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Gruppo Seri Industrial

Profilo

Seri Industrial SpA ( “Seri Industrial” o la “Società” e, unitamente alle controllate, il “ Gruppo ”) è una società emittente azioni ammesse a negoziazione sul mercato regolamentato Euronext Milan (“EXM”) gestito da Borsa Italiana SpA.

La Società opera come holding di controllo di due società industriali, operative in due linee di business (o “ Settori ”) 1 :

Seri Plast SpA ( “Seri Plast” ), attiva nel riciclo e nella produzione di materiali plastici per il mercato (i) delle batterie (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie), (ii) automotive (produzione di compound speciali) ed (iii) idro-termo sanitario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali);

linea di business “Materie plastiche”

FIB SpA ( “Fib” o “FIB” o “Faam” ), attiva, con il marchio Faam, nella produzione e nel riciclo di batterie al piombo e al litio per applicazioni trazione industriale, storage e avviamento e nella costruzione di impianti per il recupero delle batterie esauste.

linea di business “Batterie”

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Il Gruppo opera in 22 unità produttive/direzionali nel mondo, in 16 siti, con circa 800 tra dipendenti e collaboratori. La Capogruppo, che svolge attività di direzione e coordinamento delle società controllate, ha sede a San Potito Sannitico (CE).

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Mission e modello di business

La nostra Mission è accelerare la transizione energetica ed ecologica

Un nuovo modo di pensare l’economia, con prodotti e processi produttivi virtuosi, innovativi e poco impattanti , supportando la transizione dell’economia da un modello lineare ad un modello circolare.

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Seguendo il solco tracciato dalla conferenza sul clima di Parigi COP 21 e dalla recente COP 26, il Gruppo Seri Industrial prevede per il suo futuro uno sviluppo sostenibile, fortemente radicato nell’idea di dover partecipare attivamente alla rivoluzione energetica ed ecologica alle porte e pienamente consapevole della necessità di farsi trovare pronti rispetto alle sfide che il settore energetico si appresta ad affrontare.

Orgogliosi delle nostre origini italiane e del nostro radicamento nel territorio di appartenenza, promuoviamo collaborazioni con altre imprese che condividono la nostra mission, per creare valore a lungo termine, condividendo le conoscenze acquisite per cogliere le opportunità del mercato, in questa fase storica di transizione ecologica ed energetica. Siamo pronti ad accettare le sfide e a competere nel contesto internazionale, senza paura e con coraggio, nella consapevolezza della forza delle nostre competenze.

Il Gruppo Seri Industrial persegue obiettivi strategici per l’accelerazione della transizione energetica ed ecologica in linea con l’accordo di Parigi e con le recenti iniziative europee ed italiane:

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Il Gruppo è pienamente impegnato nello sviluppo di un modello integrato di business sostenibile nella plastica e nell’accumulo di energia, fondato sui principi dell’economia circolare e dell’innovazione, al fine di ridurre gli impatti dell’intero processo produttivo sull’ambiente e supportare la transizione energetica verso un’economia decarbonizzata.

Attuale modello di business

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Immagine che contiene diagramma  Descrizione generata automaticamente

Highlights

Risultati economici e finanziari

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Dati patrimoniali

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Personale

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Innovazione, salute, sicurezza e ambiente

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Indicatori Tassonomia UE

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Nel corso del 2022 si evidenzia una crescita dei Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni del 15% rispetto al 2021, per effetto sia dell’aumento dei volumi di vendita in taluni segmenti di business sia dell’incremento dei prezzi medi.

A seguito del grave e improvviso shock inferto ai mercati delle materie prime dalla guerra in Ucraina, con notevoli e inaspettati incrementi, tra gli altri, dei costi energetici, si evidenzia un decremento del Margine Operativo Lordo Adjusted del 16%.

Riguardo le materie prime (plastica e piombo), i contratti sono indicizzati al loro costo e i prezzi vengono adeguati con un differimento temporale medio di circa 60 giorni. Tale meccanismo ha consentito di contenere gli effetti sulla marginalità nel settore Batterie, mentre nel settore Materie Plastiche si osserva una riduzione della marginalità, seppur limitata, per i prodotti del segmento pipes and fittings. Nel corso dell’ultimo trimestre del 2022 e nei primi mesi del 2023, si apprezza un sensibile incremento della marginalità per tali prodotti, anche rispetto all’esercizio 2021.

Lo shock del mercato energetico ha, invece, colto impreparati gli operatori del mercato di riferimento e l’adeguamento dei prezzi ha richiesto lunghe trattative con i clienti del Gruppo, in un contesto competitivo, peraltro, sfavorevole considerato il maggiore incremento del costo dell’energia in Italia rispetto agli altri paesi. Solo nel corso dell’anno e per i principali clienti è stato possibile definire accordi commerciali basati, anche in futuro, sull’applicazione di un energy surcharge , indicizzato al prezzo unico nazionale dell’energia elettrica.

Sui ricavi da clienti e altri proventi operativi (al netto dei contributi iscritti) l’incidenza del costo per acquisto di energia elettrica è variato dal 5,0% del 2021 al 7,0% del 2022 (+2,0%), per un importo complessivo pari a circa euro 3,6 milioni.

Il Gruppo ha registrato, a livello di consolidato, una Perdita Adjusted di euro 3.371 migliaia dopo aver sostenuto ammortamenti per euro 21.661 migliaia, di cui euro 11.254 migliaia relativi all’investimento realizzato e in corso di realizzazione per i progetti Teverola 1 e 2.

L’indebitamento finanziario netto adjusted è pari a euro 79.018 migliaia, in lieve incremento rispetto al 2021 (+ euro 3.971 migliaia) con disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2022 pari a euro 24.817 migliaia, che si incrementano di euro 5.317 migliaia rispetto al 2021. Su tale risultato incide, principalmente, da un lato, l’esercizio dei Warrant 2017-2022 e, dall’altro, l’incremento di euro 12.146 migliaia delle rimanenze di magazzino, pari al 31 dicembre 2022 a euro 75.753 migliaia.

I progetti in corso

Nel corso dell’ultimo bimestre del 2022, il Gruppo ha completato l’avvio dell’impianto di Teverola 1 per la produzione di celle e batterie al litio, in ritardo rispetto alle iniziali previsioni a causa degli interventi di adeguamento e miglioramento dei processi produttivi, necessari per l’innovazione del prodotto (batteria con materia attiva LFP in soluzione acquosa, totalmente riciclabile e con produzioni senza utilizzo di solventi ed emissioni di inquinanti). Attualmente l’impianto è in produzione con una capacità mensile pari a circa il 30%, in progressivo aumento, della capacità produttiva teorica (circa 28 MWh/mese) e si prevede un progressivo incremento, fino alla massima capacità installata, entro il terzo trimestre del corrente esercizio.

Il management, a fronte di una domanda di mercato che si conferma significativa, aggiornerà nel corso dei prossimi mesi il piano industriale 2023-2026 che terrà conto sia della riduzione della produzione attesa per il 2023 che dei maggiori prezzi medi di vendita delle batterie al litio, che allo stato attuale sono maggiori del 37,5% rispetto ai prezzi previsti nell’attuale piano industriale (2022-2026).

Con riferimento al progetto della gigafactory di Teverola 2 sono stati avviati i primi investimenti e sono in fase avanzata le attività relative alle scelte di base del nuovo impianto, alla individuazione dei fornitori e dei partner tecnologici, nonché dei relativi accordi di fornitura. La spese complessive sostenute fino al 31 dicembre 2022 ammontano a euro 3,8 milioni. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha, nel frattempo, comunicato una ulteriore integrazione del contributo concesso per gli investimenti in ricerca e sviluppo fino alla concorrenza del 100% della spesa complessiva prevista dal programma di investimento approvato dalla Commissione Europea. Sono, infine, in corso di definizione gli accordi per la fornitura dell’impianto.

Con riferimento al progetto con Unilever (P2P) Invitalia ha formalmente avviato l’istruttoria per la concessione dei contributi e del finanziamento agevolato e sono state ultimate le progettazioni dell’impianto e sono in corso di ultimazione le attività di demolizione e bonifica del sito dismesso da Unilever.

Andamento del titolo Seri Industrial

L’attuale contesto macroeconomico, caratterizzato da una combinazione di effetti legati alla pandemia, all’inflazione, all’aumento dei tassi di interesse ed in generale ai rischi geopolitici connessi all’aggressione militare russa nei confronti dell’Ucraina, continua a pesare sull’outlook dei mercati finanziari.

L’andamento della quotazione del titolo Seri Industrial appare allineata al trend generale di mercato, con il titolo che oscilla tra €5.01 e €5.65 per azione nel corso del periodo, attestandosi a €5.04 per azione al termine della seduta del 30 dicembre 2022 ( -48% rispetto al valore del titolo al 31 dicembre 2021, pari ad euro 9,68).

La capitalizzazione di borsa al 31 dicembre 2022 è pari a circa euro 249 milioni (pari ad euro 467 milioni al 31 dicembre 2021) a fronte di un patrimonio netto consolidato alla medesima data pari a euro 144 milioni.

Quotazione titolo Seri dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022

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Il mercato azionario italiano (prezzi al 30/12/22) è in calo del 3,4% nel mese di dicembre, portando la performance dell’anno 2022 a registrare un andamento negativo pari al 14,1%. Nel 2022 anche l’indice FTSE MIB è in calo del 11,5%. Il titolo Seri appare allineato a questa dinamica registrando un calo del 35,2% nello stesso periodo. Da sottolineare che il dato di sintesi non recepisce tuttavia il recupero che il titolo Seri ha registrato nel corso delle ultime sedute dell’anno e che continua a spingere il titolo nei primi giorni del 2023.

Andamento titolo Seri e indice FTSE-MIB dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 (Yahoo finance)

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Strategia del Gruppo e gestione dei rischi

Strategia del Gruppo

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Progetti di investimento e il Piano Industriale

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Nell’ottica di tali obiettivi, il Gruppo ha scelto una materia attiva a base di litio-ferro-fosfato che coniuga la sicurezza alle alte prestazioni e alla sostenibilità dei materiali utilizzate. Oltre alla scelta sulla chimica LFP, FIB sta fortemente supportando lo sviluppo di un processo di produzione che utilizza preparazioni c.d. “water-based”, senza l’utilizzo di solventi organici. Tale processo permette di ridurre le emissioni atmosferiche nell’ambiente sia per i minori consumi energetici dell’impianto derivanti dall’assenza di un sistema di recovery dei solventi chimici (la soluzione acquosa viene riciclata e reimmessa nel ciclo produttivo) sia per una minore temperatura presente in alcuni processi. Inoltre, l’utilizzo dell’acqua in sostituzione dei solventi, permette una maggiore sicurezza e flessibilità nel futuro processo di riciclo della batteria, in quanto non occorrerà trattare il solvente a fine vita.

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Piano Industriale 2022-2026

Le azioni strategiche e gli investimenti si riflettono nel Piano Industriale 2022-2026, aggiornato e approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 giugno 2022. L’aggiornamento, come il piano precedentemente approvato in data 22 luglio 2021, è stato redatto in collaborazione con un primario advisor, che ha verificato il grado di verosimiglianza e coerenza delle ipotesi di lavoro sottese nonché la ragionevolezza delle relative assunzioni.

Il Piano prevede ricavi, nell’anno 2025 e nell’anno 2026, in linea con le previsioni economiche approvate in data 22 luglio 2021, considerando il medesimo perimetro di attività, per un ammontare totale pari a circa euro 2,2 miliardi. Il Piano include anche le previsioni economiche e finanziarie inerenti al nuovo progetto di recupero degli imballaggi post-consumo da realizzare a Pozzilli, in partnership con Unilever B.V., tramite la controllata P2P S.r.l., rispetto a cui si richiama il comunicato stampa diffuso in data 29 ottobre 2021.

L’economia circolare

L’economia circolare rappresenta per il Gruppo Seri Industrial un driver strategico per rispondere alle grandi sfide ambientali e sociali di oggi.

Teverola: l’economia circolare nel segmento Litio

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Unilever-Pozzilli: packaging sostenibile

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Breve descrizione delle attività delle società del Gruppo

Settore Materie plastiche

Compound in PP

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Cassette e coperchi per batterie

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Tubi e raccordi

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Settore Batterie

Batterie al piombo

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Batterie al litio

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La Società ha scelto di focalizzarsi su una chimica LFP (litio-ferro-fosfato), invece che su una chimica NMC (nickel-cobalto-manganese) o NMC-high nickel (con riduzione dei livelli di cobalto). Una scelta strategica, condivisa dai principali player di mercato, che coniuga la sicurezza (grazie a un maggior controllo delle temperature) ad alte prestazioni (anche con l’utilizzo di blend nelle composizioni chimiche), nonché alla sostenibilità dei materiali utilizzati. Le applicazioni LFP, inoltre, sono preferite in determinate applicazioni, come quelle storage, dove è richiesta una lifetime della batteria superiore ai 10/15 anni con un life cycle di 2000/4000 cicli. Ciò vale anche in applicazioni industriali e commerciali dove il Total Cost of Ownership dei veicoli elettrici (carrello elevatori, macchina movimentazione terra, commercial vehicle) è fortemente impattato dalla lifetime dell’accumulatore.

Inoltre, le applicazioni litio-ferro-fosfato risentono meno dello shortage diffuso sui mercati per quanto riguarda la chimica NMC, causato dal controllo delle miniere di estrazione da parte di pochi paesi, soprattutto Russia e Cina. In aggiunta, la chimica LFP ha un minor livello di tossicità rispetto a quella NMC, che comporta anche problematiche legate all’estrazione dei metalli di nickel e del cobalto in Paesi emergenti.

Oltre alla scelta sulla chimica LFP, FIB ha sviluppato un processo di produzione che utilizza preparazioni c.d. “water-based”, senza l’utilizzo di solventi organici. Tale processo permette di ridurre le emissioni atmosferiche nell’ambiente sia per i minori consumi energetici dell’impianto derivanti dall’assenza di un sistema di recovery dei solventi chimici (la soluzione acquosa viene riciclata e reimmessa nel ciclo produttivo) sia per una minore temperatura presente in alcuni processi. Inoltre, l’utilizzo dell’acqua in sostituzione dei solventi, permette una maggiore sicurezza e flessibilità nel futuro processo di riciclo della batteria, in quanto non occorrerà trattare il solvente a fine vita.

Di seguito una sintesi dei 4 pillar alla base della visione di FIB per le applicazioni litio-ione:

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FIB, oltre a produrre le celle, realizza anche i battery pack completi, integrando le celle nei moduli e poi nelle batterie, attraverso l’assemblaggio di un Battery Management System (BMS) sviluppato internamente che permette di controllare i picchi della batteria, coniugando affidabilità e sicurezza. L’approccio di FIB al mercato è quello di integrare dei sistemi completi, partendo dalla produzione della cella fino alla realizzazione del pacco batterie completo.

Il laboratorio di Teverola dispone di un impianto su scala semindustriale per la produzione di celle e moduli al litio innovativi.

Le principali applicazioni riguardano:

• Motive Power: applicazioni per il segmento material handling (ad esempio carrelli elevatori elettrici, AGV, sollevatori telescopici, gru, ecc.), agricoltura, piattaforme, attrezzature di supporto a terra, transpallet, railway e trazione leggera.

• Storage: soluzioni di accumulo al litio (Battery Energy Storage Systems) a servizio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, per la stabilizzazione delle reti elettriche, a servizio del Mini-Grid e Off Grid, domestico, Telecomunicazioni, Data Center, UPS (Uninterruptible Power Supply), ecc..

• Marine : applicazioni per imbarcazioni elettriche, come ad esempio Cruise & Ferry, Offshore, Subsea, diportistica, pescherecci e mercantile, ecc..

• Mobilit à elettrica : trasporto pubblico (bus elettrici, tram, filobus), veicoli commerciali e soluzioni di accumulo integrato alle colonnine di ricarica di veicoli elettrici (c.d. fast recharge).

• Militare : terrestre e marine.

FIB è attiva nel segmento dello Storage residenziale con il prodotto LiHome che permette di integrare il sistema di accumulo con impianti fotovoltaici; per il segmento Storage utility scale fornisce soluzioni all-in , dalla batteria (LiStorage) al cabinet completo (c.d. LiBESS). L’integrazione del convertitore di energia nell’accumulatore al litio è resa possibile attraverso partnership commerciali con diversi player italiani ed europei.

Infine, per le applicazioni Motive Power, FIB ha sviluppato un prodotto che va a coniugare le alte prestazioni con una lifetime adeguata alle esigenze degli utilizzatori, e che permette di completare il portafoglio prodotti con tecnologia piombo e litio.

Progetti agevolati

Il progetto di investimento Teverola 1 è stato oggetto di agevolazioni da parte di Invitalia S.p.A. (di seguito “Invitalia”). In riferimento all’investimento produttivo è stato verificato il collaudo dell’impianto sia da parte di Invitalia che del Ministero dello Sviluppo Economico. In riferimento al programma di investimento in ricerca e sviluppo sperimentale è stata concessa una proroga del termine per il completamento dell’investimento al 31 dicembre 2023 al fine di completare l’impianto sperimentale di produzione di materia attiva (LFP).

Le spese del programma di investimento, alla data del 31 dicembre 2022, ammontano a complessivi euro 77.356 migliaia, di cui euro 64.154 migliaia per investimenti materiali ed euro 13.202 migliaia per investimenti immateriali.

A fronte delle spese sostenute e relativamente alle spese rendicontate, Invitalia ha erogato contributi e finanziamenti per complessivi euro 31.554 migliaia, di cui euro 13.889 migliaia di contributi a fondo perduto ed euro 17.665 migliaia di finanziamenti agevolati.

(Euro/000)

Anno

Finanziamento Agevolato

Contributo a fondo perduto

Totale

Deliberato

19.921

16.656

36.577

Erogato al 31.12.2021

17.665

13.889

31.554

Acconto del 30%

2018

5.976

5.033

11.009

I°Sal Investimenti Prod.vi

2019

5.278

2.552

7.830

II°Sal Investimenti Prod.vi

2019

5.262

2.544

7.806

I°Sal Ricerca e Sviluppo

2020

175

2.362

2.537

III°Sal Investimenti Prod.vi

2021

974

470

1.444

IV° Sal Investimenti Pro.vi

2022

928

928

Residuo al 31.12.2022

 

2.256

2.767

5.023

A fronte delle spese sostenute e delle agevolazioni a fondo perduto ricevute, l’impatto dell’investimento sull’indebitamento finanziario della Società è pari a circa euro 63.467 milioni.

Al 31 dicembre 2022, il saldo delle agevolazioni spettanti, pari a complessivi euro 5.023 migliaia, risulta così costituito:

euro 4.456 migliaia per spese ancora non rendicontate sul programma di investimento sviluppo sperimentale. In particolare, a seguito della concessione della proroga dei termini per il completamento dell’investimento di sviluppo sperimentale, FIB dovrà rendicontare entro il 31 dicembre 2023 le spese per la realizzazione dell’impianto sperimentale di produzione della materia attiva per complessivi euro 8.490 migliaia al fine di ricevere i contributi e finanziamenti agevolati previsti;

euro 486 migliaia per crediti già maturati da FIB, a titolo di contributo a fondo perduto, ed euro 82 migliaia a saldo del finanziamento agevolato.

In particolare, i crediti iscritti al 31 dicembre 2022, pari ad euro 486 migliaia, sono relativi a:

euro 373 migliaia relativi al 10% maturato, a saldo dei contributi a fondo perduto per attività di ricerca industriale;

euro 113 migliaia per il saldo del contributo sull’investimento sviluppo sperimentale, per le spese previste per la realizzazione dell’impianto per la produzione dell’ organo sheet , completato nel corso del 2020, per un investimento complessivo rendicontato pari a Euro 1 milione.

Nel mese di settembre 2021 il Ministero dello Sviluppo Economico ha rilasciato la relazione di accertamento dell’avvenuta realizzazione dell’iniziativa agevolata (collaudo definitivo) e, pertanto, i crediti di euro 373 migliaia sopra citati sono liquidabili dall’ente finanziatore.

Per realizzare l’investimento, FIB ha sottoscritto nel 2018 un contratto di finanziamento con un pool di banche (Banca Popolare di Milano SpA, UniCredit SpA e Banca del Mezzogiorno – MCC SpA). Il finanziamento è stato concesso per un importo massimo di euro 15 milioni al fine di anticipare i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati concessi da Invitalia. Alla data del 31 dicembre 2022 il finanziamento residuo da rimborsare risulta pari a euro 6.047 migliaia.

Si segnala inoltre che la banca capofila BPM ha deliberato positivamente la proroga del termine di rimborso del contratto di finanziamento sino al 30 giugno 2023 (inizialmente prevista al 31 dicembre 2021) al fine di completare il programma di investimento in ricerca e sviluppo sperimentale per la produzione di materia attiva a partire dal carbonato di litio.

Scenario di riferimento

Contesto macro-economico

Dall’inizio dell’anno il quadro economico globale si è significativamente indebolito per gli effetti del conflitto Russo-Ucraino e delle politiche monetarie ristrettive che hanno frenato l’attività economica internazionale, con conseguente rallentamento della domanda globale. L’inflazione, nonostante alcuni segnali di diminuzione guidati dal contenimento dei prezzi energetici, si è mantenuta elevata, attestandosi nel quarto trimestre 2022 al 7,1% negli Stati Uniti e al 10,5% nel Regno Unito. Dalla metà di ottobre i prezzi del petrolio (qualità Brent) e del gas naturale, scambiato sul mercato olandese (TTF), sono diminuiti, pur restando su valori storicamente alti, a seguito della flessione della domanda industriale e delle condizioni meteorologiche favorevoli durante l’autunno.

Il 5 dicembre 2022 è entrato in vigore l’embargo dei paesi dell’Unione europea sull’importazione di greggio russo e il contestuale tetto stabilito dai membri del G7 sul prezzo del petrolio russo esportato verso paesi terzi, pari a 60 dollari al barile, da rivedere ogni due mesi in base alle condizioni di mercato. Il 19 dicembre 2022, inoltre, i paesi della UE hanno concordato un meccanismo correttivo al prezzo del gas naturale entrato in vigore da febbraio del 2023, al fine di calmierare picchi di prezzo. In tale contesto, le banche centrali hanno proseguito nell’azione di restrizione monetaria, al fine di riportare l’inflazione su livelli compatibili con gli obiettivi definiti.

Secondo il quadro previsto per il 2023, il PIL globale frenerebbe al 2,2%, rispetto al 3,1% dello scorso anno. Su queste proiezioni gravano stime prevalentemente al ribasso che derivano dalla prosecuzione della guerra in Ucraina, dal persistere degli elevati livelli di inflazione e dalla protratta debolezza dell’attività in Cina, a causa delle misure imposte in ottobre e novembre per contenere la pandemia COVID-19.

Nell’area dell’euro dopo una prima espansione nella prima metà dell’anno, il PIL ha ristagnato risentendo soprattutto dai rincari energetici e del conseguente aumento dell’inflazione. Le proiezioni del PIL degli esperti dell’Eurosistema sono state nuovamente riviste al ribasso per il 2023 di quasi mezzo punto percentuale rispetto a quelle dello scorso anno (pari al 3,4%), per effetto soprattutto dell’indebolimento del ciclo economico globale e del protrarsi di una sostenuta dinamica dei prezzi. Seguirebbe un’accelerazione del PIL nel biennio 2024-2025 (1,9% e 1,8% rispettivamente nei due anni).

L’inflazione al consumatore si è mantenuta elevata (9,2% a dicembre su base annuale) seppur in diminuzione da novembre. La dinamica dei prezzi continua ad essere sostenuta dalla componente energetica, sebbene quest’ultima abbia decelerato. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha protratto l’azione di inasprimento della politica monetaria rialzando ulteriormente i tassi ufficiali, rispettivamente di 75 e 50 punti base, rendendo meno vantaggiose le condizioni applicate alle operazioni di rifinanziamento a lungo termine, comunicando un ulteriore rialzo per favorire il rientro dell’inflazione. Il costo dei finanziamenti per famiglie e imprese è cresciuto di circa 130 punti base (3,1%).

In Italia il PIL è aumentato quasi del 4% sull’esercizio precedente, rimanendo elevato per i primi trimestri dell’anno e rallentando nell’ultimo trimestre del 2022. La crescita è stata sostenuta da un’accelerazione iniziale della domanda nazionale, con una forte espansione dei consumi delle famiglie, che si è indebolita nuovamente verso la fine del 2022.

In generale, l’attività economica nazionale è rallentata rispetto al precedente anno a causa degli elevati prezzi energetici e dell’attenuazione della ripresa dei settori più colpiti dalla pandemia COVID-19. L’incertezza connessa al conflitto in Ucraina continua a pesare sulla ripresa delle attività principalmente in relazione alle difficoltà di approvvigionamento di materie prime, anche se gli indicatori di fiducia mostrano nel complesso un quadro più favorevole. I problemi di approvvigionamento di materie prime e di input intermedi hanno interessato circa il 30 per cento delle aziende dell’industria in senso stretto e del terziario e approssimativamente la metà di quelle delle costruzioni. I rincari energetici hanno inciso significativamente sui costi operativi sia direttamente, tramite la crescita delle spese energetiche, sia indirettamente mediante l’aumento dei beni intermedi riconducibile a sua volta ai maggiori oneri energetici per i fornitori. Per far fonte a ciò, le aziende hanno reagito con un rialzo dei prezzi di vendita e una contestuale riduzione dei margini di profitto in quanto tale incremento dei prezzi di vendita non è riuscito a compensare l’incremento dei costi sostenuti per le materie prime. A novembre, il Governo italiano è intervenuto nuovamente in materia di energia, con i DD.LL.176/2022 e 179/2022, prorogando sino alla fine del 2022 gran parte delle misure di natura temporanea adottate per contenere gli effetti dei rincari dei beni energetici sui bilanci di famiglie e imprese. In particolare, sono stati prorogati sia i crediti di imposta a parziale compensazione dell’aumento dei costi energetici sostenuti dalle aziende sia la riduzione delle accise sui carburanti.

Le stime per l’economia italiana prevedono, dopo una crescita di quasi il 4% nel 2022, un rallentamento nel successivo triennio, espandendosi dello 0,6% nel 2023 e dell’1,2% sia nel 2024 che nel 2025. L’inflazione, salita quasi al 9 per cento in media nel 2022, scenderebbe al 6,5% quest’anno e più decisamente in seguito, portandosi al 2% nel 2025. La discesa dipende fortemente dall’ipotesi di una progressiva diminuzione dei prezzi delle materie prime, i cui effetti sarebbero solo in parte compensati dall’accelerazione dei salari.

Le prospettive di crescita restano comunque contenute a causa dell’evoluzione del conflitto in Ucraina che continua a rappresentare un fattore di forte instabilità per il quadro macroeconomico. Nello scenario di base si ipotizza che le tensioni associate al conflitto si mantengano ancora significative nei primi mesi di quest’anno, per ridursi gradualmente lungo l’orizzonte previsivo.

(Fonte: Bollettino economico n.1/2023 – Banca d’Italia, 20 gennaio 2023)

Mercati di riferimento del Gruppo

La valutazione del contesto esterno e della sua evoluzione rappresenta un elemento fondamentale su cui si basa la definizione e lo sviluppo della strategia di lungo periodo del Gruppo. L’analisi degli scenari evolutivi dei mercati delle materie plastiche e delle batterie costituisce, pertanto, un fattore funzionale alla definizione del posizionamento del Gruppo in tali contesti. In particolare, lo scenario di riferimento è così sintetizzabile:

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Materie plastiche

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Per centrare l’obiettivo è necessario installare in Italia 85 nuovi GW di energie rinnovabili e 80 GWh di nuovi sistemi di accumulo, di seguito una rappresentazione grafica del Piano 2030 di sviluppo elettrico REPower per L’Italia 2 .

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Fra gli scenari descritti quello FF55 con orizzonte 2030 riveste un ruolo particolare, non solo perché traguarda gli obiettivi di policy al 2030, ma soprattutto perché ipotizza un mix efficiente di investimenti in infrastrutture di rete, fonti rinnovabili, accumuli e nuove tecnologie digitali compatibili con i principali vincoli tecnici, economici ed amministrativi che altrimenti ne potrebbero impedire la realizzabilità in tempi così stretti. In particolare, lo scenario FF55 prevede che per massimizzare l’utilizzo dell’energia elettrica rinnovabile è necessario un’adeguata capacità di accumulo, stimata essere pari a ca. 100 GWh, di cui ca. 80 GWh – come descritto precedentemente – per le applicazioni utility scale (batterie elettrochimiche con un rapporto energia/potenza piuttosto elevato 8 ore) e capacity market (batterie elettrochimiche con un rapporto energia/potenza pari a 2 o 4 ore) e ca. 16 GWh per le applicazioni small scale (batterie elettrochimiche a rapporto energia/potenza di 4 ore pensate per affiancare lo sviluppo del solare fotovoltaico di piccola taglia).

Si stima che l’incremento dell’evoluzione complessiva degli accumuli è piuttosto elevata al Sud Italia, trainato principalmente da impianti di tipo “utility” che rappresentano in media il 90% della nuova capacità di accumulo installata.

In tale contesto assume un ruolo di primaria importanza la crescita del mercato delle batterie al litio, il cui obiettivo è favorire l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili in alternativa ai combustibili fossili. In particolare, l’IPCEI sulle batterie è la risposta europea al fabbisogno di batterie litio-ione di nuova generazione per supportare la transizione verso un’economia decarbonizzata.

Il mercato delle batterie al litio, a livello globale, si stima in aumento fino a ca. 9.000 GWh entro il 2030, rispetto ai circa 580 GWh del 2021 3 (+36% CAGR 2021-2030). Più nello specifico, il mercato globale delle applicazioni Passenger vehicles ed Energy storage rappresentano il maggior incremento della domanda stimata. Le applicazioni ESS, segmento di particolare importanza per il Gruppo, si stima possa raggiungere circa 2.500 GWh, pari al 29% della domanda complessiva delle batterie al litio entro il 2030, rispetto ai 139 GWh del 2021.

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Seppur le stime sui mercati delle batterie al litio mostrino scenari evolutivi favorevoli, si assiste ad un disallineamento tra domanda e offerta. Tale situazione di shortage evidenzia un divario tra la stima della capacità produttiva nel 2030, pari a 5.000 GWh e la domanda prevista, soddisfacendone solo ca. il 56%. Il ritardo nell’avvio delle produzioni e l’ottenimento dei finanziamenti necessari per gli investimenti rappresentano il motivo principale di tale scenario.

Gestione dei rischi

Di seguito si riportano i rischi ritenuti prioritari dalla Società e dal Gruppo, che vengono monitorati al fine di anticipare i potenziali effetti negativi e intraprendere le opportune azioni di mitigazione.

Rischi strategici

Cambiamento climatico

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Rischio/Opportunità

La transizione energetica verso un’economia “low carbon” e a maggior sostenibilità ambientale può determinare rischi ed opportunità per i business in cui opera il Gruppo, indotti sia da scenari di transizione, quali possibili accelerazioni nella severità delle politiche climatiche ed ambientali, trend di sviluppo tecnologico e conseguenti dinamiche di mercato, sia da variabili fisiche, legate al verificarsi di condizioni meteoclimatiche acute e croniche.

Modalità di gestione

I rischi connessi al cambiamento climatico sono costantemente analizzati, valutati e gestiti dal management considerando aspetti rilevanti per le attività del Gruppo, connessi sia a scenari di transizione (riduzione delle emissioni di CO 2 , sviluppo di capacità rinnovabile) sia ad eventi fisici (potenziale impatto dei fenomeni acuti e cronici sugli asset industriali e sulla produzione degli impianti). Il Gruppo persegue una strategia industriale volta a cogliere tutte le opportunità derivanti dalla transizione energetica ed orientata all’efficientamento continuo dei processi produttivi e dell’uso delle materie prime, al fine di ridurre gli impatti sull’ambiente. In tale contesto, il Gruppo ha scelto di operare sul mercato attraverso un modello integrato di business fondato sui principi cardine dell’economia circolare, gestendo l’intera supply chain del settore Batterie e Materie plastiche, dal recupero delle materie prime alla realizzazione del prodotto finito. Il Gruppo, inoltre, è fortemente focalizzato sulle attività di ricerca e sviluppo tecnologico volte all’innovazione di processi e prodotti a ridotto impatto ambientale e funzionali al contrasto del cambiamento climatico. Tali obiettivi sono perseguiti anche attraverso iniziative di collaborazione industriale internazionali volte a migliorare l’efficienza energetica e a promuovere l’economica circolare, quali il progetto IPCEI Batterie che prevede l’introduzione sul mercato europeo di tecnologie altamente sostenibili e sicure, incentivando la mobilità elettrica, lo sviluppo delle energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni. Al fine di mitigare i potenziali impatti negativi derivanti da fenomeni fisici, il Gruppo ha attivato specifiche coperture assicurative per danni su beni immobili e mobili da eventi naturali.

Contesto competitivo

Rischio

Il Gruppo è esposto al rischio che eventuali potenziali concorrenti possano entrare nel medesimo mercato, nonché che concorrenti attuali migliorino il proprio posizionamento, attraendo la stessa clientela del Gruppo e privando così lo stesso di quote di mercato. Nel caso in cui il Gruppo, non fosse in grado di contrastare, facendo leva sulle proprie competenze, l’eventuale rafforzamento degli attuali concorrenti o l’ingresso di nuovi operatori, tale situazione potrebbe comportare ricadute sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Modalità di gestione

Al fine di orientare al meglio la strategia di business, il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione del panorama competitivo sia nell’ambito del business delle Materie plastiche che in quello delle Batterie.

Il Gruppo persegue una strategia di diversificazione del portafoglio prodotti, caratterizzato da un elevato grado di customizzazione – partendo dalle materie prime riciclate passando per la componentistica in plastica e le batterie al piombo e al litio, che insieme ad un approccio sempre più orientato alla customer satisfatcion e all’innovazione di prodotto , costituiscono un importante fattore di mitigazione dei rischi legati ad una maggiore competizione.

Evoluzione tecnologica

Rischio

Il Gruppo è esposto al rischio di obsolescenza di particolari tecnologie e componenti utilizzate per alcuni dei propri prodotti, soggette a continue evoluzioni e innovazioni. Il ciclo di vita dei prodotti del Gruppo, nonché il ciclo produttivo comprensivo dell’eventuale fase di sviluppo pluriennale propedeutica al lancio del prodotto, caratterizzati da un’elevata longevità, accrescono il rischio di obsolescenza.

Modalità di gestione

Il Gruppo investe strutturalmente in attività di ricerca e sviluppo, sia di prodotto che di processo, al fine di anticipare e rispondere a possibili evoluzioni di business e consolidare la leadership tecnologica.

Nello specifico, per quanto riguarda il mercato delle batterie al litio e il mercato dei materiali plastici riciclati, il Gruppo investe ingenti risorse nello sviluppo di nuovi materiali, sostenibili e performanti, attraverso attività di ricerca di base e applicata, sia su tecnologie esistenti sia su quelle di nuova applicazione, nel pieno rispetto dei principi cardine della green economy e dell’economia circolare.

Evoluzioni legislative e regolatorie

Rischio

Il Gruppo opera in settori di attività altamente regolamentati ed è soggetto a normative europee e nazionali che incidono sulle modalità di svolgimento della propria attività industriale. Particolare rilevanza assume la normativa in materia di batterie; difatti, modifiche legislative e regolamentari che incidono, inter alia, sulle modalità di produzione degli accumulatori di energia (ad esempio vietando l’utilizzo di un determinato componente, ad oggi utilizzato) potrebbero comportare limitazioni all’operatività del Gruppo (ad esempio riconsiderando alcune delle linee produttive attualmente sviluppate) o un incremento dei costi.

Modalità di gestione

Il Gruppo opera nello svolgimento delle sue attività in conformità alla normativa vigente e assicura il costante monitoraggio delle evoluzioni legislative e regolamentari, attraverso le proprie strutture, al fine di consentire il regolare svolgersi delle attività commerciali e operative.

A fronte dei rischi che possono derivare da tali evoluzioni, il Gruppo promuove il dialogo e lo sviluppo di rapporti con gli organismi internazionali di settore, adottando un approccio di trasparenza e collaborazione.

Tendenze macroeconomiche e geo-politiche

Rischio

La presenza delle società in diversi Paesi e l’operatività in mercati internazionali espone il Gruppo al cosiddetto “rischio Paese”, ovvero a rischi connessi alle condizioni macroeconomiche e geo-politiche, istituzionali, sociali, nonché a possibili variazioni dei regimi normativi e fiscali. In considerazione di ciò, non può essere esclusa l’ipotesi che tali rischi possano determinare un effetto negativo sui flussi reddituali e sul valore degli asset aziendali dei Paesi in cui il Gruppo opera.

Modalità di gestione

Il Gruppo monitora costantemente la rischiosità dei Paesi in cui esso opera, con focus specifico su aspetti normativi che potrebbero comportare potenziali impatti sui business di riferimento. Particolare attenzione è posta all’evoluzione dei rischi legati ai paesi il cui contesto politico ed economico potrebbe rivelarsi instabile, anche a seguito dei possibili effetti derivanti dal conflitto Russia-Ucraina.

Andamento dei prezzi delle materie prime e approvvigionamento

Rischio

Il Gruppo è esposto al rischio di subire perdite economiche o finanziarie sia a causa di una maggiore volatilità dei prezzi delle materie prime utilizzate – tra cui litio e piombo – sia per l’indisponibilità delle stesse. Tali rischi se non efficacemente gestiti possono influenzare i risultati del Gruppo.

Nel 2021 si è assistito al significativo incremento dei prezzi di numerose materie prime dovuto alle diffuse situazioni di shortage, a seguito della complessa crisi economica a livello globale generata dalla diffusione pandemica del virus Covid-19. Tale situazione si è acuita all’inizio del 2022 a seguito del conflitto Russia-Ucraina, che ha comportato sui mercati finanziari globali ulteriori effetti in termini di volatilità dei prezzi delle materie prime, soprattutto energetiche.

Modalità di gestione

Per mitigare tali rischi il Gruppo valuta l’adozione, seppur limitata, di politiche di hedging per il rischio di oscillazione del prezzo delle materie prime, mediante il ricorso a contratti derivati di copertura. Al 31 dicembre 2022, il Gruppo non ha in essere strumenti di copertura su commodity, anche in considerazione della difficoltà di individuazione e strutturazione di prodotti finanziari derivati nell’attuale contesto macroeconomico caratterizzato da incertezza e forte volatilità dei mercati.

Non è possibile escludere, ad ogni modo, che significative oscillazioni dei prezzi delle materie prime, utilizzate direttamente dal Gruppo, possano generare decrementi dei ricavi e riduzione conseguente del margine in valore assoluto.

Con riferimento al conflitto Russia-Ucraina, la Società non ha forniture strategiche, né di altro tipo, dai Paesi coinvolti nel conflitto.

Partner strategici

Rischio

Il Gruppo, con particolare riferimento alla società Seri Plast, ha in essere contratti di fornitura di specifici prodotti con alcuni clienti strategici. L’eventuale cessazione di tali accordi, ivi incluso l’inadempimento di una delle parti, e/o il mancato rinnovo di tali accordi potrebbero incidere sull’attività del Gruppo e sulla sua situazione economica e finanziaria.

Modalità di gestione

Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo è impegnato nel mantenere relazioni positive di lungo periodo con i vari clienti strategici. In tale contesto, la presenza attiva del top management nella gestione dei rapporti con i clienti strategici costituisce un fattore di mitigazione per identificare e gestire tempestivamente eventuali criticità operative.

Rischi operativi

Cyber security

Rischio

La progressiva accelerazione verso la digitalizzazione e il conseguente aumento dell’utilizzo della tecnologia hanno fatto crescere l’esposizione delle aziende a rischi informatici sempre più complessi, tra cui il rischio di attacchi cyber , in grado di compromettere i sistemi informativi aziendali nonché sottrarre informazioni sensibili, con impatti sia economici che reputazionali.

Modalità di gestione

Il Gruppo pone estrema attenzione alla protezione delle reti dalle principali minacce, lavorando per prevenirle e minimizzare gli effetti che eventuali attacchi possano arrecare.

In particolare, al fine di mitigare l’esposizione al rischio cyber , il Gruppo ha avviato nel 2022 un piano di investimento nell’area IT che prevede un assessment, volto anche alla valutazione dell’adozione di un sistema di posta elettronica in cloud per alcune aziende del Gruppo che non adottano tale soluzione, il rinnovo delle infrastrutture esistenti (server, licensing, networking, firewall) e l’adozione di un sistema di cyber security .

Responsabilità da prodotto e reputazione

Rischio

Il Gruppo, come tutti gli operatori del settore, è esposto al rischio di azioni di responsabilità da prodotto nei Paesi in cui opera, con conseguenti possibili danni reputazionali, che potrebbero intaccare la percezione dell’immagine pubblica del Gruppo sul mercato, pregiudicando il rapporto di fiducia con gli attuali o potenziali clienti.

Modalità di gestione

Al fine di mitigare eventuali rischi derivanti da responsabilità da prodotto e professionale, il Gruppo ha cautelativamente stipulato apposite polizze assicurative con primarie compagnie di assicurazione.

Ambiente

Rischio

Il Gruppo è esposto a rischi ambientali quali, a titolo esemplificativo, inquinamento dell’aria, del suolo e delle acque, derivante da smaltimento dei rifiuti, emissioni tossico-nocive e sversamenti di sostanze pericolose. Eventuali irregolarità e/o violazioni di prescrizioni stabilite da autorizzazioni o dalla normativa in materia ambientale potrebbero esporre il Gruppo a sanzioni tanto di carattere amministrativo che penale, anche ai sensi del decreto legislativo n. 231/01, nonché ad un conseguente rischio reputazionale, con potenziali effetti negativi sulla sua immagine e competitività.

Modalità di gestione

Il Gruppo è impegnato in un’efficace prevenzione e minimizzazione degli impatti e dei rischi ambientali lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti e dei relativi processi. Tale obiettivo è perseguito anche mediante l’adozione di Sistemi di Gestione Ambientale certificati ai sensi della ISO 14001, che garantiscono l’adozione di politiche e procedure strutturate volte a identificare e gestire i rischi ambientali associati alle diverse attività aziendali, al fine di minimizzare eventuali rischi di inadempimento.

Rapporti con parti correlate

Rischio

Sussiste il rischio che i rapporti commerciali della Società e del Gruppo con le parti correlate siano regolati a condizioni non di mercato.

Modalità di gestione

Al fine di mitigare tali rischi, la Società ha istituito i presidi previsti dalla normativa vigente volta a impedire che le operazioni eseguite in conflitto di interessi possano minare le condizioni di efficienza e profittabilità del business aziendale del Gruppo.

Coinvolgimento in procedimenti legali

Rischio

Il Gruppo è parte in procedimenti civili e amministrativi e in azioni legali, collegati al normale svolgimento delle attività, che potrebbero danneggiare la reputazione del Gruppo e pregiudicare il rapporto di fiducia con gli azionisti.

Modalità di gestione

Il Gruppo in presenza di obbligazioni attuali, conseguenti a eventi passati, che possono essere di tipo legale, contrattuale oppure derivare da dichiarazioni o comportamenti dell’impresa tali da indurre nei terzi una valida aspettativa che l’impresa stessa sia responsabile o si assuma la responsabilità di adempiere a un’obbligazione, effettua periodicamente congrui accantonamenti in appositi fondi per rischi e oneri presenti tra le passività di bilancio.

Nella “Nota 45. Passività e attività potenziali” del bilancio consolidato è riportata la descrizione dello stato di tali procedimenti e le valutazioni circa i prevedibili esiti, anche mediante il supporto dei propri consulenti legali.

Rischi finanziari

Per un maggiore approfondimento sulla gestione dei rischi finanziari si rimanda alla “Nota 46. Informativa sui rischi” del bilancio consolidato.

Credito e controparte

Rischio

Il rischio di credito è rappresentato dall’esposizione dell’impresa a potenziali perdite derivanti dall’inadempimento degli obblighi contrattuali di pagamento assunti dalla controparte.

L’esposizione al rischio di credito del Gruppo è principalmente riconducibile a operazioni commerciali realizzate nell’ambito dell’ordinaria attività d’impresa.

La massima esposizione teorica al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile delle attività iscritte in bilancio.

Modalità di gestione

La politica di gestione del rischio di credito prevede la valutazione preliminare e il costante monitoraggio del merito creditizio delle controparti al fine di anticipare situazioni di potenziale rischio di insolvenza o ritardo nei pagamenti.

Il Gruppo, inoltre, realizza operazioni di cessione dei crediti senza rivalsa ( pro soluto ), che danno luogo all’integrale eliminazione del rischio di controparte.

Con riferimento al conflitto Russia-Ucraina, allo stato attuale, non si ravvisano particolari rischi, tenuto conto (i) della scarsa significatività dei volumi d’affare nelle aree interessate dal conflitto, (ii) che non vi sono crediti scaduti e (iii) che in taluni casi la Società opera con pagamento anticipato dai clienti.

Liquidità

Rischio

Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni finanziari a causa della difficoltà di reperire fondi o di liquidare attività sul mercato.

Modalità di gestione

I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo persegue una strategia di diversificazione delle proprie fonti di finanziamento, cui ricorrere per la copertura degli impegni programmati, caratterizzata da un profilo di scadenze equilibrato.

Il management del Gruppo ha in essere una serie di politiche e processi di monitoraggio delle condizioni prospettiche della liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale ed al reperimento delle risorse finanziarie che consentono di prevedere i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti in essere, tenuto conto dei piani previsionali elaborati.

Inoltre, al fine di garantire una efficiente gestione della liquidità, l’attività della tesoreria – gestita attraverso un sistema di cash pooling – è accentrata a livello di Capogruppo, per un’opportuna gestione dei flussi di cassa e delle eventuali eccedenze.

Nella “Nota 46. Informativa sui rischi” del bilancio consolidato è illustrato il profilo temporale delle passività finanziarie del Gruppo sulla base dei piani di pagamento contrattuali.

Tasso di interesse

Rischio

Il Gruppo è esposto al rischio finanziario connesso a variazioni dei tassi di interesse che influiscono sul livello degli oneri finanziari e sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie.

Modalità di gestione

La politica di gestione del rischio di tasso di interesse mira al contenimento degli oneri finanziari e alla loro volatilità attraverso anche il ricorso a contratti finanziari derivati, che rientrano nella categoria degli “ Interest Rate Swap ”. In particolare, è politica del Gruppo verificare se convertire una parte dei suoi debiti a base variabile in tasso fisso al fine di normalizzare gli esborsi finanziari.

Come previsto, gli strumenti derivati, sono misurati al fair value, corrispondente al valore mark to market valutato dal mercato di riferimento e attraverso modelli e strumenti di valutazione. I contratti derivati sono stipulati con primarie controparti bancarie al fine di ridurre il rischio di inadempienza contrattuale. Per quegli strumenti derivati dove la strategia di stabilizzazione del tasso variabile è stata fissata fino ad un livello prefissato e non si prevede copertura su livelli di tassi sopra tali soglie, il valore di fair value del derivato non coperto dal rischio di tasso viene imputato a conto economico.

Tasso di cambio

Rischio

Il Gruppo opera sui mercati internazionali concludendo operazioni in valute diverse dall’euro, in particolare in Dollari USA, ed è pertanto esposto al rischio di fluttuazioni dei tassi di cambio tra le diverse divise che potrebbero causare condizioni economiche più onerose. In particolare, l’esposizione al rischio deriva dalla distribuzione geografica delle attività industriali del Gruppo rispetto alla distribuzione geografica dei mercati e, più specificamente, dal fatto che l’acquisto e vendita di beni e servizi siano effettuati in divise diverse dall’euro, valuta funzionale del Gruppo (cosiddetto rischio di cambio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati con effetti sul risultato economico (cosiddetto rischio di cambio transattivo).

Modalità di gestione

La politica di gestione del rischio di tasso di cambio è orientata alla copertura sistematica delle esposizioni alle quali sono soggette le società del Gruppo, ad eccezione del rischio di conversione. In particolare, il Gruppo può contenere il rischio relativo alle fluttuazioni dei tassi di cambio connesso all’acquisto e alla vendita di beni e servizi fissando, solo ove possibile, in euro il prezzo di acquisto di alcuni componenti dai fornitori, ove il prodotto finito sia destinato all’Europa e, limitatamente, mediante strumenti finanziari derivati di copertura del rischio di cambio quali contratti a termine o opzioni in valuta.

Governance

Seri Industrial ha strutturato un Modello di Corporate Governance attraverso cui rispondere in maniera efficace agli interessi di tutti gli stakeholder, basato sulle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana. Nel corso degli anni il Gruppo ha prestato particolare attenzione all’adeguamento continuo del proprio modello societario, all’aggiornamento dei propri regolamenti interni di riferimento e al miglioramento dei processi per la gestione dei rischi, anche in tema di adempimenti societari, sulla base delle best practice di riferimento. Il Gruppo, al fine di promuovere un modello di governo societario che esprima costante attenzione verso tutti gli stakeholder e, in particolar modo, verso gli investitori istituzionali e il mercato finanziario, ha monitorato costantemente i principi e i modelli di governance adeguando la propria realtà strutturale e organizzativa in una logica di miglioramento continuo.

Seri Industrial S.p.A. ha adottato un modello di corporate governance di tipo tradizionale. Pertanto, la gestione aziendale è attribuita al Consiglio di Amministrazione, le funzioni di vigilanza al Collegio Sindacale e la revisione legale dei conti, nonché il controllo contabile, alla Società di Revisione nominata dall’Assemblea degli Azionisti.

Di seguito si riportano gli organi sociali al 31 dicembre 2022:

Consiglio di Amministrazione

L’Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2022, nella parte ordinaria, ha rinnovato l’organo amministrativo composto da dieci componenti, che rimarranno in carica per tre esercizi (2022-2024), fino all’assemblea che approverà il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024. In pari data il Consiglio di Amministrazione, all’atto del suo insediamento, ha attribuito cariche e poteri ai suoi componenti.

