8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-318156007154CD8334D0532025-12-318156007154CD8334D0532024-12-318156007154CD8334D0532024-01-012024-12-318156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMemberTECHNOPROBE:PrecEspostoT28156007154CD8334D0532024-12-31TECHNOPROBE:RiservaLegaleTECHNOPROBE:PrecEspostoT28156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:SharePremiumMemberTECHNOPROBE:PrecEspostoT28156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:TreasurySharesMemberTECHNOPROBE:PrecEspostoT28156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:OtherReservesMemberTECHNOPROBE:PrecEspostoT28156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMemberTECHNOPROBE:PrecEspostoT28156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:RetainedEarningsMemberTECHNOPROBE:PrecEspostoT28156007154CD8334D0532024-12-31TECHNOPROBE:UtilePerditaEsercizioTECHNOPROBE:PrecEspostoT28156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMemberTECHNOPROBE:PrecEspostoT28156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberTECHNOPROBE:PrecEspostoT28156007154CD8334D0532024-12-31TECHNOPROBE:PrecEspostoT28156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31TECHNOPROBE:RiservaLegaleifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:SharePremiumMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:TreasurySharesMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:OtherReservesMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:RetainedEarningsMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31TECHNOPROBE:UtilePerditaEsercizioifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532024-12-31TECHNOPROBE:RiservaLegaleifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:SharePremiumMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:TreasurySharesMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:OtherReservesMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:RetainedEarningsMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532024-12-31TECHNOPROBE:UtilePerditaEsercizioifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532024-12-31ifrs-full:PreviouslyStatedMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31TECHNOPROBE:RiservaLegale8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:SharePremiumMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:OtherReservesMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:RetainedEarningsMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31TECHNOPROBE:UtilePerditaEsercizio8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156007154CD8334D0532025-01-012025-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156007154CD8334D0532025-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156007154CD8334D0532025-12-31TECHNOPROBE:RiservaLegale8156007154CD8334D0532025-12-31ifrs-full:SharePremiumMember8156007154CD8334D0532025-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156007154CD8334D0532025-12-31ifrs-full:OtherReservesMember8156007154CD8334D0532025-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember8156007154CD8334D0532025-12-31ifrs-full:RetainedEarningsMember8156007154CD8334D0532025-12-31TECHNOPROBE:UtilePerditaEsercizio8156007154CD8334D0532025-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156007154CD8334D0532025-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156007154CD8334D0532023-12-31iso4217:EURiso4217:EURxbrli:shares
Relazione
Finanziaria
Annuale
Al 31 dicembre 2025
Il 2025 è stato per Technoprobe un anno particolarmente carico di significato.
Nel corso di quest’anno, sabato 5 luglio, l’azienda ha infatti salutato il suo fondatore, Giuseppe Crippa, la cui scomparsa segna la conclusione di una straordinaria vicenda umana e imprenditoriale, ma allo stesso tempo ci mostra con forza la profondità dell’eredità che ha lasciato.
Giuseppe Crippa è stato il primo motore della nascita e dello sviluppo di Technoprobe. Con la sua visione, la sua capacità inventiva e la sua instancabile determinazione, partendo da una piccola iniziativa artigianale, ha dato vita a una realtà che negli anni è diventata il punto di riferimento internazionale nel settore del testing dei semiconduttori. Lo ha fatto insieme alla moglie, ai figli, al nipote e ai molti collaboratori che sapeva guidare e ascoltare, come parte di una famiglia allargata.
Molte delle innovazioni che hanno segnato le tappe decisive della crescita dell’azienda portano direttamente la sua firma: idee nate sempre dall’osservazione sul campo, dalla risoluzione dei problemi tecnici, dall’ascolto delle opinioni di tutti e sviluppate con quell’approccio pratico e creativo che lo ha sempre contraddistinto.
Ma il contributo di Giuseppe non si misura soltanto nelle invenzioni o nei risultati industriali raggiunti. Ancora più profondamente, la sua figura ha plasmato l’identità stessa di Technoprobe. Il suo modo di pensare e di lavorare ha permeato l’azienda, diventando parte integrante della sua cultura e del suo patrimonio immateriale.
In Technoprobe vivono ancora oggi i valori che lui ha incarnato: la fame di innovazione, l’amore autentico per il fare impresa, la curiosità tecnica e la volontà di migliorare continuamente senza mai accontentarsi dei risultati raggiunti. Allo stesso modo, rimane centrale l’attenzione al cliente, che per lui rappresentava il vero motore di ogni sviluppo tecnologico e industriale. Oggi chiunque lavori in Technoprobe, anche chi non ha avuto la fortuna di lavorare con lui, non può non rivedersi in questi valori.
Giuseppe ha anche insegnato che il futuro non si costruisce soltanto con l’intuizione, ma con il coraggio di investire tempo, risorse e lavoro in idee che spesso richiedono anni per maturare. La sua capacità di guardare lontano si è sempre accompagnata alla fiducia che ogni sforzo compiuto con serietà, competenza e passione avrebbe prima o poi trovato il proprio riconoscimento.
Oggi Technoprobe continua il proprio percorso portando con sé questa eredità. La solidità raggiunta dall’azienda, la qualità delle persone che la compongono e la forza della sua cultura industriale sono il risultato diretto di quella visione originaria.
Nel 2026 Technoprobe festeggerà 30 anni dalla sua fondazione. Un anno che segna quindi un momento di celebrazione, di memoria e di riconoscenza, ma anche di responsabilità: proseguire nel solco tracciato dal fondatore, mantenendo vivi i valori che hanno reso possibile la crescita di Technoprobe e continuando a costruire il futuro con lo stesso spirito di innovazione, impegno e fiducia che Giuseppe ha saputo trasmettere a tutta l’azienda.
Ciao Peppino. Grazie.
INNOVATION BEGAN WITH YOU
Foto per gentile autorizzazione di Capital e Class Editori.
Relazione Finanziaria Annuale relativa all’esercizio chiusoal 31 dicembre 2025
Technoprobe S.p.A.
Sede legale Via Cavalieri di Vittorio Veneto n. 2 – Cernusco Lombardone
Partita IVA e Codice Fiscale: 02272540135
Capitale sociale: € 6.532.608,70
R.E.A. di Lecco n. 283619
Sommario
Situazione patrimoniale e finanziaria_____________________________________________________192
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
1
Relazione sulla gestione Parte I – Profilo e risultati del Gruppo
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
2
Organi sociali e società di revisione
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (*)
Cristiano Alessandro CrippaPresidente del Consiglio di Amministrazione (1)
Roberto Alessandro CrippaVicepresidente del Consiglio di Amministrazione (1)
Stefano FeliciAmministratore Delegato (1)
Giulio SirtoriAmministratore indipendente (2)
Susanna PedrettiAmministratore indipendente (2)
Elisabetta CugnascaAmministratore indipendente (2)
Antonio SannaAmministratore indipendente (2)
Gregory Stephen SmithAmministratore non indipendente
Carlos Ortega Arias PazAmministratore indipendente (2)
Chih-Kuang YangAmministratore non indipendente (3)
(*) In carica sino alla data di approvazione del bilancio dell’esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2026.
(1) Consigliere esecutivo e non indipendente.
(2) Consigliere indipendente ai sensi dell’art.147, comma 4, del TUF e dell'art.2 del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A.
(3) Amministratore non indipendente nominato con assemblea del 10 luglio 2025
COLLEGIO SINDACALE (*)
Nadia FontanaPresidente del Collegio Sindacale
Diana Rizzo Sindaco Effettivo
Edoardo ColomboSindaco Effettivo
Roberta Provasi Sindaco Supplente
Marco PedrettiSindaco Supplente
(*) In carica sino alla data di approvazione del bilancio dell’esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2026.
COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÀ
Susanna PedrettiPresidente del Comitato controllo e rischi e sostenibilità
Giulio SirtoriAmministratore indipendente
Elisabetta CugnascaAmministratore indipendente
COMITATO PARTI CORRELATE
Antonio SannaPresidente del Comitato parti correlate
Elisabetta CugnascaAmministratore indipendente
Susanna PedrettiAmministratore indipendente
COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI
Giulio SirtoriPresidente del Comitato nomine e remunerazioni
Susanna PedrettiAmministratore indipendente
Elisabetta CugnascaAmministratore indipendente
DIRIGENTE PREPOSTOStefano Beretta
SOCIETÀ DI REVISIONEPricewaterhouseCoopers S.p.A. (1)
(1) In data 6 aprile 2023 l’Assemblea degli azionisti di Technoprobe S.p.A. ha conferito a PricewaterhouseCoopers S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2023-2031.
Si rimanda a quanto dettagliato nella “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari”, disponibile sul sito della Società, per quanto concerne le informazioni in materia di governo societario ed assetti proprietari.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
3
1.Introduzione
Signori Azionisti,
sottoponiamo al vostro esame la presente relazione annuale integrata. Come consentito dall’articolo 40, comma 2 bis, del Decreto Legislativo n.127 del 9 aprile 1991, la capogruppo Technoprobe S.p.A. (di seguito la “Società”, la “Capogruppo” o “Technoprobe” e insieme alle società da essa controllate il “Gruppo” o il “Gruppo Technoprobe”) ha redatto la relazione degli amministratori sulla gestione come unico documento sia per il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 (di seguito, il “Bilancio di Esercizio”) sia per il bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 (di seguito, il “Bilancio Consolidato”).
Il Bilancio di Esercizio e il Bilancio Consolidato sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali adottati dall’Unione Europea (di seguito anche “IFRS”) e sono accompagnati dalla presente relazione, con la quale si illustra l’andamento della Società e del Gruppo, sia per quanto riguarda l’esercizio concluso che per le prospettive attese.
Nell’esercizio 2025 i ricavi consolidati sono pari a Euro 628.380 migliaia, in aumento del 15,7% rispetto all’esercizio precedente, e il risultato netto consolidato è positivo e pari a Euro 98.845 migliaia, di cui Euro 97.662 migliaia attribuibili ai soci della capogruppo. Il margine lordo e l’EBITDA del Gruppo, come di seguito descritti, sono pari rispettivamente a Euro 279.087 migliaia ed Euro 201.438 migliaia. La posizione finanziaria netta consolidata presenta un saldo attivo pari a Euro 684.217 migliaia al 31 dicembre 2025.
Di seguito vengono riportati i principali indicatori economici, finanziari e patrimoniali del Gruppo:
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Ricavi628.380                         543.153
Margine lordo279.087                         223.439
EBITDA (*)201.438                         136.524
Investimenti (*)99.382                           93.933
Risultato netto98.845                          62.792
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Totale patrimonio netto1.242.020                      1.237.177
Posizione finanziaria netta (saldo attivo) (*)684.217                         656.316
(*) Nell’ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, sono illustrate alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS (Indicatori Alternativi di Performance o IAP). Tali grandezze sono presentate al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione della Società e del Gruppo e non devono essere considerate alternative a quelle previste dagli IFRS.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
4
2.Organizzazione del Gruppo
Il Gruppo è attivo nella progettazione e produzione delle probe card. Le probe card sono dispositivi ad alta tecnologia che consentono di testare il funzionamento dei chip durante il loro processo di costruzione, ossia quando si trovano ancora sul wafer di silicio. Si tratta, quindi, di progetti e soluzioni tecnologiche che garantiscono il funzionamento e l’affidabilità dei dispositivi che rivestono un ruolo determinante, tra l’altro, nell’industria dei computer, degli smartphone, del 5G, dell’Internet of Things, della domotica e dell’automotive. Le probe card sono dei “consumables” in quanto il loro ciclo di vita è legato ad uno specifico chip e nessuna parte della probe card può essere riutilizzata. In Italia, il Gruppo ha la sua sede legale a Cernusco Lombardone (LC), dove è presente anche un centro produttivo che occupa una superficie coperta di circa 18.000 mq. Inoltre, il Gruppo ha altri tre stabilimenti produttivi in Italia: il primo di circa 3.000 mq ad Agrate (MB), il secondo di circa 5.000 mq ad Osnago (LC) e il terzo di circa 1.750 mq a Caponago (MB). Infine, il Gruppo è presente in altre 10 nazioni distribuite tra Europa (Francia e Germania), Asia (Taiwan, Corea del Sud, Giappone, Malesia, Filippine, Cina e Singapore) e Stati Uniti. A seguito dell’acquisizione di DIS effettuata nello scorso esercizio,la struttura societaria del Gruppo si è modificata con l’inclusione di ulteriori società e branches in Giappone, Singapore, Taiwan, Filippine, Stati Uniti e Cina.
Il grafico che segue riporta una rappresentazione della struttura societaria del Gruppo al 31 dicembre 2025:
 
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
5
Si precisa che DIS Tech Singapore Pte, Ltd è stata fusa per incorporazione in Technoprobe Asia Pte Ltd a decorrere dal 31 dicembre 2025.
Il grafico che segue riporta la presenza del Gruppo a livello internazionale, con indicazione dei siti produttivi, di quelli dedicati alle attività di R&D e di quelli commerciali, che consentono allo stesso una prossimità al cliente in tutti i mercati geografici di riferimento:
3.Il contesto macroeconomico1
Scenario internazionale
Nel 2025 l’economia globale continua a crescere, ma con ritmi differenti tra le aree, risentendo delle tensioni commerciali internazionali. Gli Stati Uniti mantengono una crescita moderata, in rallentamento nel corso dell’ultima parte dell’anno, ed anche la Cina mostra segnali di ripresa grazie al vigore degli scambi globali che hanno sospinto l’attività economica nel paese. Il commercio internazionale, come nella prima parte dell’anno, risulta trainato positivamente dal significativo contributo portato dagli investimenti in tecnologie legate all’intelligenza artificiale. L’inflazione, pur in graduale calo, si mantiene su livelli ancora superiori agli obiettivi delle principali banche centrali. Negli Stati Uniti, la Federal Reserve ha effettuato gli annunciati tagli dei tassi di interesse, portandoli al 3,50%-3,75%, mentre nelle riunioni di gennaio e febbraio 2026 i tassi d’interesse sono rimasti invariati. Nell'area euro, la Banca Centrale Europea prosegue sugli obiettivi stabiliti, che riguardano una riduzione dei tassi di interesse per il biennio 2026-2027, portando il tasso sui depositi al target
1 Fonte: Banca d’Italia, Bollettino Economico n.1 – 2026.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
6
2,0%. Le recenti tensioni geopolitiche e le politiche protezionistiche introdotte dal governo Trump, hanno infine aumentato l’incertezza globale, pesando sugli scambi e generando nuove pressioni inflattive, soprattutto nei settori più esposti agli scambi internazionali: il conflitto USA-Iran introduce infatti nuovi shock di offerta energetica, che aumentano il rischio di “stagflazione” (inflazione più alta con crescita più debole), soprattutto se la tensione durasse mesi. Inoltre, le variazioni nei tassi di cambio, in particolare il rafforzamento dell’Euro rispetto al Dollaro americano, hanno inciso sui costi delle materie prime e sull’equilibrio della bilancia commerciale per alcune economie. Questo potrebbe tradursi nel breve termine in un rallentamento degli investimenti e in un incremento del costo della vita per i consumatori americani ed europei.
Italia
Dopo la contrazione riportata nei primi mesi del 2025, l’economia italiana ha ripreso ad espandersi, le esportazioni in volume sono tornate a crescere ed è stato registrato un lieve aumento del PIL. Secondo le proiezioni, la crescita dovrebbe continuare nel 2026, attestandosi ad un +0,6% sul PIL, con un rafforzamento medio atteso nel biennio 2026-28. L’occupazione cresce, ma con segnali di indebolimento sul lato del tasso di partecipazione al mercato del lavoro tra i giovani. L’inflazione resta sotto il 2%, grazie al calo dei prezzi energetici. Il costo del credito per le famiglie si riduce per effetto della politica monetaria espansiva della BCE precedentemente citata, la quale dovrebbe mantenere una pausa nei tagli, al netto delle conseguenze inflattive che potrebbero manifestarsi a seguito del conflitto USA-Iran, con impatti diretti sui prezzi al consumo.
4.Eventi rilevanti della gestione
Sottoscrizione di accordi per la creazione di una partnership strategica con Advantest Corporation
Il 7 gennaio 2025 T-PLUS S.p.A., azionista di maggioranza di Technoprobe S.p.A., ha sottoscritto un accordo vincolante per la cessione delle azioni Technoprobe, pari al 2,5% del capitale sociale di quest’ultima, ad Advantest Europe GmbH, società interamente controllata da Advantest Corporation, società leader nella progettazione e produzione di apparecchiature di collaudo automatico (ATE). A seguito della cessione del 2,5% di azioni Technoprobe, le percentuali di partecipazione e di diritti di voto di T-PLUS sono scesi rispettivamente al 57,96% del capitale sociale ed al 70,47%.
Acquisto di una quota di minoranza in Innostar Service Inc
Nel mese di gennaio 2025, Technoprobe S.p.A. ha acquisito il 9,37% di Innostar Service Inc per un importo totale di Euro 6,6 milioni. L’azienda, con sede in Taiwan, si focalizza sulla progettazione, lo sviluppo e la vendita di prodotti in tre aree principali: (i) test a livello di wafer di semiconduttori: apparecchiature di automazione per schede a sonde MEMS; (ii) apparecchiature di automazione di precisione; (iii) imballaggio avanzato: telai in rame ad alta densità e tecnologia di trasferimento di massa. In data 8 maggio 2025 è iniziata la negoziazione sul mercato azionario emergente di Taiwan (TPEx). Nel mese di settembre 2025, la quota si è diluita al 9,27% per operazioni sul capitale svolte da Innostar Service Inc.
Acquisto delle quote di minoranza in Yee Wei Inc
Nel primo semestre del 2025, Technoprobe S.p.A. ha finalizzato l’acquisto delle quote di minoranza in Yee Wei Inc. La transazione si è conclusa per un controvalore pari a 30 milioni di dollari regolato in parte come uscita di disponibilità liquide ed in parte con la cessione di azioni di Technoprobe. A seguito di tale transazione, Technoprobe S.p.A. detiene il 100% del capitale sociale di Yee Wei Inc.
Vendita di azioni ordinarie di Technoprobe S.p.A.
In data 10 giugno 2025 T-PLUS S.p.A., azionista che detiene di diritto la società Technoprobe S.p.A., ha proceduto a disporre la vendita di azioni pari all’1,53% del capitale sociale della Società e sono state collocate ad un prezzo per azione pari ad Euro 7,00. L’operazione, finalizzata ad ampliare il flottante della Società e ad aumentare la liquidità del titolo, è stata effettuata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding riservata ad investitori qualificati in Italia ed istituzionali
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
7
all’estero. A seguito del completamento dell’operazione, le percentuali di partecipazione e di diritti di voto di T-PLUS sono scesi rispettivamente al 56,43% del capitale sociale ed al 69,26%.
Fusione per incorporazione di DIS Tech Singapore Pte in Technoprobe Asia Pte
In data 26 dicembre 2025, i Consigli di Amministrazione di DIS Tech Singapore Pte e di Technoprobe Asia Pte hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di DIS Tech Singapore Pte in Technoprobe Asia Pte, società entrambe interamente detenute da Technoprobe S.p.A. Tale operazione mira a rendere più efficiente la struttura del Gruppo ed a snellire le procedure interne di gestione ordinaria. Le operazioni effettuate da DIS Tech Singapore Pte sono state imputate nel bilancio di Technoprobe Asia Pte a decorrere dal 31 dicembre 2025, data in cui la fusione per incorporazione ha avuto efficacia.
5.Principali Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
La European Securities and Market Authority (ESMA) ha pubblicato le linee guida sugli indicatori alternativi di performance (di seguito anche “IAP”) per gli emittenti quotati. Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management e dagli investitori per analizzare l’andamento e le performances del Gruppo, che non derivano direttamente dal bilancio. Queste misure sono rilevanti per assistere la direzione e gli investitori nell’analizzare l’andamento del Gruppo. Gli investitori non devono considerare gli IAP come sostituti, ma piuttosto come informazioni aggiuntive dei dati inclusi nel bilancio. Si precisa che gli IAP come di seguito definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altre società o gruppi.
Di seguito si riporta la definizione dei principali IAP utilizzati nella presente relazione sulla gestione:
-EBITDA: rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management del Gruppo per monitorare e valutare l’andamento operativo dello stesso. Il Gruppo definisce l’EBITDA come il risultato netto rettificato delle seguenti voci del conto economico: (i) Imposte sul reddito, (ii) Utili (perdite) su cambi, (iii) Proventi (oneri) finanziari netti (iv) Altri ricavi e proventi (oneri), (v) Svalutazioni nette di attività finanziarie e degli Ammortamenti e svalutazioni inclusi nelle seguenti voci di conto economico: Costo del Venduto, Spese di ricerca e sviluppo e Spese amministrative, di vendita e distribuzione.
-Il Margine lordo in percentuale e l’EBITDA margin e sono determinati come il rapporto rispettivamente del Margine lordo e dell’EBITDA sui ricavi.
-Il tasso di incidenza delle Spese di ricerca e sviluppo è determinato come il rapporto tra le spese per attività di ricerca e sviluppo e i ricavi.
-Il Capitale circolante è definito come la differenza tra le attività correnti e le passività correnti, includendo il fair value degli strumenti finanziari derivati ed escludendo le altre attività finanziarie correnti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, le passività finanziarie correnti e le passività per leasing correnti.
-Il Capitale immobilizzato netto è definito come la differenza tra le attività non correnti e le passività non correnti, escludendo le passività finanziarie non correnti e le passività per leasing non correnti.
-Il Capitale investito netto è definito come la sommatoria del Capitale circolante netto e del Capitale immobilizzato netto.
-La Posizione finanziaria netta è calcolata come la sommatoria delle disponibilità liquide e delle attività finanziarie correnti, al netto delle passività finanziarie e per leasing (in ogni caso con l’esclusione degli strumenti finanziari derivati sottoscritti a copertura del rischio di cambio in relazione a transazioni di natura commerciale).
-Gli Investimenti sono determinati come la sommatoria dei flussi di cassa per investimenti in attività materiali (con esclusione dei diritti d’uso) e immateriali.
-Il ROE è calcolato quale rapporto tra il risultato netto del periodo e il patrimonio netto del Gruppo (comprensivo del risultato netto del periodo).
-Il ROI è calcolato quale rapporto tra il risultato operativo e il totale attività.
-Il ROS è calcolato quale rapporto tra il risultato operativo e i ricavi.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
8
-L’indice di copertura delle immobilizzazioni è calcolato come il rapporto tra il patrimonio netto (comprensivo del risultato netto del periodo) e il totale delle attività non correnti.
-Il rapporto tra mezzi propri e capitale investito è calcolato come il rapporto tra il patrimonio netto (comprensivo del risultato netto del periodo) e il totale attività.
-Il rapporto di indebitamento è calcolato come il rapporto tra il capitale raccolto presso terzi (totale passività) e il totale attività.
-L’indice di liquidità è calcolato quale rapporto tra le attività correnti al netto delle rimanenze e le passività correnti.
-L’indice di disponibilità è calcolato quale rapporto tra le attività correnti e le passività correnti.
6.Informazioni riguardanti i risultati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo
6.1.Situazione economica del Gruppo
La tabella che segue riporta i dati economici del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024, con evidenza dell’incidenza percentuale sui ricavi:
(In migliaia di Euro e in percentuale)Esercizio chiuso al 31 dicembre
2025% su Ricavi2024% su Ricavi
Ricavi628.380  543.153
Costo del venduto(349.293)(55,6%)(319.714)(58,9%)
Margine lordo279.087 44,4% 223.43941,1%
Costi operativi
Spese di ricerca e sviluppo(54.355)(8,7%)(63.374)(11,7%)
Spese amministrative, di vendita e distribuzione(88.396)(14,1%)(92.878)(17,1%)
Rivalutazioni/Svalutazioni nette di attività finanziarie(50)0,0% (77)0,0%
Totale costi operativi(142.801)(22,7%)(156.329)(28,8%)
Risultato operativo136.286 21,7% 67.11012,4%
Altri ricavi e proventi (oneri)19.743 3,1% 2.4520,5%
Risultato da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto6040,1%--
Proventi finanziari18.280 2,9% 17.1093,1%
Oneri finanziari(872)(0,1%)(1.606)(0,3%)
Utili (perdite) su cambi(45.941)(7,3%)11.9372,2%
Risultato ante imposte128.100 20,4% 97.00217,9%
Imposte sul reddito(29.255)(4,7%)(34.210)(6,3%)
Risultato netto98.84515,7%62.79211,6%
Tasso di incidenza R&D sui ricavi(8,7%)(11,7%)
Ricavi
I ricavi sono pari a Euro 628.380 migliaia ed Euro 543.153 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
Tale incremento è riconducibile a: (i) la variazione di perimetro di consolidamento per effetto della piena inclusione di DIS Tech nel 2025 rispetto all’esercizio precedente in cui era consolidata a partire dal 27 maggio 2024; (ii) i maggiori volumi correlati prevalentemente agli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale ed a una leggera ripresa del segmento consumer.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
9
La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica, in valore assoluto e con evidenza dell’incidenza percentuale sui ricavi:
(In migliaia di Euro e in percentuale)Esercizio chiuso al 31 dicembre (*)
2025% su Ricavi2024% su Ricavi
Asia330.961 52,7% 254.55246,8%
America251.346 40,0% 250.25046,1%
Europa (esclusa Italia)34.387 5,5% 26.6484,9%
Italia11.686 1,8% 11.7032,2%
Ricavi628.380 100% 543.153100,0%
(*) Dati elaborati in base al paese di fatturazione.
In entrambi gli esercizi i ricavi originati da vendite al di fuori dell’Italia rappresentano circa il 98% del totale.
In termini di incidenza percentuale, i ricavi originati nelle diverse aree geografiche mostrano delle variazioni nei due esercizi in esame. In particolare, nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha originato il 52,7% dei propri ricavi in Asia, (in aumento rispetto al 46,8% nel precedente esercizio) e il 40% dei ricavi in America (in diminuzione rispetto al 46,1% nel precedente esercizio). L’incremento della domanda di prodotti destinati allo sviluppo AI, concentrata prevalentemente nei mercati asiatici, ha determinato l’incremento dei ricavi in tale area geografica a discapito dell’area America. Restano stabili rispetto al precedente esercizio i ricavi conseguiti sul mercato europeo ed italiano.
Costo del venduto
Il costo del venduto pari a Euro 349.293 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 ed Euro 319.714 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, è aumentato di Euro 29.579 migliaia, pari al 9,3%. In termini di incidenza percentuale sui ricavi, il costo del venduto si attesta al 55,6% nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e al 58,9% registrato nell’esercizio precedente. La riduzione di 3 punti percentuali è principalmente riconducibile agli effetti della leva operativa e ai benefici derivanti dalla riorganizzazione effettuata presso gli stabilimenti produttivi negli Stati Uniti.
Spese di ricerca e sviluppo
Le spese di ricerca e sviluppo pari a Euro 54.355 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 ed Euro 63.374 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, risultano decrementate per effetto del passaggio di alcune attività del Gruppo da ricerca e svilupo a produzione. In termini di incidenza percentuale sui ricavi, le spese di ricerca e sviluppo si diluiscono dal 11,7% nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 al 8,7% nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Spese amministrative, di vendita e distribuzione
Le spese amministrative, di vendita e distribuzione pari a Euro 88.396 migliaia ed Euro 92.878 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024, sono diminuite di Euro 4.482 migliaia, pari al 4,8%, principalmente per effetto delle svalutazioni delle immobilizzazioni effettuate lo scorso esercizio a seguito dei processi di riorganizzazione ed efficientamento, parzialmente compensate dall’aumento dei costi del personale, anche per effetto della piena inclusione delle società del gruppo DIS Tech nell’esercizio 2025. In termini di incidenza percentuale sui ricavi, le spese amministrative, di vendita e distribuzione si sono ridotte dal 17,1% nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 al 14,1% nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 per quanto sopra rappresentato.
EBITDA ed EBITDA Margin
La tabella che segue riporta il calcolo dell’EBITDA e la relativa riconciliazione con il risultato netto:
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
10
(In migliaia di Euro e in percentuale)Esercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Risultato netto98.84562.792
Imposte sul reddito29.25534.210
Utili (perdite) su cambi45.941(11.937)
Proventi finanziari(18.280)(17.109)
Oneri finanziari872 1.606
Risultato da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto(604)-
Altri ricavi e proventi (oneri)(19.743)(2.452)
Ammortamenti e svalutazioni65.10269.337
Svalutazioni nette di attività finanziarie50 77
EBITDA201.438136.524
EBITDA Margin32,1% 25,1%
(*) Il Gruppo predispone il conto economico per destinazione, pertanto, gli ammortamenti delle attività materiali e immateriali e le svalutazioni non rappresentano una voce separata del conto economico. Gli ammortamenti e svalutazioni rappresentati nella precedente tabella sono determinati come la somma degli ammortamenti inclusi nelle seguenti voci del conto economico: (i) Costo del venduto (ii) Spese di ricerca e sviluppo e (iii) Spese amministrative, di vendita e distribuzione.
L’EBITDA è pari a Euro 201.438 migliaia ed Euro 136.524 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024, e si incrementa rispettivamente di Euro 64.914 migliaia, pari al 47,5%. In termini di incidenza percentuale sui ricavi (EBITDA Margin), l’EBITDA è risulta così pari al 32,1% e al 25,1% rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024. L’aumento della marginalità beneficia dei già citati effetti di leva operativa e riorganizzazione delle attività negli Stati Uniti, solo parzialmente compensati dall’effetto diluitivo delle attività di DIS Tech presenti per l’intero 2025 rispetto al 2024 in cui erano presenti a partire dal 27 maggio 2024 e dagli impatti legati all’indebolimento del Dollaro americano rispetto all’Euro, registrati nel corso del 2025.
Altri ricavi e proventi (oneri)
Gli altri ricavi e proventi (oneri) sono pari ad utili di Euro 19.743 migliaia ed utili di Euro 2.452 migliaia rispettivamente per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. L’incremento è dovuto principalmente al realizzo da parte di DIS Tech America, Inc. della plusvalenza connessa alla vendita per un ammontare di 30 milioni di Dollari di un fabbricato di proprietà, unitamente al terreno di pertinenza e ad alcune migliorie annesse all’immobile sito in Santa Clara, California nell’ambito del processo di riorganizzazione negli Stati Uniti iniziato.
Proventi finanziari
I proventi finanziari sono pari a Euro 18.280 migliaia ed Euro 17.109 migliaia rispettivamente per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. Tale andamento è dovuto principalmente all’incremento delle disponibilità liquide e dei rendimenti derivanti dalla sua gestione.
Utili (perdite) su cambi
Gli utili (perdite) su cambi ammontano a perdite nette di Euro 45.941 migliaia (di cui non realizzate per Euro 24.348 migliaia) ed a utili netti di Euro 11.937 migliaia (di cui non realizzati per Euro 19.158 migliaia, parzialmente compensato da una perdita realizzata pari a Euro 7.848 migliaia) rispettivamente per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024. Gli effetti sono interamente riconducibili al progressivo indebolimento del Dollaro americano rispetto all’Euro, registratosi durante l’esercizio, al netto delle strategie di hedging applicate, che incide in misura prevalente sulla conversione delle poste patrimoniali denominate in valute diverse dall’Euro alla data di chiusura dell’esercizio.
Imposte sul reddito
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
11
Le imposte sul reddito sono pari ad Euro 29.255 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 ad Euro 34.210 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. In termini di incidenza percentuale sul risultato ante imposte le imposte sul reddito passano dal 35,3% nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 al 22,8% nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Risultato netto
Per effetto di quanto sopra descritto, il risultato netto risulta pari a Euro 98.845 migliaia ed Euro 62.792 migliaia rispettivamente per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024.
6.2.Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo
Al fine di una migliore comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, si fornisce di seguito un prospetto di riclassificazione dello stato patrimoniale per fonti e impieghi:
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Impieghi
Capitale immobilizzato netto (*)412.671393.200
Capitale circolante netto (*)145.132187.661
Capitale investito netto (*)557.803580.861
Fonti
Patrimonio netto1.242.0201.237.177
Posizione finanziaria netta (saldo attivo) (*)(684.217)(656.316)
Totale fonti di finanziamento (*)557.803580.861
(*) Tali voci non sono identificate come misure contabili nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.
Capitale immobilizzato netto
La tabella che segue riporta il dettaglio del capitale immobilizzato netto:
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Attività materiali307.955 295.147
Attività immateriali61.435 65.541
Avviamento42.500 43.714
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto6.794-
Imposte anticipate24.464 21.995
Attività finanziarie non correnti1.357 1.083
Altre attività non correnti762 1.418
Imposte differite(11.878)(13.643)
Fondi per il personale(407)(425)
Fondi per rischi e oneri(20.144)(21.610)
Altre passività non correnti(167)(20)
Capitale immobilizzato netto412.671 393.200
Il capitale immobilizzato netto passa da Euro 393.200 migliaia al 31 dicembre 2024 a Euro 412.671 migliaia al 31 dicembre 2025, registrando un incremento di Euro 19.471 migliaia, pari al 4,9%. Tale incremento è principalmente riconducibile agli investimenti in attività materiali e finanziarie. Quest’ultimo incremento è imputabile all’investimento, in via minoritaria, nella società Innostar Service Inc. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “4. Eventi rilevanti della gestione”.
Capitale circolante netto
La tabella che segue riporta il dettaglio del capitale circolante netto:
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
12
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Rimanenze125.295 136.759
Crediti commerciali119.923 118.803
Attività per imposte correnti7.74417.632
Altre attività correnti22.37131.099
Debiti commerciali(66.824)(56.904)
Passività per imposte correnti(7.876)(5.353)
Altre passività correnti(55.712)(53.793)
Strumenti finanziari derivati (*)211 (582)
Capitale circolante netto145.132187.661
(*) Tale valore include il valore netto tra il fair value attivo e passivo degli strumenti finanziari derivati, iscritti rispettivamente tra le attività finanziarie correnti e passività finanziarie correnti
Il capitale circolante netto passa da Euro 187.661 migliaia al 31 dicembre 2024 a Euro 145.132 migliaia al 31 dicembre 2025, registrando un decremento di Euro 42.529 migliaia, pari al 22,7%. Tale variazione è principalmente riconducibile al decremento delle rimanenze, delle altre attività correnti e delle attività per imposte correnti, nonché dall’incremento dei debiti commerciali .
Patrimonio netto
Il totale patrimonio netto passa da Euro 1.237.177 migliaia al 31 dicembre 2024 a Euro 1.242.020 migliaia al 31 dicembre 2025. L’incremento registrato è riconducibile alla rilevazione del risultato conseguito dal Gruppo per l’esercizio 2025 pari a Euro migliaia 97.662 quasi interamente dalla variazione negativa correlata sia all’acquisto delle interessenze di terzi in Yee Wei Inc sia dall’acquisto di azioni proprie effettuato dalla Capogruppo per un controvalore complessivo di Euro 60.000 migliaia.
Principali indicatori della situazione patrimoniale e finanziaria
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
R.O.E. (Return On Equity) (*)8,0% 5,1%
R.O.I. (Return On Investment) (*)9,6% 4,8%
R.O.S. (Return On Sales) (*)21,7% 12,4%
(*) Tali voci non sono identificate come misure contabili nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.
Il ROE, quale rapporto tra il risultato netto e il patrimonio netto del Gruppo, rappresenta in misura sintetica la redditività e la remunerazione del capitale aziendale proprio.
Il ROI, quale rapporto tra il risultato operativo e il totale dell’attivo, rappresenta la redditività caratteristica del capitale investito, escludendo gli effetti della gestione finanziaria, le poste straordinarie e la pressione fiscale.
Il ROS, quale rapporto tra il risultato operativo e i ricavi, è utilizzato per analizzare la gestione operativa del Gruppo ed evidenzia l’incidenza dei vari fattori produttivi sul fatturato.
L’incremento dei suddetti indicatori riflette l’andamento dei risultati economici per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 rispetto al precedente e dell’incremento dell’attivo immobilizzato.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Copertura delle attività non correnti (*)2,79 2,88
Mezzi propri / Capitale investito (*)0,87 0,88
Rapporto di indebitamento (*)0,13 0,12
(*) Tali voci non sono identificate come misure contabili nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
13
L’indice di copertura delle immobilizzazioni, quale rapporto tra il patrimonio netto (comprensivo del risultato dell’esercizio) e il totale dell’attivo immobilizzato, evidenzia come le attività non correnti siano interamente finanziate con capitale proprio, a dimostrazione dell’esistenza di un solido equilibrio strutturale.
Il rapporto tra mezzi propri e capitale investito è espressione del rapporto tra il patrimonio netto e il totale dell’attivo ed evidenzia il peso del capitale apportato dai soci nei confronti delle fonti impiegate per finanziare le voci dell’attivo dello stato patrimoniale.
Il rapporto di indebitamento tra il capitale raccolto presso terzi e il totale dell’attivo esprime la percentuale di debiti che, a diverso titolo, il Gruppo ha contratto per reperire le fonti necessarie a soddisfare le voci indicate nel totale dell’attivo dello stato patrimoniale.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Indice di liquidità (Acid test) (*)6,30 6,93
Indice di disponibilità (Indice corrente) (*)7,23 8,06
(*) Tali voci non sono identificate come misure contabili nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerate misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio del Gruppo per la valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.
L’indice di liquidità è il rapporto tra le attività correnti al netto delle rimanenze e le passività correnti ed esprime l’attitudine dell’impresa a svolgere la sua gestione in condizioni di adeguata liquidità.
L’indice di disponibilità è invece il rapporto tra le attività correnti e le passività correnti e segnala l’attitudine dell’impresa a far fronte alle uscite future derivanti dall’estinzione delle passività correnti con i mezzi liquidi a disposizione e con le entrate future provenienti dal realizzo delle attività correnti.
Posizione finanziaria netta
Si fornisce di seguito la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo predisposta in conformità con le Raccomandazioni ESMA contenute negli orientamenti 32-382-1138 del 4 marzo 2021:
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
A. Disponibilità liquide688.202 666.377
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide- -
C. Altre attività finanziarie correnti10.619 8.740
D. Liquidità (A + B + C)698.821 675.117
E. Debito finanziario corrente- (3)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*)(4.283)(4.955)
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F)(4.283)(4.958)
- di cui quota garantita- -
- di cui quota non garantita(4.283)(4.958)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G + D)694.538 670.159
I. Debito finanziario non corrente (*)(10.321)(13.843)
J. Strumenti di debito- -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti- -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)(10.321)(13.843)
- di cui quota garantita- -
- di cui quota non garantita(10.321)(13.843)
M. Posizione finanziaria netta (saldo attivo) (*) (H + L)684.217 656.316
(*) Al 31 dicembre 2025 Euro 14.604 migliaia sono riferiti alla passività finanziaria relativa all’IFRS 16 (Euro 18.798 migliaia al 31 dicembre 2024), di cui Euro 4.283 migliaia corrente (Euro 4.955 migliaia al 31 dicembre 2024) ed Euro 10.321 migliaia non corrente (Euro 13.843 migliaia al 31 dicembre 2024).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
14
La Posizione finanziaria netta passa da Euro 656.316 migliaia al 31 dicembre 2024 a Euro 684.217 migliaia al 31 dicembre 2025, registrando un incremento pari a Euro 27.901 migliaia. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo “6.3 Flussi di cassa del Gruppo”.
6.3. Flussi di cassa del Gruppo
La tabella che segue riporta i dati del rendiconto finanziario per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Flusso di cassa netto generato da attività operativa 199.028124.414
Flusso di cassa netto (assorbito) da attività di investimento (63.512)(168.762)
Flusso di cassa netto generato (assorbito) da attività finanziaria (86.970)343.966
Totale variazione disponibilità liquide 48.546299.618
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 666.377361.800
Differenza da conversione su disponibilità liquide(26.721)4.959
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 688.202666.377
Flusso di cassa relativo all’attività operativa
Il flusso di cassa netto generato dall’attività operativa è pari a Euro 199.028 migliaia nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è principalmente dovuto all’effetto netto derivante da:
-la liquidità generata dall’attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto, pari a Euro 197.797 migliaia, in linea con l’andamento dell’EBITDA, e tenuto conto degli accantonamenti ai fondi e della gestione cambi; e
-la liquidità assorbita dal capitale circolante netto, principalmente riconducibile alle imposte pagate nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e alla variazione dei debiti e crediti commerciali.
Il flusso di cassa netto generato dall’attività operativa è pari a Euro 124.414 migliaia nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è principalmente dovuto all’effetto netto derivante da:
-la liquidità generata dall’attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto, pari a Euro 149.437 migliaia, in linea con l’andamento dell’EBITDA, e tenuto conto degli accantonamenti ai fondi e della gestione cambi; e
-la liquidità assorbita dal capitale circolante netto, principalmente riconducibile alle imposte pagate nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e alla variazione dei debiti e crediti commerciali.
Flusso di cassa relativo all’attività di investimento
Nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento pari a Euro 63.512 migliaia, è principalmente riconducibile all’effetto netto di:
-investimenti in attività materiali (esclusi i diritti d’uso) e immateriali, pari rispettivamente a Euro 92.612 migliaia ed Euro 6.770 migliaia, principalmente relativi a impianti e macchinari e attività materiali in corso e acconti e software e diritti;
-dismissioni di attività materiali (esclusi i dirtti d’uso) e immateriali, pari complessivamente rispettivamente a Euro 30.393 migliaia, principalmente correlate alla vendita di un fabbricato di proprietà, unitamente al terreno di pertinenza e ad alcune migliorie annesse all’immobile sito in Santa Clara, California nell’ambito del processo di riorganizzazione negli Stati Uniti;
-proventi finanziari incassati, pari a Euro 18.313 migliaia, derivanti dal rendimento delle disponibilità liquide in giacenza, parzialmente compensato dall’investimento in attività finanziarie pari ad Euro 12.981 migliaia derivante principalmente dall’acquisizione della partecipazione minoritaria in Innostar Service Inc.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
15
Nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, il flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento pari a Euro 168.762 migliaia, è principalmente riconducibile all’effetto netto di:
-investimenti in attività materiali (esclusi i diritti d’uso) e immateriali, pari rispettivamente a Euro 84.514 migliaia ed Euro 9.419, principalmente relativi a impianti e macchinari e attività materiali in corso e acconti e software e diritti;
-liquidità utilizzata nell’acquisizione di DIS Tech pari a Euro 81.626 migliaia, al netto delle disponibilità liquide acquisite;
-proventi finanziari incassati, pari a Euro 7.639 migliaia, derivanti dal rendimento delle disponibilità liquide in giacenza.
Flusso di cassa relativo all’attività di finanziamento
Il flusso di cassa assorbito nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 86.970 migliaia ed è principalmente riconducibile all’uscita di cassa correlata sia all’acquisto delle interessenze di minoranza nella società Yee Wei Inc sia all’acquisto di azioni proprie per un importo pari a Euro 60.000 migliaia, nonchè dal rimborso delle passività per leasing per un importo pari a Euro 5.094 migliaia.
Il flusso di cassa generato nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è pari a Euro 343.966 migliaia ed è principalmente riconducibile all’aumento di capitale per cassa realizzato nell’esercizio per Euro 384.744 migliaia solo parzialmente compensato dall’acquisto di azioni proprie per un importo pari a Euro 34.669 migliaia e dal rimborso delle passività per leasing per un importo pari a Euro 3.303 migliaia.
7.Informazioni riguardanti i risultati economici, patrimoniali e finanziari della Capogruppo
La tabella che segue riporta i principali dati economici e patrimoniali della Capogruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Ricavi423.252 392.904
Margine lordo190.556 172.497
Risultato operativo95.549 68.939
Risultato netto49.494 115.787
Partecipazioni in imprese controllate243.519 177.966
Totale patrimonio netto1.248.567 1.250.207
I ricavi si incrementano di Euro 30.348 migliaia, pari al 7,7%, rispetto al precedente esercizio, ossia da Euro 392.904 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 a Euro 423.252 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Tale aumento è principalmente riconducibile ai maggiori volumi correlati prevalentemente agli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale ed a una leggera ripresa del segmento consumer.
Il margine lordo si incrementa di Euro 18.059 migliaia, pari al 10,5%, rispetto al precedente esercizio, passando da Euro 172.497 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 a Euro 190.556 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. In termini di incidenza percentuale sui ricavi, il margine lordo risulta in linea nei due esercizi pari rispettivamente al 43,9% nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e al 45,0% nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Le partecipazioni in imprese controllate si incrementano da Euro 177.966 migliaia al 31 dicembre 2024 a Euro 243.519 migliaia al 31 dicembre 2025 principalmente per le operazioni poste in essere con Yee Wei Inc., per effetto dell’acquisizione delle relative interessenze di minoranza, della rinuncia
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
16
di una parte del credito finanziario, a fronte della sua contestuale conversione in capitale, ed al successivo aumento di capitale concesso.
Inoltre, a seguito della fusione per incorporazione di DIS Tech Singapore Pte, Ltd. in Technoprobe Asia Pte Ltd., il valore della partecipazione al 31 dicembre 2025 di quest’ultima risulta incrementato del rispettivo valore della società incorporata.
La tabella riporta il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate al 31 dicembre 2025 e 2024:
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Technoprobe US Holding LLC45.69945.699
Yee Wei Inc.82.52816.975
Technoprobe Asia Pte Ltd.13.32310.200
Technoprobe France S.a.s.7.5007.500
Technoprobe Suzhou Co Ltd.3.1833.183
Technoprobe Korea Co Ltd.2.7852.785
Technoprobe Taiwan Co Ltd.1.3611.361
Technoprobe America Inc.33.83133.831
Technoprobe Germany Gmbh300300
Technoprobe Japan KK266266
DIS Tech Singapore, Pte, Ltd-3.123
DIS Tech Japan, G.K.4.3774.377
DIS Tech Philippines, LLC697697
DIS Tech Taiwan, LLC47.11647.116
Device Interface Solutions Technology (Shanghai), Co Ltd553553
Totale243.519177.966
Il totale patrimonio netto passa da Euro 1.250.207 migliaia al 31 dicembre 2024 ad Euro 1.248.567 migliaia al 31 dicembre 2025 principalmente per effetto della rilevazione del risultato dell’esercizio pari a Euro 49.494 migliaia e dell’acquisto di azioni proprie per un controvalore complessivo di Euro 60.000 migliaia.
La seguente tabella riporta il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato netto dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 di gruppo con gli analoghi valori della capogruppo.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre 2025
Risultato nettoPatrimonio netto
Risultato netto e patrimonio netto della Capogruppo49.4941.248.567
Quota di patrimonio netto e di risultato netto delle controllate consolidate, al netto del valore di carico delle relative partecipazioni50.2285.697
Dividendi infragruppo--
Transazioni infragruppo(877)(12.244)
Interessenze di minoranza(1.183)(4.680)
Risultato netto e patrimonio netto consolidati di pertinenza dei soci della Capogruppo97.6621.237.340
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
17
8.Gestione dei rischi a cui è sottoposto il Gruppo
Rischi di natura operativa e tecnlogica
I fattori di rischio sono prevalentemente legati a una concorrenza crescente. Si conferma la tendenza degli ultimi anni di un consolidamento del mercato in cui le aziende con ridotte capacità finanziarie faticano nel reperire le risorse necessarie a sostenere la rapidità del progresso e sviluppo tecnologico. Gli effetti sul mercato dei semiconduttori potrebbero essere negativi se, per effetto di dazi o blocchi alle importazioni, ci fosse un rallentamento della domanda globale di dispositivi elettronici.
Tuttavia, la collaborazione sviluppata con i più grandi produttori leader di mercato permette al Gruppo Technoprobe di avere una visione privilegiata e pluriennale sui trend tecnologici consentendo quindi di indirizzare opportunamente i significativi investimenti in R&D.
Il rapido sviluppo tecnologico del settore richiede un costante adeguamento della capacità produttiva e delle soluzioni offerte alle esigenze dei clienti. Eventuali ritardi nell’allineamento a tali evoluzioni, nonché possibili contestazioni relativi a diritti di proprietà intellettuale e/o industriale da parte di terzi, potrebbero incidere sulla competitività e sulle prospettive di sviluppo.
Rischi di natura finanziaria
Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:
-rischio di mercato, derivante dall’oscillazione dei tassi di cambio, tra l’Euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo, in particolare USD;
-rischio di credito, derivante dalla possibilità di default delle controparti;
-rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.
Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell’attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l’utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.
La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica consente al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.
La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. Inoltre, con riferimento al rischio di credito, lo stesso viene al momento considerato poco rilevante per il Gruppo, in considerazione della dimensione e solidità dei principali clienti con cui opera. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5 delle note illustrative al Bilancio Consolidato.
Rischi ambientali
In considerazione del modello di business in cui opera, il Gruppo non ritiene di essere esposto in modo rilevante ai rischi ambientali in particolare connessi al Climate Change.
9.Evoluzione prevedibile della gestione e fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2025
Nel corso del prossimo biennio, le aziende leader del settore semiconduttori si troveranno a gestire un contesto altamente competitivo, caratterizzato da innovazione accelerata, crescente domanda in settori chiave (Artificial Intelligence ed Internet of Things su tutti) e tensioni geopolitiche persistenti e sempre più in rapida evoluzione. La gestione aziendale dovrà adattarsi con flessibilità operativa e visione strategica, abbracciando anche ogni necessario riorientamento: investimenti mirati in R&D
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
18
per accelerare lo sviluppo delle soluzioni tecnologiche e mantenere il vantaggio competitivo ad oggi maturato, adottando modelli operativi agili e capaci di adattarsi rapidamente a cambiamenti nella domanda o nelle catene di approvvigionamento. Questa capacità include anche processi di integrazione, verticalizzazione e reshoring produttivo, con crescente attenzione alla sovranità tecnologica per ridurre la dipendenza da fattori esogeni e difficilmente controllabili.
Il momentum per l’industria del testing è senza precedenti, spinto dalla combinazione di maggiori volumi e aumento dell’intensità/complessità dei test e la lettura lungo l’intera supply chain è positiva: le principali foundries e semi-cap indicano investimenti strutturali e ordini sopra le attese, coerentemente con la domanda accelerata espressa dalle fabless. In questo contesto, la nicchia del testing beneficia in modo amplificato perché la complessità dei chip e dei carichi di lavoro AI tende a far crescere il contenuto di test per unità prodotta.
In termini di segmentazione di mercato, le già citate architetture di AI permangono l’attuale elemento di crescita dell’intero settore, sia a livello di logiche che di memorie: questo trend conferma la quota crescente dei volumi generati nel corso del 2025, con particolare riferimento ai datacenter. Dopo il 2025 dominato dal build-out dei data center, il 2026 viene visto come anno di “selezione”, in cui il mercato valuterà meglio sostenibilità finanziaria degli investimenti ed i primi segnali di monetizzazione
Coerentemente, anche il segmento dell’Advanced Packaging è atteso in accelerazione nel biennio 2026-2027, sempre sostenuto dalla domanda crescente di chip AI ad altissima densità, e dall’Automotive avanzato: prestazioni termiche ed elettriche superiori non sono infatti ottenibili con il packaging tradizionale, cosi come la prossimità fisica dei componenti di logica e di memoria.
A parziale mitigazione di tali scenari, il mercato Consumer (in primis PC e smartphone) è atteso con una modesta crescita, che si rivelerà determinante solo successivamente all’integrazione dell’AI nei PC e smartphone, aumentandone il valore ed i volumi in termini di ricambio tecnologico/generazionale.
Infine, i segmenti Automotive ed Industrial, pur essendo ancora interessati da una coda di correzioni inventariali, in ottica di normalizzazione nel corso del 2026 e dalla contrazione dei volumi della domanda legata all’incertezza causata dalle tensioni commerciali e tariffarie mostrano segnali di ripresa già nella prima parte dell’anno.
Infine, si prospettano non trascurabili sia la forte competizione per i talenti (in ingegneria, AI, materiali avanzati), con necessità di retention e formazione continua sia un rafforzamento delle pratiche ESG e di trasparenza, come leva per la reputazione presso clienti globali ed istituzioni.
10.Strategia di gruppo e futuro modello organizzativo
Nel rispondere alle sfide precedentemente descritte, il Gruppo conferma la propria strategia di sviluppo tecnologico prevalentemente interno, finalizzato al controllo del know-how e della supply chain. Crescita dell’automazione, organizzazione snella e rivolta alla rapidità decisionale, nonché lo sviluppo e l’entrata a regime dei nuovi stabilimenti in Italia e Taiwan nel corso del 2026 contribuiranno a soddisfare il mix di resilienza, innovazione e sostenibilità. Nel corso del biennio 2026-2027 il Gruppo si sta infatti preparando a raddoppiare la propria capacità produttiva attraverso un ambizioso piano di investimenti ed assunzioni: il successo dipenderà dalla capacità di adattarsi velocemente
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
19
alle variazioni delle dinamiche globali, mantenendo un focus su tecnologia, persone e governance etica.
11.Attività di ricerca e sviluppo
L’attività di ricerca e sviluppo è stata determinante anche nel 2025, integrando le competenze ingegneristiche del business operato dalla divisione Device Interface Solutions (DIS Tech) all’interno della catena del valore del Gruppo Technoprobe e proseguendo negli sviluppi ritenuti cruciali della componentistica dedicata al thermal management.
L’attività di ricerca e sviluppo del Gruppo si conferma focalizzata sulle necessità del singolo cliente al fine di (i) comprendere le specifiche esigenze tecnologiche del singolo progetto, (ii) sviluppare soluzioni innovative e (iii) anticipare le tendenze tecnologiche del mercato.
In particolare, il Gruppo dispone di team dedicati: (i) allo sviluppo delle probe cards e dei suoi componenti chiave; (ii) allo sviluppo di nuovi processi industriali e di assemblaggio (iii) alla componente robotica e ai macchinari per la produzione di probe cards e (iv) agli aspetti di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di sviluppare progetti e soluzioni in grado di rendere più efficiente ed efficace il processo produttivo.
In merito alle soluzioni innovative in termini di processi industriali, la riorganizzazione avvenuta presso gli stabilimenti americani e la contestuale espansione sia in Italia che a Taiwan già partita nel corso del 2025 hanno portato al consolidamento di progetti di sviluppo chiave come FusionLink, Athena, High Power and Thermal Management, HBM Vertical e Silicon Photonics, che permetteranno di aggiungere ulteriore complessità tecnologica ai prodotti del Gruppo, favorendo nuove soluzioni innovative.
12.Informazioni sulle azioni
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 la Società deteneva complessivamente n. 6.532.608 azioni proprie per un controvalore complessivo di Euro 46.415.940 al fine di (i) dotarsi di un portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani di stock option, stock grant o comunque piani di incentivazione azionaria, nonché (ii) operare sulle azioni proprie in un’ottica di investimento per un efficiente impiego della liquidità. Al 30 giugno 2025 la Società deteneva n. 5.742.451 azioni proprie ridotte nel primo semestre 2025 a seguito dell’operazione di riacquisto delle interessenze di terzi in Yee Wei Inc. In data 19 dicembre 2025 si è concluso il nuovo programma di acquisto di azioni proprie, iniziato il 10 luglio 2025, con l’acquisto da parte di Technoprobe S.p.A. di 7.199.071 azioni proprie. La spesa complessiva è stata pari a Euro 60 milioni. Attualmente, Technoprobe S.p.A. detiene in portafoglio complessive n. 12.941.522 azioni proprie, pari al 1,981% del capitale sociale. Si ricorda che la Società non possiede e non ha posseduto, nel corso dell’esercizio, nemmeno per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona azioni o quote di società controllanti.
13.Altre informazioni
Rapporti con imprese Controllate, Collegate e Controllanti
Ai sensi dell’art. 2428 del Codice Civile nella nota 10 delle note illustrative al Bilancio Consolidato e nella nota 9 delle note illustrative al Bilancio di Esercizio, sono riepilogati i rapporti di debito - credito e di costo - ricavo verso parti correlate.
Personale
La Società ha identificato gli impatti, i rischi e le opportunità significativi connessi al personale. Nel corso dell’anno non si sono verificate morti sul lavoro o infortuni gravi che hanno comportato lesioni
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARELAZIONE SULLA GESTIONE
20
gravi o gravissime del personale. Sempre nel corso dell’anno non si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti, o ex dipendenti, e cause di mobbing per cui la società è stata dichiarata responsabile. Le informazioni relative alla gestione del personale sono rendicontate all’interno del presente documento, in conformità con la Direttiva Europea “Corporate Sustainability Reporting Directive”.
Ambiente
La Società monitora qualità delle emissioni in aria e degli scarichi prodotti in ognuno dei siti produttivi in Italia. Tutti i valori sono sempre risultati conformi a quanto previsto dalle autorizzazioni vigenti.
La gestione degli aspetti ambientali è garantita da un piano di audit, che si avvale di risorse interne e di consulenti esterni specializzati, finalizzato a identificare le azioni di intervento e le possibili opportunità di miglioramento.
Deroga alla pubblicazione di documenti informativi
Si segnala che Technoprobe ha aderito, ai sensi degli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n.11971/1999 (“Regolamento Emittenti”), al regime di opt-out previsto dai predetti articoli, avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dall’Allegato 3B del Regolamento Emittenti in occasione di: (i) operazioni significative di fusione, scissione o di aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, e (ii) operazioni di acquisizione o di cessione significative.
Sedi secondarie e unità locali
Si riportano di seguito le sedi secondarie della Società:
Tipologia di sedeIndirizzo
StabilimentoVia Milano 10 - 23875 Osnago (LC)
UfficioZona industriale VIII strada 29 - 95121 Catania (CT)
StabilimentoVia Guglielmo Marconi 8 - 20864 Agrate Brianza (MB)
UfficioVia Lecco 61 – 20871 Vimercate (MB)
StabilimentoVia delle Meccaniche 4 - 20867 Caponago (MB)
Attività di direzione e coordinamento
Alla data della presente relazione, la Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di T-Plus S.p.A., ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del Codice Civile. La Società ritiene, infatti, che non sussista alcuna delle attività tipicamente comprovanti la direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del Codice Civile.
Privacy
È stato redatto il Documento sulla Privacy, “Documento Sulla Privacy - Data Protection Impact Assessment 2019” aggiornato al 22 giugno 2025 ai sensi del GDPR 2016/679, del D.lgs 196/2003 e del D.lgs. 101/2018 tenendo conto dei provvedimenti del “Garante Privacy Italiano”.
Sistema di gestione della qualità
La certificazione della qualità è stata conferita dall’Ente IMQ S.p.A., con sede in Milano via Quintiliano 43, in relazione a tutti i nostri prodotti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
21
Relazione sulla gestioneParte II – Rendicontazione di sostenibilità
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
22
Introduzione
La Rendicontazione di Sostenibilità 2025 fornisce una rappresentazione strutturata degli impatti, rischi e opportunità rilevanti, identificati attraverso l’analisi di Doppia Rilevanza: questi sono associati alle attività del Gruppo, alla sua catena del valore ed alle proprie performance, offrendo la comparazione dei risultati dell’esercizio 2025 con quelli dell’esercizio precedente.
Governance e responsabilità
La supervisione strategica delle tematiche afferenti la sostenibilità o aree Environmental, Social and Governance (“ESG”) è attribuita al Consiglio di Amministrazione, supportato dai comitati endoconsiliari competenti tra cui il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; le responsabilità operative sono integrate nel modello di governance e nei processi decisionali del Gruppo. Nel corso dell’esercizio la Società ha rafforzato sia il processo di integrazione degli elementi di sostenibilità nel proprio modello di business attraverso la costituzione della Funzione Sostenibilità, sia il relativo sistema di controllo attraverso attività di progressivo consolidamento dei processi e dei presidi di controllo, che hanno coinvolto le società del Gruppo di maggiore rilevanza ai fini della Rendicontazione stessa.
Doppia rilevanza
Con riferimento all’analisi di Doppia Rilevanza, il processo è stato aggiornato attraverso l’ampliamento del panel di stakeholder coinvolti e il rafforzamento della granularità e della robustezza metodologica dell’analisi. I risultati dell’analisi, esaminati dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, sono approvati dal Consiglio di Amministrazione, e costituiscono il presupposto metodologico dell’intero impianto informativo della Rendicontazione. A seguito di tale aggiornamento, gli argomenti di carattere ambientale “Inquinamento” e “Acqua e risorse marine”, oggetto di rendicontazione nell’esercizio precedente, sono stati considerati non più rilevanti ai fini della Rendicontazione 2025; parallelamente è stata rafforzata la rilevanza degli argomenti du carattere sociale con un ampliamento delle informazioni relative, con particolare riferimento ai temi delle pari opportunità, della diversità e del benessere delle persone.
Obiettivi specifici
Specifici obiettivi ESG hanno interessato anche la Politica di Remunerazione 2025, all’interno della quale sono stati considerati sia quelli di natura ambientale che sociale. Con particolare riferimento alle tematiche ambientali, sono stati definiti target relativi alla riduzione dei consumi energetici e della produzione di rifiuti in rapporto al fatturato, nonché all’incremento della quota di energia da fonti rinnovabili sui consumi complessivi; tutti gli obiettivi previsti sono stati raggiunti nel corso dell’anno.
Sul piano sociale, in relazione agli obiettivi ESG di lungo termine, il Gruppo ha avviato un processo strutturato di ascolto della propria forza lavoro mediante una indagine di clima organizzativo rivolta all’intera popolazione aziendale, finalizzata ad approfondire diversi ambiti connessi alla gestione, al coinvolgimento e al benessere delle persone. Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha proseguito gli investimenti in iniziative di formazione e sviluppo delle competenze, promozione dell’inclusione e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Catena del Valore
La gestione responsabile della catena del valore rappresenta un elemento centrale del modello di business del Gruppo, fondato su qualità, affidabilità e sicurezza dei propri prodotti. Nel corso dell’esercizio sono proseguite le attività di dialogo e collaborazione con clienti e fornitori, finalizzate a rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione e a garantire un efficace presidio dei processi di approvvigionamento.
L’integrità, l’etica e la trasparenza costituiscono principi fondanti della governance del Gruppo e tali principi sono presidiati attraverso un sistema strutturato di politiche e strumenti, tra cui il Codice di
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
23
Condotta Aziendale, il Codice di Condotta dei Fornitori, la Politica Anticorruzione e la Policy Whistleblowing, applicati e promossi nei confronti degli stakeholder.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
24
1.ESRS 2 Informazioni generali
1.1.Criteri per la redazione
BP-1 – Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità
Il documento rappresenta la Rendicontazione di Sostenibilità di Technoprobe S.p.A. (di seguito “Technoprobe” o la “Capogruppo”) e delle società da essa controllate (di seguito il “Gruppo”) redatto in conformità al Decreto Legislativo 125/2024, emanato in attuazione della Direttiva 2022/2464/EU (“Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD”). La Rendicontazione di Sostenibilità è redatta in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (“ESRS”) definiti dall’European Financial Reporting Advisory Group (“EFRAG”) e alle richieste del Regolamento 2020/852/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio e relativi regolamenti delegati.
Il perimetro della Rendicontazione di Sostenibilità coincide con il perimetro di consolidamento della Relazione Finanziaria Annuale, alla quale si rimanda per la struttura del Gruppo.
La Rendicontazione di Sostenibilità è predisposta al fine di includere le informazioni sugli impatti2, sui rischi e sulle opportunità3 (“IRO”) rilevanti e direttamente connessi al Gruppo, sia per le attività proprie che per i rapporti commerciali presenti all’interno della catena del valore, a monte e a valle. Nello specifico, per quanto riguarda la catena del valore, il documento include le informazioni sulle politiche e azioni relative agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti (per maggiori dettagli si faccia riferimento ai capitoli successivi) e le metriche relative alle emissioni di greenhouse gases (“GHG”) di Scopo 3 (per maggiori dettagli si faccia riferimento alla sezione E1-6 Emissioni di GHG).
Il Gruppo si è avvalso dell’opzione di omettere informazioni sensibili di natura strategica, garantendo comunque che la pertinenza globale della divulgazione non venga compromessa, e si conformi agli obblighi di divulgazione, fornendo le altre informazioni richieste e avendo compiuto ogni ragionevole sforzo per assicurare che l'omissione non pregiudichi la completezza e la rilevanza dell'informativa.
Il Gruppo non si è avvalso dell'esenzione dalla comunicazione di informazioni concernenti sviluppi imminenti o questioni oggetto di negoziazione.
Il Gruppo si è avvalso, in conformità al Regolamento Delegato UE 2025/141, anche per il 2025, delle disposizioni transitorie previste dall’ESRS 1 Capitolo 10 “Disposizioni transitorie”, comprese le disposizioni di introduzione graduale (phase-in) previste dall’appendice C “Elenco degli obblighi di informativa introdotti gradualmente”. Per maggiori dettagli circa l’applicazione dei phase-in, si faccia riferimento alla sezione “IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa”.
Per le azioni indicate in ciascun capitolo il Gruppo ha definito come significativi gli importi delle spese operative e in conto capitale che superano la soglia di 500.000 Euro.
Le informazioni quali-quantitative incluse nella presente Rendicontazione di Sostenibilità sono sottoposte a limited assurance da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..
BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche
2 Il termine “impatti” si riferisce agli impatti positivi e negativi legati alla sostenibilità, che sono collegati con l’attività dell’impresa, individuati attraverso una valutazione della rilevanza dell’impatto e ci si riferisce sia agli impatti effettivi sia ai potenziali impatti futuri (Allegato 1 - ESRS 1 “Prescrizioni generali” del Regolamento delegato UE 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023 che integra la direttiva 2013/34/UE de Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i principi di rendicontazione di sostenibilità).
3 Il termine “rischi e opportunità” si riferisce ai rischi e alle opportunità finanziarie dell’impresa legati alla sostenibilità, compresi quelli derivanti dalla dipendenza dalle risorse naturali, umane e sociali, individuati mediante un processo di valutazione della rilevanza finanziaria (Allegato 1 - ESRS 1 “Prescrizioni generali” del Regolamento delegato UE 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023 che integra la direttiva 2013/34/UE de Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i principi di rendicontazione di sostenibilità).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
25
Nel redigere la Rendicontazione di Sostenibilità, il Gruppo ha adottato la definizione di “orizzonti temporali” come previsto dall’ESRS 1 Capitolo 6.4 “Definizione di breve, medio e lungo periodo ai fini della rendicontazione”. Gli orizzonti temporali sono stati definiti come segue:
-breve periodo: un anno (ovvero, l’arco di tempo adottato dal Gruppo come periodo di riferimento dei propri bilanci);
-medio periodo: da uno a cinque anni;
-lungo periodo: oltre cinque anni.
Nella predisposizione dell’informativa, il Gruppo si è avvalso di stime riguardanti le performance della catena del valore, con riferimento al calcolo delle emissioni di Scopo 3 (maggiormente dettagliate nella sezione di riferimento).
In generale, qualora siano state operate stime nella quantificazione dei dati, è data opportuna indicazione della metodologia adottata in calce al relativo dato incluso nella sezione di competenza. Si segnala in ogni caso che le stime effettuate ai fini della presente rendicontazione non sono nel complesso caratterizzate da un livello di incertezza significativo, ad eccezione delle emissioni di Scopo 3 che riportano un livello di incertezza4 medio per le categorie relative alle emissioni derivanti dalla logistica downstream, dai viaggi di lavoro e dal pendolarismo dei dipendenti e un livello di incertezza basso per le restanti categorie. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione ESRS E1-6.
Inoltre, il Gruppo all’interno della presente Rendicontazione inserisce le informative richieste del Regolamento 2020/852/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio e relativi regolamenti delegati.
Il Gruppo non ha incluso informazioni mediante riferimento ad altri documenti.
Eventuali modifiche nella preparazione e nella presentazione delle informazioni di sostenibilità rispetto al periodo di rendicontazione precedente sono adeguatamente indicate nelle note di commento di ciascun indicatore, insieme alle cifre comparative riviste, per garantire la comparabilità.
1.2.Governance
GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
La Corporate Governance di Technoprobe si fonda sui principi di corretta e trasparente gestione dell’attività di impresa, a cui contribuiscono anche i flussi informativi tra gli organi di controllo sociali e il sistema di controllo interno e gestione dei rischi. I principali organi sociali sono:
-l’Assemblea degli Azionisti;
-il Consiglio di Amministrazione (“CdA”), con i relativi comitati endoconsiliari;
-il Collegio Sindacale.
L’attività di revisione legale dei conti del bilancio d’esercizio di Technoprobe, e del bilancio consolidato del Gruppo, è affidata alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..
Il CdA riveste un ruolo centrale nell’ambito del Sistema di Governance, poiché ad esso sono attribuite le funzioni e la responsabilità di determinare gli indirizzi strategici e organizzativi e di garantire che il Gruppo operi nel rispetto delle leggi e delle normative. Il CdA di Technoprobe in carica al 31 dicembre 2025 è stato nominato con delibera dell’Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2024, e rimarrà in carica fino alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2026. Nel corso dell’esercizio 2025, la composizione del CdA di Technoprobe è variata rispetto alla originaria delibera del 24 aprile 2024: in particolare, in data 29 aprile 2025 è stato nominato un nuovo consigliere di amministrazione da parte dell’Assemblea degli Azionisti in sostituzione di un consigliere dimissionario. In data 10 luglio 2025, infine, è stato nominato dalla stessa Assemblea
4L’analisi dell’incertezza è stata effettuata applicando un algoritmo di calcolo che tiene in considerazione l’incertezza valutata per la fonte sia del dato di attività sia per il fattore emissivo, sulla base della seguente scala:
-alta, nel caso di scarsa disponibilità di dati o stima approssimativa e/o fattori che non sono rappresentativi e/o obsoleti;
-media, nel caso di dati da letteratura tecnica specifica e/o fattori rappresentativi del settore ma non dell'attività specifica;
-bassa, nel caso di dati primari e/o fattori rappresentativi dell’attività specifica recenti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
26
degli Azionisti un nuovo consigliere, incrementando di conseguenza il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 9 a 10.
Il CdA si compone pertanto di 10 membri, di cui 3 con incarichi esecutivi (il Presidente, il Vice-Presidente, l’Amministratore Delegato) e 7 non esecutivi. Dei 7 amministratori non esecutivi, 5 sono qualificabili come indipendenti.
Technoprobe si è dotata di una Politica sulla diversità degli organi di gestione e di controllo, finalizzata alla definizione dei principi e delle linee guida adottate in merito alla diversità degli organi sociali, con riferimento ad età, anzianità, genere, competenze e indipendenza. La diversità in termini di genere, età, profili educativi e manageriali garantisce il senso critico che alimenta una discussione collaborativa tra i membri, migliorando così la gestione dell'organizzazione e delle attività di Technoprobe. Per l'esercizio 2025, la composizione del Consiglio di Amministrazione presenta una componente femminile pari al 20% del totale (le donne risultano essere due rispetto a otto uomini, rappresentando un ratio del 25%).
I membri del CdA sono altamente qualificati e hanno competenze in ambito tecnico-scientifico (con dottorati in ingegneria elettrotecnica), economico-finanziario e nella gestione dei rischi. Alcuni di questi hanno consolidato una esperienza specifica nel mercato dei semiconduttori, settore chiave per il Gruppo, e nello sviluppo di processi, prodotti e brevetti internazionali. Altri hanno maturato profonda conoscenza in ambito affari legali e societari, di conformità e di sostenibilità all’interno di primarie realtà manufatturiere del settore elettrotecnico/elettronico. Inoltre, i membri esecutivi del CdA hanno sviluppato capacità gestionali, locali e internazionali, all’interno delle società del Gruppo e vantano una profonda conoscenza delle aree geografiche di riferimento.
 
