RELAZIONE
ANNUALE
INTEGRATA
30 APRILE 2025
2025
Relazione annuale
integrata
2025
30 aprile 2025
Innovazione di
modelli di business,
abilitando la
creazione di valore
sostenibile e la
trasformazione
digitale
Accompagniamo
la trasformazione digitale
di imprese ed organizzazioni,
mediante l’adozione dei digital
enablers
4
Relazione
sulla
gestione
5
www.sesa.it
ll purpose di Sesa è la generazione
di valore sostenibile a beneficio dei
propri stakeholder, promuovendo
l’innovazione anche digitale di imprese
ed organizzazioni ed il benessere
delle persone
6
La missione di Sesa è promuovere
l’innovazione e la crescita
sostenibile delle imprese del
Gruppo abilitando la creazione
di valore e l’evoluzione digitale,
ispirata dalle persone, da sempre
al centro della nostra visione
d’impresa
Lettera agli
stakeholder
7
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Lettera agli Stakeholder
Care e cari stakeholder
Il Gruppo Sesa chiude un esercizio di forte evoluzione,
con investimenti significativi nella propria trasformazione,
confermando la capacità di crescita sostenibile anche in
fasi di mercato sfidanti ed il ruolo di partner di riferimento
per la trasformazione digitale di imprese e organizzazioni.
Nell’esercizio chiuso al 30 aprile 2025, il Gruppo ha conseguito
Ricavi e Altri Proventi pro-forma pari ad Euro 3.356,8
milioni, con una crescita del +4,6%Y/Y, ed un EBITDA pro-
forma pari a Euro 240,7 milioni in aumento del +0,5% Y/Y.
Questi risultati sono stati conseguiti grazie ad un’accelerazione
della crescita nel secondo semestre, con ricavi in aumento
del +7,6% Y/Y e un incremento dell’EBITDA pari a +5,2% Y/Y,
invertendo il trend di moderata contrazione del primo semestre
chiuso al 31 ottobre 2024, durante il quale sono stati avviati
importanti investimenti sui segmenti abilitanti la trasformazione
digitale quali, AI ed Automazione e Digital Platform. Abbiamo
ulteriormente sviluppato le nostre competenze: l’esercizio si
chiude con 6.532 risorse al 30 aprile 2025 con un incremento
del 14,8% Y/Y, focalizzato nei settori ad elevata crescita del
Gruppo e SSI.
RISULTATI E PIANO INDUSTRIALE 2026-2027
Nell’esercizio 2025 abbiamo continuato a crescere dopo il forte
sviluppo del periodo 2020–2024, durante il quale il Gruppo
ha quasi raddoppiato i ricavi, da 1,776 miliardi a 3,210 miliardi
di Euro, e più che raddoppiato la redditività operativa, con un
EBITDA salito da 94,5 a 239,5 milioni di Euro.
Nel 2025 abbiamo proseguito l’attività di M&A, completando 10
operazioni bolt-on volte a rafforzare la crescita industriale
e il posizionamento strategico nei settori Software e System
Integration e Business Services. Grazie all’acquisizione di
GreenSun abbiamo creato un operatore leader a livello
nazionale nel settore Digital Green VAS, che ha invertito
il proprio trend nel secondo semestre, con il ritorno
alla crescita organica nel quarto trimestre 2025 ed una
crescita nell’intero esercizio pari al 43% Y/Y, a conferma
della rilevanza delle tecnologie per l’energia rinnovabile e la
transizione green, in questa particolare fase di evoluzione del
contesto macroeconomico.
Il nuovo Piano Industriale 2026-2027 ha l’obiettivo di
trasformare la nostra organizzazione e farla evolvere ancora
più velocemente nell’adozione dei Digital Trends. Saremo
focalizzati sulla crescita organica dei business core con un
ricorso più mirato rispetto al passato alla leva degli M&A.
Semplificheremo la nostra organizzazione adottando
progressivamente AI, Automazione e Piattaforme Digitali
che ci consentiranno di incrementare efficienza operativa
e penetrazione di mercato.
Evolveremo come punto di riferimento nel mondo digitale,
quale digital integrator e partner per l’innovazione digitale
con focus sulle aree di Cyber Security, AI, Automazione,
Vertical Applications e Digital Platforms per imprese
ed organizzazioni; penetreremo in modo crescente nel
mercato dei Financial Services dove il nostro Settore Business
Services si sta affermando come player di riferimento, a fronte di
una domanda di piattaforme ed applicazioni verticali in continua
espansione.
Grazie a queste azioni, prevediamo una crescita annuale negli
esercizi 2026 e 2027 di circa il 5% a livello di ricavi ed il 10%
di redditività, con uno sviluppo organico di tutti i settori del
Gruppo, sostenuto tra l’altro proprio dai Settori Digital Green
VAS e Business Services, nonché dal ritorno alla crescita del
Settore ICT VAS dopo un esercizio di moderata contrazione.
SOSTENIBILITÀ E PERSONE
La nostra cultura di impresa è da sempre orientata alla creazione
di valore sostenibile per tutti gli stakeholder, promuovendo
l’innovazione anche digitale di imprese ed organizzazioni ed il
benessere e l’attenzione alle persone.
La nostra missione è promuovere l’innovazione e la
crescita sostenibile delle imprese del Gruppo abilitando
la creazione di valore e l’evoluzione digitale, ispirata dalle
persone che da sempre sono al centro della nostra visione
d’impresa.
Nell’esercizio al 30 aprile 2025 si conferma un ulteriore
miglioramento delle performance ESG del Gruppo, grazie
alla prosecuzione ed al rafforzamento dei principali
programmi di sostenibilità a beneficio di tutti gli stakeholder.
Il valore economico distribuito ha raggiunto Euro 450 milioni, con
una crescita del 15% su base annua, destinato per oltre il 70%
alle persone del Gruppo che al 30 aprile 2025 hanno raggiunto
un totale di 6.532 collaboratori (+14,8% Y/Y), sviluppando
competenze ed iniziative di welfare sempre più orientate al
benessere ed all’equilibrio tra vita professionale e privata.
8
Paolo Castellacci
Presidente del CdA
Alessandro Fabbroni
Amministratore Delegato
A livello ambientale le azioni intraprese hanno prodotto risultati
concreti quali la riduzione del 5% del consumo pro-capite di
energia elettrica, l’abbattimento del 48% delle emissioni di CO
2
Scope 2 per addetto nonché la contrazione del 78% Y/Y di rifiuti
pro-capite.
Sul fronte della governance abbiamo consolidato l’impegno
verso una gestione trasparente e responsabile oltre che
inclusiva delle unicità del Gruppo, con la conferma dei principali
rating ESG, tra cui il rating Gold di Ecovadis e il rating B CDP,
e con il posizionamento del Gruppo tra i leader nazionali in
sostenibilità secondo autorevoli indici e osservatori, come
l’Integrated Governance Index 2025 e l’Osservatorio ESG de
Il Sole 24 Ore.
L’esercizio si chiude con risultati economici e patrimoniali che
confermano la nostra solidità finanziaria; l’utile netto di gruppo
adjusted è pari ad Euro 95,8 milioni in moderata contrazione Y/Y,
la Posizione Finanziaria Netta al lordo dei debiti IFRS è attiva
per Euro 158,4 milioni, mentre quella Reported è passiva per
Euro 74,7 milioni ed il Patrimonio Netto Consolidato raggiunge il
totale di Euro 500,8 milioni al 30 aprile 2025.
Alla luce dei risultati di esercizio proponiamo all’assemblea dei
soci la distribuzione di un dividendo di 1 Euro per azione,
in continuità con il FY 2024 ed il rafforzamento del piano di
buy-back da Euro 10 milioni del precedente esercizio ad
Euro 25 milioni. Proseguiremo la gestione con l’obiettivo di
dare attuazione al nuovo piano industriale a supporto della
trasformazione e della crescita sostenibile del Gruppo.
9
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Lettera agli Stakeholder
L‘attenzione verso le persone,
l’ambiente e le comunità in cui
operiamo rappresentano gli
elementi centrali della nostra
storia e del nostro sviluppo futuro
10
LETTERA AGLI STAKEHOLDER
HIGHLIGHTS
IL GRUPPO SESA
1.1 Valori, Mission, Vision: la crescita sostenibile 16
1.2 Modello di Business: attività e settori 18
1.3 Governance e organizzazione 22
1.3.1 Modello di Governance 22
1.3.2 Azionariato 26
1.3.3 Sedi e copertura geografica 27
1.4 Governance della sostenibilità 28
1.4.1 Certificazioni di Gruppo 29
1.4.2 La strategia fiscale del Gruppo 31
1.5 Il Gruppo Sesa e l’ambiente 32
1.5.1 La Politica Ambientale di Sesa 32
1.5.2 Valorizzazione del capitale naturale e uso responsabile delle risorse 34
1.5.3 Transizione low-carbon: progetti di innovazione urbana 34
1.5.4 Consumi idrici e gestione dei rifiuti 35
1.6 Catena del valore e di fornitura 36
STRATEGIA E RISK MANAGEMENT
2.1 Strategia del Gruppo e Sustainable Development Goals (SDGs) 42
2.1.1 Gli obiettivi di sviluppo sostenibile 42
2.2 La creazione di valore sostenibile di lungo termine per tutti gli Stakeholder 45
2.2.1 Valore distribuito agli Stakeholder 45
2.3 Gestione responsabile del business: etica, compliance e gestione dei rischi e delle opportunità 48
2.3.1 Sistema dei Controlli Interni e Gestione dei Rischi 48
2.3.2 Matrice di mitigazione e Risk Management 50
2.3.3 Compliance e lotta alla corruzione 54
2.3.4 Protezione dei dati e Cyber Security 57
PERFORMANCE AL 30 APRILE 2025
3.1 Risultati economici e finanziari del Gruppo Sesa 62
3.1.1 Indicatori alternativi di Performance 62
3.1.2 Principali dati economici del Gruppo Sesa 65
3.1.3 Risultati economici Pro-forma del Gruppo Sesa 66
3.1.4 Risultati economici Reported del Gruppo Sesa 67
3.1.5 Principali dati patrimoniali e finanziari del Gruppo 68
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3.2 Risultati economici, finanziari dei Settori del Gruppo 70
3.2.1 Risultati del settore ICT VAS 70
3.2.2 Risultati del Settore Digital Green VAS 72
3.2.3 Risultati del settore SSI 74
3.2.4 Risultati del settore Business Services 77
3.2.5 Risultati del settore Corporate 79
3.3 Risultati economici, patrimoniali e finanziari della capogruppo Sesa SpA 82
3.4 Target ESG raggiunti al 30 aprile 2025 85
3.5 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio 86
3.6 Evoluzione prevedibile della gestione 86
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
4.1 Informazioni di Carattere Generale 90
4.2 Informazioni Ambientali 125
4.3 Informazioni sociali 145
4.4 Informazioni sulla governance 163
Attestazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 167
Relazione della società di revisione sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 168
BILANCIO CONSOLIDATO AL 30 APRILE 2025
Note Illustrative al Bilancio Consolidato 178
Attestazione del Bilancio Consolidato 241
Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato al 30 aprile 2025 242
Allegato 1 248
Allegato 2 256
Allegato 3 257
BILANCIO SEPARATO AL 30 APRILE 2025
Note Illustrative al Bilancio Separato 266
Attestazione del Bilancio Separato 302
Relazione della società di revisione sul bilancio d’esercizio al 30 aprile 2025 303
Relazione del comitato di controllo sulla gestione sul bilancio d’esercizio al 30 aprile 2025
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12
Dati economici
(in migliaia di Euro)
30/04/2025
Pro-forma*
30/04/2024 30/04/2023 30/04/2022 30/04/2021 30/04/2020
Ricavi 3.298.197 3.164.477 2.867.700 2.362.603 2.022.454 1.762.641
Totale ricavi e altri proventi 3.356.833 3.210.417 2.907.639 2.389.823 2.037.223 1.776.025
EBITDA 240.740 239.502 209.442 167.697 126.005 94.490
Risultato operativo (EBIT) Adjusted (1) 185.425 192.710 160.943 125.895 91.821 68.465
EBIT (Reddito Operativo) 145.660 156.969 142.665 114.195 84.002 63.897
Utile (perdita) prima delle imposte 104.618 121.824 128.279 109.083 80.826 60.191
Utile netto dell’esercizio 71.214 83.058 90.217 78.619 56.786 42.188
Utile netto dell’esercizio attribuibile al Gruppo 64.228 78.269 84.453 73.519 52.272 37.914
Utile netto (EAT) Adjusted di Gruppo (1) 95.826 106.406 100.061 82.656 57.838 41.166
Dati finanziari
Totale Capitale Investito Netto 575.526 474.662 390.369 243.197 202.674 199.159
Totale Patrimonio Netto 500.778 477.345 424.050 335.159 297.355 253.859
- attribuibile ai Soci della Controllante 445.922 429.584 374.934 315.441 278.593 236.392
- attribuibile alle partecipazioni di minoranza 54.856 47.761 49.116 19.718 18.762 17.467
Posizione Finanziaria Netta Reported (Liquidità netta) 74.748 (2.683) (33.681) (91.962) (94.681) (54.700)
Posizione Finanziaria Netta (Liquidità netta) (2) (158.393) (211.015) (239.496) (245.292) (197.357) (110.318)
EBITDA / Totale ricavi e altri proventi 7,20% 7,46% 7,20% 7,02% 6,19% 5,32%
EBIT / Totale ricavi e altri proventi (ROS) 4,30% 4,89% 4,91% 4,78% 4,12% 3,60%
Dati di mercato
Mercato di quotazione Euronext – Star Euronext – Star Euronext – Star Euronext – Star Euronext – Star Euronext – Star
Quotazione (Euro al 30/04 di ogni anno) 74,1 98,0 110,9 138,7 115,4 48,6
Dividendo per azione (Euro) (4) 1,00 1,00 1,00 0,90 0,85 (Nota 3)
Dividendo Complessivo (Euro mn) (5) 15,5 15,5 15,5 13,9 13,2 (Nota 3)
Pay Out Ratio (5) 24,9% 19,8% 18,4% 19,0% 25,2% 0,0%
Azioni Emesse (in milioni) 15,49 15,49 15,49 15,49 15,49 15,49
Capitalizzazione (Euro mn) al 30/04 1.148,1 1.517,7 1.718,4 2.149,1 1.788,1 752,3
Market to Book Value (7) 2,3 3,2 4,1 6,4 6,0 3,0
Dividend Yield (su quotazione 30/04) (8) 1,3% 1,0% 0,9% 0,6% 0,7% (Nota 3)
Earnings per share (base) (9) 4,04 5,07 5,47 4,76 3,39 2,46
Earnings per share (diluted) (10) 4,01 5,05 5,45 4,74 3,37 2,45
HIGHLIGHTS
(1) Risultato Operativo Adjusted al lordo degli ammortamenti di liste clienti e Know-how iscritti a seguito del processo di Purchase Price Allocation (PPA) ed al lordo dei costi di Stock Grant. Utile
netto Adjusted attribuibile al Gruppo al lordo degli ammortamenti di liste clienti e Know-how iscritti a seguito del processo di PPA, ed al lordo dei costi di Stock Grant, al netto del relativo effetto fiscale
e delle imposte non ricorrenti. (2) Posizione Finanziaria Netta non inclusiva dei debiti infruttiferi ed impegni per pagamenti differiti di acquisizioni societarie (Earn Out, Put Option, prezzi differiti) e
delle passività iscritte in applicazione del principio IFRS 16. (3) L’Assemblea dei Soci di Sesa SpA del 28 agosto 2020 ha deliberato di non distribuire dividendi considerata l’emergenza pandemica.
(4) Dividendi pagati nell’esercizio successivo a valere sull’utile dell’esercizio al 30 aprile di ciascun anno. (5) Dividendi al lordo della quota relativa alle azioni proprie. (6) Dividendi al lordo della
quota relativa alle azioni proprie / Utile Netto Consolidato di competenza degli azionisti. (7) Capitalizzazione in base alla quotazione al 30 aprile di ogni anno / Patrimonio Netto Consolidato. (8)
Dividendo per azione / Valore di mercato per azione al 30 aprile di ogni anno. (9) Utile netto di pertinenza del Gruppo / numero azioni ordinarie medie al netto delle azioni proprie in portafoglio. (10)
Utile netto di pertinenza del Gruppo / numero azioni ordinarie medie al netto delle azioni proprie in portafoglio e comprensivo dell’impatto derivante da piani di Stock Grants (nel limite delle azioni
proprie in portafoglio).
(*) Dati consolidati pro-forma al 30 aprile 2025 elaborati simulando il consolidamento retroattivo a partire dal 1 maggio 2024 di Greensun Srl e controllate, società operativa nel Settore Digital Green
VAS, entrata nel perimetro di consolidamento a novembre 2024. I dati consolidati pro-forma sono unaudited.
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Highlights
Moreno Gaini, Alessandro Fabbroni, Giovanni Moriani, Paolo Castellacci
La nostra missione è
promuovere l’innovazione e
la crescita sostenibile delle
imprese del Gruppo, abilitando
la creazione di valore e
l’evoluzione digitale ispirata
dalle persone, che da sempre
sono al centro della nostra
visione d’impresa
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Il Gruppo
Sesa
15
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3.357
6.532
98%
Ricavi consolidati (Mn) Pro-forma
Dipendenti
Risorse con contratto
a tempo indeterminato
Sedi ed uffici in Italia, Europa e Resto del Mondo
Anzianità media
Oltre 150
8,1 anni
Sesa ha intrapreso un percorso volto a orientare l’organizzazione e le
proprie attività di business nella direzione definita dai 17 SDGs (Global
Compact Goals) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
1.1. Valori, Mission, Vision:
la crescita sostenibile
La gestione delle attività aziendali del Gruppo è basata su
principi di integrità, professionalità, trasparenza, continuità
aziendale, attenzione alle persone, responsabilità verso
tutti gli stakeholder e tutela ambientale. Questi valori guida
costituiscono il patrimonio condiviso della cultura del Gruppo e
del suo Codice Etico.
Essere al fianco di persone, imprese e comunità, condividendo
con loro le opportunità di crescita, è un’aspirazione che ha
guidato il Gruppo fin dalla sua costituzione e che orienta le
scelte future. In nessun caso il perseguimento dell’interesse del
Gruppo o la convinzione di agire a vantaggio o nell’interesse
del Gruppo può giustificare una condotta in contrasto con
qualunque normativa vigente né il Codice Etico.
PURPOSE: Creare valore sostenibile di lungo termine per tutti
gli stakeholder, promuovendo l’innovazione anche digitale di
imprese e organizzazioni ed il benessere delle persone.
Sesa inoltre instaura relazioni fondate su attenzione, etica e
trasparenza con tutti i propri stakeholder.
MISSIONE: promuovere l’innovazione e la crescita sostenibile
delle imprese del Gruppo, abilitando la creazione di valore
e l’evoluzione digitale ispirata dalle persone, che da sempre
sono al centro della nostra visione d’impresa
Il Gruppo Sesa è digital integrator e partner per l’innovazione
digitale di imprese ed organizzazioni, supportando i clienti nel
percorso di innovazione e sviluppo del business, nelle principali
aree di evoluzione quali Cyber, Cloud, AI ed Automazione,
Vertical Applications e Digital Platform.
Innovazione
tecnologica e digitale
per imprese ed
organizzazioni
Innoviamo i modelli
di business, abilitando
la creazione
di valore sostenibile
e la trasformazione
digitale
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Il Gruppo Sesa
Sesa crede nell’esigenza di conciliare crescita economica con
una equilibrata generazione di valore a vantaggio di tutti gli
stakeholder ed a tutela dell’ambiente e delle comunità in cui
opera il Gruppo, coniugando le tre dimensioni fondamentali
dello sviluppo sostenibile:
• Sostenibilità ambientale: capacità di tutelare l’ambiente
in quanto “elemento distintivo” dei territori in cui opera il
Gruppo, preservando le risorse naturali;
• Sostenibilità economica: capacità di generare una cre-
scita durevole e progressiva, sviluppando reddito, occu-
pazione e valore per tutti gli stakeholder;
• Sostenibilità sociale: capacità di contribuire al benesse-
re delle comunità sociali (reddito, salute, istruzione) in cui
opera il Gruppo.
L‘attenzione verso le persone, l’ambiente e le comunità in
cui operiamo rappresentano gli elementi centrali della nostra
storia e del nostro sviluppo futuro.
Focus su
innovazione,
crescita sostenibile
ed evoluzione
digitale
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
1.2. Modello di Business:
attività e settori
Sesa, con sede ad Empoli (FI), attiva sull’intero territorio
nazionale e presente in alcuni Paesi esteri tra cui Germania,
Svizzera, Austria, Francia, Spagna, Romania è a capo di un
Gruppo che costituisce l’operatore di riferimento nel settore
Digital Technology, Consulenza e Vertical Application, con ricavi
consolidati pro-forma per Euro 3.356,8 milioni e 6.532 risorse al
30 aprile 2025.
Il Gruppo Sesa ha la missione di offrire soluzioni tecnologiche,
consulenza e vertical applications ad imprese ed organizzazioni,
supportandole nel proprio percorso di innovazione e
trasformazione digitale, con un modello organizzativo in Settori di
attività e Linee di business verticali.
I Settori di attività (SSI, Business Services e ICT VAS e Digital
Green VAS) hanno una forte focalizzazione sul mercato di
riferimento con strutture di marketing e commerciali dedicate.
All’interno di ciascuno dei Settori si sviluppano le linee di business
verticali con strutture tecniche e commerciali specializzate per
segmenti di mercato ed aree di competenze.
SETTORE CORPORATE
Il Settore Corporate si occupa attraverso Sesa SpA della
governance strategica e della gestione operativa, finanziaria e
delle risorse umane del Gruppo.
In particolare, Sesa SpA svolge attività di holding operativa e di
direzione del Gruppo, occupandosi di gestione amministrativa e
finanziaria, organizzazione, pianificazione e controllo, gestione
delle risorse umane, dei sistemi informativi, della corporate
governance ed affari legali e societari, nonché delle operazioni
di finanza straordinaria del Gruppo, con un totale di circa 180
risorse umane.
Il Settore Corporate include anche l’attività di Adiacent e ISD
Italy operanti rispettivamente nel mercato della digital e customer
experience e dei digital services e che vanno a mercato sia
direttamente che attraverso i settori del Gruppo. Adiacent ha un
organico di circa 190 risorse operanti sia in Italia che in APAC
Region.
SETTORE SOFTWARE E SYSTEM INTEGRATION (SSI)
Il Settore Software e System Integration è attivo nell’offerta
di soluzioni di Innovazione Tecnologica, Business Integration e
consulenza per il segmento Enterprise con circa 4.000 risorse
al 30 aprile 2025 ed una presenza sia in Italia che in alcuni dei
principali paesi europei. Var Group SpA, che consolida il settore,
è operatore di riferimento nell’offerta di digital integration per i
segmenti SME ed Enterprise con una clientela di oltre 10.000
imprese, di cui 2.000 all’estero ed un’offerta integrata nei seguenti
ambiti: Cloud Technology Services, Cyber Security, ERP&Vertical
Software Solutions, Enterprise international Platform, Digital
Workspace, Data/AI, Digital Experience.
Modello di
organizzazione
inclusivo e fondato
su competenze
digitali verticali
CORPORATE
Sesa 100%
ICT VAS
Computer Gross 100%
SSI
Var Group 100%
BUSINESS SERVICES
Base Digitale Group 93%
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www.sesa.it
Il Gruppo Sesa
Cloud Technology Services - Centro di competenza che offre
soluzioni integrate di Hybrid e Cloud Services ed Infrastructure
Modernization a supporto dell’evoluzione digitale di imprese ed
organizzazioni.
Cyber Security - Centro di competenza che si distingue
per le competenze e la specializzazione nel settore Cyber
Security grazie ai servizi di Yarix Srl, società del Gruppo leader
nel mercato italiano ed alla recente estensione di attività sul
mercato europeo con l’acquisizione di Wise Security Global,
società di riferimento per il segmento delle soluzioni di cyber
security sul mercato spagnolo.
ERP & Vertical Software Solutions - Centro di competenza
con un’offerta completa di ERP e Vertical Application nazionali
proprietari specializzati per i principali distretti del Made in Italy
(Sirio, Panthera, Essenzia, Sigla++, nonché applicazioni per il
settore food retail). La Business Unit ERP & Vertical Software
Solutions è la principale area operativa del settore in termini di
occupazione, con circa 1.300 risorse.
Enterprise Platforms - Centro di competenza con un’offerta
completa di consulenza e business integration in ambito ERP
e Verticali Internazionali (SAP, Microsoft, Service Now) resi
disponibili per le imprese dei principali distretti economici Italiani
ed europei con circa 400 risorse dedicate.
Data Science/AI - Le attività di Advance e Predictive Analysis,
Data Intelligence ed Intelligenza Artificiale (IA) applicata e
generativa assumono crescente rilevanza al fine di ottimizzare
i processi aziendali, supportare la trasformazione digitale delle
imprese e delle organizzazioni, migliorare il modo di lavorare
delle aziende e quello di vivere delle persone. Il centro di
competenza nato nell’esercizio 2021 ha continuato a espandere
il proprio perimetro fino al 2025 e incorporazione di Janus
Srl, arrivando così a sviluppare un team di circa 200 risorse
umane dotate di competenze specifiche in ambito Data/AI, di
cui circa il 50% under 30. Le attività della Business Unit sono
cruciali anche a supporto dell’evoluzione delle competenze e
delle applicazioni degli altri centri di competenza del Settore in
ambito Cloud, Cyber Security e Vertical Applications.
Digital Experience - Centro di competenza che offre servizi
di digital experience, marketing and digital strategy, ed
omnichannel e-commerce attraverso un team specializzato di
circa 80 risorse, costituendo un centro di competenze integrato
con l’offerta dell’intero Settore SSI.
Il Gruppo è organizzato in
settori operativi: Corporate,
Software e System
Integration (SSI), Business
Services (BS), ICT Value
Added Solutions (ICT VAS),
Digital Green VAS (DG VAS)
Digital Multimedia & Workspace - Centro di competenza
dedicato alle digital workspace solutions e alle soluzioni di
Collaboration e digitalizzazione delle postazioni di lavoro,
ottimizzando le funzioni di audio e video nei contesti
d’uso più comuni a livello enterprise, con circa 180 risorse
umane. La Business Unit, nata nell’esercizio 2023 a seguito
dell’acquisizione di Durante SpA ha integrato nell’esercizio
2024 le soluzioni di Sangalli Tecnologie Srl.
SETTORE BUSINESS SERVICES (BS)
Il Settore Business Services, consolidato da parte di Base
Digitale Group, è organizzato in 2 principali centri di competenza
ed è attivo nell’offerta di soluzioni di Digital Platform, Security
Solutions e Vertical Software Solutions per il segmento
Financial Services. All’interno del settore sono state sviluppate
competenze e tool di AI embedded nelle piattaforme digitali
offerte alla clientela.
Base Digitale Platform - Business Unit che sviluppa
competenze e piattaforme digitali a supporto dei processi
operativi di aziende ed organizzazioni dei segmenti Financial
Services e Large Enterprise. La Strategic Business Unit in
particolare offre piattaforme di customer service, automazione
e digitalizzazione dei processi documentali ed operativi, con
circa 650 risorse.
Base Digitale Applications - Centro di competenza dedicato
allo sviluppo di soluzioni software verticali su piattaforme cloud
per il settore bancario (tesoreria, derivati, finance, wealth
management, Capital Markets, Tech Regulatory e Compliance),
con un organico di oltre 300 risorse umane ed un centro di
ricerca e sviluppo basato a Parma. A partire dall’esercizio
2025 la business unit include l’offerta della società Advance
Technology Solutions SpA, acquisita nel maggio 2024 con
oltre 100 risorse dedicate allo sviluppo di piattaforme di capital
market, con competenze specifiche in ambito Data/AI.
20
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
SETTORE ICT VALUE ADDED SOLUTIONS (ICT VAS)
Il Settore Value Added Solutions IT è attivo nell’aggregazione
di soluzioni tecnologiche per il segmento business, offrendo
servizi integrati di consulenza, marketing, education ed
assistenza tecnica. Computer Gross SpA, che consolida il
Settore, è leader in Italia in ambito Value Added Distribution
(48% della market share, fonte Sirmi anno 2025) con un
customer set di circa 20.000 business partner attivi sul territorio
nazionale. Il Settore si avvale della partnership strategica con
i principali Vendor internazionali e della specializzazione delle
proprie business unit, dotate di team con competenze tecniche
e digitali, con focus prevalente in ambito Advance Solutions
(Cloud, Security, Data Center, Networking e Data/AI Solutions)
pari a circa il 75% dei ricavi VAS nell’esercizio 2025.
Cloud, Security Software, Data Center Solutions - L’offerta
in ambito Cloud, Security e Data Center costituisce uno dei
focus strategici prevalenti dell’offerta di Advanced Solutions del
Settore ICT VAS e comprende soluzioni di Public and Hybrid
Cloud, Data Center e Cyber Security Technology (SIEM, end
point security, software encryption management) anche in
modalità as a service ed attraverso piattaforme cloud.
Data/AI Solutions - L’offerta della Business Unit Data/AI
comprende soluzioni di Data Science, Advanced Analytics ed
Intelligenza Artificiale sia di tipo applicato che generativo, con un
team di risorse specializzato e dedicato allo sviluppo di progetti
di AI in partnership con i maggiori Vendor Internazionali, attivi in
tali ambiti, tra i quali Microsoft ed IBM.
Nel corso dell’esercizio Computer Gross ha proseguito lo
sviluppo di competenze e business in ambito AI in particolare in
partnership con IBM watsonx e Microsoft sviluppando un focus
specifico sulle soluzioni AI Copilot.
Devices e Digital Workspace - Centro di competenza dedicato
alle digital workspace solutions e più in generale alle soluzioni
di Unified Communication, Collaboration e digitalizzazione delle
postazioni di lavoro, ottimizzando le funzioni di audio e video nei
contesti d’uso più comuni a livello professionale ed enterprise.
Networking e Collaboration - La connettività rappresenta uno
dei principali pilastri tecnologici di ciascuna organizzazione,
necessario per far fronte alla crescente esigenza di interazione
tra persone ed oggetti. Grazie alla partnership con i principali
vendor internazionali, tra cui in particolare Cisco, l’offerta di
networking e collaboration agevola la comunicazione e la
collaborazione all’interno di imprese ed organizzazioni, nonché
degli ecosistemi e delle comunità.
SETTORE DIGITAL GREEN VAS (DG VAS)
Il Settore Digital Green è attivo nel settore delle tecnologie
(pannelli, inverter e sistemi di accumulo) e servizi per la
sostenibilità ambientale, la produzione di energia da fonti
rinnovabili e la refurbished technology. L’offerta è dedicata a
soluzioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili ed
efficientamento energetico, che riducono l’impatto ambientale
delle organizzazioni, nata a seguito dell’acquisizione della
società P.M. Service Srl nel 2022. Tale Settore integra anche
la società Service Technology Srl, che offre servizi di gestione
e ricondizionamento di prodotti informatici, rigenerazione e
refurbished di parchi tecnologici, con circa 35.000 personal
computer ricondizionati nell’esercizio. Nel corso dell’esercizio
2025, grazie all’acquisizione di GreenSun è stata ulteriormente
rafforzata la leadership di mercato.
21
www.sesa.it
Il Gruppo Sesa
CLOUD TECHNOLOGY SERVICES
ERP & VERTICAL SW SOLUTIONS
ENTERPRISE PLATFORM
CYBER SECURITY
MULTIMEDIA & WORKSPACE
DATA SCIENCE / AI
DIGITAL EXPERIENCE
185 Persone
190 Persone
4.243 Persone
Eu 875,7Mn
Revenues
Centri di competenza
SSI Sector
VERTICAL SOFTWARE SOLUTIONS
BASE DIGITALE APPLICATIONS
DIGITAL PLATFORMS
BASE DIGITALE PLATFORM
ICT VAS
DIGITAL GREEN VAS
(renewable energy technological solutions)
Centri di competenza
Business Services Sector
962 Persone
Eu 153,5Mn
Revenues
Centri di competenza
Corporate Governance e Corporate Services
VAS Sector
95Persone
Eu 343,8Mn
Revenues
Digital Green Value Added Solutions
711Persone
Eu 2.075,5Mn
Revenues
ICT Value Added Solutions
Customer Experience 190 Persone
IT Services ISD Italy 146 Persone
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
1.3. Governance e
organizzazione
1.3.1. Modello di Governance
Sesa adotta un modello di governance volto a favorire la
creazione di valore sostenibile nel lungo termine ed una
virtuosa collaborazione con tutti gli stakeholder. L’obiettivo del
Gruppo è quello di perseguire il successo sostenibile attraverso
la creazione di valore nel lungo termine a beneficio di tutti gli
stakeholder, come anche formalizzato nello Statuto societario.
Sesa, inoltre, agisce nel quadro di riferimento della Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle
Convenzioni fondamentali dell’ILO e in base al proprio Codice
Etico, che è anche parte integrante del Modello organizzativo
ex D. Lgs. n. 231/2001. Nello specifico, Sesa adotta, a partire
dall’agosto 2021, un sistema monistico di amministrazione
e controllo, che prevede la nomina, da parte dell’Assemblea
degli Azionisti, di un Consiglio di Amministrazione, cui spetta la
gestione dell’impresa, che nomina al suo interno un comitato
di controllo sulla gestione che esercita il controllo sul corretto
esercizio dell’amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione
guida la società perseguendone il successo sostenibile anche
tramite la definizione delle strategie della società del Gruppo.
In data 12 luglio 2022, il Consiglio di Amministrazione ha istituito
al proprio interno un Comitato Sostenibilità endoconsiliare,
con funzioni consultive e propositive di supporto al Consiglio
ed all’Amministratore Delegato in ambito di Sostenibilità.
• L’Assemblea degli azionisti, organo in cui si forma e
si esprime la volontà sociale attuata poi dal Consiglio di
Amministrazione. È composta dagli Azionisti che periodi-
camente si riuniscono per deliberare con modalità e su
argomenti definiti dalle disposizioni della Legge e dallo
Statuto della Società; tra i compiti più importanti dell’As-
semblea degli Azionisti sono compresi la scelta dei com-
ponenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato
per il Controllo sulla Gestione, nonché l’approvazione del
Bilancio d’Esercizio e Consolidato;
• Il Consiglio di Amministrazione effettua la supervisio-
ne strategica del Gruppo e ne verifica l’attuazione; pre-
sieduto dal Dott. Paolo Castellacci, risulta composto da
10 membri (il cui numero è determinato dall’Assemblea
sulla base di quanto previsto dallo Statuto): 4 ammini-
stratori esecutivi e 6 non esecutivi, di cui 5 indipendenti.
Il Consiglio di Amministrazione è incaricato anche della
definizione del Codice Etico, dei valori e della predispo-
sizione della presente Relazione Annuale, in cui sono
illustrate le politiche, i rischi e le performance relative ai
temi finanziari, ambientali, relativi al personale, sociali,
diritti umani e lotta alla corruzione. La composizione del
Consiglio di Amministrazione è conforme alla disciplina
pro tempore vigente inerente all’equilibrio tra generi (sul
totale di dieci componenti il numero di donne è pari a
quattro, tutte indipendenti), l’età media dei componenti il
Consiglio è pari a circa 55 anni. Come da best practice il
ruolo di Presidente del CdA è separato rispetto al ruolo
di Amministratore Delegato;
• L’Amministratore Delegato, nella figura del Dott. Ales-
sandro Fabbroni, è incaricato, della gestione aziendale,
operativa e finanziaria nonchè dell’attuazione degli indi-
rizzi strategici;
• Il Comitato di Controllo sulla Gestione, vigila sull’os-
servanza delle norme di Legge, regolamentari e statuta-
rie, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione,
sull’adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili,
sulla funzionalità del complessivo sistema dei controlli
interni. Il Comitato, interno al Consiglio di Amministra-
zione, è composto da 3 amministratori in possesso dei
requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dallo sta-
tuto e dei requisiti di indipendenza di cui all’articolo 2409
septiesdecies;
• La Società di Revisione, ente esterno che ha l’incarico
di revisione legale dei conti, viene incaricata dall’Assem-
blea degli Azionisti.
All’interno del Consiglio, Sesa, ha altresì istituito tre comitati
endoconsiliari: Nomine e Remunerazione, Controllo e Rischi
e Parti Correlate, Sostenibilità. I comitati endoconsiliari sono
costituiti in conformità alle raccomandazioni del Codice di
Corporate Governance.
23
www.sesa.it
Il Gruppo Sesa
Il Comitato Nomine e Remunerazione è un organo
consultivo e propositivo con il compito principale di formulare
al Consiglio di Amministrazione proposte per la definizione
della politica per la remunerazione degli Amministratori e
dirigenti con responsabilità strategiche. Lo scopo del Comitato
è altresì quello di assicurare la trasparenza e la composizione
equilibrata del Consiglio, garantendo un numero adeguato
di consiglieri indipendenti. L’integrazione delle funzioni del
Comitato per le Nomine con quelle attribuite al Comitato
per la Remunerazione è stata decisa per ragioni di ordine
organizzativo ed efficienza interna al Consiglio, nonché in
considerazione della stretta correlazione tra le competenze
del preesistente Comitato per la Remunerazione della Società
e quelle spettanti al Comitato Nomine ai sensi del Codice di
Corporate Governance.
Il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate è un organo
con funzioni consultive e propositive che ha il compito di
supportare, con un’adeguata attività istruttoria, le valutazioni e
le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema
di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle
relative all’approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.
Il Comitato Sostenibilità ha il compito di assistere il Con-
siglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura
propositiva e consultiva, nelle valutazioni e decisioni relative
alle questioni di sostenibilità, anche intese come Environmen-
tal, Social e Governance, connesse all’esercizio dell’attività
dell’impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli
stakeholder, alla responsabilità sociale d’impresa, all’esame
degli scenari per la predisposizione dei piani di sviluppo anche
in base all’analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore
nel lungo termine.
La composizione degli organi di gestione e controllo in Sesa
SpA avviene nel rispetto delle norme di legge applicabili, con
specifico riferimento all’adeguata ripartizione tra i generi.
Per informazioni e approfondimenti circa la struttura e
funzionamento degli organi sociali, le pratiche di governance,
nonché l’attività dei Comitati endoconsiliari si rinvia alla
“Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari”,
pubblicata ai sensi dell’art. 123-bis TUF sul sito internet www.
sesa.it, Sezione “Corporate Governance”.
Competenze dei consiglieri
35%
Economico-finanziarie
15%
Giuridico-legali
35%
Industriali
15%
Sostenibilità
CdA in numeri
100%
5
57
40%
Partecipazione media per seduta
Amministratori indipendenti
Età media
Donne
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Consiglio di Amministrazione
Genere Anno di nascita Ruolo Scadenza
Paolo Castellacci
♂♂ 30/03/1947 Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Giovanni Moriani
♂♂ 19/11/1957 Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2027
Moreno Gaini
♂♂ 14/09/1962 Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2027
Alessandro Fabbroni
♂♂ 03/03/1972 Amministratore Delegato approvazione bilancio 30 aprile 2027
Claudio Berretti
♂♂ 23/08/1972 Amministratore non Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2027
Giuseppe Cerati
♂♂ 15/05/1962 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Angela Oggionni
♀♀ 08/06/1982 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Chiara Pieragnoli
♀♀ 11/11/1972 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Giovanna Zanotti
♀♀ 18/03/1972 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Angelica Pelizzari
♀♀ 18/10/1971 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Organismi di Corporate Governance
Scadenza
Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate
Giuseppe Cerati (Presidente), Giovanna Zanotti, Chiara Pieragnoli approvazione bilancio 30 aprile 2027
Amministratore Incaricato del Controllo Interno: Alessandro Fabbroni approvazione bilancio 30 aprile 2027
Comitato Nomine e Remunerazione
Angela Oggionni (Presidente), Giovanna Zanotti, Claudio Berretti approvazione bilancio 30 aprile 2027
Comitato Sostenibilità
Angelica Pelizzari (Presidente), Giovanna Zanotti, Alessandro Fabbroni approvazione bilancio 30 aprile 2027
Comitato per il Controllo sulla Gestione
Ruolo Scadenza
Giuseppe Cerati Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Chiara Pieragnoli Componente del Comitato approvazione bilancio 30 aprile 2027
Giovanna Zanotti Componente del Comitato approvazione bilancio 30 aprile 2027
Organismo di Vigilanza ai sensi della Legge 231/2001
Ruolo Scadenza
Giuseppe Cerati Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Chiara Pieragnoli Membro Effettivo approvazione bilancio 30 aprile 2027
Giovanna Zanotti Membro Effettivo approvazione bilancio 30 aprile 2027
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Il Gruppo Sesa
Sesa Corporate Officer
Ruolo
Samantha Alderighi Head of Human Resources
Francesco Billi Group Chief Financial Officer
Elisa Gironi Head of Corporate Governance
Caterina Gori Head of IR and Corporate Finance M&A
Alessandro La Pietra Head of Legal and Compliance
Jacopo Laschetti Head of Sustainability
Eriberto Santoro Head of Administration and Tax
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
1.3.2. Azionariato
Le azioni Sesa sono quotate presso il mercato Euronext STAR Milan e compongono l’indice Euronext Tech Leaders e l’indice FTSE Mid
Cap. La società ha una capitalizzazione di Euro 1,335 miliardi (riferimento Euro 86,15 per azione) alla data del 30 giugno 2025.
Capitale sociale: Il capitale sociale di Sesa SpA è pari a Euro 37.126.927,50 ed è diviso in n. 15.494.590 Azioni Ordinarie, tutte senza
indicazione del valore nominale. Sesa SpA è controllata da ITH SpA con il 53,527% del capitale sociale.
Lo Statuto della Società prevede il meccanismo del cosiddetto voto maggiorato in base al quale sono attribuiti due voti per ciascuna
azione appartenuta all’azionista che abbia richiesto di essere iscritto in apposito Elenco Speciale – tenuto e aggiornato a cura della
Società – e che l’abbia mantenuta per un periodo continuativo non inferiore a 24 mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell’Elenco
medesimo. Tale previsione è finalizzata a promuovere la stabilizzazione e la fidelizzazione dell’Azionariato.
Mercato di Quotazione
Mercato Euronext, Milano Segmento STAR
Capitale Sociale (in Euro) 37.126.927,50
Numero di azioni ordinarie emesse 15.494.590
Operatore Specialista Intermonte Sim SpA
Azionisti rilevanti
Secondo le comunicazioni ricevute ai sensi dell’art. 120 TUF, i soggetti che detengono, direttamente o indirettamente, un numero dei diritti
di voto superiore al 3% del capitale sociale di Sesa S.p.A. sono:
Azionista diretto Dichiarante Azioni detenute (% sul capitale) Diritti di voto (% sul capitale)
ITH SpA HSE SpA 8.293.823 (53,527%) 16.477.146 (69,589%)
Fidelity Management & Research Company LLC
FMR LLC
529.516 (3,417%) 529.516 (2,236%)
FIAM LLC 144.779 (0,934%) 144.779 (0,611%)
Fidelity Management Trust Company 46.771 (0,302%) 46.771 (0,198%)
Azioni proprie: alla data di redazione della Relazione Sesa SpA detiene 151.478 azioni proprie (pari allo 0,978% del capitale sociale),
possedute in virtù di piani di acquisto azioni proprie deliberati dall’Assemblea dei Soci del 28 agosto 2024 e delle successive attività di
acquisto. In applicazione dei principi contabili internazionali tali strumenti sono portati in deduzione del patrimonio netto della Società.
Stock performance in euro
2016
15,4
2017
23,6
26,3
2018
27,8
2019
48,6
2020
115,4
2021
138,7
2022
110,9
2023
98,0
2024
86,15
30/06/25
27
www.sesa.it
Il Gruppo Sesa
1.3.3. Sedi e copertura geografica
Il Gruppo Sesa opera con una presenza distribuita sull’intero
territorio nazionale ed in alcuni paesi esteri. La sede principale
del Gruppo è quella di Empoli (Firenze) dove è stato sviluppato
un polo tecnologico che si estende su una superficie di oltre
25.000 mq e comprende lo spazio dedicato agli uffici ed aree
di formazione per circa 10.000 mq, il datacenter per i servizi
di cloud computing per 1.300 mq ed il centro logistico e
magazzino di circa 14.000 mq, oltre agli edifici che accolgono
l’asilo aziendale, la mensa, l’auditorium, l’experience lab a
disposizione dei clienti del Gruppo. Presso la sede di Empoli
operano circa 1.000 dipendenti.
Il Gruppo ha inoltre una forte presenza a Milano, con oltre
1.100 collaboratori, in progressiva crescita negli ultimi anni, ed
uffici per oltre 4.000 mq. Altre sedi sono localizzate sull’intero
territorio nazionale.
Grazie alle recenti acquisizioni si è ampliato ulteriormente il
numero delle sedi estere. Al 30 aprile 2025 sono operative
le sedi in Germania (Monaco, Aichach, Eching), Francia
(Tremblay-en-France e Nogent-sur-Marne), Spagna (Madrid,
Barcellona, Bilbao, Pamplona), Austria (Klagenfurt), Olanda
(Almelo), Svizzera (Lugano), Romania (Iasi e Bucarest),
Slovenia (Lubiana), Messico (Guadalajara), Andorra, Albania
(Tirana) e Cina (Shanghai).
28
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
1.4. Governance della
sostenibilità
Sesa intende perseguire una efficace strategia ESG, in
linea con il modello di creazione di valore sostenibile per
gli stakeholder. Una scelta che si traduce in programmi ed
azioni, attraverso un modello di Governance trasparente, in
grado di gestire in maniera integrata i rischi e di monitorare le
progettualità e i nuovi investimenti.
La struttura di corporate governance di Sesa è allineata alle best
practice nazionali e internazionali e rispetta i principi indicati nel
Codice di Corporate Governance delle società quotate.
Grazie ad un sistema
di gestione integrato
assicuriamo che il
nostro business sia
gestito in conformità
alle best practice di
corporate governance
29
www.sesa.it
Il Gruppo Sesa
1.4.1. Certificazioni di Gruppo
Sesa opera in conformità ai seguenti standard internazionali
di riferimento:
• UNI EN ISO 9001:2015 per la qualità;
• UNI EN ISO 14001:2015 per l’ambiente;
• ISO 27001:2017 per la sicurezza delle informazioni;
• ISO 45001:2018 per la salute e sicurezza sul lavoro;
• UNI/PDR 125:2022 per la gestione della parità di genere;
• SA8000:2014 per la responsabilità sociale.
CERTIFICAZIONE
AMBIENTALE
CERTIFICAZIONE
ETICA
UNI EN ISO 14001:2015
SA 8000
ISO 14001 specifica i requisiti di un corretto ed efficace sistema
di gestione ambientale. Garantisce l’impegno dell’azienda al
rispetto della legislazione ambientale, alla riduzione dell’impatto
ambientale e al miglioramento delle performance ambientali.
Società del Gruppo certificate: Sesa SpA, Computer Gross
SpA, Var Group SpA, Base Digitale Group SpA, BDS SpA. Le
certificazioni dei sistemi di gestione ambientale coprono oltre
il 95% del fatturato realizzato dal Gruppo nell’esercizio 2025.
SA 8000 è un modello gestionale che si propone di valorizzare
e tutelare il personale operante nell’organizzazione che lo
adotta. Lo standard si propone di: migliorare le condizioni del
personale; promuovere trattamenti etici ed equi del personale;
includere le convenzioni internazionali dei diritti umani.
Definisce i requisiti volontari che i datori di lavoro devono
rispettare nei luoghi di lavoro, inclusi i diritti dei lavoratori, le
condizioni del luogo di lavoro e i sistemi di gestione. Società
certificate: Sesa SpA, che gestisce le risorse umane, i
programmi di welfare, hiring e formazione per tutte le principali
società del Gruppo, ha acquisito la certificazione a partire
dall’anno 2015.
CERTIFICAZIONE
QUALITÀ
CERTIFICAZIONE SALUTE E SICUREZZA
NEI LUOGHI DI LAVORO
ADESIONE GLOBAL
COMPACT
ISO 9001
ISO 45001
Nazioni Unite - SDGs
ISO 9001 è lo standard di riferimento riconosciuto a livello
internazionale per la gestione della qualità avente l’obiettivo del
miglioramento continuo delle prestazioni aziendali, garantendo
ai clienti la qualità dei beni e dei servizi. Società del Gruppo
certificate: Sesa SpA, Computer Gross SpA, Var Group SpA,
BDS SpA, BDM Srl, ATS SpA, Apra SpA, MF Services Srl, Var
Bms SpA, Var Engineering Srl, Yarix Srl, Adiacent Società Benefit
SpA, Icos SpA, BDP SpA, P.M. Service SpA, NGS Srl, Eurolab
Srl, Datef SpA, Palitalsoft Srl, Yoctoit Srl. Le Certificazioni dei
Sistemi per la Gestione della Qualità coprono oltre il 95% del
fatturato realizzato dal Gruppo nell’esercizio 2025.
ISO 45001 definisce un framework di riferimento per migliorare
la sicurezza, ridurre i rischi in ambito lavorativo e supportare
la salute e il benessere dei lavoratori, permettendo così di
implementare le performance in materia di salute e sicurezza
di imprese e organizzazioni. Società del Gruppo certificate:
Sesa SpA, Var Group SpA, ICT Logistica Srl, BDS SpA. Le
Certificazioni inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
(ISO 45001) coprono oltre il 90% delle sedi del Gruppo.
L’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite offre
l’opportunità di adottare un framework globalmente
riconosciuto per lo sviluppo, l’implementazione e l’adozione di
policy e pratiche ambientali, sociali e di governance. Società
del Gruppo aderenti: Sesa SpA, Var Group SpA, Computer
Gross SpA.
30
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
CERTIFICAZIONE SULLA
PARITA’ DI GENERE
CERTIFICAZIONE SICUREZZA
DELLE INFORMAZIONI
UNI PdR 125:2022ISO 27001
La certificazione sulla Parità di Genere ai sensi della UNI/PdR
125:2022 prevede una valutazione dell’efficacia delle azioni
intraprese dall’organizzazione al fine di creare un ambiente di
lavoro inclusivo delle diversità e che sostenga la parità di genere.
Un traguardo già ottenuto da parte di Sesa SpA, Computer
Gross SpA e Base Digitale Group SpA con previsione di
estensione alle principali società del Gruppo, grazie all’impegno
di promuovere una cultura aziendale sempre più inclusiva. Le
azioni intraprese sono state misurate rispetto ad un insieme di
KPI – di natura qualitativa e quantitativa – afferenti a diverse
variabili che contraddistinguono un’organizzazione inclusiva
quali: cultura e strategia; governance; processi HR; opportunità
eque di crescita ed inclusione in azienda; equità remunerativa
per genere; tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
La Gender Equality inoltre è uno dei 17 obiettivi per lo sviluppo
sostenibile fissati dall’ONU (Goal 5) e rientra negli obiettivi
trasversali del PNRR.
ISO 27001 è lo standard internazionale che descrive le best
practice per un Sistema di Gestione della Sicurezza delle
Informazioni. L’obiettivo principale dello standard è quello di
garantire la protezione dei dati e delle informazioni da minacce
di ogni tipo, al fine di assicurarne l’integrità, la riservatezza e
la disponibilità, e fornire i requisiti per realizzare un Sistema
di Gestione della Sicurezza delle Informazioni adeguato alla
corretta gestione dei dati critici dell’azienda. Società del
Gruppo certificate: Computer Gross SpA, Var Group SpA,
BDS SpA, Kleis Srl, Yarix Srl, BDP SpA, ATS SpA, Metoda
Finance Srl, NGS Srl, Tecnike Srl, Datef SpA, Amaeco Srl,
Palitalsoft Srl, Yoctoit Srl. Le Certificazioni dei Sistemi di
Gestione della Sicurezza delle Informazioni coprono oltre il
90% delle sedi del Gruppo.
31
www.sesa.it
Il Gruppo Sesa
La crescente attenzione per un più efficiente uso delle risorse,
per la transizione energetica verso fonti meno inquinanti
ha spinto il Sole 24 Ore e Statista, leader internazionale
dell’analisi di dati e trend di mercato, a lanciare l’iniziativa
Leader della Sostenibilità 2025
12
. L’indagine ha preso in
esame oltre 1.500 grandi aziende con sede in Italia sulla base
del rapporto di sostenibilità e del bilancio finanziario pubblicati
e ha per oggetto l’analisi della Corporate Social Responsability
nelle sue tre dimensioni Economica, Ambientale e Sociale. A
seguito dell’indagine, Sesa è stata selezionata, per il quarto
anno consecutivo, tra le 150 aziende italiane più sostenibili.
11. https://www.esgbusiness.it/esg-ici-label-2025/
12. https://lab24.ilsole24ore.com/leader-sostenibilita/
Corporate Responsibility Awards:
ECOVADIS RATING
CSR RATING: GOLD
Sesa e le principali società del Gruppo hanno ottenuto la
medaglia Gold Ecovadis, un riconoscimento importante che
sottolinea il nostro impegno di integrare i criteri ESG nel
business aziendale.
INTEGRATED GOVERNANCE
INDEX (IGI) 2025
L’Integrated Governance Index
11
è un indice quantitativo
elaborato da ETicaNews che esprime in modo sintetico il
posizionamento delle aziende in relazione agli aspetti chiave
di sostenibilità. Sesa, negli ultimi cinque anni (2021, 2022,
2023, 2024 e 2025), si è posizionata tra le prime 100 società
quotate sul mercato azionario.
LEADER DELLA SOSTENIBILITÀ
Il Sole 24 Ore
1.4.2. La strategia fiscale del Gruppo
Sesa adotta quale valore imprescindibile del proprio operato il
rispetto dei principi di legalità, in applicazione della legislazione
vigente sia in Italia che nei paesi esteri in cui opera. Inoltre,
il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo integra
la fattispecie dei reati tributari, sottoposta al controllo
dell’Organismo di Vigilanza.
L’aggiornamento periodico del risk assessment non ha
evidenziato aspetti rilevanti in materia. A conferma dell’efficacia
globale dei presidi di integrità e compliance adottati dal
Gruppo, al 30 aprile 2025 non si sono verificati episodi
di corruzione, comportamenti contrari alla normativa in
materia di concorrenza o altre normative applicabili in
materia socioeconomica e ambientale, né l’Organismo
di Vigilanza di Sesa ha ricevuto segnalazioni in merito a
presunti comportamenti illeciti o contrari alle disposizioni
del Codice Etico.
Sesa si adopera per:
(i) provvedere al pagamento di tutte le imposte dovute nonché
al tempestivo e completo adempimento di tutte le obbligazioni
richieste dalla normativa fiscale;
(ii) rispettare i trattati internazionali sulle doppie imposizioni
e applicare le eventuali disposizioni agevolative di carattere
fiscale nel pieno rispetto di tutte le normative previste nelle
giurisdizioni coinvolte.
In considerazione degli obiettivi sopra descritti la strategia
fiscale del Gruppo si articola nei seguenti principi:
• compliance: osservanza della legge in materia fiscale,
regolamenti e circolari emanati dalle Autorità Fiscali;
• legalità: rispetto da parte di tutte le società del Gruppo
degli obblighi fiscali e pagamento delle imposte;
• sostenibilità: gestione efficiente, efficace e sostenibile
della variabile fiscale al fine di supportare il business di
Sesa;
• equità: esercizio diligente del giudizio professionale al
fine di garantire che le decisioni prese in materia fiscale
siano in linea con le best practice nazionali e internazio-
nali, propriamente analizzate e adeguatamente docu-
mentate;
• trasparenza: approccio trasparente al fine di sviluppare e
sostenere relazioni eque e corrette.
Sesa nel luglio 2025 è stata inclusa in seconda posizione
tra le migliori società dell’Osservatorio ESG – Il Sole 24 Ore
elaborato dall’Università Bicocca di Milano (ESG Awakeness
Index, Sustainability Monitoring Index, Sustainability
Governance Index). Tale riconoscimento, basato sulla media
di indicatori delle performance in ambito Ambiente, Sociale e
Governance dell’Impresa riflette la visione del Gruppo che da
sempre coniuga innovazione, sostenibilità ed attenzione alle
persone, promuovendo la generazione di valore condiviso con
tutti gli stakeholder.
OSSERVATORIO ESG
Il Sole 24 Ore
32
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
salute e di sicurezza sul lavoro e di protezione ambientale. Per
concretizzare ed attuare questo impegno, Sesa ha redatto una
Politica Ambientale di Gruppo e ha ottenuto la certificazione
ambientale delle attività svolte, introducendo un Sistema di
Gestione Ambientale, conformemente a quanto previsto dalla
norma UNI ISO 14001:2015.
Al fine di sfruttare tutte le possibili sinergie, la definizione della
Politica Ambientale e la sua attuazione sono gestite in modo
unitario e coerente con gli obiettivi strategici di Gruppo. Tale
gestione:
• definisce le politiche ambientali e di sviluppo industriale
sostenibile;
• elabora le linee guida di attuazione della politica ambien-
tale del Gruppo;
• individua gli indicatori e garantisce il monitoraggio e il
controllo dell’andamento delle azioni aziendali in termini
di impatto ambientale;
• segue l’evoluzione della legislazione ambientale naziona-
le e dell’Unione Europea e predispone indirizzi applicativi
verso le Società controllate;
• cura i rapporti con enti, istituti e agenzie in campo am-
bientale.
RISCHI E OPPORTUNITÀ AMBIENTALI
Il cambiamento climatico costituisce un fattore di rischio di
portata crescente che, alla luce del Climate Change e della
crisi energetica conseguente tra l’altro l’emergenza della
guerra ucraina, imprese ed organizzazioni sono chiamate ad
affrontare in modo proattivo. Il Gruppo Sesa è coinvolto nel
supportare il processo di trasformazione digitale e di transizione
energetica dei propri stakeholder e intende svolgere un ruolo
di operatore di riferimento in Italia e nei mercati in cui opera.
Con riferimento ai principali rischi climatici per l’azienda, danni
fisici significativi (riguardanti temperatura, vento, acqua e terreno
e quindi ai possibili eventi estremi, come incendi, inondazioni,
uragani o terremoti) alle sedi del Gruppo potrebbero avere degli
impatti sulle attività, come ad esempio l’interruzione dei servizi
e dell’operatività. Tuttavia tali impatti sono mitigati attraverso
opportuni piani di continuità operativa e salvaguardati da misure
organizzative e di sicurezza al fine di preservare il business da
disservizi. Il verificarsi di un incidente grave avrebbe difficilmente
conseguenze negative rilevanti sulle attività del Gruppo.
Diversamente, il rischio di generare impatti negativi sul clima
da parte del Gruppo è principalmente legato alla capacità di
LA RENDICONTAZIONE FISCALE:
Al 30 aprile 2025 Sesa ha rilevato imposte per Euro 32.198
migliaia. Il 99,61% delle imposte rilevate sono afferenti all’area
EMEA (Europe, the Middle East and Africa) ed in particolare:
Euro 30.709 migliaia in Italia (95,38%), Euro 643 migliaia in
Germania (2,00%), Euro 219 migliaia in Spagna (0,68%), Euro
185 migliaia in Austria (0,57%), Euro 169 migliaia in Slovenia
(0,52%), Euro 75 migliaia in Romania (0,23%), Euro 39 migliaia
in Francia (0,12%), Euro 19 migliaia in Olanda (0,06%), Euro
14 migliaia in Albania (0,04%) ed Euro 1 migliaia in Svizzera. Il
restante 0,39% delle imposte afferisce al Sud America.
1.5. Il Gruppo Sesa e
l’ambiente
Il Gruppo, consapevole dei cambiamenti climatici che stanno
investendo il nostro pianeta, è sensibile al tema della tutela
dell’ambiente come risorsa per il benessere dell’umanità,
impegnandosi ad operare nel rispetto della salvaguardia
dell’ambiente, secondo i principi dello sviluppo sostenibile.
Gli impatti sull’ambiente del Gruppo Sesa sono principalmente
riconducibili a:
• consumi Energetici delle sedi delle società del Gruppo.
L’impianto elettrico installato nelle sedi delle aziende è
collegato alla rete pubblica di distribuzione dell’energia in
media tensione;
• consumi di gas naturale delle sedi delle società del Grup-
po per il riscaldamento degli ambienti e la produzione di
acqua calda;
• consumi di combustibile per il parco autovetture e di grup-
pi elettrogeni delle principali sedi;
• rifiuti generati nelle sedi delle società del Gruppo.
1.5.1. La Politica Ambientale di Sesa
Sesa conduce la propria attività con l’obiettivo della tutela
ambientale e della gestione sostenibile delle risorse
naturali. La gestione operativa del Gruppo fa riferimento a
criteri di salvaguardia ambientale e di efficienza energetica
perseguendo il miglioramento continuo delle condizioni di
33
www.sesa.it
Il Gruppo Sesa
adottare misure efficaci per la riduzione delle emissioni che in
parte dipendono anche dall’energia che l’azienda acquista per
gestire le proprie attività. A ciò potrebbe aggiungersi un rischio
reputazionale connesso alla difficoltà di attrarre e trattenere
clienti, dipendenti, partner commerciali e investitori, nel caso
in cui Sesa non riuscisse ad ottenere i propri obiettivi per la
salvaguardia del clima.
Le misure adottate al fine di prevenire e mitigare i rischi
ambientali sono il sistema di gestione ambientale certificato
ISO14001 e tutte le iniziative per la riduzione delle emissioni di
gas serra legate alle attività del Gruppo (principalmente sedi e
spostamenti di lavoro), che possono portare nel breve termine
a un aumento delle spese di capitale prima di ottenere benefici
finanziari nel lungo termine, e l’utilizzo di energia rinnovabile.
In questo ambito si segnala l’attività del settore di Gruppo
Digital Green VAS, con circa 350 milioni di ricavi nell’esercizio
e 100 risorse specializzate, operante nelle tecnologie, prodotti
e servizi per la produzione di energia da fonti rinnovabili ed
efficientamento del consumo di risorse naturali. Nel corso
dell’esercizio 2025 la produzione interna di energia da fonti
rinnovabili è stata superiore ad 1 milione di Kwh, nonché sono
migliorati i principali indicatori relativi ad emissioni e consumi.
Il Team ESG di Sesa, con la diretta collaborazione del
Comitato Sostenibilità, raccoglie e analizza i dati ambientali,
monitora periodicamente gli indicatori e contribuisce a creare
consapevolezza e formare i dipendenti su questi temi grazie
agli eventi e alle iniziative di comunicazione interna.
34
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
1.5.2. Valorizzazione del capitale naturale e
uso responsabile delle risorse
Grazie ai principi di tutela e salvaguardia sopra richiamati,
Sesa intraprende una serie di iniziative volte alla riduzione
e prevenzione dei possibili impatti negativi sull’ambiente
derivanti dall’esercizio della propria attività. Tra di esse rientra
la scelta di approvvigionamento energetico da fonti di energia
rinnovabile. Sesa monitora costantemente i propri consumi
energetici e le relative emissioni promuovendo programmi di
efficientamento tra i quali quelli indicati di seguito:
• monitoraggio ed efficientamento dei rifiuti prodotti e svi-
luppo attività di recupero (raccolta differenziata). Azioni
di miglioramento: Estensione della certificazione am-
bientale ISO 14001 a tutte le principali società del Gruppo
e diffusione della Politica Ambientale;
• modalità di lavoro ibrido e di collaborazione digitale adot-
tate da parte del Gruppo, mantenendo un modello di or-
ganizzazione del lavoro con presidio in prevalenza fisico
per tutte le risorse umane e sedi aziendali;
• miglioramento dei livelli di consapevolezza del personale
che opera nel Gruppo o per conto di esso realizzando
programmi di informazione e formazione. Azioni di mi-
glioramento: Formazione HR;
• sensibilizzazione dei propri fornitori ed appaltatori sui
principi di gestione ambientale. Azioni di miglioramen-
to: Attività di sensibilizzazione verso collaboratori e for-
nitori;
• impegno per azioni volte a massimizzare il risparmio
energetico nei propri uffici o sedi, nella gestione del par-
co automezzi, favorendo tecnologie più efficienti e meno
inquinanti. Azioni di miglioramento: Efficientamento il-
luminazione (LED), processi controllati e materiale ad alta
efficienza energetica, progetti di Green building e certifi-
cazioni (Leed);
• riduzione dell’uso delle risorse energetiche per unità di
gas immesso in rete. Azioni di miglioramento: manu-
tenzione e miglioramento degli impianti;
• ottimizzazione dell’uso di carburanti per autotrazione.
Azioni di miglioramento: rinnovo del parco automezzi e
sistemi innovativi per la gestione della mobilità.
1.5.3. Transizione low-carbon: progetti di
innovazione urbana
TRANSIZIONE VERSO LA CARBON NEUTRALITY
Il Gruppo prosegue con determinazione il percorso
di integrazione dei criteri ESG nel proprio business,
implementando una strategia di sostenibilità ambientale
focalizzata al raggiungimento della carbon neutrality, in linea
con l’Agenda 2030 dell’ONU. Diversi gli ambiti di intervento
che porteranno il Gruppo a neutralizzare il proprio impatto
carbonico al 2030, attraverso un piano che prevede tre linee
di azione: monitoraggio e quantificazione delle emissioni;
continui processi di efficientamento e riduzione degli impatti;
compensazione delle emissioni residue e non riducibili.
A tal fine un progetto articolato e di ampia portata è quello
relativo all’implementazione di programmi di riduzione
dell’impatto ambientale per il polo tecnologico di Empoli. Il
progetto, oltre a consentire l’espansione delle attività presenti
a supporto del business, permetterà di riorganizzare l’area
a livello di funzionalità viaria, di dotazione di parcheggio
pubblico, verde pubblico e servizi per i dipendenti e i cittadini.
Il progetto interviene, inoltre, sulla riduzione delle emissioni
inquinanti causate da traffico, attraverso interventi di mobilità
sostenibile: parcheggi pubblici gratuiti in connessione con una
stazione bike-sharing, collegamenti di trasporto pubblico e
realizzazione di piste ciclabili.
Il progetto è articolato in tre distinti stadi di avanzamento e
prevede la realizzazione di infrastrutture ed edifici utilizzando
materiali, tecniche e tecnologie ecosostenibili e finalizzate al
risparmio energetico (bioedilizia e relative certificazioni). La
finalità del progetto è quella di valorizzare il Polo tecnologico,
tramite la rigenerazione delle relazioni della comunità, la tutela
del benessere e della salute dei cittadini, il miglioramento della
qualità dell’ambiente e della mobilità, il potenziamento delle
attività sociali e culturali.
AUTOPRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI
Il Gruppo Sesa produce direttamente parte significativa
dell’energia elettrica utilizzata attraverso impianti fotovoltaici di
proprietà. In particolare:
• nell’esercizio al 30 aprile 2024 sono stati prodotti 1,08 mi-
lioni di kWh.
• nell’esercizio al 30 aprile 2025 è stato prodotto 1,01 mi-
35
www.sesa.it
Il Gruppo Sesa
lioni di kWh, in flessione a causa dei lavori straordinari di
ampliamento del Polo Tecnologico di Empoli che hanno
comportato la parziale interruzione degli impianti di pro-
duzione.
Dall’esercizio 2022 il fabbisogno totale di energia elettrica del
Gruppo è stato comunque coperto per policy aziendale da
energia verde certificata per oltre il 90%. Nell’esercizio 2025 la
quota di energia verde certificata (attraverso annullamento dei
certificati di origine) è pari al 95% della fornitura totale.
EFFICIENZA ENERGETICA
Il Gruppo promuove ogni anno investimenti per
l’ammodernamento dei propri impianti orientando le scelte
verso tecnologie in grado di ottimizzare le rese e ridurre i
consumi energetici. Sesa utilizza illuminazione a LED, con
processi controllati e materiale ad alta efficienza energetica,
nel rispetto della direttiva CE “Ecodesign” 2009/125/CE per il
risparmio energetico. Inoltre, tutti gli impianti di climatizzazione
sono stati sostituiti con sistemi a maggior efficienza energetica
con utilizzo di gas refrigeranti a basso impatto ambientale e
minor impatto acustico.
1.5.4. Consumi idrici e gestione dei rifiuti
In ottica di trasparenza e completezza informativa, il presente
paragrafo fornisce un rendiconto dei consumi di acqua e della
produzione di rifiuti registrati nel corso dell’esercizio. Pur non
rappresentando aspetti materialmente rilevanti per il Gruppo ai
sensi dell’analisi di doppia materialità, si è ritenuto opportuno
includere un dettaglio dei dati ambientali disponibili, quale
testimonianza dell’impegno continuo verso un miglioramento
della performance ambientale complessiva.
La rilevazione dei consumi di acqua e della gestione dei rifiuti
rappresenta infatti un elemento utile per monitorare l’efficienza
operativa e l’impatto ambientale residuo delle attività, anche
se tali impatti risultano limitati. I dati presentati si riferiscono
al perimetro di consolidamento del Gruppo. Si precisa tuttavia
che le informazioni riportate non sono state oggetto di revisione
da parte della società incaricata della limited assurance sui
contenuti non finanziari della presente relazione.
Consumi idrici
I consumi idrici del Gruppo si riferiscono esclusivamente
all’utilizzo igienico-sanitario dell’acqua da parte delle diverse
sedi delle società del Gruppo e agli usi tecnologici da parte
delle stesse, quali ad esempio impianti di climatizzazione e
antincendio. Il Gruppo nell’esercizio ha proseguito le azioni
di efficientamento al fine di minimizzare le possibili perdite
di acqua dagli impianti e mediante campagne interne di
sensibilizzazione per un utilizzo responsabile delle risorse
naturali. Per quanto riguarda la tipologia delle acque prelevate
(100% dei prelievi idrici proviene da acquedotto), tutti i consumi
idrici rientrano nella categoria delle acque dolci con ≤1.000
mg/l di solidi disciolti totali.
Al 30 aprile 2025 il consumo totale di acqua è pari a 50.141
Metri Cubi, equivalente a 50,1 Mega Litri. Il quantitativo
di prelievi da aree a stress idrico è pari a 7.521 Metri Cubi
(7,5 Mega Litri), corrispondente al 15% sul totale dei prelievi.
Lo stress idrico fa riferimento alla capacità di soddisfare la
domanda di acqua, sia umana che da parte degli ecosistemi nel
loro complesso e quindi alla disponibilità, qualità e accessibilità
dell’acqua. Come strumento per la valutazione delle aree a
stress idrico si è fatto riferimento all’Aqueduct Water Risk Atlas
(https://www.wri.org/aqueduct) del World Resources Institute,
che identifica il livello di stress idrico del territorio di riferimento
di Sesa. Non si riportano serie storiche relative ai consumi
idrici in quanto nel corso dell’esercizio è stato completato un
processo di mappatura puntuale del perimetro di rilevazione.
Nel corso dell’anno, il Gruppo ha monitorato e ottimizzato
l’utilizzo delle risorse idriche nei propri siti operativi, con
particolare attenzione all’efficienza nei processi produttivi.
L’intensità idrica, calcolata come rapporto tra il consumo
totale di acqua ed i ricavi di Gruppo, è risultata pari a 15,32
Metri Cubi/Eu Mn. Questo dato riflette l’impegno continuo nel
contenere l’impatto ambientale attraverso pratiche di gestione
sostenibile delle risorse idriche, inclusa l’implementazione di
sistemi di ricircolo, l’adozione di tecnologie a basso consumo
e la sensibilizzazione del personale su comportamenti
responsabili
Rifiuti
I rifiuti solidi urbani sono gestiti dal servizio pubblico di raccolta
e non si è in grado di rilevarne le quantità e il metodo di
smaltimento.
Al 30 aprile 2025, il Gruppo ha generato un totale di 28,4
tonnellate di rifiuti, in forte riduzione rispetto all’anno
36
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
precedente (-78% Y/Y). Tale decremento è dovuto dalla
progressiva adozione di politiche di gestione e procedure
previste dalla Certificazione ambientale ISO 14001. Il totale
di rifiuti pericolosi è pari a 6,8 tonnellate (24% del totale)
e fanno esclusivamente riferimento a smaltimenti straordinari.
Inoltre, la crescita del Gruppo – nuovo personale e sedi –
senza parallela crescita dei rifiuti, conferma una solida ed
efficace governace ambientale.
In rapporto al numero medio di risorse umane il consumo
pro-capite di rifiuti si riduce sensibilmente, passando da 0,02
tonnellate al 30 aprile 2024 a 0,0046 tonnellate per addetto al
30 aprile 2025 (-80% Y/Y).
Si precisa, inoltre, che tutti i rifiuti generati dal Gruppo nel
corso dell’esercizio sono stati gestiti attraverso operazioni
di recupero che ne hanno consentito il riciclo, evitando lo
smaltimento in discarica e contribuendo alla valorizzazione
delle risorse secondo i principi dell’economia circolare.
1.6. Catena del valore e
di fornitura
RELAZIONI CON I FORNITORI E CLIENTI
Il Gruppo Sesa intende instaurare un rapporto di fiducia
con la propria clientela e con i propri fornitori, improntato su
principi di correttezza e trasparenza. La creazione di valore
sostenibile da parte del Gruppo Sesa trova espressione nei
rapporti con Clienti e Fornitori, fondati su processi continui di
dialogo collaborativo. I rischi relativi alla catena di fornitura
vengono attentamente monitorati e mitigati attraverso analisi
preliminari e richieste documentali che permettano di valutare
clienti e fornitori in maniera approfondita e nel rispetto di regole
di compliance.
L’80% degli impatti ambientali si genera all’interno delle catene
di approvvigionamento aziendali e parte degli obiettivi di
avanzamento su diritti umani e del lavoro, salute e sicurezza,
anticorruzione risulta strettamente connessa alla gestione
della supply chain, partendo dalla selezione dei fornitori,
passando per il loro coinvolgimento, fino alla misurazione delle
performance di sostenibilità della filiera.
Sesa si impegna nella valutazione e verifica etico- reputazionale
delle principali controparti della società mediante una verifica
delle terze parti più significative, svolta dalla funzione
Compliance, volta a identificare la presenza di indagini avviate,
sentenze o provvedimenti emessi nei confronti delle società
o dei loro amministratori. La violazione accertata dei principi
contenuti in questi documenti comporta l’annullamento di
processi di valutazione e aggiudicazione in corso e di eventuali
contratti già in essere.
LA CATENA DI FORNITURA E LA SELEZIONE DI NUOVI
FORNITORI
Il Gruppo Sesa applica, nella relazione con i propri fornitori,
i principi di correttezza e trasparenza, adottando procedure
di selezione svolte con imparzialità e secondo regole
che comprendono la verifica di qualità, idoneità tecnico
professionale, aspetti etico-comportamentali, rispetto degli
standard normativi applicabili e economicità della fornitura
dei beni, servizi e lavori. Gli standard contrattuali in uso nelle
forniture strategiche del Gruppo prevedono il rispetto da
parte dei fornitori delle regole previste dal Decreto 231/01
e dei principi etici del Gruppo. Il Codice Etico del Gruppo
prevede una specifica sezione dedicata alle relazioni con
i Fornitori, che devono essere gestite secondo principi di
massima collaborazione, disponibilità, professionalità, nonché
improntate al rispetto dei principi di trasparenza, eguaglianza,
lealtà, correttezza e concorrenza. Il rispetto, da parte di
ciascun Fornitore, dei principi sanciti nel Codice Etico del
Gruppo è determinante al fine dell’instaurazione del rapporto
contrattuale.
La selezione dei nuovi Fornitori deve essere improntata a criteri
di trasparenza e correttezza e finalizzata all’individuazione di
controparti in grado di conciliare al meglio le esigenze aziendali,
sotto il profilo costi/prestazioni, limitando, quanto più possibile,
la potenziale esposizione dell’azienda ad eventuali rischi.
Nell’ambito del processo di selezione dei Fornitori di riferimento,
le società del Gruppo Sesa valutano opportunamente, in
ragione dei rapporti d’affari, le caratteristiche, anche tramite
apposita autocertificazione, di solidità economico-finanziaria
e affidabilità della controparte, mediante interrogazione di
banche dati pubbliche e/o di sistema o utilizzo di appositi servizi
di informativa certificati.
Le attività di selezione dei fornitori devono obbligatoriamente
considerare, inoltre, l’impegno da parte del fornitore a rispettare
il Modello Organizzativo ex D.lgs. 231/2001 adottato dal Gruppo
37
www.sesa.it
Il Gruppo Sesa
13. Al 30 aprile 2025, il numero di fornitori verificati è pari al 90% del totale fatturato di riferimento. I principali Vendor pubblicano sul proprio sito internet le politiche sui minerali di conflitto e
sull’approvvigionamento sostenibile
oppure che lo stesso sia dotato di un proprio Codice Etico con
principi coerenti rispetto a quelli del Gruppo Sesa.
Le tematiche inerenti salute, sicurezza, ambiente ed in generale
in ambito ESG sono vincolanti al fine dell’aggiudicazione di
appalti presso i nostri siti, a prescindere dal valore economico.
In questo ambito vengono analizzati i processi e le procedure
vigenti e l’esistenza di sistemi di gestione, o il possesso di
certificazioni, che garantiscano l’adesione ai più elevati standard
internazionali. Acquisiamo e valutiamo, anche in linea con quanto
previsto dalla SA 8000 e dalla PdR 125:2022, informazioni e dati
in materia di tutela dei diritti umani, ricorso al lavoro minorile,
parità di trattamento, e rispetto delle best practices in materia di
diversità e inclusione.
I fornitori che presentino performance non adeguate, sono
soggetti ad azioni correttive ma possono anche essere sospesi
o inseriti in Black List in caso di performance e/o informazioni
negative o a seguito di eventi rilevanti, tra cui: il comportamento
non etico; gravi incidenti ambientali o di sicurezza sul lavoro; non-
conformità gravi, rilevate nell’ambito di audit o verifiche in campo;
mancato mantenimento delle documentazioni necessarie ai
fini degli obblighi di legge in materia di sicurezza sul lavoro;
documentata posizione irregolare verso gli obblighi di legge.
Le verifiche effettuate hanno evidenziato una crescente
attenzione agli aspetti ESG da parte dei fornitori del Gruppo
Sesa. A seguito dell’analisi condotta viene espresso un giudizio
del sistema di “Prevalenza Favorevole” con una gestione dei
rischi adeguata e con un livello di controllo buono e ambiente di
controllo favorevole.
LA RELAZIONE CON I CLIENTI
Il mutamento del contesto competitivo, che le imprese IT
devono affrontare per sostenere la trasformazione digitale e i
conseguenti cambiamenti nei comportamenti e nelle aspettative
della clientela, riveste un’importanza strategica crescente. La
creazione di valore sostenibile da parte del Gruppo Sesa trova
la sua prima e immediata espressione nel perseguimento della
massima soddisfazione del cliente/ utente, formalizzata anche
nella politica dei sistemi di gestione della qualità. Rimane un
obiettivo primario del Gruppo il costante miglioramento degli
standard di qualità, attraverso l’attività di monitoraggio periodico
della qualità del servizio prestato unita ad un’appropriata
e tempestiva comunicazione delle informazioni relative ad
eventuali modifiche e variazioni nella prestazione del servizio.
Sesa incoraggia l’interazione con i clienti attraverso la gestione
e la risoluzione rapida di eventuali claim mediante appropriati
sistemi di comunicazione, prediligendo il dialogo improntato alla
massima professionalità ed al rispetto dei propri valori chiave.
L’ottenimento della Certificazione ISO 9001 da parte di Sesa e
la conferma di tale certificazione per le altre principali società
del Gruppo ha permesso di adottare un sistema di gestione con
focus sulla soddisfazione del cliente, anche attraverso survey
dedicate. Al 30 aprile 2025 non si rilevano claim significativi
da parte dei clienti.
MINERALI DI CONFLITTO (CONFLICT MINERALS)
Il Gruppo Sesa, consapevole delle conseguenze umane, sociali
e politiche del commercio e dell’approvvigionamento di minerali
dalle zone di conflitto, sostiene la lotta alla violenza, alla
violazione dei diritti umani e al degrado ambientale nell’estrazione
e commercializzazione di alcuni minerali dall’area geografica
definita come Conflict Region.
Sesa si impegna ad applicare e promuovere l’etica, il rispetto
dei diritti umani e le pratiche sociali in modo trasparente e
responsabile basando le proprie transazioni su quanto definito
dai Principi guida delle Nazioni Unite con riguardo alle imprese
e ai diritti dell’uomo (OECD Due Diligence Guidance for
Responsible Supply Chains of Minerals from Conflict-Affected
and High Risk Areas).
In accordo con quanto affermato nella Policy relativa ai
“Conflict Minerals” (approvata dal Consiglio di Amministrazione
il 19 dicembre 2022) e nel Codice Etico riguardo ai principi
di responsabilità sociale, diritti umani e discriminazione, il
Gruppo Sesa si impegna a: (i) non acquistare ed utilizzare
consapevolmente metalli provenienti da miniere della “Conflict
Region” o comunque non certificati come “Conflict Free”;
(ii) richiedere ai propri fornitori di intraprendere un adeguato
processo valutativo con le loro catene di approvvigionamento
13
.
Per informazioni e approfondimenti circa la Policy “Conflict
Minerals” si rinvia al sito internet, sezione “Sostenibilità”:
https://sostenibilita.sesa.it/environmental/minerali-di-conflitto/.
38
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Sintesi attività di verifica della catena di
fornitura al 30 aprile 2025
% fornitori strategici soggetti a verifica 70%
% fornitori strategici ad alto rischio sostenibilità soggetti a verifica 90%
% fornitori totali soggetti a verifica 75%
39
www.sesa.it
Il Gruppo Sesa
40
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Strategia
e risk
management
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www.sesa.it
42
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
2.1. Strategia del Gruppo e
Sustainable Development
Goals (SDGs)
SOSTENIBILITÀ COME VALORE E DRIVER STRATEGICO
La sostenibilità costituisce per Sesa un valore e, al tempo
stesso, un driver strategico. Un valore, anzitutto, perché, sulla
base dei principi di responsabilità sociale d’impresa, l’azienda
intende contribuire alla tutela dell’ambiente e al progresso
sociale. Ma anche una scelta strategica, perché innovare i
modelli di business, migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse,
ridurre gli impatti ambientali è determinante dal punto di vista
della competitività economica e della produttività.
Sesa ha progressivamente concentrato energie e impegno
per migliorare il proprio profilo di sostenibilità. Attraverso
un processo di continuo e proattivo coinvolgimento di
management, dipendenti, Team sostenibilità, ma anche analisti
e stakeholder istituzionali, Sesa ha approfondito i temi ESG e
individuato le priorità per i prossimi anni.
Affinché siano una leva strategica e operativa importante,
Sesa ha deciso di legare al loro raggiungimento parte
dell’erogazione dei compensi variabili del management.
Sesa, in coerenza con le modifiche statutarie del 27 gennaio
2021, finalizzate ad orientare l’impegno degli Amministratori
a perseguire il successo sostenibile, ha avviato un percorso
di valorizzazione e attenzione sui temi della sostenibilità,
con l’obiettivo di includere i key driver ESG nelle componenti
variabili della remunerazione monetaria del top management,
con una incidenza dei parametri non finanziari di circa il 50%.
In coerenza con tale percorso di generazione di valore condiviso,
Sesa ha rinnovato la partecipazione al Global Compact delle
Nazioni Unite, in qualità di Participant, confermando il formale
e sostanziale impegno a promuovere un’economia globale
sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e
del lavoro, capace di salvaguardare l’ambiente e coinvolta
attivamente per l’integrità del business, in ogni suo aspetto.
2.1.1. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile
La sostenibilità è un valore di riferimento essenziale nella
strategia di Sesa. Per tale ragione, nella presente Relazione
annuale integrata, le attività del Gruppo vengono rendicontate
facendo riferimento anche agli obiettivi di sostenibilità
indicati dalla “Agenda 2030” dell’ONU. In questa sezione
vengono descritte le principali key issues del Gruppo. Sesa
nella determinazione della propria strategia di sostenibilità,
considera i target individuati rispetto al raggiungimento dei 17
SDGs (Sustainable Development Goals) dell’Agenda 2030
dell’ONU, per definire le priorità strategiche aziendali, su cui
sviluppare politiche, obiettivi e azioni per creare valore.
L’AGENDA 2030 DELLE
NAZIONI UNITE
Nel 2015 le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale
per lo sviluppo sostenibile, contenente 17 obiettivi (Sustainable
Development Goals – SDGs) dell’Agenda 2030. Consapevole
del proprio ruolo sociale, Sesa ha intrapreso un percorso volto
a orientare l’organizzazione e le proprie attività di business
nella direzione definita dai 17 SDGs. A supporto dell’adesione
al Global Compact delle Nazioni Unite, è stato predisposto
uno specifico approfondimento sull’interrelazione tra aspetti
materiali e Sustainable Development Goals (SDGs).
43
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Strategia e risk management
RAGGIUNGERE L’UGUAGLIANZA DI
GENERE ED EMANCIPARE TUTTE LE
DONNE E LE RAGAZZE
La strategia sostenibile del Gruppo traguarda principalmente i seguenti sette obiettivi SDGs.
È il Goal dell’efficienza sociale attraverso pari opportunità,
empowerment femminile, inclusività ed equità per lo sviluppo
sociale e economico. Cosa intende fare Sesa: potenziare
le proprie procedure e strutture di Gruppo per contribuire ad
un clima organizzativo in cui le donne e gli uomini abbiano
pari opportunità di realizzarsi e possano, in ugual misura,
contribuire alla crescita economica e sociale di Sesa. Gli
obiettivi principali sono prevenire qualunque forma di violenza
di genere, colmare il divario di genere sul mercato del lavoro,
raggiungere la piena parità nella partecipazione ai diversi
settori di attività, affrontare e mitigare ove esistente il problema
del divario retributivo, colmare il divario e conseguire l’equilibrio
di genere nel processo decisionale.
INCENTIVARE UNA CRESCITA ECONOMICA
DURATURA, INCLUSIVA E SOSTENIBILE,
UN’OCCUPAZIONE PIENA E PRODUTTIVA
ED UN LAVORO DIGNITOSO PER TUTTI
ASSICURARE A TUTTI L’ACCESSO
A SISTEMI DI ENERGIA ECONOMICI,
AFFIDABILI, SOSTENIBILI E MODERNI
È il Goal che riassume il senso del business sostenibile.
Produttività economica attraverso innovazione, inclusione e
gestione della diversità. Diritti umani e del lavoro, ambienti
di lavoro dignitosi, sicuri e protetti, crescita sociale e
professionale. Cosa intende fare Sesa: sostenere la crescita
economica attraverso la creazione di posti di lavoro con una
retribuzione equa che consenta ai collaboratori del Gruppo
Sesa di vivere in modo soddisfacente e nel rispetto di criteri di
work-life balance. Migliorare il benessere di persone, imprese
e organizzazioni attraverso l’innovazione tecnologica e la
trasformazione digitale. Promuovere politiche orientate allo
sviluppo, che supportino le attività produttive. Proteggere il
diritto al lavoro e promuovere un ambiente lavorativo sano con
massima sicurezza per tutti i lavoratori.
È il Goal che si propone di garantire a tutti l’accesso a
un’energia pulita, sostenibile e accessibile, con un’attenzione
particolare alla produzione e all’utilizzo di fonti rinnovabili.
L’obiettivo è promuovere una transizione energetica che riduca
la dipendenza dai combustibili fossili e favorisca lo sviluppo di
tecnologie a basso impatto ambientale, contribuendo così alla
lotta contro il cambiamento climatico. Cosa intende fare Sesa:
rafforzare l’impegno formale verso la sostenibilità energetica,
puntando sia sull’aumento della produzione interna di energia
da fonti rinnovabili, sia sull’estensione dell’approvvigionamento
di energia verde da fornitori certificati. L’obiettivo è ridurre
progressivamente l’impatto ambientale delle nostre attività,
contribuendo alla decarbonizzazione e sostenendo la
transizione verso un modello energetico più responsabile.
Attraverso investimenti mirati, tecnologie efficienti e scelte
consapevoli, vogliamo promuovere un uso dell’energia che sia
coerente con i principi dell’economia circolare e con gli obiettivi
dell’Agenda 2030.
PROMUOVERE L’INDUSTRIALIZZAZIONE
INCLUSIVA E SOSTENIBILE E SOSTENERE
L’INNOVAZIONE
È il Goal legato agli investimenti in infrastrutture sostenibili ed
innovazione tecnologica, volti a favorire la crescita economica,
a creare durevolmente posti di lavoro e promuovere il
benessere delle risorse umane. L’obiettivo 9 mira a costruire
un’infrastruttura resiliente, a promuovere uno sviluppo
inclusivo e a sostenere l’innovazione, impiegando le risorse
in modo efficace ed efficiente ed incentivando tecnologie e
processi produttivi ecosostenibili. Cosa intende fare Sesa:
Sviluppare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e
resilienti per supportare lo sviluppo economico e il benessere
degli individui. Promuovere uno sviluppo economico inclusivo
e sostenibile, aumentando durevolmente l’occupazione.
44
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
ADOTTARE MISURE URGENTI PER
COMBATTERE IL CAMBIAMENTO
CLIMATICO E LE SUE CONSEGUENZE
È il Goal della lotta ai cambiamenti climatici, l’emergenza
globale primaria. Monitoraggio, mitigazione e adattamento per
catene del valore resilienti. Cosa intende fare Sesa: integrare
le misure di cambiamento climatico nelle politiche, strategie
e pianificazione. Sensibilizzare gli stakeholder in merito alla
tematica del cambiamento climatico. Promuovere tecnologie
per aumentare la capacità effettiva di pianificazione e gestione
di interventi inerenti al cambiamento climatico e alla gestione
ambientale, favorendo il risparmio delle risorse naturali ed il
ricorso a fonti di energia green.
PROMUOVERE SOCIETÀ PACIFICHE
E PIÙ INCLUSIVE PER UNO SVILUPPO
SOSTENIBILE; OFFRIRE L’ACCESSO
ALLA GIUSTIZIA PER TUTTI E CREARE
ORGANISMI EFFICACI, RESPONSABILI E
INCLUSIVI A TUTTI I LIVELLI
È il Goal della business integrity e della governance sostenibile.
Promozione e rispetto di leggi, norme e principi di governance,
esterni e interni adottando comportamenti virtuosi nelle relazioni
interne e con tutti gli stakeholder, business o non-business. Cosa
intende fare Sesa: Sostenere iniziative finalizzate a combattere
abusi e sfruttamenti, garantire un pubblico accesso all’informazione,
in conformità con la legislazione nazionale e con gli accordi
internazionali, promuovere e applicare leggi non discriminatorie.
RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE
ALL’INTERNO DEI E FRA I PAESI
È il goal incentrato sulla riduzione delle disuguaglianze
all’interno degli Stati e tra gli Stati stessi. Entro il 2030 le pari
opportunità dovranno essere garantite eliminando leggi,
politiche e pratiche discriminatorie. Cosa intende fare Sesa:
Potenziare e promuovere l’inclusione sociale ed economica di
tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine,
religione, stato economico o altro. Assicurare pari opportunità e
ridurre le disuguaglianze nei risultati, anche eliminando politiche
e pratiche discriminatorie di qualunque tipo.
RAFFORZARE I MEZZI DI ATTUAZIONE E
RINNOVARE IL PARTENARIATO MONDIALE
PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
È il Goal della condivisione degli sforzi verso la sostenibilità
mediante partnership e investimenti mirati alla creazione
di valore condiviso. Cosa intende fare Sesa: definire e
rafforzare partnership e alleanze per lo sviluppo sostenibile
con imprese, associazioni di categoria, università e
organizzazioni anche no profit.
45
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Strategia e risk management
2.2. La creazione di valore
sostenibile di lungo termine
per tutti gli Stakeholder
Il modello di business di Sesa si basa sulla crescita sostenibile,
la trasparenza, la valorizzazione dei talenti e delle diversità,
la tutela dell’ambiente e la generazione di valore per gli
stakeholder. Il piano di sviluppo industriale e gli obiettivi ESG
coesistono e sono interconnessi tra loro al fine di portare un
contributo concreto al raggiungimento degli Obiettivi per lo
Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite.
Il Modello di business di Sesa si propone di creare nel tempo
valore sostenibile e condiviso per tutti gli stakeholder. Alla
base del modello di business vi sono i sei capitali (finanziario,
infrastrutturale, organizzativo, umano, relazionale e sociale e
ambientale) dai quali l’organizzazione dipende per garantire la
qualità dei servizi forniti.
In linea con questa evoluzione, Sesa sta attuando un
approccio integrato di creazione di valore sviluppando un
circolo virtuoso tra mission aziendale e generazione di valore
per gli stakeholder.
In particolare, l’impegno per articolare un’offerta innovativa e
distintiva, ha portato Sesa allo sviluppo di un modello integrato
di shared value creation, ottenuto valorizzando:
• il capitale umano, consentendo alle persone di migliora-
re costantemente competenze e capacità di comprensio-
ne all’interno della strategia del Gruppo;
• il capitale sociale e ambientale, monitorando e minimiz-
zando l’impatto delle proprie attività sulle risorse ambien-
tali e verso le comunità in cui il Gruppo opera;
• il capitale relazionale, condividendo valori compor-
tamenti e relazionali con i propri partner, fornitori e sta-
keholder;
• il capitale organizzativo e finanziario, per valorizzare lo
sviluppo dei propri servizi attraverso processi di ricerca e
innovazione lungo tutta la catena.
Su questo orientamento strategico si fonda il modello di
business di Sesa che punta alla creazione e distribuzione di
valore sostenibile nel breve, medio e lungo termine in tutti gli
ambiti connessi ai capitali dell’International <IR> Framework
e in risposta alle sfide globali definite dai 17 Obiettivi di
Sviluppo Sostenibile dell’ONU a cui l’azienda contribuisce
concretamente. Gli SDGs individuati dal Gruppo sono stati
ricondotti alle tematiche materiali per Sesa e ai progetti
innovativi e socio-ambientali realizzati dal Gruppo.
2.2.1. Valore distribuito agli Stakeholder
Il Gruppo Sesa persegue la generazione sostenibile di valore
per i propri stakeholder, con i quali intende sviluppare relazioni
di lungo termine e trasparenti.
L’esercizio al 30 aprile 2025 evidenzia un ulteriore
miglioramento delle performance ESG, con un valore
economico netto distribuito pari ad Euro 450,4 milioni (89,7%
del totale), in crescita del 15,4% rispetto al precedente
esercizio. Il valore economico netto trattenuto, a supporto
degli investimenti e della crescita futura, passa da Euro 67,6
milioni al 30 aprile 2024 ad Euro 51,9 milioni al 30 aprile 2025.
Valore distribuito agli Stakeholder
(in migliaia di Euro) 30/04/2025 30/04/2024 30/04/2023
Valore aggiunto netto 502.364 457.826 383.913
Valore economico netto distribuito 450.432 390.263 309.191
Valore economico netto trattenuto 51.932 67.563 74.722
46
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
I nostri capitali
Capitale finanziario
Le risorse economiche per la realizzazione
degli investimenti necessari alla crescita
sostenibile del Gruppo.
Capitale umano
Le capacità, competenze ed esperienze delle
risorse umane che fanno parte del Gruppo, la
leva per raggiungere gli obiettivi strategici.
Capitale relazionale
La fiducia risposta del Gruppo dagli
Stakeholder.
Capitale infrastrutturale
La rete capillare sul territorio nazionale, la
forte presenza all’estero.
Capitale intellettuale
I sistemi informativi, i processi e le procedure
interne, le pratiche sviluppate e consolidate
nel tempo, l’approccio all’innovazione.
Capitale sociale
La relazione con le comunità del territorio in
cui opera il Gruppo.
• Distribuzione di valore agli
stakeholder
• Sviluppo sostenibile
• Sviluppo delle persone
• Well-being delle risorse umane
• Valorizzazione delle diversità
• Inclusione
• Aumento di valore degli asset
• Qualità dei servizi
• Consolidamento relazioni con
gli stakeholder
• Efficienza nei processi
• Partnership innovative
• Mitigazione del cambiamento
climatico
• Settore Digital Green VAS
Strategy
CREIAMO VALORE PER
TUTTI GLI STAKEHOLDER
PROMUOVIAMO IL BENESSERE
DELLE PERSONE
SOSTENIAMO UN CAMBIAMENTO
RESPONSABILE
COSTRUIAMO UN FUTURO
DIGITALE E SOSTENIBILE
ESG scorecard
• Riduzione delle emissioni
• Mobilità sostenibile
• Efficienza energetica
• Diversità e inclusione
• Salute e sicurezza
• Catena di fornitura sostenibile
• Rapporti con le comunità locali
• Reliability
• Qualità
• Compliance
• Risk management
E
S
G
Vision al 2030
• Focus su ESG Strategy
• Sviluppo sostenibile dell’organizzazione
• Aggregazione di competenze digitali
• Abilitazione di modelli economici sostenibili
• Player di riferimento nell’industria digitale
• Crescita sostenibile per tutti
gli stakeholder
Ricavi e valori
• Ricavi 3,4 Mld al 30 aprile 2025
• Valore economico distribuito 450 Mn
• Oltre 10 Paesi
• Oltre 150 sedi ed uffici
Modello di creazione del valore sostenibile
47
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Strategia e risk management
Il seguente prospetto del valore economico generato costituisce
una riclassificazione del conto economico consolidato che
rappresenta la ricchezza prodotta e distribuita dal Gruppo ai
soggetti portatori di interesse nell’esercizio al 30 aprile 2025. In
particolare, tale riclassificazione indica la capacità quantitativa
dell’organizzazione di creare valore per i propri stakeholder.
Il valore aggiunto netto del Gruppo Sesa al 30 aprile 2025 è
pari ad Euro 502,4 milioni (+9,7% Y/Y), la cui distribuzione è
così ripartita:
• la remunerazione del personale è stata di Euro 358,8 mi-
lioni (+20,1% Y/Y), a seguito dell’incremento dell’organi-
co, per effetto delle acquisizioni societarie e del piano di
inserimento di nuove risorse del Gruppo;
• la remunerazione della pubblica amministrazione è pari a
Euro 33,9 milioni (-15,3% rispetto al precedente anno) ed
è relativa principalmente alle imposte correnti;
• la remunerazione degli azionisti, tramite la distribuzione
dei dividendi relativi all’esercizio al 30 aprile 2025, è de-
terminata in circa Euro 15,5 milioni (Euro 1 per azione).
• Relativamente alla percentuale di distribuzione del Valore
Aggiunto netto, si rileva che le Risorse Umane costitui-
scono lo Stakeholder che continua a beneficiare maggior-
mente della creazione di ricchezza realizzata dal Grup-
po con un’incidenza pari al 71,4% del totale (rispetto al
65,2% del precedente esercizio).
Valore economico generato e distribuito
(in migliaia di Euro) 30/04/2025 % 30/04/2024 % Variazione 25/24
Ricavi netti 3.214.550 98,2% 3.164.477 98,5% 1,6%
Altri Proventi 58.570 1,8% 45.940 1,4% 27,5%
Utile delle società valutate al PN 952 0,0% 948 0,0% 0,4%
Valore economico generato 3.274.072 100,0% 3.211.365 100,0% 2,0%
Costi operativi riclassificati (acquisti, servizi, etc.) (2.676.923) -81,8% (2.671.006) -83,2% 0,2%
Amm.nti, svalutazioni e altri costi non monetari (94.785) -2,9% (82.533) -2,6% 14,8%
Valore aggiunto netto 502.364 15,3% 457.826 14,3% 9,7%
Remunerazione delle risorse umane 358.836 71,4% 298.659 65,2% 20,1%
Remunerazione dei finanziatori* 42.201 8,4% 36.093 7,9% 16,9%
Remunerazione degli azionisti** 15.495 3,1% 15.495 3,4% 0,0%
Remunerazione della Pubblica Amministrazione 33.900 6,7% 40.016 8,7% -15,3%
Valore economico netto distribuito 450.432 89,7% 390.263 85,2% 15,4%
Autofinanziamento 51.932 10,3% 67.563 14,8% -23,1%
Valore economico trattenuto 51.932 10,3% 67.563 14,8% -23,1%
(*) Pari al saldo dei proventi e oneri finanziari netti
(**) Determinato sulla base della proposta del Consiglio di Amministrazione del 17 luglio 2025 (dato riferito al 30 aprile 2025) sottoposta all’approvazione dell’assemblea del prossimo 27 agosto
2025 (28 agosto 2025 in seconda convocazione)
Il valore economico trattenuto è pari ad Euro 51,9 milioni, rispetto ad Euro 67,6 milioni al 30 aprile 2024, a supporto degli investimenti
del Gruppo per la crescita di lungo termine.
