Seri Industrial SpA (Seri Industrial SpA (“Seri Industrial”o la“Società”e, unitamente alle controllate, il “Gruppo”) è una società emittente azioni ammesse a negoziazione sul mercato regolamentato Euronext Milan (“EXM”) gestito da Borsa Italiana SpA.
La Società opera come holding di controllo, di due società industriali, operative in due linee di business (o “La Società opera come holding di controllo, di due società industriali, operative in due linee di business (o “Settori”):
linea di business “Materie plastiche”
linea di business “Accumulatori elettrici”
Sono escluse le società controllate in liquidazione (Lithops Srl e Tolo Energia Srl).
La nostra Mission è accelerare la transizione energetica ed ecologica
Un nuovo modo di pensare l’economia, con prodotti e processi produttivi virtuosi, innovativi e poco impattanti, supportando la transizione dell’economia da un modello lineare ad un modello circolare
Con la COP 26, i governi dei 197 Paesi partecipanti si impegnano a raggiungere obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni entro il 2030 che siano allineati con il raggiungimento di un sistema a zero emissioni nette entro la metà del secolo.
La recente normativa europea sul clima, inoltre, ha confermato l’obbligo vincolante dell’Unione europea nella transizione energetica a conferma dell’accordo politico del Green Deal europeo per la neutralità climatica.
Orgogliosi delle nostre origini italiane e del nostro radicamento nel territorio di appartenenza, promuoviamo collaborazioni con altre imprese che condividono la nostra mission, per creare valore a lungo termine, condividendo le conoscenze acquisite per cogliere le opportunità del mercato, in questa fase storica di transizione ecologica ed energetica. Siamo pronti ad accettare le sfide e a competere nel contesto internazionale, senza paura e con coraggio, nella consapevolezza della forza delle nostre competenze.
Il Gruppo Seri Industrial persegue i tre obiettivi definiti dalla conferenza sul clima di Parigi (COP 21) e dalle iniziative europee (Comunicazione Energy Roadmap 2050, Obiettivi 2030, Energy Union) ed italiane (Strategia Energetica Nazionale 2017 e Piano Clima Energia) revisionati da ultimo nel corso della COP 26:
Sostenibilità: da realizzare attraverso (i) il raggiungimento di una piena integrazione verticale della supply chain, (ii) lo sviluppo di prodotti per applicazioni speciali in grado di innovare le attuali tecnologie in mercati di nicchia e di nuove tecnologie per il recupero degli scarti nonché l’integrazione dei centri di Ricerca e Sviluppo del Gruppo.
Decarbonizzazione: da supportare innovando le tecnologie di produzione e proponendo al mercato prodotti a basse emissioni.
Digitalizzazione: da implementare mediante lo sviluppo di tecnologie innovative per la gestione dei sistemi accumulatori-convertitori di energia-fonte di energia rinnovabile per implementare le “blockchain”, favorendo gli scambi energetici in sistemi di storage diffuso.
Attuale modello di business
Business Accumulatori al Litio
Signori Azionisti,
nel 2021 si è registrato un graduale ritorno alla normalità post pandemia da Covid 19, in un contesto di mercato, purtroppo, ancora molto complesso e imprevedibile.
Nel 2021, ai prezzi di mercato, il Pil italiano è stato pari a 1.781.221 milioni di euro correnti, con un aumento del 7,5% rispetto al 2020 (euro 1.653.577 milioni) e una contrazione dello 0,5 % rispetto al dato registrato nel 2019 (euro 1.794.934 milioni), prima che scoppiasse la pandemia che ha fatto deragliare l’economia mondiale.
La crescita, di intensità eccezionale sul 2020, è stata trascinata dalla domanda interna, mentre la domanda estera e la variazione delle scorte hanno fornito contributi molto limitati.
Durante la crisi sanitaria si è registrato un drammatico calo dei consumi, provocato dalle restrizioni alla mobilità, e, eccezion fatta per il comparto farmaceutico e agro alimentare, tutte le aziende hanno dimezzato la produzione di beni. L’improvviso aumento della domanda di materie prime e semilavorati, provocato dall’impennata di consumi conseguente alla riapertura delle attività, ha turbato profondamente le catene di rifornimento globali.
La corsa all’approvvigionamento delle aziende in quantità eccedenti le capacità produttive o estrattive, non giustifica completamente la carenza di materie prime. Anzi, a parere dello scrivente, vi sono ulteriori due cause principali: (i) la speculazione tipica dei momenti di crisi, che induce le azienda a diminuire le produzioni perseguendo la logica di meno materiale disponibile - aumento dei prezzi, soprattutto nel comparto energetico, estrattivo e metallurgico; (ii) la minore competitività del mercato europeo rispetto a quello asiatico, cinese soprattutto, che dirotta le materie prime nei paesi asiatici che assorbono oltre il 50% della produzione globale e che sono disposti a pagare prezzi maggiori. Quest’ultima causa è aggravata dalle misure di salvaguardia previste dalla UE, che impongono dazi anche del 25% quando vengono superati i limiti sulle importazioni (acciaio in primis). Misure necessarie per contenere il rischio che il surplus asiatico si riversi in Europa ma che aggravano l’attuale contesto economico.
Interi comparti industriali non riescono ad evadere gli ordini per mancanza di materie prime, soprattutto laddove è maggiore la dipendenza, nella catena delle forniture, dalla Cina.
In questo complesso contesto si innesca la attuale interruzione delle catene di approvvigionamento globale conseguente alla guerra in corso tra Russia e Ucraina, che ha innescato un ulteriore aumento dei prezzi, una scarsità energetica e, quale conseguenza ultima, un ulteriore incremento della inflazione, attualmente già al 5,8%, a livello europeo, e che è stimata in crescita fino al 7% entro la fine del 2022. Il rischio di una crisi inflazionistica, che avevamo paventato nella precedente lettera agli azionisti, si è ormai concretizzato ed ora risulta, ancor di più, necessario adottare ogni possibile misura necessaria ad evitare le conseguenze sulle finanze pubbliche e sulle aziende. L’Italia in primis non può permettersi ulteriori crescite del disavanzo e del debito pubblico e la crescita dei prezzi incide fortemente sulla realizzazione degli investimenti privati e pubblici, a parità di risorse disponibili.
I governi nazionali europei dovranno conseguire i seguenti tre obbiettivi primari: (i) controllare a livello continentale la intera catena di approvvigionamento di materie prime e energetiche, al fine di rendersi indipendenti rispetto ai paesi asiatici o paesi politicamente instabili (Africa-Sud America); (ii) sviluppare una propria - innovativa - tecnologia nel settore energetico, al fine di recuperare rapidamente il gap tecnologico con i paese asiatici, soprattutto nell’ottica della vitale e indifferibile transizione energetica; (iii) favorire lo sviluppo della economia circolare, garantendo la produzione di prodotti, soprattutto in plastica, facilmente riciclabili.
Appare del tutto evidente che tali primari obbietti sono del tutto sovrapponibili con la Mission del nostro Gruppo: (i) controllo della filiera produttiva, al fine, tra l’altro, di essere autonomi rispetto ai fornitori terzi nell’approvvigionamento delle materie prime, favorendo quelle riciclate; (ii) presidio e sviluppo dei processi - ineluttabili - della transizione ecologica ed energetica; (iii) ricerca e innovazione di prodotti ad alta efficienza energetica e facilmente riciclabili.
In questo complesso ma, per il nostro Gruppo, favorevole contesto occorrerà, avendo definito, finanziato e avviato gli importanti programmi di investimento già in corso, cogliere ogni ulteriore opportunità che si presenterà, al fine di estendere, ancor di più, la nostra filiera produttiva, nell’ambito della Mission che perseguiamo da anni, con convinzione e coraggio.
Il totale ricavi è pari a euro 177.120 migliaia in incremento del 32% rispetto al 2020 (euro 133.991 migliaia) e del 13% rispetto al 2019 (euro 156.522 migliaia).
L’ebitda adjusted è pari a euro 20.502 migliaia rispetto a euro 5.714 migliaia del 2020 e euro 22.059 migliaia del 2019; rispetto al 2019 sulla marginalità hanno avuto impatto i maggiori (rilevanti) costi registrati nell’ultimo trimestre per le materie prime, che poi sono stati riflessi sui prezzi dei prodotti a partire dal trimestre successivo (primo trimestre 2022) e l’imprevedibile maggior costo dell’energia elettrica, che è cresciuto, rispetto alle previsioni, per euro 1.333 migliaia. Senza considerare questi due eventi imprevedibili i risultati sarebbero stati, anche in riferimento al margine operativo lordo, superiori alle previsioni e ai due anni precedenti.
L’indebitamento finanziario netto adjusted, senza considerare gli effetti dell’applicazione del principio contabile IFRS 16, è pari a euro 75.047 migliaia, in riduzione di euro 1.916 migliaia rispetto al 2020, malgrado ulteriori investimenti per euro 15.814 migliaia, per effetto di un flusso finanziario da gestione operativa di euro 17.631 migliaia.
L’indebitamento finanziario netto adjusted, senza considerare l’investimento per euro 57,4 milioni di Teverola 1, è pari a soli euro 17.647 migliaia.
In riferimento agli investimenti in corso,
Teverola 1 (impianto di produzione di accumulatori al litio da 330 Mwh/anno): l’avvio, a piena capacità produttiva, è stato ritardato a causa della recrudescenza della pandemia da Covid 19, per le restrizioni imposte alla mobilità dei fornitori esteri dell’impianto, che avrebbero dovuto affiancare la nostra controllata Fib nella fase di avviamento delle produzioni. I processi produttivi sono stati modificati e/o migliorati al fine di conseguire le migliori performance di prestazione delle batterie in condizioni critiche e per garantire il massimo numero di cicli ai nostri clienti;
Teverola 2 (impianti di produzione di accumulatori al litio da circa 8 Gwh/anno): è stato finalmente notificato, nel 2022, alla Fib il decreto di concessione di un contributo alle spese per complessivi euro 417 milioni per la realizzazione del rilevante programma di investimento nello stabilimento di Teverola, già completamente urbanizzato, di complessivi 265 mila mq, di cui 82 mila coperti;
Unilever-Pozzilli (impianto di produzione di materie plastiche riciclate da 130 mila tonnellate anno): è stato definito l’accordo con Unilever che ha assunto l’impegno di acquistare almeno il 50% del totale output dell’impianto, sono stati finalizzati gli accordi per la reindustrializzazione del sito ed è in corso di presentazione la domanda di finanziamento per ricevere un contributo alla spesa a fondo perduto e un finanziamento agevolato sul programma di investimento per complessivi euro 85/90 milioni.
Gli investimenti in corso perseguono, in modo determinato, gli obiettivi strategici del Gruppo. Prodotti innovativi, sicuri e eco friendly, con controllo dell’intera filiera produttiva.
Per gli accumulatori al litio abbiamo scelto, sin dal principio, la materia attiva LFP a base acquosa, evitando di rincorrere i maggiori produttori che proponevano l’NMC (nickel, manganese, cobalto), molto più inquinante e con notevoli criticità negli approvvigionamenti, o, in via minoritaria, l’LFP con solventi organici, che inquinano, con emissioni potenzialmente cancerogene, sia in fase produttiva che durante il riciclo.
Per le materie plastiche si proporrà di riciclare gli imballi a fine vita post consumo per produrre granuli/compound per lo stampaggio di imballi anche per uso alimentare. Una rivoluzione tecnologica innescata dalle nuove politiche europee sul riciclaggio delle materie plastiche.
Rimane fermo il nostro target di fatturato, previsto nel piano industrial 2020-2025 in corso di aggiornamento, di 2 miliardi di ricavi totali nel 2025 oltre i ricavi attesi dal progetto Unilever.
L’Amministratore Delegato
Ing. Vittorio Civitillo
Consiglio di Amministrazione
L’organo amministrativo è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti il 13 settembre 2019.
Roberto Maviglia | Presidente e Consigliere indipendente |
Luciano Orsini | Vicepresidente e Consigliere esecutivo |
Vittorio Civitillo | Amministratore Delegato |
Andrea Civitillo | Consigliere esecutivo |
Fabio Borsoi | Consigliere esecutivo |
Annalisa Cuccaro | Consigliere indipendente |
Manuela Morgante | Consigliere indipendente |
Il Consiglio di Amministrazione, nominato per il triennio 2019-2021, rimane in carica fino all’approvazione del presente bilancio al 31 dicembre 2021.
Ai sensi dell’art. 25 dello statuto sociale la rappresentanza della società di fronte ai terzi e anche in giudizio, con facoltà di rilasciare mandati, spetta:
Nell’ambito delle proprie deleghe il Consiglio di Amministrazione ha attribuito deleghe e poteri in data 13 e 27 settembre 2019 e da ultimo in data 24 novembre 2021:
Collegio Sindacale
L’organo di controllo è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti il 14 maggio 2021 ed è composto dai sindaci effettivi:
Matteo Caratozzolo | Presidente |
Daniele Cauzillo | Sindaco effettivo |
Susanna Russo | Sindaco effettivo |
Il Collegio Sindacale, nominato per il triennio 2021 – 2023, rimane in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
Società di Revisione
EY Spa
L’incarico alla società di revisione è stato conferito per nove esercizi (2019-2027) dall’Assemblea degli Azionisti del 3 dicembre 2019.
Al 31 dicembre 2021 il prezzo di chiusura delle azioni Seri Industrial era pari a euro 9,69 per azione, in crescita del 125% rispetto al valore del titolo, pari a euro 4,30 al 31 dicembre 2020.
La capitalizzazione di borsa al 31 dicembre 2021 era pari a circa euro 467,45 milioni (+euro 266,35 milioni rispetto alla capitalizzazione di euro 201,1 milioni al 31 dicembre 2020).
La crescita del valore del titolo, nel periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, è maggiore rispetto a quella osservata dai principali indici di riferimento (+125% rispetto al +23% della crescita dell’indice FTSE MIB).
Nella seguente tabella sono esposti i principali indicatori economici, finanziari e patrimoniali:
Nella seguente tabella sono esposti i principali indicatori economici, finanziari e patrimoniali dell’ultimo triennio, al fine di confrontare i risultati con i dati registrati nel 2019, prima della pandemia:
Nel corso del 2021 si è registrata, rispetto al 2020, una notevole ripresa generale della domanda nei mercati di riferimento del Gruppo, in un contesto ancora difficile per la recrudescenza della pandemia da Covid-19.
Il Gruppo ha registrato:
Rispetto alle previsioni del Piano Industriale 2021-2025, non si è registrato il fatturato previsto per le vendite, a partire da settembre 2021, degli accumulatori al litio prodotti dallo stabilimento di Teverola, dopo lo start-up degli impianti a marzo 2021 e il conseguente avvio delle produzioni, che si stimava a regime entro la fine del secondo quadrimestre dell’anno. La recrudescenza della pandemia a livello globale ha, purtroppo, rallentato - per lunghi periodi nel corso dell’anno - le attività di assistenza tecnica dei fornitori esteri che avrebbero dovuto garantire, con le produzioni avviate, la messa a punto dei processi produttivi, al fine di ottenere le specifiche attese per i prodotti finali. I ritardi occorsi per il settaggio dei processi e per il conseguente adeguamento funzionale delle linee produttive, aggravati dalla mancanza temporanea, a fine anno, di materie prime, in particolare le componenti elettroniche degli accumulatori, hanno reso impossibile, per i nostri tecnici, certificare il superamento dei rigorosi stress test che la Fib si è imposta di eseguire per fornire le garanzie sui cicli di vita delle celle al litio.
Nel corso dell’anno si segnalano i seguenti eventi rilevanti:
Di seguito si riporta la situazione economica al 31 dicembre 2021 del Gruppo confrontata con quella al 31 dicembre dell’esercizio precedente:
Il Risultato Operativo è pari a negativi euro 881 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari ad euro 20.995 migliaia. Si segnala che gli ammortamenti afferiscono per euro 10.251 migliaia all’investimento realizzato e in corso di Teverola 1 e 2, di cui euro 7.948 migliaia per ammortamenti degli investimenti effettuati ed euro 2.287 migliaia per diritti di utilizzo relativi alla locazione degli immobili di Teverola 1 (euro 1.030 migliaia) e Teverola 2 (euro 1.257 migliaia).
Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari previsti dagli IFRS, alcuni Indicatori Alternativi di Performance (Misure Alternative di Performance, di seguito anche “MAP”), così come previsto dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) in seguito all’emanazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015 n.92543/15, che rende applicabili gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall’ESMA circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati a partire dal 3 luglio 2016.
Il management ritiene che i MAP consentano una migliore analisi dell’andamento del business, assicurando una più chiara comparabilità dei risultati nel tempo, isolando eventi non ricorrenti, in modo anche da rendere la reportistica coerente con gli andamenti previsionali.
Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS in quanto la loro modalità di determinazione non è normata dai principi stessi. Pertanto, la lettura dei MAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo, esplicate nei bilanci consolidati.
In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono alla rettifica dei principali indicatori di bilancio al netto delle partite non ricorrenti e/o non ripetitive, i c.d. special item (Le componenti reddituali sono classificate tra gli special item quando: (i) sono correlate ad eventi o ad operazioni non ripetitive, ovvero da operazioni che non si ripetono frequentemente nella gestione ricorrente del Gruppo; (ii) derivano da operazioni non rappresentative della normale attività caratteristica del Gruppo, come nel caso di oneri straordinari di ristrutturazione, oneri ambientali, oneri connessi alla dismissione e alla valutazione di un asset, oneri legati ad operazioni straordinarie, anche se si sono verificati negli esercizi precedenti o è probabile che si verifichino nei successivi, oneri connessi allo start-up di nuovi stabilimenti, eccetera; (iii) eventuali plusvalenze o minusvalenze, svalutazioni o rivalutazioni di partecipazioni e/o asset, rettifiche/riprese di valore e ammortamenti legati ad operazioni straordinarie.
Di seguito la descrizione delle principali misure alternative di perfomance:
-EBITDA (o Margine Operativo Lordo): rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato operativo gli Ammortamenti e le Svalutazioni/Riprese di valore;
-EBITDA adjusted (o Margine Operativo Lordo adjusted): rappresenta un indicatore della performance operativa ricorrente ed è calcolato sommando l’EBITDA e gli special item, ovvero i costi operativi, con segno positivo, non ricorrenti o non ripetitivi;
-Risultato Operativo adjusted (o EBIT adjusted): è calcolato sommando il Risultato Operativo e gli special item, ovvero i costi operativi e gli ammortamenti e Svalutazioni/riprese di valore, con segno positivo, non ricorrenti o non ripetitivi;
-Utile (Perdita) Consolidata adjusted: è calcolato sommando gli special item all’Utile (Perdita) Consolidata;
-Indebitamento finanziario netto o Posizione Finanziaria Netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è calcolato conformemente a quanto previsto dall’orientamento n. 39 emanato il 4 marzo 2021, applicabile dal 5 maggio 2021 ed in linea con il richiamo di attenzione n. 5/21 emesso dalla Consob il 29 aprile 2021;
-Indebitamento finanziario netto adjusted o Posizione Finanziaria Netta adjusted: è calcolato detraendo dall’Indebitamento Finanziario Netto (o Posizione Finanziaria Netta) l’indebitamento finanziario relativo all’ applicazione del principio contabile IFRS 16;
-Flusso finanziario da gestione operativa: è calcolato sommando all’EBITDA le variazioni delle rimanenze, dei crediti commerciali, dei debiti commerciali, dei fondi e delle altre attività/passività.
-Attività di investimento adjusted; è calcolata detraendo dall’attività di investimento gli incrementi relativi ai diritti di utilizzo rilevati in conformità all’IFRS 16.).
L’impatto degli special item sull’Utile prima delle imposte è pari ad euro 919 migliaia ed è riconducibile alle seguenti
fattispecie:
Il capitale investito netto è dettagliato, in quanto a composizione e movimenti, nel seguente prospetto:
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2021 è pari a euro 218.951 migliaia di euro ed è coperto dal patrimonio netto del Gruppo e di terzi per euro 120.934 migliaia e dall’indebitamento finanziario netto per euro 98.018 migliaia.
Le attività correnti sono pari a euro 154milioni al 31 dicembre 2021 rispetto a euro 128 milioni del 31 dicembre 2020, in incremento per euro 26milioni. Le attività non correnti sono pari a euro 192 milioni al 31 dicembre 2021 rispetto a euro 184 milioni del 31 dicembre 2020, in incremento per euro 8milioni.
Le passività correnti sono pari a euro 154 milioni al 31 dicembre 2021 rispetto a euro 107 milionidel 31 dicembre 2020, in incremento per euro 47 milioni. Le passività non correnti sono pari a euro 71 milioni al 31 dicembre 2021 rispetto a euro 90 milioni del 31 dicembre 2020, in decremento per euro 19milioni.
Il patrimonio netto consolidato è pari a euro 121 milioni al 31 dicembre 2021 e si incrementa per euro 7 milioni rispetto a euro 114 milioni del 31 dicembre 2020.
L’attivo corrente è pari ad euro 153.734 migliaia a fronte di un passivo corrente pari ad euro 153.733 migliaia.
Si espone di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di esercizio separato con il consolidato al 31 dicembre 2021:
Le disponibilità liquide sono pari a euro 19,5 milioni al 31 dicembre 2021 rispetto a euro 7,8 milioni del 31 dicembre 2020 in incremento per euro 11,7 milioni.
Con riferimento all’indebitamento indiretto, si rileva che non sussistono componenti finanziarie incluse in passività non finanziarie e che l’importo complessivo dei fondi per rischi iscritto in bilancio è pari ad euro 1.261 migliaia. L’indebitamento finanziario netto adjusted del Gruppo, pari ad euro 75.047 migliaia (indebitamento finanziario netto pari ad euro 98.018 migliaia), è correlato alla significativa attività di investimento avuta nel settore Accumulatori elettrici per la realizzazione del progetto Teverola 1. La variazione dell’indebitamento corrente è da imputare all’esposizione a breve dei contratti di finanziamento c.d. Cura Italia di cui al successivo paragrafo “Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione”.
Si segnala che, a seguito della conclusione del sedicesimo periodo di esercizio dei Warrant Uno SERI 2017 – 2022 (codice ISIN IT0005273336), terminato a fine dicembre 2021, e della sottoscrizione delle sottostanti azioni di compendio, nel corso dell’esercizio sono state emesse n. 1.603.403 azioni ordinarie Seri Industrial (codice ISIN IT0005283640) al prezzo di euro 5,03 ad azione, di cui euro 3,03 a titolo di sovrapprezzo, per un controvalore complessivo pari a euro 8.065 migliaia.
Sono attualmente in circolazione n. 83.152.837 warrant, in scadenza al 31 dicembre 2022, che danno diritto a sottoscrivere n. 8.315.283 azioni che, qualora interamente esercitati, porterebbero al Gruppo disponibilità liquide per ulteriori euro 41.825.877.
Di seguito il prospetto dell’indebitamento finanziario netto suddiviso per settori:
La posizione finanziaria netta alla fine del periodo include i debiti per leasing e per diritti di utilizzo derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16, per complessivi euro 22.971 migliaia; si registra un incremento di euro 3.967 migliaia, di cui euro 5.919 migliaia relativo alla locazione immobiliare del sito produttivo di Teverola 2.
Il flusso finanziario da gestione operativa è pari ad euro 17.631 migliaia, a dimostrazione della capacità di generazione di cassa dalle attività operative del Gruppo.
Si riportano di seguito le tabelle riepilogative dei risultati economici suddivisi per settore al 31 dicembre 2021:
Nella tabella seguente è esposta la contribuzione dei settori al totale ricavi da clienti, altri proventi operativi ed incrementi di immobilizzazioni per lavori interni al 31 dicembre 2021:
Di seguito, la suddivisione per area geografica dei ricavi da clienti e degli altri proventi operativi dell’esercizio 2021, posti a confronto con quelli conseguiti nell’esercizio 2020:
Con riferimento agli impatti relativi al conflitto in Ucraina si segnala che il Gruppo non ha realizzato vendite significative né forniture strategiche dai Paesi coinvolti nel conflitto, ovvero oggetto di sanzioni internazionali.
Si riportano di seguito le tabelle riepilogative dei ricavi da clienti ed altri proventi operativi conseguiti dai settori.
Nella tabella che segue è riportato l’andamento economico delle società del settore Materie plastiche al 31 dicembre 2021 (dati consolidati di settore che non includono le elisioni con i settori Accumulatori elettrici, Corporate e Altro):
Di seguito l’andamento economico del settore al 31 dicembre 2021 confrontato con il precedente esercizio:
Nell’esercizio 2021 si è registrata una crescita dei ricavi da clienti, altri proventi operativi e incrementi per lavori interni pari al 34%, rispetto al precedente esercizio (+ euro 26.378 migliaia). Si è registrata una crescita del totale ricavi, pari al 10%, anche rispetto all’esercizio 2019, antecedente l’emergenza da Covid-19, dove il totale ricavi da clienti, altri proventi operativi e incrementi per lavori interni era pari ad euro 95.068 migliaia.
La performance positiva si registra equamente in tutte le attività: produzione di (i) compound, (ii) pipes and fittings, (iii) boxes and lids.
In termini di redditività si è registrato un incremento del Margine Operativo Lordo che risulta pari ad euro 11.160 migliaia, con un significativo incremento della marginalità percentuale (Margine Operativo Lordo/Totale Ricavi), pari al 10,7% rispetto al 6,6% del precedente esercizio. Il Risultato Operativo è pari ad euro 4.056 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari ad euro 7.103 migliaia, registrando un aumento pari ad euro 5.689 migliaia.
Il settore Materie plastiche, nel corso del 2020, aveva risentito fortemente delle misure di lockdown e degli effetti della pandemia. Nel corso del 2021, ed in linea con le previsioni del management, si è registrata una notevole ripresa ed una crescita rispetto ai livelli pre-emergenza da Covid-19.
Rispetto a quanto previsto dal management nel Piano Industriale 2021-2025, si segnala un risultato, in termini di ricavi e marginalità, sostanzialmente in linea con quanto previsto nel budget anche in considerazione della recrudescenza della pandemia, delle tensioni sulla supply chain delle materie prime ed in particolare del rincaro dei costi energetici registrato nell’ultimo trimestre con un maggiore impatto sui costi operativi stimato in circa euro 965 migliaia.
Nella tabella che segue è riportato l’andamento economico delle società del settore Accumulatori elettrici al 31 dicembre 2021 (dati consolidati di settore che non includono le elisioni con i settori Materie plastiche, Corporate e Altro):
Di seguito l’andamento economico del settore al 31 dicembre 2021 confrontato con l’esercizio precedente:
Nel corso dell’esercizio 2021 si è registrata una crescita dei ricavi da clienti, altri proventi operativi ed incrementi per lavori interni pari al 31%, rispetto al precedente esercizio (+ euro 17.540 migliaia). Si è registrata una crescita del totale ricavi da clienti, altri proventi operativi e incrementi per lavori interni, pari al 21%, anche rispetto al medesimo periodo del 2019, antecedente l’emergenza da Covid-19, dove il totale ricavi da clienti, altri proventi operativi e incrementi per lavori interni era pari ad euro 61.804 migliaia.
In termini di redditività si è registrato un incremento del Margine Operativo Lordo che risulta pari ad euro 9.785 migliaia, con un significativo incremento della marginalità percentuale (Margine Operativo Lordo/Totale Ricavi), pari al 13,1% rispetto al dato negativo del precedente esercizio, fortemente impattato dall’emergenza da Covid-19. Il Risultato Operativo è pari a negativi euro 3.928 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari ad euro 13.713 migliaia. Si segnala che gli ammortamenti afferiscono per euro 7.948 migliaia al sito di Teverola, ed euro 2.287 migliaia per diritti di utilizzo relativi alla locazione degli immobili di Teverola 1 (euro 1.030 migliaia) e Teverola 2 (euro 1.257 migliaia).
Rispetto a quanto previsto dal management nel Piano industriale 2021-2025, si segnala un risultato, in termini di ricavi e marginalità, sostanzialmente in linea con quanto previsto nel budget per il business as is (batterie al piombo-acido), malgrado la recrudescenza della pandemia, delle tensioni sulla supply chain delle materie prime e il rincaro, imprevedibile, dei costi energetici.
La Holding gestisce tutte le attività di direzione e coordinamento del Gruppo. Coordina l’area amministrazione, finanza e controllo, le risorse umane, la comunicazione, la tesoreria, gli affari legali e societari, la qualità- ambiente e sicurezza, le attività di audit e, più in generale, supervisiona le attività produttive e commerciali delegate alle varie unità produttive e definisce le linee guida strategiche.
Si riporta di seguito il conto economico sintetico della capogruppo, dal quale emerge un utile di euro 3.932 migliaia:
Dal punto di vista patrimoniale la struttura è la seguente:
La posizione finanziaria netta della capogruppo, confrontata con quella dell’esercizio precedente, è la seguente:
La società è attiva nella produzione di compound di polipropilene che trova applicazione nel mercato automotive e delle batterie, attraverso, rispettivamente, le linee di prodotto Serifill e Serilene.
Seri Plast è uno dei principali operatori in Europa nel settore dei compound polipropilenici per la produzione di accessori in plastica per batterie avviamento ed industriali. Opera nello stabilimento sito presso il Comune di Alife (CE), il quale ha una superficie coperta di ca. mq 6.000 e un’area esterna destinata a stoccaggio e viabilità di ca. mq 20.000.
Il Serifill ed il Serilene rappresentano uno standard per gli utilizzatori finali professionali: case automobilistiche per l’approvvigionamento delle batterie di avviamento, costruttori di carrelli elevatori e mezzi di trazione per l’approvvigionamento delle batterie di trazione e Tier 1 operanti nella produzione di parti in plastica per automotive.
Seri Plast ha messo a punto negli anni diversi compound basati sia su polimeri riciclati che polimeri primari (da petrolchimico).
Attraverso una forte attività di Ricerca e Sviluppo, Seri Plast è riuscita negli anni a mettere a punto compound sempre più performanti, meccanicamente, ed estetici, garantendo una continuità nel tempo grazie all’elevato know how del mercato di approvvigionamento delle materie prime.
L’impianto di Seri Plast, realizzato grazie a tecnologia proprietaria, è completamente automatizzato e grazie ai continui investimenti in tecnologie all’avanguardia nel settore è riuscita a valorizzare le materie prime nobilitandole al fine di produrre compound di polipropilene sostitutivi rispetto ai produttori integrati (da petrolchimico) e garantendo ai propri clienti una formula “tailor made” che sposa le specifiche necessità di cost saving attraverso una riduzione dei tempi di lavorazione (cicli di stampaggio).
Le performance del Serilene e del Serifill, riconosciute da tutti i clienti di Seri Plast, vengono garantite grazie all’ausilio di un moderno laboratorio prove che viene utilizzato sia per validare i lotti di prodotto finito ma anche per progettare nuovi materiali su scala pilota grazie all’utilizzo di impianti da laboratorio utilizzati per le fasi di campionatura e omologazione di nuovi compound. Attraverso la famiglia dei prodotti denominati Serilene, Seri Plast ha sposato, da anni, il concetto di economia circolare. Infatti, il Serilene viene prevalentemente utilizzato per la produzione di componenti in plastica per batterie e le materie prime utilizzate provengono, appunto, dal riciclo di batterie esauste. Così facendo, Seri Plast garantisce ai propri clienti che il “fine vita” delle batterie viene garantito attraverso il riutilizzo della parte in plastica per ridare vita a nuove batterie.
Le attività si dettagliano come di seguito:
Attraverso il marchio ICS, la Società produce, mediante stampaggio, cassette, coperchi ed accessori in plastica per la realizzazione di batterie per applicazioni automotive e industriale. In particolare, la Società realizza monoblocchi, coperchi e accessori per:
Seri Plast e le sue controllate utilizzano oltre 110 presse per lo stampaggio e circa 1000 stampi (incluse le versioni personalizzate).
Seri Plast opera in Italia negli stabilimenti siti presso Canonica d’Adda (BG), in Francia, tramite le sue controllate ICS EU e Plastam EU, negli stabilimenti di Arras e Peronne, nonché in Polonia (Brwinow) attraverso la controllata ICS Poland sp z.o.o..
Lo stabilimento di Canonica d’Adda ha una superficie coperta di circa mq. 24.000 ed aree esterne dedicate allo stoccaggio e viabilità di circa mq. 41.000.
Lo stabilimento di Peronne ha una superficie coperta di circa mq. 9.000 ed aree esterne dedicate allo stoccaggio e viabilità di circa mq. 60.000.
Lo stabilimento di Arras ha una superficie coperta di circa mq. 15.000 ed aree esterne dedicate allo stoccaggio e viabilità di circa mq. 60.000.
Attraverso il marchio COES (il Ramo COES, inizialmente condotto attraverso un contratto di affitto, è stato acquisito in data 20.12.2019), la Società è specializzata nello stampaggio di raccordi e nell’estrusione di tubi in plastica per il settore termo-idro sanitario, in particolare per applicazioni Building, Infrastrutture e Navale. In particolare, produce:
Attraverso il marchio COES, la Società opera in Italia negli stabilimenti siti presso Gubbio (Perugia), dove realizza le applicazioni di grande diametro (Infrastrutture) e Pioltello (Milano), dove realizza le applicazioni di piccolo diametro (Building e Navale).
Seri Plast, anche attraverso la sua controllata Plast Research & Development Srl, svolge attività di ricerca, sviluppo e di laboratorio per la produzione sperimentale di prodotti in materiali plastici, compositi e materiali molecolari per il mercato delle batterie e l’idro-termosanitario.
La FIB è la società del Gruppo Seri Industrial specializzata nella produzione e vendita di accumulatori elettrici al piombo e al litio per applicazioni industriali, automotive, storage e specialties.
La Società gestisce in maniera integrata l’intera supply chain del business degli accumulatori elettrici, grazie anche al contributo delle altre società del Gruppo, sia a monte tramite la produzione di piombo secondario, recuperato dal riciclo di batterie esauste, sia a valle con la realizzazione del prodotto finito – l’accumulatore elettrico – e l’offerta di servizi after-sales ai propri partner e clienti, attraverso una solida e capillare rete di professionisti.
Il modello di business della Società si fonda sui principi dell’economia circolare e dell’innovazione tecnologica, attraverso una forte presenza lungo tutta la catena del valore del business.
Produzione accumulatori elettrici al piombo
Negli stabilimenti di Monterubbiano (FM), Monte Sant’Angelo (FG) e della controllata YIBF presso Yixing (Cina) si producono:
Negli stabilimenti, con una superficie coperta di circa 25.000 mq. ed aree scoperte per circa 17.000 mq., sono installati impianti per fusione e impasto del piombo, produzione di piastre e assemblaggio e formazione di accumulatori al piombo.
FAAM è principalmente focalizzata sulle applicazioni trazione per Motive Power (carrelli elevatori, macchine movimentazione terra e merci, ecc.). Di seguito la gamma di prodotto:
I prodotti FAAM garantiscono ottime prestazioni in termini di efficacia e risparmio energetico.
Con lo stabilimento di Teverola, FIB è la prima azienda in Italia e tra le prime in Europa ad aver realizzato un impianto di produzione di celle al litio per la produzione di batterie litio-ione.
A Teverola (CE), è stato avviato nel corso del 2021 un impianto altamente innovativo per la produzione di celle e moduli per accumulatori al litio. L’impianto ha una capacità installata iniziale di circa 330 MWh/annui di batterie al litio per applicazioni Motive Power, Storage, Trasporti Pubblici, Navale e Difesa.
FIB, nell’intento di presidiare l’intera filiera della produzione di accumulatori, rendendosi indipendente dai fornitori asiatici di celle al litio, che allo stato attuale controllano l’offerta globale, ripetendo quanto già realizzato per le batterie al piombo, produce tutte le componenti degli accumulatori al litio, controllando l’intera filiera produttiva: anodo e catodo, assemblaggio celle, formazione celle, assemblaggio moduli e accumulatori al litio, realizzando internamente anche l’elettronica per il BMS (Battery Management System), che rende possibile la gestione ed il controllo dell’accumulatore e della comunicazione con qualsiasi apparato collegato.
La materia attiva utilizzata è a base litio-ferro-fosfato. Una scelta strategica, condivisa dai principali player di mercato, che coniuga la sicurezza alle alte prestazioni e alla sostenibilità dei materiali utilizzati.
Di seguito una sintesi dei 4 pillars alla base della visione di FIB per le applicazioni litio-ione:
La Società ha scelto, nel 2017, di focalizzarsi su una chimica LFP (litio-ferro-fosfato), invece che su una chimica NMC (nickel-cobalto-manganese) o NMC-high nickel (con riduzione dei livelli di cobalto).
Tale scelta strategica è risultata vincente anche per quanto deciso dai principali player del mercato globale nel corso degli ultimi mesi. La chimica LFP coniuga la sicurezza (grazie a un maggior controllo delle temperature) ad alte prestazioni (anche con l’utilizzo di blend nelle composizioni chimiche), nonché alla sostenibilità dei materiali utilizzati. Le applicazioni LFP, inoltre, sono preferite in determinate applicazioni, come quelle storage, dove è richiesta una lifetime della batteria superiore ai 10/15 anni con un life cycle di 2000/4000 cicli. Ciò vale anche in applicazioni industriali e commerciali dove il Total Cost of Ownership dei veicoli elettrici (carrello elevatori, macchina movimentazione terra, commercial vehicle) è fortemente impattato dalla lifetime dell’accumulatore.
Inoltre, le applicazioni litio-ferro-fosfato risentono meno dello shortage diffuso sui mercati per quanto riguarda la chimica NMC, causato dal controllo delle miniere di estrazione da parte di pochi Paesi, soprattutto Russia e Cina. In aggiunta, LFP ha un minor livello di tossicità rispetto all’NMC e, per quest’ultimo, vi sono anche problematiche legate alla scarsa attenzione nell’estrazione del nickel e del cobalto in Paesi emergenti.
Oltre alla scelta sulla chimica LFP, FIB sta fortemente supportando lo sviluppo di un processo di produzione che utilizza preparazioni c.d. “water-based”, senza l’utilizzo di solventi organici. Tale processo permette di ridurre le emissioni atmosferiche nell’ambiente sia per i minori consumi energetici dell’impianto derivanti dall’assenza di un sistema di recovery dei solventi chimici (la soluzione acquosa viene riciclata e reimmessa nel ciclo produttivo) sia per una minore temperatura presente in alcuni processi. Inoltre, l’utilizzo dell’acqua in sostituzione dei solventi, permette una maggiore sicurezza e flessibilità nel futuro processo di riciclo della batteria, in quanto non occorrerà trattare il solvente a fine vita.
FIB, oltre a produrre le celle, realizza anche i battery pack completi, integrando le celle nei moduli e poi negli accumulatori, attraverso l’assemblaggio di un Battery Management System (BMS) sviluppato internamente che permette di controllare i picchi della batteria, coniugando affidabilità e sicurezza. L’approccio di FIB al mercato è quello di integrare dei sistemi completi, partendo dalla produzione della cella fino alla realizzazione del pacco batterie completo.
Infine, FIB, attraverso lo sviluppo del secondo progetto di Teverola 2, realizzerà anche una linea pilota per il recupero delle batterie litio-ione a fine vita, con lo scopo di recuperare i metalli contenuti nella materia attiva, nel pieno rispetto dei principi cardine dell’Economia Circolare e della Green Economy, e sfruttando a pieno il know-how sui processi di recupero degli scarti.
In particolare, il mercato principale di FIB per Teverola è quello delle applicazioni storage, come di seguito sintetizzato:
Ciò è anche reso possibile grazie alla partnership siglata con Friem S.p.A. che ha dato vita a una newco denominata F&F S.r.l. che realizzerà l’integrazione del convertitore di energia nell’accumulatore al litio realizzato da FIB.
FIB è attiva anche nel segmento dello storage residenziale con un prodotto integrato (LiHome) che permette di integrare il sistema di accumulo con un impianto fotovoltaico/di energia rinnovabile.
Per le applicazioni Motive Power, FIB ha sviluppato un prodotto che va a coniugare le alte prestazioni con una lifetime adeguata alle esigenze degli utilizzatori, e che permette di completare il portafoglio prodotti con tecnologia piombo e litio.
Nella medesima area è in fase di sviluppo un secondo sito produttivo, nell’ambito del programma europeo denominato IPCEI – Batterie 1, con l’obiettivo di incrementare l’attuale capacità produttiva di 330 MWh/anno (Teverola 1) fino a circa 8 Gwh anno, in grado di soddisfare la crescente domanda del mercato. Inoltre, al fine di promuovere la gestione efficiente delle risorse naturali e lo sviluppo di processi di economia circolare, il progetto prevede lo sviluppo di una linea pilota per il riciclo degli accumulatori esausti al litio ed il recupero della materia attiva.
L’area di Teverola sarà il primo cluster tecnologico per la produzione di batterie al litio in Italia ed in Sud Europa.
Servizi post-vendita e laboratori di ricerca e sviluppo
Il marchio “FAAM” è riconosciuto per le applicazioni di energy saving e per il servizio di assistenza offerto tramite una rete di FAAM Services (gestiti dalla controllata FS Srl), diffuso sull’intero territorio attraverso un network strutturato e diretto da professionisti autorizzati alla vendita, assistenza (garantita entro le 24 ore dalla richiesta), manutenzione e formazione specialistica sul corretto uso delle batterie, sono soddisfatte tutte le richieste a livello di funzionalità, immagine e prestazione dei prodotti.