Roberto Maviglia 4 - 5

Presidente e Consigliere indipendente

Luciano Orsini

Vicepresidente e Consigliere esecutivo

Vittorio Civitillo

Amministratore Delegato e Consigliere esecutivo

Andrea Civitillo

Consigliere esecutivo

Marco Civitillo

Consigliere esecutivo

Fabio Borsoi 4

Consigliere non esecutivo

Annalisa Cuccaro 4-5

Consigliere indipendente

Manuela Morgante 4

Consigliere indipendente

Rosaria Martucci

Consigliere non esecutivo

Alessandra Ottaviani

Consigliere non esecutivo

Ai sensi dell’art. 25 dello statuto sociale la rappresentanza della società di fronte ai terzi e anche in giudizio, con facoltà di rilasciare mandati, spetta: (i) al presidente dell’organo amministrativo; (ii) al vicepresidente in caso di assenza o impedimento da parte del presidente; (iii) agli amministratori muniti di delega, nell’ambito dei poteri loro conferiti; (iv) a uno o più amministratori anche non muniti di particolari incarichi, previa deliberazione del consiglio di amministrazione.

Collegio Sindacale

L’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 14 maggio 2021 ha nominato il Collegio Sindacale, costituito da tre sindaci effettivi e da due supplenti, che rimarrà in carica per tre esercizi (2021 – 2023), fino all’assemblea che approverà il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023. Il Collegio Sindacale è composto dai seguenti sindaci effettivi:

Matteo Caratozzolo

Presidente

Daniele Cauzillo

Sindaco effettivo

Susanna Russo

Sindaco effettivo

I poteri, i doveri e la durata dell’incarico dei sindaci sono quelli stabiliti dalla legge e dai regolamenti tempo per tempo vigenti.

Società di Revisione

L’incarico alla società di revisione EY SpA è stato conferito per nove esercizi (2019-2027) dall’Assemblea degli Azionisti del 3 dicembre 2019.

Commento ai risultati e altre informazioni

Andamento economico consolidato

Di seguito si riporta la situazione economica al 31 dicembre 2022 del Gruppo confrontata con quella al 31 dicembre dell’esercizio precedente:

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Il Risultato operativo è pari a negativi euro 4.089 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari ad euro 21.821 migliaia. Si segnala che gli ammortamenti del settore Batterie afferiscono per euro 11.254 migliaia all’investimento realizzato e in corso di realizzazione relativo ai progetti Teverola 1 e 2, di cui euro 8.857 migliaia per ammortamenti degli investimenti effettuati (Teverola 1 e 2) ed euro 2.397 migliaia per diritti di utilizzo relativi alla locazione degli immobili di Teverola 1 (euro 1.030 migliaia) e Teverola 2 (euro 1.367 migliaia) .

In relazione al rincaro dei costi dell’energia elettrica registrati nell’esercizio 2022, oltre a quanto descritto in precedenza, si evidenzia un maggiore impatto sui costi operativi stimabile in circa euro 8.819 migliaia. I maggiori oneri sostenuti a causa dell’aumento del costo dell’energia sono stati parzialmente compensati da contributi ottenuti nell’esercizio, per euro 3.681 migliaia, nell’ambito delle agevolazioni introdotte dal Decreto Sostegni-ter in favore delle imprese energivore.

La valutazione dell’andamento economico del Gruppo viene svolta considerando anche alcuni indicatori alternativi di performance (Misure Alternative di Performance, di seguito anche “MAP”), così come previsto dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) in seguito all’emanazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015 n.92543/15, che rende applicabili gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall’ESMA circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati a partire dal 3 luglio 2016.

Il management ritiene che i MAP consentano una migliore analisi dell’andamento del business, assicurando una più chiara comparabilità dei risultati nel tempo, isolando eventi non ricorrenti, in modo anche da rendere la reportistica coerente con gli andamenti previsionali. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS. I MAP, infatti non sono previsti dai principi contabili internazionali IFRS e, pur derivando dai bilanci del Gruppo, non sono soggetti a revisione contabile . Pertanto, la lettura dei MAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo trattate nei bilanci consolidati.

In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono alla rettifica dei principali indicatori di bilancio dalle partite non ricorrenti e/o non ripetitive, i c.d. special item 6 .

Di seguito si riporta la situazione economica adjusted del Gruppo al 31 dicembre 2022:

Conto Economico

31/12/2022

Special items

31/12/2022 Adjusted

31/12/2021

Special items

31/12/2021 Adjusted

Ricavi da clienti

175.452

 

175.452

157.704

 

157.704

Altri proventi operativi

17.435

(1.610)

15.825

11.643

(2.105)

9.538

Incrementi per lavori interni

11.233

 

11.233

7.773

 

7.773

Totale Ricavi

204.120

(1.610)

202.510

177.120

(2.105)

175.015

Costi per acquisto di materie

121.652

(22)

121.630

102.575

(118)

102.457

Variazione rimanenze

(14.692)

 

(14.692)

(11.059)

 

(11.059)

Costi per servizi

47.202

(284)

46.918

33.353

(1.056)

32.297

Altri costi operativi

2.975

(854)

2.121

3.232

(1.009)

2.223

Costo del personale

29.251

 

29.251

28.905

(310)

28.595

Costi operativi

186.388

(1.159)

185.229

157.006

(2.493)

154.513

Margine operativo lordo

17.732

(451)

17.281

20.114

388

20.502

Ammortamenti

21.661

 

21.661

20.184

0

20.184

Svalutazioni/riprese di valore

160

 

160

811

(531)

280

Risultato operativo

(4.089)

(451)

(4.540)

(881)

919

38

Proventi finanziari

425

 

425

753

0

753

Oneri finanziari

6.277

 

6.277

4.580

0

4.580

Proventi (Oneri) da partecipazioni

(1)

 

(1)

4

0

4

Utile (Perdita) prima delle imposte

(9.942)

(451)

(10.393)

(4.704)

919

(3.785)

Imposte

(5.500)

(1.391)

(6.891)

(3.210)

(1.277)

(4.487)

Effetto fiscale teorico

0

(131)

(131)

0

240

240

Utile (Perdita) consolidata

(4.442)

1.071

(3.371)

(1.494)

1.956

462

L’impatto degli special item sull’Utile (Perdita) prima delle imposte è pari a negativi euro 451 migliaia, per effetto di proventi aventi natura non ricorrente per euro 1.610 migliaia e costi operativi non ricorrenti per euro 1.159 migliaia. I proventi non ricorrenti afferiscono a rimborsi assicurativi, premi da parti correlate e contributi ricevuti per erogazioni liberali; i costi operativi non ricorrenti sono riconducibili principalmente a (i) risarcimento danni a clienti per euro 294 migliaia e (ii) inadempimenti e sanzioni per euro 407 migliaia (iii) attività di promozione sociale per euro 292 migliaia (iv) claim & litigation euro 166 migliaia. Sono inoltre rettificate imposte per complessivi euro 1.391 migliaia riconducibili prevalentemente al reversal delle imposte anticipate iscritte sui saldi attivi di rivalutazione delle controllate FIB, Seri Plast e Repiombo.

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

Il seguente prospetto riporta la composizione del capitale investito netto al 31 dicembre 2022 confrontato con quello di chiusura del precedente esercizio:

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Il capitale investito netto al 31 dicembre 2022 è pari a euro 247.811 migliaia ed è coperto dal patrimonio netto consolidato per euro 143.522 migliaia e dall’indebitamento finanziario netto per euro 104.289 migliaia.

Di seguito la suddivisione per settori del prospetto del capitale investito netto:

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Di seguito si riporta la situazione patrimoniale al 31 dicembre 2022 del Gruppo, confrontata con quella di chiusura del precedente esercizio:

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Le attività correnti sono pari ad euro 167 milioni al 31 dicembre 2022 rispetto ad euro 154 milioni del 31 dicembre 2021, in incremento per euro 13 milioni. Le attività non correnti sono pari ad euro 202 milioni al 31 dicembre 2022 rispetto ad euro 192 milioni del 31 dicembre 2021, in incremento per euro 10 milioni.

Le passività correnti sono pari ad euro 128 milioni al 31 dicembre 2022 rispetto ad euro 154 milioni del 31 dicembre 2021, in riduzione per euro 26 milioni. Tale riduzione è riconducibile prevalentemente all’esposizione nel passivo non corrente delle quote di debito non corrente dei contratti di finanziamento assistiti da covenant finanziari che, in conformità allo IAS 1, al 31 dicembre 2021 erano state classificate nel passivo corrente. Le passività non correnti sono pari ad euro 97 milioni al 31 dicembre 2022 rispetto ad euro 71 milioni del 31 dicembre 2021, in incremento per euro 26 milioni.

Il patrimonio netto consolidato è pari a euro 144 milioni al 31 dicembre 2022 e si incrementa per euro 23 milioni rispetto a euro 121 milioni del 31 dicembre 2021.

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L’incremento del patrimonio netto consolidato è prevalentemente riconducibile agli aumenti di capitale correlati all’esercizio dei warrant per circa euro 25.5 milioni.

L’attivo corrente è pari ad euro 167 milioni a fronte di un passivo corrente pari ad euro 128 milioni. Il margine di disponibilità è pari ad euro 39 milioni, con un current ratio del 1,30 , a dimostrazione della capacità del Gruppo di generare liquidità e far fronte agli impegni a breve.

Si espone di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di esercizio separato con il consolidato al 31 dicembre 2022:

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Di seguito si riporta il prospetto dell’indebitamento finanziario netto (o PFN - Posizione finanziaria netta) adjusted del Gruppo al 31 dicembre 2022, con evidenza delle componenti a breve separatamente esposte da quelle a medio-lungo termine, poste a confronto con le medesime informazioni da ultimo pubblicate nella relazione finanziaria consolidata annuale al 31 dicembre 2021 :

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Le disponibilità liquide sono pari a euro 24,8 milioni al 31 dicembre 2022 rispetto a euro 19,5 milioni del 31 dicembre 2021 (+euro 5,3 milioni).

L’indebitamento finanziario netto adjusted del Gruppo, pari ad euro 79 milioni (indebitamento finanziario netto pari ad euro 104 milioni), si è incrementato di euro 4 milioni.

La posizione finanziaria netta alla fine dell’esercizio include i debiti per leasing e per diritti di utilizzo derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16, per complessivi euro 25 milioni.

Con riferimento all’indebitamento indiretto, l’importo complessivo dei fondi per rischi iscritto in bilancio è pari ad euro 823 migliaia.

Di seguito il prospetto dell’indebitamento finanziario netto adjusted suddiviso per settori:

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Relativamente agli effetti di consolidamento, si segnala che l'indebitamento finanziario aggregato è ridotto di euro 3,125 milioni, in quanto sono elisi i debiti finanziari non correnti delle società controllate e fronte di attività finanziarie della Capogruppo non computate in PFN in quanto non correnti.

Di seguito il prospetto dell’indebitamento finanziario adjusted del Gruppo con evidenza della forma tecnica degli strumenti finanziari:

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Di seguito un dettaglio dei flussi finanziari:

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La Posizione finanziaria netta adjusted alla fine dell’esercizio è pari a euro 79.018 migliaia rispetto a euro 75.047 migliaia nel 2021, in aumento per effetto degli incrementi di capitale circolante per euro 14.919 migliaia e di attività di investimento in immobilizzazioni materiali e immateriali, parzialmente compensati dall’aumento delle fonti di finanziamento correlate all’esercizio dei warrant per euro 25.549 migliaia. La variazione del capitale circolante è principalmente riconducibile all’incremento del valore del magazzino per euro 12.147 migliaia derivante sia dal maggior costo unitario delle materie prime e dei costi di trasformazione, sia dall’aumento delle consistenze di magazzino presso il sito di Teverola 1. L’incremento degli investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali rispettivamente per euro 8.297 migliaia ed euro 9.542 migliaia, è sostanzialmente in linea con il precedente esercizio di riferimento, e correlato prevalentemente alle attività di investimento nella Divisione Batterie.

Informativa economica per settore di attività

Si riportano di seguito le tabelle riepilogative dei risultati economici suddivisi per settore al 31 dicembre 2022:

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Nella tabella seguente è esposta la contribuzione dei settori al totale ricavi da clienti, altri proventi operativi ed incrementi di immobilizzazioni per lavori interni al 31 dicembre 2022:

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Con riferimento agli impatti derivanti al conflitto Russia-Ucraina si segnala che il Gruppo non ha vendite significative né forniture strategiche dai Paesi coinvolti nel conflitto.

Settore Materie plastiche

Nella tabella che segue è riportato l’andamento economico del settore Materie plastiche al 31 dicembre 2022 (dati consolidati di settore che non includono le elisioni con i settori Batterie, Corporate e Altro):

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Nel corso del 2022 si è registrata una crescita del Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni pari al 16%, rispetto al precedente esercizio.

In termini di redditività il Margine Operativo Lordo risulta pari ad euro 10.566 migliaia, con una marginalità percentuale (Margine Operativo Lordo/Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni), pari al 9%. Il Risultato Operativo è pari a positivi euro 3.398 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari ad euro 7.168 migliaia.

I maggiori oneri sostenuti nel 2022 a causa dell’aumento del costo dell’energia sono stati stimati in circa euro 6.501 migliaia, parzialmente compensati da contributi ottenuti nel medesimo periodo, per euro 2.581 migliaia, nell’ambito delle agevolazioni introdotte dal Decreto Sostegni-ter in favore delle imprese energivore.

Settore Batterie

Nella tabella che segue è riportato l’andamento economico del settore Batterie al 31 dicembre 2022 (dati consolidati di set tore che non includono le elisioni con i settori Materie plastiche, Corporate e Altro):

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Nell’esercizio 2022 si è registrata una crescita del Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni pari al 12%, rispetto al precedente esercizio.

In termini di redditività il Margine Operativo Lordo risulta pari a positivi euro 8.156 migliaia con una marginalità percentuale (Margine operativo lordo/ Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni) pari al 10%. Il Risultato Operativo è pari a negativi euro 6.211 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari ad euro 14.367 migliaia. Si segnala che gli ammortamenti del settore Batterie afferiscono per euro 11.254 migliaia all’investimento realizzato e in corso di realizzazione relativo ai progetti Teverola 1 e 2, di cui euro 8.857 migliaia per ammortamenti degli investimenti effettuati (Teverola 1 e 2) ed euro 2.397 migliaia per diritti di utilizzo relativi alla locazione degli immobili di Teverola 1 (euro 1.030 migliaia) e Teverola 2 (euro 1.367 migliaia) .

L’impatto sul Margine Operativo Lordo è principalmente ascrivibile ai maggiori oneri sostenuti nel 2022 a causa dell’aumento del costo dell’energia, quantificabili in circa euro 2.282 migliaia, parzialmente compensati da contributi ottenuti nel medesimo periodo, per euro 1.100 migliaia, nell’ambito delle agevolazioni introdotte dal Decreto Sostegni-ter in favore delle imprese energivore.

Holding

La Holding gestisce tutte le attività di direzione e coordinamento del Gruppo. Coordina l’area amministrazione, finanza e controllo, le risorse umane, la comunicazione, la tesoreria, gli affari legali e societari, la qualità, ambiente e sicurezza, le attività di audit e, più in generale, supervisiona le attività produttive e commerciali delegate alle varie unità produttive e definisce le linee guida strategiche.

Si riporta di seguito il conto economico sintetico della Capogruppo:

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Dal punto di vista patrimoniale la struttura è la seguente:

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La posizione finanziaria netta della Capogruppo, confrontata con quella dell’esercizio precedente, è la seguente:

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Fatti di rilievo del periodo

Conflitto Russia-Ucraina

Il conflitto Russia-Ucraina ha aggravato in modo significativo il contesto macroeconomico mondiale, determinando un inasprimento dei costi delle materie prime energetiche e nuove difficoltà nelle catene di approvvigionamento, in aggiunta alle preesistenti strozzature dell’offerta.

Considerato lo scenario di riferimento, caratterizzato da un’elevata incertezza, e le diverse raccomandazioni degli organismi di vigilanza nazionali e sovranazionali, Seri Industrial ha attivato un sistema di monitoraggio costante delle evoluzioni del conflitto al fine di valutare i possibili riflessi della crisi internazionale sulle proprie attività di business e definire le azioni necessarie per mitigare i rischi diretti e indiretti sul Gruppo.

Per quanto riguarda gli impatti diretti, il Gruppo non ha né clienti né fornitori rilevanti nell’area interessata dal conflitto.

In relazione agli effetti indiretti della guerra, il Gruppo ha analizzato gli impatti con particolare riferimento alla minore disponibilità di approvvigionamento di materie prime dalle aree interessate dal conflitto e all’incremento dei prezzi dei beni energetici che hanno conseguentemente determinato un rincaro generalizzato dei prezzi degli altri beni, dei prodotti industriali e dei servizi.

Tutte le società del Gruppo adeguano i prezzi dei prodotti finiti indicizzandoli al costo delle principali materie prime (plastica e piombo) con un differimento temporale medio di circa 60 giorni.

Lo shock del mercato energetico ha, invece, colto impreparati gli operatori del mercato di riferimento del Gruppo e l’adeguamento dei prezzi ha richiesto lunghe trattative con i clienti, anche in considerazione della circostanza che taluni competitors, con unità produttive in altri paesi, non hanno subito incrementi dei costi energetici paragonabili a quelli italiani. Si è, infine, nel corso dell’anno, per i principali clienti, definito un accordo commerciale per l’applicazione, anche in futuro, di un energy surcharge, dipendente dal costo energetico e indicizzato al prezzo unico nazionale dell’energia elettrica.

In particolare, il ruolo rilevante della Russia nell’attività mineraria di alcuni metalli rari ha comportato un impatto diretto sul mercato delle batterie al litio con chimica NMC (nickel-manganese-cobalto) in termini di interruzione delle catene di approvvigionamento di materiali come il nickel ed anche il cobalto. Ciò ha comportato una scarsità di tali materiali oltre che un aumento significativo del livello dei prezzi che, unito alla tossicità e scarsa sostenibilità della chimica, ha portato diversi player globali a cambiare strategia. Tale situazione ha avuto riflessi limitati per il Gruppo grazie alla strategia, portata avanti sin dall’inizio del progetto, di puntare sulla chimica LFP (Litio-ferro-fosfato), con materiali green e meno soggetti a situazioni di shortage per tensioni geopolitiche e di supply chain.

Teverola 1

Nel corso dell’ultimo bimestre del 2022, il Gruppo ha completato l’avvio dell’impianto di Teverola 1 per la produzione di celle e batterie al litio, in ritardo rispetto alle iniziali previsioni a causa degli interventi di adeguamento e miglioramento dei processi produttivi, necessari per l’innovazione del prodotto (batteria con materia attiva LFP in soluzione acquosa, totalmente riciclabile e con produzioni senza utilizzo di solventi ed emissioni di inquinanti).

Teverola 2

In data 8 marzo 2022 il Ministero dello Sviluppo Economico – direzione generale per gli incentivi alle imprese - ha emanato il decreto di concessione dell’agevolazione, in forma di contributo alla spesa, a valere sul fondo IPCEI Batterie 1, in favore della FIB, per un importo pari a euro 417.046.521,84 sul totale degli aiuti concedibili, definito sulla base del deficit di finanziamento nominale, pari a euro 505.843.200. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato un’ulteriore integrazione del contributo concesso per gli investimenti in ricerca e sviluppo fino alla concorrenza del 100% della spesa complessiva.

L’erogazione dell’agevolazione concessa avverrà secondo le modalità e i termini previsti dal decreto di attivazione pubblicato in Gazzetta Ufficiale ad agosto 2021, ovvero entro il primo semestre di ciascun anno, fatta salva la prima richiesta di erogazione che può essere disposta a titolo di anticipazione nel limite massimo del 20% del totale dell’agevolazione stessa.

Nel corso dell’esercizio sono stati avviati i primi investimenti e sono attualmente in corso di definizione gli accordi per la fornitura degli impianti e macchinari. La spese complessive sostenute fino al 31 dicembre 2022 ammontano a euro 3,8 milioni.

Esercizio dei Warrant Uno Seri 2017-2022

Nel corso dell’esercizio 2022 sono state emesse n. 5.079.245 azioni ordinarie Seri Industrial (codice ISIN IT0005283640) al prezzo di euro 5,03 ad azione, di cui euro 3,03 a titolo di sovrapprezzo, per un controvalore complessivo pari a euro 25.549 migliaia. Si specifica che i Warrant per i quali non è stata presentata una richiesta di sottoscrizione, pari a residui n. 32.360.387, sono da considerarsi decaduti da ogni diritto, divenendo definitivamente privi di validità ad ogni effetto, come previsto dal Regolamento.

Si segnala inoltre che, il maggiore azionista Seri S.p.A., holding detenuta dalla Famiglia Civitillo, ha esercitato n. 8.420.480 Warrant Uno Seri 2017-2022, sottoscrivendo n. 842.048 azioni di nuova emissione della Società per un controvalore pari a euro 4.235.501.

Piano di Stock Option e attribuzione

In data 6 maggio 2022 si è costituita l’Assemblea degli Azionisti (“l’Assemblea”), convocata in seduta ordinaria e straordinaria, in unica convocazione, la quale ha deliberato favorevolmente circa l’introduzione di un piano di stock option e del relativo aumento di capitale sociale.

Piano di Stock Option

L’Assemblea ha deliberato favorevolmente sulla proposta di introduzione di un piano di stock option avente ad oggetto azioni ordinarie di Seri Industrial S.p.A. denominato "Piano di Stock Option 2022" destinato agli amministratori esecutivi, ai dirigenti e ai collaboratori della Società e delle società controllate.

Proposta di aumento di capitale sociale a servizio del Piano di Stock Option 2022

L’Assemblea ha approvato la proposta di aumento di capitale sociale a pagamento, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, commi 4, secondo periodo, 6 e 8 del codice civile, per un importo complessivo di massimi euro 1.956.000 (oltre sovraprezzo), mediante emissione, anche in più riprese, di massime n. 978.000 azioni ordinarie prive del valore nominale, riservato ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2022", e conseguente modifica dell’art. 5 dello statuto sociale.

Le opzioni divengono esercitabili al raggiungimento di specifici obiettivi di performance, suddivisi tra obiettivi TSR, determinati sulla base del Total Shareholder Return del titolo azionario rispetto ad alcuni panel di titoli, e obiettivi ESG, determinati in base all’impiego nel ciclo produttivo di una certa percentuale di materiale riciclato (per le linee di business tradizionali, escluso il settore delle batterie al litio) e in base allo sviluppo di tecnologie che favoriscano il riciclo delle batterie al litio a fine vita ed il contenimento dell’impatto ambientale (per il settore delle batterie al litio).

In data 16 dicembre 2022 (la “Data di Attribuzione”) il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. ha deliberato, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni riunitosi in data 15 dicembre 2022 e ai sensi del Regolamento Emittenti Consob, l’attribuzione di n. 342.500 opzioni, che danno il diritto a ricevere n. 342.500 azioni ordinarie Seri Industrial, a valere sul primo ciclo di attribuzione del Piano di Stock Option 2022 approvato dall’Assemblea del 6 maggio 2022.

Il Prezzo di esercizio, pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali delle Azioni della Società sull’Euronext nei trenta giorni di borsa aperta precedenti alla Data di Attribuzione delle opzioni ai beneficiari, è pari a € 5,78.

Per maggiori dettagli si rimanda ai comunicati stampa del 25 marzo 2022, 27 giugno 2022 e 16 dicembre 2022.

Unilever-Pozzilli: Contratto di Sviluppo Industriale – Invitalia

In data 1° giugno 2022 la P2P, società compartecipata da Unilever B.V. e dalla controllata Seri Plast S.p.A., ha presentato a Invitalia S.p.A. (“Invitalia”) la Proposta di Contratto di Sviluppo Industriale prevista dall’art. 9 del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 9 dicembre 2014 e ss.mm.ii. per l’attuazione del programma di investimento che prevede la riconversione del sito di Pozzilli della Unilever e la costruzione di un impianto per la produzione di compound plastici recuperati da imballaggi a fine vita.

In data 15 dicembre 2022, Invitalia ha comunicato l’avvio delle attività istruttorie per la concessione delle agevolazioni, sono state ultimate le progettazioni dell’impianto e sono in corso di ultimazione l’attività di smontaggio e di bonifica degli impianti di proprietà della Unilever.

Piano Industriale 2022-2026

In data 22 giugno 2022 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2022-2026 del Gruppo Seri Industrial. Il piano rappresenta un aggiornamento del precedente, approvato in data 22 luglio 2021, ed è stato redatto in collaborazione con un primario advisor, che ha verificato il grado di verosimiglianza e coerenza delle ipotesi di lavoro sottese nonché la ragionevolezza delle relative assunzioni.

Il Piano prevede ricavi, nell’anno 2025 e nell’anno 2026, in linea con le previsioni economiche approvate in data 22 luglio 2021, considerando il medesimo perimetro di attività, per un ammontare totale pari a circa euro 2,2 miliardi.

Il Piano include, rispetto al precedente piano 2021-2025, anche le previsioni economiche e finanziarie inerenti al nuovo progetto di recupero degli imballaggi post-consumo da realizzare a Pozzilli, come descritto nel precedente paragrafo “Unilever-Pozzilli: Contratto di Sviluppo Industriale – Invitalia”.

Contratti di finanziamento c.d. Cura Italia

In data 20 giugno 2022 la Seri Industrial ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (“CDP”) per euro 15 milioni (il “Nuovo Finanziamento CDP”). Tale finanziamento per euro 10 milioni è stato destinato al rimborso del precedente finanziamento con CDP sottoscritto in data 29 luglio 2020 (il “Primo finanziamento CDP); l’apporto di nuova finanza è pertanto pari ad euro 5 milioni. Il Nuovo Finanziamento CDP prevede un periodo di preammortamento di 2 anni ed una durata complessiva di 6 anni; prevede inoltre una garanzia SACE, pari al 90% dell’importo finanziato, nell’ambito delle previsioni del Decreto Cura Italia e Liquidità a sostegno degli investimenti e del capitale circolante netto.

In data 14 ottobre 2022 la controllata FIB ha emesso un prestito obbligazionario subordinato non convertibile per un importo nominale complessivo pari ad euro 4 milioni (il "Prestito Obbligazionario"), rappresentato da numero 40 obbligazioni aventi un valore nominale unitario di euro 100 migliaia cadauna, riservato alla sottoscrizione di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.. Il Prestito Obbligazionario avrà una durata pari ad anni 6 e le obbligazioni emesse avranno godimento a partire dalla data di emissione e saranno fruttifere di interessi.

Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Eventi successivi

Non si segnalano eventi successivi alla chiusura dell’esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

Per le principali evoluzioni di business ed economico-finanziarie si rinvia ai paragrafi (i) “Strategia del Gruppo e gestione dei rischi (ii) “Fatti di rilievo del periodo” (sezione “Piano Industriale 2022-2026”).

Teverola 1

Attualmente l’impianto è in produzione con una capacità mensile pari a circa il 30% della capacità produttiva teorica (circa 28 MWh/mese) e si prevede un progressivo incremento, fino alla massima capacità installata, entro terzo trimestre del corrente esercizio.

Piano Industriale 2023-2026

Il management aggiornerà nei prossimi mesi il piano industriale 2023-2026 tenendo conto dei ritardi occorsi nell’avvio delle produzioni dell’impianto di Teverola 1 e verificando i tempi per l'avvio a regime dell’impianto di Teverola 2.

Altre informazioni

Rapporti con parti correlate

Nelle note di commento al bilancio si riportano i dati sintetici patrimoniali/finanziari ed economici relativi ai rapporti intercorsi tra le diverse società che fanno parte del Gruppo nel corso dell’esercizio in esame. Si forniscono altresì informazioni in relazione ai rapporti con parti correlate come previsto dal principio contabile internazionale IAS 24.

Rapporti con imprese controllate

I rapporti intercorsi con le società controllate vengono elisi in sede di predisposizione del bilancio consolidato annuale e semestrale. Le suddette operazioni con le controllate, principalmente, concernono:

l’erogazione di finanziamenti, la gestione di cash pooling e il rilascio di garanzie, quali la coobbligazione per i rimborsi IVA, il rilascio di lettere di patronage nell’ambito di contratti di leasing, il rilascio di garanzie nell’ambito di accordi di cessione di quote di partecipazione;

l’erogazione di servizi centralizzati per la gestione dell’attività amministrativa, societaria, legale e contrattuale, fiscale e di gestione del personale;

i rapporti con le controllate nell’ambito del consolidato fiscale ai fini IRES.

I rapporti tra società incluse nell’area di consolidamento includono, altresì, a titolo indicativo: (i) rapporti di fornitura di prodotti e semilavorati (tra Seri Plast e Fib e tra Fib e FS/Repiombo); (ii) rapporti di conto lavoro tra Seri Plast e le società controllate Plastam Europe Sas, ICS EU Sas e ICS Poland; (iii) riconoscimento di royalties a FIB dalle società controllate Yixing Faam Industrial Batteries (YIBF) e FS per l’utilizzo rispettivamente del marchio “Faam” e del marchio “Carbat”.

Dette operazioni sono escluse dall’applicazione della disciplina procedurale prevista per le operazioni con parti correlate essendo operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, da Seri Industrial.

Rapporti con parti correlate 7

Il Gruppo ha intrattenuto ed intrattiene significativi rapporti di natura finanziaria ed economica con parti correlate, queste ultime prevalentemente riferibili alle società riconducibili a Vittorio Civitillo. Taluni esponenti aziendali di Seri Industrial – segnatamente Vittorio Civitillo, Andrea Civitillo e Marco Civitillo, il padre Giacomo Civitillo (gli “ Esponenti Civitillo ”) – sono portatori di interessi rilevanti ai sensi dell’art. 2391 del Codice Civile per conto di parti correlate alla Società e al Gruppo (i suddetti soggetti ricoprono cariche o funzioni da amministratori in società facenti parte della catena di controllo della Società e/o in altre parti correlate alla Società).

In data 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. ha deliberato l’adeguamento della Procedura relativa alla disciplina delle operazioni con parti correlate recependo le modifiche introdotte dalla delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 al Regolamento adottato con la delibera n. 17211 del 12 marzo 2010.

Nel corso dell’esercizio sono state autorizzate due operazioni di maggiore rilevanza per maggiori informazioni si rimanda alla “Nota 44. Rapporti con parti correlate”.

Le principali Parti Correlate

I seguenti soggetti sono le parti correlate più rilevanti della Società e del Gruppo Seri Industrial:

gli Esponenti Civitillo;

le società che anche indirettamente sono partecipate da Esponenti Civitillo.

L’ingegnere Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato, e Andrea Civitillo, al 31 dicembre 2022 sono titolari indirettamente, attraverso SE.R.I. S.p.A., di azioni della Società corrispondenti complessivamente al 60,4% del capitale sociale della Società. SE.R.I., partecipata da Vittorio Civitillo, che ne possiede il 50,60%, mentre Andrea Civitillo ne possiede il 49,40%.

Si segnala infine che in data 23 luglio 2021 l’Assemblea degli Azionisti della Società ha deliberato il progetto di fusione per incorporazione della Industrial S.p.A. nella controllante totalitaria SE.R.I. S.p.A. La fusione ha avuto efficacia dal punto di vista civilistico a decorrere dal 1° maggio 2022 ossia dal primo giorno del mese successivo all’ultima delle iscrizioni al competente Registro dell’imprese dell’atto di fusione sottoscritto lo scorso 17 marzo 2022.

Le principali operazioni che il Gruppo Seri Industrial ha effettuato con Parti Correlate

Le principali operazioni del Gruppo con le parti correlate concernono:

Locazioni immobiliari: la Società e le società del Gruppo hanno in essere contratti di affitto di immobili ad uso uffici ed industriale con Pmimmobiliare Srl e Azienda Agricola Quercete a r.l., società indirettamente partecipate da Vittorio Civitillo e Andrea Civitillo;

Garanzie e manleve: attraverso SERI, rispettivamente, società di factoring e istituti bancari hanno concesso alle società italiane del Gruppo Seri Industrial possibilità di utilizzo di anticipazioni su crediti e affidamenti a breve termine;

Altri rapporti.

Per tutte le informazioni di carattere qualitativo e quantitativo sui rapporti con parti correlate si rinvia alla nota di commento al bilancio consolidato “Nota 44. Rapporti con parti correlate”.

Informazioni ai sensi e per gli effetti dell’art. 114, comma 5, D. Lgs. n.° 58/1998

In data 28 luglio 2021, a seguito del provvedimento n. 0838644/21, la Consob ha comunicato il venire meno degli obblighi informativi su base mensile ai sensi dell’art.114, comma 5, del D.Lgs. n. 58/98. Permane l’obbligo di fornire informazioni integrative, ai sensi della norma sopra richiamata, in riferimento alle relazioni finanziarie annuali e semestrali e ai resoconti intermedi di gestione. Si precisa che l’adempimento relativo alle informazioni integrative da riportare, con riferimento al primo e terzo trimestre di ciascun esercizio, potrà essere assolto tramite uno specifico comunicato stampa, ovvero nel resoconto trimestrale, qualora pubblicato su base volontaria.

Considerato quanto precede, di seguito si forniscono informative in ordine a:

(a) la posizione finanziaria netta della Società e del Gruppo ad essa facente capo, con l’evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.

Si rimanda al precedente paragrafo “Commenti ai risultati e altre informazioni – Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata”; l’informativa sulla posizione finanziaria netta della Società è illustrata nel paragrafo “Commenti ai risultati e altre informazioni – Informativa economica per settore di attività – Holding”;

(b) le posizioni debitorie scadute della Società e del Gruppo ad essa facente capo, ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale e verso dipendenti) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura etc.):

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Al 31 dicembre 2022 le ingiunzioni di pagamento ammontano a euro 505 migliaia.

(c) le principali variazioni intervenute nei rapporti con parti correlate della Società e del Gruppo ad essa facente capo rispetto all’ultima relazione finanziaria approvata ex art. 154-ter del TUF.

L’informativa sui rapporti con parti correlate è riportata nella “Nota 44. Rapporti con parti correlate” al bilancio consolidato;

(d) l’eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell’indebitamento del Gruppo comportante limiti all’utilizzo delle risorse finanziarie.

Con riferimento alla verifica dei covenant sui contratti di finanziamento in essere al 31 dicembre 2022, si segnala quanto segue: (i) Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e Unicredit S.p.A., rispettivamente in data 23 dicembre 2022 e 28 novembre 2022, hanno accolto le richieste di waiver pervenute da parte della Società. Nel primo caso è stata accordata la disapplicazione della verifica dei parametri finanziari, mentre Unicredit ha accordato una modifica dei parametri, che risultano rispettati; (ii) in relazione al finanziamento FIB-Deutsche Bank - iscritto per residui euro 1,8 milioni nel passivo corrente e rimborsato regolarmente alle rispettive scadenze – non sono pervenute richieste di rimborso anticipato a fronte del mancato rispetto dei parametri finanziari; (iii) con riferimento al finanziamento FIB-Pool banche, iscritto per euro 6 milioni nel passivo corrente, le banche finanziatrici in data 24 febbraio 2023 hanno concesso proroga della scadenza al 30 giugno 2023; i parametri finanziari al 31 dicembre 2022 risultano non rispettati con conseguente possibilità di decadenza dal beneficio del termine, fatta salva la possibilità di dar corso ai rimedi previsti dal contratto di finanziamento.

(e) lo stato di implementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con l’evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

In relazione allo stato di implementazione dei progetti di investimento si rinvia a quanto descritto nel paragrafo “Highlights - I progetti in corso”. Con riferimento al business tradizionale (As Is) i ricavi sono in linea con le previsioni del piano; si registra una riduzione della marginalità correlata al rincaro dei costi energetici, come richiamato in precedenza. Il progetto c.d. Teverola 1 ha registrato ritardi per l’avvio a regime delle produzioni (si rinvia a quanto esposto in precedenza).

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale è pari ad euro 97.313.186,03 suddiviso in n. 49.407.254 azioni ordinarie.

L’Assemblea ha approvato la proposta di aumento di capitale sociale a pagamento, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, commi 4, secondo periodo, 6 e 8 del codice civile, per un importo complessivo di massimi euro 1.956.000 (oltre sovraprezzo), mediante emissione, anche in più riprese, di massime n. 978.000 azioni ordinarie prive del valore nominale, riservato ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2022", e conseguente modifica dell’art. 5 dello statuto sociale.

Azioni proprie e azioni o quote di imprese controllanti possedute

La Società non possiede alla fine dell’esercizio in esame azioni proprie o azioni o quote della società controllante, neppure indirettamente tramite società fiduciarie o per interposta persona; la Società, nel corso del periodo, non ha acquistato o alienato, anche per tramite di società fiduciarie o interposte persone, azioni proprie o azioni o quote della sua controllante.

Attività di direzione e coordinamento

Si rimanda alla “Nota 6. Attività di direzione e coordinamento” al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Sede legale

La sede legale della Seri Industrial SpA è in Via Provinciale per Gioia snc in San Potito Sannitico (CE), presso il Centro Aziendale Quercete.

Procedura relativa alle operazioni con parti correlate

In data 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. ha deliberato l’adeguamento della Procedura relativa alla disciplina delle operazioni con parti correlate recependo le modifiche introdotte dalla delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 al Regolamento adottato con la delibera n. 17211 del 12 marzo 2010.

Tale adeguamento, in ossequio a quanto indicato in un precedete parere del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (“Comitato OPC”), tiene anche conto di alcune modifiche realizzate sulla scorta delle indicazioni discusse nel corso delle riunioni di Consiglio di Amministrazione del 25 ottobre e 5 novembre 2019, con particolare riguardo all’ampliamento del novero delle operazioni rilevanti e alla restrizione della categoria delle operazioni ordinarie.

La Società, infatti, in via volontaria ha valutato di ampliare il novero delle operazioni da considerarsi Operazioni con Parti Correlate (“OPC”) di Maggiore Rilevanza, includendovi le ipotesi:

in cui almeno uno degli indici di rilevanza applicabili risulti superiore rispettivamente al 5,0%;

relative a locazioni immobiliari poste in essere con la società controllante o con soggetti correlati a quest’ultima, che siano a loro volta correlati alla Società, in cui l’indice di rilevanza del controvalore, risulti superiore al 2,5%;

di operazioni realizzate con la società controllante o con soggetti correlati a quest’ultima che risultino a loro volta correlati alla Società, indipendentemente dalla entità degli indici di rilevanza, applicabili a seconda della specifica operazione, relative a:

(i) l’acquisto o la vendita, in qualsiasi modo effettuati, ovvero il conferimento di aziende, rami d’azienda o partecipazioni in altre società o enti, nonché la stipula di contratti attivi o passivi di affitto o usufrutto d’azienda o di ramo d’azienda;

(ii) la costituzione di società e/o altri enti, ovvero la sottoscrizione di partecipazioni nel capitale di società e/o altri enti;

(iii) le operazioni di fusione o scissione;

(iv) la compravendita di immobili.

Per quanto attiene alle OPC ordinarie, concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, che sono escluse dall’ambito di applicazione della Procedura OPC in ossequio a quanto previsto dall’art 13 del Regolamento Consob, si è stabilito che il Comitato OPC debba valutare preventivamente le OPC di maggiore rilevanza e, in ogni caso, che non possono essere considerate OPC ordinarie, concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard le operazioni di locazione immobiliare.

Operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulti non ricorrente, ovvero operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari della Società e/o del Gruppo ad eccezione di quanto riportato nel paragrafo “Commento ai risultati e altre informazioni”.

Operazioni atipiche ed inusuali

Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono tutte quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Non si sono verificate nell’esercizio operazioni atipiche e/o inusuali ad eccezione dell’operazione di "cessione di un immobile da parte della controllata Plastam Europe Sas a Pmimmobiliare S.r.l., conseguente sottoscrizione di un contratto di locazione immobiliare ad uso commerciale tra la Plastam Europe S.a.s. e la Pmimmobiliare S.r.l. e contestuale sottoscrizione di un accordo quadro tra la Seri Industrial S.p.A. e la Pmimmobiliare S.r.l. stessa”.

Si segnala che tale operazione, realizzata a ridosso della fine dell’esercizio e caratterizzata da una particolare modalità di determinazione delle prestazioni e delle controprestazioni, in quanto operazione con parte correlata è stata assoggettata al vaglio sia del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (quanto all’operazione di locazione) sia del relativo Presidio Alternativo (quanto alla compravendita dell’immobile e alle condizioni previste nell’accordo quadro) e che, dai pareri espressi dai suddetti comitati sono emersi l’interesse e la convenienza, insiti nell'operazione considerata nel suo complesso, per la Società e per il Gruppo a porre in essere tale operazione.

Per l a descrizione dell’operazione si rinvia alla “Nota 44. Rapporti con parti correlate” al bilancio consolidato e al Documento informativo pubblicato dalla Società in data 27 dicembre 2022.

Di seguito si riporta la descrizione dei principali effetti economici, patrimoniali e finanziari derivanti dalla suddetta operazione.

Operazione di Compravendita e Operazione di Locazione:

dal punto di vista economico, prima dell’effetto fiscale, il Gruppo ha conseguito una plusvalenza pari ad euro 1.014 migliaia;

dal punto di vista patrimoniale, l’effetto sul patrimonio netto, prima dell’effetto fiscale, è stato pari alla plusvalenza; si è assistito inoltre alla eliminazione dell’asset per euro 848 migliaia e all’iscrizione di un diritto di utilizzo pari a euro 2.057 migliaia a fronte di una passività finanziaria per leasing di euro 694 migliaia (di cui euro 67 migliaia correnti ed euro 627 migliaia non correnti);

dal punto di vista finanziario, si sono ridotti i debiti finanziari per euro 500 migliaia, in quanto il regolamento del credito derivante dalla cessione dell’asset è avvenuto mediante compensazione con preesistenti debiti finanziari. Inoltre, è stata rilevata la passività finanziaria per leasing pari a euro 694 migliaia (di cui euro 67 migliaia correnti ed euro 627 migliaia non correnti), determinata come valore attuale dei flussi mensili futuri, al tasso marginale di Gruppo pari al 3,50%.

Operazione Accordo Quadro:

dal punto di vista economico, sono maturati componenti positivi di reddito per euro 1.200 migliaia prima dell’effetto fiscale;

dal punto di vista patrimoniale, si è assistito all’emergere di un credito regolato per euro 1.200 migliaia entro la chiusura dell’esercizio. Prima dell’effetto fiscale, è stato rilevato un impatto positivo sul patrimonio netto consolidato in misura pari al provento;

dal punto di vista finanziario, è conseguito un minor indebitamento finanziario netto per euro 1.200 migliaia.

I premi per euro 1.200 migliaia iscritti nel Conto Economico Consolidato tra gli altri ricavi e proventi operativi sono stati considerati quali special items nell’ambito della valutazione dell’andamento economico del Gruppo e pertanto non computano ai fini della determinazione del Margine operativo lordo adjusted, del Risultato operativo adjusted e dell’Utile (Perdita) adjusted.

Si rimanda inoltre alla “Nota 48 Operazioni atipiche ed inusuali” del bilancio consolidato per la rappresentazione tabellare degli effetti dell’operazione.

Deroga dall’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in caso di operazioni significative

In data 18 ottobre 2012, ai sensi dell’art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, la Società ha effettuato la scelta prevista dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 avvalendosi della facoltà di derogare all’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.

Previsioni articolo 15 del Regolamento Mercati

Con riferimento alle società controllate Yixing Faam Industrial Batteries Limited (YIBF Ltd) (“YIBF”), costituita e regolata dalla legge della Repubblica Popolare Cinese e FAAM Asia Ltd (“FAAM Asia”) costituita e regolata dalla legge di Hong Kong e quindi di Stati non appartenente all’Unione Europea, la Società ha adottato le misure atte a rispettare le previsioni di cui all’articolo 15 del Regolamento Consob n. 16191/2007 (il “Regolamento Mercati”). In particolare, (i) sono a disposizione del pubblico attraverso il deposito presso la sede sociale le situazioni contabili di YIBF e FAAM Asia predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale e il conto economico; (ii) la Società ha acquisito da YIBF e FAAM Asia lo statuto e la composizione e i poteri degli organi sociali; (iii) la Società ha accertato che YIBF e FAAM Asia abbiano fornito alla Società di Revisione le informazioni a questa necessarie per condurre l’attività di controllo dei conti annuali e infrannuali del Gruppo Seri Industrial e disponga di un sistema amministrativo–contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e alla Società di Revisione i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001

Seri Industrial SpA ha adottato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, previa: (i) verifica delle attività svolte da ciascuna funzione aziendale, (ii) studio delle disposizioni organizzative vigenti (iii) conduzione di interviste al personale della Società e (iv) accertamento delle singole attività a rischio reato.

Nelle sezioni Governance/Sistema di Controllo/Codice Etico e Modello di Organizzazione e Controllo, sul sito della Società www.seri-industrial.it, sono disponibili il Codice Etico e l’estratto del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.

Attività di ricerca e svilluppo

Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 il Gruppo Seri Industrial ha svolto attività di ricerca e sviluppo. Per le relative informazioni si rinvia alla “Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario” predisposta ai sensi degli articoli 3 e 4 del D. Lgs. n.254 del 2016.

Risorse Umane e ambiente

In tema di salute e sicurezza si rinvia alla “Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario” predisposta ai sensi degli articoli 3 e 4 del D. Lgs. n. 254 del 2016.

Quadro normativo e regolamentare

Di seguito si riporta una breve descrizione di alcune disposizioni normative e regolamentari ritenute significative dall’Emittente per lo svolgimento della propria attività e delle attività delle società controllate. Il Gruppo ritiene di operare nello svolgimento della propria attività in conformità alla normativa vigente di seguito illustrata per quanto ad esso applicabile, fermo restando e dovendosi comunque tenere presente che l’applicazione delle norme primarie e regolamentari è soggetta a costante evoluzione giurisprudenziale ed evoluzione sia nell’applicazione, sia nell’interpretazione anche da parte delle Autorità competenti.

Oltre alla normativa applicabile a tutte le persone giuridiche, il Gruppo è soggetto, tra le altre, alle seguenti disposizioni legislative e regolamentari.

Holding

“Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria” (TUF) e s.m.i., emanato con il Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. Il TUF disciplina in maniera organica le interazioni tra soggetti che operano sul mercato finanziario, regolando i principali aspetti dell’intermediazione finanziaria e costituisce la principale fonte normativa del diritto dei mercati finanziari nell’ordinamento italiano.

Regolamento Consob n. 11971/1999 (Emittenti) del 14 maggio 1999 e s.m.i. di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 concernente la disciplina degli emittenti .

Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i. recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate. Il Regolamento detta i principi ai quali le società italiane con azioni quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell’Unione Europea e con azioni diffuse fra il pubblico in misura rilevante si attengono al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente o per il tramite di società controllate.

Regolamento dei Mercati e le relative Istruzioni emessi da Borsa Italiana e s.m.i. che disciplinano l’organizzazione e la gestione dei mercati regolamentati stabilendone le condizioni, le modalità di organizzazione e il funzionamento.

Oltre quanto sopra il Gruppo ha volontariamente aderito al “Codice di Corporate Governance” redatto dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana e composto dalle Associazioni di impresa (ABI, ANIA, Assonime, Confindustria), Borsa Italiana S.p.A. e l’Associazione degli investitori professionali (Assogestioni). Il Codice di autodisciplina contiene raccomandazioni che costituiscono un modello di “ best practice ” per l'organizzazione ed il funzionamento delle società quotate italiane.

Attività Industriali

D.lgs. n. 81/08 e s.m.i. – Testo unico sulla sicurezza sul lavoro – Il testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (noto anche con l’acronimo TUSL) è un complesso di norme dell’ordinamento italiano in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e regolamenti conseguenti – Norme in materia ambientale – Il decreto legislativo in oggetto ha come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione delle risorse naturali.

Regolamento (UE) n. 517/2014 e s.m.i. – Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui gas fluorurati a effetto serra, che abroga il Regolamento (CE) n. 842/2006 (Testo rilevante ai fini del SEE – Spazio Economico Europeo), volto a proteggere l’ambiente mediante la riduzione delle emissioni di gas fluorurati a effetto serra. In particolare, il Regolamento in oggetto:

(i) stabilisce disposizioni in tema di contenimento, uso, recupero e distruzione dei gas fluorurati a effetto serra e di provvedimenti accessori connessi;

(ii) impone condizioni per l’immissione in commercio di prodotti e apparecchiature specifici che contengono o il cui funzionamento dipende da gas fluorurati a effetto serra (articolo 11 e allegato III); specifiche disposizioni in materia di apparecchiature precaricate con HFC (articolo 14); nonché la riduzione della quantità di HFC immessa in commercio (meccanismo di assegnazione di quote di HFC);

(iii) impone condizioni per particolari usi di gas fluorurati a effetto serra;

(iv) stabilisce limiti quantitativi per l’immissione in commercio di idro fluorocarburi.

Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2006/42/CE e s.m.i. relativa alle macchine, che modifica la Direttiva 95/16/CE (rifusione). La Direttiva è stata recepita ed attuata in Italia mediante il Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 17 e sostituisce la Direttiva 98/37/CE del Parlamento europeo. La Direttiva definisce i requisiti essenziali in materia di sicurezza e di salute pubblica ai quali devono rispondere le macchine in occasione della loro progettazione, fabbricazione e del loro funzionamento prima dell’immissione sul mercato.

Direttiva 2014/35/UE e s.m.i. cd. Direttiva Bassa Tensione o Direttiva LVD (dall’acronimo inglese Low Voltage Directive) che concerne il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione. La Direttiva Bassa Tensione non definisce alcuno standard tecnico specifico, ma fa riferimento esplicito alle norme tecniche IEC/ISO EN alle quali i produttori di prodotti elettrici devono attenersi.

Direttiva 2014/30/EU concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (rifusione), recante la disciplina della compatibilità elettromagnetica delle apparecchiature. Essa mira a garantire il funzionamento del mercato interno prescrivendo che le apparecchiature siano conformi a un livello adeguato di compatibilità elettromagnetica.

Direttiva 2014/68/CE, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione (testo rilevante ai fini del SEE – Spazio Economico Europeo). La Direttiva si applica alla progettazione, fabbricazione e valutazione di conformità delle attrezzature a pressione e degli insiemi sottoposti ad una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar.