Di seguito si evidenzia graficamente la ripartizione del Valore Aggiunto 2025 del Gruppo Sesa pari a circa Euro 502,4 milioni, di cui
Euro 51,9 milioni di valore economico trattenuto (autofinanziamento) e Euro 450,4 milioni di valore economico distribuito.
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Distribuzione del valore netto generato
15,50 Mn
51,93 Mn
33,90 Mn
Remunerazione degli azionisti
Autofinanziamento
Remunerazione della PA
42,20 Mn
358,84 Mn
Remunerazione dei Finanziatori
Remunerazione delle risorse umane
2.3. Gestione
responsabile del
business: etica,
compliance e gestione
dei rischi e delle
opportunità
2.3.1. Sistema dei Controlli Interni e Gestione
dei Rischi
Lo sviluppo del Gruppo Sesa ha reso necessario un progressivo
potenziamento e una maggior integrazione delle componenti
del sistema di controllo interno. Il modello di governance
dei rischi è stato sviluppato in linea con le best practice e
nel rispetto del Codice di Corporate Governance e del Modello
231 di Gruppo.
Si articola su tre livelli, identifica ruoli e responsabilità distinti
per le diverse strutture organizzative e prevede un adeguato
scambio di flussi informativi che ne garantiscono l’efficacia.
Al fine di fronteggiare i rischi a cui è esposto, il Gruppo si è
dotato di idonei dispositivi di governo societario e di adeguati
meccanismi di gestione e di controllo; nello specifico il
Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi
71,4%
3,1%
6,7%
8,4%
10,3%
49
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Strategia e risk management
(“SCIGR”) aziendali è costituito dall’insieme delle regole, delle
procedure e delle strutture organizzative finalizzate ad una
effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione
e monitoraggio dei principali rischi aziendali al fine di
contribuire al successo sostenibile della società.
I processi di Enterprise Risk Management, integrati nei processi
aziendali, vengono continuamente migliorati con l’obiettivo
di innovare e diffondere una efficace cultura organizzativa di
gestione e mitigazione.
Nello specifico, l’assetto organizzativo finalizzato alla gestione
dei rischi aziendali si articola come segue:
• il Comitato Controllo e Rischi: che ha il compito di sup-
portare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Am-
ministrazione relative al sistema di controllo interno e di
gestione dei rischi;
• il Consiglio di Amministrazione: che, in modo colle-
giale, svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell’a-
deguatezza del SCIGR; in particolare, in relazione alle
tematiche non finanziarie oggetto della presente Relazio-
ne Annuale Integrata, si segnala che al Consiglio spetta
innanzitutto il compito di definire le linee di indirizzo del
SCIGR, in coerenza con gli obiettivi strategici ed il profi-
lo di rischio della stessa, nell’ottica della sostenibilità nel
medio-lungo periodo;
• il Compliance Officer, quale organo di controllo di se-
condo livello, svolge verifiche periodiche sul rispetto delle
normative da parte delle società, verificando, in conformi-
tà alle migliori prassi di settore, la conformità dell’attività
svolta alle disposizioni di legge, ai provvedimenti delle
Autorità di Vigilanza, alle norme di autoregolamentazione
ed agli impegni contrattuali assunti con la clientela;
• l’Internal Audit: che verifica in forma sistematica l’effi-
cacia e l’efficienza del Sistema di Controllo Interno e Ge-
stione Rischi nel suo complesso (organo di controllo di
terzo livello), riferendo i risultati della sua attività al vertice
aziendale e coordinandosi con gli altri organi di controllo
aziendali;
• il Comitato per il Controllo sulla Gestione: che, in vir-
tù dell’attività di controllo sull’adeguatezza dell’assetto
organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla
società, vigila sull’efficacia del SCIGR quale “vertice” del
sistema di vigilanza della Società;
• l’Organismo di Vigilanza ex D.lgs. 231/2001: che veri-
fica l’adeguatezza del Modello 231 curando, in particola-
re, la sua efficacia a prevenire comportamenti illeciti ed
effettua una costante vigilanza sulla applicazione e sul
rispetto del Modello 231.
Modello di governance dei rischi
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
2.3.2. Matrice di mitigazione e Risk
Management
Il Gruppo Sesa adotta procedure specifiche per la gestione
dei fattori di rischio che possono influenzarne la situazione
economica, patrimoniale e finanziaria. Tali procedure sono il
risultato di una gestione dell’azienda improntata ai valori del
codice etico del Gruppo (integrità, correttezza e trasparenza,
professionalità, sostenibilità e continuità aziendale, attenzione
alle persone ed agli stakeholder) focalizzata a perseguire
obiettivi di crescita sostenibile per gli stakeholder.
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE:
• RISCHI ESTERNI
Rischi connessi a contesto macroeconomico e
mercato IT: possibile andamento non favorevole
dell’economia e del settore IT. Un’evoluzione economica
non favorevole a livello nazionale e/o internazionale
potrebbe influenzare negativamente la crescita della
domanda di IT con conseguenti ripercussioni sull’attività e
sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del
Gruppo. Il mercato IT si caratterizza anche per un elevato
grado di concorrenza dove, oltre ad operatori nazionali il
Gruppo si confronta con competitor multinazionali.
Per fronteggiare tali rischi il Gruppo persegue una strategia
di ampliamento dell’offerta a valore aggiunto mediante
l’erogazione di servizi competitivi, efficienti e innovativi.
Il mercato IT infine è soggetto ad un’elevata evoluzione
tecnologica con una costante trasformazione delle
professionalità e delle competenze richieste. Per operare
con un vantaggio competitivo sul mercato IT occorre
un continuo sviluppo delle competenze, dell’offerta di
prodotti e la gestione strategica dei rapporti con i vendor
internazionali. Il Gruppo svolge un continuo ed importante
lavoro di analisi dei trend di mercato e delle opportunità
al fine di anticipare le evoluzioni future delle esigenze dei
propri clienti attraverso lo sviluppo di competenze interne,
l’aggregazione di specializzazioni esterne ed investimenti
in attività di ricerca e sviluppo.
Rischi connessi alla dipendenza da fornitori: Il
Gruppo potrebbe essere esposto ai rischi derivanti dalla
concentrazione su un numero relativamente ristretto di
fornitori; la perdita dei contratti potrebbe determinare
una contrazione dei ricavi e della redditività. Peraltro
si segnala che al 30 aprile 2025 il Gruppo ha oltre 100
partnership strategiche con Vendor internazionali con
livelli di dipendenza dal singolo Vendor inferiori al 10% ed
una crescente diversificazione del business.
Rischi legati ad attacchi cibernetici (Cyber Risks)
e alla tutela dei dati personali: La rapida evoluzione
tecnologica e la crescente frequenza e incisività degli
attacchi informatici potrebbero esporre il Gruppo Sesa al
rischio di attacchi cyber anche con l’utilizzo di tecniche
innovative. Il Gruppo ha avviato da anni un progressivo
percorso di rafforzamento delle misure di sicurezza
informatica e delle competenze tecniche in materia.
A tale riguardo Sesa investe in modo significativo nel
proprio modello di gestione dei rischi cibernetici in ottica
di business continuity, con l’adozione delle migliori
tecnologie e metodologie di identificazione e protezione
del Gruppo, con l’implementazione di procedure, la
formazione del personale, attente attività di valutazione e
revisione periodica dei rischi, anche in relazione alle terze
parti.
Rischi connessi all’integrazione delle operazioni di
acquisizione societaria: Il Gruppo prevede di continuare
a perseguire operazioni di acquisizioni industriali bolt-
on ed investimenti per migliorare e aggiungere nuove
competenze, offerte di servizi e soluzioni, consentendo
l’espansione sul mercato. Ogni investimento realizzato
nell’ambito di acquisizioni strategiche può comportare un
incremento di complessità nell’operatività del Gruppo e
può impattare sulla redditività attesa. Per fronteggiare tali
rischi il Gruppo ha istituito un Team di Corporate Integration
che cura tutte le fasi di inclusione delle nuove società
all’interno del Gruppo, prevedendo wave progressive di
integrazione Corporate (HR, IT, L&C, Amministrazione e
finanza) e guidando la Business Combination delle target
companies all’interno delle SBU del Gruppo.
Rischi connessi all’evoluzione del mercato
dell’innovazione tecnologica e dei servizi informatici e
digitali: Il Gruppo opera in settori caratterizzati da repentini
e profondi cambiamenti tecnologici e da un costante
sviluppo di professionalità e competenze. Pertanto, il
futuro sviluppo dell’attività del Gruppo dipenderà anche
dalla capacità di anticipare le evoluzioni tecnologiche ed
i contenuti dei propri servizi, anche attraverso significativi
51
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Strategia e risk management
investimenti in attività di ricerca e sviluppo, o tramite
efficaci ed efficienti operazioni straordinarie.
Rischi connessi alla concorrenza: Il Gruppo opera in
settori esposti ad un elevato grado di concorrenza, sia in
Italia che in tutti gli altri mercati nei quali è attivo. Il Gruppo
si trova, pertanto, ad operare in contesti altamente
competitivi ed a confrontarsi, nei vari mercati geografici,
sia con operatori locali fortemente radicati sul territorio che
con soggetti multinazionali. Alcuni concorrenti potrebbero
essere in grado di ampliare a danno del Gruppo la propria
quota di mercato. Per fronteggiare tali rischi il Gruppo
offre servizi informatici innovativi e soluzioni digitali
distintive, investendo sul capitale umano, principale asset
del Gruppo.
Rischi connessi a variazioni delle esigenze della
clientela: Il successo delle attività del Gruppo Sesa
dipende anche dalla sua capacità di indirizzare e saper
interpretare e soddisfare le necessità di trasformazione
digitale dei propri clienti. Le soluzioni del Gruppo sono
soggette a mutamenti tecnologici rapidi che, unitamente
alle crescenti o mutate esigenze della clientela e alla
loro propria necessità di informatizzazione, si potrebbero
tradurre in richieste di sviluppo di attività sempre più
complesse che potrebbero richiedere effort rilevanti con
impatto sulla redditività. Attraverso la proposizione di
un’offerta distintiva e lo sviluppo di servizi innovativi e
competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti, le
quote di mercato del Gruppo continuano a crescere con
un impatto significativamente positivo sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi connessi all’evoluzione del quadro normativo:
Il Gruppo è esposto al rischio di violazione di leggi, norme
e regolamenti che ne regolano l’attività (tra le principali,
la disciplina in tema di tutela della salute e sicurezza
nei luoghi di lavoro, dell’ambiente e di tutela dei diritti di
proprietà intellettuale, la normativa di tutela della privacy,
della responsabilità amministrativa degli enti ex D.lgs.
231/01, della responsabilità ex L. 262/05), ivi incluse
le norme fiscali. A mitigazione di quanto riportato sopra
sono state redatte opportune procedure ed implementate
specifiche attività di controllo.
• RISCHI INTERNI
Rischi relativi alla dipendenza da personale chiave:
il futuro sviluppo di Sesa dipende in misura significativa
da alcune figure chiave del management. L’eventuale
perdita di tali figure, qualora non fosse possibile sostituirle
in maniera adeguata e tempestiva con soggetti di
pari esperienza e competenza, potrebbe determinare
una riduzione della capacità competitiva del Gruppo.
Anche l’incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove
e qualificate, potrebbero avere effetti negativi sulle
prospettive e risultati economici e finanziari del Gruppo.
Per fronteggiare questo rischio il Gruppo ha posto in
essere piani di fidelizzazione e di incentivazione di lungo
periodo anche ricorrendo a programmi equity-based.
Il management ritiene, in ogni caso, che Sesa SpA e il
Gruppo siano dotati di una struttura operativa capace di
assicurare continuità nella gestione degli affari sociali.
Rischi connessi all’inadempimento di impegni
contrattuali e di compliance: il Gruppo offre soluzioni e
servizi IT con un elevato contenuto tecnologico e stipula
contratti che possono prevedere l’applicazione di penali
per il rispetto dei tempi, delle performance (SLA) e degli
standard qualitativi concordati. Queste penali potrebbero
influire negativamente sulla situazione economica e
finanziaria del Gruppo. Per mitigare questo rischio il
Gruppo ha adottato procedure di gestione e monitoraggio
dei servizi erogati e stipulato adeguate polizze assicurative.
In relazione ai rischi di compliance il Gruppo si è dotato
di policy e procedure, incluso l’adozione del Modello
231/2001 per la capogruppo e le principali controllate
volte a minimizzare rischi di compliance (in particolare
fiscali e legali).
Rischio di reporting: connesso all’affidabilità
dell’informativa finanziaria periodica. Rappresenta la
possibilità che una singola area di bilancio o un gruppo di
operazioni possa contenere errori materiali, a prescindere
dai controlli interni istituiti dalla società. Per fronteggiare
questo rischio la Società ha identificato e formalizzato,
in un apposito database, i controlli interni funzionali alla
prevenzione del rischio di reporting. Il database viene
mantenuto costantemente aggiornato ed i controlli
vengono sottoposti a test di efficacia con cadenza
semestrale e su base campionaria.
52
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
• RISCHI DI MERCATO E FINANZIARI
Rischio di credito: potenziali perdite che possono derivare
dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla
clientela. Il rischio in oggetto è costantemente monitorato
e mitigato mediante l’utilizzo di informazioni, procedure di
valutazione della clientela e di strumenti di copertura del
rischio di credito (assicurazioni e operazioni di factoring
pro soluto). Il Gruppo, inoltre, stanzia e monitora su base
periodica un apposito fondo svalutazione crediti.
Rischio di liquidità: la gestione caratteristica delle
Società del Gruppo Sesa genera un fabbisogno di
capitale circolante ed una conseguente esposizione
finanziaria. Il rischio di liquidità trova copertura attraverso
la pianificazione periodica dei fabbisogni di cassa ed il
relativo finanziamento mediante prestiti e linee di credito
prevalentemente accentrate presso le tre principali società
operative e holding del Gruppo, Computer Gross SpA, Var
Group SpA e Base Digitale Group SpA.
Rischio di tasso di interesse: le Società del Gruppo
svolgono un’attività commerciale caratterizzata dalla
stagionalità del fabbisogno del capitale circolante. In
determinati momenti dell’anno talune Società del Gruppo
possono presentare un’esposizione finanziaria nei
confronti del sistema bancario, generata dalla necessità
di finanziare i propri fabbisogni di capitale circolante, che
trova copertura in finanziamenti a tasso variabile, il cui
costo è esposto a variazioni dei tassi di interesse. Alla data
del 30 aprile 2025 il Gruppo non aveva in essere strumenti
derivati relativi a tassi di interesse; in effetti, alla luce del
moderato livello di indebitamento del Gruppo, la politica di
risk management non prevede il ricorso a contratti derivati
di copertura del rischio di tasso di interesse.
Rischio di cambio: le società del Gruppo non operano
sui mercati esteri in modo rilevante ed utilizzano
essenzialmente l’Euro quale valuta per la gestione delle
operazioni commerciali e finanziarie. Si segnalano altresì
operazioni di acquisto di prodotti IT in valuta, accentrate
prevalentemente presso la società Computer Gross
SpA e relative esclusivamente al dollaro statunitense.
Non si rilevano operazioni in strumenti derivati in valute
estera ma solo operazioni di acquisto a termine di valuta,
funzionali alla copertura del rischio di cambio. In relazione
alla limitata operatività in cambi del Gruppo e all’attività
di copertura del rischio stesso (operazioni a termine) il
Gruppo ha riportato risultati non significativi nelle analisi
di sensitività volte a valutare un ipotetico apprezzamento
o deprezzamento dell’Euro.
Rischio di prezzo: il Gruppo non detiene strumenti
finanziari o titoli azionari quotati di importo significativo
su mercati mobiliari al 30 aprile 2025, ad eccezione delle
azioni proprie portate in deduzione del patrimonio netto e di
polizze di capitalizzazione emesse da principali istituzioni
finanziarie. Relativamente al rischio di svalutazione del
magazzino, le Società del Gruppo attive nel settore della
commercializzazione di prodotti informatici monitorano
tale profilo gestionale attraverso rilevazioni periodiche ed
analisi in relazione alla eventuale sussistenza di un rischio
di obsolescenza delle merci.
• RISCHI ESG
Rischio ambientale: Le tematiche ambientali e i rischi ad
esse correlati dovrebbero essere oggetto di valutazione
e definizione di piani di mitigazione. I potenziali ed
effettivi rischi analizzati dal Gruppo hanno riguardato
l’intensificazione dei fenomeni climatici estremi,
l’aumento del costo di alcune tipologie di materie prime,
l’introduzione di normative finalizzate a contenere il
cambiamento climatico ed eventuali cambiamenti nelle
abitudini di acquisto del cliente. In aggiunta ai rischi
legati ai cambiamenti climatici, il Gruppo identifica tra i
rischi ambientali anche il mancato o incompleto rispetto
di norme e leggi in materia che potrebbe comportare
eventuali sanzioni di tipo penale e/o esborsi pecuniari; i
fenomeni di inquinamento ambientale legati, ad esempio,
ad emissioni incontrollate, a non adeguato smaltimento di
rifiuti e acqua reflue o a sversamenti nel terreno di sostanze
pericolose. Il Gruppo è impegnato a prevenire e mitigare
eventuali rischi ambientali attraverso diverse iniziative
e progettualità. Il Gruppo ha definito regole, processi e
attività di controllo per prevenire e gestire eventuali rischi
ambientali provenienti dai propri fornitori di lavorazioni e
materie prime, tramite l’adozione del Codice Etico, della
Politica “Conflict Minerals” e della Politica Ambientale. Il
Gruppo inoltre gestisce i rischi derivanti dall’interruzione
temporanea dell’operatività derivante da eventi esterni o
eventi naturali attraverso diverse iniziative, tra cui piani
di continuità oltre a polizze assicurative a copertura
della perdita di integrità degli asset aziendali e dei danni
derivanti dall’interruzione dell’attività di business.
53
www.sesa.it
Strategia e risk management
Rischio attinente al personale: correlato alla gestione
dei collaboratori e soggetti assimilati, incluse le azioni
poste in essere a tutela della salute e sicurezza nei luoghi
di lavoro, per garantire la parità di genere e un dialogo
proattivo con le parti sociali.
Rischio nella lotta contro la corruzione attiva e passiva:
relativo al possibile verificarsi di eventi e/o circostanze
legati alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. Il
Gruppo si impegna ad aggiornare sistematicamente le
1
2
3
4
DEFINIZIONE DEL
CONTESTO E
IDENTIFICAZIONE DEI
RISCHI
MONITORAGGIO E
CONTROLLO DEI
RISCHI
VALUTAZIONE DEI
RISCHI POTENZIALI E
DEI RELATIVI IMPATTI
DEFINIZIONE
DELLE PRIORITÀ
E VALUTAZIONE
DELLE AZIONI DI
MITIGAZIONE
Analisi del contesto di
riferimento e definizione
di obiettivi e criteri
di valutazione dei
rischi, inclusi i livelli di
accettazione e tolleranza
Riesame degli scenari di rischio e dei piani di mitigazione in ottica di
miglioramento continuo
Presentazione dei risultati del processo di gestione dei fattori di rischio ai
vertici aziendali e agli organi societari
Monitoraggio periodico
sull’esposizione al
rischio e sullo stato di
implementazione delle
strategie
Valutazione dei
principali eventi che
potrebbero influire sul
conseguimento degli
obiettivi aziendali
Selezione, valutazione
e implementazione delle
azioni di mitigazione e
delle relative strategie di
trattamento dei rischi
proprie politiche in materia socio-ambientale e monitora
periodicamente i rischi. Al 30 aprile 2025 (come del
resto nel corso dell’esercizio precedente) non sono
state irrogate sanzioni per violazioni ambientali, dei
diritti umani o casi di atti discriminatori.
54
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
2.3.3. Compliance e lotta alla corruzione
MATRICE DI MITIGAZIONE
Nella tabella di cui sopra si riportano i rischi sopra descritti
e le relative modalità di gestione (strumenti di mitigazione).
Sesa pone particolare attenzione al tema della compliance
e lotta alla corruzione, sviluppando numerose attività di
verifica di adeguatezza al contesto normativo, esterno e
interno, finalizzate a prevenire i rischi di non conformità,
la cui inosservanza potrebbe comportare sanzioni, perdite
Compliance e monitoraggio dei rischi
Ambiti Rischi Azioni di mitigazione
Rischi esterni
Rischi connessi al contesto
macroeconomico e mercato IT
Monitoraggio dei trend e degli scenari macroeconomici
Investimenti in nuove tecnologie ed in nuove competenze
Politiche di selezione, formazione e fidelizzazione delle HR
Rischi connessi alla concorrenza sleale Procedure di condivisione e accettazione del Codice Etico Sesa
Rischi interni
Rischi relativi alla dipendenza
da personale chiave
Piani di retention e fidelizzazione delle figure chiave del Gruppo
Rischi connessi all’inadempimento
contrattuale e di compliance
Policy e procedure di gestione e monitoraggio dei servizi erogati
Adozione di un Modello 231 e di un Codice Etico
Coperture assicurative
Rischio di reporting
Procedure amministrativo-contabili
Test di efficacia dei controlli
Rischio connesso a Privacy e GDPR Policy e procedure atte a garantire riservatezza e sicurezza
Rischi di mercato e
finanziari
Rischio di credito
Monitoraggio del credito
Procedure di valutazione della clientela
Strumenti di assicurazione e di cessione pro soluto
Costituzione di specifici fondi a copertura
Rischio di liquidità
Pianificazione dei flussi di cassa
Strumenti di cash pooling
Ricorso a fonti di finanziamento esterne
Rischio di tasso di interesse Ricorso a finanziamenti a tasso variabile
Rischio di cambio Operazioni di acquisto a termine di valuta
Rischio di prezzo
Monitoraggio della dinamica dei prezzi
Monitoraggio della obsolescenza delle merci in magazzino
Rischi ESG
Rischio ambientale (consumi, emissioni, rifiuti)
Politiche ESG e procedure di gestione dei rifiuti
Politiche di approvvigionamento green
Monitoraggio della normativa ambientale e dei rating ESG
Sistema di gestione certificato ISO 14001
Nomina Mobility Manager
Rischio attinente al personale e all’ambiente di lavoro
Policy e procedure inerenti la salute e la sicurezza dei lavoratori
Sistema di gestione certificato SA 8000
Rischio nella lotta contro la corruzione
attiva e passiva
14
Codice Etico
Modello 231
Policy e procedure di approvazione e verifica
14. Per quanto riguarda i rapporti con la Pubblica Amministrazione, esempi di attività a rischio sono la presentazione di dichiarazioni non veritiere a istituzioni pubbliche nazionali o locali per
ottenere contributi pubblici o assegnazione di commesse, o l’utilizzo di finanziamenti pubblici per scopi diversi da quelli per i quali sono stati concessi. Rispetto ai rapporti con la Pubblica
Amministrazione, nello specifico, il rischio del verificarsi di episodi di corruzione è legato anche alla partecipazione a bandi di gara per l’assegnazione di finanziamenti, diretti o indiretti, per
attività di Ricerca e Sviluppo. Tali finanziamenti sono ad oggi di ammontare non rilevante rispetto al volume di business del Gruppo
55
www.sesa.it
Strategia e risk management
economiche, provvedimenti amministrativi dannosi,
conseguenze sul piano reputazionale. La lotta alla corruzione
è altresì oggetto del Sistema di Controllo Interno della Società,
il cui strumento principale è il Modello Organizzativo 231.
COMPLIANCE INTERNA
MODELLO 231
Il Modello Organizzativo e di Gestione ai sensi del D.lgs.
231/2001 disciplina la responsabilità amministrativa degli enti
collettivi, ossia il principio secondo cui le Società possono
essere ritenute responsabili, e conseguentemente sanzionate
patrimonialmente, in relazione a taluni reati commessi o
tentati, nel loro interesse o vantaggio, dai loro Amministratori
o dipendenti.
Il Modello 231 di Sesa si inserisce nel più ampio contesto
del sistema dei controlli interni aziendali, costituendone una
delle componenti caratteristiche. L’adozione del Modello, oltre
a rappresentare un deterrente alla realizzazione di eventuali
attività illecite, intende sostenere una cultura orientata alla
correttezza e alla trasparenza dei comportamenti nella
conduzione degli affari.
Il Modello rappresenta lo strumento di raccordo tra i vari
ambiti del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
(SCIGR) adottato dalle principali società del Gruppo. Il SCIGR
è definito come l’insieme delle regole, procedure e meccanismi
organizzativi posti in essere dal vertice societario per
l’identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio
dei principali rischi aziendali.
ORGANISMO DI VIGILANZA
In attuazione di quanto previsto dal D.lgs. 231/2001 e in coerenza
con le norme statutarie, il Consiglio di Amministrazione ha
nominato un Organismo di Vigilanza (“OdV”), al quale è affidato
il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del
Modello 231 e curarne l’aggiornamento. L’OdV supervisiona il
funzionamento e sull’osservanza del Modello 231 e monitora e
valuta lo stato di implementazione delle misure di prevenzione,
relazionando periodicamente il Consiglio di Amministrazione e
il Comitato per il Controllo sulla Gestione.
In coerenza con i principi del D.lgs. 231/2001, il Modello
231 del Gruppo prevede un canale di segnalazione delle
violazioni, anche in forma anonima (c.d. Whistleblowing),
con salvaguardia degli autori delle segnalazioni e totale
riservatezza della loro identità.
CODICE ETICO
Nel 2012 Sesa adotta per la prima volta un proprio Codice
Etico, ad oggi esteso e recepito da tutte le principali
società del Gruppo. Il Codice Etico di Gruppo descrive un
complesso di valori e principi di comportamento ai quali gli
Amministratori, il Management e le risorse umane di Sesa
e delle sue controllate, nonché tutti coloro che per essa
operano, si ispirano e uniformano per il perseguimento
degli obiettivi aziendali. Per ulteriori dettagli si rimanda al
documento pubblicato sul sito della società nella sezione
Governance (https://www.sesa.it/governance/modello-231-e-
codice-etico/).
CODICE DI COMPORTAMENTO
Il Gruppo ha adottato, inoltre, un proprio Codice di
Comportamento contenente le linee guida riguardanti
obblighi di natura legale e professionale, relazioni con il
cliente e altri rapporti aziendali, disposizioni organizzative ed
amministrative nonché sul comportamento personale.
Esso si fonda su valori e principi di comportamento,
professionale e personale generalmente richiesti dalla
nostra organizzazione. Il Codice di Comportamento adottato
dal Gruppo definisce, insieme e a supporto del Codice
Etico, i principi fondamentali alla base della reputazione del
Gruppo e i valori che ne ispirano la quotidiana operatività,
descrivendo inoltre lo standard di comportamento richiesto
a tutti i dipendenti e collaboratori di Sesa.
56
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
COMPLIANCE NORMATIVA
Il Gruppo si impegna nell’assicurare costantemente la massima compliance a tutte le normative alle quali è sottoposto attraverso
l’attivazione e il monitoraggio di specifici presidi di controllo. Di seguito le principali normative di riferimento ed i presidi di controllo attivi:
Compliance e monitoraggio dei rischi
Ambito Normativa di riferimento Presidi di controllo integrati
Sicurezza sul lavoro
D.lgs. 81/2008 testo unico
in materia di sicurezza sul posto di lavoro
Attivazione dei presidi previsti dalla legge
Flusso periodico di informazione da RSPP
Sicurezza dei dati
D.lgs. 196/2003 sulla protezione dei dati
personali (GDPR)
Adeguamento dei presidi esistenti al regolamento europeo GDPR
Flusso periodico di informazioni DPO
Adozione di un sistema di gestione certificato secondo la norma ISO 27001
Informativa finanziaria
L.262/2005 disciplina per la tutela
del risparmio e dei mercati finanziari
Adozione di controlli specifici su procedure amministrative del bilancio di esercizio
e consolidato nonché delle altre comunicazioni di carattere finanziario
Scambio periodico di informazioni fra Organi e funzioni di controllo aziendali e
Società di Revisione
Responsabilità sociale
L. 300/1970 statuto dei lavoratori
Normativa in materia di lavoro
Adozione di un sistema di gestione certificato SA 8000
Flusso periodico di informazione da Comitato Salute e Sicurezza sul lavoro a
Organi e funzioni di controllo aziendali
Adozione delle policy di Gruppo
Responsabilità
Amministrativa
D.lgs. 231/2001 – Resp. Amm.va
penale delle persone giuridiche
Adozione Codice Etico di Gruppo e Modello 231
Scambio di informazione fra Organi e funzioni di controllo aziendali
Sistema di gestione della
qualità
Standard ISO 9001
Adozione di procedure gestionali
Adozione di un sistema di gestione certificato ISO 9001
Responsabilità
Ambientale
Standard ISO 14001
Adozione di procedure gestionali
Adozione di un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001
LOTTA ALLA CORRUZIONE
Il Gruppo è attivo nel contrasto alla corruzione attiva (offerta)
e passiva (accettazione). Il tema è gestito da un ampio corpo
normativo interno: Codice Etico, Modello 231, whistleblowing,
policy e procedure interne, attenta gestione delle Risorse
Umane. Con riferimento al Whistleblowing, si segnala che nel
corso dell’esercizio al 30 aprile 2025 non sono pervenute
segnalazioni tramite i canali di comunicazione ordinari
(posta, mail). Il Consiglio di Amministrazione e il Comitato di
Controllo sulla gestione ricevono semestralmente l’informativa
circa le segnalazioni ottenute, nell’ambito delle attività svolte
dall’Organismo di Vigilanza. Il Gruppo si è dotato di una “Policy
Doni e Regalie” dove sono definite le linee guida da rispettare
per evitare di incorrere in comportamenti non in linea con le
disposizioni di legge e con le regole comportamentali interne.
Nel corso dell’esercizio al 30 aprile 2025 tutte le operazioni
sono state monitorate rispetto al rischio corruzione.
Come per l’anno precedente, non è stato segnalato
nessun caso di corruzione, concorrenza sleale, pratiche
monopolistiche o di coinvolgimento dell’antitrust. Al 30
aprile 2025 (come del resto nel corso dell’esercizio precedente)
non sono state irrogate sanzioni per non conformità a
leggi e regolamenti in ambito sociale ed economico.
Al 30 aprile 2025 il Gruppo Sesa non ha erogato contributi
a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e
sindacali, al di fuori delle attività con scopi associativi. L’impegno
politico eventuale prestato dai dipendenti del Gruppo, così
57
www.sesa.it
Strategia e risk management
come l’erogazione di contributi da parte degli stessi, sono da
intendersi a titolo personale e del tutto volontario.
2.3.4. Protezione dei dati e Cyber Security
Creare valore per gli stakeholder significa anche proteggere le
informazioni di tutti i portatori di interesse e dotarsi di modalità
operative che preservino e valorizzino il patrimonio informativo.
In un mondo in rapida evoluzione in cui le informazioni hanno
un valore sempre più significativo ed esiste una crescente
connessione tra reti, sistemi e applicazioni, è sempre più
complesso gestire e proteggere le risorse informative,
garantendo la conformità alle normative. Questa maggiore
complessità - combinata con la crescita e l’evoluzione delle
minacce informatiche - espone le aziende a nuovi tipi di rischi,
i cui effetti dannosi possono avere gravi ripercussioni a livello
economico, legale, di reputazione, di conformità o di vantaggio
competitivo per perdita di informazioni, proprietà intellettuale o
per interruzione dell’attività.
Ciò premesso, il Gruppo Sesa ha individuato nella tutela
dei dati personali e nella sicurezza delle informazioni un
campo primario del proprio interesse sia quale sviluppo del
business che come condizione di corretta gestione interna.
Il Gruppo opera altresì sulla base di consolidate procedure per
la gestione in sicurezza dei dati, basate sulle best practice
di settore ed in linea con lo standard internazionale ISO
27001 sulla sicurezza delle informazioni.
Sesa ha adottato e mantiene operativa una specifica procedura
per la corretta ed adeguata gestione di incidenti, data breach,
ed in generale ha stabilito e sviluppa la propria strategia
operativa per ripristinare la continuità aziendale in caso di
eventi interruttivi, attinenti sia ai sistemi IT che alle attività
aziendali nel complesso. L’implementazione di appositi piani
di Business Continuity e Disaster Recovery garantiscono
una gestione sicura ed efficace dei dati anche in caso di
incidenti o comunque eventi straordinari che possano incidere
direttamente sulla sicurezza dei dati e delle informazioni, in
pieno rispetto degli adempimenti prescritti dal Regolamento
generale sulla protezione dei dati n. 2016/679 (c.d. GDPR) e
dal Garante per la protezione dei dati personali, nonché dagli
impegni assunti nei confronti dei Titolari del trattamento ed in
generale in rispetto dei diritti degli stakeholder.
La figura del Group Chief Security Officer presidia le tematiche
di Sicurezza all’interno del Gruppo, con il compito di identificare
e attuare la strategia di Sicurezza di Gruppo e gestire il relativo
budget; riferisce regolarmente in materia di sicurezza al
Consiglio di Amministrazione. Per rafforzare, in particolare,
la gestione dei rischi per la sicurezza informatica, Sesa ha
costituito un’unità dedicata esclusivamente al monitoraggio e
alla gestione del rischio informatico. Il programma evolutivo di
sicurezza è stato concordato con il Consiglio d’Amministrazione,
previa revisione da parte del Comitato Controllo e Rischi. Il
board si riunisce periodicamente, ed almeno una volta l’anno,
sui temi information risks. Il Gruppo ha inoltre adottato una
polizza assicurativa di Gruppo (Information Security and
Risk management insurance policy) per ridurre l’esposizione
residua al rischio cyber.
Il Gruppo dedica inoltre particolare attenzione alla formazione
del personale in materia di trattamento dei dati personali,
erogata anche tramite modalità e-learning. Al 30 aprile 2025
sono state erogate circa 4.500 ore di formazione specifica
sui temi in oggetto (Privacy, GDPR e Cyber Security).
Al fine di adeguarsi alle disposizioni regolamentari sulla privacy
e la sicurezza dei dati sensibili, il Gruppo ha definito il proprio
modello per la protezione dei dati personali. Attraverso di
esso, il Gruppo si propone di garantire il rispetto dei diritti degli
interessati dal trattamento, adempiere agli obblighi, prevenire
possibili violazioni mediante un’azione di monitoraggio e
controllo su tutti gli adempimenti e l’implementazione di
adeguate misure di sicurezza. Al 30 aprile 2025, le Società
del Gruppo non hanno ricevuto denunce e/o segnalazioni
riguardanti violazioni della privacy dei clienti né hanno
subito perdite di dati avente carattere rilevante.
58
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
1. Il Gruppo Sesa
2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Performance
al 30 aprile
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
ANDAMENTO ECONOMICO GENERALE
La crescita dell’economia globale è prevista del 2,8% nel 2025 e del 3,0% nel 2026 mantenendo un trend inferiore alle medie
storiche ma stabile dopo l’accelerazione dell’economia globale conseguita nel 2021 post Covid. Ad incidere sulle previsioni un
contesto di elevata incertezza politica, crescenti tensioni commerciali e rischi al ribasso per la crescita globale. L’inflazione globale
è prevista al 4,3% nel 2025 e al 3,6% nel 2026, a causa di pressioni persistenti sui prezzi (fonte FMI - WEO, giugno 2025).
I mercati emergenti restano trainanti con una crescita media nel biennio 2025-2026 del +3,8% mentre rimane moderata la crescita
media delle economie avanzate pari al +1,5%. Negli Stati Uniti, la crescita attesa per il 2025 è del 1,8% in riduzione rispetto al +2,8%
del 2024 a causa dei dazi commerciali introdotti nei primi mesi dell’anno e la crescita dell’inflazione con rischi di rallentamento
economico (fonte FMI - WEO, giugno 2025).
Per l’Eurozona, la crescita è prevista dello 0,8% nel 2025 e dell’1,2% nel 2026. Le previsioni di crescita per l’Italia sono state
recentemente riviste con una lieve accelerazione rispetto alle stime precedenti. Il PIL italiano è ora atteso crescere dello 0,6% nel
biennio (fonte FMI - WEO, giugno 2025).
La tabella seguente rappresenta i risultati consuntivi del 2019-2024 e le previsioni di andamento del PIL per l’anno 2025 e 2026
(fonte FMI - WEO, aprile 25).
Risultati consuntivi e proiezione FMI
Valori percentuali
Variazione PIL
2019
Variazione PIL
2020
Variazione PIL
2021
Variazione PIL
2022
Variazione PIL
2023
Variazione PIL
2024
Variazione PIL
2025 (E)
Variazione PIL
2026 (E)
World +2,8% -3,1% +6,3% +3,5% +3,3% +3,3% +2,8% +3,0%
Advanced Economies +1,6% -4,5% +5,4% +2,6% +1,7% +1,8% +1,4% +1,5%
Emerging Market +3,6% -2,1% +6,8% +4,1% +4,4% +4,3% +3,7% +3,9%
USA +2,2% -3,4% +5,9% +1,9% +2,5% +2,8% +1,8% +1,7%
Giappone +0,7% -4,6% +2,2% +1,0% +1,9% +0,1% +0,6% +0,6%
Cina +6,0% +2,3% +8,4% +3,0% +5,2% +5,0% +4,0% +4,0%
Gran Bretagna +1,4% -9,8% +7,6% +4,3% +0,1% +1,1% +1,4% +1,4%
Area Euro +1,3% -6,3% +5,3% +3,4% +0,5% +0,9% +0,8% +1,2%
Italia +0,3% -8,9% +7,0% +3.7% +0,9% +0,7% +0,4% +0,8%
61
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Performance al 30 aprile 2025
SVILUPPO DELLA DOMANDA E ANDAMENTO DEL SETTORE IN CUI OPERA IL GRUPPO
II mercato mondiale ICT continua a caratterizzarsi per la capacità di resilienza alle crisi e per tassi di crescita superiori a quello
dell’economia globale. A conferma la continua crescita in termini di valore aggiunto, occupazione, innovazione e incidenza sul PIL.
Dopo la forte accelerazione registrata nel 2021 (+13,4%) il mercato ICT continua con una crescita media nel biennio 2023-2025
del 8,8%, favorita dai segmenti Data Center (crescita media biennio +31,3%) ed Enterprise Software (crescita media biennio
+13,1%). Nel 2025 la spesa globale di IT sarà trainata principalmente dagli aggiornamenti hardware legati all’intelligenza artificiale
generativa (GenAI), che influenzano segmenti come i sistemi dei data center, i dispositivi e il software. Nel 2026 si prevede che la
spesa continui a crescere, con un focus crescente su soluzioni XaaS e sull’ottimizzazione delle infrastrutture IT per supportare le
applicazioni di GenAI (Fonte Gartner, aprile 2025).
Il mercato italiano dell’Information Technology (“IT”) consolida il trend di crescita con tassi medi annuali superiori a quelli del periodo
pre-Covid e del PIL nazionale. Dopo la crescita registrata nell’anno 2021 post Covid, il mercato italiano dell’IT ha stabilizzato la
propria crescita media al 3,5% sostenuta dai segmenti Management e Development Services. Nel biennio 2025-2026 è attesa
un’ulteriore lieve crescita della domanda pari al 3,7% medio annuale. All’interno del mercato IT il segmento che evidenzia tassi
di crescita maggiori è quello dei Management Services (+8,3% nel 2025 e +7,9% nel 2026), che include servizi e soluzioni di
trasformazione digitale e system integration. Il trend riflette i processi di trasformazione digitale avviati in tutti i comparti sia privato
che pubblico, il consolidamento delle soluzioni di Cloud Computing e l’avvio degli investimenti nei progetti di IA. L’intelligenza
Artificiale che spinge il cambiamento nei processi produttivi, nei modelli organizzativi, nei servizi pubblici e privati, costituisce l’area
di mercato con maggiori potenzialità inespressa ancora a causa del basso tasso di utilizzo (Fonte Sirmi, giugno 2025).
Le tabelle seguenti rappresentano l’andamento del mercato mondiale (Fonte Gartner, aprile 2025) ed italiano IT (Fonte Sirmi,
giugno 2025) nel periodo 2020-2024 e le previsioni per gli anni 2025 e 2026.
Andamento del mercato mondiale IT
Mercato IT
mondiale (Bn US Dollar)
2020 2021 2022 2023 2024 2025 E
Var.
21/20
Var.
22/21
Var.
23/22
Var.
24/23
Var.
25/24
Data Centre Systems 208 190 227 236 329 406 -8,9% 19,5% 4,0% 39,4% 23,2%
Enterprise Software 507 732 811 974 1.092 1.247 44,4% 10,8% 20,1% 12,1% 14,2%
Devices 688 808 766 693 734 810 17,4% -5,2% -9,5% 6,0% 10,4%
IT Services 1.088 1.208 1.306 1.504 1.587 1.731 11,0% 8,1% 15,2% 5,5% 9,1%
Communication Services 1.386 1.459 1.423 1.492 1.372 1.424 5,3% -2,5% 4,8% 2,2% 3,8%
Totale Mercato IT 3.877 4.396 4.534 4.898 5.114 5.618 13,4% 3,1% 8,0% 7,7% 9,9%
Andamento del mercato italiano IT
Mercato IT
Italiano (Mn Eu)
2021 2022 2023 2024 2025 E 2026 E
Var.
21/20
Var.
22/21
Var.
23/22
Var.
24/23
Var.
25/26
Var.
26/25
Hardware 6.770 6.392 5.917 5.910 5.895 5.900 8,1% -5,6% -7,4% -0,1% -0,2% 0,1%
Software 3.922 4.073 4.123 4.147 4.152 4.159 3,4% 3,8% 1,2% 0,6% 0,1% 0,2%
Project Services 3.854 4.019 4.186 4.259 4.303 4.400 5,9% 4,3% 4,2% 1,8% 1,0% 2,2%
Management Services 7.597 8.534 9.415 10.236 11.086 11.960 11,8% 12,3% 10,3% 8,7% 8,3% 7,9%
Totale Mercato IT 22.143 23.017 23.642 24.552 25.437 26.419 8,0% 3,9% 2,7% 3,9% 3,6% 3,9%
Cloud Computing 4.240 5.259 6.296 7.393 8.629 9.841 24,4% 24,0% 19,7% 17,4% 16,7% 14,0%
62
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
3.1. Risultati economici e
finanziari del Gruppo Sesa
L’esercizio 2025 si è chiuso con una significativa crescita nelle
competenze digitali, con circa 6.500 collaboratori, in aumento
del 15% rispetto all’anno precedente. Il portfolio clienti si è
ampliato ad oltre 40.000 imprese, operanti sia in Italia sia in
Europa. risultati consolidati pro-forma mostrano un aumento
dei ricavi, che hanno raggiunto i 3.356,8 milioni milioni di euro
(+4,6% Y/Y), e della redditività, con un EBITDA pari a 240,7
milioni di euro (+0,5% Y/Y), consolidando la forte crescita degli
esercizi 2020-2024, che ha portato il Gruppo da Euro 1,776
miliardi ad Euro 3,210 miliardi in termini di ricavi e da Euro 94,5
milioni ad Euro 239,5 milioni a livello di Ebitda. Questi risultati
sono stati possibili grazie a un solido posizionamento nelle
principali aree strategiche di sviluppo abilitanti l’innovazione
digitale — Data/AI, Automazione, Cloud, Cyber Security e
Digital Platforms — e al contributo di 10 operazioni di M&A
bolt-on nel FY 2025, che hanno generato circa il 40% della
crescita nell’esercizio.
Il Gruppo Sesa persegue una politica di sviluppo sostenibile
a beneficio dei propri Stakeholder con un track record di
crescita continua di ricavi ed occupazione. La strategia di
generazione di valore a lungo termine è basata sullo sviluppo
delle competenze digitali e l’attenzione alla sostenibilità
ambientale ed alla responsabilità sociale, con un progressivo
miglioramento delle performance ESG.
3.1.1. Indicatori alternativi di Performance
Per una migliore valutazione dell’andamento della gestione
economica e della situazione patrimoniale e finanziaria
del Gruppo e dei suoi Settori di attività, il management di
Sesa SpA utilizza alcuni indicatori alternativi di performance
che non sono identificati come misure contabili nell’ambito
degli IFRS. Tali indicatori favoriscono l’individuazione delle
tendenze operative e supportano le decisioni aziendali;
peraltro i criteri di determinazione applicati dal Gruppo
potrebbero non essere omogenei e quindi comparabili con
quello adottato da altri operatori. Gli indicatori alternativi di
performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati
storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito
dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance
emessi dall’ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con
comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono
solo alla performance del periodo contabile in oggetto e dei
periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non
devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti
dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine essi risultano
elaborati mantenendo continuità ed omogeneità di definizione
e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse
informazioni finanziarie nel presente documento.
Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra
citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori.
• Ebitda (Margine operativo lordo) definito come utile
dell’esercizio al lordo degli ammortamenti, degli accan-
tonamenti a fondo svalutazione crediti, degli accantona-
menti ai Fondi Rischi, dei costi figurativi relativi ai piani
di Stock grant assegnati agli amministratori esecutivi, dei
proventi e degli oneri finanziari (ad esclusione dell’ade-
guamento al fair value delle passività per Put, Earn Out
verso soci di minoranza e delle rivalutazioni al fair value
nel caso di step up acquisition), dell’utile (perdita) delle
società valutate con il metodo di patrimonio netto e delle
imposte.
• Risultato Operativo (Ebit) Adjusted definito come Ebi-
tda al netto degli ammortamenti delle immobilizzazioni
materiali ed immateriali (escluso gli ammortamenti delle
liste clienti e Know how iscritti in sede di Purchase Price
Allocation delle società acquisite ed incluse nel perimetro
di consolidamento), degli accantonamenti a fondo sva-
lutazione crediti, degli accantonamenti ai Fondi Rischi,
con esclusione dei costi figurativi relativi ai piani di stock
grant.
• Risultato Operativo (Ebit) definito come Ebitda al netto
degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed
immateriali, degli accantonamenti a fondo svalutazione
crediti, degli accantonamenti ai Fondi Rischi, dei costi fi-
gurativi relativi ai piani di stock grant.
• Risultato netto Adjusted definito come Risultato netto al
lordo (i) degli ammortamenti delle liste clienti e Know how
iscritti in sede di Purchase Price Allocation delle società
acquisite ed incluse nel perimetro di consolidamento, (ii)
dei costi figurativi relativi ai piani di stock grant, al netto
del relativo effetto fiscale e (iii) delle imposte non ricorren-
ti e relative ad esercizi precedenti.
63
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Performance al 30 aprile 2025
• Risultato netto Adjusted del Gruppo definito come Ri-
sultato netto di pertinenza del Gruppo al lordo (i) de- gli
ammortamenti delle liste clienti e Know how iscritti in
sede di Purchase Price Allocation delle società acquisite
ed incluse nel perimetro di consolidamento e (ii) dei costi
figurativi relativi ai piani di stock grant, al netto del relativo
effetto fiscale e (iii) delle imposte non ricorrenti e relative
ad esercizi precedenti.
• Capitale d’esercizio netto (Capitale circolante netto) è
la somma algebrica di Rimanenze di magazzino, Crediti
commerciali, Altre attività correnti, Debiti verso fornitori e
Altri debiti correnti.
• Capitale investito netto è la somma algebrica del Tota-
le attività non correnti, Capitale d’esercizio netto e delle
Passività nette non correnti.
• Posizione Finanziaria Netta (PFN) è la somma alge-
brica delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, altre
attività finanziarie correnti e Finanziamenti correnti e non
correnti.
• Totale Posizione Finanziaria Netta Reported è la som-
ma algebrica delle Disponibilità liquide e mezzi equiva-
lenti, Altre attività finanziarie correnti, Finanziamenti cor-
renti e non correnti, Passività finanziarie per diritti d’uso
correnti e non correnti e Debiti ed impegni per acquisto
partecipazioni verso soci di minoranza. È conforme alla
definizione di Indebitamento finanziario netto prevista dal-
la Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
ed in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319.
Ai soli fini della predisposizione dello schema di conto econo-
mico riclassificato l’adeguamento al fair value delle passività
per Put, Earn Out verso soci di minoranza e le rivalutazioni al
fair value nel caso di step up acquisition vengono riclassificati
dalle voci di proventi e oneri finanziari alla voce Altri Proventi.
I prospetti consolidati pro-forma, composti dallo stato pa-
trimoniale riclassificato consolidato, dal conto economico ri-
classificato consolidato e la segment information al 30 aprile
2025, sono stati predisposti per sole finalità informative al fine
di simulare gli effetti che l’operazione di acquisizione del 67%
del capitale di Greensun Srl (Settore Digital Green VAS), en-
trata effettivamente nel perimetro di consolidamento a novem-
bre 2024, avrebbe avuto sui risultati di Gruppo nel caso fosse
entrata nel perimetro di consolidamento a partire da maggio
2024. non sono soggetti a revisione contabile e sono stati pre-
parati apportando ai dati al 30 aprile 2025 le rettifiche neces-
sarie a riflettere retroattivamente gli effetti significativi dell’ope-
razione di acquisto del controllo di Greensun Srl e controllate,
operatore di riferimento nel settore delle tecnolo- gie per l’e-
nergia rinnovabile. In considerazione dell’apparte- nenza di
Greensun al Settore Digital Green VAS solo quest’ul- timo
Settore è stato oggetto di rappresentazione pro-forma.
I prospetti Consolidati pro-forma non sono assoggettati a
revisione e non intendono in alcun modo rappresentare una
previsione di risultati futuri e non devono pertanto essere
utilizzati in tal senso: i dati pro-forma non riflettono dati pro-
spettici in quanto sono predisposti in modo da rappresenta-
re solamente gli effetti maggiormente significativi, isolabili ed
oggettivamente misurabili dell’operazione di acquisizione del
controllo di Greensun Srl e delle connesse transazioni finan-
ziarie ed economiche, senza tenere conto dei potenziali effetti
derivanti da scelte gestionali e decisioni operative eventual-
mente assunte in conseguenza. La costruzione dei dati con-
solidati riclassificati pro-forma, redatti ai soli fini informativi
gestionali, non risponde alle normative Consob in tema di re-
dazione dei bilanci pro-foma, in quanto non applicabili.
Il consolidamento pro-forma di GreenSun e controllate dalla
data del 1 maggio 2024 alla data di effettivo ingresso nel pe-
rimetro del Gruppo (novembre 2024) ha contribuito ai Ricavi
ed Altri Proventi Consolidati per Euro 83.713 migliaia, all’Ebi-
tda per Euro 5.220 migliaia, all’utile netto di periodo per Euro
3.787 migliaia e all’Utile netto Adjusted di Gruppo per Euro
2.212 migliaia.
I prospetti consolidati Reported, composti dallo stato pa-
trimoniale riclassificato consolidato, dal conto economico ri-
classificato consolidato e la segment information al 30 aprile
2025 estratti dal bilancio consolidato di Gruppo sono com-
mentati nel paragrafo 3.1.4 “Risultati economici Reported del
Gruppo Sesa”
64
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Di seguito il prospetto di riconciliazione tra i dati consolidati IFRS riclassificati (c.d. “Reported) del conto economico e stato
patrimoniale, secondo le modalità sopra descritte, ed i dati consolidati che simulano il consolidamento di GreenSun a partire dal 1
maggio 2024 (c.d. “Pro-forma”)
Riconciliazione conto economico riclassificato
Reported e Pro-forma (unaudited) al 30/04/2025
(in migliaia di Euro)
30/04/2025
Reported
%
Consolidamento
pro-forma
GreenSun (6 mesi)
Unaudited
%
30/04/2025
Pro-forma
%
Ricavi netti 3.214.550 - 83.647 - 3.298.197 -
Altri Proventi 58.570 - 66 - 58.636 -
Totale Ricavi e Altri Proventi 3.273.120 100,0% 83.713 100,0% 3.356.833 100,0%
Costi per acquisto prodotti (2.360.306) 72,1% (73.812) 88,2% (2.434.118) 72,5%
Costi per servizi e godimento beni di terzi (307.281) 9,4% (3.435) 4,1% (310.716) 9,3%
Costo del lavoro (358.836) 11,0% (1.246) 1,5% (360.082) 10,7%
Altri oneri di gestione (11.177) 0,3% - 0,0% (11.177) 0,3%
Totale Costi per acquisto prodotti e Costi Operativi (3.037.600) 92,8% (78.493) 88,2% (3.116.093) 92,8%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 235.520 7,2% 5.220 6,24% 240.740 7,2%
Ammortamenti beni materiali e immateriali (software e diritti) (50.131) 1,5% (34) 0,0% (50.165) 1,5%
Accantonamenti fondo svalutazione crediti e rischi ed oneri (5.150) 0,2% - 0,0% (5.150) 0,2%
Risultato Operativo (Ebit) Adjusted 180.239 5,5% 5.186 6,2% 185.425 5,5%
Ammortamenti liste clienti e know-how tecnologico acquisti (PPA) (32.335) 1,0% (261) 0,3% (32.596) 1,0%
Altri costi non monetari (7.169) 0,2% - - (7.169) 0,2%
Risultato Operativo (Ebit) 140.735 4,3% 4.925 5,9% 145.660 4,3%
Interessi attivi/passivi, spese bancarie e altri oneri finanziari (40.752) -1,2% (207) 0,2% (40.545) -1,2%
Utile/perdite su cambi 952 0,0% - - 952 0,0%
Utile/perdite società al patrimonio netto (1.449) 0,0% - - (1.449) 0,0%
Risultato prima delle imposte (Ebt) 99.486 3,0% 5.132 6,1% 104.618 3,1%
Imposte sul reddito (32.059) 1,0% (1.345) 1,6% (33.404) 1,0%
Risultato netto 67.427 2,1% 3.787 4,5% 71.214 2,1%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 62.202 1,9% 2.026 2,4% 64.228 1,9%
Risultato netto di pertinenza di terzi 5.225 0,2% 1.761 2,1% 6.986 0,2%
Risultato netto Adjusted 98.839 3,0% 3.973 4,7% 102.812 3,1%
Risultato netto Adjusted del Gruppo 93.614 2,9% 2.212 2,6% 95.826 2,9%
65
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Performance al 30 aprile 2025
3.1.2. Principali dati economici del Gruppo Sesa
I prospetti economici, patrimoniali e finanziari riclassificati del Gruppo e della capogruppo Sesa SpA di seguito esposti sono stati redatti
sulla base del bilancio consolidato e del bilancio d’esercizio al 30 aprile 2025, nel rispetto dei principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi
dall’International Accounting Standard Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione
dell’art. 9 del D.lgs. n. 38/2005. Di seguito viene fornito il conto economico consolidato riclassificato Pro-forma e Reported (dati in Euro migliaia)
al 30 aprile 2025 comparato con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il conto economico consolidato riclassificato Reported
è elaborato sulla base dei dati estratti dal conto economico consolidato predisposto in conformità agli IFRS. I criteri di predisposizione del
conto economico riclassificato Pro-forma e Reported sono riportati nella precedente sezione “Indicatori Alternativi di Performance e risultati
Pro-forma”. Nella relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, sono illustrati alcuni indicatori alternativi
di performance derivanti da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS (Non-GAAP Measures). Tali grandezze sono presentate al fine
di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione di Gruppo e non devono essere considerate alternative a quelle previste
dagli IFRS. Di seguito viene fornito il conto economico consolidato riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2025 Pro-forma e
Reported comparati con l’esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2024.
Conto economico riclassificato
(in migliaia di Euro)
30/04/2025
Pro-forma*
%
30/04/2025
Reported
%
30/04/2024
Reported
%
Variazione 2025
PF Vs 2024
Ricavi netti 3.298.197 - 3.214.550 - 3.164.477 - 4,2%
Altri Proventi 58.636 - 58.570 - 45.940 - 27,6%
Totale Ricavi e Altri Proventi
15
3.356.833 100,0% 3.273.120 100,0% 3.210.417 100,0% 4,6%
Costi per acquisto prodotti e software (2.434.118) 72,5% (2.360.306) 72,1% (2.385.593) 74,3% 2,0%
Costi per servizi e godimento beni di terzi (310.716) 9,3% (307.281) 9,4% (277.580) 8,6% 11,9%
Costo del lavoro (360.082) 10,7% (358.836) 11,0% (298.659) 9,3% 20,6%
Altri oneri di gestione (11.177) 0,3% (11.177) 0,3% (9.083) 0,3% 23,1%
Totale Costi per acquisto prodotti e Costi Operativi (3.116.093) 92,8% (3.037.600) 92,8% (2.970.915) 92,5% 4,9%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 240.740 7,2% 235.520 7,2% 239.502 7,5% 0,5%
Ammortamenti beni materiali e immateriali (50.165) 1,5% (50.131) 1,5% (40.265) 1,3% 24,6%
Accantonamenti (5.150) 0,2% (5.150) 0,2% (6.527) 0,2% -21,1%
Risultato Operativo (Ebit) Adjusted
15
185.425 5,5% 180.239 5,5% 192.710 6,0% -3,8%
Ammortamenti liste clienti e know how (PPA) (32.596) 1,0% (32.335) 1,0% (28.016) 0,9% 16,3%
Altri costi non monetari (7.169) 0,2% (7.169) 0,2% (7.725) 0,2% -7,2%
Risultato Operativo (Ebit) 145.660 4,3% 140.735 4,3% 156.969 4,9% -7,2%
Interessi attivi/passivi, spese bancarie e altri oneri finanziari (40.545) -1,2% (40.752) -1,2% (37.029) -1,2% 9,5%
Utile/perdite società al patrimonio netto 952 0,0% 952 0,0% 948 0,0% 0,4%
Utile/perdite su cambi (1.449) 0,0% (1.449) 0,0% 936 0,0% ns
Risultato prima delle imposte (Ebt) 104.618 3,1% 99.486 3,0% 121.824 3,8% -14,1%
Imposte sul reddito (33.404) 1,0% (32.059) 1,0% (38.766) 1.2% -13,8%
Risultato netto 71.214 2,1% 67.427 2,1% 83.058 2,6% -14,3%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 64.228 1,9% 62.202 1,9% 78.269 2,4% -17,9%
Risultato netto di pertinenza di terzi 6.986 0,2% 5.225 0,2% 4.789 0,1% 45,9%
Risultato netto Adjusted
15
102.812 3,1% 98.839 3,0% 111.195 3,5% -7,5%
Risultato netto Adjusted del Gruppo
15
95.826 2,9% 93.614 2,9% 106.406 3,3% -9,9%
15. Totale Ricavi ed Altri Proventi include l’adeguamento al fair value delle passività per Put, Earn Out verso soci di minoranza e le rivalutazioni al fair value nel caso di step up acquisition. Ri-
sultato Operativo Adjusted al lordo degli ammortamenti di liste clienti e Know-how iscritti a seguito del processo di Purchase Price Allocation (PPA) ed al lordo dei costi di Stock Grant. Utile
netto Adjusted attribuibile al Gruppo al lordo (i) degli ammortamenti di liste clienti e Know-how iscritti a seguito del processo di PPA ed (ii) al lordo dei costi di Stock Grant, al netto del relativo
effetto fiscale e delle imposte non ricorrenti.
(*) Dati consolidati pro-forma al 30 aprile 2025 elaborati simulando il consolidamento retroattivo a partire dal 1 maggio 2024 di Greensun Srl e controllate, società operativa nel Settore Digital Green
VAS, entrata nel perimetro di consolidamento a novembre 2024. I dati consolidati pro-forma non sono soggetti a revisione contabile.
66
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
3.1.3. Risultati economici Pro-forma del Gruppo
Sesa
I Ricavi ed Altri Proventi consolidati* al 30 aprile 2025, pari ad
Euro 3.356,8 milioni, crescono del 4,6% rispetto al precedente
esercizio al 30 aprile 2024 favoriti da una dinamica favorevole nel
secondo semestre dell’esercizio (+7,6%Y/Y).
Ai Ricavi ed Altri Proventi del Gruppo contribuiscono i settori del
Gruppo con i seguenti trend:
• ICT VAS con Ricavi ed Altri Proventi pari ad Euro 2.075,5
milioni (-3,4% Y/Y, +0,3% in H2 2025, -6,4% in Q4 25)
a seguito del perdurare di dinamiche non favorevoli di
alcuni segmenti di mercato della distribuzione ICT, con un
andamento dei ricavi interamente di carattere organico;
• Digital Green VAS con Ricavi ed Altri Proventi* pari ad Euro
343,8 milioni (+42,9% Y/Y, +81,0% in H2 2025 +112,7% nel
solo Q4 25). I ricavi riflettono il consolidamento di GreenSun
da inizio esercizio, per il primo semestre pro-forma ed in H2
reported, con un ritorno ad una crescita organica double-digit
in Q4 2025
• SSI con Ricavi ed Altri Proventi pari ad Euro 875,7 milioni
(+6,4% Y/Y +3,5% in H2 2025, +7,2% nel solo Q4 2025)
nonostante l’andamento non favorevole del mercato di
riferimento, con un contributo della leva esterna alla crescita
di circa il 50%;
• Business Services con Ricavi ed Altri Proventi pari ad Euro
153,5 milioni (+34,7% Y/Y, +43,2% in H2 2025, +41,3% nel
solo Q4 2025), per circa il 55% organico che prosegue la
propria crescita sostenuta dallo sviluppo di applicazioni
e piattaforme digitali dedicate all’industria dei Financial
Services;
Il risultato di Ebitda* è pari ad Euro 240,7 milioni rispetto ad Euro
239,5 milioni al 30 aprile 2024 con una crescita dello 0,5% Y/Y
favorito dall’accelerazione nel secondo semestre (+5,2% Y/Y)
sostenuta dai settori Digital Green VAS e Business Services.
Di seguito il contributo dei settori del Gruppo alla formazione
dell’Ebitda consolidato:
• ICT VAS con un Ebitda di Euro 90,0 milioni (-5,8% Y/Y, -3,5%
in H2, +13,5% in Q4) ed Ebitda margin pari al 4,3%, rispetto
al 4,4% Y/Y;
• Digital Green VAS con un Ebitda* pari ad Euro 24,5 milioni
(+13,6% Y/Y, +79,2% in H2 2025, +186,4% nel solo Q4 25)
ed un Ebitda margin del 7,1% rispetto al 9,0% Y/Y. L’Ebitda
riflette il consolidamento pro-forma di GreenSun da inizio
esercizi con una ripresa della crescita organica nel secondo
semestre e l’avvio delle sinergie operative tra PM Service e
GreenSun.
• SSI con un Ebitda di Euro 94,9 milioni (-5,2% Y/Y, -7,2% in
H2 2025, -6,8% nel solo Q4 25) ed un Ebitda margin pari
al 10,8% vs 12,2% Y/Y, in conseguenza degli investimenti
effettuati in competenze e tecnologie e delle attività di re-
engineering industriale, con un’aspettativa di ritorno alla
crescita a partire dal FY 2026 anche alla stabilizzazione del
costo del lavoro dopo gli incrementi degli ultimi due esercizi;
• Settore Business Services con un Ebitda di Euro 27,3 milioni
(+49,8% Y/Y, +58,9% in H2 2025, +34,6% nel solo Q4 2025)
ed un Ebitda margin pari al 17,8% in crescita vs il 16,0% Y/Y,
grazie allo sviluppo di ricavi e customer set nelle aree Digital
Platforms e Vertical Applications.
Il Risultato Operativo consolidato (Ebit) Adjusted* è pari ad Euro
185,4 milioni (Ebit margin Adjusted 5,5% rispetto al 6,0% Y/Y),
con una flessione del 3,8% Y/Y, dopo ammortamenti di beni
materiali ed immateriali per Euro 50,1 milioni (+24,6% Y/Y) ed
accantonamenti per Euro 5,2 milioni (-21,1% Y/Y), in contrazione
grazie al mantenimento di una elevata qualità dei crediti.
Il Risultato Operativo consolidato (Ebit)* è pari ad Euro 145,7 milioni
(-7,2% Y/Y), dopo ammortamenti di immobilizzazioni immateriali di
liste clienti e know how iscritte a seguito del processo di PPA per
Euro 32,6 milioni (+16,3% Y/Y a seguito della prosecuzione degli
investimenti in acquisizioni societarie) e dopo costi per stock grant
ed altri costi non monetari per Euro 7,2 milioni in flessione rispetto
ad Euro 7,7 milioni.
Il Risultato Netto di Gruppo* è pari ad Euro 71,2 milioni, in flessione
del 14,3% Y/Y per effetto di alcune dinamiche contrapposte: in
termini positivi, la stabilizzazione degli oneri finanziari netti nel FY
2025, che, pur segnando un incremento su base annua a Euro
40,5 milioni rispetto ai Euro 37,0 milioni del FY 2024, evidenziano
nell’ultimo trimestre un miglioramento del 10,2% Y/Y (Euro 10,7
milioni vs Euro 11,9 milioni nel Q4 2024), con benefici attesi in
progressiva estensione anche nei prossimi quarter; (ii) in termini
negativi perdite su cambi per Euro 1,4 milioni (rispetto ad un utile di
0,9 milioni Y/Y) interamente maturate nell’ultimo trimestre a seguito
del forte e repentino apprezzamento del cambio Euro/Usd nel
mese di aprile 2025.
Il Risultato Netto Adjusted di Gruppo* è pari ad Euro 95,8 milioni in
flessione del 9,9% Y/Y riflette, oltre all’evoluzione del Risultato Netto
di Gruppo, la maggiore incidenza degli utili di terzi ed i maggiori
(*) Dati consolidati pro-forma al 30 aprile 2025 elaborati simulando il consolidamento retroattivo a partire dal 1 maggio 2024 di Greensun Srl e controllate, società operativa nel Settore Digital Green
VAS, entrata nel perimetro di consolidamento a novembre 2024.
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Performance al 30 aprile 2025
ammortamenti di immobilizzazioni immateriali di liste clienti e know
how iscritte a seguito del processo di PPA.
3.1.4. Risultati economici Reported del Gruppo
Sesa
I Ricavi ed Altri Proventi consolidati (dato reported) al 30 aprile
2025, pari ad Euro 3.273,1 milioni, crescono del 2,0% rispetto al
precedente esercizio al 30 aprile 2024 favoriti da una dinamica
favorevole nel secondo semestre dell’esercizio.
Ai Ricavi ed Altri Proventi del Gruppo contribuiscono i settori del
Gruppo con i seguenti trend:
• ICT VAS con Ricavi ed Altri Proventi pari ad Euro 2.075,5
milioni (-3,4% Y/Y) a seguito del perdurare di dinamiche non
favorevoli di alcuni segmenti di mercato della distribuzione
ICT, con un andamento dei ricavi interamente di carattere
organico;
• Digital Green VAS con Ricavi ed Altri Proventi (dato reported)
pari ad Euro 260,1 milioni (+8,1% Y/Y). La crescita dei ricavi
riflette in particolare il consolidamento di GreenSun nel
secondo semestre, con un ritorno ad una crescita organica
double-digit nell’ultimo trimestre dell’esercizio.
• SSI con Ricavi ed Altri Proventi pari ad Euro 875,7 milioni
(+6,4% Y/Y) nonostante l’andamento non favorevole del
mercato di riferimento, con un contributo della leva esterna
alla crescita di circa il 50%;
• Business Services con Ricavi ed Altri Proventi pari ad Euro
153,5 milioni (+34,7% Y/Y), per circa il 55% organico che
prosegue la propria crescita sostenuta dallo sviluppo di
applicazioni e piattaforme digitali dedicate all’industria dei
Financial Services;
Il risultato di Ebitda (dato reported) è pari ad Euro 235,5 milioni
rispetto ad Euro 239,5 milioni al 30 aprile 2024 con una riduzione
dell’1,7% Y/Y riflette una flessione della marginalità lorda nei
Settori VAS, Digital Green e SSI parzialmente compensata da un
forte incremento della redditività del Settore Business Services
(+49,8%).
Di seguito il contributo dei settori del Gruppo alla formazione
dell’Ebitda consolidato:
• ICT VAS con un Ebitda di Euro 90,0 milioni (-5,8% Y/Y) ed
Ebitda margin pari al 4,3%, rispetto al 4,4% Y/Y;
• Digital Green VAS con un Ebitda (dato reported) pari ad
Euro 19,3 milioni (-10,6% Y/Y) ed un Ebitda margin del 7,4%
rispetto al 9,0% Y/Y. L’Ebitda riflette il consolidamento di
GreenSun da novembre 2024 con una ripresa della crescita
organica nel secondo semestre e l’avvio delle sinergie
operative tra PM Service e GreenSun.
• SSI con un Ebitda di Euro 94,9 milioni (-5,2% Y/Y) ed un
Ebitda margin pari al 10,8% vs 12,2% Y/Y, in conseguenza
degli investimenti effettuati in competenze e tecnologie e
delle attività di re-engineering industriale, con un’aspettativa
di ritorno alla crescita a partire dal FY 2026 anche alla
stabilizzazione del costo del lavoro dopo gli incrementi degli
ultimi due esercizi;
• Settore Business Services con un Ebitda di Euro 27,3 milioni
(+49,8% Y/Y, +58,9% in H2 2025, +34,6% nel solo Q4 2025)
ed un Ebitda margin pari al 17,8% in crescita vs il 16,0% Y/Y,
grazie allo sviluppo di ricavi e customer set nelle aree Digital
Platforms e Vertical Applications.
Il Risultato Operativo consolidato (Ebit) Adjusted (dato reported)
è pari ad Euro 180,2 milioni (Ebit margin Adjusted 5,5% rispetto al
6,0% Y/Y), con una flessione del 6,5% Y/Y, dopo ammortamenti
di beni materiali ed immateriali per Euro 50,1 milioni (+24,6%
Y/Y) ed accantonamenti per Euro 5,2 milioni (-21,1% Y/Y), in
contrazione grazie al mantenimento di una elevata qualità dei
crediti.
Il Risultato Operativo consolidato (Ebit) (dato reported) è pari
ad Euro 140,7 milioni (-10,3% Y/Y), dopo ammortamenti di
immobilizzazioni immateriali di liste clienti e know how iscritte a
seguito del processo di PPA per Euro 32,3 milioni (+15,4% Y/Y
a seguito della prosecuzione degli investimenti in acquisizioni
societarie) e dopo costi per stock grant ed altri costi non monetari
per Euro 7,2 milioni in flessione rispetto ad Euro 7,7 milioni.
Il Risultato Netto di Gruppo (dato reported) è pari ad Euro 67,4
milioni, in flessione del 18,8% Y/Y per effetto di alcune dinamiche
contrapposte: in termini positivi, la stabilizzazione degli oneri
finanziari netti nel FY 2025, che, pur segnando un incremento
su base annua a Euro 40,8 milioni rispetto ai Euro 37,0 milioni
del FY 2024, evidenziano nell’ultimo trimestre un miglioramento
del 10,2% Y/Y (Euro 10,7 milioni vs Euro 11,9 milioni nel Q4
2024), con benefici attesi in progressiva estensione anche nei
prossimi quarter; (ii) in termini negativi perdite su cambi per Euro
1,4 milioni (rispetto ad un utile di 0,9 milioni Y/Y) interamente
maturate nell’ultimo trimestre a seguito del forte e repentino
apprezzamento del cambio Euro/Usd nel mese di aprile 2025.
(*) Dati consolidati pro-forma al 30 aprile 2025 elaborati simulando il consolidamento retroattivo a partire dal 1 maggio 2024 di Greensun Srl e controllate, società operativa nel Settore Digital Green
VAS, entrata nel perimetro di consolidamento a novembre 2024.
68
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
3.1.5. Principali dati patrimoniali e finanziari del Gruppo
Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2025 comparato con l’esercizio
precedente al 30 aprile 2024.
Stato Patrimoniale Riclassificato
(in migliaia di Euro) 30/04/2025 30/04/2024 Variazione 25/24
Immobilizzazioni immateriali 531.033 457.071 73.962
Immobilizzazioni materiali (incluso diritti d’uso) 167.868 149.819 18.049
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 17.539 23.910 (6.371)
Altre attività non correnti e imposte anticipate 39.292 38.717 575
Totale attività non correnti 755.732 669.517 86.215
Rimanenze di magazzino 147.590 156.161 (8.571)
Crediti commerciali 604.600 571.138 33.462
Altre attività correnti 158.529 139.079 19.450
Attività d’esercizio correnti 910.719 866.378 44.341
Debiti verso fornitori 595.063 638.010 (42.947)
Altri debiti correnti 287.580 241.779 45.801
Passività d’esercizio a breve termine 882.643 879.789 2.854
Capitale d’esercizio netto 28.076 (13.411) 41.487
Fondi e altre passività tributarie non correnti 143.406 127.136 16.270
Benefici ai dipendenti 64.876 54.308 10.568
Passività nette non correnti 208.282 181.444 26.838
Capitale Investito Netto 575.526 474.662 100.864
Patrimonio netto 500.778 477.345 23.433
Liquidità ed altre attività finanziarie (576.885) (585.759) 8.874
Finanziamenti correnti e non correnti 418.492 374.744 43.748
Posizione Finanziaria Netta (158.393) (211.015) 52.622
Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 57.182 48.132 9.050
Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza
16
175.959 160.200 15.759
Totale Posizione Finanziaria Netta Reported 74.748 (2.683) 77.431
16. Debiti ed impegni differiti verso soci di minoranza per acquisizioni societarie (Earn Out, Put Option, prezzi differiti) non fruttiferi di interessi contrattuali e condizionati al raggiungimento di
obiettivi di generazione di valore di lungo periodo
Il Risultato Netto Adjusted di Gruppo (dato reported) è pari ad Euro 93,6 milioni in flessione del 12,0% Y/Y riflette, oltre all’evoluzione
del Risultato Netto di Gruppo, la maggiore incidenza degli utili di terzi ed i maggiori ammortamenti di immobilizzazioni immateriali di liste
clienti e know how iscritte a seguito del processo di PPA.
69
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Performance al 30 aprile 2025
16. Debiti ed impegni differiti verso soci di minoranza per acquisizioni societarie (Earn Out, Put Option, prezzi differiti) non fruttiferi di interessi contrattuali e condizionati al raggiungimento di
obiettivi di generazione di valore di lungo periodo
La situazione patrimoniale evidenzia un incremento del capitale investito netto, che passa da Euro 474,7 milioni al 30 aprile 2024
ad Euro 575,5 milioni al 30 aprile 2025, essenzialmente a seguito di:
• incremento delle attività non correnti, che passano da Euro 669,5 milioni al 30 aprile 2024 ad Euro 755,7 milioni al 30 aprile
2025, generato principalmente dagli investimenti in acquisizioni societarie;
• incremento del capitale d’esercizio netto pari ad un saldo positivo di Euro 28,1 milioni al 30 aprile 2025 rispetto ad un saldo
negativo di Euro 13,4 milioni al 30 aprile 2024.
La Posizione Finanziaria Netta (PFN) consolidata Reported al 30 aprile 2025, calcolata includendo i debiti IFRS per pagamenti
differiti verso soci di minoranza per acquisizioni societarie e diritti d’uso in applicazione IFRS16 pari ad Euro 233,1 milioni al 30
aprile 2025 rispetto ad Euro 208,3 milioni al 30 aprile 2024, è passiva per Euro 74,7 milioni rispetto ad una PFN Reported attiva per
Euro 2,7 milioni al 30 aprile 2024. La PFN al 30 aprile 2025, al lordo dei debiti IFRS è attiva (liquidità netta) per Euro 158,4 milioni
rispetto ad Euro 211,0 milioni al 30 aprile 2024. L’andamento della PFN riflette Buy Back e distribuzione di dividendi per circa Euro
30 milioni nell’esercizio oltre ad investimenti per circa Euro 160 milioni, relativi sia ad M&A che a immobilizzazioni materiali ed
immateriali, contribuendo alla trasformazione del Gruppo con focalizzazione prevalente nei settori Business Services, Software e
System Integration Digital Green VAS con potenzialità di ulteriore espansione.
Il Cash Flow Operativo dell’esercizio è stato pari a circa Euro 120 milioni grazie al positivo andamento della gestione operativa
ed gestione del capitale circolante; in particolare gli strumenti di mitigazione e gestione del rischio di credito quale il ricorso a
operazioni di factoring e securitization pro-soluto nell’ambito del Settore ICT VAS ha permesso il mantenimento di una elevata
qualità dei crediti verso i clienti.
Si rafforza ulteriormente il Patrimonio Netto consolidato pari al 30 aprile 2025 Euro 500,8 milioni, in crescita rispetto ad Euro 477,3
milioni al 30 aprile 2024.
Posizione Finanziaria Netta
(in migliaia di Euro) 30/04/2025 30/04/2024 Variazione 25/24
Liquidità (561.963) (577.474) 15.511
Crediti finanziari correnti e titoli a breve (14.922) (8.285) (6.637)
Finanziamenti correnti 201.378 157.155 44.223
Posizione Finanziaria Netta corrente (375.507) (428.604) 53.097
Finanziamenti non correnti 217.114 217.589 (475)
Posizione Finanziaria Netta non corrente 217.114 217.589 (475)
Posizione Finanziaria Netta (158.393) (211.015) 52.622
Passività finanziarie diritti d’uso IFRS 16 57.182 48.132 9.050
Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza
16
175.959 160.200 15.759
Totale Posizione Finanziaria Netta Reported 74.748 (2.683) 77.431
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
3.2. Risultati economici,
finanziari dei Settori del
Gruppo
3.2.1. Risultati del settore ICT VAS
Il Settore ICT Value Added Solutions (ICT VAS), attivo nell’offerta
di soluzioni tecnologiche a valore aggiunto per il segmento bu-
siness, nell’esercizio consegue Ricavi e Altri proventi per Euro
2.075,5 milioni (-3,4% Y/Y), a seguito del perdurare di dinamiche
non favorevoli di alcuni segmenti di mercato della distribuzione
ICT, con un andamento dei ricavi interamente di carattere organi-
co. L’andamento dei Ricavi nel corso dell’esercizio mostra una di-
namica favorevole nel corso del secondo semestre con una cre-
scita del fatturato dello 0,4% Y/Y rispetto al -7,6% Y/Y conseguita
nel primo semestre. Il risultato di Ebitda al 30 aprile 2025 è pari
ad Euro 90,0 milioni in contrazione del 5,8% a seguito della con-
trazione del fatturato (Ebitda margin in lieve calo passando dal
4,4% al 4,3% Y/Y) ed il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo
Adjusted è in decremento del 21,1% Y/Y. L’evoluzione dei risultati
del settore è stata influenzata principalmente dall’andamento di
alcuni segmenti di mercato della distribuzione ICT.
Grazie alla focalizzazione sulle aree di business a valore ag-
giunto, il Settore consolida la market share in Italia (48% del totale
mercato VAD - categorie Data Center, Networking, ed Enterprise
software fonte Sirmi, giugno 2025).
Di seguito viene fornito il conto economico del Settore ICT
VAS riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2025,
comparato con l’esercizio precedente chiuso al 30 aprile
2024 che è stato riesposto al fine di garantire la comparabilità
riclassificando la voce altri costi non monetari dai costi per servizi.
Settore ICT VAS
(in migliaia di Euro)
30/04/2025 % 30/04/2024 % Variazione 25/24
Ricavi verso terzi 1.949.427 - 2.019.084 - -3,4%
Ricavi inter-settore 109.436 - 117.279 - -6,7%
Totale Ricavi 2.058.863 - 2.136.363 - -3,6%
Altri proventi 16.595 - 11.038 - 50,3%
Totale ricavi e altri proventi 2.075.458 100,0% 2.147.401 100,0% -3,4%
Costi per acquisto prodotti e software (1.894.401) -91,3% (1.971.276) -91,8% -3,9%
Margine commerciale lordo 181.057 8,7% 176.125 8,2% 2,8%
Costi per servizi e godimento beni di terzi (54.842) -2,6% (47.412) -2,2% 15,7%
Costi del lavoro (32.299) -1,6% (31.028) -1,4% 4,1%
Altri oneri (3.964) -0,2% (2.200) -0,1% 80,2%
Ebitda 89.952 4,3% 95.485 4,4% -5,8%
Ammortamenti beni materiali e immateriali (software) (5.042) -0,2% (4.314) -0,2% 16,9%
Accantonamenti e svalutazioni (1.246) -0,1% (784) -0,0% 58,9%
Risultato operativo Adjusted (Ebit Adjusted) 83.664 4,0% 90.387 4,2% -7,4%
Ammortamenti liste clienti e know how (PPA) (2.002) -0,1% (1.964) -0,1% 1,9%
Altri costi non monetari (698) -0,0% (707) -0,0% -1,3%
Risultato operativo (Ebit) 80.964 3,9% 87.716 4,1% -7,7%
Proventi e oneri finanziari netti (25.582) - (19.137) - 33,7%
Risultato a lordo delle imposte 55.382 2,7% 68.579 3,2% -19,2%
Imposte sul reddito (16.259) - (21.807) - -25,4%
Risultato netto d’esercizio 39.123 1,9% 46.772 2,2% -16,4%
Risultato netto di pertinenza di terzi 599 0,0% (1.264) -0,1% 147,4%
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Performance al 30 aprile 2025
Il Totale Ricavi e altri proventi, pari ad Euro 2.075,5 milioni al 30 aprile 2025, si contrae del 3,4% rispetto al 30 aprile 2024, dovuto
principalmente alla riduzione dei volumi di vendita in alcuni segmenti di mercato.
Il margine commerciale lordo cresce del 2,8% passando da Euro 176,1 milioni (8,2% dei ricavi e altri proventi) al 30 aprile 2024 ad
Euro 181,1 milioni (8,7% dei ricavi e altri proventi) al 30 aprile 2025, per effetto principalmente dello sviluppo della marginalità delle
vendite. Il risultato di Ebitda nel periodo in esame è pari ad Euro 90 milioni (Ebitda margin al 4,3% in lieve calo rispetto al 4,4% Y/Y),
in riduzione (-5,8% Y/Y) rispetto ad Euro 95,5 milioni al 30 aprile 2024.
L’Ebit Adjusted (calcolato al lordo degli ammortamenti di liste clienti e know-how iscritte a seguito del processo di ppa per Euro 2,0
milioni in crescita del 1,9% Y/Y e costi non monetari pari ad Euro 0,7 milioni) è pari a Euro 83,7 milioni, in contrazione del 7,4%
rispetto a Euro 90,4 milioni al 30 aprile 2024.
Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo al 30 aprile 2025 è pari ad Euro 38,5 milioni (-19,8% Y/Y) e riflette il trend della redditività
operativa (-5,8% Y/Y), dopo ammortamenti, svalutazioni e costi non monetari per Euro 9,0 milioni (+16,9% Y/Y), oneri finanziari per
Euro 25,6 milioni (in crescita rispetto ad Euro 19,1 milioni Y/Y evidenziando un trend di miglioramento nel Q4) ed imposte per Euro
16,3 milioni. Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo Adjusted, espresso al lordo degli ammortamenti relativi liste clienti e know-
how derivanti da PPA, al netto del relativo effetto fiscale, è pari ad Euro 41,5 milioni in riduzione del 21,1% Y/Y.
Stato Patrimoniale Riclassificato
(in migliaia di Euro)
30/04/2025 30/04/2024 Variazione 25/24
Immobilizzazioni immateriali 40.304 41.674 (1.370)
Immobilizzazioni materiali (diritto d’uso) 59.425 54.686 4.739
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 13.205 12.877 328
Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 14.877 6.974 7.903
Totale attività non correnti 127.811 116.211 11.600
Rimanenze di magazzino 97.918 113.191 (15.273)
Crediti commerciali 278.965 314.814 (35.849)
Altre attività correnti 39.074 50.299 (11.225)
Attività d’esercizio correnti 415.957 478.304 (62.347)
Debiti verso fornitori 385.232 448.875 (63.643)
Altri debiti correnti 30.996 28.271 2.725
Passività d’esercizio a breve termine 416.228 477.146 (60.918)
Capitale d’esercizio netto (271) 1.158 (1.429)
Fondi e altre passività tributarie non correnti 14.930 16.051 (1.121)
Benefici ai dipendenti 3.781 3.622 159
Passività nette non correnti 18.711 19.673 (962)
Settore ICT VAS
(in migliaia di Euro)
30/04/2025 % 30/04/2024 % Variazione 25/24
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 38.524 1,9% 48.036 2,2% -19,8%
Risultato netto Adjusted 42.115 2,0% 51.370 2,4% -18,0%
Risultato netto Adjusted di pertinenza del Gruppo 41.516 2,0% 52.634 2,5% -21,1%
72
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Stato Patrimoniale Riclassificato
(in migliaia di Euro)
30/04/2025 30/04/2024 Variazione 25/24
Capitale Investito Netto 108.829 97.696 11.133
Patrimonio netto 326.151 314.197 11.954
Liquidità ed altre attività finanziarie (378.005) (383.630) 5.625
Finanziamenti correnti e non correnti 138.134 144.617 (6.483)
Posizione Finanziaria Netta (239.871) (239.013) (858)
Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 8.399 7.791 608
Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 14.150 14.721 (571)
Posizione Finanziaria Netta Reported (217.322) (216.501) (821)
Grazie ad una positiva gestione del capitale circolante netto il Settore conferma la sostenibilità finanziaria del proprio modello. La
Posizione Finanziaria Netta passa da un saldo attivo di Euro 239,0 milioni al 30 aprile 2024 ad un saldo attivo di Euro 239,9 milioni
al 30 aprile 2025 a seguito principalmente di un minor assorbimento del capitale circolante netto. Nel periodo in esame si rafforza
ulteriormente il Patrimonio Netto che raggiunge il totale di Euro 326,2 milioni al 30 aprile 2025, rispetto ad Euro 314,2 milioni al 30
aprile 2024 grazie agli utili di periodo.
3.2.2. Risultati del settore Digital Green VAS
Il Settore Digital Green VAS, attivo nelle soluzioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili ed efficientamento
energetico, che riducono l’impatto ambientale delle organizzazioni, e nei servizi di gestione e ricondizionamento di prodotti
informatici, rigenerazione e refurbished di parchi tecnologici. Al 30 aprile 2025 il Settore consegue una crescita dei Ricavi e
Altri proventi (+42,9% Y/Y) ed un incremento dell’Ebitda pari al 13,6% rispetto al medesimo periodo del precedente anno
a seguito di una minore marginalità conseguente la flessione dei prezzi di mercato stabilizzata nel secondo semestre
dell’anno. Di seguito il conto economico del Settore ICT Digital Green VAS riclassificato reported (redatto in conformità
agli IFRS) e pro-forma (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2025, comparato con l’esercizio precedente al 30 aprile 2024
che è stato riesposto al fine di garantire la comparabilità riclassificando la voce altri costi non monetari dai costi per servizi.
Conto economico riclassificato
(in migliaia di Euro)
30/04/2025
Pro-forma*
%
30/04/2025
Reported
%
30/04/2024
Reported
%
Variazione 2025
PF Vs 2024
Ricavi verso terzi 335.239 - 251.592 - 235.167 - 42,6%
Ricavi inter-settore 1.092 - 1.092 - 3.415 - -68,0%
Totale Ricavi 336.331 - 252.684 - 238.582 - 41,0%
Altri proventi 7.469 - 7.403 - 1.980 - 277,2%
Totale ricavi e altri proventi 343.800 100,0% 260.087 100,0% 240.562 100,0% 42,9%
Costo per acquisto prodotti e software (297.482) -86,5% (223.670) -86,0% (209.280) -87,0% 42,1%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (15.470) -4,5% (12.035) -4,6% (7.142) -3,0% 116,6%
Costo del lavoro (5.762) -1,7% (4.516) -1,7% (2.217) -0,9% 159,9%
Altri oneri di gestione (612) -0,2% (612) -0,2% (375) -0,2% 63,2%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 24.474 7,1% 19.254 7,4% 21.548 9,0% 13,6%
(*) Dati consolidati pro-forma al 30 aprile 2025 elaborati simulando il consolidamento retroattivo a partire dal 1 maggio 2024 di Greensun Srl e controllate, società operativa nel Settore Digital Green
VAS, entrata nel perimetro di consolidamento a novembre 2024
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Performance al 30 aprile 2025
Conto economico riclassificato
Ammortamenti beni materiali e immateriali (1.013) -0,3% (979) -0,4% 312 0,1% -424,7%
Accantonamenti (679) -0,2% (679) -0,3% (258) -0,1% 163,2%
Risultato operativo Adjusted (Ebit Adjusted) 22.782 6,6% 17.596 6,8% 21.602 9,0% 5,5%
Ammortamenti liste clienti e know how (PPA) (900) -0,3% (639) -0,2% (649) -0,3% 38,7%
Altri costi non monetari - - - - - - ns
Risultato Operativo (Ebit) 21.882 6,4% 16.957 6,5% 20.953 8,7% 4,4%
Proventi e oneri finanziari netti (575) -0,2% (782) -0,3% (1.068) -0,4% -46,2%
Risultato prima delle imposte (Ebt) 21.307 6,2% 16.175 6,2% 19.885 8,3% 7,2%
Imposte sul reddito (6.182) -1,8% (4.837) -1,9% (6.040) -2,5% 2,4%
Risultato netto 15.125 4,4% 11.338 4,4% 13.845 5,8% 9,2%
Risultato netto di pertinenza di terzi 3.911 1,1% 2.150 0,8% 2.161 0,9% 81,0%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 11.214 3,3% 9.188 3,5% 11.684 4,9% -4,0%
Risultato netto Adjusted 15.841 4,6% 11.868 4,6% 14.307 5,9% 10,7%
Risultato netto Adjusted del Gruppo 11.930 3,5% 9.718 3,7% 12.146 5,0% -1,8%
Il totale Ricavi ed altri proventi pro-forma al 30 aprile 2025 è pari ad Euro 343,8 milioni con una crescita del 42,9% Y/Y, mentre
l’Ebitda pro-forma raggiunge Euro 24,5 milioni, in miglioramento del 13,6% Y/Y (Ebitda margin 7,1% vs 9,0% del 30 aprile 2024).
I ricavi pro-forma beneficano del consolidamento di GreenSun da inizio esercizio ed un ritorno ad una crescita organica nella
seconda metà dell’esercizio. Anche la dinamica favorevole dell’Ebitda pro-forma riflette il consolidamento di GreenSun da inizio
esercizio ed una crescita organica nel secondo semestre (+79,5% Y/Y), grazie al ritorno alla crescita organica dei ricavi e l’avvio
delle sinergie operative tra PM Service e GreenSun.
I ricavi reported al 30 aprile 2025 pari ad Euro 260.087 migliaia si incrementano del 8,1% Y/Y grazie al consolidamento di GreenSun
da inizio esercizio ed un ritorno ad una crescita organica nella seconda metà dell’esercizio di PM Service. L’Ebitda reported pari ad
Euro 19.254 migliaia (-10,6%) riflette la diversa composizione del fatturato e la dinamica decrescente dei prezzi delle tecnologie
fotovoltaiche, registrata nel primo semestre poi stabilizzata nel secondo semestre dell’anno.
Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo pro-forma al 30 aprile 2025 è pari ad Euro 11,2 milioni (-4,0% Y/Y) e riflette principalmente
la maggiore incidenza degli utili di terzi a seguito dell’ingresso nel perimetro di GreenSun. Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo
Adjusted pro-forma, espresso al lordo degli ammortamenti relativi liste clienti e know-how derivanti da PPA, è pari ad Euro 11,9
milioni in riduzione del 1,8% Y/Y, con un sensibile recupero nel secondo semestre.
Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo Reported al 30 aprile 2025 è pari ad Euro 9,2 milioni in riduzione del 21,4% per effetto
principalmente della flessione di Ebitda sopra indicata e di una maggiore incidenza degli ammortamenti ed accantonamenti rispetto
al precedente esercizio. Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo Reported, espresso al lordo degli ammortamenti relativi liste
clienti e know-how derivanti da PPA, è pari ad Euro 9,8 milioni in riduzione del 20,0% Y/Y.
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Stato Patrimoniale Riclassificato
(in migliaia di Euro) 30/04/2025 30/04/2024 Variazione 25/24
Immobilizzazioni immateriali 782 73 709
Immobilizzazioni materiali (diritto d’uso) 4.742 3.976 766
Partecipazioni valutate al patrimonio netto - - -
Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 666 757 (91)
Totale attività non correnti 6.190 4.806 1.384
Rimanenze di magazzino 20.741 11.024 9.717
Crediti commerciali 79.160 29.385 49.775
Altre attività correnti 15.944 3.289 12.655
Attività d’esercizio correnti 115.845 43.698 72.147
Debiti verso fornitori 64.571 33.479 31.092
Altri debiti correnti 15.115 3.621 11.494
Passività d’esercizio a breve termine 79.686 37.100 42.586
Capitale d’esercizio netto 36.159 6.598 29.561
Fondi e altre passività tributarie non correnti 162 142 20
Benefici ai dipendenti 920 383 537
Passività nette non correnti 1.082 525 557
Capitale Investito Netto 41.267 10.879 30.388
Patrimonio netto 58.331 35.656 22.675
Liquidità ed altre attività finanziarie (34.583) (35.184) 601
Finanziamenti correnti e non correnti 2.925 1.981 944
Posizione Finanziaria Netta (31.658) (33.203) 1.545
Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 1.699 1.564 135
Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 12.895 6.862 6.033
Posizione Finanziaria Netta Reported (17.064) (24.777) 7.713
La Posizione Finanziaria Netta passa da un saldo attivo di Euro 33,2 milioni al 30 aprile 2024 ad un saldo attivo di Euro 31,7 milioni
al 30 aprile 2025. il Patrimonio Netto passa da Euro 35,7 milioni al 30 aprile 2024 ad Euro 58,3 milioni al 30 aprile 2025 per effetto
del consolidamento di GreenSun e degli utili di periodo al netto dei dividendi distribuiti.
3.2.3. Risultati del settore SSI
Il Settore Software e System Integration (SSI), attivo nell’offerta di soluzioni software e di innovazione tecnologica per i segmenti
SME ed Enterprise, consegue una crescita dei Ricavi e Altri proventi del 6,4% e una contrazione dell’Ebitda pari al 5,2% (Ebitda
margin passa dal 12,2% al 30 aprile 2024 al 10,8% al 30 aprile 2025). Nell’esercizio la crescita dei Ricavi e Altri proventi del Settore
è stata prevalentemente organica con un contributo della leva esterna pari a circa il 50%, grazie alle operazioni di M&A bolt-on
realizzate negli ultimi 12 mesi, tra cui in particolare l’avvio del consolidamento nell’esercizio in esame di alcune società di rilevanza
strategica per lo sviluppo futuro del business quali (i) RealTime, attiva nell’offerta di soluzioni software su piattaforma SAP Business
One, (ii) PV Consulting, attiva nella consulenza e soluzioni gestionali su piattaforma SAP HCM (Human Capital Management);
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Performance al 30 aprile 2025
(iii) Boot Systems SL e di LBS Serveis SL, con sede a Barcellona ed Andorra, specializzate nell’offerta di consulenza e soluzioni
in ambito Cloud Computing e Data Center; (iv) Essedi Consulting, attiva nella consulenza applicativa e servizi su piattaforma
Sap S/4HANA (v) Soluzioni Software, specializzata nella consulenza e sviluppo di software per la gestione aziendale vi) Smart
Engineering Gmbh, con sede a Buchholz (Germania), specializzata in soluzioni software Computer-Aided Engineering (CAE) vii)
InnoFour B.V., con sede in Olanda ad Amelo ed attività operative a Stoccolma, Lund (Svezia) e Stravanger (Norvegia), specializzata
in soluzioni software per la progettazione elettronica, la simulazione e la progettazione ingegneristica viii) Metisoft SpA specializzata
in servizi di system integration per diversi settori industriali quali quello manufatturiero, fashion, farmaceutico, chmico, automotive,
food&beverage, bancario e assicurativo ix) MYS software factory specializzata nella digitalizzazione dei processi aziendali con
particolare focus sulla consulenza e sviluppo software per il workflow aziendale, sulle soluzioni cloud modulari e scalabili e sui
servizi di gestione front-office e back-office.
Di seguito viene fornito il conto economico del Settore SSI riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2025, comparato con
l’esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2024 che è stato riesposto al fine di garantire la comparabilità riclassificando la voce altri
costi non monetari dai costi per servizi.
Settore SSI
(in migliaia di Euro) 30/04/2025 % 30/04/2024 % Variazione 25/24
Ricavi verso terzi 839.934 - 792.552 - 6,0%
Ricavi inter-settore 9.943 - 5.395 - 84,3%
Totale Ricavi 849.877 - 797.947 - 6,5%
Altri proventi 25.773 - 24.884 - 3,6%
Totale ricavi e altri proventi 875.650 100,0% 822.831 100,0% 6,4%
Costo per acquisto prodotti e software (332.016) -37,9% (306.342) -37,2% 8,4%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (203.102) -23,2% (206.541) -25,1% -1,7%
Costo del lavoro (240.426) -27,5% (204.535) -24,9% 17,5%
Altri oneri di gestione (5.242) -0,6% (5.334) -0,6% -1,7%
Ebitda 94.864 10,8% 100.079 12,2% -5,2%
Ammortamenti beni materiali e immateriali (software) (35.691) -4,1% (29.143) -3,5% 22,5%
Accantonamenti e svalutazioni (1.925) -0,2% (4.685) -0,6% -58,9%
Risultato operativo Adjusted (Ebit Adjusted) 57.248 6,5% 66.251 8,1% -13,6%
Ammortamenti liste clienti e know how (PPA) (18.049) -2,1% (17.124) -2,1% 5,4%
Altri costi non monetari (698) -0,1% (707) -0,1% -1,3%
Risultato operativo (Ebit) 38.501 4,4% 48.420 5,9% -20,5%
Proventi e oneri finanziari netti (11.735) - (11.959) - -1,9%
Risultato a lordo delle imposte 26.766 3,1% 36.461 4,4% -26,6%
Imposte sul reddito (11.476) - (12.069) - -4,9%
Risultato netto d’esercizio 15.290 1,7% 24.392 3,0% -37,3%
Risultato netto di pertinenza di terzi 2.010 0,2% 4.437 0,5% -54,7%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 13.280 1,5% 19.955 2,4% -33,5%
Risultato netto Adjusted 30.636 3,5% 37.084 4,5% -17,4%
Risultato netto Adjusted di pertinenza del Gruppo 28.626 3,3% 32.647 4,0% -12,3%
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Il totale Ricavi ed altri proventi al 30 aprile 2025 è pari ad Euro 875,7 milioni con una crescita del 6,4% Y/Y, mentre il risultato di Ebitda
raggiunge Euro 94,9 milioni, in diminuzione del 5,2% Y/Y (Ebitda Margin pari al 10,8% vs 12,2% del 30 aprile 2024) in conseguenza
degli investimenti effettuati in competenze e tecnologie nelle principali aree di crescita e delle attività di re-engineering industriale di
alcune business unit con un’aspettativa di ritorno alla crescita a partire dal FY 2026 anche alla stabilizzazione del costo del lavoro
dopo gli incrementi degli ultimi due esercizi. Le società entrate nel perimetro di consolidamento nel corso dell’esercizio hanno
contribuito a circa il 50% della crescita dei Ricavi ed Altri proventi del Settore. L’Ebit Adjusted (calcolato al lordo degli ammortamenti
di liste clienti e know-how iscritte a seguito del processo di PPA per Euro 18,0 milioni in crescita del 5,4% Y/Y e costi non monetari
pari ad Euro 0,7 milioni) è pari a Euro 57,2 milioni, in contrazione del 13,6% rispetto a Euro 66,3 milioni al 30 aprile 2024.
Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo al 30 aprile 2025 è pari ad Euro 13,3 milioni (-33,5% Y/Y) e riflette il trend della
redditività operativa (-5,2% Y/Y), dopo ammortamenti, svalutazioni e costi non monetari per Euro 57,4 milioni (+11,0% Y/Y), oneri
finanziari per Euro 11,7 milioni (in diminuzione rispetto ad Euro 12,0 milioni Y/Y a seguito di un andamento dei tassi di interesse
maggiormente favorevole) ed imposte per Euro 11,5 milioni. Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo Adjusted, espresso al lordo
degli ammortamenti relativi liste clienti e know-how derivanti da PPA, al netto del relativo effetto fiscale, è pari ad Euro 28,6 milioni
in riduzione del 12,3% Y/Y.
Stato Patrimoniale Riclassificato
(in migliaia di Euro) 30/04/2025 30/04/2024 Variazione 25/24
Immobilizzazioni immateriali 297.544 268.110 29.434
Immobilizzazioni materiali (diritto d’uso) 81.249 68.849 12.400
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 3.379 11.109 (7.730)
Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 8.999 8.883 116
Totale attività non correnti 391.171 356.951 34.220
Rimanenze di magazzino 22.407 28.014 (5.607)
Crediti commerciali 230.668 223.804 6.864
Altre attività correnti 97.099 86.905 10.194
Attività d’esercizio correnti 350.174 338.723 11.451
Debiti verso fornitori 167.431 185.499 (18.068)
Altri debiti correnti 197.424 168.390 29.034
Passività d’esercizio a breve termine 364.855 353.889 10.966
Capitale d’esercizio netto (14.681) (15.166) 484
Fondi e altre passività tributarie non correnti 81.850 74.605 7.245
Benefici ai dipendenti 44.881 39.851 5.030
Passività nette non correnti 126.731 114.456 12.275
Capitale Investito Netto 249.759 227.329 22.430
Patrimonio netto 65.348 70.484 (5.136)
Liquidità ed altre attività finanziarie (130.886) (145.131) 14.245
Finanziamenti correnti e non correnti 184.877 176.688 8.189
Posizione Finanziaria Netta 53.991 31.557 22.434
Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 36.738 27.584 9.154
Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 93.682 97.704 (4.022)
Posizione Finanziaria Netta Reported 184.411 156.845 27.566
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Performance al 30 aprile 2025
3.2.4. Risultati del settore Business Services
Il Settore Business Services, attivo nell’offerta di digital platform e vertical application per l’industria dei Financial Services, accelera
il percorso di crescita grazie allo sviluppo dei ricavi di applicazioni e piattaforme. Al 30 aprile 2025 il Settore consegue ricavi e altri
proventi per Euro 153,5 milioni, in crescita del 34,7% ed un Ebitda per Euro 27,3 milioni in aumento del 49,8% (Ebitda margin pari
al 17,8% in crescita rispetto al 16,0% Y/Y).
L’esercizio in corso beneficia della crescita organica in termini di ricavi e marginalità operativa delle principali BU del settore e delle
recenti acquisizioni tra cui la società ATS attiva nel segmento delle Vertical Applications per il Capital Market e la società Metoda
Finance Srl, specializzata nello sviluppo e fornitura di soluzioni software interamente proprietarie in ambito di Segnalazioni di
Vigilanza, AML e Gestionali.
Di seguito viene fornito il conto economico del Settore Business Services riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile
2025, comparato con l’esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2024 che è stato riesposto al fine di garantire la comparabilità
riclassificando la voce altri costi non monetari dai costi per servizi.
Settore Business Services
(in migliaia di Euro) 2025 % 2024 % Variazione 25/24
Ricavi verso terzi 139.086 - 101.164 - 37,5%
Ricavi inter-settore 1.329 - 3.396 - -60,9%
Totale Ricavi 140.415 - 104.560 - 34,3%
Altri proventi 13.121 - 9.444 - 38,9%
Totale ricavi e altri proventi 153.536 100,0% 114.004 100,0% 34,7%
Costo per acquisto prodotti e software (11.973) -7,8% (7.803) -6,8% 53,4%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (56.060) -36,5% (46.929) -41,2% 19,5%
Costo del lavoro (57.124) -37,2% (40.155) -35,2% 42,3%
Altri oneri di gestione (1.057) -0,7% (879) -0,8% 20,3%
Ebitda 27.322 17,8% 18.238 16,0% 49,8%
Ammortamenti beni materiali e immateriali (software) (7.215) -4,7% (6.042) -5,3% 19,4%
Accantonamenti e svalutazioni (840) -0,5% (621) -0,5% 35,3%
Risultato operativo Adjusted (Ebit Adjusted) 19.267 12,5% 11.575 10,2% 66,5%
La Posizione Finanziaria Netta al 30 aprile 2025 è passiva per Euro 54,0 milioni, rispetto ad un saldo passivo di Euro 31,6 milioni
al 30 aprile 2024, e riflette il cash flow operativo al netto degli investimenti in immobilizzazioni immateriali riferiti principalmente alle
partecipazioni di controllo acquisite nel corso dell’esercizio ed infrastrutture tecnologiche realizzate negli ultimi 12 mesi.
La Posizione Finanziaria Netta Reported (calcolata al netto di impegni futuri per acquisto partecipazioni per Euro 93,7 milioni e passività
IFRS 16 per Euro 36,7 milioni) al 30 aprile 2025 è passiva per Euro 184,4 milioni rispetto ad Euro 156,8 milioni al 30 aprile 2024 e riflette
la riduzione dei debiti IFRS per impegni per l’acquisto di partecipazioni verso soci (per Euro -4,0 milioni Y/Y) e l’incremento per diritti
d’uso (per Euro 9,2 milioni Y/Y) a seguito dei nuovi contratti di locazione e i rinnovi di quelli già siglati in passato.
Il patrimonio netto consolidato al 30 aprile 2025 ammonta ad Euro 65,3 milioni rispetto ad Euro 70,5 milioni al 30 aprile 2024 e riflette gli
utili di periodo al netto delle variazioni delle riserve di consolidamento.
78
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Settore Business Services
(in migliaia di Euro) 2025 % 2024 % Variazione 25/24
Ammortamenti liste clienti e know how (PPA) (10.856) -7,1% (7.525) -6,6% 44,3%
Altri costi non monetari (125) -0,1% (126) -0,1% -0,8%
Risultato operativo (Ebit) 8.286 5,4% 3.924 3,4% 111,2%
Proventi e oneri finanziari netti (2.929) - (2.814) - 4,1%
Risultato a lordo delle imposte 5.357 3,5% 1.110 1,0% 382,6%
Imposte sul reddito 244 - 593 - -58,9%
Risultato netto d’esercizio 5.601 3,6% 1.703 1,5% 228,9%
Risultato netto di pertinenza di terzi (804) - (953) - -15,6%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 6.405 4,2% 2.656 2,3% 141,2%
Risultato netto Adjusted 13.417 8,7% 7.149 6,3% 87,7%
Risultato netto Adjusted di pertinenza del Gruppo 14.221 9,3% 8.102 7,1% 75,5%
I Ricavi e altri proventi del Settore Business Services sono pari ad Euro 153,5 milioni al 30 aprile 2025 in crescita del 34,7% Y/Y,
con un risultato di Ebitda pari ad Euro 27,3 milioni (+49,8% Y/Y). L’Ebitda margin passa dal 16,0% al 30 aprile 2024 al 17,8% al 30
aprile 2025, grazie alla crescita del perimetro delle soluzioni applicative offerte alla clientela.
Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo al 30 aprile 2025 è pari ad Euro 6,4 milioni (+141,2% Y/Y) e riflette il trend favorevole
della redditività operativa (+49,8% Y/Y), dopo ammortamenti, svalutazioni e oneri non monetari per Euro 19,0 milioni (+33,0% Y/Y),
oneri finanziari per Euro 2,9 milioni (in crescita del 4,1% rispetto al 30 aprile 2024) ed imposte con saldo positivo per Euro 244
migliaia. Il Risultato Netto di pertinenza del Gruppo Adjusted, espresso al lordo degli ammortamenti relativi liste clienti e know-how
derivanti da PPA, al netto del relativo effetto fiscale, è pari ad Euro 14,2 milioni in crescita del +75,5% Y/Y.
Stato Patrimoniale Riclassificato
(in migliaia di Euro) 30/04/2025 30/04/2024 Variazione 25/24
Immobilizzazioni immateriali 182.770 138.294 44.476
Immobilizzazioni materiali (diritto d’uso) 18.807 19.437 (630)
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 435 128 307
Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 6.201 5.612 589
Totale attività non correnti 208.213 163.471 44.742
Rimanenze di magazzino 5.777 3.514 2.263
Crediti commerciali 50.736 42.721 8.015
Altre attività correnti 9.524 7.618 1.906
Attività d’esercizio correnti 66.037 53.853 12.184
Debiti verso fornitori 27.822 27.472 350
Altri debiti correnti 25.804 23.673 2.131
Passività d’esercizio a breve termine 53.626 51.145 2.481
Capitale d’esercizio netto 12.411 2.708 9.703
Fondi e altre passività tributarie non correnti 43.444 33.622 9.822
Benefici ai dipendenti 9.055 5.788 3.267
Passività nette non correnti 52.499 39.410 13.089
Capitale Investito Netto 168.125 126.769 41.356
79
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Performance al 30 aprile 2025
La Posizione Finanziaria Netta al 30 aprile 2025 è passiva per Euro 64,0 milioni, rispetto ad un saldo passivo di Euro 33,3 milioni
al 30 aprile 2024, e riflette la dinamica del cash flow operativo e i maggiori investimenti in immobilizzazioni immateriali riferiti
principalmente alle partecipazioni di controllo acquisite nel corso dell’esercizio. La Posizione Finanziaria Netta Reported (calcolata
al netto di impegni futuri per acquisto partecipazioni per Euro 54,8 milioni e passività IFRS 16 per Euro 7,8 milioni) al 30 aprile
2025 è passiva per Euro 126,7 milioni, rispetto ad Euro 83,3 milioni a seguito dell’aumento dei debiti ed impegni per acquisto di
partecipazioni verso soci di minoranza e debiti IFRS 16 per Euro 12,6 milioni, per effetto delle operazioni di acquisizione effettuate
nell’esercizio. Il Patrimonio Netto del Settore ammonta ad Euro 41,4 milioni al 30 aprile 2025.
3.2.5. Risultati del settore Corporate
Il Settore Corporate è attivo nella governance strategica e la gestione dei servizi di corporate management (amministrazione,
finanza, controllo, gestione delle risorse umane, dei sistemi informativi e delle piattaforme operative) a favore delle società del
Gruppo. Nell’esercizio in esame il Settore Corporate che già include le attività della Business Unit Customer Experience Adiacent,
ha incluso l’offerta di IT Services del perimetro di ISD Italy e controllate. Nel corso dell’esercizio sono state ulteriormente rafforzate
ed implementati i processi ed i presidi organizzativi di integrazione operativa e societaria per supportare il percorso di crescita
sostenibile del Gruppo.
Di seguito viene fornito il conto economico del Settore Corporate riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2025, comparato
con l’esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2024 che è stato riesposto al fine di garantire la comparabilità riclassificando la voce
altri costi non monetari.
Settore Corporate
(in migliaia di Euro) 2025 % 2024 % Variazione 25/24
Ricavi verso terzi 34.512 - 16.510 - 109,0%
Ricavi inter-settore 20.615 - 22.237 - -7,3%
Totale Ricavi 55.127 - 38.747 - 42,3%
Altri proventi 6.928 - 7.319 - -5,3%
Totale ricavi e altri proventi 62.055 100% 46.066 100,0% 34,7%
Costo per acquisto prodotti e software (6.174) -9,9% (3.290) -7,1% 87,7%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (26.666) -43,0% (17.408) -37,8% 53,2%
Stato Patrimoniale Riclassificato
(in migliaia di Euro) 30/04/2025 30/04/2024 Variazione 25/24
Patrimonio netto 41.424 43.472 (2.048)
Liquidità ed altre attività finanziarie (28.489) (18.118) (10.371)
Finanziamenti correnti e non correnti 92.521 51.384 41.137
Posizione Finanziaria Netta 64.032 33.266 30.766
Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 7.828 9.319 (1.491)
Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 54.841 40.712 14.129
Posizione Finanziaria Netta Reported 126.701 83.297 43.404
80
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Settore Corporate
(in migliaia di Euro) 2025 % 2024 % Variazione 25/24
Costi del lavoro (24.652) -39,7% (20.798) -45,1% 18,5%
Altri oneri di gestione (435) -0,7% (418) -0,9% 4,1%
Ebitda 4.128 6,7% 4.152 9,0% -0,6%
Ammortamenti beni materiali e immateriali (software) (1.204) -1,9% (1.078) -2,3% 11,7%
Accantonamenti e svalutazioni (460) -0,7% (179) -0,4% 157,0%
Risultato operativo Adjusted (Ebit Adjusted) 2.464 4,0% 2.895 6,3% -14,9%
Ammortamenti liste clienti e know-how tecnologico (PPA) (789) -1,3% (754) -1,6% 4,6%
Altri costi non monetari (5.648) 9,1% (6.185) -13,4% -8,7%
Risultato operativo (Ebit) (3.973) -6,4% (4.044) -8,8% -1,8%
Proventi e oneri finanziari netti (221) - (432) - -48,8%
Risultato a lordo delle imposte (4.194) -6,8% (4.476) -9,7% -6,3%
Imposte sul reddito 269 - 728 - -63,0%
Risultato netto d’esercizio (3.925) -6,3% (3.748) -8,1% 4,7%
Risultato netto di pertinenza di terzi (42) - 80 - -152,5%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo (3.883) -6,3% (3.828) -8,3% 1,4%
Risultato netto Adjusted 803 1,3% 1.191 2,6% -32,6%
Risultato netto Adjusted di pertinenza del Gruppo 845 1,4% 1.111 2,4% -24,0%
Il Totale ricavi e altri proventi del Settore, pari ad Euro 62,1 milioni, risulta in crescita del 34,7% grazie allo sviluppo dei servizi
corporate (organizzazione, gestione amministrativa e finanziaria, pianificazione e controllo, gestione delle risorse umane, corporate
governance, servizi legali ed IT) ed alla variazione del perimetro conseguente l’ingresso a partire dal 30 aprile 2025 dei servizi di
assistenza tecnica informatica e di sistemi di information technology per le aziende ed enti pubblici erogati da ISD Italy e controllate.
La redditività operativa (Ebitda) al 30 aprile 2025 è pari ad Euro 4,1 milioni, sostanzialmente in linea rispetto ad Euro 4,2 milioni al
30 aprile 2024.
Gli ammortamenti, accantonamenti e gli altri costi non monetari per complessivi Euro 6,4 milioni accolgono principalmente il costo
figurativo netto del settore per Euro 5,6 milioni relativo alla quota annuale ed una porzione della quota triennale del Piano di Stock
Grant 2024- 2026, rispetto ad Euro 6,2 milioni al 30 aprile 2024. Dopo oneri finanziari netti per Euro 221 migliaia ed imposte attive
per Euro 269 migliaia il risultato d’esercizio è negativo per Euro 3,9 milioni al 30 aprile 2025, rispetto ad un risultato negativo di
Euro 3,7 milioni al 30 aprile 2024.
81
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Performance al 30 aprile 2025
Stato Patrimoniale Riclassificato
(in migliaia di Euro) 30/04/2025 30/04/2024 Variazione 25/24
Immobilizzazioni immateriali 9.991 9.278 713
Immobilizzazioni materiali (diritto d’uso) 3.650 2.880 770
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 520 745 (225)
Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 108.435 106.469 1.966
Totale attività non correnti 122.596 119.372 3.224
Rimanenze di magazzino 1.191 862 329
Crediti commerciali 25.895 20.584 5.311
Altre attività correnti (883) (315) (568)
Attività d’esercizio correnti 26.203 21.131 5.072
Debiti verso fornitori 12.156 9.199 2.957
Altri debiti correnti 18.292 17.948 344
Passività d’esercizio a breve termine 30.448 27.147 3.301
Capitale d’esercizio netto (4.245) (6.016) 1.771
Fondi e altre passività tributarie non correnti 3.260 2.956 304
Benefici ai dipendenti 6.239 4.664 1.575
Passività nette non correnti 9.499 7.620 1.879
Capitale Investito Netto 108.852 105.736 3.116
Patrimonio netto 109.432 107.187 2.245
Liquidità ed altre attività finanziarie (4.922) (3.696) (1.226)
Finanziamenti correnti e non correnti 1.433 170 1.263
Posizione Finanziaria Netta (3.489) (3.526) 37
Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 2.518 1.874 644
Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 391 201 190
Posizione Finanziaria Netta Reported (580) (1.451) 871
Da un punto di vista patrimoniale e finanziario si conferma l’equilibrio dei principali indicatori rispetto al precedente esercizio.
Il Settore Corporate chiude l’esercizio con un patrimonio netto pari ad Euro 109,4 milioni, rispetto ad Euro 107,2 milioni al 30 aprile
2024 per effetto (i) del risultato di periodo, (ii) della distribuzione di dividendi di Euro 15,5 milioni effettuata nel settembre 2024, (iii)
della variazione delle riserve conseguente l’acquisto e la movimentazione delle azioni proprie a servizio del Piano di Stock Grant,
nonché la variazione delle riserve per effetto della variazione del perimetro societario.
La Posizione Finanziaria Netta al 30 aprile 2025 è attiva (liquidità netta) per Euro 3,5 milioni, in linea rispetto al 30 aprile 2024,
e riflette la generazione di cassa operativa al netto degli investimenti di periodo, il piano di acquisto azioni proprie per Euro 11,8
milioni e la distribuzione di dividendi per Euro 15,5 milioni effettuata nel mese di settembre 2024.
82
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
3.3. Risultati economici, patrimoniali e finanziari della
capogruppo Sesa SpA
Di seguito viene fornito il conto economico riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2025, comparato con l’esercizio precedente
chiuso al 30 aprile 2024.
Conto economico riclassificato
(in migliaia di Euro) 30/04/2025 % 30/04/2024 % Variazione 25/24
Ricavi netti 17.166 - 15.131 - 13,5%
Altri Proventi 6.061 - 5.416 - 11,9%
Totale Ricavi e Altri Proventi 23.227 100,0% 20.547 100,0% 13,0%
Costo per acquisto prodotti e software (99) 0,4% (67) 0,3% 48,2%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (8.516) 36,7% (7.471) 36,4% 14,0%
Costo del lavoro (10.891) 46,9% (9.248) 45,0% 17,8%
Altri oneri di gestione (361) 1,6% (255) 1,2% 41,6%
Totale Costi Operativi (19.867) 82,9% (17.041) 82,9% 16,6%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 3.360 14,5% 3.506 17,1% -4,2%
Ammortamenti beni materiali e immateriali (software) (702) 3,0% (636) 3,1% 10,5%
Accantonamenti e svalutazioni - - - - -
Risultato Operativo Adjusted (Ebit Adjusted) 2.657 11,4% 2.870 13,9% -7,4%
Altri costi non monetari (7.169) 30,9% (7.726) 37,6% -7,2%
Risultato Operativo (Ebit) (4.512) -19,4% (4.856) -23,6% -7,1%
Proventi e oneri finanziari 27.506 - 25.509 - 7,8%
Risultato prima delle imposte (Ebt) 22.994 99,0% 20.654 100,5% 11,3%
Imposte sul reddito 488 - 782 - -37,5%
Risultato netto 23.482 101,1% 21.436 104,3% 9,5%
Il Totale ricavi e altri proventi è pari ad Euro 23,2 milioni al 30 aprile 2025 in crescita di Euro 2,6 milioni (+13,0% Y/Y) rispetto al
precedente esercizio, a seguito dello sviluppo dei servizi di gestione amministrativa e finanziaria, organizzazione, pianificazione e
controllo, gestione dei sistemi informativi, delle risorse umane, degli affari generali, societari, legali e di compliance a favore delle
società del Gruppo.
Il Totale dei costi operativi al 30 aprile 2025 è pari a Euro 19,9 milioni, in aumento di Euro 2,8 milioni (+16,6% Y/Y) rispetto ad Euro
17,0 milioni al 30 aprile 2024, a seguito delle maggiori necessità di risorse connesse all’incremento del perimetro delle società
utilizzatrici. L’organico passa da 172 risorse a 185 risorse al 30 aprile 2025 per fronteggiare l’aumento del perimetro delle attività
svolte. Il Margine operativo lordo (Ebitda), pari ad Euro 3,4 milioni al 30 aprile 2025 risulta in calo del 4,2% rispetto all’esercizio
precedente a seguito della maggiore incidenza del costo del personale e dei costi per servizi.
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Performance al 30 aprile 2025
Gli altri costi non monetari, accolgono principalmente il costo figurativo per Euro 7,2 milioni relativo alla quota annuale ed una
porzione della quota triennale del Piano di Stock Grant 2024-2026, rispetto ad Euro 7,7 milioni al 30 aprile 2024. I proventi finanziari
netti passano da Euro 25,5 milioni al 30 aprile 2024 ad Euro 27,5 milioni al 30 aprile 2025 grazie ai maggiori dividendi distribuiti da
parte delle società controllate. Il Risultato netto dopo le imposte è pari a 23,5 milioni al 30 aprile 2025, con un incremento del 9,5%
rispetto al l’anno precedente. Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale riclassificato (dati in Euro migliaia) per l’esercizio chiuso al
30 aprile 2025 comparato con l’esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2024.
Stato Patrimoniale Riclassificato
(in migliaia di Euro) 30/04/2025 30/04/2024 Variazione 25/24
Immobilizzazioni immateriali 866 311 555
Immobilizzazioni materiali (incluso diritti d’uso) 1.378 1.443 (65)
Partecipazioni ed Altri crediti non correnti 105.027 102.785 2.241
Totale attività non correnti 107.271 104.539 2.731
Rimanenze di magazzino - - -
Crediti commerciali 3.487 4.106 620
Altre attività correnti 10.232 15.712 (5.480)
Attività d’esercizio correnti 19.819 19.819 7.357
Debiti verso fornitori 2.081 1.859 222
Altri debiti correnti 11.026 16.129 (5.103)
Passività d’esercizio a breve termine 13.106 17.988 (4.482)
Capitale d’esercizio netto 612 1.831 (1218)
Fondi e altre passività tributarie non correnti 19 9 11
Benefici ai dipendenti 2.245 2.087 158
Passività nette non correnti 2.264 2.095 169
Capitale Investito Netto 105.529 104.275 1.345
Patrimonio netto 105.972 105.180 792
Liquidità ed altre attività finanziarie (1.085) (1.475) 390
Finanziamenti correnti e non correnti - - -
Posizione Finanziaria Netta (1.085) (1.475) 390
Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 604 533 71
Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 27 36 (9)
Totale Posizione Finanziaria Netta Reported (453) (906) 453
La situazione patrimoniale al 30 aprile 2025 evidenzia una crescita del capitale investito netto per Euro 1.345 migliaia, riferito principalmente
al comparto partecipativo che riflette l’incremento delle partecipazioni detenute in Base Digitale Group Srl e acquisizione del controllo di
ISD Italy.
Dal punto di vista delle fonti finanziarie la Posizione Finanziaria Netta è attiva per Euro 1,1 milioni al 30 aprile 2025 rispetto ad Euro
1,5 milioni al 30 aprile 2024. La copertura del fabbisogno finanziario per gli investimenti nell’attivo fisso è avvenuta grazie al cash flow
operativo generato nell’esercizio ed al flusso dei dividendi incassati dalle società controllate.
84
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Il patrimonio netto al 30 aprile 2025 ammonta ad Euro 106,0 milioni, in crescita rispetto ad Euro 105,1 milioni al 30 aprile 2024 grazie
essenzialmente agli utili d’esercizio, al netto dei dividendi distribuiti nel settembre 2024 per Euro 15,5 milioni e dell’acquisto di azioni
proprie effettuato nell’esercizio per Euro 11,8 milioni.
Posizione Finanziaria Netta
(in migliaia di Euro) 30/04/2025 30/04/2024 Variazione 25/24
Liquidità (185) (675) 490
Crediti finanziari correnti (900) (800) (100)
Finanziamenti correnti - - -
Indebitamento finanziario corrente (1.085) (1.475) 390
Indebitamento finanziario non corrente - - -
Posizione Finanziaria Netta (1.085) (1.475) 390
Passività Finanziarie diritti d’uso IFRS 16 604 533 71
Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 27 36 (9)
Posizione Finanziaria Netta Reported (453) (906) 453
85
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Performance al 30 aprile 2025
3.4. Target ESG raggiunti al 30 aprile 2025
L’importanza crescente degli aspetti non finanziari nella definizione delle strategie aziendali, la considerazione che gli investitori
pongono alle tematiche ESG nelle proprie scelte di investimento, così come l’interesse di tutti gli stakeholder verso il modus
operandi della Società nel contesto che la circonda, spingono Sesa a misurare in modo sistematico e trasparente il proprio impatto
ambientale e verso le comunità. Già da anni dotata di un modello di sviluppo sostenibile e impegnata a ridurre i propri impatti
attraverso progetti e iniziative di sostenibilità, Sesa ha deciso di rafforzare e integrare ancora di più la sostenibilità nel proprio
business attraverso la definizione di KPI e target specifici appartenenti alla sfera ambientale, sociale e di governance. A tal fine,
nella Relazione Annuale Integrata al 30 aprile 2024, erano stati definiti in modo condiviso target ESG quantitativi che hanno dato
maggiore consistenza all’impegno del Gruppo nel breve e nel medio periodo, integrando obiettivi ESG e di Corporate Social
Responsibility nelle strategie industriali e finanziarie.
I target, definiti con il contributo delle principali funzioni aziendali e con la guida del management del Gruppo, confermavano un
percorso condiviso che è terminato nella loro approvazione da parte del Comitato operativo di Sostenibilità e del Consiglio di
Amministrazione in occasione dell’approvazione della Relazione Annuale Integrata 2024. Nella tabella di seguito diamo evidenza
dei risultati ottenuti al 30 aprile 2025.
Target ESG
KPI Obiettivo 2025 (Y/Y)* Risultati FY 2025
Consumi energetici
Indice di intensità energetica pro-capite (consumi in GJ/HRs) -2% -4%
Fornitura di energia 100% rinnovabile a basso impatto >90% (soglia) 95%
Emissioni pro-capite (tCO
2
) -2% -8%
Emissioni
Emissioni scope 1 pro capite -2% -4%
Emissioni scope 2 pro capite -2% -48%
Rifiuti kg rifiuti prodotti/HR -5% -66%**
Catena di fornitura responsabile % fornitori soggetti ad autovalutazione >60% (soglia) 70%
Relazione con le comunità locali Importo donazioni in euro (Fondazione Sesa) +10% +10%
Occupazione
Numero Risorse Umane a tempo indeterminato +2% +15%
% turnover in entrata >8% (soglia) +13%
% turnover in uscita <12% (soglia) +7%
Welfare aziendale
Bonus erogati in euro/HR +2% +15%
Numero interventi welfare/HR +2% +15%
Sviluppo di competenze e
formazione del personale
Ore dedicate a formazione +10% +10%
Numero Risorse Umane formate +10% +10%
Pari opportunità e diversity % donne sul totale HR >30% (soglia) 32%
Salute e sicurezza del personale Indice di gravità infortuni 0,05 (soglia) 0,02
Tutela dei diritti Umani Numero segnalazioni derivanti dal sistema di whistleblowing Mantenere a 0 0
Etica, compliance, anticorruzione % HR formate su Codice Etico/programma anticorruzione +5% +10%
Si evidenzia che tutti gli obiettivi sono stati raggiunti nel corso dell’esercizio 2025.
(*) Obiettivi che erano stati approvati nel Consiglio di Amministrazione del 18 luglio 2024 ed inseriti all’interno della Relazione Annuale Integrata al 30 aprile 2024.
(**) Dato che fa riferimento alle sole società rientranti nel monitoraggio diretto degli smaltimenti (ICT Logistica, Computer Gross, Var Group Spa, Sesa, BDS), rappresentanti oltre il 90% del fatturato
di Gruppo.
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance
al 30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
3.5. Fatti di rilievo
avvenuti dopo la chiusura
dell’esercizio
Dopo la chiusura dell’esercizio Sesa ha predisposto e
approvato nel Consiglio di Amministrazione del 17 luglio 2025 il
Piano Industriale di Gruppo 2026-2027, finalizzato a pianificare
lo sviluppo del business ed accelerare la trasformazione del
Gruppo. Il Piano Industriale prevede un ricorso ad operazioni
di M&A più mirato rispetto al passato, la focalizzazione sulla
crescita organica dei business core e l’adozione progressiva
di AI, Automazione, Vertical Application e Digital Platform al
fine di supportare la trasformazione digitale di imprese ed
organizzazioni. Si segnala nel maggio 2025 l’acquisizione del
controllo di Visicon GmbH, società tedesca attiva nel settore
della consulenza in ambito SAP ed EDI per il segmento
business e di Delta Tecnologías de Información S.L., società
spagnola con sede a Barcellona e Madrid, attiva in ambito
Digital Identity e Data Automation. Non si evidenziano ulteriori
fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.
3.6. Evoluzione prevedibile
della gestione
Nei primi mesi del nuovo esercizio il Gruppo Sesa ha proseguito
la gestione perseguendo le linee guida strategiche del nuovo
Piano Industriale 2026-2027 al fine di consolidare il proprio
ruolo digital integrator e partner per la trasformazione digitale
di imprese ed organizzazioni in ambito AI, Automazione,
Cloud, Cyber Security e Digital Platforms.
Il piano prevede una crescita mid-single digit a livello di ricavi
ed high single digit a livello di redditività operativa negli esercizi
al 30 aprile 2026 e 30 aprile 2027, grazie alla focalizzazione
sulla crescita organica dei business core del Gruppo e la
progressiva adozione di AI, Automazione e Piattaforme digitali
con crescente efficienza operativa e penetrazione di mercato.
17. Consumi energetici (energia elettrica e gas naturale) / fatturato
18. Consumi energetici (energia elettrica e gas naturale) in GJ / organico medio
19. (emissioni di GHG Scope 1 + Scope 2 market-based) / fatturato
20. (emissioni di GHG Scope 1 + Scope 2 market-based) / organico medio
21. Emissioni di GHG Scope 1 / organico medio
22. Emissioni di GHG Scope 2 market-based / organico medio
23. Emissioni di GHG Scope 2 location-based / organico medio
24. Consumi di energia elettrica / organico medio
Altri indici ESG
Unità di misura 30/04/2025 30/04/2024 30/04/2023 30/04/2022 Var. 25/24
Organico medio HR 6.112 5.204 4.440 3.802 +17,44%
Fatturato Milioni 3.273 3.211 2.907 2.390 +1,93%
Indice di intensità energetica
17
GJ/€ milioni 39,04 32,93 32,13 37,80 +18,55%
Indice di intensità energetica pro-capite
18
GJ/HR 19,56 20,32 21,04 23,76 -3,73%
Carbon Intensity
19
tCO2/€ milioni 1,84 1,78 1,87 2,16 +3,41%
Emissioni pro-capite
20
tCO2/HR 0,99 1,10 1,22 1,36 -10,24%
Emissioni scope 1 pro-capite
21
tCO2/HR 0,94 1,01 1,08 1,16 -6,84%
Emissioni scope 2 market-based pro-capite
22
tCO2/HR 0,04 0,09 0,15 0,20 -49,34%
Emissioni scope 2 location-based pro-capite
23
tCO2/HR 0,72 0,73 0,77 0,90 -0,63%
Consumi energetici pro-capite (kWh)
24
kWh/HR 2.157 2.171 2.296 2.685 -0,63%
Consumi energetici pro-capite (MWh)
24
kWh/HR 2,16 2,17 2,30 2,68 -0,63%
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Performance al 30 aprile 2025
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Rendicontazione
Consolidata
di Sostenibilità
89
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
4.1 Informazioni di Carattere
Generale (ESRS 2)
ESRS 2 BP-1: CRITERI GENERALI PER LA REDAZIONE
DELLE DICHIARAZIONI SULLA SOSTENIBILITÀ
Il presente documento costituisce la Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità 2025 (di seguito anche
“Rendicontazione di Sostenibilità” o “Rendicontazione”) del
Gruppo Sesa (di seguito anche “Gruppo” o “Sesa”), redatta
ai sensi del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024,
quale attuazione della Direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento
europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 (Corporate
Sustainability Reporting Directive – CSRD), in conformità agli
standard di rendicontazione European Sustainability Reporting
Standards (ESRS), così come emanati dall’European Financial
Reporting Advisory Group (EFRAG) e adottati dall’UE, oltre che
i requisiti di informativa relativi all’Articolo 8 della Tassonomia
UE e agli atti delegati ad essa correlati. La struttura ed i contenuti
della Rendicontazione, alla luce della nuova normativa ESG,
sono stati integrati al fine di assicurare la comprensibilità delle
informazioni riguardanti le attività del Gruppo Sesa, nonché
le altre caratteristiche qualitative di cui all’ESRS 1, Appendice
B, della Direttiva europea sopra citata. Il documento copre le
questioni di sostenibilità rilevanti con riferimento all’esercizio
2025, dal 1° maggio 2024 al 30 aprile 2025, in linea con la
Relazione sulla gestione e il Bilancio d’esercizio del Gruppo,
dei quali condivide l’ambito di consolidamento.
Obiettivo della Rendicontazione è quello di consentire agli
stakeholder di comprendere gli impatti rilevanti del Gruppo sulle
persone e sull’ambiente e gli effetti rilevanti delle tematiche di
sostenibilità sull’evoluzione del business e sui risultati.
Le informazioni contenute nella rendicontazione consolidata di
sostenibilità si basano sui risultati ottenuti dall’Analisi di Doppia
Rilevanza (di seguito anche “Analisi di Doppia Materialità” o
“ADR”) del Gruppo, che ha permesso di identificare gli Impatti,
i Rischi e le Opportunità (di seguito anche “IRO”) rilevanti
per Sesa. La definizione e valutazione degli IRO ha tenuto
in considerazione sia le operazioni proprie del Gruppo che la
relativa catena del valore (a monte e a valle) in cui il Gruppo
opera.
In futuro si prevede una maggior disponibilità e profondità
di conoscenza circa i dati riguardanti la catena del valore,
favorita dalla progressiva estensione nell’applicazione obblighi
di rendicontazione e divulgazione. Per una descrizione
approfondita dei risultati ottenuti dall’analisi di doppia
materialità si rimanda rispettivamente ai successivi paragrafi
“SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore” e
“SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale”.
Seppur previsto dalla normativa di riferimento, per l’anno di
rendicontazione 2025, Sesa non ha fatto ricorso all’opzione
di omettere specifiche informazioni relative a proprietà
intellettuale, know-how o risultati dell’innovazione, né ha
usufruito dell’esenzione dalla comunicazione di informazioni
concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di
negoziazione. Inoltre, se non diversamente indicato, nessuna
metrica presente all’interno del documento è stata validata da
un ente esterno diverso dalla società di revisione.
La presente Rendicontazione consolidata di sostenibilità,
inclusa nella Relazione sulla gestione, è sottoposta a limited
assurance da parte della società KPMG S.p.A. La Relazione
della Società di revisione sulla Rendicontazione consolidata di
sostenibilità è presentata in seguito agli allegati.
ESRS 2 BP-2: INFORMATIVA IN RELAZIONE A
CIRCOSTANZE SPECIFICHE
La definizione dei contenuti della Rendicontazione di
Sostenibilità 2025 ha coinvolto le principali funzioni aziendali,
che hanno lavorato in stretta collaborazione grazie al
coordinamento della funzione Sostenibilità. Gli indicatori di
performance sono stati selezionati sulla base dell’analisi di
doppia materialità e raccolti su base annuale secondo un
processo di raccolta, aggregazione e trasmissione dei dati e
delle informazioni a livello di Gruppo, gestito tramite piattaforme
informatiche dedicate alla raccolta e al consolidamento dei dati
di sostenibilità.
Orizzonti temporali: Nella redazione della rendicontazione
consolidata di sostenibilità e nell’analisi delle informazioni
relative agli IRO di sostenibilità rilevanti, Sesa ha adottato
orizzonti temporali conformi a quanto previsto dalla normativa
europea che disciplina il presente elaborato (ESRS 1):
91
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
• l’orizzonte temporale di breve termine è definito come un
periodo di un anno a partire dalla data di rendicontazione
attuale;
• l’orizzonte di medio termine si estende da uno a cinque
anni rispetto al periodo di rendicontazione presente;
• l’orizzonte di lungo termine inizia a partire da cinque anni
dopo il periodo di rendicontazione attuale.
Stime riguardanti la catena del valore: Ai fini di una
corretta rappresentazione delle performance e per garantire
l’attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a
stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie
disponibili e opportunamente segnalate. In particolare, si
specifica che le emissioni GHG Scope 1 non sono state
oggetto di alcuna stima, mentre le emissioni GHG Scope 2
sono state soggette a minime assunzioni, limitate ai consumi
di energia elettrica e gas forfettari. Inoltre, le metriche oggetto
di rendicontazione comprendono anche alcuni dati relativi alla
catena del valore, riferite essenzialmente alle emissioni GHG
Scope 3. Tali dati, secondo quanto previsto dalla metodologia
adottata (GHG Protocol), possono essere determinati sulla
base di stime e assunzioni, utilizzando anche fonti indirette,
laddove i dati diretti non siano disponibili, e, pertanto,
maggiormente soggettivi ad incertezza. Si rimanda al capitolo
“E1-6: Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni
totali di GHG” per un dettaglio dei razionali di calcolo utilizzati
per ogni categoria.
Cause di incertezza nelle stime e nei risultati: Sesa non ha
individuato metriche quantitative e/o importi monetari soggetti
a un elevato livello di incertezza di misura. Non è possibile
effettuare un confronto nella presentazione delle informazioni
sulla sostenibilità rispetto al periodo di rendicontazione
precedente, in quanto fino all’anno di rendicontazione 2024
Sesa era soggetta alla pubblicazione della Dichiarazione non
Finanziaria di Gruppo (Direttiva 2014/95/UE) in coerenza con
le richieste dello Standard GRI della Global Reporting Initiative.
Ove possibile, sono stati comunque inseriti dati comparativi al
fine di fornire una rappresentazione più completa e coerente
delle stime effettuate.
Errori di rendicontazione in periodi precedenti: Il presente
documento non riporta modifiche dovute ad errori rilevanti di
rendicontazione nei precedenti periodi di riferimento.
Informative richieste da altre normative o da disposizioni in
materia di Rendicontazione di Sostenibilità: Le informative
integrative rispetto a quanto prescritto dagli ESRS, richieste
da altre normative contenenti obblighi di comunicazione di
informazioni sulla sostenibilità o da disposizioni in materia di
sostenibilità, vengono riportate nei capitoli e paragrafi inerenti
le relative tematiche. L’elenco delle informazioni prescritte
da un elemento d’informazione derivante da altre normative
dell’UE, contenute nell’appendice B dell’ESRS 2, è riportato
nell’Allegato 2 del paragrafo Indice dei contenuti ESRS.
Uso di disposizioni transitorie in conformità
dell’appendice C dell’ESRS 1: In conformità all’appendice C
dell’ESRS 1, Sesa si è avvalsa di disposizioni transitorie per
gli obblighi d’informativa SBM-1 (Strategia, modello aziendale
e catena del valore), con riferimento ai punti 40. b) e 40. c),
la quantificazione degli effetti finanziari attesi derivanti da
rischi e opportunità legati al clima (obbligo di informativa E1-
9), all’inquinamento (obbligo di informativa E2-6), alle acque e
alle risorse marine (obbligo di informativa E3-5), all’uso delle
risorse e all’economia circolare (obbligo di informativa E5-6).
Governance
Nel presente capitolo viene fornita una panoramica dei
processi, dei controlli e delle procedure di governance istituiti
per monitorare, gestire e controllare gli impatti, rischi e
opportunità rilevanti per il Gruppo.
ESRS 2 GOV-1: RUOLO DEGLI ORGANI DI
AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo seguono
una struttura gerarchica chiara, guidata dal Consiglio di
Amministrazione. Questa struttura include organi operativi di
supervisione come il Comitato per il Controllo sulla Gestione
e diversi comitati operativi, tra cui il Comitato Sostenibilità, il
Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e il Comitato
per le Nomine e la Remunerazione.
Il Consiglio di Amministrazione è l’organo collegiale di
gestione, investito di ogni potere inerente all’amministrazione
ordinaria e straordinaria. Esso svolge una funzione di indirizzo
e controllo sull’attività generale del Gruppo ad essa facente
capo, perseguendo la crescita e sviluppo sostenibile del
92
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione valuta l’andamento della gestione confrontando i risultati ottenuti con quelli programmati
e si occupa di valutare i rischi compatibili con gli obiettivi strategici, tenendo conto degli elementi che possono influenzare il
successo sostenibile della Società. Inoltre, esamina e valuta periodicamente, in occasione dell’approvazione della Relazione
Annuale Integrata, anche sulla base delle attività istruttorie condotte dal Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate - che si
basano sulle verifiche svolte dalla funzione di Internal Audit - l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile
con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Consiglio di Amministrazione di Sesa S.p.A. si compone di un numero variabile di membri, da un minimo di cinque ad un
massimo di tredici componenti, che viene stabilito dall’Assemblea degli Azionisti. Il numero, la competenza, l’autorevolezza e la
disponibilità di tempo degli amministratori non esecutivi sono tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo
nell’assunzione delle decisioni consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione.
Attualmente, il Consiglio di Amministrazione della Società si compone di 10 Amministratori di cui: 4 esecutivi (di genere maschile),
1 non esecutivo (di genere maschile) e 5 non esecutivi e indipendenti (4 donne e 1 uomo).
Consiglio di Amministrazione
Genere Anno di nascita Ruolo Scadenza
Paolo Castellacci
♂♂ 30/03/1947 Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Giovanni Moriani
♂♂ 19/11/1957 Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2027
Moreno Gaini
♂♂ 14/09/1962 Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2027
Alessandro Fabbroni
♂♂ 03/03/1972 Amministratore Delegato approvazione bilancio 30 aprile 2027
Claudio Berretti
♂♂ 23/08/1972 Amministratore non Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2027
Giuseppe Cerati
♂♂ 15/05/1962 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Angela Oggionni
♀♀ 08/06/1982 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Chiara Pieragnoli
♀♀ 11/11/1972 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Giovanna Zanotti
♀♀ 18/03/1972 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Angelica Pelizzari
♀♀ 18/10/1971 Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2027
Competenze dei consiglieri
35%
Economico-finanziarie
15%
Giuridico-legali
35%
Industriali
15%
Sostenibilità
CdA in numeri
100%
5
57
40%
Partecipazione media per seduta
Amministratori indipendenti
Età media
Donne
93
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
La composizione di genere del Consiglio di Amministrazione è
attualmente del 60% di uomini e del 40% di donne. Relativamente
alle politiche di diversità nella composizione dell’organo di
amministrazione e dell’Organo di Controllo, il Consiglio non ha
ritenuto necessario formalizzare la politica relativa alla diversità
già applicata nell’ambito dell’organizzazione aziendale, in quanto
la normativa nazionale contiene un’adeguata disciplina relativa
all’equilibrio tra i generi, che è già stata rispettata dalla Società
in occasione dell’ultimo rinnovo dell’organo amministrativo e
dell’Organo di Controllo.
La Società applica i criteri di diversità anche di genere per
la composizione sia dell’Organo di Amministrazione che
dell’Organo di Controllo, nel rispetto dell’obiettivo prioritario di
assicurare l’adeguata competenza e professionalità dei suoi
membri. La composizione del Consiglio di Amministrazione e
dell’Organo di controllo risulta adeguatamente diversificata
anche per età, percorso formativo e professionale dei
componenti in carica.
Il Consiglio di Amministrazione di Sesa S.p.A. si compone di 5
membri Indipendenti su 10 membri del consiglio, pari al 50% dei
componenti totali, nel rispetto dei criteri di indipendenza stabiliti
dalla normativa applicabile. La nomina degli amministratori
è disciplinata dallo Statuto della società, all’art. 17 “Numero,
durata e compenso degli amministratori”, il quale tiene conto
della normativa in materia di equilibrio tra generi.
Si rimanda alla “Relazione sul Governo Societario e
gli assetti proprietari” (documento consultabile sul sito
www.sesa.it sezione Bilanci e Relazioni) per ulteriori informazioni
su: caratteristiche personali e professionali degli amministratori,
indipendenza degli amministratori, competenze rilevanti per gli
impatti dell’organizzazione, meccanismi di selezione dei membri
del Consiglio di Amministrazione, Presidente del massimo
organo di governo, processi del più alto organo di governo per
garantire la prevenzione e la mitigazione dei conflitti di interesse,
appartenenza a più consigli di amministrazione.
Tra gli organi di supervisione e controllo, il Comitato per il
Controllo sulla Gestione vigila sull’osservanza della legge e
dello Statuto, controllando la gestione aziendale, l’adeguatezza
della struttura organizzativa e l’attuazione del Codice di Corporate
Governance. Inoltre, svolge funzioni di controllo interno,
monitorando l’informativa finanziaria, l’efficacia dei sistemi di
controllo e gestione del rischio e l’indipendenza della società di
revisione. Non esegue la revisione legale, affidata a una società
designata dall’Assemblea. Nell’ambito delle attività di verifica
svolte nel corso dell’anno dagli Organi di Controllo, il Comitato
si coordina con la funzione di Internal Audit e con l’Organismo
di Vigilanza attraverso un periodico scambio di informazioni. La
composizione di genere del Comitato è attualmente di un uomo
e due donne, nelle figure degli Amministratori indipendenti
Giuseppe Cerati (con funzione di Presidente), Giovanna Zanotti
e Chiara Pieragnoli.
Nel 2022 il CdA ha istituito il Comitato Sostenibilità, supportato
a livello operativo dal Comitato operativo Sostenibilità
e dal Chief Sustainability Officer, nella figura del dott.
Jacopo Laschetti. La composizione di genere del Comitato è
attualmente di un uomo e due donne, nelle figure di Alessandro
Fabbroni, Group CEO, e dei Consiglieri Indipendenti Angelica
Pelizzari (in veste di Presidente) e Giovanna Zanotti, che hanno
la responsabilità di definire l’approccio strategico complessivo
alla sostenibilità, con particolare attenzione agli impatti, ai rischi
e alle opportunità rilevanti per il Gruppo. Infatti, il Comitato si
occupa di definire e valutare gli obiettivi da perseguire e le
modalità di monitoraggio, mirando a comunicare in modo chiaro
a tutti gli stakeholder l’impegno di Sesa nei confronti delle
tematiche legate alla sostenibilità, in stretta collaborazione con
il Chief Sustainability Officer. Periodicamente il CEO riferisce
all’intero Consiglio di Amministrazione le tematiche affrontate
dal Comitato e le relative attività e programmi ESG.
In data 18 luglio 2023 il Consiglio di Amministrazione di Sesa
ha deliberato l’istituzione di un “Comitato per le Nomine”
attribuendo al medesimo le funzioni previste dal Codice di
Corporate Governance e decidendo, inoltre, l’accorpamento
con il già istituito Comitato per la Remunerazione. A far data
dall’anzidetta riunione, il Comitato per la Remunerazione ha
assunto la denominazione di “Comitato per le Nomine e la
Remunerazione”. Quest’ultimo è composto da Amministratori
non esecutivi, in maggioranza indipendenti, e presieduto da un
amministratore indipendente, secondo quanto previsto dalla
raccomandazione n. 26 del Codice di Corporate Governance.
L’attuale composizione di genere del Comitato è di un uomo e
due donne, nelle figure degli Amministratori indipendenti Angela
Oggionni (con funzione di Presidente), Giovanna Zanotti e
Claudio Berretti.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre costituito al
proprio interno il Comitato Controllo e Rischi e Parti
94
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Correlate, attualmente composto dall’Amministratore
indipendente Giuseppe Cerati (con funzione di Presidente),
dall’Amministratore indipendente Giovanna Zanotti e
dall’Amministratore indipendente Chiara Pieragnoli. I membri
hanno maturato un’adeguata conoscenza ed esperienza
in materia di gestione dei rischi in considerazione della loro
esperienza professionale, nonché nel settore di attività in cui
opera la Società. Al termine di ogni riunione viene predisposto
un apposito verbale in cui vengono riportate le proposte del
Comitato.
Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 17 luglio 2025
ha nominato il dott. Jacopo Laschetti quale Dirigente Preposto
all’Informativa di Sostenibilità, affidandogli il compito di
garantirne l’efficacia e l’aderenza alle nuove disposizioni in
materia di reportistica ESG. Il Responsabile della funzione di
Internal Audit è il dott. Michele Ferri, con il compito di verificare
l’operatività e l’idoneità del sistema di controllo interno e di
gestione dei rischi. Il Responsabile della funzione di Internal
Audit opera sulla base del mandato e del piano di audit approvati
dal Consiglio di Amministrazione, predisponendo relazioni
periodiche relative alla valutazione dell’idoneità del sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi e all’affidabilità dei sistemi
informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile, riferendo del
proprio operato ai membri del Consiglio di Amministrazione, al
Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e al Comitato per
il Controllo sulla Gestione. L’approccio metodologico adottato
per la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi, tra cui quelli di sostenibilità, si basa sui principi del
CoSO Framework, uno degli standard di riferimento a livello
internazionale.
La valutazione dell’efficacia del Consiglio di Amministrazione e
dei suoi Comitati, nonché sulla loro dimensione e composizione,
viene effettuata con le periodicità previste dal Codice di Corporate
Governance. L’ultima valutazione si è svolta nel 18 luglio 2024
nell’ambito della quale, il Consiglio di Amministrazione ha
ritenuto che l’attuale struttura del Consiglio stesso e dei suoi
Comitati fosse conforme alle previsioni del Codice.
In conclusione, l’organo con responsabilità ultima in materia
di sostenibilità è il Consiglio di Amministrazione. Il CdA è
responsabile dell’approvazione della strategia di sostenibilità,
dell’esame dei principali rischi e opportunità ESG, e del
monitoraggio delle performance rispetto agli obiettivi di
sostenibilità dell’organizzazione. Il Comitato per la Sostenibilità
supporta il CdA nella valutazione delle politiche ambientali
e sociali, nel monitoraggio dei KPI ESG, e nella supervisione
dell’integrazione degli aspetti ESG nella strategia aziendale. Il
Comitato si riunisce periodicamente e relaziona periodicamente
al CdA.
ESRS 2 GOV-2: INFORMAZIONI FORNITE AGLI ORGANI
DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO
DELL’IMPRESA E QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ DA
QUESTI AFFRONTATE
Il Comitato di Sostenibilità (CS) si occupa di monitorare
l’esecuzione e l’efficacia delle politiche, delle azioni, delle
metriche e degli obiettivi di sostenibilità del Gruppo. Il Comitato
si riunisce periodicamente per discutere e prendere decisioni in
merito alle questioni di sostenibilità e svolge funzioni istruttorie,
consultive e di supporto al Consiglio di Amministrazione in
materia di sviluppo sostenibile. Il Comitato supporta inoltre
il Consiglio di Amministrazione nella predisposizione della
rendicontazione consolidata di sostenibilità.
In questo contesto, a livello operativo è presente un Comitato
Operativo Sostenibilità (COS), che, coordinandosi
periodicamente con il Comitato di Sostenibilità, gestisce e
coordina i temi di sostenibilità in collaborazione con tutte le
principali funzioni interne e in particolare gestisce l’elaborazione
e la redazione periodica della rendicontazione consolidata
di sostenibilità. Il Comitato Operativo riporta direttamente alla
CEO, a conferma del fatto che la sostenibilità è una componente
sostanziale nella strategia di Sesa. A sua volta il CEO informa
periodicamente Consiglio di Amministrazione di quanto discusso
e approvato dal COS. Si rende noto che nel corso dell’esercizio
al 30 aprile 2025 non sono state riscontrate significative criticità
da comunicare al Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Operativo Sostenibilità è coordinato dal Chief
Sustainability Officer (CSO), che ha la responsabilità di guidare e
supervisionare l’implementazione delle strategie di sostenibilità,
assicurando il rispetto degli obiettivi aziendali e il coordinamento
tra le diverse funzioni coinvolte. I due Comitati, oltre al ruolo
assunto dal CEO e dal CSO, svolgono quindi un ruolo cruciale
nel controllo della strategia aziendale, nelle decisioni relative a
operazioni significative e nel processo di gestione del rischio.
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
ESRS 2 GOV-3: INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI DI
SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI INCENTIVAZIONE
Sesa adotta una Politica di Remunerazione che definisce
le finalità perseguite, i principi e le linee guida ai quali si
attiene il Gruppo nella determinazione e nel monitoraggio
dell’applicazione delle prassi retributive degli Amministratori
(anche in qualità di componenti del Comitato per il Controllo
sulla Gestione) e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.
La Politica è definita in coerenza con il modello di governance
adottato dalla Società e con le raccomandazioni del Codice
di Corporate Governance, allo scopo di attrarre e trattenere
persone di alto profilo professionale e manageriale e di allineare
gli interessi del management con l’obiettivo prioritario di
creazione di valore per gli azionisti nel medio-lungo periodo.
La RPRCC illustra e approfondisce la Politica adottata per la
remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti specificando
le finalità, gli organi coinvolti, le procedure utilizzate per la sua
adozione e attuazione e i compensi corrisposti. L’obiettivo del
documento è condividere con gli Azionisti e gli altri Stakeholder
la reward policy aziendale, strumento essenziale per il
conseguimento degli obiettivi di breve e di medio-lungo termine.
Principali soggetti e organi coinvolti nella predisposizione
e approvazione della Politica di Remunerazione:
L’Assemblea degli Azionisti: (a) determina il compenso dei
membri del Consiglio di Amministrazione; (b) esprime un voto
vincolante sulla Sezione I della RPRCC; (c) esprime un voto
consultivo sulla Sezione II della RPRCC.
Il Consiglio di Amministrazione: (a) definisce, su proposta
del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, la Politica di
Remunerazione; (b) in coerenza con la Politica di Remunerazione,
determina la remunerazione degli Amministratori investiti di
particolari cariche (ivi inclusa quella di componente del Comitato
per il Controllo sulla Gestione) sentito il parere del Comitato
per le Nomine e la Remunerazione; (c) approva la RPRCC;
(e) predispone gli eventuali piani di remunerazione basati su
azioni o altri strumenti finanziari destinati ad amministratori,
dipendenti e collaboratori, ivi inclusi i Dirigenti con responsabilità
strategiche, li sottopone all’approvazione dell’Assemblea degli
Azionisti e ne cura l’attuazione.
A livello operativo e di governance, il Comitato per le Nomine e
la Remunerazione (composto da Amministratori non esecutivi,
in maggioranza indipendenti e presieduto da un amministratore
indipendente svolge funzioni istruttorie, propositive e consultive
con il compito di coadiuvare il Consiglio nell’elaborazione della
politica per la remunerazione. La costituzione di tale Comitato
garantisce la più ampia informazione e trasparenza sui
compensi spettanti agli Amministratori esecutivi, nonché sulle
rispettive modalità di determinazione.
Principi ispiratori della Politica di Remunerazione:
(a) le remunerazioni sono basate sul criterio della
performance individuale e di Gruppo, assicurando un adeguato
bilanciamento tra obiettivi individuali e obiettivi di Gruppo;
(b) il sistema di incentivazione riconosce un bilanciamento
della componente fissa e della componente variabile adeguato
e coerente con gli obiettivi strategici e la politica di gestione dei
rischi della Società, tenuto conto delle caratteristiche dell’attività
d’impresa e del settore in cui la stessa opera, prevedendo
comunque che la parte variabile, incluso il piano di incentivazione
azionario riguardante gli Amministratori esecutivi, rappresenti
una parte significativa della remunerazione complessiva;
(c) la componente fissa della remunerazione è stabilita
tenendo conto delle competenze e della responsabilità della
carica / funzione ricoperta dall’interessato e, in linea di principio,
è sufficiente a remunerare la prestazione del medesimo qualora
la componente variabile non fosse erogata per il mancato
raggiungimento degli obiettivi assegnati;
(d) la componente variabile della remunerazione -
per la quale sono previsti dei limiti massimi - è correlata al
raggiungimento di obiettivi di performance aziendale di Gruppo
i quali sono (i) collocati nell’ambito di una dimensione temporale
in modo da contribuire alla creazione di valore in un’ottica
compatibile con le strategie di sviluppo dell’attività del Gruppo;
(ii) verificabili ex post; (iii) assegnati al soggetto interessato in
considerazione della carica/funzione ricoperta nell’ambito della
Società e quindi graduati, ove opportuno, anche in rapporto
allo specifico risultato di natura qualitativa, tenuto conto delle
competenze, compiti e responsabilità attribuiti;
(e) gli obiettivi di performance cui è legata l’erogazione delle
componenti variabili della remunerazione sono predeterminati,
misurabili e legati in parte significativa a un orizzonte temporale
di lungo periodo. Essi (i) sono coerenti con gli obiettivi strategici
della Società e (ii) sono finalizzati a promuoverne il successo
sostenibile, comprendendo anche parametri non finanziari e in
particolare relativi alle performance in materia ESG;
(f) le remunerazioni e la relativa evoluzione devono
essere sostenibili sotto il profilo economico, e quindi incentivare il
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
management ad assumere rischi di business in misura coerente
con la strategia complessiva del Gruppo e con il relativo profilo
di rischio definito dal Consiglio di Amministrazione;
(g) una parte significativa della componente di
remunerazione variabile costituita dal piano di incentivazione
azionario matura con riferimento a periodi pluriennali (vesting
period), in coerenza con le caratteristiche dell’attività d’impresa
e con i connessi profili di rischio;
(h) una parte della componente di remunerazione
variabile costituita dal piano di incentivazione azionario viene
corrisposta con un lasso di differimento rispetto al momento
in cui sono accertati gli obiettivi riferiti ai periodi pluriennali,
subordinatamente al verificarsi di ulteriori condizioni sospensive.
Remunerazione legata a parametri ESG
La Politica retributiva di Sesa determina un mix retributivo
coerente alla posizione manageriale esercitata. Per
l’Amministratore Delegato ed ai Vice Presidenti esecutivi si
conferma una struttura retributiva adeguatamente bilanciata
tra una componente fissa congrua rispetto alle responsabilità
attribuite e una componente variabile definita entro limiti massimi
e finalizzata ad ancorarne la remunerazione alla performance
definita, con un pay mix che valorizza maggiormente la
componente variabile, in particolare di lungo termine.
Nello specifico, il compenso variabile è subordinato al
raggiungimento di specifici obiettivi come indicati dal Consiglio
di Amministrazione, con il parere del Comitato per le Nomine
e la Remunerazione, i quali sono predeterminati, misurabili
e legati in parte significativa a un orizzonte di lungo periodo.
Al riguardo, si rammenta che gli obiettivi di performance
cui è legata l’erogazione delle componenti variabili della
remunerazione (i) sono coerenti con gli obiettivi strategici della
Società e sono finalizzati a promuoverne il successo sostenibile;
(ii) comprendono anche parametri non finanziari (per quanto
riguarda i piani di incentivazione monetari di breve periodo, in
misura non inferiore al 50%).
L’inserimento di tali parametri non finanziari conferma la
prosecuzione di un importante percorso di valorizzazione e
attenzione sui temi legati alla sostenibilità, con l’obiettivo di
dettagliare i key driver dei fattori “ESG” (Environmental, Social
e Governance) per le componenti variabili della remunerazione.
Tra gli obiettivi annuali di sostenibilità e performance ESG,
soggetti a verifica da parte di enti terzi alla società, troviamo:
(i) crescita della generazione di valore economico distribuito
agli stakeholder (Valore Economico Distribuito), misurata
attraverso il Report di Sostenibilità (a partire dall’esercizio al
30 aprile 2022 è stato predisposto un Bilancio Consolidato
Integrato di Esercizio); (ii) tutela ambientale misurata attraverso
il mantenimento della certificazione ambientale ISO 14001; (iii)
sviluppo e sicurezza del capitale umano misurata attraverso il
mantenimento della certificazione sulla responsabilità sociale
secondo la SA8000; (iv) sviluppo delle politiche sulla parità di
genere misurata attraverso il mantenimento della certificazione
secondo la PdR 125/2022; (v) sviluppo delle azioni a tutela della
salute e sicurezza nei luoghi di lavoro misurata attraverso il
conseguimento e successivo mantenimento della certificazione
ISO 45001.
ESRS 2 GOV-4: DICHIARAZIONE SUL DOVERE DI
DILIGENZA
Nella preparazione della Rendicontazione Consolidata di
Sostenibilità 2025, Sesa ha avviato un processo di raccolta e
analisi delle informazioni relative alle proprie pratiche in merito
al dovere di diligenza (di seguito anche “due diligence”), come
richiamato nelle linee guida dell’OCSE sul dovere di diligenza
per la condotta d’impresa responsabile. In sintesi, con due
diligence si identifica il processo di identificazione, prevenzione,
mitigazione, informazione e gestione degli impatti negativi,
effettivi e potenziali, nel proprio business, nella catena di
fornitura e nelle altre relazioni commerciali (Value chain nel
suo complesso). Sesa ha sviluppato un approccio che si fonda
sull’integrazione del dovere di diligenza nella governance, nella
strategia e nel modello aziendale. I principi del dovere di diligenza
sono trattati come una componente intrinseca del sistema di
gestione dei rischi (ERM, Enterprise Risk Management) e del
sistema di controllo interno di Gruppo.
Le iniziative ed i progetti elencati di seguito rappresentano
un contributo fondamentale nella costruzione di un quadro
di riferimento per la gestione degli impatti ambientali, sociali
e di governance che il Gruppo potrebbe generare o sta già
generando. Questi primi passi costituiscono la base su cui verrà
sviluppata una strategia più strutturata nel prossimo futuro.
a) Integrazione del dovere di diligenza nella governance,
nella strategia e nel modello aziendale
Come base per l’integrazione della responsabilità nel rispetto
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
degli aspetti sociali e ambientali, il Gruppo adotta politiche di
diversa natura, in particolare l’impegno viene riflesso all’interno
delle seguenti politiche:
• Piano di Sostenibilità 2026-2027;
• Codice Etico;
• Processo di Whistleblowing;
• Politica Ambientale;
• Politica di Responsabilità Sociale;
• Politica per la Parità di Genere (Diversity, Equity and
Inclusion).
Tali politiche vengono condivise non solo con tutti i dipendenti
del Gruppo, ma anche con i fornitori e clienti. Gli organi di
amministrazione e controllo sono responsabili della corretta
applicazione di tali politiche e della gestione di eventuali casi di
mancato rispetto.
Inoltre, le attività relative alla governance della due diligence
sono incorporate e definite nei seguenti processi:
• Attraverso i Comitati “Controllo e Rischi e Parti Correlate”
e “Sostenibilità” ed i relativi ruoli a supporto del Consiglio
di Amministrazione nell’identificazione, considerazione e
gestione degli impatti generati dalle attività del Gruppo;
• In considerazione dell’esito del processo di doppia
materialità (identificazione degli impatti, rischi ed
opportunità) come input a possibili modifiche del modello
di business.
Capitoli e Paragrafi di riferimento:
ESRS 2-GOV-1: Il ruolo degli organi di amministrazione,
direzione e controllo
ESRS 2-GOV 2: Il processo di informazione e gestione delle
tematiche di sostenibilità
ESRS 2-GOV-3: Integrazione delle tematiche / performance di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS 2-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello di business
Si veda anche la “Sustainability Policy” del Gruppo Sesa.
b) Coinvolgimento degli stakeholder
L’engagement degli stakeholder rappresenta per il Gruppo la
creazione di opportunità per il dialogo e la collaborazione. In
particolare, al fine di identificare e gestire gli aspetti rilevanti
per il Gruppo, Sesa adotta diversi canali e modalità volte
a mantenere attiva la comunicazione con i diversi portatori
di interesse nonché al fine di comprendere le loro opinioni e
aspettative, anche e soprattutto in ambito ESG:
• Attività di Stakeholder engagement (https://sostenibilita.
sesa.it/il-nostro-approccio/stakeholder-engagement/), che
consente di approfondire il coinvolgimento degli stakeholder
e i loro punti di vista nelle valutazioni degli impatti sui diritti
umani e ambientali;
• Nel contesto della valutazione degli impatti all’interno del
processo di doppia materialità, sono state coinvolte diverse
categorie di stakeholder (interne, come risorse umane
e management, ed esterne, come azionisti e partner
commerciali) al fine di identificare gli impatti rilevanti causati
dal Gruppo;
• Il canale di segnalazioni Whistleblowing di Gruppo
costituisce una modalità di comunicazione disponibile a
tutti gli stakeholder, garantendo un’importante possibilità di
compiere segnalazioni di diversa natura;
• I destinatari del Codice Etico e di Comportamento di
Gruppo sono incoraggiati ad interpretare un ruolo attivo
nel processo di segnalazione di eventuali violazioni delle
disposizioni, utilizzando indirizzi e-mail dedicati, per
garantire un ambiente di lavoro trasparente e conforme alle
normative.
Capitoli e Paragrafi di riferimento:
ESRS 2-GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione,
direzione e controllo
ESRS 2-GOV-2: Informazioni fornite agli organi di
amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e
questioni di sostenibilità da questi affrontate
ESRS 2-SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interesse
ESRS 2-IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli IRO rilevanti
Si veda anche la “Sustainability Policy” del Gruppo Sesa.
c) Individuazione e valutazione degli impatti negativi
Principali attività attraverso cui il Gruppo individua e valuta
eventuali impatti negativi che possono emergere dalle proprie
attività:
• Il processo di doppia materialità di Gruppo, che ha dato una
particolare attenzione alla valutazione e prioritizzazione
degli impatti, finalizzata a identificare quelli più rilevanti per
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
l’organizzazione e i suoi stakeholder;
• Il canale di segnalazione Whistleblowing, che costituisce
una risorsa fondamentale per la ricezione di segnalazioni
da parte di tutti gli stakeholder che possono afferire a
potenziali o attuali impatti negativi derivanti dal Gruppo;
• ll processo di due diligence condotto sui fornitori, che, in
relazione ai temi ESG, fornisce un’analisi dettagliata degli
impatti all’interno della catena del valore di Gruppo (c.d.
upstream).
Capitoli e Paragrafi di riferimento:
ESRS 2-IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli IRO rilevanti
ESRS 2-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
E1-IRO 1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
Impatti, rischi e opportunità rilevanti
E1-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
S1-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
S4-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
S-Entity-Specific-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e
loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
G1-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
Si veda anche la “Sustainability Policy” del Gruppo Sesa.
d) Azioni per far fronte agli impatti negativi
Principali attività e procedure attraverso cui il Gruppo interviene
per far fronte agli eventuali impatti negativi che possono
emergere dalle proprie attività:
• La procedura di Whistleblowing di Gruppo, laddove
necessario, prevede lo svolgimento di attività di indagine
che possono eventualmente concludersi con specifiche
misure correttive o disciplinari;
• Il processo di due diligence sui fornitori in relazione ai temi
ESG include una lista di azioni specifiche volte a risolvere
le criticità identificate. È importante precisare che tali azioni
vengono intraprese solo a valle di eventuali gap emersi
nel self-assessment, ovvero nel questionario completato
dal fornitore. Questi gap possono riguardare carenze nelle
pratiche adottate o nella documentazione fornita a supporto
delle evidenze richieste;
• Il Gruppo adotta azioni specifiche, volte alla mitigazione
degli impatti negativi e al potenziamento di quelli positivi,
nelle rispettive sezioni del presente documento.
Inoltre, il Gruppo attraverso il dialogo continuo con le proprie
risorse, fornitori e clienti attua dei piani di azione a seconda della
casistica qualora si verificassero delle problematiche legate alle
proprie attività e ai servizi offerti.
Capitoli e Paragrafi di riferimento:
Paragrafi relativi alle azioni connesse ai singoli IRO per ogni
topic (E1, S1, S4, G1)
e) Monitoraggio dell’efficacia delle azioni e comunicazione
agli stakeholder
Principali attività e procedure attraverso cui il Gruppo monitora
l’efficacia degli interventi e li comunica agli stakeholder:
• La procedura di Whistleblowing di Gruppo prevede la
preparazione di un’informativa ricorrente, o tempestiva ove
necessario, al Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate
e all’Organismo di Vigilanza– per le segnalazioni rilevanti
ai fini del D. Lgs. 231/01, riepilogativa delle attività svolte in
relazione alle segnalazioni ricevute;
• ll processo di due diligence condotto sui fornitori, in
relazione ai temi ESG, prevede uno specifico processo
di monitoraggio volto ad assicurare che, nei casi in cui i
fornitori risultino a medio-alto rischio, le attività dell’action
plan siano attuate nei tempi previsti, contribuendo al
miglioramento delle performance ESG complessive del
fornitore;
• Il Gruppo definisce metriche e target specifici, trattati nelle
rispettive sezioni del presente documento, per garantire
che le azioni intraprese siano misurabili, efficaci e allineate
agli obiettivi prefissati.
Capitoli e Paragrafi di riferimento:
Paragrafi dedicati a ogni topic (E1, S1, S4, G1)
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
ESRS 2 GOV-5: GESTIONE DEL RISCHIO E CONTROLLI INTERNI SULLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, con funzioni istruttorie,
propositive e consultive, per la gestione operativa del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Tale Comitato valuta l’ef-
ficacia del sistema di controllo interno e assicura che le informazioni divulgate nella presente informativa annuale siano accurate e
trasparenti. Tuttavia, la responsabilità ultima di tale sistema rimane in capo al Consiglio di Amministrazione, che ne definisce le linee
di indirizzo e il piano di lavoro, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, monitorandone l’adeguatezza.
Il Gruppo ha mappato ed eseguito una valutazione qualitativa dei rischi più significativi (inclusi quelli rilevanti anche per l’area sosteni-
bilità) a livello di rischio potenziale e dei controlli di primo e secondo livello, che hanno portato alla quantificazione del rischio residuale.
L’Internal Audit ha la responsabilità di monitorare il processo di reporting di sostenibilità attraverso l’attività di testing dei controlli e
di identificare eventuali carenze del sistema di controllo interno. L’Internal Audit comunica periodicamente, attraverso una relazione,
le risultanze dell’attività di controllo al Consiglio di Amministrazione, ed al Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate. Sulla base
di quanto riportato nella relazione, vengono successivamente definiti dei piani d’azione che vengono integrati nei processi operativi
tramite un approccio sistematico e strutturato. La raccolta dei dati ESG è gestita attraverso un piano di lavoro annuale, con verifiche
periodiche per garantire l’accuratezza e la completezza delle informazioni. Per maggiori ed ulteriori dettagli sul sistema dei controlli
interni e la gestione dei rischi si rimanda al capitolo “Strategia e Risk Management” della Relazione sulla Gestione.
Inoltre alla luce delle disposizioni della nuova normativa in materia di reporting di sostenibilità (CSRD - Corporate Sustainability Re-
porting Directive), nel corso dell’esercizio al 30 aprile 2025 Sesa ha avviato azioni mirate a rafforzare il Sistema di Controllo Interno, in
coerenza con le necessità derivanti dal processo di raccolta delle informazioni richieste ai fini della Rendicontazione di Sostenibilità.
Il rischio di reporting nella Rendicontazione si riferisce alla possibilità che le informazioni divulgate siano incomplete, non accurate e
non rappresentative, o addirittura false. Questo tipo di rischio potrebbe essere connesso a casistiche come: l’errato computo/deter-
minazione di valori o informazioni; la mancanza di standardizzazione di processi e metodi che potrebbero comportare interpretazioni
o rendicontazioni disomogenee da un punto di vista metodologico; l’assenza di processi elementari di raccolta di un dato o di una
informazione.
In sintesi, Sesa ha adottato un processo strutturato per l’identificazione e la valutazione degli IRO legati alla sostenibilità, che include
canali di dialogo con stakeholder interni ed esterni mediante un processo strutturato di analisi di materialità. Questi rischi ed opportu-
nità ESG sono integrati nel sistema di Enterprise Risk Management (ERM) aziendale, e sono soggetti a valutazioni periodiche con ag-
giornamento delle relative mappe di rischio. Il Consiglio di Amministrazione supervisiona tali processi attraverso il Comitato per la So-
stenibilità, mentre la loro gestione operativa è affidata al Sustainability Manager in collaborazione con la funzione Risk Management.
Il processo di rendicontazione e sostenibilità
Procedura Definizione di policy e procedure per garantire il rispetto delle normative e best practice.
Ruoli e responsabilità Definizione chiara dei ruoli e responsabilità dei diversi attori coinvolti.
Temi materiali - Risk & Control Matrix Identificazione dei rischi chiave e relative misure di controllo per mitigare le criticità.
Raccolta dati ed informazioni
Strutturazione del processo di raccolta, archiviazione e analisi delle informazioni rilevanti per
il monitoraggio e i controlli.
Monitoraggio e reporting
Adozione di meccanismi di verifica, audit interni e reportistica per assicurare il funzionamento
efficace dei controlli.
Sesa, al fine di mitigare il rischio di reporting ha avviato un processo volto al rafforzamento delle pratiche di reporting. In particolare:
(i) la definizione di modalità di raccolta e verifica dei dati maggiormente strutturate, tali da assicurare una migliore tracciabilità; (ii) la
comunicazione chiara e trasparente con gli stakeholder riguardo ai progressi e alle sfide in materia di sostenibilità.
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Impostazione del processo - La prima fase riguarda la defini-
zione e calendarizzazione delle attività di rendicontazione degli
indicatori connessi ai temi rilevanti per le società del Gruppo
(matrice di doppia materialità). Tutte le società del Gruppo ri-
entranti nel perimetro sono informate circa le modalità e le sca-
denze di rendicontazione delle informazioni riguardanti i temi
materiali.
Processo e flussi informativi - Le attività di determinazione e
raccolta dei dati richiesti sono assicurate, da parte delle società
del Gruppo, nel rispetto dei processi di raccolta definiti dalla
capogruppo e sotto presidio dei controlli interni. Eventuali ano-
malie sono segnalate tempestivamente da parte dei referenti in
materia di sostenibilità. Le informazioni vengono preliminarmen-
te riviste dal Chief Sustainability Officer e dal Chief Financial Of-
ficer, garantendo coerenza e affidabilità nella rendicontazione.
Ruolo e responsabilità degli owner - In ogni fase del flusso
informativo, è fondamentale che gli owner delle attività (ad esem-
pio il Chief Sustainability Officer, responsabile dell’attività di pre-
disposizione, raccolta e aggregazione dei dati ESG ed il Chief
Financial Officer, responsabile della supervisione del processo
e dell’integrazione dei dati ESG con quelli finanziari) garanti-
scano la veridicità e accuratezza delle informazioni trasmesse,
la completezza delle stesse, la tempestività nell’esecuzione e
la tracciabilità delle informazioni e delle azioni. Il rispetto di tali
principi è fondamentale per assicurare la coerenza e correttezza
del processo e mitigare in modo significativo i rischi di errore,
aumentare conseguentemente la fiducia degli stakeholder, mi-
gliorare la trasparenza e facilitare una valutazione accurata della
performance aziendale con riferimento specifico alle tematiche
di sostenibilità.
Il sistema di reporting - Il sistema di raccolta delle informazioni
adottato ai fini del reporting relativo al FY 2025 si basa su stru-
menti di reportistica strutturata basati su piattaforme ESG che
hanno permesso di automatizzare alcuni processi di raccolta e
aggregazione dei dati: Piattaforma Check-Corporate per i dati re-
lativi ai consumi di carburante e piattaforma ESG IBM Envizi per
gestire ed aggregare dati di sostenibilità in modo integrato, sca-
labile e conforme alle normative. L’adozione degli strumenti ha
perseguito l’obiettivo di centralizzare e automatizzare le attività
di raccolta dei dati, con lo scopo di garantire maggiore efficienza
e tracciabilità delle informazioni.
Il ruolo della funzione Internal Audit - La funzione Internal
Audit è responsabile dell’aggiornamento periodico del proces-
so e divulgazione agli attori coinvolti all’interno del Gruppo, che
potrebbero derivare a seguito di modifiche normative, variazioni
all’assetto organizzativo del Gruppo ed ogni altro caso che pos-
sa impattare nell’impostazione del Sistema di Controllo Interno
in materia di Rendicontazione di Sostenibilità. Le risultanze delle
valutazioni e dei controlli vengono periodicamente presentate
agli organi di amministrazione e controllo.
Strategia
Nei paragrafi seguenti, si analizzano gli elementi della strategia
di Sesa relativi alla sostenibilità, al modello aziendale e alla ca-
tena del valore, evidenziando come il Gruppo integri gli interessi
dei portatori di interesse e come gli impatti, i rischi e le oppor-
tunità emersi dall’analisi di doppia materialità influenzino la sua
strategia.
ESRS 2 SBM-1: STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CA-
TENA DEL VALORE
Il Gruppo Sesa offre una vasta gamma di servizi, che sono
dettagliati nella sezione “Il Gruppo Sesa” della Relazione sulla
Gestione, che includono soluzioni tecnologiche e servizi digi-
tali avanzati rivolti ai principali distretti economici italiani ed eu-
ropei. All’interno della stessa sezione troviamo i mercati signifi-
cativi in cui opera Sesa. L’operatività del Gruppo si estende su
diverse aree geografiche, come descritto nel paragrafo “BP-2:
Criteri generali per la redazione”. Il numero di collaboratori at-
tivi in ciascuna area è riportato successivamente.
Attraverso il primo esercizio di doppia materialità, Sesa ha
identificato gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Grup-
po, che guidano la strategia e il modello di business con l’o-
biettivo di mitigare gli impatti negativi ed i rischi finanziari, non-
ché di cogliere le opportunità e massimizzare gli impatti positivi
sui temi rilevanti emersi. In generale la strategia si fonda su
pilastri chiave che mirano a garantire benessere ed equità alla
forza lavoro lungo tutta la catena del valore, promuovendo l’ef-
ficienza energetica e la riduzione delle proprie emissioni cli-
malteranti, attraverso l’implementazione di tecnologie a basso
consumo e pratiche di gestione energetica responsabile.
Infine, il Gruppo punta ad aumentare l’offerta di soluzioni orien-
tate alla sostenibilità per i propri clienti, sviluppando servizi di
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Come anticipato, la Value Chain può essere suddivisa in tre principali segmenti: “Upstream” (o a monte dell’impresa), “Core/Attività
di business” (segmento proprio dell’impresa), e “Downstream” (o a valle dell’impresa), ognuno contraddistinto da specifici elementi
come elencato di seguito:
Attività operative - Upstream: si riferisce all’insieme di risorse e attività funzionali alla preparazione e abilitazione dei servizi offerti
dal Gruppo All’interno di tale segmento rientrano: (i) le attività legate ai fornitori di prodotti e servizi necessari per lo svolgimento
delle attività operative (es. fornitura di acqua, elettricità, acquisto di prodotti, software e apparecchiature IT); (ii) le attività legate ai
fornitori di prodotti e servizi strategici tipici per il business model del Gruppo (es. servizi IT e di fornitura Hardware/Software); (iii) i
rapporti con i Partner legati all’offerta di prodotti e servizi del Gruppo.
Attività operative - Core/Attività di business: si tratta dell’insieme di attività svolte internamente al Gruppo. All’interno di questo
segmento rientrano anche le attività di gestione e sviluppo delle Risorse Umane (personale dipendente e consulenti).
Upstream
Attività di business Downstream
Fornitori indiretti Fornitori diretti
• Fornitori indiretti coinvolti
nelle fasi di estrazione di
materie prime e risorse
naturali (acqua, gas,
ecc.)
• Fornitori indiretti di
servizi per la produzione,
assemblaggio e
commercializzazione di
hardware e prodotti IT
• Fornitori di Hadware e
Software
• Fornitori di Servizi (Licensee)
• Servizi di consulenza IT
(fornitori strategici)
• Real Estate
• Fornitori di utenze
• Hiring e Formazione
• Ricerca e Sviluppo
• Operazioni di business
• Utilizzo delle
soluzioni offerte dal
Gruppo
• Logistica in uscita
La catena del valore di Sesa
Sesa è un operatore di riferimento nel settore Digital Technology, Consulenza e Vertical Application per imprese ed organizzazioni
e la propria catena del valore è costituita da una complessa rete di relazioni tra diversi attori coinvolti in differenti fasi nel flusso di
fornitura di prodotti e servizi: dall’approvvigionamento della tecnologia alla consegna fino all’attività consulenziale ed alla fornitura
di soluzioni tecnologiche digitali e verticali.
La Value Chain di Sesa è strutturata con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza operativa, innovare continuamente e offrire un’ampia
gamma di servizi di alta qualità ai Clienti, riflettendo pienamente la sua Mission e Vision. Il modello aziendale si basa su solide
partnership, una forza lavoro altamente qualificata e un forte impegno verso la comunità e le generazioni future, con un’attenzione
alla gestione efficiente delle risorse (Upstream), lo sviluppo continuo della forza lavoro e l’innovazione tecnologica (Core/Attività
di business), e l’offerta di servizi di alta qualità e consulenza integrata (Downstream), tutti elementi che supportano il purpose del
Gruppo: generare valore sostenibile di lungo termine per tutti gli stakeholder, promuovendo l’innovazione anche digitale di imprese
e organizzazioni ed il benessere delle persone.
consulenza e tecnologia che supportano le imprese nella transizione verso modelli operativi più sostenibili. Questi elementi strategi-
ci non solo rafforzano l’impegno di Sesa verso la sostenibilità, ma contribuiscono anche a creare un impatto positivo sulle comunità
e sull’ambiente, creando valore e aumentando la fiducia da parte degli stakeholder. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo
(“SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi”). Attualmente, Sesa non ha fissato obiettivi specifici relativi alla sostenibilità
in termini di gruppi significativi di prodotti e servizi, categorie di clienti, aree geografiche e rapporti con i portatori di interesse. Per
la descrizione del modello aziendale di Sesa e delle attività principali di Sesa ed i principali segmenti di clientela si rimanda al pa-
ragrafo “Il Gruppo Sesa” della Relazione sulla Gestione.
102
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Dipendenti al 30/04/2025
Donne Uomini Totale
Totale per genere: 2.073 4.376 6.449
Totale per genere e Area Geografica:
Albania 8 2 10
Andorra 8 8 16
Austria - 2 2
Cina 7 6 13
Francia 2 15 17
Germania 33 79 112
Italia 1.891 4.014 5.905
Messico 30 26 56
Olanda 2 4 6
Romania 50 67 117
Slovenia 1 2 3
Spagna 39 147 186
Svizzera 2 4 6
Totale 2.073 4.376 6.449
Business - Downstream: si tratta dell’insieme delle attività legate all’utilizzo delle soluzioni offerte e quelle connesse all’erogazione dei
servizi e alla consegna dei prodotti offerti dal Gruppo (inclusa la logistica in uscita). All’interno di questo segmento rientrano anche Utenti
Finali e comunità.
Mercati serviti e dettaglio dipendenti per aree geografiche: Il Gruppo Sesa, con ricavi consolidati pari ad Eu 3.273 milioni (+2%
Y/Y) e 6.532 dipendenti al 30 aprile 2025 (+15% Y/Y) è prevalentemente attivo sull’intero territorio italiano, con società anche in alcuni
paesi esteri: Albania, Andorra, Austria, Cina, Francia, Germania, Italia, Messico, Olanda, Romania, Slovenia, Spagna e Svizzera.
Il 99,83% dei ricavi consolidati sono afferenti all’area EMEA (Europe, the Middle East and Africa) ed in particolare: Euro 3.170 milioni
in Italia (96,85%), Euro 38 milioni in Germania (1,17%), Euro 21 milioni in Spagna ed Andorra (0,64%), Euro 17 milioni in Slovenia
(0,53%), Euro 10 milioni in Romania (0,32%), Euro 5 milioni in Francia (0,15%), Euro 4 milioni in Albania (0,11%), Euro 2 milioni in
Svizzera (0,05%), Euro 0,3 milioni in Austria (0,01%). Il restante 0,17% delle Revenues afferisce al Sud America.
Al 30 aprile 2025 non si sono registrate modifiche significative né nei prodotti/servizi erogati né nei mercati in cui il Gruppo opera. Si
sottolinea che Sesa non fornisce servizi vietati in determinati mercati e non è attiva nel settore dei combustibili fossili, della fabbricazione
di prodotti chimici, di armi controverse e coltivazione e produzione di tabacco.
Al 30 aprile 2025 il numero di collaboratori del Gruppo ha raggiunto un totale di 6.532 unità (dipendenti e tirocinanti delle società
incluse nel perimetro di consolidamento), con un incremento di 841 unità rispetto al precedente esercizio, confermando così il trend
di crescita e sviluppo di lungo termine che caratterizza il Gruppo Sesa sin dalla sua costituzione. La presenza femminile rappresenta
il 32% del totale. Dal punto di vista geografico, la distribuzione della forza lavoro evidenzia una quasi totale concentrazione in Italia,
con 5.905 collaboratori, pari al 91,6% del totale, seguita dalla Spagna (186 risorse, pari al 2,9%) e dalla Germania (112 risorse, pari
all’1,7%).
103
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
ESRS 2 SBM-2: INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI
DI INTERESSE
La sistematica attività di coinvolgimento degli interlocutori
chiave su tematiche materiali (ovvero gli elementi rilevanti tanto
per l’organizzazione che per gli stakeholder stessi) rappresenta
per Sesa la leva principale di monitoraggio e gestione della
qualità delle relazioni e risulta fondamentale nella formulazione
delle politiche e strategie organizzative di Gruppo. Risulta altresì
cruciale comprendere in profondità i trend emergenti (criticità ed
opportunità) nel contesto di riferimento in cui l’organizzazione
vive ed opera ed identificare in modo puntuale le tematiche
sulle quali investire in via prioritaria, in risposta alle aspettative
degli stakeholder chiave. In particolare, la qualità delle relazioni
(c.d. capitale relazionale) instaurate con i diversi stakeholder
e l’esperienza (presente e passata) osservata dagli stessi,
influenza l’allineamento tra promesse (value proposition),
aspettative, azioni e percezioni.
Per il Gruppo la creazione di valore deve essere orientata al lungo
termine, a beneficio di tutti gli stakeholder tra i quali le risorse
umane, le comunità in cui il Gruppo opera, i clienti e l’ambiente
(elementi chiave per la “creazione di valore condiviso”).
Il Gruppo, a tal fine, considera stakeholder tutti i soggetti che
sono portatori di interesse - impliciti o espliciti - in quanto
influenzati dalle sue attività. Di seguito abbiamo identificato le
principali categorie di stakeholder, interni ed esterni al Gruppo,
considerando il loro grado di prossimità, rappresentatività e
autorevolezza.
Overview Stakeholder
Persone Clienti Comunità
Collaboratori
Nuclei familiari
Comunità di appartenenza
Business Partner
Imprese
Organizzazioni
Istituti
Media
Comunità Locali
Organizzazioni no profit
Comunità finanziaria Partner contrattuali Ambiente
Azionisti
Investitori
Analisti
Proxy advisor
Vendor
Fornitori
Partner strategici
Ecosistema
Ambiente di lavoro
Territorio
L’identificazione dei portatori d’interesse rispetto a tematiche
non finanziarie rappresenta un’attività condotta da parte della
direzione del Gruppo, collocandosi nel più generale percorso
di sostenibilità intrapreso dal Gruppo Sesa.
Nel corso dell’esercizio, Sesa ha consolidato un processo
strutturato di dialogo con i propri stakeholder – tra cui
clienti, fornitori, collaboratori, comunità locali e investitori –
volto a raccogliere opinioni e aspettative in merito ai temi di
sostenibilità più rilevanti. I principali interessi emersi hanno
riguardato la continuità delle performance ESG in un contesto
di forte crescita occupazionale, la trasparenza sull’utilizzo di
fonti rinnovabili e la riduzione delle emissioni pro capite. Tali
evidenze, rilevate anche nell’ambito dell’analisi di doppia
materialità, sono state integrate nei processi decisionali e
hanno contribuito a orientare l’evoluzione della strategia di
sostenibilità del Gruppo. Tra le risposte concrete si segnalano:
il potenziamento dei programmi di welfare e formazione (a
fronte di oltre 800 nuove assunzioni), l’impegno alla progressiva
decarbonizzazione e la modifica statutaria che introduce
formalmente l’obiettivo di crescita sostenibile. L’attività di
coinvolgimento degli stakeholder, così come l’aggiornamento
delle priorità ESG, sono condivisi con il management e riportati
qualitativamente in Comitato Sostenibilità e Consiglio di
Amministrazione da parte del CEO.
Nella tabella di seguito indicata, si affiancano agli stakeholder
identificati i principali canali di ascolto e confronto predisposti
dal Gruppo. Nel percorso di sostenibilità intrapreso, le attività
di coinvolgimento e confronto con gli stakeholder sviluppate
in questo quarto anno di rendicontazione non hanno portato
all’identificazione di particolari criticità.
104
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Stakeholder
Modalità di dialogo
Personale
Programmi di welfare di Gruppo
Piattaforme di HR support e communication
Programmi di work-life balance
Iniziative di coinvolgimento su temi di etica e cultura organizzativa
Programmi di sviluppo di competenze e sviluppi di carriera
Programmi di enhancement e miglioramento del clima organizzativo
Comunità finanziaria
Comunicazione periodica e trasparente delle informazioni finanziarie
Piattaforma di Investor Relation dedicata alle relazioni con gli investitori
Best practice nella redazione e pubblicazione delle informazioni
Assemblee degli azionisti
Incontri e meeting periodici con analisti e investitori
Sezione bilingue dedicata nel sito web
Partner contrattuali
Roadshow con le reti ed operatori di vendita
Meeting e convention nazionali e locali
Workshop
Canali di comunicazione dedicati (web, mailing, social)
Processo di qualifica e valutazione
Clienti
Monitoraggio del livello di soddisfazione
Canali di comunicazione dedicati ai clienti (web, mailing)
Social network
Newsletter
Comunità
Partecipazione a tavoli multi-stakeholder
Incontri con rappresentanti di istituzioni e associazioni
Punti di contatto aziendali dedicati alle relazioni con i media e le istituzioni
(Responsabile delle relazioni istituzionali)
Organizzazione di eventi
Partnership con enti locali per organizzazione di eventi sportivi e di filantropia
Ambiente
Incontri e meeting con Risorse Umane
Canali di comunicazione dedicati (web, mailing)
Workshop
Iniziative di coinvolgimento su temi ambientali
Incontri e meeting con stakeholder
Team sostenibilità
Agenzie di Rating ESG
105
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
ESRS 2 SBM-3: IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E
IL MODELLO AZIENDALE
In conformità con le previsioni normative introdotte dalla
CSRD, il Gruppo Sesa ha svolto nel corso dell’esercizio
fiscale al 30 aprile 2025 l’Analisi di Doppia Rilevanza (Double
Materiality Assessment) sull’insieme delle attività aziendali
che costituiscono la Catena del Valore, al fine di identificare
gli impatti delle sue attività su persone e ambiente (approccio
inside-out) e la rilevanza finanziaria dei fattori ESG (approccio
outside-in), per ognuna delle dieci macro-tematiche ambientali,
sociali e di governance predefinite dalla normativa.
Metodologia e temi rilevanti (IRO)
Il processo di doppia materialità ha avuto inizio con un’analisi del
contesto in cui opera il Gruppo, comprensiva di un benchmark
su un numero rappresentativo di aziende operanti nello stesso
settore e/o comparabili, l’esame di fonti istituzionali e l’analisi
del quadro normativo. Questa attività, supportata anche dalle
analisi svolte nel corso del precedente anno di rendicontazione
e dalla documentazione aziendale interna (in particolar modo
il modello Enterprise Risk Management – ERM), ha costituito
la base per l’identificazione degli Impatti, dei Rischi e delle
Opportunità.
Sono stati quindi identificati gli impatti sulle persone e
sull’ambiente, nonché i rischi e opportunità relativi alle attività
di Sesa, considerando sia le operazioni proprie del Gruppo
che l’intera catena del valore, con particolare attenzione alle
attività a monte ed ai fornitori di primo livello. La lista degli IRO
identificati è stata successivamente oggetto di valutazione
da parte del Top Management e da gruppi selezionati di
stakeholder, attraverso apposite sessioni di stakeholder
engagement. Sono inoltre stati coinvolti nel processo il CEO,
il CFO ed il Comitato Sostenibilità; ciò ha permesso di avere
una visione complessiva degli IRO del Gruppo e di poter
acquisire una solida consapevolezza sulle tematiche ESG
maggiormente rilevanti per il Gruppo. L’esito del processo di
doppia materialità ha portato a definire i requisiti di informativa
(Disclosure Requirement) materiali e quindi oggetto di
rendicontazione per il Gruppo Sesa; tale definizione è stata
condotta in allineamento con le indicazioni fornite dal tavolo di
lavoro EFRAG SRB.
Gli effetti attuali e previsti degli impatti, dei rischi e delle
opportunità rilevanti sul modello aziendale, sulla catena
del valore, sulla strategia e sul processo decisionale sono
dettagliati nella tabella sottostante e nelle corrispondenti
sezioni tematiche del documento. Inoltre, viene illustrato
come il Gruppo risponde o intende rispondere a tali effetti,
garantendo una gestione proattiva e strategica delle sfide
e delle opportunità emergenti. Infine, per gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti vengono indicati gli orizzonti
temporali ragionevolmente attesi (sia per gli impatti che per
i rischi e le opportunità, le valutazioni sono state effettuate in
considerazione di tre orizzonti temporali: Breve termine - 1
anno; Medio termine – da 1 a 5 anni; Lungo termine - da 5 a 10
anni). Si sottolinea che nessun impatto, rischio o opportunità
è rendicontato attraverso informative aggiuntive specifiche per
il Gruppo.
Il modello di business di Sesa si fonda su un ecosistema
integrato per l’innovazione digitale sostenibile, caratterizzato
da flessibilità operativa, forte attenzione alla gestione delle
competenze e filiere resilienti. La strategia si dimostra resiliente
rispetto a rischi climatici e sociali, grazie agli investimenti in
energia rinnovabile, alla progressiva riduzione delle emissioni
e alla centralità del capitale umano. La presenza capillare
sul territorio e il focus su settori mission critical garantiscono
stabilità anche in scenari di transizione normativa o
trasformazione digitale accelerata.
Sesa non ha individuato rischi o opportunità che possano
determinare un impatto economico-finanziario attuale
nel breve termine. Inoltre, il Gruppo ritiene che nessuno di
essi comporti un rischio significativo di rettifiche materiali su
attivi e passività nel prossimo esercizio. Si evidenzia inoltre
che, ai fini della redazione del documento di reporting sulle
tematiche di sostenibilità relativo al precedente esercizio (DNF
2024 – redatta ai sensi del D.Lgs 254/2016), l’analisi delle
tematiche rilevanti era concentrata sull’analisi di impatto e non
esplicitava la prospettiva finanziaria, in quanto non prevista
dai GRI Sustainability Reporting Standards, definiti dal Global
Reporting Initiative (GRI Standards) e utilizzati come standard
di rendicontazione.
L’ADR di Sesa ha evidenziato l’importanza che il Gruppo
attribuisce all’area sociale, includendo la necessità di gestire e
rendicontare in primis le informazioni relative alla forza lavoro
propria e, in via aggiuntiva, ai lavoratori nella catena del valore
106
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
e ai consumatori e gli utilizzatori finali (ESRS S1, S2 e S4). Da un punto di vista ambientale, gli impatti, i rischi e le opportunità
identificati sono strettamente correlati ai cambiamenti climatici (E1). Ciò si manifesta sia da un punto di vista inside-out, ossia
contribuendo alla diffusione di emissioni climalteranti, sia da un punto di vista outside-in, attraverso la gestione di una serie di
rischi tra cui l’interruzione delle attività aziendali e della catena di fornitura a causa di eventi meteorologici estremi, l’aumento dei
costi operativi per conformarsi alle normative climatiche, e l’evoluzione delle preferenze dei consumatori e delle percezioni degli
stakeholder sull’approccio del Gruppo alla sostenibilità.
Si evidenzia che nello svolgimento delle proprie attività operative (sia quelle “Upstream” che “Core”) il Gruppo Sesa assicura
il pieno rispetto delle normative in materia di business conduct, promuovendo una cultura di impresa ed un modello di
business basati sulla trasparenza, l’onestà, il rispetto delle persone e la valorizzazione delle risorse. Il Gruppo contribuisce
positivamente al miglioramento della qualità della vita della propria forza lavoro, promuovendo la creazione di un ambiente lavorativo
sano, sicuro ed equo e garantendo pari opportunità. Ciò influenza positivamente il livello di soddisfazione e produttività della forza
lavoro del Gruppo Sesa, a vantaggio indiretto dei propri partner esterni.
Nelle tabelle sottostanti viene fornita una descrizione degli IRO di sostenibilità considerati rilevanti dal Gruppo Sesa in seguito alla
ADR su cui si basa la stesura della presente rendicontazione.
Orizzonte temporale Catena del Valore
Ambito (ESRS
Tematico)
Fattore Mate-
riale (sotto-te-
ma)
Sub-livello
(Sotto-sot-
to-tema)
Tipologia IRO Descrizione IRO
Breve termine
Medio termine
Lungo termine
Operazioni di
Business
A monte
A valle
Ambiente – ESRS E1 – Cambiamenti Climatici
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
N/A
Impatto nega-
tivo attuale
Emissioni di gas serra re-
lative alle fasi upstream e
downstream della catena del
valore, connesse a servizi IT,
distribuzione di componenti
elettronici e utilizzo delle so-
luzioni da parte dei clienti.
X X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
N/A
Impatto nega-
tivo attuale
Emissioni climalteranti lega-
te alle operazioni aziendali
e dalle attività logistiche in
uscita.
X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Energia N/A
Impatto nega-
tivo attuale
Consumi energetici upstre-
am e downstream connessi
a servizi IT, distribuzione di
componenti elettronici e uti-
lizzo delle soluzioni da parte
dei clienti.
X X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Energia N/A
Impatto nega-
tivo attuale
Consumo energetico legato
alle attività operative del
Gruppo.
X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Mitigazione
dei cambia-
menti
climatici
N/A
Impatto
positivo
potenziale
Riduzione dei consumi
energetici e delle emissioni
GHG tramite soluzioni green
e sostenibili sviluppate dal
Gruppo Sesa.
X X X X X X
107
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Adattamento
ai cambiamenti
climatici
N/A
Rischio
economico
Inuenza dei cambiamenti
climatici sulla performance
delle risorse umane (es.
stress termico) e interventi
adattivi (es. maggior richie-
sta di climatizzazione negli
uffici).
X X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Adattamento
ai cambiamenti
climatici
N/A
Rischio
economico
Incremento dei costi assi-
curativi causato dagli eventi
climatici estremi collegati ai
cambiamenti climatici.
X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Adattamento
ai cambiamenti
climatici
N/A
Rischio
economico
Mancata implementazione
di un piano di adattamento
climatico, in difformità con le
disposizioni della Tassono-
mia UE e con i criteri di va-
lutazione di framework ESG
(ad es. CDP).
X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Mitigazione
dei cambia-
menti
climatici
N/A
Rischio
economico e
reputazionale
Incremento del costo dei vei-
coli ibridi/elettrici, che cause-
rebbe un aumento dei costi
per l’introduzione di veicoli
elettrici nella otta auto di
Gruppo.
X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Mitigazione
dei cambia-
menti
climatici
N/A
Rischio
economico e
reputazionale
Incremento dei costi dei cre-
diti di carbonio per la com-
pensazione volontaria degli
Scope 1 e 2.
X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Energia N/A
Rischio
economico e
reputazionale
Oscillazione dei prezzi
dell’energia in relazione al
consumo energetico richie-
sto dalle attività del Gruppo.
X X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Energia N/A
Rischio
economico
Aumento dei costi per
l’implementazione e l’in-
stallazione di soluzioni di
efficienza energetica nelle
sedi aziendali di proprietà,
come il relamping, l’installa-
zione di pannelli fotovoltaici
e l’introduzione di sensori
di presenza PIR per ottimiz-
zare il consumo di energia
elettrica.