La società controllata FS Srl svolge, inoltre, anche servizi di sostituzione, in caso di guasto, delle batterie auto, con il marchio Carbat, sviluppando una rete di assistenza e vendita capillare sul territorio italiano, in corso di ulteriore ampliamento.
FIB svolge attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie attraverso il proprio centro di ricerca, con diverse sedi diffuse in Italia, gestito dalla controllata FAAM Research Center Srl. Il laboratorio di Teverola dispone di un impianto su scala semindustriale per la produzione di celle e moduli al litio innovativi, mentre a Monterubbiano si progettano gli accumulatori al litio e si realizza tutta la parte elettronica per la costruzione dell'innovativo sistema di gestione BMS (Battery Management System).
Costruzione di impianti per il recupero di batterie esauste e metallurgia del piombo
Nello stabilimento di Alife (CE), FIB progetta e realizza impianti per la produzione di piombo secondario dal recupero di accumulatori esausti.
L’attività è svolta in una officina con un’area coperta di 3.000 mq., aree esterne di circa 10.000 mq. e uffici destinati alla progettazione di circa 400 mq.
Detta attività è rivolta ad un mercato internazionale; la Società ha sottoscritto, nel corso degli anni, diversi contratti internazionali, acquisendo un know-how unico nello sviluppo di tecnologie impiantistiche che favoriscono il risparmio energetico, il rispetto dell’ambiente e la qualità del piombo raffinato prodotto. I clienti serviti divengono fornitori primari di piombo e di scarti di materiale plastico, generando il flusso delle materie prime in entrata nella filiera produttiva del Gruppo.
Smelter - Recupero batterie esauste e metallurgia del piombo
Attraverso la società controllata Repiombo Srl, nello stabilimento di Calitri (AV), FIB ha realizzato un impianto altamente innovativo, in termini di risparmio energetico e rispetto dell’ambiente, costituito da una sezione di frantumazione e recupero di batterie esauste, pienamente operativa, e da una sezione di fusione e successiva raffinazione, per la realizzazione delle leghe complesse della parte metallica, da avviare nel prossimo futuro.
Lo stabilimento di Calitri ha una superficie coperta di 8.000 mq. ed aree esterne dedicate allo stoccaggio e viabilità di circa 20.000 mq. in cui è installata una vasca a perfetta tenuta per lo stoccaggio delle batterie esauste, un impianto di frantumazione e separazione delle diverse parti metalliche, della plastica, dell’acido e degli altri componenti, un impianto di fusione della parte metallica per la produzione di piombo grezzo e di caldaie e lingottatrici per la raffinazione e la produzione di lingotti di leghe di piombo con la “ricetta” richiesta dalla stessa FIB.
Nei primi mesi dell’esercizio 2021 si è registrata una recrudescenza della pandemia da Covid-19, con ulteriori restrizioni sulla mobilità e conseguenti impatti sulle attività produttive, e una progressiva attenuazione delle misure nel corso dell’ultimo semestre, con la progressione della campagna vaccinale.
Il Gruppo ha continuato ad adottare misure di contenimento del contagio, rendendo sicuri gli ambienti di lavoro e mantenendo tutti gli stabilimenti operativi in totale sicurezza.
Quale effetto significativo post pandemia, si registra un notevole turbamento delle catene di rifornimenti globali, per effetti sia di mercato, per l’impennata della domanda dopo il drammatico calo dei consumi durante la crisi globale, che speculativi o geopolitici. Ciò ha determinato una carenza di materia prima e un incremento dei relativi prezzi.
Il Gruppo non soffre in modo rilevante la carenza di materia prima, avendo una filiera produttiva interna, a partire dagli scarti che vengono riciclati, con la sola eccezione, temporanea e poi superata, dei componenti elettronici.
In riferimento ai prezzi delle materie prime e dell’energia, si segnala che i prezzi di vendita dei prodotti sono stati adeguati in quanto indicizzati con tutti i clienti, seppur con un ritardo mensile o trimestrale, in funzione del contratto commerciale. Ciò ha determinato una contrazione dei margini esclusivamente in riferimento all’ultimo trimestre dell’anno che ha registrato una turbolenza nei prezzi molto rilevante.
L’avvio dell’impianto di produzione di accumulatori al litio da 330 MWh/anno, a piena capacità produttiva, è stato ritardato a causa della recrudescenza della pandemia da Covid 19, per le restrizioni imposte alla mobilità dei fornitori esteri dell’impianto, che avrebbero dovuto affiancare la controllata Fib nella fase di avviamento delle produzioni. La scelta, ambiziosa ma vincente, di realizzare celle soft pouch con materia attiva LFP water based, senza utilizzo di solventi, ha determinato la necessità di aggiustamenti nei processi produttivi fino al raggiungimento, nei test di scarica a condizioni critiche, delle migliori performance offerte sul mercato dai maggiori competitors. Per gli accumulatori al litio abbiamo scelto, sin dal principio, la materia attiva LFP a base acquosa, evitando di rincorrere i maggiori produttori che proponevano l’NMC (nickel, manganese, cobalto), molto più inquinante e con notevoli criticità negli approvvigionamenti, o, in via minoritaria, l’LFP con solventi organici, che inquinano, con emissioni potenzialmente cancerogene, sia in fase produttiva che durante il riciclo.
In riferimento al programma di investimento finanziato da Invitalia S.p.A. (di seguito “Invitalia”) è stato effettuato il collaudo dell’investimento produttivo sia da parte di Invitalia che del Ministero dello Sviluppo Economico. In riferimento al programma di investimento in ricerca e sviluppo sperimentale è stata concessa una proroga del termine per il completamento dell’investimento al 31 dicembre 2022 al fine di completare l’impianto sperimentale di produzione di materia attiva (LFP).
Le spese complessive del programma di investimento, alla data del 31 dicembre 2021, ammontano a complessivi euro 70.537 migliaia, di cui euro 60.953 migliaia per investimenti materiali ed euro 9.584 migliaia per investimenti immateriali.
A fronte delle spese sostenute e relativamente alle spese rendicontate, Invitalia ha erogato i seguenti contributi e finanziamenti, per complessivi euro 30.626 migliaia: euro 12.961 migliaia di contributi a fondo perduto ed euro 17.665 migliaia di finanziamenti agevolati.
(Euro/000) | Anno | Finanziamento Agevolato | Contributo a fondo perduto | Totale |
Deliberato | 19.921 | 16.656 | 36.577 | |
Erogato 31.12.2021 | 17.665 | 12.961 | 30.626 | |
Acconto del 30% | 2018 | 5.976 | 5.033 | 11.009 |
I Sal Investimenti Prod.vi | 2019 | 5.278 | 2.552 | 7.830 |
II Sal Investimenti Prod.vi | 2019 | 5.262 | 2.544 | 7.806 |
I Sal Ricerca e Sviluppo | 2020 | 175 | 2.362 | 2.537 |
III Sal Investimenti Prod.vi | 2021 | 974 | 470 | 1.444 |
Residuo al 31.12.2021 |
| 2.256 | 3.695 | 5.951 |
A fronte delle spese sostenute e delle agevolazioni a fondo perduto ricevute, l’impatto dell’investimento sull’indebitamento finanziario della Società è pari a circa euro 57,4 milioni.
Al 31 dicembre 2021, il saldo delle agevolazioni residue, pari a complessivi euro 5.951 migliaia, risulta così costituito:
In particolare, i crediti maturati al 31 dicembre 2021, pari a euro 1.413 migliaia, sono relativi a:
Nel mese di settembre 2021 il Ministero dello Sviluppo Economico ha rilasciato la relazione di accertamento dell'avvenuta realizzazione dell'iniziativa agevolata (collaudo definitivo) e, pertanto, i crediti di euro 373 migliaia e 927 migliaia sopra citati sono liquidabili dall’ente finanziatore.
Per realizzare l’investimento, FIB ha sottoscritto nel 2018 un contratto di finanziamento con un pool di banche (Banca Popolare di Milano SpA, UniCredit SpA e Banca del Mezzogiorno – MCC SpA). Il finanziamento è stato concesso per un importo massimo di euro 15 milioni al fine di anticipare i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati concessi da Invitalia. Alla data del 31 dicembre 2021 il finanziamento residuo risulta pari a euro 6.047 migliaia. Nel corso del periodo, l’incasso delle agevolazioni Invitalia, come contrattualmente previsto, è stato destinato a rimborso del suddetto finanziamento per euro 1.445.
Si segnala inoltre che la banca capofila BPM ha deliberato positivamente la proroga del termine di rimborso del contratto di finanziamento sino al 31 dicembre 2022 (inizialmente prevista al 31 dicembre 2021) al fine di completare il programma di investimento in ricerca e sviluppo sperimentale per la produzione di materia attiva a partire dal carbonato di litio.
In data 9 dicembre 2019 la Commissione Europea (di seguito anche “CE”), nell’ambito del programma denominato IPCEI (Important Projects of Common European Interest e di seguito anche il “Progetto IPCEI”), ha approvato un contributo (di seguito anche l’“Agevolazione”), per un ammontare complessivo pari a euro 3,2 miliardi, in favore di 17 aziende, operanti negli Stati membri dell’Unione europea (Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Polonia e Svezia), a sostegno della realizzazione del primo importante progetto di comune interesse europeo nel settore delle batterie (IPCEI Batterie 1).
Il Progetto IPCEI si inserisce nel contesto delle politiche volte a favorire la transizione energetica ed ecologica, incentivando la mobilità elettrica e la riduzione delle emissioni, quale obiettivo altamente strategico per l’Europa. In particolare, l’IPCEI Batterie 1 prevede attività di ricerca, sviluppo e innovazione volte a introdurre tecnologie altamente innovative e sostenibili lungo l’intera catena del valore delle batterie litio-ione, con l’intento di migliorare le caratteristiche di durata, i tempi di caricamento, la sicurezza e la compatibilità ambientale dei nuovi prodotti, nel rispetto dei principi portanti della Green Economy e dell’Economia Circolare.
Il programma di investimento di FIB, presentato nel febbraio 2019, è stato esaminato dal Ministero dello Sviluppo Economico (di seguito “MiSE”) e dalla CE ed è stato ritenuto innovativo e coerente con gli obiettivi previsti dal Progetto.
Il programma prevede investimenti, nel periodo 2020 - 2027 di riferimento per lo sviluppo del piano, in impianti, macchinari, attrezzature e immobili (Capex) per euro 358,55 milioni e spese operative e di gestione (Opex) per euro 147,29 milioni.
Con decreto 21 aprile 2021 del MiSE, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 165 del 12 luglio, sono stati definiti i criteri generali per l’intervento e il funzionamento del Fondo IPCEI e per la concessione ed erogazione delle agevolazioni a valere sullo stesso.
Il Fondo, istituito e gestito dal MiSE, mette a disposizione di questi interventi un ammontare complessivo di risorse pari a circa euro 1,7 miliardi, da erogare in favore delle aziende proponenti, già selezionate dalla CE nell’ambito della istruttoria tecnica e finanziaria degli IPCEI, attive nei settori della microelettronica e delle batterie. In particolare, nel settore delle batterie, sono state destinate risorse finalizzate alla promozione di attività di ricerca, sviluppo e produzione di materie prime, celle, moduli e sistemi di accumulatori elettrici al litio su larga scala per il settore industriale italiano ed europeo.
L’intervento del Fondo IPCEI a sostegno dell’IPCEI Batterie 1 è stato attivato con apposito decreto del 7 luglio 2021 del MiSE, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 198 in data 19 agosto 2021, che disciplina modalità di attuazione dei progetti e di erogazione delle agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto, sulla base dei criteri generali stabiliti dal decreto 21 aprile 2021 e nel rispetto delle modalità, delle condizioni e delle misure contenute nella decisione europea di autorizzazione.
Come previsto dal decreto, la Società ha presentato al MiSE l’istanza di accesso alle agevolazioni in data 12 dicembre 2021, inviando nuovamente la documentazione già approvata dalla CE nel 2019.
Al completamento di questo programma di investimento Teverola diverrà il primo cluster tecnologico per la produzione di accumulatori al litio in Italia e tra i primi in Europa, con una produzione stimata di circa 8/8,5 GWh/anno.
Lo stabilimento di Teverola si sviluppa complessivamente su due corpi di fabbrica ed un unico lotto industriale, con una superficie coperta di circa 82 mila mq e 265 mila mq di area destinata a piazzali e viabilità.
In data 22 marzo 2021 la Seri Plast ha sottoscritto con Unilever un accordo di Joint Venture che prevede:
In data 29 ottobre 2021, in esecuzione di quanto convenuto con la sottoscrizione dell’accordo di Joint Venture, la controllata P2P ha sottoscritto l’Off-take Agreement con Unilever che prevede:
L’Off-take Agreement agli attuali livelli di prezzo, sulla base della quotazione corrente della materia prima e del pricing formula, prevede un fatturato minimo garantito di circa euro 110 milioni per anno e dunque, per i dieci anni, di circa euro 1.110 milioni.
L’impianto di produzione di 130 mila tonnellate anno prevede i seguenti prodotti riciclati in uscita: polipropilene riciclato (PP), HDPE riciclato, LDPE riciclato, LLDPE riciclato, PET riciclato e PET food grade riciclato.
In data 22 luglio 2021, le controllate di Seri Industrial hanno approvato i piani previsionali 2021-2025 (Il piano Industriale 2021-2025 conferma sostanzialmente le aspettative di crescita, già previste nei piani previsionali approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2021 con riferimento ai settori Accumulatori elettrici e Materie plastiche nella loro configurazione attuale.
Tale piano include, diversamente dai precedenti piani previsionali, il progetto Teverola 2) e, in pari data, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il piano industriale consolidato 2021-2025 (il “Piano”), redatto con il supporto di un primario advisor che (i) ha verificato e valutato la coerenza delle principali ipotesi e assunzioni indicate dal management nei piani prospettici individuali e del piano consolidato e (ii) ha analizzato gli scenari del mercato di riferimento, al fine di valutare positivamente le proiezioni future di fatturato.
Il Piano include le previsioni economiche e finanziarie per il c.d. business as is (produzione materie plastiche e batterie al piombo acido) e per la divisione accumulatori al litio, operativa nel sito di Teverola, sia in riferimento a Teverola 1 che a Teverola 2. Non è incluso nel Piano il programma di investimento e il piano previsionale relativo al progetto Unilever.
Per quanto riguarda il Business as Is le previsioni sono state elaborate tenuto conto dei rapporti con la clientela e dei contratti di lungo termine sottoscritti, nonché delle previsioni dei mercati di riferimento sottostanti. Per il 2021 si prevedeva un ritorno alla normalità operativa, ed in crescita rispetto al 2019, come sostanzialmente confermato dai risultati consuntivati al 31 dicembre 2021.
In riferimento alla divisione accumulatori al litio, le previsioni del mercato di riferimento confermano (i) che la domanda globale di accumulatori al litio è correlata alla capacità produttiva installata o che è stata annunciata dai produttori a livello globale e (ii) l’attuale deficit produttivo, soprattutto in Europa.
In riferimento a Teverola 1 il Gruppo aveva previsto di avviare la commercializzazione dei prodotti nel corso dell’ultimo semestre del 2021. Per i ritardi causati dalle restrizioni conseguenti alla pandemia nell’avviamento a pieno regime dell’impianto di Teverola 1 non si sono registrati i ricavi attesi nel 2021.
Il Gruppo procederà all’aggiornamento del Piano inserendo (i) i dati consuntivi del 2021, (ii) il piano previsionale relativo a Unilever, (iii) l’aggiornamento del piano previsionale di Teverola 1, per il quale si recepirà il ritardo registrato per l’avvio della commercializzazione dei prodotti. Non saranno aggiornate le previsioni di Teverola 2, sia per il fatturato che per i prezzi (che prudenzialmente vengono confermati, nella stima, a 200 euro per KWh malgrado il notevole attuale incremento dei prezzi di mercato per l’aumento dei costi, con una stima di fatturato pari a euro 1,5/1,6 miliardi).
Nel piano aggiornato, riguardante il periodo 2022-2026, non si prevedrà un aumento dei prezzi dei prodotti, per il notevole incremento dei costi delle materie prime, che riteniamo sia confermato per il periodo di piano, considerando, prudenzialmente, gli incrementi quali upside, sia nei ricavi che nei margini (per questi ultimi a parità di marginalità percentuale).
Nel precedente piano era previsto un target di ricavi totali di 2 miliardi di euro per il 2025, a cui aggiungere i ricavi previsti per il progetto Unilever.
In data 28 luglio 2021, la Consob ha comunicato il venire meno degli obblighi informativi su base mensile ai sensi dell’art.114, comma 5, del D.Lgs. n. 58/98 (comunemente denominata “black list”).
Permane l’obbligo di fornire informazioni integrative, ai sensi della norma sopra richiamata, in riferimento alle relazioni finanziarie annuali e semestrali e ai resoconti intermedi di gestione. Si precisa che l’adempimento relativo alle informazioni integrative da riportare, con riferimento al primo e terzo trimestre dell’esercizio, potrà essere assolto tramite uno specifico comunicato stampa, ovvero nel resoconto trimestrale, qualora pubblicato su base volontaria.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione “Altre informazioni - Diffusione di informazioni ai sensi dell’art. 114, comma 5, D.Lgs. n. 58/98 (“TUF”)”.
In data 5 agosto 2021, FIB ha sottoscritto con Fincantieri S.p.A. (“Fincantieri”) un contratto per la progettazione, lo sviluppo e la certificazione di un prototipo di celle e moduli per accumulatori elettrici al litio-ferro-fosfato per la propulsione dei sommergibili U212 NFS.
Tale contratto prevede un corrispettivo per la fase di studio e prototipazione, pari a euro 8,9 milioni. Nel corso del 2021 la FIB ha conseguito due stati di avanzamento lavori, oltre l’acconto contrattuale previsto.
Completata positivamente, con l’accettazione dell’end user, la fase di studio e prototipazione, FIB: (i) avrà un diritto esclusivo, per dieci anni, di fornire, a prezzi e con prestazioni che dovranno essere in linea con i migliori standard di mercato per applicazioni similari, a Fincantieri le celle e i moduli per le applicazioni future, per primo impianto o per retrofit, su sommergibili destinati alla Marina Militare Italiana e ad altri clienti/end users, a condizione che questi ultimi non richiedano espressamente di utilizzare altri fornitori; (ii) e sarà coinvolta, ove possibile, nella fornitura di celle e moduli anche per altre applicazioni submarine e marine di superficie.
Il contratto rientra nel programma U212NFS (Near Future Submarine) della Marina Militare Italiana, nel cui ambito l’Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti (Occar) ha sottoscritto con Fincantieri un contratto del valore di euro 1,35 miliardi per la costruzione di due sottomarini di nuova generazione con l’opzione per ulteriori due unità e, dunque, per complessivi 4 sommergibili.
Lo sviluppo della tecnologia per la propulsione dei sommergibili è un vanto per l’industria italiana e per la nostra Società, che ha svolto un ruolo di primo piano nel progetto denominato Far-Seas, nel cui ambito si è analizzato, ad ampio spettro, lo stato dell’arte tecnologico relativo ai sistemi di propulsione dei più moderni sottomarini, concludendo che la soluzione proposta per la propulsione elettrica da Fincantieri e FIB, basata sulla tecnologia agli ioni di litio, risulta essere quella più innovativa e concreta.
In data 9 settembre 2021 FIB ha costituito una newco denominata F&F S.r.l. (di seguito “F&F), con sede legale a San Potito Sannitico (CE), partecipata al 60% da FIB e al 40% da Friem S.p.A. (di seguito “Friem”), società che opera da oltre 70 anni nel mercato globale dei power converters per impianti ad alta potenza.
F&F realizzerà sistemi integrati per accumulatori elettrici/convertitori (Battery Energy Storage Systems) che verranno proposti sul mercato globale (i) a servizio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, (ii) per la stabilizzazione di reti elettriche e (iii) a servizio delle reti Mini Grid (non domestico) e Off Grid.
Nel corso dell’esercizio sono state emesse n. 1.603.403 azioni ordinarie Seri Industrial (codice ISIN IT0005283640) al prezzo di euro 5,03 ad azione, di cui euro 3,03 a titolo di sovrapprezzo, per un controvalore complessivo pari a euro 8.065 migliaia a seguito della conclusione del sedicesimo periodo di esercizio dei Warrant Uno SERI 2017 – 2022 (codice ISIN IT0005273336), terminato a fine dicembre 2021.
In data 8 marzo 2022, il Ministero dello Sviluppo Economico - direzione generale per gli incentivi alle imprese - ha emanato il decreto di concessione dell’agevolazione, in forma di contributo alla spesa, a valere sul fondo IPCEI Batterie 1, in favore della FIB, per un importo pari a euro 417.046.521,84 sul totale degli aiuti concedibili, definito sulla base del deficit di finanziamento nominale, pari a euro 505.843.200.
La erogazione dell’agevolazione concessa avverrà secondo le modalità e i termini previsti dal decreto di attivazione pubblicato in Gazzetta Ufficiale ad agosto 2021, ovvero entro il primo semestre di ciascun anno, fatta salva la prima richiesta di erogazione che può essere disposta a titolo di anticipazione nel limite massimo del 20% del totale dell’agevolazione stessa.
È in corso una istruttoria da parte di un pool di banche per l’attivazione di un’apposita linea di credito revolving che permetterà di anticipare le agevolazioni e favorire/accelerare la spesa prevista dal programma di investimenti.
Sono attualmente in corso le interlocuzioni con i primari fornitori di impianti e macchinari con i quali si prevede di formalizzare i relativi contratti entro il primo semestre 2022.
La P2P ha definito il programma di investimento per complessivi circa euro 85/90 milioni, tra investimento produttivo e investimento in ricerca e sviluppo sperimentale. È in fase di elaborazione la domanda di finanziamento ad Invitalia, per il contributo a fondo perduto e il finanziamento agevolato, che si prevede di inoltrare entro il mese di aprile 2022.
I contratti di finanziamento sottoscritti dalla Società con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e Unicredit S.p.A. prevedevano il rispetto di covenant finanziari calcolati sulla base dei risultati attesi da Piano, tra l’altro con limiti molto ambiziosi (rapporto PFN/Ebitda pari a 3, tenuto conto degli ingenti investimenti in corso) e sul presupposto che non vi fosse una recrudescenza della pandemia da Covid 19. A seguito dello sforamento del covenant PFN/Ebitda che è pari a 3,66 anziché minore o uguale a 3, Unicredit S.p.A. ha deliberato il waiver in data 22 marzo 2022, Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ha comunicato alla Società, in data 18 marzo 2022, che nulla osta al rilascio del waiver, sulla base delle valutazioni svolte alla data della comunicazione, e che sarà rilasciato ad esito della valutazione degli organi competenti. Poiché i waiver sono sati rilasciati nel 2022 alla data di chiusura del bilancio di esercizio i relativi debiti sono stati classificati nelle passività finanziarie a breve termine come previsto dallo IAS1. Vi è un ulteriore non significativo finanziamento di Deutsche Bank S.p.A., per euro 2.400 migliaia, per il quale non è stato richiesto il waiver.
Il conflitto in corso tra Russia e Ucraina ha innescato un ulteriore aumento dei prezzi, una scarsità energetica e, quale conseguenza ultima, un ulteriore incremento della inflazione, attualmente già al 5,8%, a livello europeo, e che è stimata in crescita fino al 7% entro la fine del 2022. Il Gruppo, indicizzando tutti i prezzi al costo delle materie prime e non avendo né clienti, né fornitori rilevanti nell’area interessata dalla guerra, non ritiene di segnalare rischi per il business.
I mercati di riferimento del Gruppo sono di seguito sintetizzati:
Il mercato delle batterie è il driver principale sia per la linea di business Accumulatori elettrici sia per la linea di business Materie plastiche (per quanto concerne lo stampaggio di cassette e coperchi per accumulatori elettrici).
Il mercato mondiale degli accumulatori elettrici nel 2019 in termini di volumi è pari a 677 GWh, di cui il 68% è relativo alla tecnologia piombo acido mentre il 32% a quella litio ione. Il trend storico mostra un CAGR 2017-2019 del +8% e si prevede un incremento del +19% CAGR 2019-2025. Di seguito una rappresentazione del trend:
Fonte: Avicenne “The rechargeable battery market and main trends” dated September 2018, May 2019 and October 2020; Global Battery Alliance [September 2019] “A vision for a sustainable battery value chain in 2030”; McKinsey Quarterly [June 2020] “Powering up sustainable energy”; Freyr Investor Presentation [January 2021].
Nel 2019 la tecnologia piombo acido rappresenta il primo mercato in termini di volumi pari a circa 458 GWh della domanda complessiva e si prevede un lieve aumento nel 2025 pari a 476 GWh. L’andamento contenuto della tecnologia lead è principalmente dovuto alla diminuzione delle batterie starter (automotive), correlata all’incremento dei veicoli elettrici. Si evidenzia nei mercati di riferimento una crescita del +5,2% (CAGR 2019-2025) nei segmenti UPS, Telecom, Other stationary/ESS, +2,8% (CAGR 2019-2025) in Motive Power, +9,0% (CAGR 2019-2025) in E-bikes, +5,0% (CAGR 2019-2025) in Electric vehicles, -1.5% (CAGR 2019-2025) nel segmento Starter.
Data l’importanza del Progetto Litio, è utile considerare i trend previsti per le principali applicazioni in termini di volumi (GWh) per quanto concerne la domanda globale delle batterie al litio.
Il Gruppo, si focalizza nelle seguenti applicazioni:
Fonte: Avicenne “The rechargeable battery market and main trends” dated September 2018, May 2019 and October 2020; Global Battery Alliance [September 2019] “A vision for a sustainable battery value chain in 2030”; McKinsey Quarterly [June 2020] “Powering up sustainable energy”; Freyr Investor Presentation [January 2021]
In termini di forecast sui volumi, il mercato globale degli accumulatori elettrici si prevede pari a 1.940 GWh nel 2025, (CAGR +19.2% nel periodo 2019-2025, includendo l’effetto dell’emergenza da Covid-19), trainato principalmente dalle applicazioni al litio. La tecnologia al litio varrà circa il 75,5% del mercato complessivo nel 2025, di contro la tecnologia piombo-acido varrà circa il 24,5%.
Nonostante ciò, la tecnologia piombo-acido continuerà a mostare trend di crescita ed è ancora l’applicazione maggiormente utilizzata in termini di volumi. Ciò dimostra la mancata erosione delle quote di mercato della tecnologia tradizionale a favore della litio-ione.
Fonte: Avicenne “The rechargeable battery market and main trends” dated September 2018, May 2019 and October 2020; Global Battery Alliance [September 2019] “A vision for a sustainable battery value chain in 2030”; McKinsey Quarterly [June 2020] “Powering up sustainable energy”; Freyr Investor Presentation [January 2021]
Alcuni fattori (Fonte: Desk research, “Strategic Research Agenda for Batteries 2020” by European Technology and Innovation Platform (European Commission)) quali una Regolamentazione accelerata sui temi della sostenibilità, un ulteriore accelerazione nello sviluppo tecnico delle batterie al litio, un miglioramento della densità di potenza, dei tassi di addebito e dei costi di manutenzione, potrebbe comportare un’anticipazione delle previsioni di crescita della tecnologia al litio prima del 2030.
Il mercato delle componenti in plastica per l’Automotive nel 2019 vale circa 28,5 euro/Bn (nel dato sono incluse esclusivamente le passengers cars) e mostra un forecast in importante crescita con un CAGR 2019-2024 del +11,9%. Si stima una crescente domanda di materiali leggeri legati ai veicoli elettrici. Il mercato del packaging sostenibile crescerà con un CAGR 20-24 del +5,7%. Le principali multinazionali stanno aumentando i loro impegni verso le nuove soluzioni di packaging sostenibile, soprattutto per l’impatto della plastic tax in Europa.
I trend della plastica nel settore Automotive sono legati sempre di più ai concetti di sostenibilità ed Economia Circolare. Le plastiche innovative avranno un ruolo sempre più strategico nel settore, soprattutto le plastiche compoundate con rinforzanti base compositi, che sostituiranno il metallo.
Euromonitor stima che la produzione mondiale di veicoli presenta prospettive positive per il futuro (+3,3% CAGR nel periodo 2020-2025), nonostante l’impatto dell’emergenza da Covid-19 che ha fatto registrare una flessione (-12,1%) nel periodo 2019-2020.
L’incremento della domanda è legato essenzialmente all’utilizzo di veicoli elettrici ed alle regolamentazioni relative alle emissioni di Co2. Gli OEM sceglieranno materiali plastici in sostituzione di altri materiali anche per le componenti interior degli autoveicoli, allo scopo di sviluppare materiali più sostenibili e leggeri.
Il mercato delle componenti in plastica per il settore idrotermosanitario vale $137,3 miliardi nel 2019 ed è previsto raggiungere i $193,1 miliardi nel 2025 con un CAGR 2020-2025 del +7,1%, includendo l’effetto della pandemia da Covid-19. Gli investimenti nel residenziale e nelle infrastrutture commerciali consentono un rapido aumento della domanda di componenti in plastica per i settori building ed infrastrutture.
Di seguito una rappresentazione grafica dei trend (Fonte: Euromonitor):
Dopo un diffuso rallentamento dell’attività economica mondiale nel terzo trimestre 2021, alla fine dell’anno sono emersi segnali di un ritorno a una ripresa più sostenuta negli Stati Uniti e in altri paesi avanzati, a fronte di una prolungata debolezza nelle economie emergenti. La recrudescenza della pandemia e le persistenti strozzature dal lato dell’offerta pongono tuttavia rischi al ribasso per la crescita. L’inflazione è ulteriormente aumentata pressoché ovunque, risentendo soprattutto dei rincari dei beni energetici, di quelli degli input intermedi e della ripresa della domanda interna.
Nell’area dell’euro il prodotto ha invece decisamente decelerato al volgere dell’anno, per effetto della risalita dei contagi e del perdurare delle tensioni sulle catene di approvvigionamento che ostacolano la produzione manifatturiera. L’inflazione ha toccato il valore più elevato dall’avvio dell’Unione monetaria, a causa dei rincari eccezionali della componente energetica, in particolare del gas che risente in Europa anche di fattori di natura geopolitica.
In Italia l’ultimo trimestre 2021 ha visto una crescita del PIL elevata pari al 2,6 per cento sul periodo precedente, sostenuta principalmente dall’espansione dei consumi delle famiglie. Successivamente il prodotto ha rallentato: sulla base dei modelli della Banca d’Italia, nel quarto trimestre il PIL avrebbe registrato una crescita attorno al mezzo punto percentuale. L’incremento del valore aggiunto si è indebolito sia nell’industria sia nel terziario. In particolare, la produzione industriale è stata frenata dalle difficoltà di approvvigionamento di materie prime e di prodotti intermedi, nonché dai forti rincari energetici che pesano sulle prospettive di crescita. Tensioni nelle catene di fornitura sono state riportate da più del 70 per cento delle imprese manifatturiere e dal 35 per cento di quelle dei servizi, con effetti negativi sull’attività nel primo trimestre dell’anno in corso.
L’inflazione ha raggiunto livelli elevati nell’ultima parte del 2021, sospinta dalla crescita eccezionalmente marcata dei prezzi dei beni energetici, la cui variazione sull’anno precedente è stata quasi del 30 per cento.
Di seguito si riportano i rischi ritenuti prioritari dalla Società e dal Gruppo, che vengono monitorati al fine di anticiparne i potenziali effetti negativi e intraprendere le opportune azioni di mitigazione. Taluni rischi possono essere impattati dalla emergenza da Covid-19 e dalle conseguenze che la stessa ha avuto e potrebbe continuare ad avere sulla situazione economica nazionale e internazionale (si rimanda a quanto illustrato nel precedente paragrafo “Emergenza da Covid-19”).
Rischi connessi da impatti derivanti dal cambiamento climatico
Il Gruppo opera sul mercato attraverso un modello integrato di business, nel pieno rispetto dei principi cardine dell’Economia Circolare, con un ruolo fondamentale nell’accelerazione della transizione energetica ed ecologica. Al fine di ridurre gli impatti dell’intero processo produttivo sull’ambiente e supportare la transizione energetica verso un’economia decarbonizzata e sostenibile, il Gruppo gestisce l’intera supply chain degli accumulatori elettrici e dei materiali plastici, realizzando le materie prime (piombo secondario e materie prime plastiche riciclate, entrambe recuperate da batterie a fine vita), i semi-lavorati (le cassette e i coperchi per le batterie) e il prodotto finito (l’accumulatore).
In tale contesto, i rischi connessi al cambiamento climatico sono costantemente analizzati, valutati e gestiti dal management della Società considerando sia aspetti connessi alla transizione energetica (scenario di mercato, evoluzione normativa e tecnologica, tematiche reputazionali) sia ad aspetti fisici (meteoclimatici estremi/cronici), con un orizzonte di breve, medio e lungo termine.
Panorama competitivo
Rischi connessi ai rapporti con partner strategici
Alcune società del Gruppo, con particolare riferimento alla Seri Plast, hanno in essere dei contratti di fornitura di specifici prodotti con alcuni clienti strategici. L’eventuale cessazione di tali accordi, ivi incluso l’inadempimento di una delle parti, e/o il mancato rinnovo di tali accordi potrebbero incidere sull’attività del Gruppo e sulla sua situazione economica e finanziaria. Con riferimento agli impatti relativi al conflitto in Ucraina, il prolungarsi della crisi potrebbe comportare una contrazione delle vendite nei paesi interessati dal conflitto, che tuttavia rappresenta una parte molto marginale del fatturato complessivo.
Rischi connessi alla competizione
Il Gruppo è esposto al rischio che eventuali concorrenti possano entrare nel medesimo mercato, nonché al rischio che concorrenti attuali migliorino il proprio posizionamento, attraendo la stessa clientela del Gruppo e privando così lo stesso di quote di mercato. Il Gruppo presenta un portafoglio prodotti diversificato, dalla componentistica in plastica, alle materie prime plastiche riciclate, passando per gli accumulatori elettrici e al piombo, ma vi è comunque la presenza di alcuni operatori internazionali di grandi dimensioni, con un’offerta similare alle specifiche linee di prodotto offerte dal Gruppo.
Nel caso in cui il Gruppo non fosse in grado di contrastare, facendo leva sulle proprie competenze, l’eventuale rafforzamento degli attuali concorrenti o l’ingresso nel mercato degli accumulatori elettrici di nuovi operatori, tale situazione potrebbe incidere sulla posizione di mercato del Gruppo e avere effetti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo. Più in generale, nel caso in cui il Gruppo non fosse in grado di rispondere alla crescente pressione competitiva mediante, tra l’altro, l’offerta di prodotti e servizi innovativi in grado di soddisfare le esigenze della clientela, esso potrebbe perdere quote di mercato nei settori in cui opera.
Rischi connessi all’evoluzione tecnologica
Il Gruppo è esposto al rischio di obsolescenza di particolari tecnologie e componenti utilizzate per alcuni dei propri prodotti. I prodotti del Gruppo fanno leva su tecnologie e componenti soggette a continue evoluzioni e che possono essere oggetto di innovazioni anche rapide e frequenti. Il ciclo di vita dei prodotti del Gruppo, nonché il ciclo produttivo comprensivo dell’eventuale fase di sviluppo pluriennale propedeutica al lancio del prodotto, sono caratterizzati da un’elevata longevità.
Il Gruppo investe strutturalmente in attività di ricerca e sviluppo, sia di prodotti che di processo, ma non si può escludere che eventuali e improvvise condizioni di obsolescenza di particolari tecnologie o componenti utilizzate dalla Società per alcuni dei propri prodotti potrebbero rendere gli stessi obsoleti prima del tempo dal punto di vista tecnologico e commerciale.
Nello specifico, per quanto riguarda il mercato degli accumulatori elettrici al litio e il mercato dei materiali plastici riciclati, il Gruppo investe risorse nello sviluppo di nuovi materiali, sostenibili e performanti, investendo ingenti risorse in attività di R&D, svolgendo attività di ricerca applicata e di base, sia su tecnologie esistenti sia su quelle di nuova applicazione, al fine di proteggere la leadership tecnologica del Gruppo. Per ulteriori informazioni, si rimanda alla sezione “Attività di Ricerca e Sviluppo” della presente Relazione.
Evoluzioni legislative e regolatorie
Rischi connessi all’evoluzione del quadro normativo relativo ai settori in cui il Gruppo opera
Il Gruppo opera in settori di attività altamente regolamentati ed è soggetto a normative europee, nazionali e locali che incidono sulle modalità di svolgimento della propria attività industriale. In particolare, per quanto riguarda l’operatività del Gruppo, assume particolare rilevanza la normativa in materia di accumulatori elettrici.
Il Gruppo ritiene di operare nello svolgimento della sua attività in conformità alla normativa vigente, fermo restando e dovendosi comunque tenere presente che l’applicazione delle norme primarie e regolamentari è soggetta a costante evoluzione giurisprudenziale ed evoluzione sia nell’applicazione, sia nell’interpretazione anche da parte delle Autorità di Vigilanza. In particolare, modifiche legislative e regolamentari che incidono, inter alia, sulle modalità di produzione di accumulatori di energia (ad esempio vietando l’utilizzo di un determinato componente, ad oggi utilizzato) potrebbero comportare limitazioni all’operatività del Gruppo (ad esempio riconsiderando alcune delle linee produttive attualmente sviluppate) o un incremento dei costi.
Rischi connessi all’operatività internazionale del Gruppo
La presenza e l’operatività del Gruppo su diversi mercati internazionali espone lo stesso a rischi connessi, fra l’altro, alle condizioni geo-politiche e macroeconomiche dei Paesi in cui opera, alle relative possibili variazioni e ai mutamenti dei regimi normativi e fiscali. Il Gruppo svolge le proprie attività produttive prevalentemente in Italia e, con riferimento all’attività di produzione e commercializzazione di accumulatori di energia opera altresì in Francia, attraverso le controllate indirette Ics Eu Sas, Plastam Europe Sas, nonché ad Hong Kong ed in Cina, attraverso, rispettivamente, le controllate Faam Asia Ltd e Yixing Faam Industrial Batteries Ltd..
In ragione della rilevanza delle attività a livello internazionale, il Gruppo è esposto a rischi derivanti dai rapporti tra Stati, dalla differenziazione della normativa di riferimento applicabile ai prodotti del Gruppo, dalla regolamentazione sul credito fiscale e, in generale, dalla situazione macroeconomica, politica e sociale di ciascuno dei Paesi in cui il Gruppo svolge le proprie attività. In considerazione di quanto precede, non può essere esclusa inoltre l’ipotesi che possano essere introdotte a livello internazionale limitazioni alla circolazione di prodotti ovvero l’introduzione di oneri doganali e dazi in generale tali da pregiudicare la possibilità del Gruppo di offrire i propri prodotti a condizioni economicamente competitive nei Paesi in cui attualmente opera o nei quali potrebbe decidere di operare in futuro. Dopo l’invasione dell’Ucraina si sono intensificate le sanzioni economiche dell’Occidente contro la Russia comportando ulteriori rischi connessi all’operatività internazionale, specialmente nella distribuzione, nei trasporti e nella fornitura di beni energetici.
Rischi connessi alla tecnologia digitale e cybersecurity
Il rischio cyber è un fenomeno in crescita a livello mondiale e come tale richiede un costante presidio da parte della Società. La Società pone estrema attenzione alla protezione delle reti dalle principali minacce (ad esempio: virus, malware, hacker, furto di dati). Rispetto all’ampia tassonomia degli attaccanti (Cyber-Criminals, Cyber-Terrorists, Insiders, ecc.) l’attività è condotta al fine di garantire la salvaguardia delle proprie infrastrutture. La Società ed il Gruppo hanno avviato nei primi mesi del 2022 un piano di investimento nell’area nonché un completo assesment delle infrastrutture IT (server, licensing, networking, firewall) che prevede anche l’adozione di un sistema di cybersecurity.
Attività di business e del settore
Rischi connessi alla responsabilità da prodotto e servizi e rischi reputazionali
Il Gruppo, come tutti gli operatori del settore, è esposto al rischio di azioni di responsabilità da prodotto nei Paesi in cui sono commercializzati i propri prodotti.
Al fine di coprire eventuali rischi derivanti da responsabilità da prodotto e professionale, il Gruppo ha cautelativamente stipulato apposite polizze assicurative con primarie compagnie di assicurazione. Tuttavia, se la Società fosse tenuta a risarcire danni per un ammontare superiore al massimale previsto da tali polizze, per responsabilità da prodotto e per responsabilità professionale - evento possibile anche in considerazione dell’eventuale ricorso ad azioni collettive promosse da consumatori (le c.d. “class actions”) – si potrebbero determinare effetti sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della Società e del Gruppo.
