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STRUTTURA DEL GRUPPO TRIBOO

La struttura societaria del Gruppo alla data del 31 dicembre 2025 è rappresentata nello schema seguente:

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RISULTATI DEL GRUPPO IN SINTESI

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COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO DELLA CAPOGRUPPO

Composizione organi sociali di Triboo S.p.A.

Alla data di redazione del presente documento, gli organi sociali di Triboo S.p.A. (“Società”), società Capogruppo, sono così composti:

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(*) Il Consiglio attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti in data 19 settembre 2025; in data 12 gennaio 2026, a seguito delle dimissioni del Consigliere Bernardo Bellomi, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, ai sensi dell’art.2386 c.c. la cooptazione del Dott. Giangiacomo Corno quale Consigliere della Società con efficacia immediata sino alla prossima Assemblea degli Azionisti per la relativa ratifica.

CAPITALE SOCIALE E ASSETTO AZIONARIO

L’Assemblea straordinaria degli Azionisti di Triboo S.p.A., in data 28 ottobre 2025, ha deliberato, ai sensi dell’art. 2446 del Codice civile, la riduzione del capitale sociale da euro 28.740.210 a euro 13.865.048, e quindi per complessivi euro 14.875.162. Nella medesima sede, l’Assemblea ha inoltre deliberato l’annullamento di n. 917.362 azioni proprie senza riduzione del capitale sociale. Per effetto di tale deliberazione, il capitale sociale di Triboo S.p.A. al 31 dicembre 2025 è pari a euro 13.865.048, interamente sottoscritto e versato, ed è rappresentato da n. 27.822.848 azioni ordinarie, nominative, prive di indicazione del valore nominale ed emesse in regime di dematerializzazione.

Il capitale sociale al 31 dicembre 2025 risulta così ripartito tra gli azionisti:

• Compagnia Digitale Italiana S.p.A. titolare di 16.383.110 azioni pari al 58,88% del capitale sociale1;

• Le restanti 11.439.738 azioni, pari al 41,12% del capitale sociale, vengono scambiate su Euronext Milan.

Totale azioni: 27.822.848 pari al 100% del capitale sociale.

L’Emittente ha emesso solo azioni ordinarie e non esistono altri tipi di azioni che conferiscano diritti di voto o di altra natura diversi dalle azioni ordinarie.









RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2025

1. Premessa

Carissimi Azionisti e Partner,

l’esercizio 2025 del Gruppo Triboo si è sviluppato in un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da elementi di incertezza e da una generale cautela della domanda, che ha continuato a riflettersi sui principali settori di attività del Gruppo, con particolare riferimento all’e-commerce e ai servizi digitali.

Nel corso dell’esercizio, il Gruppo ha registrato una contrazione dei ricavi rispetto all’anno precedente, principalmente riconducibile al venir meno di alcune partnership strategiche nell’area e-commerce, con conseguente riduzione del perimetro operativo rispetto al 2024.

A tali dinamiche si sono inoltre aggiunti fattori contingenti che hanno determinato uno slittamento temporale della piena manifestazione degli effetti economici attesi da alcune iniziative e commesse già acquisite, il cui contributo è previsto emergere in misura più significativa a partire dall’esercizio 2026.

L’andamento dei ricavi risulta in ogni caso coerente con le assunzioni del Piano Industriale 2025-2030, che prevedeva una fase di riduzione dei volumi accompagnata da un progressivo riposizionamento del Gruppo verso obiettivi di maggiore efficienza operativa, più elevata selettività commerciale e recupero della marginalità.

In tale contesto, il Gruppo ha proseguito nel percorso di razionalizzazione della struttura organizzativa e di contenimento dei costi già avviato nel precedente esercizio, conseguendo un significativo miglioramento della redditività operativa. L’EBITDA consolidato evidenzia infatti un miglioramento della marginalità, a conferma dell’efficacia delle misure intraprese e del progressivo miglioramento della qualità economica del fatturato.

Nel corso dell’esercizio è inoltre proseguito il percorso di innovazione tecnologica e di efficientamento dei processi aziendali, anche mediante l’introduzione progressiva di soluzioni basate su strumenti di intelligenza artificiale a supporto di specifiche attività operative, commerciali e di gestione dei contenuti digitali. Tali iniziative si inseriscono nel più ampio processo di trasformazione previsto dal Piano Industriale e contribuiscono al rafforzamento del posizionamento competitivo del Gruppo.

Sotto il profilo economico complessivo, pur permanendo un risultato netto negativo, l’esercizio 2025 evidenzia un sensibile miglioramento rispetto al 2024, per effetto sia del recupero della marginalità operativa sia della significativa riduzione delle svalutazioni e degli accantonamenti.

Dal punto di vista patrimoniale e finanziario, il Gruppo ha mantenuto una sostanziale stabilità della posizione finanziaria netta rispetto all’esercizio precedente, nonostante il permanere di un contesto operativo complesso e rilevanti esborsi connessi alla gestione delle passività correnti, beneficiando di un miglioramento nella gestione del capitale circolante e dei flussi operativi.

Si segnala inoltre che, alla data del 31 dicembre 2025, risultano rispettati i covenants finanziari previsti nell’ambito dell’accordo di rimodulazione dell’indebitamento sottoscritto con il ceto bancario, in data 6 agosto 2025, a conferma della sostenibilità dell’attuale struttura finanziaria del Gruppo.

Alla luce dei risultati conseguiti e dell’evoluzione del contesto di riferimento, il Gruppo ha proceduto all’aggiornamento del Piano Industriale e Finanziario con estensione al periodo 2026-2030, rivedendo le principali assunzioni economico-finanziarie e confermando un percorso di crescita graduale e sostenibile nel medio periodo. Nell’ambito di tale aggiornamento sono state altresì svolte le analisi di impairment, i cui esiti hanno confermato la recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, senza evidenziare la necessità di rilevare svalutazioni.

Nel complesso, pur in presenza di una contrazione del volume d’affari rispetto all’esercizio precedente, il Gruppo ha evidenziato nel 2025 una significativa capacità di adattamento al mutato contesto di mercato, ponendo le basi per il progressivo riequilibrio economico e finanziario. In tale prospettiva, il completamento delle azioni di riorganizzazione e il contributo atteso delle iniziative commerciali e progettuali già avviate consentono di guardare all’esercizio 2026 con aspettative di ripresa del percorso di crescita.

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 è stato redatto in applicazione dei principi contabili internazionali.

Lo schema con i dati sintetici del conto economico consolidato è di seguito esposto:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Variazione %

Ricavi

52.571

64.899

(12.328)

(19,0%)

EBITDA

7.853

6.194

1.659

26,8%

EBITDA adjusted

6.517

7.264

(747)

(10,3%)

EBIT

(908)

(9.649)

8.741

(90,6%)

EBIT adjusted

(2.244)

(7.862)

5.618

(71,5%)

Utile (perdita) d'esercizio

(2.289)

(11.231)

8.942

(79,6%)

Utile (perdita) di esercizio adjusted

(3.252)

(9.743)

6.490

(66,6%)



L’andamento dei principali indicatori economici evidenzia, nel corso dell’esercizio 2025, una dinamica differenziata tra ricavi e redditività operativa.

I ricavi consolidati si attestano a euro 52,6 milioni, in riduzione del 19,0% rispetto all’esercizio precedente. Tale andamento riflette, da un lato, il perdurare di un contesto di mercato ancora caratterizzato da elementi di incertezza, in particolare nei settori di riferimento del Gruppo, tra cui quello della moda, nonché gli effetti della contrazione del perimetro operativo già manifestatisi nel 2024, anche a seguito dell’interruzione di partnership con alcuni clienti dell’e-commerce ad alto volume d’affari (GMV), che hanno progressivamente internalizzato le attività di gestione e commercializzazione tramite proprie piattaforme. A tali fattori si è inoltre aggiunto il differimento temporale della piena contribuzione economica di alcune iniziative e commesse già contrattualizzate, il cui avvio o completamento ha subito uno slittamento rispetto alle previsioni iniziali. Nel complesso, la flessione dei ricavi dell’esercizio è pertanto riconducibile sia a fattori esogeni, sia a dinamiche interne di natura temporale.

Nonostante la contrazione dei volumi, il Gruppo ha registrato un significativo miglioramento della redditività operativa. L’EBITDA si attesta a euro 7,9 milioni, in crescita del 26,8% rispetto al 2024 ed include anche gli effetti positivi derivanti dalla cessione della controllata ESITE pari ad euro 1,3 milioni, con un miglioramento della marginalità. L’EBITDA adjusted, pur risultando in diminuzione rispetto all’esercizio di confronto, evidenzia un miglioramento in termini di incidenza sui ricavi (12% contro l’11% del 2024). Tale andamento evidenzia la capacità del Gruppo di compensare la riduzione dei ricavi attraverso le azioni di razionalizzazione dei costi già avviate, unitamente a un progressivo miglioramento del mix di attività e della qualità economica del fatturato, con una maggiore focalizzazione su iniziative a più elevato valore aggiunto. In tale contesto, il 2025 conferma un percorso di rafforzamento dell’efficienza operativa e della sostenibilità economica del business, coerente con le direttrici di sviluppo e riequilibrio delineate dal Gruppo.

Il risultato operativo (EBIT), pur permanendo negativo per euro 0,9 milioni, evidenzia un sensibile miglioramento rispetto al risultato negativo di euro 9,6 milioni dell’esercizio precedente. Tale andamento è principalmente riconducibile al miglioramento della marginalità operativa e alla significativa riduzione delle svalutazioni e degli accantonamenti. Analoga dinamica si osserva a livello di EBIT adjusted, che si attesta ad euro -2,2 milioni, in miglioramento rispetto ad euro -7,9 milioni del 2024.

Il risultato netto consolidato dell’esercizio, negativo per euro 2,3 milioni, evidenzia un marcato miglioramento rispetto alla perdita di euro 11,2 milioni registrata al 31 dicembre 2024. Il dato riflette il recupero della gestione operativa e la minore incidenza di componenti negative non ricorrenti, pur in presenza di oneri finanziari che continuano a incidere sul risultato complessivo. Il risultato netto adjusted, pari a Euro -3,3 milioni, conferma tale tendenza di progressivo riequilibrio economico.

Nel complesso, i risultati dell’esercizio 2025 evidenziano un miglioramento della redditività e dei principali indicatori economici, pur a fronte di una contrazione dei ricavi, riflettendo gli effetti delle azioni di razionalizzazione e di riposizionamento strategico avviate dal Gruppo. Tali evidenze risultano coerenti con le direttrici e le assunzioni poste alla base del Piano Industriale aggiornato 2026–2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 aprile 2026, orientato al progressivo rafforzamento della marginalità, della qualità del fatturato e dell’equilibrio economico-finanziario del Gruppo. In tale quadro, l’andamento dell’esercizio si inserisce nelle valutazioni complessive sulla sostenibilità prospettica del business e sulla continuità aziendale.

Prospettive 2026

Alla luce del percorso di riequilibrio economico e finanziario avviato nel 2025, anche a seguito della sottoscrizione dell’Accordo con il ceto bancario, il Gruppo guarda all’esercizio 2026 con prospettive di miglioramento.

Tali prospettive sono sostenute dal completamento delle azioni di riorganizzazione intraprese, dal progressivo contributo delle iniziative commerciali e progettuali già avviate, nonché da un’offerta sempre più orientata all’innovazione tecnologica e all’utilizzo di soluzioni basate su intelligenza artificiale.

In tale contesto, il management prevede per il 2026 una ripresa dei ricavi e un ulteriore miglioramento della redditività, in coerenza con le linee guida del Piano Industriale 2026-2030 aggiornato. Dal punto di vista finanziario, le previsioni del Piano Industriale 2026-2030 confermano il rispetto dei covenant finanziari anche al 31 dicembre 2026, ancorché con una elevata sensibilità a scostamenti anche ridotti rispetto alle previsioni effettuate.

Il Gruppo si presenta pertanto come una realtà progressivamente più efficiente, focalizzata e orientata all’innovazione, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e di accompagnare i propri clienti nei rispettivi percorsi di trasformazione digitale, in uno scenario in cui l’innovazione tecnologica assume un ruolo sempre più centrale quale fattore di competitività.

Risultati gestionali 2025 delle Divisioni del Gruppo

L’andamento delle Divisioni del Gruppo nel corso dell’esercizio 2025 evidenzia le seguenti dinamiche:

Divisione Digitale: include le attività del Gruppo afferenti al mercato dell’E-commerce e della consulenza digitale per le imprese (agenzia creativa, digital marketing, tecnologia, produzione fotografica);

Divisione Media: fa riferimento al mercato media della pubblicità on-line, ed include le attività di concessionaria di pubblicità e di editoria on-line (Advertising e Publishing online).



valori in migliaia di euro

Digitale

Media

Holding

Elisioni

31/12/2025

Ricavi

37.041

16.021

3.591

(4.082)

52.571

EBITDA

6.213

2.453

(813)



7.853

EBITDA adjusted

4.877

2.453

(813)

 

6.517



La divisione Digitale registra ricavi pari a 37,0 milioni di euro (47,9 milioni di euro nel 2024), un EBITDA di 6,2 milioni di euro (6,1 milioni di euro nel 2024) e un EBITDA adjusted pari a 4,9 milioni di euro (6,6 milioni di euro nel 2024) evidenziando nello specifico i seguenti trend:

• Il business dell’e-commerce outsourcing continua a rappresentare la quota preponderante dei ricavi e dei risultati della Divisione, pur mostrando una contrazione rispetto all’esercizio precedente, riconducibile sia al fisiologico turnover di alcuni clienti che, a seguito di un percorso di crescita pluriennale, tendono a internalizzare la gestione delle attività e-commerce, sia alla fase iniziale di sviluppo dei nuovi clienti acquisiti;

• La dinamica dei ricavi dell’esercizio risente inoltre di fattori di natura temporale connessi allo slittamento della piena operatività di alcune iniziative già avviate. In tale ambito si inserisce anche E-Photo Paris, costituita nell’aprile 2025 e divenuta operativa soltanto nel corso del terzo trimestre, con conseguente contributo ai ricavi limitato alla sola parte finale dell’esercizio;

• Le attività di tecnologia e creatività continuano a rappresentare una delle principali direttrici di crescita della redditività della Divisione e del Gruppo, con una contribuzione stabile in termini di ricavi e livelli di marginalità operativa prossimi o superiori al 20%;

• Il business del performance digital marketing evidenzia un calo dei ricavi, principalmente riconducibile ai minori investimenti da parte dei clienti, in particolare nel settore della moda, con una conseguente contrazione della marginalità;

• Il mercato Far East, dove il Gruppo è presente sia con la società East Media sia con le controllate cinesi di Shanghai, ha risentito di un contesto esterno ancora debole e incerto, segnato dal rallentamento dei consumi privati, dalla contrazione degli investimenti in marketing e dal permanere di tensioni geopolitiche internazionali, tra cui il conflitto Russia-Ucraina. Tale scenario ha determinato un calo dei ricavi delle attività del Gruppo su tali mercati e una marginalità negativa, cui si sta facendo fronte attraverso un’importante azione di razionalizzazione dei costi e un progressivo rafforzamento degli investimenti nello sviluppo e nella produzione di servizi basati su tecnologie di intelligenza artificiale.

La Divisione Media chiude l’anno con ricavi pari a 16,0 milioni di euro (17,8 milioni di euro nel 2024) e con un EBITDA pari a 2,5 milioni di euro (1,7 milioni di euro nel 2024), evidenziando in particolare:

• un andamento dei ricavi influenzato da un contesto di mercato caratterizzato da una generale cautela negli investimenti pubblicitari da parte dei clienti, che ha inciso sulla dinamica complessiva del fatturato della Divisione;

• il business dell’editoria presenta una marginalità in ripresa rispetto allo scorso esercizio, grazie alla dismissione delle attività in perdita effettuata alla fine del 2023 e alle azioni di razionalizzazione dei costi, pur registrando ricavi inferiori alle attese anche per effetto del rinvio all’esercizio successivo dell’avvio di alcune commesse rilevanti;

• il business del digital advertising continua a fornire una buona contribuzione ai risultati della Divisione, seppur in un contesto di mercato in continua evoluzione in termini di canali e modalità di allocazione degli investimenti pubblicitari;

• il business della lead generation evidenzia ricavi sostanzialmente in linea con gli esercizi precedenti, ma una marginalità in contrazione a causa dei crescenti costi di acquisizione, rispetto ai quali si prevede un miglioramento anche grazie a un maggiore utilizzo di soluzioni basate su intelligenza artificiale nei processi operativi.

I ricavi della Capogruppo Triboo S.p.A. si riferiscono prevalentemente a operazioni infragruppo, in particolare a prestazioni di servizi rese alle società controllate. Tali ricavi derivano principalmente dall’erogazione di servizi informatici, servizi amministrativi, finanziari e di controllo, nonché dalla fornitura di postazioni di lavoro integrate, il cui costo è oggetto di riaddebito alle società beneficiarie, secondo logiche di trasferimento economico coerenti con le attività effettivamente svolte.

Attività e mercati di riferimento del Gruppo

Il Gruppo è attivo nei seguenti mercati di riferimento con le rispettive Divisioni:

a) Divisione Digitale: include le attività di provider di soluzioni finalizzate al commercio elettronico di prodotti di partner terzi in più di 150 paesi nel mondo tramite la gestione dei siti on line dallo sviluppo, alla fatturazione, al customer care tramite ampio e completo spettro di soluzioni e servizi, inclusi i servizi di consulenza digitale (agenzia creativa, digital marketing, tecnologia, produzione fotografica) per le imprese;

b) Divisione Media: include le attività di concessionaria di pubblicità e di editoria on-line (Advertising e Publishing on-line), sul mercato italiano e annovera nel proprio portafoglio clienti diretti di primaria importanza e centri media, oltre ai servizi di Direct Adv, Lead Generation e Performance Adv.

La Divisione Digitale opera come provider nella gestione operativa e strategica di siti di commercio elettronico di terze parti, offrendo servizi di sviluppo e consulenza tecnologica per gli store on line, gestione della logistica, della fatturazione e del customer care. La Divisione include inoltre i servizi di pianificazione di digital performance marketing, di web agency, photo e video shooting, servizi di flash sales ed integrazione con i principali marketplace, servizi di Search Engine Optimization (SEO) e di Search Engine Marketing (SEM), con forti specializzazioni nei mercati asiatici.

La Divisione Digitale possiede una struttura tecnica e funzionale dotata delle conoscenze necessarie ad implementare industrialmente i negozi online per terzi, senza tuttavia perdere le caratteristiche di qualità, innovazione e di risposta alle specifiche esigenze dei partner. Triboo si è dotata di una tecnologia proprietaria in continuo sviluppo, denominata “Peanuts 2.0”, grazie alla quale ha raggiunto un livello di scalabilità che le ha consentito di conseguire una crescita sostenibile. L’ESP (E-commerce Service Provider) è una linea di business consolidata, garantita dalla durata pluriennale dei contratti, che consente di operare investimenti nell’ambito della piattaforma, dell’organizzazione e industrializzazione dei servizi offerti con un continuo miglioramento in termini di efficienza ed efficacia. Inoltre, grazie alla struttura tecnica e funzionale di cui è dotata, la divisione Digitale si occupa anche della gestione finanziaria e commerciale di progetti speciali di trading.

I servizi relativi al Performance Media Marketing rappresentano l’insieme di attività volte ad aumentare l’audience legata alla visualizzazione o utilizzazione di un servizio on-line (per la maggior parte: l’acquisto dei prodotti tramite uno store on-line). I servizi sono offerti sia ai partner e-commerce sia ad altri clienti con una nuova struttura commerciale che consentirà un’offerta commerciale sempre più mirata ed efficace.

Le attività a valore aggiunto relative alla comunicazione e alla consulenza digitale inoltre includono attività tipiche delle digital agency, la gestione della presenza sui social network per conto terzi, la creazione di contenuti testuali, grafici, video per il web e per la comunicazione in generale che si basano su prestazioni di consulenza continuativa o una tantum volte a migliorare o implementare le strategie di vendita e presenza online dei brand dei clienti.

La Divisione Media è attiva nei settori dell’editoria e della vendita di pubblicità on-line e progetti di comunicazione integrata verso i brand che, verticalmente o tramite logiche di pianificazione su target di utenti online specifici, vogliono investire sui prodotti proprietari o rappresentati commercialmente dal Gruppo.

Oggi, quindi, la Divisione include prodotti editoriali proprietari e attività programmatic sui siti del Gruppo ed in concessione, verticalità editoriali e di comunicazione sul mondo della finanza, sul mondo femminile, e Direct Adv, Lead Generation e Performance Adv, sempre in maggior crescita e sviluppo internazionale.

Le proprietà editoriali del Gruppo Triboo ad oggi sono agrodolce (http://www.agrodolce.it/), PMI (http://www.pmi.it/), greenstyle (http://www.greenstyle.it/), leonardo.it (http://www.leonardo.it/), borse.it (http://www.borse.it/), finanzaonline.com (http://www.finanzaonline.com/), e wallstreetitalia.com (http://www.wallstreetitalia.com/), e infine blogo.it (http://www.blogo.it). Si aggiunge la testata cartacea edita dal Gruppo: il mensile dedicato al mondo del risparmio gestito WallStreetItalia.

All’interno del contesto dinamico in cui opera, il Gruppo è oggi in grado di offrire un mix di prodotti advertising sia a livello Brand sia a livello Performance, operando in logica di reservation e programmatic adv. La continua evoluzione dei prodotti esistenti, la creazione di nuovi e innovativi formati pubblicitari, l’ideazione di campagne pubblicitarie che includono attività editoriali e progetti speciali personalizzati, forniscono la capacità al Gruppo di raggiungere i lettori, digitali e non, sia tramite formati pubblicitari che tramite la costruzione di progettualità basate su contenuto e storytelling. L’inclusione delle competenze editoriali, infatti, rafforzate dalle recenti operazioni societarie e di prodotto, rappresentano un’ulteriore opportunità di crescita e differenziazione dell’offerta del Gruppo all’interno del contesto competitivo del media italiano. Oggi la Divisione Media rappresenta una realtà in grado di offrire ai propri clienti soluzioni di pubblicità e comunicazione complete e trasversali: dal display e il video, web e mobile, fino a progetti speciali di comunicazione integrata cross-line e cross-media. La strategia della Divisione è basata sullo sviluppo delle verticali editoriali a performance e su investimenti in nuove linee di business quali l’influencer marketing e sulla costruzione di progettualità editoriale dove si ravvisano opportunità di mercato.

2. Scenario di mercato e posizionamento

Il contesto competitivo in cui opera il Gruppo Triboo continua a evolversi in un quadro segnato da crescita più selettiva, pressione sui margini e accelerazione tecnologica. Dopo la fase di espansione degli anni precedenti, il mercato digitale si sta assestando su logiche più mature: i clienti privilegiano oggi efficienza operativa, sostenibilità economica dei progetti, rapidità di esecuzione e capacità di trasformare traffico, contenuto e presidio dei canali in risultati misurabili.

In questo scenario, l’e-commerce resta una componente strutturale del commercio al dettaglio, ma la catena del valore si sta modificando. La competizione non si gioca più soltanto sulla presenza online o sull’ampiezza o qualità o prezzo del catalogo, ma sulla qualità dell’infrastruttura operativa, sulla gestione dei contenuti, sulla fluidità della logistica, sulla governance dei dati e sulla capacità di sostenere la conversione dell’utente in cliente lungo l’intero percorso d’acquisto. Parallelamente, anche il mercato della comunicazione e dell’advertising sta attraversando una trasformazione, con una riallocazione progressiva degli investimenti verso canali più misurabili, ambienti proprietari, formati video digitali e soluzioni basate su dati di prima parte.

Analisi del mercato e-commerce globale ed europeo

Nel 2025 il mercato e-commerce globale ha superato i 7,1 mila miliardi di dollari, confermando una traiettoria di crescita ancora positiva, seppure meno espansiva rispetto alla fase post-pandemica. La Cina si conferma il principale mercato mondiale, con circa la metà delle transazioni online globali, mentre mercati emergenti come India e Messico continuano a mostrare tassi di crescita sostenuti. Questo sviluppo si accompagna però a una maggiore pressione competitiva, a una crescente sensibilità dei consumatori al prezzo e a un aumento dell’attenzione verso affidabilità del servizio, tempi di consegna e semplicità dei resi.

Nel contesto europeo, il quadro è quello di una ripresa dopo anni di relativa stagnazione. Secondo il European E-commerce Report 2025, il fatturato B2C dell’e-commerce in Europa è cresciuto del 7% nel 2024, con forti differenze regionali: l’Europa orientale ha mostrato tassi di sviluppo più elevati, mentre l’Europa occidentale si è mossa su ritmi più moderati. Lo stesso report evidenzia che inflazione, affordability concerns e incertezza economica stanno modificando i comportamenti di acquisto, rendendo i consumatori più inclini al confronto dei prezzi, agli acquisti cross-border e, in alcuni casi, al second hand o al refurbished.

Sul piano competitivo, i principali macrotrend europei possono essere ricondotti a quattro direttrici.

• La prima riguarda la ricomposizione della geografia della crescita. I mercati più maturi restano centrali per dimensioni e capacità di spesa, ma quelli dell’Europa meridionale e orientale continuano a offrire spazi di espansione maggiori, soprattutto per operatori in grado di scalare processi, localizzazione e servizio.

• La seconda riguarda la pressione competitiva dei marketplace internazionali, che sta imponendo agli operatori europei un ripensamento dei modelli di pricing, della supply chain e della trasparenza commerciale. Il tema della fair competition e dell’applicazione uniforme delle regole UE a tutti i player che vendono ai consumatori europei, indipendentemente dalla loro origine, è un tema che si sta evolvendo e influirà sull’evoluzione del mercato.

• La terza riguarda la centralità della fiducia operativa. In Europa, dove il consumatore confronta sempre di più prezzi, tempi e condizioni tra Paesi diversi, la competitività non dipende solo dal marketing ma dalla capacità di rendere chiari costi complessivi, fiscalità, logistica e gestione del post-vendita.

• La quarta riguarda la trasformazione della catena del valore attraverso AI, pagamenti mobili e logistica più sostenibile, che stanno ridefinendo il settore. Lo stesso report segnala però un divario ancora marcato nella maturità digitale delle PMI europee, con solo il 6% delle PMI che raggiunge la soglia UE di very high digital intensity. Questo punto è rilevante perché indica che, accanto alla crescita del mercato, permane una domanda potenziale di servizi strutturati e di accompagnamento operativo.

Il mercato e-commerce in Italia

In Italia, secondo gli Osservatori eCommerce B2c e Innovazione Digitale nel Retail del Politecnico di Milano, nel 2025 gli acquisti eCommerce B2c hanno raggiunto 62,3 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto al 2024. Gli acquisti di prodotto hanno toccato i 40 miliardi (+5%), mentre i servizi hanno raggiunto i 22,3 miliardi (+9%). Tra i comparti più dinamici figurano Beauty & Pharma (+10%) e Food & Grocery (+7%), mentre l’incidenza del canale online sui consumi totali è salita al 13%.

Lo stesso Osservatorio segnala che il digitale è diventato un pilastro strutturale del retail italiano, anche in un contesto di riduzione della rete commerciale fisica: in dieci anni sono andati persi oltre 85.000 negozi, mentre cresce il peso dell’integrazione fisico-digitale nei modelli distributivi. Nel 2025 il 50% dei retailer utilizza app con funzionalità in-store e il 46% adotta self check-out o chioschi digitali, a conferma di una convergenza sempre più stretta tra esperienza online e offline. Inoltre, l’incidenza degli investimenti in digitale sul fatturato dei retailer è salita al 4,7%, dal 3,2% del 2024.

Per un operatore come Triboo, il dato più rilevante non è soltanto la crescita del mercato, ma la sua qualità. L’Italia resta un mercato in espansione, ma caratterizzato da frammentazione, da un livello di internazionalizzazione ancora insufficiente per una parte rilevante delle imprese e da una forte esigenza di maggiore integrazione tra piattaforme, operation, contenuti e conversione. Il 54% delle aziende italiane incontra difficoltà nei percorsi di internazionalizzazione, anche per effetto di dazi, protezionismo sui dati e maggiore complessità operativa. Questo rende il ruolo dell’e-commerce service provider ancora rilevante, purché evoluto da puro esecutore a partner capace di governare più segmenti interconnessi della filiera digitale.

Le principali direttrici evolutive del settore e-commerce e digitale

L’evoluzione del settore e-commerce e digitale è guidata da alcune direttrici principali che stanno ridefinendo i modelli operativi degli operatori:

• Adozione dell’Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nei processi aziendali, con applicazioni che spaziano dall’automazione delle attività operative all’analisi dei dati e alla personalizzazione dell’esperienza utente. L’impatto principale si registra in termini di maggiore efficienza e riduzione dei costi operativi.

• Centralità della logistica e del post-vendita

La qualità del servizio logistico e la gestione del post-vendita rappresentano fattori chiave per la fidelizzazione dei clienti. Si registra una crescente diffusione di soluzioni flessibili, come i punti di ritiro alternativi e i locker, che rispondono alle esigenze di comodità e rapidità richieste dai consumatori.

• Integrazione tra contenuti e commercio digitale

Le piattaforme social e i contenuti digitali assumono un ruolo sempre più rilevante nel percorso d’acquisto, contribuendo ad accorciare il ciclo tra scoperta e conversione. Questo fenomeno richiede ai brand una maggiore capacità di produrre contenuti efficaci e coerenti con i diversi canali digitali.

• Gestione e valorizzazione dei dati

La crescente complessità dei sistemi informativi e la molteplicità dei punti di contatto con il cliente rendono centrale la gestione integrata dei dati. La capacità di raccogliere, organizzare e utilizzare in modo efficace i dati rappresenta un elemento determinante per migliorare le performance operative e commerciali.

Il settore pubblicitario e della comunicazione in Italia

Il mercato pubblicitario italiano nel 2025 ha mostrato una crescita contenuta ma positiva. Secondo Nielsen Ad Intel, gli investimenti complessivi hanno raggiunto 9,6 miliardi di euro, con un incremento dello 0,4% sull’anno precedente; dicembre ha chiuso a +1,1% e il primo bimestre del 2026 ha aperto a +3%. Tuttavia, se si esclude dal Web advertising la componente stimata relativa a search, social, classified e OTT, il dato 2025 si colloca a -1,6%, elemento che segnala un mercato meno omogeneo di quanto suggerisca il dato aggregato e una differenza crescente tra il digitale complessivo e la raccolta delle concessionarie tradizionali/premium.

Questo passaggio è sostanziale. Il mercato della comunicazione in Italia non sta crescendo in modo lineare: sta invece spostando valore tra mezzi, ambienti e modelli di acquisto. La TV lineare ha chiuso il 2025 in calo dell’1,8%, mentre l’Out of Home è cresciuto del 5,4% e la radio dell’1,8%, secondo la lettura di mercato ripresa a valle dei dati Nielsen. La carta stampata continua a mostrare una debolezza strutturale.

Sul lato digitale, il quadro è ancora più articolato. Le stime presentate indicano un Internet advertising a oltre 6 miliardi di euro, con una crescita intorno al 10% e una quota superiore alla metà del media mix complessivo. Nello stesso contesto, il retail media è stato indicato in crescita del 27% nel 2025, mentre la Connected TV è stimata a 673 milioni di euro, in aumento del 19,4% sul 2024. Questi numeri confermano che la crescita si sta concentrando sui canali in grado di offrire dati proprietari, migliore indirizzabilità, maggiore integrazione con il contenuto e, soprattutto, una relazione più diretta con gli outcome di business.

Dal punto di vista industriale, il settore pubblicitario e della comunicazione in Italia sta quindi entrando in una fase in cui contano meno le metriche puramente volumetriche e più la capacità di presidiare tre aree:

• la prima è la misurabilità, perché gli investitori chiedono legami più stretti tra spesa e risultato;

• la seconda è la qualità dell’ambiente media, in un contesto in cui brand safety, trasparenza, viewability e frodi restano temi aperti;

• la terza è la proprietà della relazione con l’audience, che aumenta il valore dei dati di prima parte e degli ecosistemi editoriali/proprietari.

Questi trend non sono solo italiani: il report IAB Europe 2026 segnala che qualità del media, measurement e coerenza operativa restano le principali criticità del digitale, mentre retail media, CTV e-commerce-driven advertising sono tra le aree di crescita più forti.

I macrotrend europei nella comunicazione digitale

Nel mercato europeo della comunicazione digitale, i segnali convergono in modo abbastanza netto. Il report IAB Europe 2026 descrive un settore in crescita, ma sempre più complesso, caratterizzato da investimenti in aumento su CTV e Retail Media, da una progressiva costruzione di basi dati first-party e da un’esigenza crescente di integrazione cross-channel. Allo stesso tempo, il report mette in evidenza una maturità ancora disomogenea tra advertiser, agenzie, publisher e ad tech partner.

Tra i principali macrotrend europei si possono evidenziare:

• la crescita della Connected TV come area di sviluppo prioritaria. IAB Europe segnala che quasi sette intervistati su dieci la indicano come top growth area per i prossimi dodici mesi;

• il rafforzamento delle strategie first-party, con l’81% del campione che già utilizza dati di prima parte e il 76% che prevede di farlo anche in futuro. Questo dato è rilevante perché spinge valore verso chi possiede ambienti proprietari, CRM, newsletter e touchpoint diretti con l’utente;

• la crescita del retail media e delle collaborazioni su clean-room / publisher alliances, che mostrano come il mercato stia premiando sempre di più la capacità di attivare audience in ambienti addressable e misurabili;

• la permanenza di un problema di frammentazione operativa e di measurement, che rallenta l’integrazione piena tra canali e limita la standardizzazione dell’ecosistema.

Per Triboo, questi macrotrend europei hanno un significato pratico: il valore tende a concentrarsi su operatori che sanno unire tecnologia, contenuto, execution e presidio di KPI concreti, più che su soggetti focalizzati su singoli anelli della catena.

Posizionamento strategico del Gruppo Triboo

Alla luce di questo contesto, il posizionamento strategico del Gruppo può essere ricondotto a un’impostazione chiara.

Il Gruppo intende mantenere un ruolo rilevante come e-commerce service provider, facendo leva sulle competenze maturate nella gestione delle operation e nella strutturazione dei processi connessi all’eRetail. Questo presidio resta centrale, perché il mercato continua a richiedere operatori in grado di supportare i brand nella gestione integrata di piattaforma, processi, contenuti, servizio e scalabilità. Il bisogno non si riduce; cambia piuttosto la natura della domanda, che si orienta verso efficienza, specializzazione e sostenibilità economica.

Accanto a questo presidio, il Gruppo intende concentrare lo sviluppo su servizi utili indipendenti e interconnessi all’e-commerce service providing, costruiti attorno a due assi principali:

• il contenuto, come leva commerciale e non solo editoriale o creativa;

• la performance, intesa in senso ampio come capacità di incidere su KPI di conversione, efficacia commerciale e qualità del funnel, non necessariamente come sola attività media o come sola elaborazione di dati.

Questa impostazione è coerente con i movimenti del mercato. L’e-commerce europeo e italiano richiede contenuti più efficaci, più localizzabili, più riutilizzabili su canali diversi e più integrati con il percorso d’acquisto; il mercato pubblicitario e della comunicazione, a sua volta, premia ambienti e progettualità in cui contenuto, audience, misurazione e outcome sono più vicini tra loro.

In questa prospettiva, le principali direttrici future del Gruppo possono essere sintetizzate come segue.

La prima è il rafforzamento del ruolo di partner operativo per l’eRetail, con un focus non solo sulla piattaforma e sull’esecuzione delle operation, ma anche sui servizi che aumentano l’efficacia complessiva del presidio digitale del cliente.

La seconda è lo sviluppo di servizi connessi al contenuto ad alta utilità commerciale: produzione, adattamento, valorizzazione e distribuzione di contenuti capaci di migliorare presentazione del prodotto, esperienza utente, attivazione dei canali e conversione agendo sulla comunicazione del brand a 360 gradi.

In questo quadro, iniziative come l’espansione di E-Photo sul mercato francese si leggono come estensione coerente di competenze su contenuto visuale, produzione ad alto valore e supporto al fashion & luxury internazionale.

La terza è il presidio di servizi orientati alla performance, dove la performance va intesa come capacità di generare risultati misurabili lungo il funnel: conversione, lead, qualità del traffico, efficienza del percorso d’acquisto, supporto al sell-out, non necessariamente come sola attività di buying media. Questo punto è importante, perché evita di schiacciare il posizionamento del Gruppo su una lettura troppo stretta del termine.

La quarta è la valorizzazione delle proprietà editoriali e dei touchpoint proprietari della Divisione Media non come semplice inventory, ma come ambienti verticali in cui contenuto, audience e domanda di performance possono essere integrati in modo più efficace. Anche qui la semestrale 2025 già indicava il focus del Gruppo sui verticali business & finance e sulla valorizzazione di CRM e newsletter.

In sintesi, il Gruppo non si posiziona come operatore generalista della trasformazione digitale, ma come soggetto che tiene insieme un presidio ancora rilevante nell’e-commerce service providing e uno sviluppo progressivo verso servizi complementari, interconnessi e orientati a contenuto e conversione. In un mercato che premia maggiore integrazione, maggiore misurabilità e maggiore efficienza, questa impostazione appare coerente con le dinamiche competitive in atto in Italia e in Europa.



3. Fatti di rilievo del periodo

Si riportano di seguito i principali fatti di rilievo del 2025:

Costituzione società E-Photo Paris

In data 15 aprile 2025, la controllata E-Photo ha costituito in Francia la società E-Photo Paris, in forma di société par actions simplifiée, con un capitale sociale pari a euro 50 migliaia, interamente sottoscritto dalla stessa. L’operazione rappresenta un passo strategico nel processo di internazionalizzazione di E-Photo, segnando il suo ingresso nel mercato francese.

L’iniziativa si inserisce in un piano di sviluppo volto al consolidamento dei rapporti con la clientela francese già acquisita e alla crescita nel mercato francese, il più rilevante a livello europeo per il fashion & luxury.

E-Photo Paris replicherà il modello di business consolidato in Italia, basato sulla produzione di contenuti digitali ad alto valore aggiunto (fotografia, video, 3D), facendo leva su una tecnologia proprietaria e innovativa – distribuita in esclusiva per i mercati italiano e francese – che consente la realizzazione di look-book interattivi 3D-CGI, mantenendo un’elevata fedeltà al soggetto reale. La società è diventata operativa a partire dal terzo trimestre 2025.

Cessione unità immobiliare di proprietà

In data 10 giugno 2025, la Società ha finalizzato la cessione a terzi dell’unità immobiliare di proprietà, denominata “P50” situata in Milano, Viale Sarca 336, Edificio sedici. Il corrispettivo della cessione è stato pari ad euro 675 migliaia in linea con il valore della perizia asseverata, richiesta ad un consulente terzo ed indipendente.

Cessione partecipazione Esite S.r.l.

In data 30 giugno 2025, la controllata Triboo Digitale S.r.l. ha perfezionato la cessione dell’80% del capitale sociale della società Esite S.r.l. alla società Alsendo Holdings S.à.r.l. per un corrispettivo di euro 3.300 migliaia. L’operazione ha generato una plusvalenza di euro 1.336 migliaia rispetto al valore di carico di euro 1.808 migliaia. A seguito della cessione, Triboo Digitale ha assunto l’obbligo di riconoscere e versare a favore del socio di minoranza, un earn out pari al 20% del valore attribuito alla società, corrispondente ad euro 1.100 migliaia. Tale earn out è stato regolato contestualmente in data 30 giugno 2025. Non sussistono quindi posizioni patrimoniali aperte legate a tale fattispecie.

Piano industriale 2025-2030 e Accordo Finanziario con le Banche

In data 31 luglio 2025, il Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A. e gli organi deliberanti delle principali società operative del Gruppo hanno approvato in via definitiva il Piano Industriale 2025–2030 (nel seguito anche semplicemente il “Piano”), finalizzato all’ottimizzazione dei flussi finanziari generati nel periodo 2025–2030 e alla definizione dei parametri economico-finanziari necessari per l’allineamento con gli impegni finanziari previsti nell’Accordo di rimodulazione del debito con le banche.

