Mission e modello di business circolare 6
Andamento del titolo Seri Industrial 14
Strategia del Gruppo e gestione dei rischi 15
Breve descrizione delle attività delle società del Gruppo 20
Commento ai risultati e altre informazioni 39
Andamento economico consolidato 39
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 41
Informativa economica per settore di attività 47
Fatti di rilievo dell’esercizio 51
Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione 52
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 61
Stato Patrimoniale Consolidato 63
Conto Economico Consolidato 64
Conto Economico Complessivo Consolidato 65
Rendiconto Finanziario Consolidato 66
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 67
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 145
Conto Economico Complessivo 148
Signori Azionisti ,
veniamo da un quadriennio 2020-2023 estremamente complesso. Dapprima la pandemia da Covid 19, poi la guerra in Ucraina, con lo shock sui mercati energetici e delle materie prime, e, infine, la guerra tra Israele e Palestina.
Una instabilità geopolitica che non ci vede, come italiani e europei, protagonisti direttamente, almeno apparentemente, ma che ci insegna - nuovamente - che essere trascinati da correnti avverse, su cui non esercitiamo nessun controllo, è pericoloso, sia dal punto di vista economico che, ora, anche dal punto di vista politico e della difesa della libertà.
Siamo trascinati da eventi determinati dalla ricerca di un nuovo equilibrio mondiale. Con un impero che appariva o appare decadente (gli Stati Uniti) che cerca di impedire uno spostamento del baricentro economico della Terra in favore dell’Asia e, soprattutto, della Cina.
Spostamenti che, come per le faglie, determinano terremoti geopolitici, creando, o forse favorendo, un disordine globale, per evitare che la guida mondiale, nell’economia, non sia più nelle mani degli Stati Uniti e, nel senso più nobile dell’obbiettivo, evitando che ciò accada in favore di una nazione che non ha la libertà come valore fondante, il che è un grave pericolo per la stabilità globale.
L’Europa è nel mezzo, schiacciato tra due superpotenze, che rimarranno in “guerra economica” tra loro per decenni. Occorre assumere decisioni nette, senza tentennamenti, schierandoci chiaramente in favore di un asse Europa/Stati Uniti che, nelle sue mille contraddizioni, è l’unico che potrà garantire un futuro di libertà economica e politica. Ma anche collaborando con la Cina, al fine di invertire un processo che fino ad ora ha visto apprendere i cinesi dalle aziende europee e americane, mediante acquisizioni o investimenti mirati esclusivamente al trasferimento delle conoscenze; è ora di agire al contrario, acquisendo più rapidamente competenze, al fine di colmare un enorme gap tecnologico in taluni strategici settori, favorendo collaborazioni che soddisfino l’enorme bisogno delle aziende cinesi di presidiare il mercato europeo. Solo colmando il gap tecnologico si potrà ridurre la dipendenza dalla Cina e evitare che le aziende cinesi invadano il mercato europeo.
Si stanno finalmente compiendo i primi decisivi passi per rendere l’Europa indipendente: investimenti rilevanti nella difesa comunitaria e sviluppo di filiere produttive e di approvvigionamento, per quanto possibile, comunitarie. Non vi sono altre possibilità.
Per compiere questo enorme sforzo occorre anche puntare il dito contro l’immobilità e la lentezza dei governi e delle istituzioni finanziarie europee. Basta dire sempre di no, basta affrontare la innovazione e la velocità dei tempi moderni con metodi vecchi. Cambiare approccio è una necessità.
Occorre rendere l’Europa più competitiva, occorrono maggiori investimenti e occorre incrementare la competenza del capitale umano. Dando priorità ai cambiamenti climatici ed alla necessaria transizione ambientale e energetica e alla innovazione digitale, mediante l’intelligenza artificiale.
Signori Azionisti, il nostro gruppo ha sempre avuto un focus sull’ambiente, sulla energia e sulla filiera produttiva autonoma. Le nostre tre direttrici che oggi appaiano essere sempre più attuali.
Nel settore materie plastiche controlliamo l’intera filiera, dal riciclo dei prodotti (involucro degli accumulatori esausti) alla produzione di cassette e coperchi per le batterie, nonché di tubi e raccordi. Con il progetto di riconversione del sito ex Unilever di Pozzilli integreremo questa nostra attività con gli imballaggi usati, con una tecnologia innovativa di sorting e cernita con selettori ottici che auto apprendono le caratteristiche dei materiali con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.
Nel settore delle batterie al piombo controlliamo l’intera filiera produttiva e con il completamento dell’investimento di Calitri abbiamo incrementato in modo rilevante la nostra capacità di trattamento degli accumulatori esausti.
Nel settore delle batterie al litio produciamo tutte le componenti primarie dell’accumulatore con una tecnologia compatibile con l’ambiente, utilizzando soluzioni acquose e non solventi e una materia attiva a base di litio ferro fosfato. Abbiamo, infine, avviato il programma di investimento per il recupero e riciclo delle batterie a fine vita.
Sempre coerenti con le nostre tre direttrici: ambiente, energia e controllo della filiera.
Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti nel corso dell’anno 2023:
(a) il nostro business “as is” ha registrato ottime performance;
(b) l’impianto di Teverola 1 (impianto da 330 MWh/anno) è operativo;
(c) sono partiti i programmi di investimento di Teverola 2 (impianto di 8 GWh/anno) e di Pozzilli;
(d) è operativo l’impianto di recupero e di metallurgia del piombo di Calitri;
(e) il nostro team tecnico si è arricchito di competenze con l’ingresso, nel corso dell’anno, di specialisti provenienti da tutto il mondo.
Non subiamo più la pressione per i ritardi occorsi nello sviluppo del fatturato di Teverola 1. Tutte le problematiche tecniche della fase di avviamento sono state superate, non vi sono criticità (relativamente all’efficienza della produzione e alla capacità di formazione delle batterie) per le quali non conosciamo la soluzione per futuri miglioramenti e, “last but not least”, siamo maggiormente focalizzati sull’acquisizione di maggiori conoscenze e competenze per sviluppare al meglio il progetto di Teverola 2, con il quale il nostro gruppo evolverà, in termini dimensionali, in una nuova e differente realtà.
Il mercato di riferimento è più che promettente e la capacità produttiva dovrà essere necessariamente incrementata nei prossimi anni con nuovi impianti, da realizzare anche in altri siti. Il gruppo è sempre di più focalizzato nello storage, nella trazione industriale, nel trasporto pubblico, nel settore navale e nei progetti speciali. Un mercato che ha una domanda enorme che oggi non viene neppur potenzialmente soddisfatta dai previsti futuri impianti di produzione di batterie al litio, tutti focalizzati nell’automotive, che opereranno quali sub contractor dei carmaker.
Valuteremo possibili allungamenti della filiera produttiva, con particolare interesse a quei prodotti che vedono l’accumulatore elettrico al litio quale elemento fondamentale, sia in termini di costi ma soprattutto in termini di innovazione e sviluppo futuro.
Ringrazio tutti i nostri collaboratori per il supporto, la dedizione e lo spirito innovativo.
L’Amministratore Delegato
Ing. Vittorio Civitillo
Seri Industrial SpA ( “Seri Industrial” o la “Società” e, unitamente alle controllate, il “ Gruppo ”) è una società emittente azioni ammesse a negoziazione sul mercato regolamentato Euronext Milan (“EXM”) gestito da Borsa Italiana SpA.
La Società opera come holding di controllo di due società industriali, operative in due linee di business (o “ Settori ”) 1 :
Seri Plast SpA ( “Seri Plast” ), attiva nel riciclo e nella lavorazione di materiali plastici per il mercato (i) delle batterie (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie); (ii) automotive (produzione di compound speciali) ed (iii) idro-termo sanitario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali). Nel prossimo futuro, la società sarà attiva anche nel settore della trasformazione dei rifiuti da imballaggio post-consumo in materie prime per il mercato consumer attraverso la joint venture P2P;
linea di business “Materie plastiche”
FIB SpA ( “Fib” o “FIB” o “Faam” ), attiva, con il marchio Faam, (i) nella produzione di celle, moduli e sistemi di batterie al litio per applicazioni ESS, industriali e speciali; (ii) nella produzione di batterie al piombo per applicazioni trazione industriale, avviamento e storage; (iii) nel riciclo di batterie a fine vita, dalla progettazione dell’impianto al recupero di materiali.
linea di business “Batterie”
Il Gruppo, presente in 4 Paesi, opera in 17 siti nel mondo, con 734 dipendenti . La Capogruppo, che svolge attività di direzione e coordinamento delle società controllate, ha sede a San Potito Sannitico (CE).
La nostra Mission è accelerare la transizione energetica ed ecologica
Un nuovo modo di pensare l’economia, con prodotti e processi produttivi virtuosi, innovativi e poco impattanti , supportando la transizione dell’economia da un modello lineare ad un modello circolare.
Seguendo il solco tracciato dalla conferenza sul clima di Parigi COP 21 e dalla recente COP 28 di Dubai, il Gruppo Seri Industrial prevede per il suo futuro uno sviluppo sostenibile, fortemente radicato nell’idea di dover partecipare attivamente alla rivoluzione energetica ed ecologica alle porte e pienamente consapevole della necessità di farsi trovare pronti rispetto alle sfide globali della transizione verso un’economia decarbonizzata.
Orgogliosi delle nostre origini italiane e del nostro radicamento nel territorio di appartenenza, promuoviamo collaborazioni con altre imprese che condividono la nostra mission, per creare valore a lungo termine, condividendo le conoscenze acquisite per cogliere le opportunità del mercato, in questa fase storica di transizione ecologica ed energetica. Siamo pronti ad accettare le sfide e a competere nel contesto internazionale, senza paura e con coraggio, nella consapevolezza della forza delle nostre competenze.
Il Gruppo Seri Industrial persegue obiettivi strategici per l’accelerazione della transizione energetica ed ecologica in linea con l’accordo di Parigi e con le recenti iniziative europee ed italiane:
I cambiamenti climatici sono la sfida più grande della nostra epoca ma rappresentano anche un'opportunità per costruire un nuovo modello economico. Il driver strategico del Gruppo si fonda su tale visione prevedendo lo sviluppo di modelli di business integrati, basati sui principi cardine dell’economia circolare e dell’innovazione, che mirano, da un lato, a supportare la realizzazione di un sistema energetico più pulito e, dall’altro, a promuovere soluzioni di riciclo di materiali plastici .
Il modello di business è stato strutturato per un più efficace raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo che includono i suoi impegni nella lotta al cambiamento climatico. Il modello di business declina come le divisioni del Gruppo debbano operare per cogliere tutti i possibili vantaggi dai principali trend di settore.
Il nostro modello di business circolare nel segmento batterie al piombo acido e materie plastiche
L’integrazione verticale nel segmento litio
Promozione e sviluppo del territorio
Il Gruppo Seri Industrial, nel solco della tradizione imprenditoriale italiana, è strettamente legato al territorio in cui svolge le proprie attività e lo sviluppo è sempre avvenuto tenendo in considerazione precise logiche di sostegno alla crescita economica, sociale e occupazionale dei territori e di responsabilità nei confronti delle comunità locali di riferimento. Difatti, non basta rendicontare dati di crescita economica e finanziaria, né può risultare esaustivo concentrarsi sull’evoluzione tecnologica che accompagna lo sviluppo di prodotti innovativi e a minor impatto ambientale. È fondamentale focalizzarsi anche sul territorio in cui si svolge la propria attività.
Il Gruppo ha instaurato nel corso degli anni un forte legame con i territori in cui è presente, prestando attenzione alle necessità che questi esprimono e delineando un percorso di sviluppo e crescita congiunta . Se si considera la residenza delle persone che lavorano in tutte le società del Gruppo, risulta che circa il 75% in media dei dipendenti risiede in prossimità del luogo di lavoro. Il forte contributo del Gruppo allo sviluppo e alla crescita sociale ed economica del territorio sarà ampliato notevolmente grazie agli importanti progetti di investimento in corso presso i siti di Teverola e Pozzilli, con ricadute positive sull’occupazione locale e sulle comunità. Attraverso progetti così innovativi, il Gruppo sarà in grado di attrarre risorse anche da altri Paesi, creando dei veri e propri cluster tecnologici .
Diversità e inclusione sociale
Le persone sono l’elemento chiave del successo del Gruppo, il patrimonio strategico più prezioso che permette di fare innovazione e raggiugere sempre nuovi obiettivi. Le profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali che stanno caratterizzando l’epoca attuale rendono sempre più essenziale porre al centro la persona, nella sua dimensione sociale e lavorativa, per affrontare le sfide poste dai continui cambiamenti tecnologici e dai nuovi indirizzi strategici.
Nei confronti delle persone che lavorano nelle diverse società, il Gruppo si impegna a costruire quotidianamente un ambiente lavorativo inclusivo e capace di valorizzare le diversità e le unicità , promuovendo lo sviluppo individuale, anche attraverso una sempre maggiore e diversificata offerta formativa. La consapevolezza del valore e delle opportunità derivanti dalle diversità si è rafforzata ancor di più nel corso dell’anno con il potenziamento del team tecnico del cluster tecnologico di Teverola attraverso l’inserimento di professionalità di primissimo livello mondiale provenienti da differenti Paesi. Grazie a un team internazionale, eterogeneo e multiculturale, il Gruppo beneficerà della straordinaria ricchezza di conoscenze, competenze, relazioni e contaminazioni della diversità culturale ed etnica.
Obiettivo principale è quello di investire nella formazione dei propri collaboratori, per migliorare la loro preparazione, creare un legame sempre più solido tra le persone e le aziende, valorizzare le loro competenze e aumentare la retention delle professionalità di maggiore capacità e valore. Le donne del Gruppo rappresentano il 19 % del totale , grazie a una particolare attenzione al tema della diversità di genere ma anche, in forma più ampia, culturale, che punta a valorizzare le risorse.
L’ambiente
L’attualità della sfida dei cambiamenti climatici, il ripetuto verificarsi di eventi estremi, un elevato tasso di perdita di biodiversità e di servizi ecosistemici rappresentano elementi di estrema attenzione, in termini sia di contrasto sia di adattamento rispetto ai nuovi scenari climatici. In tal senso, il Gruppo ha dichiarato i propri principi di impresa responsabile e sostenibile e li sta progressivamente concretizzando attraverso il proprio modello di business orientato ai principi di economia circolare, in un’ottica di riutilizzo e riciclo delle materie prime. In tal senso, per l’anno 2023, il 92% dei rifiuti prodotti è stato inviato al recupero. L’impegno verso il costante aumento delle percentuali di recupero dei rifiuti prodotti è fondamentale per un’efficace transizione verso un’economia circolare, capace di minimizzare lo sfruttamento di risorse naturali in accordo con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e di riduzione dell’impatto ambientale e della dipendenza dai servizi ecosistemici. Un ruolo fondamentale in tale modello è rappresentato dalle attività di smelter della società Repiombo, che permette di recuperare il piombo e la componente plastica da batterie esauste.
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Ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni |
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€ 200.067 migliaia al 31 dicembre 2023 |
€ 199.626 migliaia al 31 dicembre 2022* |
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Margine Operativo Lordo adjusted |
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€ 22.899 migliaia al 31 dicembre 2023 ( EBITDA margin adjusted 13,7%) |
€ 17.375 migliaia al 31 dicembre 2022* ( EBITDA margin adjusted 10,1%) |
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Capitale investito netto |
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€ 197.167 migliaia al 31 dicembre 2023 (include euro 84,4 mln acconto contributi IPCEI) |
€ 247.811 migliaia al 31 dicembre 2022 |
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Indebitamento finanziario netto adjusted |
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€ 33.806 migliaia al 31 dicembre 2023 |
€ 79.018 migliaia al 31 dicembre 2022 |
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(*) I dati economici relativi all’esercizio 2022 sono stati rideterminati, ai soli fini comparativi, per tenere conto della classificazione nella voce “Risultato netto delle discontinued operation ” dei risultati afferenti alle attività detenute in Asia in quanto sono stati soddisfatti i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 per la loro classificazione come “d iscontinued operation ”. |
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Risultati economici
Dati patrimoniali e finanziari
Personale
Innovazione, salute, sicurezza e ambiente
(*) I dati economici relativi all’esercizio 2022 sono stati rideterminati, ai soli fini comparativi, per tenere conto della classificazione nella voce “Risultato netto delle discontinued operation ” dei risultati afferenti alle attività detenute in Asia in quanto sono stati soddisfatti i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 per la loro classificazione come “d iscontinued operation ”.
I Ricavi da clienti al 31 dicembre 2023 sono pari a euro 166.332 migliaia, in riduzione del 3% rispetto al periodo precedente, mentre i Ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni, pari a euro 200.067 migliaia, sono sostanzialmente in linea con il periodo precedente (+ euro 440 migliaia rispetto al dato al 31 dicembre 2022).
La variazione dei Ricavi da clienti è conseguente (i) alla riduzione dei prezzi medi di vendita nei business tradizionali delle materie plastiche e batterie al piombo-acido (a seguito della riduzione dei costi delle materie prime e dell’energia, dopo lo shock sui mercati internazionali conseguente alla guerra in Ucraina) e (ii) alla consuntivazione di ricavi per la vendita delle batterie al litio al litio per euro 11 milioni. In termini di redditività, il Margine Operativo Lordo adjusted al 31 dicembre 2023 risulta pari a euro 22.899 migliaia, con un EBITDA adjusted Margin (Margine Operativo Lordo adjusted/Ricavi da clienti adjusted) pari al 13,8% (rispetto al 10,1% registrato al 31 dicembre 2022).
Il Gruppo ha registrato una Perdita consolidata adjusted di euro 6.313 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari ad euro 28.759 migliaia, di cui ero 14.585 migliaia collegati all’investimento realizzato ed in corso di realizzazione, rispettivamente, Teverola 1 e Teverola 2, e oneri finanziari pari a euro 9.715 migliaia in incremento di euro 3.512 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, a seguito del notevole incremento dei tassi di interesse. Il risultato negativo della gestione finanziaria, pari a euro 6.500 migliaia (rispetto a euro 5.571 migliaia del 2022), è mitigato da proventi finanziari, per gli interessi attivi riconosciuti sulle somme disponibili, pari a euro 3.215 migliaia. L’indebitamento finanziario netto adjusted è pari a euro 33.806 migliaia rispetto a euro 79.018 migliaia al 31 dicembre 2022, in riduzione per effetto dell’incasso, ricevuto in data 11 agosto 2023 - dalla controllata FIB - dell’acconto sui contributi riconosciuti dal Ministero per il programma IPCEI (pari a euro 83,4 milioni), al netto delle relative spese per complessivi euro 24 milioni. Il capitale investito netto al 31 dicembre 2023 è pari a euro 197.167 migliaia, in riduzione di euro 50.644 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, a seguito dell’iscrizione dell’acconto sui contributi per euro 83,4 milioni; in assenza dell’acconto il capitale investito netto si sarebbe incrementato per circa euro 32.762 migliaia .
L’impianto di Teverola è, allo stato, completamente operativo, con limitazioni della capacità produttiva unicamente nel reparto di formazione celle (capacità produttiva pari a circa il 65% di quella teorica massima), per il quale sono in corso interventi di ampliamento.
Nel corso del 2024, in via prudenziale, sono state stimate vendite pari a 60% della capacità produttiva totale (300 MWh/anno). Tutti i problemi tecnici della fase di avviamento sono stati superati, non vi sono problematiche per le quali non sia stata già prevista un’attività di miglioramento ed efficientamento.
La struttura tecnica e manageriale di Teverola è stata rinforzata nel corso degli ultimi mesi, con l’inserimento di professionalità di primissimo livello mondiale, tra cui il nuovo Chief Technology Officer, Dominique Ligeois, responsabile delle attività di sviluppo, costruzione e process engineering del cluster tecnologico di Teverola e il responsabile delle attività di ricerca e sviluppo, Mark Copley.
Nel corso del 2023, il fatturato derivante dalla vendita e progettazione di batterie litio-ione è pari a circa euro 11 milioni.
Per quanto riguarda il progetto di Teverola 2, si segnala che in data 11 agosto 2023, la controllata FIB ha ricevuto da parte del MIMIT una prima erogazione disposta a titolo di acconto nella misura del 20% dell’agevolazione complessiva concessa, pari a euro 83,4 milioni, per le attività di investimento nell’ambito del programma IPCEI - Batterie 1. Nel mese di gennaio 2024 è stato pubblicato il decreto integrativo delle risorse a copertura dell’intero fabbisogno dei progetti ammessi per la realizzazione degli importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI). In particolare, per l’IPCEI Batterie 1, che è di interesse per il Gruppo, sono state integrate le risorse pari a euro 100.784.470,65, di cui, come da precedente riparto, l’88,11% è di competenza della società FIB, per complessivi euro 88.796.678,16. Con tale decreto il programma degli investimenti risulta finanziato al 100%.
Per quanto attiene al progetto P2P si rappresenta che in data 28 giugno 2023, è stato sottoscritto ai sensi del D.M. 9 dicembre 2014 l’accordo di sviluppo con il MIMIT e Invitalia per sostenere il progetto industriale proposto dalla P2P S.r.l., società compartecipata da Unilever B.V. e dalla controllata Seri Plast S.p.A., che prevede la realizzazione di una nuova unità produttiva a Pozzilli (Isernia, Molise) per la produzione di materie prime plastiche, riciclate da recupero di imballaggi post-consumo, necessarie alla realizzazione di imballaggi in plastica di nuova vita.
Il progetto prevede investimenti complessivi per circa euro 109 milioni che si stima di coprire con agevolazioni concesse dal MIMIT, per circa euro 82 milioni, tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.
Attualmente è in corso l’istruttoria presso Invitalia per la successiva emanazione del relativo decreto di concessione delle agevolazioni. Nell’ambito del relativo procedimento (disciplinato dalla L. n. 241/1990) è in corso di verifica la classificazione di talune spese preventivate da P2P come attività di sviluppo sperimentale, diversamente classificate da Invitalia S.p.A., in prima istanza, come investimento produttivo.
Allo stato, sono state completate le attività preparatorie del sito industriale di Pozzilli (IS), presso il quale verrà realizzato l’investimento con la demolizione dei vecchi impianti di Unilever, nonché la progettazione e la messa a punto del layout del nuovo impianto, oltre alla definizione degli accordi preliminari con i fornitori.
Nel corso del 2023 si è continuato a osservare un rallentamento dell’attività economica globale a causa delle politiche monetarie restrittive e del peggioramento della fiducia di consumatori e imprese. L’OCSE stima un rallentamento del PIL globale al 2,7% per il 2024. Le tensioni politiche internazionali, in particolar modo in Medio Oriente minano ancora di più l’andamento dell’economia mondiale. Negli ultimi mesi si è registrato un andamento decrescente dei livelli di inflazione, che sarà destinato a proseguire nel corso del 2024 al fine di raggiungere gli obiettivi delle banche centrali. Sul fronte della politica monetaria, la Banca Centrale Europea ha lasciato invariati i tassi di interesse di riferimento al fine di riportare l’inflazione al livello target. Anche lo scenario economico italiano ha continuato ad essere in stallo alla fine del 2023 soprattutto a causa delle critiche condizioni creditizie e degli elevati prezzi dell’energia che hanno ristagnato i consumi e contratto gli investimenti.
Nel mese di dicembre, l’andamento della quotazione del titolo Seri è oscillato tra euro 3,1 ed euro 3,5 e si attesta a euro 3,4 per azione al termine della seduta del 29 dicembre 2023 (-35% rispetto al valore del titolo al 30 dicembre 2022, pari ad euro 5,2, e -65% rispetto al valore del titolo al 30 dicembre 2021, pari ad euro 9,7).
Quotazione titolo Seri dal 30 dicembre 2022 al 29 dicembre 2023
Il mercato azionario italiano ha registrato un aumento del 2,5% nel mese di dicembre e circa del 26% da inizio anno. Le migliori performance si osservano nel segmento delle Mid Cap, con l’indice FTSE Italia Mid Cap in crescita del 13,1% YTD rispetto al +2,1% del FTSE Italia Small Cap. Nel grafico seguente viene mostrato l’andamento del titolo Seri rispetto all’indice FTSE MIB, nel periodo dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023.
Andamento titolo Seri e indice FTSE-MIB dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 (Yahoo finance)
La capitalizzazione di borsa al 29 dicembre 2023 è pari a circa euro 183 milioni (pari ad euro 254 milioni al 30 dicembre 2022 e pari ad euro 467 milioni al 30 dicembre 2021).
La strategia sviluppata nel corso degli anni dal Gruppo Seri Industrial ha consentito di disegnare una visione di futuro e progresso incentrata sulla sostenibilità, quale elemento chiave imprescindibile per affrontare le sfide globali della transizione verso un’economia decarbonizzata. L’attualità dei cambiamenti climatici e il ripetuto verificarsi di eventi estremi mettono in luce sempre più l’importanza di accelerare i processi di transizione energetica ed ecologica non più rinviabili .
Tale scenario fa comprendere al meglio la valenza del lavoro svolto fin ad oggi dal Gruppo Seri Industrial, che da sempre, fin dalla sua costituzione, ha posto al centro della propria strategia la sostenibilità e la circolarità, anche quando tali temi erano lungi dall’essere al centro dell’attenzione europea e mondiale. Nel corso degli anni, il Gruppo ha costantemente operato con tale visione, fornendo ai propri clienti prodotti innovativi, sicuri ed eco-friendly , con controllo dell’intera filiera produttiva.
Il percorso di transizione verso un’economia circolare rappresenta per il Gruppo una delle principali risposte alle attuali sfide ambientali, attraverso la promozione di un modello di business che applica i principi circolari sia nelle attività tradizionali che dà valore ai progetti di investimento in corso.
Proseguendo il cammino di innovazione, avviato con il progetto Teverola 1, le azioni strategiche di medio e lungo termine prevedono di rafforzare l’impegno del Gruppo per la transizione energetica attraverso la realizzazione dei progetti “ P2P ”, in partnership con Unilever, e “ Teverola 2 ”, nell’ambito del progetto europeo IPCEI Batterie 1. Entrambi i progetti perseguono gli obiettivi della transizione “ Net Zero” , verso un’economia globale a zero emissioni, e sono legati a strategie di riduzione dell’utilizzo di materie prime vergini a favore di materie prime secondarie da riciclo, che consentiranno di ridurre notevolmente l’impronta di carbonio dei prodotti, incrementando la resilienza del Gruppo ai vincoli delle catene di approvvigionamento dei materiali vergini.
La visione del Gruppo orientata al progresso sostenibile si riflette negli obiettivi ESG declinati nel piano di incentivazione di lungo termine del top management che prevedono, per le linee di business tradizionali, il raggiungimento di una determinata percentuale di materiale riciclato da impiegare nei processi produttivi, rispetto al totale delle materie prime, e per la produzione di batterie al litio, l’utilizzo di criteri di sostenibilità e di contenimento dell’impatto ambientale nella scelta dei materiali e delle tecnologie da utilizzare, nonché lo sviluppo di tecnologie volte al progressivo riciclo delle batterie esauste al litio in linea con le politiche di economia circolare.
Il progetto prevede investimenti per circa 505,8 milioni di euro da realizzare attraverso le agevolazioni concesse dalla Commissione Europea, in forma di contributo alla spesa.
La gigafactory è in corso di realizzazione presso la medesima area industriale dell’impianto Teverola 1, di complessivi 265 mila mq, dove il Gruppo ha già avviato un impianto altamente innovativo per lo sviluppo e la produzione di celle LFP e moduli per batterie al litio, con capacità installata iniziale di circa 300 MWh/annui per applicazioni ESS (Energy Storage System), Motive Power, Navale e mobilità elettrica. La gigafactory avrà una capacità produttiva annua stimata in circa 8 GWh, in grado di soddisfare la crescente domanda del mercato.
Al fine di promuovere la gestione efficiente delle risorse naturali e lo sviluppo di processi di economia circolare, il progetto prevede, inoltre, lo sviluppo di una linea pilota per il riciclo delle batterie esauste al litio ed il recupero della materia attiva . In particolare, si prevede il trattamento di 50 t/al giorno di batterie a fine vita. L’obiettivo è replicare il modello di business del segmento delle batterie al piombo, basato sulla circolarità, anche per quello delle batterie al litio, grazie alla lunga esperienza del Gruppo nel settore.
Nel corso del 2023, sono stati nominati il nuovo Chief Technology Officer , Dominique Ligeois, responsabile delle attività di sviluppo, costruzione e process engineering del cluster tecnologico di Teverola e il Responsabile delle attività di ricerca e sviluppo , Mark Copley. Tale nomina rientra nella più ampia strategia del Gruppo di valorizzazione delle persone, volta a costruire un team solido internazionale e altamente qualificato per il cluster di Teverola, con un impiego di risorse a regime di oltre 600 nuovi occupati nell’area. In particolare, il progetto richiederà ingegneri, ricercatori e tecnici altamente qualificati, in linea con gli obiettivi del programma IPCEI. Ad oggi, è in corso il potenziamento del team tecnico dedicato all’ingegneria di processo e alla ricerca e sviluppo applicato alla produzione, che ha visto l’inserimento di professionalità di primissimo livello mondiale. Grazie a un team internazionale, eterogeneo e multiculturale , il Gruppo beneficerà della straordinaria ricchezza di conoscenze, competenze, relazioni e contaminazioni della diversità culturale ed etnica.
Un ulteriore obiettivo che si pone il Gruppo è collaborare il più possibile con fornitori europei al fine sia di valorizzare il tessuto industriale dell’Unione Europea , aumentando la competitività dei Paesi nell’economia globale, sia di ridurre l’impatto globale di CO 2 limitando il trasporto di materiali e attrezzature, con ricadute positive anche in termini di sostenibilità. Il Gruppo prevede di ingaggiare per il progetto almeno l’ 85% di fornitori di attrezzature di matrice europea . Tale obiettivo risulta pienamente in linea con la politica industriale europea di autonomia strategica, cooperazione e partnership con tutta la filiera industriale dell’UE.
Le batterie saranno uno dei fattori chiave per lo sviluppo sostenibile, la mobilità verde, l'energia pulita e la neutralità climatica. In tale contesto, l’Unione Europea ha ritenuto fondamentale creare un quadro normativo armonizzato per gestire l’intero ciclo di vita delle batterie immesse sul mercato, attraverso l’adozione del Regolamento (UE) 2023/1542 , entrato in vigore il 18 febbraio 2024.
La nuova normativa europea sulle batterie
Il nuovo Regolamento europeo disciplina l’immissione sul mercato delle batterie, insieme alla gestione dei rifiuti collegati a questo settore. Il Regolamento persegue tre obiettivi principali:
i. rafforzare il funzionamento del mercato interno, garantendo condizioni di parità attraverso un insieme comune di norme;
ii. promuovere un’economia circolare;
iii. ridurre gli impatti ambientali e sociali in tutte le fasi del ciclo di vita della batteria.
Più nello specifico, stabilisce quali siano i requisiti in materia di sostenibilità, sicurezza, etichettatura, marcatura e messa in servizio delle batterie, affrontando anche gli aspetti di approvvigionamento e produzione, nonché le buone pratiche sulla durata di vita e il riciclo dei prodotti. Il Regolamento garantirà che tutti gli operatori economici siano soggetti alle stesse regole, creando condizioni di parità e aumentando il vantaggio competitivo dell’UE sui mercati globali. L’industria delle batterie è chiamata ad affrontare regole e nuovi obblighi con un altissimo livello di ambizione e con implicazioni importanti in tema di approvvigionamento delle materie prime, attuando un adeguato processo di due diligence. Stante l’ambizioso e sfidante obiettivo di racchiudere in un unico testo disposizioni afferenti all’intero ciclo di vita delle batterie, il legislatore europeo ha graduato i tempi di applicazione delle diverse prescrizioni, posticipando al 2025 l’abrogazione della direttiva 2006/66/CE (salvo per alcune prescrizioni che non troveranno applicazione a partire dal 2026 ovvero dal 2027), e differenziando l’applicazione delle singole disposizioni contenute nel Regolamento, con decorrenza a partire dal 18 febbraio 2024 sino a prevedere l’applicazione differita al 2033.
In tale contesto, il Gruppo ha attivato una task force di tecnici appartenenti alle diverse funzioni coinvolte per le aree di competenza, con il compito di approfondire e valutare i requisiti e le tematiche specifiche previste dal Regolamento, dalle regole per la dichiarazione dell’impronta di carbonio, corredata dalla relativa documentazione tecnica, al Battery Passport , fino ai requisiti previsti per le fasi di fine vita e riciclo delle batterie.
VITA DI UNA BATTERIA CON LE NUOVE NORME UE
Un ulteriore passo in tale direzione è stato fatto con l’approvazione da parte del Parlamento europeo, in data 27 febbraio 2024, delle misure di controllo sui rifiuti plastici, vietando la loro esportazione verso Paesi non OCSE, a partire dalla primavera del 2026. Nel nuovo piano d’azione per l’economia circolare, la Commissione europea si è impegnata ad affrontare le esportazioni di rifiuti dall’UE, sottolineando che in molti casi tali esportazioni comportano impatti negativi sia sull’ambiente che sulla salute nei paesi di destinazione, nonché perdita di risorse e opportunità economiche per l’industria del riciclaggio dell’UE.
Il progetto P2P prevede un programma di ricerca e sviluppo di tecnologie innovative che garantiranno, dalla selezione dei rifiuti all’estrusione del compound, un’altissima qualità dei PCR immessi sul mercato.
I tre pilastri chiave che caratterizzeranno l’impianto di riciclo sono:
1. capacità di selezione avanzate : il progetto prevede lo sviluppo di tecnologie di Intelligenza Artificiale (IA) per il riconoscimento e la separazione del rifiuto attraverso lettori ottici all’avanguardia, accoppiati a macchine deep learning che effettueranno il rilevamento del rifiuto mediante apprendimento automatico del riconoscimento delle plastiche a fine vita. La connettività cloud contribuirà a creare un pool condiviso di informazioni, consentendo di incorporare i falsi rilevamenti nel processo di apprendimento su più macchine. L’autodiagnosi dei problemi di manutenzione e il pre-ordine di parti di ricambio o di assistenza consentiranno di ridurre al minimo i tempi di fermo macchina;
2. processo ad alta efficienza e flessibilità: la flessibilità dell’impianto consente di ricevere materiali in ingresso di diversa composizione, sia pre-selezionati (Corepla) che materiali misti. Il processo prevede dei passaggi sequenziali dalla selezione meccanica alla macinazione, al lavaggio e alla separazione per colore. Dopo la macinazione e il lavaggio, si ottengono delle scaglie (flakes) che vengono ulteriormente selezionate in base alle diverse colorazioni;
3. processo di riciclo tra estrusione e granulazione: i flakes, attraverso il passaggio in estrusione a temperatura controllata, vengono tagliati e trasformati in granuli. Ai granuli di Poliolefine e PET vengono attribuite le caratteristiche meccaniche e termiche, utili a soddisfare le diverse richieste tecniche e di performance dei compound. Nello specifico i granuli di poliolefine vengono deodorizzati, mentre quelli in PET vengono anche trattati in modo da non rilasciare sostanze inquinanti e rigradati molecolarmente, restituendo al polimero riciclato le stesse caratteristiche del polimero vergine.
Unilever sarà impegnata ad acquistare almeno 65 mila tonnellate/anno di materie prime plastiche riciclate ad un prezzo già convenuto, indicizzato all’andamento delle materie prime, garantendo la saturazione del 50% della capacità produttiva massima teorica, pari a 130 mila tonnellate/anno.
In base all’Accordo di Sviluppo del 28 giugno 2023, sottoscritto tra il MIMIT, Invitalia e P2P, è previsto un investimento di euro 109 milioni tra investimenti produttivi e investimenti in ricerca e sviluppo, di cui euro 82 milioni coperti con risorse rivenienti dal MIMIT. Si rinvia al paragrafo “Fatti di rilievo del periodo” per ulteriori dettagli.
Piano Industriale 2023-2026
Le azioni strategiche e gli investimenti si riflettono nel Piano Industriale 2023-2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 luglio 2023. Il Piano è stato redatto in collaborazione con un primario advisor, che ha verificato il grado di verosimiglianza e coerenza delle ipotesi di lavoro sottese nonché la ragionevolezza delle relative assunzioni.
In data 28 marzo 2024, il Consiglio di Amministrazione ha confermato gli obiettivi di medio periodo del Piano 2023- 2026. I ritardi riscontrati, prevalentemente relativi all’avvio del progetto Teverola 1, hanno determinato risultati economici e finanziari inferiori rispetto alle previsioni; tali scostamenti, ancorché ritenuti non significativi, hanno comportato un aggiornamento dei piani prospettici e conseguentemente l’aggiornamento delle previsioni economico-finanziarie e patrimoniali 2024-2026 dei due settori Batterie e Materie plastiche .
Seri Plast è uno dei principali operatori in Europa nel settore dei compound polipropilenici per la produzione di accessori in plastica per le batterie avviamento ed industriali. Nello stabilimento di Alife, produce compound termoplastici speciali sia da polimeri primari che da polimeri riciclati, prevalentemente da accumulatori esausti e da imballaggi posti consumo.
I compound sono realizzati per i produttori di batterie – linee di prodotto Serifill – e per il mercato automotive – linee di prodotto Serilene.
Il Serifill ed il Serilene rappresentano uno standard per gli utilizzatori finali professionali: case automobilistiche per l’approvvigionamento delle batterie di avviamento, costruttori di carrelli elevatori e mezzi di trazione per l’approvvigionamento delle batterie di trazione e Tier 1 operanti nella produzione di parti in plastica per automotive.
Attraverso una forte attività di ricerca e sviluppo, Seri Plast è riuscita negli anni a mettere a punto compound sempre più performanti ed estetici, garantendo una continuità nel tempo grazie all’elevato know-how del mercato di approvvigionamento delle materie prime. L’impianto di Seri Plast, realizzato attraverso tecnologia proprietaria, è completamente automatizzato. La società, grazie ai continui investimenti in tecnologie all’avanguardia, è riuscita a valorizzare le materie prime, nobilitandole al fine di produrre compound di polipropilene sostitutivi rispetto ai produttori integrati (da petrolchimico) e garantendo ai propri clienti una formula “ tailor made ” che sposa le specifiche necessità di cost saving attraverso una riduzione dei tempi di lavorazione (cicli di stampaggio).
Le performance del Serifill e del Serilene vengono garantite grazie all’ausilio di un moderno laboratorio prove, utilizzato sia per validare i lotti di prodotto finito ma anche per progettare nuovi materiali su scala pilota, attraverso l’utilizzo di impianti da laboratorio per le fasi di campionatura e omologazione. Attraverso la famiglia dei prodotti denominati Serilene, Seri Plast ha sposato, da anni, il concetto di economia circolare. Le materie prime utilizzate per il Serilene, difatti, provengono dal riciclo di batterie esauste. Così facendo, è garantito il “fine vita” delle componenti in plastica delle batterie attraverso il riutilizzo delle stesse.
Attraverso il marchio ICS, Seri Plast produce, mediante stampaggio, cassette, coperchi ed accessori in plastica per la realizzazione di batterie per applicazioni automotive e industriale. In particolare, la società realizza monoblocchi, coperchi e accessori per:
• batterie avviamento (auto, moto, camion e applicazioni speciali);
• batterie trazione (carrelli elevatori e movimentazione terra);
• batterie stazionarie (centrali di accumulo).
Seri Plast opera in Italia negli stabilimenti siti presso Canonica d’Adda (BG), in Francia, tramite le sue controllate ICS EU e Plastam EU, negli stabilimenti di Arras e Peronne, nonché in Polonia (Brwinow) attraverso la controllata ICS Poland sp z.o.o..
La società produce sia da materiale riciclato sia da materiale vergine ed ha un patrimonio in stampi, per oltre un migliaio, per la produzione di centinaia di versioni di batterie presenti sul mercato, inoltre fornisce la società del Gruppo FIB e clienti terzi produttori di batterie.
La natura produttiva di SERI Plast fa sì che la customizzazione sia possibile prevalentemente nei processi produttivi e nella materia prima usata piuttosto che nella funzionalità e nelle caratteristiche base del prodotto stesso.
Attraverso il marchio COES, la Seri Plast è specializzata nello stampaggio di raccordi e nell’estrusione di tubi in plastica per il settore termo-idro sanitario, per applicazioni Building, Infrastrutture e Navale. In particolare, produce:
• sistemi per gli scarichi – impianti utilizzati per lo scarico all’interno dei fabbricati civili e industriali, sia in ambito residenziale sia in ambito industriale;
• sistemi per adduzione e riscaldamento utilizzati per impianti sanitari, di riscaldamento (sistemi tradizionali ed a pannello radiante), di condizionamento (acqua refrigerata) e di irrigazione (serre e giardini).
La società opera in Italia negli stabilimenti siti presso Gubbio (PG), dove realizza le applicazioni di grande diametro (Infrastrutture) e Pioltello (MI), dove realizza le applicazioni di piccolo diametro (Building e Navale).
FIB è la società del Gruppo Seri Industrial specializzata nella produzione e vendita di batterie al piombo per applicazioni industriali, automotive, storage e specialties.
Il modello di business della società si fonda sui principi dell’economia circolare e dell’innovazione tecnologica, attraverso una forte presenza lungo tutta la catena del valore del business.
La società gestisce in maniera integrata l’intera supply chain del business, grazie anche al contributo delle altre società del Gruppo, sia a monte tramite la produzione di piombo secondario, recuperato dal riciclo di batterie esauste, sia a valle con la realizzazione del prodotto finito – la batteria – e l’offerta di servizi after-sales ai propri partner e clienti, attraverso la controllata FS, con una solida e capillare rete di professionisti .
Negli stabilimenti di Monterubbiano (FM), Monte Sant’Angelo (FG) e della controllata YIBF presso Yixing (Cina) si producono:
• batterie trazione (Motive power – carrelli elevatori e movimentazione terra), sia per gli OEM (Original Equipment Manufacturer) sia, in via prevalente, per l’aftermarket, con i servizi di assistenza e manutenzione diffusi sul mercato;
• batterie storage/stazionarie (Standby Power) per centrali di accumulo (principalmente telecomunicazioni, UPS e impianti di energia elettrica) sia per gli OEM sia per l’aftermarket;
• batterie avviamento (Starter Power -auto, moto, camion e applicazioni speciali), principalmente per il settore aftermarket e per determinati OEM nel segmento camion e specialties.
Nello stabilimento di Alife (CE), FIB progetta e realizza impianti per la produzione di piombo secondario dal recupero di batterie esauste. Dal 1999 la società ha progettato e realizzato più di 40 impianti in tutto il mondo, acquisendo un know-how unico nello sviluppo di tecnologie impiantistiche che favoriscono il risparmio energetico, il rispetto dell’ambiente e la qualità del piombo raffinato prodotto. Gli impianti di trattamento delle batterie esauste sono concepiti con un design compatto e di facile installazione e costituiscono un fattore chiave e all’avanguardia per la progettazione ecocompatibile. I clienti serviti divengono fornitori primari di piombo e di scarti di materiale plastico, generando il flusso delle materie prime in entrata nella filiera produttiva del Gruppo.
Con l’attività di smelter della società controllata Repiombo si completa il modello di business circolare del segmento piombo acido/plastica . Nello stabilimento di Calitri (AV), FIB ha realizzato un impianto altamente innovativo, in termini di risparmio energetico e rispetto dell’ambiente, costituito da una sezione di frantumazione e recupero di batterie esauste, pienamente operativa, e da una sezione di fusione e raffinazione, per la realizzazione delle leghe complesse della parte metallica, avviata nel 2024.
Lo stabilimento di Calitri ha aree esterne dedicate allo stoccaggio e viabilità di circa 20.000 mq in cui è installata una vasca a perfetta tenuta per lo stoccaggio delle batterie esauste, un impianto di frantumazione e separazione delle diverse parti metalliche, della plastica, dell’acido e degli altri componenti, un impianto di fusione della parte metallica per la produzione di piombo grezzo e di caldaie e lingottatrici per la raffinazione e la produzione di lingotti di leghe di piombo con la “ricetta” richiesta dalla stessa FIB.
FIB è specializzata nella produzione di celle, moduli e sistemi di batterie al litio per applicazioni Energy Storage Systems (per applicazioni utility scale , commerciale/industriale e domestico), Motive Power, Trasporti Pubblici, Navale e Difesa, prodotti nello stabilimento di Teverola (CE). L’impianto ha una capacità installata di 300 MWh/annui.
FIB, nell’intento di presidiare l’intera filiera della produzione di batterie, rendendosi indipendente dai fornitori asiatici di celle al litio, che allo stato attuale controllano l’offerta globale, ripetendo quanto già realizzato per le batterie al piombo, produce tutte le componenti: anodo e catodo, assemblaggio celle, formazione celle, assemblaggio moduli e batterie al litio, realizzando internamente anche l’elettronica per il BMS ( Battery Management System ), che rende possibile la gestione ed il controllo della batteria e della comunicazione con qualsiasi apparato collegato.
La società ha scelto di focalizzarsi su una chimica LFP (litio-ferro-fosfato), invece che su una chimica NMC (nickel-cobalto-manganese) o NMC-high nickel (con riduzione dei livelli di cobalto). Una scelta strategica, condivisa dai principali player di mercato, che coniuga la sicurezza (grazie a un maggior controllo delle temperature) ad alte prestazioni (anche con l’utilizzo di blend nelle composizioni chimiche), nonché alla sostenibilità dei materiali utilizzati. Le applicazioni LFP, inoltre, sono preferite in determinate applicazioni, come quelle storage, dove è richiesta una lifetime della batteria superiore ai 10/15 anni con un life cycle di 2000/4000 cicli. Ciò vale anche in applicazioni industriali e commerciali dove il Total Cost of Ownership dei veicoli elettrici (carrello elevatori, macchina movimentazione terra, commercial vehicle) è fortemente impattato dalla lifetime della batteria.
In aggiunta, le applicazioni litio-ferro-fosfato risentono meno dello shortage diffuso sui mercati per quanto riguarda la chimica NMC, causato dal controllo delle miniere di estrazione da parte di pochi paesi, soprattutto Russia e Cina .
Oltre alla scelta sulla chimica LFP, FIB ha sviluppato un processo di produzione che utilizza preparazioni c.d. “water-based”, senza l’utilizzo di solventi organici. Tale processo permette di ridurre le emissioni atmosferiche nell’ambiente sia per i minori consumi energetici dell’impianto derivanti dall’assenza di un sistema di recovery dei solventi chimici (la soluzione acquosa viene riciclata e reimmessa nel ciclo produttivo) sia per una minore temperatura presente in alcuni processi. Inoltre, l’utilizzo dell’acqua in sostituzione dei solventi, permette una maggiore sicurezza e flessibilità nel futuro processo di riciclo della batteria, in quanto non occorrerà trattare il solvente a fine vita.
Di seguito una sintesi dei 4 pillar alla base della visione di FIB per le applicazioni litio-ione:
La tecnologia al litio presidia le applicazioni Energy Storage e Motive Power attraverso una gamma di prodotti innovativi fondamentali per raggiungere la transizione energetica.
Applicazioni Energy Storage
In un mondo che diventa ogni giorno sempre più digitale ed elettronico i sistemi di stoccaggio in batteria rappresentano un fattore chiave per produrre e consumare energia in modo efficiente e sostenibile. I sistemi di accumulo sono fondamentali per raggiungere la transizione energetica in quanto garantiscono un consumo istantaneo dell’energia da fonti rinnovabili che, come noto, non sono programmabili. In tale contesto, i Battery Energy Storage System (BESS) , sistemi di accumulo energetico di grandi dimensioni basati sull'uso di batterie elettrochimiche, sono in grado di immagazzinare l'energia prodotta dagli impianti rinnovabili in periodi di bassa domanda, restituendola a richiesta o nei momenti di picco. La tecnologia BESS più diffusa in Italia è quella agli ioni di litio, che copre il 99% del mercato.
FIB, tra i suoi prodotti abilitanti ed essenziali per la transizione energetica, utilizzando processi sostenibili, realizza il LiBESS, tecnologia al litio avanzata, con cui è possibile migliorare l'efficienza del sistema di rete, grazie alle sue molteplici applicazioni (tra cui peak shaving , regolazione della frequenza, equilibrio della rete, etc.). Il sistema di accumulo permette di aumentare l'indipendenza dai tradizionali fornitori di energia, immagazzinandola da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, che sono caratterizzate da ciclicità e limitata prevedibilità. Inoltre, per il segmento di mercato C&I (battery storage abbinato a pannelli fotovoltaico per il mercato commerciale e industriale) la società realizza BESS composti da battery modules flessibili alloggiati all’interno di rack collegati tra loro, l’intera stringa è controllata da un head module che si interfaccia anche verso l’esterno. Tale soluzione permette agli end-users (aziende commerciali e/o industriali) di pianificare e ridurre i costi energetici nel lungo termine.
