilizzazione, implementati localmente da ciascuna società del Gruppo. Si segnala che
la Politica non disciplina la formazione sulla condotta del business. La Politica
Anticorruzione è resa disponibile attraverso la pubblicazione sul sito web del Gruppo
www.sabafgroup.com alla sezione “Sostenibilità – Anticorruzione”.
Procedura di gestione delle Segnalazioni Whistleblowing
In conformità alla normativa europea in materia di whistleblowing (Direttiva UE
2019/1937), recepita in Italia con il D.Lgs. 24/2023, Sabaf ha realizzato una piattaforma
per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite di cui si sia venuti a conoscenza
nell'ambito del proprio contesto lavorativo e poste in essere in violazione della Carta dei
Valori, di leggi o regolamenti o provvedimenti delle autorità, di normative interne o
comunque idonei ad arrecare danno o pregiudizio, anche solo d’immagine, alla Società.
La piattaforma (https://areariservata.mygovernance.it/#!/WB/sabaf) permette al
segnalante di scegliere se inviare segnalazioni anonime o identificabili, sia in forma scritta
che orale. In ogni caso la piattaforma garantisce la riservatezza e la confidenzialità sia del
segnalante sia del contenuto della segnalazione.
La Procedura di gestione delle segnalazioni whistleblowing, approvata dal Consiglio di
Amministrazione e la cui attuazione è coordinata dalla Direzione Risorse Umane di Sabaf
S.p.A., regola il processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni inviate o
trasmesse dal personale di Sabaf o da soggetti terzi. La Procedura, che risponde agli
adempimenti previsti dal Modello 231, è divulgata sia internamente, anche attraverso
attività formative, sia esternamente con la pubblicazione sul sito internet
www.sabafgroup.com alla sezione “Investitori – Corporate Governance”.
Sabaf, nel suo impegno costante per garantire la massima trasparenza e la corretta
gestione delle segnalazioni, ha istituito un Comitato autonomo dedicato e adeguatamente
formato per la gestione del canale di segnalazione, composto dal Responsabile della
Funzione Risorse Umane, dal Responsabile della funzione di Internal Audit e dal
Presidente dell’Organismo di Vigilanza. Entro 7 giorni dalla data di ricezione, il Comitato
informa il segnalante dell’avvenuta presa in carico della segnalazione e ha la possibilità di
ricontattarlo per acquisire eventuali ulteriori informazioni ed elementi utili, così da
assicurarne diligente seguito. La Procedura disciplina dettagliatamente le fasi di istruttoria,
accertamento, archiviazione e reporting agli Organi di Amministrazione e Controllo. La
Società garantisce la riservatezza dell'identità del segnalante, della persona coinvolta e
delle persone comunque menzionate, nonché del contenuto della segnalazione e della
relativa documentazione. In particolare l’identità del segnalante e qualsiasi altra
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
133
informazione da cui può evincersi, direttamente o indirettamente, tale identità non
possono essere rivelate, senza il consenso espresso della stessa persona segnalante, a
persone diverse da quelle competenti a ricevere o a dare seguito alle segnalazioni.
Manuale di corporate governance
Il Manuale di Corporate Governance, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Sabaf
S.p.A., prevede i principi, le regole e le modalità operative idonee a consentire alla Società
il recepimento delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance. Il Manuale è
corredato da alcune Linee Guida operative, anch’esse approvate dal CdA, predisposte ai
fini del corretto svolgimento delle attività di pertinenza degli organi amministrativi e di
controllo di Sabaf.
Il Manuale è rivolto ai membri degli organi sociali e ai dipendenti di Sabaf. È responsabilità
del Consiglio di Amministrazione di Sabaf mantenerne aggiornato il contenuto,
provvedendo alle modifiche o integrazioni di carattere sostanziale.
Il Manuale di Corporate Governance è reso disponibile sul sito internet aziendale
www.sabafgroup.com alla sezione “Investitori - Corporate Governance”.
[G1-2] Gestione dei rapporti con i fornitori
Tutte le società del Gruppo si uniformano ai principi di comportamento definiti nella Carta
dei Valori (introdotta nella sezione
[S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria
) e nella
Politica di Approvvigionamento Sostenibile (introdotta nella sezione
[S2-1] Politiche
connesse ai lavoratori nella catena del valore
) per la gestione dei rapporti con i fornitori,
garantendo l’adozione di procedure e prassi coerenti. I due documenti, e gli impegni in
essi delineati, consentono al Gruppo di far fronte agli impatti individuati in relazione alla
conduzione etica e trasparente del business.
I criteri sociali e ambientali con cui Sabaf seleziona i propri fornitori fanno riferimento alle
tematiche di: etica e diritti umani, salute e sicurezza sul lavoro, tutela dell’ambiente,
gestione dei materiali critici per impatto ambientale e sociale, sicurezza delle informazioni,
formazione e sensibilizzazione.
Le relazioni con i fornitori sono improntate alla collaborazione di lungo periodo e fondate
sulla correttezza negoziale, l’integrità e l’equità contrattuale e la condivisione delle
strategie di crescita. Dall’analisi di doppia rilevanza è emerso un potenziale impatto
negativo legato ad eventuali ritardi nei pagamenti ai fornitori rispetto alle date pattuite. La
Carta dei Valori esplicita l’impegno del Gruppo a pagare i fornitori nei tempi e nei modi
stabiliti. Per i fornitori artigiani e meno strutturati sono concordati termini di pagamento
molto brevi.
[G1-3] Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Il Gruppo Sabaf, consapevole degli effetti negativi derivanti dalle pratiche corruttive nella
gestione del business, è impegnato nel prevenire e contrastare il verificarsi di illeciti nello
svolgimento delle proprie attività.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
134
La Funzione Internal Audit, che riporta direttamemente al Consiglio di Amministrazione,
può condurre attività di audit periodiche per verificare (i) la conformità alle linee guida del
Gruppo (ii) se le misure per prevenire i rischi di corruzione siano adeguatamente progettate
e funzionino in modo efficace (iii) le segnalazioni di non conformità ricevute.
In linea con le disposizioni della Carta dei Valori, qualsiasi stakeholder del Gruppo Sabaf
può segnalare una violazione della Politica Anticorruzione, inviando una segnalazione
firmata e non anonima alla Funzione Internal Audit:
▪ in forma cartacea a Sabaf S.p.A., Via dei Carpini, 1 - Ospitaletto (BS) - all'attenzione
della funzione Internal Audit;
▪ via e-mail all'indirizzo: [email protected].
Eventuali violazioni della Politica Anticorruzione da parte dei destinatari appartenenti al
Gruppo Sabaf comporteranno l'adozione di misure disciplinari adeguate e proporzionate,
tenendo conto anche della rilevanza penale della condotta correlata. Se necessario, Sabaf
collaborerà pienamente con le autorità competenti.
Le violazioni della Politica Anticorruzione da parte di terzi saranno esaminate per valutare
se sia necessario adottare contromisure, come la risoluzione unilaterale del contratto.
La Politica Anticorruzione è soggetta a modifiche e integrazioni, al fine di garantirne la
piena efficacia e apportare potenziali miglioramenti, sulla base dell’evoluzione delle best
practice, nuovi risultati della valutazione del rischio o suggerimenti provenienti dall’attività
di audit.
All’interno della sezione
[G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle
imprese
è possibile ritrovare le modalità attraverso le quali il Gruppo assicura che la
Politica Anticorruzione sia accessibile agli interessati.
Le attività di formazione sulla Politica Anticorruzione sono considerate fondamentali per
garantire la corretta applicazione delle disposizioni aziendali. Per ulteriori dettagli si
rimanda alla sezione
[G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle
imprese
.
[G1 MDR-T] Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni relative alla
condotta dell’impresa
Il Gruppo Sabaf non ha individuato, nell’ambito dell’analisi di doppia rilevanza, impatti
rilevanti negativi in materia di condotta dell’impresa, tra cui l’anticorruzione. Il Gruppo
Sabaf monitora costantemente l’efficacia delle proprie politiche e azioni in materia.
In particolare, tale monitoraggio avviene principalmente tramite processi di verifica interni
e attività di
audit
periodiche, che comprendono il controllo della conformità normativa e
delle misure in atto per prevenire i rischi di corruzione. Per maggiori dettagli relativi alla
prevenzione dei casi di corruzione, si veda la sezione
[G1-3] Prevenzione e individuazione
della corruzione attiva e passiva
.
L'erogazione di formazione sulla Politica Anticorruzione è mirata a prevenire e contrastare
efficacemente qualsiasi episodio di corruzione, garantendo il rispetto dei valori aziendali.
Per ulteriori dettagli sulla Politica si veda la sezione
[G1-1] Politiche in materia di cultura
d'impresa e condotta delle imprese
.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
135
Il Gruppo non ha fissato obiettivi misurabili e orientati ai risultati in relazione alla condotta
aziendale, in quanto il Piano Industriale 2024-2026 non prevede la formalizzazione di
obiettivi in tal senso.
[G1-4] Casi di corruzione attiva o passiva
Nel corso del periodo di rendicontazione, nel Gruppo Sabaf non si sono verificati episodi
di corruzione attiva o passiva, né tantomeno le Società del Gruppo hanno ricevuto
condanne o ammende relative alla violazione delle leggi contro la corruzione attiva o
passiva. Non sono state attuate azioni correttive.
[G1-6] Prassi di pagamento
Nel corso del 2025, i termini medi di pagamento del Gruppo sono stati pari a 85 giorni
dalla data di acquisto o della prestazione (88 giorni nel 2024).
I termini di pagamento dei fornitori del Gruppo variano in base alla specifica relazione
commerciale, alla negoziazione e in base al Paese. I termini di pagamento sono
schematizzati nella seguente tabella:
2025
2024
fino a 30 giorni
37%
32%
31-60 giorni
20%
24%
61-90 giorni
28%
32%
91-120 giorni
11%
12%
oltre 120 giorni
4%
0%
Per l’anno 2025 tali percentuali sono state determinate sulla base dell’analisi delle
condizioni di pagamento di tutti i fornitori delle società del Gruppo, mentre per l’anno 2024
sono state considerate le sole società del Gruppo che adottano il sistema gestionale SAP
(campione rappresentativo dell’80% degli acquisti totali). I valori sono ponderati sulla base
del fatturato dell’anno dei singoli fornitori.
È prassi del Gruppo riconoscere ai fornitori artigiani e meno strutturati termini di
pagamento ridotti (prevalentemente a 30 giorni).
Il pagamento dei fornitori avviene puntualmente alle scadenze previste o comunque nei
giorni immediatamente successivi.
Non sono in essere reclami, né tantomeno procedimenti penali per pagamenti effettuati in
ritardo.
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
136
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell’art.
81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio
1999 e successive modifiche e integrazioni
Il sottoscritto Gianluca Beschi, in qualità di Amministratore Delegato e in qualità di
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Sabaf S.p.A., attesta,
ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che
la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva
2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del
decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
b) con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento
(UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Ospitaletto, 24 marzo 2026
L’Amministratore Delegato e
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Gianluca Beschi
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
137
Allegati alla relazione sulla gestione
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
138
Riconciliazione del conto economico consolidato al 31 dicembre 2025
(in migliaia di euro)
2025
Effetto
IAS29
2025
Normalizzato
COMPONENTI ECONOMICHE
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi
278.201
1.035
279.236
Altri proventi
10.457
58
10.515
Totale ricavi e proventi operativi
288.658
1.093
289.751
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali
(130.826)
(46)
(130.872)
Variazione delle rimanenze
4.237
(180)
4.057
Servizi
(49.786)
(111)
(49.897)
Costi del personale
(70.518)
(97)
(70.615)
Altri costi operativi
(2.911)
(89)
(3.000)
Costi per lavori interni capitalizzati
1.926
-
1.926
Totale costi operativi
(247.878)
(523)
(248.401)
-
RISULTATO OPERATIVO ANTE
AMMORTAMENTI, PLUS/MINUSVALENZE,
SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE DI
ATTIVITÀ NON CORRENTI
40.780
570
41.350
Ammortamenti
(24.703)
4.414
(20.289)
Plusvalenze da realizzo di attività non correnti
190
2
192
Rettifiche di valore di attività non correnti
(104)
-
(104)
RISULTATO OPERATIVO
16.163
4.986
21.149
Proventi finanziari
611
4
615
Oneri finanziari
(8.577)
-
(8.577)
Proventi/(Oneri) netti da iperinflazione
(2.631)
2.631
-
Utili e perdite su cambi
2.591
18
2.609
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
8.157
7.639
15.796
Imposte sul reddito
(1.318)
57
(1.261)
UTILE DELL’ESERCIZIO
6.839
7.696
14.535
di cui:
Quota di pertinenza di terzi
1.659
-
1.659
UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO
5.180
7.696
12.876
Gruppo Sabaf | Relazione sulla gestione 2025
139
Riconciliazione del conto economico consolidato al 31 dicembre 2024
(in migliaia di euro)
2024
Effetto
IAS29
2024
Normalizzato
COMPONENTI ECONOMICHE
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi
285.091
(8.126)
276.965
Altri proventi
10.934
(195)
10.739
Totale ricavi e proventi operativi
296.025
(8.321)
287.704
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali
(137.010)
3.274
(133.736)
Variazione delle rimanenze
4.659
(314)
4.345
Servizi
(50.943)
826
(50.117)
Costi del personale
(70.402)
1.177
(69.225)
Altri costi operativi
(1.750)
52
(1.698)
Costi per lavori interni capitalizzati
3.125
-
3.125
Totale costi operativi
(252.321)
5.015
(247.306)
RISULTATO OPERATIVO ANTE
AMMORTAMENTI, PLUS/MINUSVALENZE,
SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE DI
ATTIVITÀ NON CORRENTI
43.704
(3.306)
40.398
Ammortamenti
(22.932)
3.843
(19.089)
Plusvalenze da realizzo di attività non correnti
(118)
119
1
Rettifiche di valore di attività non correnti
(2.915)
2.809
(106)
RISULTATO OPERATIVO
17.739
3.465
21.204
Proventi finanziari
2.480
(103)
2.377
Oneri finanziari
(4.658)
3
(4.655)
Proventi/(Oneri) netti da iperinflazione
(4.215)
4.215
-
Utili e perdite su cambi
1.471
(120)
1.351
Utili e perdite da partecipazioni
(8)
-
(8)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
12.809
7.460
20.269
Imposte sul reddito
(4.916)
1.562
(3.354)
UTILE DELL’ESERCIZIO
7.893
9.022
16.915
di cui:
Quota di pertinenza di terzi
965
-
965
UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO
6.928
9.022
15.950
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
140
BILANCIO CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2025
SABAF S.p.A.
Via dei Carpini, 1 – OSPITALETTO (BS) Italia
Capitale sociale Euro 12.686.795 i.v.
www.sabafgroup.com
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
141
STRUTTURA DEL GRUPPO E ORGANI SOCIALI
Struttura del Gruppo
Capogruppo
SABAF S.p.A.
Società controllate e quota di pertinenza del Gruppo
Società consolidate integralmente
Faringosi Hinges s.r.l.
100%
Sabaf do Brasil Ltda. (Sabaf Brasile)
100%
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirketi (Sabaf
Turchia)
100%
Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. (Sabaf Cina)
100%
A.R.C. s.r.l.
100%
Sabaf India Private Limited (Sabaf India)
100%
Sabaf Mexico Appliance Components S.A. de c.v. (Sabaf Messico)
100%
C.M.I. s.r.l.
100%
C.G.D. s.r.l.
100%
P.G.A. s.r.l.
100%
Sabaf America Inc. (Sabaf America)
100%
Mansfield Engineered Components LLC (MEC)
51%
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Claudio Bulgarelli
Amministratore Delegato
Gianluca Beschi
Consigliere
Alessandro Potestà
Consigliere
Christian Richard Prinoth
Consigliere
Cinzia Saleri
Consigliere (*)
Laura Ciambellotti
Consigliere (*)
Francesca Michela Maurelli
Consigliere (*)
Federica Menichetti
Consigliere (*)
Daniela Toscani
(*) amministratori indipendenti
Collegio Sindacale
Presidente
Alessandra Tronconi
Sindaco Effettivo
Maria Alessandra Zunino de Pignier
Sindaco Effettivo
Mauro Vivenzi
Società di revisione
EY S.p.A.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
142
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
Note
31.12.2025
31.12.2024
(in migliaia di euro)
ATTIVO
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività materiali
1
102.185
105.539
Investimenti immobiliari
2
408
537
Attività immateriali
3
54.443
60.136
Partecipazioni
4
86
86
Crediti non correnti
5
984
905
Imposte anticipate
22
8.685
10.460
Totale attività non correnti
166.791
177.663
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze
6
61.791
63.132
Crediti commerciali
7
63.524
64.837
Crediti per imposte
8
11.041
9.909
Altri crediti correnti
9
3.293
4.322
Attività finanziarie correnti
10
3.994
3.120
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
11
34.536
30.641
Totale attività correnti
178.179
175.961
ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
-
-
TOTALE ATTIVO
344.970
353.624
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
12
12.687
12.687
Utili accumulati, Altre riserve
13
73.042
88.528
Riserva IAS 29
60.993
57.661
Utile dell'esercizio
5.180
6.928
Totale quota di pertinenza del Gruppo
151.902
165.804
Interessi di Minoranza
7.886
7.940
Totale patrimonio netto
159.788
173.744
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Finanziamenti
14
73.712
62.855
TFR e fondi di quiescenza
16
3.855
4.049
Fondi per rischi e oneri
17
848
320
Imposte differite
22
3.890
3.807
Altri debiti non correnti
18
-
109
Totale passività non correnti
82.305
71.140
PASSIVITÀ CORRENTI
Finanziamenti
14
25.042
33.234
Altre passività finanziarie
15
14.986
11.553
Debiti commerciali
19
39.585
41.681
Debiti per imposte
20
5.295
4.794
Altri debiti
21
17.969
17.478
Totale passività correnti
102.877
108.740
PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
-
-
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
344.970
353.624
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
143
Conto economico consolidato
Note
2025
2024
(in migliaia di euro)
COMPONENTI ECONOMICHE
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi
24
278.201
285.091
Altri proventi
25
10.457
10.934
Totale ricavi e proventi operativi
288.658
296.025
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali
26
(130.826)
(137.010)
Variazione delle rimanenze
4.237
4.659
Servizi
27
(49.786)
(50.943)
Costi del personale
28
(70.518)
(70.402)
Altri costi operativi
29
(2.911)
(1.750)
Costi per lavori interni capitalizzati
1.926
3.125
Totale costi operativi
(247.878)
(252.321)
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI,
PLUS/MINUSVALENZE,
SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE DI
ATTIVITÀ NON CORRENTI
40.780
43.704
Ammortamenti
1, 2, 3
(24.703)
(22.932)
Plusvalenze da realizzo di attività non correnti
190
(118)
Rettifiche di valore di attività non correnti
(104)
(2.915)
RISULTATO OPERATIVO
16.163
17.739
Proventi finanziari
30
611
2.480
Oneri finanziari
31
(8.577)
(4.658)
Proventi/(Oneri) netti da iperinflazione
31
(2.631)
(4.215)
Utili e perdite su cambi
32
2.591
1.471
Utili e perdite da partecipazioni
-
(8)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
8.157
12.809
Imposte sul reddito
33
(1.318)
(4.916)
UTILE DELL’ESERCIZIO
6.839
7.893
di cui:
Quota di pertinenza di terzi
1.659
965
UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO
5.180
6.928
UTILI PER AZIONE
34
Base (euro)
0,416
0,554
Diluito (euro)
0,416
0,554
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
144
Conto economico complessivo consolidato
2025
2024
(in migliaia di euro)
UTILE DELL’ESERCIZIO
6.839
7.893
Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
Valutazione attuariale TFR
101
1
Effetto fiscale
(24)
-
77
1
Utili/perdite complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
Differenza cambi da traduzione bilanci in valuta
(24.125)
(12.146)
Hedge accounting di strumenti finanziari derivati
132
(139)
UTILE COMPLESSIVO
(17.077)
(4.391)
di cui:
Utile del periodo di pertinenza dei terzi
1.659
965
Differenza cambi da traduzione bilanci in valuta – Quota di terzi
(984)
569
Utile complessivo di pertinenza dei terzi
675
1.534
UTILE COMPLESSIVO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
(17.752)
(5.925)
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
145
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato
(in migliaia di euro)
Capitale
Sociale
Riserva
sovrap.
azioni
Riserva
Legale
Azioni
proprie
Riserva
traduzione
Riserva
IAS 29
Riserva
TFR
Altre
riserve
Utile
dell'esercizio
Patrimonio
netto del
Gruppo
Interessi di
minoranza
Patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2023
12.687
26.160
2.307
(3.683)
(80.428)
48.649
(365)
153.665
3.103
162.095
8.293
170.388
Destinazione utile 2023
- a nuovo
175
(175)
-
-
- dividendi
(3.848)
(2.928)
(6.776)
(1.887)
(8.663)
Valutazione IFRS 2
Stock Grant
1.574
(1.479)
95
95
Operazioni su azioni proprie
(211)
(211)
(211)
Iperinflazione (IAS 29)
9.012
7.521
16.533
16.533
Altre variazioni
(7)
(7)
(7)
Variazione riserva di traduzione
(12.715)
(12.715)
569
(12.146)
Altre componenti del risultato
complessivo
1
(139)
6.928
6.790
965
7.755
Risultato complessivo al 31
dicembre 2024
(12.715)
1
(139)
6.928
(5.925)
1.534
(4.391)
Saldo al 31 dicembre 2024
12.687
26.160
2.482
(2.320)
(93.143)
57.661
(364)
155.713
6.928
165.804
7.940
173.744
Destinazione utile 2024
- a nuovo
55
(55)
-
-
- dividendi
(347)
(6.873)
(7.220)
(729)
(7.949)
Valutazione IFRS 2
Stock Grant
595
595
595
Operazioni su azioni proprie
(1.879)
(1.879)
(1.879)
Iperinflazione (IAS 29)
3.332
9.022
12.354
12.354
Variazione riserva di traduzione
(23.141)
(23.141)
(984)
(24.125)
Altre componenti del risultato
complessivo
77
132
5.180
5.389
1.659
7.048
Risultato complessivo al 31
dicembre 2025
(23.141)
77
132
5.180
(17.752)
675
(17.077)
Saldo al 31 dicembre 2025
12.687
26.160
2.537
(4.199)
(116.284)
60.993
(287)
165.115
151.902
7.886
159.788
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
146
Rendiconto
finanziario consolidato
2025
2024
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio
30.641
36.353
Utile dell’esercizio
6.839
7.893
Rettifiche per:
- Ammortamenti
24.703
22.932
- Svalutazioni di attività non correnti
104
2.915
- Minusvalenze/Plusvalenze realizzate
(190)
118
- Valorizzazione piano di stock grant
595
95
- Utili e perdite da partecipazioni
-
8
- Rivalutazione monetaria IAS 29
7.696
9.022
- Proventi e oneri finanziari netti
3.489
(6.055)
- Imposte sul reddito
1.318
4.916
- Differenze cambio non monetarie
(1.521)
707
Variazione TFR
(117)
244
Variazione fondi rischi
528
(33)
Variazione crediti commerciali
(310)
(9.745)
Variazione delle rimanenze
(3.467)
(3.520)
Variazione dei debiti commerciali
(1.578)
(484)
Variazione del capitale circolante netto
(5.355)
(13.749)
Variazione altri crediti e debiti, imposte differite
1.953
2.375
Pagamento imposte
(2.238)
(1.960)
Pagamento oneri finanziari
(3.543)
(3.813)
Incasso proventi finanziari
827
1.418
Flussi finanziari generati dall'attività operativa
35.088
27.033
Investimenti in attività non correnti
- immateriali
(1.647)
(3.030)
- materiali
(16.858)
(12.132)
- finanziarie
-
-
Disinvestimento di attività non correnti
550
456
Flussi finanziari assorbiti dall'attività di investimento
(17.955)
(14.706)
Free Cash Flow
17.133
12.327
Rimborso finanziamenti
(41.882)
(27.469)
Accensione di finanziamenti
43.816
16.586
Attività finanziarie a breve
(1.153)
2.984
Acquisto/cessione azioni proprie
(1.879)
(211)
Pagamento di dividendi
(7.949)
(8.663)
Flussi finanziari assorbiti dall'attività finanziaria
(9.047)
(16.773)
Differenze cambio di traduzione
(4.191)
(1.266)
Flussi finanziari netti dell’esercizio
3.895
(5.712)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 11)
34.536
30.641
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
147
Nota integrativa
PRINCIPI CONTABILI
Dichiarazione di conformità e criteri di redazione
Il Bilancio Consolidato dell’esercizio 2025 del Gruppo Sabaf è stato redatto in conformità
agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International
Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea. Il riferimento agli
IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Esso è stato
redatto in euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera
principalmente, arrotondando gli importi alle migliaia, e viene comparato con il Bilancio
Consolidato dell’esercizio precedente redatto in omogeneità di criteri. Al fine di
considerare il maggior grado di innovazione nel settore dell’induzione rispetto agli altri
settori in cui il Gruppo opera, a partire dal presente Bilancio Consolidato la stima della vita
utile dei costi di sviluppo relativi ai progetti della cottura a induzione è stata determinata
in 5 anni (precedentemente 10 anni). Inoltre, sulla base degli sviluppi di mercato di
riferimento, a partire dal presente Bilancio Consolidato, la stima della vita utile delle
“Customer Relationship” allocate alle CGU Componenti Elettronici) è stata determinata in
10 anni (precedentemente 15 anni). È costituito dai prospetti della situazione
patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti del
patrimonio netto, rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative. Il bilancio è stato
redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per alcune rivalutazioni delle
attività materiali operate in esercizi precedenti, e sul presupposto della continuità
aziendale; in riferimento a tale ultimo presupposto il Gruppo ha valutato, anche in virtù del
forte posizionamento competitivo, della redditività positiva e della solidità della struttura
patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26
del Principio IAS 1 e dell’art. 2423 bis del Codice Civile.
Schemi di bilancio
Il Gruppo ha adottato i seguenti schemi di bilancio:
▪ un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le
attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
▪ un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione
basata sulla natura degli stessi;
▪ un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di
costo che non sono rilevate nell’utile (perdita) d’esercizio come richiesto o
consentito dagli IFRS;
▪ un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività
operativa utilizzando il metodo indiretto.
L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Area di consolidamento
L’area di consolidamento al 31 dicembre 2025 comprende la Capogruppo Sabaf S.p.A. e
le seguenti società di cui Sabaf S.p.A. possiede il controllo:
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
148
▪ Faringosi Hinges s.r.l.
▪ Sabaf do Brasil Ltda.
▪ Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirketi (Sabaf Turchia)
▪ Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd.
▪ A.R.C. s.r.l.
▪ Sabaf India Private Limited
▪ Sabaf Mexico Appliance Components S.A. de c.v.
▪ C.M.I. s.r.l.
▪ C.G.D. s.r.l.
▪ P.G.A. s.r.l.
▪ Sabaf America Inc.
▪ Mansfield Engineered Components LLC
Rispetto al 31 dicembre 2024, la controllata Sabaf U.S. non è più inclusa nell’area di
consolidamento, in quanto sciolta.
Sono considerate controllate le società sulle quali Sabaf S.p.A. possiede in contemporanea
i seguenti tre elementi: (a) potere sull’impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti
variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per
influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili. Le controllate sono consolidate a
partire dalla data in cui inizia il controllo fino alla data in cui il controllo cessa.
Criteri di consolidamento
I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e
patrimoniali predisposte da parte degli Amministratori delle singole società controllate.
Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per
uniformarli ai principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei
nell’ambito del Gruppo.
I criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti:
a) le attività e le passività, i proventi e gli oneri dei bilanci oggetto di consolidamento
con il metodo dell’integrazione globale sono inseriti nel bilancio di Gruppo,
prescindendo dall’entità della partecipazione. È stato inoltre eliminato il valore di
carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società
partecipate;
b) le differenze positive risultanti dall’elisione delle partecipazioni contro il valore del
patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento vengono imputate
ai maggiori valori attribuibili alle attività e alle passività e, per la parte residua, ad
avviamento. In accordo con le disposizioni dell’IFRS 3, a partire dal 1° gennaio
2004, il Gruppo non ammortizza l’avviamento assoggettandolo, invece, a test di
impairment
;
c) le partite di debito/credito, costi/ricavi tra le società consolidate e gli utili/perdite
risultanti da operazioni infragruppo sono eliminate;
d) la quota del patrimonio netto e del risultato netto dell’esercizio di spettanza dei soci
di minoranza è loro attribuita in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto
economico consolidati.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
149
Conversione in euro delle situazioni economico-patrimoniali redatte in valuta
estera
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella
valuta dell’ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del
Bilancio Consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta
funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del Bilancio Consolidato.
La conversione delle poste di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta diversa
dall’euro è effettuata applicando i cambi correnti a fine esercizio.
Le poste di conto economico sono invece convertite ai cambi medi dell’esercizio, ad
eccezione dei bilanci delle società operanti in economie iperinflazionate il cui conto
economico è convertito applicando il cambio di fine periodo come richiesto dallo IAS 21
paragrafo 42.b.
Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale
convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, nonché la differenza
tra il risultato economico espresso ai cambi medi e quello espresso ai cambi correnti, sono
imputate alla voce di patrimonio netto “Altre riserve”.