X X X
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Energia N/A
Rischio
economico
Mancata implementazio-
ne di misure di efficienza
energetica negli uffici non di
proprietà, con conseguente
aumento dei costi legati ai
consumi energetici.
X X X X
Sociale – ESRS S1 – Forza Lavoro Propria
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Condizioni di
lavoro
Equilibrio
fra vita pri-
vata e pro-
fessionale
Impatto posi-
tivo attuale
Promozione del benessere
psico-fisico nei luoghi di
lavoro, attraverso politiche
volte a favorire l’equilibrio tra
vita professionale e persona-
le, il potenziamento dei si-
stemi di welfare aziendale e
l’investimento continuo nella
crescita personale e profes-
sionale delle persone.
X X X X
108
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Condizioni di
lavoro
Salute e
sicurezza
Impatto nega-
tivo attuale
Rischi sul benessere psi-
co-fisico delle persone,
inclusi rischi in ambito stress
lavoro-correlato.
X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Trattamento
equo e pari op-
portunità
Formazione
e sviluppo
delle com-
petenze
Impatto posi-
tivo attuale
Formazione continua mirata
alla crescita delle competen-
ze professionali.
X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Trattamento
equo e pari op-
portunità
Parità di
genere e
parità di
retribuzione
per lavori di
pari valore
Impatto ne-
gativo poten-
ziale
Rischio di episodi di discrimi-
nazione e disparità salariale,
con effetti potenzialmente
sfavorevoli sulla crescita
professionale e sul benesse-
re dei dipendenti.
X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Condizioni di
lavoro
Salari ade-
guati
Rischio eco-
nomico
Incremento dei salari in
risposta all’elevata competiti-
vità del mercato IT.
X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Condizioni di
lavoro
Equilibrio
fra vita pri-
vata e vita
professio-
nale
Opportunità
economica e
reputazionale
Implementazione di un piano
di welfare aziendale e pro-
mozione di un ambiente di
lavoro inclusivo, orientato al
benessere e ai principi di
Diversity & Inclusion.
X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Condizioni di
lavoro
Equilibrio
fra vita pri-
vata e vita
professio-
nale
Opportunità
economica
Adozione e sviluppo cre-
scente di soluzioni basate
sull’Intelligenza
Artificiale, finalizzate a ot-
timizzare l’efficienza delle
risorse umane e ad
ampliare l’offerta di servizi
del Gruppo Sesa.
X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Condizioni di
lavoro
Equilibrio
fra vita pri-
vata e vita
professio-
nale
Rischio eco-
nomico
Difficoltà nella fidelizzazione
di personale altamente qua-
lificato.
X X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Trattamento
equo e pari op-
portunità
Parità di
genere e
parità di
retribuzione
per lavori di
pari valore
Rischio eco-
nomico e re-
putazionale
Limitata presenza di quote
di genere femminile. Divario
nelle opportunità di sviluppo
di carriera.
X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Trattamento
equo e pari op-
portunità
Parità di
genere e
parità di
retribuzione
per lavori di
pari valore
Rischio eco-
nomico e re-
putazionale
Rischio di discriminazioni
nell’ambito lavorativo.
X X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Trattamento
equo e pari op-
portunità
Formazione
e sviluppo
delle com-
petenze
Opportunità
economica e
reputazionale
Erogazione di programmi
formativi dedicati allo svilup-
po e al continuo aggiorna-
mento delle competenze tec-
niche e trasversali richieste
dal settore.
X X X X
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Trattamento
equo e pari op-
portunità
Parità di
genere e
parità di
retribuzione
per lavori di
pari valore
Impatto ne-
gativo poten-
ziale
Mancanza di politiche mirate
a promuovere la parità di
genere e a garantire l’equità
retributiva tra i lavoratori lun-
go l’intera catena del valore.
X X X
109
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Sociale – ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore
ESRS S2 - La-
voratori nella
catena del va-
lore
Altri diritti dei
lavoratori
Lavoro mi-
norile
Impatto
negativo
potenziale
Limitata supervisione della
forza lavoro da parte dei
fornitori, che può esporre il
Gruppo al rischio di sfrutta-
mento del lavoro minorile,
soprattutto in contesti ad ele-
vata vulnerabilità (es. paesi
a rischio).
X X X
ESRS S2 - La-
voratori nella
catena del va-
lore
Condizioni di
lavoro
Equilibrio
fra vita
privata e
vita
professio-
nale
Rischio
Economico
Criticità nel sourcing di ri-
sorse altamente qualificate
e nella retention di figure
strategiche all’interno del ca-
pitale umano dei fornitori.
X X X X
Sociale – ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori nali
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finali
Impatto delle
informazioni sui
Consumatori
e/o sugli utenti
finali
Privacy
Impatto ne-
gativo poten-
ziale
Assenza di adeguati controlli
e misure preventive da parte
di Sesa, con conseguente
aumento del rischio di attac-
chi informatici e violazioni
dei dati. Tali eventi possono
compromettere la privacy di
clienti e partner commerciali,
determinare la perdita di dati
sensibili, favorire usi non au-
torizzati delle informazioni e
causare interruzioni operati-
ve di alcune soluzioni offerte
dal Gruppo.
X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finali
Impatto delle
informazioni sui
Consumatori
e/o sugli utenti
finali
Accesso
alle infor-
mazioni (di
qualità)
Opportunità
Economica
Crescente richiesta da parte
dei clienti di soluzioni IT
orientate a potenziare la
sostenibilità, supportando
l’economia circolare e la
diminuzione di emissioni di
gas serra, inquinanti atmo-
sferici e idrici.
X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finali
Impatto delle
informazioni sui
Consumatori
e/o sugli utenti
finali
Accesso
alle infor-
mazioni (di
qualità)
Opportunità
Economica
Incremento della consape-
volezza dei clienti sull’im-
portanza della sicurezza in-
formatica ed aggiornamento
delle normative di riferimento
(ad esempio, Direttive Eu-
ropee NIS 1 e 2), che deter-
minano un aumento della
domanda di servizi dedicati
alla cybersecurity.
X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finali
Impatto delle
informazioni sui
Consumatori
e/o sugli utenti
finali
Accesso
alle infor-
mazioni (di
qualità)
Rischio eco-
nomico e re-
putazionale
Sviluppo di software e solu-
zioni IT che non assicurano
adeguati livelli di sicurezza,
inclusi aspetti relativi alla pri-
vacy e alla robustezza delle
infrastrutture, con potenziali
rischi per clienti e utenti
finali.
X X X X X
110
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finali
Inclusione so-
ciale dei consu-
matori e/o degli
utenti finali
Non discri-
minazione
Rischio eco-
nomico e re-
putazionale
Eventuali episodi di discrimi-
nazione e violazioni dei diritti
umani nei confronti di clienti
ed utenti finali, causati dall’u-
tilizzo improprio di sistemi di
Intelligenza Artificiale ancora
soggetti a limitata regola-
mentazione.
X X X X
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finali
Inclusione so-
ciale dei consu-
matori e/o degli
utenti finali
Accesso a
prodotti e
servizi
Opportunità
Economica
Progettazione e sviluppo
di soluzioni informatiche e
IoT conformi ai principi di
etica digitale e accessibilità,
in linea con la normativa
vigente.
X X X X X
Governance – ESRS G1 – Condotta delle imprese
ESRS G1 -
Condotta delle
imprese
Corruzione e
concussione
Incidenti
Impatto ne-
gativo poten-
ziale
Potenziale impatto negativo
sull’integrità e sul contesto
economico e sociale in cui
il Gruppo opera, derivante
da episodi di corruzione o
carenze in termini di traspa-
renza.
X X X X X
ESRS G1 -
Condotta delle
imprese
Gestione delle
relazioni con i
fornitori, incluse
le pratiche di
pagamento
N/A
Rischio eco-
nomico e re-
putazionale
Rischio economico e repu-
tazionale derivante dalla
mancata implementazione di
una politica di approvvigio-
namento conforme ai criteri
ESG.
X X X X
111
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
ESRS 2 IRO-1: DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER
INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE
OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Il processo di individuazione valutazione degli impatti,
rischi e opportunità rilevanti:
L’obbligo di informativa IRO-1 richiede una descrizione
dettagliata dei processi utilizzati per identificare e valutare gli
IRO rilevanti per il Gruppo Sesa.
Come anticipato, il processo di definizione degli IRO rilevanti
si è basato su un’ADR che ha permesso di individuare,
approfondire e prioritizzare le tematiche di sostenibilità
(Sustainability matter) più significative per il Gruppo e i suoi
portatori di interesse.
Soggetti e funzioni coinvolte: L’Analisi di Doppia Rilevanza
ha visto il coinvolgimento di numerose funzioni all’interno del
Gruppo, con particolare riferimento alla funzione Sustainability,
Investor Relation, Bilancio e Fiscale, Amministrazione, Finanza
e Controllo, Risorse Umane e Internal Audit. I Responsabili
di ciascuna funzione insieme al Chief Sustainability Officer,
con la stretta collaborazione del CEO di Gruppo, hanno
avuto un ruolo chiave nella gestione delle varie fasi e nella
comunicazione dei risultati agli Organi di approvazione.
Fasi del processo di Doppia Materialità:
Seguendo le indicazioni dello standard ESRS, una tematica di
sostenibilità può essere considerata materiale se associata ad
un impatto, rischio e/o opportunità emersa come rilevante per
una o entrambe le seguenti analisi:
• Materialità di impatto: una tematica di sostenibilità è
rilevante da un punto di vista della materialità di impatto
se genera impatti – effettivi o potenziali, positivi o negativi
– rilevanti per il Gruppo, sia sotto il diretto controllo
dell’impresa sia lungo la sua catena del valore, a monte
e a valle. Ciò include gli effetti dei suoi prodotti e servizi e
dei suoi rapporti commerciali sulle persone e sull’ambiente
nel breve, medio e lungo periodo;
• Materialità finanziaria: una tematica di sostenibilità è
rilevante da un punto di vista della materialità finanziaria
se genera o può generare effetti finanziari rilevanti per
il Gruppo, sia negativi (rischi) sia positivi (opportunità).
Questi effetti hanno o si prevede ragionevolmente che
abbiano un’influenza rilevante sullo sviluppo dell’impresa,
sulla sua situazione patrimoniale e finanziaria, sul
risultato economico, sui flussi finanziari, sull’accesso ai
finanziamenti o sul costo del capitale a breve, medio o
lungo termine. Tali rischi e opportunità possono derivare
sia dalle attività svolte sotto il diretto controllo dell’impresa
sia lungo la sua catena del valore, a monte e a valle.
Il processo di doppia materialità è stato articolato nelle seguenti
fasi principali:
1. Analisi del contesto, definizione della catena del
valore e identificazione degli IRO rilevanti: in questa
fase iniziale, è stato esaminato il contesto in cui opera
il Gruppo, con l’obiettivo di delineare in modo chiaro
la propria catena del valore. Questo ha comportato
l’identificazione dei principali attori, fornitori e clienti lungo
le diverse fasi della catena del valore, come descritto nel
paragrafo “SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena
del valore”. Per supportare questa analisi sono state
effettuate analisi del contesto di riferimento in materia
di sostenibilità e delle circostanze esterne richiamate dai
principali standard di rendicontazione, rating di sostenibilità
internazionali e quadro normativo del settore di riferimento,
insieme all’analisi della documentazione interna, quali la
Dichiarazione Non Finanziaria 2024, le politiche e gli obiettivi
aziendali. Inoltre, sono stati svolti approfondimenti con i
responsabili delle funzioni chiave aziendali, che hanno fornito
una panoramica dettagliata delle attività svolte dal Gruppo,
con l’obiettivo di identificare eventuali rischi potenziali o
elementi di criticità non immediatamente evidenti connessi
agli aspetti di sostenibilità.
Questo approccio ha permesso di mappare nel dettaglio
gli impatti, i rischi e le opportunità per Sesa, considerando
l’intera catena del valore, nonché tutte le geografie,
attività e settori in cui opera il Gruppo. Gli approfondimenti
hanno permesso di raccogliere informazioni cruciali
per comprendere le dinamiche interne del Gruppo,
identificare i principali impatti, rischi e opportunità legati
alla sostenibilità ed ottenere informazioni utili ai fini della
loro valutazione.
2. Valutazione degli IRO: in questa seconda fase è
stata condotta una valutazione approfondita degli IRO
identificati nella fase precedente. La valutazione ha anche
112
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
contemplato una ulteriore revisione dei documenti interni,
delle normative rilevanti ed una validazione da parte delle
funzioni coinvolte nel processo. Infine, per validare i risultati
ottenuti, sono stati condotti incontri con il top management
del Gruppo. Tra i membri del top management coinvolti
figurano: tutti i responsabili delle funzioni coinvolte, il
Comitato di Sostenibilità e l’Amministratore Delegato del
Gruppo.
Si riporta di seguito un’illustrazione del metodo seguito
per l’analisi degli impatti, dei rischi e delle opportunità. La
valutazione è avvenuta su base qualitativa, attraverso un
processo di analisi e confronto svolto in sede di Comitato
Sostenibilità.
Materialità di impatto:
Nel definire gli impatti rilevanti del Gruppo verso persone
e ambiente sono state considerate tutte le attività svolte e le
relazioni commerciali più significative del Gruppo nonché le
eventuali peculiarità geografiche in cui Sesa opera, come
descritto nel paragrafo “SBM-1: Strategia, modello aziendale e
catena del valore”.
Gli impatti negativi sono stati valutati sulla base della loro
probabilità di accadimento e della loro gravità, data dalla
combinazione di portata, ambito e carattere di irrimediabilità.
Nello specifico: (i) la portata indica quanto è grave un impatto;
(ii) l’ambito indica l’estensione dell’impatto in termini di fasi e
geografia della catena del valore in cui si realizza, mentre il (iii)
carattere di irrimediabilità indica quanto è difficile rimediare ad
un impatto negativo.
Gli impatti positivi sono stati invece valutati sulla base della
loro probabilità di accadimento, nonché della loro portata e
dell’ambito in cui si generano. Gli impatti negativi e positivi,
potenziali ed attuali, sono stati inoltre valutati in base all’orizzonte
temporale in cui si possono verificare (breve, medio e lungo
termine).
Il monitoraggio degli impatti potenziali e attuali sull’ambiente
e sulle persone viene effettuato attraverso un’analisi continua
degli effetti delle azioni implementate. Queste azioni mirano
a mitigare gli impatti negativi e a promuovere quelli positivi.
Per maggiori dettagli, si rimanda alle corrispondenti sezioni
tematiche del bilancio.
Materialità finanziaria:
Sesa ha identificato e valutato i rischi e le opportunità legati a
tematiche di sostenibilità che generano o potrebbero generare
effetti finanziari a breve, medio e lungo termine, basandosi
sugli impatti definiti come rilevanti al termine dello svolgimento
della materialità di impatto. Il monitoraggio dei rischi e delle
opportunità viene effettuato attraverso un’analisi continua
degli effetti del contesto esterno sul business di Gruppo al
fine di identificare tempestivamente le potenziali minacce
e le opportunità emergenti. Questa valutazione considera
anche le dipendenze, ovvero i fattori esterni su cui il Gruppo
fa affidamento per svolgere le proprie attività, come fornitori
strategici, personale qualificato, clienti ed energia. Inoltre, tiene
conto delle azioni, come investimenti volti all’efficientamento
energetico, che il Gruppo attua per mitigare i propri impatti
negativi e/o massimizzare gli impatti positivi sulla sostenibilità.
La rilevanza dei rischi e delle opportunità è stata valutata
sulla base della probabilità di accadimento e della magnitudo
degli effetti finanziari e quindi prioritizzata sulla base di soglie
quantitative di rilevanza stabilite.
Come dettagliato in precedenza, il processo di selezione degli
IRO ha coinvolto il Risk Management, per un coordinamento
con il sistema di valutazione e gestione complessiva dei rischi
dell’impresa. L’ADR è stata in primis impostata e validata dal
Comitato Operativo Sostenibilità e, successivamente, dal
Comitato Sostenibilità e dal Consiglio di Amministrazione di
Sesa, in quanto parte della rendicontazione consolidata di
Sostenibilità. Inoltre, come descritto nel paragrafo “GOV-5:
Gestione del Rischio e Controlli Interni sulla Rendicontazione
di Sostenibilità” il Gruppo ha iniziato a definire i presidi di
controllo svolti dalla funzione Internal Audit sul processo di
rendicontazione e sulle principali tematiche ESG. Allo stesso
modo, il processo di individuazione, valutazione e gestione delle
opportunità è integrato nella gestione di rischi e opportunità
complessiva del Gruppo.
Non è possibile effettuare un confronto tra il processo di
valutazione di materialità e i risultati ottenuti rispetto al periodo
di rendicontazione precedente, in quanto fino all’anno di
rendicontazione 2024 Sesa era soggetta alla pubblicazione della
Dichiarazione non Finanziaria del Gruppo Sesa in coerenza con
le richieste dello Standard GRI della Global Reporting Initiative.
Sesa ha condotto internamente la valutazione e validazione
113
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
del processo di doppia materialità e, seguendo un approccio prudenziale, non sono state applicate ipotesi predefinite alla base
di tale processo. Il processo di doppia materialità ed i risultati ottenuti verranno rivisti su decisione aziendale in caso di
variazioni nel perimetro aziendale o in risposta alle evoluzioni normative.
Sintesi delle politiche e dei sistemi di gestione del Gruppo Sesa
Il Gruppo Sesa si impegna a garantire una condotta responsabile del business, attraverso l’adozione di politiche e procedure.
I parametri di applicazione delle politiche sono definiti secondo specifici processi di monitoraggio e rendicontazione, nonché
con la promozione dei relativi contenuti all’interno del Gruppo, mediante programmi di formazione. Il Gruppo Sesa promuove la
conoscenza delle politiche e procedure adottate attraverso lo sviluppo di programmi di formazione e sensibilizzazione relativi ai
contenuti e all’applicazione delle stesse.
Inoltre, le politiche, approvate dal Consiglio di Amministrazione e disponibili sul sito Sesa, esplicitano gli impegni del Gruppo e
disciplinano azioni e comportamenti in merito all’attività ed ai rapporti di business dell’organizzazione, a tutela del Gruppo e di tutti
gli stakeholder.
Viene riportata di seguito una sintesi delle principali politiche e sistemi di gestione adottati dal Gruppo:
Politiche e sistemi di gestione Riferimento ESRS tematico
Modello di organizzazione gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001
G1 Condotta delle imprese
S1 Forza lavoro propria
Organismo di Vigilanza e Internal Audit G1 Condotta delle imprese
Codice Etico
G1 Condotta delle imprese
S1 Forza lavoro propria
Whistleblowing
G1 Condotta delle imprese
S1 Forza lavoro propria
S2 Lavoratori nella catena del valore
S4 Consumatori e/o utilizzatori finali
Politica Ambientale E1 Cambiamenti climatici
Sistema di Gestione ISO 14001:2015 E1 Cambiamenti climatici
Sistema di Gestione UNI/PdR 125:2022 S1 Forza lavoro propria
Sistema di Gestione ISO 45001:2018 S1 Forza lavoro propria
Sistema di Gestione ISO 9001:2015 S4 Consumatori e/o utilizzatori finali
Le politiche ed i sistemi di gestione adottati trovano ampio approfondimento nei paragrafi di rendicontazione degli ESRS tematici.
ESRS 2 IRO-2: OBBLIGHI DI INFORMATIVA DEGLI ESRS OGGETTO DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
DELL’IMPRESA
Dopo aver illustrato, nel capitolo “ESRS 2 IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti”, il processo di identificazione degli IRO rilevanti e il modo in cui il Gruppo Sesa determina le informazioni
da divulgare riguardo agli IRO che ha valutato come rilevanti, si riportano di seguito gli obblighi di informativa cui il Gruppo ha
114
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Obbligo di informativa e/o elemento
d’informazione corrispondente
Obblighi da altri atti legislativi dell’UE
25
Informativa (capitolo)
ESRS 2 – Informazioni generali
BP-1 Criteri generali per la redazione delle
dichiarazioni sulla sostenibilità
BP1 - Criteri generali per la redazione delle
dichiarazioni sulla sostenibilità
BP-2 Informativa in relazione a circostanze
specifiche
BP-2 - Informativa in relazione a circostanze
specifiche
GOV-1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo
GOV-1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo
GOV-1 Diversità di genere nel consiglio,
paragrafo 21, lettera d)
SFRD: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13;
Benchmark regulation: Regolamento
delegato (UE) 2020/1816 della
Commissione
26
, allegato II
GOV-1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo
GOV-1 Percentuale di membri indipendenti
del CdA, paragrafo 21, lettera e)
Benchmark regulation: Regolamento
delegato (UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
GOV-1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di
amministrazione, direzione e controllo
dell’impresa e questioni di sostenibilità da
questi affrontate
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di
amministrazione, direzione e controllo
dell’impresa e questioni di sostenibilità da
questi affrontate
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza,
paragrafo 30
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni
sulla Rendicontazione di Sostenibilità
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni
sulla Rendicontazione di Sostenibilità
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena
del valore
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena
del valore
25. Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del
9.12.2019, pag. 1); Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento
(UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1); Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2016, sugli indici
usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/
UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1); Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per
il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
26. Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la
spiegazione nella dichiarazione sull’indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406
del 3.12.2020, pag. 1).
adempiuto nella redazione della Rendicontazione di Sostenibilità, inclusi gli elementi d’informazione derivanti da altri atti legislativi
dell’UE elencati nell’Appendice B dell’Allegato II della CSRD. L’elenco degli obblighi di informativa riporta anche i temi che sono
stati omessi in quanto ritenuti “non rilevanti” sulla base dei risultati dell’analisi di doppia materialità.
Elenco degli elementi d’informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell’UE:
115
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate
ad attività nel settore dei combustibili fossili,
paragrafo 40, lettera d), punto i)
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4;
Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE)
n. 575/2013; regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della Commissione
27
,
tabella 1 – Informazioni qualitative sul
rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni
qualitative sul rischio sociale;
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
Non materiale in quanto il Gruppo non è
coinvolto in attività collegate a quelle indicate
SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate
alla produzione di sostanze chimiche,
paragrafo 40, lettera d), punto ii)
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
SBM-1 Partecipazione ad attività connesse
ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d),
punto iii)
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14;
Benchmark regulation: Articolo 12,
paragrafo 1, del regolamento delegato (UE)
2020/1818
28
e allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate
alla coltivazione e alla produzione di tabacco,
paragrafo 40, lettera d), punto iv)
Benchmark regulation: Articolo 12, paragrafo
1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
e allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1816
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di
interessi
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di
interessi
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e
loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e
loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS
oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità
dell’impresa
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS
oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità
dell’impresa
[MDR-P] Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità rilevanti
[MDR-P] Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità rilevanti
Elenco degli elementi d’informazione di cui ai
principi trasversali e tematici derivanti da altri
atti legislativi dell’UE
Elenco degli elementi d’informazione di cui ai
principi trasversali e tematici derivanti da altri
atti legislativi dell’UE
ESRS E1 – Cambiamenti climatici
ESRS 2 GOV-3 E1 Integrazione delle
prestazioni in termini di sostenibilità nei
sistemi di incentivazione
ESRS 2 GOV-3 E1 Integrazione delle
prestazioni in termini di sostenibilità nei
sistemi di incentivazione
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
27. Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637
per quanto riguarda l’informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).
28. Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme
minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l’accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17)
116
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
E1-1 Piano di transizione per conseguire la
neutralità climatica entro il 2050, paragrafo
14
Normativa Europea sul Clima: Articolo 2,
paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione
dei cambiamenti climatici
E1-1 Imprese escluse dagli indici di
riferimento allineati con l’accordo di Parigi,
paragrafo 16, lettera g)
Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE)
n. 575/2013;
Benchmark regulation: Articolo 12, paragrafo
1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
Non rilevante in quanto il Gruppo non
rientra fra le imprese escluse dagli indici di
riferimento allineati con l’accordo di Parigi
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei
cambiamenti climatici e all’adattamento agli
stessi
E1-2 Politica
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in
materia di cambiamenti climatici
E1-3 Azioni
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei
cambiamenti climatici e all’adattamento agli
stessi
E1-4 Obiettivi
E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di
GHG, paragrafo 34
SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4;
Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE)
n.575/2013;
Benchmark regulation: Articolo 6 del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
E1-4 Obiettivi
E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5 Consumo di energia e mix energetico
E1-5 Consumo di energia da combustibili
fossili disaggregato per fonte (solo settori ad
alto impatto climatico), paragrafo 38
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e
allegato I, tabella 2, indicatore n. 5
E1-5 Consumo di energia e mix energetico
E1-5 Consumo di energia e mix energetico,
paragrafo 37
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 E1-5 Consumo di energia e mix energetico
E1-5 Intensità energetica associata con
attività in settori ad alto impatto climatico,
paragrafi da 40 a 43
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 E1-5 Consumo di energia e mix energetico
E1-6 Emissioni lorde di GHG Scope 1, 2, 3
ed emissioni totali di GHG
E1-6 Emissioni lorde di GHG Scope 1, 2, 3
ed emissioni totali di GHG
E1-6 Emissioni lorde di GHG Scope 1, 2, 3
ed emissioni totali di GHG, paragrafo 44
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1
e 2;
Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE)
n. 575/2013;
Benchmark regulation: Articolo 5, paragrafo
6, Articolo 6 e Articolo 8, paragrafo 1 del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
E1-6 Emissioni lorde di GHG Scope 1, 2, 3
ed emissioni totali di GHG
E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES,
paragrafi da 53 a 55
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3;
Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE)
n. 575/2013;
Benchmark regulation: Articolo 8, paragrafo
1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
E1-6 Emissioni lorde di GHG Scope 1, 2, 3
ed emissioni totali di GHG
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di
mitigazione delle emissioni di GHG finanziati
con crediti di carbonio
Emerso come non materiale dall’analisi di
doppia rilevanza 2025
117
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
E1-7 Assorbimenti di GHG e crediti di
carbonio, paragrafo 56
Normativa Europea sul Clima: Articolo 2,
paragrafo 1, del
regolamento (UE) 2021/1119
Emerso come non materiale dall’analisi di
doppia rilevanza 2025
E1-8 Fissazione del prezzo interno del
carbonio
Emerso come non materiale dall’analisi di
doppia rilevanza 2025
E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di
transizione rilevanti e potenziali opportunità
legate al clima
Per l’anno fiscale 2025, che corrisponde al
primo anno di preparazione del bilancio di
sostenibilità ai sensi degli ESRS, il Gruppo
Sesa ha deciso di avvalersi dell’opzione
di phase-in in relazione alla divulgazione
degli effetti finanziari attesi di rischi fisici e di
transizione rilevanti e potenziali opportunità
legate al clima
E1-9 Esposizione del portafoglio dell’indice
di riferimento verso rischi fisici legati al clima,
paragrafo 66
Benchmark regulation: Allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1818 e
allegato II del regolamento delegato (UE)
2020/1816
E1-9 Disaggregazione degli importi monetari
per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo
66, lettera a)
E1-9 Posizione delle attività significative a
rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera
c)
Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE)
n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento
di esecuzione (UE) 2022/2453 della
Commissione
E1-9 Ripartizione del valore contabile dei
suoi attivi immobiliari per classi di efficienza
energetica, paragrafo 67, lettera c)
Pillar 3: Articolo 449a del regolamento (UE)
n. 575/2013; punto 34 del regolamento
di esecuzione (UE) 2022/2453 della
Commissione
E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a
opportunità legate al clima, paragrafo 69
Regolamento Europeo sul Clima: Allegato II
del regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS E2 - Inquinamento
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
Tutti i DRs
A valle dell’analisi di doppia rilevanza, la
tematica non è stata identificata come
materiale. Per tale motivo, tutti i Disclosure
Requirement relativi al presente topical
Standard non sono oggetto di disclosure, ad
eccezione del DR IRO-1, così come previsto
dall’ESRS 2, Appendice C
ESRS E3 – Acqua e risorse marine
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
Tutti i DRs
A valle dell’analisi di doppia rilevanza, la
tematica non è stata identificata come
materiale. Per tale motivo, tutti i Disclosure
Requirement relativi al presente topical
Standard non sono oggetto di disclosure, ad
eccezione del DR IRO-1, così come previsto
dall’ESRS 2, Appendice C
ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
118
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Tutti i DRs
A valle dell’analisi di doppia rilevanza, la
tematica non è stata identificata come
materiale. Per tale motivo, tutti i Disclosure
Requirement relativi al presente topical
Standard non sono oggetto di disclosure, ad
eccezione del DR IRO-1, così come previsto
dall’ESRS 2, Appendice C
ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
Tutti i DRs
A valle dell’analisi di doppia rilevanza, la
tematica non è stata identificata come
materiale. Per tale motivo, tutti i Disclosure
Requirement relativi al presente topical
Standard non sono oggetto di disclosure, ad
eccezione del DR IRO-1, così come previsto
dall’ESRS 2, Appendice C
ESRS S1 – Forza lavoro propria
ESRS 2 SBM-2 S1 Interessi e opinioni dei
portatori di interessi
SBM – 2 Interessi e opinioni dei portatori di
interessi
ESRS 2 SBM-3 S1 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3 S1 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello
aziendale
ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro forzato,
paragrafo 14, lettera f)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13
ESRS 2 SBM-3 S1 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro minorile,
paragrafo 14, lettera g)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12
ESRS 2 SBM-3 S1 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro
propria
S1-1 Politiche
S1-1 Impegni politici in materia di diritti
umani, paragrafo 20
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
S1-1 Politiche
S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza
sulle questioni oggetto delle convenzioni
fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione
internazionale del lavoro, paragrafo 21
SFDR: Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato II
S1-1 Politiche
S1-1 Procedure e misure per prevenire la
tratta di esseri umani, paragrafo 22
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 S1-1 Politiche
S1-1 Politica di prevenzione o sistema di
gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo
23
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 S1-1 Politiche
S1-2 Processi di coinvolgimento dei
lavoratori propri e dei rappresentanti dei
lavoratori in merito agli impatti
S1-2 Processi di coinvolgimento dei
lavoratori propri e dei rappresentanti dei
lavoratori in merito agli impatti
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono ai lavoratori
propri di sollevare preoccupazioni
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono ai lavoratori
propri di sollevare preoccupazioni
S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/
delle denunce, paragrafo 32, lettera c)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono ai lavoratori
propri di sollevare preoccupazioni
119
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza
lavoro propria e approcci per la mitigazione
dei rischi rilevanti e il perseguimento di
opportunità rilevanti in relazione alla forza
lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
S1-4 Azioni
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli
impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi
e delle opportunità rilevanti
S1-5 Obiettivi
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti
dell’impresa
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti
dell’impresa
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non
dipendenti nella forza lavoro propria
dell’impresa
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non
dipendenti nella forza lavoro propria
dell’impresa
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva
e dialogo sociale
S1-10 Salari adeguati
S1-9 Metriche della diversità S1-9 Metriche della diversità
S1-10 Salari adeguati S1-10 Salari adeguati
S1-11 Protezione sociale S1-11 Protezione sociale
S1-12 Persone con disabilità S1-12 Persone con disabilità
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo
delle competenze
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo
delle competenze
S1-14 Metriche di salute e sicurezza S1-14 Metriche di salute e sicurezza
S1-14 Numero di decessi e numero e tasso
di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88,
lettere b) e c)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 S1-14 Metriche di salute e sicurezza
S1-14 Numero di giornate perdute a causa
di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie,
paragrafo 88, lettera e)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 S1-14 Metriche di salute e sicurezza
S1-15 Metriche dell’equilibrio tra vita
professionale e vita privata
S1-15 Metriche dell’equilibrio tra vita
professionale e vita privata
S1-16 Metriche di retribuzione (divario
retributivo e retribuzione totale)
S1-16 Metriche di retribuzione (divario
retributivo e retribuzione totale)
S1-16 Divario retributivo di genere non
corretto, paragrafo 97, lettera a)
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12
S1-16 Metriche di retribuzione (divario
retributivo e retribuzione totale)
S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore
dell’amministratore delegato, paragrafo 97,
lettera b)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8
S1-16 Metriche di retribuzione (divario
retributivo e retribuzione totale)
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in
materia di diritti umani
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in
materia di diritti umani
S1-17 Incidenti legati alla discriminazione,
paragrafo 103, lettera a)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in
materia di diritti umani
120
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
S1-17 Mancato rispetto dei principi guida
delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani
e OCSE, paragrafo 104, lettera a)
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e
allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
Benchmark regulation: Allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1816 e
articolo 12, paragrafo 1, del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in
materia di diritti umani
ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore
ESRS 2 SBM-2 S2 Interessi e opinioni dei
portatori di interessi
SBM – 2 Interessi e opinioni dei portatori di
interessi
ESRS 2 SBM-3 S2 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3 S2 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3 S2 Grave rischio di lavoro
minorile o di lavoro forzato nella catena del
lavoro, paragrafo 11, lettera b)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatori n. 12
e 13
ESRS 2 SBM-3 S2 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella
catena del valore
S2-1 Politiche
S2-1 Impegni politici in materia di diritti
umani, paragrafo 17
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
S2-1 Politiche
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella
catena del valore, paragrafo 18
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11
e 4
S2-1 Politiche
S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle
Nazioni Unite su imprese e diritti umani e
delle linee guida dell’OCSE, paragrafo 19
SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10;
Benchmark regulation: Allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1816 e
articolo 12, paragrafo 1, del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
S2-1 Politiche
S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza
sulle questioni oggetto delle convenzioni
fondamentali da 1 a 8 dell’Organizzazione
internazionale del lavoro, paragrafo 19
Benchmark regulation: Regolamento
delegato (UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
S2-1 Politiche
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei
lavoratori nella catena del valore in merito
agli impatti
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei
lavoratori nella catena del valore in merito
agli impatti
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono ai lavoratori
nella catena del valore di esprimere
preoccupazioni
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono ai lavoratori
nella catena del valore di esprimere
preoccupazioni
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i
lavoratori nella catena del valore e approcci
per la gestione dei rischi rilevanti e il
conseguimento di opportunità rilevanti per
i lavoratori nella catena del valore, nonché
efficacia di tali azioni
S2-4 Azioni
S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti
umani nella sua catena del valore a monte e
a valle, paragrafo 36
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 S2-4 Azioni
121
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli
impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi
e delle opportunità rilevanti
S2-5 Obiettivi
ESRS S3 – Comunità interessate
ESRS 2 SBM-2 S4 Interessi e opinioni dei
portatori di interessi
Emerso come non materiale dall’analisi di
doppia rilevanza 2025
ESRS 2 SBM-3 S4 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
Emerso come non materiale dall’analisi di
doppia rilevanza 2025
Tutti i DRs
Emerso come non materiale dall’analisi di
doppia rilevanza 2025
ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori nali
ESRS 2 SBM-2 S4 Interessi e opinioni dei
portatori di interessi
SBM – 2 Interessi e opinioni dei portatori di
interessi
ESRS 2 SBM-3 S4 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3 S4 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello
aziendale
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e
agli utilizzatori finali
S4-1 Politiche
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e
agli utilizzatori finali, paragrafo 16
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
S4-1 Politiche
S4-2 Processi di coinvolgimento dei
consumatori e degli utilizzatori finali in merito
agli impatti
S4-2 Processi di coinvolgimento dei
consumatori e degli utilizzatori finali in merito
agli impatti
S4-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono
ai consumatori e agli utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni
S4-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono
ai consumatori e agli utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni
S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i
consumatori e gli utilizzatori finali e approcci
per la mitigazione dei rischi rilevanti e il
conseguimento di opportunità rilevanti in
relazione ai consumatori e agli utilizzatori
finali, nonché efficacia di tali azioni
S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i
consumatori e gli utilizzatori finali e approcci
per la mitigazione dei rischi rilevanti e il
conseguimento di opportunità rilevanti in
relazione ai consumatori e agli utilizzatori
finali, nonché efficacia di tali azioni
S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti
umani, paragrafo 35
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 S4-4 Azioni
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli
impatti rilevanti negativi, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi
e delle opportunità rilevanti (consumatori e
utilizzatori finali)
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli
impatti rilevanti negativi, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi
e delle opportunità rilevanti (consumatori e
utilizzatori finali)
ESRS G1 – Condotta delle imprese
ESRS 2 GOV-1 G1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV-1 G1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 IRO-1 G1 Descrizione dei processi
per individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti
ESRS 2 IRO-1 G1 Descrizione dei processi
per individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti
G1-1 Politiche in materia di cultura d’impresa
e condotta delle imprese
G1-1 Politiche in materia di cultura d’impresa
e condotta delle imprese
122
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro
la corruzione, paragrafo 10, lettera b)
SFDR Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15
G1-1 Politiche in materia di cultura d’impresa
e condotta delle imprese
G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo
10, lettera d)
SFDR Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6
G1-1 Politiche in materia di cultura d’impresa
e condotta delle imprese
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
ESRS G1-2 Gestione dei rapporti con i
fornitori
G1-3 Prevenzione e individuazione della
corruzione attiva e passiva
G1-3 Prevenzione e individuazione della
corruzione attiva e passiva
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o
passiva
G1-4 Casi di corruzione attiva o passiva
G1-4 Ammende initte per violazioni delle
leggi contro la corruzione attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera a)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17;
Benchmark regulation: Allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1816
G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e
passiva, paragrafo 24, lettera b)
SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16
G1-5 Inuenza politica e attività di lobbying
Emerso come non materiale dall’analisi di
doppia rilevanza 2025
G1-6 Prassi di pagamento
Emerso come non materiale dall’analisi di
doppia rilevanza 2025
Gli elementi d’informazione derivanti da altri atti legislativi
dell’UE risultano non rilevanti.
Come dettagliato nella tabella sopra, in base ai risultati
dell’analisi di doppia materialità, Sesa ha concluso che i
seguenti ESRS tematici risultano non rilevanti per il
Gruppo: inquinamento (ESRS E2), acqua e risorse marine
(ESRS E3), tutela della biodiversità e degli ecosistemi (ESRS
E4), uso di risorse ed economia circolare (ESRS E5) e
comunità locali (ESRS S3). Nello specifico i temi ambientali
legati all’inquinamento, all’acqua e alle risorse marine, alla
tutela della biodiversità e degli ecosistemi e all’uso di risorse
ed economia circolare non saranno rendicontati dal Gruppo in
quanto non considerati materiali per il business, per la catena
del valore e per le relazioni commerciali poste in essere. La
valutazione è coerente con la natura delle attività del Gruppo
Sesa, che opera nel settore dei servizi IT e della consulenza
tecnologica, caratterizzato da un impatto ambientale
indiretto generalmente limitato e non significativo. In
particolare, gli impatti legati alle tematiche sopra riportate si
generano principalmente lungo la catena del valore nelle fasi
di estrazione delle materie prime e di produzione di hardware
e strumenti informatici impiegati nelle attività operative
del Gruppo. Questi impatti potrebbero comportare effetti
potenziali sull’inquinamento, sul consumo di risorse idriche,
sulla biodiversità, sull’uso delle risorse e sulla gestione dei
rifiuti. Tuttavia, tali impatti sono stati considerati non rilevanti,
tenuto conto dei volumi acquistati, della limitata percentuale
di coinvolgimento della catena di fornitura e della probabilità
di accadimento degli stessi. Analogamente, considerando la
natura del business del Gruppo, non sono emersi impatti legati
alle comunità locali, intesi come effetti sui diritti economici,
sociali e culturali, effetti sui diritti politici e civili e diritti specifici.
MDR-P: POLITICHE ADOTTATE PER GESTIRE QUESTIONI
DI SOSTENIBILITÀ RILEVANTI
Il Gruppo Sesa ha sviluppato politiche per ciascun tema
significativo, con l’intento di gestire gli IRO rilevanti. La
responsabilità principale per l’attuazione di tali politiche è
affidata al Consiglio di Amministrazione ed all’Amministratore
Delegato, principale figura di alto livello all’interno del Gruppo,
la quale effettua un monitoraggio costante dell’efficacia delle
stesse. Le politiche specifiche relative ai vari aspetti della
sostenibilità sono descritte in dettaglio nelle sezioni successive,
offrendo una visione chiara e completa dell’impegno del
Gruppo Sesa nei confronti della sostenibilità.
123
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Politica
ESRS
Materiali
Contenuti Principali
Ambito di
Applicazione
Responsabile
della Policy
Norme di
riferimento
Canali di condivisione
Codice Etico
S1, S2,
S4, G1
Il Codice è stato redatto per
garantire che i valori etici
fondamentali del Gruppo Sesa
siano chiaramente definiti e
costituiscano la base della
cultura aziendale, nonché lo
standard di comportamento
per tutti i Collaboratori del
Gruppo nella conduzione delle
loro attività. I principi etici
fondamentali per il Gruppo
includono: professionalità
e fiducia, legalità e onestà
nelle attività svolte, nel pieno
rispetto della normativa
vigente, imparzialità,
rispetto della diversità
e non discriminazione,
prevenzione di potenziali
conitti di interesse, e
correttezza e trasparenza
in tutte le azioni intraprese
dai destinatari del Codice. Il
Codice Etico esplicita inoltre
le regole comportamentali
che definiscono i rapporti di
Sesa con i propri stakeholder.
In esso sono descritti anche
i rapporti con autorità e
istituzioni pubbliche. I rapporti
con le istituzioni si fondano su
principi di liceità, trasparenza,
chiarezza e correttezza,
nel rispetto della normativa
vigente.
Tutti gli
stakeholder
del Gruppo
Consiglio di
Amministrazione,
CEO
-
Sito Web di Gruppo e
Intranet aziendale
Politica di
Whistleblowing
S1, S2,
S4, G1
Il Gruppo dispone di un
sistema di whistleblowing
attivo in tutti i Paesi in
cui opera, che consente
la segnalazione di
comportamenti illeciti o in
contrasto con il Codice Etico
e/o le Policy di Gruppo.
La Whistleblowing Policy,
introdotta per garantire la
segnalazione tempestiva
e sicura di comportamenti
scorretti, accetta segnalazioni
sia dai dipendenti sia
da stakeholder esterni,
garantendo anonimato e
riservatezza. La Segnalazione
può essere inviata attraverso
piattaforma informatica
dedicata. Durante le
verifiche sulla veridicità
della Segnalazione ricevuta,
il Segnalante può essere
contattato dall’Organismo
di Vigilanza per richiedere
eventuali informazioni
aggiuntive che potrebbero
essere necessarie.
Tutti gli
stakeholder
del Gruppo
Organismo
di Vigilanza,
Consiglio di
Amministrazione,
CEO, Organi di
Controllo
Direttiva UE
2019/1937
Sito Web di Gruppo e
Intranet aziendale
124
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Politica di
Responsabilità
Sociale
S1, S2,
G1
Documento che definisce
come il Gruppo si impegna
a gestire le proprie attività
tenendo conto dell’impatto su
tutti i portatori di interesse.
Tutti gli
stakeholder
del Gruppo
Consiglio di
Amministrazione,
CEO
SA8000,
dichiarazione
universale dei
diritti umani,
principi guida
su imprese e
diritti umani,
convenzioni
dell’ILO
Sito Web di Gruppo e
Intranet aziendale
Politica
Ambientale
E1
Nella policy ambientale sono
delineate le linee di indirizzo
per il monitoraggio e la
riduzione degli impatti che le
attività aziendali generano
sull’ambiente, includendo
anche gli aspetti legati ai
consumi e alle emissioni.
Tutti gli
stakeholder
del Gruppo
Consiglio di
Amministrazione,
CEO, CSO
GHG
Protocol, ISO
14001
Sito Web di Gruppo e
Intranet aziendale
Politica per
la Parità di
Genere
S1, S2,
S4, G1
Documento con il quale
il Gruppo si impegna a
garantire che tutte le persone,
indipendentemente dal loro
sesso o genere, abbiano
le stesse opportunità e
siano trattate con equità. La
finalità è quella di favorire e
promuovere la parità di genere
e valorizzare le diversità e
supportare l’empowerment
femminile.
Tutti gli
stakeholder
del Gruppo
Consiglio di
Amministrazione,
CEO
PDR 125
Sito Web di Gruppo e
Intranet aziendale
Regolamento
sull’utilizzo
dei sistemi
informativi,
degli applicativi
aziendali e
delle risorse
informatiche
del Gruppo
Sesa
S4
Il Regolamento contiene
prescrizioni vincolanti per il
corretto utilizzo dei sistemi
informativi, degli applicativi
aziendali e degli asset fisici
da parte del personale
dipendente e fornisce istruzioni
parimenti vincolanti relative al
trattamento di dati personali
effettuato dal medesimo
personale aziendale.
Tutto il
Gruppo
DPO GDPR Intranet aziendale
Procedura
di Gestione
degli Incidenti
Informatici
Gruppo Sesa
e Procedura
Gestione e
Segnalazione
Evento
Data Breach
S4
Procedure del Gruppo
Sesa che disciplinano
congiuntamente
l’identificazione, l’analisi, il
contenimento e la risoluzione
degli incidenti di sicurezza,
nonché la gestione delle
violazioni di dati personali,
assicurando una risposta
tempestiva, la tracciabilità
degli eventi e la conformità ai
requisiti normativi, inclusi quelli
previsti dal GDPR.
Tutto il
Gruppo
COO
ISO 27001,
GDPR, Data
Protection
Act
Intranet aziendale
Documento di
Valutazione dei
Rischi (DVR) -
Sesa
S1, S2
Documento che descrive le
norme attuative in grado di
garantire i più elevati livelli di
protezione della salute e della
sicurezza sul luogo di lavoro,
in conformità con le normative
locali. I destinatari sono i
lavoratori di Sesa, i fornitori ed
i clienti che ne fanno richiesta.
Dipendenti e
fornitori del
Gruppo
RSPP, Datore di
Lavoro
Decreto
Legislativo
81/08, ISO
45001
Intranet aziendale
125
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
4.2 Informazioni Ambientali
INFORMATIVA A NORMA DELL’ARTICOLO 8 DEL
REGOLAMENTO (UE) 2020/852 (REGOLAMENTO SULLA
TASSONOMIA)
Il Regolamento (UE) sulla Tassonomia Europea 2020/852 (di
seguito anche “Regolamento”, “Tassonomia” o “Tassonomia
Europea”) è entrato in vigore il 12 luglio 2020, con lo scopo di
definire un framework di riferimento per la classificazione delle
attività economiche considerate sostenibili. La Commissione
europea ha definito uno specifico sistema di classificazione
volto a identificare le attività economiche sostenibili dal punto
di vista ambientale, quale fattore abilitante per supportare gli
investimenti sostenibili e per adottare le indicazioni del Green
Deal europeo. Fornendo appropriate informazioni circa le
attività economiche che possono essere considerate sostenibili
dal punto di vista ambientale, si vuole rafforzare il tema della
sicurezza e della trasparenza per gli investitori, proteggere
gli investitori privati dal fenomeno del c.d. greenwashing,
supportare le aziende nel pianificare la transizione, mitigare
la frammentazione del mercato e, infine, colmare il gap degli
investimenti sostenibili.
Il Regolamento introduce un sistema di classificazione unico
a livello comunitario per l’identificazione di attività economiche
ecosostenibili. La normativa prevede che, per stabilire se
un’attività sia ecosostenibile o meno, essa deve contribuire
al raggiungimento di uno o più dei seguenti sei obiettivi
ambientali: mitigazione del cambiamento climatico (CCM);
adattamento al cambiamento climatico (CCA); uso sostenibile
e protezione delle risorse idriche e marine (WTR); transizione
verso l’economia circolare, con riferimento anche a riduzione e
riciclo dei rifiuti (CE); prevenzione e riduzione dell’inquinamento
(PPC); protezione e ripristino della biodiversità e della salute
degli ecosistemi (BIO).
Pertanto, un’attività economica è definita sostenibile dal punto
di vista ambientale se: (i) contribuisce in modo sostanziale
al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali; (ii)
non arreca un danno significativo a nessuno degli obiettivi
ambientali (Do No Significant Harm - DNSH); (iii) è svolta nel
rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.
Nel luglio 2018 la Commissione europea ha istituito un gruppo
di esperti tecnici (Technical Expert Group - TEG) sulla finanza
sostenibile, con lo scopo di sviluppare raccomandazioni per
definire i criteri di screening tecnico per le attività economiche
che possono contribuire in maniera sostanziale alla mitigazione
o all’adattamento ai cambiamenti climatici senza creare danni
significativi agli altri quattro obiettivi ambientali. Sulla base
del contributo del TEG e di un’ampia gamma di stakeholder e
istituzioni, il regolamento sulla Tassonomia è stato pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 22 giugno 2020
ed è entrato in vigore il 12 luglio dello stesso anno.
A partire da gennaio 2022 le società soggette all’obbligo di
pubblicazione della Dichiarazione consolidata di carattere
non finanziario (DNF) devono rendere pubblica la quota dei
loro ricavi, delle spese in conto capitale (Capex) e delle spese
operative (Opex) che si qualificano come sostenibili dal punto
di vista ambientale. Il regolamento sulla Tassonomia conferisce
inoltre alla Commissione europea il potere di adottare atti
delegati e atti volti a specificare in che modo le autorità
competenti e gli operatori di mercato debbano ottemperare
agli obblighi previsti dal regolamento.
Sesa ha accolto favorevolmente lo sviluppo della Tassonomia
dell’Unione europea, in quanto fornirà un linguaggio
comune a tutti gli stakeholder, con un focus particolare sulla
decarbonizzazione dell’economia europea entro il 2050.
Nello specifico, oggi la Tassonomia identifica 13 settori che
includono un totale di oltre 100 attività economiche, di cui 86
possono fornire un contributo sostanziale sia all’obiettivo di
mitigazione sia di adattamento al cambiamento climatico, 8
solo alla mitigazione e 15 solo all’adattamento. In relazione
all’esercizio al 30 aprile 2025, le imprese non finanziarie
soggette al Regolamento, come Sesa, sono tenute a pubblicare
un’informativa relativa alle attività economiche ammissibili e
allineate alla Tassonomia, con riferimento ai primi due obiettivi
climatici, e agli indicatori quantitativi di prestazione economica
(KPI) – ossia le quote di fatturato, spese in conto capitale
(CapEx) e spese operative (OpEx) – ad esse riconducibili
Analisi di ammissibilità e allineamento
In linea con quanto iniziato nel corso dell’esercizio precedente,
per l’esercizio al 30 aprile 2025, Sesa ha aggiornato l’analisi di
ammissibilità finalizzata a determinare le attività esercitate dal
Gruppo che trovano riscontro con quelle elencate e descritte
negli allegati I e II del Climate Delegated Act – rispettivamente
dedicati agli obiettivi climatici di mitigazione e adattamento.
126
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Inoltre, l’azienda ha anche analizzato le eventuali attività
ammissibili con riferimento a CapEx (Annex 1 del Regolamento
Delegato (UE) 2021/2178, par. 1.1.2.2 punto (c)) e OpEx
(Annex 1 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, par.
1.1.3.2 punto (c)) relativi all’acquisto di prodotti derivanti da
attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia e a
singole misure che consentono alle attività obiettivo di ridurre il
proprio profilo emissivo.
Tale analisi ha portato all’individuazione delle seguenti attività
ammissibili per l’obiettivo della mitigazione del cambiamento
climatico (Annex I del Climate Delegated Act):
• 4.1 Produzione di energia elettrica mediante
tecnologia solare fotovoltaica. Sono risultate parte
integrante dell’attività l’installazione, la manutenzione e la
riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili attività
svolte da P.M. Service SpA, GreenSun Srl, Green4Tech
Srl, GreenSun Adria, GreenSun East Europe, Sebic Srl;
• 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti. Con riferimento
ai CapEx relativi agli interventi volti a recuperare e a
ripristinare edifici di proprietà o in locazione;
• 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di
dispositivi per l’efficienza energetica. Nel corso
dell’esercizio sono stati realizzati interventi per aumentare
l’efficienza energetica degli impianti di Gruppo;
• 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse.
Le attività di elaborazione dei dati, hosting e le attività
connesse, ovvero la memorizzazione, gestione,
movimento, controllo, visualizzazione, commutazione,
interscambio, trasmissione o elaborazione di dati
attraverso i centri di dati, compreso l’Edge Computing
sono una parte significativa del business del Gruppo
Sesa. Tra queste rientrano le vendite di servizi, soluzioni
IT e software di edge computing, security e collaboration
del Settore ICT VAS e del Settore SSI, nonché le attività
riconducibili alle piattaforme digitali del Settore Business
Services.
Con l’obiettivo di valutarne l’allineamento, le attività considerate
come ammissibili son state valutate secondo i criteri di vaglio
tecnico.
Criteri di contributo sostanziale
Ai fini della valutazione di allineamento, per ciascuna
delle attività economiche considerate ammissibili è stata
verificata la conformità ai criteri di contributo sostanziale,
definiti nell’Allegato I e II del Climate Delegated Act, al fine
di determinare il contributo sostanziale di ciascuna attività
al raggiungimento degli obiettivi climatici di mitigazione e
adattamento.
Attività 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
Come già descritto sopra, il Gruppo svolge attività che
corrispondono alla descrizione dell’attività, presente
nell’Allegato I del Climate Delegated Act (mitigazione del
cambiamento climatico), 8.1 - Elaborazione dei dati, hosting
e attività connesse - e pertanto considerate, ai fini di questa
analisi, ammissibili. Tuttavia, la successiva verifica dei criteri
di contributo sostanziale è risultata di difficile applicazione. Per
tale ragione, secondo un approccio conservativo e prudenziale,
il Gruppo ha considerato tale attività non allineata ai criteri di
contributo sostanziale.
Attività 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti
Con riferimento alle spese in conto capitale relative agli
interventi volti a recuperare e a ripristinare edifici di proprietà
o in locazione, il rispetto dei criteri di contributo sostanziale
prevede che la ristrutturazione degli edifici sia conforme ai
requisiti applicabili per le ristrutturazioni di importo rilevante, o in
alternativa che porti ad una riduzione del fabbisogno di energia
primaria di almeno il 30%. Per questo anno di rendicontazione,
secondo un approccio conservativo e prudenziale, in assenza
di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione
del rispetto del criterio, il Gruppo ritiene l’attività non allineata
ai criteri di contributo sostanziale.
Criteri di Do Not Significant Harm (DNSH)
I criteri DNSH definiscono le condizioni secondo le quali le
attività sono svolte senza arrecare un danno agli altri obiettivi
ambientali. Questi criteri possono consistere in prescrizioni
puntuali oppure in criteri generali “ricorrenti”. Nel primo caso, i
requisiti hanno carattere specifico sull’attività oggetto di analisi
e impongono verifiche circoscritte. I criteri ricorrenti, invece,
sono delineati nelle cinque Appendici riportate ad integrazione
degli allegati I e II del Climate Delegated Act e rimandano, per
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
lo più, al rispetto di norme europee o nazionali o all’esecuzione
di attività di assessment.
Attività 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
Con riferimento all’attività 8.1, l’Allegato II del Climate
Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto ad altri tre
obiettivi: adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile
e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione
verso un’economia circolare. In riferimento all’attività di
elaborazione dati, in assenza di elementi sufficienti a
permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri,
secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo
ritiene l’attività non allineata a tali criteri
Attività 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti
Per l’attività 7.2 per l’obiettivo di mitigazione del cambiamento
climatico, il Regolamento prevede criteri di DNSH rispetto
agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici, di uso
e protezione delle acque e delle risorse marine, di transizione
verso un’economia circolare e prevenzione e riduzione
dell’inquinamento. Con riferimento agli interventi svolti nel
corso dell’esercizio al 30 aprile 2025 sugli edifici di proprietà o
in locazione, secondo un approccio conservativo e prudenziale,
in assenza di elementi sufficienti da permettere una completa
valutazione del rispetto del criterio, il Gruppo ritiene l’attività
non allineata.
Garanzie minime di salvaguardia
Infine, il Gruppo ha analizzato il proprio grado di adesione
ai principi richiamati dell’Articolo 18 del Regolamento, che
definisce le misure minime di salvaguardia (“Minimum
Safeguards”) volte a garantire che un’attività economica sia
svolta nel rispetto dei diritti umani e del lavoro in linea con
le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali
e con i Principi guida dell’ONU su imprese e diritti umani,
compresi quelli stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali
dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), e dalla
Carta internazionale dei diritti dell’uomo. ll Gruppo ha quindi
effettuato un’analisi degli elementi esplicitati nei documenti
richiamati nell’Articolo 18, anche sulla base delle indicazioni
fornite dalla Platform on Sustainable Finance, verificando il
livello di presidio in essere in tema di diritti umani, interessi
del consumatore, corruzione, concorrenza e fiscalità. Inoltre, è
stato analizzato il rispetto delle salvaguardie minime da parte
dei fornitori del Gruppo.
Il Gruppo si è dotato di strumenti rivolti alla promozione del
rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, sia internamente
che esternamente l’organizzazione. Tra queste rientrano:
• Codice Etico: con cui il Gruppo si impegna a garantire
il rispetto dei principi e dei valori per un business etico in
conformità alla normativa vigente e a favorire pertanto la
responsabilità morale e sociale che tutto il Gruppo deve
assumere nei confronti dei propri stakeholder, interni ed
esterni al Gruppo.
• Modello di organizzazione 231: insieme di protocolli, che
regolano e definiscono la struttura aziendale e la gestione
dei suoi processi sensibili ai sensi del D. Lgs. 231/20021,
il Gruppo si impegna a regolare e approfondire la gestione
dei temi legati ai diritti umani e la governance aziendale.
All’interno di esso si colloca in particolare la procedura
di whistleblowing per la segnalazione di potenziali
comportamenti che violano il Codice Etico, il Codice Etico
stesso, l’identificazione dell’OdV (organismo di Vigilanza)
e l’insieme delle procedure specifiche per le aree sensibili
a rischio di reato.
Sesa, oltre ad agire nel rispetto delle normative nazionali
vigenti nei paesi in cui il Gruppo opera, svolge le proprie attività
perseguendo una crescita sostenibile e inclusiva, operando
in linea con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le
Convenzioni ILO e i principi emanati dal Global Compact delle
Nazioni Unite (United Nations Global Compact) cui ha aderito.
Si segnala che al 30 aprile 2025 non si sono registrate
non conformità relative alle tematiche di diritti umani,
concorrenza, corruzione e fiscalità, né sono stati ricevuti
reclami da clienti.
Sulla base degli strumenti e delle misure adottate dal Gruppo
con riferimento agli aspetti legati alle garanzie minime
sociali, Sesa considera le attività svolte direttamente (8.1
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse) allineate ai
criteri di minimum safeguards. Diversamente, Sesa, secondo
un approccio conservativo e prudenziale, non ritiene sufficienti
le attuali pratiche in essere sulla catena di fornitura per poter
considerare allineate ai criteri di minimum safeguards le attività
relative all’acquisto di prodotti derivanti da attività economiche
ammissibili e allineate alla tassonomia e a singole misure che
consentono alle attività obiettivo di ridurre il proprio profilo
emissivo (7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti).
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
METODOLOGIA DI CALCOLO DEI KPI
Gli allegati del Disclosure Delegated Act (EU) 2021/2178 (di seguito “Disclosure Delegated Act”) richiedono di calcolare la
percentuale di Turnover, CapEx ed OpEx associati ad attività ammissibili ed allineate. Per rispondere a tale obbligo normativo,
come indicato nei paragrafi precedenti, il Gruppo ha individuato le proprie attività ammissibili e, una volta valutate quali di esse
fossero in linea con i criteri di allineamento, ha calcolato i tre KPI previsti dal Regolamento.
I paragrafi successivi presentano in dettaglio le analisi svolte per rispondere ai requisiti informativi del Disclosure Delegated Act,
dettagliando le metodologie applicate e le voci contabili considerate ai fini del calcolo dei tre KPI. I dati di bilancio utilizzati per la
determinazione delle quote sono quelli estratti dal Bilancio integrato del Gruppo Sesa al 30 aprile 2025.
Fatturato
In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di fatturato, il Gruppo ha considerato i seguenti valori:
• denominatore: fatturato netto derivante dalla prestazione di servizi previa deduzione degli sconti sulle vendite e delle imposte
sul valore aggiunto direttamente connessi al fatturato. Al fine di evitare ogni possibile double counting, le partite intercompany
sono state elise e non concorrono alla determinazione del KPI.
• numeratore: la quota parte del fatturato netto (considerato per il calcolo del denominatore) associata ad attività ammissibili
e allineate alla Tassonomia Europea. Per tale valutazione, l’approccio adottato ha previsto di identificare, tramite il Conto
Economico delle Società del Gruppo in perimetro, le componenti di ricavo associabili all’attività di Elaborazione dei dati, hosting
e attività connesse.
a) Il codice contiene l’abbreviazione dell’obiettivo al quale l’attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell’attività nel corrispondente allegato dell’obiettivo,
vale a dire: mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM), adattamento ai cambiamenti climatici (CCA), acque e risorse marine (WTR), economia circolare (CE), prevenzione e riduzione dell’inqui-
namento (PPC), biodiversità ed ecosistemi (BIO).
(b) Sì – L’attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente, No – L’attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassono-
mia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente, N/AM – Non ammissibile; l’attività non è ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente.
(c) Se l’attività economica contribuisce in modo sostanziale a più obiettivi ambientali, le imprese non finanziarie indicano, in grassetto, l’obiettivo ambientale più importante al fine del calcolo dei
KPI delle imprese finanziarie, evitando il doppio conteggio. (d) Un’attività può essere allineata a uno o più obiettivi ambientali per la quale è ammissibile.
(e) Un’attività può essere ammissibile e non allineata agli obiettivi ambientali pertinenti.
(f) AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente, N/AM – Attività non ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente.
(g) Le attività sono indicate nella sezione A.2 del presente modello solo se non sono allineate ad alcun obiettivo ambientale per il quale sono ammissibili. Le attività che si allineano ad almeno un
obiettivo ambientale sono indicate nella sezione A.1 del presente modello.
(h) Per poter inserire un’attività nella sezione A.1 questa deve rispettare tutti i criteri DNSH e le relative garanzie minime di salvaguardia. Per le attività elencate nella sezione A.2 le imprese non
finanziarie possono compilare su base volontaria le colonne da 5 a 17. Le imprese non finanziarie possono indicare nella sezione A.2 il contributo sostanziale e i criteri DNSH soddisfatti o non
soddisfatti, utilizzando: a) per il contributo sostanziale – codici Sì/No e N/AM anziché AM e N/AM e b) per DNSH – codici Sì/No.
Quota di fatturato/fatturato totale
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0% 31%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
KPI tassonomia europea (fatturato)
Esercizio finanziario al 30/04/25 2025 Criteri per il contributo sostanziale
Criterio DNSH (non arrecare danno
significativo) (h)
Attività Economiche
Codice (2) (a)
Fatturato (3)
Quota di fatturato, 2025 (4)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia Circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di salvaguardia (17)
Quota di fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia,
N-1 (18)
Categoria attività abilitante (19)
Categoriaattività di transizione (20)
Valuta (migliaia €)
%
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
%
A
T
A. Attività ammissibili alla tassonomia
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
0 0% 0%
Di cui abilitanti 0 0% 0% A
Di cui di transizione 0 0% 0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
CCM
8.1
764.716 23% AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
1%
Produzione di energia elettrica mediante
tecnologia solare fotovoltaica
CCM
4.1
144 0% AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
0%
Installazione, manutenzione e riparazione di
tecnologie per le energie rinnovabili
CCM
7.6
257.162 8% AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
7%
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia
ma non ecosostenibili (attività non allineate alla
tassonomia A.2)
1.022.022 31% AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
8%
A. Fatturato delle attività ammissibii alla tassonomia
(A.1+A.2)
1.022.022 31% 8%
B. Attività non ammissibili alla tassonomia
Fatturato delle attività non ammissibili alla tasso-
nomia (B)
2.251.098 69% 92%
Totale (A + B) 3.273.120 100% 100%
130
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
CapEx
Il Gruppo, per il calcolo del denominatore del KPI di CapEx, ha considerato le addition incorse nel periodo di riferimento relative ad
asset materiali (sviluppo e ristrutturazione di asset aziendali), ad asset immateriali (brevetti, software e costi di ricerca e sviluppo
capitalizzata) e Right of Use Asset (RoU). L’approccio utilizzato per l’estrazione delle suddette numeriche ha previsto un’analisi
puntuale della reportistica gestionale riportante gli investimenti condotti nel corso dell’esercizio da tutte le società all’interno del
perimetro di consolidamento. In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di CapEx, il Gruppo ha considerato
i seguenti valori:
• denominatore: per il calcolo del denominatore il Gruppo ha considerato gli asset materiali e i leasing;
• numeratore: al fine della determinazione del numeratore, si sono considerati i CapEx relativi sia ad asset e processi associati
ad attività economiche ammissibili (Annex I del Disclosure Delegated Act, par. 1.1.2.2 punto (a)) sia all’acquisto di prodotti
derivanti da attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia Europea e a singole misure che consentono alle attività
obiettivo di ridurre il proprio profilo emissivo (Annex I del Disclosure Delegated Act, par. 1.1.2.2 punto (c).
a) Il codice contiene l’abbreviazione dell’obiettivo al quale l’attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell’attività nel corrispondente allegato dell’obiettivo,
vale a dire: mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM), adattamento ai cambiamenti climatici (CCA), acque e risorse marine (WTR), economia circolare (CE), prevenzione e riduzione dell’inqui-
namento (PPC), biodiversità ed ecosistemi (BIO).
(b) Sì – L’attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente, No – L’attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassono-
mia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente, N/AM – Non ammissibile; l’attività non è ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente.
(c) Se l’attività economica contribuisce in modo sostanziale a più obiettivi ambientali, le imprese non finanziarie indicano, in grassetto, l’obiettivo ambientale più importante al fine del calcolo dei
KPI delle imprese finanziarie, evitando il doppio conteggio. (d) Un’attività può essere allineata a uno o più obiettivi ambientali per la quale è ammissibile.
(e) Un’attività può essere ammissibile e non allineata agli obiettivi ambientali pertinenti.
(f) AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente, N/AM – Attività non ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente.
(g) Le attività sono indicate nella sezione A.2 del presente modello solo se non sono allineate ad alcun obiettivo ambientale per il quale sono ammissibili. Le attività che si allineano ad almeno un
obiettivo ambientale sono indicate nella sezione A.1 del presente modello.
(h) Per poter inserire un’attività nella sezione A.1 questa deve rispettare tutti i criteri DNSH e le relative garanzie minime di salvaguardia. Per le attività elencate nella sezione A.2 le imprese non
finanziarie possono compilare su base volontaria le colonne da 5 a 17. Le imprese non finanziarie possono indicare nella sezione A.2 il contributo sostanziale e i criteri DNSH soddisfatti o non
soddisfatti, utilizzando: a) per il contributo sostanziale – codici Sì/No e N/AM anziché AM e N/AM e b) per DNSH – codici Sì/No.
Quota di CapEx/CapEx totale
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0% 13%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
KPI tassonomia europea (CapEx)
Esercizio finanziario al 30/04/25 2025 Contributo Sostanziale
Criterio DNSH (non arrecare danno
significativo) (h)
Attività Economiche
Codice (2) (a)
CapEx (3)
Quota di CapEx, 2025 (4)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia Circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di salvaguardia (17)
Quota di CapEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia,
N-1 (18)
Categoria attività abilitante (19)
Categoriaattività di transizione (20)
Valuta (migliaia €)
%
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
%
A
T
A. Attività ammissibili alla tassonomia
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
0 0% 0%
Di cui abilitanti 0 0% 0% A
Di cui di transizione 0 0% 0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
CCM
8.1
1.907 8% AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
2%
Ristrutturazione di edifici esistenti
CCM
7.2
1.080 5% AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
3%
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
(A.2)
2.987 13% 5%
A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia
(A.1+A.2)
2.987 13% 5%
B. Attività non ammissibili alla tassonomia
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia 20.226 87% 95%
Totale (A + B) 23.213 100% 100%
132
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
OpEx
In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di OpEx, il Gruppo ha considerato i seguenti valori:
• denominatore: per il calcolo del denominatore si è proceduto con un’analisi puntuale del piano dei conti Consolidato del
Gruppo, individuando gli item associabili alle categorie di costo espressamente citate dal Disclosure Delegated Act;
• numeratore: seguendo le indicazioni del Disclosure Delegated Act (par. 1.1.3.2. dell’Annex I) e i chiarimenti forniti dalla
Commissione Europea di cui sopra, si è valutato di non fornire indicazione sul valore del numeratore del KPI in questione, dal
momento che il denominatore assume un valore non significativo delle spese operative complessive del Gruppo.
a) Il codice contiene l’abbreviazione dell’obiettivo al quale l’attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell’attività nel corrispondente allegato dell’obiettivo,
vale a dire: mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM), adattamento ai cambiamenti climatici (CCA), acque e risorse marine (WTR), economia circolare (CE), prevenzione e riduzione dell’inqui-
namento (PPC), biodiversità ed ecosistemi (BIO).
(b) Sì – L’attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente, No – L’attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassono-
mia riguardo all’obiettivo ambientale pertinente, N/AM – Non ammissibile; l’attività non è ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente.
(c) Se l’attività economica contribuisce in modo sostanziale a più obiettivi ambientali, le imprese non finanziarie indicano, in grassetto, l’obiettivo ambientale più importante al fine del calcolo dei
KPI delle imprese finanziarie, evitando il doppio conteggio. (d) Un’attività può essere allineata a uno o più obiettivi ambientali per la quale è ammissibile.
(e) Un’attività può essere ammissibile e non allineata agli obiettivi ambientali pertinenti.
(f) AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente, N/AM – Attività non ammissibile alla tassonomia per l’obiettivo pertinente.
(g) Le attività sono indicate nella sezione A.2 del presente modello solo se non sono allineate ad alcun obiettivo ambientale per il quale sono ammissibili. Le attività che si allineano ad almeno un
obiettivo ambientale sono indicate nella sezione A.1 del presente modello.
(h) Per poter inserire un’attività nella sezione A.1 questa deve rispettare tutti i criteri DNSH e le relative garanzie minime di salvaguardia. Per le attività elencate nella sezione A.2 le imprese non
finanziarie possono compilare su base volontaria le colonne da 5 a 17. Le imprese non finanziarie possono indicare nella sezione A.2 il contributo sostanziale e i criteri DNSH soddisfatti o non
soddisfatti, utilizzando: a) per il contributo sostanziale – codici Sì/No e N/AM anziché AM e N/AM e b) per DNSH – codici Sì/No.
Quota di OpEx/OpEx totale
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0% 27%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%
133
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
KPI tassonomia europea (OpEx)
Esercizio finanziario al 30/04/25 2025 Criteri per il contributo sostanziale
Criterio DNSH (non arrecare danno
significativo) (h)
Attività Economiche
Codice (2) (a)
OpEx (3)
Quota di OpEx, 2025 (4)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia Circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di salvaguardia (17)
Quota di OpEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia,
N-1 (18)
Categoria attività abilitante (19)
Categoriaattività di transizione (20)
Valuta (migliaia €)
%
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì; No; N/AM; (b) (c)
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
%
A
T
A. Attività ammissibili alla tassonomia
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla
tassonina) (A.1)
0 0% 0%
Di cui abilitanti 0 0% 0% A
Di cui di transizione 0 0% 0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
CCM
8.1
70.843 23% AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
1%
Produzione di energia elettrica mediante
tecnologia solare fotovoltaica
CCM
4.1
89 0% AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
0%
Installazione, manutenzione e riparazione di
tecnologie per le energie rinnovabili
CCM
7.6
11.082 4% AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
N/
AM
7%
OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
(A.2)
82.015 27% 8%
A. OpEx delle attività ammissibii alla tassonomia
(A.1+A.2)
82.015 27% 8%
B. Attività non ammissibili alla tassonomia
OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) 225.266 73% 92%
Totale (A + B) 307.281 100% 100%
134
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
ESRS E1 - Cambiamenti Climatici
Il Gruppo Sesa ritiene importante dare un’informativa completa
e trasparente a beneficio degli Stakeholder relativamente alla
propria performance ambientale.
Le emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo sono quelle
di una organizzazione office-based, derivanti dall’utilizzo
di combustibili fossili per riscaldamento, acquisto di energia
elettrica prodotta da terzi, nel complesso limitate e legate ad
asset tradizionali, come impianti elettrici e termici. I principali
consumi derivano dall’utilizzo di energia elettrica per gli uffici e
il Data Center (con un fabbisogno energetico pari
a 2 milioni kWh nell’esercizio al 30 aprile 2025, interamente
coperto da energia 100% green certificata) e gli apparati
tecnologici e informatici, dal riscaldamento degli edifici e dal
carburante per le autovetture aziendali.
Il Gruppo ritiene importante monitorare le emissioni di gas
ad effetto serra e di altre tipologie al fine di perseguire una
progressiva contrazione della propria carbon footprint.
ESRS 2 GOV-3: INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI
IN TERMINI DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI
INCENTIVAZIONE
I requisiti relativi all’integrazione delle prestazioni in termini
di sostenibilità nei sistemi di incentivazione sono trattati nel
capitolo “Informazioni Generali” al paragrafo ESRS 2 GOV-3.
E1-1: PIANO DI TRANSIZIONE PER LA MITIGAZIONE DEI
CAMBIAMENTI CLIMATICI
Il Gruppo Sesa, alla data di pubblicazione del presente
documento, non ha adottato un piano di transizione per
la mitigazione dei cambiamenti climatici. Nell’ambito del
rafforzamento del proprio impegno per la sostenibilità, il Gruppo
si impegna a definire, nel corso dei prossimi esercizi, un piano
di transizione che includa strategie specifiche per ridurre
gli impatti negativi del cambiamento climatico e cogliere le
opportunità emergenti. Tuttavia, quale fase preliminare è stata
condotta un’analisi dei rischi climatici, valutando i potenziali
effetti derivanti dai rischi fisici legati al cambiamento climatico.
ESRS 2 IRO-1: DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER
INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE
OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AL CLIMA
Il processo di identificazione e valutazione degli impatti,
rischi ed opportunità relativi ai cambiamenti climatici è stato
condotto da Sesa attraverso l’analisi di doppia materialità
come descritto nel paragrafo ESRS 2 IRO-1 nel capitolo
“Informazioni generali”. Il Gruppo, per identificare gli impatti
sul cambiamento climatico, conduce annualmente l’inventario
delle emissioni GHG per misurare e gestire gli effetti che le
sue attività e le operazioni lungo la catena del valore possono
avere sul cambiamento climatico, calcolando come descritto
nel paragrafo E1-6 le emissioni di Ambito (indicato di seguito
anche come “Scope”) 1, 2 e 3, in linea con quanto definito dal
GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard.
In particolare, le principali emissioni di gas serra del Gruppo
sono generate lungo la catena del valore.
135
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
ESRS 2 SBM-3: IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO
AZIENDALE
I rischi climatici fisici e transizionali descritti nel paragrafo “ESRS 2 IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti,
i rischi e le opportunità rilevanti” sono stati valutati qualitativamente dal Comitato Operativo Sostenibilità di Sesa, che possiede elevata
conoscenza dei processi interni e del business e, in seconda fase, dal Comitato Sostenibilità di Sesa, per avvalorare il processo di
validazione portato avanti da amministratori indipendenti.
Nel contesto dell’ADR, il Gruppo ha identificato, in via preliminare, alcuni rischi fisici e di transizione legati ai cambiamenti climatici
che potrebbero influenzare (anche se in via non significativa) le sue operazioni e la sua reputazione; tuttavia, non sono stati presi in
considerazione gli scenari climatici.
Nonostante non sia stato fatto ricorso a specifiche analisi di resilienza e analisi di scenari climatici (prevedendo, tuttavia, di svolgerla nei
prossimi anni), la valutazione qualitativa è stata effettata tenendo in considerazione i seguenti aspetti:
Ambito
(ESRS
Tematico)
Fattore Materiale
(sotto-tema)
Tipologia IRO Descrizione IRO
Ambiente – ESRS E1 – Cambiamenti Climatici
ESRS E1 –
Cambiamenti
Climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Impatto negativo
attuale
Emissioni di gas serra relative alle fasi upstream e downstream della catena del
valore, connesse a servizi IT, distribuzione di componenti elettronici e utilizzo
delle soluzioni da parte dei clienti.
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Impatto negativo
attuale
Emissioni climalteranti legate alle operazioni aziendali e dalle attività logistiche
in uscita.
Energia
Impatto negativo
attuale
Consumi energetici upstream e downstream connessi a servizi IT, distribuzione
di componenti elettronici e utilizzo delle soluzioni da parte dei clienti.
Energia
Impatto negativo
attuale
Consumo energetico legato alle attività operative del Gruppo.
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Impatto positivo
potenziale
Riduzione dei consumi energetici e delle emissioni GHG tramite soluzioni green
e sostenibili sviluppate dal Gruppo Sesa.
Adattamento ai
cambiamenti climatici
Rischio
economico
Inuenza dei cambiamenti climatici sulla performance delle risorse umane (es.
stress termico) e interventi adattivi (es. maggior richiesta di climatizzazione
negli uffici).
Adattamento ai
cambiamenti climatici
Rischio
economico
Incremento dei costi assicurativi causato dagli eventi climatici estremi collegati
ai cambiamenti climatici.
Adattamento ai
cambiamenti climatici
Rischio
economico
Mancata implementazione di un piano di adattamento climatico, in difformità
con le disposizioni della Tassonomia UE e con i criteri di valutazione di
framework ESG (ad es. CDP).
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Rischio
economico e
reputazionale
Incremento del costo dei veicoli ibridi/elettrici, che causerebbe un aumento dei
costi per l’introduzione di veicoli elettrici nella otta auto di Gruppo.
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Rischio
economico e
reputazionale
Incremento dei costi dei crediti di carbonio per la compensazione volontaria
degli Scope 1 e 2.
Energia
Rischio
economico e
reputazionale
Oscillazione dei prezzi dell’energia in relazione al consumo energetico richiesto
dalle attività del Gruppo.
Energia
Rischio
economico
Aumento dei costi per l’implementazione e l’installazione di soluzioni di
efficienza energetica nelle sedi aziendali di proprietà, come il relamping,
l’installazione di pannelli fotovoltaici e l’introduzione di sensori di presenza PIR
per ottimizzare il consumo di energia elettrica.
Energia
Rischio
economico
Mancata implementazione di misure di efficienza energetica negli uffici non di
proprietà, con conseguente aumento dei costi legati ai consumi energetici.
136
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
• Rischio fisico, , come ad esempio la temperatura dell’aria,
caldo estremo, tempeste, piogge intense, inondazioni, siccità,
con potenziali impatti, ad esempio, sul costo dell’energia,
sulla protezione degli asset e sulla continuità del business;
• Rischio di transizione, connessi ad esempio ai potenziali
e futuri cambiamenti normativi legati alla transizione in corso
verso un’economia decarbonizzata (ad esempio, rischi
legali e finanziari per il mancato rispetto degli standard di
performance, ecc.), con un potenziale impatto, ad esempio,
sulle tecnologie degli impianti, sui costi di compliance/
energetici, ecc.
Tra i rischi fisici, il Gruppo evidenzia un possibile rischio
economico derivante dall’impatto delle ondate di calore sulla
produttività delle risorse umane, il quale potrebbe richiedere
azioni di adattamento come il potenziamento dei sistemi di
raffreddamento negli uffici e il rischio economico derivante dagli
eventi estremi causati dai cambiamenti climatici sugli asset del
Gruppo nelle aree più a rischio che potrebbero comportare
un aumento dei costi di assicurazione. Tuttavia, alla luce del
contenuto impatto ambientale delle attività del Gruppo, i rischi
non sono stati ritenuti significativi.
Per quanto riguarda i rischi di transizione, il Gruppo ha riscontrato
un possibile e minimo rischio economico e reputazionale legato
alla mancata adozione di un piano di adattamento ai cambiamenti
climatici, come richiesto dal Regolamento sulla Tassonomia UE
e dai rating ESG. Inoltre, l’aumento del costo dei veicoli elettrici
potrebbe comportare un incremento dei costi legato all’incremento
di veicoli ibridi/elettrici. Altri rischi di transizione includono la
volatilità dei prezzi dell’energia necessaria per le operazioni
aziendali e la necessità di investimenti maggiori per l’adozione
di soluzioni di efficienza energetica nelle sedi di proprietà del
Gruppo. Infine, la mancata adozione di soluzioni di efficienza
energetica negli uffici non di proprietà potrebbe comportare costi
energetici più elevati. Il Gruppo monitora e gestisce tali impatti
e rischi attraverso l’implementazione di una serie di azioni
mirate a ridurre gli impatti negativi e la contestuale presenza di
politiche ambientali. Come sopra, alla luce del contenuto impatto
ambientale delle attività del Gruppo, i rischi non sono stati ritenuti
ad oggi significativi.
Il Gruppo ha inoltre identificato un potenziale impatto positivo
sul cambiamento climatico derivante dalla vendita di soluzioni
IT sostenibili che possono portare alla riduzione del consumo
energetico e delle emissioni di GHG dei propri clienti.
Tuttavia, tali soluzioni non rappresentano attualmente una
percentuale rilevante del fatturato di Gruppo come riportato
all’interno del paragrafo della Tassonomia.
Sesa riconosce inoltre che il cambiamento climatico rappresenta
una sfida complessa. I potenziali e futuri cambiamenti normativi
e l’aumento di eventi meteorologici sempre più estremi e
imprevedibili hanno un impatto sul pianeta e sulla società,
con potenziali ripercussioni a lungo termine su diversi settori
e aziende. In questo senso, Sesa riconosce un rischio fisico e
transizionale potenziale legato al cambiamento climatico in un
orizzonte temporale di lungo periodo e continuerà a monitorare
questo rischio potenziale nel corso degli anni.
Per quanto riguarda il breve e medio termine, considerando il
settore in cui il Gruppo opera, Sesa ha attualmente classificato
il cambiamento climatico come un rischio senza impatti
concreti o rilevanti sull’operatività aziendale ed è stato
valutato dalla Società con rischiosità bassa.
In relazione a tale potenziale rischio, in coordinamento con il
proprio responsabile ESG, il Gruppo monitora i cambiamenti
delle leggi e degli standard e ha fissato degli obiettivi ambientali
nell’ambito della propria strategia di sostenibilità. Ad incrementare
la capacità della propria strategia aziendale di adattarsi ai fenomeni
legati ai cambiamenti climatici, anche in ottica di lungo termine,
Sesa adotta misure di intervento, tra cui, a titolo esemplificativo
figurano l’acquisto di energia rinnovabile, l’installazione di panelli
fotovoltaici e specifici progetti di efficienza energetica. ll Gruppo
ha inoltre adeguato le polizze assicurative “All-Risk Property” per
coprire i danni diretti e indiretti, garantendo la protezione contro
potenziali arresti o interruzioni del ciclo produttivo.
E1-2: POLITICHE RELATIVE ALLA MITIGAZIONE DEI
CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL’ADATTAMENTO AGLI
STESSI
Il cambiamento climatico e la corretta gestione delle tematiche
ambientali rappresentano per il Gruppo Sesa una materia oggetto
di attenzione da tempo, confermata già nel 2021 dall’introduzione
formale della Politica Ambientale di Gruppo, che stabiliva
i principi-guida per la gestione dei propri impatti ambientali.
Successivamente, in un contesto sempre più complesso e
attenzionato dai regolatori, il Gruppo ha rafforzato il proprio
framework introducendo politiche legate a numerosi aspetti ESG,
dalla Politica di Responsabilità Sociale alla Politica per la Parità
di Genere.
137
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Nel dettaglio, attraverso la Politica Ambientale ed il Codice
Etico, il Gruppo si impegna ad una corretta e attenta gestione
delle attività operative rispetto all’ambiente e nella promozione
della responsabilità ambientale verso diversi stakeholder,
coerentemente con gli impegni ambientali derivanti dalla
sottoscrizione del UN Global Compact, nonché allineati agli
Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.
Sesa promuove un uso responsabile delle risorse e la ricerca
di soluzioni innovative per garantire il risparmio energetico. Le
Società del Gruppo sono impegnate nel minimizzare il consumo
di risorse naturali come l’energia elettrica; per concretizzare ed
attuare questo impegno, Sesa ha redatto una Politica Ambientale
di Gruppo e ha ottenuto la certificazione ambientale delle attività
svolte, introducendo un Sistema di Gestione Ambientale,
conformemente a quanto previsto dalla norma UNI ISO
14001:2015.
Sesa non ha tuttavia adottato una politica specifica per gestire
i propri impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alla
mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Il Gruppo
si riserva nei prossimi anni la valutazione dell’adozione di una
politica specifica per la gestione degli impatti, dei rischi e delle
opportunità connessi alla mitigazione e all’adattamento ai
cambiamenti climatici. Tale decisione sarà basata sull’evoluzione
del proprio business, sull’analisi approfondita dei rischi fisici
e di transizione e sulle dinamiche della propria catena del
valore. Questo approccio consentirà di comprendere meglio le
implicazioni strategiche e operative, garantendo un’azione mirata
ed efficace.
E1-3: AZIONI E RISORSE RELATIVE ALLE POLITICHE IN
MATERIA DI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Le azioni di seguito richiamate, pur non derivando da una
specifica politica in materia di cambiamenti climatici, sono state
realizzate con l’obiettivo di contribuire alla mitigazione dei propri
impatti negativi sul cambiamento climatico.
Autoproduzione di energia elettrica – Impianti fotovoltaici:
Il Gruppo Sesa produce direttamente parte dell’energia elettrica
utilizzata attraverso impianti fotovoltaici di proprietà. In continuità
con gli investimenti fatti a partire dal 2021, Sesa ha proseguito
il percorso di installazione di nuovi pannelli solari presso il Polo
Tecnologico di Empoli, con obiettivo di ulteriore espansione presso
altre sedi del Gruppo. Gli impianti fotovoltaici hanno garantito una
produzione annua di 1,0 milioni di kWh al 30 aprile 2025 (-6,2%
Y/Y) ed hanno altresì permesso di ridurre le emissioni di Scope 2
location-based di circa 339 tCO
2
eq che rappresentano circa l’8%
delle emissioni di scope 2 dell’intero Gruppo.
Acquisto di energia elettrica – Contratti con Garanzie
d’Origine:
In continuità con quanto avvenuto in tutti gli anni precedenti
(a partire dal 2022), il Gruppo Sesa ha acquistato Garanzie di
Origine (GO) per l’acquisto di energia elettrica proveniente da
fonti rinnovabili. Le garanzie di origine coprono circa il 74% dei
consumi elettrici totali del Gruppo. Tale azione ha permesso
di ridurre di circa il 94% le emissioni Scope 2 (calcolate con il
metodo Market-based) grazie al minore impatto emissivo della
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili rispetto a quanto
registrabile utilizzando il mix residuo dei paesi in questione.
Business Unite dedicate al Digital Green VAS - Abilitazione
della transizione green e digitale:
Settore ICT VAS: Il settore Digital Green VAS, costituito nel 2021
con l’ingresso della società PM Service S.r.l. ed ulteriormente
consolidato nel corso del 2024 con la società di Greensun
S.r.l., è dedicato all’offerta di soluzioni, tecnologie e servizi a
supporto della sostenibilità ambientale e della transizione green
e digitale. All’interno del Settore troviamo anche la società
Service Technology S.r.l., che offre soluzioni di gestione e
ricondizionamento di prodotti informatici e parchi tecnologici.
Nell’esercizio al 30 aprile 2025 ha rigenerato oltre 30.000
personal computer per circa 60 tonnellate di hardware, con un
risparmio di circa 3 tonnellate di CO
2
equivalenti a circa 100 alberi
di alto fusto. Complessivamente, il Settore ha un impatto indiretto
sulla riduzione delle emissioni GHG attraverso i prodotti e i servizi
venduti.
Settore SSI: L’offerta di servizi di digitalizzazione e monitoraggio
del consumo di risorse naturali da parte di Var Group nel
corso dell’esercizio è stata rafforzata ulteriormente, favorendo
l’ottimizzazione dei processi produttivi, in una logica di sostenibilità
ambientale. Inoltre, a seguito della costituzione della Business
Unit SustainIT nel 2024 è stato creato un polo di competenze
con l’obiettivo di supportare le aziende clienti nell’adeguamento
di strutture, processi e piattaforme all’evoluzione normativa in
ambito ESG.
Ulteriori azioni attuate da Sesa per la riduzione delle emissioni
e l’ottimizzazione del consumo energetico includono:
• introduzione di miglioramenti in termini di efficienza
energetica in alcune sedi, ad esempio tramite
138
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
l’installazione di illuminazioni LED;
• adozione delle linee guida della Policy Ambientale per ridurre e monitorare l’impatto delle attività del Gruppo sull’ambiente;
• lo sviluppo ed implementazione di una infrastruttura di monitoraggio, volta a rafforzare la ESG Data Quality, che ha
visto già da fine 2023 l’avvio di un progetto volto alla mappatura dei principali KPI non finanziari;
• la formazione continua delle proprie persone su tematiche climatiche ed ambientali, iniziata già nel 2021 con una intensa
attività di training realizzata anche su tematiche rilevanti legate al cambiamento climatico. Tale azione continuerà anche nel
corso dei prossimi esercizi.
Il Gruppo, non avendo definito attualmente un piano di decarbonizzazione, non ha allocato risorse finanziarie specifiche per
l’attuazione di azioni future volte a ridurre le emissioni GHG. Si rimanda al capitolo relativo alla Tassonomia Europea per
approfondimenti relativi agli investimenti fatti (CapEx e OpEx).
E1-4: OBIETTIVI RELATIVI ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL’ADATTAMENTO AGLI STESSI
Nel corso del 2025, Sesa ha elaborato il proprio Piano di Sostenibilità per il biennio 2026-2027, con l’obiettivo di integrare in
modo strutturato e coerente i temi ESG all’interno della visione strategica delineata nel Piano Industriale di Gruppo. Il Piano,
alla sua prima emissione, è stato predisposto dal Comitato Operativo Sostenibilità, quindi sottoposto a valutazione e revisione
da parte del Comitato Sostenibilità endoconsiliare. Si tratta di uno strumento dinamico di pianificazione e indirizzo, destinato
a evolversi nel tempo attraverso aggiornamenti periodici, in funzione delle priorità emergenti e delle valutazioni espresse dagli
organi interni preposti alla governance delle tematiche di sostenibilità. A conclusione dell’iter di elaborazione e revisione, il Piano
è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Sesa in data 17 luglio 2025.
Il Piano di Sostenibilità definisce gli obiettivi strategici, le linee di intervento e le principali iniziative che il Gruppo intende
attuare nel biennio 2026-2027 in ambito ambientale, sociale e di governance, in coerenza con i principi e i requisiti previsti
dalla normativa CSRD e dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Il documento rappresenta uno strumento
di indirizzo operativo per l’integrazione dei fattori ESG nelle attività aziendali e per la creazione di valore sostenibile nel medio-
lungo periodo.
I target riportati di seguito sono stati definiti per affrontare la transizione verso un modello di business più sostenibile e sono
strettamente legati alla Politica Ambientale di Gruppo, in quanto nella politica sono menzionate alcune azioni a supporto del
raggiungimento degli obiettivi definiti. La responsabilità dell’implementazione del Piano di Sostenibilità e della relativa Politica
Ambientale di Gruppo è condivisa tra più funzioni che contribuiscono all’aggregazione e all’analisi dei dati ambientali e definiscono
sulla base degli impatti analizzati le iniziative da proporre.
Area ESRS KPI UdM
Baseline
(30/04/2025)
Target Azioni SDGs
Ambiente – ESRS E1 – Cambiamenti Climatici
Ambiente
E1-5: Consumo
di energia e
mix energetico
Fornitura di
energia 100%
rinnovabile a
basso impatto
kWh Green/
kWh totali
95%*
2026: 96% su energia
totale
2027: 97% su energia
totale
Incremento del nr.
dei contratti 100%
Green
SDG 7, 13
E1-6: Emissioni
totali di GHG
(Scope 1+2)
Emissioni Scope
1+2 pro-capite
tCO
2
Eq/HR 0,99
2026: -2% vs 2025
2027: -3% vs 2026
Nuovi contratti
100% Green;
incremento
autoproduzione
energia green
SDG 7, 13
Target Ambientali 2026-2027
139
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Gli obiettivi presenti nella tabella (estratto del Piano di Sostenibilità del Gruppo Sesa) sono finalizzati alla diminuzione delle emissioni
climalteranti riconducibili alle attività operative del Gruppo, in particolare quelle rientranti negli ambiti Scope 1 e Scope 2. Per
raggiungere questo traguardo, il Gruppo prevede di: (i) potenziare l’autoproduzione di energia elettrica attraverso impianti fotovoltaici
di proprietà; (ii) aumentare la percentuale di auto aziendali ibride o elettriche in dotazione ai dipendenti e sensibilizzare il personale
sull’uso efficiente delle suddette vetture per ridurre il consumo di carburante; (iii) monitorare con continuità gli asset aziendali per
identificare eventuali azioni di efficientamento energetico o di elettrificazione; (iv) mantenere ed estendere le politiche di acquisto di
energia elettrica da fonti rinnovabili.
Queste misure contribuiranno a una riduzione del 5% delle emissioni Scope 1 e Scope 2 (location-based) entro il 2026 rispetto
all’anno base 2025. Tale obiettivo comprende all’interno del proprio perimetro organizzativo tutte le società del Gruppo consolidate. In
aggiunta, al 30 aprile 2025 il 95% dell’energia elettrica acquistata proviene da fonti rinnovabili e l’obiettivo per il biennio 2026-2027 è
di incrementare la quota fino alla percentuale del 97% nel 2027.
Il Gruppo ha definito i propri obiettivi di riduzione delle emissioni basandosi su una metodologia strutturata, tuttavia, al momento,
questi non sono esplicitamente allineati con il percorso di limitazione del riscaldamento globale a 1,5°C in linea con l’Accordo di
Parigi. Nel processo di definizione dei target, Sesa ha adottato metodologie riconosciute a livello internazionale, come quelle definite
dal Greenhouse Gas Protocol (GHG). Inoltre, il Gruppo sta tenendo in considerazione diverse variabili che potrebbero influenzare il
raggiungimento degli obiettivi, tra cui le evoluzioni normative, le innovazioni tecnologiche e i cambiamenti nelle richieste di mercato.
Qualora si verificassero cambiamenti significativi dovuti a fattori esterni, il Gruppo provvederà a rivalutare e adeguare i propri obiettivi
in modo coerente con il contesto evolutivo e le migliori pratiche di decarbonizzazione.
Il Gruppo ha inoltre definito un processo strutturato e progressivo per la rendicontazione delle emissioni di Scope 3. A partire dal
prossimo esercizio, una volta consolidata la metodologia di calcolo, valuterà l’opportunità di definire un target di riduzione specifico.
Non si prevede al momento il ricorso a crediti di compensazione.
E1-5: CONSUMO DI ENERGIA E MIX ENERGETICO
Nell’esercizio al 30 aprile 2025 il Gruppo ha continuato a monitorare i consumi energetici delle sedi operative, con l’obiettivo di fornire
agli stakeholder una panoramica delle proprie performance energetiche quanto più completa e trasparente possibile. Come per gli
anni precedenti, l’attività di Data Center e l’illuminazione degli uffici hanno costituito la quota maggiore dei consumi energetici del
Gruppo. I restanti consumi derivano principalmente dal consumo di combustibili connesso alla flotta auto aziendale e, in via residuale,
al consumo di gas naturale per il riscaldamento delle sedi. I dati primari che sono stati considerati per alimentare la tabella relativa ai
consumi energetici provengono dalle bollette di energia elettrica e gas naturale consumati durante l’esercizio e da evidenze relative
ai rifornimenti delle auto aziendali (diesel, GPL, Benzina, Metano). Qualora non disponibili, i consumi energetici relativi all’energia
elettrica sono stati stimati sulla base dei consumi medi e pesati in proporzione alle risorse operative presenti presso le sedi. Tuttavia,
il ricorso a stime è stato non significativo rispetto ai consumi totali.
Come dettagliato nella tabella “Consumo di energia e mix energetico”, nell’esercizio al 30 aprile 2025 il Gruppo ha consumato 36.617
MWh di energia (di cui 12.378 MWh proveniente da fonti rinnovabili).
Area ESRS KPI UdM
Baseline
(30/04/2025)
Target Azioni SDGs
Ambiente – ESRS E1 – Cambiamenti Climatici
Ambiente
E1-6: Intensità
delle emissioni
lorde di GES
Emissioni totali di
GES rispetto ai
ricavi netti
tCO
2
Eq/€ 1,80
2026: -2% vs 2025
2027: -3% vs 2026
Nuovi contratti
100% Green;
incremento
autoproduzione
energia green
SDG 13
* La quota di energia green pari a circa il 95% del consumo totale di energia comprende l’annullamento delle Garanzie di Origine del fornitore Hera (pari al 76,3% del consumo totale), l’autoproduzione
di energia da fotovoltaico (1 Mn di kWh, pari al 7,7% del consumo totale), e una quota residuale di energia green stimata da bollette (pari al 9,9% del consumo totale).
140
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Rapporto di intensità energetica in settori ad alto impatto climatico
30
In base a quanto definito dal Regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione, la quasi totalità delle società consolidate
dal Gruppo Sesa rientrano tra quelle appartenenti ai settori “ad alto impatto climatico”, in particolare considerando i settori “Servizi di
informazione e comunicazione” (sezione J) e “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (sezione M), con particolare attenzione
alle “Attività di programmazione e consulenza informatica” (classe 62). L’intensità energetica viene infatti calcolata tenendo conto
del consumo di energia e dei ricavi complessivi del Gruppo (totalità dei ricavi di Gruppo come indicati anche all’interno della nota
esplicativa n.7 “Ricavi” all’interno della sezione Prospetti Contabili Consolidati e Relative Note di Commento dell’Annual Report).
30 aprile 2025
Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico (MWh) 36.616,9
Ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico (€ Mn) 3.273,1
Rapporto di intensità energetica (MWh/€ Mn) 11,2
Consumo di energia e mix energetico (MWh)
29
30 aprile 2025
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone -
Consumo di combustibile da petrolio greggio e prodotti petroliferi 21.762,64
Consumo di combustibile da gas naturale 1.665,11
Consumo di combustibile da altre fonti fossili -
Consumo di energia elettrica da fonti fossili 811,14
Consumo totale di energia da fonti fossili 24.238,89
Quota del consumo da fonti fossili sul consumo totale di energia (%) 66,2%
Consumo di energia da fonti nucleari -
Quota del consumo da fonti nucleari nel consumo totale di energia (%) -
Consumo di combustibili da fonti rinnovabili (biomassa, biogas, idrogeno rinnovabile, ecc.) -
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento acquistati da fonti rinnovabili 12.378,00
Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili -
Consumo totale di energia da fonti rinnovabili 12.378,00
Quota del consumo da fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) 33,8%
Consumo totale di energia 36.616,89
29. Per la conversione dei consumi energetici in MWh sono stati applicati fattori di conversione derivati dalla banca dati DEFRA 2024. Per il gas metano, i valori considerati sono 12,674 kWh
per chilogrammo e 0,796 kg per metro cubo, mentre per il diesel da riscaldamento è stato applicato un coefficiente di 9,891 kWh per litro. Il GPL destinato al riscaldamento è stato convertito
utilizzando un fattore di 12,762 kWh per chilogrammo. Per il diesel impiegato nell’autotrazione, la conversione è stata effettuata utilizzando 9,891 kWh per litro, con un fattore di emissione pari
a 2,51279 kgCO
2
per litro. Per la benzina da autotrazione, i coefficienti applicati sono stati 8,969 kWh per litro e 2,0844 kgCO
2
per litro.
30. Secondo la normativa applicabile, i settori ad alto impatto climatico sono quelli elencati nelle sezioni da A a H e nella sezione L della classificazione NACE (come definiti nel regolamento
delegato (UE) 2022/1288 della Commissione).