Il BESS apre, inoltre, la strada alle Smart Grid e alle Comunità Energetiche . I cambiamenti alla rete generati dalle fonti rinnovabili, con risorse energetiche distribuite e l’evoluzione verso la smart grid, faranno emergere modelli di business alternativi in cui i cittadini e le imprese diventano attori attivi grazie alle forme di autoproduzione e autoconsumo che si affermeranno attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici nei condomini e nelle aziende. Si assisterà dunque ad una crescente disintermediazione nel settore energetico, con numerosi soggetti che da semplici consumatori diventeranno produttori di energia, senza bisogno di intermediari. Questo porterà alla nascita di nuovi attori, i prosumers : i cittadini non solo acquistano energia dalla rete, ma installando pannelli solari sui tetti o legandosi assieme in comunità energetiche la producono, possono immagazzinarla grazie alle batterie di accumulo e venderla all’esterno. In tal contesto, FIB, facendo leva sull’innovazione e sulla sicurezza della propria tecnologia e chimica, realizza sistemi di accumulo di energia residenziale, il LiHome , che, integrati con i pannelli fotovoltaici, rendono disponibile l’energia dove e quando serve, risolvendo il problema della ciclicità e imprevedibilità delle rinnovabili. Il LiHome può essere dimensionato in modo modulare, per diversi usi, e può immagazzinare da 5 fino a 35 kWh in base alle esigenze.
Applicazioni Motive Power
Quasi il 65% dei carrelli elevatori prodotti oggi sono alimentati a batterie. Alimentare elettricamente carrelli elevatori e altri veicoli industriali con batterie presenta numerosi vantaggi rispetto alle tradizionali fonti date da combustibili fossili. Non emettono emissioni di gas serra (GHG) e le emissioni data dall'elettricità utilizzata per alimentarli sono significativamente inferiori rispetto ai carrelli elevatori diversamente alimentati. Se i carrelli elevatori sono caricati da fonti di energia rinnovabili, la riduzione delle emissioni di gas serra è ancora più significativa. Questa è un'opzione a basse emissioni di carbonio per alimentare le esigenze di movimentazione dei materiali, supportando gli sforzi e gli obiettivi di sostenibilità degli utilizzatori. Seguendo questa direzione, FIB realizza la gamma di prodotti al litio Li-Traction che rappresenta la soluzione più innovativa nell'immagazzinamento dell'energia per l'uso sui carrelli elevatori elettrici industriali come anche su macchinari elettrici ad uso agricolo, edile e similari. La lunga durata, la velocità di ricarica e l'assenza di manutenzione fanno di Li-Traction la soluzione perfetta laddove le prestazioni, la lunghezza del turno, la sicurezza e l'efficienza energetica non devono essere compromesse.
L’ area di Teverola sarà il primo cluster tecnologico per la produzione di batterie al litio in Italia ed in Sud Europa .
Oltre alla produzione di batterie e di sistemi integrati, la value chain delle batterie si completa con i servizi di customer care , per gestire tutte le fasi di assistenza al cliente nei diversi momenti che caratterizzano il processo di acquisto. In particolare, il servizio della rete di vendita delle batterie è presidiato dai FAAM Service che fanno della relazione con il cliente la chiave di un rapporto duraturo fra il brand FAAM e le persone. Attualmente i FAAM Service sono dislocati su tutto il territorio nazionale, con 6 filiali presso Mesero (MI) e Villanova di Castenaso (BO) per l’area nord, Monterubbiano (FM) e Roma per il centro, Dragoni (CE) e Manfredonia (FG) per il sud e le isole. I servizi di customer care dei FAAM Service sono volti alla customer satisfaction, finalizzata a una forma di assistenza a lungo termine. È inoltre attivo un network B2C operante nella fornitura di batterie automotive ai clienti finali che fornisce anche un servizio di sostituzione batterie “on time”.
Nonostante una netta ripresa post-crisi caratterizzata da una resilienza superiore alle attese, il contesto macroeconomico mostra segnali di indebolimento e la crescita rimane al di sotto dei valori precrisi pandemica. Anche le stime più recenti dell’OCSE prefigurano per il 2024 un rallentamento del PIL globale al 2,7% rispetto al 2,9% del 2023 per effetto delle politiche monetarie restrittive e del peggioramento della fiducia di consumatori e imprese. La crescita dovrebbe tuttavia rafforzarsi dagli inizi del 2024 in un contesto in cui il reddito disponibile reale aumenta grazie al calo dell’inflazione, alla dinamica robusta dei salari e alla tenuta dell’occupazione mentre la dinamica delle esportazioni si allinea ai miglioramenti della domanda esterna.
L’insorgere di rilevanti tensioni politiche internazionali, in particolare in Medio Oriente, ed il persistente conflitto militare tra Russia e Ucraina, influenzano il permanere di elevati rischi al ribasso della fiducia di consumatori e imprese oltre ad influenzare una dinamica modesta degli scambi merci e servizi per il 2024, sui quali incide anche la debolezza della domanda mondiale. Le dinamiche rialziste sui mercati delle commodities si prevedono rimangano contenute nonostante gli attacchi alle navi mercantili nel Mar Rosso che determinano numerose interruzioni dei trasporti marittimi. Per quanto concerne l’Eurozona, la stagnazione è proseguita nell’area dell’euro, riflettendo lo scarso dinamismo della domanda interna ed estera, la persistente debolezza del ciclo manufatturiero, delle costruzioni e dei servizi. L’inflazione è stata inferiore alle attese prevedendo una dinamica dei prezzi al consumo ancora in diminuzione: dal 5,4% del 2023 al 2,7% per il 2024 e scendendo ulteriormente al 2,1% nel 2025 e 1,9% del 2026. La dinamica del PIL è stata sostanzialmente nulla in tutti i principali Stati europei. Secondo le proiezioni, il prodotto dell’area euro accelererà allo 0,8% nel 2026 (dallo 0,6% previsto per il 2023) e all’1,5% nel biennio 2025-26. La BCE ha lasciato sostanzialmente inalterati i tassi di interesse, ritenendo che, se mantenuti sui livelli attuali per un periodo sufficientemente lungo, possano fornire un contributo sostanziale al ritorno dell’inflazione all’obiettivo del 2%. L’obiettivo è quello di non trasferire l’aumento dei tassi di interesse sul costo dei finanziamenti alle famiglie e alle imprese, causando un notevole restringimento della domanda di credito. Le condizioni di finanziamento stringenti continuerebbero ad incidere negativamente sulla crescita, ma questo effetto dovrebbe venire gradualmente meno nel corso del 2024. In Italia, dopo l’alta volatilità osservata nei primi mesi dell’anno, la crescita è stata pressoché nulla soprattutto verso la fine dell’anno, frenata dall’inasprimento delle condizioni creditizie nonché dalle perduranti difficolta nelle produzioni industriali a maggiore intensità energetica che risentono di prezzi dell’elettricità e del gas ancora alti nel confronto storico; i consumi hanno ristagnato e gli investimenti si sono contratti. L’attività è tornata a scendere nella manifattura, mentre si è stabilizzata nei servizi; è aumentata nel settore delle costruzioni che ha beneficiato degli incentivi fiscali. L’inflazione si è accentuata e si è estesa ai beni industriali non energetici e ai servizi. Secondo le previsioni elaborate da Banca d’Italia, l'aumento dei prezzi al consumo si ridurrà all'1,9% nel 2024 (dal 5,9% nel 2023), per poi scendere gradualmente fino all'1,7 % nel 2026; l'inflazione di fondo diminuirà al 2,2 % nell'anno in corso (dal 4,5% nel 2023) anche se a un ritmo più lento rispetto al passato recente e si porterà sotto il 2% nel biennio successivo. Dalle stime predisposte nell’ambito dell’esercizio coordinato dell’Eurosistema, lo scenario previsto per l’economia italiana assume che l’incertezza del contesto politico e internazionale non comporti nuove significative tensioni sui mercati delle materie prime e su quelli finanziari, ipotizzando coerentemente che gli scambi internazionali tornino ad espandersi a ritmi vicini al 3% nel prossimo trimestre e che i prezzi delle materie prime energetiche diminuiscano gradualmente. Lo scenario tiene conto degli effetti della manovra di bilancio per il periodo 2024-26 e dell’utilizzo dei fondi europei nell’ambito del programma Next generation EU, sulla base delle informazioni più aggiornate relative al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). In media d’anno, il PIL aumenterebbe del 0,6% nel 2024 e dell’1,1 %in ciascuno dei due anni successivi, sostenuto dalla ripresa del reddito disponibile e della domanda estera. Le stime sulla crescita del PIL sono state comunque riviste al ribasso nel 2024 a causa di segnali congiunturali.
Le prospettive di crescita restano comunque contraddistinte da un alto grado di incertezza a causa del perdurare del conflitto in Ucraina e da una possibile intensificazione del conflitto in Medio Oriente. Tali incertezze continuano a rappresentare un fattore di forte instabilità per il quadro macroeconomico, essendo direttamente connesse a possibili incrementi per i prezzi delle materie prime energetiche e alimentari.
(Fonte: Bollettino economico n.1/2024 – Banca d’Italia, 19 gennaio 2024)
L’analisi degli scenari evolutivi dei mercati delle materie plastiche e delle batterie costituisce un fattore funzionale alla definizione del posizionamento del Gruppo in tali contesti. In particolare, lo scenario di riferimento è così sintetizzabile:
Materie plastiche
Il mercato globale dei compound plastici si stima possa raggiungere i $155,196 miliardi entro il 2033 con un tasso annuo di crescita composto (CAGR) del8.3% 2 . Le caratteristiche e proprietà dei compound plastici (flessibilità, resistenza, stabilità, etc.) nonché la loro vasta applicabilità in diversi settori, rappresentano il principale fattore strategico per la crescita del mercato. Lo sviluppo futuro di tale mercato è inoltre legato alla crescente sostituzione di materiali quali il legno, i metalli, il vetro e il cemento con la plastica pressoché in ogni ambito di applicazione, dal settore automotive all’edilizia, dal packaging al medicale, dall’elettronica alle comunicazioni.
Si stima che l’incremento sostanziale del mercato sarà guidato principalmente dal crescente utilizzo di compound PP nell’industria automotive. Il polipropilene soddisfa, difatti, le esigenze di utilizzo di materiai ad alta qualità, leggeri e durevoli e che al contempo consentano ai produttori di autoveicoli di ridurre le emissioni di carbonio e la dipendenza da materiali non rinnovabili, in un’ottica di sostenibilità. Inoltre, a contribuire alla crescita del mercato saranno anche i progressi tecnologici del settore unitamente alla maggiore attenzione prestata all’estetica degli interni. L’utilizzo di materiali plastici innovativi, sempre più sostenibili e leggeri, in sostituzione di altri materiali, quali il metallo, avrà, difatti, un ruolo sempre più strategico per gli OEM – Original Equipment Manufacturer.
In particolare, il mercato delle materie plastiche nel settore automotive è previsto in aumento in termini di fatturato con un CAGR del 6,9% tra il 2023 e il 2033 3 .
Il mercato globale della plastica riciclata si stima possa raggiungere $68,2 miliardi entro il 2030, rispetto ai circa $47 miliardi del 2022, mostrando un tasso di crescita del 4,9% nel periodo 2023-2028. Le crescenti preoccupazioni per il consumo eccessivo di risorse e il degrado ambientale, difatti, stanno incentivando sempre più l’utilizzo di prodotti “green”, al fine di ridurre al minimo i rifiuti e le emissioni di carbonio. A tal proposito, i governi di molti paesi stanno introducendo normative rigorose per il riutilizzo e il riciclo della plastica, incoraggiando il trattamento sostenibile dei rifiuti. 4
In tale contesto, il mercato globale del packaging sostenibile rappresenta un segmento in forte crescita, previsto in aumento del 7,7% in termini di CAGR entro il 2031, con un fatturato di $409,2 miliardi, rispetto ai circa $244,3 miliardi del 2022 5 .
Le principali multinazionali stanno aumentando i loro impegni verso le nuove soluzioni di packaging sostenibile. In tale contesto, si posiziona la strategia globale di innovazione “ Clean Future ” progettata da Unilever, nell’ambito della quale si inserisce anche il progetto di riconversione dello stabilimento di Pozzilli attraverso la costituzione della joint venture paritetica P2P, che rappresenta un importante progresso per la transizione verso un’economia circolare, volta a ridurre l’impronta di carbonio dei propri prodotti. L’obiettivo è quello di sostituire il 100% del carbonio proveniente da combustibili fossili nella formulazione dei prodotti, seguendo il principio “ridurre, riutilizzare e riciclare”, piuttosto che “estrarre, produrre e gettare”.
Per quanto riguarda il mercato globale dei tubi in plastica per il settore idrotermosanitario, si stima che possa raggiungere $83 miliardi nel 2028, con un CAGR del 6,5% 6 . Se da un lato la crescita della popolazione urbana e il conseguente aumento della domanda delle infrastrutture, principalmente nei paesi dell’area Asia Pacifica ed Africa, rappresenta la principale forza trainante del mercato, dall’altro le preoccupazioni ambientali legate all’utilizzo dei tubi in plastica possono ostacolarne la crescita.
Batterie
Il mercato globale delle batterie al piombo acido si stima possa raggiungere $47 miliardi entro il 2030, per volumi pari a 494 GWh, rispetto ai circa $38 miliardi del 2021, di cui circa $18 miliardi relativi alle applicazioni Energy Storage System (ESS), Uninterruptible Power Supply (UPS), Telecom, Forklift (carrelli elevatori), Other Motive – segmenti di riferimento del Gruppo – e Power tools, E-Bikes e altre applicazioni 7 .
Con riferimento al contesto italiano, il mercato nazionale delle batterie al piombo ha registrato nel 2022 un incremento del 32,5% rispetto all’anno precedente, sostenuto da una crescita significativa delle batterie stazionarie (+85,4%), che diventano il primo segmento di mercato grazie ai significativi investimenti in energie rinnovabili, delle batterie avviamento (+6,6%), e delle batterie per trazione (+17,4%). Per il 2023 si prevede una crescita della produzione dell’11,8% rispetto al 2022 benché la prosecuzione del conflitto tra Russia e Ucraina e l’inasprimento della situazione geopolitica globale potrebbero determinare un’attenuazione del trend positivo.
Va evidenziato che l’andamento complessivo del mercato delle batterie al piombo acido è influenzato dalle normative adottate in materia di sostenibilità ed economia circolare, che incentivano sempre più i principali operatori del settore a migliorare la qualità delle batterie per ridurne gli impatti sull’ambiente. A tal fine, le aziende stanno investendo sempre più in ricerca per lo sviluppo e il miglioramento delle batterie al litio in sostituzione di quelle al piombo.
Il 18 maggio 2022 la Commissione europea ha proposto il pacchetto REPower in risposta alle difficoltà e alle perturbazioni del mercato energetico mondiale causate dall’invasione russa dell’Ucraina, con l’obiettivo di rendere l’Europa indipendente dai combustibili fossili russi e dare un ulteriore slancio alla decarbonizzazione. In relazione alle suddette iniziative, si stima che la domanda di energia aumenterà dall’attuale obiettivo del 40% al 45%, registrando una capacità complessiva di 1.236 GWh entro il 2030 a fronte dei 1.067 GWh previsti dal precedente piano europeo “Fit for 55” 8 ( di seguito FF55). Per l’Italia si stima che, per raggiungere gli obiettivi di REPowerEU, sono necessari circa 80 GWh di storage aggiuntivo, dai 60 GWh stabiliti dal FF55 .
Per centrare l’obiettivo è necessario installare in Italia 85 nuovi GW di energie rinnovabili e 80 GWh di nuovi sistemi di accumulo, di seguito una rappresentazione grafica del Piano 2030 di sviluppo elettrico REPower per l’Italia 9 .
Fra gli scenari descritti quello FF55 con orizzonte 2030 riveste un ruolo particolare, non solo perché traguarda gli obiettivi di policy al 2030, ma soprattutto perché ipotizza un mix efficiente di investimenti in infrastrutture di rete, fonti rinnovabili, accumuli e nuove tecnologie digitali compatibili con i principali vincoli tecnici, economici ed amministrativi che altrimenti ne potrebbero impedire la realizzabilità in tempi così stretti. In particolare, lo scenario FF55 prevede che per massimizzare l’utilizzo dell’energia elettrica rinnovabile è necessario un’adeguata capacità di accumulo, stimata essere pari a circa 100 GWh, di cui circa 80 GWh – come descritto precedentemente – per le applicazioni utility scale (batterie elettrochimiche con un rapporto energia/potenza piuttosto elevato 8 ore) e capacity market (batterie elettrochimiche con un rapporto energia/potenza pari a 2 o 4 ore) e circa 16 GWh per le applicazioni small scale (batterie elettrochimiche a rapporto energia/potenza di 4 ore pensate per affiancare lo sviluppo del solare fotovoltaico di piccola taglia).
Si stima che l’incremento dell’evoluzione complessiva degli accumuli è piuttosto elevata al Sud Italia, trainato principalmente da impianti di tipo “utility” che rappresentano in media il 90% della nuova capacità di accumulo installata.
In tale contesto, assume un ruolo di primaria importanza la crescita del mercato delle batterie al litio, il cui obiettivo è favorire l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili in alternativa ai combustibili fossili. In particolare, l’IPCEI sulle batterie è la risposta europea al fabbisogno di batterie litio-ione di nuova generazione per supportare la transizione verso un’economia decarbonizzata.
Il mercato delle batterie al litio, a livello globale, si stima in aumento fino a ca. 9.000 GWh entro il 2030, rispetto ai circa 580 GWh del 2021 10 (+36% CAGR 2021-2030). Più nello specifico, il mercato globale delle applicazioni Passenger vehicles ed Energy storage rappresentano il maggior incremento della domanda stimata. Le applicazioni ESS, segmento di particolare importanza per il Gruppo, si stima possa raggiungere circa 2.500 GWh, pari al 29% della domanda complessiva delle batterie al litio entro il 2030, rispetto ai 139 GWh del 2021.
Seppur le stime sui mercati delle batterie al litio mostrino scenari evolutivi favorevoli, si assiste ad un disallineamento tra domanda e offerta. Tale situazione di shortage evidenzia un divario tra la stima della capacità produttiva nel 2030, pari a 5.000 GWh, e la domanda prevista, soddisfacendone solo circa il 56%. Il ritardo nell’avvio delle produzioni e l’ottenimento dei finanziamenti necessari per gli investimenti rappresentano il motivo principale di tale scenario.
In un contesto macroeconomico caratterizzato da una grande volatilità e incertezza a livello globale, un adeguato processo di risk management, nell’ambito della gestione del business, rappresenta un fattore chiave per il raggiungimento degli obiettivi del Gruppo. Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività industriale e commerciale, è esposto a rischi che potrebbero influenzare i risultati economici e finanziari se non efficacemente monitorati, gestiti e mitigati. A tal riguardo, il Gruppo è dotato di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) volto a identificare, analizzare, quantificare e rispondere ai rischi associati alle attività aziendali e ai processi operativi, al fine di contribuire alla creazione di valore sostenibile, in coerenza con la strategia del Gruppo.
Di seguito si riportano i rischi ritenuti prioritari dalla Società e dal Gruppo, che vengono monitorati al fine di anticipare i potenziali effetti negativi e intraprendere le opportune azioni di mitigazione.
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Rischi strategici |
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Tendenze macroeconomiche e geo-politiche |
Rischio Il contesto macroeconomico 2023 è stato contraddistinto dal proseguimento delle politiche restrittive da parte delle banche centrali per far fronte alle spinte inflazionistiche causate, in gran parte, dall’incremento dei prezzi dell’energia verificatosi nel corso del precedente esercizio, nonché dall’’ulteriore aggravarsi del quadro geopolitico legato alla situazione in Medio Oriente. Tali condizioni aumentano le incertezze sulle prospettive di crescita globale e sulla normalizzazione dei prezzi delle materie prime nel prossimo futuro, influenzando negativamente i mercati di riferimento del Gruppo e determinando una potenziale riduzione della domanda. Difatti, la presenza in diversi Paesi e l’operatività in mercati internazionali, espone il Gruppo al cosiddetto “rischio Paese”, ovvero a rischi connessi alle condizioni macroeconomiche e finanziarie, istituzionali e sociali, il cui verificarsi potrebbe determinare un effetto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo. |
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Modalità di gestione Al fine di monitorare il rischio associato alle evoluzioni macroeconomiche e adeguare le proprie previsioni di produzione e vendite, il Gruppo tiene costantemente sotto controllo l’andamento dei mercati di riferimento nei diversi Paesi in cui opera e i relativi indicatori macroeconomici nonché il proprio portafoglio ordini. |
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Cambiamento climatico |
Rischio/Opportunità La transizione energetica verso un’economia “low carbon” e a maggior sostenibilità ambientale può determinare rischi ed opportunità per i business in cui opera il Gruppo, indotti sia da scenari di transizione, quali possibili accelerazioni nella severità delle politiche climatiche ed ambientali, trend di sviluppo tecnologico e conseguenti dinamiche di mercato, sia da variabili fisiche, legate al verificarsi di condizioni meteoclimatiche acute e croniche. |
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Modalità di gestione I rischi connessi al cambiamento climatico sono costantemente analizzati, valutati e gestiti dal management considerando aspetti rilevanti per le attività del Gruppo, connessi sia a scenari di transizione (riduzione delle emissioni di CO2, sviluppo di capacità rinnovabile) sia ad eventi fisici (potenziale impatto dei fenomeni acuti e cronici sugli asset industriali e sulla produzione degli impianti). Il Gruppo persegue una strategia industriale volta a cogliere tutte le opportunità derivanti dalla transizione energetica ed orientata all’efficientamento continuo dei processi produttivi e dell’uso delle materie prime, al fine di ridurre gli impatti sull’ambiente. In tale contesto, il Gruppo ha scelto di operare sul mercato attraverso un modello integrato di business, fondato sui principi cardine dell’economia circolare, gestendo l’intera supply chain della Divisione Batterie e Materie plastiche, dal recupero delle materie prime alla realizzazione del prodotto finito. Il Gruppo, inoltre, è fortemente focalizzato sulle attività di ricerca e sviluppo tecnologico volte all’innovazione di processi e prodotti a ridotto impatto ambientale e funzionali al contrasto del cambiamento climatico. Tali obiettivi sono perseguiti anche attraverso iniziative di collaborazione industriale internazionali volte a migliorare l’efficienza energetica e a promuovere l’economica circolare, quali il progetto IPCEI Batterie che prevede l’introduzione sul mercato europeo di tecnologie altamente sostenibili e sicure, incentivando la mobilità elettrica, lo sviluppo delle energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni. Al fine di mitigare i potenziali impatti negativi derivanti da fenomeni fisici, il Gruppo ha attivato specifiche coperture assicurative per danni su beni immobili e mobili da eventi naturali. |
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Andamento dei prezzi delle materie prime e supply chain |
Rischio Nel corso del 2022 si è assistito ad un significativo incremento dei prezzi delle materie prime, in particolare energetiche, a seguito del conflitto russo-ucraino che ha aumentato la volatilità dei mercati, stressando ulteriormente la supply chain, già messa a dura prova nel periodo del Covid-19. Nel corso del 2023, la discesa dell’inflazione si è estesa ai prezzi delle materie prime, incluse quelle energetiche, che ad ogni modo permangono alti nel confronto storico, e ai beni industriali. Eventuali interruzioni nelle catene globali del valore, derivanti in particolare dagli attacchi al traffico navale nel Mar Rosso, o aumenti nei prezzi dell’energia causati da un’evoluzione sfavorevole della guerra in Medio Oriente costituiscono, tuttavia, fattori di rischio e incertezza sulla volatilità dei prezzi. Tali condizioni potrebbero incidere negativamente sui risultati economici e finanziari del Gruppo, a causa della maggiore volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate – tra cui litio e piombo. |
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Modalità di gestione Per mitigare tali rischi il Gruppo valuta se adottare, seppur limitatamente, politiche di hedging per il rischio di oscillazione del prezzo delle materie prime, mediante il ricorso a contratti derivati di copertura, al fine di mitigare l’impatto sui margini delle variazioni impreviste dei prezzi di mercato. Al 31 dicembre 2023, il Gruppo non ha in essere strumenti di copertura su commodity, anche in considerazione della difficoltà di individuazione e strutturazione di prodotti finanziari derivati nell’attuale contesto macroeconomico caratterizzato da incertezza e forte volatilità dei mercati. Il Gruppo monitora costantemente le attività inerenti alla catena di fornitura, al fine di fronteggiare i potenziali rischi derivanti da shortage di mercato, da criticità logistiche e interruzioni di attività. Il processo di monitoraggio dei fornitori si focalizza, in ottica preventiva, sia su aspetti di solidità finanziaria che di disponibilità di capacità produttiva. In particolare, con riferimento al conflitto russo-ucraino e israelo-palestinese, il Gruppo non ha forniture strategiche, né di altro tipo, da Paesi coinvolti nei conflitti. Nel corso del 2023 sono state poste in essere, inoltre, attività di sensibilizzazione sulla sostenibilità della catena di fornitura del Gruppo, attraverso anche induction session al personale del Gruppo, al fine di incentivare i fornitori a intraprendere percorsi di miglioramento a livello di impatto ambientale e sociale delle proprie attività, condividendo gli obiettivi e i valori del Gruppo in ottica di economia circolare. |
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Contesto competitivo |
Rischio Il Gruppo è esposto al rischio che eventuali potenziali concorrenti possano entrare nel medesimo mercato, nonché che concorrenti attuali migliorino il proprio posizionamento, attraendo la stessa clientela del Gruppo e privando così lo stesso di quote di mercato. Nel caso in cui il Gruppo, non fosse in grado di contrastare, facendo leva sulle proprie competenze, l’eventuale rafforzamento degli attuali concorrenti o l’ingresso di nuovi operatori, tale situazione potrebbe comportare ricadute sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. |
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Modalità di gestione Al fine di mitigare i rischi legati alle tendenze evolutive del mercato e orientare al meglio la strategia di business, il Gruppo monitora costantemente le performance industriali e finanziarie del panorama competitivo, sia nell’ambito del business delle Materie plastiche che in quello delle Batterie. Il Gruppo persegue una strategia di diversificazione geografica delle vendite e del proprio portafoglio prodotti, caratterizzato da un elevato grado di customizzazione, partendo dalle materie prime riciclate, passando per la componentistica in plastica e le batterie al piombo e al litio. Tali aspetti, insieme ad un approccio sempre più orientato alla customer satisfatcion e all’innovazione di prodotto, costituiscono un importante fattore di mitigazione dei rischi legati ad una maggiore competizione. |
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Evoluzione tecnologica |
Rischio Il Gruppo è esposto al rischio di obsolescenza di particolari tecnologie e componenti utilizzate per alcuni dei propri prodotti, soggette a continue evoluzioni e innovazioni. Il ciclo di vita dei prodotti del Gruppo, nonché il ciclo produttivo comprensivo dell’eventuale fase di sviluppo pluriennale propedeutica al lancio del prodotto, caratterizzati da un’elevata longevità, accrescono il rischio di obsolescenza. |
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Modalità di gestione Al fine di mantenere proprio il vantaggio competitivo, il Gruppo investe strutturalmente in attività di ricerca e sviluppo, sia di prodotto che di processo, per anticipare e rispondere a possibili evoluzioni di business e consolidare la leadership tecnologica. Nello specifico, il Gruppo è impegnato in investimenti di medio e lungo termine sia nel business delle batterie al litio che in quello dei materiali plastici, volti allo sviluppo di nuovi prodotti sostenibili e performanti attraverso attività di ricerca di base e applicata, sia su tecnologie esistenti sia su quelle di nuova applicazione. In particolare, nell'ambito del progetto di business "Teverola 2", il Gruppo sta potenziando il team tecnico dedicato all’ingegneria di processo e alla ricerca e sviluppo applicato alla produzione , con l'obiettivo di sviluppare soluzioni in grado di valorizzare il profilo sostenibile dei prodotti, favorendo modelli di economia circolare, che aiutino a ridurre la pressione sull'uso delle risorse, in modo da affrontare le sfide della transizione energetica. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla sezione “Progetti di investimento e Piano Industriale". Il forte impegno del Gruppo nel voler condividere nuove conoscenze specifiche è rappresentato anche da un approccio di innovazione aperta con centri di ricerca e università. |
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Evoluzioni legislative e regolatorie |
Rischio Il Gruppo opera in settori di attività altamente regolamentati ed è soggetto a normative europee e nazionali che incidono sulle modalità di svolgimento della propria attività industriale. Particolare rilevanza assume la normativa in materia di batterie; difatti, modifiche legislative e regolamentari che incidono, inter alia, sulle modalità di produzione delle batterie (ad esempio vietando l’utilizzo di un determinato componente, ad oggi utilizzato) potrebbero comportare limitazioni all’operatività del Gruppo (ad esempio riconsiderando alcune delle linee produttive attualmente sviluppate) o un incremento dei costi. In particolare, il nuovo Regolamento UE 2023/1542, entrato in vigore il 18 febbraio 2024, mira a stabilire requisiti in materia di sostenibilità, sicurezza, etichettatura e informazione delle batterie che dovranno avere una impronta di carbonio ridotta, un utilizzo minimo di sostanze nocive e meno materie prime provenienti da paesi terzi e, soprattutto, dovranno essere raccolte, riutilizzate e riciclate in larga misura in Europa. |
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Modalità di gestione Il Gruppo opera nello svolgimento delle sue attività in conformità alla normativa vigente e assicura il costante monitoraggio delle evoluzioni legislative e regolamentari, attraverso le proprie strutture, al fine di consentire il regolare svolgersi delle attività commerciali e operative. Al fine di conformarsi alle prescrizioni del nuovo Regolamento UE in materia di batterie , il Gruppo ha attivato una task force di tecnici appartenenti alle diverse funzioni coinvolte per le aree di competenza, con il compito di approfondire e valutare i requisiti e le tematiche specifiche previste dal Regolamento, dalle regole per la dichiarazione dell’impronta di carbonio, corredata dalla relativa documentazione tecnica, al Battery Passport , fino ai requisiti previsti per le fasi di fine vita e riciclo delle batterie. A fronte dei rischi che possono derivare da tali evoluzioni, il Gruppo promuove, inoltre, il dialogo e lo sviluppo di rapporti con gli organismi internazionali di settore, quali ad esempio l’EBA - European Battery Alliance - adottando un approccio di trasparenza e collaborazione. |
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Partner strategici |
Rischio Il Gruppo, con particolare riferimento alla società Seri Plast, ha in essere contratti di fornitura di specifici prodotti con alcuni clienti strategici. L’eventuale cessazione di tali accordi, ivi incluso l’inadempimento di una delle parti, e/o il mancato rinnovo di tali accordi potrebbero incidere sull’attività del Gruppo e sulla sua situazione economica e finanziaria. |
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Modalità di gestione Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo è impegnato nel mantenere relazioni positive di lungo periodo con i vari clienti strategici. In tale contesto, la presenza attiva del top management nella gestione dei rapporti con i clienti strategici costituisce un fattore di mitigazione per identificare e gestire tempestivamente eventuali criticità operative. |
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Rischi operativi |
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Cyber security |
Rischio La progressiva accelerazione verso la digitalizzazione e il conseguente aumento dell’utilizzo della tecnologia hanno fatto crescere l’esposizione delle aziende a rischi informatici sempre più complessi, tra cui il rischio di attacchi cyber, in grado di compromettere i sistemi informativi aziendali nonché sottrarre informazioni sensibili, con impatti sia economici che reputazionali. |
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Modalità di gestione Il Gruppo pone estrema attenzione alla protezione delle reti informatiche dalle principali minacce, lavorando per prevenirle e minimizzare gli effetti che eventuali attacchi possano arrecare. In particolare, per garantire la sicurezza e la protezione dei dati nel proprio sistema informatico, il Gruppo ha adottato una strategia di cyber security, già a partire dal 2022, con un piano di investimento nell’area IT che ha previsto: i) un assessment, volto anche alla valutazione dell’adozione di un sistema di posta elettronica in cloud per alcune aziende del Gruppo che non adottano tale soluzione, ii) il rinnovo delle infrastrutture esistenti (server, licensing, networking, firewall), e iii) l’adozione di un sistema di cybersecurity. Nel corso del 2023, è stato, inoltre, rafforzato il sistema antispam collegato al server di posta elettronica. Il Gruppo ha adottato una “policy” specifica “Server Critical” applicata ai server che potrebbero essere oggetto di threat. Il sistema consente di minimizzare i rischi di attacchi informatici alla rete o di corruzione di dati. Inoltre, la strategia di cyber security fa leva sul fattore umano, promuovendo costantemente una maggiore consapevolezza in materia delle persone del Gruppo. |
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Responsabilità da prodotto e reputazione |
Rischio Il Gruppo, come tutti gli operatori del settore, è esposto al rischio di azioni di responsabilità da prodotto nei Paesi in cui opera, con conseguenti possibili danni reputazionali, che potrebbero intaccare la percezione dell’immagine pubblica del Gruppo sul mercato, pregiudicando il rapporto di fiducia con gli attuali o potenziali clienti. |
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Modalità di gestione Il Gruppo si impegna costantemente per la massimizzazione del valore per i clienti attraverso un solido modello di business che punta al miglioramento continuo di efficienza ed efficacia dei propri prodotti, gestendo proattivamente le esigenze dei clienti. Tale impegno si traduce, inoltre, in un monitoraggio costante del tasso di soddisfazione della clientela. Al fine di mitigare eventuali rischi derivanti da responsabilità da prodotto e professionale, il Gruppo ha cautelativamente stipulato apposite polizze assicurative con primarie compagnie di assicurazione. |
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Ambiente, Sicurezza e Salute |
Rischio Il Gruppo è esposto a rischi connessi: i) a tematiche della salute e della sicurezza sul lavoro, da ricondursi allo svolgimento delle attività operative da parte del personale presso gli stabilimenti e i siti delle società; ii) a fenomeni di inquinamento ambientale legati, ad esempio, a emissioni incontrollate, a non adeguato smaltimento di rifiuti o sversamenti di sostanze pericolose. L’eventuale accadimento di tali eventi potrebbe esporre il Gruppo a sanzioni tanto di carattere amministrativo che penale, anche ai sensi del decreto legislativo n. 231/01, nonché ad un conseguente rischio reputazionale, con potenziali effetti negativi sulla sua immagine e competitività. |
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Modalità di gestione Il Gruppo è impegnato in un’efficace prevenzione e minimizzazione degli impatti e dei rischi ambientali lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti e dei relativi processi. Tale obiettivo è perseguito mediante anche l’adozione di Sistemi di Gestione Ambientale certificati ai sensi della UNI ISO 14001, che garantiscono l’adozione di politiche e procedure strutturate volte a identificare e gestire i rischi ambientali associati alle diverse attività aziendali. Un piano di controlli strutturato abbinato ad azioni e obiettivi di miglioramento, mitiga il rischio di impatti sulla matrice ambientale, di danni reputazionali e di contenziosi legali. Il Gruppo ha, inoltre, definito un sistema di gestione della salute, basato su misure di prevenzione e di protezione, funzionale anche allo sviluppo di una cultura aziendale orientata alla promozione della salute psicofisica e del benessere organizzativo dei lavoratori. Tale sistema include l’adozione, per alcuni di siti, di Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza conformi allo standard internazionale UNI ISO 45001, che si basano sull’identificazione dei pericoli, sulla valutazione qualitativa e quantitativa dei rischi sulla pianificazione e attuazione delle misure di prevenzione e protezione, sulla verifica dell’efficacia delle misure di prevenzione e protezione e sulle eventuali azioni correttive. |
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Rapporti con parti correlate |
Rischio Sussiste il rischio che i rapporti commerciali della Società e del Gruppo con le parti correlate siano regolati a condizioni non di mercato. |
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Modalità di gestione Al fine di mitigare tali rischi, la Società ha istituito i presidi previsti dalla normativa vigente volta a impedire che le operazioni eseguite in conflitto di interessi possano minare le condizioni di efficienza e profittabilità del business aziendale del Gruppo. |
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Coinvolgimento in procedimenti legali |
Rischio Il Gruppo è parte in procedimenti civili e amministrativi e in azioni legali, collegati al normale svolgimento delle attività, che potrebbero danneggiare la reputazione del Gruppo e pregiudicare il rapporto di fiducia con gli azionisti. |
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Modalità di gestione Il Gruppo in presenza di obbligazioni attuali, conseguenti a eventi passati, che possono essere di tipo legale, contrattuale oppure derivare da dichiarazioni o comportamenti dell’impresa tali da indurre nei terzi una valida aspettativa che l’impresa stessa sia responsabile o si assuma la responsabilità di adempiere a un’obbligazione, effettua periodicamente congrui accantonamenti in appositi fondi per rischi e oneri presenti tra le passività di bilancio. Nella “Nota 47. Passività e attività potenziali” del Bilancio consolidato è riportata la descrizione dello stato di tali procedimenti e le valutazioni circa i prevedibili esiti, anche mediante il supporto dei propri consulenti legali. |
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Rischi finanziari |
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Per un maggiore approfondimento sulla gestione dei rischi finanziari si rimanda alla “Nota 48. Informativa sui rischi” del Bilancio consolidato. |
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Credito e controparte |
Rischio Il rischio di credito è rappresentato dall’esposizione dell’impresa a potenziali perdite derivanti dall’inadempimento degli obblighi contrattuali di pagamento assunti dalla controparte. L’esposizione al rischio di credito del Gruppo è principalmente riconducibile a operazioni commerciali realizzate nell’ambito dell’ordinaria attività d’impresa. La massima esposizione teorica al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile delle attività iscritte in bilancio. |
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Modalità di gestione La politica di gestione del rischio di credito prevede la valutazione preliminare e il costante monitoraggio del merito creditizio delle controparti al fine di anticipare situazioni di potenziale rischio di insolvenza o ritardo nei pagamenti. Il Gruppo, inoltre, realizza operazioni di cessione dei crediti senza rivalsa ( pro soluto ), che danno luogo all’integrale eliminazione del rischio di controparte. |
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Liquidità |
Rischio Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni finanziari a causa della difficoltà di reperire fondi o di liquidare attività sul mercato. |
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Modalità di gestione I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Il Gruppo persegue una strategia di diversificazione delle proprie fonti di finanziamento, cui ricorrere per la copertura degli impegni programmati, caratterizzata da un profilo di scadenze equilibrato. Il management del Gruppo ha in essere una serie di politiche e processi di monitoraggio delle condizioni prospettiche della liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale ed al reperimento delle risorse finanziarie che consentono di prevedere i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti in essere, tenuto conto dei piani previsionali elaborati. Inoltre, al fine di garantire una efficiente gestione della liquidità, l’attività della tesoreria – gestita attraverso un sistema di cash pooling – è accentrata a livello di Capogruppo, per un’opportuna gestione dei flussi di cassa e delle eventuali eccedenze. Nella “Nota 48. Informativa sui rischi” del bilancio consolidato è illustrato il profilo temporale delle passività finanziarie del Gruppo sulla base dei piani di pagamento contrattuali. |
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Tasso di interesse |
Rischio Nel corso del secondo semestre 2023 la BCE ha lasciato sostanzialmente inalterati i tassi di interesse, ritenendo che, se mantenuti sui livelli attuali per un periodo sufficientemente lungo, possano fornire un contributo sostanziale al ritorno dell’inflazione all’obiettivo del 2%. L’obiettivo è quello di non trasferire l’aumento dei tassi di interesse sul costo dei finanziamenti alle famiglie e alle imprese, causando un notevole restringimento della domanda di credito . L’indebitamento del Gruppo è in parte regolato da tassi d’interesse variabili ed è pertanto esposto al rischio di fluttuazioni che influiscono sul livello degli oneri finanziari e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie. |
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Modalità di gestione La politica di gestione del rischio di tasso di interesse mira al contenimento degli oneri finanziari e alla loro volatilità attraverso anche il ricorso a contratti finanziari derivati, che rientrano nella categoria degli “Interest Rate Swap” . In particolare, il Gruppo monitora costantemente l’andamento dei tassi al fine di valutare l’eventuale necessità di modifica della struttura dell’indebitamento finanziario, ovvero se convertire una parte dei suoi debiti a base variabile in tasso fisso e normalizzare gli esborsi finanziari. Come previsto, gli strumenti derivati, sono misurati al fair value, corrispondente al valore mark to market valutato dal mercato di riferimento e attraverso modelli e strumenti di valutazione. I contratti derivati sono stipulati con primarie controparti bancarie al fine di ridurre il rischio di inadempienza contrattuale. Per quegli strumenti derivati dove la strategia di stabilizzazione del tasso variabile è stata fissata fino ad un livello prefissato e non si prevede copertura su livelli di tassi sopra tali soglie, il valore di fair value del derivato non coperto dal rischio di tasso viene imputato a conto economico. |
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Tasso di cambio |
Rischio Il Gruppo opera sui mercati internazionali concludendo operazioni in valute diverse dall’Euro, in particolare in Dollari USA, ed è pertanto esposto al rischio di fluttuazioni dei tassi di cambio tra le diverse divise che potrebbero causare condizioni economiche più onerose. |
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Modalità di gestione La politica di gestione del rischio di tasso di cambio è orientata alla copertura sistematica delle esposizioni alle quali sono soggette le società del Gruppo, ad eccezione del rischio di conversione. In particolare, il Gruppo può contenere il rischio relativo alle fluttuazioni dei tassi di cambio connesso all’acquisto e alla vendita di beni e servizi fissando, solo ove possibile, in euro il prezzo di acquisto di alcuni componenti dai fornitori, ove il prodotto finito sia destinato all’Europa e, limitatamente, mediante strumenti finanziari derivati di copertura del rischio di cambio quali contratti a termine o opzioni in valuta. |
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Seri Industrial ha strutturato un Modello di Corporate Governance attraverso cui rispondere in maniera efficace agli interessi di tutti gli stakeholder, basato sulle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana. Nel corso degli anni il Gruppo ha prestato particolare attenzione all’adeguamento continuo del proprio modello societario, all’aggiornamento dei propri regolamenti interni di riferimento e al miglioramento dei processi per la gestione dei rischi, anche in tema di adempimenti societari, sulla base delle best practice di riferimento. Il Gruppo, al fine di promuovere un modello di governo societario che esprima costante attenzione verso tutti gli stakeholder e, in particolar modo, verso gli investitori istituzionali e il mercato finanziario, monitora costantemente i principi e i modelli di governance adeguando la propria realtà strutturale e organizzativa in una logica di miglioramento continuo.
Seri Industrial S.p.A. ha adottato un modello di corporate governance di tipo tradizionale. Pertanto, la gestione aziendale è attribuita al Consiglio di Amministrazione, le funzioni di vigilanza al Collegio Sindacale e la revisione legale dei conti, nonché il controllo contabile, alla Società di Revisione nominata dall’Assemblea degli Azionisti.
Di seguito si riportano gli organi sociali al 31 dicembre 2023:
Consiglio di Amministrazione
L’Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2022, nella parte ordinaria, ha rinnovato l’organo amministrativo composto da dieci componenti, che rimarranno in carica per tre esercizi (2022-2024), fino all’assemblea che approverà il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024. In pari data il Consiglio di Amministrazione, all’atto del suo insediamento, ha attribuito cariche e poteri ai suoi componenti.
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Presidente e Consigliere indipendente |
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Luciano Orsini |
Vicepresidente e Consigliere esecutivo |
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Vittorio Civitillo |
Amministratore Delegato e Consigliere esecutivo |
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Andrea Civitillo |
Consigliere esecutivo |
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Marco Civitillo |
Consigliere esecutivo |
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Fabio Borsoi 12 |
Consigliere non esecutivo |
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Annalisa Cuccaro 11-12 |
Consigliere indipendente |
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Manuela Morgante 12 |
Consigliere indipendente |
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Rosaria Martucci |
Consigliere non esecutivo |
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Alessandra Ottaviani |
Consigliere non esecutivo |
Ai sensi dell’art. 25 dello statuto sociale la rappresentanza della società di fronte ai terzi e anche in giudizio, con facoltà di rilasciare mandati, spetta: (i) al presidente dell’organo amministrativo; (ii) al vicepresidente in caso di assenza o impedimento da parte del presidente; (iii) agli amministratori muniti di delega, nell’ambito dei poteri loro conferiti; (iv) a uno o più amministratori anche non muniti di particolari incarichi, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione.
Collegio Sindacale
L’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 14 maggio 2021 ha nominato il Collegio Sindacale, costituito da tre sindaci effettivi e da due supplenti, che rimarrà in carica per tre esercizi (2021 – 2023), fino all’assemblea che approverà il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023. Il Collegio Sindacale è composto dai seguenti sindaci effettivi:
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Matteo Caratozzolo |
Presidente |
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Daniele Cauzillo |
Sindaco effettivo |
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Susanna Russo |
Sindaco effettivo |
I poteri, i doveri e la durata dell’incarico dei sindaci sono quelli stabiliti dalla legge e dai regolamenti tempo per tempo vigenti.
Società di Revisione
L’incarico alla società di revisione EY SpA è stato conferito per nove esercizi (2019-2027) dall’Assemblea degli Azionisti del 3 dicembre 2019.
Di seguito si riporta la situazione economica al 31 dicembre 2023 del Gruppo confrontata con quella al 31 dicembre dell’esercizio precedente:
(*) I dati economici relativi all’esercizio 2022 sono stati rideterminati, ai soli fini comparativi, per tenere conto della classificazione nella voce “Risultato netto delle discontinued operation ” dei risultati afferenti alle attività detenute in Asia in quanto sono stati soddisfatti i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 per la loro classificazione come “d iscontinued operation ”.
La valutazione dell’andamento economico del Gruppo viene svolta considerando anche alcuni indicatori alternativi di performance (Misure Alternative di Performance, di seguito anche “MAP”), così come previsto dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) in seguito all’emanazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015 n.92543/15, che rende applicabili gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall’ESMA circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati a partire dal 3 luglio 2016.
Il management ritiene che i MAP consentano una migliore analisi dell’andamento del business, assicurando una più chiara comparabilità dei risultati nel tempo, isolando eventi non ricorrenti, in modo anche da rendere la reportistica coerente con gli andamenti previsionali. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS. I MAP, infatti non sono previsti dai principi contabili internazionali IFRS e, pur derivando dai bilanci del Gruppo, non sono soggetti a revisione contabile . Pertanto, la lettura dei MAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo trattate nei bilanci consolidati.
In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono alla rettifica dei principali indicatori di bilancio dalle partite non ricorrenti e/o non ripetitive, i c.d. special item 13 .
Di seguito si riporta la situazione economica reported e adjusted del Gruppo al 31 dicembre 2023:
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Conto Economico |
31/12/2023 |
Special items |
31/12/2023 Adjusted |
31/12/2022 |
Special items |
31/12/2022 Adjusted |
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Ricavi da clienti |
166.332 |
|
166.332 |
171.293 |
|
171.293 |
|
Altri proventi operativi |
15.311 |
(883) |
14.428 |
17.375 |
(1.610) |
15.765 |
|
Incrementi per lavori interni |
18.424 |
|
18.424 |
10.959 |
|
10.959 |
|
Totale Ricavi |
200.067 |
(883) |
199.184 |
199.627 |
(1.610) |
198.016 |
|
Costi per acquisto di materie |
102.796 |
|
102.796 |
118.775 |
(22) |
118.753 |
|
Variazione rimanenze |
(569) |
(1.564) |
(2.133) |
(14.495) |
|
(14.495) |
|
Costi per servizi |
42.666 |
(257) |
42.409 |
46.357 |
(284) |
46.073 |
|
Altri costi operativi |
6.202 |
(4.092) |
2.110 |
2.879 |
(853) |
2.026 |
|
Costo del personale |
31.417 |
(314) |
31.103 |
28.283 |
0 |
28.283 |
|
Costi operativi |
182.512 |
(6.227) |
176.285 |
181.799 |
(1.159) |
180.640 |
|
Margine operativo lordo |
17.555 |
5.344 |
22.899 |
17.828 |
(451) |
17.375 |
|
Ammortamenti |
26.067 |
0 |
26.067 |
21.116 |
0 |
21.116 |
|
Svalutazioni/riprese di valore |
2.692 |
(1.074) |
1.618 |
160 |
0 |
160 |
|
Risultato operativo |
(11.204) |
6.418 |
(4.786) |
(3.448) |
(451) |
(3.900) |
|
Proventi finanziari |
3.215 |
(376) |
2.839 |
633 |
0 |
633 |
|
Oneri finanziari |
9.715 |
0 |
9.715 |
6.203 |
0 |
6.203 |
|
Proventi (Oneri) da partecipazioni |
0 |
|
0 |
(1) |
0 |
(1) |
|
Utile (Perdita) prima delle imposte |
(17.704) |
6.042 |
(11.662) |
(9.019) |
(451) |
(9.470) |
|
Imposte |
(6.461) |
(1.330) |
(7.791) |
(5.647) |
(1.391) |
(7.038) |
|
Effetto fiscale teorico |
0 |
1.262 |
1.262 |
0 |
(131) |
(131) |
|
Ris. netto att. operative in esercizio |
(11.243) |
6.110 |
(5.133) |
(3.373) |
1.071 |
(2.302) |
|
Ris. netto discontinued operation |
(1.180) |
|
(1.180) |
(1.070) |
|
(1.070) |
|
Utile (perdita) consolidata |
(12.423) |
6.110 |
(6.313) |
(4.442) |
1.071 |
(3.372) |
(*) I dati economici relativi all’esercizio 2022 sono stati rideterminati, ai soli fini comparativi, per tenere conto della classificazione nella voce “Risultato netto delle discontinued operation ” dei risultati afferenti alle attività detenute in Asia in quanto sono stati soddisfatti i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 per la loro classificazione come “d iscontinued operation ”.