Collegio Sindacale:
3 membri + 2 supplenti
Consiglio di Amministrazione:
Comitato Nomine
e Remunerazioni:
3 membri
Comitato per le operazioni
con Parti Correlate:
3 membri
Comitato Controllo, Rischi
e Sostenibilità:
3 membri
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
27
Il CdA di Technoprobe non include membri rappresentanti dei dipendenti o di altri lavoratori.
La supervisione degli impatti, dei rischi e delle opportunità è principalmente affidata al CdA di Technoprobe, che riveste un ruolo centrale nella gestione strategica e operativa del Gruppo. Il CdA è assistito da tre comitati endoconsiliari: il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Comitato Nomine e Remunerazioni e il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Ciascun Comitato ha responsabilità specifiche ed è preposto al monitoraggio e alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, a livello strategico e operativo.
Le responsabilità per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità sono integrate nei mandati del CdA e nei termini di riferimento dei comitati endoconsiliari. Il CdA si occupa della supervisione generale, mentre i comitati si concentrano su specifici rischi e opportunità, inclusi quelli legati all’ambito economico, ambientale e sociale. Le scelte aziendali in materia di governance e controllo includono la gestione dei rischi e la sostenibilità, e sono regolarmente aggiornate per allinearsi alle normative vigenti e agli obiettivi aziendali.
 Il CdA ha delegato la gestione operativa degli impatti, rischi e opportunità al Top Management5 di Technoprobe che è responsabile di monitorare le questioni di sostenibilità attinenti alla propria area di competenza. Le linee di reporting sono strutturate in modo che i comitati ricevano aggiornamenti regolari dalla direzione aziendale, in merito alla gestione degli impatti e rischi, e il CdA ha accesso diretto alle informazioni relative ai rischi e opportunità, provenienti sia dai comitati sia dai rapporti di gestione diretta.
Technoprobe applica controlli e procedure specifici per gestire gli impatti, rischi e opportunità su tematiche ambientali, sociali e di governance; tali controlli sono parte integrante del sistema di gestione dei rischi e sono allineati con le altre funzioni interne, come il controllo finanziario e la gestione operativa. Le scelte di gestione del rischio sono monitorate e adattate in base all’evoluzione dei rischi e delle opportunità.
Il CdA supervisiona la definizione degli obiettivi strategici e il monitoraggio degli impatti, rischi e opportunità. Gli obiettivi sono definiti congiuntamente dalla funzione Sostenibilità e dalle funzioni responsabili degli impatti, rischi e opportunità in materia di sostenibilità, e presentati ai comitati endoconsiliari, in particolare al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, che supporta la formulazione di strategie per affrontare rischi e opportunità materiali. Il monitoraggio dei progressi è regolarmente effettuato dalla funzione Sostenibilità attraverso report periodici, che sono presentati al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, al fine di garantire che gli obiettivi di sostenibilità e di gestione dei rischi siano raggiunti con efficacia. 
I membri del CdA, del Collegio Sindacale e i componenti del Top management, nel loro complesso, posseggono competenze diversificate, che includono conoscenze ed esperienze che si riflettono negli aspetti legati alla sostenibilità e direttamente correlati agli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, inclusi quelli di governance, ambientali e sociali (tra cui, l'impatto delle operazioni produttive sul cambiamento climatico, i rischi sociali relativi alle condizioni di lavoro e alla gestione della catena di fornitura, le opportunità derivanti da una gestione responsabile e innovativa dei processi aziendali), che risultano essenziali per l’orientamento strategico del Gruppo. Tali competenze sono sviluppate attraverso attività di formazione continua, maturazione di esperienze professionali in altri contesti societari rispetto a Technoprobe e confronto con esperti esterni. 
5 Nel Top Management di Technoprobe figurano il Chief Executive Officer (CEO), il Chief Commercial Officer (CCO), il Chief Technical Officer (CTO), il Chief Financial Officer (CFO), lo Human Resources Director, il Corporate Manufacturing Director e il Chief Supply Chain & Procurement Officer (CSPO).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
28
G1 - GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Nel definire e supervisionare l’indirizzo strategico del Gruppo, il CdA di Technoprobe si impegna a promuovere una cultura aziendale basata su etica e sui valori della sostenibilità, garantendo che le strategie e gli obiettivi del Gruppo siano allineati ai valori e ai principi definiti nel Codice di Condotta Aziendale su cui il Collegio Sindacale svolge attività di Vigilanza. Consapevoli di questa responsabilità, i membri del CdA e del Collegio Sindacale possiedono competenze adeguate in materia di condotta aziendale, essenziali per assicurare una gestione corretta delle attività del Gruppo. In particolare, la maggioranza dei componenti del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha maturato importanti esperienze in materia di governance, compliance e sostenibilità, nonché approfondito tematiche di controllo interno e di gestione dei rischi.  
GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Il CdA e il Collegio Sindacale di Technoprobe ricevono regolarmente aggiornamenti sulle questioni legate agli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo. Le informazioni sono fornite dalle Funzioni competenti, che si occupano di raccogliere e analizzare le necessità connesse alle attività del Gruppo, eventuali azioni intraprese o da intraprendere, e i relativi risultati. Per tematiche particolarmente critiche, possono essere organizzate sessioni straordinarie o incontri di induction dedicati, per garantire un approfondimento adeguato.
Gli impatti, rischi e opportunità rilevanti sono integrati nei processi di pianificazione strategica e nelle decisioni chiave e il CdA di Technoprobe tiene in considerazione questi aspetti durante le valutazioni delle operazioni rilevanti, come acquisizioni, investimenti o modifiche strategiche significative.
Per un elenco degli impatti, rischi e opportunità rilevanti affrontati dagli organi di amministrazione, direzione e controllo durante il 2025, si faccia riferimento al capitolo ESRS 2 Informazioni generali, sezione “SBM 3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”.
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Technoprobe ha implementato un sistema di remunerazione che include una componente variabile della retribuzione legata al raggiungimento di obiettivi coerenti con i temi della sostenibilità. L’incentivazione è volta a garantire coerenza, in termini di azioni e risultati, anche in questi temi. Gli strumenti principali di incentivazione includono:
-bonus annuali (Short Term Incentive “STI”) legati a performance, individuali e aziendali, comprensive di parametri Environmental, Social and Governance (“ESG”);
-piani di incentivazione a lungo termine (Long Term Incentive “LTI”), che possono includere strumenti finanziari, destinati a rafforzare il coinvolgimento del management nelle strategie di sostenibilità.
Le metriche di performance connesse alla sostenibilità sono incluse nella Politica di remunerazione di Technoprobe come obiettivo specifico, con un peso del 10% sia sulla componente variabile annuale per il 2025 (STI) sia nel Piano di Performance Share 2025-2027(LTI).
L’obiettivo ESG sulla componente variabile annuale per il 2025 si declina in:
•Riduzione pari al 5% del volume (espresso in tonnellate) della raccolta di rifiuti sul fatturato dell’esercizio 2025 rispetto al valore 2024 a livello di Gruppo;
•Riduzione pari al 2% del consumo di energia (espresso in MWh) sul fatturato dell’esercizio 2025 rispetto al valore 2024 a livello di Gruppo;
•Aumento pari all’1% del consumo di energia da fonti rinnovabili (espresso in MWh) dell’esercizio 2025 rispetto al 2024 a livello di Gruppo.
L’obiettivo ESG nel piano di Perfromance Share 2025-2027 si declina in:
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
29
•Realizzazione della prima People Probe Survey, da condursi nuovamente nel corso del 2027.
I termini dei sistemi di incentivazione sono approvati dal CdA, con parere favorevole espresso dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione; la Politica di Remunerazione è aggiornata e allineata agli sviluppi normativi e alle priorità strategiche del Gruppo, tenuto conto delle migliori pratiche di mercato in materia di sostenibilità.
Nel 2025 l’obiettivo ESG è stato conseguito per tutte e tre le sue componenti.
E1 - GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Technoprobe ha implementato un sistema di remunerazione che include una componente variabile della retribuzione legata al raggiungimento di obiettivi connessi al cambiamento climatico. In particolare, l’obiettivo ESG include i seguenti due elementi:
•Riduzione pari al 2% del consumo di energia (espresso in MWh) sul fatturato rispetto al valore 2024 a livello di Gruppo;
•Aumento pari all’1% del consumo di energia da fonti rinnovabili (espresso in MWh) rispetto al 2024 a livello di Gruppo.
Nel 2025 i due elementi che compongono l’’obiettivo ESG relativo agli obiettivi connessi al cambiamento climativo sono stati conseguiti.
GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
Al fine di fornire un quadro delle pratiche di due diligence implementate da Technoprobe, si riporta di seguito una mappatura che illustra in quali sezioni della Rendicontazione di Sostenibilità è trattata l'applicazione degli aspetti e delle fasi principali del processo di due diligence. Le informazioni riportate nella tabella che segue contribuiscono a delineare un quadro di riferimento per la gestione degli impatti che il Gruppo provoca o che potrebbe provocare in ambito ambientale, sociale e di governance, e sulla base del quale predisporre in futuro una strategia maggiormente articolata. Un processo strutturato e una politica formale sul tema saranno strutturati successivamente.
Elementi fondamentali del dovere di diligenzaParagrafi della Rendicontazione di Sostenibilità
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendaleESRS 2 – Informazioni generali | GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controlloESRS 2 – Informazioni generali | GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontateESRS 2 – Informazioni generali | SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenzaESRS 2 – Informazioni generali | SMB-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessiESRS 2 – Informazioni generali |IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevantiESRS S1 – Forza lavoro propria | Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impattiESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore | Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impattiESRS S3 – Comunità interessate | Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impattiESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali | Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
c) Individuare e valutare gli impatti negativiESRS 2 – Informazioni generali | SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleESRS 2 – Informazioni generali | IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativiESRS E1 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climaticiESRS E5 – Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
30
GOV-5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di Sostenibilità
Nel corso del 2025, Technoprobe ha proseguito il percorso di definizione e progressiva implementazione del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sulla Rendicontazione di Sostenibilità (c.d. Internal Control of Sustainability Reporting “ICSR”), già avviato nel 2024, finalizzato a presidiare l’attendibilità e accuratezza dell’informativa e la conformità della stessa agli standard di rendicontazione.
Tale modello è stato sviluppato in coerenza con le richieste degli ESRS e rappresenta l’insieme delle procedure e degli strumenti adottati al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi aziendali di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell’informativa nonché di corretto utilizzo degli standard, ai fini della Rendicontazione di Sostenibilità.
Nel corso del 2025, il Gruppo, per il tramite del Dirigente Preposto (Group Chief Financial Officer) e attraverso l’implementazione della figura del Sustainability Manager e di una Funzione dedicata, ha ulteriormente rafforzato il proprio Sistema di Controllo Interno sulla Rendicontazione di Sostenibilità, attraverso le attività meglio descritte di seguito:
-Aggiornamento della metodologia di determinazione dei Disclosure Requirements (“DR”) rilevanti ai fini del sistema di controllo interno, tramite l’integrazione dell’analisi di contribuzione (“scoping”) per identificare le società del Gruppo maggiormente significative, con riferimento ad alcune delle principali metriche finanziarie e di sostenibilità del Gruppo;
-Estensione delle attività di formalizzazione dei controlli relativi al processo di predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità e al processo di raccolta ed elaborazione dei DR risultati rilevanti emersi dall’esercizio di scoping. Avvio, inoltre, del processo di estensione della formalizzazione del sistema di controllo relativo alla raccolta ed elaborazione dei DR anche per le società estere maggiormente rilevanti, individuate sempre tramite l’esercizio di scoping;
-Conduzione di attività di monitoraggio dell’efficacia operativa sui controlli relativi alla predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità e alla raccolta ed elaborazione dei DR di Technoprobe.
Il sistema risulta così costituito da:
Elementi fondamentali del dovere di diligenzaParagrafi della Rendicontazione di Sostenibilità
ESRS S1 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioniESRS S2 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioniESRS S3 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioniESRS S4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicareESRS E1 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessiESRS E5 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolareESRS S1 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevantiESRS S2 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevantiESRS S3 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevantiESRS S4 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
31
-una procedura dedicata al processo di predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità, tramite la quale il Gruppo ha provveduto alla formalizzazione dei ruoli e delle responsabilità degli attori coinvolti nel processo;
-un processo dedicato all’identificazione dei principali rischi legati alla Rendicontazione di Sostenibilità e alla definizione di presidi di controllo tramite la formalizzazione di matrici dedicate ("Risk and Control Matrix”);
-matrici che descrivono per Technoprobe e per ciascun DR rilevante ai fini del sistema di controllo interno sul processo di rendicontazione di sostenibilità, i rischi di misreporting ESG e le attività di controllo associate e un processo di monitoraggio dell’adeguatezza e dell’effettiva applicazione delle procedure aziendali tramite la verifica del disegno e dell’efficacia operativa dei controlli chiave per Technoprobe;
-matrici per una delle società controllate che descrivono, per ciascun DR rilevante ai fini del sistema di controllo interno sul processo di rendicontazione di sostenibilità, i rischi di misreporting ESG e le attività di controllo associate;
-un processo di attestazione interno, che richiede agli organi amministrativi delegati di inviare dichiarazioni al Dirigente Preposto, circa la completezza e l’attendibilità dei flussi informativi rilevanti e il corretto funzionamento del sistema dei controlli interni;
-un processo di attestazione verso l'esterno da parte del Dirigente Preposto ai sensi dell’art. 154-bis, paragrafo 5-ter del Decreto Legislativo 58/1998.
Tale modello di controllo è stato oggetto di implementazione dapprima a livello di Capogruppo ed attualmente risulta in corso di estensione alle società controllate identificate come maggiormente rilevanti.6
Il sistema di controllo sottostante la Rendicontazione di Sostenibilità sarà soggetto ad un processo di aggiornamento e mantenimento continuo, al fine di assicurare che i rischi ed i controlli identificati e formalizzati, riferiti alle attività di reporting di sostenibilità, siano adeguati anche in considerazione dei possibili cambiamenti di processo e organizzativi.
Nel 2025, Technoprobe ha provveduto ad aggiornare l’attività di individuazione dei principali rischi legati al processo di rendicontazione di sostenibilità, già avviata nel corso del 2024. In particolare, il sistema di controllo si basa sulla valutazione del rischio di errore nella rendicontazione, sviluppata su criteri quali e quantitativi. Partendo dalle tematiche di sostenibilità rilevanti, identificate tramite l’analisi di Doppia Rilevanza sono state definite delle soglie di significatività al fine di identificare il grado di priorità di mappatura del sistema di controllo sottostante i DR. Inoltre, nella prioritizzazione delle informazioni oggetto di rendicontazione, ai fini del relativo sistema di controllo interno, sono stati considerati ulteriori criteri qualitativi:
-ambiti di attenzione identificati nella Rendicontazione di Sostenibilità 2024;
-presenza di dati e/o informazioni comunicati all'esterno da parte dell'azienda, per i quali c'è un commitment dell'organizzazione (e.g. agenzie di rating);
-ulteriori valutazioni di natura qualitativa, in applicazione del giudizio professionale del management.
I principali rischi di reporting identificati da Technoprobe riguardano prevalentemente la mancanza di accuratezza e completezza dei dati, dovuta a possibili errori durante la fase di raccolta e aggregazione delle informazioni, a discrepanze rispetto alla documentazione di supporto, nonché il rischio di mancato rispetto delle asserzioni e principi di redazione della Rendicontazione di Sostenibilità (ad esempio: neutralità, comparabilità, rilevanza).
Per mitigare i rischi identificati, sono state individuate specifiche attività di controllo, prevalentemente manuali, rappresentate in Risk and Control Matrix, per le quali, nel corso del 2025, è stato avviato un piano di progressiva estensione alle società estere incluse nel perimetro di rendicontazione.
Il Gruppo ha inoltre previsto, già a partire dal 2024, la conduzione di verifiche periodiche circa il disegno dei controlli sul processo di predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità, al fine
6 Nell’esercizio 2025 l’attività ha coinvolto la società controllata Technoprobe Taiwan.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
32
valutare la stabilità del modello di controllo a supporto dell’attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità e verificare l’adeguatezza delle relative strategie di mitigazione dei rischi. In tale contesto, e coerentemente con il percorso evolutivo avviato, nel corso del 2025, Technoprobe ha definito un piano di monitoraggio annuale dell’efficacia operativa dei controlli disegnati, prevedendone la progressiva estensione anche alle società incluse nel perimetro di rendicontazione.
Al fine di attuare le azioni correttive necessarie e garantire la mitigazione dei rischi sottostanti le eventuali criticità riscontrate nelle attività di controllo e monitoraggio sono soggette a processi di comunicazione con le funzioni aziendali competenti. Il Dirigente Preposto, con il supporto del Sustainability Manager, collabora con gli organi di amministrazione al fine di garantire l’aggiornamento e l’implementazione del Sistema di Controllo Interno sulla Rendicontazione di Sostenibilità; inoltre, il Dirigente Preposto informa almeno annualmente il CdA e il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, in presenza del Collegio Sindacale, circa le risultanze delle attività di monitoraggio e fornisce evidenza di eventuali criticità o punti di miglioramento identificati nel periodo di riferimento, proponendo interventi e iniziative per porvi rimedio in coordinamento con il CEO di Gruppo.
1.3.Strategia
SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore
Il Gruppo, nato nel 1996 dalla visione imprenditoriale di Giuseppe Crippa, è specializzato nella progettazione e realizzazione di interfacce elettro-meccaniche denominate Probe Card, utilizzate per il test dei semiconduttori. L'azienda opera a livello mondiale ed è presente attraverso le sue controllate in 10 Paesi.
Le Probe Card sono dispositivi completamente customizzati che consentono di testare il funzionamento dei chip durante il loro processo di costruzione; si tratta, quindi, di progetti e soluzioni tecnologiche che garantiscono il funzionamento e l’affidabilità dei dispositivi che rivestono un ruolo determinante, tra l’altro, nell’industria dei computer, smartphone, l’Internet of Things, della domotica e dell’automotive. Le Probe Card sono interfacce customizzate su design dei dispositivi dei clienti, pertanto, l’intima conoscenza delle esigenze dei propri clienti è il punto di partenza per la realizzazione del prodotto e per il mantenimento del vantaggio competitivo del Gruppo. Il dialogo e la relazione con i clienti avviene sia in ambiti legati alla realizzazione dello specifico prodotto (con la comprensione delle specifiche tecniche e la proposta della soluzione più adeguata), sia a più ampio spettro con l’allineamento delle roadmap tecnologiche con quelle dei clienti, nonché, infine, con la creazione di infrastrutture di servizio post-vendita adeguate alle strategie di localizzazione perseguite dai clienti.
Sin dal 2007, il Gruppo si è specializzato nella progettazione e produzione di Probe Card per i chip non-memory nel primo step di testing del processo di produzione (wafer testing), raggiungendo la leadership nella tecnologia proprietaria Vertical MEMS. L’azienda ha introdotto la prima probe card
Produzione di wafer
Wafer Test
Singolatura dei dies
Assemblaggio
Final Test
FRONT-END
BACK-END
Realizzazione dei circuiti integrati (dies) che compongono il wafer
Attraverso la probe card viene testata la funzionalità dei singoli dies. Technoprobe è specializzata nella produzione di Vertical MEMS.
Assemblaggio dei singoli dies e preparazione per l’ultima fase di test
Final test attraverso test socket
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
33
MEMS verticale nel 2007 e ha sviluppato la tecnologia proprietaria TPEG™ MEMS, stabilendo nuovi standard di settore e accelerando la propria ascesa fino a diventare uno dei maggiori produttori mondiali di Probe Card. Nel 2024, a seguito dell'acquisizione di Device Interface Board (DIS), il Gruppo entra nel segmento del final testing attraverso la progettazione di specifiche Interface Board per il testing dei chip nella fase finale del processo produttivo. Nel corso del 2025 espande il proprio portafoglio prodotti nel wafer testing level attraverso lo sviluppo di Probe Card per i chip memory.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo conta 3.328 dipendenti, di cui 1.782 in Europa, 156 negli Stati Uniti e 1.390 in Asia.
Al 31 dicembre 2025, i ricavi totali del Gruppo si attestano a Euro 628 milioni. Si faccia riferimento alla sezione “6.1 Situazione economica del Gruppo” della Relazione Finanziaria Annuale per maggiori dettagli.
Strategia di Sostenibilità
Nel corso degli ultimi anni il Gruppo ha maturato crescente consapevolezza rispetto al proprio ruolo nel territorio italiano ed internazionale, e del contributo positivo che genera nei confronti dello sviluppo sostenibile. A tal proposito, con la volontà che tale contributo risulti essere efficace e duraturo nel tempo, la Capogruppo ha intrapreso un percorso volto all’identificazione degli ambiti e delle tematiche di sostenibilità maggiormente rilevanti, nel rispetto delle peculiarità, delle tradizioni e della cultura dei territori in cui opera e delle aspettative dei propri stakeholder. Grande attenzione è posta proprio nei confronti di questi ultimi, verso i quali il Gruppo si pone con grande interesse e promuove ascolto attivo, per indirizzare in maniera efficace la propria strategia, nonché gli investimenti e i presidi.
Per questo motivo, il Gruppo Technoprobe si adopera nello sviluppo e nell’attuazione di una strategia di sostenibilità volta a promuovere una cultura d’impresa etica, a generare impatti positivi per dipendenti, collaboratori e per la collettività nel suo complesso, a contenere e mitigare gli effetti ambientali delle proprie attività e ad adottare un approccio strutturato alla gestione di impatti, rischi e opportunità lungo l’intera catena del valore.
Sulla base dell’aggiornamento dell’analisi di Doppia Rilevanza, il Gruppo ha confermato i temi e le aree rilevanti.
Catena del valore
La catena del valore del Gruppo si suddivide in tre fasi principali:
UPSTREAM OWN OPERATIONS DOWNSTREAM
Catena del valore
Garantire una catena di fornitura responsabile e approvvigionamenti sostenibili, ponendo la qualità dei prodotti e la soddisfazione del cliente al centro
Governance
Promuovere una cultura aziendale etica tra i nostri stakeholder
Forza lavoro e comunità
Contribuire al benessere e alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, valorizzandone i percorsi di sviluppo personale e professionale, sostenendo l’attrazione continua dei talenti e contribuendo allo sviluppo delle comunità locali
Ambiente
Ridurre e mitigare gli impatti ambientali generati dalle nostre attività aziendali
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
34
In questa fase si concentrano gli attori che compongono la catena di fornitura del Gruppo e che si occupano di tutte le operazioni finalizzate all’approvvigionamento e alla gestione delle materie prime, delle componenti, dei prodotti finiti e dei servizi. La catena di fornitura del Gruppo è estesa a livello globale.
Estrazione materie primeL’estrazione delle materie prime viene effettuata da fornitori indiretti di Technoprobe, principalmente tramite processi minerari. Consapevole delle criticità legate all’approvvigionamento di conflict minerals, il Gruppo si interfaccia con i fornitori per stabilire l’origine dei minerali.
FornituraTechnoprobe si approvvigiona direttamente di materie prime7, componenti / prodotti finiti8, prodotti indiretti / ausiliari9, macchinari e attrezzatture, necessari ai fini del processo produttivo. In aggiunta, Technoprobe si approvvigiona di servizi10 e di altre forniture11 (non legate direttamente alle attività core del Gruppo), e si avvale di lavorazioni in conto lavoro12.
Trasporto in entrataIl trasporto in entrata è gestito principalmente da Technoprobe, ma effettuato tramite l’ausilio di corrieri terzi.
7 Si tratta, principalmente, di leghe metalliche, silicio, soluzioni di processo per trattamenti chimici superficiali, prodotti chimici, paste, resine, fili di saldatura e gas tecnici.
8 Si tratta, principalmente, di circuiti stampati, componenti elettroniche o meccaniche, viti, imballi.
9 Si tratta di prodotti necessari ai fini del processo produttivo, ma che non rimangono sul prodotto. Si tratta, principalmente, di gas e prodotti chimici (tra questi, ad esempio, si includono anche i liquidi refrigeranti per gli impianti).
10 Si considerano, ad esempio, consulenze e prestazioni professionali, servizi per la qualifica del prodotto, manutenzione, servizi di design, licenze software, agenzie di somministrazione, servizi mensa, trasportatori e smaltitori di rifiuti, servizi di pulizia dell'ambiente di lavoro.
11 Si considerano, ad esempio, le attrezzature per il funzionamento degli uffici.
12 Principalmente per la preparazione del materiale, i trattamenti chimici o superficiali, i servizi per il manufacturing (tra cui, assemblaggio di componenti elettroniche e lavorazioni meccaniche), i servizi di riparazione.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
35
UPSTREAM OWN OPERATIONS DOWNSTREAM
Questa fase riguarda le attività interne che le società del Gruppo svolgono per sviluppare nuovi prodotti e gestire la produzione in modo efficiente ed innovativo, ed è cruciale per assicurare che i prodotti finali siano in grado di soddisfare le esigenze del mercato, rispecchiando al contempo gli standard di qualità, sostenibilità e competitività richiesti. A livello geografico, le operazioni del Gruppo si concentrano in Italia, Francia, Stati Uniti, Taiwan, Corea, Filippine e Singapore. In aggiunta, il Gruppo effettua attività commerciali anche in Germania, Cina e Giappone.
Logistica e gestione del magazzinoTechnoprobe dispone di magazzini direttamente collegati ai siti produttivi.
Ricerca e sviluppo L’attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo è finalizzata sia all’introduzione di nuovi prodotti sia all’implementazione di nuovi processi produttivi.
DesignI processi di Technoprobe includono un’attività tecnica di disegno del prodotto, sulla base delle specifiche richieste dal cliente.
ProduzioneLa produzione del Gruppo riguarda ogni anno migliaia di PCB, migliaia di probe head e milioni di probes.
Servizi commercialiI servizi commerciali si occupano delle attività di relazione con il cliente.
Post-venditaI servizi vendita si occupano delle attività di gestione di eventuali reclami.
Attività di gestioneSi considerano anche la gestione del personale, la gestione degli aspetti di salute e sicurezza dei lavoratori e tutela dell’ambiente, la comunicazione, l’amministrazione e finanza, la gestione degli investitori, la sostenibilità, la gestione degli acquisti, gli affari societari, l’internal audit e le attività legali, la gestione dei rischi, i servizi Information Security and Technology.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
36
UPSTREAM OWN OPERATIONS DOWNSTREAM
In questa fase si concentrano le attività successive alla produzione, che riguardano la distribuzione, la vendita, l’uso del prodotto e, infine, la gestione dei rifiuti. I clienti del Gruppo Technoprobe sono distribuiti a livello globale.
Trasporto in uscitaIl trasporto in uscita è gestito principalmente dal cliente, tramite l’ausilio di corrieri terzi, e solo residualmente da Technoprobe13.
Produttori e utilizzatori di chipI produttori di chip utilizzano le Probe Card per testare i chip. I principali utilizzatori di chip sono imprese che operano nei settori Digital Data e 5G, IoT, Data Center, Automotive e self-driving car, Telecomunicazioni e Media, Industria e Aerospaziale, Elettronica di consumo.
Fine vitaIl fine vita delle Probe Card, gestito direttamente dal cliente. Le Probe Card sono dei consumables in quanto il loro ciclo di vita è legato ad uno specifico chip e nessuna parte della Probe Card può essere riutilizzata.
Ai fini della mappatura della catena del valore del Gruppo, è stata condotta un’analisi di contesto, sia interno sia esterno, con l’obiettivo di identificare i principali attori coinvolti lungo l’intera filiera, ed eventuali dipendenze. Il processo ha previsto anche il coinvolgimento del Top Management delle principali funzioni del Gruppo, al fine di raccogliere il know-how interno sui principali flussi, le conoscenze ed esperienze operative. Le informazioni raccolte sono state successivamente consolidate in un’unica rappresentazione della catena del valore del Gruppo, tenendo conto delle diversità di ogni singola azienda e valorizzando le sinergie tra le diverse realtà aziendali.
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi14
La Capogruppo ha identificato i propri stakeholder e ha definito le modalità e le finalità del loro coinvolgimento. Gli stakeholder interni sono rappresentati dai dipendenti e dai collaboratori, mentre gli esterni sono rappresentati dai clienti, dai fornitori, dagli investitori e da soggetti presenti all’interno della comunità locale, tra cui scuole e organizzazioni non profit.
Forza lavoro
Con riferimento alla forza lavoro, l’interazione avviene attraverso canali di comunicazione interna (es. piattaforma intranet), e di segnalazione (es. whistleblowing), e l’organizzazione di iniziative ed eventi, tra cui attività di formazione, sessioni di feedback e focus group. Inoltre, nel 2025 è stata somministrata, a livello di Gruppo, una survey di clima aziendale. 15 Il confronto continuo con la forza lavoro è volto a mantenere la soddisfazione dei dipendenti e dei collaboratori, migliorando anche la retention, creare e sostenere un ambiente di lavoro equo e inclusivo, che valorizzi le diversità, garantisca pari opportunità e ponga la meritocrazia al centro delle pratiche organizzative.
Clienti
13 Ad esempio, nel caso di lavorazioni in conto lavoro.
14 Questo paragrafo include anche i riferimenti a: “S1 - SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi”, “S2 - SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi”, “S3 - SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi”, “S4 - SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi”.
15 Per maggiori dettagli sulle modalità di coinvolgimento della forza lavoro, si rimanda alla sezione “Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
37
Il Gruppo mantiene un dialogo costante e strutturato con i propri clienti attraverso un modello di collaborazione continua e di key account engagement, che integra interazioni operative, tecniche e di cooperazione. Questo approccio si basa su incontri periodici dedicati agli aspetti commerciali, tecnici e qualitativi, tra cui revisioni tecniche regolari, riunioni di allineamento ingegneristico, incontri di pianificazione, revisioni di progetto e canali di escalation definiti per i programmi più rilevanti. A ciò si affianca la partecipazione a eventi e conferenze internazionali, che contribuisce a rafforzare ulteriormente le relazioni.16 Tale modello consente di garantire un confronto costante, anticipare le esigenze dei clienti e sviluppare soluzioni condivise per il miglioramento continuo di prodotti, servizi e processi.
Fornitori
Per i fornitori, come previsto dal Codice di Condotta dei Fornitori, è disponibile un canale dedicato (“Canale Whistleblowing”) che raccoglie eventuali segnalazioni. Contestualmente, Technoprobe si impegna a creare relazioni solide e costruire collaborazioni strategiche di lungo periodo con i fornitori prioritari per il mantenimento dell’attività core.
L’obiettivo del coinvolgimento dei fornitori è instaurare rapporti con partner che integrano i fattori ESG nei propri modelli operativi, contribuendo congiuntamente alla promozione dello sviluppo sostenibile lungo la catena del valore.
Comunità finanziaria
La funzione Investor Relations garantisce il costante dialogo con la comunità finanziaria (azionisti, investitori, analisti, agenzie di rating) attraverso la messa a disposizione delle informazioni e della documentazione societaria, in modo tempestivo e continuativo, sul sito internet e attraverso occasioni di incontro (roadshow, partecipazioni a conference di settore). L’obiettivo è mantenere un dialogo costante e trasparente con il mondo finanziario, per aggiornarli relativamente alla strategia, alle performance economiche, alle tematiche relative al contesto di mercato e normativo di riferimento, dimostrando l’integrazione dei fattori ESG nella strategia aziendale e rafforzando il posizionamento del Gruppo.
Nel corso dell’esercizio 2025 è proseguita in modo significativo l’attività di relazione e comunicazione con azionisti, investitori istituzionali e analisti finanziari, garantendo un’informativa completa, trasparente e tempestiva sugli obiettivi strategici e sull’andamento del business. Attraverso la Funzione Investor Relations, la Società ha incontrato con continuità lungo tutto l’arco dell’anno circa 300 tra analisti e investitori, partecipando a conferenze e roadshow finanziari nelle principali piazze europee e nordamericane, con l’obiettivo di ampliare la conoscenza del Gruppo e del mercato in cui opera.
Il 29 aprile 2025 è stato inoltre organizzato il primo Capital Market Day, evento dedicato alla presentazione al mercato finanziario delle linee di crescita di medio periodo, dell’evoluzione del portafoglio prodotti e del posizionamento competitivo della Società nel segmento del testing dei semiconduttori.
Scuole e Università
16 Per maggiori dettagli sulle modalità di coinvolgimento dei clienti, si rimanda alla sezione “Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
38
È regolare ed intenso il confronto con scuole ed università, tramite programmi di sviluppo e collaborazione di progetto, attività di orientamento, formazione nonché attraverso site visit e hiring day dedicati a studenti al termine del loro percorso scolastico o accademico. L’obiettivo è conoscere e identificare le opportunità di miglioramento per i più giovani, rafforzare il dialogo con il mondo della formazione e comprendere le aspettative delle nuove generazioni, al fine di accrescere l’attrattività dell’azienda per futuri talenti e assicurarsi quindi un ulteriore vantaggio competitivo.
Comunità locali
All’interno delle comunità locali, Technoprobe mantiene costanti scambi con organizzazioni non profit, anche tramite il sostegno a iniziative sociali con donazioni e sponsorizzazioni. L’obiettivo è promuovere e contribuire allo sviluppo delle comunità locali nei territori in cui il Gruppo opera, favorendo relazioni basate su ascolto, collaborazione e creazione di valore condiviso.
Technoprobe tiene in considerazione eventuali richieste ed esigenze specifiche indirizzando nelle modalità più opportune le esigenze pervenute. Nel 2025 Technoprobe ha coinvolto nel processo di Doppia Rilevanza alcuni Executive e un campione di stakeholder esterni, tra cui clienti, fornitori, rappresentanti della comunità finanziaria (investitori e analisti), organizzazioni non profit, enti accademici e tecnici. Gli spunti emersi saranno tenuti in considerazione nel processo decisionale, e influenzeranno le politiche, gli obiettivi e le iniziative di sostenibilità promosse. Technoprobe sta valutando lo sviluppo di strumenti specifici volti a strutturare tali scambi.
I principali temi derivati dal processo di coinvolgimento degli stakeholder sono riportati periodicamente ai membri del CdA, in incontri dedicati, in ottica di contributo a supporto delle decisioni in ambito strategico e di gestione dei rischi.
 