I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società controllate
estere, predisposti in valuta locale, sono riportati nella seguente tabella:
Descrizione
della valuta
Cambio puntuale
31.12.2025
Cambio medio
2025
Cambio puntuale
31.12.2024
Cambio medio
2024
Real brasiliano
6,43640
6,30717
6,42530
5,82828
Lira turca
50,48380
44,81613
36,73720
35,57340
Renminbi cinese
8,22620
8,11850
7,58330
7,78747
Dollaro USA
1,17500
1,12998
1,03890
1,08238
Rupia indiana
105,59650
98,52391
88,93350
90,55625
Peso messicano
21,11800
21,67048
21,55040
19,83138
Informativa di settore
I settori operativi del Gruppo ai sensi dell’IFRS 8 –
Operating Segment
sono identificati
nei settori di attività che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti
dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione delle performance e delle decisioni
in merito all’allocazione delle risorse. I settori operativi del Gruppo sono i seguenti:
▪ componenti gas (domestici e professionali);
▪ cerniere;
▪ componenti elettronici per elettrodomestici;
▪ componenti per la cottura a induzione.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
150
Criteri di valutazione
I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del Bilancio
Consolidato al 31 dicembre 2025, invariati rispetto all’esercizio precedente, sono di seguito
riportati:
Attività materiali
Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri
accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in
passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito a
operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote
ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile
delle stesse. La vita utile stimata espressa in anni, invariata rispetto agli esercizi precedenti,
è la seguente:
Fabbricati
33
Costruzioni leggere
10
Impianti generici
10
Macchinari e impianti specifici
6 – 10
Attrezzature
4 – 10
Mobili
8
Macchine elettroniche
5
Automezzi e altri mezzi di trasporto
4 – 5
I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell’esercizio in cui
sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell’immobilizzazione
sono capitalizzati e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle
immobilizzazioni alle quali si riferiscono.
I terreni non sono ammortizzati.
Beni in leasing
Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing,
ovvero, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per
un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing,
secondo il quale le attività acquisite, relative al diritto d’uso, sono esposte tra le attività al
valore di acquisto diminuito dell’ammortamento, di eventuali perdite di valore, e rettificato
per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing.
Le attività sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza del contratto fino
al termine della durata del contratto di leasing o, se anteriore, fino al termine della vita
utile dell'attività. In contropartita dell’iscrizione del bene vengono contabilizzati i debiti, a
breve e a medio-lungo termine, verso l’ente locatore, misurandoli al valore attuale dei
pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati; si procede inoltre all’imputazione a
conto economico degli oneri finanziari di competenza del periodo.
Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases”
Il Gruppo ha applicato l’IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retroattivo
modificato.
In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti
dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale, la cui media ponderata
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
151
è pari al 5,39% al 31 dicembre 2025 (5,75% al 31 dicembre 2024). Il tasso è stato definito
tenendo conto anche della valuta nella quale sono denominati i contratti di leasing e del
Paese in cui è ubicato il bene in leasing.
La durata del
lease
è calcolata sulla base del periodo non cancellabile del leasing, inclusi i
periodi coperti da un’opzione di estensione o risoluzione se è ragionevolmente certo che
tali opzioni verranno esercitate o non esercitate, tenendo in considerazione tutti i fattori
rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni.
Attività destinate alla vendita
Il Gruppo classifica le attività non correnti come detenute per la vendita se il loro valore
contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita, anziché tramite il
loro uso continuativo. Tali attività non correnti classificate come detenute per la vendita
sono valutate al minore tra il valore contabile e il loro fair value al netto dei costi di vendita.
I costi di vendita sono i costi aggiuntivi direttamente attribuibili alla vendita, esclusi gli
oneri finanziari e le imposte.
La condizione per la classificazione come “detenuti per la vendita” si considera rispettata
solo quando la vendita è altamente probabile e l’attività è disponibile per la vendita
immediata nelle sue attuali condizioni. Le azioni richieste per concludere la vendita
dovrebbero indicare che è improbabile che possano intervenire cambiamenti significativi
nella vendita o che la vendita venga annullata. La Direzione deve essersi impegnata nella
vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della
classificazione.
L’ammortamento di immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali cessa nel
momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita.
Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita sono presentate
separatamente tra le voci nel bilancio.
Avviamento
L’avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle
attività e passività identificabili delle partecipate alla data di acquisizione.
Relativamente alle acquisizioni anteriori alla data di adozione degli IFRS, il Gruppo Sabaf
si è avvalso della facoltà prevista dall’IFRS 1 di non applicare l’IFRS 3 relativo alle
aggregazioni di imprese alle acquisizioni intervenute prima della data di transizione.
Di conseguenza, gli avviamenti emersi in relazione ad acquisizioni intervenute in passato
non sono stati rideterminati e sono stati rilevati al valore determinato sulla base dei
precedenti principi contabili, al netto degli ammortamenti contabilizzati fino al 31
dicembre 2003 e delle eventuali perdite per riduzione durevole di valore.
A partire dalla data di transizione l’avviamento, rappresentando un’attività immateriale
con vita utile indefinita, non è ammortizzato ma è sottoposto annualmente, o più
frequentemente ogni qualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una
perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (
impairment test
).
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo,
secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà
benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo
attendibile. Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
152
ai costi di sviluppo, determina la loro svalutazione nell’esercizio in cui si accerta tale
fattispecie.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate a quote
costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. La vita
utile stimata in anni, invariata rispetto agli esercizi precedenti - ad eccezione dei costi di
sviluppo relativi ai progetti della cottura a induzione per i quali, a partire dal presente
Bilancio Consolidato la stima della vita utile dei è stata determinata in 5 anni
(precedentemente 10 anni) - è la seguente:
Customer relationship
10-15
Brand
15
Brevetti
9
Know how
7
Costi di sviluppo
5-10
Software
3 - 5
Perdite durevoli di valore
A ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali
e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito
riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare
recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Dove non è
possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua
la stima del valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività
appartiene.
In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente
coincidono con la entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato
attraverso la determinazione del valore d’uso. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra
il prezzo netto di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di
cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati
al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni
correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Le
principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d’uso riguardano il tasso di sconto,
il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi
diretti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su
previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di
vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. Il
Gruppo prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti budget
approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società consolidate, elabora delle
previsioni per gli anni successivi e determina il valore terminale (valore attuale della
rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con
quello dello specifico settore di appartenenza.
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari)
è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile
dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto
economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) - a eccezione dell’avviamento - è
incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
153
oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la
svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Investimenti immobiliari
Secondo quanto consentito dallo IAS 40, gli immobili e i fabbricati non strumentali sono
valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati. Il
criterio di ammortamento utilizzato è la vita utile stimata del bene, che è stabilita in 33
anni. Se l’ammontare recuperabile dell’investimento immobiliare – determinato sulla base
del valore di mercato delle unità immobiliari - è stimato essere inferiore rispetto al relativo
valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile,
rilevando la perdita di valore nel conto economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore
derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che
l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.
Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Partecipazioni e crediti non correnti
Le partecipazioni in società diverse da quelle controllate, collegate e joint venture
rientrano nella categoria delle attività finanziarie valutate al
Fair value
, che normalmente
corrisponde al corrispettivo dell’operazione comprensivo dei costi di transazione
direttamente attribuibili. Le variazioni successive di
Fair value
sono imputate nel conto
economico (FVPL) o, nel caso di esercizio dell’opzione previsto dal principio, nel conto
economico complessivo (FVOCI) nella voce “Riserva strumenti al FVOCI”. I crediti non
correnti sono iscritti al loro presumibile valore di realizzo.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione,
determinato in base al metodo del costo medio ponderato, e il corrispondente valore di
mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile
valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tendendo conto sia degli
eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel
costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti di
produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di
lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La
svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i
motivi della stessa.
Crediti commerciali e altre attività finanziarie
Rilevazione iniziale
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei
casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al
Fair
value
rilevato nel conto economico complessivo OCI e al
Fair value
rilevato nel conto
economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende
dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di
business che il Gruppo usa per la loro gestione.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
154
I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa
sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l'IFRS 15. Si rimanda al
paragrafo “Ricavi da contratti con i clienti”.
Le altre attività finanziarie sono iscritte al
Fair value
più, nel caso di un'attività finanziaria
non al
Fair value
rilevato nel conto economico, i costi di transazione.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o
al
Fair value
rilevato in OCI deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal
capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto
“solely payments
of principal and interest (SPPI
)”). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene
eseguita a livello di strumento.
Valutazione successiva
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito
descritto:
Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)
Tale categoria è la più rilevante per il Gruppo. Il Gruppo valuta le attività finanziarie al
costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:
▪ l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo
è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari
contrattuali e
▪ i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi
finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse
sull'importo del capitale da restituire.
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il
criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad
impairment.
Gli utili e le perdite sono
rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti
commerciali.
Attività finanziarie al Fair value rilevato a conto economico
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate
al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al
Fair value
con variazioni
rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna
valutare al
Fair value
. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività
acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli
scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo
che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con
flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e
dell’interesse sono classificate e valutate al
Fair value
rilevato a conto economico,
indipendentemente dal modello di business. Gli strumenti finanziari al
Fair value
con
variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria al
Fair value
e le variazioni nette del
Fair value
rilevate a conto
economico.
In questa categoria rientrano gli strumenti derivati.
Il Gruppo non detiene attività finanziarie al
Fair value
rilevato nel conto economico
complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate né attività finanziarie al
Fair
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
155
value
rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate
nel momento dell’eliminazione.
Cancellazione
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un
gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto
della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o
- il Gruppo ha trasferito a una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari
dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e
senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà
dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente
tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o
abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi
finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi
finanziari a uno o più beneficiari (
pass-through
), essa valuta se e in che misura abbia
trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito
né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla
stessa, l’attività continua a essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo
coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una
passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da
riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo. Quando il
coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento
è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del
corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o
probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare
o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione patrimoniale-
finanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che determini l’impiego di
risorse atte a produrre effetti economici per l’adempimento della stessa e se ne possa
determinare una stima attendibile dell’ammontare. Nel caso in cui l’effetto sia rilevante, gli
accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati a un tasso di
attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di
mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire
l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione
vigente e al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta
a rivalutazione in base all’applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31
dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a benefici definiti, e contabilizzato in
conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La
disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi
Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in
particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
156
considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate
anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per
le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a
contribuzione definita. Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel
Prospetto degli “Altri utili/(perdite) complessivi”.
Debiti commerciali e altre passività finanziarie
Rilevazione iniziale
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al
Fair value
cui si aggiungono, nel
caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui
e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
Valutazione successiva
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito
descritto:
Passività finanziarie al Fair value rilevato a conto economico
Le passività finanziarie al
Fair value
con variazioni rilevate a conto economico
comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate
inizialmente al
Fair value
con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute
per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel
breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti
dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di
copertura definita dall’IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale,
sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano
designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute
per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Le passività finanziarie sono
designate al
Fair value
con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima
iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti.
Finanziamenti e debiti
Questa è la categoria maggiormente rilevante per la Società, include debiti e finanziamenti
fruttiferi di interessi. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio
del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le
perdite sono contabilizzati a conto economico quando la passività è estinta, oltre che
attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo
sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso
di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli
oneri finanziari nel conto economico.
Cancellazione
Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è
estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse
sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure
le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio
o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale,
accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico
di eventuali differenze tra i valori contabili.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
157
Criteri di conversione delle poste in valuta
I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi
della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio
realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera
sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi a operazioni in valuta sono
iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, a eccezione delle attività
non correnti, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio e
i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione
si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non
distribuibile fino al suo effettivo realizzo.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Le attività del Gruppo sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei
prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati
(principalmente contratti a termine su valute e opzioni su materie prime) per coprire i rischi
derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o a
operazioni future previste.
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al
Fair value
alle
successive date di chiusura.
Le variazioni nel
Fair value
degli strumenti derivati che sono designati e si rivelano efficaci
per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi a impegni contrattuali del Gruppo e a
operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione
inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o
le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o
passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul
derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella
valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell’attività o della
passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di
attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto
verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l’impegno contrattuale o
l’operazione prevista oggetto di copertura incidono sul conto economico, ad esempio,
quando una vendita prevista si verifica effettivamente.
Per le coperture efficaci di un’esposizione a variazioni di
Fair value
, la voce coperta è
rettificata delle variazioni di
Fair value
attribuibili al rischio coperto con contropartita di
conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti
anch’essi a conto economico.
Le variazioni nel
Fair value
degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura
sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura
giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di
copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura
rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in
cui l’operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l’operazione oggetto
di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel
patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell’esercizio.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
158
I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come
derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a
quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a
Fair value
con
iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
Ricavi provenienti da contratti con clienti
Il Gruppo è impegnato nella fornitura di componenti per elettrodomestici (principalmente
componenti gas, quali rubinetti e bruciatori, cerniere e componenti elettronici).
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni è
trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta
di ricevere in cambio di tali beni. Il controllo del bene passa al cliente secondo i termini di
resa definiti con il cliente stesso. I termini usuali di dilazione commerciale vanno dai 30 ai
120 giorni dalla spedizione, il Gruppo ritiene che il prezzo non includa componenti di
finanziamento significative.
Le garanzie previste nei contratti con i clienti sono di tipo generale e non estese e sono
contabilizzate in accordo con lo IAS 37.
Proventi finanziari
I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti
dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura.
Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione,
considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il
metodo dell’interesse effettivo e le spese bancarie. Tutti gli altri oneri finanziari sono
rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Imposte sul reddito dell’esercizio
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del
Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle
relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi
l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non
correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le
imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della
passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base
imponibile di una attività o passività e il valore contabile nel Bilancio Consolidato, a
eccezione dell’avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze da
investimenti in società controllate per le quali non si prevede l’annullamento nel
prevedibile futuro. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e crediti d’imposta non
utilizzati riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia
disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le
attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul
reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di
compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote
fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei Paesi in cui il
Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
159
Dividendi
I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla
percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni
proprie e i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti
di patrimonio netto.
Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale
Alcuni dipendenti del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti
basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni (“operazioni
regolate con strumenti di capitale”). Il costo delle operazioni regolate con strumenti di
capitale è determinato dal
Fair value
alla data in cui l’assegnazione è effettuata utilizzando
un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 39.
Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi
per il personale (Nota 28) lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al
raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a
fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione
sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del
numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione.
Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando
viene definito il
Fair value
del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della
probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del
numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato
sono riflesse nel
Fair value
alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al
piano, che non comporti un’obbligazione di servizio, non viene considerata come una
condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel
Fair value
del piano e comportano l’immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non
vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.
Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non
vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti
includono una condizione di mercato o una condizione di non maturazione, questi sono
trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato
o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo
restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere
soddisfatte.
Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il
Fair value
alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che
le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni
modifica che comporti un aumento del
Fair value
totale del piano di pagamento, o che sia
comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di
modifica. Quando un piano viene cancellato, qualsiasi elemento rimanente del
Fair value
del piano viene spesato immediatamente a conto economico.
Utile per azione
L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile agli azionisti
della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
160
l’esercizio. L’utile diluito per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile
agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo
conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte
della Direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle
attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività
potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali
stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività materiali e immateriali sottoposte a
impairment test,
come sopra descritto, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi
su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici
ai dipendenti, imposte e altri accantonamenti. In particolare:
Recuperabilità del valore delle attività materiali e immateriali
La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali e immateriali
descritta al principio contabile “Perdite durevoli di valore” implica – nella stima del valore
d’uso – l’utilizzo di Business Plan delle partecipate che sono basati su un insieme di
assunzioni e ipotesi relative a eventi futuri e azioni degli organi amministrativi delle
partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato,
invece, sono effettuate assunzioni sull’andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti
terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente.
Accantonamenti per rischi su crediti
I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore
recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli
Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle
informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza
e sui trend storici di incasso.
Accantonamenti per obsolescenza di magazzino e svalutazione delle rimanenze al
presunto valore di realizzo
Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza o lento rigiro
sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse
risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla
base di assunzioni e stime della Direzione, derivanti dall’esperienza e dai risultati storici
conseguiti.
Qualora il presunto valore di realizzo fosse inferiore al costo di acquisto o di produzione,
le rimanenze di prodotti finiti sono svalutate al valore di mercato, stimato sulla base dei
prezzi di vendita correnti.
Benefici ai dipendenti
Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che
sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni
riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
161
mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate assunzioni potrebbe
comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici.
Pagamenti basati su azioni
Stimare il
Fair value
dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di
valutazione più appropriato, il che dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali
tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l’individuazione dei dati per alimentare
il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità
e il rendimento azionario. Per la misurazione iniziale del
Fair value
dei pagamenti basati
su azioni con i dipendenti il Gruppo utilizza un modello binomiale.
Imposte sul reddito
Il Gruppo è soggetto a diverse legislazioni fiscali sui redditi. La determinazione della
passività per imposte del Gruppo richiede l’utilizzo di valutazioni da parte della Direzione
con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura
del bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle
aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi dipende
da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla
valutazione delle imposte differite attive.
Altri accantonamenti e fondi
Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli
Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di
avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali
che rappresentano il Gruppo nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo
conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti.
Cambiamenti climatici
Con riferimento al potenziale impatto dei cambiamenti climatici sulle attività del Gruppo,
la Direzione svolge analisi mirate per identificare e gestire i principali rischi e incertezze a
cui il Gruppo è esposto, adattando di conseguenza la strategia aziendale, come
dettagliatamente descritto nella Rendicontazione di Sostenibilità all’interno della
Relazione sulla Gestione.
Allo stato attuale, le questioni legate al clima non hanno avuto impatti significativi sui
giudizi e sulle stime utilizzate nella redazione del presente Bilancio Consolidato.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono
riflessi immediatamente a conto economico.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
162
Nuovi principi contabili
Modifiche allo IAS 21 “Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere:
mancanza di scambiabilità”
Il 15 agosto 2023, lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 21 che specifica in che modo
un'entità deve valutare se una valuta è scambiabile e come deve determinare un tasso di
cambio a pronti quando manca la scambiabilità. Quando un'entità stima un tasso di
cambio a pronti perché una valuta non è scambiabile in un'altra valuta, essa fornisce
informazioni che consentono agli utilizzatori del suo bilancio di comprendere in che modo
la valuta non scambiabile nell'altra valuta influisce, o si prevede che influirà, sul risultato
economico, sulla situazione finanziaria e sui flussi finanziari dell'entità. Tali modifiche non
hanno avuto impatti significativi sul Bilancio Consolidato del Gruppo.
Principi emanati ma non ancora in vigore
IFRS 18 “Presentazione e informativa di bilancio”
Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 “Presentazione del
bilancio”. Le principali novità introdotte dal principio riguardano:
▪ nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, quali
specifici totali/subtotali e la classificazione di costi e ricavi all’interno di specifiche
categorie (attività operativa, attività di investimento, attività di finanziamento,
imposte sul reddito e attività operative cessate);
▪ informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance
definiti dal management (MPMs);
▪ nuove disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle informazioni
finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio “primari”
(Primary Financial Statements – PFS) e delle note;
▪ utilizzo del subtotale dell'utile operativo come punto di partenza per il metodo
indiretto di rendicontazione dei flussi di cassa delle attività operative.
L’IFRS 18 e le conseguenti modifiche agli altri principi sono effettivi per gli esercizi che
incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l’applicazione anticipata è
permessa salvo darne informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospettivamente. Il Gruppo
sta valutando gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle
note al bilancio, oltre che sulla determinazione degli indicatori di performance.
IFRS 19 “Controllate senza responsabilità pubblica”
A maggio 2024, lo IASB ha emanato l’IFRS 19, che permette alle controllate che
soddisfano determinati criteri d’idoneità di scegliere di applicare obblighi d’informativa
ridotti rispetto agli obblighi d’informativa degli IFRS Accounting Standards quando
ottemperano agli obblighi di rilevazione, valutazione e presentazione degli IFRS
Accounting Standards. I criteri d’idoneità richiedo che l’entità sia una controllata così
come definito all’interno dell’IFRS 19, che l’entità non abbia responsabilità pubblica e che
abbia una controllante (ultima o intermedia) che prepara il bilancio consolidato,
disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards.
L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1°
Gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata. Sabaf S.p.A. non è un’entità
controllata ed è quotata in un mercato regolamentato, pertanto è esclusa dal perimetro di
applicazione di tale principio.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
163
Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Classificazione e valutazione degli strumenti
finanziari”
Il 30 maggio 2024 lo IASB ha emesso le modifiche alla classificazione e valutazione degli
strumenti finanziari. Chiarisce quando una passività finanziaria è eliminata contabilmente
alla «data di regolamento» e introduce un'opzione di politica contabile per eliminare
contabilmente le passività finanziarie regolate attraverso un sistema di pagamento
elettronico prima della data di regolamento, se sono soddisfatte determinate condizioni. È
stato fornito un chiarimento sulle modalità di valutazione delle caratteristiche contrattuali
dei flussi di cassa delle attività finanziarie che includono caratteristiche ESG e
caratteristiche analoghe. Inoltre, le modifiche chiariscono il trattamento delle attività
finanziarie senza diritto di rivalsa e degli strumenti legati contrattualmente. La modifica
all'IFRS 7 richiede un'informativa aggiuntiva per le attività e le passività finanziarie con
termini contrattuali che fanno riferimento a un evento potenziale (incluse quelle che sono
legate ai fattori ESG) e per gli strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value
rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo. Le modifiche entreranno
in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 o da data successiva
e le entità possono adottare anticipatamente le modifiche relative alla classificazione delle
attività finanziarie e alle relative informazioni integrative. Non si prevedono impatti
significativi sul Bilancio Consolidato del Gruppo.
Ciclo annuale di miglioramenti ai Principi contabili IFRS - Volume 11
A luglio 2024, lo IASB ha emanato nove modifiche di portata limitata nell’ambito della
manutenzione periodica degli IFRS. Le modifiche comprendono chiarimenti,
semplificazioni, correzioni o cambiamenti volti a migliorare la coerenza nei principi: IFRS
1, IFRS 7, IFRS 9, IFRS 10 e IAS 7. Le modifiche avranno efficacia per i periodi
amministrativi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l’adozione anticipata,
di cui deve essere data adeguata informativa.
Non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul Bilancio Consolidato
del Gruppo.
Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Contratti per energia elettrica dipendente da
fonti naturali”
Nel dicembre 2024 lo IASB ha emanato alcune modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 relative ai
contratti di acquisto di energia elettrica dipendente da fonti naturali. Tali modifiche
chiariscono l’applicazione dei requisiti relativi all’eccezione per l’uso proprio (“
own use
”)
per i contratti rientranti nel relativo ambito di applicazione; modificano inoltre i requisiti
di designazione dell’elemento coperto nelle relazioni di copertura dei flussi finanziari con
riferimento a tali contratti e introducono specifici obblighi informativi.
Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026 ed
è consentita l’adozione anticipata, ma deve essere data adeguata informativa. Le
modifiche relative all’eccezione per l’uso proprio devono essere applicate
retrospettivamente, mentre quelle relative all’hedge accounting devono essere applicate
prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate a partire dalla data di prima
applicazione. Le modifiche all’informativa previste dall’IFRS 7 devono essere applicate
congiuntamente alle modifiche all’IFRS 9.
Sulla base delle analisi svolte, non si prevedono impatti significativi sul Bilancio
Consolidato del Gruppo.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
164
Modifiche allo IAS 21 relative alla conversione in una valuta di presentazione
iperinflazionata
Nel novembre 2025 lo IASB ha emanato alcuni emendamenti allo IAS 21, che modificano
le procedure di conversione per le entità che presentano i loro stati patrimoniali in una
valuta iperinflazionata. Le modifiche si applicano alla traduzione dei risultati e della
posizione finanziaria di: un'entità la cui valuta funzionale è non iperinflazionata ma la cui
valuta di presentazione è iperinflazionata; un'operazione estera la cui valuta funzionale è
non iperinflazionata. Le modifiche saranno efficaci a partire dal 1° gennaio 2027, con
possibilità di applicazione anticipata. Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare
gli impatti che le modifiche avranno sul Bilancio Consolidato.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
165
Iperinflazione – Turchia: applicazione dello IAS 29
A partire dal 1° aprile 2022 l’economia turca è considerata economia iperinflazionata
secondo i criteri stabiliti dallo “IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie
iperinflazionate”, ovvero a seguito della valutazione di elementi qualitativi e quantitativi
tra i quali la presenza di un tasso di inflazione cumulato maggiore del 100% nei tre anni
precedenti. Pertanto, a partire dal Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022, lo IAS 29 è
stato applicato con riferimento alle società controllate dalla Capogruppo in Turchia, Sabaf
Turchia e Okida. A partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2023, a seguito della fusione
per incorporazione di Okida in Sabaf Turchia, lo IAS 29 ha trovato applicazione con
riferimento alla sola società controllata Sabaf Turchia.
Di seguito si riportano i livelli cumulati degli indici generali dei prezzi al consumo:
Indice dei prezzi al consumo
Valore al
31.12.2024
Valore al
31.12.2025
Variazione
TURKSTAT
2.684,55
3.513,87
+30.89%
Indice dei prezzi al consumo
Valore al
31.12.2023
Valore al
31.12.2024
Variazione
TURKSTAT
1.859,38
2.684,55
+44,38%
Indice dei prezzi al consumo
Valore al
31.12.2022
Valore al
31.12.2023
Variazione
TURKSTAT
1.128,45
1.859,38
+64,77%
Effetti contabili
Il bilancio di Sabaf Turchia è stato rideterminato prima di essere incluso nel Bilancio
Consolidato del Gruppo. In particolare, l’effetto relativo alla rimisurazione delle attività e
passività non monetarie, delle poste di patrimonio netto e delle componenti di conto
economico, al netto del relativo effetto fiscale, è stato rilevato in un’apposita voce di conto
economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Il relativo effetto fiscale è invece stato
rilevato tra le imposte del periodo. In sede di consolidamento, come previsto dallo IAS 21,
il bilancio rideterminato è stato convertito utilizzando il tasso di cambio finale, così da
riportare gli ammontari ai valori correnti.
Effetti dell’applicazione dell’iperinflazione sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata
(in migliaia di euro)
31.12.2025
Effetto
iperinflazione
31.12.2025
con effetto
iperinflazione
Totale attività non correnti
134.412
32.379
166.791
Totale attività correnti
177.462
717
178.179
Totale attivo
311.874
33.096
344.970
Totale patrimonio netto
126.692
33.096
159.788
Totale passività non correnti
82.305
-
82.305
Totale passività correnti
102.877
-
102.877
Totale passivo e patrimonio netto
311.874
33.096
344.970
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
166
Effetti dell’applicazione dell’iperinflazione sul Conto Economico consolidato
(in migliaia di euro)
12 mesi
2025
Effetto
iperinflazione
12 mesi 2025
con effetto
iperinflazione
Ricavi e proventi operativi
289.751
(1.093)
288.658
Costi operativi
(248.401)
523
(247.878)
Risultato operativo ante
ammortamenti, plus/minusvalenze,
svalutazioni/ripristini di attività non
correnti (EBITDA)
41.350
(570)
40.780
Risultato operativo (EBIT)
21.149
(4.986)
16.163
Risultato prima delle imposte
15.796
(7.639)
8.157
Imposte sul reddito
(1.261)
(57)
(1.318)
Quota di pertinenza dei terzi
1.659
-
1.659
Utile di pertinenza del Gruppo
12.876
(7.696)
5.180
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
167
Commento alle principali voci di stato patrimoniale
1. ATTIVITÀ MATERIALI
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Costo
Al 31 dicembre 2023
78.499
268.476
71.238
4.498
422.711
Incrementi
1.437
5.783
3.430
3.263
13.913
Cessioni
(52)
(5.277)
(557)
(71)
(5.957)
Riclassifiche
102
2.511
1.100
(3.784)
(71)
Rivalutazione monetaria
(IAS 29)
2.652
8.764
3.115
-
14.531
Differenze cambio
(1.847)
(5.080)
(1.944)
(67)
(8.938)
Al 31 dicembre 2024
80.791
275.177
76.382
3.839
436.189
Incrementi
883
9.251
2.912
5.263
18.309
Cessioni
(321)
(2.806)
(304)
-
(3.431)
Riclassifiche
7
2.151
245
(2.435)
(32)
Rivalutazione monetaria
(IAS 29)
2.065
6.730
2.416
-
11.211
Differenze cambio
(3.111)
(9.320)
(3.057)
(246)
(15.734)
Al 31 dicembre 2025
80.314
281.183
78.594
6.421
446.512
Ammortamenti
accumulati
Al 31 dicembre 2023
32.829
220.464
60.677
-
313.970
Ammortamenti dell’anno
3.282
11.058
4.844
-
19.184
Eliminazioni per cessioni
(52)
(4.892)
(507)
-
(5.451)
Riclassifiche
-
-
-
-
-
Rivalutazione monetaria
(IAS 29)
955
4.017
1.895
-
6.867
Differenze cambio
(395)
(2.225)
(1.300)
-
(3.920)
Al 31 dicembre 2024
36.619
228.422
65.609
-
330.650
Ammortamenti dell’anno
3.303
11.219
4.418
-
18.940
Eliminazioni per cessioni
(267)
(2.532)
(187)
-
(2.986)
Svalutazioni
-
104
-
-
104
Riclassifiche
5
(29)
24
-
-
Rivalutazione monetaria
(IAS 29)
801
3.543
1.736
-
6.080
Differenze cambio
(1.207)
(5.105)
(2.149)
-
(8.461)
Al 31 dicembre 2025
39.254
235.622
69.451
-
344.327
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2024
44.172
46.755
10.773
3.839
105.539
Al 31 dicembre 2025
41.060
45.561
9.143
6.421
102.185
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
168
Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto:
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Terreni
9.313
9.527
(214)
Immobili industriali
31.747
34.645
(2.898)
Totale
41.060
44.172
(3.112)
A seguire si riportano i movimenti relativi alle attività materiali derivanti dall’applicazione
del principio contabile IFRS 16:
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni
Totale
Al 31 dicembre 2024
5.508
7
1.028
6.543
Incrementi
234
-
803
1.037
Rivalutazione monetaria (IAS 29)
422
-
-
422
Ammortamenti
(1.400)
(7)
(365)
(1.772)
Decrementi
(54)
-
(77)
(131)
Differenze di conversione
(590)
-
-
(590)
Al 31 dicembre 2025
4.120
-
1.389
5.509
I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati alla crescita organica del
Gruppo in termini di internazionalizzazione e di innovazione di prodotto, oltre che
all’ottimizzazione dell’efficienza e dell’automazione dei processi produttivi. Gli
investimenti maggiori sono stati destinati agli stabilimenti in Brasile, India e Messico.
