BILANCIO
CONSOLIDATO
2025
UNIDATA S.p.A.
Viale Alexandre Gustave Eiffel 100 – 00148 ROMA
Codice Fiscale, Partita IVA e Numero Registro Imprese di Roma 06187081002
Numero R.E.A. RM-956645
Capitale sociale Euro 10.000.000
Signori Soci,
il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, è costituita dallo stato patrimoniale, del conto economico, dal rendiconto finanziario, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal conto economico complessivo nonché dalle note esplicative ed è stato redatto in applicazione dei principi contabili internazionali International Financial Reporting Standards (“IFRS” o “IAS”) emessi dall’International Accounting Standard Boards (IASB), così come interpretati dall’International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) ed adottati dall’Unione Europea.
L’esercizio appena concluso ha riportato un totale ricavi consolidati pari ad Euro 109.502.887, un EBITDA consolidato pari ad Euro 26.722.372 (EBITDA consolidato Adjusted pari ad Euro 29.371.677) ed un utile netto consolidato di Euro 6.992.990.
Si rimanda al proseguo della relazione sulla gestione per un’analisi più dettagliata della situazione contabile del Gruppo Unidata (“Gruppo” o “Unidata”) al 31 dicembre 2025.
Il mercato italiano dei servizi di Telecomunicazioni
Unidata S.p.A., fondata nel 1985, opera nel settore delle telecomunicazioni e dei servizi digitali, ambito caratterizzato da una costante evoluzione tecnologica e da una crescente domanda di soluzioni ad alte prestazioni. Nel corso degli anni, il Gruppo ha progressivamente rafforzato il proprio posizionamento quale operatore infrastrutturale e fornitore integrato di servizi, sviluppando un modello di business focalizzato sulla qualità della rete, sull’innovazione e sull’integrazione verticale dell’offerta.
Le attività del Gruppo si articolano in quattro principali aree di business: Fibra & Networking, Cloud & Data Center, IoT & Smart Solutions e Managed Services, quest’ultima dedicata alla progettazione e gestione di soluzioni personalizzate per clientela business, corporate e pubblica amministrazione.
Il modello operativo di Unidata, basato su un’infrastruttura proprietaria e su competenze specialistiche interne, consente al Gruppo di rispondere con flessibilità e rapidità alle dinamiche di un mercato in profonda trasformazione, caratterizzato dalla progressiva diffusione della fibra ottica, dalla digitalizzazione dei processi e dalla crescente integrazione tra connettività e servizi a valore aggiunto. In tale contesto, il Gruppo prosegue l’attuazione delle proprie direttrici strategiche di sviluppo e investimento, con l’obiettivo di consolidare la presenza nelle aree a maggiore potenziale, ampliare la base clienti e sostenere una crescita equilibrata e duratura nel medio-lungo periodo.
Fonte: Osservatorio Trimestrale dell’Agcom, ultima rilevazione disponibile (N. 4/2025)
Rete mobile – Linee complessive
L’analisi degli accessi diretti sulla rete fissa nel periodo 2021–settembre 2025 conferma il processo strutturale di transizione tecnologica verso infrastrutture a maggiore capacità trasmissiva, con un progressivo abbandono delle soluzioni legacy basate su rame.
Il numero complessivo delle linee si mantiene sostanzialmente stabile, attestandosi intorno ai 20,5 milioni di accessi negli ultimi esercizi (20,49 milioni a settembre 2025), a conferma di un mercato ormai maturo sotto il profilo della penetrazione, ma in significativa evoluzione sotto il profilo qualitativo.
Dal punto di vista tecnologico, la FTTH (Fiber-to-the-Home) evidenzia la crescita più significativa, passando dal 12,6% degli accessi a settembre 2021 al 32,9% a settembre 2025. L’incremento di oltre 20 punti percentuali nel periodo riflette il consolidamento della fibra ottica pura quale tecnologia di riferimento per l’ultrabroadband, sostenuta dagli investimenti infrastrutturali e dalla crescente domanda di connettività ad alte prestazioni da parte di famiglie e imprese.
Parallelamente, si osserva una contrazione progressiva delle tecnologie basate su rame: la quota FTTC si riduce dal 49,5% al 41,6% nello stesso periodo, mentre le linee in rame scendono dal 29,1% all’11,8%, confermando la dismissione strutturale delle infrastrutture meno performanti. Il segmento FWA mostra invece una crescita moderata e costante, passando dall’8,8% al 12,5%, mantenendo un ruolo complementare nelle aree a minore copertura di rete cablata.
Nel complesso, il mercato delle telecomunicazioni evidenzia quindi una stabilità in termini quantitativi e una profonda trasformazione qualitativa, con un riequilibrio a favore delle reti FTTH e una progressiva affermazione degli operatori infrastrutturali alternativi, tra cui rientrano realtà della dimensione di Unidata, capaci di competere facendo leva su reti proprietarie, prossimità territoriale e servizi a valore aggiunto integrati.
Fonte: Osservatorio Trimestrale dell’Agcom, ultima rilevazione disponibile (N.2/2025)
L’analisi delle quote di mercato nel settore delle comunicazioni a settembre 2025 conferma la prosecuzione del processo di progressiva redistribuzione competitiva nel settore della rete fissa.
TIM si conferma il primo operatore con una quota pari al 35,9%, in diminuzione di 1,6 punti percentuali rispetto a settembre 2024, proseguendo il trend di graduale contrazione già osservato negli ultimi esercizi. Il polo Fastweb + Vodafone si attesta al 28,4% (-0,9 p.p.), consolidando la propria posizione quale secondo player di mercato, mentre Wind Tre registra una quota del 14,4%, in lieve crescita (+0,2 p.p.).
Tra gli operatori di dimensioni intermedie, si segnala la crescita di Sky Italia (+0,5 p.p., quota 4,0%) e di Iliad (+0,7 p.p., quota 2,2%), a fronte di una flessione di Tiscali (-0,5 p.p., quota 2,6%). EOLO si mantiene stabile al 3,4% (+0,1 p.p.).
Particolarmente significativo risulta l’andamento della categoria “Altri operatori”, che raggiunge una quota complessiva del 9,0%, in aumento di 1,6 punti percentuali su base annua. Tale dinamica evidenzia il rafforzamento degli operatori alternativi e infrastrutturali, tra cui rientrano realtà della dimensione di Unidata, che stanno progressivamente ampliando la propria presenza facendo leva su reti proprietarie FTTH, specializzazione territoriale e offerta integrata di servizi digitali.
Nel complesso, il mercato nel settore delle telecomunicazioni mostra una struttura ancora concentrata sui principali operatori nazionali, ma caratterizzata da un graduale riequilibrio competitivo a favore di player alternativi, in un contesto di crescente domanda di connettività ad alta capacità e di servizi a valore aggiunto.
Fonte: Osservatorio Trimestrale dell’Agcom, ultima rilevazione disponibile (N.2/2025)
L’analisi degli accessi broadband e ultrabroadband sulla rete fissa nel periodo 2021–settembre 2025 evidenzia una profonda trasformazione della composizione tecnologica del mercato, a fronte di una sostanziale stabilità del numero complessivo di linee.
Il totale degli accessi passa da 18,74 milioni a settembre 2021 a 19,26 milioni a settembre 2025, con una crescita contenuta ma costante nell’ultimo biennio. Tale dinamica conferma la maturità del mercato sotto il profilo quantitativo, a fronte di un’evoluzione significativa in termini qualitativi.
La componente DSL registra una contrazione strutturale e progressiva, riducendosi da 4,48 milioni di linee nel 2021 a 1,19 milioni a settembre 2025, con una diminuzione di oltre il 70% nel periodo considerato. Il dato conferma l’accelerazione del processo di dismissione delle tecnologie basate su rame, ormai residuali nel panorama dell’offerta broadband.
Parallelamente, le altre tecnologie (FTTH, FTTC e FWA) mostrano una crescita continua, passando da 14,26 milioni di accessi nel 2021 a 18,08 milioni a settembre 2025. L’incremento è trainato in particolare dalla diffusione della fibra ottica pura (FTTH), che rappresenta la principale direttrice di sviluppo infrastrutturale del settore.
Nel complesso, i dati confermano il consolidamento dell’ultra broadband quale standard di riferimento per il mercato italiano, con un progressivo spostamento della domanda verso soluzioni ad alta capacità e maggiore affidabilità, scenario che favorisce operatori infrastrutturali e integrati in grado di offrire connettività avanzata e servizi digitali a valore aggiunto.
Fonte: Osservatorio Trimestrale dell’Agcom, ultima rilevazione disponibile (N.4/2024)
L’analisi della distribuzione degli accessi per tecnologia e operatore a settembre 2025 conferma il processo di riequilibrio strutturale del mercato verso infrastrutture a maggiore capacità, con dinamiche differenziate tra i diversi segmenti tecnologici.
FWA (Fixed Wireless Access)
Il segmento registra una crescita annua del +11,5%, raggiungendo 2,56 milioni di accessi. La tecnologia continua a svolgere un ruolo complementare nelle aree a minore copertura di rete cablata. La struttura competitiva evidenzia una presenza significativa di operatori alternativi e specializzati, con una dinamica positiva anche nella categoria “Altri”, a conferma della vitalità del segmento e delle opportunità per operatori di dimensione medio-piccola con forte radicamento territoriale.
FTTC (Fiber-to-the-Cabinet)
Prosegue la contrazione del segmento, che registra una riduzione del -8,4% su base annua, attestandosi a 8,52 milioni di accessi. Il calo interessa in particolare i principali operatori nazionali, riflettendo il progressivo spostamento della domanda verso soluzioni FTTH più performanti. La riduzione delle quote dei player storici conferma la natura transitoria di questa tecnologia, sempre più sostituita dalla fibra ottica pura.
FTTH (Fiber-to-the-Home)
La fibra ottica pura si conferma il segmento a maggiore dinamica, con una crescita del +22,0% YoY e un totale di 6,74 milioni di accessi. L’espansione risulta diffusa tra più operatori e particolarmente significativa nella categoria “Altri”, che evidenzia un incremento di quota su base annua. Tale andamento riflette il rafforzamento di operatori infrastrutturali alternativi che investono in reti proprietarie e in modelli integrati di offerta.
Nel complesso, i dati confermano una trasformazione strutturale del mercato fisso italiano: la progressiva riduzione delle tecnologie ibride e in rame è compensata dalla forte espansione della FTTH e dal contributo complementare del FWA. In tale scenario, gli operatori alternativi – tra cui rientrano realtà della dimensione di Unidata – assumono un ruolo crescente nel processo di modernizzazione infrastrutturale, facendo leva su flessibilità operativa, prossimità territoriale e integrazione tra connettività e servizi digitali a valore aggiunto.
Andamento titolo azionario
Andamento titolo Unidata nel corso dell’esercizio 2025, segmento STAR Milan, di Borsa Italia. Fonte: Borsaitaliana.it
Nel corso dell’esercizio 2025, il titolo Unidata ha evidenziato un andamento complessivamente positivo, caratterizzato da una volatilità contenuta e da una progressiva stabilizzazione nella seconda parte dell’anno.
Nel primo trimestre, le quotazioni hanno registrato una fase di debolezza, con un minimo di periodo collocato in area 2,5–2,6 euro, in un contesto di generale incertezza dei mercati azionari. A partire dalla primavera, il titolo ha mostrato una graduale capacità di recupero, riportandosi stabilmente nella fascia compresa tra 2,7 e 3,0 euro.
Il secondo semestre si è contraddistinto per una maggiore stabilità e per un miglioramento del sentiment, con il raggiungimento di massimi annuali superiori a 3,0 euro nel periodo autunnale. Nella parte finale dell’anno, il titolo ha evidenziato un movimento laterale, chiudendo l’esercizio su livelli sostanzialmente in linea con quelli di inizio anno.
Nel complesso, l’andamento del 2025 riflette la solidità dei fondamentali della Società e la fiducia del mercato nella strategia industriale perseguita, in un contesto settoriale caratterizzato da consolidamento infrastrutturale e crescente domanda di connettività ad alta capacità. La capacità del titolo di mantenersi su livelli coerenti con l’inizio dell’esercizio, nonostante le fasi di volatilità registrate nel corso dell’anno, rappresenta un segnale di resilienza e stabilità percepita dagli investitori.
Dal momento che la capitalizzazione di borsa ammonta al 31 dicembre 2025 a circa 89 milioni di Euro, superiore rispetto al Patrimonio netto alla medesima data (circa 88 milioni di Euro), gli amministratori non ravvedono indicatori di impairment.
Considerazioni sul conflitto militare tra Russia e Ucraina e tra Israele e Palestina, Dazi doganali e crisi Iran
Con riferimento al conflitto bellico scoppiato nel mese di febbraio 2022 tra Russia e Ucraina, come peraltro già evidenziato in sede di bilancio 2024 e semestrale 2025, la Direzione sta monitorando attentamente eventuali conseguenze dal punto di vista operativo, economico e finanziario che ne potessero derivare. Tuttavia, non vi sono aggiornamenti specifici rispetto a quanto già esposto in sede di bilancio 2024 e semestrale 2025. Medesimo monitoraggio avviene costantemente con riferimento al conflitto tra Israele e Palestina ed a quello scoppiato a fine febbraio 2026 con particolare riferimento all’Iran.
Il Gruppo non presenta un’esposizione né verso i Paesi coinvolti nella guerra né verso società in essi operanti, di conseguenza alla data di redazione del presente bilancio consolidato non risultano fattori o evidenze che possano condizionare le poste di bilancio al 31 dicembre 2025.
Si precisa inoltre che i dazi, introdotti dagli Stati Uniti d’America nel corso del 2025, non hanno impatti sul business del Gruppo.
Principali dati consolidati al 31 dicembre 2025
L’analisi del conto economico consolidato, come da tabella di seguito riportata, evidenzia dei risultati economici positivi in termini di volumi e marginalità.
Valori in euro |
| Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | Variazioni |
Ricavi da clienti |
| 107.008.195 | 99.092.047 | 7.916.148 |
Altri ricavi |
| 2.494.692 | 2.214.825 | 279.867 |
TOTALE RICAVI |
| 109.502.887 | 101.306.872 | 8.196.015 |
|
|
|
|
|
Costi per materie prime e materiali di consumo | 6.073.737 | 5.132.668 | 941.069 | |
Costi per servizi |
| 63.135.184 | 55.135.566 | 7.999.618 |
Altri costi operativi |
| 1.437.285 | 1.747.209 | -309.924 |
Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti | 39.357 | 41.663 | -2.306 | |
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE | 70.685.563 | 62.057.106 | 8.628.457 | |
|
| 65% | 61% |
|
|
|
|
|
|
VALORE AGGIUNTO |
| 38.817.324 | 39.249.766 | -432.442 |
|
| 35% | 39% |
|
|
|
|
|
|
Costi del personale |
| 12.094.952 | 12.241.918 | -146.966 |
|
| 11% | 12% |
|
|
|
|
|
|
EBITDA Reported |
| 26.722.372 | 27.007.848 | -285.476 |
EBITDA Margin |
| 24,40% | 26,66% |
|
|
|
|
|
|
EBITDA Adjusted |
| 29.371.677 | 28.459.500 | 912.178 |
EBITDA Margin ADJ |
| 26,82% | 28,09% |
|
|
|
|
|
|
Ammortamenti |
| 12.072.072 | 11.072.974 | 999.098 |
|
|
|
|
|
RISULTATO OPERATIVO |
| 14.650.300 | 15.934.874 | -1.284.574 |
|
|
|
|
|
Proventi finanziari |
| 2.177.827 | 111.212 | 2.066.615 |
Oneri finanziari |
| 3.973.642 | 3.148.432 | 825.210 |
Oneri (Proventi) da titoli e partecipazioni valutate al patrimonio netto | 1.546.455 | 541.338 | 1.005.117 | |
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI | -3.342.270 | -3.578.558 | 236.288 | |
|
|
|
|
|
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 11.308.030 | 12.356.316 | -1.048.286 | |
|
|
|
|
|
Imposte sul reddito |
| 4.315.040 | 3.802.255 | 512.785 |
|
|
|
|
|
RISULTATO DEL PERIODO | 6.992.990 | 8.554.061 | -1.561.071 | |
Per quanto concerne un’analisi dei principali indicatori economici di bilancio al 31 dicembre 2025, passiamo ad analizzare gli indicatori più significativi, ossia:
• Totale dei ricavi di periodo;
• Valore aggiunto, determinato come differenza tra il totale dei ricavi ed i costi della produzione (senza considerare i costi del personale);
• EBITDA, dato dalla somma tra il risultato operativo e gli ammortamenti;
• EBITDA Adjusted, dato dalla somma tra l’EBITDA ed i costi straordinari del periodo;
• Posizione Finanziaria Netta (indebitamento finanziario), determinato in base ai sensi del Documento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 dell’ESMA (European Securities and Markets Authority).
Si precisa inoltre che l’EBITDA Adjusted è stato calcolato non prendendo in considerazione:
• i costi straordinari, che fanno riferimento a componenti di costo non ricorrente e quindi non imputabili alla gestione caratteristica, per un importo al 31 dicembre 2025 pari a 734.983 (Euro 404.888 al 31 dicembre 2024). Tali importi straordinari fanno principalmente riferimento alle spese legali relative al conferimento delle azioni di Unifiber S.p.A. e Unifiber Puglia S.r.l. in Unifiber Italy S.p.A. ed alla rinegoziazione del finanziamento bancario che era stato acceso nel 2023 in occasione dell’acquisizione del Gruppo TWT. Nel seguito, tali operazioni saranno descritte più dettagliatamente.
• lo storno del margine intercompany realizzato dal Gruppo nei confronti delle collegate (Unifiber S.p.A. e Unitirreno Submarine Network S.p.A.) nell'ambito delle commesse affidate. Tale storno è stato effettuato coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 28 in sede di valutazione delle partecipate con il metodo del patrimonio netto. Si precisa che, poiché lo IAS 28 non disciplina operativamente come classificare nel conto economico tale rettifica degli utili interni, il Gruppo ha ritenuto prudente classificare lo storno del margine a deduzione dei ricavi del Conto Economico "reported"; tuttavia, da un punto di vista gestionale, il Top Management considera tale margine di natura meramente finanziaria, di conseguenza il Conto Economico riclassificato ai fini gestionali (ossia il Conto Economico "adjusted") accoglie tale storno tra gli oneri finanziari da partecipazioni valutate al patrimonio netto. Si precisa inoltre che, anche i dati comparativi dell’EBTDA Adjusted al 31 dicembre 2024 sono stati opportunamente rideterminati.
Il valore aggiunto si decrementa rispetto al 31 dicembre 2024, per effetto della significativa marginalità del progetto Roma 5G, avvenuta nel primo semestre del 2024. Al netto di tale progetto, il valore aggiunto al 31 dicembre 2025 migliora di circa 1 milione di Euro rispetto al 31 dicembre 2024.
L’EBITDA Reported realizzato al 31 dicembre 2025 subisce un lieve decremento rispetto allo scorso esercizio, mentre l’EBITDA Adjusted, che, come detto, rappresenta il principale indicatore economico del Gruppo, si incrementa di circa 1 milione di Euro. Come per l’andamento del valore aggiunto, anche per l’EBITDA Reported valgono le medesime considerazioni sul progetto ROMA 5G sopra descritte.
Al fine di una migliore comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, di seguito, si fornisce un prospetto di riclassificazione dello Stato Patrimoniale con evidenza della Posizione Finanziaria Netta (indebitamento finanziario).
Valori in Euro | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
Crediti commerciali | 34.428.836 | 27.775.612 |
(Debiti commerciali) | -35.071.837 | -28.606.719 |
Rimanenze finali | 2.154.518 | 2.544.088 |
Attività contrattuali | 450.000 | 600.000 |
Altre attività – (passività) a breve | -5.557.648 | -10.335.138 |
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO | -3.596.131 | -8.022.157 |
Attività immateriali e avviamento | 53.507.432 | 53.879.237 |
Diritti d’uso | 11.306.352 | 9.722.957 |
Impianti e macchinari | 62.187.567 | 61.838.105 |
Partecipazioni | 12.961.301 | 9.090.967 |
IMMOBILIZZAZIONI | 139.962.652 | 134.531.266 |
Strumenti finanziari derivati | -846.608 | -1.208.310 |
Benefici per i dipendenti (T.F.R.) | -2.494.025 | -2.684.194 |
Fiscalità anticipata / (differita) | -3.506.580 | -3.774.768 |
Altre attività - (passività) non correnti | -5.127.456 | -2.058.426 |
CAPITALE INVESTITO NETTO | 124.391.852 | 116.783.411 |
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (INDEBITAMENTO FINANZIARIO) | 37.689.514 | 43.792.812 |
Capitale Sociale | 10.000.000 | 10.000.000 |
Riserve | 69.709.348 | 54.436.539 |
Utile (perdita) dell’esercizio | 6.992.990 | 8.554.061 |
PATRIMONIO NETTO (PN) | 86.702.338 | 72.990.600 |
TOTALE FONTI (PFN + PN) | 124.391.852 | 116.783.411 |
In riferimento alla rappresentata evoluzione delle poste patrimoniali, l’esercizio si chiude con un indebitamento finanziario (Posizione Finanziaria Netta) negativo di Euro 37.689.514, in netto miglioramento rispetto allo scorso esercizio.
Si riporta di seguito nel dettaglio il prospetto di Indebitamento Finanziario, redatto ai sensi del Documento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 dell’ESMA (European Securities and Markets Authority).
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
A Disponibilità liquide | 25.090.916 | 4.850.488 |
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
|
|
C Altre attività finanziarie correnti | 315.300 | 219.786 |
D Liquidità (A + B + C) | 25.406.216 | 5.070.274 |
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | 3.890.864 | 2.509.450 |
F Parte corrente del debito finanziario non corrente | 4.047.069 | 8.761.016 |
G Indebitamento finanziario corrente (E + F) | 7.937.933 | 11.270.466 |
H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | - 17.468.283 | 6.200.192 |
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 55.157.797 | 37.592.620 |
J Strumenti di debito |
|
|
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
|
|
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | 55.157.797 | 37.592.620 |
M Totale indebitamento finanziario ESMA (H + L) | 37.689.514 | 43.792.812 |
Deposito vincolato per finanziamento |
| 2.400.010 |
Indebitamento finanziario per calcolo covenant | 37.689.514 | 41.392.802 |
Si riporta di seguito il valore dei covenant finanziari al 31 dicembre 2025.
Covenant | Valore al 31/12/2025 | Condizione del covenant | Formula Covenant | Finanziamento |
Interest Cover Ratio | 7,39 | Maggiore od uguale a 6 | EBITDA Adjusted / Oneri finanziari | Basket Bond |
Leveraged Ratio | 1,28 | Minore od uguale di 2 | Indebitamento finanziario / EBITDA Adjusted | Basket Bond / Finanziamento da 50 milioni di Euro |
Gearing Ratio | 0,43 | Minore od uguale a 1 | Indebitamento finanziario / Patrimonio netto | Basket Bond / Finanziamento da 50 milioni di Euro |
Analisi dei ricavi
La seguente tabella riporta la ripartizione tra i ricavi.