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
39
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Nella tabella seguente sono illustrati gli impatti identificati risultato dell’esercizio di Doppia Rilevanza. A ciascun impatto è associata una valutazione in termini di probabilità: attuale o potenziale, effetto positivo o negativo, orizzonte temporale breve (■□□), medio (□■□) o lungo (□□■) e inoltre in quale fase della catena del valore questo si colloca upstream (U), own operations (O), downstream (D).
Tema ESRSImpattiDescrizioneValutazione
ESRS E1 Cambiamenti climaticiGenerazione di emissioni GHG indirette (Scope 3)Impatto negativo sull'ambiente relativo alla generazione di emissioni di gas ad effetto serra nella catena del valore, come risultato delle attività svolte tra cui produzione e trasporto dei materiali utilizzati, trasporto del prodotto finale, viaggi di lavoro del personale del Gruppo e spostamento nel tragitto casa-lavoro.Probabilità: attualeEffetto: negativoOrizzonte: ■■■Catena del valore: U, O, D.
Generazione di emissioni GHG dirette e indirette (Scope 1 e 2)Impatto negativo sull'ambiente relativo alla generazione di emissioni di gas ad effetto serra, dirette ed indirette, connesse alle attività svolte nelle sedi e negli impianti del Gruppo.Probabilità: attualeEffetto: negativoOrizzonte: ■■■Catena del valore: O.
Consumi di energiaImpatto negativo sull'ambiente ed esaurimento delle riserve energetiche disponibili connesso all'utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili e non rinnovabili.Probabilità: attualeEffetto: negativoOrizzonte: ■■■Catena del valore: U, O, D.
ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolareDepauperamento delle risorse naturaliImpatto negativo sulla disponibilità di risorse (tra cui, in particolare, di metalli) relativo al loro impiego in alcune attività industriali.Probabilità: attualeEffetto: negativoOrizzonte: ■■■Catena del valore: U, O, D.
Generazione di rifiuti Impatto negativo sull'ambiente connesso alla produzione di rifiuti pericolosi e non pericolosi.Probabilità: attualeEffetto: negativoOrizzonte: ■■■Catena del valore: U, O, D.
ESRS G1Condotta delle impreseCreazione di una cultura dell'etica di businessContributo positivo alla promozione e diffusione di una cultura basata su etica, equità, inclusione e rispetto dei diritti umani, tra il management, i lavoratori del Gruppo e gli attori nella catena del valore.Probabilità: attualeEffetto: positivoOrizzonte: □■■Catena del valore: O.
Episodi di corruzione e pratiche anticoncorrenzialiPossibili impatti negativi sugli individui e sui sistemi economici legati a condotta non etica da parte del management e dei dipendenti del Gruppo e dagli attori lungo la catena del valore.Probabilità: potenzialeEffetto: negativoOrizzonte: ■■■Catena del valore: U, O, D.
Contributo al miglioramento delle prestazioni ESG dei fornitoriPossibile impatto positivo, sia sociale che ambientale, nelle aree in cui operano i fornitori del Gruppo, favorito da processi di valutazione delle loro performance ESG.Probabilità: potenzialeEffetto: positivoOrizzonte: □■■Catena del valore: O.
Inadeguata gestione delle relazioni con i fornitori in merito alle questioni di sostenibilitàPossibili impatti negativi, sia sociali che ambientali, nelle aree in cui operano i fornitori del Gruppo, derivanti da una gestione delle relazioni con questi, da parte del Gruppo, che non tiene adeguatamente conto anche degli aspetti di sostenibilità.Probabilità: potenzialeEffetto: negativoOrizzonte: ■■■Catena del valore: O.
ESRS S1Forza lavoro propriaSviluppo e valorizzazione delle competenze dei lavoratori attraverso attività formativeContributo positivo alle competenze dei lavoratori del Gruppo attraverso iniziative di formazione e sviluppo professionale, attività orientate alla crescita individuale e alla valutazione personalizzata, tra cui piani di sviluppo di carriera.Probabilità: attualeEffetto: positivoOrizzonte: □■■Catena del valore: O.
Rispetto delle aspettative dei dipendenti in termini di well-beingContributo positivo al benessere e alla soddisfazione dei lavoratori del Gruppo, attraverso l'implementazione di iniziative dedicate e in linea con le loro aspettative.Probabilità: attualeEffetto: positivoOrizzonte: ■□□Catena del valore: O.
Rispetto delle aspettative dei dipendenti in Potenziali ripercussioni negative sui lavoratori del Gruppo derivanti dal processo di trasformazione organizzativa, comprendenti eventuali necessità di affrontare un temporaneo incremento del Probabilità: potenzialeEffetto: negativoOrizzonte: ■■■
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
40
Tema ESRSImpattiDescrizioneValutazione
termini di well-being
carico di lavoro, difficoltà nella gestione dello stress connesso all’integrazione in nuovi ruoli e team ed incertezze riguardo alla stabilità occupazionale.
Catena del valore: O.
Rispetto delle aspettative dei dipendenti in termini di well-being
Possibili ripercussioni negative sul benessere del management e dei dipendenti del Gruppo, legate alle caratteristiche del contesto produttivo, che prevede periodi di operatività intensa per la gestione di picchi produttivi.
Probabilità: potenziale
Effetto: negativo
Orizzonte: ■■■
Catena del valore: O.
Pari trattamento e pari opportunità per tutti.
Potenziali impatti negativi, in termini di uguaglianza e pari opportunità, generati da una distribuzione di genere tra il management e i dipendenti polarizzata, con una predominanza maschile nelle posizioni ingegneristiche e gestionali, tipica dei contesti manufatturieri high-tech.
Probabilità: potenziale
Effetto: negativo
Orizzonte: ■■■
Catena del valore: O.
Violazione e perdita dei dati della propria forza lavoro
Potenziali impatti negativi sulla privacy dei dipendenti del Gruppo connessi ad una insufficiente gestione della sicurezza informatica e mancata adozione di procedure per la protezione dei dati
Probabilità: potenziale
Effetto: negativo
Orizzonte: ■■■
Catena del valore: O.
Infortuni sul luogo di lavoro
Conseguenze negative sulla salute dei lavoratori del Gruppo e dei collaboratori esterni derivanti da infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro.
Probabilità: attuale
Effetto: negativo
Orizzonte: ■■■
Catena del valore: O.
Assenza di diversità negli organi di governo e tra i dipendenti
Potenziale impatto negativo sulla promozione dell'uguaglianza (in termini ad esempio di genere, provenienza, background ed eventuali disabilità) relativo alla mancanza di diversità nei vertici aziendali e tra i dipendenti.
Probabilità: potenziale
Effetto: negativo
Orizzonte: □□■
Catena del valore: O.
Remunerazioni inadeguate
Potenziale impatto negativo nei confronti dei lavoratori del Gruppo per mancato rispetto degli accordi salariali o delle aspettative connesse a remunerazioni inadeguate.
Probabilità: potenziale
Effetto: negativo
Orizzonte: ■■□
Catena del valore: O.
Mancato rispetto delle aspettative di crescita del personale
Potenziale impatto negativo nei confronti dei lavoratori del Gruppo per mancato rispetto delle aspettative di crescita del personale
Probabilità: potenziale
Effetto: negativo
Orizzonte: □■■
Catena del valore: O.
Episodi di discriminazione sul luogo di lavoro nei confronti della propria forza lavoro
Potenziali impatti negativi sulla crescita professionale e in termini remunerativi dei dipendenti del Gruppo connessi ad episodi di discriminazioni nell'ambito del genere, età, etnia.
Probabilità: potenziale
Effetto: negativo
Orizzonte: □□■
Catena del valore: O.
Deterioramento delle relazioni con i sindacati e le associazioni
Potenziale impatto negativo sulle condizioni di lavoro, sulla libertà di associazione dei lavoratori del Gruppo e sulla possibilità di contrattazione collettiva, causate da insufficienti relazioni con le parti sociali e da una carenza di dialogo tra sindacati e management.
Probabilità: potenziale
Effetto: negativo
Orizzonte: □□■
Catena del valore: O.
Rafforzamento dei rapporti con i principali partner
Rafforzamento dei rapporti con i principali partner e i player del settore e della catena del valore, tramite iniziative di ascolto e di risposta alle loro esigenze
Probabilità: potenziale
Effetto: positivo
Orizzonte: □■■
Catena del valore: O.
Episodi di violazione dei diritti umani nei confronti dei lavoratori lungo la catena del valore
Possibili impatti negativi sui lavoratori nella catena del valore riguardanti i diritti umani, inclusi episodi di lavoro minorile, lavoro forzato o obbligatorio, contrattazione collettiva, libertà di associazione e dialogo sociale.
Probabilità: potenziale
Effetto: negativo
Orizzonte: ■■■
Catena del valore: U, D.
ESRS S2
Lavoratori nella catena del valore
Condizioni di lavoro inadeguate nella catena del valore
Possibili ripercussioni negative sul benessere dei lavoratori lungo la catena del valore, legate alle caratteristiche del contesto produttivo, che prevede periodi di operatività intensa per la gestione di picchi produttivi.
Probabilità: potenziale
Effetto: negativo
Orizzonte: ■■■
Catena del valore: U, D.
ESRS S3
Comunità interessate
Creazione di posti di lavoro e contributo all'occupazione giovanile
Impatto positivo nella comunità locale in cui il Gruppo opera attraverso la creazione di occupazione giovanile.
Probabilità: attuale
Effetto: positivo
Orizzonte: ■■■
Catena del valore: O.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
41
Nelle tabelle che seguono, per ciascun rischio e opportunità, sono indicate le dipendenze ovvero risorse sociali (S) o naturali (N)17, orizzonte temporale breve (B), medio (M) o lungo (L), e inoltre in quale fase della catena del valore questo si colloca upstream (U), own operations (O), downstream (D).
17 Le dipendenze possono risorse naturali e sociali e possono essere fonti di rischi e di opportunità finanziarie. Le dipendenze possono influire sulle capacità dell’impresa di continuare a utilizzare o di ottenere le risorse necessarie nelle attività aziendali, sulla qualità e sui prezzi e possono incidere sulla capacità dell’impresa di fare affidamento sui rapporti necessari nelle proprie attività aziendali a condizioni accettabili (Allegato 1 - ESRS 1 “Prescrizioni generali” del Regolamento delegato UE 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023 che integra la direttiva 2013/34/UE de Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i principi di rendicontazione di sostenibilità).
Tema ESRS
Impatti
Descrizione
Valutazione
Offerta di prodotti sicuri e di elevata qualità e durabilità
Impatto positivo connesso allo sviluppo di prodotti che rispettino criteri di qualità e sicurezza e siano allineati alle best practice del settore.
Probabilità: potenziale
Effetto: positivo
Orizzonte: ■■■
Catena del valore: O.
Mancata soddisfazione dei clienti e delle loro aspettative
Possibili ripercussioni negative sulla soddisfazione dei clienti legate alla qualità del prodotto e/o del servizio offerto dal Gruppo, inclusi casi di mancata fornitura o ritardo.
Probabilità: potenziale
Effetto: negativo
Orizzonte: ■■■
Catena del valore: O.
ESRS S4
Consumatori e utilizzatori finali
Violazione e perdita dei dati dei clienti
Potenziali impatti negativi sulla privacy dei clienti del Gruppo connessi ad una insufficiente gestione della sicurezza informatica e mancata adozione di procedure per la protezione dei dati.
Probabilità: potenziale
Effetto: negativo
Orizzonte: ■■■
Catena del valore: O.
RischioDescrizioneValutazione
Rischi climatici di transizioneRischi di transizione di natura tecnologica, normativa, di mercato e reputazionali connessi al cambiamento climatico, con impatti potenziali su costi operativi e valore degli asset. Tali rischi includono obblighi di rendicontazione più stringenti, investimenti per l’adozione di tecnologie a basse emissioni, e l’esposizione a sanzioni o contenziosi legati a nuovi standard di conformità con possibili effetti su domanda e marginalità.Dipendenze: (S) Enti regolatori; Clienti e consumatori.Orizzonte: □□■Catena del valore: O.
Comportamenti non eticiRischi legali e reputazionali connessi a un processo di crescita e di espansione internazionale rapido e complesso, che può comportare difficoltà nel garantire il rispetto delle normative locali e nell’assicurare l’allineamento dei lavoratori ai valori e ai comportamenti attesi dal Gruppo. Dipendenze: (S) Risorse Umane.Orizzonte: ■■■Catena del valore: O.
Comportamenti non eticiRischi strategici e reputazionali derivanti da un disallineamento tra lo scopo, la visione, la missione e i valori del Gruppo e il comportamento o la percezione dei dipendenti, con possibili ripercussioni sulla fiducia da parte degli stakeholder interni ed esterni. Dipendenze: (S) Risorse Umane.Orizzonte: ■■■Catena del valore: O.
Comportamenti non eticiRischi in termini di sanzioni e/o restrizioni significative e reputazionali provocati da comportamenti commerciali non adeguati e disallineati alle normative da parte dei dipendenti e management del Gruppo o da attori lungo la catena del valore.Dipendenze: (S) Risorse Umane; Business Partner.Orizzonte: ■■■Catena del valore: U, O, D.
Casi di corruzioneRischi reputazionali, legali e sanzionatori — inclusi multe e provvedimenti amministrativi o penali — derivanti da episodi di corruzione o altri atti illeciti compiuti, anche per vantaggio personale, da lavoratori del Gruppo.Dipendenze: (S) Risorse Umane.Orizzonte: ■■■Catena del valore: U, O.
Condizioni di lavoro non adeguateRischi legati alla produttività, alla continuità operativa, nonché di natura legale e reputazionale, derivanti da condizioni di lavoro inadeguate per i dipendenti del Gruppo — come una retribuzione non equa o orari eccessivi — che possono determinare un aumento del turnover e la conseguente perdita di figure professionali chiave.Dipendenze: (S) Risorse Umane.Orizzonte: □■■Catena del valore: O.
Non-conformità di prodottoRischi legati alla commercializzazione di prodotti con qualità insufficiente o non conformi agli standard definiti, che non soddisfano le esigenze dei clienti, inclusi i requisiti di salute e sicurezza.Dipendenze: (S) Risorse Umane; Enti regolatori; Clienti; Consumatori.Orizzonte: ■■■Catena del valore: O.
Perdita di dati dei clientiRischi, inclusi quelli reputazionali, legati a episodi – o al potenziale verificarsi – di violazioni dei dati dei clienti, con conseguenti costi associati alle azioni correttive necessarie.Dipendenze: (S) Risorse Umane; Sicurezza dei dati.Orizzonte: ■■■Catena del valore: O.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
42
A seguito dell’aggiornamento dell'analisi di Doppia Rilevanza effettuato ai fini della presente Rendicontazione, si segnalano alcune variazioni rispetto all’esercizio precedente.
In particolare, a seguito di nuove considerazioni sugli impatti e sul profilo di rischio del Gruppo, si presentano qui di seguito le variazioni:
Inquinamento
(IRO) Utilizzo di sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti
A seguito di un affinamento dell’analisi di Doppia Rilevanza, che ha previsto anche un aggiornamento delle attività di benchmark con peers e competitor, e sulla base dei dati rilevati nei precedenti esercizi, i sub-topic “Sostanze preoccupanti” e “Sostanze estremamente preoccupanti”, risultano non più rilevanti ai fini della presente rendicontazione e, di conseguenza, anche il topic “Inquinamento” risulta non rilevante. Il Gruppo opera su assemblaggio di microcomponenti e meccanica di precisione, attività per cui non sono presenti processi industriali ad alta intensità chimica, come evidenziato anche dai quantitativi sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti utilizzate.
Per maggiori dettagli si prega di fare riferimento alla Relazione Finanziaria Annuale 2024.
Acqua e risorse marine
(IRO) Consumo della risorsa idrica; Rischi connessi alla scarsità d'acqua e relativi costi di
mitigazione nelle operazioni
A seguito di un affinamento dell’analisi di Doppia Rilevanza, che ha previsto anche un aggiornamento delle attività di benchmark con peers e competitor, e sulla base dei dati rilevati nei precedenti esercizi, il sub-topic “Acqua” e i relativi sub-sub-topic, risultano non più rilevanti ai fini della presente rendicontazione. Il core business del Gruppo non prevede processi produttivi idro-intensivi, non vi sono lavaggi industriali, trattamenti chimici o raffreddamenti e la risorsa idrica è impiegata principalmente per servizi civili, anche come evidenziato dai quantitativi di risorse idriche utilizzate.
Per maggiori dettagli si prega di fare riferimento alla Relazione Finanziaria Annuale 2024.
Economia circolare
(IRO) Riciclo e riutilizzo degli scarti e attività di simbiosi industriale
Il sub-topic “Flussi di risorse in uscita relativi a prodotti e servizi” risulta non rilevante ai fini della presente rendicontazione. Nello specifico il Gruppo ha ritenuto non materiale tale tema in quanto le attività di simbiosi industriale in Technoprobe risultano residuali rispetto ai flussi di risorse in uscita.
(IRO) Gestione non ottimale dei rifiuti
Il sub-topic “Rifiuti” risulta non rilevante dal punto di vista della Rilevanza finanziaria, ma comunque rilevante dal punto di vista della Rilevanza d’impatto.
Forza lavoro propria
OpportunitàDescrizioneValutazione
Formazione del personaleOpportunità derivanti dal potenziamento delle competenze dei lavoratori del Gruppo attraverso piani di formazione periodici, in linea con le evolutive esigenze del mercato.Dipendenze: (S) Risorse Umane; Clienti e consumatori.Orizzonte: □□■Catena del valore: O.
Gestione del servizio clientiOpportunità reputazionali ed economiche derivanti da una gestione efficace e tempestiva del servizio clienti e dei reclami, in grado di rafforzare la fiducia e la soddisfazione dei clienti.Dipendenze: (S) Risorse Umane.Orizzonte: ■■■Catena del valore: O.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
43
(IRO) Assenza di personale qualificato
Sebbene il rischio sia emerso come non rilevante, il sub-sub-topic “Formazione e sviluppo delle competenze” risulta comunque rilevante dal punto di vista della Rilevanza d’impatto.
Lavoratori nella catena del valore
(IRO) Assenza di diversità tra i lavoratori della catena del valore; Episodi di discriminazione sul luogo
di lavoro nei confronti dei lavoratori lungo la catena del valore
I sub-sub-topic “Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro” e “Diversità” risultano non rilevanti ai fini della presente rendicontazione. Nello specifico, il Gruppo ha ritenuto tale tema non materiale in quanto la catena del valore di Technoprobe è composta prevalentemente da fornitori industriali altamente specializzati non rientranti su logiche di manodopera intensiva con contesti omogenei.
(IRO) Violazione e perdita dei dati dei lavoratori lungo la catena del valore
Il sub-sub-topic “Riservatezza” risulta non rilevante ai fini della presente rendicontazione. Nello specifico, il modello di business di Technoprobe non prevede la gestione diretta, sistematica o su larga scala di dati personali dei lavoratori della catena del valore. La struttura B2B, l’elevato livello di digitalizzazione controllata e la presenza di partner industriali formalizzati e regolamentati riducono strutturalmente l’esposizione a trattamenti estesi di dati sensibili.
Comunità interessate
(IRO) Supporto economico alle associazioni appartenenti alla comunità locale
Sebbene il rischio sia emerso come non rilevante, il sub-topic “Diritti economici, sociali e culturali delle comunità” risulta comunque rilevante dal punto di vista della Rilevanza d’impatto.
Condotta delle imprese
(IRO) Condotta commerciale scorretta
Sebbene il rischio sia emerso come non rilevante, il sub-topic “Cultura d'impresa" risulta comunque rilevante dal punto di vista della Rilevanza d’impatto.
(IRO) Relazioni chiave con i supplier
Il sub-topic “Gestione dei rapporti con i fornitori” risulta non rilevante dal punto di vista della Rilevanza Finanziaria, ma comunque rilevante dal punto di vista della Rilevanza d’impatto.
Inoltre, i seguenti impatti, rischi e opportunità sono stati identificati come rilevanti:
Forza lavoro propria
Pari trattamento e pari opportunità per tutti; Assenza di diversità negli organi di governo e tra i
dipendenti; Episodi di discriminazione sul luogo di lavoro nei confronti della propria forza lavoro
I sub-sub-topic “Occupazione e inclusione delle persone con disabilità”, “Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro” e “Diversità” risultano rilevanti ai fini della presente rendicontazione.
Rispetto delle aspettative dei dipendenti in termini di well-being (1); Rispetto delle aspettative dei
dipendenti in termini di well-being (2)
Sebbene gli impatti siano emersi come rilevanti, il sub-topic “Condizioni di lavoro” risultava già materiale dal punto di vista della Rilevanza d’impatto.
Condizioni di lavoro non adeguate (2)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
44
Il sub-topic “Condizioni di lavoro” e i relativi sub-sub-topic “Salari adeguati” e “Orario di lavoro” risultano rilevanti dal punto di vista della Rilevanza finanziaria.
Lavoratori nella catena del valore
Rafforzamento dei rapporti con i principali partner
Sebbene l’impatto sia emerso come non rilevante, il sub-topic “Condizioni di lavoro” risultava già materiale dal punto di vista della Rilevanza d’impatto.
Condotta delle imprese
Comportamenti non etici (2); Comportamenti non etici (3)
Sebbene l’impatto sia emerso come non rilevante, il sub-topic “Condizioni di lavoro” risultava già materiale dal punto di vista della Rilevanza finanziaria.
Episodi di corruzione e pratiche anticoncorrenziali
Il sub-topic “Corruzione attiva e passiva” e i relativi sub-sub-topic risultano rilevanti anche dal punto di vista della Rilevanza d’impatto.
Contributo al miglioramento delle prestazioni ESG dei fornitori
Sebbene l’impatto sia emerso come non rilevante, il sub-topic “Gestione dei rapporti con i fornitori” risultava già materiale dal punto di vista della Rilevanza d’impatto.
Il Gruppo non ha evidenziato la presenza di impatti, rischi e opportunità rilevanti che non siano oggetto degli obblighi di informativa previsti dagli ESRS e, di conseguenza, non necessita di ricorrere all’utilizzo di informative entity-specific.
Ad oggi il Gruppo non ha rilevato la presenza di effetti finanziari attuali correlati ai rischi e alle opportunità di sostenibilità valutati come rilevanti.
Il Gruppo ha deciso, per il presente anno di rendicontazione, di avvalersi della clausola transitoria di phase-in per quanto concerne gli effetti finanziari attesi dei rischi e delle opportunità rilevanti dell’impresa sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari, così come previsto dagli ESRS ed esteso dal provvedimento “Quick-Fix” nell’ambito dell’Omnibus package della Commissione europea, adottato nel quadro della Direttiva (UE) 2022/2464 e del Regolamento delegato (UE) 2023/2772.
Coerentemente con l’impegno ad un approccio sempre più strutturato rispetto ai temi della sostenibilità, Technoprobe si impegna ad approfondire periodicamente le proprie analisi rispetto agli impatti, rischi e opportunità rilevanti. Ad oggi non è ancora formalizzata un’analisi quantitativa circa la resilienza della strategia e del modello di business rispetto alla propria capacità di affrontare gli impatti e i rischi rilevanti e sfruttare le opportunità rilevanti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
45
1.4.Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
IRO-1 – Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Technoprobe ha condotto un’analisi di Doppia Rilevanza per identificare e valutare gli IRO e, di conseguenza, le questioni di sostenibilità rilevanti per il modello di business e la strategia aziendale. L’analisi è stata condotta in conformità alla Corporate Sustanability Reporting Directive, agli ESRS e alle Implementation Guidance pubblicate da EFRAG. Questo approccio combina l’analisi di rilevanza d’impatto, ovvero la valutazione degli impatti generati dal Gruppo su persone e ambiente, e l’analisi di rilevanza finanziaria, ovvero la valutazione dei rischi e delle opportunità legati alla sostenibilità, che potrebbero influire sulle performance economico-finanziarie del Gruppo nel breve, medio e lungo termine.
L’attività è stata condotta in 4 fasi, tenendo in considerazione quanto riportato da EFRAG in IG 1: Materiality Assessment Implementation Guidance. Di seguito, un riepilogo delle fasi di analisi:
4.Consolidamento dei risultati
in questa fase sono state consolidate le valutazioni della rilevanza di impatto e della rilevanza finanziaria, che ha condotto all’identificazione delle questioni di sostenibilità rilevanti per il Gruppo. I risultati del processo di Doppia Rilevanza sono stati presentati al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità per un confronto preliminare e successivamente sottoposti al CdA per validazione e approvazione formale.
3.Valutazione degli impatti, rischi e opportunità
in questa fase sono stati valutati gli impatti, i rischi e le opportunità precedentemente identificati. La long-list degli impatti è stata sottoposta a valutazione da parte di alcuni Executive di Technoprobe e di un campione di stakeholder, attraverso momenti di intervista e l’invio di un questionario di specifica valutazione. La long-list dei rischi e delle opportunità è stata sottoposta a valutazione della Funzione Finance di Technoprobe e, successivamente, convalidata dai responsabili dei rischi e delle opportunità in oggetto.
2.Identificazione degli IRO
in questa fase è stata definita una long-list di impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti per il Gruppo, tenendo in considerazione le questioni di sostenibilità contemplate negli standard ESRS Tematici e suddivisi in base alla granularità del requisito normativo contenuto nel principio “ESRS 1 – Prescrizioni generali”. L’identificazione delle long-list ha tenuto in considerazione anche le risultanze della precedente analisi di materialità, e sono state valorizzate le nuove informazioni a disposizione all’interno del Gruppo, tenendo in considerazione le caratteristiche del settore di riferimento e le specificità di Technoprobe, e delle società da essa controllate, in termini ad esempio di attività, aree geografiche.
1.Comprensione del contesto
in questa fase è stata condotta una analisi di contesto, sia interno sia esterno, che ha permesso di approfondire gli aspetti operativi, regolatori e di mercato rilevanti, con particolare attenzione alle questioni di sostenibilità; l’analisi è stata estesa alla catena del valore del Gruppo. Contestualmente, è stata aggiornata la lista degli stakeholder interni ed esterni al Gruppo.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
46
Approfondimento: Rilevanza d’impatto
Gli impatti attuali e potenziali generati dal Gruppo sono stati individuati e valutati tenendo in considerazione il contesto specifico di operatività delle società del Gruppo, in termini di attività, rapporti commerciali e contesto socio-geografico di riferimento. Gli impatti sono stati individuati e valutati considerando inoltre l’intera catena del valore di Gruppo e identificando la tipologia di contributo per ogni impatto. L’aggregazione che ne risulta rappresenta in maniera accurata la rilevanza degli impatti per il Gruppo in quanto, ai fini della valutazione, sono state considerate le eventuali specificità delle singole società e/o degli attori nella catena del valore.
La valutazione degli impatti è stata effettuata da alcuni Executive di Technoprobe, che hanno identificato gli orizzonti temporali di riferimento e hanno valutato i criteri di gravità/beneficio (ovvero la scala, la portata e, laddove negativo, l’irrimediabilità) e probabilità (laddove potenziale) di ogni impatto, senza tenere in considerazione eventuali azioni di mitigazione (ovvero, a livello inerente).
I criteri sono stati valutati assegnando un punteggio su una scala da 1 a 5 (come indicato di seguito) e successivamente, per ciascun impatto, è stata calcolata la rilevanza complessiva, data dalla moltiplicazione tra i criteri di gravità/beneficio (come media di scala, portata e, laddove negativo, irrimediabilità) e probabilità.
12345
LievePoco rilevanteDiscretoRilevanteEstremamente rilevante
PortataSingoli elementi di un ecosistema / Singoli dipendenti / Singoli individui nella comunitàParte dell’ecosistema locale / Singoli gruppi di dipendenti / Singoli gruppi nella comunitàEcosistema locale / Numerosi gruppi di dipendenti / Numerosi gruppi nella comunitàNumerosi ecosistemi / Tutti i dipendenti / Tutta la comunità localeLivello globale / Tutti i dipendenti / Collaboratori e partner
IrrimediabilitàFacilmente rimediabileRimediabileRimediabile con sforziDifficilmente rimediabileIrrimediabile
ProbabilitàRaroImprobabilePossibileProbabileQuasi certo
Infine, tutti gli impatti sono stati sottoposti a valutazione ulteriore da parte degli stakeholder, in particolare, clienti, fornitori, rappresentanti della comunità finanziaria (investitori e analisti), organizzazioni non profit, enti accademici e tecnici. Il coinvolgimento di tali stakeholder è avvenuto tramite interviste dedicate e somministrazione di un questionario e ha previsto la valutazione del solo criterio di gravità/beneficio (si è assunta come proxy della valutazione del criterio di probabilità la valutazione effettuata dagli Executive).
In relazione alla soglia di materialità d’impatto, laddove è stata rilevata una differenza tra la rilevanza identificata internamente dagli Executive ed esternamente dagli stakeholder, il Gruppo ha dato priorità alla valutazione degli stakeholder esterni.
Tale valutazione ha portato all’inclusione dei seguenti impatti:
-Episodi di discriminazione sul luogo di lavoro nei confronti della propria forza lavoro;
-Remunerazioni inadeguate;
-Mancato rispetto delle aspettative di crescita del personale;
-Episodi di violazione dei diritti umani nei confronti dei lavoratori lungo la catena del valore;
-Condizioni di lavoro inadeguate nella catena del valore;
-Violazione e perdita dei dati dei clienti;
-Contributo al miglioramento delle prestazioni ESG dei fornitori;
-Episodi di corruzione e pratiche anticoncorrenziali;
-Inadeguata gestione delle relazioni con i fornitori in merito alle questioni di sostenibilità.
In questo contesto, fa eccezione l’impatto “Supporto economico alle associazioni appartenenti alla comunità locale”, identificato come rilevante dagli stakeholder, ma rispetto al quale non si evidenziano specifiche azioni da parte del Gruppo.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
47
Inoltre, a seguito di considerazioni aggiuntive sulle caratteristiche delle società del Gruppo e sulla natura dei rapporti con la forza lavoro, l’impatto “Deterioramento delle relazioni con i sindacati e le associazioni” è stato incluso tra gli impatti rilevanti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
48
Approfondimento: Rilevanza finanziaria
I rischi e le opportunità legati alle questioni di sostenibilità sono stati individuati adottando un approccio che considera in modo sistematico i collegamenti tra impatti, dipendenze, rischi e opportunità lungo tutta la catena del valore. Technoprobe ha valutato l’eventualità che i suoi impatti – positivi/negativi, attuali/potenziali – possano generare rischi (quali potenziali danni operativi, reputazionali e finanziari) e/o opportunità (quali miglioramento delle performance operative, rafforzamento delle relazioni con gli stakeholder). Tale processo si è basato su un’analisi approfondita delle interazioni tra le attività operative, i rapporti commerciali e il contesto socio-geografico in cui le società del Gruppo operano.
La valutazione dei rischi e delle opportunità è stata effettuata dalla Funzione Finance di Technoprobe. Successivamente, le valutazioni sono state sottoposte a validazione da parte dei relativi responsabili di rischi e opportunità. La valutazione è stata effettuata rispetto ai criteri di magnitudo e probabilità, dapprima a livello inerente, nel breve, medio e lungo periodo. Successivamente, sono stati mappati i presidi di mitigazione posti in essere dal Gruppo, ed è stata effettuata la valutazione a livello residuo, nel breve, medio e lungo periodo.
La magnitudo dei rischi è stata valutata assegnando un punteggio su una scala da 1 a 5 (come indicato di seguito) e secondo quattro driver di riferimento: Economico/finanziario, Operativo, Reputazionale e di compliance. La singola valutazione ha tenuto conto in egual modo dei quattro driver, laddove applicabili.
magnitudoeconomico/finanziariooperativoreputazionalecompliance
1. MarginalePotenziale danno provocato dall'evento inferiore allo 0,5% dell'EBITDALieve interruzione di alcuni processi non chiaveNessun impatto sulla reputazione; Lamentele da parte dei clienti;Notizie sui media locali con esposizione mediatica di breve periodoNessuna sanzione
2. BassoPotenziale danno provocato dall'evento compreso tra lo 0,5% e l'1,5% dell'EBITDABreve interruzione di alcuni processi chiaveMinimo impatto sulla reputazione; Reclami e lamentele da parte dei clienti; Notizie sui media locali con esposizione mediatica di medio periodoSanzioni amministrative / penali di lieve entità
3. MedioPotenziale danno provocato dall'evento compreso tra l'1,5% ed il 5% dell'EBITDAModesta interruzione di alcuni processi chiaveImpatto apprezzabile sulla Reputazione; Abbandono di uno o più clienti; Notizie sui media nazionali con esposizione mediatica di breve periodoSanzioni amministrative / penali di modesta entità
4. AltoPotenziale danno provocato dall'evento compreso tra il 5% ed il 15% dell'EBITDALunga interruzione di alcuni processi chiaveDeterioramento della reputazione nel breve periodo; Abbandono di un numero significativo di clienti; Notizie sui media nazionali con esposizione mediatica di medio periodoSanzioni amministrative / penali di media entità
5. CriticoPotenziale danno provocato dall'evento superiore al 15% dell'EBITDAPregiudizio alla continuità del business;Lunga interruzione dei processi chiaveDeterioramento rilevante della reputazione nel medio-lungo periodo; Cause legali da parte della clientela; Notizie sui principali mass mediaSanzioni amministrative / penali di elevata entità. Commissariamento della società e/o sanzioni interdittive che incidono sulla continuità aziendale
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
49
La probabilità dei rischi è stata valutata assegnando un punteggio su una scala da 1 a 5 composta di cinque livelli, secondo una componente storica o predittiva, come indicato di seguito. La singola valutazione ha tenuto conto in egual modo delle due componenti, laddove applicabili.
La magnitudo delle opportunità è stata valutata assegnando un punteggio da 1 a 5 secondo due driver di riferimento: Economico/finanziario e Reputazionale. La singola valutazione ha tenuto conto in egual modo dei due driver, laddove applicabili.
La probabilità delle opportunità è stata valutata è stata valutata assegnando un punteggio da 1 a 5, secondo una componente predittiva, come indicato di seguito:
probabilitàcomponente storicacomponente predittiva
1. RemotaL'evento di rischio non si è mai verificatoL'evento di rischio potrebbe non verificarsi nell’arco dell’anno fiscale (probabilità <5%)
2. ImprobabileL'evento di rischio si è verificato una o due volte negli ultimi 5 anniL'evento di rischio potrebbe verificarsi nell’arco dell’anno fiscale (probabilità <10%)
3. ModerataL'evento di rischio si è verificato una o due volte nell'ultimo annoL'evento di rischio potrebbe verificarsi nell’arco dell’anno fiscale (probabilità tra il 10 e il 50%)
4. ProbabileL'evento di rischio si è verificato 3 volte o più nell'ultimo annoL'evento di rischio potrebbe verificarsi con alta probabilità nell’arco dell’anno fiscale (probabilità tra il 50% e il’80%)
5. Molto probabileL'evento di rischio si è verificato 5 volte o più nell'ultimo annoÈ quasi certo che l'evento di rischio si verifichi nell’arco dell’anno fiscale (probabilità >80%)
magnitudoeconomico/finanziarioreputazionale
1. MarginalePotenziale beneficio derivante dall'evento inferiore allo 0,5% dell'EBITDANessun impatto sulla reputazione;Nessun interesse da parte dei Clienti;Notizie sui media locali con esposizione mediatica di breve periodo
2. BassoPotenziale beneficio derivante dall'evento compreso tra lo 0,5% e l'1,5% dell'EBITDAMinimo impatto sulla reputazione; Minimo interesse da parte dei clienti;Notizie sui media locali con esposizione mediatica di medio periodo
3. MedioPotenziale beneficio derivante dall'evento compreso tra l'1,5% ed il 5% dell'EBITDAImpatto apprezzabile sulla reputazione; Interesse di uno o più clienti;Notizie sui media nazionali con esposizione mediatica di breve periodo
4. AltoPotenziale beneficio derivante dall'evento compreso tra il 5% ed il 15% dell'EBITDAMiglioramento della reputazione nel breve periodo; Interesse medio di un numero significativo di clienti;Notizie sui media nazionali con esposizione mediatica di medio periodo
5. CriticoPotenziale beneficio derivante dall'evento superiore al 15% dell'EBITDAMiglioramento rilevante della reputazione nel medio-lungo periodo;Interesse rilevante da parte della clientela;Notizie sui principali mass media
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
50
Per ciascun rischio e opportunità è stata calcolata la rilevanza complessiva, data dalla moltiplicazione tra i criteri di magnitudo e probabilità, come valutazione massima sui tre orizzonti temporali, a livello inerente. La combinazione tra magnitudo e probabilità per ciascun rischio ha consentito il posizionamento dei rischi all’interno di una heat map di rischio inerente (una matrice 5x5 di magnitudo e probabilità).
probabilitàcomponente predittiva
1. RemotaL’opportunità potrebbe non verificarsi nell’arco dell’anno fiscale (probabilità <5%)
2. ImprobabileL’opportunità potrebbe verificarsi nell’arco dell’anno fiscale (probabilità <10%)
3. ModerataL’opportunità potrebbe verificarsi nell’arco dell’anno fiscale (probabilità tra il 10 e il 50%)
4. ProbabileL’opportunità potrebbe verificarsi con alta probabilità nell’arco dell’anno fiscale (probabilità tra il 50% e il’80%)
5. Molto probabileÈ quasi certo che l’opportunità si verifichi nell’arco dell’anno fiscale (probabilità >80%)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
51
Il processo di Doppia Rilevanza è svolto in linea con quanto definito nella Procedura “Redazione e approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità” del Gruppo, aggiornata nel 2024 per recepire le novità normative, e definire le attività chiave e le responsabilità degli attori coinvolti nel processo. Il processo è svolto annualmente secondo quanto previsto dalla CSRD e dalle Implementation Guidances pubblicate da EFRAG, ed è coordinato dal Sustainability Manager e dalla Funzione Finance. I risultati dell'analisi di Doppia Rilevanza sono sottoposti al Dirigente Preposto, che ne verifica la completezza, l'accuratezza e la coerenza con le richieste degli standard di riferimento. Successivamente, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità esamina il processo di Doppia Rilevanza al fine di valutarne la solidità metodologica e la rilevanza delle risultanze, esprimendo un parere tecnico. Infine, il Dirigente Preposto sottopone i risultati emersi al CdA per la valutazione e l’approvazione definitiva.
In assenza di un processo strutturato di Enterprise Risk Management (“ERM”), l’analisi degli impatti, rischi e opportunità legati alle questioni di sostenibilità è stata condotta nell’ambito delle attività di Doppia Rilevanza. Tuttavia, il Gruppo dispone di un Risk Register che integra l’analisi dei rischi ESG. In prospettiva, il processo di analisi dei rischi e delle opportunità e il Risk Assessment di Gruppo saranno condotti simultaneamente, al fine di assicurare massima coerenza tra le attività.
I parametri di input impiegati nel processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità associati alla sostenibilità si basano su un approccio multilivello. Nella fase di comprensione del contesto, il Gruppo ha utilizzato dati provenienti da fonti documentali pubbliche e standard di settore corroborati da analisi interne. Nella fase dedicata all’identificazione degli IRO sono stati integrati una diversità di parametri per catturare la complessità del business del Gruppo, includendo la diversità geografica e settoriale delle operazioni. Nella fase di valutazione degli IRO, il processo si è focalizzato sulla riduzione al minimo del ricorso a stime, preferendo l’uso di dati certi e assunzioni condivise, coerenti con le definizioni metodologiche delle Linee Guida EFRAG. Sono state definite metodologie specifiche per la valutazione della materialità degli impatti (rilevanza di impatto) e dei rischi e opportunità (rilevanza finanziaria) le cui soglie sono state descritte nei paragrafi precedenti.
L'analisi di Doppia Rilevanza sopra descritta è stata modificata rispetto allo scorso anno con riferimento all’analisi di Rilevanza d’Impatto. In particolare, nell’ambito del coinvolgimento degli Executive, la valutazione del parametro di gravità/beneficio ha previsto singole valutazioni per i criteri di scala, portata e irrimediabilità (in caso di impatto negativo). Inoltre, nell’ambito delle attività di stakeholder engagement, sono state effettuate interviste dedicate.
La prossima revisione del processo è prevista per il 2026.
Di seguito si riportano, a titolo di approfondimento, una descrizione dei processi di individuazione e valutazione degli IRO per i singoli ambiti di informativa della presente Rendicontazione di Sostenibilità.
E1 - IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
Al fine di individuare gli impatti legati al cambiamento climatico, il Gruppo ha analizzato le proprie attività e le attività svolte dai principali attori lungo la catena del valore, con l’obiettivo di identificare le principali fonti GHG. La successiva valutazione ha tenuto conto delle specificità delle singole società del Gruppo e della catena del valore. Per quanto riguarda i rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico, attualmente il Gruppo non ha formalizzato un’analisi estensiva e granulare che comprenda specifiche analisi di scenario nel breve, medio e lungo periodo. Ad ogni modo, nell’ambito del proprio percorso verso un approccio strutturato alla sostenibilità, il Gruppo si impegna a valutare nei prossimi periodi di rendicontazione un approfondimento graduale delle proprie analisi in merito.
Nell’ambito delle attività di analisi della Doppia Rilevanza, il Gruppo ha analizzato la propria esposizione a rischi climatici fisici e di transizione, e la possibilità di percorrere opportunità legate al clima. In particolare, nell’identificare e successivamente valutare i rischi e le opportunità legati a
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
52
questo tema, il Gruppo ha preso in considerazione l’esposizione sia delle proprie attività sia delle attività dei principali attori lungo la catena del valore.
E2 - IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
Al fine di individuare gli impatti, rischi e opportunità legati all’inquinamento, il Gruppo ha analizzato le proprie attività e le attività svolte dai principali attori lungo la catena del valore. La successiva valutazione ha tenuto conto delle specificità delle singole società del Gruppo Technoprobe, e della catena del valore.
Il processo di Doppia Rilevanza ha previsto il coinvolgimento di un campione di attori della comunità locale tramite questionario, per la valutazione del proprio punto di vista rispetto alla long-list di impatti generati dal Gruppo. Questa consultazione è stata svolta per favorire l’interlocuzione tra il Gruppo e la propria comunità locale.
Successivamente a tale processo, il Topic inerente a Inquinamento è stato valutato dal Gruppo come non rilevante. Nello specifico il Gruppo ha ritenuto non materiale tale tema in quanto Technoprobe opera su assemblaggio di microcomponenti e meccanica di precisione, dove non sono presenti processi industriali ad alta intensità chimica. Inoltre, il Gruppo non è vincolato dagli obblighi del Regolamento (CE) n. 166/2006 (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti, E-PRTR) in materia di sostanze inquinanti emesse in aria, acqua e suolo.
E3 - IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
Al fine di individuare gli impatti, rischi e opportunità legati alle acque e alle risorse, il Gruppo ha analizzato le proprie attività e le attività svolte dai principali attori lungo la catena del valore. La successiva valutazione ha tenuto conto delle specificità delle singole società del Gruppo e della catena del valore. Il processo di Doppia Rilevanza ha previsto il coinvolgimento di un campione di attori della comunità locale tramite questionario, per la valutazione del proprio punto di vista rispetto alla long-list di impatti generati dal Gruppo. Questa consultazione è stata svolta per favorire l’interlocuzione tra il Gruppo e la propria comunità locale. Successivamente a tale processo il Topic è emerso come non rilevante per il Gruppo. Nello specifico, Technoprobe ha ritenuto non materiale tale tema in quanto il core business non prevede processi produttivi idro-intensivi. Nello specifico non vi sono lavaggi industriali, trattamenti chimici o raffreddamenti) e l’acqua viene impiegata principalmente per servizi civili.
E4 - IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alla biodiversità e agli ecosistemi
Il Topic inerente alla biodiversità e agli ecosistemi è stato valutato dal Gruppo come non rilevante poiché i siti non sono localizzati in, o in prossimità di, aree sensibili alla biodiversità, conformemente alla Direttiva 2009/147/CE, alla Direttiva 92/43/CEE, e all'elenco italiano delle Aree Protette riconosciute dallo Stato italiano. Di conseguenza, il Gruppo non ha identificato come rilevanti impatti, rischi o opportunità attuali o potenziali relativi alla biodiversità e agli ecosistemi nei propri siti o lungo la sua catena del valore, sia a monte che a valle. Al momento, il Gruppo non ha avviato consultazioni specifiche con le comunità interessate per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati alla biodiversità e agli ecosistemi. Infine, per quanto concerne i rischi e le opportunità legati alla biodiversità, attualmente il Gruppo non ha formalizzato un’analisi estensiva e granulare che comprenda specifiche analisi di scenario.
E5 - IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all’uso delle risorse e all’economia circolare
Al fine di individuare gli impatti, rischi e opportunità legati all’uso delle risorse e all’economia circolare, il Gruppo ha analizzato le proprie attività e le attività svolte dai principali attori lungo la catena del valore. La successiva valutazione ha tenuto conto delle specificità delle singole società del Gruppo e della catena del valore.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
53
Il processo di Doppia Rilevanza ha previsto il coinvolgimento di un campione di attori della comunità locale tramite questionario, per la valutazione del proprio punto di vista rispetto alla long-list di impatti generati dal Gruppo. Questa consultazione è stata svolta per favorire l’interlocuzione tra il Gruppo e la propria comunità locale.
G1 - IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Al fine di individuare gli impatti, rischi e opportunità legati alla condotta di business, il Gruppo ha sviluppato analisi trasversali e granulari, per la cui rappresentazione si faccia riferimento al processo di analisi di Doppia Rilevanza presentato nei paragrafi precedenti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
54
IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
La tabella che segue elenca gli obblighi di informativa ESRS che hanno guidato la preparazione del Rendicontazione di Sostenibilità 2025 del Gruppo Technoprobe.
Tema ESRSObbligo di informative ESRSRiferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
ESRS 2 – Informazioni generaliBP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilitàESRS 2 Informazioni generali – 1.1 Criteri per la redazione
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specificheESRS 2 Informazioni generali – 1.1 Criteri per la redazione
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controlloESRS 2 Informazioni generali – 1.2 Governance
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontateESRS 2 Informazioni generali – 1.2 Governance
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazioneESRS 2 Informazioni generali – 1.2 Governance
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenzaESRS 2 Informazioni generali – 1.2 Governance
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilitàESRS 2 Informazioni generali – 1.2 Governance
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valoreESRS 2 Informazioni generali – 1.3. Strategia
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessiESRS 2 Informazioni generali – 1.3. Strategia
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleESRS 2 Informazioni generali – 1.3. Strategia
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevantiESRS 2 Informazioni generali – 1.4 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresaESRS 2 Informazioni generali – 1.4 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevantiSi prega di fare riferimento a MDR-P riportato in ciascun Topical Standard di seguito
MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevantiSi prega di fare riferimento a MDR-A riportato in ciascun Topical Standard di seguito
MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevantiSi prega di fare riferimento a MDR-M riportato in ciascun Topical Standard di seguito
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettiviSi prega di fare riferimento a MDR-T riportato in ciascun Topical Standard di seguito
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
55
Tema ESRSObbligo di informative ESRSRiferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
Tassonomia Europea Le divulgazioni ai sensi dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla tassonomia)Informazioni ambientali - 2.1 Tassonomia UE
ESRS E1 - Cambiamento climaticoGOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazioneESRS 2 Informazioni generali – 1.1 Criteri per la redazione
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendaleESRS 2 Informazioni generali – 1.3 Strategia
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevantiESRS 2 Informazioni generali – 1.4 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climaticiE1 Cambiamento climatico – 2.2.1 Strategia
E1-2, MDR-P Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi E1 Cambiamento climatico – 2.2.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
E1-3, MDR-A Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climaticiE1 Cambiamento climatico – 2.2.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
E1-4, MDR-T Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessiE1 Cambiamento climatico – 2.2.3 Metriche e obiettivi
E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1 Cambiamento climatico – 2.2.3 Metriche e obiettivi
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GESE1 Cambiamento climatico – 2.2.3 Metriche e obiettivi
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonioE1 Cambiamento climatico – 2.2.3 Metriche e obiettivi
E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonioE1 Cambiamento climatico – 2.2.3 Metriche e obiettivi
E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al climaEssendo soggette a disposizione transitoria, Technoprobe ha deciso di utilizzare il phase-in previsto per le informazioni prescritte dal presente DR
ESRS E5 – Uso delle risorse ed Economia circolareIRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevantiESRS 2 Informazioni generali – 1.4 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
E5-1, MDR-P Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolareE5 Uso delle risorse ed economia circolare – 2.3.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
E5-2, MDR-A Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolareE5 Uso delle risorse ed economia circolare – 2.3.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
E5-3, MDR-T Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolareE5 Uso delle risorse ed economia circolare – 2.3.2 Metriche e obiettivi
E5-4 Flussi di risorse in entrataE5 Uso delle risorse ed economia circolare – 2.3.2 Metriche e obiettivi
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
56
Tema ESRSObbligo di informative ESRSRiferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
E5-5 Flussi di risorse in uscita
E5 Uso delle risorse ed economia circolare – 2.3.2 Metriche e obiettivi
E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all’economia circolare
Essendo soggette a disposizione transitoria, Technoprobe ha deciso di utilizzare il phase-in previsto per le informazioni prescritte dal presente DR.
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
ESRS 2 Informazioni generali – 1.3 Strategia
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 Informazioni generali – 1.3 Strategia
S1-1, MDR-P Politiche relative alla forza lavoro propria
S1 Forza lavoro propria – 3.1.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
S1 Forza lavoro propria – 3.1.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
S1 Forza lavoro propria – 3.1.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S1-4, MDR-A Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la Mitigazione dei rischi rilevanti e il Perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
S1 Forza lavoro propria – 3.1.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S1-5, MDR-T Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
S1 Forza lavoro propria – 3.1.3 Metriche e obiettivi
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
S1 Forza lavoro propria – 3.1.3 Metriche e obiettivi
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
Essendo soggette a disposizione transitoria, Technoprobe ha deciso di utilizzare il phase-in previsto per le informazioni prescritte dal presente DR.
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
S1 Forza lavoro propria – 3.1.3 Metriche e obiettivi
S1-9 Metriche della diversità
S1 Forza lavoro propria – 3.1.3 Metriche e obiettivi
S1-10 Salari adeguati
S1 Forza lavoro propria – 3.1.3 Metriche e obiettivi
S1-11 Protezione sociale
S1 Forza lavoro propria – 3.1.3 Metriche e obiettivi
S1-12 Persone con disabilità
S1 Forza lavoro propria – 3.1.3 Metriche e obiettivi
ESRS S1 - Forza lavoro propria
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Essendo soggette a disposizione transitoria, Technoprobe ha deciso di utilizzare il phase-in previsto per le informazioni prescritte dal presente DR.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
57
Tema ESRS
Obbligo di informative ESRS
Riferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
S1-14 Metriche di salute e sicurezza
S1 Forza lavoro propria – 3.1.3 Metriche e obiettivi
S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
S1 Forza lavoro propria – 3.1.3 Metriche e obiettivi
S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
S1 Forza lavoro propria – 3.1.3 Metriche e obiettivi
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
S1 Forza lavoro propria – 3.1.3 Metriche e obiettivi
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
ESRS 2 Informazioni generali – 1.3 Strategia
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 Informazioni generali – 1.3 Strategia
S2-1, MDR-P Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
S2 Lavoratori nella catena del valore – 3.2.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
S2 Lavoratori nella catena del valore – 3.2.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
S2 Lavoratori nella catena del valore – 3.2.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S2-4, MDR-A Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
S2 Lavoratori nella catena del valore – 3.2.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS S2 - Lavoratori lungo la catena del valore
S2-5, MDR-T Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
S2 Lavoratori nella catena del valore – 3.2.3 Metriche e obiettivi
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
ESRS 2 Informazioni generali – 1.3 Strategia
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 Informazioni generali – 1.3 Strategia
S3-1, MDR-P Politiche relative alle comunità interessate
S3 Comunità interessate – 3.3.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
S3 Comunità interessate – 3.3.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni
S3 Comunità interessate – 3.3.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS S3 – Comunità interessate
S3-4, MDR-A Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
S3 Comunità interessate – 3.3.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
58
Tema ESRS
Obbligo di informative ESRS
Riferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
S3-5, MDR-T Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
S3 Comunità interessate – 3.3.3 Metriche e obiettivi
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
ESRS 2 Informazioni generali – 1.3 Strategia
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 Informazioni generali – 1.3 Strategia
S4-1, MDR-P Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
S4 Consumatori e utilizzatori finali – 3.4.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito
agli impatti
S4 Consumatori e utilizzatori finali – 3.4.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
S4 Consumatori e utilizzatori finali – 3.4.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S4-4, MDR-A Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
S4 Consumatori e utilizzatori finali – 3.4.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
S4-5, MDR-T Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
S4 Consumatori e utilizzatori finali – 3.4.3 Metriche e obiettivi
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 Informazioni generali – 1.2 Governance
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
ESRS 2 Informazioni generali – 1.4 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
G1-1, MDR-P Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
G1 Condotta di business – 4.1.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
G1 Condotta di business – 4.1.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
G1 Condotta di business – 4.1.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Determinazione ESRS G1 - Condotta di business
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva e passiva
G1 Condotta di business – 4.1.2 Metriche e obiettivi
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
59
La tabella che segue elenca gli elementi di informazione derivanti da altri atti legislativi dell’Unione Europea che sono riportati all’interno della presente Rendicontazione di Sostenibilità, secondo quanto indicato dall’Appendice B dell’ESRS 2 (Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE).
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondenteRiferimento SFDRRiferimento terzo pilastroRiferimento regolamento sugli indici di riferimentoRiferimento normativo dell'UE sul climaRiferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d)Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione,allegato II Pag. 27
ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione paragrafo 21, lettera e)  Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Pag. 27
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10   Pag. 31-32
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento attività in collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i)Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/ 2453 della commissione, tabella 1 - Informazioni qualitative sul rischio ambientali e tabella 2 - Informazioni qualitative sociali sul rischioRegolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II NON RILEVANTE
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento attività in collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii)Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II NON RILEVANTE
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione attività ad connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii)Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818 e allegato II del  NON RILEVANTE
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
60
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR
Riferimento terzo pilastro
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento
Riferimento normativo dell'UE sul clima
Riferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
regolamento delegato (UE) 2020/1816
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento attività in collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv)
 
 
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816
 
NON RILEVANTE
ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14
 
 
 
Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119
Pag. 80
ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g)
 
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connessi ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua
Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
 
NON RILEVANTE
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connessi ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento
Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818
 
Pag.81
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
61
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondenteRiferimento SFDRRiferimento terzo pilastroRiferimento regolamento sugli indici di riferimentoRiferimento normativo dell'UE sul climaRiferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregati per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38Allegato I, tabella 1, indicatore al-legat n. 5 e I, tabella 2, indicatore n. 5   Pag.82
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico paragrafo 37Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5   Pag. 82
ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6   Pag. 83
ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione con-ness ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residuaArticolo 5, paragrafo 1,articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Pag. 86-87
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connessi ai cambiamenti climatici: metriche di allineamentoArticolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818 Pag. 88
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56   Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119Pag. 91
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
62
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondenteRiferimento SFDRRiferimento terzo pilastroRiferimento regolamento sugli indici di riferimentoRiferimento normativo dell'UE sul climaRiferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66  Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e regolamento II delegato del (UE) 2020/1816 Pag. 57
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico paragrafo rilevante, 66, lettera c) Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico  Pag. 57
ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica paragrafo 67, lettera c) Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti immobili garantiti da beni - Efficienza energetica delle garanzie reali  Pag. 57
ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio opportunità a legate al clima paragrafo 69  Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Pag. 57
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
63
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondenteRiferimento SFDRRiferimento terzo pilastroRiferimento regolamento sugli indici di riferimentoRiferimento normativo dell'UE sul climaRiferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
ESRS E2-4 Quantità inquinanti di ciascun che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3   NON RILEVANTE
ESRS E3-1 Acque marine e risorse marine, paragrafo 9Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7   NON RILEVANTE
ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8   NON RILEVANTE
ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari, paragrafo 14Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12   NON RILEVANTE
ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c)Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2   NON RILEVANTE
ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1   NON RILEVANTE
ESRS 2 IRO 1 - E4 paragrafo 16, lettera a), punto i) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7   Pag 54
ESRS 2 IRO 1 - E4 paragrafo 16, lettera b)Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10   Pag 54
ESRS 2 IRO 1 - E4 paragrafo 16, lettera c)Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14   Pag 54
ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b)Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11   NON RILEVANTE
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
64
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondenteRiferimento SFDRRiferimento terzo pilastroRiferimento regolamento sugli indici di riferimentoRiferimento normativo dell'UE sul climaRiferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c)Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12   NON RILEVANTE
ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d)Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15   NON RILEVANTE
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d)Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13   Pag. 93
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9   Pag. 94
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio forzato di lavoro, paragrafo 14, lettera f)Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13   Pag. 96-97
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio minorile di lavoro, paragrafo 14, lettera g)Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12   Pag. 96-97
ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11   Pag. 96-97
ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21  Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Pag. 96-97
ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11   NON RILEVANTE
ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1   Pag. 97
ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle denunce, paragrafo 32, lettera c)Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5   Pag. 98
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
65
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondenteRiferimento SFDRRiferimento terzo pilastroRiferimento regolamento sugli indici di riferimentoRiferimento normativo dell'UE sul climaRiferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro paragrafo 88, lettere b) e c)Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Pag. 107
ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e)Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3   Pag. 107
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a)Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Pag. 107
ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b)Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8   Pag. 107
ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a)Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7   Pag. 108
ESRS S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 104, lettera a)Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Pag. 108
ESRS 2 SBM-3 - S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b)Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13   Pag. 109
ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11   Pag. 109
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4   Pag. 109-110
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
66
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondenteRiferimento SFDRRiferimento terzo pilastroRiferimento regolamento sugli indici di riferimentoRiferimento normativo dell'UE sul climaRiferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Pag. 109-110
ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19  Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Pag. 109-110
ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14   Pag. 110
ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani paragrafo 16Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11   Pag.111
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Pag. 111
ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14   Pag. 112
ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11   Pag. 113
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo  Pag. 113
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
67
Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR
Riferimento terzo pilastro
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento
Riferimento normativo dell'UE sul clima
Riferimento nella Rendicontazione di Sostenibilità
1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani paragrafo 35
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
 
 
 
Pag.115
ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15
 
 
 
Pag. 117-118
ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6
 
 
 
Pag. 117-118
ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17
 
Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816
 
Pag. 120
ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16
 
 
 
Pag. 120
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
68
Determinazione delle informazioni rilevanti da divulgare
La rilevanza degli impatti, rischi e opportunità è stata determinata sulla base delle valutazioni espresse dagli Executive di Technoprobe e dagli stakeholder.
La soglia di rilevanza dei rischi e delle opportunità è stata individuata rispetto al posizionamento dei rischi e delle opportunità sulla heat map, ad un livello di rilevanza pari o superiore a 10, ed è risultata coerente rispetto alle considerazioni emerse sui rischi e sulle opportunità.
La soglia di rilevanza degli impatti è stata individuata rispetto alla valutazione di impatto (come moltiplicazione della gravità/beneficio e della probabilità) effettuata dagli Executive, e allineata alla soglia di rilevanza dei rischi e delle opportunità (pari a 10), ed è risultata coerente rispetto alle considerazioni emerse sugli impatti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
69
2.Informazioni ambientali
2.1.Tassonomia UE
La Tassonomia Europea è stata introdotta dal Regolamento UE 2020/852 (di seguito anche “Regolamento” o “Tassonomia”) come componente chiave del Piano d’azione della Commissione Europea per riorientare i flussi di capitale verso un’economia più sostenibile. Essa rappresenta un fondamentale strumento nel contesto del Green Deal europeo, per raggiungere gli obiettivi ambientali e climatici previsti dal Patto, in particolare la decarbonizzazione entro il 2050. Il Regolamento fornisce indicazioni chiare sulle attività economiche eco-sostenibili, mirando a promuovere la trasparenza per gli investitori e a contrastare il fenomeno del "greenwashing".
Nel luglio 2021, il Regolamento (UE) 2021/2178 ha ulteriormente integrato gli obblighi di informativa previsti dalla Tassonomia, per chiarire le modalità di calcolo e di rappresentazione delle informazioni da comunicare. Successivamente, con il Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 (“Taxonomy Climate Delegated Act”), approvato dal Consiglio dell’Unione Europea il 9 dicembre 2021 ed entrato in vigore il 1° gennaio 2022, la Commissione Europea ha individuato l’elenco delle attività economiche ammissibili e stabilito i relativi criteri di vaglio tecnico con riferimento ai primi due obiettivi ambientali, ossia la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ai medesimi.
L’ambito di applicazione della disciplina è stato successivamente esteso mediante il Regolamento Delegato (UE) 2023/2486 (“Taxonomy Environmental Delegated Act”), che ha definito le attività ammissibili e i criteri di allineamento relativi agli ulteriori quattro obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia. Inoltre, il Regolamento Delegato (UE) 2023/2485 ha introdotto ulteriori attività economiche qualificate come ammissibili con riferimento agli obiettivi climatici.
In data 4 luglio 2025, la Commissione Europea ha adottato il Regolamento Delegato (UE) 2026/73, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea l’8 gennaio 2026, che modifica il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, con riguardo alla semplificazione del contenuto e delle modalità di presentazione delle informazioni relative alle attività ecosostenibili, nonché i Regolamenti Delegati (UE) 2021/2139 e (UE) 2023/2486, con riferimento alla semplificazione di taluni criteri di vaglio tecnico. Tali modifiche sono applicabili alle Rendicontazioni di Sostenibilità pubblicate successivamente al 1° gennaio 2026, ferma restando la facoltà, per le imprese soggette all’obbligo di rendicontazione, di predisporre la disclosure relativa all’esercizio 2025 in conformità alla precedente versione della normativa. A tal proposito, si precisa che il Gruppo si è avvalso di tale facoltà, e ha pertanto predisposto la disclosure Tassonomia per l’esercizio 2025 in continuità di criteri e modalità di rappresentazione rispetto all’esercizio precedente.
Il Regolamento Tassonomia definisce sei obiettivi ambientali, ai quali le attività economiche possono potenzialmente contribuire in quanto attività ammissibili (eligible):
-Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
-Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA)
-Uso sostenibile delle risorse marine (WTR)
-Transizione verso un’economia circolare (CE)
-Prevenzione e controllo dell’inquinamento (PPC)
-Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi (BIO)
Per essere classificate come attività allineate (“aligned”) e, di conseguenza, ecosostenibili secondo la Tassonomia, le attività devono soddisfare tutti i seguenti criteri:
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
70
-Contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali;
-Non arrecare danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali (Do Not Significant Harm principles – DNSH);
-Rispettare le garanzie minime di salvaguardia (procedure attuate da un’impresa che svolge un’attività economica al fine di garantire l’allineamento con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani);
-Rispettare i criteri di vaglio tecnico adottati dalla Commissione Europea, che specificano in concreto quanto delineato in via generale dal Regolamento Delegato sulla disclosure, rispetto al contributo sostanziale di un’attività economica agli obiettivi ambientali senza arrecare un danno significativo agli stessi.
Approccio alla Tassonomia
Al fine di rispettare le indicazioni contenute nel Regolamento (UE) 2020/852 e negli ulteriori Regolamenti delegati è stato sviluppato un processo suddiviso in tre fasi:
1.La prima fase ha previsto uno screening delle attività in base ai sei obiettivi ambientali, valutando la loro potenziale applicabilità (o ammissibilità).
2.La seconda ha previsto un’analisi di allineamento, eseguito in conformità con le prescrizioni del Regolamento.
3.La terza fase ha previsto il calcolo degli indicatori economici richiesti dal Regolamento associati alle attività economiche considerate eco-sostenibili. Per ulteriori dettagli dare riferimento al paragrafo “Risultati e criteri di rendicontazione”.
Analisi di ammissibilità
Un'attività economica è considerata ammissibile o eligible ai sensi della Tassonomia Europea se è presente una descrizione corrispondente negli Atti Delegati, indipendentemente dl fatto che tale attività rispetti o meno i criteri di vaglio tecnico riportati all’interno degli stessi.
La presente analisi si fonda sui dati economici del Gruppo con le seguenti assunzioni:
TurnoverDa intendersi come la percentuale dei ricavi netti derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla Tassonomia in termini di turnover totale, calcolata come la parte dei ricavi netti ottenuti da prodotti e servizi, associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia (numeratore) divisa per i ricavi netti totali (denominatore): si tratta di ricavi derivanti dalla vendita di probe card e/o parti assimilabili.
CapExDa intendersi come la percentuale degli investimenti in immobilizzazioni relativi ad attività economiche sostenibili, definita come investimenti ammissibili alla Tassonomia (numeratore) diviso per gli investimenti totali (denominatore): per le spese in conto capitale sono state considerate sia quelle strettamente correlate ad attività inerenti alla produzione di Probe Card e/o parti assimilabili, sia quelle relative agli investimenti più rilevanti del Gruppo.
OpExDa intendersi come la percentuale delle spese operative relative al mantenimento e all’aggiornamento di beni o processi legati ad attività ammissibili alla Tassonomia, definita come costi ammissibili (numeratore) diviso per il totale dei costi (denominatore). Il totale degli OpEx è costituito da costi diretti non capitalizzati che riguardano la ricerca e lo sviluppo, le misure di ristrutturazione degli edifici, le locazioni a breve termine e tutte le forme di manutenzione e riparazione. Nei costi operativi sono stati
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
71
considerati quelli derivanti dalle operazioni di produzione delle Probe Card e/o parti assimilabili.
Al fine di determinare quali attività possano essere ricondotte a quelle pubblicate e identificate dalla Tassonomia, sono state mappate e analizzate le principali attività aziendali, con particolare attenzione a Turnover, CapEx e OpEx derivanti dalla vendita di Probe Card e/o prodotti assimilabili e agli investimenti più rilevanti del Gruppo.
Di seguito, il riepilogo delle attività economiche identificate come ammissibili ai sensi del Regolamento Tassonomia18, con relativa descrizione ed obiettivo:
AttivitàDescrizione attivitàObiettivoKPIs
1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettronicheFabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche per uso industriale, professionale e di consumo. Questa attività comprende la fabbricazione di batterie portatili ricaricabili e non ricaricabili. L’attività non comprende la fabbricazione di altre categorie di batterie.CETurnoverCapExOpEx
7.6. Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabiliInstallazione, manutenzione e riparazione in loco di tecnologie per le energie rinnovabili.CCMCapExOpEx
Analisi di allineamento
Le attività selezionate sono state esaminate attraverso i criteri di screening tecnico per il loro contributo agli obiettivi di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico.
Contributo sostanziale e DNSH
Un'attività economica per essere considerata allineata alla Tassonomia deve contribuire in modo sostanziale a uno o più obiettivi ambientali, evitando al contempo di arrecare danni rilevanti agli altri obiettivi ambientali.
Mitigazione del cambiamento climatico
Di seguito è presente l’elenco delle attività ammissibili alla Tassonomia Europea, esaminate attraverso i criteri di screening tecnico per il loro contributo all’obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico.
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili
Le attività non rispettano il DNSH relativo all’Adattamento al cambiamento climatico, in quanto Technoprobe non ha al momento svolto valutazioni dell’esposizione a rischi fisici climatici come richiesto dall’Appendix A racchiuso in quello specifico DNSH.
Transizione verso l’economia circolare
Di seguito è presente l’elenco delle attività ammissibili alla Tassonomia Europea, esaminate attraverso i criteri di screening tecnico per il loro contributo all’obiettivo di transizione verso l’economia circolare.
18 L’attività 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica non è applicabile nel 2025 poiché non sono presenti valori Capex e Opex relativi all’attività. Inoltre, nel corso del 2025 è stato eseguito un approfondimento nella metodologia di analisi di ammissibilità dei Capex il perimetro italiano e Yee Wei.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
72
1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche
Anche in questo caso, l’attività non rispetta il DNSH relativo all’Adattamento al cambiamento climatico, in quanto Technoprobe non ha al momento svolto valutazioni dell’esposizione a rischi fisici climatici come richiesto dall’Appendix A racchiuso in quello specifico DNSH.
Alla luce delle analisi di contributo sostanziale e DNSH, si conclude che il Gruppo, non disponendo di un’analisi dell’esposizione a rischi fisici climatici formalizzata, non presenta attività allineate alla Tassonomia, ma solamente ammissibili.
In ogni caso, Technoprobe ha gettato le basi per la definizione di un quadro di analisi che sarà ulteriormente sviluppato e perfezionato in futuro, coinvolgendo anche un numero crescente di partner commerciali. Tale quadro favorirà di prendere in considerazione i rigorosi criteri stabiliti dal Regolamento nelle decisioni future di investimento e di preparare il Gruppo e i suoi stakeholder all'esercizio di allineamento degli obiettivi ambientali. Al fine di rispondere alle richieste del Regolamento, il Gruppo ha comunque effettuato un’analisi per verificare il rispetto delle Garanzie minime di salvaguardia, anche in vista delle successive rendicontazioni.
Garanzie minime di salvaguardia
Conformemente all'articolo 18 del Regolamento sulla Tassonomia, le Garanzie Minime di Salvaguardia (MSS) rappresentano procedure implementate da un'impresa impegnata in un'attività economica al fine di assicurare l'allineamento con le Linee Guida dell'OCSE per le imprese multinazionali, i principi delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP), inclusi i principi e i diritti definiti nelle otto convenzioni fondamentali indicate nella Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, e la Carta Internazionale dei Diritti Umani.
Le Garanzie Minime spaziano su quattro temi principali nell'ambito di salvaguardia, che includono:
-diritti umani (compresi i diritti dei lavoratori e dei consumatori);
-corruzione e concussione;
-tassazione;
-concorrenza leale.
In mancanza di ulteriori indicazioni dalla Commissione Europea, Technoprobe ha orientato la valutazione delle Garanzie Minime con riferimento al Final Report on Minimum Safeguards, pubblicato dalla Piattaforma sulla Finanza Sostenibile (PSF) nell'ottobre 2022.
Il Gruppo ha incorporato il principio del rispetto dei diritti umani all’interno del proprio Codice di Condotta Aziendale, revisionato a dicembre 2022, che riporta quanto di seguito: “I diritti umani esprimono la dignità dell’essere umano nonché il modo adeguato di trattare ogni essere umano. Ogni dipendente Technoprobe, senza eccezioni, è tenuto a rispettare e a promuovere i diritti umani, sulla base di leggi e regolamenti internazionali, tra cui la Dichiarazione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, le convenzioni stabilite dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro e il Global Compact delle Nazioni Unite. Qualsiasi deviazione è prontamente perseguita.”
Il Gruppo si assicura, inoltre, che i materiali vengano approvvigionati seguendo la “Guida per una catena di approvvigionamento responsabile di minerali provenienti da aree colpite da conflitti e ad alto rischio” promossa dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (“OECD”) e lavora in modo assiduo con i fornitori per stabilire l’origine dei minerali presenti nei loro prodotti.
Lo stesso Codice di Condotta Fornitori, aggiornato a marzo 2023, sancisce che tutti i Fornitori presso cui si approvvigiona promuovano e adottino modelli di business eticamente e
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
73
socialmente sostenibili, che garantiscano [...] la protezione della dignità e i diritti umani fondamentali di tutti i lavoratori.
In aggiunta al proprio Codice di Condotta Aziendale, Codice di Condotta Fornitori e Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, per prevenire e combattere episodi di corruzione e concussione Technoprobe si avvale di una Policy Globale di Compliance Anticorruzione, revisionata a dicembre 2022, attraverso la quale “non ammette alcun tipo di corruzione o di tangenti, sia direttamente sia tramite terzi. I destinatari non possono dare o offrire alcuna utilità (compresi doni, ospitalità o attività di rappresentanza) a nessuno allo scopo di ottenere o mantenere in maniera illecita un vantaggio commerciale. Allo stesso modo, i Destinatari non possono sollecitare o accettare tali pagamenti illeciti”.
Al fine di combattere e prevenire comportamenti di concorrenza sleale vengono nuovamente introdotti il Codice di Condotta Aziendale e il Codice di Condotta Fornitori; ambedue riportano che tutti i destinatari/fornitori del Codice di Condotta/Codice di Condotta Fornitori “sono tenuti al più rigoroso rispetto delle norme antitrust applicabili, tra cui il divieto alla determinazione dei prezzi e la rinuncia ad ogni tipo di accordo che possa influenzare in modo negativo la concorrenza stessa”.
Infine, il Gruppo applica una politica fiscale orientata al rispetto delle normative in vigore e detiene un sistema di tassazione proattivo ed efficiente. Il Gruppo, infatti, ha costantemente mantenuto un approccio trasparente con le Autorità fiscali, adottando una politica di prezzi di trasferimento tra le sue società affiliate al fine di garantire una tassazione congruente con le attività commerciali e la sostanza economica delle operazioni.
In seguito all'applicazione della dimensione procedurale, si riporta infine che la Capogruppo e le società da questa controllate non hanno ricevuto condanne in tribunale relative a questioni legate ai diritti umani, corruzione, concussione, tassazione o concorrenza leale. Inoltre, non è stata oggetto di casi trattati da un National Contact Point (NCP) dell'OCSE, né è stata sottoposta a interrogatori da parte del Business and Human Rights Resource Center (BHRRC).
Risultati e criteri di rendicontazione
Per il presente periodo di rendicontazione, i Key Performance Indicator (KPI)di seguito riportati sono relativi alle attività risultate come ammissibili alla Tassonomia, in linea con le disposizioni degli Atti Delegati. L’analisi svolta19, infatti, non ha portato all’allineamento di alcuna attività considerata.
TurnoverIn conformità con quanto stabilito dall’articolo 8 del Regolamento 2020/852/EU, la percentuale di attività economiche ammissibili alla Tassonomia, in termini di ricavi totali, è stata determinata come la parte dei ricavi netti derivanti da prodotti e servizi associati ad attività economiche ammissibili alla Tassonomia (numeratore) divisa per i ricavi netti totali consolidati (denominatore). Questi ultimi corrispondono alla somma delle voci di bilancio relative ai ricavi delle vendite e agli altri ricavi complessivi. Il Turnover totale può essere conciliato con il bilancio consolidato; ulteriori dettagli sono disponibili nella relazione sulla Nota integrativa consolidata 2025. Technoprobe registra un Turnover ammissibile relativo all’attività “1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche”, rientrante nell’obiettivo di Transizione verso un’economia circolare. Come indicato nel Template in Annex “Tabella Turnover”, sono stati ricompresi al suo interno
19 I dati sono elaborati aggregando e consolidando i valori provenienti dalle rispettive contabilità delle società nel perimetro di consolidamento; i valori sono ricevuti sottoforma di reportistica conforme ai principi contabili della Capogruppo, che successivamente verifica l’accuratezza e la completezza del dato ai fini della costruzione dell’informativa finanziaria.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
74
tutti i ricavi del Gruppo derivanti dalla vendita di probe card, core-business del Gruppo.
CapExPer quanto concerne tale indicatore, la percentuale di attività economiche allineate alla Tassonomia in termini di spesa in conto capitale è definita come CapEx allineato alla Tassonomia (numeratore) diviso per CapEx totale (denominatore). Le spese totali di investimento sono costituite dalle aggiunte alle immobilizzazioni durante l'esercizio finanziario, prima dell'ammortamento e di qualsiasi rimisurazione, comprese quelle derivanti da rivalutazioni e svalutazioni, ed escludendo le variazioni del valore equo. Include le acquisizioni di immobilizzazioni, diritti d'uso e investimenti immobiliari. Sono incluse anche le aggiunte derivanti da aggregazioni aziendali. L'avviamento non è incluso nei CapEx, poiché non è definito come un'attività immateriale ai sensi dello IAS 38. Il CapEx totale può essere riconciliato con il bilancio consolidato, per maggiori informazioni si rimanda alla Nota integrativa consolidata 2025.
OpExLa proporzione delle attività economiche ammissibili secondo la Tassonomia in termini di costi operativi è definita come costi ammissibili (numeratore) diviso per il totale dei Costi (denominatore). Il totale degli OpEx è costituito da costi diretti non capitalizzati inerenti la ricerca e lo sviluppo, le misure di ristrutturazione degli edifici, le locazioni a breve termine e tutte le forme di manutenzione e riparazione. Technoprobe registra un OpEx ammissibile relativo all’attività “1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche”, rientrante nell’obiettivo di Transizione verso un’economia circolare. Come indicato nel Template in Annex “Tabella OpEx”, sono state ricomprese al suo interno le spese operative del Gruppo derivanti dalla vendita di probe card, core-business del Gruppo, secondo la “lista ristretta” richiesta dalla Tassonomia.
 