Nel corso del 2025 inoltre è stato installato sui tetti degli stabilimenti di Ospitaletto un
impianto fotovoltaico di 2,5 Mw di potenza, sostenendo un investimento di 2,2 milioni di
euro.
I decrementi sono relativi principalmente alla dismissione di macchinari non più in uso.
Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di
beni strumentali.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo non ha individuato indicatori endogeni o esogeni di
possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle
attività materiali non è stato sottoposto a test di
impairment
, ad eccezione delle attività
relative alle unità generatrici di flussi finanziari a cui sono allocate attività a vita utile
indefinita, per le quali l’intero capitale investito è stato sottoposto a
impairment test
. Si
rimanda alla Nota 3 per ulteriori dettagli.
2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Costo
Al 31 dicembre 2023
1.771
Incrementi
-
Cessioni
(165)
Riclassifiche
-
Al 31 dicembre 2024
1.606
Incrementi
-
Cessioni
(138)
Riclassifiche
-
Al 31 dicembre 2025
1.468
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
169
Ammortamenti e svalutazioni
Al 31 dicembre 2023
1.080
Incrementi
90
Cessioni
(101)
Riclassifiche
-
Al 31 dicembre 2024
1.069
Incrementi
85
Cessioni
(94)
Riclassifiche
-
Al 31 dicembre 2025
1.060
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2024
537
Al 31 dicembre 2025
408
La variazione degli investimenti immobiliari include i seguenti movimenti derivanti
dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:
Investimenti
immobiliari
1° gennaio 2025
40
Incrementi
-
Decrementi
-
Ammortamenti
(40)
Al 31 dicembre 2025
-
Nella voce investimenti immobiliari sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà
del Gruppo: si tratta principalmente di immobili ad uso residenziale da destinare alla
locazione. Le cessioni del periodo, per un valore netto contabile pari a 44 migliaia di euro,
hanno dato luogo a plusvalenze di importo complessivo pari a 95 migliaia di euro.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha verificato l’insussistenza di altri indicatori endogeni o
esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di
conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di
impairment
.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
170
3. ATTIVITÀ IMMATERIALI
Avviamento
Brevetti e
software
Costi di
sviluppo
Altre
attività
immateriali
Totale
Costo
Al 31 dicembre 2023
33.560
11.444
12.143
31.209
88.356
Incrementi
-
178
2.782
70
3.030
Decrementi
-
(10)
-
(5)
(15)
Riclassifiche
-
29
-
-
29
Rivalutazione monetaria (IAS
29)
6.487
268
-
3.832
10.587
Differenze cambio
(1.776)
(108)
(1)
(920)
(2.805)
Al 31 dicembre 2024
38.271
11.801
14.924
34.186
99.182
Incrementi
-
598
1.011
38
1.647
Decrementi
-
(2)
-
(4)
(6)
Riclassifiche
-
612
(598)
-
14
Rivalutazione monetaria (IAS
29)
4.113
220
-
2.803
7.136
Differenze cambio
(5.080)
(255)
-
(3.703)
(9.038)
Al 31 dicembre 2025
37.304
12.974
15.337
33.320
98.935
Ammortamenti/Svalutazioni
Al 31 dicembre 2023
4.546
10.254
6.046
10.279
31.125
Ammortamenti dell’anno
-
447
923
2.443
3.813
Decrementi
-
239
-
-
239
Svalutazioni
2.915
-
-
-
2.915
Riclassifiche
-
-
-
-
-
Rivalutazione monetaria (IAS
29)
-
-
-
1.425
1.425
Differenze cambio
-
(87)
-
(384)
(471)
Al 31 dicembre 2024
7.461
10.853
6.969
13.763
39.046
Ammortamenti dell’anno
-
586
1.721
3.463
5.770
Decrementi
-
(1)
-
-
(1)
Riclassifiche
-
-
-
-
-
Rivalutazione monetaria (IAS
29)
-
187
-
1.236
1.423
Differenze cambio
-
(222)
-
(1.524)
(1.746)
Al 31 dicembre 2025
7.461
11.403
8.690
16.938
44.492
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2024
30.810
948
7.955
20.423
60.136
Al 31 dicembre 2025
29.843
1.571
6.647
16.382
54.443
Avviamento
Ai sensi dello IAS 36, l’avviamento è allocato a diverse unità generatrici di flussi finanziari
(“
Cash Generating Unit
” o “CGU”), identificate sulla base dei settori operativi, secondo
una logica geografica e corrispondenti ai business oggetto di acquisizione. Sono di seguito
riportate le CGU a cui sono stati attribuiti gli avviamenti:
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
171
CGU
31.12.2024
Rivalutazione
IAS29
Differenze
cambio
Svalutazioni
31.12.2025
Bruciatori
Professionali
1.770
-
-
-
1.770
Componenti
elettronici
18.299
4.113
(4.984)
-
17.428
Componenti
elettronici P.G.A.
1.804
-
-
-
1.804
Cerniere
4.414
-
-
-
4.414
Cerniere C.M.I.
3.680
-
-
-
3.680
Cerniere MEC
843
-
(96)
-
747
Totale
30.810
4.113
(5.080)
-
29.843
Il Gruppo verifica la recuperabilità dell’avviamento (“
Impairment test
”) almeno una volta
l’anno o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile
è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei
flussi di cassa attesi.
Le principali assunzioni utilizzate ai fini della determinazione del valore in uso delle diverse
CGU sono relative a) ai flussi finanziari derivanti dai
business plan
aziendali, b) al tasso di
attualizzazione e c) al tasso di crescita di lungo periodo.
Determinazione dei flussi finanziari
Il
management
ha definito per ciascuna CGU un unico piano, con riferimento al periodo
2026-2028, che rappresenta la miglior stima del prevedibile andamento della gestione,
sulla base delle strategie aziendali e degli indicatori di crescita del settore di appartenenza
e dei mercati di riferimento. In particolare, le previsioni relative al primo anno del piano
previsionale (2026) sono state sviluppate sulla base del budget 2026 di Gruppo, approvato
del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 18 dicembre 2025; le previsioni
per i successivi due anni (2027 e 2028) sono state determinate analiticamente nell’ambito
del processo di aggiornamento del piano industriale del Gruppo con riferimento agli
esercizi 2026-2028. I piani pluriennali delle singole CGU sono stati sottoposti
all’approvazione da parte dei Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo a cui
ogni CGU appartiene e del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo
contestualmente all’approvazione dei test di impairment.
I ricavi sono stati stimati a partire dalle informazioni ottenute dai clienti e sulla base delle
aspettative del management, in merito all’andamento del mercato di riferimento, che
prospettano un moderato recupero rispetto alla fase di debolezza che ha caratterizzato il
2025. È stato inoltre stimato il contributo originato dai ricavi derivanti dai nuovi prodotti
già sviluppati, ponderato per la probabilità di successo degli stessi. I piani sono stati
elaborati in ipotesi di sostanziale invarianza del prezzo delle materie prime, in
considerazione della comprovata capacità storica delle CGU di trasferire le variazioni dei
costi dei materiali sui prezzi di vendita. Le stime dei ricavi e della redditività incorporano
elementi di prudenza che riflettono l’incertezza geopolitica e macroeconomica. Si
evidenzia che le CGU a cui sono allocate attività immateriali a vita utile indefinita non sono
esposte a rischi transizionali climatici significativi, che i costi energetici hanno un’incidenza
estremamente ridotta in rapporto al costo industriale dei prodotti e i relativi processi
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
172
produttivi non fanno ricorso all’uso diretto di combustibili fossili (gas) come fonte
energetica.
I
business plan
considerano la sola crescita reale, non tengono conto dell’inflazione attesa
e sono stati predisposti in Euro, ovvero nella valuta in cui – ad eccezione di MEC - sono
espressi i listini di vendita e i principali costi operativi delle CGU. Il business plan di MEC,
che opera in dollari, è stato predisposto in ipotesi di stabilità del cambio euro/dollaro.
Inoltre, con riferimenti alla CGU “Componenti elettronici”, il piano non tiene conto degli
effetti contabili dello IAS 29 (iperinflazione), per la loro natura di carattere non monetario.
Infine, ai flussi di cassa del periodo 2026-2028 è stato sommato il cosiddetto valore
terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal
quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua.
Tasso di attualizzazione
Il tasso di sconto utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri attesi è stato determinato
per singola CGU ed è rappresentato dal costo medio ponderato del capitale investito
(WACC), che riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro
per il periodo considerato e i rischi specifici delle società del Gruppo e dei relativi settori
di riferimento. Si riportano di seguito, per confronto, i valori dei tassi di attualizzazione
utilizzati lo scorso esercizio e si precisa che l’aggiornamento del panel dei comparabili non
ha determinato effetti significativi.
Tasso di crescita di lungo periodo
Ai flussi attesi per il periodo 2026-2027, oggetto di previsione esplicita, si aggiunge quello
relativo alla cosiddetta
Perpetuity
, rappresentativo del
Terminal Value
. Lo stesso è stato
determinato, secondo le medesime logiche adottate nel precedente esercizio, utilizzando
un tasso di crescita di lungo periodo (
g-rate
), specifico per ciascuna CGU, che riflette la
potenzialità di crescita dell’area di riferimento.
Nella tabella che segue sono riportate le principali assunzioni di base impiegate
nell’esecuzione dell’impairment test.
CGU
Tasso di
attualizzazione
(WACC) %
Tasso di crescita
di lungo periodo
(g-rate)
Orizzonte
flussi di
cassa
Metodo di
calcolo del
Terminal Value
2025
2024
2025
2024
Bruciatori Professionali
8,58%
9,27%
2,00%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
Componenti elettronici
11,24%
12,90%
2,50%
2,50%
3 anni
Rata perpetua
Componenti elettronici P.G.A.
8,60%
9,78%
2,50%
2,50%
3 anni
Rata perpetua
Cerniere
8,90%
9,70%
2,00%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
Cerniere C.M.I.
8,87%
9,34%
2,00%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
Cerniere MEC
9,02%
9,38%
2,00%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
Le variazioni dei tassi di attualizzazione, rispetto a quelli utilizzati in occasione della
redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, sono dovute principalmente alla
riduzione del tasso
risk free
.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
173
I test di impairment, condotti secondo le modalità precedentemente descritte e approvati
dal Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2026, con il parere del Comitato Controllo
e Rischi e, non hanno evidenziato perdite di valore, in quanto il valore recuperabile delle
CGU al 31 dicembre 2025 è risultato superiore al corrispondente capitale investito netto
(
carrying amount
).
A completamento dell’analisi sono state effettuate le seguenti attività:
▪ un’analisi di sensitività volta a verificare la recuperabilità degli avviamenti a fronte
di variazioni nelle assunzioni di base utilizzate per la determinazione dei flussi
attualizzati. In particolare, nella tabella seguente, sono riportati il WACC, il g-rate
e l’EBITDA che porterebbero ad una perdita di valore, mantenendo invariate tutte
le altre assunzioni di base:
Valori di break-even in una situazione “steady case”
Analisi di sensitività
WACC
g-rate
EBITDA
Bruciatori Professionali
24,0%
n.a.
-60,7%
Componenti elettronici
11,7%
1,96%.
-4,8%
Componenti elettronici P.G.A.
13,5%
n.a
-37,7%
Cerniere
21,5%
n.a
-54,3%
Cerniere C.M.I.
24,4%
n.a
-54,0%
Cerniere MEC
18,6%
n.a
-45,5%
con riferimento ai valori di break-even del g-rate, si evidenzia che, ad eccezione
della CGU componenti elettronici, anche qualora il g-rate fosse pari a 0, non si
verificherebbe alcuna perdita di valore;
▪ la verifica della recuperabilità degli avviamenti a fronte di possibili variazioni in
aumento e in diminuzione di 50 bps del WACC e di 25 bps del
g-rate;
▪ la verifica della recuperabilità degli avviamenti a fronte di possibili variazioni in
diminuzione del 10% e del 20% dell’EBITDA.
Con riferimento alla CGU “Componenti elettronici”, dalle analisi di sensitività emerge
una differenza tra valore recuperabile e capitale netto investito che varia da +4,1 milioni
di euro a -5,4 milioni di euro. Con riferimento alle altre CGU sottoposte a
impairment test,
in
nessuno degli scenari contemplati dalla
sensitivity analysis
è emerso un valore
recuperabile inferiore rispetto al valore contabile.
Infine, nell’esaminare i possibili indicatori di impairment, il Gruppo ha preso in
considerazione anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa (175,7 milioni di euro) e
il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2025 (151,9 milioni di
euro), che mostra una differenza positiva.
Brevetti e software
I principali investimenti in software sono relativi all’estensione delle funzionalità e
all’aggiornamento del sistema gestionale del Gruppo (SAP) e al deposito di brevetti.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
174
Costi di sviluppo
I costi di sviluppo sono riferiti principalmente allo sviluppo di nuovi prodotti volti ad
ampliare la gamma e le funzionalità offerte nell’ambito del settore della cottura a induzione
(valore netto contabile pari a euro 4.362 migliaia al 31 dicembre 2025). Si ricorda che a tal
fine è stato costituito un team di progetto dedicato, che ha sviluppato internamente il
know-how del progetto, con brevetti, software e hardware proprietari.
Gli incrementi dei costi di sviluppo includono progetti in corso e pertanto non ancora
assoggettati ad ammortamento.
Con riferimento a brevetti, software e costi di sviluppo non sono stati individuati indicatori
endogeni ed esogeni che facciano ritenere necessaria l’esecuzione del test di
impairment
.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali iscritte nel presente Bilancio Consolidato rinvengono
principalmente dalla
Purchase Price Allocation
effettuata a seguito dell’acquisizione di
Okida Elektronik (avvenuta nel mese di settembre 2018), dell’acquisizione di C.M.I.,
(avvenuta nel mese di luglio 2019), di P.G.A. (avvenuta nel mese di ottobre 2022) e di MEC
(avvenuta nel mese di luglio 2023).
Il valore netto contabile delle altre attività immateriali è così dettagliato:
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Customer relationship
11.526
14.351
(2.825)
Brand
3.118
3.518
(400)
Know-how
289
567
(278)
Brevetti
1.244
1.776
(532)
Altre
205
211
(6)
Totale
16.382
20.423
(4.041)
Al 31 dicembre 2025 la recuperabilità del valore delle altre attività immateriali è stata
verificata nell’ambito del test di
impairment
del relativo avviamento, descritto al paragrafo
precedente.
4. PARTECIPAZIONI
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Altre partecipazioni
86
86
-
Totale
86
86
-
5. CREDITI NON CORRENTI
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Crediti verso l’Erario
117
63
54
Depositi cauzionali
196
197
(1)
Crediti verso ex soci P.G.A.
671
645
26
Totale
984
905
79
I crediti verso l’Erario sono relativi a imposte indirette il cui recupero è atteso oltre il
31 dicembre 2025.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
175
I crediti verso gli ex soci di P.G.A., già concordati tra le parti e attualizzati, sono relativi a
obblighi di indennizzo previsti al verificarsi di determinate fattispecie (passività
sopravvenute in capo a P.G.A.) disciplinate dall’accordo di acquisizione.
6. RIMANENZE
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Materie prime
27.174
29.476
(2.302)
Semilavorati
16.601
17.442
(841)
Prodotti finiti
23.729
21.604
2.125
Fondo svalutazione rimanenze
(5.713)
(5.390)
(323)
Totale
61.791
63.132
(1.341)
Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2025 evidenzia una riduzione rispetto alla
chiusura dell’esercizio precedente, principalmente riconducibile alle azioni di
efficientamento della gestione logistica attuate nel periodo.
Al 31 dicembre 2025 il valore delle rimanenze è stato adeguato sulla base della migliore
stima della
idle capacity
e del rischio di obsolescenza, valutato mediante l’analisi del
materiale non mosso o a lenta rotazione. La tabella seguente mostra la movimentazione
del fondo svalutazione rimanenze avvenuta nel corso del presente esercizio:
31.12.2024
5.390
Accantonamenti
3.803
Utilizzi
(3.102)
Rivalutazione monetaria (IAS 29)
6
Delta cambi
(384)
31.12.2025
5.713
7. CREDITI COMMERCIALI
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Totale crediti verso clienti
65.557
65.891
(334)
Fondo svalutazione crediti
(2.033)
(1.054)
(979)
Totale netto
63.524
64.837
(1.313)
L’importo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2025 è sostanzialmente in linea con il
saldo di fine 2024. Si segnala che non sono intervenute variazioni significative nei termini
di pagamento concordati con i clienti.
L’importo dei crediti commerciali iscritto in bilancio include circa 22,3 milioni di euro di
crediti assicurati.
Si riporta la suddivisione dei crediti commerciali per fascia di scaduto:
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Crediti correnti (non scaduti)
47.802
49.368
(1.566)
Scaduto fino a 30 gg
8.455
9.856
(1.401)
Scaduto da 30 a 60 gg
5.206
3.114
2.092
Scaduto da 60 a 90 gg
2.368
1.209
1.159
Scaduto da più di 90 gg
1.726
2.344
(618)
Totale
65.557
65.891
(334)
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
176
Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito e
delle perdite attese (c.d. “
expected loss”)
alla data di chiusura dell’esercizio, effettuata
anche mediante l’analisi di ogni partita scaduta. La movimentazione dell’esercizio è stata
la seguente:
31.12.2024
1.054
Accantonamenti
1.065
Utilizzi
-
Delta cambi
(86)
31.12.2025
2.033
8. CREDITI PER IMPOSTE
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Per imposte sul reddito
2.685
3.813
(1.128)
Per IVA e altre imposte sulle vendite
8.219
5.997
2.222
Altri crediti tributari
137
99
38
Totale
11.041
9.909
1.132
Al 31 dicembre 2025 tra i crediti per imposte sul reddito sono iscritti principalmente:
▪ euro 830 migliaia relativi a crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali;
▪ euro 294 migliaia relativi al credito d’imposta per ricerca e sviluppo;
▪ euro 635 migliaia relativi al credito d’imposta “
Patent Box
” degli anni 2020 e 2021,
a seguito dell’accordo preventivo sottoscritto con l’Agenzia delle Entrate nel corso
del 2023;
▪ acconti sulle imposte sui redditi italiane: IRES per 1.075 migliaia di euro e IRAP
per 106 mila euro.
9. ALTRI CREDITI CORRENTI
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Anticipi a fornitori
1.382
1.888
(506)
Accrediti da ricevere da fornitori
748
951
(203)
Ratei e risconti attivi
1.030
1.197
(167)
Altri
133
286
(153)
Totale
3.293
4.322
(1.029)
Gli accrediti da ricevere da fornitori si riferiscono principalmente a bonus riconosciuti al
Gruppo a fronte del raggiungimento di obiettivi di acquisto.
10. ATTIVITÀ FINANZIARIE
31.12.2025
31.12.2024
Correnti
Non correnti
Correnti
Non correnti
Conti bancari vincolati
3.738
-
2.744
-
Strumenti derivati
256
-
376
-
Totale
3.994
-
3.120
-
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
177
I conti correnti bancari vincolati sono rappresentati da
time deposit
da parte di alcune
controllate estere, si tratta di investimenti temporanei della liquidità eccedente l’ordinaria
gestione, a rendimenti superiori rispetto ai depositi ordinari.
Gli strumenti derivati si riferiscono a:
▪ un contratto di
interest rate swap
(IRS), strumento non designato a copertura di
flussi finanziari e pertanto contabilizzato secondo il metodo del “Fair value a conto
economico”, con contropartita iscritta nella voce “Proventi finanziari”. Tale
contratto IRS presenta importo e scadenza coincidenti con un mutuo chirografario
in corso di ammortamento, il cui valore residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 6.320
migliaia di euro;
▪ quattro contratti
di interest rate swa
p (IRS) ai quali il Gruppo applica l’hedge
accounting, verificandone la conformità ai requisiti previsti dal principio IFRS 9.
Tali contratti presentano importi e scadenze coincidenti con altrettanti mutui
chirografari, il cui valore residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 31.732 migliaia di
euro. Per maggiori dettagli si rimanda alle Note 13 e 37 del presente Bilancio
Consolidato.
11. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La voce “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti”, pari a 34.536 migliaia di euro al
31 dicembre 2025 (30.641 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) è rappresentata da cassa
e saldi attivi di c/c bancari, prevalentemente in euro o in dollari USA. La dinamica della
liquidità è analizzata nel rendiconto finanziario.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
178
12. CAPITALE SOCIALE
Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da 12.686.795 azioni da nominali euro
1,00 cadauna. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso
dell’esercizio. La struttura del capitale sociale al 31 dicembre 2025 è rappresentata nella
tabella sottostante.
N° azioni
% rispetto al
capitale sociale
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
5.874.278
46,3%
-
Azioni ordinarie con voto
maggiorato
6.812.517
53,7%
Due diritti di voto per ciascuna azione
TOTALE
12.686.795
100%
A eccezione del diritto al voto maggiorato, non sono presenti diritti, privilegi e vincoli sulle
azioni della Capogruppo. La disponibilità delle riserve della Capogruppo è indicata nel
bilancio separato di Sabaf S.p.A.
13. AZIONI PROPRIE E ALTRE RISERVE
Azioni Proprie
Nel corso dell’esercizio, in esecuzione delle delibere assembleari dell’8 maggio 2024 e del
29 aprile 2025, nell’ambito di piani di
Buyback
, sono state acquistate n. 130.214 azioni
proprie ad un prezzo medio unitario di 14,43 euro. Nel 2025 non sono state cedute azioni
proprie.
Al 31 dicembre 2025 Sabaf S.p.A. detiene n. 283.520 azioni proprie (2,235% del capitale
sociale), iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore unitario medio
ponderato di 14,81 euro (il prezzo di chiusura di Borsa al 31 dicembre 2025 era pari a 13,95
euro). Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2025 sono pertanto 12.403.275.
Riserva di stock grant
La voce “Utili accumulati, Altre riserve” pari a euro 73.042 migliaia include al 31 dicembre
2025 la riserva di Stock Grant di euro 989 migliaia, che accoglie la valutazione al 31
dicembre 2025 del fair value dei diritti assegnati a ricevere azioni della società
Capogruppo, relativi al Piano di Stock Grant 2024 – 2026, piano di incentivazione a medio
e lungo termine a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo Sabaf, per i cui dettagli
si rimanda alla Nota 39.
Riserva di Cash Flow Hedge
Nella tabella seguente si riporta la variazione della riserva di
Cash Flow Hedge
correlata
all’applicazione dell’IFRS 9 in tema di contratti derivati e riferibile alla sospensione a
patrimonio netto della parte efficace dei contratti derivati stipulati per la copertura del
rischio di tasso per i quali il Gruppo applica
l’hedge accounting
.
Valore al 31 dicembre 2024
(65)
Variazione dal periodo
132
Valore al 31 dicembre 2025
67
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
179
Le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati che hanno dato origine alla riserva di
Cash Flow Hedge
e gli effetti contabili sulle altre poste di bilancio sono esposti in dettaglio
alla Nota 37, al paragrafo Gestione del rischio di tasso.
14. FINANZIAMENTI
31.12.2025
31.12.2024
Correnti
Non correnti
Totale
Correnti
Non correnti
Totale
Prestito obbligazionario
-
29.790
29.790
-
29.755
29.755
Mutui chirografari
21.181
40.254
61.435
18.508
28.246
46.754
Finanziamenti bancari a
breve termine
2.000
-
2.000
11.000
-
11.000
Anticipi sbf su ricevute
bancarie o fatture
82
-
82
1.711
-
1.711
Leasing
1.600
3.668
5.268
1.786
4.854
6.640
Interessi da liquidare
179
-
179
229
-
229
Totale
25.042
73.712
98.754
33.234
62.855
96.089
Nel 2021 Sabaf S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionario di 30 milioni di euro,
interamente sottoscritto da PRICOA con durata di 10 anni, vita media di 8 anni e cedola
fissa dell'1,85% annuo. Il prestito presenta alcuni
covenant
finanziari, definiti con
riferimento al Bilancio Consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, tutti rispettati al
31 dicembre 2025 e per i quali, secondo il business plan di Gruppo, se ne prevede il rispetto
anche negli esercizi successivi.
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha acceso nuovi mutui chirografari per complessivi 41,1
milioni di euro, al fine di finanziare gli investimenti sostenuti, supportare la strategia di
crescita prevista dal piano industriale e allungare la durata media del debito,
ottimizzandone il profilo temporale delle scadenze. Alcuni mutui chirografari in essere, con
un importo residuo al 31 dicembre 2025 pari a 49,7 milioni di euro, prevedono
covenant
,
definiti con riferimento al Bilancio Consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio.
Tali
covenant
risultano rispettati al 31 dicembre 2025 e, secondo il business plan di
Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi.
Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in euro.
Per gestire il rischio di tasso, alcuni mutui chirografari (per un valore residuo complessivo
di 50.813 migliaia di euro al 31 dicembre 2025) sono stati stipulati a tasso fisso oppure
sono coperti da IRS. Il valore residuo dei mutui chirografari stipulati a tasso variabile e non
coperti da IRS è invece pari a 10.622 migliaia di euro.
La tabella seguente riporta la movimentazione delle passività relative ai leasing avvenuta
nel corso dell’esercizio:
Passività per leasing al 31 dicembre 2023
6.739
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2024
1.696
Rimborsi avvenuti nel corso del 2024
(1.861)
Differenze cambio
66
Passività per leasing al 31 dicembre 2024
6.640
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2025
1.435
Rimborsi avvenuti nel corso del 2025
(2.294)
Differenze cambio
(513)
Passività per leasing al 31 dicembre 2025
5.268
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
180
Il valore delle passività per leasing al 31 dicembre 2025 include per euro 4.964 migliaia
leasing operativi e per euro 304 migliaia leasing finanziari, tutti contabilizzati in conformità
al principio contabile IFRS 16. Nella successiva Nota 37 sono fornite le informazioni sui
rischi finanziari richieste dal principio contabile IFRS 7.
15. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
31.12.2025
31.12.2024
Correnti
Non correnti
Correnti
Non correnti
Opzione su
minorities
MEC
14.982
-
11.469
-
Strumenti derivati su tassi
4
-
-
-
Strumenti derivati su cambi
-
-
84
-
Totale
14.986
-
11.553
-
Nell’ambito dell’operazione di acquisizione di MEC, è stata sottoscritta un’opzione di
acquisto in favore di Sabaf per il residuo 49% del capitale sociale, esercitabile dal 2028, e
un’opzione di vendita in favore dei soci di minoranza, esercitabile dal 2025 al 2028. La
valorizzazione della residua partecipazione sarà determinata sulla base di un Enterprise
Value pari a 8 volte l’EBITDA medio di MEC dei due bilanci precedenti alla data di
esercizio della relativa opzione, rettificato per la posizione finanziaria netta alla medesima
data. L’assegnazione di un’opzione a vendere nei termini sopra descritti (opzione put)
richiede l’iscrizione di una passività corrispondente al valore stimato di rimborso, atteso al
momento dell’eventuale esercizio dell’opzione. A tal fine nel Bilancio Consolidato al 31
dicembre 2024 era stata rilevata una passività finanziaria pari a 11.469 migliaia di euro. Il
Gruppo, come previsto dall’IFRS 9, ha rideterminato la stima di esborso sulla base dei
risultati più recenti di MEC e ha incrementato di 3.513 migliaia di euro la passività
contabilizzando, in contropartita, oneri finanziari per 5.034 migliaia di euro e differenze di
cambio positive per 1.521 migliaia di euro.
Gli strumenti derivati si riferiscono a un contratto di
interest rate swap
(IRS) con importo
e scadenza coincidenti con quelli di un mutuo chirografario, il cui valore residuo al 31
dicembre 2025 è pari a 6,4 milioni di euro. A tale strumento finanziario il Gruppo applica
l’hedge accounting, verificandone la conformità ai requisiti previsti dal principio IFRS 9.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
181
16. TFR E FONDI DI QUIESCENZA
TFR
Al 31 dicembre 2024
4.049
Accantonamenti
642
Oneri finanziari
106
Pagamenti effettuati
(648)
Effetto attuariale
(101)
Differenze cambio
(193)
Al 31 dicembre 2025
3.855
In conformità allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti, tutti gli utili o perdite attuariali sono
rilevati integralmente nel prospetto di conto economico complessivo
(“Other
comprehensive income”
) nella voce “Proventi e perdite attuariali”.