In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di eventi o di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito di queste ultime potrebbero esporre il Gruppo a danni reputazionali, che potrebbero intaccare la percezione dell’immagine di mercato e del marchio del Gruppo presso gli attuali o potenziali nuovi clienti pregiudicandone la commercializzazione dei prodotti, con conseguenti effetti sull'attività, le prospettive e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi ad eventuali interruzioni o ritardi dei cicli produttivi
Qualora attività sindacali, eventi naturali o altri eventi di forza maggiore non prevedibili pregiudichino la piena operatività dei cicli produttivi, è possibile che il Gruppo si trovi a dover sostenere oneri aggiuntivi dovuti, ad esempio, al maggior costo della manodopera derivante dalla necessità di ricorrere alla forza lavoro al di fuori degli orari contrattualmente stabiliti. Inoltre, qualora l’interruzione dei cicli produttivi avesse durata rilevante, si potrebbero verificare ritardi nella produzione, dai quali potrebbero conseguire inadempimenti contrattuali e, conseguentemente, costi ulteriori derivanti da obblighi di pagamento di penali o di risarcimenti.
Procurement, logistica e supply chain
Rischi connessi all’approvvigionamento e all’andamento dei prezzi delle materie prime
La volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate dal Gruppo ovvero la mancanza di adeguati strumenti a copertura delle fluttuazioni di prezzo di tali materiali sui mercati finanziari potrebbero comportare per il Gruppo un incremento dei costi sostenuti per l’attività produttiva. I costi di produzione del Gruppo sono influenzati dall’andamento dei prezzi delle seguenti materie prime: litio e piombo, come pure delle materie plastiche, in quanto direttamente trasformate dal Gruppo, che potrebbero subire rilevanti oscillazioni a causa di diversi fattori non controllabili dal Gruppo stesso. Il Gruppo valuta se adottare, seppur limitatamente, politiche di hedging del rischio di oscillazione del prezzo del piombo mediante impiego di strumenti derivati di copertura. Non è possibile escludere che significative oscillazioni dei prezzi delle materie prime, utilizzate direttamente dal Gruppo possano generare decrementi dei ricavi e riduzione conseguente del margine in valore assoluto. Con riferimento agli impatti relativi al conflitto in Ucraina, la Società non ha forniture strategiche, né di altro tipo, dai Paesi coinvolti nel conflitto, ovvero oggetto di sanzioni internazionali.
Nel corso dell’esercizio si è assistito al significativo rincaro di numerose materie prime in presenza di diffuse situazioni di shortage. Tale situazione di shortage di materie prime sta comportando, soprattutto nella seconda parte dell’esercizio in corso, un incremento e rincaro dei prezzi delle materie prime, a differenza del 2020 dove si è assistito ad una notevole flessione dei prezzi. Le cause risiedono innanzitutto in una ripresa, significativa e per molti versi inattesa, della domanda mondiale in diversi settori, ma anche in un contesto geopolitico particolarmente complesso. In particolare, la domanda è molto vivace in Europa. In effetti, a fronte delle perduranti difficoltà dei servizi, la produzione industriale mondiale ha già superato i livelli pre-Covid. Nella prima fase del ciclo espansivo è fisiologico assistere ad un marcato aumento della domanda di materie prime perché si ricostituiscono le scorte, si anticipano gli acquisti in previsione di ulteriori rincari dei prezzi e anche i mercati finanziari scommettono sui rialzi.
Ambiente
Rischi connessi a problematiche ambientali
Il settore della produzione degli accumulatori elettrici è esposto a rischi ambientali quali, a titolo esemplificativo, inquinamento dell'aria, del suolo e delle acque, derivanti da smaltimento dei rifiuti, emissioni tossico-nocive e versamenti di materiali tossico-nocivi. Peraltro, eventuali irregolarità e/o violazioni di prescrizioni stabilite in base alle autorizzazioni o alla normativa in materia ambientale (incluse le disposizioni in materia di gestione dei rifiuti) possono portare a sanzioni tanto di carattere amministrativo che penale, anche associate al D.Lgs 231/01. Sebbene le società del Gruppo pongano in essere i necessari adempimenti al fine di conformarsi ai provvedimenti di legge e regolamentari applicabili non si può escludere in maniera assoluta che possano essere rinvenute irregolarità e che il Gruppo possa essere chiamato a sostenere costi o investimenti significativi per sanare tali situazioni.
Compliance
Rischi connessi a rapporti con parti correlate
Sussiste il rischio che i rapporti commerciali della Società e del Gruppo, con le società riconducibili alle parti correlate della Società, siano regolate a condizioni non di mercato.
A tal fine sono stati istituiti i presidi previsti dalla normativa vigente volta a impedire che le operazioni eseguite in conflitto di interessi possono minare le condizioni di efficienza e profittabilità del business aziendale del Gruppo Seri Industrial.
Rischi legali e contrattuali
Il Gruppo in presenza di obbligazioni attuali, conseguenti a eventi passati, che possono essere di tipo legale, contrattuale oppure derivare da dichiarazioni o comportamenti dell’impresa tali da indurre nei terzi una valida aspettativa che l’impresa stessa sia responsabile o si assuma la responsabilità di adempiere a un’obbligazione, effettua periodicamente congrui accantonamenti in appositi fondi per rischi ed oneri presenti tra le passività di bilancio. In particolare, nello svolgimento delle proprie attività, le società del Gruppo sono parte in procedimenti giudiziari.
Nel paragrafo Passività potenziali contenuto nelle note illustrative al bilancio è riportata la descrizione dello stato di tali procedimenti e le valutazioni circa i prevedibili esiti, anche mediante il supporto dei propri consulenti legali.
I principali strumenti finanziari del Gruppo comprendono i finanziamenti bancari sia a breve che a medio lungo termine. L’obiettivo principale di tali strumenti è di finanziare le attività operative del Gruppo. Il Gruppo ha diversi altri strumenti finanziari, come debiti e crediti commerciali, derivanti dall’attività operativa.
I rischi principali generati dagli strumenti finanziari del Gruppo sono il rischio di credito, il rischio di mercato e il rischio di liquidità. Il rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute non è significativo per il Gruppo, in quanto la quasi totalità delle transazioni è condotta in euro, fatta eccezione per la società che opera in Cina.
Nelle note al bilancio sono illustrate le attività e le passività finanziarie, nell’ambito di categorie predeterminate, e indicazioni qualitative e quantitative sull’incidenza di tali rischi sul Gruppo. I dati quantitativi non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non può riflettere la complessità e le reazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.
Si rimanda alle relative note illustrative al bilancio in relazione agli importi iscritti nelle singole voci di rischio.
Rischi di credito
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare delle svalutazioni tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri.Il rischio di credito è gestito attraverso un continuo monitoraggio delle controparti, per cercare di anticipare situazioni di potenziale rischio di insolvenza o ritardo nei pagamenti. Con riferimento agli impatti relativi al conflitto in Ucraina allo stato attuale non si ravvisano particolari rischi, anche in considerazione della scarsa significatività dei volumi d’affari nelle aree interessate dal conflitto, considerato che non vi sono scaduti e che in taluni casi la Società opera con pagamento anticipato dai clienti degli Stati interessati dal conflitto.
Rischi di mercato
Le passività del Gruppo sono esposte a rischi finanziari connessi a variazioni nei tassi di interesse che influenzano il costo delle varie forme di finanziamento, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari del Gruppo.
Il Gruppo valuta se fare ricorso a strumenti derivati, per gestire il rischio di fluttuazione del tasso di interesse, che rientrano nella categoria contrattuale degli “Interest Rate Swap”. In particolare, è politica del Gruppo verificare se convertire una parte dei suoi debiti a base variabile in tasso fisso al fine di normalizzare gli esborsi finanziari.
Come previsto, gli strumenti derivati, sono misurati al fair value, corrispondente al valore mark to market valutato dal mercato di riferimento e attraverso modelli e strumenti di valutazione. I contratti derivati sono stipulati con primarie controparti bancarie al fine di ridurre il rischio di inadempienza contrattuale. Per quegli strumenti derivati dove la strategia di stabilizzazione del tasso variabile è stata fissata fino ad un livello prefissato e non si prevede copertura su livelli di tassi sopra tali soglie, il valore di fair value del derivato non coperto dal rischio di tasso viene imputato a conto economico.
Rischi di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, risorse finanziarie sufficienti a coprire tutti gli obblighi in scadenza.
I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Il Gruppo opera una diversificazione delle proprie fonti di finanziamento, e si adopera per aver accesso a fonti di finanziamento in grado di soddisfare i fabbisogni programmati.
Nelle note illustrative al bilancio è illustrato il profilo temporale delle passività finanziarie del Gruppo sulla base dei piani di pagamento contrattuali non attualizzati.
Le passività finanziarie includono debiti connessi a contratti di finanziamento (mutui e leasing), alla cui copertura sono destinati i flussi finanziari derivanti dalla vendita di prodotti e servizi.
Il management del Gruppo ha in essere una serie di politiche e processi di monitoraggio delle condizioni prospettiche della liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale ed al reperimento delle risorse finanziarie che consentono di prevedere i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti in essere, tenuto conto dei piani previsionali elaborati.
Rischi di cambio
Il Gruppo opera sui mercati internazionali concludendo operazioni in valute diverse dall’Euro, in particolare in Dollari USA, ed è pertanto esposto al rischio di fluttuazioni dei tassi di cambio tra le diverse divise che potrebbero causare condizioni economiche più onerose. In particolare, l’esposizione al rischio deriva dalla distribuzione geografica delle attività industriali del Gruppo rispetto alla distribuzione geografica dei mercati e, più specificamente, dal fatto che l’acquisto e vendita di beni e servizi siano effettuati in divise diverse dall’Euro, valuta funzionale del Gruppo (cosiddetto rischio di cambio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati con effetti sul risultato economico (cosiddetto rischio di cambio transattivo). In generale, il Gruppo può contenere il rischio relativo alle fluttuazioni dei tassi di cambio connesso all’acquisto e alla vendita di beni e servizi fissando, solo ove possibile, in Euro il prezzo di acquisto di alcuni componenti dai fornitori, ove il prodotto finito sia destinato all’Europa e, limitatamente, mediante strumenti finanziari derivati di copertura del rischio di cambio quali contratti a termine od opzioni in valuta.
Con riferimento alle vendite effettuate dal Gruppo sul mercato cinese e denominate in valuta locale (Renminbi), il Gruppo risulta esposto a un rischio di prezzo dovuto all’andamento del tasso di cambio con il Dollaro statunitense (moneta di acquisto delle materie prime). Considerato che la Società predispone il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate originariamente espressi in valuta estera potrebbero influenzare i risultati del Gruppo.
Nelle note illustrative al bilancio si riportano i dati sintetici patrimoniali/finanziari ed economici relativi ai rapporti intercorsi tra le diverse società che fanno parte del Gruppo nel corso del periodo in esame. Si forniscono altresì informazioni in relazione ai rapporti con parti correlate come previsto dal principio contabile internazionale IAS 24.
Rapporti con imprese controllate
I rapporti intercorsi con le società controllate vengono elisi in sede di predisposizione del bilancio consolidato annuale e semestrale. Le suddette operazioni con le controllate, principalmente, concernono:
I rapporti tra società incluse nell’area di consolidamento includono, altresì, a titolo indicativo: (i) rapporti di fornitura di prodotti e semilavorati (tra Seri Plast e Fib e tra Fib e FS); (ii) rapporti di conto lavoro tra Seri Plast e le società controllate Plastam Europe Sas, ICS EU Sas e ICS Poland; (iii) riconoscimento di royalties a FIB dalle società controllate Yixing Faam Industrial (YIBF) e FS per l’utilizzo rispettivamente del marchio “Faam” e del marchio “Carbat”.
Dette operazioni sono escluse dall’applicazione della disciplina procedurale prevista per le operazioni con parti correlate essendo operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, da Seri Industrial.
Rapporti con parti correlate
Il Gruppo ha intrattenuto ed intrattiene significativi rapporti di natura finanziaria ed economica con parti correlate, queste ultime prevalentemente riferibili alle società Il Gruppo ha intrattenuto ed intrattiene significativi rapporti di natura finanziaria ed economica con parti correlate, queste ultime prevalentemente riferibili alle società riconducibili a Vittorio Civitillo. Taluni esponenti aziendali di Seri Industrial - segnatamente Vittorio Civitillo, Andrea Civitillo e Marco Civitillo, il padre Giacomo Civitillo (gli “Esponenti Civitillo”) - sono portatori di interessi rilevanti ai sensi dell’art. 2391 del Codice Civile per conto di parti correlate alla Società e al Gruppo (i suddetti soggetti ricoprono cariche o funzioni da amministratori in società facenti parte della catena di controllo della Società e/o in altre parti correlate alla Società).
In data 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. ha deliberato l’adeguamento della Procedura relativa alla disciplina delle operazioni con parti correlate recependo le modifiche introdotte dalla delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 al Regolamento adottato con la delibera n. 17211 del 12 marzo 2010.
Per ulteriori dettagli si rinvia alla successiva sezione “Altre informazioni - Procedura relativa alle operazioni con parti correlate”.
Informativa fornita anche su richiesta di Consob (cfr. “Altre informazioni”), a seguito del provvedimento n. 0838644/21 del 28 luglio 2021.
Le principali Parti Correlate
I seguenti soggetti sono le parti correlate più rilevanti della Società e del Gruppo Seri Industrial:
L’ingegnere Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato, e il fratello Andrea Civitillo, al 31 dicembre 2021 sono titolari indirettamente, attraverso Industrial, di azioni della Società corrispondenti complessivamente al 61,59% del capitale sociale della Società. Industrial è partecipata al 100% da SE.R.I., quest’ultima partecipata da Vittorio Civitillo, che ne possiede il 50,60%, mentre Andrea Civitillo ne possiede il 49,40%.
Le principali operazioni che il Gruppo Seri Industrial ha effettuato con Parti Correlate
Le principali operazioni del Gruppo con le parti correlate concernono:
Per tutte le informazioni di carattere qualitativo e quantitativo sui rapporti con parti correlate si rinvia alla nota 37 illustrativa di commento al bilancio consolidato.
In data 28 luglio 2021, a seguito del provvedimento n.0838644/21, la Consob ha comunicato il venire meno degli obblighi informativi su base mensile ai sensi dell’art.114, comma 5, del D.Lgs. n. 58/98. Permane l’obbligo di fornire informazioni integrative, ai sensi della norma sopra richiamata, in riferimento alle relazioni finanziarie annuali e semestrali e ai resoconti intermedi di gestione. Si precisa che l’adempimento relativo alle informazioni integrative da riportare, con riferimento al primo e terzo trimestre di ciascun esercizio, potrà essere assolto tramite uno specifico comunicato stampa, ovvero nel resoconto trimestrale, qualora pubblicato su base volontaria.
Considerato quanto precede, di seguito si forniscono informative in ordine a:
la posizione finanziaria netta della Società e del Gruppo ad essa facente capo, con l’evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine al 31 dicembre 2021 poste a confronto con le medesime informazioni pubblicate nella relazione finanziaria consolidata annuale al 31 dicembre 2020; l’informativa sulla posizione finanziaria netta di Gruppo è illustrata nella nota 29 illustrativa di commento al bilancio consolidato; l’informativa sulla posizione finanziaria netta della Società è illustrata nella nota 23 illustrativa di commento al bilancio di esercizio;
le posizioni debitorie scadute della Società e del Gruppo ad essa facente capo, ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale e verso dipendenti) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura etc.); l’informativa relativa al Gruppo è contenuta nelle note 14 e 39 illustrativa di commento del bilancio consolidato; relativamente alla Società si rimanda alla nota 12 illustrativa di commento del bilancio di esercizio;
le principali variazioni intervenute nei rapporti con parti correlate della Società e del Gruppo ad essa facente capo rispetto all’ultima relazione finanziaria approvata ex art. 154-ter del TUF; nel corso dell’esercizio non si rilevano variazioni significative nella natura dei rapporti con parti correlate della Società e del Gruppo. L’informativa sui rapporti con parti correlate è riportata nella nota 37 illustrativa di commento al bilancio consolidato e nella nota 30 illustrativa di commento al bilancio di esercizio;
l’eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell’indebitamento del Gruppo comportante limiti all’utilizzo delle risorse finanziarie con l’indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole; l’informativa sul rispetto delle clausole contrattuali relative all’indebitamento del Gruppo è riportata nella nota 39 illustrativa di commento al bilancio consolidato;
lo stato di implementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con l’evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti; rispetto alle previsioni del Piano Industriale 2021-2025, non si è registrato il fatturato previsto per le vendite, a partire da settembre 2021, degli accumulatori al litio prodotti dallo stabilimento di Teverola, dopo lo start-up degli impianti a marzo 2021 e il conseguente avvio delle produzioni, che si stimava a regime entro la fine del secondo quadrimestre dell’anno. La recrudescenza della pandemia a livello globale ha, purtroppo, rallentato - per lunghi periodi nel corso dell’anno - le attività di assistenza tecnica dei fornitori esteri che avrebbero dovuto garantire, con le produzioni avviate, la messa a punto dei processi produttivi, al fine di ottenere le specifiche attese per i prodotti finali. I ritardi occorsi per il settaggio dei processi e il conseguente adeguamento funzionale delle linee produttive, aggravati dalla mancanza di materie prime, in particolare le componenti elettroniche degli accumulatori, hanno reso impossibile, per i nostri tecnici, certificare il superamento dei rigorosi stress test che la Fib si è imposta di eseguire per fornire le garanzie sui cicli di vita delle celle al litio.
Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale ammontava ad euro 95.065.680,03 suddiviso in n. 48.283.501 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale, tutte rappresentative della medesima frazione del capitale.
Alla data della presente relazione il capitale sociale è pari ad euro 96.298.192,03 suddiviso in n. 48.899.757 azioni ordinarie a seguito della conclusione del sedicesimo Periodo di Esercizio dei Warrant Uno SERI 2017-2022.
Attualmente sono in circolazione n. 83.152.837 Warrant Uno SERI 2017-2022 incorporanti il diritto di sottoscrivere massime complessive n. 8.315.283 azioni di compendio, per un controvalore complessivo di euro 41.825.873, di cui euro 16.630.566 a titolo di capitale e per la restante parte a titolo di sovraprezzo.
L’Assemblea degli azionisti del 14 maggio 2021 ha approvato la modifica dell’art. 5 dello Statuto sociale introducendo, conformemente a quanto previsto dall’art. 127-quinquies del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, il meccanismo c.d. del “voto maggiorato”. La modifica persegue i seguenti obiettivi: (i) rendere più stabile l’azionariato, favorendo la durevole creazione di valore e conseguentemente il rafforzamento delle quotazioni delle azioni; (ii) stimolare l’investimento degli stakeholders istituzionali interessati alla redditività della Società nel lungo periodo, nonché alla partecipazione attiva alla governance societaria.
La modifica approvata prevede che siano attribuiti due voti per ciascuna azione appartenuta all’azionista che abbia richiesto di essere iscritto in apposito Elenco Speciale – tenuto e aggiornato a cura della Società – e che l’abbia mantenuta per un periodo continuativo non inferiore a 24 mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell’Elenco medesimo.
La Società non possiede alla fine del periodo in esame azioni proprie o azioni o quote della società controllante, neppure indirettamente tramite società fiduciarie o per interposta persona; la Società, nel corso del periodo, non ha acquistato o alienato, anche per tramite di società fiduciarie o interposte persone, azioni proprie o azioni o quote della sua controllante.
La Società, pur essendo direttamente controllata di diritto, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1 del Codice Civile e dell’articolo 93 del TUF, da Industrial S.p.A., società a sua volta partecipata indirettamente, tramite SE.R.I. S.p.A., da Vittorio Civitillo e da Andrea Civitillo, non è più soggetta all’attività di direzione e coordinamento di SE.R.I. S.p.A..
Difatti, in data 28 giugno 2021, Il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A., all’esito di un lungo processo di verifica, ha deliberato di accertare che non sono più sussistenti elementi effettivi per considerare la Società assoggettata all’altrui attività di direzione e coordinamento.
In primo luogo, si è proceduto a verificare che nel corso degli ultimi anni SE.R.I. S.p.A. non ha mai trasmesso, anche informalmente, comunicazioni che appalesano l’esistenza di linee di indirizzo da parte della controllante.
In secondo luogo, si è proceduto a verificare l’autonomia decisionale del Consiglio di Amministrazione della Società mediante il riesame dei verbali delle riunioni consiliari svolte dall’attuale CDA a partire dal mese di settembre 2019; tale verifica ha fatto emergere una compiuta e costante dialettica rispetto alle proposte formulate nel tempo dall’Amministratore Delegato, Ing. Vittorio Civitillo, anche grazie al coinvolgimento e all’intervento propositivo del Comitato per le operazioni con parti correlate.
Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, nella sua valutazione, è stato supportato dal parere rilasciato dall’Avv.to Massimo Zaccheo, Professore di Diritto Privato presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, il quale, esaminata la documentazione messa a disposizione della Società ha concluso che vi fossero elementi sufficienti per ritenere vinta la presunzione della sussistenza della altrui attività di direzione e coordinamento alla luce dell’approdo giurisprudenziale secondo cui tale fattispecie va necessariamente valutata alla stregua del canone dell’effettività.
Nel parere, invero, è stato precisato che l’attività di direzione e coordinamento non è un factum, bensì un facendum; ne consegue che la semplice sussistenza di un rapporto di controllo, com’è quello ricorrente tra SE.R.I. S.p.A. e Seri Industrial S.p.A., in base al principio di effettività non fa desumere l’esistenza di un Gruppo di imprese, che, invece, per legge trova il proprio tratto distintivo nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento di una società verso le altre, di cui il controllo non è altro se non un indice presuntivo.
In questa prospettiva, la natura di holding finanziaria pura di SE.R.I. S.p.A. e la clausola dello statuto di Seri Industrial S.p.A. che attribuisce inderogabilmente al Consiglio di Amministrazione della Società le decisioni concernenti la definizione delle linee strategiche di sviluppo e di indirizzo della gestione sociale, sono risultati elementi che, considerati insieme alla assenza di indizi, gravi, precisi e concordanti, di segno contrario, hanno consentito al Consiglio di Amministrazione di vincere la presunzione prevista dall’art. 2497 sexies c.c..
In data 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. ha deliberato l’adeguamento della Procedura relativa alla disciplina delle operazioni con parti correlate recependo le modifiche introdotte dalla delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 al Regolamento adottato con la delibera n. 17211 del 12 marzo 2010.
Tale adeguamento, in ossequio a quanto iTale adeguamento, in ossequio a quanto indicato in un precedete parere del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (“Comitato OPC”), tiene anche conto di alcune modifiche realizzate sulla scorta delle indicazioni discusse nel corso delle riunioni di Consiglio di Amministrazione del 25 ottobre e 5 novembre 2019, con particolare riguardo all’ampliamento del novero delle operazioni rilevanti e alla restrizione della categoria delle operazioni ordinarie.
La Società, infatti, in via volontaria ha valutato di ampliare il novero delle operazioni La Società, infatti, in via volontaria ha valutato di ampliare il novero delle operazioni da considerarsi Operazioni con Parti Correlate (“OPC”) di Maggiore Rilevanza, includendovi le ipotesi:
Per quanto attiene alle OPC ordinarie, concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, che sono escluse dall’ambito di applicazione della Procedura OPC in ossequio a quanto previsto dall’art 13 del Regolamento Consob, si è stabilito che il Comitato OPC debba valutare preventivamente le OPC di maggiore rilevanza e, in ogni caso, che non possono essere considerate OPC ordinarie, concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard le operazioni di locazione immobiliare.
Nel corso del periodo non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulti non ricorrente, ovvero operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari della Società e/o del Gruppo ad eccezione di quanto riportato nel paragrafo “Commento ai risultati economici, patrimoniali e finanziari - Andamento economico consolidato”.
Non si sono verificate nel periodo in esame posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali.
In data 18 ottobre 2012, ai sensi dell’art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, la Società ha effettuato la scelta prevista dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 avvalendosi della facoltà di derogare all’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.
Con riferimento alle società controllate Yixing Faam Industrial Batteries Limited (YIBF Ltd) (“YIBF”), costituita e regolata dalla legge della Repubblica Popolare Cinese e FAAM Asia Ltd (“FAAM Asia”) costituita e regolata dalla legge di Hong Kong e quindi di Stati non appartenente all’Unione Europea, la Società ha adottato le misure atte a rispettare le previsioni di cui all’articolo 15 del Regolamento Consob n. 16191/2007 (il “Regolamento Mercati”). In particolare, (i) sono a disposizione del pubblico attraverso il deposito presso la sede sociale le situazioni contabili di YIBF e FAAM Asia predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale e il conto economico; (ii) la Società ha acquisito da YIBF e FAAM Asia lo statuto e la composizione e i poteri degli organi sociali; (iii) la Società ha accertato che YIBF e FAAM Asia abbiano fornito alla Società di Revisione le informazioni a questa necessarie per condurre l’attività di controllo dei conti annuali e infrannuali del Gruppo Seri Industrial e disponga di un sistema amministrativo–contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e alla Società di Revisione i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.
Seri Industrial SpA ha adottato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, previa: (i) verifica delle attività svolte da ciascuna funzione aziendale, (ii) studio delle disposizioni organizzative vigenti (iii) conduzione di interviste al personale della Società e (iv) accertamento delle singole attività a rischio reato.
Nelle sezioni Governance/Sistema di Controllo/Codice Etico e Modello di Organizzazione e Controllo, sul sito della Società www.seri-industrial.it, sono disponibili il Codice Etico e l’estratto del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.
In tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro si rinvia alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario predisposta ai sensi degli articoli 3 e 4 del D. Lgs. n.254 del 2016.
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 il Gruppo Seri Industrial ha svolto attività di ricerca e sviluppo. Per le relative informazioni si rinvia al Capitolo 3 “Innovazione” della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario predisposta ai sensi degli articoli 3 e 4 del D. Lgs. n.254 del 2016.
La sede legale della Seri Industrial SpA è in Via Provinciale per Gioia snc in San Potito Sannitico (CE), presso il Centro Aziendale Quercete.
La Società non ha sedi secondarie.
La relazione annuale del consiglio di amministrazione sul sistema di corporate governance e gli assetti proprietari relativa all’esercizio in chiusura, prevista dall’art.123-bis del TUF, è predisposta in un distinto documento, che viene approvato separatamente dall’organo amministrativo e costituisce parte integrante della relazione finanziaria annuale. La stessa, come disciplinato dall’art 89-bis, comma 2, del Regolamento Emittenti, è messa a disposizione dei soci, nei termini di legge, presso la sede sociale e sul sito della Società www.seri-industrial.it nella sezione Governance/Relazioni di Corporate Governance.
Il Consiglio di Amministrazione ha predisposto ed approvato la relazione annuale in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, prevista dall’art.123-ter del TUF e dall’art. 84-quater del Regolamento Emittenti contenente i dati sulle partecipazioni detenute e i compensi degli amministratori e sindaci che è messa a disposizione dei soci, nei termini di legge, presso la sede sociale e sul sito della Società www.seri-industrial.it nella sezione Governance/Remunerazione.
Il modello di business sostenibile di Seri Industrial è illustrato nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario predisposta ai sensi degli articoli 3 e 4 del D. Lgs. n.254 del 2016 e successive modifiche, contenuta nella Relazione Finanziaria annuale.
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario contiene informazioni relative ai seguenti ambiti: i) ambiente, ii) comunità di riferimento, iii) personale, iv) diritti umani, v) lotta contro la corruzione sia attiva, sia passiva che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo.
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è predisposta in un distinto documento, che viene approvato separatamente dall’organo amministrativo e costituisce parte integrante della Relazione Finanziaria annuale. Tale dichiarazione verrà messa a disposizione dei soci, unitamente alla Relazione Finanziaria annuale, presso la sede sociale e sul sito della Società www.seri-industrial.it nella sezione Governance/Dichiarazione non Finanziaria.
Di seguito si riporta una breve descrizione di alcune disposizioni normative e regolamentari ritenute significative dall’Emittente per lo svolgimento della propria attività. Il Gruppo ritiene di operare nello svolgimento della propria attività in conformità alla normativa vigente di seguito illustrata per quanto ad esso applicabile, fermo restando e dovendosi comunque tenere presente che l’applicazione delle norme primarie e regolamentari è soggetta a costante evoluzione giurisprudenziale ed evoluzione sia nell’applicazione, sia nell’interpretazione anche da parte delle Autorità competenti.
Con specifico riferimento al settore Accumulatori elettrici, oltre alla normativa applicabile a tutte le società industriali, il Gruppo è soggetto, tra le altre, alle seguenti disposizioni legislative e regolamentari.
Attività Industriali
Diritti di privativa industriale
Signori Azionisti,
il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 della società chiude con un utile di esercizio di euro 3.932.252.
Nel convocare l’Assemblea chiamata ad approvare il presente bilancio, il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno sottoporre all’Assemblea la seguente proposta di deliberazione:
L'Assemblea della società Seri Industrial S.p.A.,
DELIBERA
1) di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, unitamente alla relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, dal quale risulta un utile di esercizio di euro 3.932.252 e
2) di accantonare l’utile di esercizio per euro 196.613 a Riserva legale e per euro 3.735.639 a Utili a nuovo.
Se con noi d’accordo Vi invitiamo ad approvare la Relazione sulla gestione e il bilancio di esercizio costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto del risultato complessivo rilevato nell’esercizio, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle note illustrative di commento.
| Company Information | ||
| Name of reporting entity | ||
| Principal Activities | ||
| Address of registered office | ||
| Country of incorporation | ||
| Domicile of entity | ||
| Principal place of business | ||
| Legal form of entity | ||
| Name of parent entity | ||
| Name of ultimate parent group | ||
| Description of nature of financial statements | ||
| Date of end of reporting period | ||
| Period covered by financial statements | ||
| Description of presentation currency | ||
| Level of rounding used in financial statements | ||
| Explanations |
| Euro / 000 | Note | 31-dic-2021 | 31-dic-2020 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2 | ||
| Attività finanziarie | 3 | ||
| Attività finanziarie a FV a conto economico | 4 | ||
| Crediti commerciali | 5 | ||
| Altre attività | 6 | ||
| Rimanenze di magazzino | 7 | ||
| Attività correnti | |||
| Immobilizzazioni immateriali | 8 | ||
| Attività materiali per diritti di utilizzo | 9 | ||
| Immobilizzazioni materiali | 10 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 11 | ||
| Altre attività | 12 | ||
| Attività fiscali per imposte anticipate | 13 | ||
| Attività non correnti | |||
| ATTIVO | |||
| Passivo e Patrimonio netto | |||
| Debiti commerciali | 14 | ||
| Altre passività | 15 | ||
| Debiti finanziari | 16 | ||
| Passività finanziarie per leasing | 17 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 18 | ||
| Debiti per imposte | 19 | ||
| Fondi | 20 | ||
| Passività correnti | |||
| Debiti finanziari | 21 | ||
| Passività finanziarie per leasing | 22 | ||
| Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari | 23 | ||
| Imposte differite | 24 | ||
| Altre passività | 25 | ||
| Fondi | 26 | ||
| Passività non correnti | |||
| Capitale sociale | |||
| Riserva legale | |||
| Sovrapprezzo azioni | |||
| Altre riserve | |||
| Utile (Perdita) di gruppo | ( | ( | |
| Patrimonio netto di gruppo | 27 | ||
| Capitale/riserva di terzi | |||
| Utile (Perdita) di terzi | ( | ||
| Patrimonio netto di terzi | 28 | ||
| Patrimonio netto consolidato | 27 | ||
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | |||
| Euro / 000 | Note | 31-dic-2021 | 31-dic-2020 |
| Ricavi da clienti | |||
| Altri proventi operativi | |||
| Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni | |||
| Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni | 31 | ||
| Costi per acquisti di materie | |||
| Variazione rimanenze | ( | ||
| Costi per servizi | |||
| Altri costi operativi | |||
| Costo del personale | |||
| Costi operativi | 32 | ||
| Margine operativo lordo | |||
| Ammortamenti | 33 | ||
| Svalutazioni/riprese di valore | 33 | ||
| Risultato operativo | ( | ( | |
| Proventi finanziari | 34 | ||
| Oneri finanziari | 34 | ||
| Proventi (Oneri) da partecipazioni | 34 | ||
| Utile (Perdita) prima delle imposte | ( | ( | |
| Imposte | 35 | ( | ( |
| Utile (Perdita) consolidata | 27 | ( | ( |
| Utile (Perdita) di pertinenza di terzi | ( | ||
| Utile (Perdita) di pertinenza del gruppo | 27 | ( | ( |
| 31-dic-2021 | 31-dic-2020 | ||
| Utile (perdita) di pertinenza del gruppo (A) | 27 | ( | ( |
| - di base (B) | |||
| - diluito (C) | |||
| - di base (A/B) | |||
| - diluito (A/C) |
| Note | 31-dic-2021 | 31-dic-2020 | |
| Utile (Perdita) consolidata | 27 | ( | ( |
| Altri componenti di conto economico complessivo riclassificati a Conto Economico nei periodi successivi (al netto delle imposte) | |||
| Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari | 27 | ( | |
| Variazione della riserva di traduzione | 27 | ||
| Altri componenti di conto economico complessivo non riclassificabili a Conto Economico (al netto delle imposte) | |||
| Rimisurazione delle passività/attività nette per benefici ai dipendenti | 27 | ( | |
| Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto | ( | ||
| Utile (Perdita) complessiva consolidata | ( | ( | |
| Utile (Perdita) complessiva di pertinenza di terzi | ( | ||
| Utile (Perdita) complessiva di pertinenza del gruppo | ( | ( | |
| Euro / 000 | Note | 31-dic-2021 | 31-dic-2020 | |
| Utile netto | ( | ( | ||
| Aggiustamenti per riconciliare l’utile al lordo delle imposte con i flussi finanziari netti | ||||
| Ammortamento e perdita durevole di valore di immobili impianti e macchinari e diritti d’uso | 33 | |||
| Ammortamento e perdita durevole di valore delle attività immateriali | 33 | |||
| Variazioni nette di cambio non realizzate | ||||
| Minus/(Plus) sulla cessione di immobili, impianti e macchinari | ( | |||
| Proventi finanziari | 34 | |||
| Oneri finanziari | 34 | |||
| Altre variazioni non monetarie | ( | |||
| Variazione netta delle attività (passività) per imposte anticipate (differite) | 13-19-24 | ( | ( | |
| Variazione dei fondi e dei benefici futuri ai dipendenti | 20-23-26 | ( | ||
| Variazioni del capitale circolante: | ||||
| Variazione dei crediti commerciali | 5 | ( | ||
| Variazione delle altre attività | 6 | ( | ||
| Variazione delle rimanenze | 7 | ( | ||
| Variazione dei debiti commerciali | 14 | |||
| Variazione delle altre passività | 15 | |||
| Interessi incassati | 34 | |||
| Interessi pagati | 34 | |||
| Imposte sui redditi pagate | 35 | |||
| Flussi finanziari netti da attività operativa | ||||
| Attività d’investimento | ||||
| Acquisto di attività materiali e diritti d'utilizzo | 9-10 | ( | ( | |
| Acquisto di attività immateriali | 8 | ( | ( | |
| Spese di sviluppo | ( | |||
| Attività d’investimento di attività materiali, diritti d'utilizzo e immateriali | ( | ( | ||
| Ricavato da cessione di partecipazioni | ||||
| Ricavato dalla vendita di immobili, impianti e macchinari | ||||
| Variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie | 3-4-11 | |||
| Flussi finanziari netti (impieghi) da attività di investimento | ( | ( | ||
| Attività di finanziamento | ||||
| Accensione di passività finanziarie per leasing | 17-22 | |||
| Pagamenti del capitale di passività per leasing | 17-22 | ( | ( | |
| Finanziamenti ricevuti | 16-18-21 | |||
| Finanziamenti rimborsati | 16-18-21 | ( | ( | |
| Altri flussi da fonti di finanziamento | 27-28 | ( | ||
| Flussi finanziari netti (impieghi) da attività di finanziamento | ||||
| (Diminuzione) Incremento netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2 | |||
| Differenze di cambio nette | ( | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio | 2 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre | 2 | |||
| Euro / 000 | Capitale sociale | Riserva legale | Sovrapprezzo azioni | Altre riserve | Utile (Perdita) di gruppo | Patrimonio netto di gruppo | Capitale/ riserva di terzi | Utile (Perdita) di terzi | Patrimonio netto di terzi | Patrimonio netto consolidato |
| 31 dicembre 2019 | ||||||||||
| Risultato a nuovo | ( | ( | ||||||||
| Aumento capitale | ( | ( | ( | |||||||
| Altri movimenti di patrimonio netto | ( | ( | ( | ( | ( | |||||
| Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto | ( | ( | ( | |||||||
| Utile (Perdita) consolidata | ( | ( | ( | ( | ( | |||||
| 31 dicembre 2020 | ( | ( | ||||||||
| 31 dicembre 2020 | ( | ( | ||||||||
| Risultato a nuovo | ( | ( | ||||||||
| Aumento capitale | ||||||||||
| Altri movimenti di patrimonio netto | ( | ( | ( | |||||||
| Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto | ||||||||||
| Utile (Perdita) consolidata | ( | ( | ( | |||||||
| 31 dicembre 2021 | ( | |||||||||
Seri Industrial SpA è una Società per azioni costituita in Italia ed è iscritta presso l’Ufficio del Registro delle imprese di Caserta. Gli indirizzi della sede legale e delle località in cui sono condotte le principali attività della Società sono indicati nella Relazione sulla gestione.
Il Gruppo, operante a livello internazionale, ha focalizzato le proprie attività in due settori di attività (o linee di business):
Il bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (International Accounting Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell’IFRS Interpretations Committee (IFRSIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 e in vigore alla chiusura del periodo. L’insieme di tutti i principi e interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito “IFRS-EU”.
Il bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale consolidato, dal Conto economico consolidato, dal Prospetto del Risultato complessivo consolidato rilevato nell’esercizio, dal Rendiconto finanziario consolidato, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, nonché dalle relative Note illustrative di commento.
Nello Stato patrimoniale consolidato la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio “corrente/non corrente” con specifica separazione delle attività classificate come possedute per la vendita e delle passività incluse in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita. Le attività correnti, che includono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei 12 mesi successivi dalla chiusura dell’esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei 12 mesi successivi dalla chiusura dell’esercizio e il Gruppo non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Il Conto economico consolidato è classificato in base alla natura dei costi, con separata evidenza del risultato netto delle continuing operations e di quello delle discontinued operations attribuibile agli azionisti della Capogruppo e ai terzi. Il Conto economico presenta inoltre dei subtotali - quali costi operativi (dati dalla somma di: costi per acquisti di materie, variazione rimanenze, costi per servizi, altri costi operativi e costo del personale) – e risultati parziali – quali Margine Operativo Lordo (pari alla somma algebrica del Risultato Operativo, Ammortamenti e Svalutazioni/Riprese di valore) - in quanto ritenuti significativi ai fini della comprensione della situazione economico-finanziaria del Gruppo. Sia i subtotali che i risultati parziali sono quindi costituiti da voci che consistono in importi rilevati e valutati in conformità agli IFRS.
Il Rendiconto finanziario consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto, con separata evidenza del flusso finanziario netto da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento. In particolare, seppur nella classificazione delle voci il Gruppo non si discosti da quanto previsto dallo IAS 7, si precisa quanto segue:
Per i commenti ai flussi di cassa del Rendiconto finanziario consolidato si rimanda alla sezione “Commento ai risultati economici, patrimoniali e finanziari” contenuta nella Relazione sulla gestione.
Gli schemi del Conto economico e dello Stato patrimoniale evidenziano, nei prospetti in allegato (Allegato 4) alla presente nota illustrativa di commento al bilancio consolidato, le transazioni con parti correlate.
Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, tenendo anche conto dei fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo, commentati nella Relazione sulla gestione nel paragrafo “Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione”, applicando il metodo del costo storico, a eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS-EU sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci, e delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita che sono valutate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
La valuta utilizzata dal Gruppo per la presentazione del bilancio consolidato è l’euro, valuta funzionale della capogruppo Seri Industrial SpA.
Il presente bilancio consolidato è espresso in migliaia di euro, tranne quando diversamente indicato e fornisce informazioni comparative riferite all’esercizio precedente.
Il presente bilancio consolidato è sottoposto a revisione legale da parte di EY SpA.
Informativa sui settori operativi
Ai fini gestionali, il Gruppo è organizzato in due business unit in base ai prodotti e servizi forniti. I due settori operativi in cui sono suddivise le attività sono i seguenti:
Ai due settori si aggiunge il settore “Corporate” relativo alle attività svolte attraverso Seri Industrial SpA, la quale nell’ambito della propria funzione di indirizzo e coordinamento, presta nei confronti delle altre società del Gruppo, anche in relazione alla struttura organizzativa adottata attività di funzioni di Holding, connesse al coordinamento dei processi di governance a livello di Gruppo: Amministrazione, Finanza e Controllo; Risorse Umane e Organizzazione; Comunicazione; Legale e Affari Societari; Sistemi Informativi; Audit.
Nel settore “Altro” sono incluse le attività residue condotte nell’esercizio attraverso Tolo Energia Srl in liquidazione. Per quanto attiene ai dati comparativi erano presenti sino alla data in cui sono state cedute, il 2 luglio 2020, FDE Srl e Sogef Srl.
Per quanto attiene alle attività riconducibili all’attuale core business si è assistito, a partire dal precedente esercizio, ad un’aggregazione tra settori operativi che ha portato a concentrare le attività del Gruppo da tre a due settori.