Decreto del Ministero della Salute n. 174 del 6 aprile 2004, e s.m.i. – “Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano”. Le disposizioni del regolamento definiscono le condizioni alle quali devono rispondere i materiali e gli oggetti utilizzati negli impianti fissi di captazione, di trattamento, di adduzione e di distribuzione delle acque destinate al consumo umano, di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31. Le presenti disposizioni si applicano ai materiali degli impianti nuovi e a quelli utilizzati per sostituzioni nelle riparazioni, a partire da dodici mesi dalla data di pubblicazione del presente regolamento, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, salvo diverse indicazioni riportate nel testo.

Decreto del Ministero dell’Interno del 24 novembre 1984 e s.m.i. – Norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas naturale con densità non superiore a 0,8. Il decreto ha lo scopo di regolamentare, ai fini della sicurezza, gli impianti di trasporto e di distribuzione del gas naturale, a mezzo di condotte, dai campi di produzione alle utenze. Esse si applicano inoltre alle installazioni interne delle utenze industriali ed agi impianti di derivazione di utenza a pressione di esercizio superiore a 0,04 bar.

Diritti di privativa industriale

Codice civile, Libro V, Titolo IX e D.lgs. n. 30/2005 s.m.i. – “Codice della proprietà industriale a norma dell’articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273”, come successivamente modificato, che ha complessivamente riformato la normativa previgente introducendo nell’ordinamento una disciplina autonoma ed organica in materia di tutela dei diritti di proprietà intellettuale. A tale Codice si aggiunge la relativa normativa di attuazione, tra la quale il regolamento di cui al D.M. del 13 gennaio 2010, n. 33 ed il D.M. 11 maggio 2011.

Relazione sul sistema di corporate governance e sugli assetti proprietari

La relazione annuale del consiglio di amministrazione sul sistema di corporate governance e gli assetti proprietari relativa all’esercizio in chiusura, prevista dall’art. 123-bis del TUF, è predisposta in un distinto documento, che viene approvato separatamente dall’organo amministrativo e costituisce parte integrante della relazione finanziaria annuale. La stessa, come disciplinato dall’art 89-bis, comma 2, del Regolamento Emittenti, è messa a disposizione dei soci, nei termini di legge, presso la sede sociale e sul sito della Società www.seri-industrial.it nella sezione Governance/Relazioni di Corporate Governance.

Relazione in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti

Il Consiglio di Amministrazione ha predisposto ed approvato la relazione annuale in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, prevista dall’art. 123-ter del TUF e dall’art. 84-quater del Regolamento Emittenti contenente i dati sulle partecipazioni detenute e i compensi degli amministratori e sindaci che è messa a disposizione dei soci, nei termini di legge, presso la sede sociale e sul sito della Società www.seri-industrial.it nella sezione Governance/Remunerazione.

Informazioni consolidate di carattere non finanziario

Il modello di business sostenibile di Seri Industrial è illustrato nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario predisposta ai sensi degli articoli 3 e 4 del D. Lgs. n. 254 del 2016 e successive modifiche, contenuta nella Relazione Finanziaria annuale.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario contiene informazioni relative ai seguenti ambiti: i) ambiente, ii) comunità di riferimento, iii) personale, iv) diritti umani, v) lotta contro la corruzione sia attiva, sia passiva che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è predisposta in un distinto documento, che viene approvato separatamente dall’organo amministrativo e costituisce parte integrante della Relazione Finanziaria annuale. Tale dichiarazione verrà messa a disposizione dei soci, unitamente alla Relazione Finanziaria annuale, presso la sede sociale e sul sito della Società www.seri-industrial.it nella sezione Governance/Dichiarazione non Finanziaria.

Proposta di delibera

Signori Azionisti,

il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 della società chiude con un utile di esercizio di euro 5.323.251.

Nel convocare l’Assemblea chiamata ad approvare il presente bilancio, il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno sottoporre all’Assemblea la seguente proposta di deliberazione:

L'Assemblea della società Seri Industrial S.p.A.,

− esaminati il progetto di bilancio di esercizio e di bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario;

− viste le relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione;

− constatato che detti documenti sono stati depositati presso la sede della società nei termini di legge e che essi sono stati altresì pubblicati sul sito della società;

DELIBERA

1) di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022, unitamente alla relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, dal quale risulta un utile di esercizio di euro 5.323.251 e

2) di destinare l’utile di esercizio per euro 266.163 a Riserva legale e per euro 5.057.088 a Utili a nuovo.

Se con noi d’accordo Vi invitiamo ad approvare la Relazione sulla gestione e il bilancio di esercizio costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dalle variazioni del patrimonio netto e dalle note illustrative di commento.

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

(Roberto Maviglia)

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

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Company Information
Name of reporting entity SERI INDUSTRIAL S.P.A.
Principal Activities Acquisizione di partecipazioni anche azionarie in società (Holding)
Address of registered office Via Provinciale per Gioia SNC, 81016 San Potito Sannitico (CE)
Country of incorporation Italia
Domicile of entity Italia
Principal place of business Italia
Legal form of entity Società per Azioni
Name of parent entity SE.R.I. Spa
Name of ultimate parent group SERI INDUSTRIAL S.P.A.
Description of nature of financial statements Bilancio consolidato
Date of end of reporting period 12/31/22
Period covered by financial statements 01/01/2022 to 31/12/2022
Description of presentation currency EUR
Level of rounding used in financial statements 1000
Explanations N/A

Stato Patrimoniale Consolidato (*)

Euro / 000 Note 31-dic-2022 31-dic-2021
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 24.817 19.500
Attività finanziarie 9 1.133 1.702
Attività finanziarie a FV a conto economico 10 459 509
Strumenti finanziari derivati 11 1.129 0
Crediti commerciali 12 32.270 37.015
Altre attività 13 31.332 31.402
Rimanenze di magazzino 14 75.753 63.606
Attività correnti 166.893 153.734
Immobilizzazioni immateriali 15 73.140 67.312
Attività materiali per diritti di utilizzo 16 27.066 23.191
Immobilizzazioni materiali 17 73.523 78.960
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 18 538 554
Altre attività 19 1.207 1.208
Attività fiscali per imposte anticipate 20 26.519 21.091
Attività non correnti 201.993 192.316
ATTIVO 368.886 346.050
Passivo e Patrimonio netto
Debiti commerciali 21 46.520 47.930
Altre passività 22 15.945 22.122
Debiti finanziari 23 58.401 75.801
Passività finanziarie per leasing 24 5.156 5.188
Strumenti finanziari derivati 25 0 40
Debiti per imposte 26 1.444 1.498
Fondi 27 689 1.154
Passività correnti 128.155 153.733
Debiti finanziari 28 48.155 20.917
Passività finanziarie per leasing 29 20.115 17.782
Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari 30 4.235 4.676
Imposte differite 31 566 836
Altre passività 32 24.004 27.065
Fondi 33 134 107
Passività non correnti 97.209 71.383
Capitale sociale 97.313 95.066
Riserva legale 730 533
Sovrapprezzo azioni 8.710 5.305
Altre riserve 41.125 21.150
Utile (Perdita) di gruppo (4.385) (1.534)
Patrimonio netto di gruppo 34 143.493 120.520
Capitale/riserva di terzi 86 374
Utile (Perdita) di terzi (57) 40
Patrimonio netto di terzi 35 29 414
Patrimonio netto consolidato 34 143.522 120.934
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 368.886 346.050

(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sullo Stato Patrimoniale sono evidenziati nell’apposito schema di Stato Patrimoniale riportato nell’allegato 4a.

Conto Economico Consolidato (*)

Euro / 000 Note 31-dic-2022 31-dic-2021
Ricavi da clienti 175.452 157.704
Altri proventi operativi 17.435 11.643
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 11.233 7.773
Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni 38 204.120 177.120
Costi per acquisti di materie 121.652 102.575
Variazione rimanenze (14.692) (11.059)
Costi per servizi 47.202 33.353
Altri costi operativi 2.975 3.232
Costo del personale 29.251 28.905
Costi operativi 39 186.388 157.006
Margine operativo lordo 17.732 20.114
Ammortamenti 40 21.661 20.184
Svalutazioni/riprese di valore 40 160 811
Risultato operativo (4.089) (881)
Proventi finanziari 41 425 753
Oneri finanziari 41 6.277 4.580
Proventi (Oneri) da partecipazioni 41 (1) 4
Utile (Perdita) prima delle imposte (9.942) (4.704)
Imposte 42 (5.500) (3.210)
Utile (Perdita) consolidata 34 (4.442) (1.494)
Utile (Perdita) di pertinenza di terzi (57) 40
Utile (Perdita) di pertinenza del gruppo 34 (4.385) (1.534)
Utile (Perdita) per azione 34 31-dic-2022 31-dic-2021
- di base (A/B) (0) (0)
- diluito (A/C) (0) (0)

(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sul Conto Economico sono evidenziati nell’apposito schema di Conto Economico riportato nell’allegato 4b.

Conto Economico Complessivo Consolidato

Note 31-dic-2022 31-dic-2021
Utile (Perdita) consolidata 34 (4.442) (1.494)
Altri componenti di conto economico complessivo riclassificati a Conto Economico nei periodi successivi (al netto delle imposte)
Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari 34 871 225
Variazione della riserva di traduzione 34 46 108
Altri componenti di conto economico complessivo non riclassificabili a Conto Economico (al netto delle imposte)
Rimisurazione delle passività/attività nette per benefici ai dipendenti 34 431 92
Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto 1.348 425
Utile (Perdita) complessiva consolidata (3.094) (1.069)
Utile (Perdita) complessiva di pertinenza di terzi (57) 40
Utile (Perdita) complessiva di pertinenza del gruppo (3.151) (1.109)

Rendiconto Finanziario Consolidato

Euro / 000 Note 31-dic-2022 31-dic-2021
Utile netto (4.442) (1.494)
Aggiustamenti per riconciliare l’utile al lordo delle imposte con i flussi finanziari netti
Ammortamento e perdita durevole di valore di immobili impianti e macchinari e diritti d’uso 40 18.250 17.507
Ammortamento e perdita durevole di valore delle attività immateriali 40 3.411 3.125
Minus/(Plus) sulla cessione di immobili, impianti e macchinari (995) 22
Proventi finanziari 41 436 73
Oneri finanziari 41 5.665 4.407
Altre variazioni non monetarie 2.127 24
Variazione netta delle attività (passività) per imposte anticipate (differite) 20-26-31 (5.751) (4.841)
Variazione dei fondi e dei benefici futuri ai dipendenti 27-30-33 (879) (632)
Variazioni del capitale circolante:
Variazione dei crediti commerciali 12 4.744 2.374
Variazione delle altre attività 13 (170) (2.459)
Variazione delle rimanenze 14 (12.147) (15.383)
Variazione dei debiti commerciali 21 (1.411) 10.129
Variazione delle altre passività 22 (9.235) 3.829
Interessi incassati 41 436 56
Interessi pagati 41 5.665 4.406
Flussi finanziari netti da attività operativa (6.498) 12.185
Attività d’investimento
Acquisto di attività materiali e diritti d'utilizzo 17 (8.297) (18.826)
Acquisto di attività immateriali 15 (9.542) (6.724)
Attività d’investimento di attività materiali, diritti d'utilizzo e immateriali (17.839) (25.550)
Ricavato da cessione di partecipazioni 80 0
Ricavato dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 500 535
Variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie 9-10-19 636 413
Flussi finanziari netti (impieghi) da attività di investimento (16.623) (24.602)
Attività di finanziamento
Accensione di passività finanziarie per leasing 24-29 0 9.736
Pagamenti del capitale di passività per leasing 24-29 (7.261) (5.769)
Finanziamenti ricevuti 11-23-28 13.424 15.300
Finanziamenti rimborsati 11-23-28 (4.755) (3.645)
Altri flussi da fonti di finanziamento 34-35 27.030 8.465
Flussi finanziari netti (impieghi) da attività di finanziamento 28.438 24.087
(Diminuzione) Incremento netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 5.317 11.670
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 8 19.500 7.830
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 8 24.817 19.500

Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato (Nota 34-35)

Euro / 000 Capitale sociale Riserva legale Sovrapprezzo azioni Altre riserve Utile (Perdita) di gruppo Patrimonio netto di gruppo Capitale/ riserva di terzi Utile (Perdita) di terzi Patrimonio netto di terzi Patrimonio netto consolidato
1 gennaio 2021 93.091 421 2.313 21.849 (4.079) 113.595 591 (224) 367 113.962
Risultato a nuovo 0 112 0 (4.191) 4.079 0 (224) 224 0 0
Aumento capitale 1.975 0 2.992 3.100 0 8.067 7 0 7 8.074
Altri movimenti di patrimonio netto 0 0 0 (33) 0 (33) 0 0 0 (33)
Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto 0 0 0 425 0 425 0 0 0 425
Utile (Perdita) consolidata 0 0 0 0 (1.534) (1.534) 0 40 40 (1.494)
31 dicembre 2021 95.066 533 5.305 21.150 (1.534) 120.520 374 40 414 120.934
1 gennaio 2022 95.066 533 5.305 21.150 (1.534) 120.520 374 40 414 120.934
Risultato a nuovo 0 197 0 (1.730) 1.534 0 40 (40) 0 0
Aumento capitale 2.247 0 3.405 19.896 0 25.548 0 0 0 25.548
Altri movimenti di patrimonio netto 0 0 0 461 0 461 (328) 0 (328) 134
Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto 0 0 0 1.348 0 1.348 0 0 0 1.348
Utile (Perdita) consolidata 0 0 0 0 (4.385) (4.385) 0 (57) (57) (4.442)
31 dicembre 2022 97.313 730 8.710 41.125 (4.385) 143.493 86 (57) 29 143.522

Note di commento

Nota 1. Forma e Contenuto

Il Bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali ( International Accounting Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell’IFRS Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 e in vigore alla chiusura del periodo. L’insieme di tutti i principi e interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito “IFRS-EU”.

Il Bilancio consolidato è stato autorizzato per la pubblicazione da parte del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 22 marzo 2023.

In particolare, il Bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale consolidato, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato, dalle Variazioni del patrimonio netto consolidato, nonché dalle relative Note di commento.

Nello Stato patrimoniale consolidato la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio “corrente/non corrente” con specifica separazione delle attività classificate come possedute per la vendita e delle passività incluse in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita. Le attività correnti, che includono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei 12 mesi successivi dalla chiusura dell’esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei 12 mesi successivi dalla chiusura dell’esercizio e il Gruppo non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.

Il Conto economico consolidato è classificato in base alla natura dei costi, con separata evidenza del risultato netto delle continuing operations e di quello delle discontinued operations attribuibile agli azionisti della capogruppo e ai terzi. Il Conto economico presenta inoltre dei subtotali - quali costi operativi (dati dalla somma di: costi per acquisti di materie, variazione rimanenze, costi per servizi, altri costi operativi e costo del personale) – e risultati parziali – quali Margine Operativo Lordo (pari alla somma algebrica del Risultato Operativo, Ammortamenti e Svalutazioni/Riprese di valore) – in quanto ritenuti significativi ai fini della comprensione della situazione economico-finanziaria del Gruppo. Sia i subtotali che i risultati parziali sono quindi costituiti da voci che consistono in importi rilevati e valutati in conformità agli IFRS.

Il Rendiconto finanziario consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto, con separata evidenza del flusso finanziario netto da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento. In particolare, seppur nella classificazione delle voci il Gruppo non si discosti da quanto previsto dallo IAS 7, si precisa quanto segue:

nei flussi finanziari netti da attività operativa si riportano, oltre ai flussi di cassa rivenienti dalla gestione caratteristica anche gli interessi sui finanziamenti concessi e ottenuti ;

le attività di investimento/disinvestimento includono gli investimenti in attività materiali e attività immateriali e le relative dismissioni. Includono altresì gli effetti delle business combination in cui il Gruppo acquisisce o perde il controllo di società o di rami di azienda e la variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie;

nei flussi finanziari netti da attività di finanziamento sono invece inclusi i flussi di cassa originati da operazioni di liability management e leasing, i dividendi pagati a terzi dalla capogruppo o dalle società consolidate.

Per i commenti ai flussi di cassa del Rendiconto finanziario consolidato si rimanda alla sezione “Commento ai risultati e altre informazioni” contenuta nella Relazione sulla gestione.

I prospetti allegati al presente Bilancio consolidato sono i seguenti:

Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali;

Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo;

Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni materiali;

Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.

Gli schemi del Conto economico e dello Stato patrimoniale evidenziano, nei prospetti in allegato (Allegato 4) alle presenti Note di commento al Bilancio consolidato, le transazioni con parti correlate.

La valuta utilizzata dal Gruppo per la presentazione del Bilancio consolidato è l’euro, valuta funzionale della Seri Industrial SpA. Il presente Bilancio consolidato è espresso in migliaia di euro, tranne quando diversamente indicato e fornisce informazioni comparative con l’esercizio precedente.

Il Bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale applicando il metodo del costo storico, a eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS-EU sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci, e delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita che sono valutate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

In particolare, il management ha svolto verifiche sulla sussistenza del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del Bilancio consolidato attraverso un’analisi dei risultati storici del Gruppo ed una stima dei risultati prospettici e dei conseguenti flussi di cassa attesi, considerando i principali rischi e incertezza a cui il Gruppo e le attività dello stesso sono esposti, per la maggior parte di natura esogena, derivanti dall’attuale contesto macroeconomico, caratterizzato dall’incertezza derivante dal conflitto Russia-Ucraina, dall’elevata inflazione, sospinta dalla componente energetica, e dagli incrementi dei tassi di interesse.

I fattori considerati dal management in merito al mantenimento del presupposto della continuità aziendale nell’ambito delle proprie valutazioni sono: (i) le previsioni del Piano Industriale consolidato 2022-2026, approvato nel mese di giugno 2022, (ii) il permanere di una situazione di sostanziale equilibrio economico-finanziario nel breve e nel medio periodo, (iii) l’ottenimento dei waiver contrattuali da parte degli istituti di credito in relazione alla verifica di parametri finanziari al 31 dicembre 2022, (iv) l’accesso a nuove fonti di finanziamento ed in particolare all’emissione del prestito obbligazionario da parte di FIB per complessivi euro 4 milioni e (v) l’avvenuto esercizio dei warrant a seguito della conclusione dell’ultimo periodo di esercizio per un controvalore pari ad euro 22,9 milioni.

Le valutazioni effettuate dal management hanno tenuto conto anche dei fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo, commentati nella Relazione sulla gestione nel paragrafo “Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione”.

Sulla base di tali fattori, il management ritiene che allo stato attuale non vi siano elementi di incertezza sulla prospettiva della continuità aziendale del Gruppo.

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è sottoposto a revisione legale da parte di EY SpA.

Nota 2. Fattori che possono influire sui risultati

2.1 Conflitto Russia-Ucraina

Nel corso dell’esercizio, il Gruppo ha attentamente monitorato gli effetti diretti e indiretti della crisi internazionale connessa con il conflitto in Ucraina sulle proprie attività di business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica, con particolare riferimento alla minore disponibilità di approvvigionamento di materie prime e all’incremento generalizzato dei prezzi dei beni energetici. Al riguardo, per maggiori dettagli, si rinvia al paragrafo “Fatti di rilievo del periodo” della Relazione sulla gestione.

In considerazione delle diverse raccomandazioni degli organismi di vigilanza nazionali e sovranazionali sul tema, è stata posta, altresì, particolare attenzione agli effetti del conflitto sulla svalutazione delle attività non finanziarie. Nello scenario attuale, l’analisi degli indicatori di riduzione di valore, difatti, è diventata ancora più importante in quanto si è cercato di valutare se gli impatti dell’attuale contesto macroeconomico, in particolare l’aumento generalizzato dei prezzi delle materie prime e dei tassi di interesse, abbiano potuto ridurre il valore contabile di alcune attività non finanziarie al 31 dicembre 2022. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto riportato nella nota “Immobilizzazioni immateriali” del presente Bilancio consolidato.

2.2 Impatti derivanti dal cambiamento climatico

Il Gruppo è impegnato a perseguire gli obiettivi definiti dalla conferenza sul clima di Parigi (COP21), revisionati da ultimo nel corso della conferenza di novembre (COP26), nonché gli Obiettivi di Sostenibilità Globale ( Sustainable Development Goals ), fissati dalle Nazioni Unite.

In tale prospettiva, il Gruppo è pienamente impegnato nello sviluppo di un modello integrato di business sostenibile nella plastica e nell’accumulo di energia, fondato sui principi dell’economia circolare e dell’innovazione, al fine di ridurre gli impatti dell’intero processo produttivo sull’ambiente e supportare la transizione energetica verso un’economia decarbonizzata. In particolare, gestisce in maniera integrata l’intera supply chain di produzione dell’accumulatore elettrico al piombo, sia a monte tramite la produzione di piombo secondario recuperato dal riciclo di batterie esauste sia a valle con la realizzazione del prodotto finito e le attività di service after-sales. Nel business Materie plastiche, il Gruppo produce compound in PP da materiali di scarto industriale, batterie esauste e prime scelte, vendendo principalmente a Tier-1 nello stampaggio di componenti in plastica, oltre a fornire direttamente la materia prima chiave (cassetta in plastica) al business degli accumulatori al piombo, rendendo tale prodotto finito interamente realizzato in-house.

L’obiettivo principale su cui il Gruppo si sta concentrando è lo sviluppo di un modello di economica circolare, già raggiunto lungo la filiera degli accumulatori al piombo e della plastica, anche nel segmento delle batterie al litio, attraverso la realizzazione di soluzioni tecnologiche in linea con l’era della digitalizzazione dell’energia.

Nella redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, il management ha considerato gli impatti derivanti dal cambiamento climatico; in particolare, le assunzioni contabili utilizzate nel processo di stima sottostante la valutazione delle attività e delle passività sono state determinate in maniera coerente con i rischi derivanti dal cambiamento climatico, come specificati nel paragrafo “Gestione dei rischi” della Relazione sulla gestione , cui si rimanda per maggiori dettagli.

L’analisi delle possibili implicazioni finanziarie relative alle tematiche climate change da parte del management ha tenuto in considerazione i seguenti principali aspetti:

il Gruppo continua ad investire in nuove tecnologie con l’obiettivo di migliorare i processi produttivi esistenti e i propri prodotti in termini di sostenibilità; l’obiettivo principale è implementare un “green footprint” dei processi produttivi, eliminando solventi tossici e riducendo l’emissione atmosferica di CO 2 durante la produzione di materiali plastici e batterie (come la cella litio-ione realizzata con un processo “water-based”);

il Gruppo promuove investimenti nelle infrastrutture energetiche e nelle tecnologie utilizzate per la realizzazione di energia rinnovabile (come gli impianti fotovoltaici dei siti produttivi di Gubbio e Monte Sant’Angelo), nonché per il riciclo delle materie prime utilizzate nei business di riferimento con l’obiettivo di ridurre il consumo totale di energia e di emissioni di CO 2 .

2.3 Emergenza da Covid-19

Dopo circa tre anni dallo scoppio della crisi pandemica, il contesto macroeconomico continua ad essere caratterizzato da un rallentamento dell’economia condizionata principalmente dalle ripercussioni della guerra in Ucraina e dall’elevata inflazione, nonché dalle stringenti misure di contenimento della pandemia imposte in ottobre e in novembre in Cina, che hanno portato a interruzioni delle attività produttive e a crescenti tensioni sociali, con un conseguente marcato deterioramento del quadro economico. Il governo cinese ha poi deciso un repentino rilassamento di queste politiche all’inizio di dicembre, con un effetto positivo sulla domanda interna contrapposto da quello negativo di una nuova forte ondata di contagi in un contesto caratterizzato da un basso livello di immunizzazione della popolazione.

In linea con le raccomandazioni delle autorità di vigilanza, il Gruppo ha continuato a monitorare costantemente gli sviluppi della pandemia da Covid-19 con riguardo alle principali aree di interesse e nei Paesi in cui opera, in continuità con quanto fatto nei precedenti esercizi, al fine di valutare la rilevanza degli impatti sulle attività di business, sulla situazione patrimoniale e finanziaria nonché sulla performance economica del Gruppo. A tal riguardo, si evidenzia che i dati del Bilancio consolidato non risentono in modo significativo degli effetti della pandemia da Covid-19.

Nota 3. Principi contabili, uso di stime e giudizi significativi del management

3.1 Principi di consolidamento

Società controllate

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 include i bilanci delle entità controllate, incluse nell’area di consolidamento, predisposti secondo i principi contabili adottati dal Gruppo.

Il controllo si ottiene quando la capogruppo Seri Industrial SpA detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto oppure è esposta o ha diritto ai risultati variabili che derivano dal proprio coinvolgimento in un’altra impresa ed ha la possibilità di influenzare tali risultati tramite l’esercizio del proprio potere sull’impresa.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, ha:

il potere sull’entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell’entità oggetto di investimento);

l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di investimento;

la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l’entità oggetto di investimento, inclusi:

accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;

diritti derivanti da accordi contrattuali;

diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell’esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

L’utile (perdita) d’esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza hanno un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l’avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l’eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

Partecipazioni in società collegate e joint venture

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un’influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell’accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Le considerazioni fatte per determinare l’influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con l’applicazione del metodo del patrimonio netto, tali partecipazioni sono rilevate inizialmente al costo allocando nel valore contabile delle stesse l’eventuale avviamento emergente dalla differenza tra il costo della partecipazione e la quota di interessenza del Gruppo nel fair value netto delle attività e delle passività identificabili della società partecipata alla data di acquisizione. Successivamente alla data di acquisizione, il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione.

Il prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d’esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d’esercizio delle società collegate e delle joint venture è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata o della joint venture.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all’applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, l’intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per riduzione di valore in conformità allo IAS 36 come un’unica attività.

All’atto della perdita dell’influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell’influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

In presenza di partecipazioni immateriali, solitamente in società non operative o di nuova costituzione, il Gruppo ha deciso di non consolidarle ma di fornire informazioni integrative nelle note.

Conversione dei bilanci in valuta diversa dall’euro

I bilanci delle società partecipate operanti in valuta diversa dall’euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo nonché la valuta di presentazione del Bilancio consolidato, sono convertiti in euro applicando alle voci dell’attivo e del passivo patrimoniale i cambi correnti alla data di chiusura dell’esercizio, alle voci del patrimonio netto i cambi storici e alle voci del conto economico e del rendiconto finanziario i cambi medi dell’esercizio. Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle società partecipate operanti in valuta diversa dall’euro sono rilevate nella voce di patrimonio netto “Riserva differenze cambio da conversione” per la parte di competenza del Gruppo. La riserva per differenze cambio da conversione è rilevata a conto economico all’atto della dismissione integrale ovvero al momento della perdita del controllo, del controllo congiunto o dell’influenza notevole sulla partecipata.

3.2 Principi contabili significativi

Di seguito si riportano i principi contabili significativi ed i criteri di valutazione adottati dal Gruppo per la redazione del Bilancio consolidato.

Classificazione corrente/non corrente

Le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente. Un’attività è corrente quando:

si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;

è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;

si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o

è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.

Una passività è corrente quando:

è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;

è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;

deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o

l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.

Le condizioni contrattuali della passività che potrebbero, su opzione della controparte, comportare l’estinzione della stessa attraverso l’emissione di strumenti di capitale non ne influenzano la classificazione.

Il Gruppo classifica tutte le altre passività come non correnti.

Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Parti correlate

Il Gruppo ha identificato le parti correlate ai sensi dell’art. 4 del Regolamento operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato.

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulle attività e passività e sulle voci economiche sono evidenziati nell’Allegato 4, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva dello stesso. I rapporti con parti correlate sono identificati secondo la definizione estesa prevista dallo IAS 24, ovvero includendo i rapporti con gli organi amministrativi e di controllo nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche. Per maggiori dettagli, si rimanda a quanto specificato nel paragrafo “Altre informazioni – Rapporti con parti correlate” della Relazione sulla gestione, nonché nella nota “Rapporti con parti correlate” e Allegato 4 del presente Bilancio consolidato.

Informativa per settori operativi

Un settore operativo è una componente di un’entità:

che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell’entità ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e

per la quale sono disponibili informazioni economico-patrimoniali separate.

I settori operativi sono stati identificati dal management, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato, con i settori di business nei quali il Gruppo opera ( Batterie, Materie Plastiche, Corporate e Altro ).

Misurazione del Fair Value

Per le valutazioni al fair value il Gruppo applica l'IFRS 13. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l’operazione di vendita dell’attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

nel mercato principale dell’attività o passività, oppure.

in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l’attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.

Il fair value di un’attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un’attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l’attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l’utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l’uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

Livello 1 – i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione;

Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la passività;

Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l’input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull’input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Nella misurazione del fair value delle attività e delle passività, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione adeguate alle circostanze e per le quali sono disponibili dati sufficienti per valutare il fair value stesso, massimizzando l’utilizzo di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di input non osservabili.

Ai fini dell’informativa relativa al fair value, il Gruppo determina le classi di attività e passività sulla base della natura, caratteristiche e rischi dell’attività o della passività ed il livello della gerarchia del fair value come precedentemente illustrato.

Aggregazioni aziendali

Le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate applicando il metodo dell’acquisizione ( purchase method ).

Il costo di un’acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell’importo della partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell’esercizio e classificati tra le spese amministrative.

L’avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del corrispettivo corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l’insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell’aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell’entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l’avviamento è stato allocato a un’unità generatrice di flussi finanziari e l’entità dismette parte delle attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa è incluso nel valore contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita della dismissione. L’avviamento associato con l’attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice di flussi finanziari.

Una passività potenziale rilevata in un’aggregazione aziendale è inizialmente valutata al suo fair value. Successivamente è valutata al maggiore tra l’ammontare che dovrebbe essere rilevato in conformità ai requisiti di rilevazione delle passività potenziali e l’ammontare inizialmente rilevato meno, se del caso, l’ammortamento cumulato, riconosciuto in conformità ai requisiti per il riconoscimento dei ricavi.

Aggregazioni aziendali - Operazioni tra soggetti sottoposti a comune controllo

Le operazioni di “ business combinations involving entities or businesses under common control ” sono escluse dall’ambito di applicazione obbligatoria dell’IFRS 3.

In assenza di riferimenti a principi o interpretazioni IFRS specifici per tali operazioni, lo IAS 1.13. richiede in termini generali che il bilancio debba fornire la rappresentazione attendibile e fedele degli effetti di operazioni, altri eventi e condizioni in accordo con le definizioni ed i criteri di iscrizione previsti dal c.d. quadro sistematico ( Framework IFRS) per attività, passività, costi e ricavi e lo IAS 1.15 stabilisce l’obbligo di selezionare, in accordo con la gerarchia stabilita dallo IAS 8, i principi contabili idonei al raggiungimento dell’obiettivo generale della rappresentazione attendibile e fedele.

In considerazione del fatto che gli IFRS non trattano in modo specifico tali operazioni, si ritiene che la scelta del principio contabile più idoneo debba essere guidata dai canoni generali previsti dallo IAS 8.

Nella ricerca di un trattamento contabile che rientri nell’ambito concettuale del Framework e che soddisfi i criteri dello IAS 8.10, l’elemento critico è rappresentato dal fatto che il principio contabile prescelto per rappresentare le operazioni under common control deve riflettere la sostanza delle stesse, indipendentemente dalla loro forma giuridica e senza rilevanza per il concetto dell’alterità dei soggetti giuridici.

La sostanza deve consistere in una generazione di valore aggiunto per il complesso delle parti interessate (quale ad esempio maggiori ricavi, risparmi di costi, realizzazioni di sinergie) che si concretizzi in significative variazioni nei flussi di cassa ante e post operazione delle attività trasferite e, pertanto, non risulta rilevante il fatto che il prezzo pagato possa essere congruo rispetto al valore economico del bene acquisito. A questi fini ha scarsa rilevanza la struttura legale posta in essere per effettuare l’operazione.

Tale accezione di sostanza economica è analoga a quella richiamata negli IAS 16 e 38 a proposito di sostanza “commerciale” delle operazioni di permuta.  

In conformità con quanto detto in precedenza, i trattamenti contabili per le operazioni under common control sono pertanto conseguenti alla evidenza o meno di una significativa influenza sui flussi di cassa futuri delle attività nette trasferite per le entità interessate:

1.Operazioni che non abbiano una significativa influenza sui flussi di cassa futuri delle attività nette trasferite -l principio della continuità dei valori

L’applicazione del principio della continuità dei valori dà luogo alla rilevazione nella Situazione patrimoniale - finanziaria di valori uguali a quelli che risulterebbero se le imprese oggetto di aggregazione fossero state unite da sempre. Le attività nette acquisite devono essere pertanto rilevate ai valori di libro che avevano nelle rispettive contabilità prima dell’operazione. In linea di principio, le iscrizioni contabili successive continueranno portando avanti i valori utilizzati per la contabilizzazione precedente.

Pertanto, ove i valori di trasferimento siano superiori a quelli storici:

l’acquirente/conferitario provvede a stornare l’eccedenza rettificando in diminuzione il proprio patrimonio netto, con apposito addebito di una riserva, indipendentemente dal fatto che l’avviamento pagato possa avere una sua valenza economica;

il venditore/conferente provvede a non rilevare a conto economico l’eventuale differenza tra il prezzo della transazione ed il preesistente valore di carico delle attività oggetto del trasferimento, che viene invece contabilizzata nel patrimonio netto.

2.Operazioni che abbiano una significativa influenza sui flussi di cassa futuri delle attività nette trasferite 

l’acquirente/conferitario iscrive il costo inteso come fair value delle attività nette trasferite al momento dell’operazione in accordo al metodo dell’acquisizione previsto dall’IFRS 3, ivi incluso l’avviamento;

il venditore/conferente, invece, provvedere a rilevare a conto economico l’utile /(perdita) pari alla differenza tra il corrispettivo ricevuto ed il valore contabile delle attività oggetto di trasferimento.

Immobilizzazioni immateriali

Avviamento

Ai sensi dell’IFRS 3 (Aggregazioni aziendali), l’avviamento viene rilevato nel bilancio alla data di acquisizione del controllo di un business ed è determinato come eccedenza di (a) rispetto a (b), nel seguente modo:

a) la sommatoria di:

corrispettivo pagato (misurato secondo l’IFRS 3 che in genere viene determinato sulla base del fair value alla data di acquisizione);

l’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita valutata in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita espresse al relativo fair value;

nel caso di un’aggregazione aziendale realizzata in più fasi, il fair value alla data di acquisizione del controllo della partecipazione già posseduta nell’impresa acquisita;

b) il fair value delle attività identificabili acquisite al netto delle passività identificabili assunte, misurate alla data di acquisizione del controllo.

L’IFRS 3 prevede, tra l’altro:

l’imputazione a conto economico separato dei costi accessori connessi all’operazione di aggregazione aziendale;

nel caso di un’aggregazione aziendale realizzata in più fasi, l’acquirente deve rimisurare il valore della partecipazione che deteneva in precedenza nell’acquisita al fair value alla data di acquisizione del controllo rilevando la differenza nel conto economico separato.

L’avviamento è classificato nella situazione patrimoniale finanziaria come un’attività immateriale a vita utile indefinita. Dopo l’iniziale iscrizione, l’avviamento non è assoggettato ad ammortamento, ma sottoposto a verifica almeno annuale di recuperabilità secondo le modalità descritte nella successiva nota “Impairment test sul valore dell’avviamento e delle immobilizzazioni materiali ed immateriali”. Ai fini dell’impairment test, l’avviamento è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa ( Cash Generating Unit – CGU) identificata. In caso di cessione del controllo di un’impresa precedentemente acquisita, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore dell’avviamento.

Altre Immobilizzazioni immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento accumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state sostenute. La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita. Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un’attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno ad ogni chiusura d’esercizio. L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, applicando le seguenti aliquote:

Marchi e Simili 20%

Licenze d’uso software 20%

Progetti di sviluppo sulla base della durata del singolo progetto

Altre immobilizzazioni 20%

Gli amministratori rivedono annualmente la vita utile al fine di riflettere il periodo di tempo rimanente nel quale ci si attende che un’attività sia utilizzabile.

Un’attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l’acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall’eliminazione dell’attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività) è inclusa nel conto economico.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono iscritti al costo di acquisto o di realizzazione comprensivi degli oneri accessori e rilevati come attività immateriale quando il Gruppo è in grado di dimostrare: (i) la possibilità tecnica di completare l’attività immateriale, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita; (ii) l’intenzione di completare l’attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; (iii) le modalità con cui l’attività genererà benefici economici futuri; (iv) la disponibilità di risorse per completare l’attività; (v) la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all’attività durante lo sviluppo. Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L’ammortamento dell’attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l’attività è disponibile all’uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi e le relative quote di ammortamento sono incluse nel costo del venduto. Durante il periodo di sviluppo l’attività è oggetto di verifica annuale dell’eventuale perdita di valore (impairment test).

Sono iscritti previo consenso del Collegio sindacale.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Tale costo è comprensivo dei costi accessori attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie alla sua messa in funzione e per l’uso per cui è stato acquistato. Il costo è inoltre comprensivo dei costi per la sostituzione di parte di macchinari e impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione. Laddove sia necessaria la sostituzione periodica di parti significative di impianti e macchinari, il Gruppo li ammortizza separatamente in base alla specifica vita utile. Allo stesso modo, in occasione di revisioni importanti, il costo è incluso nel valore contabile dell’impianto o del macchinario come nel caso della sostituzione, laddove sia soddisfatto il criterio per la rilevazione. Tutti gli altri costi di riparazione e manutenzione sono rilevati nel conto economico quando sostenuti. Il valore attuale del costo di smantellamento e rimozione del bene al termine del suo utilizzo è incluso nel costo del bene, se sono soddisfatti i criteri di rilevazione per un accantonamento.

Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali svalutazioni. L’ammortamento è calcolato a decorrere dall’entrata in esercizio del singolo bene in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l’impresa. Il valore di presunto realizzo che si ritiene di recuperare al termine della vita utile non è ammortizzato. La vita utile di ogni bene viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati al fine di una corretta iscrizione del valore del bene stesso.

L’ammortamento delle principali immobilizzazioni materiali è il seguente:

Fabbricati: 3%

Impianti e macchinari: 12,50% - 15%

Attrezzature industriali e commerciali: 30%

Altri beni:

o Mobili e arredi: 12%

o Macchine ufficio elettroniche: 20%

o Autovetture: 25%

o Altri beni materiali: 10%

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’immobilizzazione, l’ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del cosiddetto “ component approach”.

Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè alla data in cui l’acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L’utile/perdita che emerge al momento dell’eliminazione contabile dell’attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell’attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l’elemento è eliminato contabilmente.

I valori residui, le vite utili ed i metodi di ammortamento di immobili, impianti e macchinari sono rivisti ad ogni chiusura di esercizio e, ove appropriato, corretti prospetticamente.

Oneri finanziari capitalizzati

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all’uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.

Leasing

Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo in veste di locatario

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l’attività per diritto d’uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto .

Attività per diritti d'uso

In base a quanto previsto dall’IFRS 16, la rappresentazione contabile dei contratti di locazione passiva avviene attraverso l’iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di una passività di natura finanziaria, rappresentata dal valore attuale dei canoni futuri, a fronte dell’iscrizione nell’attivo del diritto d’uso dell’attività presa in locazione.

Alla data di decorrenza del contratto, il diritto d’uso è iscritto al costo che comprende: l’importo della valutazione iniziale della passività del leasing, eventuali pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, i costi diretti iniziali sostenuti per la sottoscrizione del contratto e il valore attuale della stima dei costi di ripristino e smantellamento previsti dal contratto, al netto di eventuali incentivi ricevuti.

Successivamente, il diritto d’uso è ammortizzato lungo la durata contrattuale (o la vita utile del bene se inferiore), soggetto a eventuali riduzioni di valore e rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Passività legate al leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti fissi nella sostanza; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell’acquisto dell’attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Leasing di breve durata e Leasing di attività a modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha applicato inoltre l’esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio o a contratti di locazione mobiliare e immobiliare il cui valore è considerato basso (inferiore ad euro 5.000). I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

Operazioni di vendita e retrolocazione

In base a quanto previsto dall’IFRS 16, nel caso in cui si configuri un’operazione di sale and lease-back, ossia quando alla vendita di bene consegue la retrolocazione dello stesso, è necessario in primis stabilire se la cessione può essere qualificata come tale così come definita dall’IFRS 15. In caso affermativo: (i) il locatario-venditore deve valutare l'attività consistente nel diritto di utilizzo derivante dalla retrolocazione alla percentuale del precedente valore contabile dell'attività che si riferisce al diritto di utilizzo che ha mantenuto e conseguentemente deve rilevare solo gli utili o le perdite che si riferiscono ai diritti trasferiti al locatore-acquirente; (ii) il locatore-acquirente deve contabilizzare l'acquisto del bene conformemente ai principi applicabili e per il leasing deve applicare le disposizioni dell’IFRS 16. Se il corrispettivo ricevuto per la vendita dell’asset non equivale al fair value del bene stesso o se i pagamenti dovuti per il leasing non sono a prezzi di mercato, il cedente deve rilevare le seguenti rettifiche per riportare il ricavato della vendita al fair value: (i) le condizioni contrattuali inferiori ai prezzi di mercato vanno rilevate come un pagamento anticipato dei canoni dovuti per il leasing; (ii) le condizioni contrattuali superiori ai prezzi di mercato vanno rilevate come un finanziamento supplementare fornito dall’acquirente al venditore.

Se il trasferimento del bene da parte del locatario-venditore non risponde ai requisiti per essere contabilizzato come una vendita previsti dall'IFRS 15: (i) il locatario-venditore deve continuare a rilevare tra le sue attività il bene trasferito e deve rilevare una passività finanziaria pari al ricavato del trasferimento; (ii) il locatore-acquirente non deve contabilizzare tra le sue attività il bene trasferito, ma deve rilevare un'attività finanziaria pari al ricavato del trasferimento.

Impairment delle attività non finanziarie

Avviamento

L’avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) annualmente o più frequentemente, se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività); il valore originario non viene comunque ripristinato qualora vengano meno le ragioni che hanno determinato la riduzione di valore.

La verifica viene svolta, di norma, alla fine di ogni esercizio e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio. L’avviamento acquisito ed allocato nel corso dell’esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore alla fine dell’esercizio in cui l’acquisizione e l’allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l’avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit – CGU) che beneficiano dell’acquisizione. Se il valore contabile dell’unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, si rileva a conto economico separato consolidato una perdita per riduzione di valore. La perdita per riduzione di valore è imputata dapprima a riduzione del valore contabile dell’avviamento allocato all’unità generatrice di flussi di cassa (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell’unità in proporzione al loro valore contabile fino all’ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un’unità generatrice di flussi di cassa (o di un gruppo di unità) cui è allocato l’avviamento è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d’uso della stessa unità. Il valore d’uso di un’attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. I flussi di cassa futuri si riferiscono a quelli previsti su un orizzonte temporale esplicito compreso fra i tre e i cinque anni, nonché a quelli estrapolati dall’ultimo anno dell’orizzonte temporale esplicito per la stima del valore terminale. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell’unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato nel quale l’unità generatrice di flussi di cassa (o il gruppo di unità) opera. I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell’unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l’entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell’unità. Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un’unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i c.d. surplus assets (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute) e includendo la quota di avviamento attribuibile agli azionisti di minoranza.

Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita e diritti d’uso su beni di terzi

Ad ogni data di riferimento del bilancio, il Gruppo verifica se esistono indicazioni che le attività sia immateriali che materiali a vita utile definita e i diritti d’uso su beni di terzi possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette del Gruppo dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa.

Se esistono indicazioni che le attività sia immateriali che materiali a vita utile definita e i diritti d’uso su beni di terzi abbiano subito una riduzione di valore, il valore di carico è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d’uso. Il valore d’uso è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività o del diritto. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile, il Gruppo stima il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa cui l’attività appartiene. La riduzione di valore è iscritta a conto economico separato consolidato.

Quando successivamente vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell’attività/diritto d’uso o dell’unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, comunque, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico.

Strumenti finanziari

Per strumenti finanziari si intende qualsiasi contratto che dia origine a un’attività finanziaria per un’entità e a una passività finanziaria o a uno strumento rappresentativo di capitale per la controparte.

Attività finanziarie

Rilevazione e valutazione iniziale

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un’attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un’attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l’IFRS 15. Si rimanda al successivo paragrafo “Riconoscimento dei ricavi” della presente nota di commento.

Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.

Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.

L’acquisto o la vendita di un’attività finanziaria che ne richieda la consegna entro un arco di tempo stabilito generalmente da regolamento o convenzioni del mercato (cd. Vendita standardizzata o regular way trade) è rilevata alla data di contrattazione, vale a dire la data in cui il Gruppo si è impegnato ad acquistare o vendere l’attività.

Valutazione successiva

Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

(i) attività finanziarie al costo ammortizzato;

(ii) attività finanziarie al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo con riciclo degli utili e perdite cumulate;

(iii) attività finanziarie designate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo senza riciclo degli utili e perdite cumulate all’atto dell’eliminazione contabile (strumenti di capitale); e

(iv) attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

Gli amministratori determinano la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.

Cancellazione

Le attività finanziarie sono eliminate dallo stato patrimoniale quando è estinto il diritto a ricevere i flussi di cassa oppure il Gruppo ha trasferito a una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. Un’attività finanziaria viene inoltre eliminata quando non vi è nessuna ragionevole aspettativa di recupero dei flussi finanziari contrattuali.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (c.d. pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

Le attività finanziarie al costo ammortizzato rappresentano la categoria maggiormente rilevante per il Gruppo.

Il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:

(i) l’attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e

(ii) i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire

Tale attività sono inizialmente rilevate al fair value, eventualmente rettificato dei costi di transazione e, successivamente, valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi prevalentemente i crediti commerciali.

Attività finanziarie al fair value rilevato in OCI (strumenti di debito)

Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata in OCI viene riclassificata nel conto economico. Le attività da strumenti di debito del Gruppo valutati al fair value rilevato in OCI comprendono gli investimenti in strumenti di debito quotati inclusi nelle altre attività finanziarie non correnti.

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.

In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate che il Gruppo non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair value rilevato in OCI. I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.

Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell’interesse sono classificate e valutate al fair value rilevato a conto economico, indipendentemente dal modello di business.

Perdita di valore di attività finanziarie

Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese ( Expected Credit Loss ‘ECL’) per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Le ECL si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad una approssimazione del tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa attesi includeranno i flussi finanziari derivanti dalla escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.

Le perdite attese sono rilevate in due fasi. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-month ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell’esposizione, a prescindere dal momento in cui l’evento di default si prevede che si verifichi (‘’Lifetime ECL’’).

Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.

Il Gruppo considera solitamente un’attività finanziaria in default quando i pagamenti contrattuali sono scaduti da 180 giorni. In alcuni casi, il Gruppo può anche considerare che un’attività finanziaria sia in default quando informazioni interne o esterne indicano che è improbabile che il Gruppo recuperi interamente gli importi contrattuali prima di aver considerato le garanzie sul credito detenute dal Gruppo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, i depositi altamente liquidi con una scadenza non oltre i tre mesi, che sono prontamente convertibili in un dato ammontare di denaro e soggetti ad un rischio significativo di variazione di valore.

Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario consolidato, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide come definite sopra, al netto degli scoperti bancari in quanto questi sono considerati parte integrante della gestione di liquidità del Gruppo.

Passività finanziarie

Rilevazione e valutazione iniziale

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura.

Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili.

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

Valutazione successiva

La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione. Il Gruppo presenta solo finanziamenti e debiti al costo ammortizzato. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell’utile/(perdita).

Cancellazione

Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati quali swap su tassi di interesse e contratti a termine di acquisto di commodity per coprire rispettivamente, i rischi di tasso di interesse e i rischi di prezzo delle commodity. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Ai fini dell‘hedge accounting, le coperture sono di tre tipi:

copertura di fair value in caso di copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto;

copertura di flussi finanziari in caso di copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o a un'operazione programmata altamente probabile o il rischio di valuta estera su impegno irrevocabile non iscritto;

copertura di un investimento netto in una gestione estera.

All’avvio di un’operazione di copertura, il Gruppo designa e documenta formalmente il rapporto di copertura, cui intende applicare l’hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la strategia perseguita.

La documentazione include l’identificazione dello strumento di copertura, dell’elemento coperto, della natura del rischio e delle modalità con cui il Gruppo valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura. La relazione di copertura soddisfa i criteri di ammissibilità per la contabilizzazione delle operazioni di copertura se soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:

vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;

l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal suddetto rapporto economico;

il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che il Gruppo effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che il Gruppo utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto.

Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l’hedge accounting sono contabilizzate come segue:

Fair value hedge

La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell’elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell’elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio negli altri costi.

Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE). L’ammortamento così determinato può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l’elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura.

Se l’elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.

Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.

Cash flow hedge

La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di “cash flow hedge”, mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l’utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto. Il Gruppo utilizza contratti a termine su valute a copertura della propria esposizione al rischio di cambio relativa sia a transazioni previste sia a impegni già stabiliti; allo stesso modo, utilizza contratti a termine su commodity per coprirsi dalla volatilità dei prezzi delle commodity stesse. La parte non efficace dei contratti a termine su valute è rilevata negli altri così e la parte non efficace dei contratti a termine su commodity è rilevata tra gli altri costi o proventi operativi.

Il Gruppo designa solo la componente spot dei contratti a termine come strumento di copertura. La componente forward è cumulativamente rilevata in OCI in una voce separata.

Gli importi accumulati tra le altre componenti di conto economico complessivo sono contabilizzati, a seconda della natura della transazione coperta sottostante. Se l'operazione oggetto di copertura comporta successivamente la rilevazione di una componente non finanziaria, l'importo accumulato nel patrimonio netto viene rimosso dalla componente separata del patrimonio netto e incluso nel valore di costo o altro valore di carico dell'attività o passività coperta. Questa non è considerata una riclassifica delle poste rilevate in OCI per il periodo. Ciò vale anche nel caso di operazione programmata coperta di un'attività non finanziaria o di una passività non finanziaria che diventa successivamente un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value.