Al termine del processo di negoziazione con le Banche finanziatrici, in data 6 agosto 2025 è stato sottoscritto l’Accordo Finanziario volto alla rimodulazione di parte dell’indebitamento a medio-lungo termine, in coerenza con le previsioni del Piano Industriale 2025–2030.

Per una descrizione dettagliata dei principali termini dell’Accordo si rimanda al paragrafo 6.14 della nota illustrativa al bilancio consolidato.

Modifiche al Prestito Obbligazionario

In data 6 agosto 2025, d’intesa con tutti i creditori coinvolti, il Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A. ha deliberato la modifica al regolamento del Prestito Obbligazionario di importo originario in linea capitale pari a 5,0 milioni di euro emesso da Triboo S.p.A. e sottoscritto interamente da Intesa Sanpaolo S.p.A. al fine di allineare le previsioni del regolamento del prestito obbligazionario con quanto previsto dall’Accordo con riferimento ai parametri finanziari e alla rimodulazione dei termini di rimborso delle esposizioni a medio lungo termine. A seguire, l’Assemblea degli Obbligazionisti, ha approvato le modifiche del Prestito Obbligazionario.

Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione

L’Assemblea degli azionisti del 19 settembre 2025 ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A. stabilendo in 7 il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione: Riccardo Maria Monti, Giulio Corno, Dania Ferrari, Bernardo Bellomi, Vincenzo Polidoro, Ramona Corti e Cristina Mollis.

Assemblea straordinaria degli Azionisti di Triboo S.p.A.

In data 28 ottobre 2025, l’Assemblea degli Azionisti di Triboo S.p.A., in sede straordinaria, ha deliberato, ai sensi dell’art. 2446 del Codice civile, la copertura di perdite per complessivi euro 6.975 migliaia mediante utilizzo delle riserve disponibili e la conseguente riduzione del capitale sociale da euro 28.740 migliaia a euro 13.865 migliaia, per euro 14.875 migliaia, a integrale copertura delle residue perdite. Nella medesima sede, l’Assemblea ha inoltre deliberato l’annullamento di n. 917.362 azioni proprie senza riduzione del capitale sociale; il capitale sociale, pertanto, è rimasto invariato in euro 13.865 migliaia ed è oggi rappresentato da n. 27.822.848 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

Cessione unità immobiliari condotte in leasing

Nel mese di dicembre 2025, con atti notarili perfezionati in data 18 e 29 dicembre, Triboo S.p.A. ha completato la cessione a terzi di due unità immobiliari site in Milano, Viale Sarca 336, Edificio Sedici, denominate P54 e P52, già detenute in leasing. Il corrispettivo complessivo dell’operazione è stato pari a 1,5 milioni di euro, di cui 0,9 milioni di euro riferiti all’unità P54 e 0,6 milioni di euro all’unità P52. La dismissione ha generato una plusvalenza complessiva pari a 0,3 milioni di euro e un effetto positivo sulla cassa pari a 1,1 milioni di euro, al netto del pagamento del prezzo di riscatto.

Variazioni nella composizione del Consiglio di Amministrazione

In data 12 gennaio 2026, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto delle dimissioni del Consigliere Bernardo Bellomi e ha deliberato, ai sensi dell’art. 2386, primo comma, del Codice civile, la cooptazione del Dott. Giangiacomo Corno quale amministratore della Società, con efficacia immediata e fino alla prossima Assemblea degli Azionisti chiamata a deliberare sulla relativa ratifica.

Il nuovo amministratore ha dichiarato di essere in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla normativa vigente e di non possedere i requisiti di indipendenza previsti dallo Statuto e dalla normativa applicabile.

4. Andamento della gestione del Gruppo

Sintesi dei dati economici

Si riporta di seguito la sintesi del conto economico 2025, confrontato con l’esercizio precedente, relativo alle attività in funzionamento.



valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Variazione %

Ricavi

52.571

64.899

(12.328)

(19,0%)

Costi operativi

(44.718)

(58.705)

13.987

(23,8%)

EBITDA

7.853

6.194

1.659

26,8%

Componenti non ricorrenti

(1.336)

1.070

(2.406)

>(100%)

EBITDA adjusted

6.517

7.264

(747)

(10,3%)

Ammortamenti

(5.844)

(6.872)

1.028

(15,0%)

Svalutazioni e accantonamenti

(2.917)

(8.971)

6.054

(67,5%)

Risultato operativo

(908)

(9.649)

8.741

(90,6%)

Risultato operativo adjusted

(2.244)

(7.862)

5.618

(71,5%)

Proventi finanziari

342

546

(204)

(37,4%)

Oneri finanziari

(1.973)

(2.247)

274

(12,2%)

Quota di pertinenza del risultato di società collegate

(82)

80

(162)

>(100%)

Risultato prima delle imposte

(2.621)

(11.270)

8.649

(76,7%)

Risultato prima delle imposte adjusted

(3.957)

(9.483)

5.526

(58,3%)

Risultato netto consolidato

(2.289)

(11.231)

8.942

(79,6%)

Risultato netto consolidato adjusted

(3.252)

(9.743)

6.490

(66,6%)

L’andamento dei principali indicatori economici evidenzia, nell’esercizio 2025, una dinamica differenziata tra ricavi e redditività operativa, in un contesto in cui i mercati di riferimento del Gruppo hanno continuato a presentare elementi di debolezza e discontinuità, con riflessi sui volumi di attività, in particolare nei settori dell’e-commerce e dei servizi digitali.

Le componenti non ricorrenti dell’esercizio 2025 sono rappresentate esclusivamente dalla plusvalenza, pari a euro 1.336 migliaia, rilevata a seguito della cessione della partecipazione in Esite. Nell’esercizio 2024, invece, le componenti non ricorrenti erano riferite prevalentemente a oneri per consulenze legali, servizi non ricorrenti, penali per cessazione di rapporti contrattuali, accordi transattivi e costi del personale di natura non ricorrente.



Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari



valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

CCN operativo

(9.661)

(11.402)

1.741

Attività materiali

6.968

9.591

(2.623)

Attività immateriali a vita definita

11.559

14.046

(2.487)

Avviamento

21.939

23.409

(1.470)

Altre attività/(passività) nette

980

(182)

1.162

Altre attività/(passività) nette non correnti

1.157

97

1.060

Capitale impiegato

32.942

35.559

(2.617)

Posizione finanziaria netta

(16.405)

(16.417)

12

Patrimonio netto consolidato

16.537

19.142

(2.605)

Indicatori Alternativi di Performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi e agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo, per la cui definizione si rimanda alla sezione “Glossario degli indicatori alternativi di performance”

RICAVI

I ricavi consolidati si attestano a euro 52,6 milioni, in diminuzione del 19,0% rispetto all’esercizio precedente. Su tale andamento hanno inciso, oltre alla flessione dei volumi in alcune aree di attività del Gruppo, anche specifici fattori di natura temporale, tra cui il differimento rispetto alle previsioni iniziali dell’avvio operativo della società francese E-Photo Paris e il ritardo nell’esecuzione di alcune commesse già contrattualizzate. Tra queste assume rilievo il progetto relativo alla “Promozione turistica Regione Calabria”, il cui contributo economico non si è riflesso nell’esercizio secondo le tempistiche originariamente attese ed è pertanto incluso nelle ipotesi previsionali dell’esercizio 2026.

EBITDA

A fronte della contrazione dei ricavi, il Gruppo ha registrato un sensibile miglioramento della redditività operativa. L’EBITDA si attesta a euro 7,9 milioni, in crescita del 26,8% rispetto al 2024, per effetto del contenimento dei costi operativi e del progressivo miglioramento dell’efficienza gestionale, anche grazie alla dismissione di attività considerate non più strategiche.

EBITDA ADJUSTED

L’EBITDA adjusted, pari a euro 6,5 milioni, si confronta con euro 7,3 milioni del 2024. La componente non ricorrente dell’esercizio è rappresentata esclusivamente dalla plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in Esite. Al netto di tale componente, la redditività operativa del Gruppo si mantiene su livelli complessivamente significativi, coerenti con il percorso di efficientamento e razionalizzazione intrapreso.





RISULTATO OPERATIVO ADJUSTED (EBIT ADJUSTED)

Gli ammortamenti e le svalutazioni e accantonamenti risultano complessivamente in riduzione rispetto al 2024. In particolare, il precedente esercizio era stato significativamente influenzato da rilevanti svalutazioni, non presenti nel 2025. Per effetto di tali dinamiche, il risultato operativo (EBIT), pur rimanendo negativo per euro 0,9 milioni, evidenzia un marcato miglioramento rispetto al dato negativo di euro 9,6 milioni del precedente esercizio.

Analogo andamento si registra per l’EBIT adjusted, negativo per euro 2,2 milioni, rispetto al dato del precedente esercizio negativo per euro 7,9 milioni.

RISULTATO NETTO CONSOLIDATO ADJUSTED

La gestione finanziaria evidenzia oneri in diminuzione rispetto all’esercizio precedente, mentre il contributo delle società collegate risulta negativo ma non significativo.

Il risultato prima delle imposte si attesta a euro -2,6 milioni, in netto miglioramento rispetto al 2024, così come il risultato netto consolidato, negativo per euro 2,3 milioni rispetto a euro -11,2 milioni dell’esercizio precedente. Il risultato netto adjusted, pari ad euro -3,3 milioni, conferma il progressivo miglioramento della performance economica del Gruppo.

Nel complesso, l’esercizio evidenzia un significativo recupero della redditività e dei principali indicatori economici, pur in presenza di una contrazione dei ricavi.



Principali indicatori patrimoniali

CAPITALE IMPIEGATO

Il capitale impiegato ammonta a euro 32,9 milioni, in riduzione rispetto a euro 35,6 milioni al 31 dicembre 2024, per effetto combinato della diminuzione delle immobilizzazioni e del miglioramento del capitale circolante operativo, per cui si rimanda al punto successivo.

Le attività materiali e le attività immateriali a vita definita risultano in diminuzione, rispettivamente per euro 2,6 milioni e per euro 2,5 milioni, principalmente per effetto degli ammortamenti rilevati nell’esercizio, in un contesto di maggiore selettività degli investimenti e di razionalizzazione delle risorse impiegate, della cessione a terzi di tre unità immobiliari site in Milano, Viale Sarca 336, nonché dell’uscita dal perimetro della controllata Esite S.r.l.

L’avviamento, pari a euro 21,9 milioni, si riduce rispetto a euro 23,4 milioni al 31 dicembre 2024 esclusivamente per effetto della cessione a terzi della partecipazione in Esite e della conseguente uscita della società dal perimetro di consolidamento. Con riferimento agli avviamenti residui, gli impairment test effettuati al 31 dicembre 2025 non hanno evidenziato valori non recuperabili e non hanno pertanto comportato la rilevazione di svalutazioni.

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO OPERATIVO

Il capitale circolante netto operativo, fisiologicamente negativo nella tipologia di business del Gruppo, è pari a euro 9,6 milioni, in miglioramento rispetto a euro 11,4 milioni al 31 dicembre 2024. Tale andamento riflette una più efficiente gestione del capitale circolante, sostenuta da una dinamica favorevole dei crediti e dei debiti commerciali, coerente con le azioni di ottimizzazione dei processi operativi e finanziari intraprese nel corso dell’esercizio.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La posizione finanziaria netta è negativa per euro 16,4 milioni, sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente, ma con segnali di miglioramento nella qualità della struttura finanziaria, sostenuti da una più efficiente gestione del capitale circolante e dall’avanzamento dei piani di rientro concordati con alcuni fornitori in relazione a debiti commerciali scaduti.



Alla data del 31 dicembre 2025 risultano inoltre rispettati i covenants finanziari previsti nell’ambito dell’accordo di rimodulazione dell’indebitamento a medio-lungo termine in essere con il ceto bancario, circostanza che conferma il mantenimento di un adeguato equilibrio finanziario complessivo e la sostenibilità dell’attuale struttura dell’indebitamento del Gruppo.

Il patrimonio netto consolidato è pari a euro 16,5 milioni, rispetto a euro 19,1 milioni al 31 dicembre 2024, e riflette principalmente il risultato dell’esercizio.

Nel complesso, la struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo evidenzia segnali di progressivo riequilibrio, con un miglioramento del capitale circolante operativo, una sostanziale stabilità della posizione finanziaria netta e la conferma della sostenibilità dell’attuale assetto finanziario.

Posizione Finanziaria Netta2:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

A. Disponibilità liquide

5.518

5.187

331

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

8

8

-

C. Altre attività finanziarie correnti

2.743

9.958

(7.215)

D. Liquidità (A+B+C)

8.269

15.153

(6.884)

E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

(5.394)

(9.288)

3.894

F. Parte corrente dell'indebitamento bancario non corrente

(2.900)

(6.563)

3.663

G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)

(8.294)

(15.851)

7.557

H. Indebitamento finanziario corrente netto (D-G)

(25)

(698)

673

I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

(12.276)

(12.336)

60

J. Strumenti di debito

(1.746)

-

(1.746)

K. Altri debiti non correnti

(2.358)

(3.383)

1.025

L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)

(16.380)

(15.719)

(661)

M. Posizione Finanziaria Netta (H+L)

(16.405)

(16.417)

12



Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta del Gruppo è pari a euro -16,4 milioni, in linea con il dato al 31 dicembre 2024.

Tale andamento, tuttavia, riflette un miglioramento della qualità della struttura finanziaria, tenuto conto del contesto operativo dell’esercizio e degli esborsi sostenuti nel periodo. In particolare, nel corso del 2025 il Gruppo ha fatto fronte alle obbligazioni derivanti dai piani di rientro concordati con alcuni fornitori e partner brand dell’e-commerce, in relazione a rapporti cessati nel corso del 2024 e del primo semestre 2025, nonché agli effetti del rallentamento del mercato di riferimento.

Il flusso monetario generato dalla gestione reddituale è stato parzialmente compensato dalla dinamica del capitale circolante.

La posizione finanziaria netta include inoltre debiti per affitti e leasing contabilizzati ai sensi dell’IFRS 16 per euro 2,9 milioni (euro 4,1 milioni al 31 dicembre 2024), in riduzione per effetto del progressivo rimborso dei contratti in essere.

La struttura dell’indebitamento riflette gli effetti della rimodulazione del debito a medio-lungo termine intervenuta con la sottoscrizione dell’Accordo Finanziario del 6 agosto 2025. Coerentemente con tale rimodulazione, l’indebitamento finanziario corrente si riduce significativamente, passando da euro 15,9 milioni a euro 8,3 milioni, con conseguente miglioramento dell’indebitamento finanziario corrente netto e riequilibrio della struttura finanziaria a breve termine.



Glossario degli indicatori alternativi di performance

Allo scopo di facilitare la comprensione dell’andamento economico e finanziario del Gruppo Triboo, gli amministratori hanno individuato nei paragrafi precedenti alcuni Indicatori Alternativi di Performance (“IAP”). Tali indicatori rappresentano, inoltre, gli strumenti che facilitano gli amministratori stessi nell’individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse e altre decisioni operative.

Per una corretta interpretazione di tali IAP si evidenzia quanto segue:

1. tali indicatori sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e non sono indicativi dell’andamento futuro del Gruppo medesimo;

2. gli IAP non sono previsti dai principi contabili internazionali (IFRS) e, pur essendo derivati dai bilanci consolidati del Gruppo, non sono assoggettati a revisione contabile;

3. gli IAP non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS);

4. la lettura di detti IAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo tratte dai bilanci consolidati del Gruppo Triboo;

5. le definizioni degli indicatori utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri gruppi/società e quindi con esse comparabili.

Gli IAP utilizzati dal Gruppo risultano elaborati con continuità e omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nel presente Bilancio.

Il Gruppo ha adottato i seguenti indicatori alternativi di performance:

• Ricavi, corrisponde alla somma delle voci di bilancio “Ricavi”, “Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti” e “Altri ricavi operativi”.

• EBITDA adjusted, corrisponde alla voce di bilancio “Risultato Operativo” incrementato delle voci di bilancio “Ammortamenti” e “Svalutazioni e Accantonamenti” (non comprensivi di costi e ricavi operativi non ricorrenti).

• EBITDA, corrisponde alla voce di bilancio “Risultato Operativo” incrementato delle voci di bilancio “Ammortamenti” e “Svalutazioni e Accantonamenti”.

• Risultato Operativo adjusted, corrispondente al risultato operativo non comprensivo dei costi e ricavi operativi non ricorrenti.

• Risultato netto consolidato dell’esercizio adjusted, corrispondente al risultato netto consolidato non comprensivo dei costi e ricavi non ricorrenti.

• Capitale impiegato, corrispondente alla somma delle “Immobilizzazioni materiali” e “Immateriali”, del “Capitale circolante netto operativo” e delle “Altre attività e passività nette”.

• Capitale circolante netto operativo corrispondente alla somma di “Crediti commerciali”, “Debiti commerciali” e “Rimanenze”.

• Posizione Finanziaria Netta determinata conformemente a quanto previsto dall’orientamento n. 39 emanato il 4 marzo 2021 dall’ESMA.

Gli IAP sopra riportati sono stati selezionati e rappresentati nella Relazione sulla gestione in quanto il Gruppo ritiene che: consentono una migliore valutazione del livello complessivo di indebitamento, della solidità patrimoniale e della capacità di rimborso del debito, e di illustrare i cambiamenti delle performance operative e forniscono utili informazioni in merito alla capacità del Gruppo di sostenere l’indebitamento; tali indicatori sono inoltre comunemente utilizzati dagli analisti e investitori al fine della valutazione delle performance aziendali.

Suddivisione del fatturato per area geografica:

Il Gruppo continua nel suo percorso di consolidamento sui mercati stranieri.

La suddivisione del fatturato per area geografica appare poco significativa se riferita all’erogazione dei servizi, che a livello consolidato costituiscono oltre il 70% del totale fatturato. Per questa parte delle vendite del Gruppo, infatti più del 90% dei clienti risiede in Italia.

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Per quanto riguarda le vendite e-commerce, a livello dei primi Paesi del mondo per fatturato, (ante elisione principal/agent IFRS 15) l’Italia si conferma il primo mercato, con il 28% del fatturato e-commerce di merci a cui seguono Stati Uniti (23%), Francia (10%), Germania (9%), UK (7%), Spagna e Svizzera (3%), Belgio (2%) Paesi Bassi e Austria (1%), a conferma della centralità dei Paesi dell’Unione Europea come principali controparti. Anche estendendo l’area di analisi ai primi 20 Paesi, 12 appartengono all’UE.

5. Informazioni attinenti all’ambiente e al personale

Personale

Il numero dei dipendenti complessivamente impiegati dal Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari a 227 unità rispetto alle 293 unità al 31 dicembre 2024.

Nel corso dell’esercizio, il Gruppo ha confermato l’importanza del lavoro in presenza come momento di confronto e collaborazione tra le persone, mantenendo al contempo un approccio flessibile per favorire un adeguato equilibrio tra vita professionale e personale. Prosegue inoltre il programma di formazione rivolto a tutti i dipendenti, con percorsi su tematiche tecniche e trasversali — tra cui lingua inglese, innovazione sostenibile, cyber security, digital soft skills e web digital business — affiancati dalla consueta formazione 'on the job', che rappresenta un elemento distintivo del capitale umano del Gruppo. Tali iniziative si inseriscono in una più ampia strategia di valorizzazione e sviluppo delle risorse umane, centrale nelle politiche di crescita del Gruppo.

Ambiente

Il Gruppo Triboo ritiene che il rispetto per l’ecosistema in cui opera sia alla base di un approccio responsabile che genera valore sia economico che etico nel breve e nel lungo periodo contribuendo ad un posizionamento di Gruppo sempre più vicino alle tematiche ambientali che riguardano sia l’implementazione di buone pratiche ambientali a livello aziendale e sostenendo una cultura d’impresa sempre più consapevole delle tematiche ambientali e delle pari opportunità.

In particolare, già dal 2021, la controllata E-Photo è una società Benefit, e nel corso del 2023 ha ottenuto la certificazione BCORP, attestando la sostenibilità come uno dei pilastri alla base del proprio modello di sviluppo.

Il Gruppo sta iniziando il percorso verso la compliance con la normativa CSRD; dalle analisi preliminari non si stimano complessità di particolare rilievo rispetto alle attività condotte dal Gruppo. Infatti, le normative europee legate al clima e all’ambiente non hanno attualmente alcun impatto rilevante sul business condotto dalle società del Gruppo e quindi sugli obiettivi prefigurati dal Piano Industriale.

Il Gruppo svolge la propria attività nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela dell’ambiente e di igiene e sicurezza sul posto di lavoro.

6. Informazioni sui principali rischi operativi

Il management, di concerto con la funzione Internal Audit, procede con il monitoraggio e l’aggiornamento periodico del Risk Assesment del Gruppo in considerazione dei mutamenti negli scenari economici, organizzativi e strategici. Costante è anche l’aggiornamento delle azioni di mitigazione poste in essere dal Gruppo al fine di evitare o limitare eventuali impatti derivanti dai rischi citati.

La gestione dei rischi è centralizzata a livello di Gruppo, pur lasciando alle singole responsabilità funzionali l’identificazione, il monitoraggio e la mitigazione degli stessi, anche al fine di poter meglio misurare l’impatto di ciascun rischio sulla operatività aziendale, riducendone l’accadimento e/o contenendone gli effetti a seconda del fattore determinante. La formazione continua delle risorse del Gruppo e il monitoraggio costante dei manager di ogni business unit rappresentano il primo presidio per raggiungere l’obiettivo di minimizzazione degli impatti derivanti dai potenziali rischi.

In base all’attuale aggiornamento, tra i principali fattori di rischio operativo che potrebbero impattare il Gruppo si identificano i seguenti:

- Rischi legati alla sicurezza informatica (perdita di dati, furto di informazioni sensibili, violazione della sicurezza, etc.), alla sicurezza delle transazioni commerciali online e alla mancata integrazione dei sistemi operativi;

- Rischi legati all’ambito ESG: obiettivi, strategia, identificazione e misurazione degli impatti;

- Rischi legati al credito e alla solvibilità dei clienti;

- Rischi legati alle operazioni straordinarie e a partnership/alleanze strategiche;

- Rischi legati all’andamento macroeconomico e dei tassi di interesse;

- Rischi connessi alla elevata concorrenza nel mercato di riferimento;

- Rischi legati alle esigenze dei consumatori e al mutamento delle preferenze dei clienti a livello internazionale;

- Rischi legati alla disponibilità dei capitali;

- Rischi connessi all’evoluzione tecnologica, agli algoritmi utilizzati dai motori di ricerca, al fenomeno del click fraud e dei click invalidi;

- Rischi connessi al mancato rinnovo dei contratti di concessione di spazi pubblicitari sottoscritti con i Publisher, ai rapporti con gli Advertiser e i Centri Media;

- Rischi legati al pricing dei servizi offerti ed alla concentrazione del fatturato per alcune società del Gruppo;

- Rischi connessi ai rapporti con partner in relazione a servizi di e-commerce e di comunicazione;

Per una dettagliata analisi dei rischi finanziari che potrebbero avere un impatto sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo, si rimanda alla sezione “Politica di gestione dei rischi finanziari” delle Note Illustrative.

7. Evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale

Il contesto di riferimento del Gruppo permane caratterizzato da elementi di incertezza di natura macroeconomica e settoriale; tuttavia, alla luce delle azioni di riequilibrio economico e finanziario avviate nel corso del 2025, il management ritiene sussistano condizioni favorevoli per un progressivo miglioramento delle performance nel prossimo esercizio.

Le prospettive per il 2026 risultano supportate dal completamento delle iniziative di riorganizzazione intraprese, dal progressivo contributo delle attività commerciali e progettuali già avviate, nonché dal rafforzamento dell’offerta verso servizi a maggiore valore aggiunto e contenuto tecnologico.

Il Gruppo prosegue nel percorso di efficientamento dei processi operativi e di razionalizzazione della struttura dei costi, anche mediante l’adozione crescente di soluzioni basate su tecnologie di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di migliorare la marginalità e la qualità economica del fatturato.

Sotto il profilo strategico, l’aggiornamento del Piano Industriale con estensione al periodo 2026-2030 ha confermato le principali direttrici di sviluppo già delineate nel Piano 2025-2030, predisposto anche ai fini della sottoscrizione, in data 6 agosto 2025, dell’Accordo Finanziario con il ceto bancario per la rimodulazione dell’indebitamento. In tale ambito, risultano confermate le assunzioni economico-finanziarie di medio periodo, orientate a una progressiva ripresa dei ricavi, al rafforzamento della redditività operativa e al mantenimento di un equilibrio finanziario sostenibile.

Si segnala, inoltre, che la funzione di coordinamento commerciale del Gruppo mantiene un presidio strutturato sulle nuove opportunità di gara, sia nel comparto pubblico sia in quello privato, con particolare riferimento alle attività pubblicitarie offerte dal Gruppo.

Alla luce di tali elementi, il management prevede per l’esercizio 2026 una ripresa dei volumi di attività e un ulteriore miglioramento della redditività, in coerenza con le linee guida del Piano aggiornato.

Da ultimo, il conflitto iniziato nel 2026 tra Stati Uniti, Israele e Iran genera profili di incertezza globali, conseguenti alla chiusura dello stretto di Hormuz. La portata delle conseguenze dipenderà dalla durata dell'interruzione e dall'efficienza della riapertura del traffico marittimo. Tra gli effetti ipotizzabili figurano l'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime, ripercussioni sulle catene produttive e sulle scelte di consumo e investimento da parte di consumatori e imprese. Allo stato attuale non risulta possibile quantificare l'impatto economico e finanziario.

Continuità aziendale

Con riferimento al presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori hanno effettuato le proprie valutazioni sulla base delle informazioni disponibili alla data di redazione del bilancio, nonché delle previsioni economico-finanziarie contenute nel Piano Industriale aggiornato 2026-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 aprile 2026.

Il Piano Industriale 2025-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31 luglio 2025, era stato predisposto nell’ambito del processo di definizione dell’accordo con il ceto bancario, finalizzato alla rimodulazione dell’indebitamento a medio-lungo termine e alla concessione di una moratoria temporanea sulle rate in scadenza nel breve termine, al fine di sostenere il riequilibrio della struttura finanziaria del Gruppo. In tale contesto, in data 6 agosto 2025 era stato sottoscritto l’Accordo Finanziario con il ceto bancario.

Alla luce dell’andamento consuntivato nell’esercizio 2025, caratterizzato da una dinamica dei ricavi inferiore alle iniziali attese ma accompagnata da un miglioramento dei livelli di marginalità, la Società ha proceduto all’aggiornamento del Piano, rivedendo le principali assunzioni sottostanti e i flussi attesi per l’esercizio 2026 delle singole CGU che compongono il Gruppo e sviluppando altresì le proiezioni economico-finanziarie per il periodo 2027-2030 sulla base di un profilo di crescita costante, stimato in misura pari a circa il 4% annuo. Il Piano, inoltre, non considera alcun contributo significativo derivante da nuove attività potenziali o da eventuali partnership strategiche, che il management sta comunque parallelamente esplorando.

Nell’ambito delle valutazioni effettuate, gli Amministratori hanno inoltre predisposto un piano di cassa mensilizzato con orizzonte fino a giugno 2027, coerente con le assunzioni del Piano aggiornato e funzionale al monitoraggio della dinamica finanziaria del Gruppo nel prevedibile futuro.

Le proiezioni contenute nel Piano Industriale aggiornato 2026-2030 ed il piano di cassa mensilizzato con orizzonte fino a giugno 2027 indicano il rispetto dei covenants finanziari previsti dall’Accordo Finanziario anche nell’orizzonte previsionale considerato, seppur con limitati margini ed una elevata sensibilità a scostamenti anche ridotti rispetto alle previsioni. Le analisi svolte e le proiezioni economico-finanziarie disponibili non evidenziano, ad avviso degli Amministratori, significative criticità tali da compromettere la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro.

Sulla base di quanto precede, tenuto conto dei risultati attesi dal Piano aggiornato, del riequilibrio tra i flussi di cassa prospettici e il profilo di rimborso dell’indebitamento previsto dall’Accordo Finanziario, unitamente agli effetti positivi attesi dalla liquidità derivante dalla cessione di un’ulteriore porzione dell’immobile ritenuta non più strategica, gli Amministratori - pur riconoscendo le incertezze dovute al contesto macroeconomico e geopolitico, nonché quelle specifiche del settore e delle attività previsionali e che potrebbero incidere sui risultati finali e sulle tempistiche di realizzazione - ritengono appropriato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, non ravvisando significative incertezze sulla capacità della Capogruppo Triboo S.p.A. e del Gruppo di operare come entità in funzionamento per un periodo di almeno dodici mesi dalla data di approvazione del presente bilancio.





BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025

1. Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 - Prospetti Contabili

Company Information
Name of reporting entityTriboo S.p.a.
Principal ActivitiesDigital service provider
Address of registered officeViale Sarca 336, MIlano (MI) 20126
Country of incorporationItalia
Domicile of entityItalia
Principal place of businessViale Sarca 336, MIlano (MI) 20126
Legal form of entitySocietà per Azioni
Name of parent entityCompagnia Digitale Italiana S.p.a.
Name of ultimate parent group0
Description of nature of financial statementsIAS/IFRS
Date of end of reporting period12/31/25
Period covered by financial statements01/01/2025 to 31/12/2025
Description of presentation currencyEUR
Level of rounding used in financial statements1000
ExplanationsN/A

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

valori in migliaia di euro31/12/2531/12/24Note
Attività non correnti46.70952.511
Attività materiali6.9689.5916.1
Attività immateriali a vita definita11.55914.0466.3
Avviamento21.93923.4096.2
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto1.2261.4246.4
Attività finanziarie non correnti6123886.5
Attività per imposte differite4.1733.4376.17
Altre attività non correnti2322166.6
Attività correnti33.14442.627
Crediti commerciali18.68721.7136.7
- di cui parti correlate128194
Rimanenze1.0801.3976.8
Attività finanziarie correnti2.7519.9666.9
- di cui parti correlate7013.904
Disponibilità liquide5.5185.1876.10
Attività per imposte correnti3.4952.6516.11
Altre attività correnti1.6131.7136.12
- di cui parti correlate00
Attività non correnti possedute per la vendita00
Attività79.85395.138
valori in migliaia di euro31/12/2531/12/24Note
Patrimonio netto16.53719.1426.13
Capitale sociale, con indicazione della parte non versata13.86528.740
Riserva legale0479
Riserva straordinaria088
Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio0(1.157)
Altre riserve4.4201.507
Utili (perdite) netto esercizio(2.343)(11.263)
Patrimonio netto di gruppo15.94218.394
Patrimonio netto di terzi595748
Passività non correnti21.46621.087
Passività finanziarie non correnti16.38015.7196.14
Fondi per benefici a dipendenti2.3142.4956.15
Passività per imposte differite1.0729096.17
Fondi per rischi ed oneri1.7001.9646.16
Passività correnti41.85054.909
Passività finanziarie correnti8.29415.8516.18
- di cui parti correlate00
Debiti commerciali29.42834.5126.19
- di cui parti correlate300396
Passività per imposte correnti1.1381.0456.20
Altre passività correnti2.9903.5016.21
Passività non correnti possedute per la vendita00
Passività79.85395.138

Prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio complessivo consolidato al 31 dicembre 2025

valori in migliaia di euro31/12/2531/12/24Note
Ricavi50.06362.0787.1
- di cui parti correlate53203
Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti(142)(313)7.2
Altri ricavi e proventi operativi2.6503.1347.3
- di cui non ricorrenti1.3360
Costi per acquisto prodotti(990)(1.761)7.4
Costi per servizi(29.848)(38.636)7.5
- di cui parti correlate(738)(683)
- di cui non ricorrenti0(385)
Costi per il personale(11.750)(15.053)7.6
- di cui non ricorrenti0(331)
Altri costi operativi(2.130)(3.255)7.7
- di cui non ricorrenti0(594)
Ammortamenti(5.844)(6.872)7.8
Svalutazioni e accantonamenti(2.917)(8.971)7.9
- di cui non ricorrenti0(717)
Risultato operativo(908)(9.649)
Proventi finanziari342546
Oneri finanziari(1.973)(2.247)
Proventi ed oneri finanziari(1.631)(1.701)7.10
Quota di pertinenza del risultato di società collegate(82)807.11
Utile prima delle imposte(2.621)(11.270)
Imposte sul reddito332397.12
- di cui non ricorrenti(373)365
Utile (perdita) netto derivante dalle attività in funzionamento(2.289)(11.231)
Utile (perdita) netto derivante dalle attività dismesse00
Utile (perdita) d'esercizio(2.289)(11.231)
- di cui GRUPPO(2.343)(11.263)
- di cui TERZI5432
Utile/(perdita) per azione base (euro per azione)0,08(0,39)7.13

valori in migliaia di euro31/12/2531/12/24Note
Altre componenti del conto economico complessivo7.14
Che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio13847
Benefici ai dipendenti13847
Che saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio(13)(45)
Utile/(Perdita) netto su cash flow hedge(13)(45)
Totale altre componenti del conto economico complessivo1252
Totale risultato netto complessivo(2.164)(11.229)
- di cui GRUPPO(2.228)(11.264)
- di cui TERZI6435

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato attribuibile agli azionisti al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2025

Patrimonio netto di gruppoPatrimonio netto di terzi
valori in migliaia di euroCapitale sociale, con indicazione della parte non versataRiserva legaleRiserva straord.Riserve negativa per azioni proprie in portafoglioRiserva cash flow hedgeAltre riserveUtili (perdite) netto esercizioTotaleCapitale/ riserva di terziRisultato di terziTotaleTotaleNote
31/12/2328.74047988(1.157)585.973(4.350)29.83139733573230.563
Variazione da dividendi distribuiti00000000(243)0(243)(243)
Destinazione risultato00000(4.350)4.3500335(335)00
Movimento OCI(45)44(1)332
Variazioni da azioni proprie000000000000
Utili (perdite) netto esercizio(11.263)(11.263)3232(11.231)
Altri movimenti00000(173)0(173)224022451
31/12/2428.74047988(1.157)131.494(11.263)18.3947163274819.142
Variazione da dividendi distribuiti00000(46)0(46)(86)0(86)(132)
Destinazione risultato00000(11.263)11.263032(32)00
Movimento OCI(13)1281151010125
Variazioni da azioni proprie000000000000
Utili (perdite) netto esercizio(2.343)(2.343)5454(2.289)
Riduzione capitale sociale(14.875)(479)(88)1.15714.285
Altri movimenti0000(178)0(178)(131)0(131)(309)
31/12/2513.86500004.420(2.343)15.9425415459516.5376.13

Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2025

valori in migliaia di euro31/12/2531/12/24Note
Utile (perdita) netto derivante dalle attività in funzionamento(2.289)(11.231)
Utile (perdita) netto derivante dalle attività dismesse00
Utile (perdita) di gruppo(2.289)(11.231)
Ammortamenti delle immobilizzazioni Materiali9591.0337.8
Ammortamenti delle immobilizzazioni Immateriali4.8855.8397.8
Accantonamenti e svalutazioni2.8377.0917.9
Quota di risultato di partecipazioni contabilizzate ad equity al netto dei dividendi55807.11
Accantonamenti (Utilizzi) ai fondi relativi al personale5325377.6
Accantonamenti (utilizzi) ai fondi rischi1071.880
Altri elementi non monetari(1.692)210
Flusso monetario generato dalla gestione reddituale5.3945.439
Variazione crediti commerciali2.5123.084
Variazione debiti commerciali(4.079)(2.282)
Variazione delle rimanenze317(274)6.8
Variazione altri crediti e altre attività(1.598)(358)
Variazione altri debiti e altre passività(1.446)(160)
A - Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative1.1005.449
Investimenti in attività materiali(186)(390)6.1
Investimenti in attività immateriali(2.999)(4.885)6.3
Investimenti in attività finanziarie (partecipazioni)(11)(100)6.4
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di immobilizzazioni6.8290
Corrispettivi (pagati)/ricevuti per l'acqui.ne/dismi.ne di soc. al netto delle disponibilità liquide2.36405
B - Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento5.997(5.375)
Dividendi pagati nel periodo(174)(404)
Variazione altre passività finanziarie(3.213)(48)
Mutui e finanziamenti assunti nel periodo da banche e altri finanziatori1007.4506.14
Rimborso di mutui e finanziamenti a lungo termine(3.479)(7.365)6.14
C - Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento(6.766)(367)
D - Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo (A+B+C)331(293)
E - Disponibilità liquide all'inizio del periodo5.1875.480
F - Disponibilità liquide alla fine del periodo (D+E)5.5185.187

2. Note illustrative

Informazioni societarie

La pubblicazione del bilancio consolidato di Triboo S.p.A. e delle sue società controllate (il Gruppo) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 aprile 2026.

Triboo S.p.A., attiva nel settore dell’E-commerce e dell’Advertising Digitale è una società per azioni quotata sul mercato Euronext Milan. La Società è registrata e domiciliata in Italia. La sede legale e amministrativa si trova in Italia, a Milano.





Adempimenti ESEF (European Single Electronic Format)

Ai sensi del Regolamento Delegato UE 2019/815, adottato in attuazione della delega contenuta nella Direttiva 2004/109/CE, così come modificata dalla Direttiva 2013/50/UE, il Gruppo ha redatto il presente Bilancio nel formato xHTML (European Single Electronic Format – ESEF) e le voci degli schemi di bilancio consolidato sono state oggetto di marcatura (cosiddetta “taggatura”) in linea con la tassonomia fornita dal Regolamento stesso. Il Gruppo ha utilizzato la Tassonomia obbligatoria pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2022 come tassonomia di riferimento per la preparazione del presente bilancio che pertanto è da considerarsi ESEF compliant.





Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 si compone dei seguenti documenti:

1. La Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025 e il suo comparativo al 31 dicembre 2024, redatta secondo uno schema conforme a quanto previsto dallo IAS 1, in cui sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti, in relazione ad un ciclo operativo di 12 mesi;

2. Il Prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio complessivo consolidato al 31 dicembre 2025 e il suo comparativo al 31 dicembre 2024, redatto secondo uno schema conforme a quanto previsto dallo IAS 1 e che racchiude in un unico prospetto sia il risultato netto consolidato che le altre componenti del conto economico complessivo.

3. Il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto attribuibile agli azionisti al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.

4. Il Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2025 e il suo comparativo al 31 dicembre 2024. Per la redazione del rendiconto finanziario, è stato utilizzato il metodo indiretto in conformità con quanto previsto dallo IAS 7, per mezzo del quale l’utile o la perdita d’esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o finanziaria.

5. le Note illustrative.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 comprende i bilanci della capogruppo e delle sue controllate, alla cui individuazione è dedicato il successivo paragrafo “Area di consolidamento”. Tutti i valori riportati nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro, salvo ove diversamente indicato.

I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dai bilanci delle singole società, tutti riferiti al 31 dicembre. Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli a principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei nell’ambito del Gruppo.

Continuità aziendale

L’approvazione del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stata differita, in esito alla deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2026, che ha previsto la modifica del calendario finanziario. Il rinvio si è reso necessario per consentire il completamento delle attività necessarie alla redazione del bilancio consolidato, ivi incluse le attività di analisi e valutazione relative all’impairment test su alcune poste patrimoniali nell’ambito del processo di predisposizione della relazione finanziaria annuale.

Con riferimento al presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori hanno effettuato le proprie valutazioni sulla base delle informazioni disponibili alla data di redazione del bilancio, nonché delle previsioni economico-finanziarie contenute nel Piano Industriale aggiornato 2026-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 aprile 2026.