141
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
E1-6: EMISSIONI LORDE DI GHG DI AMBITO 1, 2, 3 ED EMISSIONI TOTALI DI GHG
Le emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo sono quelle di una organizzazione office-based e sono da ricondursi principalmente
all’acquisto di energia elettrica prodotta da terzi, all’utilizzo di combustibili fossili per viaggi di lavoro e, in via residuale, per
riscaldamento. Le emissioni derivanti dalle attività di Sesa sono quindi molto limitate e legate ad asset tradizionali, come impianti
elettrici e termici.
Per rendicontare le proprie emissioni il Gruppo Sesa ha seguito i cinque principi – rilevanza, completezza, coerenza, trasparenza e
precisione - indicati nel GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard, bilanciandoli in funzione dei propri obiettivi.
Nel paragrafo rendicontiamo le emissioni di GHG relative a:
• Emissioni Scope 1: ovvero quelle dirette derivanti da fonti di proprietà o controllate direttamente da Sesa. In questa categoria
rientrano le emissioni generate dal riscaldamento delle sedi operative e quelle del carburante dei veicoli aziendali;
• Emissioni Scope 2: ovvero le emissioni indirette derivanti dal consumo di energia elettrica, calcolate secondo due diverse
metodologie: market-based e location-based
31
;
• Emissioni Scope 3: ovvero quelle indirette legate all’acquisto di beni e servizi, ai viaggi di lavoro e al commuting dei dipendenti,
all’upstream del consumo di carburante e energia elettrica, al consumo di acqua e allo smaltimento dei rifiuti.
Emissioni GHG totali (in tCO
2
eq)
30 aprile 2025
Emissioni GHG dirette (Scope 1) 5.755,4
Emissioni GHG indirette (Scope 2 - location-based) 4.429,6
Emissioni GHG indirette (Scope 2 - market-based) 272,5
Emissioni GHG totali Scope 1-2 (location-based) 10.185,0
Emissioni GHG totali Scope 1-2 (market-based) 6.027,9
Emissioni GHG totali Scope 3 475.444,5
1. Prodotti e servizi acquistati 466.758,7
2. Beni Capitali 1.522,1
3. Consumi energetici non inclusi nelle emissioni Scope 1 e Scope 2 2.026,5
7. Pendolarismo dipendenti 5.137,3
Emissioni GHG totali scope 1-2-3 (location-based) 485.629,5
Emissioni GHG totali scope 1-2-3 (market-based) 481.472,4
Nella tabella seguente vengono riportate le emissioni 2025 di gas a effetto serra del Gruppo Sesa.
Il valore delle “Emissioni GHG indirette (Scope 2 - market-based)” pari a 272,5 tCO
2
eq è stato calcolato considerando le garanzie
di origine relative al consumo energetico.
31. Il metodo “Market-based” richiede di determinare le emissioni GHG derivanti dall’acquisto di elettricità e calore considerando i fattori di emissione specifici comunicati dai fornitori. Per gli acqui-
sti di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili si attribuisce un fattore emissivo pari a zero per quanto riguarda lo scope 2. Il metodo “Location-based” invece prevede di contabilizzare
le emissioni derivanti dal consumo di elettricità, applicando fattori di emissione medi nazionali. Non includono le emissioni di CO
2
biogeniche (anidride carbonica rilasciata in atmosfera dalla
combustione o dalla decomposizione di materiale organico, come biomassa) perché non applicabili al contesto Sesa.
142
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Intensità GHG per ricavi netti (in tCO
2
eq/€)
30 aprile 2025
Emissioni GHG totali scope 1-2-3 (location-based) 485.629,5
Emissioni GHG totali scope 1-2-3 (market-based) 481.472,4
Ricavi netti (Eu Mn) 3.273,1
Emissioni GHG totali (location-based) per ricavi netti (tCO
2
eq/Eu Mn) 148,4
Emissioni GHG totali (market-based) per ricavi netti (tCO
2
eq/Eu Mn) 147,1
Fattori di emissione e metodologia
Sesa non considera le emissioni di gas a effetto serra (GES) derivanti dalle società collegate ed altre società che fanno parte della
catena del valore a monte e a valle, seguendo il principio di rendicontazione del controllo operativo, in conformità con i requisiti
dell’ESRS 1, paragrafi da 62 a 67. Ogni futura variazione significativa nella definizione di ciò che costituisce il Gruppo Sesa e la
sua catena del valore a monte e a valle verrà comunicata e ne verranno spiegate le ripercussioni in termini di comparabilità delle
emissioni di GES dichiarate.
L’individuazione delle fonti emissive è stata guidata in particolare dalla strategia aziendale che ha l’obiettivo di identificare e
comprendere i rischi e le opportunità associate alle emissioni della propria catena del valore, per definire obiettivi di riduzione,
monitorare le prestazioni e migliorare le informazioni nei confronti dei propri stakeholder. In questo modo è possibile aumentare
la trasparenza della rendicontazione. Per il calcolo di tutte le emissioni, il perimetro di rendicontazione considerato è pari all’intero
Gruppo, coerente con l’area di consolidamento del Bilancio consolidato. Laddove non fossero disponibili dati primari, la stima è
stata effettuata prendendo in considerazione i dati relativi agli anni precedenti o criteri di allocazione definiti (ad esempio in base al
numero di risorse attive presso le singole sedi operative).
Per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra (CO
2
, N2O, CH4) sono stati utilizzati i seguenti fattori di emissione e i seguenti
approcci:
Emissioni dirette (Scope 1):
• per le emissioni derivanti dal riscaldamento delle sedi con gas naturale e dal carburante utilizzato dalle auto aziendali di
proprietà e in leasing sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti dal Department for Environment Food & Rural Affairs
(DEFRA) relativi al 2025;
• per il consolidamento delle emissioni è stato utilizzato l’approccio del controllo operativo. In particolare, le emissioni derivanti
dal consumo di combustibili per le auto in leasing sono rendicontate all’interno dello Scope 1 secondo il principio del “controllo
operativo”, per il quale vengono computate come emissioni dirette quelle derivanti da asset sui quali Sesa può esercitare un
controllo;
• le possibili emissioni derivanti da fughe di F-gas dovute all’uso di impianti di condizionamento e raffrescamento sono escluse
dal calcolo delle emissioni dirette poiché considerate trascurabili.
Nella tabella successiva vengono riportati gli indici di intensità delle emissioni GHG parametrate ai ricavi netti dell’esercizio.
143
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Emissioni indirette (Scope 2 – Location-based):
• per le emissioni derivanti dall’elettricità acquistata dalla
rete elettrica nazionale e per i consumi relativi alle auto
elettriche sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti
dal Department for Environment Food & Rural Affairs
(DEFRA) relativi al 2025;
• per il consolidamento delle emissioni è stato utilizzato
l’approccio del controllo operativo.
Emissioni indirette (Scope 2 – Market-based):
• peri i contratti di fornitura da fonti rinnovabili sono stati
considerati i fattori emissivi associati;
• il gas considerato per il calcolo delle emissioni è CO
2
equivalente.
Emissioni indirette (Scope 3):
• per il calcolo delle emissioni delle diverse categorie sono
stati utilizzati vari fattori emissivi da banche dati e fonti
scientificamente riconosciute tra cui:, AIB, CP calculation,
DEFRA, Ecoinvent 3.10, Ecoinvent 3.11, IPCC, Mobitool
2.1, CP Calculation;
• qualora non disponibili dati quantitativi, è stato tenuto
in considerazione il valore economico in Euro associato
all’acquisto del prodotto/servizio;
• i dati sono stati principalmente ricavati da estrazioni
effettuate dai sistemi aziendali e moltiplicati per fattori di
emissione provenienti da database riconosciuti a livello
internazionale. Non sono stati utilizzati dati specifici forniti
da partner esterni o fornitori; pertanto, ci si è affidati a
metodologie di stima previste dalle linee guida del GHG
Protocol.
Le categorie di emissione individuate rispetto alle indicazioni
del GHG Protocol sono le seguenti:
• Categoria 1 - Beni e servizi acquistati (purchased goods
and services);
• Categoria 2 - Beni capitali (capital goods);
• Categoria 3 - Emissioni relative alla produzione di
carburanti ed energia (fuel and energy related activities)
non incluse nello Scope 1 o Scope 2: emissioni associate
all’estrazione, alla raffinazione e al trasporto dei
combustibili (gas e diesel per il riscaldamento, diesel e
benzina per le auto aziendali) prima della combustione
(well-to-tank); emissioni a monte dovute ai consumi di
energia elettrica;
• Categoria 5 - Rifiuti generati da attività (waste generated
in operations): emissioni dovute ai rifiuti derivanti da
smaltimenti, tuttavia pari a 0 in virtù della tipologia di
smaltimento integrale dei rifiuti;
• Categoria 7: Commuting dei dipendenti (employee
commuting): emissioni legate al trasporto dei dipendenti
tra il luogo di lavoro e le loro abitazioni, emissioni per il
lavoro da remoto.
Le categorie di Scope 3 escluse dall’inventario sono:
• Categoria 4 - Trasporto e distribuzione a monte
(upstream transportation and distribution) non calcolata
esplicitamente perché già inclusa in Categoria 1 e
Categoria 2 a causa dei fattori di emissione scelti;
• Categoria 6 - Viaggi di lavoro (business travel) esclusa per
indisponibilità dei dati, tuttavia con l’impegno di includere
la categoria nel prossimo esercizio;
• Categoria 8 - Beni presi in leasing a monte (upstream
leased assets) esclusa perché non applicabile per il tipo
di business del Gruppo Sesa;
• Categoria 9 - Trasporto e distribuzione a valle (downstream
transport and distribution) esclusa per indisponibilità dei
dati, tuttavia con l’impegno di includere la categoria nel
prossimo esercizio;
• Categoria 10 - Lavorazione dei prodotti venduti (processing
of sold products) esclusa perché non applicabile per il tipo
di business del Gruppo Sesa;
• Categoria 11 - Uso dei prodotti venduti (Use of sold
products) esclusa per indisponibilità dei dati, tuttavia con
l’impegno di includere la categoria nel prossimo esercizio;
• Categoria 12 - Fine vita dei prodotti venduti (End-of-life
treatment of sold products) esclusa per indisponibilità dei
dati, tuttavia con l’impegno di includere la categoria nel
prossimo esercizio;
• Categoria 13 - Beni presi in leasing a valle (Downstream
leased assets) esclusa perché non applicabile per il tipo di
business del Gruppo Sesa;
• Categoria 14 - Franchising (Franchises) esclusa perché
non applicabile per il tipo di business del Gruppo Sesa;
• Categoria 15 - Investimenti (Investments) esclusa perché
non applicabile per il tipo di business del Gruppo Sesa.
144
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Scope 1 e 2
Il grafico sottostante riporta una suddivisione delle emissioni totali di gas serra per Scope 1 e 2 rispetto alle singole fonti.
53,5%
0,1%
2,9%
43,5%
Emissioni di CO
2
eq
Scope 1 + Scope 2 (location-based)
suddivise per fonte al 30 aprile 2025
Scope 3
Il calcolo delle emissioni di Scope 3 considera le emissioni di gas serra che non sono sotto il diretto controllo aziendale, ma che
sono indirettamente legate alla catena del valore di Sesa, in particolare a monte (upstream activities) dell’attività del Gruppo.
L’informativa fornita in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle di Scope 1 e 2,
a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni
Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.
Emissioni di CO
2
eq indirette
(Scope 3) suddivise per categoria
al 30 aprile 2025
1,08%
98,17%
0,43%
Categoria 1
Categoria 2
Categoria 3
Categoria 7
145
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
4.3. Informazioni sociali
ESRS S1: Forza lavoro propria
ESRS 2 SBM-2: INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI
D’INTERESSI
Il Gruppo Sesa considera i propri stakeholder come un insieme
di attori interni ed esterni, ciascuno portatore di interessi e
prospettive distintive. Tra questi, le risorse umane rivestono
un ruolo fondamentale, in quanto elemento chiave per il
conseguimento degli obiettivi aziendali e per l’orientamento
delle decisioni strategiche.
Il coinvolgimento attivo delle persone nella strategia aziendale
è un elemento essenziale per il raggiungimento degli obiettivi
di sviluppo sostenibile del Gruppo. Il Gruppo promuove un
ambiente lavorativo aperto e trasparente, attraverso iniziative di
engagement strutturate che favoriscono un confronto continuo
e una partecipazione diretta ai progetti aziendali. Maggiori
dettagli sono riportati all’interno del capitolo “Informazioni
Generali” nella sezione “ESRS 2 SBM-2: Interessi e Opinioni
dei Portatori di Interesse”.
Il Gruppo Sesa è fortemente impegnato nel garantire un
ambiente lavorativo equo ed inclusivo. Il Codice Etico di Gruppo
garantisce che tutte le attività vengano svolte nel rispetto della
legge, in un quadro di leale concorrenza e nel rispetto delle
esigenze dei clienti e dei legittimi interessi dei dipendenti, degli
azionisti, dei partner e delle comunità in cui operano le società
del Gruppo. Inoltre, sono previste ampie iniziative di Welfare
finalizzate al well-being e al work-life balance, implementate
ogni anno con l’obiettivo di rispondere alle reali esigenze delle
persone.
ESRS 2 SBM-3: IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E
IL MODELLO AZIENDALE
Il Gruppo ha identificato alcuni impatti positivi e negativi,
effettivi e potenziali, e possibili rischi e opportunità inerenti alla
propria forza lavoro.
Gli impatti
L’approccio strategico e il modello di business di Sesa pongono
attenzione agli impatti legati al benessere fisico e mentale dei
propri dipendenti. Le iniziative volte a favorire un migliore
equilibrio tra vita professionale e personale, insieme
ai sistemi di welfare aziendale, testimoniano un impegno
costante nel creare un ambiente di lavoro stimolante, sano
e motivante. Un elemento chiave della strategia di sviluppo
delle risorse umane è inoltre l’investimento nella formazione
continua. La possibilità per i dipendenti di accedere a corsi
di aggiornamento e sviluppo delle competenze tecniche
permette al Gruppo di rispondere efficacemente alle richieste
del business.
In virtù della natura del business possono emergere potenziali
impatti negativi, che il Gruppo gestisce e previene mediante
l’adozione di politiche specifiche e l’attuazione di azioni di
mitigazione dedicate a prevenirli.
146
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Ambito (ESRS
Tematico)
Fattore
Materiale
(sotto-tema)
Sub-livello
(Sotto-sotto-
tema)
Tipologia
IRO
Descrizione IRO
Sociale – ESRS S1 – Forza Lavoro Propria
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Condizioni di
lavoro
Equilibrio fra
vita privata e
professionale
Impatto
positivo
attuale
Promozione del benessere psico-fisico nei luoghi di lavoro, attraverso
politiche volte a favorire l’equilibrio tra vita professionale e personale, il
potenziamento dei sistemi di welfare aziendale e l’investimento continuo
nella crescita personale e professionale delle persone.
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Condizioni di
lavoro
Salute e
sicurezza
Impatto
negativo
attuale
Rischi sul benessere psico-fisico delle persone, inclusi rischi in ambito
stress lavoro-correlato.
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Trattamento
equo e pari
opportunità
Formazione e
sviluppo delle
competenze
Impatto
positivo
attuale
Formazione continua mirata alla crescita delle competenze professionali.
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Trattamento
equo e pari
opportunità
Parità di
genere e
parità di
retribuzione
per lavori di
pari valore
Impatto
negativo
potenziale
Rischio di episodi di discriminazione e disparità salariale, con effetti
potenzialmente sfavorevoli sulla crescita professionale e sul benessere
dei dipendenti.
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Trattamento
equo e pari
opportunità
Parità di
genere e
parità di
retribuzione
per lavori di
pari valore
Impatto
negativo
potenziale
Mancanza di politiche mirate a promuovere la parità di genere e a
garantire l’equità retributiva tra i lavoratori lungo l’intera catena del
valore.
147
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
I rischi e le opportunità
La crescita del Gruppo Sesa è strettamente connessa alle
competenze delle nostre persone. Investire nella formazione
non solo migliora le competenze del personale, ma rafforza
anche la posizione competitiva del Gruppo nel settore,
creando un circolo virtuoso di crescita e innovazione. La
crescente competitività nel settore dei servizi IT comporta
un rischio economico legato alla necessità di aumentare i
salari per attrarre e mantenere talenti. A questo proposito, la
capacità di offrire un piano di welfare aziendale completo ed
un ambiente di lavoro basato su principi di diversità, inclusione
e benessere rappresentano un’opportunità per il Gruppo a
supporto e mitigazione di tale rischio. La scarsa presenza di
quote di genere femminile nel settore di riferimento potrebbe
comportare una minore diversità all’interno dell’organizzazione,
con il rischio di generare maggiore divario salariale. A tal
proposito il Gruppo investe in partnership con Atenei e progetti
di inclusione specifici, monitorando annualmente il proprio
divario salariale di genere interno.
Tutti i lavoratori di Sesa, inclusi i collaboratori, sono considerati
nell’ambito dell’informativa ai sensi dell’ESRS 2. In particolare,
la forza lavoro è composta, sia in Italia, che all’estero, da
lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e tirocinanti. La forza
lavoro è definita come l’insieme delle persone che hanno un
rapporto di collaborazione con le società del Gruppo.
Ambito (ESRS
Tematico)
Fattore
Materiale
(sotto-tema)
Sub-livello
(Sotto-sotto-
tema)
Tipologia
IRO
Descrizione IRO
Sociale – ESRS S1 – Forza Lavoro Propria
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Condizioni di
lavoro
Salari
adeguati
Rischio
economico
Incremento dei salari in risposta all’elevata competitività del mercato IT.
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Condizioni di
lavoro
Equilibrio
fra vita
privata e vita
professionale
Opportunità
economica e
reputazionale
Implementazione di un piano di welfare aziendale e promozione di
un ambiente di lavoro inclusivo, orientato al benessere e ai principi di
Diversity & Inclusion.
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Condizioni di
lavoro
Equilibrio
fra vita
privata e vita
professionale
Opportunità
economica
Adozione e sviluppo crescente di soluzioni basate sull’Intelligenza
Artificiale, finalizzate a ottimizzare l’efficienza delle risorse umane e ad
ampliare l’offerta di servizi del Gruppo Sesa
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Condizioni di
lavoro
Equilibrio
fra vita
privata e vita
professionale
Rischio
economico
Difficoltà nella fidelizzazione di personale altamente qualificato.
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Trattamento
equo e pari
opportunità
Parità di
genere e
parità di
retribuzione
per lavori di
pari valore
Rischio
economico e
reputazionale
Limitata presenza di quote di genere femminile. Divario nelle opportunità
di sviluppo di carriera.
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Trattamento
equo e pari
opportunità
Parità di
genere e
parità di
retribuzione
per lavori di
pari valore
Rischio
economico e
reputazionale
Rischio di discriminazioni di genere.
ESRS S1 -
Forza Lavoro
Propria
Trattamento
equo e pari
opportunità
Formazione e
sviluppo delle
competenze
Opportunità
economica e
reputazionale
Erogazione di programmi formativi dedicati allo sviluppo e al continuo
aggiornamento delle competenze tecniche e trasversali richieste dal
settore.
148
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Gli impatti, i rischi e le opportunità descritte sono validi per tutti i
paesi in cui opera Sesa e si applicano a tutte le tipologie di lavoratori.
Sesa non ha individuato impatti negativi generalizzati o sistemici
rilevanti, in quanto il Gruppo opera principalmente all’interno del
contesto europeo, dove il rischio di lavoro minorile e forzato è
estremamente limitato e l’ambiente e le condizioni di lavoro sono
regolamentate dalla normativa vigente locale. Inoltre, i diritti delle
categorie a rischio sono tutelati dal Codice Etico e dalla Politica
di Responsabilità Sociale, che disciplinano i temi legati alle pari
opportunità. Infine, non si evidenziano impatti negativi rilevanti
associati a singoli incidenti.
S1-1: POLITICHE RELATIVE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA
In un contesto competitivo caratterizzato da una continua e
profonda trasformazione dei modelli di business, da un assetto
normativo nazionale e internazionale sempre più dinamico e da
una crescita tecnologica esponenziale, il Gruppo Sesa riconosce
che il cambiamento, elemento imprescindibile per affrontare con
successo le sfide poste dal mercato, non può prescindere dalla
valorizzazione delle risorse umane. È infatti attraverso lo sviluppo
delle competenze professionali, la promozione del talento e il
supporto continuo nello sviluppo che il Gruppo può mantenere e
accrescere la propria competitività. Questo approccio integrato
e strategico alla gestione delle risorse umane è considerato un
pilastro fondamentale per il successo a lungo termine di Sesa,
che pone la massima attenzione alla creazione di un ambiente
di lavoro stimolante e sicuro, in grado di favorire il benessere dei
propri dipendenti.
In linea con i principi del UN Global Compact, con la
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e in osservanza delle
Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro
sui Diritti Umani fondamentali, il Gruppo Sesa si impegna nel
rispetto dei diritti umani fondamentali e dei diritti dei lavoratori
in tutti i Paesi in cui opera, sia nelle proprie attività di business
che nell’ambito delle relazioni con soggetti terzi, condannando
ogni forma di sfruttamento del lavoro forzato e minorile e
ponendo attenzione agli aspetti relativi ai diritti del lavoro.
Politiche implementate per affrontare gli impatti significativi
sulla propria forza lavoro in considerazione dei rischi e delle
opportunità pertinenti:
• Politica Ambientale;
• Whistleblowing Policy;
• Codice Etico;
• Certificazione SA8000 e UNI/PDR 125;
• Politica per la Parità di Genere;
• Politica di Responsabilità Sociale.
All’interno della Politica Ambientale è espressamente
esplicitato l’impegno di Sesa nella promozione del rispetto dei
diritti dei lavoratori assicurando condizioni di lavoro dignitose,
rispettose e sicure; Sesa adotta inoltre un approccio proattivo
verso il coinvolgimento dei propri stakeholder, in primis
a partire dai propri lavoratori, per identificare e affrontare
eventuali impatti relativi ai diritti umani, con l’impegno a
monitorare eventuali impatti negativi attuali e potenziali e,
laddove presenti, le misure correttive poste in essere al fine di
prevenirli e/o porne rimedio.
Il sistema di whistleblowing del Gruppo permette la
segnalazione di aspetti coperti all’interno del Codice Etico del
Gruppo, ivi compresi i diritti umani, garantendo così un canale
sicuro e confidenziale per segnalare eventuali violazioni o
preoccupazioni in merito alla protezione dei diritti fondamentali
della propria forza lavoro. La strategia HR del Gruppo riflette
la rapida crescita del business e la volontà di consolidare
sempre di più la leadership di Sesa nel mercato IT. In linea con
i contenuti del Codice Etico e della Policy di Sostenibilità, nel
2024 è stata formalizzata ed approvata anche la Politica per la
Parità di Genere, che consolida l’importanza attribuita da Sesa
a un ambiente di lavoro imparziale, equo ed inclusivo.
L’adozione del Codice Etico attribuisce grande importanza
alle risorse umane, considerandole un valore primario per
il raggiungimento degli obiettivi aziendali, attraverso la
promozione continua di un elevato standard delle professionalità
interne; il pieno e costante rispetto della normativa vigente nei
paesi in cui opera e la conformità delle proprie attività ai principi
di coerenza, trasparenza e contestuale previsione di controllo.
Tramite le certificazioni SA8000 e UNI/PDR 125 Sesa mira ad
assicurare condizioni di lavoro conformi ai più elevati standard
internazionali. I principi delle due certificazioni orientano le
pratiche del Gruppo promuovendo il rispetto dei diritti umani e
l’equità nel contesto lavorativo.
La Politica per la Parità di Genere a livello di Gruppo serve
a garantire pari opportunità e trattamento per tutti i dipendenti,
149
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
indipendentemente dal genere, promuovendo un ambiente
di lavoro inclusivo e rispettoso. Questo si traduce in azioni
concrete per combattere gli stereotipi, colmare le disparità
salariali, e favorire la partecipazione femminile in posizioni
di leadership, oltre a prevenire abusi e molestie. Inoltre, la
Politica di Responsabilità Sociale di Gruppo ha la finalità
di definire l’impegno di Sesa verso la comunità, l’ambiente
e i suoi stakeholder, andando oltre il semplice rispetto delle
normative. Essa fissa i valori, le strategie e i comportamenti
etici che l’azienda intende adottare per contribuire a una
società più sostenibile e migliorare la propria reputazione.
S1-2: PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DELLA FORZA
LAVORO PROPRIA E DEI RAPPRESENTANTI DEI
LAVORATORI IN MERITO AGLI IMPATTI
Il coinvolgimento dei dipendenti rappresenta un pilastro
della strategia del Gruppo Sesa, che mira a promuovere
un ambiente di lavoro collaborativo e stimolante attraverso
numerose iniziative di engagement. Tra queste, rivestono
particolare importanza i kick-off aziendali, gli eventi formativi e
di team building e le riunioni periodiche di funzione e settoriali;
momenti di condivisione che permettono l’allineamento
verso obiettivi, strategie e piani futuri comuni. Queste attività
favoriscono la partecipazione attiva e la condivisione di idee,
rafforzano il senso di appartenenza, valorizzando il contributo
diretto dei dipendenti, le cui prospettive influenzano le decisioni
e le attività del Gruppo.
Le attività di engagement sono svolte nel rispetto dei diritti
umani, come sancito nel Codice Etico e nelle politiche
aziendali, impegnandosi a garantire condizioni di lavoro eque
e sicure. La funzione Risorse Umane di Sesa è la principale
responsabile dell’engagement con i propri dipendenti.
Il top management di Sesa organizza periodicamente incontri
con i dipendenti per fornire aggiornamenti e coordinare le
attività di business, promuovendo una cultura di miglioramento
continuo e rafforzando il senso di appartenenza e motivazione.
Dopo ogni incontro vengono raccolti feedback e suggerimenti
al fine di valutare il gradimento del meeting e migliorare
l’efficacia del coinvolgimento.
S1-3: PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI
NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI
PROPRI DI SOLLEVARE PREOCCUPAZIONI
L’operato di Sesa è fondato sui principi di legalità, lealtà,
onestà, integrità, equità, trasparenza ed efficienza, adottando
politiche interne e processi operativi che mirano a prevenire
impatti negativi sul benessere e la sicurezza dei propri
lavoratori. I dipendenti del Gruppo Sesa e coloro che lavorano
per conto dell’azienda sono incoraggiati a segnalare qualsiasi
preoccupazione o reclamo riguardante molestie, presunti
comportamenti illegali o altre problematiche, direttamente
al proprio responsabile o attraverso il meccanismo di
whistleblowing indipendente di Gruppo. Tale strumento
definisce le regole e i mezzi di comunicazione per segnalare,
garantendo la riservatezza, qualsiasi violazione, fondato
sospetto di violazione o comportamento non conforme al Codice
Etico, alle politiche e procedure interne, tra cui il Modello 231,
e alle leggi e regolamenti applicabili. Le segnalazioni possono
essere effettuate attraverso canali scritti o orali messi a
disposizione del personale. Per agevolare l’accesso al sistema,
la procedura per le segnalazioni è consultabile direttamente
sul sito web del Gruppo. Oltre al canale digitale, è disponibile
un servizio telefonico dedicato, non soggetto a registrazione.
Il Gruppo adotta una rigorosa politica di tutela nei confronti dei
segnalanti. La Società garantisce inoltre che i dipendenti siano
consapevoli di questi strumenti e di come accedervi, grazie
a sessioni formative durante il processo di on-boarding ed a
comunicazioni periodiche da parte dell’azienda stessa.
Inoltre, per gestire gli effetti negativi legati alla salute e
sicurezza delle risorse umane, come lo stress lavoro
correlato, il Gruppo ha inserito all’interno del proprio Piano
di Welfare un programma di supporto psicologico ed effettua
un’analisi annuale dello stress lavoro-correlato secondo la
normativa nazionale.
Per quanto riguarda la parità di trattamento delle risorse
umane, il processo di ricerca e selezione viene attuato
mediante un processo trasparente, in grado di garantire
una corretta valutazione delle competenze professionali e
comportamentali. Inoltre, il Gruppo monitora costantemente
il proprio gender pay gap interno attraverso analisi e report
periodici. Da segnalare che le principali società del Gruppo
hanno già ottenuto la certificazione della parità di genere (PdR
125), che certifica l’impegno nel ridurre le disparità di genere
nei processi aziendali.
150
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
S1-4: INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI PER LA FORZA
LAVORO PROPRIA E APPROCCI PER LA GESTIONE
DEI RISCHI RILEVANTI E IL PERSEGUIMENTO DI
OPPORTUNITÀ RILEVANTI IN RELAZIONE ALLA FORZA
LAVORO PROPRIA, NONCHÉ EFFICACIA DI TALI AZIONI
Il Gruppo Sesa ha adottato una serie di interventi mirati a
prevenire, mitigare e porre rimedio ai possibili impatti negativi,
evidenziando al contempo quelli positivi ed affrontando i rischi
sulla propria forza lavoro. La gestione delle tematiche attinenti
alla forza lavoro propria coinvolge diverse funzioni aziendali,
in particolar modo quella delle Risorse Umane, che in sinergia
con le opportune funzioni coinvolte collaborano per monitorare
e migliorare continuamente l’ambiente di lavoro, promuovendo
la formazione, la valorizzazione del talento e la tutela dei diritti
dei dipendenti. Nei seguenti paragrafi si riportano le principali
azioni intraprese.
Salute e sicurezza
Il Gruppo Sesa garantisce condizioni di lavoro rispettose della
dignità individuale e ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel pieno
rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione degli
infortuni sul lavoro e protezione dei lavoratori. Il Gruppo conduce
una valutazione dei rischi, in conformità con il D,Lgs 81/08 e
formalizzato nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
dove vengono valutati e individuati i rischi in tema di salute
e sicurezza, e identifica i rischi giuslavoristici a partire dalle
normative applicabili ai rapporti con il personale dipendente
e con i collaboratori. Con cadenza annuale viene effettuato
il “Riesame della Direzione”, in ottemperanza all’art.35 del
D.Lgs 81/08, nel quale sono presenti il datore di lavoro, i
rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori, i responsabili del
servizio prevenzione e protezione e il responsabile del sistema
di gestione qualità, ambiente e sicurezza. Il Gruppo Sesa ha
definito un framework per migliorare la sicurezza, ridurre i rischi
in ambito lavorativo e supportare la salute e il benessere dei
lavoratori, conforme allo standard internazionale di riferimento
ISO 45001. Tale approccio ha permesso di implementare le
performance in materia di salute e sicurezza delle imprese
del Gruppo. Ad oggi hanno già ottenuto la certificazione ISO
45001, con audit da parte di un ente terzo indipendente del
proprio sistema di gestione per la salute e sicurezza nei luoghi
di lavoro oltre a Sesa S.p.A., le società Var Group S.p.A., ICT
Logistica S.r.l. e BDS S.p.A., con una copertura del 90% delle
sedi del Gruppo.
I sistemi di gestione per la salute e sicurezza nei luoghi di
lavoro vengono verificati periodicamente dagli organi di
controllo interni e da soggetti terzi indipendenti.
Tutti i controlli vengono effettuati nel rispetto dei principi di
audit internazionali. Gli audit vengono svolti nel rispetto delle
linee guida ISO 19011, in modo che l’audit sia uno strumento
utile a fornire informazioni in base alle quali l’organizzazione
può agire per migliorare le proprie prestazioni.
La salute e il benessere dei dipendenti sono al centro delle
iniziative aziendali, con l’obiettivo di creare un ambiente di
lavoro sicuro e favorevole al mantenimento di uno stato di
benessere. Sesa offre una vasta gamma di servizi pensati per
la cura del corpo e della mente, privilegiando la prevenzione e
il supporto psicologico.
Welfare & well-being dei propri dipendenti
Il Gruppo Sesa è costantemente impegnato nell’individuare
iniziative concrete volte a promuovere ed incrementare il
benessere delle proprie persone, mediante un articolato piano
di Welfare che si contraddistingue per una grande attenzione
alla distribuzione del valore. In perfetta sintonia con la mission,
i principi e i valori fondamentali del Gruppo Sesa, questo
programma offre una vasta gamma di servizi e iniziative
pensate per migliorare la qualità della vita, favorire un migliore
equilibrio tra lavoro e vita privata, e promuovere il benessere
delle persone.
• Benessere delle persone e work life balance:
attività di promozione dell’attività sportiva e programmi
per il benessere delle persone anche attraverso una
piattaforma digitale dedicata al well-being, contributi per
le attività sportive, sportello di assistenza psicologica e
di ascolto, pacchetti salute per il rimborso delle spese
sanitarie, flexible benefit ad integrazione della spesa
familiare, cultura, svago e benessere oltre a programmi
di microcredito aziendale per l’accesso a finanziamenti
agevolati.
• Genitorialità, inclusione, diversità: sostegno nelle
diverse fasi di vita dei figli, come il contributo natalità,
servizi di baby sitting, contributo asilo nido, contributo
per la partecipazione a centri estivi e borse di studio per
l’acquisto di libri scolastici e strumenti informatici. Tra le
iniziative di inclusione e diversità è previsto un sostegno
economico per l’assistenza sanitaria e sociale ai familiari
con disabilità.
151
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
• Sostenibilità ambientale: contributi dedicati alla mobilità
sostenibile delle persone per l’utilizzo di mezzi di trasporto
pubblico ed elettrico e programmi di E-Car e Bike Sharing
finalizzati alla riduzione del consumo di risorse naturali
con l’obiettivo di preservare e rispettare l’ambiente.
• Education: contributi per l’acquisto di strumenti
informatici, borse di studio per la partecipazione a corsi
di laurea e master universitari, acquisto di testi didattici
ed ampi programmi formativi ed Erasmus internazionali.
Le iniziative ed i servizi sono accessibili attraverso una
piattaforma tecnologica evoluta e dotata di un assistente virtuale
a supporto delle persone. Il piano di welfare è sostenuto anche
da Fondazione Sesa, ente no profit costituita dai soci fondatori
di Sesa nel 2014 con l’obiettivo di creare una struttura dedicata
ad attività di solidarietà sociale e filantropia nei territori in cui
operano le società del Gruppo, tra queste la gestione del nido
aziendale Sesa Baby presso il Polo tecnologico di Empoli, che
quest’anno ha raddoppiato la capacità di accoglienza con oltre
50 bambini e bambine.
Formazione e sviluppo delle competenze
La formazione svolge un ruolo chiave per il successo del
Gruppo. In un mercato in continua evoluzione, caratterizzato
da innovazioni rapide e tecnologie sempre più avanzate,
investire nello sviluppo delle competenze del personale è
fondamentale per mantenere la competitività, migliorare
l’efficienza e adattarsi al cambiamento.
Attraverso la formazione, le nostre persone possono acquisire
nuove competenze tecniche e sviluppare capacità trasversali
come leadership, collaborazione e capacità relazionali,
fondamentali per favorire un ambiente di lavoro efficace e
dinamico. Questo è particolarmente importante in un contesto
di trasformazione digitale, dove è essenziale che tutte le
persone siano preparate a implementare soluzioni innovative,
ottimizzare i processi e sfruttare al massimo le opportunità
offerte dalle nuove tecnologie.
Inoltre, la formazione continua favorisce la creazione di una
cultura aziendale orientata all’innovazione, alla flessibilità
e all’apprendimento permanente. Questi sono elementi
fondamentali per affrontare con successo le sfide di un mercato
altamente competitivo e in rapido cambiamento.
I programmi formativi includono anche una componente
significativa gestita dall’ufficio formazione della capogruppo
con riferimento a tematiche specifiche come la Protezione dei
dati personali (GDPR-General Data Protection Regulation),
la Cyber Security e la Sicurezza sul Lavoro. Questi percorsi
sono fruibili anche attraverso piattaforme digitali di e-learning,
consentendo di coinvolgere un numero sempre più crescente
di persone. l piani formativi sono stati sviluppati in conformità
con la PdR 125:2022, garantendo una partecipazione equa
e paritaria a tutti i percorsi di formazione, con l’obiettivo di
valorizzare al meglio le persone.
Parità di genere
La certificazione sulla Parità di Genere ai sensi della UNI/
PdR 125:2022 prevede una valutazione dell’efficacia delle
152
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
azioni intraprese dall’organizzazione al fine di creare un ambiente di lavoro inclusivo delle diversità e che sostenga la parità di
genere. Un traguardo già ottenuto da parte di Sesa S.p.A., Computer Gross S.p.A. e Base Digitale Group S.p.A., con previsione di
estensione alle ulteriori principali società del Gruppo. Le azioni intraprese sono state monitorate sulla base di specifici KPI: cultura e
strategia, governance, processi HR, opportunità eque di crescita ed inclusione in azienda, equità salariale, tutela della genitorialità
e conciliazione vita-lavoro. La Gender Equality inoltre è uno dei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile fissati dall’ONU (Goal 5) e
rientra negli obiettivi trasversali del PNRR.
S1-5: OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IMPATTI NEGATIVI RILEVANTI, AL POTENZIAMENTO DEGLI IMPATTI
POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Gli obiettivi relativi alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e
delle opportunità materiali sono stati integrati nel Piano di Sostenibilità 2026-2027 del Gruppo Sesa. Come già anticipato nella
precedente sezione dedicata alla Sostenibilità, il Piano rappresenta lo strumento strategico attraverso cui il Gruppo definisce le
proprie priorità in ambito ESG, individuando target misurabili e iniziative concrete orientate alla creazione di valore sostenibile nel
lungo periodo.
Il monitoraggio di tali obiettivi, supportato da specifici indicatori di performance (KPI), consente di valutare l’efficacia delle azioni
intraprese, garantire trasparenza verso gli stakeholder e orientare in modo informato l’evoluzione delle strategie aziendali.
Area ESRS KPI UdM
Baseline
30/04/2025
Target Azioni SDGs
Sociale
S1-9: Metriche
della diversità
Numero Risorse
Umane a tempo
indeterminato
Numero HR 6.322
2026: +5% vs 2025
2027: +2,5% vs 2026
Internal Hiring;
integrazione nuove
M&A
SDG 8
S1-9: Metriche
della diversità
% donne sul
totale HR
% donne/totale
HR
32%
2026/2027: >30%
(soglia)
Nomina Diversity
Manager; Target di
assunzione
SDG 5, 10
S1-9: Metriche
della diversità
% turnover in
entrata
% collaboratori
assunti/totale
HR
13% 2026/2027: >5% (soglia)
Politiche di Hiring;
Accoglienza,
formazione e supporto
SDG 5, 10
S1-9: Metriche
della diversità
% turnover in
uscita
% collaboratori
cessati/totale
HR
7%
2026/2027: <12%
(soglia)
Piani di formazione e
sviluppo
SDG 5, 10
Target 2026-2027
In linea con le disposizioni dell’ESRS S1-9 – che prevede la divulgazione di metriche quantitative relative alla composizione della
forza lavoro e alla parità di trattamento – questi KPI permettono di monitorare in modo sistematico aspetti rilevanti legati alla
struttura e alla dinamica delle risorse umane.
Gli obiettivi coprono dimensioni fondamentali per lo sviluppo sostenibile dell’organizzazione, tra cui: la crescita occupazionale (in
particolare l’aumento del numero di risorse a tempo indeterminato), l’equilibrio di genere, la capacità di attrazione di nuovi talenti
(turnover in entrata) e la fidelizzazione e lo sviluppo interno delle persone (turnover in uscita).
Questi obiettivi sono accompagnati da azioni concrete, tra cui il rafforzamento delle politiche di internal hiring, la definizione di
obiettivi di assunzione legati alla diversità di genere e l’implementazione di piani di accoglienza, formazione e sviluppo. Tali azioni si
collocano nell’ambito degli impegni del Gruppo rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare l’SDG
5 (Parità di genere), l’SDG 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica) e l’SDG 10 (Riduzione delle disuguaglianze).
Attraverso il monitoraggio periodico di questi indicatori, Sesa intende non solo assicurare la trasparenza verso i propri stakeholder,
ma anche dotarsi di uno strumento di analisi e orientamento per l’evoluzione delle proprie strategie HR. Questo approccio
consente di identificare tempestivamente eventuali criticità, valutare l’efficacia delle politiche implementate e rafforzare il ruolo della
dimensione sociale come leva strategica per la competitività e la resilienza del Gruppo.
153
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Inquadramento contrattuale e genere al 30/04/2025
Uomini Donne
Contratti a tempo indeterminato full-time 4.177 1.648
Contratti a tempo indeterminato part-time 108 389
Contratti a tempo determinato full-time 81 23
Contratti a tempo determinato part-time 10 13
Totale 4.376 2.073
S1-6: CARATTERISTICHE DEI DIPENDENTI DELL’IMPRESA
Al 30 aprile 2025 il numero di collaboratori del Gruppo ha raggiunto un totale di 6.532 unità (dipendenti e tirocinanti delle società
incluse nel perimetro di consolidamento), con un incremento di 841 unità (+15% Y/Y) rispetto al precedente esercizio, confermando
così il trend di crescita e sviluppo di lungo termine che caratterizza il Gruppo Sesa sin dalla sua costituzione.
Il Gruppo promuove la crescita delle proprie persone attraverso percorsi di sviluppo professionale e di fidelizzazione long term
(formazione, career path, iniziative di work-life balance e welfare aziendale), attuando una politica di assunzione a tempo
indeterminato delle proprie persone, che al 30 aprile 2025 rappresentano il 98% del totale dell’organico, selezionate mediante piani
di hiring mirati in prevalenza di giovani diplomati e laureati.
Durante l’esercizio al 30 aprile 2025, il tasso di turnover in uscita - che misura il numero di dimissioni volontarie intercorse
nell’esercizio fiscale in rapporto all’organico in forza al 30/04/2025 - è risultato pari a circa il 7% (corrispondente a 464 persone).
Il dato risulta estremamente positivo se comparato alle medie di settore in cui il Gruppo opera, che presenta una situazione
strutturale di carenza di professionalità ed una mobilità delle risorse umane ben superiore alla media nazionale, a testimonianza
dell’efficacia e della qualità dei processi di gestione e fidelizzazione del personale attuati dal Gruppo. L’anzianità lavorativa media
di Gruppo è pari a 8,1 anni.
Composizione del Capitale Umano
30/04/2025 30/04/2024 30/04/2023
Totale Risorse Umane* 6.532 5.691 4.717
- Uomini 4.435 3.886 3.204
- Donne 2.097 1.805 1.513
Totale assunzioni 815 1.008 760
Totale cessazioni 464 425 379
Turnover in entrata 12,5% 17,7% 16,4%
Turnover in uscita 7,2% 7,5% 7,7%
(*) Il dato include n. 83 tirocinanti al 30/04/2025, n. 61 tirocinanti al 30/04/2024 e n. 92 tirocinanti al 30/04/2023.
Inquadramento professionale e genere
30/04/2025 30/04/2024 30/04/2023
Dirigenti 85 70 49
Quadri 590 479 457
Impiegati* 5.604 4.962 4.028
Operai 170 119 91
Totale 6.449 5.630 4.625
(*) Incluso gli apprendisti.
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
30/04/2025 30/04/2024 30/04/2023
Totale Risorse Umane 6.449 5.630 4.625
Età n % n % n %
≥ 21-30 ≤ 1.387 22% 1.299 23% 977 21%
≥ 31-50 ≤ 3.131 48% 2.742 49% 2.310 50%
> 50 1.931 30% 1.589 28% 1.338 29%
S1-9: METRICHE DELLA DIVERSITÀ
Al 30 aprile 2025, il 32% dei dipendenti è di genere femminile, con una distribuzione equilibrata nelle diverse fasce d’età, grazie al
crescente impegno del Gruppo in politiche di parità di genere, in un settore di appartenenza con professionalità tecnico-scientifiche
che tradizionalmente presentano una carenza strutturale di risorse di genere femminile. La percentuale delle donne che riveste
posizione di responsabilità (dirigenti e quadri) è pari al 2,12%.
Il Gruppo promuove l’integrazione intergenerazionale delle proprie risorse: al 30 aprile 2025 il personale sotto i 50 anni costituisce
il 70% dell’organico, quello al di sotto dei 30 anni il 22%.
S1-7: CARATTERISTICHE DEI LAVORATORI NON DIPENDENTI NELLA FORZA LAVORO PROPRIA DELL’IMPRESA
Nel corso dell’anno, l’utilizzo di collaboratori è stato molto contenuto, con un numero di soli 205 unità su un organico complessivo
di circa 6.500 dipendenti. Questa scelta riflette la nostra strategia di mantenere una stabilità occupazionale e di privilegiare rapporti
di lavoro stabili e a lungo termine.
Lavoratori non dipendenti
30/04/2025
Somministrati 5
Collaboratori 117
Tirocinanti 83
Totale 205
Inquadramento contrattuale e area geografica al 30/04/2025
Asia America Europa di cui Italia
Contratti a tempo indeterminato full-time 0 56 5.780 5.324
Contratti a tempo indeterminato part-time 0 0 486 467
Contratti a tempo determinato full-time 13 0 91 91
Contratti a tempo determinato part-time 0 0 23 23
Totale 13 56 6.380 5.905
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
S1-10: SALARI ADEGUATI
Il Gruppo garantisce salari conformi a quanto previsto dai
Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di riferimento - applicati
alla totalità dei dipendenti a livello italiano - oltre alle normative
vigenti, assicurando condizioni economiche eque e sostenibili
per tutti i dipendenti. Le politiche retributive sono definite
attraverso analisi di mercato e benchmarking, con particolare
attenzione all’equità salariale e alla riduzione del divario di
genere.
S1-11: PROTEZIONE SOCIALE
Il Gruppo garantisce ai propri dipendenti un sistema di
protezione sociale completo che integra le coperture
previdenziali e assicurative previste dalla legge con piani
di welfare aziendale dedicati alla salute, alla sicurezza e
al benessere. Tra le iniziative offerte figurano rimborsi per
le spese sanitarie, programmi di assistenza alla famiglia e
servizi di supporto psicologico. Tali iniziative, già disponibili
a tutti i dipendenti del territorio italiano, sono in fase di
implementazione nelle principali country in cui il Gruppo opera.
Il Gruppo si impegna a rendere queste misure accessibili a
tutte le categorie di lavoratori, promuovendo un ambiente di
lavoro inclusivo e attento alle esigenze personali.
S1-12: PERSONE CON DISABILITÀ
La Diversità, l’equità e l’inclusione (DEI) sono valori chiave per il
Gruppo, che ogni anno investe in attività formative e progetti in
ambito Diversity, Equity e Inclusion. Tra di essi, la costituzione
di una Community DEI che ha il compito di diffondere buone
pratiche all’interno dell’organizzazione. Il Gruppo investe
attivamente nell’accoglienza e nell’inserimento di personale
con disabilità all’interno delle proprie sedi. Per favorire
l’inserimento di persone appartenenti alle categorie protette,
sono stati sviluppati programmi pluriennali di assunzione e
onboarding, realizzati in collaborazione con enti istituzionali
responsabili dell’inserimento lavorativo mirato.
Al 30 aprile 2025, il Gruppo conta 201 dipendenti appartenenti
a categorie protette, corrispondenti al 3,12% del totale
dell’organico.
S1-13: METRICHE DI FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE
COMPETENZE
La formazione rappresenta un elemento fondamentale nel
processo di valorizzazione delle persone, oltre ad essere uno
strumento strategico per allineare le competenze professionali
delle persone del Gruppo alle evoluzioni del mercato, alle
esigenze aziendali e alle normative vigenti. Nell’esercizio
al 30 aprile 2025, abbiamo rafforzato ulteriormente questo
impegno nei confronti delle nostre persone, avviando percorsi
formativi sempre più pervasivi, raggiungendo un totale di
117.227 ore di formazione, con un incremento del 20%
rispetto all’anno precedente. I percorsi formativi sono stati
concentrati su diverse aree chiave: ESG (Ambientale, Sociale
e di Governance), essenziali per adottare pratiche sostenibili e
responsabili; Soft Skills, competenze trasversali fondamentali
come la leadership, la business partnership e relazionali; e
Tecnologie Digitali, per favorire l’adozione delle innovazioni nel
settore digitale. Il numero totale di ore di formazione suddiviso
per genere rapportato al numero totale di dipendenti per
genere al 30 aprile 2025 è pari a 18 ore (19 ore per gli uomini
e 15 ore per le donne).
Formazione
Numero persone formati 30/04/2025 30/04/2024 30/04/2023
Formazione obbligatoria e Compliance 6.335 4.309 2.327
Formazione competenze di base e trasversali 2.109 750 687
Formazione tecnica 4.291 1.359 931
Ore di formazione
Totale 117.227* 97.981 69.511
Formazione obbligatoria e Compliance 26.875 25.943 14.930
Formazione competenze di base e trasversali 36.400 21.674 12.621
Formazione tecnica 53.952 50.364 41.960
* il dato include le ore di formazione erogate ai lavoratori non dipendenti per un totale di 3.677
156
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
S1-14: METRICHE DI SALUTE E SICUREZZA
Il benessere, la salute e la sicurezza delle risorse umane sono
tra le massime priorità del Gruppo Sesa. Un team composto
da risorse specializzate (Team HR, RSPP, Medico Competente,
RLS, Addetti alle Emergenze) si occupa di garantire un
ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative vigenti,
definire le linee guida, coordinare le attività di monitoraggio e,
ove necessario, i programmi di miglioramento delle condizioni
di sicurezza. La totalità dei dipendenti del perimetro italiano è
coperta dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul
lavoro e le malattie professionali (INAIL), mentre per i dipendenti
delle società estere si applicano le normative obbligatorie di
riferimento nelle diverse country.
Nell’esercizio 2025 si registra un numero di 37 infortuni, per
la quasi totalità intercorsi nel tragitto casa-lavoro (in itinere) e,
peraltro, di lieve entità. Il tasso di infortunio sul lavoro è pari a
3,38, calcolato come rapporto tra n° infortuni e n° ore lavorate
x 1.000.000. Non si registrano decessi sul lavoro né malattie
professionali nel corso dell’esercizio fiscale.
S1-15: METRICHE DELL’EQUILIBRIO TRA VITA
PROFESSIONALE E VITA PRIVATA
Sesa supporta attivamente i propri collaboratori durante
l’esperienza della genitorialità, garantendo il pieno accesso ai
congedi previsti dalla normativa e offrendo servizi e iniziative di
welfare dedicate. Al 30 aprile 2025, sono state 289 le persone
del Gruppo ad aver usufruito del congedo parentale. Di queste,
138 sono uomini (corrispondenti al 3,2% del totale dei dipendenti
di genere maschile) e 151 donne (corrispondenti al 7,3% del
totale delle dipendenti di genere femminile).
S1-16: METRICHE DI REMUNERAZIONE (DIVARIO
RETRIBUTIVO E REMUNERAZIONE TOTALE)
Il Gender Pay GAP, che misura la differenza percentuale tra
la retribuzione media oraria lorda di uomini e donne, è pari
al 13% nel perimetro italiano e al 16% nel perimetro esteso,
che include le società estere. Il tasso di remunerazione totale
è pari al 12,82
32
. Il dato è determinato dal rapporto tra la
remunerazione totale annua della persona con il salario più
elevato e la remunerazione totale annua mediana dei dipendenti
ad esclusione della persona con il salario più elevato.
S1-17: INCIDENTI, DENUNCE E IMPATTI GRAVI IN MATERIA
DI DIRITTI UMANI
Nel periodo di rendicontazione non sono stati rilevati incidenti,
denunce o violazioni di diritti umani. L’azienda prosegue nel
monitoraggio attivo attraverso audit, canali di segnalazione
anonimi e iniziative di sensibilizzazione.
ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore
ESRS 2 SBM-2: INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI
D’INTERESSE
Il Gruppo Sesa riconosce nei propri stakeholder una pluralità di
soggetti, interni ed esterni, ciascuno con interessi e prospettive
specifiche. Tra questi, un’attenzione particolare è riservata ai
lavoratori lungo la catena del valore, che rappresentano una
componente importante per il raggiungimento degli obiettivi
aziendali e di sostenibilità. A tal scopo il Gruppo si impegna al
monitoraggio sempre più attento della catena di fornitura ed
a garantire che le opinioni e le preoccupazioni dei lavoratori
siano ascoltate attraverso un dialogo continuo con i fornitori.
Questo dialogo aperto e costruttivo con i fornitori consente
di comprendere e rispondere alle loro esigenze, migliorando
continuamente le condizioni di lavoro dei lavoratori lungo la
catena del valore.
ESRS 2 SBM-3: IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E
IL MODELLO AZIENDALE
L’approccio strategico e il modello di business di Sesa pongono
particolare attenzione alle condizioni di lavoro e al rispetto dei
diritti dei lavoratori lungo la catena del valore e alla gestione dei
potenziali impatti e rischi, integrando la responsabilità sociale
nelle proprie pratiche commerciali e sviluppando relazioni solide
con i fornitori diretti. Questi aspetti influenzano l’orientamento
strategico dell’azienda, sulla base dei feedback derivanti dalle
interazioni con i partner commerciali. In questo contesto, i
fornitori presi in considerazione nell’analisi degli impatti e dei
rischi rilevanti per i lavoratori lungo la catena del valore sono:
fornitori di servizi IT, collaboratori strategici che il Gruppo include
nell’erogazione dei propri servizi IT, fornitori di hardware e servizi
IT (Licensee), fornitori di immobili ed utenze.
32. Il dato non tiene conto della componente variabile basata su strumenti finanziari. Il dato inclusivo di tale componente è pari a 53.
157
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Ambito (ESRS
Tematico)
Fattore Materiale
(sotto-tema)
Sub-livello
(Sotto-sotto-
tema)
Tipologia IRO Descrizione IRO
Sociale – ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore
ESRS S2 -
Lavoratori nella
catena del valore
Altri diritti dei
lavoratori
Lavoro minorile
Impatto negativo
potenziale
Limitata supervisione della forza lavoro da parte
dei fornitori, che può esporre il Gruppo al rischio di
sfruttamento del lavoro minorile, soprattutto in contesti ad
elevata vulnerabilità (es. paesi a rischio).
Condizioni di lavoro
Equilibrio fra vita
privata e vita
professionale
Rischio
Economico
Criticità nel sourcing di risorse altamente qualificate e nella
retention di figure strategiche all’interno del capitale umano
dei fornitori.
Una scarsa supervisione delle attività dei fornitori sulla loro forza lavoro può determinare impatti negativi legati a lavoro minorile e/o
lavoro forzato, che possono essere fenomeni diffusi o legati a singoli incidenti o a rapporti commerciali specifici nei paesi in cui il
Gruppo opera.
Per affrontare queste criticità, Sesa adotta strumenti volti a garantire il rispetto dei diritti umani lungo tutta la catena del valore, quali
l’adozione di una politica di whistleblowing, l’accettazione del Codice Etico e delle Politiche di Gruppo da parte dei fornitori e la
valutazione di questi ultimi sulla base dei criteri specifici di natura sociale ed ambientale, orientando così la propria strategia verso una
maggiore responsabilità sociale.
S2-1: POLITICHE CONNESSE AI LAVORATORI NELLA
CATENA DEL VALORE
Il Gruppo Sesa, al fine di gestire gli impatti, i rischi e le
opportunità legati ai lavoratori lungo la propria catena del
valore, adotta politiche mirate che riflettono il fermo impegno
per la tutela dei diritti umani e il rispetto delle normative
internazionali.
Questi principi sono chiaramente espressi all’interno del
Codice Etico di Sesa. In materia di diritti umani il Gruppo si
ispira ai più alti standard internazionali come, ad esempio,
la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni
Unite, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea,
gli standard di lavoro dignitoso previsti dalle convenzioni ILO
(Organizzazione Internazionale del Lavoro).
Sesa si adopera per garantire il rispetto dei diritti umani di tutti
i lavoratori e riconosce l’importanza di tutelarli e promuoverli
nell’intera catena del valore, impegnandosi affinché anche i
fornitori facciano lo stesso. In particolare, si richiede il rispetto
di standard minimi e principi di buona condotta relativamente
ai seguenti aspetti:
• Etica di business e compliance: i fornitori sono tenuti
a operare nel rispetto dei più elevati standard etici, in
linea con i principi e i valori espressi nel Codice Etico di
Sesa. Essi devono garantire il pieno rispetto delle leggi
applicabili e agire secondo i principi di concorrenza leale,
anti-corruzione, integrità e trasparenza. Inoltre, sono
tenuti a proteggere la privacy e la proprietà intellettuale di
terzi nonché a gestire correttamente i minerali provenienti
da zone di conflitto (conflict minerals);
• Salute, sicurezza e diritti dei lavoratori: i fornitori del
Gruppo sono tenuti a trattare con rispetto tutti i dipendenti,
i collaboratori esterni e i rispettivi fornitori, assicurando
la tutela della dignità delle persone, della salute, della
sicurezza e dei diritti umani fondamentali. In particolare,
devono garantire il rispetto dei diritti dei minori, prevenire
il lavoro forzato o coatto, promuovere la diversità e
l’inclusione, garantire l’assenza di discriminazioni e
molestie, assicurare ore di lavoro e stipendi equi, tutelare
la salute e la sicurezza sul lavoro, nonché rispettare la
libertà di associazione e di contrattazione collettiva;
• Tutela ambientale: i nostri fornitori sono tenuti a ridurre
al minimo l’impatto ambientale delle loro operazioni
commerciali, con particolare attenzione alla conformità e
alle performance ambientali in relazione ai temi più rilevanti
quali il consumo energetico, l’uso delle risorse idriche, la
gestione dei rifiuti e la protezione della biodiversità.
158
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Nell’esercizio al 30 aprile 2025, la presa visione e
l’accettazione del Codice Etico di Sesa è stata integrata
all’interno dei processi di qualifica dei nuovi fornitori,
riservandosi il diritto di risolvere il rapporto contrattuale nel
caso di comportamenti incompatibili con i valori ed i principi
espressi dal Codice.
In aggiunta, come espresso nella Politica di Responsabilità
Sociale del Gruppo, Sesa ripudia il lavoro minorile, il traffico
degli esseri umani e il lavoro forzato. Questa policy conferma,
congiuntamente al Codice Etico, l’impegno nella tutela dei
diritti umani, favorendo diversità e inclusione, evitando ogni
forma di discriminazione, garantendo il benessere fisico e
mentale dei dipendenti e la loro crescita professionale. La
Policy afferma il rispetto della Dichiarazione Universale
dei diritti umani e dei principi guida su imprese e diritti
umani promulgate dalle Nazioni Unite, e delle convenzioni
emanate dall’International Labour Organization.
Altri aspetti relativi al rispetto dei diritti umani dei lavoratori
della catena del valore sono invece richiamati all’interno della
Policy di Sostenibilità. A tal proposito si riporta che nel corso
dell’anno di rendicontazione, non sono stati riportati casi
di mancato rispetto dei diritti umani che coinvolgano
i lavoratori della catena del valore. Anche i lavoratori
della catena del valore possono accedere ai canali di
segnalazioni whistleblowing del Gruppo che permette anche la
segnalazione di questioni relative ai diritti umani, garantendo
così un canale sicuro e confidenziale per segnalare eventuali
violazioni o preoccupazioni in merito alla protezione dei diritti
fondamentali.
S2-2: PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI
NELLA CATENA DEL VALORE IN MERITO AGLI IMPATTI
Attualmente, Sesa non adotta un processo generale per
coinvolgere tutti i lavoratori nella catena del valore in merito
ai potenziali impatti negativi a cui possono essere esposti.
Il coinvolgimento dei fornitori strategici avviene creando
un dialogo aperto e diretto con i manager e gli executive di
riferimento. Questo approccio consente di garantire che le
opinioni e le esigenze dei fornitori strategici siano ascoltate
e integrate direttamente nelle decisioni aziendali e vengano
affrontate senza una frequenza definita ma in ogni momento
necessario, promuovendo un ambiente di lavoro collaborativo
e inclusivo. Le preoccupazioni e opinioni dei lavoratori lungo
tutta la catena del valore possono essere accolte tramite la
piattaforma whistleblowing e considerate nella gestione dei
potenziali impatti e quindi integrati nella strategia del Gruppo.
S2-3: PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI
NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI
NELLA CATENA DEL VALORE DI ESPRIMERE
PREOCCUPAZIONI
Anche se i lavoratori che operano nella catena del valore
non sono coinvolti direttamente in attività di dialogo,
Sesa promuove una politica di massima apertura alla
comunicazione e i lavoratori della catena di fornitura, così
come tutti gli stakeholder del Gruppo, hanno a disposizione
dei canali per segnalare eventuali preoccupazioni o casi di
violazione (Whistleblowing e segnalazioni dirette alla società).
Nel corso dell’esercizio al 30 aprile 2025, Sesa ha adottato
misure volte a prevenire e mitigare gli impatti negativi sui
lavoratori presenti lungo la propria catena del valore, con
particolare attenzione ai fornitori operanti in paesi a rischio
elevato in termini di diritti del lavoro.
Le azioni principali hanno incluso:
• Inserimento di clausole etiche nei contratti di fornitura,
che prevedono l’adesione al Codice Etico di Gruppo e la
conformità agli standard internazionali fondamentali (es.
Convenzioni ILO);
• Programmi di formazione e sensibilizzazione, rivolti sia ai
team interni che ai fornitori strategici, al fine di promuovere
una cultura della responsabilità sociale lungo la catena
del valore;
• Meccanismi di segnalazione e rimedio, accessibili
anche ai lavoratori dei fornitori, attraverso canali di
whistleblowing dedicati, per consentire la segnalazione
anonima di eventuali violazioni dei diritti del lavoro;
• Monitoraggio dei rischi ESG nei Paesi critici per
identificare possibili impatti sui lavoratori coinvolti nei
processi produttivi indiretti.
Attraverso queste iniziative, il Gruppo intende rafforzare il
proprio impegno verso una gestione responsabile della catena
del valore, favorendo condizioni di lavoro dignitose e nel
rispetto dei diritti fondamentali, in coerenza con i principi ESG
e con gli standard europei di sostenibilità.
Nell’esercizio chiuso al 30 aprile 2025 non sono stati
segnalati problemi e incidenti attraverso canali messi a
159
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
disposizione di tutti gli stakeholder in materia di diritti
umani e aspetti legati alle condizioni di lavoro connessi alla
catena del valore a monte e a valle, inclusa l’inosservanza
dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani,
della dichiarazione dell’OIL sui principi e i diritti fondamentali
nel lavoro o delle linee guida dell’OCSE destinate alle
imprese multinazionali. Non è stato pertanto necessario alcun
intervento per porre rimedio a situazioni di criticità. Come già
evidenziato precedentemente, il Gruppo si riserva il diritto di
risolvere il rapporto contrattuale in essere con le terze parti nel
caso di comportamenti incompatibili con i valori ed i principi
espressi dal Codice Etico del Gruppo.
S2-4: INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI PER
I LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE E
APPROCCI PER LA GESTIONE DEI RISCHI RILEVANTI E
IL CONSEGUIMENTO DI OPPORTUNITÀ RILEVANTI PER
I LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE, NONCHÉ
L’EFFICACIA DI TALI AZIONI
Sesa attualmente non implementa delle iniziative mirate
a gestire gli impatti negativi rilevanti o affrontare i rischi in
relazione ai lavoratori della catena del valore; pertanto, non
vengono delineate al momento delle risorse finanziarie o umane
specifiche volte alla gestione degli impatti potenziali negativi
rilevanti per i lavoratori lungo la catena del valore. Tuttavia, il
Gruppo recepisce le norme nazionali nel suo operato tramite
la messa a disposizione del canale di whistleblowing volto ad
assicurare il processo per porre rimedio a segnalazioni/impatti
in ambito. Inoltre, si evidenzia che nell’esercizio al 30 aprile
2025 e negli anni precedenti non sono stati segnalati incidenti
in materia di diritti umani a monte della catena del valore.
La selezione dei fornitori e la formulazione delle condizioni
di acquisto dei beni e servizi per le società del Gruppo, sono
dettate da valori e parametri di liceità, concorrenza, obiettività,
correttezza, imparzialità, equità nel prezzo, qualità del bene
e/o del servizio, valutando accuratamente le garanzie di
assistenza ed il panorama delle offerte.
S2-5: OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IMPATTI
NEGATIVI RILEVANTI, AL POTENZIAMENTO DEGLI
IMPATTI POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE
OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Sesa non ha ancora definito target misurabili specifici per
i lavoratori nella catena del valore. Tuttavia, il Gruppo ha
avviato una serie di iniziative per valutare progressivamente gli
impatti principali della propria catena di approvvigionamento
sui temi della sostenibilità. Tra queste, è previsto un piano
per la valutazione dei rischi di sostenibilità dei fornitori, che si
concentrerà sull’assegnazione di un rating di sostenibilità ai
fornitori in base alla mappatura dei rischi. Sebbene questi piani
siano in fase di sviluppo, non sono stati ancora fissati obiettivi
misurabili a livello concreto.
Sesa si propone di integrare progressivamente i rischi di
sostenibilità nella valutazione dei fornitori, con l’obiettivo di
migliorare la gestione della catena di fornitura e minimizzare
gli impatti negativi. I progressi saranno misurati attraverso il
rating di sostenibilità assegnato ai fornitori, e il periodo base
per misurare i progressi sarà definito una volta che il sistema di
mappatura dei rischi e di rating sarà completamente operativo.
L’inizio di questo processo è previsto nei prossimi anni, con la
continua implementazione delle misure di valutazione.
ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali
ESRS 2 SBM-2: INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI
D’INTERESSE
Il Gruppo Sesa considera l’orientamento al cliente quale valore
fondamentale e punta a costruire percorsi su misura in base
alle esigenze di ciascuno. Ascoltando attentamente i clienti
e collaborando insieme, la Società si impegna a ottenere
risultati concreti e soddisfacenti. Il Gruppo riconosce che il
coinvolgimento attivo dei propri clienti sia essenziale non solo
per l’efficace implementazione della propria visione, ma anche
per l’evoluzione sostenibile e duratura del proprio business.
Inoltre, Sesa pone grande attenzione al tema della sicurezza
informatica e dei diritti umani in relazione ai consumatori ed
utilizzatori finali, specialmente in relazione ai servizi offerti
che integrano componenti basate su Intelligenza Artificiale.
Per questo motivo, collaborare con i clienti per garantire la
protezione delle loro infrastrutture è fondamentale.
La strategia del Gruppo Sesa è influenzata dagli interessi
e dalle opinioni dei clienti; pertanto, mantenere un dialogo
costante, attraverso canali di comunicazione ed eventi dedicati,
consente di adattare le soluzioni alle necessità specifiche e di
anticipare le tendenze emergenti nel mercato.
160
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Ambito (ESRS
Tematico)
Fattore Materiale
(sotto-tema)
Sub-livello (Sotto-
sotto-tema)
Tipologia IRO Descrizione IRO
Sociale – ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori nali
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finali
Impatto delle
informazioni sui
Consumatori e/o
sugli utenti finali
Privacy
Impatto
negativo
potenziale
Assenza di adeguati controlli e misure preventive da
parte di Sesa, con conseguente aumento del rischio
di attacchi informatici e violazioni dei dati. Tali eventi
possono compromettere la privacy di clienti e partner
commerciali, determinare la perdita di dati sensibili,
favorire usi non autorizzati delle informazioni e causare
interruzioni operative di alcune soluzioni offerte dal
Gruppo.
Impatto delle
informazioni sui
Consumatori e/o
sugli utenti finali
Accesso alle
informazioni (di
qualità)
Opportunità
Economica
Crescente richiesta da parte dei clienti di soluzioni IT
orientate a potenziare la sostenibilità, supportando
l’economia circolare e la diminuzione di emissioni di gas
serra, inquinanti atmosferici e idrici.
Impatto delle
informazioni sui
Consumatori e/o
sugli utenti finali
Accesso alle
informazioni (di
qualità)
Opportunità
Economica
Incremento della consapevolezza dei clienti
sull’importanza della sicurezza informatica ed
aggiornamento delle normative di riferimento (ad
esempio, Direttive Europee NIS 1 e 2), che determinano
un aumento della domanda di servizi dedicati alla
cybersecurity.
Impatto delle
informazioni sui
Consumatori e/o
sugli utenti finali
Accesso alle
informazioni (di
qualità)
Rischio
economico e
reputazionale
Sviluppo di software e soluzioni IT che non assicurano
adeguati livelli di sicurezza, inclusi aspetti relativi
alla privacy e alla robustezza delle infrastrutture, con
potenziali rischi per clienti e utenti finali.
Inclusione sociale
dei consumatori e/o
degli utenti finali
Non discriminazione
Rischio
economico e
reputazionale
Eventuali episodi di discriminazione e violazioni dei
diritti umani nei confronti di clienti ed utenti finali, causati
dall’utilizzo improprio di sistemi di Intelligenza Artificiale
ancora soggetti a limitata regolamentazione.
Inclusione sociale
dei consumatori e/o
degli utenti finali
Accesso a prodotti e
servizi
Opportunità
Economica
Progettazione e sviluppo di soluzioni informatiche e IoT
conformi ai principi di etica digitale e accessibilità, in linea
con la normativa vigente.
ESRS 2 SBM-3: IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E
IL MODELLO AZIENDALE
Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi
ed opportunità relativi ai consumatori ed utilizzatori finali è stato
condotto da Sesa attraverso l’analisi di doppia rilevanza come
descritto nel paragrafo “ESRS 2 IRO-1” nel capitolo “Informazioni
generali”. Gli impatti potenziali su consumatori e utilizzatori finali
sono strettamente legati alla strategia e al modello di business
del Gruppo. Quest’ultimo, che integra la protezione dei dati e
la sicurezza delle informazioni, è orientato a garantire servizi
affidabili, efficaci ed efficienti.
La necessità di garantire la riservatezza, l’integrità e la
disponibilità dei dati spinge l’azienda a migliorare continuamente
le proprie pratiche di sicurezza informatica. Questo impegno è
esplicitato nel Codice Etico di Sesa, che sottolinea l’importanza
della protezione dei dati e degli asset aziendali.
Nello specifico, per mitigare i rischi legati alla sicurezza
informatica, Sesa ha implementato un framework articolato
per la protezione dei dati e la sicurezza delle informazioni.
Allo stesso tempo, il Gruppo coglie le opportunità derivanti
dalla crescente domanda di soluzioni IT sostenibili e servizi di
cybersecurity per espandere la propria offerta e migliorare la
propria competitività sul mercato. Questo approccio integrato
consente a Sesa di adattarsi continuamente alle esigenze dei
consumatori e degli utilizzatori finali, garantendo al contempo
la conformità alle normative vigenti e il rispetto dei principi etici.
Il Gruppo Sesa, inoltre, non opera direttamente con consumatori
o utilizzatori finali, ma fornisce soluzioni e servizi ICT a clienti
business (B2B). Pertanto, gli impatti materiali, i rischi e le
opportunità associati ai consumatori finali non influenzano in
modo diretto la strategia aziendale, né il modello di business.
Alla luce del contesto operativo, non si configura la necessità di
attivare iniziative strutturate di dialogo con i consumatori finali.
161
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
S4-1: POLITICHE CONNESSE AI CONSUMATORI E AGLI
UTILIZZATORI FINALI
Il Gruppo Sesa ha implementato una serie di politiche aziendali
e procedure volte a garantire un approccio responsabile e
trasparente nei confronti dei propri clienti. Queste misure
mitigano gli impatti sulla violazione della privacy e la perdita
di dati di clienti e business partners, garantendo misure
preventive e controlli adeguati a prevenire incidenti informatici.
Allo stesso tempo, permettono di mitigare i rischi individuati
rispetto alla perdita di dati e a possibili casi di discriminazione
a seguito dell’utilizzo dell’IA, e di incentivare le opportunità di
business come la crescente domanda di mercato per soluzioni
IT e di cyber security. In merito ai processi e meccanismi per
monitorare il rispetto dei principi guida della Nazioni Unite, si
rimanda al paragrafo “S4-3: Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli
utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni” e al sistema
pubblico di whistleblowing rivolto a tutti gli stakeholder del
Gruppo. Le politiche e le procedure non vengono stabilite
attraverso un coinvolgimento diretto dei clienti e degli utilizzatori
finali, ma sono progettate per garantire che le operazioni siano
conformi alle normative vigenti e per offrire un servizio sicuro e
di alta qualità.
Il Gruppo opera sulla base di consolidate procedure per la
gestione in sicurezza dei dati, basate sulle best practice di settore
ed in linea con lo standard internazionale ISO 27001 sulla
sicurezza delle informazioni. Sesa ha adottato e mantiene
operativa una specifica procedura per la corretta ed adeguata
gestione di incidenti (Procedura gestione e segnalazione
eventi di Data Breach) ed in generale ha stabilito e sviluppa la
propria strategia operativa per ripristinare la continuità aziendale
in caso di eventi interruttivi, attinenti sia ai sistemi IT che alle
attività aziendali nel complesso.
L’implementazione di appositi piani di Business Continuity
e Disaster Recovery garantiscono una gestione sicura ed
efficace dei dati anche in caso di incidenti o comunque eventi
straordinari che possano incidere direttamente sulla sicurezza
dei dati e delle informazioni, in pieno rispetto degli adempimenti
prescritti dal Regolamento generale sulla protezione dei dati
n. 2016/679 (c.d. GDPR) e dal Garante per la protezione dei
dati personali, nonché dagli impegni assunti nei confronti dei
Titolari del trattamento ed in generale in rispetto dei diritti degli
stakeholder.
La figura del Group Chief Security Officer presidia le tematiche
di Sicurezza all’interno del Gruppo, con il compito di identificare
e attuare la strategia di Sicurezza di Gruppo e gestire il relativo
budget; riferisce regolarmente in materia di sicurezza al Consiglio
di amministrazione. Per rafforzare, in particolare, la gestione dei
rischi per la sicurezza informatica, Sesa ha costituito un’unità
dedicata esclusivamente al monitoraggio e alla gestione del
rischio informatico. Il programma evolutivo di sicurezza è stato
concordato con il Consiglio d’Amministrazione, previa revisione
da parte del Comitato Controllo e Rischi. Il board si riunisce
periodicamente, ed almeno una volta l’anno, sui temi information
risks. Il Gruppo ha inoltre adottato una polizza assicurativa di
Gruppo (Information Security and Risk management insurance
Policy) per ridurre l’esposizione residua al rischio Cyber.
S4-2: PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI CONSUMATORI
E DEGLI UTILIZZATORI FINALI IN MERITO AGLI IMPATTI
Sesa riconosce l’importanza cruciale del punto di vista dei
consumatori e degli utilizzatori finali nella definizione delle
proprie decisioni e attività, al fine di identificare e gestire in
modo efficace gli impatti rilevanti, sia attuali che potenziali. Per
perseguire tale obiettivo, Sesa adotta un approccio inclusivo che
integra le aspettative, le esigenze e i feedback di consumatori
e utilizzatori finali nei processi decisionali e nelle iniziative
strategiche, attraverso focus group tematici e coinvolgimento
diretto e mirato di gruppi specifici. Eventuali criticità sono gestite
in base al contesto e alla gravità, con azioni di rimedio definite
ad hoc, coinvolgendo a seconda della specifica casistica il
referente più adatto all’interno del Gruppo (es. manager, client
partner, top management etc.).
A tal fine il Gruppo monitora le condizioni dei lavoratori impiegati
nella catena del valore, in particolare presso i fornitori di beni e
servizi IT e logistica. Gli impatti potenziali identificati includono
rischi legati alla salute e sicurezza, condizioni contrattuali non
conformi e discontinuità occupazionale. Tali rischi vengono
analizzati mediante attività di qualifica e controllo fornitori,
che includono criteri ESG e codici di condotta. Il processo di
selezione prevede la verifica di requisiti etico-sociali minimi.
Nell’esercizio non sono stati rilevati impatti negativi gravi, ma è
in corso il rafforzamento del sistema di monitoraggio con focus
su formazione e sensibilizzazione dei partner lungo la supply
chain.
162
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
S4-3: PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI
NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI CONSUMATORI
E AGLI UTILIZZATORI FINALI DI ESPRIMERE
PREOCCUPAZIONI
Sesa adotta un approccio strutturato per gestire e mitigare
gli impatti negativi significativi causati o favoriti dalle proprie
attività nei confronti di consumatori e utilizzatori finali. Tale
approccio si basa su canali diretti di comunicazione, come
e-mail dedicate e sistemi di segnalazione, che consentono di
intercettare tempestivamente eventuali criticità, fornire risposte
eque e trasparenti, e monitorare l’efficacia delle azioni correttive
attraverso il feedback ricevuto e l’analisi di metriche predefinite.
Il canale di Whistleblowing di Sesa, accessibile sul sito web di
Gruppo, inoltre, è uno strumento fondamentale predisposto per
consentire ai consumatori e agli utilizzatori finali di comunicare
direttamente le proprie preoccupazioni o esigenze all’impresa.
Questo canale offre un’opportunità sicura e riservata per
segnalare eventuali problematiche, comportamenti scorretti
o situazioni che potrebbero compromettere la sicurezza e la
qualità dei servizi offerti. Attraverso il canale di whistleblowing, i
consumatori e gli utilizzatori finali possono esprimere le proprie
preoccupazioni senza timore di ritorsioni, garantendo così un
ambiente di fiducia e trasparenza. Le segnalazioni possono
riguardare una vasta gamma di tematiche, tra cui la protezione
dei dati, la qualità del servizio, e il rispetto delle normative vigenti.
Una volta ricevuta una segnalazione, Sesa si impegna a
esaminare attentamente ogni caso, assicurando che vengano
adottate le misure appropriate per affrontare le problematiche
sollevate. Il personale dedicato alla gestione delle segnalazioni
è formato per trattare le informazioni in modo riservato e
professionale, garantendo che le esigenze dei consumatori e
degli utilizzatori finali siano ascoltate e considerate. In questo
modo, il canale di whistleblowing non solo rappresenta un
mezzo per segnalare preoccupazioni, ma anche un’opportunità
per migliorare continuamente i processi e le pratiche aziendali.
Sesa si impegna a utilizzare il feedback ricevuto per apportare
miglioramenti e garantire un servizio sempre più in linea con le
aspettative e le esigenze dei propri clienti. Infatti, L’Organismo
di Vigilanza redige una relazione di sintesi sulle indagini svolte
che viene condivisa con il Consiglio di amministrazione, in
modo che si possano elaborare gli eventuali piani di intervento
necessari per colmare le criticità e/o problematiche riscontrate
e intraprendere azioni volte a tutelare il Gruppo Sesa, nonché il
soggetto segnalato o il segnalante.
S4-4: INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI SUI
CONSUMATORI E GLI UTILIZZATORI FINALI, APPROCCI PER
GESTIRE RISCHI RILEVANTI E CONSEGUIRE OPPORTUNITÀ
RILEVANTI IN RELAZIONE AI CONSUMATORI E AGLI
UTILIZZATORI FINALI, E EFFICACIA DI TALI AZIONI
Sesa S.p.A. fornisce soluzioni digitali, infrastrutture IT, servizi
Cloud, software gestionali e sistemi di sicurezza informatica ad
imprese ed organizzazioni. Gli utilizzatori finali dei servizi offerti
dal Gruppo sono principalmente i dipendenti, collaboratori o
partner tecnologici dei clienti serviti. Alla data di rendicontazione,
pur non adottando strumenti centralizzati di coinvolgimento
diretto degli utilizzatori finali, il Gruppo monitora impatti e
problematiche tramite: canali di assistenza tecnica e supporto
post-vendita attivi presso le singole società del Gruppo; dialogo
operativo e commerciale con i clienti, che consente di raccogliere
e gestire eventuali segnalazioni o criticità riscontrate dagli utenti
finali; l’adozione di certificazioni e presidi di qualità e sicurezza
(es. ISO 9001, ISO 27001), che includono procedure interne per
la gestione delle non conformità, della sicurezza informatica e
della protezione dei dati.
I principali rischi potenzialmente rilevanti per gli utilizzatori finali
riguardano:
• l’accessibilità e l’usabilità delle soluzioni digitali fornite;
• la continuità operativa dei servizi erogati in cloud;
• e i potenziali impatti derivanti da eventi di cybersecurity o
data breach.
Per prevenire tali rischi, il Gruppo implementa approcci tecnici
e organizzativi basati su: principi di “security by design”
e “privacy by design” nello sviluppo software; attività di
monitoraggio e auditing dei sistemi informativi; misure di
formazione continua del personale tecnico e presidio dei
livelli di servizio (SLA).
L’efficacia di questi presidi si riflette in un livello di reclami
ricevuti tendenti a zero, nell’elevata fidelizzazione della
clientela business e nell’assenza, alla data di rendicontazione,
di eventi significativi con impatti negativi noti sugli utilizzatori
finali. In coerenza con gli standard ESRS, Sesa si impegna a
rafforzare, nel prossimo triennio, i meccanismi di analisi dei
rischi e di dialogo con gli utenti finali, valutando l’adozione di
strumenti digitali (es. analytics sull’uso dei servizi, interfacce di
segnalazione, survey dedicate) che permettano di migliorare
l’identificazione degli impatti e l’integrazione del feedback nel
ciclo di innovazione.
163
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Ambito (ESRS Te-
matico)
Fattore Materiale
(sotto-tema)
Sub-livello
(Sotto-sot-
to-tema)
Tipologia IRO Descrizione IRO
Governance – ESRS G1 – Condotta delle imprese
ESRS G1 - Condotta
delle imprese
Corruzione e concus-
sione
Incidenti
Impatto negativo
potenziale
Potenziale impatto negativo sull’integrità e sul contesto
economico e sociale in cui il Gruppo opera, derivante
da episodi di corruzione o carenze in termini di traspa-
renza.
ESRS G1 - Condotta
delle imprese
Gestione delle relazioni
con i fornitori, incluse
le pratiche di paga-
mento
N/A
Rischio economi-
co e reputazio-
nale
Rischio economico e reputazionale derivante dalla man-
cata implementazione di una politica di approvvigiona-
mento conforme ai criteri ESG.
ESRS 2 GOV-1: RUOLO DEGLI ORGANI DI
AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO
Si rimanda al capitolo “ESRS 2 GOV-1: Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo” dove viene riportato il
ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e le
loro competenze.
ESRS 2 IRO-1: DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER
INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE
OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Relativamente al processo di identificazione degli impatti e dei
rischi rilevanti connessi alla condotta di business, sono state
considerate le attività del Gruppo e le relazioni che Sesa ha
con gli stakeholder, nonché i requisiti normativi a cui la società
è soggetta considerando la specificità del settore di operatività.
4.4. Informazioni sulla governance
ESRS G1: Condotta delle imprese
S4-5: OBIETTIVI LEGATI ALLA GESTIONE DEGLI IMPATTI RILEVANTI NEGATIVI, AL POTENZIAMENTO DEGLI IMPATTI
POSITIVI E ALLA GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Il Gruppo Sesa attualmente non si è fissato obiettivi in relazione alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti
rispetto a clienti e utilizzatori finali. Tuttavia, il Gruppo con le azioni messe in atto persegue l’intento di migliorare continuamente
le proprie pratiche e garantire un utilizzo responsabile delle tecnologie. L’azienda riconosce l’importanza di affrontare le sfide
emergenti nel campo dell’intelligenza artificiale e della sicurezza dei dati, e si propone di sviluppare strategie che promuovano
l’etica, la trasparenza e la protezione dei diritti dei consumatori e degli utilizzatori finali. Inoltre, Sesa si propone di monitorare e
valutare regolarmente l’impatto delle proprie tecnologie e politiche, adattando le proprie strategie in base ai feedback ricevuti e
alle evoluzioni normative. Questo approccio proattivo contribuirà a rafforzare la fiducia dei consumatori, ma garantirà anche che
l’azienda rimanga all’avanguardia.
164
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi
ed opportunità relativi alla condotta d’impresa è stato svolto da
Sesa attraverso ‘ADR come descritto nel paragrafo “IRO -1:
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti,
i rischi e le opportunità rilevanti” nel capitolo “Informazioni
generali”. Il Gruppo è consapevole che l’assenza di integrità e
trasparenza nelle proprie attività può generare impatti negativi
sul contesto economico e sociale in cui opera. In particolare,
eventuali episodi di corruzione rischiano di compromettere la
fiducia degli stakeholder, danneggiare la reputazione aziendale
e incidere negativamente sulle relazioni commerciali, mettendo
a rischio la sostenibilità a lungo termine del business.
Il Gruppo ha altresì identificato un potenziale rischio
economico e reputazionale (seppur non significativo in
termini finanziari e di impatto) associato al mancato sviluppo
e attuazione di una politica di approvvigionamento basata
su criteri ESG (Environmental, Social and Governance).
L’assenza di un approccio sostenibile nell’approvvigionamento
potrebbe compromettere l’attrattività dell’azienda agli occhi di
investitori e partner commerciali, sempre più orientati verso
realtà che adottano pratiche responsabili e sostenibili. Per
affrontare questi impatti e rischi, il Gruppo promuove attività
volte a garantire la trasparenza e l’integrità nelle pratiche di
approvvigionamento. Tra queste la condivisione del Codice
Etico a tutti i fornitori. Inoltre, il Gruppo, sottopone i fornitori
strategici ad una valutazione volta a definire gli impegni
dei fornitori in ambito ESG. Tali iniziative non solo mirano a
mitigare i rischi identificati, ma offrono anche opportunità per
rafforzare la reputazione del Gruppo e costruire relazioni più
solide con gli stakeholder, contribuendo così a un ambiente
commerciale più sostenibile e responsabile.
G1-1: POLITICHE IN MATERIA DI CULTURA D’IMPRESA E
CONDOTTA DELLE IMPRESE
Nella conduzione delle attività, il Gruppo Sesa agisce in
modo etico, trasparente e onesto in tutti i Paesi in cui opera,
rispettando le leggi vigenti, i codici deontologici associativi,
il Codice Etico, il Modello di Organizzazione, Gestione e
Controllo e le procedure interne. Sesa ritiene che etica,
integrità e rispetto della legge siano valori fondanti del Gruppo,
contrastando qualsiasi violazione della legge ed impegnandosi
ad adottare una politica di tolleranza zero nei confronti della
corruzione. Ovunque operi, il Gruppo intende garantire i più alti
standard etici e di compliance, nonché contribuire al benessere
di tutti gli stakeholder, tra cui: dipendenti, partner commerciali,
azionisti e tutte le comunità in cui è presente. Questi impegni
condivisi costituiscono le fondamenta dell’agire responsabile
del Gruppo. La gestione degli aspetti legati all’etica e alla
compliance è garantita da un insieme integrato di strumenti
normativi, organizzativi e operativi. Tra questi rientrano
politiche di Gruppo, strutture dedicate, procedure interne
e sistemi di gestione e controllo. La diffusione della cultura
aziendale e l’allineamento valoriale all’interno del Gruppo sono
favoriti dalla condivisione e sottoscrizione del Codice Etico,
che rappresenta il riferimento fondamentale per la condotta
responsabile.
Il Gruppo ha elaborato, adottato e diffuso una serie di policy
con l’obiettivo di promuovere una cultura improntata all’integrità
in tutte le aree operative. Il Consiglio di Amministrazione è
responsabile della revisione e dell’aggiornamento del Codice
Etico e delle principali policy, sulla base dell’evoluzione
del contesto normativo e dei risultati dell’analisi di doppia
materialità, che individua i temi rilevanti per il Gruppo.
Attualmente, non è stato considerato prioritario o strategico
definire obiettivi quantitativi specifici o piani d’azione strutturati
in materia di condotta aziendale. Tuttavia, le policy del Gruppo
– ove applicabile – sono coerenti con i principali standard etici
riconosciuti a livello internazionale e pienamente conformi
alla legislazione locale. Tali politiche vengono comunicate
al personale tramite la intranet aziendale e altri canali di
comunicazione interna, e alcune di esse sono pubblicamente
accessibili anche sul sito istituzionale del Gruppo.
Le principali policy adottate dal Gruppo sono sintetizzate di
seguito:
• Codice Etico: Rappresenta il riferimento per la condotta
di tutti gli stakeholder – inclusi azionisti, dipendenti,
collaboratori, fornitori, clienti e partner commerciali – e
regola anche i rapporti con autorità e istituzioni pubbliche.
Tra i principi fondamentali vi sono: professionalità, fiducia,
legalità, onestà, imparzialità, rispetto della diversità, non
discriminazione, prevenzione dei conflitti di interesse e
trasparenza. Tali valori si applicano anche alla gestione
fiscale del Gruppo. Il Codice è approvato dal Consiglio di
Amministrazione ed è condiviso con dipendenti e fornitori,
con l’obiettivo di promuovere l’adesione agli standard etici
e di sostenibilità. La sua efficacia è monitorata attraverso
la presa visione e l’adesione da parte degli stakeholder;
165
www.sesa.it
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
• Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
(Modello 231): Il Modello 231 descrive il sistema di
gestione adottato ai sensi del D.lgs. 231/2001, con
l’obiettivo di prevenire la commissione di reati da parte
di amministratori, dirigenti o dipendenti nell’interesse
o a vantaggio del Gruppo. Il modello include specifiche
procedure di controllo e mitigazione dei rischi;
• Whistleblowing: Il Gruppo ha adottato una sistema di
segnalazione Whistleblowing per favorire la segnalazione
tempestiva di comportamenti non conformi alle normative,
al Codice Etico o alle policy aziendali. Il sistema, conforme
alla Direttiva UE 2019/1937, prevede una piattaforma
dedicata accessibile sia a dipendenti sia a soggetti esterni,
garantendo l’anonimato e la protezione da ritorsioni;
• UN Global Compact: Sesa ha aderito all’UN Global
Compact, impegnandosi a rispettare i dieci principi
fondamentali che riguardano i diritti umani, le condizioni
di lavoro, la protezione dell’ambiente e la lotta alla
corruzione. Tale adesione riflette un fermo impegno verso
un approccio responsabile e sostenibile nel condurre
il business, integrando questi principi nelle politiche
aziendali e nelle pratiche quotidiane. Con l’adesione
all’UN Global Compact, Sesa si propone di operare con
trasparenza, promuovere il rispetto dei diritti fondamentali
e contribuire al miglioramento delle comunità in cui è
presente, puntando a minimizzare l’impatto ambientale e
a promuovere pratiche etiche in tutte le sue operazioni.
Il monitoraggio e la valutazione delle segnalazioni e dei rischi
emersi attraverso i sistemi del Modello 231, di Whistleblowing
e Anti-bribery sono sottoposte a monitoraggio e valutazione da
parte dell’Organismo di Vigilanza, composto da professionisti
con comprovata esperienza nella valutazione di potenziali
violazioni. In ambito formativo il Gruppo eroga corsi specifici in
materia di prevenzione della corruzione, rivolti ai neoassunti e
al personale in occasione di aggiornamenti normativi.
G1-2: GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI
La gestione dei rapporti con i fornitori è per il Gruppo un
aspetto cruciale, in quanto influisce direttamente sulla
qualità dei prodotti e dei servizi offerti, nonché sull’efficienza
operativa complessiva, per questo motivo sin dalla fase di
qualifica, tutti i fornitori devono prendere visione del Codice
Etico di Sesa. Così come espresso dal suddetto Codice, e in
linea con i Principi del UN Global Compact e le convenzioni
internazionali, Sesa non intrattiene rapporti con fornitori
che violano i principi di libertà, dignità della persona e
diritti umani fondamentali, attraverso lo sfruttamento del
lavoro forzato, minorile o forme di discriminazione. In questo
modo, il Gruppo non solo gestisce i rischi connessi alla sua
catena di approvvigionamento, ma promuove anche pratiche
sostenibili che riflettono il suo impegno verso la responsabilità
sociale e ambientale. I rischi e gli impatti legati alla catena
di approvvigionamento sono riportati nel capitolo “SBM-3:
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale”.
Sesa ha in vigore standard di pagamento stabiliti, con opzioni
predefinite sulle tempistiche, richiedendo l’approvazione del
responsabile del richiedente nel caso in cui vengano richiesti
pagamenti fuori standard. Questa struttura consente al Gruppo
di rispondere rapidamente alle richieste dei propri fornitori in
base alle loro necessità, offrendo la possibilità di accorciare le
tempistiche di approvazione dei pagamenti, assicurandosi che
i pagamenti siano effettuati in modo tempestivo e conforme
agli accordi stabiliti.
In particolare, il Gruppo Sesa adotta una politica orientata
al sostegno della filiera, con attenzione specifica alle PMI.
Vengono garantiti termini di pagamento coerenti con gli accordi
contrattuali e, ove possibile, anticipati su richiesta. Il sistema
prevede controlli interni per il rispetto delle scadenze, con
procedure semplificate per la gestione tempestiva delle fatture
dei fornitori di minori dimensioni. Inoltre, il Gruppo valuta
positivamente la stabilità economico-finanziaria dei partner,
anche attraverso il mantenimento di un ciclo di pagamento
sostenibile.
Il Gruppo attualmente conduce attività di valutazione basate
su criteri ESG per i fornitori strategici, valutando aspetti
legati all’ambiente, alla salute e sicurezza, nonché all’impegno
per l’integrità etica e la trasparenza nelle pratiche aziendali.
Sebbene non vengano attualmente considerati criteri sociali
e ambientali in senso stretto nella selezione dei fornitori, le
campagne di autovalutazione permettono di valutare il fornitore
rispetto ai suoi impegni ESG ed evidenziare eventuali criticità
che possono essere valutate di caso in caso.
166
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
G1-3: PREVENZIONE E INDIVIDUAZIONE DELLA
CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA
La gestione della corruzione è integrata nel Modello
Organizzativo 231, come richiesto dalla legislazione vigente,
il quale stabilisce le linee guida per prevenire comportamenti
illeciti all’interno dell’organizzazione. Inoltre, come anticipato
nel paragrafo precedente “G1-1: Politiche in materia di
cultura d’impresa e condotta delle imprese”, il Gruppo
ha implementato una Policy Anti-bribery (all’interno del
Modello 231), garantendo così la conformità alle normative
locali e promuovendo, oltre che attraverso il Codice Etico,
comportamenti etici per delineare le aspettative relative
alla condotta aziendale anche in questo ambito. Le diverse
politiche sono comunicate a dipendenti tramite i canali di
comunicazione interni al Gruppo, la intranet aziendale e in
alcuni casi tramite corsi di formazione dedicati.
Il tema della corruzione è adeguatamente presidiato dal Gruppo,
che tramite il sistema di whistleblowing offre la possibilità di
effettuare segnalazioni relative a potenziali casi di corruzione.
In caso di segnalazioni o individuazione di anomalie, viene
attivato un processo di analisi preliminare, consultazione e, se
necessario, l’implementazione di controlli interni. I controlli sui
movimenti contabili sono continui e semestrali, garantendo un
monitoraggio costante delle operazioni.
L’Organismo di Vigilanza è separato dalla catena di gestione
interessata dalla questione oggetto di segnalazione. Questo
garantisce che le indagini siano condotte in modo imparziale
e obiettivo, rispettando i principi di correttezza e riservatezza
nei confronti di tutte le parti coinvolte. L’Organismo di Vigilanza
ha il compito di verificare la veridicità delle segnalazioni per
conto delle società del Gruppo Sesa, effettuando indagini
tempestive e approfondite. Durante lo svolgimento di tali
verifiche, l’Organismo di Vigilanza può richiedere assistenza
alle funzioni aziendali competenti o, laddove appropriato,
a consulenti esterni specializzati nella gestione delle
segnalazioni, a condizione che il loro coinvolgimento sia
funzionale ad accertare la veridicità della segnalazione e ne
garantisca la riservatezza.
Al termine delle indagini, l’Organismo di Vigilanza redige una
relazione di sintesi sulle indagini svolte e le prove considerate,
che viene condivisa con il Consiglio di Amministrazione e
agli Organi di Controllo. Questa comunicazione consente al
Consiglio di elaborare eventuali piani di intervento necessari
per affrontare le criticità riscontrate e intraprendere azioni
appropriate per tutelare il Gruppo. Inoltre, l’Organismo di
Vigilanza riferisce periodicamente sui tipi di segnalazioni
ricevute e sui risultati delle proprie attività investigative agli
Organi di Controllo, assicurando così una trasparenza e una
rendicontazione adeguate. In caso di segnalazioni fondate di
eventi di reato, gli Organi di Controllo sono informati in modo
tempestivo. Per il momento non è stato ritenuto prioritario e
strategico fissare obiettivi e azioni correlate per la prevenzione
e individuazione della corruzione attiva e passiva.
Sesa eroga programmi formativi specifici per la prevenzione della
corruzione attiva e passiva. Le attività formative coinvolgono il
100% delle funzioni ritenute maggiormente esposte al rischio
di corruzione. La formazione è inoltre rivolta direttamente ai
membri esecutivi del Consiglio di amministrazione, mentre
i membri non esecutivi vengono aggiornati e allineati alle
politiche attraverso il loro coinvolgimento nel processo di
approvazione delle stesse.
G1-4: CASI ACCERTATI DI CORRUZIONE ATTIVA O
PASSIVA
Nel periodo di riferimento (esercizio al 30 aprile 2025),
così come in quelli precedenti, non si è registrato alcun
episodio di corruzione o concussione che abbia
coinvolto Amministratori o dipendenti del Gruppo Sesa.
In particolare, non si sono verificate condanne né sono
state comminate sanzioni per violazioni delle normative
anticorruzione e antiriciclaggio. Inoltre, non sono stati rilevati
episodi confermati di corruzione, né risultano provvedimenti
disciplinari o licenziamenti connessi a tali tematiche. Allo
stesso modo, non si segnalano casi in cui contratti con partner
commerciali siano stati risolti o non rinnovati per violazioni di
questo tipo. Infine, non vi sono procedimenti legali pubblici
in corso o conclusi nei confronti del Gruppo Sesa o dei suoi
dipendenti per questioni legate alla corruzione. Questi risultati
confermano l’efficacia delle misure di prevenzione adottate
dall’azienda e il suo impegno costante nel promuovere una
cultura di integrità, trasparenza e conformità normativa.