L’impatto degli special item sull’Utile (Perdita) prima delle imposte è pari a positivi euro 6.042 migliaia, per effetto di: (i) altri proventi operativi aventi natura non ricorrenti per euro 883 migliaia, (ii) costi operativi non ricorrenti e svalutazioni per complessivi euro 7.301 migliaia prevalentemente riconducibili a rettifiche di valore di prodotti finiti obsoleti per euro 1.564 migliaia, sopravvenienze passive per euro 2.416 migliaia e altri costi di natura non ricorrente (prevalentemente contenziosi con i lavoratori e costi di litigation ulteriori).
Non è stato incluso negli special items il maggior costo dell’energia elettrica sostenuta dalle società controllate francesi nel corso del 2023, stimato in euro 3.665 migliaia rispetto al precedente esercizio, parzialmente compensato da contributi energivori per euro 1.244 migliaia. Tale maggior costo non è stato addebitato ai clienti per la non ricorrenza dell’evento e, nel corso del 2024, si è normalizzato ed è stato regolarmente addebitato ai clienti, indicizzandolo al prezzo di vendita.
Il seguente prospetto riporta la composizione del capitale investito netto al 31 dicembre 2023 confrontato con quello di chiusura del precedente esercizio:
(*) La voce “Attività/Passività nette possedute per la vendita” non include (i) disponibilità liquide e mezzi equivalenti per euro 325 migliaia e (ii) debiti finanziari correnti per euro 1.274 migliaia, poiché incluse nell’indebitamento finanziario netto.
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2023 è pari a euro 197.167 migliaia (rispetto ad euro 247.811 migliaia al 31 dicembre 2022) ed è coperto dal patrimonio netto consolidato per euro 130.337 migliaia e dall’indebitamento finanziario netto per euro 66.830 migliaia. L’indebitamento finanziario netto del Gruppo si è ridotto di euro 37.459 migliaia rispetto al precedente esercizio.
La riduzione del Capitale investito netto (pari a euro 50.644 migliaia) è dovuto all’iscrizione del debito per acconto su contributi per euro 83,4 milioni, a fronte di impieghi nel periodo 2022-2023 relativi al medesimo progetto per euro 24 milioni. Nella voce “Altre attività/(passività) non correnti nette” è inclusa la quota non corrente del debito verso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per l’incasso di una prima erogazione di contributi per euro 78.368 migliaia.
Di seguito la suddivisione per settori del prospetto del capitale investito netto:
(*) La voce “Attività/Passività nette possedute per la vendita” non include (i) disponibilità liquide e mezzi equivalenti per euro 325 migliaia e (ii) debiti finanziari correnti per euro 1.274 migliaia, poiché incluse nell’indebitamento finanziario netto.
Di seguito si riporta la situazione patrimoniale al 31 dicembre 2023 del Gruppo, confrontata con quella di chiusura del precedente esercizio:
Le attività correnti sono pari ad euro 219 milioni al 31 dicembre 2023 rispetto ad euro 167 milioni del 31 dicembre 2022, in incremento per euro 52 milioni. Le attività non correnti sono pari ad euro 218 milioni al 31 dicembre 2023 rispetto ad euro 202 milioni del 31 dicembre 2022, in incremento per euro 16 milioni.
Le passività correnti sono pari ad euro 135 milioni al 31 dicembre 2023 rispetto ad euro 128 milioni del 31 dicembre 2022, in incremento per euro 7 milioni. Le passività non correnti sono pari ad euro 176 milioni al 31 dicembre 2023 rispetto ad euro 97 milioni del 31 dicembre 2022, in incremento per euro 79 milioni.
Il Gruppo ha deciso di dismettere l’attività di produzione delle batterie nell’area geografica asiatica, svolta dalla società YIBF le cui attività e passività sono pari rispettivamente ad euro 6 milioni e ad euro 2 milioni al 31 dicembre 2023.
Il patrimonio netto consolidato è pari a euro 130 milioni al 31 dicembre 2023 e si riduce per euro 14 milioni rispetto a euro 144 milioni del 31 dicembre 2023.
Il decremento del patrimonio netto consolidato è prevalentemente riconducibile al risultato negativo del periodo.
L’attivo corrente è pari ad euro 219 milioni a fronte di un passivo corrente pari ad euro 135 milioni. Il margine di disponibilità 14 è pari ad euro 84 milioni, con un current ratio 15 del 1,62 , a dimostrazione della capacità del Gruppo di generare liquidità e far fronte agli impegni a breve.
Si espone di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di esercizio separato con il consolidato al 31 dicembre 2023:
Di seguito si riporta il prospetto dell’indebitamento finanziario netto (o PFN - Posizione finanziaria netta) adjusted del Gruppo al 31 dicembre 2023, con evidenza delle componenti a breve separatamente esposte da quelle a medio-lungo termine, poste a confronto con le medesime informazioni da ultimo pubblicate nella relazione finanziaria consolidata annuale al 31 dicembre 2022 :
(*) La posizione finanziaria netta include i saldi finanziari relativi alle attività e passività nette possedute per la vendita di cui (i) disponibilità liquide e mezzi equivalenti per euro 325 migliaia e (ii) debiti finanziari correnti per euro 1.274 migliaia.
La riduzione dell’indebitamento finanziario del Gruppo è prevalentemente riconducibile all’incasso, ricevuto in data 11 agosto 2023 dalla controllata FIB nell’ambito del progetto gigafactory Teverola 2, di una prima erogazione di contributi pari a euro 83,4 milioni, a fronte di impieghi nel periodo 2022-2023 relativi al medesimo progetto per euro 24 milioni.
In applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, le locazioni sono rilevate mediante iscrizione dei diritti di utilizzo e dei debiti finanziari. Le passività finanziarie per leasing al 31 dicembre 2023 verso Pmimmobiliare ed Azienda Agricola Quercete sono rispettivamente pari a euro 29.973 migliaia e a euro 275 migliaia.
Con riferimento all’indebitamento indiretto, l’importo complessivo dei fondi per rischi iscritto in bilancio è pari ad euro 1.160 migliaia.
Di seguito il prospetto dell’indebitamento finanziario netto adjusted al 31 dicembre 2023 suddiviso per settori:
Relativamente agli effetti di consolidamento, si segnala che (i) l’indebitamento finanziario aggregato si è ridotto di euro 1,875 milioni, in quanto sono elisi i debiti finanziari non correnti delle società controllate a fronte di attività finanziarie non correnti della Capogruppo non computate in PFN (ii) include anche le elisioni di crediti e debiti tra società appartenenti al medesimo settore.
Di seguito il prospetto dell’indebitamento finanziario adjusted del Gruppo con evidenza della forma tecnica degli strumenti finanziari:
Di seguito un dettaglio dei flussi finanziari al 31 dicembre 2023:
Il Gruppo ha registrato un flusso finanziario da gestione operativa pari a euro 1.056 migliaia, a seguito di un assorbimento del capitale circolante pari a euro 16.499 migliaia. La variazione del capitale circolante è impattata da una variazione negativa delle altre attività e passività correnti per euro 6.282 migliaia per effetto dell’iscrizione del credito per contributi IPCEI di euro 26.398 migliaia, da incassare nel corso del 2024 per euro 21.118 migliaia (importo al netto del 20% per acconti ricevuti).
Il flusso finanziario da attività di investimento, pari a negativi euro 24.653 migliaia, è impattato da investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali per euro 24,5 milioni, prevalentemente correlati all’investimento in corso di Teverola 2.
Il flusso finanziario da attività di investimento è coperto dall’incremento netto delle altre attività/passività non correnti pari ad euro 77.295 migliaia, per effetto, prevalentemente, dell’acconto sui contributi IPCEI- Teverola 2 flussi del periodo si riferiscono principalmente all’attività di investimento in immobilizzazioni materiali e immateriali, per euro 24,5 milioni.
Si riportano di seguito le tabelle riepilogative dei risultati economici suddivisi per settore al 31 dicembre 2023:
Nella tabella seguente è esposta la contribuzione dei settori al totale ricavi da clienti, altri proventi operativi ed incrementi di immobilizzazioni per lavori interni al 31 dicembre 2023:
Nella tabella che segue è riportato l’andamento economico del settore Materie plastiche al 31 dicembre 2023 (dati consolidati di settore che non includono le elisioni con i settori Batterie, Corporate e Altro):
Nel corso del 2023 si è registrata una riduzione dei Ricavi da clienti pari all’8% rispetto all’esercizio precedente, principalmente riconducibile ad una riduzione dei prezzi medi di vendita rispetto al precedente periodo di riferimento (a seguito della riduzione dei costi delle materie prime e dell’energia, dopo lo shock sui mercati internazionali conseguente alla guerra in Ucraina) .
In termini di redditività il Margine operativo lordo al 31 dicembre 2023 risulta pari ad euro 7.317 migliaia, con una marginalità percentuale pari al 7,1% (9,5% al 31 dicembre 2022). Il Risultato Operativo è pari a negativi euro 1.508 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari ad euro 8.824 migliaia.
La marginalità risulta impattata dai maggiori costi dell’energia elettrica sostenuti dalle società controllate francesi nel corso del 2023, stimati in euro 3.665 migliaia rispetto al precedente periodo di riferimento, parzialmente compensati da contributi energivori per euro 1.244 migliaia.
Non considerando il rincaro dei costi dell’energia elettrica sopra descritti la marginalità percentuale sarebbe in linea al precedente esercizio.
L’impatto degli special item, riconducibile prevalentemente alle rettifiche di valore su prodotti finiti obsoleti, sull’Utile (Perdita) prima delle imposte è pari a positivi euro 1.471 migliaia, mentre sul Margine operativo lordo è pari a positivi euro 1.587 migliaia. In tal caso, in termini di redditività, il Margine operativo Lordo adjusted al 31 dicembre 2023 risulta pari ad euro 8.904 migliaia con un EBITDA adjusted Margin pari all’8,7%, senza includere i maggiori costi energetici nei plant francesi.
Nella tabella che segue è riportato l’andamento economico del settore Batterie al 31 dicembre 2023 (dati consolidati di set tore che non includono le elisioni con i settori Materie plastiche, Corporate e Altro):
(*) I dati economici relativi all’esercizio 2022 sono stati rideterminati, ai soli fini comparativi, per tenere conto della classificazione nella voce “Risultato netto delle discontinued operation ” dei risultati afferenti alle attività detenute in Asia in quanto sono stati soddisfatti i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 per la loro classificazione come “d iscontinued operation ”.
Nell’esercizio 2023 si è registrato un incremento dei Ricavi da clienti pari al 6% , rispetto al precedente esercizio.
La variazione dei Ricavi da clienti è determinata dall’effetto netto dell’incremento dei ricavi da vendita del segmento batterie al piombo acido per applicazioni trazione, stazionario e avviamento e dall’aumento dei ricavi da clienti nel settore delle batterie al litio dove al 31 dicembre 2023 si sono registrati euro 11 milioni.
In termini di redditività il Margine Operativo Lordo risulta pari a positivi euro 10.871 migliaia con una marginalità percentuale (Margine operativo lordo/ Ricavi da clienti) pari al 16,6% (13,3% al 31 dicembre 2022). Il Risultato Operativo è pari a negativi euro 8.816 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari ad euro 19.688 migliaia, fortemente impattati dagli ammortamenti correlati all’investimento di Teverola 1 e all’investimento di Teverola 2 per complessivi euro 14.585 migliaia.
L’impatto degli special item, riconducibile prevalentemente a sopravvenienze passive, sull’Utile (Perdita) prima delle imposte è pari a positivi euro 4.562 migliaia, mentre sul Margine operativo lordo è pari a positivi euro 3.749 migliaia. Il Margine operativo lordo adjusted al 31 dicembre 2023 del settore Batterie è, pertanto, pari a euro 14.620 migliaia, con un EBITDA adjusted Margin pari al 22,4%. Il miglioramento della marginalità è riconducibile a (i) un miglioramento della redditività del business as is a seguito di un riposizionamento sul mercato dopo il periodo di shock energetico e shortage dei materiali e (ii) un effetto positivo legato alla vendita delle batterie al litio che registra marginalità in linea con le previsioni del management .
La Holding gestisce tutte le attività di direzione e coordinamento del Gruppo. Coordina l’area amministrazione, finanza e controllo, le risorse umane, la comunicazione, la tesoreria, gli affari legali e societari, la qualità, ambiente e sicurezza, le attività di audit e, più in generale, supervisiona le attività produttive e commerciali delegate alle varie unità produttive e definisce le linee guida strategiche.
Si riporta di seguito il conto economico sintetico della Capogruppo:
Dal punto di vista patrimoniale la struttura è la seguente:
La posizione finanziaria netta della Capogruppo, confrontata con quella dell’esercizio precedente, è la seguente:
Si faccia riferimento a quanto descritto in precedenza nella sezione “I progetti in corso”.
Si faccia riferimento a quanto descritto in precedenza nella sezione “I progetti in corso”.
In data 28 giugno 2023, è stato sottoscritto l’Accordo di Sviluppo da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia S.p.A. per sostenere il progetto industriale proposto da P2P, società compartecipata da Unilever B.V. e dalla controllata Seri Plast S.p.A., che prevede la realizzazione di una nuova unità produttiva a Pozzilli (Isernia, Molise) per la produzione di materie prime plastiche riciclate da recupero di imballaggi post-consumo necessari alla realizzazione di imballaggi in plastica di nuova vita.
Il progetto prevede investimenti complessivi pari a circa euro 109 milioni, che si prevede di coprire con agevolazioni del MIMIT per circa euro 82 milioni.
Attualmente è in corso l’istruttoria presso Invitalia per la successiva emanazione del relativo decreto di concessione delle agevolazioni. Nell’ambito del relativo procedimento (disciplinato dalla L. n. 241/1990) è in corso di verifica la classificazione di talune spese preventivate da P2P come attività di sviluppo sperimentale, diversamente classificate da Invitalia S.p.A., in prima istanza, come investimento produttivo.
Allo stato, sono state completate le attività preparatorie del sito industriale di Pozzilli (IS), presso il quale verrà realizzato l’investimento con la demolizione dei vecchi impianti di Unilever, nonché la progettazione e la messa a punto del layout del nuovo impianto, oltre alla definizione degli accordi preliminari con i fornitori.
In data 27 luglio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2023-2026 del Gruppo Seri Industrial. Il piano è stato redatto in collaborazione con un primario advisor, che ha verificato il grado di verosimiglianza e coerenza delle ipotesi di lavoro sottese nonché la ragionevolezza delle relative assunzioni.
In data 28 marzo 2024, il Consiglio di Amministrazione ha confermato gli obiettivi di medio periodo del Piano 2023- 2026. I ritardi riscontrati, prevalentemente relativi all’avvio del progetto Teverola 1, hanno determinato risultati economici e finanziari inferiori rispetto alle previsioni; tali scostamenti, ancorché ritenuti non significativi, hanno comportato un aggiornamento dei piani prospettici e conseguentemente l’aggiornamento delle previsioni economico-finanziarie e patrimoniali 2024-2026 dei due settori Batterie e Materie plastiche.
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale del MIMIT, approvato in data 11 dicembre 2023, con il quale sono state integrate le risorse a copertura dell’intero fabbisogno dei progetti ammessi per la realizzazione degli importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI). In particolare, per l’IPCEI Batterie 1, che è di interesse per il Gruppo, sono state integrate le risorse pari a euro 100.784.470,65, di cui, come da precedente riparto, l’88,11% è di competenza della società FIB, per complessivi euro 88.796.678,16. Con tale decreto il programma degli investimenti è finanziato al 100%.
Per le principali evoluzioni di business ed economico-finanziarie si rinvia a quanto descritto in precedenza nelle sezioni “I progetti in corso” e “Strategia del Gruppo e gestione dei rischi”.
Nelle note di commento al bilancio si riportano i dati sintetici patrimoniali/finanziari ed economici relativi ai rapporti intercorsi tra le diverse società che fanno parte del Gruppo nel corso dell’esercizio in esame. Si forniscono altresì informazioni in relazione ai rapporti con parti correlate come previsto dal principio contabile internazionale IAS 24.
Rapporti con imprese controllate
I rapporti intercorsi con le società controllate vengono elisi in sede di predisposizione del bilancio consolidato annuale e semestrale. Le suddette operazioni con le controllate, principalmente, concernono:
l’erogazione di finanziamenti, la gestione di cash pooling e il rilascio di garanzie, quali la coobbligazione per i rimborsi IVA, il rilascio di lettere di patronage nell’ambito di contratti di leasing, il rilascio di garanzie nell’ambito di accordi di cessione di quote di partecipazione;
l’erogazione di servizi centralizzati per la gestione dell’attività amministrativa, societaria, legale e contrattuale, fiscale e di gestione del personale;
i rapporti con le controllate nell’ambito del consolidato fiscale ai fini IRES.
I rapporti tra società incluse nell’area di consolidamento includono, altresì, a titolo indicativo: (i) rapporti di fornitura di prodotti e semilavorati (tra Seri Plast e Fib e tra Fib e FS/Repiombo); (ii) rapporti di conto lavoro tra Seri Plast e le società controllate Plastam Europe Sas, ICS EU Sas e ICS Poland; (iii) riconoscimento di royalties a FIB dalle società controllate Yixing Faam Industrial Batteries (YIBF) e FS per l’utilizzo rispettivamente del marchio rispettivamente “Faam” e “Carbat”.
Dette operazioni sono escluse dall’applicazione della disciplina procedurale prevista per le operazioni con parti correlate essendo operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, da Seri Industrial.
Rapporti con parti correlate 16
Il Gruppo ha intrattenuto ed intrattiene significativi rapporti di natura finanziaria ed economica con parti correlate, queste ultime prevalentemente riferibili alle società riconducibili a Vittorio Civitillo e Andrea Civitillo. Taluni esponenti aziendali di Seri Industrial – segnatamente Vittorio Civitillo, Andrea Civitillo e Marco Civitillo, il padre Giacomo Civitillo (gli “ Esponenti Civitillo ”) – sono portatori di interessi rilevanti ai sensi dell’art. 2391 del Codice Civile per conto di parti correlate alla Società e al Gruppo (i suddetti soggetti ricoprono cariche o funzioni da amministratori in società facenti parte della catena di controllo della Società e/o in altre parti correlate alla Società).
Nel corso del periodo sono state eseguite due operazioni di maggiore rilevanza per maggiori informazioni si rimanda alla “Nota 46. Rapporti con parti correlate”.
Le principali Parti Correlate
I seguenti soggetti sono le parti correlate più rilevanti della Società e del Gruppo Seri Industrial:
gli Esponenti Civitillo;
le società che anche indirettamente sono partecipate da Esponenti Civitillo.
L’ingegnere Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato, e Andrea Civitillo, al 31 dicembre 2023 sono titolari indirettamente, attraverso SE.R.I. S.p.A., di azioni della Società corrispondenti complessivamente al 56,368% del capitale sociale della Società. SE.R.I., società quest’ultima partecipata al 50,60% da Vittorio Civitilloe al 49,40% da Andrea Civitillo. Vittorio Civitillo è titolare inoltre direttamente di azioni corrispondenti allo 0,099% del capitale sociale della Società.
Le principali operazioni che il Gruppo Seri Industrial ha effettuato con Parti Correlate
Le principali operazioni del Gruppo con le parti correlate riconducibili al socio di controllo e/o sue controllate e ad altre società degli Esponenti Civitillo concernono:
Locazioni immobiliari: la Società e le società del Gruppo hanno in essere contratti di affitto di immobili ad uso uffici ed industriale con Pmimmobiliare Srl e Azienda Agricola Quercete a r.l., società indirettamente partecipate da Vittorio Civitillo e Andrea Civitillo;
Garanzie e manleve: grazie a garanzie rilasciate da SERI e/o sue controllate e/o gli Esponenti Civitillo a favore di società di factoring e istituti bancari le stesse hanno concesso alle società italiane del Gruppo Seri Industrial possibilità di utilizzo di anticipazioni su crediti e affidamenti a breve termine;
Altri rapporti (quali erogazioni di servizi e/o vendita di beni, sponsorizzazione e erogazioni liberali nell’ambito del “Bonus Sport”).
Per tutte le informazioni di carattere qualitativo e quantitativo sui rapporti con parti correlate si rinvia alla nota di commento al Bilancio consolidato “Nota 46. Rapporti con parti correlate”.
In data 28 luglio 2021, a seguito del provvedimento n. 0838644/21, la Consob ha comunicato il venire meno degli obblighi informativi su base mensile ai sensi dell’art.114, comma 5, del D.Lgs. n. 58/98. Permane l’obbligo di fornire informazioni integrative, ai sensi della norma sopra richiamata, in riferimento alle relazioni finanziarie annuali e semestrali e ai resoconti intermedi di gestione. Si precisa che l’adempimento relativo alle informazioni integrative da riportare, con riferimento al primo e terzo trimestre di ciascun esercizio, potrà essere assolto tramite uno specifico comunicato stampa, ovvero nel resoconto trimestrale, qualora pubblicato su base volontaria.
Considerato quanto precede, di seguito si forniscono informative in ordine a:
(a) la posizione finanziaria netta della Società e del Gruppo ad essa facente capo, con l’evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.
Si rimanda alla Nota di commento 37 “Posizione finanziaria netta” e ai precedenti paragrafi “Commenti ai risultati e altre informazioni – Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata” e “Commenti ai risultati e altre informazioni – Informativa economica per settore di attività – Holding”;
(b) le posizioni debitorie scadute della Società e del Gruppo ad essa facente capo, ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale e verso dipendenti) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura etc.):
A livello di Gruppo, si rileva una riduzione delle posizioni debitorie scadute di natura commerciali per circa euro 5.256 migliaia, le ingiunzioni di pagamento al 31 dicembre 2023 ammontano a euro 589 migliaia.
(c) le principali variazioni intervenute nei rapporti con parti correlate della Società e del Gruppo ad essa facente capo rispetto all’ultima relazione finanziaria approvata ex art. 154-ter del TUF.
L’informativa sui rapporti con parti correlate è riportata nella “Nota 46. Rapporti con parti correlate” al bilancio consolidato;
(d) l’eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell’indebitamento del Gruppo comportante limiti all’utilizzo delle risorse finanziarie.
Non si rilevano limitazioni all’utilizzo di risorse finanziarie. La verifica dei covenant, coerentemente ai relativi contratti di finanziamento, avviene sulla base dei dati di riferimento al 31 dicembre di ciascun anno. Si segnala, inoltre, che in relazione al finanziamento FIB-Deutsche Bank - iscritto per residui euro 1,2 milioni nel passivo corrente e rimborsato regolarmente alle rispettive scadenze, da ultimo le rate di marzo, giugno, settembre e dicembre 2023, non sono pervenute richieste di rimborso anticipato a fronte del mancato rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2022;
(e) lo stato di implementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con l’evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.
Il management conferma gli obiettivi di medio periodo del Piano 2023-2026 approvato in data 27 luglio 2023. I ritardi riscontrati, prevalentemente relativi all’avvio del progetto Teverola 1, hanno determinato risultati economici e finanziari inferiori rispetto alle previsioni; tali scostamenti, ancorché ritenuti non significativi, hanno comportato un aggiornamento dei piani prospettici e conseguentemente l’approvazione, in data 28 marzo 2024, delle previsioni economico-finanziarie 2024-2026, sia per il settore Batterie sia per il settore Materie plastiche.
Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale è pari ad euro 106.456.682,03 suddiviso in n. 53.979.002 azioni ordinarie.
In data 7 agosto 2023, Seri Industrial S.p.A. ha comunicato la nuova composizione del capitale sociale (interamente sottoscritto e versato) per effetto di quanto previsto dall’art. 127 quinquies, comma 2, del TUF e dall’ art. 44 del Provvedimento Unico sul post-trading Consob Banca d’Italia, nonché di quanto disposto dallo Statuto Sociale all’art. 5 (capitale sociale). A seguito della maggiorazione del diritto di voto, l'attuale composizione del capitale sociale della Società è costituita da n. 23.426.464 azioni ordinarie prive di valore nominale a cui spettano due voti per ciascuna azione posseduta e da n. 30.552.538 azioni ordinarie prive di valore nominale a voto singolo.
Azioni proprie e azioni o quote di imprese controllanti possedute
La Società non possiede azioni proprie o azioni o quote della società controllante, neppure indirettamente tramite società fiduciarie o per interposta persona; la Società, nel corso del periodo, non ha acquistato o alienato, anche per tramite di società fiduciarie o interposte persone, azioni proprie o azioni o quote della sua controllante.
Si rimanda alla “Nota 7. Attività di direzione e coordinamento” al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.
La sede legale della Seri Industrial SpA è in Via Provinciale per Gioia snc in San Potito Sannitico (CE), presso il Centro Aziendale Quercete.
La società ha adottato una Procedura relativa alla disciplina delle operazioni con parti correlate da ultimo adeguata con delibera di Consiglio di Amministrazione in data 28 giugno 2021, previo parere del Comitato composto da amministratori indipendenti, nella quale sono state recepite le modifiche introdotte dalla delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 al Regolamento Consob adottato con la delibera n. 17211 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato.
La procedura in ossequio anche a quanto proposto in un parere del Comitato composto esclusivamente da amministratori indipendenti, prevede un ampliamento del novero delle operazioni rilevanti e una restrizione della categoria delle operazioni ordinarie rispetto a quelle richieste dal Regolamento Consob nr. 17211/2010, come successivamente modificato.
La Società, infatti, in via volontaria ha ampliato il novero delle operazioni da considerarsi Operazioni con Parti Correlate (“OPC”) di Maggiore Rilevanza, includendovi le ipotesi:
in cui almeno uno degli indici di rilevanza applicabili risulti superiore rispettivamente al 5,0%;
relative a locazioni immobiliari poste in essere con la società controllante o con soggetti correlati a quest’ultima, che siano a loro volta correlati alla Società, in cui l’indice di rilevanza del controvalore, risulti superiore al 2,5%;
di operazioni realizzate con la società controllante o con soggetti correlati a quest’ultima che risultino a loro volta correlati alla Società, indipendentemente dalla entità degli indici di rilevanza, applicabili a seconda della specifica operazione, relative a:
(i) l’acquisto o la vendita, in qualsiasi modo effettuati, ovvero il conferimento di aziende, rami d’azienda o partecipazioni in altre società o enti, nonché la stipula di contratti attivi o passivi di affitto o usufrutto d’azienda o di ramo d’azienda;
(ii) la costituzione di società e/o altri enti, ovvero la sottoscrizione di partecipazioni nel capitale di società e/o altri enti;
(iii) le operazioni di fusione o scissione;
(iv) la compravendita di immobili.
Per quanto attiene alle OPC ordinarie, concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, che sono escluse dall’ambito di applicazione della Procedura OPC in ossequio a quanto previsto dall’art 13 del Regolamento Consob nr 17221/2010, si è stabilito che il Comitato OPC debba valutare preventivamente le OPC di maggiore rilevanza e, in ogni caso, che non possono essere considerate OPC ordinarie, concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard le operazioni di locazione immobiliare.
Nel corso del periodo non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulti non ricorrente, ovvero operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari della Società e/o del Gruppo ad eccezione di quanto riportato nel paragrafo “Commento ai risultati e altre informazioni”.
Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono tutte quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio-periodo) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza. Non si sono verificate nel periodo in esame operazioni atipiche e/o inusuali .
In data 18 ottobre 2012, ai sensi dell’art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, la Società ha effettuato la scelta prevista dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 avvalendosi della facoltà di derogare all’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.
Con riferimento alle società controllate Yixing Faam Industrial Batteries Limited (YIBF Ltd) (“YIBF”), costituita e regolata dalla legge della Repubblica Popolare Cinese e FAAM Asia Ltd (“FAAM Asia”) costituita e regolata dalla legge di Hong Kong e quindi di Stati non appartenente all’Unione Europea, la Società ha adottato le misure atte a rispettare le previsioni di cui all’articolo 15 del Regolamento Consob n. 16191/2007 (il “Regolamento Mercati”). In particolare, (i) sono a disposizione del pubblico attraverso il deposito presso la sede sociale le situazioni contabili di YIBF e FAAM Asia predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale e il conto economico; (ii) la Società ha acquisito da YIBF e FAAM Asia lo statuto e la composizione e i poteri degli organi sociali; (iii) la Società ha accertato che YIBF e FAAM Asia abbiano fornito alla Società di Revisione le informazioni a questa necessarie per condurre l’attività di controllo dei conti annuali e infrannuali del Gruppo Seri Industrial e disponga di un sistema amministrativo–contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e alla Società di Revisione i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.
Seri Industrial SpA ha adottato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, previa: (i) verifica delle attività svolte da ciascuna funzione aziendale, (ii) studio delle disposizioni organizzative vigenti (iii) conduzione di interviste al personale della Società e (iv) accertamento delle singole attività a rischio reato.
Nelle sezioni Governance/Sistema di Controllo/Codice Etico e Modello di Organizzazione e Controllo, sul sito della Società www.seri-industrial.it, sono disponibili il Codice Etico e l’estratto del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 il Gruppo Seri Industrial ha svolto attività di ricerca e sviluppo. Per le relative informazioni si rinvia alla “Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario” predisposta ai sensi degli articoli 3 e 4 del D. Lgs. n.254 del 2016.
In tema di salute e sicurezza si rinvia alla “Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario” predisposta ai sensi degli articoli 3 e 4 del D. Lgs. n. 254 del 2016.
Di seguito si riporta una breve descrizione di alcune disposizioni normative e regolamentari ritenute significative dall’Emittente per lo svolgimento dell’attività propria e delle controllate. Il Gruppo ritiene di operare in conformità alla normativa vigente - di seguito illustrata - per quanto ad esso applicabile, fermo restando e dovendosi comunque tenere presente che la normativa richiamata è in continua evoluzione, essendo legata a filo doppio all’interpretazione che ne danno le Autorità competenti nonché ai continui mutamenti giurisprudenziali.
Oltre alla normativa applicabile a tutte le persone giuridiche, il Gruppo è soggetto, tra le altre, alle seguenti disposizioni legislative e regolamentari.
Holding
“Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria” (TUF), emanato con il Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e s.m.i. Il TUF disciplina in maniera organica le interazioni tra soggetti che operano sul mercato finanziario, regolando i principali aspetti dell’intermediazione finanziaria, costituendo altresì la principale fonte normativa del diritto dei mercati finanziari nell’ordinamento italiano.
Regolamento Emittenti, adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i., di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti .
Regolamento Operazioni con Parti Correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i., recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate. Il Regolamento detta i principi ai quali le società italiane con azioni quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell’Unione Europea e con azioni diffuse fra il pubblico in misura rilevante si attengono al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente o per il tramite di società controllate.
Regolamento dei Mercati e le relative Istruzioni emessi da Borsa Italiana e s.m.i. che disciplinano l’organizzazione e la gestione dei mercati regolamentati stabilendone le condizioni, le modalità di organizzazione e il funzionamento.
Oltre quanto sopra il Gruppo ha volontariamente aderito al “Codice di Corporate Governance” redatto dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana e composto dalle Associazioni di impresa (ABI, ANIA, Assonime, Confindustria), Borsa Italiana S.p.A. e l’Associazione degli investitori professionali (Assogestioni). Il Codice di autodisciplina contiene raccomandazioni che costituiscono un modello di “ best practice ” per l'organizzazione ed il funzionamento delle società quotate italiane.
Attività Industriali
Relativamente al settore Batterie, in data 12 luglio 2023 l’Unione Europea ha adottato il Regolamento relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie, che modifica la direttiva 2008/98/CE e il regolamento (UE) 2019/1020 e abroga la direttiva 2006/66/CE. Il Regolamento persegue tre obiettivi principali: i) rafforzare il funzionamento del mercato interno, garantendo condizioni di parità attraverso un insieme comune di norme; ii) promuovere un’economia circolare, e iii) ridurre gli impatti ambientali e sociali in tutte le fasi del ciclo di vita della batteria. Stante l’ambizioso e sfidante obiettivo di racchiudere in un unico testo disposizioni afferenti all’intero ciclo di vita delle batterie immesse sul mercato nell’Unione, il Legislatore Europeo ha graduato i tempi di applicazione delle diverse prescrizioni, posticipando al 2025 (18 agosto 2025) l’abrogazione della direttiva 2006/66/CE (salvo per alcune prescrizioni che non troveranno applicazione a partire dal 2026 ovvero dal 2027), e differenziando l’applicazione delle singole disposizioni contenute nel Regolamento, con decorrenza a partire dal 18 febbraio 2024 sino a prevedere l’applicazione differita al 2033.
Il Gruppo, inoltre, è soggetto alle seguenti disposizioni legislative e regolamentari:
D.lgs. n. 81/08 e s.m.i. – Testo unico sulla sicurezza sul lavoro – Il testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (noto anche con l’acronimo TUSL) è un complesso di norme dell’ordinamento italiano in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e regolamenti conseguenti – Norme in materia ambientale – Il decreto legislativo in oggetto ha come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione delle risorse naturali.
Regolamento (UE) n. 517/2014 e s.m.i. – Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui gas fluorurati a effetto serra, che abroga il Regolamento (CE) n. 842/2006 (Testo rilevante ai fini del SEE – Spazio Economico Europeo), volto a proteggere l’ambiente mediante la riduzione delle emissioni di gas fluorurati a effetto serra. In particolare, il Regolamento in oggetto:
(i) stabilisce disposizioni in tema di contenimento, uso, recupero e distruzione dei gas fluorurati a effetto serra e di provvedimenti accessori connessi;
(ii) impone condizioni per l’immissione in commercio di prodotti e apparecchiature specifici che contengono o il cui funzionamento dipende da gas fluorurati a effetto serra (articolo 11 e allegato III); specifiche disposizioni in materia di apparecchiature precaricate con HFC (articolo 14); nonché la riduzione della quantità di HFC immessa in commercio (meccanismo di assegnazione di quote di HFC);
(iii) impone condizioni per particolari usi di gas fluorurati a effetto serra;
(iv) stabilisce limiti quantitativi per l’immissione in commercio di idro fluorocarburi.
Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2006/42/CE e s.m.i. relativa alle macchine, che modifica la Direttiva 95/16/CE (rifusione). La Direttiva è stata recepita ed attuata in Italia mediante il Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 17 e sostituisce la Direttiva 98/37/CE del Parlamento europeo. La Direttiva definisce i requisiti essenziali in materia di sicurezza e di salute pubblica ai quali devono rispondere le macchine in occasione della loro progettazione, fabbricazione e del loro funzionamento prima dell’immissione sul mercato.
Direttiva 2014/35/UE e s.m.i. cd. Direttiva Bassa Tensione o Direttiva LVD (dall’acronimo inglese Low Voltage Directive) che concerne il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione. La Direttiva Bassa Tensione non definisce alcuno standard tecnico specifico, ma fa riferimento esplicito alle norme tecniche IEC/ISO EN alle quali i produttori di prodotti elettrici devono attenersi.
Direttiva 2014/30/EU concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (rifusione), recante la disciplina della compatibilità elettromagnetica delle apparecchiature. Essa mira a garantire il funzionamento del mercato interno prescrivendo che le apparecchiature siano conformi a un livello adeguato di compatibilità elettromagnetica.
Direttiva 2014/68/CE, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione (testo rilevante ai fini del SEE – Spazio Economico Europeo). La Direttiva si applica alla progettazione, fabbricazione e valutazione di conformità delle attrezzature a pressione e degli insiemi sottoposti ad una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar.
Decreto del Ministero della Salute n. 174 del 6 aprile 2004, e s.m.i. – “Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano”. Le disposizioni del regolamento definiscono le condizioni alle quali devono rispondere i materiali e gli oggetti utilizzati negli impianti fissi di captazione, di trattamento, di adduzione e di distribuzione delle acque destinate al consumo umano, di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31. Le presenti disposizioni si applicano ai materiali degli impianti nuovi e a quelli utilizzati per sostituzioni nelle riparazioni, a partire da dodici mesi dalla data di pubblicazione del presente regolamento, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, salvo diverse indicazioni riportate nel testo.
Decreto del Ministero dell’Interno del 24 novembre 1984 e s.m.i. – Norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas naturale con densità non superiore a 0,8. Il decreto ha lo scopo di regolamentare, ai fini della sicurezza, gli impianti di trasporto e di distribuzione del gas naturale, a mezzo di condotte, dai campi di produzione alle utenze. Esse si applicano inoltre alle installazioni interne delle utenze industriali ed agi impianti di derivazione di utenza a pressione di esercizio superiore a 0,04 bar.
Diritti di privativa industriale
Codice civile, Libro V, Titolo IX e D.lgs. n. 30/2005 s.m.i. – “Codice della proprietà industriale a norma dell’articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273”, come successivamente modificato, che ha complessivamente riformato la normativa previgente introducendo nell’ordinamento una disciplina autonoma ed organica in materia di tutela dei diritti di proprietà intellettuale. A tale Codice si aggiunge la relativa normativa di attuazione, tra la quale il regolamento di cui al D.M. del 13 gennaio 2010, n. 33 ed il D.M. 11 maggio 2011.
La relazione annuale del Consiglio di Amministrazione sul sistema di corporate governance e gli assetti proprietari relativa all’esercizio in chiusura, prevista dall’art. 123-bis del TUF, è predisposta in un distinto documento, che viene approvato separatamente dall’organo amministrativo e costituisce parte integrante della relazione finanziaria annuale. La stessa, come disciplinato dall’art 89-bis, comma 2, del Regolamento Emittenti, è messa a disposizione dei soci, nei termini di legge, presso la sede sociale e sul sito della Società www.seri-industrial.it nella sezione Governance/Relazioni di Corporate Governance.
Il Consiglio di Amministrazione ha predisposto ed approvato la relazione annuale in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, prevista dall’art. 123-ter del TUF e dall’art. 84-quater del Regolamento Emittenti contenente i dati sulle partecipazioni detenute e i compensi degli amministratori e sindaci che è messa a disposizione dei soci, nei termini di legge, presso la sede sociale e sul sito della Società www.seri-industrial.it nella sezione Governance/Remunerazione.
Il modello di business sostenibile di Seri Industrial è illustrato nel Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario predisposta ai sensi degli articoli 3 e 4 del D. Lgs. n. 254 del 2016 e successive modifiche, contenuta nella Relazione Finanziaria annuale.
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario contiene informazioni relative ai seguenti ambiti: i) ambiente, ii) comunità di riferimento, iii) personale, iv) diritti umani, v) lotta contro la corruzione sia attiva, sia passiva che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo.
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è predisposta in un distinto documento, che viene approvato separatamente dall’organo amministrativo e costituisce parte integrante della Relazione Finanziaria annuale. Tale dichiarazione verrà messa a disposizione dei soci, unitamente alla Relazione Finanziaria annuale, presso la sede sociale e sul sito della Società www.seri-industrial.it nella sezione Governance/Dichiarazione non Finanziaria.
il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 della società chiude con un utile di esercizio di euro 7.234.759.
Nel convocare l’Assemblea chiamata ad approvare il presente bilancio, il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno sottoporre all’Assemblea la seguente proposta di deliberazione:
L'Assemblea della società Seri Industrial S.p.A.,
− esaminati il progetto di bilancio di esercizio e di bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario;
− viste le relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione;
− constatato che detti documenti sono stati depositati presso la sede della società nei termini di legge e che essi sono stati altresì pubblicati sul sito della società;
DELIBERA
1) di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, unitamente alla relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, dal quale risulta un utile di esercizio di euro 7.234.759 e
2) di destinare l’utile di esercizio per euro 362.000 a Riserva legale e per euro 6.872.759 a Utili a nuovo.
Se con noi d’accordo Vi invitiamo ad approvare la Relazione sulla gestione e il bilancio di esercizio costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dalle variazioni del patrimonio netto e dalle note illustrative di commento.
| Company Information | ||
| Name of reporting entity | ||
| Principal Activities | ||
| Address of registered office | ||
| Country of incorporation | ||
| Domicile of entity | ||
| Principal place of business | ||
| Legal form of entity | ||
| Name of parent entity | ||
| Name of ultimate parent group | ||
| Description of nature of financial statements | ||
| Date of end of reporting period | ||
| Period covered by financial statements | ||
| Description of presentation currency | ||
| Level of rounding used in financial statements | ||
| Explanations |
|
Company Information |
|
|
Name of reporting entity |
Seri Industrial S.p.A. |
|
Principal Activities |
Acquisizione di partecipazioni anche azionarie in società (Holding) |
|
Address of registered office |
Via Provinciale per Gioia SNC, 81016 San Potito Sannitico (CE) |
|
Country of incorporation |
Italia |
|
Domicile of entity |
Italia |
|
Principal place of business |
Italia |
|
Legal form of entity |
Società per Azioni |
|
Name of parent entity |
SE.R.I. Spa |
|
Name of ultimate parent group |
SERI INDUSTRIAL S.P.A. |
|
Description of nature of financial statements |
Bilancio consolidato |
|
Date of end of reporting period |
31/12/2023 |
|
Period covered by financial statements |
01/01/2023 to 31/12/2023 |
|
Description of presentation currency |
EUR |
|
Level of rounding used in financial statements |
1000 |
|
Explanations |
N/A |
| Euro / 000 | Note | 31-dic-2023 | 31-dic-2022 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9 | ||
| Attività finanziarie | 10 | ||
| Attività finanziarie a FV a conto economico | 11 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 12 | ||
| Crediti commerciali | 13 | ||
| Altre attività | 14 | ||
| Rimanenze di magazzino | 15 | ||
| Attività correnti | |||
| Immobilizzazioni immateriali | 16 | ||
| Attività materiali per diritti di utilizzo | 17 | ||
| Immobilizzazioni materiali | 18 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 19 | ||
| Altre attività | 20 | ||
| Attività fiscali per imposte anticipate | 21 | ||
| Attività non correnti | |||
| Attività classificate come possedute per la vendita | 34 | ||
| ATTIVO | |||
| Passivo e Patrimonio netto | |||
| Debiti commerciali | 22 | ||
| Altre passività | 23 | ||
| Debiti finanziari | 24 | ||
| Passività finanziarie per leasing | 25 | ||
| Strumenti finanziari derivati | |||
| Debiti per imposte | 26 | ||
| Fondi | 27 | ||
| Passività correnti | |||
| Debiti finanziari | 28 | ||
| Passività finanziarie per leasing | 29 | ||
| Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari | 30 | ||
| Imposte differite | 31 | ||
| Altre passività | 32 | ||
| Fondi | 33 | ||
| Passività non correnti | |||
| Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita | 34 | ||
| Capitale sociale | |||
| Riserva legale | |||
| Sovrapprezzo azioni | |||
| Altre riserve | |||
| Utile (Perdita) di gruppo | ( |
( |
|
| Patrimonio netto di gruppo | 34 | ||
| Capitale/riserva di terzi | |||
| Utile (Perdita) di terzi | ( |
( |
|
| Patrimonio netto di terzi | 36 | ( |
|
| Patrimonio netto consolidato | 35 | ||
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | |||
(**) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sullo Stato Patrimoniale sono evidenziati nell’apposito schema di Stato Patrimoniale riportato nell’allegato 4a.
| Euro / 000 | Note | 31-dic-2023 | 31-dic-2022 |
| Ricavi da clienti | |||
| Altri proventi operativi | |||
| Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni | |||
| Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni | 39 | ||
| Costi per acquisti di materie | |||
| Variazione rimanenze | ( |
( |
|
| Costi per servizi | |||
| Altri costi operativi | |||
| Costo del personale | |||
| Costi operativi | 40 | ||
| Margine operativo lordo | |||
| Ammortamenti | 41 | ||
| Svalutazioni/riprese di valore | 41 | ||
| Risultato operativo | ( |
( |
|
| Proventi finanziari | 42 | ||
| Oneri finanziari | 42 | ||
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | 42 | ( |
|
| Utile (Perdita) prima delle imposte | ( |
( |
|
| Imposte | 43 | ( |
( |
| Risultato netto di attività operative in esercizio | ( |
( |
|
| Risultato netto delle discontinued operation | 44 | ( |
( |
| Utile (Perdita) consolidata | 35 | ( |
( |
| Utile (Perdita) di pertinenza di terzi | ( |
( |
|
| Utile (Perdita) di pertinenza del gruppo | 35 | ( |
( |
| 31-dic-2023 | 31-dic-2022 | ||
| Risultato netto base per azione | - |
- |
|
| Risultato netto base per azione delle continuing operation | - |
- |
|
| Risultato netto base per azione delle discontinued operation | - |
||
| Risultato netto diluito per azione | - |
- |
|
| Risultato netto diluito per azione delle continuing operation | - |
- |
|
| Risultato netto diluito per azione delle discontinued operation | - |
(*) I dati economici relativi all’esercizio 2022 sono stati rideterminati, ai soli fini comparativi, per tenere conto della classificazione nella voce “Risultato netto delle discontinued operation ” dei risultati afferenti alle attività detenute in Asia in quanto sono stati soddisfatti i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 per la loro classificazione come “ discontinued operation” .
(**) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sul Conto Economico sono evidenziati nell’apposito schema di Conto Economico riportato nell’allegato 4b.
| Note | 31-dic-2023 | 31-dic-2022 | |
| Utile (Perdita) consolidata | 35 | ( |
( |
| Altri componenti di conto economico complessivo riclassificati a Conto Economico nei periodi successivi (al netto delle imposte) | |||
| Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari | 35 | ( |
|
| Variazione della riserva di traduzione | 35 | ( |
( |
| Altre componenti di Conto economico complessivo cumulate, riclassificabili a Conto economico, relative ad attività non correnti e gruppi di attività in dismissione classificate come possedute per la vendita/attività operative cessate | |||
| Altri componenti di conto economico complessivo non riclassificabili a Conto Economico (al netto delle imposte) | |||
| Rimisurazione delle passività/attività nette per benefici ai dipendenti | 35 | ( |
|
| Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto | ( |
||
| Utile (Perdita) complessiva consolidata | ( |
( |
|
| Utile (Perdita) complessiva di pertinenza di terzi | ( |
( |
|
| Utile (Perdita) complessiva di pertinenza del gruppo | ( |
( |
|
| Euro / 000 | Note | 31-dic-2023 | 31-dic-2022 | |
| Utile netto | ( |
( |
||
| Aggiustamenti per riconciliare l’utile al lordo delle imposte con i flussi finanziari netti | ||||
| Ammortamento e perdita durevole di valore di immobili impianti e macchinari e diritti d’uso | 41 | |||
| Ammortamento e perdita durevole di valore delle attività immateriali | 41 | |||
| Variazioni nette di cambio non realizzate | ||||
| Minus/(Plus) sulla cessione di immobili, impianti e macchinari | ( |
|||
| Proventi finanziari | 42 | |||
| Oneri finanziari | 42 | |||
| Altre variazioni non monetarie | ||||
| Variazione netta delle attività (passività) per imposte anticipate (differite) | 21-26-31 | ( |
( |
|
| Variazione dei fondi e dei benefici futuri ai dipendenti | 27-30-33 | ( |
||
| Variazioni del capitale circolante: | ||||
| Variazione dei crediti commerciali | 13 | ( |
||
| Variazione delle altre attività | 14 | ( |
( |
|
| Variazione delle rimanenze | 15 | ( |
||
| Variazione dei debiti commerciali | 22 | ( |
( |
|
| Variazione delle altre passività | 23 | ( |
||
| Interessi incassati | 42 | |||
| Interessi pagati | 42 | |||
| Imposte sui redditi pagate | 43 | |||
| Flussi finanziari netti da attività operativa | ( |
|||
| di cui discontinued operation | ( |
|||
| Attività d’investimento | ||||
| Acquisto di attività materiali | 18 | ( |
( |
|
| Acquisto di attività immateriali | 16 | ( |
( |
|
| Spese di sviluppo | ||||
| Attività d’investimento di attività materiali e immateriali | ( |
( |
||
| Ricavato da cessione di partecipazioni | ||||
| Ricavato dalla vendita di immobili, impianti e macchinari | ||||
| Variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie | 10-11-20 | ( |
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| Flussi finanziari netti (impieghi) da attività di investimento | ( |
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| di cui discontinued operation | ( |
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| Attività di finanziamento | ||||
| Pagamenti del capitale di passività per leasing | 25-29 | ( |
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| Finanziamenti ricevuti | 11-24-28 | |||
| Finanziamenti rimborsati | 12-24-28 | ( |
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| Altri flussi da fonti di finanziamento | 24-28-35-36 | |||
| Flussi finanziari netti (impieghi) da attività di finanziamento | ( |
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| di cui discontinued operation | ( |
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| (Diminuzione) Incremento netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9 | |||
| Differenze di cambio nette | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio | 9 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre | 9 | |||
| Euro / 000 | Capitale sociale | Riserva legale | Sovrapprezzo azioni | Altre riserve | Utile (Perdita) di gruppo | Patrimonio netto di gruppo | Capitale/ riserva di terzi | Utile (Perdita) di terzi | Patrimonio netto di terzi | Patrimonio netto consolidato |
| 31 dicembre 2021 | ( |
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| Risultato a nuovo | ( |
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| Aumento capitale | ( |
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| Altri movimenti di patrimonio netto | ( |
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| Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto | ||||||||||
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| 31 dicembre 2022 | ( |
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| 31 dicembre 2022 | ( |
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| Aumento capitale | ( |
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| Altri movimenti di patrimonio netto | ( |
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| 31 dicembre 2023 | ( |
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Il Bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali ( International Accounting Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell’IFRS Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 e in vigore alla chiusura del periodo. L’insieme di tutti i principi e interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito “IFRS-EU”.
Il Bilancio consolidato è stato autorizzato per la pubblicazione da parte del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 28 marzo 2024.
In particolare, il Bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale consolidato, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato, dalle Variazioni del patrimonio netto consolidato, nonché dalle relative Note di commento.
Nello Stato patrimoniale consolidato la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio “corrente/non corrente” con specifica separazione delle attività classificate come possedute per la vendita e delle passività incluse in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita. Le attività correnti, che includono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei 12 mesi successivi dalla chiusura dell’esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei 12 mesi successivi dalla chiusura dell’esercizio e il Gruppo non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Il Conto economico consolidato è classificato in base alla natura dei costi, con separata evidenza del risultato netto delle continuing operations e di quello delle discontinued operations attribuibile agli azionisti della capogruppo e ai terzi. Il Conto economico presenta inoltre dei subtotali - quali costi operativi (dati dalla somma di: costi per acquisti di materie, variazione rimanenze, costi per servizi, altri costi operativi e costo del personale) – e risultati parziali – quali Margine Operativo Lordo (pari alla somma algebrica del Risultato Operativo, Ammortamenti e Svalutazioni/Riprese di valore) – in quanto ritenuti significativi ai fini della comprensione della situazione economico-finanziaria del Gruppo. Sia i subtotali che i risultati parziali sono quindi costituiti da voci che consistono in importi rilevati e valutati in conformità agli IFRS.
Il Rendiconto finanziario consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto, con separata evidenza del flusso finanziario netto da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento. In particolare, seppur nella classificazione delle voci il Gruppo non si discosti da quanto previsto dallo IAS 7, si precisa quanto segue:
nei flussi finanziari netti da attività operativa si riportano, oltre ai flussi di cassa rivenienti dalla gestione caratteristica anche gli interessi sui finanziamenti concessi e ottenuti;
le attività di investimento/disinvestimento includono gli investimenti in attività materiali e attività immateriali e le relative dismissioni. Includono altresì gli effetti delle business combination in cui il Gruppo acquisisce o perde il controllo di società o di rami di azienda e la variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie;
nei flussi finanziari netti da attività di finanziamento sono invece inclusi i flussi di cassa originati da operazioni di liability management e leasing, i dividendi pagati a terzi dalla capogruppo o dalle società consolidate.
Per i commenti ai flussi di cassa del Rendiconto finanziario consolidato si rimanda alla sezione “Commento ai risultati e altre informazioni” contenuta nella Relazione sulla gestione.
I prospetti allegati al presente Bilancio consolidato sono i seguenti:
Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali;
Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo;
Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni materiali;
Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.
Gli schemi del Conto economico e dello Stato patrimoniale evidenziano, nei prospetti in allegato (Allegato 4) alle presenti Note di commento al Bilancio consolidato, le transazioni con parti correlate.
La valuta utilizzata dal Gruppo per la presentazione del Bilancio consolidato è l’euro, valuta funzionale della Seri Industrial SpA. Il presente Bilancio consolidato è espresso in migliaia di euro, tranne quando diversamente indicato e fornisce informazioni comparative con l’esercizio precedente.
Il Bilancio consolidato annuale è redatto nella prospettiva della continuità aziendale applicando il metodo del costo storico, a eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS-EU sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.
In particolare, il management ha svolto verifiche sulla sussistenza del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del Bilancio consolidato annuale attraverso un’analisi dei risultati storici del Gruppo ed una stima dei risultati prospettici e dei conseguenti flussi di cassa attesi, considerando i principali rischi e incertezze a cui il Gruppo e le attività dello stesso sono esposti.
I fattori considerati dal management in merito al mantenimento del presupposto della continuità aziendale nell’ambito delle proprie valutazioni sono: (i) le previsione dei piani previsionali relativi al periodo 2024-2026 approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2024 (ii) le previsioni del Piano Industriale consolidato 2023-2026, approvato nel mese di luglio 2023, e l’accesso a nuove fonti di finanziamento nell’ambito del progetto di investimento Teverola 2, per euro 83,4 milioni, (iii) il permanere di una situazione di equilibrio economico-finanziario nel breve e nel medio periodo. Le valutazioni effettuate dal management hanno tenuto conto anche dei fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo nonché dell’evoluzione prevedibile della gestione, commentati nella Relazione sulla gestione al paragrafo “Eventi successivi alla chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione”.
Sulla base di tali fattori, il management ritiene che allo stato attuale non vi siano elementi di incertezza sulla prospettiva della continuità aziendale del Gruppo.
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è sottoposto a revisione legale da parte di EY SpA.
Società controllate
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 include i bilanci delle entità controllate, incluse nell’area di consolidamento, predisposti secondo i principi contabili adottati dal Gruppo.
Il controllo si ottiene quando la capogruppo Seri Industrial detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto oppure è esposta o ha diritto ai risultati variabili che derivano dal proprio coinvolgimento in un’altra impresa ed ha la possibilità di influenzare tali risultati tramite l’esercizio del proprio potere sull’impresa.
Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, ha:
il potere sull’entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell’entità oggetto di investimento);
l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di investimento;
la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.
Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l’entità oggetto di investimento, inclusi:
accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
diritti derivanti da accordi contrattuali;
diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell’esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.
L’utile (perdita) d’esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza hanno un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.
Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.
Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l’avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l’eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.
Quando non si producono effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo, le società controllate non significative sono escluse dall’aria di consolidamento e valutate al costo rettificato per perdite di valore .
Partecipazioni in società collegate e joint venture
Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un’influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.
Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell’accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Le considerazioni fatte per determinare l’influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate.
Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Con l’applicazione del metodo del patrimonio netto, tali partecipazioni sono rilevate inizialmente al costo allocando nel valore contabile delle stesse l’eventuale avviamento emergente dalla differenza tra il costo della partecipazione e la quota di interessenza del Gruppo nel fair value netto delle attività e delle passività identificabili della società partecipata alla data di acquisizione. Successivamente alla data di acquisizione, il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione.
Il prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d’esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.
La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d’esercizio delle società collegate e delle joint venture è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata o della joint venture.
Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.
Successivamente all’applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, l’intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per riduzione di valore in conformità allo IAS 36 come un’unica attività.
All’atto della perdita dell’influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell’influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.
Quando non si producono effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo, le società collegate e le joint venture non significative sono escluse dall’aria di consolidamento e valutate al costo rettificato per perdite di valore .
Conversione dei bilanci in valuta diversa dall’euro
I bilanci delle società partecipate operanti in valuta diversa dall’euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo nonché la valuta di presentazione del Bilancio consolidato, sono convertiti in euro applicando alle voci dell’attivo e del passivo patrimoniale i cambi correnti alla data di chiusura dell’esercizio, alle voci del patrimonio netto i cambi storici e alle voci del conto economico e del rendiconto finanziario i cambi medi dell’esercizio. Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle società partecipate operanti in valuta diversa dall’euro sono rilevate nella voce di patrimonio netto “Riserva differenze cambio da conversione” per la parte di competenza del Gruppo. La riserva per differenze cambio da conversione è rilevata a conto economico all’atto della dismissione integrale ovvero al momento della perdita del controllo, del controllo congiunto o dell’influenza notevole sulla partecipata.
Classificazione corrente/non corrente
Le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente. Un’attività è corrente quando:
si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o
è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.
Una passività è corrente quando:
è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o
l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Le condizioni contrattuali della passività che potrebbero, su opzione della controparte, comportare l’estinzione della stessa attraverso l’emissione di strumenti di capitale non ne influenzano la classificazione.
Il Gruppo classifica tutte le altre passività come non correnti.
Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Parti correlate
Il Gruppo ha identificato le parti correlate ai sensi dell’art. 4 del Regolamento operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato.
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulle attività e passività e sulle voci economiche sono evidenziati nell’Allegato 4, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva dello stesso. I rapporti con parti correlate sono identificati secondo la definizione estesa prevista dallo IAS 24, ovvero includendo i rapporti con gli organi amministrativi e di controllo nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche. Per maggiori dettagli, si rimanda a quanto specificato nel paragrafo “Altre informazioni – Rapporti con parti correlate” della Relazione sulla gestione, nonché nella nota di commento “Rapporti con parti correlate” e nell’Allegato 4 del presente Bilancio consolidato .
Informativa per settori operativi
Un settore operativo è una componente di un’entità:
che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell’entità ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
per la quale sono disponibili informazioni economico-patrimoniali separate.
I settori operativi sono stati identificati dal management, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato, con i settori di business nei quali il Gruppo opera ( Batterie, Materie Plastiche, Corporate e Altro )
Misurazione del Fair Value
Per le valutazioni al fair value il Gruppo applica l'IFRS 13. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l’operazione di vendita dell’attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
nel mercato principale dell’attività o passività, oppure.
in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l’attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.
Il fair value di un’attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Una valutazione del fair value di un’attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l’attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l’utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l’uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
Livello 1 – i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione;
Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la passività;
Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l’input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull’input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.
Ai fini dell’informativa relativa al fair value, il Gruppo determina le classi di attività e passività sulla base della natura, caratteristiche e rischi dell’attività o della passività ed il livello della gerarchia del fair value come precedentemente illustrato .
Immobilizzazioni immateriali
Avviamento
L‘avviamento rappresenta i futuri benefici economici risultanti da altre attività acquisite in una aggregazione aziendale non individuate singolarmente e rilevate separatamente.
Ai sensi dell’IFRS 3 (Aggregazioni aziendali), l’avviamento viene rilevato nel bilancio alla data di acquisizione del controllo di un business ed è determinato come eccedenza di (a) rispetto a (b), nel seguente modo:
a) la sommatoria di:
corrispettivo pagato (misurato secondo l’IFRS 3 che in genere viene determinato sulla base del fair value alla data di acquisizione);
l’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita valutata in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita espresse al relativo fair value;
nel caso di un’aggregazione aziendale realizzata in più fasi, il fair value alla data di acquisizione del controllo della partecipazione già posseduta nell’impresa acquisita;
b) il fair value delle attività identificabili acquisite al netto delle passività identificabili assunte, misurate alla data di acquisizione del controllo.
L’IFRS 3 prevede, tra l’altro:
l’imputazione a conto economico separato dei costi accessori connessi all’operazione di aggregazione aziendale;
nel caso di un’aggregazione aziendale realizzata in più fasi, l’acquirente deve rimisurare il valore della partecipazione che deteneva in precedenza nell’acquisita al fair value alla data di acquisizione del controllo rilevando la differenza nel conto economico separato.
L’avviamento è classificato nella situazione patrimoniale finanziaria come un’attività immateriale a vita utile indefinita. Dopo l’iniziale iscrizione, l’avviamento non è assoggettato ad ammortamento, ma sottoposto a verifica almeno annuale di recuperabilità secondo le modalità descritte nel successivo paragrafo “Impairment delle attività non finanziarie”. Ai fini dell’impairment test, l’avviamento è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa ( Cash Generating Unit – CGU) identificata. In caso di cessione del controllo di un’impresa precedentemente acquisita, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore dell’avviamento.
Altre Immobilizzazioni immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento accumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state sostenute. La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita. Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un’attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno ad ogni chiusura d’esercizio. L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, applicando le seguenti aliquote:
Marchi e Simili 20%
Licenze d’uso software 20%
Progetti di sviluppo sulla base della durata del singolo progetto
Altre immobilizzazioni 20%
Gli amministratori rivedono annualmente la vita utile al fine di riflettere il periodo di tempo rimanente nel quale ci si attende che un’attività sia utilizzabile.
Un’attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l’acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall’eliminazione dell’attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività) è inclusa nel conto economico .
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono iscritti al costo di acquisto o di realizzazione comprensivi degli oneri accessori e rilevati come attività immateriale quando il Gruppo è in grado di dimostrare: (i) la possibilità tecnica di completare l’attività immateriale, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita; (ii) l’intenzione di completare l’attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; (iii) le modalità con cui l’attività genererà benefici economici futuri; (iv) la disponibilità di risorse per completare l’attività; (v) la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all’attività durante lo sviluppo. Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L’ammortamento dell’attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l’attività è disponibile all’uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi e le relative quote di ammortamento sono incluse nel costo del venduto. Durante il periodo di sviluppo l’attività è oggetto di verifica annuale dell’eventuale perdita di valore (impairment test). I costi di sviluppo sono iscritti previo consenso del Collegio sindacale. I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti .
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Tale costo è comprensivo dei costi accessori attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie alla sua messa in funzione e per l’uso per cui è stato acquistato. Il costo è inoltre comprensivo dei costi per la sostituzione di parte di macchinari e impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione. Laddove sia necessaria la sostituzione periodica di parti significative di impianti e macchinari, il Gruppo li ammortizza separatamente in base alla specifica vita utile. Allo stesso modo, in occasione di revisioni importanti, il costo è incluso nel valore contabile dell’impianto o del macchinario come nel caso della sostituzione, laddove sia soddisfatto il criterio per la rilevazione. Tutti gli altri costi di riparazione e manutenzione sono rilevati nel conto economico quando sostenuti. Il valore attuale del costo di smantellamento e rimozione del bene al termine del suo utilizzo è incluso nel costo del bene, se sono soddisfatti i criteri di rilevazione per un accantonamento.
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali svalutazioni. L’ammortamento è calcolato a decorrere dall’entrata in esercizio del singolo bene in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l’impresa. Il valore di presunto realizzo che si ritiene di recuperare al termine della vita utile non è ammortizzato. La vita utile di ogni bene viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati al fine di una corretta iscrizione del valore del bene stesso.
L’ammortamento delle principali immobilizzazioni materiali è il seguente:
Fabbricati: 3%
Impianti e macchinari: 12,50% - 15%
Attrezzature industriali e commerciali: 30%
Altri beni:
o Mobili e arredi: 12%
o Macchine ufficio elettroniche: 20%
o Autovetture: 25%
o Altri beni materiali: 10%
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’immobilizzazione, l’ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del cosiddetto “ component approach”.
Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè, alla data in cui l’acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L’utile/perdita che emerge al momento dell’eliminazione contabile dell’attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell’attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l’elemento è eliminato contabilmente.
I valori residui, le vite utili ed i metodi di ammortamento di immobili, impianti e macchinari sono rivisti ad ogni chiusura di esercizio e, ove appropriato, corretti prospetticamente.
Oneri finanziari capitalizzati
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all’uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.
Leasing
Leasing
Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Il Gruppo in veste di locatario
Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l’attività per diritto d’uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto .
Attività per diritti d'uso
In base a quanto previsto dall’IFRS 16, la rappresentazione contabile dei contratti di locazione passiva avviene attraverso l’iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di una passività di natura finanziaria, rappresentata dal valore attuale dei canoni futuri, a fronte dell’iscrizione nell’attivo del diritto d’uso dell’attività presa in locazione.
Alla data di decorrenza del contratto, il diritto d’uso è iscritto al costo che comprende: l’importo della valutazione iniziale della passività del leasing, eventuali pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, i costi diretti iniziali sostenuti per la sottoscrizione del contratto e il valore attuale della stima dei costi di ripristino e smantellamento previsti dal contratto, al netto di eventuali incentivi ricevuti.
Successivamente, il diritto d’uso è ammortizzato lungo la durata contrattuale (o la vita utile del bene se inferiore), soggetto a eventuali riduzioni di valore e rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
Passività legate al leasing
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti fissi nella sostanza; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell’acquisto dell’attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.
Leasing di breve durata e Leasing di attività a modesto valore
Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha applicato inoltre l’esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio o a contratti di locazione mobiliare e immobiliare il cui valore è considerato basso (inferiore ad euro 5.000). I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.
Operazioni di vendita e retrolocazione
In base a quanto previsto dall’IFRS 16, nel caso in cui si configuri un’operazione di sale and lease-back, ossia quando alla vendita di bene consegue la retrolocazione dello stesso, è necessario in primis stabilire se la cessione può essere qualificata come tale così come definita dall’IFRS 15. In caso affermativo: (i) il locatario-venditore deve valutare l'attività consistente nel diritto di utilizzo derivante dalla retrolocazione alla percentuale del precedente valore contabile dell'attività che si riferisce al diritto di utilizzo che ha mantenuto e conseguentemente deve rilevare solo gli utili o le perdite che si riferiscono ai diritti trasferiti al locatore-acquirente; (ii) il locatore-acquirente deve contabilizzare l'acquisto del bene conformemente ai principi applicabili e per il leasing deve applicare le disposizioni dell’IFRS 16. Se il corrispettivo ricevuto per la vendita dell’asset non equivale al fair value del bene stesso o se i pagamenti dovuti per il leasing non sono a prezzi di mercato, il cedente deve rilevare le seguenti rettifiche per riportare il ricavato della vendita al fair value: (i) le condizioni contrattuali inferiori ai prezzi di mercato vanno rilevate come un pagamento anticipato dei canoni dovuti per il leasing; (ii) le condizioni contrattuali superiori ai prezzi di mercato vanno rilevate come un finanziamento supplementare fornito dall’acquirente al venditore.
Se il trasferimento del bene da parte del locatario-venditore non risponde ai requisiti per essere contabilizzato come una vendita previsti dall'IFRS 15: (i) il locatario-venditore deve continuare a rilevare tra le sue attività il bene trasferito e deve rilevare una passività finanziaria pari al ricavato del trasferimento; (ii) il locatore-acquirente non deve contabilizzare tra le sue attività il bene trasferito, ma deve rilevare un'attività finanziaria pari al ricavato del trasferimento.
Impairment delle attività non finanziarie
Avviamento
Il valore recuperabile delle attività non finanziarie è misurato attraverso stime e assunzioni utilizzate per la determinazione dell’ammontare dei flussi di cassa attesi e ai tassi di attualizzazione applicati.
I flussi finanziari futuri attesi utilizzati per determinare il valore d’uso si basano sul più recente Piano Industriale, approvato dal management. Il tasso di sconto riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività.
L’avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) annualmente o più frequentemente, se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività); il valore originario non viene comunque ripristinato qualora vengano meno le ragioni che hanno determinato la riduzione di valore.
La verifica viene svolta, di norma, alla fine di ogni esercizio e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio. L’avviamento acquisito ed allocato nel corso dell’esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore alla fine dell’esercizio in cui l’acquisizione e l’allocazione sono avvenute.
Al fine della verifica della sua recuperabilità, l’avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit – CGU) che beneficiano dell’acquisizione. Se il valore contabile dell’unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, si rileva a conto economico separato consolidato una perdita per riduzione di valore. La perdita per riduzione di valore è imputata dapprima a riduzione del valore contabile dell’avviamento allocato all’unità generatrice di flussi di cassa (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell’unità in proporzione al loro valore contabile fino all’ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un’unità generatrice di flussi di cassa (o di un gruppo di unità) cui è allocato l’avviamento è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d’uso della stessa unità. Il valore d’uso di un’attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. I flussi di cassa futuri si riferiscono a quelli previsti su un orizzonte temporale esplicito compreso fra i tre e i cinque anni, nonché a quelli estrapolati dall’ultimo anno dell’orizzonte temporale esplicito per la stima del valore terminale. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell’unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato nel quale l’unità generatrice di flussi di cassa (o il gruppo di unità) opera. I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell’unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l’entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell’unità. Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un’unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i c.d. surplus assets (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute) e includendo la quota di avviamento attribuibile agli azionisti di minoranza.
Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita e diritti d’uso su beni di terzi
Ad ogni data di riferimento del bilancio, il Gruppo verifica se esistono indicazioni che le attività sia immateriali che materiali a vita utile definita e i diritti d’uso su beni di terzi possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette del Gruppo dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa.
Se esistono indicazioni che le attività sia immateriali che materiali a vita utile definita e i diritti d’uso su beni di terzi abbiano subito una riduzione di valore, il valore di carico è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d’uso. Il valore d’uso è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività o del diritto. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile, il Gruppo stima il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa cui l’attività appartiene. La riduzione di valore è iscritta a conto economico separato consolidato.
Quando successivamente vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell’attività/diritto d’uso o dell’unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, comunque, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico .
Strumenti finanziari
Per strumenti finanziari si intende qualsiasi contratto che dia origine a un’attività finanziaria per un’entità e a una passività finanziaria o a uno strumento rappresentativo di capitale per la controparte.
Attività finanziarie
Rilevazione e valutazione iniziale
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un’attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un’attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l’IFRS 15. Si rimanda al successivo paragrafo “Riconoscimento dei ricavi” della presente nota di commento.
Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.
Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.
L’acquisto o la vendita di un’attività finanziaria che ne richieda la consegna entro un arco di tempo stabilito generalmente da regolamento o convenzioni del mercato (cd. Vendita standardizzata o regular way trade) è rilevata alla data di contrattazione, vale a dire la data in cui il Gruppo si è impegnato ad acquistare o vendere l’attività.
Valutazione successiva
Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:
(i) attività finanziarie al costo ammortizzato;
(ii) attività finanziarie al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo con riciclo degli utili e perdite cumulate;
(iii) attività finanziarie designate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo senza riciclo degli utili e perdite cumulate all’atto dell’eliminazione contabile (strumenti di capitale); e
(iv) attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
Gli amministratori determinano la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.
Cancellazione
Le attività finanziarie sono eliminate dallo stato patrimoniale quando è estinto il diritto a ricevere i flussi di cassa oppure il Gruppo ha trasferito a una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. Un’attività finanziaria viene inoltre eliminata quando non vi è nessuna ragionevole aspettativa di recupero dei flussi finanziari contrattuali.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (c.d. pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.
Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)
Le attività finanziarie al costo ammortizzato rappresentano la categoria maggiormente rilevante per il Gruppo.
Il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:
(i) l’attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e
(ii) i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire
Tale attività sono inizialmente rilevate al fair value, eventualmente rettificato dei costi di transazione e, successivamente, valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi prevalentemente i crediti commerciali.
Attività finanziarie al fair value rilevato in OCI (strumenti di debito)
Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata in OCI viene riclassificata nel conto economico. Le attività da strumenti di debito del Gruppo valutati al fair value rilevato in OCI comprendono gli investimenti in strumenti di debito quotati inclusi nelle altre attività finanziarie non correnti.
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate che il Gruppo non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair value rilevato in OCI. I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell’interesse sono classificate e valutate al fair value rilevato a conto economico, indipendentemente dal modello di business.
Perdita di valore di attività finanziarie
Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese ( Expected Credit Loss ‘ECL’) per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Le ECL si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad una approssimazione del tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa attesi includeranno i flussi finanziari derivanti dalla escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.
Le perdite attese sono rilevate in due fasi. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-month ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell’esposizione, a prescindere dal momento in cui l’evento di default si prevede che si verifichi (‘’Lifetime ECL’’).
Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.
Il Gruppo considera solitamente un’attività finanziaria in default quando i pagamenti contrattuali sono scaduti da 180 giorni. In alcuni casi, il Gruppo può anche considerare che un’attività finanziaria sia in default quando informazioni interne o esterne indicano che è improbabile che il Gruppo recuperi interamente gli importi contrattuali prima di aver considerato le garanzie sul credito detenute dal Gruppo.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, i depositi altamente liquidi con una scadenza non oltre i tre mesi, che sono prontamente convertibili in un dato ammontare di denaro e soggetti ad un rischio significativo di variazione di valore.
Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario consolidato, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide come definite sopra, al netto degli scoperti bancari in quanto questi sono considerati parte integrante della gestione di liquidità del Gruppo.
Passività finanziarie
Rilevazione e valutazione iniziale
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
Valutazione successiva
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione. Il Gruppo presenta solo finanziamenti e debiti al costo ammortizzato. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell’utile/(perdita).
Cancellazione
Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo ed il valore netto di realizzo. Il metodo di determinazione del costo adottato dal Gruppo è il costo medio ponderato. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e quelli necessari per realizzare la vendita. I rischi di obsolescenza sono fronteggiati con adeguati stanziamenti a rettifica del valore. L’eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se non ne sussistono più i motivi.
Il Gruppo classifica le rimanenze nelle seguenti categorie:
materie prime;
prodotti in corso di lavorazione e semilavorati;
prodotti finiti e merci;
acconti.
I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo di produzione, con esclusione degli oneri finanziari e delle spese generali di struttura.
Attività non correnti classificate come possedute per la vendita e discontinued operation
Il Gruppo classifica le attività non correnti e i gruppi in dismissione come detenuti per vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita, anziché tramite il loro uso continuativo. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l’attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. In presenza di un programma di vendita di una controllata comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita, a prescindere dal fatto che, dopo la cessione, si mantenga o meno una quota di partecipazione non di controllo.
Le attività non correnti destinate alla vendita e i gruppi in dismissione sono rilevati nello Stato patrimoniale separatamente dalle altre attività e passività dell’impresa. Gli importi presentati per le attività non correnti o per le attività e passività di un gruppo in dismissione classificati come posseduti per la vendita non sono riclassificati o ripresentati per i periodi a raffronto.
Tali attività non correnti e gruppi in dismissione classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il valore contabile ed il loro fair value al netto dei costi di vendita.
Un gruppo in dismissione si qualifica come attività operativa cessata se è parte di un’entità che è stata dismessa oppure è classificata come detenuta per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività; (ii) fa parte di un unico piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività significativa; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
Le attività destinate alla dismissione sono escluse dal risultato delle attività operative e sono presentate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio in un’unica riga come Utile/(perdita) netto derivante da attività destinate alla dismissione. I corrispondenti ammontari sono ripresentati nel Conto economico per i periodi a confronto, cosicché l’informativa si riferisca a tutte le discontinued operation entro la data di riferimento dell’ultimo bilancio presentato.
Quando si verificano eventi che non consentono più di classificare le attività non correnti o i gruppi in dismissione come
destinati alla vendita, gli stessi sono riclassificati nelle rispettive voci di stato patrimoniale e rilevati al minore tra: (i) il valore di iscrizione alla data di classificazione come destinati alla vendita, rettificato degli ammortamenti, svalutazioni e
riprese di valore che sarebbero stati rilevati qualora le attività o il gruppo in dismissione non fossero stati qualificati come destinati alla vendita; e (ii) il valore recuperabile alla data della riclassifica.
Benefici ai dipendenti
I benefici successivi al rapporto di lavoro possono configurarsi in diversi schemi pensionistici (o integrativi) che nell’ambito degli IFRS sono fatti rientrare nelle seguenti macro-tipologie:
Piani a contribuzione definita in cui l’impresa paga dei contributi fissi a un’entità distinta (es. un fondo) e non avrà una obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l’entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l’attività lavorativa nell’impresa. L’impresa rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;
Piani a benefici definiti in cui l’impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l’esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita “metodo della proiezione unitaria del credito”. Il Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.), rientra nella definizione di tali piani.
Il Gruppo, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, imputa al conto economico complessivo consolidato (OCI) gli utili e le perdite attuariali relativi ai “Piani a benefici definiti” al momento della loro rilevazione.
Con riferimento alla classificazione dei costi relativi ai piani a benefici definiti, i costi per prestazioni di lavoro (correnti e passati) sono rilevati nella voce “Costo del personale”. Viceversa, gli interest costs , al netto del rendimento atteso sulle attività a servizio del piano, sono classificati fra gli “oneri finanziari” .
Pagamenti basati su azioni
In data 6 maggio 2022 è stata approvata l’introduzione di un piano di stock option avente ad oggetto azioni ordinarie di Seri Industrial, denominato «Piano di Stock Option 2022» destinato agli amministratori esecutivi, dipendenti e collaboratori della Capogruppo e delle sue controllate, che rivestono ruoli strategicamente rilevanti o in grado di apportare un significativo contributo al perseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo.
Il piano di incentivazione di lungo termine del Gruppo, Piano di Stock Option 2022, prevede l’assegnazione ai destinatari di diritti d’opzione su azioni Seri Industrial. Per ulteriori dettagli sul piano di incentivazione, si rinvia alla nota di commento “Piani di incentivazione dei dipendenti con azioni Seri Industrial”.
Il Gruppo rileva i servizi resi dai dipendenti come costo del personale e stima indirettamente il loro valore, e il corrispondente incremento del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti rappresentativi di capitale (ossia, opzioni su azioni) alla data di assegnazione. Tale fair value è quantificato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato e adeguando ad ogni data di bilancio il numero di diritti che si ritiene verranno assegnati. Viceversa, il fair value inizialmente determinato non è oggetto di aggiornamento nelle rilevazioni successive.
Il costo per queste operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è riconosciuto a Conto economico, con contropartita a una specifica voce di patrimonio netto, lungo il periodo in cui le condizioni di servizio e di rendimento sono soddisfatte (periodo di maturazione).
Il costo complessivamente rilevato è rettificato a ogni data di riferimento del bilancio fino alla data di maturazione per riflettere la migliore stima disponibile al Gruppo del numero di strumenti rappresentativi di capitale per i quali ci si attende che le condizioni di servizio e quelle di rendimento diverse dalle condizioni di mercato saranno soddisfatte, cosicché l’importo rilevato alla fine si basa sul numero effettivo di strumenti rappresentativi di capitale che soddisfano le condizioni di servizio e quelle di rendimento diverse dalle condizioni di mercato alla data di maturazione. Non è rilevato alcun costo per i premi che alla fine non maturano perché non sono state soddisfatte le condizioni di rendimento diverse da quelle di mercato e/o le condizioni di servizio. Per contro, le operazioni sono considerate maturate indipendentemente dal fatto che siano soddisfatte le condizioni di mercato o di non maturazione, purché siano soddisfatte tutte le altre condizioni di rendimento e/o di servizio .
Fondi, passività e attività potenziali
I fondi per rischi ed oneri sono iscritti a fronte di perdite ed oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, alla data di rendicontazione non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento.
Gli accantonamenti sono rilevati quando in presenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, (i) è probabile che per soddisfare l’obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse (ii) l’ammontare dell’obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell’esercizio. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è determinato attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, include gli effetti relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Quando la passività viene attualizzata, l’incremento dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Nelle note al bilancio sono oggetto di illustrazione le passività potenziali rappresentate da: (i) obbligazioni possibili derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell’impresa: (ii) obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.
Le attività potenziali, ossia attività possibili che derivano da eventi passati e la cui esistenza sarà confermata solo dal verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell’impresa, non sono rilevate in bilancio salvo che l’ottenimento dei relativi benefici sia virtualmente certo. Nel caso in cui l’ottenimento dei benefici sia probabile, le attività potenziali sono illustrate nelle note al bilancio.
Riconoscimento dei ricavi
Il Gruppo rileva i ricavi derivanti da contratti con clienti per un ammontare che riflette il corrispettivo al quale il Gruppo si aspetta di avere diritto in cambio dei beni e dei servizi forniti, in accordo con il modello a cinque step previsto dall’IFRS 15.
Il Gruppo rileva i ricavi quando (o man mano che) ciascuna obbligazione di fare è soddisfatta con il trasferimento del bene o servizio promesso al cliente, ovvero quando il cliente ne acquisisce il controllo.
I criteri utilizzati secondo l'IFRS 15 ed i principi per le principali fattispecie, sono riepilogati come segue:
(i) ricavi delle vendite di beni: sono rilevati nel momento in cui il cliente ottiene il controllo dei beni, se il Gruppo considera che la vendita di tali beni è adempiuta in un determinato momento;
(ii) ricavi per le prestazioni di servizi: sono rilevati con riferimento allo stato di completamento della prestazione alla data di chiusura del bilancio, negli esercizi in cui i servizi sono prestati;
(iii) i ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei beni e la prestazione dei servizi.
Se il corrispettivo previsto contrattualmente include una componente variabile, il Gruppo stima l’importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio al trasferimento dei beni al cliente. Il corrispettivo variabile è stimato al momento della stipula del contratto e non ne è possibile la rilevazione fino a quando non sia altamente probabile che, quando successivamente sarà risolta l’incertezza associata al corrispettivo variabile, non si debba rilevare una significativa rettifica in diminuzione all’importo dei ricavi cumulati che sono stati contabilizzati. I diritti di reso e gli sconti sui volumi danno luogo a corrispettivi variabili.
Passività contrattuali
La passività contrattuale è un’obbligazione a trasferire al cliente beni o servizi per i quali il Gruppo ha già ricevuto il corrispettivo (o per i quali una quota del corrispettivo è dovuto). Se il cliente paga il corrispettivo prima che il Gruppo gli abbia trasferito il controllo dei beni o servizi, la passività derivante da contratto è rilevata quando il pagamento viene effettuato o (se precedente) quando è dovuto. Le passività derivanti da contratto sono rilevate come ricavi quando il Gruppo soddisfa le obbligazioni di fare nel relativo contratto .
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste dal Governo, enti governativi e analoghi enti locali, nazionali o internazionali, per la loro erogazione.
Il beneficio di un finanziamento pubblico ad un tasso d’interesse inferiore a quello di mercato è trattato come un contributo pubblico. Il finanziamento è inizialmente rilevato al fair value e il contributo pubblico è misurato come differenza tra il valore contabile iniziale e la provvista ricevuta. Il finanziamento è successivamente valutato conformemente alle disposizioni previste per le passività finanziarie. I contributi pubblici correlati a componenti di costo sono rilevati a Conto economico, con un criterio sistematico, negli esercizi in cui il Gruppo rileva come costi le spese che i contributi intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.
Laddove il Gruppo riceva un contributo non monetario, l’attività ed il relativo contributo sono rilevati al valore nominale e rilasciati nel conto economico, in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.
Costi
I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell’esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi. I costi riferiti a prestazioni rientranti nello scopo dell’IFRS 15 sono contabilizzati in ossequio ai requisiti ivi contenuti .
Proventi ed oneri finanziari
Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo degli interessi effettivi, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni, etc.) che compongono una determinata operazione .
Imposte sul reddito
Imposte sul reddito correnti
Le imposte correnti attive e passive dell’esercizio sono valutate per l’importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse a patrimonio netto e non nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. Il Management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti .
Imposte sul reddito differite e anticipate
Le imposte differite e anticipate sono calcolate applicando il cosiddetto “ liability method ” alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio.
Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:
le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o passività in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
l’imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.
Il valore di carico delle imposte anticipate viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte anticipate non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Nel valutare la recuperabilità delle imposte anticipate, il Gruppo si basa sulle stesse assunzioni previsionali utilizzate altrove nel bilancio e nella Relazione sulla gestione.
Le imposte differite e anticipate sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno applicate nell’esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch’esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si riferiscono.
Il Gruppo compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l’attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate .
Conversione delle poste in valuta
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell’operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.
Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l’eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell’investimento netto, e solo allora l’ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch’essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L’utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico) .
La preparazione del Bilancio consolidato del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l’informativa a questi relativa, nonché l’indicazione di attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e i giudizi del management si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie; essi vengono adottati quando il valore contabile delle attività e passività non è facilmente desumibile da altre fonti. I risultati che si consuntiveranno, pertanto, potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto economico, qualora la revisione interessi solo quell’esercizio. Nel caso in cui, invece, la stessa interessi esercizi sia correnti sia futuri, la variazione e rilevata nell’esercizio in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell’esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio. Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del Bilancio consolidato. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni su eventi futuri potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dal Gruppo. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni.
Di seguito sono forniti i principali aggiornamenti delle stime e dei giudizi del management:
con riferimento alla recuperabilità delle attività non finanziarie, il Gruppo ha proceduto alla verifica dell’esistenza di indicatori di impairment ai sensi dello IAS 36, paragrafo 9, come successivamente esposto alla nota di commento “Immobilizzazioni immateriali”, cui si rimanda;
con riferimento alle recuperabilità delle attività finanziarie, il Gruppo ha verificato l’aggiornamento dei parametri per la matrice del calcolo delle Expected Credit Loss alla luce del deterioramento di alcune posizioni creditorie;
con riferimento alle imposte differite attive, il Gruppo, ipotizzando degli scenari “di stress”, ha proceduto al monitoraggio delle tempistiche di annullamento delle differenze temporanee deducibili e della conseguente recuperabilità delle imposte anticipate. Dalle attività svolte si ritengono recuperabili le imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2023 sulla base dei piani previsionali 2024-2026 approvati dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo in data 28 marzo 2024;
per quanto riguarda gli effetti del cambiamento climatico, il Gruppo ritiene tale tematica come un elemento implicito nell’applicazione delle metodologie e dei modelli utilizzati per effettuare stime nella valutazione e/o misurazione di alcune voci contabili, nonché nei giudizi fatti dal management. Le questioni legate al clima possono influire sulle valutazioni significative e sulle principali fonti di incertezza nelle stime. In questo ambito, lo IAS 1 richiede di fornire nelle note di commento al bilancio, l’informativa sulle assunzioni, fatte da un’entità circa il futuro, che possano comportare un rischio significativo di generare una rettifica materiale nell’esercizio successivo. Le scelte del management, da un punto di vista del razionale tecnologico, si basano sulla prevenzione dei possibili impatti negativi sull’ambiente che potrebbero derivare da processi produttivi non virtuosi, seppur in settori con razionale green: tra i molteplici esempi, il Gruppo ha scelto un processo produttivo per le celle al litio (Divisione Batterie) piuttosto unico nel panorama europeo e internazionale, basato su formulazione water-based, piuttosto che con solventi organici, che riduce drasticamente il consumo energetico e le emissioni inquinanti in atmosfera.
Uso di stime
Riduzioni di valore di attività non finanziarie – Impairment test
Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un’attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d’uso. Il fair value meno i costi di vendita è l’ammontare ottenibile dalla vendita di un’attività o di un’unità generatrice di flussi di cassa in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Il calcolo del valore d’uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa.
I flussi di cassa utilizzati per il calcolo del valore d’uso si basano sul più recente Piano Industriale, approvato dal management, e non includono attività di ristrutturazione per i quali il Gruppo non si è ancora impegnato o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell’attività inclusa nell’unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione.
Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l’estrapolazione.
Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un’analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota di commento “Immobilizzazioni immateriali” del presente Bilancio consolidato.
Contratti di locazione – Stima del tasso di finanziamento marginale
Il Gruppo non può facilmente determinare il tasso di interesse implicito del contratto di locazione e quindi utilizza il tasso di finanziamento marginale per misurare la passività relative ai contratti di locazione. Il tasso di finanziamento marginale è il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il tasso di finanziamento marginale, quindi riflette cosa il Gruppo avrebbe dovuto pagare, e questo richiede di effettuare una stima quando non esistono dati osservabili o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del contratto di locazione. Il Gruppo stima il tasso di finanziamento marginale utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili.
Perdite attese su crediti commerciali e attività contrattuali
Alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio, il Gruppo rileva un fondo per perdite attese su crediti commerciali ed altre attività contrattuali. I fondi per perdite attese sulle attività finanziarie si basano su assunzioni riguardanti il rischio di default e la misurazione delle perdite attese. Nel formulare tali assunzioni e selezionare gli input per il calcolo della perdita attesa, il management utilizza il proprio giudizio professionale, basato sulla esperienza pregressa del Gruppo, sulle condizioni di mercato attuali, oltre che su stime prospettiche alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio.
Il Gruppo utilizza una matrice per calcolare le ECL per i crediti commerciali e le attività contrattuali. Le aliquote di accantonamento si basano sui giorni di scaduto per ogni classe di clienti. La matrice si basa inizialmente sui tassi di insolvenza storici osservati del Gruppo, aggiornati ad ogni data di riferimento del bilancio. La valutazione della correlazione tra i tassi di insolvenza storici e le ECL è una stima significativa. L’ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull’andamento delle perdite su credito del Gruppo e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell’insolvenza effettiva del cliente in futuro. Il Gruppo adotta un approccio analitico solo per i crediti commerciali che il management considera singolarmente significativi e in presenza di specifiche informazioni sull’incremento significativo del rischio di credito.
Piani a benefici definiti e pagamenti basati su azioni
Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e degli altri benefici successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell’obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l’elaborazione di varie assunzioni che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste assunzioni includono la determinazione del tasso di sconto, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità e il futuro incremento delle pensioni. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità semestrale. Il tasso di sconto rappresenta il parametro maggiormente soggetto a variazioni. Nella determinazione del tasso di sconto appropriato, gli amministratori utilizzano come riferimento il tasso di interesse di obbligazioni (corporate bond), in valute coerenti con le valute delle obbligazioni per benefici definiti, che abbiano un rating minimo AA, assegnato da agenzie di rating riconosciute internazionalmente, e con scadenze medie corrispondenti alla durata attesa dell’obbligazione a benefici definiti. Le obbligazioni sono sottoposte a un’ulteriore analisi qualitativa e quelle che presentano uno spread creditizio ritenuto eccessivo sono escluse dal paniere di obbligazioni in base al quale è calcolato il tasso di sconto, in quanto non rappresentano una categoria di obbligazioni di alta qualità. ll tasso di mortalità è basato sulle tavole disponibili sulla mortalità specifica per ogni Paese. Tali tavole tendono a variare solamente in risposta ad una variazione nelle ipotesi demografiche. I futuri incrementi salariali e gli incrementi delle pensioni si basano sui tassi d’inflazione attesi per ciascun Paese.
Il Gruppo ha attentamente analizzato i possibili impatti dell’attuale contesto macroeconomico, caratterizzato da una forte instabilità connessa alle tensioni politiche internazionali, dall’elevata inflazione e dall’incremento dei tassi di interesse, sulle ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione delle passività e attività a servizio dei piani.
Ulteriori dettagli, inclusa un’analisi di sensitività, sono forniti nella nota di commento “Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari”.
Analogamente a quanto riscontrabile nella determinazione del fair value degli strumenti finanziari, l’utilizzo di tecniche di valutazione complesse e l’identificazione tramite l’esercizio di giudizi articolati e/o soggettivi delle ipotesi da adottare nella valutazione caratterizzano inoltre la stima del valore di mercato degli strumenti rappresentativi di capitale sottostanti i piani di incentivazione. A partire dall’esercizio 2022, l’Assemblea degli azionisti di Seri Industrial ha deliberato l’adozione di un piano di incentivazione di lungo termine - Piano di Stock Option 2022 – destinato ad amministratori esecutivi, dipendenti e collaboratori di Seri Industrial, Fib e Seri Plast. Le opzioni divengono esercitabili al raggiungimento di specifici obiettivi di performance, suddivisi tra obiettivi TSR, determinati sulla base del Total Shareholder Return del titolo azionario rispetto ad alcuni panel di titoli, e obiettivi ESG, determinati in base all’impiego nel ciclo produttivo di una certa percentuale di materiale riciclato (per le linee di business tradizionali, escluso il settore delle batterie al litio) e in base allo sviluppo di tecnologie che favoriscano il riciclo delle batterie al litio a fine vita ed il contenimento dell’impatto ambientale (per il settore delle batterie al litio). Il modello di valutazione delle stock option tiene conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni, dal tasso di turnover del personale, della razionalità dei beneficiari in sede di esercizio delle opzioni e dalle ipotesi di raggiungimento degli obiettivi previsti del PSO 2022.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota di commento “Costi operativi - Piani di incentivazione dei dipendenti con azioni Seri Industrial”.
Contenziosi
Il Gruppo è parte in diversi procedimenti civili, amministrativi e fiscali, collegati al normale svolgimento delle proprie attività, che potrebbero generare passività di importo significativo, per i quali non è sempre oggettivamente possibile prevedere l’esito finale. La valutazione dei rischi legati ai suddetti procedimenti è basata su elementi complessi, soggetti a un diverso grado di incertezza, che per loro natura richiedono il ricorso del giudizio degli Amministratori, anche tenendo conto dei pareri dei consulenti esterni che assistono il Gruppo. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l’ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l’ammontare, tale fatto è riportato nelle note di commento.
Costi di sviluppo
Il Gruppo capitalizza i costi relativi ai progetti per lo sviluppo di prodotti. La capitalizzazione iniziale dei costi è basata sul fatto che sia confermato il giudizio degli amministratori sulla fattibilità tecnica ed economica del progetto, solitamente quando il progetto stesso ha raggiunto una fase precisa del piano di sviluppo. Per determinare i valori da capitalizzare, gli amministratori elaborano le previsioni dei flussi di cassa futuri attesi dal progetto, i tassi di sconto da applicare e i periodi di manifestazione dei benefici attesi.
Recuperabilità di imposte anticipate
Il Bilancio consolidato comprende attività per imposte anticipate, connesse alla rilevazione di perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi e a componenti di reddito a deducibilità tributaria differita, per un importo il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto dagli Amministratori altamente probabile. La recuperabilità delle suddette imposte anticipate è subordinata al conseguimento di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l’assorbimento delle predette perdite fiscali e per l’utilizzo dei benefici delle altre attività fiscali differite. Una stima del management è richiesta per valutare la probabilità della recuperabilità delle imposte anticipate, considerando tutte le evidenze possibili, sia negative che positive, e per determinarne l’ammontare che può essere rilevato in bilancio, in base alla tempistica e all’ammontare dei redditi imponibili futuri, alle future strategie di pianificazione fiscale nonché alle aliquote fiscali vigenti al momento del loro riversamento. Tuttavia, nel momento in cui si dovesse constatare che il Gruppo non sia in grado di recuperare negli esercizi futuri la totalità o una parte delle imposte anticipate rilevate, la conseguente rettifica verrà imputata al Conto economico dell’esercizio in cui si verifica tale circostanza.
Per ulteriori dettagli sulle imposte anticipate rilevate o non rilevate a bilancio, si rinvia alle note di commento di dettaglio.
Crediti d’imposta e altre agevolazioni fiscali
Talune agevolazioni fiscali possono talvolta presentarsi sotto forma di crediti d'imposta. I crediti d'imposta non sono definiti nell'ambito degli IFRS, ed è richiesto un giudizio nel determinare come l’ottenimento di un credito d'imposta debba essere contabilizzato: come riduzione dell'imposta ai sensi dello IAS 12 Imposte sul reddito o come la ricezione di un contributo pubblico ai sensi dello IAS 20. Quando il beneficio è strutturato come un pagamento per cassa o presenta le caratteristiche di una sovvenzione come nel caso di assenza di condizioni fiscali correlate al beneficio generalmente rilevano i requisiti dello IAS 20. Un credito d'imposta da trattare secondo quanto previsto dallo IAS 20 sarà liquidato per cassa nel caso non vi siano tasse da pagare (o siano in misura non sufficiente per la compensazione) e condizioni collegate di tipo non fiscale. Un credito d'imposta da trattare in conformità allo IAS 12 avrà caratteristiche come la riduzione delle imposte sul reddito (quindi sarà incassato o differito se non vi sono sufficienti imposte da pagare) e con poche, se non nessuna, condizioni di tipo non fiscale collegate. Il Gruppo prende in considerazione tutti i fatti e le circostanze relativi allo specifico beneficio per valutarne la sostanza osservando i seguenti indicatori: metodo di realizzazione, numero di condizioni, restrizioni relativamente alla spesa sostenuta e lo stato impositivo del contributo.
Giudizi del management
Valutazione dell’esistenza dei requisiti del controllo
Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l’esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti. L’esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell’investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti. Ai fini dell’assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali. Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell’ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata.
Il Gruppo riesamina l’esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza.
Giudizio significativo nel determinare la durata dei contratti di locazione che contengono un’opzione di proroga o di recesso anticipato – Il Gruppo come locatario
Il Gruppo determina la durata dei contratti di locazione come il periodo non annullabile del contratto di locazione a cui vanno aggiunti sia i periodi coperti dall’opzione di estensione del leasing stesso (o di recesso anticipato), qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti dall’opzione di risoluzione del contratto di locazione qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale opzione.
Il Gruppo ha la possibilità, per alcuni dei suoi contratti di locazione, di prolungare il contratto o di concluderlo anticipatamente. Il Gruppo applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, il Gruppo considera tutti i fattori rilevati che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, il Gruppo rivede le stime circa la durata del contratto di locazione nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l’opzione di rinnovo o di cancellazione anticipata (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in locazione o rilevanti modifiche specifiche sul bene in locazione) .
Di seguito si riportano i nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche entrati in vigore dal 1° gennaio 2023.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.
Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 – Disclosure of Accounting Policies
Le modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements forniscono indicazioni ed esempi per aiutare le entità ad applicare i giudizi significativi all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di divulgare i propri principi contabili "significativi" con l'obbligo di divulgare i propri principi contabili "rilevanti" e aggiungendo una guida su come le entità applicano il concetto di materialità nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili.
L’applicazione di tali modifiche non ha comportato impatti significativi nel presente Bilancio consolidato del Gruppo.
Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Taxes related to Assets and Liabilities arising from Single Transaction
Le modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito restringono l'ambito di applicazione dell'eccezione alla rilevazione iniziale, in modo che non si applichi più alle transazioni che danno origine a differenze temporanee tassabili e deducibili uguali come le locazioni e le passività per lo smantellamento.
Le modifiche non hanno comportato alcun impatto nel presente Bilancio consolidato del Gruppo.
IFRS 17 – Insurance Contracts
Nel maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Contratti assicurativi, un nuovo principio contabile per i contratti assicurativi che considera la rilevazione e la misurazione, la presentazione e l'informativa. L'IFRS 17 sostituisce l'IFRS 4 Contratti assicurativi emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad es. vita, danni, assicurazione diretta e riassicurazione), indipendentemente dal tipo di entità che li emette, così come ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale; sono applicabili alcune eccezioni con riferimento all’ambito di applicazione. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di fornire un modello contabile per i contratti assicurativi più utile e coerente per gli assicuratori. Contrariamente ai requisiti dell'IFRS 4, che si basano in gran parte sul mantenimento dei precedenti principi contabili locali, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi, che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. L’IFRS 17 si basa su un modello generale, integrato da:
- un adattamento specifico per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (l'approccio della commissione variabile);
- un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.
Le modifiche non hanno comportato alcun impatto nel presente Bilancio consolidato del Gruppo.
Amendments to IAS 12 - International Tax Reform—Pillar Two Model Rules
In data 23 maggio 2023, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 12 “International Tax Reform – Pillar Two Model Rules”, volte ad introdurre, oltre a specifiche disclosure integrative, un’eccezione temporanea alla rilevazione delle imposte anticipate e differite derivanti da normative fiscali che implementano i principi del modello Pillar Two pubblicato dall’OCSE. Il documento prevede l’applicazione immediata dell’eccezione temporanea, con effetto retroattivo, mentre i requisiti di informativa sono applicabili a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci intermedi aventi una data di chiusura precedente al 31 dicembre 2023.
Le modifiche non hanno comportato alcun impatto nel presente Bilancio consolidato del Gruppo in quanto quest’ultimo non rientra nell’ambito di applicazione delle norme del Pillar 2 essendo i suoi ricavi inferiori a 750 milioni di euro all’anno.
Alla data di redazione del presente Bilancio consolidato sono stati emessi dallo IASB i seguenti nuovi principi contabili e interpretazioni la cui data di efficacia per il Gruppo è successiva al 31 dicembre 2023.
Amendments to IAS 1 – Classification of Liabilities as Current or Non-current
In data 23 gennaio 2020, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 1 volte a fornire chiarimenti in materia di classificazione delle passività correnti o non correnti. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2024 o successivamente.
Amendments to IAS 1 – Non-current Liabilities with Covenants
In data 31 ottobre 2022, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 1, che richiede di classificare il debito come non corrente solo nel caso in cui sia possibile evitare di saldare il debito nei 12 mesi successivi alla data di bilancio. Le modifiche al principio migliorano l’informativa da fornire quando la facoltà di differire il regolamento di una passività per almeno 12 mesi è subordinata al rispetto di covenant e specificano che la classificazione del debito come corrente o non corrente alla data di bilancio non è influenzata da covenant da rispettare successivamente alla data di bilancio. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2024 o successivamente.
Amendments to IFRS 16 – Lease Liability in a Sale and Leaseback
In data 22 settembre 2022, lo IASB ha emesso le modifiche al IFRS 16, che richiedono al venditore-locatario di valutare l’attività per il diritto d’uso derivante da un’operazione di vendita e retrolocazione in proporzione al valore contabile precedente dell’attività oggetto dell’accordo e in linea con il diritto d’uso mantenuto; di conseguenza, al venditore-locatario sarà concesso di rilevare solo l’importo dell’eventuale plusvalenza o minusvalenza relativa ai diritti trasferiti all’acquirente-locatore. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2024 o successivamente.
Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements”
In data 25 maggio 2023, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 7 e all’IFRS 7 volte introdurre degli obblighi informativi sui supplier finance arrangement (ad es. accordi di reverse factoring) che consentono agli investitori di valutare l’effetto di tali accordi sulle passività, sui flussi di cassa e sull’esposizione al rischio di liquidità dell’impresa acquirente. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2024 o successivamente.
Amendments to IAS 21 – Lack of exchangeability
L’emendamento chiarisce quando una valuta non può essere convertita in un’altra, come stimare il tasso di cambio e l’informativa da fornire in nota integrativa. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2025 o successivamente.
Il Gruppo sta valutando i potenziali effetti derivanti dalla futura applicazione delle nuove disposizioni .
La lotta ai cambiamenti climatici e la realizzazione di una transizione energetica pulita e giusta rappresentano ormai le principali priorità a livello mondiale. I cambiamenti climatici sono la sfida più grande della nostra epoca ma rappresentano anche un'opportunità per costruire un nuovo modello economico.
Per realizzare questa profonda trasformazione, le linee guida strategiche del Gruppo, pienamente allineate agli obiettivi del Green Deal europeo, prevedono investimenti sostenibili a supporto della realizzazione di un sistema energetico più pulito e di un’economia circolare della plastica.
A tal proposito, in accordo con quanto previsto dal documento pubblicato dall’IFRS Foundation il 4 luglio 2023, il Gruppo ha considerato gli effetti relativi alle tematiche legate al cambiamento climatico nella predisposizione del presente Bilancio consolidato.
Di seguito si riporta una tabella riepilogativa dei paragrafi in cui si affrontano le tematiche relative al cambiamento climatico.
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Argomento |
Nota di commento |
Contenuto |
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Rischi strategici |
Relazione sulla gestione sezione “Gestione dei rischi” |
• Modalità di gestione dei rischi relativi al cambiamento climatico. |
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Stime e giudizi relativi al cambiamento climatico |
Nota 2.3 “Uso di stime e giudizi del management” |
• Riferimento all’uso da parte del management delle principali stime e giudizi relative al cambiamento climatico (tenendo conto della loro rilevanza nell’ambito dell’informativa finanziaria). |
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Test di impairment |
Nota 16 “Immobilizzazioni immateriali” |
• Impatti prospettici sulle performance finanziarie del Gruppo in relazione al cambiamento climatico. |
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Investimenti sostenibili |
Nota 16 “Immobilizzazioni immateriali” Nota 18 “Immobilizzazioni materiali” |
• Focus sugli investimenti per la realizzazione di un sistema energetico più pulito e lo sviluppo di modelli circolari funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici. |
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Pagamenti basati su azioni |
Nota 40 “Costi operativi” |
• Descrizione dei piani di incentivazione ancorati al raggiungimento di specifici obiettivi relativi al clima |
Vengono di seguito elencate le società del Gruppo con evidenza della relativa inclusione o esclusione dall’area di consolidamento al 31 dicembre 2023 nonché le relative percentuali di possesso del Gruppo:
Rispetto al 31 dicembre 2022 si segnala che nel mese di dicembre 2023 è stata ceduta la società Faam Research Center Srl detenuta al 100% da FIB SpA. Dalla cessione non sono emersi impatti economici e patrimoniali significativi.
In aggiunta alla suddetta variazione dell’area di consolidamento, si segnala una variazione nell’azionariato della Bluecap Resources Ltd la cui quota di partecipazione si riduce dal 20,00% al 19,40%. Pur non caratterizzandosi come operazione che ha determinato l’acquisizione o la perdita del controllo rappresenta una variazione nell’interessenza detenuta dal Gruppo nella società.
Relativamente alla società cinese YIBF nell’ambito dell’area geografica asiatica il Gruppo ha deciso di dismettere le attività di produzione e vendita delle batterie; ciò ha comportato la classificazione delle loro attività tra le discontinued operation ai fini dell’IFRS 5.
Relativamente alla P2P Srl, il management ha analizzato l’esistenza del requisito del controllo, in applicazione dell’IFRS 10, valutando tutti i fatti e le circostanze alla base dell’accordo d’investimento tra i soci. L’esistenza del controllo, difatti, non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma piuttosto, dai diritti sostanziali di ciascun investitore sulla società partecipata. A seguito di suddetta analisi, il Gruppo ha consolidato integralmente la società pur non detenendo la maggioranza dei diritti di voto, valutando quindi l’esistenza di requisiti (si veda paragrafo Principi di consolidamento) che hanno portato al riscontro della condizione di controllo sulla società.
La società controllata FAAM Baterias SL con sede in Barcellona (Spagna) non è stata inclusa nell’area di consolidamento in quanto non si sarebbero prodotti effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo considerata anche la sua inattività.
Le società Jujuy Litio SA e Bluecap RL sono escluse dall’area di consolidamento in quanto non si configura l’ipotesi di controllo.
Il Conto economico consolidato e il Conto economico consolidato complessivo relativi al Bilancio consolidato del 2022 sono stati rideterminati per tener conto della presentazione delle attività operative cessate previsto dall’“IFRS 5 – Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate”.
Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 34 “Attività e passività incluse in gruppi in dismissione classificate come possedute per la vendita” e alla nota 44 “Risultato netto di attività operative cessate e in corso di dismissione”. In accordo con le disposizioni dell’IFRS 5 si riporta di seguito la descrizione dei fatti e delle circostanze che hanno determinato la riclassifica. Il Gruppo ha avviato un processo finalizzato alla ricerca di un potenziale acquirente interessato all’acquisizione delle quote detenute nella società controllata cinese YIBF, poiché l’asset e la relativa area geografica di appartenenza non sono più ritenuti strategici. Le negoziazioni in corso fanno ritenere altamente probabile che la vendita si realizzi nei successivi 12 mesi, pertanto, sono stati soddisfatti i requisiti previsti dall’“IFRS 5 - Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate” per la classificazione delle attività nette riferite all’Asia come discontinued operation .
Impatti sul Conto Economico Consolidato
|
Euro / 000 |
31/12/2022 |
IFRS 5 |
31/12/2022 restated |
|
Ricavi da clienti |
175.452 |
(4.159) |
171.293 |
|
Altri proventi operativi |
17.435 |
(60) |
17.375 |
|
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni |
11.233 |
(274) |
10.959 |
|
Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni |
204.120 |
(4.494) |
199.627 |
|
Costi per acquisti di materie |
121.652 |
(2.877) |
118.775 |
|
Variazione rimanenze |
(14.692) |
197 |
(14.495) |
|
Costi per servizi |
47.202 |
(845) |
46.357 |
|
Altri costi operativi |
2.975 |
(96) |
2.879 |
|
Costo del personale |
29.251 |
(968) |
28.283 |
|
Costi operativi |
186.388 |
(4.589) |
181.799 |
|
Margine operativo lordo |
17.732 |
95 |
17.828 |
|
Ammortamenti |
21.661 |
(545) |
21.116 |
|
Svalutazioni/riprese di valore |
160 |
0 |
160 |
|
Risultato operativo |
(4.089) |
640 |
(3.448) |
|
Proventi finanziari |
425 |
208 |
633 |
|
Oneri finanziari |
6.277 |
(74) |
6.203 |
|
Proventi (Oneri) da partecipazioni |
(1) |
0 |
(1) |
|
Utile (Perdita) prima delle imposte |
(9.942) |
922 |
(9.019) |
|
Imposte |
(5.500) |
(147) |
(5.647) |
|
Risultato netto di attività operative in esercizio |
(4.442) |
1.069 |
(3.372) |
|
Risultato netto delle discontinued operation |
0 |
(1.069) |
(1.070) |
|
Utile (Perdita) consolidata |
(4.442) |
0 |
(4.442) |
|
Utile (Perdita) di pertinenza di terzi |
(57) |
0 |
(57) |
|
Utile (Perdita) di pertinenza del gruppo |
(4.385) |
0 |
(4.385) |
Impatti sul Conto Economico Complessivo Consolidato
|
Euro / 000 |
31/12/2022 |
IFRS 5 |
31/12/2022 restated |
|
Utile (Perdita) consolidata |
(4.442) |
0 |
(4.442) |
|
Altri componenti di conto economico complessivo riclassificati a Conto Economico nei periodi successivi (al netto delle imposte) |
|
|
0 |
|
Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari |
871 |
871 |
|
|
Variazione della riserva di traduzione |
46 |
(231) |
(185) |
|
Altre componenti di Conto economico complessivo cumulate, riclassificabili a Conto economico, relative ad attività non correnti e gruppi di attività in dismissione classificate come possedute per la vendita/attività operative cessate |
|
231 |
231 |
|
Altri componenti di conto economico complessivo non riclassificabili a Conto Economico (al netto delle imposte) |
|
|
0 |
|
Rimisurazione delle passività/attività nette per benefici ai dipendenti |
431 |
0 |
431 |
|
Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto |
1.348 |
0 |
1.348 |
|
Utile (Perdita) complessiva consolidata |
(3.094) |
0 |
(3.094) |
|
Utile (Perdita) complessiva di pertinenza di terzi |
(57) |
0 |
(57) |
|
Utile (Perdita) complessiva di pertinenza del gruppo |
(3.151) |
0 |
(3.151) |
La Società, pur essendo direttamente controllata di diritto, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1 del Codice Civile e dell’articolo 93 del TUF, tramite SE.R.I. SpA, da Vittorio Civitillo e da Andrea Civitillo, non è più soggetta all’attività di direzione e coordinamento di SE.R.I. SpA.
Difatti, in data 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA, all’esito di un lungo processo di verifica, ha deliberato di accertare che non sono più sussistenti elementi effettivi per considerare la Società assoggettata all’altrui attività di direzione e coordinamento.
Il Gruppo Seri Industrial è organizzato in due settori di attività, oltre alle funzioni di corporate ed una residuale attività non-core. Tali linee di business costituiscono le basi sulle quali il Gruppo riporta le informazioni di settore secondo lo schema primario.
I due settori operativi in cui sono suddivise le attività sono i seguenti:
“Materie plastiche” (riconducibile a Seri Plast SpA e alle sue controllate), attiva nel riciclo e nella lavorazione di materiali plastici per il mercato (i) delle batterie (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie); (ii) automotive (produzione di compound speciali) ed (iii) idro-termo sanitario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali). Nel prossimo futuro, la società sarà attiva anche nel settore della trasformazione dei rifiuti da imballaggio post-consumo in materie prime per il mercato consumer attraverso la joint venture P2P ;
“Batterie” (riconducibile a “Fib” o “FIB” o “Faam”), attiva, con il marchio Faam, (i) nella produzione di celle, moduli e sistemi di batterie al litio per applicazioni ESS, industriali e speciali; (ii) nella produzione di batterie al piombo per applicazioni trazione industriale, avviamento e storage; (iii) nel riciclo di batterie a fine vita, dalla progettazione dell’impianto al recupero di materiali .
Ai due settori si aggiunge il settore “Corporate” relativo alle attività svolte attraverso Seri Industrial SpA, la quale nell’ambito della propria funzione di indirizzo e coordinamento, presta nei confronti delle altre società del Gruppo, anche in relazione alla struttura organizzativa adottata, attività di funzioni di Holding, connesse al coordinamento dei processi di governance a livello di Gruppo: Amministrazione, Finanza e Controllo; Risorse Umane e Organizzazione; Comunicazione; Legale e Affari Societari; Sistemi Informativi; Audit.
Nel settore “Altro” sono incluse le attività residue condotte nell’esercizio attraverso Tolo Energia Srl in liquidazione.
L’andamento economico al 31 dicembre 2023 delle attività suddiviso per settore è il seguente:
Tra gli effetti di consolidamento sono incluse principalmente le elisioni dei rapporti economici tra settori, riconducibili prevalentemente alle management fees addebitate dalla Capogruppo alle controllate.
Di seguito si riportano i ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni, nonché i costi operativi per linea di business al fine di evidenziare il peso dei diversi settori sul mercato. Tali valori sono espressi al netto dei rapporti intersettoriali, tenuto conto che il Gruppo è fortemente integrato sull’intera filiera.
(*) I dati relativi all’esercizio 2022 sono stati rideterminati, ai soli fini comparativi, per tenere conto della classificazione nella voce “Risultato netto delle discontinued operation ” dei risultati afferenti alle attività detenute in Asia in quanto sono stati soddisfatti i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 per la loro classificazione come “d iscontinued operation ”.
Di seguito si riporta l’informativa economica per settore al 31 dicembre 2022:
(*) I dati relativi all’esercizio 2022 sono stati rideterminati, ai soli fini comparativi, per tenere conto della classificazione nella voce “Risultato netto delle discontinued operation ” dei risultati afferenti alle attività detenute in Asia in quanto sono stati soddisfatti i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 per la loro classificazione come “d iscontinued operation ”.
Di seguito si riporta la situazione patrimoniale per settore al 31 dicembre 2023:
Di seguito si riporta la situazione patrimoniale per settore al 31 dicembre 2022:
Le disponibilità liquide , pari ad euro 64.452 migliaia, sono relative, prevalentemente, ai saldi attivi di conto corrente e presentano un incremento di euro 39.635 migliaia. La voce accoglie per euro 64.151 migliaia le disponibilità liquide detenute dalla Capogruppo in qualità di pooler nell’ambito della gestione accentrata di tesoreria. La consistenza delle disponibilità liquide è riconducibile principalmente all’incasso, ricevuto in data 11 agosto 2023 dalla controllata FIB nell’ambito del progetto gigafactory Teverola 2, di una prima erogazione di contributi pari a euro 83,4 milioni .
Le attività finanziarie correnti sono iscritte per euro 1.090 migliaia; accolgono prevalentemente crediti vantati verso Invitalia per euro 485 migliaia, crediti vantati verso la parte correlata Pmimmobiliare per euro 330 migliaia e altre attività residue per euro 275 migliaia. Ai fini della valutazione tutte le attività finanziarie sono classificate come “Attività finanziarie al costo ammortizzato” (IFRS9.5.2.1).
Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti per euro 38 migliaia. Il saldo accoglie la valutazione del derivato di copertura sottoscritto dalla controllata FIB.
Visto che gli elementi portanti dello strumento finanziario sottoscritto e del mutuo sottostante sono strettamente correlati, ai sensi del paragrafo B6.4.4 del principio contabile internazionale IFRS 9 si desume dunque l’esistenza di una relazione economica tra il valore dello strumento di copertura e l’elemento coperto tale da determinarne una reazione analoga al rischio che viene coperto. Ai sensi del paragrafo B6.4.14 del principio contabile internazionale IFRS 9 gli elementi portanti dello strumento di copertura e dell’elemento coperto sono sostanzialmente allineati, per cui è svolta esclusivamente una verifica dal solo punto di vista “qualitativo” con riferimento all’efficacia della copertura .
La riduzione rispetto all’esercizio precedente è riconducibile all’alienazione in data 19 giugno 2023 del derivato di copertura sottoscritto dalla Seri Industrial in data 25 settembre 2020 con Unicredit S.p.a. .
I crediti commerciali sono iscritti per euro 35.316 migliaia e presentano un incremento di euro 3.046 migliaia rispetto all’esercizio precedente. Sono vantati per euro 22.838 migliaia dal settore Batterie, per euro 12.284 migliaia dal settore Materie plastiche e per euro 193 migliaia dal settore Corporate; il settore Batterie accoglie un incremento dei crediti commerciali (euro 17.546 migliaia al 31 dicembre 2022), di contro il settore Materie plastiche accoglie un decremento (euro 14.650 migliaia al 31 dicembre 2022). Non si segnalano significative componenti finanziarie e diritti di reso.
Il Gruppo ha in essere contratti di cessione di credito pro-solvendo a favore di società di factoring; Tali anticipazioni finanziarie sono state rimosse dal bilancio in quanto sussistono le condizioni previste dall’IFRS 9 per la cancellazione delle relative passività finanziarie.
I crediti iscritti per nominali euro 39.236 migliaia sono rettificati da un fondo svalutazione crediti pari ad euro 3.920 migliaia, la cui movimentazione nell’esercizio è la seguente:
|
|
31/12/2022 |
Accantonamento |
Utilizzo |
Assorbimento |
a Riclassifica |
31/12/2023 |
|
Fdo. Sval. crediti comm. |
4.344 |
837 |
(417) |
(582) |
(262) |
3.920 |
L’esposizione del Gruppo al rischio di credito è costituita dalle perdite potenziali che potrebbero derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Al fine di misurare tale rischio nel tempo il Gruppo utilizza una matrice per calcolare le Expected Credit Losses (ECL) per i crediti commerciali e le attività contrattuali. La matrice si basa sui tassi di insolvenza storici osservati del Gruppo. L’ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. La riclassifica per euro 262 migliaia è riconducibile all’esposizione tra le “Attività classificate come possedute per la vendita” dei saldi della società controlla YIBF.
Le altre attività sono iscritte per euro 42.837 migliaia e presentano un incremento di euro 11.505 migliaia rispetto al precedente esercizio. Gli altri crediti vari ammontano ad euro 30.094 migliaia ed accolgono principalmente i crediti relativi a contributi Mise per il progetto Teverola 2 per euro 26.398 (euro 3.833 migliaia al 31 dicembre 2022). I crediti tributari ammontano a complessivi euro 10.944 migliaia e registrano una riduzione netta di euro 10.980 migliaia; accolgono prevalentemente crediti d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno e altri investimenti per euro 5.851 migliaia, crediti d’imposta per attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica per euro 558 migliaia, crediti d’imposta bonus sport per euro 466 migliaia e altri crediti verso l’amministrazione finanziaria acquistati da terzi e maturati ai sensi dell’art. 119 DL n.34/2020 “Sconto Superbonus” per euro 905 migliaia. I crediti verso la controllante SE.R.I. SpA per i trasferimenti effettuati nell’ambito del regime di Iva di Gruppo ammontano ad euro 127 migliaia; a fronte di tali crediti sono iscritti debiti della medesima natura per complessivi euro 781 migliaia.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:
Si segnala che gli “altri crediti vari” sono iscritti per nominali euro 30.546 migliaia, rettificati da un fondo svalutazione crediti di euro 452 migliaia. Nel settore Batterie la voce accoglie principalmente (i) crediti per euro 26.398 migliaia relativi a contributi Mise per il progetto Teverola 2. Nel settore Materie plastiche la voce accoglie principalmente (i) crediti verso Invitalia per euro 100 migliaia per contributi relativi all’investimento nel sito di Alife e (ii) crediti per rimborsi assicurativi per circa euro 520 migliaia.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2022 con evidenza dei settori di riferimento:
Le rimanenze di magazzino sono iscritte per euro 74.357 migliaia e presentano una riduzione di euro 1.396 migliaia.
La composizione delle rimanenze suddivisa per settore di attività risulta essere la seguente:
Il dato comparativo al 31 dicembre 2022 delle rimanenze è il seguente:
Le rimanenze di magazzino al 31 dicembre 2023 sono esposte al netto del fondo svalutazione pari a euro 1.866 migliaia al 31 dicembre 2023, in aumento di euro 298 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022. Si espone nella seguente tabella il valore delle rimanenze con evidenza dei relativi appostamenti di fondi svalutazione:
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte per euro 84.065 migliaia e presentano un incremento di euro 10.925 migliaia. La ripartizione delle attività non correnti immateriali suddivisa per tipologia è la seguente:
Le informazioni relative alle variazioni dell’esercizio sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 1.
L’incremento dei costi di sviluppo è ascrivibile principalmente alla attività di sviluppo di progetti innovativi per batterie relativi al Progetto IPCEI e all’entrata in esercizio di progetti precedentemente iscritti tra le immobilizzazioni in corso.
Il decremento dell’avviamento è riconducibile alla svalutazione del goodwill correlato alla CGU Batterie relativo alla società F&F.
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali dell’esercizio ammontano a euro 19.379 migliaia.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2022 con evidenza dei settori di riferimento:
Di seguito l’allocazione dell’avviamento alle CGU individuate dal Gruppo.
L’i mpairment test condotto ai sensi dello IAS 36 non ha evidenziato la necessità di operare nel corso dell’esercizio svalutazioni. Per quanto specificamente riguarda il valore dell’avviamento, sulla base delle scelte strategiche e organizzative attuate dal Gruppo, ai fini del test si è fatto riferimento alle specifiche CGU cui è attribuito l’avviamento.
L’analisi dei test di impairment è stata condotta attraverso la stima del valore recuperabile fondata sulla configurazione di valore rappresentata dal valore d’uso, ovvero sulla verifica dei flussi finanziari attesi (metodologia del Discounted Cash Flow ) dalle CGU e riflessi nei piani previsionali relativi al periodo 2024 -2026 approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2024.
I piani previsionali 2024-2026 riflettono le migliori stime effettuabili in merito alle principali assunzioni, alla base dell’operatività aziendale (andamenti macroeconomici e dei prezzi, ipotesi di funzionamento degli asset produttivi). Le assunzioni in parola e le corrispondenti informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state ritenute idonee ai fini dello svolgimento dell’ impairment test dal Consiglio di Amministrazione che ne ha approvato i risultati.
L'esecuzione dei test è stata effettuata sulla base di un orizzonte temporale pari a tre anni e di un valore terminale basato sul flusso di cassa operativo normalizzato, tenuto conto di un tasso di crescita pari a 2%. I tassi di attualizzazione sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale.
Il management ha basato la propria stima dei flussi derivanti dai piani previsionali su specifiche assunzioni tenuto anche conto, laddove disponibili, di fonti esterne:
CGU Materie plastiche
Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto dei rapporti con la clientela e dei contratti di lungo termine sottoscritti, nonché delle previsioni dei mercati di sbocco sottostanti che prevedono degli outlook positivi in termini di volumi.
CGU Batterie
Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto delle evoluzioni dei mercati di sbocco, e dei nuovi progetti, che prevedono degli outlook positivi in termini di volumi.
Per la determinazione del valore d’uso delle CGU si è fatto riferimento ad un orizzonte di previsione esplicita dei piani a medio termine e alle previsioni di lungo termine effettuate dalla direzione aziendale. Tali elaborazioni presentano i caratteri di incertezza e di aleatorietà tipici delle previsioni future e delle stime economiche; le stime sono infatti per loro natura soggette a variabili esogene e non governabili dal management che, in talune circostanze, possono influenzare anche significativamente l’accuratezza delle previsioni svolte. Dei rischi dei flussi di cassa si è tenuto conto nei saggi di attualizzazione.
Nella seguente tabella sono indicati l’estensione temporale presa a riferimento, l’eventuale applicazione di un valore terminale, relativo tasso di crescita e tasso di attualizzazione (WACC) utilizzati ai fini dell’impairment test per le due CGU:
|
CGU |
Orizzonte temporale |
Valore terminale |
Tasso di crescita |
Tasso di attualizzazione |
|
Materie plastiche |
2024-2026 |
Si-Perpetuity |
2% |
10.82% |
|
Batterie |
2024-2026 |
Si-Perpetuity |
2% |
10.93% |
Per quanto concerne i tassi di attualizzazione, coerenti con i flussi sopra descritti, sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale. In particolare, per il Risk-Free rate (rf) è stato considerato il rendimento lordo dei BTP del Tesoro a 10 anni, su base annuale. (Fonte Bloomberg), per il Market Risk Premium (rm - rf) è stato stimato un tasso del 4,60%, sulla base delle proiezioni di Damodaran (ultimo aggiornamento disponibile periodo 2024-01) e per il Beta di settore sono stati presi a riferimento i valori osservati a dicembre 2023 di società comparabili quotate sui mercati regolamentati. Le comparabili sono state selezionate in base ai due settori di riferimento del Gruppo: (i) Materie plastiche e (ii) Batterie. Seguendo il processo sopra descritto, sono stati determinati valori recuperabili superiori al valore contabile tali da non comportare l’iscrizione di una svalutazione alla voce avviamento.
Al fine di verificare la robustezza del valore d’uso delle CGU, sono state condotte analisi di sensitività su variazioni delle principali assunzioni quali WACC ed EBITDA, i cui risultati supportano integralmente tale valore.
Di seguito si riporta la riduzione di EBITDA e l’incremento di WACC che considerati singolarmente comporterebbero l’allineamento del valore recuperabile al valore di carico delle singole CGU:
|
CGU |
Variazione EBITDA rispetto ai Piani Previsionali |
Variazione WACC rispetto ai Piani Previsionali |
|
Materie plastiche |
(14.73%) |
+1.93% |
|
Batterie |
(61.06%) |
+18.03% |
Con riferimento al cambiamento climatico le assunzioni sottostanti al piano industriale, e quindi le relative ipotesi sulla futura performance finanziaria dell’impresa, sono adeguatamente allineate all’attuale contesto di regulation sulla transizione energetica ed ecologica e non recepiscono eventuali scenari di accelerazione che potrebbero verificarsi laddove il suddetto contesto normativo si modificasse. Nello specifico, sono presi in considerazione gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, gli impegni assunti nelle COP (Conferenze of Parties) in termini di riduzione delle emissioni e gli obiettivi dell’Unione europea che entro il 2030 punta a ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% (Fit for 55), che sarà innalzato a circa il 60% in coerenza con il REPowerEU, come passaggio fondamentale per raggiungere il traguardo net-zero carbon 2050.
L’impatto sui ricavi è stato considerato coerentemente con il progetto di implementare il range di prodotti offerti attraverso prodotti a ridotto impatto ambientale e funzionali al contrasto del cambiamento climatico sempre più sostenibili. Gli impatti sui costi si riflettono nella previsione di investimenti in progetti volti a favorire la mitigazione del climate risk così come nella previsione di maggiori costi fissi attribuibili ad un incremento delle attività, e quindi del personale, di ricerca e sviluppo tecnologico che mirano all’innovazione di processi e prodotti nel settore delle Materie Plastiche e delle Batterie.
Le attività materiali per diritti di utilizzo sono iscritte per euro 34.098 migliaia e presentano un incremento di euro 7.032 migliaia. La ripartizione delle attività materiali per diritti di utilizzo suddivisa tra locazione e leasing finanziari è la seguente:
Le informazioni relative alle variazioni dell’esercizio sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 2.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2022 con evidenza dei settori di riferimento:
I diritti di utilizzo si riferiscono prevalentemente a contratti di locazione di opifici industriali conclusi con le parti correlate Pmimmobiliare e Azienda Agricola Quercete (si rimanda alla Nota 46 per i dettagli sui rapporti di locazione). L’incremento delle attività materiali per diritti di utilizzo rispetto al precedente esercizio è riconducibile alla contabilizzazione dei nuovi contratti di locazione finanziaria in base al principio IFRS 16, nonché alla revisione della durata degli stessi.
Con riferimento alle locazioni, il periodo di valutazione è compreso tra i 3 e i 8 anni, tenuto conto della scadenza dei contratti e degli eventuali periodi di rinnovo. Si precisa che nel corso del periodo non sono intervenute lease modification. Rispetto al 31 dicembre 2022 si evidenzia una variazione del tasso marginale di finanziamento della Società utilizzato per l’attualizzazione dei canoni pari al 5% rispetto al 3.5% degli esercizi precedenti.
I diritti di utilizzo sono iscritti (al netto del relativo fondo ammortamento), per euro 19.777 migliaia nel settore Batterie, per euro 13.986 migliaia nel settore Materie plastiche e per euro 337 migliaia nel settore Corporate.
Le accensioni di contratti di leasing dell’esercizio 2023, pari complessivamente ad euro 544 migliaia, sono relative in particolare al settore Materie plastiche per euro 369 migliaia, al settore Batterie per euro 153 migliaia ed al settore Corporate per euro 22 migliaia.
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte per euro 64.096 migliaia e presentano una riduzione di euro 9.427 migliaia. La ripartizione delle immobilizzazioni materiali suddivisa per tipologia è la seguente:
Le informazioni relative alle variazioni dell’esercizio sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 3.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono pari a euro 5.144 migliaia e si riferiscono agli investimenti effettuati prevalentemente nel settore Batterie presso il sito di Teverola e Calitri.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2022 con evidenza dei settori di riferimento:
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte (al netto del relativo fondo ammortamento), per euro 49.937 migliaia nel settore Batterie, per euro 14.038 migliaia nel settore Materie plastiche e per euro 123 migliaia nel settore Corporate.
Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono iscritte per euro 666 migliaia e presentano un incremento di euro 128 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022. La variazione netta è riconducibile all’incremento per euro 128 migliaia relativo alla sottoscrizione di tranche di aumenti di capitale in Bluecap RL.
Di seguito si riporta la composizione della voce, suddivisa per settore di riferimento:
Il dato comparativo al 31 dicembre 2022 è il seguente:
Le altre attività non correnti sono iscritte per euro 1.719 migliaia (euro 1.207 migliaia al 31 dicembre 2022) ed accolgono depositi cauzionali iscritti in virtù dei contratti di locazione principalmente verso la società correlata Pmimmobiliare Srl.
Le attività fiscali per imposte anticipate sono iscritte per euro 33.207 migliaia (euro 26.519 migliaia al 31 dicembre 2022) e presentano una variazione di euro 6.688 migliaia. Al 31 dicembre 2023 la voce è costituita principalmente da attività iscritte (i) per euro 3.806 migliaia (euro 5.069 migliaia al 31 dicembre 2022) a fronte dei saldi attivi di rivalutazione iscritti dalle controllate FIB, Seri Plast e Repiombo e riversate nel corso del periodo per euro 1.269 migliaia (ii) per euro 28.527 migliaia (euro 20.606 migliaia al 31 dicembre 2022) per perdite fiscali iscritte dalla Capogruppo nell’ambito del consolidato fiscale come da seguente tabella:
|
(Euro/000) |
31/12/2022 |
Utilizzi |
Incrementi |
31/12/2023 |
|
Su perdite ante 2018 |
5.418 |
5.418 |
||
|
Su perdite 2020 |
3.297 |
3.297 |
||
|
Su perdite 2021 |
4.991 |
4.991 |
||
|
Su perdite 2022 |
6.901 |
6.901 |
||
|
Su perdite 2023 |
7.921 |
7.921 |
||
|
Totale |
20.606 |
7.921 |
28.527 |
L’iscrizione delle suddette imposte anticipate è avvenuta in seguito alla verifica della previsione di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l’assorbimento delle stesse e di ulteriori benefici relativi ad altre attività fiscali differite anche in funzione dei piani previsionali 2024-2026 approvati dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo in data 28 marzo 2024.
I debiti commerciali sono iscritti per euro 40.338 migliaia (euro 46.520 migliaia al 31 dicembre 2022) e presentano una riduzione di euro 6.182 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 principalmente riconducibile ai settori Batterie e Materie plastiche. In particolare, euro 17.533 migliaia sono relativi al settore Batterie, e presentano una riduzione rispetto all’esercizio precedente (euro 19.760 migliaia al 31 dicembre 2022), ed euro 21.792 migliaia sono relativi al settore Materie plastiche, in riduzione rispetto al precedente esercizio (euro 25.413 migliaia al 31 dicembre 2022).
Di seguito si riporta una tabella contenente i dati di confronto relativi al precedente esercizio:
I debiti commerciali scaduti al 31 dicembre 2023 sono pari ad euro 14.442 migliaia (euro 19.698 migliaia al 31 dicembre 2022).
Le altre passività sono iscritte per euro 23.096 migliaia (euro 15.945 migliaia al 31 dicembre 2022) e presentano un incremento di euro 7.151 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022.
Nella voce sono ricompresi i debiti verso il personale dipendente e quelli verso enti previdenziali e assistenziali relativi a mensilità correnti, a ferie maturate e non godute e mensilità aggiuntive.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:
Di seguito viene esposta una tabella riepilogativa della composizione della voce suddivisa per settore di riferimento:
La voce altri debiti verso terzi accoglie prevalentemente (i) il debito per acconti ricevuti dal MIMT nell’ambito del progetto IPCEI per euro 5.041 migliaia e (ii) acconti da clienti, per euro 389 migliaia, di cui euro 151 migliaia relativi al settore Materie plastiche ed euro 238 migliaia relativi al settore Batterie .
La voce ratei e risconti passivi registra un incremento pari ad euro 2.381 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022; il saldo risulta composto principalmente da risconti passivi iscritti a seguito della rilevazione dei crediti di imposta nonché da risconti iscritti a fronte delle agevolazioni maturate nei confronti di Invitalia e del MISE nell’ambito del progetto Litio e IPCEI e dell’investimento della controllata Seri Plast nel sito di Alife. Le agevolazioni sugli investimenti, così come le agevolazioni fiscali, vengono infatti imputate a conto economico tra i contributi in conto impianti in correlazione agli ammortamenti dei beni per i quali il contributo è ricevuto. Le agevolazioni vengono quindi riscontate per la parte non di competenza. Tali risconti non contengono le quote oltre i dodici mesi che sono esposte nella sezione delle passività non correnti.
La voce debiti IVA di Gruppo accoglie debiti tributari per IVA verso SE.R.I. SpA per euro 781 migliaia, di cui euro 630 relativi al settore Batterie ed euro 151 relativi al settore Corporate.
I debiti finanziari correnti sono iscritti per euro 62.534 migliaia e presentano un incremento di euro 4.133 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento rispetto al precedente esercizio:
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento per settore di riferimento:
La verifica dei covenant, coerentemente ai relativi contratti di finanziamento, avviene sulla base dei dati di riferimento al 31 dicembre di ciascun anno. Si segnala, inoltre, che in relazione al finanziamento FIB-Deutsche Bank - iscritto per residui euro 1,2 milioni nel passivo corrente e rimborsato regolarmente alle rispettive scadenze, da ultimo le rate di marzo, giugno, settembre e dicembre 2023, non sono pervenute richieste di rimborso anticipato a fronte del mancato rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2022;
Il Gruppo monitora i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. Si rimanda alla “Nota 48. Informativa sui rischi” per maggiori dettagli.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2022 con evidenza dei settori di riferimento:
Le passività finanziarie per leasing correnti sono iscritte per euro 5.629 migliaia e presentano un incremento di euro 473 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022. L’incremento delle passività finanziarie per leasing è principalmente riconducibile alla rinegoziazione e contabilizzazione dei contratti di locazione finanziaria già esistenti tra le società del Gruppo Seri Industrial con le parti correlate Pmimmobiliare S.r.l. - PM e Azienda Agricola Quercete a r.l. – AAQ, nonché alla nuova sottoscrizione del contratto di locazione del sito di Pozzilli.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza del settore di riferimento:
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento relativa al precedente esercizio, con evidenza del settore di riferimento:
I debiti per imposte sono iscritti per euro 2.147 migliaia e rispetto al precedente esercizio presentano un incremento per euro 703 migliaia.
I fondi correnti sono iscritti per euro 1.012 migliaia e presentano un incremento di euro 323 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 riconducibile principalmente agli accantonamenti da parte della Capogruppo e dalla controllata FIB.
Sono riferibili per euro 681 migliaia al settore Batterie (euro 463 migliaia al 31 dicembre 2022), per euro 315 migliaia al settore Corporate (euro 165 migliaia al 31 dicembre 2022) e per euro 16 migliaia al settore Altro.
Di seguito è riportata la movimentazione del fondo nell’esercizio:
|
|
31/12/2022 |
Accantonamento |
Utilizzo |
Assorbimento |
Altri movimenti |
31/12/2023 |
|
Fondi correnti |
689 |
855 |
(377) |
(94) |
(61) |
1.012 |
I debiti finanziari non correnti sono iscritti per euro 36.382 migliaia e presentano una riduzione per euro 11.773 migliaia rispetto al precedente esercizio.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento:
Di seguito la tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento per settore di riferimento:
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento relativa al precedente esercizio, con evidenza del settore di riferimento:
Le passività finanziarie per leasing non correnti sono iscritte per euro 27.395 migliaia e presentano un incremento di euro 7.280 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022. Per maggiori dettagli si rimanda alla “Nota 25. Passività finanziarie per leasing”.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza del settore di riferimento:
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento relativa al precedente esercizio, con evidenza del settore di riferimento:
La voce benefici successivi al rapporto di lavoro e similari , relativa al Fondo TFR e alla indennità di fine rapporto, accoglie il valore del debito verso i dipendenti per il trattamento dovuto al termine del rapporto di lavoro. Al 31 dicembre 2023 è iscritta per euro 4.183 migliaia, in riduzione per euro 52 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022.
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefici definiti e della componente del fondo TFR, che ha mantenuto la natura di defined benefit plan , sono le seguenti:
|
|
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Tasso annuo tecnico di attualizzazione |
3,17% |
3,77% |
|
Tasso annuo di inflazione |
2,00% |
5,9%-2023; 2,3%-2024; 2,0%-2025 |
|
Tasso annuo di crescita delle retribuzioni |
Inflazione +1% |
Inflazione +1% |
|
Tasso annuo di incremento TFR |
3,00% |
5,93%-2023; 3,33%-2024; 3,00%-2025 |
La valorizzazione del tasso medio annuo di attualizzazione ha preso come riferimento l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti delle società del Gruppo, pesata con i pagamenti attesi.
Per il tasso di inflazione si è fatto riferimento al NADEF 2023 pubblicata il 27 settembre 2023 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2023, 2024 e 2025 pari rispettivamente al 5,6%, 2,4% e 2,0%. Sulla base di quanto indicato e dell’attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare per l’anno 2024 e successivi un tasso di inflazione costante pari al 2,0%. Si riportano le sensitivity sul DBO come previsto dallo IAS19 revised :
|
|
|
Tasso di attualizzazione |
Tasso di inflazione |
Tasso annuo turnover |
|||
|
Società |
|
0,50% |
(0,50%) |
0,25% |
(0,25%) |
2,00% |
(2,00%) |
|
Seri Industrial |
861 |
943 |
909 |
892 |
900 |
913 |
|
|
Seri Plast |
|
1.445 |
1.549 |
1.511 |
1.480 |
1.503 |
1.487 |
|
FIB |
|
976 |
1.052 |
1.024 |
1.002 |
1.019 |
1.006 |
|
FS |
|
256 |
280 |
270 |
265 |
266 |
268 |
|
Repiombo |
|
69 |
75 |
72 |
71 |
71 |
72 |
|
Plast R&D |
|
6 |
7 |
7 |
7 |
7 |
7 |
|
P2P |
|
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
Totale |
|
3.614 |
3.907 |
3.794 |
3.718 |
3.767 |
3.754 |
Organico
Alla data del 31 dicembre 2023 l’organico del Gruppo è così composto:
Il numero di dipendenti al 31 dicembre 2023 è pari a 734 unità, mentre il numero medio è pari a 577 unità (589 unità al 31 dicembre 2022).
Le imposte differite sono iscritte per euro 327 migliaia e presentano un decremento di euro 239 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022. La variazione deriva prevalentemente dalla contabilizzazione dei contratti di leasing in applicazione del principio contabile IFRS 16 e dei benefici successivi al rapporto di lavoro in applicazione del principio contabile IAS 19 .
Le altre passività sono iscritte per euro 107.680 migliaia e presentano un incremento di euro 83.676 migliaia rispetto al precedente esercizio. L’incremento rispetto al precedente esercizio è prevalentemente riconducibile alla quota non corrente del debito verso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per l’incasso di una prima erogazione di contributi pari a euro 83,4 milioni ricevuto in data 11 agosto 2023 dalla controllata FIB nell’ambito del progetto gigafactory Teverola 2.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente periodo di riferimento:
Le altre passività sono iscritte per euro 105.404 migliaia nel settore Batterie e per euro 2.247 migliaia nel settore Materie plastiche. I risconti passivi per crediti d’imposta sono iscritti per euro 6.677 migliaia nel settore Batterie e per euro 1.532 migliaia nel settore Materie plastiche e sono riconducibili alla quota non corrente dei risconti passivi iscritti a fronte della rilevazione dei crediti d’imposta per le agevolazioni fiscali. La voce accoglie, inoltre, altri risconti passivi relativi alla quota non corrente dei contributi (i) del Progetto IPCEI per euro 12.972 migliaia, (ii) Invitalia per euro 4.731 migliaia relativi all’investimento nell’ambito del progetto Litio ed (iii) euro 455 migliaia relativi all’investimento della controllata Seri Plast nel sito di Alife.
Come previsto dallo IAS 20, le agevolazione Invitalia, al pari delle altre agevolazioni fiscali, sono assimilabili a contributi in conto impianti e pertanto imputate a conto economico in correlazione agli ammortamenti dei beni per i quali il contributo è ricevuto. Le agevolazioni sono quindi riscontate per la parte non di competenza del periodo. Tali risconti contengono le quote non correnti per i proventi riferiti agli ammortamenti previsti oltre i 12 mesi rispetto al 31 dicembre 2023.
I fondi non correnti sono iscritti per euro 148 migliaia e si incrementano per euro 14 migliaia. La voce accoglie stanziamenti effettuati nel settore Batterie , per euro 62 migliaia, e nel settore Materie plastiche, per euro 85 migliaia.
Di seguito è riportata la movimentazione del fondo nell’esercizio:
|
|
31/12/2022 |
Accantonamento |
Utilizzo |
Assorbimento |
31/12/2023 |
|
Fondi non correnti |
134 |
19 |
0 |
(5) |
148 |
La voce in esame include sostanzialmente le attività valutate sulla base del minore tra il costo, inteso come valore netto contabile, e il presumibile valore di realizzo, che in ragione delle decisioni assunte dal management rispondono ai requisiti previsti dall’“IFRS 5 - Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate” per la loro classificazione in tale voce.
I saldi delle attività e le passività possedute per la vendita e le discontinued operation al 31 dicembre 2022 ammontano, rispettivamente, a 6.535 milioni di euro e 1.747 milioni.
Le attività possedute per la vendita nell’esercizio 2023 includono (i) immobilizzazioni materiali da dismettere per euro 1.031 migliaia (ii) immobilizzazioni immateriali da dismettere per euro 463 migliaia (iii) disponibilità liquide e mezzi equivalenti per euro 325 migliaia (iv) crediti commerciali per euro 2.630 migliaia (v) altre attività per euro 2.086 migliaia.
Le passività possedute per la vendita includono (i) debiti commerciali per euro 245 migliaia (ii) debiti finanziari per euro 1.274 migliaia (iii) debiti per imposte per euro 70 migliaia (iv) altre passività per euro 158 migliaia.
D i seguito si riporta il prospetto dell’indebitamento finanziario netto (o PFN - Posizione finanziaria netta 17 ) del Gruppo al 31 dicembre 2023, redatto così come previsto dal “Richiamo di attenzione 5/21 del 29 aprile 2021” della CONSOB ed in conformità alla raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, con evidenza delle componenti a breve separatamente esposte da quelle a medio-lungo termine, poste a confronto con le medesime informazioni da ultimo pubblicate nella relazione finanziaria consolidata annuale al 31 dicembre 2022, nonché la relativa riconciliazione con l’indebitamento finanziario netto adjusted commentato in relazione sulla gestione al paragrafo “Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata” :
L’indebitamento finanziario netto del Gruppo è pari ad euro 66.830 migliaia (indebitamento finanziario netto pari ad euro 104.289 migliaia al 31 dicembre 2022).
Con riferimento all’indebitamento indiretto, l’importo complessivo dei fondi per rischi iscritto in bilancio è pari ad euro 1.160 migliaia.
Di seguito si riportano i principali impegni assunti e le garanzie prestate e ricevute.
Garanzie prestate
Nel corso dello esercizio 2021, le società Repiombo e FIB hanno rilasciato in favore dell’Agenzia delle Entrate garanzie fideiussorie emesse dalla compagnia assicurativa Allianz SpA con riguardo all’IVA portata a compensazione nell’ambito della gestione dell’IVA di Gruppo relativa all’esercizio fiscale 2020. La compagnia assicurativa ha richiesto che SE.R.I. SpA si costituisse quale coobbligato per complessivi euro 608 migliaia. Allo stesso modo, anche n el corso dello esercizio 2022, si è verificata la medesima fattispecie dell’esercizio precedente per la società Repiombo, la quale ha rilasciato in favore dell’Agenzia delle Entrate con riguardo all’IVA portata a compensazione nell’ambito della gestione dell’IVA di Gruppo relativa all’esercizio fiscale 2021. La compagnia assicurativa ha richiesto che SE.R.I. SpA si costituisse quale coobbligato per complessivi euro 370 migliaia.
In relazione alle cessioni delle quote di Murge Green Power Srl e I.T.E. Srl, sottoscritte nel corso dell’esercizio 2018 tra Tolo Energia e gli acquirenti, la Seri Industrial ha rilasciato lettera di patronage a garanzia del regolare adempimento delle obbligazioni assunte da Tolo Energia in relazione alle operazioni.
Garanzie ricevute
Da parti correlate
Vittorio ed Andrea Civitillo, SE.R.I. S.p.A. e Pmimmobiliare S.r.l. hanno rilasciato impegni e garanzie a favore di istituti di credito e società di leasing in relazione ad affidamenti concessi, tra l’altro, a società del Gruppo Seri Industrial a beneficio e nell’interesse di Seri Industrial e delle stesse società.
|
Beneficiario |
Ammontare Garanzia |
Soggetto Garantito |
Soggetto Garante |
Oggetto Garanzia |
|
Ifitalia SPA |
14.000 |
Fib - Seri Plast |
PMI - A. e V. Civitillo |
Factoring |
|
Invitalia SpA |
19.921 |
Fib |
PMI (ipoteca) |
Finanziamento Invitalia |
|
Intesa Sanpaolo SpA |
16.150 |
FIB SpA |
A. e V. Civitillo - Seri Industrial |
Affid.ti/Crediti per cassa - Leasing |
|
Intesa Sanpaolo SpA |
14.250 |
Seri Plast SpA |
A. e V. Civitillo - Seri Industrial |
Affid.ti/Crediti per cassa - Leasing |
|
Banco BPM SpA |
350 |
FS |
SERI |
Affid.ti/Crediti per cassa |
|
Credit Agricole SPA |
7.930 |
Seri Industrial |
A. e V. Civitillo |
Affid.ti/Crediti per cassa |
Da terzi
Le garanzie ricevute da terzi afferiscono a finanziamenti ricevuti nell’ambito del Decreto Liquidità. Di seguito il dettaglio delle garanzie ricevute al 31 dicembre 2023 che beneficiano di garanzia SACE:
|
Beneficiario |
Ammontare Garanzia |
Soggetto Garantito |
Soggetto Garante |
Oggetto Garanzia |
Importo Finanziamento originario |
Importo Finanziamento residuo |
|
Deusche Bank S.p.A. |
3.600 |
FIB |
SACE |
Finanziamento a FIB |
3.600 |
1.200 |
|
Unicredit S.p.A. |
15.000 |
Seri Industrial |
FIB |
Fin.to a Seri Industrial |
15.000 |
12.500 |
|
Unicredit S.p.A. |
13.500 |
Seri Industrial |
SACE |
Fin.to a Seri Industrial |
||
|
Unicredit S.p.A. |
5.000 |
Seri Industrial |
SERI PLAST |
Fin.to a Seri Industrial |
5.000 |
|
|
Unicredit S.p.A. |
4.500 |
Seri Industrial |
SACE |
Fin.to a Seri Industrial |
||
|
Cassa Depositi e Prestiti |
22.500 |
Seri Industrial |
FIB |
Fin.to a Seri Industrial |
15.000 |
15.000 |
|
Cassa Depositi e Prestiti |
13.500 |
Seri Industrial |
SACE |
Fin.to a Seri Industrial |
||
|
Banca Progetto SpA |
3.600 |
Seri Industrial |
SACE |
Fin.to a Seri Industrial |
4.000 |
2.800 |
|
Banca Progetto SpA |
4.500 |
FIB |
SACE |
Finanziamento a FIB |
5.000 |
3.500 |
Garanzie infragruppo
|
Beneficiario |
Ammontare Garanzia |
Soggetto Garantito |
Soggetto Garante |
Oggetto Garanzia |
|
Unicredit SPA |
7.500* |
Fib |
Seri Industrial |
Finaziamento in Pool |
|
Medio Credito Centrale SPA |
6.500* |
Fib |
Seri Industrial |
Finaziamento in Pool |
|
Banco BPM SPA |
7.500* |
Fib |
Seri Industrial |
Finaziamento in Pool |
|
Banco BPM SPA |
800 |
Fib |
Seri Industrial |
Affid.ti/Crediti per cassa |
|
BPER Banca SPA |
2.600 |
Fib |
Seri Industrial |
Affid.ti/Crediti per cassa |
|
Deutsche Bank SpA |
2.600 |
Fib |
Seri Industrial |
Affid.ti/Crediti per cassa |
|
Credit Agricole SPA |
1.853 |
Fib |
Seri Industrial |
Affid.ti/Crediti per cassa |
|
Credit Agricole SPA |
3.747 |
Seri Plast |
Seri Industrial |
Affid.ti/Crediti per cassa |
|
Deutsche Bank SPA |
390 |
Seri Plast |
Seri Industrial |
Affid.ti/Crediti per cassa |
|
Unicredit SPA |
10.270 |
Fib |
Seri Industrial |
Affid.ti/Crediti per cassa |
|
Unicredit SPA |
16.510 |
Seri Plast |
Seri Industrial |
Affid.ti/Crediti per cassa |
|
Unicredit Leasing SPA |
2.220 |
Seri Plast |
Seri Industrial |
Leasing |
|
Unicredit Leasing SPA |
408 |
Repiombo |
Seri Industrial |
Leasing |
|
Unicredit Leasing SPA |
100 |
Fib |
Seri Industrial |
Leasing |
|
Ifitalia SPA |
15.000 |
Seri Plast |
Seri Industrial |
Factoring |
|
Unicredit Factoring SPA |
17.500 |
Seri Plast |
Seri Industrial |
Factoring |
|
Unicredit Factoring SPA |
1.000 |
Fib |
Seri Industrial |
Factoring |
|
SACE FCT SPA |
1.031 |
Fib - Seri Plast |
Seri Industrial |
Factoring |
* Il corrispondente finanziamento iscritto per euro 5.119 migliaia al 31 dicembre 2023 è stato estinto in data 21 febbraio 2024. Le relative garanzie prestate da Seri Industrial in favore degli istituti bancari, per complessivi euro 21.500 migliaia, sono in corso di estinzione.
I dati relativi all’esercizio 2022 sono stati rideterminati, ai soli fini comparativi, per tenere conto della classificazione nella voce “Risultato netto delle discontinued operation” dei risultati afferenti alle attività detenute in Asia in quanto sono stati soddisfatti i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 per la loro classificazione come “discontinued operation”.
Di seguito viene esposta la tabella relativa ai ricavi ed altri proventi operativi per area geografica al 31 dicembre 2023 con il corrispondente esercizio di confronto:
La ripartizione dei ricavi da clienti tra ricavi di vendita di beni e prestazioni di servizi, suddivisi per settore di attività, relativamente all’esercizio corrente, è la seguente:
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente periodo di riferimento:
I ricavi di vendita che afferiscono ai contratti stipulati con clienti derivano sia dalle cessioni di beni sia dalle prestazioni di servizi. Il Gruppo utilizza condizioni contrattuali standard a seconda della tipologia di beni venduti e/o servizi offerti.
Nel settore Batterie i ricavi derivano dalla produzione e dal riciclo di batterie al piombo e al litio per diverse applicazioni quali (i) batterie trazione (carrelli elevatori e movimentazione terra), sia, in via prevalente, per l’aftermarket, con i servizi di assistenza e manutenzione diffusi sul mercato, sia per gli OEM (Original Equipment Manufacturer), (ii) batterie storage/stazionarie per centrali di accumulo (principalmente telecomunicazioni, UPS e impianti di energia elettrica) sia per gli OEM sia per l’aftermarket, (iii) batterie avviamento (auto, moto, camion e applicazioni speciali), principalmente per il settore aftermarket. Inoltre, viene svolta un’attività di recupero delle batterie esauste attraverso uno smelter , costituito da una sezione di frantumazione e recupero di batterie esauste, pienamente operativo, e da una sezione di fusione e successiva raffinazione, per la realizzazione delle leghe complesse, della parte metallica. Da ultimo, in questo settore i ricavi derivano anche dalla costruzione di impianti per il recupero delle batterie esauste.
Nel settore Materie plastiche i ricavi derivano dalla produzione di materiali plastici per il mercato (i) delle batterie (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie), (ii) dell’automotive (produzione di compound speciali) e (iii) idro-termo sanitario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali).
I ricavi derivano inoltre dalla vendita di compound termoplastici sia da polimeri primari che da polimeri riciclati da post consumo (prevalentemente batterie esauste). I compound prodotti vengono proposti al mercato dei produttori di cassette, coperchi e accessori per batterie (prodotto Serilene) e per il mercato automotive (Serifill).
Con riferimento alla concentrazione dei clienti si segnala che i primi cinque clienti coprono circa il 32% del fatturato consolidato e sono principalmente riconducibili al settore Materie plastiche.
La ripartizione degli altri proventi operativi, per settore di attività, relativamente al periodo corrente è la seguente:
Rispetto al precedente esercizio si registra una riduzione degli altri proventi operativi pari ad euro 2.064 migliaia.
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente esercizio:
Si segnalano le seguenti variazioni in diminuzione della voce rispetto al precedente esercizio (i) per il terzo ed il quarto trimestre 2023 non vi sono agevolazioni per imprese energivore per le società italiane; tale riduzione è parzialmente compensata dalla presenza di contributi energivori per circa euro 1,2 milioni per le società controllate francesi (ii) nel corso del 2022 l’operazione di compravendita dell’immobile di Arras aveva comportato una plusvalenza di circa euro 1 milione (iii) l’operazione “Accordo quadro” nel corso del 2022 aveva comportato l’iscrizione per euro 1,2 milioni di componenti positivi di reddito. Tali variazioni in diminuzione sono compensate dalla presenza di contributi IPCEI per euro 6.452 migliaia.
La voce relativa agli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni, pari a euro 18.424 migliaia (euro 10.959 migliaia al 31 dicembre 2022), è iscritta per euro 13.878 migliaia nel settore Batterie e per euro 4.546 migliaia nel settore Materie plastiche ed è relativa alla attività di sviluppo di progetti innovativi per batterie e materie plastiche e l’attività di ricerca sperimentale dell’impianto di Teverola .
Di seguito vengono commentate le singole voci dei costi operativi, fornendo i relativi dettagli. La riduzione dei costi operativi rispetto al precedente periodo è principalmente riconducibile alla riduzione del costo delle materie prime e dell’energia elettrica con riferimento alle società italiane del gruppo.
I costi per acquisti di materie, pari ad euro 102.796 migliaia, si riferiscono principalmente a materie prime per euro 78.493 miglaia, di cui euro 29.022 miglaia relativi al settore Batterie ed euro 49.471 miglaia relativi al settore Materie plastiche.
La voce variazione delle rimanenze riflette l’utilizzo delle materie prime, semilavorati, merci, prodotti finiti e dei lavori in corso su ordinazione.
Di seguito il dettaglio della variazione delle rimanenze:
La voce costi per servizi, pari a euro 42.666 migliaia, è così composta:
Gli altri costi operativi sono iscritti per euro 6.202 migliaia; di seguito la composizione della voce:
I costi del personale sono iscritti per euro 31.417 migliaia; di seguito la composizione della voce.
I costi del personale comprendono, oltre ai costi correnti riferiti al personale dipendente e assimilato, anche le quote di competenza dell’esercizio riferite a ferie maturate e non godute, festività, ratei per mensilità aggiuntive e accantonamenti di legge. Le voci salari e stipendi e oneri sociali si riferiscono, oltre che ai costi del personale dipendente, pari a complessivi euro 27.516 migliaia, anche ai compensi degli amministratori e relativi contributi, per complessivi euro 1.719 migliaia. Il trattamento di fine rapporto contiene la quota accantonata di competenza dell’esercizio relativa a benefici futuri che matureranno alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Gli altri costi del personale sono principalmente riferiti al servizio di mensa e all’acquisto di buoni pasto destinati al personale dipendente e altri costi accessori.
In data 16 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. ha deliberato l’attribuzione di n. 342.500 opzioni, che danno il diritto a ricevere pari numero di azioni ordinarie Seri Industrial, a valere sul primo ciclo di attribuzione del Piano di Stock Option 2022 (“PSO 2022”) approvato dall’Assemblea del 6 maggio 2022. Le opzioni sono state attribuite ad amministratori esecutivi, dipendenti e collaboratori di Seri Industrial, Fib e Seri Plast, che rivestano ruoli strategicamente rilevanti o in grado di apportare un significativo contributo al perseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Il fair value delle opzioni assegnate è stimato alla data dell’assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello tiene conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni, dal tasso di turnover del personale, dalla razionalità dei beneficiari in sede di esercizio delle opzioni e dalle ipotesi di raggiungimento degli obiettivi previsti del PSO 2022.
Il Prezzo di esercizio fissato ad euro 5,78 è pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali delle Azioni della Società sull’Euronext nei trenta giorni di borsa aperta precedenti alla data di attribuzione delle opzioni ai beneficiari.
Il costo rilevato per i servizi ricevuti dai dipendenti nel corso del periodo è pari a euro 147 migliaia ed è attribuito pro-rata temporis a conto economico in funzione della cosiddetta grant date e del periodo di vesting.
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31/12/2023 |
PMPE |
|
|
In circolazione al 1° gennaio |
342.500 |
2,19 € |
|
Assegnate durante l’anno |
0 |
n.a. |
|
Annullate durante l’anno |
2.700 |
2,19 € |
|
Esercitate durante l’anno |
0 |
n.a. |
|
Scadute durante l’anno |
0 |
n.a. |
|
In circolazione al 31 dicembre |
339.800 |
2,19 € |
|
Esercitabili al 31 dicembre |
0 |
n.a. |
La durata contrattuale residua per le opzioni in circolazione al 31 dicembre 2023 è di 4 anni.
La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali sono stati alimentati i modelli utilizzati per il piano di stock options :
|
31/12/2023 |
|
|
Fair value ponderato alla grant date |
2,19 € |
|
Dividend yield (%) |
0% |
|
Volatilità attesa (%) |
52,13% |
|
Tasso di interesse free risk (%) |
3,2% |
|
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) |
5 |
|
Prezzo medio ponderato per azione (€) |
2,19 € |
|
Modello adottato |
Monte Carlo |
La volatilità riportata in tabella indica la volatilità storica del titolo Seri Industrial, nel calcolo del fair value delle opzioni è stato inoltre considerata la volatilità storica dell’indice di riferimento del FTSE Italia STAR ed un panel di 10 comparabili.
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa relativa agli ammortamenti, pari a euro 26.067 migliaia, e svalutazioni/riprese di valore pari a euro 2.692 migliaia :
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento:
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa al 31 dicembre 2023 con evidenza del settore di riferimento:
La gestione finanziaria presenta proventi finanziari per euro 3.215 migliaia di cui (i) euro 944 migliaia afferiscono al settore Corporate per lo smobilizzo del derivato di copertura della Capogruppo (ii) euro 1.019 di interessi attivi su time deposit della Capogruppo (iii) euro 376 migliaia afferiscono al settore Materie plastiche per interessi attivi di mora.
Gli oneri finanziari sono iscritti per euro 9.715 migliaia e sono principalmente riconducibili agli interessi sulle fonti di finanziamento accese per far fronte agli investimenti realizzati e alla gestione del circolante. Il 2023 è stato ancora caratterizzato da una significativa tendenza al rialzo dei tassi d’interesse da parte delle diverse banche centrali. L’indebitamento del Gruppo è in parte regolato da tassi d’interesse variabili ed è pertanto esposto al rischio di fluttuazioni che hanno influenzato l’incremento degli oneri finanziari.
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente esercizio:
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa al 31 dicembre 2023 con evidenza del settore di riferimento:
La voce si riferisce principalmente per euro 7.921 migliaia all’iscrizione di imposte anticipate sulle perdite rilevate nel periodo corrente, nonché al rigiro delle attività per imposte anticipate, per euro 1.269 migliaia, iscritte sui saldi attivi di rivalutazione contabilizzati nei bilanci redatti secondo i principi contabili nazionali OIC della controllate Repiombo e secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS delle controllate FIB e Seri Plast. Per maggiori dettagli si rimanda alla “Nota 21. Attività fiscali per imposte anticipate”.
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente esercizio:
Il Gruppo Seri Indrial ha deciso di dismettere la società YIBF con riferimento all’area geografica asiatica; ciò ha comportato la classificazione delle loro attività tra le discontinued operation ai fini dell’“IFRS 5 - Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate”. In particolare, nel prospetto di Conto economico consolidato il risultato netto derivante da tali attività cessate è stato riportato in una linea separata del Conto economico denominata “Risultato netto delle discontinued operation”. Secondo quanto previsto dall’IFRS 5, che disciplina la modalità di esposizione in bilancio del risultato economico e delle informazioni da fornire nella nota integrativa delle attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate, le voci economiche per gli esercizi 2023 e 2022 derivanti dalle discontinued operation sono state esposte nel prospetto di Conto economico. Le voci sono esposte al netto dei rapporti infragruppo che sono stati completamente eliminati. Si precisa che i dati del 2022, ai soli fini comparativi secondo quanto previsto dall’“IFRS 5 - Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate”, sono stati oggetto di rideterminazione per renderli omogenei e confrontabili con quelli del 2023.
Di seguito si riportano le sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici ricevuti da pubbliche amministrazioni nazionali e soggetti assimilati. Restano esclusi quelle riconducibili, direttamente o indirettamente, a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extraeuropei) e alle istituzioni europee.
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Società |
Descrizione dell’agevolazione |
Elemento di aiuto |
Data concessione |
Registro nazionale di aiuto |
Erogato nel periodo |
|
Seri Industrial Spa |
Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate – (1° luglio – 31 dicembre 2022) – (art. 1, commi 161 – 168 L. 178/2020) |
51 |
23/01/2024 |
SI |
NO |
|
Seri Plast Spa |
Aiuti alle imprese per i maggiori costi legati alla crisi energetica (periodo luglio 2022 – dicembre 2022) |
20 |
07/07/2023 |
SI |
SI |
|
Seri Plast Spa |
Credito d’’imposta per investimenti nel Mezzogiorno e nelle ZES |
398 |
11/12/2023 |
SI |
SI |
|
Seri Plast Spa |
Credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno |
2 |
11/12/2023 |
SI |
SI |
|
Seri Plast Spa |
Agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica |
972 |
22/03/2023 |
SI |
SI |
|
Seri Plast Spa |
Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate – Decontribuzione Sud (1° luglio – 31 dicembre 2022) |
30 |
29/01/2024 |
SI |
NO |
|
Fib Spa |
Aiuti alle imprese per i maggiori costi legati alla crisi energetica (periodo luglio 2022 – dicembre 2022) |
20 |
07/07/2023 |
SI |
SI |
|
Fib Spa |
Credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno |
2 |
07/12/2023 |
SI |
SI |
|
Fib Spa |
Credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno |
43 |
07/12/2023 |
SI |
SI |
|
Fib Spa |
Credito di imposta per gli investimenti nelle Zone economiche speciali |
2.851 |
07/12/2023 |
SI |
SI |
|
Fib Spa |
Credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno |
59 |
07/12/2023 |
SI |
SI |
|
Fib Spa |
Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate – (1° luglio – 31 dicembre 2022) – (art. 1, commi 161 – 168 L. 178/2020) |
215 |
22/01/2024 |
SI |
NO |
|
Repiombo Srl |
Credito d’’imposta per investimenti nel Mezzogiorno e nelle ZES |
9 |
06/12/2023 |
SI |
SI |
|
Repiombo Srl |
Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate - (1° luglio – 31 dicembre 2022) – (art. 1, commi 161 – 168 L. 178/2020) |
10 |
29/01/2024 |
SI |
NO |
|
Fs Srl |
Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate - (1° luglio – 31 dicembre 2022) – (art. 1, commi 161 – 168 L. 178/2020) |
9 |
12/01/2024 |
SI |
NO |
|
Fs Srl |
Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate - (1° luglio – 31 dicembre 2022) – (art. 1, commi 161 – 168 L. 178/2020) |
5 |
20/01/2024 |
SI |
NO |
|
Fs Srl |
Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate - (1° luglio – 31 dicembre 2022) – (art. 1, commi 161 – 168 L. 178/2020) |
6 |
01/02/2024 |
SI |
NO |
|
Fs Srl |
Contributo a fondo perduto perequativo per i soggetti maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica |
99 |
12/03/2024 |
SI |
NO |
|
F&F |
Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud |
1 |
15/01/2024 |
SI |
NO |
|
F&F |
Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate - (1° luglio – 31 dicembre 2022) – (art. 1, commi 161 – 168 L. 178/2020) |
1 |
23/01/2024 |
SI |
NO |
Il progetto di investimento Teverola 1 è stato oggetto di agevolazioni da parte di Invitalia S.p.A.. In riferimento all’investimento produttivo è stato verificato il collaudo dell’impianto sia da parte di Invitalia che del Ministero dello Sviluppo Economico. Per il completamento del progetto di sviluppo sperimentale è stata richiesta una proroga del termine al 30 settembre 2024, rispetto all’attuale scadenza del 31 dicembre 2023, in fase di valutazione da parte di Invitalia.
A fronte delle spese sostenute e relativamente alle spese rendicontate, Invitalia ha erogato contributi e finanziamenti per complessivi euro 31.554 migliaia, di cui euro 13.889 migliaia di contributi a fondo perduto ed euro 17.665 migliaia di finanziamenti agevolati.
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Finanziamento Agevolato |
Contributo a fondo perduto |
Totale |
||
|
Deliberato |
19.921 |
16.656 |
36.577 |
|
|
Erogato |
17.665 |
13.889 |
31.554 |
|
|
Residuo al 31.12.2023 |
|
2.256 |
2.767 |
5.023 |
Al 31 dicembre 2023, il saldo delle agevolazioni spettanti, pari a complessivi euro 5.023 migliaia, risulta così costituito:
euro 4.456 migliaia per contributi a fondo perduto per spese ancora non rendicontate per euro 8.490 migliaia sul programma di investimento sviluppo sperimentale;
euro 82 migliaia a saldo del finanziamento agevolato;
euro 486 migliaia per crediti già maturati da FIB, a titolo di contributo a fondo perduto di cui (i) euro 373 migliaia relativi al 10% maturato, a saldo dei contributi a fondo perduto per attività di ricerca industriale e (ii) euro 113 migliaia per il saldo del contributo sull’investimento sviluppo sperimentale, per le spese relative alla realizzazione dell’impianto per la produzione dell’ organo sheet .
Nel mese di settembre 2021 il Ministero dello Sviluppo Economico ha rilasciato la relazione di accertamento dell’avvenuta realizzazione dell’iniziativa agevolata (collaudo definitivo) e, pertanto, i crediti di euro 373 migliaia sopra citati sono liquidabili dall’ente finanziatore.
In attuazione di quanto disposto dall’art. 2391 bis del codice civile nonché dal Regolamento adottato in materia con delibera CONSOB n.17221 del 12 marzo 2010, e successive modifiche e integrazioni, nel corso del mese di giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA ha provveduto ad aggiornare la procedura che disciplina l’approvazione e l’esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da Seri Industrial, direttamente ovvero per il tramite di società controllate. Tale procedura (disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo https://www .seri-industrial.it/index.php/procedura-per-le-operazioni-con-le-parti-correlate ) individua il set di regole volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza, sia sostanziale sia procedurale, delle operazioni con parti correlate.
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulle attività e passività e sulle voci economiche, sono evidenziati in apposito allegato (Allegato 4), al fine di non compromettere la leggibilità complessiva dello stesso. I rapporti con parti correlate sono identificati secondo la definizione estesa prevista dallo IAS 24, ovvero includendo i rapporti con gli organi amministrativi e di controllo nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche.
I seguenti soggetti sono le Parti Correlate più rilevanti della Società e del Gruppo Seri Industrial:
gli Esponenti Civitillo;
le società che anche indirettamente sono partecipate da Esponenti Civitillo.
L’ingegnere Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato, e Andrea Civitillo, al 31 dicembre 2023 sono titolari indirettamente, attraverso SE.R.I. S.p.A., di azioni della Società corrispondenti complessivamente al 56,368% del capitale sociale della Società. SE.R.I., partecipata da Vittorio Civitillo, che ne possiede il 50,60%, mentre Andrea Civitillo ne possiede il 49,40%. Vittorio Civitillo è titolare inoltre direttamente di azioni corrispondenti allo 0,099% del capitale sociale della Società.
Nel corso dell’esercizio 2023 sono state eseguite due operazioni di maggiore rilevanza.
6 febbraio 2023
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha autorizzato la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione, con effetti novativi rispetto ai precedenti, con la parte correlata Pmimmobiliare, da parte delle controllate FIB e Seri Plast, e con Azienda Agricola Quercete a r.l. da parte della stessa Seri Industrial.
La definizione dei nuovi contratti è finalizzata alla semplificazione della gestione amministrativa e contabile. I tre nuovi contratti hanno condizioni e termini uniformi, incluse le durate, e riguardano la totalità dei complessi industriali già detenuti in locazione da parte di FIB e Seri Plast.
L’operazione di sottoscrizione dei contratti di locazione è stata valutata come operazione tra parti correlate di “maggior rilevanza”. Il parere sull’interesse, sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni è stato reso da un comitato composto da due amministratori indipendenti e da un componente del collegio sindacale.
Per maggiori informazioni si rimanda al documento informativo, redatto in conformità all’allegato 4 del Regolamento Consob 17221/2010, pubblicato in data 6 febbraio 2023 sul sito internet della Società.
26 giugno 2023
È stato pubblicato il documento informativo in merito all’operazione tra parti correlate di maggiore rilevanza, oggetto di comunicato stampa del 4 ottobre 2022, a seguito di assenso al compimento dell’operazione da parte di Unilever.
Nell’ambito del programma di riconversione industriale del sito di Pozzilli era stata autorizzata l’operazione di rinunzia da parte di Seri Plast S.p.A. all’acquisto di un immobile a Pozzilli, tramite la partecipata Packaging To Polimers S.r.l., con subentro di Pmimmobiliare S.r.l. e la stipulazione di un contratto di locazione immobiliare tra la Packaging To Polymers S.r.l. e la Pmimmobiliare S.r.l.
L’operazione è stata valutata come operazione tra parti correlate di “maggior rilevanza”. Il parere sull’interesse, sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni è stato reso da un comitato composto da due amministratori indipendenti e da un componente del collegio sindacale.
Per maggiori informazioni si rimanda al documento informativo, redatto in conformità all’allegato 4 del Regolamento Consob 17221/2010, pubblicato in data 26 giugno 2023 sul sito internet della Società.
Di seguito si riportano i principali rapporti con la controllante e le altre società del Gruppo di appartenenza e degli azionisti, nonché società a loro riconducibili, che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale della Società:
Locazioni immobiliari
La Società e le società del Gruppo hanno in essere contratti di affitto di immobili ad uso uffici e industriale con Pmimmobiliare Srl e Azienda Agricola Quercete a r.l., società indirettamente controllate da Vittorio Civitillo e Andrea Civitillo.
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Utilizzatore |
Ubicazione |
Parti |
Uso |
Scadenza |
Canone |
Depositi |
|
contrattuali |
(mm/aaaa) |
locazione |
Cauzionali |
|||
|
FS Srl |
Dragoni (CE) |
PMI – FIB |
Magazzino |
03/2027 (1) |
21.038 |
878.309 |
|
Fib Spa |
Monte Sant’Angelo (FG) |
PMI – FIB |
Industriale |
03/2027 (1) |
143.820 |
|
|
Fib Spa |
Monterubbiano (FM) |
PMI – FIB |
Industriale |
03/2027 (1) |
139.173 |
|
|
Fib Spa |
Teverola (CE) |
PMI – FIB |
Industriale |
03/2027 (1) |
1.352.886 |
|
|
Fib Spa |
Teverola (CE) |
PMI – FIB |
Industriale |
03/2027 (1) |
1.684.481 |
|
|
Fib Spa |
Alife (CE) |
PMI – FIB |
Industriale |
03/2027 (1) |
149.524 |
|
|
Repiombo Srl |
Calitri (AV) |
PMI – FIB |
Industriale |
03/2027 (1) |
22.313 |
|
|
Seri Plast Spa |
Alife (CE) |
PMI – SERI PLAST |
Industriale |
03/2027 (1) |
286.667 |
509.511 |
|
Seri Plast Spa |
Pioltello (MI) |
PMI – SERI PLAST |
Industriale |
03/2027 (1) |
789.075 |
|
|
Seri Plast Spa |
Canonica D’Adda (BG) |
PMI – SERI PLAST |
Industriale |
03/2027 (1) |
665.270 |
|
|
ICS EU Sas |
Peronne (Francia) |
PMI – SERI PLAST |
Industriale |
03/2027 (1) |
207.034 |
|
|
Plastam EU |
Arras (Francia) |
PMI – SERI PLAST |
Industriale |
03/2027 (1) |
90.000 |
|
|
Seri Industrial Spa |
San Potito Sannitico (CE) |
AAQ – SERI INDUSTRIAL |
Uffici |
03/2027 (1) |
91.893 |
22.973 |
|
Seri Industrial Spa |
San Potito Sannico (CE) |
AAQ – SERI INDUSTRIAL |
Foresteria |
07/2026 (2) |
6.000 |
n/a |
|
P2P Srl |
Pozzilli (IS) |
PMI – P2P |
Industriale |
09/2029 (3) |
450.000 |
112.500 |
|
Totale |
|
|
|
|
6.099.174 |
1.523.293 |
(1) Durata 4 anni con rinnovo automatico per ulteriori 4 anni, salvo disdetta da una delle parti 12 mesi prima.
(2) Durata 4 anni senza rinnovo.
(3) Durata 6 anni con rinnovo automatico per ulteriori 6 anni, salvo disdetta da una delle parti 12 mesi prima.
I contratti di locazione in essere nel corso periodo rientrano nel framework previsto dall’IFRS 16 in quanto consentono al Gruppo di acquisire il diritto a controllare uno specifico bene (in questo caso immobili), per un determinato periodo di tempo a fronte del riconoscimento al locatario di un corrispettivo. Sia i precedenti che i nuovi contratti di locazione presentano tutti gli elementi sopra citati, in considerazione del fatto che (i) i beni sono sempre i medesimi (ii) l’utilizzo degli stessi è sempre il medesimo (iii) sono variate esclusivamente le controparti contrattuali ma gli utilizzatori, non comportando modifiche a livello di consolidato.
Con riferimento all’operazione di maggiore rilevanza del 6 febbraio 2023, non integra una fattispecie di lease modification e pertanto Il Gruppo ha rilevato i nuovi contratti rideterminando il valore della lease liability e conseguentemente il right of use , alla data di sottoscrizione del contratto (IFRS 16.45/IFRS 16.46), con assenza di effetti a conto economico.
I contratti rinnovati prevedono una durata della locazione di 4 anni (con decorrenza a partire dal 1 aprile 2023) con rinnovo automatico alla prima scadenza, salvo la facoltà di disdetta da parte del locatario entro i 12 mesi precedenti la scadenza.
Il Gruppo ha valutato la durata dei contratti anche sulla base della ragionevole certezza nell’esercizio dell’opzione per l’estensione della locazione o per la risoluzione del contratto alla prima scadenza (IFRS 16.B37) in considerazione della strategia di medio e lungo termine che prevede il perseguimento di obiettivi di sostenibilità, digitalizzazione e transizione energetica, attraverso modelli di economia circolare avviate con il progetto “Teverola 1” e proseguite con “Teverola 2”.
Considerando tutti i fatti e le circostanze rilevanti che incentivino l’esercizio o meno dell’opzione, compresi eventuali cambiamenti previsti nei fatti e nelle circostanze dalla data di inizio fino alla data di esercizio dell’opzione e considerati, altresì, il grado di specializzazione e l’importanza delle attività sottostanti (IFRS 16.B37), il Gruppo ha previsto con ragionevole certezza il rinnovo alla prima scadenza dei contratti relativi alla locazione degli stabilimenti relativi ai progetti di Teverola 1, Teverola 2 e Pozzilli.
Garanzie e manleve
Attraverso SE.R.I., rispettivamente, società di factoring e istituti bancari hanno concesso alle società italiane del Gruppo Seri Industrial possibilità di utilizzo di anticipazioni su crediti e affidamenti a breve termine.
SE.R.I. SpA (il “Garante”) ha assunto un impegno di garanzia e manleva, con delegazione cumulativa di debito e pagamento e accollo del debito, nell’ambito di rapporti di fattorizzazione di crediti commerciali da parte del Gruppo.
In particolare, con scritture private del 26 aprile 2018, il Garante ha sottoscritto accordi con le società del Gruppo che cedevano i propri crediti pro solvendo alle società di factoring. Con detti accordi le società del Gruppo sono manlevate da qualsiasi pretesa e/o richiesta formulata dalle società di factoring, derivanti dal mancato pagamento da parte dei debitori (ceduti) di crediti vantati e ceduti dalle stesse. Qualora una delle società di factoring dovesse richiedere, in forza di cessioni “pro solvendo” di crediti, la retrocessione dei crediti ceduti e/o la restituzione di quanto anticipato per mancato pagamento dei crediti ceduti, il Garante si è impegnato a manlevare e tenerle indenni da qualsivoglia pretesa avanzata dalle società di factoring, procedendo al pagamento diretto attraverso la delega di pagamento o debito sottoscritta.
Per il suddetto impegno di garanzia e manleva ciascuna delle società del Gruppo riconosce, in favore del Garante, un importo forfettario pari allo 0,2% dei propri crediti ceduti. È previsto che le società del Gruppo trasferiscano al Garante i crediti verso il factoring al fine di consentire la retrocessione dei crediti vantati nei confronti dei debitori ceduti in caso di mancato pagamento.
La suddetta operazione costituisce “operazione tra parti correlate” di “maggiore rilevanza” in ragione della posizione dell’Ing. Vittorio Civitillo, ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob Parti Correlate e dalla Procedura OPC. Si rinvia per ulteriori dettagli al documento informativo pubblicato in data 3 maggio 2018 e disponibile sul sito internet della Società ai sensi dell’articolo 5 del Regolamento Consob Parti Correlate.
Infine, l’Ing. Vittorio Civitillo, Andrea Civitillo, SE.R.I. S.p.A. e Pmimmobiliare S.r.l. hanno assuntoimpegni e/o rilasciato garanzie a favore di istituti di credito e società di leasing in relazione ad affidamenti concessi a società del Gruppo Seri Industrial a beneficio e nell’interesse di Seri Industrial e delle stesse società.
Ove tali operazioni – considerate cumulativamente – si configurassero operazioni tra parti correlate ai sensi dell’art 13 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, le operazioni avrebbero natura di operazioni di maggiore rilevanza ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard e pertanto escluse dall’ambito procedurale previsto dalla Procedura OPC adottata dalla Società .
Altri rapporti
IVA di Gruppo
SE.R.I. SpA ha sottoscritto con le società del Gruppo Seri Industrial un contratto per la gestione dell’Iva di Gruppo relativamente alle liquidazioni periodiche e annuali dell’IVA ; alla data del 31 dicembre 2023 il Gruppo presenta complessivamente una posizione creditoria per euro 127 migliaia ed una posizione debitoria per euro 781 migliaia.
Altri rapporti residuali
Infine, sono inoltre in essere taluni rapporti con altre società riconducibili alla famiglia Civitillo in relazione a forniture e servizi di natura tecnica ed industriale, consulenziale e professionale, regolati a condizioni analoghe a quelle generalmente applicate nel settore in cui le singole società operano per i cui dettagli si rinvia alle tabelle successive, in cui sono riportate informazioni economico patrimoniali sui rapporti in essere con Parti Correlate. Nelle tabelle che seguono sono riportate le informazioni quantitative sui rapporti patrimoniali ed economici in essere al 31 dicembre 2023 con Parti Correlate .
Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti patrimoniali con parti correlate del Gruppo Seri Industrial al 31 dicembre 2023 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):
|
Rapporti patrimoniali per controparte |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
||
|
Crediti |
Debiti |
Crediti |
Debiti |
|
|
Altre società |
|
|
|
|
|
WWS Group Srl |
|
575 |
0 |
654 |
|
FRIEM Spa |
1 |
|
0 |
14 |
|
SUB totale |
1 |
575 |
0 |
668 |
|
Società riconducibili a esponenti Civitillo |
|
|
|
|
|
Cotton Movie & Food Srl |
|
4 |
0 |
4 |
|
C.S. Srl |
16 |
26 |
12 |
60 |
|
Cotton Tech Srl |
|
2 |
0 |
2 |
|
Elektra Srl |
|
|
47 |
315 |
|
Repol Sas |
1 |
|
0 |
0 |
|
Manita Creative Srl |
|
33 |
0 |
97 |
|
Seri Lab Srl |
5 |
11 |
15 |
40 |
|
Società Agricola Quercete Srl |
6 |
18 |
0 |
33 |
|
Trade e Plant Srl |
|
56 |
0 |
30 |
|
SUB totale |
27 |
151 |
74 |
582 |
|
Società appartenenti al Gruppo SERI SPA |
|
|
|
|
|
Arco Felice Srl |
29 |
|
22 |
0 |
|
Azienda Agricola Quercete arl |
34 |
280 |
25 |
136 |
|
Cam Srl |
2 |
|
2 |
0 |
|
Deagle Srl |
8 |
|
5 |
0 |
|
Dema Srl |
2 |
|
2 |
0 |
|
Italo Srl |
2 |
|
2 |
0 |
|
Kronos Srl |
3 |
|
2 |
0 |
|
Makespresso Srl |
|
|
1 |
0 |
|
Marvit Srl |
3 |
|
2 |
0 |
|
Pmimmobiliare Srl |
3.705 |
29.973 |
1.747 |
22.047 |
|
Polisportiva Matese |
18 |
|
14 |
0 |
|
SUB totale |
3.808 |
30.252 |
1.824 |
22.183 |
|
Società Controllanti |
|
|
|
|
|
SE.R.I. SpA |
151 |
799 |
346 |
2.897 |
|
SUB totale |
151 |
799 |
346 |
2.897 |
|
Totale |
3.987 |
31.778 |
2.244 |
26.330 |
Si rammenta che in applicazione al principio contabile internazionale IFRS 16, le locazioni sono rilevate mediante iscrizione dei “Right of use” e dei debiti finanziari. A tal riguardo, i debiti verso Pmimmobiliare sono interamente riconducibili all’applicazione del principio contabile IFRS 16. I debiti verso Azienda Agricola Quercete sono riconducibili per euro 275 migliaia all’applicazione del principio contabile IFRS 16.
Con riferimento ai rapporti patrimoniali in essere al 31 dicembre 2023, sono esposti nella seguente tabella i saldi di credito con dettaglio della controparte e per natura del rapporto:
|
Rapporti patrimoniali per natura |
Crediti Comm.li |
Crediti Finanziari |
Altri Crediti |
|
Altre parti correlate |
|
|
|
|
FRIEM Spa |
1 |
|
|
|
SUB totale |
1 |
|
|
|
Società riconducibili a esponenti Civitillo |
|
|
|
|
C.S. Srl |
16 |
|
|
|
Repol Sas |
1 |
|
|
|
Seri Lab Srl |
5 |
|
|
|
Società Agricola Quercete Srl |
6 |
|
|
|
SUB totale |
27 |
|
|
|
Società appartenenti al Gruppo SERI SPA |
|
|
|
|
Arco Felice Srl |
29 |
|
|
|
Azienda Agricola Quercete arl |
34 |
|
|
|
Cam Srl |
2 |
|
|
|
Deagle Srl |
8 |
|
|
|
Dema Srl |
2 |
|
|
|
Italo Srl |
2 |
|
|
|
Kronos Srl |
3 |
|
|
|
Marvit Srl |
3 |
|
|
|
Polisportiva Matese |
18 |
|
|
|
Pmimmobiliare Srl |
1.769 |
329 |
1.607 |
|
SUB totale |
1.871 |
329 |
1.607 |
|
Società Controllanti |
|
|
|
|
SE.R.I. SpA |
22 |
1 |
127 |
|
SUB totale |
22 |
1 |
127 |
|
Totale |
1.921 |
331 |
1.734 |
Con riferimento ai rapporti patrimoniali in essere al 31 dicembre 2023, sono esposti nella seguente tabella i saldi di credito con dettaglio della controparte e per natura del rapporto:
|
Rapporti patrimoniali per natura |
Debiti Comm.li |
Debiti Finanziari |
Altri Debiti |
|
Altre parti correlate |
|
|
|
|
WWS Group Srl |
|
|
575 |
|
SUB totale |
|
|
575 |
|
Società riconducibili a esponenti Civitillo |
|
|
|
|
Cotton Movie & Food Srl |
4 |
|
|
|
C.S. Srl |
26 |
|
|
|
Cotton Tech Srl |
2 |
|
|
|
Manita Creative Srl |
33 |
|
|
|
Seri Lab Srl |
11 |
|
|
|
Società Agricola Quercete Srl |
18 |
|
|
|
Trade e Plant Srl |
56 |
|
|
|
SUB totale |
151 |
|
|
|
Società appartenenti al Gruppo SERI SPA |
|
|
|
|
Arco Felice Srl |
|
|
|
|
Azienda Agricola Quercete arl |
4 |
275 |
|
|
Pmimmobiliare Srl |
|
29.973 |
|
|
SUB totale |
4 |
30.248 |
|
|
Società Controllanti |
|
|
|
|
SE.R.I. SpA |
17 |
|
781 |
|
SUB totale |
17 |
|
781 |
|
Totale |
173 |
30.248 |
1.357 |
Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti economici con parti correlate, riferita all’esercizio 2023 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):
|
Costi e Ricavi per controparte |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
||
|
|
COSTI |
RICAVI |
COSTI |
RICAVI |
|
Altre società |
|
|
|
|
|
WWS Group Srl |
20 |
21 |
22 |
|
|
Marzano Nuova Distribuzione Srl |
|
|
|
|
|
Rental Srl in liquidazione |
|
|
|
|
|
Luvim |
|
|
|
|
|
SUB totale |
20 |
21 |
22 |
0 |
|
Società riconducibili a esponenti Civitillo |
|
|
|
|
|
Cotton movie & food Srl |
11 |
|
6 |
|
|
Cotton S. Srl |
294 |
2 |
428 |
2 |
|
Elektra Srl |
193 |
33 |
223 |
37 |
|
Manita Creative Srl |
314 |
|
372 |
|
|
Seri Lab Srl |
15 |
1 |
18 |
1 |
|
Società agricola Quercete Srl |
66 |
5 |
53 |
|
|
Trade e Plant Srl |
42 |
|
42 |
|
|
SUB totale |
935 |
41 |
1.142 |
40 |
|
Società appartenenti al Gruppo SERI SPA |
|
|
|
|
|
Arco Felice Srl |
|
6 |
|
6 |
|
Azienda Agricola Quercete arl |
21 |
6 |
22 |
8 |
|
Deagle Srl |
|
2 |
|
2 |
|
Dema Srl |
|
1 |
|
1 |
|
Italo Srl |
|
1 |
|
1 |
|
Makespresso Srl |
|
|
|
1 |
|
Kronos Srl |
|
1 |
|
1 |
|
Marvit Srl |
|
1 |
|
1 |
|
Repol Srl |
|
|
|
|
|
Cam Srl |
|
1 |
|
1 |
|
PMImmobiliare Srl |
2.291 |
26 |
1.507 |
1.257 |
|
Polisportiva Matese |
800 |
3 |
442 |
7 |
|
Seri Development & Real Estate Srl |
|
|
|
|
|
SUB totale |
3.112 |
46 |
1.971 |
1.283 |
|
Società Controllanti |
|
|
|
|
|
SE.R.I. SpA |
68 |
18 |
409 |
21 |
|
SUB totale |
68 |
18 |
409 |
21 |
|
Compensi a amministratori |
|
|
|
|
|
Amministratori |
1.685 |
|
1.703 |
|
|
Compensi a comitati |
51 |
|
52 |
|
|
Altri |
112 |
|
108 |
|
|
SUB totale |
1.848 |
|
1.863 |
0 |
|
Totale |
5.984 |
126 |
5.407 |
1.344 |
Si rammenta che in applicazione dell’IFRS 16, le locazioni sono rilevate mediante iscrizione dei “Right of use”, conseguentemente il conto economico risulta impattato dagli oneri finanziari e non anche dal costo dei canoni di locazione. A livello di Gruppo il costo di locazione (considerato ai fini IFRS 16) riconosciuto a parti correlate al 31 dicembre 2023 è stato pari ad euro 5.582 migliaia, gli oneri finanziari correlati ai diritti di utilizzo, iscritti in applicazione del principio contabile IFRS 16, ammontano a euro 1.296 migliaia.Gli altri costi del Gruppo sostenuti con parti correlate concernono principalmente forniture e servizi di natura tecnica ed industriale, consulenziale e professionale, regolati a condizioni analoghe a quelle generalmente applicate nel settore in cui le singole società operano .
Tali rapporti sono principalmente in essere con le seguenti società:
Compensi per servizi tecnici e O&M: servizi tecnici offerti dalla PMImmobiliare Srl ;
Acquisti per investimenti: Cotton S. Srl forniscono al Gruppo materiali e servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria per gli impianti;
Pubblicità e marketing: Manita Creative Srl fornisce servizi di marketing e cura la stampa di materiale pubblicitario;
Sponsorizzazioni ed erogazioni liberali: concesse rispettivamente dalla FS e dalla FIB Spa alla Polisportiva Matese.
In relazione ai profili di correlazione:
Azienda Agricola Quercete a rl è partecipata al 100% da Pmimmobiliare Srl, la quale è a sua volta è controllata al 100% da SE.R.I. S.p.A.. Polisportiva Matese è controllata al 100% da SE.R.I. S.p.A.. Cotton Sport Srl e Manita Creative Srl sono partecipate al 100% da Charity Srl, partecipata, a sua volta, al 50% da Andrea Civitillo.
Rapporti con gli organi amministrativi e di controllo, nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche
Alla data della presente relazione, Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato, e Andrea Civitillo sono titolari indirettamente, attraverso SE.R.I. Spa, di azioni della Seri Industrial corrispondenti complessivamente al 56,37% del capitale sociale della Società.
SE.R.I. Spa è controllata da Vittorio Civitillo, che ne possiede il 50,6%, mentre Andrea Civitillo ne possiede il 49,4%.
Si rappresenta che i compensi maturati dai componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, dai Comitati e dal Procuratore rappresentano un rapporto con parti correlate.
Il Gruppo è parte di procedimenti di varia natura. Nel caso la rischiosità sia stata valutata probabile si è proceduto a stanziare un apposito fondo rischi, anche sulla base delle valutazioni dei legali che assistono le diverse società del Gruppo.
Si riportano di seguito i principali procedimenti giudiziari che coinvolgono il Gruppo.
Contenziosi giuslavoristici
Contenzioso Fib/ex dipendenti
Nel corso del mese di luglio 2022, la Società ha avviato una procedura di riduzione del personale che ha comportato il licenziamento di 7 lavoratori precedentemente reintegrati; a fronte dell’impugnazione dei licenziamenti da parte dei lavoratori sono stati stanziati al 31 dicembre 2023 fondi rischi per euro 340 relativi a retribuzioni ed oneri non corrisposti da luglio 2022 e ulteriori euro 339 migliaia per integrazione di contributi previdenziali.
Contenziosi civile
Contenzioso Fib/ICCREA
Trattasi di giudizio promosso da ICCREA Banca Impresa S.p.a. nei confronti di Fib S.p.A. per accertare e dichiarare la piena proprietà di un immobile facente parte del compendio presso cui FIB svolge la propria attività, sito nel Comune di Monte Sant’Angelo ed il riconoscimento di un’indennità di euro 8.765,92 per ciascuna mensilità in cui l’immobile risulta occupato da FIB.
FIB si è si è costituita nel giudizio ed eccepito il difetto di legittimazione passiva dell’attrice.
Con il supporto dei propri consulenti, FIB ha ritenuto di non iscrivere alcun fondo rischi per tale controversia.
Accertamenti tributari
FIB Spa per l’incorporata Seri Plant Division Srl: Processo Verbale di Constatazione relativo alle annualità dal 2012 al 2015 consegnato in data 20 giugno 2017 dal Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta - Sezione Tutela Entrate
Fib ha impugnato avvisi di accertamento dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Caserta per l’annullamento previa sospensione degli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate di Caserta che contestano l’errata imputazione temporale di componenti negativi di reddito con riferimento al periodo di imposta 2013, 2014 e 2015.
I giudizi sono definiti con sentenza di rigetto. Fib ha presentato appello a ciascun giudizio.
La passività potenziale complessiva è pari ad euro 1.296 migliaia, di cui euro 200 migliaia per Irap ed euro 1.096 per IRES; con il supporto dei propri consulenti, FIB ha ritenuto di non iscrivere alcun fondo rischi per imposte.
Si segnala che l’impatto economico derivante dagli avvisi di accertamento emessi con riferimento ai periodi di imposta 2013, 2014 e 2015, trattandosi esclusivamente di errata imputazione temporale sia di componenti negativi di reddito nonché di maggiori e correlati componenti positivi di reddito, sarebbe limitato alle sanzioni applicabili, valutate dal legale che assiste la società nell’importo ridotto di 250 euro per ciascun giudizio, per evidente assenza di danno erariale. I fondi risultano pertanto iscritti nella misura ridotta delle sanzioni.