Il Piano Industriale 2025-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31 luglio 2025, era stato predisposto nell’ambito del processo di definizione dell’accordo con il ceto bancario, finalizzato alla rimodulazione dell’indebitamento a medio-lungo termine e del prestito obbligazionario e alla concessione di una moratoria temporanea sulle rate in scadenza nel breve termine, al fine di sostenere il riequilibrio della struttura finanziaria del Gruppo. In tale contesto, in data 6 agosto 2025 era stato sottoscritto l’Accordo Finanziario con il ceto bancario.

Alla luce dell’andamento consuntivato nell’esercizio 2025, caratterizzato da una dinamica dei ricavi inferiore alle iniziali attese ma accompagnata da un miglioramento dei livelli di marginalità, la Società ha proceduto all’aggiornamento del Piano, rivedendo le principali assunzioni sottostanti e i flussi attesi per l’esercizio 2026 delle singole CGU che compongono il Gruppo e sviluppando altresì le proiezioni economico-finanziarie per il periodo 2027-2030 sulla base di un profilo di crescita costante, stimato in misura pari a circa il 4% annuo. Il Piano, inoltre, non considera alcun contributo significativo derivante da nuove attività potenziali o da eventuali partnership strategiche, che il management sta comunque parallelamente esplorando.

Nell’ambito delle valutazioni effettuate, gli Amministratori hanno inoltre predisposto un piano di cassa mensilizzato con orizzonte fino a giugno 2027, coerente con le assunzioni del Piano aggiornato e funzionale al monitoraggio della dinamica finanziaria del Gruppo nel prevedibile futuro.

In coerenza con quanto già evidenziato in merito alla struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo, le proiezioni contenute nel Piano Industriale aggiornato 2026-2030 ed il piano di cassa mensilizzato con orizzonte fino a giugno 2027 indicano il mantenimento del rispetto dei covenants finanziari previsti dall’Accordo Finanziario anche nell’orizzonte previsionale considerato, seppur con limitati margini ed una elevata sensibilità a scostamenti anche ridotti rispetto alle previsioni. Le analisi svolte e le proiezioni economico-finanziarie disponibili non evidenziano, ad avviso degli Amministratori, allo stato, significative criticità tali da compromettere la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro.

Sulla base di quanto precede, e tenuto conto dei risultati attesi dal Piano aggiornato, del riequilibrio tra i flussi di cassa prospettici e il profilo di rimborso dell’indebitamento previsto dall’Accordo Finanziario, nonché unitamente agli effetti positivi attesi dalla liquidità derivante dalla cessione di un’ulteriore porzione dell’immobile ritenuta non più strategica, gli Amministratori - pur riconoscendo le incertezze dovute al contesto macroeconomico e geopolitico, nonché quelle specifiche del settore e delle attività previsionali che potrebbero incidere sui risultati finali e sulle tempistiche di realizzazione - ritengono appropriato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, non ravvisando significative incertezze sulla capacità della Capogruppo Triboo S.p.A. e del Gruppo di operare come entità in funzionamento per un periodo di almeno dodici mesi dalla data di approvazione del presente bilancio.

Informazioni ai sensi della Legge 124/2017

La Legge 4 agosto 2017, n. 124 ha introdotto, a partire dai bilanci dell’esercizio 2018, alcuni obblighi di trasparenza in capo ai soggetti che ricevono “sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere” dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.

Il Gruppo ha svolto i necessari approfondimenti e, anche alla luce dei più recenti orientamenti, ritiene che non rientrino nell’ambito dell’obbligo di pubblicazione:

- le somme ricevute come corrispettivo di lavori pubblici, servizi e forniture;

- gli incarichi retribuiti rientranti nell’esercizio tipico dell’attività dell’impresa;

- le misure generali fruibili da tutte le imprese rientranti nella struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato (ad esempio: ACE);

- vantaggi economici selettivi, ricevuti in applicazione di un regime di aiuti, accessibili a tutte le imprese che soddisfano determinate condizioni, sulla base di criteri generali predeterminati (ad esempio: contributi su progetti di ricerca e sviluppo o su progetti di formazione dei dipendenti, ed agevolazioni fiscali); 

- risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extra europei) e alle istituzioni europee;

- contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali (ad esempio: Fondimpresa e Fondirigenti); in quanto fondi aventi forma associativa e natura giuridica di enti di diritto privato, che sono finanziati con i contributi versati dalle stesse imprese.

Alla luce di quanto premesso il Gruppo non ritiene sussistano ulteriori fattispecie rispetto a quelle in precedenza elencate.



Espressione di conformità agli IFRS

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 è stato redatto, in relazione a quanto previsto dal Regolamento CE 809/2004, in conformità ai principi contabili internazionali International Accounting Standard (IAS) ed International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB), e alle relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Committee (IFRC). Tali principi sono stati omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo, sono stati approvati dal Consiglio del 19 luglio 2002 e sono in vigore alla data di riferimento del bilancio.

L’applicazione degli IAS/IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al “quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio” (c.d. Framework), con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e della significatività dell’informazione. Si è, inoltre, tenuto conto, sul piano interpretativo, dei documenti sull’applicazione degli IFRS in Italia predisposti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC).

Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 è stato redatto in migliaia di euro ed è stato redatto in omogeneità di criteri.



Criteri e area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto sulla base dei bilanci della capogruppo Triboo S.p.A. e delle società da essa controllate, direttamente e indirettamente, opportunamente rettificati, ove necessario, per renderli conformi agli IFRS. Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Un’impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l’entità oggetto d’investimento e, nel frattempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, un’impresa è in grado di esercitare il controllo se e solo se ha:

• il potere sull’entità oggetto d’investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell’entità oggetto d’investimento);

• l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto d’ investimento;

• la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.



Quando una società del Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) di una partecipata considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l’entità oggetto di investimento, inclusi:

• accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;

• diritti derivanti da accordi contrattuali;

• diritti di voto e diritti di voto potenziali del gruppo.

Il Gruppo riconsidera se esercita o meno il controllo di una partecipata e se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Le attività, le passività, i ricavi e i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell’esercizio sono incluse nel conto economico complessivo dalla data in cui il gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il gruppo non esercita più il controllo sulla società.

Il risultato del periodo e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuiti ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, sono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del gruppo, come nel caso di specie, in cui alcune società controllate applicano i principi contabili nazionali e quindi, al fine del consolidamento, detti bilanci sono stati riesposti applicando i principi contabili internazionali IFRS. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi e i costi, e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in una perdita di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto. Se il gruppo perde il controllo, deve:

• eliminare le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;

• eliminare il valore contabile di tutte le quote di minoranza;

• eliminare le differenze cambio cumulate, rilevate a patrimonio netto;

• rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;

• rilevare il fair value della quota di partecipazione eventualmente mantenuta;

• rilevare l’utile o la perdita nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio;

• riclassificare la quota di competenza della controllante per le componenti in precedenza rilevate nel prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo a conto economico o tra gli utili a nuovo, come richiesto dagli specifici principi contabili, come se il Gruppo avesse provveduto direttamente alla cessione delle attività o passività correlate.

La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società controllate, le informazioni al 31 dicembre 2025 relative a denominazione, sede legale e quota di capitale sociale detenuta direttamente e indirettamente dal Gruppo.

Al 31 dicembre 2025

Ragione sociale

Sede legale

 

Valuta

Quota posseduta

Capitale Sociale

Società consolidate integralmente

Euro/000

Triboo S.p.A. (Capogruppo)

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

-

13.865

T-Mediahouse S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

100,00%

1.250

Triboo Digitale S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

100,00%

3.000

Triboo Performance S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

100,00%

100

Sabootage 2112 S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

100,00%

300

Triboo Technologies S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

100,00%

200

Digital Rock S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

100,00%

10

Digital Bloom S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

100,00%

50

E-Photo S.r.l.

Via Forcella 13, Milano (MI)

Italia

EUR

51,00%

10

E-Photo Paris SAS

Rue de Monceau 58, Paris

Francia

EUR

100,00%

50

T-Direct S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

100,00%

46

Triboo Digitale USA Inc.

Centerville Road 2711, Wilmington (DW)

U.S.A.

USD

100,00%

1

East Media S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

53,40%

30

Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd.

No. 885 Ren Min Road, Huangpu – Shanghai

Cina

CNY

53,40%**

465

Triboo (Shanghai) Digital Co. Ltd.

Room 313, No. 4, Lane 285, Penglai Road, Huangpu District - Shanghai

Cina

CNY

53,4%**

122

Join the Triboo Ltd.

239 High Street Kensington (London)

U.K.

GBP

100,00%

57

Emittente Editoriale S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

100,00%

750

Moscova District Market S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

100,00%

10













Società collegate iscritte con il metodo del Patrimonio netto

 

TMW Network S.r.l.

Via IV Novembre 1, Montevarchi (AR)

Italia

EUR

50,00%



TUB Network S.r.l.

Via dei Castani 183-185 (RM)

Italia

EUR

42,56%



Rassy S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

20,00%



Superstudio Set S.r.l.

Via Tortona 27, Milano (MI)

Italia

EUR

24,99%*















Altre Società partecipate

 

ME-Source S.r.l.

Viale Sarca 336, Milano (MI)

Italia

EUR

14,00%



Media Data Factory S.r.l.

Via Guercino 9, Milano (MI)

Italia

EUR

9,80%



Nerazzura Media S.r.l.

 Via Larga 8, Milano (MI)

Italia

EUR

8,00%

 













* Società collegata partecipata al 49% dalla società E-Photo S.r.l. controllata al 51%. La partecipazione indiretta è pertanto pari al 24,99%

** La società Triboo (Shanghai) Network Technology Co. Ltd. è partecipata al 100% dalla società Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd. la quale a sua volta è partecipata al 100% dalla società East Media S.r.l. controllata al 53,40%. La partecipazione indiretta in entrambe le società cinesi è pertanto pari a 53,40%.





Nel corso dell’esercizio 2025 l’area di consolidamento ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2024.

In particolare, in data 15 aprile 2025, la controllata E-Photo S.r.l. ha costituito in Francia la società E-Photo Paris, in forma di société par actions simplifiée, con un capitale sociale pari a euro 50 migliaia, interamente sottoscritto dalla stessa.

Inoltre, in data 30 giugno 2025 il Gruppo ha perfezionato la cessione della partecipazione detenuta nella società Esite S.r.l., precedentemente consolidata integralmente (quota pari all’80%), con conseguente perdita del controllo e uscita della stessa dal perimetro di consolidamento.

L’operazione ha determinato la rilevazione, nel conto economico consolidato, di una plusvalenza da cessione pari a euro 1.336 migliaia. Per effetto del deconsolidamento, l’avviamento residuo originato in sede di acquisizione, iscritto nel bilancio consolidato, è stato integralmente stornato per un importo pari a euro 1.471 migliaia.

Con riferimento alle partecipazioni in società collegate, valutate con il metodo del patrimonio netto, si segnalano le seguenti operazioni:

- In data 5 giugno 2025, la controllata T-Mediahouse S.r.l. ha ceduto la partecipazione del 33% detenuta nella società collegata Leonardo Digitale S.r.l., rilevando una minusvalenza pari a euro 2,5 migliaia;

- In data 30 dicembre 2025, la società collegata Motor Network S.r.l., partecipata al 50%, è stata liquidata, con rilevazione di una minusvalenza pari a Euro 5 migliaia;

- Nel mese di novembre 2025, la controllata Triboo Digitale S.r.l. ha risolto consensualmente l’accordo di investimento stipulato in data 24 ottobre 2022 con gli altri due soci, avente ad oggetto la costituzione e la patrimonializzazione della società collegata Strava S.r.l. Nell’ambito di tale accordo Triboo Digitale S.r.l. ha ceduto la partecipazione detenuta nella collegata, pari al 33,33% del capitale sociale, ad un corrispettivo complessivo pari a Euro 1.000 migliaia, di cui Euro 10 migliaia riferiti al valore nominale della partecipazione ed Euro 990 migliaia riferiti alla cessione del residuo credito vantato verso la collegata a titolo di finanziamenti soci. Il contratto di compravendita della partecipazione prevede altresì il riconoscimento in favore di Triboo Digitale S.r.l. di un corrispettivo integrativo, pari all’8% dell’eventuale prezzo di cessione della partecipazione da parte degli acquirenti entro il 30 giugno 2035, fino a un importo massimo di Euro 600 migliaia.

I principi di consolidamento significativi adottati per la redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 sono di seguito illustrati.



Società Controllate

Le società controllate vengono consolidate integralmente dalla data in cui il controllo viene trasferito al Gruppo e vengono de-consolidate dalla data in cui il controllo cessa.

Gli effetti patrimoniali ed economici delle transazioni effettuate tra le società del Gruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati ed i dividendi distribuiti, vengono eliminati. Le perdite non realizzate vengono eliminate ma allo stesso tempo vengono considerate come un indicatore di perdita di valore dell’attività trasferita.

Le variazioni nell’interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.

Aggregazioni aziendali

Per render conto dell’acquisizione di società controllate da parte del Gruppo viene utilizzato il metodo dell’acquisizione (“acquisition method”) sinteticamente di seguito enunciato.

Il costo di un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per ogni aggregazione aziendale si valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Se l’aggregazione aziendale è realizzata in più fasi si procede al ricalcolo del fair value della partecipazione precedentemente detenuta e si rileva nel conto economico l’eventuale utile o perdita risultante.

Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione.

Il maggior valore del corrispettivo corrisposto e dell’importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto al valore di mercato della sola quota del Gruppo delle attività nette identificabili acquisite viene registrato come avviamento.

Se tale valore è inferiore al valore di mercato delle attività nette della società controllata acquisita, la differenza viene riconosciuta direttamente nel conto economico.



Azionisti terzi

La quota di patrimonio netto di competenza di azionisti terzi delle società controllate incluse nel consolidamento è iscritta separatamente in un’apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La quota del risultato netto degli azionisti terzi è evidenziata separatamente nel conto economico consolidato alla voce “Risultato di terzi”.

Le perdite sono attribuite alle minoranze anche se questo implica che le quote di minoranza abbiano un saldo negativo.

Società collegate

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del “patrimonio netto”. Per società collegate si considerano quelle società nelle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, pur non trattandosi di società controllate e/o “joint-venture”. I bilanci delle società collegate sono utilizzati dal Gruppo per l’applicazione del metodo in oggetto. Le chiusure contabili delle società collegate e del Gruppo sono effettuate alla medesima data e utilizzando i medesimi principi contabili.

Le partecipazioni in società collegate sono iscritte nella situazione patrimoniale-finanziaria al costo incrementato o diminuito delle variazioni successive all’acquisizione nella quota di pertinenza del Gruppo dell’attivo netto della società collegata, eventualmente diminuito di ogni possibile perdita di valore. L’eventuale avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento né ad una singola verifica di riduzione durevole di valore (impairment).

Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato dell’esercizio della società collegata. Profitti e perdite derivanti da transazioni tra il Gruppo e la collegata, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nella collegata.

Nel caso in cui una società collegata rilevi una rettifica con diretta imputazione a patrimonio netto, il Gruppo rileva anche in questo caso la sua quota di pertinenza e ne dà rappresentazione quando è applicabile nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto.

Successivamente all’applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere un’ulteriore perdita di valore della propria partecipazione nella società collegata. Il Gruppo valuta ad ogni data di bilancio se ci siano evidenze obiettive che la partecipazione nella società collegata abbia subito una perdita di valore. Se ciò è avvenuto, il Gruppo calcola l’ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata ed il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio e classificandola nella “quota di pertinenza del risultato di società collegate”.

Dividendi infragruppo

I dividendi distribuiti tra società del Gruppo sono elisi nel conto economico consolidato.

Conversione dei bilanci in moneta diversa dall’Euro e delle poste in valuta estera

Il bilancio consolidato è presentato in euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per misurare le voci comprese nei singoli bilanci. Il Gruppo utilizza il metodo del consolidamento diretto; l’utile o la perdita riclassificati a conto economico al momento della cessione di una controllata estera rappresentano l’importo che emerge dall’utilizzo di questo metodo.

Operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell’operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l’eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell’investimento netto, e solo allora l’ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch’essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L’utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie sono trattati coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

Società del Gruppo

Alla data di bilancio, le attività e passività delle società del Gruppo sono convertite in euro al tasso di cambio di tale data, mentre ricavi e costi di ogni prospetto di conto economico complessivo o conto economico separato presentato sono convertiti ai tassi di cambio alla data delle operazioni. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All’atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.

L’avviamento derivante dall’acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall’acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d’esercizio.

Principi Contabili

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto in conformità agli IFRS, emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall’ Unione Europea, in essere alla data di chiusura. Nessuna deroga all’applicazione degli IFRS è stata applicata nella redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 è stato redatto in base al principio del costo storico e le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.

Nell’esercizio chiusosi al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti rispetto all’esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2026.

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.



Criteri di valutazione

Attività materiali

Gli impianti e macchinari sono valutati al costo d’acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo e gli oneri finanziari qualora rispettino le condizioni previste dallo IAS 23.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività.

I fabbricati e gli impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing sono trattati secondo IFRS 16 come descritto precedentemente.

Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile.

I principali periodi di vita utile utilizzati sono i seguenti:

- Fabbricati – 33,3 anni

- Impianti e macchinari – 5 anni

- Altre immobilizzazioni – 5 anni

- Attrezzatura varia – 6/7 anni

- Attrezzature commerciali – 5 anni

- Mobili ed arredi – 6/7 anni

- Macchine e strumenti elettronici d’ufficio – 5 anni

- Autovetture – 4 anni

La vita utile degli immobili, impianti e macchinari e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, in sede di predisposizione del bilancio.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state sostenute.

Gli utili o le perdite derivanti dall’eliminazione di un’attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nell’esercizio in cui avviene l’eliminazione.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo ed il metodo di ammortamento di un’attività immateriale a vita utile definita sono riconsiderati almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all’attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio, nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale.

I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:

• la possibilità tecnica di completare l’attività immateriale, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita;

• l’intenzione di completare l’attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;

• le modalità con cui l’attività genererà benefici economici futuri;

• la disponibilità di risorse per completare l’attività;

• la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all’attività durante lo sviluppo.

I principali periodi di vita utile utilizzati sono i seguenti:

- Costi di sviluppo – 5 anni

- Diritti di utilizzo opere d’ingegno – 5 anni

- Spese creazione sito – 5 anni

- Database acquisiti esternamente – 2 anni

- Software – 3 anni

- Network Leonardo – 20 anni

- Portale Blogo.it – 20 anni

- Oneri Pluriennali – 5 anni

Avviamento

L’avviamento è determinato come l’eccedenza della somma tra i corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale, il valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e il fair value dell’eventuale partecipazione in precedenza detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la predetta somma, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel prospetto dell’utile/perdita complessivo consolidato come provento.

Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo, al netto delle perdite di valore accumulate. L’avviamento è considerato attività a vita utile indefinita e pertanto non è soggetto ad ammortamento, bensì è sottoposto ad impairment test. Al fine dell’impairment test, l’avviamento acquisito nell’ambito di un’aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa (cosiddetta “cash generating unit” o “CGU”) del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell’aggregazione. L’eventuale riduzione di valore dell’avviamento è rilevata nel caso in cui il suo valore recuperabile risulti inferiore al suo valore d’iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile s’intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d’uso. Non è consentito il ripristino di valore dell’avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore. Nel caso in cui la riduzione di valore a seguito dei risultati dell’impairment test sia superiore al valore dell’avviamento allocato alla CGU, l’eccedenza residua è allocata alle altre attività della CGU di riferimento, in proporzione al loro valore di carico.

L’impairment test è effettuato in linea con quanto indicato dal principio contabile IAS 36 e dunque con cadenza almeno annuale, o comunque in caso di identificazione di indicatori monitorati che possano far presumere che si sia verificata una perdita di valore.

Se l’avviamento è stato allocato ad una CGU ed il Gruppo dismette parte delle attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa è incluso nel valore contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita della dismissione. L’avviamento associato con l’attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice dei flussi di cassa.

Perdita di valore di attività non finanziarie

Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l’eventuale esistenza di indicatori di monitoraggio di una perdita di valore delle attività. In tal caso, o nei casi in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, il Gruppo effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value dell’attività o CGU, al netto dei costi di vendita, e il suo valore d’uso. Il valore recuperabile viene determinato per singola attività o CGU. Se il valore contabile di un’attività o CGU è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Nel determinare il valore d’uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell’attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.

Il Gruppo basa il proprio impairment test su budget dettagliati e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre o cinque anni. Nel caso di periodi più lunghi, si calcola un tasso di crescita a lungo termine che viene utilizzato per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il terzo o il quinto anno.

Le perdite di valore di attività in funzionamento, incluse le perdite di valore delle rimanenze, sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell’attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.

Per le attività diverse dall’avviamento, a ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l’eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile dell’attività o della CGU. Il valore di un’attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell’ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio salvo che l’immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione. Non è invece prevista, la possibilità di ripristinare il valore dell’avviamento.

Attività finanziarie

Rilevazione iniziale e valutazione

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico sono valutati al prezzo dell’operazione.

Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.

Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.

Le attività finanziarie classificate e misurate al costo ammortizzato sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali mentre le attività finanziarie che sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie.

L’acquisto o la vendita di un’attività finanziaria che ne richieda la consegna entro un arco di tempo stabilito generalmente da regolamento o convenzioni del mercato (cd. vendita standardizzata o regular way trade) è rilevata alla data di contrattazione, vale a dire la data in cui il Gruppo si è impegnato ad acquistare o vendere l’attività.

Valutazione successiva

Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

(a) Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);

(b) Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);

(c) Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);

(d) Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

Il gruppo non possiede attività finanziarie delle categorie (b) e (c) sopra esposte.

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevate a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.

In questa categoria rientrano gli strumenti derivati che il Gruppo non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair value rilevato in OCI.

Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un’attività finanziaria a una categoria diversa dal fair value a conto economico.

Cancellazione

Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:

(a) i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o;

(b) il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo. Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.

Perdita di valore

Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese (expected credit loss ‘ECL’) per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Le ECL si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad una approssimazione del tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa attesi includeranno i flussi finanziari derivanti dalla escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.

Le perdite attese sono rilevate in due fasi. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-month ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione, a prescindere dal momento in cui l’evento di default si prevede che si verifichi (‘’Lifetime ECL’’). Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.

Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

Rilevazione iniziale e valutazione successiva

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati di swap su tassi di interesse per coprire i rischi di tasso di interesse. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.

Ai fini dell‘hedge accounting, le coperture sono di tre tipi:

• copertura di fair value in caso di copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto;

• copertura di flussi finanziari in caso di copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o a un'operazione programmata altamente probabile o il rischio di valuta estera su impegno irrevocabile non iscritto;

• copertura di un investimento netto in una gestione estera.

All’avvio di un’operazione di copertura, il Gruppo designa e documenta formalmente il rapporto di copertura, cui intende applicare l’hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la strategia perseguita.

La documentazione include l’identificazione dello strumento di copertura, dell’elemento coperto, della natura del rischio e delle modalità con cui il Gruppo valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa l'analisi delle fonti di inefficacia della copertura e in che modo viene determinato il rapporto di copertura). La relazione di copertura soddisfa i criteri di ammissibilità per la contabilizzazione delle operazioni di copertura se soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:

• vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;

• l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal suddetto rapporto economico;

• il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che il Gruppo effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che il Gruppo utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto.

Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l’hedge accounting sono contabilizzate come segue:

Copertura dei flussi di cassa

La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di “cash flow hedge”, mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l’utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto. Si rinvia alla Nota 6.5 per ulteriori dettagli.

Il Gruppo designa solo la componente spot dei contratti a termine come strumento di copertura. La componente forward è cumulativamente rilevata in OCI in una voce separata.

Gli importi accumulati tra le altre componenti di conto economico complessivo sono contabilizzati, a seconda della natura della transazione coperta sottostante. Se l'operazione oggetto di copertura comporta successivamente la rilevazione di una componente non finanziaria, l'importo accumulato nel patrimonio netto viene rimosso dalla componente separata del patrimonio netto e incluso nel valore di costo o altro valore di carico dell'attività o passività coperta. Questa non è considerata una riclassifica delle poste rilevate in OCI per il periodo. Ciò vale anche nel caso di operazione programmata coperta di un'attività non finanziaria o di una passività non finanziaria che diventa successivamente un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value.

Per qualsiasi altra copertura di flussi finanziari, l'importo accumulato in OCI è riclassificato a conto economico come una rettifica da riclassificazione nello stesso periodo o nei periodi durante i quali i flussi finanziari coperti impattano il conto economico.

Se la contabilizzazione di copertura del flusso di cassa viene interrotta, l'importo accumulato in OCI deve rimanere tale se si prevede che i flussi futuri di cassa coperti si verificheranno. Altrimenti, l'importo dovrà essere immediatamente riclassificato nell’utile/(perdita) dell’esercizio come rettifica da riclassificazione. Dopo la sospensione, una volta che il flusso di cassa coperto si verifica, qualsiasi importo accumulato rimanente in OCI deve essere contabilizzato a seconda della natura della transazione sottostante come precedentemente descritto.

Rimanenze

Le rimanenze, costituite da prodotti finiti, sono valutate al minore fra il costo di acquisto ed il valore di presumibile netto realizzo, costituito dal normale prezzo stimato di vendita nel corso normale delle attività. Le rimanenze finali sono valutate sulla base del loro costo specifico là dove è possibile o alternativamente sulla base del costo medio.

Passività finanziarie

Rilevazione e valutazione iniziale

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura.

Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

Valutazione successiva

Ai fini della valutazione successiva le passività finanziarie sono classificate in due categorie:

(a) Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

(b) Passività finanziarie al costo ammortizzato (finanziamenti e prestiti)

Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo non ha designato passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico.

Passività finanziarie al costo ammortizzato

Questa è la categoria maggiormente rilevante per il Gruppo. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell’utile/(perdita).

Questa categoria generalmente include crediti e finanziamenti fruttiferi di interessi.

Cancellazione

Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Leasing

Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo in veste di locatario

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l’attività per diritto d’uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.



i) Attività per diritto d’uso

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè, la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d’ uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

Le attività per il diritto d'uso sono soggette a Impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione Perdita di valore di attività non finanziarie

ii) Passività legate al leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell’opzione dell’acquisto dell’attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le passività per leasing del Gruppo sono incluse nella voce Passività finanziarie non correnti per la quota oltre l’esercizio e nella voce Passività finanziarie correnti per la quota a breve.

iii) Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata per tutte le classi di attività (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi). Il Gruppo ha applicato inoltre l’esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing per i quali l’asset sottostante (principalmente computers, telefoni e tablet, stampanti da ufficio e multifunzione e altri dispositivi elettronici) si configura come low-value asset, ossia contratti di lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro quando nuovi. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

Fondi per benefici ai dipendenti

Il Gruppo riconosce ai propri dipendenti benefici che saranno erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi pensionistici a benefici definiti.

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti delle società italiane ai sensi dell’articolo 2120 del Codice civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dai medesimi nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base a un piano a prestazioni definite. L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede, secondo quanto richiesto dallo IAS 19 revised, la stima, con tecniche attuariali, dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa prestata nell’esercizio corrente e in quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo. La determinazione del valore attuale di tali impegni è effettuata con il “metodo della proiezione unitaria” (“Projected Unit Credit Method”). Tale metodo, che rientra nell’ambito più generale delle tecniche relative ai cosiddetti “benefici maturati”, considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l’azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l’anzianità complessivamente raggiunta all’epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali ecc.), fino all’epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:

- i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a conto economico nel costo del personale;

- gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a conto economico come proventi/(oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo;

- le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività e qualsiasi variazione nel limite dell’attività, sono rilevati immediatamente negli altri utili (perdite) complessivi.



Ricavi provenienti da contratti con clienti

L’attività svolta dal Gruppo Triboo è identificabile in due “Divisioni”: Digitale e Media.

La divisione Digitale svolge attività di provider di soluzioni finalizzate al commercio elettronico di prodotti di partner terzi tramite la gestione dei siti on line dallo sviluppo, alla fatturazione, al customer care; la divisione offre inoltre servizi di Agenzia e Marketing, volti a pianificare in maniera strategica la comunicazione relativa a brand e prodotti; la divisione Media svolge attività di concessionaria di pubblicità e di editoria on-line (Advertising e Publishing on-line), oltre alle attività di Direct Marketing, Lead Generation e Performance Marketing.



(a) Divisione Digitale

La Divisione Digitale comprende tutti i servizi offerti ai Partner del Gruppo Triboo per la vendita on-line dei loro prodotti tramite i siti di e-commerce. Attraverso la Divisione Digitale il Gruppo Triboo commercializza e offre le seguenti categorie di servizi: (i) Sviluppo tecnologico, che comprende tutte le attività relative alla progettazione, programmazione e integrazione del sito e-commerce dei Partner; (ii) Gestione operatività, che comprende tutte le attività connesse alla gestione del sito e-commerce, incluse la vendita dei prodotti dei Partner ai clienti dei siti di e-commerce e la logistica dei prodotti venduti e resi. Le attività relative ai negozi online sono regolate tramite contratti pluriennali stipulati con i Partner del Gruppo Triboo per la prestazione dei servizi e-commerce.

Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi con la seguente modalità:

(i) Sviluppo tecnologico: Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell’attività è stato trasferito al cliente, avendo riguardo al fatto che, per alcuni contratti, alcune fasi della realizzazione del sito di e-commerce costituiscono obbligazioni separate da valutare autonomamente;



(ii) Gestione operatività: Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell’attività è stato trasferito al cliente del sito di e-commerce, momento generalmente coincidente con quello della consegna del bene;

Con riferimento ai ricavi della Gestione operatività il Gruppo Triboo ha valutato come nei confronti dei clienti dei siti di e-commerce gestiti del Gruppo Triboo:

a) la responsabilità primaria dell'esecuzione del contratto incombe sul Partner;

b) il Gruppo Triboo non è esposto al rischio di magazzino;

c) il Gruppo Triboo non ha alcun margine nel fissare i prezzi dei beni del Partner;

d) il corrispettivo versato al Gruppo Triboo assume la forma di una commissione.

In conseguenza di tali elementi, e nonostante in taluni casi la fatturazione dei beni o servizi ai clienti dei siti di e-commerce sia effettuata dal Gruppo Triboo e non dal Partner, il Gruppo Triboo ha concluso di operare come agent e non come principal e pertanto di presentare tali ricavi su base “netta”, ovvero esponendo il ricavo nei confronti del cliente del sito di e-commerce dedotto del costo per beni addebitato dal Partner.

Con riferimento agli altri tipi di ricavi il Gruppo Triboo ha concluso di operare come principal.

Con riferimento ai servizi di marketing e vendite, che include i servizi a valore aggiunto offerti alla clientela, il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi con riferimento allo stato di avanzamento. Il Gruppo Triboo ha valutato che i servizi sono prestati nel corso del tempo dato che il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici prestati dal Gruppo Triboo; pertanto, il Gruppo Triboo riconosce i ricavi relativi a questi contratti per servizi nel corso del tempo piuttosto che in un determinato momento. Il metodo della valutazione dei progressi si basa sugli output determinati in base alla percentuale di completamento del budget di spesa concordato con il cliente stesso. Tale rendicontazione avviene con cadenza mensile e viene rivista dal Gruppo Triboo in sede di chiusura di bilancio.

(b) Divisione Media

La Divisione Media è specializzata nello sviluppo e nella vendita di campagne di comunicazione pubblicitarie (advertising) nei confronti della propria clientela costituita da Centri Media e Advertiser e nell'attività di editoria online (publishing). L'attività di advertising si concretizza nell'attività di sviluppo delle campagne pubblicitarie dei clienti (Centri Media e Advertiser), al fine di offrire agli stessi soluzioni pubblicitarie realizzate per tener conto delle esigenze del cliente finale e del prodotto richiesto dallo stesso, caratterizzate da diversi modelli remunerativi. La vendita dei diversi servizi del Gruppo Triboo agli Advertiser o ai Centri Media ha inizio con la definizione del budget e degli obiettivi della campagna da parte dei clienti e prosegue con l’identificazione del diverso mix di prodotti pubblicitari e del o dei network editoriali da utilizzare per la diffusione degli stessi. Nel rapporto con gli editori terzi vengono condivisi i ricavi (al netto dei costi di acquisizione) secondo diverse percentuali di revenue share stabilite contrattualmente.

Il Gruppo Triboo contabilizza i ricavi per tali servizi con riferimento allo stato di avanzamento degli stessi. Il Gruppo Triboo ha valutato che i servizi sono prestati nel corso del tempo dato che il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici prestati dal Gruppo Triboo; pertanto, lo stesso riconosce i ricavi relativi a questi contratti per servizi nel corso del tempo piuttosto che in un determinato momento. Il metodo della valutazione dei progressi di tali ricavi si basa sugli output determinati in base all’effettiva diffusione della campagna pubblicitaria (numero di click, visualizzazioni e lead) e la revenue share riconosciuta all’eventuale editore terzo è riconosciuta come costo in quanto nel rapporto con gli Advertiser o i Centri Media, il Gruppo Triboo opera come principal.

Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti al momento dell’acquisizione del bene o servizio.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all’uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.

Imposte

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate, per ciascuna società appartenente al Gruppo, sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito previsto è rilevato alla voce “Debiti tributari per imposte correnti” o, qualora ci sia un’eccedenza degli acconti versati rispetto all’onere dovuto, alla voce “Crediti tributari per imposte correnti”. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate in base al “metodo patrimoniale (liability method)” sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L’iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile.

Le imposte differite e anticipate non sono iscritte se connesse all’iscrizione iniziale di un’attività o di una passività in un’operazione diversa da una Business Combination e che non ha impatto sul risultato e sull’imponibile fiscale.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce “Attività per imposte anticipate”, mentre se passivo, alla voce “Passività per imposte differite”.

Attività non correnti detenute per la vendita e attività operative cessate

Il Gruppo classifica le attività non correnti e i gruppi in dismissione come detenuti per vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita, anziché tramite il loro uso continuativo. Tali attività non correnti e gruppi in dismissione classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il valore contabile ed il loro fair value al netto dei costi di vendita. I costi di vendita sono i costi aggiuntivi direttamente attribuibili alla vendita, esclusi gli oneri finanziari e le imposte.

La condizione per la classificazione come detenuti per la vendita si considera rispettata solo quando la vendita è altamente probabile e l’attività o il gruppo in dismissione è disponibile per la vendita immediata nelle sue attuali condizioni. Le azioni richieste per concludere la vendita dovrebbero indicare che è improbabile che possano intervenire cambiamenti significativi nella vendita o che la vendita venga annullata. La Direzione deve essersi impegnata nella vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.

L’ammortamento di immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali cessa nel momento in cui questi sono classificati come disponibili per la vendita.

Le attività e le passività classificate come detenute per la vendita sono presentate separatamente tra le voci correnti nel bilancio.

Le attività destinate alla dismissione sono escluse dal risultato delle attività operative e sono presentate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio in un’unica riga come Utile/(perdita) netto derivante da attività destinate alla dismissione.

Utile/(perdita) per azione

Base

L’utile/(perdita) per azione è calcolato quale rapporto tra il risultato economico del Gruppo e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie.

Diluito

L’utile/(perdita) diluito per azione è calcolato quale rapporto tra il risultato economico del Gruppo e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo, mentre il risultato economico del Gruppo è rettificato per tenere conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.



Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione del bilancio consolidato annuale in conformità con gli IFRS richiede, da parte degli amministratori, l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, trovano fondamento in valutazioni e stime basate sull’esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi rilevati in bilancio, e l’informativa fornita. I risultati finali effettivi delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente elencate le voci che, relativamente al Gruppo, richiedono maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari del Gruppo.

Il Gruppo considera inoltre le questioni legate al clima nelle proprie stime ed assunzioni, quando necessario. Questa valutazione include un ampio spettro di possibili impatti per il Gruppo derivanti sia dai rischi fisici che di transizione. Nonostante i rischi legati al clima potrebbero al momento non avere un impatto significativo sulla misurazione, il Gruppo sta attentamente monitorando gli sviluppi ed i cambiamenti, come ad esempio nuovi regolamenti e norme legati al clima. Si rimanda al paragrafo “Informazioni attinenti all’ambiente e al personale” della relazione sulla gestione per ulteriori dettagli in merito.

Avviamento

L’avviamento è sottoposto a verifica con cadenza almeno annuale (cosiddetto “impairment test”) al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore dello stesso. La riduzione di valore, rilevata quando il valore netto contabile dell’unità generatrice di flussi di cassa alla quale gli stessi sono allocati risulti superiore al suo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d’uso e il fair value della stessa) va rilevata tramite una svalutazione. La verifica di conferma di valore richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno del Gruppo e provenienti dal mercato, nonché sull’esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore e le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.

Il fair value meno i costi di vendita è l’ammontare ottenibile dalla vendita di un’attività o di un’unità generatrice di flussi di cassa in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Il calcolo del valore d’uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. I flussi di cassa sono derivati dal budget dei tre anni successivi e non includono attività di ristrutturazione per i quali il Gruppo non si è ancora impegnato o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell’attività inclusa nell’unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l’estrapolazione. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un’analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella Nota 6.2 Avviamento.

Fondo svalutazione crediti commerciali

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima degli amministratori circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell’attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Il calcolo del fondo svalutazione crediti include inoltre l’applicazione della svalutazione statistica (expected credit loss o ECL), in linea con quanto previsto dal principio contabile IFRS 9. La valutazione della correlazione tra i tassi di insolvenza storici, le condizioni economiche previsionali e le ECL è una stima significativa. L’ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull’andamento delle perdite su credito del Gruppo e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell’insolvenza effettiva del cliente in futuro. Si faccia riferimento alla Nota 6.7.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo di riferimento sono indeterminati nell’ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l’obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull’ammontare dell’obbligazione. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’impresa pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. La stima dell’ammontare del fondo per oneri e rischi richiede, in alcuni casi la valutazione discrezionale, da parte degli amministratori. Se l’effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. Quando viene effettuata l’attualizzazione, l’incremento dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi. Si faccia riferimento alla Nota 6.16.

Imposte anticipate

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate. Si faccia riferimento alla Nota 6.17.



3. Cambiamenti di principi contabili, nuovi principi contabili, cambiamenti di stime e riclassifiche

Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo

Lack of exchangeability - Amendments to IAS 21

Le modifiche allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere specificano come un'entità dovrebbe considerare se una valuta è convertibile e come deve determinare il tasso di cambio a pronti quando la convertibilità è assente. Le modifiche richiedono anche l'indicazione di informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di comprendere come la valuta non convertibile in un'altra valuta influisca, o si prevede che influisca, sul risultato economico, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui flussi finanziari dell'entità.

Le modifiche entrano in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2025 o da data successiva. Nell'applicare le modifiche, l'entità non può rideterminare le informazioni comparative.

Tali modifiche non hanno avuto impatti significativi sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Sono di seguito illustrati i principi contabili e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare tali principi e interpretazioni, se applicabili, dalla data di entrata in vigore.

IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements

Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L’IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all’interno del prospetto di conto economico all’interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.

Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)), subtotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio “primari” (Primary Financial Statement – PFS) e delle note.

Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall’utile o perdita all’utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili.

L’IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l’applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospettivamente.

Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.





IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures

A Maggio 2024, lo IASB ha emanato l’IFRS 19, che permette alle entità eligibili di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. Per essere eleggibile, alla fine dell’esercizio, un’entità deve essere una controllata così come definito all’interno dell’IFRS 19, non può avere una “public accountability” e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards.

L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° Gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata.

In quanto le azioni del Gruppo sono quotate pubblicamente, il Gruppo non è eleggibile per l’applicazione dell’IFRS 19.

Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7

A Maggio 2024, lo IASB ha emanato le modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7, denominate Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (le “Modifiche”). Le Modifiche comprendono:

• un chiarimento secondo cui una passività finanziaria è cancellata alla “data di regolamento” e l’introduzione di una scelta di politica contabile (se soddisfatte condizioni specifiche) per cancellare passività finanziarie regolate tramite sistemi di pagamento elettronici prima della data di regolamento;

• indicazioni aggiuntive su come valutare i flussi di cassa contrattuali per attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) o simili;

• chiarimenti su quali siano le caratteristiche di uno strumento “non recourse” (non-recourse feature) e quali sono le caratteristiche degli strumenti contrattualmente collegati;

• l’introduzione di obblighi di informativa per strumenti finanziari con caratteristiche contingenti e ulteriori requisiti di disclosure per strumenti patrimoniali classificati al fair value con imputazione nel conto economico complessivo (OCI).

Le Modifiche sono efficaci per i periodi annuali che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026, con adozione anticipata consentita solo per la classificazione delle attività finanziarie e relativa informativa.

Il Gruppo non prevede che le modifiche abbiano un effetto significativo sul bilancio consolidato.







Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11

A luglio 2024, lo IASB ha emanato nove modifiche di portata limitata nell’ambito della manutenzione periodica degli IFRS. Le modifiche comprendono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o cambiamenti volti a migliorare la coerenza nei seguenti principi: IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e la relativa Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche avranno efficacia per i periodi amministrativi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l’adozione anticipata, di cui deve essere data adeguata informativa.

Non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.

Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7

Nel dicembre 2024, lo IASB ha emanato delle modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7, Contracts Referencing Nature-dependent Electricity. Le modifiche si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento a tale tipologia di elettricità e:

• chiariscono l’applicazione dei requisiti di own-use per i contratti rientranti nell’ambito di applicazione;

• modificano i requisiti di designazione di un elemento coperto in una relazione di copertura dei flussi finanziari per i contratti in oggetto;

• introducono nuovi obblighi di informativa per consentire agli investitori di comprendere gli effetti di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di una società.

Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l’adozione anticipata, ma deve essere data adeguata informativa.

Le modifiche relative all’eccezione own-use devono essere applicate retrospettivamente, mentre quelle in materia di hedge accounting devono essere applicate prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate a partire dalla data di prima applicazione. Inoltre, le modifiche all’informativa previste dall’IFRS 7 devono essere implementate congiuntamente alle modifiche all’IFRS 9. Qualora un’entità non riesponga le informazioni comparative, non potrà presentare informative comparative.

Il Gruppo non prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul proprio bilancio consolidato.



4. Informativa per settori operativi

L’IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi:

- i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale;

- per la quale sono disponibili dati economico-finanziari separati.

Il Gruppo, come indicato nella relazione sulla gestione, è organizzato in due divisioni, Digitale e Media.

In tale contesto, ai fini dell’IFRS 8 - Settori operativi, l’attività svolta dal Gruppo è identificabile in due divisioni operative oltre alle attività della holding Triboo S.p.A.

Gli amministratori osservano separatamente i risultati conseguiti dai segmenti operativi allo scopo di prendere decisioni in merito all’allocazione delle risorse e alla verifica della performance.

I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono negoziati internamente con modalità simili a transazioni con parti terze.

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025



valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Elisioni

31/12/2025

Attività non correnti

24.571

12.447

21.051

(11.360)

46.709

Attività materiali

4.810

97

2.061

-

6.968

Attività immateriali a vita definita

73

4.272

7.212

2

11.559

Avviamento

-

7.343

9.426

5.170

21.939

Partecipazioni

16.577

-

-

(16.577)

-

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

-

285

894

47

1.226

Attività finanziarie non correnti

203

1

408

-

612

Attività per imposte differite

2.884

349

941

(1)

4.173

Altre attività non correnti

24

100

109

(1)

232

Attività correnti

6.646

7.199

36.655

(17.356)

33.144

Crediti commerciali

1.745

4.777

19.714

(7.549)

18.687

Rimanenze

-

-

1.080

-

1.080

Attività finanziarie correnti

380

170

5.961

(3.760)

2.751

Disponibilità liquide

874

1.435

3.209

-

5.518

Attività per imposte correnti

1.047

178

2.270

-

3.495

Altre attività correnti

2.600

639

4.421

(6.047)

1.613

Attività non correnti possedute per la vendita

-

-

-

-

-

Attività

31.217

19.646

57.706

(28.716)

79.853





valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Elisioni

31/12/2025

Patrimonio netto

13.285

7.033

7.697

(11.478)

16.537

Capitale sociale, con indicazione della parte non versata

13.865

-

-

-

13.865

Riserva legale

-

-

-

-

-

Riserva straordinaria

-

-

-

-

-

Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio

-

-

-

-

-

Altre riserve

826

6.737

8.335

(11.478)

4.420

Utili (perdite) netto esercizio

(1.406)

296

(1.233)

-

(2.343)

Patrimonio netto di gruppo

13.285

7.033

7.102

(11.478)

15.942

Patrimonio netto di terzi

-

-

595

-

595

Passività non correnti

4.310

3.224

13.933

(1)

21.466

Passività finanziarie non correnti

3.924

1.498

10.958

-

16.380

Fondi per benefici a dipendenti

386

837

1.091

-

2.314

Passività per imposte differite

-

496

577

(1)

1.072

Fondi per rischi ed oneri

-

393

1.307

-

1.700

Passività correnti

13.622

9.389

36.076

(17.237)

41.850

Passività finanziarie correnti

2.609

1.662

7.784

(3.761)

8.294

Debiti commerciali

6.874

5.981

24.121

(7.548)

29.428

Passività per imposte correnti

29

203

907

(1)

1.138

Altre passività correnti

4.110

1.543

3.264

(5.927)

2.990

Passività non correnti possedute per la vendita

-

-

-

-

-

Passività

31.217

19.646

57.706

(28.716)

79.853



valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Elisioni

31/12/2025

Ricavi

3.190

15.589

34.691

(3.406)

50.064

di cui intercompany

(3.105)

(147)

(154)

3.406

-

Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti

-

-

(142)

-

(142)

Altri ricavi e proventi operativi

403

432

2.492

(676)

2.650

di cui intercompany

-

(321)

(355)

676

-

Costi per acquisto prodotti

-

-

(990)

-

(990)

Costi per servizi

(2.107)

(9.657)

(21.294)

3.210

(29.848)

Costi per il personale

(1.802)

(3.630)

(6.746)

428

(11.750)

Altri costi operativi

(497)

(279)

(1.796)

440

(2.130)

Ammortamenti

(454)

(1.351)

(4.039)

-

(5.844)

Svalutazioni e accantonamenti

(52)

(177)

(2.688)

-

(2.917)

Risultato operativo

(1.319)

927

(512)

(4)

(908)

Proventi finanziari

23

5

313

1

342

Oneri finanziari

(339)

(193)

(1.442)

1

(1.973)

Proventi ed oneri finanziari

(316)

(188)

(1.129)

2

(1.631)

Quota di pertinenza del risultato di società collegate

(20)

(68)

5

1

(82)

Utile prima delle imposte

(1.655)

671

(1.636)

(1)

(2.621)

Risultato delle attività possedute per la vendita

-

-

-

-

-

Imposte sul reddito

249

(375)

457

1

332

Utile (perdita) netto derivante dalle attività in funzionamento

(1.406)

296

(1.179)

0

(2.289)

Utile (perdita) netto derivante dalle attività dismesse

-

-

-

-

-

Utile (perdita) d'esercizio

(1.406)

296

(1.179)

0

(2.289)

- di cui GRUPPO

(1.406)

296

(1.233)

0

(2.343)

- di cui TERZI

-

-

54

-

54

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024

valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Elisioni

31/12/2024

Attività non correnti

26.587

13.362

23.921

(11.359)

52.511

Attività materiali

6.929

140

2.523

(1)

9.591

Attività immateriali a vita definita

215

5.033

8.796

2

14.046

Avviamento

-

7.343

10.896

5.170

23.409

Partecipazioni

16.577

-

-

(16.577)

-

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

-

368

1.009

47

1.424

Attività finanziarie non correnti

253

1

134

-

388

Attività per imposte differite

2.589

374

474

-

3.437

Altre attività non correnti

24

103

89

-

216

Attività correnti

4.168

6.815

44.743

(13.099)

42.627

Crediti commerciali

921

5.545

21.002

(5.755)

21.713

Rimanenze

-

-

1.397

-

1.397

Attività finanziarie correnti

982

168

13.528

(4.712)

9.966

Disponibilità liquide

282

239

4.667

(1)

5.187

Attività per imposte correnti

263

143

2.245

-

2.651

Altre attività correnti

1.720

720

1.904

(2.631)

1.713

Attività non correnti possedute per la vendita

-

-

-

-

-

Attività

30.755

20.177

68.664

(24.458)

95.138



valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Elisioni

31/12/2024

Patrimonio netto

14.659

6.614

9.349

(11.480)

19.142

Capitale sociale, con indicazione della parte non versata

28.740

-

-

-

28.740

Riserva legale

479

-

-

-

479

Riserva straordinaria

88

-

-

-

88

Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio

(1.157)

-

-

-

(1.157)

Altre riserve

(5.518)

7.486

12.544

(13.005)

1.507

Utili (perdite) netto esercizio

(7.973)

(872)

(3.943)

1.525

(11.263)

Patrimonio netto di gruppo

14.659

6.614

8.601

(11.480)

18.394

Patrimonio netto di terzi

-

-

748

-

748

Passività non correnti

3.381

3.128

14.580

(2)

21.087

Passività finanziarie non correnti

2.903

1.431

11.384

1

15.719

Fondi per benefici a dipendenti

444

829

1.223

(1)

2.495

Passività per imposte differite

-

428

482

(1)

909

Fondi per rischi ed oneri

34

440

1.491

(1)

1.964

Passività correnti

12.715

10.435

44.735

(12.976)

54.909

Passività finanziarie correnti

4.851

3.038

12.674

(4.712)

15.851

Debiti commerciali

5.966

6.158

28.144

(5.756)

34.512

Passività per imposte correnti

336

145

565

(1)

1.045

Altre passività correnti

1.562

1.094

3.352

(2.507)

3.501

Passività non correnti possedute per la vendita

-

-

-

-

-

Passività

30.755

20.177

68.664

(24.458)

95.138





valori in migliaia di euro

Holding

Media

Digitale

Elisioni

31/12/2024

Ricavi

3.163

17.063

45.559

(3.707)

62.078

di cui intercompany

(3.124)

(370)

(213)

3.707

-

Variazioni nelle rimanenze di prodotti finiti

-

-

(313)

-

(313)

Altri ricavi e proventi operativi

281

730

2.605

(482)

3.134

di cui intercompany

-

(77)

(405)

482

-

Costi per acquisto prodotti

-

-

(1.761)

-

(1.761)

Costi per servizi

(1.747)

(11.286)

(28.778)

3.175

(38.636)

Costi per il personale

(2.597)

(4.214)

(8.716)

474

(15.053)

Altri costi operativi

(716)

(589)

(2.491)

541

(3.255)

Ammortamenti

(717)

(1.590)

(4.564)

(1)

(6.872)

Svalutazioni e accantonamenti

(6.414)

(545)

(4.036)

2.024

(8.971)

Risultato operativo

(8.747)

(431)

(2.495)

2.024

(9.649)

Proventi finanziari

579

5

541

(579)

546

Oneri finanziari

(377)

(275)

(1.674)

79

(2.247)

Proventi ed oneri finanziari

202

(270)

(1.133)

(500)

(1.701)

Quota di pertinenza del risultato di società collegate

-

52

29

(1)

80

Utile prima delle imposte

(8.545)

(649)

(3.599)

1.523

(11.270)

Risultato delle attività possedute per la vendita

-

-

-

-

-

Imposte sul reddito

572

(223)

(311)

1

39

Utile (perdita) netto derivante dalle attività in funzionamento

(7.973)

(872)

(3.910)

1.524

(11.231)

Utile (perdita) netto derivante dalle attività dismesse

-

-

-

-

-

Utile (perdita) d'esercizio

(7.973)

(872)

(3.910)

1.524

(11.231)

- di cui GRUPPO

(7.973)

(872)

(3.942)

1.524

(11.263)

- di cui TERZI

-

-

32

-

32



I ricavi della “Holding” si riferiscono a operazioni concluse con società controllate da Triboo S.p.A. e vengono pertanto elisi a livello consolidato. Si tratta in particolare di ricavi generati da servizi IT, da servizi centralizzati di amministrazione, finanza e controllo e postazioni di lavoro integrato resi e riaddebitati dalla Capogruppo alle società controllate.

Si segnala, inoltre in relazione a quanto richiesto dall’IFRS 8, che non vi sono, per nessuna delle divisioni ricavi realizzati con un singolo cliente che superino il 10% dei ricavi complessivi. Si rimanda alla Relazione degli Amministratori sulla gestione per la suddivisione del fatturato per area geografica.







5. Variazioni di perimetro

Nel corso dell’esercizio 2025 l’area di consolidamento ha subito variazioni rispetto alla configurazione al 31 dicembre 2024. In particolare:

• In data 15 aprile 2025, la controllata E-Photo S.r.l. ha costituito in Francia la società E-Photo Paris, in forma di société par actions simplifiée, con un capitale sociale pari a euro 50 migliaia, interamente sottoscritto dalla stessa.

• In data 30 giugno 2025, Triboo Digitale S.r.l. ha perfezionato la cessione dell’80% del capitale sociale della società Esite S.r.l. alla società Alsendo Holdings S.à.r.l. con conseguente perdita di controllo e uscita della stessa dal perimetro di consolidamento– di seguito si riepilogano gli effetti di tale operazione:



valori in migliaia di euro

ESITE S.r.l.

Capitale Circolante Netto

(1.001)

Attività materiali, immateriali e finanziarie

623

Altre attività/(passività) nette non correnti

2

Altre attività/(passività) nette correnti

(109)

Liquidità/ (indebitamente finanziario netto)

979

Goodwill

1.471

Attività nette appartenenti al Gruppo

1.964

Prezzo

3.300

 

 

Analisi dei flussi di cassa dell'operazione

 

Cassa e disponibilità liquide cedute

(1.071)

Prezzo corrisposto

3.300

Flusso di cassa netto della cessione

2.229



L’operazione ha determinato la rilevazione, nel conto economico consolidato, di una plusvalenza da cessione pari a euro 1.336 migliaia. Per effetto del deconsolidamento, l’avviamento residuo originato in sede di acquisizione, iscritto nel bilancio consolidato, è stato integralmente stornato per un importo pari a euro 1.471 migliaia.

Operazioni su quote di minoranza

Nel corso dell’esercizio 2025 non sono state effettuate altre operazioni su quote di minoranza.

Aggregazioni Aziendali

Nel corso dell’esercizio 2025, non sono state effettuate operazioni di aggregazione aziendale.



6. Commento alle principali voci del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

6.1. Attività materiali e attività per diritto d’uso

La seguente tabella riporta l’ammontare degli investimenti in immobilizzazioni materiali, suddiviso per tipologia, effettuati dal Gruppo fino al 31 dicembre 2025.

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Fabbricati

619

1.371

(752)

Fabbricati - Attività per diritto d'uso

5.266

6.799

(1.533)

Autovetture

127

120

7

Autovetture in leasing

42

68

(26)

Impianti e macchinari

475

575

(100)

Attrezzature ind.li e comm.li

77

100

(23)

Altre immobilizzazioni materiali

362

558

(196)

Attività materiali e Attività per diritto d'uso

6.968

9.591

(2.623)



Nel corso dell’esercizio 2025 le immobilizzazioni materiali del Gruppo hanno evidenziato un decremento complessivo pari a euro 2.623 migliaia, passando da euro 9.591 migliaia al 31 dicembre 2024 a euro 6.968 migliaia al 31 dicembre 2025.

La variazione dell’esercizio è principalmente riconducibile ai disinvestimenti effettuati, complessivamente pari a euro 1.860 migliaia, nonché agli ammortamenti stanziati per euro 959 migliaia, solo parzialmente compensati da incrementi per euro 191 migliaia.

La riduzione più significativa riguarda la voce “Fabbricati”, inclusi i diritti d’uso, che registra un decremento complessivo di euro 2.285 migliaia. Tale dinamica è principalmente riconducibile alle operazioni di dismissione perfezionate nel corso dell’esercizio, oltre che agli ammortamenti di competenza del periodo, pari complessivamente a euro 472 migliaia sulla categoria.

In particolare, in data 10 giugno 2025 la Società ha finalizzato la cessione a terzi dell’unità immobiliare di proprietà denominata “P50”, sita in Milano, Viale Sarca 336, Edificio Sedici, per un corrispettivo pari a euro 675 migliaia, in linea con il valore risultante da apposita perizia asseverata predisposta da un consulente terzo e indipendente.

Inoltre, nel mese di dicembre 2025, con atti notarili perfezionati in data 18 e 29 dicembre, Triboo S.p.A. ha completato la cessione a terzi di due ulteriori unità immobiliari site nel medesimo complesso immobiliare, denominate “P54” e “P52”, già detenute in leasing. Il corrispettivo complessivo dell’operazione è stato pari a euro 1.500 migliaia, di cui euro 900 migliaia riferiti all’unità P54 ed euro 600 migliaia all’unità P52. Tali dismissioni hanno generato una plusvalenza complessiva pari a euro 300 migliaia e un effetto positivo sulla cassa pari a euro 1.100 migliaia, al netto del pagamento dei relativi prezzi di riscatto.

Le restanti categorie di immobilizzazioni materiali mostrano variazioni più contenute e sono riconducibili principalmente al fisiologico processo di ammortamento dell’esercizio. In particolare, la voce “Impianti e macchinari” si è attestata a euro 475 migliaia rispetto a euro 575 migliaia dell’esercizio precedente, mentre la voce “Attrezzature industriali e commerciali” è passata da euro 100 migliaia a euro 77 migliaia. La voce “Autovetture”, inclusi i beni in leasing, ha registrato un valore complessivo pari a euro 169 migliaia al 31 dicembre 2025 rispetto a euro 188 migliaia al 31 dicembre 2024, per effetto di incrementi pari a euro 55 migliaia, ammortamenti per euro 72 migliaia e decrementi per Euro 2 migliaia.

La voce “Altre immobilizzazioni materiali” si è ridotta da euro 1.233 migliaia a euro 914 migliaia e include principalmente macchine elettroniche, mobili e arredi, migliorie su beni di terzi e altre immobilizzazioni residuali. La variazione è riferibile, agli ammortamenti del periodo per euro 415 migliaia.

Nel complesso, l’andamento dell’esercizio evidenzia una dinamica di razionalizzazione del portafoglio immobiliare e, più in generale, della struttura degli attivi materiali del Gruppo, con investimenti limitati e prevalentemente destinati al mantenimento dell’operatività.

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione delle attività materiali al 31 dicembre 2025.

valori in migliaia di euro

31/12/2024

Incr.ti

Decr.ti

Amm.ti

Altri movimenti

31/12/2025

Fabbricati

1.371

-

(720)

(31)

(1)

619

Fabbricati - Attività per diritto d'uso

6.799

46

(1.138)

(441)

-

5.266

Fabbricati

8.170

46

(1.858)

(472)

(1)

5.885

Autovetture

120

55

(2)

(46)

-

127

Autovetture in leasing

68

-

-

(26)

-

42

Autovetture

188

55

(2)

(72)

-

169

Impianti e macchinari

575

37

-

(143)

6

475

Attrezzature ind.li e comm.li

100

-

-

(23)

-

77

Macchine elettroniche

151

39

-

(69)

1

122

Mobili e arredi

196

14

-

(53)

(1)

156

Migliorie su beni di terzi (mat.)

211

-

-

(127)

-

84

Altre immobilizzazioni materiali

1.233

90

-

(415)

6

914

Attività materiali

9.591

191

(1.860)

(959)

5

6.968



Di seguito la movimentazione delle attività materiali al 31 dicembre 2024.

valori in migliaia di euro

31/12/2023

Var. Area Conso.to

Incr.ti

Decr.ti

Amm.ti

Altri movimenti

31/12/2024

Fabbricati

881

-

130

-

(50)

410

1.371

Fabbricati - Attività per diritto d'uso

7.631

-

18

-

(440)

(410)

6.799

Fabbricati

8.512

-

148

-

(490)

-

8.170

Autovetture

171

-

24

(4)

(70)

(1)

120

Autovetture in leasing

23

-

70

-

(26)

1

68

Autovetture

194

-

94

(4)

(96)

-

188

Impianti e macchinari

718

-

75

-

(151)

(67)

575

Attrezzature ind.li e comm.li

-

-

-

-

(23)

123

100

Macchine elettroniche

137

-

70

-

(60)

4

151

Mobili e arredi

269

-

6

-

(79)

-

196

Migliorie su beni di terzi (mat.)

343

-

-

-

(132)

-

211

Altre immobilizzazioni materiali

61

-

2

-

(2)

(61)

-

Altre immobilizzazioni materiali

1.528

-

153

-

(447)

(1)

1.233

Attività materiali

10.234

-

395

(4)

(1.033)

(1)

9.591





6.2. Avviamento

Gli avviamenti derivano dalla differenza tra i prezzi pagati per le acquisizioni delle partecipazioni di controllo o dei rami aziendali meglio dettagliati nella tabella successiva, ed il “fair value” delle attività nette acquisite alla data in cui nella sostanza si determina il controllo.

La tabella seguente sintetizza il valore degli avviamenti iscritti al termine di ciascun esercizio:

valori in migliaia di euro







CGU  

Divisione

31/12/2025

31/12/2024

Technologies

Digitale

1.633

1.633

E-Site

Digitale

-

1.471

E-Photo

Digitale

2.821

2.821

MDM

Digitale

278

278

Triboo Digitale Commerce

Digitale

1.147

1.147

Sabootage

Digitale

1.750

1.750

Performance  

Digitale

1.576

1.576

East Media

Digitale

220

220

T-Direct

Media

4.892

4.892

T-Editor

Media

5.006

5.006

Digital Bloom

Media

2.615

2.615

Totale Avviamenti

 

21.938

23.409



La riduzione degli avviamenti per euro 1.471 migliaia scaturisce dalla cessione della partecipazione in Esite S.r.l., perfezionata in data 30 giugno 2025. L’operazione, dettagliata nella Relazione sulla Gestione, ha comportato l’uscita della società dall’area di consolidamento e la conseguente eliminazione del relativo avviamento.

Tutti gli avviamenti iscritti non vengono ammortizzati, bensì sottoposti a impairment test ai sensi dello IAS 36, in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.







Informativa sulle verifiche per riduzione di valore delle attività (“Impairment test”)

Ambito di applicazione

Il principio contabile internazionale IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore per le immobilizzazioni materiali e immateriali a vita utile definita in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell’avviamento, così come delle eventuali altre attività immateriali a vita utile indefinita, tale verifica di valore viene effettuata annualmente - ovvero più frequentemente al realizzarsi di eventi straordinari negativi implicanti una presunzione di perdita di valore, i c.d. “triggering events” - attraverso il processo di “impairment test”.

Non rappresentando l’avviamento, in base ai principi contabili internazionali, un’attività a sé stante in quanto non capace di generare flussi di cassa indipendentemente da altre attività o gruppi di attività, esso non può essere assoggettato ad “impairment test” in via separata rispetto alle attività cui esso è riconducibile.

Ne consegue che l’avviamento deve essere allocato ad una “CGU-Cash Generating Unit” ovvero un gruppo di CGU, essendo il limite massimo di aggregazione coincidente con la nozione di “settore” di cui all’IFRS 8. Nell’ambito dell’esercizio di impairment test per ciascun esercizio l’avviamento acquisito attraverso l’aggregazione di imprese e l’acquisto di rami d’azienda è stato imputato a diverse e distinte unità generatrici di flussi di cassa per verificare l’eventuale riduzione di valore.

Si ricorda che il Gruppo rappresenta le proprie attività secondo i due segmenti operativi Digitale e Media. Tale impostazione non è variata rispetto all’esercizio precedente.

Sulla base di tali premesse, il Gruppo ha quindi proceduto a verificare la recuperabilità del capitale investito netto delle CGU identificate (c.d. test di I livello), come riportato nel seguito:

Divisione Digitale

All’interno della Divisione Digitale sono state indentificate le seguenti CGU:

- CGU afferente il perimetro delle attività delle entità Triboo Digitale S.r.l. e Triboo Digitale USA Inc. (in breve “CGU Triboo Digitale Commerce”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità Triboo Performance S.r.l (in breve “CGU Performance”);

- CGU afferente il perimetro delle attività delle entità Triboo Technologies S.r.l e Digital Rock S.r.l. (in breve “CGU Technologies”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità Sabootage 2112 S.r.l (in breve “CGU Sabootage”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità E-Photo S.r.l. e E-Photo Paris (in breve “CGU E-Photo”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità E-Site S.r.l. (in breve “CGU E-Site”);

- CGU afferente il perimetro delle attività delle entità Triboo Shanghai Trading Co. Ltd e Triboo (Shanghai) Digital Technology Co. Ltd. (in breve “CGU Triboo Shanghai”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità East Media S.r.l. (in breve “CGU East Media”).

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità Moscova District Market S.r.l. (in breve “CGU MDM”).



Divisione Media

All’interno della Divisione Media sono state indentificate le seguenti CGU:

- CGU afferente il perimetro delle attività delle entità T-Mediahouse S.r.l. ed Emittente Editoriale S.r.l. (in breve “CGU T-Editor”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità Digital Bloom S.r.l. (in breve “CGU Digital Bloom”);

- CGU afferente il perimetro delle attività dell’entità T-Direct S.r.l. (in breve “CGU T-Direct”).



Successivamente, al fine di considerare l’impatto derivante dai costi corporate non allocati e le attività nette comuni non già allocate attraverso prezzi di trasferimento interni, il Gruppo ha ritenuto opportuno svolgere un’analisi di verifica della recuperabilità del capitale investito netto divisionale (c.d. test di II livello), utilizzando come riferimento le Divisioni sopra descritte, ridotto delle eventuali svalutazioni rilevate al test di I livello, con il relativo recoverable amount.

Le risultanze del test di impairment sono altresì utilizzate per effettuare la valutazione del valore di carico delle partecipazioni nei bilanci d’esercizio delle singole legal entity.



Impianto valutativo

Come precedentemente descritto nella relazione sulla gestione, nell’ambito di una manovra di ottimizzazione finanziaria che ha coinvolto la capogruppo ed alcune sue società controllate, il Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A. nella seduta del 31 luglio 2025 aveva approvato il Piano per il periodo 2025 – 2030. Il Piano era stato oggetto di Independent Business Review da parte di un advisor terzo. Il Piano includeva già gli effetti della manovra di ottimizzazione finanziaria formalizzatasi con la firma dell’Accordo avvenuto in data 6 agosto 2025. Il Piano era stato utilizzato come base di partenza per la determinazione dei flussi di cassa operativi per lo svolgimento dell’impairment test al 31 dicembre 2024.

Alla luce dell’andamento consuntivato nell’esercizio 2025 la Società ha proceduto all’aggiornamento del Piano, rivedendo le principali assunzioni sottostanti e i flussi attesi per l’esercizio 2026 delle singole CGU che compongono il Gruppo e sviluppando altresì le proiezioni economico-finanziarie per il periodo 2027-2030, pur mantenendo una generale coerenza con la precedente versione e garantendo il rispetto prospettico dei covenant finanziari. Il Piano, inoltre, non considera alcun contributo significativo derivante da nuove attività potenziali o da eventuali partnership strategiche, che il management sta comunque parallelamente esplorando.

Gli amministratori, ai fini del test di impairment, hanno quindi apportato alcune modifiche al Piano per renderlo coerente con i dettami dello IAS 36 ed eliminare gli effetti di iniziative o ristrutturazioni non già in essere al 31 dicembre 2025. Gli amministratori, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 36, hanno deciso di utilizzare un periodo di proiezione esplicita di 3 anni e considerando quindi il periodo 2026 – 2028, tale scelta è dipesa dal fatto di considerare un orizzonte temporale di proiezione più contenuto. Al termine del periodo di proiezione esplicita è stato stimato un Terminal Value proiettando in perpetuo un flusso annuo di cassa normalizzato e considerando un tasso di crescita (g) annuo costante dei flussi stessi pari al 2%, in linea con le aspettative di tasso di inflazione.

Il Gruppo ha effettuato gli impairment test per tutte le CGU. Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa (cd. tasso di sconto) coincide con il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighed Average Cost of Capital). In continuità con l’esercizio precedente, considerando la manovra di ottimizzazione finanziaria in essere, si è ritenuto di considerare il WACC pari al costo dei mezzi propri (Cost of equity). Con riferimento al costo dei mezzi propri (kE) si è utilizzato il metodo del Capital Asset Pricing Model (“CAPM”), i cui parametri sono stati identificati come di seguito:

i. il rendimento dei titoli privi di rischio (risk free rate) è stato calcolato con riferimento alla curva dei tassi di rendimento dei titoli di stato di durata decennale dei paesi di riferimento utilizzando la media dei sei mesi di tali rendimenti per l’esercizio 2025. Il risk free rate considerato per l’Italia è, per il 2024, pari al 3,49% (media luglio-dicembre del rendimento BTP a 10 anni), mentre per la Cina il 1,81% (media luglio-dicembre del rendimento del bond decennale cinese);

ii. per la stima del coefficiente di rischiosità sistemica non differenziabile beta si è invece fatto riferimento agli input elaborati dalla prassi internazionale (i.e. Damodaran), la cui stima si basa su un campione di imprese operanti in Europa nel settore “Software (Internet)” per le CGU afferenti alla divisione Media e nel settore del ‘’retail online’’ (“Special Lines” per il 2025) per le CGU afferenti alla divisione Digitale. Per la determinazione del rapporto D/E, necessario per il calcolo del “beta levered”, si è fatto riferimento ai valori target elaborati per ciascuna divisione dalla prassi internazionale (Damodaran); i beta unlevered sono risultati in un intervallo tra 0,865 e 1,227;

iii. L’Equity risk premium è stato stimato pari al 5,5%;

iv. È stato inoltre inserito un premio per il rischio addizionale su tutte le CGU pari al 4,75% (c.d. “execution risk”) finalizzato a ricondurre nella valutazione il rischio di execution degli obiettivi insiti nelle previsioni, con riferimento anche alle modalità di formulazione delle previsioni nell’ambito del periodo di previsione esplicita, stimato sulla base del track record degli scostamenti tra dati actual e di budget degli esercizi passati.

Sulla base della combinazione dei fattori sopra definiti sono stati determinati i seguenti tassi di sconto per ciascun esercizio:

- 14,99% per le CGU afferenti la divisione Digitale (15,16% al 31 dicembre 2024);

- 13,31% per la CGU della divisione Digitale localizzata in Cina (13,68% al 31 dicembre 2024)

- 13,00% per le CGU afferenti la divisione Media (13,14% al 31 dicembre 2024).

In linea con la metodologia utilizzata al 31 dicembre 2024, è stato incluso un ulteriore elemento di prudenza, considerando come base di riferimento per il calcolo del Terminal Value l’EBITDA pari alla media degli EBITDA attesi a piano per gli esercizi 2027 e 2028.

In particolare, dalle risultanze dell’impairment test, è emerso per ciascuna CGU che il valore recuperabile eccede il valore contabile.

In relazione alle CGU non oggetto di svalutazione, con riferimento agli impairment test al 31 dicembre 2025, si segnala inoltre che il valore recuperabile calcolato eccede il valore contabile:

i. Nella misura maggiore del 100% per le CGU Digital Bloom, Triboo Digitale Commerce, Triboo Technologies, East Media, E-Photo e MDM.

ii. Nella misura tra il 25% e il 100% per la CGU Sabootage.

iii. Nella misura tra lo 0 e il 25% per le CGU T-Editor, T-Direct, Performance e Triboo Shanghai.

Al fine di validare i risultati dell’impairment test nonché di valutare l’impatto dei costi corporate non già allocati a livello di singola CGU (test di primo livello) è stato svolto un ulteriore test sulla base dei flussi finanziari e dei valori contabili di ogni Divisione nel suo complesso (c.d. secondo livello di impairment) e per cui le CGU di riferimento coincidono con le Divisioni precedentemente descritte: “Digitale” e “Media”, utilizzando i seguenti tassi di sconto:

- 14,99% per la divisione Digitale;

- 13,00% per la divisione Media.

Dall’esercizio di impairment di secondo livello non sono emerse impairment loss per nessuno dei settori operativi sopra definiti, ulteriori rispetto a quanto già rilevato a livello di singola CGU.

Ė stata inoltre effettuata un’analisi di sensitività dei risultati sia di primo livello che di secondo livello ipotizzando:

- di utilizzare un WACC più elevato e più basso di 1% rispetto a quello base;

- di utilizzare un tasso di crescita di lungo periodo più elevato e più basso di 0,5% rispetto a quello base;

- infine, è stata condotta un’analisi di sensitività ipotizzando una contrazione dei flussi a seguito di un potenziale deterioramento della performance operativa. A tali fini si è tenuto conto dell’effetto su specifiche assunzioni per alcune CGU mentre per altre CGU si è assunto che l’EBITDA nel triennio di piano (e quindi quello assunto a base del Terminal Value) sia inferiore del 10% e del 20% rispetto a quello di piano.

Gli esiti emersi da tale analisi hanno confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti e quindi la recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, evidenziando tuttavia la necessità di un attento monitoraggio dell’andamento delle singole CGU e dei singoli segmenti operativi al fine di verificare la coerenza degli andamenti consuntivi con quelli prospettici.

In particolare:

- sulla CGU T-Editor, nell’ambito delle attività di sensitivity, nel worst case degli scenari di sensitività sopra esposti, con ipotesi di incremento di un punto percentuale del WACC (da 13,00% a 14,00%) e contestuale diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 2% a 1,5%) risulterebbe una impairment loss pari a circa il 18% del valore dell’avviamento allocato sulla CGU, mentre ipotizzando una riduzione dell’EBITDA pari al 10 e al 20%, l’impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe pari rispettivamente a circa il 19% e il 39% del valore dell’avviamento residuo allocato sulla CGU. Si segnala che per tale CGU, rispetto ai dati di piano, l’impairment test depura prudenzialmente dai risultati del 2026, ipotizzando un valore di realizzo dimezzato, in tutti gli scenari, gli effetti di una commessa iniziata nel primo trimestre nel 2026, che gli amministratori prevedono si possa concludere nell’esercizio, ma che potrebbe essere soggetta a ritardi imputabili al committente.

- CGU T-Direct, nel worst case degli scenari di sensitività sopra esposti, con ipotesi di incremento di un punto percentuale del WACC (da 13,00% a 14,00%) e contestuale diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 2% a 1,5%) non risulterebbe alcuna potenziale impairment loss, mentre ipotizzando una riduzione dell’EBITDA pari al 20%, la potenziale impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe pari a circa il 7% del valore dell’avviamento allocato sulla CGU.

- sulla CGU Performance, nel worst case degli scenari di sensitività sopra esposti, con ipotesi di incremento di un punto percentuale del WACC (da 14,99% a 15,99%) e contestuale diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 2% a 1,5%) risulterebbe una impairment loss pari a circa il 11% del valore dell’avviamento allocato sulla CGU, mentre ipotizzando una riduzione dell’EBITDA pari al 10% e al 20%, l’impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe rispettivamente pari a circa il 13% e il 26% del valore dell’avviamento allocato sulla CGU.

- CGU East Media, nel worst case degli scenari di sensitività sopra esposti, con ipotesi di incremento di un punto percentuale del WACC (da 14,99% a 15,99%) e contestuale diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 2% a 1,5%) non risulterebbe alcuna potenziale impairment loss, mentre ipotizzando una riduzione dell’EBITDA pari al 20%, la potenziale impairment loss che risulterebbe pari a circa il 17% del valore dell’avviamento allocato sulla CGU. Si segnala che per tale CGU, rispetto ai dati di piano, l’impairment test utilizza prudenzialmente in tutti gli scenari, dati di EBITDA ridotti; derivati utilizzando la marginalità sulla base dei dati actual di inizio 2026.



- CGU Sabootage: Oltre alle predette sensitivity, è stata svolta un’ulteriore analisi di sensitività che è consistita nell’ipotizzare che l’EBITDA in ciascuno dei tre anni di piano (2026, 2027 e 2028) coincidesse con l’EBITDA atteso a piano per il 2026; da cui risulterebbe una potenziale impairment loss pari a circa il 3% del valore dell’avviamento allocato sulla CGU

- CGU Shanghai: premettendo che tale CGU non ha avviamenti ad essa allocati, sono state svolte le medesime analisi di sensitivity. Nel worst case degli scenari di sensitività sopra esposti, con ipotesi di incremento di un punto percentuale del WACC (da 13,31% a 14,31%) e contestuale diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 2% a 1,5%) risulterebbe una impairment loss pari a circa il 8% del valore del capitale investito netto della CGU, mentre ipotizzando una riduzione dell’EBITDA pari al 10% e al 20%, l’impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe rispettivamente pari a circa il 9% e il 36% del valore del capitale investito netto della CGU.

Per tutte le altre CGU non si segnalano particolari criticità in merito alla tenuta dei risultati dei test anche negli scenari di sensitività. Si segnala che per le seguenti CGU sono state effettuate ulteriori sensitivity da cui non sono emerse impairment loss potenziali:

- CGU E-Photo: Un’ulteriore analisi di sensitività è consistita nell’escludere dai flussi la parte di riveniente da E-Photo Paris, controllata che ha iniziato ad operare a fine 2025, con un ritardo rispetto a quanto inizialmente atteso.

- CGU Digital Bloom: Un’ulteriore analisi di sensitività è consistita nell’ipotizzare che l’EBITDA in ciascuno dei tre anni di piano (2026, 2027 e 2028) coincidesse con l’EBITDA consuntivo relativo al 2025.

- CGU T-Direct: Un’ulteriore analisi di sensitività è consistita nell’ipotizzare che l’EBITDA in ciascuno dei tre anni di piano (2026, 2027 e 2028) coincidesse con l’EBITDA atteso a piano per il 2026

- CGU Triboo Digitale Commerce: Un’ulteriore analisi di sensitività è consistita nell’ipotizzare che l’EBITDA in ciascuno dei tre anni di piano (2026, 2027 e 2028) coincidesse con l’EBITDA atteso a piano per il 2026

- CGU Triboo Technolgies: Un’ulteriore analisi di sensitività è consistita nell’ipotizzare che l’EBITDA in ciascuno dei tre anni di piano (2026, 2027 e 2028) coincidesse con il 75% dell’EBITDA atteso a piano per il 2026

Infine, con riferimento alle attività di sensitivity dei risultati del test di impairment di secondo livello, nessuna delle ipotesi utilizzate determina risultati significativamente diversi da quanto sopra riportato a livello di singole CGU.

Anche ad esito delle analisi di sensitività non si è ritenuto che sussistano elementi tali da far concludere che vi siano perdite durevoli di valore degli avviamenti oggetto di impairment test. Dai risultati delle analisi di sensitività è emerso ragionevole mantenere i risultati ottenuti in relazione al caso base, considerando in particolare che le assunzioni utilizzate già in tale caso risultano particolarmente conservative come già evidenziato.



6.3. Attività immateriali a vita utile definita

La voce “Attività immateriali a vita utile definita” al 31 dicembre 2025 viene dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Costi di sviluppo

3.040

3.104

(64)

Database ed anagrafiche

26

34

(8)

Concessioni, licenze e marchi

185

398

(213)

Altre immobilizzazioni immateriali

207

277

(70)

Immobilizzazioni immateriali in corso

1

1

-

Network Leonardo

3.076

3.588

(512)

Domini

43

74

(31)

ERP Analitica ed AX365

260

504

(244)

Piattaforma Software Affilition Network -TDA

31

61

(30)

Piattaforma Peanuts 2.0

4.209

4.783

(574)

Piattaforma Spedire WEB

-

685

(685)

Portale Blogo

459

497

(38)

Migliorie su beni di terzi (imm.)

22

29

(7)

Progetto FAIRE

-

11

(11)

Attività immateriali a vita definita

11.559

14.046

(2.487)



Nel corso dell’esercizio 2025 le attività immateriali a vita utile definita del Gruppo hanno evidenziato un decremento complessivo pari a euro 2.487 migliaia, passando da euro 14.046 migliaia al 31 dicembre 2024 a euro 11.559 migliaia al 31 dicembre 2025.