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Consumer | 6.209.783 | 5.367.448 | 842.335 |
Business | 24.379.653 | 21.753.943 | 2.625.710 |
di cui recurring | 22.853.558 | 21.611.943 | 1.241.615 |
di cui project | 1.526.095 | 142.000 | 1.384.095 |
Wholesale | 9.401.070 | 3.938.020 | 5.463.050 |
di cui recurring | 786.957 | 379.729 | 407.228 |
di cui project | 8.614.113 | 3.558.291 | 5.055.822 |
PA | 7.122.257 | 7.429.703 | - 307.446 |
di cui recurring | 781.371 | 703.330 | 78.041 |
di cui project | 6.340.886 | 6.726.373 | - 385.487 |
Reseller | 30.086.683 | 30.415.851 | - 329.168 |
Voice trading e rete voce | 5.120.322 | 4.379.580 | 740.742 |
Ricavi service | 82.319.768 | 73.284.545 | 9.035.223 |
Creation & Delivery | 23.391.157 | 25.432.805 | - 2.041.648 |
Materials trading | 1.297.269 | 374.697 | 922.572 |
Ricavi infrastruttura | 24.688.427 | 25.807.502 | - 1.119.075 |
Deferred income | 1.249.169 | 1.368.666 | - 119.497 |
Proventi diversi | 1.245.523 | 846.159 | 399.364 |
Totale | 109.502.887 | 101.306.872 | 8.196.015 |
Per quanto riguarda i ricavi Service , che accoglie principalmente i ricavi dei servizi di accesso ad Internet nelle modalità Fibra Ottica, XDSL e wireless, si nota un incremento sostanziale della produzione nelle principali categorie di clientela, grazie all’acquisizione di nuovi contratti dei servizi di Internet stipulati con i clienti.
Si riporta di seguito una tabella esplicativa del calcolo dei ricavi medi per utente (ARPU) distinto per le principali categorie di clientela e confrontato con il dato del medesimo periodo del precedente esercizio.
Tipologia cliente | Numero clienti al 31/12/2025 | ARPU al 31/12/2025 | Numero clienti al 31/12/2024 | ARPU al 31/12/2024 |
Consumer | 25.798 | 21 | 22.529 | 21 |
Business | 5.224 | 352 | 5.064 | 396 |
I ricavi Infrastruttura fanno principalmente riferimento alla vendita dell’infrastruttura di rete in fibra ottica alla partecipata Unifiber S.p.A., oltre ad altri ricavi derivanti da attività di delivery e assurance.
La voce “Deferred income”, pari ad Euro 1.249.169, accoglie principalmente contributi in conto capitale di competenza dell’esercizio ed il reversal dei risconti passivi relativi ai progetti I.R.U. ante 2019
Attività di Ricerca e Sviluppo
Il Gruppo Unidata deve la sua crescita nei decenni, e la sua stessa nascita, allo slancio di interesse che da sempre caratterizza i fondatori e i principali protagonisti della sua storia. Ciò che più caratterizza Unidata è, ancora oggi, la curiosità e la seria dedizione verso le più rilevanti innovazioni tecnologiche.
Il Gruppo è attualmente coinvolto in tre progetti nazionali di Ricerca e Sviluppo, due finanzianti nella missione 4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (il Progetto Rome Technopole ed il progetto Sprint) ed uno finanziato dal MIMIT all’interno del bando Accordi per l’innovazione.
Il progetto Rome Technopole è finanziato nell’ambito "ECOSISTEMI DELL'INNOVAZIONE Avviso pubblico n. 3277” all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - Missione 4 Istruzione e Ricerca - Componente 2 - Investimento 1.5, finanziato dall'Unione Europea - Next GenerationEU"
Unidata è un’azienda innovativa, sia per il settore in cui opera, sia per la vocazione e la scelta strategica di dedicare sempre risorse ed investimenti alla attività di Ricerca e Sviluppo.
Il progetto, iniziato a giugno 2022, vede Unidata impegnata nello SPOKE 1 (Ricerca ed Innovazione) e nel FLAGSHIP PROJECT 8 dedicato all’ Intelligenza Artificiale USER CENTRIC, con una particolare focalizzazione all’utilizzo della AI e delle Tecnologie IoT, per un uso responsabile ed ottimizzato delle risorse idriche. Oltre che attività di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale Unidata metterà a disposizione del progetto e delle imprese del territorio le infrastrutture HPC(High Performance Computing), IaaS e Paas che verranno utilizzate per le attività di Ricerca Industriale.
Il progetto “SPRINT”, interno al progetto RESTART – “RESearch and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smART” finanziato con fondi PNRR Missione 4 Componente 2 Investimento 1.3. Il ruolo di Unidata nel progetto, della durata di 18 mesi, è di sperimentare le applicazioni di intelligenza artificiale ed il Know-How generato dai centri di ricerca, in casi d’uso rilevanti che vedono le tecnologie IoT applicate alle infrastrutture idriche.
A maggio 2025, è iniziato il progetto di Ricerca e Sviluppo AI.FER, dedicato allo sviluppo di modelli tecnico economici, basati sull’intelligenza artificiale, per le Comunità Energetiche. Il fine è di trovare un modello che permetta anche a singoli cittadini di partecipare ad una CER con un ritorno economico definito ed attrattivo. Il progetto, finanziato dal MIMIT all’interno degli “Accordi per L’innovazione”, durerà 36 mesi, e la sperimentazione/validazione verrà effettuata utilizzando gli impianti fotovoltaici di Unidata nell’area di Commercity.
Il Gruppo ha istituito, in seno all’organizzazione stessa, un gruppo di lavoro (Unidata Lab) composto da giovanissimi laureati, guidati da una figura a questo totalmente dedicata, impegnati nello studio, nel testing e nello sviluppo delle tecnologie wireless adatte all’Internet of Things (IoT).
Tra le diverse tecnologie disponibili per questo genere di soluzioni, Unidata ha scelto di puntare e di dedicare nello specifico le proprie attenzioni e i propri investimenti sulla tecnologia LoRa™ e sul relativo standard di rete LoRaWAN™.
Questa innovativa tecnologia consente, grazie ai profondi specifici vantaggi – quali, ad esempio, l’ampio raggio di copertura, la lunghissima durata delle batterie, la bidirezionalità della trasmissione dei dati e la significativa penetrazione deep indoor – di rendere le innumerevoli soluzioni IoT una realtà concreta e davvero conveniente. Si specifica che i marchi precedentemente indicati sono in titolarità di Semtech Corporation e la tecnologia LoRa è sviluppata e gestita da quest’ultima.
Nel corso del 2025, le attività di Ricerca e Sviluppo hanno continuato a consolidarsi sempre di più sull’applicazione dell’intelligenza artificiale sulle serie storiche di dati acquisiti grazie alle reti IoT, con particolare attenzione all’applicazione di queste innovazioni alle Reti Idriche, con la visione di iniziare un processo di trasformazione della tradizionale infrastruttura idrica in una nuova Smart Grid intelligente. Sono stati sviluppati dei modelli neurali di clustering delle utenze idriche e di prediction dei consumi idrici. In questo ambito in particolare si sono aumentate le collaborazioni con le Università Sapienza di Roma e l’Università di Palermo, finanziando 3 ricercatori dedicati esclusivamente alle tematiche dell’Intelligenza Artificiale applicata alla trasformazione delle reti idriche in SMART GRID intelligenti. Sempre in quest’ambito, all’interno di un progetto di Partenariato Pubblico Privato, si sta collaborando direttamente con Acqua Pubblica Sabina sia come sperimentatore/utilizzatore dei modelli di AI sviluppati sia come fornitore delle serie storiche di dati della rete idrica. Queste collaborazioni oltre ai risultati tecnologici hanno già prodotto varie pubblicazioni in ambito scientifico internazionale.
Rapporti con le società controllanti, collegate, consociate ed altre parti correlate
La società non è soggetta ad alcuna attività di direzione e coordinamento.
Per la definizione di “parte correlata” si fa riferimento al principio contabile internazionale IAS 24, il quale definisce come parti correlate tutti quei “soggetti che hanno capacità di controllare un altro soggetto, ovvero di esercitare una notevole influenza sull’assunzione di decisioni operative finanziarie da parte della società che redige il bilancio, ovvero dirigenti con responsabilità strategiche dell'entità”.
Le operazioni compiute con le parti correlate rispettano principi e criteri di trasparenze e correttezza sostanziale e procedurale, non sono classificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell’ordinario corso degli affari della società, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono state comunque regolate con termini e condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni.
Come descritto nella nota integrativa, in data 10 aprile 2025, sono state conferite le azioni che Unidata deteneva in Unifiber S.p.A. e Cliofiber S.r.l. (quest’ultima ha poi cambiato denominazione sociale in Unifiber Puglia S.r.l.) nella società neocostituita Unifiber Italy S.p.A.. Il conferimento è avvenuto a valori contabili IFRS ed il concambio delle azioni derivanti dal conferimento ha portato in capo a Unidata una percentuale di partecipazione in Unifiber Italy S.p.A. del 26%, determinando la rilevazione di una riserva indisponibile di patrimonio netto da conferimento pari ad Euro 6.872.591.
Per quanto riguarda Unifiber S.p.A., Unidata, nel corso del corrente esercizio, ha svolto, attraverso i propri fornitori, attività di realizzazione di infrastrutture di rete in fibra ottica a favore della partecipata Unifiber S.p.A., realizzando ricavi verso la stessa al 31 dicembre 2025 pari ad Euro 22.303.178, a titolo di ricavi di progettazione e ricavi per lavorazioni e delivery; Euro 115.000 per il contratto di servizi per l’utilizzo degli spazi comuni e service amministrativo; Euro 861.774 per sviluppo area commerciale della partecipata ed altre attività collaterali.
La società Unihold s.r.l., i cui soci sono alcuni tra gli stessi soci della Unidata, è classificabile come parte correlata.
Si segnala che Unidata presenta debiti verso Unihold S.r.l. per totali Euro 1.286.681 a titolo di canoni di locazione e utenze da versare con riferimento al contratto di locazione della sede legale ed amministrativa di Unidata (di proprietà di Unihold S.r.l.). Infine, si precisa che Unidata ha applicato l’IFRS 16 per il contratto di locazione con Unihold S.r.l. per la sede legale, di conseguenza sono stati rilevati Euro 1.455.805 di diritti l’uso, Euro 1.537.835 di debiti finanziari, Euro 306.486 come quota di ammortamento degli stessi diritti d’uso ed Euro 26.864 di oneri finanziari. I costi relativi all’addebito dell’energia elettrica della sede legale della società ammontano infine ad Euro 917.749.
Con riferimento ad Unitirreno Holding S.p.A., come indicato in Nota Integrativa, Unidata vanta un credito di Euro 2.730.244 a titolo di finanziamenti infruttiferi. Inoltre, riguardo a Unitirreno Submarine Network S.p.A, a fine 2025, sono stati acquistati diritti IRU capitalizzati per Euro 2.400.000 e diritti IRU destinati alla rivendita per Euro 7.663.000. I ricavi, pari ad Euro 850.023, fanno principalmente riferimento alla realizzazione delle landing station di Fiumicino e Mazara del Vallo.
Con riferimento a Unifiber Puglia S.r.l., società acquisita nel corso dell’esercizio 2024, non vi sono al 31 dicembre 2025 saldi intercompany rilevanti.
Per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese e consorzi, si rimanda alla Nota integrativa.
Non sono state fornite, né sono state ricevute garanzie per i debiti ed i crediti contratti con le parti correlate.
Di seguito la tabella riepilogativa di attività, passività, costi e ricavi con parti correlate al 31 dicembre 2025.
Parte correlata | Attività | Passività | Costi | Ricavi |
Unifiber SpA | 5.970.155 | 247.047 | 1.037.806 | 23.279.952 |
Unifiber Puglia Srl | 12.216 |
|
| 95.539 |
Unifiber Italy SpA | 9.308.682 |
| 1.598.065 | 18.750 |
Unitirreno Holding SpA | 6.417.792 |
| -51.610 | 24.762 |
Unitirreno Submarine Network SpA | 2.854.601 | 10.129.474 | 7.679.389 | 900.096 |
Unihold Srl | 1.455.805 | 2.824.516 | 1.251.098 |
|
Totale | 26.019.251 | 13.201.037 | 11.514.749 | 24.319.099 |
Gestione dei rischi ed incertezze
In osservanza a quanto previsto dall’art.2428 del Codice civile vengono di seguito indicati i principali rischi cui il Gruppo è esposta e le azioni previste per fronteggiarli.
Rischio connesso all’andamento del mercato delle telecomunicazioni
Il permanere della congiuntura negativa che ha caratterizzato il quadro macroeconomico, anche nel corso dei precedenti esercizi, rappresenta una componente non secondaria della contrazione sofferta dal settore delle telecomunicazioni nel corso dello stesso anno. Il mercato delle telecomunicazioni ha continuato ad essere caratterizzato da un complessivo incremento di volumi ma da una superiore contrazione tariffaria. Il mercato delle telecomunicazioni è competitivo in termini di innovazione, di prezzi e di efficienza e le tecnologie ICT possono essere alla base del recupero di produttività, del miglioramento della concorrenza internazionale e della creazione di nuova occupazione qualificata. Il Gruppo si trova a competere con società e gruppi industriali di dimensioni maggiori e operatori specializzati che potrebbero essere dotati di risorse superiori tali da consentire un miglior posizionamento nel mercato di riferimento.
L’elevata fidelizzazione della clientela nell’area geografica di attività e l’elevato livello qualitativo dei servizi offerti contribuiscono al successo delle attività della società consentendole di mantenere ed incrementare le quote di mercato in cui opera attraverso, appunto, l’offerta di servizi innovativi capaci di garantire adeguati livelli di redditività.
Rischio di settore
Il settore italiano delle telecomunicazioni è altamente regolamentato e disciplinato da una normativa legislativa e regolamentare ampia ed articolata soprattutto in relazione a licenze, concorrenza, linee in affitto, accordi di interconnessione e prezzi. La regolamentazione ed il quadro normativo e politico in costante evoluzione può costituire uno dei principali fattori di rischio.
Cambiamenti nella normativa e nella regolamentazione esistente, sia a livello nazionale che a livello comunitario, potrebbero incidere negativamente sui risultati economici delle società del settore attraverso l’introduzione di nuovi oneri o l’aumento di quelli esistenti, ed eventuali provvedimenti sanzionatori da parte dell’Autorità Garante per le comunicazioni (AGCOM) potrebbero incidere negativamente sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Mutamenti nel quadro regolamentare potrebbero infatti comportare la difficoltà per la società di ottenere servizi da altri operatori a prezzi competitivi o limitare l’accesso a servizi necessari allo svolgimento della propria attività.
L’eventualità di una evoluzione normativa che attenui l’efficacia delle vigenti regolamentazioni stabilite dagli organismi di controllo (AGCOM) e che possa avvantaggiare l’operatore dominante a scapito di altri operatori, risulta essere un elemento di potenziale rischio.
Il Gruppo presta costante attenzione all’evoluzione del quadro regolamentare del settore, attraverso un monitoraggio costante ed un dialogo costruttivo con le Istituzioni, volte a ricercare momenti di contraddittorio e valutare tempestivamente le modifiche intervenute, operando per minimizzare l’eventuale impatto economico derivante dalle stesse.
Rischi connessi alla dipendenza tecnologica del settore delle telecomunicazioni
Il Gruppo opera in un mercato complesso dal punto di vista tecnologico ed esposto ad un rischio elevato che è proprio dei sistemi di Information Technology (IT) ed Information e Communication Technology (ICT), ed investe adeguate risorse per la prevenzione dei rischi legati al danneggiamento ed al malfunzionamento di questi sistemi.
La capacità del Gruppo di adeguare la propria infrastruttura in relazione agli sviluppi tecnologici ha permesso alla stessa di essere sempre in evoluzione ed in linea con i principali competitor. Gli ultimi esercizi hanno visto la società investire sull’affidabilità dei sistemi del core business. I data center di Roma sono altamente affidabili, muniti dei principali sistemi di sicurezza, antincendio e antiallagamento, ed il personale di esercizio effettua copie di back up dei dati garantendo un buon livello di affidabilità.
Il Gruppo si adopera per rispondere ai rapidi cambiamenti tecnologici e sviluppare le caratteristiche dei propri servizi e prodotti in modo da adeguarsi tempestivamente alle mutevoli esigenze di mercato ed al fine di mantenere inalterata la propria posizione competitiva sul mercato.
Si segnala che nel periodo in oggetto non vi sono stati attacchi cyber al Gruppo e che in azienda è presente un adeguato presidio a riguardo.
Rischio del credito
Per rischio di credito si intende la probabilità che il debitore si trovi in difficoltà e non riesca a far fronte al proprio debito.
Ciò premesso, per il credito iscritto nello stato patrimoniale non vengono rilevate particolari criticità.
L’importo prevalente dei crediti riguarda i rapporti di natura commerciale con i clienti ed anche in questo caso il rischio può considerarsi limitato in considerazione delle attività puntualmente effettuate dalla società volte ad individuare possibili perdite di valore connesse al verificarsi di eventi che possono provare l’esistenza di significative difficoltà finanziarie del debitore (mancati pagamenti, apertura di procedure concorsuali).
L’esposizione creditoria del Gruppo è suddivisa su un largo numero di clienti ed il mercato di riferimento è esclusivamente il mercato nazionale.
Il continuo monitoraggio sulla clientela, l’acquisizione in misura sempre maggiore di clienti con modalità di pagamento di natura inerziale (carta di credito, Domiciliazione bancaria SDD) hanno evidenziato nel tempo un minore rischio di insolvenza. La reattività del settore recupero crediti nella sospensione dei servizi in caso di morosità per mancato pagamento dei canoni dovuti ha ulteriormente minimizzato il rischio di incremento del credito delle singole posizioni.
Rischio di liquidità
Il rischio liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di rispettare gli impegni di pagamento a causa della difficoltà di reperire fondi. La conseguenza è un impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui l’impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio la continuità aziendale. La liquidità generata è mantenuta su conti correnti presso primari istituti bancari.
Il rischio liquidità deve intendersi come potenziale difficoltà ad adempiere alle passività finanziarie e, pur essendo strettamente correlato ai ritardi negli incassi da parte dei clienti, non si notano difficoltà di liquidità.
Di seguito si riporta il dettaglio dei finanziamenti per scadenza.
Finanziamento (Valori in Euro) | Debito residuo | Entro 12 mesi | Oltre 12 mesi | Oltre 5 anni |
Intesa Sanpaolo n. O1R1010534135 | 630.000 | 630.000 |
|
|
BNP Paribas n. GEFI6163629 | 475.000 | 300.000 | 175.000 |
|
Pool (Unicredit, Intesa San Paolo, BNP Paribas, Cassa Depositi e Prestiti) | 47.039.574 |
| 47.039.574 | 18.839.501 |
Elite Intesa Sanpaolo Basket Bond | 8.065.945 | 2.961.235 | 5.104.709 |
|
Totale | 56.210.519 | 3.891.235 | 52.319.284 | 18.839.501 |
Rischio connesso alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse
Il Gruppo acquista ed opera essenzialmente in Italia, anche se alcune forniture, seppure per importi non rilevanti, vengono effettuate presso fornitori esteri; pertanto, il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio a cui il Gruppo è esposta è minimo.
I rischi legati all’oscillazione dei tassi di interesse sono principalmente relativi al rischio di variazione del tasso di interesse dei finanziamenti a medio-lungo termine sottoscritti nel corso dell’esercizio. Il Gruppo ha sottoscritto con gli istituti bancari Unicredit, Intesa Sanpaolo e BNP Paribas dei contratti finanziari derivati “Interest Swap Rate” e “Floor”, volti ad annullare il rischio di variazione del tasso di interesse connesso ai finanziamenti. Si rimanda in nota integrativa per l’analisi dettagliata degli strumenti finanziari derivati e dei finanziamenti da essi coperti.
Il rischio finanziario derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse sugli affidamenti bancari non è ritenuto significativo per la gestione in attivo di tutti i rapporti bancari intercorrenti con gli istituti finanziari. Gli affidamenti bancari a breve per l’attività gestionale corrente sono comunque regolati a condizioni e tassi di mercato contrattualmente definiti.
Rischio connesso al fabbisogno di mezzi finanziari
In data 26 giugno 2025, il Gruppo ha rinegoziato il finanziamento che era stato acceso nel 2023 in occasione dell’acquisizione del Gruppo TWT. Grazie a tale rinegoziazione, il Gruppo ha ottenuto un significativo miglioramento nel tasso di interesse nominale ed ha contestualmente ottenuto maggiore liquidità, poiché, a fronte del debito residuo rinegoziato, pari ad Euro 32.400.000, il Gruppo ha ottenuto un nuovo finanziamento pari ad Euro 50.000.000. La maggiore liquidità ottenuta potrà essere utilizzata per investimenti futuri, in linea con il piano industriale del Gruppo.
A copertura di tale nuovo finanziamento rinegoziato, il Gruppo ha estinto i contratti derivati che erano a copertura del vecchio finanziamento e ne ha stipulati dei nuovi (si rimanda al paragrafo in Nota Integrativa sugli strumenti finanziari derivati).
Si segnala che il nuovo finanziamento prevede dei covenants finanziari con condizioni migliorative per il Gruppo rispetto ai covenants che erano stati inseriti nel vecchio finanziamento rinegoziato.
Si ricorda inoltre che il Gruppo, in data 22 luglio 2022, aveva effettuato una proposta di Contratto di Sottoscrizione e Regolamento relativo alla sottoscrizione di titoli obbligazionari per un importo pari ad Euro 10.000.000 con Intesa San Paolo S.p.A., accettata dalla stessa nella medesima data con la sottoscrizione dei titoli nell’ambito di una più ampia operazione denominata programma “Elite – Intesa Sanpaolo Basket Bond”. Nell’ambito di tale operazione l’Emittente Unidata si era impegnata a far sì che fossero rispettati specifici parametri finanziari a partire dal 31 dicembre 2022 e per ogni periodo di riferimento: Levereged Ratio; Gearing Ratio; Interest Cover Ratio.
Si precisa che tutti i covenants riportati sui finanziamenti di Unidata S.p.A. sono attualmente rispettati.
Rischio di delega
Il Gruppo adotta il Modello di organizzazione gestione e controllo previsto dal Decreto Legislativo n.231 del 8 giugno 2001, approvato da ultimo con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 30 gennaio 2023, che introduce un regime di responsabilità amministrativa a carico delle società in relazione ad alcune tipologie di reati commessi nell’interesse o vantaggio della stessa società.
L’adozione del modello rappresenta un mezzo di prevenzione contro il rischio di reati ed illeciti amministrativi previsti dalla normativa di riferimento, oltre a costituire uno strumento di chi opera per conto della società, a tenere il comportamento nell’espletamento della propria attività, ma costituisce anche un segnale dell’azienda in materia di trasparenza e responsabilità nei rapporti verso l’esterno.
Per questo motivo l’attività di verifica e di aggiornamento del modello Organizzativo è costante ed attenta a comprendere ogni possibile variazione introdotta dalla normativa.
Procedure societarie in materia di governance
Con riferimento alle procedure adottate dal Gruppo in materia di governance, si segnala l’adozione delle seguenti procedure, peraltro già in essere nello scorso esercizio:
1) Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate
La procedura in oggetto è stata adottata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 febbraio 2020, in conformità a quanto previsto all’art. 13 del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan ed ai sensi dall’art. 2391-bis del Codice civile.