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
75
TABELLA - QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA - INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2025
Gli importi riportati sono espressi in €/000
Esercizio finanziario 2025
Anno
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)
Attività economiche
Codice
Fatturato
Quota di fatturato, anno 2025
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Adattamento ai cambiamenti climatici
Acqua
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Adattamento ai cambiamenti climatici
Acqua
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
Garanzie minime di salvaguardia
Quota di fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2024
Categoria attività abilitante
Categoria attività di transizione
Euro migliaia
%
Sì; No; N/AM
Sì; No; N/AM
Sì; No; N/AM
Sì; No; N/AM
Sì; No; N/AM
Sì; No; N/AM
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
%
A
T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)
0
0%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
No
No
No
No
No
No
No
0%
Di cui abilitanti
0
0%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
No
No
No
No
No
No
No
0%
A
Di cui di transizione
0
0%
N/AM
No
No
No
No
No
No
No
0%
T
A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
AM; N/AM
AM; N/AM
AM; N/AM
AM; N/AM
AM; N/AM
AM; N/AM
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche
CE
1.2
628.380
100,00%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
100%
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
628.380
100,00%
0 %
0 %
0 %
0 %
100 %
0 %
100%
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)
628.380
100,00%
0 %
0 %
0 %
0 %
100 %
0 %
100%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia
0
0%
TOTALE
628.380
100,00%
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
76
TABELLA - QUOTA DEL CAPEX DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA - INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2025
Gli importi riportati sono espressi in €/000
Esercizio finanziario 2025AnnoCriteri per il contributo sostanzialeCriteri DNSH («non arrecare danno significativo»)
Attività economicheCodiceCapExQuota di CapEx, anno 2025Mitigazione dei cambiamenti climaticiAdattamento ai cambiamenti climaticiAcquaInquinamentoEconomia circolareBiodiversitàMitigazione dei cambiamenti climaticiAdattamento ai cambiamenti climaticiAcquaEconomia circolareInquinamentoBiodiversitàGaranzie minime di salvaguardiaQuota di CapEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2024Categoria attività abilitanteCategoria attività di transizione
Euro migliaia%Sì; No; N/AMSì; No; N/AMSì; No; N/AMSì; No; N/AMSì; No; N/AMSì; No; N/AMSì/ NoSì/ NoSì/ NoSì/ NoSì/ NoSì/ NoSì/ No%AT
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)00%N/AMN/AMN/AMN/AMN/AMN/AMNoNoNoNoNoNoNo0%
Di cui abilitanti00%N/AMN/AMN/AMN/AMN/AMN/AMNoNoNoNoNoNoNo0%A
Di cui di transizione00%N/AMNoNoNoNoNoNoNo0%T
A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
AM; N/AMAM; N/AMAM; N/AMAM; N/AMAM; N/AMAM; N/AM
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettronicheCE1.282.78888,42%N/AMN/AMN/AMN/AMAMN/AM99,46%
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabiliCCM7.61220,13%AMN/AMN/AMN/AMN/AMN/AM0,01%
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)82.90988,55%0,13%0%0%0%88,42%0%99,47%
A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)82.90988,55%0,13%0%0%0%88,42%0%99,478%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia10.72411,45%
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
77
TOTALE
93.633
100,00%
TABELLA - QUOTA DEL OPEX DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA - INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2025
Gli importi riportati sono espressi in €/000
Esercizio finanziario 2025AnnoCriteri per il contributo sostanzialeCriteri DNSH («non arrecare danno significativo»)
Attività economicheCodiceOpExQuota di OpEx, anno 2024Mitigazione dei cambiamenti climaticiAdattamento ai cambiamenti climaticiAcquaInquinamentoEconomia circolareBiodiversitàMitigazione dei cambiamenti climaticiAdattamento ai cambiamenti climaticiAcquaEconomia circolareInquinamentoBiodiversitàGaranzie minime di salvaguardiaQuota di OpEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2024Categoria attività abilitanteCategoria attività di transizione
Euro migliaia%Sì; No; N/AMSì; No; N/AMSì; No; N/AMSì; No; N/AMSì; No; N/AMSì; No; N/AMSì/ NoSì/ NoSì/ NoSì/ NoSì/ NoSì/ NoSì/ No%AT
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)00%N/AMN/AMN/AMN/AMN/AMN/AMNoNoNoNoNoNoNo0%
Di cui abilitanti00%N/AMN/AMN/AMN/AMN/AMN/AMNoNoNoNoNoNoNo0%A
Di cui di transizione00%N/AMNoNoNoNoNoNoNo0%T
A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
AM; N/AMAM; N/AMAM; N/AMAM; N/AMAM; N/AMAM; N/AM
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettronicheCE1.2125.17987,66%N/AMN/AMN/AMN/AMAMN/AM82,87%
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabiliCCM7.6-0,00%AMN/AMN/AMN/AMN/AMN/AM0,01%
OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non 125.17987,66%-0%0%0%87,66%0%82,88%
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
78
Esercizio finanziario 2025
Anno
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)
allineate alla tassonomia) (A.2)
A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)
125.179
87,66%
-
0%
0%
0%
87,66%
0%
82,88%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia
17.621
12,34%
TOTALE
142.800
100,00%
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
79
Tabella - Percentuale di Turnover da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia
Quota Turnover / Totale Turnover
 Allineata alla tassonomiaAmmissibile alla tassonomia
CCM0 %0 %
CCA0 %0 %
WTR0 %0 %
CE0 %100 %
PPC0 %0 %
BIO0 %0 %
Tabella - Percentuale di CapEx da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia
Quota CapEx / Totale CapEx
Allineata alla tassonomiaAmmissibile alla tassonomia
CCM0 %0,13 %
CCA0 %0 %
WTR0 %0 %
CE0 %88,42 %
PPC0 %0 %
BIO0 %0 %
Tabella - Percentuale di OpEx da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia
Quota OpEx / Totale OpEx
Allineata alla tassonomiaAmmissibile alla tassonomia
CCM0 %0 %
CCA0 %0 %
WTR0 %0 %
CE0 %87,66%
PPC0 %0 %
BIO0 %0 %
Con riferimento all’informativa ai sensi dell’articolo 8, paragrafi 6 e 7, del Regolamento delegato (UE) 2021/2178 che prevede l’utilizzo dei modelli forniti nell’Allegato XII per la comunicazione delle attività legate al nucleare e ai gas fossili, si riporta di seguito il “Modello 1 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili”. Gli ulteriori modelli sono stati omessi in quanto non sono applicabili alle attività del Gruppo Technoprobe.
Modello 1 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
80
RigaAttività legate all’energia nucleareSì/No
1L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.No
2L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili.No
3L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.No
Riga attività legate ai gas fossiliSì/No
4L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.No
5L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.No
6L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.No
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
81
2.2.E1 Cambiamento climatico
2.2.1.Strategia
E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Il Gruppo riconosce il ruolo determinante delle aziende nella lotta al cambiamento climatico e, sebbene attualmente non abbia definito un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici, è in corso di valutazione la definizione di un primo piano di decarbonizzazione nel medio periodo.
2.2.2.ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il cambiamento climatico rappresenta una sfida globale con impatti significativi anche nel contesto operativo delle aziende. Il Gruppo riconosce l'importanza di comprendere e gestire i rischi e le opportunità ad esso connessi, integrando tali considerazioni nella propria strategia aziendale e nel modello di business per garantire la resilienza a lungo termine e contribuire a una transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Con riferimento alle attività di mitigazione dei cambiamenti climatici, volte a contenere l’innalzata della temperatura media globale entro 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, durante l’attività di analisi di Doppia Rilevanza, è stato identificato un rischio di transizione particolarmente rilevante per le attività del Gruppo derivante dal contesto normativo, tecnologico e di mercato sempre più orientato ad una economia a basse emissioni di carbonio.
Il rischio si manifesta dunque:
-nell'introduzione di più rigorosi obblighi di rendicontazione delle emissioni che potrebbero comportare una svalutazione o riduzione del valore delle attività del Gruppo, qualora queste non fossero allineate agli obiettivi di decarbonizzazione;
-nei costi di transizione tecnologica, che potrebbero comportare investimenti significativi in nuove attrezzature, processi e infrastrutture. Tali costi di transizione rappresentano un rischio finanziario, soprattutto se non gestiti in modo proattivo;
-nell'aumento dei costi operativi, multe o sentenze sfavorevoli dovute ad una esposizione a contenziosi derivanti da nuovi standard di conformità più elevati, con conseguente potenziale riduzione della domanda per i nostri prodotti e servizi.
Al momento, Technoprobe non ha formalizzato un’analisi della resilienza della strategia e del modello aziendale rispetto ai cambiamenti climatici. Tuttavia, nell’ambito del percorso verso un approccio strutturato alla sostenibilità, l’analisi di Doppia Rilevanza ha costituito il punto di partenza per l’avvio di un percorso strutturato, orientato all’implementazione di un’analisi dei rischi climatici, fisici e di transizione, e alla successiva definizione di un piano di resilienza, volto a garantire una gestione sostenibile e proattiva delle sfide future.
E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Il Gruppo non ha adottato specifiche politiche formalizzate in materia di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, in quanto è in corso di valutazione la definizione di un piano di decarbonizzazione di Gruppo, che comprenda azioni specifiche relativamente agli IROs connessi alle tematiche relative al cambiamento climatico. Il Gruppo opera nel rispetto delle normative vigenti a livello locale, si adopera per ottenere e mantenere tutte le autorizzazioni ambientali previste e adotta in modo proattivo tutte le azioni per il controllo dei propri processi, allineati ai migliori standard riconosciuti a livello internazionale.
E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
82
Si riporta un riepilogo delle principali iniziative in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici implementate dal Gruppo nel corso dell’anno, suddivise per leva di decarbonizzazione.
Il Gruppo dispone di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili installati presso i siti italiani di Cernusco Lombardone e di Osnago, e di San Jose in California. Parallelamente, nell’ambito della mobilità sostenibile, Technoprobe incentiva la propria forza lavoro all’utilizzo dei trasporti pubblici locali, sostenendo economicamente i dipendenti che ne fanno richiesta attraverso il rimborso dell’abbonamento annuale al trasporto ferroviario e ha messo a disposizione alcune navette per lo spostamento tra stazioni ferroviarie e stabilimenti produttivi.
Inoltre, nel corso del 2025, al fine di disporre di una più ampia comprensione dei diversi driver energetici, il Gruppo ha rafforzato il monitoraggio ed il controllo dei consumi delle legal entity estere attraverso approfondimenti semestrali e visite in loco. Tale processo permetterà di mettere le basi per comprendere i driver più energivori.
L’investimento complessivo nel 2025 risulta essere sotto il limite della soglia prefissata e riportata all’interno della sezione ESRS 2, BP-1.
2.2.3.Metriche e obiettivi
E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Il Gruppo Technoprobe non ha, allo stato, ancora implementato una strategia climatica per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Tuttavia, come riportato all’interno delle Politiche di remunerazione, il Gruppo nel corso del 2025 ha identificato determinati obiettivi riguardanti ambiti rilevanti in materia di efficienza energetica e transizione verso fonti rinnovabili. Tali obiettivi sono stati definiti all'interno del piano di STI e comprendono: (i) riduzione del 2% dell'intensità energetica di Gruppo (MWh/fatturato) rispetto al 2024; (ii) l'incremento dell'1% della quota di energia da fonti rinnovabili di Gruppo rispetto al 2024.
E1-5 – Consumo di energia e mix energetico
Nel Gruppo, i consumi energetici sono riconducibili principalmente alle attività operative e alla gestione degli spazi aziendali. In particolare, l’energia elettrica è impiegata per l’alimentazione dei macchinari produttivi, per l’illuminazione e per il funzionamento degli impianti di climatizzazione degli ambienti di lavoro.
Gli edifici in cui il Gruppo opera, per la maggior parte di recente costruzione, sono già dotati delle migliori tecnologie disponibili in termini di efficienza energetica, contribuendo a contenere i fabbisogni complessivi.
I consumi di gas naturale, gasolio e petrolio sono invece legati, rispettivamente, ai processi di riscaldamento degli spazi aziendali e alle attività di trasporto. In misura residuale, vengono inoltre utilizzati gas refrigeranti negli impianti di refrigerazione e condizionamento dell’aria, nonché gas tecnici di processo all’interno di specifiche apparecchiature produttive.
Nel corso del 2025, il Gruppo ha registrato un incremento del 4% dei consumi da fonti fossili20 e del 18% della produzione di energia da fonte fotovoltaica rispetto all’anno precedente.
L’aumento dei consumi da fonti fossili è principalmente riconducibile alla crescita dei consumi di energia elettrica e di combustibili da petrolio greggio e prodotti petroliferi. Tali incrementi sono stati
20 Modifica nella preparazione delle informazioni di sostenibilità: i dati 2024 sono stati riesposti a seguito di un’analisi più dettagliata dei consumi energetici e a valle di ulteriori controlli effettuati, anche in coerenza con l’evoluzione del sistema di controllo interno sui dati di sostenibilità. Il dato riesposto a livello di Gruppo per il Consumo totale di energia da fonti fossili nel 2024 è pari a 44.844 MWh (rispetto ai 49.583 MWh riportati prima della riesposizione); tutti i dati correlati (le Emissioni indirette Scopo 2 Location-based, le Emissioni indirette Scopo 2 Market-based, l’Intensità energetica di attività ad alto impatto climatico e gli indicatori di Intensità energetica totale, Location-based e Market-based) sono stati conseguentemente aggiornati rispettivamente da 27.883 tCO2e a 22.976 tCO2e, da 29.094 tCO2e a 24.188 tCO2e, da 0,11 MWh/€ mln a 0,10 MWh/€ mln, da 0,21 tCO2e/€ migliaia a 0,20 tCO2e/€ migliaia e da 0,21 tCO2e/€ migliaia a 0,20 tCO2e/€ migliaia.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
83
principalmente determinati dall’estensione del perimetro temporale di consolidamento della società DIS, entrata nel 2024 in corso d’anno e quindi considerata per l’intero esercizio 2025, dall’ampliamento di alcune attività produttive a Taiwan, che ha comportato anche l’apertura di un nuovo impianto, e da un maggiore utilizzo di vetture aziendali per attività operative interne, quali i trasporti inter-company e consegne.
L'aumento della produzione di energia da fonte fotovoltaica è influenzato dall’installazione delle nuove infrastrutture dedicate e dalla diversa insolazione registrata nel corso dell’anno, fattore che incide sulla resa degli impianti e sulla quota di energia autoprodotta.
Le tabelle seguenti indicano i consumi totali di energia del Gruppo nel 2025, suddivisi anche per tipologia, la percentuale di consumi da fonti fossili o rinnovabili e il mix energetico.21
Consumo di energia e mix energetico del Gruppo
Tipologia di consumo energetico (MWh)20242025
TOTALE CONSUMO ENERGETICO 45.59547.344
Consumo totale di energia da fonti fossili 44.84446.461
Consumo totale di energia da fonti nucleari--
Consumo totale di energia da fonti rinnovabili751883
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%)98,498,1
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%)1,61,9
Consumo di energia proveniente da fonti fossili
Tipologia di consumo energetico (MWh)20242025
TOTALE CONSUMO ENERGETICO DA FONTI FOSSILI44.84446.461
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone--
Consumo di combustibile da petrolio greggio e prodotti petroliferi602828
Consumo di combustibile da gas naturale6.3286.203
Consumo di combustibile da altre fonti fossili--
Consumo di elettricità, calore, vapore o raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti fossili37.91439.430
Consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili
Tipologia di consumo energetico (MWh)20242025
TOTALE CONSUMO ENERGETICO DA FONTI RINNOVABILI751883
Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.)--
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti--
Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili751883
La tabella riporta la ripartizione dell’energia autoprodotta dal Gruppo nel 2025, suddivisa tra fonti rinnovabili e non rinnovabili.
21 In applicazione dell’approccio prudenziale di cui a ESRS E1 AR32(j), la Società considera tali consumi “derivanti da fonti rinnovabili” solo quando l’origine dell’energia acquistata è chiaramente definita negli accordi contrattuali con i fornitori (es. Garanzie di Origine).
Di conseguenza, per la quota non coperta da tali strumenti, la Società non effettua la disaggregazione dell’energia elettrica, del vapore, del calore o del raffrescamento acquistati per fonte di generazione ai fini dell’ESRS E1-5 e, pertanto, non attribuisce a tali consumi componenti da fonti rinnovabili né da fonti nucleari, trattandoli come non rinnovabili.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
84
Energia autoprodotta
Energia autoprodotta (MWh)20242025
Produzione di energia da fonti non rinnovabili--
Produzione di energia da fonti rinnovabili 751883
La tabella riporta l’intensità energetica nel 2025, associata ad attività in settori ad alto impatto climatico (che comprendono le attività delle società del settore Manufacturing).
Intensità energetica20242025
Intensità energetica di attività ad alto impatto climatico (MWh/€ migliaia)0,100,09
Consumo totale di energia derivante da attività ad alto impatto climatico (MWh)43.04645.574
Ricavi netti derivanti da attività ad alto impatto climatico22 (€ mln) 442524
Al fine di quantificare i consumi energetici come richiesto dallo standard, il Gruppo ha impiegato i seguenti fattori di conversioni per il calcolo dei MWh:
Fattori di conversione (Mhw/litro)Fattore 202423Fattore 202524
Consumo di carburante Diesel 0,0110,011
Consumo di carburante Benzina0,0090,009
Consumo di carburante LPG0,0070,007
Inoltre, al fine di disporre di un dato complessivo, il Gruppo ha stimato i consumi di energia elettrica attribuibili ai lavoratori da remoto dei siti DIS Japan, Singapore e United States, Nello specifico è stato stimato un consumo medio pro capite, determinato sulla base dei siti di DIS che disponongo di letture dirette dei contatori (DIS Hefei, DIS Shanghai e DIS Philippines). Il consumo medio annuo pro capite così determinato è stato quindi applicato in modo proporzionale al numero di dipendenti da remoto, al fine di stimarne il relativo consumo di energia elettrica25.
E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
Al fine di determinare l’impronta di carbonio delle attività svolte dal Gruppo, è stata condotta un’analisi delle emissioni di GHG di Scopo 1, Scopo 2 e Scopo 3.
Nel corso del 2025, il Gruppo ha registrato un incremento delle Emissioni totali di GHG secondo le metodologie Location-based e Market-based, rispettivamente del 18% e 19% rispetto all’esercizio precedente. Tali variazioni risultano essere proporzionali con l’aumento del dato dei Ricavi netti del Gruppo nel 2025 (+16% rispetto al 2024).
Le tabelle che seguono riportano le emissioni totali, dirette e in dirette totali, del Gruppo26 nel 2025, suddivise per Scopo 1, Scopo 2 e Scopo 3.
Emissioni dirette scopo 1
22 Per maggiori dettagli, si faccia riferimento alla sezione 6.1 Situazione economica del Gruppo della Relazione Finanziaria Annuale. In questo contesto, si escludono i ricavi netti delle società commerciali del Gruppo.
23 Fonte: DESNZ 2024
24 Fonte: DESNZ 2025
25 L’indice di consumo di riferimento utilizzato per l’anno 2025 è pari a 1,4 MWh per dipendente.
26 Le emissioni di Scope 1 e Scope 2 sono rendicontate unicamente per Technoprobe e le società da essa controllate, poiché Technoprobe non esercita controllo operativo su altre entità, su cui non sussiste controllo finanziario.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
85
Emissioni totali scopo 1 (tCO2e)20242025Trend
Emissioni dirette Scopo 11.3781.583+15%
Quota di emissioni di Scopo 1 derivanti da sistemi di scambio di quote di emissione regolamentati---
Emissioni indirette scopo 2
Emissioni totali scopo 227 (tCO2e)20242025Trend
Emissioni indirette Scopo 2 (location-based)22.97620.809-9%
Emissioni indirette Scopo 2 (market-based)24.18823.853-1%
Emissioni indirette scopo 3
Emissioni totali scopo 3 (tCO2e)2024282025Trend
Emissioni indirette - Scopo 382.475103.379+25%
Cat 1 – Emissioni indirette da beni e servizi acquistati 30.77447.777+55%
Cat 2 – Emissioni indirette da beni capitali32.20034.978+9%
Cat 3 – Emissioni indirette da attività relative al carburante e all’energia (non incuse nei calcoli di emissioni scope 1 e scope 2), 4.2064.630-10%
Cat 4 – Emissioni indirette da trasporto e distribuzione a monte6.8206.241-8%
Cat 5 – Emissioni indirette da rifiuti generati dalle operazioni 990860-13%
Cat 6 – Emissioni indirette da viaggi di lavoro 3.6304.637+28%
Cat 7 - Emissioni indirette da pendolarismo dei dipendenti 2.8512.927+3%
Cat 9 - Emissioni indirette da trasporto e distribuzione a valle 1.0041.329 +32%
Emissioni totali del gruppo
Emissioni totali (tCO2e)20242025Trend
emissioni dirette e indirette (con scopo 2 - location based)106.829125.771+18%
emissioni dirette e indirette (con scopo 2 – market based)108.041128.815+19%
Intensità emissiva
Intensità emissiva20242025Trend
27 Associate alla generazione dell’energia elettrica.
28 Modifica nella preparazione delle informazioni di sostenibilità: La metodologia di quantificazione delle emissioni di GHG di Scope 3 è stata aggiornata per migliorare l’accuratezza dei dati relativi alle categorie di seguito riportate e di conseguenza, per garantire una migliore comparabilità, i dati 2024 sono stati rideterminati: Emissioni di GHG di Scope 3 - Categoria 1 “Beni e Servizi acquistati” Il valore di 31.272 Ton CO2eq rendicontato nella rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato rideterminato pari a 30.774 Ton CO2eq; Emissioni di GHG di Scope 3 - Categoria 3 “Attività legate al combustibile e all’energia” - Il valore di 4.863 Ton CO2eq rendicontato nella rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato rideterminato pari a 4.206 Ton CO2eq; Emissioni di GHG di Scope 3 - Categoria 5 “Rifiuti generati della attività aziendali” Il valore di 975 Ton CO2eq rendicontato nella rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato rideterminato pari a 990 Ton CO2eq.In considerazione di quanto anzi esposto nelle precedenti note con riferimento all'aggiornamento della metodologia di calcolo delle emissioni di GHG di Scope 2 e di Scope 3, il dato relativo alle emissioni totali di GHG (con Scope 2 – location based) pari 112.877 tCO2eq e alle emissioni totali di GHG (con Scope 2 – market based) pari a 114.088 tCO2eq nella rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024, sono stati pertanto rideterminati rispettivamente pari a 106.829 tCO2eq e 108.041 tCO2eq.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
86
Intensità emissiva (Location based) (tCO2e/€ migliaia)0,200,20-
Intensità emissiva (Market based) (tCO2e/€ migliaia)0,200,20-
Emissioni totali di GHG (Location based) (tCO2e)106.829125.771+18%
Emissioni totali di GHG Market based) (tCO2e)108.041128.815+19%
Ricavi netti (€ mln)29543628+16%
Ai fini del calcolo delle emissioni di Scopo 1, sono stati registrati i consumi di gas refrigeranti avvenuti nel 2024 e, pertanto, si riportano le quantità ed i fattori di emissione utilizzati per i relativi calcoli, nonché i fattori emissivi associati al consumo di gas naturale, benzina, diesel e gpl.
FonteVettore energeticoUtilizzoUNITÀEF (tCO2eq/u.m.)
DESNZ 2024Gas naturaleRiscaldamentoMWh0,18
DESNZ 2024BenzinaAuto aziendaliMWh0,22
DESNZ 2024DieselAuto aziendaliMWh0,24
DESNZ 2024GPLAuto aziendaliMWh0,21
DESNZ 2025GAS NATURALERiscaldamentoMWh0,18
DESNZ 2025BENZINAAuto aziendaliMWh0,24
DESNZ 2025DieselAuto aziendaliMWh0,24
DESNZ 2025GPLAuto aziendaliMWh0,21
F-Gasu.m.20242025unità20242025
Totale Emissioni Scope 1 – F-GasKg40,892,9tCO279,7246,6
HFC-32Kg5,00,4tCO23,40,24
CF4Kg1,612,8tCO210,984,5
R410AKg32,977,4tCO263,3148,9
R22Kg1,22,0tCO22,13,5
SF6KG-0,40tCO2-9,40
F-GasFonteunitàEF (tCO2eq /unità)
HFC-32DESNZ 24kg0,677
CF4AR5 IPCCkg6,630
R410ADESNZ 24kg1,924
R22DESNZ 24kg1,760
HFC-32DESNZ 25kg0,677
R410ADESNZ 25kg1,924
R22DESNZ 25kg1,760
sf6DESNZ 25kg23,5
Ai fini del calcolo delle emissioni di Scopo 2 si riportano i fattori emissivi associati al consumo di energia elettrica.
Fonte Location basedUtilizzoUnitàEF (tCO2eq /MWh)
29 Per maggiori dettagli, si faccia riferimento alla sezione 6.1 Situazione economica del Gruppo della Relazione Finanziaria Annuale.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
87
AIB Supplier Mix 2024ItaliaMWh0,431
AIB Supplier Mix 2024FranciaMWh0,034
AIB Supplier Mix 2024GermaniaMWh0,096
IGES 2024CinaMWh1,031
IGES 2024CoreaMWh0,701
IGES 2024FilippineMWh0,636
Terna 2019GiapponeMWh0,478
IGES 2024SingaporeMWh0,485
IGES 2024TaiwanMWh1,031
EPAUSAMWh0,373
AIB Supplier Mix 2025ItaliaMWh0,280
AIB Supplier Mix 2025FranciaMWh0,019
AIB Supplier Mix 2025GermaniaMWh0,043
IGES 2025CinaMWh0,850
IGES 2025CoreaMWh0,625
IGES 2025FilippineMWh0,516
Terna 2025GiapponeMWh0,451
IGES 2025SingaporeMWh0,486
IGES 2025TaiwanMWh0,850
EPAUSAMWh0,350
Fonte Market basedUtilizzoUnitàEF (tCO2eq /MWh)
AIB Residual Mix 2024ItaliaMWh0,500
AIB Residual Mix 2024FranciaMWh0,041
AIB Residual Mix 2024GermaniaMWh0,719
IGES 2024CinaMWh1,031
IGES 2024CoreaMWh0,701
IGES 2024FilippineMWh0,636
Terna 2019GiapponeMWh0,478
IGES 2024SingaporeMWh0,485
IGES 2024TaiwanMWh1,031
EPAUSAMWh0,373
AIB Residual Mix 2025ItaliaMWh0,441
AIB Residual Mix 2025FranciaMWh0,024
AIB Residual Mix 2025GermaniaMWh0,725
IGES 2025CinaMWh0,850
IGES 2025CoreaMWh0,625
IGES 2025FilippineMWh0,516
Terna 2024GiapponeMWh0,451
IGES 2025SingaporeMWh0,486
IGES 2025TaiwanMWh0,850
EPAUSAMWh0,350
Per quanto concerne lo Scopo 3, segue la metodologia:
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
88
-La Categoria 1 – Beni e servizi acquistati ricomprende tutte le emissioni a monte derivanti dall’acquisto di beni o servizi per l’anno di rendicontazione. La quantificazione delle emissioni derivanti dall’acquisto di beni è stata effettuata attraverso l’applicazione dell’average-data method30, utilizzando i fattori emissivi principalmente derivati da LCA, EPD e dal database Ecoinvent, versione 3.9. La quantificazione delle emissioni legate ai servizi acquistati invece ha previsto l’applicazione del metodo spend-based31, utilizzando come dato di input il valore economico delle spese effettuate dal Gruppo durante il 2025. Tali importi sono stati moltiplicati per fattori emissivi specifici32.
-Per la Categoria 2 – Capital Goods, il calcolo delle emissioni è stato effettuato applicando il metodo spend-based analizzando, come dato di input, il valore economico delle spese effettuate per i beni capitali acquistati durante l'anno. Sono stati acquisiti gli incrementi per i beni capitali di Gruppo, suddivisi per categoria. I relativi importi sono stati moltiplicati per fattori emissivi specifici33.
-La Categoria 3 –Attività relative al carburante e all’energia (non incuse nei calcoli di emissioni scope 1 e scope 2) è stata quantificata attraverso l’applicazione dell’average-data method, mediante l’utilizzo dei dati di consumo di combustibile ed energia elettrica derivanti da Scopo 1 e Scopo 2. Tali input quantitativi sono stati moltiplicati per fattori emissivi specifici34 che tengono conto dell’estrazione, del trasporto, della distribuzione ed eventuali perdite di rete del vettore energetico considerato.
-Per la Categoria 4 – Trasporto e distribuzione a monte, è stato utilizzato lo spend-based method, utilizzando come dato di input il valore economico delle spese effettuate dal Gruppo per i trasporti in ingresso e per i trasporti sulle vendite a loro carico. Per i trasporti su vendite è stata associata cautelativamente tutta la spesa sostenuta al trasporto aereo, il quale rappresenta la tipologia di trasporto principale per il prodotto finito. Come per le categorie precedenti, tali importi sono stati moltiplicati per fattori emissivi specifici35.
-La Categoria 5 –Rifiuti generati dalle operazioni: per quantificare le emissioni è stato utilizzato il waste-types specific method con l’utilizzo di fattori di emissione specifici36 per tipo di rifiuti e metodo di trattamento.
-Per la Categoria 6 – Viaggi di lavoro, è stato applicato lo spend-based method, utilizzando come dato di input la spesa totale sostenuta per le trasferte aziendali e fattori emissivi specifici37.
-La Categoria 7 – Pendolarismo dei dipendenti, vede rendicontate le emissioni relative al pendolarismo dei dipendenti attraverso distance-based method. Per tale categoria, si sono calcolate le emissioni derivanti dalla mobilità di ogni dipendente sul territorio italiano, tenendo conto della sede abituale di lavoro, della residenza e dei giorni lavorati in presenza e in smartworking, associando l’opportuno fattore di emissione38. Le emissioni relative al perimetro italiano sono state quindi riproporzionate sulla base del numero totale dei dipendenti del Gruppo.
-La Categoria 8 - Asset in leasing upstream: la categoria non è stata valutata perché è già inclusa nello Scope 1 e nello Scope 2.
-La Categoria 9 – Logistica downstream, vede rendicontate le emissioni relative alla logistica downstream non a carico dell’azienda. Tali emissioni sono state calcolate, esclusivamente
30 Come definito dal GHG Protocol, si tratta di una stima delle emissioni effettuata considerando fattori emissivi secondari (ad esempio medie di settore, letteratura scientifica, etc).
31 Come definito dal GHG Protocol, si tratta di una stima delle emissioni effettuata considerando la spesa economica e fattori emissivi specifici espressi per unità monetaria.
32 Environmentally Extended Input Output (EEIO) database, Eurostat
33 Environmentally Extended Input Output (EEIO) database, Eurostat
34 UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (DESNZ 2024, 2025); International Energy Agency (EIA 2024, 2025)
35 Environmentally Extended Input Output (EEIO) database, Eurostat
36 UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (DESNZ 2024, 2025)
37 Environmentally Extended Input Output (EEIO) database, Eurostat
38 UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (DESNZ 2024, 2025)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
89
per il perimetro italiano, utilizzando il distance-based method, associando a ciascuna tratta l’opportuno fattore di conversione39.
Si segnala che le categorie escluse40 dalla presente rendicontazione sono state ritenute non applicabili per l’organizzazione. Si segnala che per Categoria 1 il ricorso a dati puntuali è pari al 72%. Per quanto riguarda le Categorie 3 e 5, il calcolo è stato effettuato interamente utilizzando dati primari. Per tutte le altre categorie dello Scope 3, la quantificazione è stata effettuata senza ricorrere a dati puntuali.
E1-7 – Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG finanziati con crediti di carbonio
Il Gruppo non partecipa ad attività di rimozione e stoccaggio di GHG e non acquista crediti di carbonio per compensare la propria impronta carbonica.
E1-8 – Fissazione del prezzo interno del carbonio
Il Gruppo non ha adottato meccanismi di internal carbon pricing.
39 UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (DESNZ 2024, 2025)
40 GHG Protocol Cat.10: non applicabile in quanto il Gruppo non vende prodotti intermedi che necessitano di lavorazioni; GHG Protocol Cat.11: non applicabile in quanto il gruppo non vende prodotti che necessitano di energia per essere utilizzati; GHG Protocol Cat.12: è stata esclusa in quanto non esistono ad oggi informazioni e dati di letteratura per effettuare una stima affidabile sul trattamento di fine vita dei prodotti del Gruppo; GHG Protocol Cat.13: non applicabile in quanto il Gruppo non possiede beni di proprietà in leasing presso terzi, le cui emissioni non siano già state incluse in Scopo 1 e Scopo 2; GHG Protocol Cat.14: è non applicabile in quanto il gruppo non ha attività in franchising; GHG Protocol Cat.15: è non applicabile in quanto il Gruppo non detiene investimenti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
90
2.3.E5 Uso delle risorse ed economia circolare
2.3.1.Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
E5-1 – Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare
Avendo formalizzato il proprio impegno in materia ambientale nel Codice di Condotta Aziendale, il Gruppo non ha adottato specifiche politiche formalizzate in materie di risorse ed economia circolare. Tuttavia, il Gruppo monitora i volumi di materiali in entrata e di rifiuti prodotti, adottando procedure di identificazione ed etichettatura, e utilizzando tecnologie opportune per limitare i rischi per l’ambiente.
E5-2 – Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
In assenza di politiche formalizzate in materia di risorse ed economia circolare, il Gruppo non ha adottato specifiche azioni ma ha promosso iniziative per ridurre la produzione di rifiuti, e promuoverne il recupero e il riutilizzo.
Per quanto riguarda i rifiuti urbani prodotti all’interno delle aree di lavoro, questi sono raccolti in maniera differenziata e, congiuntamente a tale azione, è promossa una continua sensibilizzazione sulla forza lavoro per creare consapevolezza rispetto al contributo personale nella tutela dell’ambiente. I rifiuti speciali derivanti dalle attività produttive sono gestiti adottando le migliori tecnologie disponibili e dove possibile si prediligono operazioni di recupero di materia o di energia rispetto allo smaltimento. Nei siti produttivi sono state predisposte aree dedicate per il deposito temporaneo dei rifiuti speciali e le aree sono state realizzate in maniera tale da prevenire qualsiasi forma di inquinamento del suolo o delle falde acquifere. Infine, i rifiuti sono posti in aree coperte dagli agenti atmosferici, pavimentate e dotate di presidi atti a prevenire eventuali sversamenti. La generazione di rifiuti dipende dalla specificità del business del Gruppo. Le sedi che effettuano attività di design, assistenza ai clienti, o riparazione non producono rifiuti industriali. Tali sedi si occupano prevalentemente della gestione di rifiuti urbani non pericolosi, quali imballaggi, carta o cartone, attivando, dove possibile, processi di riciclo e riutilizzo dei materiali, quali scatole e riempitivi in schiuma. Ove presente un vero e proprio processo di produzione è stata fornita una descrizione delle tipologie di rifiuti prodotti; sono attivi processi di smaltimento dei rifiuti industriali attraverso aziende terze autorizzate.
L’investimento complessivo nel 2025 risulta essere sotto il limite della soglia prefissata e riportata all’interno della sezione ESRS 2.
2.3.2.Metriche e obiettivi
E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo non ha implementato una strategia per la mitigazione delle esternalità negative in materia di uso delle risorse e all’economia circolare. Tuttavia, con riferimento agli obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare, il Gruppo nel corso del 2025 ha fissato un obiettivo relativo alla riduzione del 5% dell'intensità di rifiuti generati (tonnellate/fatturato) rispetto al 2024.
E5-4 – Flussi di risorse in entrata
Per lo svolgimento delle proprie attività, il Gruppo acquista principalmente le seguenti tipologie di materie di base: circuiti stampati (PCB), leghe metalliche, componenti elettronici, silicio, soluzioni di processo per trattamenti chimici superficiali. Nel processo produttivo sono utilizzati inoltre materiali ausiliari, quali ad esempio: prodotti chimici, paste, resine, fili di saldatura e gas tecnici. È inoltre utilizzato materiale da imballaggio per veicolare le spedizioni del prodotto.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
91
La tabella seguente illustra il peso dei prodotti e dei materiali in entrata, nonché la quota di materiali biologici e secondari registrata nel corso del 202541.
Flussi di risorse in entrata
Flussi di risorse in entrata (T)20242025
Peso totale di prodotti e materiali tecnici utilizzati 933399
Materiali biologici (%)--
Peso Totale dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari 0,230,42
Percentuale Totale dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari (T) (%)--
Nel corso del 2025 il Gruppo ha introdotto alcune modifiche a un processo interno relativo alla lavorazione di un materiale rilevante per le proprie attività produttive. Tale revisione operativa ha comportato una ridefinizione anche delle modalità di approvvigionamento, determinando una riduzione dei volumi acquistati, in particolare con riferimento a specifici materiali precedentemente impiegati nei processi sopra indicati. A seguito di tali modifiche, il peso complessivo dei materiali interessati si è ridotto, passando da 933 tonnellate nel 2024 a 399 tonnellate nel 2025. Inoltre, le attività interessate dalla modifica del processo sono localizzate principalmente in un’area del Gruppo che, nel medesimo periodo, è stata oggetto di una riorganizzazione operativa. Nel contesto di tale riorganizzazione è stata disposta anche la chiusura di un impianto che utilizzava tali materiali.
Di conseguenza, parte delle scorte acquistate nel 2024 non è stata riapprovvigionata nel 2025 e una quota dei materiali residui è stata dismessa, con conseguente riclassificazione nell’ambito dell’indicatore E5-5.
Per la determinazione del peso dei prodotti e dei materiali in entrata, il Gruppo ha adottato una metodologia basata sull’analisi degli ordini di acquisto relativi a ciascun materiale impiegato nella costruzione della Probe Card. Qualora i dati puntuali relativi al peso non fossero disponibili, sono state effettuate stime mirate attraverso l’utilizzo sia di informazioni primarie – quali il numero di pezzi e il volume medio riproporzionati alla quantità di pezzi acquistati – sia di dati storici riferiti al precedente periodo di rendicontazione.
E5-5 – Flussi di risorse in uscita
Prodotti e materiali
La Probe Card è un dispositivo progettato sulla base delle specifiche tecniche del chip da testare; tali specifiche ne determinano la durabilità, che risulta pertanto variabile in funzione delle caratteristiche del chip stesso. Le specifiche del chip dipendono principalmente da due fattori: il segmento di mercato di riferimento (tra cui Consumer, Automotive, Industrial e Artificial Intelligence) e la tecnologia supportata. I segmenti che richiedono elevate capacità di elaborazione e prestazioni avanzate, in particolare Artificial Intelligence e Consumer, sono anche quelli che richiedono un più rapido e continuo sviluppo tecnologico. Queste caratteristiche intrinseche rendono complessa l’individuazione di indicatori di riferimento o benchmark comparabili, anche in considerazione dell’assenza, a livello di settore, di metriche condivise che definiscano una durabilità media per questa tipologia di prodotto. Al fine di estendere la vita utile dei propri prodotti, su richiesta del cliente il Gruppo è in grado di intervenire attraverso attività di manutenzione, quali la sostituzione di aghi e sonde delle Probe Card. Parallelamente, il Gruppo si impegnata in studi e approfondimenti interni sui temi della durabilità, della riparabilità e della riciclabilità dei propri prodotti.
41 Modifica nella preparazione delle informazioni di sostenibilità: i dati 2024 sono stati riesposti a seguito di un’analisi più dettagliata dei flussi di risorse in entrata. Il dato riesposto a livello di Gruppo per il Peso totale di prodotti e materiali tecnici utilizzati nel 2024 è pari a 933 T (rispetto ai 1.016 T riportati prima della riesposizione).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
92
Rifiuti
Nel corso del 2025, il Gruppo ha generato complessivamente 2.251 tonnellate di rifiuti, di cui 688 tonnellate identificati come pericolosi42. Tali valori corrispondono rispettivamente ad una riduzione del 21% ed un incremento del 22% rispetto al 202443. Il totale dei rifiuti non inviati a riciclo è pari a 2.180 tonnellate (in aumento dell’2% rispetto al 2024).
La tabella seguente riporta la quantità totale di rifiuti destinati a recupero e destinati a smaltimento nel corso del 2025.
2025
Destinazione dei rifiuti (T)Rifiuti pericolosiRifiuti non pericolosiTotale
Totale rifiuti destinati a recupero 131258389
Preparazione per il riutilizzo -22
Riciclo 64670
Altre operazioni di recupero 67250317
Totale rifiuti destinati a smaltimento 5571.3051.862
Incenerimento 323567
Smaltimento in discarica 31435
Altre operazioni di smaltimento 4941.2661.760
2024
Destinazione dei rifiuti (T)Rifiuti pericolosiRifiuti non pericolosiTotale
Totale rifiuti destinati a recupero 201269470
Preparazione per il riutilizzo -11
Riciclo 1228130
Altre operazioni di recupero 79260339
Totale rifiuti destinati a smaltimento 3642.0092.373
Incenerimento 332356
Smaltimento in discarica 58159
Altre operazioni di smaltimento 2731.9852.258
I rifiuti speciali pericolosi smaltiti in quantità maggiore sono i rifiuti costituiti dalle soluzioni galvaniche, acidi, basi di decapaggio, solventi, imballaggi contaminati vuoti, stracci. Per quanto concerne i rifiuti speciali non pericolosi si tratta di rifiuti costituiti da scarichi industriali non destinati all’impianto di trattamento, acqua di condensa o acque di lavaggio, fanghi filtropressati derivanti dal trattamento di acque di processo, imballaggi di carta e cartone, trucioli di metalli ferrosi, legno e imballaggi misti.
Con riferimento alla metodologia di calcolo del peso dei rifiuti, per tutti i siti italiani la classificazione di questi tiene in considerazione le categorie definite dal Dlgs 152 del 2006, mentre per i siti esteri sono stati classificati in base alla normativa locale.
42 Il Gruppo non ha prodotto rifiuti radioattivi.
43 Modifica nella preparazione delle informazioni di sostenibilità: i dati 2024 sono stati riesposti a seguito di un’analisi più dettagliata dei rifiuti. Il dato riesposto a livello di Gruppo per il Totale rifiuti generati e Totale di rifiuti non pericolosi nel 2024 sono pari rispettivamente a 2.843 T e 2.278 T (rispetto alle 2.871 T e 2.306 T riportate prima della riesposizione); in particolare, i dati correlati di Rifiuti non pericolosi da Riciclo, Altre operazioni di recupero, Incenerimento e Smaltimento in discarica sono stati aggiornati rispettivamente da 7 T a 8 T, da 259 T a 260 T, da 21 T a 23 T e da 33 T a 1 T.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
93
In particolare, per gli stabilimenti di DIS Tech America (siti di Santa Clara – chiuso nel mese di Aprile 2025 - e Freemont), i dati per il 2025 sono in parte stati stimati sulla base del rapporto tra fatturato e rifiuti 2024, riparametrato sul fatturato 2025, mentre per la società Technoprobe Taiwan sono stati stimati attraverso il riproporzionamento dei materiali o prodotti in entrata o riparati.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
94
3.Informazioni sociali
3.1.S1 Forza lavoro propria
3.1.1.Strategia
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Come indicato nel capitolo “ESRS 2 Informazioni generali”, sezione “SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale” Technoprobe ha svolto un’analisi di Doppia Rilevanza, volta a evidenziare gli impatti rilevanti che il Gruppo potrebbe contribuire a generare sulla propria forza lavoro, e i rischi e le opportunità rilevanti a cui il Gruppo potrebbe essere esposto. L’esercizio di Doppia Rilevanza ha tenuto in considerazione tutte le categorie di lavoratori.
Valutando la natura delle attività del Gruppo, non sono stati rilevati rischi significativi legati ad episodi di lavoro minorile, lavoro forzato o coatto e non è emersa allo stesso tempo, la presenza di lavoratori con particolari caratteristiche, che possano essere maggiormente esposti agli impatti negativi identificati, siano essi attuali o potenziali. I lavoratori del Gruppo possono comunque essere esposti ad eventuali impatti derivanti dalle operazioni.
Il Gruppo riconosce l’importanza del capitale umano come elemento chiave per il successo e per l’innovazione continua. Per questo motivo si impegna a garantire condizioni di lavoro adeguate, con particolare riferimento alle tematiche di salute e sicurezza e allo sviluppo di solide relazioni con i membri della propria forza lavoro e con i loro rappresentanti, a promuovere uguaglianza, benessere, sviluppo e continuità professionale e a tutelarne la riservatezza.
Gli investimenti nei confronti della forza lavoro sono centrali e non solo abilitano l'organizzazione ad affrontare sfide tecnologiche e di mercato, ma a generare un ambiente stimolante in cui è favorita anche la retention, elemento cardine di continuità operativa.
Si faccia riferimento al capitolo “ESRS 2 Informazioni generali”, sezione “SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”, per maggiori dettagli sugli impatti, rischi e opportunità relativi alla forza lavoro, e sulla sua interazione con la strategia e il modello aziendale del Gruppo.
3.1.2.Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria
Il Gruppo ha adottato specifiche politiche al fine di gestire gli impatti, rischi ed opportunità ad essa collegati e tra queste si annoverano il Codice di Condotta Aziendale44, il Sistema di Gestione Salute e Sicurezza e la Politica della sicurezza delle informazioni.
Di seguito, si riportano gli aspetti del Codice di Condotta Aziendale che descrivono gli impegni del Gruppo con riferimento alla propria forza lavoro:
Sviluppo, continuità professionale e trattamento equoRiconoscendo nei propri lavoratori la chiave del successo, il Gruppo intende sviluppare costantemente le capacità personali e professionali e si impegna a promuovere la formazione del personale e la partecipazione attiva ad ogni livello aziendale.
44 Per approfondimenti sul Codice di Condotta Aziendale adottato dal Gruppo si rimanda alla sezione “G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
95
Rispetto per l’individuo, diversità e inclusioneIl Gruppo rispetta la dignità personale e i diritti di ogni lavoratore, promuove e sostiene un ambiente di lavoro equo e inclusivo, valorizzando le diversità e garantendo pari opportunità, impegnandosi a mantenere il luogo di lavoro libero da discriminazioni, coercizioni e molestie.
Benessere, salute e sicurezzaIl Gruppo si impegna a rispettare tutte le leggi e normative sulla salute e sicurezza sul lavoro applicabili e garantire un ambiente di lavoro sano, sicuro e orientato al benessere complessivo dei dipendenti. Oltre alla tutela fisica, adotta misure per promuovere il benessere psicologico e il work-life balance, favorendo condizioni che riducano lo stress e sostengano la qualità della vita dei lavoratori.
Tutela dei dati personaliIl Gruppo rispetta la riservatezza dei dati personali della propria forza lavoro e si impegna affinché i dati siano acquisiti eticamente e legalmente, e impiegati per le sole finalità consentite dalla legge. È impegno costante la protezione della riservatezza di tali informazioni e la compliance con i requisiti delle leggi e delle regolamentazioni riguardanti la privacy e la relativa sicurezza delle informazioni, quando deve raccogliere, immagazzinare, processare, trasmettere e condividere informazioni personali.
In conformità ai principi di tutela espressi dal Codice di Condotta Aziendale, Technoprobe si è dotata di un Sistema di Gestione in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro (“SGSL”), implementato su tutti i siti italiani, non oggetto di certificazione da parte di ente terzo. L’SGSL è comunque allineato a quanto previsto dall’art.30 d.lgs. 81/2008 e s.m.i. e alla norma ISO 45001, nel rispetto delle previsioni espresse dal d.lgs. 231/2001.
In aggiunta, Technoprobe Taiwan e Technoprobe Korea hanno implementato un Sistema di Gestione in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro certificato da parte di ente terzo secondo la norma ISO 45001; le altre società del Gruppo si sono dotate di sistemi di gestione salute e sicurezza implementati secondo standard e normative locali.
Coerentemente con quanto previsto dalle norme menzionate, nel Sistema sono definite le responsabilità delle singole figure aziendali, sia che ricoprano ruoli gerarchici, con riferimento agli obblighi previsti dalla legislazione localmente vigente, sia che ricoprano ruoli funzionali all’applicazione del sistema stesso nel contesto aziendale.
Con riferimento alla Politica della sicurezza delle informazioni, applicabile a tutte le società del Gruppo e approvata dalla Direzione nell’aprile 2023, Technoprobe si impegna a tutelare la riservatezza della privacy della propria forza lavoro, conformandosi alle normative nazionali e internazionali (tra le quali, la General Data Protection Regulation) in materia di trattamento dei dai personali e della loro sicurezza. La politica prevede il coinvolgimento di tutta la forza lavoro nell’implementazione e nel riesame periodico del Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni, e nella segnalazione di eventuali eventi negativi.
S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
L’impegno del Gruppo nei confronti della propria forza lavoro si concretizza anche nel dialogo e nell’ascolto e nella consapevolezza che questi siano elementi fondamentali per garantire la sostenibilità a lungo termine dei rapporti professionali. Nel corso del 2025, il Gruppo ha adottato un processo strutturato per il coinvolgimento della forza lavoro in merito agli impatti, rappresentato dalla People Probe Survey, uno strumento dedicato al confronto con gli stakeholder interni su tematiche relative alla gestione del personale da parte del Gruppo, finalizzato ad analizzare la percezione dell'ingaggio. Le aree indagate attraverso lo strumento afferiscono l’esperienza del dipendente, lo
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
96
sviluppo, la fiducia nel futuro, l’efficacia del management, e l’innovazione. Sulla base delle risposte ricevute, il Gruppo ha avviato tavoli di confronto dedicati, strettamente connessi alle principali aree attenzionate dalla survey, impegnandosi a implementare azioni di miglioramento in tutta l'organizzazione.
In parallelo, il Gruppo ha mantenuto altre attività di coinvolgimento, tra cui riunioni periodiche, incontri informali con il management e questionari interni.
Con riferimento alle tematiche salute e sicurezza, Technoprobe promuove l’elezione di rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, designati secondo le modalità previste dalla legge vigente, ai quali sono demandati i compiti di rappresentare tutti i lavoratori operanti presso uno specifico sito nella partecipazione attiva al sistema di valutazione e prevenzione dei rischi dell’ambiente in cui operano. I rappresentanti dei lavoratori sono consultati in merito alla pianificazione, all’avvio delle attività di valutazione dei rischi e ricevono informazioni inerenti sostanze e miscele pericolose, macchine e impianti, organizzazione degli ambienti di lavoro, infortuni e malattie professionali, prevenzione di incendi e gestione emergenze e per l’individuazione, programmazione e verifica della realizzazione di misure di prevenzione in azienda a cadenza annuale. Sono organizzati sopralluoghi congiunti presso le aree di lavoro e momenti di condivisione specifici, tesi alla condivisione puntuale degli esiti delle singole valutazioni dei rischi.
Nel confermare il ruolo di attore protagonista nelle relazioni industriali; Technoprobe ha mantenuto attive e correnti le colloquialità con i rappresentanti dei lavoratori, partecipando a molteplici tavoli di confronto, tra cui il Comitato Pari Opportunità. A partire dal 2019, Technoprobe sottoscrive regolarmente, congiuntamente alle Parti Sociali, un contratto integrativo aziendale di secondo livello, volto a integrare il CCNL e a prevedere condizioni migliorative rispetto a quanto stabilito dallo stesso.
S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Il Gruppo si impegna a valutare e monitorare i propri impatti nei confronti della forza lavoro, nonché a garantire un’efficace gestione di eventuali impatti negativi che dovesse direttamente o indirettamente causare sui propri lavoratori. A tal fine, il Gruppo ha adottato strumenti volti a coinvolgere, sensibilizzare e responsabilizzare la forza lavoro, tra i quali figurano il Codice di Condotta Aziendale, il Modello Organizzativo 231, la Global Whistleblowing Policy e i sistemi di segnalazione interni, il Sistema di Gestione Salute e Sicurezza, e le relative attività di comunicazione e formazione.
Nel costante impegno verso la promozione di una cultura aziendale caratterizzata da comportamenti virtuosi e da un sistema di Corporate Governance che prevenga la commissione di illeciti, il Gruppo riconosce l’importanza di procedure specifiche che disciplino la segnalazione di comportamenti illeciti. A tal proposito, in conformità a quanto previsto dal D. Lgs. 2023/24 e dalla Direttiva 2019/193/EU, il Gruppo si è dotato di una Global Whistleblowing Policy.
Technoprobe si è dotata di un canale di segnalazione Whistleblowing, disponibile a tutti i lavoratori45; in aggiunta, qualora un soggetto della forza lavoro ritenga che l’ambiente lavorativo non rifletta quanto descritto nel Codice di Condotta Aziendale, ha la possibilità di effettuare una segnalazione anche in forma anonima alla funzione Human Resources. Tali canali assicurano la confidenzialità, l’anonimato e la protezione per coloro che effettuano tali segnalazioni, e che protegge chi li effettua dal pericolo di ritorsioni.
45 Per maggiori informazioni, si faccia riferimento alla sezione “G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
97
S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Al fine di valorizzare i propri impatti positivi, mitigare gli impatti negativi e gestire rischi e opportunità connessi alla propria forza lavoro, il Gruppo ha avviato una serie di interventi volti a creare occupazione, promuovere condizioni lavorative adeguate, anche in ottica di sviluppo, remunerazione, diversità e inclusione, supportare il benessere, e tutelare la privacy dei propri dipendenti. Gli interventi riportati di seguito, sono monitorati e valutati dal Gruppo attraverso il lavoro delle diverse funzioni preposte alla loro realizzazione.
Talent attraction e Employer branding
Nell’ottica di contribuire in modo concreto allo sviluppo sostenibile sul tema dell’occupazione e consapevole della necessità di attrarre profili qualificati, nel 2025 il Gruppo ha proseguito con continuità le attività di recruiting e ha rafforzato le relazioni con scuole, enti di formazione e centri di ricerca. La partecipazione attiva agli eventi promossi da istituti di istruzione primaria, secondaria e università ha permesso di intercettare nuovi talenti e di presentarsi alle nuove generazioni, favorendo sia l’orientamento sia il trasferimento di competenze tecniche e professionali.
Nel corso dell’anno, Technoprobe ha preso parte a numerosi Career Day e Open Day, coinvolgendo sia professionisti delle Risorse Umane sia figure tecniche di ruolo. Questo ha consentito di rappresentare in modo diretto e trasparente la varietà delle professionalità presenti nel Gruppo e le opportunità di crescita e sviluppo disponibili, in linea con l’evoluzione tecnologica del mercato.
Inoltre, Technoprobe ha organizzato direttamente nella sede di Cernusco Lombardone il proprio Hiring Day: un evento dedicato ai giovani laureati e laureandi in Ingegneria, Fisica e Scienza dei Materiali. L’iniziativa ha creato un’occasione di incontro immediato tra candidati e professionisti aziendali, permettendo ai partecipanti di conoscere da vicino un ambiente tecnologico avanzato, incontrare i team di Technoprobe, sostenere colloqui e approfondire le opportunità professionali disponibili. Grazie a un format innovativo, i candidati hanno potuto esplorare i ruoli aperti nelle aree di Design, Process Engineering e Production Engineering, e in alcuni casi, quando l’incontro si è rivelato di reciproco interesse, è stato possibile presentare una proposta di lavoro già al termine della giornata.
Parallelamente, Technoprobe ha continuato a sviluppare progettualità dedicate all’interno dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO), dei tirocini curriculari e delle tesi universitarie. Technoprobe mette a disposizione persone, competenze e spazi per offrire esperienze formative di valore, solitamente della durata minima di due settimane. In molti casi, al termine di un tirocinio curriculare o di una tesi svolta direttamente in azienda, i partecipanti hanno avuto la possibilità di accedere a contratti a tempo determinato, creando così un ponte concreto ed efficace tra formazione e mondo del lavoro.
La formazione e lo sviluppo dei dipendenti
La formazione costituisce una leva strategica essenziale per il perseguimento della missione del Gruppo ovvero sviluppare soluzioni avanzate e altamente innovative nel settore del testing dei chip. Con un approccio flessibile e dinamico, il Gruppo si impegna ad offrire soluzioni di design su misura, garantendo prodotti distintivi e di elevata qualità, e in quest’ottica si orienta il Piano Formativo di Technoprobe, progettato per generare risultati concreti, intervenendo in modo strutturato su tutti gli ambiti di crescita della forza lavoro, garantendo in ogni caso il rispetto degli obblighi formativi previsti dalle normative vigenti e dagli standard di sicurezza interni, con corsi erogati in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08), formazione antincendio e primo soccorso, privacy e protezione dei dati, etica e compliance aziendale. 
Gli obiettivi della formazione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
98
Sostenere l’innovazione tecnologicaAttraverso la formazione su competenze chiave per il testing dei chip, in modo da rafforzare la capacità del Gruppo di anticipare e rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.Technoprobe ha investito in percorsi tecnologici avanzati, indispensabili per mantenere la leadership in un settore – quello dei semiconduttori – caratterizzato da rapidi cambiamenti e dalla necessità continua di innovazione. Tra le iniziative più rilevanti nel 2025 figurano i corsi dedicati alla progettazione e allo sviluppo, finalizzati alla realizzazione di probe card sempre più competitive e all’avanguardia, insieme alla formazione su software specialistici come Prometeo, Windchill, Cadence e Ansys. Un ulteriore ambito strategico ha riguardato l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale e del Machine Learning applicati al testing dei chip, con programmi specifici che favoriscono l’adozione di tecnologie emergenti nei processi aziendali.
Migliorare la produttività e la qualità dei processiCon percorsi formativi mirati relativi all’implementazione di nuovi strumenti di gestione, tra cui SAP e modulo Success Factor, e aggiornamenti costanti sulle nuove tecniche operative a supporto dell’efficienza e dell’eccellenza delle attività aziendali.Un pilastro del piano formativo è rappresentato dal training on the job nelle aree produttive. Questo approccio consente agli operatori di acquisire competenze direttamente sul campo, attraverso l’affiancamento di formatori esperti. Gli obiettivi includono la riduzione dei tempi di inserimento dei nuovi assunti, la corretta applicazione delle procedure e degli standard di qualità e la trasmissione strutturata del sapere aziendale.
Favorire la collaborazione e lo sviluppo della leadershipPromuovere le competenze trasversali e soft skills fondamentali per un lavoro di squadra efficace, sia all’interno dei team sia nelle interazioni tra diverse funzioni.Technoprobe ha posto grande attenzione allo sviluppo delle soft skills, oggi essenziali per operare con efficacia in un contesto globale dinamico e complesso. Un elemento centrale è stato il rafforzamento della leadership, sia operativa sia manageriale, attraverso programmi dedicati alla gestione dei team, alla gestione del conflitto, al time & priority management e a laboratori esperienziali orientati alla sperimentazione di metodologie di problem solving e change management su casi concreti. Particolare attenzione è stata riservata alla comuinicazione, ambito ritenuto strategico: corsi di public speaking, feedback efficace e pensiero critico risultano tra i più richiesti e maggiormente frequentati. A completamento, sono stati attivati percorsi individuali di coaching rivolti a figure ad alto potenziale, con l’obiettivo di supportarne la crescita professionale e personale in modo mirato. Considerata l’internazionalità dell’azienda, è stata inoltre ampliata la formazione linguistica, con corsi di vari livelli erogati in collaborazione con istituti certificati.
Performance management
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
99
Al fine di rendere maggiormente strutturate e omogenee le attività di valutazione delle performance tra le diverse società del Gruppo, nel corso del 2025 la Capogruppo ha avviato le attività di predisposizione di un sistema strutturato di performance management. L'iniziativa prevede l'introduzione di un processo standardizzato di autovalutazione da parte del dipendente, valutazione da parte del responsabile, incontro e definizione di piani di sviluppo, tramite una piattaforma dedicata, volto a garantire trasparenza, equità e coerenza nella valutazione delle prestazioni dei dipendenti.
Il processo è stato avviato in Technoprobe a dicembre 2025, e sarà successivamente esteso a livello di Gruppo nel 2026.
Equità retributiva
Il Gruppo assicura la coerenza remunerativa rispetto alle previsioni normative locali e alla contrattazione collettiva (laddove applicabile). Con l'obiettivo di trattenere i talenti e mantenere competitività di mercato, il Gruppo conduce analisi periodiche di benchmark retributivo e valuta i percorsi di sviluppo professionale dei dipendenti.
Con uno sguardo all’entrata in vigore della Direttiva EU 2023/970, nota come EU Pay Transparency Directive, nel corso del 2025 il Gruppo ha sviluppato un progetto strutturato di remuneration management volto a garantire equità e trasparenza nella gestione della forza lavoro, successivamente avviato a gennaio 2026. L'iniziativa prevede la mappatura completa dei ruoli aziendali attraverso l'identificazione di famiglie di ruoli standardizzate, l'implementazione di un sistema di job leveling e l'attribuzione di codici identificativi univoci. Questo approccio consentirà di verificare internamente l'equità retributiva tra le diverse categorie professionali, condurre analisi comparative con i benchmark di mercato e supportare decisioni strategiche in materia di compensazione. Il progetto si concluderà nel primo semestre 2026 con riferimento al perimetro italiano, e sarà successivamente esteso a livello di Gruppo.
Iniziative di welfare
Technoprobe ha previsto diversi servizi pensati per rafforzare il potere d’acquisto dei propri dipendenti, tra cui l’adozione di piattaforme per la conversione del premio di risultato, il rimborso degli abbonamenti ai mezzi pubblici e convenzioni con professionisti nelle aree della consulenza fiscale e legale. In particolare, è stata messa a disposizione una piattaforma digitale che consente ai dipendenti di convertire l’intero importo, o una parte, del premio di risultato concertato con le Parti Sociali nell’acquisto di numerosi servizi, dall’istruzione allo sport, dalla previdenza complementare ai viaggi. Questa scelta permette al dipendente di beneficiare della completa detassazione del premio e di un incremento ontop del 30% riconosciuto da Technoprobe sulla quota convertita. Nel 2025, il 58% dei dipendenti ha optato per la conversione totale o parziale del premio.
Inoltre, per sostenere i costi di pendolarismo, nel 2025 sono stati rimborsati oltre 500 abbonamenti ai mezzi pubblici, incentivando forme di mobilità a minor impatto ambientale. A questo si aggiunge una navetta aziendale giornaliera che collega la stazione ferroviaria alle sedi italiane di Technoprobe, facilitando gli spostamenti quotidiani dei dipendenti.
Le iniziative Diversity&Inclusion
Technoprobe investe in iniziative che favoriscono l’inclusione lavorativa e generano un impatto positivo sul territorio, sviluppando strumenti e collaborazioni concrete nell’ambito delle convenzioni ex art. 14 della Legge 68/1999. Questo modello, che prevede la cooperazione tra imprese soggette agli obblighi di assunzione e cooperative sociali di tipo B, rappresenta un importante veicolo per promuovere l’accesso al lavoro di persone con disabilità o fragilità.
Tra le progettualità avviate negli anni e confermate anche nel 2025 si distinguono due iniziative sviluppate grazie a collaborazioni territoriali solide e interventi formativi qualificati: il Progetto Ciclofficina e ForMe – un ponte verso il lavoro. Entrambe testimoniano in modo concreto il contributo del Gruppo allo sviluppo di percorsi di autonomia e di occupabilità per persone svantaggiate.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
100