La variazione dell’esercizio riflette principalmente gli ammortamenti stanziati nel periodo per euro 4.885 migliaia e la riduzione dell’area di consolidamento per euro 546 migliaia, solo in parte compensati dagli investimenti effettuati pari a euro 2.943 migliaia.

Coerentemente con un approccio di maggiore selettività nell’impiego delle risorse, nel corso dell’esercizio 2025 il Gruppo ha registrato un livello di investimenti inferiore rispetto all’esercizio precedente. In particolare, le capex relative alle attività immateriali a vita utile definita si attestano a euro 2.943 migliaia, rispetto a euro 4.877 migliaia del 2024.

Gli incrementi dell’esercizio sono riconducibili prevalentemente alla voce “Costi di sviluppo” per euro 1.258 migliaia e alla piattaforma Peanuts 2.0 per euro 1.324 migliaia. Tali investimenti si riferiscono principalmente al continuo sviluppo della piattaforma Peanuts 2.0, asset strategico per la divisione Digitale del Gruppo, nonché ad ulteriori attività di sviluppo, tra cui quelle sostenute da E-Photo per nuove progettualità connesse agli scatti in 3D e alla post-produzione tramite intelligenza artificiale. Si segnalano inoltre investimenti relativi alla divisione Media, riferiti in particolare allo sviluppo di tecnologie proprietarie e alla realizzazione, da parte della società controllata East Media, di una piattaforma software per la gestione centralizzata dei principali canali digitali cinesi.

La riduzione complessiva della voce è principalmente attribuibile agli ammortamenti dell’esercizio, che hanno interessato in misura rilevante le principali piattaforme tecnologiche del Gruppo, tra cui Peanuts 2.0 per euro 1.898 migliaia, i “Costi di sviluppo” per euro 1.323 migliaia, il “Network Leonardo” per euro 512 migliaia e l’ERP “Analitica ed AX365” per euro 244 migliaia.

La variazione dell’area di consolidamento, pari a euro 546 migliaia, è riconducibile principalmente all’uscita dal perimetro della società E-Site e ha comportato la riduzione di alcune attività immateriali, tra cui in particolare la piattaforma “Spedire WEB” per euro 536 migliaia e le “Migliorie su beni di terzi (imm.)” per euro 10 migliaia.

Di seguito si riporta la movimentazione delle attività immateriali a vita utile definita:

valori in migliaia di euro

31/12/2024

Variazione Area Conso.to

Incr.ti

Decr.ti

Amm.ti

Altri movimenti

31/12/2025

Costi di sviluppo

3.104

-

1.258

-

(1.323)

1

3.040

Database ed anagrafiche

34

-

247

-

(256)

1

26

Concessioni, licenze e marchi

398

-

65

-

(279)

1

185

Altre immobilizzazioni immateriali

277

-

-

-

(69)

(1)

207

Immobilizzazioni immateriali in corso

1

-

-

-

-

-

1

Network Leonardo

3.588

-

-

-

(512)

-

3.076

Domini

74

-

-

-

(32)

1

43

ERP Analitica ed AX365

504

-

-

-

(244)

-

260

Piattaforma Software Affilition Network -TDA

61

-

30

-

(60)

-

31

Piattaforma Peanuts 2.0

4.783

-

1.324

-

(1.898)

-

4.209

Piattaforma Spedire WEB

685

(536)

-

-

(149)

-

-

Portale Blogo

497

-

-

-

(38)

-

459

Migliorie su beni di terzi (imm.)

29

(10)

19

-

(14)

(2)

22

Progetto FAIRE

11

-

-

-

(11)

-

-

Attività immateriali a vita definita

14.046

(546)

2.943

-

(4.885)

1

11.559



La movimentazione relativa al precedente esercizio è rappresentata di seguito.

valori in migliaia di euro

31/12/2023

Incr.ti

Decr.ti

Amm.ti

Effetto cambio

Altri movimenti

31/12/2024

Costi di sviluppo

2.789

1.579

-

(1.268)

-

4

3.104

Database ed anagrafiche

13

365

-

(411)

-

67

34

Concessioni, licenze e marchi

783

211

(9)

(578)

-

(9)

398

Altre immobilizzazioni immateriali

189

345

(71)

(71)

5

(120)

277

Immobilizzazioni immateriali in corso

1

-

-

-

-

-

1

Network Leonardo

4.099

-

-

(512)

-

1

3.588

Domini

76

30

-

(32)

-

-

74

ERP Analitica ed AX365

831

-

-

(327)

-

-

504

Piattaforma Software Affilition Network -TDA

75

32

-

(101)

-

55

61

Piattaforma Peanuts 2.0

5.092

1.811

-

(2.121)

-

-

4.783

Piattaforma Spedire WEB

639

357

-

(311)

-

-

685

Portale Blogo

307

327

(100)

(38)

-

1

497

Piattaforma App Mobile

9

-

-

(9)

-

-

-

Migliorie su beni di terzi (imm.)

44

-

-

(16)

-

1

29

Progetto FAIRE

53

-

-

(42)

-

-

11

Attività immateriali a vita definita

15.000

5.057

(180)

(5.837)

5

-

14.046











6.4. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Il totale delle partecipazioni in società collegate al 31 dicembre 2025 è pari a euro 1.226 migliaia (euro 1.424 migliaia al 31 dicembre 2024).

Società collegate

Partecipazione

31/12/2024

Decrementi

Svalutazioni

Distribuzione Dividendi

Quota di Pertinenza risultato d'esercizio

Altre movimentazioni

31/12/2025

Quota PN di pertinenza

TMW Network S.r.l.

50,0%

169

-



-

(31)

11

149

122

Leonardo Digitale S.r.l.

33,3%

28

(26)

(2)

-

-

-

-

-

TUB Network S.r.l.

42,6%

210

-



-

(30)

-

181

151

Motor Network S.r.l.

50,0%

5

-

(5)

-

-

-

-

-

Rassy S.r.l.

20,0%

2

-

-

-

-

-

2

9

Strava S.r.l.

33,0%

120

(120)

-

-

-

-

-

-

Superstudio SET S.r.l.

49,0%

889

-

-

-

5

-

894

257





















Totale

 

1.424

(146)

(7)

-

(55)

11

1.226

 



Nel corso dell’esercizio 2025 le partecipazioni in società collegate, valutate con il metodo del patrimonio netto, hanno evidenziato un decremento complessivo pari a euro 198 migliaia, passando da euro 1.424 migliaia al 31 dicembre 2024 a euro 1.226 migliaia al 31 dicembre 2025.

La variazione dell’esercizio è riconducibile principalmente ai decrementi per euro 146 migliaia, alle svalutazioni rilevate per Euro 7 migliaia e alla quota di pertinenza del risultato negativo delle società collegate per complessivi euro 55 migliaia, parzialmente compensati da altre movimentazioni positive pari a euro 11 migliaia.

In particolare, con quanto già descritto nel paragrafo “Criteri e Area di consolidamento”, delle note illustrative, nel corso dell’esercizio sono intervenute la cessione della partecipazione detenuta in Leonardo Digitale S.r.l., la liquidazione della collegata Motor Network S.r.l. e la cessione della partecipazione detenuta in Strava S.r.l.

Con riferimento alla partecipazione nella collegata Strava S.r.l., nel mese di novembre 2025 Triboo Digitale S.r.l. ha risolto consensualmente gli accordi parasociali e di regolamentazione dei rapporti tra soci afferenti la società e ceduto la partecipazione detenuta, pari al 33,33% del capitale sociale, per un corrispettivo complessivo di euro 1.000 migliaia, comprensivo del valore nominale della partecipazione e del credito residuo per finanziamenti soci. L’accordo ha previsto un eventuale corrispettivo integrativo, subordinato a una futura cessione della partecipazione da parte degli acquirenti entro il 30 giugno 2035, fino a un massimo di euro 600 migliaia; dall’operazione è derivata una minusvalenza per complessivi euro 300 migliaia.

La quota di pertinenza del risultato delle società collegate, complessivamente negativa per euro 55 migliaia, riflette i risultati di periodo negativi di TMW Network per euro 31 migliaia e di TUB Network per euro 30 migliaia.

La partecipazione nella società Superstudio SET S.r.l., detenuta al 49%, si attesta a euro 894 migliaia al 31 dicembre 2025, rispetto a euro 889 migliaia al 31 dicembre 2024, e riflette un contributo positivo al risultato di pertinenza del Gruppo pari a Euro 5 migliaia.

Nel complesso, la dinamica dell’esercizio evidenzia una riduzione del valore delle partecipazioni in società collegate, in linea con il processo di razionalizzazione del portafoglio partecipazioni del Gruppo.

In relazione alle partecipazioni rilevanti vengono di seguito riportati i dati essenziali del bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 della società collegata Superstudio SET S.r.l., confrontati con il valore di carico della partecipazione nel bilancio separato di E-Photo S.r.l.

Superstudio SET S.r.l.



(in migliaia di euro)







Patrimonio netto

524

Quota Patrimonio netto di competenza

257

Avviamento implicito

637

Valore partecipazione 31.12.2025

894





Risultato d'esercizio 2025

11

Quota risultato di pertinenza del Gruppo

5



Il valore dei flussi di cassa attualizzati previsti dal budget 2026-2028 per la collegata Superstudio Set S.r.l. supporta il valore di carico della partecipazione iscritta in bilancio; il differenziale tra il valore di carico e la quota di patrimonio netto è relativo all’avviamento implicito iscritto in sede di prima iscrizione della partecipazione.



6.5. Attività finanziarie non correnti

Al 31 dicembre 2025, le attività finanziarie non correnti ammontano complessivamente a euro 612 migliaia. Tale importo è composto da partecipazioni in altre imprese per euro 170 migliaia, da altre attività finanziarie non correnti per euro 100 migliaia, già presenti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, da crediti finanziari verso terzi per euro 300 migliaia e, per la parte residua, da depositi a garanzia e cauzioni per complessivi euro 42 migliaia.

Le partecipazioni in altre imprese comprendono la partecipazione in Media Data Factory S.r.l. per euro 168 migliaia e titoli azionari, in essere da esercizi precedenti, riferiti a due società per complessivi Euro 2 migliaia.

Con riferimento alla partecipazione in Me-Source S.r.l., iscritta al 31 dicembre 2024 per euro 50 migliaia, nel mese di novembre 2025 è stato raggiunto un accordo per la relativa cessione a un corrispettivo pari a euro 30 migliaia. Tale importo è stato, pertanto, riclassificato nella voce Attività finanziarie correnti in quanto il pagamento dello stesso è avvenuto nel corso del primo trimestre 2026.

La valutazione delle partecipazioni in altre imprese è effettuata al fair value, in conformità a quanto previsto dall’IFRS 9.

Le altre attività finanziarie non correnti, pari a euro 100 migliaia, si riferiscono all’acquisto di obbligazioni ordinarie da parte della controllata E-Photo S.r.l. L’operazione è stata effettuata al fine di rendere fruttifere le somme vincolate a garanzia della fideiussione bancaria rilasciata da Banco Desio a copertura del contratto di locazione dell’immobile presso cui viene svolta l’attività operativa.

I crediti finanziari verso terzi, pari a euro 300 migliaia, si riferiscono ai crediti nei confronti degli altri soci di Strava S.r.l., sorti a seguito dell’accordo raggiunto per la cessione della partecipazione detenuta nella collegata e si riferiscono alla componente variabile del prezzo prevista contrattualmente, come precedentemente descritto nelle note illustrative al paragrafo Criteri e area di consolidamento. Tale importo è stato determinato, rispetto all’importo massimo di euro 600 migliaia, sulla base della migliore stima disponibile alla data del presente bilancio dei dati patrimoniali consolidati attuali e prospettici della società.





6.6. Altre attività non correnti

La voce “Altre attività non correnti” al 31 dicembre 2025 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Altri crediti non correnti

61

61

-

Crediti tributari oltre l'esercizio

-

12

(12)

Depositi cauzionali e caparre confirmatorie

171

143

28





6.7. Crediti commerciali

La voce “Crediti commerciali” al 31 dicembre 2025 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Crediti commerciali lordi

21.008

23.618

(2.610)

Fondo svalutazione crediti commerciali

(2.321)

(1.905)

(416)

Totale crediti commerciali

18.687

21.713

(3.026)



I crediti commerciali del Gruppo non presentano importi esigibili oltre l’esercizio, né sussistono crediti esigibili oltre cinque anni. L’adeguamento dei crediti commerciali al loro presumibile valore di realizzo è stato effettuato tramite l’iscrizione di un adeguato fondo svalutazione. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro valore equo.

Il decremento del periodo è legato in parte alla riduzione del giro d’affari rispetto all’anno precedente su talune società del Gruppo, ed in parte è da leggere congiuntamente alla riduzione dei debiti commerciali, seppur non proporzionale per effetto di minori compensazioni cliente-fornitore effettuate soprattutto nel business dell’e-commerce.

Non si segnala un deterioramento della qualità dei crediti commerciali. A livello di ripartizione geografica, non si ritiene un elemento informativo degno di nota la suddivisione per Paese, pertanto si propone una ripartizione per macro-aree:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Crediti verso clienti nazionali

13.940

17.102

(3.162)

Crediti verso clienti UE

1.231

1.327

(96)

Crediti verso clienti extra UE

3.516

3.284

232

Totale crediti commerciali

18.687

21.713

(3.026)



Nella tabella a seguire la movimentazione del fondo svalutazione crediti alla data di riferimento del bilancio:

valori in migliaia di euro

 

31/12/2025

31/12/2024

Fondo svalutazione crediti al 1° gennaio

 

1.905

2.514

Accantonamento



506

973

Utilizzo



(67)

(1.590)

Effetto cambio



(23)

8

Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre

 

2.321

1.905



Lo stanziamento iscritto in bilancio è il risultato dell’analisi sulla esigibilità dei crediti verso clienti del Gruppo, al fine di rettificare il valore nominale dei crediti commerciali al loro presumibile valore di realizzo. Tale fondo è conforme con i dettami previsti dal principio IFRS 9, che prevede il calcolo del fondo svalutazione crediti basato sulla stima delle perdite attese.

Di seguito si riporta la composizione dello scaduto dei crediti commerciali suddiviso per fasce:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

A scadere

13.148

11.441

Scaduto <30 giorni

479

1.483

Scaduto 31-60 giorni

749

1.230

Scaduto 61-180 giorni

925

3.329

Scaduto oltre 181 giorni

5.707

6.136

Totale scaduto (*)

7.859

12.177

Totale crediti commerciali

21.007

23.618

% totale scaduto su totale crediti commerciali

37%

52%

Fondo svalutazione crediti commerciali

(2.321)

(1.905)

% fondo svalutazione crediti su totale scaduto

30%

16%

Totale crediti commerciali netti

18.687

21.713



(*) I crediti scaduti si riferiscono principalmente a crediti sorti nei confronti di Partner con cui il Gruppo svolge attività di e-commerce, nonché Centri media. Relativamente a tali controparti il Gruppo ha in essere anche posizioni debitorie che sostanzialmente compensano tali esposizioni.





6.8. Rimanenze

Le rimanenze al 31 dicembre 2025 ammontano ad euro 1.080 migliaia (euro 1.397 migliaia al 31 dicembre 2024) e fanno riferimento alle giacenze di beni di proprietà della società Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd. e a prodotti di abbigliamento della società controllata Moscova District Market S.r.l. alla data di chiusura dell’esercizio.





6.9. Attività finanziarie correnti

La voce "Attività finanziarie correnti" al 31 dicembre 2025 ammonta complessivamente a euro 2.751 migliaia, in diminuzione rispetto a euro 9.966 migliaia rilevati al 31 dicembre 2024. La composizione e la variazione delle singole voci è riportata nella tabella seguente:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Finanziamenti vs collegate correnti

-

1.483

(1.483)

Finanziamenti vs controllanti correnti

-

3.900

(3.900)

Crediti finanziari verso altre società

19

20

(1)

Altre attività finanziarie

541

150

391

Crediti finanziari verso altri

30

-

30

Crediti finanziari per incassi e-commerce

2.153

4.405

(2.252)

Titoli azionari e altri titoli

8

8

-

Attività finanziarie correnti

2.751

9.966

(7.215)



La variazione dell’esercizio è principalmente riconducibile alla riduzione dei finanziamenti verso società collegate e verso la controllante, nonché al decremento dei crediti finanziari per incassi e-commerce.

In particolare, la voce “Finanziamenti verso collegate correnti”, pari a Euro 1.483 migliaia al 31 dicembre 2024, era interamente riferita al finanziamento soci vantato da Triboo Digitale S.r.l. nei confronti della collegata Strava S.r.l.; a seguito della risoluzione consensuale dell’accordo di investimento con gli altri soci e della contestuale cessione della partecipazione detenuta nella collegata, il relativo credito è stato ceduto ai medesimi soci e, conseguentemente, al 31 dicembre 2025 la voce risulta azzerata.

La voce “Finanziamenti verso controllanti correnti”, pari a euro 3.900 migliaia al 31 dicembre 2024, relativa ai finanziamenti fruttiferi concessi da Triboo Digitale alla controllante Compagnia Digitale Italiana S.p.A., negli esercizi 2023 e 2024 si è parimenti ridotta per effetto dell’integrale rimborso intervenuto nei primi quattro mesi del 2025, comprensivo degli interessi maturati.

La riduzione dei crediti finanziari per incassi e-commerce, passati da euro 4.405 migliaia a euro 2.153 migliaia, è riconducibile sia alla contrazione dei volumi di vendita dell’e-commerce registrata nel corso dell’esercizio, come precedentemente descritto nella Relazione sulla gestione, sia all’adeguamento del valore dei crediti verso provider di pagamento, effettuato a seguito delle attività di chiusura di alcuni rapporti contrattuali.

Le Altre attività finanziarie, pari a euro 541 migliaia, comprendono i) il credito residuo di euro 141 migliaia derivante dalla cessione, nel 2021 del ramo d’azienda Lifegate Radio Liguria, da parte della società Emittente Editoriale per un corrispettivo complessivo originario di euro 300 migliaia. L’incasso del saldo residuo è previsto entro la fine dell’esercizio 2026, ii) il credito residuo di euro 400 migliaia dalla cessione dei crediti finanziari vantati nei confronti della collegata Strava S.r.l. a titolo di finanziamento soci. Con riferimento ai termini e condizioni del contratto di vendita della partecipazione, l’incasso è avvenuto per euro 200 migliaia in data 31 marzo 2026, mentre la parte residua di euro 200 migliaia, è prevista entro il 30 giugno 2026.







6.10. Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono conti correnti attivi e cassa contante e ammontano a euro 5.518 migliaia al 31 dicembre 2025. Sono costituite da denaro in cassa, valori e depositi a vista o a breve presso banche effettivamente disponibili e prontamente utilizzabili e non soggetti ad un rischio significativo di variazione del valore. La voce è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Depositi bancari

5.499

5.151

348

Cassa

19

36

(17)

Disponibilità liquide

5.518

5.187

331



Per ulteriori dettagli relativi all’andamento della liquidità del Gruppo, si rimanda al paragrafo “Indicatori alternativi di performance” nella Relazione degli amministratori sulla gestione con riferimento alla posizione finanziaria netta.





6.11. Attività per imposte correnti

La voce “Attività per imposte correnti” al 31 dicembre 2025 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Credito IVA

960

38

922

Crediti rimborsi IRES

90

84

6

Crediti IRAP

222

237

(15)

Altri crediti tributari

2.223

2.292

(69)

Attività per imposte correnti

3.495

2.651

844



Le Attività per imposte correnti, pari complessivamente ad euro 3.495 migliaia comprendono principalmente (i) il credito IVA al 31 dicembre 2025 della Capogruppo Triboo S.p.A. sorto a seguito delle liquidazioni mensili delle società controllate che aderiscono alla procedura dell’IVA di Gruppo per euro 905 migliaia (ii) il credito d’imposta per ricerca e sviluppo oggetto di attestazione da parte di un perito terzo indipendente per euro 1.011 migliaia, e (iii) altri crediti tributari delle società del Gruppo per euro 591 migliaia.

L’incremento del credito IVA di Gruppo, pari a euro 960 migliaia al 31 dicembre 2025, è principalmente riconducibile alla dinamica operativa della società controllata Triboo Digitale, che svolge attività di e-commerce con vendite di beni prevalentemente B2C e approvvigionamenti da fornitori nazionali (partner commerciali) ed è il risultato di una pianificata riduzione nella trasmissione di lettere d’intento ai partner per i quali era attesa la chiusura del rapporto. Tale riduzione ha determinato un incremento nell’applicazione dell’IVA sugli acquisti; il saldo riflette quindi, nell’ambito della liquidazione IVA di Gruppo, la prevalenza delle posizioni creditorie rispetto a quelle debitorie delle società partecipanti.

Per quanto concerne il credito IVA della capogruppo Triboo S.p.A. si segnala che nel mese di luglio 2025 è stata presentata all’AdE una richiesta di compensazione del credito IVA del secondo trimestre 2025 pari ad euro 731 migliaia. Tale importo, è stato nel corso dell’esercizio, utilizzato in compensazione con gli importi dovuti per contributi e ritenute dei dipendenti e dei lavoratori autonomi. Al 31 dicembre 2025 il credito IVA residuo richiesto in compensazione è pari a euro 395 migliaia.





6.12. Altre attività correnti

La voce “Altre attività correnti” al 31 dicembre 2025 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Crediti diversi

78

112

(34)

Merci c/anticipi

44

96

(52)

Altri crediti e attività correnti

1.491

1.505

(14)

Altre attività correnti

1.613

1.713

(100)

La voce “Altri crediti”, pari a euro 1.491 migliaia, comprende prevalentemente risconti attivi relativi a costi operativi già sostenuti nel corso dell’esercizio, la cui competenza economica ricade nei mesi successivi alla chiusura dell’anno. Tali risconti sono connessi principalmente a canoni per servizi IT, come server e infrastrutture tecnologiche, oltre che a consulenze professionali riferite ad attività pianificate e finalizzate nell’esercizio successivo.









6.13. Patrimonio netto

Si riporta di seguito il dettaglio delle voci che compongono il patrimonio netto al 31 dicembre 2025:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Capitale sociale, con indicazione della parte non versata

13.865

28.740

(14.875)

Riserva legale

-

479

(479)

Riserva straordinaria

-

88

(88)

Riserve negativa per azioni proprie in portafoglio

-

(1.157)

1.157

Altre riserve

4.420

1.507

2.913

Utili (perdite) netto esercizio

(2.343)

(11.263)

8.920

Patrimonio netto di gruppo

15.942

18.394

(2.452)

Capitale/ riserva di terzi

541

716

(175)

Risultato di terzi

54

32

22

Patrimonio netto di terzi

595

748

(153)

Patrimonio netto

16.537

19.142

(2.605)



Capitale Sociale

In data 28 ottobre 2025, l’Assemblea degli Azionisti di Triboo S.p.A., in sede straordinaria, ha deliberato, ai sensi dell’art. 2446 del Codice civile, la copertura di perdite per complessivi euro 6.975 migliaia mediante utilizzo delle riserve disponibili e la conseguente riduzione del capitale sociale da euro 28.740 migliaia a euro 13.865 migliaia, per euro 14.875 migliaia a integrale copertura delle residue perdite. Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale è pari a euro 13.865 migliaia ed è rappresentato da n. 27.822.848 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.



Altre Riserve

La composizione della voce Altre Riserve per i periodi presentati è la seguente:



valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Sovraprezzo azioni

-

5.657

(5.657)

Riserva di fusione

-

32.447

(32.447)

Riserva UCC

-

(45.442)

45.442

Utili (perdite) non distribuiti

4.961

9.561

(4.600)

Capitale/ riserva di terzi

(541)

(716)

175

Altre riserve

4.420

1.507

2.913



Riserva azioni proprie

Nella medesima Assemblea degli Azionisti del 28 ottobre 2025 è stato deliberato l’annullamento di n. 917.362 azioni proprie senza riduzione del capitale sociale; il capitale sociale, pertanto, è rimasto invariato in euro 13.865 migliaia.



Dividendi dichiarati e pagati

Nel corso del 2025 non sono stati deliberati e corrisposti dividendi.

Riconciliazione del Patrimonio netto e del Risultato d’esercizio

La seguente tabella riepiloga la riconciliazione tra il risultato ed il patrimonio netto di Triboo S.p.A. ed i rispettivi valori del Gruppo Triboo come da bilancio consolidato:

valori in migliaia di euro

Patrimonio netto di gruppo

Utili (perdite) netto esercizio

Triboo S.p.A. (Capogruppo)

13.285

(1.406)

Risultato IFRS delle società controllate e differenza tra il valore delle partecipazioni e la quota di spettanza del patrimonio netto

830

(840)

Eliminazione dividendi

-

(97)

Altre variazioni

1.827

-

Totale

15.942

(2.343)



Gestione del capitale

Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della capogruppo. L’obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. Il Gruppo gestisce la struttura patrimoniale ed effettua aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei covenants finanziari. Allo scopo di mantenere o rettificare la struttura patrimoniale, il Gruppo potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants, legati ai finanziamenti fruttiferi ed ai prestiti, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale. Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 non sono stati apportati cambiamenti agli obiettivi, politiche e procedure per la gestione del capitale. Per ulteriori elementi di valutazione della gestione del capitale si rimanda ai paragrafi “Principali indicatori patrimoniali” e “Posizione finanziaria netta” del Gruppo, della relazione sulla gestione.



6.14. Passività finanziarie non correnti

Le passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2025 sono dettagliati nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Finanziamenti per leasing non correnti

2.341

3.343

(1.002)

Mutui e Finanziamenti bancari non correnti

12.276

12.336

(60)

Prestito obbligazionario non corrente

1.746

-

1.746

Altri debiti finanziari a lungo termine

17

40

(23)

Passività finanziarie non correnti

16.380

15.719

661



Le passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2025 ammontano a euro 16.380 migliaia, rispetto a euro 15.719 migliaia al 31 dicembre 2024, registrando un incremento netto pari a euro 661 migliaia.

La variazione dell’esercizio è principalmente riconducibile alla riclassifica tra le passività finanziarie non correnti della quota del prestito obbligazionario con scadenza oltre i dodici mesi, precedentemente iscritta tra le passività correnti. Tale riclassifica riflette la modifica del relativo Regolamento, deliberata dal Consiglio di Amministrazione in data 6 agosto 2025 d’intesa con i creditori coinvolti, al fine di allinearne le previsioni all’Accordo di rimodulazione dell’indebitamento finanziario a medio-lungo termine, con particolare riferimento ai parametri finanziari e ai nuovi termini di rimborso. L’Accordo sottoscritto prevedeva altresì alcune condizioni risolutive connesse all’estensione delle garanzie rilasciate da SACE e MCC. Si segnala che tali garanzie sono state rinnovate entro il termine previsto dal medesimo Accordo.

Al netto di tale effetto, le passività finanziarie non correnti evidenziano una riduzione, principalmente riconducibile alla normale dinamica di rimborso dei debiti per leasing e al rimborso dei finanziamenti bancari secondo i nuovi piani di ammortamento applicabili, come ridefiniti nell’ambito dell’Accordo finanziario con il ceto bancario. Le modifiche ai finanziamenti, valutate non sostanziali ai sensi dell’IFRS 9 (c.d. Test 10%) sono state trattate come modifiche delle passività finanziarie esistenti; il conseguente ricalcolo del costo ammortizzato ha generato un beneficio derivante dall’attualizzazione rilevato a conto economico.

Di seguito la movimentazione delle passività finanziarie.

valori in migliaia di euro

31/12/2024

Incr.ti

Decr.ti

Altri movimenti

Riclassifiche

31/12/2025

Passività finanziarie non correnti

15.719

100

(23)

(1)

585

16.380

Finanziamenti bancari non correnti quota a breve

6.563

-

(3.911)

88

160

2.900

Finanziamenti bancari correnti (comprende il P.O.)

7.609

-

(1.793)

4

(1.746)

4.073

Altri debiti finanziari correnti

1.679

-

(1.359)

 

1.002

1.322

Passività finanziarie correnti

15.851

-

(7.063)

92

(585)

8.295

 

 

 

 

 

 

 

Totale Passività Finanziarie

31.570

(100)

(7.086)

92

-

24.675

Gli altri movimenti e riclassifiche fanno principalmente riferimento alla riclassifica delle quote di passività finanziarie tra correnti e non correnti.

Il dettaglio dell’indebitamento bancario al 31 dicembre 2025 è presentato nella seguente tabella:

Istituto di credito erogante

Società

Tipologia finanziamento

Tasso d'interesse

Importo erogato

Anno di accensione

Anno di scadenza nuovo

Saldo 31/12/2025

Entro 1 anno

Tra 1 anno e 5 anni

Oltre 5 anni

Deutsche Bank

Triboo Digitale S.r.l.

Finanziamento

Euribor 3M + spread 2,00%

1.500

2022

2025

-

-

-

-

Banca Popolare di Sondrio

Triboo Digitale S.r.l.

Mutuo Chirografario

Euribor 1M + spread 1,50%

1.000

2021

2030

704

82

622

-

Banca Popolare di Sondrio

Triboo Digitale S.r.l.

Mutuo Chirografario

Euribor 2M + spread 2,25%

1.000

2023

2028

435

128

307

-

Banco BPM

T-Mediahouse S.r.l.

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 1,40%

1.250

2020

2025

-

-

-

-

Banco BPM

Triboo Digitale S.r.l.

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 1,45%

1.000

2020

2025

-

-

-

-

Banco BPM

T-Direct S.r.l.

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 1,45%

1.000

2020

2025

-

-

-

-

Banca Popolare di Sondrio

T-Mediahouse S.r.l.

Mutuo Chirografario

Euribor 1M + spread 1,50%

1.000

2021

2030

705

82

622

-

Banco BPM

Triboo Digitale S.r.l.

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 1,55%

4.000

2021

2027

1.333

444

889

-

Banco Desio

E-Photo S.r.l.

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 1,20%

500

2021

2027

113

104

9

-

Banco BPM

T-Mediahouse S.r.l.

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 1,50%

1.800

2022

2028

900

200

700

-

IntesaSanpaolo

Digital Bloom S.r.l.

Finanziamento

Tasso fisso 0,90%

850

2021

2027

269

107

162

-

Banco BPM

Triboo S.p.A.

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 1,65%

800

2022

2025

-

-

-

-

Banca Popolare di Sondrio

Triboo S.p.A.

Mutuo Chirografario

Euribor 1M + spread 1,50%

1.500

2021

2030

1.057

123

934

-

Banca Valsabbina

MDM S.r.l.

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 2,00%

500

2021

2027

145

108

37

-

IntesaSanpaolo

Triboo S.p.A.

Finanziamento

Tasso fisso 0,90%

500

2021

2027

127

63

63

-

Deutsche Bank

Triboo S.p.A.

Finanziamento

Euribor 3M + spread 1,50%

1.000

2022

2025

-

-

-

-

IntesaSanpaolo

Triboo S.p.A.

Prestito Obbligazionario

Tasso fisso 2,93%

5.000

2020

2028

2.331

500

1.831

-

IntesaSanpaolo

Triboo Digitale S.r.l.

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 1,60%

2.000

2023

2029

1.263

211

1.053

-

Banca Popolare di Sondrio

Sabootage 2112 S.r.l.

Mutuo Chirografario

Euribor 1M + spread 3,00%

150

2023

2027

64

40

24

-

Banca Popolare di Sondrio

Triboo Technologies S.r.l.

Mutuo Chirografario

Euribor 1M + spread 3,00%

150

2023

2027

64

40

24

-

Banca Sella

E-Photo S.r.l.

Mutuo Chirografario



500

2023

2028

263

105

158

-

Banco BPM

Triboo Performance S.r.l.

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 2,95%

500

2023

2027

262

85

178

-

Banco BPM

Triboo Digitale S.r.l.

Mutuo Chirografario

Euribor 3M + spread 1,95%

1.000

2023

2029

684

105

579

-

Deutsche Bank

Triboo Digitale S.r.l.

Finanziamento

Euribor 3M + spread 2,50%

1.000

2023

2025

-

-

-

-

Banco BPM

E-Photo S.r.l.

Finanziamento

Euribor 3M + spread 1,75%

200

2024

2027

136

67

70

-

Banco Desio

E-Photo S.r.l.

Mutuo Chirografario

Tasso fisso 4,684%

250

2024

2027

115

86

30

-

Banca Sella

E-Photo S.r.l.

Mutuo Chirografario



100

2025

2031

100

-

75

25

Banca Progetto

Triboo Digitale S.r.l.

Finanziamento

Euribor 3M + spread 5,28%

2.000

2024

2032

2.000

167

1.333

500

Banca Progetto

Triboo Digitale S.r.l.

Finanziamento

Euribor 3M + spread 5,28%

3.000

2024

2032

3.000

250

2.000

750

Banca Desio

Triboo Digitale S.r.l.

Finanziamento

Euribor 3M + spread 2,5%

2.000

2024

2029

2.000

286

1.714

-

Totale Finanziamenti

 

 

 

37.050

 

 

18.071

3.382

13.415

1.275



Come già descritto nella relazione degli amministratori sulla gestione, la capogruppo Triboo S.p.A. insieme alle società controllate Triboo Digitale S.r.l., T-Mediahouse S.r.l., T-Direct S.r.l., Digital Bloom S.r.l., Triboo Performance S.r.l., Triboo Technologies, Sabootage 2112 S.r.l. ed East Media S.r.l., ha finalizzato con alcune banche finanziatrici una manovra di ottimizzazione finanziaria che ha comportato la firma di un Accordo finanziario in data 6 agosto 2025. L’Accordo finanziario ha ad oggetto finanziamenti a medio lungo termine per un debito residuo al 31 dicembre 2025 pari ad euro 17.071 migliaia. Più in dettaglio l’Accordo finanziario ha previsto: (i) una moratoria per il pagamento delle rate capitali a partire dal 31 maggio 2025 e sino al 30 giugno 2026 per tali finanziamenti; (ii) una proroga della data di scadenza finale di ciascun contratto a seguito della concessione della moratoria di cui al punto (i); (iii) un accordo con riferimento agli interessi che continueranno a maturare sulla base dei contratti originari ed (iv) un riequilibrio di utilizzo delle linee a breve tra le diverse banche finanziatrici parti dell’Accordo Finanziario. Poiché l’Accordo finanziario è stato firmato il 6 agosto 2025, gli effetti sulla rimodulazione del debito sono stati riflessi in bilancio a partire da questa data.

L’Accordo ha consentito di riallineare la struttura per scadenze dell’indebitamento ai flussi di cassa a servizio del debito così come previsti dal Piano. Lo stesso prevede inoltre il rispetto di specifici parametri finanziari, da calcolarsi su base consolidata al 31 dicembre di ciascun esercizio e fino al termine del periodo di monitoraggio, previsto al 31 dicembre 2028.

I parametri finanziari previsti dall’Accordo Finanziario per la prima data di calcolo del 31 dicembre 2025 risultano essere i seguenti: (i) Leverage Ratio, calcolato come rapporto tra Posizione Finanziaria Netta consolidata ed EBITDA consolidato, inferiore o uguale a 2,3x; (ii) Gearing Ratio, calcolato come rapporto tra Posizione Finanziaria Netta consolidata e Patrimonio Netto consolidato, inferiore o uguale a 1,0x; (iii) Interest Coverage Ratio (ICR), calcolato come rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore o uguale a 3,5x; e (iv) Debt Service Coverage Ratio (DSCR), calcolato come rapporto tra i flussi di cassa generati dalla gestione operativa e disponibili per il servizio del debito e l’ammontare complessivo degli impegni finanziari per capitale e interessi in scadenza nel periodo di riferimento, superiore o uguale a 1,0x. Si precisa che l’Accordo Finanziario non prevede alcun parametro in merito ad un EBITDA minimo che il Gruppo debba raggiungere alle date di misurazione.

Alla data di prima rilevazione del 31 dicembre 2025, le verifiche effettuate su base consolidata hanno evidenziato il rispetto di tutti i suddetti parametri finanziari previsti dall’Accordo Finanziario.

Con riferimento al prestito obbligazionario in essere, si segnala che esso stesso è oggetto dell’Accordo finanziario i cui termini hanno sostituito le clausole contrattuali originarie in termini di scadenze e rimborsi. Il contratto originario prevedeva specifici covenants di natura economico-finanziaria relativi al rispetto di predefiniti valori soglia in termini di Posizione Finanziaria Netta/EBITDA, EBITDA/Interessi lordi e Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto. Quest’ultimo risultava rispettato alla data del 31 dicembre 2024 mentre per i primi due, precedentemente alle negoziazioni con le banche che hanno portato alla formalizzazione dell’Accordo finanziario, era stata invece ottenuto in data 1° aprile 2025 specifica lettera di waiver da parte del portatore dei titoli.

In relazione alla successiva data di rilevazione dei covenant finanziari, prevista al 31 dicembre 2026, i parametri consolidati oggetto di verifica risultano essere i seguenti: Leverage Ratio ≤ 1,5x, Gearing Ratio ≤ 1,0x, Interest Coverage Ratio (ICR) ≥ 5,0x e Debt Service Coverage Ratio (DSCR) ≥ 1,0x. Sulla base delle previsioni economico-finanziarie contenute nel Piano aggiornato 2026-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 aprile 2026, la Società ritiene che i valori attesi risultino coerenti con le soglie previste dai predetti parametri finanziari, supportando la ragionevole aspettativa di rispetto dei covenant alla prossima data di calcolo.



6.15. Fondi per benefici ai dipendenti.

I “Fondi per benefici ai dipendenti e amministratori” sono attualizzati secondo quanto previsto dalla IAS19 revised. Gli utili e le perdite attuariali, derivanti dalla valutazione dei fondi, effettuata alla data di chiusura dell’esercizio sono contabilizzati nelle voci di conto economico complessivo e appostati a specifica riserva di patrimonio netto, al netto dell’effetto fiscale.

Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico. Si riportano di seguito i principali parametri attuariali utilizzati, con indicazione del range qualora i parametri siano differenti tra le varie società del Gruppo:

- Tasso annuo di attualizzazione: dal 2,93% al 3,38%;

- Tasso annuo di inflazione: 2,00%;

- Tasso annuo incremento TFR: 3,00%;

- Tasso annuo incremento salariale nominale: 2,50%.



valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Fondi per benefici a dipendenti

2.314

2.495

(181)





Si illustra di seguito la movimentazione del TFR al 31 dicembre 2025:

valori in migliaia di euro

31/12/2024

Variazione Area Conso.to

Acc.to

Utilizzi e pagamenti

Utile/ Perdita attuariale

Altri movimenti

31/12/2025

Fondi per benefici a dipendenti

2.495

(26)

532

(538)

(138)

(11)

2.314





6.16. Fondi per rischi ed oneri

Al 31 dicembre 2025 , i fondi per rischi ed oneri ammontano complessivamente a euro 1.700 migliaia, in diminuzione di euro 264 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024. La tabella seguente ne riassume la composizione:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Altri fondi non correnti

-

6

(6)

Fondo riorganizzazione aziendale non correnti

-

337

(337)

Fondo altri rischi non correnti

1.700

1.621

79

Fondi per rischi ed oneri

1.700

1.964

(264)



La diminuzione complessiva dell’esercizio, pari a euro 264 migliaia, è riconducibile principalmente all’utilizzo e al rilascio dei fondi stanziati nel precedente esercizio a fronte degli oneri connessi al piano di riorganizzazione aziendale del Gruppo. Tale piano, avviato nell’ambito del processo di revisione dell’assetto organizzativo e di razionalizzazione delle strutture aziendali, ha comportato costi relativi a incentivi all’esodo, mobilità del personale e altri oneri correlati. Alla data di redazione del presente bilancio, le relative uscite di personale risultano attuate e definite contrattualmente; pertanto, non residuano ulteriori passività stanziate a tale titolo.