167
www.sesa.it
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai
sensi dell’art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob
n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e
integrazioni
1. I sottoscritti Alessandro Fabbroni, in qualità di Amministratore Delegato, e Jacopo Laschetti, in qualità di Dirigente Preposto
alla rendicontazione di Sostenibilità della società Sesa S.p.A. attestano, ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
a. conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
b. con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 18 giugno 2020
Empoli, 17 luglio 2025
Alessandro Fabbroni
L’Amministratore Delegato
Jacopo Laschetti
In qualità di Dirigente Preposto
alla Rendicontazione di Sostenibilità
Gruppo Sesa
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Gruppo Sesa
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Gruppo Sesa
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
1. Il Gruppo Sesa
2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Bilancio
consolidato
al 30 aprile
2025
173
www.sesa.it
174
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2025 2024
Ricavi 7 3.214.550 3.164.477
Altri proventi 8 42.218 28.261
Materiali di consumo e merci 9 (2.360.306) (2.385.593)
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi 10 (314.450) (285.305)
Costi per il personale 11 (358.836) (298.659)
Altri costi operativi 12 (16.327) (15.610)
Ammortamenti 13 (82.466) (68.281)
Risultato operativo 124.383 139.290
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 14 952 948
Proventi finanziari 15 45.346 40.765
Oneri finanziari 15 (71.195) (59.179)
Utile prima delle imposte 99.486 121.824
Imposte sul reddito 16 (32.059) (38.766)
Utile dell'esercizio 67.427 83.058
di cui:
Utile di pertinenza di terzi 28 5.225 4.789
Utile di pertinenza del Gruppo 28 62.202 78.269
Utile per azione base (in Euro) 28 4,04 5,07
Utile per azione diluito (in Euro) 28 4,01 5,05
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2025 2024
Utile dell'esercizio 67.427 83.058
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo 28 (2.119) (189)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto fiscale 28 509 45
Utile complessivo dell'esercizio 65.817 82.914
di cui:
Utile complessivo di terzi 5.057 4.791
Utile complessivo del Gruppo 60.760 78.123
175
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
Al 30 aprile
Nota 2025 2024
Attività immateriali 17
531.033 457.071
Diritto D'uso 18
58.703 50.308
Attività materiali 19
109.165 99.511
Investimenti immobiliari 20
287 290
Partecipazioni valutate con il metodo di patrimonio netto 14
17.539 23.910
Crediti per imposte anticipate 21
21.773 19.528
Altri crediti e attività non correnti 22
17.111 18.778
Totale attività non correnti
755.611 669.396
Rimanenze 23
147.590 156.161
Crediti commerciali correnti 24
604.600 571.138
Crediti per imposte correnti 25
15.709 15.584
Altri crediti e attività correnti 22 157.742
131.780
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 26
561.963 577.474
Totale attività correnti
1.487.604 1.452.137
Attività non correnti possedute per la vendita 27
121 121
Totale attività
2.243.336 2.121.654
Capitale sociale 28
37.127 37.127
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 28
33.144 33.144
Altre riserve 28
(70.459) (48.925)
Utili portati a nuovo 28
446.110 408.238
Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
445.922 429.584
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 28
54.856 47.761
Totale patrimonio netto
500.778 477.345
Finanziamenti non correnti 29
217.114 217.589
Passività finanziarie per diritto d'uso non correnti 29
38.693 32.872
Debiti ed impegni non correnti per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 30
129.087 134.228
Benefici ai dipendenti 31
64.876 54.308
Fondi non correnti 32
6.926 6.031
Imposte differite passive 21
136.480 121.105
Totale passività non correnti
593.176 566.133
Finanziamenti correnti 29
201.378 157.155
Passività finanziarie per diritto d'uso correnti 29
18.489 15.260
Debiti ed impegni correnti per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 30
46.872 25.972
Debiti verso fornitori 33
595.063 638.010
Debiti per imposte correnti 25
8.692 9.885
Altre passività correnti 34
278.888 231.894
Totale passività correnti
1.149.382 1.078.176
Totale passività
1.742.558 1.644.309
Totale patrimonio netto e passività
2.243.336 2.121.654
176
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2025 2024
Utile dell’esercizio
67.427
83.058
Rettifiche per:
Ammortamenti 13
82.469 68.281
Imposte sul reddito 16
32.059 38.766
Accantonamenti ai fondi relativi al personale e altri fondi 12,11
11.403 12.183
(Proventi)/oneri finanziari netti 15
48.602 32.103
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 14
(952) (948)
Altre poste non monetarie 15
(8.655) (10.067)
Flussi di cassa generate da attività operativa prima delle variazioni del capitale
circolante netto
232.353 223.376
Variazione delle rimanenze 23
21.479 9.844
Variazione dei crediti commerciali 24
18.813 (8.681)
Variazione dei debiti verso fornitori 33
(80.260) 25.918
Variazione delle altre attività 22
2.150 2.290
Variazione delle altre passività 34
35.733 (3.128)
Utilizzo dei fondi rischi 32
(1.869) (2.249)
Pagamento benefici ai dipendenti 31
(5.442) (4.694)
Variazione delle imposte differite 21
(10.084) (7.692)
Variazione dei crediti e debiti per imposte correnti 25
(1.318) (16.058)
Interessi pagati 15
(53.088) (36.016)
Imposte pagate
(41.235) (45.292)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa
117.232 137.618
Investimenti in imprese al netto della cassa acquistata 5
(72.619) (69.654)
Investimenti in attività materiali 19
(23.213) (25.711)
Investimenti in attività immateriali 17
(33.883) (13.338)
Dismissioni di attività materiali ed immateriali 17,19
-
-
Dismissioni di investimenti immobiliari 14 - -
Investimenti/Dismissioni attività detenute per la vendita
- 355
Investimenti in società collegate 14
(360) -
Dismissioni in società collegate 7.062 360
Investimenti in partecipazioni non correnti in altre società 22
(135) (1.959)
Dismissioni di partecipazioni non correnti in altre società 22
1.410 290
Dividendi incassati
542 717
Interessi incassati 15
6.284 5.187
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento
(114.912) (103.753)
Sottoscrizione di finanziamenti a lungo termine 4,29
153.566 141.026
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 4,29
(121.720) (70.156)
(Decremento)/incremento di finanziamenti a breve 4,29
3.919 (10.263)
Rimborso passività finanziarie per diritti d'uso 29
(20.018) (29.839)
Investimenti/disinvestimenti in attività finanziarie 22
(3.586) 3.017
Variazione patrimonio netto gruppo 28
- -
Variazione patrimonio netto terzi 28
- -
177
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
Per il dettaglio della movimentazione delle voci del patrimonio netto consolidato si rimanda alla nota 28.
(in migliaia di Euro)
Capitale
Sociale
Riserva da
sovrapprezzo
delle azioni
Altre
riserve
Utili d’esercizio e
Utili portati a nuovo
Patrimonio
netto pertinenza
del Gruppo
Patrimonio netto
pertinenza di terzi
Totale
patrimonio
netto
Al 30 aprile 2023 37.127 33.144 (49.810) 354.473 374.934 49.116 424.050
Utile d’esercizio 78.269 78.269 4.789 83.058
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti
- lordo
(192) (192) 3 (189)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti
- effetto fiscale
46 46 (1) 45
Utile complessivo dell’esercizio (146) 78.269 78.123 4.791 82.914
Operazioni con gli azionisti
Acquisto azioni proprie (9.004) (9.004) (9.004)
Vendita azioni proprie
Distribuzione dividendi (15.495) (15.495) (2.204) (17.699)
Assegnazione Stock Grant
Maturazione piano Stock Grant 7.726 7.726 7.726
Destinazione utile d’esercizio 5.942 (5.942)
Variazione area di consolidamento e altre movi-
mentazioni
(3.633) (3.067) (6.700) (3.942) (10.642)
Al 30 aprile 2024 37.127 33.144 (48.925) 408.238 429.584 47.761 477.345
Utile d'esercizio 62.202 62.202 5.225 67.427
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipenden-
ti- lordo
(1.898) (1.898) (221) (2.119)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti
- effetto fiscale
456 456 53 509
Utile complessivo dell’esercizio (1.442) 62.202 60.760 5.057 65.817
Operazioni con gli azionisti
Acquisto azioni proprie (11.785) (11.785) (11.785)
Vendita azioni prorpie azioni proprie
Distribuzione dividendi (15.494) (15.494) (2.712) (18.206)
Assegnazione Stock Grant (2.559) (2.559) (2.559)
Azioni proprie 28
(11.785)
(9.984)
Dividendi distribuiti 28
(18.207)
(17.699)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria
(17.831)
6.102
Differenza di conversione su disponibilità liquide
- -
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(15.511)
39.967
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 26
577.474
537.507
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 26
561.963
577.474
178
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Note Illustrative al Bilancio
Consolidato
1. Informazioni Generali
Sesa SpA (di seguito “Sesa”, la “Società” o la “capogruppo”)
è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede
legale in Empoli, in Via Piovola, 138 e organizzata secondo
l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.
Sesa SpA è a capo di un Gruppo attivo nel settore
dell’Information Technology sull’intero territorio italiano
ed alcuni paesi esteri tra cui Germania, Svizzera, Austria,
Francia, Spagna, Romania e Cina e costituisce l’operatore
di riferimento nei servizi di Digital Technology, Consulenza e
Vertical Application per imprese ed organizzazioni.
L’elenco delle società controllate, collegate e joint venture
incluse nell’area di consolidamento è riportato in allegato alle
note illustrative.
La Società è controllata da ITH SpA, la quale detiene il 53,53%
del capitale. A sua volta ITH SpA risulta controllata da HSE SpA,
la quale detiene il 73,28%, del capitale sociale di ITH SpA.
Sesa SpA ha una durata prevista da statuto fino al 30 aprile 2075.
Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Società tenutosi in data 17 luglio 2025.
Il presente Bilancio Consolidato è assoggettato a revisione
legale da parte di KPMG SpA.
2. Sintesi dei Principi Contabili
Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili
applicati nella preparazione del bilancio consolidato della
Sesa SpA per l’esercizio chiuso al 30 aprile 2025 (di seguito il
“Bilancio consolidato”).
2.1. Base di Preparazione
Il Bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 30 aprile
2025 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili
internazionali (“IFRS”) emanati dall’International Accounting
Standard Boards (“IASB”) ed omologati dall’Unione Europea,
nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.
Lgs. n. 38/2005. Per “IFRS” si intendono anche tutti i principi
contabili internazionali rivisti (“IAS”), nonché tutti i documenti
interpretativi emanati dall’International Financial Reporting
Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing
Interpretations Committee (SIC).
L’insieme di tutti i principi e interpretazioni di riferimento
sopraindicati è di seguito definito “IFRS”. Il presente Bilancio
consolidato è stato predisposto in attuazione del comma 3
dell’art. 9 del decreto legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005.
Il Bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della
continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno
verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario,
gestionale o di altro genere tali da poter segnalare criticità circa
la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni
nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.
La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo
gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 3
relativa alla “Gestione dei rischi finanziari”.
Il Bilancio consolidato è stato redatto e presentato in Euro,
che rappresenta la valuta dell’ambiente economico prevalente
(in migliaia di Euro)
Capitale
Sociale
Riserva da
sovrapprezzo
delle azioni
Altre
riserve
Utili d’esercizio e
Utili portati a nuovo
Patrimonio
netto pertinenza
del Gruppo
Patrimonio netto
pertinenza di terzi
Totale
patrimonio
netto
Maturazione piano Stock Grant 7.169 7.169 7.169
Destinazione utile d’esercizio 5.941 (5.941)
Variazione area di consolidamento e altre movi-
mentazioni
(18.858) (2.895) (21.753) 4.750 (17.003)
Al 30 aprile 2025 37.127 33.144 (70.459) 446.110 445.922 54.856 500.778
179
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
in cui opera il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente
documento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi
in migliaia di Euro.
Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio ed i relativi criteri
di classificazione adottati dal Gruppo, nell’ambito delle opzioni
previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:
• situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta
classificando le attività e le passività secondo il criterio
“corrente/non corrente”;
• conto economico è stato predisposto classificando i costi
operativi per natura;
• conto economico complessivo comprende, oltre all’utile
dell’esercizio risultante dal conto economico, le altre va-
riazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a ope-
razioni non poste in essere con gli azionisti della Società;
• rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i
flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo
il “metodo indiretto”;
• prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto.
Le attività e le passività sono state esposte separatamente e
senza compensazioni.
Un’attività si intende corrente quando:
• si prevede che l’attività sia realizzata, o si prevede che
sia venduta o utilizzata nel normale svolgimento del ciclo
operativo dell’entità;
• è posseduta principalmente per essere negoziata;
• si prevede che si realizzi entro dodici mesi dalla data di
chiusura dell’esercizio; o
• si tratta di disponibilità liquide o di mezzi equivalenti, a
meno che non sia preclusa dall’essere scambiata o utiliz-
zata per estinguere una passività per almeno dodici mesi
dalla data di chiusura dell’esercizio.
Una passività si intende corrente quando:
• si prevede che la passività sia estinta nel normale ciclo
operativo dell’entità;
• è detenuta principalmente per essere negoziata;
• deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiu-
sura dell’esercizio; o
• l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il rego-
lamento della passività per almeno dodici mesi dalla data
di chiusura dell’esercizio.
Il Bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della
continuità aziendale applicando il metodo del costo storico, a
eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS sono
rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione
delle singole voci.
La valuta utilizzata dal Gruppo per la presentazione del Bilancio
consolidato è l’euro, valuta funzionale della capogruppo;
tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, tranne quando
diversamente indicato.
Ai fini dell’informativa Consob sulle parti correlate si rinvia
alla specifica Nota 36 con dettaglio delle parti correlate ed
incidenza sulle relative voci di bilancio.
Il Bilancio consolidato fornisce informativa comparativa del
precedente esercizio.
Il Bilancio consolidato è stato redatto valutando tutte le
specifiche richieste di informativa e sono state riportate
esclusivamente le informazioni ritenute rilevanti in accordo con
la definizione IAS 1.7.
2.2. Area di Consolidamento e Criteri di
Consolidamento
Il Bilancio consolidato include il bilancio di esercizio della
Società nonché i bilanci di esercizio delle società controllate
approvati dai rispettivi organi amministrativi. Tali bilanci sono
stati opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli
ai principi IFRS e alla data di chiusura dell’esercizio della
Società al 30 aprile. Le società controllate al 30 aprile 2025
sono dettagliate nell’allegato 1, che costituisce parte integrate
del Bilancio consolidato. Per ulteriori dettagli sulle principali
variazioni dell’area di consolidamento intervenute nell’esercizio
in esame si veda la nota 5.
IMPRESE CONTROLLATE
Le società controllate sono le società su cui il Gruppo detiene
il controllo. Il Gruppo controlla una società, indipendentemente
dalla natura della loro relazione formale, quando è esposto a
rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti
dal proprio rapporto con la stessa e ha la capacità di incidere
su tali rendimenti, esercitando il proprio potere su tale società.
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
I valori delle società controllate sono consolidati integralmente
linea per linea nei conti consolidati a partire dalla data in cui
il Gruppo ne acquisisce il controllo e sino alla data in cui tale
controllo cessa di esistere.
Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale
a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente
acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il
controllo è trasferito a terzi. I criteri adottati per il consolidamento
integrale sono i seguenti:
• le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle
quali viene acquisito il controllo di un’entità sono rilevate,
in accordo con le disposizioni contenute nell’IFRS 3, se-
condo il metodo dell’acquisizione (“acquisition method”).
Il principio IFRS 3 al par. 5 identifica cinque fasi in cui si
compone l’aggregazione aziendale, ovvero:
• identificazione dell’acquirente;
• definizione della data di acquisizione;
• rilevazione e valutazione delle attività e passività
identificabili e degli interessi di minoranza;
• rilevazione e valutazione dell’avviamento (goodwill) o
di un utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli;
• determinazione del valore del corrispettivo, costo o
prezzo d’acquisto, della aggregazione aziendale;
• il Gruppo identifica come acquirente la parte che ottiene
il controllo dell’altra parte acquisita. Come previsto dall’I-
FRS 10, il Gruppo considera di aver ottenuto il controllo
della parte acquisita se e solo se possiede tutti i seguenti
elementi:
• potere sulla controllata;
• Esposizione alla variabilità dei risultati raggiunti dalla
controllata;
• abilità di influire sulla società, tanto da influire sui ri-
sultati (positivi o negativi) per l’investitore;
• il Gruppo definisce la data di acquisizione come la data in
cui il Gruppo ottiene il controllo della parte acquisita. La
data di acquisizione non necessariamente coincide con la
data di sottoscrizione del contratto o la data del pagamen-
to del corrispettivo;
• il costo di acquisizione è rappresentato dal valore cor-
rente (“fair value”) alla data di acquisto delle attività ce-
dute, delle passività assunte e degli strumenti di capitale
emessi. Le attività identificabili acquisite, le passività e le
passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valo-
re corrente alla data di acquisizione, fatta eccezione per
imposte differite attive e passive, le attività e passività per
benefici ai dipendenti e le attività destinate alla vendita
che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di ri-
ferimento. In sede di contabilizzazione delle operazioni di
aggregazione, ovvero di allocazione del prezzo dell’ac-
quisizione, il Gruppo identifica generalmente le seguenti
attività immateriali:
• Know How Tecnologico, in relazione alle competen-
ze chiave e specializzate che sono acquisite con
l’ingresso delle società target nel Gruppo, tale know-
how è tutelato da contratti di lavoro con patti di non
concorrenza per il personale strategico;
• liste clienti in relazione al portafoglio clienti dello spe-
cifico segmento in cui operano le società acquisite;
• gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto
economico nel momento in cui sono sostenuti;
• il costo di acquisizione include anche il corrispettivo po-
tenziale, rilevato a fair value alla data di acquisto del
controllo e, ricorrendone le condizioni, il valore atteso di
eventuali put option assegnate ai soci di minoranza. Va-
riazioni successive di fair value vengono riconosciute nel
conto economico se il corrispettivo potenziale è un’attività
o passività finanziaria. Corrispettivi potenziali classificati
come patrimonio netto non vengono ricalcolati e la suc-
cessiva estinzione è contabilizzata direttamente nel pa-
trimonio netto;
• gli interessi dei soci di minoranza sono rilevati nel patri-
monio netto, alla data di acquisizione, nei casi in cui il
Gruppo detenga una percentuale di interessenza infe-
riore al 100% (tramite possesso azionario o tramite put
option concesse ai venditori inferiore al 100%). La mi-
surazione della quota dei soci di minoranza diventa una
variabile determinante nella misurazione delle intangibili
che emergono dall’acquisizione, nel caso del Know-how
tecnologico e lista clienti;
• gli interessi di minoranza sono rilevati in base alla per-
centuale di possesso del fair value nelle attività nette
dell’acquisita;
• se le operazioni di aggregazione attraverso le quali viene
acquisito il controllo avvengono in più fasi, il Gruppo rical-
cola l’interessenza che deteneva in precedenza nell’ac-
quisita al rispettivo fair value (valore equo) alla data di
acquisizione e rileva nel conto economico un eventuale
utile o perdita risultante;
• le acquisizioni di quote di minoranza relative ad entità per
le quali esiste già il controllo o la cessione di quote di mi-
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
noranza che non comportano la perdita del controllo sono
considerate operazioni sul patrimonio netto; pertanto, l’e-
ventuale differenza fra il costo di acquisizione/ cessione
e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita/ceduta
è contabilizzata a rettifica del patrimonio netto di Gruppo;
• le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle
quali le società partecipanti sono definitivamente con-
trollate da una medesima società o dalle medesime so-
cietà sia prima, sia dopo l’operazione di aggregazione,
e tale controllo non è transitorio sono qualificate come
operazioni “under common control”. Tali operazioni non
rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 3, che
disciplina la metodologia di contabilizzazione delle ope-
razioni di aggregazione di imprese, né di altri IFRS.
- Trattamento contabile delle “business combinations of
entities under common control” nel bilancio d’esercizio e
nel bilancio consolidato, emesso da Assirevi e a quanto
previsto dallo IAS 8, ha assunto quale criterio contabile
per la rilevazione di tali operazioni quello di contabilizzare
le entità acquisite in base ai valori contabili risultanti dal
bilancio della società acquisita alla data del trasferimento.
Eventuali differenze tra il costo sostenuto per l’acquisizio-
ne e relative quote di patrimonio netto contabile acquisite
sono contabilizzate direttamente a patrimonio netto;
• gli utili e le perdite significative, inclusi i relativi effetti fi-
scali, derivanti da operazioni effettuate tra società conso-
lidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti
di terzi, sono eliminati, eccetto che per le perdite che non
sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza
di una riduzione di valore dell’attività trasferita. Sono inol-
tre eliminati, se significativi, i reciproci rapporti di debito
e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi
finanziari;
• I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando
la valuta dell’ambiente economico primario in cui esse
operano.
IMPRESE COLLEGATE
Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita
un’influenza notevole, che si presume sussistere quando la
partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di
voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con
il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al
costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:
• il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato
al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflet-
tere l’applicazione degli IFRS e comprende l’iscrizione
dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e
dell’eventuale avviamento, individuati al momento dell’ac-
quisizione;
• gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabi-
lizzati dalla data in cui l’influenza notevole ha avuto inizio
e fino alla data in cui l’influenza notevole cessa. Nel caso
in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il
metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negati-
vo, il valore di carico della partecipazione è annullato e
l’eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove
quest’ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazio-
ni legali o implicite dell’impresa partecipata, o comunque
a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le
variazioni patrimoniali delle società valutate con il meto-
do del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato
di conto economico, sono contabilizzate direttamente nel
conto economico complessivo;
• gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazio-
ni poste in essere tra la Società/società controllate e la
partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto,
inclusa la distribuzione di dividendi, sono eliminati in fun-
zione del valore della quota di partecipazione del Gruppo
nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite nel
caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di
valore dell’attività sottostante.
CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTA DI-
VERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE
Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell’entità
che pone in essere l’operazione sono tradotte utilizzando il
tasso di cambio in essere alla data della transazione. Gli utili e
le perdite su cambi generate dalla chiusura della transazione
oppure dalla conversione effettuata a fine anno delle attività e
delle passività in valuta sono iscritte a conto economico.
2.3. Principi contabili significativi
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i
criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione
del Bilancio consolidato.
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
ATTIVITÀ MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al costo d’acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite
di valore. Il costo d’acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché
eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano
di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari se direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione di
attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando sostenuti.
La capitalizzazione dei costi inerenti l’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da
terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività. Le
attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d’affitto, ovvero sulla base
della specifica vita utile del cespite, se inferiore.
Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento
della vita utile. Quando l’attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce
significativamente da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali
parti, in applicazione del metodo del “component approach”.
La vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:
Classe di attività materialeVita utile in anniFabbricati 33Impianti generici 7Impianti specifici data center 20Mobili e arredi 8Macchine d’ufficio 2-5Autoveicoli 4
La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. I terreni non sono
oggetto di ammortamento.
DIRITTO D’USO
I contratti di locazione di immobili, impianti e macchinari stipulati in qualità di locatario comportano l’iscrizione di un’attività rappresentativa del
diritto d’uso del bene in leasing e della passività finanziaria per l’obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. In particolare la
passività per leasing è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso
d’interesse implicito del leasing ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale
del locatario.
Dopo la rilevazione iniziale la passività per leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ed è rideterminata
a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste.
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Il Diritto d’uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d’ammortamento rilevate,
delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per leasing.
Il Gruppo ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento i contratti con una durata
inferiore o pari a 12 mesi (c.d. “short-term”, calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione) e quelli con valore inferiore a
5 mila euro (cd. “low-value”).
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dal Gruppo e in grado di produrre
benefici economici futuri. Sono rilevate al costo di acquisto o di produzione interna, quando è probabile che dal loro utilizzo vengano
generati benefici economici futuri e il relativo costo può essere attendibilmente determinato. ll costo è comprensivo degli oneri
accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili per l’uso. I costi di sviluppo sono rilevati come attività
immateriale solo quando il Gruppo può dimostrare la fattibilità tecnica di completamento dell’attività stessa, nonché di avere la
capacità, l’intenzione e la disponibilità di risorse al fine di completare l’attività per utilizzarla o venderla.
I costi di ricerca sono rilevati a Conto economico.
Le attività immateriali, aventi vita utile definita, sono rilevate al netto del fondo di ammortamento e delle eventuali perdite di
valore accumulate. L’ammortamento è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata dell’attività, che è riesaminata con
periodicità almeno annuale; eventuali cambiamenti dei criteri di ammortamento sono applicati prospetticamente.
Per maggiori dettagli circa la stima della vita utile si rimanda alla nota 4 “Stime e assunzioni”. L’ammortamento ha inizio quando
l’attività immateriale è disponibile per l’uso. Di conseguenza, le attività immateriali non ancora disponibili per l’uso non sono
ammortizzate ma sono sottoposte a verifica annuale di recuperabilità (impairment test).
Le attività immateriali del Gruppo hanno una vita utile definita
In particolare, nell’ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
(a) Avviamento
L’avviamento, se rilevato, è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo,
come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali
perdite di valore (“impairment test”). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di
valore.
(b) Altre attività immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti
cumulati e delle eventuali perdite di valore. L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito
sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.
La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:
Classe di attività immaterialeVita utile in anniLicenze software e simili 5Lista di clienti 10-15Know how tecnologico 20
La classe “Know how teconologico” accoglie il valore intangibile delle competenze e delle tecnologie acquisite esternamente dal
gruppo nell’ambito delle operazioni di aggregazione aziendale effettuate; tale attività, al pari delle liste di clienti, risulta iscritta
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
in bilancio in seguito al processo di Purchase Price Allocation
(PPA).
La vita utile delle attività immateriali è rivista e aggiornata, ove
necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i
canoni di locazione o per l’apprezzamento dell’investimento
sono classificate nella voce “Investimenti immobiliari”; sono
valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato
degli eventuali costi accessori, al netto degli ammortamenti
accumulati e delle eventuali perdite di valore.
PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL
PATRIMONIO NETTO – SOCIETA’ COLLEGATE
Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita
un’influenza notevole, che si presume sussistere quando la
partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di
voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con
il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al
costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:
• il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato
al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflet-
tere l’applicazione degli IFRS e comprende l’iscrizione
dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e
dell’eventuale avviamento, individuati al momento dell’ac-
quisizione;
• gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabi-
lizzati dalla data in cui l’influenza notevole ha avuto inizio
e fino alla data in cui l’influenza notevole cessa. Nel caso
in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il
metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negati-
vo, il valore di carico della partecipazione è annullato e
l’eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove
quest’ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazio-
ni legali o implicite dell’impresa partecipata, o comunque
a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le
variazioni patrimoniali delle società valutate con il meto-
do del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato
di conto economico, sono contabilizzate direttamente nel
conto economico complessivo;
• gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazio-
ni poste in essere tra la Società/società controllate e la
partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto,
inclusa la distribuzione di dividendi, sono eliminati in fun-
zione del valore della quota di partecipazione del Gruppo
nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite nel
caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di
valore dell’attività sottostante.
IMPAIRMENT DELLE ATTIVITA’ NON FINANZIARIE - RIDUZIONE
DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI, MATERIALI E DEGLI
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
(a) Avviamento
Come precedentemente indicato, l’avviamento, se
rilevato, è sottoposto a impairment test annualmente o più
frequentemente, in presenza di indicatori che possano far
ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di
valore. Al 30 aprile 2025 il Gruppo non ha iscritto avviamenti.
In presenza di avviamenti iscritti, l’impairment test, viene
effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici
di flussi finanziari (“Cash Generating Units”, “CGU”) alle
quali è stato allocato l’avviamento. L’eventuale riduzione
di valore dell’avviamento viene rilevata nel caso in cui il
valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore
di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende
il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri
di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per
quest’ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati
per tale attività. Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari
futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al
lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato
del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento
e ai rischi specifici dell’attività. Nel caso in cui la riduzione di
valore derivante dall’impairment test sia superiore al valore
dell’avviamento allocato alla CGU, l’eccedenza residua viene
allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro
valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo
l’importo più alto tra:
• il fair value dell’attività al netto delle spese di vendita;
• il valore in uso, come sopra definito;
• zero.
Il valore originario dell’avviamento non può essere ripristinato
qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la
riduzione di valore.
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
(b) Attività (immateriali, materiali e investimenti immobiliari) a vita
utile definita
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una
verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le attività
materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari possano
avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano
sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente
alle prime (fonti interne) si considera: l’obsolescenza o il
deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti
significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico
dell’attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le
fonti esterne si considera: l’andamento dei prezzi di mercato
delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o
normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato o del
costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede
alla stima del valore recuperabile delle suddette attività,
imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore
di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un’attività
è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi
accessori di vendita, e il relativo valore d’uso, intendendosi per
quest’ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati
per tale attività. Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari
futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al
lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato
del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento
e ai rischi specifici dell’attività. Per un’attività che non genera
flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile
è determinato in relazione alla cash generating unit (CGU) cui
tale attività appartiene
Il Gruppo Sesa opera attraverso 5 settori operativi: Il Settore
ICT VAS, il Settore SSI, il Settore Business Services, il Settore
Digital Green VAS ed il Settore Corporate. All’interno dei
Settori sono identificate delle Strategic Business Unit (“SBU”)
che riuniscono società che hanno caratteristiche comuni in
termini di strategia, business di riferimento, go to market, key
people, competenze e attività di marketing. La suddivisione
del business per SBU rispecchia la gestione operativa
e partecipativa del Gruppo e le modalità di valutazione
delle performance da parte del Management. Il Gruppo
ha strutturato un sistema di controllo mensile che valuta le
performance a livello di SBU ed ha avviato da anni operazioni
di consolidamento ed integrazione dei soci di minoranza
all’interno di società holding di SBU che consentono un
allineamento degli interessi, un approccio a mercato unico
e sinergie nelle strutture di marketing, sales e specialist. Il
management della SBU è misurato sulle performance della
SBU. Per i suddetti motivi la CGU è indentificata nella SBU.
Qualora la SBU non sia ancora costituita oppure i ricavi della
singola legal entity sono autonomi e indipendenti rispetto alle
SBU, la CGU è identificata nella singola società controllata.
Tale suddivisione rispecchia la gestione del Gruppo da parte
del Management.
Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora
il valore di iscrizione dell’attività, o della relativa CGU a cui
la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile.
Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo
a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento
attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività,
in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo
valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una
svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile
dell’attività è ripristinato con imputazione al conto economico,
nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto
avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e
fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
CREDITI VERSO CLIENTI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello
di business adottato per la relativa gestione, si distinguono,
secondo l’IFRS 9, le seguenti tre categorie:
(i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività
finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti
tra le altre componenti dell’utile complessivo; (iii) attività
finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a
conto economico.
L’attività finanziaria è valutata con il metodo del costo
ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano
soddisfatte:
• il modello di gestione dell’attività finanziaria consiste nella
detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i
relativi flussi finanziari;
• l’attività finanziaria genera, a date predeterminate con-
trattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusiva-
mente del rendimento dell’attività finanziaria stessa.
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il
cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare
186
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare
plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to
collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione
degli effetti nell’utile complessivo (FVTOCI).
Un’attività finanziaria rappresentata da titoli di debito che non
è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al
fair value con imputazione degli effetti a conto economico
(FVTPL).
I crediti verso clienti sono inizialmente iscritti al fair value e
successivamente valutati al costo ammortizzato in base al
metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti verso clienti
sono inclusi nell’attivo corrente, a eccezione di quelli con
scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla
data di bilancio, che sono classificati nell’attivo non corrente.
Nel caso di operazioni di factoring di crediti commerciali che
non prevedono il trasferimento, in capo al factor, dei rischi
e dei benefici connessi ai crediti ceduti (il Gruppo rimane,
pertanto, esposto al rischio di insolvenza e ritardato pagamento
c.d. cessioni pro-solvendo) l’operazione viene assimilata
all’accensione di un finanziamento garantito dal credito oggetto
di cessione. In tale circostanza, il credito ceduto rimane
rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria del
Gruppo fino al momento dell’incasso da parte del factor e, in
contropartita dell’eventuale anticipazione ottenuta dal factor,
viene iscritto un debito di natura finanziaria. Il costo finanziario
per le operazioni di factoring è rappresentato da interessi sugli
ammontari anticipati imputati a conto economico nel rispetto
del principio della competenza, che vengono classificati fra
gli oneri finanziari. Le commissioni che maturano su cessioni
pro-solvendo sono incluse fra gli oneri finanziari, mentre le
commissioni su cessioni pro soluto sono classificate fra gli altri
costi operativi.
L’IFRS 9 definisce un nuovo modello di impairment/
svalutazione di tali attività, con l’obiettivo di fornire informazioni
utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite
attese. Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio
alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach)
che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche
del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di
una Expected Credit Loss (“ECL”) calcolata sull’intera vita del
credito.
I crediti sono interamente svalutati quando si riscontra
un’evidenza oggettiva che il Gruppo non sarà in grado di
recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei
termini contrattuali.
L’evidenza oggettiva include eventi quali:
• significative difficoltà finanziarie del debitore;
• contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a
crediti;
• probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si
aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria.
L’importo della svalutazione viene misurato come differenza
tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale degli
stimati futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico.
Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle
precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a
concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione
del costo ammortizzato.
RIMANENZE
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto
o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato
dall’ammontare che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro
vendita nel normale svolgimento dell’attività, al netto dei costi
di vendita. Il costo viene determinato secondo il metodo FIFO.
Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi
di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e
altri costi di produzione (determinati sulla base della normale
capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle
rimanenze gli oneri finanziari, imputati a conto economico
allorquando sostenuti, non ricorrendo i presupposti temporali
per la capitalizzazione. Le rimanenze di materie prime e
semilavorati non più utilizzabili nel ciclo produttivo e le
rimanenze di prodotti finiti non vendibili vengono svalutate.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono
la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di
investimento a breve termine, con scadenza all’origine uguale
o inferiore ai tre mesi.
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA
Le attività non correnti il cui valore di iscrizione sarà recuperato
principalmente attraverso la vendita anziché attraverso l’uso
continuativo sono classificate come possedute per la vendita
e rappresentate separatamente dalle altre attività della
situazione patrimoniale e finanziaria. Questa condizione si
considera rispettata quando la vendita è altamente probabile
e l’attività o il gruppo di attività in dismissione è disponibile per
una vendita immediata nelle sue attuali condizioni.
187
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto
di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di
iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita.
Un’attività operativa cessata rappresenta una parte dell’impresa
che è stata dismessa o classificata come posseduta per
la vendita e (i) rappresenta un importante ramo di attività o
area geografica di attività; (ii) è parte di un piano coordinato di
dismissione di un importante ramo di attività o area geografica
di attività; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente allo
scopo di essere rivenduta.
I risultati delle attività operative cessate sono esposti
separatamente nel conto economico, al netto degli effetti
fiscali. I corrispondenti valori dell’esercizio precedente, ove
presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel
conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
I debiti di natura finanziaria sono inizialmente iscritti al fair
value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione,
e successivamente sono valutati al costo ammortizzato,
applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Ai sensi
del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali
e quelli di natura varia. I debiti finanziari sono classificati fra
le passività correnti, salvo quelli con scadenza contrattuale
oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i
quali il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro
pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.
I debiti finanziari sono contabilizzati alla data di negoziazione
dell’operazione e sono rimossi dal bilancio al momento della
loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e
gli oneri relativi allo strumento stesso.
PASSIVITÀ FINANZIARIE PER DIRITTI D’USO
La passività dei contratti di leasing è inizialmente misurata
al valore attuale dei pagamenti futuri del leasing non pagati
alla data iniziale del contratto, attualizzati utilizzando il tasso
di interesse implicito nel leasing o, se tale tasso non può
essere prontamente determinato, il tasso di indebitamento
incrementale del Gruppo. In genere, il Gruppo utilizza il proprio
tasso di indebitamento incrementale come tasso di sconto.
Il Gruppo determina il tasso di finanziamento incrementale
ottenendo i tassi di interesse da varie fonti di finanziamento
esterne e apporta alcune rettifiche per riflettere i termini del
contratto di locazione e il tipo di bene locato.
I canoni di leasing inclusi nella valutazione della passività da
leasing sono i seguenti:
• pagamenti fissi;
• il prezzo di esercizio di un’opzione di acquisto che il Grup-
po è ragionevolmente certo di esercitare e le penali per la
risoluzione anticipata di un leasing, a meno che il Gruppo
non sia ragionevolmente certo di non risolvere anticipa-
tamente.
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato
utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. Viene rimisurata
in caso di variazione dei futuri pagamenti del leasing derivanti
da una variazione di un indice o di un tasso, in caso di
variazione della stima del Gruppo dell’importo che si prevede
di pagare in base a una garanzia sul valore residuo, in caso di
modifica della valutazione del Gruppo in merito all’esercizio di
un’opzione di acquisto, estensione o risoluzione o in caso di
risoluzione anticipata dell’opzione di acquisto, di estensione o
di risoluzione o se viene rivisto il pagamento di un leasing fisso
nella sostanza.
Quando la passività del leasing viene rimisurata in questo
modo, viene effettuata una rettifica corrispondente al valore
contabile del diritto d’uso, oppure viene registrata nel conto
economico se il valore contabile dell’attività con diritto d’uso è
stato ridotto a zero.
Il Gruppo ha scelto di non rilevare le attività e le passività da
diritto d’uso per i leasing di beni di scarso valore e per i leasing
a breve termine. Il Gruppo rileva i pagamenti del leasing di
leasing associati a tali locazioni come costo a quote costanti
lungo la durata del leasing.
PASSIVITÀ FINANZIARIE VERSO SOCI DI MINORANZA - DEBITI
ED IMPEGNI PER ACQUISTO PARTECIPAZIONI VERSO SOCI DI
MINORANZA
Le passività finanziarie derivanti da contratti di opzioni put e
call su quote di minoranze e le componenti variabili del costo
d’acquisto delle partecipazioni (c.d. earn out) sono rilevate al fair
value alla data di sottoscrizione dei contratti. La valutazione della
passività è successivamente rideterminata a ciascuna chiusura
ed eventuali variazioni sono imputate a conto economico.
Nei casi in cui venga acquisita una quota inferiore al 100
per cento delle azioni di una controllata in un’aggregazione
aziendale, può venir concessa un’opzione put al venditore
che consenta allo stesso di vendere la propria partecipazione
residua nella controllata all’acquirente ad un prezzo specificato
188
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
oppure secondo un modello di determinazione del prezzo
predefinito.
Passività finanziarie derivanti da contratti di opzioni put
Come già indicato nella sezione “Società controllate e
procedure di consolidamento”, l’acquisizione del controllo di
un business viene contabilizzata in conformità all’IFRS 3.
Per quanto attiene l’opzione put concessa ai soci venditori,
indipendentemente dal fatto che il prezzo di esercizio
dell’opzione di vendita sia un prezzo fisso o variabile, in
conformità allo IAS 32 (paragrafo 23), poiché tali accordi
comportano un’obbligazione per la Società ad acquistare
azioni, il Gruppo rileva la una passività finanziaria al valore
attuale dell’importo che potrebbe essere richiesto di pagare
dalla controparte sulla base del contratto di opzione.
Al fine di definire la contropartita della rilevazione iniziale della
passività finanziaria per acquisto partecipazioni si fa riferimento
all’IFRS 10, IAS 32 e IFRS 9. A tal fine viene effettuata
un’analisi del trasferimento al Gruppo dei rischi e benefici
connessi alla partecipazione e degli interessi residuali derivanti
dall’andamento della partecipazione. Nel caso in cui le modalità
di definizione del prezzo delle put option sia predeterminato nel
contratto di opzione, i.e. con un moltiplicatore fisso, il Gruppo
considera che sia già avvenuto il trasferimento dei rischi e
benefici e di conseguenza il valore della passività finanziaria
derivante da put option è contabilizzato a riduzione del
patrimonio di terzi. Inoltre, in base alle modalità di definizione
del prezzo finale il Gruppo considera che i soci venditori non
mantengono interessi residuali dalla partecipazione. Pertanto,
le quote dei risultati delle società controllate non sono attribuite
ai terzi ed i dividendi eventualmente ad essi corrisposti sono
registrati in contropartita alla passività finanziaria relativa alle
put option concesse ai soci di minoranza.
Come indicato dall’IFRS9 le variazioni successive del valore
attuale del debito finanziario in relazione a tali put option sono
riconosciute nel conto economico.
Passività finanziarie per earn out
Il corrispettivo potenziale individuato come earn-out è
un’obbligazione dell’acquirente a trasferire ulteriori attività
finanziarie ai precedenti soci della società acquisita come
parte dello scambio del controllo dell’acquisita se si verificano
specifici eventi futuri o sono soddisfatte determinate condizioni.
Tutti i corrispettivi potenziali sono misurati al fair value alla
data di acquisizione e inclusi nel corrispettivo trasferito
nell’acquisizione.
Il fair value del corrispettivo potenziale è inizialmente
rilevato dall’acquirente alla data di acquisizione come parte
del corrispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di
acquisizione. Le successive variazioni del valore attuale
del corrispettivo potenziale che derivano da informazioni
aggiuntive su fatti e circostanze esistenti alla data di
acquisizione che l’acquirente ottiene nel corso del periodo
di misurazione sono rettifiche del periodo di misurazione;
pertanto, la contabilizzazione dell’acquisizione viene rettificata.
Il corrispettivo potenziale classificato come attività o passività
è successivamente rimisurato al valore attuale a ogni data
di riferimento del bilancio fino all’estinzione dell’evento, e le
variazioni del valore attuale sono rilevate nel conto economico.
STRUMENTI DERIVATI
La sottoscrizione di strumenti derivati (operazioni a termine in
valuta) è finalizzato alla protezione all’oscillazione del tasso di
cambio nell’acquisto delle forniture in valuta, principalmente
dollari, sulla base di una strategia di copertura dei flussi
finanziari (c.d. “cash flow hedge”). L’obiettivo perseguito
è dunque quello di fissare il costo della fornitura in valuta
attraverso la stipula di correlati contratti derivati. Nella
rappresentazione di bilancio si verifica la rispondenza ai
requisiti di conformità con le prescrizioni del principio contabile
IFRS 9 in tema di applicazione dell’“hedge accounting” e a tal
fine la Società effettua periodicamente i test di efficacia
I derivati ritenuti inefficaci sono classificati di negoziazione e
sono valutati a fair value con contropartita nel conto economico
e sono classificati nelle voci altre attività o passività correnti e
non correnti.
Le attività e passività finanziarie con contropartita nel conto
economico sono inizialmente rilevate e successivamente
valutate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati
immediatamente nel conto economico. Gli utili e perdite
derivanti dalle variazioni di fair value degli strumenti derivati
per la negoziazione su tassi di cambio sono presentati nel
conto economico all’interno delle voci proventi finanziari e
oneri finanziari, nel periodo in cui sono rilevati.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici a breve termine sono rappresentati da salari,
stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e
incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici
mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati
quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è
prestata l’attività lavorativa.
189
www.sesa.it
Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche
il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi
dell’articolo 2120 del Codice Civile Italiano (“TFR”), l’ammontare
del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto
dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno
o più fattori quali l’età, gli anni di servizio e la retribuzione;
pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico di
competenza in base al calcolo attuariale. La passività iscritta
nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore
attuale dell’obbligazione alla data di bilancio
Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati
annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected
unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti
è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso
d’interesse pari a quello di obbligazioni (high- quality corporate)
emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo
piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai
suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali
sono imputate a conto economico complessivo.
A partire dal 1° gennaio 2007 la cd. legge finanziaria 2007 e i
relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti
alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito
alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i
nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore
a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda.
Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la
società è soggetta solamente al versamento di un contributo
definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote
di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione
definita non assoggettato a valutazione attuariale.
PIANO DI STOCK GRANT
Secondo quanto stabilito dall’IFRS 2 - Pagamenti basati su
azioni, l’ammontare complessivo del valore corrente delle
stock grant alla data di assegnazione è rilevato interamente
al conto economico tra i costi del personale con contropartita
riconosciuta direttamente al patrimonio netto. Nel caso in cui
sia previsto un “periodo di maturazione” nel quale debbano
verificarsi alcune condizioni (raggiungimento di obiettivi)
affinché gli assegnatari diventino titolari del diritto, il costo
per compensi, determinato sulla base del valore corrente
delle azioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi
del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo
il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella
di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a
patrimonio netto.
FONDI RISCHI E ONERI
I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di
natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali,
tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data di
accadimento. L’iscrizione viene rilevata solo quando esiste
un’obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura
uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati
ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l’adempimento
dell’obbligazione.
Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell’onere
per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella
determinazione del valore attuale della passività riflette i
valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico
associabile a ciascuna passività. Quando l’effetto finanziario del
tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni
sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore
attuale dell’esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le
condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel
tempo e il rischio specifico legato all’obbligazione. L’incremento
del valore del fondo, determinato da variazioni del costo del
denaro nel tempo, è contabilizzato come interesse passivo.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto
possibile sono indicati nell’apposita sezione informativa sulle
passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno
stanziamento.
DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRE PASSIVITÀ
I debiti verso fornitori e le altre passività sono inizialmente iscritti
al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione,
e successivamente sono valutati al costo ammortizzato,
applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.
DERECOGNITION DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE
RELATIVE A CREDITI COMMERCIALI
La società si avvale di contratti di cessione dei crediti
commerciali c.d. “pro-soluto”. Le attività finanziarie riferite ai
crediti commerciali sono eliminate contabilmente ogni qualvolta
si verifichi una delle seguenti condizioni:
• il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa connessi al
credito è scaduto;
• il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e be-
nefíci connessi al credito, trasferendo i suoi diritti a ricevere
flussi di cassa dall’attività oppure assumendo un’obbliga-
zione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno
o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispet-
ta i requisiti previsti dall’IFRS 9 (c.d. “pass through test”); il
190
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Gruppo non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente
tutti i rischi e benefici connessi all’attività finanziaria riferita
ai crediti commerciali ceduti ma ne ha trasferito il controllo.
Le passività finanziarie riferite alle cessioni dei crediti
commerciali sono eliminate contabilmente quando sono
estinte, ossia quando l’obbligazione contrattuale è adempiuta,
cancellata o prescritta.
UTILE PER AZIONE
(a) Utile per azione - base
L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile di pertinenza
del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in
circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie.
(b) Utile per azione - diluito
L’utile diluito per azione è calcolato dividendo l’utile di
pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni
ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le
azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione,
la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata
assumendo l’esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti
che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l’utile di
pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali
effetti, al netto delle imposte, dell’esercizio di detti diritti.
AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.
Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle
eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di
patrimonio netto.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall’IFRS
15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver
identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni
da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato
il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del
soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato
la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento
in un determinato momento versus adempimento nel corso del
tempo). Quando i requisiti sopra esposti risultano soddisfatti, il
Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte:
• i ricavi dalla vendita di prodotti sono riconosciuti quando
il controllo connesso alla proprietà dei beni è trasferito
all’acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la pie-
na capacità di decidere dell’uso del bene nonché di trarne
sostanzialmente tutti i benefici;
• i ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi
sono resi con riferimento allo stato di avanzamento;
• i ricavi includono anche i canoni di locazione rilevati a
quote costanti lungo la durata del contratto.
I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la
vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell’attività
del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell’imposta sul
valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti e
di talune attività di marketing poste in essere con l’ausilio dei
clienti e il cui valore è funzione dei ricavi stessi.
In applicazione del principio contabile IFRS 15 il Gruppo ha
identificato la distribuzione di specifiche soluzioni software e
la vendita di software in cloud come ricavi da rappresentare in
modalità “agent”.
RICONOSCIMENTO DEI COSTI
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi
acquistati o consumati nell’esercizio o per ripartizione
sistematica. Gli sconti cassa in fattura definiti con i fornitori
di tecnologia sono portati a riduzione del costo d’acquisto in
quanto si ritiene prevalente la componente commerciale.
ALTRI PROVENTI E ONERI FINANZIARI
Per tutte le attività e passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato e le attività finanziarie che maturano interessi
classificate come al fair value rilevato a Conto economico
complessivo, gli interessi attivi e passivi sono rilevati utilizzando
il metodo del tasso di interesse effettivo.
Gli interessi attivi sono rilevati nella misura in cui è probabile
che i benefici economici affluiranno al Gruppo e il loro
ammontare possa essere attendibilmente valutato. Gli altri
proventi e oneri finanziari includono anche le variazioni di fair
value di strumenti finanziari diversi dai derivati.
DIVIDENDI
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto
incondizionato a riceverne il pagamento. I dividendi e gli
acconti sui dividendi pagabili agli azionisti della capogruppo
e alle partecipazioni di minoranza sono rappresentati come
movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati,
rispettivamente, dall’Assemblea degli azionisti e dal Consiglio
di Amministrazione.
191
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
IMPOSTE
Imposte correnti sul reddito
Le imposte correnti sul reddito dell’esercizio, iscritte tra i “debiti
per imposte correnti” al netto degli acconti versati, ovvero
nella voce “crediti per imposte correnti” qualora il saldo netto
risulti a credito, sono determinate in base alla stima del reddito
imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore.
Tali debiti e crediti sono determinati applicando le aliquote
fiscali previste da provvedimenti promulgati o sostanzialmente
promulgati alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte correnti sono rilevate nel Conto economico, a
eccezione di quelle relative a voci rilevate al di fuori del Conto
economico che sono riconosciute direttamente a patrimonio
netto.
Imposte sul reddito differite e anticipate
Le passività fiscali differite e le attività per imposte anticipate
sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili
delle passività e delle attività iscritte in bilancio e i corrispondenti
valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l’aliquota fiscale in
vigore alla data in cui la differenza temporanea si riverserà,
determinata sulla base delle aliquote fiscali previste da
provvedimenti promulgati o sostanzialmente promulgati alla
data di riferimento del bilancio.
Le passività fiscali differite sono rilevate in relazione alle differenze
temporanee imponibili, salvo che tali passività derivino dalla
rilevazione iniziale dell’avviamento o in riferimento a differenze
temporanee imponibili riferibili a partecipazioni in società
controllate, collegate, quando il Gruppo è in grado di controllare
i tempi dell’annullamento delle differenze temporanee ed è
probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea
non si annullerà. Le attività per imposte anticipate si riferiscono
a tutte le differenze temporanee deducibili, nonché al riporto a
nuovo di perdite fiscali e di crediti d’imposta non utilizzati.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono rilevate nel
Conto economico, a eccezione di quelle relative a voci rilevate al
di fuori del Conto economico che sono riconosciute direttamente
a patrimonio netto.
Le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite
sono compensate solo se esiste un diritto legalmente
esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le
passività fiscali correnti e se sono relative a imposte sul reddito
applicate dalla medesima Autorità Fiscale sullo stesso soggetto
passivo d’imposta oppure su soggetti passivi d’imposta diversi
che intendono regolare le passività e le attività fiscali correnti
su base netta, o realizzare le attività e regolare le passività
contemporaneamente, in ciascun esercizio successivo nel
quale si prevede che siano regolati o recuperati ammontari
significativi di passività o di attività fiscali differite.
2.4. Principi contabili di recente emanazione
Sono di seguito illustrati i principi che, alla data di redazione del
bilancio consolidato del Gruppo risultavano già emanati ma non
ancora in vigore. L’elenco si riferisce a principi e interpretazioni
che il Gruppo si aspetta saranno ragionevolmente applicabili
nel futuro. Il Gruppo intende adottare questi principi quando
entreranno in vigore.
MODIFICA ALLO IAS 12 IMPOSTE SUL REDDITO: RIFORMA
FISCALE INTERNAZIONALE - SECONDO PILASTRO
Con efficacia dal 1° gennaio 2024, il Gruppo Sesa, quale
gruppo multinazionale che supera la soglia di ricavi di Euro
750 milioni per due dei quattro esercizi precedenti, rientra nel
campo di applicazione delle imposte sul reddito del secondo
pilastro previste dalla Direttiva (UE) 2022/2523, adottata in
Italia dal Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n. 209, intesa
a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale
per i gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali
su larga scala nell’Unione (c.d. global minimum tax). In
base al paragrafo 4.A dello IAS 12 (paragrafo aggiunto dal
Regolamento (UE) 2023/2468 della Commissione Europea),
che prevede, in deroga alle disposizioni di tale Principio, di
non rilevare e comunicare informazioni sulle attività e passività
fiscali differite relative alle imposte sul reddito del secondo
pilastro, non si comunicano informazioni e non si rilevano
attività o passività per imposte differite relative alle imposte
sul reddito del secondo pilastro. L’esposizione alle imposte
sul reddito del secondo pilastro discende, con riguardo a tutte
le imprese del Gruppo che sono localizzate in ogni singola
giurisdizione, dal livello di imposizione effettiva che, per
ognuna di tali giurisdizioni, dipende da vari fattori, anche tra
loro interconnessi, quali principalmente il reddito ivi prodotto, il
livello dell’aliquota nominale, le regole fiscali di determinazione
della base imponibile, la previsione, la forma ed il godimento
di incentivi o altri benefici fiscali. Peraltro, considerata la
novità e la complessità sottesa alla determinazione del livello
di imposizione effettiva, la legislazione del secondo pilastro
prevede, per i primi periodi di efficacia (c.d. regime transitorio
valevole per i periodi che iniziano prima del 31 dicembre
192
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
2026 e terminano non oltre il 30 giugno 2028), la possibilità
di applicare un regime semplificato (c.d. safe harbour transitori
da rendicontazione Paese per Paese) basato principalmente su
informazioni contabili disponibili per ogni giurisdizione rilevante
che, in caso di superamento di almeno uno di tre test, comporta
la riduzione degli oneri di adempimento e l’azzeramento delle
imposte da secondo pilastro.
Sulla base delle informazioni conosciute o ragionevolmente
stimabili l’esposizione della Società alle imposte sul reddito del
secondo pilastro alla data di chiusura dell’esercizio è valutata
non significativa.
EMENDAMENTO ALLO IAS 1: CLASSIFICAZIONE DELLE
PASSIVITÀ IN CORRENTI E NON CORRENTI
Nel 2020 e nel 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche
allo IAS 1 con l’obiettivo di chiarire i requisiti per classificare
le passività come correnti o non correnti, anche in relazione
alle passività soggette a covenants, e di definire le
informazioni integrative da fornire in bilancio. Le modifiche
saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio
2024 o successivamente, e dovranno essere applicate
retrospettivamente. Non si prevede che le modifiche avranno
un impatto significativo sul Gruppo.
MODIFICHE ALL’IFRS 16 LEASING: PASSIVITÀ PER LEASING IN
“SALE AND LEASEBACK”
Nel mese di settembre 2022, lo IASB ha emesso degli
emendamenti all’IFRS16 con l’obiettivo di specificare i
parametri che il locatore – venditore deve utilizzare per
contabilizzare i pagamenti variabili del leasing che si
verificano in un’operazione di “Sale and Leaseback”. Le
modifiche introducono un nuovo modello di contabilizzazione
dei pagamenti variabili e richiederanno al locatore - venditore
di rivalutare e potenzialmente riformulare le transazioni di
vendita e retrolocazione stipulate a partire dal 2019. Le
modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1°
gennaio 2024 o successivamente e dovranno essere applicate
retrospettivamente a operazioni di “Sale and Leaseback”
iniziate dopo la prima applicazione dell’IFRS16. L’applicazione
anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso
noto. Non si prevede che le modifiche avranno un impatto
significativo sul Gruppo.
MODIFICHE ALLO IAS 7 RENDICONTO FINANZIARIO E IFRS 7
STRUMENTI FINANZIARI
Nel mese di maggio 2023, lo IASB ha emesso delle modifiche
allo IAS 7 Rendiconto finanziario e all’IFRS 7 Strumenti
finanziari per chiarire le caratteristiche degli accordi finanziari
con fornitori e richiedere maggiore informativa da illustrare
in bilancio. I maggiori dettagli informativi richiesti hanno lo
scopo di permettere ai lettori di bilancio di capire gli effetti
degli accordi finanziari con fornitori sulle passività, sui flussi
finanziari e sull’esposizione al rischio di liquidità. Le modifiche
saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio
2024 o successivamente; tuttavia, è consentita l’applicazione
anticipata a condizione che tale fatto sia reso noto. Non si
prevede che le modifiche avranno un impatto significativo sul
Gruppo.
EMENDAMENTO ALLO IAS 21 EFFETTI DELLE VARIAZIONI DEI
CAMBI DELLE VALUTE ESTERE
In agosto 2023, lo IASB ha emesso una modifica alla IAS21
Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere chiarendo:
quando una valuta non è scambiabile con altre valute; come
una società deve stimare i tassi di cambio puntuali quando una
valuta non può essere scambiata. Le modifiche richiederanno
maggiori dettagli informativi per permettere ai lettori di bilancio
di comprendere il tasso di cambio puntuale utilizzato, il
processo di stima, la natura e l’impatto dell’utilizzo di un tasso di
cambio stimato sui dati di bilancio e i rischi per l’azienda legati
alla non intercambiabilità della valuta. Le modifiche saranno
efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2025 o
successivamente. L’applicazione anticipata è consentita.
Non si prevede che le modifiche avranno un impatto
significativo sul Gruppo.
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
2.5 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili
Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione
necessario per l’adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i
potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall’Unione Europea.
Reg Regolamento UE di Pubblicazione IASB omologazione (pubblicazione GUUE) Titolo documentoEntrata in vigoreBoardolamento UE di omologazione (pubblicazione GUUE)Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 -Classificazione 30 mag 2024 In corso 1° gennaio 2026e misurazione degli strumenti finanziari Modifiche allo IAS 7 e agli IFRS 1, 7, 9, 10 – 18 lug 2024 In corso 1° gennaio 2026Annual improvements - Volume 11IFRS 18 - Presentazione e informativa di bilancio 9 apr 2024 In corso 1° gennaio 2026IFRS 19 - Società controllate senza responsabilità 9 mag 2024 In corso 1° gennaio 2027pubblica: informazioni integrative
3. Gestione dei Rischi Finanziari
Le attività del Gruppo sono esposte ai seguenti rischi: rischio di
mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d’interesse),
rischio di credito, rischio di liquidità e rischio di capitale. La strategia
di risk management del Gruppo è finalizzata a minimizzare
potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del
Gruppo. La gestione del rischio è centralizzata nella funzione
di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei
rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative
del Gruppo. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per
monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni
per specifiche aree, riguardanti il rischio tasso di interesse, il
rischio cambio e l’utilizzo di strumenti derivati e non derivati.
RISCHIO DI MERCATO
Il Gruppo risulta esposto a rischi di mercato per quanto riguarda
i tassi di interesse e il tasso di cambio.
RISCHIO TASSO DI INTERESSE
L’esposizione al rischio di tasso di interesse deriva
principalmente dal fatto che le società del Gruppo svolgono
un’attività commerciale caratterizzata da un fabbisogno
finanziario negativo durante certi periodi dell’anno.
Tale fabbisogno trova copertura attraverso operazioni di
cessione di crediti, prestiti e linee di credito a tasso variabile. Il
Gruppo non ha ritenuto opportuno attivare specifici strumenti di
copertura finanziaria dei rischi di tasso di interesse, in quanto,
considerando l’attuale livello di indebitamento finanziario e
dei tassi d’interesse, gli stessi risulterebbero, nel complesso,
non convenienti rispetto agli eventuali benefici. L’ammontare
dell’indebitamento a tasso variabile non coperto dal rischio di
tasso di interesse rappresenta il principale elemento di rischio
per l’impatto che potrebbe verificarsi sul conto economico
conseguentemente ad un aumento dei tassi di interesse di
mercato. In base all’analisi dell’indebitamento del Gruppo, si
rileva che l’intero indebitamento a lungo e a breve termine al
30 aprile 2025 è a tasso variabile.
RISCHIO TASSO DI CAMBIO
Il Gruppo è prevalentemente attivo sul mercato italiano e la
sua esposizione al rischio di cambio è limitata ad alcuni minori
acquisti e vendite di merce in dollari statunitensi.
Al fine di ridurre il rischio di cambio derivante da attività,
passività e flussi di cassa attesi in divisa estera, il Gruppo
ricorre a contratti forward allo scopo di coprire i flussi di cassa
in valute diverse dall’Euro. Il Gruppo fissa principalmente i
rapporti di cambio delle valute funzionali delle società del
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Crediti commerciali correnti(in migliaia di Euro) Al 30 aprile 2025 Al 30 aprile 2024A scadere 491.947 474.162 Scaduti da 0-90 giorni 83.667 78.856 Scaduti da 90-180 giorni 19.412 12.020 Scaduti da 180-360 giorni 7.763 4.116 Scaduti da oltre 360 giorni 1.810 1.985 Totale 604.600 571.138
La variazione dei crediti a scadere riflette l’aumento del volume d’affari del Gruppo. La parte scaduta rimane adeguatamente
monitorata dal Gruppo ed è oggetto di valutazione nella stima del fondo svalutazione crediti.
Gruppo (Euro) verso il dollaro statunitense, essendo alcuni acquisti e vendite dei materiali di consumo e merci denominati in dollari
statunitensi. È infatti politica del Gruppo coprire, laddove possibile, flussi previsionali commerciali in dollari statunitensi derivanti
da impegni contrattuali certi o altamente probabili. La scadenza dei contratti forward in essere non eccede i 12 mesi. Gli strumenti
derivati che non superano i test di efficacia previsti dall’IFRS 9 per essere contabilizzati secondo le regole dell’hedge accounting
sono classificati di negoziazione. Al 30 aprile 2025 sono in essere numero 61 contratti forward di cui 2 con un fair value positivo per
Euro 5 migliaia, e numero 59 contratti con un fair value negativo per Euro 1.355 migliaia.
RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito deriva essenzialmente dai crediti verso clienti per lo svolgimento dell’attività di vendita di prodotti e servizi. Per
quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, depositate protempore presso istituiti di
credito, il Gruppo ha in essere procedure volte ad assicurare che siano intrattenuti rapporti con controparti indipendenti di alto e
sicuro profilo. Al 30 aprile 2025 la quasi totalità delle risorse finanziarie e di cassa risultano depositate presso controparti retate o
investment grade.
Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, il Gruppo ha posto in essere procedure volte ad assicurare
che le vendite dei prodotti vengano effettuate a clienti ritenuti affidabili sulla base delle passate esperienze e delle informazioni
disponibili oltre ad utilizzare procedure di copertura del rischio mediante ricorso ad assicurazioni del credito e/o contratti di factoring
pro soluto. Inoltre, il Gruppo controlla costantemente la propria esposizione commerciale e monitora che l’incasso dei crediti
avvenga nei tempi contrattuali prestabiliti.
Con riferimento ai crediti commerciali, la situazione più a rischio riguarda i rapporti con i rivenditori. Gli incassi e i tempi di pagamento
relativi a tali crediti sono, pertanto, costantemente monitorati. L’ammontare delle attività finanziarie ritenuto di dubbia recuperabilità
e di importo non significativo è comunque coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti. Si veda la nota 24 per
maggiori dettagli circa il fondo svalutazione crediti.
La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali correnti al 30 aprile 2025 e 30 aprile 2024 raggruppati per
scaduto, al netto della quota del fondo svalutazione crediti.
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità è associato alla capacità del Gruppo di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finanziarie.
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato
livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.
Inoltre, si segnala che:
• esistono differenti fonti di finanziamento, con differenti istituti bancari;
• non esistono significative concentrazioni di rischio di liquidità sia dal lato delle attività finanziarie sia da quello delle fonti di
finanziamento.
Nelle seguenti tabelle sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi a venire relativi alle passività finanziarie al 30 aprile 2025
e al 30 aprile 2024:
Al 30 aprile 2025(in migliaia di Euro) Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anniFinanziamenti a lungo termine 321.832 104.718 217.114Finanziamenti a breve termine 95.896 95.896Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso 175.959 46.872 110.359 18.728soci di minoranzaAnticipazioni ricevuti da factor 764 764Passività finanziaria per diritto d'uso 57.182 18.489 33.557 5.136Debiti verso fornitori 595.063 595.063Altri debiti correnti 278.888 278.888Al 30 aprile 2024(in migliaia di Euro) Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anniFinanziamenti a lungo termine 315.287 97.698 217.589Finanziamenti a breve termine 57.683 57.683Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso 160.200 25.972 123.473 10.755soci di minoranzaAnticipazioni ricevuti da factor 1.774 1.774Passività finanziaria per diritto d'uso 48.132 15.260 30.467 2.405Debiti verso fornitori 638.010 638.010Altri debiti correnti 231.894 231.894
RISCHIO DI CAPITALE
L’obiettivo del Gruppo nell’ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità
aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici agli altri portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l’obiettivo di
mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell’indebitamento.
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management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA
Con riferimento alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie, si evidenzia che le attività finanziarie detenute dal Gruppo
sono valutate:
• al costo ammortizzato nel caso di attività finanziarie relative al business model “hold to collect”;
• al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo nel caso di attività finanziarie relative al business
model “hold to collect and sell”.
Un’attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata
al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il fair value dei crediti verso clienti e delle altre attività finanziarie,
dei debiti verso fornitori e altri debiti e delle altre passività finanziarie, iscritti tra le voci “correnti” della situazione patrimoniale e
finanziaria consolidata valutati con il metodo del costo ammortizzato, trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti
commerciali il cui regolamento è previsto nel breve termine, non si discosta dai valori contabili del bilancio al 30 aprile 2025 e 30
aprile 2024. Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair
value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili. Di seguito si riporta una classificazione delle attività e
passività finanziarie per categoria al 30 aprile 2025 e 30 aprile 2024:
Al 30 aprile 2025Attività e passività al Attività e Strumenti (in migliaia di Euro)Attività al FVOCITotalecosto ammortizzatopassività al FVPLfinanziari derivatiAttivitàCrediti commerciali correnti 604.600 - - - 604.600Altre attività correnti e non correnti 156.452 - 18.396 5 174.853Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 561.963 - - - 561.963Totale attività 1.323.015 - 18.396 5 1.341.416Passività Finanziamenti correnti e non correnti 418.492 - - - 418.492Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci 19.018 - 156.941 - 175.959di minoranzaPassività finanziaria per diritto d'uso 57.182 - - - 57.182Debiti verso fornitori 595.063 - - - 595.063Altre passività correnti 277.533 - - 1.355 278.888Totale passività 1.367.288 - 156.941 1.355 1.525.584Al 30 aprile 2024Attività e passività al Attività eAttività e passività al FVPL / (in migliaia di Euro)Totalecosto ammortizzatopassività al FVPLStrumenti finanziari derivatiAttivitàCrediti commerciali correnti 571.138 571.138 Altre attività correnti e non correnti 131.629 18.412 517 150.558Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 577.474 577.474
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Al 30 aprile 2024Attività e passività al Attività eAttività e passività al FVPL / (in migliaia di Euro)Totalecosto ammortizzatopassività al FVPLStrumenti finanziari derivatiTotale attività 1.280.241 18.412 517 1.299.170PassivitàFinanziamenti correnti e non correnti 374.744 374.744Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci 25.140 135.060 160.200di minoranzaPassività finanziaria per diritto d'uso 48.132 48.132Debiti verso fornitori 638.010 638.010Altre passività correnti 231.809 85 231.894Totale passività 1.317.835 135.060 85 1.452.980
STIMA DEL FAIR VALUE
Il principio IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un’attività o si pagherebbe per il
trasferimento di una passività alla data di valutazione in una libera transazione tra operatori di mercato. Il fair value degli strumenti
finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono
quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle
condizioni di mercato alla data di bilancio.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
• Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
• Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
• Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
Si riportano nella tabella di cui sotto le attività e le passività che al 30 aprile 2025 sono valutate ed iscritte al fair value fornendo
indicazione del livello gerarchico del relativo fair value:
Stima fair value(in migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3Attività valutate al Fair ValueStrumenti finanziari derivati 5Attività destinate alla venditaPartecipazioni in altre imprese 10.380Altre Attività 8.016Totale 8.021 10.380Passività valutate al Fair ValueStrumenti finanziari derivati 1.355Passività finanziarie al Fair Value rilevato a C.E. 28.392Altre Passività 128.549Totale 158.296
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3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Sono considerati strumenti finanziari derivati le operazioni a termine in valuta stipulate dal Gruppo per la gestione del rischio
cambio su alcune forniture in valuta diversa dall’Euro. Il fair value attivo e passivo è stato determinato utilizzando i cambi in valuta
osservabili alla data di redazione del bilancio.
Tra le altre attività sono esposte le quote dei fondi comuni emessi da primari intermediari e rilevati al fair value secondo i dati
osservabili sul mercato attivo e una polizza assicurativa valutata al fair value sulla base del valore di riscatto.
Nella voce strumenti finanziari derivati è riportato il fair value (MtM) delle operazioni forward (operazione a termine) Euro/Dollaro
al 30 aprile 2025.
Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo. Tali partecipazioni sono
valutate al costo, al netto di eventuali perdite durevoli di valore. La valorizzazione di suddette partecipazioni rappresenta pertanto
la migliore approssimazione del fair value.
Tra le passività finanziarie al Fair value e le altre passività rispettivamente sono inclusi i debiti finanziari per earn out contrattualizzati
ed i debiti per le put option rilasciate su quote di società per le quali il Gruppo ha già acquisito il controllo. La valorizzazione è stata
determinata sulla base del valore netto atteso dell’earn out e di esercizio delle put option.
Le seguenti tabelle evidenziano le variazioni intervenute nel Livello 1, nel Livello 2 e nel Livello 3 nel corso dell’esercizio chiuso al
30 aprile 2025:
(in migliaia di Euro) Livello 1 Saldo al 30.04.2024Utili e (perdite) rilevati a conto economicoIncrementi/(Decrementi)Saldo al 30.04.2025Totale(in migliaia di Euro) Livello 2Saldo al 30.04.2024 (128.971)Utili e (perdite) rilevati a conto economico 16.264Incrementi/(Decrementi) (30.931)Saldo al 30.04.2025 (143.638)Totale (143.638)(in migliaia di Euro) Livello 3Saldo al 30.04.2024 12.755Utili e (perdite) rilevati a conto economico (20)Incrementi/(Decrementi) e riclassifiche (2.355)Saldo al 30.04.2025 10.380Totale 10.380
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
RISCHI CONNESSI AL CAMBIAMENTO CLIMATICO
La Società riconosce che il cambiamento climatico rappresenta
un potenziale fattore di rischio, sia fisico (eventi climatici estremi,
variazioni ambientali) sia di transizione (nuovi obblighi normativi,
evoluzione delle preferenze di mercato, pressioni reputazionali).
Tali rischi sono stati oggetto di analisi nell’ambito del sistema di
gestione integrata dei rischi aziendali.
Sulla base delle valutazioni effettuate, non sono emersi al
momento rischi economici rilevanti connessi al cambiamento
climatico che possano avere un impatto significativo
sull’andamento, sulla situazione patrimoniale-finanziaria o sui
risultati economici della Società.
La Società continuerà a monitorare l’evoluzione del contesto
normativo e climatico, mantenendo alta l’attenzione sul tema
e valutando eventuali impatti prospettici, anche nell’ottica di
una ulteriore integrazione dei criteri ESG nelle proprie strategie
aziendali.
4. Stime e Assunzioni
La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli
amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili
che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive
valutazioni e stime basate sull’esperienza storica e assunzioni
che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in
funzione delle relative circostanze.
L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi
riportati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione
patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico,
il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto
finanziario, nonché l’informativa fornita.
I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state
utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da
quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi
dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che
caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano
le stime.
Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più
di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori
nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle
condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un
impatto significativo sui dati finanziari.
(A) RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ
In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le
attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari sono
oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una
riduzione di valore, che vada rilevata tramite una svalutazione,
quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà
per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso.
La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede, da
parte degli amministratori, l’esercizio di valutazioni soggettive
basate sulle informazioni disponibili all’interno del Gruppo e
sul mercato, nonché dall’esperienza storica. Inoltre, qualora
venga determinato che possa essersi generata una potenziale
riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della
stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee.
La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza
di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali,
immateriali e degli investimenti immobiliari, nonché le stime
per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che
possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le
stime effettuate dagli amministratori.
(B) AMMORTAMENTI
Il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato a
quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti.
La vita utile economica di tali attività è determinata dagli
amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate;
essa è basata sull’esperienza storica per analoghe attività,
condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che
potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali
eventuali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l’effettiva vita
economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.
(C) FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
Il fondo svalutazione crediti riflette le valutazioni delle perdite
stimate per il portafoglio crediti del Gruppo. Sono stati
effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti
calcolate sull’intera vita del credito. La determinazione di
tali accantonamenti comporta l’assunzione di stime contabili
complesse basate su molteplici fattori, tra cui, la tipologia di
cliente, l’anzianità del credito, le coperture assicurative ed
eventuali altre informazioni. Le stime e le assunzioni sono
riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi
a conto economico nell’esercizio di competenza.
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
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6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
(D) FONDO OBSOLESCENZA MAGAZZINO
Il Gruppo accerta nel fondo obsolescenza magazzino le
probabili perdite di valore delle rimanenze. La determinazione di
tali accantonamenti comporta l’assunzione di stime basate sulle
correnti conoscenze di fattori che possono cambiare nel tempo,
potendo dunque generare esiti finali anche significativamente
diversi da quelli tenuti in conto nella redazione della presente
informativa.
(E) BENEFICI AI DIPENDENTI
Il valore attuale dei fondi pensione iscritto nel Bilancio consolidato
dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse
assunzioni prese in esame.
Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto
utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale
e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati in bilancio.
Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono
esaminate annualmente.
Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa
a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality
corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata
e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico.
Per ulteriori informazioni si rimanda alle note 27 Benefici ai
dipendenti e 11 Costi per il personale.
(F) AGGREGAZIONI AZIENDALI
La verifica dell’esistenza del controllo, del controllo congiunto,
dell’influenza notevole su un’altra entità, richiede l’esercizio di
un giudizio professionale complesso da parte della Direzione
Aziendale operato considerando le caratteristiche della
struttura societaria, gli accordi tra le parti, nonché ogni altro
fatto e circostanza che risulti rilevante ai fini di tale verifica.
L’utilizzo di stime contabili significative caratterizza, inoltre, i
processi di allocazione del fair value alle attività e passività
identificabili acquisite in sede di business combination.
(G) PASSIVITA’ POTENZIALI
Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e
cause legali in corso, quando ritiene probabile un futuro
esborso finanziario e quando l’ammontare delle perdite che ne
deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Qualora un
esborso finanziario risulti possibile ma non ne sia determinabile
l’ammontare, tale evento è menzionato nelle note di bilancio.
Il Gruppo monitora costantemente lo status delle cause in
corso e si consulta con i propri consulenti esperti in materia
legale e fiscale, considerate tuttavia le incertezze insite nella
valutazione dell’evoluzione dei procedimenti pendenti non si
può escludere che il valore dei fondi per procedimenti legali
e contenziosi del Gruppo possa variare a seguito di futuri
sviluppi nei procedimenti in corso.
(H) PASSIVITÀ FINANZIARIE VERSO SOCI DI MINORANZA –
DEBITI ED IMPEGNI PER ACQUISTO PARTECIPAZIONI VERSO
SOCI DI MINORANZA
Le passività finanziarie verso soci di minoranza (sia per put
option che per earn out) sono determinate tramite l’applicazione
di formule definite contrattualmente con le controparti e basate
su indicatori economico-finanziari che dovranno essere desunti
dai bilanci delle controllate disponibili alla data di riferimento.
Il processo di stima effettuato dagli amministratori del Gruppo
con riferimento a tali passività si basa sulle previsioni di
redditività e dei flussi di cassa delle controllate nel periodo di
riferimento e sul tasso di attualizzazione.
Tali valutazioni si basano su assunzioni e analisi per loro
natura complesse e mutevoli nel tempo che potrebbero
dunque condurre a modifiche successive. La determinazione
del valore successivo alla prima iscrizione viene effettuata
tenendo conto dell’andamento effettivo e delle previsioni
aggiornate di redditività e dei flussi di cassa delle società,
nonché delle variazioni contrattuali.
(I) PASSIVITÀ FINANZIARIE PER DIRITTO D’USO
L’iscrizione iniziale di un diritto d’uso e della connessa passività
finanziaria per leasing relativi a contratti di leasing di attività
dipende da diversi elementi di stima relativi, principalmente,
alla durata del periodo non annullabile del contratto, al tasso
di interesse implicito del leasing, ai costi di smantellamento/
sostituzione/ripristino dell’attività al termine del contratto.
Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività
del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing
nel periodo non annullabile.
Il periodo non annullabile è a sua volta dipendente dalle
valutazioni circa la probabilità di esercizio da parte del locatario
delle opzioni di rinnovo o interruzione nonché, nel caso in cui il
diritto di interruzione anticipata sia egualmente sotto il controllo
anche del locatore, in relazione ai possibili costi conseguenti
dall’interruzione anche per tale soggetto.
I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati
utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è
possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale.
Il tasso di interesse che fa sì che il valore attuale dei pagamenti
dovuti per il leasing e del valore residuo non garantito sia
uguale alla somma del fair value dell’attività sottostante e degli
eventuali costi diretti iniziali del locatore.
Il tasso di finanziamento marginale è il tasso di interesse che
il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata
e con garanzie simili, necessario per ottenere un’attività di
valore simile all’attività consistente nel diritto di utilizzo in un
contesto economico simile.
Per la determinazione del periodo non annullabile di ciascun
contratto, in particolare relativamente agli immobili, sono stati
analizzati i termini contrattuali ed effettuate ipotesi in relazione
ai possibili periodi di rinnovo connesse con l’ubicazione
degli stessi, la possibilità di spostamento in altre aree, i costi
connessi a tali operazioni.
I contratti di leasing in essere non evidenziano il tasso di
finanziamento implicito per cui si è proceduto alla determinazione
del tasso di finanziamento marginale applicabile alla Società,
distintamente per cluster di contratti aventi una duration
omogenea. Per la quantificazione del tasso di finanziamento
marginale sono state effettuate valutazioni in relazione allo
spread applicabile alla Società in base al suo rating, ai tassi
di finanziamento risk free applicabili nei Paesi di operatività
della Società, alle garanzie da cui tali finanziamenti sarebbero
sorretti, alla materialità rispetto al livello di indebitamento della
Società. Le suddette valutazioni si basano su assunzioni e
analisi per loro natura complesse e mutevoli nel tempo che
potrebbero dunque condurre a modifiche successive, in caso
di modifica del periodo non annullabile del contratto, o alla
quantificazione di tassi differenti in epoche successive per i
nuovi contratti cui applicarli.
(J) RECUPERABILITÀ IMPOSTE ANTICIPATE
Le attività per imposte differite sono rilevate nella misura in
cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili fiscali futuri a
fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite
fiscali potranno essere utilizzate. A tal riguardo, il management
del Gruppo stima la probabile manifestazione temporale e
l’ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.
5. Aggregazioni Aziendali
Tra le business combination realizzate nell’esercizio, si
riportano di seguito i dettagli delle più significative in termini di
attività nette acquisite.
• È proseguita l’intensa attività di M&A a supporto della
crescita industriale del Gruppo: sono 10 le operazioni
bolt-on completate dall’inizio dell’esercizio, focalizzate
principalmente nei settori Software e System Integration
(SSI), Business Services e Digital Green VAS. Le nuove
combinazioni industriali generano ricavi annualizzati per
circa Euro 180 milioni.
Nel settore SSI, si segnala il rafforzamento delle competenze
in ambito consulenza applicativa SAP e servizi Cloud, a
supporto della digitalizzazione dei distretti industriali italiani.
Tra le principali operazioni di acquisizione societarie:
• Real-Time (Bergamo), attiva su SAP Business One, con
15 risorse;
• PV Consulting (Roma), specializzata in SAP HCM, con
15 risorse;
• Boot Systems SL e LBS Serveis SL (Barcellona e Andorra),
con 20 risorse, operanti su tecnologie Oracle e Dell;
• Smart Engineering GmbH (Germania), attiva in soluzioni
CAE e servizi di simulazione ingegneristica;
• IT PAS (Napoli), con 25 risorse esperte in Intelligenza
Artificiale e piattaforma ServiceNow;
• Innofour B.V. (Paesi Bassi, Svezia e Norvegia), focalizzata
su soluzioni EDA, CAE e ALM.
Nel settore Business Services, si segnalano le seguenti
operazioni di M&As:
• L’acquisizione di ATS Advanced Technology Solutions
(Milano), con 115 risorse è attiva in piattaforme AI per il
settore Financial Services;
• L’acquisizione di Metoda Finance (Salerno) con un
organico di 70 risorse offre soluzioni software proprietarie
per Segnalazioni di Vigilanza, AML e gestionali bancari.
Il settore Digital Green VAS ha visto il potenziamento delle
competenze nell’ambito delle tecnologie per l’efficientamento
energetico, con l’acquisizione del controllo di Greensun
(Reggio Emilia) con 50 risorse è un operatore di riferimento
nell’offerta di servizi e soluzioni tecnologiche per l’efficienza
energetica.
Si segnala nel maggio 2025 l’acquisizione del controllo
di Visicon GmbH, società tedesca attiva nel settore della
consulenza in ambito SAP ed EDI per il segmento business
e di Delta Tecnologías de Información S.L., società spagnola
con sede a Barcellona e Madrid, attiva in ambito Digital Identity
e Data Automation.
202
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Aggregazioni aziendali(in migliaia di Euro) ISD Italy Srl ISD Nord Srl Janus Srl IT Pas Srl Awesome Srl Greensun SrlAttività immateriali 479 62 420 5.170 283 536Attività materiali - 2 14 191 10 339Altre attività correnti e non correnti 2.602 816 23 90 (43) 13.364Rimanenze - 19 - - - 8.132Crediti verso clienti 2.600 1.416 291 991 176 28.731Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 469 241 112 366 14 9.991Attività acquistate 6.150 2.556 860 6.808 440 61.093 Finanziamenti non correnti - - - - - 190Benefici ai dipendenti 43 516 48 256 - 401Finanziamenti correnti - - 1 208 - 297Imposte differite passive 137 14 121 1.490 99 -Debiti verso fornitori 1.832 716 10 110 289 22.708Altre passività 2.577 621 80 388 (271) 1.407Fondi - 87 - 104 - -Passività acquistate 4.589 1.954 260 2.556 117 25.003 Interessenze di terzi (329) (203) - - - (12.029)Attività nette acquistate 1.232 399 600 4.252 323 24.061 Corrispettivo 1.232 399 600 4.252 323 24.061 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisite 469 241 112 366 14 9.991 Altre poste non monetarie - - - - - -Debiti per impegni vs soci di minoranza - - (300) (2.827) - (6.617)Investimento al netto della cassa 763 158 188 1.059 309 7.453 Data ingresso perimetro mag-24 mag-24 mar-25 gen-25 mar-25 nov-24% controllo 63% 41,82% 100,00% 97% 96,31% 58,83%Aggregazioni aziendali Greensun Greensun East Industrial(in migliaia di Euro) MTS & Care Srl Datacorex Srl Green4tech SrlAdria Srl Europe SrlCyber SecurityAttività immateriali 375 1.497 - 304 4 144 Attività materiali 21 - 121 25 1 118 Altre attività correnti e non correnti 77 353 - - - 83 Rimanenze 160 - 2.168 1.201 - -Crediti verso clienti 1.548 - 1.731 1.307 177 168 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 48 4.311 910 117 24 Attività acquistate 2.200 1.898 8.331 3.747 299 537
203
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Aggregazioni aziendali Greensun Greensun East Industrial(in migliaia di Euro) MTS & Care Srl Datacorex Srl Green4tech SrlAdria Srl Europe SrlCyber SecurityFinanziamenti non correnti - - - - - -Benefici ai dipendenti 151 - - - 12 23 Finanziamenti correnti 310 - 36 - - 2 Imposte differite passive 107 7 - 88 - 41 Debiti verso fornitori 582 418 1.800 1.846 46 24 Altre passività 613 - - 511 19 193 Fondi - - - - - -Passività acquistate 1.763 425 1.836 2.445 77 283 Interessenze di terzi - (496) (1.297) (325) (4) -Attività nette acquistate 437 977 5.198 977 218 254 Corrispettivo 437 977 5.198 977 51 254 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisite 19 48 4.311 910 117 24 Altre poste non monetarie - - - - - -Debiti per impegni vs soci di minoranza (120) - (1.774) -967 -34 (75) Investimento al netto della cassa 298 929 -887 -900 -100 155 Data ingresso perimetro gen-25 mag-24 nov-24 nov-24 nov-24 mag-24% controllo 63,05% 52% 47% 44,12% 54% 96,31%Aggregazioni aziendali Smart Metoda(in migliaia di Euro) LBS SL Engineeringh Innofour B.V. MYS Srl Metisoft Spa Finance Srl GMBH Attività immateriali 1.701 1.641 7.936 2.607 7.253 33.369 Attività materiali 5 71 39 40 1.796 864 Altre attività correnti e non correnti 9 29 34 952 1.250 1.343 Rimanenze - - 3 - 371 - Crediti verso clienti 72 38 907 379 5.136 2.554 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 296 302 1.167 222 3.413 1.138 Attività acquistate 2.083 2.081 10.086 4.200 19.219 39.268 Finanziamenti non correnti 33 26 - - - 118 Benefici ai dipendenti - - - 272 559 1.157 Finanziamenti correnti - - - 10 2.819 7 Imposte differite passive 502 472 2.286 813 2.023 9.385 Debiti verso fornitori -42 118 1.062 53 810 1.589 Altre passività 20 265 989 390 3.119 1.817 Fondi - - - 12 30 -
204
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Aggregazioni aziendali Smart Metoda(in migliaia di Euro) LBS SL Engineeringh Innofour B.V. MYS Srl Metisoft Spa Finance Srl GMBH Passività acquistate 513 881 4.337 1.550 9.360 14.073 Interessenze di terzi - - - (238) (1.206) -Attività nette acquistate 1.570 1.200 5.749 2.412 8.653 25.195 Corrispettivo 1.570 1.200 5.749 2.412 8.653 25.195 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisite 296 302 1.167 222 3.413 1.138 Altre poste non monetarie - - - - - -Debiti per impegni vs soci di minoranza (857) - (2.869) (1.797) (2.215) (16.610) Investimento al netto della cassa 417 898 1.713 393 3.025 7.447 Data ingresso perimetro mag-24 mag-24 gen-25 dic-24 gen-25 mag-24% controllo 96,31% 79,53% 79,53% 69,50% 68,82% 92,86%Aggregazioni aziendali Sigla Tailor Essedi Soluzioni (in migliaia di Euro) Boot SL Playerp Srl Var It Srl Made Srl Consulting Srl Software Srl Attività immateriali 1.450 - 1.625 595 1.319 763 Attività materiali 24 - 236 11 45 3 Altre attività correnti e non correnti 8 35 200 12 - 138 Rimanenze - - - - - 16 Crediti verso clienti 599 68 1.173 176 701 791 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 945 85 55 221 101 421 Attività acquistate 3.026 188 3.289 1.015 2.166 2.132 Finanziamenti non correnti - - 236 - 5 Benefici ai dipendenti - - 172 87 25 362 Finanziamenti correnti 13 - 107 - 31 47 Imposte differite passive 417 - 468 172 380 153 Debiti verso fornitori 728 34 772 18 161 155 Altre passività 638 128 534 95 324 792 Fondi - 38 Passività acquistate 1.796 162 2.289 372 921 1.552 Interessenze di terzi (315) (498)Attività nette acquistate 1.230 26 1.000 328 747 580 Corrispettivo 1.230 26 1.000 328 747 580 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisite 945 85 55 221 101 421 Altre poste non monetarieDebiti per impegni vs soci di minoranza (722) (182) (103) - (247)
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Aggregazioni aziendali Sigla Tailor Essedi Soluzioni (in migliaia di Euro) Boot SL Playerp Srl Var It Srl Made Srl Consulting Srl Software Srl Investimento al netto della cassa (437) (59) 763 4 646 (88) Data ingresso perimetro mag-24 mag-24 mag-24 mag-24 mag-24 mag-24% controllo 92,32% 46,18% 100,00% 51,00% 47,05% 76,38%Aggregazioni aziendali(in migliaia di Euro) PV Consulting Srl Real Time Srl ATS Spa Sustainit Srl Totale Attività immateriali 1.363 2.415 10.767 167 84.245 Attività materiali 19 35 554 5 4.589 Altre attività correnti e non correnti 655 363 5.257 3.051 30.701 Rimanenze - - 833 5 12.908 Crediti verso clienti 813 98 2.534 172 55.347 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 78 461 1.120 161 26.808 Attività acquistate 2.928 3.372 21.065 3.561 214.598 Finanziamenti non correnti 226 - 1.500 825 3.159 Benefici ai dipendenti 234 216 959 - 5.493 Finanziamenti correnti 194 - 2.349 - 6.431 Imposte differite passive 393 693 3.326 47 23.634 Debiti verso fornitori 107 92 690 585 37.313 Altre passività 328 522 3.807 482 20.388 Fondi 34 - 380 - 685 Passività acquistate 1.516 1.523 13.011 1.939 97.103 Interessenze di terzi - - - (15) (16.955)Attività nette acquistate 1.412 1.849 8.054 1.607 100.540 Corrispettivo 1.412 1.849 8.054 1.607 100.373 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisite 78 461 1.120 161 26.808 Altre poste non monetarie - - - - - Debiti per impegni vs soci di minoranza (1.022) (729) (4.469) - (44.536)Investimento al netto della cassa 312 659 2.465 1.446 29.029 Data ingresso perimetro mag-24 mag-24 mag-24 mag-24 -% controllo 78,42% 76,38% 92,86% 100,00% -
Il totale dell’investimento al netto della cassa acquisita al 30 aprile 2025 ammonta a Euro 72.619 migliaia, ed include, oltre agli
investimenti nelle operazioni di aggregazione per Euro 29.029 migliaia, Euro 39.853 migliaia relativi a pagamenti su operazioni di
aggregazioni realizzate negli esercizi precedenti.
Si veda nota 30 per ulteriori informazioni.
206
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
6. Informativa di Settore
I criteri applicati per identificare i settori di attività oggetto di
informativa sono in linea con le modalità attraverso le quali il
management gestisce il Gruppo. In particolare, l’articolazione
dei settori di attività oggetto di informativa corrisponde alla
struttura della reportistica periodicamente analizzata dal
Consiglio di Amministrazione ai fini della gestione del business
del Gruppo. Nello specifico, la principale dimensione di analisi
gestionale utilizzata dal Gruppo è quella relativa ai seguenti
settori operativi:
• il Settore Corporate comprende le attività relative alla
governance strategica ed alla gestione della macchina
operativa e della piattaforma finanziaria del Gruppo, cen-
tralizzate presso Sesa SpA. In particolare per le principali
società operative del Gruppo le funzioni Amministrazione,
Finanza e Controllo, Risorse Umane, Organizzazione, In-
formation Technology, Investor Relations, Corporate Go-
vernance, Legale ed Internal Audit sono gestite dalla ca-
pogruppo Sesa SpA. Il Settore ha recentemente esteso la
propria attività nello sviluppo di soluzioni tecnologiche ed
applicative di Customer Experience con Adiacent SpA e
nei servizi ed il proprio organico con i servizi di assistenza
tecnica informatica e sistemistica (Digital services) della
business unit Digital Services con ISD Italy e controllate.
• il Settore ICT VAS attivo nell’aggregazione di soluzioni
tecnologiche per il segmento business, offrendo servizi
integrati di consulenza, marketing, education ed assisten-
za tecnica. Il Settore, rappresentato da Computer Gross
SpA, si avvale della partnership strategica con i princi-
pali Vendor internazionali e della specializzazione delle
proprie business unit, dotate di team con competenze
tecniche e digitali, con focus prevalente in ambito Advan-
ce Solutions (Cloud, Security, Data Center, Networking e
Data/AI Solutions).
• il Settore Digital Green VAS è dedicato a soluzioni per
la produzione di energia da fonti rinnovabili ed efficien-
tamento energetico, che riducono l’impatto ambientale
delle organizzazioni. Settore nato a seguito dell’acquisi-
zione della società P.M. Service Srl nel 2021, ha integrato
i servizi di Service Technology e nel 2024 e nell’eserci-
zio in corso quelle di GreenSun. Con la programmata in-
tegrazione e fusione con PM Service si darà vita ad un
operatore di riferimento sul mercato nazionale con ricavi
annuali attesi di circa Euro 350 milioni e prospettive di
crescita sui mercati europei.
• il Settore Software e System Integration (SSI) è attivo
nell’offerta di soluzioni di Innovazione Tecnologica, Digital
Services e Business Applications per il segmento Enter-
prise. Var Group SpA, che consolida il settore, è opera-
tore di riferimento nell’offerta di digitalizzazione per i seg-
menti SME ed Enterprise con una clientela di oltre 10.000
imprese, di cui 2.000 all’estero ed un’offerta integrata nei
seguenti ambiti: Cloud, Technology Services, Cyber Se-
curity, Proprietary ERP e Vertical Solutions, Enterprise
Platform, Digital Workspace, Data/AI, Digital Experience.
• il Settore Business Services (BS) offre soluzioni di Di-
gital Platform, Vertical Banking Applications, Security e
Consulenza in ambito Securitization e Credit Manage-
ment Platform per il segmento Financial Services. Il Set-
tore BS è gestito dalla società controllata Base Digitale
Group SpA.
Il management del Gruppo valuta le performance dei diversi
settori operativi, utilizzando i seguenti indicatori:
• ricavi verso terzi per settore operativo;
• Ebitda come definito nella sezione 3.1.1 Indicatori alter-
nativi di Performance;
• utile dell’esercizio.
Poiché il Margine operativo lordo (Ebitda) non è identificato
come misura contabile dagli IFRS (Non-GAAP Measures) la
determinazione quantitativa dello stesso potrebbe non essere
univoca. L’Ebitda è una misura utilizzata dal management per
monitorare e valutare l’andamento operativo delle società del
Gruppo. Il criterio di determinazione dell’Ebitda riportato sopra
ed applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con
quello adottato da altre società o Gruppi e pertanto il suo valore
potrebbe non essere comparabile con quello determinato da
questi ultimi.
207
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
La seguente tabella riporta l’informativa economica per settore operativo per l’esercizio chiuso al 30 aprile 2025 e al 30 aprile 2024.
Esercizio chiuso 30 aprile 2025(in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni GruppoRicavi verso terzi 1.949.427 251.592 839.934 139.086 34.512 - 3.214.551Ricavi inter-settore 109.436 1.092 9.943 1.329 20.615 - 142.415Ricavi 2.058.863 252.684 849.877 140.415 55.127 (142.416) 3.214.550Altri proventi 15.423 7.403 20.684 3.316 6.642 (11.250) 42.218Totale ricavi e altri proventi 2.074.286 260.087 870.561 143.731 61.769 (153.666) 3.256.768Materiali di consumo e merci (1.894.401) (223.670) (332.016) (11.973) (6.174) 107.928 (2.360.306)Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (55.540) (12.035) (203.800) (56.185) (32.314) 45.424 (314.450)Costi per il personale (32.299) (4.516) (240.426) (57.124) (24.652) 181 (358.836)Altri costi operativi (3.964) (612) (5.242) (1.057) (435) 133 (11.177)Ammortamenti beni materiali e immateriali (5.042) (979) (35.691) (7.215) (1.204) - (50.131)(software)Accantonamenti e svalutazioni (1.246) (679) (1.925) (840) (460) - (5.150)Ammortamenti liste clienti e know how tecnolo-(2.002) (639) (18.049) (10.856) (789) - (32.335)gico acquisiti e costi non monetariRisultato Operativo (Ebit) 79.792 16.957 33.412 (1.519) (4.259) - 124.383Proventi e oneri finanziari netti (24.410) (782) (6.646) 6.876 65 - (24.897)Utile prima delle imposte 55.382 16.175 26.766 5.357 (4.194) - 99.486Imposte sul reddito (16.259) (4.837) (11.476) 244 269 - (32.059)Utile dell’esercizio 39.123 11.338 15.290 5.601 (3.925) - 67.427Utile di pertinenza di terzi 599 2.150 2.010 (804) (42) 1.312 5.225Utile di pertinenza del Gruppo 38.524 9.188 13.280 6.405 (3.883) (1.312) 62.202
Ai fini della presentazione della performance economica e finanziaria dei Settori del Gruppo contenuta nella sezione “Performance
al 30 aprile 2025” sono stati riclassificati dalla voce Proventi ed oneri finanziari alla voce Altri proventi l’adeguamento al fair value
delle passività per Put, Earn Out verso soci di minoranza e nel caso di step up acquisition, al netto degli oneri finanziari. Nel
contempo si ricorda che il Gruppo Sesa adotta una politica di ammortamento sistematico delle differenze di valore fra prezzi di
acquisizione societaria e corrispondente quota di patrimonio netto allocato a lista clienti e know-how tecnologico come indicato
nella tabella che precede. Tali ammortamenti sono riportati nell’apposita voce ammortamenti liste clienti e know how tecnologico
nell’esercizio al 30 aprile 2025 sono pari ad Euro 32,3 milioni rispetto ad Euro 28,0 milioni al 30 aprile 2024.
208
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Esercizio chiuso 30 aprile 2024(in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni GruppoRicavi verso terzi 2.019.084 235.167 792.552 101.164 16.510 3.164.477Ricavi inter-settore 117.279 3.415 5.395 3.396 22.237 - 151.722Ricavi 2.136.363 238.582 797.947 104.560 38.747 (151.722) 3.164.477Altri proventi 10.195 1.980 16.365 2.364 6.082 (8.725) 28.261Totale ricavi e altri proventi 2.146.558 240.562 814.312 106.924 44.829 (160.447) 3.192.738Materiali di consumo e merci (1.971.276) (209.280) (306.342) (7.803) (3.290) 47.852 (2.385.593)Costi per servizi e per godimento di beni di (48.119) (7.142) (207.248) (47.055) (23.593) 74 (285.305)terziCosti per il personale (31.028) (2.217) (204.535) (40.155) (20.798) 123 (298.659)Altri costi operativi (2.200) (375) (5.334) (879) (418) - (9.083)Ammortamenti beni materiali e immateriali (4.314) 312 (29.143) (6.042) (1.078) - (40.265)(software)Accantonamenti e svalutazioni (784) (258) (4.685) (621) (179) - (6.527)Ammortamenti liste clienti e know how tecno-(1.964) (649) (17.124) (7.525) (754) - (28.016)logico acquisiti e costi non monetariRisultato Operativo (Ebit) 86.873 20.953 39.901 (3.156) (5.281) 265 139.290Proventi e oneri finanziari netti (18.294) (1.068) (3.440) 4.266 805 265 (17.466)Utile prima delle imposte 68.579 19.885 36.461 1.110 (4.476) (171) 121.824Imposte sul reddito (21.807) (6.040) (12.069) 593 728 (8.725) (38.766)Utile dell’esercizio 46.772 13.845 24.392 1.703 (3.748) 94 83.058Utile di pertinenza di terzi (1.264) 2.161 4.437 (953) 80 328 4.789Utile di pertinenza del Gruppo 48.036 11.684 19.955 2.656 (3.828) (234) 78.269
La seguente tabella riporta l’informativa patrimoniale per settore operativo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2025 e al 30 aprile
2024.