Per qualsiasi altra copertura di flussi finanziari, l'importo accumulato in OCI è riclassificato a conto economico come una rettifica da riclassificazione nello stesso periodo o nei periodi durante i quali i flussi finanziari coperti impattano il conto economico. Se la contabilizzazione di copertura del flusso di cassa viene interrotta, l'importo accumulato in OCI deve rimanere tale se si prevede che i flussi futuri di cassa coperti si verificheranno. Altrimenti, l'importo dovrà essere immediatamente riclassificato nel’utile/(perdita) dell’esercizio come rettifica da riclassificazione. Dopo la sospensione, una volta che il flusso di cassa coperto si verifica, qualsiasi importo accumulato rimanente in OCI deve essere contabilizzato a seconda della natura della transazione sottostante come precedentemente descritto.

Compensazione di strumenti finanziari

Un’attività e una passività finanziaria possono essere compensate e il saldo netto esposto nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, se esiste un diritto legale attuale a compensare gli importi rilevati contabilmente e vi sia l’intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l’attività e contemporaneamente estinguere la passività.

Debiti ed altre passività

I debiti e le altre passività sono inizialmente rilevati in bilancio al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.

I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo ed il valore netto di realizzo. Il metodo di determinazione del costo adottato dal Gruppo è il costo medio ponderato. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e quelli necessari per realizzare la vendita. I rischi di obsolescenza sono fronteggiati con adeguati stanziamenti a rettifica del valore. L’eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se non ne sussistono più i motivi.

Il Gruppo classifica le rimanenze nelle seguenti categorie:

materie prime;

prodotti in corso di lavorazione e semilavorati;

prodotti finiti e merci;

acconti.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo di produzione, con esclusione degli oneri finanziari e delle spese generali di struttura.

Attività non correnti detenute per la vendita e attività operative cessate

Il Gruppo classifica le attività non correnti e i gruppi in dismissione come detenuti per vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita, anziché tramite il loro uso continuativo. Tali attività non correnti e gruppi in dismissione classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il valore contabile ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. La condizione per la classificazione come detenuti per la vendita si considera rispettata solo quando la vendita è altamente probabile e l’attività o il gruppo in dismissione è disponibile per la vendita immediata nelle sue attuali condizioni.

Un gruppo in dismissione si qualifica come attività operativa cessata se è parte di un’entità che è stata dismessa oppure è classificata come detenuta per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività, (ii) fa parte di un unico piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività oppure è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita. L’ammortamento di immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali cessa nel momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita. Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita sono presentate separatamente tra le voci correnti nel bilancio. Le attività destinate alla dismissione sono escluse dal risultato delle attività operative e sono presentate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio in un’unica riga come Utile/(perdita) netto derivante da attività destinate alla dismissione.

Benefici ai dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro possono configurarsi in diversi schemi pensionistici (o integrativi) che nell’ambito degli IFRS sono fatti rientrare nelle seguenti macro-tipologie:

Piani a contribuzione definita in cui l’impresa paga dei contributi fissi a un’entità distinta (es. un fondo) e non avrà una obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l’entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l’attività lavorativa nell’impresa. L’impresa rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;

Piani a benefici definiti in cui l’impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l’esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita “metodo della proiezione unitaria del credito”. Il Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.), rientra nella definizione di tali piani.

Il Gruppo, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, imputa al conto economico complessivo consolidato (OCI) gli utili e le perdite attuariali relativi ai “Piani a benefici definiti” al momento della loro rilevazione.

Con riferimento alla classificazione dei costi relativi ai piani a benefici definiti, i costi per prestazioni di lavoro (correnti e passati) sono rilevati nella voce “Costi del personale”. Viceversa, gli interest costs , al netto del rendimento atteso sulle attività a servizio del piano, sono classificati fra gli “interessi finanziari”.

Pagamenti basati su azioni

In data 6 maggio 2022 è stata approvata l’introduzione di un piano di stock option avente ad oggetto azioni ordinarie di Seri Industrial, denominato «Piano di Stock Option 2022» destinato agli amministratori esecutivi, dipendenti e collaboratori della Capogruppo e delle sue controllate, che rivestono ruoli strategicamente rilevanti o in grado di apportare un significativo contributo al perseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo.

Il piano di incentivazione di lungo termine del Gruppo, Piano di Stock Option 2022, prevede l’assegnazione ai destinatari di diritti d’opzione su azioni Seri Industrial. Per ulteriori dettagli sul piano di incentivazione, si rinvia alla nota 39 di commento “Piani di incentivazione dei dipendenti con azioni Seri Industrial”.

Il Gruppo rileva i servizi resi dai dipendenti come costo del personale e stima indirettamente il loro valore, e il corrispondente incremento del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti rappresentativi di capitale (ossia, opzioni su azioni) alla data di assegnazione. Tale fair value è quantificato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato e adeguando ad ogni data di bilancio il numero di diritti che si ritiene verranno assegnati. Viceversa, il fair value inizialmente determinato non è oggetto di aggiornamento nelle rilevazioni successive.

Il costo per queste operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è riconosciuto a Conto economico, con contropartita a una specifica voce di patrimonio netto, lungo il periodo in cui le condizioni di servizio e di rendimento sono soddisfatte (periodo di maturazione).

Il costo complessivamente rilevato è rettificato a ogni data di riferimento del bilancio fino alla data di maturazione per riflettere la migliore stima disponibile al Gruppo del numero di strumenti rappresentativi di capitale per i quali ci si attende che le condizioni di servizio e quelle di rendimento diverse dalle condizioni di mercato saranno soddisfatte, cosicché l’importo rilevato alla fine si basa sul numero effettivo di strumenti rappresentativi di capitale che soddisfano le condizioni di servizio e quelle di rendimento diverse dalle condizioni di mercato alla data di maturazione. Non è rilevato alcun costo per i premi che alla fine non maturano perché non sono state soddisfatte le condizioni di rendimento diverse da quelle di mercato e/o le condizioni di servizio. Per contro, le operazioni sono considerate maturate indipendentemente dal fatto che siano soddisfatte le condizioni di mercato o di non maturazione, purché siano soddisfatte tutte le altre condizioni di rendimento e/o di servizio.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri sono iscritti a fronte di perdite ed oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, alla data di rendicontazione non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento.

I fondi per rischi e oneri sono rilevati quando in presenza di un’obbligazione legale o implicita derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l’obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse. Se l’effetto è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, include gli effetti relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Quando la passività viene attualizzata, l’incremento dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Contratti onerosi

Se il Gruppo ha un contratto oneroso, l’obbligazione attuale presente nel contratto è rilevata e determinata come un accantonamento. Tuttavia, prima di effettuare uno specifico accantonamento per un contratto oneroso, il Gruppo rileva eventuali perdite per riduzione di valore che abbiano subito le attività legate al contratto.

Un contratto oneroso è un contratto in base al quale i costi non discrezionali (cioè i costi che il Gruppo non può evitare perché ha il contratto) per l’adempimento delle obbligazioni assunte dal contratto eccedono i benefici economici che si prevede di ricevere dallo stesso contratto. I costi non discrezionali di un contratto riflettono il minor costo netto di uscita dal contratto, che è il minore tra il costo di adempimento e qualsiasi risarcimento o sanzione derivante dall’inadempimento.

Patrimonio Netto

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo. I costi strettamente correlati alla emissione delle azioni sono classificati in specifica riserva, al netto dell’eventuale effetto fiscale differito, se attribuibili all’operazione sul capitale.

Altre riserve – Utili/(perdite) a nuovo

Includono i risultati economici dell’esercizio e degli esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva (in caso di utili) o da ripianare (in caso di perdite). La posta accoglie, inoltre, i trasferimenti da altre riserve di patrimonio quando si libera il vincolo al quale erano sottoposte, nonché gli effetti della rilevazione di cambiamenti di principi contabili e di errori rilevanti.

Altre riserve – Riserve OCI

Includono, tra le altre, la riserva di fair value relativa alle partite contabilizzate con tale criterio con contropartita patrimonio netto, la riserva da cash flow hedge relativa alla rilevazione della quota “efficace” della copertura, al netto dei relativi effetti fiscali; include altresì la riserva di traduzione dei bilanci redatti in moneta estera e la riserva per la misurazione di benefici ai dipendenti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. L’acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi del Gruppo derivano prevalentemente da contratti con clienti rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 15. Il Gruppo rileva tali ricavi in modo da rappresentare fedelmente il trasferimento del controllo dei beni e servizi promessi ai clienti, per un ammontare che riflette il corrispettivo a cui il Gruppo si aspetta di avere diritto in cambio dei beni e dei servizi forniti. Il Gruppo applica questo principio cardine utilizzando un modello costituito da 5 fasi (step).

Il Gruppo rileva i ricavi quando (o man mano che) ciascuna obbligazione di fare è soddisfatta con il trasferimento del bene o servizio promesso al cliente, ovvero quando il cliente ne acquisisce il controllo.

I criteri utilizzati secondo l'IFRS 15 ed i principi per le principali fattispecie, sono riepilogati come segue:

(i) ricavi delle vendite di beni: sono rilevati nel momento in cui il cliente ottiene il controllo dei beni, se il Gruppo considera che la vendita di tali beni è adempiuta in un determinato momento;

(ii) ricavi per le prestazioni di servizi: sono rilevati con riferimento allo stato di completamento della prestazione alla data di chiusura del bilancio, negli esercizi in cui i servizi sono prestati;

(iii) i ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei beni e la prestazione dei servizi.

Se il corrispettivo previsto contrattualmente include una componente variabile, il Gruppo stima l’importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio al trasferimento dei beni al cliente. Il corrispettivo variabile è stimato al momento della stipula del contratto e non ne è possibile la rilevazione fino a quando non sia altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l’incertezza associata al corrispettivo variabile, non si debba rilevare una significativa rettifica in diminuzione all’importo dei ricavi cumulati che sono stati contabilizzati. I diritti di reso e gli sconti sui volumi danno luogo a corrispettivi variabili.

Passività contrattuali

La passività contrattuale è un’obbligazione a trasferire al cliente beni o servizi per i quali il Gruppo ha già ricevuto il corrispettivo (o per i quali una quota del corrispettivo è dovuto). Se il cliente paga il corrispettivo prima che il Gruppo gli abbia trasferito il controllo dei beni o servizi, la passività derivante da contratto è rilevata quando il pagamento viene effettuato o (se precedente) quando è dovuto. Le passività derivanti da contratto sono rilevate come ricavi quando il Gruppo soddisfa le obbligazioni di fare nel relativo contratto.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte.

Il beneficio di un finanziamento pubblico ad un tasso d’interesse inferiore a quello di mercato è trattato come un contributo pubblico. Il finanziamento è inizialmente rilevato al fair value e il contributo pubblico è misurato come differenza tra il valore contabile iniziale e la provvista ricevuta. Il finanziamento è successivamente valutato conformemente alle disposizioni previste per le passività finanziarie. I contributi correlati a componenti di costo sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente tra gli esercizi in modo da essere commisurati al riconoscimento dei costi che intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.

Laddove il Gruppo riceva un contributo non monetario, l’attività ed il relativo contributo sono rilevati al valore nominale e rilasciati nel conto economico, in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.

Costi

I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell’esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi. i costi riferiti a prestazioni rientranti nello scopo dell’IFRS 15 sono contabilizzati in ossequio ai requisiti ivi contenuti.

Proventi ed oneri finanziari

Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo degli interessi effettivi, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni, etc.) che compongono una determinata operazione.

Dividendi

La società Capogruppo rileva una passività a fronte del pagamento di un dividendo quando la distribuzione è adeguatamente autorizzata e non è più a discrezione della società. In base al diritto societario vigente in Europa, una distribuzione è autorizzata quando è approvata dagli azionisti. L’ammontare corrispondente è rilevato direttamente nel patrimonio netto.

Imposte sul reddito

Imposte correnti

Le imposte correnti attive e passive dell’esercizio sono valutate per l’importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse a patrimonio netto e non nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. Il Management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.

Imposte differite

Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto “liability method” alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o passività in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;

il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

l’imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;

nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Nel valutare la recuperabilità delle imposte anticipate, il Gruppo si basa sulle stesse assunzioni previsionali utilizzate altrove nel bilancio e negli altri report sulla gestione, che, tra l'altro, riflette il potenziale impatto dell’evoluzione legata al clima sul business, come aumento dei costi di produzione a seguito di misure per ridurre le emissioni di carbonio.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno applicate nell’esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch’esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si riferiscono.

I benefici fiscali acquisiti a seguito di un’aggregazione aziendale, ma che non soddisfano i criteri per la rilevazione separata alla data di acquisizione, sono eventualmente riconosciuti successivamente, nel momento in cui si ottengono nuove informazioni sui cambiamenti dei fatti e delle circostanze. L’aggiustamento è riconosciuto a riduzione dell’avviamento (fino a concorrenza del valore dell’avviamento), nel caso in cui sia rilevato durante il periodo di misurazione, ovvero nel conto economico, se rilevato successivamente.

Il Gruppo compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l’attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.

Conversione delle poste in valuta

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell’operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l’eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell’investimento netto, e solo allora l’ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch’essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L’utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

3.3 Uso di stime e giudizi significativi del management

La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l’informativa a questi relativa, nonché l’indicazione di passività potenziali. Le stime e i giudizi del management si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie; essi vengono adottati quando il valore contabile delle attività e passività non è facilmente desumibile da altre fonti. I risultati che si consuntiveranno, pertanto, potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto economico, qualora la revisione interessi solo quell’esercizio. Nel caso in cui, invece, la stessa interessi esercizi sia correnti sia futuri, la variazione e rilevata nell’esercizio in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell’esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio. Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del Bilancio consolidato. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni su eventi futuri potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dal Gruppo. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni quando avvengono.

Di seguito sono forniti i principali aggiornamenti delle stime e dei giudizi significativi:

con riferimento alla recuperabilità delle attività non finanziarie il Gruppo ha proceduto alla verifica dell’esistenza di indicatori di impairment ai sensi dello IAS 36, paragrafo 9, come successivamente esposto alla nota “Immobilizzazioni immateriali”, cui si rimanda;

con riferimento alle recuperabilità delle attività finanziarie, il Gruppo ha verificato l’aggiornamento dei parametri per la matrice del calcolo delle Expected Credit Loss alla luce del deterioramento di alcune posizioni creditorie;

con riferimento alle imposte differite attive, il Gruppo, ipotizzando degli scenari “di stress”, ha proceduto al monitoraggio delle tempistiche di annullamento delle differenze temporanee deducibili e della conseguente recuperabilità delle imposte anticipate. Dalle attività svolte si ritengono recuperabili le imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2022 sulla base del Piano Industriale 2022-2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 giugno 2022.

Uso di stime

Riduzioni di valore di attività non finanziarie – Impairment test

Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un’attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d’uso. Il fair value meno i costi di vendita è l’ammontare ottenibile dalla vendita di un’attività o di un’unità generatrice di flussi di cassa in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Il calcolo del valore d’uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa.

I flussi di cassa utilizzati per il calcolo del valore d’uso si basano sul più recente Piano Industriale, approvato dal management, e non includono attività di ristrutturazione per i quali il Gruppo non si è ancora impegnato o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell’attività inclusa nell’unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione.

Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l’estrapolazione.

Nello scenario attuale, l’analisi degli indicatori di riduzione di valore è diventata ancora più importante in quanto si è cercato anche di valutare se gli impatti diretti e indiretti dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e dell’attuale contesto macroeconomico di incertezza costituiscano un indicatore che una o più attività possano aver subito una perdita di valore al 31 dicembre 2022.

Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un’analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota “Immobilizzazioni immateriali” del presente Bilancio consolidato.

Contratti di locazione – Stima del tasso di finanziamento marginale

Il Gruppo non può facilmente determinare il tasso di interesse implicito del contratto di locazione e quindi utilizza il tasso di finanziamento marginale per misurare la passività relative ai contratti di locazione. Il tasso di finanziamento marginale è il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il tasso di finanziamento marginale, quindi riflette cosa il Gruppo avrebbe dovuto pagare, e questo richiede di effettuare una stima quando non esistono dati osservabili o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del contratto di locazione. Il Gruppo stima il tasso di finanziamento marginale utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili.

Perdite attese su crediti commerciali e attività contrattuali

Alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio, il Gruppo rileva un fondo per perdite attese su crediti commerciali ed altre attività contrattuali. I fondi per perdite attese sulle attività finanziarie si basano su assunzioni riguardanti il rischio di default e la misurazione delle perdite attese. Nel formulare tali assunzioni e selezionare gli input per il calcolo della perdita attesa, il management utilizza il proprio giudizio professionale, basato sulla esperienza pregressa del Gruppo, sulle condizioni di mercato attuali, oltre che su stime prospettiche alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio.

Il Gruppo utilizza una matrice per calcolare le ECL per i crediti commerciali e le attività contrattuali. Le aliquote di accantonamento si basano sui giorni di scaduto per ogni classe di clienti. La matrice si basa inizialmente sui tassi di insolvenza storici osservati del Gruppo, aggiornati ad ogni data di riferimento del bilancio. La valutazione della correlazione tra i tassi di insolvenza storici e le ECL è una stima significativa. L’ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull’andamento delle perdite su credito del Gruppo e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell’insolvenza effettiva del cliente in futuro.

Piani a benefici definiti e pagamenti basati su azioni

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e degli altri benefici successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell’obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l’elaborazione di varie assunzioni che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste assunzioni includono la determinazione del tasso di sconto, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità e il futuro incremento delle pensioni. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità semestrale. Il tasso di sconto rappresenta il parametro maggiormente soggetto a variazioni. Nella determinazione del tasso di sconto appropriato, gli amministratori utilizzano come riferimento il tasso di interesse di obbligazioni (corporate bond), in valute coerenti con le valute delle obbligazioni per benefici definiti, che abbiano un rating minimo AA, assegnato da agenzie di rating riconosciute internazionalmente, e con scadenze medie corrispondenti alla durata attesa dell’obbligazione a benefici definiti. Le obbligazioni sono sottoposte a un’ulteriore analisi qualitativa e quelle che presentano uno spread creditizio ritenuto eccessivo sono escluse dal paniere di obbligazioni in base al quale è calcolato il tasso di sconto, in quanto non rappresentano una categoria di obbligazioni di alta qualità. ll tasso di mortalità è basato sulle tavole disponibili sulla mortalità specifica per ogni Paese. Tali tavole tendono a variare solamente in risposta ad una variazione nelle ipotesi demografiche. I futuri incrementi salariali e gli incrementi delle pensioni si basano sui tassi d’inflazione attesi per ciascun Paese.

Il Gruppo ha attentamente analizzato i possibili impatti dell’attuale contesto macroeconomico, caratterizzato da una forte instabilità connessa con il conflitto in Ucraina, dall’elevata inflazione e dall’incremento dei tassi di interesse, sulle ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione delle passività e attività a servizio dei piani.

Ulteriori dettagli, inclusa un’analisi di sensitività, sono forniti nella nota “Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari”.

Analogamente a quanto riscontrabile nella determinazione del fair value degli strumenti finanziari, l’utilizzo di tecniche di valutazione complesse e l’identificazione tramite l’esercizio di giudizi articolati e/o soggettivi delle ipotesi da adottare nella valutazione caratterizzano inoltre la stima del valore di mercato degli strumenti rappresentativi di capitale sottostanti i piani di incentivazione.

Contenziosi

Il Gruppo è soggetto a cause legali riguardanti alcune tipologie di problematiche. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l’esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi contro il Gruppo spesso derivano da problematiche legali complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa e le differenti leggi applicabili. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l’ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l’ammontare, tale fatto è riportato nelle note illustrative.

Costi di sviluppo

Il Gruppo capitalizza i costi relativi ai progetti per lo sviluppo di prodotti. La capitalizzazione iniziale dei costi è basata sul fatto che sia confermato il giudizio degli amministratori sulla fattibilità tecnica ed economica del progetto, solitamente quando il progetto stesso ha raggiunto una fase precisa del piano di sviluppo. Per determinare i valori da capitalizzare, gli amministratori elaborano le previsioni dei flussi di cassa futuri attesi dal progetto, i tassi di sconto da applicare e i periodi di manifestazione dei benefici attesi.

Recuperabilità di imposte anticipate

Il bilancio consolidato comprende attività per imposte anticipate, connesse alla rilevazione di perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi e a componenti di reddito a deducibilità tributaria differita, per un importo il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto dagli Amministratori altamente probabile. La recuperabilità delle suddette imposte anticipate è subordinata al conseguimento di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l’assorbimento delle predette perdite fiscali e per l’utilizzo dei benefici delle altre attività fiscali differite. Una stima del management è richiesta per valutare la probabilità della recuperabilità delle imposte anticipate, considerando tutte le evidenze possibili, sia negative che positive, e per determinarne l’ammontare che può essere rilevato in bilancio, in base alla tempistica e all’ammontare dei redditi imponibili futuri, alle future strategie di pianificazione fiscale nonché alle aliquote fiscali vigenti al momento del loro riversamento. Tuttavia, nel momento in cui si dovesse constatare che il Gruppo non sia in grado di recuperare negli esercizi futuri la totalità o una parte delle imposte anticipate rilevate, la conseguente rettifica verrà imputata al Conto economico dell’esercizio in cui si verifica tale circostanza.

Per ulteriori dettagli sulle imposte anticipate rilevate o non rilevate a bilancio, si rinvia alle note illustrative di dettaglio.

Crediti d’imposta e altre agevolazioni fiscali

Talune agevolazioni fiscali possono talvolta presentarsi sotto forma di crediti d'imposta. I crediti d'imposta non sono definiti nell'ambito degli IFRS, ed è richiesto un giudizio nel determinare come l’ottenimento di un credito d'imposta debba essere contabilizzato: come riduzione dell'imposta ai sensi dello IAS 12 Imposte sul reddito o come la ricezione di un contributo pubblico ai sensi dello IAS 20. Quando il beneficio è strutturato come un pagamento per cassa o presenta le caratteristiche di una sovvenzione come nel caso di assenza di condizioni fiscali correlate al beneficio generalmente rilevano i requisiti dello IAS 20. Un credito d'imposta da trattare secondo quanto previsto dallo IAS 20 sarà liquidato per cassa nel caso non vi siano tasse da pagare (o siano in misura non sufficiente per la compensazione) e condizioni collegate di tipo non fiscale. Un credito d'imposta da trattare in conformità allo IAS 12 avrà caratteristiche come la riduzione delle imposte sul reddito (quindi sarà incassato o differito se non vi sono sufficienti imposte da pagare) e con poche, se non nessuna, condizioni di tipo non fiscale collegate. Il Gruppo prende in considerazione tutti i fatti e le circostanze relativi allo specifico beneficio per valutarne la sostanza osservando i seguenti indicatori: metodo di realizzazione; numero di condizioni; restrizioni relativamente alla spesa sostenuta; e lo stato impositivo del contributo.

Giudizi del management

Valutazione dell’esistenza dei requisiti del controllo

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l’esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti. L’esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell’investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti. Ai fini dell’assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali. Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell’ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata.

Il Gruppo riesamina l’esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza.

Giudizio significativo nel determinare la durata dei contratti di locazione che contengono un’opzione di proroga o di recesso anticipato – Il Gruppo come locatario

Il Gruppo determina la durata dei contratti di locazione come il periodo non annullabile del contratto di locazione a cui vanno aggiunti sia i periodi coperti dall’opzione di estensione del leasing stesso (o di recesso anticipato), qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti dall’opzione di risoluzione del contratto di locazione qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale opzione.

Il Gruppo ha la possibilità, per alcuni dei suoi contratti di locazione, di prolungare il contratto o di concluderlo anticipatamente. Il Gruppo applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, il Gruppo considera tutti i fattori rilevati che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, il Gruppo rivede le stime circa la durata del contratto di locazione nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l’opzione di rinnovo o di cancellazione anticipata (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in locazione o rilevanti modifiche specifiche sul bene in locazione).

Il Gruppo ha incluso il periodo di rinnovo come parte della durata di alcuni contratti di locazione relativi ad immobili con un periodo contrattuale breve (e.g. 12 mesi), qualora previsti nel piano previsionale approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il Gruppo solitamente esercita la sua opzione di rinnovo per questi contratti in quanto ci sarebbero impatti negativi sulla propria operatività qualora beni alternativi non fossero disponibili. Tali contratti di locazione hanno un periodo non annullabile relativamente breve, e nel caso di indisponibilità di un’attività similare, vi sarebbe un effetto significativamente negativo sulla produzione.

Nota 4. Nuovi principi contabili, modifiche e interpretazioni

Di seguito si riportano i nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche entrati in vigore dal 1° gennaio 2022.

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Reference to the Conceptual Framework – Amendments to IFRS 3

Le modifiche hanno l’obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements con i riferimenti al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio.

La modifica ha aggiunto un’eccezione ai principi di valutazione dell’IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili “del giorno dopo” derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente. L’esenzione richiede alle entità l’applicazione dei requisiti dello IAS 37 o dell’IFRIC 21, invece che del Conceptual Framework, per determinare qualora una obbligazione attuale esista alla data di acquisizione.

La modifica ha inoltre aggiunto un nuovo paragrafo all’IFRS 3 per chiarire che le attività potenziali non si qualificano come attività riconoscibili alla data di acquisizione.

In accordo con le regole di transizione, il Gruppo applica la modifica in modo prospettico. Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non sono state riconosciute attività potenziali, passività e passività potenziali in scopo per tali modifiche.

Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use – Amendments to IAS 16

Le modifiche proibiscono alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo derivante dalla vendita di prodotti venduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Un’entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico.

In accordo con le regole di transizione, il Gruppo applica la modifica in modo retrospettico solo per gli elementi di immobili, impianti e macchinari entrati in funzione successivamente od all’inizio dell’esercizio comparativo all’esercizio in cui tale modifica viene per la prima volta applicata (data di prima applicazione).

Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non sono state realizzate vendite relative a tali elementi di immobili, impianti e macchinari, prima che gli stessi entrassero in funzione prima o dopo l’inizio del precedente periodo comparativo.

Onerous Contracts – Costs of Fulfilling a Contract – Amendments to IAS 37

Un contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali (ie, i costi che il Gruppo non può evitare in quanto è parte di un contratto) necessari ad adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto.

La modifica specifica che nel determinare se un contratto è oneroso o genera perdite, una entità deve considerare i costi direttamente riferiti al contratto per la fornitura di beni o servizi che includono sia i costi incrementali (ie, il costo del lavoro diretto ed i materiali) che i costi direttamente attribuibili alle attività contrattuali (ie ammortamento delle attrezzature utilizzate per l’adempimento del contratto così come i costi per la gestione e supervisione del contratto). Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto.

Tali modifiche non hanno avuto impatti sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non sono stati identificati contratti onerosi.

IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter

Tale modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell’IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzione cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante, nel caso in cui non fossero stati fatti aggiustamenti nelle procedure di consolidamento e per gli effetti dell’aggregazione aziendale in cui la controllante ha acquisito la controllata. Questa modifica si applica anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell’IFRS 1.

Tale modifica non ha avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto lo stesso non è un first time adopter.

IFRS 9 Financial Instruments – Fees in the ’10 per cent’ test for derecognition of financial liabilities

Tale modifica chiarisce quali fees un’entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fees includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore, incluse le fees pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Non è stata proposta una simile modifica per quanto riguarda lo IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement.

In accordo con le regole di transizione, il Gruppo applica la modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente o all’inizio dell’esercizio in cui tale modifica viene per la prima volta applicata (data di prima applicazione). Tale modifica non ha avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non sono intervenute modifiche nelle passività finanziarie del Gruppo.

IAS 41 Agriculture – Taxation in fair value measurements

La modifica rimuove i requisiti nel paragrafo 22 dello IAS 41 riferito all’esclusione dei flussi di cassa per le imposte quando viene valutato il fair value di una attività nello scopo dello IAS 41. Tale modifica non ha avuto impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto il Gruppo non possiede attività in scopo dello IAS 41 alla data di bilancio.

************

Alla data di riferimento del presente Bilancio consolidato sono stati emessi dallo IASB i seguenti nuovi principi contabili, modifiche e interpretazioni non ancora entrati in vigore:

Applicazione obbligatoria a partire dal

Nuovi principi contabili, modifiche e interpretazioni recepiti dalla UE

Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 - Disclosure of Accounting Policies

1/1/2023

Amendments to IAS 8 - Definition of Accounting Estimates

1/1/2023

IFRS 17 - Insurance Contracts

1/1/2023

Amendments to IAS 12 - Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction

1/1/2023

Nuovi principi contabili, modifiche e interpretazioni non ancora recepiti dalla UE

Amendments to IAS 1 - Classification of Liabilities as Current or Non-current

1/1/2024

Amendments to IAS 1 - Non-current Liabilities with Covenants

1/1/2024

Amendments to IFRS 16 - Lease Liability in a Sale and Leaseback

1/1/2024

Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi Principi/Interpretazioni sono tuttora in corso di valutazione; non si attendono impatti materiali.

Nota 5. Area di consolidamento

Vengono di seguito elencate le società del Gruppo con evidenza della relativa inclusione o esclusione dall’area di consolidamento al 31 dicembre 2022 nonché le relative percentuali di possesso del Gruppo:

Denominazione

Sede

Quota di possesso del Gruppo

Tramite

Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*)

Valuta

Capitale

Valore della quota posseduta

SOCIETÀ CAPOGRUPPO

 

 

 

 

 

 

SERI INDUSTRIAL S.P.A.

San Potito Sannitico (CE)

 

 

 

 

 

 

SOCIETÀ CONTROLLATE

 

 

 

 

 

 

SERI PLAST SPA

San Potito Sannitico (CE)

100,00%

SERI INDUSTRIAL S.P.A.

C.I.

EUR

1.000.000

1.000.000

ICS EU SAS

Peronne – Francia

100,00%

SERI PLAST SPA

C.I.

EUR

10.000

10.000

PLASTAM EUROPE SAS

Arras – Francia

100,00%

SERI PLAST SPA

C.I.

EUR

2.376.000

2.376.000

PLAST R&D SRL

San Potito Sannitico (CE)

100,00%

SERI PLAST SPA

C.I.

EUR

10.000

10.000

ICS POLAND SP. Z O.O.

Brwinów - Polonia

100,00%

SERI PLAST SPA

C.I.

PLN

5.000

5.000

P2P S.R.L.

San Potito Sannitico (CE)

50,00%

SERI PLAST SPA

C.I.

EUR

10.000

5.000

FIB SPA

San Potito Sannitico (CE)

100,00%

SERI INDUSTRIAL S.P.A.

C.I.

EUR

8.000.000

8.000.000

FS SRL

San Potito Sannitico (CE)

100,00%

FIB SPA

C.I.

EUR

10.000

10.000

FAAM ASIA LIMITED

Hong Kong - Cina

100,00%

FIB SPA

C.I.

HKD

49.010.000

49.010.000

YIBF

Yixing – Cina

100,00%

FAAM ASIA LIMITED

C.I.

CNY

51.506.955

51.506.955

REPIOMBO SRL

San Potito Sannitico (CE)

99,82%

FIB SPA

C.I.

EUR

2.260.000

2.256.000

FAAM RESEARCH CENTER SRL

San Potito Sannitico (CE)

100,00%

FIB SPA

C.I.

EUR

10.000

10.000

FAAM BATERIAS SL

Barcellona - Spagna

51,00%

FIB SPA

CO.**

EUR

3.000

1.530

FLB SRL

San Potito Sannitico (CE)

100,00%

FIB SPA

C.I.

EUR

10.000

10.000

F&F SRL

San Potito Sannitico (CE)

60,00%

FIB SPA

C.I.

EUR

10.000

6.000

TOLO ENERGIA SRL in liqu.

San Potito Sannitico (CE)

100,00%

SERI INDUSTRIAL S.P.A.

C.I.

EUR

207.119

207.119

SOCIETÀ COLLEGATE

 

 

 

 

 

JUJUY LITIO SA

San Salvador de Jujuy - Arg.

40,00%

FIB SPA

CO.**

ARS

1.000.000

400.000

BLUECAP RL

Newport - Regno Unito

20,00%

FIB SPA

CO.**

USD

28.121

5.624

ALTRE PARTECIPAZIONI

 

 

 

 

 

TURKUAZ GOLD MADENCILIK

Ankara - Turchia

2,00%

BLUECAP RL

 

 

 

 

(*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, CO. = valutazione al costo.

(**) Quando non si producono effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo, le joint venture, le imprese collegate e le imprese controllate non significative escluse dall’area di consolidamento, sono valutate al costo rettificato per perdite di valore.

Rispetto al 31 dicembre 2021 si segnala che nel mese di settembre 2022 è stata ceduta la società Lithops in liquidazione Srl detenuta al 60% da FIB SpA. Dalla cessione non sono emersi impatti economici e patrimoniali significativi.

In aggiunta alla suddetta variazione nell’area di consolidamento, si segnala anche la dismissione delle quote di minoranza della società Matica Technologies Group SA, detenuta al 3% da Seri Industrial SpA, pur non caratterizzandosi come operazione che ha determinato l’acquisizione o la perdita di controllo, ma come variazione nell’interessenza detenuta dal Gruppo nelle relative partecipate.

Relativamente alla P2P Srl, il management ha analizzato l’esistenza del requisito del controllo, in applicazione dell’IFRS 10, valutando tutti i fatti e le circostanze alla base dell’accordo d’investimento tra i soci. L’esistenza del controllo, difatti, non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma piuttosto, dai diritti sostanziali di ciascun investitore sulla società partecipata. A seguito di suddetta analisi, il Gruppo ha consolidato integralmente la società pur non detenendo la maggioranza dei diritti di voto, valutando quindi l’esistenza di requisiti (si veda paragrafo Principi di consolidamento) che hanno portato al riscontro della condizione di controllo sulla società.

La società controllata FAAM Baterias SL con sede in Barcellona (Spagna) non è stata inclusa nell’area di consolidamento in quanto non si sarebbero prodotti effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo considerata anche la sua inattività.

Le società Jujuy Litio SA e Bluecap RL sono escluse dall’area di consolidamento in quanto non si configura l’ipotesi di controllo.

Nota 6. Attività di direzione e coordinamento

La Società, pur essendo direttamente controllata di diritto, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1 del Codice Civile e dell’articolo 93 del TUF, tramite SE.R.I. SpA, da Vittorio Civitillo e da Andrea Civitillo, non è più soggetta all’attività di direzione e coordinamento di SE.R.I. SpA.

Difatti, in data 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA, all’esito di un lungo processo di verifica, ha deliberato di accertare che non sono più sussistenti elementi effettivi per considerare la Società assoggettata all’altrui attività di direzione e coordinamento.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sulla gestione, sezione “Altre informazioni – Attività di direzione e coordinamento”.

Nota 7. Informativa per settori

Il Gruppo Seri Industrial è organizzato in due settori di attività, oltre alle funzioni di corporate ed una residuale attività non-core. Tali linee di business costituiscono le basi sulle quali il Gruppo riporta le informazioni di settore secondo lo schema primario.

I due settori operativi in cui sono suddivise le attività sono i seguenti:

“Materie plastiche” (riconducibile a Seri Plast SpA e alle sue controllate), attiva nel riciclo e nella produzione di materiali plastici per il mercato (i) delle batterie (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie), (ii) automotive (produzione di compound speciali) ed (iii) idro-termo sanitario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali);

“Accumulatori elettrici” (riconducibile a “Fib” o “FIB” o “Faam”), attiva, con il marchio Faam, nella produzione e nel riciclo di batterie al piombo e al litio per applicazioni trazione industriale, storage e avviamento e nella costruzione di impianti per il recupero delle batterie esauste.

Ai due settori si aggiunge il settore “Corporate” relativo alle attività svolte attraverso Seri Industrial SpA, la quale nell’ambito della propria funzione di indirizzo e coordinamento, presta nei confronti delle altre società del Gruppo, anche in relazione alla struttura organizzativa adottata, attività di funzioni di Holding, connesse al coordinamento dei processi di governance a livello di Gruppo: Amministrazione, Finanza e Controllo; Risorse Umane e Organizzazione; Comunicazione; Legale e Affari Societari; Sistemi Informativi; Audit.

Nel settore “Altro” sono incluse le attività residue condotte nell’esercizio attraverso Tolo Energia Srl in liquidazione.

L’andamento economico al 31 dicembre 2022 delle attività suddiviso per settore è il seguente:

Informativa economica per settori

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Effetti Conso.

Consolidato

Ricavi da clienti

66.008

111.089

0

4.539

(6.184)

175.452

Altri proventi operativi

10.584

6.942

15

170

(277)

17.435

Incrementi per lavori interni

7.232

3.852

0

0

149

11.233

Totale ricavi, proventi, inc. lavori interni

83.824

121.883

15

4.709

(6.312)

204.120

Costi per acquisti di materie

53.208

69.984

0

12

(1.553)

121.652

Variazione rimanenze

(9.376)

(5.317)

0

0

1

(14.692)

Costi per servizi

17.641

31.921

10

2.305

(4.675)

47.202

Altri costi operativi

1.554

1.162

0

305

(46)

2.975

Costo del personale

12.642

13.567

0

3.039

3

29.251

Costi operativi

75.668

111.318

11

5.661

(6.270)

186.388

Margine operativo lordo

8.156

10.566

5

(952)

(42)

17.732

Ammortamenti

14.177

7.295

0

197

(8)

21.661

Svalutazioni/riprese di valore

190

(127)

0

93

5

160

Risultato operativo

(6.211)

3.398

5

(1.241)

(39)

(4.089)

Proventi finanziari

224

126

0

990

(915)

425

Oneri finanziari

3.498

2.375

0

1.320

(916)

6.277

Proventi (oneri) da partecipazioni

0

0

0

(1)

0

(1)

Utile (Perdita) prima delle imposte

(9.485)

1.149

5

(1.573)

(37)

(9.942)

Imposte

681

714

0

(6.896)

1

(5.500)

Utile (Perdita)

(10.167)

434

5

5.323

(38)

(4.442)

Tra gli effetti di consolidamento sono incluse principalmente le elisioni dei rapporti economici infra-settoriali.

Di seguito si riportano i ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni, nonché i costi operativi per linea di business al fine di evidenziare il peso dei diversi settori sul mercato. Tali valori sono espressi al netto dei rapporti intersettoriali, tenuto conto che il Gruppo è fortemente integrato sull’intera filiera.

Ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni e costi per settore

31/12/2022

31/12/2021

Ricavi

%

Costi

%

Ricavi

%

Costi

%

Batterie

83.332

41%

72.106

39%

73.211

41%

60.616

39%

Materie plastiche

120.600

59%

108.627

58%

103.639

59%

90.983

58%

Altro

15

0%

0

0%

6

0%

6

0%

Corporate

170

0%

5.649

3%

264

0%

5.398

3%

Totale

204.120

100%

186.388

100%

177.120

100%

157.006

100%

Di seguito si riporta l’informativa economica per settore al 31 dicembre 2021:

Informativa economica per settori

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Effetti Conso.

Consolidato

Ricavi da clienti

4.380

61.113

99.133

0

(6.922)

157.704

Altri proventi operativi

217

8.745

2.876

6

(201)

11.643

Incrementi per lavori interni

0

4.695

2.683

0

395

7.773

Totale ricavi, proventi, inc. lavori interni

4.597

74.553

104.692

6

(6.728)

177.120

Costi per acquisti di materie

12

45.417

59.293

0

(2.148)

102.575

Variazione rimanenze

0

(5.870)

(5.190)

0

0

(11.059)

Costi per servizi

2.264

11.551

24.034

15

(4.511)

33.353

Altri costi operativi

325

1.767

1.202

0

(63)

3.232

Costo del personale

2.812

11.902

14.193

0

(2)

28.905

Costi operativi

5.414

64.767

93.532

16

(6.723)

157.006

Margine operativo lordo

(817)

9.785

11.160

(10)

(4)

20.114

Ammortamenti

179

13.221

6.786

0

(2)

20.184

Svalutazioni/riprese di valore

12

492

317

0

(10)

811

Risultato operativo

(1.008)

(3.928)

4.056

(10)

8

(881)

Proventi finanziari

788

682

33

0

(750)

753

Oneri finanziari

892

2.641

1.798

0

(751)

4.580

Proventi (oneri) da partecipazioni

4

0

0

0

0

4

Utile (Perdita) prima delle imposte

(1.108)

(5.886)

2.291

(10)

9

(4.704)

Imposte

(5.041)

491

1.340

0

(1)

(3.210)

Utile (Perdita)

3.932

(6.377)

951

(10)

10

(1.494)

Di seguito si riporta la situazione patrimoniale per settore al 31 dicembre 2022:

Informativa patrimoniale per settori

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Effetti Consolidamento

Consolidato

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

1.008

297

0

23.512

(0)

24.817

Attività finanziarie

11.037

64

113

1.888

(11.969)

1.133

Attività finanziarie a FV a conto economico

0

0

0

459

0

459

Strumenti finanziari derivati

86

0

1

1.042

0

1.129

Crediti commerciali

17.634

15.413

0

711

(1.488)

32.270

Altre attività

25.608

5.004

178

547

(5)

31.332

Rimanenze di magazzino

37.005

38.747

1

0

0

75.753

Attività correnti

92.378

59.525

292

28.159

(13.461)

166.893

Immobilizzazioni immateriali

10.141

8.576

(0)

113

54.310

73.140

Attività materiali per diritti di utilizzo

11.644

15.217

(2)

207

(0)

27.066

Immobilizzazioni materiali

57.928

15.485

(1)

111

(0)

73.523

Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

538

0

0

141.387

(141.387)

538

Altre attività

890

317

0

3.125

(3.125)

1.207

Att. Fiscali per imp. anticipate

3.040

2.872

1

20.606

0

26.519

Attività non correnti

84.181

42.467

(2)

165.549

(90.202)

201.993

ATTIVO

176.559

101.992

290

193.708

(103.663)

368.886

Passivo e Patrimonio netto

Debiti commerciali

20.666

25.992

5

1.346

(1.489)

46.520

Altre passività

9.085

5.544

14

1.306

(4)

15.945

Debiti finanziari

30.023

23.709

1

16.637

(11.969)

58.401

Passività finanziarie per leasing

2.932

2.130

(2)

96

0

5.156

Debiti per imposte

526

805

2

111

0

1.444

Fondi

463

61

0

165

0

689

Passività correnti

63.695

58.241

19

19.661

(13.461)

128.155

Debiti finanziari

17.243

3.736

1

30.300

(3.125)

48.155

Passività finanziarie per leasing

9.122

10.891

0

102

(0)

20.115

Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari

1.388

2.071

1

775

0

4.235

Imposte differite

68

248

0

250

(0)

566

Altre passività

21.502

2.463

(1)

40

0

24.004

Fondi

68

66

0

0

0

134

Passività non correnti

49.391

19.475

1

31.467

(3.125)

97.209

Capitale sociale

0

0

0

97.313

(0)

97.313

Riserva legale

0

0

0

730

(0)

730

Sovrapprezzo azioni

0

0

0

8.710

0

8.710

Altre riserve

73.557

23.838

265

30.504

(87.039)

41.125

Utile (Perdita) di gruppo

(10.119)

444

4

5.323

(37)

(4.385)

Patrimonio netto di gruppo

63.438

24.282

270

142.580

(87.077)

143.493

Capitale/riserva di terzi

83

3

0

0

0

86

Utile (Perdita) di terzi

(48)

(9)

0

0

0

(57)

Patrimonio netto di terzi

35

(6)

0

0

(0)

29

Patrimonio netto consolidato

63.473

24.276

270

142.580

(87.077)

143.522

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

176.559

101.992

290

193.708

(103.663)

368.886

Di seguito si riporta la situazione patrimoniale per settore al 31 dicembre 2021:

Informativa patrimoniale per settori

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Effetti Consolidamento

Consolidato

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

1.810

160

1

17.529

0

19.500

Attività finanziarie

26.899

891

120

22.954

(49.162)

1.702

Attività finanziarie a FV a conto economico

0

0

0

509

0

509

Crediti commerciali

20.777

16.246

2

341

(351)

37.015

Altre attività

23.225

6.964

177

1.087

(51)

31.402

Rimanenze di magazzino

30.176

33.431

(0)

0

(1)

63.606

Attività correnti

102.887

57.692

299

42.420

(49.564)

153.734

Immobilizzazioni immateriali

6.004

6.816

(2)

155

54.339

67.312

Attività materiali per diritti di utilizzo

13.582

9.340

0

269

0

23.191

Immobilizzazioni materiali

61.442

17.418

0

100

(0)

78.960

Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

263

0

(0)

89.810

(89.519)

554

Altre attività

901

307

0

31.250

(31.250)

1.208

Att. Fiscali per imp. anticipate

3.531

3.827

(0)

13.733

0

21.091

Attività non correnti

85.725

37.708

(3)

135.317

(66.431)

192.316

ATTIVO

188.612

95.400

296

177.737

(115.995)

346.050

Passivo e Patrimonio netto

Debiti commerciali

21.284

25.938

14

1.045

(351)

47.930

Altre passività

10.262

9.664

19

2.228

(51)

22.122

Debiti finanziari

51.660

16.249

0

57.055

(49.163)

75.801

Passività finanziarie per leasing

2.932

2.168

(0)

88

0

5.188

Strumenti finanziari derivati

19

0

0

21

0

40

Debiti per imposte

447

861

0

190

(0)

1.498

Fondi

900

41

1

212

0

1.154

Passività correnti

87.505

54.922

31

60.839

(49.564)

153.733

Debiti finanziari

42.704

4.375

0

5.088

(31.250)

20.917

Passività finanziarie per leasing

10.985

6.619

0

178

0

17.782

Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari

1.293

2.551

0

832

0

4.676

Imposte differite

180

656

0

0

(0)

836

Altre passività

24.265

2.799

1

0

0

27.065

Fondi

61

46

0

0

0

107

Passività non correnti

79.488

17.046

1

6.098

(31.250)

71.383

Capitale sociale

0

0

0

95.066

(0)

95.066

Riserva legale

0

0

0

533

0

533

Sovrapprezzo azioni

0

0

0

5.305

0

5.305

Altre riserve

27.626

22.477

274

5.964

(35.191)

21.150

Utile (Perdita) di gruppo

(6.417)

951

(10)

3.932

10

(1.534)

Patrimonio netto di gruppo

21.209

23.428

264

110.800

(35.181)

120.520

Capitale/riserva di terzi

370

4

0

0

0

374

Utile (Perdita) di terzi

40

0

(0)

0

0

40

Patrimonio netto di terzi

410

4

0

0

(0)

414

Patrimonio netto consolidato

21.619

23.432

264

110.800

(35.181)

120.934

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

188.612

95.400

296

177.737

(115.995)

346.050

Commento alle voci dello Stato Patrimoniale Consolidato

Attività correnti

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

24.817

19.500

5.317

27%

Attività finanziarie

1.133

1.702

(569)

(33%)

Attività fin. a FV a conto economico

459

509

(50)

(10%)

Strumenti finanziari derivati

1.129

0

1.129

100%

Crediti commerciali

32.270

37.015

(4.745)

(13%)

Altre attività

31.332

31.402

(70)

(0%)

Rimanenze di Magazzino

75.753

63.606

12.147

19%

Attività Correnti

166.893

153.734

13.159

9%

Nota 8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide , pari ad euro 24.817 migliaia, sono relative, prevalentemente, ai saldi attivi di conto corrente e presentano un incremento di euro 5.317 migliaia. La voce accoglie per euro 23.512 migliaia le disponibilità liquide detenute dalla Capogruppo in qualità di pooler nell’ambito della gestione accentrata di tesoreria. La consistenza delle disponibilità liquide è riconducibile principalmente alla conversione nell’ultimo periodo di esercizio dei Warrant Uno SERI 2017-2022 di n. 45.717.480 Warrant per un controvalore pari a euro 22.996 migliaia. Non vi sono restrizioni all’utilizzo.

Nota 9. Attività finanziarie

Le attività finanziarie correnti sono iscritte per euro 1.133 migliaia; accolgono prevalentemente crediti vantati verso Invitalia per euro 485 migliaia, verso terzi per l’alienazione della partecipazione Matica Technologies Group SA per euro 289 migliaia e altre attività residue per euro 359 migliaia. Ai fini della valutazione tutte le attività finanziarie sono classificate come “Attività finanziarie al costo ammortizzato” (IFRS9.5.2.1).

Nota 10. Attività finanziarie a FV a conto economico

Le attività finanziarie a FV a conto economico sono iscritte per euro 459 migliaia ed accolgono investimenti in titoli prontamente smobilizzabili denominati “Cash collect protection 100%” emessi da Unicredit e detenuti dalla Capogruppo.

Nota 11. Strumenti finanziaria derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti per euro 1.129 migliaia. Il saldo accoglie la valutazione di due derivati di copertura sottoscritti dalla Seri Industrial e dalla controllata FIB. Per euro 1.042 migliaia sono riferibili alla Seri Industrial, la quale ha sottoscritto uno strumento finanziario derivato swap al fine di coprirsi dal rischio di fluttuazione del tasso di interesse in relazione ad un contratto di finanziamento chirografario a medio/lungo termine, a tasso variabile, sottoscritto in data 25 settembre 2020 con Unicredit S.p.a., contabilizzato in accordo al principio IFRS 9. Per euro 87 migliaia sono riferibili alla controllata FIB, la quale ha sottoscritto uno strumento finanziario derivato swap al fine di coprirsi dal rischio di fluttuazione del tasso di interesse in relazione ad un contratto di finanziamento chirografario, a tasso variabile, sottoscritto in data 29 settembre 2020 con Deutsche Bank, contabilizzato in accordo al principio IFRS 9. Visto che gli elementi portanti dello strumento finanziario sottoscritto e del mutuo sottostante sono strettamente correlati, ai sensi del paragrafo B6.4.4 del principio contabile internazionale IFRS 9 si desume dunque l’esistenza di una relazione economica tra il valore dello strumento di copertura e l’elemento coperto tale da determinarne una reazione analoga al rischio che viene coperto. Ai sensi del paragrafo B6.4.14 del principio contabile internazionale IFRS 9 gli elementi portanti dello strumento di copertura e dell’elemento coperto sono sostanzialmente allineati, per cui è svolta esclusivamente una verifica dal solo punto di vista “qualitativo” con riferimento all’efficacia della copertura .