Per effetto del processo di razionalizzazione e semplificazione della struttura del Gruppo si è assistito anche dal punto di vista della struttura societaria ad accentrare le attività, svolte nelle due linee di business, in due società la Seri Plast e la FIB.
ll Gruppo monitora separatamente i risultati conseguiti dalle business unit allo scopo di prendere decisioni in merito all’allocazione delle risorse e alla verifica della performance. La performance dei settori è valutata sulla base del risultato, che è misurato coerentemente con il risultato nel bilancio consolidato. Peraltro, le performance dei settori sono valutate sulla base del consolidamento proporzionale. Inoltre, la gestione finanziaria del Gruppo (inclusi oneri e proventi finanziari) e le imposte sul reddito sono gestiti a livello di Gruppo e non sono allocati ai settori operativi.
I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono negoziati internamente con modalità simili a transazioni con parti terze. I ricavi e i costi intra-settoriali, come pure i crediti e i debiti sono eliminati nel consolidamento.
Impatti derivanti dal cambiamento climatico
Il Gruppo è impegnato a perseguire gli obiettivi definiti dalla conferenza sul clima di Parigi (COP21), revisionati da ultimo nel corso della conferenza di novembre (COP26), ospitata dal Regno Unito e che ha portato all’adozione del Glasgow Climate Pact, nonché gli Obiettivi di Sostenibilità Globale (Sustainable Development Goals), fissati dalle Nazioni Unite. La recente normativa europea sul clima (Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 giugno 2021 che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 (“Normativa europea sul clima”), inoltre, ha confermato l’impegno dell’Unione europea nella transizione energetica trasformando l’accordo politico del Green Deal europeo per la neutralità climatica entro il 2050 in obbligo vincolante e istituendo un quadro per progredire nel perseguimento dell’obiettivo globale di adattamento.
Il Gruppo è pienamente impegnato nello sviluppo di un modello integrato di business sostenibile nella plastica e nell’accumulo di energia, fondato sui principi dell’economia circolare e dell’innovazione, al fine di ridurre gli impatti dell’intero processo produttivo sull’ambiente e supportare la transizione energetica verso un’economia decarbonizzata. In particolare, gestisce in maniera integrata l’intera supply chain di produzione dell’accumulatore elettrico al piombo, sia a monte tramite la produzione di piombo secondario recuperato dal riciclo di batterie esauste sia a valle con la realizzazione del prodotto finito e le attività di service after-sales. Nel business Materie plastiche, il Gruppo produce compound in PP da materiali di scarto industriale, batterie esauste e prime scelte, vendendo principalmente a Tier-1 nello stampaggio di componenti in plastica, oltre a fornire direttamente la materia prima chiave (cassetta in plastica) al business degli accumulatori al piombo, rendendo tale prodotto finito interamente realizzato in-house.
L’obiettivo principale su cui il Gruppo si sta concentrando è lo sviluppo di un modello di economica circolare, già raggiunto lungo la filiera degli accumulatori al piombo e della plastica, anche nel segmento delle batterie al litio, attraverso la realizzazione di soluzioni tecnologiche in linea con l’era della digitalizzazione dell’energia.
Nella redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, il management ha considerato gli impatti derivanti dal cambiamento climatico; in particolare, le assunzioni contabili utilizzate nel processo di stima sottostante la valutazione delle attività e delle passività sono state determinate in maniera coerente con i rischi derivanti dal cambiamento climatico, come specificati nel paragrafo “Gestione dei rischi” della Relazione degli amministratori sulla gestione, cui si rimanda per maggiori dettagli.
L’analisi delle possibili implicazioni finanziarie relative alle tematiche climate change da parte del management ha tenuto in considerazione i seguenti principali aspetti:
Gli amministratori hanno posto particolare attenzione alla verifica della capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento.
Pertanto, sono state svolte verifiche sul presupposto della “continuità aziendale” nella predisposizione del bilancio consolidato, attraverso un’analisi dei risultati storici delle Società del Gruppo ed una stima dei risultati prospettici e dei conseguenti flussi di cassa attesi nel più generale contesto di incertezza connesso all’emergenza sanitaria da Covid-19 attualmente in corso.
In questo ambito si evidenzia come il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2021 mostri una significativa ripresa dei volumi di attività ritornati a valori pre-pandemia e una situazione di sostanziale equilibrio economico-finanziario.
Nel corso del mese di luglio 2021 la Società ha approvato il Piano Industriale 2021-2025 che recepisce gli effetti del Progetto Teverola 2 / IPCEI; il Piano è stato redatto, in adesione al principio della prudenza, tenendo conto del contesto di incertezza, connesso alla emergenza da Covid-19, considerando che la continua evoluzione dello scenario di riferimento rende incerte le stime c.d. “forward looking” e “point in time”.
Nonostante gli attuali fattori di incertezza (emergenza da Covid-19 e crisi Russia-Ucraina), l’evoluzione positiva del quadro pandemico, l’assenza di fornitori/clienti strategici nei paesi coinvolti nel conflitto e/o oggetto di sanzioni internazionali, risulta confermato il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione dei bilanci e dei piani previsionali del Gruppo.
Impatti derivanti dall’emergenza da Covid-19
Nei primi mesi dell’esercizio 2021 si è registrata una recrudescenza della pandemia da Covid-19, con ulteriori restrizioni sulla mobilità e conseguenti impatti sulle attività produttive, e una progressiva attenuazione delle misure nel corso dell’ultimo semestre, con la progressione della campagna vaccinale.
Il Gruppo ha continuato ad adottare misure di contenimento del contagio, rendendo sicuri gli ambienti di lavoro e mantenendo tutti gli stabilimenti operativi in totale sicurezza.
Quale effetto significativo post pandemia, si registra un notevole turbamento delle catene di rifornimenti globali, per effetti sia di mercato, per l’impennata della domanda dopo il drammatico calo dei consumi durante la crisi globale, che speculativi o geopolitici. Ciò ha determinato una carenza di materia prima e un incremento dei relativi prezzi.
Il Gruppo non soffre in modo rilevante la carenza di materia prima, avendo una filiera produttiva interna, a partire dagli scarti che vengono riciclati, con la sola eccezione, temporanea e poi superata, dei componenti elettronici.
Di seguito si riportano i principi contabili ed i criteri di valutazione adottati.
A partire dall’esercizio 2020, il Gruppo ha applicato la nuova definizione di rilevanza introdotta con le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 in cui si afferma che un’informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione, od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di tali bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. La rilevanza dipende dalla natura o dall’entità dell’informazione, o da entrambe. Il Gruppo valuta se l’informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 include i bilanci delle entità controllate incluse nell’area di consolidamento predisposti secondo i principi contabili adottati dal Gruppo al 31 dicembre 2021.
Il controllo si ottiene quando la capogruppo Seri Industrial SpA detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto oppure è esposta o ha diritto ai risultati variabili che derivano dal proprio coinvolgimento in un’altra impresa ed ha la possibilità di influenzare tali risultati tramite l’esercizio del proprio potere sull’impresa.
Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, ha:
Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l’entità oggetto di investimento, inclusi:
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell’esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.
L’utile (perdita) d’esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza hanno un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.
Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.
Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l’avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l’eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.
Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un’influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.
Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell’accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Le considerazioni fatte per determinare l’influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate.
Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono inizialmente valutate al costo e successivamente valutate al fair value. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l’ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L’avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).
Il prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d’esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.
La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d’esercizio delle società collegate e delle joint venture è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata o della joint venture.
Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.
All’atto della perdita dell’influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell’influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.
In presenza di partecipazioni immateriali, solitamente in società non operative o di nuova costituzione, il Gruppo ha deciso di non consolidarle ma di fornire informazioni integrative nelle note.
Vengono di seguito elencate le società del Gruppo con evidenza della relativa inclusione o esclusione dall’area di consolidamento al 31 dicembre 2021 nonché le relative percentuali di possesso del Gruppo:
Rispetto al 31 dicembre 2020 si segnala quanto segue:
Relativamente alla P2P Srl, il management ha analizzato l’esistenza del requisito del controllo, in applicazione dell’IFRS 10, valutando tutti i fatti e le circostanze alla base dell’accordo d’investimento tra i soci. L’esistenza del controllo, difatti, non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto ma, piuttosto, dai diritti sostanziali di ciascun investitore sulla società partecipata. A seguito di suddetta analisi, il Gruppo ha consolidato integralmente la società pur non detenendo la maggioranza dei diritti di voto, valutando quindi l’esistenza di requisiti che hanno portato al riscontro della condizione di controllo sulla società.
La società controllata FAAM Baterias SL con sede in Barcellona (Spagna) non è stata inclusa nell’area di consolidamento in quanto non si sarebbero prodotti effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo considerata anche la sua inattività.
Le società Jujuy Litio SA e Bluecap RL sono escluse dall’area di consolidamento in quanto non si configura l’ipotesi di controllo.
Di seguito si riportano i principi contabili ed i criteri di valutazione adottati.
Le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente. Un’attività è corrente quando:
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.
Una passività è corrente quando:
Le condizioni contrattuali della passività che potrebbero, su opzione della controparte, comportare l’estinzione della stessa attraverso l’emissione di strumenti di capitale non ne influenzano la classificazione.
Il Gruppo classifica tutte le altre passività come non correnti.
Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Per le valutazioni al fair value il Gruppo applica l'IFRS 13. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l’operazione di vendita dell’attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.
Il fair value di un’attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Una valutazione del fair value di un’attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l’attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l’utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l’uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l’input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull’input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.
Nella misurazione del fair value delle attività e delle passività, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione adeguate alle circostanze e per le quali sono disponibili dati sufficienti per valutare il fair value stesso, massimizzando l’utilizzo di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di input non osservabili.
Ai fini dell’informativa relativa al fair value, il Gruppo determina le classi di attività e passività sulla base della natura, caratteristiche e rischi dell’attività o della passività ed il livello della gerarchia del fair value come precedentemente illustrato.
Le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate applicando il metodo dell’acquisizione (purchase method).
Il costo di un’acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell’importo della partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell’esercizio e classificati tra le spese amministrative.
L’avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del corrispettivo corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l’insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell’aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell’entità acquisita siano assegnate a tali unità.
Se l’avviamento è stato allocato a un’unità generatrice di flussi finanziari e l’entità dismette parte delle attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa è incluso nel valore contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita della dismissione. L’avviamento associato con l’attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice di flussi finanziari.
Una passività potenziale rilevata in un’aggregazione aziendale è inizialmente valutata al suo fair value. Successivamente è valutata al maggiore tra l’ammontare che dovrebbe essere rilevato in conformità ai requisiti di rilevazione delle passività potenziali (vedi sopra) e l’ammontare inizialmente rilevato meno, se del caso, l’ammortamento cumulato, riconosciuto in conformità ai requisiti per il riconoscimento dei ricavi.
Le operazioni di “business combinations involving entities or businesses under common control” sono escluse dall’ambito di applicazione obbligatoria dell’IFRS 3.
In assenza di riferimenti a principi o interpretazioni IFRS specifici per tali operazioni, lo IAS 1.13. richiede in termini generali che il bilancio debba fornire la rappresentazione attendibile e fedele degli effetti di operazioni, altri eventi e condizioni in accordo con le definizioni ed i criteri di iscrizione previsti dal c.d. quadro sistematico (Framework IFRS) per attività, passività, costi e ricavi e lo IAS 1.15 stabilisce l’obbligo di selezionare, in accordo con la gerarchia stabilita dallo IAS 8, i principi contabili idonei al raggiungimento dell’obiettivo generale della rappresentazione attendibile e fedele.
In considerazione del fatto che gli IFRS non trattano in modo specifico tali operazioni, si ritiene che la scelta del principio contabile più idoneo debba essere guidata dai canoni generali previsti dallo IAS 8.
Nella ricerca di un trattamento contabile che rientri nell’ambito concettuale del Framework e che soddisfi i criteri dello IAS 8.10, l’elemento critico è rappresentato dal fatto che il principio contabile prescelto per rappresentare le operazioni under common control deve riflettere la sostanza delle stesse, indipendentemente dalla loro forma giuridica e senza rilevanza per il concetto dell’alterità dei soggetti giuridici.
La sostanza deve consistere in una generazione di valore aggiunto per il complesso delle parti interessate (quale ad esempio maggiori ricavi, risparmi di costi, realizzazioni di sinergie) che si concretizzi in significative variazioni nei flussi di cassa ante e post operazione delle attività trasferite e, pertanto, non risulta rilevante il fatto che il prezzo pagato possa essere congruo rispetto al valore economico del bene acquisito. A questi fini ha scarsa rilevanza la struttura legale posta in essere per effettuare l’operazione.
Tale accezione di sostanza economica è analoga a quella richiamata negli IAS 16 e 38 a proposito di sostanza “commerciale” delle operazioni di permuta.
In conformità con quanto detto in precedenza, i trattamenti contabili per le operazioni under common control sono pertanto conseguenti alla evidenza o meno di una significativa influenza sui flussi di cassa futuri delle attività nette trasferite per le entità interessate:
1.Operazioni che non abbiano una significativa influenza sui flussi di cassa futuri delle attività nette trasferite -l principio della continuità dei valori
L’applicazione del principio della continuità dei valori dà luogo alla rilevazione nella Situazione patrimoniale - finanziaria di valori uguali a quelli che risulterebbero se le imprese oggetto di aggregazione fossero state unite da sempre. Le attività nette acquisite devono essere pertanto rilevate ai valori di libro che avevano nelle rispettive contabilità prima dell’operazione. In linea di principio, le iscrizioni contabili successive continueranno portando avanti i valori utilizzati per la contabilizzazione precedente.
Pertanto, ove i valori di trasferimento siano superiori a quelli storici:
2.Operazioni che abbiano una significativa influenza sui flussi di cassa futuri delle attività nette trasferite
Avviamento
Ai sensi dell’IFRS 3 (Aggregazioni aziendali), l’avviamento viene rilevato nel bilancio alla data di acquisizione del controllo di un business ed è determinato come eccedenza di (a) rispetto a (b), nel seguente modo:
la sommatoria di (a):
il fair value delle attività identificabili acquisite al netto delle passività identificabili assunte, misurate alla data di acquisizione del controllo (b).
L’IFRS 3 prevede, tra l’altro:
L’avviamento è classificato nella situazione patrimoniale finanziaria come un’attività immateriale a vita utile indefinita. Dopo l’iniziale iscrizione, l’avviamento non è assoggettato ad ammortamento, ma sottoposto a verifica almeno annuale di recuperabilità secondo le modalità descritte nella successiva nota “Impairment delle attività non finanziarie”. Ai fini dell’impairment test, l’avviamento è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna cash generating unit identificata. In caso di cessione del controllo di un’impresa precedentemente acquisita, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore dell’avviamento.
Altre Immobilizzazioni immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento accumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state sostenute. La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita. Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un’attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno ad ogni chiusura d’esercizio. L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, applicando le seguenti aliquote:
Gli amministratori rivedono annualmente la vita utile al fine di riflettere il periodo di tempo rimanente nel quale ci si attende che un’attività sia utilizzabile.
Un’attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l’acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall’eliminazione dell’attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività) è inclusa nel conto economico.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriale quando il Gruppo è in grado di dimostrare: (i) la possibilità tecnica di completare l’attività immateriale, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita; (ii) l’intenzione di completare l’attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; (iii) le modalità con cui l’attività genererà benefici economici futuri; (iv) la disponibilità di risorse per completare l’attività; (v) la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all’attività durante lo sviluppo. Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L’ammortamento dell’attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l’attività è disponibile all’uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi e le relative quote di ammortamento sono incluse nel costo del venduto. Durante il periodo di sviluppo l’attività è oggetto di verifica annuale dell’eventuale perdita di valore (impairment test).
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo oltre ad eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.
Tale costo include i costi per la sostituzione di parte di macchinari e impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione. Laddove sia necessaria la sostituzione periodica di parti significative di impianti e macchinari, il Gruppo li ammortizza separatamente in base alla specifica vita utile. Allo stesso modo, in occasione di revisioni importanti, il costo è incluso nel valore contabile dell’impianto o del macchinario come nel caso della sostituzione, laddove sia soddisfatto il criterio per la rilevazione. Tutti gli altri costi di riparazione e manutenzione sono rilevati nel conto economico quando sostenuti. Il valore attuale del costo di smantellamento e rimozione del bene al termine del suo utilizzo è incluso nel costo del bene, se sono soddisfatti i criteri di rilevazione per un accantonamento.
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali svalutazioni. L’ammortamento è calcolato a decorrere dall’entrata in esercizio del singolo bene in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l’impresa. Il valore di presunto realizzo che si ritiene di recuperare al termine della vita utile non è ammortizzato. La vita utile di ogni bene viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati al fine di una corretta iscrizione del valore del bene stesso.
Il valore di un bene è rettificato dall’ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile. Nell’esercizio in cui il bene viene rilevato per la prima volta l’ammortamento viene determinato tenendo conto dell’utilizzo del medesimo.
L’ammortamento è calcolato a quote costanti sulla vita utile stimata del bene come segue:
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’immobilizzazione, l’ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del cosiddetto “component approach”.
Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè alla data in cui l’acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L’utile/perdita che emerge al momento dell’eliminazione contabile dell’attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell’attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l’elemento è eliminato contabilmente.
I valori residui, le vite utili ed i metodi di ammortamento di immobili, impianti e macchinari sono rivisti ad ogni chiusura di esercizio e, ove appropriato, corretti prospetticamente.
Oneri finanziari capitalizzati
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all’uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.
In base a quanto previsto dall’IFRS 16, la rappresentazione contabile dei contratti di locazione passiva avviene attraverso l’iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di una passività di natura finanziaria, rappresentata dal valore attuale dei canoni futuri, a fronte dell’iscrizione nell’attivo del diritto d’uso dell’attività presa in locazione.
Alla data di decorrenza del contratto, il diritto d’uso è iscritto al costo che comprende: l’importo della valutazione iniziale della passività del leasing, eventuali pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, i costi diretti iniziali sostenuti per la sottoscrizione del contratto e il valore attuale della stima dei costi di ripristino e smantellamento previsti dal contratto, al netto di eventuali incentivi ricevuti.
Successivamente, il diritto d’uso è ammortizzato lungo la durata contrattuale (o la vita utile del bene se inferiore), soggetto a eventuali riduzioni di valore e rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
Avviamento
L’avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) annualmente o più frequentemente, se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività); il valore originario non viene comunque ripristinato qualora vengano meno le ragioni che hanno determinato la riduzione di valore.
La verifica viene svolta, di norma, alla fine di ogni esercizio e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio. L’avviamento acquisito ed allocato nel corso dell’esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore alla fine dell’esercizio in cui l’acquisizione e l’allocazione sono avvenute.
Al fine della verifica della sua recuperabilità, l’avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit – CGU) che beneficiano dell’acquisizione. Se il valore contabile dell’unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, si rileva a conto economico separato consolidato una perdita per riduzione di valore. La perdita per riduzione di valore è imputata dapprima a riduzione del valore contabile dell’avviamento allocato all’unità generatrice di flussi di cassa (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell’unità in proporzione al loro valore contabile fino all’ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un’unità generatrice di flussi di cassa (o di un gruppo di unità) cui è allocato l’avviamento è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d’uso della stessa unità. Il valore d’uso di un’attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. I flussi di cassa futuri si riferiscono a quelli previsti su un orizzonte temporale esplicito compreso fra i tre e i cinque anni, nonché a quelli estrapolati dall’ultimo anno dell’orizzonte temporale esplicito per la stima del valore terminale. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell’unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato nel quale l’unità generatrice di flussi di cassa (o il gruppo di unità) opera. I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell’unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l’entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell’unità. Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un’unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i c.d. surplus assets (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute) e includendo la quota di avviamento attribuibile agli azionisti di minoranza.
Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita e diritti d’uso su beni di terzi
Ad ogni data di riferimento del bilancio, il Gruppo verifica se esistono indicazioni che le attività sia immateriali che materiali a vita utile definita e i diritti d’uso su beni di terzi possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette del Gruppo dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa.
Se esistono indicazioni che le attività sia immateriali che materiali a vita utile definita e i diritti d’uso su beni di terzi abbiano subito una riduzione di valore, il valore di carico è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d’uso. Il valore d’uso è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività o del diritto. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile, il Gruppo stima il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa cui l’attività appartiene. La riduzione di valore è iscritta a conto economico separato consolidato.
Quando successivamente vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell’attività/diritto d’uso o dell’unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, comunque, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico.
Per strumenti finanziari si intende qualsiasi contratto che dia origine a un’attività finanziaria per un’entità e a una passività finanziaria o a uno strumento rappresentativo di capitale per la controparte.
Attività finanziarie
Rilevazione e valutazione iniziale
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un’attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un’attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l’IFRS 15. Si rimanda al paragrafo dei principi contabili “Riconoscimento dei ricavi”.
Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.
Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.
L’acquisto o la vendita di un’attività finanziaria che ne richieda la consegna entro un arco di tempo stabilito generalmente da regolamento o convenzioni del mercato (cd. Vendita standardizzata o regular way trade) è rilevata alla data di contrattazione, vale a dire la data in cui il Gruppo si è impegnato ad acquistare o vendere l’attività.
Valutazione successiva
Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:
Gli amministratori determinano la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione. Le attività finanziarie al costo ammortizzato rappresentano la categoria maggiormente rilevante per il Gruppo.
Il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi prevalentemente i crediti commerciali.
Cancellazione
Le attività finanziarie sono eliminate dallo stato patrimoniale quando è estinto il diritto a ricevere i flussi di cassa oppure il Gruppo ha trasferito a una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. Un’attività finanziaria viene inoltre eliminata quando non vi è nessuna ragionevole aspettativa di recupero dei flussi finanziari contrattuali.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (c.d. pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.
Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata in OCI viene riclassificata nel conto economico. Le attività da strumenti di debito del Gruppo valutati al fair value rilevato in OCI comprendono gli investimenti in strumenti di debito quotati inclusi nelle altre attività finanziarie non correnti.
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate che il Gruppo non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair value rilevato in OCI. I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.
Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell’interesse sono classificate e valutate al fair value rilevato a conto economico, indipendentemente dal modello di business.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i depositi a breve termine comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine con scadenza non oltre i tre mesi, posseduti per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi, e che non sono soggetti a rischi significativi legati alla variazione di valore.
Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario consolidato, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide come definite sopra, al netto degli scoperti bancari in quanto questi sono considerati parte integrante della gestione di liquidità del Gruppo.
Perdita di valore di attività finanziarie
Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese (expected credit loss ‘ECL’) per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Le ECL si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad una approssimazione del tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa attesi includeranno i flussi finanziari derivanti dalla escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.
Le perdite attese sono rilevate in due fasi. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-month ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell’esposizione, a prescindere dal momento in cui l’evento di default si prevede che si verifichi (‘’Lifetime ECL’’).
Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.
Il Gruppo considera solitamente un’attività finanziaria in default quando i pagamenti contrattuali sono scaduti da 180 giorni. In alcuni casi, il Gruppo può anche considerare che un’attività finanziaria sia in default quando informazioni interne o esterne indicano che è improbabile che il Gruppo recuperi interamente gli importi contrattuali prima di aver considerato le garanzie sul credito detenute dal Gruppo.
Compensazione di strumenti finanziari
Un’attività e una passività finanziaria possono essere compensate e il saldo netto esposto nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, se esiste un diritto legale attuale a compensare gli importi rilevati contabilmente e vi sia l’intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l’attività e contemporaneamente estinguere la passività.
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati quali swap su tassi di interesse e contratti a termine di acquisto di commodity per coprire rispettivamente, i rischi di tasso di interesse e i rischi di prezzo delle commodity. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.
Ai fini dell‘hedge accounting, le coperture sono di tre tipi:
All’avvio di un’operazione di copertura, il Gruppo designa e documenta formalmente il rapporto di copertura, cui intende applicare l’hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la strategia perseguita.
La documentazione include l’identificazione dello strumento di copertura, dell’elemento coperto, della natura del rischio e delle modalità con cui il Gruppo valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura. La relazione di copertura soddisfa i criteri di ammissibilità per la contabilizzazione delle operazioni di copertura se soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:
Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l’hedge accounting sono contabilizzate come segue:
Fair value hedge
La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell’elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell’elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio negli altri costi.
Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE). L’ammortamento così determinato può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l’elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura.
Se l’elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Cash flow hedge
La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di “cash flow hedge”, mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l’utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto. Il Gruppo utilizza contratti a termine su valute a copertura della propria esposizione al rischio di cambio relativa sia a transazioni previste sia a impegni già stabiliti; allo stesso modo, utilizza contratti a termine su commodity per coprirsi dalla volatilità dei prezzi delle commodity stesse. La parte non efficace dei contratti a termine su valute è rilevata negli altri così e la parte non efficace dei contratti a termine su commodity è rilevata tra gli altri costi o proventi operativi. Si rinvia alla Nota 21.3 per ulteriori dettagli.
Il Gruppo designa solo la componente spot dei contratti a termine come strumento di copertura. La componente forward è cumulativamente rilevata in OCI in una voce separata.
Gli importi accumulati tra le altre componenti di conto economico complessivo sono contabilizzati, a seconda della natura della transazione coperta sottostante. Se l'operazione oggetto di copertura comporta successivamente la rilevazione di una componente non finanziaria, l'importo accumulato nel patrimonio netto viene rimosso dalla componente separata del patrimonio netto e incluso nel valore di costo o altro valore di carico dell'attività o passività coperta. Questa non è considerata una riclassifica delle poste rilevate in OCI per il periodo. Ciò vale anche nel caso di operazione programmata coperta di un'attività non finanziaria o di una passività non finanziaria che diventa successivamente un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value.
Per qualsiasi altra copertura di flussi finanziari, l'importo accumulato in OCI è riclassificato a conto economico come una rettifica da riclassificazione nello stesso periodo o nei periodi durante i quali i flussi finanziari coperti impattano il conto economico. Se la contabilizzazione di copertura del flusso di cassa viene interrotta, l'importo accumulato in OCI deve rimanere tale se si prevede che i flussi futuri di cassa coperti si verificheranno. Altrimenti, l'importo dovrà essere immediatamente riclassificato nel’utile/(perdita) dell’esercizio come rettifica da riclassificazione. Dopo la sospensione, una volta che il flusso di cassa coperto si verifica, qualsiasi importo accumulato rimanente in OCI deve essere contabilizzato a seconda della natura della transazione sottostante come precedentemente descritto.
Rilevazione e valutazione iniziale
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
Valutazione successiva
La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione. Il Gruppo presenta solo finanziamenti e debiti al costo ammortizzato. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell’utile/(perdita).
Cancellazione
Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.
Dividendi
La società Capogruppo rileva una passività a fronte del pagamento di un dividendo quando la distribuzione è adeguatamente autorizzata e non è più a discrezione della società. In base al diritto societario vigente in Europa, una distribuzione è autorizzata quando è approvata dagli azionisti. L’ammontare corrispondente è rilevato direttamente nel patrimonio netto.
Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Il Gruppo in veste di locatario
Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l’attività per diritto d’uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.
Passività legate al leasing
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti fissi nella sostanza; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell’acquisto dell’attività sottostante.
Leasing di breve durata e Leasing di attività a modesto valore
Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha applicato inoltre l’esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio o a contratti di locazione mobiliare e immobiliare il cui valore è considerato basso (inferiore ad euro 5.000). I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.
I debiti e le altre passività sono inizialmente rilevati in bilancio al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.
I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo ed il valore netto di realizzo. Il metodo di determinazione del costo adottato dal Gruppo è il costo medio ponderato. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e quelli necessari per realizzare la vendita. I rischi di obsolescenza sono fronteggiati con adeguati stanziamenti a rettifica del valore. L’eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se non ne sussistono più i motivi.
Il Gruppo classifica le rimanenze nelle seguenti categorie:
I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo di produzione, con esclusione degli oneri finanziari e delle spese generali di struttura.
Il Gruppo classifica le attività non correnti e i gruppi in dismissione come detenuti per vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita, anziché tramite il loro uso continuativo. Tali attività non correnti e gruppi in dismissione classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il valore contabile ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. La condizione per la classificazione come detenuti per la vendita si considera rispettata solo quando la vendita è altamente probabile e l’attività o il gruppo in dismissione è disponibile per la vendita immediata nelle sue attuali condizioni. L’ammortamento di immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali cessa nel momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita. Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita sono presentate separatamente tra le voci correnti nel bilancio.
Un gruppo in dismissione si qualifica come attività operativa cessata se è parte di un’entità che è stata dismessa oppure è classificata come detenuta per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività, (ii) fa parte di un unico piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività oppure è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita. Le attività destinate alla dismissione sono escluse dal risultato delle attività operative e sono presentate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio in un’unica riga come Utile/(perdita) netto derivante da attività destinate alla dismissione.
I benefici successivi al rapporto di lavoro possono configurarsi in diversi schemi pensionistici (o integrativi) che nell’ambito degli IFRS sono fatti rientrare nelle seguenti macro-tipologie:
Il Gruppo, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, imputa al conto economico complessivo consolidato (OCI) gli utili e le perdite attuariali relative ai “Piani a benefici definiti” al momento della loro rilevazione.
Con riferimento alla classificazione dei costi relativi ai piani a benefici definiti, i costi per prestazioni di lavoro (correnti e passate) sono rilevati nella voce “Costi del personale”. Viceversa, gli interest costs, al netto del rendimento atteso sulle attività a servizio del piano, sono classificati fra gli “interessi finanziari”.
I fondi per rischi ed oneri sono iscritti a fronte di perdite ed oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, alla data di rendicontazione non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento.
L’iscrizione viene rilevata solo quando esiste un’obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale fuoriuscita sia richiesta per l’adempimento dell’obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima attualizzata della spesa richiesta per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato ed include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività.
Contratti onerosi
Se il Gruppo ha un contratto oneroso, l'obbligazione attuale presente nel contratto è rilevata e determinata come un accantonamento. Tuttavia, prima di effettuare uno specifico accantonamento per un contratto oneroso, il Gruppo rileva eventuali perdite per riduzione di valore che abbiano subito le attività legate al contratto.
Un contratto oneroso è un contratto in base al quale i costi non discrezionali (cioè i costi che il Gruppo non può evitare perché ha il contratto) per l’adempimento delle obbligazioni assunte dal contratto eccedono i benefici economici che si prevede di ricevere dallo stesso contratto. I costi non discrezionali di un contratto riflettono il minor costo netto di uscita dal contratto, che è il minore tra il costo di adempimento e qualsiasi risarcimento o sanzione derivante dall’inadempimento.
Capitale sociale
Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo. I costi strettamente correlati alla emissione delle azioni sono classificati in specifica riserva, al netto dell’eventuale effetto fiscale differito, se attribuibili all’operazione sul capitale.
Altre riserve – Utili/(perdite) a nuovo
Includono i risultati economici dell’esercizio e degli esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva (in caso di utili) o da ripianare (in caso di perdite). La posta accoglie, inoltre, i trasferimenti da altre riserve di patrimonio quando si libera il vincolo al quale erano sottoposte, nonché gli effetti della rilevazione di cambiamenti di principi contabili e di errori rilevanti.
Altre riserve - Riserve OCI
Includono, tra le altre, la riserva di fair value relativa alle partite contabilizzate con tale criterio con contropartita patrimonio netto, la riserva da cash flow hedge relativa alla rilevazione della quota “efficace” della copertura, al netto dei relativi effetti fiscali; include altresì la riserva di traduzione dei bilanci redatti in moneta estera e la riserva per la misurazione di benefici ai dipendenti.
Azioni proprie
Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L’acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.
I ricavi del Gruppo derivano prevalentemente da contratti con clienti rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 15. Il Gruppo rileva tali ricavi in modo da rappresentare fedelmente il trasferimento del controllo dei beni e servizi promessi ai clienti, per un ammontare che riflette il corrispettivo a cui il Gruppo si aspetta di avere diritto in cambio dei beni e dei servizi forniti. Il Gruppo applica questo principio cardine utilizzando un modello costituito da 5 fasi (step).
I criteri utilizzati secondo l'IFRS 15 ed i principi per le principali fattispecie, sono riepilogati come segue:
Corrispettivi variabili: Se il corrispettivo previsto contrattualmente include una componente variabileCorrispettivi variabili: Se il corrispettivo previsto contrattualmente include una componente variabile, il Gruppo stima l’importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio al trasferimento dei beni al cliente. Il corrispettivo variabile è stimato al momento della stipula del contratto e non ne è possibile la rilevazione fino a quando non sia altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l’incertezza associata al corrispettivo variabile, non si debba rilevare una significativa rettifica in diminuzione all’importo dei ricavi cumulati che sono stati contabilizzati. Alcuni contratti per la vendita di apparecchiature elettroniche forniscono ai clienti un diritto di restituzione e sconti sul volume. I diritti di reso e gli sconti sui volumi danno luogo a corrispettivi variabili.
Passività contrattuali
La passività contrattuale è un’obbligazione a trasferire al cliente beni o servizi per i quali il Gruppo ha già ricevuto il corrispettivo (o per i quali una quota del corrispettivo è dovuto). Se il cliente paga il corrispettivo prima che il Gruppo gli abbia trasferito il controllo dei beni o servizi, la passività derivante da contratto è rilevata quando il pagamento viene effettuato o (se precedente) quando è dovuto. Le passività derivanti da contratto sono rilevate come ricavi quando il Gruppo soddisfa le obbligazioni di fare nel relativo contratto.
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte.
Il beneficio di un finanziIl beneficio di un finanziamento pubblico ad un tasso d’interesse inferiore a quello di mercato è trattato come un contributo pubblico. Il finanziamento è inizialmente rilevato al fair value e il contributo pubblico è misurato come differenza tra il valore contabile iniziale e la provvista ricevuta. Il finanziamento è successivamente valutato conformemente alle disposizioni previste per le passività finanziarie.I contributi correlati a componenti di costo sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente tra gli esercizi in modo da essere commisurati al riconoscimento dei costi che intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.
Laddove il Gruppo riceva un contributo non monetario, l’attività ed il relativo contributo sono rilevati al valore nominale e rilasciati nel conto economico, in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.
I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell’esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi. i costi riferiti a prestazioni rientranti nello scopo dell’IFRS 15 sono contabilizzati in ossequio ai requisiti ivi contenuti.
Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo degli interessi effettivi, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni, etc.) che compongono una determinata operazione.
Imposte correnti
Le imposte correnti attive e passive dell’esercizio sono valutate per l’importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse a patrimonio netto e non nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. Il Management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.
Imposte differite
Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto “liability method” alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Nel valutare la recuperabilità delle imposte anticipate, il Gruppo si basa sulle stesse assunzioni previsionali utilizzate altrove nel bilancio e negli altri report sulla gestione, che, tra l'altro, riflette il potenziale impatto dell'evoluzione legata al clima sul business, come aumento dei costi di produzione a seguito di misure per ridurre le emissioni di carbonio.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno applicate nell’esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch’esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si riferiscono.
I benefici fiscali acquisiti a seguito di un’aggregazione aziendale, ma che non soddisfano i criteri per la rilevazione separata alla data di acquisizione, sono eventualmente riconosciuti successivamente, nel momento in cui si ottengono nuove informazioni sui cambiamenti dei fatti e delle circostanze. L’aggiustamento è riconosciuto a riduzione dell’avviamento (fino a concorrenza del valore dell’avviamento), nel caso in cui sia rilevato durante il periodo di misurazione, ovvero nel conto economico, se rilevato successivamente.
Il Gruppo compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l’attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.
Il bilancio consolidato è presentato in euro che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per misurare le voci comprese nei singoli bilanci. Il Gruppo utilizza il metodo del consolidamento diretto; l’utile o la perdita riclassificati a conto economico al momento della cessione di una controllata estera rappresentano l’importo che emerge dall’utilizzo di questo metodo.
Operazioni e saldi
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell’operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.
Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l’eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell’investimento netto, e solo allora l’ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch’essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L’utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).
Società del Gruppo
Alla data di bilancio, le attività e passività delle società del Gruppo sono convertite in euro al tasso di cambio di tale data, ricavi e costi di ogni prospetto di conto economico complessivo o conto economico separato presentato sono convertiti ai tassi di cambio alla data delle operazioni. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All’atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.
L’avviamento derivante dall’acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall’acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d’esercizio.
Il Gruppo ha applicato per la prima volta alcuni principi o modifiche che sono in vigore dal 1° gennaio 2021. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.
Interest Rate Benchmark Reform – Fase 2: Modifiche agli IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 ed IFRS 16
Le modifiche includono il temporaneo alleggerimento dei requisiti con riferimento agli effetti sui bilanci nel momento in cui il tasso di interesse offerto sul mercato interbancario (IBOR) viene sostituito da un tasso alternativo sostanzialmente privo di rischio (Risk Free Rate- RFR):
Le modifiche includono i seguenti espedienti pratici:
Queste modifiche non hanno impatto sul bilancio consolidato del Gruppo. Il Gruppo intende usare tali espedienti pratici nei periodi futuri in cui gli stessi saranno applicabili.
Modifica all’ IFRS 16 Covid-19 Related Rent Concessions oltre il 30 giugno 2021
Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16. La modifica consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell’IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta consequenza dell’epidemia da Covid-19. La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se la riduzione dei canoni di leasing rappresentano modifiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell’IFRS 16.
Le modifiche dovevano essere applicabili fino al 30 giugno 2021, ma poiché l'impatto della pandemia di Covid-19 continua, il 31 marzo 2021, lo IASB ha prorogato il periodo di applicazione dell’espedientre pratico fino al 30 giugno 2022. Le modifiche si applicano agli esercizi che iniziano il 1° aprile 2021 o successivamente.
Tuttavia, il Gruppo non ha ricevuto agevolazioni sui canoni di locazione legate al Covid-19, ma prevede di applicare l'espediente pratico qualora la fattispecie si dovesse verificare entro il periodo di applicazione consentito.
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IFRS 17 Insurance Contracts
Nel maggio 2017, lo IASB ha emesso l’IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore l’IFRS 17 sostituirà l’IFRS 4 Contratti Assicurativi che è stato emesso nel 2005. L’IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, ri-assicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.
L’IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 o successivamente, e richiederà la presentazione dei saldi comparativi. È permessa l’applicazione anticipata, nel qual caso l’entità deve aver adottato anche l’IFRS 9 e l’IFRS 15 alla data di prima applicazione dell’IFRS 17 o precedentemente.
Questo principio non si applica al Gruppo.
Amendments to IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non-current
A gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono:
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Il Gruppo sta valutando l’applicazione di tali modifiche alla luce delle discussioni in corso nell’ambito dell’IFRS IC.
Reference to the Conceptual Framework – Amendments to IFRS 3
A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato le modifiche all’ IFRS 3 Business Combinations - Reference to the Conceptual Framework. Le modifiche hanno l’obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements, pubblicato nel 1989, con le referenze al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio.
Il Board ha anche aggiunto un’eccezione ai principi di valutazione dell’IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili “del giorno dopo” derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente.
Allo stesso tempo, il Board ha deciso di chiarire che la guidance esistente nell’IFRS 3 per le attività potenziali non verrà impattata dall’aggiornamento dei riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 e si applicano prospettivamente.
Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use – Amendments to IAS 16
A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use, che proibisce alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo dalla vendita di prodotti venduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Invece, un’entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico.
La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivi e deve essere applicata retrospetticamente agli elementi di Immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l’uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l’entità applica per la prima volta tale modifica.
Non ci si aspettano impatti materiali per il Gruppo con riferimento a tali modifiche.
Onerous Contracts – Costs of Fulfilling a Contract – Amendments to IAS 37
A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un’entità nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita.
La modifica prevede l’applicazione di un approccio denominato “directly related cost approach”. I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto.
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivi. Il Gruppo applicherà tali modifiche ai contratti per cui non ha ancora soddisfatto tutte le proprie obbligazioni all’inizio dell’esercizio in cui la stessa applicherà per la prima volta tali modifiche.
IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter
Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all’IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards. Tale modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell’IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applica anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell’IFRS 1.
La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivamente, è permessa l’applicazione anticipata.
IFRS 9 Financial Instruments – Fees in the ’10 per cent’ test for derecognition of financial liabilities
Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all’IFRS 9. Tale modifica chiarisce le fees che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fees includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore, incluse le fees pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un’entità applica tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l’entità applica per la prima volta la modifica.
La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivamente, è permessa l’applicazione anticipata. Il Gruppo applicherà tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente o alla data del primo esercizio in cui l’entità applica per la prima volta tale modifica.
Non ci si aspettano impatti materiali per il Gruppo con riferimento a tale modifica.
IAS 41 Agriculture – Taxation in fair value measurements
Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica allo IAS 41 Agriculture. La modifica rimuove i requisiti nel paragrafo 22 dello IAS 41 riferito all’esclusione dei flussi di cassa per le imposte quando viene valutato il fair value di una attività nello scopo dello IAS 41.
Una entità applica tale modifica prospettivamente alla misurazione del fair value a partire per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivamente, l’applicazione anticipata è consentita.
Non ci si aspettano impatti materiali per il Gruppo con riferimento a tale modifica.
Informativa sui principi contabili - Modifiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement 2
Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili "significative" con l'obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili "rilevanti"; inoltre, sono aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili.
Le modifiche allo IAS 1 sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata. Poiché le modifiche al PS 2 forniscono indicazioni non obbligatorie sull'applicazione della definizione di materiale all'informativa sui principi contabili, non è necessaria una data di entrata in vigore per tali modifiche.
Il Gruppo sta attualmente valutando l'impatto delle modifiche per determinare l'impatto che avranno sull'informativa sui principi contabili di Gruppo.
Definizione di stima contabile – Modifiche allo IAS 8
Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una definizione di “stime contabili”. Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre, chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili.
Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di principi contabili e a cambiamenti nelle stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto.
Non si prevede che le modifiche avranno un impatto significativo sul Gruppo.
La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l’informativa a questi relativa, nonché l’indicazione di passività potenziali.
Di seguito sono forniti i principali aggiornamenti delle stime e dei giudizi significativi:
Nell’applicare i principi contabili di Gruppo, gli amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali (escluse quelle che comportano delle stime) con un effetto significativo sui valori iscritti a bilancio.
Giudizio significativo nel determinare la durata dei contratti di locazione che contengono un’opzione di proroga o di recesso anticipato – Il Gruppo come locatario
Il Gruppo determina la durata dei contratti di locazione come il periodo non annullabile del contratto di locazione a cui vanno aggiunti sia i periodi coperti dall’opzione di estensione del leasing stesso (o di recesso anticipato), qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti dall’opzione di risoluzione del contratto di locazione qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale opzione.
Il Gruppo ha la possibilità, per alcuni dei suoi contratti di locazione, di prolungare il contratto o di concluderlo anticipatamente. Il Gruppo applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, il Gruppo considera tutti i fattori rilevati che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, il Gruppo rivede le stime circa la durata del contratto di locazione nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l’opzione di rinnovo o di cancellazione anticipata (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in locazione o rilevanti modifiche specifiche sul bene in locazione).
Il Gruppo ha incluso il periodo di rinnovo come parte della durata di alcuni contratti di locazione relativi ad immobili con un periodo contrattuale breve (e.g. 12 mesi), qualora previsti nel piano previsionale approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il Gruppo solitamente esercita la sua opzione di rinnovo per questi contratti in quanto ci sarebbero impatti negativi sulla propria operatività qualora beni alternativi non fossero disponibili. Tali contratti di locazione hanno un periodo non annullabile relativamente breve, e nel caso di indisponibilità di un’attività similare, vi sarebbe un effetto significativamente negativo sulla produzione.
Le note illustrative forniscono informazioni sui pagamenti di contratti di locazione potenziali a seguito dell’esercizio delle opzioni di estensione o cancellazione non incluse nella durata del leasing.
La redazione del bilancio, in applicazione degli IFRS-EU, richiede che il management prenda decisioni ed effettui stime e assunzioni che possono aver effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sulla relativa informativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e i giudizi del management si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie; essi vengono adottati quando il valore contabile delle attività e passività non è facilmente desumibile da altre fonti. I risultati che si consuntiveranno, pertanto, potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto economico, qualora la revisione interessi solo quell’esercizio. Nel caso in cui, invece, la stessa interessi esercizi sia correnti sia futuri, la variazione e rilevata nell’esercizio in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell’esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio. Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del bilancio consolidato. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni su eventi futuri potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dal Gruppo. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni quando avvengono.
Valutazione dell’esistenza dei requisiti del controllo
Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l’esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti. L’esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell’investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti. Ai fini dell’assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali. Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell’ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata.
Il Gruppo riesamina l’esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza.
Riduzioni di valore di attività non finanziarie – Impairment test
Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un’attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d’uso. Il fair value meno i costi di vendita è l’ammontare ottenibile dalla vendita di un’attività o di un’unità generatrice di flussi di cassa in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Il calcolo del valore d’uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa.
I flussi di cassa utilizzati per il calcolo del valore d’uso sono derivati dall’ultimo piano previsionale approvato dal management e non includono attività di ristrutturazione per i quali il Gruppo non si è ancora impegnato o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell’attività inclusa nell’unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione.
Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l’estrapolazione.
Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un’analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nelle note illustrative.
Contratti di locazione – Stima del tasso di finanziamento marginale
Il Gruppo non può facilmente determinare il tasso di interesse implicito del contratto di locazione e quindi utilizza il tasso di finanziamento marginale per misurare la passività relative ai contratti di locazione. Il tasso di finanziamento marginale è il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il tasso di finanziamento marginale, quindi riflette cosa il Gruppo avrebbe dovuto pagare, e questo richiede di effettuare una stima quando non esistono dati osservabili o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del contratto di locazione. Il Gruppo stima il tasso di finanziamento marginale utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, e effettuando considerazioni specifiche sulle condizioni della partecipata (come il merito creditizio della partecipata da sola).
Il Gruppo utilizza una matrice per calcolare le ECL per i crediti commerciali e le attività contrattuali. Le aliquote di accantonamento si basano sui giorni di scaduto per ogni classe di clienti. La matrice si basa inizialmente sui tassi di insolvenza storici osservati del Gruppo. Ad ogni data di riferimento, i tassi di insolvenza storici vengono aggiornati. La valutazione della correlazione tra i tassi di insolvenza storici e le ECL è una stima significativa. L’ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull’andamento delle perdite su credito del Gruppo e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell’insolvenza effettiva del cliente in futuro
Piani a benefici definiti
Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e degli altri benefici successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell’obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l’elaborazione di varie assunzioni che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste assunzioni includono la determinazione del tasso di sconto, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità e il futuro incremento delle pensioni. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità semestrale. Il tasso di sconto rappresenta il parametro maggiormente soggetto a variazioni. Nella determinazione del tasso di sconto appropriato, gli amministratori utilizzano come riferimento il tasso di interesse di obbligazioni (corporate bond), in valute coerenti con le valute delle obbligazioni per benefici definiti, che abbiano un rating minimo AA, assegnato da agenzie di rating riconosciute internazionalmente, e con scadenze medie corrispondenti alla durata attesa dell’obbligazione a benefici definiti. Le obbligazioni sono sottoposte a un’ulteriore analisi qualitativa e quelle che presentano uno spread creditizio ritenuto eccessivo sono escluse dal paniere di obbligazioni in base al quale è calcolato il tasso di sconto, in quanto non rappresentano una categoria di obbligazioni di alta qualità. ll tasso di mortalità è basato sulle tavole disponibili sulla mortalità specifica per ogni Paese. Tali tavole tendono a variare solamente in risposta ad una variazione nelle ipotesi demografiche. I futuri incrementi salariali e gli incrementi delle pensioni si basano sui tassi d’inflazione attesi per ciascun Paese.
Ulteriori dettagli, inclusa un’analisi di sensitività, sono forniti nelle note illustrative
Contenziosi
Il Gruppo è soggetto a cause legali riguardanti alcune tipologie di problematiche. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l’esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi contro il Gruppo spesso derivano da problematiche legali complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa e le differenti leggi applicabili. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l’ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l’ammontare, tale fatto è riportato nelle note illustrative.
Il Gruppo capitalizza i costi relativi ai progetti per lo sviluppo di prodotti. La capitalizzazione iniziale dei costi è basata sul fatto che sia confermato il giudizio degli amministratori sulla fattibilità tecnica ed economica del progetto, solitamente quando il progetto stesso ha raggiunto una fase precisa del piano di sviluppo. Per determinare i valori da capitalizzare, gli amministratori elaborano le previsioni dei flussi di cassa futuri attesi dal progetto, i tassi di sconto da applicare e i periodi di manifestazione dei benefici attesi.
Recuperabilità di imposte anticipate
Il bilancio consolidato comprende attività per imposte anticipate, connesse alla rilevazione di perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi e a componenti di reddito a deducibilità tributaria differita, per un importo il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto dagli Amministratori altamente probabile. La recuperabilità delle suddette imposte anticipate è subordinata al conseguimento di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l’assorbimento delle predette perdite fiscali e per l’utilizzo dei benefici delle altre attività fiscali differite. Una stima del management è richiesta per valutare la probabilità della recuperabilità delle imposte anticipate, considerando tutte le evidenze possibili, sia negative che positive, e per determinarne l’ammontare che può essere rilevato in bilancio, in base alla tempistica e all’ammontare dei redditi imponibili futuri, alle future strategie di pianificazione fiscale nonché alle aliquote fiscali vigenti al momento del loro riversamento. Tuttavia, nel momento in cui si dovesse constatare che il Gruppo non sia in grado di recuperare negli esercizi futuri la totalità o una parte delle imposte anticipate rilevate, la conseguente rettifica verrà imputata al Conto economico dell’esercizio in cui si verifica tale circostanza.
Per ulteriori dettagli sulle imposte anticipate rilevate o non rilevate a bilancio, si rinvia alle note illustrative di dettaglio.
Crediti d’imposta e altre agevolazioni fiscali
Talune agevolazioni fiscali possono talvolta presentarsi sotto forma di crediti d'imposta. I crediti d'imposta non sono definiti nell'ambito degli IFRS, ed è richiesto un giudizio nel determinare come l’ottenimento di un credito d'imposta debba essere contabilizzato: come riduzione dell'imposta ai sensi dello IAS 12 Imposte sul reddito o come la ricezione di un contributo pubblico ai sensi dello IAS 20. Quando il beneficio è strutturato come un pagamento per cassa o presenta le caratteristiche di una sovvenzione come nel caso di assenza di condizioni fiscali correlate al beneficio generalmente rilevano i requisiti dello IAS 20. Un credito d'imposta da trattare secondo quanto previsto dallo IAS 20 sarà liquidato per cassa nel caso non vi siano tasse da pagare (o siano in misura non sufficiente per la compensazione) e condizioni collegate di tipo non fiscale. Un credito d'imposta da trattare in conformità allo IAS 12 avrà caratteristiche come la riduzione delle imposte sul reddito (quindi sarà incassato o differito se non vi sono sufficienti imposte da pagare) e con poche, se non nessuna, condizioni di tipo non fiscale collegate. Il Gruppo prende in considerazione tutti i fatti e le circostanze relativi allo specifico beneficio per valutarne la sostanza osservando i seguenti indicatori: metodo di realizzazione; numero di condizioni; restrizioni relativamente alla spesa sostenuta; e lo stato impositivo del contributo.
Il Gruppo ha identificato le parti correlate ai sensi dell’art. 4 del Regolamento operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato.
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulle attività e passività e sulle voci economiche, sono evidenziati nell’Allegato 4, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva dello stesso. I rapporti con parti correlate sono identificati secondo la definizione estesa prevista dallo IAS 24, ovvero includendo i rapporti con gli organi amministrativi e di controllo nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche. Si rimanda anche a quanto specificato nella relazione degli amministratori sulla gestione.
Per ulteriori dettagli si rinvia al paragrafo relativo all’informativa sulle parti correlate nonché al sopra citato Allegato 4.
La Società, pur essendo direttamente controllata di diritto, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1 del Codice Civile e dell’articolo 93 del TUF, da Industrial SpA, società a sua volta partecipata indirettamente, tramite SE.R.I. SpA, da Vittorio Civitillo e da Andrea Civitillo, non è più soggetta all’attività di direzione e coordinamento di SE.R.I. SpA.
Difatti, in data 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA, all’esito di un lungo processo di verifica, ha deliberato di accertare che non sono più sussistenti elementi effettivi per considerare la Società assoggettata all’altrui attività di direzione e coordinamento.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sulla gestione, sezione “Altre informazioni – Attività di direzione e coordinamento”.
I valori esposti nelle note illustrative, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.
I dati patrimoniali presentati nei commenti e nelle tabelle delle Note di commento sono omogenei e confrontabili con i dati al 31 dicembre 2021.
Il Gruppo Seri Industrial è organizzato in 2 settori di attività, oltre alle funzioni di corporate ed una residuale non-core. Tali linee di business costituiscono le basi sulle quali il Gruppo riporta le informazioni di settore secondo lo schema primario.
L’andamento economico delle attività suddiviso per settore è il seguente:
Con riferimento al settore Accumulatore elettrici, si segnala che nel corso del primo semestre 2021 vi è stata una riduzione dei ricavi dei prodotti dello smelter (recupero di accumulatori esausti al piombo-acido) dovuta a fermi impianto per eventi straordinari. Inoltre, il risultato operativo negativo è pari ad euro 3.928 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari ad euro 13.713 migliaia. Si segnala che gli ammortamenti afferiscono per euro 7.948 migliaia al sito di Teverola 1, ed euro 2.287 migliaia per diritti di utilizzo relativi alla locazione degli immobili di Teverola 1 (euro 1.030 migliaia) e Teverola 2 (euro 1.257 migliaia).
Totale ricavi ed altri proventi operativi per area geografica | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||
Ricavi | % | Ricavi | % | ||
Italia | 93.314 | 55% | 66.086 | 51% | |
Europa | 61.577 | 36% | 49.356 | 38% | |
Asia | 8.764 | 5% | 9.880 | 8% | |
Africa | 2.298 | 1% | 2.250 | 2% | |
America | 3.082 | 2% | 1.856 | 1% | |
Oceania | 312 | 0% | 81 | 0% | |
Totale | 169.347 | 100% | 129.509 | 100% | |
Di seguito si riportano i ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni (e i relativi costi operativi) al fine di evidenziare il peso dei diversi settori sul mercato. Tali valori sono espressi al netto dei rapporti intersettoriali, tenuto conto che il Gruppo è fortemente integrato sulla intera filiera.
Ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni e costi per settore | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||||||||
Ricavi | % | Costi | % | Ricavi | % | Costi | % | ||||
Accumulatori elettrici | 73.211 | 41% | 60.616 | 39% | 56.486 | 42% | 54.592 | 42% | |||
Materie plastiche | 103.639 | 59% | 90.983 | 58% | 77.340 | 58% | 70.385 | 54% | |||
Altro | 6 | 0% | 6 | 0% | 50 | 0% | 190 | 0% | |||
Corporate | 264 | 0% | 5.398 | 3% | 116 | 0% | 5.718 | 4% | |||
Totale | 177.120 | 100% | 157.006 | 100% | 133.991 | 100% | 130.888 | 100% | |||
Di seguito viene esposta la tabella relativa all’andamento economico per settore del precedente esercizio:
A seguire i relativi dettagli.
Le disponibilità liquide, pari ad euro 19.500 migliaia, sono relative, prevalentemente, ai saldi attivi di conto corrente; le stesse per euro 17.530 migliaia sono detenute dalla Capogruppo in qualità di pooler nell’ambito della gestione accentrata di tesoreria. Non vi sono restrizioni all’utilizzo.
Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2021 accolgono l’importo di euro 3.100 migliaia incassato dalla Capogruppo in data 31 dicembre 2021 in virtù dell’esercizio dei Warrant Uno SERI 2017-2022 (codice ISIN IT0005273336) e della sottoscrizione delle sottostanti azioni di compendio.
Le attività finanziarie correnti sono iscritte per euro 1.702 migliaia; accolgono prevalentemente crediti vantati verso Invitalia per euro 1.413 migliaia, verso la controllante SE.R.I. per euro 10 migliaia e altre attività residue per euro 279 migliaia. Ai fini della valutazione tutte le attività finanziarie sono classificate come “Attività finanziarie al costo ammortizzato” (IFRS9.5.2.1).
La voce accoglie investimenti in titoli prontamente smobilizzabili denominati “Cash collect protection 100%” emessi da Unicredit.
I crediti commerciali sono iscritti per euro 37.015 migliaia e presentano una riduzione di euro 2.374 migliaia rispetto all’esercizio precedente. Sono vantati per euro 20.708 migliaia dal settore Accumulatori elettrici, per euro 16.009 migliaia dal settore Materie plastiche, per euro 298 migliaia dal settore Corporate; il settore Accumulatori elettrici accoglie un incremento dei crediti commerciali (euro 18.873 migliaia al 31.12.2020), mentre il settore Materie plastiche una riduzione (euro 20.303 migliaia al 31.12.2020). Non si segnalano significative componenti finanziarie e diritti di reso.
Il Gruppo ha in essere contratti di cessione di credito pro-solvendo a favore di società di factoring; alla data del 31 dicembre 2021 risultano in essere cessioni di credito per un ammontare nominale complessivo di Euro 14.161 migliaia (Euro 18.673 migliaia nel 2020), a fronte delle quali sono state ricevute anticipazioni finanziare dalle società di factoring per Euro 10.597 migliaia (Euro 13.610 migliaia nel 2020). Tali anticipazioni finanziarie sono state rimosse dal bilancio in quanto sussistono le condizioni previste dall’IFRS 9 per la cancellazione delle relative passività finanziarie.
I crediti iscritti per nominali euro 41.302 migliaia sono rettificati da un fondo svalutazione crediti pari ad euro 4.287 migliaia, la cui movimentazione nel periodo è la seguente:
La composizione della voce per scadenza al 31 dicembre 2021 è la seguente:
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| Ageing dello scaduto | |||
| 31.12.2021 | A scadere | Scaduto |
| 30gg | 60gg | 90gg | >90gg |
Crediti commerciali | 41.302 | 28.236 | 13.066 | 3.326 | 705 | 231 | 8.804 | |
Valore % su totale | 68% | 32% | 8% | 2% | 1% | 21% | ||
- Fondo svalutazione crediti commerciali | (4.287) | 0 | (4.287) | 0 | 0 | 0 | (4.287) | |
Totale | 37.015 | 28.237 | 8.779 | 3.326 | 705 | 231 | 4.517 | |
La composizione della voce per scadenza al 31 dicembre 2020 è la seguente:
|
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|
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| Ageing dello scaduto | |||
| 31.12.2020 | A scadere | Scaduto |
| 30gg | 60gg | 90gg | >90gg |
Crediti commerciali | 43.517 | 31.166 | 12.351 | 2.575 | 729 | 79 | 8.968 | |
Valore % su totale | 72% | 28% | 6& | 2% | 0% | 21% | ||
- Fondo svalutazione crediti commerciali | (4.128) | (1.415) | (2.713) | 0 | 0 | 0 | (2.713) | |
Totale | 39.389 | 29.752 | 9.638 | 2.575 | 729 | 79 | 6.255 | |
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente periodo di riferimento:
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:
Le altre attività sono iscritte per euro 31.402 migliaia e presentano un incremento di euro 2.093 migliaia rispetto al precedente esercizio. I crediti tributari ammontano a complessivi euro 19.539 migliaia registrando una riduzione netta di euro 1.045; accolgono prevalentemente crediti d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno per euro 15.536 migliaia e crediti d’imposta per attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica per euro 1.183 migliaia. I crediti verso la controllante indiretta SE.R.I. SpA per i trasferimenti effettuati nell’ambito del regime di Iva di Gruppo ammontano ad euro 5.073 migliaia, di cui euro 2.887 migliaia relativi al settore Materie plastiche, euro 2.000 relativi al settore Accumulatori elettrici ed euro 186 relativi al settore Corporate; a fronte di tali crediti sono iscritti debiti della medesima natura per complessivi euro 4.932 migliaia.
Si segnala che gli “altri crediti vari” sono iscritti per nominali euro 6.587 migliaia, rettificati da un fondo svalutazione crediti di euro 566 migliaia; di seguito la movimentazione del fondo:
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2020 con evidenza dei settori di riferimento:
Le materie prime, sussidiarie e di consumo sono valutate al costo medio ponderato, valore che risulta non superiore al valore netto di realizzo. I prodotti finiti, le merci e le altre attività in corso di lavorazione, non ancora coperte da contratti di vendita, sono valutati al costo di produzione. La composizione delle rimanenze suddivisa per settore di attività risulta essere la seguente:
Il dato comparativo al 31 dicembre 2020 delle rimanenze è il seguente:
Le rimanenze di magazzino al 31 dicembre 2021 sono esposte al netto del fondo svalutazione rimanenze (pari a euro 1.741 migliaia) iscritto nei precedenti esercizi al fine di adeguare il valore delle stesse rispetto alla migliore stima effettuata circa i danni subiti nell’incendio del sito di Avellino. Si espone nella seguente tabella il valore delle rimanenze con evidenza dei relativi appostamenti di fondi svalutazione:
Le informazioni relative alle variazioni del periodo sono fornite in forma tabellare nell’Allegato 1.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2021:
La ripartizione delle attività non correnti immateriali suddivisa per linea di business è la seguente:
Il dato comparativo al 31 dicembre 2020 è il seguente:
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali del periodo ammontano a euro 6.724 migliaia.
CGU | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
Accumulatori elettrici | 15.330 | 14.626 |
Materie plastiche | 39.712 | 39.712 |
Totale | 55.042 | 54.338 |
L’impairment test condotto ai sensi dello IAS 36 non ha evidenziato la necessità di operare nel corso dell’esercizio svalutazioni. Per quanto specificamente riguarda il valore dell’avviamento, sulla base delle scelte strategiche e organizzative attuate dal Gruppo, ai fini del test si è fatto riferimento alle specifiche CGU cui è attribuito l’avviamento.
L’analisi dei test di impairment è stata condotta attraverso la stima del valore recuperabile fondata sulla configurazione di valore rappresentata dal valore d’uso, ovvero sulla verifica dei flussi finanziari attesi (metodologia del Discounted Cash Flow) dalle CGU e riflessi nei piani a medio lungo termine relativi al periodo 2022 -2025. Il piano previsionale 2022-2025 è stato preventivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial in data 18 marzo 2022.
I piani prospettici riflettono le migliori stime effettuabili in merito alle principali assunzioni, alla base dell’operatività aziendale (andamenti macroeconomici e dei prezzi, ipotesi di funzionamento degli asset produttivi). Le assunzioni in parola e le corrispondenti informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state ritenute idonee ai fini dello svolgimento dell’impairment test dal Consiglio di Amministrazione che ne ha approvato i risultati.
L'esecuzione dei test è stata effettuata sulla base di un orizzonte temporale pari a quattro anni e di un valore terminale basato sul flusso di cassa operativo normalizzato, tenuto conto di un tasso di crescita pari a 1,30%. I tassi di attualizzazione sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale.
La Direzione ha basato la propria stima dei flussi derivanti dai Piani previsionali su specifiche assunzioni tenuto anche conto, laddove disponibili, di fonti esterne:
CGU Materie plastiche
Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto delle evoluzioni dei mercati di sbocco che prevedono degli outlook di ripresa in termini di volumi; con riferimento ai costi, la stima è allineata ai dati storici.
CGU Accumulatori elettrici
Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto delle evoluzioni dei mercati di sbocco, e dei nuovi progetti, che prevedono degli outlook di ripresa in termini di volumi; con riferimento ai costi variabili, la stima è allineata ai dati storici, mentre i costi fissi e del personale prevedono degli incrementi coerentemente con i maggiori volumi di produzione ed i nuovi progetti in corso.
Rispetto alle previsioni del Piano Industriale 2021-2025, non si è registrato il fatturato previsto per le vendite, a partire da settembre 2021, degli accumulatori al litio prodotti dallo stabilimento di Teverola, dopo il positivo collaudo degli impianti e il conseguente avvio delle produzioni, che si stimava a regime entro la fine del secondo quadrimestre dell’anno. La recrudescenza della pandemia a livello globale ha, purtroppo, rallentato - per lunghi periodi nel corso dell’anno - le attività di assistenza tecnica dei fornitori esteri che avrebbero dovuto garantire, con le produzioni avviate, la messa a punto dei processi produttivi, al fine di ottenere le specifiche attese per i prodotti finali. I ritardi occorsi per il settaggio dei processi e il conseguente adeguamento funzionale delle linee produttive, aggravati dalla mancanza di materie prime, in particolare le componenti elettroniche degli accumulatori, hanno reso impossibile, per i nostri tecnici, certificare il superamento dei rigorosi stress test che la Fib si è imposta di eseguire per fornire le garanzie sui cicli di vita delle celle al litio.
Per la determinazione del valore d’uso delle CGU si è fatto riferimento ad un orizzonte di previsione esplicita dei piani a medio termine e alle previsioni di lungo termine effettuate dalla direzione aziendale. Tali elaborazioni presentano i caratteri di incertezza e di aleatorietà tipici delle previsioni future e delle stime economiche, le stime sono infatti per loro natura soggette a variabili esogene e non governabili dal management che, in talune circostanze, possono influenzare anche significativamente l’accuratezza delle previsioni svolte. Dei rischi dei flussi di cassa si è tenuto conto nei saggi di attualizzazione.
Nella seguente tabella sono indicati l’estensione temporale presa a riferimento, l’eventuale applicazione di un valore terminale, relativo tasso di crescita e tasso di attualizzazione (WACC) utilizzati ai fini dell’impairment test per le due CGU:
CGU | Orizzonte temporale | Valore terminale | Tasso di crescita | Tasso di attualizzazione |
Materie plastiche | 2022-2025 | Si-Perpetuity | 1,30% | 8.52% |
Accumulatori elettrici | 2022-2025 | Si-Perpetuity | 1,30% | 7.78% |
Per quanto concerne i tassi di attualizzazione, coerenti con i flussi sopra descritti, sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale. Seguendo il processo sopra descritto, sono stati determinati valori recuperabili superiori al valore contabile tali da non comportare l’iscrizione di una svalutazione alla voce avviamento.
Al fine di verificare la robustezza del valore d’uso delle CGU, sono state condotte analisi di sensitività su variazioni delle principali assunzioni quali WACC ed EBITDA, i cui risultati supportano integralmente tale valore.
Di seguito si riporta la riduzione di EBITDA e l’incremento di WACC che considerati singolarmente comporterebbero l’allineamento del valore recuperabile al valore di carico delle singole CGU:
CGU | Variazione EBITDA rispetto ai Piani Previsionali | Variazione WACC rispetto ai Piani Previsionali |
Materie plastiche | (36.43%) | +5.16% |
Accumulatori elettrici | (58.07%) | +14.05% |
I diritti di utilizzo si riferiscono prevalentemente a contratti di locazione di opifici industriali conclusi con la parte correlata Pmimmobiliare Srl, per cui si rimanda a quanto riportato successivamente alla nota 37 “Rapporti con parti correlate”.
Con riferimento alle locazioni, il periodo di valutazione è compreso tra i 3 e i 7 anni, tenuto conto della scadenza dei contratti e degli eventuali periodi di rinnovo. Si precisa che i canoni sono attualizzati al tasso marginale di finanziamento della Società, identificato nel 3,5% su base annua.
Le informazioni relative alle variazioni del periodo sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 2.
Si segnala che gli incrementi del periodo ammontano a complessivi euro 9.736 migliaia, di cui euro 7.288 migliaia relativi alla locazione immobiliare dell’opificio industriale Teverola 2.
I diritti di utilizzo sono iscritti (al netto del relativo fondo ammortamento), per euro 13.583 migliaia, nel settore Accumulatori elettrici, per euro 9.340 migliaia nel settore Materie plastiche e per euro 268 migliaia nel settore Corporate.
Le informazioni relative alle variazioni del periodo sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 3.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono pari a euro 9.090 migliaia e si riferiscono agli investimenti effettuati prevalentemente nel settore Accumulatori elettrici presso il sito di Teverola e nel settore Materie plastiche presso il sito di Alife. Le immobilizzazioni materiali sono iscritte (al netto del relativo fondo ammortamento), per euro 61.442 migliaia, nel settore Accumulatori elettrici, per euro 17.418 migliaia nel settore Materie plastiche e per euro 100 migliaia nel settore Corporate.
La ripartizione delle immobilizzazioni materiali è la seguente:
Il dato comparativo al 31 dicembre 2020 è il seguente:
Di seguito si riporta la composizione della voce, suddivisa per settore di riferimento:
Il dato comparativo al 31 dicembre 2020 è il seguente:
Le altre attività non correnti sono iscritte per euro 1.208 migliaia ed accolgono depositi cauzionali iscritti in virtù dei contratti di locazione, di cui euro 1.151 migliaia verso la società correlata Pmimmobiliare Srl.
La voce accoglie per euro 13.710 migliaia attività per imposte anticipate determinate su perdite fiscali della Capogruppo nell’ambito del consolidato fiscale iscritte nei precedenti esercizi come da seguente tabella:
31/12/2020 | Incrementi | Utilizzi | 31/12/2021 | |
Su perdite ante 2018 | 5.418 | 5.418 | ||
Su perdite 2020 | 3.297 | 3.297 | ||
Su perdite 2021 | 0 | 4.995 | 4.995 | |
Totale | 8.715 | 4.995 | 13.710 |
Nel precedente esercizio sono state altresì iscritte imposte anticipate per euro 7.615 migliaia sui saldi attivi di rivalutazione contabilizzati nei bilanci redatti secondo i principi contabili nazionali OIC delle controllate FIB, Seri Plast e Repiombo in relazione al beneficio fiscale di cui il Gruppo potrà beneficiare per effetto del relativo affrancamento effettuato mediante iscrizione dell’imposta sostitutiva dovuta e pari al 3% (il Decreto Agosto del 2020, all’art. 110, ha previsto la facoltà, per le imprese che non adottano i principi contabili internazionali, anche in deroga all’articolo 2426 del Codice civile e delle altre disposizioni vigenti in materia, di rivalutare i beni di impresa). Al 31 dicembre 2021 le attività fiscali per imposte anticipate sui saldi attivi di rivalutazione risultano pari ad euro 6.338 migliaia registrando una riduzione pari a euro 1.277 migliaia.
Ai fini della recuperabilità si rimanda a quanto riportato nel paragrafo “Uso di stime e giudizi significativi del management”.
I debiti commerciali hanno scadenza entro l’anno successivo; si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali alla data di chiusura del bilancio si approssimi al suo fair value.
Di seguito viene esposta tabella riepilogativa dei debiti per settore di appartenenza:
Di seguito si riporta una tabella contenente i dati di confronto relativi al precedente esercizio:
La voce si incrementa di euro 10.129 migliaia, riconducibile principalmente ad un aumento per euro 2.506 migliaia relativi al settore Accumulatori elettrici e per euro 7.622 relativi al settore Materie plastiche.
Di seguito il dettaglio dello scaduto (Informativa fornita anche su richiesta di Consob (cfr. “Altre informazioni”), a seguito del provvedimento n. 0838644/21 del 28 luglio 2021) relativo ai debiti commerciali:
Saldo a fine periodo | Totale a scadere | Totale scaduto | |
Debiti commerciali | 47.931 | 32.762 | 15.170 |
Le ingiunzioni di pagamento ammontano a euro 593 migliaia.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:
Di seguito viene esposta una tabella riepilogativa della composizione della voce suddivisa per settore di riferimento:
Nella voce sono ricompresi i debiti verso il personale dipendente e quelli verso enti previdenziali e assistenziali relativi a mensilità correnti, a ferie maturate e non godute e mensilità aggiuntive.
La voce altri debiti verso terzi accoglie prevalentemente acconti da clienti, per euro 3.755 migliaia, di cui euro 2.895 migliaia relativi al settore Materie plastiche e euro 860 relativi al settore Accumulatori elettrici.
La voce ratei e risconti passivi registra un incremento pari ad euro 941 migliaia riconducibile alla ripartizione tra quota a breve e a medio-lungo termine dei risconti passivi; la stessa risulta inoltre composta principalmente da risconti passivi iscritti a seguito della rilevazione dei crediti di imposta di cui beneficerà il Gruppo e da risconti iscritti a fronte delle agevolazioni maturate nei confronti di Invitalia nell’ambito del progetto Litio. L’agevolazione di Invitalia, così come le agevolazioni fiscali, vengono infatti imputate a conto economico tra i contributi in conto impianti in correlazione agli ammortamenti dei beni per i quali il contributo è ricevuto. Le agevolazioni vengono quindi riscontate per la parte non di competenza. Tali risconti non contengono le quote oltre i dodici mesi che sono esposte nella sezione delle passività non correnti.
La voce altre passività verso parti correlate accoglie debiti tributari per IVA verso SE.R.I SpA per euro 4.932 migliaia, di cui euro 2.055 migliaia relativi al settore Materie plastiche, euro 1.915 relativi al settore Accumulatori elettrici ed euro 962 relativi al settore Corporate.
Di seguito viene esposta la tabella riepilogativa della composizione della voce relativa al precedente esercizio:
Sono iscritti per euro 75.801 migliaia e presentano un incremento di euro 34.852 migliaia rispetto al precedente periodo. Tale incremento è da attribuire all’esposizione nel passivo corrente delle quote di debito non corrente dei contratti di finanziamento assistiti da covenant finanziari in conformità allo IAS 1. È stato riclassificato nel passivo corrente l’importo complessivo di euro 28.050 migliaia. Si rimanda alla nota 39 “Informativa sui rischi” per maggiori dettagli.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza della forma tecnica dell’indebitamento rispetto al precedente esercizio:
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento per settore di riferimento:
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento per settore di riferimento del precedente esercizio:
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza del settore di riferimento:
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza del settore di riferimento del precedente esercizio:
Il saldo accoglie la valutazione di due derivati di copertura sottoscritti il primo dalla Capogruppo Seri Industrial e un secondo dalla controllata FIB.
Per euro 21 migliaia sono riferibili alla Capogruppo, la quale ha sottoscritto uno strumento finanziario derivato swap al fine di coprirsi dal rischio di fluttuazione del tasso di interesse in relazione ad un contratto di finanziamento chirografario a medio/lungo termine, a tasso variabile, sottoscritto in data 25 settembre 2020 con Unicredit S.p.a., contabilizzato in accordo al principio IFRS 9.
Per euro 19 migliaia sono riferibili alla controllata FIB, la quale ha sottoscritto uno strumento finanziario derivato swap al fine di coprirsi dal rischio di fluttuazione del tasso di interesse in relazione ad un contratto di finanziamento chirografario a medio/lungo termine, a tasso variabile, sottoscritto in data 29 settembre 2020 con Deutsche Bank, contabilizzato in accordo al principio IFRS 9.
Visto che gli elementi portanti degli strumenti finanziari derivati sottoscritti e dei mutui sottostanti sono strettamente correlati, ai sensi del paragrafo B6.4.4 del principio contabile internazionale IFRS 9 si desume dunque l’esistenza di una relazione economica tra il valore dello strumento di copertura e l’elemento coperto tale da determinarne una reazione analoga al rischio che viene coperto. Ai sensi del paragrafo B6.4.14 del principio contabile internazionale IFRS 9 gli elementi portanti dello strumento di copertura e dell’elemento coperto sono sostanzialmente allineati, per cui è svoltaesclusivamente una verifica dal solo punto di vista “qualitativo” con riferimento all’efficacia della copertura.
Rispetto al precedente esercizio si registra una riduzione per euro 1.269 migliaia principalmente riconducibile al pagamento della quota di competenza del 2021 dei debiti per imposta sostitutiva per affrancamento dei saldi attivi di rivalutazione da parte delle controllate FIB, Seri Plast e Repiombo nonché alla riclassifica della quota non corrente dell’imposta sostitutiva.
Sono iscritti per euro 1.154 migliaia e risultano sostanzialmente in linea rispetto al precedente periodo.
Sono riferibili per euro 900 migliaia al settore Accumulatori elettrici, per euro 42 al settore Materie plastiche e per euro 212 al settore Corporate.
Sono iscritti per euro 20.917 migliaia e presentano un decremento per euro 25.403 migliaia rispetto al precedente esercizio.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento:
Il significativo decremento è da attribuire all’esposizione nel passivo corrente delle quote di debito non corrente dei contratti di finanziamenti assistiti da covenant finanziari in conformità allo IAS 1. Pertanto, l’importo complessivo di euro 28.050 migliaia è stato iscritto nel passivo corrente. Si rimanda alla nota 39 “Informativa sui rischi” per maggiori dettagli.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza del settore di riferimento:
Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza del settore di riferimento del precedente esercizio:
La voce, relativa al Fondo TFR e alla indennità di fine rapporto, accoglie il valore del debito verso i dipendenti per il trattamento dovuto al termine del rapporto di lavoro.
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefici definiti e della componente del fondo TFR, che ha mantenuto la natura di defined benefit plan, sono le seguenti:
La valorizzazione del tasso medio annuo di attualizzazione ha preso come riferimento l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ all’ultima data utile. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti delle società del Gruppo, pesata con i pagamenti attesi.
Per il tasso di inflazione si è preso a riferimento il documento sulla previsione dell’inflazione misurata dall’indice IPCA per gli anni 2021 – 2024, pubblicato dall’ISTAT il 4 giugno 2021 ed assumendo anche per gli anni successivi al 2024 il valore costante dell’1,20%. Si riportano le sensitivity sul DBO come previsto dallo IAS19 revised:
Organico
Alla data del 31 dicembre 2021 l’organico del Gruppo è così composto:
Il numero di dipendenti al 31 dicembre 2021 è pari a 710 unità.
In applicazione dei principi contabili sono rilevate gli effetti contabili per imposte differite prevalentemente derivanti dalla contabilizzazione dei contratti di leasing in applicazione del principio contabile IFRS 16.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente periodo di riferimento:
Sono iscritte per euro 24.266 migliaia nel settore Accumulatori elettrici e per euro 2.799 migliaia nel settore Materie plastiche. I risconti passivi per crediti d’imposta sono iscritti per euro 14.321 migliaia nel settore Accumulatori elettrici e per 2.136 nel settore Materie plastiche e sono riconducibili alla quota non corrente dei risconti passivi iscritti a fronte della rilevazione dei crediti d’imposta per le agevolazioni fiscali relative all’esercizio 2020 e 2021. La voce accoglie, inoltre, altri risconti passivi relativi alla quota non corrente dei contributi Invitalia, pari a euro 7.146 migliaia sull’investimento nell’ambito del progetto Litio e pari a euro 659 migliaia sull’investimento della controllata Seri Plast nel sito di Alife.
Come previsto dallo IAS 20, l’agevolazione di Invitalia, così come le agevolazioni fiscali, vengono quindi imputate a conto economico tra i contributi in conto impianti in correlazione agli ammortamenti dei beni per i quali il contributo è ricevuto. Le agevolazioni vengono quindi riscontate per la parte non di competenza dell’esercizio. Tali risconti contengono le quote non correnti.
La voce di importo non significativo accoglie stanziamenti effettuati nel settore Accumulatori elettrici, per euro 61 migliaia, e nel settore Materie plastiche, per euro 46 migliaia.
Si riporta di seguito la consistenza delle voci al 31 dicembre 2021 ed il confronto con l’esercizio precedente:
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale è pari ad euro 95.065.680,03 suddiviso in n. 48.283.501 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale, tutte rappresentative della medesima frazione del capitale.
In data 10 gennaio 2022 il capitale sociale risulta pari ad euro 96.298.192,03 suddiviso in n. 48.899.757 azioni ordinarie a seguito della conclusione del sedicesimo Periodo di Esercizio dei Warrant Uno SERI 2017-2022.
Come sopra descritto, a seguito della conclusione del sedicesimo periodo di esercizio dei Warrant Uno SERI 2017 – 2022 (codice ISIN IT0005273336), terminato a fine dicembre 2021, e della sottoscrizione delle sottostanti azioni di compendio, sono state emesse n. 616.256 azioni ordinarie Seri Industrial (codice ISIN IT0005283640) al prezzo di euro 5,03 ad azione, di cui euro 3,03 a titolo di sovrapprezzo, per un controvalore complessivo pari a euro 3.099.768.
In data 10 gennaio 2022 è stata depositata presso il Registro delle Imprese l’attestazione della variazione del capitale sociale. A seguito della sottoscrizione delle nuove azioni sono entrate nelle casse sociali disponibilità liquide per euro 3.099.768, il capitale sociale si è incrementato di euro 1.232.512 e la riserva sovraprezzo azioni di euro 1.867.256.
I Warrant Uno SERI 2017-2022 conferiscono al loro titolare il diritto di sottoscrivere azioni di compendio nel rapporto di n. 1 (una) azione di compendio, ogni n. 10 (dieci) Warrant Uno SERI 2017 – 2022 detenuti, al prezzo di esercizio di euro 5,03 ad azione, entro il termine del 31 dicembre 2022 o, se antecedente, l’ultimo giorno di Borsa aperta dell’anno 2022 (incluso). I periodi di esercizio dei Warrant Uno SERI 2017-2022 sono gli ultimi 10 (dieci) giorni di Borsa aperta di ciascun mese di marzo, giugno, settembre e dicembre di ciascun anno di validità del warrant.
Alla data della presente relazione il potenziale esercizio di tutti i warrant in circolazione comporterebbe l’emissione di residue n. 8.315.284 azioni per un controvalore complessivo di euro 41.825.877.
Nella tabella che segue sono riportati i Warrant residui ancora da esercitare e le relative azioni di compendio sottoscrivibili.
Utile (Perdita) per azione
L’utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo l’utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.
L’utile (perdita) per azione diluito è calcolato dividendo l’utile (perdita) attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l’anno e di quelle potenzialmente derivanti dalla conversione dei warrant commentati in precedenza. Per il calcolo si rimanda allo schema di conto economico consolidato.
Riserva legale
La voce contiene la Riserva legale della Capogruppo per euro 533migliaia.
Riserva sovrapprezzo azioni
La Riserva Sovraprezzo azioni ammonta a euro 5.305migliaia.
Altre riserve
La voce contiene le altre riserve della Capogruppo oltre agli utili (perdite) indivisi. Risultano inoltre incluse le altre riserve OCI pari a negativi euro 992 migliaia al 31 dicembre 2021 in decremento per euro 425 migliaia rispetto al precedente esercizio. Si riporta di seguito la composizione delle voci delle altre riserve OCI al 31 dicembre 2021 ed il confronto con l’esercizio precedente:
Utile (Perdita) di esercizio
ll risultato di esercizio ammonta a negativi euro 1.534 migliaia.