Esercizio chiuso 30 aprile 2025(in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni GruppoAttività immateriali 40.304 782 297.544 182.770 9.991 (358) 531.033Diritti d’uso 8.205 2.143 36.948 8.961 2.446 - 58.703Attività materiali 51.220 2.599 44.301 9.846 1.199 - 109.165Investimenti immobiliari 282 - - - 5 - 287
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Esercizio chiuso 30 aprile 2025(in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni GruppoPartecipazioni valutate con il metodo di 13.205 - 3.379 435 520 - 17.539patrimonio nettoCrediti per imposte anticipate 4.320 439 9.566 4.276 3.167 5 21.773Crediti commerciali non correnti - - - - - - -Altri crediti e attività non correnti 10.275 106 (567) 1.925 105.268 (99.896) 17.111Totale attività non correnti 127.811 6.069 391.171 208.213 122.596 (100.249) 755.611Rimanenze 97.918 20.741 22.407 5.777 1.191 (444) 147.590Crediti commerciali correnti 278.965 79.160 230.668 50.736 25.895 (60.824) 604.600Crediti per imposte correnti 736 2.751 8.332 2.408 1.482 - 15.709Altri crediti e attività correnti 39.439 19.193 92.992 9.432 (1.085) (2.229) 157.742Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 376.904 28.583 126.661 26.173 3.642 - 561.963Totale attività correnti 793.962 150.428 481.060 94.526 31.125 (63.497) 1.487.604Attività non correnti possedute per la vendita - 121 - - - - 121Totale attività 921.773 156.618 872.231 302.739 153.721 (163.746) 2.243.336 Capitale sociale 40.000 146 3.800 6.625 37.127 (50.571) 37.127Riserva da sovrapprezzo delle azioni - 30 4.050 17.318 33.144 (21.398) 33.144Altre riserve e utili portati a nuovo 279.759 44.460 40.714 1.668 36.179 (27.623) 375.157Totale patrimonio netto di pertinenza del 319.759 44.636 48.564 25.611 106.450 (99.592) 445.428gruppoPatrimonio netto di pertinenza di terzi 6.392 13.695 16.784 15.813 2.982 (316) 55.350Totale patrimonio netto 326.151 58.331 65.348 41.424 109.432 (99.908) 500.778Finanziamenti non correnti 45.935 1.684 108.092 61.977 830 (1.404) 217.114Passività finanziarie per diritto d'uso non 5.747 1.229 25.252 5.191 1.274 - 38.693correntiDebiti ed impegni per acquisto partecipazioni 7.709 5.078 70.305 45.613 382 - 129.087verso soci di minoranza non correntiBenefici ai dipendenti 3.781 920 44.881 9.055 6.239 - 64.876Fondi non correnti 1.295 80 4.929 495 127 6.926 -Imposte differite passive 13.635 82 76.921 42.949 3.133 136.480 136.480Totale passività non correnti 78.102 9.073 330.380 165.280 11.985 593.176 593.176Finanziamenti correnti 92.199 1.241 76.785 30.544 603 201.378 201.378Passività finanziarie per diritto d'uso correnti 2.652 470 11.486 2.637 1.244 18.489 18.489Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni 6.441 7.817 23.377 9.228 9 46.872 46.872verso soci di minoranza correntiDebiti verso fornitori 385.232 64.571 167.431 27.822 12.156 595.063 595.063
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Esercizio chiuso 30 aprile 2025(in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni GruppoDebiti per imposte correnti 694 1.569 4.024 2.287 106 8.692 8.692Altre passività correnti 30.302 13.546 193.400 23.517 18.186 278.888 278.888Totale passività correnti 517.520 89.214 476.503 96.035 32.304 1.149.382 1.149.382Totale passività 595.622 98.287 806.883 261.315 44.289 1.742.558 1.742.558Totale patrimonio netto e passività 156.618 872.231 302.739 153.721 2.243.336 2.243.336 921.773 Esercizio chiuso 30 aprile 2024(in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni GruppoAttività immateriali 41.674 73 268.110 138.294 9.278 (358) 457.071Diritti d’uso 7.600 2.001 27.924 10.965 1.818 - 50.308Attività materiali 47.086 1.975 40.925 8.472 1.053 - 99.511Investimenti immobiliari 281 - - - 9 - 290Partecipazioni valutate con il metodo di 12.877 - 11.109 128 745 (949) 23.910patrimonio nettoCrediti per imposte anticipate 4.640 322 8.295 3.243 3.022 6 19.528Crediti commerciali non correnti - - - - - -Altri crediti e attività non correnti 2.053 314 588 2.369 103.447 (89.993) 18.778Totale attività non correnti 116.211 4.685 356.951 163.471 119.372 (91.294) 669.396Rimanenze 113.191 11.024 28.014 3.514 862 (444) 156.161Crediti commerciali correnti 314.814 29.385 223.804 42.721 20.584 (60.170) 571.138Crediti per imposte correnti 883 1.970 7.248 1.603 3.880 15.584Altri crediti e attività correnti 45.280 6.689 83.784 7.964 (3.220) (8.717) 131.780Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 382.396 35.184 141.004 16.169 2.721 577.474Totale attività correnti 856.564 84.252 483.854 71.971 24.827 (69.331) 1.452.137Attività non correnti possedute per la vendita - 121 - - - - 121Totale attività 89.058 972.775 840.805 235.442 144.199 (160.625)2.121.654 Capitale sociale 40.000 146 3.800 6.625 37.127 (50.571) 37.127Riserva da sovrapprezzo delle azioni - - 4.050 17.318 33.144 (21.368) 33.144Altre riserve e utili portati a nuovo 293.761 37.942 43.579 (5.357) 36.267 (46.879) 359.313Totale patrimonio netto di pertinenza del 333.761 38.088 51.429 18.586 106.538 (118.818) 429.584gruppoPatrimonio netto di pertinenza di terzi 7.306 - 19.055 24.886 649 (4.135) 47.761Totale patrimonio netto 341.067 38.088 70.484 43.472 107.187 (122.953) 477.345Finanziamenti non correnti 66.584 573 113.217 37.273 38 (96) 217.589Passività finanziarie per diritto d'uso non 5.552 1.242 17.951 7.058 1.069 - 32.872correnti
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Esercizio chiuso 30 aprile 2024(in migliaia di Euro) ICT VAS Digital Green VAS SSI BS Corporate Elisioni GruppoDebiti ed impegni per acquisto partecipazioni 10.524 6.862 82.896 33.840 106 - 134.228verso soci di minoranza non correntiBenefici ai dipendenti 3.622 383 39.851 5.788 4.664 - 54.308Fondi non correnti 1.557 77 3.604 788 5 6.031 6.031Imposte differite passive 14.494 65 71.001 32.834 2.951 (240) 121.105Totale passività non correnti 102.333 9.202 328.520 117.581 8.833 (336) 566.133Finanziamenti correnti 78.033 1.408 63.471 14.111 132 - 157.155Passività finanziarie per diritto d'uso correnti 2.239 322 9.633 2.261 805 - 15.260Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni 4.197 - 14.808 6.872 95 - 25.972verso soci di minoranza correntiDebiti verso fornitori 448.875 33.479 185.499 27.472 9.199 (66.514) 638.010Debiti per imposte correnti 1.809 27 6.241 1.686 113 9 9.885Altre passività correnti 26.462 3.594 162.149 21.987 17.835 (133) 231.894Totale passività correnti 561.615 38.830 441.801 74.389 28.179 (66.638) 1.078.176Totale passività 663.948 48.032 770.321 191.970 37.012 (66.974) 1.644.309Totale patrimonio netto e passività 1.005.015 86.120 840.805 235.442 144.199 (189.927) 2.121.654
7. Ricavi
I ricavi del Gruppo al 30 aprile 2025 hanno registrato un incremento complessivo pari a circa 50 milioni di euro rispetto all’anno
precedente, passando da 3.165 milioni a 3.215 milioni di Euro La crescita è stata conseguita grazie alla ripresa organica nel
secondo semestre delle Vendite di soluzioni, software e dall’aumento dei ricavi da assistenza hardware e software (+18,2%) e da
sviluppo software e altri servizi (+10,0%).
La voce ricavi risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Vendita soluzioni, software e accessori 2.484.703 2.515.723Sviluppo software e altri servizi 393.381 357.694Assistenza hardware e software 292.030 247.073Attività di marketing 15.044 18.662Altre vendite 29.392 25.325Totale 3.214.550 3.164.477
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
I ricavi del Gruppo generati sul territorio nazionale sono pari a Euro 3.105 milioni. Continua a crescere altresì la componente delle
vendite consolidate all’estero che al 30 aprile 2025 ammontano ad Euro 110.483 migliaia rispetto ad Euro 103.182 migliaia al 30
aprile 2024 (+7,08%).
Il contributo delle vendite delle società estere alla voce Ricavi è di Euro 78.534 migliaia a cui si aggiungono le vendite all’estero di
Computer Gross SpA e Var Group SpA per Euro 31.949 migliaia. L’ammontare dei ricavi generati verso paesi non UE ammonta al
30 aprile 2024 a Euro 12.289 migliaia.
Si segnala che nel corso dell’esercizio sono entrate nel perimetro di consolidamento le seguenti società estere: Awesome SL e LBS
Servais SL con sede nel Principato di Andorra; Iberian Unit Var Group SL e Boot System SL con sede in Spagna; Innofour B.V. con
sede nei Paesi Bassi; Smart Engineering GMBH con sede in Germania; Greensun Adria D.O.O. con sede in Slovenia; Greensun
East Europe con sede in Romania.
Il contributo delle vendite riferibile alle suddette società estere entrate nel Gruppo nel corso dell’esercizio è pari a Euro 21.571
migliaia.
8. Altri Proventi
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Attività di trasporto 4.614 913Plusvalenze da alienazioni 1.053 745Provvigioni 3.096 2.825Locazioni e affitti 971 1.262Corsi di formazione 1.235 935Proventi diversi 31.249 21.581Totale 42.218 28.261
La voce Proventi diversi si riferisce in prevalenza a contributi marketing da fornitori e a recupero di spese da clienti.
9. Materiali di Consumo e Merci
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue
Esercizio chiuso al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Acquisto hardware 1.514.040 1.535.669Acquisto software 834.360 837.191Materiale di consumo e altri acquisti 11.906 12.733Totale 2.360.306 2.385.593
L’andamento della voce si conferma proporzionale all’andamento della voce dei ricavi relativa alla Vendita soluzioni, software e
accessori.
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
10. Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Assistenza tecnica hardware e software 89.669 98.313Consulenze 99.568 68.837Provvigioni e contributi agli agenti 14.841 15.691Affitti e noleggi 7.447 7.749Marketing 19.327 17.392Trasporto 11.799 8.656Assicurazioni 6.855 6.060Utenze 4.646 3.802Logistica e magazzinaggio 1.427 1.634Spese di supporto e formazione 6.464 5.810Manutenzione 9.743 8.837Altre spese di servizi 42.664 42.524Totale 314.450 285.305
Nel corso dell’esercizio chiuso al 30 aprile 2025, i Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi sono aumentati complessivamente
di circa 29 milioni di euro, passando da 285 milioni a 314 milioni di euro. La voce che ha inciso maggiormente sull’incremento è
stata quella delle consulenze, cresciute di 30,7 milioni di euro (+44,6%), e riflette la maggiore concentrazione del Gruppo in aree
di mercato IT con maggior contributo innovativo e di servizi IT. La voce consulenze comprende il costo relativo al piano annuale e
triennale di stock grant in assegnazione ad amministratori esecutivi con l’approvazione del bilancio al 30 aprile 2025 e della quota
residua del piano triennale in assegnazione nei prossimi esercizi, che passano da Euro 7.726 migliaia al 30 aprile 2024 ad Euro
7.169 migliaia al 30 aprile 2025.
11. Costi per il Personale
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Salari e stipendi 254.691 213.256Oneri sociali 71.623 57.590Contributi a fondi pensionistici contribuzione definita 12.957 11.232Contributi a fondi pensionistici benefici definiti 248 169Rimborsi e altri costi del personale 19.317 16.412Totale 358.836 298.659
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3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Di seguito si riporta il numero puntuale dei dipendenti del Gruppo:
Numero puntuale di dipendentiNumero puntuale al 30 aprile(in unità) 2025 2024Dirigenti 85 70Quadri 590 479Impiegati 5.604 4.962Operai 170 119Tirocinanti 83 61Totale 6.532 5.691
La media dei dipendenti per l’esercizio al 30 aprile 2025 è stata pari a 6.111 risorse rispetto a 5.339 risorse medie del precedente
esercizio.
12. Altri Costi Operativi
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Accantonamenti fondo svalutazione crediti 3.072 5.030 Oneri e commissioni per cessioni crediti pro soluto 1.226 861 Imposte e tasse 1.841 1.675 Minusvalenze da alienazioni 223 122 Perdite su crediti 288 97 Accantonamenti per rischi ed oneri 2.079 1.497 Altri costi operativi 7.598 6.328 Totale 16.327 15.610
La voce altri costi operativi accoglie erogazioni liberali, oneri e costi non deducibili, oneri imputabili a esercizi precedenti e altri oneri.
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
13. Ammortamenti
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Attività immateriali 44.477 36.267Diritto d'uso 19.841 14.978Attività materiali 18.148 17.036Totale 82.466 68.281
Gli ammortamenti di attività immateriali includono per Euro 32.335 migliaia gli ammortamenti delle liste clienti e know how tecnologico
acquisite. Al 30 aprile 2024 gli stessi erano pari a Euro 28.495.
14. Utile delle società valutate col metodo del patrimonio netto
Di seguito si riporta un dettaglio con la movimentazione avvenuta negli esercizi chiusi al 30 aprile 2025 e al 30 aprile 2024 del
valore delle partecipazioni in società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto:
Esercizio chiuso al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Saldo all'inizio del periodo 23.910 24.844Acquisizioni e aumenti di capitale 445 50Cessioni e liquidazioni (7.062) (308)Dividendi ricevuti (194) (128)Utile/(perdita) delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 952 948Riclassifiche (512) (1.496)Saldo alla fine del periodo 17.539 23.910
La voce “Acquisizioni e aumenti di capitale sociale” accoglie l’acquisizione da parte di Apra Spa del 30% della società Enogis Srl;
la voce “Cessioni e liquidazioni” accoglie la cessione del 49% di Nivola Spa e del 25% della Sesa Progetti Srl. La voce riclassifiche
accoglie principalmente il passaggio da partecipazioni collegate a controllate di Var It Srl, Mts&Care Srl e ISD Italy Srl. I dividendi
ricevuti sono riferiti ad Attiva Spa, Webgate Italia Srl e 4 Consulting Srl.
Di seguito si riporta la quota di risultato delle principali società collegate, e il valore aggregato delle loro attività, passività e dei ricavi
alla data dell’ultimo bilancio approvato:
Quota di risultato delle principali società collegate(in migliaia di Euro) Totale attivo Totale passivo Ricavi Utile (perdita)dell’esercizio % possedutaAttiva SpA 110.651 57.508 495.532 3.382 21,0%Gvway Srl 2.195 835 2.210 346 30,0%Gendata Srl 2.109 1.470 3.898 326 20,0%Enogis Srl 823 452 790 102 30,0%Webgate Italia Srl 684 59 634 121 30,0%
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3. Performance al
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5. Bilancio
consolidato al
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6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
15. Proventi ed Oneri Finanziari
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Periodo chiuso al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Interessi passivi per operazioni di cessione credito (25.502) (21.512)Oneri e commissioni per cessioni crediti pro solvendo (1.160) (1.671)Interessi passivi su conti bancari e finanziamenti (14.139) (13.425)Altri interessi passivi (13.447) (8.408)Commissioni e altri oneri finanziari (3.856) (6.513)Oneri finanziari relativi al TFR (2.147) (1.864)Totale oneri finanziari (60.251) (53.393)Interessi attivi su altri crediti a breve 1.986 1.688Altri proventi finanziari 29.219 28.266Interessi attivi su depositi bancari 4.298 3.499Dividendi da partecipazioni 348 590Totale proventi finanziari 35.851 34.043Totale gestione finanziaria (a) (24.400) (19.350)Perdite su cambi (10.944) (5.786)Utile su cambi 9.495 6.722 Totale gestione cambi (b) (1.449) 936 Oneri finanziari netti (a+b) (25.849) (18.414)
Gli oneri finanziari netti presentano un saldo netto passivo di Euro 25.849 migliaia al 30 aprile 2025, in peggioramento rispetto ad
un saldo passivo di Euro 18.414 migliaia al 30 aprile 2024. Le voci Altri Proventi Finanziari e Altri Interessi Passivi accolgono gli
adeguamenti al fair value effettuati nell’esercizio in relazione a Put Option, Earn Out, Prezzi differiti e Step Up Acquisition per un valore
netto complessivo di circa Euro 16,3 milioni.
16. Imposte sul Reddito
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Imposte correnti 40.613 44.597Imposte differite (8.937) (6.624)Imposte relative ad esercizi precedenti 383 793Totale 32.059 38.766
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La seguente tabella riporta la riconciliazione dell’onere fiscale teorico con quello effettivo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2025 e al
30 aprile 2024. Ai fini dell’informativa richiesta dal principio IAS 12 si segnala che le imposte differite attive e passive su diritti d’uso
e leasing hanno importi non rilevanti.
Esercizio chiuso al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2025 2024Risultato prima delle imposte 99.491 121.824Imposte teoriche 23.878 29.238Imposte relative ad anni precedenti 2.405 676Tassazione agevolata sui dividendi 502 611Differenze permanenti (2.638) (1.536)IRAP, incluse altre variazioni 7.912 9.777Carico d'imposta effettivo 32.059 38.766
17. Attività Immateriali
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Attività immaterialiSoftware ed altre attivitàKnow-how(in migliaia di Euro) Lista clientiTotaleimmaterialitecnologicoSaldo al 30 aprile 2023 110.381 17.507 240.600 368.488Di cui:- costo storico 135.361 7.1173 269.704 476.238- fondo ammortamento (24.980) (53.666) (29.104) (107.750)Variazione perimetro di consolidamento 25.064 4.539 81.915 111.518Investimenti 3.054 9.606 672 13.332Ammortamenti (10.698) (7.521) (18.048) (36.267)DecrementiAltri movimenti (12.000) 12.000 Saldo al 30 aprile 2024 115.801 24.131 317.139 457.071Di cui:- costo storico 151.832 85.487 363.515 600.834- fondo ammortamento (36.031) (61.356) (46.376) (143.763)Variazione perimetro di consolidamento 23.530 1.715 59.311 84.556Investimenti 6.478 26.835 570 33.883Ammortamenti (12.387) (11.596) (20.494) (44.477)DecrementiAltri movimenti
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3. Performance al
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5. Bilancio
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4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Attività immaterialiSoftware ed altre attivitàKnow-how(in migliaia di Euro) Lista clientiTotaleimmaterialitecnologicoSaldo al 30 aprile 2025 133.422 41.085 356.526 531.033Di cui:- costo storico 181.133 98.356 423.407 702.896- fondo ammortamento (47.711) (57.271) (66.881) (171.863)
Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 30 aprile 2025 è costituito prevalentemente da liste clienti e know how tecnologico che
si incrementano nell’esercizio principalmente in seguito all’ingresso nel perimetro delle società recentemente acquisite al netto del
fondo ammortamento.
Come previsto dalla procedura di analisi degli indicatori di impairment, a fine anno è stata valutata l’eventuale presenza di indicatori
di perdita durevole di valore rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione, e nel caso in cui fossero presenti
tali indicatori il Gruppo ha proceduto ad effettuare un impairment test del valore dei beni immateriali associati alle relative CGU.
Dall’analisi delle performance economico finanziarie, dell’evoluzione del mercato di riferimento e delle operazioni di riorganizzazione
effettuate dal Gruppo non sono emerse perdite di valore delle immobilizzazioni immateriali.
Ulteriori informazioni relative alle variazioni di perimetro sono riportate nella sezione Aggregazioni aziendali.
Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 30 aprile 2025 è costituito prevalentemente da liste clienti e know how tecnologico che
si incrementano nell’esercizio a seguito dell’ingresso nel perimetro delle società acquisite.
A seguito del processo di allocazione delle differenze tra prezzo pagato per l’acquisto della partecipazione di controllo e
corrispondente quota di patrimonio netto (cd “PPA”) sono state individuate attività immateriali a vita utile definita quali lista clienti e
know how. Tali attività immateriali sono soggette ad un piano di ammortamento la cui quota annuale per l’esercizio al 30 aprile 2025
ammonta a complessivi Euro 32,3 milioni rispetto ad Euro 28,0 milioni al 30 aprile 2024. Non è stato allocato alcun importo residuo
alla voce Avviamento. Ai fini del test d’impairment delle voci liste clienti e know how, che non generano flussi di cassa autonomi
si è valutata la recuperabilità a livello di CGU, identificata nella SBU oppure ad un livello inferiore a livello di singola legal entity.
È stata valutata la sussistenza di fattori di presunzione di perdita di valore (“trigger events”) che possano avere sia natura esogena
rispetto al Gruppo che interna. In particolare, sono stati presi in considerazione (i) l’eventuale deterioramento dell’ambiente
economico e del mercato di operatività, (ii) eventuali discontinuità operative e nel management (iii) eventuale verificarsi di eventi
gestionali negativi che hanno avuto impatti economici e finanziari significativi.
Sesa ha strutturato un sistema di monitoraggio periodico del valore degli attivi immateriali iscritti ed un modello di impairment basato
su una metodologia di flussi di cassa prospettici. Le valutazioni finanziarie ai fini del calcolo si basano su piani quinquennali, costruiti
partendo da un budget gestionale redatto a fini interni da questo proiettando, mediante l’applicazione di tecniche previsionali i flussi
futuri.
Il tasso di attualizzazione utilizzato è rappresentativo del rendimento richiesto dai fornitori di capitale sia di rischio che di debito
e tiene conto dei rischi specifici delle attività relative. Tale tasso corrisponde ad una nozione di costo del capitale nell’accezione
del “WACC-Weighted Average Cost of Capital” ed è unico per la valutazione del Valore Terminale e l’attualizzazione dei flussi nel
periodo. Il WACC utilizzato per il test d’impairment rientra in una media compresa tra il 9% ed il 10,5% ed è stimato sulla base di
banche dati comunemente utilizzate da analisti e investitori (es Fonte damodaran).
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Il Valore Terminale rilevato in corrispondenza del termine del periodo di previsione esplicita è stato calcolato sulla base del ”Perpetuity
Method” (modello di capitalizzazione illimitata del flusso di cassa dell’ultimo anno), ipotizzando una crescita dal 5° anno in avanti del
flusso finanziario sostenibile nel lungo periodo ad un tasso costante (“g”) pari al 2,5% che approssima le crescite di mercato dell’IT.
Le verifiche di “impairment” effettuate non hanno fatto emergere la necessità di svalutare alcuno dei valori delle attività immateriali
iscritte al 30 aprile 2025 che vengono pertanto confermati e regolarmente assoggettati ad un processo di ammortamento annuo.
18. Diritto d’uso
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Attività(in migliaia di Euro) Diritti d’usoSaldo al 30 aprile 2023 63.361Di cui: -- costo storico 94.271- fondo ammortamento (30.910)Investimenti 19.688Disinvestimenti -Variazione perimetro di consolidamento 8.683Ammortamenti (14.988)Altri movimenti (26.436)Saldo al 30 aprile 2024 50.308Di cui:- costo storico 85.262- fondo ammortamento (34.954)Investimenti 26.027Disinvestimenti -Variazione perimetro di consolidamento 2.209Ammortamenti (19.841)Altri movimenti -Saldo al 30 aprile 2025 58.703Di cui:- costo storico 102.270- fondo ammortamento (43.566)
La voce Diritto d’uso nel corso dell’esercizio risulta incrementata principalmente per l’entrata nel perimetro di consolidamento delle
nuove società del Gruppo e dei relativi contratti di locazione immobiliare e di noleggio automezzi.
Risulta inoltre significativo l’impatto di numerosi rinnovi di contratti di locazione immobiliare già in essere in società del perimetro.
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separato al
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4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
19. Attività Materiali
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Attività materialiMacchineMigliorie su beni Altre attività (in migliaia di Euro) Terreni FabbricatiTotaled’ufficiodi terzimaterialiSaldo al 30 aprile 2023 3.566 10.964 27.006 9.182 11.822 62.540Di cui:- costo storico 3.566 14.075 90.845 18.886 38.795 166.167- fondo ammortamento - (3.111) (63.839) (9.704) (26.973) (103.627)Investimenti 591 1.051 8.502 5.684 9.883 25.711Disinvestimenti - - - - - -Variazione perimetro di consolidamento - 209 815 324 512 1.860Ammortamenti - (948) (11.208) (1.127) (3.753) (17.036)Altri movimenti 7.400 22.250 (3.214) 26.436Saldo al 30 aprile 2024 11.557 33.526 25.115 10.849 18.464 99.511Di cui:- costo storico 11.557 44.157 96.606 18.372 48.912 219.604- fondo ammortamento - (10.631) (71.491) (7.523) (30.448) (120.093)Investimenti 328 1.455 8.452 2.923 10.055 23.213Disinvestimenti - - - - - -Variazione perimetro di consolidamento 155 2.301 357 58 1.718 4.589Ammortamenti - (1.038) (10.877) (1.845) (4.388) (18.148)Altri movimenti - - - - - -Saldo al 30 aprile 2025 12.040 36.244 23.047 11.985 25.849 109.165Di cui:- costo storico 12.040 49.487 103.983 20.001 61.740 247.251- fondo ammortamento - (13.243) (80.936) (8.016) (35.891) (138.086)
Gli investimenti nella voce acquisti di macchine d’ufficio registrati nell’esercizio afferiscono principalmente agli acquisti in tecnologia
per l’erogazione di servizi e soluzioni IT di Var Group SpA a favore della clientela.
Tra gli investimenti in Altre attività immateriali si segnalano principalmente gli acquisti di mobili e arredi per le sedi di Treviso, Milano
e Bologna di Var Group Spa e di attrezzature commerciali di BDS Spa.
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20. Investimenti Immobiliari
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Investimenti immobiliari(in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati TotaleSaldo al 30 aprile 2023 281 9 290Di cui:- costo storico 281 10 291- fondo ammortamento - (1) (1)Investimenti - - -Disinvestimenti - - -Ammortamenti - - -Saldo al 30 aprile 2024 281 9 290Di cui:- costo storico 281 10 291- fondo ammortamento - (1) (1)Investimenti - - -Disinvestimenti - - -Ammortamenti - (3) -Saldo al 30 aprile 2025 281 6 287Di cui:- costo storico 281 10 291- fondo ammortamento - (4) (4)
21. Crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite
La scadenza attesa dei crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2025 2024Crediti per imposte anticipate entro 12 mesi 17.680 17.189 Crediti per imposte anticipate oltre 12 mesi 4.093 2.339 Totale crediti per imposte anticipate 21.773 19.528Imposte differite passive oltre 12 mesi 136.480 121.105Totale imposte differite passive 136.480 121.105
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4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:
Al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Saldo all’inizio del periodo (101.577) (77.925)Di cui:- crediti per imposte anticipate 19.528 17.893- imposte differite passive 121.105 95.818Variazione perimetro di consolidamento (22.576) (30.322)Effetto a conto economico 8.937 6.624Effetto a conto economico complessivo 509 46Saldo alla fine del periodo (114.707) (101.577)Di cui:- crediti per imposte anticipate 21.773 19.528- imposte differite passive 136.480 121.105
La movimentazione dei crediti per imposte anticipate risulta dettagliabile come segue:
Crediti per imposte anticipateDifferenze di valore AccantonamentiBenefici aiAltre(in migliaia di Euro)su attività materiali eper rischi ed oneri e altriTotaledipendentipartiteimmateriali accantonamentiSaldo al 30 aprile 2023 7.548 9.878 198 269 17.893Variazione perimetro di 1.173 - - - 1.173consolidamento Effetto a conto economico - 462 - - 462Effetto a conto economico - - - - -complessivo Saldo al 30 aprile 2024 8.721 10.340 198 269 19.528Variazione perimetro di 591 - - - 591consolidamento Effetto a conto economico - 1.654 - - 1.654Effetto a conto economico - - - - -complessivo Saldo al 30 aprile 2025 9.312 11.994 198 269 21.773
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La movimentazione delle passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:
Imposte differite passiveDifferenze di valore su attivitàBenefici(in migliaia di Euro)Altre partite Totalemateriali e immaterialiai dipendentiSaldo al 30 aprile 2023 90.838 1.538 3.442 95.818Variazione perimetro di consolidamento 31.495 - - 31.495Effetto a conto economico (6.671) 298 211 (6.162)Effetto a conto economico complessivo - (46) - (46)Saldo al 30 aprile 2024 115.662 1.790 3.653 121.105Variazione perimetro di consolidamento 23.167 - - 23.167Effetto a conto economico (7.959) 647 29 (7.283)Effetto a conto economico complessivo - (509) - (509)Saldo al 30 aprile 2025 130.870 1.928 3.682 136.480
I crediti per imposte anticipate si riferiscono ad accantonamenti a fondi obsolescenza, svalutazione crediti e fondi rischi che saranno
deducibili fiscalmente solo quando la perdita diventerà certa.
Le passività per imposte differite sono prevalentemente relative ad attività materiali e immateriali (liste clienti e know how tecnologico).
22. Altri crediti e attività correnti e non correnti
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Crediti verso altri non correnti 4.532 4.581Partecipazioni non correnti in altre società 10.380 12.755Titoli non correnti 363 86Altri crediti tributari non correnti 1.836 1.316Crediti verso imprese collegate non correnti - 40Totale altri crediti e attività non correnti 17.111 18.778Crediti verso altri correnti 41.787 31.418Altri crediti tributari correnti 19.034 13.286Ratei e risconti attivi 81.999 78.790Contratti derivati attivi - -Altri titoli correnti 14.922 8.286Crediti verso imprese del gruppo non consolidate correnti - - Totale altri crediti e attività correnti 157.742 120.883
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4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
La variazione della voce ratei e risconti attivi, coerentemente con l’incremento della voce ratei e risconti passivi, riflette l’aumento del
fatturato di Gruppo e il maggior peso della componente dei servizi IT erogati dal settore SSI e BS sul totale di Gruppo.
I crediti verso altri non correnti includono principalmente crediti relativi al recupero IVA per fatture emesse a clienti sottoposti a procedure
fallimentari. La voce altri titoli correnti accoglie principalmente i titoli obbligazionari e fondi di risparmio detenuti dalle società del perimetro.
Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo e il cui fair value non può essere
misurato attendibilmente; pertanto, tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore.
Si riporta di seguito la movimentazione dell’esercizio delle partecipazioni non correnti in altre società risultano dettagliabili come
segue:
Al 30 aprile2025 2024Saldo all’inizio del periodo 12.755 12.380Acquisizioni e rivalutazioni 135 3.717 Cessioni, svalutazioni e riduzione di valore (1.410) (545)Riclassifiche (1.100) (2.797)Saldo alla fine del periodo 10.380 12.755
Il saldo di Euro 10,4 milioni al 30 aprile 2025 è composto principalmente dalla partecipazione detenuta da Sesa Spa nella società
DV Holding Spa per Euro 5.779 migliaia e dalla partecipazione detenuta da Sesa Spa e Var Group Spa in C.H. Spa per Euro 2.014
migliaia per Euro 5,7 milioni. La voce “cessioni, svalutazioni e riduzioni di valore” accoglie: i) la cessione del 19% della società Alfa
Sistemi Srl (Euro 1.278 migliaia) da parte di Var Group SpA, ii) la cessione del 9,95% della società Global Business Arezzo Srl (Euro
50 migliaia) da parte di Var Group SpA, iii) la cessione del 10% della società Piesse Quadro Srl (Euro 80 migliaia) da parte di Var
Prime Srl. La voce “riclassifiche” fa riferimento principalmente alle società Essedi Consulting Srl, Datacorex Srle e Isd Nord Srl che
sono entrate nel perimetro di consolidamento integrale nel corso dell’esercizio.
23. Rimanenze
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2025 2024Prodotti finiti e merci 142.626 151.506Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 4.964 4.655Totale 147.590 156.161
I prodotti finiti e merci sono rappresentati al netto del fondo svalutazione per obsolescenza la cui movimentazione è riportata nella
tabella seguente:
Prodotti finiti e merci(in migliaia di Euro) Fondo obsolescenza prodotti finiti e merciSaldo al 30 aprile 2024 1.317Variazione netta 1.971Saldo al 30 aprile 2025 3.288
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24. Crediti Commerciali Correnti
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Crediti verso clienti 636.468 603.341Fondo svalutazione crediti verso clienti* (31.910) (32.596)Crediti verso clienti al netto del fondo svalutazione crediti 604.558 570.745Crediti verso società collegate 42 393Crediti commerciali correnti 604.600 571.138
(*) Ai fini di una migliore rappresentazione i crediti verso clienti sono esposti al netto del saldo relativo ai clienti assoggettati a procedure fallimentari e concordatarie pari al 30 aprile 2025 ad Euro
23.968 migliaia, rispetto ad Euro 19.850 migliaia al 30 aprile 2024. Tali posizioni risultano integralmente svalutate mediante la contabilizzazione di apposito fondo.
Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:
Svalutazione crediti(in migliaia di Euro) Fondo svalutazione creditiSaldo al 30 aprile 2023 35.281Accantonamento 5.030Utilizzo e altre variazioni (8.593)Variazione area di consolidamento 877Saldo al 30 aprile 2024 32.596Accantonamento 3.072Utilizzo e altre variazioni (4.841)Variazione area di consolidamento 1.083Saldo al 30 aprile 2025 31.910
25. Crediti e debiti per imposte correnti
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2025 2024Crediti per Ires 12.931 13.104Crediti per Irap 2.778 2.480Totale crediti per imposte correnti 15.709 15.584Debiti per Ires 7.078 7.464Debiti per Irap 1.614 2.421Totale debiti per imposte correnti 8.692 9.885
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3. Performance al
30 aprile 2025
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30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
26. Disponibilità Liquide e Mezzi Equivalenti
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2025 2024Depositi bancari e postali 561.639 577.305Assegni 7 49Cassa 317 120Totale disponibilità liquide 561.963 577.474
Nella seguente tabella si riportano le disponibilità liquide del Gruppo per valuta al 30 aprile 2025 e 30 aprile 2024:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2025 2024Disponibilità liquide in euro 559.473 573.749Disponibilità liquide in valuta 2.490 3.725 Totale disponibilità liquide 561.963 577.474
27. Attività non correnti possedute per la vendita
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2025 2024Attività non correnti possedute per la vendita 121 121
La voce in oggetto è costituita da immobili non strumentali all’attività posseduti dalle società PM Service Srl per Euro 121 migliaia.
28. Patrimonio Netto
CAPITALE SOCIALE
Al 30 aprile 2025 il capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 37.127 migliaia ed è costituito
da 15.494.590 azioni ordinarie tutte senza valore nominale. La Società non ha in essere Warrant né azioni diverse da quelle
ordinarie. Alla data del 30 aprile 2025 la Società Sesa SpA possiede n. 151.478 azioni proprie, pari allo 1,0% del capitale sociale,
(151.478 alla data di redazione della Relazione), acquistate ad un prezzo medio di 82,2 Euro in virtù del programma di acquisto
azioni proprie in esecuzione dalla delibera dell’Assemblea ordinaria della Società di 28 agosto 2024. In applicazione dei principi
contabili internazionali tali strumenti sono portati in deduzione del patrimonio netto della società. Il Piano di Stock Grant 2024-
2026 prevede, al raggiungimento degli obiettivi prestabiliti al 30 aprile 2025, l’attribuzione di 59.250 azioni ordinarie ai beneficiari
disponibili nel portafoglio azioni proprie della società. Inoltre, sono attribuibili n. 6.000 azioni riferite al piano triennale 2021–2023
e n. 5.000 azioni riferite all’Extra bonus. Residuano da assegnare in base a quanto stabilito dal Piano Stock-Grant 2024-2026
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
nell’esercizio al 30 aprile 2026 n. 59.250 azioni “Annuali”, n. 63.500 azioni “Triennali” e n. 6.500 azioni “Extra Bonus”; nell’esercizio
al 30 aprile 2027 n. 9.750 azioni “Triennali” e n. 6.500 azioni “Extra Bonus”; nell’esercizio al 30 aprile 2028 n. 9.750 azioni “Triennali”
e n. 6.500 azioni “Extra Bonus”. Infine, residuano da assegnare in base a quanto stabilito dal Piano Stock-Grant 2021-2023 n. 5.000
azioni “Extra Bonus” nell’esercizio al 30 aprile 2026.
Si riporta nel prospetto sottostante il dettaglio della movimentazione delle azioni in circolazione e delle azioni proprie durante
l’esercizio:
Capitale socialeNumero azioni Situazione al 30 aprile 2024Azioni emesse 15.494.590Azioni proprie in portafoglio 50.850Azioni in circolazione 15.343.112Situazione al 30 aprile 2025Azioni emesse 15.494.590Assegnazione azioni in esecuzione “Piano Stock Grant” 42.651Acquisto azioni proprie 143.278Azioni proprie in portafoglio 151.478,00Azioni in circolazione 15.343.112
Gli azionisti che, al 30 aprile 2025, detengono una partecipazione rilevante del capitale sociale con diritto di voto dell’Emittente
sono i seguenti:
Capitale sociale con diritto di votoNumero di azioni con% sul totale del capitale socialeDichiarante Azionista diretto diritto di voto detenute con diritto di voto HSE SpA ITH SpA 8.293.823 53,53%FMR LLC Fidelity Management & Research Company LLC 529.516 2,236%FMR LLC Fidelity Management Trust Company 46.771 0,198%FMR LLC FIAM LLC 144.779 0,611%
Non risultano altri azionisti, al di fuori di quelli sopra evidenziati, con una partecipazione rilevante (superiore al 3%) che abbiano
dato comunicazione a Consob e a Sesa SpA ai sensi dell’art. 117 del Regolamento Consob n.11971/99 in merito agli obblighi di
notificazione delle partecipazioni rilevanti. ITH SpA detiene n. 8.293.823 pari al 53,527% del capitale sociale di cui n. 8.183.323
azioni sono iscritte nell’elenco del voto maggiorato e hanno già maturato il relativo diritto, portando la percentuale dei voti esercitabili
in assemblea complessivamente al 69,589%.
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5. Bilancio
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6. Bilancio
separato al
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4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
ALTRE RISERVE
La voce “Altre riserve” e “riserva utile (perdita) attuariale terzi” risultano dettagliabili come segue:
Altre riserveRiserva Azioni Riserva utile (perdita)Riserve TotaleRiserva utile (perdita) (in migliaia di Euro)legaleproprieattuariale GruppodiverseAltre riserveattuariale TerziAl 30 aprile 2023 4.856 (9.337) 102 (45.431) (49.810) (610)Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - - (192) - (192) 3- lordoUtile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - - 46 - 46 (1)- effetto fiscaleAcquisto azioni proprie - (9.004) - - (9.004) -Vendita azioni proprie - - - - - -Distribuzione dividendi - - - - - -Assegnazione Stock Grant - 13.195 - (13.195) - -Maturazione piano Stock Grant - - - 7.726 7.726 -Destinazione utile d’esercizio 860 - - 4.870 4.870 -Variazione area di consolidamento e altre - - - (3.633) (3.633) -movimentazioniAl 30 aprile 2024 5.928 (5.146) (44) (49.663) (48.925) (608)Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - - (1.898) - (1.898) (221)- lordo Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - - 456 - 456 53- effetto fiscaleAcquisto azioni proprie - (11.785) - - (11.785) -Vendita azioni proprie - - - - - -Distribuzione dividendi - - - - - -Assegnazione Stock Grant - 4.407 - (6.966) (2.559) -Maturazione piano Stock Grant - - - 7.169 7.169 -Destinazione utile d’esercizio 1.072 - - 4.869 5.941 -Variazione area di consolidamento e altre - - - (18.858) (18.858) -movimentazioniAl 30 aprile 2025 7.000 (12.524) (1.486) (63.449) (70.459) (776)
DIVIDENDI
Nel mese di settembre 2024 è stato pagato il dividendo pari a 1 Euro per azione approvato dall’Assemblea dei soci in data 28
agosto 2024. L’utile distribuito dalla capogruppo Sesa SpA ammonta complessivamente a Euro 15.495 migliaia.
UTILE PER AZIONE
Nella seguente tabella è rappresentato la determinazione dell’utile base e diluito per azione.
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Periodo chiuso al 30 aprile(in Euro, se non specificato diversamente) 2025 2024Utile dell’esercizio - di pertinenza del Gruppo in Euro migliaia 62.202 78.269Numero medio delle azioni ordinarie (*) 15.393.320 15.447.277Utile per azione base 4,04 5,07Numero medio delle azioni ordinarie (**) 15.494.590 15.494.590Utile per azione diluito 4,01 5,05
(*) Media ponderata mensile delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio
(**) Media ponderata mensile delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio e comprensiva dell’impatto derivante da piani di Stock Options
Altri componenti di conto economico complessivo:
Altri componentiRiserva TotalePatrimonioTotale altri componenti di(in migliaia di Euro, se non specificato diversamente)di risultatoGruppodi terziConto Economico ComplessivoAl 30 aprile 2025Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico - - - -Utili / (perdite) attuariali per benefici a dipendenti (1.442) (1.442) (168) (1.610)Totale (1.442) (1.442) (168) (1.610)Altri componenti di Conto Economico Complessivo (1.442) (1.442) (168) (1.610)
29. Finanziamenti Correnti e Non Correnti e Passività finanziarie per Diritto d’uso
Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 30 aprile 2025 ed al 30 aprile 2024:
Al 30 aprile 2025(in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni TotaleFinanziamenti a lungo termine 104.718 217.114 - 321.832Finanziamenti a breve termine 95.896 - - 95.896Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 46.872 110.359 18.728 175.959Anticipazioni ricevuti da factor 764 - - 764Passività finanziaria per diritto d'uso 18.489 33.557 5.136 57.182Totale 266.739 361.030 23.864 651.633Al 30 aprile 2024(in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni TotaleFinanziamenti a lungo termine 97.698 217.589 - 315.287Finanziamenti a breve termine 57.683 - - 57.683Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 25.972 123.473 10.755 160.200Anticipazioni ricevuti da factor 1.774 - - 1.774Passività finanziaria per diritto d’uso 15.260 30.467 2.405 48.132Totale 198.387 371.529 13.160 583.076
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separato al
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4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
La tabella di seguito riepiloga i principali finanziamenti in essere:
Al 30 aprile (dati in migliaia di Euro)Importo Società Tasso 30-apr-di cui 30-apr-di cui 30-apr-di cui Ente finanziatoreAccensione Scadenzaoriginariofinanziataapplicato25corrente24corrente23correnteBNL BNP Paribas Euribor 6m 40.000 Var Group S.p.A. apr-22 apr-2716.000 8.000 24.000 8.000 32.000 8.000 S.p.A.+ 0,75%Base Digitale Euribor 6m Banca Intesa S.p.A. 35.000gen-25 gen-2935.000 8.750 - - - - Group S.p.A+ 1,05%Euribor 6m Banca Intesa S.p.A. 35.000 Var Group S.p.A. gen-25 gen-2935.000 8.750 - - - - + 1,05%Euribor 6m Unicredit S.p.A. 20.000 Var Group S.p.A. dic-23 dic-2613.333 6.667 20.000 6.667 - - + 1,35%Computer Gross Euribor 6m Banca MPS S.p.A. 20.000gen-24 giu-2817.708 4.839 20.000 2.289 - -Italia S.p.A+ 1,05%BNL BNP Paribas Computer Gross Euribor 3m 20.000apr-24 apr-2815.000 5.000 20.000 8.750 - -S.p.A.Italia S.p.A+ 1,10%Banca Popolare Euribor 3m Emilia Romagna 20.000 Var Group S.p.A. apr-23 giu-2712.500 5.000 17.500 5.000 20.000 2.500 + 1,05%S.p.A.Euribor 3m Credit Agricolè S.p.A. 20.000 Var Group S.p.A. set-24 set-2817.500 5.000 - - - - + 0,85%Credito Emiliano Computer Gross Euribor 3m 15.000nov-22 nov-278.644 3.060 11.530 2.878 14.296 2.080 S.p.A.Italia S.p.A+ 0,9%Computer Gross Euribor 6m Banca Intesa S.p.A. 10.000gen-25 gen-2910.000 2.500 - - - - Italia S.p.A+ 1,05%
I suddetti finanziamenti prevedono il rispetto di determinati rapporti di Posizione finanziaria netta/Ebitda dei settori e/o del Gruppo
Sesa. Nell’esercizio chiuso al 30 aprile 2025 i suddetti parametri risultano rispettati.
Si segnala che i finanziamenti in essere non prevedono covenant patrimoniali e/o finanziari ma essenzialmente clausole di
decadenza del beneficio del termine in caso di eventi di cross default o change of control ad eccezione dei seguenti:
• Euro 11,5 milioni (valore residuo Euro 1,4 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Unicredit SpA nel mese di maggio 2021
(scadenza 2025);
• Euro 20,0 milioni (valore residuo Euro 12,5 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con BPER banca nel mese di aprile 2023
(scadenza 2027)
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 4,4 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Credit Agricole SpA nel mese di dicembre
2022 (scadenza 2026);
• Euro 8,0 milioni (valore residuo Euro 5,2 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banco BPM nel mese di giugno 2023
(scadenza 2028)
• Euro 40,0 milioni (valore residuo Euro 16,0 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con BNL BNP Paribas nel mese di aprile
2022 (scadenza 2027);
• Euro 15,0 milioni (valore residuo Euro 9,1 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca MPS SpA nel mese di settembre
2022, (scadenza 2027);
• Euro 12,0 milioni (valore residuo Euro 5,3 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banco BPM SpA nel mese di marzo 2022
(scadenza 2027);
• Euro 20,0 milioni (valore residuo Euro 13,3 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Unicredit SpA nel mese di dicembre
2023 (scadenza 2026);
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 7,6 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca Sella SpA nel mese di febbraio
2024 (scadenza 2028).
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 8,8 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca Monte dei Paschi SpA nel mese
di marzo 2024 (scadenza 2028).
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 7,5 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca BNL BNP Paribas SpA nel mese
di aprile 2024 (scadenza 2028).
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 9 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banco BPM nel mese di agosto 25 (sca-
denza 2029);
• Euro 20,0 milioni (valore residuo Euro 17,5 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Credit Agricole nel mese di settembre
24 (scadenza 2028)
• Euro 35,0 milioni (valore residuo Euro 35 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca Intesa SpA nel mese di gennaio
25 (scadenza 2029);
• Euro 35,0 milioni (valore residuo Euro 35 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group Spa SpA con Banca Intesa SpA nel mese
di gennaio 25 (scadenza 2029);
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 6,7 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Banca BPM SpA nel mese di
giugno 2023 (scadenza 2028).
• Euro 5,0 milioni (valore residuo Euro 2,1 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Credit Agricole SpA nel mese di
dicembre 2022 (scadenza dicembre 2026).
• Euro 5,0 milioni (valore residuo Euro 3,8 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Banca Sella SpA nel mese di
febbraio 2024 (scadenza febbraio 2028).
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 7,5 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Unicredit SpA nel mese di
maggio 2024 (scadenza maggio 2028);
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 8,7 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Crèdit Agricole SpA nel mese
di settembre 2024 (scadenza settembre 2028).
• Euro 5,0 milioni (valore residuo Euro 4,8 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Banco BPM SpA nel mese di
ottobre 2024 (scadenza ottobre 2028).
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 10,0 milioni) sottoscritto da Base Digitale Group SpA con Banco BPM SpA nel mese di
marzo 2025 (scadenza marzo 2029).
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 10,0 milioni) sottoscritto da Computer Gross SpA con Banca Intesa SpA nel mese di
gennaio 2025 (scadenza 2029);
• Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 7,7 milioni) sottoscritto da Computer Gross SpA con Banca Sella SpA nel mese di feb-
braio 2024 (scadenza 2028).
La tabella di seguito riepiloga i contratti di leasing finanziario ed i leasing operativi, contratti di locazione e noleggi autovetture
sottoscritti dalle società del Gruppo per l’esercizio delle attività operative:
Al 30 aprile(in migliaia di Euro)di cui di cuiEnte finanziatore Accensione Scadenza 20252024correntecorrenteUnicredit Leasing SpA Nov-21 Nov-33 715 66 782 66Contratti di locazione e noleggi 47.350 15.194 47.350 15.194Totale 57.182 18.489 48.132 15.260
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3. Performance al
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separato al
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4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
La seguente tabelle riepiloga i pagamenti minimi delle passività per leasing finanziario:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2025 2024Pagamenti minimi dovutiEntro 12 mesi 19.367 16.045Tra 1 e 5 anni 34.790 29.519Oltre 5 anni 5.590 5.129Totale 59.747 50.693Oneri finanziari futuri (2.565) (2.561)Valore presente delle passività per leasing finanziario 57.182 48.132
Di seguito, si riporta il prospetto dell’indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 aprile 2025 e al 30 aprile 2024 in conformità
ai criteri ESMA e le raccomandazioni Consob:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2025 2024A. Disponibilià liquide 317 120B. Mezzi equivalenti e disponibilità liquide 561.646 577.354C. Altre attività finanziarie correnti 14.922 8.285D. Liquidità (A) + (B) + (C) 576.885 585.759E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanzia- 96.660 59.457rio non correnteF. Parte corrente del debito finanziario non corrente 170.079 138.930G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 266.739 198.387H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (310.146) (387.372)I. Debito finanziario non corrente (esclusi la la parte corrente e gli strumenti di debito) 384.894 384.689J. Strumenti di debito K. debiti commerciali e altri debiti correnti L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 384.894 384.689M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L) 74.748 (2.683)
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Di seguito il Rendiconto finanziario riclassificato per una riconciliazione della Posizione Finanziaria Netta di inizio esercizio con
quella di fine esercizio:
Al 30 aprile (in migliaia di Euro) 2025 2024Flussi di cassa generate da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto 248.107 239.855Variazione del circolante (20.798) (4.374)Interessi e imposte pagate (94.323) (81.308)Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio prima delle variazioni delle passività per leasing 132.986 154.173Pagamento quote capitale dei debiti per leasing (20.018) (15.598)Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 112.968 138.575Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operativo (B) (65.314) (51.811)Free cash flow (A+B) 47.654 86.764Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento da acquisizioni © (102.835) (93.506)(Acquisto) cessione di altre partecipazioni e titoli (D) 7.741 3.428Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (B+C+D) (160.408) (141.889)Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio e d’investimento (47.440) (3.314)Variazione Patrimonio Netto Azioni proprie (11.785) (9.984)Dividendi distribuiti (18.207) (17.699)Variazione dell’indebitamento netto (77.432) (30.998)Posizione Finanziaria Netta inizio esercizio 2.684 33.681Variazione della Posizione Finanziaria Netta (77.432) (30.998)Posizione Finanziaria Netta fine esercizio (74.748) 2.684
30. Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza
Di seguito si riporta la movimentazione dei debiti per impegni per acquisti di partecipazioni verso soci di minoranza nel corso
dell’esercizio. Si ricorda che la voce è composta da debiti per prezzi differiti, Earn Out e opzioni Put in essere inerenti le operazioni
di acquisizione effettuate dalle società del Gruppo.
Rettifiche P&L30 aprile 2024 Ingressi PagamentiAltro 30 aprile 2025Proventi Oneri InteressiPrezzo differito 32.001 9.772 (23.152) (426) 820 116 (113) 19.018Earn Out 21.413 22.264 (7.663) (9.598) 1.338 - 638 28.392PUT options 106.786 37.524 (9.038) (18.149) 6.323 3.822 1.281 128.549Totale Debiti ed impegni per acquisto160.200 69.560 (39.853) (28.173) 8.481 3.938 1.806 175.959partecipazioni verso soci di minoranza
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3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Rettifiche P&L30 aprile 2023 Ingressi PagamentiAltro 30 aprile 2024Proventi Oneri InteressiPrezzo differito 34.823 33.048 (31.838) (4.032) 32.001Earn Out 29.050 7.937 (9.410) (7.826) 2.412 (750) 21.413PUT options 91.867 38.089 (5.862) (11.880) 2.198 2.649 (10.275) 106.786Totale Debiti ed impegni per acquisto155.740 79.074 (47.110) (23.738) 4.610 2.649 (11.025) 160.200partecipazioni verso soci di minoranza
Gli adeguamenti al fair value di Put Option, Earn Out e Prezzi differiti ammontano al 30 di aprile a circa Euro 15,8 milioni. Le
variazioni del valore attuale delle passività connesse ai prezzi di esercizio delle Put Option ed ai corrispettivi potenziali per Earn
Out sono state determinate sulla base delle stime aggiornate dei valori prospettici dei flussi di cassa e di redditività delle società,
applicando le formule definite contrattualmente. La voce Altro accoglie prevalentemente la riduzione del debito a seguito del
pagamento di dividendi ai soci di minoranza.
La voce Ingressi di Euro 69,6 milioni fa riferimento per Euro 44,5 milioni a debiti per impegni contratti in relazione alle operazioni di
acquisizione e aggregazione effettuate nel corso dell’esercizio (vedi anche Nota 5 “aggregazioni aziendali”) e per i”). I restanti Euro
25,1 milioni fanno invece riferimento a nuovi impegni contratti in operazioni riguardanti società già facenti parte del perimetro di
consolidamento al 30 aprile 2024. I prezzi differiti fanno riferimento alla parte fissa del prezzo relativo alle operazioni di acquisizione
ancora da versare, e non vincolata a predeterminate condizioni.
Il dettaglio tra la parte di debito in scadenza entro 12 mesi ed oltre è di seguito riportata:
Al 30 aprile2025 2024Debiti ed impegni correnti per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 46.872 25.972Debiti ed impegni non correnti per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza 129.087 134.228Totale 175.959 160.200
31. Benefici ai Dipendenti
La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti delle società del Gruppo. La
movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Saldo all'inizio del periodo 54.308 48.264Service cost 6.252 5.657Interessi sull'obbligazione 2.124 1.844Utilizzi e anticipazioni (4.292) (5.312)Perdita/(utile) attuariale 2.119 189Variazione del perimetro e acquisto di rami aziendali 4.365 3.666Saldo alla fine del periodo 64.876 54.308
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente
tabella:
Al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Assunzioni economiche Tasso d’inflazione 2,00% 2,00%Tasso di attualizzazione 3,61% 3,59%Tasso d’incremento del TFR 3,00% 3,00%
In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA con duration 10+ alle
varie date di valutazione commisurato alla permanenza media residua del collettivo oggetto di valutazione.
Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento al DEF 2024 pubblicato il 9 aprile 2024 che riporta il valore del
deflatore dei consumi per gli anni 2025, 2026 e 2027 pari rispettivamente al 1,9%, 1,9% e 1,8%. Sulla base di quanto indicato e
dell’attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare un tasso costante pari al 2,0%.
ANALISI DI SENSITIVITÀ
Secondo quanto richiesto dallo IAS 19, è stata effettuata un’analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite
nel modello di calcolo. In dettaglio, sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di
attualizzazione, il tasso medio annuo di inflazione ed il tasso di turn over di mezzo punto percentuale.
Analisi di sensitività(in migliaia di Euro) Scenari Past service liabilityTasso annuo di attualizzazione 0,50% 62.539(0,50%) 66.918Tasso annuo medio di inflazione 0,50% 65.640(0,50%) 63.708Tasso di turnover 0,50% 64.690(0,50%) 64.637
32. Fondi rischi e oneri
La movimentazione delle voci in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Fondi, rischi e oneri(in migliaia di Euro) Fondo per trattamento quiescenza agenti Altri fondi rischi TotaleAl 30 aprile 2023 2.487 2.307 4.794Variazione perimetro di consolidamento 31 234 265Accantonamenti 169 1.496 1.665Utilizzi (573) (120) (693)Al 30 aprile 2024 2.114 3.917 6.031Variazione perimetro di consolidamento 822 119 941
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Fondi, rischi e oneri(in migliaia di Euro) Fondo per trattamento quiescenza agenti Altri fondi rischi TotaleAccantonamenti 247 2.079 2.326Utilizzi (220) (2.152) (2.372)Al 30 aprile 2025 2.963 3.963 6.926
La voce Altri Fondi Rischi riflette in particolare:
• variazioni di perimetro riconducibili alle società entrate nel perimetro nell’esercizio al 30 aprile 2025;
• accantonamenti per fondi oneri vari pari ad Euro 2.079 migliaia riconducibili a contenziosi fiscali e obbligazioni contrattuali
delle società del Gruppo;
Si segnala inoltre che alla data di redazione della presente relazione annuale non sussistono contestazioni fiscali di importo
significativo.
33. Debiti verso fornitori
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Acconti 4.792 6.395Debiti verso fornitori 590.271 631.615Totale 595.063 638.010
34. Altre Passività Correnti
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025 2024Ratei e risconti passivi 134.986 125.780Debiti tributari 28.022 30.053Debiti verso il personale 54.285 42.933Altri debiti 32.938 16.762Debiti verso istituti di previdenza 12.030 9.643Anticipi da clienti 15.229 6.638Contratti derivati passivi 1.398 85Totale altre passività correnti 278.888 231.894
La voce Ratei e risconti passivi accoglie prevalentemente i ricavi relativi a canoni di manutenzione e assistenza software di
competenza degli esercizi successivi, delle società del settore SSI.
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
35. Altre Informazioni
PASSIVITÀ POTENZIALI
Non si è a conoscenza dell’esistenza di ulteriori contenziosi fiscali o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla
situazione economico-finanziaria del Gruppo.
ALTRE INFORMAZIONI
Non ci sono ulteriori informazioni di rilievo da segnalare
IMPEGNI
Al 30 aprile 2025 il Gruppo non ha assunto impegni non riflessi in bilancio.
COMPENSI AD AMMINISTRATORI E SINDACI
Di seguito il dettaglio dei compensi degli amministratori e sindaci della capogruppo, al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico
degli stessi, di competenza dell’esercizio e corrisposti da Sesa SpA e dalle altre società del Gruppo. Per ulteriore descrizione ed
analisi dei compensi spettanti agli Amministratori ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla
remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione “Corporate Governance”.
Esercizio chiuso al 30 aprile(in migliaia di Euro) 2025Compensi Amministratori 1.114
I compensi degli amministratori riportati in tabella includono i compensi fissi e variabili nonché quelli spettanti per la partecipazione
ai comitati interni. Sono invece esclusi i compensi reversibili degli amministratori e le azioni residue del piano triennale 2021-2023
assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall’assemblea dei soci il 28 agosto 2020 che prevedeva tempi di consegna
differiti e le azioni del piano annuale 2024-2026 assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall’assemblea dei soci il 28
agosto 2023.
Il 28 agosto 2023 è stato deliberato il Piano di Stock Grant 2024-2026 di controvalore massimo di 280.250 azioni ordinarie (incluso
azioni extra bonus con consegna nel biennio 2027-2028), a beneficio degli amministratori esecutivi di Sesa e delle principali controllate,
legato ad obiettivi di crescita sostenibile di Ebitda ed EVA, nonché al mantenimento di condizioni di equilibrio patrimoniale e finanziario.
Il Piano prevede in dettaglio la seguente modalità di attribuzione:
- Numero 177.750 Azioni Ordinarie saranno consegnate a titolo gratuito ai Beneficiari come segue: (i) n. 59.250 Azioni
Ordinarie all’approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio al 30 aprile 2024 (la “Prima Tranche”); (ii) n. 59.250 Azioni Ordinarie
all’approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio al 30 aprile 2025 (la “Seconda Tranche”); (iii) n. 59.250 Azioni Ordinarie
all’approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio al 30 aprile 2026 (la “Terza Tranche”).
- Numero 83.000 Azioni Ordinarie (le “Azioni Triennali”) saranno consegnate (a titolo gratuito) a seguito dell’approvazione da
parte dell’assemblea dei bilanci al 30 aprile 2026, 30 aprile 2027 e 30 aprile 2028 a condizione che siano conseguiti gli obiettivi triennali
di generazione di valore (EVA) 2024-2026.
- Numero 19.500 Azioni Ordinarie (le “Azioni Extra Bonus”) saranno consegnate (a titolo gratuito) ad alcuni Beneficiari in tre
quote paritetiche, all’approvazione da parte dell’assemblea dei bilanci, rispettivamente, al 30 aprile 2026, al 30 aprile 2027 e al 30
aprile 2028, al conseguimento degli obiettivi stabiliti.
Al 30 aprile 2025 è stato rilevato il costo figurativo relativo al raggiungimento parziale del piano annuale (n. azioni 56.288 pari al 95%
della maturazione annuale relativamente alla seconda tranche di n. 59.250 azioni ordinarie) per un importo di Euro 5.615 migliaia ed
il costo relativo ad una porzione del piano triennale per un importo di Euro 1.554 migliaia. Per un quadro organico dei compensi e
retribuzioni erogate agli organi sociali si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione.
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
COMPENSI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art.149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di
competenza dell’esercizio chiuso al 30 aprile 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa
Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete comprensivi delle spese.
Compensi società di revisioneSoggetto che haCorrispettivo di competenza esercizioTipo di servizioDestinatarioerogato il serviziochiuso al 30 aprile 2025 (Euro migliaia)Revisione contabile KPMG Capogruppo Sesa SpA 111Servizi diversi dalla revisione KPMG Capogruppo Sesa SpA 159Altri servizi KPMG Capogruppo Sesa SpA 90Revisione contabile KPMG Società controllate 601Servizi diversi dalla revisione KPMG Società controllate 101Altri servizi KPMG Società controllate 15
I corrispettivi includono oltre gli onorari le spese vive ed il contributo di vigilanza. Oltre alla attività di revisione contabile al 30 aprile
2025 sono stati resi ulteriori servizi afferenti principalmente l’esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità del
Gruppo Sesa (servizi diversi dalla revisione) ed altre procedure di verifica.
36. Transazioni con Parti Correlate
I rapporti intrattenuti dal Gruppo con le parti correlate collegate e controllanti sono principalmente di natura commerciale e riguardano
prevalentemente la compravendita di materiali hardware and software e di assistenza tecnica relativa.La Società ritiene che tutti i
rapporti intrattenuti con le parti correlate siano sostanzialmente regolati sulla base di normali condizioni di mercato.Nella seguente
tabella sono dettagliati i saldi patrimoniali con parti correlate al 30 aprile 2025 e al 30 aprile 2024:
Saldi patrimonialiAltre partiIncidenza sulla voce (in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta direzioneTotaleCorrelatedi bilancioCrediti commerciali correnti Al 30 aprile 2025 3.689 36 2 - 3.727 0,62%Al 30 aprile 2024 3.215 - 1 - 3.216 0,56%Altri crediti e attività correntiAl 30 aprile 2025 3 - - - 3 0,00%Al 30 aprile 2024 29 - - - 29 0,02%Benefici ai dipendentiAl 30 aprile 2025 - - 81 - 81 0,12%Al 30 aprile 2024 - - 79 - 79 0,15%Debiti verso fornitoriAl 30 aprile 2025 1.526 - 21 - 1.547 0,26%Al 30 aprile 2024 4.810 - 22 3 4.835 0,76%
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Saldi patrimonialiAltre partiIncidenza sulla voce (in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta direzioneTotaleCorrelatedi bilancioAltre passività correntiAl 30 aprile 2025 - - 217 - 217 0,08%Al 30 aprile 2024 - - 139 - 139 0,06%
Nella seguente tabella vengono dettagliati gli effetti economici delle operazioni con parti correlate negli esercizi chiusi al 30 aprile
2025 e al 30 aprile 2024:
Effetti economiciAltre partiIncidenza sulla voce (in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta direzioneTotalecorrelatedi bilancioRicaviAl 30 aprile 2025 6.436 299 6 - 6.741 0,21%Al 30 aprile 2024 10.906 86 6 6 11.004 0,35%Altri proventiAl 30 aprile 2025 11 36 21 - 68 0,16%Al 30 aprile 2024 141 29 19 - 189 0,67%Materiali di consumo e merciAl 30 aprile 2025 736 - - - 736 0,03%Al 30 aprile 2024 1.162 - - - 1.162 0,05%Costi per servizi e per godimen-to di beni di terziAl 30 aprile 2025 4.135 8.655 266 13.056 4,15%Al 30 aprile 2024 13.572 9.166 229 22.967 8,05%Costi per il personaleAl 30 aprile 2025 - 1.250 - 1.250 0,35%Al 30 aprile 2024 - 1.135 - 1.135 0,38%Altri costi operativiAl 30 aprile 2025 - - - - - 0,00%Al 30 aprile 2024 - - - - - 0,00%Proventi finanziariAl 30 aprile 2025 25 - - - 25 0,06%Al 30 aprile 2024 35 - - - 35 0,09%Oneri finanziariAl 30 aprile 2025 - - - - - 0,00%Al 30 aprile 2024 - - - - - 0,00%
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
COLLEGATE
I rapporti con società collegate si riferiscono prevalentemente alla compravendita di soluzioni tecnologiche e
ai servizi di assistenza
tecnica ad essi relativi effettuate alle normali condizioni di mercato. Le società collegate con le quali il Gruppo ha intrattenuto
rapporti commerciali di compravendita sono principalmente Ad Consulting Spa, Emm&mme Informatica Srl e Gendata Srl; mentre
sono stati acquistati servizi IT principalmente da Var Enginfo Srl e Gvway Srl.
CONTROLLANTI
I rapporti con società controllanti sono riconducibili a servizi effettuati dalla Sesa SpA.
ALTA DIREZIONE
I rapporti con l’alta direzione si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità
strategiche, nonché ai relativi familiari stretti. In particolare, nella voce costi per il personale è inclusa la retribuzione degli amministratori
e dei dirigenti con responsabilità strategiche da lavoro dipendente mentre nella voce costi per servizi e per il godimento beni di terzi
sono inclusi i compensi in qualità di amministratori, incluso anche il costo di stock grant di competenza dell’esercizio.
ALTRE PARTI CORRELATE
I rapporti con le Altre parti correlate, essenzialmente società partecipate da sindaci o amministratori delle società controllanti di
Sesa SpA sono relativi ad attività di tipo commerciale regolata alle normali condizioni di mercato.
37. Eventi Successivi alla Chiusura dell’Esercizio
Relativamente la descrizione di eventi verificatisi successivamente alla chiusura dell’esercizio, si rimanda a quanto già esposto in
Relazione, specificatamente ai paragrafi “Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio” e “Evoluzione prevedibile della
gestione”.
38. Autorizzazione alla pubblicazione
La pubblicazione del bilancio consolidato chiuso al 30 aprile 2025 del Gruppo Sesa è stata autorizzata con delibera del
Consiglio di Amministrazione del 17 luglio 2025.
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Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Attestazione del Bilancio Consolidato
ai sensi dell’art. 154-bis del D.LGS. 58/98
1. I sottoscritti Paolo Castellacci, in qualità di Presidente del Consiglio, e Alessandro Fabbroni, in qualità di Dirigente Preposto
alla redazione dei documenti contabili societari della società Sesa SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto
dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile
2025.
2. Dall’applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile 2025 non
sono emersi aspetti di rilievo.
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:
a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del
regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria
dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3. La Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonché della situa-
zione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi
e incertezze cui sono esposti.
Empoli, 17 luglio 2025
Paolo Castellacci
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Alessandro Fabbroni
In qualità di Dirigente Preposto alla redazione
dei Documenti contabili societari
Gruppo Sesa
Bilancio
consolidato al 30 aprile 2025
(con relativa relazione della società di revisione)
KPMG S.p.A.
2
9 luglio 2025
KPMG S.p.A.
Revisione e organizzazione contabile
Viale Niccolò Machiavelli, 29
50125 FIRENZE FI
Telefono +39 055 213391
Email it-fmauditaly@kpmg.it
PEC kpmgspa@pec.kpmg.it
Ancona Bari Bergamo
Bologna Bolzano Brescia
Catania Como Firenze Genova
Lecce Milano Napoli Novara
Padova Palermo Parma Perugia
Pescara Roma Torino Treviso
Trieste Varese Verona
Società per azioni
Capitale sociale
Euro 10.415.500,00 i.v.
Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi
e Codice Fiscale N. 00709600159
R.E.A. Milano N. 512867
Partita IVA 00709600159
VAT number IT00709600159
Sede legale: Via Vittor Pisani, 25
20124 Milano MI ITALIA
KPMG S.p.A.
è una società per azioni
di diritto italiano
e fa parte del network KPMG
di entità indipendenti affiliate a
KPMG International Limited,
società di diritto inglese.
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt.
14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537
del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della
Sesa S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Sesa (nel seguito anche il
“Gruppo”), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria al 30 aprile 2025, del conto
economico, del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario e delle variazioni del patrimonio
netto per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui
principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della
situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Sesa al 30 aprile 2025, del risultato economico e dei
flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati
dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti
emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le
nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo “Responsabilità
della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato” della presente relazione.
Siamo indipendenti rispetto alla Sesa S.p.A. (nel seguito anche la “Società”) in conformità alle norme e ai
principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile
del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro
giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio
professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio
consolidato dell’esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione
Gruppo Sesa
Relazione della società di revisione
30 aprile 2025
contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su
tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Valutazione dei crediti verso clienti
Note illustrative al bilancio consolidato: Nota 2 “Sintesi dei Principi Contabili”, Nota 3 “Gestione dei Rischi
Finanziari”, Nota 4 “Stime e Assunzioni” e Nota 24 “Crediti commercial correnti”
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all’aspetto
chiave
Il bilancio consolidato al 30 aprile 2025 include crediti
verso clienti per €604,6 milioni, al netto di un fondo di
svalutazione crediti per €31,9 milioni.
La valutazione del fondo svalutazione crediti
rappresenta una stima contabile complessa che
richiede valutazioni significative da parte degli
Amministratori in quanto influenzata da molteplici
fattori, tra cui, la tipologia di cliente, l’anzianità del
credito, le coperture assicurative ed eventuali altre
informazioni.
Per tale ragione abbiamo considerato la valutazione dei
crediti verso clienti un aspetto chiave dell’attività di
revisione.
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
• l’analisi dei processi e dei controlli implementati dal
Gruppo con riferimento alla stima del fondo
svalutazione crediti;
• l’analisi dei dati e dei modelli utilizzati per la stima
del fondo svalutazione crediti;
• i colloqui con le funzioni aziendali coinvolte circa i
criteri di valutazione adottati nella stima del fondo
svalutazione crediti;
• l’analisi di ragionevolezza delle stime effettuate
sulla base della nostra comprensione del business
e dell’esperienza storica del Gruppo;
• l’ottenimento di informazioni tramite richiesta scritta
ai consulenti legali che assistono il Gruppo nel
recupero crediti ed esame della coerenza delle
valutazioni analitiche determinate dal Gruppo con
le informazioni ottenute;
• l’esame dell’appropriatezza dell’informativa fornita
nelle note illustrative al bilancio consolidato
relativamente ai crediti verso clienti.
Valutazione dei debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza
Note illustrative al bilancio consolidato – Nota 2 “Sintesi dei Principi Contabili”, Nota 4 “Stime e
Assunzioni” e Nota 30 “Debiti ed impegni per acquisto partecipazioni verso soci di minoranza”
Aspetto chiave Procedure di revisione in r
isposta all’aspetto
chiave
Il bilancio consolidato al 30 aprile 2025 include debiti
verso soci di minoranza per earn out e put option
rispettivamente per €28,4 milioni ed €128,5 milioni.
Tali
debiti rappresentano le passività verso soci di
minoranza derivanti dalle aggregazioni aziendali
effettuate dal Gruppo in relazione (i) alle componenti
variabili del costo d’acquisto di alcune società
controllate ("earn out") e (ii) ad opzioni di vendita delle
quote di minoranza concesse ai soci di alcune società
controllate ("put option").
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
• l’analisi dei processi e dei controlli implementati dal
Gruppo con riferimento alla stima dei debiti verso i
soci di minoranza per earn out e put option;
• la verifica di coerenza tra la metodologia di
determinazione del valore delle passività ed i
relativi contratti sottoscritti con i soci di minoranza;
Gruppo Sesa
Relazione della società di revisione
30 aprile 2025
Aspetto chiave
Procedure di revisione in r
isposta all’aspetto
chiave
Tali passività sono inizialmente rilevate al fair value e
successivamente rideterminate a ciascuna chiusura di
bilancio sulla base dell’attualizzazione delle previsioni di
redditività e dei flussi di cassa delle società controllate
nel periodo di riferimento.
La valutazione delle passività finanziarie per earn out e
put option rappresenta una stima contabile complessa
che richiede valutazioni significative da parte degli
Amministratori in quanto influenzata da assunzioni e
analisi per loro natura mutevoli nel tempo che
potrebbero dunque condurre a modifiche successive.
Per tale ragione abbiamo considerato la valutazione dei
debiti verso soci di minoranza per earn out e put option
un aspetto chiave dell’attività di revisione.
•
la verifica dell’appropriatezza e dell’accuratezza
matematica del modello utilizzato per la
determinazione della stima, anche con il
coinvolgimento di esperti del network KPMG;
• l’analisi dei dati consuntivi rispetto ai valori
previsionali al fine di valutare la natura degli
scostamenti e l’attendibilità delle stime dei risultati
economico-finanziari delle società controllate;
• l’analisi di ragionevolezza delle principali
assunzioni adottate nel processo di stima;
• l’esame dell’appropriatezza dell’informativa fornita
nelle note illustrative al bilancio consolidato
relativamente ai debiti ed impegni per acquisto
partecipazioni verso soci di minoranza.
Responsabilità degli Amministratori e del Comitato per il Controllo sulla Gestione della
Sesa S.p.A. per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International
Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in
attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo
interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori
significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare
come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l’appropriatezza
dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia.
Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio
consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della
capogruppo Sesa S.p.A. o per l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Comitato per il Controllo sulla gestione ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla
legge, sul processo di predisposizione dell’informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio
consolidato
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e
l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si
intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile
svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore
significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non
intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi,
Gruppo Sesa
Relazione della società di revisione
30 aprile 2025
singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori
prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia),
abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la
durata della revisione contabile. Inoltre:
• abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a
comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta
a t
ali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostr
o
gi
udizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al
rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali,
poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali,
rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
• abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile
allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un
gi
udizio sull’efficacia del controllo interno del Gruppo
;
• abbiamo valutato l’appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime
c
ontabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
• siamo giunti a una conclusione sull’appropriatezza dell’utilizzo da parte degli Amministratori del
presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventual
e
es
istenza di un’incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi
significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un’entità in funzionamento. I
n
pr
esenza di un’incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l’attenzione nella relazione di
revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata,
a
riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate
sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanz
e
s
uccessivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un’entità in funzionamento;
• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo
c
omplesso, inclusa l’informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi
sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
• abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle
imprese o delle differenti attività economiche svolte all’interno del Gruppo per esprimere un giudizio
s
ul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgiment
o
del
l’incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisio
ne
s
ul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come
richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile
e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate
nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che
abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento
italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla
nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di
salvaguardia applicate.
Gruppo Sesa
Relazione della società di revisione
30 aprile 2025
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono
stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell’esercizio in esame, che
hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di
revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L’Assemblea degli Azionisti della Sesa S.p.A. ci ha conferito in data 21 agosto 2021 l’incarico di revisione
legale del bilancio d’esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 30 aprile 2023 al 30 aprile
2031.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art. 5,
paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società
nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con
quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Comitato per il Controllo sulla gestione, nella sua
funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del
citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Sesa S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle disposizioni del
Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di
regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF –
European Single Electronic Format) al bilancio consolidato al 30 aprile 2025, da includere nella relazione
finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un
giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE)
2019/815.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 30 aprile 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è
stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato
(UE) 2019/815.
Alcune informazioni contenute nelle note al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in
un’istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica
rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del
D.Lgs. 39/10 e dell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Sesa S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla
gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Sesa al 30 aprile
2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:
Gruppo Sesa
Relazione della società di revisione
30 aprile 2025
• esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni
contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis,
comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
• esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la
sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni
contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis,
comma 4, del D.Lgs. 58/98;
• rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcu
ne
specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul
governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono
coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Sesa al 30 aprile 2025.
Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione
consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle
norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata
sulla base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso
dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla
gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale
sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all’osservanza degli obblighi di informativa
previsti dall’art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di
attestazione ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
Firenze, 29 luglio 2025
KPMG S.p.A.
G
iuseppe Pancrazi
Socio
www.sesa.it
Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
248
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Allegato 1
SOCIETÀ CONTROLLATE
Detenuta da Società Sede Capitale sociale
Percentuale possesso al
30-apr-25 30-apr-24
OMNIBUS SRL ALBALOG SRL
Sesto Fiorentino
(FI)
11.000 100,00% 100,00%
DELTA PHI SIGLA SRL ALDEBRA SRL Trento (TN) 173.657
Fusione in Delta Phi Sigla
Srl
100,00%
VAR ONE SRL ALDEBRA ERP SRL Empoli (FI) 100.000 Fusione in Var One Srl 100,00%
Z3 ENGINEERING SRL Z3 SRL Roma (RM) 20.000
Fusione in Z3 Engineering
Srl
n.a.
COMPUTER GROSS SPA ALTINIA DISTRIBUZIONE SPA
Casale sul Sile
(TV)
1.000.000 55,00% 55,00%
VAR GROUP SPA ADDFOR INDUSTRIALE SRL Empoli (FI) 10.000 80,00% 80,00%
ADIACENT SPA Società Benefit AFB NET SRL
Ponte San
Giovanni (PG)
15.790 62,00% 62,00%
ADIACENT SPA Società Benefit ADIACENT INTERNATIONAL SRL Empoli (FI) 10.100 60,40% 60,40%
ADIACENT INTERNATIONAL SRL ADIACENT APAC LIMITED Hong Kong(HK) 70.000 hkd 75,00% 75,00%
ADIACENT INTERNATIONAL SRL ADIACENT ESPANA SL Madrid (ES) 3.006 100,00% 100,00%
VAR TECHNO SRL AMAECO SRL
Fiorano Modenese
(MO)
20.000 n.a. 65,00%
SUSTAINIT SRL AMAECO SRL
Fiorano Modenese
(MO)
20.000 65,00% n.a.
APRA SPA
ANALYSIS SRL - SOFTWARE E RICERCA
Castel Maggiore
(BO)
10.680
15,00% 51,00%
SUSTAINIT SRL 36,00% n.a.
DATA SCIENCE SRL ANALYTICS NETWORK SRL
Casalecchio di
Reno ( BO)
40.000 100,00% 100,00%
VAR GROUP SPA APRA SPA Jesi (AN) 151.520 n.a. 87,50%
PLURIBUS SRL APRA SPA Jesi (AN) 151.520 86,97% n.a.
APRA SPA ASSIST INFORMATICA SRL Basta Umbra (PG) 95.800 51,00% 51,00%
BASE DIGITALE GROUP SPA
ATS ADVANCED TECHNOLOGY
SOLUTIONS SPA
Milano (MI) 300.000 87,50% n.a.
TECH VALUE DELS PIRINEUS SL AWESOME SL Andorra (AD) 3.000 100,00% n.a.
SESA SPA BASE DIGITALE GROUP SPA Firenze (FI) 6.625.200 92,86% 90,11%
BASE DIGITALE GROUP SPA BDM SRL Firenze (FI) 5.435.000 100,00% 100,00%
BASE DIGITALE GROUP SPA BDX SPA Collecchio (PR) 50.000 55,00% 55,00%
BASE DIGITALE GROUP SPA BDY SPA Firenze (FI) 3.000.000 51,00% 51,00%
BASE DIGITALE GROUP SPA BASE DIGITALE PLATFORM SPA Genova (GE) 661.765 87,41% 87,41%
BASE DIGITALE GROUP SPA
BDS SPA Firenze (FI) 2.400.000
93,56% 93,30%
DIGITAL SECURITY SRL 2,84% 3,00%
TEKNE SRL BEENEAR SRL Iasi( RO) 4.442.650 RON 100,00% 100,00%
249
www.sesa.it
Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Detenuta da Società Sede Capitale sociale
Percentuale possesso al
30-apr-25 30-apr-24
VAR BMS SPA BE4TECH SHPK Tirana (AL) 5.214 97,00% 97,00%
VAR GROUP SPA
BLOCKIT SRL Empoli (FI) 27.400
69,80% 69,80%
YARIX SRL 30,20% 30,20%
IBERIAN UNIT VARGROUP SL BOOT SYSTEMS SL Barcellona (ES) 20.230 100,00% n.a.
VAR INDUSTRIES SRL CADLOG SL Madrid (ES) 3.000 100,00% 100,00%
VAR INDUSTRIES SRL CADLOG SAS
Tremblay-en-
France(FR)
10.000 100,00% 100,00%
BASE DIGITALE GROUP SPA CENTOTRENTA SERVICING SPA Milano (MI) 7.215.000 51,00% 52,50%
YOCTOIT SRL
CONSORZIO QONOS
Empoli (FI)
12.500
20,00% 25,00%
VAR4YOU SRL 20,00% 25,00%
TECHNOLOGY CONSULTING SRL 20,00% 25,00%
VAR ENGINEERING SRL 20,00% n.a.
ISD NORD SRL 20,00% n.a.
VAR ONE NORD EST SRL
CONSORZIO VAR GROUP Empoli (FI) 61.975
3,33% 3,60%
YARIX SRL 3,33% 3,60%
DATEF SPA 3,33% 3,60%
ISD NORD SRL 3,33% 3,60%
VAR4YOU SRL 3,33% 3,60%
UAN COMPANY SRL 3,33% 3,60%
NGS SRL 3,33% 3,60%
DIGITAL SECURITY SRL 3,33% 3,60%
VAR BMS SPA 3,33% 3,60%
NEXTECH SRL 3,33% 3,60%
VAR ENGINEERING SRL 3,33% 3,60%
MF SERVICES SRL 3,33% 3,60%
APRA SPA 3,33% 3,60%
UBICS SRL 3,33% 3,60%
EVOTRE SRL 3,33% 3,60%
DURANTE SPA 3,33% 3,60%
7CIRCLE SRL 3,33% 3,60%
MEDIAMENTE CONSULTNG SRL 3,33% 3,60%
MTS&CARE SRL 3,33% 3,60%
250
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Detenuta da Società Sede Capitale sociale
Percentuale possesso al
30-apr-25 30-apr-24
PALITALSOFT SRL
CONSORZIO VAR GROUP Empoli (FI) 61.975
3,33% 3,60%
TECHNOLOGY CONSULTING SRL 3,33% 3,60%
SUSTAINIT SRL 3,33% 3,60%
SISTHEMA SPA 3,33% 3,60%
MYS SRL 3,33% n.a.
VISUALITICS SRL 3,33% n.a.
VAR GROUP SPA 3,33% 3,60%
DIGITAL SECURITY SRL CYRES CONSULTING SERVICES GMBH Monaco (DE) 25.000 100,00% 100,00%
CYRES CONSULTING SERVICES
GMBH
CYRES Consulting Baltics, SIA Riga (LV) 3.181 100,00% 100.%
CYRES CONSULTING SERVICES
GMBH
CYRES Consulting India Privated Limited Bengaluru (IN) 11.270 98,00% 98,00%
CYRES CONSULTING SERVICES
GMBH
CYRES Consulting Austria GmbH Graz( AT) 17.500 100,00% 100,00%
BDX SPA DATACOREX SRL Collecchio (PR) 50.000 66,00% 66,00%
VAR GROUP SPA DATA SCIENCE SRL Empoli (FI) 139.050 81,07% 81,07%
7CIRCLE SRL DATEF SPA Bolzano (BZ) 126.000 51,03% n.a.
VAR GROUP SPA TEKNE SRL Empoli (FI) 1.062.250 90,00% 90,00%
BEENEAR SRL
DI VALOR SOLUÇÕES EM TECNOLOGIA E
CONSULTORIA LTDA
Jardim Das
Perdizes(BR)
375.000 Reais
10,00% 10,00%
TEKNE SRL 90,00% 90,00%
VAR GROUP SPA DURANTE SPA Cormano (MI) 1.000.000 51,00% 51,00%
VAR PRIME SRL DYNAMICS BUSINESS SOLUTIONS SRL Caserta (CE) 11.765 Fusione in Var Prime Srl 100,00%
VAR GROUP SPA
VAR4TEAM SRL Grassobbio (BG) 253.000
60,50% 60,50%
VAR ONE SRL 14,20% 14,20%
SESA SPA VALUE 4CLOUD SRL Empoli (FI) 50.000 100,00% 100,00%
COMPUTER GROSS SPA CLEVER CONSULTING SRL Milano (MI) 36.057 53,20% 53,20%
VAR GROUP SPA VAR BMS SPA Milano (MI) 1.562.500 n.a. 80,90%
PLATIX SRL VAR BMS SPA Milano (MI) 1.562.500 81,35% n.a.
APRA SPA CENTRO 3 CAD SRL Jesi (AN) 10.000 80,00% 80,00%
COMPUTER GROSS SPA KOLME SRL Milano (MI) 161.240 64,31% 64,31%
ALTINIA DISTRIBUZIONE SPA MAINT SYSTEM SRL Milano (MI) 10.000 60,00% 60,00%
TEKNE SRL MERSY SRL Empoli (FI) 50.000 Fusione in Tekne Srl 100,00%
SESA SPA COMPUTER GROSS SPA Empoli (FI) 40.000.000 100,00% 100,00%
COMPUTER GROSS SPA COMPUTER GROSS NESSOS SRL Empoli (FI) 52.000 60,00% 60,00%
251
www.sesa.it
Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Detenuta da Società Sede Capitale sociale
Percentuale possesso al
30-apr-25 30-apr-24
VAR GROUP SPA COSESA SRL Empoli (FI) 15.000 100,00% 100,00%
OMNIBUS SRL DELTA PHI SIGLA SRL Empoli (FI) 99.000 100,00% 100,00%
TEKNE SRL DI.TECH SPA Bologna (BO) 2.575.780 Fusione in Tekne Srl 100,00%
VAR GROUP SPA
7CIRCLE SRL Empoli (FI) 159.209
84,05% 79,72%
DIGITAL SECURITY SRL 5,00% n.a.
DURANTE SPA DIGITAL INDEPENDENT SRL Cormano (MI) 95.000 100,00% 100,00%
VAR GROUP SPA DIGITAL SECURITY SRL Empoli (FI) 119.203 96,31% 75,70%
BDM SRL DIGITAL STORM SRL Milano (MI) 25.000 Fusione in Bdm Srl 100,00%
BDS SPA EMMEDI SRL Udine (UD) 121.000 66,00% 51,00%
VAR BMS SPA ESSEDI CONSULTING SRL
Cologno Monzese
(MI)
10.000 60,00% 60,00%
APRA SPA EUROLAB SRL Fermo (FM) 10.400 55,00% 55,00%
BDX SPA EURO FINANCE SYSTEMS SA Parigi (FR) 150.000 66,56% 50,10%
BASE DIGITALE PLATFORM SPA EVER GREEN MOBILITY RENT SRL Scandicci (FI) 10.000 52,00% 52,00%
APRA SPA EVOTRE SRL Jesi (AN) 210.000 56,00% 56,00%
ADIACENT INTERNATIONAL SRL
FEN WO (SHANGAI) MANAGEMENT
CONSULTING CO., LTD
Shanghai 202.426 55,30% 55,30%
DIGITAL SECURITY SRL GENCOM SRL Forlì (FO) 10.000 n.a. 100,00%
UAN COMPANY SRL GENCOM SRL Forlì (FO) 10.000
Fusione in Uan Company
Srl
n.a.
GREENSUN SRL GREEN4TECH SRL
Bagnolo in Piano
(RE)
20.000 85,00% n.a.
PM SERVICE SPA GREENSUN SRL
Bagnolo in Piano
(RE)
192.000 66,00% n.a.
GREENSUN SRL GREENSUN ADRIA D.OO Polje (SLO) 25.000 60,00% n.a.
GREENSUN SRL GREENSUN EAST EUROPE SRL Bucarest (RO) 18.973 50,00% n.a.
CENTOTRENTA SERVICING SPA HYPERMAST STS SRL Milano (MI) 10.000 100,00% 100,00%
VAR GROUP SPA
IBERIAN UNIT VARGROUP SL Madrid (ES) 3.369
62,03% 100,00%
DATA SCIENCE SRL 10,98% n.a.
CADLOG SL 10,98% n.a.
WISE SECURITY GLOBAL SL 10,98% n.a.
COMPUTER GROSS SPA ICOS SPA Bolzano (BZ) 706.580 91,28% 77,83%
ICOS SPA ICOS Deutschland GmbH Munchen 1.100.000 92,50% 92,50%
COMPUTER GROSS SPA
ICT LOGISTICA SRL Empoli (FI) 775.500
66,70% 66,70%
VAR GROUP SPA 33,30% 33,30%
ADIACENT SPA Società Benefit IDEA POINT SRL Empoli (FI) 10.000 100,00% 100,00%
252
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Detenuta da Società Sede Capitale sociale
Percentuale possesso al
30-apr-25 30-apr-24
DATEF SPA
INDUSTRIAL CYBER SECURITY SRL Bolzano (BZ)
50.000 n.a. 19,00%
YARIX SRL 50.000 100,00% n.a.
DIGITAL SECURUTY SRL 50.000 n.a. 51,00%
VAR ONE SRL INFORMETICA CONSULTING SRL
San MartinoBuon
Albergo (VR)
120.000 Fusione in Var One Srl 100,00%
PLATIX SRL IT PAS SRL Napoli (NA) 100.000 52,00% n.a.
ADIACENT INTERNATIONAL SRL ALISEI CONSULTING LDT Shanghai (CHI) 200.000 CNY 100,00% 100,00%
VAR GROUP SPA INFOLOG SPA Modena (MO) 300.000 n.a. 67,30%
PLURIBUS SRL INFOLOG SPA Modena (MO) 300.000 67,30% n.a.
VAR4INDUSTRIES SRL INNOFOUR BV Almeno (NL) 18.000 60,00% n.a.
SESA SPA ISD ITALY SRL Reggio Emilia (RE) 545.584 63,05% n.a.
ISD ITALY SRL
ISD NORD SRL Reggio Emilia (RE) 16.666
18,95% n.a.
MF SERVICES SRL 23,69% 23,69%
NEXTECH SRL 23,69% 23,69%
7CIRCLE SRL n.a. 18,95%
MEDIAMENTE CONSULTNG SRL JANUS PROFESSIONAL SERVICES SRL Sardara (SU) 10.000 100,00% n.a.
VAR GROUP SPA KLEIS SRL Torino (TO) 10.400 n.a. 51,00%
DIGITAL SECURITY SRL KLEIS SRL Torino (TO) 10.400 61,00% 10,00%
VAR GROUP SPA M.K. ITALIA SRL Empoli (FI) 100.000 51,00% 51,00%
7CIRCLE SRL
NEBULA SRL Empoli (FI) 22.000
Fusione in Uan Company
Srl
49,00%
UAN COMPANY SRL
Fusione in Uan Company
Srl
51,00%
COMPUTER GROSS SPA COLLABORATION VALUE SRL Empoli (FI) 20.000
Fusione in Computer Gros
Spa
100,00%
VAR BMS SPA ISO SISTEMI SRL Genova (GE) 63.000 Fusione in Var BMS Spa 100,00%
7CIRCLE SRL UAN COMPANY SRL Empoli (FI) 60.000 100,00% n.a.
METODA FINANCE SRL UFI SERVIZI SRL Roma (RM) 150.000 99,33% 99,33%
TECH VALUE DELS PIRINEUS SL LBS SERVEIS SL Andorra (AD) 3.000 100,00% n.a.
DATA SCIENCE SRL MEDIAMENTE CONSULTING SRL Empoli (FI) 10.000 100,00% 100,00%
VAR BMS SPA METISOFT SPA Fabriano (AN) 154.240 87,76% n.a.
BASE DIGITALE GROUP SPA METODA FINANCE SRL Salerno (SA) 110.000 70,00% n.a.
7CIRCLE SRL M.F. SERVICES SRL
Campagnola Emilia
(RE)
1.000.000 n.a. 70,00%
ISD ITALY SRL M.F. SERVICES SRL
Campagnola Emilia
(RE)
1.000.000 100,00% n.a.
VAR GROUP SPA MY SMART SERVICES SRL Empoli (FI) 220.000 n.a. 97,50%
253
www.sesa.it
Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Detenuta da Società Sede Capitale sociale
Percentuale possesso al
30-apr-25 30-apr-24
7CIRCLE SRL MY SMART SERVICES SRL Empoli (FI) 220.000 Fusione in 7Circle Srl n.a.
VAR ONE SRL MYS SRL Rovigo (RO) 10.000 51,00% n.a.
ISD ITALY SRL MTS&CARE SRL Gorlago (BG) 10.000 100,00% n.a.
PALITALSOFT SRL NEXT STEP SOLUTION SRL Collecchio (PR) 30.000 55,00% 55,00%
DIGITAL SECURITY SRL NGS SRL Padova (PD) 10.000 n.a. 100,00%
7CIRCLE SRL NGS SRL Padova (PD) 10.000 100,00% n.a.
UBICS SRL OTCADA MEX S DE RL DE DV
Guadalajara,
Jalisco, Messico
10.000 MXN 100,00% 100,00%
PALITALSOFT SRL PAL IFM SRL Catanzaro ( CZ) 50.000 55,00% 55,00%
APRA SPA PALITALSOFT SRL Jesi (AN) 135.000 55,00% 55,00%
VAR4INDUSTRIES SRL PBU CAD-SYSTEME GmbgH Aichach(GER) 26.100 100,00% 60,00%
VAR GROUP SPA OMNIBUS SRL Empoli (FI) 50.000 n.a. 91,00%
PLURIBUS SRL OMNIBUS SRL Empoli (FI) 50.000 91,00% n.a.
SIGLA TAILOR MADE SRL PLAYERP SRL Empoli (FI) 20.000
Fusione in Sigla Tailor
Made Srl
n.a.
VAR GROUP SPA PLURIBUS SRL Empoli (FI) 10.000 99,50% n.a.
VAR GROUP SPA PLATIX SRL Empoli (FI) 100.000 97,00% n.a.
COMPUTER GROSS SPA P.M. SERVICE SPA Pontassieve (FI) 146.052 80,43% 70,00%
VAR BMS SPA PV CONSULTING SRL Roma (RM) 95.000 60,00% n.a.
VAR ONE SRL REAL TIME SRL Bergamo (BG) 24.000 Fusione in Var One Srl n.a.
DELTA PHI SIGLA SRL SIGLA TAILOR MADE SRL Empoli (FI) 10.000 51,00% n.a.
SISTHEMA SPA SOFTHARE SARL Tunisi (TN) 250000 TND 99,00% 99,00%
VAR GROUP SPA STUDIO 81 DATA SYSTEM SRL Roma (RM) 150.000 50,00% 66,00%
UAN COMPANY SRL
VAR EVOLUTION SRL Empoli (FI) 66.667
31,80% 31,80%
ADIACENT S.PA. SOCIETÀ BENEFIT 31,80% n.a.
VAR INDUSTRIES SRL 31,80% 31,80%
SESA SPA
ADIACENT SPA Società Benefit Empoli(FI) 578.666
77,39% 76,96%
BDM SRL 0,77% 0,77%
APRA SPA 13,07% 13,07%
TEKNE SRL SAILING SRL Reggio Emilia (RE) 10.000 Fusione in Tekne Srl 100,00%
DURANTE SPA SANGALLI TECNOLOGIE SRL Brusaporto (BG) 25.000 55,00% 55,00%
PM SERVICE SPA SEBIC INVESTMENTS SRL Pontassieve (FI) 10.000 100,00% 100,00%
MAINT SYSTEM SRL SERTECMA SRL Milano (MI) 10.000 100,00% 100,00%
254
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Detenuta da Società Sede Capitale sociale
Percentuale possesso al
30-apr-25 30-apr-24
COMPUTER GROSS SPA SERVICE TECHNOLOGY SRL Arezzo (AR) 12.350 55,00% 55,00%
SESA SPA SESA GMBH Monaco (DE) 100.000 100,00% 100,00%
SESA SPA SIMPLECYB SRL Parma (PR) 10.000 100,00% n.a.
VAR4INDUSTRIES SRL SMARTCAE SRL Firenze (FI) 100.000 51,00% 51,00%
VAR4INDUSTRIES SRL SMART ENGINEERING GMBH
Buchholz in der
Nordheide
25.000 55,00% n.a.
OMNIBUS SRL SOFT SYSTEM SRL Pordenone (PN) 99.000 60,00% 60,00%
VAR ONE NORD EST SRL SOLUZIONI SOFTWARE SRL Padova (PD) 20.000
Fusione in Var One Nord
Est SRL
n.a.
VAR ONE SRL VAR ONE NORD EST SRL Pordenone (PN) 158.690 100,00% 100,00%
VAR GROUP SPA
SISTHEMA SPA Milano (MI) 1.046.860
n.a. 67,97%
PLURIBUS SRL 67,97% n.a.
DATA SCIENCE SRL SPS SRL Bologna (BO) 10.400 100,00% 100,00%
VAR GROUP SPA TALENT WARD SRL Empoli (FI) 10.000 Fusione in Var Group Spa 80,00%
VAR INDUSTRIES GMBH TRIAS Mikroelektronik Schweiz GMBH Zurigo (CH) 20.000 CHF 100,00% 100,00%
VAR INDUSTRIES GMBH TRIAS Microelectronics SRL Iasi (RO) 18.400 Ron 90,00% 90,00%
BDX SPA T&O SRL Colecchio (PR) 10.000 Fusione in BDX Spa 100,00%
ADIACENT SPA Società Benefit SUPERRESOLUTION SRL Empoli (FI) 10.000 51,00% 51,00%
BASE DIGITALE PLATFORM SPA TECNIKE' SRL Arezzo (AR) 10.000 51,00% 51,00%
VAR INDUSTRIES SRL TEKNO SERVICE SRL Milano (MI) 14.000 60,00% 60,00%
TECH VALUE IBERICA SL TECH VALUE DELS PIRINEUS S.L.
Andorra la Vella
(AD)
3.000 100,00% 100,00%
VAR4INDUSTRIES SRL TECH VALUE SRL Milano (MI) 311.620 Fusione in Var Industries Srl 64,04%
WISE SECURITY GLOBAL SL TECH VALUE IBERICA SL Barcellona 50.000 100,00% 100,00%
VAR GROUP SPA UBICS SRL Empoli (FI) 569.220 71,91% 71,91%
VAR GROUP SPA VAR4INDUSTRIES SRL Empoli (FI) 105.040 79,53% 83,50%
VAR GROUP SPA SUSTAINIT SRL Empoli (FI) 101.010 100,00% 100,00%
VAR PRIME SRL VAR 4 RETAIL SRL Treviso (TV) 23.529 85,00% 85,00%
7CIRCLE SRL VAR ENGINEERING SRL Empoli (FI) 160.000 96,60% 96,60%
SESA SPA VAR GROUP SPA Empoli (FI) 3.800.000 100,00% 100,00%
CYRES CONSULTING SERVICES
GMBH
VAR GROUP GMBH Monaco (DE) 25.000
n.a. 11,00%
VAR GROUP SPA 66,00% 67,00%
INDUSTRIAL CYBER SECURITY SRL 11,00% n.a.
DATEF SPA 11,00% 11,00%
VAR INDUSTRIES GMBH 11,00% 11,00%
255
www.sesa.it
Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Detenuta da Società Sede Capitale sociale
Percentuale possesso al
30-apr-25 30-apr-24
VAR GROUP SPA VAR GROUP SUISSE SA Lugano (CH) 100.000 CHF 75,00% 75,00%
7CIRCLE SRL VAR HUB SRL Empol (FI) 33.333 n.a. 45,00%
TEKNE SRL VAR HUB SRL Empol (FI) 33.333 100,00% 55,00%
VAR GROUP SPA VAR IT SRL Parma (PR) 140.000 100,00% n.a.
VAR4INDUSTRIES SRL VAR INDUSTRIES SRL Milano (MI) 100.000 100,00% 100,00%
VAR INDUSTRIES SRL
VAR INDUSTRIES GMBH Eching (DE) 25.565
n.a. 100,00%
VAR4INDUSTRIES SRL 100,00% n.a.
VAR BMS SPA VAR ONE SRL Empoli (FI) 258.434 95,90% 96,70%
VAR GROUP SPA
VAR PRIME SRL Empoli (FI) 10.152
n.a. 98,50%
PLATIX SRL 98,50% n.a.
7CIRCLE SRL
VSH SRL Empoli (FI) 50.000
44,00% 44,00%
MTS&CARE SRL 23,00% n.a.
VAR INDUSTRIES SRL VAR TECHNO SRL Milano (MI) 214.286 Fusione in Var Industries Srl 93,00%
7CIRCLE SRL NEXTECH SRL
Noventa di Piave
(VE)
100.000 n.a. 85,00%
ISD ITALY SRL NEXTECH SRL
Noventa di Piave
(VE)
100.000 100,00% n.a.
7CIRCLE SRL TECHNOLOGY CONSULTING SRL Bolzano (BZ) 200.000 100,00% 100,00%
7CIRCLE SRL VAR4YOU SRL Empoli (FI) 30.000 100,00% 100,00%
DATA SCIENCE SRL VISUALITICS SRL Empoli (FI) 10.582 59,50% 59,50%
DIGITAL SECURITY SRL YARIX SRL Treviso (TV) 30.000 100,00% 100,00%
7CIRCLE SRL YOCTOIT SRL Monza (MB) 152.000 52,10% 52,10%
DIGITAL SECURITY SRL WISE SECURITY GLOBAL SL Madrid (ES) 3.250 51,00% 51,00%
WISE SECURITY GLOBAL SL WISE ABREGO SL Ceuta (ES) 3.000 100,00% n.a.