In base a tale procedura il Gruppo ha istituito un apposito registro nel quale vengono iscritte le Parti Correlate (il “Registro delle Parti Correlate”), il cui aggiornamento avviene ogni qualvolta sia ritenuto necessario, a cura della competente funzione aziendale.
Inoltre, è stato istituito il Comitato Operazioni con Parti Correlate, composto da tutti gli Amministratori Indipendenti del Gruppo di volta in volta in carica che non siano correlati con la specifica Operazione con Parti Correlate. Il Comitato Operazioni con Parti Correlate si riunisce ogni qualvolta lo ritenga opportuno nonché su richiesta del Presidente del Consiglio di Amministrazione in relazione a una specifica Operazione con Parti Correlate.
2) Regolamento per la gestione delle informazioni rilevanti e delle informazioni privilegiate di Unidata S.p.A.
Tale regolamento contiene le disposizioni relative alla gestione interna e alla comunicazione all’esterno di documenti e informazioni riguardanti Unidata e le eventuali società da essa controllate, con particolare riferimento alle informazioni rilevanti e privilegiate, nonché alla tenuta e all’aggiornamento degli elenchi delle persone che hanno accesso a informazioni rilevanti e privilegiate. Il regolamento è adottato in conformità con le disposizioni normative vigenti in materia di “market abuse” e gli orientamenti formulati al riguardo dall’Autorità di Vigilanza ed è volto a garantire la massima riservatezza e confidenzialità nella gestione delle informazioni rilevanti e privilegiate nonché il rispetto dei principi di trasparenza e veridicità nella comunicazione all’esterno di tali informazioni.
I destinatari del regolamento ovvero gli amministratori, i sindaci, i dirigenti e tutti i dipendenti di Unidata e delle eventuali Società Controllate, nonché gli altri soggetti che agiscono in nome o per conto del Gruppo o delle Società Controllate e hanno accesso a informazioni rilevanti o privilegiate nell’esercizio di un’occupazione, di una professione o di una funzione. I destinatari del regolamento sono obbligati a: a) mantenere la segretezza circa i documenti, le informazioni rilevanti e le informazioni privilegiate pervenute in loro possesso e utilizzare tali informazioni esclusivamente nell’espletamento delle loro funzioni e nel rispetto della normativa applicabile e del presente regolamento; b) utilizzare i suddetti documenti e le informazioni rilevanti e privilegiate esclusivamente nel normale esercizio delle loro funzioni e nel rispetto della normativa vigente; c) non comunicare tali informazioni ad altri destinatari, ferma restando in ogni caso la possibilità di comunicazione nel normale esercizio del lavoro, della professione o della funzione; d) trattare tali informazioni solo nell’ambito di canali autorizzati, adottando ogni necessaria cautela affinché la relativa circolazione nel contesto aziendale possa svolgersi senza pregiudizio del carattere riservato o privilegiato delle informazioni stesse.
3) Codice di comportamento in materia di Internal Dealing
Il presente Codice di Comportamento è adottato dal Gruppo al fine di garantire l’adempimento degli obblighi di cui all’art. 17, paragrafo 1, del Regolamento UE n. 596/2014 nonché al Regolamento di esecuzione UE 2016/523 e al Regolamento delegato UE 2016/522.
Il Codice in oggetto disciplina gli obblighi informativi, le limitazioni e i divieti riguardanti operazioni aventi ad oggetto azioni del Gruppo o altri strumenti finanziari ad esse collegati compiute da soggetti predeterminati al fine di assicurare simmetria informativa nei confronti del mercato e la massima trasparenza sulle operazioni effettuate sulle azioni del Gruppo da tali soggetti in ragione del loro accesso ad informazioni privilegiate relative al Gruppo.
Sono destinatari degli obblighi previsti dal Codice i seguenti soggetti rilevanti: i componenti del Consiglio di Amministrazione del Gruppo; i membri effettivi del Collegio Sindacale del Gruppo; gli alti dirigenti, che, pur non essendo membri degli organi sociali di cui ai punti precedenti, abbiano regolare accesso a informazioni privilegiate concernenti direttamente o indirettamente il Gruppo e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull’evoluzione futura e sulle prospettive del Gruppo.
Si segnala infine che le tre procedure sopra menzionate non hanno subito variazioni nel corso dell’esercizio.
4) Procedura di Whistleblowing Policy
Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ha approvato in data 14 dicembre 2023 la procedura aziendale di Whistleblowing Policy. A tal riguardo, rientrano, nel concetto di “whistleblowing” (nel seguito anche “Segnalazione”) qualsiasi notizia riguardante sospette condotte non conformi a quanto stabilito dal Codice Etico di Unidata S.p.A e dal Modello Organizzativo 231 adottato dalla società, dalle procedure interne e dalla disciplina esterna comunque applicabile a Unidata S.p.A.
Possono essere inoltre segnalati altri diversi tipi di condotte illecite anche non rientranti nei reati 231. Si può trattare di un reato, di un illecito, di una minaccia o di un danno al bene comune, di una violazione o di un tentativo di occultare una violazione di un impegno internazionale debitamente ratificato o approvato dall’Italia, di un atto unilaterale di un'organizzazione internazionale basato su tale impegno, della violazione del diritto dell'Unione europea, di leggi o regolamenti.
La denuncia può riguardare fatti accaduti o altamente probabili. Il Segnalante può avere una conoscenza diretta o indiretta dei fatti.
Le segnalazioni potranno essere effettuate tramite i canali di segnalazione interna ed esterna secondo le condizioni normativamente previste dal D.lgs. n. 24/2023.
Informazioni attinenti all’ambiente ed al personale
Il Gruppo al momento non rileva rischi “diretti” connessi al cambiamento climatico, proseguendo in ogni caso con le attività di verifica finalizzate all’eventuale individuazione di criticità e/o opportunità (ad esempio, con riferimento alla transizione verso l’utilizzo di energie rinnovabili). Il Gruppo svolge la propria attività nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di ambiente e di igiene sul posto di lavoro. Le relazioni con i dipendenti sono gestite nel pieno rispetto dei diritti umani, dei diritti fondamentali nel lavoro, del criterio delle pari opportunità e della normativa giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro. La società ha applicato fino al 2023 il C.C.N.L. per l’industria Metalmeccanica privata e installazione di impianti e il contratto dei Dirigenti delle aziende del terziario per la figura del C.F.O. A partire dal 2024 la società ha iniziato ad adottare per il proprio personale di categoria impiegatizia il CCNL Telecomunicazioni.
Il Gruppo predispone su base volontaria, a partire dall’esercizio 2020, il bilancio di sostenibilità (DNF).
Si segnala che, a partire dal 2021, si è costituita una Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU). A tal riguardo, sono stati raggiunti diversi risultati in base alla contrattazione di II livello, tra questi possiamo citare il Premio di risultato, cui si rimanda al paragrafo successivo, la concessione di permessi retribuiti per visite mediche, il riconoscimento dei buoni pasto e la possibilità di svolgere, ove applicabile, lo smart working una volta alla settimana.
In generale, annualmente vengono riconosciuti ai dipendenti, in funzione del raggiungimento di determinati obiettivi reddituali, di produttività e di performance individuale:
• il Premio di Risultato, destinato a tutti i dipendenti (esclusi i dirigenti ed inclusi i somministrati);
• l’MBO (“Management by Objectives”), destinato ai manager, ai dirigenti e ai dipendenti che sono responsabili della definizione e monitoraggio degli obiettivi;
• il Sales Incentive, destinato ai dipendenti della Funzione Commerciale.
Al 31 dicembre 2025, sono stati raggiunti gli obiettivi per il riconoscimento di tali premi, che verranno erogati nel corso del 2026 ed il cui costo è stato accantonato al 31 dicembre 2025.
Inoltre, si segnala che il Gruppo ha approvato in data 23 maggio 2023 un Piano triennale di Stock Grant a favore di alcuni dipendenti per il periodo 2023-2025. In base a tale piano, ampliato e modificato come da approvazione del Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2025, nel mese di maggio 2025 il Gruppo ha assegnato n. 18.625 azioni ai dipendenti, prelevandole dalle azioni proprie in portafoglio.
Informazioni attinenti al piano Welfare aziendale
Il Gruppo adotta un piano di Welfare aziendale a favore dei dipendenti con due diverse forme di finanziamento di cui uno derivante dalla contrattazione nazionale ed uno sulla base di regole aziendali. Sulla base della realizzazione dei risultati positivi conseguiti nell’esercizio 2024, i dipendenti hanno ottenuto il Premio di risultato, erogato nel mese di luglio 2025 attraverso, a scelta del dipendente, la corresponsione diretta in busta paga o l’accredito di tale premio sulla piattaforma “WellMakers” di BNP Paribas.
L’obiettivo raggiunto dalla società è stato quello di introdurre un programma di benefits che possa incrementare i vantaggi per i dipendenti al fine di accrescerne il benessere individuale e familiare, permettendo agli stessi di accedere a prestazioni e servizi personalizzabili secondo le loro specifiche esigenze, aumentare la tutela delle prestazioni del welfare pubblico (previdenza, salute, assistenza d educazione dei figli), ottenere un miglioramento del potere di acquisto della retribuzione complessiva, grazie alle agevolazioni fiscali e contributive che la legge riconosce.
Obblighi di trasparenza previsti dalla Legge n.124/2017
La legge n.124/207, introduce all’articolo 1, nei commi da 125 a 129 misure che appaiono finalizzate ad assicurare la trasparenza nelle erogazioni pubbliche. Le imprese sono tenute a pubblicare le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere percepiti nell’anno precedente nella nota integrativa del bilancio di esercizio.
Azioni proprie
Unidata, in esecuzione e secondo i termini e condizioni previste dalla delibera dell’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 20 maggio 2024, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie. In particolare, l’assemblea degli Azionisti ha autorizzato il piano di acquisto e disposizione di azioni proprie nel puntuale rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente inclusi il Regolamento (UE) 596/2014 (il “Regolamento MAR”) e il Regolamento Delegato (UE) 1052/2016 (il “Regolamento Delegato”) nonché, per quanto applicabili, il D.Lgs. 58/98 (il “TUF”) e il regolamento Consob adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (il “Regolamento Emittenti”), e delle prassi di mercato ammesse con le finalità di sostenere la liquidità del titolo, dotare il Gruppo di uno stock di azioni proprie di cui poter disporre nel contesto di eventuali operazioni straordinarie future, operare sul mercato in un’ottica di investimento di medio e lungo termine.
L’autorizzazione all’acquisto è concessa per 18 mesi a far data dalla delibera della stessa assemblea.
Le operazioni di acquisto di azioni proprie effettuate fino alla data del 31 dicembre 2025, secondo quanto previsto dall’Assemblea degli Azionisti di Unidata, sono state eseguite ad un prezzo che non si è discostato, in diminuzione e in aumento, per più del 25% rispetto al prezzo ufficiale di Borsa Italiana S.p.A. registrato nel giorno precedente a quello in cui è stata effettuata la singola operazione.
Ciò premesso, a tutto il 31 dicembre 2025 la società ha acquistato e detiene complessivamente n. 765.956 azioni proprie per un controvalore complessivo pari ad Euro 3.030.615, classificato in una riserva indisponibile, a diretta detrazione del patrimonio netto societario, così come richiesto dallo IAS 32.
Sedi secondarie
La società ha tre sedi secondarie: una in Roma, via Cornelia 498, una in Modugno (BA), via delle Dalie 5 ed una in Milano, Viale Edoardo Jenner 33.
Previsioni sull’andamento della gestione
L’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato caratterizzato dalla prosecuzione dell’andamento economico già registrato nel corso dello scorso esercizio ed in particolare:
• l’incremento della clientela per quanto riguarda l’area Retail;
• la prosecuzione dell’investimento in Unifiber S.p.A. e Unifiber Puglia S.r.l., società detenute attraverso Unifiber Italy S.p.A., tramite la realizzazione di una rete in fibra ottica nelle aree grigie del Lazio e della Puglia;
• la prosecuzione dell’investimento nelle Società Unitirreno Holding S.p.A. e Unitirreno Submarine Network S.p.A. per la realizzazione di un sistema di fibre sottomarine nel mare Tirreno;
• la prosecuzione dei lavori relativi ad alcuni progetti inerenti ai bandi di gara pubblici vinti negli esercizi passati, con riferimento alla Pubblica Amministrazione ed all’area dell’IoT (Internet of Things), oltre alla possibilità di aggiudicazione di nuove gare;
• il prosieguo del progetto di Roma 5G.
La prospettiva per l’esercizio 2026 è senza dubbio il consolidamento dei risultati 2025 ed il raggiungimento dei target di crescita illustrati nel Piano Industriale 2026-2028, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Unidata S.p.A. in data 1° dicembre 2025. Tale piano ha definito le linee strategiche per il rafforzamento del posizionamento competitivo e la creazione di valore sostenibile nel medio-lungo termine; in particolare, il Piano prevede una crescita sostenibile con la trasformazione del gruppo in tech company, facendo leva sulle attività a maggior valore aggiunto: Cloud, Smart IOT, Datacenter e Cybersecurity.
Roma, 31 marzo 2026
Renato Brunetti
Presidente del C.d.A.
UNIDATA S.P.A.
Viale Alexandre Gustave Eiffel 100 – 00148 ROMA
Codice Fiscale, Partita IVA e Numero Registro Imprese di Roma 06187081002
Numero R.E.A. RM-956645
Capitale sociale Euro 10.000.000,00
| Company Information | ||
| Name of reporting entity | ||
| Principal Activities | ||
| Address of registered office | ||
| Country of incorporation | ||
| Domicile of entity | ||
| Principal place of business | ||
| Legal form of entity | ||
| Name of parent entity | ||
| Name of ultimate parent group | ||
| Description of nature of financial statements | ||
| Date of end of reporting period | ||
| Period covered by financial statements | ||
| Description of presentation currency | ||
| Level of rounding used in financial statements |
Situazione patrimoniale-finanziaria (valori in Euro)
| Valori in euro | Note | Al 31 dicembre 2025 | Di cui con parti correlate | Al 31 dicembre 2024 | Di cui con parti correlate | |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 5 | |||||
| Goodwill | 6 | |||||
| Attività per diritti d'uso | 7 | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 8 | |||||
| Partecipazioni | 9 | |||||
| Altre attività finanziarie non correnti | 10 | |||||
| Strumenti finanziari derivati attivi | 11 | |||||
| Altri crediti e attività non correnti | 12 | |||||
| Attività fiscali per imposte anticipate | 13 | |||||
| Attività non correnti | ||||||
| Rimanenze | 14 | |||||
| Attività contrattuali | 15 | |||||
| Crediti commerciali | 16 | |||||
| Crediti tributari | 17 | |||||
| Altre attività finanziarie correnti | 18 | |||||
| Altri crediti e attività correnti | 19 | |||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 20 | |||||
| Attività correnti | ||||||
| Attività | ||||||
| Capitale sociale | ||||||
| Riserva Legale | ||||||
| Riserva Straordinaria | ||||||
| Riserva IAS19 TFR | ||||||
| Riserva di quotazione | - | - | ||||
| Riserva per azioni proprie | - | - | ||||
| Altre riserve | ||||||
| Utile/Perdite a nuovo | ||||||
| Riserva FTA | ||||||
| Risultato dell'esercizio | ||||||
| Patrimonio netto totale | 21 | |||||
| Benefici per i dipendenti | 11 | |||||
| Strumenti finanziari derivati passivi | 23 | |||||
| Debiti finanziari non correnti | 24 | |||||
| Altre passività non correnti | 13 | |||||
| Imposte differite passive | ||||||
| Passività non correnti | 25 | |||||
| Debiti commerciali | 23 | |||||
| Debiti tributari | 26 | |||||
| Debiti Finanziari correnti | 23 | |||||
| Altre passività correnti | 27 | |||||
| Passività correnti | ||||||
| Passività | ||||||
| Valori in euro | Note | Al 31 dicembre 2025 | Di cui con parti correlate | Al 31 dicembre 2024 | Di cui con parti correlate | |
| Ricavi da clienti | 27 | |||||
| Altri ricavi | 28 | |||||
| TOTALE RICAVI | ||||||
| Costi per materie prime e materiali di consumo | 29 | |||||
| Costi per servizi | 30 | |||||
| Costo del personale | 31 | |||||
| Altri costi operativi | 32 | |||||
| Ammortamenti | 33 | |||||
| Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti | 34 | |||||
| TOTALE COSTI OPERATIVI | ||||||
| RISULTATO OPERATIVO | ||||||
| Ricavi finanziari | 35 | |||||
| Costi finanziari | 36 | |||||
| Proventi e oneri da titoli e partecipazioni valutate al patrimonio netto | 37 | |||||
| TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI | - | - | ||||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | ||||||
| Imposte sul reddito | 38 | |||||
| Utile (perdita) di esercizio | ||||||
| Utile per azione base e diluito | 21 |
| Valori in euro | Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | |
| Risultato netto | |||
| Utile/(perdita) sugli strumenti di copertura di flussi finanziri ("cash flow hedge") | - | ||
| Effetto fiscale | - | - | |
| Totale utile/(perdita) sugli strumenti di copertura di flussi finanziri ("cash flow hedge") | - | ||
| Totale utili/(perdite) che saranno riclassificati successivamente nell'utile/(perdita di esercizio | - | ||
| Utile/(perdita) attuariali su piani a benefici definiti | |||
| Effetto fiscale | - | - | |
| Totale utile/(perdita) attuariali su piani a benefici definiti | |||
| Totale utili/(perdite) che non saranno riclassificati successivamente nell'utile/(perdita di esercizio | |||
| Altri utili/(perdite) delle altre componenti al netto dell'effetto fiscale | - | ||
| Totale utili/(perdite) delle altre componenti an netto dell'effetto fiscale | |||
| Totale risultato complessivo |
| Valori in euro | 12/31/25 | 12/31/24 | ||
| A) Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | ||||
| Utile (perdita) del periodo | ||||
| Imposte sul reddito | ||||
| Interessi passivi/(Interessi attivi) | ||||
| (Plus) minusvalenza da partecipazioni valutate con il metodo del PN | ||||
| Altre (Plus) minusvalenze | - | |||
| Utile (perdita) dell’esercizio prima d’imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione | ||||
| Rettifiche per elementi non monetari | ||||
| Accantonamenti fondi / (Rilascio) fondi | ||||
| Ammortamenti | ||||
| Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto | ||||
| Variaizoni del capitale circolante netto | ||||
| (Incremento) Decremento delle rimanenze e diritti di recupero prodotti per resi da clienti | ||||
| (Incremento) Decremento dei crediti verso clienti | - | - | ||
| Incremento (Decremento) dei debiti verso fornitori e passività per rimborsi futuri a clienti | ||||
| Altre variazioni del capitale circolante netto | - | |||
| Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto | ||||
| Altre rettifiche | ||||
| (Imposte sul reddito pagate) | - | - | ||
| (Utilizzo dei fondi) | - | |||
| (Utilizzo passività per benefici a dipendenti) | - | - | ||
| Flusso finanziario dell'attività operativa (A) | ||||
| B) Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | ||||
| (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali | - | - | ||
| (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali | - | - | ||
| (Investimenti)/Disinvestimenti di partecipazioni | - | - | ||
| Acquisizione Gruppo TWT | ||||
| Altre variazioni dei flussi finanziari dell'attività di investimento | - | - | ||
| Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) | - | - | ||
| C) Flussi finanziari derivanti dall'attvità di finanziamento | ||||
| Mezzi terzi | ||||
| Incremento (decremento) debiti a breve verso banche | - | |||
| Accensione finanziamenti | ||||
| (Rimborso finanziamenti) | - | - | ||
| Interessi incassati/(pagati) | - | - | ||
| Incremento (Decremento) finanziamenti in leasing | - | - | ||
| Svincolo depositi vincolati | ||||
| Dividendi pagati | - | - | ||
| Acquisto azioni proprie | - | - | ||
| Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) | - | |||
| D) Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C) | - | |||
| Disponibilità liquide all’inizio dell’esercizio | ||||
| Disponibilità liquide alla fine dell’esercizio |
| Capitale sociale | Sovraprezzo azioni | Riserva legale | Riserva straordinaria | Riserva stock option | Riserva conferimento | Riserva disponibile L.145/2018 Art.1 c. 28-34 | Riserva copertura flussi fin. | Utile/Perdita a nuovo | Riserva IAS19 TFR | Riserva per quotazione AIM | Riserva FTA | Azioni Proprie | Risultato d'esercizio | Patrimonio netto | |
| Saldi al 31 dicembre 2023 | - | - | - | ||||||||||||
| Destinazione risultato | - | ||||||||||||||
| Dividendi distribuiti | - | - | |||||||||||||
| Acquisto azioni proprie | - | - | |||||||||||||
| Piano di Stock Grant | |||||||||||||||
| Assegnazione azioni Stock Grant | - | - | |||||||||||||
| Altri movimenti | |||||||||||||||
| Utilei(Perdite) di esercizio | |||||||||||||||
| Altri utili(perdite) complessivi | - | - | |||||||||||||
| Totale utile/(perdita) complessiva | - | - | - | ||||||||||||
| Saldi al 31 dicembre 2024 | - | - | - | ||||||||||||
| Destinazione risultato | - | ||||||||||||||
| Dividendi distribuiti | - | - | |||||||||||||
| Acquisto azioni proprie | - | - | |||||||||||||
| Assegnazione Piano di Stock Grant | |||||||||||||||
| Trasferimento azioni Stock Grant | - | ||||||||||||||
| Conferimento Unifiber Italy | |||||||||||||||
| Altre variazioni della riserva di copertura flussi finanziari | |||||||||||||||
| Utilei(Perdite) di esercizio | |||||||||||||||
| Altri utili(perdite) complessivi | |||||||||||||||
| Totale utile/(perdita) complessiva | - | - | |||||||||||||
| Saldi al 31 dicembre 2025 | - | - | - | ||||||||||||
PARTE A – ATTIVITA’ DELL’IMPRESA, SCHEMI DI BILANCIO E CRITERI DI VALUTAZIONE
Nota n. 1 – Informazioni societarie
Unidata S.p.A. (“Unidata” o “Società”), è una società per azioni quotata sul mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., registrata e domiciliata in Italia. La sede legale si trova in Roma, Viale Alexandre Gustave Eiffel, 100. La Società, unitamente alle sue società controllate, forma il “Gruppo Unidata” o il “Gruppo”.
Nota n. 2 – Principali principi contabili
Principi di redazione
Il bilancio consolidato del Gruppo, chiuso al 31 dicembre 2025, è stato predisposto accordo con i principi contabili International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall’Unione Europea ed in vigore alla data di bilancio, applicando per tutti gli esercizi presentati, a partire dal 1° gennaio 2019, data di prima applicazione degli IFRS (“FTA”).
Le note esplicative al bilancio consolidato sono state integrate con le informazioni aggiuntive richieste dal Codice civile. Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dagli IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) ed ancor prima Standing Interpretations Committee (“SIC”) e omologati dalla Commissione Europea, in vigore alla data di bilancio.