La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:
Ipotesi finanziarie
31.12.2025
31.12.2024
Tasso di sconto
3,2% - 3,7%
3,1% - 3,3%
Inflazione
2,5%
2,5%
Ipotesi demografiche
31.12.2025
31.12.2024
Tasso di mortalità
IPS55 ANIA
IPS55 ANIA
Invalidità
INPS 2000
INPS 2000
Turnover del personale
2,5% - 10%
3% - 10%
Anticipi
0% - 5%
1% - 5%
Età di pensionamento
In accordo con la legislazione
vigente al 31 dicembre 2025
In accordo con la legislazione
vigente al 31 dicembre 2024
Le analisi di sensitività effettuate per tener conto di eventuali variazioni delle ipotesi
attuariali non hanno evidenziato variazioni significative della passività.
17. FONDI PER RISCHI E ONERI
31.12.2024
Accantona-
menti
Utilizzi
Differenze
cambio
31.12.2025
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
191
4
(14)
-
181
Fondo garanzia
prodotto
31
29
-
-
60
Fondo rischi
legali
98
521
(12)
-
607
Totale
320
554
(26)
-
848
Il fondo indennità di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di
risoluzione del rapporto di agenzia da parte del Gruppo.
Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti.
Nel corso dell’esercizio sono stati effettuati accantonamenti al fondo rischi legali a fronte di
contenziosi sorti nell’ordinario svolgimento dell’attività, che riflettono la migliore stima delle
relative passività potenziali sulla base delle informazioni attualmente disponibili.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
182
Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri
elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l’effetto
è ritenuto trascurabile.
18. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Totale
-
109
(109)
Le altre passività non correnti, pari a 109 migliaia di euro alla fine del 2024, si riferiscono
a debiti verso l’Erario con scadenza nel corso dell’esercizio 2026 e che pertanto sono stati
riclassificati nelle altre passività correnti.
19. DEBITI COMMERCIALI
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Totale
39.585
41.681
(2.096)
I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all’esercizio precedente.
Al 31 dicembre 2025 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né il Gruppo
ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.
20. DEBITI PER IMPOSTE
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Per imposte sul reddito
384
1.778
(1.394)
Ritenute fiscali
1.392
1.911
(519)
Altri debiti tributari
3.519
1.105
2.414
Totale
5.295
4.794
501
21. ALTRI DEBITI CORRENTI
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Verso il personale
7.132
6.978
154
Verso istituti previdenziali
3.572
3.410
162
Verso agenti
283
337
(54)
Acconti da clienti
639
884
(245)
Altri debiti correnti
6.343
5.869
474
Totale
17.969
17.478
491
A inizio 2026 i debiti verso il personale e verso gli istituti previdenziali sono stati liquidati
secondo le scadenze di pagamento previste.
Tra gli altri debiti correnti sono iscritti i ratei e i risconti passivi per un totale di 5.840
migliaia di euro.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
183
22. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Imposte anticipate
8.686
10.460
(1.774)
Imposte differite passive
(3.891)
(3.807)
(84)
Posizione netta
4.795
6.653
(1.858)
Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione
di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l’esercizio in corso e
quello precedente.
Attività
materiali e
immateriali
non
correnti
Accanto-
namenti,
rettifiche
valore
Fair
value
di
strumenti
derivati
Avvia-
mento
Incentivi
fiscali
Perdite
fiscali
Valutazione
attuariale
TFR
Iperinflazione
Altre
differenze
temporanee
Totale
31.12.2024
(1.254)
2.226
(92)
532
4.429
797
122
(1.308)
1.201
6.653
A conto
economico
541
61
50
(177)
(241)
0
0
4
(1.017)
(779)
A
patrimonio
netto
0
0
(31)
0
0
0
(4)
0
0
(35)
Riclassifica
da crediti
per imposte
0
0
0
0
0
(609)
0
0
0
(609)
Differenze
cambio
(566)
(42)
0
0
(1.206)
0
0
1.380
(1)
(435)
31.12.2025
(1.279)
2.245
(73)
355
2.982
188
118
76
183
4.795
Le imposte differite relative alle “attività materiali e immateriali non correnti” derivano
dalla differenza tra il relativo valore contabile e il valore fiscale (Purchase Price Allocation,
rivalutazioni fiscali effettuate in esercizi precedenti sui beni di Sabaf Turchia, altre
differenze).
Le imposte anticipate relative all’avviamento si riferiscono all’affrancamento del valore
della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011,
deducibili in dieci quote a partire dall’esercizio 2018.
Le imposte anticipate relative agli incentivi fiscali sono commisurate agli investimenti
effettuati in Turchia, per i quali il Gruppo beneficerà di una detrazione diretta d’imposta.
Gli effetti fiscali dell’applicazione dello IAS 29 e dell’iperinflazione secondo le norme in
essere in Turchia sono cumulativamente esposti nella colonna “Iperinflazione” e
recepiscono la mutata normativa locale e il parziale recepimento ai fini fiscali
dell’iperinflazione.
La riga “riclassifica da crediti per imposte” è relativa alle imposte sulle perdite fiscali non
immediatamente compensabili nell’ambito del consolidato fiscale nazionale.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
184
23. TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO
Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che
l’indebitamento finanziario del Gruppo è il seguente:
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
A.
Disponibilità liquide
34.536
30.641
3.895
B.
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
-
-
C.
Altre attività finanziarie correnti
3.994
3.120
874
D.
Liquidità (A+B+C)
38.530
33.761
4.769
E.
Debito finanziario corrente
18.847
26.279
(7.432)
F.
Parte corrente del debito finanziario non corrente
21.181
18.508
2.673
G.
Indebitamento finanziario corrente (E+F)
40.028
44.787
(4.759)
H.
Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)
1.498
11.026
(9.528)
I.
Debito finanziario non corrente
43.922
33.100
10.822
J.
Strumenti di debito
29.790
29.755
35
K.
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
-
L.
Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)
73.712
62.855
10.857
M.
Totale indebitamento finanziario (H+L)
75.210
73.881
1.329
Nel rendiconto finanziario consolidato, che espone la movimentazione della liquidità
(somma delle lettere A. e B. del presente prospetto), sono dettagliatamente descritti i flussi
finanziari che hanno determinato la variazione dell’indebitamento finanziario. In
particolare come si può meglio evincere dal prospetto di Rendiconto Finanziario
Consolidato, la riduzione dell’indebitamento finanziario netto nel periodo è principalmente
attribuibile ai flussi di cassa generati dalla gestione operativa, anche attraverso la riduzione
del capitale circolante netto.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
185
Commento alle principali voci di conto economico
24. RICAVI
Nel 2025, i ricavi di vendita sono stati pari a 278.201 migliaia di euro, inferiori di 6.890
migliaia di euro rispetto al 2024 (-2,4%).
Ricavi per area geografica
Ricavi
2025
%
2024
%
Variazione %
Europa (esclusa Turchia)
81.417
29,3%
80.246
28,1%
+1,5%
Turchia
65.084
23,4%
76.103
26,7%
-14,5%
Nord America
65.136
23,4%
60.889
21,4%
+7,0%
Sud America
38.164
13,7%
35.895
12,6%
+6,3%
Africa e Medio Oriente
11.458
4,1%
15.188
5,3%
-24,6%
Asia e Oceania
16.942
6,1%
16.770
5,9%
+1,0%
Totale
278.201
100%
285.091
100%
-2,4%
Ricavi per famiglia di prodotto
Ricavi
2025
2024
%
Variazione %
Componenti gas
165.052
169.403
59,4%
-2,6%
Cerniere
90.002
87.364
30,6%
+3,0%
Componenti elettronici
22.724
27.850
9,8%
-18,4%
Induzione
423
474
0,2%
-10,8%
Totale
278.201
285.091
100%
-2,4%
Il 2025 è stato caratterizzato da un andamento differenziato della domanda nei principali
mercati di riferimento. In Europa e in Asia la domanda si è mantenuta sostanzialmente
stabile, con segnali di rafforzamento rispetto all’esercizio precedente. In Nord America si
è registrata una crescita dei volumi, sostenuta in particolare dal business delle cerniere e
dall’espansione del nuovo sito produttivo in Messico. Un andamento positivo ha inoltre
interessato il mercato del Sud America. Al contrario, i mercati turco e del Medio Oriente,
condizionati dall’incertezza del quadro macroeconomico, hanno evidenziato una marcata
debolezza. I prezzi medi di vendita del 2025 sono stati mediamente superiori dello 0,4%
rispetto al 2024.
25. ALTRI PROVENTI
2025
2024
Variazione
Vendita sfridi
4.964
5.525
(561)
Sopravvenienze attive
481
385
96
Affitti attivi
84
66
18
Utilizzo/rilascio fondi rischi e oneri
25
58
(33)
Altri proventi
4.903
4.900
3
Totale
10.457
10.934
(477)
Nel 2025 gli altri proventi includono principalmente: benefici fiscali per investimenti in
beni strumentali e per la ricerca e sviluppo per 1.124 migliaia di euro; ricavi per la vendita
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
186
di stampi e attrezzature per 757 migliaia di euro; contributi pubblici turchi per 573 migliaia
di euro riferiti a incentivi per l’assunzione di personale; indennizzi assicurativi per 210
migliaia di euro, ricavi dalla vendita di energia prodotta tramite impianti fotovoltaici per
79 migliaia di euro.
26. ACQUISTI DI MATERIALI
2025
2024
Variazione
Materie prime e componenti di acquisto
121.280
126.418
(5.138)
Materiale di consumo
9.546
10.592
(1.046)
Totale
130.826
137.010
(6.184)
Nel corso del 2025 i prezzi effettivi di acquisto delle principali materie prime (leghe di
alluminio, acciaio e ottone) sono stati mediamente in linea rispetto al 2024, con un impatto
negativo pari allo 0,3% delle vendite. L’incidenza dei consumi (acquisti più variazione delle
rimanenze) sulle vendite è stata pari al 45,5% nel 2025, rispetto al 46,4% nel 2024.
27. COSTI PER SERVIZI
2025
2024
Variazione
Lavorazioni esterne
10.990
10.966
24
Metano e forza motrice
8.742
9.085
(343)
Manutenzioni
7.867
7.907
(40)
Trasporti
5.797
5.703
94
Consulenze
2.640
2.654
(14)
Spese di viaggio e trasferta
930
944
(14)
Provvigioni
1.231
1.519
(288)
Compensi agli Amministratori
1.186
1.169
17
Assicurazioni
1.402
1.257
145
Servizio mensa
1.208
1.289
(81)
Altri costi
7.793
8.450
(657)
Totale
49.786
50.943
(1.157)
Le principali lavorazioni esterne includono lo stampaggio a caldo dell’ottone e la
tranciatura dell’acciaio, oltre ad alcune lavorazioni meccaniche e assemblaggi. Gli altri
costi includono costi per la registrazione di brevetti, per smaltimento rifiuti, per pulizie, per
noleggio di beni di terzi e altri costi di minore rilievo.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
187
28. COSTI PER IL PERSONALE
2025
2024
Variazione
Salari e stipendi
48.617
47.959
658
Oneri sociali
13.691
13.802
(111)
Lavoro temporaneo
4.047
4.995
(948)
TFR e altri costi
3.568
3.551
17
Piano
Stock Grant
595
95
500
Totale
70.518
70.402
116
Il numero dei collaboratori del Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari a 1.733 (1.717 al 31
dicembre 2024), di cui 1.617 lavoratori dipendenti (1.570 al 31 dicembre 2024). Il numero
di lavoratori temporanei è pari a 116 (147 al 31 dicembre 2024). L’aumento del numero di
collaboratori rispetto al precedente esercizio è stato pari a 16 unità.
Complessivamente, il costo del personale è rimasto invariato rispetto al precedente
esercizio: le dinamiche inflattive che hanno caratterizzato l’esercizio 2025, con particolare
riferimento alle società italiane e alla società controllata turca, sono state contenute grazie
all’adozione di azioni di efficientamento.
La voce “Piano
Stock Grant
” accoglie la valutazione al 31 dicembre 2025 del
Fair value
dei diritti all’assegnazione di azioni della società Capogruppo attribuiti ai dipendenti del
Gruppo. Per i dettagli relativi ai piani di Stock Grant si rimanda alla Nota 39.
29. ALTRI COSTI OPERATIVI
2025
2024
Variazione
Imposte non sul reddito
660
604
56
Oneri diversi di gestione
354
562
(208)
Sopravvenienze passive
247
230
17
Perdite e svalutazioni su crediti
commerciali
1.074
320
754
Accantonamenti per rischi
544
32
512
Altri accantonamenti
32
2
30
Totale
2.911
1.750
1.161
Le imposte non sul reddito includono principalmente imposte sugli immobili di proprietà.
Per i dettagli relativi agli accantonamenti al fondo svalutazione crediti e ai fondi rischi e
oneri si rimanda alle specifiche note di commento, rispettivamente Nota 25 e Nota 35.
30. PROVENTI FINANZIARI
2025
2024
Variazione
Interessi da conti bancari
397
1.341
(944)
Adeguamento valorizzazione opzione MEC
(Nota 15)
-
959
(959)
Derivati su tassi
23
88
(65)
Altri proventi finanziari
191
92
99
Totale
611
2.480
(1.869)
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
188
31. ONERI DA IPERINFLAZIONE / ONERI FINANZIARI
2025
2024
Variazione
Oneri da iperinflazione
2.631
4.215
(1.584)
Interessi passivi verso banche
2.455
3.256
(801)
Interessi passivi su leasing
305
346
(41)
Spese bancarie
224
230
(6)
Adeguamento valorizzazione opzione
MEC (Nota 15)
5.034
-
5.034
Altri oneri finanziari
559
826
(267)
Oneri finanziari
8.577
4.658
3.919
Dal 2022 è stato recepito in bilancio l’effetto della contabilità per inflazione sulle
controllate turche, che ha comportato nel presente Bilancio Consolidato la
contabilizzazione di oneri da iperinflazione complessivi per euro 2.631 migliaia. Per una
opportuna e approfondita analisi si rimanda allo specifico paragrafo “
Iperinflazione –
Turchia: applicazione dello IAS 29
” nelle Note Illustrative del presente Bilancio. In allegato
alla Relazione sulla gestione, sono inoltre indicati gli effetti derivanti dall’applicazione dello
IAS 29 per ogni voce del conto economico consolidato. Gli altri oneri finanziari includono
prevalentemente interessi passivi relativi alla cessione anticipata di crediti commerciali a
factor.
32. UTILI E PERDITE SU CAMBI
Nel corso del 2025 il Gruppo ha registrato utili netti su cambi per 2.591 migliaia di euro.
Tale importo include 1.521 migliaia di euro derivanti dall’adeguamento al cambio di fine
esercizio del debito finanziario denominato in dollari USA, relativo all’opzione put
concessa ai soci di minoranza di MEC (Nota 15). Nel 2024 erano stati registrati utili netti
su cambi per 1.471 migliaia di euro, principalmente grazie alla rivalutazione del dollaro
americano nei confronti dell’euro.
33. IMPOSTE SUL REDDITO
2025
2024
Variazione
Imposte dell’esercizio correnti
577
3.914
(3.337)
Imposte anticipate e differite
799
996
(217)
Imposte di esercizi precedenti
37
6
(43)
Totale
1.319
4.916
(3.597)
La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato
sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
189
2025
2024
Imposte sul reddito teoriche
2.207
3.074
Effetto fiscale da differenze permanenti
(753)
(286)
Imposte relative a esercizi precedenti
25
16
Effetto fiscale da aliquote estere differenti
92
169
Effetto da perdite fiscali non recuperabili
524
912
Beneficio fiscale “Super e Iperammortamento”
(209)
(446)
Beneficio Patent Box
0
(32)
Iperinflazione Turchia
870
2.949
Incentivi fiscali per investimenti in Turchia
(2.470)
(1.513)
Altre differenze
565
(372)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa IRAP e
imposte sostitutive (correnti e differite)
851
4.471
IRAP (corrente e differita)
467
445
Totale
1.318
4.916
Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale vigente IRES, pari
al 24%, al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell’IRAP
in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante
imposte, genererebbe degli effetti distorsivi.
Nel presente Bilancio Consolidato il Gruppo ha contabilizzato:
▪ i benefici fiscali relativi al “Superammortamento” e all’“Iperammortamento”, connessi
agli investimenti effettuati in Italia, pari a 209 migliaia di euro (446 migliaia di euro nel
2024);
▪ i benefici fiscali derivanti dagli investimenti effettuati in Turchia, pari a 2.470
migliaia di euro (1.513 migliaia di euro nel 2024);
▪ gli effetti fiscali della mutata normativa locale in Turchia e il parziale recepimento
ai fini fiscali degli effetti contabili dell’iperinflazione, che hanno determinato la
rilevazione di maggior imposte anticipate per 2.123 migliaia di euro.
34. UTILE PER AZIONE
Il calcolo degli utili per azione base e diluito è basato sui seguenti dati:
Utile
(in migliaia di euro)
2025
2024
Utile netto dell’esercizio
5.180
6.928
Numero di azioni
2025
2024
Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la
determinazione degli utili per azione base
12.454.378
12.510.823
Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali
-
-
Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la
determinazione degli utili per azione diluiti
12.454.378
12.510.823
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
190
Utile per azione
(in euro)
2025
2024
Utile per azione base
0,416
0,554
Utile per azione diluito
0,416
0,554
L’utile netto per azione base è calcolato sul numero medio di azioni in circolazione,
deducendo la media delle azioni proprie in portafoglio, pari a 232.417 nel 2025 (175.972
nel 2024).
L’utile netto per azione diluito è calcolato tenendo conto di eventuali azioni deliberate, ma
non ancora sottoscritte.
35. DIVIDENDI
Il 29 maggio 2025 è stato pagato agli azionisti un dividendo ordinario pari a 0,58 euro per
azione, (dividendi totali pari a 7.220 migliaia di euro) in attuazione della delibera
dell’Assemblea del 29 aprile 2025. Relativamente all’esercizio in corso, gli Amministratori
hanno proposto il pagamento di un dividendo di 0,58 euro per azione, soggetto
all’approvazione degli azionisti nell’Assemblea annuale e pertanto non incluso tra le
passività in questo bilancio. Il dividendo proposto sarà messo in pagamento il 27 maggio
2026 (stacco cedola il 25 maggio, record date il 26 maggio).
36. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ
Si forniscono di seguito le informazioni per settore operativo per il 2025 e per il 2024.
Esercizio 2025
Componenti
gas
(domestici e
professionali)
Cerniere
Componenti
elettronici
Componenti
per cottura
a induzione
Ricavi e
Costi non
allocati
Totale
Vendite
165.695
90.164
22.954
423
(1.035)
278.201
Risultato operativo
16.541
10.877
2.603
(3.379)
(10.479)
16.163
Esercizio 2024
Componenti
gas
(domestici e
professionali)
Cerniere
Componenti
elettronici
Componenti
per cottura
a induzione
Ricavi e
Costi non
allocati
Totale
Vendite
164.081
86.627
25.783
474
8.126
285.091
Risultato operativo
14.153
8.270
4.120
(717)
(8.087)
17.739
I ricavi e i costi non allocati si riferiscono a:
▪ attività ausiliare o comuni, come ad esempio i costi generali, che non possono
essere attribuiti ai singoli settori di business;
▪ effetti contabili derivanti dall’applicazione dello IAS 29, per i quali il sistema di
reporting del Gruppo non consente la rilevazione per settore operativo.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
191
37. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI
Categorie di strumenti finanziari
Ai sensi dell’IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le
categorie previste dall’IFRS 9:
31.12.2025
31.12.2024
Attività finanziarie
Costo ammortizzato
Disponibilità liquide e cassa
34.536
30.641
Depositi bancari vincolati
3.738
2.744
Crediti commerciali e altri crediti
66.817
69.159
Fair value a conto economico
Derivati a copertura di flussi di cassa
164
376
Hedge accounting
Derivati a copertura di flussi di cassa
92
-
Passività finanziarie
Costo ammortizzato
Finanziamenti
98.754
96.089
Altre passività finanziarie
-
-
Debiti commerciali
39.585
41.681
Fair value a conto economico
Opzione su minorities MEC
14.982
11.469
Hedge accounting
Derivati a copertura di flussi di cassa
4
84
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente:
▪ al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali
con i clienti;
▪ al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime,
dei cambi e dei tassi di interesse;
▪ al rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse
finanziarie necessarie a garantire l’operatività del Gruppo.
Fa parte delle politiche del Gruppo Sabaf proteggere l’esposizione alla variazione dei
prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere
effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni, o combinazioni di questi strumenti.
Generalmente, la copertura massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. Il
Gruppo non realizza operazioni di natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari
derivati utilizzati per la copertura dell’esposizione soddisfano i requisiti richiesti, sono
contabilizzati come coperture (
hedge accounting
).
Gestione del rischio di credito
I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi
multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. Il
Gruppo valuta l’affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all’inizio della fornitura sia,
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
192
sistematicamente, con frequenza almeno annuale. La procedura adottata per la gestione
del credito prevede, tra l’altro:
▪ l’assegnazione di un limite di fido specifico per ogni cliente;
▪ la verifica, con frequenza settimanale, dei crediti scaduti;
▪ l’invio di solleciti di pagamento con frequenza mensile;
▪ la definizione di un limite temporale successivo alla scadenza del credito oltre il
quale è previsto il blocco delle forniture (impossibilità di effettuare consegne e di
confermare nuovi ordini).
Il Gruppo attua operazioni di smobilizzo crediti con società di factoring sulla base di
accordi pro soluto, cedendo pertanto il relativo rischio.
È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 35,1%
circa dei crediti commerciali.
Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi Emergenti è generalmente mitigato
mediante la previsione dell’incasso a mezzo di lettere di credito.
Gestione del rischio di cambio
Le principali valute diverse dall’euro a cui il Gruppo è esposto sono il dollaro USA, il real
brasiliano e la lira turca, in relazione alle vendite effettuate in dollari (principalmente su
alcuni mercati asiatici e americani) e alla presenza di unità produttive in Brasile e in
Turchia. I prezzi di vendita della controllata turca sono denominati esclusivamente in euro
o dollaro USA; quelli della controllata brasiliana sono denominati in real brasiliano per le
vendite sul mercato domestico e in dollaro USA per le esportazioni. Le vendite effettuate
in dollari hanno rappresentato il 31,2% del fatturato totale nel 2025, mentre gli acquisti in
dollari hanno rappresentato l’11,5% del fatturato totale. Nel corso dell’esercizio le
operazioni in dollari sono state parzialmente coperte tramite contratti di vendita a termine.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo non ha in essere contratti di vendita a termine di valuta.
Sensitivity analysis
Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2025,
un’ipotetica e immediata rivalutazione del 10% dell’euro nei confronti del dollaro avrebbe
comportato una perdita di 1.704 migliaia di euro.
Valore netto delle attività e delle passività nelle società controllate estere
Il valore netto delle attività e delle passività nelle società controllate estere costituisce un
investimento in valuta estera, che genera una differenza di traslazione in sede di
consolidamento di Gruppo, con impatti sul conto economico complessivo e sulla
situazione finanziaria e patrimoniale. La tabella seguente indica come inciderebbe, sul
patrimonio netto del Gruppo, una variazione al rialzo o al ribasso del 10% nel valore di
ciascuna valuta rispetto all’euro a fine 2025:
Valuta
Effetto sul patrimonio netto del Gruppo
Real brasiliano
+/- 1.841
Lira turca
+/- 7.158
Peso Messicano
+/- 1.302
Rupia Indiana
+/- 428
Renminbi cinese
+/- 123
Dollaro USA
+/- 1.259
Totale
+/- 12.111
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
193
Gestione del rischio di tasso di interesse
Con esclusione delle passività finanziarie relative all’opzione put su
minorities
e ai leasing,
a fine 2025 circa l’89% dell’indebitamento finanziario lordo del Gruppo è a tasso fisso o
trasformato a tasso fisso mediante
interest rate swap
(IRS) stipulati contestualmente
all’apertura del finanziamento. Al 31 dicembre 2025 sono in essere IRS per complessivi
44,5 milioni di euro, specchiati a mutui di pari debito residuo. Tali contratti derivati sono
stati designati quali strumenti di copertura dei flussi finanziari e sono pertanto
contabilizzati secondo il metodo dell’
Hedge Accounting
, ad eccezione del contratto IRS
verso Mediobanca, che è contabilizzato al
fair value
con contropartita a conto economico.
Nella tabella seguente si riportano le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati
descritti al paragrafo precedente
.
Società
Controparte
Strumento
Scadenza
Valuta
Nozionale
Gerarchia del
Fair value
Sabaf S.p.A.
Mediobanca
IRS
28/04/2027
EUR
6.320.000
2
Intesa Sanpaolo
31/12/2029
6.400.000
Credito Emiliano
19/05/2030
4.531.928
Intesa Sanpaolo
30/05/2030
2.700.000
MPS
30/06/2030
4.500.000
Crédit Agricole
30/06/2030
20.000.00
Sensitivity analysis
Con riferimento alle passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2025, un ipotetico
e immediato incremento dell’1% dei tassi di interesse avrebbe comportato una perdita di
205 migliaia di euro.
Gestione del rischio di prezzo delle materie prime
Una componente significativa dei costi di acquisto del Gruppo è rappresentata da leghe di
alluminio, acciaio e ottone. Sulla base delle condizioni di mercato e degli accordi
contrattuali, il Gruppo potrebbe non essere in grado di trasferire ai clienti tempestivamente
e/o completamente le variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti
sulla marginalità. Il Gruppo si protegge dal rischio di variazione dei prezzi di alluminio,
acciaio e ottone con contratti d’acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o,
alternativamente, mediante strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2025 il Gruppo ha
sottoscritto un contratto di
Commodity SWAP
sui consumi di alluminio, contabilizzato in
hedge accounting e chiuso nel corso dell’esercizio. Nel 2024 il Gruppo non aveva operato
tramite strumenti finanziari derivati sulle materie prime.
Gestione del rischio di liquidità
Il Gruppo opera con un rapporto di indebitamento ritenuto fisiologico (indebitamento
finanziario netto / patrimonio netto al 31 dicembre 2025 pari al 47,07%, indebitamento
finanziario netto / risultato operativo lordo pari a 1,84) e dispone di ampie linee di credito
a breve termine non utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la
Direzione Amministrativa e Finanziaria:
▪ mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto,
finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a
medio-lungo termine;
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
194
▪ verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da
clienti e altre entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi
(indebitamento finanziario a breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite);
▪ verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di attuare
tempestivamente eventuali azioni correttive.
Si riporta di seguito un’analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2025
e al 31 dicembre 2024:
Al 31 dicembre 2025
Valore
contabile
Flussi finanziari
contrattuali
Entro 3
mesi
Da 3 mesi
a 1 anno
Da 1 a 5
anni
Oltre 5
anni
Finanziamenti bancari a breve
termine
2.000
2.004
2.004
-
-
-
Mutui chirografari
61.435
64.726
2.645
20.040
42.013
28
Prestito obbligazionario
29.790
32.220
-
555
25.554
6.111
Leasing finanziari
5.268
5.884
512
1.348
2.290
1.734
Opzione MEC
14.982
14.982
-
14.982
-
-
Strumenti derivati
264
264
264
-
-
-
Totale debiti finanziari
113.739
120.080
5.425
36.925
69.857
7.873
Debiti commerciali
39.586
39.585
35.982
3.603
-
-
Totale
153.325
159.665
41.407
40.528
69.857
7.873
Al 31 dicembre 2024
Valore
contabile
Flussi finanziari
contrattuali
Entro 3
mesi
Da 3 mesi a
1 anno
Da 1 a 5
anni
Oltre 5
anni
Finanziamenti bancari a
breve termine
12.940
12.973
12.973
-
-
-
Mutui chirografari
46.754
49.106
2.669
17.083
29.354
-
Prestito obbligazionario
29.755
32.775
-
555
19.887
12.333
Leasing finanziari
6.640
7.461
530
1.572
4.991
368
Opzione MEC
11.469
11.469
-
11.469
-
-
Strumenti derivati
84
84
84
-
-
-
Totale debiti finanziari
107.642
113.868
16.256
30.679
54.232
12.701
Debiti commerciali
41.681
41.681
37.743
3.936
2
-
Totale
149.323
155.549
53.999
34.615
54.234
12.701
Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data
di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati
nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le
quote capitale e le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono
determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura
dell’esercizio aumentato dello spread previsto per ogni contratto.
Livelli gerarchici di valutazione del
Fair value
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al
Fair value
,
l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che
rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del
Fair value
. Si
distinguono i seguenti livelli:
▪ Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto
di valutazione;
▪ Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono
osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
195
▪ Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività finanziarie che sono valutate al
Fair
value
al 31 dicembre 2025, per livello gerarchico di valutazione del
Fair value
.
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Altre attività finanziarie (derivati su tassi)
-
164
-
164
Totale attività
-
164
-
164
Altre passività finanziarie (opzione put MEC)
-
-
14.982
14.982
Totale passività
-
-
14.982
14.982
Con riferimento alla passività finanziaria derivante dall’iscrizione dell’opzione
put
a favore
dei soci di minoranza di MEC, è stata effettuata un’analisi di sensitività volta a verificare
gli impatti derivanti da eventuali variazioni del tasso di attualizzazione e del tasso di
cambio. In particolare, a fronte di incrementi/decrementi dello 0,5% del tasso di
attualizzazione e di incrementi/decrementi del 10% del tasso di cambio, il valore
dell’opzione
put
è soggetto a variazioni comprese tra +1,9 milioni di euro e -1,6 milioni di
euro.
38. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Le operazioni tra le società consolidate sono state eliminate nel Bilancio Consolidato e
pertanto non sono evidenziate nelle presenti note. Con riferimento agli esercizi 2025 e
2024 non sono state realizzate operazioni con altre parti correlate.
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche
Tali informazioni sono presentate nella Relazione sulla Remunerazione 2025, alla quale si
fa rinvio.
39. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
Piano di Stock Grant 2024 - 2026
È in essere un piano di assegnazione gratuita di azioni, approvato dall’Assemblea degli
azionisti dell’8 maggio 2024; il relativo Regolamento è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione il 18 giugno 2024. Di seguito si riepilogano le caratteristiche principali di
tale Piano.
Finalità
Il Piano intende promuovere e perseguire il coinvolgimento dei beneficiari la cui attività è
ritenuta rilevante per l’attuazione dei contenuti e il raggiungimento degli obiettivi del Piano
Industriale, favorire la fidelizzazione e la motivazione dei dirigenti, accrescendone
l’approccio imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management
a quelli degli azionisti della Società, nell’ottica di promuovere il successo sostenibile della
Società stessa e del Gruppo, di raggiungere determinati livelli di crescita e di sviluppo,
nonché gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
196
Oggetto
Il Piano ha per oggetto l’attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo di n. 270.000 Diritti
ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini e alle condizioni
previsti dal Regolamento del relativo Piano, n. 1 azione Sabaf S.p.A.
L’attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o
in parte, con criterio di progressività, di obiettivi correlati agli indicatori ROI ed EBITDA
e a obiettivi di sostenibilità socio-ambientale.
Beneficiari
Il Piano è rivolto ai soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società
e\o per le società controllate, con riferimento all’attuazione dei contenuti e al
raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2024 – 2026. Ai Beneficiari già
individuati sono stati assegnati complessivamente n. 263.000 Diritti.
Termine
Il Piano 2024 - 2026 ha scadenza ultima prevista nel 2027.
Impatti contabili e modalità di determinazione del
Fair value
A fronte di tale Piano nel corso del presente esercizio sono stati contabilizzati tra i costi
del personale euro 595 migliaia (Nota 28), in contropartita è stata iscritta una riserva di
patrimonio netto di pari importo (Nota 13).
In coerenza con la data in cui i beneficiari sono venuti a conoscenza dell’assegnazione dei
diritti e dei termini del piano la
grant date
è stata individuata nel 1° luglio 2024.
Di seguito si illustrano le principali assunzioni effettuate alla data iniziale del periodo di
maturazione (
vesting period
) e le modalità di determinazione del
Fair value
alla data di
chiusura del presente bilancio. Per quanto concerne la determinazione del
Fair value
per
azione alla data iniziale del periodo di maturazione sono stati presi in considerazione i
seguenti parametri economico- finanziari:
Prezzo azione alla data di assegnazione aggiustato per dividendi
euro 16,60
Dividend yield
2,90%
Volatilità annua attesa
31,30%
Tasso d’interesse annuo
3,10%
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
197
In funzione del diritto di esercizio alle diverse date stabilite dal Regolamento del Piano e
sulla base della stima delle probabilità attese di raggiungimento degli obiettivi per ogni
singolo periodo di riferimento, il
Fair value
unitario alla data del 31 dicembre 2025 è stato
così determinato:
Diritti relativi a obiettivi di
business misurati su ROI
Totale valore su ROI
-
Fair Value
-
Diritti su ROI
35%
Diritti relativi a obiettivi di
business misurati su EBITDA
Totale valore su EBITDA
10,79
Fair Value
4,86
Diritti su EBITDA
45%
Diritti relativi a obiettivi ESG
misurati su formazione del
personale
Totale valore su
“Formazione del personale”
14,02
Fair Value
0,70
Diritti su “Formazione del
personale”
5%
Diritti relativi a obiettivi ESG
misurati su indicatore di
sicurezza
Totale valore su “Indicatore
di sicurezza”
10,17
Fair Value
0,51
Diritti su “Indicatore di
sicurezza”
5%
Diritti relativi a obiettivi ESG
misurati su riduzione delle
emissioni
Totale valore su “Riduzione
emissioni”
13,73
Fair Value
1,37
Diritti su “Riduzione
emissioni”
10%
Fair value per azione
7,44
40. GESTIONE DEL CAPITALE
Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale
sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili
agli azionisti della Capogruppo. L’obiettivo principale della gestione del capitale è
massimizzare il valore per gli azionisti. Allo scopo di mantenere o rettificare la struttura
patrimoniale, il Gruppo potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, acquistare
azioni proprie, rimborsare il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni. Il Gruppo
controlla il patrimonio utilizzando un
gearing ratio
, costituito dal rapporto tra
l’indebitamento finanziario netto (come definito alla Nota 23) e il patrimonio netto. La
politica del Gruppo consiste nel mantenere questo rapporto inferiore a 1. Allo scopo di
conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad
assicurare che siano rispettati i
covenant
, legati ai finanziamenti, che definiscono i requisiti
di struttura patrimoniale. Violazioni nei
covenant
consentirebbero ai finanziatori di
chiedere il rimborso immediato di prestiti e finanziamenti (Nota 14). Nell’esercizio corrente
non si sono verificate violazioni nei
covenant
legati ai finanziamenti.
Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 non sono stati apportati cambiamenti agli
obiettivi, politiche e procedure per la gestione del capitale.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
198
41. EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Anche ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che nel corso
del 2025 non si sono verificati eventi od operazioni significative non ricorrenti, così come
definiti dalla Comunicazione stessa.
42. FATTI DI RILIEVO ACCADUTI DOPO LA CHIUSURA
A fronte dell’improvvisa scomparsa, in data 18 febbraio 2026, dell’Amministratore
Delegato della Società ing. Pietro Iotti, la Società ha tempestivamente apportato modifiche
alla propria governance. In pari data il Consiglio di Amministrazione ha attribuito
ad
interim
all’amministratore e CFO dott. Gianluca Beschi le deleghe in precedenza conferite
all’ing. Iotti.
In data 24 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione ha confermato il dott. Gianluca
Beschi nella carica di Amministratore Delegato e CFO e ha nominato l’ing. Andrea
Bonfadelli, già Direttore Tecnico della Divisione Gas e Direttore della Supply Chain del
Gruppo, quale Direttore Generale della Società, provvedendo ad attribuire loro le relative
deleghe e poteri.
43. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del
2025 il Gruppo non ha realizzato operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla
Comunicazione stessa.
44. IMPEGNI
Garanzie prestate
Il Gruppo Sabaf ha prestato fideiussioni a garanzia di prestiti al consumo e mutui ipotecari
concessi da istituti bancari a favore di dipendenti del Gruppo per complessivi 1.787
migliaia di euro.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
199
45. AREA DI CONSOLIDAMENTO E PARTECIPAZIONI RILEVANTI
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO DELL’INTEGRAZIONE GLOBALE
Denominazione sociale
Sede
Capitale
sociale
Soci
%
partecipazione
Faringosi Hinges s.r.l.
Ospitaletto (BS)
EUR
90.000
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf do Brasil Ltda
Jundiaì (San Paolo
- Brasile)
BRL
53.348.061
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf Beyaz Esya Parcalari
Sanayi Ve Ticaret Limited
Sirketi (Sabaf Turchia)
Manisa (Turchia)
TRY
1.306.029.421
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf Appliance Components
Ltd.
Kunshan (Cina)
CNY
78.062.950
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf India Private Limited
Bangalore (India)
INR
311.666.338
Sabaf S.p.A.
100%
A.R.C. s.r.l.
Campodarsego
(PD)
EUR
45.000
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf Mexico Appliance
Components
San Louis Potosì
(Messico)
MXN
141.003.832
Sabaf S.p.A.
100%
C.M.I. Cerniere Meccaniche
Industriali s.r.l.
Valsamoggia (BO)
EUR
1.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
C.G.D. s.r.l.
Valsamoggia (BO)
EUR
26.000
C.M.I. s.r.l.
100%
P.G.A. s.r.l.
Fabriano (AN)
EUR
100.000
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf America Inc.
Delaware (USA)
USD
4.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
Mansfield Engineered
Components LLC (MEC)
Mansfield (USA)
USD
2.823.248
Sabaf America
51%
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
200
46. DATI GENERALI DELLA CAPOGRUPPO
Ragione sociale società capogruppo: Sabaf S.p.A.
Forma giuridica: Società per Azioni (S.p.A.)
Sede dell’entità: Italia
Sede legale e amministrativa: Via dei Carpini, 1 25035 Ospitaletto (BS) - Italia
Principale luogo di attività: Via dei Carpini, 1 25035 Ospitaletto (BS) - Italia
Paese di registrazione: Italia
Collegamenti: Tel: +39 030 - 6843001
Fax: +39 030 - 6848249
Sito web: www.sabafgroup.com
Dati fiscali: R.E.A. Brescia 347512
Codice Fiscale 03244470179
Partita IVA 01786910982
Natura dell’attività:
La Società ha per oggetto la progettazione, la produzione e il commercio di rubinetterie e
bruciatori a gas, termostati, valvole di sicurezza, altri componenti e accessori relativi a
elettrodomestici, nonché rubinetteria sanitaria e idraulica in genere. La Società ha inoltre
per oggetto la progettazione, la costruzione e il commercio di macchine utensili, impianti
di automazione in genere e attrezzature inerenti, di utensileria, nonché la prestazione dei
relativi servizi di manutenzione, riparazione, assistenza e di organizzazione aziendale. La
Società, nei limiti fissati dalla normativa vigente in materia, potrà compiere ogni altra
operazione di natura mobiliare e immobiliare, industriale e commerciale che fosse ritenuta
necessaria, opportuna o utile per il conseguimento dell'oggetto sociale. Può assumere
partecipazioni in altre società, aventi oggetto analogo o connesso al proprio nonché
prestare garanzie personali o reali comprese le ipotecarie anche per obbligazione di terzi,
a condizione che tali attività non assumano carattere prevalente rispetto all'attività della
società e non vengano svolte nei confronti del pubblico e quindi nei limiti e con le modalità
previste dal Decreto Legislativo n. 385 del 1993; la Società può compiere la funzione di
direzione e coordinamento nei confronti delle partecipate, fornendo le attività di supporto
e coordinamento organizzativo, tecnico, gestionale e finanziario ritenute opportune.
Restano comunque escluse le attività riservate alle società di intermediazione mobiliare ai
sensi del Decreto Legislativo n. 415 del 1996, e ai sensi delle vigenti disposizioni in materia.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
201
Appendice
Informazioni ai sensi dell’art. 149-
duodecies
del Regolamento Emittenti
CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-
duodecies
del Regolamento Emittenti
CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2025 per i servizi di
revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e dalla sua
rete.
(in euro migliaia)
Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario
Corrispettivi di
competenza
dell’esercizio 2025
Revisione contabile
EY S.p.A.
Capogruppo
48
EY S.p.A.
Società controllate
italiane
57
Rete EY
Società controllate
estere
56
Esame limitato
Rendicontazione
di Sostenibilità
EY S.p.A.
Capogruppo
37,5
Altri servizi
EY S.p.A.
Capogruppo
33,3
(1)
EY S.p.A.
Società controllate
italiane
8,5
(2)
Totale
240,3
(1)
Procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione e
attività di revisione del
Prospetto delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo e certificazione credito d'imposta Transizione 5.0.
(2)
Attività di revisione del Prospetto delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo.
Gruppo Sabaf | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
202
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell’art. 154 bis del D.Lgs. 58/98
Il sottoscritto Gianluca Beschi, in qualità di Amministratore Delegato e in qualità di
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Sabaf S.p.A.,
attesta, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel
corso dell’esercizio 2025.
Si attesta inoltre che:
• il Bilancio Consolidato:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili
riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento CE
1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002
nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n.
38/2005;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della
situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e
dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
• la Relazione sulla Gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e
del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e
dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla
descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Ospitaletto, 24 marzo 2026
L’Amministratore Delegato e Dirigente
Preposto alla redazione dei documenti
contabili societari
Gianluca Beschi
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2025
203
SABAF S.P.A.
BILANCIO SEPARATO
AL 31 DICEMBRE 2025
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2025
204
ORGANI SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Claudio Bulgarelli
Amministratore Delegato
Gianluca Beschi
Consigliere
Alessandro Potestà
Consigliere
Christian Richard Prinoth
Consigliere
Cinzia Saleri
Consigliere (*)
Laura Ciambellotti
Consigliere (*)
Francesca Michela Maurelli
Consigliere (*)
Federica Menichetti
Consigliere (*)
Daniela Toscani
(*) Amministratori indipendenti
Collegio Sindacale
Presidente
Alessandra Tronconi
Sindaco Effettivo
Maria Alessandra Zunino de Pignier
Sindaco Effettivo
Mauro Vivenzi
Società di revisione
EY S.p.A.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2025
205
Situazione patrimoniale-finanziaria
(in euro)
NOTE
31.12.2025
31.12.2024
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività materiali
1
40.437.982
41.411.044
Investimenti immobiliari
2
408.012
536.584
Attività immateriali
3
7.583.103
8.300.878
Partecipazioni
4
129.504.556
130.922.447
Attività finanziarie non correnti
5
3.999.950
7.294.122
- di cui verso parti correlate
38
3.999.950
7.294.122
Crediti non correnti
6
700.162
676.733
Imposte anticipate
22
2.337.203
3.137.496
Totale attività non correnti
184.970.968
192.279.305
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze
7
23.873.967
23.870.264
Crediti commerciali
8
30.182.959
30.793.497
- di cui verso parti correlate
38
15.459.371
12.476.174
Crediti per imposte
9
3.778.164
4.748.643
- di cui verso parti correlate
38
919.768
400.798
Altri crediti correnti
10
4.133.113
1.514.010
- di cui verso parti correlate
38
2.596.513
0
Attività finanziarie correnti
11
256.390
375.526
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
12
10.911.464
2.039.118
Totale attività correnti
73.136.057
63.341.057
TOTALE ATTIVO
258.107.025
255.620.362
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
13
12.686.795
12.686.795
Utili accumulati, Altre riserve
105.313.641
112.386.335
Utile dell'esercizio
10.652.567
1.327.683
Totale patrimonio netto
128.653.003
126.400.813
PASSIVITA' NON CORRENTI
Finanziamenti
15
70.438.642
58.117.675
TFR e fondi di quiescenza
17
1.290.114
1.481.739
Fondi per rischi e oneri
18
281.139
262.604
Imposte differite
22
447.015
440.753
Totale passività non correnti
72.456.910
60.302.771
PASSIVITA' CORRENTI
Finanziamenti
15
23.484.284
34.525.653
- di cui verso parti correlate
38
0
3.000.000
Altre passività finanziarie
16
86.271
9.600
Debiti commerciali
19
21.165.052
21.626.206
- di cui verso parti correlate
38
1.748.282
1.333.329
Debiti per imposte
20
575.389
1.819.400
- di cui verso parti correlate
38
9.918
50.674
Altri debiti
21
11.686.116
10.935.920
Totale passività correnti
56.997.112
68.916.778
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
258.107.025
255.620.362
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2025
206
Conto economico
NOTE
2025
2024
(in euro)
COMPONENTI ECONOMICHE
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi
24
105.263.336
106.227.726
- di cui verso parti correlate
38
21.982.671
21.466.025
Altri proventi
25
7.627.596
6.890.868
- di cui verso parti correlate
38
3.167.085
2.878.829
Totale ricavi e proventi operativi
112.890.932
113.118.594
COSTI OPERATIVI
Acquisti di materiali
26
(48.576.571)
(50.960.776)
- di cui verso parti correlate
38
(2.772.721)
(2.221.821)
Variazione delle rimanenze
3.704
2.033.845
Servizi
27
(25.315.677)
(24.605.982)
- di cui da parti correlate
38
(559.124)
(322.630)
Costi del personale
28
(32.526.643)
(32.175.450)
Altri costi operativi
29
(965.720)
(799.802)
Costi per lavori interni capitalizzati
1.812.057
2.608.193
Totale costi operativi
(105.568.850)
(103.899.973)
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI,
PLUS/MINUSVALENZE, SVALUTAZIONI/RIPRISTINI
DI ATTIVITA' NON CORRENTI
7.322.082
9.218.621
Ammortamenti
1,2,3
(8.785.485)
(8.117.441)
Plusvalenze/Minusvalenze da realizzo di attività non correnti
572.799
685.223
- di cui da parti correlate
38
446.512
643.810
RISULTATO OPERATIVO
(890.604)
1.786.403
Proventi finanziari
30
360.332
943.995
- di cui da parti correlate
38
266.194
694.171
Oneri finanziari
31
(2.642.331)
(3.479.369)
- di cui da parti correlate
(30.240)
(138.299)
Utili e perdite su cambi
32
(1.542.954)
824.669
Utili e perdite da partecipazioni
33
14.273.439
1.098.982
- di cui da parti correlate
14.273.439
1.107.220
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
9.557.882
1.174.686
Imposte sul reddito
34
1.094.686
152.998
UTILE DELL’ESERCIZIO
10.652.568
1.327.683
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31 dicembre 2025
207
Conto economico complessivo
2025
2024
(in euro)
UTILE DELL’ESERCIZIO
10.652.567
1.327.683
Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
Valutazione attuariale TFR
45.739
31.729
Effetto fiscale
(10.977)
(7.615)
34.762
24.114
Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
Hedge accounting di strumenti finanziari derivati
67.378
0
Totale altri utili/(perdite) dell’esercizio al netto imposte
102.140
24.114
UTILE COMPLESSIVO
10.754.707
1.351.797
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
208
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto
(in migliaia di euro)
Capitale
Sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
Legale
Azioni
proprie
Riserva da
valutazione
attuariale TFR
Altre
riserve
Utile
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2023
12.687
26.160
2.307
(3.684)
(392)
91.360
3.504
131.942
Destinazione dell’utile 2023:
A riserva legale
175
(175)
0
Pagamento dividendi
(3.447)
(3.329)
(6.776)
Acquisto/vendita azioni proprie
(211)
(211)
Piano di stock grant (IFRS 2)
1.573
(1.479)
94
Utile complessivo al
31 dicembre 2024
24
1.328
1.352
Saldo al 31 dicembre 2024
12.687
26.160
2.482
(2.322)
(368)
86.434
1.328
126.401
Destinazione dell’utile 2024:
- A riserva legale
55
(55)
0
- Pagamento dividendi
(5.947)
(1.273)
(7.220)
Acquisto/vendita azioni proprie
(1.879)
(1.879)
Piano di stock grant (IFRS 2)
596
596
Utile complessivo al
31 dicembre 2025
35
67
10.653
10775
Saldo al 31 dicembre 2025
12.687
26.160
2.482
(4.201)
(333)
81.205
10.653
128.653
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
209
Rendiconto finanziario
(in migliaia di euro)
Esercizio
2025
Esercizio
2024
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio
2039
13.899
Utile dell’esercizio
10.653
1.328
Rettifiche per:
- Ammortamenti
8.785
8.117
- Plusvalenze realizzate
(573)
(685)
- Utili e perdite da partecipazioni
(14.273)
(1.099)
- Valorizzazione piano stock grant
596
94
- Proventi e oneri finanziari netti
2.282
2.535
- Differenze cambio non monetarie
189
(393)
- Imposte sul reddito
(1.095)
(153)
Variazione TFR
(157)
(68)
Variazione fondi rischi
19
(35)
Variazione crediti commerciali
611
(2.088)
Variazione delle rimanenze
(4)
(2.034)
Variazione dei debiti commerciali
(461)
(979)
Variazione del capitale circolante netto
146
(5.101)
Variazione altri crediti e debiti, imposte differite
2.362
1.957
Pagamento oneri finanziari
(2.642)
(2.907)
Incasso proventi finanziari
551
857
Flussi finanziari generati dall'attività operativa
6.841
4.448
Investimenti in attività non correnti
- immateriali
(1.328)
(6.618)
- materiali
(8.078)
(2.833)
- finanziarie
(1.647)
(8.214)
Disinvestimento di attività non correnti
3.507
3.104
Flussi finanziari assorbiti dall'attività di investimento
(7.545)
(14.561)
Free Cash Flow
(3.315)
(10.113)
Rimborso di finanziamenti
(37.503)
(22.759)
Accensione di finanziamenti
38.353
14.988
Variazione delle attività finanziarie
3.106
8.833
Acquisto/Cessione di azioni proprie
(1.879)
(211)
Pagamento di dividendi
(7.220)
(6.776)
Incasso di dividendi
14.719
4.177
Flussi finanziari assorbiti dall'attività finanziaria
9.576
(1.747)
Totale flussi finanziari
8.872
(11.860)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 12)
10.911
2.039
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
210
NOTA INTEGRATIVA
PRINCIPI CONTABILI
Dichiarazione di conformità e criteri di redazione
Il bilancio separato dell’esercizio 2025 di Sabaf S.p.A. è stato redatto in conformità agli
International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting
Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include
anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti.
Il bilancio separato è redatto in euro, che è la moneta corrente nell’economia in cui opera
la Società. I prospetti di Conto economico, di Conto economico complessivo e della
Situazione patrimoniale-finanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto
finanziario, il prospetto delle Variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nella Nota
integrativa sono presentati in migliaia di euro.
Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per alcune
rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi precedenti, e sul presupposto della
continuità aziendale; in riferimento a tale ultimo presupposto la Società ha valutato, anche
in virtù del forte posizionamento competitivo e della elevata redditività del Gruppo Sabaf
e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale
ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1.
Sabaf S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del
Gruppo Sabaf al 31 dicembre 2025.
Schemi di bilancio
La Società ha adottato i seguenti schemi di bilancio:
• un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le
attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
• un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione
basata sulla natura degli stessi;
• un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di
costo che non sono rilevate nell’utile d’esercizio, come richiesto o consentito dagli
IFRS;
• un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività
operativa utilizzando il metodo indiretto.
L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria della Società.
Criteri di valutazione
I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato
al 31 dicembre 2025, invariati rispetto all’esercizio precedente, sono di seguito riportati:
Attività materiali
Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri
accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
211
passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad
operazioni di fusione societaria.
Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore
di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata
espressa in anni, che non è variata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente:
Fabbricati
33
Costruzioni leggere
10
Impianti generici
10
Macchinari e impianti specifici
6 – 10
Attrezzature
4
Mobili
8
Macchine elettroniche
5
Automezzi e altri mezzi di trasporto
5
I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell’esercizio in cui
sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell’immobilizzazione
sono capitalizzati e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle
immobilizzazioni alle quali si riferiscono.
I terreni non sono ammortizzati.
Beni in leasing
La Società valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing,
ovvero, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per
un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
La Società adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing,
secondo il quale le attività acquisite, relative al diritto d’uso, sono esposte tra le attività al
valore di acquisto diminuito dell’ammortamento, di eventuali perdite di valore, e rettificato
per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing.
Le attività sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza del contratto fino
al termine della durata del contratto di leasing o, se anteriore, fino al termine della vita
utile dell'attività. In contropartita dell’iscrizione del bene vengono contabilizzati i debiti, a
breve e a medio-lungo termine, verso l’ente locatore, misurandoli al valore attuale dei
pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati; si procede inoltre all’imputazione a
conto economico degli oneri finanziari di competenza del periodo.
Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases”
La Società ha applicato l’IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retroattivo
modificato.
Nell’adottare il principio IFRS 16 la Società si è avvalsa dell’esenzione concessa al
paragrafo 5 a) in relazione ai leasing di durata inferiore ai 12 mesi (c.d.
short term leases
)
e dell’esenzione concessa dal paragrafo 5 b) per quanto concerne i contratti di leasing il
cui bene sottostante si configura come
low-value asset
, ovvero come un bene di
ammontare esiguo. Per tali contratti i canoni di locazione sono rilevati a conto economico
su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
212
In fase di valutazione delle passività del leasing, Sabaf S.p.A. ha attualizzato i pagamenti
dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale, la cui media ponderata
è pari al 3,12% al 31 dicembre 2025 (2,63% al 31 dicembre 2024).
La durata del
lease
è calcolata sulla base del periodo non cancellabile del leasing, inclusi i
periodi coperti da un’opzione di estensione o risoluzione se è ragionevolmente certo che
tali opzioni verranno esercitate o non esercitate, tenendo in considerazione tutti i fattori
rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni.
Attività destinate alla vendita
La Società classifica le attività non correnti come detenute per la vendita se il loro valore
contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita, anziché tramite il
loro uso continuativo. Tali attività non correnti classificate come detenute per la vendita
sono valutate al minore tra il valore contabile e il loro fair value al netto dei costi di vendita.
I costi di vendita sono i costi aggiuntivi direttamente attribuibili alla vendita, esclusi gli
oneri finanziari e le imposte.
La condizione per la classificazione come “detenuti per la vendita” si considera rispettata
solo quando la vendita è altamente probabile e l’attività è disponibile per la vendita
immediata nelle sue attuali condizioni. Le azioni richieste per concludere la vendita
dovrebbero indicare che è improbabile che possano intervenire cambiamenti significativi
nella vendita o che la vendita venga annullata. La Direzione deve essersi impegnata nella
vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della
classificazione.
L’ammortamento di immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali cessa nel
momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita.
Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita sono presentate
separatamente in bilancio.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari sono valutati al costo, rivalutato in passato in base ad apposite
norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria.
Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di una vita utile stimata di 33 anni.
Se l’ammontare recuperabile dell’investimento immobiliare – determinato sulla base del
valore di mercato delle unità immobiliari - è stimato essere inferiore rispetto al relativo
valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile,
rilevando la perdita di valore nel conto economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore
derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che
l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.
Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Attività immateriali
Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo
quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici
economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
213
Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento ai costi di
sviluppo, determina la loro svalutazione nell’esercizio in cui si accerta tale fattispecie.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote
costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita.
Al fine di considerare il maggior grado di innovazione nel settore dell’induzione rispetto
agli altri settori in cui la Società opera, a partire dal presente Bilancio separato la stima
della vita utile dei costi di sviluppo relativi ai progetti della cottura a induzione è stata
determinata in 5 anni (precedentemente 10 anni).
La vita utile dei progetti diversi da quelli relativi alla cottura a induzione, relativamente ai
quali sono stati capitalizzati costi di sviluppo, è stimata pari a 10 anni.
Il sistema gestionale SAP è ammortizzato in 5 anni.
Partecipazioni
Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il
metodo del costo. Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica
per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.
Le partecipazioni in società diverse da quelle controllate, collegate e joint venture
rientrano nella categoria delle attività finanziarie valutate al fair value, che normalmente
corrisponde al corrispettivo dell’operazione comprensivo dei costi di transazione
direttamente attribuibili. Le variazioni successive di fair value sono imputate nel Conto
economico (FVPL) o, nel caso di esercizio dell’opzione previsto dal principio, nel Conto
economico complessivo (FVOCI) nella voce “Riserva strumenti al FVOCI”.
Perdite durevoli di valore
A ogni data di bilancio, Sabaf S.p.A. rivede il valore contabile delle proprie attività
materiali, immateriali e delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che
queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano,
viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della
svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un’attività
individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile dell’unità generatrice
di flussi finanziari a cui l’attività appartiene. In particolare, il valore recuperabile delle unità
generatrici di flussi (che generalmente coincidono con l’entità giuridica a cui le attività
immobilizzate si riferiscono) è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso.
L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il valore d’uso.
Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati
sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso
al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del
denaro e dei rischi specifici dell’attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del
valore d’uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita, le attese di variazione dei
prezzi di vendita e dell’andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo.
I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di
appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e
sulle aspettative future di mercato. La Società prepara previsioni dei flussi di cassa
operativi derivanti dai più recenti budget approvati dal Consiglio di Amministrazione delle
società partecipate, elabora delle previsioni per i successivi quattro anni e determina il
valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di
medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
214
Inoltre, la Società verifica la recuperabilità del valore di carico delle società partecipate
almeno una volta l’anno in occasione della predisposizione del bilancio separato.
Se l’ammontare recuperabile di un’attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è
stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività
è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore
derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che
l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore.
Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione,
determinato in base al metodo del costo medio ponderato, e il corrispondente valore di
mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile
valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tenendo conto sia degli
eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel
costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti di
produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di
lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La
svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i
motivi della stessa.
Crediti commerciali e altre attività finanziarie
Rilevazione iniziale
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei
casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair
value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto
economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende
dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di
business che la Società usa per la loro gestione.
I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa
sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l'IFRS 15. Si rimanda al
paragrafo “Ricavi da contratti con i clienti”.
Le altre attività finanziarie sono iscritte al fair value più, nel caso di un'attività finanziaria
non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o
al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal
capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments
of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene
eseguita a livello di strumento.
Valutazione successiva
- La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di
seguito descritto:
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
215
Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)
Tale categoria è la più rilevante per la Società. La Società valuta le attività finanziarie al
costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:
• l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo
è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari
contrattuali
- e
• i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi
finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse
sull'importo del capitale da restituire.
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il
criterio dell’interesse effettivo e sono soggette a
impairment.
Gli utili e le perdite sono
rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della Società sono inclusi i crediti
commerciali.