La voce composta da Capitale / riserve di terzi e dall’Utile (Perdita) di terzi comprende i valori relativi alla quota di patrimonio di pertinenza delle minoranze delle società Lithops Srl in liquidazione (40%), F&F Srl (40%), P2P Srl (50%) e Repiombo Srl (0,18%). Il patrimonio netto di terzi risulta sostanzialmente in linea rispetto al precedente esercizio.
Di seguito si riporta il prospetto dell’indebitamento finanziario netto (o PFN - Posizione finanziaria netta - Informativa fornita anche su richiesta di Consob (cfr. “Altre informazioni”), a seguito del provvedimento n. 0838644/21 del 28 luglio 2021) adjusted del Gruppo ad essa facente capo, con l’evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine al 31 dicembre 2021 poste a confronto con le medesime informazioni da ultimo pubblicate nella relazione finanziaria consolidata annuale al 31 dicembre 2020:
L’indebitamento finanziario netto adjusted del Gruppo, pari ad euro 75.047 migliaia (indebitamento finanziario netto pari ad euro 98.018 migliaia), è correlato, per lo più, alla significativa attività di investimento, per complessivi euro 57.400 migliaia, al netto dei contributi ricevuti, registrata nel settore Accumulatori elettrici per la realizzazione del progetto Teverola 1.
Con riferimento all’indebitamento indiretto, si rileva che non sussistono componenti finanziarie incluse in passività non finanziarie e che l’importo complessivo dei fondi per rischi iscritto in bilancio è pari ad euro 1.261 migliaia.
Di seguito si riportano i principali impegni assunti e le garanzie prestate e ricevute.
Garanzie prestate
Nel corso dell’esercizio, le società Repiombo, FIB, Lithops e Faam Research Center, hanno rilasciato in favore dell’Agenzia delle Entrate garanzie fideiussorie emesse dalla compagnia assicurativa Allianz SpA con riguardo all’IVA portata a compensazione nell’ambito della gestione dell’IVA di Gruppo relativa all’esercizio fiscale 2020, ove il soggetto consolidante è la stessa SE.R.I SpA. Dette garanzie fideiussorie sono state sottoscritte il 15 aprile 2021. La compagnia assicurativa ha richiesto che SE.R.I. SpA si costituisse quale coobbligato, secondo la prassi e i format di polizza emessi dalla compagnia assciurativa stessa, per complessivi euro 664 migliaia.
Nell’esercizio 2020 le controllate Fib e Seri Plast hanno prestato (nell’ambito della gestione dell’IVA di Gruppo 2019) medesima garanzia assicurativa, con coobligazione della SE.R.I. SpA per complessivi 7.98 milioni: di cui Fib per euro 3,98 milioni e Seri Plast per euro 4,0 milioni.
In relazione all’accordo quadro sottoscritto nel corso dell’esercizio 2015 tra la Seri Industrial ed Eva Energia Valsabbia SpA relativo alla cessione del 100% del capitale della partecipata Co.s.e.r. Srl, la Seri Industrial garantisce alla controparte acquirente, come obbligato principale, il pagamento di eventuali importi dovuti da parte della società oggetto di cessione di cui all’accordo quadro.
In relazione agli accordi quadro relativi alla cessione delle quote di Idroelettrica Tosco Emiliana Srl e Murge Green Power Srl, sottoscritti nel corso dell’esercizio 2018 tra Tolo Energia e gli acquirenti, la Seri Industrial ha rilasciato lettera di patronage a garanzia del regolare adempimento delle obbligazioni assunte da Tolo Energia in relazione alle operazioni.
Garanzie ricevute
Da parti correlate
L’Ingegnere Vittorio Civitillo, Andrea Civitillo, Industrial e SE.R.I. hanno rilasciato impegni e garanzie a favore di istituti di credito e società di leasing in relazione ad affidamenti concessi, tra l’altro, a società del Gruppo Seri Industrial a beneficio e nell’interesse di Seri Industrial e delle stesse società.
Beneficiario | Ammontare Garanzia | Soggetto Garantito | Soggetto Garante | Oggetto Garanzia |
Cassa Depositi Prestiti SpA | 10.000 | Seri Industrial | FIB unitamente a SACE | Fin. destinato a FIB |
Unicredit SpA | 15.000 | Seri Industrial | FIB unitamente a SACE | Fin. destinato a FIB |
Ifitalia SPA | 14.000 | Fib - Seri Plast | PMI - A. e V. Civitillo - Seri Industrial | Factoring |
Invitalia SpA | 19.921 | Fib | PMI (ipoteca) | Finanziamento Invitalia |
Intesa San Paolo SPA | 3.000 | Fib | A. e V. Civitillo - Seri Industrial | Affid.ti/Crediti per cassa |
Intesa San Paolo SPA | 4.525 | Seri Plast | A. e V. Civitillo - Seri Industrial | Factoring |
Intesa San Paolo SPA | 3.000 | Seri Plast | A. e V. Civitillo - Seri Industrial | Affid.ti/Crediti per cassa |
Intesa San Paolo SPA | 525 | Fib | A. e V. Civitillo - Seri Industrial | Factoring |
Unicredit SpA | 5.000 | Seri Industrial | SERI PLAST unitamente a SACE | Fin. destinato a Seri Plast |
Banco BPM SPA | 3.050 | Fib | SE.R.I. | Affid.ti/Crediti per cassa |
Banco BPM SPA | 350 | FS | SE.R.I. | Affid.ti/Crediti per cassa |
Alba Leasing SPA | 109 | Seri Plast | SE.R.I. | Leasing |
BPER Banca SPA | 500 | Seri Plast | SE.R.I. | Affid.ti/Crediti per cassa |
Banca di Credito Popolare | 3.000 | Fib | SE.R.I. - A. e V. Civitillo | Affid.ti/Crediti per cassa |
Le garanzie ricevute da terzi afferiscono a finanziamenti ricevuti nell’ambito del Decreto Liquidità. Di seguito il dettaglio delle garanzie ricevute al 31 dicembre 2021 che beneficiano di garanzia SACE:
Beneficiario | Ammontare Garanzia | Soggetto Garantito | Soggetto Garante | Oggetto Garanzia |
Deusche Bank S.p.A. | 3.000 | FIB | SACE | Finanziamento a FIB |
Unicredit S.p.A. | 20.000 | Seri Industrial | SACE | Fin.to a Seri Industrial |
Cassa Depositi e Prestisti S.p.A. | 10.000 | Seri Industrial | SACE | Fin.to a Seri Industrial |
Banca Progetto SpA | 4.000 | Seri Industrial | SACE | Fin.to a Seri Industrial |
Banca Progetto SpA | 5.000 | FIB | SACE | Finanziamento a FIB |
Garanzie infragruppo
Beneficiario | Ammontare Garanzia | Soggetto Garantito | Soggetto Garante | Oggetto Garanzia |
BPER Banca SPA | 2.700 | Fib | Seri Industrial | Affid.ti/Crediti per cassa |
Credit Agricole SPA | 1.850 | Fib | Seri Industrial | Affid.ti/Crediti per cassa |
Unicredit SPA | 7.500 | Fib | Seri Industrial | Finaziamento in Pool |
Medio Credito Centrale SPA | 6.500 | Fib | Seri Industrial | Finaziamento in Pool |
Banco BPM SPA | 8.500 | Fib | Seri Industrial | Finaziamento in Pool |
Sace FCT SPA Unipersonale | 5.000 | FIB - Seri Plast | Seri Industrial | Factoring |
BNL SPA | 3.250 | FIB - Seri Plast | Seri Industrial | Affid.ti/Crediti per cassa |
Credit Agricole SPA | 3.750 | Seri Plast | Seri Industrial | Affid.ti/Crediti per cassa |
Deutsche Bank SPA | 2.600 | Fib | Seri Industrial | Affid.ti/Crediti per cassa |
Deutsche Bank SPA | 390 | Seri Plast | Seri Industrial | Affid.ti/Crediti per cassa |
Unicredit Leasing SPA | 926 | Seri Plast | Seri Industrial | Leasing |
Unicredit Factoring SPA | 16.500 | Seri Plast | Seri Industrial | Factoring |
Unicredit Factoring SPA | 14000 | Fib | Seri Industrial | Factoring |
Unicredit SPA | 7.020 | Fib | Seri Industrial | Affid.ti/Crediti per cassa |
Unicredit SPA | 10.660 | Seri Plast | Seri Industrial | Affid.ti/Crediti per cassa |
Impegni
La Seri Industrial ha erogato un finanziamento soci alla controllata FIB di euro 22 milioni nell’ambito del Progetto Litio e del finanziamento Invitalia per il quale la controllata FIB ha ottenuto un finanziamento revolving – Linea RCF, concesso da tre banche finanziatrici con scadenza al 31 dicembre 2022. Il finanziamento soci è postergato alle ragioni di credito del pool banche, pertanto, Seri Industrial non può richiedere alcun rimborso a FIB prima dell’estinzione del finanziamento bancario. Si specifica inoltre che, anche nell’ambito dei rapporti con Invitalia e delle agevolazioni da essa concesse, non è prevista la possibilità di rimborso dei finanziamenti soci ricevuti da FIB, prima della conclusione degli investimenti.
Il Gruppo ha registrato un notevole incremento dei ricavi da clienti e degli altri proventi operativi nel corso del 2021 rispetto al precedente esercizio che è stato negativamente impattato a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
I valori di seguito riportati sono espressi in migliaia di euro.
La ripartizione dei ricavi da clienti tra ricavi di vendita di beni e prestazioni di servizi, suddivisi per settore di attività, relativamente all’esercizio corrente, è la seguente:
La ripartizione dei ricavi da clienti, suddivisa tra vendite di beni e prestazioni di servizi, per settore di attività, relativamente al precedente esercizio, è la seguente:
I ricavi di vendita che afferiscono ai contratti stipulati con clienti derivano sia dalle cessioni di beni sia dalle prestazioni di servizi. Il Gruppo utilizza condizioni contrattuali standard a seconda della tipologia di beni venduti e/o servizi offerti. I ricavi da clienti sono quasi integralmente “point in time”.
Nel settore Accumulatori elettrici i ricavi derivano dalla produzione e dal riciclo di accumulatori elettrici al piombo e al litio per diverse applicazioni quali (i) batterie trazione (carrelli elevatori e movimentazione terra), sia, in via prevalente, per l’aftermarket, con i servizi di assistenza e manutenzione diffusi sul mercato, sia per gli OEM (Original Equipment Manufacturer), (ii) batterie storage/stazionarie per centrali di accumulo (principalmente telecomunicazioni, UPS e impianti di energia elettrica) sia per gli OEM sia per l’aftermarket, (iii) batterie avviamento (auto, moto, camion e applicazioni speciali), principalmente per il settore aftermarket.
Sono presenti, inoltre, ricavi per servizi di manutenzione e assistenza post-vendita per gli accumulatori industriali e per la sostituzione delle batterie auto. In particolare, tali ricavi derivano dalla vendita di servizi attraverso un network strutturato con cui viene offerta assistenza, manutenzione e formazione specialistica sul corretto uso delle batterie industriali al fine di garantire un adeguato livello di funzionalità e di prestazione dei prodotti.
Sono, altresì, offerti servizi di sostituzione, in caso di guasto, delle batterie auto, con il marchio Carbat, sviluppando una rete di assistenza e vendita capillare sul territorio italiano, in corso di ulteriore ampliamento.
Infine, viene svolta un’attività di recupero delle batterie esauste attraverso uno smelter, costituito da una sezione di frantumazione e recupero di batterie esauste, pienamente operativo, e da una sezione di fusione e successiva raffinazione, per la realizzazione delle leghe complesse, della parte metallica. Da ultimo, in questo settore i ricavi derivano anche dalla costruzione di impianti per il recupero degli accumulatori esausti.
Nel settore Materie plastiche i ricavi derivano dalla produzione di materiali plastici per il mercato (i) degli accumulatori elettrici (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie), (ii) dell’automotive (produzione di compound speciali) e (iii) idro-termo sanitario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali).
I ricavi derivano inoltre dalla vendita di compound termoplastici sia da polimeri primari che da polimeri riciclati da post consumo (prevalentemente accumulatori esausti). I compound prodotti vengono proposti al mercato dei produttori di cassette, coperchi e accessori per accumulatori elettrici (prodotto Serilene) e per il mercato automotive (Serifill).
La ripartizione degli altri proventi operativi, per settore di attività, relativamente al periodo corrente è la seguente:
Rispetto al precedente esercizio si registra un incremento degli altri proventi pari ad euro 7.716 migliaia; in particolare si riscontra (i) un incremento dei contributi per attività di ricerca e sviluppo per euro 131 migliaia giusta la variazione della normativa di riferimento, (ii) un incremento dei ricavi per contributi per crediti d’imposta per euro 2.150 migliaia, principalmente nel settore Accumulatori elettrici, (iii) un incremento dei ricavi per contributi in c/impianti da Invitalia, per euro 1.163 migliaia, correlati alle relative quote di ammortamento, nel settore Accumulatori elettrici, (iv) un incremento delle sopravvenienze attive riconducibili alla retrocessione del Ramo Lithops.
La ripartizione degli altri proventi operativi per settore di attività relativamente al periodo precedente è la seguente:
La voce relativa agli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni, pari a euro 7.773 migliaia, è iscritta per euro 5.090 nel settore degli Accumulatori elettrici e per euro 2.683 migliaia nel settore delle Materie plastiche.
In particolare, nel settore Materie plastiche si riferiscono integralmente a costi del personale impiegato in progetti di ricerca e sviluppo; nel settore Accumulatori elettrici il costo del personale impiegato in progetti di ricerca e sviluppo è stato pari ad euro 2.375 migliaia.
Di seguito vengono commentate le singole voci dei costi operativi, fornendo i relativi dettagli. Per tutte le voci si registra un incremento significativo rispetto al precedente esercizio, principalmente riconducibile ad un significativo incremento del costo delle materie prime.
I costi di produzione si riferiscono principalmente a materie prime, semilavorati e materiali di consumo, oltre ad oneri accessori. La voce variazione delle rimanenze riflette l’utilizzo delle materie prime, semilavorati merci, prodotti finiti e dei lavori in corso su ordinazione.
La voce costi per acquisti di materie, pari a euro 102.575 migliaia, è così composta:
Di seguito il dettaglio della variazione delle rimanenze:
La voce costi per servizi, pari a euro 33.353 migliaia, è così composta:
Il Gruppo ha in essere contratti di leasing aventi ad oggetto fabbricati industriali, impianti, macchinari, veicoli ed altri macchinari che sono usati nelle attività operative. I leasing riferiti a fabbricati industriali, ad impianti e macchinari hanno generalmente durata tra i 3 ed i 15 anni, mentre quelli per veicoli e altri macchinari hanno generalmente una durata tra i 3 ed i 5 anni. Le passività del Gruppo riferite a questi contratti di leasing sono garantite dal titolo di proprietà del locatore sui beni locati. Generalmente, il Gruppo non può concedere a sua volta in leasing a terzi i beni locati e taluni contratti prevedono il rispetto di determinati indici di liquidità. Inoltre, per taluni leasing per macchinari, la cui durata è uguale o inferiore ai 12 mesi ed attrezzature d’ufficio il cui valore è modesto, il Gruppo ha scelto per questi contratti di applicare le esenzioni previste dall’IFRS16 riguardo i leasing di breve durata o di modesto valore.
I costi del personale sono iscritti per euro 28.905 migliaia; di seguito la composizione della voce.
I costi del personale comprendono, oltre ai costi correnti riferiti al personale dipendente e assimilato, anche le quote di competenza del periodo riferite a ferie maturate e non godute, festività, ratei per mensilità aggiuntive e accantonamenti di legge. Le voci salari e stipendi e oneri sociali tengono conto, oltre che dei costi del personale dipendente, pari a complessivi euro 25.025 migliaia, anche dei compensi agli amministratori e relativi contributi, per complessivi euro 1.556 migliaia. Il trattamento di fine rapporto contiene la quota accantonata di competenza del periodo relativa a benefici futuri che matureranno alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Gli altri costi del personale sono principalmente riferiti al servizio di mensa e all’acquisto di buoni pasto destinati al personale dipendente e altri costi accessori.
L’incremento del costo del personale rispetto al periodo precedente è imputabile al fatto che nel corso del 2020 il Gruppo aveva fatto ricorso alla Cassa Integrazione per far fronte al calo delle attività conseguente alla diffusione dell’epidemia da Covid-19.
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa relativa agli ammortamenti, pari a euro 20.184 migliaia, e svalutazioni/ riprese di valore, pari a euro 811 migliaia:
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa con evidenza del settore a cui le stesse fanno riferimento:
Di seguito è esposta la tabella relativa al precedente periodo:
L’incremento degli ammortamenti, nel settore degli Accumulatori elettrici, pari ad euro 7.033 migliaia è riconducibile agli ammortamenti registrati nel corso del 2021 sull’impianto di Teverola, entrato in ammortamento nel mese di dicembre 2020. Le svalutazioni, iscritte per euro 811 migliaia, afferiscono principalmente per euro 446 migliaia alle svalutazioni degli asset della controllata Lithops Srl in liquidazione.
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento:
La gestione finanziaria presenta proventi finanziari per euro 753 migliaia (euro 416 migliaia nel precedente esercizio). Si assiste ad un incremento degli oneri finanziari che passano da euro 4.158 migliaia nel 2020 a euro 4.580 migliaia nel 2021 per effetto del ricorso a nuove fonti di finanziamento accese per far fronte agli investimenti realizzati e alla gestione del circolante. Nella voce “Proventi (Oneri) da partecipazioni” sono iscritti gli importi di rivalutazione della partecipazione nella Società Matica Technologies Group SA che nel corso del periodo si è proceduto a rivalutare in funzione dell’ultima situazione economico-patrimoniale disponibile.
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa della gestione finanziaria relativa al precedente periodo:
Di seguito è esposta la tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento:
Di seguito è esposta la tabella relativa al precedente periodo:
Si riferiscono per euro 639 migliaia al rigiro dei crediti per imposte anticipate iscritti nel corso dell’esercizio precedente a fronte dei saldi attivi di rivalutazione contabilizzati nei bilanci redatti secondo i principi contabili nazionali OIC delle controllate FIB, Seri Plast e Repiombo. In particolare, nel settore Materie plastiche sono pari ad euro 493 migliaia e nel settore Accumulatori elettrici sono pari ad euro 146 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 13 illustrativa di commento “Attività fiscali per imposte anticipate”.
Di seguito si riportano le sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici ricevuti da pubbliche amministrazioni nazionali e soggetti assimilati. Restano esclusi quelle riconducibili, direttamente o indirettamente, a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extraeuropei) e alle istituzioni europee.
In attuazione di quanto disposto dall’art. 2391 bis del codice civile nonché dal Regolamento adottato in materia con delibera CONSOB n.17221 del 12 marzo 2010, e successive modifiche e integrazioni, nel corso del mese di giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA ha provveduto ad aggiornare la procedura che disciplina l’approvazione e l’esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da Seri Industrial, direttamente ovvero per il tramite di società controllate. Tale procedura (disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo https://www.seri-industrial.it/index.php/procedura-per-le-operazioni-con-le-parti-correlate) individua il set di regole volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza, sia sostanziale sia procedurale, delle operazioni con parti correlate.
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulle attività e passività e sulle voci economiche, sono evidenziati in apposito allegato (Allegato 4), al fine di non compromettere la leggibilità complessiva dello stesso. I rapporti con parti correlate sono identificati secondo la definizione estesa prevista dallo IAS 24, ovvero includendo i rapporti con gli organi amministrativi e di controllo nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche.
Per l’eventuale impatto patrimoniale, economico e finanziario si rinvia al paragrafo relativo all’informativa sulle parti correlate della Relazione sulla gestione e agli schemi allegati al presente bilancio.
Di seguito si riportano informazioni in merito ai rapporti infragruppo al 31 dicembre 2021.
I rapporti intercorsi con le società controllate vengono elisi in sede di predisposizione del bilancio consolidato annuale e semestrale. Le suddette operazioni con le controllate, principalmente, concernono:
I rapporti tra società incluse nell’area di consolidamento includono, altresì, a titolo indicativo: (i) rapporti di fornitura di prodotti e semilavorati (tra Seri Plast e Fib e tra Fib e FS); (ii) rapporti di conto lavoro tra Seri Plast e le società controllate Plastam Europe Sas, ICS EU Sas e ICS Poland; (iii) riconoscimento di royalties a FIB dalle società controllate Yixing Faam Industrial (YIBF) e FS per l’utilizzo rispettivamente del marchio “Faam” e del marchio “Carbat”.
Dette operazioni sono escluse dall’applicazione della disciplina procedurale prevista per le operazioni con parti correlate (“Procedura OPC”) essendo operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, da Seri Industrial.
Le principali Parti Correlate
I seguenti soggetti sono le Parti Correlate più rilevanti della Società e del Gruppo Seri Industrial:
L’ingegnere Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato, e il fratello Andrea Civitillo, al 31 dicembre 2021 sono titolari indirettamente, attraverso Industrial, di azioni della Società corrispondenti complessivamente al 61,59% del capitale sociale della Società. Industrial è partecipata al 100% da SE.R.I., quest’ultima partecipata da Vittorio Civitillo, che ne possiede il 50,60%, mentre Andrea Civitillo ne possiede il 49,40%.
(Informativa fornita anche su richiesta di Consob (cfr. “Altre informazioni”), a seguito del provvedimento n. 0838644/21 del 28 luglio 2021).
Di seguito si riportano le principali operazioni che il Gruppo Seri Industrial ha effettuato con le Parti Correlate.
Locazioni immobiliari
La Società e le società del Gruppo hanno in essere contratti di affitto di immobili ad uso uffici e industriale con Pmimmobiliare Srl e Azienda Agricola Quercete a r.l., società indirettamente controllate da Vittorio Civitillo e Andrea Civitillo.
Attraverso SE.R.I. e Industrial, rispettivamente, società di factoring e istituti bancari hanno concesso alle società italiane del Gruppo Seri Industrial possibilità di utilizzo di anticipazioni su crediti e affidamenti a breve termine.
SE.R.I. SpA e Industrial SpA (i “Garanti”) hanno assunto un impegno di garanzia e manleva, con delegazione cumulativa di debito e pagamento e accollo del debito, nell’ambito di rapporti di fattorizzazione di crediti commerciali da parte del Gruppo.
In particolare, con scritture private del 26 aprile 2018, i Garanti hanno sottoscritto accordi con le società del Gruppo che cedevano i propri crediti pro solvendo alle società di factoring. Con detti accordi le società del Gruppo venivano manlevate da qualsiasi pretesa e/o richiesta formulata dalle società di factoring, derivanti dal mancato pagamento da parte dei debitori (ceduti) di crediti vantati e ceduti dalle stesse. Qualora una delle società di factoring dovesse richiedere, in forza di cessioni “pro solvendo” di crediti, la retrocessione dei crediti ceduti e/o la restituzione di quanto anticipato per mancato pagamento dei crediti ceduti, i Garanti si sono impegnati a manlevare e tenerle indenni da qualsivoglia pretesa avanzata dalle società di factoring, procedendo al pagamento diretto attraverso la delega di pagamento o debito sottoscritta.
Per il suddetto impegno di garanzia e manleva ciascuna delle società del Gruppo riconosce, in favore dei Garanti, un importo forfettario pari allo 0,2% dei propri crediti ceduti. È previsto che le società del Gruppo trasferiscano ai Garanti i crediti verso il factoring al fine di consentire la retrocessione dei crediti vantati nei confronti dei debitori ceduti in caso di mancato pagamento.
La suddetta operazione costituisce “operazione tra parti correlate” di “maggiore rilevanza” in ragione della posizione dell’Ing. Vittorio Civitillo, ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob Parti Correlate e dalla Procedura OPC. Si rinvia per ulteriori dettagli al documento informativo pubblicato in data 3 maggio 2018 e disponibile sul sito internet della Società ai sensi dell’articolo 5 del Regolamento Consob Parti Correlate.
Infine, l’Ing. Vittorio Civitillo, Andrea Civitillo, Industrial e SE.R.I. hanno rilasciato impegni e garanzie a favore di istituti di credito e società di leasing in relazione ad affidamenti concessi, tra l’altro, a società del Gruppo Seri Industrial a beneficio e nell’interesse di Seri Industrial e delle stesse società.
In particolare, il Gruppo ha concluso nel corso del periodo due operazioni aventi ad oggetto due obbligazioni che la controllante SE.R.I SpA, in qualità di fideiussore ha assunto in ordine al rinnovo di garanzie rilasciate nell’interesse delle proprie controllate, FIB e Seri Plast, in favore di Unicredit S.p.A. (di seguito la “Banca”), per l’adempimento delle obbligazioni assunte nell’ambito di operazioni bancarie poste in essere dai debitori principali con la banca stessa. Dette garanzie fideiussorie sono rilasciate nell’ambito del rinnovo e della modifica della operatività che le due controllate, Fib e Seri Plast, hanno in essere con la banca stessa rispettivamente per euro 7.020 migliaia e euro 10.660 migliaia.
Ove tali operazioni – considerate cumulativamente - si configurassero operazioni tra parti correlate ai sensi dell’art 13 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, le operazioni avrebbero natura di operazioni di maggiore rilevanza ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard e pertanto escluse dall’ambito procedurale previsto dalla Procedura OPC adottata dalla Società.
IVA di Gruppo
SE.R.I. SpA ha sottoscritto con le società del SE.R.I. SpA ha sottoscritto con le società del Gruppo Seri Industrial un contratto per la gestione dell’Iva di Gruppo relativamente alle liquidazioni periodiche e annuali dell’IVA; alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo presenta complessivamente una posizione creditoria per euro 5.073 migliaia ed una posizione debitoria per euro 4.932 migliaia.
Altri rapporti con il socio Industrial
Il Gruppo Seri Industrial ha ulteriori rapporti di natura finanziaria con Industrial risultando debitrice per euro 2.230 migliaia.
Altri rapporti residuali
Infine, sono inoltre in essere taluni rapporti con altre società riconducibili alla famiglia Civitillo in relazione a forniture e servizi di natura tecnica ed industriale, consulenziale e professionale, regolati a condizioni analoghe a quelle generalmente applicate nel settore in cui le singole società operano per i cui dettagli si rinvia alle tabelle successive, in cui sono riportate informazioni economico patrimoniali sui rapporti in essere con Parti Correlate intrattenuti dal Gruppo Seri Industrial con la controllante e le altre società del Gruppo di appartenenza e gli azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale della Società.
Nelle tabelle che seguono sono riportate le informazioni quantitative sui rapporti patrimoniali ed economici in essere con Parti Correlate intrattenuti dal Gruppo Seri Industrial con la controllante e le altre società del Gruppo di appartenenza, gli azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale della Società e/o delle società controllate (minorities).
31/12/2021 | 31/12/2020 | ||||
| Crediti | Debiti | Crediti | Debiti | |
Altre Società |
|
|
|
| |
Seri Innovazione Development Srl |
|
| 10 |
| |
WWS Group Srl | 0 | 750 |
| ||
FRIEM Spa |
| 14 |
|
| |
Società riconducibili a esponenti Civitillo |
|
|
|
| |
Arco Felice Srl | 15 |
| 7 |
| |
Azienda Agricola Quercete a rl | 16 | 238 | 8 | 268 | |
Cotton Movie & Food Srl |
| 3 | 4 | ||
Cotton Sport Srl | 8 | 99 | 5 | 180 | |
Cotton Tech Srl |
| 2 | 2 | ||
Elektra Srl | 76 | 360 | 99 | 206 | |
Hm Srl | 2 | 0 | 2 |
| |
Italo Srl | 1 |
| 1 |
| |
Luvim Srl | 7 |
| 5 |
| |
Manita Creative Srl |
| 146 | 81 | ||
Marvit Srl | 2 |
| 1 |
| |
Marzano Nuova distribuzione Srl | 19 | 1 | 9 |
| |
Pmimmobiliare Srl | 1.536 | 22.646 | 1.346 | 15.916 | |
Seri Development & Real Estate Srl | 33 | 139 | 8 | 318 | |
Seri Lab Srl | 14 | 29 | 13 | 13 | |
Società Agricola Quercete Srl | 0 | 14 | 8 | ||
Trade e Plant Srl |
| 21 | 21 | ||
Rental Srl in liquidazione | 15 | 132 | 7 | 16 | |
Società appartenenti al Gruppo SERI |
|
|
|
| |
Cam Srl | 1 |
| 1 |
| |
Deagle Srl | 3 |
| 1 |
| |
Dema Srl | 1 |
| 1 |
| |
Kronos Srl | 2 |
| 1 |
| |
Makespresso Srl | 1 |
|
| ||
Polisportiva Matese | 5 | 58 | 2 |
| |
Società Controllanti |
|
|
|
| |
Industrial SpA | 3 | 2.247 | 3.236 | 657 | |
SE.R.I. SpA | 5.103 | 4.936 | 4.671 | 2.328 | |
Totale | 6.863 | 31.835 | 9.433 | 20.019 | |
Si rammenta che in applicazione al principio contabile internazionale IFRS 16, le locazioni sono rilevate mediante iscrizione dei “Right of use” e dei debiti finanziari. A tal riguardo, i debiti verso Pmimmobiliare sono riconducibili per euro 19.548 migliaia all’applicazione del principio contabile IFRS 16.
31/12/2021 | Crediti Comm.li | Crediti Finanziari | Crediti Tributari | Altri Crediti | Debiti Comm.li | Debiti Finanziari | Debiti Tributari | Altri Debiti |
Altre Società |
|
|
|
|
|
|
|
|
WWS Group Srl | 0 |
| 750 | |||||
FRIEM Spa |
|
|
|
| 14 |
|
|
|
Società ricond. esponenti Civitillo |
|
|
|
|
|
|
|
|
Arco Felice Srl | 15 |
| ||||||
Azienda Agricola Quercete a rl | 16 |
| 40 | 198 | ||||
Cotton Movie & Food Srl |
| 3 | ||||||
Cotton Sport Srl | 8 |
| 99 | |||||
Cotton Tech Srl |
| 2 | ||||||
Elektra Srl | 76 |
| 360 | |||||
Hm Srl | 2 |
| 0 | |||||
Italo Srl | 1 |
| ||||||
Luvim Srl | 7 |
| ||||||
Manita Creative Srl |
| 146 | ||||||
Marvit Srl | 2 |
| ||||||
Marzano Nuova distribuzione Srl | 19 |
| 1 | |||||
Pmimmobiliare Srl | 384 | 1 | 1.151 | 3.098 | 19.548 | |||
Seri Development & Real Estate Srl | 24 | 10 | 139 | |||||
Seri Lab Srl | 14 |
| 29 | |||||
Società Agricola Quercete Srl | 0 |
| 14 | |||||
Trade e Plant Srl |
| 21 | ||||||
Rental Srl in liquidazione | 15 | 0 |
|
| 132 |
|
|
|
Società appartenenti al Gruppo SERI |
|
|
|
|
|
|
|
|
Cam Srl | 1 |
| ||||||
Deagle Srl | 3 |
| ||||||
Dema Srl | 1 |
| ||||||
Kronos Srl | 2 |
| ||||||
Makespresso Srl | 1 |
| ||||||
Polisportiva Matese | 5 |
|
|
| 58 |
|
|
|
Società Controllanti |
|
|
|
|
|
|
|
|
Industrial SpA | 3 |
| 17 | 2.230 | ||||
SE.R.I. SpA | 20 | 10 | 5.073 |
| 4 | 4.932 | ||
Totale | 618 | 11 | 5.073 | 1.161 | 4.177 | 21.976 | 4.932 | 750 |
31/12/2021 | 31/12/2020 | ||||
| Costi | Ricavi | Costi | Ricavi | |
Altre Società |
|
|
|
| |
Seri Innovazione Development Srl |
|
| 190 | 8 | |
Società riconducibili a esponenti Civitillo |
|
|
|
| |
Arco Felice Srl |
| 6 |
| 6 | |
Azienda Agricola Quercete a rl | 11 | 7 | 11 | 7 | |
Charity Srl |
|
|
| 2 | |
Cotton movie & food Srl | 6 |
| 8 | ||
Cotton sport Srl | 98 | 2 | 286 | 2 | |
Elektra Srl | 439 | 38 | 422 | 15 | |
Manita Creative Srl | 393 |
| 308 | ||
Marvit Srl |
| 1 |
| 1 | |
Marzano Nuova Distribuzione Srl | 3 | 8 | 3 | 10 | |
Italo Srl |
| 1 |
| 1 | |
Luvim Srl |
| 2 |
| 4 | |
PMImmobiliare Srl | 1.022 | 49 | 1.034 | 74 | |
Rental Srl in liquidazione | 161 | 6 | 184 | 6 | |
Seri Development & Real Estate Srl | 469 | 15 | 215 | 6 | |
Seri Lab Srl | 16 | 1 | 163 | 1 | |
Società agricola Quercete Srl | 24 | 0 | 24 | ||
Repol Srl | 1 | ||||
Makespresso Srl | 1 | ||||
Trade e Plant | 42 |
| 42 | ||
Società appartenenti al Gruppo SERI |
|
|
|
| |
Kronos Srl |
| 1 |
| 1 | |
Polisportiva Matese | 58 | 2 | 37 | 2 | |
Cam Srl |
| 1 |
| 1 | |
Deagle Srl |
| 2 |
| 1 | |
Dema Srl |
| 1 |
| 1 | |
Società Controllanti |
|
|
|
| |
Industrial SpA | 72 | 10 | 80 | 10 | |
SE.R.I. SpA | 10 | 8 | 106 | 8 | |
Compensi a amministratori |
|
|
|
| |
Compensi a amministratori | 1.556 |
| 1.446 | ||
Compensi a comitati | 60 | 60 | |||
Altri | 108 | 103 | |||
Totale | 4.547 | 160 | 4.721 | 168 | |
I costi pari ad euro 4.547 migliaia includono acquisti per investimenti per euro 346 migliaia principalmente riconducibili alla Elektra Srl (euro 300 migliaia).
Tali rapporti sono principalmente in essere con le seguenti società:
In relazione ai profili di correlazione:
Azienda Agricola Quercete a rl è partecipata al 100% da Pmimmobiliare Srl, la quale è a sua volta partecipata al 100% da Seri Development & Real Estate Srl. Quest’ultima è partecipata al 50% da Vittorio Civitillo e al 50% da Andrea Civitillo. Elektra Srl è partecipata al 51% da Seri Development & Real Estate Srl; Rental Srl in liquidazione è partecipata al 100% da Pmimmobiliare Srl; Manita Creative S.r.l. è partecipata al 100% da Charity S.r.l., la quale è partecipata, a sua volta, al 50% da Vittorio Civitillo e al 50% da Andrea Civitillo.
Rapporti con gli organi amministrativi e di controllo, nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche
Alla data della presente relazione, sulla base delle informazioni a disposizione della Società, risultano le seguenti partecipazioni nel capitale sociale di Seri Industrial detenute, direttamente o indirettamente, da parte dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei principali dirigenti della Società, nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori dei citati soggetti.
Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato e il fratello Andrea Civitillo, al 31 dicembre 2021 sono titolari indirettamente, attraverso Industrial, di azioni della Seri Industrial corrispondenti complessivamente al 61,59% del capitale sociale della Società. Industrial è partecipata al 100% da SE.R.I., quest’ultima partecipata da Vittorio Civitillo, che ne possiede il 50,6%, mentre Andrea Civitillo ne possiede il 49,4%.
Si rappresenta che i compensi maturati dai componenti del Consiglio di Amministrazione della Società rappresentano un rapporto con parti correlate.
Il Gruppo è parte di procedimenti di varia natura. Nel caso la rischiosità sia stata valutata probabile si è proceduto a stanziare un apposito fondo rischi, anche sulla base delle valutazioni dei legali che assistono le diverse società del Gruppo. Per i principali procedimenti nei quali la rischiosità è valutata possibile ne viene fatta menzione nelle note illustrative al bilancio.
Si riportano di seguito i principali procedimenti giudiziari che coinvolgono il Gruppo la cui rischiosità è stata valutata probabile o possibile.
Contenziosi civili
Contenzioso Repiombo/Ecopiombo
La società ha in essere un contenzioso, articolato in diversi procedimenti, con la società Ecopiombo Srl, riferibili (i) alla cessione di un ramo d’azienda da Ecopiombo a Repiombo di cui la parte cedente ne contesta l’efficacia, (ii) all’ingiunzione di pagamento notificata in danno di Repiombo relativa regolamento di una quota residua del debito per la cessione del ramo d’azienda e (iii) alla detenzione dell’immobile in cui la società opera la sua attività di impresa, allo stato disciplinata da un contratto in virtù del quale Repiombo riconosce ad Ecopiombo un’indennità di occupazione.
Repiombo è invece parte attiva di un contenzioso azionato dalla stessa e relativo al recupero di un credito di euro 456 migliaia, acquisito da terza società, anche nell’ambito di una prospettata operazione di acquisto dell’opificio industriale di proprietà della Ecopiombo.
La società, supportata dal parere dei propri legali ha qualificato come remoto il rischio di soccombenza nei giudizi e pertanto non risultano accantonati fondi per rischi e oneri; si ritengono inoltre i crediti interamente esigibili, sul presupposto del prospettato trasferimento dell’immobile.
In bilancio sono esposti al 31 dicembre 2021 crediti per complessivi euro 776.557 e debiti per euro 2.880.
Contenziosi giuslavoristici
Contenzioso Fib/ex dipendenti
Contenzioso giuslavoristico che residua con n.8 dipendenti (con 5 dei quali è intervenuta la transazione nel corso del 2022) che hanno proposto ricordo innanzi al Giudice di lavoro di Foggia impugnando la propria esclusione dal trasferimento a FIB SpA - nel contesto di una operazione straordinaria di affitto di azienda e successivo acquisto di IBF SpA da parte di FIB SpA. Al 31 dicembre 2021 sono stati accantonati euro 403 migliaia, di cui euro 300 migliaia già oggetto di transazione (nel 2022) ed euro 103 migliaia stimati per gli ulteriori 3 dipendenti.
Accertamenti tributari
FIB Spa per l’incorporata Seri Plant Division Srl: Processo Verbale di Constatazione relativo alle annualità dal 2012 al 2015 consegnato in data 20 giugno 2017 dal Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta - Sezione Tutela Entrate
Fib ha impugnato avvisi di accertamento dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Caserta per l’annullamento previa sospensione degli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate di Caserta che contestano l’errata imputazione temporale di componenti negativi di reddito con riferimento al periodo di imposta 2013, 2014 e 2015.
I giudizi sono definiti con sentenza di rigetto, fatta eccezione per l’IRES 2015. La passività potenziale complessiva è pari ad euro 1.296, di cui euro 200 migliaia per Irap ed euro 1.096 per IRES; Fib ha presentato appello a ciascun giudizio.
Con il supporto dei propri consulenti, FIB ha ritenuto di non iscrivere alcun fondo rischi per imposte.
Si segnala che l’impatto economico derivante dagli avvisi di accertamento emessi con riferimento ai periodi di imposta 2013, 2014 e 2015, trattandosi esclusivamente di errata imputazione temporale di componenti negativi di reddito ma anche di maggiori e correlati componenti positivi di reddito, sarebbe limitato alle sanzioni applicabili, valutate dal legale che assiste la società nell’importo ridotto di 250 euro per ciascun giudizio per evidente assenza di danno erariale.
I fondi risultano pertanto iscritti nella misura ridotta delle sanzioni.
Le società del Gruppo Seri Industrial sono parte di contenziosi attivi per il ristoro di danni subiti ovvero per il recupero di somme da parte di terzi. Considerata l’incertezza degli esiti di tali contenziosi, le relative attività potenziali non possono essere rilevate in bilancio per assenza dei necessari presupposti previsti dallo IAS 37. Tra le principali attività potenziali si segnalano le seguenti:
Azione di responsabilità deliberata dall’assemblea dei soci di Seri Industrial
L’Assemblea dei soci del 18 dicembre 2018 ha deliberato in senso favorevole sulla proposta di promuovere l’azione di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392, 2393 Codice Civile e, per quanto occorra, ai sensi dell’art. 2043 Codice Civile, nei confronti dei signori Antonio Bruno e Serge Umansky quali ex amministratori della Società nel periodo 1 gennaio 2015 – 3 agosto 2016, nonché, ai sensi dell’art. 2407 Codice Civile, e, per quanto occorra, ai sensi dell’art. 2043 Codice Civile, nei confronti del seguente componente - nel tempo - il Collegio Sindacale della Società Fabio Petruzzella, quale ex Presidente del Collegio Sindacale.
L’azione sociale di responsabilità nei confronti dei sopra citati soggetti in carica nel periodo gennaio 2015 – 3 agosto 2016, ha preso le mosse dalla denuncia formulata ex art. 2408 c.c. dell’11 maggio 2016 da un socio e dal complesso delle verifiche eseguite, sugli atti societari, autonomamente dai nuovi organi sociali e con riferimento alle decisioni assunte nel periodo gennaio 2015 – 3 agosto 2016.
Si rinvia a quanto riportato nelle note illustrative al bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 per un esame più compiuto dei fatti esaminati e dei danni subiti.Si rinvia a quanto riportato nelle note illustrative al bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 per un esame più compiuto dei fatti esaminati e dei danni subiti.