Gli schemi ed i prospetti adottati dalla Società si compongono come segue:
• Situazione Patrimoniale-Finanziaria - la presentazione del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria avviene attraverso l’esposizione distinta fra attività correnti e non correnti e passività correnti e non correnti distinguendo per ciascuna voce di attività e passività gli importi che ci si aspetta di regolare o recuperare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento della situazione contabile.
• Conto economico - riporta le voci per natura, poiché è considerato quello che fornisce informazioni maggiormente esplicative.
• Conto economico complessivo - accoglie le voci rilevate direttamente a patrimonio netto quando gli IFRS lo consentono.
• Rendiconto finanziario - il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari dell’attività operative, d’investimento e finanziaria. I flussi delle attività operative sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato di esercizio o di periodo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o finanziaria.
• Prospetto delle variazioni di patrimonio netto - il prospetto delle variazioni del patrimonio netto evidenzia il risultato complessivo dell’esercizio e l’effetto, per ciascuna voce di patrimonio netto, dei cambiamenti di principi contabili e delle correzioni di errori così come previsto dal Principio contabile internazionale n. 8. Inoltre, lo schema presenta il saldo degli utili o delle perdite accumulati all’inizio dell’esercizio, i movimenti dell’esercizio e alla fine dell’esercizio.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie rappresentate da titoli azionari o obbligazioni in portafoglio che sono iscritti al fair value. Il valore contabile delle attività e passività che sono oggetto di operazioni di copertura del fair value e che sarebbero altrimenti iscritte al costo ammortizzato, è rettificato per tenere conto delle variazioni del fair value attribuibile ai rischi oggetto di copertura. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, in assenza di incertezze o dubbi circa la capacità della capogruppo di proseguire la propria attività in un prevedibile futuro, è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale. In base al suddetto principio il Gruppo è stata considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività e pertanto le attività e le passività sono state contabilizzate in base al presupposto che l’impresa sarà in grado di realizzare le proprie attività e far fronte alle proprie passività durante il normale svolgimento dell’attività aziendale.
In ottemperanza allo IAS 1 (“Presentazione del bilancio”) le informazioni comparative di bilancio si riferiscono, salvo diversa indicazione, all’esercizio precedente.
Il bilancio consolidato è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati all’Euro, se non altrimenti indicato.
Nota n. 3 - Principali principi contabili
a) Classificazione corrente/non corrente
Le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente. Un’attività è corrente quando:
• si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
• è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
• si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio;
• è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.
Una passività è corrente quando:
• è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
• è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
• deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o
• l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
Le condizioni contrattuali della passività che potrebbero, su opzione della controparte, comportare la estinzione della stessa attraverso l’emissione di strumenti di capitale non ne influenzano la classificazione.
Tutte le altre passività sono classificate come non correnti.
Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
b) Valutazione del fair value
Il Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari quali i derivati al fair value ad ogni chiusura di bilancio.
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l’operazione di vendita dell’attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
• nel mercato principale dell’attività o passività;
oppure
• in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l’attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.
Il fair value di un’attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Una valutazione del fair value di un’attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l’attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l’utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l’uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
• Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione;
• Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la passività;
• Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l’input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull’input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.
Ad ogni chiusura di bilancio la Direzione finanziaria del Gruppo analizza le variazioni nei valori di attività e passività per le quali è richiesta, in base ai principi contabili del Gruppo, la rivalutazione o la rideterminazione.
Per tale analisi, vengono verificati i principali input applicati nella valutazione più recente, raccordando le informazioni utilizzate nella valutazione ai contratti e agli altri documenti rilevanti.
La Direzione finanziaria del Gruppo effettua una comparazione tra ogni variazione nel fair value di ciascuna attività e passività e le fonti esterne rilevanti, al fine di determinare se la variazione sia ragionevole.
Ai fini dell’informativa relativa al fair value, il Gruppo determina le classi di attività e passività sulla base della natura, caratteristiche e rischi dell’attività o della passività ed il livello della gerarchia del fair value come precedentemente illustrato.
c) Ricavi da contratti con clienti
I ricavi del Gruppo consistono principalmente nei proventi derivanti da servizi di telecomunicazione e concessione di diritti d’uso per conferire l’accesso alla propria infrastruttura di rete. I ricavi sono riconosciuti quando Il Gruppo ha trasferito il controllo su un bene o un servizio al cliente (at a point in time) o nel tempo (over the time) in base alla fornitura dei servizi.
Le concessioni di diritti d’uso comprendo i proventi derivanti dai contratti di lease di fibra ottica, cavidotti e sistemi trasmissivi (terrestri) che non si qualificano come lease finanziario (come descritto nella nota “Lease”) e il relativo servizio di manutenzione che il Gruppo rende sulla propria infrastruttura.
Poiché nella maggior parte dei casi il valore della concessione del diritto d’uso viene corrisposto in un’unica soluzione alla stipula del contratto, la rilevazione del corrispettivo comporta l’iscrizione di una passività derivante da contratti che rappresentano l’obbligazione di trasferire al cliente il servizio per il quale il Gruppo ha ricevuto un corrispettivo in via anticipata dal cliente.
d) Costi
I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell’esercizio o per ripartizione sistematica, ovvero quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi.
I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono integralmente imputati a conto economico quando il servizio è stato reso e consegnato al Gruppo.
I costi sono iscritti a seconda della loro natura considerando i principi applicabili nell’ambito degli IFRS.
e) Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi in conto impianti sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente tra gli esercizi in modo da essere commisurati al riconoscimento dei costi che intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento. Viceversa, i contributi in conto esercizio sono rilevati interamente nel conto economico nell’esercizio di sostenimento.
f) Proventi e oneri finanziari
I Proventi e gli Oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
g) Imposte sul reddito
Imposte correnti
Le imposte correnti dell’esercizio sono valutate per l’importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle nazionali emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio. L’Italia è appunto il paese dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse a patrimonio netto e non nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Imposte differite
Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto “liability method” alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:
le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o passività in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui l’imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno applicate nell’esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch’esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si riferiscono.
Il Gruppo compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l’attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.
Essendo i ricavi consolidati del Gruppo inferiori ad Euro 750 milioni, il Gruppo non è oggetto della normativa Pillar Two. Conseguentemente, né l’obbligatoria esenzione per la rilevazione e informativa dello IAS 12.4A né i requisiti di informativa dello IAS 12.88A-88D, sono applicabili per il Gruppo.
h) Operazioni e saldi in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell’operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.
Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l’eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell’investimento netto, e solo allora l’ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch’essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L’utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste.
Nella determinazione del tasso di cambio a pronti da utilizzare al momento della rilevazione iniziale della relativa attività, costo o ricavo (o parte di esso) in sede di cancellazione di un'attività non monetaria o della passività non monetaria relativa al corrispettivo anticipato, la data dell'operazione è la data in cui il Gruppo rileva inizialmente l'attività non monetaria o la passività non monetaria risultante dal corrispettivo anticipato. Se ci sono più pagamenti o anticipi, il Gruppo determina la data della transazione per ogni pagamento o anticipo.
i) Altre attività immateriali
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento accumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state sostenute.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un’attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno ad ogni chiusura d’esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all’attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale.
Non si rilevano in bilancio attività immateriali con vita utile indefinita ad eccezione di avviamento e marchi, per i quali viene effettuato annualmente l’impairment test, cui si rimanda più avanti per la relativa trattazione.
Un'attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l’acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall’eliminazione dell'attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività) è inclusa nel conto economico.
Di seguito si riportano i dettagli dei periodi di ammortamento applicati:
- Diritti di brevetto industriale e delle opere dell’ingegno 6 anni
- Concessione Mi.S.E. Frequenze radio 24,5-26,5 Ghz 6 anni
- Licenze, diritto d’uso software 5 anni
- Costi di sviluppo 5 anni
- Customer list 7,64 anni
La concessione per l’utilizzo delle frequenze radio 24,5-26.5 Ghz nella regione Lazio, aggiudicata dal Ministero per lo Sviluppo Economico è stata capitalizzata per il periodo di concessione di 6 anni.
I costi per le licenze software vengono ammortizzati in un periodo pari a tre anni.
I costi sostenuti per l’acquisto dei diritti pluriennali di utilizzo della rete in fibra ottica, di cavidotti e sistemi trasmissivi da altri operatori (IRU passive), sono iscritti nella voce “Attività per diritti d’uso” sulla base del costo storico ed ammortizzati sul minor periodo tra la durata tecnica e la durata contrattuale della concessione.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:
► la possibilità tecnica di completare l’attività immateriale, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita;
► l’intenzione di completare l’attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
► le modalità con cui l’attività genererà benefici economici futuri;
► la disponibilità di risorse per completare l’attività;
► la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all’attività durante lo sviluppo.
Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo al netto degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L’ammortamento dell’attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l’attività è disponibile all’uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi e le relative quote di ammortamento sono incluse nel costo del venduto. Durante il periodo di sviluppo l’attività è oggetto di verifica annuale dell’eventuale perdita di valore (impairment test).
Licenze
Le licenze per l’uso di proprietà intellettuali sono state concesse per un periodo che va dai cinque ai dieci anni, a seconda della specifica licenza. Le licenze potrebbero essere rinnovate senza costo o con un costo minimo. Di conseguenza queste licenze sono considerate a vita utile indefinita.
l) Leasing
Il Gruppo in veste di locatario
Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore, e riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l’attività per diritto d’uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.
a. Attività per diritto d’uso
Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti ed oneri di ripristino. Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.
Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d’ uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.
Le attività per il diritto d'uso sono soggette a Impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione Perdita di valore di attività non finanziarie.
b. Passività legate al leasing
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva anche le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell’opzione dell’acquisto dell’attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.
Le passività per leasing il Gruppo sono incluse nella voce Debiti finanziari correnti e non correnti.
Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore
Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha applicato inoltre l’esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.
Il Gruppo in veste di locatore
In qualità di locatore, il Gruppo deve classificare ogni singolo contratto come leasing finanziario o leasing operativo. In particolare, qualora un contratto sia classificato come di leasing finanziario il Gruppo procede ad eliminare dalla situazione patrimoniale-finanziaria, il valore dell’attività ceduta, iscrivendosi in contropartita un credito verso la controparte o disponibilità liquide nel caso di incasso immediato, e a rilevare nel Conto economico complessivo il differenziale tra:
• i ricavi pari al corrispettivo pattuito rappresentativo del fair value dell’attività sottostante. Nel caso di pagamenti differiti tale valore sarà calcolato sulla base del valore attuale dei pagamenti dovuti dal locatario, attualizzati utilizzando un tasso di interesse di mercato;
• il valore contabile dell’attività sottostante ceduta.
Il Gruppo fornisce ai propri clienti l’accesso alla propria infrastruttura di rete mediante la stipula
di contratti che conferiscono il diritto d’uso di fibra ottica, cavidotti e sistemi trasmissivi (terrestri) per un determinato periodo di tempo, tuttavia il Gruppo rimane proprietaria dell’attività sottostante.
I proventi generati dalla concessione di diritti d’uso sono riconosciuti sulla durata dei contratti
corrispondenti, tranne quando questi sono definiti come leasing finanziario, nel qual caso l’attività sottostante è considerata come ceduta.
Considerato che la transazione attiene all’attività tipica del Gruppo, i ricavi ed il valore contabile dell’attività sottostante ceduta sono esposti al netto nella voce di bilancio “Ricavi da clienti”.
I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo del Gruppo tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi da leasing derivanti da leasing operativi devono essere rilevati in quote costanti lungo la durata del leasing, e sono inclusi tra ricavi nel conto economico data la loro natura operativa. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.
m) Immobili, impianti e macchinari
Gli Immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo storico, al netto del relativo fondo di ammortamento e delle perdite di valore cumulate. Tale costo include i costi per la sostituzione di parte di macchinari e impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione. Laddove sia necessaria la sostituzione periodica di parti significative di impianti e macchinari, il Gruppo li ammortizza separatamente in base alla specifica vita utile. Allo stesso modo, in occasione di revisioni importanti, il costo è incluso nel valore contabile dell’impianto o del macchinario come nel caso della sostituzione, laddove sia soddisfatto il criterio per la rilevazione. Tutti gli altri costi di riparazione e manutenzione sono rilevati nel conto economico quando sostenuti. Il valore attuale del costo di smantellamento e rimozione del bene al termine del suo utilizzo è incluso nel costo del bene, se sono soddisfatti i criteri di rilevazione per un accantonamento.
Le aliquote di ammortamento applicate, omogenee a quelle degli esercizi precedenti, sono di seguito riportate per le principali categorie di cespiti:
- Costruzioni leggere 10%
- Impianti fissi e macchinari 15%
- Concessioni diritti I.R.U fibra ottica 10-15 anni
- Impianti specifici (infrastruttura di rete e fibra di proprietà) 6,67%
- Impianti specifici (attivazione clienti in fibra ottica) 33,33%
- Impianti specifici (Datacenter – Punti di presenza POP) 18%
- Attrezzature industriali e commerciali 15%
- Autovetture 25%
- Autocarri 20%
- Beni a supporto (comodati) 33,33%
- Mobili e arredi 15%
- Macchine da ufficio elettroniche 20%
- Beni ammortizzabili inferiori ad euro 516,46 100%
- Contributo allestimento centrali in co-locazione 5 anni
- Costi per migliorie beni di terzi 5 anni
Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè alla data in cui l’acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L’utile/perdita che emerge al momento dell’eliminazione contabile dell’attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell’attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l’elemento è eliminato contabilmente.
I valori residui, le vite utili ed i metodi di ammortamento di immobili, impianti e macchinari sono rivisti ad ogni chiusura di esercizio e, ove appropriato, corretti prospetticamente.
Al 31 dicembre 2025 le immobilizzazioni materiali non risultano gravate da vincoli di ipoteca o da privilegi.
n) Strumenti finanziari – Rilevazione e valutazione
Uno strumento finanziario è qualsiasi contratto che dà origine ad un’attività finanziaria per un’entità e ad una passività finanziaria o ad uno strumento rappresentativo di capitale per un’altra entità.
i. Attività finanziarie
Rilevazione iniziale e valutazione
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico sono valutati al prezzo dell’operazione come illustrato nel paragrafo Ricavi da contratti con i clienti.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.
Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.
Le attività finanziarie classificate e misurate al costo ammortizzato sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali mentre le attività finanziarie che sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie.
Valutazione successiva
Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:
• Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);
• Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);
• Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);
• Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Tra le attività finanziarie iscritte dal Gruppo al costo ammortizzato sono inclusi i crediti commerciali.
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate. I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.
Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un’attività finanziaria a una categoria diversa dal fair value a conto economic.
Cancellazione
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:
● i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o
● il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.
Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.
Perdita di valore
Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese (expected credit loss ‘ECL’) per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Le ECL si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad una approssimazione del tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa attesi includeranno i flussi finanziari derivanti dalla escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.
Le perdite attese sono rilevate in due fasi. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-month ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione, a prescindere dal momento in cui l’evento di default si prevede che si verifichi (‘’Lifetime ECL’’).
Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.
Il Gruppo considera un'attività finanziaria in default quando i pagamenti contrattuali sono scaduti da 180 giorni. In alcuni casi, il Gruppo può anche considerare che un'attività finanziaria sia in default quando informazioni interne o esterne indicano che è improbabile che il Gruppo recuperi interamente gli importi contrattuali prima di aver considerato le garanzie sul credito detenute dal Gruppo. Un’attività finanziaria viene eliminata quando non vi è nessuna ragionevole aspettativa di recupero dei flussi finanziari contrattuali.
ii. Passività finanziarie
Rilevazione e valutazione iniziale
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura.
Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili.
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
Valutazione successiva
Ai fini della valutazione successiva le passività finanziarie sono classificate in due categorie:
• Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
• Passività finanziarie al costo ammortizzato (finanziamenti e prestiti)
Passività finanziarie al costo ammortizzato (finanziamenti e prestiti)
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell’utile/(perdita).
Questa categoria generalmente include crediti e finanziamenti fruttiferi di interessi.
Cancellazione
Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.
Compensazione di strumenti finanziari
Un’attività e una passività finanziaria possono essere compensate e il saldo netto esposto nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, se esiste un diritto legale attuale a compensare gli importi rilevati contabilmente e vi sia l’intenzione di estinguere il residuo netto, o realizzare l’attività e contemporaneamente estinguere la passività.
Al 31.12.2025 il Gruppo non ha effettuato compensazioni di partite.
o) Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Rilevazione iniziale e valutazione successiva
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, tra i quali swap su tassi di interesse, per coprire i rischi di tasso di interesse. Tali strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui il contratto derivato è sottoscritto e, successivamente, sono valutati nuovamente al fair value. I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.
Ai fini dell‘hedge accounting, le coperture sono di due tipi:
• copertura di fair value in caso di copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto;
• copertura di flussi finanziari in caso di copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o a un'operazione programmata altamente probabile o il rischio di valuta estera su impegno irrevocabile non iscritto;
Nel momento in cui si avvia un’operazione di copertura, il Gruppo designa e documenta formalmente il rapporto di copertura, cui intende applicare l’hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la strategia perseguita. Il Gruppo utilizza l’IFRS 9 per la contabilizzazione delle coperture.
La documentazione include l’identificazione dello strumento di copertura, dell’elemento coperto, della natura del rischio e delle modalità con cui il Gruppo valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa l'analisi delle fonti di inefficacia della copertura e in che modo viene determinato il rapporto di copertura). La relazione di copertura soddisfa i criteri di ammissibilità per la contabilizzazione delle operazioni di copertura se soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:
• vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
• l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal suddetto rapporto economico;
• il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che il Gruppo effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che il Gruppo utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto.
Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l’hedge accounting sono contabilizzate come segue:
Copertura di fair value
La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell’elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell’elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio negli altri costi.
Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE). L’ammortamento così determinato può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l’elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura.
Se l’elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Copertura dei flussi di cassa
La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di “cash flow hedge”, mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l’utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto.
Gli importi accumulati tra le altre componenti di conto economico complessivo sono contabilizzati, a seconda della natura della transazione coperta sottostante. Questa non è considerata una riclassifica delle poste rilevate in OCI per il periodo. Ciò vale anche nel caso di operazione programmata coperta di un'attività non finanziaria o di una passività non finanziaria che diventa successivamente un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value.
Per qualsiasi altra copertura di flussi finanziari, l'importo accumulato in OCI è riclassificato a conto economico come una rettifica da riclassificazione nello stesso periodo o nei periodi durante i quali i flussi finanziari coperti impattano il conto economico.
Se la contabilizzazione di copertura del flusso di cassa viene interrotta, l'importo accumulato in OCI deve rimanere tale se si prevede che i flussi futuri di cassa coperti si verificheranno. Altrimenti, l'importo dovrà essere immediatamente riclassificato nell’utile/(perdita) dell’esercizio come rettifica da riclassificazione. Dopo la sospensione, una volta che il flusso di cassa coperto si verifica, qualsiasi importo accumulato rimanente in OCI deve essere contabilizzato a seconda della natura della transazione sottostante come precedentemente descritto.
Aggregazioni Aziendali ed avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell’acquisto. Il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall’acquirente. Il corrispettivo trasferito include anche il fair value delle eventuali attività o passività per corrispettivi potenziali previsti contrattualmente e subordinati al realizzarsi di eventi futuri. I costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento. Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi identificabili dell’attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value, fatti salvi i casi in cui le disposizioni IFRS stabiliscano un differente criterio di valutazione. L’eventuale differenza tra il corrispettivo pagato e il fair value delle attività nette acquisite, se positiva, è iscritta nell’attivo come “avviamento” (di seguito anche goodwill); se negativa, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico. La partecipazione di minoranza nell’acquisita viene valutata alternativamente al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell’acquisita e l’ammontare corrisposto per l’ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. Inoltre, in sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari precedentemente rilevati nelle altre componenti dell’utile complessivo sono imputati a conto economico
Quando la determinazione dei valori delle attività e passività dell’acquisita è operata in via provvisoria nell’esercizio in cui la business combination è conclusa, i valori rilevati sono rettificati, con effetto retroattivo, non oltre i dodici mesi successivi alla data di acquisizione, per tener conto di nuove informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione. Al fine dell’analisi di congruità, l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l’avviamento è allocato: a) rappresenta il livello più basso, nell’ambito del Gruppo, a cui l’avviamento è monitorato ai fini di gestione interna; b) non è più ampio dei segmenti identificati sulla base dello schema di presentazione dell’informativa di settore del Gruppo, determinati in base a quanto indicato dall’IFRS 8 “Settori Operativi”. Quando l’avviamento costituisce parte di un’unità generatrice di flussi (cosiddetto gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell’attività interna a tale unità viene ceduta, l’avviamento associato all’attività ceduta è incluso nel valore contabile dell’attività per determinare l’utile o la perdita derivante dalla cessione. L’avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell’attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette più le differenze di conversione accumulate e l’avviamento è rilevata a conto economico.
Partecipazioni in collegate e joint venture
Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un’influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.
Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell’accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Le considerazioni fatte per determinare l’influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate. Le partecipazioni in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una collegata o joint venture è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L’avviamento afferente alla collegata o joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).
La quota aggregata di pertinenza della società del risultato d’esercizio delle collegate e delle joint venture è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della joint venture.
Il bilancio della collegata e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio della società. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili della società.
Successivamente all’applicazione del metodo del patrimonio netto, la società valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nella collegata e nella joint venture. La società valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che la partecipazione nelle joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, la società calcola l’ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
All’atto della perdita del controllo congiunto su una collegata o su una joint venture, la società valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore fra il costo e il valore di presumibile netto realizzo.
I costi sostenuti per portare ciascun bene nel luogo e nelle condizioni attuali sono rilevati come segue:
1. Materie prime: costo di acquisto calcolato con il metodo FIFO;
2. Prodotti finiti e semilavorati: costo diretto dei materiali e del lavoro più una quota delle spese generali di produzione, definita in base alla normale capacità produttiva, escludendo gli oneri finanziari.
Il costo delle rimanenze comprende il trasferimento, dalle altre componenti di conto economico complessivo, degli utili e delle perdite derivanti da operazioni qualificate di copertura dei flussi di cassa relative all’acquisto di materie prime.
Il valore di presumibile netto realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita nel corso normale delle attività, dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita.
Perdita di valore di attività non finanziarie (Impairment test)
Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l’eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore delle attività. In tal caso, o nei casi in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, il Gruppo effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il fair value dell’attività o unità generatrice di flussi finanziari, al netto dei costi di vendita, e il suo valore d’uso. Il valore recuperabile viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività generi flussi finanziari che non sono ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Se il valore contabile di un’attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.
Nel determinare il valore d’uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell’attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.
Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget più recenti e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il quinto anno viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine.
Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell’attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.
Per le attività immateriali, a ogni chiusura di bilancio, il Gruppo valuta l’eventuale esistenza di indicatori del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicatori esistano, stima il valore recuperabile dell’attività o della CGU. Il valore di un’attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell’ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio salvo che l’immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.
Disponibilità liquide e i depositi a breve termine
Le disponibilità liquide e i depositi a breve termine comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, i depositi altamente liquidi con una scadenza di tre mesi o inferiore, che sono prontamente convertibili in un dato ammontare di denaro e soggetti ad un rischio non significativo di variazioni di valore.
Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario consolidato, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide come definite sopra, al netto degli scoperti bancari in quanto questi sono considerati parte integrante della gestione di liquidità del Gruppo.
Azioni proprie
Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte ad un’obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un esborso di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare. Quando il Gruppo ritiene che un accantonamento al fondo rischi e oneri sarà in parte o del tutto rimborsato, per esempio nel caso di rischi coperti da polizze assicurative, l’indennizzo è rilevato in modo distinto e separato nell’attivo se, e solo se, esso risulta praticamente certo. In tal caso, il costo dell’eventuale accantonamento è presentato nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio al netto dell’ammontare rilevato per l’indennizzo.
Fondi per benefici ai dipendenti
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi “a benefici definiti” e programmi “a contributi definiti”.
La legislazione italiana (articolo 2120 del Codice civile) prevede che, alla data in cui ciascun dipendente risolva il contratto di lavoro con l’impresa, riceva un’indennità denominata TFR. Il calcolo di tale indennità si basa su alcune voci che formano la retribuzione annua del dipendente per ciascun anno di lavoro (opportunamente rivalutata) e sulla lunghezza del rapporto di lavoro. Secondo la normativa civilistica italiana, tale indennità viene riflessa in bilancio secondo una metodologia di calcolo basata sull’indennità maturata da ciascun dipendente alla data di bilancio, nell’ipotesi in cui tutti i dipendenti risolvano il contratto di lavoro a tale data.
L’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) dell’International Accounting Standards Board (IASB) ha affrontato l’argomento del TFR italiano ed ha concluso che, in applicazione dello IAS 19, esso deve essere calcolato secondo una metodologia, denominata Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (il cosiddetto “PUCM”), secondo cui l’ammontare della passività per i benefici acquisiti deve riflettere la data di dimissioni attesa e deve essere attualizzata.
Le ipotesi attuariali ed i relativi effetti tengono in considerazione i cambiamenti normativi introdotti dal legislatore italiano, che hanno previsto l’opzione per il lavoratore dipendente di destinare il TFR maturato a partire dal 1° luglio 2007 all’INPS o a fondi di previdenza integrativa.
L’obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata stimando l’importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell’attività prestata nell’esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali riferite ai piani a benefici definiti, accumulati fino all’esercizio precedente e che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevati per intero nel conto economico complessivo.
Le rivalutazioni della passività (attività) netta per benefici definiti rilevata nelle altre componenti di conto economico complessivo non devono essere riclassificate nell’utile (perdita) d’esercizio in un esercizio successivo. Tuttavia, l’entità può riclassificare nel patrimonio netto gli importi rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo.
La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad un attuario indipendente.
Le obbligazioni del Gruppo derivanti da piani a contributi definiti, è limitata al versamento di contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un’entità giuridicamente distinta (cosiddetto fondo), ed è determinata sulla base dei contributi dovuti.
Principi di consolidamento (IAS 10)
Le imprese controllate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita il controllo. Il controllo esiste quando il Gruppo ha direttamente o indirettamente il potere di determinare le politiche sia finanziarie che operative di un’impresa allo scopo di ottenere benefici dalle sue attività. I bilanci delle imprese controllate vengono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Tutte le società controllate sono incluse nel perimetro di consolidamento.
Area di consolidamento
L’area di consolidamento del Gruppo Unidata comprende il bilancio consolidato della Capogruppo Unidata S.p.A. e di tutte le sue controllate.
Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base delle situazioni contabili del Gruppo e delle società da essa controllate, opportunamente rettificati per renderli conformi agli IFRS. Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l’entità oggetto di investimento e, allo stesso tempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:
– il potere sull’entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell’entità oggetto di investimento);
– l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di investimento;
– la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.
Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l’entità oggetto di investimento, inclusi:
– accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
– diritti derivanti da accordi contrattuali;
– diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell’esercizio sono inclusi nel conto economico complessivo dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti fra società del Gruppo sono eliminati.
Le acquisizioni di società controllate sono contabilizzate in base al metodo dell’acquisto (purchase method) che comporta l’allocazione del costo dell’aggregazione aziendale ai fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite alla data di acquisizione e l’inclusione del risultato della società acquisita dalla data di acquisizione fino alla chiusura dell’esercizio. Gli Utili ed il Patrimonio di terzi rappresentano la parte di utile o perdita e patrimonio relativi alle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposti in una voce separata del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato e del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata separatamente dagli Utili e dal Patrimonio del Gruppo.
Area di consolidamento
Società consolidata | % di partecipazione | Metodo consolidamento |
Unisabina S.r.l. | 100% | Integrale |
Domitilla S.r.l. | 100% | Integrale |
Voisoft S.r.l. | 100% | Integrale |
Transazioni eliminate nel processo di consolidamento
Nella predisposizione del bilancio consolidato sono stati eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite realizzate sulle operazioni infragruppo.
Criteri di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende la sommatoria di tutte le attività, passività, costi e ricavi delle società del Gruppo, al netto delle elisioni intercompany, come sopra descritto.
Il valore di carico delle partecipazioni è stato eliminato in contropartita del patrimonio netto con rilevazione dell’avviamento se ritenuto recuperabile.
Nota n. 3 bis
Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono omogenei a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2025. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
Un amendment si applica per la prima volta nel 2025, ma non ha avuto un impatto sul bilancio consolidato.
Lack of exchangeability – Amendments to IAS 21
Le modifiche allo IAS 21 (“Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere”) specificano come un’entità dovrebbe considerare se una valuta è convertibile e come deve determinare il tasso di cambio a pronti quando la convertibilità è assente. Le modifiche richiedono anche l’indicazione di informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di comprendere come la valuta non convertibile in un’altra valuta influisca, o si prevede che influisca, sul risultato economico, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui flussi finanziari dell’entità.
Tali modifiche non hanno avuto impatti sul bilancio del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emanati ma non ancora in vigore
Di seguito si riportano i nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emanati dallo IASB e che saranno efficaci a partire dal 1° gennaio 2026 o in data successiva:
• IFRS 18 – Presentazione e Informativa nel Bilancio (entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2027);
• IFRS 19 – Imprese controllate senza responsabilità pubblica (entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2027);
• Emendamenti alla Classificazione e nella Misurazione degli Strumenti Finanziari, con modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 (entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2026);
• Miglioramenti Annuali ai Principi contabili IFRS – Volume 11 (entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2026);
• Modifiche relative ai contratti di energia elettrica dipendenti da fonti rinnovabili (entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2026).
In particolare, ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L’IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all’interno del prospetto di conto economico all’interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove. Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)), subtotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio “primari” (Primary Financial Statements – PFS) e delle note. Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall’utile o perdita all’utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili. L’IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l’applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospetticamente. Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.
Alla data del presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, il Gruppo sta valutando gli eventuali impatti derivanti dall’adozione dei principi contabili, emendamenti ed interpretazioni sopra descritti.
Nota 3.1 - Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
La preparazione del bilancio del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l’informativa a questi relativa, nonché l’indicazione di passività potenziali. L’incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al valore contabile di tali attività e/o passività. Nell’applicare i principi contabili, gli amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali con un effetto significativo sui valori iscritti a bilancio.
Sono di seguito illustrate le assunzioni principali riguardanti il futuro e le altre principali cause d’incertezza valutativa che, alla data di chiusura dell’esercizio, presentano il rischio rilevante di dar luogo a rettifiche significative dei valori contabili delle attività e passività entro l’esercizio successivo. Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del bilancio. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni su eventi futuri potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili del Gruppo. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni quando avvengono.
Riduzione di valore delle attività (Impairment test)
Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l’eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore di Attività immateriali, Diritto d’uso, Immobili, impianti e macchinari, Partecipazioni ed altre attività non correnti. Nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).
Nel caso in cui il valore di carico (valore contabile) delle attività ecceda il valore recuperabile, esse sono svalutate fino a riflettere quest’ultimo. Il valore recuperabile è determinato quale il maggiore fra il valore equo di un’attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d’uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso il Gruppo stima il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa cui l’attività appartiene.
Nel determinare il valore d’uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso d’attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell’attività.
Ai fini della stima del valore d’uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile del Gruppo sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un arco temporale di tre esercizi; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell’attività o dell’unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato di riferimento. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali il Gruppo non è ancora impegnata né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell’attività o dell’unità.
Se il valore contabile di un’attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.
Passività per benefici ai dipendenti (Trattamento di fine rapporto - “TFR”)
La valutazione del Trattamento di Fine Rapporto per il Gruppo è effettuata utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l’elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, i futuri incrementi salariali (per il solo Trattamento di Fine Rapporto), i tassi di turnover e di mortalità. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza.
Fair value degli strumenti finanziari
Quando il fair value di un’attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti in questo modello sono rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile, è richiesto un certo grado di stima per definire i valori equi. Le stime includono considerazioni su variabili quali il rischio di liquidità, il rischio di credito e volatilità. I cambiamenti delle assunzioni su questi elementi potrebbero avere un impatto sul fair value dello strumento finanziario rilevato.
Imposte differite attive
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l’ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell’ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.
Lease – Stima del tasso di finanziamento marginale
Il Gruppo non può facilmente determinare il tasso di interesse implicito del leasing e quindi utilizza il tasso di finanziamento marginale per misurare la passività per leasing. Il tasso di finanziamento marginale è il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il tasso di finanziamento marginale riflette quindi cosa il gruppo avrebbe dovuto pagare, e questo richiede di effettuare una stima quando non esistono dati osservabili (come nel caso di partecipate che non sono controparti dirette di transazioni finanziarie) o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del leasing (per esempio quando il leasing non sono nella valuta funzionale della partecipata). Il Gruppo stima il tasso di finanziamento marginale utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, e effettuando considerazioni specifiche sulle condizioni della partecipata (come il merito creditizio della partecipata da sola).
Lease – Identificazione della durata dei contratti di affitto
Il Gruppo determina la durata del leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui vanno aggiunti sia i periodi coperti dall’opzione di estensione del leasing stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti dall’opzione di risoluzione del leasing qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale opzione
Il Gruppo ha la possibilità, per alcuni dei suoi leasing, di prolungare il leasing o di concluderlo anticipatamente. Il Gruppo applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, il Gruppo considera tutti i fattori rilevati che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, il Gruppo rivede le stime circa la durata del leasing nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l’opzione di rinnovo o di cancellazione anticipata (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in leasing o rilevanti modifiche specifiche sul bene in leasing).
Recuperabilità delle Partecipazioni
Il Gruppo valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment di ciascuna partecipazione, coerentemente con la propria strategia di gestione delle entità legali all’interno della società e, qualora si manifestino, assoggetta ad impairment test tali attività.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basate su assunzioni che implicano il giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all’identificazione di indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan delle società, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale ed alla determinazione dei tassi di crescita e di attualizzazione applicati alle previsione dei flussi di cassa futuri.
Periodo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali
Gli ammortamenti dei i beni a vita utile definita delle immobilizzazioni materiali e delle immobilizzazioni immateriali richiedono una valutazione discrezionale da parte degli amministratori, che a ogni data di bilancio viene rivista al fine di verificare che gli importi iscritti siano rappresentativi.
Rettifiche di valore sui Crediti
Le rettifiche di valore sui crediti rappresentano la miglior stima possibile effettuata dal management, in base alle informazioni in possesso alla data di redazione del bilancio. Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente.
Il Gruppo applica l’approccio semplificato e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo un criterio per lo stanziamento basato sull’esperienza storica del Gruppo relativamente alle perdite su crediti, rettificato anche per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all’ambiente economico. L’ammontare delle perdite attese è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste.
Nota n. 4 - Settori operativi: informativa
Un settore operativo è una componente di un’entità:
- che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
- i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell’entità (per Unidata il Consiglio di Amministrazione) ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
- per la quale sono disponibili informazioni economico-patrimoniali separate.
Non si ritiene sussistano le condizioni descritte dall’IFRS8 per l’identificazione di Settori Operativi differenti dall’entità nel suo complesso, tenuto conto che il settore primario di attività del Gruppo è quello riferibile al business delle telecomunicazioni, la parte preponderante dell’attività del Gruppo si svolge in ambito nazionale e che non si individuano, all’interno del Gruppo, business unit diverse dal Gruppo nel suo complesso i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell’entità e per la quale siano disponibili informazioni economico-patrimoniali separate, ovvero i cui principali indicatori economico-patrimoniali (ricavi, utile o perdita, totale attivi) siano superiori al 10% del totale dei rispettivi ammontari consolidati.
Le informazioni richieste dall’IFRS 8 sono riportate nei paragrafi “Principali dati consolidati al 31 dicembre 2025” ed “Analisi dei ricavi” della Relazione sulla Gestione e nel paragrafo “Costi della Produzione” delle Note Esplicative.
Si segnala infine che il Gruppo opera prevalentemente in ambito nazionale e che nessuno dei clienti del Gruppo supera il 10% dei ricavi consolidati.
PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Attività non correnti
Nota n. 5 Altre attività immateriali
Si riporta di seguito la composizione degli investimenti in altre attività immateriali.
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Spese di sviluppo | 487.917 | 105.791 | 382.127 |
Diritti di brevetto industriale | 24.750 | 31.500 | -6.750 |
Marchio | 5.611.080 | 5.611.080 | 0 |
Customer list | 6.032.225 | 7.287.330 | -1.255.106 |
Concessioni, licenze, software e altre | 3.817.552 | 3.308.668 | 508.884 |
Immobilizzazioni immateriali in corso | 8.640 | 9.600 | -960 |
Totale | 15.982.164 | 16.353.969 | -371.805 |
La movimentazione delle altre attività immateriali nel corso dell’esercizio rispetto al 31 dicembre 2024 è rappresentata nella tabella seguente.
(Valori in Euro) | Spese di sviluppo | Diritti di brevetto industriale | Marchio | Customer list | Concessioni, licenze, softcare e altre | Immobil. in corso | Totale |
Costo storico | 775.943 | 54.784 | 5.611.080 | 9.588.277 | 11.112.589 | 9.600 | 27.152.273 |
Fondo ammortamento | -670.152 | -23.284 |
| -2.300.947 | -7.803.920 |
| -10.798.304 |
Valore netto Altre attività immateriali al 31/12/2024 | 105.791 | 31.500 | 5.611.080 | 7.287.330 | 3.308.668 | 9.600 | 16.353.970 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Incrementi | 528.977 |
|
|
| 2.356.546 |
| 2.885.523 |
Riclassifiche |
|
|
|
| 960 | -960 | 0 |
Altre variazioni |
|
|
|
|
|
| 0 |
Totale variazioni costo storico | 528.977 | 0 | 0 | 0 | 2.357.506 | -960 | 2.885.523 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Ammortamento | -146.851 | -6.750 |
| -1.255.106 | -1.848.622 |
| -3.257.328 |
Riclassifiche |
|
|
|
|
|
| 0 |
Altre variazioni |
|
|
|
|
|
| 0 |
Totale variazioni fondo ammortamento | -146.851 | -6.750 | 0 | -1.255.106 | -1.848.622 | 0 | -3.257.328 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Costo storico | 1.304.920 | 54.784 | 5.611.080 | 9.588.277 | 13.470.095 | 8.640 | 30.037.796 |
Fondo ammortamento | -817.003 | -30.034 | 0 | -3.556.052 | -9.652.543 | 0 | -14.055.632 |
Valore netto Altre attività immateriali al 31/12/2025 | 487.917 | 24.750 | 5.611.080 | 6.032.225 | 3.817.552 | 8.640 | 15.982.164 |
Le immobilizzazioni immateriali si riferiscono principalmente ai seguenti beni immateriali quali:
• le spese di sviluppo, che si riferiscono alla capitalizzazione dei costi sostenuti per la partecipazione a progetti di sviluppo, rientranti nel PNNR, nel corso dell’esercizio precedente che produrranno benefici economici futuri;
• il marchio pari ad Euro 5.611.080 e la customer list pari ad Euro 6.032.225, che fanno riferimento alla società fusa nel 2023 (TWT), allocati tramite Purchase Price Allocation (PPA).
• le altre immobilizzazioni immateriali, costituite prevalentemente da licenze d’uso acquistate e da sviluppo di sistemi software aziendali effettuati tramite la controllata Voisoft S.r.l., hanno comportato capitalizzazioni per Euro 2.357.506.
Le spese di sviluppo sono state iscritte con il consenso del Collegio Sindacale.
Nota n. 6 Avviamento
La voce avviamento al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 37.525.268 e non ha subito variazioni rispetto allo scorso esercizio.
L’avviamento è costituito dalla differenza tra il fair value del corrispettivo trasferito ed il valore netto degli importi alla data di acquisizione delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili al fair value dall’acquisto del Gruppo TWT, avvenuto nell’esercizio 2023.
A tal proposito, a partire dal 1°gennaio 2024, a seguito della nuova struttura organizzativa del Gruppo Unidata, si è proceduto a valutare l’avviamento sulla base della CGU Unidata che rappresenta l’attività che genera flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività.
Il Gruppo effettua il test sulla riduzione di valore annualmente al 31 dicembre e quando le circostanze indicano la possibilità di una riduzione del valore recuperabile dell’avviamento. Con riferimento al 31 dicembre 2025, Il Gruppo ha effettuato il test secondo la procedura di seguito descritta.
Verifica della riduzione di valore dell’avviamento e delle altre attività immateriali con vita utile indefinita (impairment test)
Il Gruppo ha elaborato internamente l’impairment test, confermato da un professionista terzo indipendente, la cui analisi prevede le seguenti fasi:
1. Elaborazione di flussi finanziari unlevered partendo dai dati di Piano approvati dal Consiglio di Amministrazione;
2. Analisi della congruenza del panel dei comparables
3. Stima del WACC
4. Determinazione del recoverable amount della CGU oggetto di impairment;
5. Analisi della metodologia di definizione della CGU e dei conteggi del carrying amount della CGU oggetto di impairment test;
6. Confronto del recoverable amount con il carrying amount;
7. Predisposizione di un’analisi di sensitività (“sensitivity analysis”) che consenta di analizzare la variazione del recoverable amount a fronte di una variazione del Wacc o dei flussi finanziari unlevered considerati;
8. Stress test per la verifica della tenuta dell’impairment in caso di eventi significativi.
Il Gruppo ha effettuato il test di impairment tenuto conto sia di quanto previsto dallo IAS 36 sia del richiamo di attenzione della Consob n.1/21 del 16 febbraio del 2021.
Impianto valutativo
Il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa è stato determinato sulla base del valore d’uso (value in use). La stima del value in use è effettuata attualizzando i flussi finanziari operativi, ovvero i flussi disponibili prima del rimborso dei debiti finanziari e della remunerazione degli azionisti (metodo dell’Unlevered Discount Cash Flow). I flussi finanziari operativi sono attualizzati ad un tasso pari alla media ponderata del costo del debito e dei mezzi propri (Weighted Average Cost of Capital o WACC), allo scopo di ottenere il valore del capitale operativo dell’azienda (Enterprise Value).
I flussi di cassa prospettici utilizzati al test di impairment al 31 dicembre 2025 sono quelli relativi alla CGU Unidata degli esercizi 2026-2028, approvati dal Consiglio di Amministrazione. L’orizzonte temporale è pari a 3 anni. L’impairment test è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2026.
I flussi di cassa prospettici utilizzati nel test di impairment risultano elaborati prendendo a riferimento l’Ebitda atteso al netto delle imposte figurative e dedotto il contributo figurativo delle immobilizzazioni fisse e del capitale circolante. Per l’elaborazione dell’impairment test si è ritenuto opportuno prudentemente fare riferimento ad un tasso di crescita g pari al 1,7%.
Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa WACC utilizzato per il test di impairment al 31 dicembre 2025 è pari a 8,06%.
I parametri principali al 31 dicembre 2025 per il calcolo del WACC sono i seguenti:
• Risk free rate: il tasso utilizzato al 31 dicembre 2025 è pari al 3,5% tale valore corrisponde al rendimento dei titoli di stato italiani a scadenza decennale rilevati come media mensile degli ultimi dodici mesi;
• Beta: per la stima del coefficiente di rischiosità sistemica non differenziabile si è invece fatto riferimento agli input elaborati dalla prassi internazionale, prendendo in considerazione un gruppo di società quotate operanti nel medesimo settore dell’impresa, calcolando in tal modo un appropriato beta media unlevered pari a 0,43;
• Market premium: ai fini dell’analisi è stato utilizzato un tasso pari al 4,4%;
• Con riferimento al costo del debito (kd), il tasso utilizzato è pari al 10,9%;
• Struttura finanziaria: sono stati applicati al costo del capitale di rischio ed al costo del capitale di debito dei pesi determinati utilizzati un D/E rappresentativo della struttura finanziaria Unidata. I pesi We (dell’equity) e Wd (del debito) sono risultati pari al 58,2% ed al 41,8%.
Il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa è stato determinato sulla base del valore d’uso. Come risultato dell’analisi, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.
Sensitività ai cambiamenti nelle assunzioni
Il Gruppo ha provveduto ad elaborare una analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alle variazioni
degli assunti di base che condizionato il valore d’uso della CGU, ipotizzando una variazione del WACC pari
a +1/-1 con una variazione del tasso di inflazione pari a +1/-1. Ciò non comporterebbe perdite di valore
per la CGU.
Inoltre, il management ha ritenuto opportuno affidare al professionista indipendente anche uno “stress test” sulle attività a vita utile indefinita. Tale stress test ha confermato i margini di tenuta del test.
Nota n. 7 Attività per diritti d’uso
La voce in oggetto è composta come segue:
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Diritti d'uso IRU | 8.566.080 | 6.635.185 | 1.930.895 |
Diritti d’uso immobili | 1.933.700 | 2.387.599 | -453.898 |
Diritti d’uso macchinari | 37.973 | 82.265 | -44.292 |
Diritti d’uso autovetture e housing | 768.598 | 617.909 | 150.690 |
Totale | 11.306.352 | 9.722.957 | 1.583.395 |
La movimentazione dei diritti d’uso nel corso dell’esercizio è rappresentata nella tabella che segue:
(Valori in Euro) | Diritti d’uso IRU | Diritti d’uso immobili | Diritti d’uso macchinari | Diritti d’uso autovetture e housing | Totale |
Costo storico | 11.968.501 | 4.775.116 | 295.279 | 2.017.603 | 19.056.500 |
Fondo ammortamento | -5.333.317 | -2.387.518 | -213.014 | -1.399.695 | -9.333.542 |
Valore netto Attività per diritti d'uso al 31/12/2024 | 6.635.185 | 2.387.599 | 82.265 | 617.909 | 9.722.957 |
|
|
|
|
|
|
Incrementi | 2.669.434 |
|
| 479.949 | 3.149.383 |
Riclassifiche |
|
|
|
| 0 |
Altre variazioni |
|
|
|
| 0 |
Totale variazioni costo storico | 2.669.434 | 0 | 0 | 479.949 | 3.149.383 |
|
|
|
|
|
|
Ammortamento | -738.539 | -453.898 | -44.292 | -329.260 | -1.565.989 |
Riclassifiche |
|
|
|
| 0 |
Altre variazioni |
|
|
|
| 0 |
Totale variazioni fondo ammortamento | -738.539 | -453.898 | -44.292 | -329.260 | -1.565.989 |
|
|
|
|
|
|
Costo storico | 14.637.935 | 4.775.116 | 295.279 | 2.497.552 | 22.205.883 |
Fondo ammortamento | -6.071.856 | -2.841.416 | -257.305 | -1.728.954 | -10.899.531 |
Valore netto Attività per diritti d'uso al 31/12/2025 | 8.566.080 | 1.933.700 | 37.973 | 768.598 | 11.306.351 |
Gli investimenti effettuati dalla società nell’esercizio sono riconducibili alle seguenti dinamiche:
• contratti d’IRU per Euro 2.669.434, di cui si segnala il contratto stipulato con la Unitirreno Submarine Network S.p.A. per Euro 2.400.000, relativo alla concessione di diritti IRU su fibre ottiche e porzioni di spettro all'interno dal cavo sottomarino;
• alla stipula di nuovi contratti di leasing di auto aziendali, al netto delle auto riconsegnate nell’esercizio. I contratti di leasing delle autovetture sono stati stipulati con primarie compagnie di noleggio a lungo termine e classificati come leasing ex IFRS 16. Con riferimento ai contratti che la società ha considerato come leasing ai sensi dell’IFRS 16, il tasso di finanziamento marginale considerato è il tasso che il locatario dovrebbe pagare per un finanziamento, con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un’attività di valore simile all’attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il tasso di finanziamento marginale utilizzato per l’iscrizione dei diritti d’uso sugli immobili ed autovetture è pari al 4,7% circa. Il tasso di finanziamento marginale utilizzato per l’iscrizione dei diritti d’uso dei macchinari è pari all’1,3%, e corrisponde a quanto previsto dai contratti.
