ultimi a rimborso.
La trattazione dei contenziosi fiscali relativi alle due cartelle esattoriali è prevista per il 17 maggio 2022.
-l’Agenzia delle Entrate, avvalendosi del disposto dell’art. 54, comma 5, del D.P.R. n. 633/1972, ha proceduto alla rettifica delle dichiarazioni Iva per gli anni d’imposta 2013 e 2014, presentate da una seconda società consortile a responsabilità limitata partecipata da Trevi Spa, recuperando a tassazione, quale credito IVA non spettante, per l‘anno 2013, l’importo di 2,5 milioni di Euro, oltre interessi e sanzioni, e per l’anno 2014, l’importo di Euro 4,8 milioni di Euro oltre interessi e sanzioni. In data 14/12/2017 la Commissione Tributaria Provinciale ha emesso sentenza favorevole alla società. La società considerando la natura di rivalsa dell’Iva e la sentenza favorevole, previa condivisione con il legale, non ha accantonato somme sul contenzioso in questione.
In data 24/03/2022, si è addivenuto ad un accordo per dirimere la controversia con l’Agenzia delle Entrate di Forlì, relativa ai periodi di imposta 2013-2014, con versamento di un importo pari ad Euro 417.018,00 a titolo di sanzione, effettuato in data 8 aprile 2022, attraverso compensazione del credito iva dell’anno 2021. La società ad oggi non ha alcun contenzioso fiscale in essere.
Società controllate estere Si segnalano i due seguenti contenziosi fiscali con riferimento a società estere:
-l’Autorità fiscale olandese in data 29 dicembre 2018 ha notificato una contestazione nei confronti della sub holding olandese della divisione Petreven avente ad oggetto il recupero di una maggiore Corporate Income Tax ed interessi per un importo pari a circa 4,3 milioni di Euro con riferimento al periodo di imposta 2014.
La società sulla base anche di un parere fiscale reso da primario consulente fiscale olandese, non ha accantonato nulla, pur ritenendo possibile un parziale esito sfavorevole della vicenda, ad oggi non quantificabile.
Si precisa che la società olandese, a seguito della cessione della divisione Oil & Gas avvenuta a marzo 2020 al gruppo indiano Meil, non è più parte integrante del Gruppo Trevi, ma in base agli accordi con il cessionario, il contenzioso fiscale descritto rimane a carico del Gruppo Trevi, in quanto relativo ad un periodo di imposta antecedente alla cessione.
La società, pur avendo la possibilità di presentare ricorso (sono previsti ancora due gradi di giudizio), sta tentando di trovare un accordo con l’autorità olandese ed ha presentato, nel corso del 2021, alle Autorità fiscali ulteriori memorie e documenti ed è in attesa di avere un riscontro circa una possibile conciliazione.
Nel primo semestre 2022 è previsto un incontro con le autorità fiscali olandesi diretto a definire un eventuale accordo.
-l’Autorità fiscale della Repubblica Dominicana, ove società estera della divisione Trevi possiede una branch, ha notificato in data 19 gennaio 2018, contestazione avente ad oggetto il recupero di maggiore corporate Income Tax, oltre a sanzioni ed interessi, pari a circa 2,3 milioni di Euro con riferimento ai periodi di imposta 2012/13/14/15/16. La società ha contabilizzato accantonamenti per circa Euro 1,3 milioni ed ha incardinato un contenzioso.
L’importo accantonato è inferiore a quello contestato in quanto l’importo contestato non tiene conto di un precedente pagamento di debiti fiscali eseguito tramite cessione al Fisco dei crediti vantati verso l’ente pubblico destinatario dei servizi resi in Repubblica Dominicana.
La branch è stata successivamente assoggettata a procedura concorsuale; il Curatore Fallimentare ha proposto al giudice delegato di coprire le passività fiscali in parte con disponibilità su c/c bancario locale ed in parte attraverso utilizzo di crediti verso l’ente pubblico.
In data 15 luglio 2020, è stata notificata l’approvazione da parte del Tribunale competente della