Contenziosi attivi della controllata YIBF
Nell’esercizio 2019 sono stati avviati dei contenziosi attivi in Cina da parte della controllata YIBF nei confronti del precedente management e delle società a questi riferibili. In particolare, ad esito di alcune indagini interne anche con l’ausilio di consulenti esterni, il Gruppo è venuto a conoscenza di alcune malversazioni da parte del precedente management della YIBF, che è stato allontanato non appena i fatti sono divenuti noti. Conseguentemente è stata sporta denuncia penale nei confronti di alcune persone fisiche (tra cui la precedente General Manager) a fronte della distrazione di risorse aziendali e sono stati avviati dei contenziosi civili volti (i) al recupero dell’ingiustificato arricchimento di tali persone fisiche (ii) all’utilizzo senza titolo del marchio FAAM da parte di alcune società ad essi collegate (iii) al recupero di crediti commerciali verso le società a questi correlate, (iv) al ristoro dei danni subiti da parte del Gruppo per effetto della condotta del precedente management. Nel corso dei primi mesi del 2021 sono giunti a conclusione alcuni di tali contenziosi per cui è stata ricevuta sentenza definitiva. Le sentenze emesse finora sono state positive per la Società ed hanno riguardato il tema della violazione dell’utilizzo del marchio FAAM, per cui la società ha ottenuto oltre all’immediata interruzione dell’utilizzo da parte dei terzi anche un indennizzo pari a circa euro 80 mila, e il recupero di crediti commerciali verso società correlate al management rimosso per complessivi euro 800 migliaia. In relazione ai contenziosi attivi ancora in corso non è possibile attualmente stimare i relativi effetti finanziari nonché gli esiti degli stessi. In ogni caso il Gruppo continuerà nel recupero per via giudiziaria di ogni danno subito.
Richiesta di rimborso assicurativo a seguito dell’incendio di Avellino avvenuto nel 2019
L’incendio divampato in data 13 settembre 2019 presso lo stabilimento sito in Avellino in cui la controlla ICS Srl (ora Seri Plast) svolgeva la propria attività, ha comportato ingenti danni diretti e indiretti, tra cui la completa distruzione di molte attrezzature, impianti e macchinari. Seri Plast ha inviato una richiesta di risarcimento danni che ammonta ad euro 2.316 migliaia di cui euro 1.666 migliaia per il magazzino ed euro 650 migliaia per attrezzature, impianti e macchinari alla PMImmobiliare Srl, locatore dell’immobile nonché locatario dello stesso nell’ambito di un contratto di locazione finanziaria con società di leasing. Con atto di citazione notificato alla Compagnia assicurativa e alla società proprietaria dell’immobile, Seri Plast, oltre a chiedere gli importi indicati innanzi, ha anche avanzato domanda di risarcimento danni per euro 4.272 migliaia per la mancata produzione, euro 217 migliaia a titolo di pagamento dei canoni di locazione, euro 5.000 migliaia per la perdita del contratto di fornitura con primario cliente, oltre a richiedere il risarcimento anche per i danni ancora in essere.
Richiesta di rimborso assicurativo a seguito dell’allagamento del sito di Canonica
In data 3 ottobre 2020, a causa dell’innalzamento del livello del fiume Adda – adiacente allo stabilimento si verificava il tracimamento di acqua dai pozzetti con conseguente allagamento del piazzale. Tale allagamento provocava la caduta di numerosi bancali contenenti prodotti finiti con conseguente danneggiamento della merce, per tale ragione divenuta incommerciabile. Non avendo ricevuto il pagamento dell’indennizzo richiesto, Seri Plast con atto di citazione notificato alla Compagnia Assicurativa, ha richiesto il pagamento dell’indennità prevista nel contratto assicurativo per il danno riportato ai prodotti per euro 181 migliaia. Alla prima udienza di comparizione innanzi al Tribunale di Bologna, tenutasi in data 9 settembre 2021, il Giudice ha rinviato l’udienza al 2 gennaio 2022, per l’esperimento del tentativo di mediazione.
Richieste di risarcimento danni da inadempimento
Repiombo Srl ha promosso azione di risarcimento danni nei confronti di Mida Tecnologie Ambientali Srl in relazione all’inadempimento agli obblighi di cui al contratto di prestazione di servizi stipulato tra le Parti in data 18 novembre 2018. Da formulato la domanda di risarcimento ammonta a euro 250 migliaia.
Seri Plast ha promosso azione di risarcimento danni nei confronti di Mida Tecnologie Ambientali Srl in relazione all’inadempimento agli obblighi di cui al contratto di prestazione di servizi stipulato tra le Parti in data 18 novembre 2018. Da formulato la domanda di risarcimento ammonta a euro 228 migliaia.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare delle svalutazioni tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri.
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| Ageing dello scaduto | |||
| 31/12/2021 | A scadere | Scaduto |
| 30gg | 60gg | 90gg | >90gg |
Attività finanziarie | 1.702 | 1.702 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
Attività finanziarie a FV a conto economico | 509 | 509 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
Crediti commerciali | 41.302 | 28.443 | 12.859 | 3.283 | 645 | 181 | 8.750 | |
- Fondo svalutazione crediti commerciali | (4.287) | 0 | (4.287) | 0 | 0 | 0 | (4.287) | |
Altre attività | 31.967 | 30.289 | 1.678 | 0 | 0 | 0 | 1.678 | |
- Fondo svalutazione altri crediti | (566) | 0 | (566) | 0 | 0 | 0 | (566) | |
Attività correnti | 70.626 | 60.943 | 9.683 | 3.283 | 645 | 181 | 5.574 | |
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Altre attività | 1.208 | 1.208 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
Attività non correnti | 1.208 | 1.208 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
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Totale | 71.834 | 62.151 | 9.683 | 3.283 | 645 | 181 | 5.574 | |
I crediti di natura commerciale maturati dalle società sono ripartiti tra un elevato numero di clienti fatta eccezione per alcuni settori, quale quello della produzione di cassette per batterie dove la clientela è concentrata su un numero molto limitato di clienti, aventi una classe di merito creditizio elevata.
I crediti commerciali scaduti sono oggetto di costante monitoraggio e gli stessi sono stati espressi al valore di presumibile realizzo.
Per le “attività finanziarie a breve”, quali depositi bancari, il rischio massimo di esposizione è pari al valore contabile.
Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, risorse finanziarie sufficienti a coprire tutti gli obblighi in scadenza.Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, risorse finanziarie sufficienti a coprire tutti gli obblighi in scadenza.I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Il Gruppo applica una politica finanziaria mirata a minimizzare il rischio attraverso la diversificazione delle proprie fonti di finanziamento a breve e a lungo termine e delle controparti, e si adopera per aver accesso a fonti di finanziamento in grado di soddisfare i fabbisogni programmati.
La liquidità del Gruppo è gestita a livello accentrato dalla Capogruppo al fine di monitorare e ottimizzare la complessiva disponibilità di risorse finanziarie, svolgendo un’attività di direzione e coordinamento per le altre società del Gruppo.
Con riferimento alla capacità del Gruppo di far fronte agli impegni finanziari di breve e medio lungo periodo si segnala che alla data del 31 dicembre 2021:
Natura del debito | Gruppo Seri Industrial |
Debiti commerciali | 15.170 |
Debiti tributari | 242 |
Altri debiti | 538 |
La seguente tabella riassume il timing degli esborsi a fronte delle passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti del Gruppo:
(in Euro /000) | Passività oggetto di valutazione | Entro 1 anno | Oltre 1 anno | Oltre 5 anni |
Debiti commerciali | 47.931 | 47.931 | 0 | 0 |
Altre passività | 22.120 | 22.120 | 0 | 0 |
Debiti finanziari | 75.801 | 75.801 | 0 | 0 |
Passività finanziarie per leasing | 5.188 | 5.188 | 0 | 0 |
Debiti per imposte | 1.499 | 1.499 | 0 | 0 |
Passività correnti | 152.538 | 152.538 | 0 | 0 |
Debiti finanziari | 20.917 | 0 | 14.415 | 6.502 |
Passività finanziarie per leasing | 17.782 | 0 | 16.758 | 1.024 |
Imposte differite | 835 | 0 | 835 | 0 |
Altre passività | 27.065 | 0 | 17.042 | 10.023 |
Passività non correnti | 66.600 | 0 | 49.051 | 17.549 |
PASSIVO | 219.138 | 152.538 | 49.051 | 17.549 |
Nella tabella che segue sono rappresentati i pagamenti contrattualmente dovuti relativi ai debiti finanziari e alle passività per beni in leasing e locazioni finanziarie:
| Passività oggetto di valutazione | 2 anni | 3 anni | 4 anni | 5 anni | oltre 5 anni |
Finanziamenti bancari | 36.750 | 9.900 | 10.050 | 10.050 | 5.700 | 1.050 |
Finanziamenti agevolati | 10.729 | 1.619 | 1.564 | 1.511 | 1.221 | 4.814 |
Passività finanziarie per leasing IFRS 16 | 17.782 | 5.173 | 4.446 | 4.403 | 2.736 | 1.024 |
Altri debiti finanziari | 1.488 | 213 | 213 | 213 | 213 | 638 |
Debiti finanziari | 66.749 | 16.905 | 16.272 | 16.177 | 9.869 | 7.526 |
Di seguito sono riepilogati i rapporti in essere alla data del 31 dicembre 2021 suddivisi per forma tecnica.
I finanziamenti bancari ammontano a euro 48.957 migliaia; di seguito si espongono i rapporti in essere:
Società | Seri Industrial S.p.A. | Seri Industrial S.p.A. | Seri Industrial S.p.A. |
Controparte | CDP S.p.A. | UniCredit S.p.A. | Banca Progetto S.p.A. |
Importo originario | 10.000 | 20.000 | 4.000 |
Importo residuo | 10.000 | 20.000 | 4.000 |
di cui quota corrente | 1.250 | 2.500 | 400 |
di cui quota non corrente | 8.750 | 17.500 | 3.600 |
Data concessione | 29/07/2020 | 25/09/2020 | 22/07/2021 |
Durata | 6 anni | 6 anni | 6 anni |
Tipo Tasso (fisso o variabile) | Variabile | Variabile | Variabile |
Spread (%) + par. di riferimento | 1,54% + EUR3M | 2,25% + EUR3M | 3,80% + EURLRS |
Covenant finanziari | Si | Si | No |
Società | Fib S.p.A. | Fib S.p.A. | Fib S.p.A. | Fib S.p.A. |
Controparte | Deusche Bank S.p.A. | Banca Progetto S.p.A. | BPM - Pool banche | Sace - Simest |
Importo originario | 3.000 | 5.000 | 15.000 | 600 |
Importo residuo | 2.550 | 5.000 | 6.047 | 600 |
di cui quota corrente | 600 | 500 | 6.047 | 0 |
di cui quota non corrente | 1.800 | 4.500 | 0 | 600 |
Data concessione | 29/09/2020 | 22/07/2021 | 08/02/2018 | 15/10/2021 |
Durata | 5 anni | 6 anni | 3 anni | 6 anni |
Tipo Tasso (fisso o variabile) | Variabile | Variabile | Variabile | Fisso |
Spread (%) + par. di riferimento | 1,10% + EUR3M | 3,80% + EURLRS | 2,50% p.a. EUR3M | 0,55% |
Covenant finanziari | Si | No | Si | No |
Risulta inoltre in essere un finanziamento revolving della società controllata cinese YIBF verso Bank of China per residui euro 1.390 migliaia.
I finanziamenti agevolati ammontano a euro 13.138 migliaia; di seguito si espongono i rapporti in essere:
Società | Fib S.p.A. | Fib S.p.A. |
Controparte | Invitalia | MiSE |
Importo originario | 16.448 | 576 |
Importo nominale residuo | 15.300 | 317 |
Importo residuo IAS 20 | 12.867 | 271 |
di cui quota corrente | 2.480 | 58 |
di cui quota non corrente | 12.820 | 259 |
Data concessione | 27/07/2018 | 26/07/2017 |
Durata | 11 anni | 10 anni |
Tipo Tasso (fisso o variabile) | Fisso | Fisso |
Spread (%) + par. di riferimento | N/A | N/A |
Covenant finanziari | No | No |
In applicazione del principio contabile internazionale IAS 20 il debito in oggetto è trattato come contributo pubblico visto il tasso d'interesse inferiore a quello di mercato. Il prestito è rilevato e valutato conformemente all'IFRS 9 - Strumenti finanziari. Il beneficio del tasso d'interesse inferiore a quello di mercato è valutato come la differenza tra il valore contabile iniziale del prestito determinato conformemente all'IFRS 9 e i corrispettivi ricevuti.
Le passività per locazioni finanziarie ammontano a euro 21.864 migliaia; di seguito si espongono i rapporti in essere ed il corrispondente debito residuo:
Conduttore | Ubicazione | Locatore | Debito (IFRS 16) | Quota corrente | Quota non corrente |
FS Srl | Dragoni (CE) | Pmimmobiliare Srl | 110 | 14 | 96 |
Fib Spa | Monte Sant’Angelo (FG) | Pmimmobiliare Srl | 466 | 110 | 356 |
Fib Spa | Monterubbiano (FM) | Pmimmobiliare Srl | 252 | 114 | 138 |
Fib Spa | Teverola (CE) | Pmimmobiliare Srl | 5.413 | 1.027 | 4.386 |
Fib Spa | Teverola (CE) | Pmimmobiliare Srl | 6.661 | 1.287 | 5.374 |
FS Srl | Castenaso (BO) | Terzi | 173 | 32 | 141 |
FS Srl | Mesero (MI) | Terzi | 116 | 21 | 95 |
FS Srl | Bolzano Vicentino (VI) | Terzi | 64 | 9 | 55 |
FS Srl | Roma (RM) | Terzi | 172 | 43 | 129 |
Seri Plast Spa | Avellino (AV) | Pmimmobiliare Srl | 279 | 137 | 142 |
Seri Plast Spa | Canonica D’Adda (BG) | Pmimmobiliare Srl | 1.116 | 548 | 568 |
FRC Srl | Torino (TO) | Terzi | 110 | 110 | 0 |
Seri Industrial SpA | San Potito Sannitico (CE) | Az. Agr. Quercete | 198 | 72 | 126 |
Fib Spa | Alife (CE) | Pmimmobiliare Srl | 159 | 116 | 43 |
Seri Plast Spa | Alife (CE) | Pmimmobiliare Srl | 891 | 211 | 680 |
ICS EU Sas | Peronne (Francia) | Pmimmobiliare Srl | 1.569 | 127 | 1.442 |
Seri Plast Spa | Pioltello MI | Pmimmobiliare Srl | 2.557 | 606 | 1.951 |
Seri Plast Spa | Gubbio (PG) | Terzi | 415 | 98 | 317 |
Repiombo Srl | Calitri (AV) | Pmimmobiliare Srl | 75 | 18 | 57 |
ICS Poland | Brwinow (Polonia) | Terzi | 1.067 | 205 | 861 |
Totale |
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| 21.864 | 4.908 | 16.956 |
In applicazione dell’IFRS 16 sono iscritti i rapporti di debito esposti nella tabella precedente a fronte dei contratti di locazione in essere, afferenti principalmente ai siti produttivi del Gruppo. Per euro 19.746 migliaia trattasi di contratti di locazione verso Pmimmobiliare Srl e verso Azienda Agricola Quercete.
La quota corrente delle passività IFRS 16 per locazioni è pari ad euro 4.908 migliaia, mentre la quota non corrente è pari ad euro 16.956 migliaia.
Le passività per leasing finanziari ammontano a euro 1.108 migliaia e sono principalmente riconducibili alla società controllata Seri Plast Spa. La quota corrente è pari ad euro 282 migliaia, mentre la quota non corrente è pari ad euro 826 migliaia.
Il Gruppo opera sui mercati internazionali concludendo operazioni in valute diverse dall’Euro, in particolare in Dollari USA e in Renminbi ed è pertanto esposto al rischio di fluttuazioni dei tassi di cambio tra le diverse divise che potrebbero causare condizioni economiche più onerose.
Le passività del Gruppo sono esposte a rischi finanziari connessi a variazioni nei tassi di interesse che influenzano il costo delle varie forme di finanziamento, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari del Gruppo. Sono stati sottoposti alla sensitivity analysis le attività e passività a tasso variabile, costituite dalle disponibilità liquide, dai crediti finanziari e dai debiti finanziari. Al riguardo la valutazione viene effettuata sulla base dell’indebitamento lordo del Gruppo, tenuto conto che su alcuni debiti è politica del Gruppo attivare contratti di copertura dal rischio del tasso di interesse. Il Gruppo ha utilizzato strumenti derivati per gestire il rischio di fluttuazione del tasso di interesse che rientrano prevalentemente nelle categorie contrattuali degli “interest rate swap”. E’ politica di Gruppo valutare se convertire una parte dei suoi debiti a base variabile in tasso fisso al fine di normalizzare gli esborsi finanziari. Tali strumenti sono designati come strumenti “cash flow hedge” se ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 9 esiste una relazione economica tra l’elemento coperto e l’elemento di copertura. In relazione al principio contabile internazionale IFRS 13, si evidenzia che il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento. Il rischio di inadempimento comprende anche, tra l’altro, il rischio di credito dell’entità stessa (come definito nell’IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative). Nel valutare il fair value di una passività, un’entità deve considerare l’effetto del proprio rischio di credito (merito creditizio) e qualsiasi altro fattore che potrebbe influenzare la probabilità di adempiere o meno all’obbligazione. Tale effetto può variare a seconda della passività; il fair value di una passività riflette l’effetto del rischio di inadempimento a seconda della propria base di determinazione del valore. Il Gruppo effettua la valutazione considerando anche il merito di credito delle due controparti, la società ricevente e la banca finanziatrice.
Di seguito si riporta l’informativa richiesta nell’ambito delle categorie previste dallo IFRS 9. In particolare, si indica quanto richiesto dal principio contabile IFRS 13 che disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione.
Il Gruppo deve valutare il fair value di un’attività o passività adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che gli operatori di mercato agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico (livello 1). In assenza di quotazione su un mercato attivo o in assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni, spread denaro-lettera e volatilità non sufficientemente contenuti, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all’utilizzo di tecniche di valutazione aventi l’obiettivo di stabilire il prezzo di un’ipotetica transazione indipendente, motivata da normali considerazioni di mercato, alla data di valutazione. Tali tecniche includono: il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (livello 2) e le valutazioni effettuate utilizzando – anche solo in parte – input non desunti da parametri osservabili sul mercato, per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (livello 3).
La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico:
Il metodo di valutazione definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive della Società.
L’IFRS 13 richiede che si forniscano informazioni con riferimento alla misurazione del rischio di inadempimento (non performance risk) qualora si stia determinando il fair value dei derivati over the counter (OTC) ossia quel complesso di operazioni che non figurano nei listini di borsa, la cui funzionalità è organizzata da alcuni attori, e le cui caratteristiche contrattuali non sono standardizzate. Tale rischio di inadempimento include sia le variazioni del merito creditizio della controparte che le variazioni del merito di credito della Società stessa (own credit risk). Per adempiere a quanto previsto dal principio, si fa ricorso ad un modello di calcolo, denominato Bilateral Credit Value Adjustment (BVA), che valorizza, oltre che gli effetti delle variazioni del merito creditizio della controparte (prima oggetto della metodologia di aggiustamento della valutazione denominata “credit risk adjustment”), anche le variazioni del proprio merito creditizio (Debt Value Adjustment – DVA). Il BVA è costituito da due addendi, calcolati considerando la possibilità di fallimento di entrambe le controparti, denominati Credit Value Adjustment (CVA) e Debt Value Adjustment (DVA).
Nella tabella che segue le attività e passività finanziarie valutate al fair value sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.
Nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari della Società.
Nel corso del periodo non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulti non ricorrente, ovvero operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari della Società e/o del Gruppo ad eccezione di quanto riportato in Relazione sulla gestione “Commento ai risultati economici, patrimoniali e finanziari - Andamento economico consolidato”.
Si rimanda a quanto riportato in Relazione sulla gestione “Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione”.
Si rinvia a quanto riportato nelle note di commento al bilancio di esercizio per quanto riguarda i corrispettivi relativi ai servizi di revisione e agli altri servizi diversi prestati dalla società di revisione di competenza dell’esercizio secondo quanto richiesto dall’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti.
(€/000) | Costi di sviluppo | Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno | Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | Avviamento | Immobilizzazioni in corso e acconti | Altre | Totale |
Valore iniziale |
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Costo Storico | 11.902 | 89 | 973 | 54.338 | 3.536 | 8.006 | 78.844 |
Ammortamenti accumulati | (8.645) | (83) | (700) | 0 | 0 | (5.757) | (15.185) |
Valore netto iniziale | 3.257 | 6 | 273 | 54.338 | 3.536 | 2.249 | 63.659 |
Movimenti |
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Acquisizioni | 0 | 0 | 260 | 705 | 5.301 | 458 | 6.724 |
Riclassifiche | 2.113 | 0 | 459 | 0 | (2.564) | 70 | 79 |
Variazione dell'area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Alienazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (25) | (25) |
Ammortamenti | (1.417) | (5) | (270) | 0 | 0 | (986) | (2.678) |
Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | (446) | 0 | (446) |
Variazioni di periodo | 696 | (5) | 449 | 705 | 2.291 | (483) | 3.653 |
Valore finale |
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Costo Storico | 14.014 | 89 | 1.693 | 55.043 | 5.827 | 8.366 | 85.032 |
Ammortamenti accumulati | (10.062) | (88) | (971) | 0 | 0 | (6.601) | (17.720) |
Valore netto finale | 3.953 | 1 | 722 | 55.043 | 5.827 | 1.766 | 67.312 |
(€/000) | Diritti di utilizzo |
Valore iniziale |
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Costo Storico | 32.664 |
Ammortamenti accumulati | (12.414) |
Valore netto iniziale | 20.249 |
Movimenti |
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Acquisizioni | 9.736 |
Riclassifiche | (1.108) |
Variazione dell'area di consolidamento | (6) |
Alienazioni | (383) |
Ammortamenti | (5.296) |
Svalutazioni |
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Variazioni di periodo | 2.942 |
Valore finale |
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Costo Storico | 39.124 |
Ammortamenti accumulati | (15.933) |
Valore netto finale | 23.191 |
(€/000) | Terreni e fabbricati | Impianti e macchinari | Attrezzature industriali e commerciali | Altri beni | Immobilizzazioni in corso | Totale |
Valore iniziale |
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Costo Storico | 2.875 | 89.868 | 12.534 | 1.401 | 1.904 | 108.582 |
Ammortamenti accumulati | (1.761) | (16.072) | (9.010) | (719) | 0 | (27.563) |
Svalutazioni cumulate | 0 | (49) | 0 | 0 | 0 | (49) |
Valore netto iniziale | 1.113 | 73.747 | 3.524 | 681 | 1.904 | 80.970 |
Movimenti |
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Acquisizioni | 6 | 7.881 | 468 | 260 | 476 | 9.090 |
Riclassifiche | 1.205 | 1.585 | 268 | (2) | (1.848) | 1.209 |
Variazione dell'area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Alienazioni | 0 | (119) | 0 | (26) | 0 | (146) |
Ammortamenti | (282) | (10.678) | (986) | (266) | 0 | (12.212) |
Svalutazioni | 0 | 49 | 0 | 0 | 0 | 49 |
Variazioni di periodo | 929 | (1.283) | (249) | (35) | (1.372) | (2.010) |
Valore finale |
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Costo Storico | 5.899 | 99.414 | 13.342 | 1.635 | 532 | 120.822 |
Ammortamenti accumulati | (3.857) | (26.949) | (10.068) | (989) | 0 | (41.862) |
Svalutazioni cumulate | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Valore netto del periodo | 2.043 | 72.465 | 3.274 | 646 | 532 | 78.960 |
Euro/000 | 31-dic-2021 | Parti correlate | % sulla voce | 31-dic-2020 | Parti correlate | % sulla voce |
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19.500 |
| 0% | 7.830 |
| 0% |
Attività finanziarie | 1.702 | 11 | 1% | 2.289 | 265 | 12% |
Attività finanziarie a FV a conto economico | 509 |
| 0% | 500 |
| 0% |
Crediti commerciali | 37.015 | 618 | 2% | 39.389 | 398 | 1% |
Altre attività | 31.402 | 5.083 | 16% | 29.309 | 8.190 | 28% |
Rimanenze di magazzino | 63.606 |
| 0% | 48.223 |
| 0% |
Attività correnti | 153.734 | 5.712 | 4% | 127.540 | 8.853 | 7% |
Immobilizzazioni immateriali | 67.312 |
| 0% | 63.659 |
| 0% |
Attività materiali per diritti di utilizzo | 23.191 |
| 0% | 20.249 |
| 0% |
Immobilizzazioni materiali | 78.960 |
| 0% | 80.970 |
| 0% |
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 554 |
| 0% | 392 |
| 0% |
Altre attività | 1.208 | 1.151 | 95% | 1.205 | 1.152 | 96% |
Attività fiscali per imposte anticipate | 21.091 |
| 0% | 17.301 |
| 0% |
Attività non correnti | 192.316 | 1.151 | 1% | 183.776 | 1.152 | 1% |
ATTIVO | 346.050 | 6.863 | 2% | 311.316 | 10.005 | 3% |
Passivo e Patrimonio netto | ||||||
Debiti commerciali | 47.930 | 4.177 | 9% | 37.801 | 1.734 | 5% |
Altre passività | 22.122 | 5.682 | 26% | 19.360 | 2.722 | 14% |
Debiti finanziari | 75.801 | 742 | 1% | 40.949 | 345 | 1% |
Passività finanziarie per leasing | 5.188 | 4.388 | 85% | 4.542 | 3.805 | 84% |
Strumenti finanziari derivati | 40 | 0% | 314 | 0% | ||
Debiti per imposte | 1.498 | 0% | 2.767 | 0% | ||
Fondi | 1.154 | 0% | 1.374 | 0% | ||
Passività correnti | 153.733 | 14.989 | 10% | 107.107 | 8.606 | 8% |
Debiti finanziari | 20.917 | 1.488 | 7% | 46.320 | 0% | |
Passività finanziarie per leasing | 17.782 | 15.358 | 86% | 14.462 | 11.417 | 79% |
Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari | 4.676 | 0% | 5.107 | 0% | ||
Imposte differite | 836 | 0% | 616 | 0% | ||
Altre passività | 27.065 | 0% | 23.654 | 0% | ||
Fondi | 107 | 0% | 88 | 0% | ||
Passività non correnti | 71.383 | 16.846 | 24% | 90.247 | 11.417 | 13% |
Capitale sociale | 95.066 | 0% | 93.091 | 0% | ||
Riserva legale | 533 | 0% | 421 | 0% | ||
Sovrapprezzo azioni | 5.305 | 0% | 2.313 | 0% | ||
Altre riserve | 21.150 | 0% | 21.849 | 0% | ||
Utile (Perdita) di Gruppo | (1.534) | (4.387) | 286% | (4.079) | (3.723) | 91% |
Patrimonio netto di Gruppo | 120.520 | (4.387) | (4%) | 113.595 | (3.723) | (3%) |
Capitale/riserva di terzi | 374 | 0% | 591 | 0% | ||
Utile (Perdita) di terzi | 40 | 0% | (224) | 0% | ||
Patrimonio netto di terzi | 414 | 0 | 0% | 367 | 0 | 0% |
Patrimonio netto consolidato | 120.934 | (4.387) | (4%) | 113.962 | (3.723) | (3%) |
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 346.050 | 27.448 | 8% | 311.316 | 16.300 | 5% |
Euro / 000 | 31-dic-2021 | Parti correlate | % sulla voce | 31-dic-2020 | Parti correlate | % sulla voce |
Ricavi da clienti | 157.704 | 88 | 0% | 125.582 | 164 | 0% |
Altri proventi operativi | 11.643 | 72 | 1% | 3.927 | 4 | 0% |
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni | 7.773 | 0% | 4.482 | 0% | ||
Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni | 177.120 | 160 | 0% | 133.991 | 168 | 0% |
Costi per acquisti di materie | 102.575 | 502 | 0% | 67.870 | 241 | 0% |
Variazione rimanenze | (11.059) |
| 0% | 5.887 |
| 0% |
Costi per servizi | 33.353 | 1.122 | 3% | 27.355 | 1.305 | 5% |
Altri costi operativi | 3.232 | 394 | 12% | 4.021 | 308 | 8% |
Costo del personale | 28.905 | 1.556 | 5% | 25.755 | 1.446 | 6% |
Costi operativi | 157.006 | 3.574 | 2% | 130.888 | 3.300 | 3% |
Margine operativo lordo | 20.114 | (3.414) | (17%) | 3.103 | (3.132) | (101%) |
Ammortamenti | 20.184 |
| 0% | 12.150 |
| 0% |
Svalutazioni/riprese di valore | 811 |
| 0% | 1.615 |
| 0% |
Risultato operativo | (881) | (3.414) | 388% | (10.662) | (2.969) | 29% |
Proventi finanziari | 753 |
| 0% | 416 |
| 0% |
Oneri finanziari | 4.580 | 973 | 21% | 4.158 | 591 | 14% |
Proventi (Oneri) da partecipazioni | 4 |
| 0% | 287 |
| 0% |
Utile (Perdita) prima delle imposte | (4.704) | (4.387) | 93% | (14.117) | (3.723) | 26% |
Imposte | (3.210) |
| 0% | (9.814) |
| 0% |
Utile (Perdita) consolidata | (1.494) | (4.387) | 294% | (4.303) | (3.723) | 87% |
Utile (Perdita) di pertinenza di terzi | 40 |
| 0% | (224) |
| 0% |
Utile (Perdita) di pertinenza del Gruppo | (1.534) |
| 0% | (4.079) |
| 0% |
Seri Industrial SpA è una Società per azioni costituita in Italia ed è iscritta presso l’Ufficio del Registro delle imprese di Caserta. Gli indirizzi della sede legale e delle località in cui sono condotte le principali attività della Società sono indicati nella Relazione sulla gestione.
Le attività che Seri Industrial SpA, nell’ambito della propria funzione di indirizzo e coordinamento, presta nei confronti delle altre società del Gruppo, anche in relazione alla struttura organizzativa adottata dalla Società, possono essere così sintetizzate: attività di Funzioni di Holding, connesse al coordinamento dei processi di governance a livello di Gruppo:
In tale contesto la Società nel suo ruolo di holding di partecipazioni, concentra la sua attività:
Nell’ambito del Gruppo, Seri Industrial SpA sopperisce ai fabbisogni di liquidità principalmente attraverso i flussi di cassa generati attraverso la gestione accentrata di tesoreria e dalla gestione ordinaria e attraverso l’utilizzo di una pluralità di fonti di finanziamento.
Seri Industrial SpA, in qualità di Capogruppo, ha predisposto il Bilancio consolidato del Gruppo Seri Industrial al 31 dicembre 2021, parte integrante della presente Relazione finanziaria annuale di cui all’art. 154 ter, comma 1, Testo Unico della Finanza (decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58).
La pubblicazione del presente bilancio di esercizio è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 24 marzo 2022.
Il presente bilancio di esercizio di Seri Industrial SpA per l’esercizio 1° gennaio - 31 dicembre 2021 è redatto in euro migliaia.
Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione EY SpA.
Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (International Accounting Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura dell’esercizio. L’insieme di tutti i principi e interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito “IFRS-EU”. Il presente bilancio è stato predisposto in attuazione del comma 3 dell’art. 9 del decreto legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005.
Il bilancio di esercizio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto del Risultato complessivo rilevato nell’esercizio, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle relative Note illustrative di commento.
Nello Stato patrimoniale la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio “corrente/non corrente” con specifica separazione, qualora presenti, delle attività classificate come possedute per la vendita e delle passività incluse nei gruppi in dismissione classificati come posseduti per la vendita. Le attività correnti, che includono le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della Società o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo della Società o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio e la Società non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi, con separata evidenza del risultato netto delle continuing operations e di quello delle eventuali discontinued operations. Il Conto economico presenta inoltre dei subtotali - quali costi operativi (dati dalla somma di: costi per acquisti di materie, variazione rimanenze, costi per servizi, altri costi operativi e costo del personale) – e risultati parziali – quali Margine Operativo Lordo (pari alla somma algebrica del Risultato Operativo, Ammortamenti e Svalutazioni/Riprese di valore) - in quanto ritenuti significativi ai fini della comprensione della situazione economico-finanziaria del Gruppo. Sia i subtotali che i risultati parziali sono quindi costituiti da voci che consistono in importi rilevati e valutati in conformità agli IFRS.
Il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto con evidenza dei flussi finanziari netti da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento e, ove esistente, di quello associato alle discontinued operations.
Gli schemi del Conto economico e dello Stato patrimoniale allegati alla nota illustrativa di commento (Allegato 5) evidenziano le transazioni con parti correlate.
Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale applicando il metodo del costo storico, ad eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS-EU sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci del bilancio consolidato, a cui si rimanda, e delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita che sono valutate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. La valuta utilizzata per la presentazione degli schemi di bilancio è l’euro, valuta funzionale della Società, e i valori riportati nelle Note Illustrative di commento sono espressi euro migliaia, salvo quando diversamente indicato.
I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio di esercizio sono gli stessi, ove applicabili, di quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato, cui si rinvia, fatta eccezione per le partecipazioni in società controllate e collegate.
Partecipazioni in imprese controllate e collegate
Il controllo è ottenuto quando la Società è esposta o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l’esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.
Per società collegate si intendono le società su cui la Società esercita un’influenza notevole. L’influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.
Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto. Il costo è rettificato per eventuali perdite di valore; queste ultime sono successivamente ripristinate qualora vengano meno i presupposti che le hanno determinate; il ripristino di valore non può eccedere il costo originario.
Nel caso in cui la perdita di pertinenza di Seri Industrial SpA ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, l’eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nell’ambito dei fondi rischi e oneri.
In caso di cessione, senza sostanza economica, di una partecipazione ad una società sotto controllo comune, l’eventuale differenza tra il corrispettivo ricevuto ed il valore di carico della partecipazione è rilevata nell’ambito del patrimonio netto.
Dividendi da società controllate e collegate
I dividendi da partecipazioni sono rilevati a Conto economico quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati dall’Assemblea degli Azionisti.
L’uso delle stime e i giudizi del management adottati per la redazione del bilancio di esercizio sono gli stessi, ove applicabili, di quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato, cui si rinvia, fatta eccezione per la recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni che si riporta nel seguito:
Recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni
La Società valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment di ciascuna partecipazione, qualora si manifestino, e assoggetta ad impairment test tali attività. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all’identificazione di indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan di Gruppo, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto già indicato nel bilancio consolidato.
Con riferimento ai rapporti con parti correlate si rinvia a quanto già indicato nel bilancio consolidato.
La Società, pur essendo direttamente controllata di diritto, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1 del Codice Civile e dell’articolo 93 del TUF, da Industrial S.p.A., società a sua volta partecipata indirettamente, tramite SE.R.I. S.p.A., da Vittorio Civitillo e da Andrea Civitillo, non è più soggetta all’attività di direzione e coordinamento di SE.R.I. S.p.A.
Difatti, in data 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A., all’esito di un lungo processo di verifica, ha deliberato di accertare che non sono più sussistenti elementi effettivi per considerare la Società assoggettata all’altrui attività di direzione e coordinamento.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sulla gestione, sezione “Altre informazioni – Attività di direzione e coordinamento”.
I valori esposti nelle note illustrative, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.
I dati patrimoniali presentati nei commenti e nelle tabelle delle Note di commento sono omogenei e confrontabili con i dati al 31 dicembre 2020.
Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:
La voce disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a euro 17.530 migliaia, è relativa ai saldi attivi dei conti correnti. La società opera in qualità di pooler nell’ambito dei rapporti di cash pooling in essere con le sue controllate.
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono liberi da vincoli e non presentano costi di smobilizzo.
La voce, iscritta per euro 22.954 migliaia accoglie principalmente crediti di natura finanziaria verso le società controllate Seri Plast Spa per euro 625 migliaia e FIB Spa per euro 22.095 migliaia. I crediti verso la società FIB Spa accolgono, per euro 17.867 migliaia la quota corrente di un credito per finanziamento, fruttifero di interessi quale sostegno finanziario fornito per realizzare l’investimento presso il sito di Teverola. La parte rimanente pari ad euro 234 migliaia è riferibile ad altri crediti finanziari di minor rilevanza.
La voce accoglie investimenti in titoli prontamente smobilizzabili denominati “Cash collect protection 100%” emessi da Unicredit.
La voce contiene crediti commerciali verso terzi e società del Gruppo per euro 342 migliaia, relativi principalmente:
Si rimanda a quanto riportato alla nota 32, relativa ai Rischi di credito, per la ripartizione dei crediti tra scaduti e a scadere.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:
Si rimanda a quanto riportato alla nota 32, relativa ai Rischi di credito, per la ripartizione dei crediti tra scaduti e a scadere.
Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:
La voce comprende licenze d’uso software connesse al sistema informativo e al sito web, nonché marchi registrati.
In relazione alle attività non correnti immateriali non sono stati individuati indicatori che hanno evidenziato la necessità di effettuare test di impairment. Le immobilizzazioni immateriali non sono state oggetto di svalutazioni e rivalutazioni in precedenti esercizi. In allegato alla nota illustrativa è presente una tabella relativa alle variazioni intervenute nella voce (Allegato 1).
La voce comprende la rilevazione, prevista dall’IFRS 16, dei diritti di utilizzo connessi alla locazione della sede sociale e leasing finanziari. Il contratto di locazione prevede il pagamento di un canone mensile pari ad euro 6,5 migliaia. L’attività iscritta all’inception date è pari a euro 390 migliaia; il debito, inizialmente iscritto al medesimo valore dell’attività, è attualizzato in funzione di un tasso di sconto del 3,50%. In allegato alla nota illustrativa è presente una tabella relativa alle variazioni intervenute alle attività materiali per diritti di utilizzo (Allegato 2).
La voce comprende macchine elettroniche, mobili e arredi e altri beni.
In relazione alle immobilizzazioni materiali non sono stati individuati indicatori che abbiano evidenziato la necessità di effettuare test di impairment. Le immobilizzazioni materiali non sono state oggetto di svalutazioni e rivalutazioni in precedenti esercizi. In allegato alla nota illustrativa è presente una tabella contenente le variazioni intervenute alle immobilizzazioni materiali (Allegato 3).
Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:
L’elenco contenente i dati essenziali delle società partecipate è contenuto nella tabella allegata alla nota illustrativa di commento (Allegato 4).
La movimentazione si riferisce principalmente ai versamenti in conto capitale effettuati nel corso dell’esercizio.
Inoltre, nel corso dell’esercizio si è proceduto ad adeguare il valore di carico della partecipazione Matica Technologies Group SA per euro 3 migliaia in funzione dell’ultima situazione disponibile. È stato inoltre svalutato il valore della partecipazione detenuta in Tolo Energia Srl in liquidazione tenuto conto del prevedibile valore di realizzo rispetto al patrimonio netto che si ritiene di monetizzare dalla partecipata.
Test di impairment
Le partecipazioni sono state sottoposte a impairment test. Nella tabella allegata alla nota illustrativa di commento (Allegato 4) è riportato il confronto tra il valore di iscrizione a bilancio e il pro quota di patrimonio netto detenuto nella partecipata.
Le verifiche effettuate sono state condotte, come sopra indicato, attraverso lo svolgimento di test di impairment secondo la modalità di seguito esposta.
L’analisi dei test di impairment è stata condotta attraverso la stima del valore recuperabile fondata sulla configurazione di valore rappresentata dal valore d’uso, ovvero sulla verifica dei flussi finanziari attesi (metodologia del Discounted Cash Flow) dalle partecipate stesse e riflessi nei piani a medio lungo termine approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società nella seduta del 18 marzo 2022 per gli esercizi 2022-2025.
Per informazioni sul piano 2022 – 2025 si rinvia a quanto contenuto all’interno della Relazione sulla gestione. Per quanto riguarda i piani prospettici relativi alle partecipate, gli stessi riflettono le migliori stime effettuabili in merito alle principali assunzioni, alla base dell’operatività aziendale (andamenti macroeconomici e dei prezzi, ipotesi di funzionamento degli asset produttivi). Le assunzioni in parola e le corrispondenti informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state ritenute idonee ai fini dello svolgimento dell’impairment test dal consiglio di amministrazione che ne ha approvato i risultati.
La Direzione ha basato la propria stima dei flussi derivanti dai Piani previsionali su specifiche assunzioni tenuto anche conto, laddove disponibili, di fonti esterne:
Partecipazione Seri Plast Spa
Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto delle evoluzioni dei mercati di sbocco che prevedono degli outlook di ripresa in termini di volumi; con riferimento ai costi, la stima è allineata ai dati storici.
Partecipazione FIB Spa
Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto delle evoluzioni dei mercati di sbocco, e dei nuovi progetti, che prevedono degli outlook di ripresa in termini di volumi; con riferimento ai costi variabili, la stima è allineata ai dati storici, mentre i costi fissi e del personale prevedono degli incrementi coerentemente ai maggiori volumi di produzione ed i nuovi progetti in corso.
Per quanto riguarda le partecipazioni detenute in Fib e Seri Plast la valutazione è stata effettuata partendo dai piani a medio lungo termine. L’analisi è stata svolta sulla base di un orizzonte di previsione esplicita dei piani a medio termine e sulla base di previsioni di lungo termine. Tali elaborazioni presentano i caratteri di incertezza e di aleatorietà tipici delle previsioni future e delle stime economiche, le stime sono infatti per loro natura soggette a variabili esogene e non governabili dal management che, in talune circostanze, possono influenzare anche significativamente l’accuratezza delle previsioni svolte.
L’orizzonte temporale utilizzato è pari a cinque anni, con il calcolo di un valore terminale basato su di un flusso di cassa operativo opportunamente normalizzato per mantenere le condizioni di corrente operatività aziendale e considerando un tasso di crescita diversificato sulla base delle diverse partecipazioni.
Partecipata | Orizzonte temporale | Valore terminale | Tasso di crescita | Tasso di attualizzazione |
Fib Spa | 2022-2025 | Si - Perpetuity | 1,3% | 8.52% |
Seri Plast Spa | 2022-2025 | Si - Perpetuity | 1,3% | 7.78% |
Le informazioni comparative relative ai test di impairment svolti nell’esercizio 2020 eseguiti sulla partecipazione detenuta in Seri Industrial SpA sono i seguenti:
Partecipata | Orizzonte temporale | Valore terminale | Tasso di crescita | Tasso di attualizzazione |
Fib Spa | 2022-2025 | Si - Perpetuity | 1,3% | 8.89% |
Seri Plast Spa | 2022-2025 | Si - Perpetuity | 1,3% | 8.72% |
I tassi di attualizzazione, coerenti con i flussi sopra descritti, sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale. Seguendo il processo sopra descritto, sono stati determinati valori recuperabili superiori ai valori contabili, tali pertanto da non comportare l’iscrizione di svalutazioni relative alle partecipazioni possedute in Fib Spa e Seri Plast Spa.
Nella valutazione si è tenuto conto di alcuni fattori che possono incidere, a seconda delle caratteristiche tecnologiche, geografiche e competitive, sulle singole società.
Inoltre, sono state condotte ulteriori analisi e sensitivity sulla base delle previsioni rilevate a fine 2021 e sulla base di differenti assunzioni in merito all’andamento degli scenari (tasso di crescita e tasso di attualizzazione). Le analisi di sensitivity sull’impairment test condotto, seguendo il processo precedentemente descritto, applicando un tasso di crescita in più/meno dell’1% e un tasso di attualizzazione in più/meno dell’1%, non hanno messo in evidenza riduzioni di valore recuperabile rispetto a quello di iscrizione in bilancio.
Sono stati svolti ulteriori sensitivity al fine di determinare gli incrementi nei tassi di attualizzazione e le riduzioni di EBITDA che comporterebbero, considerati singolarmente, l’allineamento del valore recuperabile al valore di carico delle singole partecipazioni; di seguito le risultanze:
Partecipata | Variazione EBITDA rispetto ai Piani Previsionali | Variazione WACC rispetto ai Piani Previsionali |
Fib Spa | (56.41%) | +12.23% |
Seri Plast Spa | (36.80%) | +5.84% |
Con riferimento alla partecipazione detenuta in Tolo Energia S.r.l in liquidazione, per la determinazione del valore recuperabile si è fatto riferimento al metodo patrimoniale semplice basato sulla stima del valore di mercato al 31 dicembre 2021 dei singoli elementi dell’attivo e del passivo patrimoniale rettificati. Ad esito di tale verifica è stata apportata una rettifica al valore della partecipazione di euro 10 migliaia.
La voce include la quota non corrente dei finanziamenti concessi per euro 26.875 migliaia alla controllata FIB Spa, e per euro 4.375 alla controllata Seri Plast Spa. I suddetti finanziamenti sono relativi a:
La voce accoglie per euro 13.710 migliaia le attività per le imposte anticipate determinate su perdite fiscali nell’ambito del consolidato fiscale come da seguente tabella:
(Euro/000) | 31/12/2020 | Utilizzi | Incrementi | 31/12/2021 |
Su perdite ante 2018 | 5.418 | 5.418 | ||
Su perdite 2020 | 3.297 | 3.297 | ||
Su perdite 2021 | 4.995 | 4.995 | ||
Totale | 8.715 | 0 | 4.995 | 13.710 |
L’iscrizione è stata effettuata negli esercizi precedenti, in ragione della verifica effettuata circa la ragionevole certezza della recuperabilità delle stesse, con riferimento alle proiezioni dei risultati fiscali delle società partecipate aderenti al consolidato fiscale che si prevede realizzino redditi fiscali positivi nei prossimi 5 esercizi, sulla base delle previsioni economico finanziarie predisposte dal management aziendale ed approvate dal consiglio di amministrazione del 25 marzo 2021. Il saldo delle imposte anticipate, iscritto nei precedenti esercizi per euro 8.715 migliaia, si incrementa di euro 4.995 migliaia per effetto delle perdite conseguite nell’esercizio 2021 dalle società del Gruppo. La variazione complessiva accoglie altresì, una riduzione di euro 39 migliaia sulle imposte anticipate su derivati di copertura, ed una variazione in diminuzione di euro 4 migliaia su altre imposte anticipate.
Le società di diritto italiano appartenenti al Gruppo che hanno esercitato, in qualità di società consolidate, l’opzione per il regime del consolidato fiscale nazionale, ai sensi dell’art. 117 e seguenti del DPR 917/86, in virtù del quale gli imponibili fiscali ai fini IRES sono trasferiti alla società consolidante Seri Industrial SpA sono:
Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:
La voce è iscritta per euro 1.045 migliaia e accoglie debiti commerciali verso terzi e verso società del Gruppo, in particolare:
Di seguito il dettaglio degli scaduti ((Informativa fornita anche su richiesta di Consob (cfr. “Altre informazioni”), a seguito del provvedimento n. 0838644/21 del 28 luglio 2021) al 31 dicembre 2021:
Natura del debito | Seri Industrial |
Debiti commerciali | 729 |
Debiti tributari | 46 |
Altri debiti | 24 |
Si rimanda a quanto riportato alla nota 32, relativa ai Rischi di liquidità, per i dettagli relativi ai debiti scaduti e a scadere.
Le altre passività ammontano a euro 2.227 migliaia.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:
La voce debiti finanziari, pari ad euro 57.055 migliaia include, oltre a debiti connessi a rapporti di cash pooling e di gestione della tesoreria accentrata in essere con le controllate, altri rapporti di natura finanziaria verso società controllate e controllanti per euro 26.442 migliaia.
In particolare, tali debiti sono nei confronti di FIB Spa per euro 25.486 migliaia, Seri Plast Spa per euro 836 migliaia, Tolo Energia Srl in liquidazione per euro 120 migliaia e della controllante Industrial Spa per euro 213 migliaia.
Sono altresì iscritte le quote correnti dei finanziamenti bancari non correnti per euro 4.150 migliaia e le quote non correnti dei finanziamenti a medio-lungo termine con Cassa Depositi e Prestiti SpA e Unicredit Spa per euro 26.250 migliaia.
Di seguito si espongono i rapporti in essere:
Tale incremento è da attribuire all’esposizione nel passivo corrente delle quote di debito non corrente dei contratti di finanziamenti assistiti da covenant finanziari in conformità allo IAS 1. Pertanto, l’importo complessivo di euro 26.250 migliaia è stato iscritto nel passivo corrente.
La voce passività per leasing correnti, pari ad euro 88 migliaia, accoglie la quota corrente dei debiti finanziari, iscritti in ossequio al principio contabile internazionale IFRS 16, a fronte del diritto di utilizzo di beni in uso in locazione e leasing.
Sono iscritti per euro 21 migliaia. La Società ha sottoscritto uno strumento finanziario derivato swap al fine di coprirsi dal rischio di fluttuazione del tasso di interesse in relazione al contratto di finanziamento chirografario a Medio/lungo termine, a tasso variabile, sottoscritto in data 25 settembre 2020 con Unicredit S.p.a., contabilizzato in accordo al principio IFRS 9.
I debiti per imposte, pari ad euro 190 migliaia sono riferiti principalmente a debiti verso l’erario per ritenute su redditi di lavoratori dipendenti e collaboratori per euro 175 migliaia e a debiti tributari di minor rilevanza per la parte rimanente.
Il fondo rischi è stanziato a fronte di procedimenti in corso. Lo stanziamento è stato effettuato tenuto anche conto delle valutazioni fornite dai legali e dai professionisti incaricati. Nel corso dell’esercizio il fondo rischi si è movimentato come segue:
Il fondo rischi si è decrementato per euro 48 migliaia per effetto di utilizzi.
Di seguito si riporta la composizione delle passività non correnti:
Il saldo, pari ad euro 5.088 migliaia, si riferisce per euro 1.488 migliaia alla quota non corrente di un finanziamento soci da parte della controllante Industrial Spa e per euro 3.600 migliaia la quota non corrente del contratto di finanziamento sottoscritto nel corso dell’esercizio con Banca Progetto SpA per il quale si rimanda alla nota 14.
Il significativo decremento è da attribuire all’esposizione nel passivo corrente delle quote di debito non corrente dei contratti di finanziamenti assistiti da covenant finanziari in conformità allo IAS 1. Pertanto, l’importo complessivo di euro 26.250 migliaia è stato iscritto nel passivo corrente.
Il saldo, pari ad euro 178 migliaia, si riferisce alla quota non corrente di debiti finanziari a fronte del diritto di utilizzo di beni materiali concessi in locazione e leasing.
Si espone di seguito una tabella riepilogativa delle tipologie di indebitamento:
Il saldo si riferisce interamente al Fondo TFR comprensivo di imposte e contributi. Il debito corrisponde alle obbligazioni assunte dalla Società verso i propri dipendenti derivanti dall'applicazione delle leggi, dei contratti di lavoro e di accordi aziendali in vigore alla data di chiusura dell'esercizio. Tali passività sono state oggetto di valutazione attuariale.
Di seguito la movimentazione del fondo.
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefici definiti e della componente del fondo TFR, che ha mantenuto la natura di defined benefit plan, sono le seguenti:
Si riportano informazioni aggiuntive sintetizzate nella tabella sottostante come previsto dallo IAS19 revised:
La società ha adottato come riferimento per la valorizzazione del tasso medio annuo di attualizzazione l’indice iBoxx Eurozone Corporate AA 10+ all’ultima data utile.
Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento al documento sulla previsione dell’inflazione misurata dall’indice IPCA per gli anni 2021-2024, pubblicato dall’ISTAT il 4 giugno 2021 ed assumendo anche per gli anni successivi al 2024 il valore costante dell’1,20%.
Organico
Alla data del 31 dicembre 2021 l’organico della Società è così composto:
Il numero di dipendenti a fine esercizio è pari a 50 unità, mentre il numero di dipendenti medio dell’esercizio è a 52 unità.
In premessa alle voci di commento sono riepilogati i prospetti con le variazioni intervenute nella consistenza delle voci di patrimonio netto rispetto al precedente esercizio.
Si riporta di seguito la consistenza delle voci al 31 dicembre 2021 ed il confronto con il precedente esercizio:
La Seri Industrial SpA è una società emittente azioni ammesse a negoziazione sul mercato regolamentato EXM gestito da Borsa Italiana SpA, ove è stata ammessa, con provvedimento n. 1513 del 9 febbraio 2001, alle negoziazioni del Nuovo Mercato a far data dal 2 marzo 2001. Le azioni sono dematerializzate.
Le poste del patrimonio netto sono distinte secondo l’origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l’avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.
Voci del Patrimonio netto (in Euro/000) | Importo | Possibilità di utilizzazione (*) | Quota disponibile | Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre esercizi precedenti | |
|
| Per copertura perdite | Altro | ||
Capitale sociale | 95.066 | B | |||
Riserve: | |||||
- Riserva legale | 533 | B | 533 | ||
- Riserva sovrapprezzo azioni 1 | 5.305 | A,B,C,D | 5.305 | (4.708) | |
- Altre riserve - c/futuro aumenti di capitale FISI | 5.000 | A,B** | 5.000 | ||
- Altre riserve | 3.102 | 3.102 | |||
- Riserve IFRS | (8.478) | ||||
- Utili/(Perdite) portate a nuovo | 6.341 | A,B,C,D | 6.341 | ||
Totale | 106.869 | 20.281 | (4.708) | 0 | |
Quota non distribuibile | 7.734 | ||||
Residua quota distribuibile |
| 0 | |||
1 Ai sensi dell’articolo 2431 C.C., si può distribuire l’intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall’art.2340 C.C..
(*) Legenda: (A) per aumento di capitale – (B) per copertura perdite – (B**) per copertura perdite nell’ipotesi di integrale azzeramento del capitale sociale - (C) per distribuzione ai soci – (D) per altri vincoli statutari
Nel Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, previsto dal 4° comma dell’art. 2427 c.c., sono indicate le principali voci che compongono lo stesso.
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale è pari ad euro 95.065.680,03 suddiviso in n. 48.283.501 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale, tutte rappresentative della medesima frazione del capitale.
In data 10 gennaio 2022 il capitale sociale risulta pari ad euro 96.298.192,03 suddiviso in n. 48.899.757 azioni ordinarie a seguito della conclusione del sedicesimo Periodo di Esercizio dei Warrant Uno SERI 2017-2022.
Come sopra descritto, a seguito della conclusione del sedicesimo periodo di esercizio dei Warrant Uno SERI 2017 – 2022 (codice ISIN IT0005273336), terminato a fine dicembre 2021, e della sottoscrizione delle sottostanti azioni di compendio, sono state emesse n. 616.256 azioni ordinarie Seri Industrial (codice ISIN IT0005283640) al prezzo di euro 5,03 ad azione, di cui euro 3,03 a titolo di sovrapprezzo, per un controvalore complessivo pari a euro 3.099.768.
In data 10 gennaio 2022 è stata depositata presso il Registro delle Imprese l’attestazione della variazione del capitale sociale. A seguito della sottoscrizione delle nuove azioni sono entrate nelle casse sociali disponibilità liquide per euro 3.099.768, il capitale sociale si è incrementato di euro 1.232.512 e la riserva sovraprezzo azioni di euro 1.867.256.
I Warrant Uno SERI 2017-2022 conferiscono al loro titolare il diritto di sottoscrivere azioni di compendio nel rapporto di n. 1 (una) azione di compendio, ogni n. 10 (dieci) Warrant Uno SERI 2017 – 2022 detenuti, al prezzo di esercizio di euro 5,03 ad azione, entro il termine del 31 dicembre 2022 o, se antecedente, l’ultimo giorno di Borsa aperta dell’anno 2022 (incluso). I periodi di esercizio dei Warrant Uno SERI 2017-2022 sono gli ultimi 10 (dieci) giorni di Borsa aperta di ciascun mese di marzo, giugno, settembre e dicembre di ciascun anno di validità del warrant.
Alla data della presente relazione il potenziale esercizio di tutti i warrant in circolazione comporterebbe l’emissione di residue n. 8.315.284 azioni per un controvalore complessivo di euro 41.825.877.
Nella tabella che segue sono riportati i Warrant residui ancora da esercitare e le relative azioni di compendio sottoscrivibili.
Azioni proprie
La Società non possiede alla fine del periodo in esame azioni proprie o azioni o quote della società controllante, neppure indirettamente tramite società fiduciarie o per interposta persona. La Società, nel corso del periodo, non ha acquistato o alienato, anche per tramite di società fiduciarie o interposte persone, azioni proprie o azioni o quote della sua controllante.
Riserva legale
La voce contiene la Riserva legale della Capogruppo per euro 533migliaia.
Riserva sovrapprezzo azioni
La Riserva Sovraprezzo azioni ammonta a euro 5.305migliaia.
Altre riserve
La voce contiene le altre riserve della Capogruppo oltre agli utili (perdite) indivisi. Risultano inoltre incluse le altre riserve OCI pari a negativi euro 166 migliaia al 31 dicembre 2021 in decremento per euro 238 migliaia rispetto al precedente esercizio. Si riporta di seguito la composizione delle voci delle altre riserve OCI al 31 dicembre 2021 ed il confronto con l’esercizio precedente:
Utile (Perdita) di esercizio
ll risultato di esercizio ammonta a positivi euro 3.932 migliaia.
Posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta della Società (Informativa fornita anche su richiesta di Consob (cfr. “Altre informazioni”), a seguito del provvedimento n. 0838644/21 del 28 luglio 2021), confrontata con quella dell’esercizio precedente, è la seguente:
Crediti e debiti oltre cinque anni e debiti assistiti da garanzie
Non sono presenti crediti o debiti di durata superiore ai cinque anni ad eccezione di quanto riportato alla nota 32 – Rischio di liquidità; né debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali ad eccezione di quanto riportato alla nota 30 – Impegni e garanzie del bilancio consolidato.
Eventuali effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari
La Società non intrattiene rapporti in valuta.
Crediti e debiti relativi ad operazioni che prevedono l’obbligo per l’acquirente di retrocessione a termine
Non risultano iscritti crediti e debiti relativi ad operazioni che prevedono l'obbligo per l'acquirente di retrocessione a termine.
Nel corso dell’esercizio non sono stati imputati oneri finanziari alle voci dell’attivo di stato patrimoniale.
Proventi di partecipazioni diversi dai dividendi
I finanziamenti erogati alle società del Gruppo sono fruttiferi di interessi.
Azioni di godimento e obbligazioni convertibili emesse dalla società
La Società non ha emesso azioni di godimento od obbligazioni convertibili in azioni e titoli o valori simili.
Strumenti finanziari emessi dalla società
Il numero dei Warrant emessi ed attualmente in circolazione, ivi compresi quelli esercitati a fine 2021, che hanno portato a una variazione al capitale sociale sottoscritto e versato a gennaio 2022, a seguito del deposito presso il Registro delle Imprese della relativa comunicazione è pari a 83.152.837. Il numero di warrant esercitati è pari a 16.159.970 e residuano da sottoscrivere azioni per 8.315.284.
I Warrant Uno SERI 2017 – 2022 (codice ISIN IT0005273336) danno diritto a sottoscrivere n. 1 nuova azione ordinaria Seri Industrial riveniente dall’Aumento Warrant Uno SERI 2017 - 2022 ogni n. 10 Warrant Uno SERI 2017 - 2022 detenuti, al prezzo di esercizio di euro 5,03 ad azione, entro il termine del 31 dicembre 2022 o, se antecedente, l’ultimo giorno di Borsa aperta dell’anno 2022 (incluso). I Periodi di Esercizio dei Warrant Uno SERI 2017 - 2022 sono gli ultimi 10 (dieci) giorni di Borsa aperta di ciascun mese di marzo, giugno, settembre e dicembre di ciascun anno di validità del warrant.
Finanziamenti effettuati dai soci
Industrial SpA che detiene il 61,59% del capitale sociale della Società ha assunto un impegno a supportare finanziariamente il Gruppo. Il saldo del finanziamento soci al 31 dicembre 2021 risulta pari ad euro 1.700 migliaia.
Patrimoni destinati ad uno specifico affare
La Società non ha costituito patrimoni destinati ad uno specifico affare.
Finanziamenti destinati ad uno specifico affare
La Società non ha emesso finanziamenti destinati ad uno specifico affare.
Con riferimento agli impegni e garanzie della Società si rinvia a quanto già indicato nel bilancio consolidato.
I dati economici presentati nei commenti e nelle tabelle delle Note di commento sono omogenei e confrontabili con i dati al 31 dicembre 2020.
Di seguito la composizione dei ricavi:
Ricavi da clienti
La voce relativa a ricavi da clienti, iscritta per complessivi euro 4.380 migliaia, è riferibile esclusivamente a servizi ed in particolare alle management fees addebitate prevalentemente alla società controllate, nonché ad altre società per servizi centralizzati forniti dalla holding. Trattasi di attività connesse alla gestione amministrativa, legale e dei sistemi informativi forniti ad altre società appartenenti al Gruppo.
Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:
Altri proventi operativi
La voce relativa ad altri proventi operativi, iscritta per complessivi euro 217migliaia, accoglie per euro 61 migliaia accoglie rivalse di costi sostenuti per le società controllate e per euro 148 migliaia altre sopravvenienze attive.
I costi operativi sono così suddivisi:
Costi per acquisti di materie
I costi per acquisti di materie pari a euro 12 migliaia sono riferiti principalmente a costi per cancelleria e stampati.
Costi per servizi
I costi per servizi sono in linea con quanto sostenuto lo scorso esercizio e risultano così suddivisi:
Altri costi operativi
La voce relativa agli altri costi operativi è così suddivisa:
Gli altri costi operativi pari a euro 326 migliaia registrano una riduzione pari ad euro 311 migliaia da riferirsi prevalentemente all’azzeramento delle perdite su crediti (euro 233 migliaia del precedente esercizio). La voce “Godimento beni di terzi" è riferibile ai noleggi per auto aziendali.
Costi del personale
Il costo del personale è così suddiviso:
Le voci comprendono, oltre ai costi correnti riferiti al personale dipendente e assimilato, anche le quote di competenza dell’esercizio riferite a ferie maturate e non godute, festività, ratei di tredicesima, quattordicesima e accantonamenti di legge.
La ripartizione tra costi per salari e stipendi, oneri sociali e accessori e per compensi agli amministratori, secondo quanto previsto dallo IAS 19, è riportata nella tabella che segue:
Relativamente alla politica di remunerazione adottata dalla società si rinvia alla Relazione in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, pubblicata dalla società unitamente alla Relazione finanziaria annuale.
Ammortamenti
Gli ammortamenti sono così ripartiti:
Svalutazioni/riprese di valore
La voce Svalutazioni/riprese di valore si riferisce principalmente alla svalutazione di elementi dell’attivo non corrente per euro 10 migliaia, come già descritto nella nota di commento allo stato patrimoniale relativa alla voce “partecipazioni”.
I proventi finanziari accolgono per euro 749 migliaia interessi attivi maturati su finanziamenti concessi alle controllate.
Gli oneri finanziari si riferiscono principalmente agli interessi passivi maturati sui contratti di finanziamento sottoscritti con Unicredit Spa, Cassa Depositi e Prestiti Spa e Banca Progetto Spa per euro 511 migliaia.
Gli oneri finanziari iscritti a fronte dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 sono pari ad euro 10 migliaia.
I proventi da partecipazioni sono relativi al ripristino di valore di altre partecipazioni come già descritto nella nota di commento allo stato patrimoniale relativa alla voce “partecipazioni”.
La composizione della voce imposte è la seguente:
Non sono iscritte imposte correnti in quanto la Società ha conseguito un risultato fiscale negativo. Sono stati rilevati proventi da consolidato fiscale per euro 50 migliaia e si riferiscono al beneficio derivante principalmente dal trasferimento da parte di società controllate di redditi imponibili negativi.
Di seguito si riporta una tabella di raccordo tra il risultato ante imposte e il relativo reddito imponibile fiscale ai fine Ires.
Ires | 2021 | 2020 | |
Risultato ante imposte | (1.108) | (1.218) | |
Onere fiscale teorico 24% | 0 | 0 | |
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi | 0 | 0 | |
Interessi passivi indeducibili | 0 | 0 | |
Accantonamento fondo svalutazione crediti non deducibili | 0 | 0 | |
Accantonamento rischi | 0 | 47 | |
Compensi ad amministratori non erogati | 74 | 12 | |
Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi | 0 | 0 | |
Svalutazioni di partecipazioni | 10 | 104 | |
|
|
| |
Provento da consolidato | (50) | (237) | |
Imposte anticipate | (4.995) | (3.300) | |
Deduzione dei costi imputati a PN (ai fini IAS) - ART. 109 C. 4 | (294) | (294) | |
Utili non distribuiti | 0 | 0 | |
Utilizzo fondi rischi | (47) | (41) | |
Altre variazioni in diminuzione | (14) | (1) | |
Altre variazioni in aumento | 201 | 160 | |
Totale imponibile fiscale | (6.227) | (5.053) | |
Imposte correnti sul reddito dell’esercizio | 0 | 0 | |
Di seguito si riporta una tabella di raccordo tra il risultato civilistico e il relativo reddito imponibile ai fini Irap.
Irap | 2021 | 2020 | |
Differenza tra valore e costi della produzione | 1.301 | 735 | |
Variazioni in aumento | 1.292 | 971 | |
Variazioni in diminuzione | (2.996) | (2.467) | |
Totale | (404) | (761) | |
Irap delll'esercizio | 0 | 0 | |
In attuazione di quanto disposto dall’art. 2391 bis del codice civile nonché dal Regolamento adottato in materia con delibera CONSOB n.17221 del 12 marzo 2010, e successive modifiche e integrazioni, nel corso del mese di giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA ha provveduto ad aggiornare la procedura che disciplina l’approvazione e l’esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da Seri Industrial, direttamente ovvero per il tramite di società controllate.
Nelle tabelle che seguono sono riportate le informazioni quantitative sui rapporti patrimoniali ed economici in essere con Parti Correlate (Informativa fornita anche su richiesta di Consob (cfr. “Altre informazioni”), a seguito del provvedimento n. 0838644/21 del 28 luglio 2021) intrattenuti dalla Società con le società controllate, la controllante, le altre società del Gruppo di appartenenza e con gli azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale della Società e/o delle società controllate (minorities).
Di seguito la tabella dei rapporti patrimoniali al 31 dicembre 2021 con Parti Correlate confrontati con l’esercizio precedente:
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||
Crediti | Debiti | Crediti | Debiti | ||
Altre parti correlate |
|
| |||
Seri Innovazione Development Srl |
|
| 10 |
| |
SUB totale |
|
| 10 |
| |
Società riconducibili a esponenti Civitillo |
|
| |||
Arco Felice Srl | 15 |
| 7 | ||
Azienda Agricola Quercete arl | 16 | 238 | 8 | 268 | |
Cotton Movie & Food Srl |
| 1 | 2 | ||
Cotton Sport Srl |
| 1 | |||
Elektra Srl | 31 |
| 16 | ||
Italo Srl | 1 |
| 1 | ||
Luvim Srl | 7 |
| 5 | ||
Manita Creative Srl |
| 4 | 1 | ||
Marvit Srl | 2 |
| 1 | ||
Marzano Nuova distribuzione Srl | 19 | 1 | 9 | 1 | |
Pmimmobiliare Srl | 33 | 4 | 13 | 2 | |
Seri Development & Real Estate Srl | 33 |
| 8 | 13 | |
Seri Lab Srl | 3 | 2 | 1 | ||
Società Agricola Quercete Srl |
| 11 | 3 | ||
Rental Srl in liquidazione | 15 | 40 | 7 | 7 | |
SUB totale | 174 | 302 | 76 | 297 | |
Società appartenenti al Gruppo SERI SPA |
|
| |||
Cam Srl | 1 |
| 1 | ||
Deagle Srl | 3 |
| 1 | ||
Dema Srl | 1 |
| 1 | ||
Kronos Srl | 2 |
| 1 | ||
Makespresso Srl | 1 |
| |||
Polisportiva Matese | 5 |
| 2 | ||
SUB totale | 12 |
| 5 |
| |
Società Controllanti |
|
| |||
Industrial SpA | 3 | 1.700 | 13 | ||
SE.R.I. SpA | 216 | 962 | 196 | 449 | |
SUB totale | 219 | 2.662 | 209 | 449 | |
Società Controllate |
|
| |||
Faam Research Center Srl |
|
| 181 | ||
Fib SpA | 48.975 | 25.486 | 48.818 | 25.399 | |
Fs Srl |
| 1 | 26 | 1 | |
Lithops Srl | 49 |
| 51 | ||
Plast Research & Development Srl | 16 |
| 8 | ||
Repiombo Srl | 10 |
| 24 | ||
Seri Plast SpA | 5.012 | 840 | 17.874 | 8 | |
Tolo Energia Srl | 10 | 120 | 121 | ||
SUB totale | 54.072 | 26.447 | 66.982 | 25.529 | |
Totale | 54.477 | 29.411 | 67.282 | 26.274 | |
31/12/2021 | Crediti Comm.li | Crediti Finanziari | Crediti Tributari | Debiti Comm.li | Debiti Finanziari | Debiti Tributari |
Società riconducibili a esponenti Civitillo |
|
|
|
|
|
|
Arco Felice Srl | 15 |
|
|
|
|
|
Azienda Agricola Quercete arl | 16 |
|
| 40 | 198 |
|
Cotton Movie & Food Srl |
|
|
| 1 |
|
|
Cotton Sport Srl |
|
|
| 1 |
|
|
Cotton Tech Srl |
|
|
|
|
|
|
Elektra Srl | 31 |
|
|
|
|
|
Hm Srl Hotel Miralago |
|
|
|
|
|
|
Italo Srl | 1 |
|
|
|
|
|
Luvim Srl | 7 |
|
|
|
|
|
Manita Creative Srl |
|
|
| 4 |
|
|
Marvit Srl | 2 |
|
|
|
|
|
Marzano Nuova distribuzione Srl | 19 |
|
| 1 |
|
|
Pmimmobiliare Srl | 33 |
|
| 4 |
|
|
Seri Development & Real Estate Srl | 23 |
| 10 |
|
|
|
Seri Lab Srl | 3 |
|
| 2 |
|
|
Società Agricola Quercete Srl |
|
|
| 11 |
|
|
Trade e Plant Srl |
|
|
|
|
|
|
Rental Srl in liquidazione | 15 |
|
| 40 |
|
|
SUB totale | 164 |
| 10 | 104 | 198 |
|
Società appartenenti al Gruppo SERI SPA |
|
|
|
|
|
|
Cam Srl | 1 |
|
|
|
|
|
Deagle Srl | 3 |
|
|
|
|
|
Dema Srl | 1 |
|
|
|
|
|
Kronos Srl | 2 |
|
|
|
|
|
Makespresso Srl | 1 |
|
|
|
|
|
Polisportiva Matese | 5 |
|
|
|
|
|
SUB totale | 12 |
|
|
|
|
|
Società Controllanti |
|
|
|
|
|
|
Industrial SpA | 3 |
|
|
| 1.700 |
|
SE.R.I. SpA | 20 | 10 | 186 |
|
| 962 |
SUB totale | 23 | 10 | 186 |
| 1.700 | 962 |
Società Controllate |
|
|
|
|
|
|
Faam Research Center Srl |
|
|
|
|
|
|
Fib SpA | 6 | 48.970 |
|
| 25.486 |
|
Fs Srl |
|
|
|
|
| 1 |
Lithops Srl | 12 |
| 37 |
|
|
|
Plastam Eu Sas |
|
|
|
|
|
|
Plast Research & Development Srl | 2 |
| 14 |
|
|
|
Repiombo Srl | 10 |
|
|
|
|
|
Seri Plast Spa | 12 | 5.000 |
| 4 | 836 |
|
Tolo Energia Srl | 10 |
|
|
| 120 |
|
SUB totale | 51 | 53.970 | 51 | 4 | 26.442 | 1 |
Totale | 250 | 53.980 | 247 | 108 | 28.340 | 963 |
Si rammenta che in applicazione al principio contabile internazionale IFRS 16, le locazioni sono rilevate mediante iscrizione dei “Right of use” e dei debiti finanziari. A tal riguardo, i debiti verso Azienda Agricola Quercete Arl sono riconducibili per euro 198 migliaia all’applicazione del principio contabile IFRS 16.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||
Costi | Ricavi | Costi | Ricavi | ||
Altre parti correlate |
|
| |||
Seri Innovazione Development Srl |
|
| 170 | 8 | |
SUB totale |
|
| 170 | 8 | |
Società riconducibili a esponenti Civitillo |
|
| |||
Arco Felice Srl |
| 6 | 6 | ||
Azienda Agricola Quercete arl | 11 | 6 | 11 | 7 | |
Cotton Movie & Food Srl | 5 |
| 8 | ||
Cotton Sport Srl | 2 |
| 1 | ||
Elektra Srl |
| 12 | 13 | ||
Italo Srl |
| 1 | 1 | ||
Luvim Srl |
| 2 | 4 | ||
Manita Creative Srl | 3 |
| 3 | ||
Marvit Srl |
| 1 | 1 | ||
Marzano Nuova distribuzione Srl | 3 | 8 | 3 | 8 | |
Pmimmobiliare Srl | 6 | 17 | 6 | 10 | |
Seri Development & Real Estate Srl | 19 | 14 | 11 | 8 | |
Seri Lab Srl | 2 | 1 | 1 | ||
Società Agricola Quercete Srl | 21 |
| 20 | ||
Rental Srl in liquidazione | 57 | 6 | 89 | 6 | |
SUB totale | 128 | 75 | 152 | 65 | |
Società appartenenti al Gruppo SERI SPA |
|
| |||
Cam Srl |
| 1 | 1 | ||
Deagle Srl |
| 2 | 1 | ||
Dema Srl |
| 1 | 1 | ||
Kronos Srl |
| 1 | 1 | ||
Makespresso Srl |
|
| |||
Polisportiva Matese |
| 2 | 2 | ||
SUB totale |
| 6 |
| 6 | |
Società Controllanti |
|
| |||
Industrial SpA |
| 10 | 8 | ||
SE.R.I. SpA |
| 8 | 19 | 10 | |
SUB totale |
| 18 | 19 | 18 | |
Società Controllate |
|
| |||
Faam Research Center Srl |
| 72 | 6 | ||
Fib SpA |
| 2.223 | 2.143 | ||
Fs Srl |
| 239 | 83 | ||
Lithops Srl |
| 11 | 5 | 41 | |
Plast Research & Development Srl |
| 34 | 29 | ||
Repiombo Srl |
| 194 | 81 | ||
Seri Plast SpA | 16 | 2.307 | 20 | 2.210 | |
Tolo Energia Srl |
| 10 | |||
SUB totale | 16 | 5.089 | 25 | 4.593 | |
Compensi a amministratori |
|
| |||
Compensi a amministratori | 467 |
| 425 | ||
SUB totale | 467 |
| 425 |
| |
Totale | 611 | 5.188 | 791 | 4.690 | |
Si rammenta che in applicazione dell’IFRS 16, le locazioni sono rilevate mediante iscrizione dei “Right of use”, conseguentemente il conto economico risulta impattato dagli oneri finanziari e non anche dal costo dei canoni di locazione.
Rapporti con gli organi amministrativi e di controllo, nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche
In relazione alle partecipazioni nel capitale sociale di Seri Industrial, detenute direttamente o indirettamente, da parte dei componenti del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale e dei principali dirigenti di Seri Industrial stessa, nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori dei citati soggetti si rimanda alla Relazione in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta ai sensi dell’art. sensi dell’art. 123-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 disponibile sul sito della Società.
Con riferimento alle passività potenziali della Società si rinvia a quanto già indicato nel bilancio consolidato.
Rischio di credito
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare delle svalutazioni tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri.
I crediti commerciali scaduti sono oggetto di costante monitoraggio e gli stessi sono stati espressi al valore di presumibile realizzo.
Per le “attività finanziarie a breve”, quali depositi bancari, il rischio massimo di esposizione è pari al valore contabile.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, risorse finanziarie sufficienti a coprire tutti gli obblighi in scadenza.I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
La liquidità del Gruppo è gestita a livello accentrato dalla Capogruppo al fine di monitorare e ottimizzare la complessiva disponibilità di risorse finanziarie, svolgendo un’attività di direzione e coordinamento per le altre società del Gruppo.
Con riferimento alla capacità del Gruppo di far fronte agli impegni finanziari di breve e medio lungo periodo si segnala che alla data del 31 dicembre 2021:
La seguente tabella riassume il timing degli esborsi a fronte delle passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti del Gruppo:
Si segnala che, la voce debiti finanziari correnti accoglie le quote correnti dei finanziamenti bancari non correnti per euro 4.150 migliaia e le quote non correnti dei finanziamenti a medio-lungo termine con Cassa Depositi e Prestiti SpA e Unicredit Spa per euro 26.250 migliaia.
Di seguito sono riepilogati i rapporti di finanziamento in essere alla data del 31 dicembre 2021.
Società | Seri Industrial S.p.A. | Seri Industrial S.p.A. | Seri Industrial S.p.A. |
Controparte | CDP S.p.A. | UniCredit S.p.A. | Banca Progetto S.p.A. |
Importo originario | 10.000 | 20.000 | 4.000 |
Importo residuo | 10.000 | 20.000 | 4.000 |
di cui quota corrente | 1.250 | 2.500 | 400 |
di cui quota non corrente | 8.750 | 17.500 | 3.600 |
Data concessione | 29/07/2020 | 25/09/2020 | 22/07/2021 |
Durata | 6 anni | 6 anni | 6 anni |
Tipo Tasso (fisso o variabile) | Variabile | Variabile | Variabile |
Spread (%) + par. di riferimento | 1,54% + EUR3M | 2,25% + EUR3M | 3,80% + EURLRS |
Covenant finanziari | Si | Si | No |
Passività per leasing e locazioni finanziarie IFRS 16
In applicazione dell’IFRS 16 sono iscritti i rapporti di debito verso Azienda Agricola Quercete a rl esposti nella tabella precedente a fronte dei contratti di locazione in essere per euro 198 migliaia. La quota corrente delle passività IFRS 16 per locazioni è pari ad euro 72 migliaia, mentre la quota non corrente è pari ad euro 126 migliaia.
Le passività per leasing finanziari ammontano a euro 68 migliaia. La quota corrente è pari ad euro 16 migliaia, mentre la quota non corrente è pari ad euro 52 migliaia.
Rischio di cambio
Non sussistono rilevanti posizioni di credito o di debito, né strumenti finanziari derivati esposti al rischio di cambio.
Rischio di mercato e di tasso
Le passività del Gruppo sono esposte a rischi finanziari connessi a variazioni nei tassi di interesse che influenzano il costo delle varie forme di finanziamento, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari del Gruppo. Sono stati sottoposti alla sensitivity analysis le attività e passività a tasso variabile, costituite dalle disponibilità liquide, dai crediti finanziari e dai debiti finanziari. Al riguardo la valutazione viene effettuata sulla base dell’indebitamento lordo del Gruppo, tenuto conto che su alcuni debiti è politica del Gruppo attivare contratti di copertura dal rischio del tasso di interesse. Il Gruppo ha utilizzato strumenti derivati per gestire il rischio di fluttuazione del tasso di interesse che rientrano prevalentemente nelle categorie contrattuali degli “interest rate swap”. E’ politica di Gruppo valutare se convertire una parte dei suoi debiti a base variabile in tasso fisso al fine di normalizzare gli esborsi finanziari. Tali strumenti sono designati come strumenti “cash flow hedge” se ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 9 esiste una relazione economica tra l’elemento coperto e l’elemento di copertura. In relazione al principio contabile internazionale IFRS 13, si evidenzia che il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento. Il rischio di inadempimento comprende anche, tra l’altro, il rischio di credito dell’entità stessa (come definito nell’IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative). Nel valutare il fair value di una passività, un’entità deve considerare l’effetto del proprio rischio di credito (merito creditizio) e qualsiasi altro fattore che potrebbe influenzare la probabilità di adempiere o meno all’obbligazione. Tale effetto può variare a seconda della passività; il fair value di una passività riflette l’effetto del rischio di inadempimento a seconda della propria base di determinazione del valore. Il Gruppo effettua la valutazione considerando anche il merito di credito delle due controparti, la società ricevente e la banca finanziatrice.
Di seguito si riporta l’informativa richiesta nell’ambito delle categorie previste dallo IFRS 9. In particolare, si indica quanto richiesto dal principio contabile IFRS 13 che disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione.
Ai sensi dell’art’149 – duodecies del Regolamento Emittenti si forniscono i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 relativi ai servizi di revisione e agli altri servizi diversi dalla revisione relativi alla Società e alle sue controllate riconosciuti a EY SpA (incarico conferito per nove esercizi 2019 – 2027, incarico conferito per tre esercizi 2021-2023 dalla F&F Srl):
Tipologia di servizio | Seri industrial | Controllate |
Revisione contabile | 80 | 75 |
Servizi di attestazione | 0 | 25 |
Altri servizi | 25 | 0 |
Per quanto attiene a:
si rimanda a quanto riportato nella Relazione annuale in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta ai sensi dell’art. 123-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n.58.
Nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari della Società.
Nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari della Società ad eccezione degli effetti a seguito dei seguenti eventi: (i) pagamento delle competenze maturate per l’attività di placing agent da parte di Banca Akros in relazione al contratto di mandato sottoscritto per l’aumento di capitale in denaro deliberato da Seri Industrial Spa che ha comportato il sostenimento di oneri non ricorrenti per euro 500 migliaia.
Non si rilevano eventi successivi di rilievo.
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 della società chiude con un utile di esercizio di euro 3.932.252,00.
Nel convocare l’Assemblea chiamata ad approvare il presente bilancio, il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno sottoporre all’Assemblea la seguente proposta di deliberazione:
L'Assemblea della società Seri Industrial S.p.A.,
DELIBERA
1) di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, unitamente alla relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, dal quale risulta un utile di esercizio di euro 3.932.252 e
2) di accantonare l’utile di esercizio per euro 196.613 a Riserva legale e per euro 3.735.639 a Utili a nuovo.
Se con noi d’accordo Vi invitiamo ad approvare la Relazione sulla gestione e il bilancio di esercizio costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto del risultato complessivo rilevato nell’esercizio, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle note illustrative di commento.
La Relazione sulla gestione e i bilanci di esercizio e consolidato comprendono, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.