Nota n. 8 Immobili, impianti e macchinari
La voce Immobili, impianti e macchinari ammonta al 31 dicembre 2025 ad Euro 62.187.567 (Euro 61.838.105 al 31 dicembre 2024), come risulta dalla seguente tabella.
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Terreni e fabbricati | 9.338.499 | 9.712.339 | -373.841 |
Impianti e macchinari | 49.996.071 | 49.280.461 | 715.610 |
Attrezzature industriali e commerciali | 130.429 | 212.006 | -81.577 |
Altri beni | 2.553.766 | 2.617.694 | -63.927 |
Immobilizzazioni in corso | 168.803 | 15.606 | 153.197 |
Totale | 62.187.567 | 61.838.105 | 349.462 |
La movimentazione nel corso dell’esercizio è rappresentata nella tabella seguente:
(Valori in Euro) | Terreni e fabbricati | Impianti e macchinari | Attrezzature industriali e commerciali | Altri beni | Immobilizzazioni in corso | Totale |
Costo storico | 12.513.414 | 77.646.050 | 4.101.381 | 15.710.025 | 15.606 | 109.986.475 |
Fondo ammortamento | -2.801.074 | -28.365.589 | -3.889.375 | -13.092.331 |
| -48.148.369 |
Valore netto Immobili, impianti e macchinari al 31/12/2024 | 9.712.339 | 49.280.461 | 212.006 | 2.617.694 | 15.606 | 61.838.105 |
|
|
|
|
|
|
|
Incrementi |
| 6.093.618 | 2.870 | 1.339.686 | 168.803 | 7.604.977 |
Riclassifiche |
| 8.846 |
|
| -8.846 | 0 |
Altre variazioni |
| -390 |
| -13.198 | -6.760 | -20.348 |
Totale variazioni costo storico | 0 | 6.102.074 | 2.870 | 1.326.488 | 153.197 | 7.584.629 |
|
|
|
|
|
|
|
Ammortamento | -373.841 | -5.386.853 | -84.447 | -1.403.614 |
| -7.248.755 |
Riclassifiche |
|
|
|
|
| 0 |
Altre variazioni |
| 390 |
| 13.198 |
| 13.588 |
Totale variazioni fondo ammortamento | -373.841 | -5.386.463 | -84.447 | -1.390.416 | 0 | -7.235.167 |
|
|
|
|
|
|
|
Costo storico | 12.513.414 | 83.748.123 | 4.104.251 | 17.036.513 | 168.803 | 117.571.103 |
Fondo ammortamento | -3.174.915 | -33.752.052 | -3.973.822 | -14.482.746 | 0 | -55.383.535 |
Valore netto Immobili, impianti e macchinari al 31/12/2025 | 9.338.499 | 49.996.071 | 130.429 | 2.553.767 | 168.803 | 62.187.567 |
La voce “Terreni e fabbricati”, costituita dall’immobile di proprietà di Domitilla, si decrementa per effetto dell’ammortamento del periodo.
La voce “Impianti e macchinari”, come si evince dalla tabella, si incrementa di Euro 6.102.074 (al lordo della quota di ammortamento, pari ad Euro 5.386.853), per effetto principalmente della capitalizzazione per investimenti in infrastruttura di rete di fibra ottica derivanti dalle lavorazioni dei fornitori “Systems” di Unidata, compresi capitalizzazione di costi del personale e tasse di occupazione suolo pubblico (TOSAP) direttamente riferibili a tali investimenti.
La voce “Altri beni”, pari ad Euro 2.553.767 al 31 dicembre 2025, si decrementa principalmente per la capitalizzazione di beni concessi in comodato d’uso (modem) ai clienti, al netto dell’ammortamento.
Nel corso del periodo non sono emersi indicatori di possibili perdite di valore con riferimento alle immobilizzazioni materiali.
Nota n. 9 Partecipazioni
Si riporta il dettaglio delle partecipazioni in società collegate (Unitirreno Holding S.p.A. e Unifiber Italy S.p.A.), valutate con il metodo del patrimonio netto.
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Unifiber SpA | 0 | 4.891.567 | -4.891.567 |
Unifiber Puglia Srl (ex Cliofiber Srl) | 0 | 591.731 | -591.731 |
Unifiber Italy SpA | 9.298.515 | 0 | 9.298.515 |
Unitirreno Holding SpA | 3.662.786 | 3.607.669 | 55.116 |
Totale | 12.961.301 | 9.090.967 | 3.870.334 |
Si riporta di seguito, inoltre, il confronto tra il valore delle partecipazioni ed il rispettivo patrimonio netto.
(Valori in Euro) | Tipologia partecipazione | Valore di carico | % di partecipazione | Patrimonio netto partecipata (package IFRS) | Quota patrimonio netto (IFRS) |
Unifiber Italy Srl | Collegata | 9.298.515 | 26,00% | 41.633.410 | 9.298.515 |
Unitirreno Holding SpA | Collegata | 3.662.786 | 33,33% | 11.552.043 | 3.662.786 |
Totale |
| 12.961.301 |
| 53.185.453 | 12.961.301 |
Con riferimento ad Unifiber Italy S.p.A., si precisa che in data 10 aprile 2025 sono state in essa conferite le azioni che Unidata deteneva in Unifiber S.p.A. e Unifiber Puglia S.r.l.. Il concambio delle azioni derivanti dal conferimento ed il valore di quest’ultimo, asseverato da una perizia di stima, ha portato in capo a Unidata una percentuale di partecipazione in Unifiber Italy S.p.A. del 26%, determinando la rilevazione di una riserva indisponibile di patrimonio netto da conferimento pari ad Euro 6.872.591.
L’altro socio di Unifiber Italy S.p.A. con una quota di partecipazione del 74%, è il Connecting Europe Braodband Fund (CEBF), partecipato a sua volta da Cassa Depositi e Prestiti (Italia), Caisse des Depots (Francia), KFW (Germania), European Investments Bank, European Commission ed altri investitori privati.
Ai sensi dell’IFRS 12, nella valutazione della partecipazione in Unifiber Italy si è proceduto ad applicare il metodo del patrimonio netto al 31 dicembre 2025, che ha comportato una variazione negativa del valore della partecipazione pari ad Euro 1.589.052. A fronte di tale variazione, si è proceduto alla rilevazione di:
• un componente negativo di reddito, a carico di Unidata, pari ad Euro 1.598.065 (e corrispondente al risultato economico consolidato IFRS di Unifiber Italy S.p.A. al 31 dicembre 2025, limitatamente alla quota di partecipazione del 26%);
• una variazione positiva netta del conto economico complessivo di Unidata per Euro 9.013, dovuta all’applicazione nel bilancio consolidato di Unifiber Italy S.p.A. dello IAS 19 nelle passività a beneficio dei dipendenti della partecipata e dei derivati di copertura in portafoglio di Unifiber S.p.A.
Inoltre, si segnala che, nel corso dell’esercizio, prima del conferimento sopra descritto, la società ha effettuato conferimenti in conto capitale in Unifiber Puglia S.r.l. per Euro 446.000, coerentemente con gli accordi con il socio CEBF e con lo sviluppo dell’attività della partecipata.
Per quanto riguarda la partecipazione in Unitirreno Holding S.p.A., Unidata ha rilevato una rivalutazione derivante dal risultato dell’esercizio IFRS della partecipazione per applicazione del metodo del patrimonio netto per Euro 51.610. Si precisa che tale utile accoglie anche il risultato economico IFRS al 31 dicembre 2025 della società Unitirreno Submarine Network S.p.A., società a sua volta controllata al 100% da Unitirreno Holding S.p.A.
Nota n. 10 Altre attività finanziarie non correnti
Si riporta di seguito la composizione delle altre Attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2025.
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
Quota associativa Consorzio RomaWireless | 7.500 | 7.500 |
Quota associativa Consorzio Voipex | 2.950 | 2.950 |
Quota associativa Fondazione Mondo Digitale | 51.646 | 51.646 |
Quota associativa Consorzio Regioni Digitali | 1.500 | 1.500 |
Quota associativa Fondazione Roma Technopole | 60.000 | 30.000 |
Quota associativa Consorzio GE-DIX | 15.000 | 15.000 |
Partecipazione Boldyn | 92.784 | 92.784 |
Depositi Cauzionali | 67.965 | 67.965 |
Conto vincolato Intesa SanPaolo Spa | 59.000 | 59.000 |
Conto vincolato BNP Paribas | 10 | 2.400.010 |
Crediti finanziari verso Unitirreno Holding SpA | 2.730.244 | 3.002.327 |
Crediti finanziari per leasing non correnti | 864.482 | 928.833 |
Totale | 3.953.081 | 6.659.515 |
La voce “Crediti finanziari Verso Unitirreno Holding S.p.A.” accoglie tre finanziamenti infruttiferi erogati da Unidata a favore di Unitirreno Holding S.p.A. per lo svolgimento della propria attività.
Il deposito vincolato, pari ad Euro 2.400.010 al 31 dicembre 2024, rappresentava la riserva minima di cassa costituita dalla società in virtù del contratto di finanziamento stipulato nel 2023 per l’acquisto del Gruppo TWT. Poiché il vincolo in oggetto è scaduto il 1° gennaio 2025, nei primi giorni di gennaio 2025 le somme sono tornate nella piena disponibilità di Unidata.
I crediti finanziari non correnti su contratti di sublocazione valutati come leasing ai sensi dell’IFRS 16, per Euro 864.482, rappresentano la sommatoria delle quote capitale dei canoni di sublocazione esigibili oltre i 12 mesi. Si precisa che il valore dei crediti per leasing non corrente con scadenza oltre i 5 anni ammonta ad Euro 594.786.
La voce partecipazione Boldyn accoglie il valore conferito nella SPV nell’ambito del Progetto Roma 5G, di cui Unidata detiene il 5% del capitale sociale.
Con riferimento alle quote associative rappresentanti partecipazioni in altre imprese e consorzi, si riporta di seguito un ulteriore dettaglio relativo alla composizione, con evidenza dei dati contabili riferiti all’ultimo bilancio disponibile:
(Valori in Euro) | Capitale sociale | Patrimonio Netto | Utile (Perdita) | Valore di carico | |
Ultimo esercizio | |||||
Fondazione Mondo Digitale | 2.181.603 | 2.605.371 | 47.812 | 51.646 | |
Via Umbria 7 - Roma | |||||
Fondazione Roma Technopole | 172.000 | 1.137.392 | 78.974 | 60.000 | |
Piazzale Aldo Moro 5 - Roma | |||||
Consorzio GE-DIX | 240.000 | 230.804 | 2.092 | 15.000 | |
Viale Francia 3 - Genova | |||||
Consorzio Regioni Digitali | 19.500 | 41.911 | -5.374 | 1.500 | |
Viale A.G.Eiffel 100 – Roma | |||||
Consorzio Romawireless in liq. | 41.250 | 47.192 | 8.028 | 7.500 | |
Via S.Martino della Battaglia 31 - Roma | |||||
Boldyn Networks Smart City Roma SpA | 1.855.680 | 11.736.314 | -904.392 | 92.784 | |
Via del Plebiscito 107 - Roma | |||||
Consorzio Voipex | 36.300 | 47.470 | -868 | 2.950 | |
Viale A.G.Eiffel 100 – Roma | |||||
|
|
| Totale | 231.380 | |
Nota n. 11 Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti derivati perfezionati da Unidata si prefiggono la copertura dell’esposizione al rischio di fluttuazioni dei tassi di interesse. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value (o valore equo), come stabilito dall’ IFRS 9 ed adeguati periodicamente.
I derivati di tasso, sono strumenti “Over The Counter” (OTC), ovvero negoziati bilateralmente con controparti di mercato e la determinazione del relativo valore corrente si basa su tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri di input (quali le curve di tasso) osservabili sul mercato (livello 2 della gerarchia del fair value prevista dal principio IFRS 7).
Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 dicembre 2025 si riporta quanto segue:
tutti gli strumenti finanziari valutati al fair value rientrano nel livello 2 (identica situazione nel 2024);
nel corso del 2025 e 2024 non vi sono trasferimenti dal livello 1 al livello 2 e viceversa;
nel corso del 2025 e 2024 non vi sono trasferimenti dal livello 3 ad altri livelli e viceversa.
Al fine di ridurre i rischi di variazioni avverse dei tassi di interesse, si è provveduto alla stipula di contratti di derivati con finalità di copertura (IRS, Floor).
I contratti derivati sottoscritti trovano correlazione con i debiti relativi ai contratti di finanziamento stipulati (cui si rimanda allo specifico paragrafo nel Passivo). Esiste una elevata correlazione tra le caratteristiche tecnico/finanziarie delle passività coperte e quelle del contratto di copertura ed inoltre vi è l’intento di porre in essere la copertura. Le operazioni in strumenti finanziari derivati sono contabilizzate in modo coerente con le transazioni principali a fronte delle quali sono effettuate, ovvero al mercato nei casi applicabili. Si rileva che, secondo quanto previsto dall’ IFRS 9, il Gruppo ha proceduto ad effettuare il test di efficacia della copertura al 31 dicembre 2025, in maniera analitica per ciascun derivato, rilevando una perfetta efficacia della copertura.
A tal riguardo, il Gruppo ha rilevato in bilancio gli strumenti finanziari derivati applicando la contabilizzazione prevista dall’IFRS 9 per l’hedge accounting. In particolare, l’effetto cumulato rilevato nelle riserve di patrimonio netto è stato negativo e pari ad Euro 776.209, al netto della fiscalità differita. Come riportato nella nota relativa agli Oneri finanziari ed ai Proventi finanziari, il Gruppo ha incassato nel corso dell’esercizio differenziali positivi netti su strumenti finanziari derivati per Euro 194.632.
Si precisa che, a fine giugno 2025, il Gruppo, in occasione della rinegoziazione del finanziamento che era stato acceso in sede di acquisizione del Gruppo TWT nel 2023, ha chiuso gli strumenti finanziari derivati che erano a copertura di tale finanziamento e ne ha accesi altri tre (Interest Rate Swap) a copertura del nuovo finanziamento rinegoziato.
A seguito della chiusura dei vecchi strumenti finanziari derivati, il Gruppo ha riversato nel conto economico parte della riserva di patrimonio netta derivante dal fair value di tali derivati al 26 giugno 2025 (data di rinegoziazione del finanziamento), coerentemente a quanto previsto dall’IFRS 9, per Euro 212.920.
In generale, nel corso dell’esercizio le attività e passività per strumenti finanziari derivati hanno avuto la seguente movimentazione:
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Attività per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse | 14.053 | 56.279 | -42.226 |
Passività per strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse | -860.661 | -1.264.589 | 403.928 |
Saldo netto strumenti derivati a copertura del rischio tasso di interesse | -846.608 | -1.208.310 | 361.702 |
Le operazioni in strumenti derivati con tipologia di contratto Interest Swap Rate (IRS) ed Interest Rate Floor in essere al 31 dicembre 2025 presentano le seguenti caratteristiche ed i seguenti fair value:
Controparte e numero contratto | Finanziamento | Tipologia derivato | Valore nozionale (31/12/25) | Rischio finanziario | Mark to market | Decorrenza | Scadenza |
Intesa Sanpaolo contratto n. 36863860 | OIR1010534135 | IRS | 630.000 | Rischio di interesse | 5.768 | 30/09/2020 | 30/09/2026 |
BNP Paribas contratti n. 25939660 e 25939666 | GEFI6163629 | IRS + FLOOR | 475.000 | Rischio di interesse | 8.286 | 22/07/2021 | 22/07/2027 |
Unicredit contratto n. MMX_37555393 | In pool su nozionale di Euro 50.000.000 | IRS | 25.263.296 | Rischio di interesse | -279.402 | 30/06/2025 | 30/06/2033 |
Intesa Sanpaolo contratto n. 112708320 | In pool su nozionale di Euro 50.000.000 | IRS | 13.274.823 | Rischio di interesse | -290.903 | 30/06/2025 | 30/06/2033 |
BNP Paribas contratto n. 37810242 | In pool su nozionale di Euro 50.000.000 | IRS | 11.461.881 | Rischio di interesse | -290.357 | 30/06/2025 | 30/06/2033 |
|
|
| 51.105.000 |
| -846.608 |
|
|
Nota n. 12 Altri crediti e attività non correnti
La voce in oggetto è pari ad Euro 5.546 al 31 dicembre 2025 e fa riferimento a risconti attivi pluriennali.
Nota n. 13 – Attività fiscali per imposte anticipate e passività fiscali per imposte differite
La composizione delle Imposte differite attive e passive al 31 dicembre 2025, comparata con la situazione al 31 dicembre 2024, è di seguito riportata:
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Attività per imposte anticipate | 1.183.882 | 1.284.102 | -100.220 |
Totale | 1.183.882 | 1.284.102 | -100.220 |
Passività per imposte differite | -4.690.462 | -5.058.870 | 368.408 |
Totale | -4.690.462 | -5.058.870 | 368.408 |
Totale netto | -3.506.580 | -3.774.768 | 268.188 |
Le attività per imposte anticipate rappresentano l’ammontare delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee deducibili.
Le imposte anticipate sono calcolate applicando le aliquote fiscali in vigore nell’esercizio nel quale le differenze temporanee si riverseranno, previste dalla normativa fiscale vigente alla data di riferimento del bilancio.
Le imposte anticipate vengono rilevate in bilancio soltanto se vi è la ragionevole certezza di un loro recupero. Per quanto riguarda i crediti per imposte anticipate, pari ad Euro 1.183.882 al 31 dicembre 2025, si ritiene che possano essere ampiamente recuperabili tramite risultati economici positivi futuri.
Nella seguente tabella si riporta la composizione dei crediti per imposte anticipate e dei debiti per imposte differite passive al 31 dicembre 2025, con evidenza dell’effetto della variazione della fiscalità differita a conto economico ed a patrimonio netto (ossia a conto economico complessivo).
(Valori in Euro) | Situazione patrimoniale finanziaria | Conto economico complessivo | Conto economico | |||
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | 31/12/2025 | 31/12/2024 | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
IFRS 16 Leasing | -2.423 | -24.253 |
|
| 21.829 | -8.728 |
IAS 19 TFR | -66.468 | 13.795 | -93.390 | -64.839 | 13.126 | 34.021 |
Costi di quotazione IAS 32 | 0 | 0 |
| -7.650 |
|
|
Strumenti Derivati | 245.119 | 289.994 | -3.572 | -601 |
|
|
Marchio | -1.617.113 | -1.617.113 |
|
|
|
|
Customer list | -1.738.487 | -2.100.209 |
|
| 361.721 | 361.721 |
Software | -150.692 | -226.038 |
|
| 75.347 | 75.347 |
Immobili | -917.348 | -947.591 |
|
| 30.242 | 30.242 |
Fondo svalutazione crediti | 62.564 | 63.831 |
|
| -1.267 | -48.816 |
Compensi amministratori | 4.680 |
|
|
| 4.680 |
|
Fondo svalutazione magazzino | 32.480 | 54.284 |
|
| -21.804 |
|
Ammortamenti | 34.077 |
|
|
| 34.077 |
|
Immobilizzazioni Unisabina | 657.480 | 718.466 |
|
| -60.985 | 718.466 |
IFRS 16 Domitilla | -32.357 | -18.436 |
|
| -13.919 | -18.436 |
Svalutazione partecipazioni | -26.799 |
|
|
| -26.799 |
|
Perdite fiscali | 8.707 | 18.502 |
|
| -9.795 | 17.809 |
Totale | -3.506.580 | -3.774.768 | -96.962 | -73.091 | 406.453 | 1.161.626 |
Attività correnti
Nota n. 14 Rimanenze
Le rimanenze al 31 dicembre 2025 sono composte come segue:
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Valore lordo del magazzino - materie prime | 2.289.850 | 2.770.270 | -480.420 |
Fondo svalutazione | -135.332 | -226.183 | 90.850 |
Totale Rimanenze | 2.154.518 | 2.544.088 | -389.570 |
In particolare, tali rimanenze sono costituite dai beni che fanno riferimento alla attività di installazione, manutenzione e vendita di impianti di telecomunicazione, sono esposte al netto di un fondo svalutazione di magazzino di Euro 135.332, determinato analiticamente, al fine di adeguare il costo delle giacenze al valore di presumibile realizzo sul mercato.
Nota n. 15 Attività contrattuali
La voce fa riferimento a lavori in corso su ordinazione che è relativa alle attività concernenti la commessa nei confronti del Consorzio ASI Bari:
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Lavori in corso su ordinazione | 450.000 | 600.000 | -150.000 |
Totale Attività contrattuali | 450.000 | 600.000 | -150.000 |
Nota n.16 Crediti commerciali
Tutti i crediti commerciali del Gruppo sono esigibili entro 12 mesi.
I crediti verso clienti al 31 dicembre 2025 sono così composti:
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Crediti commerciali lordi | 35.042.654 | 28.350.073 | 6.692.580 |
Fondo svalutazione crediti | -613.818 | -574.461 | -39.357 |
Totale Crediti al netto del Fondo | 34.428.836 | 27.775.612 | 6.653.224 |
Svalutazione Crediti |
|
|
|
L’incremento rispetto allo scorso esercizio è principalmente dovuto a crediti a scadere verso un primario operatore di telecomunicazioni per cessione di diritti IRU per Euro 7.600.000 più IVA. Tale credito è stato incassato per Euro 6.600.000 nel mese di marzo 2026, mentre la parte restante è stata oggetto di compensazione con i rispettivi debiti verso la medesima controparte.
