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contenimento dei costi per servizi, relativi ad attività non strategiche ed attivando ulteriori
iniziative con i fornitori.
Inoltre, come avvenuto al 31 dicembre 2020, nel 2021 la Società ha ottenuto da MPS Capital
Services specifico
waiver
sulla misurazione dei parametri finanziari previsti dal contratto di
finanziamento sottoscritto dalla Capogruppo con l’istituto in questione, con debito residuo
al 31 dicembre 2021 pari a 1 milione di euro (scadenza 2022), nonché quello sulla
misurazione dei parametri al 31 dicembre 2021 relativo al finanziamento sottoscritto con
Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (BIIS - Gruppo Intesa San Paolo) (debito al 31
dicembre 2021 pari a 17,3 milioni di euro, di cui 2,9 milioni di euro in scadenza nel 2022).
In tale contesto, considerate le significative perdite subite dal settore aeroportuale, il
comma 715 dell’art. 1, comma 715, legge 30 dicembre 2020, n. 178 (di seguito anche “Legge
di Bilancio 2021”), ha istituito un fondo con una dotazione pari a 800 milioni di euro per
l’anno 2021 finalizzato a mitigare gli effetti economici sull’intero settore aeroportuale
derivanti dall’emergenza da Covid-19, destinati per 735 milioni di euro ai gestori
aeroportuali e 65 milioni di euro ai prestatori di servizi aeroportuali di assistenza a terra.
L’ammontare della sovvenzione spettante al Gruppo a ristoro del danno subito nel periodo
1° marzo 2020 – 30 giugno 2020, calcolata secondo la normativa applicabile, e oggetto di
richiesta tramite domanda presentata in data 27 gennaio 2022, è stato pari a 9,5 milioni di
euro, di cui circa 7,3 milioni di euro relativi alla Capogruppo TA (incassati per il 3,6 milioni
di euro nei primi giorni di marzo 2022) e circa 2,2 milioni di euro alla controllata TAH.
Tale provvedimento si aggiunge alla specifica sovvenzione istituita nel 2020 dalla Regione
Toscana con specifica Legge Regionale destinata a Toscana Aeroporti per un ammontare
pari a 10 milioni di euro.
Alla luce del contesto di riferimento, Toscana Aeroporti ha quindi aggiornato le previsioni
economico finanziarie, formulate anche sulla base di fonti esterne, quali studi esterni dei
principali operatori del settore, studi che hanno confermato come il recupero dei livelli di
traffico “ante Covid-19” non dovrebbe avvenire prima del 2024; tali tempistiche potrebbero
comunque essere ancora influenzate dall’efficacia delle campagne di vaccinazione e di
un’eventuale recrudescenza dei contagi.
Con riferimento ad un orizzonte di breve-medio periodo, stante le suddette ipotesi di
ripresa dei livelli di traffico, anche per il 2022 i volumi risulterebbero ancora non
paragonabili a quelli consuntivati antecedentemente alla pandemia, seppur proseguendo
il trend in crescita consuntivato nel 2021 rispetto al 2020, conseguentemente il Gruppo ha
confermato anche per il 2022 gli interventi attuati nel corso nel 2020 e del 2021 a valle del
manifestarsi dell’emergenza sanitaria volti al contenimento dei costi e salvaguardia della
liquidità, coerentemente con i livelli di servizio necessari, assicurando comunque il
mantenimento dei piani di sviluppo infrastrutturali, per consentire a Toscana Aeroporti,
superata la situazione di emergenza, di riprendere nel medio periodo lo sviluppo.
Considerata la continua evoluzione del fenomeno, si prevede che i risultati economico
finanziari del 2022 siano ancora non paragonabili a quelli consuntivati negli anni
precedenti alla pandemia, anche in quanto la graduale ripresa dell’operatività in corso,
agevolata dall’avanzamento della campagna vaccinale, è comunque accompagnata da
nuove tensioni internazionali, manifestatesi in particolare nel febbraio 2022 in
conseguenza del conflitto fra Russia ed Ucraina, tali da incidere sulla mobilità dei
passeggeri sia per questioni di sicurezza sia per effetto dell’incremento dei prezzi dovuto
al rincaro delle fonti energetiche (gas, energia elettrica, petrolio). Con riferimento a
quest’ultime tematiche, l’effetto della riduzione del traffico per il 2022 relativo a Russia ed
Ucraina viene ritenuto dal Gruppo come fenomeno circoscritto e la relativa contrazione
dei ricavi non significativa.
La direzione ha quindi stimato un livello di traffico atteso per l’esercizio 2022 in continua
ripresa rispetto a quello consuntivato nel 2020 e nel 2021 anche se ancora
significativamente inferiore rispetto alla situazione “ante Covid-19”; tale trend di crescita