Le società del Gruppo Seri Industrial sono parte di contenziosi attivi per il ristoro di danni subiti ovvero per il recupero di somme da parte di terzi. Considerata l’incertezza degli esiti di tali contenziosi, le relative attività potenziali non possono essere rilevate in bilancio per assenza dei necessari presupposti previsti dallo IAS 37. Di seguito sono esposte le principali attività potenziali del Gruppo:
Azione di responsabilità deliberata dall’assemblea dei soci di Seri Industrial
L’Assemblea dei soci del 18 dicembre 2018 ha deliberato in senso favorevole sulla proposta di promuovere l’azione di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392, 2393 Codice Civile e, per quanto occorra, ai sensi dell’art. 2043 Codice Civile, nei confronti dei signori Antonio Bruno e Serge Umansky quali ex amministratori della Società nel periodo 1 gennaio 2015 – 3 agosto 2016, nonché, ai sensi dell’art. 2407 Codice Civile, e, per quanto occorra, ai sensi dell’art. 2043 Codice Civile, nei confronti del seguente componente - nel tempo - il Collegio Sindacale della Società Fabio Petruzzella, quale ex Presidente del Collegio Sindacale.
L’azione sociale di responsabilità nei confronti dei sopra citati soggetti in carica nel periodo gennaio 2015 – 3 agosto 2016, ha preso le mosse dalla denuncia formulata ex art. 2408 c.c. dell’11 maggio 2016 da un socio e dal complesso delle verifiche eseguite, sugli atti societari, autonomamente dai nuovi organi sociali e con riferimento alle decisioni assunte nel periodo gennaio 2015 – 3 agosto 2016.
Richiesta di rimborso assicurativo a seguito dell’incendio di Avellino avvenuto nel 2019
L’incendio divampato in data 13 settembre 2019 presso lo stabilimento sito in Avellino in cui la controlla ICS Srl (ora Seri Plast) svolgeva la propria attività, ha comportato ingenti danni diretti e indiretti, tra cui la completa distruzione di molte attrezzature, impianti e macchinari. Seri Plast ha inviato una richiesta di risarcimento danni che ammonta ad euro 2.316 migliaia di cui euro 1.666 migliaia per il magazzino ed euro 650 migliaia per attrezzature, impianti e macchinari alla PMImmobiliare Srl, sublocatore dell’immobile in quanto locatario dello stesso nell’ambito di un contratto di locazione finanziaria con società di leasing. Con atto di citazione promosso innanzi al Tribunale di Bologna, notificato alla Compagnia assicurativa e alla società proprietaria dell’immobile, Seri Plast, oltre a chiedere gli importi indicati innanzi, ha anche avanzato domanda di risarcimento danni per euro 4.272 migliaia per la mancata produzione, euro 217 migliaia a titolo di pagamento dei canoni di locazione, euro 5.000 migliaia per la perdita del contratto di fornitura con primario cliente, oltre a richiedere il risarcimento anche per i danni ancora in essere. Il Giudice di prime cure ha emesso sentenza parziale sulle eccezioni preliminari sollevate dalle controparti, ritenendo la piena legittimazione attiva di Seri Plast alla presentazione della domanda, in quanto soggetto assicurato stante l’autorizzazione alla sublocazione rilasciata dalla proprietaria dell’immobile. Nel merito, dopo il deposito delle memorie istruttorie, con ordinanza dell'8 gennaio 2024 il Tribunale ha ritenuto di disporre la sospensione del giudizio civile in attesa della definizione del procedimento penale pendente, in relazione all'incendio, innanzi al Tribunale di Avellino, ancorché sia stato evidenziato che fra i due giudizi non sussiste un rapporto di pregiudizialità.
Richiesta di risarcimento danni E-distribuzione S.p.A.
Con atto di citazione notificato in data 18 gennaio 2023 FIB S.p.A. ha convenuto in giudizio E-distribuzione S.p.A. per vederne accertare e dichiarare la responsabilità, anche ai sensi degli artt. 2050 e 2051 c.c., in ordine alle innumerevoli anomalie e sbalzi di tensione che si verificano nel servizio di fornitura di energia elettrica dello stabilimento di Teverola (CE). L’azione è stata incardinata nei confronti di E-Distribuzione S.p.A. quale distributore dell’energia elettrica ed effettivo proprietario, titolare dell’esercizio di linee elettriche, degli impianti, delle reti a media e bassa tensione, nonché quale proprietario dei manufatti utilizzati per la trasformazione, per il trasporto e per la distribuzione a media e bassa tensione.
La Società ha altresì formulato una domanda di risarcimento del danno, inizialmente quantificato in euro 7,5 milioni, riservandosi di aggiornare in corso di giudizio il maggior danno patito a causa del perdurante stato di grave malfunzionamento, nonché la condanna di E-Distribuzione S.p.A. ad adottare ogni misura necessaria od opportuna per risolvere i problemi lamentati ed evitare che continuino a verificarsi. Durante la fase istruttoria del giudizio la Società ha dato prova dell’ulteriore danno subito, aggiornando il valore del risarcimento a euro 21 milioni circa.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività rappresentate in bilancio. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare delle svalutazioni tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri.
|
|
|
|
|
Ageing dello scaduto |
|||
|
|
31/12/2023 |
A scadere |
Scaduto |
30gg |
60gg |
90gg |
>90gg |
|
Attività finanziarie |
1.090 |
761 |
329 |
0 |
0 |
0 |
329 |
|
Attività finanziarie a FV a CE |
479 |
479 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Crediti commerciali |
39.236 |
29.243 |
9.994 |
3.316 |
599 |
231 |
5.848 |
|
- Fondo svalutazione crediti commerciali |
(3.920) |
(148) |
(3.772) |
(14) |
(36) |
(32) |
(3.690) |
|
Altre attività |
43.288 |
42.202 |
1.087 |
0 |
0 |
0 |
1.087 |
|
- Fondo svalutazione altri crediti |
(452) |
0 |
(452) |
0 |
0 |
0 |
(452) |
|
Attività correnti |
79.722 |
72.537 |
7.186 |
3.302 |
563 |
199 |
3.123 |
|
Altre attività |
1.719 |
1.719 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Attività non correnti |
1.719 |
1.719 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Totale |
81.441 |
74.256 |
7.186 |
3.302 |
563 |
199 |
3.123 |
I crediti di natura commerciale maturati dalle società sono ripartiti tra un elevato numero di clienti fatta eccezione per alcuni settori, quale quello della produzione di cassette per batterie dove la clientela è concentrata su un numero molto limitato di clienti, aventi una classe di merito creditizio elevata.
I crediti commerciali scaduti sono oggetto di costante monitoraggio e gli stessi sono stati espressi al valore di presumibile realizzo.
Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni finanziari a causa della difficoltà di reperire fondi o di liquidare attività sul mercato. I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Il Gruppo applica una politica finanziaria mirata a minimizzare il rischio attraverso la diversificazione delle proprie fonti di finanziamento a breve e a lungo termine e delle controparti, e si adopera per aver accesso a fonti di finanziamento in grado di soddisfare i fabbisogni programmati.
La liquidità del Gruppo è gestita a livello accentrato dalla Capogruppo al fine di monitorare e ottimizzare la complessiva disponibilità di risorse finanziarie, svolgendo un’attività di direzione e coordinamento per le altre società del Gruppo.
Con riferimento alla capacità del Gruppo di far fronte agli impegni finanziari di breve e medio lungo periodo si segnala che:
alla data del 31 dicembre 2023 le disponibilità liquide ammontano ad euro 64,5 milioni;
risultano disponibili affidamenti accordati e non utilizzati per complessivi euro 6,1 milioni;
Si segnala che, in data 11 agosto 2023, la controllata FIB ha ricevuto da parte del MIMIT una prima erogazione disposta a titolo di anticipazione nella misura del 20% dell’agevolazione complessiva concessa, pari a euro 83,4 milioni, per le attività di investimento nell’ambito del programma IPCEI -Batterie 1.
La seguente tabella riassume le posizioni debitorie scadute 20 del Gruppo ripartite per natura (commerciale, tributaria, ect):
Nella tabella che segue sono rappresentati i pagamenti contrattualmente dovuti relativi ai debiti finanziari e alle passività per beni in leasing e locazioni finanziarie:
|
|
31/12/2023 |
1 anni |
2 anni |
3 anni |
4 anni |
5 anni |
oltre 5 anni |
|
Finanziamenti bancari |
40.720 |
16.082* |
10.700 |
8.200 |
4.800 |
938 |
0 |
|
Finanziamenti agevolati |
10.340 |
2.596** |
1.598 |
1.523 |
1.431 |
1.254 |
1.939 |
|
Prestito obbligazionario |
4.000 |
0 |
0 |
0 |
0 |
4.000 |
0 |
|
Altri debiti finanziari |
43.854 |
43.855 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Debiti finanziari |
98.915 |
62.533 |
12.298 |
9.723 |
6.231 |
6.192 |
1.939 |
|
Passività finanz. per leasing |
33.024 |
5.629 |
5.439 |
5.695 |
3.410 |
2.862 |
9.989 |
|
Totale |
131.940 |
68.162 |
17.737 |
15.417 |
9.641 |
9.054 |
11.928 |
* include la quota di debito non corrente, pari ad euro 600 migliaia, relativa al finanziamento Deutsche Bank S.p.A., assistito da covenant finanziari;
** include la rata scaduta al 31 dicembre 2023 del finanziamento FIB-Invitalia e Seri Plast-Invitalia.
Si riporta di seguito il dettaglio dei pagamenti contrattualmente dovuti in relazione al finanziamento Deutsche Bank:
|
|
31/12/2023 |
1 anni |
2 anni |
3 anni |
4 anni |
5 anni |
oltre 5 anni |
|
Finanziamento Deutsche Bank |
1.800 |
600 |
600 |
0 |
0 |
0 |
0 |
Di seguito sono riepilogati i rapporti in essere alla data del 31 dicembre 2023 suddivisi per forma tecnica.
Finanziamenti bancari
I finanziamenti bancari ammontano a euro 41.993 migliaia al 31 dicembre 2023 (euro 54.174 migliaia al 31 dicembre 2022); di seguito si espongono i rapporti in essere:
|
Società |
Seri Industrial S.p.A. |
Seri Industrial S.p.A. |
Seri Industrial S.p.A. |
|
Controparte |
CDP S.p.A. |
UniCredit S.p.A. |
Banca Progetto S.p.A. |
|
Importo originario |
15.000 |
20.000 |
4.000 |
|
Importo residuo |
15.000 |
12.500 |
2.800 |
|
di cui quota corrente |
2.813 |
5.000 |
800 |
|
di cui quota non corrente |
12.187 |
7.500 |
2.000 |
|
Data accensione |
20/06/2022 |
25/09/2020 |
22/07/2021 |
|
Durata |
6 anni |
6 anni |
6 anni |
|
Tipo Tasso (fisso o variabile) |
Variabile |
Variabile |
Variabile |
|
Spread (%) + par. di riferimento |
1,140% + EUR3M |
2,25% + EUR3M |
3,80% + EURLRS |
|
Covenant finanziari |
Si |
Si |
No |
|
Società |
Fib S.p.A. |
Fib S.p.A. |
Fib S.p.A. |
Fib S.p.A. |
|
Controparte |
Deutsche Bank S.p.A. |
Banca Progetto S.p.A. |
BPM – Pool banche |
Sace – Simest |
|
Importo originario |
3.000 |
5.000 |
15.000 |
600 |
|
Importo residuo |
1.200 |
3.500 |
5.119 |
600 |
|
di cui quota corrente |
1.200 |
1.000 |
5.119 |
150 |
|
di cui quota non corrente |
0 |
2.500 |
0 |
450 |
|
Data accensione |
29/09/2020 |
22/07/2021 |
08/02/2018 |
15/10/2021 |
|
Durata |
5 anni |
6 anni |
3 anni |
6 anni |
|
Tipo Tasso (fisso o variabile) |
Variabile |
Variabile |
Variabile |
Fisso |
|
Spread (%) + par. di riferimento |
1,10% + EUR3M |
3,80% + EURLRS |
2,50% p.a. EUR3M |
0,55% |
|
Covenant finanziari |
Si |
No |
Si |
No |
Risulta inoltre in essere, tra le “Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita”, un finanziamento revolving della società controllata cinese YIBF verso Bank of China per residui euro 1.274 migliaia.
La verifica dei covenant, coerentemente ai relativi contratti di finanziamento, avviene sulla base dei dati di riferimento al 31 dicembre di ciascun anno. Si segnala, inoltre, quanto segue: (i) in relazione al finanziamento FIB-Deutsche Bank - iscritto per residui euro 1,2 milioni nel passivo corrente e rimborsato regolarmente alle rispettive scadenze, da ultimo le rate di marzo, giugno, settembre e dicembre 2023, non sono pervenute richieste di rimborso anticipato a fronte del mancato rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2022;
Finanziamenti agevolati
I finanziamenti agevolati ammontano a euro 10.340 migliaia al 31 dicembre 2023 (euro 13.203 migliaia al 31 dicembre 2022); di seguito si espongono i rapporti in essere:
|
Società |
Fib S.p.A. |
Fib S.p.A. |
Seri Plast S.p.A. |
|
Controparte |
Invitalia |
MiSE |
Invitalia |
|
Importo originario |
17.372 |
576 |
924 |
|
Importo nominale residuo |
13.665 |
259 |
881 |
|
Importo residuo IAS 20 |
9.038 |
154 |
1.148 |
|
di cui quota corrente (nominale) |
2.604 |
58 |
247 |
|
di cui quota non corrente (nominale) |
9.395 |
144 |
1.223 |
|
Data accensione |
27/07/2018 |
26/07/2017 |
18/02/2022 21 |
|
Durata |
10 anni |
10 anni |
9 anni |
|
Tipo Tasso (fisso o variabile) |
Fisso |
Fisso |
Fisso |
|
Covenant finanziari |
No |
No |
No |
Trattandosi di finanziamenti agevolati con un tasso d’interesse inferiore a quello di mercato: (i) i finanziamenti sono rilevati e valutati conformemente all’IFRS 9 – Strumenti finanziari utilizzando un tasso marginale di finanziamento identificato dalla Società nel 5% su base annua (in incremento rispetto al 3,5% dell’esercizio precedente); (ii) ai sensi del principio contabile internazionale IAS 20 è stata inoltre rilevata la componente di government grants. Il beneficio del tasso d’interesse inferiore a quello di mercato è valutato come la differenza tra il valore contabile iniziale del prestito determinato conformemente all’IFRS 9 e i corrispettivi ricevuti.
Passività per locazioni finanziarie IFRS 16
Le passività per locazioni finanziarie ammontano a euro 31.559 migliaia, di cui euro 5.111 migliaia relativi alla quota corrente ed euro 26.448 migliaia alla quota non corrente; di seguito si espongono i rapporti in essere ed il corrispondente debito residuo:
|
Locatario |
Conduttore |
Ubicazione |
Locatore |
Debito (IFRS 16) |
|
Fib Spa |
n.a. |
Accordo quadro Fib - PMI |
Pmimmobiliare Srl |
19.864 |
|
di cui: |
Fib Spa |
Teverola (CE) per Teverola 1 |
Pmimmobiliare Srl |
8.213 |
|
di cui: |
Fib Spa |
Teverola (CE) per Teverola 2 |
Pmimmobiliare Srl |
10.226 |
|
di cui: |
Fib Spa |
Altri siti: Monte Sant’Angelo (FG) - Monterubbiano (FM) - Alife (CE) |
Pmimmobiliare Srl |
1.295 |
|
di cui: |
Repiombo Srl |
Calitri (AV) |
Pmimmobiliare Srl |
67 |
|
di cui: |
FS Srl |
Dragoni (CE) |
Pmimmobiliare Srl |
63 |
|
Seri Plast Spa |
n.a. |
Accordo quadro Seri Plast - PMI |
Pmimmobiliare Srl |
6.102 |
|
di cui: |
Seri Plast Spa |
Altri siti: Alife (CE) - Pioltello (MI) - Canonica D'Adda (BG) |
Pmimmobiliare Srl |
5.212 |
|
di cui: |
ICS EU Sas |
Peronne (Francia) |
Pmimmobiliare Srl |
620 |
|
di cui: |
Plastam EU |
Arras (Francia) |
Pmimmobiliare Srl |
269 |
|
Seri Industrial SpA |
Seri Industrial SpA |
San Potito Sannitico (CE) |
Az. Agr. Quercete |
275 |
|
Seri Industrial SpA |
Seri Industrial SpA |
San Potito Sannitico (CE) |
Pmimmobiliare Srl |
15 |
|
P2P Srl |
P2P Srl |
Pozzilli (IS) |
Pmimmobiliare Srl |
3.992 |
|
Fib Spa |
Fib Spa |
Caserta (CE) |
Terzi |
27 |
|
FS Srl |
FS Srl |
Castenaso (BO) |
Terzi |
103 |
|
FS Srl |
FS Srl |
Mesero (MI) |
Terzi |
70 |
|
FS Srl |
FS Srl |
Roma (RM) |
Terzi |
133 |
|
Seri Plast Spa |
Seri Plast Spa |
Gubbio (PG) |
Terzi |
309 |
|
ICS Poland |
ICS Poland |
Brwinow (Polonia) |
Terzi |
668 |
|
|
Totale |
|
|
31.559 |
Di seguito si riporta l’informativa richiesta nell’ambito delle categorie previste dallo IFRS 9. In particolare, si indica quanto richiesto dal principio contabile IFRS 13 che disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure .
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione .
Il Gruppo deve valutare il fair value di un’attività o passività adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che gli operatori di mercato agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico (livello 1). In assenza di quotazione su un mercato attivo o in assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni, spread denaro-lettera e volatilità non sufficientemente contenuti, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all’utilizzo di tecniche di valutazione aventi l’obiettivo di stabilire il prezzo di un’ipotetica transazione indipendente, motivata da normali considerazioni di mercato, alla data di valutazione. Tali tecniche includono: il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (livello 2) e le valutazioni effettuate utilizzando – anche solo in parte – input non desunti da parametri osservabili sul mercato, per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (livello 3).
La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico:
(Livello 1) è attribuita assoluta priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare;
(Livello 2) ovvero per attività e passività misurate sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
(Livello 3) priorità più bassa ad attività e passività il cui fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato e, quindi, maggiormente discrezionali.
Il metodo di valutazione definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive della Società.
L’IFRS 13 richiede che si forniscano informazioni con riferimento alla misurazione del rischio di inadempimento ( non performance risk ) qualora si stia determinando il fair value dei derivati over the counter (OTC) ossia quel complesso di operazioni che non figurano nei listini di borsa, la cui funzionalità è organizzata da alcuni attori, e le cui caratteristiche contrattuali non sono standardizzate. Tale rischio di inadempimento include sia le variazioni del merito creditizio della controparte che le variazioni del merito di credito della Società stessa ( own credit risk ). Per adempiere a quanto previsto dal principio, si fa ricorso ad un modello di calcolo, denominato Bilateral Credit Value Adjustment (BVA), che valorizza, oltre che gli effetti delle variazioni del merito creditizio della controparte (prima oggetto della metodologia di aggiustamento della valutazione denominata “ credit risk adjustment ”), anche le variazioni del proprio merito creditizio ( Debt Value Adjustment – DVA). Il BVA è costituito da due addendi, calcolati considerando la possibilità di fallimento di entrambe le controparti, denominati Credit Value Adjustment (CVA) e Debt Value Adjustment (DVA).
Nella tabella che segue le attività e passività finanziarie valutate al fair value sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.
|
Criteri applicati nella valutazione in bilancio delle attività e delle passività |
||||||||||||
|
|
Attività e passività finanziarie valutate a fair value |
Attività e passività valutate al costo ammortizzato |
Partecipazioni non quotate valutate al costo |
Valore di bilancio |
||||||||
|
con variazione di fair value iscritta a: |
totale fair value |
gerarchia del fair value |
||||||||||
|
(A) |
(note a, b, c) |
|||||||||||
|
conto economico |
patrimonio netto |
|
1 |
2 |
3 |
(B) |
(C) |
(A + B + C) |
||||
|
a |
b |
c |
|
d |
e |
|
||||||
|
Attività finanziarie correnti |
0 |
|
|
|
1.090 |
|
1.090 |
|||||
|
Attività finanziarie a FV a conto economico |
479 |
479 |
479 |
|
|
|
479 |
|||||
|
Strumenti finanziari derivati |
38 |
38 |
38 |
|
|
|
38 |
|||||
|
Crediti commerciali |
0 |
|
|
|
35.516 |
|
35.516 |
|||||
|
Altre attività correnti |
0 |
|
|
|
42.837 |
|
42.837 |
|||||
|
Partecipazioni |
0 |
|
|
666 |
|
666 |
666 |
|||||
|
Altre attività non correnti |
0 |
|
|
|
1.719 |
|
1.719 |
|||||
|
|
|
|
|
|
|
|
||||||
|
Debiti commerciali |
0 |
|
|
|
40.338 |
|
40.338 |
|||||
|
Altre passività correnti |
0 |
|
|
|
23.096 |
|
23.096 |
|||||
|
Debiti finanziari correnti |
0 |
|
|
|
62.534 |
|
62.534 |
|||||
|
Passività finanziarie per leasing |
0 |
|
|
|
5.629 |
|
5.629 |
|||||
|
Debiti finanziari non correnti |
0 |
|
|
|
36.382 |
|
36.382 |
|||||
|
Passività finanziarie per leasing |
|
|
|
0 |
|
|
|
27.395 |
|
27.395 |
||
b. Derivati di copertura (Cash Flow Hedge).
c. Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.
d. Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
e. Attività finanziarie costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al
costo eventualmente ridotto per perdite di valore.
Si rinvia a quanto riportato nelle note di commento al bilancio di esercizio per quanto riguarda i corrispettivi relativi ai servizi di revisione e agli altri servizi diversi prestati dalla società di revisione di competenza dell’esercizio secondo quanto richiesto dall’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti.
1. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali
2. Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo
3. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali
4. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006
|
(€/000) |
Costi di sviluppo |
Brevetti e concessioni |
Avviamento |
Immobilizzazioni in corso |
Altre |
Totale |
|
Valore iniziale |
|
|
|
|
||
|
Costo Storico |
17.781 |
2.326 |
55.042 |
9.113 |
8.971 |
93.233 |
|
Ammortamenti accumulati |
(11.214) |
(1.373) |
0 |
0 |
(7.506) |
(20.094) |
|
Valore netto iniziale |
6.567 |
953 |
55.042 |
9.113 |
1.464 |
73.140 |
|
Movimenti |
|
|
|
|
|
|
|
Acquisizioni |
11.419 |
84 |
0 |
6.671 |
1.205 |
19.379 |
|
Riclassifiche |
8.878 |
43 |
0 |
(8.955) |
(244) |
(278) |
|
Altri movimenti |
0 |
0 |
(704) |
(2) |
(25) |
(731) |
|
Alienazioni |
0 |
0 |
0 |
0 |
(42) |
(42) |
|
Ammortamenti |
(6.215) |
(377) |
0 |
0 |
(812) |
(7.404) |
|
Variazioni di periodo |
14.082 |
(250) |
(704) |
(2.286) |
83 |
10.924 |
|
Valore finale |
|
|
|
|
|
|
|
Costo Storico |
38.078 |
2.450 |
54.338 |
6.827 |
8.617 |
110.310 |
|
Ammortamenti accumulati |
(17.429) |
(1.748) |
0 |
0 |
(7.070) |
(26.246) |
|
Valore netto finale |
20.649 |
703 |
54.338 |
6.826 |
1.548 |
84.065 |
|
(€/000) |
Diritti di utilizzo |
|
Valore iniziale |
|
|
Costo Storico |
48.424 |
|
Ammortamenti accumulati |
(21.357) |
|
Valore netto iniziale |
27.066 |
|
Movimenti |
|
|
Acquisizioni |
13.077 |
|
Riclassifiche |
0 |
|
Altri movimenti (effetto conversione) |
0 |
|
Alienazioni |
(28) |
|
Ammortamenti |
(6.019) |
|
Variazioni di periodo |
7.032 |
|
Valore finale |
|
|
Costo Storico |
42.614 |
|
Ammortamenti accumulati |
(8.516) |
|
Valore netto finale |
34.098 |
|
(€/000) |
Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni |
Immobilizzazioni in corso |
Totale |
|
Valore iniziale |
|
|
|
|
|
|
|
Costo Storico |
3.130 |
103.452 |
14.336 |
1.967 |
3.126 |
126.011 |
|
Ammortamenti accumulati |
(2.227) |
(38.030) |
(11.087) |
(1.144) |
0 |
(52.488) |
|
Valore netto iniziale |
903 |
65.422 |
3.249 |
823 |
3.126 |
73.523 |
|
Movimenti |
|
|
|
|
|
|
|
Acquisizioni |
5 |
3.384 |
471 |
130 |
1.154 |
5.144 |
|
Riclassifiche |
(600) |
2.167 |
108 |
(12) |
(2.878) |
(1.215) |
|
Altri movimenti (effetto conversione e variazione area) |
(46) |
(31) |
(1) |
22 |
0 |
(56) |
|
Alienazioni |
0 |
(45) |
0 |
(60) |
(98) |
(203) |
|
Ammortamenti |
(153) |
(11.650) |
(1.111) |
(182) |
0 |
(13.096) |
|
Variazioni di periodo |
(793) |
(6.175) |
(533) |
(100) |
(1.822) |
(9.422) |
|
Valore finale |
|
|
|
|
|
|
|
Costo Storico |
229 |
105.379 |
14.137 |
2.006 |
1.303 |
123.055 |
|
Ammortamenti accumulati |
(119) |
(46.132) |
(11.422) |
(1.285) |
0 |
(58.958) |
|
Valore netto finale |
110 |
59.247 |
2.715 |
720 |
1.304 |
64.096 |
|
|
31/12/2023 |
Parti correlate |
% sulla voce |
31/12/2022 |
Parti correlate |
% sulla voce |
|
Disp. liquide e mezzi equivalenti |
64.452 |
|
0% |
24.817 |
|
0% |
|
Attività finanziarie |
1.090 |
331 |
30% |
1.133 |
1 |
0% |
|
Attività finanziarie a FV a CE |
479 |
|
0% |
459 |
|
0% |
|
Strumenti finanziari derivati |
38 |
|
0% |
1.129 |
|
0% |
|
Crediti commerciali |
35.316 |
1.771 |
5% |
32.270 |
747 |
2% |
|
Altre attività |
42.837 |
127 |
0% |
31.332 |
344 |
1% |
|
Rimanenze di magazzino |
74.357 |
|
0% |
75.753 |
|
0% |
|
Attività correnti |
218.569 |
2.230 |
1% |
166.893 |
1.093 |
1% |
|
Immobilizzazioni immateriali |
84.065 |
|
0% |
73.140 |
|
0% |
|
Attività materiali per diritti di utilizzo |
34.098 |
|
0% |
27.066 |
|
0% |
|
Immobilizzazioni materiali |
64.096 |
|
0% |
73.523 |
|
0% |
|
Partecipazioni valutate metodo PN |
666 |
|
0% |
538 |
|
0% |
|
Altre attività |
1.719 |
1.607 |
93% |
1.207 |
1.152 |
95% |
|
Attività fiscali per imposte anticipate |
33.207 |
|
0% |
26.519 |
|
0% |
|
Attività non correnti |
217.851 |
1.607 |
1% |
201.993 |
1.152 |
1% |
|
Att. classificate come poss. vendita |
6.535 |
|
0% |
0 |
|
0% |
|
ATTIVO |
442.955 |
3.837 |
1% |
368.886 |
2.244 |
1% |
|
Passivo e Patrimonio netto |
|
|
|
|
|
|
|
Debiti commerciali |
40.338 |
173 |
0% |
46.520 |
688 |
1% |
|
Altre passività |
23.096 |
789 |
3% |
15.945 |
1.877 |
12% |
|
Debiti finanziari |
62.534 |
|
0% |
58.401 |
1.005 |
2% |
|
Passività finanziarie per leasing |
5.629 |
4.693 |
83% |
5.156 |
4.303 |
83% |
|
Debiti per imposte |
2.147 |
|
0% |
1.444 |
|
0% |
|
Fondi |
1.012 |
|
0% |
689 |
|
0% |
|
Passività correnti |
134.756 |
5.655 |
4% |
128.155 |
7.873 |
6% |
|
Debiti finanziari |
36.382 |
|
0% |
48.155 |
|
0% |
|
Passività finanziarie per leasing |
27.395 |
25.554 |
93% |
20.115 |
17.803 |
89% |
|
Benefici succ. al rapporto di lavoro |
4.183 |
|
0% |
4.235 |
|
0% |
|
Imposte differite |
327 |
|
0% |
566 |
|
0% |
|
Altre passività |
107.680 |
568 |
1% |
24.004 |
654 |
3% |
|
Fondi |
148 |
|
0% |
134 |
|
0% |
|
Passività non correnti |
176.115 |
26.123 |
15% |
97.209 |
18.457 |
19% |
|
Pass. associabili ad att. dest. vendita |
1.747 |
|
0% |
0 |
|
0% |
|
Capitale sociale |
106.457 |
|
0% |
97.313 |
|
0% |
|
Riserva legale |
996 |
|
0% |
730 |
|
0% |
|
Sovrapprezzo azioni |
22.562 |
|
0% |
8.710 |
|
0% |
|
Altre riserve |
12.418 |
|
0% |
41.125 |
|
0% |
|
Utile (Perdita) di gruppo |
(11.971) |
|
0% |
(4.385) |
|
0% |
|
Patrimonio netto di gruppo |
130.462 |
0 |
0% |
143.493 |
0 |
0% |
|
Capitale/riserva di terzi |
327 |
|
0% |
86 |
|
0% |
|
Utile (Perdita) di terzi |
(452) |
|
0% |
(57) |
|
0% |
|
Patrimonio netto di terzi |
(125) |
0 |
0% |
29 |
0 |
0% |
|
Patrimonio netto consolidato |
130.337 |
0 |
0% |
143.522 |
0 |
0% |
|
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO |
442.955 |
31.778 |
7% |
368.886 |
26.330 |
7% |
|
|
31/12/2023 |
Parti correlate |
% sulla voce |
31/12/2022 |
Parti correlate |
% sulla voce |
|
Ricavi da clienti |
166.332 |
90 |
0% |
171.293 |
94 |
0% |
|
Altri proventi operativi |
15.311 |
15 |
0% |
17.375 |
1.250 |
7% |
|
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni |
18.424 |
|
0% |
10.959 |
|
0% |
|
Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni |
200.067 |
105 |
0% |
199.627 |
1.344 |
1% |
|
Costi per acquisti di materie |
102.796 |
741 |
1% |
118.775 |
863 |
1% |
|
Variazione rimanenze |
(569) |
|
0% |
(14.495) |
|
0% |
|
Costi per servizi |
42.666 |
1.072 |
3% |
46.357 |
1.202 |
3% |
|
Altri costi operativi |
6.202 |
789 |
13% |
2.879 |
467 |
16% |
|
Costo del personale |
31.417 |
1.685 |
5% |
28.283 |
1.705 |
6% |
|
Costi operativi |
182.512 |
4.288 |
2% |
181.799 |
4.236 |
2% |
|
Margine operativo lordo |
17.555 |
(4.183) |
(24%) |
17.828 |
(2.892) |
(16%) |
|
Ammortamenti |
26.067 |
|
0% |
21.116 |
|
0% |
|
Svalutazioni/riprese di valore |
2.692 |
|
0% |
160 |
|
0% |
|
Risultato operativo |
(11.204) |
(4.183) |
37% |
(3.448) |
(2.892) |
84% |
|
Proventi finanziari |
3.215 |
21 |
1% |
633 |
|
0% |
|
Oneri finanziari |
9.715 |
1.697 |
17% |
6.203 |
1.171 |
19% |
|
Proventi da partecipazioni collegate valutate PN |
0 |
|
0% |
(1) |
|
0% |
|
Utile (Perdita) prima delle imposte |
(17.704) |
(5.858) |
33% |
(9.019) |
(4.063) |
45% |
|
Imposte |
(6.461) |
|
0% |
(5.647) |
|
0% |
|
Risultato netto di attività operative in esercizio |
(11.243) |
(5.858) |
52% |
(3.372) |
(4.063) |
120% |
|
Risultato netto delle discontinued operation |
(1.180) |
|
0% |
(1.070) |
|
0% |
|
Utile (Perdita) consolidata |
(12.423) |
(5.858) |
47% |
(4.442) |
(4.063) |
91% |
|
Utile (Perdita) di pertinenza di terzi |
(452) |
|
0% |
(57) |
|
0% |
|
Utile (Perdita) di pertinenza del gruppo |
(11.971) |
(5.858) |
49% |
(4.385) |
|
0% |
(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sullo Stato Patrimoniale sono evidenziati nell’apposito schema di Stato Patrimoniale riportato nell’allegato 4a.
(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sul Conto Economico sono evidenziati nell’apposito schema di Conto Economico riportato nell’allegato 4b.
Seri Industrial SpA è una Società per azioni costituita in Italia ed è iscritta presso l’Ufficio del Registro delle imprese di Caserta. Gli indirizzi della sede legale e delle località in cui sono condotte le principali attività della Società sono indicati nella Relazione sulla gestione.
Le attività che Seri Industrial SpA, nell’ambito della propria funzione di indirizzo e coordinamento, presta nei confronti delle altre società del Gruppo, anche in relazione alla struttura organizzativa adottata dalla Società, possono essere così sintetizzate: attività di Funzioni di Holding, connesse al coordinamento dei processi di governance a livello di Gruppo:
Amministrazione, Finanza e Controllo;
Risorse Umane e Organizzazione;
Comunicazione;
Legale e Affari Societari;
Sistemi Informativi;
Audit.
In tale contesto la Società nel suo ruolo di holding di partecipazioni, concentra la sua attività:
sulla direzione e coordinamento delle società del Gruppo;
sull’indirizzo strategico delle attività, remunerate tramite i dividendi percepiti dalle società controllate;
sui servizi istituzionali forniti dalle funzioni di staff di holding a beneficio delle società controllate (remunerati attraverso i contratti di service).
Nell’ambito del Gruppo, Seri Industrial SpA sopperisce ai fabbisogni di liquidità principalmente attraverso i flussi di cassa generati attraverso la gestione accentrata di tesoreria e dalla gestione ordinaria e attraverso l’utilizzo di una pluralità di fonti di finanziamento.
Seri Industrial SpA, in qualità di Capogruppo, ha predisposto il Bilancio consolidato del Gruppo Seri Industrial al 31 dicembre 2023, parte integrante della presente Relazione finanziaria annuale di cui all’art. 154 ter, comma 1, Testo Unico della Finanza (decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58).
La pubblicazione del presente bilancio di esercizio è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 28 marzo 2024.
Il presente bilancio di esercizio di Seri Industrial SpA per l’esercizio 1° gennaio - 31 dicembre 2023 è redatto in euro migliaia. Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione EY SpA.
Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (International Accounting Standards – IAS e International Financial Reporting Standards – IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura dell’esercizio. L’insieme di tutti i principi e interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito “IFRS-EU”. Il presente bilancio è stato predisposto in attuazione del comma 3 dell’art. 9 del decreto legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005.
Il bilancio di esercizio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo rilevato nell’esercizio, dalle Variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle relative Note di commento.
Nello Stato patrimoniale la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio “corrente/non corrente” con specifica separazione, qualora presenti, delle attività classificate come possedute per la vendita e delle passività incluse nei gruppi in dismissione classificati come posseduti per la vendita. Le attività correnti, che includono le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della Società o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo della Società o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio e la Società non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio .
Il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi, con separata evidenza del risultato netto delle continuing operations e di quello delle eventuali discontinued operations. Il Conto economico presenta inoltre dei subtotali - quali costi operativi (dati dalla somma di: costi per acquisti di materie, variazione rimanenze, costi per servizi, altri costi operativi e costo del personale) – e risultati parziali – quali Margine Operativo Lordo (pari alla somma algebrica del Risultato Operativo, Ammortamenti e Svalutazioni/Riprese di valore) - in quanto ritenuti significativi ai fini della comprensione della situazione economico-finanziaria del Gruppo. Sia i subtotali che i risultati parziali sono quindi costituiti da voci che consistono in importi rilevati e valutati in conformità agli IFRS.
Il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto con evidenza dei flussi finanziari netti da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento e, ove esistente, di quello associato alle discontinued operations.
Gli schemi del Conto economico e dello Stato patrimoniale allegati alla nota illustrativa di commento (Allegato 4) evidenziano le transazioni con parti correlate.
Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale applicando il metodo del costo storico, ad eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS-EU sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci del bilancio consolidato, a cui si rimanda, e delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita che sono valutate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. La valuta utilizzata per la presentazione degli schemi di bilancio è l’euro, valuta funzionale della Società, e i valori riportati nelle Note di commento sono espressi euro migliaia, salvo quando diversamente indicato.
I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio di esercizio sono gli stessi, ove applicabili, di quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato, cui si rinvia, fatta eccezione per le partecipazioni in società controllate e collegate.
Partecipazioni in imprese controllate e collegate
Il controllo è ottenuto quando la Società è esposta o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l’esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.
Per società collegate si intendono le società su cui la Società esercita un’influenza notevole. L’influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.
Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto. Il costo è rettificato per eventuali perdite di valore; queste ultime sono successivamente ripristinate qualora vengano meno i presupposti che le hanno determinate; il ripristino di valore non può eccedere il costo originario. Le partecipazioni in società in liquidazione sono valutate secondo il metodo patrimoniale semplice basato sulla stima del valore recuperabile dei singoli elementi dell’attivo, al netto del passivo patrimoniale.
Nel caso in cui la perdita di pertinenza di Seri Industrial S.p.A. ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, l’eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nell’ambito dei fondi rischi e oneri.
In caso di cessione, senza sostanza economica, di una partecipazione ad una società sotto controllo comune, l’eventuale differenza tra il corrispettivo ricevuto ed il valore di carico della partecipazione è rilevata nell’ambito del patrimonio netto.
Dividendi da società controllate e collegate
L’uso delle stime e i giudizi del management adottati per la redazione del bilancio di esercizio sono gli stessi, ove applicabili, di quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato, cui si rinvia, fatta eccezione per la recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni che si riporta nel seguito:
La Società valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment di ciascuna partecipazione, qualora si manifestino, e assoggetta ad impairment test tali attività. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all’identificazione di indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan di Gruppo, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto già indicato nel bilancio consolidato.
La Società, pur essendo direttamente controllata di diritto, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1 del Codice Civile e dell’articolo 93 del TUF, tramite SE.R.I. SpA, da Vittorio Civitillo e da Andrea Civitillo, non è più soggetta all’attività di direzione e coordinamento di SE.R.I. SpA.
Difatti, in data 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA, all’esito di un lungo processo di verifica, ha deliberato di accertare che non sono più sussistenti elementi effettivi per considerare la Società assoggettata all’altrui attività di direzione e coordinamento.
I valori esposti nelle Note di commento, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.
I dati patrimoniali presentati nei commenti e nelle tabelle delle Note di commento sono omogenei e confrontabili con i dati al 31 dicembre 2022.
Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:
La voce disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a euro 64.151 migliaia, è relativa ai saldi attivi dei conti correnti. La società opera in qualità di pooler nell’ambito dei rapporti di cash pooling in essere con le sue controllate. L’erogazione da parte del MIMIT a FIB di contributi pari a euro 83,4 milioni (nell’ambito del progetto gigafactory Teverola 2) sono stati trasferiti a Seri Industrial in qualità di pooler nell’ambito della gestione accentrata della tesoreria. La consistenza delle disponibilità liquide è riconducibile principalmente a contratti di time deposit con la Unicredit SpA pari ad euro 60.000 migliaia.
Le attività finanziarie correnti sono iscritte per euro 22.971 migliaia; accolgono prevalentemente crediti di natura finanziaria verso la società controllata Seri Plast Spa per euro 3.241 migliaia, verso la società controllata FIB Spa per euro 19.506 e altre attività residue per euro 224 migliaia.
Ai fini della valutazione tutte le attività finanziarie sono classificate come “Attività finanziarie al costo ammortizzato” (IFRS9.5.2.1).
Gli strumenti finanziari derivati sono pari a zero al 31 dicembre 2023. La variazione rispetto al precedente esercizio, in cui erano pari ad euro 1.042 migliaia, è riconducibile al recesso anticipato dal contratto di IRS tra Unicredit Spa e Seri Industrial Spa, avvenuto in data 19 giugno 2023.
La voce contiene crediti commerciali verso terzi e società del Gruppo per euro 6.141 migliaia, relativi principalmente:
nominali euro 186 migliaia (pari a nominali euro 176 migliaia al 31 dicembre 2022) principalmente verso società in precedenza appartenenti al Gruppo. La voce è esposta al netto di un fondo svalutazione crediti per euro 148 migliaia (pari ad euro 159 migliaia al 31 dicembre 2022);
euro 5 migliaia verso società correlate;
euro 124 migliaia verso società sottoposte al controllo della controllante SE.R.I. S.p.A..
euro 22 migliaia verso la società controllante SE.R.I. S.p.A.
euro 5.952 migliaia verso società direttamente o indirettamente controllate;
Si rimanda a quanto riportato alla “Nota 39 Informativa sui rischi - rischio di credito”, per la ripartizione dei crediti tra scaduti e a scadere.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:
I crediti tributari si incrementano per euro 233 migliaia principalmente riconducibile all’iscrizione di crediti per ritenute subite sulle somme accreditate a titolo di provento finanziario sui time deposit. Si rimanda a quanto riportato alla “Nota 39 Informativa sui rischi - rischio di credito”, per la ripartizione dei crediti tra scaduti e a scadere.
Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:
La voce comprende licenze d’uso software connesse al sistema informativo e al sito web, nonché marchi registrati.
In relazione alle attività non correnti immateriali non sono stati individuati indicatori che hanno evidenziato la necessità di effettuare test di impairment. Le immobilizzazioni immateriali non sono state oggetto di svalutazioni e rivalutazioni in precedenti esercizi. In allegato alla nota di commento è presente una tabella relativa alle variazioni intervenute nella voce (Allegato 1).
La voce comprende la rilevazione, prevista dall’IFRS 16, dei diritti di utilizzo connessi alla locazione della sede sociale, della foresteria e altri leasing finanziari. Il contratto di locazione degli uffici prevede il pagamento di un canone mensile pari ad euro 77 migliaia. L’attività iscritta all’inception date è pari a euro 325 migliaia; il debito, inizialmente iscritto al medesimo valore dell’attività, è attualizzato in funzione di un tasso di sconto del 5,00%. In allegato alla nota di commento è presente una tabella relativa alle variazioni intervenute alle attività materiali per diritti di utilizzo (Allegato 2).
La voce comprende attrezzature diverse, macchine elettroniche, mobili e arredi e altri beni.
In relazione alle immobilizzazioni materiali non sono stati individuati indicatori che abbiano evidenziato la necessità di effettuare test di impairment. Le immobilizzazioni materiali non sono state oggetto di svalutazioni e rivalutazioni in precedenti esercizi. In allegato alla nota di commento è presente una tabella contenente le variazioni intervenute alle immobilizzazioni materiali (Allegato 3).
Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:
L’elenco contenente i dati essenziali delle società partecipate è contenuto nella tabella allegata alla nota illustrativa di commento (Allegato 5).
Nel corso dell’esercizio è stato ripristinato il valore della partecipazione detenuta in Tolo Energia Srl in liquidazione tenuto conto del prevedibile valore di realizzo rispetto al patrimonio netto che si ritiene di monetizzare dalla partecipata.
L’i mpairment test condotto ai sensi dello IAS 36 non ha evidenziato la necessità di operare nel corso dell’esercizio svalutazioni.
L’analisi dei test di impairment è stata condotta attraverso la stima del valore recuperabile fondata sulla configurazione di valore rappresentata dal valore d’uso, ovvero sulla verifica dei flussi finanziari attesi (metodologia del Discounted Cash Flow ) delle società partecipate e riflessi nei piani previsionali relativi al periodo 2024 -2026.
I piani previsionali 2024-2026 riflettono le migliori stime effettuabili in merito alle principali assunzioni, alla base dell’operatività aziendale (andamenti macroeconomici e dei prezzi, ipotesi di funzionamento degli asset produttivi). Le assunzioni in parola e le corrispondenti informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state ritenute idonee ai fini dello svolgimento dell’ impairment test dal Consiglio di Amministrazione che ne ha approvato i risultati.
L'esecuzione dei test è stata effettuata sulla base di un orizzonte temporale pari a tre anni e di un valore terminale basato sul flusso di cassa operativo normalizzato, tenuto conto di un tasso di crescita pari a 2%. I tassi di attualizzazione sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale.
Il management ha basato la propria stima dei flussi derivanti dai piani previsionali su specifiche assunzioni tenuto anche conto, laddove disponibili, di fonti esterne:
Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna società tenendo conto dei rapporti con la clientela e dei rapporti contrattuali di lungo termine e di conto lavorazione sottoscritti, nonché delle previsioni dei mercati di sbocco sottostanti che prevedono degli outlook positivi in termini di volumi.
Per la determinazione del valore d’uso delle partecipazioni si è fatto riferimento ad un orizzonte di previsione esplicita dei piani a medio termine e alle previsioni di lungo termine effettuate dalla direzione aziendale. Tali elaborazioni presentano i caratteri di incertezza e di aleatorietà tipici delle previsioni future e delle stime economiche; le stime sono infatti per loro natura soggette a variabili esogene e non governabili dal management che, in talune circostanze, possono influenzare anche significativamente l’accuratezza delle previsioni svolte. Dei rischi dei flussi di cassa si è tenuto conto nei saggi di attualizzazione.
Nella seguente tabella sono indicati l’estensione temporale presa a riferimento, l’eventuale applicazione di un valore terminale, relativo tasso di crescita e tasso di attualizzazione (WACC) utilizzati ai fini dell’impairment test per le due partecipazioni :
|
Partecipata |
Orizzonte temporale |
Valore terminale |
Tasso di crescita |
Tasso di attualizzazione |
|
Fib Spa |
2024-2026 |
Si - Perpetuity |
2% |
10.93% |
|
Seri Plast Spa |
2024-2026 |
Si - Perpetuity |
2% |
10.82% |
Per quanto concerne i tassi di attualizzazione, coerenti con i flussi sopra descritti, sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale. Seguendo il processo sopra descritto, sono stati determinati valori recuperabili superiori al valore contabile tali da non comportare l’iscrizione di una svalutazione alla voce partecipazione. Al fine di verificare la robustezza del valore d’uso delle partecipazioni, sono state condotte analisi di sensitività su variazioni delle principali assunzioni quali WACC e tasso di crescita, i cui risultati supportano integralmente tale valore.
Nella valutazione si è tenuto conto di alcuni fattori che possono incidere, a seconda delle caratteristiche tecnologiche, geografiche e competitive, sulle singole società.
Inoltre, sono state condotte ulteriori analisi e sensitivity sulla base di differenti assunzioni in merito all’andamento degli scenari (tasso di crescita e tasso di attualizzazione). Le analisi di sensitivity sull’impairment test condotto, seguendo il processo precedentemente descritto, applicando un tasso di crescita in più/meno dell’0.5% e un tasso di attualizzazione in più/meno dell’0.5%, non hanno messo in evidenza riduzioni di valore recuperabile rispetto a quello di iscrizione in bilancio.
Sono stati svolti ulteriori sensitivity al fine di determinare gli incrementi nei tassi di attualizzazione e le riduzioni del margine operativo lordo che comporterebbero, considerati singolarmente, l’allineamento del valore recuperabile al valore di carico delle singole partecipazioni; di seguito le risultanze:
|
Partecipazione |
Variazione EBITDA rispetto ai Piani Previsionali |
Variazione WACC rispetto ai Piani Previsionali |
|
Fib Spa |
(47.25%) |
+9.56% |
|
Seri Plast Spa |
(21.77%) |
+3.19% |
Con riferimento alla partecipazione detenuta in Tolo Energia S.r.l in liquidazione, per la determinazione del valore recuperabile si è fatto riferimento al metodo patrimoniale semplice basato sulla stima del valore di mercato al 31 dicembre 2023 dei singoli elementi dell’attivo e del passivo patrimoniale rettificati.
La voce include la quota non corrente dei finanziamenti concessi alla controllata Seri Plast per euro 1.875. Il suddetto finanziamento è relativo ad un contratto di finanziamento a medio lungo termine (garantito da SACE), con scadenza al 30 giugno 2026, che Unicredit SpA ha concesso alla Seri Industrial per euro 20 milioni nell’ambito del Decreto Liquidità con vincolo di destinazione alle controllate totalitarie Fib Spa (per euro 15 milioni – pari a zero già al 31 dicembre 2022) e Seri Plast Spa per euro 5 milioni (pari a euro 3.125 migliaia al 31 dicembre 2023 – di cui euro 1.875 non correnti).