Al 31 dicembre 2025 residua esclusivamente il Fondo altri rischi non correnti, pari a euro 1.700 migliaia, relativo a passività potenziali già oggetto di accantonamento nel precedente esercizio e aggiornate sulla base delle migliori stime disponibili alla data di chiusura del bilancio. In particolare, il fondo accoglie:

- oneri stimati relativi a determinati procedimenti giuslavoristici riguardanti la divisione Media, emersi nel corso del primo semestre 2024 ma riferiti a esercizi precedenti, il cui accantonamento è stato effettuato sulla base di una valutazione prudenziale del rischio di soccombenza;

- un claim commerciale connesso a una divergenza tra le partite creditorie e debitorie nei confronti di un fornitore di servizi logistici, già oggetto di stanziamento nel precedente esercizio e per il quale, nel corso dell’esercizio, non sono intervenuti sviluppi significativi né risultano notificati provvedimenti giudiziali. Il relativo fondo è stato mantenuto sulla base delle valutazioni prudenziali effettuate e delle informazioni disponibili alla data di chiusura del bilancio.

Gli accantonamenti residui sono stati mantenuti sulla base degli elementi informativi disponibili e dell’evoluzione delle situazioni di rischio rilevate, ritenendo gli importi stanziati congrui rispetto alle passività potenziali esistenti alla data di chiusura dell’esercizio.





6.17. Attività/Passività per imposte differite

Di seguito si riporta la composizione delle voci attività/passività per imposte differite al 31 dicembre 2025:



valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Attività per imposte differite

4.173

3.437

736

Passività per imposte differite

(1.072)

(909)

(163)

Totale Attività/Passività per imposte differite

3.101

2.528

573



Le imposte differite iscritte dal Gruppo derivano principalmente da:



valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali

9

14

(5)

Attualizzazione fondi benefici per dipendenti

28

28

0

Fondo svalutazione crediti

685

448

237

Fondo rischi ed oneri

386

108

278

Perdita fiscale su consolidato fiscale

3.048

2.764

284

Altre differenze temporanee

17

74

(57)

Crediti vs erario imposte ant. IRES

-

1

(1)

Attività per imposte differite

4.173

3.437

736



valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali

1.040

705

335

Attualizzazione fondi benefici per dipendenti

2

2

0

Altre differenze temporanee

22

194

(172)

Valutazione mark-to-mark derivato

8

8

0

Passività per imposte differite

1.072

909

163

Il saldo netto delle imposte differite attive iscritto in ciascun esercizio risulta essere recuperabile sulla base degli imponibili previsti dal Piano industriale del Gruppo.



6.18. Passività finanziarie correnti e quota corrente di passività finanziarie non correnti

La voce “Passività finanziarie correnti” è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Mutui e Finanziamenti bancari non correnti quota a breve

2.900

6.563

(3.663)

Debiti bancari per anticipazioni

3.536

3.933

(397)

Scoperti c/c correnti

32

1.349

(1.317)

Debiti carta di credito

0

17

(17)

Altri finanziamenti bancari

504

2.309

(1.805)

Finanziamenti bancari correnti

4.072

7.608

(3.536)

Finanziamenti per leasing correnti

611

710

(99)

Altri debiti finanziari correnti

711

970

(259)

Altri finanziamenti correnti

1.322

1.680

(358)

Passività finanziarie correnti

8.294

15.851

(7.557)







Al 31 dicembre 2025 le passività finanziarie correnti ammontano complessivamente a euro 8.294 migliaia, in diminuzione di euro 7.557 migliaia rispetto a euro 15.851 migliaia al 31 dicembre 2024.

La diminuzione della voce è riconducibile principalmente alla riduzione della quota corrente dei mutui e finanziamenti bancari, che passa da euro 6.563 migliaia al 31 dicembre 2024 a euro 2.900 migliaia al 31 dicembre 2025, per effetto della rimodulazione dell’indebitamento finanziario a medio-lungo termine conseguente all’Accordo finanziario stipulato con il ceto bancario in data 6 agosto 2025, oltre che dei rimborsi effettuati nell’esercizio secondo i nuovi piani di ammortamento applicabili.

I finanziamenti bancari correnti, pari a euro 4.072 migliaia, registrano una diminuzione di euro 3.536 migliaia rispetto a euro 7.608 migliaia al 31 dicembre 2024. Tale riduzione è principalmente riconducibile al minor utilizzo delle linee di credito e delle anticipazioni bancarie a breve termine a supporto delle esigenze di circolante, nonché alla riclassifica tra le passività finanziarie non correnti della quota del prestito obbligazionario con scadenza oltre i dodici mesi, che al 31 dicembre 2024 risultava incluso tra gli altri finanziamenti bancari correnti per l’intero debito residuo a breve.

Con riferimento all’Accordo finanziario e alla riclassifica del debito residuo relativo al prestito obbligazionario in essere, si rimanda a quanto illustrato al paragrafo 6.14 “Passività finanziarie non correnti”.

Gli altri finanziamenti correnti, pari a euro 1.322 migliaia, si riducono di euro 358 migliaia rispetto a euro 1.680 migliaia al 31 dicembre 2024 e includono principalmente i finanziamenti per leasing correnti, pari a euro 611 migliaia, e altri debiti finanziari correnti, pari a euro 711 migliaia. Tale voce accoglie principalmente i debiti della controllata E-Photo per dividendi deliberati e da liquidare ai soci di minoranza della stessa.

Nel complesso, la riduzione delle passività finanziarie correnti riflette la minore esposizione finanziaria a breve termine del Gruppo, principalmente per effetto della rimodulazione dell’indebitamento finanziario intervenuta nell’esercizio a seguito dell’Accordo finanziario sottoscritto con il ceto bancario e del minor ricorso a forme di finanziamento a breve termine anche in relazione alla gestione delle esigenze di capitale circolante di Gruppo.

Il totale delle linee anticipi e fidi di Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari ad euro 8.810 migliaia, utilizzati per euro 4.067 migliaia al 31 dicembre 2025 (pari al 46% del totale disponibile).



6.19. Debiti commerciali

La voce “Debiti commerciali” al 31 dicembre 2025 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Debiti commerciali

29.428

34.512

(5.084)



I “debiti commerciali” sono iscritti al netto degli sconti commerciali e delle eventuali rettifiche di fatturazione, nella misura corrispondente all'ammontare definito con la controparte. Considerata l’attività svolta e l’ambito di svolgimento della stessa, la ripartizione dei debiti verso fornitori per aree geografiche appare poco significativa in quanto sorti prevalentemente nell’ambito dell’Unione Europea.

Il decremento del saldo al 31 dicembre 2025 pari ad euro 5.084 migliaia è dovuto principalmente all’effetto della riduzione del volume d’affari registrato nel corso dell’esercizio e di conseguentemente del costo del venduto e al pagamento del debito scaduto in essere alla fine dello scorso esercizio nei confronti dei fornitori delle società della divisione Digitale.

6.20. Passività per imposte correnti

La voce “Passività per imposte correnti” alla data di chiusura del presente bilancio è così composta:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Debiti erario c/IVA

60

310

(250)

Debiti per imposte correnti

193

93

100

Altri debiti tributari

(48)

37

(85)

Debiti per ritenute fiscali verso lavoratori

210

316

(106)

Debiti per IVA estera correnti

723

289

434

Passività per imposte correnti

1.138

1.045

93



I debiti erario c/IVA si riferiscono alle normali operazioni commerciali e sono stati regolarmente versati successivamente alla chiusura dell’esercizio.

I debiti per imposte correnti sono pari ad euro 193 migliaia relativi principalmente all’imposta IRAP.

I debiti per ritenute fiscali verso lavoratori pari ad euro 210 migliaia sono relativi alle trattenute applicate dalle società del Gruppo ai compensi del personale dipendente, dei lavoratori autonomi e dei collaboratori occasionali.

I debiti per IVA estera verso rappresentanti fiscali sono pari a euro 723 migliaia e si riferiscono alla società Triboo Digitale S.r.l. in ottemperanza alle norme IVA sulle vendite a distanza in quanto la società è identificata principalmente in Paesi dell’Unione Europea.



6.21. Altre passività correnti

La voce “Altre passività correnti” è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Debiti verso il personale

852

1.072

(220)

Debiti verso amministratori

129

108

21

Debiti verso istituti di previdenza sociale

439

687

(248)

Risconti passivi commerciali correnti

1.040

1.140

(100)

Ratei passivi comm. correnti

9

12

(3)

Altri debiti correnti

521

482

39

Altre passività correnti

2.990

3.501

(511)



I debiti verso il personale e verso gli istituti di previdenza sociale pari rispettivamente a euro 852 migliaia ed euro 439 migliaia si riferiscono a retribuzioni relative al mese di dicembre 2025 corrisposte a gennaio 2026 e a ferie, permessi ed ex-festività maturate al 31 dicembre 2025.

I risconti passivi sono pari a euro 1.040 migliaia (euro 1.140 al 31 dicembre 2024), e si riferiscono principalmente ai contributi rilevati a fronte del credito per ricerca e sviluppo riconosciuto a fronte di investimenti capitalizzati la cui vita utile è stata stimata in cinque anni. L’iscrizione del risconto consente pertanto la rilevazione coerente tra l’ammortamento relativo agli investimenti ed i contributi riconosciuti.



7. Note illustrative al conto economico

7.1. Ricavi

Nella tabella seguente vengono classificati i ricavi consolidati dell’esercizio, suddivisi tra le Divisioni operative del Gruppo:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Variazione %

Ricavi Divisione Digitale

34.691

45.559

(10.868)

(23,9%)

Ricavi Divisione Media

15.589

17.063

(1.474)

(8,6%)

Ricavi Holding

3.189

3.163

26

0,8%

Elisione

(3.406)

(3.707)

301

(8,1%)

Ricavi

50.063

62.078

(12.015)

(19,4%)



I ricavi del Gruppo registrano un decremento di euro 12.015 migliaia rispetto al precedente esercizio. Tale variazione è dovuta principalmente ad una diminuzione significativa dei ricavi legati ai servizi afferenti le attività della divisione Digitale, ed in particolare ai ricavi da vendita di beni del business dell’e-commerce management.

Per le società della divisione Media si registra una riduzione contenuta dei ricavi dovuta principalmente all’incertezza nei mercati di riferimento che hanno portato le imprese a ridurre ancora gli investimenti nei servizi di marketing, pubblicitari e di realizzazione di contenuti offerti dal Gruppo.

Si rimanda alla Relazione degli Amministratori sulla Gestione al 31 dicembre 2025 per la suddivisione del fatturato per area geografica e per ulteriori dettagli sull’andamento delle varie divisioni del Gruppo.

7.2. Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti

La voce al 31 dicembre 2025 è pari ad euro 142 migliaia e include la variazione negativa delle rimanenze di prodotti finiti della società controllata, Moscova District Market S.r.l. La società attiva nel retail fisico attraverso il negozio di via Volta a Milano offre e vende beni attraverso private sales.

7.3. Altri ricavi e proventi operativi

La voce “Altri ricavi e proventi operativi” è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Variazione %

Recuperi e rimborsi assicurativi vari

9

8

1

12,5%

Altri ricavi operativi

2.641

3.126

(485)

(15,5%)

Altri ricavi e proventi operativi

2.650

3.134

(484)

(15,4%)



La voce “Altri ricavi operativi” pari al 31 dicembre 2025 a euro 2.641 migliaia, comprende principalmente la plusvalenza per euro 1.336 migliaia derivante dalla cessione della partecipazione nella società Esite S.r.l. da parte della controllata Triboo Digitale S.r.l.

Tale voce include inoltre i) la quota parte del credito d’imposta relativo alle attività di ricerca e sviluppo svolte dalla società Triboo Digitale S.r.l.., ii) plusvalenze derivanti dalla cessione a terzi di tre unità immobiliari site in Milano, Viale Sarca 336, Edificio Sedici, di cui due unità già condotte in leasing per euro 367 migliaia e iii) sopravvenienze attive e altri ricavi operativi, rilevati per effetto della cancellazione di debiti verso fornitori principalmente della divisione Digitale non più dovuti a seguito della chiusura dei rapporti commerciali.

7.4. Costo per acquisto prodotti

La voce “Costo per acquisto prodotti”, pari ad euro 990 migliaia al 31 dicembre 2025 comprende principalmente il costo per l’acquisto di prodotti correlati alle vendite presso il punto vendita fisico della società Moscova District Market S.r.l., nonché quelli correlati alle vendite e-commerce per le quali il Gruppo non opera come “agent” ma come “principal” la cui incidenza si è molto ridotta rispetto all’esercizio precedente (euro 1.761 migliaia al 31 dicembre 2024).

7.5. Costi per servizi

La voce “Costi per servizi” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente sono dettagliate nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Variazione %

Costi editori e partner commerciali

3.106

4.673

(1.567)

(33,5%)

Costi marketing e consulenze professionali

13.769

15.955

(2.186)

(13,7%)

Costi di logistica, trasporti e dazi doganali

6.377

8.608

(2.231)

(25,9%)

Costi per servizi e consulenze IT

536

634

(98)

(15,5%)

Costi operativi per traffico

434

881

(447)

(50,7%)

Costi utilizzo di licenze e marchi

1.591

1.656

(65)

(3,9%)

Commissioni e costi di incasso

907

1.528

(621)

(40,6%)

Consulenze fiscali e amministrative

561

550

11

2,0%

Costi e consulenze commerciali

372

445

(73)

(16,4%)

Canoni housing hosting e servizi telematici

55

144

(89)

(61,8%)

Pubblicità propaganda e spese promozionali

1

-

1

100,0%

Costi per servizi vari

595

1.615

(1.020)

(63,2%)

Oneri e commissioni bancarie

321

217

104

47,9%

Costi stampa e spedizioni prodotti cartacei

112

152

(40)

(26,3%)

Consulenze legali

320

372

(52)

(14,0%)

Costi per servizi customer care

-

349

(349)

(100,0%)

Spese notarili

16

16

-

-%

Costi per la revisione del bilancio

228

232

(4)

(1,7%)

Costi per gestione rappresentanti fiscali

123

142

(19)

(13,4%)

Costi redazione e verso gli autori

244

269

(25)

(9,3%)

Compensi del collegio sindacale

81

84

(3)

(3,6%)

Costi per servizi marketplace

99

114

(15)

(13,2%)

Costi per servizi

29.848

38.636

(8.788)

(22,7%)



I costi per servizi ammontano a euro 29.848 migliaia al 31 dicembre 2025, in diminuzione di euro 8.788 migliaia rispetto a euro 38.636 migliaia dell’esercizio precedente, con una riduzione pari al 22,7%.

La variazione è riconducibile principalmente agli effetti del programma di razionalizzazione ed efficientamento della struttura dei costi, avviato dal Gruppo nel precedente esercizio e proseguito nel corso del 2025 in coerenza con le previsioni del Piano. Tale programma ha interessato trasversalmente le principali aree operative, determinando una riduzione dei costi per consulenze professionali e marketing, nonché dei costi di logistica e trasporto connessi al business e-commerce della divisione Digitale.

In particolare, i costi marketing e consulenze professionali si riducono di euro 2.186 migliaia, passando da euro 15.955 migliaia nel 2024 a euro 13.769 migliaia nel 2025. I costi di logistica, trasporti e dazi doganali diminuiscono di euro 2.231 migliaia, anche per effetto della contrazione dei volumi gestiti nell’ambito del business e-commerce. Si rileva inoltre una riduzione dei costi editori e partner commerciali, pari a euro 1.567 migliaia, e dei costi per servizi vari, pari a euro 1.020 migliaia.

Contribuiscono alla diminuzione complessiva anche i minori costi operativi per traffico, commissioni e costi di incasso, costi per servizi e consulenze IT, costi e consulenze commerciali e costi per servizi customer care, coerentemente con le azioni di contenimento dei costi e di revisione dei principali contratti di servizio.

Tali effetti sono parzialmente compensati dall’incremento degli oneri e commissioni bancarie, pari a euro 321 migliaia al 31 dicembre 2025 rispetto a euro 217 migliaia nel 2024, principalmente riconducibile agli oneri accessori e alle commissioni sostenute nell’ambito dell’Accordo finanziario raggiunto con il ceto bancario nel corso dell’esercizio.

Nel complesso, l’andamento della voce riflette il percorso di efficientamento operativo e di ottimizzazione della base costi del Gruppo, unitamente alla riduzione di alcune componenti variabili correlate ai volumi di attività dell’esercizio.

7.6. Costi per il personale

La voce “Costi per il personale” è dettagliata nella seguente tabella:



valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Variazione %

Salari e stipendi

6.222

8.846

(2.624)

(29,7%)

Oneri sociali su salari e stipendi

2.001

2.360

(359)

(15,2%)

Accantonamento fondo TFR e fondi previdenza

547

551

(4)

(0,7%)

Altri costi del personale

736

547

189

34,6%

Provvigioni agenti

669

714

(45)

(6,3%)

Compensi agli amministratori

905

1.132

(227)

(20,1%)

Oneri sociali su compensi amministratori

179

206

(27)

(13,1%)

Altri costi amministratori

87

88

(1)

(1,1%)

Prestazioni occasionali e costi per lavoro interinale

349

422

(73)

(17,3%)

Transazioni con i dipendenti

55

187

(132)

(70,6%)

Costi per il personale

11.750

15.053

(3.303)

(21,9%)



I costi per il personale ammontano a euro 11.750 migliaia al 31 dicembre 2025, in diminuzione di euro 3.303 migliaia rispetto a euro 15.053 migliaia dell’esercizio precedente, con una riduzione pari al 21,9%.

La variazione riflette principalmente gli effetti delle azioni di revisione dell’assetto organizzativo del Gruppo, già avviate nel precedente esercizio e proseguite nel 2025 in coerenza con gli obiettivi di Piano. Tali interventi hanno comportato una riduzione dell’organico medio e dei collaboratori (circa 65 unità rispetto al precedente esercizio), con conseguente diminuzione della voce salari e stipendi, pari a euro 2.624 migliaia, nonché dei relativi oneri sociali, in riduzione di euro 359 migliaia.

Contribuiscono alla diminuzione complessiva anche la riduzione dei compensi agli amministratori, pari a euro 905 migliaia al 31 dicembre 2025 rispetto a euro 1.132 migliaia nel 2024, delle prestazioni occasionali e costi per lavoro interinale, nonché delle transazioni con i dipendenti, che riflettono il venir meno o la minore incidenza di componenti non ricorrenti rilevate nel precedente esercizio.

L’andamento della voce evidenzia quindi gli effetti delle misure adottate per adeguare la struttura del costo del lavoro all’attuale dimensionamento operativo del Gruppo, preservando al contempo il presidio delle competenze funzionali allo sviluppo delle piattaforme tecnologiche, i cui costi, ove ricorrano i requisiti previsti dai principi contabili applicabili, sono in parte oggetto di capitalizzazione.

7.7. Altri costi operativi

La voce “Altri costi operativi” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Variazione %

Affitti e locazioni (*)

423

563

(140)

(24,9%)

Utenze varie, postazioni, pulizie e manutenzioni

395

561

(166)

(29,6%)

Spese varie amministrative

83

102

(19)

(18,6%)

Omaggi e donazioni

2

-

2

100,0%

Minusvalenze

3

-

4

>(100%)

Tasse e imposte

102

121

(19)

(15,7%)

Spese di rappresentanza, viaggi e trasferte

330

463

(133)

(28,7%)

Spese di gestione autovetture

91

181

(90)

(49,7%)

Canone di manutenzione e garanzia

41

26

15

57,7%

Acquisto materiale vario, cancelleria e stampanti

59

103

(44)

(42,7%)

Assicurazioni

181

300

(119)

(39,7%)

Noleggi

210

297

(87)

(29,3%)

Penali e sanzioni

40

258

(218)

(84,5%)

Costi per servizi informatici

57

60

(3)

(5,0%)

Quote e servizi associativi

4

9

(5)

(55,6%)

Altri costi operativi

109

211

(103)

(48,6%)

Altri costi operativi

2.130

3.255

(1.125)

(34,6%)



(*) Classi di attività per le quali il Gruppo, nell'adottare gli IFRS 16, ha deciso di avvalersi dell’esenzione concessa dal principio in relazione agli short-term lease (contratti con durata inferiore a 12 mesi) e ai contratti di lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro.





7.8. Ammortamenti

La voce “Ammortamenti” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente sono dettagliate nella seguente tabella:





 

 

 

 

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Variazione %

Ammortamento Fabbricati

471

490

(19)

(3,9%)

Ammortamento autovetture

72

96

(24)

(25,0%)

Ammortamento altre attività materiali

278

329

(51)

(15,5%)

Ammortamento attrezzature

85

39

46

>100%

Ammortamento mobili e arredi

52

79

(27)

(34,2%)

Ammortamento attività materiali

958

1.033

(75)

(7,3%)

Ammortamento avviamento

-

-

-

-%

Ammortamento costi di sviluppo

1.323

1.268

55

4,3%

Ammortamento portale Blogo

38

38

-

-%

Ammortamento piattaforma App Mobile

-

9

(9)

(100,0%)

Ammortamento database ed anagrafiche

5

403

(398)

(98,8%)

Ammortamento software e licenze

251

576

(325)

(56,4%)

Ammortamento portale Leonardo.it

667

512

155

30,3%

Ammortamento domini

32

32

-

-%

Ammortamento ERP Analitica e AX365

244

327

(83)

(25,4%)

Ammortamento Software Affilition Network -TDA

-

101

(101)

(100,0%)

Ammortamento piattaforma Advercy

-

-

-

-%

Ammortamento piattaforma Peanuts 2.0

1.898

2.121

(223)

(10,5%)

Ammortamento piattaforma Spedire WEB

149

311

(162)

(52,1%)

Ammortamento piattaforma Buy.it

-

-

-

-%

Ammortamento piattaforma Fully commerce

-

-

-

-%

Ammortamento migliorie beni di terzi

14

16

(2)

(12,5%)

Amm.to Progetto FAIRE

11

42

(31)

(73,8%)

Ammortamento altre attività immateriali

254

83

171

>100%

Ammortamento Immobilizzazioni immateriali

4.886

5.839

(953)

(16,3%)

Ammortamenti

5.844

6.872

(1.028)

(15,0%)



7.9. Svalutazioni e accantonamenti

Al 31 dicembre 2025, la voce “Svalutazioni e accantonamenti” ammonta complessivamente a euro 2.917 migliaia, in significativa diminuzione rispetto a euro 8.971 migliaia rilevati nell’esercizio precedente. La composizione dettagliata è riportata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Variazione %

Svalutazioni crediti

-

162

(162)

(100,0%)

Altre svalutazioni

2.000

1.500

500

33,3%

Svalutazioni goodwill

-

3.371

(3.371)

(100,0%)

Svalutazioni partecipazioni non di controllo

-

1.085

(1.085)

(100,0%)

Accantonamento f.do riorganizzazione aziendale

-

337

(337)

(100,0%)

Accantonamento altri fondi rischi

107

1.543

(1.436)

(93,1%)

Accantonamento svalutazione crediti

810

973

(163)

(16,8%)

Svalutazioni e accantonamenti

2.917

8.971

(6.054)

(67,5%)

La riduzione rispetto al 2024 è riconducibile principalmente al venir meno delle svalutazioni rilevate nel precedente esercizio sugli avviamenti e sulle partecipazioni non di controllo, nonché alla significativa riduzione degli accantonamenti ai fondi rischi e oneri.

In particolare, nell’esercizio 2024 la voce includeva svalutazioni del goodwill per complessivi euro 3.371 migliaia, rilevate a seguito delle risultanze dell’impairment test effettuato ai sensi dello IAS 36. Nel corso dell’esercizio 2025 non sono state rilevate svalutazioni del goodwill, in quanto le verifiche effettuate non hanno evidenziato perdite di valore da iscrivere in bilancio.

Nel precedente esercizio inoltre erano state rilevate svalutazioni di partecipazioni non di controllo per euro 1.085 migliaia, finalizzate ad adeguarne il valore contabile al relativo fair value alla data di bilancio. Al 31 dicembre 2025, sulla base delle informazioni disponibili e delle verifiche valutative effettuate, non sono emersi elementi tali da richiedere ulteriori svalutazioni.

Le Altre svalutazioni ammontano a euro 2.000 migliaia al 31 dicembre 2025, rispetto a euro 1.500 migliaia dell’esercizio precedente, e si riferiscono all’adeguamento del valore di attività finanziarie sulla base delle valutazioni effettuate alla data di bilancio come descritto nella nota al paragrafo 6.9 “Attivita’ finanziarie correnti”

Nell’esercizio 2025 non sono stati effettuati ulteriori accantonamenti al fondo riorganizzazione aziendale, che nel 2024 ammontavano a euro 337 migliaia, in quanto il relativo piano risulta sostanzialmente completato, come descritto nella nota al paragrafo 6.16 “Fondi per rischi ed oneri”.

L’accantonamento al fondo svalutazione crediti ammonta a euro 810 migliaia, rispetto a euro 973 migliaia dell’esercizio precedente. Tale stanziamento è stato effettuato in conformità al principio IFRS 9, tenendo conto delle attese di recuperabilità dei crediti commerciali sulla base del modello delle perdite attese e delle specifiche valutazioni effettuate sulle posizioni creditorie in essere alla data di chiusura del bilancio.

Nel complesso, l’andamento della voce riflette principalmente l’assenza, nell’esercizio 2025, di svalutazioni su goodwill e partecipazioni non di controllo analoghe a quelle rilevate nel precedente esercizio, nonché il minor livello di accantonamenti a fondi rischi e svalutazione crediti, parzialmente compensati dall’incremento delle Altre svalutazioni.



7.10. Proventi ed oneri finanziari netti



La voce “Proventi ed oneri finanziari netti” al 31 dicembre 2025 è dettagliata nella seguente tabella:

valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Variazione %

Int. att. finanz.ti non correnti imp. controllanti

39

311

(272)

(87,5%)

Altri proventi finanziari

303

235

68

28,9%

Proventi finanziari

342

546

(204)

(37,4%)

Interessi passivi su anticipazioni di conto corrente e factoring

(326)

(276)

(50)

18,1%

Interessi debiti per leasing

(191)

(162)

(29)

17,9%

Interessi passivi su prestito obbligazionario

(69)

(112)

43

(38,4%)

Interessi passivi su mutui e finanziamenti

(869)

(1.123)

254

(22,6%)

Oneri Finanziari TFR

(70)

(66)

(4)

6,1%

Altri oneri finanziari

(448)

(508)

60

(11,8%)

Oneri finanziari

(1.973)

(2.247)

274

(12,2%)

Proventi ed oneri finanziari

(1.631)

(1.701)

70

(4,1%)







7.11. Quota di pertinenza del risultato di società collegate e rettifica di valore di attività finanziarie

La voce “Quota di pertinenza del risultato di società collegate e rettifica di valore di attività finanziarie” è negativa per euro 82 migliaia (positiva per euro 80 migliaia al 31 dicembre 2024) e comprende l’adeguamento delle partecipazioni nelle società collegate, sulla base della quota di pertinenza del risultato maturato nell’esercizio.



7.12. Imposte sul reddito

La voce “Imposte sul reddito” è dettagliata nella seguente tabella:



valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Variazione %

Imposte sul reddito IRAP

183

160

23

14,4%

Imposte sul reddito IRES

191

85

106

>100%

Imposte esercizi precedenti

17

160

(143)

(89,4%)

Proventi da consolidato fiscale

(905)

(1.121)

216

(19,3%)

Imposte differite

(327)

103

(430)

>(100%)

Oneri da consolidato fiscale

509

574

(65)

(11,3%)

Imposte sul reddito

(332)

(39)

(293)

>100%





7.13. Utile per azione

Viene illustrato di seguito il calcolo dell’utile per azione effettuato sulla base del principio IAS 33 al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024.

valori in migliaia di euro

 

 

31/12/2025

31/12/2024

Numero medio ponderato di azioni ordinarie (numero di azioni)

27.823

27.823

Risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo (migliaia di euro)

(2.228)

(11.264)

Utile/(perdita) per azione base (euro per azione)

 

 

-0,08

-0,40

Non esistono strumenti con effetti diluitivi e pertanto l’utile per azioni base corrisponde e quello diluito.





7.14. Voci del conto economico complessivo

Gli utili attuariali derivanti dall’applicazione dello IAS 19 sul TFR sono riconducibili essenzialmente alla variazione delle ipotesi economiche e del tasso annuo di attualizzazione e ammontano a euro 138 migliaia positivi.

La perdita su cash flow hedge fa riferimento alla variazione del fair value dei contratti derivati relativi alla copertura della variazione dei tassi di interesse.



valori in migliaia di euro

31/12/25

31/12/24

Altre componenti del conto economico complessivo





Che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio

138

47

Benefici ai dipendenti

138

47

Che saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio

(13)

(45)

Utile/(Perdita) netto su cash flow hedge

(13)

(45)

Totale altre componenti del conto economico complessivo

125

2





8. Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2025

Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio e fino alla data di approvazione del presente bilancio, non si sono verificati fatti di rilievo tali da comportare rettifiche ai valori di bilancio o da richiedere specifica informativa nella presente nota illustrativa.





9. Altre informazioni

Operazioni con parti correlate

Nell’individuazione delle controparti correlate viene fatto riferimento allo IAS 24. I rapporti tra le società hanno natura commerciale e finanziaria; tali rapporti sono effettuati a valore di mercato e attentamente monitorati dal consiglio di amministrazione. Con le controparti in oggetto sono state poste in essere operazioni relative alla normale operatività delle singole entità; non si evidenziano operazioni di carattere atipico o inusuale. Il regolamento di tali transazioni avviene normalmente nel breve termine ed i rapporti sono tendenzialmente formalizzati da contratti.

I rapporti con parti correlate, come di seguito descritti, includono oltre ai rapporti in essere con le Società del Gruppo Triboo, anche i rapporti con gli organi amministrativi e di controllo. Si tratta principalmente di:

• rapporti di natura commerciale relativi all’erogazione di servizi infragruppo e derivanti da appositi contratti tra le parti che prevedono lo svolgimento di attività a normali condizioni di mercato;

• rapporti di natura finanziaria sottostanti la sottoscrizione di contratti che regolano la gestione dei rapporti di Gruppo;

• rapporti di natura finanziaria connessi ad eventuali finanziamenti tra le società del Gruppo.

Le operazioni intercorse al 31 dicembre 2025 sono state effettuate a condizioni di mercato.



valori in migliaia di euro

Crediti commerciali

Debiti commerciali

Crediti finanziari

Crediti diversi

Debiti finanziari

Ricavi

Costi

TMW Network S.r.l.

-

(163)

-

-

-

-

(291)

Compagnia Digitale Italiana S.p.A.

9

-

1

-

-

-

(188)

ME-Source S.r.l.

25

-

-

-

-

-

-

Superstudio Set S.r.l.

76

(46)

-

-

-

-

-

Leonardo Digitale S.r.l.

-

-

-

-

-

-

(4)

TUB Network S.r.l.

-

(56)

-

-

-

30

(117)

Strava S.r.l.

2

-

700

-

-

-

-

Media Data Factory S.r.l.

13

(4)

-

-

-

40

(3)

Rassy S.r.l.

4

(32)

-

-

-

13

(161)

















Compensi Amministratori del Gruppo













(905)

















Totale operazioni con parti correlate

129

(301)

701

-

-

83

(1.669)

Totale delle corrispondenti voci di bilancio

18.687

(29.428)

3.363

1.613

(24.674)

50.063

(41.598)

Peso sulle corrispondenti voci di bilancio

0,7%

1,0%

20,8%

0,0%

0,0%

0,2%

4,0%









Impegni e garanzie prestate dal gruppo

Nell’ambito della propria attività commerciale e finanziaria, il Gruppo ha ricevuto e prestato garanzie al fine dell’ottenimento rispettivamente di linee di credito commerciale o finanziarie. Queste ultime attengono l’accesso al credito e quindi l’ottenimento di linee a breve e medio lungo termine utilizzate dal Gruppo per finanziare la crescita. Si fa presente che le garanzie prestate sono tutte intragruppo, nello specifico garanzie rilasciate dalla capogruppo (o in un caso da Triboo Digitale) a favore di altre società del Gruppo.

Le linee di credito commerciali sono state garantite dal Gruppo a favore di Partner che, affidando la gestione degli incassi relativi agli store on-line al Gruppo stesso, hanno richiesto la garanzia sul credito da loro vantato nei confronti del Gruppo. La natura, pertanto, è duplice, commerciale e finanziaria.

Di seguito si riportano le garanzie prestate e ricevute dal Gruppo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.

(valori in migliaia di euro)

31-dic-25

31-dic-24

Garanzie prestate

19.080

19.080

Garanzie ricevute

1.668

1.029







Politica di gestione dei rischi finanziari

Obiettivo del Gruppo è la massimizzazione del ritorno sul capitale netto investito mantenendo la capacità di operare nel tempo e garantendo adeguati ritorni per gli azionisti e benefici per gli altri stakeholder, con una struttura finanziaria sostenibile.

Al fine di raggiungere questi obiettivi il Gruppo, oltre al perseguimento di risultati economici soddisfacenti e alla generazione di flussi di cassa, può intervenire sulla politica dei dividendi e sulla configurazione del capitale.

In tale contesto, come precedentemente descritto, si evidenzia che in data 6 agosto 2025 è stato sottoscritto un Accordo finanziario tra il Gruppo e le Banche finanziatrici, volto alla rimodulazione dell’indebitamento a medio-lungo termine. In particolare, l’Accordo prevede:

• la sospensione del rimborso della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio-lungo termine per un periodo di 14 mesi a decorrere da maggio 2025 fino a giugno 2026 (incluso);

• l’allungamento della durata del piano di ammortamento per taluni finanziamenti oggetto della manovra;

• il mantenimento e l’utilizzo delle linee di credito a breve termine attualmente in essere, al fine di sostenere la gestione operativa e i fabbisogni di circolante.

Tale intervento rientra nel più ampio piano di ottimizzazione finanziaria adottato dal Gruppo ed è finalizzato a rafforzare la sostenibilità della struttura finanziaria, aumentare la flessibilità nella gestione dei flussi di cassa e migliorare la resilienza del profilo di rischio complessivo.

Tipologia di rischio finanziario

Di seguito sono fornite informazioni relativamente agli obiettivi e alle politiche del Gruppo in materia di gestione dei rischi, all’esposizione del Gruppo alle diverse fattispecie di rischio, nonché alle principali tecniche di copertura dei rischi stessi. Nell’ambito delle diverse tipologie di rischio si identificano le seguenti fattispecie.

Fabbisogno finanziario e rischio di tasso di interesse

Il Gruppo sopperisce al proprio fabbisogno finanziario tramite l’utilizzo di linee di credito a breve e medio/lungo termine concesse dagli istituti di credito con i quali lo stesso opera. In particolare, Triboo S.p.A. ha in essere al 31 dicembre 2025 contratti di leasing, afferenti l’unità immobiliare presso cui si trova la sede sociale e operativa. I tassi applicati ai contratti di leasing finanziario sono a tasso variabile ad eccezione di un contratto con Selma Bipiemme a tasso fisso.

Il Gruppo è esposto ai rischi connessi alla volatilità dei tassi di interesse legati ai finanziamenti a breve e medio lungo termine. La maggior parte dei finanziamenti è indicizzata all’Euribor, mentre alcuni sono a tasso fisso come riportato in dettaglio al paragrafo “Passività finanziarie non correnti”.

Con riferimento al prestito obbligazionario emesso nel corso del primo semestre 2020, tale prestito ha una durata di 7 anni con un periodo di preammortamento di 24 mesi ad un tasso pari al 2,93% su base annua.



La gestione del rischio connesso al tasso di interesse non viene normalmente effettuata stipulando contratti di copertura del rischio, ad eccezione di tre contratti derivati sottoscritti con banca BPM in relazione alla copertura della variazione dei tassi di interesse su:

- un finanziamento erogato dalla stessa banca in data 31 dicembre 2021 a Triboo Digitale S.r.l., importo originario 4.000.000 di euro;

- un finanziamento erogato dalla stessa banca in data 24 agosto 2023 a Triboo Digitale S.r.l., importo originario 1.000.000 di euro;

- un finanziamento erogato dalla stessa banca in data 28 dicembre 2022 a T-Mediahouse S.r.l., importo originario 1.800.000 euro.

Il Gruppo valuta periodicamente, in particolare in occasione della stipula di nuovi contratti di finanziamento, l’opportunità di effettuare operazioni di copertura del rischio di tasso d’interesse, tenendo conto (i) di analisi svolte anche attraverso l’utilizzo di dati esterni sull’andamento dei tassi di interesse di medio periodo e (ii) della liquidità in possesso del Gruppo e che si prevede verrà generata sulla base di quanto previsto dal piano industriale. La composizione dell’indebitamento bancario e con società di leasing risulta attualmente adeguatamente bilanciata fra tassi fissi e variabili.

Rischio di liquidità

Negli esercizi precedenti l’attività del Gruppo è stata caratterizzata da un rapido sviluppo e da una elevata e costante crescita nei mercati in cui opera, seguita poi da una fase di assestamento e riduzione dei ricavi osservata nel corso degli ultimi due esercizi.

In tale contesto, la forte crescita del Gruppo degli esercizi passati è stata in parte sostenuta tramite il ricorso a finanziamenti bancari a medio/lungo termine, come evidenziato nel paragrafo “Passività finanziarie non correnti”.

Inoltre, si segnala che:

• esistono strumenti di indebitamento o altre linee di credito per far fronte alle esigenze di liquidità immediata e precisamente linee di affidamento bancarie per anticipazioni di fatture volte allo smobilizzo dei crediti commerciali e linee di fido;

• il Gruppo dispone di attività finanziarie correnti (depositi in conto corrente e crediti finanziari), come evidenziato dal prospetto della posizione finanziaria netta, per soddisfare i fabbisogni di liquidità.

Il totale delle linee anticipi e fidi di Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari ad euro 8.810 migliaia, utilizzati per euro 4.067 migliaia al 31 dicembre 2025 (pari al 46% del totale disponibile).

Tali linee, riconducibili alle linee bancarie a breve termine del Gruppo, sono oggetto dell’Accordo Finanziario con il ceto bancario, che prevede l’impegno al mantenimento e all’utilizzo delle stesse secondo un principio di sostanziale proporzionalità tra gli istituti finanziatori, tenuto conto degli importi accordati, della durata del credito commerciale anticipato, delle garanzie rilasciate e delle relative forme tecniche di utilizzo. L’Accordo prevede inoltre che tali linee siano mantenute senza riduzione dei limiti di importo accordato ai sensi dei contratti originari, contribuendo al presidio del rischio di liquidità del Gruppo.





Rischio di credito

Si ritiene che le attività di natura commerciale del Gruppo abbiano una buona qualità creditizia. Il rischio che una controparte non adempia alle obbligazioni finanziarie in essere al 31 dicembre 2025 risulta limitato. La clientela del Gruppo è caratterizzata da un moderato grado di concentrazione, che risulta peraltro in diminuzione come conseguenza, in particolare, del cambio di mix della clientela nonché dell’espansione dell’offerta di servizi del Gruppo. Tali concentrazioni, tuttavia riguardano quella parte di clientela composta da primarie realtà industriali italiane e multinazionali con elevato rating creditizio. Il Gruppo mantiene un’elevata attenzione, mediante controlli su base mensile, delle esposizioni nei confronti dei propri clienti per individuare le posizioni più critiche. Laddove necessario si procede ad integrare il fondo svalutazione crediti attraverso una valutazione specifica delle singole posizioni per allineare i crediti commerciali al presumibile valore di realizzo. Nell’ambito della gestione del recupero del credito il Gruppo si avvale inoltre di società esterne di recupero per categorie di crediti più frammentate e per le quali ha già esperito le procedure interne di sollecito.