Progetto Ciclofficina, nasce dalla collaborazione con Cooperativa Paso, attiva dal 2005 nel meratese e impegnata nella promozione dell’inclusione e dell’autonomia delle persone fragili. Il progetto si sviluppa all’interno di Binario Vivo, presso la stazione di Cernusco Lombardone, dove dal 2023 è operativo uno spazio che integra mobilità sostenibile e inclusione sociale. Qui le persone inserite nei percorsi della cooperativa hanno l’opportunità di acquisire competenze professionali attraverso attività di deposito, noleggio e riparazione di biciclette, oltre alla rigenerazione e vendita di mezzi usati. La Ciclofficina rappresenta un ambiente formativo dinamico e accogliente, che permette ai partecipanti di sviluppare abilità tecniche, relazionali e di customer service, contribuendo così al loro percorso verso una maggiore autonomia personale e lavorativa.
Parallelamente, ForMe – un ponte verso il lavoro, è un’Isola Formativa sviluppata in collaborazione con la Cooperativa Sociale Il Grappolo e con il Servizio Collocamento Mirato della Provincia di Lecco, nell’ambito della Dote Impresa Collocamento Mirato di Regione Lombardia. ForMe offre un ambiente strutturato in cui i tirocinanti, seguiti da un tutor dedicato, possono formarsi, sperimentarsi in attività pratiche e rafforzare la propria identità professionale. L’obiettivo è accompagnare persone con disabilità in un percorso graduale di avvicinamento e successivo inserimento lavorativo, soprattutto quando è necessario potenziare competenze trasversali o comportamentali. Nel 2025 l’iniziativa ha coinvolto dieci partecipanti, che hanno avuto accesso a strumenti, spazi e attività formative orientati a ruoli professionali oggi molto richiesti – come operatore di magazzino e operatore controllo qualità – anche all’interno di Technoprobe.
La tutela della salute e sicurezza dei dipendenti
In materia di tutela e salute e sicurezza dei dipendenti, Technoprobe progetta i propri stabilimenti e i propri processi in modo da garantire elevati livelli di salute e sicurezza. Viene effettuata preliminarmente la valutazione di tutti i rischi, costantemente aggiornata in relazione alle modifiche che intercorrono nei luoghi di lavoro e nei processi produttivi e in seguito di eventi significativi che ne evidenzino la necessità, e redige un piano di audit che prevede la verifica dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate nel contesto del Sistema di Gestione Salute e Sicurezza. I risultati di tali attività danno vita ad un programma di misure finalizzate a garantire il miglioramento dei livelli di tutela. Le performance del programma sono condivise attraverso incontri periodici con il Datore di Lavoro, i delegati e i dirigenti per la tutela della salute e della sicurezza aziendale e discusse nel corso del Riesame annuale della Direzione. Sono previsti programmi di informazione e formazione finalizzati a incrementare nel tempo la cultura della sicurezza aziendale e ad alimentare il ruolo attivo dei lavoratori nel segnalare ai propri responsabili le condizioni di insicurezza e i near miss, e determinare, col supporto del servizio di prevenzione e protezione, le azioni necessarie ad evitare il ripresentarsi di tali condizioni. L’azienda ha definito una procedura specifica di comunicazione e gestione degli eventi indesiderati, che sono registrati puntualmente e analizzati per determinarne le cause.
Le attività di formazione e informazione sono parte integrante delle misure messe in atto da Technoprobe per contenere il numero di infortuni sul lavoro.
In particolare, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza dei dipendenti sul tema della promozione della salute, migliorare le loro capacità di autocura e garantire il rispetto di standard di salute e sicurezza sul lavoro, Technoprobe, Yee Wei (il principale stabilimento produttivo del Gruppo a Taiwan) e DIS Philippines organizzano seminari sulla salute e campagne di benessere in azienda.
Le iniziative di well-being
Il Gruppo conferma il proprio impegno nel sostenere il benessere delle proprie persone attraverso l’offerta di iniziative e servizi gratuiti o in convenzione, pensati per rispondere alle esigenze concrete dei dipendenti e delle loro famiglie. In particolare, riconoscendo l’importanza del prendersi cura delle proprie persone e di tutelarne la salute, il Gruppo prevede sussidi e rimborsi medici annuali,
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
101
utilizzabili per coprire spese sanitarie ammissibili e programmi assicurativi aziendali, come componente integrante del pacchetto di benefit.
Benessere fisico e mentale, prevenzione e supporto sanitarioIn continuità con quanto avviato negli anni precedenti, Technoprobe ha confermato il servizio gratuito di vaccinazione antinfluenzale per i dipendenti e le convenzioni con strutture locali per l’accesso agevolato a servizi legati al benessere fisico, tra cui palestre, centri sanitari e studi osteopatici. Technoprobe America Inc. ha sviluppato un programma dedicato al benessere fisico e mentale dei dipendenti, che comprende attività fitness, abbonamenti a palestre e altri servizi orientati alla salute e al benessere. Il programma prevede anche sessioni riservate di consulenza individuale, risorse per la salute mentale e strumenti di supporto utili nella gestione dello stress, sia legato alle richieste lavorative sia alla vita personale, con particolare attenzione ai periodi di maggiore carico. Nel 2025 la sede taiwanese di DIS ha promosso iniziative di prevenzione rivolte a tutti i dipendenti, tra cui check-up fisici annuali e la vaccinazione antinfluenzale. Inoltre, sono disponibili servizi medici in sede, che includono consultazioni di base, orientamento su tematiche di salute e assistenza nella gestione di richieste mediche, comprese indicazioni o suggerimenti per visite specialistiche quando necessario. Servizi analoghi di supporto medico e sanitario sono presenti anche presso la società taiwan Yee Wei Inc.
Supporto alla genitorialità e alle famiglieTra le misure attive presso Technoprobe rientrano un bonus di 1.000 Euro in caso di nuova nascita e diverse iniziative dedicate al supporto economico dei genitori, tra cui contributi per la partecipazione ai campus estivi dei figli dei dipendenti, che rappresentano un aiuto concreto durante i periodi di chiusura scolastica, e agevolazioni per l’asilo nido, con scontistiche calibrate in base alla frequenza che alleggeriscono in modo significativo una delle principali voci di spesa familiare. Inoltre, è proseguita la collaborazione con associazioni onlus attive nell’assistenza e nell’accompagnamento di familiari fragili, offrendo un sostegno mirato in situazioni di particolare necessità. Nei siti asiatici del Gruppo sono identificate procedure finalizzare a meglio coniugare le esigenze delle lavoratrici madri con le esigenze lavorative, ed in particolare la sede cinese di DIS prevede un supporto alle famiglie con rimborso parziale delle spese per l’istruzione prescolare dei figli dei dipendenti.
Iniziative di socializzazione ed engagementNel 2025 l’Innovation Makers Club di Technoprobe ha continuato a promuovere momenti di socializzazione e condivisione tra colleghi, organizzando un ricco programma di attività benefiche, sportive e ricreative che ha coinvolto oltre 700 persone. Anche le sedi DIS in Cina ed a Taiwan hanno contribuito a rafforzare il senso di comunità interna attraverso iniziative regolari quali attività di team building, eventi sociali, feste aziendali e programmi sportivi realizzati in collaborazione con centri specializzati.
La riservatezza dei dati dei dipendenti
In materia di riservatezza dei dati dei dipendenti, annualmente il Team Privacy, con la supervisione del DPO, si occupa dell'aggiornamento del documento organizzativo sulla privacy.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
102
Nella Capogruppo, la formazione in ambito IT prevede un’induction in presenza della durata di un’ora al momento dell’assunzione, con un aggiornamento obbligatorio ogni due anni. Inoltre, per rafforzare ulteriormente la sensibilizzazione, è stata implementata una newsletter focalizzata su tematiche cyber, affiancata da comunicazioni dedicate nelle aree break veicolate attraverso l’installazione di schermi, in merito a tematiche di particolare attualità e rilevanza per i dipendenti del Gruppo.
Nel 2025, a livello di Gruppo, è stata svolta una campagna dedicata sulla sicurezza informatica, che include simulazioni di phishing (in caso di reazione non idonea, è previsto l’obbligo di seguire un’attività di formazione correttiva). Inoltre, ogni sei mesi è stata erogata una formazione composta da brevi video-corsi seguiti da un test di valutazione.
L’implementazione di un sistema informativo dedicato ai dipendenti, avviato nel 2025, contribuirà a dare maggiore solidità ai processi di gestione del personale e di monitoraggio di parte delle iniziative sopra menzionate, supportando nella prevenzione e mitigazione di eventuali esternalità negative sulla forza lavoro.
Inoltre, la People Probe Survey erogata a tutti i dipendenti del Gruppo, nel corso del 2025, ha permesso di raccogliere la percezione della forza lavoro rispetto alle iniziative promosse.
Nel 2025, l’investimento complessivo di queste iniziative risulta essere sotto il limite della soglia prefissata e riportata all’interno della sezione ESRS 2 – BP 1.
3.1.3.Metriche e obiettivi
S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo, pur riconoscendo l’importanza della tematica, non ha adottato specifici obiettivi formalizzati in materia di forza lavoro propria.
S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Nel quadro di alcune operazioni interne avviate nel 2024 con l’obiettivo di rendere la struttura organizzativa più efficiente e semplificare i processi di gestione ordinaria, alla fine dell’esercizio 2025 il personale del Gruppo ammonta a 3.328 dipendenti. Il dato evidenzia una lieve riduzione, pari a 1%, rispetto al 2024. In coerenza con tale andamento, anche la quota di dipendenti con contratto a tempo indeterminato (pari al 90% del totale) e quella dei dipendenti a tempo pieno (pari al 99% del totale) risultano in lieve diminuzione rispetto all’esercizio precedente46. Nel corso del 2025, il Gruppo ha inoltre registrato un tasso di turnover47 pari al 21%, corrispondente a 699 uscite. Rispetto all’esercizio precedente, che aveva fatto registrare un tasso di turnover del 14% (477), l’incremento delle uscite è riconducibile anche alle operazioni di riorganizzazione precedentemente menzionate, che hanno interessato in particolare Technoprobe Asia Pte. Ltd. (Singapore), Technoprobe America Inc. e DIS Tech America Inc. Di seguito si riporta la suddivisione per i Paesi con un’occupazione significativa48 e per genere al 31 dicembre.
Dipendenti del gruppo nel 2024
PaeseMaschileFemminileAltroNon comunicatoTotale
Totale2.1481.207--3.355
Italia1.171553--1.724
Taiwan279210--489
46 Modifica nella preparazione delle informazioni di sostenibilità: i dati 2024 sono stati riesposti a seguito di un’analisi più dettagliata della gestione della forza lavoro. Il dato riesposto a livello di Gruppo per il Totale dipendenti a tempo indeterminato e Totale dipendenti a tempo determinato nel 2024 sono pari rispettivamente a 3.113 e 242 (rispetto ai 3.273 e 82 riportati prima della riesposizione).
47 Il turnover è calcolato come rapporto tra il numero di dipendenti che hanno lasciato il Gruppo nel 2025 e il numero totale di dipendenti al 31 dicembre 2025.
48 Paesi in cui Technoprobe conta 50 o più dipendenti che rappresentano almeno il 10 % del numero totale di dipendenti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
103
Resto del mondo698444--1.142
Dipendenti del gruppo nel 2025
PaeseMaschileFemminileAltroNon comunicatoTotale
Totale2.1111.217--3.328
Italia1.177575--1.752
Taiwan346249--595
Filippine49 213147--360
Resto del mondo375246--621
Dipendenti del gruppo nel 2024
Tipologia contrattualeMaschileFemminileAltroNon comunicatoTotale
Totale2.1481.207--3.355
Tempo indeterminato2.0141.099--3.113
Tempo determinato134108--242
A ore non garantite-----
Dipendenti del gruppo nel 2025
Tipologia contrattualeMaschileFemminileAltroNon comunicatoTotale
Totale2.1111.217--3.328
Tempo indeterminato1.9051.078--2.983
Tempo determinato206138--344
A ore non garantite-1--1
Dipendenti del gruppo nel 2024
Tipologia contrattualeMaschileFemminileAltroNon comunicatoTotale
Totale2.1481.207--3.355
Full-time2.1371.177--3.314
Part-time1130--41
Dipendenti del gruppo nel 2025
Tipologia contrattualeMaschileFemminileAltroNon comunicatoTotale
Totale2.1111.217--3.328
Full-time2.0991.186--3.285
Part-time1231--43
S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
A livello di Spazio Economico Europeo, la percentuale di dipendenti del Gruppo coperti sia da accordi di contrattazione collettiva sia da rappresentanti dei lavoratori è pari al 99,7%50, in linea con quanto riportato nella Rendicontazione precedente. Nel Gruppo non esistono accordi con i dipendenti per la rappresentanza da parte di un comitato aziendale europeo (CAE), un comitato
49 Nel 2024, nelle Filippine il numero totale dei dipendenti risultava superiore a 50 unità; tuttavia, poiché tale popolazione rappresentava complessivamente meno del 10% del totale di Gruppo, i relativi dati sono stati ricondotti all’aggregato “resto del mondo”.
50 Si segnala che non sono coperti da contrattazione collettiva ed accordi sindacali i dipendenti di Technoprobe Germany Gmbh.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
104
aziendale di una Società europea (SE) o un comitato aziendale di una Società cooperativa europea (SCE).
S1-9 – Metriche della diversità
Al 31 dicembre 2025 il Top Management51 del Gruppo è composto da 7 membri di genere maschile (100%), in linea con il 2024. All’interno del Gruppo, le categorie professionali maggiormente rappresentate sono quelle degli impiegati e degli operai che, complessivamente, costituiscono il 94% della forza lavoro. Con riferimento alla diversità anagrafica, i dipendenti del Gruppo risultano prevalentemente concentrati in due fasce d’età: quella inferiore ai 30 anni, che comprende 1.127 dipendenti, e quella compresa tra i 30 e i 50 anni, che conta 1.431 dipendenti.
Inquadramento professionaleMaschileFemminileAltroNon comunicatoTotale
<30 annitra 30 e 50 anni> 50 anni<30 annitra 30 e 50 anni> 50 anni<30 annitra 30 e 50 anni> 50 anni<30 annitra 30 e 50 anni> 50 anni
Totale860984267447650120------3.328
Dirigenti01425063------48
Manager173442279------156
Impiegati40051914221929038------1.608
Operai4593785622632770------1.516
S1-10 – Salari adeguati
In attuazione del Codice di Condotta Aziendale o, ove applicabili accordi di contrattazione collettiva o normative locali, tutti i dipendenti del Gruppo ricevono un salario adeguato.
S1-11 – Protezione Sociale
Il 100% dei dipendenti del Gruppo è coperto da protezione sociale inerente alla malattia e all’infortunio sul lavoro e disabilità acquisita. Si segnala inoltre che il 97%52 dei dipendenti è coperto da congedo parentale il 95%53 è coperto da disoccupazione a partire dal momento in cui il lavoratore proprio lavora per l'impresa e il 94%54 da pensionamento.
S1-12 – Persone con disabilità
Nel Gruppo, il 2% della forza lavoro complessiva è costituito da persone con disabilità.55 In particolare, l’identificazione delle disabilità è stata effettuata in conformità alle normative nazionali e nel rispetto dei vincoli in materia di privacy vigenti nei diversi Paesi, considerando che in alcune giurisdizioni tali informazioni sono lasciate alla discrezione del singolo individuo.
S1-14 – Metriche di salute e sicurezza
51Per il Data Requirement S1-9, la comparazione con il 2024 è riportata solo per il Top Management (per definizione e composizione si veda la sezione GOV-1). Per gli altri dati relativi a S1-9 e S1-12, rilevanti a seguito dell’affinamento e aggiornamento dell’analisi di doppia rilevanza, nonché per S1-11 e S1-15, non rendicontati nell'esercizio precedente perchè non soggetti a phase-in, la comparazione con il 2024 non è riportata per indisponibilità o complessità nel raccogliere il dato.
52 Si segnala che per quanto concerne la normativa locale di Taiwan i dipendenti stranieri sono esclusi dal congedo parentale nazionale, così come nel Nord Carolina, dove per società con meno di 50 dipendenti tale normativa non si applica.
53 Si segnala che per quanto concerne la normativa locale di Taiwan e Singapore i dipendenti stranieri sono esclusi dalla disoccupazione nazionale, così come per quanto riguarda i dirigenti coreani, che non essendo equiparati ai dipendenti, sono esclusi dalla normativa nazionale.
54 Si segnala che per quanto concerne la normativa locale di Taiwan i dipendenti stranieri sono esclusi dal pensionamento. Inoltre, per quanto riguarda Singapore, la normativa nazionale prevede che il dipendente faccia affidamento ad un fondo pensionistico a carico dell’individuo.
55 In particolare, il rapporto tra i dipendenti di genere maschile e di genere femminile e con disabilità ammonta rispettivamente a 1,3% e 1,9%.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
105
Nel Gruppo, il 71,6% dei dipendenti, pari a 2.382 persone, è coperto da un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza, con un incremento dell’8,8% rispetto all’esercizio precedente56. In particolare, Technoprobe, Technoprobe Korea e Technoprobe Taiwan hanno adottato un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza conforme allo standard UNI ISO 45001, che copre la totalità dei dipendenti. I sistemi di gestione di Technoprobe Korea e Technoprobe Taiwan sono inoltre certificati da un ente terzo indipendente. Technoprobe Singapore e Technoprobe Philippines hanno invece implementato un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza allineato ai requisiti della Responsible Business Alliance (RBA).
Nel corso del 2025, il Gruppo ha registrato complessivamente 6 infortuni sul lavoro ed un tasso di infortuni pari a 1,0057, evidenziando una riduzione rispettivamente del 33% (9 infortuni) e del 40% (tasso di infortuni pari a 1,65) rispetto all’esercizio precedente. Tale miglioramento è attribuibile principalmente alla messa in esercizio dei sistemi di gestione conformi alla ISO 45001 e dei relativi protocolli operativi. Si segnala infine che, nel corso dell’anno e in linea con l’anno precedente, non si sono verificati decessi dovuti a infortuni sul lavoro o a malattie professionali che abbiano coinvolto la forza lavoro del Gruppo o altri lavoratori operanti presso i siti aziendali.
S1-15 – Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata
In linea con l’impegno del Gruppo a promuovere un equilibrio equo tra vita professionale e vita privata, il diritto al congedo per motivi familiari costituisce uno strumento fondamentale a sostegno della genitorialità e della condivisione delle responsabilità di cura.
Il 99,7% dei dipendenti del Gruppo ha diritto al congedo per motivi familiari, in conformità alla normativa applicabile nelle diverse giurisdizioni di riferimento. Nel corso dell’esercizio, il 12,4% dei dipendenti aventi diritto ha usufruito di congedi per motivi familiari. La ripartizione per genere evidenzia un utilizzo pari al 9,9% tra gli uomini e al 16,6% tra le donne. Tale percentuale non include la totalità della popolazione di Technoprobe, in quanto in una specifica giurisdizione in cui il Gruppo opera la normativa locale prevede che il congedo per motivi familiari sia garantito esclusivamente alle sedi con un organico minimo di 50 dipendenti. Poiché l’entità attiva in tale area non raggiunge attualmente tale soglia, la disciplina obbligatoria non risulta applicabile. Ciononostante, la sede adotta un approccio responsabile, valutando eventuali richieste di congedo familiare e di riconoscimento economico su base individuale e caso per caso, nel rispetto delle esigenze dei dipendenti e dell’organizzazione.
S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
A livello di Gruppo, il divario retributivo di genere si attesta al 27%, in riduzione di 2 punti percentuali rispetto alla precedente rendicontazione. Nel 2025 la remunerazione oraria media lorda è pari a 19,56 € per gli uomini e a 14,26 € per le donne, in diminuzione rispettivamente del 5% e del 3% rispetto all’esercizio precedente. Tale variazione è riconducibile sia alle uscite concentrate nelle aree del Nord America, caratterizzate da livelli retributivi mediamente più elevati rispetto ai mercati europeo e asiatico, sia al percorso intrapreso dal Gruppo verso una maggiore equità salariale.
Le competenze richieste dal settore in cui il Gruppo opera sono da ricercarsi prevalentemente in ambito STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Ancora oggi, le discipline comprese in questo ambito, scontano una sproporzione in termini di genere a favore di quello maschile, e in alcune aree geografiche in cui opera il Gruppo, questo è ancora causa di gender pay gap. Il rapporto tra la remunerazione totale annua della persona che percepisce il salario più elevato e la
56 Modifica nella preparazione delle informazioni di sostenibilità: i dati 2024 sono stati riesposti a seguito di un’analisi più dettagliata della gestione della forza lavoro. Il dato riesposto a livello di Gruppo per la percentuale di dipendenti coperti da un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nel 2024 è pari a 62,8% (rispetto al 53% riportato prima della riesposizione).
57 Il tasso di infortuni sul lavoro è calcolato come rapporto tra il numero di infortuni sul lavoro e il numero di ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
106
remunerazione totale annua mediana di tutti i dipendenti (esclusa la persona con il salario più elevato) è pari a 92,8458 (69,11 nel 2024).
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Nel corso del 2025, in continuità con il 2024, nessuna società del Gruppo ha registrato episodi di discriminazione o incidenti o episodi gravi in materia di diritti umani connessi alla forza lavoro, di conseguenza non sono state presentate denunce attraverso i canali predisposti dal Gruppo o attraverso i Punti di Contatto Nazionali per le Imprese Multinazionali dell'OCSE. L’importo totale delle ammende, sanzioni e risarcimenti risulta pari a 0.
58 L'incremento del rapporto è riconducibile ad una remunerazione complessiva più elevata in relazione ad un over performance dei risultati conseguiti dal Gruppo.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
107
3.2.S2 Lavoratori nella catena del valore
3.2.1.Strategia
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Come indicato nel capitolo “ESRS 2 Informazioni generali”, sezione “SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale” Technoprobe ha svolto un’analisi di Doppia Rilevanza, volta a evidenziare gli impatti rilevanti che il Gruppo potrebbe contribuire a generare sui lavoratori nella propria catena del valore e i rischi e le opportunità rilevanti a cui il Gruppo potrebbe essere esposto. L’esercizio di Doppia Rilevanza ha tenuto in considerazione tutte le categorie di lavoratori della catena del valore; questi includono, principalmente, soggetti che lavorano per organizzazioni collocate all’interno della catena del valore a monte, ovvero i lavoratori di fornitori di beni e servizi per le società del Gruppo.
Il Gruppo è consapevole che la catena del valore a monte potrebbe essere esposta a criticità significative, in particolare per quanto riguarda condizioni di lavoro inadeguate e violazione dei diritti umani dei lavoratori coinvolti. Tali criticità possono emergere in particolare nelle prime fasi di estrazione e lavorazione delle materie prime utilizzate, che spesso sono svolte in aree geografiche caratterizzate da elevati livelli di rischio. Determinate situazioni sistemiche possono dunque comportare gravi conseguenze per i lavoratori, inclusi eventuali episodi di sfruttamento, condizioni di lavoro pericolose e scarsa protezione dei diritti fondamentali. Pur non intrattenendo rapporti di business diretti con le aziende coinvolte nelle fasi descritte, il Gruppo si impegna a promuovere pratiche etiche e sostenibili lungo la catena del valore, attraverso la promozione dei propri Codici di Condotta, e adottando un approccio proattivo per identificare, prevenire e mitigare gli impatti negativi associati alle condizioni di lavoro e ai diritti umani, collaborando, fin dove possibile, con i propri fornitori diretti. Il Gruppo svolge attività di monitoraggio costante circa le pratiche dei propri fornitori e di promozione della trasparenza e della responsabilità lungo tutta la catena del valore.
Si faccia riferimento al capitolo “ESRS 2 Informazioni generali”, sezione “SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”, per maggiori dettagli sugli impatti, rischi e opportunità relativi ai lavoratori della catena del valore, e sulla loro interazione con la strategia e il modello aziendale del Gruppo.
3.2.2.Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
Il Gruppo ha adottato specifiche politiche al fine di gestire gli impatti, rischi ed opportunità connesse ai lavoratori nella catena del valore; in continuità con il Codice di Condotta Aziendale, il Gruppo ha definito e adottato nel marzo 2023 uno specifico Codice di Condotta Fornitori (il”Codice”) applicabile a tutte le società del Gruppo e approvato dal Vicepresidente di Technoprobe.
Il Codice ha l’obiettivo di garantire che i prodotti e servizi offerti dal Gruppo siano realizzati all’interno di una catena di fornitura conforme agli standard internazionali e nel rispetto degli impegni presi. Al fine di assicurare la continuità in termini di approvvigionamento e, di conseguenza, anche di business continuity il Gruppo si aspetta che tutti i fornitori promuovano e adottino modelli di business eticamente e socialmente sostenibili, che garantiscano la tutela dell’ambiente, la protezione della salute, della sicurezza, della dignità e dei diritti umani fondamentali di tutti i lavoratori coinvolti.
Il Codice si basa sui Principi guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani ed è stato predisposto in conformità agli standard riconosciuti a livello internazionale, tra cui la Dichiarazione dell’OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e la Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
108
Nello specifico, le organizzazioni fornitrici di servizi e beni al Gruppo si impegnano al rispetto di tutte le norme applicabili e dei principi del Codice Fornitori del Gruppo, nel quale sono espressamente citati il rispetto e la promozione dei diritti umani, assicurando un ambiente di lavoro libero da qualsiasi forma di discriminazione, il rispetto del diritto dei lavoratori alla partecipazione all’attività sindacale, il rispetto delle normative sulla salute e sicurezza, e sulla privacy. Inoltre, il Gruppo esige chee tutti i i fornitori non utilizzino forma di lavoro forzato o minorile.
Technoprobe verifica periodicamente la conformità dei propri fornitori ai principi e agli standard previsti dal Codice e ha inoltre predisposto un sistema di segnalazione delle violazioni per garantire la riservatezza e l'integrità delle segnalazioni e la tutela dell’identità del segnalante, vietando nei suoi confronti qualsiasi forma di discriminazione o ritorsione. Nel corso del 2025 non sono stati segnalati casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali, che coinvolgono lavoratori nella catena del valore.
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
Non è presente un processo strutturato di Gruppo per il coinvolgimento dei lavoratori della catena del valore in merito agli impatti ma è valutata, di caso in caso, la modalità di coinvolgimento più idonea per recepire punti di vista e aspettative.
S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Il Gruppo si impegna a valutare e monitorare i propri impatti nei confronti dei lavoratori della catena del valore, nonché a garantire un’efficace gestione di eventuali impatti negativi che dovesse direttamente o indirettamente causare su di essi. È per questo motivo che il Gruppo ha adottato strumenti, tra i quali figurano il Codice di Condotta Aziendale, il Codice di Condotta Fornitori e la Global Whistleblowing Policy volti a coinvolgere, sensibilizzare e responsabilizzare i propri fornitori.
In conformità a quanto previsto dal D. Lgs. 2023/24 e dalla Direttiva 2019/193/EU, il Gruppo si è dotato di una Global Whistleblowing Policy e di un canale di segnalazione, disponibile ai fornitori e ai relativi lavoratori, strumento specifico che disciplina la segnalazione di comportamenti illeciti1.
Tramite il Codice di Condotta Fornitori il Gruppo richiede ai propri fornitori di assicurare idonei canali di segnalazione che consentano ai propri dipendenti di segnalare, anche in forma anonima, eventuali violazioni dei principi espressi nel Codice. Nello specifico, a ciascun fornitore è chiesto di assicurare la confidenzialità, la riservatezza, l’anonimato e la protezione per i dipendenti che effettuino tali segnalazioni, introducendo un processo che protegga chi effettua segnalazioni dal pericolo di ritorsioni.
S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo, pur riconoscendo l'importanza della tematica, non ha adottato azioni specifiche in materia di lavoratori della catena del valore.
3.2.3.Metriche e obiettivi
S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo, pur riconoscendo l'importanza della tematica, non ha adottato specifici obiettivi formalizzati in materia di lavoratori nella catena del valore.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
109
3.3.S3 Comunità interessate
3.3.1.Strategia
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Come indicato nel capitolo “ESRS 2 Informazioni generali”, sezione “SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale” Technoprobe ha svolto un’analisi di Doppia Rilevanza, volta a evidenziare gli impatti rilevanti che il Gruppo potrebbe contribuire a generare sulla comunità, e i rischi e le opportunità rilevanti a cui il Gruppo potrebbe essere esposto. L’esercizio di Doppia Rilevanza ha tenuto in considerazione tutte le comunità locali su cui il Gruppo potrebbe contribuire a produrre impatti rilevanti, o i rischi e le opportunità rispetto ai quali potrebbe essere esposto. Le comunità locali interessate a cui si fa riferimento includono quelle che vivono e lavorano nei pressi dei siti operativi del Gruppo, a cui si aggiungono quelle lungo la catena del valore del Gruppo.
Il Gruppo è consapevole che le comunità locali lungo la catena del valore a monte potrebbero essere esposte a criticità significative; tali criticità, dovute a condizioni sistemiche, possono emergere in particolare nelle prime fasi di estrazione e di lavorazione delle materie prime, che spesso avvengono in aree geografiche caratterizzate da elevati livelli di rischio. Pur non intrattenendo rapporti di business diretti con le aziende coinvolte nelle fasi descritte, il Gruppo si impegna a promuovere pratiche etiche e sostenibili lungo la catena del valore, attraverso la promozione dei propri Codici di Condotta, e collaborando, fin dove possibile, con i propri fornitori diretti.
Il Gruppo si impegna a mantenere forte il rapporto tra azienda e comunità locali, ispirata dal principio di “agire come una comunità di persone”, in particolare promuovendo iniziative di formazione sulle competenze caratteristiche del Gruppo e del tipo di business, dedicate ai più giovani e agli istituti del territorio. Si faccia riferimento al capitolo “ESRS 2 Informazioni generali”, sezione “SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”, per maggiori dettagli sugli impatti, rischi e opportunità relativi alle comunità, e sulla loro interazione con la strategia e il modello aziendale del Gruppo.
3.3.2.Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate
Il Gruppo non ha adottato politiche specifiche in materia di comunità interessate, ma indirizza il proprio impegno all’interno dei principi e valori contenuti nel Codice di Condotta Aziendale59. Tra gli aspetti del Codice di Condotta Aziendale che descrivono gli impegni del Gruppo vi sono lo sviluppo, a livello locale, di solide relazioni con i governi e le comunità, al fine di instaurare un rapporto di fiducia e favorire un processo decisionale equilibrato, e l'impegno a rispettare le peculiarità locali e a facilitare una integrazione nelle attività di business.
S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
Non è presente un processo strutturato di Gruppo per il coinvolgimento delle comunità locali in merito agli impatti ma è valutata, di eventuale caso in caso, la modalità di coinvolgimento più idonea per recepire punti di vista e aspettative. Coerentemente con i requisiti della CSRD, Technoprobe ha attivamente coinvolto un rappresentante del mondo non-profit nel processo di Doppia Rilevanza60.
59 Per maggiori informazioni sul Codice di Condotta Aziendale si rimanda alla sezione “G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese”.
60 Per maggiori informazioni sul coinvolgimento ai fini del processo di Doppia Rilevanza si rimanda alla sezione “IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
110
S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni
Il Gruppo si impegna a valutare e monitorare i propri impatti nei confronti delle comunità, nonché a garantire un’efficace gestione di eventuali impatti negativi che dovesse direttamente o indirettamente causare sui di esse.
In conformità a quanto previsto dal D. Lgs. 2023/24 e dalla Direttiva 2019/193/EU, il Gruppo si è dotato di una Global Whistleblowing Policy e di un canale di segnalazione, disponibile alle terze parti61.
S3-4 – Interventi su impatti rilevanti per le comunità interessate e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
Nel 2025 Technoprobe ha rafforzato il proprio impegno a favore della comunità locale e dell’occupazione giovanile attraverso una serie di iniziative che testimoniano il contributo concreto del Gruppo alla crescita delle nuove generazioni. Tra queste, due progettualità significative mostrano in modo chiaro l’approccio dell’azienda nel sostenere lo sviluppo di competenze tecnico‑scientifiche e nel facilitare il dialogo tra il mondo della scuola e quello del lavoro.
La prima iniziativa riguarda la partecipazione alla seconda edizione della Scuola di Didattica della Fisica “Federico Cesi”, promossa dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco e dalla Provincia di Lecco. L’obiettivo del progetto è stimolare una riflessione approfondita sulla didattica della fisica e offrire agli insegnanti della scuola secondaria un percorso strutturato di aggiornamento professionale. In questo contesto, Technoprobe ha coinvolto alcuni dei propri professionisti con competenze in ingegneria fisica, incaricandoli di sviluppare e condurre workshop rivolti agli studenti. Presso la sede di Cernusco Lombardone sono state realizzate sette giornate formative dedicate a temi quali la resistenza delle sonde e l’impiego dell’intelligenza artificiale, offrendo agli studenti la possibilità di svolgere attività laboratoriali immersive nei reparti aziendali e di sperimentare sul campo ciò che studiano a scuola.
Accanto a questa esperienza, Technoprobe ha avviato nel 2025 un’ulteriore progettualità, in collaborazione con la Fondazione Istituto Tecnico Superiore Lombardo e Gi Group, dedicata alla creazione di percorsi post‑diploma della durata di un anno. Il progetto, denominato IFTS, integra formazione in aula e tirocinio in azienda e prevede la stipula di un contratto di apprendistato supportato da un piano formativo individuale definito congiuntamente da tutti i partner. Il programma è caratterizzato da una didattica mista, che coinvolge docenti e professionisti Technoprobe, e offre un ventaglio ampio di competenze: tecniche e professionali, matematico‑scientifiche, gestionali, linguistiche e trasversali. L’iniziativa mira a preparare profili immediatamente spendibili in realtà produttive attive nel settore dei semiconduttori, dell’elettronica e del software per la progettazione di circuiti e chip.
Queste due esperienze, pur diverse tra loro, rappresentano un chiaro esempio dell’impegno di Technoprobe nel favorire l’orientamento, la crescita professionale e l’accesso al lavoro dei giovani, contribuendo in modo tangibile allo sviluppo delle competenze richieste dal mercato e rafforzando il legame tra formazione e impresa.
L’investimento complessivo nel 2025 risulta essere sotto il limite della soglia prefissata e riportata all’interno della sezione ESRS 2, BP-1.Metriche e obiettivi
S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo, pur riconoscendo l'importanza della tematica, non ha adottato specifici obiettivi formalizzati in materia di comunità interessate.
61 Per maggiori informazioni, si faccia riferimento alla sezione “G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
111
3.4.S4 Consumatori e utilizzatori finali
3.4.1.Strategia
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Come indicato nel capitolo “ESRS 2 Informazioni generali”, sezione “SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale” Technoprobe ha svolto un’analisi di Doppia Rilevanza, volta a evidenziare gli impatti rilevanti che il Gruppo potrebbe contribuire a generare sui propri clienti e sugli utilizzatori finali, e i rischi e le opportunità rilevanti a cui il Gruppo potrebbe essere esposto.
L’esercizio di Doppia Rilevanza ha tenuto in considerazione tutte le categorie di clienti e gli utilizzatori finali. Per il Gruppo, la soddisfazione dei propri clienti, soprattutto in termini di qualità dei prodotti forniti e in termini di protezione delle loro informazioni sensibili è una priorità. Al centro del modello del Gruppo vi è la continua ricerca di soluzioni innovative che possano soddisfare un mercato che presenta costanti evoluzioni e clienti con esigenze diversificate. Alla luce di questo aspetto fondamentale, una efficace gestione delle relazioni con i clienti diventa il fattore chiave per creare un impatto favorevole per quanto concerne risultati e reputazione del Gruppo.
Si faccia riferimento al capitolo “ESRS 2 Informazioni generali”, sezione “SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”, per maggiori dettagli sugli impatti, rischi e opportunità relativi ai consumatori e utilizzatori finali, e sulla loro interazione con la strategia e il modello aziendale del Gruppo.
3.4.2.Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
A dimostrazione del proprio impegno nei confronti dei clienti, il Gruppo ha adottato specifiche politiche e procedure al fine di gestire gli impatti, rischi e opportunità ad essi collegati. Tra queste si annoverano i principi e le linee guida contenute nel Codice di Condotta Aziendale.
Gli aspetti del Codice di Condotta Aziendale che descrivono gli impegni del Gruppo nei confronti di tutti i propri clienti sono la qualità del prodotto, del servizio e la soddisfazione del cliente, alla base dei valori e delle strategie commerciali del Gruppo. A tal fine, la Capogruppo e le società da essa controllate sono costantemente impegnate a mantenere un alto livello di innovazione di qualità del prodotto e di sicurezza, attraverso un ascolto continuo dei bisogni e delle aspettative, anche in ottica di sostenibilità e di restrizioni sui contenuti dei prodotti. Nel processo decisionale relativo alla qualità di prodotto, il Gruppo pone al primo posto la protezione degli interessi dei propri clienti attraverso la promozione di una comunicazione aperta, costruttiva e puntuale con le parti interessate.
Al fine di vitare che comportamenti non intenzionali possano causare problemi o minacce alla sicurezza dei dati e delle apparecchiature del Gruppo, è stata adottata la Politica della sicurezza delle informazioni, approvata dal Vice-Presidente del CdA nell’aprile 2023. L’indirizzo generale è che qualsiasi dato, nel senso più ampio del termine, di cui si venga a conoscenza nel corso dell’attività lavorativa è da considerarsi riservato e non deve essere comunicato o divulgato salvo diversa e specifica autorizzazione dell’azienda.
Inoltre, Technoprobe ha realizzato la procedura interna Gestione delle Informazioni Riservate, che mira ad elevare l'attenzione e a sensibilizzare la forza lavoro sull’importanza delle informazioni aziendali riservate e quindi la necessaria protezione degli stessi, nonché a garantire lo stesso grado di protezione anche al know-how aziendale di terzi (Technoprobe come Soggetto Ricevente).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
112
S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Il Gruppo ha instaurato un confronto continuo con i propri clienti, attraverso la strutturazione di rapporti diretti e dedicati. In questo contesto, la direzione commerciale e le figure principalmente afferenti all’area sales sono il canale fondamentale tra il Gruppo e il cliente e sono responsabili di ascoltare e raccogliere le richieste sui prodotti e sulla realtà aziendale, ogni qual volta si presentino, con l’obiettivo di soddisfare tali esigenze.
Il modello di interazione si articola in diverse modalità. Le visite periodiche presso la sede di Technoprobe permettono di discutere previsioni annuali e condizioni commerciali, contribuendo a stabilizzare la supply chain del cliente e a migliorare la capacità di pianificazione di Technoprobe.
I Technical Review Meeting rappresentano un momento chiave per aggiornare i clienti sui progressi tecnologici, raccogliere nuovi requisiti e condividere roadmap di sviluppo, favorendo continuità e allineamento sulle innovazioni future.
I Continuous Improvement Meetings consentono di affrontare temi specifici attraverso incontri collaborativi mirati, generando piani d’azione condivisi per il mantenimento di standard qualitativi costanti. I Commercial Working Group, invece, sono tavoli dedicati alla gestione dei forecast, alla pianificazione e agli aspetti commerciali operativi, garantendo trasparenza, tempestività e coerenza nelle decisioni. Le discussioni riguardano anche la pianificazione operativa, la stabilità della supply chain e le attività di risk management fondamentali per assicurare puntualità nelle consegne e continuità del business. Tra i temi affrontati rientrano inoltre sicurezza e sostenibilità, con particolare attenzione alle pratiche di industrial safety e alla resilienza operativa di lungo periodo, per promuovere una collaborazione responsabile e duratura con i clienti.
A integrazione del dialogo quotidiano, nel 2025 il Gruppo ha partecipato a numerosi eventi internazionali di rilievo dedicati al testing dei semiconduttori e alle tecnologie avanzate.
Tra gli appuntamenti più significativi figura l’European Test Symposium (ETS) in Estonia, durante il quale il Gruppo ha organizzato un panel sul chiplet testing con esperti provenienti da istituzioni e aziende leader, contribuendo inoltre ai workshop specializzati eARTS e CITAR. Il Gruppo ha partecipato anche alle principali conferenze internazionali dedicate al wafer test, che includono sessioni tecniche, aree espositive e occasioni di networking con i principali player globali del settore.
Inoltre, il Gruppo ha partecipato all’International Test Conference 2025 a San Diego, una delle conferenze più importanti nel campo del test dei semiconduttori, con un focus su metodologie avanzate, affidabilità e innovazione, e al Chiplet Summit 2025 in California, il principale evento dedicato alla tecnologia chiplet, che ha approfondito gli sviluppi più recenti, le soluzioni innovative di integrazione e il futuro delle architetture modulari, offrendo l’opportunità di confrontarsi con leader del settore e di analizzare le evoluzioni tecnologiche dell’elettronica di nuova generazione.
Nel corso del 2025, e nel contesto delle attività propedeutiche alla presente Rendicontazione di Sostenibilità secondo CSRD, la Capogruppo ha attivamente coinvolto un campione di clienti nel processo di Doppia Rilevanza, raccogliendo alcune informazioni sulla significatività degli impatti generati dal Gruppo.
S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
Per quanto riguarda il segmento a valle della catena del valore, Technoprobe presta costante attenzione alla soddisfazione dei propri clienti, attraverso un continuo monitoraggio delle non conformità dei prodotti e dalle aspettative in termini di sostenibilità espressi dai clienti nei confronti del Gruppo.
A livello operativo la gestione delle non conformità è disciplinata dalla Procedura per la gestione delle non conformità e delle azioni di miglioramento. Tale procedura si applica alle non conformità, alle azioni di miglioramento e di contenimento relative al ciclo dei prodotti e servizi offerti
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
113
dall’azienda. In particolare, questa ha l’obiettivo di definire le responsabilità e le modalità di rilevamento, tramite registrazione, trattamento e analisi delle non-conformità di prodotto, processo e sistema qualità al fine di:
-evitare di fornire al cliente prodotti con difetti che li rendano non corrispondenti alle specifiche o che possano in qualche modo pregiudicare la funzionalità ed affidabilità del prodotto stesso;
-evitare di reiterare comportamenti o flussi che portino a non conformità di prodotto o processo per migliorare le performance aziendali.
La procedura definisce le responsabilità e le modalità di emissione, gestione e valutazione dell’efficacia delle azioni correttive e preventive, a fronte delle non conformità rilevate e fornisce al Gruppo un utile strumento di monitoraggio e misurazione delle performance aziendali e della soddisfazione del cliente.
In conformità a quanto previsto dal D. Lgs. 2023/24 e dalla Direttiva 2019/193/EU, il Gruppo si è dotato di una Global Whistleblowing Policy e di un canale di segnalazione disponibile alle terze parti62. Inoltre, per la gestione dei reclami il Gruppo si è dotato di un database interno nel quale sono registrati i reclami ricevuti, assegnati a un owner che esegue un’analisi per definire le cause e le relative azioni correttive.
S4-4 – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
Nell’ottica di rispondere puntualmente alle esigenze dei clienti, in considerazione della natura estremamente personalizzata del prodotto, il Gruppo adotta una gestione parimenti personalizzata del rapporto con il cliente, tenendo in considerazione anche le peculiarità geografico-culturali e, pertanto, non sono stati definiti specifici programmi di azione strutturati.
In questo contesto, il Gruppo si contraddistingue come partner chiave nella fornitura di tecnologie avanzate, garantendo ai propri clienti il rispetto dei requisiti specifici di prodotto, nonché degli standard di qualità e sicurezza applicabili.
I prodotti del Gruppo sono progettati e realizzati in conformità ai requisiti specifici del cliente e a procedure interne consolidate. A tal proposito, per assicurare il continuo adeguamento ai requisiti di qualità e sicurezza e per rispondere all’evoluzione del mercato in cui il Gruppo opera, le attività di sviluppo del prodotto sono oggetto di un miglioramento continuo, anche attraverso l’analisi sistematica dei feedback dei clienti e l’integrazione di iniziative di miglioramento promosse dai dipendenti. In particolare, attraverso riunioni tecniche di revisione e incontro dedicati, il Gruppo promuove attività di co-sviluppo con i clienti, condividendo i più recenti avanzamenti tecnologici e raccogliendo al contempo le loro esigenze e sfide operative, al fine di rafforzare design e prestazioni dei propri prodotti.
La qualità del prodotto è garantita attraverso l’implementazione di solidi processi di quality review, che comprendono ispezioni durante le diverse fasi produttive e un solido processo di controllo finale, in conformità a sistemi di gestione della qualità certificati secondo standard internazionali, tra cui la ISO 9001, adottata da Technoprobe, Technoprobe Asia (compresa la filiale nelle Filippine), Technoprobe Taiwan, Technoprobe Korea e Technoprobe France.
A dimostrazione del proprio impegno, nel corso del 2025, il Gruppo è stato destinatario del premio EPIC Supplier Award di Intel, che riconosce i migliori fornitori della supply chain di Intel per il loro impegno a livello mondiale nel miglioramento continuo e nell’eccellenza delle prestazioni. Inoltre, al Gruppo è stato riconosciuto da Samsung Electronics come Excellent Partner Company. Questo premio è riservato alle aziende con base di produzione nazionale che hanno dimostrato eccellenza in termini di prezzo, qualità e consegna.
62 Per maggiori informazioni, si faccia riferimento alla sezione “G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
114
Nel contesto del Sistema di Gestione della sicurezza delle informazioni, annualmente è eseguito un Vulnerability Assessment e Penetration Test con impatto sull’intero perimetro del Gruppo e, dalle risultanze di tale verifica, nasce l’eventuale piano di remediation. Technoprobe ha esternalizzato il proprio datacenter, affidando il servizio ed il monitoraggio ad una società esterna certificata secondo standard UNI ISO 27001, UNI ISO 27017 e UNI ISO 27018. Con riferimento alla gestione dei rischi e degli impatti negativi potenziali connessi alla riservatezza dei dati dei clienti, Technoprobe ha rinnovato la certificazione del proprio Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni secondo standard UNI ISO 27001:2022. Nel corso dell’anno non sono pervenuti reclami riguardanti violazioni dei dati dei clienti.
3.4.3.Metriche e obiettivi
S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Non avendo strutturato specifici programmi di azione il Gruppo, pur riconoscendo l'importanza della tematica, non ha adottato obiettivi formalizzati in materia di consumatori e utilizzatori finali.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
115
4.Informazioni di governance
4.1.G1 Condotta di business
4.1.1.Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Le attività del Gruppo sono governate da integrità, onestà, trasparenza commerciale e completo rispetto della legge, con un costante impegno volto a migliorare i risultati in questo ambito. Tale impegno si riflette nell’insieme di politiche di cui il Gruppo si è dotato per garantire un business che rispetti i più elevati standard di integrità e correttezza.
Il Gruppo ha introdotto un Codice di Condotta Aziendale (“Codice”) che rappresenta una linea guida per le attività che si svolgono all’interno di Technoprobe e delle società da questa controllate, e al quale la forza lavoro e i fornitori sono tenuti a conformarsi. Il Codice specifica i principi che assicurano condotta adeguata nell’ambito della qualità, dell’etica, del rispetto delle condizioni di lavoro della forza lavoro del Gruppo e dei lavoratori nella catena di fornitura, dell’ambiente e dell’approvvigionamento responsabile e riflette gli standard della Responsible Business Alliance (RBA), la più grande associazione industriale al mondo dedicata alla condotta aziendale responsabile nelle catene di fornitura globali e riferimento per il settore dell’elettronica. Il documento, rilasciato per la prima volta ad ottobre 2015, è stato successivamente aggiornato fino alla versione attuale datata dicembre 2022, ed è approvato dal Vicepresidente di Technoprobe.
La comunicazione del Codice agli stakeholder del Gruppo è garantita attraverso pubblicazione sul sito internet, a disposizione della forza lavoro di Technoprobe su intranet aziendale e condiviso con formazione specifica e dedicata ai neoassunti nel contesto dalle attività di onboarding previste. I fornitori ricevono il Codice tramite informativa dedicata.
L’applicazione ed il rispetto delle previsioni del Codice sono oggetto di verifica periodica da parte delle competenti Funzioni; gli stakeholder interessati dal Codice sono tenuti a segnalare immediatamente qualsiasi violazione, anche potenziale, attraverso i canali messi a disposizione.
Technoprobe ha adottato il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex. D.Lgs. 231/2001 (“Modello”), volto alla definizione del sistema di gestione e controllo dell’azienda per prevenire la commissione di reati, tra cui il trattamento illecito dei dati, i reati ambientali ed altri reati correlati alla violazione dei diritti umani. Il Modello è aggiornato periodicamente dal Consiglio di Amministrazione. L’Organismo di Vigilanza (“OdV”) vigila costantemente sul funzionamento e sull’osservanza dello stesso.
Al fine di dare efficace attuazione al Modello, la Funzione Human Resources e la Funzione Legal, in coordinamento con l’OdV, predispongono un piano formativo generale per i dirigenti e la forza lavoro di Technoprobe.
Gli amministratori e la forza lavoro di Technoprobe sono tenuti ad acquisire consapevolezza dei contenuti del Modello, conoscere le modalità operative con le quali deve essere realizzata la propria attività e contribuire attivamente, in relazione al proprio ruolo e alle proprie responsabilità, all’efficace attuazione del Modello, segnalando eventuali carenze riscontrate nello stesso. L’adozione del Modello è garantita ai propri stakeholder anche attraverso la pubblicazione del documento sul sito internet e sull’intranet aziendale.
Nel costante impegno per promuovere una cultura aziendale caratterizzata da comportamenti virtuosi e da un sistema di corporate governance che prevenga la commissione di illeciti, il Gruppo si è dotato di una procedura specifica che disciplina la segnalazione di comportamenti illeciti. In conformità a quanto previsto dal D. Lgs. 2023/24 e dalla Direttiva 2019/193/EU, il Gruppo ha promosso una Global Whistleblowing Policy, approvata dal CdA di Technoprobe, parte integrante del Modello, e ha nominato un Whistleblowing Officer, responsabile della ricezione, dell’analisi e del
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
116
trattamento delle segnalazioni di possibili comportamenti illeciti, pervenute tramite la piattaforma informatica dedicata.
La Global Whistleblowing Policy, congiuntamente al canale dedicato, consente agli stakeholder interni ed esterni di segnalare, con riservatezza o anonimamente, azioni o comportamenti che non siano in linea con i valori, con il Codice di Condotta Aziendale, con il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex. D.Lgs. 231/2001, con le procedure di compliance di Technoprobe oppure non siano conformi alle leggi in vigore nel territorio della società del Gruppo interessata (a livello nazionale o dell'UE) oppure possano danneggiare in modo significativo gli interessi del Gruppo. Le segnalazioni, che devono essere sottoposte coerentemente a quanto indicato nella politica, possono essere trasmesse attraverso la piattaforma informativa accessibile dal sito internet o, su richiesta del segnalante, la segnalazione può essere effettuata oralmente tramite un incontro di persona con il Whisteblowing Officer. Technoprobe promuove una formazione obbligatoria per i nuovi assunti in merito a questa tematica e, nel corso del 2025 il 18% dei dipendenti in Italia (313) ha svolto corso di formazione “Whistleblowing” per un totale di 313 ore.
In aggiunta a quanto previsto dalla Global Whistleblowing Policy, Technoprobe ha predisposto canali di comunicazione, che non rientrino nell'ambito di applicazione della normativa o della policy whistleblowing, diretti con le Funzioni del Gruppo competenti, dedicati a chi dovesse venire a conoscenza di, o abbia motivo di sospettare, una qualsiasi violazione delle normative e delle politiche di condotta di business63.
Il processo di integrazione delle politiche nelle attività di Technoprobe avviene con la diffusione di queste alle società del Gruppo per mezzo di pubblicazione sulla intranet aziendale e sul sito del Gruppo, di attività di induction, a cui seguono programmi di formazione e aggiornamento rivoli a tutti i dipendenti con particolare attenzione ai ruoli maggiormente esposti al rischio64, e attraverso i controlli effettuati dalla Funzione di Internal Audit.
G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori
La stabilità dei processi di approvvigionamento è un elemento centrale per la continuità operativa. Per questo motivo, il Gruppo adotta un approccio strutturato alla gestione della propria catena di approvvigionamento, con l’obiettivo di garantire trasparenza, sostenibilità e mitigazione dei rischi operativi, ambientali e sociali.
La gestione dei rapporti con i fornitori si basa su un’analisi sistematica che mette in relazione l'impatto strategico di ogni fornitore con il relativo rischio di fornitura. Questo approccio, descritto come un processo in sviluppo continuo, si articola secondo le seguenti direttrici:
Analisi della criticità dei fornitori
L’attività di monitoraggio è prioritariamente rivolta ai fornitori identificati come essenziali per il mantenimento delle attività core. Per tali soggetti, Technoprobe promuove la creazione di relazioni basate su un approccio strategico, volto non solo alla prevenzione di interruzioni nei flussi, ma anche alla costruzione di collaborazioni di lungo periodo. Questo livello di interazione permette di ridurre la vulnerabilità operativa attraverso una maggiore trasparenza e una condivisione dei piani di resilienza.
Evoluzione delle metodologie di controllo
I criteri utilizzati per valutare il profilo di rischio dei fornitori sono oggetto di un aggiornamento continuo e progressivo. Tale evoluzione permette di affinare la capacità di intercettare tempestivamente potenziali rischi che potrebbero compromettere la regolarità delle prestazioni e la stabilità della catena del valore.
63 Per maggiori informazioni, si faccia riferimento alla sezione “S1-3 processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni”
64 Le aree maggiormente a rischio includono le funzioni che si occupano della gestione delle relazioni con i fornitori e con i clienti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
117
Revisione dinamica dei profili di rischio
La classificazione dei fornitori e i relativi livelli di presidio non sono statici, ma vengono periodicamente riesaminati per rispondere ai mutamenti del contesto operativo. Questo garantisce che le risorse di controllo siano sempre allocate in modo proporzionale alla reale criticità del fornitore per il business.
L’integrazione dei parametri di sostenibilità in questa strategia, attualmente in corso, è tesa a rispondere all'esigenza di assicurare una catena del valore resiliente, dove il monitoraggio dei fornitori è finalizzato alla salvaguardia della continuità della catena di fornitura e della redditività nel medio e lungo periodo.
In questo contesto, per garantire una gestione responsabile della catena d fornitura, la Capogruppo ha implementato un Codice di Condotta Fornitori65 e una Global Procurement Policy, applicabili a tutte le società del Gruppo e alla forza lavoro coinvolta nei processi di acquisto.
Il Codice di Condotta Fornitori richiede che tutti i fornitori del Gruppo promuovano e adottino modelli di business eticamente e socialmente sostenibili, che garantiscano la tutela dell’ambiente, la protezione della salute, della sicurezza, della dignità e dei diritti umani fondamentali di tutti i lavoratori.
Tutti i contratti di acquisto sono subordinati all’accettazione del Codice di Condotta Fornitori.
La Global Procurement Policy ha l’obiettivo di indicare i principi generali che devono guidare il processo di acquisto di beni, servizi e consulenze professionali. Attraverso la policy il Gruppo intende assicurare che il processo di approvvigionamento sia condotto costantemente con trasparenza, in maniera documentabile e fondato su criteri non arbitrari ed oggettivi. Operativamente l’approvvigionamento di beni e servizi è disciplinato da Technoprobe attraverso tre differenti procedure, che incorporano i criteri ESG:
-la Procedura di qualifica e gestione dei fornitori;
-la Procedura di qualifica del prodotto fornito dai fornitori;
-la Procedura di Approvvigionamento e Acquisti di beni servizi e consulenze.
Tali procedure sono parte del Sistema di Gestione della Qualità, certificato secondo standard internazionale UNI ISO 9001:2015, e garantiscono che la catena di fornitura risponda a standard elevati in termini di sostenibilità e responsabilità sociale.
Nel contesto della selezione e della gestione dei fornitori, Technoprobe considera alcuni criteri ambientali, sociali e di business conduct fondamentali. Tra i criteri ambientali vi è la verifica dell’impegno dei fornitori nella gestione responsabile delle risorse, riduzione delle emissioni e utilizzo di materiali eco-compatibili; tra i criteri sociali vi è la verifica delle condizioni di lavoro e dei diritti umani, con la conformità agli standard internazionali in materia di sicurezza, equità salariale e divieto di sfruttamento del lavoro minorile; tra i criteri di business conduct vi sono i principi di trasparenza e integrità per prevenire la corruzione e garantire la legalità nelle operazioni.
Technoprobe effettua un monitoraggio costante delle eventuali non conformità nella catena di fornitura, attraverso quanto indicato nella Procedura per la gestione delle non conformità e delle azioni di miglioramento. La procedura prevede il monitoraggio continuo delle prestazioni dei fornitori, l’adozione di azioni correttive e preventive in caso di non conformità e la garanzia che i prodotti rispettino le specifiche richieste, evitando impatti negativi sulla qualità e affidabilità.
65 Per maggiori informazioni sul Codice di Condotta Fornitori si faccia riferimento alla sezione “S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
118
G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Il Gruppo non ammette alcun tipo di corruzione o di tangenti, sia direttamente sia tramite terzi e tale posizione e impegno nella lotta contro la corruzione attiva e passiva ha condotto alla definizione di una Policy Globale di Compliance Anticorruzione, diretta a determinati processi ritenuti particolarmente sensibili.
La Policy Globale di Compliance Anticorruzione, aggiornata a dicembre 2022 e approvata dal CdA di Technoprobe, si applica a tutti gli amministratori, funzionari, dipendenti, agenti, rappresentanti e altri soggetti che operano per il Gruppo, compresi i collaboratori esterni, nonché agenti, distributori e partner commerciali che agiscono per conto del Gruppo. I destinatari della politica non possono dare o offrire alcuna utilità a nessuno (compresi doni, ospitalità o attività di rappresentanza) allo scopo di ottenere o mantenere in maniera illecita un vantaggio commercial e, allo stesso modo, i destinatari non possono sollecitare o accettare tali pagamenti illeciti. La Policy e i controlli interni di Technoprobe sono stati concepiti per prevenire il verificarsi di tali violazioni, per evitare la commissione di comportamenti illeciti e per consentire a ciascuna società del Gruppo e al Gruppo stesso di rispondere prontamente ed efficacemente a eventuali richieste di informazioni sulla propria condotta. I dipendenti del Gruppo che violano la Policy e/o le policy locali possono essere soggetti ad azioni disciplinari.
In caso di violazione, Technoprobe garantisce la separazione dei soggetti incaricati di effettuare le investigazioni dalla catena di gestione interessata alla questione. I risultati dei processi di investigazione sono tempestivamente comunicati agli organi di amministrazione, direzione e controllo.
Nell’ambito dell’impegno costante del Gruppo per la compliance anticorruzione, tutti i destinatari devono ricevere e visionare una copia della Policy. Tutti i dipendenti devono quindi certificare per iscritto di aver preso visione della Policy, accettare di rispettarla e segnalare qualsiasi potenziale violazione della Policy. Il Gruppo promuove formazione in merito a questa tematica, obbligatoria per i neo assunti, e nel 2025 il 15% dei dipendenti ha svolto formazione circa i temi sopra descritti. In particolare, in Italia, il 9% dei dipendenti (151) ha svolto il corso “Formazione EMS” per un totale di 15166 in aumento rispetto al 2024 del 4%.
4.1.2.Metriche e obiettivi
G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Nel corso del 2025, e in linea con lo scorso anno, il Gruppo non ha ricevuto condanne e/o ammende per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva.
66 La formazione agli altri dipendenti, tra cui le funzioni considerate “a rischio” è stata erogata nel corso del 2022 e del 2023. La formazione non è stata erogata ai membri del CdA.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
119
Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell’art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
I sottoscritti Stefano Felici e Stefano Beretta in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Technoprobe S.p.A., attestano, ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5-ter, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n.58, che la Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione è stata redatta:
•conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
•con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Cernusco Lombardone, 18 marzo 2026
Technoprobe SpA
______________________________________________________
Stefano FeliciStefano Beretta
(Amministratore Delegato)(Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
120
***
RingraziandoVi per la fiducia accordataci, restiamo a Vostra completa disposizione per integrare, in sede assembleare, la presente informativa con tutte quelle ulteriori notizie che vorrete richiederci.
Cernusco Lombardone, 18 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
IL PRESIDENTE
Crippa Cristiano Alessandro
__________________________
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
121
Relazione della Società di Revisione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
122
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
123
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
124
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPARENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
125
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
126
Bilancio consolidato
relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
127
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
                               