La movimentazione in dettaglio del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2025 è riportata nella tabella seguente:
(Valori in Euro) | Fondo Svalutazione Crediti |
Saldo al 31/12/2024 | -574.461 |
Utilizzi dell'esercizio | 0 |
Accantonamenti dell'esercizio | -39.357 |
Saldo al 31/12/2025 | -613.818 |
Il fondo svalutazione crediti contabilizzato rappresenta la migliore stima possibile effettuata dal management, in base alle informazioni in possesso alla data di redazione di bilancio. Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto della funzione aziendale in coerenza con il disposto dell’IFRS 9.
L'impairment sui crediti commerciali e sulle attività contrattuali viene effettuato attraverso l'approccio semplificato consentito dal principio. Tale approccio prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito al momento dell'iscrizione iniziale e nelle valutazioni successive. Per ciascun segmento di clientela, la stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storico-statistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici (livello 1 e 2, pari al 99% del totale dei crediti commerciali). Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie (livello 3 pari al 1% del totale dei crediti commerciali).
Si precisa comunque che le posizioni dei crediti commerciali, per le quali è in essere un’azione legale da parte della società per il recupero del credito, sono state valutate analiticamente ai fini della stima del fondo svalutazione crediti.
Si riporta di seguito una situazione dei crediti scaduti ed a scadere.
| 31/12/2025 | 31/12/2024 |
Crediti commerciali scaduti da: |
|
|
Più di 120 giorni | 2.197.144 | 3.054.381 |
Da 91 a 120 giorni | 299.638 | 282.954 |
Da 61 a 90 giorni | 321.182 | 397.471 |
Dal 31 a 60 giorni | 655.438 | 411.086 |
Fino a 30 giorni | 2.896.744 | 2.740.529 |
Totale crediti scaduti | 6.370.146 | 6.886.422 |
Totale crediti a scadere | 21.520.873 | 18.094.310 |
Totale crediti commerciali (per fatture emesse) | 27.891.019 | 24.980.732 |
Crediti per fatture e note credito da emettere | 7.151.635 | 3.369.342 |
Totale crediti commerciali lordi | 35.042.654 | 28.350.074 |
Nota n. 17 Crediti tributari
I crediti tributari, pari ad Euro 242.376 al 31 dicembre 2025 (Euro 2.915.235 al 31 dicembre 2024), sono composti dagli acconti IRES ed IRAP versati nell’esercizio, al netto dei rispettivi debiti derivanti dalle imposte correnti IRES ed IRAP rilevate al 31 dicembre 2025. Si veda la composizione nella seguente tabella.
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Crediti IRES | 158.142 | 2.344.996 | - 2.186.854 |
Crediti IRAP | 84.233 | 570.239 | - 486.006 |
Totale | 242.376 | 2.915.235 | -2.672.859 |
Nota n. 18 Altre attività finanziarie correnti
Le Attività finanziarie correnti ammontano ad Euro 315.300 al 31 dicembre 2025 e sono composte come segue.
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Crediti finanziari per leasing correnti | 64.351 | 63.384 | 968 |
Depositi finanziari | 106.313 | 14.518 | 91.795 |
Titoli per fidejussioni | 144.637 | 141.884 | 2.753 |
Totale | 315.300 | 219.786 | 95.515 |
I titoli per fidejussioni, pari ad Euro 144.637, sono relativi alle quote di sottoscrizione al fondo di liquidità gestione Intesa Sanpaolo, utilizzate come garanzia per le emissioni delle fideiussioni di Unidata verso TIM S.p.A.
I crediti finanziari per leasing con esigibilità entro 12 mesi per Euro 64.351 sono composti dalle quote capitale relative a n. 3 contratti di sublocazione valutati secondo quanto previsto dall’IFRS 16.
Per quanto concerne i crediti finanziari per leasing, che rappresentano le quote capitale future, si riporta di seguito un dettaglio riepilogativo comprendente altresì le quote interessi future che saranno incassate del Gruppo, per scadenza.
(Valori in Euro) | Quote capitale | Quote interessi future | Totale rate future |
Crediti finanziari leasing entro 12 mesi | 64.351 | 13.599 | 77.950 |
Crediti finanziari leasing oltre 12 mesi | 864.482 | 80.801 | 945.282 |
Crediti finanziari leasing oltre 5 anni | 594.786 | 36.356 | 631.142 |
Nota n. 19 Altri crediti e attività correnti
La voce in oggetto al 31 dicembre 2025 è composta come segue.
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Risconti attivi | 4.534.215 | 3.575.504 | 958.711 |
Crediti diversi | 838.404 | 182.648 | 655.755 |
Erario c/IVA | 520.404 | 625.599 | - 105.196 |
Crediti per acconti a fornitori | 16.356 | 351.456 | - 335.099 |
Altre partite da regolare | 9.644 | 9.008 | 636 |
Totale | 5.919.022 | 4.744.215 | 1.174.807 |
Tale voce accoglie principalmente:
• Risconti attivi per Euro 4.534.215, principalmente composti da canoni anticipate addebitati dai fornitori, canoni di assistenza con competenza oltre la chiusura, licenze annuali e premi assicurativi annuali;
• Crediti IVA per Euro 520.404, formatisi nell’esercizio corrente;
• Crediti diversi per Euro 838.404, composti prevalentemente da costi contrattuali differiti pari a Euro 409.647, relativi principalmente al differimento di costi connessi ad attivazioni e acquisizioni di nuovi contratti con la clientela. I costi contrattuali (principalmente costi tecnici di attivazione e costi per le provvigioni alla rete di vendita) sono oggetto di differimento e rilevati a conto economico separato in funzione della durata attesa del rapporto contrattuale con i clienti.
Nota n. 20 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Depositi bancari e postali | 25.084.358 | 4.840.845 | 20.243.513 |
Denaro e valori in cassa | 6.558 | 9.642 | -3.084 |
Totale | 25.090.916 | 4.850.488 | 20.240.428 |
Le disponibilità bancarie sono valutate al loro valore nominale e sono costituite dalla liquidità sui conti correnti ordinari presso diversi istituti di credito con i quali la società intrattiene rapporti.
I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. La società ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su istituzioni bancarie nazionali
Anche la suddetta voce è soggetta alla regola generale di impairment, ed è stato utilizzato il “loss rate approach”. Tuttavia, in considerazione del fatto che sono conti a vista, le perdite attese sui dodici mesi e le perdite attese della vita utile coincidono e non risultano significative.
Il significativo incremento avvenuto nell’esercizio è principalmente dovuto, oltre alla liquidità ordinaria generata nel corso del 2025, all’erogazione del finanziamento di Euro 50.000.000, descritto nella sezione del Passivo, cui si rimanda.
Per maggiori dettagli delle fonti ed impieghi che hanno originato le variazioni delle disponibilità si rinvia al rendiconto finanziario.
PASSIVO
Nota n. 21 Patrimonio netto
Passività non correnti
Nota n. 22 Benefici per i dipendenti
La voce comprende il valore complessivo delle indennità di fine rapporto di lavoro maturate dal personale in servizio al 31 dicembre 2025, in applicazione delle leggi vigenti e dei contratti di lavoro, al netto delle anticipazioni concesse, determinato a norma dell’art.2120 del Codice civile, ed al trasferimento ad altri Enti a titolo di previdenza complementare. La passività in questione è stata poi adeguata in base a quanto previsto dallo IAS 19.
La movimentazione dei benefici ai dipendenti è di seguito riportata:
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Valore attuale dell’obbligazione a inizio esercizio | 2.684.194 | 2.782.992 | -98.798 |
Service Cost | 469.815 | 637.445 | -167.631 |
Anticipi e liquidazioni | -320.753 | -528.685 | 207.932 |
Perdite / (Utili) finanziari | 49.894 | 62.607 | -12.712 |
Perdite / (Utili) attuariali | -389.124 | -270.165 | -118.959 |
Totale Passività per benefici ai dipendenti | 2.494.025 | 2.684.194 | -190.168 |
Di seguito si riepilogano sinteticamente le basi tecniche, come previsto dallo IAS 19, su cui sono state svolte le considerazioni di tipo attuariale:
• ipotesi di tipo demografico: come base valutativa della sopravvivenza è stata utilizzata la tradizionale “Tavola di permanenza nella posizione di attivo” RG48 costruita della Ragioneria dello Stato, con riferimento alla generazione 1948 selezionata, proiettata e distinta per sesso, integrata delle ulteriori cause di uscita (dimissioni, anticipi, che costituiscono una causa di uscita di tipo finanziario, valutabile in termini di probabilità di eliminazione, ed altro);
• ipotesi finanziarie: tali ipotesi riguardano:
• i futuri tassi annui di inflazione, fissati in misura pari alla media dei tassi di inflazione verificatesi in Italia negli ultimi anni (fonte ISTAT);
• i futuri tassi annui di rivalutazione del fondo esistente e dei successivi versamenti, fissati, come stabilito dalle regole vigenti, pari al 75% del tasso di inflazione + l’1.50%, al netto delle imposte di legge;
• i futuri tassi annui di attualizzazione, nel rispetto dell’espressa indicazione da parte del Principio IAS 19 (§ 78) dell’utilizzo di tassi di interesse correlati alle epoche di presumibile scadenza dei vari pagamenti. Alla data della valutazione, i tassi devono essere fissati in misura variabile rispetto al tempo, adottando la curva dei tassi costruita in base ai tassi effettivi di rendimento delle obbligazioni denominate in Euro di primarie società con rating AA o superiore;
• i futuri tassi di incremento reale delle retribuzioni necessari per ottenere, distintamente per le diverse categorie di appartenenza dei dipendenti, i tassi annui futuri di incremento salariale nominale. Tali valori costituiscono una previsione dello sviluppo retributivo medio futuro di carriera di un generico dipendente, in funzione dell’anzianità di servizio e in presenza di stabilità monetaria e contrattuale. In base alle informazioni fornite e tenendo conto della consistenza dei dati disponibili, si possono considerare tassi effettivi non distinti per sesso e, in caso di carenza di un campione affidabile si considerano costanti nel tempo, secondo i diversi livelli di inquadramento contrattuale. Dalle informazioni fornite e tenendo conto della consistenza delle informazioni disponibili, si è deciso di considerare tassi reali non distinti per sesso e costanti nel tempo, secondo lo schema seguente:
Categoria Dirigenti: tasso annuo reale 2,60%
Categoria Quadri: tasso annuo reale 1,70%
Categoria Impiegati: tasso annuo reale 1,40%
Si precisa inoltre che, nell’analisi della passività, sono state valutate, in termini assoluti e relativi, le variazioni della passività valutata ai sensi dello IAS19 nell’ipotesi di una variazione positiva o negativa del 10% nei tassi di rivalutazione e/o di attualizzazione, come si evince dalla seguente tabella
|
| Attualizzazione | ||||
|
| -10% |
| 100% |
| 10% |
Inflazione | -10% | 103,22% | 5,52% | 97,70% | -5,16% | 92,54% |
| -2,47% | 3,22% | -2,30% | -7,46% | -2,14% | |
100% | 105,69% | 5,69% | 100,00% | -5,32% | 94,68% | |
| 2,55% | 8,24% | 102,37% | -3,11% | 2,21% | |
10% | 108,24% | 5,87% | 102,37% | -5,48% | 96,89% | |
Si riporta infine la duration media della passività, si veda in particolare la seguente tabella.
Maturity e duration | 1 year | 2-3 years | 4-5 years | Over 5 years | Totale |
Valore passività | 275.072 | 474.893 | 438.734 | 1.305.326 | 2.494.025 |
Nota n. 23 Debiti finanziari non correnti e correnti
La voce in oggetto è composta come segue.
31/12/2025 | 31/12/2024 | |||
(Valori in Euro) | Corrente | Non Corrente | Corrente | Non Corrente |
Debiti verso banche c/confirming | 3.060.728 |
| 1.718.662 |
|
Debiti verso banche per mutui | 930.000 | 47.214.574 | 6.810.384 | 27.302.062 |
Debiti verso banche per Bond | 2.961.235 | 5.104.709 | 1.950.632 | 7.065.945 |
Ratei passivi | 155.834 |
|
|
|
Debiti finanziari per leasing | 822.184 | 2.838.514 | 771.223 | 3.224.614 |
Debiti verso altri finanziatori | 7.952 |
| 19.565 |
|
Totale debiti finanziari | 7.937.933 | 55.157.797 | 11.270.466 | 37.592.620 |
Debiti verso banche
In data 26 giugno 2025 la Società ha rinegoziato il finanziamento che era stato acceso nel 2023 in occasione dell’acquisizione del Gruppo TWT. Grazie a tale rinegoziazione, la società ha ottenuto un significativo miglioramento nel tasso di interesse nominale ed ha contestualmente ottenuto maggiore liquidità, poiché, a fronte del debito residuo rinegoziato, pari ad Euro 32.400.000, la Società ha ottenuta un nuovo finanziamento pari ad Euro 50.000.000. La maggiore liquidità ottenuta potrà essere utilizzata per investimenti futuri, in linea con i piani della società. In linea con i requisiti dell’IFRS 9, il Gruppo ha condotto la valutazione della significatività delle modifiche delle condizioni contrattuali tramite il c.d. “test del 10%” concludendo che la rinegoziazione in oggetto non si configura come sostanziale.
Per quanto gli strumenti finanziari a copertura dei finanziamenti in essere, si rimanda alla Nota n. 11
Strumenti finanziari derivati
Si segnala che il nuovo finanziamento prevede dei covenants finanziari con condizioni migliorative per la società rispetto ai covenants che erano stati inseriti nel vecchio finanziamento rinegoziato.
Tutti i covenants riportati sui finanziamenti di Unidata S.p.A. sono attualmente rispettati, come meglio specificato nella Relazione sulla Gestione.
I finanziamenti in essere e le principali condizioni sono riepilogate nel seguente prospetto:
Finanziamento | Mesi | Scadenza | Tasso | Tasso riferimento | Spread | Importo finanziato |
Intesa Sanpaolo n. O1R1010534135 | 72 | 30/09/2026 | variabile | Euribor 1 mese | 1,20% | 4.200.000 |
BNP Paribas n. GEFI6163629 | 60 | 22/07/2027 | variabile | Euribor 1 mese | 0,95% | 1.500.000 |
Elite Intesa Sanpaolo Basket Bond | 84 | 28/07/2029 | fisso | 3,74% | - | 10.000.000 |
Pool (Unicredit, Intesa San Paolo, BNP Paribas, Cassa Depositi Prestiti) | 96 | 30/06/2033 | variabile | Euribor 3 mesi | 1,90% | 50.000.000 |
Tutti i finanziamenti concessi sono stati rilasciati senza garanzie, né reali né personali.
Il debito residuo al 31 dicembre 2025 di ciascun finanziamento è riportato nel seguente prospetto:
Finanziamento (Valori in Euro) | Debito residuo | Entro 12 mesi | Oltre 12 mesi | Oltre 5 anni |
Intesa Sanpaolo n. O1R1010534135 | 630.000 | 630.000 |
|
|
BNP Paribas n. GEFI6163629 | 475.000 | 300.000 | 175.000 |
|
Pool (Unicredit, Intesa San Paolo, BNP Paribas, Cassa Depositi e Prestiti) | 47.039.574 |
| 47.039.574 | 18.839.501 |
Elite Intesa Sanpaolo Basket Bond | 8.065.945 | 2.961.235 | 5.104.709 |
|
Totale | 56.210.519 | 3.891.235 | 52.319.284 | 18.839.501 |
Debiti finanziari per leasing
I debiti finanziari per leasing si riferiscono all’iscrizione in bilancio del debito finanziario residuo in accordo con quanto previsto dal principio contabile IFRS 16.
Debiti verso altri finanziatori
La voce fa riferimento a debiti verso circuiti delle carte di credito.
Debiti verso banche c/confirming
La voce fa riferimento al debito verso un primario istituto di credito a fronte dell’anticipazione bancaria, da parte di alcuni fornitori Systems della Società sui debiti commerciali relativi alla costruzione dell’infrastruttura di rete in fibra ottica. Poiché i suddetti accordi non modificano i termini originari dei debiti commerciali, in quanto le condizioni di pagamento con i fornitori non sono state rinegoziate in concomitanza di tali accordi e poiché la relazione finanziaria coinvolge esclusivamente i fornitori e gli istituti finanziari esterni senza il coinvolgimento della Società, gli obblighi di pagamento derivanti da tali accordi sono classificati tra i debiti commerciali, in quanto ne mantengono la medesima natura e funzione. Una volta che l’istituto finanziario effettua il pagamento al fornitore, la Società estingue la fattura originaria effettuando successivamente il pagamento all’istituto finanziario, in linea con la scadenza originaria della fattura.
La tabella seguente riporta il dettaglio dei debiti commerciali inclusi nei contratti di confirming.
Valori in Euro | Al 31 dicembre 2025 |
Debiti commerciali inclusi nei contratti di reverse factoring | 3.060.728 |
Di cui i fornitori hanno ricevuto il pagamento | 3.060.728 |
Nota n. 24 Altre passività non correnti
La voce in oggetto è composta come segue:
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Risconti passivi diritti I.R.U. fibra ottica | 6.247.315 | 7.161.040 | -913.726 |
Risconti passivi manutenzione rete fibra ottica | 18.480 | 22.651 | -4.171 |
Risconti passivi contributi progetti R&S | 168.938 | 354.500 | -185.562 |
Risconti passivi contributi progetti IoT | 2.592.891 | 1.154.907 | 1.437.984 |
FISC (Fondo Indennità Agenti) | 58.461 | 37.639 | 20.822 |
Totale | 9.086.084 | 8.730.736 | 355.348 |
Per una migliore comprensione si precisa che la presente voce è costituita prevalentemente dalle seguenti posizioni contabili:
- risconti passivi per diritti I.R.U. originati dalla cessione di diritti d’uso su fibra ottica per contratti di durata pluriennale per Euro 6.247.315;
- risconti passivi per ricavi su servizi di manutenzione della rete in fibra ottica concessa in diritto d’uso con contratti di durata pluriennale per Euro 18.480;
- risconti passivi per contributi in conto capitale percepiti per progetti di ricerca e sviluppo per Euro 168.938;
- risconti passivi per contributi in conto impianti percepiti dalla controllata Unisabina S.r.l. per il progetto di costruzione e cessione dell’infrastruttura idrica di cui al progetto IoT per Euro 2.592.891.
Passività correnti
Nota n. 25 Debiti commerciali
La voce riguarda i debiti verso i fornitori di natura commerciale, sorti per lo svolgimento dell’attività caratteristica. L’esposizione ammonta al 31 dicembre 2025 ad Euro 35.071.837 e la composizione è riportata nella seguente tabella:
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Fornitori per fatture ricevute | 21.310.123 | 19.858.581 | 1.451.542 |
Fornitori per fatture da ricevere | 13.761.714 | 8.748.138 | 5.013.576 |
Totale | 35.071.837 | 28.606.719 | 6.465.118 |
La composizione del saldo dei debiti verso fornitori accoglie in larga parte i debiti verso i fornitori Systems nell’ambito della realizzazione dell’infrastruttura di rete in fibra ottica e sono quasi interamente verso controparti italiane.
Durante l’esercizio non sono intervenute variazioni di rilievo alle politiche di acquisto e pagamento concordate con i fornitori.
L’incremento rispetto allo scorso esercizio è principalmente dovuto ai debiti per fatture da ricevere verso la consociata Unitirreno Submarine Network S.p.A., relativamente all’acquisto di diritti IRU capitalizzati per Euro 2.400.000 e destinati alla rivendita per Euro 7.663.000.
Nota n. 27 Altre passività correnti
La voce in oggetto è così composta:
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Risconti passivi contratti internet | 4.945.326 | 6.361.879 | -1.416.553 |
Debiti vs personale (comprese ferie maturate) | 2.212.599 | 1.928.848 | 283.751 |
Clienti c/anticipazioni contrattuali | 268.003 | 610.555 | -342.552 |
Debiti INPS, IRPEF | 1.321.501 | 1.354.335 | -32.834 |
Risconti passivi Diritti I.R.U. fibra ottica | 913.725 | 997.918 | -84.193 |
Depositi cauzionali e ritenute a garanzia | 603.974 | 463.114 | 140.860 |
Risconti passivi contributi su Progetti R&S | 185.562 | 241.178 | -55.616 |
Risconti passivi contributi progetti IoT | 241.863 | 104.913 | 136.950 |
Risconti passivi "borsellino" linee | 770.059 | 0 | 770.059 |
Debiti previdenziali | 125.776 | 2.326 | 123.450 |
Risconti passivi manutenzione rete | 4.171 | 10.073 | -5.902 |
Debiti diversi | 126.485 | 574.273 | -447.788 |
Totale | 11.719.045 | 12.649.412 | -930.367 |
La voce è principalmente composta da:
• Risconti passivi contratti Intenet per Euro 4.945.326, che fanno riferimento ai canoni fatturati anticipatamente per servizi di connessione, di competenza dell’esercizio successivo;
• Debiti verso personale per Euro 2.212.599, di cui Euro 1.371.161 a titolo di ferie maturate e non godute al 31 dicembre 2025 ed Euro 816.691 a titolo di accantonamento per premi aziendali.
Passività potenziali
Non vi sono passività potenziali non iscritte nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, oltre quelle già illustrate nei paragrafi precedenti
Passività non risultanti a bilancio
A seguito dell’abrogazione del comma 3 dell’art.2424 del Codice civile, le informazioni sui conti d’ordine sono riportate in Nota integrativa senza evidenza degli stessi nello stato patrimoniale e senza le relative scritture contabili. I conti d’ordine sono importanti solo al fine giuridico e pertanto non esistono gli estremi documentali per annotare l’operazione sotto il profilo patrimoniale, finanziario ed economico.
Ai sensi dell’art.6, comma 8 lettera c) del D.Lgs. 139/2015 la Nota Integrativa riporterà l’importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo Stato Patrimoniale, con indicazioni della natura e delle garanzie reali prestate.
PARTE C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Prima di procedere all’analisi delle singole voci, si rammenta che l’analitica esposizione dei componenti positivi e negativi di reddito nel Conto Economico ed i precedenti commenti alle voci dello stato patrimoniale consentono di limitare alle sole voci principali i commenti esposti nel seguito.
RICAVI
Nota n. 27 e 28 Ricavi da clienti e Altri ricavi
I ricavi del Gruppo ammontano al 31 dicembre 2025 ad Euro 109.502.887 e sono riferiti principalmente a prestazioni di servizi di telecomunicazioni per Euro 82.319.768, alla realizzazione e cessione di infrastrutture di telecomunicazioni, compresa l’attività di delivery e assurance per Euro 24.688.427.
La seguente tabella riporta la ripartizione dei ricavi.