Relativamente ai crediti commerciali al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024 si riporta di seguito la suddivisione degli stessi per fasce di scaduto, con indicazione dell’incidenza del totale scaduto sul totale dei crediti commerciali nonché indicazione della percentuale di copertura del fondo svalutazione crediti rispetto al totale scaduto. Di seguito si riporta la composizione dello scaduto dei crediti commerciali suddiviso per fasce:





valori in migliaia di euro

31/12/2025

31/12/2024

A scadere

13.148

11.441

Scaduto <30 giorni

479

1.483

Scaduto 31-60 giorni

749

1.230

Scaduto 61-180 giorni

925

3.329

Scaduto oltre 181 giorni

5.707

6.136

Totale scaduto (*)

7.859

12.177

Totale crediti commerciali

21.007

23.618

% totale scaduto su totale crediti commerciali

37%

52%

Fondo svalutazione crediti commerciali

(2.321)

(1.905)

% fondo svalutazione crediti su totale scaduto

30%

16%

Totale crediti commerciali netti

18.687

21.713



Si segnala che nel corso dell’esercizio il Gruppo non ha fatto ricorso a forme di assicurazione dei crediti mentre ha fatto ricorso, a seconda delle esigenze di liquidità dettate dall’andamento del circolante, a forme di smobilizzo dei crediti commerciali utilizzando le linee di credito messe a disposizione dagli istituti bancari.





Rischio di cambio

Per quanto riguarda la Divisione Media, i flussi di incassi e pagamenti in valute monetarie diverse dall’Euro sono molto limitati per quanto concerne i rapporti commerciali con clienti e fornitori terzi in quanto la Divisione non è caratterizzata da una significativa operatività internazionale.

La Divisione Digitale, invece, conclude e continuerà a concludere transazioni in valute diverse dall’euro, principalmente in dollari americani (USD) e sterline inglesi (GBP), esponendosi pertanto al rischio, seppur limitato visti i rapporti passivi nella medesima valuta con controparti terze, di fluttuazioni dei tassi di cambio. L’incasso delle fatture dai clienti finali esteri degli store viene effettuato, nella valuta del Paese di vendita, da appositi intermediari (Payment Service Provider), i quali convertono il controvalore in euro secondo il tasso di cambio giornaliero prima dell’accredito al Gruppo. L’effetto di tale differenza su cambi rappresenta l’unico rischio di tasso di cambio attribuibile al business societario. Stante il breve intervallo temporale tra l’emissione della fattura con pagamento in valuta e il ricevimento dell’incasso in euro, si rileva come il rischio di cambio sia estremamente limitato.



Informativa relativa al valore contabile degli strumenti finanziari

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall’IFRS 7. L’ordine espositivo adottato rispetta quello dei paragrafi del principio contabile internazionale. Laddove l’informativa richiesta non è stata ritenuta rilevante, si è omesso di inserire il relativo paragrafo. Di seguito si riportano alcune informazioni di dettaglio sulle attività e sulle passività finanziarie, con particolare riguardo alla loro suddivisione nelle categorie previste dallo IFRS 9, nonché il loro fair value. Le informazioni che riguardano i rischi attribuibili alle attività e alle passività finanziarie, segnatamente i rischi di credito, di liquidità e di mercato, sia da un punto di vista qualitativo che da un punto di vista quantitativo sono state invece sopra descritte nel precedente paragrafo.

Categorie di attività e di passività finanziarie

Le tabelle che seguono riportano il valore contabile al 31 dicembre 2025 delle attività e passività finanziarie riclassificate secondo le categorie IFRS 9. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell’ambito dell’IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale. La valutazione delle partecipazioni in altre imprese, classificate all’interno delle attività finanziarie non correnti, è stata effettuata al costo, in conformità con quanto previsto dallo IFRS 9, paragrafo 46c, trattandosi di strumenti rappresentativi di capitale il cui fair value non può essere misurato attendibilmente.

31 dicembre 2025



31/12/2025

valori in migliaia di euro

Crediti e altre attività

AF/PF al costo ammortizzato

AF/PF adeguate al fair value nel conto economico

AF adeguate al fair value variazioni OCI

A/P non ambito IFRS 7

Totale di Bilancio

Attività













Immobilizzazioni









40.466

40.466

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN









1.226

1.226

Attività finanziarie correnti



2.743

8





2.751

Attività finanziarie non correnti





300



312

612

Rimanenze









1.080

1.080

Crediti commerciali

18.687









18.687

Attività per imposte differite









4.173

4.173

Altre attività

5.340









5.340

Cassa e disponibilità Liquide

5.518









5.518

Totale

29.545

2.743

308

-

47.257

79.853

Passività













Patrimonio Netto









16.537

16.537

Passività Finanziarie correnti



8.294







8.294

Passività Finanziarie non correnti



16.380

-





16.380

Debiti commerciali



29.428







29.428

Altre passività









4.128

4.128

Passività per imposte differite









1.072

1.072

Fondi per rischi ed oneri









1.700

1.700

TFR









2.314

2.314

Totale

-

54.102

-

-

25.751

79.853



31 dicembre 2024

 

31/12/2024

valori in migliaia di euro

Crediti e altre attività

AF/PF al costo ammortizzato

AF/PF adeguate al fair value nel conto economico

AF adeguate al fair value variazioni OCI

A/P non ambito IFRS 7

Totale di Bilancio

Attività

 

 

 

 

 

 

Immobilizzazioni

 

 

 

 

47.046

47.046

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN

 

 

 

 

1.424

1.424

Attività finanziarie correnti

 

9.958

8

 

 

9.966

Attività finanziarie non correnti

 

 

 

33

355

388

Rimanenze



 

 

 

1.397 

1.397

Crediti commerciali

21.713

 

 

 

 

21.713

Attività per imposte differite

 

 

 

 

3.437

3.437

Altre attività

4.580

 

 

 

 

4.580

Cassa e disponibilità Liquide

5.187

 

 

 

 

5.187

Totale

31.480

9.958

8

33

53.659

95.138

Passività

 

 

 

 

 

 

Patrimonio Netto

 

 

 

 

19.142

19.142

Passività Finanziarie correnti

 

15.851

 

 

 

15.851

Passività Finanziarie non correnti

 

15.719

-

 

 

15.719

Debiti commerciali

 

34.512

 

 

 

34.512

Altre passività

 

 

 

 

4.546

4.546

Passività per imposte differite

 

 

 

 

909

909

Fondi per rischi ed oneri

 

 

 

 

1.964

1.964

TFR

 

 

 

 

2.495

2.495

Totale

-

66.082

-

-

29.056

95.138



Fair Value

Alla data del 31 dicembre 2025 il carrying amount delle attività/passività finanziarie approssima il fair value.

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al fair value sono stati classificati nelle tre categorie di seguito riportate che si basano sul più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso:

i. Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) in un mercato attivo per attività o passività identiche;

ii. Livello 2: tecniche di valutazione per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value è direttamente od indirettamente osservabile;

iii. Livello 3: tecniche di valutazione per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value non è osservabile

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo detiene i seguenti strumenti finanziari valutati al fair value:



valori in migliaia di euro

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale

Attività finanziarie valutate al FV

Attività finanziarie non correnti (corrispettivo variabile cessione Strava)





300

300

Titoli



8



8

Partecipazioni





170

170

Derivati



13



13

Totale attivo

-

21

470

491

Passività finanziarie valutate al FV

 

 

 

 

Totale passivo

-

-

-

-



Passività potenziali

Nel corso dell’esercizio non sono emerse passività potenziali non stanziate che possano avere un impatto sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del Gruppo. Le quote iscritte nel passivo a titolo di fondi rischi alla data di riferimento del presente bilancio sono ritenute congrue rispetto alle passività future ritenute probabili.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che nel periodo intercorrente tra il giorno 01/01/2025 e il 14/04/2026 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla Comunicazione stessa.



Ammontare dei compensi spettanti alla Società di Revisione

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione o da società della rete EY di competenza dell’esercizio 2025:

Servizio

Soggetto che ha erogato il servizio

Beneficiario

Totale

Revisione legale bilancio d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2025

EY S.p.A.

Triboo S.p.A.

84

Revisione limitata della relazione semestrale al 30 giugno 2025

EY S.p.A.

Triboo S.p.A.

38

Revisione contabile al 31 dicembre 2025

EY S.p.A.

Società controllate

95

Altri servizi

EY S.p.A.

Società controllate

5

Totale Gruppo Triboo

 

 

222







ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI (REGOLAMENTO EMITTENTI)

1. I sottoscrittori Giulio Corno, Amministartore Delegato, e Paolo Macerata, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Triboo S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall’art.154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:

• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

• l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio al 31 dicembre 2025.



2. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.



3. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025:

a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento

3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 14 aprile 2026

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TRIBOO S.P.A. BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025

1. Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 - Prospetti Contabili

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria

(valori in Euro)

31/12/2025

Di cui parti correlate

31/12/2024

Di cui parti correlate

Note

Attività non correnti

24.570.259

-

26.587.405

-

 

Attività materiali

4.809.493



6.929.258



3.1

Attività immateriali a vita definita

72.848



214.585



3.2

Partecipazioni

16.577.040



16.577.040



3.3

Attività finanziarie non correnti

203.470



253.470



3.4

Attività per imposte differite

2.883.629



2.589.274



3.5

Altre attività non correnti

23.779

 

23.779

 

3.6

Attività correnti

6.624.588

2.749.164

4.167.197

2.419.063

 

Crediti commerciali

1.745.325

1.636.108

921.307

807.963

3.7

Attività finanziarie correnti

380.489

347.105

982.489

979.105

3.8

Disponibilità liquide

873.994



281.877



3.9

Attività per imposte correnti

1.047.122



263.480



3.10

Altre attività correnti

2.577.658

765.952

1.718.045

631.995

3.11

Totale Attività

31.194.847

2.749.164

30.754.603

2.419.063

 

 

 

 

 

 

 

Patrimonio netto

13.285.482

-

14.659.798

-

3.12

Capitale sociale

13.865.048



28.740.210





Riserva legale

-



479.334





Riserva straordinaria

-



88.226





Riserva azioni proprie

-



(1.156.993)





Altre riserve

826.233



(5.518.026)





Utile/(Perdita) dell'esercizio

(1.405.800)

 

(7.972.953)

 

 

Passività non correnti

4.310.295

-

3.381.271

-

 

Passività finanziarie non correnti

3.923.828



2.903.427



3.13

Fondi per benefici a dipendenti

386.466



443.823



3.14

Fondi per rischi ed oneri

-

 

34.022

 

 

Passività correnti

13.599.071

8.345.709

12.713.533

6.671.273

 

Passività finanziarie correnti

2.609.155

1.583.526

4.851.250

1.303.526

3.15

Debiti commerciali

6.874.125

5.617.929

5.965.941

4.734.908

3.16

Passività per imposte correnti

28.562



335.872



3.17

Altre passività correnti

4.087.228

1.144.254

1.560.469

632.839

3.18

Totale Passività e Patrimonio Netto

31.194.847

8.345.709

30.754.603

6.671.273

 



Prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio complessivo

(valori in Euro)

31/12/2025

Di cui parti correlate

31/12/2024

Di cui parti correlate

Note

Ricavi

3.592.534

3.142.420

3.444.949

3.156.891

4.1

Costi per Servizi

(1.347.689)

(481.304)

(958.075)

(493.217)

4.2

Costi per il personale

(1.802.340)

(246.000)

(2.597.112)

(204.000)

4.3

Altri costi operativi

(1.256.220)



(1.506.033)

(50.000)

4.4

Ammortamenti

(453.602)



(716.760)



4.5

Svalutazioni e accantonamenti

(72.000)



(6.414.327)



4.6

Risultato operativo

(1.339.316)

2.415.116

(8.747.357)

2.409.674

 

Proventi Finanziari

23.317



578.846

78.708



Oneri Finanziari

(338.502)

 

(376.809)

 

 

Proventi e oneri finanziari netti

(315.185)

-

202.037

78.708

4.7

Risultato prima delle imposte

(1.654.501)

2.415.116

(8.545.321)

2.488.382

 

Imposte sul reddito

248.701

 

572.368

 

4.8

Risultato netto dell'esercizio

(1.405.800)

2.415.116

(7.972.953)

2.448.382

 





































Altre componenti del conto economico complessivo

 

 

 

 

 

Che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio

31.483

-

16.846

-

 

Benefici ai dipendenti

31.483



16.846





Totale altre componenti del conto economico complessivo

31.483

-

16.846

-

 

 

 

 

 

 

 

Totale Risultato netto complessivo

(1.374.317)

2.415.116

(7.956.107)

2.448.382

 

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2025

 

Note

Capitale Sociale

Riserva Legale

Riserva Straordinaria

Riserva Azioni Proprie

Riserva sovrapprezzo azioni

Riserva di fusione

Altre Riserve

Utile (Perdita) d'esercizio

Totale

SALDO AL 31/12/2023

3.12

28.740.210

479.334

88.226

(1.156.993)

11.972.961

(12.995.053)

1.802.946

(6.315.726)

22.615.905

Destinazione risultato dell'esercizio 2023

 

-

-

-

-

(6.315.726)

-

-

6.315.726

-

Movimenti OCI

 

-

-

-

-

-

-

16.846

-

16.846

Acquisto azioni proprie

 

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Utile (Perdita) dell'esercizio

 

-

-

-

-

-

-

-

(7.972.953)

(7.972.953)

SALDO AL 31/12/2024

3.12

28.740.210

479.334

88.226

(1.156.993)

5.657.235

(12.995.053)

1.819.792

(7.972.953)

14.659.798

Destinazione risultato dell'esercizio 2024

 

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Movimenti OCI

 

-

-

-

-

-

-

31.483

-

31.483

Riduzione del capitale sociale

 

(14.875.162)

(479.334)

(88.226)

1.156.993

(5.657.235)

12.995.053

(1.025.042)

7.972.953

-

Utile (Perdita) dell'esercizio

 

-

-

-

-

-

-

-

(1.405.800)

(1.405.800)

SALDO AL 31/12/2025

3.12

13.865.048

-

-

-

-

-

826.233

(1.405.800)

13.285.482



Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2025

(valori in Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Note

Utile (Perdita) dell'esercizio

(1.405.800)

(7.972.953)



Ammortamenti delle immobilizzazioni Materiali

311.145

366.638

4.5

Ammortamenti delle immobilizzazioni Immateriali

142.457

350.121

4.5

Accantonamenti e svalutazioni

72.000

6.380.305

4.6

Accantonamenti ai fondi relativi al personale

86.310

87.685

3.14

Plusvalenza da cessione immobilizzazioni

-

-



Accantonamenti ai fondi rischi

-

34.022



Altri elementi non monetari

232.989

-



Flusso monetario generato dalla gestione reddituale

(560.899)

(754.181)

 

Variazione crediti commerciali

(876.019)

699.568

3.7

Variazione debiti commerciali

908.184

(297.844)

3.16

Variazione crediti tributari

(1.077.998)

(547.519)



Variazione debiti tributari

(307.310)

(125.215)



Variazione fondi benefici ai dipendenti

(143.666)

(93.100)

3.14

Variazione altri crediti ed altre attività

(859.613)

(78.914)



Variazione altri debiti ed altre passività

2.492.738

146.804

 

A - Flusso netto generato / (assorbito) da attività operative

(424.584)

(1.054.400)

 

Investimenti in attività materiali

(49.369)

(171.917)

3.1

Investimenti in attività immateriali

(720)

(73.598)

3.2

Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di immobilizzazioni e di attività finanziarie

2.277.000

-

 

B - Flusso netto generato / (assorbito) da attività d'investimento

2.226.911

(245.515)

 

Variazione altre passività finanziarie

(623.683)

3.922.570



Mutui e finanziamenti assunti nel periodo da banche e altri finanziatori

-

-



Rimborso di mutui e finanziamenti a lungo termine

(586.528)

(2.483.380)

 

C - Flusso netto generato / (assorbito) da attività di finanziamento

(1.210.211)

1.439.190

 

D - Flusso di cassa complessivo generato / (assorbito) nel periodo (A+B+C)

592.117

143.275

 

E - Disponibilità liquide all'inizio del periodo

281.877

138.602

 

F - Disponibilità liquide alla fine del periodo (D+E)

873.994

281.877

 



2. Note illustrative

Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025

Le seguenti Note illustrative al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 riflettono i dati economici, patrimoniali e finanziari di Triboo S.p.A., società quotata e controllante del gruppo Triboo operante nel settore dell’e-commerce e dell’editoria online, dei servizi operativi e di consulenza per l’elaborazione di strategie digitali e di digital marketing.

Il bilancio d’esercizio di Triboo S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 aprile 2026 e verrà sottoposto all’approvazione dell’assemblea degli azionisti.

Il bilancio separato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato predisposto, in conformità agli International Financial Reporting Standard emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea (IFRS).

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre viene assoggettato a revisione legale dalla EY S.p.A., in virtù dell’incarico ad essa conferito per gli esercizi 2018-2026.

In data 28 ottobre 2025, L’Assemblea straordinaria degli Azionisti della società, ha deliberato, ai sensi dell’art. 2446 del Codice civile, la riduzione del capitale sociale da euro 28.740.210 a euro 13.865.048, e quindi per complessivi euro 14.875.162. Nella medesima sede, l’Assemblea ha inoltre deliberato l’annullamento di n. 917.362 azioni proprie senza riduzione del capitale sociale.

Per effetto di tale deliberazione, il capitale sociale di Triboo S.p.A. al 31 dicembre 2025 è pari a euro 13.865.048, interamente sottoscritto e versato, ed è rappresentato da n. 27.822.848 azioni ordinarie, nominative, prive di indicazione del valore nominale ed emesse in regime di dematerializzazione.

Il capitale sociale al 31 dicembre 2025 risulta così ripartito tra gli azionisti:

• Compagnia Digitale Italiana S.p.A. titolare di 16.383.110 azioni pari al 58,88% del capitale sociale ;

• Le restanti 11.439.738 azioni, pari al 41,12% del capitale sociale, vengono scambiate su Euronext Milan.

Totale azioni: 27.822.848 pari al 100% del capitale sociale.

L’Emittente ha emesso solo azioni ordinarie e non esistono altri tipi di azioni che conferiscano diritti di voto o di altra natura diversi dalle azioni ordinarie.

Espressione di conformità agli IFRS

Il bilancio di Triboo S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS. Per IFRS si intendono tutti gli “International Financial Reporting Standards” tutti gli “International Accounting Standards” IAS, tutte le interpretazioni dell’International Reporting Interpretations Committee (IFRIC) che, alla data di approvazione del bilancio d’esercizio, siano state oggetto di omologa da parte dell’Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Principi Contabili

Nessuna deroga all’applicazione degli IFRS è stata applicata nella redazione del presente Bilancio d’esercizio di Triboo S.p.A.

Le attività e passività nel bilancio della Società sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate con il metodo del costo. Il costo viene ridotto per perdite di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili nell’immediato futuro utili di entità tali da assorbire le perdite rilevate; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi, se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

Il bilancio è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro se non altrimenti indicato.

Per le informazioni in merito ai principi contabili e i criteri di valutazione utilizzati si rimanda a quanto illustrato nelle note illustrative della Relazione finanziaria consolidata annuale.

Continuità aziendale

Con riferimento al presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori hanno effettuato le proprie valutazioni sulla base delle informazioni disponibili alla data di redazione del bilancio, nonché delle previsioni economico-finanziarie contenute nel Piano Industriale aggiornato 2026-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 aprile 2026.

Il Piano Industriale 2025-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31 luglio 2025, era stato predisposto nell’ambito del processo di definizione dell’accordo con il ceto bancario, finalizzato alla rimodulazione dell’indebitamento a medio-lungo termine e alla concessione di una moratoria temporanea sulle rate in scadenza nel breve termine, al fine di sostenere il riequilibrio della struttura finanziaria del Gruppo. In tale contesto, in data 6 agosto 2025 era stato sottoscritto l’Accordo Finanziario con il ceto bancario.

Alla luce dell’andamento consuntivato nell’esercizio 2025, caratterizzato da una dinamica dei ricavi inferiore alle iniziali attese ma accompagnata da un miglioramento dei livelli di marginalità, la Società ha proceduto all’aggiornamento del Piano Industriale 2025-2030, rivedendo le principali assunzioni sottostanti e i flussi attesi per l’esercizio 2026 delle singole CGU che compongono il Gruppo e sviluppando altresì le proiezioni economico-finanziarie per il periodo 2027-2030 sulla base di un profilo di crescita costante, stimato in misura pari a circa il 4% annuo. Il Piano Industriale 2026-2030 non considera alcun contributo significativo derivante da nuove attività potenziali o da eventuali partnership strategiche, che il management sta comunque parallelamente esplorando.

Nell’ambito delle valutazioni effettuate, gli Amministratori hanno inoltre predisposto un piano di cassa mensilizzato con orizzonte fino a giugno 2027, coerente con le assunzioni del Piano Industriale 2026-2030 e funzionale al monitoraggio della dinamica finanziaria del Gruppo nel prevedibile futuro.

In coerenza con quanto già evidenziato in merito alla struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo, le proiezioni contenute nel Piano Industriale aggiornato 2026-2030 ed il piano di cassa mensilizzato con orizzonte fino a giugno 2027 indicano il mantenimento del rispetto dei covenants finanziari previsti dall’Accordo Finanziario anche nell’orizzonte previsionale considerato, seppur con limitati margini ed una elevata sensibilità a scostamenti anche ridotti rispetto alle previsioni. Le analisi svolte e le proiezioni economico-finanziarie disponibili non evidenziano, ad avviso degli Amministratori, significative criticità tali da compromettere la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro.

Sulla base di quanto precede, e tenuto conto dei risultati attesi dal Piano Industriale 2026-2030, del riequilibrio tra i flussi di cassa prospettici e il profilo di rimborso dell’indebitamento previsto dall’Accordo Finanziario, unitamente agli effetti positivi attesi dalla liquidità derivante dalla cessione di un’ulteriore porzione dell’immobile ritenuta non più strategica, gli Amministratori - pur riconoscendo le incertezze dovute al contesto macroeconomico e geopolitico, nonché quelle specifiche del settore e delle attività previsionali e che potrebbero incidere sui risultati finali e sulle tempistiche di realizzazione - ritengono appropriato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, non ravvisando significative incertezze sulla capacità della Capogruppo Triboo S.p.A. e del Gruppo di operare come entità in funzionamento per un periodo di almeno dodici mesi dalla data di approvazione del presente bilancio.

3. Commento alle principali voci del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria



3.1. Attività materiali

Le attività materiali ammontano a euro 4.809 migliaia (euro 6.929 migliaia al 31 dicembre 2024) e registrano un decremento netto di euro 2.120 migliaia. La voce risulta così composta:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Fabbricati

619

961

(342)

Fabbricati - attività per diritto d'uso

4.039

5.744

(1.705)

Impianti specifici

97

135

(38)

Mobili ed arredi

19

36

(17)

Macchine d'ufficio elettroniche

27

37

(10)

Autovetture

8

16

(8)

Altre immobilizzazioni materiali

-

1

()

Totale Attività materiali

4.809

6.929

(2.120)



La seguente tabella evidenzia la movimentazione delle attività materiali al 31 dicembre 2025:

(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre 2024

Incrementi

Riclassifiche

Decrementi

Amm.ti dell'esercizio

Al 31 dicembre 2025

Fabbricati

961

 

410

(720)

(31)

619

Fabbricati - attività per diritto d'uso

5.744

46

(410)

(1.138)

(203)

4.039

Fabbricati

6.705

46

-

(1.858)

(234)

4.658

Autovetture

16

-

 

-

(8)

8

Autovetture

16

-

-

-

(8)

8

Impianti specifici

135

-

 

-

(38)

97

Macchine elettroniche

37

4

 

-

(14)

27

Mobili e arredi

36

 

 

-

(17)

19

Altre immobilizzazioni materiali

1

 

 

-

()

 

Altre immobilizzazioni materiali

209

4

-

-

(69)

143

Totale Attività Materiali

6.929

49

-

(1.858)

(311)

4.809



La variazione dell’esercizio è principalmente riconducibile alla dismissione di asset immobiliari non strategici, nell’ambito del processo di razionalizzazione del patrimonio del Gruppo.

Nel corso del 2025, la Società ha ceduto a terzi tre unità immobiliari site in Milano, Viale Sarca 336, Edificio Sedici, per un corrispettivo complessivo pari a euro 2.195 migliaia. Il valore netto contabile complessivo degli immobili ceduti era pari a euro 1.828 migliaia; l’operazione ha pertanto generato una plusvalenza complessiva pari a euro 367 migliaia.

Nel dettaglio, la cessione ha riguardato l’unità P50, di proprietà della Società, ceduta per euro 675 migliaia a fronte di un valore netto contabile pari ad euro 598 migliaia, e le unità P54 e P52, precedentemente detenute in leasing, cedute rispettivamente per euro 950 migliaia ed euro 570 migliaia, a fronte di valori netti contabili pari rispettivamente ad euro 887 migliaia ed euro 343 migliaia.

Al netto di tali operazioni, la movimentazione della voce riflette prevalentemente gli ammortamenti dell’esercizio e investimenti non significativi.



3.2. Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita ammontano ad euro 73 migliaia (euro 215 migliaia al 31 dicembre 2024) e risultano così composte:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Oneri pluriennali

72

97

(25)

Software e licenze

-

116

(116)

Siti e domini

1

1

-

Totale Attività Immateriali a vita utile definita

73

215

(142)



La composizione e le movimentazioni intervenute nel corso dell’esercizio 2025 sono evidenziate nel prospetto che segue:

(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre 2024

Incrementi

Decrementi

Amm.ti dell'esercizio

Al 31 dicembre 2025

Software e licenze

116

-

-

(116)

-

Siti e Domini

1

1

-

(1)

1

Oneri pluriennali - Sviluppo ERP AX 365

97

-

-

(25)

72

Attività immateriali a vita utile definita

215

1

-

(142)

73



La voce “Attività immateriali a vita utile definita” ammonta al 31 dicembre 2025 a euro 73 migliaia, rispetto a euro 215 migliaia al 31 dicembre 2024, registrando una diminuzione complessiva pari a euro 142 migliaia.

La variazione dell’esercizio è riconducibile agli ammortamenti rilevati nel periodo, pari complessivamente a euro 142 migliaia. In particolare, la voce “Software e licenze” risulta interamente ammortizzata nel corso dell’esercizio, con una riduzione pari a euro 116 migliaia. Gli oneri pluriennali relativi allo sviluppo ERP AX 365 si attestano a euro 72 migliaia, in diminuzione di euro 25 migliaia rispetto al precedente esercizio per effetto dell’ammortamento di competenza.

Complessivamente, la voce riflette il progressivo ammortamento delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita, in assenza di investimenti effettuati nel corso dell’esercizio.



3.3. Partecipazioni

Il totale delle partecipazioni in società controllate e collegate al 31 dicembre 2025 è indicato nel seguente prospetto:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Partecipazione in T-Mediahouse S.r.l. - 100%

8.587

8.587

-

Partecipazione in Triboo Digitale S.r.l. - 100%

3.860

3.860

-

Partecipazione in T-Direct S.r.l. - 100%

4.130

4.130

-

Partecipazione in Moscova District Market S.r.l. - 100%

-

-

-

Totale Partecipazioni

16.577

16.577

-



Nel corso dell’esercizio non sono intervenute variazioni nel valore delle partecipazioni in società controllate e collegate rispetto al 31 dicembre 2024.

Si segnala tuttavia che, in data 30 settembre 2025, Triboo S.p.A. ha deliberato la rinuncia al credito finanziario vantato nei confronti della controllata Moscova District Market S.r.l. per complessivi euro 600 migliaia, con l’obiettivo di rafforzarne la struttura patrimoniale e supportarne l’equilibrio economico-finanziario della controllata. Gli effetti della rinuncia a tale credito finanziario sono stati registrati utilizzando il fondo svalutazione all’uopo accantonato negli esercizi precedenti.

Di seguito si riportano i dati principali relativi alle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2025:

 (in migliaia di Euro)

Sede

Partecipazione

Capitale sociale

Patrimonio Netto

Utile/(Perdita)

Quota di possesso

Valore in bilancio

T-Mediahouse S.r.l.

Milano

Controllata

1.250

4.593

(68)

100%

8.587

Triboo Digitale S.r.l.

Milano

Controllata

3.000

5.750

(944)

100%

3.860

T-Direct S.r.l.

Milano

Controllata

46

2.603

(45)

100%

4.130

Moscova District Market S.r.l.

Milano

Controllata

10

(1)

(370)

100%

-

Totale Partecipazioni

 

 

 

 

 

 

16.577



I valori di patrimonio netto e i risultati d’esercizio delle società partecipate si riferiscono ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2025 predisposti dai rispettivi organi amministrativi.

Al 31 dicembre 2025 le partecipazioni in società controllate sono state sottoposte ad impairment test, confrontando il valore recuperabile risultante dal test di impairment con il relativo valore di carico, al fine di verificare che non avessero subito perdite di valore. In tale esercizio è stato ricompreso anche l’eventuale credito finanziario verso le società controllate.

Come precedentemente descritto nella relazione sulla gestione, nell’ambito di una manovra di ottimizzazione finanziaria che ha coinvolto la capogruppo ed alcune sue società controllate, il Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A. nella seduta del 31 luglio 2025 aveva approvato il Piano per il periodo 2025 – 2030. Il Piano era stato oggetto di Independent Business Review da parte di un advisor terzo. Il Piano includeva già gli effetti della manovra di ottimizzazione finanziaria formalizzatasi con la firma dell’Accordo avvenuto in data 6 agosto 2025. Il Piano era stato utilizzato come base di partenza per la determinazione dei flussi di cassa operativi per lo svolgimento dell’impairment test al 31 dicembre 2024.

Alla luce dell’andamento consuntivato nell’esercizio 2025, la Società ha proceduto all’aggiornamento del Piano, rivedendo le principali assunzioni sottostanti e i flussi attesi per l’esercizio 2026 delle singole CGU che compongono il Gruppo e sviluppando altresì le proiezioni economico-finanziarie per il periodo 2027-2030 approvato in data 14 aprile 2026 dal Consiglio di Amministrazione. Il Piano, inoltre, non considera alcun contributo significativo derivante da nuove attività potenziali o da eventuali partnership strategiche, che il management sta comunque parallelamente esplorando.

Gli amministratori, ai fini del test di impairment, hanno quindi apportato alcune modifiche al Piano per renderlo coerente con i dettami dello IAS 36 ed eliminare gli effetti di iniziative caratterizzate da un più elevato livello di aleatorietà. Gli amministratori, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 36, hanno deciso di utilizzare un periodo di proiezione esplicita di 3 anni e considerando quindi il periodo 2026 – 2028, tale scelta è dipesa dal fatto di considerare un orizzonte temporale di proiezione più contenuto. Al termine del periodo di proiezione esplicita è stato stimato un Terminal Value proiettando in perpetuo un flusso annuo di cassa normalizzato e considerando un tasso di crescita (g) annuo costante dei flussi stessi pari al 2%, in linea con le aspettative di tasso di inflazione.

Il Gruppo ha effettuato gli impairment test per tutte le CGU. Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa (cd. tasso di sconto) coincide con il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighed Average Cost of Capital). In continuità con l’esercizio precedente, considerando la manovra di ottimizzazione finanziaria in essere, si è ritenuto di considerare il WACC pari al costo dei mezzi propri (Cost of equity). Con riferimento al costo dei mezzi propri (kE) si è utilizzato il metodo del Capital Asset Pricing Model (“CAPM”), i cui parametri sono stati identificati come di seguito:

(i) il rendimento dei titoli privi di rischio (risk free rate) è stato calcolato con riferimento alla curva dei tassi di rendimento dei titoli di stato di durata decennale dei paesi di riferimento utilizzando la media dei sei mesi di tali rendimenti per l’esercizio 2025. Il risk free rate considerato per l’Italia è, per il 2024, pari al 3,49% (media luglio-dicembre del rendimento BTP a 10 anni), mentre per la Cina il 1,81% (media luglio-dicembre del rendimento del bond decennale cinese);

(ii) per la stima del coefficiente di rischiosità sistemica non differenziabile beta si è invece fatto riferimento agli input elaborati dalla prassi internazionale (i.e. Damodaran), la cui stima si basa su un campione di imprese operanti in Europa nel settore “Software (Internet)” per le CGU afferenti alla divisione Media e nel settore del ‘’retail online’’ (“Special Lines” per il 2025) per le CGU afferenti alla divisione Digitale. Per la determinazione del rapporto D/E, necessario per il calcolo del “beta levered”, si è fatto riferimento ai valori target elaborati per ciascuna divisione dalla prassi internazionale (Damodaran); i beta unlevered sono risultati in un intervallo tra 0,865 e 1,227;

(iii) L’Equity risk premium è stato stimato pari al 5,5%;

(iv) È stato inoltre inserito un premio per il rischio addizionale su tutte le CGU pari al 4,75% (c.d. “execution risk”) finalizzato a ricondurre nella valutazione il rischio di execution degli obiettivi insiti nelle previsioni, con riferimento anche alle modalità di formulazione delle previsioni nell’ambito del periodo di previsione esplicita, stimato sulla base del track record degli scostamenti tra dati actual e di budget degli esercizi passati.

Sulla base della combinazione dei fattori sopra definiti sono stati determinati i seguenti tassi di sconto per ciascun esercizio:

- 14,99% per le partecipazioni afferenti la divisione Digitale (15,16% al 31 dicembre 2024);

- 13,00% per le partecipazioni afferenti la divisione Media (13,14% al 31 dicembre 2024).

In linea con la metodologia utilizzata al 31 dicembre 2024, è stato incluso un ulteriore elemento di prudenza, considerando come base di riferimento per il calcolo del Terminal Value l’EBITDA pari alla media degli EBITDA attesi a piano per gli esercizi 2027 e 2028.

Le risultanze dell’impairment test hanno confermato che per ciascuna società controllata il valore recuperabile eccede il valore contabile delle rispettive partecipazioni.

In relazione alle Partecipazioni non oggetto di svalutazione, con riferimento agli impairment test al 31 dicembre 2025, si segnala inoltre che il valore recuperabile calcolato eccede il valore contabile:

(i) Nella misura maggiore del 100% per Triboo Digitale S.r.l.;

(ii) Nella misura tra lo 0 e il 25% per T-Mediahouse S.r.l. e T-Direct S.r.l..

Per la partecipazione in Moscova District Market S.r.l., che risulta integralmente svalutata, il test di impairment ha tenuto conto del credito finanziario di verso la controllata di euro 1.914 migliaia coperto da accantonamenti a fondo svalutazione effettuati nei precedenti esercizi per euro 1.647; per tale società non è emersa la necessità di apportare ulteriori svalutazioni.

Ė stata inoltre effettuata un’analisi di sensitività dei risultati ipotizzando:

- di utilizzare un WACC più elevato e più basso di 1% rispetto a quello base;

- di utilizzare un tasso di crescita di lungo periodo più elevato e più basso di 0,5% rispetto a quello base;

- infine, è stata condotta un’analisi di sensitività ipotizzando una contrazione dei flussi a seguito di un potenziale deterioramento della performance operativa. A tali fini si è tenuto conto dell’effetto su specifiche assunzioni per alcune partecipazioni, mentre per altre si è assunto che l’EBITDA nel triennio di piano (e quindi quello assunto a base del Terminal Value) sia inferiore del 10% e del 20% rispetto a quello di piano.

Gli esiti emersi da tale analisi hanno confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti e quindi la recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, evidenziando tuttavia la necessità di un attento monitoraggio dell’andamento delle singole partecipate al fine di verificare la coerenza degli andamenti consuntivi con quelli prospettici.

In particolare:

• sulla controllata T-Mediahouse, nell’ambito delle attività di sensitivity, nel worst case degli scenari di sensitività sopra esposti, con ipotesi di incremento di un punto percentuale del WACC (da 13,00% a 14,00%) e contestuale diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 2% a 1,5%), non risulterebbe alcuna impairment loss, mentre ipotizzando una riduzione dell’EBITDA pari al 20%, l’impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe pari rispettivamente a circa il 11% del valore di iscrizione della partecipazione. Si segnala che per tale partecipazione, rispetto ai dati di piano, l’impairment test depura prudenzialmente dai risultati del 2026, la metà degli effetti positivi derivanti di una commessa iniziata nel primo trimestre nel 2026, che gli amministratori prevedono si possa concludere nell’esercizio, ma che potrebbe essere soggetta a ritardi imputabile al committente.

• Sulla controllata T-Direct, nel worst case degli scenari di sensitività sopra esposti, con ipotesi di incremento di un punto percentuale del WACC (da 13,00% a 14,00%) e contestuale diminuzione di 0,5 punti percentuali del tasso di crescita (da 2% a 1,5%) risulterebbe una potenziale impairment loss pari a circa il 6% del valore di carico della partecipazione, mentre ipotizzando una riduzione dell’EBITDA pari al 10% e al 20%, la potenziale impairment loss che si andrebbe a determinare risulterebbe rispettivamente pari a circa il 5% e il 17% rispettivamente del valore d’iscrizione della partecipazione. Un’ulteriore analisi di sensitività ipotizzata sul fatto che l’EBITDA in ciascuno dei tre anni di piano (2026, 2027 e 2028) coincidesse con l’EBITDA atteso a piano per il 2026, comporterebbe una impairment loss pari a circa il 2% del valore di carico della partecipazione.

Per tutte le altre partecipazioni non si segnalano particolari criticità in merito alla tenuta dei risultati dei test anche negli scenari di sensitività. Si segnala che per Triboo Digitale un’ulteriore analisi di sensitività è consistita nell’ipotizzare che l’EBITDA in ciascuno dei tre anni di piano (2026, 2027 e 2028) coincidesse con l’EBITDA atteso a piano per il 2026.

Anche ad esito delle analisi di sensitività non si è ritenuto che sussistano elementi tali da far concludere che vi siano perdite durevoli di valore delle partecipazioni oggetto di impairment test. Dai risultati delle analisi di sensitività è emerso ragionevole mantenere i risultati ottenuti in relazione al caso base, considerando in particolare che le assunzioni utilizzate già in tale caso risultano particolarmente conservative come già evidenziato.



3.4. Attività finanziarie non correnti

La composizione e le variazioni intervenute nell’esercizio delle attività finanziarie non correnti sono di seguito rappresentate:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Depositi e caparre

35

35

-

Partecipazione in Me-Source S.r.l.

-

50

(50)

Partecipazione in Media Data Factory S.r.l.

168

168

-

Partecipazione in Nerazzura Media S.r.l.

- 

- 

-

Totale Attività finanziarie non correnti

203

253

(50)





Le attività finanziarie non correnti ammontano a euro 203 migliaia al 31 dicembre 2025, rispetto a euro 253 migliaia al 31 dicembre 2024.

La variazione è principalmente riconducibile alla partecipazione in Me-Source S.r.l., già oggetto di svalutazione nel precedente esercizio e designata per la cessione nel corso del 2025, poi perfezionatasi nel 2026 a un prezzo pari a euro 30 migliaia. Tale importo, non ancora regolato alla data di chiusura dell’esercizio, è stato riclassificato tra le attività finanziarie correnti, in considerazione del relativo realizzo avvenuto nel primo trimestre 2026.

Restano invariati i depositi e le caparre, pari a euro 35 migliaia, e la partecipazione in Media Data Factory S.r.l., iscritta per euro 168 migliaia.

Con riferimento alla partecipazione in Media Data Factory S.r.l., tenuto conto delle valutazioni e delle svalutazioni effettuate nel precedente esercizio, sulla base delle informazioni disponibili al 31 dicembre 2025 non sono emersi ulteriori elementi tali da richiedere rettifiche del valore di carico, in quanto lo stesso approssima il fair value e, pertanto, è stato mantenuto invariato.



3.5. Attività / Passività per imposte differite

Le imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2025 afferiscono alle perdite fiscali riportabili conseguite in regime di consolidato fiscale nazionale. L’incremento che si osserva nell’esercizio 2025 è dovuto principalmente alle perdite fiscali conseguite nell’esercizio dalla capogruppo Triboo S.p.A. e dalle società controllate Triboo Digitale S.r.l., East Media S.r.l. e Moscova District Market S.r.l.

Di seguito si riporta la composizione della voce:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Crediti per imposte anticipate

2.884

2.589

294

Passività per imposte differite

-

-

-

Attività per imposte differite

2.884

2.589

294



Il dettaglio della composizione delle attività/passività per imposte differite nette al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024 è riportato nella tabella seguente:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Perdita fiscale su consolidato fiscale

2.884

2.589

294

Altre differenze temporanee

-

-

-

Totale Attività/Passività per imposte differite

2.884

2.589

294



L’iscrizione in bilancio delle imposte anticipate è stata effettuata tenendo conto delle aliquote fiscali applicabili per l’esercizio 2025 e della capacità di generare imponibili futuri da parte delle società del Gruppo che aderiscono al consolidato fiscale nazionale.

Il recupero integrale delle imposte differite attive iscritte è stato valutato come probabile, sulla base delle previsioni economico-finanziarie contenute nel Piano Industriale 2026–2030 aggiornato e approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società, che evidenzia una prospettiva di redditività sostenibile e progressiva nel periodo di piano.

Tale valutazione è ulteriormente supportata dal raggiungimento dell’Accordo finanziario con il ceto bancario, che rafforza la sostenibilità del piano e la stabilità della struttura finanziaria del Gruppo, migliorando la capacità prospettica di generazione di imponibili fiscali e, quindi, di recupero delle imposte anticipate.



3.6. Altre attività non correnti



La voce Altre attività non correnti pari a euro 24 migliaia risulta così composta:



 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Depositi cauzionali e caparre confirmatorie

24

24

-

Totale Altre attività non correnti

24

24

-







3.7. Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2025 i crediti commerciali ammontano complessivamente a euro 1.745 migliaia e registrano un incremento pari a euro 824 migliaia rispetto all’anno precedente. La composizione e le variazioni intervenute nell’esercizio sono di seguito rappresentate:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Crediti verso clienti nazionali

109

113

(4)

Crediti verso società controllate

1.598

808

790

Crediti verso società correlate

38

-

38

Totale Crediti commerciali

1.745

921

824



L’incremento registrato nell’esercizio è riconducibile all’aumento dei crediti verso società controllate, per effetto del maggior volume di riaddebiti infragruppo relativi ai servizi centralizzati prestati dalla Capogruppo, anche in considerazione del progressivo rafforzamento delle attività di coordinamento, supporto gestionale, amministrativo e IT svolte a favore delle società operative del Gruppo.

I crediti di natura commerciale verso controllate per complessivi euro 1.598 migliaia (euro 808 migliaia al 31 dicembre 2024) sorgono per effetto del riaddebito di prestazioni di servizi svolti dalla Società per conto delle società controllate. La Capogruppo fornisce infatti servizi di management, amministrativi/contabili, servizi IT e postazioni di lavoro integrate a tutte le società operative del Gruppo.

I crediti sorti a seguito di operazioni commerciali con soggetti terzi al Gruppo Triboo ammontano al 31 dicembre 2025 ad euro 109 migliaia (euro 113 migliaia al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente a servizi di consulenza e prestazioni IT.

Il fondo svalutazione crediti ammonta a euro 80 migliaia (32 migliaia al 31 dicembre 2024) e risulta incrementato per l’accantonamento effettuato sui crediti verso la partecipata Me-Source.

3.8. Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti ammontano a euro 380 migliaia al 31 dicembre 2025 (euro 982 migliaia al 31 dicembre 2024) e risultano così composte:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Crediti finanziari verso controllate

279

279

-

Crediti finanziari verso controllate per dividendi

68

700

(632)

Crediti finanziari verso collegate

3

3

-

Crediti finanziari verso altre società

30

-

30

Totale Attività finanziarie correnti

380

982

(602)



La variazione negativa, pari a euro 602 migliaia, è principalmente riconducibile alla chiusura, mediante compensazione, della posizione relativa ai dividendi deliberati da T-Direct S.r.l. negli esercizi 2023 e 2024, per complessivi euro 700 migliaia, che ha determinato la riduzione dei crediti finanziari verso controllate per dividendi.

Tale effetto è stato parzialmente compensato dall’iscrizione tra le attività finanziarie correnti del credito pari a euro 30 migliaia relativo al corrispettivo derivante dalla cessione a terzi della partecipazione detenuta in Me-Source S.r.l., perfezionata in data 12 marzo 2026.

3.9. Disponibilità liquide

Al 31 dicembre 2025 ammontano a euro 874 migliaia a fronte di euro 282 migliaia dell’esercizio precedente e sono così dettagliate:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Depositi bancari

874

282

592

Denaro e valori in cassa

- 

- 

-

Totale Disponibilità liquide

874

282

592

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide, l’esistenza di numerario e di valori in cassa alla data di chiusura dell’esercizio.

3.10. Attività per imposte correnti

Le attività per imposte correnti pari a euro 1.047 migliaia al 31 dicembre 2025 (euro 263 migliaia al 31 dicembre 2024) risultano così composte:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Credito IVA

906

-

906

Crediti verso Erario per IRES

47

47

-

Altri crediti tributari

2

5

(3)

Crediti verso Erario per IRAP

31

31

-

Altri crediti d'imposta

61

180

(119)

Totale Attività per imposte correnti

1.047

263

784



L’incremento, pari a euro 784 migliaia, è principalmente riconducibile al credito IVA della Capogruppo Triboo S.p.A., (che al 31 dicembre 2024 risultava a debito per euro 294 migliaia) pari a euro 906 migliaia, maturato nell’ambito delle liquidazioni mensili delle società controllate aderenti alla procedura dell’IVA di Gruppo. L’incremento del credito IVA di Gruppo, è principalmente riconducibile alla dinamica operativa della società controllata Triboo Digitale, che svolge attività di e-commerce con vendite di beni prevalentemente B2C e approvvigionamenti da fornitori nazionali (partner commerciali) ed è il risultato di una pianificata riduzione nella trasmissione di lettere d’intento ai partner per i quali era attesa la chiusura del rapporto. Tale riduzione ha determinato un incremento nell’applicazione dell’IVA sugli acquisti; il saldo riflette quindi, nell’ambito della liquidazione IVA di Gruppo, la prevalenza delle posizioni creditorie rispetto a quelle debitorie delle società partecipanti.

Tale importo include il credito IVA residuo richiesto in compensazione, pari a euro 395 migliaia al 31 dicembre 2025, riferito all’istanza presentata all’Agenzia delle Entrate nel mese di luglio 2025 per il credito IVA del secondo trimestre 2025, originariamente pari a euro 731 migliaia e parzialmente utilizzato nel corso dell’esercizio in compensazione con debiti per contributi e ritenute relativi a dipendenti e lavoratori autonomi.



3.11. Altre attività correnti

Le altre attività correnti ammontano a euro 2.578 migliaia al 31 dicembre 2025, rispetto a euro 1.718 migliaia al 31 dicembre 2024 e risultano così composte:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Crediti diversi

130

-

130

Crediti verso controllate per consolidato fiscale

770

632

138

Crediti per IVA di Gruppo

1.493

652

841

Altri Crediti e attività correnti

184

434

(249)

Totale Altre attività correnti

2.578

1.718

860



L’incremento, pari a euro 860 migliaia, è principalmente riconducibile all’aumento dei crediti per IVA di Gruppo, pari a euro 1.493 migliaia (euro 652 migliaia al 31 dicembre 2024), nonché, in misura minore, all’incremento dei crediti verso controllate per consolidato fiscale, pari a euro 770 migliaia (euro 632 migliaia al 31 dicembre 2024). Questi ultimi crediti derivano dall’adesione al consolidato fiscale nazionale e si riferiscono a posizioni creditorie maturate nei confronti delle società controllate che hanno registrato, nel 2025 e negli esercizi precedenti, imponibili fiscali positivi.

La variazione è stata parzialmente compensata dalla riduzione della voce “Altri crediti e attività correnti”, pari a euro 184 migliaia (euro 434 migliaia al 31 dicembre 2024), composta principalmente da risconti attivi relativi a premi assicurativi, licenze software e prestazioni di servizi professionali, la cui competenza economica è successiva alla manifestazione finanziaria.



3.12. Patrimonio netto

Il patrimonio netto ammonta a euro 13.285 migliaia al 31 dicembre 2025, rispetto a euro 14.660 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando una riduzione complessiva di euro 1.374 migliaia, principalmente riconducibile al risultato negativo dell’esercizio, parzialmente compensato dagli effetti delle operazioni sul capitale deliberate nel corso dell’anno.

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Capitale sociale

13.865

28.740

(14.875)

Riserva legale

-

479

(479)

Riserva straordinaria

-

88

(88)

Riserva azioni proprie

-

(1.157)

1.157

Altre riserve

826

(5.518)

6.344

Utile/(Perdite) dell'esercizio

(1.406)

(7.973)

6.567

Totale Patrimonio netto

13.285

14.660

(1.374)



Capitale sociale

In data 28 ottobre 2025, l’Assemblea degli Azionisti di Triboo S.p.A., in sede straordinaria, ha deliberato, ai sensi dell’art. 2446 del Codice civile, la copertura di perdite per complessivi euro 6.975 migliaia mediante utilizzo delle riserve disponibili e la conseguente riduzione del capitale sociale da euro 28.740 migliaia a euro 13.865 migliaia, per euro 14.875 migliaia a integrale copertura delle residue perdite. Al 31 dicembre 2025, il capitale sociale è pari a euro 13.865 migliaia ed è rappresentato da n. 27.822.848 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

Riserva azioni proprie

Nella medesima Assemblea degli Azionisti del 28 ottobre 2025 è stato deliberato l’annullamento di n. 917.362 azioni proprie senza riduzione del capitale sociale; pertanto, il capitale sociale è rimasto invariato.

Altre riserve

La voce “Altre riserve”, pari a euro 826 migliaia al 31 dicembre 2025, accoglie principalmente gli effetti delle operazioni di copertura delle perdite deliberate dall’Assemblea straordinaria del 28 ottobre 2025, inclusa la copertura della perdita del periodo 1° gennaio – 30 giugno 2025, pari a euro 812 migliaia, nell’ambito della più ampia operazione di riduzione del capitale sociale ai sensi dell’art. 2446 del Codice Civile. La voce include inoltre la riserva da attualizzazione dei fondi per benefici ai dipendenti, pari a euro 14 migliaia.

Dividendi dichiarati e pagati

Nel corso del 2025 non sono stati deliberati e corrisposti dividendi.



3.13. Passività finanziarie non correnti

Le passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2025 sono dettagliate nella seguente tabella:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Leasing finanziari a m/l termine - Immobili

1.190

1.926

(736)

Prestito Obbligazionario

1.746

-

1.746

Finanziamento bancario a m/l termine (Banca Intesa)

60

63

(4)

Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Sondrio)

928

914

14

Totale Passività finanziarie non correnti

3.924

2.903

1.020



Le passività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2025 ammontano a euro 3.924 migliaia, rispetto a euro 2.903 migliaia al 31 dicembre 2024, registrando un incremento netto pari a euro 1.020 migliaia.

La variazione dell’esercizio è principalmente riconducibile alla riclassifica tra le passività finanziarie non correnti della quota del prestito obbligazionario con scadenza oltre i dodici mesi, precedentemente iscritta tra le passività correnti. Tale riclassifica riflette la modifica del relativo Regolamento, deliberata dal Consiglio di Amministrazione in data 6 agosto 2025 d’intesa con i creditori coinvolti, al fine di allinearne le previsioni all’Accordo di rimodulazione dell’indebitamento finanziario a medio-lungo termine, con particolare riferimento ai parametri finanziari e ai nuovi termini di rimborso. L’Accordo sottoscritto prevedeva altresì alcune condizioni risolutive connesse all’estensione delle garanzie rilasciate da SACE e MCC. Si segnala che tali garanzie sono state rinnovate.

Al netto di tale effetto, le passività finanziarie non correnti evidenziano una riduzione principalmente riconducibile alla normale dinamica di rimborso dei debiti per leasing e dei finanziamenti bancari secondo i nuovi piani di ammortamento applicabili, come ridefiniti nell’ambito dell’Accordo finanziario con il ceto bancario. La riduzione dei debiti per leasing riflette inoltre gli effetti della cessione a terzi di due unità immobiliari site in Milano, Viale Sarca 336, Edificio Sedici, denominate P54 e P52, già condotte in leasing, perfezionata nel mese di dicembre 2025, come descritto nel paragrafo “Fatti di rilievo del periodo” della relazione degli Amministratori sulla gestione.

Le modifiche ai finanziamenti, valutate non sostanziali ai sensi dell’IFRS 9, c.d. Test 10%, sono state trattate come modifiche delle passività finanziarie esistenti; il conseguente ricalcolo del costo ammortizzato ha generato un beneficio derivante dalla attualizzazione rilevato a conto economico.



3.14. Fondi per benefici ai dipendenti

I “Fondi per benefici ai dipendenti” sono attualizzati secondo quanto previsto dalla IAS19 revised. Gli utili e le perdite attuariali, derivanti dalla valutazione dei fondi, effettuata alla data di chiusura dell’esercizio sono contabilizzati nelle voci di conto economico complessivo e registrati a specifica riserva di patrimonio netto.

Al 31 dicembre 2025 il numero puntuale dei dipendenti è pari 27 unità (n. 32 unità al 31 dicembre 2024).



 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Trattamento di fine rapporto

386

444

(57)

Totale Fondi per benefici a dipendenti

386

444

(57)



Si illustra di seguito la movimentazione del TFR al 31 dicembre 2025:

 (in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre 2024

Acc.to

(Utile)/Perdita attuariale

Utilizzi e pagamenti

Al 31 dicembre 2025

Fondo Trattamento Fine Rapporto

444

86

(31)

(112)

386

Fondi per benefici a dipendenti

444

86

(31)

(112)

386





3.15. Fondo per rischi ed oneri



Al 31 dicembre 2025 il fondo per rischi ed oneri risulta pari a zero, rispetto a euro 34 migliaia al 31 dicembre 2024.

La variazione riflette l’assorbimento del fondo stanziato nell’esercizio 2024 a fronte degli oneri connessi al piano di riorganizzazione aziendale avviato dal Gruppo, principalmente riferibili a incentivi all’esodo, mobilità del personale e altri costi correlati alla razionalizzazione delle strutture organizzative. Nel corso dell’esercizio 2025 il fondo è stato integralmente azzerato, non residuando ulteriori passività stanziate al 31 dicembre 2025.



3.16. Passività finanziarie correnti e quota corrente di passività finanziarie non correnti

La voce passività finanziarie correnti è dettagliata nella seguente tabella:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Finanziamento bancario a m/l termine (Deutsche Bank) - quota corrente

-

182

(182)

Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Milano) - quota corrente

-

240

(240)

Finanziamento bancario a m/l termine (Banca Intesa) - quota corrente

65

126

(61)

Finanziamento bancario a m/l termine (Banco Popolare di Sondrio) - quota corrente

111

245

(135)

Prestito Obbligazionario

504

2.309

(1.805)

Totale Quota corrente di Passività finanziarie non correnti

680

3.103

(2.423)

Debiti finanziari verso società controllate

1.584

1.304

280

Leasing finanziario

346

447

(101)

Altri debiti finanziari correnti

-

(3)

3

Altri debiti finanziari correnti

1.929

1.748

181

Totale Passività finanziarie correnti

2.609

4.851

(2.242)



Per la movimentazione delle quote correnti di finanziamenti a medio lungo termine verso Istituti bancari e del prestito obbligazionario si veda quanto descritto precedentemente al paragrafo 3.13.

La voce “Debiti finanziari verso società controllate” comprende il debito residuo per il solo finanziamento ottenuto in più soluzioni, negli esercizi precedenti, dalla società controllata Triboo Digitale S.r.l. pari a euro 1.584 migliaia al 31 dicembre 2025.

Il leasing finanziario immobiliare si riferisce invece alla quota corrente del debito verso le società di leasing per le unità immobiliari di Viale Sarca, 336 in Milano condotte in locazione dalla Società; al 31 dicembre 2025 il debito complessivo verso le società di leasing è pari ad euro 1.536 migliaia e il rimborso complessivo nell’esercizio della quota capitale è stato pari ad euro 838 migliaia comprensivo del prezzo di riscatto delle due unità immobiliari cedute a terzi nel mese di dicembre 2025.



3.17. Debiti commerciali

La voce debiti commerciali al 31 dicembre 2025 è dettagliata nella seguente tabella:



 

 

 

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Debiti commerciali verso terzi

1.256

1.231

25

Debiti verso società controllate

5.618

4.735

883

Totale Debiti commerciali

6.874

5.966

908



I debiti verso fornitori rispecchiano principalmente le obbligazioni della Società sorte nei confronti di consulenti, specialisti e legali che hanno svolto, nel corso dell’esercizio, le attività di assistenza professionale alla holding in quanto società quotata.

I debiti verso società controllate comprendono principalmente i debiti commerciali verso la controllata Triboo Digitale S.r.l. per euro 5.555 migliaia. Per maggiori dettagli sulle transazioni commerciali e finanziarie con le società del gruppo si rimanda alla tabella “Operazioni con parti correlate”

Considerata l’attività svolta e l’ambito di svolgimento della stessa, la ripartizione dei debiti verso fornitori per aree geografiche appare poco significativa in quanto sorti prevalentemente nell’ambito dell’Unione Europea.

Non si evidenziano debiti commerciali e altri debiti con esigibilità oltre i 12 mesi ad eccezione dei debiti verso società di leasing per i contratti di locazione finanziaria.



3.18. Passività per imposte correnti

La voce passività per imposte correnti al 31 dicembre 2025 è dettagliata nella seguente tabella:



 

 

 

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Debiti per imposte correnti

10

1

9

Debiti per IVA di Gruppo

-

294

(294)

Debiti per ritenute fiscali verso lavoratori

18

41

(22)

Totale Passività per imposte correnti

29

336

(307)

Le passività per imposte correnti registrano un decremento netto di euro 307 migliaia rispetto all’esercizio precedente dovuto principalmente al debito per IVA di Gruppo pari, al 31 dicembre 2024 a euro 294 migliaia.



3.19. Altre passività correnti

La voce altre passività correnti è dettagliata nella seguente tabella:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Debiti verso il personale

132

135

(4)

Debiti verso controllate per consolidato fiscale

1.148

557

592

Debiti IVA di Gruppo verso società controllate

2.520

729

1.792

Debiti verso istituti di previdenza sociale

45

135

(90)

Risconti passivi

3

-

3

Altri debiti

239

5

234

Totale Altre passività correnti

4.087

1.560

2.527

Le altre passività correnti ammontano a euro 4.087 migliaia al 31 dicembre 2025, rispetto a euro 1.560 migliaia al 31 dicembre 2024.

L’incremento delle altre passività correnti, pari a euro 2.527 migliaia, è principalmente riconducibile all’aumento dei debiti verso società controllate per consolidato fiscale e dei debiti IVA di Gruppo verso società controllate.

In particolare, i debiti verso controllate per consolidato fiscale, pari a euro 1.148 migliaia, riflettono le posizioni debitorie maturate nei confronti delle società aderenti al consolidato nazionale a fronte delle perdite fiscali trasferite nell’esercizio e in quelli precedenti.

I debiti IVA di Gruppo, pari a euro 2.520 migliaia, derivano dal meccanismo di liquidazione dell’IVA di Gruppo e rappresentano il saldo a debito della Capogruppo nei confronti delle società controllate che hanno trasferito eccedenze di credito IVA maturate nell’ambito delle liquidazioni periodiche. L’incremento rispetto all’esercizio precedente è riconducibile al maggior ammontare di crediti IVA trasferiti dalle controllate, nonché ad una differente tempistica nelle compensazioni infragruppo.



4. Note illustrative al conto economico





4.1 Ricavi

La voce “Ricavi” è dettagliata nella seguente tabella:



 

 

 

 

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Variazione %

Ricavi per servizi erogati a società del Gruppo

3.105

3.157

(52)

(1,7%)

Ricavi per servizi erogati a terzi

85

55

31

56,1%

Altri ricavi e proventi

403

233

169

72,5%

Totale Ricavi

3.593

3.445

148

4,3%



I ricavi al 31 dicembre 2025 ammontano complessivamente ad euro 3.593 migliaia, rispetto ad euro 3.445 migliaia realizzati nel 2024.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni si riferiscono principalmente a operazioni concluse con società controllate; si tratta in particolare di ricavi generati da servizi IT, da servizi centralizzati di amministrazione, finanza e controllo e postazioni di lavoro integrato resi e riaddebitati dalla Capogruppo alle società controllate.

Gli Altri ricavi e proventi includono principalmente plusvalenze derivanti dalla cessione a terzi di tre unità immobiliari site in Milano, Viale Sarca 336, Edificio Sedici, di cui due unità già condotte in leasing per euro 367 migliaia e sopravvenienze attive per euro 25 migliaia.



4.2 Costi per servizi

La voce “Costi per servizi” è dettagliata nella seguente tabella:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Variazione %

Costi editori e partner commerciali

-

1

(1)

(100,0%)

Costi marketing e consulenze professionali

9

23

(14)

(60,6%)

Consulenze professionali operative

519

292

227

77,7%

Costi per servizi e consulenze IT

118

115

3

2,6%

Commissioni e costi di incasso

-

5

(5)

(100,0%)

Consulenze fiscali e amministrative

295

175

120

68,6%

Canoni housing hosting e servizi telematici

8

5

3

71,7%

Sopravvenienze passive

10

15

(5)

(35,5%)

Costi per servizi vari

3

1

3

>100%

Costi e consulenze commerciali

66

70

(4)

(5,6%)

Consulenze legali

126

69

57

82,0%

Spese notarili

16

3

13

>100%

Costi per la revisione del bilancio

128

135

(7)

(5,0%)

Compensi del collegio sindacale

49

49

-

0,7%

Totale Costi per servizi

1.348

958

390

40,7%



I costi per servizi ammontano a euro 1.348 migliaia al 31 dicembre 2025, rispetto a euro 958 migliaia dell’esercizio precedente, con un incremento di euro 390 migliaia.

La variazione è principalmente riconducibile ai maggiori costi per consulenze professionali operative, fiscali, amministrative e legali sostenuti nell’esercizio, anche in relazione all’assistenza prestata alla Società e al Gruppo nella predisposizione del Piano Industriale 2025-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31 luglio 2025, e nel processo di definizione dell’Accordo Finanziario con il ceto bancario, sottoscritto in data 6 agosto 2025.

La voce include inoltre i costi ricorrenti connessi allo status di società quotata, nonché i costi per consulenze IT e servizi telematici resi a supporto delle società operative del Gruppo.

4.3 Costi per il personale

La voce “Costi per il personale” è dettagliata nella seguente tabella:

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Variazione %

Salari e stipendi

983

1.393

(409)

(29,4%)

Oneri sociali su salari e stipendi

311

429

(118)

(27,5%)

Accantonamento fondo TFR

86

88

(1)

(1,6%)

Accantonamento fondo previdenza complementare

-

1

(1)

(100,0%)

Altri costi del personale

176

469

(293)

(62,5%)

Compensi agli amministratori

246

204

42

20,9%

Altri costi amministratori

-

15

(15)

(100,0%)

Totale Costi per il personale

1.802

2.597

(795)

(30,6%)



La voce comprende l’intera spesa per il personale dipendente ivi compresi il costo delle ferie non godute, degli altri oneri differiti nonché i correlati oneri previdenziali e la quota accantonata al TFR.

I compensi lordi degli amministratori pari a complessivi euro 246 migliaia comprendono gli importi attribuiti nella delibera dell’Assemblea degli azionisti del 19 settembre 2025 e i compensi dei membri del comitato nomine e remunerazione e del comitato controllo, rischi e operazioni con parti correlate. Il decremento della voce è il risultato delle attività di razionalizzazione e di contenimento dei costi intraprese a partire dall’esercizio 2024.



4.4 Altri costi operativi

La voce “Altri costi operativi” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, sono dettagliate nella seguente tabella:



 

 

 

 

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Variazione %

Affitti e locazioni (*)

25

50

(25)

(50,0%)

Spese di gestione immobile

130

147

(17)

(11,5%)

Utenze varie

41

50

(9)

(18,4%)

Spese varie amministrative

26

9

17

>100%

Omaggi e donazioni

-

3

(3)

(100,0%)

Tasse e imposte

29

37

(8)

(21,5%)

Spese di rappresentanza, viaggi e trasferte

11

17

(6)

(34,8%)

Spese di gestione autovetture

21

65

(43)

(66,9%)

Acquisto materiale vario, cancelleria e stampanti

13

19

(6)

(32,5%)

Assicurazioni

96

168

(72)

(42,9%)

Noleggi

80

102

(22)

(21,1%)

Penali e sanzioni

4

10

(7)

(65,1%)

Costi per servizi informatici

778

827

(49)

(5,9%)

Altri costi operativi

2

2

()

(7,7%)

Totale Altri costi operativi

1.256

1.506

(250)

(16,6%)

(*) Classi di attività per le quali la Società, nell'adottare gli IFRS 16, ha deciso di avvalersi dell’esenzione concessa dal principio in relazione agli short-term lease (contratti con durata inferiore a 12 mesi) e ai contratti di lease per i quali il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 5 migliaia di euro.

Gli altri costi operativi registrano un decremento netto di euro 250 migliaia. Si registra in particolare una diminuzione dei costi delle polizze assicurative per la rinegoziazione dei contratti con le compagnie e un decremento dei costi per servizi informatici e noleggi dovuto principalmente alle operazioni di riorganizzazione aziendale effettuate nel corso dell’anno dal Gruppo Triboo.



4.5 Ammortamenti

La voce “Ammortamenti” e la relativa comparazione con i saldi dell’esercizio precedente, è dettagliata nella seguente tabella:



 

 

 

 

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Variazione %

Ammortamento fabbricati

234

252

(18)

(7,0%)

Ammortamento autovetture

8

17

(9)

(53,7%)

Ammortamento altre attività materiali

69

97

(29)

(29,3%)

Ammortamento attività materiali

311

367

(55)

(15,1%)

Ammortamento software e licenze

116

210

(93)

(44,4%)

Ammortamento oneri pluriennali

25

134

(109)

(81,2%)

Ammortamento siti e domini

1

4

(4)

(82,5%)

Ammortamento altre attività immateriali

-

2

(2)

(100,0%)

Attività immateriali a vita utile definita

142

350

(208)

(59,3%)

Totale Ammortamenti

454

717

(263)

(36,7%)



4.6 Svalutazione e accantonamenti



La voce “Svalutazione e accantonamenti” al 31 dicembre 2025 è dettagliata nella seguente tabella:



 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Variazione %

Svalutazione partecipazione T-Mediahouse S.r.l..

-

2.270

(2.270)

(100,0%)

Svalutazione partecipazione T-Direct S.r.l.

-

302

(302)

(100,0%)

Svalutazione partecipazione Moscova District Market S.r.l.

-

683

(683)

(100,0%)

Svalutazione partecipazione Media Data Factory S.r.l.

-

546

(546)

(100,0%)

Svalutazione partecipazione Me-Source S.r.l. S.r.l.

20

300

(280)

(93,3%)

Accantonamento per svalutazione crediti

52

32

20

60,8%

Accantonamento per svalutazione crediti finanziari

-

2.247

(2.247)

(100,0%)

Accantonamento per rischi ed oneri

-

34

(34)

(100,0%)

Svalutazioni e accantonamenti

72

6.414

(6.342)

(98,9%)



La voce “Svalutazioni e accantonamenti” ammonta a euro 72 migliaia al 31 dicembre 2025, rispetto a euro 6.414 migliaia dell’esercizio precedente.

La significativa riduzione è riconducibile principalmente all’assenza, nell’esercizio 2025, di svalutazioni su partecipazioni e crediti finanziari rilevate nel 2024. Le verifiche di impairment, svolte assumendo quale riferimento il Piano Industriale aggiornato 2026-2030 e i relativi flussi economico-finanziari prospettici, non hanno evidenziato perdite di valore da rilevare sulle partecipazioni detenute.

La voce include pertanto esclusivamente l’accantonamento al fondo svalutazione crediti, pari a euro 52 migliaia, determinato sulla base della valutazione della recuperabilità dei crediti secondo il modello delle perdite attese, e la svalutazione residuale della partecipazione in Me-Source S.r.l., pari a euro 20 migliaia ceduta il 12 marzo 2026.



4.7 Proventi ed oneri finanziari netti

La voce “Proventi ed oneri finanziari netti” al 31 dicembre 2025 è dettagliata nella seguente tabella:



 

 

 

 

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Variazione %

Dividendi da società controllate

-

500

(500)

(100,0%)

Interessi attivi su finanziamenti a società controllate

-

79

(79)

(100,0%)

Altri proventi finanziari

23

- 

23

>100%

Proventi Finanziari

23

579

(556)

(96,0%)

Interessi passivi su prestito obbligazionario

(69)

(112)

43

(38,2%)

Altri oneri finanziari

(48)

(11)

(37)

>100%

Interessi passivi su mutui e finanziamenti

(53)

(119)

66

(55,6%)

Interessi passivi per attualizzazione fondi benefici ai dipendenti

(13)

(13)

()

0,8%

Interessi passivi su contratti di leasing

(155)

(121)

(34)

27,8%

Oneri Finanziari

(339)

(377)

38

(10,2%)

Totale Proventi e oneri finanziari netti

(315)

202

(517)

>(100%)



La voce “Proventi ed oneri finanziari netti” evidenzia un saldo negativo pari a euro 315 migliaia al 31 dicembre 2025, rispetto a un saldo positivo pari a euro 202 migliaia dell’esercizio precedente.

La variazione, pari a euro 517 migliaia, è principalmente riconducibile all’assenza, nell’esercizio 2025, di dividendi da società controllate, che nel 2024 includevano la distribuzione deliberata dalle controllate T-Mediahouse S.r.l. e T-Direct S.r.l. per complessivi euro 500 migliaia, nonché al venir meno degli interessi attivi su finanziamenti verso controllate rilevati nell’esercizio precedente.



4.8 Imposte d’esercizio

La voce “Imposte d’esercizio” al 31 dicembre 2025 è dettagliata nella seguente tabella:



 

 

 

 

 (in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Variazione

Variazione %

Imposte differite

2

8

(6)

(75,7%)

Imposte esercizi precedenti

-

(4)

4

(100,0%)

Proventi da consolidato fiscale

247

568

(321)

(56,6%)

Imposte sul reddito

249

572

(324)

(56,5%)



5. Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2025

Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio e fino alla data di approvazione del presente bilancio, non si sono verificati fatti di rilievo tali da comportare rettifiche ai valori di bilancio o da richiedere specifica informativa nella presente nota illustrativa.



6. Altre informazioni



Informazioni relative ai rischi operativi

Di seguito sono fornite una serie di informazioni qualitative volte a fornire indicazioni circa la dimensione dell’esposizione ai rischi da parte dell’impresa.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Tale rischio è fortemente mitigato dal fatto che la Società vanta crediti finanziari e commerciali quasi esclusivamente nei confronti di società del Gruppo.

Rischio di liquidità

Per quanto attiene al rischio di liquidità, la Società non presenta difficoltà nel reperire i fondi necessari a fronteggiare gli impegni assunti.

Rischio di mercato

Data la natura di holding di partecipazioni, non si evidenziano rischi di mercato a livello di bilancio di esercizio di Triboo S.p.A.

Potenziali rischi di mercato, ad oggi non prevedibili, potrebbero derivare dalla natura del business delle società partecipate, le quali si ritiene abbiano appropriate politiche per la prevenzione di tali rischi.

Rischio di cambio

I flussi degli incassi e dei pagamenti in valuta differente dall’euro risultano essere pari a zero in tutto l’esercizio 2025, pertanto la Società non è esposta al rischio di fluttuazione dei tassi di cambio e, coerentemente, non ha effettuato operazioni di copertura sui cambi.





Operazioni con parti correlate

Nell’individuazione delle controparti correlate viene fatto riferimento allo IAS 24. I rapporti tra le società hanno natura commerciale e finanziaria; tali rapporti sono effettuati a valore di mercato e attentamente monitorati dal consiglio di amministrazione. Con le controparti in oggetto sono state poste in essere operazioni relative alla normale operatività delle singole entità; non si evidenziano operazioni di carattere atipico o inusuale. Il regolamento di tali transazioni avviene normalmente nel breve termine ed i rapporti sono tendenzialmente formalizzati da contratti.

In particolare, le operazioni tra la Società e le sue controllate e la controllante si riferiscono prevalentemente a prestazioni di servizio in campo amministrativo, informatico, di gestione del personale e costi per l’utilizzo di postazioni integrate di lavoro. La struttura del Gruppo prevede inoltre che la capogruppo svolga attività di coordinamento e di ottenimento delle disponibilità finanziarie per la gestione delle società controllate.

Inoltre, vanno segnalati i rapporti con le controllate per i dividendi da queste corrisposti alla capogruppo, come anche i finanziamenti concessi dalla Società alle società controllate e i finanziamenti erogati dalle controllate alla Società.

Nelle note illustrative sono riportate informazioni sull’incidenza delle operazioni infragruppo sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico della Società.

Nella seguente tabella sono riportati i dettagli delle transazioni con parti correlate:



Crediti commerciali

Crediti da consolidato fiscale e altre attività correnti

Debiti da consolidato fiscale e altre passività correnti

IVA di gruppo

Debiti commerciali

Crediti finanziari

Debiti finanziari

Ricavi

Costi

 (in migliaia di Euro)

Compagnia Digitale Italiana S.p.A.

-















(25)

T-Mediahouse S.r.l.

103



(44)

25

(24)





474

(107)

T-Direct S.r.l.

211

241



365

-

68



189



Joint the Triboo Ltd.



















Digital Bloom S.r.l.

27

82



(76)

(4)





112

(7)

Triboo Digitale S.r.l.

461



(838)

(2.344)

(5.555)

13

(1.584)

1.543

(268)

East Media S.r.l.

-



(52)

683

(16)





174

(56)

Triboo Performance S.r.l.

59

105



(74)







176



Triboo (Shanghai) Trading Co. Ltd.

142

















Sabootage 2112 S.r.l.

96



(18)

321

-





252



Emittente Editoriale S.r.l.

289





37











E-Photo S.r.l.

-

103















Moscova District Market S.r.l.

160



(131)

86

-

267



11



Esite S.r.l.

-

















Triboo Technologies S.r.l.

51

235



(53)

(18)





173

(18)

Digital Rock S.r.l.

-

 

(62)

1

 

 

 

 

 

Me-Source S.r.l.

25

-

-

-

-

-

-



-

Media Data Factory S.r.l.

13

-

-

-

-

-

-

37

-

Rassy S.r.l.

-

-

-

-

-

-

-

0

-

TMW Network S.r.l.

-

-

-

-

-

-

-

- 

-

Compensi Amministratori

-

-

-

-

-

-

-

-

(246)

Totale operazioni con parti correlate

1.636

766

(1.144)

(1.028)

(5.618)

347

(1.584)

3.142

(727)

Totale delle corrispondenti voci di bilancio

1.745

2.578

(4.087)

(1.510)

(6.874)

380

(6.533)

3.593

(4.406)

Peso sulle corrispondenti voci di bilancio

93,7%

29,7%

28,0%

68,1%

81,7%

91,2%

24,2%

87,5%

16,5%





Impegni e garanzie prestate dalla società

Nell’ambito della propria attività, la Società e/o il Gruppo ha ricevuto e prestato garanzie al fine dell’ottenimento rispettivamente di linee di credito commerciale o finanziarie a favore delle società controllate. Queste ultime attengono l’accesso al credito e quindi l’ottenimento di linee a breve e medio lungo termine utilizzate dalla società per finanziare la crescita. Di seguito si riportano le garanzie prestate e ricevute dalla Società al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.

(valori in migliaia di Euro)

31-dic-25

31-dic-24

Garanzie prestate

19.080

18.580

Garanzie ricevute

228 

228



Oneri finanziari imputati nell’esercizio ai valori iscritti all’attivo

Nel corso dell’esercizio non è stato imputato alcun onere finanziario ai valori iscritti nell’attivo dello stato patrimoniale.

Eventuali effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari verificatesi successivamente alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari successivi al 31 dicembre 2025.

Elementi di ricavo o costo con entità o incidenza particolari

Non si segnalano elementi di ricavo o costo con entità o incidenza particolari.

Impegni non risultanti dallo stato patrimoniale

Alla data del 31 dicembre 2025 non esistono impegni di alcuna natura non risultanti dallo stato patrimoniale, ulteriori rispetto a quanto già riportato nel paragrafo “Impegni e garanzie prestate dalla società”.

Proventi da partecipazione diversi dai dividendi

Nell’esercizio in esame sono stati iscritti proventi da partecipazione relativi agli interessi attivi sui finanziamenti concessi alla società controllate.

Informativa relativa al valore contabile degli strumenti finanziari

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall’IFRS 7.

 

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025

 

Crediti e altre attività

AF/PF al costo ammortizzato

AF/PF adeguate al fair value nel conto economico

AF/PF adeguate al fair value variazioni OCI

A/P non ambito IFRS 7

Totale di Bilancio

Attività

 

 

 

 

 

 

Immobilizzazioni

 

 

 

 

4.882

4.882

Partecipazioni

 

 

 

 

16.577

16.577

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN

 

 

 

 

-

Attività finanziarie correnti

 

380

 

 

 

380

Attività finanziarie non correnti

 

35

168

 

 

203

Rimanenze

 

 

 

 

 

-

Crediti commerciali

1.745

 

 

 

 

1.745

Crediti per imposte anticipate

2.884

 

 

 

 

2.884

Altre attività

3.649

 

 

 

 

3.649

Cassa e disponibilità Liquide

874

 

 

 

 

874

Totale

9.152

415

168

-

21.459

31.195

Passività

 

 

 

 

 

 

Patrimonio Netto

 

 

 

 

13.285

13.285

Passività Finanziarie correnti

 

2.609

 

 

 

2.609

Passività Finanziarie non correnti

 

3.924

 

 

 

3.924

Debiti commerciali

 

6.874

 

 

 

6.874

Altre passività

 

 

 

 

4.116

4.116

Passività per imposte differite

 

 

 

 

 

-

Fondi per rischi ed oneri

 

 

 

 

 

-

TFR

 

 

 



386

386

Totale

-

13.407

-

-

17.788

31.195



Al 31 dicembre 2025 la Società detiene i seguenti strumenti finanziari valutati al fair value:

valori in migliaia di euro

 

 

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale

Attività finanziarie valutate al FV













Partecipazioni

 

 

 

 

168

168

Totale attivo

 

 

-

-

168

168



Ammontare dei compensi spettanti al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale e alla Società di Revisione.

Nell’esercizio 2025 sono stati registrati emolumenti ai membri del Consiglio di Amministrazione per un importo complessivo lordo di euro 246 migliaia.

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione o da società della rete EY di competenza dell’esercizio 2025:



Descrizione

Soggetto che ha erogato il servizio

Totale

Revisione legale del bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2025

EY S.p.A.

84

Revisione limitata della relazione semestrale al 30 giugno 2025

EY S.p.A.

38

Altri servizi

EY S.p.A.

-

Totale Triboo S.p.A.

 

122



Il compenso lordo al Collegio Sindacale è stato pari a euro 47 migliaia.



Proposta all’Assemblea degli azionisti



Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione Vi propone di approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, che evidenzia una perdita d’esercizio pari a euro 1.405.800, e di rinviare integralmente tale perdita a nuovo, mediante imputazione alla Riserva “Utili/(Perdite) a nuovo”.

Il presente bilancio d’esercizio, composto dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico dell’esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

























ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI (REGOLAMENTO EMITTENTI)

1. I sottoscrittori Giulio Corno, Amministratore Delegato, e Paolo Macerata, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Triboo S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall’art.154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:

• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

• l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025.



2. Al riguardo si segnala che non sono emersi aspetti di rilievo.



3. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025:

a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente;

3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.



Milano, 14 aprile 2026

Image

Giulio Corno Paolo Macerata

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei

documenti contabili societari