(In migliaia di Euro)NoteAl 31 dicembre
20252024
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Attività materiali6.1307.955 295.147
Attività immateriali6.261.435 65.541
Avviamento6.242.500 43.714
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto6.36.794-
Imposte anticipate6.424.464 21.995
Attività finanziarie non correnti6.51.357 1.083
Altre attività non correnti6.6762 1.418
Totale attività non correnti445.267 428.898
Attività correnti
Rimanenze6.7125.295 136.759
Crediti commerciali6.8119.923 118.803
Attività finanziarie correnti6.910.830 8.740
Attività per imposte correnti6.107.744 17.632
Altre attività correnti6.1122.371 31.099
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti6.12688.202 666.377
Totale attività correnti974.365 979.410
Totale Attività1.419.632 1.408.308
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto6.13
Capitale sociale6.533 6.533
Riserve1.133.145 1.167.188
Risultato netto di pertinenza dei soci della capogruppo97.662 63.832
Totale patrimonio netto di pertinenza dei soci della capogruppo1.237.340 1.237.553
Patrimonio netto di terzi4.680 (376)
Totale patrimonio netto1.242.020 1.237.177
Passività non correnti
Passività per leasing non correnti6.110.321 13.843
Imposte differite6.411.878 13.643
Fondi per il personale6.14407 425
Fondi per rischi e oneri6.1520.144 21.610
Altre passività non correnti167 20
Totale passività non correnti42.917 49.541
Passività correnti
Debiti commerciali6.1666.82456.904
Passività finanziarie correnti6.17- 585
Passività per leasing correnti6.14.283 4.955
Passività per imposte correnti6.107.876 5.353
Altre passività correnti6.1855.712 53.793
Totale passività correnti134.695 121.590
Totale passività177.612 171.131
Totale passività e patrimonio netto1.419.632 1.408.308
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
128
Conto economico consolidato
                            