VAR GROUP SUISSE WSS IT sagl Camorino (CH) 20.000 CHF
Fusione in Var Group
Suisse
100,00%
7CIRCLE SRL XAUTOMATA GMBH Klagenfurt (AT) 40.000 76,30% 76,30%
APRA SPA
Z3 ENGINEERING SRL Lanciano (CH) 10.500
n.a. 35,00%
VAR ONE SRL 80,00% 25,00%
7CIRCLE SRL ZERO12 SRL Padova (PD) 10.101
Fusione in Uan Company
Srl
100,00%
SISTHEMA SPA 4 DATA SRL Vicenza (VI) 10.000 Fusione in Sisthema Spa 100,00%
256
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Allegato 2
SOCIETÀ COLLEGATE
Detenuta da Società Sede Capitale sociale
Percentuale possesso al
30-apr-25 30-apr-24
VAR PRIME SRL 4CONSULTING SRL Limena (PD) 20.000 20,00% 20,00%
7CIRCLE SRL AD CONSULTING SPA Modena (MO) 1.296.296 19,00% 19,00%
COMPUTER GROSS SPA ATTIVA SPA Brendola (VI) 4.680.000 21,00% 21,00%
VAR TECHNO SRL BEATREEX SRL Milano (MI) 45.000 Fusa in Var Techno Srl 20,10%
CYRES CONSULTING SERVICES GMBH Breachlabz GmbH Monaco 25.000 20,00% n.a.
SESA SPA C.G.N. SRL Milano (MI) 100.000 47,50% 47,50%
SANGALLI TECNOLOGIE SRL CONSORZIO STARGATE Brescia (BS) 24.000 33,33% n.a.
METODA FINANCE SRL CONSORZIO QUINTA DIMENSIONE Napoli (NA) 341.102 27,00% n.a.
COMPUTER GROSS SPA EMM&MME INFORMATICA SRL Lastra a Signa (FI) 94.500 19,40% 19,40%
APRA SPA ENOGIS SRL Trento (TN) 14.286 30,00% 10,00%
APRA SPA EVIN SRL Ascoli Piceno (AP) 30.000 20,00% 20,00%
VAR GROUP SPA FINCHAIN SRL Empoli (FI) 10.000 50,00% 50,00%
ATS ADVANCED TECHNOLOGY SOLUTIONS SPA FINTECH LABS SRL Bari (BA) 16.129 38,00% n.a.
UAN COMPANY SRL GENDATA SRL Forlì (FC) 50.000 20,00% 20,00%
ADIACENT SPA Società Benefit G.G. SERVICES SRL Pontedera (PI) 10.200 33,30% 33,30%
VAR GROUP SPA GVWAY SRL
Paderno Dugnano
(MI)
150.000 30,00% 30,00%
DATEF SPA INOVA Q GMBH Vienna (AUT) 51.646 45,00% 45,00%
VAR BMS SPA INNORG SRL Torino (TO) 12.000 n.a. 31,00%
VAR GROUP SPA LABOVAR SRL Istrana (TV) 50.000 49,00% 49,00%
UBICS SRL LAGUNAROCK SRL Pontedera (PI) 10.000 35,00% 35,00%
BDX SPA LAW ON CHAIN S.R.L. Colecchio (PR) 50.000 30,60% 30,60%
7CIRCLE SRL MTS&CARE SRL Gorlago (BG) 10.000 n.a. 45,00%
VAR GROUP SPA NIVOLA SPA Biella (BI) 11.100.000 n.a. 49,00%
VAR GROUP SPA NOA SOLUTION SRL Cagliari (CA) 118.000 24,00% 24,00%
UAN COMPANY SRL S.A. CONSULTING SRL Inveruno (MI) 10.000 30,00% 30,00%
COMPUTER GROSS SPA SISTEMI MANAGERIALI SRL
Pratovecchio Stia
(AR)
14.200 33,10% 33,10%
ATS ADVANCED TECHNOLOGY SOLUTIONS SPA SPARKLING ROCKS SRL Milano (MI) 460.000 45,00% n.a.
UBICS SRL THE GREENWATCHER SRL Milano (MI) 10.000 35,00% 35,00%
257
www.sesa.it
Bilancio consolidato al 30 aprile 2025
Allegato 3
ALTRE IMPRESE
Detenuta da Società Sede Capitale sociale
Percentuale possesso al
30-apr-25 30-apr-24
7CIRCLE SRL AIRSPOT SRL Torino (TO) 13.100 19,1% 19,1%
VAR GROUP SPA ALFA SISTEMI SPA Udine (UD) 100.000 n.a. 19,0%
VAR GROUP SPA APIO SRL Pescara (PE) 14.882 9,3% 9,3%
SESA SPA A.RE.A S.C.R.L. Empoli (FI) 100.000 1,0% n.a.
VAR GROUP SPA AXED SRL Latina (LT) 2.000.000 0,1% 0,1%
VAR BMS SPA B.I.T. SRL Milano (MI) 100.000 12,5% 12,5%
SESA SPA BLUE FACTORY SRL Milano (MI) 100.000 17,0% 17,0%
VAR GROUP SPA CAP SOLUTIONS SRL Genova (GE) 100.000 15,0% 15,0%
SESA SPA
C.H. SPA (CABEL HOLDING) Empoli (FI) 12.000.000
1,9% 1,9%
VAR GROUP SPA 1,9% 1,9%
YARIX SRL
COMMERCIO.NETWORK SPA Schio (VI) 434.575
0,6% 0,7%
VAR GROUP SPA 0,6% 0,7%
UAN COMPANY SRL CONSORZIO SIS Sassari (SS) 50.000 4,0% 4,0%
VAR GROUP SPA CONSORZIO TEKNOBUS
San Donà di Piave
(VE)
16.000 25,0% 25,0%
VAR GROUP SPA DEXIT SRL Trento (TN) 700.000 13,5% 13,5%
SESA SPA DV HOLDING SPA Roma (RM) 100.000 6,0% 6,0%
Detenuta da Società Sede Capitale sociale
Percentuale possesso al
30-apr-25 30-apr-24
UAN COMPANY SRL T-STATION ACADEMY SRL Forlì (FC) 25.000 40,00% 40,00%
VAR IT UNIVERSE IT Parma (PR) 30.000 30,00% n.a.
VAR GROUP SPA URBANFORCE S.C.A.R.L. Empoli (FI) 28.000 28,60% 28,60%
ADIACENT SPA Società Benefit 14,30% 14,30%
VAR BMS SPA VAR ALFA SRL Udine (UD) 50.000 n.a. 25,00%
VAR GROUP SPA VAR & ENGINFO SRL Empoli (FI) 70.000 30,00% 30,00%
VAR GROUP SPA VAR IT SRL Parma (PR) 140.000 n.a. 22,00%
SISTHEMA SPA WEBGATE ITALIA SRL Sarezzo (BS) 40.000 30,00% 30,00%
APRA SPA WINLAKE ITALIA SRL Novi Ligure (AL) 10.200 33,33% 33,30%
258
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Detenuta da Società Sede Capitale sociale
Percentuale possesso al
30-apr-25 30-apr-24
COMPUTER GROSS SPA EMPOLI F.B.C. SPA Empoli (FI) 1.040.000 1,0% 3,0%
VAR GROUP SPA FD SERVICE SRL Milano (MI) 100.000 2,1% 2,1%
VAR GROUP SPA FINDYNAMIC SRL Milano (MI) 28.810 1,7% 2,0%
APRA SPA G.L. ITALIA Srl Milano (MI) 10.400 18,0% 9,0%
VAR GROUP SPA GLOBAL BUSINESS AREZZO SRL Arezzo (AR) 65.519 n.a. 10,0%
VAR ONE SRL INFORMETICA CONSULTING SRL
San Martino Buon
Albergo (VR)
120.000 n.a. n.a.
UAN COMPANY SRL INFOSVIL SRL Firenze (FI) 20.400 10,0% 10,0%
VAR BMS SPA INNORG SRL Torino (TO) 12.000 19,0% 31,0%
APRA SPA
INNOVAZIONE AUTOMOTIVE E
METALMECCANICA SOC CONS A RL
Santa Maria
Imbaro (CH)
115.000 0,6% 0,6%
COMPUTER GROSS SPA ITF SRL Empoli (FI) 100.000 10,0% 10,0%
METISOFT MECCANO S.P.A. Fabriano (AN) 1.905.070 0,7% n.a.
VAR GROUP SPA BT VAR SRL
Ozzano dell'Emilia
(BO)
50.000 19,0% 19,0%
SESA SPA PARENTSMILE SRL Vicenza (VI) 245.946 9,0% 10,0%
VAR PRIME SRL PIESSE QUADRO SRL Bovolone (VR) 20.800 n.a. 10,0%
DELTA PHI SIGLA SRL PLAYERP SRL Empoli (FI) 20.000
Fusione in Sigla Tailor
Made
19,0%
BDM SRL PROBLEM SOLVER SRL Roma (RM) 110.000 18,2% 18,2%
BDS SPA R & C APPALTI SRL Roma (RM) 13.600 17,0% 17,0%
DATEF SPA SAIM SRL Terni 200000 2,5% 0,0%
VAR ONE NORD EST SRL SIGEA SRL Oderzo (TV) 100.000 10,0% 10,0%
DELTA PHI SIGLA SRL SIGLA TAILOR MADE SRL Empoli (FI) 10.000 n.a. 19,0%
VAR GROUP SPA S.I.L. COMPUTER SRL Livorno (LI) 10.000 n.a. 19,9%
VAR GROUP SPA SMARTLABS SRL Roma (RM) 150.000 10,0% 10,0%
VAR ONE NORD EST SRL SOLUZIONI SOFTWARE SRL Padova (PD) 20.000 n.a. 15,0%
VAR GROUP SPA SPORTEAMS SRL Bagno a Ripoli (FI) 165.000 0,2% 0,2%
VAR GROUP SPA SYSDAT.IT SRL Pisa (PI) 100.000 10,0% 10,0%
SESA SPA TRAINECT SRL Roma (RM) 14.382 1,6% 1,7%
DELTA PHI SIGLIA SRL UPSENS SRL Trento (TN) 14.134 0,6% 0,6%
VAR INDUSTRIES SRL VAR PLUS SRL Empoli (FI) 10.000 15,0% 15,0%
MF SERVICES SRL
MTS GLOBAL SERVICE SRL Empoli (FI) 66.263
2,8% 2,8%
ISD NORD SRL 5,0% 5,0%
VAR GROUP SPA VAR SOLUTIONS SRL Milano (MI) 10.000 10,0% 10,0%
APRA SPA VTF SRL Empoli (FI) 141.270 1,4% 1,4%
259
www.sesa.it
260
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
1. Il Gruppo Sesa
2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Bilancio
separato
al 30 aprile
2025
262
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO SEPARATO
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in Euro) Nota 2025 2024
Ricavi 5 17.166.274 15.130.754
Altri proventi 6 6.061.003 5.416.071
Materiali di consumo e merci 7 (99.274) (66.976)
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi 8 (15.684.966) (15.196.869)
Costi per il personale 9 (10.891.265) (9.247.874)
Altri costi operativi 10 (361.286) (255.211)
Ammortamenti 11 (702.373) (635.692)
Risultato operativo - (4.511.887) (4.855.797)
Proventi finanziari 12 27.620.168 25.645.972
Oneri finanziari 12 (114.458) (136.531)
Utile prima delle imposte - 22.993.823 20.653.644
Imposte sul reddito 13 488.463 782.061
Utile dell’esercizio - 23.482.286 21.435.705
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO SEPARATO
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in Euro) Nota 2025 2024
Utile dell’esercizio - 23.482.286 21.435.705
Voci che non potranno essere riclassificate a Conto Economico - - -
Utile (Perdita) attuariale per benefici a dipendenti – Effetto lordo 24 (27.279) 166.558
Utile (Perdita) attuariale per benefici a dipendenti – Effetto fiscale 24 6.547 (39.974)
Utile complessivo dell’esercizio - 23.461.554 21.562.289
263
www.sesa.it
Bilancio separato al 30 aprile 2025
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA SEPARATA
Al 30 aprile
(in Euro) Nota 2025 2024
Attività immateriali 14 866.234 311.331
Diritto D'uso 15 596.652 527.802
Attività materiali 16 775.880 909.267
Investimenti immobiliari 17 5.459 5.751
Partecipazioni 18,20 95.366.859 93.279.859
Crediti per imposte anticipate 19 2.555.390 2.476.071
Altri crediti e attività non correnti 20 7.104.299 7.029.299
Totale attività non correnti - 107.270.773 104.539.381
Crediti commerciali correnti 21 3.609.938 4.106.494
Crediti per imposte correnti 22 1.179.011 3.605.405
Altri crediti e attività correnti 20 9.852.938 12.906.695
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23 184.730 674.946
Totale attività correnti - 14.826.617 21.293.540
Totale attività - 122.097.389 125.832.923
Capitale sociale - 37.126.928 37.126.928
Riserva da sovrapprezzo delle azioni - 33.144.034 33.144.034
Altre riserve - 12.218.944 13.473.593
Utili portati a nuovo - 23.482.286 21.435.705
Totale patrimonio netto 24 105.972.192 105.180.260
Finanziamenti non correnti 26 - -
Passività finanziarie per diritto d'uso non correnti 26 358.050 60.111
Debiti ed impegni non correnti per acquisto partecipazioni vs soci di minoranza - - -
Benefici ai dipendenti 27 2.244.534 2.086.747
Fondi non correnti 28 - -
Imposte differite passive 19 19.401 8.553
Totale passività non correnti - 2.621.985 2.155.411
Finanziamenti correnti 26 - -
Passività finanziarie per diritto d'uso correnti 26 246.374 473.218
Debiti ed impegni correnti per acquisto partecipazioni vs soci di minoranza - 27.000 36.000
Debiti verso fornitori 29 2.080.600 1.859.076
Debiti per imposte correnti 22 7.119 3.557
Altre passività correnti 30 11.142.119 16.125.401
Totale passività correnti - 13.503.212 18.497.252
Totale passività - 16.125.197 20.652.663
Totale patrimonio netto e passività - 122.097.389 125.832.923
264
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
RENDICONTO FINANZIARIO SEPARATO
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2025 2024
Utile netto - 23.482 21.435
Rettifiche per: - - -
Ammortamenti 11 703 636
Imposte sul reddito - (488) (782)
Accantonamenti ai fondi relativi al personale e altri fondi 28 353 285
(Proventi)/oneri finanziari netti 12 (27.514) (25.180)
Plusvalenze/minusvalenze da cessione e altre poste non monetarie - 7.169 7.726
Flussi di cassa generate da attività operativa prima delle variazioni del capitale
circolante netto
- 3.705 4.120
Variazione dei crediti commerciali 21 496 (581)
Variazione dei debiti verso fornitori 29 222 (332)
Variazione delle altre attività 20 496 (3.987)
Variazione delle altre passività 30 (4.438) 7.425
Pagamento benefici ai dipendenti 27 (298) (137)
Variazione delle imposte differite 19 (62) (624)
Variazione dei crediti e debiti per imposte correnti 22 2.429 (4.227)
Interessi pagati - (31) (11)
Imposte pagate - (57) (785)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa - 2.462 861
Investimenti in partecipazioni 18 (2.162) (1.752)
Investimenti in attività materiali 16 (185) (188)
Investimenti in attività immateriali 14 (682) (133)
Dismissioni di attività materiali ed immateriali - - -
Investimenti in partecipazioni non correnti in altre società 20 - -
Dismissioni di partecipazioni non correnti in altre società 20 - -
Dividendi incassati - 27.500 25.265
Interessi incassati - 120 -
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento - 24.591 23.192
(Decremento)/incremento di finanziamenti a breve 26 - -
Rimborso passività finanziarie per diritti d'uso - (263) (214)
Azioni proprie 24 (11.785) (9.004)
Variazione patrimonio netto 24 - -
Dividendi distribuiti 24 (15.495) (15.495)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria - (27.543) (24.713)
Differenza di conversione su disponibilità liquide - - -
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti - (490) (660)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 23 675 1.335
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 23 185 675
265
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO SEPARATO
Per il dettaglio della movimentazione delle voci del patrimonio netto consolidato si rimanda alla nota 24
Variazioni del patrimonio netto separato
(in migliaia di Euro)
Capitale
sociale
Riserva
da sovrapprezzo
delle azioni
Altre riserve
Utili dell’esercizio e
utili portati a nuovo
Patrimonio
netto
Al 30 aprile 2023 37.127 33.144 9.093 21.437 100.801
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti - lordo
- - 167 - 167
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti - effetto fiscale
- - (40) - (40)
Operazioni con gli azionisti - - - - -
Acquisto azioni proprie - - (9.004) - (9.004)
Vendita azioni proprie - - - - -
Distribuzione dividendi - - - (15.495) (15.495)
Assegnazione Stock Grant - - - - -
Maturazione Piano Stock Grant - - 7.726 - 7.726
Altre movimentazioni - -- (410) - (410)
Destinazione utile d’esercizio - - 5.942 (5.942) -
Utile d’esercizio - - 21.436 21.436
Al 30 aprile 2024 37.127 33.144 13.474 21.436 105.180
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti - lordo
- - (27) - (27)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti - effetto fiscale
- - 6 - 6
Operazioni con gli azionisti - - - - -
Acquisto azioni proprie - - (11.785) - (11.785)
Vendita azioni proprie - - - - -
Distribuzione dividendi - - - (15.495) (15.495)
Assegnazione Stock Grant - - (2.559) - (2.559)
Maturazione Piano Stock Grant - - 7.169 - 7.169
Altre movimentazioni - - - - -
Destinazione utile d’esercizio - - 5.941 (5.941) -
Utile d’esercizio - - - 23.482 23.482
Al 30 aprile 2025 37.127 33.144 12.219 23.482 105.972
266
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Note Illustrative al Bilancio
Separato
1. Informazioni Generali
Sesa SpA (di seguito “Sesa”, la “Società” o la “capogruppo”)
è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede
legale in Empoli, in Via Piovola, 138 e organizzata secondo
l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.
La Società e le sue controllate (congiuntamente il “Gruppo”)
operano in Italia nel settore dell’Information Technology, e
in particolare nell’offerta di software e tecnologie IT a valore
aggiunto per il segmento business (Value Added Solutions
o VAS), nell’attività di System Integration a supporto delle
imprese quali utilizzatori finali di IT (Software e System
Integration), nonché di digital platform e vertical application per
l’industria dei financial services (Settore BS).
L’elenco delle società controllate, collegate e joint venture
incluse nell’area di consolidamento è riportato in allegato alle
note illustrative.
La Società è controllata da ITH SpA, la quale detiene il 52,90%
del capitale. A sua volta ITH SpA risulta controllata da HSE
SpA, la quale detiene il 73,28%, del capitale sociale di ITH
SpA.
Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Società tenutosi in data 17 luglio 2025.
Il presente Bilancio d’esercizio è assoggettato a revisione
legale da parte di KPMG SpA.
2. Sintesi dei Principi Contabili
Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili
applicati nella preparazione del presente bilancio separato per
l’esercizio chiuso al 30 aprile 2025.
2.1. Base di Preparazione
Il bilancio separato per l’esercizio chiuso al 30 aprile
2025 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili
internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting
Standard Boards (“IASB”) ed omologati dall’Unione Europea,
nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.
Lgs. n. 38/2005. Per “IFRS” si intendono anche tutti i principi
contabili internazionali rivisti (“IAS”), nonché tutti i documenti
interpretativi emessi dall’International Financial Reporting
Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing
Interpretations Committee (SIC).
L’insieme di tutti i principi e interpretazioni di riferimento
sopraindicati è di seguito definito “IFRS”.
Il Bilancio separato è stato redatto nel presupposto della
continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno
verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario,
gestionale o di altro genere tali da poter segnalare criticità circa
la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni
nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.
La descrizione delle modalità attraverso le quali la Società
gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 3
relativa alla “Gestione dei rischi finanziari”.
Il Bilancio separato è stato redatto e presentato in Euro, che
rappresenta la valuta dell’ambiente economico prevalente
in cui opera la Società. Tutti gli importi inclusi nel presente
documento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in
migliaia di Euro.
Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio ed i relativi criteri
di classificazione adottati dalla Società, nell’ambito delle
opzioni previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:
• Situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta
classificando le attività e le passività secondo il criterio
“corrente/non corrente”;
• Conto economico è stato predisposto classificando i costi
operativi per natura;
• Conto economico complessivo comprende, oltre all’utile
dell’esercizio risultante dal conto economico, le altre va-
riazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a ope-
razioni non poste in essere con gli azionisti della Società;
• Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i
flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il
“metodo indiretto”.
267
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
Le attività e le passività sono state esposte separatamente e
senza compensazioni.
Un’attività si intende corrente quando:
• si prevede che l’attività sia realizzata, o si prevede che
sia venduta o utilizzata nel normale svolgimento del ciclo
operativo dell’entità;
• è posseduta principalmente per essere negoziata;
• si prevede che si realizzi entro dodici mesi dalla data di
chiusura dell’esercizio;
• si tratta di disponibilità liquide o di mezzi equivalenti, a
meno che non sia preclusa dall’essere scambiata o utiliz-
zata per estinguere una passività per almeno dodici mesi
dalla data di chiusura dell’esercizio.
Una passività si intende corrente quando:
• si prevede che la passività sia estinta nel normale ciclo
operativo dell’entità;
• è detenuta principalmente per essere negoziata;
• deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiu-
sura dell’esercizio;
• l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il rego-
lamento della passività per almeno dodici mesi dalla data
di chiusura dell’esercizio.
Il Bilancio separato è redatto nella prospettiva della continuità
aziendale applicando il metodo del costo storico, a eccezione
delle voci di bilancio che secondo gli IFRS sono rilevate al fair
value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.
La valuta utilizzata dalla Società per la presentazione del
Bilancio separato è l’euro; tutti i valori sono espressi in migliaia
di euro, tranne quando diversamente indicato.
Ai fini dell’informativa Consob sulle parti correlate si rinvia
alla specifica Nota 32 con dettaglio delle parti correlate ed
incidenza sulle relative voci di bilancio.
Il Bilancio separato fornisce informativa comparativa del
precedente esercizio.
Il Bilancio separato è stato redatto valutando tutte le specifiche
richieste di informativa e sono state riportate esclusivamente
le informazioni ritenute rilevanti in accordo con la definizione
dello IAS 1.7.
2.2. Principi contabili significativi
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i
criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione
del Bilancio separato.
ATTIVITÀ MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al costo d’acquisto o di
produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle
eventuali perdite di valore. Il costo d’acquisto o di produzione
include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le
attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento
e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a
obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene
nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente
attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione di attività
della vita utile del bene cui fanno riferimento.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura
ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando
sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l’ampliamento,
ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali
di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi
rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati
come attività o parte di un’attività. Le attività rilevate in relazione
a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della
durata del contratto d’affitto, ovvero sulla base della specifica
vita utile del cespite, se inferiore.
Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante
aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a
esaurimento della vita utile. Quando l’attività oggetto di
ammortamento è composta da elementi distintamente
identificabili, la cui vita utile differisce significativamente
da quella delle altre parti che compongono l’attività,
l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali
parti, in applicazione del metodo del “component approach”.
268
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
La vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:
Vita utile categorie attività materiali
Classe di attività materiale Vita utile in anni
Fabbricati 33
Mobili e arredi 8
Macchine d’ufficio 5
Autoveicoli 4
La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.
DIRITTI D’USO
I contratti di locazione di immobili, impianti e macchinari
stipulati in qualità di locatario comportano l’iscrizione di
un’attività rappresentativa del diritto d’uso del bene in leasing
e della passività finanziaria per l’obbligazione ad effettuare
i pagamenti previsti dal contratto. In particolare, la passività
per leasing è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei
pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto
pari al tasso d’interesse implicito del leasing ovvero, qualora
questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso
di finanziamento incrementale del locatario.
Dopo la rilevazione iniziale la passività per leasing è valutata
al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo
ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali,
variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali
opzioni contrattualmente previste. Il Diritto d’uso è inizialmente
rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto
delle quote d’ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di
valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle
passività per leasing.
La società ha deciso di adottare alcune semplificazioni,
previste dal Principio, escludendo dal trattamento i contratti
con una durata inferiore o pari a 12 mesi (c.d. “short-term”,
calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione) e
quelli con valore inferiore a 5 mila euro (cd. “low-value”).
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza
fisica, identificabili e in grado di produrre benefici economici
futuri. Sono rilevate al costo di acquisto o di produzione
interna, quando è probabile che dal loro utilizzo vengano
generati benefici economici futuri e il relativo costo può essere
attendibilmente determinato.
ll costo è comprensivo degli oneri accessori di diretta
imputazione necessari a rendere le attività disponibili per l’uso.
I costi di sviluppo sono rilevati come attività immateriale
solo quando la Società può dimostrare la fattibilità tecnica di
completamento dell’attività stessa, nonché di avere la capacità,
l’intenzione e la disponibilità di risorse al fine di completare
l’attività per utilizzarla o venderla.
I costi di ricerca sono rilevati a Conto economico.
Le attività immateriali, aventi vita utile definita, sono rilevate al
netto del fondo di ammortamento e delle eventuali perdite di
valore accumulate. L’ammortamento è calcolato a quote costanti
in base alla vita utile stimata dell’attività, che è riesaminata con
periodicità almeno annuale; eventuali cambiamenti dei criteri
di ammortamento sono applicati prospetticamente.
Per maggiori dettagli circa la stima della vita utile si rimanda alla
nota 4 “Stime e assunzioni”. L’ammortamento ha inizio quando
l’attività immateriale è disponibile per l’uso. Di conseguenza,
le attività immateriali non ancora disponibili per l’uso non
sono ammortizzate ma sono sottoposte a verifica annuale di
recuperabilità (impairment test).
Le attività immateriali del Gruppo hanno una vita utile definita.
In particolare, nell’ambito della Società sono identificabili le
seguenti principali attività immateriali:
(a) Avviamento
• L’avviamento, se rilevato, è classificato come attività
immateriali a vita utile indefinita ed è inizialmente con-
tabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e
successivamente assoggettato a valutazione, almeno an-
nuale, volta a individuare eventuali perdite di valore (“im-
pairment test”). Non è consentito il ripristino di valore nel
caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.
269
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
(b) Altre attività immateriali a vita utile definita
• Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti
cumulati e delle eventuali perdite di valore. L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è
ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita
utile. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:
Durata attività immateriali
Classe di attività immateriale Vita utile in anni
Licenze software e simili 5
Lista di clienti 10-15
Marchi e brevetti 5
La vita utile delle attività immateriali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i
canoni di locazione o per l’apprezzamento dell’investimento
sono classificate nella voce “Investimenti immobiliari”; sono
valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato
degli eventuali costi accessori, al netto degli ammortamenti
accumulati e delle eventuali perdite di valore.
PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo
di acquisto, in base alle disposizioni dello IAS 27. Qualora vi
siano indicazioni che la recuperabilità del costo è, in tutto o in
parte venuta meno, il valore di carico viene ridotto al relativo
valore recuperabile, secondo quanto previsto dallo IAS 36.
Quando, successivamente, tale perdita viene meno o si riduce,
il valore contabile è incrementato sino alla nuova stima del
valore recuperabile, che non può eccedere il costo originario.
IMPAIRMENT DELLE ATTIVITA’ NON FINANZIARIE – RIDUZIONE
DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI, MATERIALI E DEGLI
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
(a) Avviamento
• Come precedentemente indicato, l’avviamento, se rile-
vato, è sottoposto a impairment test annualmente o più
frequentemente, in presenza di indicatori che possano
far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzio-
ne di valore. Al 30 aprile 2024 la Società non ha iscritto
avviamenti.
(b) Attività (immateriali, materiali e investimenti immobiliari) a vita
utile definita
• A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una
verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le at-
tività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari
possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine
si considerano sia fonti interne sia esterne di informazio-
ne. Relativamente alle prime (fonti interne) si conside-
ra: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività,
eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e
l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto pre-
visto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera:
l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali
discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’an-
damento dei tassi di interesse di mercato o del costo del
capitale utilizzato per valutare gli investimenti
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede
alla stima del valore recuperabile delle suddette attività,
imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore
di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un’attività
è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi
accessori di vendita, e il relativo valore d’uso, intendendosi per
quest’ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati
per tale attività. Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari
futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al
lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato
del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento
e ai rischi specifici dell’attività. Per un’attività che non genera
flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile
270
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale
attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora
il valore di iscrizione dell’attività, o della relativa CGU a cui la
stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile.
Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo
a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento
attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività,
in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo
valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una
svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile
dell’attività è ripristinato con imputazione al conto economico,
nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto
avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e
fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
CREDITI VERSO CLIENTI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello
di business adottato per la relativa gestione, si distinguono,
secondo IFRS 9, le seguenti tre categorie:
(i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività
finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti
tra le altre componenti dell’utile complessivo; (iii) attività
finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a
conto economico.
L’attività finanziaria è valutata con il metodo del costo
ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano
soddisfatte:
• il modello di gestione dell’attività finanziaria consiste nella
detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i
relativi flussi finanziari; e
• l’attività finanziaria genera, a date predeterminate con-
trattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusiva-
mente del rendimento dell’attività finanziaria stessa.
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il
cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare
i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare
plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to
collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione
degli effetti nell’utile complessivo (FVTOCI).
Un’attività finanziaria rappresentata da titoli di debito che non
è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al
fair value con imputazione degli effetti a conto economico
(FVTPL).
I crediti verso clienti sono inizialmente iscritti al fair value e
successivamente valutati al costo ammortizzato in base al
metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti verso clienti
sono inclusi nell’attivo corrente, a eccezione di quelli con
scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla
data di bilancio, che sono classificati nell’attivo non corrente.
Nel caso di operazioni di factoring di crediti commerciali
che non prevedono il trasferimento, in capo al factor, dei
rischi e dei benefici connessi ai crediti ceduti (la Società
rimane, pertanto, esposta al rischio di insolvenza e ritardato
pagamento c.d. cessioni pro-solvendo) l’operazione viene
assimilata all’accensione di un finanziamento garantito dal
credito oggetto di cessione. In tale circostanza, il credito
ceduto rimane rappresentato nella situazione patrimoniale
e finanziaria della Società fino al momento dell’incasso da
parte del factor e, in contropartita dell’eventuale anticipazione
ottenuta dal factor, viene iscritto un debito di natura finanziaria.
Il costo finanziario per le operazioni di factoring è rappresentato
da interessi sugli ammontari anticipati imputati a conto
economico nel rispetto del principio della competenza, che
vengono classificati fra gli oneri finanziari. Le commissioni che
maturano su cessioni pro-solvendo sono incluse fra gli oneri
finanziari, mentre le commissioni su cessioni pro-soluto sono
classificate fra gli altri costi operativi.
L’IFRS 9 definisce un nuovo modello di impairment/
svalutazione di tali attività, con l’obiettivo di fornire informazioni
utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite
attese.
Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla
valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che
non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del
rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una
Expected Credit Loss (“ECL”) calcolata sull’intera vita del
credito (cd. lifetime ECL).
I crediti sono interamente svalutati in bilancio quando si
riscontra un’evidenza oggettiva che la Società non sarà in
grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla
base dei termini contrattuali.
271
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
L’evidenza oggettiva include eventi quali:
• significative difficoltà finanziarie del debitore;
• contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a
crediti;
• probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si
aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria.
L’importo della svalutazione viene misurato come differenza
tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale degli
stimati futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico.
Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle
precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a
concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione
del costo ammortizzato.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono
la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di
investimento a breve termine, con scadenza all’origine uguale
o inferiore ai tre mesi.
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA
Le attività non correnti il cui valore di iscrizione sarà recuperato
principalmente attraverso la vendita anziché attraverso l’uso
continuativo sono classificate come possedute per la vendita
e rappresentate separatamente dalle altre attività della
situazione patrimoniale e finanziaria.
Questa condizione si considera rispettata quando la vendita
è altamente probabile e l’attività o il gruppo di attività in
dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue
attuali condizioni. Le attività non correnti destinate alla vendita
non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore
tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri
di vendita.
Un’attività operativa cessata rappresenta una parte dell’impresa
che è stata dismessa o classificata come posseduta per
la vendita e (i) rappresenta un importante ramo di attività o
area geografica di attività; (ii) è parte di un piano coordinato di
dismissione di un importante ramo di attività o area geografica
di attività; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente allo
scopo di essere rivenduta.
I risultati delle attività operative cessate sono esposti
separatamente nel conto economico, al netto degli effetti
fiscali. I corrispondenti valori dell’esercizio precedente, ove
presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel
conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.
DEBITI DI NATURA FINANZIARIA
I debiti di natura finanziaria sono inizialmente iscritti al fair
value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione,
e successivamente sono valutati al costo ammortizzato,
applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.
Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti
commerciali e quelli di natura varia. I debiti finanziari sono
classificati fra le passività correnti, salvo quelli con scadenza
contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e
quelli per i quali la Società abbia un diritto incondizionato a
differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data
di riferimento. I debiti finanziari sono contabilizzati alla data
di negoziazione dell’operazione e sono rimossi dal bilancio al
momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito
tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
PASSIVITA’ FINANZIARIE PER DIRITTI D’USO
La passività dei contratti di leasing è inizialmente misurata
al valore attuale dei pagamenti futuri del leasing non pagati
alla data iniziale del contratto, attualizzati utilizzando il tasso
di interesse implicito nel leasing o, se tale tasso non può
essere prontamente determinato, il tasso di indebitamento
incrementale della Società. In genere, la Società utilizza il
proprio tasso di indebitamento incrementale come tasso di
sconto.
La società determina il tasso di finanziamento incrementale
ottenendo i tassi di interesse da varie fonti di finanziamento
esterne e apporta alcune rettifiche per riflettere i termini del
contratto di locazione e il tipo di bene locato.
I canoni di leasing inclusi nella valutazione della passività da
leasing sono i seguenti:
• pagamenti fissi;
• il prezzo di esercizio di un’opzione di acquisto che la So-
cietà è ragionevolmente certa di esercitare e le penali
per la risoluzione anticipata di un leasing, a meno che la
Società non sia ragionevolmente certa di non risolvere
anticipatamente.
272
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato
utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. Viene rimisurata in
caso di variazione dei futuri pagamenti del leasing derivanti da
una variazione di un indice o di un tasso, in caso di variazione
della stima della Società dell’importo che si prevede di pagare
in base a una garanzia sul valore residuo, in caso di modifica
della valutazione della Società in merito all’esercizio di
un’opzione di acquisto, estensione o risoluzione o in caso di
risoluzione anticipata dell’opzione di acquisto, di estensione o
di risoluzione o se viene rivisto il pagamento di un leasing fisso
nella sostanza.
Quando la passività del leasing viene rimisurata in questo
modo, viene effettuata una rettifica corrispondente al valore
contabile del diritto d’uso, oppure viene registrata nel conto
economico se il valore contabile dell’attività con diritto d’uso è
stato ridotto a zero.
La Società ha scelto di non rilevare le attività e le passività da
diritto d’uso per i leasing di beni di scarso valore e per i leasing
a breve termine. La Società rileva i pagamenti del leasing di
leasing associati a tali locazioni come costo a quote costanti
lungo la durata del leasing.
STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
I derivati sono valutati come titoli detenuti per la negoziazione
e valutati a fair value con contropartita nel conto economico e
sono classificati nelle voci altre attività o passività correnti e non
correnti. Le attività e passività finanziarie con contropartita nel
conto economico sono inizialmente rilevate e successivamente
valutate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati
immediatamente nel conto economico.
Gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value degli
strumenti derivati su tassi di cambio sono presentati nel conto
economico all’interno delle voci proventi finanziari e oneri
finanziari, nel periodo in cui sono rilevati.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici a breve termine sono rappresentati da salari,
stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e
incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici
mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati
quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è
prestata l’attività lavorativa.
Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche
il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi
dell’articolo 2120 del Codice Civile Italiano (“TFR”), l’ammontare
del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto
dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno
o più fattori quali l’età, gli anni di servizio e la retribuzione;
pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico di
competenza in base a calcolo attuariale. La passività iscritta
nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore
attuale dell’obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi
per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente
da un attuario indipendente utilizzando il projected unit
credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti
è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso
d’interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate)
emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo
piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai
suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali
sono imputate a conto economico complessivo.
A partire dal 1° gennaio 2007 la c.d. legge finanziaria 2007 e i
relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti
alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito
alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i
nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore
a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda.
Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la
società è soggetta solamente al versamento di un contributo
definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote
di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione
definita non assoggettati a valutazione attuariale.
PIANO DI STOCK GRANT
Secondo quanto stabilito dall’IFRS 2 - Pagamenti basati su
azioni l’ammontare complessivo del valore corrente delle
stock grant alla data di assegnazione è rilevato interamente
al conto economico tra i costi del personale con contropartita
riconosciuta direttamente al patrimonio netto. Nel caso in cui
sia previsto un “periodo di maturazione” nel quale debbano
verificarsi alcune condizioni (raggiungimento di obiettivi)
affinché gli assegnatari diventino titolari del diritto, il costo
per compensi, determinato sulla base del valore corrente
delle azioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi
del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo
il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella
di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a
patrimonio netto.
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
FONDI RISCHI E ONERI
I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di
natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali,
tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data di
accadimento. L’iscrizione viene rilevata solo quando esiste
un’obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura
uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati
ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l’adempimento
dell’obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima
dell’onere per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato
nella determinazione del valore attuale della passività riflette
i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico
associabile a ciascuna passività.
Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date
di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili,
i fondi sono valutati al valore attuale dell’esborso previsto
utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la
variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico
legato all’obbligazione. L’incremento del valore del fondo,
determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo, è
contabilizzato come interesse passivo.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto
possibile sono indicati nell’apposita sezione informativa sulle
passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno
stanziamento.
DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRE PASSIVITÀ
I debiti verso fornitori e le altre passività sono inizialmente iscritti
al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione,
e successivamente sono valutati al costo ammortizzato,
applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.
UTILE PER AZIONE
a. Utile per azione - base
L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile di
pertinenza della Società per la media ponderata delle
azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio,
escludendo le azioni proprie.
b. Utile per azione - diluito
L’utile diluito per azione è calcolato dividendo l’utile di
pertinenza della Società per la media ponderata delle
azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio,
escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile
diluito per azione, la media ponderata delle azioni in
circolazione è modificata assumendo l’esercizio da parte
di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno
effetto diluitivo, mentre l’utile di pertinenza della Società è
rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle
imposte, dell’esercizio di detti diritti.
AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.
Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle
eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di
patrimonio netto.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall’IFRS
15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver
identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni
da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato
il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del
soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato
la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento
in un determinato momento versus adempimento nel corso del
tempo).
Quando i requisiti sopra esposti risultano soddisfatti, il Gruppo
applica le regole di riconoscimento di seguito descritte.
I ricavi dalla vendita di prodotti sono rilevati quando il controllo
connesso alla proprietà dei beni è trasferito all’acquirente,
ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di
decidere dell’uso del bene nonché di trarne sostanzialmente
tutti i benefici.
I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi
sono resi con riferimento allo stato di avanzamento. I ricavi
includono anche i canoni di locazione rilevati a quote costanti
lungo la durata del contratto. I ricavi sono rilevati al fair value
del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi
della gestione ordinaria dell’attività della Società. Il ricavo è
riconosciuto al netto dell’imposta sul valore aggiunto, dei
resi attesi, degli abbuoni, degli sconti e di talune attività di
marketing poste in essere con l’ausilio dei clienti e il cui valore
è funzione dei ricavi stessi.
RICONOSCIMENTO DEI COSTI
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi
acquistati o consumati nell’esercizio o per ripartizione
sistematica.
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
ALTRI PROVENTI E ONERI FINANZIARI
Per tutte le attività e passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato e le attività finanziarie che maturano interessi
classificate come al fair value rilevato a Conto economico
complessivo, gli interessi attivi e passivi sono rilevati utilizzando
il metodo del tasso di interesse effettivo.
Gli interessi attivi sono rilevati nella misura in cui è probabile
che i benefici economici affluiranno al Gruppo e il loro
ammontare possa essere attendibilmente valutato.
Gli altri proventi e oneri finanziari includono anche le variazioni
di fair value di strumenti finanziari diversi dai derivati.
DIVIDENDI
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto incondizionato
a riceverne il pagamento.
I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili agli azionisti
della capogruppo e alle partecipazioni di minoranza sono
rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data
in cui sono approvati, rispettivamente, dall’Assemblea degli
azionisti e dal Consiglio di Amministrazione.
IMPOSTE
Imposte correnti sul reddito
Le imposte correnti sul reddito dell’esercizio, iscritte tra i
“debiti per imposte correnti” al netto degli acconti versati,
ovvero nella voce “crediti per imposte correnti” qualora il saldo
netto risulti a credito, sono determinate in base alla stima del
reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore.
Tali debiti e crediti sono determinati applicando le aliquote
fiscali previste da provvedimenti promulgati o sostanzialmente
promulgati alla data di riferimento del bilancio. Le imposte
correnti sono rilevate nel Conto economico, a eccezione di
quelle relative a voci rilevate al di fuori del Conto economico
che sono riconosciute direttamente a patrimonio netto.
Imposte sul reddito differite e anticipate
Le passività fiscali differite e le attività per imposte anticipate
sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili
delle passività e delle attività iscritte in bilancio e i corrispondenti
valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l’aliquota fiscale in
vigore alla data in cui la differenza temporanea si riverserà,
determinata sulla base delle aliquote fiscali previste da
provvedimenti promulgati o sostanzialmente promulgati alla
data di riferimento del bilancio.
Le passività fiscali differite sono rilevate in relazione alle
differenze temporanee imponibili, salvo che tali passività
derivino dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o in
riferimento a differenze temporanee imponibili riferibili a
partecipazioni in società controllate, collegate, quando la
Società è in grado di controllare i tempi dell’annullamento delle
differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile
futuro, la differenza temporanea non si annullerà. Le attività
per imposte anticipate si riferiscono a tutte le differenze
temporanee deducibili, nonché al riporto a nuovo di perdite
fiscali e di crediti d’imposta non utilizzati.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono rilevate
nel Conto economico, a eccezione di quelle relative a voci
rilevate al di fuori del Conto economico che sono riconosciute
direttamente a patrimonio netto.
Le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite
sono compensate solo se esiste un diritto legalmente
esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le
passività fiscali correnti e se sono relative a imposte sul reddito
applicate dalla medesima Autorità Fiscale sullo stesso soggetto
passivo d’imposta oppure su soggetti passivi d’imposta diversi
che intendono regolare le passività e le attività fiscali correnti
su base netta, o realizzare le attività e regolare le passività
contemporaneamente, in ciascun esercizio successivo nel
quale si prevede che siano regolati o recuperati ammontari
significativi di passività o di attività fiscali differite.
Consolidato Fiscale
Sesa SpA esercita, in qualità di società consolidata, l’opzione
per il regime fiscale del consolidato fiscale nazionale (di cui
all’art. 117 e seguenti del TUIR), che consente di determinare
l’IRES su un’unica base imponibile corrispondente alla somma
algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole
società partecipanti, congiuntamente alla società Sesa SPA,
quest’ultima in qualità di consolidante.
2.3 Principi contabili di recente emanazione
Sono di seguito illustrati i principi che, alla data di redazione del
bilancio consolidato del Gruppo risultavano già emanati ma non
ancora in vigore. L’elenco si riferisce a principi e interpretazioni
che il Gruppo si aspetta saranno ragionevolmente applicabili
nel futuro. Il Gruppo intende adottare questi principi quando
entreranno in vigore.
275
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
MODIFICA ALLO IAS 12 IMPOSTE SUL REDDITO: RIFORMA
FISCALE INTERNAZIONALE - SECONDO PILASTRO
Con efficacia dal 1° gennaio 2024, il Gruppo Sesa, quale
gruppo multinazionale che supera la soglia di ricavi di Euro
750 milioni per due dei quattro esercizi precedenti, rientra nel
campo di applicazione delle imposte sul reddito del secondo
pilastro previste dalla Direttiva (UE) 2022/2523, adottata in
Italia dal Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n. 209, intesa
a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale
per i gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali
su larga scala nell’Unione (c.d. global minimum tax). In
base al paragrafo 4.A dello IAS 12 (paragrafo aggiunto dal
Regolamento (UE) 2023/2468 della Commissione Europea),
che prevede, in deroga alle disposizioni di tale Principio, di
non rilevare e comunicare informazioni sulle attività e passività
fiscali differite relative alle imposte sul reddito del secondo
pilastro, non si comunicano informazioni e non si rilevano
attività o passività per imposte differite relative alle imposte
sul reddito del secondo pilastro. L’esposizione alle imposte
sul reddito del secondo pilastro discende, con riguardo a tutte
le imprese del Gruppo che sono localizzate in ogni singola
giurisdizione, dal livello di imposizione effettiva che, per
ognuna di tali giurisdizioni, dipende da vari fattori, anche tra
loro interconnessi, quali principalmente il reddito ivi prodotto, il
livello dell’aliquota nominale, le regole fiscali di determinazione
della base imponibile, la previsione, la forma ed il godimento
di incentivi o altri benefici fiscali. Peraltro, considerata la
novità e la complessità sottesa alla determinazione del livello
di imposizione effettiva, la legislazione del secondo pilastro
prevede, per i primi periodi di efficacia (c.d. regime transitorio
valevole per i periodi che iniziano prima del 31 dicembre
2026 e terminano non oltre il 30 giugno 2028), la possibilità
di applicare un regime semplificato (c.d. safe harbour transitori
da rendicontazione Paese per Paese) basato principalmente su
informazioni contabili disponibili per ogni giurisdizione rilevante
che, in caso di superamento di almeno uno di tre test, comporta
la riduzione degli oneri di adempimento e l’azzeramento delle
imposte da secondo pilastro.
Sulla base delle informazioni conosciute o ragionevolmente
stimabili l’esposizione della Società alle imposte sul reddito del
secondo pilastro alla data di chiusura dell’esercizio è valutata
non significativa.
EMENDAMENTO ALLO IAS 1: CLASSIFICAZIONE DELLE
PASSIVITÀ IN CORRENTI E NON CORRENTI
Nel 2020 e nel 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche
allo IAS 1 con l’obiettivo di chiarire i requisiti per classificare
le passività come correnti o non correnti, anche in relazione
alle passività soggette a covenants, e di definire le
informazioni integrative da fornire in bilancio. Le modifiche
saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio
2024 o successivamente, e dovranno essere applicate
retrospettivamente. Non si prevede che le modifiche avranno
un impatto significativo sul Gruppo.
MODIFICHE ALL’IFRS 16 LEASING: PASSIVITÀ PER LEASING IN
“SALE AND LEASEBACK”
Nel mese di settembre 2022, lo IASB ha emesso degli
emendamenti all’IFRS16 con l’obiettivo di specificare i
parametri che il locatore – venditore deve utilizzare per
contabilizzare i pagamenti variabili del leasing che si
verificano in un’operazione di “Sale and Leaseback”. Le
modifiche introducono un nuovo modello di contabilizzazione
dei pagamenti variabili e richiederanno al locatore - venditore
di rivalutare e potenzialmente riformulare le transazioni di
vendita e retrolocazione stipulate a partire dal 2019. Le
modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1°
gennaio 2024 o successivamente e dovranno essere applicate
retrospettivamente a operazioni di “Sale and Leaseback”
iniziate dopo la prima applicazione dell’IFRS16. L’applicazione
anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso
noto. Non si prevede che le modifiche avranno un impatto
significativo sulla società.
EMENDAMENTO ALLO IAS 21 EFFETTI DELLE VARIAZIONI DEI
CAMBI DELLE VALUTE ESTERE
In agosto 2023, lo IASB ha emesso una modifica alla IAS21
Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere chiarendo:
quando una valuta non è scambiabile con altre valute; come
una società deve stimare i tassi di cambio puntuali quando una
valuta non può essere scambiata. Le modifiche richiederanno
maggiori dettagli informativi per permettere ai lettori di bilancio
di comprendere il tasso di cambio puntuale utilizzato, il
processo di stima, la natura e l’impatto dell’utilizzo di un tasso
di cambio stimato sui dati di bilancio e i rischi per l’azienda
legati alla non intercambiabilità della valuta. Le modifiche
276
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2025 o successivamente. L’applicazione anticipata è consentita. Non
si prevede che le modifiche avranno un impatto significativo sulla società.
2.4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili
Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di
omologazione necessario per l’adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:
Titolo documento
Pubblicazione IASB
Board
Reg Regolamento UE di
omologazione (pubblicazione GUUE)
olamento UE di omologazione
(pubblicazione GUUE)
Entrata in vigore
Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 -Classificazione
e misurazione degli strumenti finanziari
30 mag 2024 In corso 1° gennaio 2026
Modifiche allo IAS 7 e agli IFRS 1, 7, 9, 10 –
Annual improvements - Volume 11
18 lug 2024 In corso 1° gennaio 2026
IFRS 18 - Presentazione e informativa di bilancio 9 apr 2024 In corso 1° gennaio 2026
IFRS 19 - Società controllate senza responsabilità
pubblica: informazioni integrative
9 mag 2024 In corso 1° gennaio 2027
La società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà
i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall’Unione Europea.
3. Gestione dei Rischi Finanziari
Le attività della Società sono esposte al rischio di credito.
La strategia di risk management della Società è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie
della Società. La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei
rischi finanziari. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per
specifiche aree, riguardanti il rischio tasso di interesse, il rischio cambio.
RISCHIO DI MERCATO
La Società risulta esposta a rischi di mercato solo per quanto riguarda il rischio di credito.
RISCHIO TASSO DI INTERESSE
La Società presenta una struttura patrimoniale caratterizzata da una posizione finanziaria netta strutturalmente positiva e risulta
conseguentemente non esposta al rischio di tasso di interesse.
RISCHIO TASSO DI CAMBIO
La Società nell’esercizio chiuso al 30 aprile 2025 non ha avuto operatività in valuta diversa dall’Euro.
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito è rappresentato dall’esposizione a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle
obbligazioni assunte dalla clientela. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, e quindi i clienti, la Società
ha posto in essere procedure volte ad assicurare che le prestazioni di servizi vengano effettuate a clienti ritenuti affidabili sulla
base delle passate esperienze e delle informazioni disponibili. Inoltre, la Società controlla costantemente la propria esposizione
commerciale e monitora che l’incasso dei crediti avvenga nei tempi contrattuali prestabiliti. Precisiamo peraltro che l’esposizione
della società si concentra prevalentemente verso società appartenenti al Gruppo Sesa. Il rischio di credito derivante dalla normale
operatività è costantemente oggetto di monitoraggio mediante utilizzo d’informazioni e di procedure di valutazione della clientela
con la creazione di un fondo svalutazione crediti.
La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti correnti verso clienti al 30 aprile 2024 e 2025 raggruppate per scaduto, al
netto del fondo svalutazione crediti.
Esercizio chiuso al 30 aprile
2025 2024
A scadere 919 3.395
Scaduti da 0-30 giorni 140 394
Scaduti da 31-90 giorni 98 250
Scaduti da 91-180 giorni 1 37
Scaduti da 180-360 giorni 9 14
Scaduti da oltre 360 giorni 40 17
Totale 1.208 4.106
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità è associato alla capacità della Società di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività
finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento
di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.
La Società presenta una struttura patrimoniale caratterizzata da una posizione finanziaria netta strutturalmente positiva e risulta
conseguentemente non esposta al rischio di liquidità.
Nelle seguenti tabelle sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi a venire relativi alle passività finanziarie al 30 aprile 2025
e 30 aprile 2024:
Al 30 aprile 2025
(in migliaia di Euro) Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni
Finanziamenti correnti e non correnti - - - -
Passività finanziaria per diritto d’uso 604 246 358 -
Debiti verso fornitori 2.081 2.081 - -
Altri debiti correnti e non correnti 11.176 11.019 - -
278
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Al 30 aprile 2025
(in migliaia di Euro) Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni
Finanziamenti correnti e non correnti - - - -
Passività finanziaria per diritto d’uso 533 473 60 -
Debiti verso fornitori 1.859 1.859 - -
Altri debiti correnti e non correnti 16.175 16.175 - -
Gli altri debiti correnti e non correnti si riferiscono in prevalenza ai debiti tributari per IVA di gruppo e ad altri rapporti con le società
rientranti nel perimetro del consolidato fiscale.
RISCHIO DI CAPITALE
L’obiettivo della Società nell’ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità
aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici agli altri portatori di interesse. La Società si prefigge inoltre l’obiettivo
di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell’indebitamento.
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA
Con riferimento alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie, si evidenzia che le attività finanziarie detenute dal gruppo
sono valutate: al costo ammortizzato nel caso di attività finanziarie relative al business model “hold to collect”;
al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo nel caso di attività finanziarie relative al business model
“hold to collect and sell”.
Un’attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata
al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Il fair value dei crediti verso clienti e delle altre attività finanziarie, dei debiti verso fornitori e altri debiti e delle altre passività
finanziarie, iscritti tra le voci “correnti” della situazione patrimoniale e finanziaria, e valutati con il metodo del costo ammortizzato,
trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti commerciali il cui regolamento è previsto nel breve termine, non si
discosta dai valori contabili del bilancio al 30 aprile 2025 e 30 aprile 2024.
Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle
stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.
279
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
Di seguito si riporta una classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria al 30 aprile 2025 e 30 aprile 2024:
Al 30 aprile 2025
(in migliaia di Euro)
Attività e passività
al costo ammortizzato
Attività al
FVOCI
Attività e passività
al FVPL
Strumenti finanziari
derivati
Totale
Attività - - -
Crediti verso clienti correnti 3.609 - - - 3.609
Altre attività correnti e non correnti 20.592 - - - 20.592
Disponibilità liquide 185 - - - 185
Totale attività 24.386 - - - 24.386
Passività - -
Finanziamenti correnti e non correnti - - - -
Passività finanziaria per diritto d’uso 604 - - - 604
Debiti verso fornitori 2.081 - - - 2.081
Altre passività correnti 11.176 - - - 11.176
Totale passività 13.861 - - - 13.861
Le altre attività correnti e non correnti fanno riferimento in via principale ai crediti per imposte anticipate, per imposte correnti,
partecipazioni in altre società e crediti per Ires e Iva verso le società rientranti nel perimetro del Consolidato fiscale e dell’Iva di
Gruppo.
Al 30 aprile 2024
(in migliaia di Euro)
Attività e passività
al costo ammortizzato
Attività al
FVOCI
Attività e passività
al FVPL
Strumenti finanziari
derivati
Totale
Attività
Crediti verso clienti correnti 4.106 4.106
Altre attività correnti e non correnti 26.017 26.017
Disponibilità liquide 675 675
Totale attività 30.799 30.799
Passività -
Finanziamenti correnti e non correnti - -
Passività finanziaria per diritto d’uso 533 533
Debiti verso fornitori 1.859 1.859
Altre passività correnti 16.165 16.165
Totale passività 18.557 18.557
280
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
STIMA DEL FAIR VALUE
Il principio IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si
riceverebbe per la vendita di un’attività o si pagherebbe per il
trasferimento di una passività alla data di valutazione in una
libera transazione tra operatori di mercato.
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato
attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio.
Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato
attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate
su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di
mercato alla data di bilancio.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli
strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
• Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi
quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti fi-
nanziari identici;
• Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazio-
ne con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
• Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazio-
ne con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
4. Stime e Assunzioni
La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli
amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili
che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive
valutazioni e stime basate sull’esperienza storica e assunzioni
che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche
in funzione delle relative circostanze.
L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi
riportati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione
patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico
il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto
finanziario, nonché l’informativa fornita.
I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state
utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da
quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi
dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che
caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano
le stime.
Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più
di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori
nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento
nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe
avere un impatto significativo sui dati finanziari.
a. Riduzione di valore delle attività
In accordo con i principi contabili applicati dalla Società, le
attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari sono
oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una
riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione,
quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà
per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso.
La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede, da
parte degli amministratori, l’esercizio di valutazioni soggettive
basate sulle informazioni disponibili dalla Società e sul
mercato, nonché dall’esperienza storica.
Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata
una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla
determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative
ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi
indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di
valore delle attività materiali, immateriali e degli investimenti
immobiliari, nonché le stime per la determinazione delle
stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo,
influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli
amministratori.
b. Ammortamenti
Il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato
a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti.
La vita utile economica di tali attività è determinata dagli
amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate;
essa è basata sull’esperienza storica per analoghe attività,
condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri
che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra
i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l’effettiva vita
economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.
c. Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite stimate
per il portafoglio crediti della Società.
Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite
attese su crediti, stimati in base all’esperienza passata con
riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
importi insoluti correnti e storici, nonché all’attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti
e previste dell’economia e dei mercati di riferimento. La determinazione di tali accantonamenti comporta l’assunzione di stime
contabili complesse basate su molteplici fattori, tra cui, la tipologia di cliente, l’anzianità del credito, le coperture assicurative ed
eventuali altre informazioni. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto
economico nell’esercizio di competenza.
d. Benefici ai dipendenti
Il valore attuale del TFR iscritto nel Bilancio separato dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese
in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore
attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati in bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono
esaminate annualmente.
Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality
corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Per
ulteriori informazioni si rimanda alle note 27 Benefici ai dipendenti e 9 Costi per il personale.
5. Ricavi
Tutti i ricavi della Società sono generati in Italia. La voce ricavi risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Prestazione di servizi ed altri ricavi 17.166 15.131
Totale 17.166 15.131
I ricavi si riferiscono prevalentemente ai servizi di amministrazione, finanza e controllo, gestione del personale, gestione dei sistemi
informativi erogati a favore di società del Gruppo Sesa. La crescita è imputabile all’ampliamento del perimetro
6. Altri Proventi
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Locazioni e affitti 36 36
Proventi diversi 6.025 5.380
Totale 6.061 5.416
La voce locazione si riferisce agli affitti attivi relativi ai locali siti in Roma.
I proventi diversi si riferiscono principalmente ai recuperi di costi sostenuti per conto di altre aziende del Gruppo e in via residuale
ai compensi reversibili del Presidente del Consiglio di Amministrazione e dei due Vice Presidenti esecutivi per le attività svolte sulle
società controllate.
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
7. Materiali di Consumo e Merci
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Materiale di consumo e altri acquisti 99 67
Totale 99 67
8. Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Assistenza tecnica hardware e software 502 588
Consulenze e compensi vari 9.981 10.370
Affitti e noleggi 448 461
Marketing 127 144
Assicurazioni 181 183
Utenze 151 156
Spese di supporto e formazione 136 54
Manutenzione 10 39
Altre spese di servizi 4.149 3.203
Totale 15.685 15.197
L’incremento dei costi per servizi e godimento beni di terzi per Euro 488 migliaia è principalmente legato ai costi per licenze e altri
servizi esterni.
9. Costi per il Personale
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Salari e stipendi 7.586 6.304
Oneri sociali 2.308 1.830
Contributi a fondi pensionistici contribuzione definita 443 549
Rimborsi e altri costi del personale 554 565
Totale 10.891 9.248
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
Di seguito si riporta il numero puntuale dei dipendenti della Società:
Numero dipendenti al 30 aprile
(in unità) 2025 2024
Dirigenti 7 6
Quadri 18 14
Impiegati 158 146
Tirocinanti 2 6
Totale 185 172
Il numero dei dipendenti al 30 aprile 2025 è di 185 risorse (di cui 5 Dirigenti, 18 Quadri, 158 Impiegati e 2 Tirocinanti), rispetto a
172 risorse del precedente.
10. Altri Costi Operativi
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Imposte e tasse 68 69
Altri costi operativi 293 186
Totale 361 255
La voce degli altri costi operativi accoglie principalmente i costi relativi alle quote associative, quelli sostenuti per l’espletamento
delle pratiche camerali delle società rientranti nel perimetro dei servizi amministrativi, finanziari e di controllo erogati gli altri oneri
diversi di gestione.
11. Ammortamenti
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Attività immateriali 127 107
Diritto d’uso 257 206
Attività materiali 318 323
Totale 702 636
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management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
12. Proventi ed Oneri Finanziari
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Commissioni e altri oneri finanziari (37) (54)
Altri interessi passivi (31) (9)
Oneri finanziari relativi al TFR (75) (74)
Perdite su cambi (1) -
Totale oneri finanziari (114) (136)
Altri interessi attivi 40 5
Altri proventi finanziari - 315
Interessi attivi su depositi bancari 80 61
Dividendi da partecipazioni 27.500 25.265
Totale proventi finanziari 27.620 25.646
Proventi finanziari netti 27.506 25.509
La voce in oggetto accoglie in via principale i dividendi incassati al 30 Aprile 2025 risulta pari ad Euro 27,5 milioni rispetto ad Euro
25,3 milioni al 30 Aprile 2024.
13. Imposte sul Reddito
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Imposte correnti (529) (163)
Imposte differite e relative agli esercizi precedenti 41 (619)
Totale (488) (782)
Sesa SpA ha esercitato, in qualità di società consolidata, l’opzione per il regime fiscale del consolidato fiscale nazionale (di cui
all’art. 117 e seguenti del TUIR), che consente di determinare l’IRES su un’unica base imponibile corrispondente alla somma
algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società partecipanti, congiuntamente alla società SESA SPA, quest’ultima
in qualità di consolidante. Al consolidato fiscale partecipano anche altre quattro società controllate da SESA SPA segnatamente ICT
LOGISTICA SRL, VAR GROUP SPA, BASE DIGITAL GROUP SRL e BDM SRL. Quest’ultime due società sono entrate a far parte
del Consolidato fiscale a far corso dall’esercizio precedente, tramite l’opzione congiunta, esercitata dalla consolidante SESA SPA in
fase di presentazione del modello Unico 2023. L’opzione si rinnova automaticamente di anno in anno in mancanza di comunicazione
contraria da parte della società. Nella redazione del bilancio si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni
fiscali derivanti dal consolidato fiscale, così come disciplinati dall’accordo di consolidamento in essere, e in particolare sono stati
rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti della società consolidante.
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
Nella redazione del bilancio si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivanti dal consolidato
fiscale, così come disciplinati dai relativi accordi di consolidamento in essere, e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti
di credito/debito nei confronti delle società consolidate. È stata inoltre rinnovata l’opzione per l’adesione al regime IVA di Gruppo
con apposito modello inviato all’Agenzia delle Entrate. Pertanto Sesa SpA agisce da tale data in qualità di società liquidatrice delle
posizioni a credito/debito IVA anche per le società controllate nel perimetro dell’opzione.
La seguente tabella riporta la riconciliazione dell’onere fiscale teorico con quello effettivo per l’esercizio chiuso al 30 aprile 2025 e
30 aprile 2024:
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Risultato prima delle imposte 22.994 - 20.654 -
Imposte teoriche 5.519 24,00% 4.956 24,00%
Imposte relative ad anni precedenti 102 - 5 -
Tassazione agevolata su dividendi 330 - 303 -
Altre differenze (6.502) - (5.543) -
IRAP, incluse variazioni differite attive e passive 63 - (504) -
Carico d’imposta effettivo (488) - (782) -
Le differenze tra le imposte teoriche e la tassazione effettiva agevolata sui dividendi percepiti dalla società sono incluse nella voce
“Altre differenze”.
14. Attività Immateriali
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Attività immateriali
(in migliaia di Euro) Lista clienti
Software ed altre
attività immateriali
Marchi e brevetti Totale
Saldo al 30 aprile 2023 - 285 - 285
Di cui:
- costo storico 25 616 9 650
- fondo ammortamento (25) (331) (9) (365)
Investimenti - 133 - 133
Disinvestimenti - - - -
Ammortamenti - (107) - 107
Saldo al 30 aprile 2024 - 311 - 311
Di cui:
- costo storico 25 749 9 783
- fondo ammortamento (25) (438) (9) (472)
Investimenti - 682 - 682
Disinvestimenti - - - -
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Attività immateriali
(in migliaia di Euro) Lista clienti
Software ed altre
attività immateriali
Marchi e brevetti Totale
Ammortamenti - (127) - (127)
Saldo al 30 aprile 2025 - 866 - 866
Di cui:
- costo storico 25 1.431 9 1.465
- fondo ammortamento (25) (565) (9) (599)
Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 30 aprile 2025 è costituito in prevalenza da Software e licenze software in uso presso
la società. La società ha effettuato investimenti per Euro 682 migliaia legati alle piattaforme digitali operative per l’erogazione dei
servizi e consulenze nell’area delle risorse umane e nell’area di amministrazione, finanza e controllo nonché per l’infrastruttura IT.
15. Diritto d’uso
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Diritto d’uso
(in migliaia di Euro) Diritto d’uso
Saldo al 30 aprile 2023 362
Di cui:
- costo storico 682
- fondo ammortamento (320)
Investimenti 372
Disinvestimenti -
Ammortamenti (206)
Saldo al 30 aprile 2024 528
Di cui:
- costo storico 851
- fondo ammortamento (323)
Investimenti 325
Disinvestimenti -
Ammortamenti (257)
Saldo al 30 aprile 2025 596
Di cui:
- costo storico 999
- fondo ammortamento (403)
La voce Diritto d’uso è composta dai contratti di noleggio sottoscritti per autovetture destinate alle proprie risorse umane.
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
16. Attività Materiali
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Attività materiali
(in migliaia di Euro) Macchine d’ufficio Altre attività materiali Totale
Saldo al 30 aprile 2023 1.039 5 1.044
Di cui:
- costo storico 2.071 149 2.220
- fondo ammortamento (1.032) (144) (1.176)
Investimenti 186 2 188
Disinvestimenti (1) - (1)
Ammortamenti (320) (4) (324)
Saldo al 30 aprile 2024 904 3 907
Di cui:
- costo storico 2.256 151 2.407
- fondo ammortamento (1.352) (148) (1.500)
Investimenti 185 - 185
Disinvestimenti - - -
Ammortamenti (315) (3) (318)
Saldo al 30 aprile 2025 774 - 774
Di cui:
- costo storico 2.441 151 2.592
- fondo ammortamento (1.667) (151) (1.818)
Gli investimenti nell’esercizio chiuso al 30 aprile 2025 includono tra le immobilizzazioni materiali principalmente l’acquisizione di
infrastrutture IT per l’attività di corporate services svolta dalla Società a favore delle società del Gruppo.
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1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
17. Investimenti Immobiliari
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Investimenti immobiliari
(in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Totale
Saldo al 30 aprile 2023 - 6 6
Di cui:
- costo storico - 10 10
- fondo ammortamento - (4) (4)
Saldo al 30 aprile 2024 - 6 6
Di cui:
- costo storico - 10 10
- fondo ammortamento - (4) (4)
Saldo al 30 aprile 2025 - 5 5
Di cui:
- costo storico - 10 10
- fondo ammortamento - (5) (5)
18. Partecipazioni
La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Società controllate
Computer Gross SpA 53.163 53.163
Var Group SpA 13.999 13.999
Base Digitale Group Srl 23.091 21.941
Adiacent Srl 3.118 3.083
Sesa GMBH 100 100
Simplecyb Srl 10 -
Isd Italy Srl 892 -
Totale controllate 94.373 92.286
Società collegate
C.G.N. Srl 994 994
Totale partecipazioni 95.367 93.280
Di seguito si riporta la quota di risultato delle principali società controllate e il valore aggregato delle loro attività, passività e dei ricavi
alla data dell’ultimo bilancio approvato:
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
Quota di risultato delle principali società controllate
(in migliaia di Euro) Valore di iscrizione Patrimonio Netto Quota di patrimonio netto % possesso
Computer Gross SpA 53.163 292.840 292.840 100,00%
Var Group SpA 13.999 62.422 62.442 100,00%
Base Digitale Group Srl 23.091 19.364 17.981 92,86%
Adiacent SpA 3.118 1.345 1.041 77,39%
Isd Italy 892 1.973 1.244 63,05%
Si segnala che il valore di carico della partecipazione in Base Digitale Group Srl è supportato dalla capacità della società di
generare redditi e flussi finanziari negli esercizi futuri.
Di seguito la lista completa delle società controllate con la relativa quota di possesso.
Società controllate
% possesso
Computer Gross SpA 100,00%
Var Group SpA 100,00%
Base Digitale Group Srl 92,86%
Adiacent SpA 77,39%
C.G.N. Srl 47,50%
Sesa GMBH 100,00%
Value4cloud 100,00%
Simplecyb Srl 100,00%
Isd Italy 63,05%
Alla fine dell’esercizio, la Società ha valutato l’eventuale presenza di indicatori di perdita durevole di valore, identificabili attraverso
fonti interne ed esterne di informazione. Dall’analisi svolta non sono stati individuati indicatori di perdita durevole delle partecipazioni
iscritte nel bilancio. In particolare, per le società capofila dei settori del Gruppo, Computer Gross S.p.A., Base Digitale Group S.p.A. e
Var Group S.p.A. è stato confrontato il valore del patrimonio netto del settore come riportato nell’informativa patrimoniale per settori
operativi nel Bilancio Consolidato, con il valore di carico della partecipazione. Da tale confronto è emerso che il valore dei patrimoni
netti di settore sono superiori ai valori di carico delle partecipazioni. Inoltre, gli EBITDA di settore e le proiezioni economiche per
i prossimi esercizi risultano essere positivi. Pertanto, non si è manifestato nessun trigger event e non si è proceduto ad alcuna
procedura di impairment. Di seguito la movimentazione della voce Partecipazioni:
Movimentazione partecipazioni
(in migliaia di Euro) Partecipazioni
Saldo al 30 aprile 2023 91.578
Variazioni:
- Acquisti o sottoscrizioni 1.783
- Acquisti o sottoscrizioni (81)
Saldo al 30 aprile 2024 93.280
Variazioni:
- Acquisti o sottoscrizioni 2.087
- Vendite e svalutazioni
Saldo al 30 aprile 2025 95.367
290
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
L’incremento netto della voce Partecipazioni è riferito principalmente alle seguenti partecipazioni: (i) per Euro 1.150 migliaia in Base
Digitale Group Srl, per Euro 892 migliaia ISD Italy, per Euro 35 migliaia Adiacent Spa, per Euro 10 migliaia Symplecyb Srl.
19. Crediti per Imposte Anticipate e Passività per Imposte Differite
La scadenza attesa dei crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Crediti per imposte anticipate entro 12 mesi 2.555 2.476
Totale crediti per imposte anticipate 2.555 2.476
Imposte differite passive entro 12 mesi - -
Imposte differite passive oltre 12 mesi 19 9
Totale imposte differite passive 19 9
La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Saldo all’inizio del periodo 2.467 1.884
Effetto a conto economico 63 543
Effetto a conto economico complessivo 6 40
Riclassifica - -
Saldo alla fine del periodo 2.536 2.467
Di cui:
- crediti per imposte anticipate 2.555 2.476
- imposte differite passive 19 9
La movimentazione dei crediti per imposte anticipate risulta dettagliabile come segue:
Crediti per imposte anticipate
(in migliaia di Euro)
Differenze di valore su
attività materiali e
immateriali
Accantonamenti per rischi
ed oneri e altri accantonamenti
(stock grant)
Benefici ai
dipendenti
Altre
partite
Totale
Saldo al 30 aprile 2023 10 1.902 - - 1.912
Effetto a conto economico - 561 (37) - 524
Effetto a conto economico complessivo - - 40 40
Altri movimenti - - - -
Saldo al 30 aprile 2024 10 2.463 3 2.476
291
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
Crediti per imposte anticipate
(in migliaia di Euro)
Differenze di valore su
attività materiali e
immateriali
Accantonamenti per rischi
ed oneri e altri accantonamenti
(stock grant)
Benefici ai
dipendenti
Altre
partite
Totale
Effetto a conto economico 1 78 - 79
Effetto a conto economico complessivo - - - -
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2025 11 2.541 3 2.555
La movimentazione delle imposte differite risulta dettagliabile come segue:
Imposte differite passive
(in migliaia di Euro)
Differenze di valore su
attività materiali e
immateriali
Benefici ai
dipendenti
Altre
partite
Totale
Saldo al 30 aprile 2023 3 9 16 28
Riclassifica
Effetto a conto economico (3) (16) (19)
Saldo al 30 aprile 2024 3 6 - 9
Effetto a conto economico - 16 - 16
Effetto a conto economico complessivo - (6) - (6)
Saldo al 30 aprile 2025 3 16 - 19
20. Altri crediti e attività correnti e non correnti
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Crediti verso altri non correnti - -
Partecipazioni non correnti in altre società 7.004 6.929
Totale altri crediti e attività non correnti 7.004 6.929
Crediti verso imprese controllate correnti 8.695 11.973
Crediti verso altri correnti 72 47
Ratei e risconti attivi 1.086 886
Totale altri crediti e attività correnti 9.853 12.906
Gli altri crediti e attività non correnti passano da Euro 6.926 migliaia al 30 aprile 2024 ad Euro 7.004 migliaia al 30 aprile 2025 e
sono riferiti all’incremento della partecipazione in Blue Factory srl. Gli altri crediti e attività correnti passano da Euro 12.906 migliaia
al 30 aprile 2024 ad Euro 9.853 migliaia al 30 aprile 2025 e sono riferiti principalmente alla riduzione dei crediti verso le imprese
controllanti.
292
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
21. Crediti Commerciali Correnti
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Crediti verso clienti 3.462 4.086
Fondo svalutazione crediti verso clienti (46) (46)
Crediti verso clienti al netto del fondo svalutazione crediti 3.416 4.040
Crediti verso società controllate 157 67
Crediti verso società collegate - -
Crediti verso società controllanti 36 -
Totale crediti commerciali correnti 3.609 4.106
Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:
Movimentazione del fondo svalutazione crediti
(in migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
Saldo al 30 aprile 2023 62
Utilizzo (16)
Saldo al 30 aprile 2024 46
Utilizzo -
Saldo al 30 aprile 2025 46
22. Crediti e debiti per imposte correnti
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Crediti per imposte correnti 1.179 3.605
Totale crediti per imposte correnti 1.179 3.605
Debiti per imposte correnti 7 4
Totale debiti per imposte correnti 7 4
I crediti per imposte correnti passano da Euro 3.605 migliaia al 30 aprile 2024 ad Euro 1.179 migliaia al 30 aprile 2025 e sono riferiti
ai crediti per Ires consolidata.
293
www.sesa.it
Bilancio separato al 30 aprile 2025
23. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Depositi bancari e postali 185 675
Cassa - -
Totale disponibilità liquide 185 675
Per maggiori dettagli sulle variazioni delle disponibilità liquide si rimanda allo schema del rendiconto finanziario.
24. Patrimonio Netto
CAPITALE SOCIALE
Al 30 aprile 2025 il capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 37.127 migliaia ed è costituito
da 15.494.590 azioni ordinarie tutte senza valore nominale. La Società non ha in essere Warrant né azioni diverse da quelle
ordinarie. Alla data del 30 aprile 2025 la Società Sesa SpA possiede n. 151.478 azioni proprie, pari allo 1,0% del capitale sociale,
(151.478 alla data di redazione della Relazione), acquistate ad un prezzo medio di 82,2 Euro in virtù del programma di acquisto
azioni proprie in esecuzione dalla delibera dell’Assemblea ordinaria della Società di 28 agosto 2024. In applicazione dei principi
contabili internazionali tali strumenti sono portati in deduzione del patrimonio netto della società. Il Piano di Stock Grant 2024-2026
prevede, al raggiungimento degli obiettivi prestabiliti al 30 aprile 2025, l’attribuzione di 59.250 azioni ordinarie ai beneficiari, in
gran parte già disponibili nel portafoglio azioni proprie della società; la quantità mancante potrà essere acquistata a seguito della
prosecuzione del piano di buy-back nel nuovo esercizio al 30 aprile 2026. Inoltre sono attribuibili n. 6.000 azioni riferite al piano
triennale 2021–2023 e n. 5.000 azioni riferite all’Extra bonus. Residuano da assegnare in base a quanto stabilito dal Piano Stock-
Grant 2024-2026 nell’esercizio al 30 aprile 2026 n. 59.250 azioni “Annuali”, n. 63.500 azioni “Triennali” e n. 6.500 azioni “Extra
Bonus”; nell’esercizio al 30 aprile 2027 n. 9.750 azioni “Triennali” e n. 6.500 azioni “Extra Bonus”; nell’esercizio al 30 aprile 2028 n.
9.750 azioni “Triennali” e n. 6.500 azioni “Extra Bonus”.
Si riporta nel prospetto sottostante il dettaglio della movimentazione delle azioni in circolazione e delle azioni proprie durante
l’esercizio:
Patrimonio netto
Numero azioni
Situazione al 30 aprile 2024
Azioni emesse 15.494.590
Azioni proprie in portafoglio 50.850
Azioni in circolazione 15.343.112
Situazione al 30 aprile 2025
Azioni emesse 15.494.590
Assegnazione azioni in esecuzione “Piano Stock Grant” 42.651
Acquisto azioni proprie 143.278
Azioni proprie in portafoglio 151.478,00
Azioni in circolazione 15.343.112
294
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Gli azionisti che, al 30 aprile 2025, detengono una partecipazione rilevante del capitale sociale con diritto di voto dell’Emittente sono i seguenti:
Dichiarante Azionista diretto
Numero di azioni con
diritto di voto detenute
% sul totale del capitale sociale
con diritto di voto
HSE SpA ITH SpA 8.293.823 69,589%
FMR LLC Fidelity Management & Research Company LLC 529.516 2,236%
FMR LLC Fidelity Management Trust Company 46.771 0,198%
FMR LLC FIAM LLC 144.779 0,611%
Non risultano altri azionisti, al di fuori di quelli sopra evidenziati, con una partecipazione rilevante (superiore al 3%) che abbiano
dato comunicazione a Consob e a Sesa SpA ai sensi dell’art. 117 del Regolamento Consob n.11971/99 in merito agli obblighi di
notificazione delle partecipazioni rilevanti. ITH SpA detiene n. 8.196.323 pari al 53,527% del capitale sociale di cui n. 8.183.323
azioni sono iscritte nell’elenco del voto maggiorato e hanno già maturato il relativo diritto, portando la percentuale dei voti esercitabili
in assemblea complessivamente al 69,589%.
ALTRE RISERVE
La voce “Altre riserve” e “riserva utile (perdita) attuariale terzi” risultano dettagliabili come segue:
Altre riserve
(in migliaia di Euro) Riserva legale Azioni Proprie Riserva utile (perdita) attuariale Riserve diverse Totale altre riserve
Al 30 aprile 2023 4.856 (9.337) (95) 13.669 9.093
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti - lordo
- - 167 - 167
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti - effetto fiscale
- - (40) - (40)
Acquisto azioni proprie - (9.004) - - (9.004)
Vendita/annullamento azioni proprie - - - - -
Distribuzione dividendi - - - - -
Assegnazione Stock Grant - 13.195 - (13.195)
Maturazione Piano Stock Grant - - - 7.726 7.726
Altre movimentazioni - - - (410) (410)
Destinazione utile d’esercizio 1.072 - - 4.870 5.942
Al 30 aprile 2024 5.928 (5.146) 32 12.660 13.474
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti - lordo
- - (27) - (27)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti - effetto fiscale
- - 6 - 6
Acquisto azioni proprie (11.785) - - (11.785)
Vendita/annullamento azioni proprie - - - - -
Distribuzione dividendi - - - - -
Assegnazione Stock Grant - 4.407 - (6.966) (2.559)
Maturazione Piano Stock Grant - - - 7.169 7.169
Altre movimentazioni - - - - -
Destinazione utile d’esercizio 1.072 - - 4.869 5.941
Al 30 aprile 2025 7.000 (12.524) 11 17.732 12.219
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
25. Utile per Azione
Ai fini del calcolo dell’utile per azione e dell’utile diluito per azione si veda quanto riportato nelle note esplicative del Bilancio
consolidato del Gruppo.
26. Finanziamenti Correnti e Non Correnti
Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 30 aprile 2025 e 30 aprile 2024:
Al 30 aprile 2025
(in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
Finanziamenti a breve termine - - - 0
Debiti ed impegni correnti per acquisto
partecipazioni vs soci di minoranza
27 - - 27
Passività finanziaria per diritto d’uso 246 358 - 604
Totale 273 358 0 631
Al 30 aprile 2024
(in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
Finanziamenti a breve termine - - - 0
Passività finanziaria per diritto d’uso 473 60 - 533
Totale 473 60 - 533
Di seguito, si riporta una sintesi della posizione finanziaria netta:
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
A. Disponibilità liquide 185 675
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 900 800
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 1.085 1.475
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito,
ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente
27 36
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 246 473
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 273 509
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (812) (966)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 358 60
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 358 60
M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L) (454) (906)
296
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
27. Benefici ai Dipendenti
La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti. La movimentazione della voce
risulta dettagliabile come segue:
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Saldo all’inizio del periodo 2.088 2.032
Service cost 242 212
Interessi sull’obbligazione 75 74
Utilizzi e anticipazioni (139) (86)
Perdita/(utile) attuariale (21) (144)
Variazione organico per trasferimento risorse - -
Saldo alla fine del periodo 2.245 2.088
Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente
tabella:
Al 30 aprile
2025 2024
Assunzioni economiche - -
Tasso d’inflazione 2,00% 2,00%
Tasso di attualizzazione 3,61% 3,59%
Tasso d’incremento del TFR 3,00% 3,00%
In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA con duration 10+ alle
varie date di valutazione commisurato alla permanenza media residua del collettivo oggetto di valutazione. Per la scelta del tasso
annuo di inflazione si è fatto riferimento al DEF 2024 pubblicato il 9 aprile 2024 che riporta il valore del deflatore dei consumi
per gli anni 2025, 2026 e 2027 pari rispettivamente al 1,9%, 1,9% e 1,8%. Sulla base di quanto indicato e dell’attuale tendenza
inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare un tasso costante pari al 2,0%.
ANALISI DI SENSITIVITÀ
Secondo quanto richiesto dallo IAS 19, è stata effettuata un’analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite
nel modello di calcolo. In dettaglio, sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di
attualizzazione, il tasso medio annuo di inflazione ed il tasso di turn over di mezzo punto percentuale.
Analisi di sensitività
Scenari Past service liability
Tasso annuo di attualizzazione 0,50% 2.164
(0,50%) 2.330
Tasso annuo di inflazione 0,50% 2.283
(0,50%) 2.207
Tasso di turnover 0,50% 2.247
(0,50%) 2.242
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
28. Fondi
La voce assume al 30 aprile 2025 valore nullo.
29. Debiti verso fornitori
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Acconti - -
Debiti verso fornitori 2.081 1.859
Totale debiti verso fornitori 2.081 1.859
I Debiti verso i fornitori passano da 1.859 migliaia Euro al 30 Aprile 2024 a 2.081 migliaia Euro al 30 Aprile 2025 con un incremento
legato all’aumento del volume di affari e dei relativi costi sostenuti per le forniture.
30. Altre Passività Correnti
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025 2024
Ratei e risconti passivi 113 4
Debiti tributari 5.371 10.427
Debiti verso il personale 1.768 1.589
Altri debiti 3.576 3.854
Debiti verso istituti di previdenza 314 251
Totale altre passività correnti 11.142 16.125
Il decremento delle passività correnti è principalmente riconducibile alla riduzione dei debiti verso Erario per Iva che passano da
Euro 10.098 migliaia del 30 aprile 2024 a Euro 5.041 migliaia del 30 aprile 2025.
298
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
31. Altre Informazioni
PASSIVITÀ POTENZIALI
Non sussistono contenziosi in essere.
IMPEGNI
Non si segnalano impegni al 30 aprile 2025.
COMPENSI AD AMMINISTRATORI
Di seguito il dettaglio dei compensi degli amministratori e sindaci di Sesa SpA al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico degli
stessi stabiliti dall’Assemblea per l’esercizio al 30 aprile 2025. Per una completa descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli
Amministratori, ai Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla remunerazione disponibile
presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione “Corporate Governance”.
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2025
Compensi Amministratori 904
I compensi degli amministratori riportati in tabella includono i compensi fissi e variabili nonché quelli spettanti per la partecipazione
ai comitati interni. Sono invece escluse le azioni residue del piano triennale 2021-2023 assegnate per effetto del piano di stock
grant approvato dall’assemblea dei soci il 28 agosto 2020 che prevedeva tempi di consegna differiti e le azioni del piano annuale
2024-2026 assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall’assemblea dei soci il 28 agosto 2023.
Il 28 agosto 2023 è stato deliberato il Piano di Stock Grant 2024-2026 di controvalore massimo di 280.250 azioni ordinarie (incluso
azioni extra bonus con consegna nel biennio 2027-2028), a beneficio degli amministratori esecutivi di Sesa e delle principali
controllate, legato ad obiettivi di crescita sostenibile di Ebitda ed EVA, nonché al mantenimento di condizioni di equilibrio patrimoniale
e finanziario.
Il Piano prevede in dettaglio la seguente modalità di attribuzione:
• Numero 177.750 Azioni Ordinarie saranno consegnate a titolo gratuito ai Beneficiari come segue: (i) n. 59.250 Azioni Ordinarie
all’approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio al 30 aprile 2024 (la “Prima Tranche”); (ii) n. 59.250 Azioni Ordinarie
all’approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio al 30 aprile 2025 (la “Seconda Tranche”); (iii) n. 59.250 Azioni Ordinarie
all’approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio al 30 aprile 2026 (la “Terza Tranche”).
• Numero 83.000 Azioni Ordinarie (le “Azioni Triennali”) saranno consegnate (a titolo gratuito) a seguito dell’approvazione da
parte dell’assemblea dei bilanci al 30 aprile 2026, 30 aprile 2027 e 30 aprile 2028 a condizione che siano conseguiti gli obiettivi
triennali di generazione di valore (EVA) 2024-2026.
• Numero 19.500 Azioni Ordinarie (le “Azioni Extra Bonus”) saranno consegnate (a titolo gratuito) ad alcuni Beneficiari in tre
quote paritetiche, all’approvazione da parte dell’assemblea dei bilanci, rispettivamente, al 30 aprile 2026, al 30 aprile 2027 e
al 30 aprile 2028, al conseguimento degli obiettivi stabiliti.
Al 30 aprile 2025 è stato rilevato il costo figurativo relativo al raggiungimento parziale del piano annuale (n. azioni 56.288 pari al
95% della maturazione annuale relativamente alla seconda tranche di n. 59.250 azioni ordinarie) per un importo di Euro 5.615
migliaia ed il costo relativo ad una porzione del piano triennale per un importo di Euro 1.554 migliaia.
299
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Bilancio separato al 30 aprile 2025
COMPENSI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di
competenza dell’esercizio chiuso al 30 aprile 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa
Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete comprensivi delle spese.
Compensi sulla società di revisione
Tipo di servizio
Soggetto che ha erogato
il servizio
Destinatario
Corrispettivo di competenza esercizio
chiuso al 30 aprile 2025 (Euro migliaia)
Revisione contabile KPMG Sesa SpA 111
Servizi diversi dalla revisione KPMG Sesa SpA 159
Altri servizi KPMG Sesa SpA 90
I corrispettivi includono oltre gli onorari le spese vive ed il contributo di vigilanza. Oltre alla attività di revisione contabile al 30 aprile
2025 sono stati resi ulteriori servizi afferenti principalmente l’esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità del
Gruppo Sesa (servizi diversi dalla revisione) ed altre procedure di verifica.
32. Transazioni con Parti Correlate
I rapporti intrattenuti dalla Società con le parti correlate collegate e controllanti sono di natura commerciale e finanziaria.
La Società ritiene che tutti i rapporti intrattenuti con le parti correlate siano sostanzialmente regolati sulla base di normali condizioni
di mercato.
Nella seguente tabella sono dettagliati i saldi patrimoniali con parti correlate al 30 aprile 2025 e 30 aprile 2024.
Transizioni con parti correlate
(in migliaia di Euro) Controllate Collegate Controllanti
Alta
direzione
Altre parti
correlate
Totale
Incidenza sulla
voce di bilancio
Crediti commerciali correnti
Al 30 aprile 2025 1.069 11 36 - - 1.116 32,0%
Al 30 aprile 2024 1.072 7 - - - 1.079 26,3%
Altri crediti e attività correnti
Al 30 aprile 2025 8.695 - - - - 8.695 88,2%
Al 30 aprile 2024 11.973 - - - - 11.973 92,8%
Benefici ai dipendenti
Al 30 aprile 2025 - - - 1 - 1 0,0%
Al 30 aprile 2024 - - - 1 - 1 0,0%
Debiti verso fornitori
Al 30 aprile 2025 968 - - - - 968 46,5%
Al 30 aprile 2024 928 2 - - - 930 50,0%
Altre passività correnti
Al 30 aprile 2025 3.350 - - 116 - 3.466 31,5%
Al 30 aprile 2024 3.842 - - 82 - 3.924 24,3%
300
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Nella seguente tabella vengono dettagliati gli effetti economici delle operazioni con parti correlate negli esercizi chiusi al 30 aprile
2025 e 30 aprile 2024.
Effetti economici
(in migliaia di Euro) Controllate Collegate Controllanti
Alta
direzione
Altre parti
correlate
Totale
Incidenza sulla
voce di bilancio
Ricavi
al 30 aprile 2025 16.325 27 298 - - 16.650 96,99%
al 30 aprile 2024 14.711 44 85 - - 14.840 98,08%
Altri proventi
al 30 aprile 2025 5.825 8 36 6 - 5.875 96,93%
al 30 aprile 2024 5.119 29 29 6 - 5.183 95,70%
Materiali di consumo e merci
al 30 aprile 2025 11 - - - - 11 11,08%
al 30 aprile 2024 6 - - - - 6 8,96%
Costi per servizi e per
godimento di beni di terzi
al 30 aprile 2025 2.561 5 - 8.094 65 10.725 68,38%
al 30 aprile 2024 2.288 6 8.578 65 10.937 71,97%
Costi per il personale
al 30 aprile 2025 3 - - 608 - 611 5,61%
al 30 aprile 2024 3 - - 595 - 598 6,47%
Altri costi operativi
al 30 aprile 2025 - - - - - - 0,00%
al 30 aprile 2024 - - - 0,00%
Proventi finanziari
al 30 aprile 2025 - - - - - - 0,00%
al 30 aprile 2024 - - 0,00%
Oneri finanziari
al 30 aprile 2025 - - - - - - 0,00%
al 30 aprile 2024 - - - - - - 0,00%
L’informativa riportata nella tabella non include i dividendi percepiti da società controllate e partecipate.
CONTROLLATE, COLLEGATE E CONTROLLANTI
I rapporti con società controllate, collegate e controllanti si riferiscono prevalentemente alla prestazione di servizi di amministrazione,
finanza e controllo, organizzazione, gestione personale e gestione dei sistemi informativi svolta a favore delle società del Gruppo. Tra
le voci altri crediti e altri debiti verso società controllate sono iscritti i crediti e i debiti relativi al consolidato fiscale e all’Iva di Gruppo.
ALTA DIREZIONE
I rapporti con l’alta direzione si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità
strategiche, incluso il costo figurativo per il piano di stock grant annuale. Specificamente nella voce costi per il personale sono inclusi
i compensi per i membri del Consiglio di Amministrazione delle società non inclusi nei costi per servizi.
301
www.sesa.it
Bilancio separato al 30 aprile 2025
33. Eventi Successivi alla Chiusura dell’Esercizio
Non si segnalano eventi successivi di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio.
34. Autorizzazione alla pubblicazione
La pubblicazione del bilancio d’esercizio chiuso al 30 aprile 2025 di Sesa SpA è stata autorizzata con delibera del Consiglio di
Amministrazione del 17 luglio 2025.
35. Destinazione del risultato d’esercizio
Si propone all’assemblea la distribuzione di un dividendo pari a Euro 1,0 per azione per complessivi Euro 15,4 milioni al lordo delle
azioni proprie in portafoglio, importo invariato rispetto al dividendo distribuito a settembre 2024.
302
1. Il Gruppo Sesa 2. Strategia e risk
management
3. Performance al
30 aprile 2025
5. Bilancio
consolidato al
30 aprile 2025
6. Bilancio
separato al
30 aprile 2025
4. Rendicontazione
Consolidata di
Sostenibilità
Attestazione del Bilancio Separato
ai sensi dell’art. 154-bis del D.LGS. 58/98
1. 1. I sottoscritti Paolo Castellacci, in qualità di Presidente del Consiglio, e Alessandro Fabbroni, in qualità di Dirigente Prepo-
sto alla redazione dei documenti contabili societari della società Sesa SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto
dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile
2025.
2. Dall’applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile 2025 non
sono emersi aspetti di rilievo.
Si attesta, inoltre, che il bilancio separato:
a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del
regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria
dell’emittente.
3. La Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonché della situa-
zione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi
e incertezze cui sono esposti.
Empoli, 17 luglio 2025
Paolo Castellacci
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Alessandro Fabbroni
In qualità di Dirigente Preposto alla redazione
dei Documenti contabili societari
Sesa S.p.A.
Bilancio d’esercizio al
30 aprile 2025
(con relativa relazione della società di revisione)
KPMG S.p.A.
2
9 luglio 2025
KPMG S.p.A.
Revisione e organizzazione contabile
Viale Niccolò Machiavelli, 29
50125 FIRENZE FI
Telefono +39 055 213391
Email it-fmauditaly@kpmg.it
PEC kpmgspa@pec.kpmg.it
Ancona Bari Bergamo
Bologna Bolzano Brescia
Catania Como Firenze Genova
Lecce Milano Napoli Novara
Padova Palermo Parma Perugia
Pescara Roma Torino Treviso
Trieste Varese Verona
Società per azioni
Capitale sociale
Euro 10.415.500,00 i.v.
Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi
e Codice Fiscale N. 00709600159
R.E.A. Milano N. 512867
Partita IVA 00709600159
VAT number IT00709600159
Sede legale: Via Vittor Pisani, 25
20124 Milano MI ITALIA
KPMG S.p.A.
è una società per azioni
di diritto italiano
e fa parte del network KPMG
di entità indipendenti affiliate a
KPMG International Limited,
società di diritto inglese.
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt.
14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537
del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della
Sesa S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d’esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d’esercizio della Sesa S.p.A. (nel seguito anche la
“Società”), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria al 30 aprile 2025, del conto
economico, del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario e delle variazioni del patrimonio
netto per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui
principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale e finanziaria della Sesa S.p.A. al 30 aprile 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa
per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International
Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in
attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le
nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo “Responsabilità
della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio” della presente relazione.
Siamo indipendenti rispetto alla Sesa S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di
indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver
acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio
professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio
dell’esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e nella
formazione del nostro giudizio sul bilancio d’esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non
esprimiamo un giudizio separato.
Sesa S.p.A.
Relazione della società di revisione
30 aprile 2025
Valutazione delle partecipazioni
Note illustrative al bilancio d’esercizio – Nota 2 “Sintesi dei Principi Contabili”, Nota 18 “Partecipazioni”
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all’aspetto
chiave
Il bilancio d'esercizio al 30 aprile 2025 include
partecipazioni in imprese controllate per €94,4 milioni.
Annualmente la Società verifica l’eventuale presenza di
indicatori che le partecipazioni possano aver subito una
riduzione di valore. Tale valutazione rappresenta una
stima contabile complessa in considerazione della
rilevanza della voce in questione e dell’elevato giudizio
professionale necessario per verificare la recuperabilità
dei valori iscritti in bilancio.
Per tale ragione abbiamo considerato la valutazione
delle partecipazioni in imprese controllate un aspetto
chiave dell’attività di revisione.
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
• l’analisi dei processi e dei controlli implementati
dalla Società con riferimento alla verifica della
eventuale presenza di indicatori di riduzione di
valore;
• i colloqui con le funzioni aziendali coinvolte circa i
criteri adottati per la valutazione della eventuale
presenza di indicatori di riduzione di valore e
analisi di ragionevolezza degli stessi;
• l’analisi dei bilanci delle partecipate e delle relative
previsioni future;
• l’esame dell’appropriatezza dell’informativa fornita
nelle note illustrative al bilancio d’esercizio
relativamente alle partecipazioni in imprese
controllate.
Responsabilità degli Amministratori e del Comitato per il Controllo sulla Gestione della
Sesa S.p.A. per il bilancio d’esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d’esercizio che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International
Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in
attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo
interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori
significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a
operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d’esercizio, per l’appropriatezza
dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia.
Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio
d’esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o
per l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Comitato per il Controllo sulla Gestione ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla
legge, sul processo di predisposizione dell’informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio
d’esercizio
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d’esercizio nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e
l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si
intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile
svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore
Sesa S.p.A.
Relazione della società di revisione
30 aprile 2025
significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non
intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi,
singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori
prese sulla base del bilancio d’esercizio.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia),
abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la
durata della revisione contabile. Inoltre:
• abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d’esercizio, dovuti a frodi o a
c
omportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in rispost
a
a t
ali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostr
o
gi
udizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al
rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali,
poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali,
rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
• abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile
allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un
gi
udizio sull’efficacia del controllo interno della Società
;
• abbiamo valutato l’appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime
contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
• siamo giunti a una conclusione sull’appropriatezza dell’utilizzo da parte degli Amministratori del
presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale
es
istenza di un’incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi
significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un’entità in funzionamento. In
presenza di un’incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l’attenzione nella relazione di
revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata,
a
r
iflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate
sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze
s
uccessivi possono comportare che la Società cessi di operare come un’entità in funzionamento;
• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d’esercizio nel suo
complesso, inclusa l’informativa, e se il bilancio d’esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi
sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come
richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile
e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate
nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che
abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento
italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla
nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di
salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono
stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio dell’esercizio in esame, che hanno
costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di
revisione.
Sesa S.p.A.
Relazione della società di revisione
30 aprile 2025
Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L’Assemblea degli Azionisti della Sesa S.p.A. ci ha conferito in data 21 agosto 2021 l’incarico di revisione
legale del bilancio d’esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 30 aprile 2023 al 30 aprile
2031.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art. 5,
paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società
nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d’esercizio espresso nella presente relazione è in linea con
quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Comitato per il Controllo sulla Gestione, nella sua
funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del
citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Sesa S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle disposizioni del
Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di
regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF –
European Single Electronic Format) al bilancio d’esercizio al 30 aprile 2025, da includere nella relazione
finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un
giudizio sulla conformità del bilancio d’esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE)
2019/815.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio al 30 aprile 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in
conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del
D.Lgs. 39/10 e dell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Sesa S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla
gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Sesa S.p.A. al 30 aprile
2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d’esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:
• esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche
informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art.
123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d’esercizio;
• esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione esclusa la
sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità di alcune specifiche informazioni
contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis,
comma 4, del D.Lgs. 58/98;
• rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune
specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.
Sesa S.p.A.
Relazione della società di revisione
30 aprile 2025
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul
governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono
coerenti con il bilancio d’esercizio della Sesa S.p.A. al 30 aprile 2025.
Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione
consolidata di sostenibilità
,
e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari indicate nell’art.123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle
norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata
sulla base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso
dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla
gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale
sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all’osservanza degli obblighi di informativa
previsti dall’art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di
attestazione ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
Firenze, 29 luglio 2025
KPMG S.p.A.
G
iuseppe Pancrazi
Socio
SeSa S.p.A
Relazione del Comitato per il Controllo sulla Gestione
all’Assemblea dei Soci
ai sensi dell’art. 153, comma 1, del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998 n. 58
Bilancio di esercizio al 30 Aprile 2025
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Attività di vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto
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Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
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Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate
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Attività di vigilanza sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo
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Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (SCIGR)
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Attività di vigilanza sul sistema amministrativo contabile e sull’attività di revisione legale dei conti
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Legal & Compliance
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Omissioni e fatti censurabili rilavati, pareri rilasciati
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Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario
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#%%+%111
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Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta
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Il Comitato per il Controllo sulla Gestione
Il Presidente
Giuseppe Cerati
Chiara Pieragnoli
Giovanna Zanotti
KPMG
309
www.sesa.it
Bilancio separato al 30 aprile 2025
Sesa SpA - Sede legale ad Empoli (FI), Via della Piovola 138
Capitale sociale Euro 37.126.927,50
P.IVA, C.F. e n. iscr. al Registro delle Imprese di Firenze 07116910964
Tel.: +39 0571 900900
Corporate website: www.sesa.it
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