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Consumer | 6.209.783 | 5.367.448 | 842.335 |
Business | 24.379.653 | 21.753.943 | 2.625.710 |
di cui recurring | 22.853.558 | 21.611.943 | 1.241.615 |
di cui project | 1.526.095 | 142.000 | 1.384.095 |
Wholesale | 9.401.070 | 3.938.020 | 5.463.050 |
di cui recurring | 786.957 | 379.729 | 407.228 |
di cui project | 8.614.113 | 3.558.291 | 5.055.822 |
PA | 7.122.257 | 7.429.703 | - 307.446 |
di cui recurring | 781.371 | 703.330 | 78.041 |
di cui project | 6.340.886 | 6.726.373 | - 385.487 |
Reseller | 30.086.683 | 30.415.851 | - 329.168 |
Voice trading e rete voce | 5.120.322 | 4.379.580 | 740.742 |
Ricavi service | 82.319.768 | 73.284.545 | 9.035.223 |
Creation & Delivery | 23.391.157 | 25.432.805 | - 2.041.648 |
Materials trading | 1.297.269 | 374.697 | 922.572 |
Ricavi infrastruttura | 24.688.427 | 25.807.502 | - 1.119.075 |
Deferred income | 1.249.169 | 1.368.666 | - 119.497 |
Proventi diversi | 1.245.523 | 846.159 | 399.364 |
Totale | 109.502.887 | 101.306.872 | 8.196.015 |
Per quanto riguarda la voce “Ricavi service”, che accoglie principalmente i ricavi dei servizi di accesso ad Internet nelle modalità Fibra Ottica, XDSL e wireless, si nota un incremento sostanziale della produzione nelle principali categorie di clientela, grazie all’acquisizione di nuovi contratti relativi ai servizi di Internet stipulati con i clienti.
Si riporta di seguito una tabella esplicativa del calcolo dei ricavi medi per utente (ARPU) distinto per le principali categorie di clientela e confrontato con il dato del medesimo periodo del precedente esercizio.
Tipologia cliente | Numero clienti al 31/12/2025 | ARPU al 31/12/2025 | Numero clienti al 31/12/2024 | ARPU al 31/12/2024 |
Consumer | 25.798 | 21 | 22.529 | 21 |
Business | 5.224 | 352 | 5.064 | 396 |
La voce “Ricavi infrastruttura” fa principalmente riferimento ai ricavi derivanti dalla vendita dell’infrastruttura di rete in fibra ottica alla Unifiber S.p.A., oltre ad altri ricavi derivanti da attività di delivery e assurance.
Si riporta di seguito la ripartizione geografica dei ricavi (da clienti) al 31 dicembre 2025.
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | ||||
| Italia | Estero | Totale | Italia | Estero | Totale |
Retail | 75.193.749 | 7.126.019 | 82.319.768 | 66.943.337 | 6.341.208 | 73.284.545 |
Infrastrutture | 24.688.427 | 0 | 24.688.427 | 25.807.502 |
| 25.807.502 |
TOTALE | 99.882.175 | 7.126.019 | 107.008.195 | 92.750.839 | 6.341.208 | 99.092.047 |
La voce “Altri ricavi”, pari ad Euro 2.214.825, accoglie principalmente contributi in conto capitale di competenza dell’esercizio ed il reversal dei risconti passivi relativi ai progetti I.R.U. ante 2019, oltre a proventi diversi.
COSTI DELLA PRODUZIONE
Nota n. 29 Costi per materie prime e di consumo
I costi per materie prime e di consumo ammontano ad Euro 6.073.737 al 31 dicembre 2025 e sono principalmente costituiti dai costi per gli acquisti di apparati per networking, periferiche per i datacenter e di materiali relativi all’attività di costruzione dell’infrastruttura di rete in fibra ottica.
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Costi per materie prime | 5.593.317 | 4.233.042 | 1.360.275 |
Variazione delle rimanenze | 480.420 | 899.626 | -419.206 |
Totale Costi per materie prime e di consumo | 6.073.737 | 5.132.668 | 941.069 |
Nota n. 30 Costi per servizi
Ammontano al 31 dicembre 2024 a Euro 55.135.566. Tali costi, strettamente correlati alla realizzazione dell’attività del Gruppo, sono costituiti come di seguito specificato:
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Lavori eseguiti da terzi | 10.464.485 | 13.384.348 | - 2.919.863 |
Costi servizi retail | 41.518.264 | 31.790.430 | 9.727.833 |
Consulenze | 2.364.389 | 1.992.211 | 372.178 |
Licenze e software | 907.260 | 1.023.166 | - 115.905 |
Spese commerciali | 996.351 | 907.951 | 88.401 |
Energia elettrica e altre utenze | 1.277.943 | 888.091 | 389.852 |
Commissioni bancarie | 192.230 | 634.402 | - 442.172 |
Servizi di assistenza | 177.208 | 176.844 | 364 |
Costi autovetture aziendali | 377.569 | 351.747 | 25.823 |
Servizi pubblicità e sponsorizzazioni | 639.405 | 261.075 | 378.330 |
Assicurazioni | 274.156 | 206.951 | 67.205 |
Compenso organi sociali | 515.059 | 451.721 | 63.338 |
Onorari revisione | 99.000 | 107.727 | - 8.727 |
Fitti passivi | 578.966 | 484.002 | 94.963 |
Costi trasporto | 230.630 | 238.848 | - 8.218 |
Manutenzioni e riparazioni | 584.057 | 453.362 | 130.695 |
Costi quotazione | 157.655 | 181.822 | - 24.167 |
Servizi pulizia | 65.648 | 133.663 | - 68.015 |
Oneri contratti di somministrazione | 450.938 | 422.591 | 28.347 |
Spese postali | 206.668 | 75.961 | 130.707 |
Spese di rappresentanza | 129.250 | 264.321 | - 135.071 |
Altri costi per servizi | 928.052 | 704.331 | 223.721 |
Totale Costi per servizi | 63.135.184 | 55.135.566 | 7.999.618 |
L’incremento dei costi per servizi è principalmente dovuto all’acquisto di diritti IRU dalla consociata Unitirreno Submarine Network S.p.A., destinati alla rivendita, per Euro 7.663.000, oltre all’incremento generale dei costi relativi ai servizi Retail legati all’incremento dei ricavi verso la clientela business e consumer.
Il decremento dei “lavori eseguiti da terzi” è correlato alla flessione dei ricavi della linea Infrastrutture.
Nota n. 31 Costi per il personale
Al 31 dicembre 2025 il costo del lavoro è risultato complessivamente pari ad Euro 12.094.952, e risulta così costituito:
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Salari e stipendi | 8.149.517 | 8.077.097 | 72.420 |
Oneri sociali | 2.696.598 | 2.693.009 | 3.589 |
Trattamento di fine rapporto e fondi pensione | 656.315 | 731.301 | -74.987 |
Altri costi del personale | 592.523 | 740.510 | -147.988 |
Totale Costi del personale | 12.094.952 | 12.241.918 | -146.965 |
La tabella seguente espone il numero dei dipendenti per inquadramento contrattuale al 31 dicembre 2025, con evidenza delle movimentazioni avvenute nell’esercizio:
| 31/12/2024 | Variazione in aumento | Variazione in diminuzione | 31/12/2025 |
Dirigenti | 4 | 0 | 0 | 4 |
Operai | 10 | 0 | 0 | 10 |
Impiegati | 183 | 19 | -18 | 184 |
Totale | 197 | 19 | -18 | 198 |
Nota n.32 Altri costi operativi
Gli altri costi operativi ammontano complessivamente ad Euro 1.437.285, si veda la relativa composizione nella seguente tabella:
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Imposte e tasse non sul reddito | 871.822 | 555.091 | 316.731 |
Abbonamenti e quote associative | 24.587 | 81.625 | -57.038 |
Perdite su crediti | 53.896 | 213.499 | -159.603 |
Tassa occupazione (TOSAP) | 120.247 | 210.690 | -90.442 |
Oneri diversi e minusvalenze | 366.733 | 667.099 | -300.366 |
Contributi ed erogazioni | 0 | 19.205 | -19.205 |
Totale Altri costi operativi | 1.437.285 | 1.747.209 | -309.924 |
La voce “Imposte e tasse non sul reddito” include per Euro 677.015 le tasse di concessioni governative pagate nell’esercizio, in particolare al MISE, alla Tesoreria Provinciale dello Stato e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
La TOSAP fa riferimento alla tassa di occupazione del suolo pubblico pagata nell’esercizio nell’ambito del progetto Unifiber.
Nota n. 33 Ammortamenti
Tale voce ammonta complessivamente ad Euro 12.072.072 al 31 dicembre 2025 (Euro 11.072.974 al 31 dicembre 2024) e risulta composta dall’ammortamento delle attività immateriali pari ad Euro 3.257.328, dall’ammortamento peri diritti d’uso per Euro 1.565.989, e dall’ammortamento degli immobili, impianti e macchinari pari ad Euro 7.248.755, calcolato sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative delle residue possibilità di utilizzo e della vita utile delle immobilizzazioni materiali.
Nota n. 34 Rettifiche di valore
La voce è pari a Euro 39.357 al 31 dicembre 2025 (Euro 41.663 al 31 dicembre 2024) ed è interamente composta dall’accantonamento del fondo svalutazione crediti commerciali. Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto del fondo svalutazione crediti esposto nelle note di commento alla situazione patrimoniale.
Nota n. 35 Proventi finanziari
La voce ammonta ad Euro 2.177.827 al 31 dicembre 2025 e comprende le seguenti voci:
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Proventi finanziari rinegoziazione finanziamento | 1.931.517 | 0 | 1.931.517 |
Interessi attivi contratti di leasing | 14.566 | 15.563 | -996 |
Interessi attivi bancari | 0 | 12.199 | -12.199 |
Interessi attivi costo ammortizzato | 221.404 | 76.136 | 145.268 |
Rivalutazione titoli | 2.753 | 4.639 | -1.887 |
Differenze cambi e altri proventi finanziari | 7.587 | 2.675 | 4.912 |
Totale Proventi finanziari | 2.177.827 | 111.212 | 2.066.615 |
Si segnala che, con riferimento alla rinegoziazione del finanziamento, come precedentemente descritto, in linea con i requisiti dell’IFRS 9, il Gruppo ha condotto la valutazione della significatività delle modifiche delle condizioni contrattuali tramite il c.d. “test del 10%” concludendo che la rinegoziazione in oggetto non si configura come sostanziale. Ciò ha comportato una rettifica del costo ammortizzato del finanziamento rinegoziato, attraverso l’iscrizione di un provento finanziario, di natura quindi non ricorrente, pari ad Euro 1.931.517
Nota n. 36 Oneri finanziari
La voce relativa agli interessi ed altri oneri finanziari risulta così composta:
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
Interessi passivi su c/c bancari | 1.635 | 33.799 | -32.164 |
Interessi passivi dilazioni pagamento | 3.571 | 60.121 | -56.549 |
Interessi passivi finanziamenti e Bond | 2.301.026 | 3.051.968 | -750.942 |
Interessi passivi su ravvedimento operoso | 35.925 | 9.031 | 26.895 |
Interessi passivi leasing (IFRS16) | 73.823 | 81.893 | -8.070 |
Interessi passivi TFR (IAS 19) | 50.167 | 62.607 | -12.439 |
Oneri finanziari costo ammortizzato | 1.297.081 | 0 | 1.297.081 |
Differenziali strumenti derivati | 194.632 | -168.776 | 363.408 |
Aggiustamenti passivi su cambi | 15.782 | 17.790 | -2.008 |
Totale Oneri finanziari | 3.973.642 | 3.148.432 | 825.210 |
La voce “Oneri costo ammortizzato”, pari ad Euro 1.297.081, accoglie gli interessi impliciti relativi all’attualizzazione dei finanziamenti infruttiferi verso Unitirreno Holding S.p.A. per Euro 485.447, mentre la restante parte fa riferimento principalmente all’effetto del costo ammortizzato sui finanziamenti.
Nota n. 37 Proventi e oneri da titoli e partecipazioni valutate al patrimonio netto
La voce in questione è pari ad Euro 1.546.455 (negativa) al 31 dicembre 2025 ed è data dall’adeguamento con il metodo del Patrimonio Netto delle partecipazioni collegate. In particolare, si rileva una perdita di valore delle partecipazioni pari ad Euro 1.598.065 (negativa) per Unifiber Italy S.p.A. e pari ad Euro 51.610 (positiva) per Unitirreno Holding S.p.A.
Nota n. 38 Imposte sul reddito
(Valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
IRES | 3.782.778 | 3.941.318 | -158.540 |
IRAP | 938.716 | 1.022.563 | -83.847 |
Imposte anticipate/differite | -406.454 | -1.161.626 | 755.172 |
Totale Imposte sul reddito | 4.315.040 | 3.802.255 | 512.785 |
Le imposte sul reddito sono iscritte in bilancio sulla base di una realistica previsione del reddito imponibile, determinato in conformità alle disposizioni fiscali vigenti, applicando le aliquote di imposta in vigore alla data del bilancio. Il relativo debito tributario è rilevato nello stato patrimoniale al valore nominale, tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili. Nel caso in cui gli acconti versati, le ritenute e gli eventuali crediti eccedano le imposte dovute, viene rilevato il relativo credito tributario.
Le imposte sono state imputate nel conto economico secondo gli ordinari principi di tassazione sulla base del principio della competenza, rilevando le imposte correnti nonché quelle differite e anticipate ogni qualvolta vi è una effettiva divergenza tra reddito imponibile fiscale e utile civilistico, dovuta alla presenza di eventuali differenze temporanee.
Di seguito si riportano i prospetti esplicativi della determinazione dell’IRES e dell’IRAP correnti, nonché i prospetti di riconciliazione tra l’onere fiscale da bilancio e l’onere fiscale teorico, come stabilito dai principi contabili:
IRES | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
Risultato prima delle imposte Unidata | 11.044.625 | 15.001.523 |
Aliquota ordinaria applicabile | 24,00% | 24,00% |
Onere fiscale teorico | 2.650.710 | 3.600.365 |
Variazioni in aumento: |
| |
Differenze temporanee | 1.274.606 | 37.000 |
Differenze permanenti | 1.021.464 | 1.131.631 |
Variazioni in diminuzione: |
| |
Differenze temporanee | 37.000 | 26.545 |
Differenze permanenti | 192.630 | 105.761 |
Reddito imponibile | 13.111.065 | 16.037.848 |
Aliquota teorica | 24,00% | 24,00% |
IRES corrente Unidata | 3.146.656 | 3.849.084 |
IRES corrente società controllate | 83.894 | 92.234 |
Altre variazioni imposte correnti | 552.227 | 0 |
IRES consolidato | 3.782.777 | 3.941.318 |
Aliquota effettiva (calcolata sul risultato ante imposte) | 33,45% | 31,90% |
L’ammontare complessivo dell’IRES è stato determinato assoggettando il risultato ante imposte, opportunamente rettificato per le variazioni in aumento ed in diminuzione previste dalla normativa fiscale vigente, all’aliquota del 24,00%. Eventuali variazioni conseguenti a modifiche delle imposte e/o delle aliquote verranno rilevate nell’esercizio in cui le nuove disposizioni entreranno in vigore e saranno effettivamente applicabili.
IRAP | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
Differenza tra valore e costi della produzione | 14.597.571 | 18.725.131 |
Costi non rilevanti | 12.035.160 | 12.276.184 |
Totale | 26.632.731 | 31.001.314 |
Aliquota ordinaria applicabile | 4,82% | 4,82% |
Onere fiscale teorico | 1.283.698 | 1.494.263 |
Variazioni in aumento | 2.913.634 | 1.632.188 |
Variazioni in diminuzione |
| |
Totale variazioni | 2.913.634 | 1.632.188 |
Deduzioni | -12.933.383 | -12.032.515 |
Imponibile IRAP | 16.612.982 | 20.600.988 |
Aliquota teorica | 4,82% | 4,82% |
IRAP corrente Unidata | 800.746 | 992.968 |
IRAP corrente società controllate | 27.064 | 29.595 |
Altre variazioni imposte correnti | 110.906 |
|
IRAP consolidato | 938.715 | 1.022.563 |
Aliquota effettiva (calcolata sul risultato ante imposte) | 8,30% | 8,28% |
L’ammontare complessivo dell’IRAP è stato determinato assoggettando il valore netto della produzione, opportunamente rettificato per le variazioni in aumento e in diminuzione previste dalla normativa fiscale vigente, all’aliquota di base prevista a livello nazionale per ciascuna categoria di soggetti passivi del settore privato, maggiorata di 0,92 punti percentuali (D.L. n.206/2006 convertito con modificazioni della legge n.234/006). L’aliquota applicata è pari pertanto al 4,82%.
Le imposte differite e anticipate sono iscritte a conto economico al fine di rappresentare il carico fiscale di competenza del periodo, tenuto conto degli effetti fiscali relativi alle differenze temporanee tra l’utile di bilancio ed il reddito imponibile.
PARTE D – ALTRE INFORMAZIONI
Valutazione del fair value
Per quanto gli strumenti finanziari a copertura dei finanziamenti in essere, si rimanda alla Nota n. 11 Strumenti finanziari derivati.
Di seguito si riportano le categorie di attività e passività finanziarie secondo l’IFRS 7.
(valori in Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | ||||||
FVTOCI | FVTPL | Costo ammortizzato | Totale | FVTOCI | FVTPL | Costo ammortizzato | Totale | |
Attività finanziarie |
|
|
|
|
|
|
|
|
Strumenti finanziari derivati | 14.053 |
|
| 14.053 | 56.279 |
|
| 56.279 |
Finanziamenti verso collegate |
|
| 2.730.244 |
|
|
| 3.002.327 |
|
Crediti leasing |
|
| 928.833 | 928.833 |
|
| 992.216 | 992.216 |
Titoli |
| 144.637 |
| 144.637 |
| 141.884 |
| 141.884 |
Disponibilità liquide |
|
| 25.090.916 | 25.090.916 |
|
| 4.850.488 | 4.850.488 |
Altri crediti e depositi |
|
| 233.288 | 233.288 |
|
| 2.541.493 | 2.541.493 |
Totale attività finanziarie | 14.053 | 144.637 | 28.983.281 | 29.141.970 | 56.279 | 141.884 | 11.386.524 | 11.584.687 |
Passività finanziarie |
|
|
|
|
|
|
|
|
Strumenti finanziari derivati | 860.661 |
|
| 860.661 | 1.264.589 |
|
| 1.264.589 |
Finanziamenti bancari |
|
| 56.366.353 | 56.366.353 |
|
| 43.129.022 | 43.129.022 |
Debiti leasing |
|
| 3.660.698 | 3.660.698 |
|
| 3.995.837 | 3.995.837 |
Debiti confirming |
|
| 3.060.728 | 3.060.728 |
|
| 1.718.662 | 1.718.662 |
Debiti verso altri finanziatori |
|
| 7.952 |
|
|
| 19.565 |
|
Totale passività finanziarie | 860.661 | 0 | 63.095.731 | 63.956.392 | 1.264.589 | 0 | 48.863.086 | 50.127.675 |
Si segnala che le partecipazioni di minoranza, pari ad Euro 231.380 al 31 dicembre, classificate nella voce “Attività finanziarie non correnti”, non sono state incluse nella tabella sopra in quanto valutate al costo.
Emolumenti organi sociali e società di revisione
Ai sensi dell’art.2427, primo comma, n.16 del Codice civile si evidenziano di seguito i compensi complessivi lordi di competenza dell’esercizio spettanti agli Amministratori ed ai membri del Collegio Sindacale:
| 2025 | 2024 |
Organo amministrativo | 333.000 | 333.000 |
Comitati endoconsiliari | 48.000 | 48.000 |
Collegio Sindacale | 94.000 | 94.000 |
Totale | 427.000 | 427.000 |
Il seguente prospetto riporta i corrispettivi complessivamente spettanti a EY S.p.A. per la revisione dei bilanci 2025 e altri servizi di revisione e verifica.
| 2025 | 2024 |
Revisione legale Capogruppo | 92.264 | 90.990 |
Revisione bilancio separato e consolidato | 71.761 | 70.770 |
Revisione relazione semestrale | 20.503 | 20.220 |
Revisione legale Domitilla S.r.l. | 3.075 | 3.033 |
Altre attività di attestazione | 9.000 | 9.000 |
Totale | 104.339 | 103.023 |
Organismo di Vigilanza Legge 231/2001
Il sistema di controllo interno della Unidata è rafforzato attraverso l’adozione di un Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. 231/2001, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 30 giugno 2009 e successivamente integrato a seguito dell’evoluzione normativa (da ultimo con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 30 gennaio 2023).
Con l’adozione del proprio Modello Organizzativo, inteso quale insieme di regole di carattere generale ed operative, Unidata si è posta l’obiettivo di dotarsi di un complesso generale di principi di comportamento che risponda alle finalità ed alle prescrizioni del D. Lgs. 231/01 sia in termini di prevenzione dei reati e degli illeciti amministrativi, sia in termini di controllo dell’attuazione dello stesso e dell’eventuale irrogazione di sanzioni.
L’Organo di Vigilanza e Controllo è stato rinnovato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 aprile 2021, previo accertamento dei requisiti di onorabilità, di professionalità adeguati al ruolo da ricoprire e l’esenzione da cause di incompatibilità e motivi di conflitto di interesse con altre funzioni e/o incarichi aziendali tali da minarne l’indipendenza e la libertà di azione e di giudizio.
Nell’ottica di elevare il livello di fruibilità del Modello di organizzazione, gestione e controllo rispettando ancor più il requisito di “adeguatezza” richiesto dal legislatore a beneficio di tutti i soggetti che, con ruoli diversi, sono coinvolti nel Modello stesso, Il Consiglio di Amministrazione, su richiesta dell’ODV, nella seduta del 30 gennaio 2023 ha approvato l’aggiornamento del Modello ex D.lgs 231/2001.
L’Organo di Vigilanza e Controllo è stato rinnovato nel corso del 2024. A seguito di tale rinnovo, l’organismo è composto da tre membri nella persona dei Signori: Sergio Beretta (Presidente), Maria Teresa Colacino e Marco Conti.
Tutela della privacy e protezione dei dati
In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Privacy Europeo n.679/2016 art.13 (GDPR), recante disposizioni sulle modalità tecniche ed organizzative da adottare per la protezione dei dati sensibili con strumenti informatici, la società ha dato seguito a tutte le attività necessarie per garantire il rispetto delle norme in vigore.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Alla data della redazione del presente bilancio consolidato non si ravvisano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del 31 dicembre 2025 che abbiano impatto sui saldi di bilancio.
Nel mese di gennaio 2026 è stato sottoscritto un accordo di partnership commerciale e strategica della durata di tre anni con Serdal Holding LLC, società con sede ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti (UAE). L’accordo rappresenta un passaggio strategico nel percorso di internazionalizzazione di Unidata, e consente al Gruppo di entrare nel mercato degli Emirati Arabi Uniti, uno dei contesti economici più dinamici a livello globale, caratterizzato da un forte impegno nello sviluppo di infrastrutture digitali avanzate, smart service, cloud, Internet of Things e Intelligenza Artificiale. La partnership è finalizzata all’esplorazione delle opportunità di business nel mercato locale. Durante la visita istituzionale ad Abu Dhabi, Unidata ha avuto modo di confrontarsi con potenziali clienti e operatori di rilievo, suscitando interesse concreto verso le proprie soluzioni tecnologiche, in particolare in ambito IoT, anche da parte di realtà operanti nei servizi pubblici essenziali.
Inoltre, sempre nel mese di gennaio 2026 è stata versata la caparra confirmatoria, per Euro 400.000, ai fini dell’acquisto dell’immobile strumentale al progetto “Unicenter”, che consentirà la realizzazione di un green e neutral data center di livello Tier IV.
Roma, 31 marzo 2026
Renato Brunetti
Presidente del C.d.A.