                          
                            
                            
                            
                                   
                          
                              
                                
                              
                              
                              
                              
                            
                              
                              
                              
(In migliaia di Euro)NoteEsercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Ricavi7.1628.380 543.153
Costo del venduto7.2(349.293)(319.714)
Margine lordo279.087 223.439
Costi operativi
Spese di ricerca e sviluppo7.3(54.355)(63.374)
Spese amministrative, di vendita e distribuzione7.4(88.396)(92.878)
Rivalutazioni/Svalutazioni nette di attività finanziarie7.5(50)(77)
Totale costi operativi(142.801)(156.329)
Risultato operativo136.286 67.110
Altri ricavi e proventi (oneri)7.619.743 2.452
Risultato da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto6.3604-
Proventi finanziari7.718.280 17.109
Oneri finanziari7.8(872)(1.606)
Utili (perdite) su cambi7.9(45.941)11.937
Risultato ante imposte128.100 97.002
Imposte sul reddito7.10(29.255)(34.210)
Risultato netto98.845 62.792
Di cui:
di pertinenza dei soci della capogruppo97.662 63.832
di pertinenza di terzi1.183 (1.040)
Utile per azione base e diluito (in Euro)7.110,15 0,10
Conto economico complessivo consolidato
(In migliaia di Euro)NoteEsercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Risultato netto98.84562.792
Componenti che saranno successivamente riclassificate a conto economico
Differenza cambio derivanti dalla conversione di bilanci redatti in valuta differente dall'Euro(16.986)7.964
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
129
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale(16.986)7.964
Totale conto economico complessivo81.85970.756
Di cui:
di pertinenza dei soci della capogruppo81.230 71.456
di pertinenza di terzi629 (700)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
130
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
(In migliaia di Euro)NoteCapitale socialeRiserveRisultato netto di pertinenza dei soci della capogruppoTotale patrimonio netto di pertinenza dei soci della capogruppoInteressenze di terziTotale patrimonio netto
Riserva legaleRiserva sovraprezzo azioniRiserva per azioni proprie in portafoglioAltre riserveRiserva di conversioneUtili (perdite) portati a nuovo
Al 31 dicembre 20236.136.0101.202139.116(11.747)31.9331.943550.31696.999815.7721.528817.300
Risultato netto-------63.83263.832(1.040)62.792
Totale altre componenti di conto economico complessivo-----7.624--7.6243407.964
Risultato netto complessivo-----7.624                   - 63.832 71.456 (700)          70.756
Destinazione risultato netto esercizio precedente------96.999(96.999)---
Aumento di capitale523-384.222-----384.744-384.744
Dividendi distribuiti---------(1.203)(1.203)
Acquisto azioni proprie---(34.669)----(34.669)-(34.669)
Altri movimenti----250---250-250
Al 31 dicembre 20246.136.5331.202523.338(46.416)32.1839.567647.31563.8321.237.553(376)1.237.177
Risultato netto- - - - - - - 97.662 97.662 1.183 98.845
Totale altre componenti di conto economico complessivo- - - - - (16.432)- - (16.432)(554)(16.986)
Risultato netto complessivo- - - - - (16.432)- 97.662 81.230 629 81.859
Destinazione risultato netto esercizio precedente- 105 - - - - 63.727(63.832)- - -
Acquisto di azioni proprie- - - (60.000)- - - - (60.000)- (60.000)
Altri movimenti- - - - 3.404 - 16 - 3.420 (16)3.404
Interessenze di terzi nell'acquisizione di una controllata---5.615(26.035)-(4.443)-(24.863)4.443(20.420)
Al 31 dicembre 20256.136.533 1.307 523.338 (100.801)9.552 (6.865)706.615 97.662 1.237.340 4.680 1.242.020
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
131
Rendiconto finanziario consolidato
(In migliaia di Euro)NoteEsercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Risultato ante imposte128.10097.002
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni6.1 - 6.265.103 69.337
Minusvalenze/ (plusvalenze) da alienazione(17.438)32
Oneri/ (proventi) finanziari7.7 - 7.8(17.408)(15.503)
Accantonamenti ai fondi14.782 10.225
Risultato in società valutate con il metodo del patrimonio netto6.3(604)-
Altre variazioni non monetarie25.262 (11.656)
Flusso di cassa generato da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto197.797 149.437
Variazione delle rimanenze6.72.083 873
Variazione dei crediti commerciali6.8(3.209)(44.590)
Variazione dei debiti commerciali6.1610.085 22.714
Variazione di altre attività e passività6.6 - 6.11 -6.1810.116 8.351
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti6.14 – 6.15(4.743)(4.557)
Imposte pagate7.10(13.101)(7.814)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa199.028 124.414
Investimenti in attività materiali (esclusi i diritti d'uso)6.1(92.612)(84.514)
Investimenti in attività immateriali6.2(6.770)(9.419)
Dismissioni di attività materiali6.130.393479
Disinvestimenti / (investimenti) netti in attività finanziarie6.5(12.981)(1.321)
Acquisizioni di società controllate al netto delle disponibilità liquide acquisite-(81.626)
Proventi finanziari incassati7.718.313 7.639
Dividendi incassati da società valutate con il metodo del patrimonio netto6.3145-
Flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento(63.512)(168.762)
Accensione di debiti finanziari6.17-3
Rimborsi di debiti finanziari(585)-
Rimborsi di passività per leasing6.1(5.094)(3.303)
Oneri finanziari pagati7.8(871)(1.606)
Aumento di capitale6.13-384.744
Acquisto di azioni proprie6.13(60.000)(34.669)
Acquisto interessenze di minoranza6.13(20.420)-
Dividendi pagati6.13-(1.203)
Flusso di cassa netto generato (assorbito) da attività finanziaria(86.970)343.966
Totale variazione disponibilità liquide48.546 299.618
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio6.12666.377 361.800
Totale variazione disponibilità liquide48.546 299.618
Differenze da conversione su disponibilità liquide(26.721)4.959
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio6.12688.202 666.377
 
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
132
Note illustrative al bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
1.Informazioni generali
Technoprobe S.p.A. (di seguito “Technoprobe”, la “Società” o la “Capogruppo” e, insieme alle società da questa controllate, il “Gruppo Technoprobe” o il “Gruppo”) è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Cernusco Lombardone (LC), Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 2, organizzata secondo l’ordinamento della Repubblica Italiana. Dal 2 maggio 2023 le azioni della Società sono quotate sull’Euronext Milan.
Al 31 dicembre 2025 Technoprobe è controllata da T-PLUS S.p.A. (di seguito, “T-PLUS”), che detiene una partecipazione nel capitale sociale della Società pari al 56,43% e diritti di voto pari al 67,27%.
T-Plus S.p.A. con sede legale in Milano, Via Meravigli 8, redige il bilancio consolidato dell’insieme più grande e dell’insieme più piccolo di imprese di cui la Società fa parte in quanto impresa controllata, disponibile presso la sede legale della società.
Il Gruppo Technoprobe opera nel settore della produzione di circuiti elettronici, interfacce meccaniche per la contattatura elettrica di circuiti ibridi e di dispositivi a semiconduttore ed è specializzata nella progettazione, sviluppo e produzione di probe card (letteralmente: schede sonda) per la verifica del funzionamento dei chip.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
133
2.Sintesi dei principi contabili adottati e dei criteri adottati per la predisposizione del Bilancio Consolidato
2.1.Base di preparazione
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 (di seguito il “Bilancio Consolidato”) è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 18 marzo 2026 e sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.
2.2.Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il presente Bilancio Consolidato è stato redatto in conformità a Principi Contabili Internazionali in vigore alla data del 31 dicembre 2025. Per IFRS si intendono tutti gli “International Financial Reporting Standards”, tutti gli “International Accounting Standards” (IAS) e tutte le interpretazioni dell’“International Financial Reporting Interpretations Committee” (IFRIC), precedentemente denominate “Standing Interpretations Committee” (SIC) (di seguito, gli “IFRS”).
2.3.Criteri di redazione del Bilancio Consolidato
Il Bilancio Consolidato è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dal rendiconto finanziario consolidato, nonché dalle note illustrative.
Il Gruppo ha scelto di rappresentare il conto economico consolidato per destinazione, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario consolidato è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Un’attività è classificata come corrente quando:
-si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
-è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
-si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio;
-è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio).
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti: le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine.
Una passività è classificata come corrente quando:
-è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
-è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
-sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio;
-non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l’emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione.
Tutte le altre passività sono classificate dall’impresa come non correnti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
134
Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l’acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.
Il Bilancio Consolidato è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali, economiche, le note illustrative inclusive delle tabelle sono espresse in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.
Il Bilancio Consolidato è stato predisposto:
-nella prospettiva della continuità dell’attività aziendale;
-secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell’informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell’ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi e i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dagli IFRS;
-sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value.
2.4.Criteri e metodologie di consolidamento
Il Bilancio Consolidato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle società controllate, predisposte sulla base delle relative situazioni contabili, ove applicabile, opportunamente rettificate per renderle conformi agli IFRS.
La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società incluse nel perimetro del Bilancio Consolidato, le informazioni relative alla denominazione sociale, alla nazione in cui vi è sede legale, alla valuta funzionale, al capitale sociale e alla quota detenuta.
Denominazione socialeSede LegaleValuta funzionaleCapitale sociale al 31 dicembre 2025Valuta capitale socialePercentuale di possesso al 31 dicembrePartecipazione detenuta da:
20252024
SOCIETÀ CAPOGRUPPO:
Technoprobe S.p.A.ItaliaEUR6.532.609EUR
SOCIETÀ CONTROLLATE:
Technoprobe France S.a.s.FranciaEUR500.000EUR100%100%Technoprobe S.p.A.
Technoprobe (Suzhou) Co., Ltd.CinaCNY24.515.750CNY100%100%Technoprobe S.p.A.
Technoprobe Asia Pte Ltd.SingaporeUSD60USD85%85%Technoprobe S.p.A.
Technoprobe Korea Co Ltd.Corea del SudKRW2.000.010.000KRW100%100%Technoprobe S.p.A.
Technoprobe Japan KKGiapponeJPY22.500.000JPY100%100%Technoprobe S.p.A.
Technoprobe America Inc.Stati Uniti d’AmericaUSD1.250.000USD100%100%Technoprobe S.p.A.
Technoprobe Taiwan Co. Ltd.TaiwanTWD46.500.000TWD100%100%Technoprobe S.p.A.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
135
Technoprobe Germany GmbhGermaniaEUR300.000EUR100%100%Technoprobe S.p.A.
Yee Wei Inc.TaiwanTWD231.648.574TWD100%85%Technoprobe S.p.A.
Technoprobe US Holding LLCStati Uniti d’AmericaUSD25.000.000USD100%100%Technoprobe S.p.A.
DIS Tech America, Inc.Stati Uniti d’AmericaUSD25.000USD100%100%TP U.S. Holding LLC
Harbor Electronics Solutions Philippines IncFilippinePHP2.769.720PHP100%100%DIS Tech America Inc.
Harbor Solutions SDN. BHDMalesiaMYR100MYR100%100%DIS Tech America Inc.
MW Plasma Inc.Stati Uniti d’AmericaUSD100USD80%80%Yee Wei Inc.
DIS Tech Singapore, Pte, LtdSingaporeUSD3.386.625USD100%100%Technoprobe S.p.A.*
DIS Tech Japan G.K.GiapponeUSD1JPY100%100%Technoprobe S.p.A.
DIS Tech Philippines, LLCStati Uniti d’AmericaUSD10.000USD100%100%Technoprobe S.p.A.
DIS Tech Taiwan, LLCStati Uniti d’AmericaUSD5.000.000TWD100%100%Technoprobe S.p.A.
Device Interface Solutions Technology (Shanghai) Co., LtdCinaUSD7.000.000CNY100%100%Technoprobe S.p.A.
*Fusa per incorporazione in Technoprobe Asia Pte Ltd a decorrere dal 31 dicembre 2025
Si precisa che alla data di riferimento del Bilancio Consolidato tutte le società incluse nel perimetro sono state consolidate con il metodo integrale, ad eccezione di Innostar Service Inc, partecipazione minoritaria acquisita nel mese di gennaio 2025, per la quale la valutazione è stata effettuata secondo il metodo del patrimonio netto. Per maggiori dettagli si veda quanto riportato al paragrafo 6.3 della nota illustrative al Bilancio Consolidato.
La data di chiusura dei bilanci delle società appartenenti al perimetro del Bilancio Consolidato è il 31 dicembre, data coincidente con quella di chiusura del bilancio della Capogruppo.
***
Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell’area di consolidamento e i relativi principi di consolidamento.
Società controllate
Le società controllate sono quelle entità su cui il Gruppo esercita il controllo. Il Gruppo controlla un’entità quando è: i) esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi ritorni economici e ii) è in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti dell’entità stessa in modo da influenzare tali ritorni. L’esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e/o circostanze indichino una variazione in uno dei suddetti elementi qualificanti il controllo. Le imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:
-le attività e le passività, così come gli oneri e i proventi delle entità controllate, sono assunti integralmente linea per linea nel Bilancio Consolidato;
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
136
-il valore di carico delle partecipazioni incluse nell’area di consolidamento è eliminato contro la corrispondente quota di patrimonio netto a fronte dell’assunzione delle attività e delle passività delle società partecipate, con separata rilevazione dell’eventuale quota di patrimonio netto e di risultato di pertinenza di terzi;
-gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell’attività trasferita. Sono, inoltre, eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari.
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Le società partecipate in via minoritaria dove il Gruppo non esercita controllo, ma la c.d. influenza notevole secondo i criteri previsti dallo IAS 28, sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
In applicazione del metodo del patrimonio netto, tali partecipazioni sono inizialmente iscritte al costo di acquisto, allocando, analogamente a quanto previsto per le aggregazioni aziendali, l'eventuale eccedenza all’interno del valore di iscrizione della partecipazione, senza effettuare rilevazione separata.
Tale allocazione, è operata in via provvisoria alla data di rilevazione iniziale, ed è rettificabile, con effetto retroattivo, entro i successivi dodici mesi per tener conto di nuove informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data di rilevazione iniziale.
Per le rilevazioni successive, il valore di iscrizione viene adeguato per tener conto: (i) della quota di pertinenza della partecipante dei risultati economici della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione, rettificati per tener conto degli effetti dell'eventuale svalutazione dei maggiori valori attribuiti alla partecipata; (ii) della quota di pertinenza della partecipante delle altre componenti dell'utile complessivo della partecipata, se presenti e (iii) dei dividendi distribuiti dalla partecipata che vengono rilevati a riduzione del valore di iscrizione.
Inoltre, ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto, si considerano le rettifiche previste per il processo di consolidamento integrale solamente per quanto attiene gli utili e le perdite derivanti da operazioni infragruppo. Pertanto, il valore di iscrizione non viene adeguato a seguito di variazioni di patrimonio netto della partecipata, ma solamente a seguito delle rettifiche sopra riportate.
In presenza di perdite durevoli di valore la recuperabilità del valore di iscrizione risultante dall'applicazione dei criteri sopra indicati è effettuata confrontando il valore di iscrizione della partecipazione con il relativo valore recuperabile. Eventuali svalutazioni così come eventuali rivalutazioni, nel momento in cui ne vengono meno i motivi e sempre nel limite delle svalutazioni precedentemente effettuate, vengono imputate a conto economico.
Aggregazioni aziendali
Le operazioni di aggregazione aziendale, in forza delle quali viene acquisito il controllo di un business, sono rilevate in accordo con l’IFRS 3, applicando il cosiddetto acquisition method.
In particolare, le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione e cioè la data in cui viene acquisito il controllo (la “Data di Acquisizione”), fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività relative ai benefici per i dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento.
La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, o, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento.
Le quote di interessenze di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
137
Quando la determinazione dei valori delle attività e passività del business acquisito è operata in via provvisoria, essa deve essere conclusa entro un periodo massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione, tenendo conto delle sole informazioni relative a fatti e circostanze esistenti alla Data di Acquisizione. Nell’esercizio in cui la summenzionata determinazione è conclusa, i valori provvisoriamente rilevati sono rettificati con effetto retrospettivo. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value alla Data di Acquisizione delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi ai fini dell’acquisizione, e include anche il corrispettivo potenziale, ossia quella parte di corrispettivo il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri. Il corrispettivo potenziale è rilevato in base al relativo fair value alla Data di Acquisizione e le variazioni successive del fair value sono riconosciute nel conto economico se il corrispettivo potenziale è un’attività o passività finanziaria, mentre i corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono rideterminati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.
In questo esercizio non sono state concluse operazioni che potessero rientrare nell’ambito di applicazione dell’IFRS 3.
Conversione dei bilanci di società estere
I bilanci delle società estere sono redatti utilizzando la valuta dell’ambiente economico primario in cui esse operano. Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall’Euro sono le seguenti:
-le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
-i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio;
-la “riserva di conversione” accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso di cambio differente da quello di chiusura sia quelle generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;
-l’avviamento, ove esistente, e gli aggiustamenti di fair value correlati all’acquisizione di un’entità estera sono trattati come attività e passività dell’entità estera e convertiti al cambio di chiusura dell’esercizio.
Nella seguente tabella sono riepilogati i tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle società che hanno una valuta funzionale diversa dall’Euro per i periodi indicati.
DivisaAl 31 dicembreEsercizio chiuso al 31 dicembre (media)
2025202420252024
Peso Filippino69,2760,30 64,9862,01
Dollaro Americano1,181,04 1,131,08
Yen Giapponese184,09163,06 169,04163,85
Won Coreano1.696,941.532,15 1.605,451.475,40
Renminbi Cinese8,237,58 8,127,79
Nuovo Dollaro di Taiwan36,8634,06 35,1534,75
2.5.Principi contabili e criteri di valutazione
Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.
Attività materiali
Le attività materiali sono contabilizzate solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
138
-è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall’impresa;
-il costo può essere determinato in modo attendibile.
Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l’importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un’attività, al momento dell’acquisto o della sostituzione. Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.
Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, all’ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività.
Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.
La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata.
Categoria di attività materialeVita utile stimata (in anni)
Fabbricati33-50
Impianti e macchinari3-13
Attrezzature industriali e commerciali3-7
Altri beni3-7
Il periodo di ammortamento delle migliorie su beni di terzi e dei diritti d’uso corrisponde al minore tra la vita utile residua delle attività materiali e la durata residua del contratto di locazione, tenuto conto dell’eventuale periodo di rinnovo se dipendente dal conduttore. I terreni posseduti dal Gruppo non sono assoggettati al processo di ammortamento.
Ad ogni fine esercizio il Gruppo verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8.
Il valore delle attività materiali viene completamente stornato all’atto della sua dismissione o quando l’impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.
Attività immateriali
Un’attività immateriale è un’attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:
-è identificabile;
-è non monetaria;
-è priva di consistenza fisica;
-è sotto il controllo dell’impresa che redige il bilancio;
-si prevede che produca benefici economici futuri per l’impresa.
Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l’attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta.
Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall’esterno comprende il prezzo d’acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.
Nell’ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
139
(a) Attività immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.
L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.
La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata.
Categoria di attività immaterialeVita utile stimata (in anni)
Software3-5
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno8-9
Know-how5-15
(b) Attività immateriali a vita utile indefinita – Avviamento
L’avviamento rappresenta l’importo residuale del costo di acquisizione, in quanto costituisce l’eccedenza del costo dell’aggregazione aziendale rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili (ivi inclusi le attività immateriali e le passività potenziali che abbiano i requisiti per l’iscrizione in bilancio).
Esso rappresenta il corrispettivo riconosciuto dall’acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente, di fatto incorporando il valore delle sinergie attese, dell’immagine della società acquisita, del know-how, delle professionalità, delle procedure e altri fattori indistinti. In particolare, alla data di acquisizione, l’avviamento viene misurato come l’eccedenza tra il fair value delle attività nette identificabili dell’impresa acquisita e la sommatoria delle seguenti componenti:
-il corrispettivo trasferito, generalmente valutato al fair value;
-l’importo relativo alle interessenze di minoranza;
-il fair value alla data di acquisizione delle interessenze già detenute dall’acquirente antecedentemente l’operazione di aggregazione aziendale.
L’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale non è ammortizzato. Il Gruppo provvede a verificare annualmente, e ogniqualvolta vi sia un’indicazione che il valore dell’attività possa aver subito una riduzione di valore, che gli avviamenti che emergono nel bilancio consolidato non abbiano subito delle riduzioni di valore.
Attività per diritto d’uso e passività per leasing
In accordo con l’IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l’utilizzo di un’attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.
Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che il Gruppo applichi l’espediente pratico previsto dall’IFRS 16 che consente al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un’unica componente leasing. Il Gruppo si è avvalso di tale espediente pratico.
La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui sono aggiunti entrambi i seguenti periodi:
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
140
-periodi coperti da un’opzione di proroga del leasing, se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l’opzione; e
-periodi coperti dall’opzione di risoluzione del leasing, se il Gruppo ha la ragionevole certezza di non esercitare l’opzione.
Nel valutare se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l’opzione di proroga del leasing o di non esercitare l’opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il Gruppo a esercitare l’opzione di proroga del leasing o a non esercitare l’opzione di risoluzione del leasing. Il Gruppo deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.
Alla data di decorrenza del contratto il Gruppo rileva l’attività per diritto d’uso e la relativa passività del leasing.
Alla data di decorrenza del contratto l’attività per diritto d’uso è valutata al costo. Il costo dell’attività per diritto d’uso comprende:
a)l’importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
b)i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
c)i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
d)la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell’attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell’attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze.
Alla data di decorrenza del contratto il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi:
a)i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
b)i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
c)gli importi che si prevede il Gruppo dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
d)il prezzo di esercizio dell’opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l’opzione; e
e)i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell’esercizio da parte del locatario dell’opzione di risoluzione del leasing.
I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il Gruppo utilizza il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, l’attività per diritto d’uso è valutata al costo:
a)al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
b)rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata:
a)aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
b)diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
c)rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.
In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l’attività per diritto d’uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
141
condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.
Si precisa che il Gruppo si avvale di due esenzioni previste dall’IFRS 16, con riferimento ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi a partire dalla data di decorrenza) e ai leasing di attività di modesto valore (ossia quando il valore dell’attività sottostante, se nuovo, è inferiore indicativamente a USD 5.000). In tali casi, non viene rilevata l’attività consistente nel diritto di utilizzo e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.
Le attività per diritti d’uso sono classificate nella voce “Attività materiali”.
Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali e attività per diritto d’uso
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare l’eventuale esistenza di indicatori di riduzione del valore delle attività materiali, immateriali e attività per diritto d’uso non completamente ammortizzate.
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, e comunque una volta all’anno con riferimento alle attività aventi vita utile indefinita, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore contabile a conto economico. Il valore recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, ridotto dei costi di vendita, e il relativo valore d’uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell’attività.
Per un’attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione all’unità generatrice di flussi finanziari (“Cash generating unit” o “CGU”) cui tale attività appartiene.
Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell’attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
Attività finanziarie
Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie sono classificate in una delle tre categorie sottoindicate sulla base dei seguenti elementi:
-il modello di business dell’entità per la gestione delle attività finanziarie; e
-le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria.
Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse.
(a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
-l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model “Hold to Collect”); e
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
142
-i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato).
All’atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l’effetto dell’applicazione della logica dell’attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.
(b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
-l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell’attività finanziaria (Business model “Hold to Collect and Sell”); e
-i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato).
(c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” e tra le “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”.
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).
All’atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.
Rimanenze
Le rimanenze sono beni:
-posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell’attività;
-impiegati nei processi produttivi per la vendita;
-sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella prestazione di servizi.
Le rimanenze sono rilevate e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.
Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali.
In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.
Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l’eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico.
Crediti commerciali
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
143
I crediti commerciali sono rilevati in bilancio sulla base del loro valore nominale e sono successivamente valutati al costo ammortizzato, ridotto al loro presunto valore di realizzo tramite la rilevazione di un fondo svalutazione crediti, stimato secondo il modello delle perdite attese lungo tutta la vita del credito come previsto dal principio contabile IFRS 9.
Si precisa che, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato con riferimento ad essi, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a 12 mesi, a meno che l’effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l’importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l’impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.
I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell’IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell’acquisto non è superiore a 3 mesi.
Debiti
I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato. Tuttavia, i debiti commerciali a breve termine, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l’effetto dell’attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.
Le passività finanziarie sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.
I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Benefici ai dipendenti
I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.
I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l’inclusione dei benefici nel costo di un’attività.
La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all’esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l’adesione del dipendente o di un
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
144
gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l’attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell’impresa. Il Gruppo rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra:
-il momento in cui il Gruppo non può più ritirare l’offerta di tali benefici;
-il momento in cui il Gruppo rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell’ambito di applicazione dello IAS 37 e che comporta il pagamento dei benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro.
I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.
Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice Civile Italiano, l’ammontare del beneficio da erogare ai dipendenti è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l’età, gli anni di servizio e la retribuzione. Pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a un calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell’obbligazione alla data di bilancio.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento.
L’iscrizione dei fondi viene rilevata solo quando esiste un’obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l’adempimento dell’obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell’onere per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.
Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell’esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all’obbligazione. L’incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato quale onere finanziario.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell’apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. In caso di eventuali vendite successive, ogni differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo è rilevato a patrimonio netto.
Ricavi
I ricavi sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:
-è stato identificato il contratto con il cliente;
-sono state identificate le obbligazioni contrattuali (“performance obligations”) contenute nel contratto;
-è stato determinato il prezzo;
-il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
-è stata soddisfatta l’obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.
Il Gruppo rileva i ricavi in un determinato momento ovvero quando adempie l’obbligazione contrattuale trasferendo al cliente i propri prodotti, tipicamente le probe card. L’attività è trasferita
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
145
quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il trasferimento del controllo dipende dalle condizioni di vendita e i relativi Incoterms, che possono differire da cliente a cliente.
Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), il Gruppo provvede a stimare l’importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il Gruppo include nel prezzo dell’operazione l’importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l’incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell’importo dei ricavi cumulati rilevati.
Con riferimento alle vendite con diritto di reso, e in conformità alle disposizioni dell’IFRS 15, il Gruppo rileva a riduzione dei ricavi l’importo dei resi attesi dalla vendita dei prodotti con contropartita nella voce “Altre passività correnti”, e rileva un’attività classificata nella voce “Altre attività correnti” con un corrispondente aggiustamento al costo del venduto rappresentativa del diritto a recuperare i prodotti dal cliente all’atto dell’esercizio del diritto di reso.
Riconoscimento dei costi
I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.
Contributi pubblici
Eventuali contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.
Eventuali contributi pubblici in conto capitale relativi ad immobilizzazioni materiali sono registrati a diretta deduzione del bene cui si riferiscono. Il valore di un bene è rettificato dall’ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell’esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell’esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell’esercizio in corso e di quelli precedenti, sono determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte differite si distinguono in:
-passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;
-attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.
Per calcolare l’importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l’aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.
Inoltre, in presenza di incertezze nell’applicazione della normativa fiscale, il Gruppo: (i) nei casi in cui ritenga probabile che l’autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, determina le imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio in funzione del trattamento fiscale applicato o che prevede di applicare in sede di dichiarazione dei redditi; (ii) nei casi in cui ritenga non probabile
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
146
che l’autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, riflette tale incertezza nella determinazione delle imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio.
Risultato netto per azione
Il risultato netto per azione base è calcolato dividendo il risultato netto di pertinenza dei soci della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie.
Il risultato netto per azione diluito è calcolato dividendo il risultato netto di pertinenza dei soci della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo del risultato netto per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l’esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, ove esistenti, mentre il risultato netto di pertinenza dei soci della Capogruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell’esercizio di detti diritti.
Pagamenti basati su azioni
Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l’assegnazione è effettuata, come spiegato in dettaglio nelle note della presente relazione finanziaria a cui si rimanda, e non è oggetto di alcun successivo aggiornamento. Tale costo viene rilevato tra i costi per il personale o tra i servizi nel caso in cui il beneficiario del piano di incentivazione sia un soggetto non dipendente, lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi o alla prestazione del servizio (c.d. vesting period), con contropartita una specifica riserva di Patrimonio Netto. I costi cumulati rilevati sono commisurati alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che arriveranno effettivamente a maturazione. Il costo contabilizzato nel risultato del periodo rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all’inizio e alla fine del periodo. Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione quando non vengano soddisfatte le condizioni di performance o di servizio.
Settori operativi
Un settore operativo è una componente di un’entità:
-che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi ricavi e costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
-i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale operativo dell’entità ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
-per la quale sono disponibili informazioni finanziarie separate.
Conversione delle poste in valuta
Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all’interno della voce “Utili e perdite su cambi”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
147
3.Principi contabili di recente emissione
Principi contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall’Unione Europea
Alla data di approvazione del presente Bilancio Consolidato, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.
Principio contabile/emendamentoOmologato dall’UEData di efficacia
IFRS 19 – Controllate senza responsabilità pubblicaNO1° gennaio 2027
IFRS 18 – Presentazione e informazione nei bilanciNO1° gennaio 2027
Vendita o conferimento di attività tra un investitore e la sua collegata o joint venture (Modifiche a IFRS 10 e IAS 28)NODifferita fino al completamento del progetto IASB su equity method
In relazione al principio IFRS 18, il Gruppo ha avviato un’analisi preliminare volta a valutare i potenziali impatti derivanti dalla sua adozione. Alla data di redazione del presente bilancio, non sono ancora stati determinati gli effetti che potranno derivare dall’applicazione di questo nuovo principio. Per gli altri principi non si prevedono impatti sul Bilancio Consolidato del Gruppo derivanti dalla loro applicazione futura.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’UE ma non ancora adottati dal Gruppo
Alla data di approvazione del presente Bilancio Consolidato, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno approvato l’adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti, non adottati in via anticipata dal Gruppo.
Principio contabile/emendamentoOmologato dall’UEData di efficacia
Modifiche alla classificazione e alla misurazione di strumenti finanziari (IFRS 9, IFRS 7)SI1° gennaio 2026
Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS – Volume 11 (Modifiche all’IFRS 1, all’IFRS 7, all’IFRS 9, all’IFRS 10 e allo IAS 7)SI1° gennaio 2026
Non si prevedono impatti sul Bilancio Consolidato del Gruppo derivanti dall’applicazione futura di tali principi contabili o emendamenti.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.
Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo
L’unico emendamento, applicato dal 1° gennaio 2025, che non ha comportato effetti significativi sul Bilancio Consolidato risulta essere quello correlato alle Modifiche allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: mancanza di intercambiabilità.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
148
4.Stime e assunzioni
La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull’esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, il prospetto di conto economico consolidato, il prospetto di conto economico complessivo consolidato, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, il rendiconto finanziario consolidato, nonché l’informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari del Gruppo sono le seguenti:
a)Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento
dell’iscrizione del bene in bilancio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull’esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
b)Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o
di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall’esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.
c)Vendite con diritto di reso: la contabilizzazione delle attività per vendite con diritto di reso e
delle passività per vendite con diritto di reso si basa su ipotesi in merito alla quantità di prodotti che ci si aspetta che vengano resi e sul valore presumibile di realizzo di tali prodotti resi.
d)Fondi per rischi e oneri: l’identificazione della sussistenza o meno di un’obbligazione corrente
(legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell’ammontare delle risorse economiche richieste per l’adempimento dell’obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell’apposita nota informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
149
5.Gestione dei rischi finanziari
Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:
-rischio di mercato, derivante dall’oscillazione dei tassi di cambio, tra l’Euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo, in particolare USD;
-rischio di credito, derivante dalla possibilità di default delle controparti;
-rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.
Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell’attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l’utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.
La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.
La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale.
La seguente nota fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull’incidenza di tali rischi sul Gruppo.
5.1.Rischio di mercato
Rischio di cambio
L’esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo condotte anche in valute diverse dall’Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).
I Ricavi sono denominati prevalentemente in Dollari Statunitensi e in Euro. Il Gruppo ricorre talvolta all’utilizzo di strumenti finanziari derivati ai fini della copertura del rischio di cambio sulle transazioni in valuta. Si precisa che negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 il Gruppo ha registrato una perdita netta su cambi pari a Euro 45.941 migliaia ed una utile netto pari a Euro 11.973 migliaia, rispettivamente.
Il Gruppo detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il proprio bilancio in valute diverse dall’Euro, che è la divisa di presentazione del Bilancio Consolidato. Ciò espone il Gruppo al rischio di cambio traslativo, che si genera per effetto della conversione in Euro delle attività e passività di tali controllate.
Le principali esposizioni al rischio di cambio traslativo hanno per oggetto la valuta americana (Dollaro statunitense – USD), la valuta coreana (Won sudcoreano – KRW), la valuta giapponese (Yen giapponese – JPY) e la valuta taiwanese (Nuovo Dollaro taiwanese – TWD).
Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio
Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2025 e 2024 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società del Gruppo. Nel valutare i potenziali effetti sul risultato netto derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
150
Al fine dell’analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto.
La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre 2025Al 31 dicembre 2024
DivisaApprezzamento della valuta del 5%Deprezzamento della valuta del 5%Apprezzamento della valuta del 5%Deprezzamento della valuta del 5%
USD(4.273)4.723(5.856)6.472
KRW(187)207(599)662
TWD(320)353(1.878)2.076
JPY81(90)107(118)
EUR671(742)1.800(1.989)
CHF4(4)2(2)
GBP--1(1)
SGD(40)44(62)68
PHP(6)6(9)10
Totale(4.070)4.497(6.494)7.178
Rischio tasso di interesse
Al 31 dicembre 2025 e 2024 il Gruppo dispone di risorse finanziarie che investe in strumenti di mercato secondo la propria convenienza e in base alle condizioni di mercato. La liquidità del Gruppo risulta infatti essere interamente depositata presso primari istituti di credito. Le variazioni nei livelli dei tassi d’interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sull’ammontare dei proventi (oneri) finanziari netti. Negli esercizi in esame il Gruppo non presenta indebitamento finanziario a tasso variabile e pertanto non ha sottoscritto strumenti finanziari derivati volti a coprire il rischio di oscillazione nel tasso di interesse.
Sensitivity analysis relativa al rischio di tasso di interesse
Con riferimento al rischio di tasso d’interesse, è stata elaborata un’analisi di sensitività per determinare l’effetto sul conto economico consolidato e sul patrimonio netto consolidato che deriverebbe da un’ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.
L’analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:
-cassa e disponibilità liquide equivalenti;
-debiti finanziari a breve e a medio/lungo termine.
Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l’impatto è stato calcolato in modo puntuale.
La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta.
(In migliaia di Euro)Impatto sul risultato e sul patrimonio netto (al netto dell'effetto fiscale)
- 50 bps+ 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025(9.020)9.020
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024(3.252)3.252
Si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile e un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile e un decremento del patrimonio netto.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
151
5.2.Rischio di credito
Il Gruppo è esposto al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte, mitigato mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio del comportamento e del merito creditizio della clientela.
Il Gruppo è attualmente strutturato per attuare un processo continuo di monitoraggio dei crediti, modulato in diversi gradi di sollecito, che variano sulla base della conoscenza specifica del cliente e dei giorni di ritardo nel pagamento, al fine di ottimizzare il capitale circolante e minimizzare il suddetto rischio.
Al 31 dicembre 2025 e 2024 i crediti commerciali del gruppo presentano una concentrazione significativa verso i principali clienti, in particolare al 31 dicembre 2025 circa il 27,60% dei crediti commerciali è riferito ad una sola controparte. Tale concentrazione dei crediti è riconducibile al fatto che il Gruppo genera una parte significativa del proprio fatturato nei confronti di un numero limitato di clienti, che coincidono con i principali -ed unici- produttori di semiconduttori a livello mondiale. Ciò dipende, inoltre, dalla struttura del mercato in cui opera il Gruppo, caratterizzato da pochi clienti di grandi dimensioni, che rappresentano la quasi totalità della domanda dei prodotti e dei servizi del Gruppo. A tal riguardo, la percentuale dei crediti verso i primi cinque clienti sul totale dei crediti commerciali del Gruppo è pari al 72,35% e al 72,70% al 31 dicembre 2025 e 2024, rispettivamente.
La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2025 e 2024, raggruppati per fasce di scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.
(In migliaia di Euro)A scadereScaduti da 1 a 90 giorniScaduti da 91 a 180 giorniScaduti da oltre 181 giorniTotale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2025102.82315.1762.183583120.765
Fondo svalutazione crediti(70)(17)(172)(583)(842)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2025102.75315.1592.011-119.923
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2024102.03815.6721.865175119.750
Fondo svalutazione crediti(17)(43)(712)(175)(947)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2024102.02115.6291.153-118.803
I crediti commerciali netti al 31 dicembre 2025 includono Euro 17.170 migliaia riferibili a posizioni scadute (Euro 16.782 migliaia al 31 dicembre 2024), di cui Euro 2.011 migliaia (Euro 1.153 migliaia al 31 dicembre 2024) fanno riferimento a posizioni scadute da più di 90 giorni.
5.3.Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che le risorse finanziarie del Gruppo non siano sufficienti a garantire l’operatività corrente e l’adempimento degli obblighi in scadenza, o che le stesse siano ottenibili a costi elevati.
Al fine di mitigare tale rischio, il Gruppo: (i) procede periodicamente alla verifica dei fabbisogni finanziari previsionali sulla base delle esigenze di gestione, al fine di agire tempestivamente nel reperimento delle risorse aggiuntive necessarie, (ii) pone in essere tutte le azioni per tale reperimento, (iii) gestisce un’adeguata composizione in termini di scadenze, strumenti e livello di disponibilità.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2025 sono pari a Euro 688.202 migliaia (Euro 666.377 migliaia al 31 dicembre 2024) e consistono in giacenze su conti correnti e conti deposito a termine svincolabili a richiesta presso primarie istituzioni bancarie prevalentemente in Italia e in Asia. Inoltre, il Gruppo possiede titoli di investimento pari a Euro 274 migliaia al 31 dicembre 2025 ed Euro 9 migliaia al 31 dicembre 2024.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
152
Il Gruppo ritiene che i flussi di cassa che verranno generati dalla gestione corrente, consentiranno di soddisfare i fabbisogni finanziari di investimento, la gestione del capitale circolante e il rimborso dei debiti finanziari alla scadenza.
Nella tabella sottostante è esposta un’analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, in essere al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre 2025
entro 1annotra 1 e 2 annitra 3 e 5annioltre 5 anniValore contrattualeValorecontabile
Passività per leasing 4.2832.6234.5604.53416.00014.604
Debiti commerciali 66.824---66.82466.824
Altre passività 55.712168--55.88055.880
Passività finanziarie------
 
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre 2024
entro 1annotra 1 e 2 annitra 3 e 5annioltre 5 anniValore contrattualeValorecontabile
Passività per leasing 4.9554.5185.2125.20419.88918.789
Debiti commerciali56.904---56.90456.904
Altre passività 53.79320--53.81353.813
Passività finanziarie585---585585
Gli importi indicati rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.
5.4.Gestione del capitale
La gestione del capitale del Gruppo è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.
5.5.Categorie di attività e passività finanziarie e informativa sul fair value
Categorie di attività e passività finanziarie
Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria, in accordo all’IFRS 9, al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Attività finanziarie non correnti1.083 1.074
Altre attività non correnti762 1.418
Crediti commerciali119.923 118.803
Altri crediti correnti (*)81 867
Attività finanziarie correnti10.619 8.740
Disponibilità liquide688.202 666.377
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto
economico:
Attività finanziarie non correnti2749
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
153
Strumenti finanziari derivati (**)211-
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 821.155 797.288
(*) Gli altri crediti correnti sono iscritti fra le altre attività correnti.(**) Gli strumenti finanziari derivati attivi sono iscritti fra le attività finanziarie correnti.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Passività per leasing non correnti 10.321 13.843
Passività per leasing correnti4.2834.955
Passività finanziarie correnti-3
Debiti commerciali66.82456.904
Altre passività correnti (*) 45.98244.116
Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico:Strumenti finanziari derivati (**)-582
TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE127.410120.403
(*) Le altre passività correnti includono i debiti verso dipendenti, istituti di previdenza, amministratori e altri debiti correnti.
(**) Gli strumenti finanziari derivati passivi sono iscritti fra le passività finanziarie correnti.
In considerazione della natura delle attività e passività finanziarie a breve termine, per la maggiore parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.
Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il relativo fair value sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.
Informativa sul fair value
In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l’IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
-Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l’enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi: (a) il mercato principale dell’attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell’attività o della passività; (b) la possibilità per l’entità di effettuare un’operazione con l’attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
-Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l’attività o passività, per esempio: tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite, spread creditizi, input corroborati dal mercato.
-Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia, al 31 dicembre 2024 e 2023.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2025
Livello 1Livello 2Livello 3
Attività finanziarie non correnti 274 - -
Strumenti finanziari derivati attivi(*) - 211 -
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
154
Totale attività valutate al fair value 274 211 -
Strumenti finanziari derivati passivi (**)---
Totale passività valutate al fair value---
(*) Gli strumenti finanziari derivati attivi sono inclusi nella voce di bilancio “Attività finanziarie correnti”.
(**) Gli strumenti finanziari derivati passivi sono inclusi nella voce di bilancio “Passività finanziarie correnti”.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2024
Livello 1Livello 2Livello 3
Attività finanziarie non correnti 9 - -
Strumenti finanziari derivati attivi(*) - - -
Totale attività valutate al fair value 9 - -
Strumenti finanziari derivati passivi (**)-(582)-
Totale passività valutate al fair value-(582)-
(*) Gli strumenti finanziari derivati attivi sono inclusi nella voce di bilancio “Attività finanziarie correnti”.
(**) Gli strumenti finanziari derivati passivi sono inclusi nella voce di bilancio “Passività finanziarie correnti”.
Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
155
6.Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
6.1.Attività materiali
La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Terreni e fabbricatiImpianti e macchinariAttrezzature industriali e commercialiDiritti d'usoMigliorie su beni di terziAltri beniAttività materiali in corso e accontiTotale
Costo storico al 31 dicembre 202353.928231.73433.41520.9399.27224.33435.124408.746
Investimenti4824.9173.5856.6541.7781.93352.25391.168
Dismissioni-(637)(1.763)(1.281)(4)(149)-(3.834)
Aggregazioni aziendali--6.1361.9062.469132-10.643
Riclassifiche125.3941.3546796(11.413)(18.925)(2.904)
Riserva di conversione3799701.049711357891833.738
Costo storico al 31 dicembre 202454.356 282.378 43.776 29.608 13.878 14.926 68.635 507.557
Investimenti1.02521.7353.7751.0212.3061.05762.71493.633
Dismissioni(8.191)(3.072)(12.359)(1.313)(2.678)(371)(1.753)(29.738)
Aggregazioni aziendali--------
Riclassifiche5.35350.4872911.0167.877409(67.639)(2.206)
Riserva di conversione(653)(8.607)(1.505)(2.125)(1.336)(326)(614)(15.166)
Costo storico al 31 dicembre 202551.890 342.921 33.978 28.207 20.047 15.695 61.343 554.080
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023(8.802)(110.520)(15.631)(7.140)(2.189)(12.186)-(156.468)
Ammortamenti(1.256)(35.227)(6.373)(4.417)(2.246)(1.627)-(51.146)
Dismissioni-4511.4491.2951160(19)3.337
Svalutazioni-(5.839)(10)(439)(257)--(6.545)
Riclassifiche-(4.517)---4.517--
Riserva di conversione(17)(529)(481)(359)(129)(73)-(1.588)
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024(10.075)(156.181)(21.046)(11.060)(4.820)(9.209)(19)(212.410)
Ammortamenti(1.282)(38.964)(6.076)(4.867)(2.790)(1.724)-(55.703)
Dismissioni5601.48910.0321.1922.310320-15.904
Svalutazioni--------
Riclassifiche-169(169)-----
Riserva di conversione423.4838911.02542921226.084
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2025(10.755)(190.004)(16.368)(13.710)(4.871)(10.401)(17)(246.125)
Valore netto contabile al 31 dicembre 202444.281 126.197 22.730 18.548 9.058 5.717 68.616 295.147
Valore netto contabile al 31 dicembre 202541.135152.91717.61014.49715.1765.29461.326307.955
Le attività materiali includono prevalentemente beni immobili, quali fabbricati, terreni e beni strumentali, quali impianti e macchinari impiegati nel processo produttivo. Le attività materiali in corso e acconti al 31 dicembre 2025 e 2024 includono prevalentemente impianti e macchinari che saranno utilizzati nel processo produttivo.
Gli investimenti in attività materiali per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 sono pari a Euro 93.633 migliaia (Euro 91.168 migliaia al 31 dicembre 2024), di cui Euro 1.021 migliaia (Euro 6.654 migliaia al 31 dicembre 2024) relativi a diritti d’uso e riferiti prevalentemente alla locazione dei nuovi uffici a Taiwan.
Gli investimenti in attività materiali effettuati nell’ esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, così come le principali riclassifiche di seguito descritte, sono riconducibili prevalentemente a interventi di
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
156
potenziamento, modernizzazione e aggiornamento delle linee produttive presso gli stabilimenti produttivi italiani, nonché alla costruzione di una nuova fabbrica a Taiwan.
Le dismissioni in attività materiali fanno principalmente riferimento alla vendita del fabbricato, del terreno di pertinenza e ad alcune migliorie apportate sull’immobile, di proprietà della società DIS Tech America Inc, a seguito della vendita che si è perfezionata nel mese di luglio 2025 come parte del processo di riorganizzazione.
La voce “Riclassifiche” si riferisce principalmente: (i) alla riclassifica da “attività materiali in corso e acconti” a “Impianti e macchinari” per Euro 41.805 migliaia relativi alla società Yee Wei e per Euro 7.822 migliaia alla società Technoprobe S.p.A.; (ii) alla riclassifica da “attività materiali in corso” a “migliorie su beni di terzi” correlati alle attività di sistemazione e preparazione di edifici in locazione; (iii) alla riclassifica di alcuni macchinari in corso di produzione, inizialmente destinati ad utilizzo interno, alla linea di bilancio “Rimanenze”, in seguito alla decisione di destinare tali macchinari alla vendita ai clienti.
Al 31 dicembre 2025 e 2024 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.
Attività per diritto d’uso e passività per leasing
Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (immobili)14.16618.166
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (attrezzature ind. e comm.)5293
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (altri beni)279289
Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso14.49718.548
Passività per leasing correnti4.2834.955
Passività per leasing non correnti10.32113.843
Totale passività per leasing14.60418.798
La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Ammortamento attività per diritto d'uso (immobili)4.0003.213
Ammortamento attività per diritto d'uso (attrezzature)99110
Ammortamento attività per diritto d'uso (altri beni)7681.094
Totale ammortamenti attività per diritto d'uso4.8674.417
Interessi passivi per leasing8721.606
Costi per leasing a breve termine e di modesto valore6081.176
Totale flussi di cassa in uscita per leasing5.0943.303
Le attività per diritto d’uso relative a immobili si riferiscono prevalentemente alla locazione degli uffici e stabilimenti produttivi in cui operano alcune società del Gruppo, nonché alla locazione di un magazzino in uso da parte di Technoprobe.
Al 31 dicembre 2025 e 2024 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d’uso.
La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing del Gruppo al 31 dicembre 2025 e 2024.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
157
(In migliaia di Euro) entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore contrattuale Valore contabile
Al 31 dicembre 20254.283 2.623 4.560 4.534 16.00014.604
Al 31 dicembre 20244.955 4.518 5.212 5.204 19.88918.798
I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.
6.2.Attività immateriali e avviamento
La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali incluso l’avviamento per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)AvviamentoKnow-howSoftware e dirittiAltre attività immaterialiAttività immateriali in corso e accontiTotale
Costo storico al 31 dicembre 202325.45112.14610.5623.63647452.269
Investimenti- - 8.830 - 589 9.419
Dismissioni- - - - - -
Aggregazioni aziendali19.586 47.495 41 - - 67.122
Riclassifiche-- 305 - (471) (166)
Riserva di conversione628 462 315 235 - 1.640
Costo storico al 31 dicembre 202445.665 60.103 20.053 3.871 592 130.284
Investimenti- - 5.258 - 1.512 6.770
Dismissioni- - (34) - - (34)
Aggregazioni aziendali- - - - - -
Riclassifiche- 313 - (199) 114
Riserva di conversione(1.214) (881) (1.356) (452) - (3.903)
Costo storico al 31 dicembre 202544.451 59.222 24.234 3.419 1.905 133.231
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023-(2.402)(5.972)(575)-(8.949)
Ammortamenti- (3.440)(2.427)(324)- (6.191)
Dismissini------
Svalutazioni(1.951)-(706)(2.799)-(5.456)
Riserva di conversione- (195)(67)(171)- (433)
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024(1.951)(6.307)(9.171)(3.869)-(21.029)
Ammortamenti- (4.736)(4.661)(3)- (9.400)
Dismissini- - - - - -
Svalutazioni- - - - - -
Riserva di conversione- 336 344 453 - 1.133
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2025(1.951)(10.437)(13.488)(3.419)- (29.296)
Valore netto contabile al 31 dicembre 202443.714 54.066 10.882 2 592 109.255
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
158
Valore netto contabile al 31 dicembre 202542.500 48.785 10.746 - 1.905 103.935
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore con riferimento alle attività immateriali.
Attività immateriali a vita utile definita
Gli investimenti in attività immateriali a vita utile definita per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024, pari rispettivamente a Euro 6.770 migliaia e ad Euro 9.419 migliaia, sono prevalentemente riconducibili all’acquisto di software e diritti utilizzati nel processo produttivo.
Il know-how è stato originato nell’ambito degli esercizi di Purchase Price Allocation (PPA) relativi all’acquisizione del Gruppo DIS Tech avvenuta in data 27 maggio 2024, dalla ex Harbor Electronics, oggi DIS Tech America Inc., avvenuta nel 2023 e da Microfabrica avvenuta nel 2019, fusa per incorporazione nello scorso esercizio in Technoprobe America Inc.
Attività immateriali a vita utile indefinita
Avviamento
Al 31 dicembre 2025 il valore dell’avviamento è pari a Euro 42.500 migliaia (Euro 43.714 migliaia al 31 dicembre 2024) e si riferisce all’avviamento derivante all’acquisizione della società controllata Microfabrica Inc. avvenuta nel 2019, fusa per incorporazione nello scorso esercizio in Technoprobe America Inc., nonché dall’avviamento rilevato nell’ambito delle acquisizioni dell’ex Gruppo Harbor, oggi DIS Tech America Inc., e di MW Plasma avvenute nel 2023. Tale avviamento si compone anche della quota derivante dall’acquisizione delle società del Gruppo DIS Tech avvenuto nello scorso esercizio.
Il valore dell’avviamento, in linea con quanto richiesto dagli IFRS, è stato assoggettato ad “impairment test” al 31 dicembre 2025. Si precisa che, ai fini dell’impairment test dell’avviamento, è stata identificata un’unica Cash Generating Unit (“CGU”) costituita dall’insieme delle attività operative del Gruppo nel suo complesso. Per l’identificazione della CGU sono stati considerati gli elementi previsti dallo IAS 36, fra i quali il fatto che la direzione aziendale (i) monitori l'operatività del Gruppo su base consolidata e (ii) prenda le decisioni strategiche, con riferimento in particolare all’offerta di prodotti e alle decisioni di investimento, a livello di Gruppo.
Il “valore recuperabile” delle CGU o gruppo di CGU da considerare ai fini dell’esercizio di impairment test è pari al maggiore tra il “fair value (valore equo) al netto dei costi di dismissione” e il “Valore d’Uso”.
La configurazione di valore utilizzata per individuare il valore recuperabile delle attività del Gruppo (inclusive dell’avviamento) è il fair value determinato utilizzando la capitalizzazione di borsa della Capogruppo al 31 dicembre 2025, rettificata del fair value delle poste di bilancio non incluse nel valore contabile delle CGU, principalmente la posizione finanziaria netta. Per maggiori informazioni sulla posizione finanziaria netta del Gruppo si rimanda alla Nota 6.12.
L’impairment test al 31 dicembre 2025 non ha evidenziato alcuna perdita di valore, in quanto il fair value delle attività del gruppo inclusive l’avviamento risulta significativamente superiore al relativo valore di contabile.
La differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile delle attività del Gruppo risulterebbe azzerata a fronte di una potenziale contrazione di oltre il 90% nelle quotazioni di borsa dell’azione ordinaria.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
159
6.3.Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
La voce, pari a Euro 6.794 migliaia al 31 dicembre 2025 ed un valore nullo al 31 dicembre 2024, si riferisce all’acquisizione della partecipazione minoritaria nella società Innostar Service Inc.
(In migliaia di Euro)Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
Saldo al 31 dicembre 2024-
Investimenti6.612
Risultato di pertinenza590
Dividendi(145)
Eliminazione utili/perdite infragruppo14
Altri movimenti(29)
Differenze cambio(249)
Saldo al 31 dicembre 20256.794
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Innostar Service Inc6.794 -
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto6.794 -
Di seguito si riportano le informazioni principali correlate alle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:
Denominazione socialeSede LegaleValuta funzionaleCapitale sociale al 31 dicembre 2025Percentuale di possesso al 31 dicembrePartecipazione detenuta da:
20252024
Innostar Service IncTaiwanTWD366.859.1109,27%-Technoprobe S.p.A.
6.4.Imposte anticipate e differite
Le tabelle che seguono riportano il dettaglio e la movimentazione delle attività per imposte anticipate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Saldo al 31 dicembre 2024Accantonamenti e rilasci a conto economicoEffetto equityRiserva di conversioneSaldo al 31 dicembre 2025
Svalutazione rimanenze materie prime8.172751 -(21)9.442
Altri costi2.923(867)-(299)1.758
Attività materiali3.993169 -(41)4.121
Perdite fiscali pregresse5.213(1.696)-(518)2.999
Differenze cambi(642)642 ---
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
160
Margine infragruppo non realizzato4.484160 --4.644
Attività per diritto d'uso91(19)-(9)63
Beneficio fiscale stock grant-3461.747-2.093
Strumenti finanziari derivati140(140)---
Attività immateriali492191 -(64)619
Totale imposte anticipate lorde25.406(462)1.747(952)25.740
Compensazione con le passività per imposte differite(3.412)1.775-361(1.276)
Totale imposte anticipate21.9951.3121.747(590)24.464
(In migliaia di Euro)Saldo al31 dicembre 2023Accantonamenti e rilasci a conto economicoRiserva di conversioneSaldo al 31 dicembre 2024
Svalutazione rimanenze materie prime7.72198388.172
Altri costi3.973(814)(236)2.923
Attività materiali4.190(206)93.993
Perdite fiscali pregresse6.061(961)1135.213
Differenze cambi-(642)-(642)
Margine infragruppo non realizzato2.2992.185-4.484
Attività per diritto d'uso5138291
Attività immateriali22937825632
Totale imposte anticipate lorde24.524962(79)25.406
Compensazione con le passività per imposte differite(3.598)--(3.412)
Totale imposte anticipate20.926962(79)21.995
Le attività per imposte anticipate sono rilevate a fronte di differenze temporanee che si renderanno deducibili nei futuri esercizi. Le attività per imposte anticipate relative a perdite pregresse sono state rilevate solo quando si prevede di recuperarle in futuro.
Le tabelle che seguono riportano il dettaglio e la movimentazione delle passività per imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Saldo al 31 dicembre 2024Accantonamenti e rilasci a conto economicoAggregazioni aziendaliRiclassificheDifferenze cambio da conversioneSaldo al 31 dicembre 2025
Attività immateriali12.335(1.099)--- 11.236
Differenze cambi139(185)--(11)(57)
Attività materiali4.317(1.838)-(792)(328)1.359
Strumenti finanziari derivati-51 --- 51
Altre differenze temporanee imponibili264326 --(25)565
Totale passività per imposte differite lorde17.055(2.745)--(364)13.154
Compensazione con le attività per imposte anticipate(3.412)1.775 --361 (1.276)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
161
Totale passività per imposte differite13.643(970)-(792)(3)11.878
 