La voce accoglie le attività fiscali per le imposte anticipate determinate su perdite fiscali nell’ambito del consolidato fiscale come da seguente tabella:
|
(Euro/000) |
31/12/2022 |
Utilizzi |
Incrementi |
31/12/2023 |
|
Su perdite ante 2018 |
5.418 |
5.418 |
||
|
Su perdite 2020 |
3.297 |
3.297 |
||
|
Su perdite 2021 |
4.991 |
4.991 |
||
|
Su perdite 2022 |
6.901 |
6.901 |
||
|
Su perdite 2023 |
7.921 |
7.921 |
||
|
Totale |
20.606 |
28.527 |
L’iscrizione delle suddette imposte anticipate è avvenuta in seguito alla verifica della previsione di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l’assorbimento delle stesse e di ulteriori benefici relativi ad altre attività fiscali differite anche in funzione dei piani previsionali 2024-2026 approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 28 marzo 2024.
Le società di diritto italiano appartenenti al Gruppo che hanno esercitato, in qualità di società consolidate, l’opzione per il regime del consolidato fiscale nazionale, ai sensi dell’art. 117 e seguenti del DPR 917/86, in virtù del quale gli imponibili fiscali ai fini IRES sono trasferiti alla società consolidante Seri Industrial SpA sono:
Plast Research & Development Srl, Tolo Energia Srl in liquidazione, che hanno aderito all’opzione per il 2018-2019-2020-2021-2022-2023;
Seri Plast Spa, FIB Spa, Repiombo Srl e FS Srl che hanno aderito all’opzione per il triennio 2019-2020-2021-2022-2023;
F&F Srl e FLB Srl che hanno aderito all’opzione per l’esercizio 2021-2022-2023.
Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:
La voce è iscritta per euro 1.435 migliaia e accoglie debiti commerciali verso terzi e verso società del Gruppo, in particolare:
I debiti commerciali scaduti al 31 dicembre 2023 sono pari ad euro 631 migliaia (euro 917 migliaia al 31 dicembre 2022).
Le altre passività ammontano a euro 1.377 migliaia e risultano sostanzialmente in linea con il precede esercizio.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:
I debiti finanziari correnti sono iscritti per euro 92.190 migliaia e presentano un incremento di euro 75.553 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza della forma tecnica dell’indebitamento rispetto al precedente esercizio:
I finanziamenti bancari accolgono la quota corrente dei finanziamenti bancari non correnti sottoscritti con Unicredit S.p.A, Banca Progetto S.p.A. e Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. rispettivamente per euro 5.000 migliaia, euro 800 migliaia ed euro 2.813. Gli altri debiti finanziari accolgono principalmente il debito finanziario verso la controllata FIB S.p.A. riconducibile all’incasso, ricevuto in data 11 agosto 2023 dalla stessa controllata FIB nell’ambito del progetto gigafactory Teverola 2, di una prima erogazione di contributi pari a euro 83,4 milioni e trasferito a Seri Industrial in qualità di pooler nell’ambito della gestione accentrata della tesoreria .
Non si rilevano limitazioni all’utilizzo di risorse finanziarie. La verifica dei covenant, coerentemente ai relativi contratti di finanziamento, avviene sulla base dei dati di riferimento al 31 dicembre di ciascun anno. Si segnala, inoltre, che in relazione al finanziamento FIB-Deutsche Bank - iscritto per residui euro 1,2 milioni nel passivo corrente e rimborsato regolarmente alle rispettive scadenze, da ultimo le rate di marzo, giugno, settembre e dicembre 2023, non sono pervenute richieste di rimborso anticipato a fronte del mancato rispetto dei parametri finanziari al 31 dicembre 2022 .
La Società monitora i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. Si rimanda alla “Nota 39 Informativa sui rischi - rischio di credito” per maggiori dettagli.
La voce passività per leasing correnti, pari ad euro 105 migliaia, accoglie la quota corrente dei debiti finanziari, iscritti in conformità al principio contabile internazionale IFRS 16, a fronte del diritto di utilizzo di beni in uso in locazione e leasing.
I debiti per imposte , pari ad euro 128 migliaia sono riferiti principalmente a debiti verso l’erario per ritenute su redditi di lavoratori dipendenti e collaboratori per euro 113 migliaia e a debiti tributari di minor rilevanza per la parte rimanente.
Il fondo rischi è stanziato a fronte di procedimenti in corso. Lo stanziamento è stato effettuato tenuto anche conto delle valutazioni fornite dai legali e dai professionisti incaricati. Nel corso dell’esercizio il fondo rischi si è movimentato come segue:
Il fondo rischi si è incrementato per euro 150 migliaia per stanziamenti rilevati nell’esercizio.
Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:
I debiti finanziari correnti sono iscritti per euro 21.688 migliaia e presentano un decremento di euro 8.612 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022.
I finanziamenti bancari accolgono la quota non corrente dei finanziamenti sottoscritti con Unicredit S.p.A., Banca Progetto S.p.A. e Cassa Depositi e Prestiti S.p.a. rispettivamente per euro 7.500 migliaia, euro 2.000 migliaia ed euro 12.188 migliaia.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza della forma tecnica dell’indebitamento rispetto al precedente esercizio:
Il saldo, pari ad euro 241 migliaia, si riferisce alla quota non corrente di debiti finanziari a fronte del diritto di utilizzo di beni materiali concessi in locazione e leasing.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa delle tipologie di indebitamento:
Il saldo si riferisce interamente al Fondo TFR comprensivo di imposte e contributi. Il debito corrisponde alle obbligazioni assunte dalla Società verso i propri dipendenti derivanti dall'applicazione delle leggi, dei contratti di lavoro e di accordi aziendali in vigore alla data di chiusura dell'esercizio. Tali passività sono state oggetto di valutazione attuariale.
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefici definiti e della componente del fondo TFR, che ha mantenuto la natura di defined benefit plan , sono le seguenti:
|
|
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Tasso annuo tecnico di attualizzazione |
3,17% |
3,77% |
|
Tasso annuo di inflazione |
2,00% |
5,9%-2023; 2,3%-2024; 2,0%-2025 |
|
Tasso annuo di crescita delle retribuzioni |
3,00% |
Inflazione +1% |
|
Tasso annuo di incremento TFR |
3,00% |
5,93%-2023; 3,33%-2024; 3,0%-2025 |
La valorizzazione del tasso medio annuo di attualizzazione ha preso come riferimento l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ all’ultima data utile. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti della società, pesata con i pagamenti attesi.
Per il tasso di inflazione si è fatto riferimento alla Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza – NADEF – 2023 pubblicata dal Ministro dell’Economia e delle Finanze il 27 settembre 2023 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2023, 2024 e 2025 pari rispettivamente al 5,6%, 2,4% e 2,0%. Sulla base di quanto indicato e dell’attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuni, utilizzare per l’anno 2024 e successivi un tasso di inflazione costante pari al 2,00%. Si riportano le sensitivity sul DBO come previsto dallo IAS19 revised :
|
|
|
Tasso di attualizzazione |
Tasso di inflazione |
Tasso annuo turnover |
|||
|
Società |
|
0,50% |
(0,50%) |
0,25% |
(0,25%) |
2,00% |
(2,00%) |
|
Seri Industrial |
861 |
943 |
909 |
892 |
899 |
913 |
|
Alla data del 31 dicembre 2023 l’organico della Società è così composto:
|
Categoria |
Valore iniziale |
Assunzioni |
Cessazioni |
Trasferimenti |
Valore Finale |
|
Dirigenti |
1 |
0 |
0 |
0 |
1 |
|
Quadri |
10 |
0 |
0 |
4 |
14 |
|
Impiegati |
40 |
4 |
4 |
(3) |
37 |
|
Operai |
4 |
2 |
0 |
0 |
6 |
|
Totale |
55 |
6 |
4 |
1 |
58 |
Il numero di dipendenti a fine esercizio è pari a 58 unità, mentre il numero di dipendenti medio dell’esercizio è a 54 unità.
Le imposte differite sono pari a zero. Al 31 dicembre 2022 accoglievano la fiscalità differita relativa all’adeguamento del mark to market degli strumenti finanziari derivati.
Le altre passività sono iscritte per euro 29 migliaia ed accolgono debiti diversi non correnti principalmente verso organismi di vigilanza.
In premessa alle voci di commento sono riepilogati i prospetti con le variazioni intervenute nella consistenza delle voci di patrimonio netto rispetto al precedente esercizio.Si riporta di seguito la consistenza delle voci al 31 dicembre 2023 ed il confronto con il precedente esercizio:
La Seri Industrial SpA è una società emittente azioni ammesse a negoziazione sul mercato regolamentato EXM gestito da Borsa Italiana SpA, ove è stata ammessa, con provvedimento n. 1513 del 9 febbraio 2001, alle negoziazioni del Nuovo Mercato a far data dal 2 marzo 2001. Le azioni sono dematerializzate. Le poste del patrimonio netto sono distinte secondo l’origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l’avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.
|
Voci del Patrimonio netto (in Euro/000) |
Importo |
Possibilità di utilizzazione (*) |
Quota disponibile |
|
|
|
||
|
Capitale sociale |
106.457 |
B |
|
|
Riserve: |
|||
|
- Riserva legale |
996 |
B |
996 |
|
- Riserva sovrapprezzo azioni 1 |
22.562 |
A,B,C,D |
22.562 |
|
- Altre riserve - c/futuro aumenti di capitale FISI |
5.000 |
A,B** |
5.000 |
|
- Riserve IFRS |
(8.222) |
||
|
- Utili/(Perdite) portate a nuovo |
15.113 |
A,B,C,D |
15.113 |
|
Totale |
141.906 |
43.671 |
|
|
Quota non distribuibile |
7.734 |
||
|
Residua quota distribuibile |
|
0 |
1 Ai sensi dell’articolo 2431 C.C., si può distribuire l’intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall’art.2340 C.C..
(*) Legenda: (A) per aumento di capitale – (B) per copertura perdite – (B**) per copertura perdite nell’ipotesi di integrale azzeramento del capitale sociale - (C) per distribuzione ai soci – (D) per altri vincoli statutari
Nel Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, previsto dal 4° comma dell’art. 2427 c.c., sono indicate le principali voci che compongono lo stesso.
Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale è pari ad euro 106.456.682,03 suddiviso in n. 53.979.002 azioni ordinarie. Il capitale sociale si è incrementato per effetto dell’esercizio dei Warrant SERI 2017-2022 il cui termine di esercizio è scaduto a fine 2022. Si specifica che i Warrant per i quali non è stata presentata una richiesta di sottoscrizione entro la fine dell’esercizio 2022, pari a residui n. 32.360.387, sono da considerarsi decaduti da ogni diritto, divenendo definitivamente privi di validità ad ogni effetto, come previsto dal Regolamento.
Nel corso dei periodi di esercizio dei Warrant Uno SERI 2017 – 2022, a partire dalla data di sottoscrizione, sono stati esercitati i seguenti warrant :
(*) La variazione del capitale sociale è avvenuta nel mese di gennaio 2023.
La Società non possiede alla fine dell’esercizio in esame azioni proprie o azioni o quote della società controllante, neppure indirettamente tramite società fiduciarie o per interposta persona. La Società, nel corso dell’esercizio, non ha acquistato o alienato, anche per tramite di società fiduciarie o interposte persone, azioni proprie o azioni o quote della sua controllante.
La voce contiene la Riserva legale della Capogruppo per euro 996 migliaia .
La Riserva Sovraprezzo azioni ammonta a euro 22.562 . La riserva si è incrementata per effetto dell’esercizio dei Warrant SERI 2017-2022 il cui termine di esercizio è scaduto a fine 2022.
La voce contiene le altre riserve della Capogruppo oltre agli utili (perdite) indivisi. Risultano inoltre incluse le altre riserve OCI pari a euro 64 migliaia al 31 dicembre 2023 in riduzione per euro 814 migliaia rispetto al precedente esercizio. La variazione delle riserve OCI è principalmente riconducibile all’estinzione anticipata degli strumenti finanziari derivati attivi della Società. Si riporta di seguito la composizione delle voci delle altre riserve OCI al 31 dicembre 2023 ed il confronto con l’esercizio precedente:
ll risultato di esercizio ammonta a positivi euro 7.235 migliaia.
Di seguito si riporta il prospetto dell’indebitamento finanziario netto (o PFN - Posizione finanziaria netta 22 ) della Seri Industrial al 31 dicembre 2023, redatto così come previsto dal “Richiamo di attenzione 5/21 del 29 aprile 2021” della CONSOB ed in conformità alla raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, con evidenza delle componenti a breve separatamente esposte da quelle a medio-lungo termine, poste a confronto con le medesime informazioni da ultimo pubblicate nella relazione finanziaria consolidata annuale al 31 dicembre 2022, nonché la relativa riconciliazione con l’indebitamento finanziario netto adjusted commentato in relazione sulla gestione al paragrafo “Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata” :
L’indebitamento finanziario netto della Società, pari ad euro 26.624 migliaia (indebitamento finanziario netto pari ad euro 20.232 migliaia al 31 dicembre 2022).
Con riferimento all’indebitamento indiretto, l’importo complessivo dei fondi per rischi iscritto in bilancio è pari ad euro 315 migliaia.
Non sono presenti crediti o debiti di durata superiore ai cinque anni; né debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali ad eccezione di quanto riportato alla nota 38 “Impegni e garanzie” del bilancio consolidato.
La Società non intrattiene rapporti in valuta.
Non risultano iscritti crediti e debiti relativi ad operazioni che prevedono l’obbligo per l’acquirente di retrocessione a termine.
Nel corso dell’esercizio non sono stati imputati oneri finanziari alle voci dell’attivo di stato patrimoniale.
I finanziamenti erogati alle società del Gruppo sono fruttiferi di interessi.
La Società non ha emesso azioni di godimento od obbligazioni convertibili in azioni e titoli o valori simili.
Nel corso dell’esercizio 2023 la Società non ha emesso strumenti finanziari.
Al 31 dicembre 2023 non risultano finanziamenti effettuati dai soci.
La Società non ha costituito patrimoni destinati ad uno specifico affare.
La Società non ha emesso finanziamenti destinati ad uno specifico affare.
Con riferimento agli impegni e garanzie della Società si rinvia a quanto già indicato nel bilancio consolidato.
I dati economici presentati nei commenti e nelle tabelle delle Note di commento sono omogenei e confrontabili con i dati al 31 dicembre 2023.
Di seguito la composizione dei ricavi:
La voce relativa a ricavi da clienti, iscritta per complessivi euro 5.071 migliaia è riferibile esclusivamente a servizi ed in particolare alle management fees addebitate prevalentemente alla società controllate, nonché ad altre società per servizi centralizzati forniti dalla holding. Trattasi di attività connesse alla gestione amministrativa, legale e dei sistemi informativi forniti ad altre società appartenenti al Gruppo.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:
La voce relativa ad altri proventi operativi, iscritta per complessivi euro 188 migliaia, accoglie per euro 141 migliaia sopravvenienze attive riferite principalmente alla conclusione dell’accordo stipulato in data 8 aprile 2021 con la società di consulenza M.&M. Consulting S.r.l., per euro 17 migliaia assorbimento di fondi svalutazione crediti eccedenti, per euro 7 migliaia risarcimento danni da assicurazioni, per euro 7 migliaia rivalse di costi sostenuti per le società controllate, per euro 4 migliaia contributo energia e gas imprese non energivore e per euro 12 migliaia altri ricavi e proventi vari.
I costi operativi sono così suddivisi:
I costi per acquisti di materie pari a euro 22 migliaia sono riferiti principalmente a costi per cancelleria, stampati, manutenzioni e riparazioni di autovetture aziendali.
I costi per servizi sono in linea con quanto sostenuto lo scorso esercizio e risultano così suddivisi:
La voce relativa agli altri costi operativi è così suddivisa:
Gli altri costi operativi sono sostanzialmente in linea con il precedente esercizi. La voce “Godimento beni di terzi” è riferibile ai noleggi per auto aziendali.
Il costo del personale è così suddiviso:
Le voci comprendono, oltre ai costi correnti riferiti al personale dipendente e assimilato, anche le quote di competenza dell’esercizio riferite a ferie maturate e non godute, festività, ratei di tredicesima, quattordicesima e accantonamenti di legge. Gli altri costi del personale includono il costo di competenza dell’anno relativo al piano di stock options per euro 36 migliaia.
La ripartizione tra costi per salari e stipendi, oneri sociali e accessori e per compensi agli amministratori, secondo quanto previsto dallo IAS 19, è riportata nella tabella che segue:
In data 16 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. ha deliberato l’attribuzione di n. 342.500 opzioni, che danno il diritto a ricevere pari numero di azioni ordinarie Seri Industrial, a valere sul primo ciclo di attribuzione del Piano di Stock Option 2022 (“PSO 2022”) approvato dall’Assemblea del 6 maggio 2022. Le opzioni sono state attribuite ad amministratori esecutivi, dipendenti e collaboratori di Seri Industrial, Fib e Seri Plast, che rivestano ruoli strategicamente rilevanti o in grado di apportare un significativo contributo al perseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Il fair value delle opzioni assegnate è stimato alla data dell’assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello tiene conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni, dal tasso di turnover del personale, dalla razionalità dei beneficiari in sede di esercizio delle opzioni e dalle ipotesi di raggiungimento degli obiettivi previsti del PSO 2022.
Il Prezzo di esercizio fissato ad euro 5,78 è pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali delle Azioni della Società sull’Euronext nei trenta giorni di borsa aperta precedenti alla data di attribuzione delle opzioni ai beneficiari.
Il costo rilevato per i servizi ricevuti dai dipendenti nel corso del periodo è pari a euro 36 migliaia ed è attribuito pro-rata temporis a conto economico in funzione della cosiddetta grant date e del periodo di vesting.
|
31/12/2023 |
PMPE |
|
|
In circolazione al 1° gennaio |
342.500 |
2,19 € |
|
Assegnate durante l’anno |
0 |
n.a. |
|
Annullate durante l’anno |
2.700 |
2,19 € |
|
Esercitate durante l’anno |
0 |
n.a. |
|
Scadute durante l’anno |
0 |
n.a. |
|
In circolazione al 31 dicembre |
339.800 |
2,19 € |
|
Esercitabili al 31 dicembre |
0 |
n.a. |
La durata contrattuale residua per le opzioni in circolazione al 31 dicembre 2023 è di 4 anni.
La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali sono stati alimentati i modelli utilizzati per il piano di stock options :
|
31/12/2023 |
|
|
Fair value ponderato alla grant date |
2,19 € |
|
Dividend yield (%) |
0% |
|
Volatilità attesa (%) |
52,13% |
|
Tasso di interesse free risk (%) |
3,2% |
|
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) |
5 |
|
Prezzo medio ponderato per azione (€) |
2,19 € |
|
Modello adottato |
Monte Carlo |
La volatilità riportata in tabella indica la volatilità storica del titolo Seri Industrial, nel calcolo del fair value delle opzioni è stato inoltre considerata la volatilità storica dell’indice di riferimento del FTSE Italia STAR ed un panel di 10 comparabili
Gli ammortamenti sono così ripartiti:
La voce Svalutazioni/Riprese di valore si riferisce principalmente (i) alla svalutazione di elementi dell’attivo corrente per euro 7 migliaia, come già descritto nella nota di commento 10 allo stato patrimoniale “Crediti commerciali” (ii) alla rivalutazione di elementi dell’attivo non corrente per euro 279 migliaia per i cui dettagli si rimanda alla nota di commento 15 allo stato patrimoniale “Partecipazioni”.
I proventi finanziari iscritti per euro 2.155 migliaia accolgono principalmente per euro 85 migliaia interessi attivi maturati sul finanziamento concesso alla controllata Seri Plast Spa, per euro 1.019 migliaia proventi finanziari sui contratti di time deposit, per euro 102 migliaia proventi finanziari sul derivato di copertura e per euro 944 migliaia afferiscono allo smobilizzo dello stesso del derivato di copertura.
Gli oneri finanziari iscritti per euro 1.985 migliaia accolgono principalmente interessi passivi maturati sui contratti di finanziamento sottoscritti con Unicredit Spa, Cassa Depositi e Prestiti Spa e Banca Progetto Spa per euro 1.626 migliaia in incremento per euro 863 migliaia rispetto al precedente esercizio come conseguenza dell’aumento generale dei tassi di interesse.
Gli oneri finanziari iscritti a fronte dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 sono pari ad euro 15 migliaia, mentre gli oneri finanziari iscritti a fronte dell’applicazione del principio contabile IAS 19 sono pari ad euro 31 migliaia.
La composizione della voce imposte è la seguente:
Non sono iscritte imposte correnti in quanto la Società ha conseguito un risultato fiscale negativo.
Di seguito si riporta una tabella di raccordo tra il risultato ante imposte e il relativo reddito imponibile fiscale ai fine Ires.
|
Ires |
2023 |
2022 |
|
|
Risultato ante imposte |
(725) |
(1.573) |
|
|
Onere fiscale teorico 24% |
0 |
0 |
|
|
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi |
0 |
0 |
|
|
Interessi passivi indeducibili |
0 |
0 |
|
|
Accantonamento fondo svalutazione crediti non deducibili |
0 |
0 |
|
|
Accantonamento rischi |
150 |
0 |
|
|
Compensi ad amministratori non erogati |
36 |
42 |
|
|
Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi |
0 |
||
|
Svalutazioni di partecipazioni |
0 |
7 |
|
|
Utilizzo fondo svalutazione crediti |
(291) |
|
|
|
Provento da consolidato |
(99) |
0 |
|
|
Imposte anticipate |
(7.660) |
(6.896) |
|
|
Deduzione dei costi imputati a PN (ai fini IAS) - ART. 109 C. 4 |
0 |
0 |
|
|
Utili non distribuiti |
0 |
0 |
|
|
Utilizzo fondi rischi |
0 |
(3) |
|
|
Rivalutazione su partecipazione |
(279) |
||
|
Altre variazioni in diminuzione |
(64) |
(45) |
|
|
Altre variazioni in aumento |
171 |
217 |
|
|
Totale imponibile fiscale |
(8.761) |
(8.255) |
|
|
Imposte correnti sul reddito dell’esercizio |
0 |
0 |
Di seguito si riporta una tabella di raccordo tra il risultato civilistico e il relativo reddito imponibile ai fini Irap.
|
Irap |
2023 |
2022 |
|
|
Differenza tra valore e costi della produzione |
1.716 |
900 |
|
|
Variazioni in aumento |
668 |
1.615 |
|
|
Variazioni in diminuzione |
(2.602) |
(3.476) |
|
|
Totale |
(218) |
(961) |
|
|
Irap dell'esercizio |
0 |
0 |
In attuazione di quanto disposto dall’art. 2391 bis del codice civile nonché dal Regolamento adottato in materia con delibera CONSOB n.17221 del 12 marzo 2010, e successive modifiche e integrazioni, nel corso del mese di giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA ha provveduto ad aggiornare la procedura che disciplina l’approvazione e l’esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da Seri Industrial, direttamente ovvero per il tramite di società controllate.
Nelle tabelle che seguono sono riportate le informazioni quantitative sui rapporti patrimoniali ed economici in essere con Parti Correlate 23 intrattenuti dalla Società con le società controllate, la controllante, le altre società del Gruppo di appartenenza e con gli azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale della Società e/o delle società controllate ( minorities ).
Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti patrimoniali con Società controllate e parti correlate al 31 dicembre 2023 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):
|
Rapporti patrimoniali per controparte |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
||
|
Crediti |
Debiti |
Crediti |
Debiti |
|
|
Società riconducibili a esponenti Civitillo |
|
|
|
|
|
Cotton Movie & Food Srl |
|
4 |
|
4 |
|
C.S. Srl |
|
1 |
|
2 |
|
Elektra Srl |
|
|
11 |
|
|
Manita Creative Srl |
|
2 |
|
1 |
|
Seri Lab Srl |
5 |
4 |
4 |
4 |
|
Società Agricola Quercete Srl |
|
13 |
|
29 |
|
SUB totale |
5 |
24 |
15 |
39 |
|
Società appartenenti al Gruppo SERI SPA |
|
|
|
|
|
Arco Felice Srl |
29 |
|
22 |
|
|
Azienda Agricola Quercete arl |
32 |
280 |
24 |
136 |
|
Cam Srl |
2 |
|
2 |
|
|
Deagle Srl |
8 |
|
5 |
|
|
Dema Srl |
2 |
|
2 |
|
|
Italo Srl |
2 |
|
2 |
|
|
Kronos Srl |
3 |
|
2 |
|
|
Makespresso Srl |
|
|
1 |
|
|
Marvit Srl |
3 |
|
2 |
|
|
Pmimmobiliare Srl |
23 |
15 |
57 |
21 |
|
Polisportiva Matese |
18 |
|
14 |
|
|
SUB totale |
124 |
294 |
133 |
157 |
|
Società Controllanti |
|
|
|
|
|
SE.R.I. SpA |
22 |
151 |
|
478 |
|
SUB totale |
22 |
151 |
0 |
478 |
|
Società Controllate |
|
|
|
|
|
Fib Spa |
22.290 |
83.406 |
45 |
10.482 |
|
Seri Plast Spa |
8.279 |
11 |
4.992 |
9 |
|
F&F SRL |
|
|
11 |
|
|
FS Srl |
|
0 |
|
|
|
Tolo Energia Srl |
105 |
591 |
|
111 |
|
SUB totale |
30.674 |
84.008 |
5.048 |
10.602 |
|
Totale |
30.825 |
84.478 |
5.195 |
11.275 |
Con riferimento ai rapporti patrimoniali in essere al 31 dicembre 2023, sono esposti nella seguente tabella i saldi con dettaglio della controparte e per natura del rapporto:
|
Rapporti patrimoniali per natura |
Crediti Comm.li |
Crediti Finanziari |
Altri Crediti |
Debiti Comm.li |
Debiti Finanziari |
Altri Debiti |
|
Altre parti correlate |
|
|
|
|
||
|
WWS Group Srl |
|
|
|
|
|
|
|
FRIEM Spa |
|
|
|
|
|
|
|
SUB totale |
|
|
|
|
|
|
|
Società riconducibili a esponenti Civitillo |
|
|
|
|
||
|
Cotton Movie & Food Srl |
|
|
|
4 |
|
|
|
C.S. Srl |
|
|
|
|
|
|
|
Cotton Tech Srl |
|
|
|
|
|
|
|
Repol Sas |
|
|
|
|
|
|
|
Manita Creative Srl |
|
|
|
2 |
|
|
|
Seri Lab Srl |
5 |
|
|
4 |
|
|
|
Società Agricola Quercete Srl |
|
|
|
13 |
|
|
|
Trade e Plant Srl |
|
|
|
|
|
|
|
SUB totale |
5 |
|
|
23 |
|
|
|
Società appartenenti al Gruppo SERI SPA |
|
|
|
|
|
|
|
Arco Felice Srl |
29 |
|
|
|
|
|
|
Azienda Agricola Quercete arl |
32 |
|
|
4 |
275 |
|
|
Cam Srl |
2 |
|
|
|
|
|
|
Deagle Srl |
8 |
|
|
|
|
|
|
Dema Srl |
2 |
|
|
|
|
|
|
Italo Srl |
2 |
|
|
|
|
|
|
Kronos Srl |
3 |
|
|
|
|
|
|
Marvit Srl |
3 |
|
|
|
|
|
|
Polisportiva Matese |
18 |
|
|
|
|
|
|
Pmimmobiliare Srl |
23 |
|
|
|
15 |
|
|
SUB totale |
124 |
|
|
4 |
290 |
|
|
Società Controllanti |
|
|
|
|
|
|
|
SE.R.I. SpA |
22 |
|
|
|
|
151 |
|
SUB totale |
22 |
|
|
|
|
151 |
|
Società Controllate |
|
|
|
|
|
|
|
Fib Spa |
2.783 |
19.506 |
|
6 |
83.400 |
|
|
Seri Plast Spa |
3.163 |
5.116 |
|
2 |
|
9 |
|
F&F Srl |
|
|
|
|
|
|
|
Plast Research & Development Srl |
|
|
|
|
|
|
|
FS Srl |
|
|
|
0 |
|
|
|
Repiombo Srl |
|
|
|
|
|
|
|
Tolo Energia Srl |
5 |
|
100 |
415 |
177 |
|
|
SUB totale |
5.952 |
24.622 |
100 |
423 |
83.577 |
9 |
|
Totale |
6.103 |
24.622 |
100 |
451 |
83.867 |
160 |
Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti economici con Società controllate e parti correlate, riferita all’esercizio 2023 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):
|
Costi e Ricavi per controparte |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
||
|
COSTI |
RICAVI |
COSTI |
RICAVI |
|
|
Altre società |
|
|
|
|
|
Lithops Srl in liquidazione |
|
|
|
8 |
|
Rental Srl in liquidazione |
|
|
16 |
|
|
SUB totale |
|
|
16 |
8 |
|
Società riconducibili a esponenti Civitillo |
|
|
|
|
|
Cotton movie & food Srl |
9 |
|
6 |
|
|
Cotton S. Srl |
1 |
|
2 |
|
|
Elektra Srl |
|
9 |
|
10 |
|
Manita Creative Srl |
3 |
|
3 |
|
|
Seri Lab Srl |
0 |
1 |
1 |
|
|
Società agricola Quercete Srl |
49 |
|
44,5 |
|
|
SUB totale |
62 |
10 |
57 |
10 |
|
Società appartenenti al Gruppo SERI SPA |
|
|
|
|
|
Arco Felice Srl |
|
6 |
|
6 |
|
Azienda Agricola Quercete arl |
21 |
7 |
22 |
7 |
|
Deagle Srl |
|
2 |
|
2 |
|
Dema Srl |
|
1 |
|
1 |
|
Italo Srl |
|
1 |
|
1 |
|
Kronos Srl |
|
1 |
|
1 |
|
Makespresso Srl |
|
0 |
|
1 |
|
Marvit Srl |
|
1 |
|
1 |
|
Cam Srl |
|
1 |
|
1 |
|
PMImmobiliare Srl |
33 |
20 |
41 |
16 |
|
Polisportiva Matese |
|
3 |
|
7 |
|
SUB totale |
54 |
40 |
63 |
40 |
|
Società Controllanti |
|
|
|
|
|
SE.R.I. SpA |
|
18 |
116 |
21 |
|
SUB totale |
|
18 |
116 |
21 |
|
Società Controllate |
|
|
|
|
|
Fib Spa |
6 |
2.245 |
|
2.752 |
|
Seri Plast Spa |
10 |
2.267 |
12 |
2.078 |
|
F&F Srl |
|
4 |
|
36 |
|
Plast Research & Development Srl |
|
7 |
|
16 |
|
FS Srl |
0 |
113 |
0 |
176 |
|
Repiombo Srl |
|
204 |
|
164 |
|
Plastam Eu Sas |
|
60 |
|
51 |
|
P2P Srl |
|
25 |
|
10 |
|
FLB SRL |
|
2 |
|
2 |
|
ICS Poland Sp. z.o.o. |
|
50 |
|
41 |
|
Faam Research Center Srl |
|
5 |
|
4 |
|
I.C.S. EU Sas |
|
110 |
|
108 |
|
Tolo Energia Srl in liquidazione |
340 |
4 |
|
10 |
|
SUB totale |
357 |
5.095 |
13 |
5.448 |
|
Compensi a amministratori |
|
|
|
|
|
Amministratori |
655 |
|
583 |
|
|
Compensi a comitati |
51 |
|
53 |
|
|
SUB totale |
706 |
|
636 |
0 |
|
Totale |
1.178 |
5.164 |
900 |
5.527 |
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività rappresentate in bilancio. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare delle svalutazioni tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri.
|
|
|
|
|
Ageing dello scaduto |
|||
|
|
31/12/2023 |
A scadere |
Scaduto |
30gg |
60gg |
90gg |
>90gg |
|
Attività finanziarie |
22.971 |
22.971 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Attività finanziarie a FV a conto economico |
479 |
479 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Crediti commerciali |
6.289 |
0 |
6.289 |
1.332 |
0 |
1.410 |
3.457 |
|
- Fondo svalutazione crediti commerciali |
(148) |
0 |
(148) |
0 |
0 |
0 |
(148) |
|
Altre attività |
1.137 |
1.092 |
45 |
0 |
0 |
0 |
45 |
|
- Fondo svalutazione altri crediti |
(5) |
0 |
(5) |
0 |
0 |
0 |
(5) |
|
Attività correnti |
30.724 |
24.543 |
6.181 |
1.332 |
0 |
1.410 |
3.439 |
|
Altre attività |
1.875 |
1.875 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Attività non correnti |
1.875 |
1.875 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Totale |
32.599 |
26.418 |
6.181 |
1.332 |
0 |
1.410 |
3.439 |
I crediti commerciali scaduti sono oggetto di costante monitoraggio e gli stessi sono stati espressi al valore di presumibile realizzo. Per le “attività finanziarie a breve”, quali depositi bancari, il rischio massimo di esposizione è pari al valore contabile.
Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni finanziari a causa della difficoltà di reperire fondi o di liquidare attività sul mercato. I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Il Gruppo applica una politica finanziaria mirata a minimizzare il rischio attraverso la diversificazione delle proprie fonti di finanziamento a breve e a lungo termine e delle controparti, e si adopera per aver accesso a fonti di finanziamento in grado di soddisfare i fabbisogni programmati.
La liquidità del Gruppo è gestita a livello accentrato dalla Capogruppo al fine di monitorare e ottimizzare la complessiva disponibilità di risorse finanziarie, svolgendo un’attività di direzione e coordinamento per le altre società del Gruppo.
Con riferimento alla capacità del Gruppo di far fronte agli impegni finanziari di breve e medio lungo periodo si segnala che alla data del 31 dicembre 2023 le disponibilità liquide ammontano ad euro 64,151 milioni;
La seguente tabella riassume le posizioni debitorie scadute 24 del Gruppo ripartite per natura (commerciale, tributaria, ect):
|
Natura del debito |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Debiti commerciali |
631 |
917 |
|
Debiti tributari |
15 |
15 |
|
Altri debiti |
27 |
27 |
|
Totale |
673 |
959 |
Di seguito sono riepilogati i rapporti in essere alla data del 31 dicembre 2023 suddivisi per forma tecnica.
Finanziamenti bancari
I finanziamenti bancari ammontano a euro 36.100 migliaia; di seguito si espongono i rapporti in essere:
|
Società |
Seri Industrial S.p.A. |
Seri Industrial S.p.A. |
Seri Industrial S.p.A. |
|
Controparte |
CDP S.p.A. |
UniCredit S.p.A. |
Banca Progetto S.p.A. |
|
Importo originario |
15.000 |
20.000 |
4.000 |
|
Importo residuo |
15.000 |
12.500 |
2.800 |
|
di cui quota corrente |
2.813 |
5.000 |
800 |
|
di cui quota non corrente |
12.187 |
7.500 |
2.000 |
|
Data accensione |
20/06/2022 |
25/09/2020 |
22/07/2021 |
|
Durata |
6 anni |
6 anni |
6 anni |
|
Tipo Tasso (fisso o variabile) |
Variabile |
Variabile |
Variabile |
|
Spread (%) + par. di riferimento |
1,140% + EUR3M |
2,25% + EUR3M |
3,80% + EURLRS |
|
Covenant finanziari |
Si |
Si |
No |
Passività per leasing e locazioni finanziarie IFRS 16
In applicazione dell’IFRS 16 sono iscritti i rapporti di debito verso Azienda Agricola Quercete e Pmimmobiliare a fronte dei contratti di locazione in essere per euro 290 migliaia. La quota corrente delle passività IFRS 16 per locazioni è pari ad euro 85 migliaia, mentre la quota non corrente è pari ad euro 205 migliaia.
Le passività per leasing finanziari ammontano a euro 57 migliaia. La quota corrente è pari ad euro 20 migliaia, mentre la quota non corrente è pari ad euro 37 migliaia.
Di seguito si riporta l’informativa richiesta nell’ambito delle categorie previste dallo IFRS 9. In particolare, si indica quanto richiesto dal principio contabile IFRS 13 che disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure .
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione.
|
Criteri applicati nella valutazione in bilancio delle attività e delle passività |
||||||||||||
|
|
Attività e passività finanziarie valutate a fair value |
Attività e passività valutate al costo ammortizzato |
Partecipazioni non quotate valutate al costo |
Valore di bilancio |
||||||||
|
con variazione di fair value iscritta a: |
totale fair value |
gerarchia del fair value |
||||||||||
|
(A) |
(note a, b, c) |
|||||||||||
|
conto economico |
patrimonio netto |
|
1 |
2 |
3 |
(B) |
(C) |
(A + B + C) |
||||
|
a |
b |
c |
|
d |
e |
|
||||||
|
Attività finanziarie correnti |
0 |
|
|
|
22.971 |
|
22.971 |
|||||
|
Attività finanziarie a FV a conto economico |
479 |
479 |
479 |
|
|
|
479 |
|||||
|
Crediti commerciali |
0 |
|
|
|
6.141 |
|
6.141 |
|||||
|
Altre attività correnti |
0 |
|
|
|
1.132 |
|
1.132 |
|||||
|
Partecipazioni |
0 |
|
|
547 |
|
141.230 |
141.777 |
|||||
|
Altre attività non correnti |
0 |
|
|
|
1.875 |
|
1.875 |
|||||
|
|
|
|
|
|
|
|
||||||
|
Debiti commerciali |
0 |
|
|
|
1.435 |
|
1.435 |
|||||
|
Altre passività correnti |
0 |
|
|
|
1.377 |
|
1.377 |
|||||
|
Debiti finanziari correnti |
0 |
|
|
|
92.190 |
|
92.190 |
|||||
|
Passività finanziarie per leasing |
0 |
|
|
|
105 |
|
105 |
|||||
|
Debiti finanziari non correnti |
0 |
|
|
|
21.688 |
|
21.688 |
|||||
|
Passività finanziarie per leasing |
|
|
|
0 |
|
|
|
241 |
|
241 |
||
Ai sensi dell’art’149 – duodecies del Regolamento Emittenti si forniscono i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 relativi ai servizi di revisione e agli altri servizi diversi dalla revisione relativi alla Società e alle sue controllate riconosciuti a EY SpA:
|
Tipologia di servizio |
Seri industrial |
Controllate |
|
Revisione contabile |
87,5 |
96 |
|
Servizi di attestazione |
0 |
18 |
|
Altri servizi |
27 |
0 |
Si espone di seguito una tabella riepilogativa dei corrispettivi alla Società di Revisione con riferimento al precedente esercizio:
|
Tipologia di servizio |
Seri industrial |
Controllate |
|
Revisione contabile |
87,5 |
77 |
|
Servizi di attestazione |
20 |
25 |
|
Altri servizi |
25 |
0 |
Per quanto attiene a:
i compensi ad amministratori e sindaci;
alle partecipazioni detenute da amministratori nella Società;
si rimanda a quanto riportato nella Relazione annuale in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta ai sensi dell’art. 123-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n.58.
Nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari della Società.
Signori Azionisti,
il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 della società chiude con un utile di esercizio di euro 7.234.759.
Nel convocare l’Assemblea chiamata ad approvare il presente bilancio, il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno sottoporre all’Assemblea la seguente proposta di deliberazione:
L'Assemblea della società Seri Industrial S.p.A.,
− esaminati il progetto di bilancio di esercizio e di bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario;
− viste le relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione;
− constatato che detti documenti sono stati depositati presso la sede della società nei termini di legge e che essi sono stati altresì pubblicati sul sito della società;
DELIBERA
1) di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, unitamente alla relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, dal quale risulta un utile di esercizio di euro 7.234.759 e
2) di destinare l’utile di esercizio per euro 362.000 a Riserva legale e per euro 6.872.759 a Utili a nuovo.
Se con noi d’accordo Vi invitiamo ad approvare la Relazione sulla gestione e il bilancio di esercizio costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dalle variazioni del patrimonio netto e dalle note illustrative di commento.
1. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali
2. Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo
3. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali
4. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006
5. Elenco delle partecipazioni
|
Concessioni, licenze,marchi e diritti simili |
Totale |
|
|
Valore iniziale |
||
|
Costo storico |
413 |
413 |
|
Ammortamenti cumulati |
(300) |
(300) |
|
Valore netto iniziale |
113 |
113 |
|
Movimenti |
||
|
Acquisizioni |
3 |
3 |
|
Riclassifiche |
0 |
0 |
|
Alienazioni |
0 |
0 |
|
Ammortamenti cumulati |
(80) |
(80) |
|
Svalutazioni |
0 |
0 |
|
Variazioni di periodo |
(77) |
(77) |
|
Valore finale |
||
|
Costo storico |
416 |
416 |
|
Ammortamenti cumulati |
(380) |
(380) |
|
Svalutazioni cumulate |
0 |
0 |
|
Valore netto finale |
36 |
36 |
|
|
Attività materiali per diritti di utilizzo |
Totale |
|
Valore iniziale |
||
|
Costo storico |
501 |
501 |
|
Ammortamenti cumulati |
(295) |
(295) |
|
Valore netto iniziale |
206 |
206 |
|
Movimenti |
||
|
Acquisizioni |
21 |
21 |
|
Riclassifiche |
0 |
0 |
|
Alienazioni |
(65) |
(65) |
|
Ammortamenti cumulati |
(115) |
(115) |
|
Svalutazioni |
0 |
0 |
|
Valore netto alla fine del periodo |
(159) |
(159) |
|
Valore finale |
||
|
Costo storico |
458 |
458 |
|
Ammortamenti cumulati |
(121) |
(121) |
|
Svalutazioni cumulate |
0 |
0 |
|
Valore netto finale |
337 |
337 |
|
(Euro/000) |
Altri beni |
Totale |
|
Valore iniziale |
||
|
Costo storico |
341 |
341 |
|
Ammortamenti cumulati |
(231) |
(231) |
|
Valore netto iniziale |
110 |
110 |
|
Movimenti |
||
|
Acquisizioni |
61 |
61 |
|
Riclassifiche |
0 |
0 |
|
Alienazioni |
0 |
0 |
|
Ammortamenti cumulati |
(49) |
(49) |
|
Svalutazioni |
0 |
0 |
|
Valore netto alla fine del periodo |
122 |
122 |
|
Valore finale |
||
|
Costo storico |
403 |
403 |
|
Ammortamenti cumulati |
(280) |
(280) |
|
Svalutazioni cumulate |
0 |
0 |
|
Valore netto finale |
123 |
123 |
|
31/12/2023 |
Parti correlate |
% sulla voce |
31/12/2022 |
Parti correlate |
% sulla voce |
|
|
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
64.151 |
|
0% |
23.512 |
|
0% |
|
Attività finanziarie |
22.971 |
22.747 |
99% |
1.888 |
1.375 |
73% |
|
Attività finanziarie a FV a conto economico |
479 |
|
0% |
459 |
|
0% |
|
Strumenti finanziari derivati |
0 |
|
0% |
1.042 |
|
0% |
|
Crediti commerciali |
6.141 |
6.103 |
99% |
711 |
695 |
98% |
|
Altre attività |
1.132 |
100 |
9% |
547 |
|
0% |
|
Attività correnti |
94.874 |
28.950 |
31% |
28.159 |
2.070 |
7% |
|
Immobilizzazioni immateriali |
36 |
|
0% |
113 |
|
0% |
|
Attività materiali per diritti di utilizzo |
337 |
|
0% |
207 |
|
0% |
|
Immobilizzazioni materiali |
123 |
|
0% |
111 |
|
0% |
|
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
141.778 |
|
0% |
141.387 |
|
0% |
|
Altre attività |
1.875 |
1.875 |
100% |
3.125 |
3.125 |
100% |
|
Attività fiscali per imposte anticipate |
28.527 |
|
0% |
20.606 |
|
0% |
|
Attività non correnti |
172.676 |
1.875 |
1% |
165.549 |
3.125 |
2% |
|
ATTIVO |
267.550 |
30.825 |
12% |
193.708 |
5.195 |
3% |
|
Passivo e Patrimonio netto |
|
|
|
|
|
|
|
Debiti commerciali |
1.435 |
452 |
31% |
1.346 |
53 |
4% |
|
Altre passività |
1.377 |
160 |
12% |
1.305 |
239 |
18% |
|
Debiti finanziari |
92.190 |
83.577 |
91% |
16.637 |
10.837 |
65% |
|
Passività finanziarie per leasing |
105 |
85 |
81% |
96 |
80 |
84% |
|
Strumenti finanziari derivati |
0 |
|
0% |
0 |
|
0% |
|
Debiti per imposte |
128 |
|
0% |
111 |
|
0% |
|
Fondi |
315 |
|
0% |
165 |
|
0% |
|
Passività correnti |
95.550 |
84.274 |
88% |
19.660 |
11.210 |
57% |
|
Debiti finanziari |
21.688 |
|
0% |
30.300 |
|
0% |
|
Passività finanziarie per leasing |
241 |
204 |
85% |
102 |
66 |
64% |
|
Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari |
900 |
|
0% |
775 |
|
0% |
|
Imposte differite |
0 |
|
0% |
250 |
|
0% |
|
Altre passività |
29 |
|
0% |
40 |
|
0% |
|
Passività non correnti |
22.858 |
204 |
1% |
31.467 |
66 |
0% |
|
Capitale sociale |
106.457 |
|
0% |
97.313 |
|
0% |
|
Riserva legale |
996 |
|
0% |
730 |
|
0% |
|
Sovrapprezzo azioni |
22.562 |
|
0% |
8.710 |
|
0% |
|
Altre riserve |
11.892 |
|
0% |
30.505 |
|
0% |
|
Utile (Perdita) d'esercizio |
7.235 |
|
0% |
5.323 |
|
0% |
|
Patrimonio netto |
149.142 |
0 |
0% |
142.581 |
0 |
0% |
|
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO |
267.550 |
84.478 |
32% |
193.708 |
11.275 |
6% |
|
Euro / 000 |
31/12/2023 |
Parti correlate |
% sulla voce |
31/12/2022 |
Parti correlate |
% sulla voce |
|
Ricavi da clienti |
5.071 |
5.071 |
100% |
4.539 |
4.536 |
100% |
|
Altri proventi operativi |
188 |
7 |
4% |
171 |
75 |
44% |
|
Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni |
5.259 |
5.078 |
97% |
4.710 |
4.611 |
98% |
|
Costi per acquisti di materie |
22 |
3 |
15% |
12 |
4 |
30% |
|
Costi per servizi |
2.449 |
498 |
20% |
2.305 |
167 |
7% |
|
Altri costi operativi |
382 |
6 |
2% |
306 |
33 |
11% |
|
Costo del personale |
3.328 |
658 |
20% |
3.040 |
585 |
19% |
|
Costi operativi |
6.181 |
1.165 |
19% |
5.663 |
788 |
14% |
|
Margine operativo lordo |
(922) |
3.914 |
(424%) |
(953) |
3.823 |
(401%) |
|
Ammortamenti |
245 |
|
0% |
196 |
|
0% |
|
Svalutazioni/riprese di valore |
(272) |
|
0% |
92 |
|
0% |
|
Risultato operativo |
(895) |
3.914 |
(437%) |
(1.241) |
3.823 |
(308%) |
|
Proventi finanziari |
2.155 |
85 |
4% |
989 |
916 |
93% |
|
Oneri finanziari |
1.985 |
13 |
1% |
1.320 |
111 |
8% |
|
Proventi da partecipazioni collegate valutate PN |
|
|
0% |
(1) |
|
0% |
|
Utile (Perdita) prima delle imposte |
(725) |
3.986 |
(550%) |
(1.573) |
4.628 |
(294%) |
|
Imposte |
(7.960) |
|
0% |
(6.896) |
|
0% |
|
Utile (Perdita) |
7.235 |
3.986 |
55% |
5.323 |
4.628 |
87% |
|
Partecipazione |
Patrimonio netto comprensivo del risultato |
Risultato ultimo esercizio |
||||||||
|
Denominazione |
Bilancio di riferimento |
Quota di possesso |
Capitale sociale |
Valore quota posseduta |
Valore di acquisto |
Svalutazioni cumulate |
Totale |
pro-quota |
Totale |
pro-quota |
|
FIB S.p.A. |
31/12/2023 |
100% |
8.000 |
8.000 |
39.006 |
0 |
68.167 |
68.167 |
(8.793) |
(8.793) |
|
Seri Plast S.p.A. |
31/12/2023 |
100% |
1.000 |
1.000 |
50.250 |
0 |
16.460 |
16.460 |
(4.534) |
(4.534) |
|
Tolo Energia Srl in liq. |
31/12/2023 |
100% |
207 |
207 |
57.392 |
(56.845) |
548 |
548 |
279 |
279 |
La sede legale delle società è San Potito Sannitico (CE).
1. I sottoscritti Vittorio Civitillo, in qualità di “Amministratore Delegato” e Pasquale Basile, in qualità di “Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari” di Seri Industrial S.p.A., attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
a) l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
b) l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e consolidato nel corso del periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2023.
2. Si attesta, inoltre, che:
2.1. il bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023:
a) sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 (International Financial Reporting Standards – IFRS), nonché alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia anche con particolare riferimento ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38;
b) corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
2.2. La relazione degli amministratori sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nell’esercizio 2023 e alla loro incidenza sul bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
La relazione degli amministratori sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
San Potito Sannitico, 28 marzo 2024