Nota 12. Crediti commerciali

I crediti commerciali sono iscritti per euro 32.270 migliaia e presentano un decremento di euro 4.745 migliaia rispetto all’esercizio precedente. Sono vantati per euro 17.546 migliaia dal settore Batterie, per euro 14.560 migliaia dal settore Materie plastiche e per euro 164 migliaia dal settore Corporate; il settore Batterie accoglie una riduzione dei crediti commerciali (euro 20.708 migliaia al 31 dicembre 2021), ugualmente il settore Materie plastiche accoglie un decremento (euro 16.008 migliaia al 31 dicembre 2021). Non si segnalano significative componenti finanziarie e diritti di reso.

Il Gruppo ha in essere contratti di cessione di credito pro-solvendo a favore di società di factoring; alla data del 31 dicembre 2022 risultano in essere cessioni di credito per un ammontare nominale complessivo di euro 16.116 migliaia (euro 14.161 migliaia nel 2021), a fronte delle quali sono state ricevute anticipazioni finanziare dalle società di factoring per euro 8.469 migliaia (euro 10.597 migliaia nel 2021). Tali anticipazioni finanziarie sono state rimosse dal bilancio in quanto sussistono le condizioni previste dall’IFRS 9 per la cancellazione delle relative passività finanziarie.

I crediti iscritti per nominali euro 36.614 migliaia sono rettificati da un fondo svalutazione crediti pari ad euro 4.344 migliaia, la cui movimentazione nell’esercizio è la seguente:

 

31/12/2021

Incrementi

Decrementi

31/12/2022

Fondo svalutazione crediti commerciali

4.287

304

(247) 

4.344

L’esposizione del Gruppo al rischio di credito è costituita dalle perdite potenziali che potrebbero derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Al fine di misurare tale rischio nel tempo, nell’ambito dell’impairment delle proprie attività (inclusi i crediti di natura commerciale verso clienti), l’introduzione dell’IFRS 9 ha imposto il passaggio dal modello delle perdite sostenute (incurred loss) ai sensi dello IAS 39 al modello delle perdite attese (expected credit loss). Il Gruppo utilizza una matrice per calcolare le Expected Credit Losses (ECL) per i crediti commerciali e le attività contrattuali. La matrice si basa sui tassi di insolvenza storici osservati del Gruppo. L’ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste.

Nota 13. Altre attività

Le altre attività sono iscritte per euro 31.332 migliaia e presentano una riduzione di euro 70 migliaia rispetto al precedente esercizio. I crediti tributari ammontano a complessivi euro 21.924 migliaia e registrano un incremento netto di euro 2.385 migliaia; accolgono prevalentemente crediti d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno e altri investimenti per euro 16.514 migliaia e crediti d’imposta per attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica per euro 1.315 migliaia. I crediti verso la controllante SE.R.I. SpA per i trasferimenti effettuati nell’ambito del regime di Iva di Gruppo ammontano ad euro 344 migliaia; a fronte di tali crediti sono iscritti debiti della medesima natura per complessivi euro 1.875 migliaia.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:

Altre attività correnti

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Altri crediti vari

8.300

6.021

2.279

38%

Crediti tributari

21.924

19.539

2.385

12%

Ratei e risconti attivi

764

759

5

1%

Altre attività verso parti correlate

0

10

(10)

(100%)

Crediti IVA di Gruppo

344

5.073

(4.729)

(93%)

Totale Altre attività correnti

31.332

31.402

(70)

(0%)

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:

Altre attività correnti

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Altri crediti vari

6.198

1.892

0

209

8.300

Crediti tributari

18.790

2.908

179

49

21.924

Ratei e risconti attivi

278

197

0

289

764

Altre attività verso parti correlate

0

0

0

0

0

Crediti IVA di Gruppo

344

0

0

0

344

Totale Altre attività correnti

25.610

4.997

179

547

31.332

Si segnala che gli “altri crediti vari” sono iscritti per nominali euro 8.866 migliaia, rettificati da un fondo svalutazione crediti di euro 566 migliaia. Nel settore Batterie la voce accoglie principalmente (i) crediti per euro 3.833 migliaia relativi a contributi Mise per il progetto Teverola 2, (ii) crediti per euro 793 migliaia verso enti previdenziali assistenziali e (iii) crediti per euro 776 migliaia nei confronti delle minoranze della Repiombo. Nel settore Materie plastiche la voce accoglie principalmente (i) crediti verso Invitalia per euro 460 migliaia per contributi relativi all’investimento nel sito di Alife e (ii) crediti per rimborsi assicurativi per circa euro 520 migliaia.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2021 con evidenza dei settori di riferimento:

Altre attività correnti

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Altri crediti vari

3.762

2.037

0

221

6.021

Crediti tributari

17.182

1.890

175

293

19.539

Ratei e risconti attivi

282

150

0

327

759

Altri crediti verso parti correlate

0

0

0

10

10

Crediti IVA di Gruppo

2.000

2.887

0

186

5.073

Totale Altre attività correnti

23.226

6.964

175

1.037

31.402

Nota 14. Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono iscritte per euro 75.753 migliaia e presentano un incremento di euro 12.147 migliaia derivante sia dal maggior costo unitario delle materie prime e dei costi di trasformazione, sia dall’aumento delle consistenze di magazzino presso il sito di Teverola 1.

La composizione delle rimanenze suddivisa per settore di attività risulta essere la seguente:

Rimanenze di magazzino

Batterie

Materie plastiche

Totale

Materie prime

14.991

9.214

24.205

Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati

10.213

1.378

11.592

Prodotti finiti e merci

9.683

28.155

37.838

Acconti

2.118

0

2.118

Totale Rimanenze di magazzino

37.005

38.747

75.753

Il dato comparativo al 31 dicembre 2021 delle rimanenze è il seguente:

Rimanenze di magazzino

Batterie

Materie plastiche

Totale

Materie prime

9.265

10.280

19.545

Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati

9.187

1.408

10.595

Prodotti finiti e merci

6.942

21.743

28.684

Acconti

4.782

0

4.782

Totale Rimanenze di magazzino

30.176

33.431

63.606

Le rimanenze di magazzino al 31 dicembre 2022 sono esposte al netto del fondo svalutazione rimanenze (pari a euro 1.568 migliaia al 31 dicembre 2022 contro euro 1.741 migliaia al 31 dicembre 2021). Il fondo residuo è stato iscritto nei precedenti esercizi al fine di adeguare il valore delle stesse rispetto alla migliore stima effettuata circa i danni subiti nell’incendio del sito di Avellino. La variazione è riconducibile alla vendita di prodotti in corso di lavorazione e semilavorati precedentemente svalutati. Si espone nella seguente tabella il valore delle rimanenze con evidenza dei relativi appostamenti di fondi svalutazione:

Rimanenze di magazzino

Batterie

Materie plastiche

Totale

Materie prime (valore lordo)

14.991

9.682

24.673

Fondo svalutazione rimanenze

0

(468)

(468)

Materie prime

14.991

9.214

24.205

Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati

10.213

1.418

11.632

Fondo svalutazione rimanenze

0

(40)

(40)

Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati

10.213

1.378

11.591

Prodotti finiti e merci (valore lordo)

9.683

29.215

38.898

Fondo svalutazione rimanenze

0

(1.060)

(1.060)

Prodotti finiti e merci

9.683

28.155

37.838

Acconti

2.118

0

2.118

Totale Rimanenze di magazzino

37.005

38.747

75.753

Attività non correnti

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Immobilizzazioni immateriali

73.140

67.312

5.828

9%

Attività materiali per diritti di utilizzo

27.066

23.191

3.875

17%

Immobilizzazioni materiali

73.523

78.960

(5.437)

(7%)

Partecipazioni valutate con il metodo PN

538

554

(16)

(3%)

Altre attività

1.207

1.208

(1)

(0%)

Attività fiscali per imposte anticipate

26.519

21.091

5.428

26%

Attività non Correnti

201.993

192.316

9.677

5%

Nota 15. Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte per euro 73.140 migliaia e presentano un incremento di euro 5.828 migliaia. La ripartizione delle attività non correnti immateriali suddivisa per tipologia è la seguente:

Immobilizzazioni immateriali

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Avviamento

55.042

55.042

0

0%

Costi di sviluppo

6.567

3.953

2.614

66%

Brevetti e concessioni

953

723

230

32%

Altre immobilizzazioni immateriali

1.464

1.766

(302)

(17%)

Immobilizzazioni in corso

9.113

5.827

3.286

56%

Totale Immobilizzazioni immateriali

73.140

67.312

5.828

9%

Le informazioni relative alle variazioni dell’esercizio sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 1.

L’incremento dei costi di sviluppo è ascrivibile a riclassifiche da immobilizzazioni in corso, ed è relativa principalmente alla attività di sviluppo di progetti innovativi per batterie.

Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali dell’esercizio ammontano a euro 9.542 migliaia.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:

Immobilizzazioni immateriali

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Avviamento

15.330

39.712

0

0

55.042

Costi di sviluppo

2.482

4.086

0

0

6.567

Brevetti e concessioni

651

187

0

113

953

Altre immobilizzazioni immateriali

1.023

442

0

0

1.464

Immobilizzazioni in corso

5.251

3.862

0

0

9.113

Totale Immobilizzazioni immateriali

24.737

48.290

0

113

73.140

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2021 con evidenza dei settori di riferimento:

Immobilizzazioni immateriali

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Avviamento

15.330

39.712

0

0

55.042

Costi di sviluppo

738

3.215

0

0

3.953

Brevetti e concessioni

193

376

0

155

723

Altre immobilizzazioni immateriali

1.254

512

0

0

1.766

Immobilizzazioni in corso

3.114

2.713

0

0

5.827

Totale Immobilizzazioni immateriali

20.629

46.529

0

155

67.312

Di seguito l’allocazione dell’avviamento alle CGU individuate dal Gruppo.

CGU

31/12/2022

31/12/2021

Batterie

15.330

15.330

Materie plastiche

39.712

39.712

Totale

55.042

55.042

Impairment test sul valore dell’avviamento e delle immobilizzazioni materiali ed immateriali

L’i mpairment test condotto ai sensi dello IAS 36 non ha evidenziato la necessità di operare nel corso dell’esercizio svalutazioni. Per quanto specificamente riguarda il valore dell’avviamento, sulla base delle scelte strategiche e organizzative attuate dal Gruppo, ai fini del test si è fatto riferimento alle specifiche CGU cui è attribuito l’avviamento.

L’analisi dei test di impairment è stata condotta attraverso la stima del valore recuperabile fondata sulla configurazione di valore rappresentata dal valore d’uso, ovvero sulla verifica dei flussi finanziari attesi (metodologia del Discounted Cash Flow ) dalle CGU e riflessi nei piani previsionali relativi al periodo 2023 -2026 approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 20 marzo 2023.

I piani previsionali 2023-2026 riflettono le migliori stime effettuabili in merito alle principali assunzioni, alla base dell’operatività aziendale (andamenti macroeconomici e dei prezzi, ipotesi di funzionamento degli asset produttivi). Le assunzioni in parola e le corrispondenti informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state ritenute idonee ai fini dello svolgimento dell’ impairment test dal Consiglio di Amministrazione che ne ha approvato i risultati.

L'esecuzione dei test è stata effettuata sulla base di un orizzonte temporale pari a quattro anni e di un valore terminale basato sul flusso di cassa operativo normalizzato, tenuto conto di un tasso di crescita pari a 2%. I tassi di attualizzazione sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale.

La Direzione ha basato la propria stima dei flussi derivanti dai piani previsionali su specifiche assunzioni tenuto anche conto, laddove disponibili, di fonti esterne:

CGU Materie plastiche

Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto dei rapporti con la clientela e dei contratti di lungo termine sottoscritti, nonché delle previsioni dei mercati di sbocco sottostanti che prevedono degli outlook positivi in termini di volumi.

CGU Batterie

Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto delle evoluzioni dei mercati di sbocco, e dei nuovi progetti, che prevedono degli outlook positivi in termini di volumi

Per la determinazione del valore d’uso delle CGU si è fatto riferimento ad un orizzonte di previsione esplicita dei piani a medio termine e alle previsioni di lungo termine effettuate dalla direzione aziendale. Tali elaborazioni presentano i caratteri di incertezza e di aleatorietà tipici delle previsioni future e delle stime economiche; le stime sono infatti per loro natura soggette a variabili esogene e non governabili dal management che, in talune circostanze, possono influenzare anche significativamente l’accuratezza delle previsioni svolte. Dei rischi dei flussi di cassa si è tenuto conto nei saggi di attualizzazione.

Nella seguente tabella sono indicati l’estensione temporale presa a riferimento, l’eventuale applicazione di un valore terminale, relativo tasso di crescita e tasso di attualizzazione (WACC) utilizzati ai fini dell’impairment test per le due CGU:

CGU

Orizzonte temporale

Valore terminale

Tasso di crescita

Tasso di attualizzazione

Materie plastiche

2023-2026

Si-Perpetuity

2%

11.68%

Batterie

2023-2026

Si-Perpetuity

2%

12.32%

Per quanto concerne i tassi di attualizzazione, coerenti con i flussi sopra descritti, sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale. Seguendo il processo sopra descritto, sono stati determinati valori recuperabili superiori al valore contabile tali da non comportare l’iscrizione di una svalutazione alla voce avviamento.

Al fine di verificare la robustezza del valore d’uso delle CGU, sono state condotte analisi di sensitività su variazioni delle principali assunzioni quali WACC ed EBITDA, i cui risultati supportano integralmente tale valore.

Di seguito si riporta la riduzione di EBITDA e l’incremento di WACC che considerati singolarmente comporterebbero l’allineamento del valore recuperabile al valore di carico delle singole CGU:

CGU

Variazione EBITDA rispetto ai Piani Previsionali

Variazione WACC rispetto ai Piani Previsionali

Materie plastiche

(14.70%)

+1.4%

Batterie

(72.71%)

+11.69%

Nota 16. Attività materiali per diritti di utilizzo

Le attività materiali per diritti di utilizzo sono iscritte per euro 27.066 migliaia e presentano un incremento di euro 3.875 migliaia. La ripartizione delle attività materiali per diritti di utilizzo suddivisa tra locazione e leasing finanziari è la seguente:

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Attività materiali per diritti di utilizzo

27.066

23.191

3.875

17%

di cui : Diritti di utilizzo - locazioni

24.353

20.840

3.513

17%

di cui : Diritti di utilizzo - leasing

2.713

2.351

362

15%

Totale

27.066

23.191

3.875

17%

Le informazioni relative alle variazioni dell’esercizio sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 2.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:

Batterie

Materie plastiche

Corporate

Totale

Attività materiali per diritti di utilizzo

11.644

15.217

207

27.066

di cui : Diritti di utilizzo - locazioni

11.250

12.965

138

24.353

di cui : Diritti di utilizzo - leasing

394

2.252

69

2.713

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2021 con evidenza dei settori di riferimento:

Batterie

Materie plastiche

Corporate

Totale

Attività materiali per diritti di utilizzo

13.583

9.340

269

23.191

di cui : Diritti di utilizzo - locazioni

13.298

7.354

189

20.840

di cui : Diritti di utilizzo - leasing

285

1.986

80

2.351

I diritti di utilizzo si riferiscono prevalentemente a contratti di locazione di opifici industriali conclusi con la parte correlata Pmimmobiliare Srl.

Con riferimento alle locazioni, il periodo di valutazione è compreso tra i 3 e i 7 anni, tenuto conto della scadenza dei contratti e degli eventuali periodi di rinnovo. Si precisa che i canoni sono attualizzati al tasso marginale di finanziamento della Società, identificato nel 3,5% su base annua.

I diritti di utilizzo sono iscritti (al netto del relativo fondo ammortamento), per euro 11.644 migliaia nel settore Batterie, per euro 15.217 migliaia nel settore Materie plastiche e per euro 207 migliaia nel settore Corporate.

Le accensioni di contratti di leasing dell’esercizio 2022, pari complessivamente ad euro 900 migliaia, sono relative in particolare al settore Materie plastiche per euro 685 migliaia ed al settore Batterie per euro 215 migliaia.

Nota 17. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte per euro 73.523 migliaia e presentano una riduzione di euro 5.437 migliaia. La ripartizione delle immobilizzazioni materiali suddivisa per tipologia è la seguente:

Immobilizzazioni materiali

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Terreni e fabbricati

903

2.042

(1.139)

(56%)

Impianti e macchinari

65.422

72.465

(7.043)

(10%)

Attrezzature ind.li e comm.li

3.249

3.274

(25)

(1%)

Altri beni

823

647

176

27%

Immobilizzazioni materiali in corso

3.126

532

2.594

488%

Totale Immobilizzazioni materiali

73.523

78.960

(5.437)

(7%)

Le informazioni relative alle variazioni dell’esercizio sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 3.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono pari a euro 8.297 migliaia e si riferiscono agli investimenti effettuati prevalentemente nel settore Batterie presso il sito di Teverola.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:

Immobilizzazioni materiali

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Terreni e fabbricati

805

98

0

0

903

Impianti e macchinari

52.917

12.504

0

0

65.422

Attrezzature ind.li e comm.li

1.431

1.818

0

0

3.249

Altri beni

258

455

0

111

823

Immobilizzazioni materiali in corso

2.517

610

0

0

3.126

Totale Immobilizzazioni materiali

57.928

15.485

0

111

73.523

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2021 con evidenza dei settori di riferimento:

Immobilizzazioni materiali

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Terreni e fabbricati

968

1.074

0

0

2.042

Impianti e macchinari

58.628

13.837

0

0

72.465

Attrezzature ind.li e comm.li

1.497

1.777

0

1

3.274

Altri beni

49

499

0

99

647

Immobilizzazioni materiali in corso

300

231

0

0

532

Totale Immobilizzazioni materiali

61.442

17.418

0

100

78.960

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte (al netto del relativo fondo ammortamento), per euro 57.928 migliaia nel settore Batterie, per euro 15.485 migliaia nel settore Materie plastiche e per euro 111 migliaia nel settore Corporate.

Nota 18. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono iscritte per euro 538 migliaia e presentano una riduzione di euro 16 migliaia. La variazione netta è riconducibile (i) ad una riduzione per euro 290 migliaia relativa alla dismissione delle quote di minoranza della società Matica Technologies Group SA, detenuta al 3% da Seri Industrial SpA e (ii) un incremento per euro 273 migliaia relativo alla sottoscrizione di tranche di aumenti di capitale in Bluecap RL.

Di seguito si riporta la composizione della voce, suddivisa per settore di riferimento:

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Partecipazioni valutate con il metodo PN

538

0

0

0

538

Totale

538

0

0

0

538

Il dato comparativo al 31 dicembre 2021 è il seguente:

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Partecipazioni valutate con il metodo PN

263

0

0

290

554

Totale

263

0

0

290

554

Nota 19. Altre attività

Le altre attività non correnti sono iscritte per euro 1.207 migliaia (euro 1.208 migliaia al 31 dicembre 2021) ed accolgono depositi cauzionali iscritti in virtù dei contratti di locazione, di cui euro 1.151 migliaia verso la società correlata Pmimmobiliare Srl.

Nota 20. Attività fiscali per imposte anticipate

Le attività fiscali per imposte anticipate sono iscritte per euro 26.519 migliaia ( euro 21.091 migliaia al 31 dicembre 2021) e presentano una variazione di euro 5.428 migliaia. Al 31 dicembre 2022 la voce è costituita principalmente da attività iscritte (i) per euro 5.069 migliaia (euro 6.338 migliaia al 31 dicembre 2021) a fronte dei saldi attivi di rivalutazione iscritti dalle controllate FIB, Seri Plast e Repiombo e riversate nel corso dell’esercizio per euro 1.269 migliaia (ii) per euro 20.606 migliaia (euro 13.710 migliaia al 31 dicembre 2021) per perdite fiscali iscritte dalla Capogruppo nell’ambito del consolidato fiscale come da seguente tabella:

(Euro/000)

31/12/2021

Utilizzi

Incrementi

31/12/2022

Su perdite ante 2018

5.418

5.418

Su perdite 2020

3.297

3.297

Su perdite 2021

4.995

4

4.991

Su perdite 2022

6.901

6.901

Totale

13.710

4

6.901

20.606

L’iscrizione delle suddette imposte anticipate è avvenuta previa verifica della previsione di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l’assorbimento delle stesse e di ulteriori benefici relativi ad altre attività fiscali differite.

Passività correnti

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Debiti commerciali

46.520

47.930

(1.410)

(3%)

Altre passività

15.945

22.122

(6.177)

(28%)

Debiti finanziari

58.401

75.801

(17.400)

(23%)

Passività finanizarie per leasing

5.156

5.188

(32)

(1%)

Strumenti finanziari derivati

0

40

(40)

(100%)

Debiti per imposte

1.444

1.498

(54)

(4%)

Fondi

689

1.154

(465)

(40%)

Passività Correnti

128.155

153.733

(25.578)

(17%)

Nota 21. Debiti commerciali

I debiti commerciali sono iscritti per euro 46.520 migliaia (euro 47.930 migliaia al 31 dicembre 2021) e presentano una variazione di euro 1.410 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021 principalmente riconducibile ai settori Batterie e Materie plastiche. In particolare, euro 19.760 migliaia relativi al settore Batterie, in incremento rispetto al 31 dicembre 2021 pari ad euro 21.024 migliaia, ed euro 25.413 migliaia relativi al settore Materie plastiche, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2021 pari ad euro 25.860 migliaia.

Debiti commerciali

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Debiti commerciali verso terzi

19.599

25.276

4

1.293

46.173

Debiti commerciali verso parti correlate

161

137

0

49

347

Totale Debiti commerciali

19.760

25.413

4

1.342

46.520

Di seguito si riporta una tabella contenente i dati di confronto relativi al precedente esercizio:

Debiti commerciali

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Debiti commerciali verso terzi

20.880

24.619

4

945

46.447

Debiti commerciali verso parti correlate

144

1.241

0

96

1.483

Totale Debiti commerciali

21.024

25.860

4

1.041

47.930

I debiti commerciali scaduti al 31 dicembre 2022 sono pari ad euro 19.968 migliaia (euro 15.170 migliaia al 31 dicembre 2021).

Nota 22. Altre passività

Le altre passività sono iscritte per euro 15.945 migliaia (euro 22.122 migliaia al 31 dicembre 2021) e presentano una riduzione di euro 6.177 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021.

Nella voce sono ricompresi i debiti verso il personale dipendente e quelli verso enti previdenziali e assistenziali relativi a mensilità correnti, a ferie maturate e non godute e mensilità aggiuntive.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:

Altre passività

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Altri debiti vs il personale

4.603

4.510

93

2%

Altri debiti previdenziali, assistenziali

2.703

3.147

(444)

(14%)

Altri debiti vs terzi

1.409

4.920

(3.511)

(71%)

Altri debiti vs parti correlate

100

111

(11)

(10%)

Canoni e debiti verso enti

0

111

(111)

0%

Ratei e risconti passivi

5.255

4.391

864

20%

Debiti IVA di Gruppo

1.875

4.932

(3.057)

(62%)

Totale altre passività

15.945

22.122

(6.177)

(28%)

Di seguito viene esposta una tabella riepilogativa della composizione della voce suddivisa per settore di riferimento:

Altre passività

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Altri debiti vs il personale

1.880

2.159

0

564

4.603

Altri debiti previdenziali, assistenziali

1.135

1.390

0

178

2.703

Altri debiti vs terzi

1.013

162

18

219

1.409

Altri debiti vs parti correlate

0

2

0

98

100

Ratei e risconti passivi

4.578

669

0

8

5.255

Debiti IVA di Gruppo

478

1.162

0

234

1.875

Totale altre passività

9.084

5.544

18

1.301

15.945

La voce altri debiti verso terzi accoglie prevalentemente acconti da clienti, per euro 642 migliaia, di cui euro 95 migliaia relativi al settore Materie plastiche ed euro 547 migliaia relativi al settore Batterie .

La voce ratei e risconti passivi registra un incremento pari ad euro 864 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021; il saldo risulta composto principalmente da risconti passivi iscritti a seguito della rilevazione dei crediti di imposta nonché da risconti iscritti a fronte delle agevolazioni maturate nei confronti di Invitalia nell’ambito del progetto Litio e dell’investimento della controllata Seri Plast nel sito di Alife. L’agevolazione Invitalia, così come le agevolazioni fiscali, vengono infatti imputate a conto economico tra i contributi in conto impianti in correlazione agli ammortamenti dei beni per i quali il contributo è ricevuto. Le agevolazioni vengono quindi riscontate per la parte non di competenza. Tali risconti non contengono le quote oltre i dodici mesi che sono esposte nella sezione delle passività non correnti.

La voce debiti IVA di Gruppo accoglie debiti tributari per IVA verso SE.R.I. SpA per euro 1.875 migliaia, di cui euro 1.162 migliaia relativi al settore Materie plastiche, euro 478 relativi al settore Batterie ed euro 234 relativi al settore Corporate.

Nota 23. Debiti finanziari

I debiti finanziari correnti sono iscritti per euro 58.401 migliaia e presentano una riduzione di euro 17.400 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021. Tale riduzione è da attribuire all’esposizione nel passivo non corrente delle quote di debito non corrente dei contratti di finanziamento assistiti da covenant finanziari che in conformità allo IAS 1 al 31 dicembre 2021 erano state classificate nel passivo corrente.

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento rispetto al precedente esercizio:

Debiti finanziari

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Banca c/anticipi

35.041

28.218

6.823

24%

Finanziamenti bancari

16.006

39.347

(23.341)

(59%)

Finanziamenti agevolati

2.532

2.409

123

5%

Banca c/corrente - passivo

2.596

2.717

(121)

(4%)

Altri debiti finanziari

2.225

3.110

(885)

(28%)

Totale

58.401

75.801

(17.400)

(23%)

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento per settore di riferimento:

Debiti finanziari

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Banca c/anticipi

13.609

21.432

0

0

35.041

Finanziamenti bancari

10.206

0

0

5.800

16.006

Finanziamenti agevolati

2.398

134

0

0

2.532

Banca c/corrente - passivo

2.589

7

0

0

2.596

Altri debiti finanziari

1.221

761

0

243

2.225

Totale

30.023

22.334

0

6.043

58.401

Con riferimento alla verifica dei covenant sui contratti di finanziamento in essere al 31 dicembre 2022, si segnala quanto segue: (i) Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e Unicredit S.p.A., rispettivamente in data 23 dicembre 2022 e 28 novembre 2022, hanno accolto le richieste di waiver pervenute da parte della Società. Nel primo caso è stata accordata la disapplicazione della verifica dei parametri finanziari, mentre Unicredit ha accordato una modifica dei parametri, che risultano rispettati; (ii) in relazione al finanziamento FIB-Deutsche Bank - iscritto per residui euro 1,8 milioni nel passivo corrente e rimborsato regolarmente alle rispettive scadenze – non sono pervenute richieste di rimborso anticipato a fronte del mancato rispetto dei parametri finanziari; (iii) con riferimento al finanziamento FIB-Pool banche, iscritto per euro 6 milioni nel passivo corrente, le banche finanziatrici in data 24 febbraio 2023 hanno concesso proroga della scadenza al 30 giugno 2023; i parametri finanziari al 31 dicembre 2022 risultano non rispettati con conseguente possibilità di decadenza dal beneficio del termine, fatta salva la possibilità di dar corso ai rimedi previsti dal contratto di finanziamento.

Il Gruppo monitora i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. Si rimanda alla “Nota 46. Informativa sui rischi” per maggiori dettagli.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2021 con evidenza dei settori di riferimento:

Debiti finanziari

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Banca c/anticipi

13.230

14.988

0

0

28.218

Finanziamenti bancari

8.947

0

0

30.400

39.347

Finanziamenti agevolati

2.409

0

0

0

2.409

Banca c/corrente - passivo

2.609

108

0

0

2.717

Altri debiti finanziari

2.370

528

0

213

3.110

Totale

29.565

15.624

0

30.613

75.801

Nota 24. Passività finanziarie per leasing

Le passività finanziarie per leasing correnti sono iscritte per euro 5.156 migliaia e presentano una riduzione di euro 32 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021.

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza del settore di riferimento:

Passività finanziarie per leasing

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Passività finanziarie per leasing

2.932

2.130

0

96

5.156

di cui: Locazioni

2.845

1.785

0

80

4.708

di cui: Leasing

87

345

0

16

448

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento relativa al precedente esercizio, con evidenza del settore di riferimento:

Passività finanziarie per leasing

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Passività finanziarie per leasing

2.933

2.169

0

88

5.188

di cui: Locazioni

2.901

1.935

0

72

4.907

di cui: Leasing

32

234

0

16

281

Nota 25. Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati passivi risultano pari a 0 euro al 31 dicembre 2022. Si rimanda alla “Nota 11. Strumenti finanziari derivati” per maggiori dettagli.

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Strumenti finanziari derivati

0

40

(40)

(100%)

Totale

0

40

(40)

(100%)

Nota 26. Debiti per imposte

I debiti per imposte sono iscritti per euro 1.444 migliaia e rispetto al precedente esercizio presentano un decremento per euro 54 migliaia.

Nota 27. Fondi

I fondi correnti sono iscritti per euro 689 migliaia e presentano una riduzione di euro 465 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021 riconducibile agli utilizzi da parte della controllata FIB.

Sono riferibili per euro 463 migliaia al settore Batterie (euro 900 migliaia al 31 dicembre 2021), per euro 61 al settore Materie plastiche (euro 42 migliaia al 31 dicembre 2021) e per euro 165 al settore Corporate (euro 212 migliaia al 31 dicembre 2021).

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Fondi

463

61

0

165

689

463

61

0

165

689

Passività non correnti

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Debiti finanziari

48.155

20.917

27.238

130%

Passività finanziarie per leasing

20.115

17.782

2.333

13%

Benefici successivi al rapporto di lavoro

4.235

4.676

(441)

(9%)

Imposte differite

566

836

(270)

(32%)

Altre passività

24.004

27.065

(3.061)

(11%)

Fondi

134

107

27

25%

Passività non correnti

97.209

71.383

25.826

36%

Nota 28. Debiti finanziari

I debiti finanziari non correnti sono iscritti per euro 48.155 migliaia e presentano un incremento per euro 27.238 migliaia rispetto al precedente esercizio.

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento:

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Finanziamenti agevolati

9.755

10.729

(974)

(9%)

Finanziamenti bancari

34.400

8.700

25.700

295%

Prestito obbligazionario

4.000

0

4.000

100%

Altri debiti finanziari

0

1.488

(1.488)

100%

Totale

48.155

20.917

27.238

130%

Il significativo incremento è da attribuire (i) all’esposizione nel passivo non corrente delle quote di debito non corrente dei contratti di finanziamenti assistiti da covenant finanziari che in conformità allo IAS 1 al 31 dicembre 2021 erano classificate tra le passività correnti (ii) alla rinegoziazione ed ampliamento del contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti Spa e (iii) alla sottoscrizione di un prestito obbligazionario. Si rimanda alla “Nota 46. Informativa sui rischi” per maggiori dettagli.

Di seguito la tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento per settore di riferimento:

Debiti finanziari

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Finanziamenti agevolati

9.143

611

0

0

9.755

Finanziamenti bancari

4.100

0

0

30.300

34.400

Prestito obbligazionario

4.000

0

0

0

4.000

Altri debiti finanziari

0

0

0

0

0

Totale

17.243

611

0

30.300

48.155

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento relativa al precedente esercizio, con evidenza del settore di riferimento:

Debiti finanziari

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Finanziamenti agevolati

10.729

0

0

0

10.729

Finanziamenti bancari

5.100

0

0

3.600

8.700

Altri debiti finanziari

0

0

0

1.488

1.488

Totale

15.829

0

0

5.088

20.917

Nota 29. Passività per leasing

Le passività finanziarie per leasing non correnti sono iscritte per euro 20.115 migliaia e presentano un incremento di euro 2.333 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021.

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza del settore di riferimento:

Passività finanziarie per leasing

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Passività finanziarie per leasing

9.122

10.891

0

102

20.115

di cui: Locazioni

8.933

10.098

0

66

19.097

di cui: Leasing

189

793

0

36

1.018

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento relativa al precedente esercizio, con evidenza del settore di riferimento:

Passività finanziarie per leasing

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Passività finanziarie per leasing

10.985

6.619

0

178

17.782

di cui: Locazioni

10.869

5.960

0

126

16.956

di cui: Leasing

116

659

0

52

826

Nota 30. Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari

La voce benefici successivi al rapporto di lavoro e similari , relativa al Fondo TFR e alla indennità di fine rapporto, accoglie il valore del debito verso i dipendenti per il trattamento dovuto al termine del rapporto di lavoro. Al 31 dicembre 2022 è iscritta per euro 4.235 migliaia, in riduzione per euro 441 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021.

Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefici definiti e della componente del fondo TFR, che ha mantenuto la natura di defined benefit plan , sono le seguenti:

 

31/12/2022

31/12/2021

Tasso annuo tecnico di attualizzazione

3,77%

0,98%

Tasso annuo di inflazione

5,9%-2023, 2,3%-2024, 2,0%-2025

1,20%

Tasso annuo di crescita delle retribuzioni

Inflazione +1%

2,20%

Tasso annuo di incremento TFR

5,93%-2023, 3,33%-2024, 3,0%-2025

2,40%

La valorizzazione del tasso medio annuo di attualizzazione ha preso come riferimento l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ all’ultima data utile. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti delle società del Gruppo, pesata con i pagamenti attesi.

Per il tasso di inflazione si è preso a riferimento il documento sulla previsione dell’inflazione misurata dall’indice IPCA per gli anni 2021 – 2024, pubblicato dall’ISTAT il 4 giugno 2021 ed assumendo anche per gli anni successivi al 2024 il valore costante dell’1,20%. Si riportano le sensitivity sul DBO come previsto dallo IAS19 revised :

 

 

Tasso di attualizzazione

Tasso di inflazione

Tasso annuo turnover

Società

 

0,50%

(0,50%)

0,25%

(0,25%)

2,00%

(2,00%)

Seri Industrial

741

813

783

768

773

776

Seri Plast

 

1.646

1.761

1.718

1.685

1.716

1.686

FIB

 

950

1.021

995

974

994

974

FS

 

250

272

263

258

261

262

Repiombo

 

57

62

60

59

59

60

Plast R&D

 

10

11

11

10

11

10

FRC

 

20

20

20

20

20

20

Totale

 

3.674

3.960

3.850

3.774

3.834

3.788

Organico

Alla data del 31 dicembre 2022 l’organico del Gruppo è così composto:

Categoria

Valore iniziale

Assunzioni

Cessazioni

Trasferimenti interni

Valore Finale

Dirigenti

1

0

0

0

1

Quadri

41

1

(2)

0

40

Impiegati e apprendisti

213

36

(40)

3

212

Operai

455

83

(79)

0

459

Totale dipendenti

710

120

(121)

3

712

Il numero di dipendenti al 31 dicembre 2022 è pari a 712 unità, mentre il numero medio è pari a 589 unità.

Nota 31. Imposte differite

Le imposte differite sono iscritte per euro 566 migliaia e presentano un decremento di euro 270 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021. La variazione deriva prevalentemente dalla contabilizzazione dei contratti di leasing in applicazione del principio contabile IFRS 16 e dei benefici successivi al rapporto di lavoro in applicazione del principio contabile IAS 19 .

Nota 32. Altre passività

Le altre passività sono iscritte per euro 24.004 migliaia e presentano un decremento di euro 3.061 migliaia rispetto al precedente esercizio. Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente periodo di riferimento:

Altre passività

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Risconti passivi crediti d'imposta

14.398

16.457

(2.059)

(13%)

Altri risconti passivi non correnti

7.021

7.810

(789)

(10%)

Altri debiti non correnti

2.585

2.798

(213)

(8%)

Totale altre passività

24.004

27.065

(3.061)

(11%)

Le altre passività sono iscritte per euro 21.502 migliaia nel settore Batterie e per euro 2.463 migliaia nel settore Materie plastiche. I risconti passivi per crediti d’imposta sono iscritti per euro 12.604 migliaia nel settore Batterie e per euro 1.791 migliaia nel settore Materie plastiche e sono riconducibili alla quota non corrente dei risconti passivi iscritti a fronte della rilevazione dei crediti d’imposta per le agevolazioni fiscali. La voce accoglie, inoltre, altri risconti passivi relativi alla quota non corrente dei contributi Invitalia, di cui euro 6.464 migliaia relativi all’investimento nell’ambito del progetto Litio ed euro 557 migliaia relativi all’investimento della controllata Seri Plast nel sito di Alife.

Come previsto dallo IAS 20, le agevolazione Invitalia, al pari delle altre agevolazioni fiscali, sono assimilabili a contributi in conto impianti e pertanto imputate a conto economico in correlazione agli ammortamenti dei beni per i quali il contributo è ricevuto. Le agevolazioni sono quindi riscontate per la parte non di competenza dell’esercizio. Tali risconti contengono le quote non correnti per i proventi riferiti agli ammortamenti previsti oltre i 12 mesi rispetto al 31 dicembre 2022.

Nota 33. Fondi

I fondi non correnti sono iscritti per euro 134 migliaia e si incrementano per euro 27 migliaia. La voce accoglie stanziamenti effettuati nel settore Batterie , per euro 68 migliaia, e nel settore Materie plastiche, per euro 66 migliaia.

Nota 34. Patrimonio netto

Si riporta di seguito la consistenza delle voci del patrimonio netto al 31 dicembre 2022 ed il confronto con l’esercizio precedente:

Patrimonio netto consolidato

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Capitale sociale

97.313

95.066

2.247

2%

Riserva legale

730

533

197

37%

Sovrapprezzo azioni

8.710

5.305

3.405

64%

Altre riserve

41.125

21.150

19.975

94%

Utile (Perdita) di gruppo

(4.385)

(1.534)

(2.851)

186%

Patrimonio netto di gruppo

143.493

120.520

22.973

19%

Capitale/riserva di terzi

86

374

(288)

(77%)

Utile (Perdita) di terzi

(57)

40

(97)

(243%)

Patrimonio netto di terzi

29

414

(385)

(93%)

Totale Patrimonio netto consolidato

143.522

120.934

22.588

19%

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale è pari ad euro 97.313.186,03 suddiviso in n. 49.407.254 azioni ordinarie a seguito della conclusione del diciottesimo Periodo di Esercizio dei Warrant Uno SERI 2017-2022.

Alla data di approvazione del bilancio consolidato il capitale sociale è pari ad euro 106.456.682,03 suddiviso in n. 53.979.002 azioni ordinarie a seguito della conclusione dell’ultimo Periodo di Esercizio dei Warrant Uno SERI 2017-2022. Nel corso dell’ultimo periodo sono stati esercitati n. 45.717.480 Warrant e sono state sottoscritte, al prezzo di Euro 5,03 per azione (nel rapporto di n. 1 azione ordinaria ogni n. 10 Warrant esercitati), n. 4.571.748 Azioni ordinarie Seri Industrial di nuova emissione per un controvalore pari a euro 22.995.892,44. Si specifica che i Warrant per i quali non è stata presentata una richiesta di sottoscrizione, pari a residui n. 32.360.387, sono da considerarsi decaduti da ogni diritto, divenendo definitivamente privi di validità ad ogni effetto, come previsto dal Regolamento. Si segnala inoltre che, il maggiore azionista Seri S.p.A., holding detenuta dalla Famiglia Civitillo, ha esercitato n. 8.420.480 Warrant Uno Seri 2017-2022, sottoscrivendo n. 842.048 azioni di nuova emissione della Società per un controvalore pari a euro 4.235.501.

Nel corso del 2022, nei periodi di esercizio dei Warrant Uno SERI 2017 – 2022, sono stati esercitati i seguenti warrant che si aggiungono a quelli esercitati negli esercizi precedenti, a partire dalla data di sottoscrizione:

Descrizione

Periodi

N° Warrant

N° Azioni sottoscritte

Controvalore

Aumento di capitale Sociale

Warrant Uno SERI 2017-2022 emessi

99.312.807

Totale Esercizio 2018

1-4

37.930

3.793

19.078,79

7.586

Warrant Uno SERI 2017-2022 residui a fine esercizio 2018

99.274.877

Totale Esercizio 2019

5-8

83.550

8.355

42.025,65

16.710

Warrant Uno SERI 2017-2022 residui a fine esercizio 2019

99.191.327

Totale Esercizio 2020

9-12

4.460

446

2.243,38

892

Warrant Uno SERI 2017-2022 residui a fine esercizio 2020

99.186.867

Totale Esercizio 2021

13-16

83.152.837

1.603.403

8.065.117,09

3.206.806

Marzo 2022

17

1.125.910

112.591

566.332,73

225.182

Giugno 2022

18

587.040

58.704

295.281,12

117.408

Settembre 2022

19

3.362.020

336.202

1.691.096,06

672.404

Dicembre 2022*

20

45.717.480

4.571.748

22.995.892,44

9.143.496

Warrant Uno SERI 2017-2022 residui

0

(*) La variazione del capitale sociale è avvenuta nel mese di gennaio 2022.

Utile (Perdita) per azione

L’utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo l’utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

L’utile (perdita) per azione diluito è calcolato dividendo l’utile (perdita) attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l’anno e di quelle potenzialmente derivanti dalla conversione dei warrant commentati in precedenza.

 

 

31-dic-2022

31-dic-2021

- di base (B)

 

48.420.700

47.296.052

- diluito (C)

 

57.215.040

57.215.040

- di base (A/B)

 

(0,0906)

(0,0324)

- diluito (A/C)

 

(0,0766)

(0,0268)

Riserva legale

La voce contiene la riserva legale della Capogruppo per euro 730 migliaia.

Riserva sovrapprezzo azioni

La riserva sovraprezzo azioni ammonta a euro 8.710 migliaia.

Altre riserve

La voce contiene le altre riserve della Capogruppo oltre agli utili (perdite) indivisi. Risultano inoltre incluse le altre riserve OCI pari a positivi euro 356 migliaia al 31 dicembre 2022 (negativi euro 992 migliaia al 31 dicembre 2021). Si riporta di seguito la composizione delle voci delle altre riserve OCI ed il confronto con l’esercizio precedente:

Altre riserve OCI

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Ris. differenze cambio da conversione

(452)

(498)

46

(9%)

Ris. strumenti fin. derivati cash flow hedge

858

(13)

871

(6.700%)

Ris. piani a benefici definiti per i dipendenti

(50)

(481)

431

(90%)

Totale

356

(992)

1.348

(136%)

Utile (Perdita) consolidata

ll risultato di esercizio ammonta a negativi euro 4.442 migliaia.

Nota 35. Patrimonio netto di terzi

La voce composta dal capitale, dalle riserve e dal risultato di esercizio di terzi comprende i valori relativi alla quota di patrimonio di pertinenza delle minoranze delle società F&F Srl (40%), P2P Srl (50%) e Repiombo Srl (0,18%). La riduzione del patrimonio netto di terzi è riconducibile alla cessione delle quote di partecipazione e quindi al de-consolidamento della Lithops Srl in liquidazione pari al 40%.

Nota 36. Posizione finanziaria netta

Di seguito si riporta il prospetto dell’indebitamento finanziario netto (o PFN - Posizione finanziaria netta 8 ) del Gruppo al 31 dicembre 2022, redatto così come previsto dal “Richiamo di attenzione 5/21 del 29 aprile 2021” della CONSOB ed in conformità alla raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, con evidenza delle componenti a breve separatamente esposte da quelle a medio-lungo termine, poste a confronto con le medesime informazioni da ultimo pubblicate nella relazione finanziaria consolidata annuale al 31 dicembre 2021, nonché la relativa riconciliazione con l’indebitamento finanziario netto adjusted commentato in relazione sulla gestione al paragrafo “Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata” :

PFN - POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

A)

Disponibilità liquide

24.818

19.500

5.318

27%

B)

Mezzi equivalenti a altre disponibilità liquide

1.133

1.702

(569)

(33%)

C)

Altre attività finanziarie correnti

1.588

509

1.079

212%

D)

Liquidità C = (A + B + C)

27.539

21.711

5.828

27%

E)

Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

47.552

40.252

7.300

18%

F)

Parte corrente del debito finanziario non corrente

16.006

40.777

(24.771)

(61%)

G)

Indebitamento finanziario corrente G = (E + F)

63.558

81.029

(17.471)

(22%)

H)

Indebitamento finanziario corrente netto H = (G - D)

36.019

59.318

(23.299)

(39%)

I)

Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito )

34.400

8.700

25.700

295%

J)

Strumenti di debito

4.000

4.000

100%

K)

Debiti commerciali e altri debiti non correnti

29.870

30.000

(130)

(0%)

L)

Indebitamento finanziario non corrente L = (I + J + K)

68.270

38.700

29.570

76%

M)

Totale indebitamento finanziario (H+L)

104.289

98.018

6.271

6%

N)

Rettifica indebitamento IFRS 16

25.271

22.971

2.300

10%

O)

Indebitamento finanziario netto adjusted

79.018

75.047

3.971

5%

L’indebitamento finanziario netto del Gruppo, pari ad euro 104.289 migliaia (indebitamento finanziario netto pari ad euro 98.018 migliaia al 31 dicembre 2021), è correlato, per lo più, alla significativa attività di investimento registrata nel settore Batterie per la realizzazione del progetto Teverola 1.

Con riferimento all’indebitamento indiretto, l’importo complessivo dei fondi per rischi iscritto in bilancio è pari ad euro 823 migliaia.

Nota 37. Impegni e garanzie

Di seguito si riportano i principali impegni assunti e le garanzie prestate e ricevute.

Garanzie prestate

Nel corso dello scorso esercizio 2021, le società Repiombo, FIB, Faam Research Center, hanno rilasciato in favore dell’Agenzia delle Entrate garanzie fideiussorie emesse dalla compagnia assicurativa Allianz SpA con riguardo all’IVA portata a compensazione nell’ambito della gestione dell’IVA di Gruppo relativa all’esercizio fiscale 2020. La compagnia assicurativa ha richiesto che SE.R.I. SpA si costituisse quale coobbligato per complessivi euro 664 migliaia.

Nell’esercizio 2020 le controllate Fib e Seri Plast hanno prestato (nell’ambito della gestione dell’IVA di Gruppo 2019) medesima garanzia assicurativa, con coobligazione della SE.R.I. SpA per complessivi euro 7,98 milioni di cui Fib per euro 3,98 milioni e Seri Plast per euro 4,0 milioni. In relazione all’accordo quadro sottoscritto nel corso dell’esercizio 2015 tra la Seri Industrial ed Eva Energia Valsabbia SpA relativo alla cessione del 100% del capitale della partecipata Co.s.e.r. Srl, la Seri Industrial garantisce alla controparte acquirente, come obbligato principale, il pagamento di eventuali importi dovuti da parte della società oggetto di cessione di cui all’accordo quadro. In relazione agli accordi quadro relativi alla cessione delle quote di Murge Green Power Srl, sottoscritto nel corso dell’esercizio 2018 tra Tolo Energia e gli acquirenti, la Seri Industrial ha rilasciato lettera di patronage a garanzia del regolare adempimento delle obbligazioni assunte da Tolo Energia in relazione alle operazioni.

Garanzie ricevute

Da parti correlate

Vittorio ed Andrea Civitillo, SE.R.I. S.p.A. e Pmimmobiliare S.r.l. hanno rilasciato impegni e garanzie a favore di istituti di credito e società di leasing in relazione ad affidamenti concessi, tra l’altro, a società del Gruppo Seri Industrial a beneficio e nell’interesse di Seri Industrial e delle stesse società.

Beneficiario

Ammontare Garanzia

Soggetto Garantito

Soggetto Garante

Oggetto Garanzia

Ifitalia SPA

14.000

Fib - Seri Plast

PMI - A. e V. Civitillo - Seri Industrial

Factoring

Invitalia SpA

19.921

Fib

PMI (ipoteca)

Finanziamento Invitalia

Intesa San Paolo SPA

6.600

Fib

A. e V. Civitillo - Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Intesa San Paolo SPA

5.525

Fib

A. e V. Civitillo - Seri Industrial

Factoring

Intesa San Paolo SPA

5.200

Seri Plast

A. e V. Civitillo - Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Intesa San Paolo SPA

4.525

Seri Plast

A. e V. Civitillo - Seri Industrial

Factoring

Banco BPM SPA

3.050

Fib

SE.R.I.

Affid.ti/Crediti per cassa

Banco BPM SPA

350

FS

SE.R.I.

Affid.ti/Crediti per cassa

Alba Leasing SPA

60

Seri Plast

SE.R.I.

Leasing

BPER Banca SPA

220

Seri Plast

SE.R.I.

Affid.ti/Crediti per cassa

Da terzi

Le garanzie ricevute da terzi afferiscono a finanziamenti ricevuti nell’ambito del Decreto Liquidità. Di seguito il dettaglio delle garanzie ricevute al 31 dicembre 2022 che beneficiano di garanzia SACE:

Beneficiario

Ammontare Garanzia

Soggetto Garantito

Soggetto Garante

Oggetto Garanzia

Importo Finanz. originario

Importo Finanz.

residuo

Deutsche Bank S.p.A.

2.700

FIB

SACE

Finanziamento a FIB

3.000

1.800

Unicredit S.p.A.

15.000

Seri Industrial

FIB

Fin.to a Seri Industrial

15.000

17.500

Unicredit S.p.A.

13.500

Seri Industrial

SACE

Fin.to a Seri Industrial

Unicredit S.p.A.

5.000

Seri Industrial

SERI PLAST

Fin.to a Seri Industrial

5.000

Unicredit S.p.A.

4.500

Seri Industrial

SACE

Fin.to a Seri Industrial

Cassa Depositi e Prestisti S.p.A.