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate
al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al
fair value
con variazioni
rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna
valutare al
fair value
. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività
acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli
scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo
che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con
flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e
dell’interesse sono classificate e valutate al
fair value
rilevato a conto economico,
indipendentemente dal modello di business. Gli strumenti finanziari al
fair value
con
variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria al
fair value
e le variazioni nette del
fair value
rilevate a conto
economico. In questa categoria rientrano gli strumenti derivati.
La Società non detiene attività finanziarie classificate come attività finanziarie al fair value
rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate né
attività finanziarie classificate come attività finanziarie al fair value rilevato nel conto
economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento
dell’eliminazione.
Cancellazione
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un
gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto
della situazione patrimoniale-finanziaria della Società) quando:
i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o
la Società ha trasferito a una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività
o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a)
ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
216
finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e
benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o
abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi
finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi
finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), essa valuta se e in che misura abbia
trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito
né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla
stessa, l’attività continua a essere rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo
coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una
passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da
riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza della Società. Quando il
coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento
è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del
corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o
probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili
l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione
patrimoniale-finanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che
determini l’impiego di risorse atte a produrre effetti economici per l’adempimento della
stessa e se ne possa determinare una stima attendibile dell’ammontare. Nel caso in cui
l’effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari
futuri stimati a un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere
le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici
connessi alla passività.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire
l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione
vigente e al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta
a rivalutazione in base all’applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31
dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a benefici definiti, e contabilizzato in
conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La
disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi
Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in
particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da
considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate
anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per
le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a
contribuzione definita.
Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel Prospetto degli “Altri
utili/(perdite) complessivi”.
Debiti commerciali e altre passività finanziarie
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
217
Rilevazione iniziale
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al
fair value
cui si aggiungono, nel
caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui
e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
Valutazione successiva
- La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di
seguito descritto:
-
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico
comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate
inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute
per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel
breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti
dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di
copertura definita dallo IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale,
sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano
designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute
per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Le passività finanziarie sono
designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima
iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti.
Finanziamenti e debiti
Questa è la categoria maggiormente rilevante per la Società, include debiti e finanziamenti
fruttiferi di interessi. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio
del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le
perdite sono contabilizzati a conto economico quando la passività è estinta, oltre che
attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo
sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del
tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra
gli oneri finanziari nel conto economico.
Cancellazione
Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è
estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse
sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure
le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio
o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale,
accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico
di eventuali differenze tra i valori contabili.
Criteri di conversione delle poste in valuta
I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi
della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio
realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
218
sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi a operazioni in valuta sono
iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera sono iscritte al tasso di
cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono
imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un
corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo
realizzo.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Le attività della Società sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio,
nei prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse, per coprire i quali la Società può
utilizzare strumenti finanziari derivati.
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al
fair value
alle
successive date di chiusura.
Le variazioni nel
fair value
degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci,
per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi a impegni contrattuali della Società e a
operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione
inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o
le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o
passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul
derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella
valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell’attività o della
passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di
attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto
verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l’impegno contrattuale o
l’operazione prevista oggetto di copertura incidono sul conto economico, ad esempio,
quando una vendita prevista si verifica effettivamente.
Per le coperture efficaci di un’esposizione a variazioni di
fair value
, la voce coperta è
rettificata delle variazioni di
fair value
attribuibili al rischio coperto con contropartita di
conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti
anch’essi a conto economico.
Le variazioni nel
fair value
degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura
sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura
giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di
copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura
rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in
cui l’operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l’operazione oggetto
di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel
patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell’esercizio.
I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come
derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a
quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a
fair value
con
iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
219
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi, nonché delle
imposte direttamente connesse con la vendita delle merci e la prestazione dei servizi.
I ricavi per la vendita sono riconosciuti quando l’impresa ha trasferito i rischi ed i benefici
significativi connessi alla proprietà del bene e l’ammontare del ricavo può essere
determinato attendibilmente.
I ricavi di natura finanziaria vengono iscritti in base alla competenza temporale.
Proventi finanziari
I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti
dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura.
Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione,
considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il
metodo dell’interesse effettivo e le spese bancarie. Tutti gli altri oneri finanziari sono
rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Imposte sul reddito dell’esercizio
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della
Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle
relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi
l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non
correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le
imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della
passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base
imponibile di una attività o passività e il valore contabile. Le attività e le passività fiscali
correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla
medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le
passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno
applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Dividendi
I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla
percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle
azioni proprie e i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come
movimenti di patrimonio netto.
Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale
Alcuni dipendenti della Società ricevono parte della remunerazione sotto forma di
pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni
(“operazioni regolate con strumenti di capitale”). Il costo delle operazioni regolate con
strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l’assegnazione è effettuata
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
220
utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota
45.
Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi
per il personale (Nota 28) lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al
raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a
fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione
sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del
numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione.
Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando
viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della
probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del
numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato
sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al
piano, che non comporti un’obbligazione di servizio, non viene considerata come una
condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value
del piano e comportano l’immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non
vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.
Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non
vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti
includono una condizione di mercato o una condizione di non maturazione, questi sono
trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato
o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo
restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere
soddisfatte.
Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value
alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che
le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni
modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia
comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di
modifica. Quando un piano viene cancellato, qualsiasi elemento rimanente del fair value
del piano viene spesato immediatamente a conto economico.
Uso di stime
La redazione del bilancio separato in applicazione degli IFRS richiede da parte degli
Amministratori l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle
attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività
potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali
stime. Le stime sono utilizzate per valutare attività materiali, immateriali e partecipazioni
sottoposte a
impairment test
, come sopra descritto, oltre che per valutare la recuperabilità
delle imposte anticipate, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza
di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri
accantonamenti e fondi. In particolare:
Recuperabilità del valore delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni
La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali e immateriali
descritta al principio contabile “Perdite durevoli di valore” implica – nella stima del valore
d’uso – l’utilizzo di Business Plan delle partecipate che sono basati su un insieme di
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
221
assunzioni e ipotesi relative a eventi futuri e azioni degli organi amministrativi delle
partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato,
invece, sono effettuate assunzioni sull’andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti
terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente.
Accantonamenti per rischi su crediti
I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore
recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli
Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle
informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza
e sui trend storici di incasso.
Accantonamenti per obsolescenza di magazzino e svalutazione delle rimanenze al
presunto valore di realizzo
Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza o lento rigiro
sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse
risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla
base di assunzioni e stime della direzione, derivanti dall’esperienza e dai risultati storici
conseguiti.
Qualora il presunto valore di realizzo fosse inferiore al costo di acquisto o di produzione,
le rimanenze di prodotti finiti sono svalutate al valore di mercato, stimato sulla base dei
prezzi di vendita correnti.
Benefici ai dipendenti
Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che
sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni
riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla
mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle sopra indicate assunzioni potrebbe
comportare effetti sulla passività per benefici pensionistici.
Pagamenti basati su azioni
Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di
valutazione più appropriato, il che dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali
tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l’individuazione dei dati per alimentare
il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità
e il rendimento azionario. Per la misurazione iniziale del fair value dei pagamenti basati su
azioni con i dipendenti la Società utilizza un modello binomiale.
Imposte sul reddito
La determinazione della passività per imposte della Società richiede l’utilizzo di valutazioni
da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono
certe alla data di chiusura del bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è
effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione
di tali redditi attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare
effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
222
Altri accantonamenti e fondi
Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli
Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di
avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali
che rappresentano la Società nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo
conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti.
Cambiamenti climatici
Con riferimento al potenziale impatto dei cambiamenti climatici e della transizione
energetica sulle attività della Società, la Direzione svolge analisi mirate per identificare e
gestire i principali rischi ed incertezze a cui la Società è esposta, adattando di conseguenza
la strategia aziendale,
Allo stato attuale, le questioni legate al clima non hanno avuto impatti significativi sui
giudizi e sulle stime utilizzate nella redazione del presente Bilancio separato.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono
riflessi immediatamente a conto economico.
Nuovi principi contabili
Modifiche allo IAS 21 “Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere:
mancanza di scambiabilità”
Il 15 agosto 2023, lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 21 che specifica in che modo
un'entità deve valutare se una valuta è scambiabile e come deve determinare un tasso di
cambio a pronti quando manca la scambiabilità. Quando un'entità stima un tasso di
cambio a pronti perché una valuta non è scambiabile in un'altra valuta, essa fornisce
informazioni che consentono agli utilizzatori del suo bilancio di comprendere in che modo
la valuta non scambiabile nell'altra valuta influisce, o si prevede che influirà, sul risultato
economico, sulla situazione finanziaria e sui flussi finanziari dell'entità. Tali modifiche non
hanno avuto impatti significativi sul Bilancio separato della Società.
Principi emanati ma non ancora in vigore
IFRS 18 “Presentazione e informativa di bilancio”
Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 “Presentazione del
bilancio”. Le principali novità introdotte dal principio riguardano:
▪ nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, quali
specifici totali/subtotali e la classificazione di costi e ricavi all’interno di specifiche
categorie (attività operativa, attività di investimento, attività di finanziamento,
imposte sul reddito e attività operative cessate);
▪ informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance
definiti dal management (MPMs);
▪ nuove disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle informazioni
finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio “primari”
(Primary Financial Statements – PFS) e delle note;
▪ utilizzo del subtotale dell'utile operativo come punto di partenza per il metodo
indiretto di rendicontazione dei flussi di cassa delle attività operative.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
223
L’IFRS 18 e le conseguenti modifiche agli altri principi sono effettivi per gli esercizi che
incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l’applicazione anticipata è
permessa salvo darne informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospettivamente. La Società
sta valutando gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle
note al bilancio.
IFRS 19 “Controllate senza responsabilità pubblica”
A maggio 2024, lo IASB ha emanato l’IFRS 19, che permette alle controllate che
soddisfano determinati criteri d’idoneità di scegliere di applicare obblighi d’informativa
ridotti rispetto agli obblighi d’informativa degli IFRS Accounting Standards quando
ottemperano agli obblighi di rilevazione, valutazione e presentazione degli IFRS
Accounting Standards. I criteri d’idoneità richiedo che l’entità sia una controllata così
come definito all’interno dell’IFRS 19, che l’entità non abbia responsabilità pubblica e che
abbia una controllante (ultima o intermedia) che prepara il bilancio consolidato,
disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards.
L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1°
Gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata. Sabaf S.p.A. non è un’entità
controllata ed è quotata in un mercato regolamentato, pertanto è esclusa dal perimetro di
applicazione di tale principio.
Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Classificazione e valutazione degli strumenti
finanziari”
Il 30 maggio 2024 lo IASB ha emesso le modifiche alla classificazione e valutazione degli
strumenti finanziari. Chiarisce quando una passività finanziaria è eliminata contabilmente
alla «data di regolamento» e introduce un'opzione di politica contabile per eliminare
contabilmente le passività finanziarie regolate attraverso un sistema di pagamento
elettronico prima della data di regolamento, se sono soddisfatte determinate condizioni. È
stato fornito un chiarimento sulle modalità di valutazione delle caratteristiche contrattuali
dei flussi di cassa delle attività finanziarie che includono caratteristiche ESG e
caratteristiche analoghe. Inoltre, le modifiche chiariscono il trattamento delle attività
finanziarie senza diritto di rivalsa e degli strumenti legati contrattualmente. La modifica
all'IFRS 7 richiede un'informativa aggiuntiva per le attività e le passività finanziarie con
termini contrattuali che fanno riferimento a un evento potenziale (incluse quelle che sono
legate ai fattori ESG) e per gli strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value
rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo. Le modifiche entreranno
in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 o da data successiva
e le entità possono adottare anticipatamente le modifiche relative alla classificazione delle
attività finanziarie e alle relative informazioni integrative. Non si prevedono impatti
significativi sul Bilancio separato della Società.
Ciclo annuale di miglioramenti ai Principi contabili IFRS - Volume 11
A luglio 2024, lo IASB ha emanato nove modifiche di portata limitata nell’ambito della
manutenzione periodica degli IFRS. Le modifiche comprendono chiarimenti,
semplificazioni, correzioni o cambiamenti volti a migliorare la coerenza nei principi: IFRS
1, IFRS 7, IFRS 9, IFRS 10 e IAS 7. Le modifiche avranno efficacia per i periodi
amministrativi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l’adozione anticipata,
di cui deve essere data adeguata informativa.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
224
Non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul Bilancio separato
della Società.
Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Contratti per energia elettrica dipendente da
fonti naturali”
Nel dicembre 2024 lo IASB ha emanato alcune modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 relative ai
contratti di acquisto di energia elettrica dipendente da fonti naturali. Tali modifiche
chiariscono l’applicazione dei requisiti relativi all’eccezione per l’uso proprio (“
own use
”)
per i contratti rientranti nel relativo ambito di applicazione; modificano inoltre i requisiti
di designazione dell’elemento coperto nelle relazioni di copertura dei flussi finanziari con
riferimento a tali contratti e introducono specifici obblighi informativi.
Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026 ed
è consentita l’adozione anticipata, ma deve essere data adeguata informativa. Le
modifiche relative all’eccezione per l’uso proprio devono essere applicate
retrospettivamente, mentre quelle relative all’hedge accounting devono essere applicate
prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate a partire dalla data di prima
applicazione. Le modifiche all’informativa previste dall’IFRS 7 devono essere applicate
congiuntamente alle modifiche all’IFRS 9.
Sulla base delle analisi svolte, non si prevedono impatti significativi sul Bilancio separato
della Società.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
225
Commento alle principali voci della situazione patrimoniale-finanziaria
1. ATTIVITA’ MATERIALI
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Costo
Al 31 dicembre 2023
44.879
178.911
41.307
3.350
268.447
Incrementi
91
2.808
2.019
2.126
7.044
Cessioni
(52)
(6.673)
(470)
-
(7.195)
Riclassifica
34
1.755
1.070
(2.878)
(19)
Al 31 dicembre 2024
44.952
176.801
43.926
2.598
268.277
Incrementi
94
3.230
1.563
4.041
8.928
Cessioni
-
(4.920)
(507)
-
(5.427)
Riclassifica
-
1.253
184
(1.696)
(259)
Al 31 dicembre 2025
45.046
176.364
45.166
4.943
271.519
Ammortamenti
accumulati
Al 31 dicembre 2023
23.387
163.179
38.240
-
224.806
Ammortamenti
dell’anno
1.184
4.164
1.585
-
6.933
Eliminazioni per cessioni
(52)
(4.638)
(183)
-
(4.873)
Riclassifica
-
-
-
-
-
Al 31 dicembre 2024
24.519
162.705
39.642
-
226.866
Ammortamenti
dell’anno
1.181
3.772
1.730
-
6.683
Eliminazioni per cessioni
-
(2.324)
(144)
-
(2.468)
Riclassifica
-
-
-
-
0
Al 31 dicembre 2025
25.700
164.153
41.228
-
231.081
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2024
20.433
14.096
4.284
2.598
41.411
Al 31 dicembre 2025
19.346
12.211
3.938
4.943
40.438
Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto:
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Terreni
5.404
5.404
-
Immobili industriali
13.941
15.029
1.088
Totale
19.345
20.433
1.088
A seguire si riportano i movimenti relativi alle attività materiali derivanti dall’applicazione
del principio contabile IFRS 16:
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni
Totale
1° gennaio 2025
83
-
812
895
Incrementi
-
-
566
566
Decrementi
-
-
(133)
(133)
Ammortamenti
(43)
-
282
239
Al 31 dicembre 2025
40
-
1.527
1.567
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
226
I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati a mantenere costantemente
aggiornato e in piena efficienza l’apparato produttivo. Nel corso del 2025 inoltre:
- è stato installato sui tetti degli stabilimenti di Ospitaletto un impianto fotovoltaico
di 2,5 Mw di potenza, sostenendo un investimento di 2,2 milioni di euro;
- è stato sostituito l’impianto per il trattamento delle acque reflue della fonderia con
un nuovo impianto che permette di minimizzare i consumi energetici e il riuso
dell’acqua, sostenendo un investimento di 341 migliaia di euro;
- sono stati costruiti in economia macchinari e attrezzature successivamente ceduti
ad altre Società del Gruppo.
I decrementi sono relativi principalmente a cessione di macchinari ad altre società del
Gruppo Sabaf. Nel complesso le cessioni dell’esercizio hanno generato una plusvalenza
netta pari a 447 migliaia di euro. Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in
costruzione e anticipi a fornitori di beni strumentali.
Al 31 dicembre 2025 la Società non ha individuato indicatori endogeni o esogeni di
possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle
attività materiali non è stato sottoposto a test di
impairment
.
2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Costo
Al 31 dicembre 2023
1.771
Incrementi
-
Cessioni
(165)
Riclassifiche
-
Al 31 dicembre 2024
1.606
Incrementi
Cessioni
(138)
Riclassifiche
-
Al 31 dicembre 2025
1.468
Ammortamenti accumulati
Al 31 dicembre 2023
1.080
Ammortamenti dell’anno
90
Eliminazione per cessione
(101)
Al 31 dicembre 2024
1.069
Ammortamenti dell’anno
86
Eliminazione per cessione
(95)
Al 31 dicembre 2025
1.060
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2024
537
Al 31 dicembre 2025
408
A seguire si riportano i movimenti relativi agli investimenti immobiliari derivanti
dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
227
Investimenti
immobiliari
1° gennaio 2025
40
Incremento
-
Decremento
-
Ammortamenti
(40)
Al 31 dicembre 2025
-
Nella voce investimenti immobiliari sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà
della Società: si tratta principalmente di immobili ad uso residenziale da destinare alla
locazione.
Al 31 dicembre 2025 la Società ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o
esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di
conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di
impairment
.
3. ATTIVITÀ IMMATERIALI
Brevetti,
know-how e
software
Costi di
sviluppo
Altre attività
immateriali
Totale
Costo
Al 31 dicembre 2023
7.790
11.303
667
19.760
Incrementi
25
2.780
27
2.832
Decrementi
(38)
-
(5)
(43)
Riclassificazioni
19
-
-
19
Al 31 dicembre 2024
7.796
14.083
689
22.568
Incrementi
313
1.011
4
1.328
Decrementi
(2)
(11)
(4)
(17)
Riclassificazioni
574
(586)
-
(12)
Al 31 dicembre 2025
8.681
14.497
689
23.867
Ammortamenti e
svalutazioni
Al 31 dicembre 2023
7.272
5.355
549
13.176
Ammortamenti
208
881
4
1.093
Decrementi
(2)
-
-
(2)
Al 31 dicembre 2024
7.478
6.236
553
14.267
Ammortamenti
319
1.690
8
2.017
Decrementi
-
-
-
-
Al 31 dicembre 2025
7.797
7.926
561
16.284
Valore contabile netto
Al 31 dicembre 2024
318
7.847
136
8.301
Al 31 dicembre 2025
884
6.571
128
7.583
Le attività immateriali hanno vita utile definita e sono conseguentemente ammortizzate
lungo la stessa.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
228
Gli incrementi alla voce “Brevetti, know-how e software” includono principalmente i costi
per l’adeguamento del sistema gestionale SAP alla versione 4-HANA.
I costi di sviluppo sono riferiti allo sviluppo di nuovi prodotti volti ad ampliare la gamma
e le funzionalità, sia per la cottura a gas che per la cottura a induzione. Gli incrementi dei
costi di sviluppo includono progetti in corso e pertanto non assoggettati ad
ammortamento.
Al 31 dicembre 2025 la Società non ha individuato indicatori endogeni o esogeni di
possibile riduzione del valore delle proprie attività immateriali. Di conseguenza, il valore
delle attività immateriali non è stato sottoposto a test di
impairment
.
4. PARTECIPAZIONI
31.12.2025
31.12.2023
Variazione
In società controllate
129.430
130.847
(1.417)
Altre partecipazioni
75
75
0
Totale
129.505
130.922
(1.417)
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
229
La movimentazione delle partecipazioni in società controllate è esposta nella seguente tabella:
totale costo
storico
31.12.2024
Aumento di
capitale
Decremento
per
liquidazione
totale costo
storico
31.12.2025
Fondo
svalutazione
31.12.2024
Movimenti
2025
Fondo
svalutazione
31.12.2025
Faringosi Hinges srl
10.329
0
0
10.329
0
0
0
Sabaf do Brasil
13.161
0
0
13.161
0
0
0
Sabaf U.S.
139
0
(139)
0
0
0
0
Sabaf Appliance
Components (Cina)
8.900
1.000
0
9.900
(8.433)
(111)
(8.544)
Sabaf Mexico
18.979
647
0
19.626
0
0
0
Sabaf Turchia
40.913
0
0
40.913
0
0
0
A.R.C.
6.450
0
0
6.450
0
0
0
C.M.I.
21.044
0
0
21.044
0
0
0
Sabaf India
10.570
0
0
10.570
(3.045)
(2.814)
(5.859)
P.G.A.
8.275
0
0
8.275
0
0
0
Sabaf America
3.565
0
0
3.565
0
0
0
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
230
Valore
netto
contabile
31.12.2024
Quota di
patrimonio netto di
pertinenza
(determinato in
conformità agli
IFRS)
31.12.2024
Differenza
tra
patrimonio
netto e
valore
contabile
31.12.2024
Valore
netto
contabile
31.12.2025
Quota di patrimonio
netto di pertinenza
(determinato in
conformità agli
IFRS)
31.12.2025
Differenza tra
patrimonio
netto e valore
contabile
31.12.2025
Faringosi Hinges srl
10.329
8.388
(1.941)
10.329
5.031
(5.298)
Sabaf do Brasil
13.161
18.913
5.752
13.161
16.567
3.406
Sabaf U.S.
139
4
(135)
0
0
0
Sabaf Appliance Components (Cina)
467
467
0
1.356
1.356
(0)
Sabaf Mexico
18.979
13.771
(5.208)
19.626
14.326
(5.300)
Sabaf Turchia*
40.913
78.507
37.594
40.913
55.303
14.390
A.R.C.
6.450
6.883
433
6.450
5.357
(1.093)
C.M.I.
21.044
22.764
1.720
21.044
19.026
(2.018)
Sabaf India
7.525
7.524
(1)
4.711
4.710
(1)
P.G.A.
8.275
3.948
(4.327)
8.275
4.724
(3.551)
Sabaf America
3.565
5.216
1.651
3.565
4.992
1.427
Totale
130.847
166.385
35.538
129.430
131.392
1.962
* valori determinati ai sensi dello IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate, applicato alle società in Turchia a partire dal 1° aprile 2022
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
231
Sabaf do Brasil
Nel 2025 Sabaf do Brasil ha conseguito risultati positivi. Al 31 dicembre 2025 il patrimonio
netto (convertito in euro al cambio di fine esercizio) è ampiamente superiore rispetto al
valore di iscrizione della partecipazione.
Sabaf Turchia
Nel 2025 Sabaf Turchia ha conseguito risultati positivi. Al 31 dicembre 2025 il patrimonio
netto (convertito in euro al cambio di fine esercizio) è ampiamente superiore rispetto al
valore di iscrizione della partecipazione.
Sabaf Appliance Components (Cina)
Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. produce bruciatori speciali per il
mercato cinese a partire dal 2015. La società svolge inoltre la funzione di distributore sul
mercato cinese di prodotti Sabaf realizzati in Italia e in Turchia.
Nel corso dell’esercizio la Società ha effettuato un aumento di capitale di 1 milione di euro.
A fronte della perdita dell’esercizio, la partecipazione è stata svalutata per 111 migliaia
euro, allineandone il valore al patrimonio netto.
Sabaf India
Sabaf India ha avviato nel 2022 la produzione di componenti gas destinati al mercato
locale, dove nel medio-lungo periodo è attesa una forte crescita, in considerazione del fatto
che attualmente ancora una quota ridotta della popolazione utilizza il gas come fonte
combustibile per la cottura del cibo.
Le specificità del mercato locale determinano una situazione di incertezza in merito alla
recuperabilità dei costi di start-up e delle perdite rilevate, pertanto al 31 dicembre 2025 il
valore contabile della partecipazione è stato adeguato al patrimonio netto convertito al
cambio di fine esercizio, contabilizzando una svalutazione di 2.814 migliaia di euro.
Sabaf Mexico
Nel 2024 Sabaf Messico ha avviato la produzione di componenti per il mercato
nordamericano a San Luis Potosì (Messico).
Nel corso dell’esercizio 2025 la Società ha effettuato aumenti di capitale per 647 migliaia
di euro, principalmente per finanziare il capitale circolante della società controllata, che
sta registrando una rapida espansione dell’attività (ricavi a 7,6 milioni di euro, rispetto ai
3,2 milioni di euro del 2024), accompagnata da una redditività operativa lorda ampiamente
positiva.
La differenza tra il valore contabile della partecipazione e il patrimonio netto convertito al
cambio di fine esercizio è principalmente attribuibile ai costi di start-up e potrà essere
recuperata nei prossimi anni con il conseguimento di risultati reddituali positivi, come
anche previsto dal budget 2026 che prospetta una significativa crescita dei ricavi e un
correlato miglioramento della marginalità.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
232
Sabaf U.S.
La società Sabaf U.S. è stata sciolta e posta in liquidazione, generando una minusvalenza
135 migliaia di euro.
Sabaf America
La società è stata costituita nel 2023 nell’ambito dell’acquisizione del 51% di MEC, della
quale ne detiene direttamente la partecipazione.
P.G.A.
Nel corso dell’esercizio P.G.A. ha conseguito risultati ampiamente positivi, in netto
miglioramento rispetto al 2024.
Al 31 dicembre 2025 la Società ha sottoposto a test di
impairment
- effettuato con il
supporto di esperti indipendenti - il valore contabile delle partecipazioni in Faringosi
Hinges, A.R.C., C.M.I., P.G.A. e dell’investimento in Sabaf America, costituito in
particolare dai valori relativi alla partecipazione e al finanziamento di Sabaf S.p.A. in Sabaf
America (di cui la partecipazione al 51% nella società MEC rappresenta l’unico asset),
determinandone il valore recuperabile. Quest’ultimo è stato verificato attraverso la
misurazione del valore d’uso mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa attesi delle
singole società e, relativamente a Sabaf America, di MEC.
Le principali assunzioni utilizzate ai fini della determinazione del valore in uso delle diverse
partecipazioni sono relative a) ai flussi finanziari derivanti dai business plan aziendali, b) al
tasso di attualizzazione e c) al tasso di crescita di lungo periodo.
Determinazione dei flussi finanziari
Il management ha definito per ciascuna partecipata un unico piano, con riferimento al
periodo 2026-2028, che rappresenta la miglior stima del prevedibile andamento della
gestione, sulla base delle strategie aziendali e degli indicatori di crescita del settore di
appartenenza e dei mercati di riferimento. In particolare, le previsioni relative al primo
anno del piano previsionale (2026) sono state sviluppate sulla base dei budget 2026,
approvati dai Consigli di Amministrazione delle partecipate e di Sabaf S.p.A. nel mese di
dicembre 2025; le previsioni per i successivi due anni (2027 e 2028) sono state determinate
analiticamente nell’ambito del processo di aggiornamento del piano industriale con
riferimento agli esercizi 2026 - 2028. I piani pluriennali delle singole partecipate sono stati
sottoposti all’approvazione da parte dei rispettivi Consigli di Amministrazione delle società
del Gruppo e del Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A. contestualmente
all’approvazione dei test di impairment.
I ricavi sono stati stimati a partire dalle informazioni ottenute dai clienti e sulla base delle
aspettative del management, in merito all’andamento del mercato di riferimento, che
prospettano un moderato recupero rispetto alla fase di debolezza che ha caratterizzato il
2025. È stato inoltre stimato il contributo originato dai ricavi derivanti dai nuovi prodotti
già sviluppati, ponderato per la probabilità di successo degli stessi. I piani sono stati
elaborati in ipotesi di sostanziale invarianza del prezzo delle materie prime, in
considerazione della comprovata capacità storica delle partecipate di trasferire le
variazioni dei costi dei materiali sui prezzi di vendita. Le stime dei ricavi e della redditività
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
233
incorporano elementi di prudenza che riflettono l’incertezza geopolitica e
macroeconomica. Si evidenzia che le partecipate non sono esposte a rischi transizionali
climatici significativi, che i costi energetici hanno un’incidenza estremamente ridotta in
rapporto al costo industriale dei prodotti e i relativi processi produttivi non fanno ricorso
all’uso diretto di combustibili fossili (gas) come fonte energetica.
I
business plan
considerano la sola crescita reale, non tengono conto dell’inflazione attesa
e sono stati predisposti in Euro, ovvero nella valuta in cui – ad eccezione di MEC - sono
espressi i listini di vendita e i principali costi operativi delle partecipate. Il
business plan
di
MEC, che opera in dollari, è stato predisposto in ipotesi di stabilità del cambio
euro/dollaro.
Infine, ai flussi di cassa del periodo 2026-2028 è stato sommato il cosiddetto valore
terminale, espressivo dei flussi operativi che ogni partecipata sarà in grado di generare a
partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua.