(In migliaia di Euro)Saldo al 31 dicembre 2023Accantonamenti e rilasci a conto economicoAggregazioni aziendaliDifferenze cambio da conversioneSaldo al 31 dicembre 2024
Attività immateriali1.524(799)11.610-12.335
Differenze cambi1279-3139
Attività materiali5.225(1.173)-2654.317
Strumenti finanziari derivati-----
Altre differenze temporanee imponibili20752-5264
Totale passività per imposte differite lorde7.083(1.911)11.61027317.055
Compensazione con le attività per imposte anticipate(3.598)---(3.412)
Totale passività per imposte differite3.485(1.911)11.61027313.643
Le passività per imposte differite sono rilevate a fronte di differenze temporanee che si renderanno imponibili nei futuri esercizi.
6.5.Attività finanziarie non correnti
La seguente tabella riporta il dettaglio delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
20252024
Depositi cauzionali 1.083 1.074
Titoli obbligazionari 274 9
Attività finanziarie non correnti 1.357 1.083
6.6.Altre attività non correnti
La voce, pari a Euro 762 migliaia ed Euro 1.418 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2025 e 2024, si riferisce principalmente a crediti d’imposta.
6.7.Rimanenze
La tabella che segue riporta il dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
20252024
Materie prime, sussidiarie e di consumo 84.189 85.786
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 79.203 78.013
Prodotti finiti e merci 5.048 4.632
Rimanenze lorde 168.440 168.431
Fondo svalutazione rimanenze (43.145) (31.672)
Rimanenze 125.295 136.759
Gli accantonamenti netti al fondo svalutazione rimanenze ammontano a Euro 11.473 migliaia ed Euro 3.917 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
162
Il decremento delle rimanenze nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è dovuto esclusivamente all’incremento del fondo svalutazione per obsolescenza rilevato nell’esercizio 2025.
6.8.Crediti commerciali
La tabella che segue riporta il dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Crediti commerciali lordi120.765 119.750
Fondo svalutazione crediti commerciali(842) (947)
Crediti commerciali119.923 118.803
La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Fondo svalutazione crediti commerciali
Saldo al 31 dicembre 2023945
Accantonamenti netti 77
Utilizzi (78)
Riserva di conversione 3
Saldo al 31 dicembre 2024947
Accantonamenti netti 50
Utilizzi (91)
Riserva di conversione (64)
Saldo al 31 dicembre 2025842
Gli accantonamenti e i rilasci netti del fondo svalutazione crediti sono rilevati nella voce di conto economico rivalutazioni/svalutazioni nette di attività finanziarie (si veda la Nota 7.5 – “Rivalutazioni/Svalutazioni nette di attività finanziarie”).
Si precisa che non vi sono crediti esigibili oltre 5 anni al 31 dicembre 2025 e 2024.
6.9.Attività finanziarie correnti
La tabella che segue riporta il dettaglio delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Depositi cauzionali191840
Depositi bancari a termine8.526-
Strumenti finanziari derivati211-
Crediti verso banche per interessi1.8976.626
Altri crediti51.274
Attività finanziarie correnti10.8308.740
Gli strumenti finanziari derivati attivi si riferivano a contratti sottoscritti per mitigare il rischio di cambio su transazioni in valuta.
I contratti derivati non sono stati designati come strumenti finanziari di copertura, in base ai criteri previsti dagli IFRS. Conseguentemente, le variazioni di fair value dei derivati sono contabilizzate a conto economico nella voce Utili (perdite) su cambi.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
163
6.10.Attività e passività per imposte correnti
Le attività per imposte correnti sono pari a Euro 7.744 migliaia al 31 dicembre 2025 ed Euro 17.632 migliaia al 31 dicembre 2024.
Le passività per imposte correnti sono pari a Euro 7.876 migliaia al 31 dicembre 2025 ed Euro 5.353 migliaia al 31 dicembre 2024.
Il decremento delle attività per imposte correnti al 31 dicembre 2025 rispetto al 31 dicembre 2024 è riconducibile principalmente all’utilizzo dei crediti tributari per imposte correnti a compensazione dell’aumento del carico fiscale sull’esercizio 2025. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Nota 7.10 – “Imposte sul reddito”.
6.11.Altre attività correnti
La tabella che segue riporta il dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
20252024
Crediti tributari 17.83022.990
Risconti attivi 3.988 5.558
Anticipi e acconti 472 1.684
Altri crediti 82 867
Altre attività correnti 22.37131.099
I crediti tributari sono riconducibili a crediti verso l’erario, prevalentemente per IVA.
I risconti attivi includono prevalentemente risconti relativi a polizze assicurative pluriennali.
6.12.Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La tabella che segue riporta il dettaglio delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Depositi bancari e postali 688.188 666.361
Denaro e valori in cassa 14 16
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 688.202 666.377
Al 31 dicembre 2025 e 2024 i depositi bancari e postali non sono soggetti a restrizioni o vincoli e sono detenuti presso istituti di credito situati prevalentemente in Italia e in Asia. Al fine di ottimizzare il rendimento della liquidità in giacenza, il Gruppo ricorre a conti deposito a termine svincolabili a richiesta.
Si veda lo schema di rendiconto finanziario consolidato per le variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
La tabella che segue riporta la composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2025 e 2024 determinata secondo quanto previsto dalla comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006 come modificata dal Richiamo di attenzione CONSOB n.5/21 del 29 aprile 2021 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
164
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
A. Disponibilità liquide688.202 666.377
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide- -
C. Altre attività finanziarie correnti10.619 8.740
D. Liquidità (A + B + C)698.821 675.117
E. Debito finanziario corrente- (3)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente(4.283)(4.955)
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F)(4.283)(4.958)
- di cui quota garantita- -
- di cui quota non garantita(4.283)(4.958)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G + D)694.538 670.159
I. Debito finanziario non corrente(10.321)(13.843)
J. Strumenti di debito- -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti- -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)(10.321)(13.843)
- di cui quota garantita- -
- di cui quota non garantita(10.321)(13.843)
M. Posizione finanziaria netta (saldo attivo) (*) (H + L)684.217 656.316
(*) Al 31 dicembre 2025 Euro 14.604 migliaia sono riferiti alla passività finanziaria relativa all’IFRS 16 (Euro 18.798 migliaia al 31 dicembre 2024), di cui Euro 4.283 migliaia corrente (Euro 4.955 migliaia al 31 dicembre 2024) ed Euro 10.321 migliaia non corrente (Euro 13.843 migliaia al 31 dicembre 2024).
6.13.Patrimonio netto
La tabella che segue riporta il dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Capitale sociale6.533 6.533
Riserva legale1.307 1.202
Riserva sovrapprezzo azioni523.338 523.338
Riserva per azioni proprie in portafoglio(100.801)(46.416)
Altre riserve9.552 32.183
Riserva di conversione(6.865)9.566
Utili portati a nuovo706.615 647.315
Risultato netto di pertinenza dei soci della capogruppo97.66263.832
Interessenze di terzi4.680 (376)
Totale patrimonio netto1.242.020 1.237.177
Capitale sociale
Il capitale sociale della Capogruppo, interamente sottoscritto e versato è pari a Euro 6.533 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 6.533 migliaia al 31 dicembre 2024), suddiviso in n. 210.448.232 azioni ordinarie e n. 442.812.638 azioni ordinarie con voto maggiorato. Le azioni sono nominative, prive del valore nominale e sono emesse in regime di dematerializzazione.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
165
Riserva legale
La riserva legale è pari a Euro 1.307 migliaia e ad Euro 1.202 migliaia al 31 dicembre 2025 e 2024.
Riserva sovrapprezzo azioni
La riserva sovraprezzo azioni, pari a Euro 523.338 migliaia al 31 dicembre 2025 (pari a 523.338 al 31 dicembre 2024), si è generata in parte nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 per gli effetti della Quotazione EGMed in parte nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 in seguito all’aumento di capitale sottoscritto da Teradyne International Holding B.V.
Riserva di conversione
La “Riserva di conversione” include tutte le differenze derivanti dalla traduzione in Euro dei bilanci delle società incluse nel perimetro di consolidamento espressi in valuta diversa dall’Euro.
Riserva per azioni proprie in portafoglio
La “Riserva per azioni proprie in portafoglio”, pari a Euro 100.801 migliaia, include il controvalore delle n. 12.941.522 azioni proprie, di cui n. 7.199.071 acquistate dalla Società nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e n. 790.157 utilizzate nel primo semestre del 2025 nell’ambito della transazione posta in essere per il riacquisto delle interessenze di terzi in Yee Wei Inc.
Altre riserve
Le altre riserve, pari a Euro 9.522 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 32.183 migliaia al 31 dicembre 2024), includono, tra gli altri, gli effetti derivanti dall’applicazione degli IFRS e della rilevazione dei piani di stock grant denominati rispettivamente “Restricted Shares 2024-2026” e “Performance Shares 2025-2027” e della relativa riserva fiscale. Il decremento fa riferimento all’accordo sottoscritto nel mese di maggio 2025 per l’acquisizione delle interessenze di terzi in Yee Wei Inc. Tale operazione ha comportato la variazione positiva sul patrimonio netto di terzi a sfavore di quello di pertinenza del Gruppo, impattando le Altre riserve.
I movimenti del patrimonio netto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 sono principalmente relativi:
-all’acquisto delle interessenze di minoranza in Yee Wei Inc. che ha comportato la variazione positiva sul patrimonio netto di terzi a sfavore di quello di Gruppo per un ammontare pari a Euro 20.420 migliaia;
-all’acquisto delle n. 7.199.071 azioni proprie per un ammontare pari a Euro 60.000 migliaia parzialmente compensato dalle azioni proprie utilizzate nell’ambito della transazione per l’acquisizione delle interessenze di terzi in Yee Wei Inc;
-alla rilevazione della riserva per piani di stock grant per un importo pari a 1.686 migliaia di Euro e del relativo effetto fiscale per un importo pari a 1.747 migliaia di Euro; e
-alla rilevazione del risultato netto complessivo dell’esercizio per Euro 98.845 migliaia.
I movimenti del patrimonio netto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 sono principalmente relativi:
-all’aumento di capitale sottoscritto da Teradyne International Holding B.V. per un importo complessivo di Euro 384.744 migliaia di cui Euro 523 migliaia rilevati a capitale sociale e la restante parte a riserva sovraprezzo azioni;
-all’acquisto delle n. 5.032.608 azioni proprie per un ammontare pari a Euro 34.669 migliaia;
-all’iscrizione della riserva per piani di stock grant per un importo pari a 250 migliaia di Euro; e
-alla rilevazione del risultato netto complessivo dell’esercizio per Euro 70.756 migliaia.
6.14.Fondi per il personale
La voce in oggetto include il fondo per il trattamento di fine rapporto per i dipendenti di Technoprobe S.p.A.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
166
La seguente tabella riporta la movimentazione dei fondi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Trattamento di fine rapportoTrattamento di fine mandatoTotale fondi per benefici ai dipendenti
Al 31 dicembre 2023288-288
Accantonamento4.694-4.694
Benefici versati ai fondi(4.557)-(4.557)
Al 31 dicembre 2024425-425
Accantonamento4.725 - 4.725
Benefici versati ai fondi(4.743)- (4.743)
Al 31 dicembre 2025407 - 407
Il numero medio dei dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari a 3.137 unità (2.876 unità al 31 dicembre 2024), di cui 46 dirigenti, 1.743 impiegati e 1.348 operai.
6.15.Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri, pari a Euro 20.144 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 21.610 al dicembre 2024), sono stanziati a fronte di rischi di natura prevalentemente fiscale. Infatti, nell’ambito della sua attività caratteristica il Gruppo pone in essere numerose transazioni con controparti estere.
6.16.Debiti commerciali
I debiti commerciali, pari a Euro 66.824 migliaia ed Euro 56.904 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2025 e 2024, sono principalmente relativi a transazioni per l’acquisto di materie prime, componenti e servizi.
6.17.Passività finanziarie correnti
La tabella che segue riporta il dettaglio delle passività finanziarie correnti al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Debito finanziario verso banche-3
Strumenti finanziari derivati-582
Totale passività finanziarie correnti-585
Debito verso banche
I debiti verso le banche, pari ad un valore nullo al 31 dicembre 2025 e pari ad Euro 3 migliaia nel 2024, si riferivano principalmente al debito aperto per commissioni e spese bancarie.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati passivi, pari ad un valore nullo al 31 dicembre 2025 e ad Euro 582 migliaia nel 2024, si riferivano a contratti sottoscritti per mitigare il rischio di cambio su transazioni in valuta.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
167
I contratti derivati non sono stati designati come strumenti finanziari di copertura, in base ai criteri previsti dagli IFRS. Conseguentemente, le variazioni di fair value dei derivati sono contabilizzate a conto economico nella voce Utili (perdite) su cambi.
6.18.Altre passività correnti
La tabella che segue riporta il dettaglio delle altre passività correnti al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Debiti verso dipendenti31.218 24.502
Debiti verso istituti di previdenza10.948 9.388
Debiti tributari4.089 4.173
Debiti verso amministratori1.116 601
Risconti passivi5.641 5.504
Altro2.700 9.625
Altre passività correnti55.712 53.793
I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare, premi di produzione, MBO e oneri differiti, quali ferie, permessi e mensilità aggiuntive.
I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso istituti pensionistici e previdenziali per il versamento di contributi.
I debiti tributari includono prevalentemente debiti verso l’erario per imposte non correlate al reddito, costituite principalmente da ritenute alla fonte per lavoratori dipendenti, debiti IVA ed altre imposte indirette.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
168
7.Note al conto economico consolidato
7.1.Ricavi
La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Ricavi delle vendite628.380 543.153
Ricavi628.380 543.153
La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024, elaborati in base al paese di fatturazione.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Asia 330.961 254.552
America 251.346 250.250
Europa (esclusa Italia) 34.387 26.648
Italia 11.686 11.703
Ricavi 628.380 543.153
La quasi totalità dei contratti con i clienti stipulati dal Gruppo non prevede corrispettivi variabili. Il Gruppo ritiene che non vi sia alcun contratto che contenga una componente finanziaria significativa, ovvero per il quale il periodo compreso tra il trasferimento del bene al cliente e il pagamento effettuato dal cliente stesso ecceda i dodici mesi. Pertanto, il Gruppo non ha effettuato alcun aggiustamento del corrispettivo dell’operazione per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro.
7.2.Costo del venduto
La tabella che segue riporta il dettaglio del costo del venduto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Acquisti e consumi di materie prime e prodotti finiti152.684 141.187
Costo del personale108.149 99.354
Ammortamenti e svalutazioni53.141 45.913
Lavorazioni esterne e servizi industriali12.513 12.772
Manutenzioni e riparazioni6.595 6.447
Utenze6.880 5.733
Costo per godimento beni di terzi3.395 3.347
Altri minori5.936 4.961
Costo del venduto349.293 319.714
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
169
7.3.Spese di ricerca e sviluppo
La tabella che segue riporta il dettaglio delle spese di ricerca e sviluppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Costo del personale31.009 35.366
Consulenze e prestazioni professionali6.959 6.956
Ammortamenti e svalutazioni6.872 10.794
Acquisti e consumi di materie prime e prodotti finiti5.174 5.941
Licenze software2.367 2.269
Manutenzioni e riparazioni231 376
Utenze630 287
Altri minori1.113 1.385
Spese di ricerca e sviluppo 54.355 63.374
L’attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo è finalizzata sia all’introduzione di nuovi prodotti che all’implementazione di nuovi processi produttivi. Gli acquisti e consumi di materie prime e prodotti finiti sono riconducibili a centri di ricerca e sviluppo entrati in funzione.
7.4.Spese amministrative, di vendita e distribuzione
La tabella che segue riporta il dettaglio delle spese amministrative, di vendita e distribuzione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Costo del personale46.593 35.877
Provvigioni su vendite7.900 10.784
Consulenze e prestazioni professionali10.149 12.890
Spese d'ufficio3.652 2.099
Ammortamenti e svalutazioni5.090 12.630
Trasporti1.053 1.012
Costo per godimento beni di terzi1.328 1.013
Manutenzioni e riparazioni1.800 1.306
Viaggi e trasferte2.296 2.584
Utenze1.165 2.208
Emolumenti amministratori2.980 2.388
Altri minori4.390 8.086
Spese amministrative, di vendita e distribuzione88.396 92.878
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
170
7.5.Rivalutazioni/Svalutazioni nette di attività finanziarie
Le rivalutazioni/svalutazioni nette di attività finanziarie, rilevate in base alle prescrizioni dell’IFRS 9, si riferiscono alla rivalutazione/svalutazione di crediti commerciali e sono pari a una rivalutazione di Euro 50 migliaia e una rivalutazione di Euro 77 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 e è riportata nella Nota 6.7 - “Crediti commerciali”.
7.6.Altri ricavi e proventi (oneri)
Gli altri ricavi e proventi (oneri) sono pari a un ricavo netto di Euro 19.743 migliaia e a un ricavo netto di Euro 2.452 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
Gli altri ricavi netti per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024 sono principalmente riconducibili a crediti d’imposta per ricerca e sviluppo, investimenti in beni strumentali e consumi energetici. Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, tale voce risulta impattata dal realizzo da parte di DIS Tech America, Inc. della plusvalenza connessa alla vendita per un ammontare di 30 milioni di Dollari di un fabbricato di proprietà, unitamente al terreno di pertinenza e ad alcune migliorie annesse all’immobile sito in Santa Clara, California nell’ambito del processo di riorganizzazione negli Stati Uniti.
7.7.Proventi finanziari
La tabella che segue riporta il dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Interessi attivi                         18.062 16.992
Altri proventi finanziari                              218 117
Proventi finanziari                         18.280 17.109
L’incremento dei proventi finanziari è prevalentemente riconducibile all’aumento degli interessi attivi, principalmente riferibili alla giacenza delle disponibilità liquide sui conti correnti bancari e conti deposito a termine svincolabili a richiesta e, in misura minore, a interessi attivi su altre attività finanziarie.
7.8.Oneri finanziari
La tabella che segue riporta il dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Interessi su passività per leasing e altri minori 872 1.606
Oneri finanziari 872 1.606
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
171
7.9.Utili (perdite) su cambi
Gli utili (perdite) su cambi sono pari a peridte nette di Euro 45.941 migliaia (di cui non realizzata per Euro 24.438 migliaia) ed a utili netti di Euro 11.937 migliaia (di cui non realizzati per Euro 19.158 migliaia, parzialmente compensato da una perdita realizzata pari a Euro 7.848 migliaia) rispettivamente per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024. Tale valore include la variazione di fair value dei derivati su cambi iscritti nell’esercizio.
7.10.Imposte sul reddito
La tabella che segue riporta il dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Imposte correnti (31.527) (36.662)
Imposte relative ad esercizi precedenti(11) (421)
Imposte differite e anticipate2.283 2.873
Imposte sul reddito (29.255) (34.210)
Per un dettaglio della voce “Imposte differite e anticipate” si rimanda alla Nota 7.3 - “Imposte anticipate e differite”.
La seguente tabella riporta la riconciliazione tra l’onere fiscale teorico e l’onere fiscale effettivo, con riferimento all’imposta sul reddito (IRES) per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Risultato ante imposte128.10097.002
Aliquota fiscale teorica %24%24%
Onere fiscale teorico30.74423.280
Differenza di aliquota fiscale estera(2.197)(1.095)
Ricavi e proventi non imponibili e costi non deducibili(3.287)12.241
Quota esclusa dei dividendi incassati(-)(7.973)
Effetto svalutazioni cespiti(-)3.436
Beneficio Patent Box relativo ad esercizi precedenti(421)(421)
Imposte esercizi precedenti(11)(-)
IRAP e altre imposte/benefici4.0064.742
Onere (beneficio) fiscale effettivo29.25534.210
7.11.Risultato netto per azione
Nella seguente tabella è riportato il calcolo del risultato netto per azione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
172
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Risultato netto dell’esercizio di pertinenza dei soci della capogruppo (in migliaia di Euro) 97.66263.832
Numero medio delle azioni ordinarie645.209.422630.713.342
Risultato per azione base e diluito (in Euro)0,150,10
Il risultato netto per azione è calcolato dividendo il risultato netto per il numero medio di azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie.
Le azioni che compongono il capitale sociale sono azioni ordinarie e non esistono obblighi relativi alla distribuzione di dividendi né altre forme privilegiate di assegnazione dei risultati tra le azioni. Non esistono, inoltre, strumenti in essere con potenziale effetto diluitivo.
7.12.Pagamenti basati su azioni
Al fine di realizzare un sistema di incentivazione e di fidelizzazione di dirigenti e dipendenti che rivestono ruoli chiave all’interno del gruppo Technoprobe, l’Assemblea degli Azionisti di Technoprobe S.p.A. ha approvato in data 24 aprile 2024 un piano di incentivazione 2024-2026, denominato “Piano di Restricted Shares 2024-2026” ed in data 29 aprile 2025 un altro piano di incentivazione 2025-2027 denominato “Piano di Performance Shares 2025-2027”. Entrambi i piani prevedono l’assegnazione gratuita di azioni Technoprobe S.p.A. all’Amministratore Delegato e ad alcuni Dirigenti e Dipendenti chiave all’interno della Società.
Il primo piano di incentivazione, di durata triennale, ha avuto per oggetto l’assegnazione a titolo gratuito ai beneficiari di n. 195.914 azioni ordinarie Technoprobe S.p.A., mentre il secondo piano, anch’esso di durata triennale, ha avuto per oggetto l’assegnazione a titolo gratuito ai beneficiari di n. 642.690 azioni ordinarie di Technoprobe S.p.A., pari complessivamente a circa lo 0,13% del capitale sociale.
Il Piano di Restricted Shares 2024-2026 è subordinato alla permanenza del rapporto in essere tra il beneficiario e la Società fino alla data di vesting, 31 dicembre 2026, mentre il piano Piano di Performance Shares 2025-2027 è subordinato alla permanenza del rapporto in essere tra il beneficiario e la Società fino alla data di vesting, 31 dicembre 2027, sia all’avveramento di determinate condizioni di performance.
Entrambi i piani risultano in linea con quanto dal deliberato dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente il 14 marzo 2024 ed il 24 marzo 2025.
L’attuazione dei piani avverrà con azioni proprie Technoprobe SpA già in portafoglio o da acquistare ai sensi dell’art. 2357 del Codice civile.
Il fair value dei servizi ricevuti dai titolari dei Piani di incentivazione come corrispettivo degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati è stato determinato direttamente facendo riferimento al fair value di questi ultimi e la quota di competenza dell’esercizio è stata determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo a cui è riferita l’incentivazione. La valutazione del fair value è stata eseguita secondo le disposizioni dei principi contabili in vigore, in particolare dell’IFRS 2.
Amministratore delegato del gruppo Technoprobe
L’assegnazione del piano di incentivazione relativo sia al Restricted Shares che a quello di Performance Shares all’amministratore delegato di Technoprobe S.p.A. ha previsto rispettivamente 85.461 e 189.107 diritti azionari.
I parametri utilizzati per il calcolo del fair value del Piano di Restricted Shares sono stati i seguenti:
Prima assegnazione
Seconda assegnazione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
173
Prezzo dell'azione(Euro)8,4566,002
Prezzo di esercizio(Euro)N/AN/A
Vesting period(anni)33
I parametri utilizzati per il calcolo del fair value Piano di Performance Shares sono stati i seguenti:
Prima assegnazione
Prezzo dell'azione(Euro)6,068
Prezzo di esercizio(Euro)N/A
Vesting period(anni)3
Trattandosi di azioni assegnate a titolo gratuito, il prezzo di esercizio è nullo. Il fair value delle stock grant di competenza al 31 dicembre 2025, pari a 583 migliaia di Euro complessivo, è stato rilevato nelle Spese amministrative, di vendita e distribuzione in contropartita alla voce Altre riserve del Patrimonio Netto.
Dirigenti strategici del gruppo Technoprobe
L’assegnazione di azioni per alcuni Dirigenti strategici del gruppo ha previsto un totale di 104.206 diritti azionari per il Piano di Restricted Shares e di un totale di 141.728 diritti azionari per il Piano di Performance Shares.
I parametri utilizzati per il calcolo del fair value Piano di Restricted Shares sono stati i seguenti:
Prima assegnazioneSeconda assegnazione
Prezzo dell'azione(Euro)8,4566,002
Prezzo di esercizio(Euro)N/AN/A
Vesting period(anni)33
I parametri utilizzati per il calcolo del fair value Piano di Performance Shares sono stati i seguenti:
Prima assegnazione
Prezzo dell'azione(Euro)6,068
Prezzo di esercizio(Euro)N/A
Vesting period(anni)3
Manager del gruppo Technoprobe
Nel mese di maggio 2025 sono state assegnate azioni anche per alcuni Manager del gruppo per un totale di 304.813 diritti azionari attinenti al Piano di Performance Shares. Il fair value unitario delle azioni assegnate, dato dal prezzo medio dell’azione alla data di assegnazione durante vesting period, è pari a 6,068 Euro.
I parametri utilizzati per il calcolo del fair value Piano di Performance Shares sono stati i seguenti:
Prima assegnazione
Prezzo dell'azione(Euro)6,068
Prezzo di esercizio(Euro)N/A
Vesting period(anni)3
Trattandosi di azioni assegnate a titolo gratuito, il prezzo di esercizio è nullo. Il fair value delle stock grant di competenza al 31 dicembre 2025 per i Dirigenti strategici ed i Managers, pari a 909 migliaia di Euro complessivi, è stato rilevato nel costo del personale, in parte nel Costo del venduto, in parte
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
174
nelle Spese amministrative, di vendita e distribuzione ed in parte nelle Spese di ricerca e sviluppo, in contropartita alla voce Altre riserve del Patrimonio Netto.
I diritti esistenti al 31 dicembre 2025 sono così rappresentati:
Numero di azioniPrezzo medio di esercizio
Diritti esistenti al 01.01.202588.695
Nuovi diritti assegnati nel periodo761.403N/A
(Diritti annullati nel periodo)(24.783)
(Diritti trasformati in cash nel periodo)
(Diritti scaduti nel periodo)
Diritti esistenti al 31.12.2025825.315N/A
Di cui esercitabili a fine periodo--
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
175
8.Informativa per settore operativo
L’informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell’IFRS 8 “Settori operativi” (di seguito “IFRS 8”), che prevedono la presentazione dell’informativa coerentemente con le modalità adottate dagli amministratori per l’assunzione delle decisioni operative.
A livello gestionale, il Gruppo identifica una visione strategica unitaria delle attività operative. In particolare, il più alto livello decisionale operativo rivede i risultati operativi a livello di Gruppo nel suo insieme, pertanto non sono identificabili segmenti operativi. Quindi l’attività del Gruppo è stata rappresentata come un unico settore oggetto di informativa sulla base dell’IFRS 8.
Il dettaglio dei ricavi per area geografica è riportato nella relativa Nota 8.1 – “Ricavi”.
In accordo con quanto previsto dall’IFRS 8, paragrafo 34, si precisa che per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 vi sono rispettivamente due e tre singoli clienti che hanno individualmente generato ricavi superiori al 10% del totale ricavi del Gruppo.
La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi attribuiti ai clienti che hanno individualmente generato ricavi superiori al 10% del totale ricavi del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro e in percentuale)Esercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
 Ricavi% sui ricaviRicavi% sui ricavi
Primo cliente173.40227,6%106.64919,6%
Secondo cliente100.97916,1%92.77917,1%
Terzo cliente--63.19711,6%
La tabella di seguito riporta le attività non correnti, diverse dalle attività finanziarie e dalle attività per imposte anticipate, per area geografica al 31 dicembre 2025 e 2024, allocate sulla base del paese in cui sono localizzate le attività stesse.
(In migliaia di Euro)Italia Asia Europa (esclusa Italia) America Non allocato Totale
Attività materiali190.771 109.163 677 7.344 - 307.955
Avviamento1.773 1.823 686 9.260 28.958 42.500
Attività immateriali2.901 9.561 2 3.789 45.182 61.435
Altre attività non correnti762 - - - - 762
Totale al 31 dicembre 2025196.207 120.547 1.365 20.393 74.140 412.652
Attività materiali177.041 92.687 1.056 24.363 -295.147
Avviamento1.773 1.823 686 10.473 28.959 43.714
Attività immateriali2.796 8.640 3 4.595 49.507 65.541
Altre attività non correnti1.39721 - - -1.418
Totale al 31 dicembre 2024183.007 103.171 1.745 39.431 78.466 405.820
Le attività non correnti non allocate sono interamente riconducibili all’avviamento e al know-how.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
176
9.Operazioni con parti correlate
Di seguito sono riportate le operazioni rilevanti realizzate con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono prevalentemente di natura commerciale ed effettuate a normali condizioni di mercato.
Nella seguente tabella sono dettagliati i valori patrimoniali con parti correlate al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 Gruppo TeradyneInnostar Service IncAlta direzioneTotaleTotale voce di bilancioIncidenza sulla voce di bilancio
Crediti commerciali     
Al 31 dicembre 20252.824539-3.363119.9232,8%
Al 31 dicembre 20242.964--2.964118.8032,5%
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 20256303.152-3.78266.8245,7%
Al 31 dicembre 20241.826--1.82656.9043,2%
Altre passività correnti
Al 31 dicembre 2025--1.7851.78555.7123,2%
Al 31 dicembre 20242.342-9143.25653.7936,1%
Altre attività correnti
Al 31 dicembre 2025--- -22.3710,0%
Al 31 dicembre 20241.274--1.27431.0994,1,%
Nella seguente tabella sono dettagliati i valori economici con parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 Gruppo TeradyneInnostar Service IncAlta direzioneTotaleTotale voce di bilancioIncidenza sulla voce di bilancio
Ricavi     
Al 31 dicembre 202512.14242-12.183628.3801,9%
Al 31 dicembre 202424.906--24.906543.1534,6%
Costo del venduto
Al 31 dicembre 20254.49143-4.534349.2931,3%
Al 31 dicembre 20245.691--5.691319.7141,8%
Spese di ricerca e sviluppo
Al 31 dicembre 2025--98298254.3551,8%
Al 31 dicembre 2024224-38661063.3741,0%
Spese amministrative, di vendita e distribuzione
Al 31 dicembre 20251.518-4.0325.55088.3966,3%
Al 31 dicembre 20241.915-2.4884.40392.8784,7%
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
177
Altri ricavi e proventi (oneri)
Al 31 dicembre 2025-2.081-2.08119.74310,5%
Al 31 dicembre 2024----2.4520,0%
Gruppo Teradyne
Le transazioni poste in essere con il Gruppo Teradyne, socio di minoranza della Società dal 27 maggio 2024, hanno natura commerciale e si riferiscono alla compravendita di beni e servizi realizzate da DIS Tech.
Innostar Service Inc
Le transazioni poste in essere con Innostar Service Inc, partecipazione di minoranza acquisita nel mese di gennaio 2025, hanno natura commerciale e si riferiscono alla compravendita reciproca di macchinari per l’assemblaggio.
Alta Direzione
Sono considerati membri dell’Alta Direzione i componenti del Consiglio di Amministrazione della Società e i dirigenti con responsabilità strategica individuati nelle seguenti figure:i) Chief Executive Officer (CEO); (ii) Chief Financial Officer (CFO); (iii) Chief Commercial Officer (CCO); e (iv) Chief Technology Officer (CTO).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
178
10.Altre informazioni
Compensi ad amministratori e sindaci
I compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci ammontano complessivamente a Euro 3.184 migliaia ed Euro 2.627 migliaia rispettivamente per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024.
Compensi alla società di revisione
Ai sensi dell’applicabile normativa si evidenziano di seguito i compensi complessivi di competenza dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. e da entità appartenenti ed esterne alla sua rete.
(In migliaia di Euro)Soggetto che ha erogato il servizioDestinatarioOnorari
Servizi di revisionePricewaterhouseCoopers S.p.A.Technoprobe S.p.A.452
Network PricewaterhouseCoopersSocietà controllate312
Altre entità esterne al Network PricewaterhouseCoopersSocietà controllate102
Servizi diversi dalla revisionePricewaterhouseCoopers S.p.A.Technoprobe S.p.A.20
Network PricewaterhouseCoopersTechnoprobe S.p.A.-
Network PricewaterhouseCoopersSocietà controllate3
Informativa sulle sovvenzioni e sui contributi pubblici
In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129 (come sostituito dall’art. 35 del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019), si segnala che il Gruppo per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non ha ricevuto sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, da amministrazioni pubbliche e/o da soggetti ad esse assimilati.
Impegni
Il Gruppo non ha assunto impegni che non siano stati rilevati nello stato patrimoniale, ad esclusione degli impegni assunti con i fornitori che ammontano a Euro 64 milioni al 31 dicembre 2025.
Garanzie
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo non ha prestato garanzie.
Passività potenziali
Il Gruppo non ha passività potenziali che non siano state rilevate in bilancio ad eccezione di quanto descritto alla Nota 6.14 - “Fondi per rischi e oneri”.
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si rende noto che per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non si evidenziano eventi e operazioni non ricorrenti.
Operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella predetta comunicazione.
11.Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo
Non sussistono fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
179
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
180
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Stefano Felici e Stefano Beretta in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Technoprobe S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
-l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Si attesta, inoltre, che il Bilancio Consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025:
-è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
-corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
-è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.
Cernusco Lombardone, 18 marzo 2026
Technoprobe S.p.A.
______________________________________________________
Stefano FeliciStefano Beretta
(Amministratore Delegato)(Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
181
Relazione della Società di Revisione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
182
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
183
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
184
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
185
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
186
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
187
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO CONSOLIDATO
188
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
189
Bilancio di esercizio
al 31 dicembre 2025
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
190
Situazione patrimoniale e finanziaria
(In Euro)NoteAl 31 dicembre
2025di cui parti correlate (nota 8)2024di cui parti correlate (nota 8)
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Attività materiali6.1195.233.866 178.260.140
Attività immateriali6.22.900.709 2.795.567
Avviamento6.221.686.419 21.686.419
Partecipazioni in imprese controllate6.3243.519.282 177.966.031
Imposte anticipate6.415.746.240 13.297.900
Attività finanziarie non correnti6.56.787.943 45.350
Altre attività non correnti6.6761.126 1.395.285
Totale attività non correnti486.635.585 395.446.692
Attività correnti
Rimanenze6.793.985.871 105.330.966
Crediti commerciali6.8138.828.972 114.447.217 158.271.454 134.651.565
Attività finanziarie correnti6.986.178.925 84.066.131 134.830.912 127.867.078
Attività per imposte correnti6.106.592.320 14.886.822
Altre attività correnti6.1115.481.609 293.95418.103.831
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti6.12545.524.275 532.084.728
Totale attività correnti886.591.972 963.508.713
Totale Attività1.373.227.557 1.358.955.405
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto6.13
Capitale sociale6.532.609 6.532.609
Riserve1.192.539.514 1.127.887.575
Risultato netto49.494.498 115.786.932
Totale patrimonio netto1.248.566.621 1.250.207.116
Passività non correnti
Passività per leasing non correnti6.15.432.716 5.916.461
Imposte differite6.4200.485 149.819
Fondi per il personale6.14407.335 425.342
Fondi per rischi e oneri6.1520.073.000 20.073.000
Altre passività non correnti166.111 17.898
Totale passività non correnti26.279.647 26.582.520
Passività correnti
Debiti commerciali6.1656.671.966 23.606.51848.442.59514.158.289
Passività finanziarie correnti6.17- 584.862
Passività per leasing correnti6.1657.979 654.079
Passività per imposte correnti6.101.444.609 -
Altre passività correnti6.1839.606.735 - 32.484.233 600.689
Totale passività correnti98.381.289 82.165.769
Totale passività124.660.936 108.748.289
Totale passività e patrimonio netto1.373.227.557 1.358.955.405
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
191
Conto economico
(In Euro)NoteEsercizio chiuso al 31 dicembre
2025di cui parti correlate (nota 8)2024di cui parti correlate (nota 8)
Ricavi7.1423.252.139 328.802.771 392.904.318317.741.036
Costo del venduto7.2(232.696.323)(42.573.861)(220.407.605)(37.516.423)
Margine lordo190.555.816 172.496.713
Costi operativi
Spese di ricerca e sviluppo7.3(46.717.232)(1.915.366)(52.144.963)(4.263.542)
Spese amministrative, di vendita e distribuzione7.4(48.259.827)(8.355.246)(51.412.591)(8.723.186)
Rivalutazioni/Svalutazioni nette di attività finanziarie(30.172)-
Totale costi operativi(95.007.231)(103.557.554)
Risultato operativo95.548.585 68.939.159
Altri ricavi e proventi (oneri)7.52.219.765 2.081.2962.655.253
Proventi finanziari7.622.903.026                        7.404.228 56.753.20140.641.198
Oneri finanziari7.7(183.171)(180.421)
Utili (perdite) su cambi7.8(50.964.280)15.429.519
Risultato ante imposte69.523.925 143.596.711
Imposte sul reddito7.9(20.029.427)(27.809.779)
Risultato netto49.494.498115.786.932
Conto economico complessivo
(In Euro)NoteEsercizio chiuso al 31 dicembre
2025di cui parti correlate (nota 8)2024di cui parti correlate (nota 8)
Risultato netto49.494.498-115.786.932-
Componenti che saranno successivamente riclassificate a conto economico----
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale----
Totale conto economico complessivo49.494.498-115.786.932-
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
192
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
(In Euro)NoteCapitale socialeRiserveRisultato nettoTotale patrimonio netto
Riserva legaleRiserva sovraprezzo azioniRiserva per azioni proprie in portafoglioRiserva avanzo di scissioneAltre riserveUtili (perdite) portati a nuovo
Al 1 gennaio 20246.136.010.0001.202.000139.115.865(11.746.748)31.288.5421.441.775496.528.596120.254.821784.094.851
Risultato netto-------115.786.932115.786.932
Totale altre componenti di conto economico complessivo---------
Risultato netto complessivo-------115.786.932115.786.932
Destinazione risultato netto esercizio precedente-----182.472120.072.349(120.254.821)-
Acquisto azioni proprie---(34.669.192)----(34.669.192)
Aumento di capitale522.609-384.221.916-----384.744.525
Altri movimenti----250.000--250.000
Al 31 dicembre 20246.136.532.6091.202.000523.337.781(46.415.940)31.288.5421.874.247616.600.945115.786.9321.250.207.116
Risultato netto- - - - - - - 49.494.498 49.494.498
Totale altre componenti di conto economico complessivo- - - - - - - - -
Risultato netto complessivo- - - - - - - 49.494.498 49.494.498
Destinazione risultato netto esercizio precedente- 104.522 - - - 14.855.852110.826.558 (115.786.932)-
Acquisto azioni proprie- - - (59.999.920)- -- - (59.999.920)
Aumento di capitale---------
Altri movimenti---5.614.278 -3.250.649 --8.864.927
Al 31 dicembre 20256.136.532.609 1.306.522 523.337.781 (100.801.582)31.288.542 19.980.748 717.427.503 49.494.498 1.248.566.621
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
193
Rendiconto finanziario
(In Euro)NoteEsercizio chiuso al 31 dicembre
2025di cui parti correlate (nota 8)2024di cui parti correlate (nota 8)
Risultato ante imposte69.523.925143.596.711
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni36.771.494 37.076.753
Minusvalenze/ (plusvalenze) da alienazione16.343(102.562)
Oneri/ (proventi) finanziari7.6 e 7.7(22.719.855)(7.404.228)(56.572.780)(40.641.198)
Accantonamenti ai fondi7.673.321 8.084.461
Altre variazioni non monetarie31.462.849 (14.069.570)
Flusso di cassa generato da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto122.728.077 118.013.013
Variazione delle rimanenze6.710.488.522 4.387.696
Variazione dei crediti commerciali6.817.403.375 20.204.349 (40.296.005)(44.910.825)
Variazione dei debiti commerciali6.168.394.727 9.448.229 15.290.5575.999.650
Variazione di altre attività e passività6.6 – 6.11 – 6.1812.397.204 2.620.433
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti6.14 – 6.15(4.743.329)(4.557.027)
Imposte pagate7.9(6.926.737)(1.044.328)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa159.741.839 94.414.339
Investimenti in attività materiali (esclusi i diritti d'uso)6.1(54.346.644)(34.479.237)
Investimenti in attività immateriali6.2(1.927.495)(22.505.172)
Investimenti in partecipazioni6.3(24.635.376)(56.692.593)
Dismissioni di attività materiali6.1501.986 610.959
Acquisizioni di società controllate al netto delle disponibilità liquide acquisite-(2.429.508)
Investimenti netti in attività finanziarie6.3(6.637.778)(24.963.715)(50.312.262)(55.427.251)
Dividendi incassati144.800 144.800 34.970.62434.970.624
Interessi incassati7.714.340.458 5.381.778
Flusso di cassa netto assorbito da attività di investimento(72.560.049)(125.455.411)
Accensione di debiti finanziari6.17-2.722
Rimborsi di debiti finanziari6,17(584.862)
Rimborsi di passività per leasing6.1(665.824)(647.791)
Oneri finanziari pagati7.8(183.171)(180.421)
Acquisto di azioni proprie6.13(59.999.920)(34.669.192)
Aumento di capitale6.13-384.744.525
Flusso di cassa netto generato (assorbito) da attività finanziaria(61.433.777)349.249.843
Totale variazione disponibilità liquide25.748.013 318.208.771
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio6.12532.084.728 220.257.657
Totale variazione disponibilità liquide25.748.013 318.208.771
Differenze da conversione su disponibilità liquide(12.308.466)(6.381.700)
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio6.12545.524.275 532.084.728
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
194
1.Note illustrative al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025
1.1.Informazioni generali
Technoprobe S.p.A. (di seguito “Technoprobe” o la “Società”) è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Cernusco Lombardone (LC), Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 2, organizzata secondo l’ordinamento della Repubblica Italiana.
Dal 2 maggio 2023 le azioni della Società sono quotate sull’Euronext Milan.
Al 31 dicembre 2025, Technoprobe è controllata da T-PLUS S.p.A. (di seguito, “T-PLUS”), che detiene una partecipazione nel capitale sociale della Società pari al 56,43% e diritti di voto pari al 67,27%.
T-Plus S.p.A. con sede legale in Milano, Via Meravigli 8, redige il bilancio consolidato dell’insieme più grande e dell’insieme più piccolo di imprese di cui la Società fa parte in quanto impresa controllata, disponibile presso la sede della società.
La Società opera nel settore della produzione di circuiti elettronici, interfacce meccaniche per la contattatura elettrica di circuiti ibridi e di dispositivi a semiconduttore ed è specializzata nella progettazione, sviluppo e produzione di probe card (letteralmente: schede sonda) per la verifica del funzionamento dei chip.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
195
2.Sintesi dei principi contabili e dei criteri adottati per la predisposizione del Bilancio di esercizio
2.1.Base di preparazione
Il progetto del presente bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 18 marzo 2026 e sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.
2.2.Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il Bilancio di esercizio è stato redatto in conformità a Principi Contabili Internazionali in vigore alla data del 31 dicembre 2025. Per IFRS si intendono tutti gli “International Financial Reporting Standards”, tutti gli “International Accounting Standards” (IAS) e tutte le interpretazioni dell’“International Financial Reporting Interpretations Committee” (IFRIC), precedentemente denominate “Standing Interpretations Committee” (SIC) (di seguito, gli “IFRS”).
Il presente bilancio è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione al comma 3 dell’articolo 9 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005.
2.3.Criteri di redazione del Bilancio di esercizio
Il Bilancio di esercizio è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative.
La Società ha scelto di rappresentare il conto economico per destinazione, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
Un’attività è classificata come corrente quando:
-si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
-è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
-si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio;
-è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio).
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti: le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine.
Una passività è classificata come corrente quando:
-è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
-è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
-sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio;
-non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l’emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione.
Tutte le altre passività sono classificate dall’impresa come non correnti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
196
Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l’acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.
Il Bilancio di esercizio è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali ed economiche sono espresse in Euro, mentre le note illustrative inclusive delle tabelle sono espresse in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.
Il Bilancio di esercizio è stato predisposto:
-nella prospettiva della continuità dell’attività aziendale;
-secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell’informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell’ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi e i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dagli IFRS;
-sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value.
Aggregazioni aziendali
Le operazioni di aggregazione aziendale, in forza delle quali viene acquisito il controllo di un business, sono rilevate in accordo con l’IFRS 3, applicando il cosiddetto acquisition method.
In particolare, le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione e cioè la data in cui viene acquisito il controllo (la “Data di Acquisizione”), fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività relative ai benefici per i dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento.
La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, o, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento.
Le quote di interessenze di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.
Quando la determinazione dei valori delle attività e passività del business acquisito è operata in via provvisoria, essa deve essere conclusa entro un periodo massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione, tenendo conto delle sole informazioni relative a fatti e circostanze esistenti alla Data di Acquisizione. Nell’esercizio in cui la summenzionata determinazione è conclusa, i valori provvisoriamente rilevati sono rettificati con effetto retrospettivo. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value alla Data di Acquisizione delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi ai fini dell’acquisizione, e include anche il corrispettivo potenziale, ossia quella parte di corrispettivo il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri. Il corrispettivo potenziale è rilevato in base al relativo fair value alla Data di Acquisizione e le variazioni successive del fair value sono riconosciute nel conto economico se il corrispettivo potenziale è un’attività o passività finanziaria, mentre i corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono rideterminati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.
In questo esercizio non sono state concluse operazioni che potessero rientrare nell’ambito di applicazione dell’IFRS 3.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
197
2.4.Principi contabili e criteri di valutazione
Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.
Attività materiali
Le attività materiali sono contabilizzate solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:
-è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall’impresa;
-il costo può essere determinato in modo attendibile.
Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l’importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un’attività, al momento dell’acquisto o della sostituzione. Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.
Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, all’ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività.
Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.
La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata.
Categoria di attività materialeVita utile stimata (in anni)
Fabbricati33-39
Impianti e macchinari3-13
Attrezzature industriali e commerciali3-7
Altri beni3-7
Il periodo di ammortamento delle migliorie su beni di terzi e dei diritti d’uso corrisponde al minore tra la vita utile residua delle attività materiali e la durata residua del contratto di locazione, tenuto conto dell’eventuale periodo di rinnovo se dipendente dal conduttore. I terreni posseduti dalla Società non sono assoggettati al processo di ammortamento.
Ad ogni fine esercizio la Società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8.
Il valore delle attività materiali viene completamente stornato all’atto della sua dismissione o quando l’impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.
Attività immateriali
Un’attività immateriale è un’attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:
-è identificabile;
-è non monetaria;
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
198
-è priva di consistenza fisica;
-è sotto il controllo dell’impresa che redige il bilancio;
-si prevede che produca benefici economici futuri per l’impresa.
Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l’attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta.
Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall’esterno comprende il prezzo d’acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.
Nell’ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
(a) Attività immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.
L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.
La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata.
Categoria di attività immaterialeVita utile stimata (in anni)
Software3-5
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno8-9
Know-how15
(b) Attività immateriali a vita utile indefinita – Avviamento
L’avviamento rappresenta l’importo residuale del costo di acquisizione, in quanto costituisce l’eccedenza del costo dell’aggregazione aziendale rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili (ivi inclusi le attività immateriali e le passività potenziali che abbiano i requisiti per l’iscrizione in bilancio).
Esso rappresenta il corrispettivo riconosciuto dall’acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente, di fatto incorporando il valore delle sinergie attese, dell’immagine della società acquisita, del know-how, delle professionalità, delle procedure e altri fattori indistinti. In particolare, alla data di acquisizione, l’avviamento viene misurato come l’eccedenza tra il fair value delle attività nette identificabili dell’impresa acquisita e la sommatoria delle seguenti componenti:
-il corrispettivo trasferito, generalmente valutato al fair value;
-l’importo relativo alle interessenze di minoranza;
-il fair value alla data di acquisizione delle interessenze già detenute dall’acquirente antecedentemente l’operazione di aggregazione aziendale.
L’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale non è ammortizzato. La Società provvede a verificare annualmente, e ogni qualvolta vi sia un’indicazione che il valore dell’attività possa aver subito una riduzione di valore, che gli avviamenti che emergono nel bilancio d’esercizio non abbiano subito delle riduzioni di valore.
Attività per diritto d’uso e passività per leasing
In accordo con l’IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l’utilizzo di un’attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
199
Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che la Società applichi l’espediente pratico previsto dall’IFRS 16 che consente al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un’unica componente leasing. La Società si è avvalsa di tale espediente pratico.
La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui sono aggiunti entrambi i seguenti periodi:
-periodi coperti da un’opzione di proroga del leasing, se la Società ha la ragionevole certezza di esercitare l’opzione; e
-periodi coperti dall’opzione di risoluzione del leasing, se la Società ha la ragionevole certezza di non esercitare l’opzione.
Nel valutare se la Società ha la ragionevole certezza di esercitare l’opzione di proroga del leasing o di non esercitare l’opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per la Società a esercitare l’opzione di proroga del leasing o a non esercitare l’opzione di risoluzione del leasing. La Società deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.
Alla data di decorrenza del contratto la Società rileva l’attività per diritto d’uso e la relativa passività del leasing.
Alla data di decorrenza del contratto l’attività per diritto d’uso è valutata al costo. Il costo dell’attività per diritto d’uso comprende:
a)l’importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
b)i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
c)i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
d)la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell’attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell’attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze.
Alla data di decorrenza del contratto la Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi:
a)i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
b)i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
c)gli importi che si prevede la Società dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
d)il prezzo di esercizio dell’opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l’opzione; e
e)i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell’esercizio da parte del locatario dell’opzione di risoluzione del leasing.
I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, la Società utilizza il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, l’attività per diritto d’uso è valutata al costo:
a)al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
b)rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata:
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
200
a)aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
b)diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
c)rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.
In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l’attività per diritto d’uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.
Si precisa che la Società si avvale di due esenzioni previste dall’IFRS 16, con riferimento ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi a partire dalla data di decorrenza) e ai leasing di attività di modesto valore (ossia quando il valore dell’attività sottostante, se nuovo, è inferiore indicativamente a USD 5.000). In tali casi, non viene rilevata l’attività consistente nel diritto di utilizzo e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.
Le attività per diritti d’uso sono classificate nella voce “Attività materiali”.
Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali e attività per diritto d’uso
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare l’eventuale esistenza di indicatori di riduzione del valore delle attività materiali, immateriali e attività per diritto d’uso non completamente ammortizzate.
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, oppure una volta all’anno con riferimento alle attività aventi vita utile indefinita, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore contabile a conto economico. Il valore recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, ridotto dei costi di vendita, e il relativo valore d’uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell’attività.
Per un’attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione all’unità generatrice di flussi finanziari (“Cash generating unit” o “CGU”) cui tale attività appartiene.
Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell’attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
Partecipazioni in società controllate
Le partecipazioni in imprese controllate, differenti da quelle possedute per la vendita, sono valutate al costo di acquisto. In presenza di eventi che facciano presumere una riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione delle partecipazioni è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d’uso. Nel caso la predetta verifica evidenzi un valore di iscrizione superiore al valore recuperabile si procede ad una svalutazione della relativa partecipazione, portando il valore di iscrizione al valore recuperabile. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
201
effettuate con imputazione dell’effetto a conto economico alla voce “Proventi/oneri da partecipazioni”. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell’impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite. I proventi per dividendi sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto all’incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi, indipendentemente dal fatto che tali dividendi derivino da utili formatisi pre o post acquisizione delle società partecipate. La distribuzione dei dividendi ai Soci è rappresentata come una passività nel bilancio della Società nel momento in cui la distribuzione di tali dividendi è approvata.
Attività finanziarie
Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie sono classificate in una delle tre categorie sottoindicate sulla base dei seguenti elementi:
-il modello di business dell’entità per la gestione delle attività finanziarie; e
-le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria.
Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse.
(a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
-l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model “Hold to Collect”); e
-i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato).
All’atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l’effetto dell’applicazione della logica dell’attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.
(b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
-l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell’attività finanziaria (Business model “Hold to Collect and Sell”); e
-i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato).
(c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” e tra le “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
202
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).
All’atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.
Rimanenze
Le rimanenze sono beni:
-posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell’attività;
-impiegati nei processi produttivi per la vendita;
-sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella prestazione di servizi.
Le rimanenze sono rilevate e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.
Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali.
In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.
Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l’eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico.
Crediti commerciali
I crediti commerciali sono rilevati in bilancio sulla base del loro valore nominale e sono successivamente valutati al costo ammortizzato, ridotto al loro presunto valore di realizzo tramite la rilevazione di un fondo svalutazione crediti, stimato secondo il modello delle perdite attese lungo tutta la vita del credito come previsto dal principio contabile IFRS 9.
Si precisa che, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato con riferimento ad essi, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a 12 mesi, a meno che l’effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l’importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l’impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.
I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell’IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell’acquisto non è superiore a 3 mesi.
Debiti
I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato. Tuttavia, i debiti commerciali a breve
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
203
termine, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l’effetto dell’attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.
Le passività finanziarie sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.
I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Benefici ai dipendenti
I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.
I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l’inclusione dei benefici nel costo di un’attività.
La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all’esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l’adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l’attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell’impresa. La Società rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra:
-il momento in cui la Società non può più ritirare l’offerta di tali benefici;
-il momento in cui la Società rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell’ambito di applicazione dello IAS 37 e che comporta il pagamento dei benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro.
I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.
Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice Civile Italiano, l’ammontare del beneficio da erogare ai dipendenti è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l’età, gli anni di servizio e la retribuzione. Pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a un calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell’obbligazione alla data di bilancio.
A partire dal 1° gennaio 2007, la cd. Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la Società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita e pertanto non sono assoggettate a valutazione attuariale.
Fondi per rischi e oneri
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
204
I fondi per rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento.
L’iscrizione dei fondi viene rilevata solo quando esiste un’obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l’adempimento dell’obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell’onere per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.
Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell’esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all’obbligazione. L’incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato quale onere finanziario.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell’apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. In caso di eventuali vendite successive, ogni differenza tra il valore di acquisto ed il corrispettivo è rilevato a patrimonio netto.
Ricavi
I ricavi sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:
-è stato identificato il contratto con il cliente;
-sono state identificate le obbligazioni contrattuali (“performance obligations”) contenute nel contratto;
-è stato determinato il prezzo;
-il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
-è stata soddisfatta l’obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.
La Società rileva i ricavi in un determinato momento ovvero quando adempie l’obbligazione contrattuale trasferendo al cliente i propri prodotti, tipicamente le probe card. L’attività è trasferita quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il trasferimento del controllo dipende dalle condizioni di vendita e i relativi Incoterms, che possono differire da cliente a cliente.
Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), la Società provvede a stimare l’importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. La Società include nel prezzo dell’operazione l’importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l’incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell’importo dei ricavi cumulati rilevati.
Con riferimento alle vendite con diritto di reso, e in conformità alle disposizioni dell’IFRS 15, la Società rileva a riduzione dei ricavi l’importo dei resi attesi dalla vendita dei prodotti con contropartita nella voce “Altre passività correnti”, e rileva un’attività classificata nella voce “Altre attività correnti” con un corrispondente aggiustamento al costo del venduto rappresentativa del diritto a recuperare i prodotti dal cliente all’atto dell’esercizio del diritto di reso.
Riconoscimento dei costi
I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.
Dividendi
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
205
I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio in cui sono approvati dall’assemblea degli azionisti.
I dividendi ricevuti vengono rilevati in bilancio secondo il principio della competenza economica nell’esercizio nel quale, in conseguenza della delibera assunta dall’assemblea dei soci della società partecipata di distribuire l’utile o eventualmente le riserve, sorge il diritto alla riscossione da parte della Società.
Contributi pubblici
Eventuali contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.
Eventuali contributi pubblici in conto capitale relativi ad immobilizzazioni materiali sono registrati a diretta deduzione del bene cui si riferiscono. Il valore di un bene è rettificato dall’ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell’esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell’esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell’esercizio in corso e di quelli precedenti, sono determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte differite si distinguono in:
-passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;
-attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.
Per calcolare l’importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l’aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.
Inoltre, in presenza di incertezze nell’applicazione della normativa fiscale, la Società: (i) nei casi in cui ritenga probabile che l’autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, determina le imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio in funzione del trattamento fiscale applicato o che prevede di applicare in sede di dichiarazione dei redditi; (ii) nei casi in cui ritenga non probabile che l’autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, riflette tale incertezza nella determinazione delle imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio.
Conversione delle poste in valuta
Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all’interno della voce “Utili e perdite su cambi”.
Pagamenti basati su azioni
Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l’assegnazione è effettuata, come spiegato in dettaglio nelle note della presente relazione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
206
finanziaria a cui si rimanda, e non è oggetto di alcun successivo aggiornamento. Tale costo viene rilevato tra i costi per il personale o tra i servizi nel caso in cui il beneficiario del piano di incentivazione sia un soggetto non dipendente, lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi o alla prestazione del servizio (c.d. vesting period), con contropartita una specifica riserva di Patrimonio Netto. I costi cumulati rilevati sono commisurati alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che arriveranno effettivamente a maturazione. Il costo contabilizzato nel risultato del periodo rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all’inizio e alla fine del periodo. Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione quando non vengano soddisfatte le condizioni di performance o di servizio.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
207
3.Principi contabili di recente emissione
Principi contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall’Unione Europea
Alla data di approvazione del presente Bilancio di esercizio, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.
Principio contabile/emendamentoOmologato dall’UEData di efficacia
IFRS 19 – Controllate senza responsabilità pubblicaNO1° gennaio 2027
IFRS 18 – Presentazione e informazione nei bilanciNO1° gennaio 2027
Vendita o conferimento di attività tra un investitore e la sua collegata o joint venture (Modifiche a IFRS 10 e IAS 28)NODifferita fino al completamento del progetto IASB sull’equity method
In relazione al principio IFRS 18, la Società ha avviatoe un’analisi preliminare volta a valutare i potenziali impatti derivanti dalla sua adozione. Alla data di redazione del presente bilancio, non sono ancora stati determinati gli effetti che potranno derivare dall’applicazione di questo nuovo principio. Per gli altri principi non si prevedono impatti sul Bilancio di esercizio della Società derivanti dalla loro applicazione futura.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall’UE ma non ancora adottati dalla Società
Alla data di approvazione del presente Bilancio di esercizio, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno approvato l’adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti, non adottati in via anticipata dalla Società.
Principio contabile/emendamentoOmologato dall’UEData di efficacia
Modifiche alla classificazione e alla misurazione di strumenti finanziari (IFRS 9, IFRS 7)SI1° gennaio 2026
Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS – Volume 11 (Modifiche all’IFRS 1, all’IFRS 7, all’IFRS 9, all’IFRS 10 e allo IAS 7)SI1° gennaio 2026
Non si prevedono impatti sul Bilancio di esercizio derivanti dall’applicazione futura di tali principi contabili o emendamenti.
La Società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.
Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dalla Società
L’unico emendamento, applicato dal 1° gennaio 2025, che non ha comportato effetti significativi sul Bilancio di esercizio risulta essere quello correlato alle Modifiche allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: mancanza di intercambiabilità.
4.Stime e assunzioni
La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
208
soggettive, basate sull’esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto, il rendiconto finanziario, nonché l’informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari della Società sono le seguenti:
a)Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento
dell’iscrizione del bene in bilancio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull’esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
b)Utilizzo di modelli valutativi per la valutazione delle partecipazioni: le partecipazioni in società
controllate sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile. La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno della Società e sul mercato, nonché dall’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore delle partecipazioni in società controllate, nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.
c)Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o
di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall’esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.
d)Vendite con diritto di reso: la contabilizzazione delle attività per vendite con diritto di reso e
delle passività per vendite con diritto di reso si basa su ipotesi in merito alla quantità di prodotti che ci si aspetta che vengano resi e sul valore presumibile di realizzo di tali prodotti resi.
e)Fondi per rischi e oneri: l’identificazione della sussistenza o meno di un’obbligazione corrente
(legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell’ammontare delle risorse economiche richieste per l’adempimento dell’obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell’apposita nota informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento.
5.Gestione dei rischi finanziari
Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dalla Società, sono i seguenti:
-rischio di mercato, derivante dall’oscillazione dei tassi di cambio, tra l’Euro e le altre valute nelle quali opera la Società, in particolare USD;
-rischio di credito, derivante dalla possibilità di default delle controparti;
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
209
-rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.
Obiettivo della Società è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell’attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l’utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.
La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente alla Società di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.
La politica finanziaria della Società e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale.
La seguente nota fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull’incidenza di tali rischi sulla Società.
5.1.Rischio di mercato
Rischio di cambio
L’esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali della Società condotte anche in valute diverse dall’Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).
I ricavi sono denominati prevalentemente in Dollari Statunitensi e in Euro. La Società ricorre talvolta all’utilizzo di strumenti finanziari derivati ai fini della copertura del rischio di cambio sulle transazioni in valuta. Si precisa che negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 la Società ha registrato una perdita netta su cambi pari a Euro 50.964 migliaia ed un utile netto pari a Euro 15.430 migliaia, rispettivamente.
Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio
Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2025 e 2024 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale della Società. Nel valutare i potenziali effetti sul risultato netto derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto.
Al fine dell’analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto.
La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre 2025Al 31 dicembre 2024
DivisaApprezzamento della valuta del 5%Deprezzamento della valuta del 5%Apprezzamento della valuta del 5%Deprezzamento della valuta del 5%
USD(8.512)9.408(10.213)11.288
KRW(187)207(599)662
TWD(320)353(1.878)2.076
JPY81(90)107(118)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
210
CHF4(4)2(2)
GBP--1(1)
Totale(8.934)9.874(12.580)13.905
Rischio tasso di interesse
La Società dispone di risorse finanziarie che investe in maniera marginale in strumenti di mercato secondo la propria convenienza e in base alle condizioni di mercato. La liquidità della Società è depositata presso primari istituti di credito. Le variazioni nei livelli dei tassi d’interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sull’ammontare dei proventi e oneri finanziari. Negli esercizi in esame la Società non presenta indebitamento finanziario a tasso variabile e pertanto non ha sottoscritto strumenti finanziari derivati volti a coprire il rischio di oscillazione nel tasso di interesse.
Sensitivity analysis relativa al rischio di tasso di interesse
Con riferimento al rischio di tasso d’interesse, è stata elaborata un’analisi di sensitività per determinare l’effetto sul conto economico e sul patrimonio netto che deriverebbe da un’ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.
L’analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:
-cassa e disponibilità liquide equivalenti;
-debiti finanziari a breve e a medio/lungo termine.
Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l’impatto è stato calcolato in modo puntuale.
La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta.
(In migliaia di Euro)Impatto sul risultato e sul patrimonio netto (al netto dell'effetto fiscale)
- 50 bps+ 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025(2.024)2.204
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024(1.429)1.429
Si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile e un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile e un decremento del patrimonio netto.
5.2.Rischio di credito
La Società è esposta al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte, mitigato mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio del comportamento e del merito creditizio della clientela.
La Società è attualmente strutturata per attuare un processo continuo di monitoraggio dei crediti,modulato in diversi gradi di sollecito, che variano sulla base della conoscenza specifica del cliente e dei giorni di ritardo nel pagamento, al fine di ottimizzare il capitale circolante e minimizzare il suddetto rischio.
La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2025 e 2024, raggruppati per fasce di scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.
(In migliaia di Euro)A scadereScaduti da 1 a 90 giorniScaduti da 91 a 180 giorniScaduti da oltre 181 giorniTotale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 202581.557 44.322 1.853 11.887 139.618
Fondo svalutazione crediti---(790) (790)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
211
Crediti commerciali al 31 dicembre 202581.557 44.322 1.853 11.097 138.829
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2024134.82610.5801.95411.701159.061
Fondo svalutazione crediti-- (699)(91)(790)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2024134.82610.5801.25511.610158.271
I crediti commerciali netti al 31 dicembre 2025 includono Euro 57.272 migliaia riferibili a posizioni scadute (Euro 23.445 migliaia al 31 dicembre 2024), di cui Euro 12.950 migliaia (Euro 12.865 migliaia al 31 dicembre 2024) fanno riferimento a posizioni scadute da più di 90 giorni.
5.3.Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che le risorse finanziarie della Società non siano sufficienti a garantire l’operatività corrente e l’adempimento degli obblighi in scadenza, o che le stesse siano ottenibili a costi elevati.
Al fine di mitigare tale rischio, la Società: (i) procede periodicamente alla verifica dei fabbisogni finanziari previsionali sulla base delle esigenze di gestione, al fine di agire tempestivamente per l’eventuale reperimento delle risorse aggiuntive necessarie, (ii) pone in essere tutte le azioni per tale reperimento, (iii) gestisce una adeguata composizione in termini di scadenze, strumenti e livello di disponibilità.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2025 sono pari a Euro 545.524 migliaia (Euro 532.085 migliaia al 31 dicembre 2024) e consistono in giacenze su conti correnti e conti deposito a termine svincolabili a richiesta presso primarie istituzioni bancarie prevalentemente in Italia.
La Società ritiene che i flussi di cassa che verranno generati dalla gestione corrente, consentiranno di soddisfare i fabbisogni finanziari di investimento, la gestione del capitale circolante e il rimborso dei debiti finanziari alla scadenza.
Nella tabella sottostante è esposta un’analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, in essere al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre 2025
entro 1 annotra 1 e 2 annitra 3 e 5 annioltre 5 anniValore contrattualeValore contabile
Passività finanziarie- - - - - -
Passività per leasing658 824 2.302 2.968 6.752 6.091
Debiti commerciali56.672 - - - 56.672 56.672
Altre passività correnti e non correnti39.607 166 - - 39.773 39.773
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre 2024
entro 1 annotra 1 e 2 annitra 3 e 5 annioltre 5 anniValore contrattualeValore contabile
Passività finanziarie585 - - - 585 585
Passività per leasing656 803 2.308 3.458 7.225 6.571
Debiti commerciali48.443- - - 48.443 48.443
Altre passività e non correnti32.484 18 - - 32.502 32.502
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
212
Gli importi indicati nelle precedenti tabelle rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi.
5.4.Gestione del capitale
La gestione del capitale della Società è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.
5.5.Categorie di attività e passività finanziarie e informativa sul fair value
Categorie di attività e passività finanziarie
Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria, in accordo all’IFRS 9, al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Attività finanziarie non correnti 6.788 45
Altre attività non correnti 761 1.395
Crediti commerciali 138.829 158.271
Altri crediti correnti (*) 595 344
Attività finanziarie correnti 86.179 134.831
Disponibilità liquide 545.524 532.085
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico:
Strumenti finanziari derivati attivi (**) 211 -
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 778.887 826.971
(*) Gli altri crediti correnti sono iscritti fra le altre attività correnti.(**) Gli strumenti finanziari derivati attivi sono iscritti fra le attività finanziarie correnti.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Passività per leasing non correnti5.4335.916
Passività finanziarie correnti-3
Passività per leasing correnti658654
Debiti commerciali56.67248.443
Altre passività correnti (*)31.85225.571
Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico: Strumenti finanziari derivati passivi (**)-582
TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE94.61581.169
(*) Le altre passività correnti includono i debiti verso dipendenti. istituti di previdenza. amministratori e altri iscritti fra le altre passività correnti.
(**) Gli strumenti finanziari derivati passivi sono iscritti fra le passività finanziarie correnti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
213
In considerazione della natura delle attività e passività finanziarie a breve termine, per la maggiore parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.
Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il relativo fair value sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.
Informativa sul fair value
In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l’IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:
-Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l’enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi: (a) il mercato principale dell’attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell’attività o della passività; (b) la possibilità per l’entità di effettuare un’operazione con l’attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
-Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l’attività o passività, per esempio: tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite, spread creditizi, input corroborati dal mercato.
-Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia, al 31 dicembre 2025. Al 31 dicembre 2025 sono presenti attività finanziarie valutate al fair value per Euro 211 migliaia.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre 2025
Livello 1Livello 2Livello 3
Attività finanziarie non correnti---
Strumenti finanziari derivati attivi (*)-211-
Totale attività valutate al fair value-211-
Strumenti finanziari derivati passivi (**)---
Totale passività valutate al fair value---
(*) Gli strumenti finanziari derivati attivi sono inclusi nella voce di bilancio “Attività finanziarie correnti”.
(**) Gli strumenti finanziari derivati passivi sono inclusi nella voce di bilancio “Passività finanziarie correnti”.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre 2024
Livello 1Livello 2Livello 3
Attività finanziarie non correnti---
Strumenti finanziari derivati attivi (*)---
Totale attività valutate al fair value---
Strumenti finanziari derivati passivi (**)-(582)-
Totale passività valutate al fair value-(582)-
(*) Gli strumenti finanziari derivati attivi sono inclusi nella voce di bilancio “Attività finanziarie correnti”.
(**) Gli strumenti finanziari derivati passivi sono inclusi nella voce di bilancio “Passività finanziarie correnti”.
Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
214
6.Note alla situazione patrimoniale e finanziaria
6.1.Attività materiali
La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Terreni e fabbricatiImpianti e macchinariAttrezzature industriali e commercialiDiritti d'usoMigliorie su beni di terziAltri beniAttività materiali in corso e accontiTotale
Costo storico al 31 dicembre 202435.838 218.347 18.004 8.517 4.915 11.061 32.362 329.043
Investimenti1.02014.0902.6201861769735.90254.533
Dismissioni-(2.346)(3)--(297)-(2.646)
Aggregazione aziendali--------
Riclassifiche5.3537.8221.059-4921(16.510)(2.205)
Costo storico al 31 dicembre 202542.211237.91421.6808.7034.98111.48251.753378.725
Fondo ammortamentoal 31 dicembre 2024(7.008)(124.237)(10.269)(1.627)(1.176)(6.466)- (150.783)
Ammortamenti(1.060)(26.924)(3.822)(769)(898)(1.362)-(34.836)
Dismissioni-1.8533--272-2.128
Riclassifiche-175(175)-----
Fondo ammortamentoal 31 dicembre 2025(8.068)(149.133)(14.264)(2.396)(2.074)(7.556)-(183.491)
Valore netto contabileal 31 dicembre 202428.830 94.110 7.735 6.890 3.738 4.595 32.362 178.260
Valore netto contabileal 31 dicembre 202534.143 88.781 7.416 6.307 2.907 3.926 51.753 195.234
Le attività materiali includono prevalentemente beni immobili, quali fabbricati e terreni, e beni strumentali, quali impianti, macchinari, impiegati nel processo produttivo. Le attività materiali in corso e acconti al 31 dicembre 2025 e 2024 includono prevalentemente fabbricati, impianti e macchinari che saranno utilizzati nel processo produttivo.
Gli investimenti in attività materiali per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 sono pari a Euro 54.533 migliaia (Euro 34.690 migliaia al 31 dicembre 2024), relativi prevalentemente ad acquisizione di macchinari, impianti e nuovi fabbricati non ancora entranti in esercizio atti all’aumento della capacità produttiva.
La voce “Riclassifiche” si riferisce principalmente: (i) alla riclassifica da “attività materiali in corso e acconti” a “Impianti e macchinari” per Euro 7.822 migliaia; (ii) alla riclassifica da “attività materiali in corso” a “terreni e fabbricati” per Euro 5.353; (iii) e alla riclassifica di alcuni macchinari in corso di produzione, inizialmente destinati ad uso interno, alla linea di bilancio “Rimanenze”, in seguito alla decisione di destinare tali macchinari alla vendita ai clienti.
Al 31 dicembre 2025 e 2024 non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività materiali.
Al 31 dicembre 2025 e 2024 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.
Attività per diritto d’uso e passività per leasing
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
215
Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo alla Società, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso6.3076.890
Passività per leasing correnti658654
Passività per leasing non correnti5.4335.916
Totale passività per leasing6.0916.570
La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche e finanziarie relative ai contratti di locazione in capo alla Società.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Totale ammortamenti attività per diritto d'uso769779
Interessi passivi per leasing183180
Costi per leasing a breve termine e di modesto valore7387
Totale flussi di cassa in uscita per leasing666648
Le attività per diritto d’uso si riferiscono prevalentemente alla locazione di immobili.
Al 31 dicembre 2025 e 2024 la Società non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d’uso.
La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing della Società al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)entro 1 annotra 1 e 2 annitra 3 e 5 annioltre 5 anniValore contrattualeValore contabile
Al 31 dicembre 2025658 824 2.302 2.968 6.7526.091
Al 31 dicembre 2024656 803 2.308 3.458 7.2256.571
I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la Società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.
6.2.Attività immateriali e Avviamento
La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)AvviamentoSoftware e dirittiAttività immateriali in corso e accontiTotale
Costo storico al 31 dicembre 202421.6866.679 592 28.958
Investimenti- 416 1.512 1.927
Aggregazioni aziendali- - - -
Riclassifiche- 313 (199)114
Costo storico al 31 dicembre 202521.6867.408 1.905 30.999
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
216
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024-(4.476)-(4.476)
Ammortamenti-(1.936)-(1.936)
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2025-(6.412)-(6.412)
Valore netto contabile al 31 dicembre 202421.6862.203 592 24.482
Valore netto contabile al 31 dicembre 202521.686996 1.905 24.587
Al 31 dicembre 2025 e 2024 non sono emersi indicatori di perdite durevoli di valore con riferimento alle attività immateriali.
Gli investimenti in attività immateriali per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024 sono pari rispettivamente a Euro 1.927 migliaia ed Euro 22.501 migliaia, nel esercisio 2025 sono prevalentemente riconducibili all’acquisto di software utilizzati nel processo produttivo.
L’avviamento iscritto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, per un valore pari ad Euro 21.686 migliaia, fa riferimento all’acquisizione del ramo DIS e successiva fusione per incorporazione della società DIS Tech Italia Srl avvenuta lo scorso esercizio.
Il valore dell’avviamento, in linea con quanto richiesto dagli IFRS, è stato assoggettato ad “impairment test” al 31 dicembre 2025. Si precisa che, ai fini dell’impairment test dell’avviamento, è stata identificata un solo gruppo di Cash Generating Unit (“CGU”) costituito dall’insieme delle attività operative di Technoprobe S.p.A. nonchè dalle partecipazioni di controllo. Le attività della capogruppo e quello delle controllate sono altamente interrelate e la recuperabilità dell'avviamento iscritto nel bilancio della capogruppo è valutata avendo a riferimento tutti i flussi generati dal Gruppo anche per il tramite delle società controllate.
La configurazione di valore utilizzata per individuare il valore recuperabile delle attività della controllante (inclusive le partecipazioni ) è il fair value al netto dei costi di dismissione determinato utilizzando la capitalizzazione di borsa della Capogruppo al 31 dicembre 2025, data dell’impairment test, rettificata del fair value delle poste di bilancio non incluse nel valore contabile delle CGU, principalmente la posizione finanziaria netta.
L’impairment test al 31 dicembre 2025 non ha evidenziato alcuna perdita di valore, in quanto il fair value delle attività della controllante inclusivo delle partecipazioni e dell’avviamento risulta significativamente superiore al relativo valore di contabile.
6.3.Partecipazioni in imprese controllate
La tabella seguente riporta il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Technoprobe US Holding LLC45.69945.699
Yee Wei Inc.82.52816.976
Technoprobe Asia Pte Ltd.13.32310.200
Technoprobe France S.a.s.7.5007.500
Technoprobe (Suzhou) Co. Ltd.3.1833.183
Technoprobe Korea Co Ltd.2.7852.785
Technoprobe Taiwan Co. Ltd.1.3611.361
Technoprobe America Inc.33.83133.831
Technoprobe Germany Gmbh300300
Technoprobe Japan KK266266
DIS Tech Singapore, Pte, Ltd-3.123
DIS Tech Japan, G.K.4.3774.377
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
217
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
DIS Tech Philippines, LLC697697
DIS Tech Taiwan, LLC47.11647.116
Device Interface Solutions Technology (Shanghai), Co. Ltd553553
Totale243.519177.966
L’incremento della voce in oggetto al 31 dicembre 2025 rispetto al 31 dicembre 2024 è principalmente riconducibile alle operazioni poste in essere con Yee Wei Inc., per effetto dell’acquisizione delle relative interessenze di minoranza, della rinuncia di una parte del credito finanziario a fronte della sua contestuale conversione in capitale ed al successivo aumento di capitale concesso.
Inoltre, a seguito della fusione per incorporazione di DIS Tech Singapore Pte, Ltd. in Technoprobe Asia Pte Ltd., il valore della partecipazione al 31.12.2025 di quest’ultima risulta incrementato del rispettivo valore della società incorporata.
La seguente tabella riepiloga le principali informazioni relative alle società controllate al 31 dicembre 2024.
DenominazioneSede LegaleValuta funzionaleCapitale socialeValuta capitale socialeQuota posseduta
Technoprobe France S.a.s.FranciaEUR500.000EUR100%
Technoprobe (Suzhou) Co. Ltd.CinaCNY24.515.750CNY100%
Technoprobe Asia Pte Ltd.SingaporeUSD60USD85%
Technoprobe Korea Co Ltd.Corea del SudKRW2.000.010.000KRW100%
Technoprobe Japan KKGiapponeJPY22.500.000JPY100%
Technoprobe America Inc.Stati Uniti d’AmericaUSD1.250.000USD100%
Technoprobe Taiwan Co. Ltd.TaiwanTWD46.500.000TWD100%
Technoprobe Germany GmbhGermaniaEUR300.000EUR100%
Yee Wei Inc.TaiwanTWD231.648.574TWD100%
Technoprobe US Holding LLCStati Uniti d’AmericaUSD25.000.000USD100%
DIS Tech Singapore, LLCSingaporeUSD3.386.625USD100%*
DIS Tech Japan, G.K.GiapponeUSD1JPY100%
DIS Tech Philippines, LLCStati Uniti d’americaUSD10.000USD100%
DIS Tech Taiwan, LLCStati Uniti d’AmericaUSD5.000.000TWD100%
Device Interface Solutions Technology (Shanghai) Co., LtdCinaUSD7.000.000CNY100%
*Fusa per incorporazione in Technoprobe Asia Pte Ltd a decorrere dal 31 dicembre 2025
Con riferimento alle partecipazioni sopra riportate, la Società non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore alla data del 31 dicembre 2025.
6.4.Imposte anticipate e differite
Le tabelle che seguono riportano il dettaglio e la movimentazione delle attività per imposte anticipate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
218
(In migliaia di Euro)Saldo al 31 dicembre 2024Accantonamenti e rilasci a conto economicoEffetto equitySaldo al 31 dicembre 2025
Rivalutazione attività materiali3.537(587)-2.950
Svalutazione rimanenze materie prime8.469823 -9.292
Maggiori ammortamenti civilistici908137 -1.045
Differenze cambio negative non realizzate1(1)--
Emolumenti amministratori non pagati122123 -245
Beneficio fiscale stock grant-3461.7472.093
Svalutzione strumenti derivati140(140)--
Altre differenze temporanee deducibili121--121
Totale attività per imposte anticipate13.298 7011.74715.746
(In migliaia di Euro)Saldo al 31 dicembre 2023Accantonamenti e rilasci a conto economicoSaldo al 31 dicembre 2024
Rivalutazione attività materiali4.281(537)3.744
Svalutazione rimanenze materie prime7.5249458.469
Maggiori ammortamenti civilistici702-702
Differenze cambio negative non realizzate643(642)1
Emolumenti amministratori non pagati180-180
Svalutzione strumenti derivati-140140
Altre differenze temporanee deducibili120(57)63
Totale attività per imposte anticipate13.450(152)13.298
Le attività per imposte anticipate sono rilevate a fronte di differenze temporanee positive che si renderanno deducibili nei futuri esercizi.
Le tabelle che seguono riportano il dettaglio e la movimentazione delle passività per imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Saldo al 31 dicembre 2024Accantonamenti e rilasci a conto economicoSaldo al 31 dicembre 2025
Minori ammortamenti civilistici---
Differenze cambio positive non realizzate---
Rivalutazione strumenti derivati-5050
Altre differenze temporanee imponibili150-150
Totale passività per imposte differite15050200
(In migliaia di Euro)Saldo al 31 dicembre 2023Accantonamenti e rilasci a conto economicoSaldo al 31 dicembre 2024
Minori ammortamenti civilistici575(575)-
Differenze cambio positive non realizzate127(127)-
Altre differenze temporanee imponibili150-150
Totale passività per imposte differite852(702)150
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
219
6.5.Attività finanziarie non correnti
La voce in oggetto, pari a Euro 6.788 migliaia e ad Euro 45 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2025 e 2024, si riferisce principalmente a depositi cauzionali ed all’acquisizione di una partecipazione minoritaria in Innostar Service Inc pari al 9,27%. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 4. Eventi rilevanti della gestione, presente nella Relazione sulla Gestione.
6.6.Altre attività non correnti
La voce in oggetto, pari a Euro 761 migliaia e ad Euro 1.395 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2025 e 2024, si riferisce principalmente a crediti d’imposta.
6.7.Rimanenze
La tabella che segue riporta il dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Materie prime. sussidiarie e di consumo62.544 62.778
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati62.549 69.181
Prodotti finiti e merci2.198 3.729
Rimanenze lorde127.291 135.688
Fondo svalutazione rimanenze(33.305)(30.357)
Rimanenze93.986 105.331
Gli accantonamenti netti al fondo svalutazione rimanenze ammontano a Euro 2.948 migliaia ed Euro 3.390 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
Il decremento delle rimanenze nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è principalmente riconducibile al decremento dei prodotti in corso di lavorazione e semilavorati, nonchè da un aumento del fondo svalutazione rimanenze a causa dell’aumento di obsolescenza tecnologica di questi ultimi.
6.8.Crediti commerciali
La tabella che segue riporta il dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Crediti commerciali lordi verso parti correlate114.447 134.650
Crediti commerciali lordi verso terzi25.171 24.411
Fondo svalutazione crediti commerciali(790) (790)
Crediti commerciali138.829 158.271
La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Fondo svalutazione crediti commerciali
Saldo al 31 dicembre 2024790
Accantonamenti netti-
Utilizzi-
Saldo al 31 dicembre 2025790
Si precisa che non vi sono crediti esigibili oltre 5 anni al 31 dicembre 2025.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
220
6.9.Attività finanziarie correnti
La tabella che segue riporta il dettaglio delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Depositi cauzionali- 338
Crediti finanziari verso parti correlate84.066 126.593
Strumenti finanziari derivati211-
Crediti verso banche per interessi1.897 6.626
Altri crediti4-
Altri crediti verso parti correlate- 1.274
Attività finanziarie correnti86.179 134.831
La voce “Crediti finanziari verso parti correlate” include principalmente alcuni finanziamenti erogati verso le società controllate per un importo complessivamente pari a Euro 84.066 migliaia e ad Euro 126.593 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2025 e 2024. Il decremento risulta correlato alla rinuncia al credito da parte di Technoprobe S.p.A. di alcuni dei fondi erogati verso Yee Wei Inc, a fronte della sua contestuale conversione in capitale, nonché del rimborso effettuato nella seconda metà del 2025 da parte di alcune società del Gruppo DIS Tech.
Gli strumenti finanziari derivati attivi si riferivano a contratti sottoscritti per mitigare il rischio di cambio su transazioni in valuta. I contratti derivati non sono stati designati come strumenti finanziari di copertura, in base ai criteri previsti dagli IFRS. Conseguentemente, le variazioni di fair value dei derivati sono contabilizzate a conto economico nella voce Utili (perdite) su cambi.
6.10.Attività e passività per imposte correnti
Le attività per imposte correnti sono pari a Euro 6.592 migliaia al 31 dicembre 2025 e ad Euro 14.887 migliaia al 31 dicembre 2024.
Le passività per imposte correnti sono pari a Euro 1.444 al 31 dicembre 2025 e ad un valore nullo ed un valore nullo al 31 dicembre 2024.
6.11.Altre attività correnti
La tabella che segue riporta il dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Crediti tributari12.67313.990
Risconti attivi2.2142.622
Anticipi e acconti - 1.148
Altri crediti301 344
Altri crediti verso parti correlate294-
Altre attività correnti15.48218.104
I crediti tributari sono riconducibili a crediti verso l’erario, prevalentemente per IVA e crediti di imposta non riferiti alle imposte correnti.
I risconti attivi includono prevalentemente il risconto di una polizza assicurativa pluriennale sottoscritta in sede di quotazione.
6.12.Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La tabella che segue riporta il dettaglio delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2025 e 2024.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
221
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Depositi bancari e postali 545.523 532.084
Denaro e valori in cassa 1 1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 545.524 532.085
Al 31 dicembre 2025 e 2024 i depositi bancari e postali non sono soggetti a restrizioni o vincoli, salvo il ricorso a conti deposito a termine svincolabili a richiesta effettuato dalla Società al fine di ottimizzare il rendimento della liquidità in giacenza.
Si veda lo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
6.13.Patrimonio netto
La tabella che segue riporta il dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Capitale sociale6.533 6.533
Riserva legale1.307 1.202
Riserva sovrapprezzo azioni523.338 523.338
Riserva per azioni proprie in portafoglio(100.802) (46.416)
Riserva avanzo di scissione31.289 31.289
Riserve di rivalutazione1.305 1.305
Riserva per utili su cambi non realizzati15.387 531
Altre riserve (inclusa IFRS F.T.A.)3.288 37
Utili portati a nuovo717.428 616.601
Risultato netto49.494115.787
Totale patrimonio netto 1.248.567 1.250.207
Capitale sociale
Il capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato è pari a Euro 6.533 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 6.533 migliaia al 31 dicembre 2024), suddiviso in n. 210.448.232 azioni ordinarie e n. 442.812.638 azioni ordinarie con voto maggiorato. Le azioni sono nominative, prive del valore nominale e sono emesse in regime di dematerializzazione.
Riserva legale
La riserva legale è pari a Euro 1.307 migliaia e ad Euro 1.202 migliaia al 31 dicembre 2025 e 2024.
Riserva sovrapprezzo azioni
La riserva sovrapprezzo azioni, pari a Euro 523.338 migliaia al 31 dicembre 2025 (pari a 523.338 al 31 dicembre 2024) è sorta in parte nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 per effetto dell’aumento di capitale sottoscritto nel febbraio 2022 in fase di quotazione delle azioni della Società sul mercato Euronext Growth Milan (“Quotazione EGM”) ed in parte nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 in seguito all’aumento di capitale sottoscritto da Teradyne International Holding B.V.
Riserva per azioni proprie in portafoglio
La “Riserva per azioni proprie in portafoglio” include il controvalore delle n. 12.941.522 azioni proprie acquistate dalla Società nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
I movimenti che hanno interessato il patrimonio netto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 sono relativi:
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
222
-alla riduzione delle azioni proprie per utilizzate per l’acquisto delle interessenze di minoranza in Yee Wei Inc.;
-all’acquisto delle n. 7.199.071 azioni proprie per un ammontare pari a Euro 60.000 migliaia;
-alla rilevazione della riserva per piani di stock grant per un ammontare pari a Euro 1.686 migliaia e del relativo effetto fiscale per un importo pari a Euro 1.747 migliaia; e
-alla rilevazione del risultato netto complessivo dell’esercizio per Euro 49.494 migliaia.
I movimenti che hanno interessato il patrimonio netto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 sono relativi:
-all’aumento di capitale sottoscritto da Teradyne International Holding B.V. per un importo complessivo di Euro 384.744 migliaia di cui Euro 523 migliaia rilevati a capitale sociale e la restante parte a riserva sovraprezzo azioni;
-all’acquisto delle n. 5.032.608 azioni proprie per un ammontare pari a Euro 34.669 migliaia;
-all’iscrizione della riserva per piani di stock grant per un ammontare pari a Euro 250 migliaia; e
-alla rilevazione del risultato netto complessivo dell’esercizio per Euro 115.787 migliaia.
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale e le riserve della Società risultano così distinte secondo l’origine, la possibilità di utilizzazione e la disponibilità:
(In migliaia di Euro)ImportoPossibilità di utilizzo (*)Quota disponibile
Capitale sociale6.533 -
Riserva legale1.307 B1.307
Riserva sovrapprezzo azioni523.338 A, B, C523.338
Riserva per azioni proprie in portafoglio(100.802) -
Riserva avanzo di scissione31.289 B3.544
Riserve di rivalutazione1.305 A, B1.305
Riserva per utili su cambi non realizzati15.387 A, B, C14.881
Altre riserve (inclusa IFRS F.T.A.)3.288 A, B, C3.288
Utili portati a nuovo717.428 A, B, C717.428
Totale 1.199.072 1.265.091
di cui distribuibile1.265.091
(*) Legenda:A - per aumento capitale socialeB - per copertura perditeC - per distribuzione agli azionisti
6.14.Fondi per il personale
La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Trattamento di fine rapportoTrattamento di fine mandatoTotale fondi per benefici ai dipendenti
Al 31 dicembre 2024425-425
Accantonamento4.725 - 4.725
Benefici versati ai fondi(4.743)- (4.743)
Al 31 dicembre 2025407 - 407
La voce in oggetto include il fondo per il trattamento di fine rapporto dei dipendenti e per il trattamento di fine mandato riservato agli amministratori della Società.
La tabella che segue riporta il numero medio dei dipendenti per categoria della Società al 31 dicembre 2025 e 2024.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
223
 Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Dirigenti 20 20
Impiegati 770 732
Operai 894 891
Totale 1.684 1.643
6.15.Fondi per rischi e oneri
La Società ha iscritto fondi rischi per complessivi Euro 20.073 migliaia al 31 dicembre 2025 e 2024 in relazione a rischi di natura prevalentemente fiscale. Infatti, nell’ambito della sua attività caratteristica la Società pone in essere numerose transazioni con controparti estere. La complessità di tali transazioni comporta il rischio che le autorità fiscali competenti possano prevedere un trattamento per tali operazioni diverso da quello applicato dalla Società.
6.16.Debiti commerciali
La tabella che segue riporta il dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Debiti commerciali verso terzi33.065 34.285
Debiti commerciali verso parti correlate23.607 14.158
Debiti commerciali56.672 48.443
I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni effettuate con terzi e società controllate per l’acquisto di materie prime, componenti e servizi.
6.17.Passività finanziarie correnti
La tabella che segue riporta il dettaglio delle passività finanziarie correnti al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Debito verso banche-3
Strumenti finanziari derivati-582
Totale passività finanziarie correnti-585
Debito verso banche
I debiti verso le banche, pari ad un valore nullo al 31 dicembre 2025 e pari ad Euro 3 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferivano principalmente al debito aperto per commissioni e spese bancarie.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati passivi, pari ad valore nullo al 31 dicembre 2025 e pari ad Euro 582 migliaia al 31 dicembre 2024, si riferivano a contratti sottoscritti per mitigare il rischio di cambio su transazioni in valuta.
I contratti derivati non sono stati designati come strumenti finanziari di copertura, in base ai criteri previsti dagli IFRS. Conseguentemente, le variazioni di fair value dei derivati sono contabilizzate a conto economico nella voce Utili (perdite) su cambi.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
224
***
La tabella che segue riporta la composizione della posizione finanziaria netta della Società al 31 dicembre 2025 e 2024 determinata secondo quanto previsto dalla comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006 come modificata dal Richiamo di attenzione CONSOB n.5/21 del 29 aprile 2021 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
A. Disponibilità liquide545.524 532.085
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide- -
C. Altre attività finanziarie correnti85.968 134.831
D. Liquidità (A + B + C)631.492 666.916
E. Debito finanziario corrente- (3)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente(658)(654)
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F)(658)(657)
- di cui quota garantita- -
- di cui quota non garantita(658)(657)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G + D)630.834 666.259
I. Debito finanziario non corrente(5.433)(5.916)
J. Strumenti di debito- -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti- -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)(5.433)(5.916)
- di cui quota garantita- -
- di cui quota non garantita(5.433)(5.916)
M. Posizione finanziaria netta (saldo attivo) (*) (H + L)625.401 660.343
(*) Al 31 dicembre 2025 Euro 6.091 migliaia sono riferiti alla passività finanziaria relativa all’IFRS 16 (Euro 6.570 migliaia ed Euro), di cui Euro 658 migliaia corrente (Euro 654 migliaia ed Euro) ed Euro 5.433 migliaia non corrente (Euro 5.916 migliaia ed Euro)
6.18.Altre passività correnti
La tabella che segue riporta il dettaglio delle altre passività correnti al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre
20252024
Debiti verso dipendenti20.183 16.075
Debiti verso istituti di previdenza10.553 8.881
Debiti tributari2.105 2.564
Debiti verso amministratori1.116 601
Risconti passivi5.650 4.349
Altro- 14
Altre passività correnti39.607 32.484
I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare, premi di produzione, MBO e oneri differiti, quali ferie, permessi e mensilità aggiuntive.
I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso istituti pensionistici e previdenziali per il versamento di contributi.
I debiti tributari includono prevalentemente debiti verso l’erario per imposte non correlate al reddito, costituite principalmente da debiti per altre imposte indirette e ritenute alla fonte per lavoratori dipendenti.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
225
7.Note al conto economico
7.1.Ricavi
La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Ricavi delle vendite 423.252 392.904
Ricavi 423.252 392.904
La tabella che segue riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 elaborati in base al paese di fatturazione.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Asia269.030253.516
America121.107 112.773
Europa (esclusa Italia)21.604 15.260
Italia11.511 11.356
Ricavi423.252392.904
La quasi totalità dei contratti con i clienti stipulati dalla Società non prevede corrispettivi variabili.
La Società ritiene che non vi sia alcun contratto che contenga una componente finanziaria significativa, ovvero per il quale il periodo compreso tra il trasferimento del bene pattuito al cliente e il pagamento effettuato dal cliente stesso ecceda i dodici mesi. Pertanto, la Società non ha effettuato alcun aggiustamento del corrispettivo dell’operazione per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro.
7.2.Costo del venduto
La tabella che segue riporta il dettaglio del costo del venduto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Acquisti e consumi di materie prime e prodotti finiti109.920 114.188
Costo del personale69.121 59.795
Ammortamenti e svalutazioni29.596 28.810
Lavorazioni esterne e servizi industriali12.214 8.852
Manutenzioni e riparazioni4.289 3.454
Utenze4.249 3.557
Costo per godimento beni di terzi1.028 680
Altri minori2.279 1.072
Costo del venduto232.696 220.408
7.3.Spese di ricerca e sviluppo
La tabella che segue riporta il dettaglio delle spese di ricerca e sviluppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
226
 20252024
Costo del personale27.464 29.253
Consulenze e prestazioni professionali8.876 10.842
Ammortamenti e svalutazioni5.905 6.530
Acquisti e consumi di materie prime e prodotti finiti1.167 2.791
Costo per godimento beni di terzi2.367 2.269
Manutenzioni e riparazioni161 89
Utenze186 222
Altri minori591 149
Spese di ricerca e sviluppo 46.717 52.145
L’attività di ricerca e sviluppo è finalizzata sia all’introduzione di nuovi prodotti che all’implementazione di nuovi processi produttivi.
7.4.Spese amministrative, di vendita e distribuzione
La tabella che segue riporta il dettaglio delle spese amministrative, di vendita e distribuzione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Costo del personale16.154 13.826
Provvigioni su vendite16.186 17.683
Consulenze e prestazioni professionali5.705 8.557
Spese d'ufficio153 143
Ammortamenti e svalutazioni1.270 1.737
Trasporti152 120
Costo per godimento beni di terzi914 624
Manutenzioni e riparazioni1.444 1.035
Viaggi e trasferte633 1.299
Utenze365 529
Emolumenti amministratori2.980 2.388
Altri minori2.3043.472
Spese amministrative, di vendita e distribuzione48.26051.413
7.5.Altri ricavi e proventi (oneri)
Gli altri ricavi e proventi (oneri) sono pari a un provento netto di Euro 2.220 migliaia e un provento netto di Euro 2.655 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
Gli altri ricavi e proventi (oneri) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024 sono principalmente riconducibili a proventi relativi a crediti di imposta per attività di ricerca e sviluppo.
7.6.Proventi finanziari
La tabella che segue riporta il dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Dividendi da società controllate- 34.971
Dividendi da altre società 145-
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
227
Interessi attivi22.646 21.701
Altri proventi finanziari112 81
Proventi finanziari 22.903 56.753
I proventi finanziari sono prevalentemente riconducibile ai dividendi ricevuti da società controllate e da altre investimenti in attività finanziarie, e agli interessi attivi maturati sulla giacenza delle disponibilità liquide sui conti correnti bancari e conti deposito a termine svincolabili a richiesta, nonché da quelli inerenti ai finanziamenti concessi alle società controllate.
7.7.Oneri finanziari
La tabella che segue riporta il dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
 20252024
Interessi su passività per leasing e altri minori 183 180
Oneri finanziari 183 180
Gli oneri finanziari sono principalmente riferibili a interessi su passività per leasing.
7.8.Utili (perdite) su cambi
La tabella che segue riporta il dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Utili su cambi4.973 21.383
Perdite su cambi(56.148)(5.371)
Variazione di fair value degli strumenti finanziari derivati su cambi211 (582)
Utili (perdite) su cambi(50.964)15.430
Gli utili (perdite) su cambi sono pari a perdite nette di Euro 50.964 migliaia (di cui non realizzate per Euro 30.072 migliaia) ed a utili netti di Euro 15.430 migliaia (di cui non realizzati per Euro 15.387 migliaia, parzialmente compensato da una perdita realizzata pari a Euro 4.886 migliaia) rispettivamente per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024. La voce in oggetto include gli utili e le perdite su cambi comprensivi della gestione dei derivati su tassi di cambio.
7.9.Imposte sul reddito
La tabella che segue riporta il dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Imposte correnti                           (20.669) (27.939)
Imposte relative a esercizi precedenti                                 (11) (421)
Imposte differite                                  651 550
Imposte sul reddito                           (20.029) (27.810)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
228
Per un dettaglio della voce “Imposte differite e anticipate” si rimanda alla Nota 6.4 - “Imposte anticipate e differite”.
La seguente tabella riporta la riconciliazione tra l’onere fiscale teorico e l’onere fiscale effettivo, con riferimento all’imposta sul reddito (IRES) per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
20252024
Risultato ante imposte69.524143.597
Aliquota fiscale teorica %24%24%
Onere fiscale teorico16.68634.463
Ricavi e proventi non imponibili1.125(3.872)
Costi non deducibili(1.744)870
Quota esclusa dei dividendi incassati(33)(7.973)
Beneficio Patent Box relativo ad esercizi precedenti(-)(421)
Imposte esercizi precedenti(11)(-)
IRAP e altre imposte/benefici4.0064.743
Onere (beneficio) fiscale effettivo20.02927.810
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
229
8.Operazioni con parti correlate
Le operazioni con parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono realizzate a normali condizioni di mercato e sono principalmente di natura commerciale e finanziaria.
La tabella che segue riporta il dettaglio dei rapporti patrimoniali della Società verso parti correlate al 31 dicembre 2025.
La tabella che segue riporta il dettaglio dei rapporti patrimoniali della Società verso parti correlate al 31 dicembre 2024.
(In migliaia di Euro)Al 31 dicembre 2025
Crediti commercialiAltri creditiAttività finanziariecorrentiDebiti commercialiPassività finanziariecorrenti
Technoprobe France S.a.s.2.398 --79 -
Technoprobe Asia Pte Ltd10.018 22-628 -
Technoprobe America Inc.10.875 157-2.475 -
Technoprobe Korea Co. Ltd4.109 28-601 -
Technoprobe Japan KK10.944 17-- -
Technoprobe Taiwan Co. Ltd70.803 40-959 -
Technoprobe (Suzhou) Co. Ltd772 --88 -
Technoprobe Germany Gmbh- 30-617 -
Yee-Wei Co Ltd- -81.62312.385 -
Technoprobe US Holding LLC- --- -
DIS Tech Singapore, Pte, Ltd- --- -
DIS Tech America, LLC246 --1.065 -
DIS Tech Japan G.K.41 --52 -
DIS Tech Philippines, LLC220 -826297 -
DIS Tech Taiwan, LLC2.186 --1.062 -
Device Interface Solutions Technology (Shanghai) Co., Ltd917 -1.617- -
Gruppo Teradyne498--146-
Innostar Service Inc420--3.152-
Totale 114.44729484.06623.607-
Al 31 dicembre 2024
(In migliaia di Euro)Crediti commercialiAttività finanziariecorrentiDebiti commercialiPassività finanziarie correnti
Technoprobe France S.a.s.2.531 - 563-
Technoprobe Asia Pte Ltd28.686 - 613-
Technoprobe America Inc.10.666 - 6.731-
Technoprobe Korea Co. Ltd13.220 - 599-
Technoprobe Japan KK13.096 - --
Technoprobe Taiwan Co. Ltd64.148 - 739-
Technoprobe (Suzhou) Co. Ltd51 - 194-
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
230
I rapporti patrimoniali della Società verso parti correlate includono principalmente:
-crediti commerciali e debiti commerciali principalmente riconducibili a (i) contratto di transfer pricing stipulato tra la Società e Technoprobe Asia Pte Ltd, Technoprobe Korea Co. Ltd, Technoprobe Taiwan Co. Ltd, Technoprobe Germany Gmbh, Technoprobe Japan KK e Yee-Wei Co Ltd; (ii) contratto di fornitura e di servizi stipulato tra la Società e Technoprobe Asia Pte Ltd, Technoprobe Korea Co. Ltd, Technoprobe America Inc e Technoprobe France S.a.s; (iii) contratto di distribuzione e servizi stipulato tra la Società e Technoprobe Taiwan Co. Ltd; (iv) fornitura di componenti effettuata da Technoprobe America Inc a favore della Società; e (v) fornitura reciproca di macchinari di assemblaggio con Innostar Service Inc.
-attività finanziarie correnti principalmente riferibili ai finanziamenti concessi dalla Società a Yee Wei Inc. complessivamente pari a Euro 81.623 migliaia e ad Euro 105.421 migliaia al 31 dicembre 2025 e 2024, a Technoprobe US Holding, LLC complessivamente per un valore nullo e pari a Euro 7.911 migliaia al 31 dicembre 2025 e 2024 e alle società del Gruppo DIS Tech complessivamente per un valore pari a Euro 2.443 migliaia ed Euro 13.260 migliaia al 31 dicembre 2025 e 2024. Tali finanziamenti sono finalizzati al supporto dell’operatività delle società controllate. Per maggiori informazioni sui decrementi rilevati nei crediti per finanziamenti concessi si rimanda al paragrafo 6.9.
La tabella che segue riporta il dettaglio dei rapporti economici della Società verso parti correlate per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
(In migliaia di Euro)RicaviCosto del vendutoSpese di ricerca e sviluppoSpese amministrative, di vendita e distribuzioneAltri ricavi e proventi (oneri)Proventi finanziari
Technoprobe France S.a.s.7.005 442 - ---
Technoprobe Asia Pte Ltd49.677 2.246 175 62 --
Technoprobe America Inc.76.233 5.160 140 6.723 --
Technoprobe Korea Co. Ltd21.683 2.004 13 (11) --
Technoprobe Japan KK967 - - (17) --
Technoprobe Taiwan Co. Ltd170.407 3.280 - (40) --
Technoprobe (Suzhou) Co. Ltd1.520 1.095 - - --
Al 31 dicembre 2024
(In migliaia di Euro)Crediti commercialiAttività finanziariecorrentiDebiti commercialiPassività finanziarie correnti
Technoprobe Germany Gmbh- - 663-
Yee-Wei Co Ltd-105.4211.185-
Technoprobe US Holding LLC-7.911509-
DIS Tech Singapore, Pte, Ltd10606--
DIS Tech America, LLC40985--
DIS Tech Japan G.K.66---
DIS Tech Philippines, LLC210885--
DIS Tech Taiwan, LLC1.1478.955574-
Device Interface Solutions Technology (Shanghai) Co., Ltd5911.829--
Gruppo Teradyne1891.2741.787-
Totale 134.651127.866 14.158 -
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
231
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
(In migliaia di Euro)RicaviCosto del vendutoSpese di ricerca e sviluppoSpese amministrative, di vendita e distribuzioneAltri ricavi e proventi (oneri)Proventi finanziari
Technoprobe Germany Gmbh- 118 - 1.478 --
Yee-Wei Co Ltd21 18.924 102 112 -6.438
Technoprobe US Holding LLC- 4.670 250 (180) -426
DIS Tech Singapore, Pte, Ltd- - - - -28
DIS Tech Japan G.K.34 408 - (39) --
DIS Tech Philippines, LLC- (101) 297 (198) -44
DIS Tech Taiwan, LLC568 4.386 938 (626) -323
Device Interface Solutions Technology (Shanghai) Co., Ltd- (90) - (350) --
Gruppo Teradyne689 31 - 1.441 --
Innostar Service Inc----2.081145
Totale328.80342.573 1.915 8.355 2.0817.404
La tabella che segue riporta il dettaglio dei rapporti economici della Società verso parti correlate per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
RicaviCosto del vendutoSpese di ricerca e sviluppoSpese amministrative, di vendita e distribuzioneProventi finanziari
Technoprobe France S.a.s.5.612 367 - - -
Technoprobe Asia Pte Ltd63.160 1.665 203 33 6.813
Technoprobe America Inc.77.474 4.547 907 5.872 27.460
Technoprobe Korea Co. Ltd39.000 3.123 12 - 698
Technoprobe Japan KK1.788 - - - -
Technoprobe Taiwan Co. Ltd127.532 2.776 5 - -
Microfabrica Inc.2 11.558 2.379 - -
Technoprobe (Suzhou) Co. Ltd739 1.131 - - -
Technoprobe Germany Gmbh- - - 1.306 -
Yee-Wei Co Ltd48 4.849 231 - 5.139
Technoprobe US Holding LLC24.928176-202
DIS Tech Singapore, Pte, Ltd10---9
DIS Tech America, LLC38---22
DIS Tech Japan G.K.63133---
DIS Tech Philippines, LLC202---18
DIS Tech Taiwan, LLC1.1122.261126-280
Device Interface Solutions Technology (Shanghai) Co., Ltd567----
Gruppo Teradyne391 180 224 1.512 -
Totale317.741 37.518 4.263 8.723 40.641
I rapporti economici della Società verso parti correlate includono principalmente:
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
232
-ricavi derivanti da (i) contratto di transfer pricing stipulato tra la Società Technoprobe Asia Pte Ltd, Technoprobe Korea Co. Ltd, Technoprobe Taiwan Co. Ltd, Technoprobe Germany Gmbh, Technoprobe Japan KK e Yee-Wei Co Ltd; (ii) contratto di fornitura e di servizi stipulato tra la Società e Technoprobe Asia Pte Ltd, Technoprobe Korea Co. Ltd, Technoprobe America Inc; (iii) contratto di distribuzione e servizi stipulato tra la Società e Technoprobe Taiwan Co. Ltd; e (iv) fornitura di componenti effettuata da Technoprobe America Inc a favore della Società;
-costo del venduto principalmente riconducibile alla fornitura di componenti effettuata da in Technoprobe America Inc. a favore della Società; e (v) fornitura reciproca di macchinari di assemblaggio con Innostar Service Inc;
-proventi finanziari relativi principalmente ai dividendi erogati da Technoprobe Asia Pte Ltd, Technoprobe America Inc and Technoprobe Korea Co. Ltd, così come gli interessi sui finanziamenti concessi ad Yee Wei Inc., Technoprobe US Holding, LLC e alle società del Gruppo DIS Tech, di cui una parte rimborsata nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Per maggiori informazioni sui decrementi rilevati nei crediti per finanziamenti concessi si rimanda al paragrafo 6.9.
Oltre ai rapporti patrimoniali ed economici con parti correlate presentati nelle tabelle sopra esposte, si precisa che:
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
Gruppo TeradyneInnostar Service IncAlta direzioneTotaleTotale voce di bilancioIncidenza sulla voce di bilancio
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2025501420-921138.8290,7%
Al 31 dicembre 2024189-189157.5660,1%
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 20251473.152-3.29956.6725,8%
Al 31 dicembre 20241.787-1.78747.7373,7%
Altre passività correnti
Al 31 dicembre 2025--1.5161.51639.6073,8%
Al 31 dicembre 2024-90990932.4842,8%
Altre attività correnti
Al 31 dicembre 2025----15.4820,0%
Al 31 dicembre 20241.274-1.27418.1047,0%
(In migliaia di Euro)Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
233
Gruppo TeradyneInnostar Service IncAlta direzioneTotaleTotale voce di bilancioIncidenza sulla voce di bilancio
Ricavi
Al 31 dicembre 2025701--701423.2520,2%
Al 31 dicembre 2024391-391392.9040,1%
Costo del venduto
Al 31 dicembre 202530--30232.6960,0%
Al 31 dicembre 2024180-180220.4080,1%
Spese di ricerca e sviluppo
Al 31 dicembre 2025--30530546.7170,7%
Al 31 dicembre 202422436358852.1451,1%
Spese amministrative, di vendita e distribuzione
Al 31 dicembre 20251.437-3.8195.25748.26010,9%
Al 31 dicembre 20241.5122.2163.72851.4127,3%
Altri ricavi e proventi (oneri)
Al 31 dicembre 2025-2.081-2.0812.22093,8%
Al 31 dicembre 2024----2.6550,0%
Gruppo Teradyne
Le transazioni poste in essere con il Gruppo Teradyne, socio di minoranza della Società dal 27 maggio 2024, hanno natura commerciale in riferimento alla compravendita di beni e servizi realizzate da DIS Tech e finanziaria in riferimento all’aggiustamento prezzo di acquisizione di DIS Tech.
Innostar Service Inc
Le transazioni poste in essere con Innostar Service Inc, partecipazione di minoranza acquisita nel mese di gennaio 2025, hanno natura commerciale e si riferiscono alla compravendita reciproca di macchinari per l’assemblaggio.
Alta Direzione
Sono considerati membri dell’Alta Direzione i componenti del Consiglio di Amministrazione della Società e i dirigenti con responsabilità strategica individuati nelle seguenti figure:
i) Chief Executive Officer (CEO); (ii) Chief Financial Officer (CFO); (iii) Chief Commercial Officer (CCO); e (iv) Chief Technology Officer (CTO).
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
234
9.Altre informazioni
Compensi ad amministratori e sindaci
I compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci ammontano a Euro 2.980 migliaia ed Euro 2.396 migliaia rispettivamente per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024.
Compensi alla società di revisione
Ai sensi dell’applicabile normativa si evidenziano di seguito i compensi complessivi di competenza dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. e da entità appartenenti alla sua rete.
(In migliaia di Euro)Soggetto che ha erogato il servizioDestinatarioOnorari
Servizi di revisionePricewaterhouseCoopers S.p.A.Technoprobe S.p.A.452
Servizi diversi dalla revisionePricewaterhouseCoopers S.p.A.Technoprobe S.p.A.20
Network PricewaterhouseCoopersTechnoprobe S.p.A.-
Informativa sulle sovvenzioni e sui contributi pubblici
In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129 (come sostituito dall’art. 35 del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019), si segnala che la Società per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non ha ricevuto sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, da amministrazioni pubbliche e/o da soggetti ad esse assimilati.
Impegni
La Società non presenta impegni che non siano stati rilevati nello stato patrimoniale, ad esclusione degli impegni assunti con i fornitori che ammontano a Euro 64 milioni al 31 dicembre 2025.
Garanzie
Al 31 dicembre 2025 la Società non ha prestato garanzie.
Passività potenziali
La Società non ha passività potenziali che non siano state rilevate in bilancio ad eccezione di quanto descritto alla Nota 6.15 - “Fondi per rischi e oneri”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
235
10.Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo
Non sussistono fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del periodo.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
236
11.Proposta di destinazione degli utili
Il presente bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 chiude con risultato netto positivo pari a Euro 49.494.498, che si propone di destinare integralmente all’apposita riserva di bilancio “Utili portati a nuovo”.
Inoltre, si segnala che alla data del 31 dicembre 2025 la riserva per utili su cambi non realizzati, iscritta nel patrimonio netto per complessivi Euro 15.387.173, risulta eccedente rispetto all’ammontare degli utili su cambi non realizzati rilevati nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, pari a Euro 505.861.In conformità a quanto previsto dall’art. 2426, comma 1, n. 8-bis e n. 11-bis del Codice Civile si propone pertanto:
-di mantenere vincolata la quota di riserva pari a Euro 505.861, corrispondente agli utili su cambi e da fair value di strumenti derivati non ancora realizzati al 31 dicembre 2025;
-di destinare l’eccedenza di Euro 14.881.312 dalla “Riserva per utili su cambi non realizzati” alla riserva “Utili portati a nuovo”, rendendola disponibile per future destinazioni.
Il Consiglio di Amministrazione della Società propone all’Assemblea degli azionisti di approvare il bilancio di esercizio di Technoprobe S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2025, comprensivo della Nota Integrativa e della Relazione sulla Gestione, che espone un patrimonio netto pari a Euro 1.248.566.621, comprensivo dell’utile di esercizio.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
237
Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Stefano Felici e Stefano Beretta in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
-l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025:
-è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
-corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
-è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.
Cernusco Lombardone, 18 marzo 2026
Technoprobe S.p.A.
______________________________________________________
Stefano FeliciStefano Beretta
(Amministratore Delegato)(Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari)
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
238
Relazione della Società di Revisione
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
239
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
240
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
241
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
242
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
243
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
244
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
245
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
246
Relazione del Collegio Sindacale
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
247
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
248
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
249
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
250
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
251
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
252
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
253
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
254
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
255
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
256
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
257
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
258
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
259
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
260
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
261
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE - TECHNOPROBE SPABILANCIO DI ESERCIZIO
262