22.500

Seri Industrial

FIB

Fin.to a Seri Industrial

15.000

15.000

Cassa Depositi e Prestisti S.p.A.

13.500

Seri Industrial

SACE

Fin.to a Seri Industrial

Banca Progetto SpA

3.600

Seri Industrial

SACE

Fin.to a Seri Industrial

4.000

3.600

Banca Progetto SpA

4.500

FIB

SACE

Finanziamento a FIB

5.000

4.500

Garanzie infragruppo

Beneficiario

Ammontare Garanzia

Soggetto Garantito

Soggetto Garante

Oggetto Garanzia

BPER Banca SPA

2.600

Fib

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Credit Agricole SPA

1.853

Fib

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Unicredit SPA

7.500

Fib

Seri Industrial

Finaziamento in Pool

Credit Agricole SPA

2.600

Fib

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Medio Credito Centrale SPA

6.500

Fib

Seri Industrial

Finaziamento in Pool

Banco BPM SPA

7.500

Fib

Seri Industrial

Finaziamento in Pool

Credit Agricole SPA

3.747

Seri Plast

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Deutsche Bank SPA

2.600

Fib

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Deutsche Bank SPA

390

Seri Plast

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Unicredit Leasing SPA

2.220

Seri Plast

Seri Industrial

Leasing

Unicredit Leasing SPA

408

Repiombo

Seri Industrial

Leasing

Unicredit Factoring SPA

16.500

Seri Plast

Seri Industrial

Factoring

Unicredit Factoring SPA

14.000

Fib

Seri Industrial

Factoring

Unicredit SPA

10.270

Fib

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Unicredit SPA

16.510

Seri Plast

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Impegni

La Seri Industrial ha erogato un finanziamento soci oneroso alla controllata FIB di euro 22,8 milioni, nell’ambito del Progetto Litio e del finanziamento Invitalia per il quale la controllata FIB ha ottenuto un finanziamento revolving. Il finanziamento soci è subordinato alle ragioni di credito del finanziamento pool banche, all'ultimazione dell'investimento Invitalia e al rimborso del prestito obbligazionario.

Commento alle voci del Conto Economico Consolidato

Il Gruppo ha registrato un notevole incremento dei ricavi da clienti e degli altri proventi operativi nel corso dell’esercizio 2022 rispetto al precedente esercizio. I valori di seguito riportati sono espressi in migliaia di euro.

Nota 38. Ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni

Ricavi

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Ricavi da clienti

175.452

157.704

17.748

11%

Altri proventi operativi

17.435

11.643

5.792

50%

Incremento di imm.ni per lavori interni

11.233

7.773

3.460

45%

Totale ricavi, proventi, inc.lavori interni

204.120

177.120

27.000

15%

Di seguito viene esposta la tabella relativa ai ricavi ed altri proventi operativi per area geografica al 31 dicembre 2022 con il corrispondente esercizio di confronto:

Totale ricavi ed altri proventi operativi per area geografica

31/12/2022

31/12/2021

Ricavi

%

Ricavi

%

Italia

111.413

58%

93.314

55%

Europa

60.092

31%

61.577

36%

Asia

12.105

6%

8.764

5%

Africa

4.090

2%

2.298

1%

America

4.755

2%

3082

2%

Oceania

432

0%

312

0%

Totale

192.887

100%

169.347

100%

Ricavi da clienti

La ripartizione dei ricavi da clienti tra ricavi di vendita di beni e prestazioni di servizi, suddivisi per settore di attività, relativamente all’esercizio corrente, è la seguente:

Ricavi da clienti

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Ricavi di vendita

63.254

109.809

0

0

173.064

Ricavi per servizi

2.267

44

0

77

2.388

Totale

65.521

109.853

0

77

175.452

I ricavi di vendita che afferiscono ai contratti stipulati con clienti derivano sia dalle cessioni di beni sia dalle prestazioni di servizi. Il Gruppo utilizza condizioni contrattuali standard a seconda della tipologia di beni venduti e/o servizi offerti. I ricavi da clienti sono quasi integralmente “point in time”.

Nel settore Batterie i ricavi derivano dalla produzione e dal riciclo di batterie al piombo e al litio per diverse applicazioni quali (i) batterie trazione (carrelli elevatori e movimentazione terra), sia, in via prevalente, per l’aftermarket, con i servizi di assistenza e manutenzione diffusi sul mercato, sia per gli OEM (Original Equipment Manufacturer), (ii) batterie storage/stazionarie per centrali di accumulo (principalmente telecomunicazioni, UPS e impianti di energia elettrica) sia per gli OEM sia per l’aftermarket, (iii) batterie avviamento (auto, moto, camion e applicazioni speciali), principalmente per il settore aftermarket. Inoltre, viene svolta un’attività di recupero delle batterie esauste attraverso uno smelter , costituito da una sezione di frantumazione e recupero di batterie esauste, pienamente operativo, e da una sezione di fusione e successiva raffinazione, per la realizzazione delle leghe complesse, della parte metallica. Da ultimo, in questo settore i ricavi derivano anche dalla costruzione di impianti per il recupero delle batterie esauste.

Nel settore Materie plastiche i ricavi derivano dalla produzione di materiali plastici per il mercato (i) delle batterie (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie), (ii) dell’automotive (produzione di compound speciali) e (iii) idro-termo sanitario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali).

I ricavi derivano inoltre dalla vendita di compound termoplastici sia da polimeri primari che da polimeri riciclati da post consumo (prevalentemente batterie esauste). I compound prodotti vengono proposti al mercato dei produttori di cassette, coperchi e accessori per batterie (prodotto Serilene) e per il mercato automotive (Serifill).

Altri proventi operativi

La ripartizione degli altri proventi operativi, per settore di attività, relativamente al periodo corrente è la seguente:

Altri proventi operativi

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Contributi ricerca e sviluppo

376

230

0

0

607

Contributi per crediti d'imposta

2.619

334

0

4

2.957

Contributi per imprese energivore

1.121

2.581

0

10

3.712

Altri contributi in c/esercizio

3.361

189

0

0

3.550

Contributi Invitalia

1.208

102

0

0

1.310

Ricavi per certificati e contributi GSE

0

104

0

0

104

Sopravvenienze attive

380

116

0

1

497

Plusvalenze su immobilizzazioni

0

1.031

0

0

1.031

Altri proventi

1.383

2.059

15

78

3.536

Totale

10.579

6.746

15

93

17.435

Rispetto al precedente esercizio si registra un incremento degli altri proventi operativi pari ad euro 5.792 migliaia.

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente esercizio:

Altri proventi operativi

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Contributi ricerca e sviluppo

491

336

0

0

827

Contributi per crediti d'imposta

2.639

195

0

0

2.834

Contributi per imprese energivore

0

0

0

0

0

Altri contributi in c/esercizio

373

181

0

0

554

Altri contributi in c/capitale

150

0

0

0

150

Contributi Invitalia

1.208

55

0

0

1.263

Ricavi per certificati e contributi GSE

0

123

0

0

123

Sopravvenienze attive

1.797

424

6

148

2.375

Plusvalenze su immobilizzazioni

14

33

0

0

47

Altri proventi

2.065

1.388

0

17

3.470

Totale

8.737

2.735

6

165

11.643

Incremento di immobilizzazioni per lavori interni

La voce relativa agli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni, pari a euro 11.233 migliaia (euro 7.773 migliaia al 31 dicembre 2021), è iscritta per euro 7.232 migliaia nel settore Batterie e per euro 4.001 migliaia nel settore Materie plastiche ed è relativa alla attività di sviluppo di progetti innovativi per batterie e materie plastiche e l’attività di messa a punto del processo produttivo dell’impianto di Teverola 1.

Nota 39. Costi operativi

Costi operativi

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Costi per acquisti di materie

121.652

102.575

19.077

19%

Variazione Rimanenze

(14.692)

(11.059)

(3.633)

33%

Costi per servizi

47.202

33.353

13.849

42%

Altri costi operativi

2.975

3.232

(257)

(8%)

Costo del personale

29.251

28.905

346

1%

Totale costi operativi

186.388

157.006

29.382

19%

Di seguito vengono commentate le singole voci dei costi operativi, fornendo i relativi dettagli. L’aumento significativo dei costi operativi rispetto al precedente periodo è principalmente riconducibile al significativo incremento del costo delle materie prime e dell’energia elettrica.

I costi per acquisti di materie, pari ad euro 121.652 migliaia, si riferiscono principalmente a materie prime per euro 98.825 miglaia, di cui euro 37.379 miglaia relativi al settore Batterie ed euro 61.446 miglaia relativi al settore Materie plastiche.

La voce variazione delle rimanenze riflette l’utilizzo delle materie prime, semilavorati merci, prodotti finiti e dei lavori in corso su ordinazione.

Di seguito il dettaglio della variazione delle rimanenze:

Variazione Rimanenze

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Variazione Prodotti finiti

(9.569)

(3.297)

(6.272)

190%

Variazione Merci

(484)

(349)

(135)

39%

Variazione Materie prime

(4.639)

(7.413)

2.774

(37%)

Variazione Rimanenze

(14.692)

(11.059)

(3.633)

33%

La voce costi per servizi, pari a euro 47.202 migliaia, è così composta:

Costi per servizi

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Consulenze

2.618

2.627

(9)

(0%)

Trasporti e dazi

10.831

8.599

2.232

26%

Energia elettrica

16.569

8.241

8.328

101%

Premi e provvigioni

2.720

3.671

(951)

(26%)

Lavorazioni esterne

5.504

4.656

848

18%

Emolumenti e compensi ai sindaci

230

223

7

3%

Compensi a Comitati

52

60

(8)

(13%)

Compensi società di revisione

253

219

34

16%

Altri servizi

8.425

5.057

3.368

67%

Totale costi per servizi

47.202

33.353

13.849

42%

L’incremento dei costi per servizi è ascrivibile principalmente alla maggiore incidenza dei costi delle utilities ed in particolare dell’energia elettrica nonché dei trasporti.

Gli altri costi operativi sono iscritti per euro 2.975 migliaia; di seguito la composizione della voce:

Altri costi operativi

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Godimento beni terzi

1.468

1.478

(10)

(1%)

Accantonamenti

30

446

(416)

(93%)

Oneri diversi di gestione

1.477

1.308

169

13%

Altri costi operativi

2.975

3.232

(257)

(8%)

Il Gruppo ha in essere contratti di leasing aventi ad oggetto fabbricati industriali, impianti e macchinari, veicoli ed altri beni che sono usati nelle attività operative. I leasing riferiti a fabbricati industriali, ad impianti e macchinari hanno generalmente durata tra i 3 ed i 15 anni, mentre quelli per veicoli e altri beni hanno generalmente una durata tra i 3 ed i 5 anni. Le passività del Gruppo riferite a questi contratti di leasing sono garantite dal titolo di proprietà del locatore sui beni locati. Generalmente, il Gruppo non può concedere a sua volta in leasing a terzi i beni locati e taluni contratti prevedono il rispetto di determinati indici di liquidità. Inoltre, per taluni leasing per macchinari, la cui durata è uguale o inferiore ai 12 mesi ed attrezzature d’ufficio il cui valore è modesto, il Gruppo ha scelto per questi contratti di applicare le esenzioni previste dall’IFRS16 riguardo i leasing di breve durata o di modesto valore.

I costi del personale sono iscritti per euro 29.251 migliaia; di seguito la composizione della voce.

Costi del personale

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Salari e stipendi dipendenti

19.839

19.588

251

1%

Salari e stipendi amministratori

1.561

1.419

142

10%

Oneri sociali dipendenti

5.506

5.435

71

1%

Oneri sociali amministratori

142

137

5

4%

Benefici successivi al rapporto di lavoro

1.407

1.330

77

6%

Piano di Stock Option 2022

6

0

6

100%

Altri costi del personale

790

996

(206)

(21%)

Costi del personale

29.251

28.905

346

1%

I costi del personale comprendono, oltre ai costi correnti riferiti al personale dipendente e assimilato, anche le quote di competenza dell’esercizio riferite a ferie maturate e non godute, festività, ratei per mensilità aggiuntive e accantonamenti di legge. Le voci salari e stipendi e oneri sociali si riferiscono, oltre che ai costi del personale dipendente, pari a complessivi euro 25.345 migliaia, anche ai compensi degli amministratori e relativi contributi, per complessivi euro 1.703 migliaia. Il trattamento di fine rapporto contiene la quota accantonata di competenza dell’esercizio relativa a benefici futuri che matureranno alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Gli altri costi del personale sono principalmente riferiti al servizio di mensa e all’acquisto di buoni pasto destinati al personale dipendente e altri costi accessori.

Piani di incentivazione dei dipendenti con azioni Seri Industrial

In data 16 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. ha deliberato l’attribuzione di n. 342.500 opzioni, che danno il diritto a ricevere pari numero di azioni ordinarie Seri Industrial, a valere sul primo ciclo di attribuzione del Piano di Stock Option 2022 (“PSO 2022”) approvato dall’Assemblea del 6 maggio 2022. Le opzioni sono state attribuite ad amministratori esecutivi, dipendenti e collaboratori di Seri Industrial, Fib e Seri Plast, che rivestano ruoli strategicamente rilevanti o in grado di apportare un significativo contributo al perseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Il fair value delle opzioni assegnate è stimato alla data dell’assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello tiene conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni, dal tasso di turnover del personale, dalla razionalità dei beneficiari in sede di esercizio delle opzioni e dalle ipotesi di raggiungimento degli obiettivi previsti del PSO 2022.

Il Prezzo di esercizio fissato ad euro 5,78 è pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali delle Azioni della Società sull’Euronext nei trenta giorni di borsa aperta precedenti alla data di attribuzione delle opzioni ai beneficiari.

Il costo rilevato per i servizi ricevuti dai dipendenti nel corso dell’esercizio è pari a euro 6 migliaia ed è attribuito pro-rata temporis a conto economico in funzione della cosiddetta grant date e del periodo di vesting.

La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni al 31 dicembre 2022:

31/12/2022

PMPE

In circolazione al 1° gennaio

0

n.a.

Assegnate durante l’anno

342.500

2,19 €

Annullate durante l’anno

0

n.a.

Esercitate durante l’anno

0

n.a.

Scadute durante l’anno

0

n.a.

In circolazione al 31 dicembre

342.500

2,19 €

Esercitabili al 31 dicembre

0

n.a.

La durata contrattuale residua per le opzioni in circolazione al 31 dicembre 2022 è di 5 anni. La media ponderata dei fair value delle opzioni assegnate durante l’anno è di €2,19.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali sono stati alimentati i modelli utilizzati per il piano adottato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022:

31/12/2022

Fair value ponderato alla data della misurazione

2,19 €

Dividend yield (%)

0%

Volatilità attesa (%)

52,13%

Tasso di interesse free risk (%)

3,2%

Vita utile attesa delle opzioni (in anni)

5

Prezzo medio ponderato per azione (€)

2,19 €

Modello adottato

Monte Carlo

La volatilità riportata in tabella indica la volatilità storica del titolo Seri Industrial, nel calcolo del fair value delle opzioni è stato inoltre considerata la volatilità storica dell’indice di riferimento del FTSE Italia STAR ed un panel di 10 comparabili.

Nota 40. Ammortamenti – Svalutazioni/Riprese di valore

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa relativa agli ammortamenti, pari a euro 21.661 migliaia, e svalutazioni/riprese di valore pari a euro 160 migliaia :

Ammortamenti - Svalutazioni/Riprese di valore

31/12/2022

31/12/2021

Variazione

Variazione %

Ammortamenti

21.661

20.184

1.477

7%

Svalutazioni/riprese di valore

160

811

(651)

(80%)

Totale

21.821

20.995

826

4%

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento:

Ammortamenti e Svalutazioni/Riprese di valore

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Ammortamenti

14.171

7.295

0

196

21.661

Svalutazioni/riprese di valore

190

(127)

0

97

160

Totale

14.361

7.168

0

293

21.821

Si segnala che gli ammortamenti del settore Batterie afferiscono per euro 11.254 migliaia all’investimento realizzato e in corso di realizzazione relativo ai progetti Teverola 1 e 2, di cui euro 8.857 migliaia per ammortamenti degli investimenti effettuati (Teverola 1 e 2) ed euro 2.397 migliaia per diritti di utilizzo relativi alla locazione degli immobili di Teverola 1 (euro 1.030 migliaia) e Teverola 2 (euro 1.367 migliaia).

Nota 41. Proventi (Oneri) finanziari/ Proventi (Oneri) da partecipazioni

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa al 31 dicembre 2022 con evidenza del settore di riferimento:

Gestione finanziaria

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Proventi finanziari

223

127

0

73

425

Oneri finanziari

2.689

2.267

0

1.320

6.277

Proventi (Oneri) da partecipazioni

0

0

0

(1)

(1)

Totale

(2.466)

(2.140)

0

(1.248)

(5.853)

La gestione finanziaria presenta proventi finanziari per euro 425 migliaia. Gli oneri finanziari sono iscritti per euro 6.277 migliaia e sono principalmente riconducibili agli interessi sulle fonti di finanziamento accese per far fronte agli investimenti realizzati e alla gestione del circolante.

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente esercizio:

Gestione finanziaria

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Proventi finanziari

683

33

0

39

753

Oneri finanziari

1.999

1.689

0

892

4.580

Proventi (Oneri) da partecipazioni

0

0

0

4

4

Totale

(1.316)

(1.656)

0

(849)

(3.823)

Nota 42. Imposte

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa al 31 dicembre 2022 con evidenza del settore di riferimento:

Imposte

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Imposte sul reddito

263

50

0

0

313

Imposte anticipate

418

665

0

(6.896)

(5.813)

Totale

681

715

0

(6.896)

(5.500)

La voce si riferisce principalmente al rigiro delle attività per imposte anticipate, per euro 1.275 migliaia, iscritte sui saldi attivi di rivalutazione contabilizzati nei bilanci redatti secondo i principi contabili nazionali OIC delle controllate FIB, Seri Plast e Repiombo. Per maggiori dettagli si rimanda alla “Nota 20. Attività fiscali per imposte anticipate”.

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente esercizio:

Imposte

Batterie

Materie plastiche

Altro

Corporate

Totale

Imposte sul reddito

447

318

0

(46)

718

Imposte anticipate

45

1.023

0

(4.995)

(3.928)

Totale

492

1.341

0

(5.041)

(3.210)

Nota 43. Erogazioni pubbliche ex art. 1, commi 125‐129, della legge n 124/2017

Di seguito si riportano le sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici ricevuti da pubbliche amministrazioni nazionali e soggetti assimilati. Restano esclusi quelle riconducibili, direttamente o indirettamente, a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extraeuropei) e alle istituzioni europee.

Società

Descrizione dell'agevolazione

Elemento di aiuto (euro/000)

Data concessione

Registro nazionale di aiuto

Seri Industrial Spa

COVID-19: Sace Garanzia Italia

15.000

09/06/2022

SI

Seri Industrial Spa

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (art. 27 D.L. 104/2020)

27

23/02/2022

SI

Seri Plast Spa

Agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica

869

03/02/2022

SI

Seri Plast Spa

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione

18

19/02/2022

SI

Seri Plast Spa

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (art. 27 D.L. 104/2020)

19

23/02/2022

SI

Seri Plast Spa

Agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica

1.045

07/07/2022

SI

Seri Plast Spa

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione

2

11/11/2022

SI

Seri Plast Spa

Credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno e nelle regioni colpite dagli eventi sismici degli anni 2016 e 2017

846

02/12/2022

SI

Seri Plast Spa

Aiuti alle imprese per i maggiori costi legati alla crisi energetica

20

22/12/2022

SI

Fib Spa

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (art. 27 D.L. 104/2020)

80

23/02/2022

SI

Fib Spa

Italy COVID-19: Patrimonio Rilancio

4.000

28/06/2022

SI

Fib Spa

Agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica

205

07/07/2022

SI

Fib Spa

Credito di imposta per gli investimenti nelle Zone economiche speciali

3.222

22/07/2022

SI

Fib Spa

Credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno e nelle regioni colpite dagli eventi sismici degli anni 2016 e 2017

121

02/12/2022

SI

Fib Spa

Credito d''imposta per investimenti nel Mezzogiorno

591

02/12/2022

SI

Fib Spa

Credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno e nelle regioni colpite dagli eventi sismici degli anni 2016 e 2017

76

02/12/2022

SI

Fib Spa

Aiuti alle imprese per i maggiori costi legati alla crisi energetica

20

22/12/2022

SI

Repiombo Srl

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (art. 27 D.L. 104/2020)

5

23/02/2022

SI

Repiombo Srl

Credito d''imposta per investimenti nel Mezzogiorno

925

02/12/2022

SI

Fs Srl

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione (art. 3 D.L. 104/2020)

2

19/02/2022

SI

Fs Srl

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione (art. 3 D.L. 104/2020)

2

21/02/2022

SI

Fs Srl

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (art. 27 D.L. 104/2020)

5

23/02/2022

SI

Fs Srl

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (art. 27 D.L. 104/2020)

2

24/02/2022

SI

Fs Srl

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (art. 27 D.L. 104/2020)

17

18/11/2022

SI

Nota 44. Rapporti con parti correlate

In attuazione di quanto disposto dall’art. 2391 bis del codice civile nonché dal Regolamento adottato in materia con delibera CONSOB n.17221 del 12 marzo 2010, e successive modifiche e integrazioni, nel corso del mese di giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA ha provveduto ad aggiornare la procedura che disciplina l’approvazione e l’esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da Seri Industrial, direttamente ovvero per il tramite di società controllate. Tale procedura (disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo https://www.seri-industrial.it/index.php/procedura-per-le-operazioni-con-le-parti-correlate) individua il set di regole volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza, sia sostanziale sia procedurale, delle operazioni con parti correlate.

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulle attività e passività e sulle voci economiche, sono evidenziati in apposito allegato (Allegato 4), al fine di non compromettere la leggibilità complessiva dello stesso. I rapporti con parti correlate sono identificati secondo la definizione estesa prevista dallo IAS 24, ovvero includendo i rapporti con gli organi amministrativi e di controllo nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche.

Le principali Parti Correlate 9

I seguenti soggetti sono le Parti Correlate più rilevanti della Società e del Gruppo Seri Industrial:

gli Esponenti Civitillo;

le società che anche indirettamente sono partecipate da Esponenti Civitillo.

Vittorio Civitillo - Amministratore Delegato, ed Andrea Civitillo, al 31 dicembre 2022 sono titolari indirettamente, attraverso SE.R.I. SpA, di azioni della Società corrispondenti complessivamente al 60,4% del capitale sociale della Società. Di seguito si riportano le principali operazioni che il Gruppo Seri Industrial ha effettuato con le Parti Correlate.

Operazioni di maggiore rilevanza 2022

Nel corso dell’esercizio sono state autorizzate due operazioni di maggiore rilevanza.

4 ottobre 2022

La Società nell’ambito del programma di riconversione industriale del sito di da realizzarsi attraverso la società P2P S.r.l. (“P2P”) – partecipata al 50% da Seri Plast e al 50% da Unilever Ventures Holdings B.V., ha autorizzato l’operazione di rinuncia all’acquisto da parte della controllata Seri Plast in favore della parte correlata Pmimmobiliare S.r.l. (“PM”) dell’immobile di Pozzilli.

L’autorizzazione all’operazione di rinuncia all’acquisto, valutata come “operazione tra parti correlate” di “maggiore rilevanza” ai sensi di quanto previsto dalla Procedura per la gestione delle operazioni con parti correlate è stata concessa acquisito il parere favorevole da parte del comitato composto da due amministratori indipendenti e da un componente del collegio sindacale.

Parallelamente, il comitato ha rilasciato parere favorevole sulla operazione di locazione da sottoscriversi tra PM e P2P che costituisce “operazione tra parti correlate” di “minore rilevanza” per un canone annuo di euro 450 migliaia.

20 dicembre 2022

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha autorizzato la vendita di un immobile ad uso industriale da parte della controllata francese Plastam Europe SaS (“Plastam”) alla parte correlata PM per un corrispettivo pari euro 500 migliaia, condizionatamente alla concessione in locazione per 9 anni ad un canone annuo di euro 90 migliaia dell’immobile stesso alla medesima Plastam.

Contestualmente, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoscrivere un accordo quadro tra la Società e la PM che prevede il riconoscimento di benefici alle partecipate Seri Plast S.p.A. e FIB S.p.A., con le quali intercorre un rapporto di locazione con la stessa PM.

L’operazione di vendita e l’accordo quadro, identificate nel loro insieme come operazione atipica ed inusuale, sono state valutate come “operazione tra parti correlate” di “maggiore rilevanza”. Il parere sull’interesse, sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni è stato reso da un comitato composto da due amministratori indipendenti e da un componente del collegio sindacale.

Il comitato ha altresì rilasciato un parere sulla operazione di locazione da sottoscriversi tra PM e Plastam che costituisce “operazione tra parti correlate” di “minore rilevanza”.

Per maggiori informazioni si rimanda al documento informativo, redatto in conformità all’allegato 4 del Regolamento Consob 17221/2010, pubblicato in data 27 dicembre 2022 sul sito internet della Società

Rapporti con la controllante e altre parti correlate

Di seguito si riportano i principali rapporti con la controllante e le altre società del Gruppo di appartenenza e degli azionisti, nonché società a loro riconducibili, che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale della Società:

Locazioni immobiliari

La Società e le società del Gruppo hanno in essere contratti di affitto di immobili ad uso uffici e industriale con Pmimmobiliare Srl e Azienda Agricola Quercete a r.l., società indirettamente controllate da Vittorio Civitillo e Andrea Civitillo.

Conduttore

Ubicazione

Locatore

Uso

Scadenza (mm/aaaa)

Canone annuo locazione

Depositi Cauzionali

FS Srl

Dragoni (CE)

Pmimmobiliare Srl

Magazzino

11/2028 (5)

18.000

1.500

Fib Spa

Monte Sant’Angelo (FG)

Pmimmobiliare Srl

Industriale

10/2024 (6)

125.040

45.000

Fib Spa

Monterubbiano (FM)

Pmimmobiliare Srl

Industriale

02/2024 (6)

121.000

25.000

Fib Spa

Teverola (CE)

Pmimmobiliare Srl

Industriale

02/2027 (3)

1.200.000

400.000

Fib Spa

Teverola (CE)

Pmimmobiliare Srl

Industriale

10/2026 (5)

1.500.000

375.000

Seri Plast Spa

Avellino (AV)

Pmimmobiliare Srl

Industriale

12/2023 (6)

144.600

50.000

Seri Plast Spa

Canonica D’Adda (BG)

Pmimmobiliare Srl

Industriale

12/2023 (6)

578.400

Seri Industrial Spa

San Potito Sannitico (CE)

Az. Agr. Quercete

Uffici

08/2024 (7)

78.000

n/a

Fib Spa

Alife (CE)

Pmimmobiliare Srl

Industriale

04/2023 (10)

130.000

n/a

Seri Plast Spa

Alife (CE)

Pmimmobiliare Srl

Industriale

04/2023 (10)

239.000

n/a

ICS EU Sas

Peronne (Francia)

Pmimmobiliare Srl

Industriale

05/2032 (8)

180.000

100.000

Seri Plast Spa

Pioltello MI

Pmimmobiliare Srl

Industriale

03/2023 (10)

686.040

150.000

Repiombo Srl

Calitri (AV)

Pmimmobiliare Srl

Industriale

12/2025 (5)

20.000

3.333

Plastam EU

Arras (Francia)

Pmimmobiliare Srl

Industriale

12/2031 (6)

90.000

n/a

Seri Industrial Spa

San Potito Sannico (CE)

Az. Agr. Quercete

Foresteria

07/2026 (11)

6.000

n/a

Seri Plast Spa

Alife (CE)

Pmimmobiliare Srl

Terreno

04/2023 (10)

10.000

1.667

Totale

 

 

 

 

5.126.080

1.151.500

(1) Canone di locazione determinato alla data di stipula del contratto, oltre IVA, soggetto a rivalutazione ISTAT.

(2) Pmimmobiliare Srl è parte correlata dell’Emittente perché è controllata indirettamente, tramite SE.R.I. da A. e V. Civitillo.

(3) Durata 9 anni con rinnovo automatico per ulteriori 6 anni, salvo disdetta da parte del locatore 12 mesi prima (al 2° rinnovo 6 mesi).

(4) Durata 6 anni con rinnovo automatico per ulteriori 6 anni, salvo disdetta da parte del locatore 12 mesi prima (al 2° rinnovo 6 mesi).

(5) Durata 6 anni con rinnovo automatico per ulteriori 6 anni, salvo disdetta da una delle parti 12 mesi prima.

(6) Durata 9 anni con rinnovo automatico per ulteriori 9 anni salvo disdetta di una delle parti 12 mesi prima.

(7) Durata 6 anni con rinnovo automatico per ulteriori 6 anni salvo disdetta di una delle parti 12 mesi prima (al 2° rinnovo 6 mesi).

(8) Durata 9 anni con rinnovo automatico per ulteriori 9 anni salvo disdetta di una delle parti 18 mesi prima e facoltà di recesso al locatore con disdetta con preavviso di 6 mesi.

(9) Azienda Agricola Quercete società agricola a.r.l. è parte correlata dell’Emittente perché è partecipata al 100% dalla parte correlata Pmimmobiliare Srl (cfr. nota 2 sopra).

(10) Durata 1 anno con rinnovo espresso da parte della conduttrice per 1 ulteriore anno, da comunicare almeno 2 mesi prima.

(11) Durata 4 anni senza rinnovo.

Garanzie e manleve

Attraverso SE.R.I., rispettivamente, società di factoring e istituti bancari hanno concesso alle società italiane del Gruppo Seri Industrial possibilità di utilizzo di anticipazioni su crediti e affidamenti a breve termine.

SE.R.I. SpA (il “Garante”) ha assunto un impegno di garanzia e manleva, con delegazione cumulativa di debito e pagamento e accollo del debito, nell’ambito di rapporti di fattorizzazione di crediti commerciali da parte del Gruppo.

In particolare, con scritture private del 26 aprile 2018, il Garante ha sottoscritto accordi con le società del Gruppo che cedevano i propri crediti pro solvendo alle società di factoring. Con detti accordi le società del Gruppo sono manlevate da qualsiasi pretesa e/o richiesta formulata dalle società di factoring, derivanti dal mancato pagamento da parte dei debitori (ceduti) di crediti vantati e ceduti dalle stesse. Qualora una delle società di factoring dovesse richiedere, in forza di cessioni “pro solvendo” di crediti, la retrocessione dei crediti ceduti e/o la restituzione di quanto anticipato per mancato pagamento dei crediti ceduti, il Garante si è impegnato a manlevare e tenerle indenni da qualsivoglia pretesa avanzata dalle società di factoring, procedendo al pagamento diretto attraverso la delega di pagamento o debito sottoscritta.

Per il suddetto impegno di garanzia e manleva ciascuna delle società del Gruppo riconosce, in favore del Garante, un importo forfettario pari allo 0,2% dei propri crediti ceduti. È previsto che le società del Gruppo trasferiscano al Garante i crediti verso il factoring al fine di consentire la retrocessione dei crediti vantati nei confronti dei debitori ceduti in caso di mancato pagamento.

La suddetta operazione costituisce “operazione tra parti correlate” di “maggiore rilevanza” in ragione della posizione dell’Ing. Vittorio Civitillo, ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob Parti Correlate e dalla Procedura OPC. Si rinvia per ulteriori dettagli al documento informativo pubblicato in data 3 maggio 2018 e disponibile sul sito internet della Società ai sensi dell’articolo 5 del Regolamento Consob Parti Correlate.

Infine, l’Ing. Vittorio Civitillo, Andrea Civitillo, e SE.R.I. hanno rilasciato impegni e garanzie a favore di istituti di credito e società di leasing in relazione ad affidamenti concessi a società del Gruppo Seri Industrial a beneficio e nell’interesse di Seri Industrial e delle stesse società.

Ove tali operazioni – considerate cumulativamente - si configurassero operazioni tra parti correlate ai sensi dell’art 13 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate , le operazioni avrebbero natura di operazioni di maggiore rilevanza ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard e pertanto escluse dall’ambito procedurale previsto dalla Procedura OPC adottata dalla Società.

Altri rapporti

IVA di Gruppo

SE.R.I. SpA ha sottoscritto con le società del Gruppo Seri Industrial un contratto per la gestione dell’Iva di Gruppo relativamente alle liquidazioni periodiche e annuali dell’IVA ; alla data del 31 dicembre 2022 il Gruppo presenta complessivamente una posizione creditoria per euro 344 migliaia ed una posizione debitoria per euro 1.875 migliaia.

Altri rapporti con il socio SE.R.I.

Il Gruppo Seri Industrial ha ulteriori rapporti di natura finanziaria con SE.R.I. S.p.A. risultando debitrice per euro 1.004 migliaia.

Altri rapporti residuali

Infine, sono inoltre in essere taluni rapporti con altre società riconducibili alla famiglia Civitillo in relazione a forniture e servizi di natura tecnica ed industriale, consulenziale e professionale, regolati a condizioni analoghe a quelle generalmente applicate nel settore in cui le singole società operano per i cui dettagli si rinvia alle tabelle successive, in cui sono riportate informazioni economico patrimoniali sui rapporti in essere con Parti Correlate. Nelle tabelle che seguono sono riportate le informazioni quantitative sui rapporti patrimoniali ed economici in essere al 31 dicembre 2022 con Parti Correlate.

Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti patrimoniali con parti correlate del Gruppo Seri Industrial al 31 dicembre 2022 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):

Rapporti patrimoniali per controparte

31/12/2022

31/12/2021

Crediti

Debiti

Crediti

Debiti

Altre società

 

 

 

 

WWS Group Srl

654

0

632

Luvim

 

 

7

 

Marzano Nuova distribuzione Srl

 

 

19

1

Rental Srl in liquidazione

 

 

15

132

FRIEM Spa

14

 

14

SUB totale

668

41

779

Società riconducibili a esponenti Civitillo

 

 

 

 

Cotton Movie & Food Srl

4

 

3

C.S. Srl

12

60

8

99

Cotton Tech Srl

2

 

2

Elektra Srl

47

315

76

360

Hm Srl

0

2

 

Manita Creative Srl

97

 

146

Seri Lab Srl

15

40

14

29

Società Agricola Quercete Srl

0

33

0

14

Trade e Plant Srl

30

 

21

SUB totale

74

582

100

674

Società appartenenti al Gruppo SERI SPA

 

 

 

 

Arco Felice Srl

22

15

 

Azienda Agricola Quercete arl

25

136

16

238

Cam Srl

2

1

 

Deagle Srl

5

3

 

Dema Srl

2

1

 

Italo Srl

2

1

 

Kronos Srl

2

2

 

Makespresso Srl

1

1

 

Marvit Srl

2

2

 

Pmimmobiliare Srl

1.747

22.047

1.536

22.646

Polisportiva Matese

14

5

58

Seri Development & Real Estate Srl

33

139

SUB totale

1.824

22.183

1.616

23.081

Società Controllanti

 

 

 

 

Industrial

 

 

3

2.247

SE.R.I. SpA

346

2.897

5.103

4.936

SUB totale

346

2.897

5.103

4.936

Totale

2.244

26.330

6.860

29.470

Si rammenta che in applicazione al principio contabile internazionale IFRS 16, le locazioni sono rilevate mediante iscrizione dei “Right of use” e dei debiti finanziari. A tal riguardo, i debiti verso Pmimmobiliare sono riconducibili per euro 21.981 migliaia all’applicazione del principio contabile IFRS 16. I debiti verso Azienda Agricola Quercete sono riconducibili per euro 126 migliaia all’applicazione del principio contabile IFRS 16.

Con riferimento ai rapporti patrimoniali in essere al 31 dicembre 2022, sono esposti nella seguente tabella i saldi con dettaglio della controparte e per natura del rapporto:

Rapporti patrimoniali

per natura

Crediti Comm.li

Crediti Finanziari

Altri Crediti

Debiti Comm.li

Debiti Finanziari

Altri Debiti

Altre parti correlate

 

 

 

 

WWS Group Srl

 

 

654

FRIEM Spa

 

14

SUB totale

14

654

Società riconducibili a

esponenti Civitillo

 

 

 

 

Cotton Movie & Food Srl

4

C.S. Srl

12

60

Cotton Tech Srl

2

Elektra Srl

47

315

Hm Srl

0

Manita Creative Srl

97

Seri Lab Srl

15

40

Soc.Ag. Quercete Srl

0

33

Trade e Plant Srl

30

SUB totale

74

582

Società appartenenti al

Gruppo SERI SPA

 

Arco Felice Srl

22

Az.Ag. Quercete arl

25

10

126

Cam Srl

2

Deagle Srl

5

Dema Srl

2

Italo Srl

2

Kronos Srl

2

Makespresso Srl

1

Marvit Srl

2

Polisportiva Matese

14

Pmimmobiliare Srl

594

1

1.152

64

21.981

2

SUB totale

672

1

1.152

74

22.107

2

Società Controllanti

 

SE.R.I. SpA

1

344

18

1.004

1.875

SUB totale

1

344

18

1.004

1.875

Totale

747

1

1.496

688

23.111

2.530

Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti economici con parti correlate, riferita all’esercizio 2022 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):

Costi e Ricavi per controparte

31/12/2022

31/12/2021

 

COSTI

RICAVI

COSTI

RICAVI

Altre società

 

 

 

 

WWS Group Srl

22

 

 

Marzano Nuova Distribuzione Srl

 

 

3

8

Rental Srl in liquidazione

 

 

161

6

Luvim

 

 

 

2

SUB totale

22

164

16

Società riconducibili a esponenti Civitillo

 

 

 

 

Cotton movie & food Srl

6

6

 

Cotton S. Srl

428

2

98

2

Elektra Srl

223

37

439

38

Manita Creative Srl

372

393

 

Seri Lab Srl

18

1

16

1

Società agricola Quercete Srl

53

24

0

Trade e Plant Srl

42

42

 

SUB totale

1.142

40

1.018

41

Società appartenenti al Gruppo SERI SPA

 

 

 

 

Arco Felice Srl

6

 

6

Azienda Agricola Quercete arl

22

8

11

7

Deagle Srl

2

 

2

Dema Srl

1

 

1

Italo Srl

1

 

1

Kronos Srl

1

 

1

Makespresso Srl

1

 

1

Marvit Srl

1

 

1

Repol Srl

 

1

Cam Srl

1

 

1

PMImmobiliare Srl

1.507

1.257

1.022

49

Polisportiva Matese

442

7

58

2

Seri Development & Real Estate Srl

469

15

SUB totale

1.971

1.283

1.560

88

Società Controllanti

 

 

 

 

Industrial SpA

 

 

72

10

SE.R.I. SpA

409

21

10

8

SUB totale

409

21

82

18

Compensi a amministratori

 

 

 

 

Amministratori

1.703

 

1.556

 

Compensi a comitati

52

 

60

 

Altri

108

 

108

 

SUB totale

1.863

1.724

0

Totale

5.407

1.344

4.548

163

Si rammenta che in applicazione dell’IFRS 16, le locazioni sono rilevate mediante iscrizione dei “Right of use”, conseguentemente il conto economico risulta impattato dagli oneri finanziari e non anche dal costo dei canoni di locazione. A livello di Gruppo il costo di locazione (considerato ai fini IFRS 16) riconosciuto a parti correlate nel corso dell’esercizio 2022 è stato pari ad euro 5.033 migliaia, gli oneri finanziari correlati ai diritti di utilizzo, iscritti in applicazione del principio contabile IFRS 16, ammontano a euro 680 migliaia. I costi del Gruppo sostenuti con parti corelate concernono principalmente forniture e servizi di natura tecnica ed industriale, consulenziale e professionale, regolati a condizioni analoghe a quelle generalmente applicate nel settore in cui le singole società operano .

Tali rapporti sono principalmente in essere con le seguenti società:

Compensi per servizi tecnici e O&M: nell’ambito dei rapporti con le parti correlate nel corso dell’esercizio 2022 la Seri Development & Real Estate è stata fusa per incorporazione nella SE.R.I. S.p.A. per cui i servizi tecnici offerti in precedenza dalla Seri Development & Real Estate al Gruppo sono passati in capo alla PMImimmobiliare Srl ;

Acquisti per investimenti: Elektra Srl e Cotton S. Srl forniscono al Gruppo materiali e servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria per gli impianti;

Pubblicità e marketing: Manità Creative Srl fornisce servizi di marketing e cura la stampa di materiale pubblicitario;

Sponsorizzazioni ed erogazioni liberali: concesse rispettivamente dalla FS e dalla FIB Spa alla Polisportiva Matese.

In relazione ai profili di correlazione:

Azienda Agricola Quercete a rl è partecipata al 100% da Pmimmobiliare Srl, la quale è a sua volta è controllata al 100% da SE.R.I. S.p.A.. Polisportiva Matese è controllata al 100% da SE.R.I. S.p.A.. Elektra Srl è partecipata al 51% da Charity Srl, mentre Cotton Sport Srl e Manita Creative Srl sono partecipate al 100%. Charity Srl è partecipata, a sua volta, al 50% da Andrea Civitillo.

Rapporti con gli organi amministrativi e di controllo, nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche

Alla data della presente relazione, Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato, e Andrea Civitillo sono titolari indirettamente, attraverso SE.R.I. Spa, di azioni della Seri Industrial corrispondenti complessivamente al 56,37% del capitale sociale della Società.

SE.R.I. Spa è controllata da Vittorio Civitillo, che ne possiede il 50,6%, mentre Andrea Civitillo ne possiede il 49,4%.

Si rappresenta che i compensi maturati dai componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, dai Comitati e dal Procuratore rappresentano un rapporto con parti correlate.

Nota 45. Passività e attività potenziali

Il Gruppo è parte di procedimenti di varia natura. Nel caso la rischiosità sia stata valutata probabile si è proceduto a stanziare un apposito fondo rischi, anche sulla base delle valutazioni dei legali che assistono le diverse società del Gruppo.

Passività potenziali

Si riportano di seguito i principali procedimenti giudiziari che coinvolgono il Gruppo.

Contenziosi civili

Contenzioso Repiombo/Ecopiombo

La società ha in essere un contenzioso, articolato in diversi procedimenti, con la società Ecopiombo Srl, riferibili (i) alla cessione di un ramo d’azienda da Ecopiombo a Repiombo di cui la parte cedente ne contesta l’efficacia, (ii) all’ingiunzione di pagamento notificata in danno di Repiombo relativa regolamento di una quota residua del debito per la cessione del ramo d’azienda e (iii) alla detenzione dell’immobile in cui la società opera la sua attività di impresa, allo stato disciplinata da un contratto in virtù del quale Repiombo riconosce ad Ecopiombo un’indennità di occupazione.

Repiombo è invece parte attiva di un contenzioso azionato dalla stessa e relativo al recupero di un credito di euro 456 migliaia, acquisito da terza società, anche nell’ambito di una prospettata operazione di acquisto dell’opificio industriale di proprietà della Ecopiombo.

La società, supportata dal parere dei propri legali ha qualificato come possibile e/o remoto il rischio di soccombenza nei numero 8 giudizi e pertanto non risultano accantonati fondi per rischi e oneri; si ritengono inoltre i crediti interamente esigibili, sul presupposto del prospettato trasferimento dell’immobile.

Il contenzioso è oggetto di trattative di bonario componimento tra le parti, che prevedono la chiusura tombale di tutte le controversie giudiziarie e la conseguente acquisizione dell’immobile in Calitri.

In bilancio sono esposti al 31 dicembre 2022 crediti per complessivi euro 776.557 e debiti per euro 2.880.

Contenziosi giuslavoristici

Contenzioso Fib/ex dipendenti

Il contenzioso giuslavoristico nasce dall’impugnativa di n. 17 ex dipendenti di IBF SpA dell’accordo sindacale del febbraio 2013, mediante il quale erano stati esclusi dal trasferimento alle dipendenze di FIB SpA (nell’ambito di una operazione straordinaria di affitto di azienda). Il ricorso veniva accolto dal Tribunale di Foggia e confermato dalla sentenza di Corte di Appello di Bari. A seguito della sentenza di secondo grado i n. 17 ex dipendenti IBF, notificavano decreti ingiuntivi per il pagamento delle spettanze retributive dal 26.02.2013 al 26 novembre 2020 (proposta reintegra), oltre interessi e rivalutazione. FIB proponeva opposizione a decreto ingiuntivo, n. 14 giudizi venivano definiti con le conciliazioni concluse a dicembre 2021 e febbraio 2022 e gli altri a seguito della sentenza che confermava le ingiunzioni a dicembre 2022.

Con riferimento alle conciliazioni, come precedentemente commentato, nel corso del 2021 la Società ha transatto la lite con 9 parti, per un importo pari a euro 519.000 più spese legali. Nel corso del mese di febbraio 2022, vi è stato il bonario componimento della lite con ulteriori 5 ex lavoratori, per un importo pari a euro 300 migliaia, incluse spese legali, e nel corso del mese di dicembre 2022, si è conclusa con esito positivo la conciliazione con le restanti 3 parti, per un importo complessivo pari ad euro 295 migliaia.

Nel corso del mese di luglio, la Società ha avviato una procedura di riduzione del personale che ha comportato il licenziamento di 7 lavoratori precedentemente reintegrati; a fronte dell’impugnazione dei licenziamenti da parte dei lavoratori FIB sta predisponendo le memorie difensive. Al 31 dicembre 2022 risultano iscritti debiti per euro 250.750.

Accertamenti tributari

FIB Spa per l’incorporata Seri Plant Division Srl: Processo Verbale di Constatazione relativo alle annualità dal 2012 al 2015 consegnato in data 20 giugno 2017 dal Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta - Sezione Tutela Entrate

Fib ha impugnato avvisi di accertamento dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Caserta per l’annullamento previa sospensione degli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate di Caserta che contestano l’errata imputazione temporale di componenti negativi di reddito con riferimento al periodo di imposta 2013, 2014 e 2015.

I giudizi sono definiti con sentenza di rigetto. Fib ha presentato appello a ciascun giudizio. 

La passività potenziale complessiva è pari ad euro 1.296, di cui euro 200 migliaia per Irap ed euro 1.096 per IRES; con il supporto dei propri consulenti, FIB ha ritenuto di non iscrivere alcun fondo rischi per imposte.

Si segnala che l’impatto economico derivante dagli avvisi di accertamento emessi con riferimento ai periodi di imposta 2013, 2014 e 2015, trattandosi esclusivamente di errata imputazione temporale sia di componenti negativi di reddito nonché di maggiori e correlati componenti positivi di reddito, sarebbe limitato alle sanzioni applicabili, valutate dal legale che assiste la società nell’importo ridotto di 250 euro per ciascun giudizio, per evidente assenza di danno erariale. I fondi risultano pertanto iscritti nella misura ridotta delle sanzioni.

Attività potenziali

Le società del Gruppo Seri Industrial sono parte di contenziosi attivi per il ristoro di danni subiti ovvero per il recupero di somme da parte di terzi. Considerata l’incertezza degli esiti di tali contenziosi, le relative attività potenziali non possono essere rilevate in bilancio per assenza dei necessari presupposti previsti dallo IAS 37. Tra le principali attività potenziali si segnalano le seguenti:

Azione di responsabilità deliberata dall’assemblea dei soci di Seri Industrial

L’Assemblea dei soci del 18 dicembre 2018 ha deliberato in senso favorevole sulla proposta di promuovere l’azione di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392, 2393 Codice Civile e, per quanto occorra, ai sensi dell’art. 2043 Codice Civile, nei confronti dei signori Antonio Bruno e Serge Umansky quali ex amministratori della Società nel periodo 1 gennaio 2015 – 3 agosto 2016, nonché, ai sensi dell’art. 2407 Codice Civile, e, per quanto occorra, ai sensi dell’art. 2043 Codice Civile, nei confronti del seguente componente - nel tempo - il Collegio Sindacale della Società Fabio Petruzzella, quale ex Presidente del Collegio Sindacale.

L’azione sociale di responsabilità nei confronti dei sopra citati soggetti in carica nel periodo gennaio 2015 – 3 agosto 2016, ha preso le mosse dalla denuncia formulata ex art. 2408 c.c. dell’11 maggio 2016 da un socio e dal complesso delle verifiche eseguite, sugli atti societari, autonomamente dai nuovi organi sociali e con riferimento alle decisioni assunte nel periodo gennaio 2015 – 3 agosto 2016.

Contenziosi attivi della controllata YIBF

Nei precedenti esercizi la controllata cinese YIBF, ad esito di alcune indagini interne effettuate anche con l’ausilio di consulenti esterni è venuta a conoscenza di malversazioni operate dal precedente management della stessa società, allontanato non appena i fatti sono divenuti noti. Il Gruppo ha pertanto avviato nel corso del 2019 alcune azioni risarcitorie volte a recuperare gli importi sottratti dai soggetti succitati e da società ad essi riferibili e a richiedere il ristoro dei danni da essi procurati. E’ stata sporta denuncia penale nei confronti di persone fisiche (tra cui la precedente General Manager) per distrazione di risorse aziendali e sono stati avviati dei contenziosi civili volti (i) al recupero dell’ingiustificato arricchimento di tali persone fisiche (ii) all’utilizzo senza titolo del marchio FAAM da parte di alcune società ad esse collegate (iii) al recupero di crediti commerciali verso le società a questi correlate, (iv) al ristoro dei danni subiti da parte del Gruppo per effetto della condotta del precedente management. Nel periodo intercorso dal 2019 ad oggi sono giunti a conclusione alcuni di tali contenziosi per cui è stata ricevuta sentenza definitiva. Le sentenze emesse finora sono state positive per la società sui temi sopra citati e sono stati per ora ottenuti ristoro di crediti e riconoscimento danni per quanto ancora parziali rispetto alle cause avviate. Si evidenzia che nel corso dell’esercizio: (i) sono stati recuperati crediti commerciali verso società correlate al management rimosso per circa euro 340 migliaia ed è stata ottenuta una sentenza favorevole (non impugnata dalla controparte e pertanto passata in giudicato) relativa alla richiesta per un altro credito commerciale complessivo di circa 1.690 migliaia (ii) è stato ottenuto il riconoscimento di danni per l’indebito utilizzo del marchio FAAM per circa euro 67 migliaia e (iii) riconosciuto l’ingiustificato arricchimento di alcune persone fisiche, sempre legate al citato management, con ristoro alla società di un importo di circa euro 27 migliaia. Pur avendo recuperato una buona parte dei crediti e avendo visto riconosciuto il ristoro di una buona parte dei danni subiti, sono ancora in corso alcuni contenziosi per ulteriori richieste di danni, indebito arricchimento e recupero crediti per cui il Gruppo sta operando tutti gli sforzi necessari ma per cui non è possibile ancora stimare i relativi effetti finanziari nonché gli esiti degli stessi.