Tasso di attualizzazione
Il tasso di sconto utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri attesi è stato determinato
per ogni partecipata, in continuità con il precedente esercizio, ed è rappresentato dal costo
medio ponderato del capitale investito – WACC), che riflette la valutazione corrente di
mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici delle
partecipate e dei relativi settori di riferimento. Rispetto al precedente esercizio, si è
ritenuto opportuno aggiornare il panel dei comparabili al fine di meglio rappresentare il
rischio sistematico dei business caratteristici del Gruppo, anche in funzione dell’evoluzione
della strategia e del perimetro del Gruppo stesso. Si riportano, di seguito, per confronto, i
valori dei tassi di attualizzazione utilizzati lo scorso esercizio e si precisa che
l’aggiornamento del panel dei comparabili non ha determinato effetti significativi.
Tasso di crescita di lungo periodo
Ai flussi attesi per il periodo 2026-2028, oggetto di previsione esplicita, si aggiunge quello
relativo alla cosiddetta
Perpetuity
, rappresentativo del
Terminal Value
. Lo stesso è stato
determinato, secondo le medesime logiche adottate nel precedente esercizio, utilizzando
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
234
un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate), specifico per ciascuna partecipata, che riflette
la potenzialità di crescita dell’area di riferimento.
Nella tabella che segue sono riportate le principali assunzioni di base impiegate
nell’esecuzione dell’impairment test.
Tasso di
attualizzazione
(WACC)%
Tasso di crescita di
lungo periodo (g-rate)
Orizzonte
flussi di
cassa
Metodo di calcolo
del Terminal
Value
2025
2024
2025
2024
Faringosi Hinges
8,90%
9,70%
2,00%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
A.R.C.
8,58%
9,27%
2,00%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
C.M.I.
8,87%
9,34%
2,00%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
P.G.A.
8,60%
9,78%
2,50%
2,50%
3 anni
Rata perpetua
Sabaf
America/MEC
9,02%
9,38%
2,00%
2,00%
3 anni
Rata perpetua
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
235
Le variazioni dei tassi di attualizzazione, rispetto a quelli utilizzati in della redazione del
bilancio separato al 31 dicembre 2024, sono dovute principalmente alla riduzione del tasso
risk free
.
I test di impairment, condotti secondo le modalità precedentemente descritte e approvati
dal Consiglio di Amministrazione del 3 febbraio 2026, con il parere del Comitato Controllo
e Rischi, non hanno evidenziato perdite di valore, in quanto il valore recuperabile delle
partecipazioni al 31 dicembre 2025 è risultato superiore al corrispondente capitale
investito netto (
carrying amount
).
A completamento della analisi sono state effettuate le seguenti attività:
▪ un’analisi di sensitività volta a verificare la recuperabilità delle partecipazioni a
fronte di variazioni nelle assunzioni di base utilizzate per la determinazione dei
flussi attualizzati. In particolare, nella tabella seguente, sono riportati il WACC, il g-
rate e l’EBITDA che porterebbero ad una perdita di valore, mantenendo invariate
tutte le altre assunzioni di base:
Valori di break-even in una situazione “steady case”
Analisi di sensitività
WACC
g-rate
EBITDA
Faringosi Hinges
18,4%
n.a.
-48,7%
A.R.C.
26,7%
n.a.
-63,5%
C.M.I.
31,9%
n.a.
-59,3%
P.G.A.
14,0%
n.a.
-40,0%
Sabaf America/MEC
21,5%
n.a.
-50,4%
Con riferimento ai valori di break-even del g-rate, si evidenzia che anche qualora il
g-rate fosse pari a 0, non si verificherebbe alcuna perdita di valore.
▪ la verifica della recuperabilità delle partecipazioni a fronte di possibili variazioni in
aumento e in diminuzione di 50 bps del WACC e di 25 bps del g-rate;
▪ la verifica della recuperabilità delle partecipazioni a fronte di possibili variazioni in
diminuzione del 10% e del 20% dell’EBITDA.
Con riferimento alle partecipazioni sottoposte a
impairment test
in nessuno degli scenari
contemplati dalla
sensitivity analysis
è emerso un valore recuperabile inferiore al rispettivo
al valore contabile.
5. ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Crediti finanziari verso controllate
4.000
7.294
(3.294)
Totale
4.000
7.294
(3.294)
Al 31 dicembre 2025 i crediti finanziari verso controllate sono costituiti da un
finanziamento fruttifero residuo di 4,7 milioni di dollari USA (4 milioni di euro al cambio
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
236
di fine esercizio), concesso alla società controllata Sabaf America nell’ambito
dell’operazione di acquisizione della partecipazione in MEC, con scadenza a luglio 2033,
nel corso del 2025 la società controllata ha rimborsato 800 migliaia di dollari USA.
6. CREDITI NON CORRENTI
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Crediti verso ex soci P.G.A.
671
645
26
Cauzioni
29
32
(3)
Totale
700
677
23
I crediti verso gli ex soci di P.G.A., già concordati tra le parti e attualizzati, sono relativi a
obblighi di indennizzo previsti al verificarsi di determinate fattispecie (passività
sopravvenute in capo a P.G.A.) disciplinate dall’accordo di acquisizione.
7. RIMANENZE
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Materie prime
11.236
12.327
(1.091)
Semilavorati
7.129
6.403
726
Prodotti finiti
7.328
6.847
481
Fondo svalutazione rimanenze
(1.819)
(1.707)
(112)
Totale
23.874
23.870
4
Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2025 è rimasto pressoché invariato rispetto
al precedente esercizio.
Il fondo svalutazione è stanziato principalmente a copertura del rischio di obsolescenza,
quantificato sulla base delle analisi specifiche effettuate a fine esercizio sugli articoli non
mossi o a basso indice di rotazione, ed è riferibile per 752 migliaia di euro alle materie
prime, per 345 migliaia di euro ai semilavorati e per 722 migliaia di euro ai prodotti finiti.
La tabella seguente mostra la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze avvenuta
nel corso del presente esercizio:
31.12.2024
1.707
Accantonamenti
126
Utilizzi
(14)
31.12.2025
1.819
8. CREDITI COMMERCIALI
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Crediti commerciali verso terzi
15.574
18.599
(3.025)
Crediti commerciali verso società
controllate
15.459
12.794
2.665
Fondo svalutazione crediti
(850)
(600)
(250)
Totale netto
30.183
30.793
(610)
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
237
Al 31 dicembre 2025 i crediti commerciali includono saldi per 8.185 migliaia di dollari
USA, contabilizzati al cambio euro/dollaro del 31 dicembre 2025, pari a 1,175. L’importo
dei crediti commerciali iscritto in bilancio include circa 5,5 milioni di euro di crediti
assicurati (12 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Non sono intervenute variazioni
significative nei termini di pagamento concordati con i clienti.
La tabella seguente evidenzia la ripartizione dei crediti verso terzi per fascia di scadenza:
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Crediti correnti (non
scaduti)
11.786
13.800
(2.014)
Scaduto fino a 30 gg
1.389
2.559
(1.170)
Scaduto da 30 a 60 gg
675
597
78
Scaduto da 60 a 90 gg
1.067
500
567
Scaduto da più di 90 gg
657
1.143
(486)
Totale
15.574
18.599
(3.025)
Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito e
delle perdite attese (c.d. “
expected loss”)
alla data di chiusura dell’esercizio, effettuata
anche mediante l’analisi di ogni partita scaduta.
La movimentazione dell’esercizio è stata la seguente:
31.12.2024
Accantonamenti
Utilizzi
31.12.2025
Fondo svalutazione crediti
600
250
-
850
9. CREDITI PER IMPOSTE
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Per imposte sul reddito
3.254
4.268
(1.014)
Per IVA
525
481
44
Totale
3.779
4.749
(970)
La Società ha aderito al consolidato fiscale nazionale ai sensi degli artt.117/129 del Testo
Unico delle Imposte sul Reddito.
Al 31 dicembre 2025 tra i crediti per imposte sul reddito sono iscritti:
▪ il credito verso la controllata Faringosi Hinges s.r.l di 236 migliaia di euro
▪ il credito verso la controllata ARC s.r.l. di 284 migliaia di euro
▪ il credito verso la controllata CMI s.r.l. di 400 migliaia di euro
relativi al saldo delle imposte sui redditi 2025 trasferite dalle controllate alla consolidante
Sabaf S.p.A., secondo quanto previsto dalle norme fiscali relative al consolidato fiscale
nazionale e dai contratti di consolidamento fiscale stipulati tra le parti.
I crediti per imposte sul reddito includono inoltre:
▪ per 808 migliaia di euro crediti per investimenti in beni strumentali riferiti al D.L.
160/2019, alla Legge di Bilancio 178/2020 e alla Legge di Bilancio 234/2021;
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
238
▪ per 635 migliaia di euro credito d’imposta per “Patent Box” degli anni 2020 e 2021,
a seguito dell’accordo preventivo sottoscritto con l’Agenzia delle Entrate nel corso
del 2023;
▪ acconti d’imposta versati negli esercizi precedenti per 634 migliaia di euro.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
239
10. ALTRI CREDITI CORRENTI
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Crediti verso società controllate per
dividendi
2.597
0
2.597
Accrediti da ricevere da fornitori
736
919
(183)
Anticipi a fornitori
318
57
261
Altri
482
538
(56)
Totale
4.133
1.514
2.619
I crediti verso società controllate per dividendi si riferiscono alla quota di dividendi
deliberati nel corso dell’esercizio e non ancora incassati alla data di chiusura del bilancio,
dovuti dalla controllata Sabaf do Brasil.
Gli accrediti da ricevere da fornitori si riferiscono principalmente a bonus riconosciuti alla
Società a fronte del raggiungimento di obiettivi di acquisto.
11. ATTIVITA’ FINANZIARIE CORRENTI
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Derivati su tassi
256
376
(120)
Totale
256
376
(120)
Al 31 dicembre 2025 la Società ha in essere quattro contratti di interest rate swap (IRS)
per importi e scadenze coincidenti con altrettanti mutui chirografari in corso di
ammortamento, il cui valore residuo al 31 dicembre 2025 è di 31.732 migliaia di euro.
Gli strumenti derivati si riferiscono a:
▪ un contratto di
interest rate swap
(IRS), strumento non designato a copertura di
flussi finanziari e pertanto contabilizzato secondo il metodo del “Fair value a conto
economico”, con contropartita iscritta nella voce “Proventi finanziari”. Tale
contratto IRS presenta importo e scadenza coincidenti con un mutuo chirografario
in corso di ammortamento, il cui valore residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 6.320
migliaia di euro;
▪ quattro contratti
di interest rate swa
p (IRS) ai quali la Società applica l’hedge
accounting, verificandone la conformità ai requisiti previsti dal principio IFRS 9.
Tali contratti presentano importi e scadenze coincidenti con altrettanti mutui
chirografari, il cui valore residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 31.732 migliaia di
euro. Per maggiori dettagli si rimanda alle Note 14 e 37 del presente Bilancio
Separato.
12. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 10.911 migliaia di euro al 31
dicembre 2025 (2.039 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) è rappresentata quasi
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
240
esclusivamente da saldi attivi di c/c bancari. Si rinvia al Rendiconto Finanziario per
l’analisi della movimentazione della liquidità nel corso dell’esercizio.
13. CAPITALE SOCIALE
Il capitale sociale è rappresentato da 12.686.795 azioni da nominali euro 1,00 cadauna. Il
capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio.
Al 31 dicembre 2025 la struttura del capitale sociale è rappresentata nella tabella
sottostante.
N° azioni
% rispetto al
capitale
sociale
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
5.874.278
46,30%
--
Azioni ordinarie con
voto maggiorato
6.812.517
53,70%
Due diritti di voto per ciascuna
azione
TOTALE
12.686.795
100%
Ad eccezione del diritto al voto maggiorato, non sono presenti diritti, privilegi e vincoli
sulle azioni della Società. La disponibilità delle riserve è indicata in una tabella in calce alla
presente Nota Integrativa.
14. AZIONI PROPRIE E ALTRE RISERVE
Azioni Proprie
Nel corso dell’esercizio, in esecuzione delle delibere assembleari dell’8 maggio 2024 e del
29 aprile 2025, nell’ambito di piani di Buyback, sono state acquistate n. 130.214 azioni
proprie ad un prezzo medio unitario di 14,43 euro. Nel 2025 non sono state cedute azioni
proprie.
Al 31 dicembre 2025 Sabaf S.p.A. detiene n. 283.520 azioni proprie (2,235% del capitale
sociale), iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore unitario medio
ponderato di 14,81 euro (il prezzo di chiusura di Borsa al 31 dicembre 2025 era pari a 13,95
euro). Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2025 sono pertanto 12.403.275.
Riserva di stock grant
La voce “Utili Accumulati, Altre riserve” pari a euro 73.042 migliaia include al 31 dicembre
2025 la riserva di Stock Grant di euro 989 migliaia, che accoglie la valutazione al 31
dicembre 2025 del Fair value dei diritti assegnati a ricevere azioni della Società, relativi al
nuovo Piano di Stock Grant 2024 – 2026, piano di incentivazione a medio e lungo termine
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
241
a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo Sabaf, per i cui dettagli si rimanda alla
Nota 45.
Riserva di Cash Flow Hedge
Nella tabella seguente si riporta la variazione della riserva di
Cash Flow Hedge
correlata
all’applicazione dell’IFRS 9 in tema di contratti derivati e riferibile alla sospensione a
patrimonio netto della parte efficace dei contratti derivati stipulati per la copertura del
rischio di tasso per i quali il Gruppo applica
l’hedge accounting
.
Valore al 31 dicembre 2024
0
Variazione dal periodo
67
Valore al 31 dicembre 2025
67
Le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati che hanno dato origine alla riserva di
Cash Flow Hedge
e gli effetti contabili sulle altre poste di bilancio sono esposti in dettaglio
alla Nota 37, al paragrafo Gestione del rischio di tasso.
15. FINANZIAMENTI
31.12.2025
31.12.2024
Correnti
Non correnti
Totale
Correnti
Non correnti
Totale
Prestito
Obbligazionario
-
29.790
29.790
-
29.755
29.755
Mutui chirografari
20.833
39.773
60.606
18.122
27.418
45.540
Leasing
483
876
1.359
482
945
1.427
Finanziamenti
bancari a breve
termine
2.000
-
2.000
12.702
-
12.702
Finanziamenti a
breve termine da
società controllate
-
-
-
3.000
-
3.000
Ratei per oneri
finanziari
168
-
168
219
-
219
Totale
23.484
70.439
93.923
34.525
58.118
92.643
Nel 2021 Sabaf S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionari di 30 milioni di euro,
interamente sottoscritto da PRICOA con durata di 10 anni, vita media di 8 anni e cedola
fissa dell'1,85% annuo. Il prestito presenta alcuni
covenant
finanziari, definiti con
riferimento ai dati consolidati di Gruppo, ampiamente rispettati al 31 dicembre 2025 e per
i quali, secondo il business plan di Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi
successivi.
Nel corso dell’esercizio la Società ha acceso nuovi mutui chirografari per complessivi 41,1
milioni di euro, al fine di finanziare gli investimenti sostenuti, supportare la strategia di
crescita prevista dal piano industriale e allungare la durata media del debito,
ottimizzandone il profilo temporale delle scadenze.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
242
Alcuni mutui chirografari in essere, con un importo residuo al 31 dicembre 2025 pari a
49,7 milioni di euro, presentano
covenant
finanziari, definiti con riferimento al bilancio
consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio.
Tali
covenant
risultano rispettati al 31 dicembre 2025 e, secondo il business plan di
Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi.
Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in euro.
I finanziamenti a breve termine da società controllate sono stati erogati a condizioni di
mercato nell’ambito dell’ottimizzazione della gestione della liquidità del Gruppo.
Per gestire il rischio di tasso, alcuni mutui chirografari (per un valore residuo complessivo
di 50.205 migliaia di euro al 31 dicembre 2025) sono stati stipulati a tasso fisso oppure
sono coperti da IRS. Il valor residuo dei mutui chirografari stipulati a tasso variabile e non
coperti da IRS è invece pari a 10.400 migliaia di euro.
La tabella seguente riporta la movimentazione delle passività relative ai leasing avvenuta
nel corso dell’esercizio:
Passività per leasing al 1° gennaio 2024
1.519
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2024
446
Rimborsi avvenuti nel corso del 2024
(538)
Passività per leasing al 31 dicembre 2024
1.427
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2025
595
Rimborsi avvenuti nel corso del 2025
(663)
Passività per leasing al 31 dicembre 2025
1.359
Nella successiva Nota 37 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari richieste dal
principio contabile IFRS 7.
16. ALTRE PASSIVITA’ FINANZIARIE
31.12.2025
31.12.2024
Correnti
Non correnti
Correnti
Non correnti
Derivati su tassi
4
-
-
-
Altri
82
-
10
-
Totale
86
-
10
-
i Alla voce derivati su tassi è iscritto il fair value di un contratto di interest rate swap (IRS)
con importo e scadenza coincidenti con quelli di un mutuo chirografario, il cui valore
residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 6,4 milioni di euro. A tale strumento finanziario il
Gruppo applica l’hedge accounting, verificandone la conformità ai requisiti previsti dal
principio IFRS 9.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
243
17. TFR
Al 31 dicembre 2024
1.482
Oneri finanziari
48
Pagamenti effettuati
(194)
Effetto attuariale
(46)
Al 31 dicembre 2025
1.290
Gli utili o perdite attuariali sono iscritti nel prospetto di conto economico complessivo
(“Other comprehensive income”) nella voce “Proventi e perdite attuariali”.
La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:
Ipotesi finanziarie
31.12.2025
31.12.2024
Tasso di sconto
3,67%
3,28%
Inflazione
2,50%
2,50%
Ipotesi demografiche
31.12.2025
31.12.2024
Tasso di mortalità
IPS55 ANIA
IPS55 ANIA
Invalidità
INPS 2000
INPS 2000
Turnover del personale
6%
5%
Anticipi
1% per anno
1% per anno
Età di pensionamento
in accordo con la legislazione
vigente al 31 dicembre 2025
in accordo con la legislazione
vigente al 31 dicembre 2024
Le analisi di sensitività effettuate per tener conto di eventuali variazioni delle ipotesi
attuariali non hanno evidenziato variazioni significative della passività.
18. FONDI PER RISCHI E ONERI
31.12.2024
Accantonamento
Utilizzo
31.12.2025
Fondo indennità
suppletiva di clientela
185
3
(13)
175
Fondo garanzia
prodotto
31
29
-
60
Fondo rischi legali
46
-
-
46
Totale
262
32
(13)
281
Il fondo indennità suppletiva di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in
caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte della Società.
Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già
venduti.
Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri
elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l’effetto
è ritenuto trascurabile.
19. DEBITI COMMERCIALI
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
244
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Totale
21.165
21.626
(461)
I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all’esercizio precedente.
Al 31 dicembre 2025 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né la Società
ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.
Nel corso del 2025 Sabaf S.p.A. ha introdotto tra le procedure interne una Politica di
Approvvigionamento Sostenibile che integra considerazioni di carattere ambientale nella
gestione degli acquisti, dei trasporti e delle forniture energetiche, come dettagliatamente
descritto nella Rendicontazione di Sostenibilità.
20. DEBITI PER IMPOSTE
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Verso l’Erario per imposte sul reddito
14
1.117
(1.103)
Verso controllate per imposte sul reddito
10
51
(41)
Verso erario per ritenute IRPEF
551
651
(100)
Totale
575
1.819
(1.244)
I debiti verso l’Erario per imposte sul reddito sono relativi a IRAP per 14 migliaia di euro.
La Società ha aderito al “consolidato fiscale nazionale” ai sensi degli artt.117/129 del
Testo Unico delle Imposte sul Reddito. Al 31 dicembre 2025 i debiti verso controllate per
imposte sul reddito sono relativi agli acconti d’imposta ricevuti dalla controllata C.G.D.
s.r.l..
I debiti per ritenute IRPEF, relative a prestazioni di lavoro dipendente e autonomo, sono
stati regolarmente liquidati alla scadenza.
21. ALTRI DEBITI CORRENTI
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Verso il personale
4.695
4.489
206
Verso istituti previdenziali
2.278
2.290
(12)
Acconti da clienti
211
527
(316)
Verso agenti
113
123
(10)
Altri debiti correnti
4.389
3.507
882
Totale
11.686
10.936
750
A inizio 2026 i debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati
secondo le scadenze di pagamento previste.
Tra gli altri debiti correnti sono iscritti i ratei e i risconti passivi, di cui 2.604 migliaia di
euro riferiti alla contabilizzazione per competenza dei benefici fiscali derivanti dagli
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
245
investimenti in beni strumentali riferiti al D.L. 160/2019, alla Legge di Bilancio 178/2020
e alla Legge di Bilancio 234/2021.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
246
22. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
Imposte anticipate
2.337
3.138
(801)
Imposte differite passive
(447)
(441)
(6)
Posizione netta
1.890
2.697
(807)
Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione di imposte differite e anticipate e la loro
movimentazione durante l’esercizio in corso e quello precedente.
Ammortamenti e
leasing
Accantonamenti e
rettifiche
di valore
Fair
value di
strumenti
derivati
Avviamento
Perdita Fiscale
Valutazione
attuariale TFR
Altre
differenze
temporanee
Totale
Al 31/12/2023
383
813
(206)
709
-
132
283
2.114
A conto economico
(23)
36
116
(177)
-
-
29
(19)
A patrimonio netto
-
-
-
-
-
(7)
-
(7)
Riclassifica
-
-
609
609
Al 31/12/2024
360
849
(90)
532
609
125
312
2.697
A conto economico
(20)
51
50
(177)
-
0
(69)
(165)
A patrimonio netto
-
-
(22)
0
-
(11)
0
(33)
Utilizzo crediti per
imposte
-
-
0
0
(609)
0
0
(609)
Al 31/12/2025
340
900
(62)
355
-
114
243
1.890
Le imposte anticipate relative all’avviamento si riferiscono all’affrancamento del valore della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato
nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011, deducibili in dieci quote a partire dall’esercizio 2018.
La riga “riclassifica da crediti per imposte” è relativa alle imposte sulle perdite fiscali dell’esercizio precedente e utilizzate in compensazione
nel corso del 2025.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
247
23. TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO
Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che
l’indebitamento finanziario della Società è il seguente:
31.12.2025
31.12.2024
Variazione
A.
Disponibilità liquide
10.911
2.039
8.872
B.
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
0
0
0
C.
Altre attività finanziarie correnti
256
376
(120)
D.
Liquidità (A+B+C)
11.167
2.415
8.752
E.
Debito finanziario corrente
2.737
16.413
(13.676)
F.
Parte corrente del debito finanziario non corrente
20.833
18.122
2.711
G.
Indebitamento finanziario corrente (E+F)
23.570
34.535
(10.965)
H.
Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)
12.403
32.120
(19.717)
I.
Debito finanziario non corrente
40.649
28.363
12.286
J.
Strumenti di debito
29.790
29.755
35
K.
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
0
0
0
L.
Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)
70.439
58.118
12.321
M.
Totale indebitamento finanziario (H+L)
82.842
90.238
(7.396)
Nel rendiconto finanziario, che espone la movimentazione della liquidità (somma delle lettere
A. e B. del presente prospetto), sono dettagliatamente descritti i flussi finanziari che hanno
determinato la variazione dell’indebitamento finanziario.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
248
Commento alle principali voci di conto economico
24. RICAVI
Nel 2025 i ricavi di vendita sono stati pari a 105.263 migliaia di euro, inferiori dello 0,9% rispetto
alle 106.288 migliaia di euro del 2024.
Ricavi per area geografica
2025
%
2024
%
Variazione %
Europa (Turchia esclusa)
32.455
30,8%
32.536
30,6%
-0,2%
Turchia
31.357
29,8%
32.780
30,9%
-4%
Nord America
7.841
7,4%
6.001
5,6%
30,7%
Sud America
14.166
13,5%
12.639
11,9%
12,1%
Africa e Medio Oriente
9.034
8,6%
12.276
11,6%
-26,4%
Asia e Oceania
10.410
9,9%
9.996
9,4%
4%
Totale
105.263
100%
106.228
100%
-0,9%
Ricavi per famiglia di prodotto
2025
%
2024
%
Variazione %
Rubinetti e termostati
44.021
41,8%
44.325
41,73%
-0,7%
Bruciatori
46.753
44,4%
47.887
45,08%
-2,4%
Accessori e altri ricavi
13.763
13,1%
13.194
12,42%
4,3%
Componenti elettronici
302
0,3%
352
0,33%
-14,2%
Induzione
424
0,4%
470
0,44%
-9,8%
Totale
105.263
100%
106.228
100%
-0,9%
25. ALTRI PROVENTI
2025
2024
Variazione
Vendita sfridi
2.272
2.177
95
Servizi a società controllate
2.549
2.163
386
Sopravvenienze attive
397
287
110
Affitti attivi
60
66
(6)
Utilizzazione fondi rischi e oneri
13
36
(23)
Altri proventi
2.337
2.162
175
Totale
7.628
6.891
737
I servizi a società controllate si riferiscono a prestazioni amministrative, commerciali e tecniche
fornite nell’ambito del Gruppo.
Nel 2025 gli altri proventi includono prevalentemente:
▪ 1.253 migliaia di euro di addebiti di varia natura a clienti, tra cui le compartecipazioni
agli investimenti per prodotti dedicati (1.161 migliaia di euro nel 2024);
▪ 690 migliaia di euro i benefici concessi a titolo di credito di imposta per gli investimenti
effettuati nel 2024 e negli esercizi precedenti, ai sensi delle Leggi 160/2019 commi da
184 a 196, 178/2020 e 234/2021 (568 migliaia di euro nel 2024);
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
249
▪ 162 migliaia di euro per indennizzi assicurativi (312 migliaia di euro nel 2024).
26. ACQUISTI DI MATERIALI
2025
2024
Variazione
Materie prime e componenti di acquisto
43.951
46.771
(2.820)
Materiale di consumo
4.626
4.190
436
Totale
48.577
50.961
(2.384)
Nel corso del 2025 i prezzi effettivi di acquisto delle principali materie prime (leghe di alluminio,
acciaio e ottone) sono stati superiori rispetto al 2024, con un impatto negativo pari allo 0,8%
delle vendite.
27. COSTI PER SERVIZI
2025
2024
Variazione
Lavorazioni esterne
6.835
6.931
(96)
Energia elettrica e metano
5.109
5.171
(62)
Manutenzioni
4.003
3.729
274
Consulenze
2.446
1.696
750
Trasporti e spese di esportazione
1.306
1.596
(290)
Compensi agli Amministratori
463
471
(8)
Assicurazioni
675
659
16
Provvigioni
468
479
(11)
Spese di viaggio e trasferta
615
606
9
Smaltimento rifiuti
455
471
(16)
Servizio mensa
366
335
31
Somministrazione lavoro temporaneo
233
311
(78)
Altri costi
2.342
2.151
191
Totale
25.316
24.606
710
Le principali lavorazioni esterne effettuate dalla Società includono lo stampaggio a caldo
dell’ottone e alcune lavorazioni meccaniche e assemblaggi.
Gli altri costi includono costi per la registrazione di brevetti, per smaltimento rifiuti, per pulizie,
per noleggio di beni di terzi e altri costi di minore rilievo.
Nel corso del 2025 la Società ha sostenuto consumi energetici totali per 41.366 MWh, inferiori
del 4,5 % rispetto ai 43.315 MWh del 2024.
28. COSTI DEL PERSONALE
2025
2024
Variazione
Salari e stipendi
20.848
20.773
75
Oneri sociali
6.736
6.688
48
Lavoro temporaneo
2.729
3.055
(326)
TFR e altri costi
1.618
1.566
52
Piano di stock grant (Nota 45)
595
94
501
Totale
32.526
32.176
350
Il numero dei dipendenti della Società al 31 dicembre 2025 è pari a 478 (331 operai, 121
impiegati e quadri, 14 dirigenti), maggiore di 24 unità rispetto al 2024 (310 operai, 130 impiegati
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
250
e quadri, 14 dirigenti). Il numero di lavoratori temporanei, con contratto di somministrazione, al
31 dicembre 2025 è pari a 36 (66 a fine 2024).
29. ALTRI COSTI OPERATIVI
2025
2024
Variazione
Imposte e tasse non sul reddito
289
291
(2)
Perdite e svalutazioni su crediti
commerciali
251
-
251
Sopravvenienze passive
237
205
32
Altri accantonamenti
31
1
30
Oneri diversi di gestione
158
303
(145)
Totale
966
800
166
Le imposte non sul reddito includono principalmente l’IMU, la TASI e la tassa per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Gli altri accantonamenti sono relativi agli stanziamenti ai
fondi rischi descritti alla Nota 18.
Tra gli oneri diversi di gestione sono iscritte liberalità per 70 migliaia di euro, pari allo 0,1% del
fatturato 2025, per attività di sostegno della comunità,
30. PROVENTI FINANZIARI
2025
2024
Variazione
Interessi attivi verso banche
51
134
(83)
Interessi attivi da finanziamenti
286
723
(437)
Differenziali attivi IRS
23
87
(64)
Totale
360
944
(584)
31. ONERI FINANZIARI
2025
2024
Variazione
Interessi passivi verso banche
2.368
3.117
(749)
Spese bancarie
123
125
(2)
Differenziali passivi IRS
27
-
27
Altri oneri finanziari
124
151
(27)
Totale
2.642
3.393
(751)
32. UTILI E PERDITE SU CAMBI
Nel corso del 2025 la Società ha realizzato perdite nette su cambi per 1.543 migliaia euro.
Nel corso del 2024 sono stati registrati utili netti per 825 migliaia euro, principalmente grazie
alla rivalutazione del dollaro americano nei confronti dell’euro.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
251
33. UTILI E PERDITE DA PARTECIPAZIONI
2025
2024
Variazione
Dividendi ricevuti da Faringosi Hinges s.r.l.
4.544
1.156
3.388
Dividendi ricevuti da A.R.C. s.r.l.
2.719
755
1.964
Dividendi ricevuti da C.M.I. s.r.l.
6.366
2.266
4.100
Dividendi ricevuti da Sabaf do Brasil
3.703
-
3.703
Minusvalenza su partecipazioni
(134)
-
(134)
Svalutazione di partecipazioni
(2.925)
(3.078)
153
Totale
14.273
1.099
13.174
Nel 2025 la “Svalutazione di partecipazioni” è relativa a Sabaf India per 2.814 migliaia di euro e
a Sabaf Cina per 111 migliaia di euro, per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 4.
34. IMPOSTE SUL REDDITO
2025
2024
Variazione
Imposte correnti
(1.239)
(219)
(1.020)
Imposte anticipate e differite
165
19
146
Imposte relative a esercizi precedenti
(21)
47
(68)
Totale
(1.095)
(153)
(942)
Nelle imposte correnti dell’esercizio 2025 è contabilizzato il provento da consolidato fiscale
relativo alla perdita fiscale del periodo d’imposta 2025.
La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla
base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:
2025
2024
Imposte sul reddito teoriche
2.294
282
Imposte relative ad esercizi precedenti
24
89
Effetto fiscale dividendi da società partecipate
(3.996)
(952)
Beneficio fiscale “Iper e Superammortamento”
(178)
(381)
Effetto fiscale da differenze permanenti
660
755
Beneficio fiscale “Patent Box”
-
(32)
IRES (corrente e differita)
(1.196)
(239)
IRAP (corrente e differita)
101
86
Totale
(1.095)
(153)
Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale vigente IRES, pari al
24% al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell’IRAP in quanto,
essendo questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe
degli effetti distorsivi.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
252
35. DIVIDENDI
Il 29 maggio 2025 è stato pagato agli azionisti un dividendo ordinario pari a 0,58 euro per azione,
(dividendi totali pari a 7.220 migliaia di euro) in attuazione della delibera dell’assemblea del 29
aprile 2025.
Relativamente all’esercizio in corso, gli Amministratori hanno proposto il pagamento di un
dividendo di 0,58 euro per azione, soggetto all’approvazione degli azionisti nell’assemblea
annuale e pertanto non incluso tra le passività in questo bilancio. Il dividendo proposto sarà
messo in pagamento il 27 maggio 2026 (stacco cedola il 25 maggio, record date il 26 maggio).
36. INFORMATIVA DI SETTORE
Si forniscono di seguito le informazioni per settore operativo per il 2025.
Componenti gas
Componenti
elettronici
Componenti per
cottura a
induzione
Costi non
allocati
Totale
Vendite
104.538
302
423
0
105.263
Risultato operativo
7.758
4
(3.379)
(5.274)
(891)
I costi non allocati si riferiscono ad attività ausiliare o comuni, come ad esempio i costi generali,
che non possono essere attribuiti ai singoli settori di business.
37. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI
Categorie di strumenti finanziari
Ai sensi dell’IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie
previste dall’IFRS 9.
31.12.2025
31.12.2024
Attività finanziarie
Costo ammortizzato
Disponibilità liquide e cassa
10.911
2.039
Crediti commerciali e altri crediti
34.316
32.308
Finanziamenti non correnti
3.400
7.295
Fair Value a conto economico
Derivati a copertura di flussi di cassa (su tassi)
256
376
Passività finanziarie
Costo ammortizzato
Finanziamenti
94.009
92.653
Altre passività finanziarie
82
10
Debiti commerciali
21.165
21.626
Hedge accounting
Derivati a copertura di flussi di cassa
4
0
La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente:
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
253
▪ al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i
clienti;
▪ al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime, dei
cambi e dei tassi di interesse;
▪ al rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse
finanziarie necessarie a garantire l’operatività della Società.
Fa parte delle politiche di Sabaf proteggere l’esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e
dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando
contratti a termine, opzioni, o combinazioni di questi strumenti. Generalmente, la copertura
massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. La Società non attua operazioni di
natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari derivati utilizzati per la copertura
dell’esposizione soddisfano i requisiti richiesti, sono contabilizzati come coperture (
hedge
accounting
).
Gestione del rischio di credito
I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi
multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. La Società
valuta l’affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all’inizio della fornitura sia, sistematicamente,
con frequenza almeno annuale. La procedura adottata per la gestione del credito prevede, tra
l’altro:
▪ l’assegnazione di un limite di fido specifico per ogni cliente;
▪ la verifica, con frequenza settimanale, dei crediti scaduti;
▪ l’invio di solleciti di pagamento con frequenza mensile;
▪ la definizione di un limite temporale successivo alla scadenza del credito oltre il quale è
previsto il blocco delle forniture (impossibilità di effettuare consegne e di confermare
nuovi ordini).
La Società attua operazioni di smobilizzo crediti con società di factoring e sulla base di accordi
pro soluto, cedendo pertanto il relativo rischio.
È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 35% circa
dei crediti commerciali.
Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi Emergenti è generalmente mitigato mediante
la previsione dell’incasso a mezzo di lettere di credito.
Gestione del rischio di cambio
Il principale rapporto di cambio a cui la Società è esposta è l’euro/dollaro USA, in relazione alle
vendite effettuate in dollari (principalmente sul mercato nordamericano) e, in misura inferiore,
ad alcuni acquisti (principalmente da produttori asiatici). Le vendite effettuate in dollari hanno
rappresentato il 13,6% del fatturato totale nel 2025, mentre gli acquisti in dollari hanno
rappresentato il 4,2% del fatturato totale.
Sensitivity analysis
Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2025,
un’ipotetica e immediata rivalutazione del 10% dell’euro nei confronti del dollaro avrebbe
comportato una perdita di 1.255 migliaia di euro.
Gestione del rischio di tasso di interesse
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
254
Considerati gli IRS in essere, a fine 2025 circa l’89% dell’indebitamento finanziario lordo della
Società è a tasso fisso. Al 31 dicembre 2025 sono in essere IRS per complessivi 44,5 milioni di
euro, specchiati a mutui di pari debito residuo, tramite i quali la Società ha trasformato il tasso
variabile dei mutui in tasso fisso. Tali contratti derivati sono stati designati quali strumenti di
copertura dei flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo dell’Hedge
Accounting, ad eccezione del contratto IRS verso Mediobanca, che è contabilizzato al fair value
con contropartita a conto economico. Nella tabella seguente si riportano le caratteristiche degli
strumenti finanziari derivati descritti al paragrafo precedente
.
Società
Controparte
Strumento
Scadenza
Valuta
Nozionale
Gerarchia del
Fair value
Sabaf S.p.A.
Mediobanca
IRS
28/04/2027
EUR
6.320.000
2
Intesa Sanpaolo
31/12/2029
6.400.000
Credito Emiliano
19/05/2030
4.531.928
Intesa Sanpaolo
30/05/2030
2.700.000
MPS
30/06/2030
4.500.000
Crédit Agricole
30/06/2030
20.000.000
Sensitivity analysis
Con riferimento alle passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2025, un ipotetico e
immediato incremento dell’1% dei tassi di interesse avrebbe comportato una perdita di 205
migliaia di euro.
Gestione del rischio di prezzo delle materie prime
Una componente significativa dei costi di acquisto della Società è rappresentata da leghe di
alluminio, acciaio e ottone. Sulla base delle condizioni di mercato e degli accordi contrattuali, la
Società potrebbe non essere in grado di trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente
le variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità. La Società
si protegge altresì dal rischio di variazione dei prezzi di alluminio, acciaio e ottone con contratti
d’acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o, alternativamente, mediante
strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2025 la Società ha sottoscritto un contratto di
Commodity SWAP sui consumi di alluminio, contabilizzato in hedge accounting e chiuso nel
corso dell’esercizio. Nel 2024 il Gruppo non aveva operato tramite strumenti finanziari derivati
sulle materie prime
Gestione del rischio di liquidità
La gestione della liquidità e dell’indebitamento finanziario è coordinata a livello di Gruppo. Il
Gruppo opera con un rapporto di indebitamento ritenuto fisiologico (indebitamento finanziario
netto / patrimonio netto al 31 dicembre 2025 pari al 64%, indebitamento finanziario netto /
risultato operativo lordo pari a 11,3) e dispone di ampie linee di credito a breve termine non
utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e
Finanziaria:
- mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto, finanziando gli
investimenti con i mezzi propri e con debiti a medio-lungo termine;
- verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da clienti e altre
entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi (indebitamento finanziario a
breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite);
- verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere
tempestivamente eventuali azioni correttive.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
255
Si riporta di seguito un’analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2025 e al
31 dicembre 2024:
Al 31 dicembre 2025
Valore
contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
Entro 3
mesi
Da 3 mesi a
1 anno
Da 1 a 5
anni
Oltre 5 anni
Mutui chirografari e leasing
60.606
63.866
2.577
19.745
41.516
28
Prestito obbligazionario
29.790
32.220
-
555
25.554
6.111
Leasing finanziari
1.359
1.460
148
375
600
337
Finanziamenti a breve
termine
2.254
2.258
258
2.000
-
-
Totale debiti finanziari
94.009
99.804
2.983
22.675
67.670
6.476
Debiti commerciali
21.165
21.165
19.479
1.686
-
-
Totale
115.174
120.969
22.462
24.361
67.670
6.476
Al 31 dicembre 2024
Valore
contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
Entro 3
mesi
Da 3 mesi a
1 anno
Da 1 a 5
anni
Oltre 5 anni
Mutui chirografari e leasing
45.540
47.839
2.562
16.770
28.507
-
Prestito obbligazionario
29.755
32.775
-
555
19.887
12.333
Leasing finanziari
1.427
1.504
131
383
909
81
Finanziamenti a breve
termine
15.921
15.921
219
15.702
-
-
Totale debiti finanziari
92.643
98.039
2.912
33.410
49.303
12.414
Debiti commerciali
21.626
21.626
19.889
1.737
-
-
Totale
114.269
119.665
22.801
35.147
49.303
12.414
Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di
riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella
corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le quote capitale e
le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base
del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura dell’esercizio aumentato dello
spread previsto per ogni contratto.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al fair value, l’IFRS 7
richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la
significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti
livelli:
• Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di
valutazione;
• Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili
direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
• Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
256
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre
2025, per livello gerarchico di valutazione del fair value.
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Altre attività finanziarie (derivati su tassi)
-
256
-
256
Totale attività e passività al fair value
-
256
-
256
38. RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE
Di seguito è riportata l’incidenza sulle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle
operazioni tra Sabaf S.p.A. e le parti correlate, ad eccezione dei compensi agli Amministratori,
Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche che sono esposti nella Relazione sulla
Remunerazione.
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci della situazione patrimoniale-
finanziaria
Totale
2025
Controllate
Altri parti
correlate
Totale
parti
correlate
Incidenza
sul totale
Attività finanziarie non correnti
3.400
3.400
-
3.400
100%
Crediti commerciali
30.183
15.459
-
15.459
51,22%
Crediti per imposte
3.778
918
-
918
24,30%
Altri crediti correnti
4.133
2.597
-
-
62,84%
Debiti finanziari a breve
23.484
-
-
-
0,00%
Debiti commerciali
21.165
1.748
-
1.748
8,26%
Debiti per imposte
575
10
-
10
1,74%
Totale
2024
Controllate
Altri parti
correlate
Totale
parti
correlate
Incidenza
sul totale
Attività finanziarie non correnti
7.294
7.294
-
7.294
100%
Crediti commerciali
30.793
12.476
-
12.476
40,52%
Crediti per imposte
4.749
401
-
401
8,44%
Debiti finanziari a breve
34.526
3.000
-
3.000
8,69%
Debiti commerciali
21.626
1.333
-
1.333
6,16%
Debiti per imposte
1.918
51
-
51
2,66%
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di conto economico
Totale
2025
Controllate
Altri parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza
sul totale
Ricavi
105.263
21.983
-
21.983
20,88%
Altri proventi
7.628
3.167
-
3.167
41,52%
Acquisti di materiali
48.577
2.773
-
2.773
5,71%
Servizi
25.316
559
-
559
2,21%
Plusvalenze da attività non correnti
573
353
-
353
61,61%
Proventi finanziari
360
206
-
206
57,22%
Oneri finanziari
2.642
30
-
30
1,14%
Utili e perdite da partecipazioni
14.273
14.273
-
14.273
100%
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
257
Totale
2024
Controllate
Altri parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza
sul totale
Ricavi
106.228
21.466
-
21.466
20,21%
Altri proventi
6.891
2.879
-
2.879
41,78%
Acquisti di materiali
50.961
2.222
-
2.222
4,36%
Servizi
24.606
323
-
323
1,31%
Plusvalenze da attività non correnti
685
644
-
644
94,01%
Proventi finanziari
944
694
-
694
73,52%
Oneri finanziari
3.479
138
-
138
3,97%
Utili e perdite da partecipazioni
1.099
1.107
-
1.107
100,73%
I rapporti con le società controllate consistono prevalentemente in:
• rapporti commerciali, relativi ad acquisti e cessioni di semilavorati o prodotti finiti;
• cessioni di macchinari, che hanno generato le plusvalenze evidenziate;
• addebito di prestazioni di servizi tecnici, commerciali e amministrativi infragruppo;
• addebito di royalties infragruppo;
• finanziamenti infragruppo;
• consolidato fiscale.
39. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Anche ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che nel corso del
2025 non si sono verificati eventi od operazioni significative non ricorrenti, così come definiti
dalla Comunicazione stessa.
40. FATTI DI RILIEVO ACCADUTI DOPO LA CHIUSURA
A fronte dell’improvvisa scomparsa, in data 18 febbraio 2026, dell’Amministratore Delegato
della Società ing. Pietro Iotti, la Società ha tempestivamente apportato modifiche alla propria
governance. In pari data il Consiglio di Amministrazione ha attribuito ad interim
all’amministratore e CFO dott. Gianluca Beschi le deleghe in precedenza conferite all’ing. Iotti.
In data 24 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione ha confermato il dott. Gianluca Beschi
nella carica di Amministratore Delegato e CFO e ha nominato l’ing. Andrea Bonfadelli, già
Direttore Tecnico della Divisione Gas e Direttore della Supply Chain del Gruppo, quale Direttore
Generale della Società, provvedendo ad attribuire loro le relative deleghe e poteri.
41. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2024 la
Società non ha realizzato operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla
Comunicazione stessa.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
258
42. SEDI SECONDARIE ED UNITA’ LOCALI
Oltre alla sede sociale di Ospitaletto (Brescia), la Società ha attiva un’ unità locale a Busto Arsizio
(Varese).
43. IMPEGNI
Garanzie prestate
Sabaf S.p.A. ha prestato fideiussioni a garanzia di mutui ipotecari concessi da istituti bancari a
favore di suoi dipendenti per complessivi 1.787 migliaia di euro.
44. ALTRE INFORMAZIONI
La Società adotta sistemi di gestione certificati secondo gli standard ISO 14001, ISO 9001, ISO
45001, ISO 50001.
45. COMPENSI AD AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRIGENTI CON
RESPONSABILITA’ STRATEGICHE
I compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche sono
indicati nella Relazione sulla Remunerazione che sarà presentata all’assemblea degli azionisti
chiamata ad approvare il presente bilancio separato.
46. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
Piano di Stock Grant 2024 - 2026
È in essere un piano di assegnazione gratuita di azioni, approvato dall’Assemblea degli azionisti
dell’8 maggio 2024; il relativo Regolamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione
il 18 giugno 2024. Di seguito si riepilogano le caratteristiche principali di tale Piano.
Finalità
Il Piano intende promuovere e perseguire il coinvolgimento dei beneficiari la cui attività è
ritenuta rilevante per l’attuazione dei contenuti e il raggiungimento degli obiettivi del Piano
Industriale, favorire la fidelizzazione e la motivazione dei dirigenti, accrescendone l’approccio
imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management a quelli degli
azionisti della Società, nell’ottica di promuovere il successo sostenibile della Società stessa e del
Gruppo, di raggiungere determinati livelli di crescita e di sviluppo, nonché gli obiettivi di
sostenibilità del Gruppo.
Oggetto
Il Piano ha per oggetto l’attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo di n. 270.000 Diritti
ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini e alle condizioni previsti dal
Regolamento del relativo Piano, n. 1 azione Sabaf S.p.A.
L’attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o in
parte, con criterio di progressività, di obiettivi correlati agli indicatori ROI ed EBITDA e a
obiettivi di sostenibilità socio-ambientale.
Beneficiari
Il Piano è rivolto ai soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società e\o per
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
259
le società controllate, con riferimento all’attuazione dei contenuti e al raggiungimento degli
obiettivi del Piano Industriale 2024 – 2026. Ai Beneficiari già individuati sono stati assegnati
complessivamente n. 263.000 Diritti.
Termine
Il Piano 2024 - 2026 ha scadenza ultima prevista nel 2027.
Impatti contabili e modalità di determinazione del
Fair value
A fronte di tale Piano nel corso del presente esercizio sono stati contabilizzati tra i costi del
personale euro 595 migliaia (Nota 28), in contropartita è stata iscritta una riserva di patrimonio
netto di pari importo (Nota 13).
In coerenza con la data in cui i beneficiari sono venuti a conoscenza dell’assegnazione dei diritti
e dei termini del piano la
grant date
è stata individuata nel 1° luglio 2024.
Di seguito si illustrano le principali assunzioni effettuate alla data iniziale del periodo di
maturazione (
vesting period
) e le modalità di determinazione del
Fair value
alla data di chiusura
del presente bilancio. Per quanto concerne la determinazione del
Fair value
per azione alla data
iniziale del periodo di maturazione sono stati presi in considerazione i seguenti parametri
economico- finanziari:
Prezzo azione alla data di assegnazione aggiustato per dividendi
euro 16,60
Dividend yield
2,90%
Volatilità annua attesa
31,30%
Tasso d’interesse annuo
3,10%
In funzione del diritto di esercizio alle diverse date stabilite dal Regolamento del Piano e sulla
base della stima delle probabilità attese di raggiungimento degli obiettivi per ogni singolo
periodo di riferimento, il
Fair value
unitario alla data del 31 dicembre 2025 è stato così
determinato:
Diritti relativi a obiettivi di
business misurati su ROI
Totale valore su ROI
-
Fair Value
-
Diritti su ROI
35%
Diritti relativi a obiettivi di
business misurati su EBITDA
Totale valore su EBITDA
10,79
Fair Value
4,86
Diritti su EBITDA
45%
Diritti relativi a obiettivi ESG
misurati su formazione del
personale
Totale valore su “Formazione
del personale”
14,02
Fair Value
0,70
Diritti su “Formazione del
personale”
5%
Diritti relativi a obiettivi ESG
misurati su indicatore di
sicurezza
Totale valore su “Indicatore
di sicurezza”
10,17
Fair Value
0,51
Diritti su “Indicatore di
sicurezza”
5%
Diritti relativi a obiettivi ESG
misurati su riduzione delle
Totale valore su “Riduzione
emissioni”
13,73
Fair Value
1,37
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
260
emissioni
Diritti su “Riduzione
emissioni”
10%
Fair value per azione
7,44
Sintesi delle erogazioni pubbliche ai sensi art. 1, commi 125-129, Legge
n. 124/2017
In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124
del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129, che ha imposto a carico delle imprese l’obbligo di
indicare in nota integrativa “sovvenzioni, contributi, e comunque vantaggi economici di
qualunque genere”, si riportano di seguito, oltre a quanto già pubblicato sul Registro Nazionale
degli aiuti di Stato - trasparenza degli aiuti individuali, gli estremi dei relativi importi, rendicontati
secondo il “criterio di cassa”.
Riferimento Normativo
Valore contributo
Soggetto erogante
Credito Transizione 5.0
1.074
Stato Italiano
Iperammortamento e superammortamento
485
Stato Italiano
Credito d’imposta R&S
216
Stato Italiano
Totale
1.775
Transizione 5.0: contributo in riferimento all’art. 38 del Decreto-Legge 2 marzo 2024, n. 19,
convertito, con modificazioni, della Legge 29 aprile 2024, n. 56 e del decreto del Ministro delle
imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 24
luglio 2024.
Iperammortamento: permette una supervalutazione ai fini fiscali dei beni strumentali a cui sono
applicabili i benefici “Industria 4.0”, diversa a seconda dell’esercizio di acquisizione. La
disciplina di riferimento è inserita nelle Leggi di Bilancio dall’anno 2017 all’anno 2020, Legge di
Bilancio 2021, L.178/2020.
Superammortamento: permette una supervalutazione ai fini fiscali del 130% o del 140% degli
investimenti in beni strumentali nuovi; la normativa di riferimento è contenuta nella Legge 27
dicembre 2017 n. 205.
Attività di ricerca e sviluppo: contributo accessibile in riferimento all’art. 1, comma 198-209,
della Legge del 27 dicembre 2019, n. 160 e al Decreto attuativo del 26 maggio 2020 emanato
dal Ministero dello Sviluppo Economico (Decreto “Transizione 4.0”)
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
261
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE
28
Denominazione sociale
Sede
Capitale al
31/12/2025
Soci
% di
partecipazione
Patrimonio netto al
31/12/2025
Risultato esercizio
2025
Faringosi Hinges s.r.l.
Ospitaletto (BS)
EUR 90.000
Sabaf S.p.A.
100%
EUR 5.031.496
EUR 1.151.079
Sabaf do Brasil Ltda
Jundiaì (Brasile)
BRL 53.348.061
Sabaf S.p.A.
100%
BRL 106.631.610
BRL 8.823.268
Sabaf Appliance Components
(Kunshan) Co., Ltd.
Kunshan (Cina)
CNY 78.062.950
Sabaf S.p.A.
100%
CNY 11.334.947
CNY 171.938
Sabaf Beyaz Esya Parcalari
Sanayi Ve Ticaret Limited
Sirketi
Manisa (Turchia)
TRY 1.306.029.421
Sabaf S.p.A.
100%
TRY 2.727.411.531
TRY 547.576.570
A.R.C. s.r.l.
Campodarsego (PD)
EUR 45.000
Sabaf S.p.A.
100%
EUR 5.387.838
EUR 1.173.538
Sabaf Mexico Appliance
Components
San Louis Potosì
(Messico)
PESOS 141.003.832
Sabaf S.p.A.
100%
PESOS 304.063.799
PESOS -5.959.307
C.M.I s.r.l.
Valsamoggia (BO)
EUR 1.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
EUR 19.096.424
EUR 2.539.621
C.G.D. s.r.l.
Valsamoggia (BO)
EUR 26.000
C.M.I. s.r.l.
100%
EUR 1.674.110
EUR 145.492
Sabaf India Private Limited
Bangalore (India)
INR 311.666.338
Sabaf S.p.A.
100%
INR 646.832.577*
INR -96.227.467*
P.G.A. s.r.l.
Fabriano (AN)
EUR 100.000
Sabaf S.p.A.
100%
EUR 4.724.122
EUR 776.186
Sabaf America Inc.
Delaware (USA)
USD 4.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
USD 5.865.927
USD 446.851
Mansfield Engineered
Components LLC(MEC)
Mansfield (USA)
USD 2.823.248
Sabaf America
51%
USD 18.012.709
USD 4.591.164
‘* I valori indicati per Sabaf India Private Limited si riferiscono al 31.03.2025, data di chiusura del bilancio locale
ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI
Nessuna
28
Valori desunti dai bilanci separati delle società controllate, predisposti secondo i principi contabili applicabili localmente
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
262
ORIGINE, POSSIBILITÀ DI UTILIZZAZIONE E DISPONIBILITA' DELLE RISERVE
Descrizione
Importo
Possibilità
di
utilizzazione
Quota
disponibile
Importo soggetto
a tassazione
in capo alla
società in caso di
distribuzione
Riserve di capitale:
Riserva sovrapprezzo azioni
26.160
A, B, C
26.160
0
Riserva di rivalutazione Legge 413/91
42
A, B, C
42
42
Riserva di rivalutazione Legge 342/00
1.592
A, B, C
1.592
1.592
Riserve di utili:
Riserva legale
2.482
B
0
0
Altre riserve di utili
69.439
A, B, C
68.173
0
Riserva di riallineamento D.L. 104/20
4.873
A, B
4.873
4.727
Riserve di valutazione:
Riserva di valutazione attuariale TFR
(331)
0
0
Riserva piano di stock grant
990
0
0
Riserva di hedge accounting
67
0
0
Totale
105.314
100.840
6.361
Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione agli azionisti
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
263
PROSPETTO DELLE RIVALUTAZIONI
SUI BENI ANCORA IN PATRIMONIO AL 31 DICEMBRE 2024
Valore lordo
Ammortamenti
cumulati
Valore netto
Attività non correnti
destinate alla vendita
Legge 342/2000
0
0
0
0
0
0
Impianti e
macchinari
Legge 576/75
177
(177)
0
Legge 72/1983
1.923
(1.923)
0
Fusione 1989
6.140
(6.140)
0
Fusione 1994
6.820
(6.820)
0
15.060
(15.060)
0
Attrezzature industriali
e commerciali
Legge 72/1983
161
(161)
0
Altri beni
Legge 72/1983
50
(50)
0
TOTALE
15.271
(15.271)
0
DATI GENERALI
Sabaf S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l’ordinamento
giuridico della Repubblica Italiana
Sede legale e amministrativa: Via dei Carpini, 1
25035 Ospitaletto (Brescia)
Collegamenti: Tel: +39 030 - 6843001
Fax: +39 030 - 6848249
Sito web: http://www.sabaf.it
Dati fiscali: R.E.A. Brescia 347512
Codice Fiscale 03244470179
P.IVA 01786910982
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
264
Appendice
Informazioni ai sensi dell’art. 149-
duodecies
del Regolamento Emittenti
CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-
duodecies
del Regolamento
Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2025 per i
servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di
revisione. Non vi sono servizi resi da entità appartenenti alla sua rete.
(in migliaia di euro)
Soggetto che ha erogato
il servizio
Corrispettivi di competenza
dell’esercizio 2025
Revisione contabile
EY S.p.A.
63
Esame limitato
Rendicontazione di
Sostenibilità
EY S.p.A
38
Altri servizi audit
EY S.p.A
33 (1)
Totale
134
1. Procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione e attività di revisione del Prospetto
delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo.
Gruppo Sabaf | Bilancio separato Sabaf S.p.A. al 31.12.2025
265
Attestazione del Bilancio separato ai sensi dell’art. 154 bis del D.Lgs. 58/98
I sottoscritti Gianluca Beschi, in qualità di Amministratore Delegato e in qualità di Dirigente
Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della SABAF S.p.A., attestano, tenuto
conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998,
n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso
dell’esercizio 2025.
Si attesta inoltre che:
• il bilancio separato:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili
riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento CE 1606/2002
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente;
• la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del
risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla
descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Ospitaletto, 24 marzo 2026
L’Amministratore Delegato e
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Gianluca Beschi
815600DC9FA8977092422025-12-31815600DC9FA8977092422024-12-31815600DC9FA8977092422025-01-012025-12-31815600DC9FA8977092422024-01-012024-12-31815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422024-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:SharePremiumMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422024-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422024-01-012024-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember815600DC9FA8977092422024-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:TreasurySharesMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422024-01-012024-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600DC9FA8977092422024-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422024-01-012024-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600DC9FA8977092422024-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600DC9FA8977092422023-12-31SAB:ReserveOfGainsLossesOnNetMonetaryPositionMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422024-01-012024-12-31SAB:ReserveOfGainsLossesOnNetMonetaryPositionMember815600DC9FA8977092422024-12-31SAB:ReserveOfGainsLossesOnNetMonetaryPositionMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422024-01-012024-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600DC9FA8977092422024-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:MiscellaneousOtherReservesMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422024-01-012024-12-31ifrs-full:MiscellaneousOtherReservesMember815600DC9FA8977092422024-12-31ifrs-full:MiscellaneousOtherReservesMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422024-01-012024-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DC9FA8977092422024-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422024-01-012024-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600DC9FA8977092422024-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422024-01-012024-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600DC9FA8977092422024-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600DC9FA8977092422023-12-31ifrs-full:OpeningBalanceAfterAdjustmentCumulativeEffectAtDateOfInitialApplicationMember815600DC9FA8977092422025-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember815600DC9FA8977092422025-12-31ifrs-full:SharePremiumMember815600DC9FA8977092422025-01-012025-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember815600DC9FA8977092422025-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember815600DC9FA8977092422025-01-012025-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600DC9FA8977092422025-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember815600DC9FA8977092422025-01-012025-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600DC9FA8977092422025-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember815600DC9FA8977092422025-01-012025-12-31SAB:ReserveOfGainsLossesOnNetMonetaryPositionMember815600DC9FA8977092422025-12-31SAB:ReserveOfGainsLossesOnNetMonetaryPositionMember815600DC9FA8977092422025-01-012025-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600DC9FA8977092422025-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember815600DC9FA8977092422025-01-012025-12-31ifrs-full:MiscellaneousOtherReservesMember815600DC9FA8977092422025-12-31ifrs-full:MiscellaneousOtherReservesMember815600DC9FA8977092422025-01-012025-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DC9FA8977092422025-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember815600DC9FA8977092422025-01-012025-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600DC9FA8977092422025-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember815600DC9FA8977092422025-01-012025-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600DC9FA8977092422025-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember815600DC9FA8977092422023-12-31iso4217:EURiso4217:EURxbrli:shares