Richiesta di rimborso assicurativo a seguito dell’incendio di Avellino avvenuto nel 2019

L’incendio divampato in data 13 settembre 2019 presso lo stabilimento sito in Avellino in cui la controlla ICS Srl (ora Seri Plast) svolgeva la propria attività, ha comportato ingenti danni diretti e indiretti, tra cui la completa distruzione di molte attrezzature, impianti e macchinari. Seri Plast ha inviato una richiesta di risarcimento danni che ammonta ad euro 2.316 migliaia di cui euro 1.666 migliaia per il magazzino ed euro 650 migliaia per attrezzature, impianti e macchinari alla PMImmobiliare Srl, sublocatore dell’immobile in quanto locatario dello stesso nell’ambito di un contratto di locazione finanziaria con società di leasing. Con atto di citazione promosso innanzi al Tribunale di Bologna, notificato alla Compagnia assicurativa e alla società proprietaria dell’immobile, Seri Plast, oltre a chiedere gli importi indicati innanzi, ha anche avanzato domanda di risarcimento danni per euro 4.272 migliaia per la mancata produzione, euro 217 migliaia a titolo di pagamento dei canoni di locazione, euro 5.000 migliaia per la perdita del contratto di fornitura con primario cliente, oltre a richiedere il risarcimento anche per i danni ancora in essere. Il Giudice di prime cure ha emesso sentenza parziale sulle eccezioni preliminari sollevate dalle controparti, ritenendo la piena legittimazione attiva di Seri Plast alla presentazione della domanda, in quanto soggetto assicurato stante l’autorizzazione alla sublocazione rilasciata dalla proprietaria dell’immobile. Sono in corso le memorie istruttorie.

Nel bilancio consolidato non sono iscritti crediti per rimborsi assicurativi.

Richiesta di rimborso assicurativo a seguito dell’allagamento del sito di Canonica

In data 3 ottobre 2020, a causa dell’innalzamento del livello del fiume Adda – adiacente allo stabilimento si verificava il tracimamento di acqua dai pozzetti con conseguente allagamento del piazzale. Tale allagamento provocava la caduta di numerosi bancali contenenti prodotti finiti con conseguente danneggiamento della merce, per tale ragione divenuta incommerciabile. Non avendo ricevuto il pagamento dell’indennizzo richiesto, Seri Plast con atto di citazione notificato alla Compagnia Assicurativa, ha richiesto il pagamento dell’indennità prevista nel contratto assicurativo per il danno riportato ai prodotti per euro 181 migliaia. Alla prima udienza di comparizione innanzi al Tribunale di Bologna, tenutasi in data 9 settembre 2021, il Giudice ha rinviato l’udienza al 2 gennaio 2022, per l’esperimento del tentativo di mediazione. Successivamente sono state espletate le memorie istruttorie e la causa è stata trattenuta in decisione.

Nel bilancio consolidato non sono iscritti crediti per rimborsi assicurativi.

Nota 46. Informativa sui rischi

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività rappresentate in bilancio. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare delle svalutazioni tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri.

 

 

 

 

Ageing dello scaduto

 

31/12/2022

A scadere

Scaduto

30gg

60gg

90gg

>90gg

Attività finanziarie

1.133

1.133

0

0

0

0

0

Attività finanziarie a FV a conto economico

459

459

0

0

0

0

0

Crediti commerciali

36.614

20.641

15.973

5.247

2.446

318

7.962

- Fondo svalutazione crediti commerciali

(4.344)

0

(4.344)

(30)

(85)

(21)

(4.209)

Altre attività

31.898

30.425

1.473

0

0

0

1.473

- Fondo svalutazione altri crediti

(566)

0

(566)

0

0

0

(566)

Attività correnti

65.194

52.658

12.536

5.217

2.361

297

4.660

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre attività

1.207

1.207

0

0

0

0

0

Attività non correnti

1.207

1.207

0

0

0

0

0

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale

66.401

54.865

12.536

5.217

2.361

297

4.660

I crediti di natura commerciale maturati dalle società sono ripartiti tra un elevato numero di clienti fatta eccezione per alcuni settori, quale quello della produzione di cassette per batterie dove la clientela è concentrata su un numero molto limitato di clienti, aventi una classe di merito creditizio elevata.

I crediti commerciali scaduti sono oggetto di costante monitoraggio e gli stessi sono stati espressi al valore di presumibile realizzo.

Rischio di liquidità 10

Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni finanziari a causa della difficoltà di reperire fondi o di liquidare attività sul mercato. I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Il Gruppo applica una politica finanziaria mirata a minimizzare il rischio attraverso la diversificazione delle proprie fonti di finanziamento a breve e a lungo termine e delle controparti, e si adopera per aver accesso a fonti di finanziamento in grado di soddisfare i fabbisogni programmati.

La liquidità del Gruppo è gestita a livello accentrato dalla Capogruppo al fine di monitorare e ottimizzare la complessiva disponibilità di risorse finanziarie, svolgendo un’attività di direzione e coordinamento per le altre società del Gruppo.

Con riferimento alla capacità del Gruppo di far fronte agli impegni finanziari di breve e medio lungo periodo si segnala che:

alla data del 31 dicembre 2022 le disponibilità liquide ammontano ad euro 24,82 milioni;

risultano disponibili affidamenti accordati e non utilizzati per complessivi euro 8,6 milioni;

La seguente tabella riassume le posizioni debitorie scadute 11 del Gruppo ripartite per natura (commerciale, tributaria, ect):

Natura del debito

Seri Industrial S.p.A.

Gruppo Seri Industrial

31/12/2022

31/12/2021

31/12/2022

31/12/2021

Debiti commerciali

917

697

19.698

15.338

Debiti tributari

15

58

169

232

Altri debiti

27

8

550

451

Nella tabella che segue sono rappresentati i pagamenti contrattualmente dovuti relativi ai debiti finanziari e alle passività per beni in leasing e locazioni finanziarie:

 

31/12/2022

1 anni

2 anni

3 anni

4 anni

5 anni

oltre 5 anni

Finanziamenti bancari

50.407

16.007*

9.763

10.700

8.200

4.800

938

Finanziamenti agevolati

12.288

2.532**

1.655

1.647

1.592

1.610

3.252

Prestito obbligazionario

4.000

0

0

0

0

0

4.000

Altri debiti finanziari

39.862

39.862

0

0

0

0

0

Debiti finanziari

106.558

58.401

11.418

12.347

9.792

6.410

8.189

Passività finanz. per leasing

25.271

5.156

4.588

4.304

4.446

4.446

2.332

Totale

131.829

63.557

16.006

16.651

14.237

10.856

10.521

* include la quota di debito non corrente, pari ad euro 1.200 migliaia, relativa al finanziamento Deutsche Bank S.p.A., assistito da covenant finanziari che, in conformità allo IAS 1, al 31 dicembre 2021 era stata classificata nel passivo corrente. Al 31 dicembre 2022 non è stato richiesto waiver ed è stato rimborsato capitale per euro 600 migliaia. Alla data della presente relazione non sono pervenute richieste di rimborso anticipato da parte dell’istituto di credito;

** include la rata scaduta al 31 dicembre 2022 del finanziamento FIB-Invitalia e Seri Plast-Invitalia.

Si riporta di seguito il dettaglio dei pagamenti contrattualmente dovuti in relazione al finanziamento Deutsche Bank:

 

31/12/2022

1 anni

2 anni

3 anni

4 anni

5 anni

oltre 5 anni

Finanziamento Deutsche Bank

1.800

600

600

600

0

0

0

Di seguito sono riepilogati i rapporti in essere alla data del 31 dicembre 2022 suddivisi per forma tecnica.

Finanziamenti bancari

I finanziamenti bancari ammontano a euro 54.174 migliaia; di seguito si espongono i rapporti in essere:

Società

Seri Industrial S.p.A.

Seri Industrial S.p.A.

Seri Industrial S.p.A.

Controparte

CDP S.p.A.

UniCredit S.p.A.

Banca Progetto S.p.A.

Importo originario

15.000

20.000

4.000

Importo residuo

15.000

17.500

3.600

di cui quota corrente

0

5.000

800

di cui quota non corrente

15.000

12.500

2.800

Data accensione

20/06/2022

25/09/2020

22/07/2021

Durata

6 anni

6 anni

6 anni

Tipo Tasso (fisso o variabile)

Variabile

Variabile

Variabile

Spread (%) + par. di riferimento

1,140% + EUR3M

2,25% + EUR3M

3,80% + EURLRS

Covenant finanziari

Si

Si

No

Società

Fib S.p.A.

Fib S.p.A.

Fib S.p.A.

Fib S.p.A.

Controparte

Deutsche Bank S.p.A.

Banca Progetto S.p.A.

BPM – Pool banche

Sace – Simest

Importo originario

3.000

5.000

15.000

600

Importo residuo

1.800

4.500

6.047

600

di cui quota corrente

1.800

1.000

6.047

0

di cui quota non corrente

0

3.500

0

600

Data accensione

29/09/2020

22/07/2021

08/02/2018

15/10/2021

Durata

5 anni

6 anni

3 anni 12

6 anni

Tipo Tasso (fisso o variabile)

Variabile

Variabile

Variabile

Fisso

Spread (%) + par. di riferimento

1,10% + EUR3M

3,80% + EURLRS

2,50% p.a. EUR3M

0,55%

Covenant finanziari

Si

No

Si

No

Risulta inoltre in essere, tra le passività correnti, un finanziamento revolving della società controllata cinese YIBF verso Bank of China per residui euro 1.359 migliaia.

Si segnala che il finanziamento di Deutsche Bank S.p.A., iscritto per residui euro 1.800 migliaia, oggetto di sforamento del relativo covenant al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2022, per il quale non è stato richiesto il waiver, è esposto interamente tra le passività correnti. Con riferimento al finanziamento FIB-Pool banche, iscritto per euro 6.047 migliaia nel passivo corrente, le banche finanziatrici in data 24 febbraio 2023 hanno concesso proroga della scadenza al 30 giugno 2023; i parametri finanziari al 31 dicembre 2022 risultano non rispettati con conseguente possibilità di decadenza dal beneficio del termine, fatta salva la possibilità di dar corso ai rimedi previsti dal contratto di finanziamento.

Finanziamenti agevolati

I finanziamenti agevolati ammontano a euro 13.203 migliaia; di seguito si espongono i rapporti in essere:

Società

Fib S.p.A.

Fib S.p.A.

Seri Plast S.p.A.

Controparte

Invitalia

MiSE

Invitalia

Importo originario

17.372

576

924

Importo nominale residuo

13.665

259

881

Importo residuo IAS 20

11.323

219

746

di cui quota corrente (nominale)

2.496

58

140

di cui quota non corrente (nominale)

11.169

201

741

Data accensione

27/07/2018

26/07/2017

18/02/2022

Durata

10 anni

10 anni

9 anni

Tipo Tasso (fisso o variabile)

Fisso

Fisso

Fisso

Covenant finanziari

No

No

No

Trattandosi di finanziamenti agevolati con un tasso d’interesse inferiore a quello di mercato: (i) i finanziamenti sono rilevati e valutati conformemente all’IFRS 9 – Strumenti finanziari utilizzando un tasso marginale di finanziamento identificato dalla Società nel 3,5% su base annua; (ii) ai sensi del principio contabile internazionale IAS 20 è stata inoltre rilevata la componente di government grants. Il beneficio del tasso d’interesse inferiore a quello di mercato è valutato come la differenza tra il valore contabile iniziale del prestito determinato conformemente all’IFRS 9 e i corrispettivi ricevuti.

Passività per leasing e locazioni finanziarie IFRS 16

Le passività per locazioni finanziarie ammontano a euro 25.271 migliaia, di cui euro 5.156 migliaia relativi alla quota corrente ed euro 20.115 migliaia alla quota non corrente; di seguito si espongono i rapporti in essere ed il corrispondente debito residuo:

Conduttore

Ubicazione

Locatore

Debito

(IFRS 16) 

Quota corrente

Quota

non corrente

FS Srl

Dragoni (CE)

Pmimmobiliare Srl

96

15

81

Fib Spa

Monte Sant’Angelo (FG)

Pmimmobiliare Srl

475

110

365

Fib Spa

Monterubbiano (FM)

Pmimmobiliare Srl

460

107

353

Fib Spa

Teverola (CE)

Pmimmobiliare Srl

4.386

1.063

3.323

Fib Spa

Teverola (CE)

Pmimmobiliare Srl

5.373

1.333

4.040

FS Srl

Castenaso (BO)

Terzi

142

33

109

FS Srl

Mesero (MI)

Terzi

95

22

73

FS Srl

Roma (RM)

Terzi

179

39

140

Seri Plast Spa

Avellino (AV)

Pmimmobiliare Srl

36

36

0

Seri Plast Spa

Canonica D’Adda (BG)

Pmimmobiliare Srl

4.873

413

4.460

Seri Industrial SpA

San Potito Sannitico (CE)

Pmimmobiliare Srl

19

5

14

Seri Industrial SpA

San Potito Sannitico (CE)

Az. Agr. Quercete

126

75

51

Fib Spa

Alife (CE)

Pmimmobiliare Srl

494

105

389

Seri Plast Spa

Alife (CE)

Pmimmobiliare Srl

909

211

698

Seri Plast Spa

Alife (CE)

Pmimmobiliare Srl

37

9

28

ICS EU Sas

Peronne (Francia)

Pmimmobiliare Srl

1.443

132

1.311

Plastam EU

Arras (Francia)

Pmimmobiliare Srl

694

67

627

Seri Plast Spa

Pioltello MI

Pmimmobiliare Srl

2.606

604

2.002

Seri Plast Spa

Gubbio (PG)

Terzi

423

98

325

Repiombo Srl

Calitri (AV)

Pmimmobiliare Srl

78

18

60

ICS Poland

Brwinow (Polonia)

Terzi

862

214

648

Totale

23.806

4.709

19.097

In applicazione dell’IFRS 16 sono iscritti i rapporti di debito esposti nella tabella precedente a fronte dei contratti di locazione in essere, afferenti principalmente ai siti produttivi del Gruppo. Per euro 22.107 migliaia trattasi di contratti di locazione verso Pmimmobiliare Srl e verso Azienda Agricola Quercete.

Le passività per leasing finanziari ammontano a euro 1.465 migliaia e sono principalmente riconducibili alla società controllata Seri Plast Spa. La quota corrente è pari ad euro 448 migliaia, mentre la quota non corrente è pari ad euro 1.017 migliaia.

Nota 47. Valutazione degli strumenti finanziari

Di seguito si riporta l’informativa richiesta nell’ambito delle categorie previste dallo IFRS 9. In particolare, si indica quanto richiesto dal principio contabile IFRS 13 che disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure .

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione.

Gerarchia del fair value

Il Gruppo deve valutare il fair value di un’attività o passività adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che gli operatori di mercato agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico (livello 1). In assenza di quotazione su un mercato attivo o in assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni, spread denaro-lettera e volatilità non sufficientemente contenuti, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all’utilizzo di tecniche di valutazione aventi l’obiettivo di stabilire il prezzo di un’ipotetica transazione indipendente, motivata da normali considerazioni di mercato, alla data di valutazione. Tali tecniche includono: il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (livello 2) e le valutazioni effettuate utilizzando – anche solo in parte – input non desunti da parametri osservabili sul mercato, per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (livello 3).

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico:

(Livello 1) è attribuita assoluta priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare;

(Livello 2) ovvero per attività e passività misurate sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;

(Livello 3) priorità più bassa ad attività e passività il cui fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato e, quindi, maggiormente discrezionali.

Il metodo di valutazione definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive della Società.

L’IFRS 13 richiede che si forniscano informazioni con riferimento alla misurazione del rischio di inadempimento ( non performance risk ) qualora si stia determinando il fair value dei derivati over the counter (OTC) ossia quel complesso di operazioni che non figurano nei listini di borsa, la cui funzionalità è organizzata da alcuni attori, e le cui caratteristiche contrattuali non sono standardizzate. Tale rischio di inadempimento include sia le variazioni del merito creditizio della controparte che le variazioni del merito di credito della Società stessa ( own credit risk ). Per adempiere a quanto previsto dal principio, si fa ricorso ad un modello di calcolo, denominato Bilateral Credit Value Adjustment (BVA), che valorizza, oltre che gli effetti delle variazioni del merito creditizio della controparte (prima oggetto della metodologia di aggiustamento della valutazione denominata “ credit risk adjustment ”), anche le variazioni del proprio merito creditizio ( Debt Value Adjustment – DVA). Il BVA è costituito da due addendi, calcolati considerando la possibilità di fallimento di entrambe le controparti, denominati Credit Value Adjustment (CVA) e Debt Value Adjustment (DVA).

Nella tabella che segue le attività e passività finanziarie valutate al fair value sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.

Criteri applicati nella valutazione in bilancio delle attività e delle passività

 

Attività e passività finanziarie valutate a fair value

Attività e passività valutate al costo ammortizzato

Partecipazioni non quotate valutate al costo

Valore di bilancio

con variazione di fair value iscritta a:

totale fair value

gerarchia del fair value

(A)

(note a, b, c)

conto economico

patrimonio netto

 

1

2

3

(B)

©

(A + B + C)

a

b

c

 

d

e

 

Attività finanziarie correnti

0

 

 

 

1.133

 

1.133

Attività finanziarie a FV a conto economico

459

459

459

 

 

 

459

Strumenti finanziari derivati

1.129

1.129

1.129

 

 

 

1.129

Crediti commerciali

0

 

 

 

32.270

 

32.270

Altre attività correnti

0

 

 

 

31.332

 

31.332

Partecipazioni

0

 

 

538

 

538

538

Altre attività non correnti

0

 

 

 

1.207

 

1.207

 

 

 

 

 

 

 

Debiti commerciali

0

 

 

 

46.520

 

46.520

Altre passività correnti

0

 

 

 

15.945

 

15.945

Debiti finanziari correnti

0

 

 

 

58.401

 

58.401

Passività finanziarie per leasing

0

 

 

 

5.156

 

5.156

Debiti finanziari non correnti

0

 

 

 

48.155

 

48.155

Passività finanziarie per leasing

 

 

 

0

 

 

 

20.115

 

20.115

a. Attività e passività finanziarie valutate a fair value con iscrizione delle variazioni di fair value a conto economico.

b. Derivati di copertura (Cash Flow Hedge).

c. Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

d. Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

e. Attività finanziarie costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al

costo eventualmente ridotto per perdite di valore.

Nota 48. Operazioni atipiche e/o inusuali

Non si sono verificate nell’esercizio operazioni atipiche e/o inusuali ad eccezione dell’operazione di "cessione di un immobile da parte della controllata Plastam Europe Sas a Pmimmobiliare S.r.l., conseguente sottoscrizione di un contratto di locazione immobiliare ad uso commerciale tra la Plastam Europe S.a.s. e la Pmimmobiliare S.r.l. e contestuale sottoscrizione di un accordo quadro tra la Seri Industrial S.p.A. e la Pmimmobiliare S.r.l. stessa”.

Per maggiori informazioni si rimanda alla relazione sulla gestione “altre informazioni”, per la descrizione dell’operazione si rinvia alla “Nota 44. Rapporti con parti correlate” al bilancio consolidato e al Documento informativo pubblicato dalla Società in data 27 dicembre 2022.

Di seguito si riporta il dettaglio degli effetti patrimoniali e finanziari derivanti dalla suddetta operazione:

Euro / 000

31/12/2022

di cui per operazioni atipiche e/o inusuali

Attività correnti

166.893

1.200

Attività non correnti

201.993

1.208

ATTIVO

368.886

2.408

Passività correnti

128.155

(433)

Passività non correnti

97.209

627

Patrimonio netto consolidato

143.522

2.214

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

368.886

2.408

Di seguito si riporta il dettaglio degli effetti economici derivanti dalla suddetta operazione:

Euro / 000

31/12/2022

di cui per operazioni atipiche e/o inusuali

Ricavi da clienti

175.452

 

Altri proventi operativi

17.435

2.214

Incrementi per lavori interni

11.233

 

Totale ricavi, proventi, inc.lavori interni

204.120

2.214

Costi operativi

186.388

 

Margine operativo lordo

17.732

2.214

Ammortamenti

21.661

 

Svalutazioni/riprese di valore

160

 

Risultato operativo

(4.089)

2.214

Gestione finanziaria

(5.853)

 

Utile (Perdita) prima delle imposte

(9.942)

2.214

Imposte

(5.500)

 

Utile (Perdita) consolidata

(4.442)

2.214

Nota 49. Operazioni non ricorrenti

Nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulti non ricorrente, ovvero operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari della Società e/o del Gruppo ad eccezione di quanto riportato in Relazione sulla gestione “Commento ai risultati e altre informazioni”.

Nota 50. Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio

Si rimanda a quanto riportato in Relazione sulla gestione “Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione”.

Nota 51. Corrispettivi della Società di Revisione

Si rinvia a quanto riportato nelle note di commento al bilancio di esercizio per quanto riguarda i corrispettivi relativi ai

servizi di revisione e agli altri servizi diversi prestati dalla società di revisione di competenza dell’esercizio secondo quanto richiesto dall’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti.

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

(Roberto Maviglia)

Allegati

1. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali

2. Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo

3. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali

4. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006

All 1. Prospetto delle variazioni delle immobilizzazioni immateriali

(€/000)

Costi di sviluppo

Brevetti e concessioni

Avviamento

Immobilizzazioni in corso e acconti

Altre

Totale

Valore iniziale

 

 

 

 

Costo Storico

14.014

1.782

55.042

5.827

8.366

85.032

Ammortamenti accumulati

(10.062)

(1.058)

0

0

(6.601)

(17.720)

Valore netto iniziale

3.952

723

55.042

5.827

1.766

67.312

Movimenti

 

 

 

 

 

 

Acquisizioni

817

216

0

7.871

638

9.542

Riclassifiche

4.179

371

0

(4.580)

7

(23)

Variazione dell'area di consolidamento

(88)

0

0

0

(7)

(95)

Alienazioni

(177)

0

0

(6)

0

(183)

Ammortamenti

(2.116)

(356)

0

0

(940)

(3.412)

Variazioni di periodo

2.615

231

0

3.286

(301)

5.828

Valore finale

 

 

 

 

 

 

Costo Storico

17.781

2.327

55.042

9.113

8.971

93.233

Ammortamenti accumulati

(11.214)

(1.373)

0

0

(7.506)

(20.094)

Valore netto finale

6.567

955

55.042

9.113

1.465

73.140

All 2. Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo

(€/000)

Diritti di utilizzo

Valore iniziale

 

Costo Storico

39.124

Ammortamenti accumulati

(15.933)

 

 

Valore netto iniziale

23.191

Movimenti

 

Acquisizioni

9.562

Alienazioni

(220)

Ammortamenti

(5.466)

Variazioni di periodo

3.876

Valore finale

 

Costo Storico

48.424

Ammortamenti accumulati

(21.357)

 

 

Valore netto finale

27.067

All 3. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni materiali

(€/000)

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature industriali e commerciali

Altri beni

Immobilizzazioni in corso

Totale

Valore iniziale

 

 

 

 

 

 

Costo Storico

5.899

99.414

13.342

1.635

532

120.822

Ammortamenti accumulati

(3.857)

(26.949)

(10.068)

(989)

0

(41.862)

Valore netto iniziale

2.043

72.465

3.274

646

532

78.960

Movimenti

0

0

0

0

0

0

Acquisizioni

11

3.928

1.003

328

3.027

8.297

Riclassifiche

(8)

395

11

14

(433)

(21)

Alienazioni

(848)

(75)

(1)

(6)

0

(931)

Ammortamenti

(295)

(11.290)

(1.038)

(161)

0

(12.783)

Variazioni di periodo

(1.139)

(7.043)

(26)

175

2.595

(5.437)

Valore finale

0

0

0

0

0

0

Costo Storico

3.130

103.452

14.336

1.966

3.126

126.012

Ammortamenti accumulati

(2.227)

(38.030)

(11.087)

(1.144)

0

(52.489)

Valore netto finale

903

65.422

3.249

821

3.126

73.523

All° 4a. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.

Stato Patrimoniale Consolidato

31/12/2022

Parti correlate

% sulla voce

31/12/2021

Parti correlate

% sulla voce

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

24.817

 

0%

19.500

 

0%

Attività finanziarie

1.133

1

0%

1.702

11

1%

Attività finanziarie a FV a conto economico

459

 

0%

509

 

0%

Strumenti finanziari derivati

1.129

 

0%

0

 

0%

Crediti commerciali

32.270

747

2%

37.015

615

2%

Altre attività

31.332

344

1%

31.402

5.083

16%

Rimanenze di magazzino

75.753

 

0%

63.606

 

0%

Attività correnti

166.893

1.093

1%

153.734

5.709

4%

Immobilizzazioni immateriali

73.140

 

0%

67.312

 

0%

Attività materiali per diritti di utilizzo

27.066

 

0%

23.191

 

0%

Immobilizzazioni materiali

73.523

 

0%

78.960

 

0%

Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

538

 

0%

554

 

0%

Altre attività

1.207

1.152

95%

1.208

1.151

95%

Attività fiscali per imposte anticipate

26.519

 

0%

21.091

 

0%

Attività non correnti

201.993

1.152

1%

192.316

1.151

1%

ATTIVO

368.886

2.244

1%

346.050

6.860

2%

Passivo e Patrimonio netto

 

 

 

 

 

 

Debiti commerciali

46.520

688

1%

47.930

4.177

9%

Altre passività

15.945

1.877

12%

22.122

5.682

26%

Debiti finanziari

58.401

1.005

2%

75.801

742

1%

Passività finanziarie per leasing

5.156

4.303

83%

5.188

4.388

85%

Strumenti finanziari derivati

0

 

0%

40

 

0%

Debiti per imposte

1.444

 

0%

1.498

 

0%

Fondi

689

 

0%

1.154

 

0%

Passività correnti

128.155

7.873

6%

153.733

14.989

10%

Debiti finanziari

48.155

 

0%

20.917

1.488

7%

Passività finanziarie per leasing

20.115

17.803

89%

17.782

15.358

86%

Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari

4.235

 

0%

4.676

 

0%

Imposte differite

566

 

0%

836

 

0%

Altre passività

24.004

654

3%

27.065

 

0%

Fondi

134

 

0%

107

 

0%

Passività non correnti

97.209

18.457

19%

71.383

16.846

24%

Capitale sociale

97.313

 

0%

95.066

 

0%

Riserva legale

730

 

0%

533

 

0%

Sovrapprezzo azioni

8.710

 

0%

5.305

 

0%

Altre riserve

41.125

 

0%

21.150

 

0%

Utile (Perdita) di gruppo

(4.385)

 

0%

(1.534)

 

0%

Patrimonio netto di gruppo

143.493

0

0%

120.520

0

0%

Capitale/riserva di terzi

86

 

0%

374

 

0%

Utile (Perdita) di terzi

(57)

 

0%

40

 

0%

Patrimonio netto di terzi

29

0

0%

414

0

0%

Patrimonio netto consolidato

143.522

0

0%

120.934

0

0%

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

368.886

26.330

7%

346.050

31.835

9%

All. 4b. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.

Conto economico Consolidato

 

31/12/2022

Parti correlate

% sulla voce

31/12/2021

Parti correlate

% sulla voce

Ricavi da clienti

175.452

94

0%

157.704

88

0%

Altri proventi operativi

17.435

1.250

7%

11.643

72

1%

Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

11.233

 

0%

7.773

 

0%

Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni

204.120

1.344

1%

177.120

160

0%

Costi per acquisti di materie

121.652

863

1%

102.575

502

0%

Variazione rimanenze

(14.692)

 

0%

(11.059)

 

0%

Costi per servizi

47.202

1.202

3%

33.353

1.122

3%

Altri costi operativi

2.975

467

16%

3.232

394

12%

Costo del personale

29.251

1.705

6%

28.905

1.556

5%

Costi operativi

186.388

4.236

2%

157.006

3.574

2%

Margine operativo lordo

17.732

(2.892)

(16%)

20.114

(3.414)

(17%)

Ammortamenti

21.661

 

0%

20.184

 

0%

Svalutazioni/riprese di valore

160

 

0%

811

 

0%

Risultato operativo

(4.089)

(2.892)

71%

(881)

(3.414)

388%

Proventi finanziari

425

 

0%

753

 

0%

Oneri finanziari

6.277

1.171

19%

4.580

973

21%

Proventi da partecipazioni collegate valutate PN

(1)

 

0%

4

 

0%

Utile (Perdita) prima delle imposte

(9.942)

(4.063)

41%

(4.704)

(4.387)

93%

Imposte

(5.500)

 

0%

(3.210)

 

0%

Utile (Perdita) consolidata

(4.442)

(4.063)

91%

(1.494)

(4.387)

294%

Utile (Perdita) di pertinenza di terzi

(57)

 

0%

40

 

0%

Utile (Perdita) di pertinenza del gruppo

(4.385)

 

0%

(1.534)

 

0%

media/image59.png

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022

Stato Patrimoniale (*)

media/image60.png

(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sullo Stato Patrimoniale sono evidenziati nell’apposito schema di Stato Patrimoniale riportato nell’allegato 4a.

Conto Economico (*)

media/image61.png

(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sul Conto Economico sono evidenziati nell’apposito schema di Conto Economico riportato nell’allegato 4b.

Conto Economico Complessivo

media/image62.png

Rendiconto Finanziario

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(*) Gli altri flussi da fonti di finanziamento includono gli effetti derivanti dalla conclusione dell’ultimo Periodo di Esercizio dei Warrant per euro 22.996 migliaia.

Variazioni del Patrimonio Netto (Nota 30)

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Note di commento

Nota 1. Premessa

Seri Industrial SpA è una Società per azioni costituita in Italia ed è iscritta presso l’Ufficio del Registro delle imprese di Caserta. Gli indirizzi della sede legale e delle località in cui sono condotte le principali attività della Società sono indicati nella Relazione sulla gestione.

Le attività che Seri Industrial SpA, nell’ambito della propria funzione di indirizzo e coordinamento, presta nei confronti delle altre società del Gruppo, anche in relazione alla struttura organizzativa adottata dalla Società, possono essere così sintetizzate: attività di Funzioni di Holding, connesse al coordinamento dei processi di governance a livello di Gruppo:

Amministrazione, Finanza e Controllo;

Risorse Umane e Organizzazione;

Comunicazione;

Legale e Affari Societari;

Sistemi Informativi;

Audit.

In tale contesto la Società nel suo ruolo di holding di partecipazioni, concentra la sua attività:

sulla direzione e coordinamento delle società del Gruppo;

sull’indirizzo strategico delle attività, remunerate tramite i dividendi percepiti dalle società controllate;

sui servizi istituzionali forniti dalle funzioni di staff di holding a beneficio delle società controllate (remunerati attraverso i contratti di service).

Nell’ambito del Gruppo, Seri Industrial SpA sopperisce ai fabbisogni di liquidità principalmente attraverso i flussi di cassa generati attraverso la gestione accentrata di tesoreria e dalla gestione ordinaria e attraverso l’utilizzo di una pluralità di fonti di finanziamento.

Seri Industrial SpA, in qualità di Capogruppo, ha predisposto il Bilancio consolidato del Gruppo Seri Industrial al 31 dicembre 2022, parte integrante della presente Relazione finanziaria annuale di cui all’art. 154 ter, comma 1, Testo Unico della Finanza (decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58).

La pubblicazione del presente bilancio di esercizio è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 marzo 2023.

Il presente bilancio di esercizio di Seri Industrial SpA per l’esercizio 1° gennaio - 31 dicembre 2022 è redatto in euro migliaia. Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione EY SpA.

Nota 2. Forma e Contenuto

Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (International Accounting Standards – IAS e International Financial Reporting Standards – IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura dell’esercizio. L’insieme di tutti i principi e interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito “IFRS-EU”. Il presente bilancio è stato predisposto in attuazione del comma 3 dell’art. 9 del decreto legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005.

Il bilancio di esercizio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo rilevato nell’esercizio, dalle Variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle relative Note di commento.

Nello Stato patrimoniale la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio “corrente/non corrente” con specifica separazione, qualora presenti, delle attività classificate come possedute per la vendita e delle passività incluse nei gruppi in dismissione classificati come posseduti per la vendita. Le attività correnti, che includono le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della Società o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo della Società o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio e la Società non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio .

Il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi, con separata evidenza del risultato netto delle continuing operations e di quello delle eventuali discontinued operations. Il Conto economico presenta inoltre dei subtotali - quali costi operativi (dati dalla somma di: costi per acquisti di materie, variazione rimanenze, costi per servizi, altri costi operativi e costo del personale) – e risultati parziali – quali Margine Operativo Lordo (pari alla somma algebrica del Risultato Operativo, Ammortamenti e Svalutazioni/Riprese di valore) - in quanto ritenuti significativi ai fini della comprensione della situazione economico-finanziaria del Gruppo. Sia i subtotali che i risultati parziali sono quindi costituiti da voci che consistono in importi rilevati e valutati in conformità agli IFRS.

Il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto con evidenza dei flussi finanziari netti da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento e, ove esistente, di quello associato alle discontinued operations.

Gli schemi del Conto economico e dello Stato patrimoniale allegati alla nota illustrativa di commento (Allegato 4) evidenziano le transazioni con parti correlate.

Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale applicando il metodo del costo storico, ad eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS-EU sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci del bilancio consolidato, a cui si rimanda, e delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita che sono valutate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. La valuta utilizzata per la presentazione degli schemi di bilancio è l’euro, valuta funzionale della Società, e i valori riportati nelle Note di commento sono espressi euro migliaia, salvo quando diversamente indicato.

Nota 3. Principi contabili, uso di stime e giudizi significativi del management

3.1 Principi contabili significativi

I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio di esercizio sono gli stessi, ove applicabili, di quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato, cui si rinvia, fatta eccezione per le partecipazioni in società controllate e collegate.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Il controllo è ottenuto quando la Società è esposta o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l’esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.

Per società collegate si intendono le società su cui la Società esercita un’influenza notevole. L’influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto. Il costo è rettificato per eventuali perdite di valore; queste ultime sono successivamente ripristinate qualora vengano meno i presupposti che le hanno determinate; il ripristino di valore non può eccedere il costo originario.

Nel caso in cui la perdita di pertinenza di Seri Industrial SpA ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, l’eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nell’ambito dei fondi rischi e oneri.

In caso di cessione, senza sostanza economica, di una partecipazione ad una società sotto controllo comune, l’eventuale differenza tra il corrispettivo ricevuto ed il valore di carico della partecipazione è rilevata nell’ambito del patrimonio netto.

Dividendi da società controllate e collegate

I dividendi da partecipazioni sono rilevati a Conto economico quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati dall’Assemblea degli Azionisti.

3.2 Uso di stime e giudizi significativi del management

L’uso delle stime e i giudizi del management adottati per la redazione del bilancio di esercizio sono gli stessi, ove applicabili, di quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato, cui si rinvia, fatta eccezione per la recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni che si riporta nel seguito:

Recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni

La Società valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment di ciascuna partecipazione, qualora si manifestino, e assoggetta ad impairment test tali attività. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all’identificazione di indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan di Gruppo, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

Nota 4. Nuovi principi contabili, modifiche e interpretazioni

Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto già indicato nel bilancio consolidato.

Nota 5. Attività di direzione e coordinamento

La Società, pur essendo direttamente controllata di diritto, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1 del Codice Civile e dell’articolo 93 del TUF, tramite SE.R.I. SpA, da Vittorio Civitillo e da Andrea Civitillo, non è più soggetta all’attività di direzione e coordinamento di SE.R.I. SpA.

Difatti, in data 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA, all’esito di un lungo processo di verifica, ha deliberato di accertare che non sono più sussistenti elementi effettivi per considerare la Società assoggettata all’altrui attività di direzione e coordinamento.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sulla gestione, sezione “Altre informazioni – Attività di direzione e coordinamento”.

Commento alle voci dello Stato Patrimoniale

I valori esposti nelle note illustrative, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.

I dati patrimoniali presentati nei commenti e nelle tabelle delle Note di commento sono omogenei e confrontabili con i dati al 31 dicembre 2021.

Atività correnti

Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:

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Nota 6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

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La voce disponibilità liquide e mezzi equivalenti , pari a euro 23.512 migliaia, è relativa ai saldi attivi dei conti correnti. La società opera in qualità di pooler nell’ambito dei rapporti di cash pooling in essere con le sue controllate. La consistenza delle disponibilità liquide è riconducibile principalmente alla conversione nell’ultimo periodo di esercizio dei Warrant Uno SERI 2017-2022 di n. 45.717.480 Warrant per un controvalore pari a euro 22.996 migliaia.

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono liberi da vincoli e non presentano costi di smobilizzo.

Nota 7. Attività finanziarie

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Le attività finanziarie correnti sono iscritte per euro 1.888 migliaia; accolgono prevalentemente crediti di natura finanziaria verso la società controllata Seri Plast Spa per euro 1.375 migliaia, verso terzi per l’alienazione della partecipazione Matica Technologies Group SA per euro 289 migliaia e altre attività residue per euro 224 migliaia. La variazione rispetto all’esercizio precedente è riconducibile alla rinuncia integrale ai finanziamenti soci erogati verso la controlla FIB per l'importo complessivo di euro 51,8 milioni. 

Ai fini della valutazione tutte le attività finanziarie sono classificate come “Attività finanziarie al costo ammortizzato” (IFRS9.5.2.1).

Nota 8. Attività finanziarie a FV a conto economico

Le attività finanziarie a FV a conto economico sono iscritte per euro 459 migliaia ed accolgono investimenti in titoli prontamente smobilizzabili denominati “Cash collect protection 100%” emessi da Unicredit.

Nota 9. Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti per euro 1.042 migliaia. Il saldo accoglie la valutazione del derivato di copertura (strumento finanziario derivato swap) sottoscritto al fine di coprirsi dal rischio di fluttuazione del tasso di interesse in relazione ad un contratto di finanziamento chirografario a medio/lungo termine, a tasso variabile, sottoscritto in data 25 settembre 2020 con Unicredit S.p.a., contabilizzato in accordo al principio IFRS 9. Visto che gli elementi portanti dello strumento finanziario sottoscritto e del mutuo sottostante sono strettamente correlati, ai sensi del paragrafo B6.4.4 del principio contabile internazionale IFRS 9 si desume dunque l’esistenza di una relazione economica tra il valore dello strumento di copertura e l’elemento coperto tale da determinarne una reazione analoga al rischio che viene coperto. Ai sensi del paragrafo B6.4.14 del principio contabile internazionale IFRS 9 gli elementi portanti dello strumento di copertura e dell’elemento coperto sono sostanzialmente allineati, per cui è svolta esclusivamente una verifica dal solo punto di vista “qualitativo” con riferimento all’efficacia della copertura .

Nota 10. Crediti commerciali

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La voce contiene crediti commerciali verso terzi e società del Gruppo per euro 711 migliaia, relativi principalmente:

nominali euro 176 migliaia (pari a nominali euro 150 migliaia al 31 dicembre 2021) principalmente verso società in precedenza appartenenti al Gruppo. La voce è esposta al netto di un fondo svalutazione crediti per euro 159 migliaia (pari ad euro 62 migliaia al 31 dicembre 2021);

euro 15 migliaia verso società correlate;

euro 132 migliaia verso società sottoposte al controllo della controllante SE.R.I. S.p.A..

euro 547 migliaia verso società direttamente o indirettamente controllate;

Si rimanda a quanto riportato alla “Nota 40 Informativa sui rischi - rischio di credito”, per la ripartizione dei crediti tra scaduti e a scadere.

Nota 11. Altre attività

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Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:

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I crediti tributari si riducuno per euro 244 migliaia principalmente riconducibile alla liquidazione di un credito verso erario per rimborso IVA che al 31 dicembre 2021 era pari ad euro 250 migliaia.

Si rimanda a quanto riportato alla “Nota 40 Informativa sui rischi - rischio di credito”, per la ripartizione dei crediti tra scaduti e a scadere.

Attività non correnti

Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:

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Nota 12. Immobilizzazioni immateriali

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La voce comprende licenze d’uso software connesse al sistema informativo e al sito web, nonché marchi registrati.

In relazione alle attività non correnti immateriali non sono stati individuati indicatori che hanno evidenziato la necessità di effettuare test di impairment. Le immobilizzazioni immateriali non sono state oggetto di svalutazioni e rivalutazioni in precedenti esercizi. In allegato alla nota illustrativa è presente una tabella relativa alle variazioni intervenute nella voce (Allegato 1).

Nota 13. Attività materiali per diritti di utilizzo

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La voce comprende la rilevazione, prevista dall’IFRS 16, dei diritti di utilizzo connessi alla locazione della sede sociale, della foresteria e altri leasing finanziari. Il contratto di locazione degli uffici prevede il pagamento di un canone mensile pari ad euro 6,5 migliaia. L’attività iscritta all’inception date è pari a euro 390 migliaia; il debito, inizialmente iscritto al medesimo valore dell’attività, è attualizzato in funzione di un tasso di sconto del 3,50%. In allegato alla nota illustrativa è presente una tabella relativa alle variazioni intervenute alle attività materiali per diritti di utilizzo (Allegato 2).

Nota 14. Immobilizzazioni materiali

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La voce comprende attrezzature diverse, macchine elettroniche, mobili e arredi e altri beni.

In relazione alle immobilizzazioni materiali non sono stati individuati indicatori che abbiano evidenziato la necessità di effettuare test di impairment. Le immobilizzazioni materiali non sono state oggetto di svalutazioni e rivalutazioni in precedenti esercizi. In allegato alla nota illustrativa è presente una tabella contenente le variazioni intervenute alle immobilizzazioni materiali (Allegato 3).

Nota 15. Partecipazioni

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Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:

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L’elenco contenente i dati essenziali delle società partecipate è contenuto nella tabella allegata alla nota illustrativa di commento (Allegato 5).

Nel corso dell’esercizio (i) è stato ripristinato il valore della partecipazione detenuta in Tolo Energia Srl in liquidazione tenuto conto del prevedibile valore di realizzo rispetto al patrimonio netto che si ritiene di monetizzare dalla partecipata (ii) sono state cedute le quote di partecipazione nella Matica Technologies Group SA (iii) sono stati effettutati versamenti in conto capitale per l'importo complessivo di euro 51,8 milioni mediante rinuncia ai finanziamenti soci nella società controllata Fib. 

Test di impairment

Le partecipazioni sono state sottoposte a impairment test . Nella tabella allegata alla nota illustrativa di commento (Allegato 5) è riportato il confronto tra il valore di iscrizione a bilancio e il pro quota di patrimonio netto detenuto nella partecipata.

Le verifiche effettuate sono state condotte, come sopra indicato, attraverso lo svolgimento di test di impairment secondo la modalità di seguito esposta.

L’analisi dei test di impairment è stata condotta attraverso la stima del valore recuperabile fondata sulla configurazione di valore rappresentata dal valore d’uso, ovvero sulla verifica dei flussi finanziari attesi (metodologia del Discounted Cash Flow ) riflessi nei piani previsionali 2023-2026 aggiornati tenendo conto degli effetti derivanti dall’inserimento della situazione contabile al 31 dicembre 2022 e gli eventuali slittamenti temporali dei progetti in corso) ed approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 20 marzo 2023.

Per quanto riguarda i piani previsionali 2023-2026 relativi alle partecipate, gli stessi riflettono le migliori stime effettuabili in merito alle principali assunzioni, alla base dell’operatività aziendale (andamenti macroeconomici e dei prezzi, ipotesi di funzionamento degli asset produttivi). Le assunzioni in parola e le corrispondenti informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state ritenute idonee ai fini dello svolgimento dell’impairment test dal consiglio di amministrazione che ne ha approvato i risultati.

La Direzione ha basato la propria stima dei flussi derivanti dai piani previsionali su specifiche assunzioni tenuto anche conto, laddove disponibili, di fonti esterne:

Partecipazione Seri Plast Spa

Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto dei rapporti con la clientela e dei contratti di lungo termine sottoscritti, nonché delle previsioni dei mercati di sbocco sottostanti che prevedono degli outlook positiviin termini di volumi.

Partecipazione FIB Spa

Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto delle evoluzioni dei mercati di sbocco, e dei nuovi progetti, che prevedono degli outlook positivi in termini di volumi, e dei rapporti con la clientela e dei contratti di lungo termine sottoscritti.

Per quanto riguarda le partecipazioni detenute in Fib e Seri Plast la valutazione è stata effettuata partendo dai piani a medio lungo termine. L’analisi è stata svolta sulla base di un orizzonte di previsione esplicita dei piani a medio termine e sulla base di previsioni di lungo termine. Tali elaborazioni presentano i caratteri di incertezza e di aleatorietà tipici delle previsioni future e delle stime economiche, le stime sono infatti per loro natura soggette a variabili esogene e non governabili dal management che, in talune circostanze, possono influenzare anche significativamente l’accuratezza delle previsioni svolte.

L’orizzonte temporale utilizzato è pari a quattro anni, con il calcolo di un valore terminale basato su di un flusso di cassa operativo opportunamente normalizzato per mantenere le condizioni di corrente operatività aziendale e considerando un tasso di crescita diversificato sulla base delle diverse partecipazioni.

Nella seguente tabella sono indicati l’estensione temporale presa a riferimento, l’eventuale applicazione di un valore terminale, il relativo tasso di crescita e il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzati ai fini dell’ impairment test:

Partecipata

Orizzonte temporale

Valore terminale

Tasso di crescita

Tasso di attualizzazione

Fib Spa

2023-2026

Si - Perpetuity

2%

12.32%

Seri Plast Spa

2023-2026

Si - Perpetuity

2%

11.68%

Le informazioni comparative relative ai test di impairment svolti nell’esercizio 2022 eseguiti sulla partecipazione detenuta in Seri Industrial SpA sono i seguenti:

Partecipata

Orizzonte temporale

Valore terminale

Tasso di crescita

Tasso di attualizzazione

Fib Spa

2023-2026

Si - Perpetuity

2%

12.32%

Seri Plast Spa

2023-2026

Si - Perpetuity

2%

11.68%

I tassi di attualizzazione, coerenti con i flussi sopra descritti, sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale. Seguendo il processo sopra descritto, sono stati determinati valori recuperabili superiori ai valori contabili, tali pertanto da non comportare l’iscrizione di svalutazioni relative alle partecipazioni possedute in Fib Spa e Seri Plast Spa.

Nella valutazione si è tenuto conto di alcuni fattori che possono incidere, a seconda delle caratteristiche tecnologiche, geografiche e competitive, sulle singole società.

Inoltre, sono state condotte ulteriori analisi e sensitivity sulla base delle previsioni rilevate a fine 2022 e sulla base di differenti assunzioni in merito all’andamento degli scenari (tasso di crescita e tasso di attualizzazione). Le analisi di sensitivity sull’impairment test condotto, seguendo il processo precedentemente descritto, applicando un tasso di crescita in più/meno dell’0.5% e un tasso di attualizzazione in più/meno dell’0.5%, non hanno messo in evidenza riduzioni di valore recuperabile rispetto a quello di iscrizione in bilancio.

Sono stati svolti ulteriori sensitivity al fine di determinare gli incrementi nei tassi di attualizzazione e le riduzioni del margine operativo lordo che comporterebbero, considerati singolarmente, l’allineamento del valore recuperabile al valore di carico delle singole partecipazioni; di seguito le risultanze:

Partecipata

Variazione EBITDA rispetto ai Piani Previsionali

Variazione WACC rispetto ai Piani Previsionali

Fib Spa

(67.73%)

+10.09%

Seri Plast Spa

(28.61%)

+3.07%

Con riferimento alla partecipazione detenuta in Tolo Energia S.r.l in liquidazione, per la determinazione del valore recuperabile si è fatto riferimento al metodo patrimoniale semplice basato sulla stima del valore di mercato al 31 dicembre 2022 dei singoli elementi dell’attivo e del passivo patrimoniale rettificati.

Nota 16. Altre attività

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La voce include la quota non corrente dei finanziamenti concessi alla controllata Seri Plast per euro 3.125. Il suddetto finanziamento è relativo ad un contratto di finanziamento a medio lungo termine (garantito da Sace), con scadenza al 30 giugno 2026, che Unicredit SpA ha concesso alla Seri Industrial per euro 20 milioni nell’ambito del Decreto Liquidità con vincolo di destinazione alle controllate totalitarie Fib Spa (per euro 15 milioni – pari a zero al 31 dicembre 2022) e Seri Plast Spa per euro 5 milioni (pari a euro 4.375 migliaia al 31 dicembre 2022 – di cui euro 3.125 non correnti). La variazione rispetto all’esercizio precedente è riconducibile alla rinuncia integrale ai finanziamenti soci erogati verso la controlla FIB per l'importo complessivo di euro 51,8 milioni.

Nota 17. Attività fiscali per imposte anticipate

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La voce accoglie le attività fiscali per le imposte anticipate determinate su perdite fiscali nell’ambito del consolidato fiscale come da seguente tabella:

(Euro/000)

31/12/2021

Utilizzi

Incrementi

31/12/2022

Su perdite ante 2018

5.418

5.418

Su perdite 2020

3.297

3.297

Su perdite 2021

4.995

4

4.991

Su perdite 2022

6.901

6.901

Totale

13.710

4

6.901

20.606

L’iscrizione delle suddette imposte anticipate è avvenuta previa verifica dell’esistenza di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l’assorbimento delle stesse e di ulteriori benefici relativi ad altre attività fiscali differite.

Le società di diritto italiano appartenenti al Gruppo che hanno esercitato, in qualità di società consolidate, l’opzione per il regime del consolidato fiscale nazionale, ai sensi dell’art. 117 e seguenti del DPR 917/86, in virtù del quale gli imponibili fiscali ai fini IRES sono trasferiti alla società consolidante Seri Industrial SpA sono:

Plast Research & Development Srl, Tolo Energia Srl in liquidazione, che hanno aderito all’opzione per il 2018-2019-2020-2021-2022;

Seri Plast Spa, FIB Spa, Lithops Srl in liquidazione, Repiombo Srl, Faam Research Center Srl e FS Srl che hanno aderito all’opzione per il triennio 2019-2020-2021-2022;

F&F Srl e FLB Srl che hanno aderito all’opzione per l’esercizio 2021-2022.

Passività correnti

Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:

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Nota 18. Debiti commerciali

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La voce è iscritta per euro 1.346 migliaia e accoglie debiti commerciali verso terzi e verso società del Gruppo, in particolare:

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I debiti commerciali scaduti al 31 dicembre 2022 sono pari ad euro 917 migliaia (euro 729 migliaia al 31 dicembre 2021).

Nota 19. Altre passività

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Le altre passività ammontano a euro 1.305 migliaia.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:

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La riduzione è riconducibile principalmente a (i) la riduzione della sottovoce altri debiti verso terzi relativo al pagamento rateale verso Banca Akros (ii) alla riduzione dei saldi a debito per IVA verso la controllante SE.R.I. Spa.

Nota 20. Debiti finanziari

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I debiti finanziari correnti sono iscritti per euro 16.637 migliaia e presentano una riduzione di euro 40.418 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021. Tale riduzione è da attribuire all’esposizione nel passivo non corrente delle quote di debito non corrente dei contratti di finanziamento assistiti da covenant finanziari che in conformità allo IAS 1 al 31 dicembre 2021 erano state classificate nel passivo corrente.

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza della forma tecnica dell’indebitamento rispetto al precedente esercizio:

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I finanziamenti bancari accolgono la quota corrente dei finanziamenti bancari non correnti sottoscritti con Unicredit S.p.A e Banca Progetto S.p.A. rispettivamente per euro 5.000 migliaia ed euro 800 migliaia. Gli altri debiti finanziari accolgono principalmente il saldo del cash pooling verso la controllata Fib.

Con riferimento alla verifica dei covenant sui contratti di finanziamento in essere al 31 dicembre 2022, si segnala che Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e Unicredit S.p.A., rispettivamente in data 23 dicembre 2022 e 28 novembre 2022, hanno accolto le richieste di waiver pervenute da parte della Società. Nel primo caso è stata accordata la disapplicazione della verifica dei parametri finanziari, mentre Unicredit ha accordato una modifica dei parametri, che risultano rispettati.

La Società monitora i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. Si rimanda alla “Nota 40 Informativa sui rischi - rischio di credito” per maggiori dettagli.

Nota 21. Passività finanziarie per leasing

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La voce passività per leasing correnti, pari ad euro 96 migliaia, accoglie la quota corrente dei debiti finanziari, iscritti in conformità al principio contabile internazionale IFRS 16, a fronte del diritto di utilizzo di beni in uso in locazione e leasing.

Nota 22. Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati passivi risultano pari a 0 euro al 31 dicembre 2022. Si rimanda alla “Nota 9. Strumenti finanziari derivati” per maggiori dettagli.

Nota 23. Debiti per imposte

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I debiti per imposte , pari ad euro 111 migliaia sono riferiti principalmente a debiti verso l’erario per ritenute su redditi di lavoratori dipendenti e collaboratori per euro 96 migliaia e a debiti tributari di minor rilevanza per la parte rimanente.

Nota 24. Fondi

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Il fondo rischi è stanziato a fronte di procedimenti in corso. Lo stanziamento è stato effettuato tenuto anche conto delle valutazioni fornite dai legali e dai professionisti incaricati. Nel corso dell’esercizio il fondo rischi si è movimentato come segue:

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Il fondo rischi si è decrementato per euro 47 migliaia per effetto di utilizzi.

Passività non correnti

Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:

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Nota 25. Debiti finanziari

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I debiti finanziari correnti sono iscritti per euro 30.300 migliaia e presentano un incremento di euro 25.212 migliaia rispetto al 31 dicembre 2021. Il significativo incremento è da attribuire (i) all’esposizione nel passivo non corrente delle quote di debito non corrente dei contratti di finanziamenti assistiti da covenant finanziari che in conformità allo IAS 1 al 31 dicembre 2021 erano classificate tra le passività correnti (ii) alla rinegoziazione ed ampliamento del contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti Spa e (iii).

I finanziamenti bancari accolgono la quota non corrente dei finanziamenti sottoscritti con Unicredit S.p.A e Banca Progetto S.p.A. e Cassa Depositi e Prestiti S.p.a. rispettivamente per euro 12.500 migliaia ed euro 2.800 migliaia ed euro 15.000 migliaia.

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza della forma tecnica dell’indebitamento rispetto al precedente esercizio:

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Nota 26. Passività finanziarie per leasing

Il saldo, pari ad euro 102 migliaia, si riferisce alla quota non corrente di debiti finanziari a fronte del diritto di utilizzo di beni materiali concessi in locazione e leasing.

Si espone di seguito una tabella riepilogativa delle tipologie di indebitamento:

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Nota 27. Benefici successivi al rapporto di lavoro

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Il saldo si riferisce interamente al Fondo TFR comprensivo di imposte e contributi. Il debito corrisponde alle obbligazioni assunte dalla Società verso i propri dipendenti derivanti dall'applicazione delle leggi, dei contratti di lavoro e di accordi aziendali in vigore alla data di chiusura dell'esercizio. Tali passività sono state oggetto di valutazione attuariale.

Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefici definiti e della componente del fondo TFR, che ha mantenuto la natura di defined benefit plan , sono le seguenti:

 

31/12/2022

31/12/2021

Tasso annuo tecnico di attualizzazione

3,77%

0,98%

Tasso annuo di inflazione

5,9%-2023, 2,3%-2024, 2,0%-2025

1,20%

Tasso annuo di crescita delle retribuzioni

Inflazione +1%

2,20%

Tasso annuo di incremento TFR

5,93%-2023, 3,33%-2024, 3,0%-2025

2,40%

La valorizzazione del tasso medio annuo di attualizzazione ha preso come riferimento l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ all’ultima data utile. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti della società, pesata con i pagamenti attesi.

Per il tasso di inflazione si è preso a riferimento il documento sulla previsione dell’inflazione misurata dall’indice IPCA per gli anni 2021 – 2024, pubblicato dall’ISTAT il 4 giugno 2021 ed assumendo anche per gli anni successivi al 2024 il valore costante dell’1,20%. Si riportano le sensitivity sul DBO come previsto dallo IAS19 revised :

 

 

Tasso di attualizzazione

Tasso di inflazione

Tasso annuo turnover

Società

 

0,50%

(0,50%)

0,25%

(0,25%)

2,00%

(2,00%)

Seri Industrial

741

813

783

768

773

776

Organico

Alla data del 31 dicembre 2022 l’organico della Società è così composto:

Categoria

Valore iniziale

Assunzioni

Cessazioni

Valore Finale

Dirigenti

1

0

0

1

Quadri

10

0

0

10

Impiegati

37

6

3

40

Operai

2

2

0

4

Totale

50

8

3

55

Il numero di dipendenti a fine esercizio è pari a 55 unità, mentre il numero di dipendenti medio dell’esercizio è a 53 unità.

Nota 28. Imposte differite

Le imposte differite sono iscritte per euro 250 migliaia ed accolgono la fiscalità differita relativa all’adeguamento del mark to market degli strumenti finanziari derivati.

Nota 29. Altre passività

Le altre passività sono iscritte per euro 40 migliaia ed accolgono debiti diversi non correnti principalmente verso organismi di vigilanza.

Nota 30. Patrimonio netto

In premessa alle voci di commento sono riepilogati i prospetti con le variazioni intervenute nella consistenza delle voci di patrimonio netto rispetto al precedente esercizio.

Si riporta di seguito la consistenza delle voci al 31 dicembre 2022 ed il confronto con il precedente esercizio:

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La Seri Industrial SpA è una società emittente azioni ammesse a negoziazione sul mercato regolamentato EXM gestito da Borsa Italiana SpA, ove è stata ammessa, con provvedimento n. 1513 del 9 febbraio 2001, alle negoziazioni del Nuovo Mercato a far data dal 2 marzo 2001. Le azioni sono dematerializzate.

Le poste del patrimonio netto sono distinte secondo l’origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l’avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.

Voci del Patrimonio netto

(in Euro/000)

Importo

Possibilità di

utilizzazione (*)

Quota disponibile

Riepilogo delle utilizzazioni effettuate

nei tre esercizi precedenti

 

 

Per copertura perdite

Altro

Capitale sociale

97.313

B

Riserve:

- Riserva legale

730

B

730

- Riserva sovrapprezzo azioni 1

8.710

A,B,C,D

8.710

- Altre riserve - c/futuro aumenti di capitale FISI

5.000

A,B**

5.000

- Altre riserve

23.788

23.788

- Riserve IFRS

(8.347)

- Utili/(Perdite) portate a nuovo

10.064

A,B,C,D

10.064

Totale

137.258

48.292

Quota non distribuibile

7.734

Residua quota distribuibile

 

0

1 Ai sensi dell’articolo 2431 C.C., si può distribuire l’intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall’art.2340 C.C..

(*) Legenda: (A) per aumento di capitale – (B) per copertura perdite – (B**) per copertura perdite nell’ipotesi di integrale azzeramento del capitale sociale - (C) per distribuzione ai soci – (D) per altri vincoli statutari

Nel Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, previsto dal 4° comma dell’art. 2427 c.c., sono indicate le principali voci che compongono lo stesso.

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale è pari ad euro 97.313.186,03 suddiviso in n. 49.407.254 azioni ordinarie a seguito della conclusione del diciottesimo Periodo di Esercizio dei Warrant Uno SERI 2017-2022.

Alla data della presente relazione il capitale sociale è pari ad euro 106.456.682,03 suddiviso in n. 53.979.002 azioni ordinarie a seguito della conclusione dell’ultimo Periodo di Esercizio dei Warrant Uno SERI 2017-2022. Nel corso dell’ultimo periodo sono stati esercitati n. 45.717.480 Warrant e sono state sottoscritte, al prezzo di Euro 5,03 per azione (nel rapporto di n. 1 azione ordinaria ogni n. 10 Warrant esercitati), n. 4.571.748 Azioni ordinarie Seri Industrial di nuova emissione per un controvalore pari a euro 22.995.892,44. Si specifica che i Warrant per i quali non è stata presentata una richiesta di sottoscrizione, pari a residui n. 32.360.387, sono da considerarsi decaduti da ogni diritto, divenendo definitivamente privi di validità ad ogni effetto, come previsto dal Regolamento. Si segnala inoltre che, il maggiore azionista Seri S.p.A., holding detenuta dalla Famiglia Civitillo, ha esercitato n. 8.420.480 Warrant Uno Seri 2017-2022, sottoscrivendo n. 842.048 azioni di nuova emissione della Società per un controvalore pari a euro 4.235.501.

Nel corso del 2022, nei periodi di esercizio dei Warrant Uno SERI 2017 – 2022, sono stati esercitati i seguenti warrant che si aggiungono a quelli esercitati negli esercizi precedenti, a partire dalla data di sottoscrizione:

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(*) La variazione del capitale sociale è avvenuta nel mese di gennaio 2022.

Azioni proprie

La Società non possiede alla fine del periodo in esame azioni proprie o azioni o quote della società controllante, neppure indirettamente tramite società fiduciarie o per interposta persona. La Società, nel corso del periodo, non ha acquistato o alienato, anche per tramite di società fiduciarie o interposte persone, azioni proprie o azioni o quote della sua controllante.

Riserva legale

La voce contiene la Riserva legale della Capogruppo per euro 730 migliaia .

Riserva sovrapprezzo azioni

La Riserva Sovraprezzo azioni ammonta a euro 8.710 migliaia l’incremento è ascrivibile all’esercizio dei Warrant nel corso dell’esercizio 2022 .

Altre riserve

La voce contiene le altre riserve della Capogruppo oltre agli utili (perdite) indivisi. La variazione delle altre riserve è principalmente riconducibile alla conclusione dell’ultimo Periodo di Esercizio dei Warrant per euro 22.996 migliaia, risultano inoltre incluse le altre riserve OCI pari a euro 750 migliaia al 31 dicembre 2021 in incremento per euro 916 migliaia rispetto al precedente esercizio. La variazione delle riserve OCI è principalmente riconducibile alla variazione del mark to market degli strumenti finanziari derivati della Società. Si riporta di seguito la composizione delle voci delle altre riserve OCI al 31 dicembre 2022 ed il confronto con l’esercizio precedente:

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Utile (Perdita) di esercizio

ll risultato di esercizio ammonta a positivi euro 5.323 migliaia.

Nota 31. Posizione finanziaria netta

Di seguito si riporta il prospetto dell’indebitamento finanziario netto (o PFN - Posizione finanziaria netta 13 ) della Seri Industrial al 31 dicembre 2022, redatto così come previsto dal “Richiamo di attenzione 5/21 del 29 aprile 2021” della CONSOB ed in conformità alla raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, con evidenza delle componenti a breve separatamente esposte da quelle a medio-lungo termine, poste a confronto con le medesime informazioni da ultimo pubblicate nella relazione finanziaria consolidata annuale al 31 dicembre 2021, nonché la relativa riconciliazione con l’indebitamento finanziario netto adjusted commentato in relazione sulla gestione al paragrafo “Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata” :

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L’indebitamento finanziario netto della Società, pari ad euro 20.232 migliaia (indebitamento finanziario netto pari ad euro 21.436 migliaia al 31 dicembre 2021).

Con riferimento all’indebitamento indiretto, l’importo complessivo dei fondi per rischi iscritto in bilancio è pari ad euro 165 migliaia.

Nota 32. Altre informazioni

Crediti e debiti oltre cinque anni e debiti assistiti da garanzie

Non sono presenti crediti o debiti di durata superiore ai cinque anni ad eccezione di quanto riportato alla “Nota 40 Informativa sui rischi - rischio di liquidità” ; né debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali ad eccezione di quanto riportato alla nota 37 – Impegni e garanzie del bilancio consolidato.

Eventuali effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari

La Società non intrattiene rapporti in valuta.

Crediti e debiti relativi ad operazioni che prevedono l’obbligo per l’acquirente di retrocessione a termine

Non risultano iscritti crediti e debiti relativi ad operazioni che prevedono l'obbligo per l'acquirente di retrocessione a termine.

Oneri finanziari patrimonializzati

Nel corso dell’esercizio non sono stati imputati oneri finanziari alle voci dell’attivo di stato patrimoniale.

Proventi di partecipazioni diversi dai dividendi

I finanziamenti erogati alle società del Gruppo sono fruttiferi di interessi.

Azioni di godimento e obbligazioni convertibili emesse dalla società

La Società non ha emesso azioni di godimento od obbligazioni convertibili in azioni e titoli o valori simili.

Strumenti finanziari emessi dalla società

Nel corso dell’esercizio 2022 si è concluso l’ultimo periodo di esercizio dei Warrant. I Warrant per i quali non è stata presentata una richiesta di sottoscrizione, pari a residui n. 32.360.387, sono da considerarsi decaduti da ogni diritto, divenendo definitivamente privi di validità ad ogni effetto, come previsto dal Regolamento.

Finanziamenti effettuati dai soci

La società Industrial SpA, fusa per incorporazione in SE.R.I. SpA con effetto dal 1° maggio 2022, come da atto di fusione del 29 maggio 2022, che detiene il 59,92% del capitale sociale della Società ha assunto un impegno a supportare finanziariamente il Gruppo. Il saldo dei debiti di natura finanziaria verso il socio al 31 dicembre 2022 risulta pari ad euro 243 migliaia.

Patrimoni destinati ad uno specifico affare

La Società non ha costituito patrimoni destinati ad uno specifico affare.

Finanziamenti destinati ad uno specifico affare

La Società non ha emesso finanziamenti destinati ad uno specifico affare.

Nota 33. Impegni e garanzie

Con riferimento agli impegni e garanzie della Società si rinvia a quanto già indicato nel bilancio consolidato.

Commento alle voci del Conto Economico

I dati economici presentati nei commenti e nelle tabelle delle Note di commento sono omogenei e confrontabili con i dati al 31 dicembre 2021.

Nota 34. Ricavi e altri proventi operativi

Di seguito la composizione dei ricavi:

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Ricavi da clienti

La voce relativa a ricavi da clienti, iscritta per complessivi euro 4.539 migliaia è riferibile esclusivamente a servizi ed in particolare alle management fees addebitate prevalentemente alla società controllate, nonché ad altre società per servizi centralizzati forniti dalla holding. Trattasi di attività connesse alla gestione amministrativa, legale e dei sistemi informativi forniti ad altre società appartenenti al Gruppo.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:

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Altri proventi operativi

La voce relativa ad altri proventi operativi, iscritta per complessivi euro 171 migliaia, accoglie per euro 107 migliaia rivalse di costi sostenuti per le società controllate, per euro 26 migliaia ricarcimenti danni, per euro 22 migliaia recupero spese legali e interessi, per euro 10 migliaia contributo energia e gas imprese non energivore e per euro 6 migliaia altri ricavi e proventi vari.

Nota 35. Costi operativi

I costi operativi sono così suddivisi:

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Costi per acquisti di materie

I costi per acquisti di materie pari a euro 12 migliaia sono riferiti principalmente a costi per cancelleria e stampati.

Costi per servizi

I costi per servizi sono in linea con quanto sostenuto lo scorso esercizio e risultano così suddivisi:

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Altri costi operativi

La voce relativa agli altri costi operativi è così suddivisa:

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Gli altri costi operativi sono sostanzialmente in linea con il precedente esercizi. La voce “Godimento beni di terzi" è riferibile ai noleggi per auto aziendali.

Costi del personale

Il costo del personale è così suddiviso:

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Le voci comprendono, oltre ai costi correnti riferiti al personale dipendente e assimilato, anche le quote di competenza dell’esercizio riferite a ferie maturate e non godute, festività, ratei di tredicesima, quattordicesima e accantonamenti di legge.

La ripartizione tra costi per salari e stipendi, oneri sociali e accessori e per compensi agli amministratori, secondo quanto previsto dallo IAS 19, è riportata nella tabella che segue:

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Piani di incentivazione dei dipendenti con azioni Seri Industrial

In data 16 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. ha deliberato l’attribuzione di n. 342.500 opzioni, che danno il diritto a ricevere pari numero di azioni ordinarie Seri Industrial, a valere sul primo ciclo di attribuzione del Piano di Stock Option 2022 (“PSO 2022”) approvato dall’Assemblea del 6 maggio 2022. Le opzioni sono state attribuite ad amministratori esecutivi, dipendenti e collaboratori di Seri Industrial, Fib e Seri Plast, che rivestano ruoli strategicamente rilevanti o in grado di apportare un significativo contributo al perseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Il fair value delle opzioni assegnate è stimato alla data dell’assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello tiene conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni, dal tasso di turnover del personale, dalla razionalità dei beneficiari in sede di esercizio delle opzioni e dalle ipotesi di raggiungimento degli obiettivi previsti del PSO 2022.

Il Prezzo di esercizio fissato ad euro 5,78 è pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali delle Azioni della Società sull’Euronext nei trenta giorni di borsa aperta precedenti alla data di attribuzione delle opzioni ai beneficiari.

Il costo rilevato per i servizi ricevuti dai dipendenti nel corso dell’esercizio è pari a euro 6 migliaia ed è attribuito pro-rata temporis a conto economico in funzione della cosiddetta grant date e del periodo di vesting.

La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni al 31 dicembre 2022:

31/12/2022

PMPE

In circolazione al 1° gennaio

0

n.a.

Assegnate durante l’anno

342.500

2,19 €

Annullate durante l’anno

0

n.a.

Esercitate durante l’anno

0

n.a.

Scadute durante l’anno

0

n.a.

In circolazione al 31 dicembre

342.500

2,19 €

Esercitabili al 31 dicembre

0

n.a.

La durata contrattuale residua per le opzioni in circolazione al 31 dicembre 2022 è di 5 anni. La media ponderata dei fair value delle opzioni assegnate durante l’anno è di €2,19.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali sono stati alimentati i modelli utilizzati per il piano adottato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022:

31/12/2022

Fair value ponderato alla data della misurazione

2,19 €

Dividend yield (%)

0%

Volatilità attesa (%)

52,13%

Tasso di interesse free risk (%)

3,2%

Vita utile attesa delle opzioni (in anni)

5

Prezzo medio ponderato per azione (€)

2,19 €

Modello adottato

Monte Carlo

La volatilità riportata in tabella indica la volatilità storica del titolo Seri Industrial, nel calcolo del fair value delle opzioni è stato inoltre considerata la volatilità storica dell’indice di riferimento del FTSE Italia STAR ed un panel di 10 comparabili.

Nota 36. Ammortamenti – Svalutazioni/Riprese di valore

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Ammortamenti

Gli ammortamenti sono così ripartiti:

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Svalutazione/Riprese di valore

La voce Svalutazioni/Riprese di valore si riferisce principalmente (i) alla svalutazione di elementi dell’attivo corrente per euro 97 migliaia, come già descritto nella nota di commento allo stato patrimoniale relativa alla voce “crediti commerciali” (ii) alla rivalutazione di elementi dell’attivo non corrente per euro 5 migliaia per i cui dettagli si rimanda alla nota di commento allo stato patrimoniale relativa alla voce “partecipazioni”.

Nota 37. Proventi finanziari/Oneri finanziari/Proventi (Oneri) da partecipazione

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I proventi finanziari accolgono per euro 916 migliaia interessi attivi maturati su finanziamenti concessi alle controllate.

Gli oneri finanziari si riferiscono principalmente agli interessi passivi maturati sui contratti di finanziamento sottoscritti con Unicredit Spa, Cassa Depositi e Prestiti Spa e Banca Progetto Spa per euro 764 migliaia in incremento rispetto al precedente esercizio come conseguenza dell’aumento generale dei tassi di interesse.

Gli oneri finanziari iscritti a fronte dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 sono pari ad euro 8 migliaia.

I proventi da partecipazioni sono relativi alla plusvalenza da alienazione di altre partecipazioni come già descritto nella nota di commento allo stato patrimoniale relativa alla voce “partecipazioni”

Nota 38. Imposte

La composizione della voce imposte è la seguente:

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Non sono iscritte imposte correnti in quanto la Società ha conseguito un risultato fiscale negativo.

Di seguito si riporta una tabella di raccordo tra il risultato ante imposte e il relativo reddito imponibile fiscale ai fine Ires.

Ires

2022

2021

Risultato ante imposte

(1.573)

(1.108)

Onere fiscale teorico 24%

0

0

Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi

0

0

Interessi passivi indeducibili

0

0

Accantonamento fondo svalutazione crediti non deducibili

0

0

Accantonamento rischi

0

0

Compensi ad amministratori non erogati

42

74

Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi

0

Svalutazioni di partecipazioni

7

10

 

Provento da consolidato

0

(50)

Imposte anticipate

(6.896)

(4.995)

Deduzione dei costi imputati a PN (ai fini IAS) - ART. 109 C. 4

0

(294)

Utili non distribuiti

0

0

Utilizzo fondi rischi

(3)

(47)

Altre variazioni in diminuzione

(45)

(14)

Altre variazioni in aumento

217

201

Totale imponibile fiscale

(8.255)

(6.227)

Imposte correnti sul reddito dell’esercizio

0

0

Di seguito si riporta una tabella di raccordo tra il risultato civilistico e il relativo reddito imponibile ai fini Irap.

Irap

2022

2021

Differenza tra valore e costi della produzione

900

1.301

Variazioni in aumento

1.615

1.292

Variazioni in diminuzione

(3.476)

(2.996)

Totale

(961)

(404)

Irap dell'esercizio

0

0

Nota 39. Rapporti con parti correlate

In attuazione di quanto disposto dall’art. 2391 bis del codice civile nonché dal Regolamento adottato in materia con delibera CONSOB n.17221 del 12 marzo 2010, e successive modifiche e integrazioni, nel corso del mese di giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA ha provveduto ad aggiornare la procedura che disciplina l’approvazione e l’esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da Seri Industrial, direttamente ovvero per il tramite di società controllate.

Nelle tabelle che seguono sono riportate le informazioni quantitative sui rapporti patrimoniali ed economici in essere con Parti Correlate 14 intrattenuti dalla Società con le società controllate, la controllante, le altre società del Gruppo di appartenenza e con gli azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale della Società e/o delle società controllate ( minorities ).

Rapporti tra società incluse nell’area di consolidamento

I rapporti intercorsi con le società controllate vengono elisi in sede di predisposizione del bilancio consolidato annuale e semestrale. Le suddette operazioni con le controllate, principalmente, concernono:

l’erogazione di finanziamenti, la gestione di cash pooling e il rilascio di garanzie, quali la coobbligazione per i rimborsi IVA, il rilascio di lettere di patronage nell’ambito di contratti di leasing, il rilascio di garanzie nell’ambito di accordi di cessione di quote di partecipazione;

l’erogazione di servizi centralizzati per la gestione dell’attività amministrativa, societaria, legale e contrattuale, fiscale e di gestione del personale;

i rapporti con le controllate nell’ambito del consolidato fiscale ai fini IRES.

I rapporti tra società incluse nell’area di consolidamento includono, altresì, a titolo indicativo: (i) rapporti di fornitura di prodotti e semilavorati (tra Seri Plast e Fib e tra Fib e FS/Repiombo); (ii) rapporti di conto lavoro tra Seri Plast e le società controllate Plastam Europe Sas, ICS EU Sas e ICS Poland; (iii) riconoscimento di royalties a FIB dalle società controllate Yixing Faam Industrial Batteries (YIBF) e FS per l’utilizzo rispettivamente del marchio “Faam” e del marchio “Carbat”. Dette operazioni sono escluse dall’applicazione della disciplina procedurale prevista per le operazioni con parti correlate (“Procedura OPC”) essendo operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, da Seri Industrial.

Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti patrimoniali con Società controllate e parti correlate al 31 dicembre 2022 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):

Rapporti patrimoniali per controparte

31/12/2022

31/12/2021

Crediti

Debiti

Crediti

Debiti

Altre società

 

 

 

 

Luvim

 

 

7

 

Marzano Nuova distribuzione Srl

 

 

19

1

Rental Srl in liquidazione

 

 

15

40

Lithops srl in liquidazione

49

 

SUB totale

90

41

Società riconducibili a esponenti Civitillo

 

 

 

 

Cotton Movie & Food Srl

4

 

1

Cotton S. Srl

2

 

1

Elektra Srl

11

31

 

Manita Creative Srl

1

 

4

Seri Lab Srl

4

4

3

2

Società Agricola Quercete Srl

29

 

11

SUB totale

15

39

34

19

Società appartenenti al Gruppo SERI SPA

 

 

 

 

Arco Felice Srl

22

15

 

Azienda Agricola Quercete arl

24

136

16

238

Cam Srl

2

1

 

Deagle Srl

5

3

 

Dema Srl

2

1

 

Italo Srl

2

1

 

Kronos Srl

2

2

 

Makespresso Srl

1

1

 

Marvit Srl

2

2

 

Pmimmobiliare Srl

56

20

33

4

Polisportiva Matese

14

5

 

Seri Development & Real Estate Srl

33

 

SUB totale

133

157

113

242

Società Controllanti

 

 

 

 

Industrial

3

1.700

SE.R.I. SpA

478

216

962

SUB totale

478

219

2.662

Società Controllate

 

 

 

 

Fib Spa

45

10.482

48.975

25.486

Seri Plast Spa

4.992

9

5.012

840

F&F Srl

11

 

 

Plast Research & Development Srl

 

 

16

 

FS Srl

 

 

 

1

Repiombo Srl

 

 

10

 

Tolo Energia Srl in liquidazione

111

10

120

SUB totale

4.047

10.602

54.023

26.447

Totale

5.195

11.275

54.477

29.411

Con riferimento ai rapporti patrimoniali in essere al 31 dicembre 2022, sono esposti nella seguente tabella i saldi con dettaglio della controparte e per natura del rapporto:

Rapporti patrimoniali per natura

Crediti Comm.li

Crediti Finanziari

Debiti Comm.li

Debiti Finanziari

Debiti Tributari

Società riconducibili a esponenti Civitillo

 

 

 

Cotton Movie & Food Srl

4

Cotton S. Srl

2

Elektra Srl

11

Manita Creative Srl

1

Seri Lab Srl

4

4

Società Agricola Quercete Srl

29

SUB totale

15

39

Società appartenenti al Gruppo SERI SPA

 

 

 

Arco Felice Srl

22

Azienda Agricola Quercete arl

24

10

126

Cam Srl

2

Deagle Srl

5

Dema Srl

2

Italo Srl

2

Kronos Srl

2

Makespresso Srl

1

Marvit Srl

2

Pmimmobiliare Srl

56

0

20

Polisportiva Matese

14

SUB totale

133

10

146

Società Controllanti

 

 

 

SE.R.I. SpA

243

234

SUB totale

243

234

Società Controllate

 

 

 

Fib Spa

45

10.482

Seri Plast Spa

491

4.500

4

5

F&F Srl

11

Plast Research & Development Srl

FS Srl

Repiombo Srl

Tolo Energia Srl in liquidazione

111

SUB totale

547

4.500

4

10.593

Totale

695

4.500

53

10.983

239

Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti economici con Società controllate e parti correlate, riferita all’esercizio 2022 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):

Costi e Ricavi per controparte

31/12/2022

31/12/2021

COSTI

RICAVI

COSTI

RICAVI

Altre società

 

 

 

 

Lithops Srl in liquidazione

8

 

11

Marzano Nuova Distribuzione Srl

3

8

Rental Srl in liquidazione

16

57

6

Luvim

 

2

SUB totale

16

8

60

27

Società riconducibili a esponenti Civitillo

 

 

 

 

Cotton movie & food Srl

6

5

 

Cotton S. Srl

2

2

 

Elektra Srl

9

 

12

Manita Creative Srl

3

3

 

Seri Lab Srl

1

1

2

1

Società agricola Quercete Srl

44

21

 

SUB totale

57

10

33

13

Società appartenenti al Gruppo SERI SPA

 

 

 

 

Arco Felice Srl

6

 

6

Azienda Agricola Quercete arl

22

7

11

6

Deagle Srl

2

 

2

Dema Srl

1

 

1

Italo Srl

1

 

1

Kronos Srl

1

 

1

Makespresso Srl

1

 

 

Marvit Srl

1

 

1

Cam Srl

1

 

1

PMImmobiliare Srl

41

16

6

17

Polisportiva Matese

7

 

2

Seri Development & Real Estate Srl

19

14

SUB totale

63

40

36

52

Società Controllanti

 

 

 

 

Industrial SpA

 

10

SE.R.I. SpA

116

21

 

8

SUB totale

116

21

0

18

Società Controllate

 

 

 

 

Fib Spa

2.752

 

2.223

Seri Plast Spa

12

2.078

16

2.307

F&F Srl

36

 

 

Plast Research & Development Srl

16

 

34

FS Srl

0

176

 

239

Repiombo Srl

164

 

194

Plastam Eu Sas

51

 

 

P2P Srl

10

 

 

FLB SRL

 

2

 

 

ICS Poland Sp. z.o.o.

 

41

 

 

Faam Research Center Srl

 

4

 

72

I.C.S. EU Sas

108

 

 

Tolo Energia Srl in liquidazione

10

 

10

SUB totale

13

5.448

16

5.079

Compensi a amministratori

 

 

 

 

Amministratori

583

467

 

Compensi a comitati

52

60

 

SUB totale

634

527

0

Totale

900

5.527

671

5.188

Nota 40. Informativa sui rischi

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività rappresentate in bilancio. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare delle svalutazioni tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri.

 

 

 

 

Ageing dello scaduto

 

31/12/2022

A scadere

Scaduto

30gg

60gg

90gg

>90gg

Attività finanziarie

1.889

1.889

0

0

0

0

0

Attività finanziarie a FV a conto economico

459

459

0

0

0

0

0

Crediti commerciali

870

65

805

3

223

0

579

- Fondo svalutazione crediti commerciali

(159)

0

(159)

0

0

0

(159)

Altre attività

837

492

345

0

0

0

345

- Fondo svalutazione altri crediti

(290)

0

(290)

0

0

0

(290)

Attività correnti

3.606

2.904

702

3

223

0

476

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre attività

3.125

3.125

0

0

0

0

0

Attività non correnti

3.125

3.125

0

0

0

0

0

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale

6.731

6.029

702

3

223

0

476

I crediti commerciali scaduti sono oggetto di costante monitoraggio e gli stessi sono stati espressi al valore di presumibile realizzo. Per le “attività finanziarie a breve”, quali depositi bancari, il rischio massimo di esposizione è pari al valore contabile.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni finanziari a causa della difficoltà di reperire fondi o di liquidare attività sul mercato. I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Il Gruppo applica una politica finanziaria mirata a minimizzare il rischio attraverso la diversificazione delle proprie fonti di finanziamento a breve e a lungo termine e delle controparti, e si adopera per aver accesso a fonti di finanziamento in grado di soddisfare i fabbisogni programmati.

La liquidità del Gruppo è gestita a livello accentrato dalla Capogruppo al fine di monitorare e ottimizzare la complessiva disponibilità di risorse finanziarie, svolgendo un’attività di direzione e coordinamento per le altre società del Gruppo.

Con riferimento alla capacità del Gruppo di far fronte agli impegni finanziari di breve e medio lungo periodo si segnala che alla data del 31 dicembre 2022 le disponibilità liquide ammontano ad euro 23,512 milioni;

La seguente tabella riassume le posizioni debitorie scadute 15 del Gruppo ripartite per natura (commerciale, tributaria, ect):

Natura del debito

Seri Industrial

Debiti commerciali

917

Debiti tributari

15

Altri debiti

27

Totale

959

Di seguito sono riepilogati i rapporti in essere alla data del 31 dicembre 2022 suddivisi per forma tecnica.

Finanziamenti bancari

I finanziamenti bancari ammontano a euro 36.100 migliaia; di seguito si espongono i rapporti in essere:

Società

Seri Industrial S.p.A.

Seri Industrial S.p.A.

Seri Industrial S.p.A.

Controparte

CDP S.p.A.

UniCredit S.p.A.

Banca Progetto S.p.A.

Importo originario

15.000

20.000

4.000

Importo residuo

15.000

17.500

3.600

di cui quota corrente

0

5.000

800

di cui quota non corrente

15.000

12.500

2.800

Data accensione

20/06/2022

25/09/2020

22/07/2021

Durata

6 anni

6 anni

6 anni

Tipo Tasso (fisso o variabile)

Variabile

Variabile

Variabile

Spread (%) + par. di riferimento

1,140% + EUR3M

2,25% + EUR3M

3,80% + EURLRS

Covenant finanziari

Si

Si

No

Passività per leasing e locazioni finanziarie IFRS 16

In applicazione dell’IFRS 16 sono iscritti i rapporti di debito verso Azienda Agricola Quercete a rl esposti nella tabella precedente a fronte dei contratti di locazione in essere per euro 198 migliaia. La quota corrente delle passività IFRS 16 per locazioni è pari ad euro 72 migliaia, mentre la quota non corrente è pari ad euro 126 migliaia.

Le passività per leasing finanziari ammontano a euro 68 migliaia. La quota corrente è pari ad euro 16 migliaia, mentre la quota non corrente è pari ad euro 52 migliaia.

Nota 41. Valutazione degli strumenti finanziari

Di seguito si riporta l’informativa richiesta nell’ambito delle categorie previste dallo IFRS 9. In particolare, si indica quanto richiesto dal principio contabile IFRS 13 che disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure .

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione.

Criteri applicati nella valutazione in bilancio delle attività e delle passività

 

Attività e passività finanziarie valutate a fair value

Attività e passività valutate al costo ammortizzato

Partecipazioni non quotate valutate al costo

Valore di bilancio

con variazione di fair value iscritta a:

totale fair value

gerarchia del fair value

(A)

(note a, b, c)

conto economico

patrimonio netto

 

1

2

3

(B)

©

(A + B + C)

a

b

c

 

d

e

 

Attività finanziarie correnti

0

 

 

 

5.638

 

5.638

Attività finanziarie a FV a conto economico

459

459

459

 

 

 

459

Strumenti finanziari derivati

1.042

1.042

1.042

 

 

 

1.042

Crediti commerciali

0

 

 

 

711

 

711

Altre attività correnti

0

 

 

 

547

 

547

Partecipazioni

0

 

 

268

 

89.261

89.529

Altre attività non correnti

0

 

 

 

51.233

 

51.233

 

 

 

 

 

 

 

Debiti commerciali

0

 

 

 

1.346

 

1.346

Altre passività correnti

0

 

 

 

1.305

 

1.305

Debiti finanziari correnti

0

 

 

 

16.637

 

16.637

Passività finanziarie per leasing

0

 

 

 

96

 

96

Debiti finanziari non correnti

0

 

 

 

30.300

 

30.300

Passività finanziarie per leasing

 

 

 

0

 

 

 

102

 

102

Nota 42. Corrispettivi alla Società di Revisione

Ai sensi dell’art’149 – duodecies del Regolamento Emittenti si forniscono i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2022 relativi ai servizi di revisione e agli altri servizi diversi dalla revisione relativi alla Società e alle sue controllate riconosciuti a EY SpA:

Tipologia di servizio

Seri industrial

Controllate

Revisione contabile

87,5

77

Servizi di attestazione

20

25

Altri servizi

25

0

Si espone di seguito una tabella riepilogativa dei corrispettivi alla Società di Revisione con riferimento al precedente esercizio:

Tipologia di servizio

Seri industrial

Controllate

Revisione contabile

80

75

Servizi di attestazione

0

25

Altri servizi

25

0

Nota 43. Compensi e partecipazioni di amministratori, dirigenti con responsabilità strategiche e sindaci

Per quanto attiene a:

i compensi ad amministratori e sindaci;

alle partecipazioni detenute da amministratori nella Società;

si rimanda a quanto riportato nella Relazione annuale in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta ai sensi dell’art. 123-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n.58.

Nota 44. Operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari della Società.

Nota 45. Operazioni non ricorrenti

Nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulti non ricorrente, ovvero operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari della Società e/o del Gruppo ad eccezione di quanto riportato in Relazione sulla gestione “Commento ai risultati e altre informazioni”.

Nota 46. Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio

Si rimanda a quanto riportato in Relazione sulla gestione “Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione”.

Proposta di delibera

Signori Azionisti,

il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 della società chiude con un utile di esercizio di euro 5.323.251.

Nel convocare l’Assemblea chiamata ad approvare il presente bilancio, il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno sottoporre all’Assemblea la seguente proposta di deliberazione:

L'Assemblea della società Seri Industrial S.p.A.,

− esaminati il progetto di bilancio di esercizio e di bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario;

− viste le relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione;

− constatato che detti documenti sono stati depositati presso la sede della società nei termini di legge e che essi sono stati altresì pubblicati sul sito della società;

DELIBERA

1) di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022, unitamente alla relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, dal quale risulta un utile di esercizio di euro 5.323.251 e

2) di destinare l’utile di esercizio per euro 266.163 a Riserva legale e per euro 5.057.088 a Utili a nuovo.

Se con noi d’accordo Vi invitiamo ad approvare la Relazione sulla gestione e il bilancio di esercizio costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dalle variazioni del patrimonio netto e dalle note illustrative di commento.

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

(Roberto Maviglia)

Allegati

1. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali

2. Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo

3. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali

4. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006

5. Elenco delle partecipazioni

All 1. Prospetto delle variazioni delle immobilizzazioni immateriali

Concessioni, licenze,marchi e diritti simili

Totale

Valore iniziale

Costo storico

382

382

Ammortamenti cumulati

(227)

(227)

Svalutazioni cumulate

0

0

Valore netto iniziale

155

155

Movimenti

0

Acquisizioni

31

31

Riclassifiche

0

0

Alienazioni

0

0

Ammortamenti cumulati

(73)

(73)

Svalutazioni

0

0

Valore netto alla fine del periodo

114

114

Valore finale

0

Costo storico

413

413

Ammortamenti cumulati

(300)

(300)

Svalutazioni cumulate

0

0

Valore netto finale

113

113

All 2. Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo

 

Attività materiali per diritti di utilizzo

Totale

Valore iniziale

Costo storico

479

479

Ammortamenti cumulati

(210)

(210)

Svalutazioni cumulate

0

0

Valore netto iniziale

268

268

Movimenti

0

Acquisizioni

22

22

Riclassifiche

0

0

Alienazioni

0

0

Ammortamenti cumulati

(85)

(85)

Svalutazioni

0

0

Valore netto alla fine del periodo

205

205

Valore finale

0

Costo storico

501

501

Ammortamenti cumulati

(295)

(295)

Svalutazioni cumulate

0

0

Valore netto finale

206

206

All 3. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni materiali

(Euro/000)

Attrezzature

Altri beni

Totale

Valore iniziale

Costo storico

1

291

292

Ammortamenti cumulati

0

(192)

(192)

Svalutazioni cumulate

0

0

0

Valore netto iniziale

1

98

99

Movimenti

0

Acquisizioni

0

50

50

Riclassifiche

0

0

0

Alienazioni

0

0

0

Ammortamenti cumulati

(1)

(39)

(40)

Svalutazioni

0

0

0

Valore netto alla fine del periodo

0

109

109

Valore finale

0

Costo storico

1

341

342

Ammortamenti cumulati

(1)

(231)

(232)

Svalutazioni cumulate

0

0

0

Valore netto finale

0

110

110

All° 4a. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.

Stato Patrimoniale Consolidato

31/12/2022

Parti correlate

% sulla voce

31/12/2021

Parti correlate

% sulla voce

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

23.512

 

0%

17.530

 

0%

Attività finanziarie

1.888

1.375

73%

22.954

22.729

99%

Attività finanziarie a FV a conto economico

459

 

0%

509

 

0%

Strumenti finanziari derivati

1.042

 

0%

0

 

0%

Crediti commerciali

711

695

98%

342

250

73%

Altre attività

547

 

0%

1.087

247

23%

Attività correnti

28.159

2.070

7%

42.422

23.226

55%

Immobilizzazioni immateriali

113

 

0%

155

 

0%

Attività materiali per diritti di utilizzo

207

 

0%

268

 

0%

Immobilizzazioni materiali

111

 

0%

99

 

0%

Partecipazioni valutate con il metodo del PN

141.387

 

0%

89.810

 

0%

Altre attività

3.125

3.125

100%

31.250

31.250

100%

Attività fiscali per imposte anticipate

20.606

 

0%

13.733

 

0%

Attività non correnti

165.549

3.125

2%

135.315

31.250

23%

ATTIVO

193.708

5.195

3%

177.737

54.477

31%

Passivo e Patrimonio netto

 

 

 

 

 

 

Debiti commerciali

1.346

53

4%

1.045

108

10%

Altre passività

1.305

239

18%

2.227

963

43%

Debiti finanziari

16.637

10.837

65%

57.055

26.852

47%

Passività finanziarie per leasing

96

80

84%

88

72

82%

Strumenti finanziari derivati

0

 

0%

21

 

0%

Debiti per imposte

111

 

0%

190

 

0%

Fondi

165

 

0%

212

 

0%

Passività correnti

19.660

11.210

57%

60.838

27.995

46%

Debiti finanziari

30.300

 

0%

5.088

1.488

29%

Passività finanziarie per leasing

102

66

64%

178

126

71%

Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari

775

 

0%

832

 

0%

Imposte differite

250

 

0%

0

 

0%

Altre passività

40

 

0%

0

 

0%

Passività non correnti

31.467

66

0%

6.098

1.614

26%

Capitale sociale

97.313

 

0%

95.066

 

0%

Riserva legale

730

 

0%

533

 

0%

Sovrapprezzo azioni

8.710

 

0%

5.305

 

0%

Altre riserve

30.505

 

0%

5.965

 

0%

Utile (Perdita) di gruppo

5.323

 

0%

3.932

 

0%

Patrimonio netto

142.581

0

0%

110.801

0

0%

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

193.708

11.275

6%

177.737

29.609

17%

All. 4b. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.

Conto economico Consolidato

Euro / 000

31/12/2022

Parti correlate

% sulla voce

31/12/2021

Parti correlate

% sulla voce

Ricavi da clienti

4.539

4.536

100%

4.380

4.280

98%

Altri proventi operativi

171

75

44%

217

160

74%

Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni

4.710

4.611

98%

4.597

4.440

97%

Costi per acquisti di materie

12

4

30%

12

 

0%

Costi per servizi

2.305

167

7%

2.264

51

2%

Altri costi operativi

306

33

11%

326

72

22%

Costo del personale

3.040

585

19%

2.812

476

17%

Costi operativi

5.663

788

14%

5.414

599

11%

Margine operativo lordo

(953)

3.823

(401%)

(817)

3.841

(470%)

Ammortamenti

196

 

0%

179

 

0%

Svalutazioni/riprese di valore

92

 

0%

12

 

0%

Risultato operativo

(1.241)

3.823

(308%)

(1.008)

3.841

(381%)

Proventi finanziari

989

916

93%

788

749

95%

Oneri finanziari

1.320

111

8%

892

12

1%

Proventi da partecipazioni collegate valutate PN

(1)

 

0%

4

 

0%

Utile (Perdita) prima delle imposte

(1.573)

4.628

(294%)

(1.108)

4.578

(413%)

Imposte

(6.896)

 

0%

(5.041)

 

0%

Utile (Perdita)

5.323

4.628

87%

3.933

4.578

116%

All 5. Elenco delle partecipazioni

Partecipazione

Patrimonio netto comprensivo del risultato

Risultato ultimo esercizio

Denominazione

Sede

Bilancio di riferimento

Quota di possesso

Capitale sociale

Valore quota posseduta

Valore di acquisto

Svalutazioni cumulate

Totale

pro-quota

Totale

pro-quota

FIB S.p.A.

S.Potito Sannitico (CE)

31/12/2022

100,0%

8.000.000

8.000

39.006

0

81.714

81.714

(7.122)

(7.122)

Seri Plast S.p.A.

S.Potito Sannitico (CE)

31/12/2022

100,0%

1.000.000

1.000

50.250

0

26.138

26.138

(3.523)

(3.523)

Tolo Energia Srl in liq.

S.Potito Sannitico (CE)

31/12/2022

100,0%

207.119

207

57.392

(57.124)

268

268

5

5

Attestazione del bilancio di esercizio e consolidato

Attestazione del bilancio di esercizio e consolidato ai sensi dell'art 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Vittorio Civitillo, in qualità di “Amministratore Delegato” e Pasquale Basile, in qualità di “Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari” di Seri Industrial S.p.A., attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

a) l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

b) l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e consolidato nel corso del periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2022.

2. Si attesta, inoltre, che:

2.1. il bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2022:

a) sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 (International Financial Reporting Standards – IFRS), nonché alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia anche con particolare riferimento ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38;

b) corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

2.2. La relazione degli amministratori sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nell’esercizio 2022 e alla loro incidenza sul bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2022, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

La relazione degli amministratori sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

San Potito Sannitico, 22 marzo 2023

L’Amministratore Delegato

Il Dirigente preposto alla redazione dei

documenti contabili societari

(Vittorio Civitillo)

(Pasquale Basile)

6 Le componenti reddituali sono classificate tra gli special item quando: (i) sono correlate ad eventi o ad operazioni non ripetitive, ovvero da operazioni che non si ripetono frequentemente nella gestione ricorrente del Gruppo; (ii) derivano da operazioni non rappresentative della normale attività caratteristica del Gruppo, come nel caso di oneri straordinari di ristrutturazione, oneri ambientali, oneri connessi alla dismissione e alla valutazione di un asset, oneri legati ad operazioni straordinarie, anche se si sono verificati negli esercizi precedenti o è probabile che si verifichino nei successivi, oneri connessi allo start-up di nuovi stabilimenti, eccetera; (iii) eventuali plusvalenze o minusvalenze, svalutazioni o rivalutazioni di partecipazioni e/o asset, rettifiche/riprese di valore e ammortamenti legati ad operazioni straordinarie. Di seguito la descrizione delle principali misure alternative di perfomance: - EBITDA (o Margine Operativo Lordo): rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato operativo gli Ammortamenti e le Svalutazioni/Riprese di valore; - EBITDA adjusted (o Margine Operativo Lordo adjusted): rappresenta un indicatore della performance operativa ricorrente ed è calcolato sommando l’EBITDA e gli special item, ovvero i ricavi ed i costi operativi non ricorrenti o non ripetitivi; - Risultato Operativo adjusted (o EBIT adjusted): è calcolato sommando il Risultato Operativo e gli special item, ovvero i ricavi, costi operativi, gli ammortamenti e Svalutazioni/riprese di valore non ricorrenti o non ripetitivi; - Utile (Perdita) Consolidata adjusted: è calcolato sommando gli special item all’Utile (Perdita) Consolidata; - Indebitamento finanziario netto o Posizione Finanziaria Netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è calcolato conformemente a quanto previsto dall’orientamento n. 39 emanato il 4 marzo 2021, applicabile dal 5 maggio 2021 ed in linea con il richiamo di attenzione n. 5/21 emesso dalla Consob il 29 aprile 2021; - Indebitamento finanziario netto adjusted o Posizione Finanziaria Netta adjusted: è calcolato detraendo dall’Indebitamento Finanziario Netto (o Posizione Finanziaria Netta) l’indebitamento finanziario relativo all’applicazione del principio contabile IFRS 16; - Flusso finanziario da gestione operativa: è calcolato sommando all’EBITDA le variazioni delle rimanenze, dei crediti commerciali, dei debiti commerciali e delle altre attività/passività correnti; - Attività di investimento adjusted: è calcolata detraendo dall’attività di investimento gli incrementi relativi ai diritti di utilizzo rilevati in conformità all’IFRS 16; - Marginalità percentuale: è calcolata come il rapporto tra il Margine Operativo Lordo ed il Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni.