Bilancio Consolidato Integrato 2025

al 31 Dicembre

Inspiring Change to power the future

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Da un punto di vista finanziario, il Gruppo ha continuato a dimostrare resilienza e capacità di generare valore, mantenendo una struttura finanziaria equilibrata. Nel corso dell’anno abbiamo confermato una politica di remunerazione degli azionisti stabile e sostenibile, con un dividendo pari a 1 euro per azione e il completamento di un programma di acquisto di azioni proprie. Al tempo stesso, il nostro profilo creditizio ha confermato il rating investment grade con outlook stabile da parte dell’agenzia di rating Fitch. Oltre a strumenti di Debt Capital Market, abbiamo aperto la strada per nuovi strumenti di finanziamento promossi dalla Banca Europea degli Investimenti: a questo proposito ad inizio 2026 è stata erogata una prima linea corporate per 243 milioni di euro a supporto dello sviluppo dei progetti greenfield e repowering del Gruppo.

Anche quest’anno la sostenibilità si è confermata per ERG una scelta consapevole e concreta, parte integrante del modello di business del Gruppo. ERG è stata definita l’azienda più sostenibile al mondo da Corporate Knights, uno dei principali centri di ricerca sull’economia sostenibile. Il nostro impegno sui temi ESG è stato altresì riconosciuto dalle principali agenzie internazionali di rating. ERG è stata inclusa nello S&P Global Sustainability Yearbook come Top Performer, ha ottenuto la conferma della A List di CDP per il quarto anno consecutivo ed è stata riconosciuta come leader in diversi indici e ranking internazionali.

Edoardo Garrone

Presidente

Nel 2025 abbiamo consolidato il nostro impegno verso le comunità locali, intensificando le attività di coinvolgimento e supporto ai territori in cui siamo presenti. In Sicilia, nell’ambito del nostro progetto Social Purpose for Solar Revamping, abbiamo inaugurato “Sunrise for Banco Alimentare”, il primo impianto solare solidale della Regione, un progetto che unisce energia pulita, sostegno economico e dignità sociale. Al tempo stesso, ERG prosegue con continuità nelle iniziative dedicate alla Diversity & Inclusion, con l’obiettivo di promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso delle diversità. La conferma della Gender Equality Certification e il costante miglioramento nei principali rating internazionali rappresentano indicatori tangibili di un impegno strutturale, che si traduce in politiche e programmi concreti.

Anche quest’anno abbiamo dimostrato la nostra solidità industriale e finanziaria, la capacità di adattarci ai cambiamenti del contesto e di mantenere una visione di lungo periodo. Continuiamo a investire nelle energie rinnovabili con convinzione, consapevoli del ruolo strategico che esse continueranno a svolgere nel sistema energetico globale. Guardiamo al futuro con responsabilità e determinazione, forti di una lunga tradizione industriale, di competenze consolidate e dell’impegno quotidiano delle nostre Persone, che interpretano con lungimiranza il cambiamento e contribuiscono a costruire l’energia di domani.

Paolo Luigi Merli

Amministratore Delegato

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Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

#VALUES

“Il mercato energetico è sempre più mutevole e articolato, così come il contesto geopolitico

e macroeconomico in cui operiamo. In questo scenario, confermiamo il nostro percorso

di decarbonizzazione e di impegno sostenibile allo sviluppo del portafoglio rinnovabile,

soprattutto grazie ad interventi di repowering e ad investimenti nei sistemi di accumulo, con un

approccio flessibile e selettivo e con l’obiettivo di generare un impatto positivo nei territori dove

operiamo e per le nostre persone.”

Paolo Merli

CEO

“Abbiamo saputo evolvere il modello di business restando fedeli ai nostri valori e al nostro impegno

verso le persone e i territori. Con una visione di lungo periodo abbiamo affrontato la transizione

energetica innovando e anticipando il cambiamento. In questo contesto complesso continuiamo a

guardare al futuro con una strategia chiara, consapevoli del ruolo che ERG è chiamata a svolgere

nella costruzione di un sistema energetico più sostenibile.”

Edoardo Garrone

Chairman of the Board

“La crescita e la trasformazione di ERG sono rese possibili dalle persone e dalla loro capacità di

affrontare e guidare il cambiamento: con passione, impegno e attaccamento ai valori del Gruppo hanno

affrontato le complessità con spirito costruttivo e uno sguardo proiettato al futuro. Continueremo ad

impegnarci per promuovere una cultura condivisa ed un sistema valoriale che possano aiutare ERG ad

affrontare le sfide del mercato, creando valore concreto e duraturo nel tempo.”

Alessandro Garrone

Executive Vice President

Perseguiamo una crescita sostenibile

Pionieri della transizione verso l’energia pulita

Ispiriamo il cambiamento per dare energia al futuro

Trasformazione industriale senza precedenti

Approccio inclusivo ed etico

Solidità finanziaria

Transizione energetica sostenibile ed equa

Contributo delle nostre persone alla lotta contro il cambiamento climatico

Impegno a supportare la transizione energetica per le imprese, le persone e le comunità

Solido approccio industriale

Realizzazione di progetti di valore, rispettando le esigenze delle comunità locali

Orgoglio, passione e spirito di squadra

Continua crescita nel mercato internazionale delle rinnovabili

Diffusione dei nostri valori

Comprovata capacità di svilupparsi, anticipare le tendenze e cogliere rapidamente le opportunità

Visione a lungo termine

Purpose

vision

mission

PURPOSE, VISION & MISSION

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BASIS FOR PREPARATION

Informazione ai sensi degli artt. 70 e 71 del Regolamento Emittenti

La Capogruppo si avvale della facoltà, introdotta dalla Consob con delibera n. 18079 del 20 gennaio 2012, di derogare all’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di operazioni significative di fusione, scissione,

aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.

Settori operativi

I risultati operativi sono esposti e commentati con riferimento alle diverse aree geografiche in cui ERG opera, in coerenza con le metodologie interne di misurazione dei risultati del Gruppo. Si precisa che i risultati, esposti per area geografica, riflettono anche le attività di vendita dell’energia sui mercati effettuate dall’Energy Management di Gruppo, oltre all’adozione di efficaci coperture del margine di generazione. Queste ultime contemplano, tra l’altro, l’utilizzo di strumenti di copertura del rischio prezzo. Per una più chiara rappresentazione, i risultati dei settori operativi includono le coperture effettuate relativamente alle fonti rinnovabili (“RES”).

Operazioni di “re-focus geografico” del Gruppo

In conformità con le linee guida del Piano Industriale che prevedono un riposizionamento geografico, ERG, in data 20 gennaio 2026, ha annunciato il signing e contestuale closing di due importanti operazioni nel Regno Unito ed in Svezia.

ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha acquisito da OnPath Energy Midco Limited, controllata da OnPath Energy, storico sviluppatore di impianti rinnovabili attivo nel Regno Unito, il 100% di un gruppo di società di diritto inglese proprietarie di sette impianti eolici onshore operativi nel Nord dell’Inghilterra, per una capacità installata totale di 73 MW. In parallelo ERG, attraverso la propria controllata ERG Power Generation S.p.A., ha firmato un accordo con Nordetic AB per la cessione dell’intero capitale di ERG Sweden Holding AB, proprietaria di Furukraft AB, società titolare del parco eolico di Furuby, situato in Svezia. Il corrispettivo in termini di Enterprise Value è stato pari a 70 milioni di Euro, comprensivo dei costi correlati alla cessione dell’asset.

In considerazione di quanto sopra, negli schemi reported , i risultati contabili relativi all’asset svedese, in corso di cessione alla data di Reporting, sono indicati separatamente in applicazione di quanto richiesto dall’IFRS 5.

Al fine di facilitare la comprensione dell’andamento gestionale del Gruppo, i risultati adjusted commentati nella presente Relazione, comprendono nell’attività ordinaria anche i risultati dell’asset in corso di cessione alla data di Bilancio. Per la riconciliazione di tali valori si rimanda a quanto commentato nel capitolo “Indicatori alternativi di performance”.

Indicatori alternativi di performance (IAP) e Risultati adjusted

Nella presente Relazione sono utilizzati alcuni Indicatori Alternativi di Performance (IAP) che sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.

Tali indicatori alternativi sono utilizzati dal Gruppo al fine di agevolare la comunicazione delle informazioni sui risultati dei business nonché sull’indebitamento finanziario netto.

Si precisa che, al fine di facilitare la comprensione dell’andamento gestionale dei business, i risultati economici sono esposti con l’esclusione delle componenti reddituali significative aventi natura non usuale (special items): tali risultati sono indicati con la definizione “Risultati adjusted”. Sono altresì definiti “Risultati reported” i risultati che includono le componenti reddituali significative aventi natura non usuale (special items). Per la definizione degli indicatori e la riconciliazione dei relativi importi si rimanda a quanto indicato nello specifico capitolo Indicatori Alternativi di Performance.

Rischi ed incertezze relativi all’evoluzione della gestione

In riferimento alle stime ed alle previsioni contenute nel presente documento ed in particolare nella sezione Evoluzione prevedibile della gestione, si evidenzia che i risultati effettivi potrebbero differire rispetto a quelli annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori, tra cui: l’evoluzione futura dei prezzi, le performance operative degli impianti, le condizioni anemologiche e di irraggiamento, l’impatto delle regolamentazioni del settore energetico e in materia ambientale, altri cambiamenti nelle condizioni di business e nell’azione della concorrenza.

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Aree geografiche di attività al 31 dicembre 2025

224 MW

92 MW

Illinois

Iowa

62 MW

Svezia

Polonia

Germania

Romania

Bulgaria

Italia

Francia

Spagnia

UK

340 MW

54 MW

1.468 MW

180 MW

605 MW

128 MW

266 MW

330 MW

142 MW

70 MW

13 MW

La mappa soprariportata si riferisce alla capacità installata del Gruppo al 31 dicembre 2025.

Nel mese di gennaio 2026, il Gruppo ha aumentato la potenza installata in UK, pari a 413 MW (+73 MW a seguito della recente acquisizione di sette impianti eolici) e, contestualmente, ha ceduto il parco eolico di Furuby in Svezia (62 MW). A seguito di queste due importanti operazioni, avvenute nell’ambito di un riposizionamento geografico, la potenza installata del Gruppo è pari a 3.985 MW (+11 MW rispetto al 31 dicembre 2025).

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Area di Consolidamento integrale al 31 dicembre 2025

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ERG in Borsa

Al 30 dicembre 2025 il prezzo di riferimento del titolo ERG presenta una quotazione di 21,98 euro, andamento positivo (+11,86%) rispetto a quello della fine dell’anno precedente, seppure inferiore alla crescita dello S&P Global Clean Energy Index (+29,90%).

Nello stesso periodo si è registrato un andamento positivo anche per l’Euro Stoxx Utilities Index (+34,53%), il FTSE MIB (+31,47%), il FTSE All Share (+30,97%) ed il FTSE Mid Cap (+23,23%).

Nel periodo in esame la quotazione del titolo ERG si è attestata tra un minimo di 15,96 euro (8 aprile) ed un massimo di 22,98 euro (22 ottobre).

Si riportano di seguito alcuni dati relativi ai prezzi ed ai volumi del titolo ERG al 30 dicembre 2025:

Prezzo dell’azione

Euro

Prezzo di riferimento al 30.12

21,98

Prezzo massimo (22.10) (1)

22,98

Prezzo minimo (08.04) (1)

15,96

Media prezzo di riferimento

19,64

(1) intesi come prezzi minimo e massimo registrati nel corso delle negoziazioni della giornata, pertanto non coincidenti con i prezzi ufficiali e di riferimento alla stessa data.

Volumi scambiati

N° azioni

Volume massimo (20.05)

1.362.233

Volume minimo (13.08)

85.431

Volume medio

338.618

La capitalizzazione di borsa a fine anno ammonta a circa 3.304 milioni di euro (2.954 milioni di euro alla fine del 2024).

Il numero di azioni in circolazione al 30 dicembre era pari a 145.354.760.

Andamento del titolo ERG e Struttura azionaria al 31 dicembre 2025

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Programma di acquisto azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in data 14 novembre 2024, ha deliberato di dare avvio ad un programma di acquisto di azioni proprie, in attuazione della delibera assunta dall’Assemblea degli Azionisti il 23 aprile 2024 come forma di investimento finalizzata a massimizzare la creazione di valore per la Società e per gli azionisti, per un periodo massimo di 3 mesi a far data dalla delibera. Il quantitativo massimo di Azioni acquistabili in attuazione del programma è stato definito in n. 1.200.000 (ovvero complessivamente pari allo 0,798% del capitale sociale), con un esborso massimo di 22.600.000 euro, senza pregiudizio per ogni altra limitazione eventualmente derivante da disposizioni legislative o regolamentari.

Il programma di acquisto azioni proprie si è completato in data 31 gennaio 2025 a seguito dell’avvenuto raggiungimento dell’esborso massimo complessivo di 22,6 milioni di euro; dall’avvio del programma sono state riacquistate n. 1.133.766 azioni ordinarie al prezzo medio ponderato di euro 19,8996 per azione. Considerando le azioni già in portafoglio prima dell’avvio del programma ERG S.p.A. detiene n. 4.965.240 azioni proprie pari al 3,3031% del relativo capitale sociale.

Le informative sull’acquisto di azioni proprie sono state oggetto di aggiornamenti settimanali pubblicati sul sito internet della Società (www.erg.eu) nella sezione “Media/Comunicati Stampa”.

Di seguito la composizione societaria alla data di Reporting del 31 dicembre 2025:

34,164%

3,303%

62,533%

SQ Renewables S.p.A.

ERG S.p.A. (azioni proprie)

Altri inferiori al 3%

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Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell’esercizio

Data

Area Geografica

Settore

Fatto di rilievo

13 gennaio 2025

Italia

Wind

ERG ed Engie hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 5 anni per la fornitura di 44 GWh/anno di energia prodotta da impianti eolici di ERG situati in Italia e non soggetti a regimi di incentivazione tariffaria.

16 gennaio 2025

UK & Nordics

Wind

ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha acquistato da BayWa r.e AG l’intero capitale sociale di BayWa r.e. UK (Jubilee) Limited, società che detiene Broken Cross Wind Farm Limited, proprietaria di un parco eolico onshore da 43,2 MW nel South Lanarkshire, in Scozia.

20 gennaio 2025

Italia

Wind

ERG e Plenitude, società controllata da ENI, hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) di tipo “pay as produced”, della durata di 5 anni, per la fornitura di circa 64 GWh/anno di energia prodotta da impianti eolici di ERG in Italia e non soggetti più a regimi di incentivazione tariffaria.

04 febbraio 2025

UK & Nordics

Wind

ERG e Amazon hanno siglato un Power Purchase Agreement (PPA) a lungo termine. L’accordo, di tipo “pay-as-produced”, riguarda la fornitura dell’energia e REGOs (Renewable Energy Guarantees of Origin) prodotte dal parco eolico di Corlacky, in Irlanda del Nord, la cui costruzione sarà completata entro il quarto trimestre del 2025, con la conseguente messa in esercizio.

12 febbraio 2025

Italia

Corporate

ERG ha fatto il suo ingresso come Top Performer nel prestigioso S&P Global Sustainability Yearbook 2025, la classifica annuale di riferimento che riconosce le aziende leader in materia di sostenibilità aziendale.

11 marzo 2025

Italia

Corporate

Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha approvato il Bilancio Consolidato Integrato al 31 dicembre 2024 e la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

28 marzo 2025

Germania

Wind

ERG si è aggiudicata tre aste, con assegnazione di tariffe ventennali ad una via, per la costruzione ed esercizio dei parchi eolici di Heyen, Jeggeleben e Brunsbuttel, per complessivi 40 MW. Annunciato inoltre il completamento della costruzione del repowering del parco eolico di Reinsdorf (6 MW), con una produzione attesa annua di 11,5 GWh. Questo percorso continuerà con il repowering, recentemente autorizzato, del parco di Beckendorf (13 MW). Nel paese è inoltre in costruzione il parco greenfield di Aukrug (22MW), il cui completamento è previsto entro la prima metà del 2026.

08 aprile 2025

Italia

Corporate

L’agenzia di rating Fitch Ratings ha confermato per ERG S.p.A. un Long Term Issuer Default Rating (IDR) di BBB- stable outlook ed un senior unsecured rating BBB-. In uno scenario energetico e macroeconomico caratterizzato da una crescente volatilità, il rating riflette la solidità del modello di business del Gruppo e del suo portafoglio rinnovabile.

22 aprile 2025

Italia

Corporate

L’assemblea ordinaria degli Azionisti di ERG S.p.A. ha approvato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, ha deliberato il pagamento di 1 Euro per azione, ha nominato il nuovo Collegio Sindacale, ha autorizzato l’acquisto fino ad un massimo di 15.032.000 azioni proprie ed ha approvato la Relazione sulla politica in materia di remunerazione per il 2025 e sui compensi corrisposti nel 2024.

08 maggio 2025

Francia

Wind

ERG ha completato la costruzione e avviato l’energizzazione del parco eolico di Picardie I per 18 MW sviluppato e costruito internamente dal Gruppo in Francia, nella regione di Pas-de-Calais. Il nuovo parco beneficia di un contratto per differenza (CFD) della durata di 20 anni.

18 giugno 2025

Italia

Corporate

ERG ha conquistato il gradino più alto del podio dell’“Identity Corporate Index 2025” (ICI), l’indice che analizza l’integrazione dei fattori ESG nei modelli di governance e management aziendale. Nell’edizione 2025 la classifica ha preso in esame 98 società italiane, di cui 22 appartenenti al FTSE MIB.

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31 luglio

2025

Regno Unito

Wind

ERG ha completato la costruzione e l’avvio dell’energizzazione del parco eolico di Corlacky, in Irlanda del Nord, composto da 11 turbine Vestas V117 da 4,3 MW ciascuna, per una capacità installata complessiva di 47,3 MW.

1 agosto

2025

Italia

Corporate

ERG ha sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 15 anni, con il Gruppo A2A, per la fornitura complessiva nel periodo di circa 2,7 TWh di energia rinnovabile da fonte eolica, a partire dal 1° gennaio 2027.

L’accordo prevede l’acquisto da parte di A2A di energia pulita prodotta dal parco eolico di ERG di Salemi Castelvetrano in provincia di Trapani, il quarto progetto avviato nell’ambito del programma di Repowering degli impianti del proprio portafoglio.

4 settembre

2025

Italia

Corporate

ERG ha sottoscritto tre Power Purchase Agreement (PPA) con il Gruppo FS per la fornitura complessiva di 1,2 TWh (185 GWh/anno) di energia rinnovabile a partire dal 1° ottobre 2025.

Il primo contratto prevede una durata di 10 anni e la fornitura di 55 GWh/anno, mentre gli altri due una durata di 5 anni e una fornitura rispettivamente di 60 GWh/anno e 70 GWh/anno. L’energia verrà fornita da impianti eolici del portafoglio di ERG in Italia non soggetti a sistemi incentivanti.

21 ottobre

2025

Italia

Corporate

Presentato a Catania, la nuova tettoia solare solidale presso i magazzini di Banco Alimentare della Sicilia, costruita grazie alla donazione dei moduli rigenerati nell’ambito del programma Social Purpose for Solar Revamping che trasformerà il risparmio in aiuti alimentari destinati alle famiglie più fragili.

5 novembre

2025

Italia

Storage

ERG annuncia l’avvio del primo impianto BESS (Battery Energy Storage Systems) a Vicari (Palermo), con una potenza di 12,5 MW, una capacità nominale di accumulo pari a 50 MWh e un ciclo di carica e scarica di circa 4 ore. L’impianto è situato all’interno della sottostazione elettrica di ERG a cui sono connessi i vicini parchi eolici di Vicari (37,5 MW) e di Roccapalumba (46,8 MW).

1 dicembre

2025

UK &

Nordics

Wind

ERG ha raggiunto, tramite la propria controllata Furukraft AB, un accordo per la sottoscrizione di un Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 10 anni con Skellefteå Kraft AB, azienda municipale energetica svedese. L’accordo, con validità dal 1° gennaio 2026, prevede la fornitura di tipo pay as produced di circa 150 GWh annui, per un totale di 1,5 TWh, di energia rinnovabile prodotta dal parco eolico Furuby di ERG.

3 dicembre

2025

Italia

Wind

ERG si è aggiudicata tariffe di tipo “pay as produced” della durata di 20 anni nell’ambito della prima procedura d’asta del DM FER X transitorio, con due progetti di rifacimento integrale (cosiddetto “repowering”) per complessivi 141 MW. In particolare, l’assegnazione riguarda il progetto di repowering eolico di Carlentini (Siracusa) per complessivi 97 MW (di cui 81 MW oggetto di ricostruzione totale) e di quello di Greci-Montaguto (Avellino) per una capacità di 44 MW. La potenza installata complessiva sarà pari a 141 MW, più che raddoppiata rispetto all’attuale (69 MW), con una produzione attesa media annua stimata di energia di oltre 300 GWh/anno, circa tre volte superiore a quella attuale. L’avvio della costruzione è atteso ad inizio 2026 mentre l’entrata in esercizio di entrambi i parchi è prevista nel corso del 2027.

11 dicembre

2025

Italia

Corporate

ERG si conferma per il quarto anno consecutivo nella “A List” di CDP (Carbon Disclosure Project). Rispetto all’anno scorso, il Gruppo ha registrato un netto miglioramento nella gestione delle emissioni e negli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra (GHG).

12 dicembre

2025

Italia

Corporate

Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in relazione alle dimissioni rassegnate da Luca Bettonte dalla carica di Consigliere di Amministrazione di ERG S.p.A. e membro del Comitato Strategico (Comunicato Stampa del 14 novembre) , ha provveduto a nominare Paolo Arlandini quale nuovo Consigliere di Amministrazione non esecutivo della Società e membro del Comitato Strategico. Il Consigliere resterà in carica fino alla prossima Assemblea degli Azionisti di ERG S.p.A., prevista in data 22 aprile 2026.

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Altre informazioni

Si ricorda inoltre che, in data 1° luglio 2025 si è perfezionata la scissione parziale proporzionale mediante scorporo della controllante indiretta San Quirico S.p.A. (che ha assunto la denominazione di GARMON S.p.A.) con l’assegnazione di una parte del proprio patrimonio in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione, dalla stessa interamente controllata (che ha assunto la denominazione di San Quirico S.p.A.).

Tali variazioni non hanno avuto per la Società alcun impatto diretto, sia con riferimento alla limitata attività di direzione e coordinamento che SQ Renewables S.p.A. continua a svolgere nei confronti della Società che con riferimento al soggetto (ovvero GARMON S.p.A., già San Quirico S.p.A.) che in ultima istanza continua a controllare ERG S.p.A.

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Nel 2025, gli investimenti sono stati pari a 235 milioni (553 milioni nel 2024 11 ) e si riferiscono ad investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali correlati all’acquisizione di un parco eolico nel Regno Unito (43 MW), all’avvio delle attività di repowering su due parchi eolici in Italia (141 MW di nuova capacità), alla costruzione di parchi eolici in UK (47 MW), Germania (28 MW) e Francia (18 MW), agli interventi di repowering in Francia (23 MW) e Germania (34 MW) e alla realizzazione del primo progetto di Storage in Italia (12,5 MW).

L’ indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 risulta pari a 1.882 milioni , in aumento (+89 milioni) rispetto al 31 dicembre 2024 (1.793 milioni). La variazione riflette principalmente gli effetti della distribuzione dei dividendi agli azionisti (151 milioni 12 ), degli investimenti del periodo (235 milioni 13 ), del completamento del programma di acquisto azioni proprie (12 milioni), del pagamento delle imposte (47 milioni), in parte compensati dal positivo flusso di cassa operativo del periodo (414 milioni 14 ).

L’ indebitamento finanziario netto post IFRS 16 include la passività (ex IFRS 16) relativa all’attualizzazione dei pagamenti futuri dei canoni di locazione pari, al 31 dicembre 2025, a 237 milioni in aumento rispetto al dato comparativo al 31 dicembre 2024 (229 milioni) per effetto dell’incremento della capacità installata.

11 Il dato comparativo include l’impatto dell’acquisizione di un portafoglio di impianti eolici e fotovoltaici negli Stati Uniti (317 MW complessivi).

12 Di cui 6 milioni alle minorities.

13 L’importo include l’effetto dell’acquisizione avvenuta nel Regno Unito nel primo trimestre 2025 pari a 72 milioni.

14 Include il margine operativo lordo adjusted e la variazione del capitale circolante.

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Mercato di riferimento

Scenario prezzi

Anno

2025

2024

Scenario prezzi base load (Euro/MWh)

Italia

PUN (1)

116

109

Tariffa incentivante (GRIN) - Italia

55

42

TTF

36

35

CO 2

74

65

Estero

Francia

61

58

Germania

89

78

Polonia

111

107

di cui Energia Elettrica

104

96

di cui Certificati d'Origine

6

11

Bulgaria

107

103

Romania

137

133

di cui Energia Elettrica

108

104

di cui Certificato Verde

29

29

Irlanda del Nord

115

109

Gran Bretagna

94

85

Spagna

65

63

Svezia SE4

60

50

MISO-MidAm

33

22

MISO-Illinois

39

28

(1) Prezzo Unico Nazionale.

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Quadro Normativo - Incentivi e Tariffe

Incentivi e Tariffe Italia

Eolico

Impianti entrati in esercizio prima del 2013: feed-in premium (FIP) pari a (180 €/MWh -P-1) x 0,78 dove P-1 è il valore medio annuo del prezzo di cessione dell’energia elettrica dell’anno precedente. Durata incentivo: 15 anni.

Impianti entrati in esercizio dal 2013: FIP rispetto ad una tariffa di riferimento aggiudicata tramite partecipazione ad aste al ribas- so. Con il DM 4 luglio 2019 eolico e FV concorrono insieme per lo stesso contingente sia per i registri sia per le procedure d’asta e la FIP è del tipo “CFD a due vie” riconoscendo al produttore il differenziale tra la tariffa aggiudicata in asta ed il prezzo di mercato, se più basso della tariffa (oppure retrocedendo al regolatore tale differenza, nei casi di prezzi di mercato superiori alla tariffa). Durata incentivo: 20 anni. A partire da Settembre 2023, i valori delle tariffe di riferimento per le procedure d’asta sono soggetti ad aggiornamento sulla base dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), per tenere conto dell’inflazione media cumulata da agosto 2019 fino al mese antecedente alla data dell’asta, in applicazione del DL 57/2023. L’ultima asta ai sensi del DM 4 luglio 2019 si è svolta nel novembre 2024.

Il DM 30 Dicembre 2024 ha introdotto un nuovo meccanismo di supporto per impianti a fonti rinnovabili (DM FER-X), disciplinando una sola asta nell’anno 2025 con contingenti di potenza differenziati per tecnologia. L’incentivo, regolato mediante meccanismo di CfD a due vie, è riconosciuto per 20 anni sul 95% della produzione dell’impianto (oppure sulla base della producibilità, in casi particolari quali limitazioni alla produzione richieste dal gestore di rete).

Impianti oggetto di integrale ricostruzione (Repowering) possono partecipare alle aste, competendo direttamente con i nuovi impianti senza decurtazione tariffaria, Per incrementi di potenza inferiori al 20% viene applicato alla componente incentivo (inteso come differenziale fra tariffa aggiudicata e prezzo zonale orario) un coefficiente di “gradazione” D pari a 0,9. La riduzione non è prevista per incrementi di potenza maggiori o uguali al 20%.

Solare

Gli incentivi per impianti Fotovoltaici sono corrisposti attraverso una tariffa FIP sull’energia immessa in rete per la durata di 20 anni.

Il Conto Energia è stato introdotto in Italia con i Decreti interministeriali del 28/07/2005 e del 06/02/2006 (1° Conto Energia) che hanno previsto un sistema di finanziamento in conto esercizio della produzione elettrica.

Con il D.M. 19/02/2007 (2° Conto Energia) sono state introdotte alcune novità come l’applicazione della tariffa incentivante su tutta l’energia prodotta dall’impianto e la differenziazione delle tariffe anche in funzione del tipo di integrazione architettonica e della taglia dell’impianto.

Nel 2010, con il D.M. 06/08/2010 è entrato in vigore il 3° Conto Energia, applicabile agli impianti entrati in esercizio a partire dal 1° gennaio 2011 e fino al 31 maggio 2011, che ha introdotto specifiche tariffe per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche in- novative. Con la Legge n. 129/2010 (cosiddetta “legge salva Alcoa”) sono poi state confermate le tariffe dell’anno 2010 del 2° Conto Energia a tutti gli impianti in grado di certificare la conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2010 e di entrare in esercizio entro il 30 giugno 2011.

Il D.M. 05/05/2011 (4° Conto Energia) ha definito il meccanismo di incentivazione riguardante gli impianti entrati in esercizio dopo il 31 maggio 2011 e introdotto un limite di costo cumulato annuo degli incentivi, fissato in 6 miliardi di euro.

Il D.M. 05/07/2012 (5° Conto Energia) ha confermato in parte le disposizioni previste dal D.M. 05/05/2011 e fissato il costo cumulato degli incentivi pari a 6,7 miliardi di euro. Le disposizioni di incentivazione del Conto Energia non sono state più applicate dal 6 luglio 2013 dopo il raggiungimento del tetto di 6,7 miliardi di euro.

Il DM 17/10/2014 (c.d. provvedimento “spalma incentivi”) ha introdotto l’obbligo per i produttori di scegliere, entro novembre 2014, una modalità di rimodulazione dell’incentivo:

estensione del periodo di incentivazione di ulteriori 4 anni con contestuale riduzione dell’incentivo unitario di un valore tra il 17% e 25%, a seconda del periodo di vita residuo del diritto agli incentivi;

un iniziale periodo di riduzione degli incentivi seguito da un successivo periodo di incremento degli stessi per un ammontare equivalente;

riduzione secca applicata per tutto il restante periodo di incentivazione e variabile tra il 6% e l’8% a seconda della taglia dell’impianto.

Il DM 4 luglio 2019 consente agli impianti fotovoltaici di accedere agli incentivi, della durata di 20 anni, tramite aste e registri insieme al contingente eolico a condizione che:

siano autorizzati;

utilizzino componenti nuovi;

rispettino il divieto di installazione dei moduli collocati a terra in area agricola; tale divieto non si applica agli impianti agrivol- taici che, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 65, comma 1-quater, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, adottino soluzioni integrative innovative tali da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale. L’accesso agli incentivi per gli impianti agrivoltaici è inoltre subordinato, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 65, comma 1-quinquies, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, alla contestuale realizzazione di sistemi di monitoraggio che consentano di verificare l’impatto sulle colture, il risparmio idrico e la produttività agricola.

il DM 30 Dicembre 2024 ha introdotto un nuovo meccanismo di supporto per impianti a fonti rinnovabili (DM FER-X), disciplinando una sola asta nell’anno 2025 con contingenti di potenza differenziati per tecnologia. L’incentivo, regolato mediante meccanismo di CfD a due vie, è riconosciuto per 20 anni sul 95% della produzione dell’impianto (oppure sulla base della producibilità, in casi particolari quali limitazioni alla produzione richieste dal gestore di rete).

Rifacimenti ed integrali ricostruzioni possono partecipare alle aste, limitatamente alla nuova sezione di impianto, senza decurtazio- ne tariffaria, Per incrementi di potenza inferiori al 20% viene applicato alla componente incentivo (inteso come differenziale fra tariffa aggiudicata e prezzo zonale orario) un coefficiente di “gradazione” D pari a 0,9, oppure pari a 0,95 nei casi di incrementi di potenza maggiori od uguali al 20%.

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Incentivi e Tariffe Estero

Germania Eolico

Impianti in esercizio entro luglio 2014: tariffa di tipo feed-in tariff (FIT) e, su base opzionale, tariffa di tipo FIP più un “management premium” (EEG 2012).

Impianti entrati in esercizio da agosto 2014 a dicembre 2016: tariffa di tipo FIP (EEG 2014).

Impianti autorizzati entro la fine del 2016 e in esercizio entro il 2018: previsto un periodo di transizione durante il quale è possibile continuare a beneficiare delle tariffe previste dall’EEG 2014 di valore decrescente in relazione all’ef- fettiva nuova potenza installata nel periodo.

Impianti entrati in esercizio dal 2017 in poi: incentivi di tipo FIP assegnati tramite aste al ribasso (EEG 2017, EEG 2021 e EEG 2023). La durata dell’incentivo è di 20 circa anni. Il valore dell’incentivo è determinato sulla base di un Contratto per Differenza (CfD) a 1 via e la tariffa aggiudicata in asta viene adeguata in base alla formula del c.d. Referenzertrag.

Germania Solare

Impianti entrati in esercizio dal 2017 in poi: incentivi di tipo FIP assegnati tramite aste al ribasso (EEG 2017, EEG 2021, EEG 2023). Impianti fotovoltaici installati a terra possono accedere alle aste purché di capacità non superiore a 20 MW. Tale limite (già derogato dalla disposizione transitoria per il solo esercizio 2023 fino a 100MW) è stato definitivamente emendato fino a 50MW con il SolarPackage 1 (pubblicato sulla Federal Law Gazette del 15 Maggio 2024) ma ad oggi in attesa di validazione da parte della Commissione Europea.

Il valore dell’incentivo è determinato sulla base di un Contratto per Differenza (CfD) ad 1 via per circa 20 anni.

Francia Eolico

Impianti che hanno stipulato la domanda di acquisto della produzione di energia elettrica entro dicembre 2015: feed-in tariff (FIT) erogata per 15 anni, definita in base all’anno di stipula della domanda di acquisto della produzione di energia elettrica e aggiornata annualmente in base ad una formula legata all’indice del costo orario del lavoro e all’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali. Dopo 10 anni di esercizio subisce una riduzione per i successivi 5 anni di incenti- vazione in funzione del load factor effettivo dell’impianto se le ore annue di funzionamento risultano superiori a 2.400.

Impianti che hanno stipulato la domanda di acquisto della produzione di energia elettrica nel 2016: feed-in premium (FIP). La FIP è articolata in più componenti: complément de rémunération, calcolata come differenza tra la FIT vigente e il prezzo medio mensile dell’energia ponderato sul profilo eolico nazionale, più un premio di gestione a copertura dei costi di gestione della vendita dell’energia.

Nuovi impianti che non rientrano nelle categorie precedenti: il riconoscimento degli incentivi avviene tramite procedure d’asta (per l’aggiudicazione di incentivi di durata 20 anni parzialmente adeguati ad indici inflattivi su base annua) o ad accesso diretto nel caso di impianti con capacità inferiore a 18 MW e aerogeneratori di potenza unitaria non superiore a 3 MW e che rispettano specifici criteri.

Francia Solare

Introdotto nel 2000 un sistema FIT e dal 2011 aste per impianti FV di potenza compresa tra 250 kW e 17 MW.

A partire dal 2018, aste per impianti FV di potenza superiore a 500kW per l’assegnazione di un CFD a 2 vie di durata 20 anni, parzialmente adeguato ad indici inflattivi su base annua. A partire dal 2026 la soglia per la partecipazione alle aste è abbassata a 200kW.

Bulgaria Eolico

Tariffa (feed-in tariff – FIT) a scaglioni in base alle ore di funzionamento, costante in termini nominali. La durata dell’incentivazione varia in funzione della data di entrata in esercizio e può essere pari a 12 anni o 15 anni. Dal 1° gennaio 2019, per gli impianti esistenti di capacità superiore a 4 MW, il sistema di incentivazione è passato da una struttura FIT ad una FIP. L’incentivo è calcolato come differenza tra il valore della tariffa FIT, come precedentemente riconosciuta, ed un Reference Price calcolato su una stima del prezzo futuro dell’energia elettrica aggiustato sul profilo eolico. Dal 1° ottobre 2019 anche gli impianti esistenti di capacità compresa tra 1 MW e 4 MW sono passati alla FIP.

Polonia Eolico

Impianti in esercizio entro luglio 2016: Certificati d’Origine (CO). La Substitution Fee, penale che si applica in caso di inadempienza dell’obbligo di acquisto dei CO, è calcolata sulla base della media annuale ponderata dei prezzi dei CO registrata nell’anno precedente, incrementata del 25%.

Dal 2018 è stato reintrodotto un sistema di asta al ribasso multitecnologica eolico – fotovoltaico. I contingenti e i prezzi base d’asta sono definiti dal Governo. L’incentivo, di durata fino a 15 anni, è calcolato come differenza tra il prezzo aggiudicato, inflazionato annualmente, e il prezzo medio giornaliero dell’energia elettrica (CfD a due vie).

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Romania Eolico

Certificati Verdi per la durata di 15 anni con assegnazione differita rispetto alla produzione elettrica sottostante. In particolare:

p eriodo di recupero dei Certificati Verdi (CV) trattenuti dal 1° luglio 2013 al 31 marzo 2017 (avviene a rate co- stanti nel corso degli anni 2018-2025);

il periodo di validità dei CV è previsto fino al 31 marzo 2032 (solamente i CV emessi prima del 31 marzo 2017 mante ngono la validità di 12 mesi).

Il cap e il floor entro cui può oscillare il prezzo dei CV sono posti rispettivamente a 35 €/MWh e 29,4 €/MWh.

La quota d’obbligo, in capo ai consumatori di energia elettrica, dal 2018 è determinata in funzione di un prestabilito volume fisso di CV sul mercato e di una spesa media massima sul consumatore finale.

Spagna Solare

Regimen Especifico , dove il principale elemento di integrazione dei ricavi è la “Retribución a la Inversión” (Rinv – Remunera- zione Investimento), espressa in €/MW, calcolata su base annua e corrisposta per tutta la durata del periodo di incen- tivazione pari a 30 anni in funzione della capacità dell’impianto. È anche previsto un ulteriore elemento di integrazione dei ricavi, espresso in €/MWh, qualora necessario, a copertura dei costi operativi “Retribucion a la Operacion.”

A partire dal 2016: introduzione del meccanismo ad asta per il riconoscimento della “Retribución a la Inversión” (Rinv), calcolata su base annua e corrisposta per tutta la durata del periodo di incentivazione pari a 25 anni, in funzione della potenza dell’impianto, in base al valore dell’offerta aggiudicata. Sconto offerto sul Valore standard dell’investimento iniziale (€/MW), che rappresenta il principale parametro retributivo per la determinazione del Rinv.

A partire dal 2020, abbandono del precedente sistema di incentivazione, basato su un sistema Return Asset Base a favore dell’adozione di un sistema basato sulla remunerazione dell’energia elettrica prodotta. L’incentivo è calcolato come differenza tra il prezzo aggiudicato e il prezzo medio giornaliero dell’energia elettrica (CfD a due vie). Il periodo di remunerazione non è fisso ma dura un periodo pari al minimo tra 12 anni e il raggiungimento del volume massimo di energia incentivabile.

Stati Uniti Eolico Solare

Per promuovere la diffusione delle energie rinnovabili, negli USA è attivo un meccanismo di certificati di energia rinno- vabile (REC – Renewable Certificates), che possono essere emessi a beneficio dei produttori di energia elettrica per ogni megawattora di energia elettrica generata da FER e fornita alla rete. I REC sono titoli ambientali negoziabili, e possono essere venduti sia associati all’ l’energia elettrica prodotta dal generatore (bundled) che separatamente dall’energia elettrica (unbundled).

Molti Stati in USA hanno fissato degli standards in termini di portafoglio di energie rinnovabili (RPS – Requirement Portfolio Standard) che i fornitori di servizi elettrici sono tenuti a garantire. Per dimostrare la conformità agli standards, i fornitori di servizi elettrici utilizzano i REC, generando in questo modo una domanda di certificati. All’interno del MISO, gli RPS vengono applicati solo in 4 stati (Illinois, Minnesota, Indiana e Michigan), ma i REC emessi in Illinois possono essere scambiati anche nel mercato elettrico adiacente PJM, dove Stati hanno fissato RPS più impegnativi.

Tax Equity Partnership (TEP): tali accordi, tipici del mercato delle Rinnovabili degli Stati Uniti, sono una forma di incen- tivazione di progetti che utilizza una combinazione di flussi di cassa generati dal Progetto stesso e benefici fiscali. Le strutture di accordi di Tax Equity possono essere diverse, ma in genere a fronte di un investimento effettuato dal c.d. Tax Equity Partner (Partner) al completamento della costruzione dell’impianto, il ritorno dell’investimento avviene prin- cipalmente mediante attribuzione di crediti fiscali (ITC, Investment Tax Credit o PTC, Production Tax Credit). Il progetto solare Mulligan Solar, LLC ha beneficiato di un ITC, già finalizzato per sua natura prima del closing, mentre il progetto eolico Great Pathfinder Wind, LLC gode di incentivi PTC, dilazionati nel tempo.

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Aggiornamenti Normativi ed Istituzionali di Rilievo nell’Esercizio

UNIONE EUROPEA

Obiettivi europei al 2040

La Commissione Europea ha presentato la proposta per il nuovo obiettivo climatico al 2040, fissando una riduzione del 90% delle emissioni nette di gas serra, da implementare tramite modifiche della legge sul clima europea. Il pacchetto si inserisce nel quadro post-2030 e risulta coerente con il CISAF e con la Competitiveness Compass. La proposta introduce un approccio più flessibile rispetto al target 2030 del -55%, prevedendo strumenti di flessibilità tra settori per garantire una transizione economicamente efficiente e socialmente equa. Sono inoltre previsti incentivi per sviluppare un solido mercato delle rimozioni di CO₂, utili a compensare le emissioni residue nei settori più difficili da abbattere, insieme alla revisione dell’ETS e della normativa LULUCF. Dal 2036 potranno essere utilizzati crediti internazionali di alta qualità. La proposta è ora all’esame del Parlamento e del Consiglio.

Clean Industrial Deal and Affordable Energy Action Plan

La Commissione Europea ha presentato il Clean industrial Deal (CID), un piano operativo volto a sostenere la competitività e la resilienza dell’industria europea, accelerando il processo di decarbonizzazione e garantendo allo stesso tempo un futuro sicuro all’industria manifatturiera. Tra i diversi pillars, il piano prevede anche azioni mirate volte a garantire la fornitura di energia rinnovabile a prezzi accessibili. Tra le misure annunciate, il programma pilota volto ad incentivare la sottoscrizione di PPA e a cui la Banca Europea d’Investimento (BEI) farà da garante, la pubblicazione delle nuove linee guida sugli aiuti di Stato e un pacchetto volto a implementare e potenziare le reti europee, con un particolare focus sulle reti transfrontaliere. Tra gli obiettivi di rilievo, il 32% del tasso di elettrificazione entro il 2030 (vs. 23% attuale) e l’installazione di 100 GW rinnovabili entro la stessa data, nonché la riduzione della tassazione sull’elettricità.

CISAF – Linee guida sugli aiuti di Stato

La Commissione Europea ha adottato un nuovo quadro per gli aiuti di Stato a sostegno del Clean Industrial Deal, noto come CISAF (Climate, Energy and Environmental State Aid Framework), con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’energia pulita, la decarbonizzazione industriale e le tecnologie verdi nei Paesi membri.

Il CISAF stabilisce le condizioni in base alle quali gli Stati membri possono concedere aiuti compatibili con le regole europee in materia di concorrenza, permettendo così di sostenere investimenti strategici per la transizione industriale. Il nuovo quadro mira a facilitare l’approvazione rapida degli aiuti da parte della Commissione, con strumenti quali i contratti per differenze (CfD) eletti quale unica forma valida di supporto alle rinnovabili, per accelerarne la diffusione. Il nuovo strumento resterà in vigore fino al 31 dicembre 2030.

Phase out gas russo

Il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo storico sull’uscita dal gas russo, prevedendo tuttavia un periodo transitorio. Nello specifico, per i contratti di breve durata, il termine ultimo per il gas trasportato via terra scadrà a giugno 2026, mentre per il GNL è previsto ad aprile 2026. Per i contratti di fornitura di lungo termine, invece, tali scadenze sono posticipate a gennaio 2027 per il GLN e a settembre 2027 per il gas via gasdotto. Tuttavia, qualora i target di riempimento delle riserve di gas non dovessero essere raggiunti entro inizio novembre 2027, sono previste delle deroghe. Il regolamento, oltre a rafforzare il

potere di controllo della Commissione, impone agli Stati Membri di dotarsi di piani nazionali per la diversificazione delle proprie forniture.

Net Zero Industry Act

La Commissione Europea ha pubblicato quattro atti di rango secondario rientranti nel quadro del Net Zero Industry Act (NZIA). Tali atti sono volti a rendere l’industria europea più resiliente, competitiva e decarbonizzata. Tra le misure adottate l’inclusione dei cd. “non-price criteria” per le aste volte a sostenere la realizzazione di nuovi impianti FER: a partire da Dicembre 2025, tale misura sarà applicabile almeno al 30% del volume delle aste (o a 6GW annui). La Commissione ha stilato una lista di prodotti finali delle tecnologie a emissioni nette zero e della relativa componentistica per cui sono state individuate potenziali dipendenze da paesi terzi, e per cui risulterà necessaria l’applicazione del criterio di “resilienza”. Infine, il NZIA permette ai prodotti manifatturieri delle tecnologie a emissioni nette zero di fare domanda per ottenere lo status di “progetto strategico”.

Grid Package

A fine anno la Commissione ha pubblicato l’atteso pacchetto contente differenti misure strategiche volte a modernizzare ed espandere le reti europee in linea con gli impegni climatici assunti. Tra gli elementi più rilevanti si sottolinea la semplificazione delle procedure autorizzative per gli impianti rinnovabili, il repowering, le BESS e le reti. In particolare, viene esteso anche alle reti il principio di Interesse Pubblico Prevalente sancito nella RED III. Inoltre, il Grid Package vieta la creazione di ampie zone non idonee alle rinnovabili. Altrettanto attesa è stata la pubblicazione delle linee guida sui CfD a due vie, e la loro integrazione ai PPA. Si tratta di un documento non vincolante volto a promuovere le migliori pratiche relative ai meccanismi di supporto pubblico. In particolare, la Commissione ravvisa l’esigenza di adeguare gli schemi incentivanti ai bisogni del sistema elettrico. A tal proposito le linee guida invitano gli Stati Membri a favorire meccanismi di tipo production-indipendent piuttosto che production-based.

Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM)

Nell’ambito del pacchetto Omnibus, il Consiglio ha adottato un regolamento di modifica del CBAM, che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2026. Le modifiche introdotte riguardano principalmente profili procedurali e sono finalizzate a ridurre i costi di conformità e ad aumentare la chiarezza normativa, in particolare a beneficio delle PMI. In particolare, è stata introdotta una soglia de minimis che esclude dall’ambito di applicazione del CBAM le importazioni fino a 50 tonnellate annue. Sono inoltre previste ulteriori semplificazioni delle procedure di raccolta dei dati.

Common Understanding Policy Paper tra UE e UK

Il 19 maggio è stato raggiunto un accordo di cooperazione tra UE e UK in tema di energia e sicurezza energetica mantenendo prioritari gli obiettivi di decarbonizzazione. In particolare, l’accordo prevede la possibilità di esplorare i termini di una partecipazione inglese al mercato interno dell’energia elettrica europeo. Inoltre, è stato previsto di collegare l’Emission Trading Scheme (ETS) inglese a quello europeo. Tale accordo permetterà di ridurre le barriere alla crescita economica, favorendo prezzi dell’energia più contenuti.

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ITALIA

ARERA - risoluzione 128/2025 sulle limitazioni degli impianti FER

A partire dal 1° aprile 2025, ARERA ha esteso il meccanismo di “Mancata produzione eolica” a tutti gli impianti rinnovabili non programmabili, indipendentemente dalla taglia dell’impianto. Ciò permette anche agli impianti PV di ricevere le compensazioni quando subiscono limitazioni da parte di Terna. Sarà cura del GSE provvedere a stabilire la metodologia di calcolo dell’energia producibile, necessaria per determinare le compensazioni. Queste ultime saranno identificate sulla base degli intervalli di 15 minuti (prima si basavano su intervalli orari). Viene poi eliminato l’Indice di Affidabilità (IA) per le fonti FER diverse da quella eolica.

Decreto-Legge 21 del 20 febbraio 2026 [c.d. D.L. Energia/ Bollette]

Il Decreto-legge 21/2026, presentandosi come un intervento volto a sostenere famiglie e imprese nella riduzione dei costi energetici, introduce misure che avranno effetti significativi sul comparto energetico e sugli operatori del settore.

Il decreto prevede un incremento dell’IRAP per il comparto energetico: dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2025, l’aliquota è incrementata di due punti percentuali, includendo le attività di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica.

Il decreto attribuisce ad ARERA il compito di definire un meccanismo di rimborso a favore dei produttori termoelettrici, limitatamente al gas utilizzato per la produzione elettrica immessa in rete, per coprire i costi connessi agli adempimenti ETS ed al trasporto gas, così come valuterà le condotte opportunistiche sul mercato elettrico all’ingrosso ai sensi del REMIT. La norma prescrive che il meccanismo di rimborso del costo ETS dovrà essere preventivamente autorizzato dalla Commissione Europea.

Il decreto introduce un servizio di liquidità gestito da ARERA, con l’obiettivo di ridurre lo spread TTF PSV.

Per gli impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 20 Kw incentivati in Conto Energia (I-IV), viene introdotta l’opzione volontaria di aderire a uno “spalmaincentivi” per i Conti Energia in scadenza dal 2029, insieme alla possibilità di risoluzione entro il 30 settembre 2026.

Inoltre, introduce la riforma delle connessioni che prevede il superamento dell’approccio first come first served, a favore di un meccanismo più trasparente e non discriminatorio, che favorisce progetti con maggiori probabilità di realizzazione, oltre tempistiche ridotte per l’iter autorizzativo. Con l’entrata in vigore delle nuove regole ARERA, decadono le connessioni rilasciate a impianti non autorizzati o non validati dal gestore di rete. Gli operatori potranno partecipare alle nuove procedure (“open season”) senza perdere le attività istruttorie non legate alla soluzione di connessione, e i procedimenti in corso riprenderanno dalla presentazione della nuova soluzione.

Attraverso il decreto viene ampliata la Bacheca PPA GME per la contrattualizzazione a lungo termine di energia rinnovabile con garanzia pubblica di ultima istanza, con premialità per gli impianti ex incentivati selezionati da Acquirente Unico.

Decreto-Legge 19 del 28 febbraio 2025 (c.d. D.L. Bollette)

Con una dotazione pari a 3 miliardi di euro, questo provvedimento mira a ridurre l’impatto del caro bollette nei confronti dei clienti vulnerabili, delle PMI e degli energivori. Tra le novità di rilievo, l’eliminazione delle penalità previste per i progetti di repowering che non avevano aderito al cd. “spalma incentivi”. Inoltre, per i progetti di repowering sono state previste modifiche relative alle procedure autorizzative. Tra le varie modifiche si sottolinea che la VIA non sia più necessaria qualora l’incremento di potenza risulti essere inferiore a 30 MW e l’impianto venga realizzato all’interno dello stesso perimetro dell’impianto precedente.

Infine, il DL Bollette prevede la creazione di un meccanismo di CfD a 2 vie della durata di 5 anni per gli impianti che hanno terminato gli incentivi, rimangono tuttavia da definire le modalità di applicazione del provvedimento.

Evoluzione normativa “Aree idonee”:

A 15 maggio 2025, il Tar del Lazio si è pronunciato in merito al DM Aree Idonee, annullandolo nelle parti che prevedono la possibilità e non l’obbligo per le Regioni di riconoscere come aree idonee, le aree indicate all’interno dell’art. 20 del D.lgs. 199/2021. Secondo il Tribunale, il testo non fornisce indicazioni sufficienti e vincolanti alle Regioni, lasciando troppo spazio a interpretazioni diverse e compromettendo così l’uniformità dell’azione sul territorio nazionale.

Tra i punti annullati, il TAR ha colpito in particolare l’articolo che lasciava alle Regioni la facoltà (e non l’obbligo) di confermare le aree idonee già definite a livello nazionale. Inoltre, il TAR ha chiarito che le aree considerate “non idonee” non devono essere viste come automaticamente vietate: i progetti dovranno comunque essere valutati caso per caso. Il governo è intervenuto approvando a novembre il DL Energia. Tale normativa impone alle Regioni di individuare le aree idonee mediante legge regionale, senza possibilità di introdurre criteri più restrittivi rispetto a quelli stabiliti dalla normativa nazionale. Viene ridotta la buffer zone introno ai complessi industriali, passando da 500 a 350 metri: gli attuali impianti rinnovabili non rientrano in tale definizione. È stata introdotta una definizione di impianto agrivoltaico a cui non si applicano le limitazioni previste per i PV a terra nei terreni agricoli. È stata confermata una clausola di salvaguardia per gli impianti per i quali fosse stata ottenuta una dichiarazione di procedibilità.

Correttivo TU FER

Con il D.lgs. 178/2025 il governo è intervento per correggere alcuni aspetti procedurali relativi al Testo Unico FER (D.lgs. 190/2024). Nello specifico sono state modificate alcune definizioni, tra cui quella di “infrastruttura essenziale”; è stata ridotta la durata di alcune procedure amministrative, tra cui l’Autorizzazione Unica; ed è stato creato a livello comunale un unico contact point. Positivo l’eliminazione della facoltà dei Comuni di appellarsi alla Presidenza del Consiglio per bloccare i progetti già autorizzati. Sono state inoltre modificate le misure di compensazione territoriale. È importante evidenziare che, per i progetti di repowering , la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) può essere utilizzata qualora il nuovo impianto occupi una superficie inferiore al 20% del suolo precedentemente interessato dall’impianto esistente, indipendentemente dall’incremento di capacità installata.

DL Polizze catastrofali

Dal 31 marzo 2025, tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese italiano sono obbligate a sottoscrivere una polizza assicurativa contro i danni diretti derivanti da eventi catastrofali naturali. Per le grandi imprese (oltre 250 dipendenti), l’obbligo decorre dalla stessa data ma prevede un periodo transitorio di 90 giorni, fino al 30 giugno 2025, durante il quale sarà comunque possibile accedere a incentivi e contributi pubblici.

Le polizze devono essere stipulate con soggetti autorizzati e conformi ai requisiti fissati dal Decreto Ministeriale 18/2025, coprendo tutti i beni aziendali esposti al rischio – come edifici, impianti, macchinari e scorte – da eventi naturali quali terremoti, alluvioni, frane, eruzioni vulcaniche e altre calamità riconosciute dalle autorità competenti.

DM FER-X Transitorio

Il Ministero dell’Ambiente (MASE) ha pubblicato il decreto ministeriale volto a definire i criteri di eleggibilità e i meccanismi di funzionamento DM FER-X Transitorio, per cui si è tenuta un’unica asta a settembre 2025. Tale decreto ha previsto la

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realizzazione di un’asta competitiva al ribasso con contingenti dedicati (fotovoltaico e eolico onshore) per una capacità totale pari a 10GW. A dicembre sono stati pubblicati i risultati dell’asta, che ha evidenziato un alto livello di competitività tra gli operatori. Per quanto concerne la tecnologia fotovoltaica, a fronte di una capacità disponibile di 8GW sono stati assegnati 7,7 GW ad un prezzo medio ponderato pari a 56.825 €/MWh. Per contro, la capacità eolica contrattualizzata è stata pari a 940 MW, su una capacità disponibile pari a 2,5GW. Il prezzo medio ponderato dei progetti eolici aggiudicatari è stato pari a 72.851€/MWh. Il non raggiungimento dei contingenti obbiettivo è stato in gran parte legato al meccanismo dei contingenti dinamici che per favorire la competizione riducevano la quota assegnabile al crescere del prezzo. Il Gruppo ERG è risultato aggiudicatario per i progetti di repowering relativi a Carlentini, Montaguto e Greci, ad un prezzo pari a 74.9 €/MWh. È rilevante notare come circa la metà della capacità eolica assegnata riguardi progetti di repowering, confermando la validità della strategia industriale assunta dal Gruppo ERG.

Aste FER NZIA

A settembre è stato pubblicato l’aggiornamento delle Regole Operative del DM FER-X Transitorio che ha incluso specifiche regole per le aste NZIA riservate agli impianti fotovoltaici con capacità installata superiore ad 1 MW. Dando seguito a quanto previsto dal Regolamento europeo NZIA, sono stati definiti dei non-price criteria che premiano la resilienza. In particolare, la normativa italiana ha previsto che almeno uno tra moduli, le celle o inverter non debba essere prodotto o assemblato in Cina o da un’azienda riconducibile ad una proprietà cinese.

Energy Release 2.0

l’implementazione dell’Energy Release, la misura di supporto che mira a concedere agli energivori un prezzo calmierato dell’elettricità (65€/MWh) per tre anni a fronte di un impegno volto a sostenere lo sviluppo di nuovi impianti rinnovabili per una potenza complessiva doppia rispetto all’energia anticipata. A luglio la misura ha ricevuto il via libera dalla Commissione Europea, che, attraverso una Comfort Letter, ha introdotto un’asta competitiva al ribasso per la sottoscrizione di CfD a due vie ventennali con il GSE. Le regole operative hanno specificato che, una volta terminati i vent’anni di restituzione, l’eventuale vantaggio residuo debba essere ripagato attraverso l’estensione degli obblighi contrattuali per un massimo di ulteriori vent’anni, la liquidazione del vantaggio, la cessione degli asset al GSE.

MACSE

Il 30 settembre 2025 si è tenuta la prima asta relativa al MACSE, il nuovo strumento di supporto ideato da Terna per sostenere lo sviluppo delle BESS in Italia. Con tale misura, il TSO mira a garantirsi un elevato livello di flessibilità per gestire le sfide derivanti dalla trasformazione energetica. Il contingente messo ad asta è stato pari a 10 GWh ripartito tra le zone di mercato del centro-sud, sud e isole. Seppure siano previste ulteriori aste negli anni a venire, non è stata ancora pubblicata una programmazione delle stesse. Nonostante il cap price fissato a 37.000€/MWh/anno, il prezzo medio ponderato aggiudicato è stato pari a 12,959€/MWh/anno: l’asta è stata fortemente partecipata, con offerte superiori di oltre quattro volte la capacità richiesta da Terna. La maggior parte della capacità è stata aggiudicata da ENEL ed ENI.

Piano di sviluppo della rete di TERNA

Il piano mira a definire le priorità in termini di infrastrutture prioritarie per la rete elettrica italiana nel periodo 2025- 2034. Il piano identifica quelli che sono i progetti prioritari per ottimizzare il funzionamento della rete, favorendo al contempo investimenti in FER e BESS. Con un budget stimato pari a 23 milioni di euro, il piano è destinato a rafforzare la rete nazionale rendendola più sostenibile, indipendente ed efficiente. Tali

interventi dovrebbero permettere già a partire dal 2030 di aumentare la capacità di trasferimento interzonale di 7GW. Invece, per quanto riguardo le interconnessioni transfrontaliere, il piano prevede un aumento del 40%.

GERMANIA

Energy Industry Act & Renewable Energy Sources Act

Il Parlamento tedesco ha adottato alcuni provvedimenti volti a modificare l’Energy Industry Act (EnWG) e il Renewable Energy Sources Act (EEG). Tali provvedimenti entreranno in forza il primo marzo 2025. In particolare, i nuovi emendamenti prevedono che i nuovi impianti PV non ricevano più incentivi EEG per l’energia immessa in rete nei periodi di prezzi negativi. Per far fronte alle perdite che tale misura genera, il periodo di compensazione è stato esteso a 20 anni. Per quanto riguarda invece l’eolico onshore, è stata prevista una maggior razionalizzazione dei terreni disponibili, per supportarne lo sviluppo: ciascuna municipalità potrà definire le aree idonee secondo i propri bisogni. Le aree designate per l’eolico onshore, infatti, restano al di sotto dell’obiettivo del 2% in tutti i Länder tedeschi.

Implementazione della RED III

Il Parlamento tedesco ha approvato la legge di attuazione della RED III. La normativa velocizza l’iter autorizzativo per gli impianti rinnovabili: le domande possono essere presentate a un’unica autorità e a partire da novembre il processo sarà completamente digitalizzato. Vengono introdotte “zone di accelerazione” per l’eolico onshore, dove turbine e impianti di accumulo possono essere co-locati e autorizzati più rapidamente. L’approvazione dei progetti fuori da queste zone sarà comunque soggetta a tempi certi, da 1 mese a 2 anni. La legge prevede anche procedure semplificate per il repowering, con coinvolgimento rapido delle autorità militari e aeronautiche.

Semplificazione per le BESS

Il Parlamento federale tedesco ha approvato un emendamento al Testo Unico dell’Edilizia come parte di un pacchetto omnibus che contiene, fra l’altro, riferimento alle connessioni di rete, e la digitalizzazione delle procedure autorizzative. Per quanto concerne le BESS di potenza maggiore a 1 MW, l’emendamento ha introdotto una procedura di permitting semplificata (entro tre mesi) considerandole di pubblico interesse. Parallelamente va evidenziato come il Parlamento abbia abrogato la disposizione che prevedeva una doppia tassazione imposta alle BESS nel momento di carica e scarica dalla rete. Parallelamente, va evidenziato che il Parlamento ha abrogato la disposizione che prevedeva una doppia imposizione tariffaria a carico delle BESS nelle fasi di prelievo e di immissione in rete, rendendole conseguentemente più efficienti sotto il profilo economico.

Aiuti di Stato a favore delle industrie tedesche

Il governo ha approvato un pacchetto di misure volto a ridurre il costo delle bollette elettriche per i consumatori industriali e agricoli, attraverso l’introduzione di nuovi sussidi statali pari a 6,5 miliardi di euro per il 2026 e a 26 miliardi di euro complessivi per i successivi quattro anni. Secondo le stime, le tariffe di rete si ridurranno in media di oltre il 50%, passando da 66,50 €/MWh a 28,60 €/MWh. L’obiettivo delle misure è duplice: da un lato sostenere la competitività del sistema industriale tedesco, dall’altro incentivare l’elettrificazione dei consumi industriali.

Tassazione energia elettrica

Il Bundesrat ha approvato una serie di modifiche alla Legge sull’Energia Elettrica, in vigore dal 23 dicembre 2025, con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi e semplificare il trattamento fiscale per fotovoltaico, sistemi di accumulo e infrastrutture di ricarica, mantenendo al contempo le agevolazioni per industria, agricoltura e silvicoltura ai livelli minimi previsti dall’UE. Le nuove regole riconoscono

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formalmente gli accumuli come asset di flessibilità, evitando la doppia tassazione dell’energia immessa e prelevata e migliorando la bancabilità dei progetti ibridi. Le batterie e gli operatori FER sono inoltre parzialmente esentati dagli obblighi tipici dei fornitori, mentre gli impianti FV sotto i 2 MW non sono più classificati come “supplier”. Viene introdotta una definizione uniforme di “impianto” e abolito il raggruppamento su più siti. Per la mobilità elettrica, il soggetto passivo diventa l’operatore del punto di ricarica, con esenzione per la ricarica bidirezionale quando l’energia resta onsite. Sono infine rivisti gli elenchi delle tecnologie rinnovabili esenti, da cui escono biomasse, biogas da reflui e gas da discarica.

Meccanismo di supporto a favore dell’inerzia sintetica

La Germania è il primo Paese europeo a introdurre un meccanismo di mercato per remunerare la fornitura di inerzia sintetica da parte di impianti con inverter grid-forming, come i sistemi BESS, resi necessari dall’aumento della penetrazione delle fonti rinnovabili. I gestori di rete tedeschi hanno lanciato il primo meccanismo di approvvigionamento market based per la riserva istantanea, uno strumento necessario per garantire la stabilità del sistema elettrico nel lungo periodo. La domanda di questa forma di riserva è in forte crescita a causa dei cambiamenti strutturali del mix elettrico e dei volumi sempre più elevati di scambi transfrontalieri. Con il progressivo phase- out delle centrali convenzionali, la fornitura dovrà provenire sempre più da risorse basate su convertitori, come BESS, eolico e fotovoltaico. I volumi di approvvigionamento derivano dal System Stability Report 2025, mentre il quadro regolatorio è stato definito dall’Agenzia federale delle reti nell’aprile 2025. Il nuovo schema, attivo dal 22 gennaio 2026 al 31 dicembre 2031, prevede remunerazione a prezzo fisso per la disponibilità di riserva, con contratti da due a dieci anni. L’iniziativa dei TSO tedeschi rappresenta un primo standard europeo nel procurement di riserva istantanea.

FRANCIA

PPE3 – Programma pluriennale energetico

Il governo francese ha pubblicato il decreto 2026 76 del 12 febbraio 2026 relativo alla nuova programmazione energetica, meno ambizioso rispetto alla bozza diffusa nel marzo 2025 sul fronte delle rinnovabili, ma mantenendo gli attesi target di capacità e il calendario delle aste CfD. Restano infatti previste due aste annue da 925 MW ciascuna per l’eolico onshore e aste da 1 GW per il fotovoltaico. Il target eolico al 2030 viene leggermente rivisto al ribasso, da 33 a 31 GW, così come il PV da 54 a 48 GW. Parallelamente, prende forma il modello ibrido di mercato atteso per il settore BESS: da un lato RTE centralizza il monitoraggio dello sviluppo delle soluzioni di flessibilità, con raccomandazioni annuali; dall’altro, il governo integra i sistemi di accumulo nei mercati esistenti: spot, servizi di sistema tramite aste dedicate Enedis/RTE e capacity market aggiornato.

Legge Finanziaria 2025

La Legge Finanziaria, legge n°851, è stata approvata a inizio febbraio nonostante la forte frammentazione politica francese. La legge stabilisce il quadro preliminare per i prezzi dell’energia derivante dalla produzione nucleare dopo il 2025, includendo misure relative ai prezzi negativi. L’elettricità prodotta da fonte nucleare sarà venduta sul mercato e tassata al di sopra di una certa soglia di ricavo. Sono attese chiarificazioni circa le richieste di limitazione della produzione, così come per il meccanismo dei prezzi negativi. Secondo la legge, infatti, EDF e le aziende di distribuzione locale che hanno l’obbligo di acquisto possono richiedere ai produttori di ridurre o sospendere la produzione al fine di contenere i costi del sostegno pubblico, prevedendo un indennizzo. Dall’altro lato, viene chiarito in che modo i prezzi di mercato negativi incidano sul pagamento dei premi e in quali circostanze i produttori siano tenuti a sospendere la generazione.

Legge Finanziaria per il 2026

La Loi de finances 2026, pubblicata il 20 febbraio, contiene misure rilevanti per gli impianti rinnovabili, incluse modifiche all’imposta IFER per fotovoltaico ed eolico. L’articolo 183 inoltre introduce un nuovo meccanismo di déplafonnement dei premi negativi: tutti i contratti post 2022 con complément de rémunération e un limite massimo alle somme dovute in caso di premi mensili negativi saranno modificati con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2050. La CRE pubblicherà un parere con gli scenari di prezzo di mercato alla base dei prezzi soglia annuali, specifici per tecnologia. Successivamente, i Ministeri dell’Energia e del Bilancio adotteranno un decreto con i valori definitivi.

Eventuali restituzioni relative agli anni 2022–2025 potranno essere determinate una volta conclusa la consultazione e definiti i prezzi soglia da parte dell’Autorità di regolazione competente.

Compensazione ore negative impianti incentivati Nel mese di settembre il Ministero ha pubblicato un nuovo decreto volto a garantire ai produttori beneficiari del meccanismo di Complément de Rémunération la compensazione anche durante le ore di prezzo negativo, a condizione che essi si impegnino a adeguare la propria produzione alle esigenze del sistema elettrico, interrompendo l’immissione in rete nei periodi caratterizzati da prezzi negativi. Al fine di preservare un adeguato livello di flessibilità operativa, il governo ha introdotto una buffer zone fino a –0,10 €/MWh, entro la quale gli impianti possono continuare a produrre. Al di sotto di tale soglia, per poter beneficiare della compensazione, gli impianti sono tenuti a cessare l’immissione di energia in rete. È inoltre prevista una finestra temporale di 5 minuti prima e dopo l’evento di prezzo negativo, volta a garantire una maggiore flessibilità di esercizio. Per quanto riguarda invece gli impianti incentivati tramite Obligation d’Achat, è ora consentita la partecipazione al mercato del bilanciamento.

Nuovo decreto sugli impianti eolici onshore in prossimità di siti militari

Il decreto stabilisce in maniera più trasparente vincoli e restrizioni per la costruzione di impianti eolici onshore vicino alle installazioni militari. In particolare, è vietata la costruzione entro un raggio di 5 km dalle installazioni militari. Tra 5 e 15 km è richiesta un’analisi obbligatoria da parte del Ministero della Difesa. In caso di opposizione, il Ministero delle Forze Armate è ora tenuto a motivare il proprio diniego. Oltre i 15 km, gli impianti sono presumibilmente privi di effetti negativi sugli interessi militari. Superati i 70 km, gli impianti con altezza inferiore ai 200 metri sono considerati compatibili. Il decreto non fornisce indicazioni specifiche sui progetti di repowering. Pur riducendo il potere discrezionale precedentemente attribuito al Ministero della Difesa, il provvedimento mantiene intatto il diritto di veto in specifiche casistiche.

Aggiornamento TURPE e nuove regole per l’accumulo elettrochimico

La nuova versione del TURPE 7 introduce una tariffa transitoria e opzionale dedicata ai sistemi di accumulo elettrochimico (BESS), con l’obiettivo di incentivarne un funzionamento più coerente con le esigenze di rete. Applicabile dal 1° agosto 2026, la tariffa può essere scelta volontariamente dagli operatori, che dovranno però mantenerla per almeno 12 mesi. La CRE intende così passare da un modello di utilizzo “market driven” a uno “grid driven”, disponibile inizialmente solo in alcune aree della rete caratterizzate da picchi più prevedibili. La deliberazione introduce un meccanismo di prezzo differenziato in funzione del consumo locale e della produzione rinnovabile, consentendo ai BESS di accedere per la prima volta a tariffe opzionali e geolocalizzate, anche negative nelle ore di punta in zone ad alta penetrazione FER. L’obiettivo è valorizzare i servizi offerti dalle

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batterie, e non più solo penalizzarle tramite costi di accesso. La CRE prevede di estendere questo strumento a tutta la Francia continentale con il TURPE 8.

Legge No. 2025-127

Il nuovo decreto, in vigore dal 25 dicembre 2025, autorizza EDF OA a richiedere ai produttori la riduzione o l’arresto della generazione durante i periodi di prezzo negativo. La misura si applica agli impianti eolici e fotovoltaici a terra di potenza pari o superiore a 10 MW e agli impianti FV su edificio oltre i 12 MW. Le richieste di limitazione devono essere comunicate con un preavviso D 1: fino al 31 dicembre 2027 almeno 30 minuti prima dell’orario di accesso alla rete (ossia entro le 16:30 del giorno precedente), mentre dal 2028 il preavviso sale a 2 ore. I produttori ricevono una compensazione mensile, calcolata come se EDF OA avesse acquistato la produzione stimata nelle fasce in cui si sono conformati: pari al 25% della tariffa per l’eolico e al 47% per il fotovoltaico.

Introduzione capacity market centralizzato

A gennaio 2026 la Commissione Europea ha approvato il meccanismo di capacity market francese nell’ambito della Regolamentazione sugli Aiuti di Stato. Focus nel nuovo meccanismo sarà la fornitura invernale di energia, a partire dall’inverno 2026/27. RTE si assicurerà la capacità in maniera centralizzata, con l’obbiettivo di promuovere nuova capacità ad un costo minimo, per mezzo di price cap intermedi per la capacità esistente e cap sul volume per l’allocazione di contratti pluriennali. Il nuovo meccanismo sarà in vigore per 10 anni, secondo il meccanismo approvato dalla Commissione, salvo futuri cambiamenti e sono previsti contingenti dedicati per batterie e demand-response.

UK

REMA – Decisione di mantenere il prezzo unico nazionale

Nell’ambito del programma REMA, il governo stava valutando due approcci generali per la riforma del mercato elettrico all’ingrosso: da un lato, l’introduzione di prezzi zonali, che avrebbero suddiviso il mercato in più zone a livello nazionale; dall’altro, il mantenimento di un prezzo unico nazionale accompagnato da riforme sostanziali e da una maggiore pianificazione strategica e coordinata del sistema.

Il governo ha deciso di mantenere un mercato elettrico all’ingrosso con un unico prezzo nazionale valido per tutta la Gran Bretagna, escludendo quindi l’opzione dei prezzi zonali. Verrà invece adottato un approccio ambizioso di riforma del modello nazionale, attraverso un pacchetto coerente di misure che rafforzeranno l’efficacia del sistema attuale. Le riforme mirano a migliorare il coordinamento strategico, fornire segnali più chiari per un’allocazione efficiente degli impianti e aumentare l’efficienza operativa complessiva, garantendo al contempo maggiore stabilità e certezza agli investitori.

Strategia Industriale per il supporto agli energivori

Il governo ha pubblicato una nuova Strategia Industriale che delinea un piano decennale per stimolare gli investimenti, affrontando due delle principali barriere allo sviluppo industriale: l’alto costo dell’elettricità e i lunghi tempi di attesa per la connessione alla rete. A partire dal 2027, sarà introdotto il British Industrial Competitiveness Scheme, con l’obiettivo di ridurre fino a 40 £/MWh i costi elettrici per oltre 7.000 imprese manifatturiere ad alta intensità energetica. Parallelamente, sarà potenziato il supporto alle industrie più energivore – come quelle dell’acciaio, della chimica e del vetro – aumentando lo sconto sui costi di rete dal 60% al 90% attraverso il programma British Industry Supercharger. Per facilitare l’accesso alla rete nei progetti industriali strategici, sarà inoltre attivato un nuovo servizio, il Connections Accelerator, pensato per velocizzare le connessioni, dando priorità alle iniziative che generano occupazione di qualità e rilevanti benefici economici.

In parallelo alla Strategia Industriale, il governo ha pubblicato anche il Clean Energy Industries Sector Plan, con l’intento di raddoppiare il livello di investimenti annuali nelle industrie dell’energia pulita, portandoli a oltre 30 miliardi di sterline, in linea con il Clean Industrial Deal europeo.

TNUoS tariffs for 2025/26

Il gestore del sistema energetico della Gran Bretagna, NESO, ha pubblicato le tariffe definitive TNUoS (Transmission Network Use of System) per l’anno tariffario 2025/26, che avrà inizio il 1° aprile 2025 e terminerà il 31 marzo 2026. Poiché non sono state approvate modifiche alla metodologia di calcolo rispetto a quanto previsto nelle tariffe preliminari, non sono stati incorporati ulteriori cambiamenti nelle tariffe finali. Il totale dei ricavi da recuperare ammonta a 5,1 miliardi di sterline, in calo di 416,39 milioni rispetto alla stima preliminare ma in aumento di 898,47 milioni rispetto ai livelli del 2024/25. Per quanto riguarda le tariffe applicate ai produttori di energia, i ricavi previsti da recuperare ammontano a 1,13 miliardi di sterline per il 2025/26, con una riduzione di 33,4 milioni rispetto alla previsione iniziale, attribuibile in gran parte al calo delle entrate derivanti dalle tariffe locali offshore.

Inoltre, nel mese di ottobre l’Autorità regolatoria britannica (Ofgem) ha respinto la proposta di introdurre un meccanismo di cap and floor sulle tariffe TNUoS, ritenendo che tale intervento potesse avere un impatto negativo sulla concorrenza, a causa dei potenziali guadagni e perdite inattesi per i produttori.

Nuova Revisione della GB Pricing Methodology approvata da Ofgem

Il Regno Unito ha avviato la revisione triennale della “GB Pricing Methodology”, che introduce deroghe all’Articolo 6 del Regolamento UE 2019/943, mantenuto nella legislazione nazionale post Brexit. Nel 2025 il TSO NESO ha pubblicato una proposta di aggiornamento della metodologia, poi approvata da Ofgem il 20 maggio. Il nuovo impianto definisce quando applicare il marginal pricing (pay as cleared) per la valorizzazione dell’energia di bilanciamento e in quali casi ricorrere invece a metodi alternativi, con un approccio specifico per il mercato britannico. La metodologia aggiornata disciplina i prezzi dei servizi di bilanciamento legati a FCR, mFRR e RR, escludendo quelli destinati alla graduale eliminazione. L’Appendice B della versione 2.0 indica per ciascun prodotto se il prezzo è pay as cleared o pay as bid. Per il Balancing Mechanism, che resta pay as bid, NESO prevede una revisione strutturale nell’ambito del più ampio programma REMA.

Aggiornamento del codice di rete per migliorare integrazione delle batterie

La modifica GC0166 al Grid Code, pubblicata da Ofgem il 22 ottobre, introduce nuovi parametri per migliorare l’integrazione dei sistemi di accumulo (BESS) nel Balancing Mechanism. La riforma si collega alla modifica P499 del Balancing & Settlement Code, approvata dal BSC Panel, e introduce tre nuovi elementi chiave: il Maximum Delivery Offer (MDO), il Maximum Delivery Bid (MDB) e il Future State of Energy (FSoE). Questi parametri, di natura dinamica, consentono una rappresentazione più accurata della capacità reale degli Electricity Storage Modules, aumentando la visibilità sul loro stato di carica e favorendone un uso più frequente nell’ordine di dispacciamento, con conseguente riduzione degli skip rate. L’obiettivo è definire una soluzione strutturale per la comunicazione del SoC tra batterie e control room del TSO. L’avvio è previsto per il 5 novembre 2025, mentre l’implementazione della P499 avverrà il 25 giugno 2026.

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Finanziamento del meccanismo di supporto alle rinnovabili tramite il bilancio pubblico

Il governo britannico ha deciso di finanziare parzialmente il meccanismo delle Renewable Obligation (RO) per un periodo di tre anni, spostando una parte significativa dei costi dalle bollette domestiche al bilancio pubblico: con una variazione dell’indicizzazione, da RPI a CPI a partire da anno fiscale 2026- 27. Dal 2026 al 2029 lo Stato rimborserà ai fornitori il 75% della quota domestica del sistema RO, con un costo stimato di circa 2,3 miliardi di sterline l’anno. La misura dovrebbe garantire un risparmio medio dell’8% sulle bollette elettriche delle famiglie, anche se l’intervento resta limitato al triennio indicato. Introdotto come primo schema di sostegno alle rinnovabili del Regno Unito, il RO è finanziato tramite oneri ambientali che, insieme ai prelievi destinati a CfD, Capacity Market e al modello RAB per Sizewell C, sono previsti in forte crescita fino a sfiorare i 19 miliardi di sterline entro il 2030.

SPAGNA

Modifiche alla regolazione del servizio di controllo della tensione

A seguito del blackout del 28 aprile, la CNMC, autorità spagnola per la concorrenza e i mercati, ha approvato la risoluzione per lo sviluppo di un servizio di controllo della tensione nel sistema elettrico peninsulare, in vigore dal 27 giugno. Il nuovo quadro rende il controllo della tensione un servizio strutturato, remunerato e soggetto a penalità, con l’obiettivo di istituire nuovi mercati locali in grado di contrattare capacità su base regionale. La Procedura Operativa 7.4 definisce lo standard tecnico che consentirà anche alle fonti rinnovabili di contribuire al controllo della tensione. Le prestazioni di base restano analoghe a quelle attuali, obbligando i generatori a mantenere la capacità di generare o assorbire potenza reattiva a livello delle sbarre d’impianto. È inoltre prevista una modalità di erogazione su setpoint in tempo reale inviati dal gestore di rete, riservata alle installazioni ≥5 MW connesse alla rete di trasmissione, su base volontaria. In questa direzione, si segnala inoltre che, nel mese di ottobre, la Commissione Nazionale per i Mercati e la Concorrenza (CNMC) ha approvato modifiche urgenti e temporanee alle procedure operative della rete elettrica spagnola, proposte dal TSO, in materia di controllo della tensione. Tali interventi introducono obblighi più stringenti a carico dei produttori, finalizzati a compensare le carenze di riserva a salire e a rafforzare i requisiti di raccolta dei dati.

Finanziamento pubblico a sostegno dello stoccaggio

A maggio il Ministero della transizione ecologica ha lanciato un programma di finanziamento volto a sostenete lo sviluppo delle batterie in Spagna. Il progetto mira a realizzare impianti della capacità minima di 1MW, standalone o ibrida, che sorgeranno principalmente nelle Comunità Autonome e municipalità meno sviluppate (Andalusia, Castilla-La Mancha, Ceuta, Estremadura e Melilla).

Modifiche del Regimen Especifico a favore dell’ibridizzazione

Il Ministero è intervenuto sul Regimen Específico (RECORE) modificando alcuni parametri rilevanti per il calcolo delle ore equivalenti, includendo anche le ore soggette a curtailment per limitazioni tecniche o caratterizzate da prezzi negativi, purché tali condizioni si protraggano per almeno sei ore consecutive. Le nuove disposizioni consentono l’integrazione di sistemi di accumulo con impianti esistenti già beneficiari di incentivi. In tal modo, anche i progetti ibridi (FER + BESS) possono accedere ai meccanismi di compensazione. La misura risulta favorevole in quanto contribuisce ad aumentare la flessibilità complessiva del sistema elettrico spagnolo.

Nuove misure di sostegno a favore delle FER e BESS

A seguito del blackout che ha colpito la Spagna in aprile, con un apposito Decreto Reale, il Ministero della transizione ecologica si è attivato al fine di promuovere lo sviluppo di rinnovabili e di BESS, in particolar modo in configurazione ibrida. Parallelamente, il governo mira a favorire l’elettrificazione dei consumi, con particolar attenzione a quelli industriali, prevedendo una semplificazione delle procedure di connessione. In aggiunta, il Ministero si è impegnato a pubblicare entro nove mesi una roadmap nazionale per favorire i progetti di repowering, definendo specifici obbiettivi, strumenti di finanziamento e procedure regolatorie.

Nuova disciplina delle connessioni

Il nuovo regolamento disciplina la metodologia e le condizioni di accesso e connessione alle reti di trasmissione e distribuzione per gli impianti di domanda elettrica, incluse le installazioni di accumulo, sia nuove sia modificate. La capacità di accesso viene determinata sulla base di tre criteri tecnici: robustezza, comportamento statico della rete e stabilità dinamica, applicati a livello nodale e zonale. Per la domanda convenzionale, la capacità di accesso è ferma e garantisce il diritto alla fornitura continuativa. Per gli accumuli in modalità consumo, la capacità è invece classificata come flessibile e può essere soggetta a limitazioni in tempo reale dal gestore di rete. Il regolamento introduce inoltre limiti di potenza specifici per tensione e sistema e consente l’uso di criteri probabilistici. REE pubblicherà mappe mensili di capacità a partire dal 2 febbraio 2026, data dalla quale la nuova metodologia si applicherà alle richieste di accesso.

EAST EUROPE

Romania: Proroga del meccanismo di limitazione dei ricavi per produttori e operatori del mercato elettrico Il meccanismo di limitazione dei ricavi per produttori e operatori del mercato elettrico e del gas è stato prorogato dal 1° aprile al 30 giugno 2025. Riguarda produttori, trader, aggregatori e controparti di contratti di copertura, con l’esclusione degli impianti entrati in esercizio dopo il 1° aprile 2025 e dei fornitori di teleriscaldamento in cogenerazione. Il sistema prevede il prelievo dell’80% dei ricavi eccedenti, calcolati rispetto a un prezzo di riferimento invariato di 400 RON/MWh. Restano esclusi i ricavi dal mercato di bilanciamento, mentre sono ammessi alcuni costi in deduzione, come lo sbilanciamento (fino al 10% per l’eolico) e le coperture finanziarie.

Romania: eliminazione della doppia tassazione per i sistemi di accumulo L’ANRE ha approvato le nuove Norme Metodologiche che eliminano la doppia tassazione dell’energia immessa in rete dai sistemi di accumulo, introducendo importanti esenzioni per favorire la diffusione dello storage in Romania. Il provvedimento esenta dall’applicazione dei corrispettivi di trasmissione, distribuzione e dei servizi di sistema l’energia precedentemente stoccata e successivamente reimmessa in rete, oltre a rimuovere l’obbligo di acquistare certificati verdi per tali volumi. Le tariffe di rete invece dovute per l’energia autoconsumata dagli stessi sistemi, comprese le perdite tecnologiche. Il regolamento introduce anche una procedura unificata, applicabile agli operatori concessionari e non, e si allinea alle raccomandazioni ACER sul trattamento tariffario differenziato e sugli incentivi alla flessibilità.

Bulgaria: Legge Finanziaria 2025 L’estensione del massimale dei ricavi per i produttori di energia elettrica al 2025 in Bulgaria, inclusa nel bilancio statale per il 2025, è stata formalmente estesa fino a dicembre 2025. Gli impianti con contratti premium a partire dall’8.10.2022 e premium zero hanno un contributo addizionale calcolato pari al 90% della differenza tra il Prezzo raggiunto sul mercato libero e il vecchio FiT, nessun cambiamento per gli impianti ERG esistenti.

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Polonia: Aste supplementari per il Capacity Market A febbraio è stata adottata una norma che prevede la possibilità di indire aste supplementari (consegna al 2029) qualora il TSO individui delle criticità nell’adeguatezza della generazione. Tali aste si sono tenute nella seconda metà del 2025. Particolarmente rilevanti in quanto il meccanismo di sostegno a favore degli impianti a carbone scade nel 2028, rendendo necessario aumentare la nuova capacità contrattualizzata così da garantire la stabilità del sistema. È stata implementata una modifica ai de-rating factor per favorire gli impianti a carbone rispetto alle batterie, che si erano assicurate grandi porzioni di capacità disponibile.

Polonia: riforma delle connessioni di rete La riforma, in vigore da agosto, mira a rendere il processo di connessione più efficiente e trasparente. Per modifiche tecniche minori è previsto un processo accelerato parallelo. In caso di correzioni di errori di lieve entità commessi durante la fase di application, tali modifiche possono essere effettuate entro 14 giorni dalla notifica, senza alterare i termini previsti per la valutazione originale. Inoltre, viene introdotta una nuova opzione che consente ai richiedenti di richiedere condizioni di connessione per installazioni con potenza inferiore rispetto alla capacità inizialmente prevista, in base alla disponibilità nell’area interessata.

STATI UNITI

Approvazione One Big Beautiful Bill Act Il Congresso ha approvato la nuova legge finanziaria proposta dall’amministrazione Trump, introducendo importanti modifiche agli incentivi per le energie rinnovabili previsti dall’Inflation Reduction Act (IRA) adottato sotto l’amministrazione Biden. La normativa stabilisce che, per poter beneficiare degli incentivi dell’IRA, gli impianti dovranno entrare in servizio entro la fine del 2027. Contestualmente, vengono introdotte nuove imposte sui progetti fotovoltaici e eolici, mentre i crediti d’imposta sugli investimenti e sulla produzione precedentemente previsti vengono eliminati, con l’eccezione dei sistemi di accumulo (BESS). La legge prevede inoltre una tassa aggiuntiva per i progetti eolici e fotovoltaici completati dopo il 2027 se realizzati con componenti fabbricati in Cina.

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Bilancio Consolidato Integrato 2025

Risultati per Paese

Anno

(milioni di Euro)

2025

2024

∆

Ricavi adjusted

Italia

409

418

(9)

Estero

343

319

24

Francia

111

100

11

Germania

45

55

(10)

UK & Nordics

70

54

17

Spagna

18

24

(6)

Est Europa

67

68

(0)

Stati Uniti

31

18

13

Corporate

40

39

1

Ricavi infrasettori

(40)

(37)

(2)

Totale ricavi adjusted

752

738

14

Margine operativo lordo adjusted

Italia

326

339

(13)

Estero

231

216

14

Francia

65

51

14

Germania

25

34

(9)

UK & Nordics

40

30

9

Spagna

6

15

(9)

Est Europa

50

54

(4)

Stati Uniti

45

32

13

Corporate

(17)

(21)

4

Margine operativo lordo adjusted

540

535

5

Ammortamenti e svalutazioni adjusted

Italia

(129)

(126)

(3)

Estero

(143)

(133)

(10)

Francia

(47)

(46)

(2)

Germania

(21)

(21)

0

UK & Nordics

(21)

(17)

(4)

Spagna

(12)

(12)

0

Est Europa

(19)

(19)

(0)

Stati Uniti

(24)

(18)

(5)

Corporate

(4)

(4)

0

Ammortamenti e svalutazioni adjusted

(276)

(263)

(13)

Risultato operativo netto adjusted

Italia

197

213

(16)

Estero

87

83

4

Francia

18

6

12

Germania

4

12

(9)

UK & Nordics

19

13

6

Spagna

(6)

3

(8)

Est Europa

31

35

(4)

Stati Uniti

22

14

8

Corporate

(22)

(25)

4

Risultato operativo netto adjusted

263

271

(8)

Investimenti (1)

Italia

74

135

(61)

Estero

155

413

(258)

Francia

19

142

(123)

Germania

29

9

20

UK & Nordics

106

26

81

Spagna

0

0

0

Est Europa

0

0

0

Stati Uniti

1

236

(235)

Corporate

5

5

1

Totale investimenti

235

553

(318)

(1) Includono investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali ed investimenti tramite operazioni di Merger & Acquisition. Si segnala che i dati non includono l’incremento dei Right of Use assets.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

35

Bilancio Consolidato Integrato 2025

ITALIA

Il Gruppo ERG opera in Italia attraverso le proprie società titolari di parchi eolici e solari. Fermo restando la disponibilità degli impianti, i risultati di ciascun parco sono influenzati dalle caratteristiche di ventosità e di irraggiamento solare del sito nel quale è localizzato il parco stesso, dal prezzo di vendita dell’energia elettrica, che può variare in relazione alle aree geografiche in cui insistono gli impianti, dai sistemi di incentivazione per le fonti rinnovabili e dalla regolamentazione dei mercati organizzati dell’energia oltre che dai contratti PPA stipulati con controparti private di primario standing.

Nel corso dell’esercizio il gruppo ha avviato il primo impianto BESS (Battery Energy Storage Systems) a Vicari (Palermo). L’impianto, situato all’interno della sottostazione elettrica di ERG a cui sono connessi i vicini parchi eolici di Vicari (37,5 MW) e di Roccapalumba (46,8 MW), ha una potenza di 12,5 MW.

ERG opera nel settore della produzione di energia elettrica in Italia, con una potenza installata di 1.468 MW nell’eolico, 180 MW nel solare e 12,5 MW in impianti di Storage.

Anno

2025

2024

∆

Risultati Operativi

Potenza installata (MW) (1)

1.661

1.643

18

Eolico

1.468

1.468

0

Solare

180

175

5

Storage

13

0

13

Produzioni (GWh)

2.744

2.720

24

Eolico

2.462

2.479

(17)

Solare

282

241

41

Load Factor % (2)

Eolico

19%

20%

(1%)

Solare

18%

16%

2%

Ricavi netti unitari (Euro/MWh)

144

149

(5)

Eolico

118

125

(7)

Solare

371

399

(29)

(1) potenza impianti installati a fine periodo.

(2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).

Nel 2025 la produzione di energia elettrica in Italia risulta pari a 2.744 GWh, di cui 2.462 GWh da fonte eolica e 282 GWh da impianti fotovoltaici, in lieve aumento rispetto al medesimo periodo 2024 (2.720 GWh di cui 2.479 da fonte eolica e 241 GWh da fonte solare), per effetto del pieno contributo derivante dagli impianti oggetto di repowering e greenfield entrati in esercizio nel corso del 2024 e 2025 ed al revamping solare, sostanzialmente compensato dalla minore ventosità registrata nel periodo.

Anno

(milioni di Euro)

2025

2024

∆

Risultati economici

Ricavi adjusted

409

418

(9)

Eolico

303

320

(16)

Solare

106

98

8

Margine operativo lordo adjusted

326

339

(13)

Eolico

231

250

(19)

Solare

96

90

6

Ammortamenti e svalutazioni

(129)

(126)

(3)

Eolico

(84)

(81)

(3)

Solare

(45)

(45)

0

Risultato operativo netto adjusted

197

213

(16)

Eolico

146

168

(22)

Solare

51

45

6

Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali

74

135

(61)

Eolico

61

116

(55)

Solare

5

11

(6)

Storage

8

8

0

Ebitda Margin % (1)

80%

81%

(1%)

Eolico

76%

78%

(2%)

Solare

91%

92%

(1%)

(1) rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

36

Bilancio Consolidato Integrato 2025

I ricavi registrati nel 2025 , pari a 409 milioni, risultano in riduzione rispetto al 2024 (418 milioni) per effetto della persistente e significativa minor ventosità del periodo rispetto alle medie storiche e dei minori prezzi catturati solo in parte compensati dal valore dell’incentivo GRIN (55 Euro/MWh nel 2025, 42 Euro/MWh nel 2024) e dal pieno contributo degli impianti oggetto di repowering e greenfield entrati progressivamente in esercizio nel corso del periodo. Si segnala che il margine operativo lordo complessivo risente delle politiche di copertura dei prezzi dell’energia elettrica effettuate in linea con le risk policy del Gruppo, effettuate a prezzi inferiori rispetto a quelli che hanno influenzato il 2024.

Alla luce di quanto sopra, il ricavo netto unitario dell’eolico in Italia, considerando il valore di cessione dell’energia, inclusivo del valore degli incentivi GRIN e delle coperture, per ERG è stato pari a 118 Euro/MWh, in diminuzione rispetto al 2024 (125 Euro/MWh).

I ricavi netti unitari relativi agli impianti fotovoltaici sono pari a 371 Euro/MWh (399 Euro/MWh nel 2024) in diminuzione per effetto delle sopracitate coperture.

Il margine operativo lordo adjusted in Italia del 2025 è pari a 326 milioni, in contrazione rispetto al 2024 (339 milioni) principalmente a seguito delle stesse motivazioni sopra commentate nei ricavi.

Gli ammortamenti del periodo (129 milioni) risultano in lieve aumento rispetto al 2024 (126 milioni) per effetto del progressivo contributo degli impianti oggetto di repowering e greenfield entrati in esercizio.

Investimenti

Gli investimenti in Italia del 2025 (74 milioni) si riferiscono principalmente all’avvio delle attività di repowering su due impianti eolici, alla realizzazione del Progetto di Storage (12,5 MW), alle attività di Repowering e Revamping su alcuni impianti solari, oltre alle consuete manutenzioni finalizzate a incrementare ulteriormente l’efficienza degli impianti.

Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo

Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”.

• MASE - linee guida per lo sviluppo del mercato dei contratti di acquisto a lungo termine di energia da fonti rinnovabili (MPPA)

Il GME ha ricevuto l’incarico di sviluppare una piattaforma di mercato organizzato per la negoziazione a lungo termine di energia rinnovabile e per stabilire i criteri e le condizioni in base ai quali il GSE potrà assumere il ruolo di garante di ultima istanza. Le modalità operative, i criteri di accesso e le procedure per usufruire della garanzia saranno definiti nelle Regole Operative del GSE, coerentemente con i principi di mercato e nel rispetto di un tetto massimo di spesa pari a 45 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2025 al 2027. ARERA definirà un corrispettivo a carico delle controparti che accederanno alla garanzia e il GSE dovrà presentare al MASE, d’intesa con il GME, una proposta per l’approvazione delle regole operative.

• ARERA - Implementazione TIDE

Il TIDE (Testo Integrato per il Dispacciamento Elettrico), entrato in vigore il 1° gennaio 2025, ha introdotto una riforma profonda del sistema elettrico italiano. La fase transitoria iniziale ha previsto la semplificazione di alcune regole per garantire una transizione graduale. Dal 1° febbraio 2026 è avviata la fase di consolidamento, durante la quale vengono completate le implementazioni previste dal TIDE, includendo gli adeguamenti emersi nel periodo transitorio. Seguirà una fase di assestamento, estesa oltre il 31 dicembre 2026, finalizzata alla piena attuazione del nuovo quadro regolatorio, con l’eccezione delle sezioni riguardanti le macro-zone di sbilanciamento. Tra le novità di rilievo, la separazione dei ruoli tra BRP e BSP, in precedenza entrambi attribuiti all’utente del dispacciamento, insieme all’introduzione della MTU a 15 minuti, elemento fondamentale per l’allineamento ai mercati europei. Anche i meccanismi di supporto quali FER-X transitorio sono stati adattati per garantire la coerenza con il TIDE, così come è stata definita la procedura di adesione alle piattaforme europee MARI e PICASSO.

• ARERA – Quantificazione del valore degli incentivi sostitutivi dei certificati verdi

ARERA ha ufficialmente determinato – con la Delibera 7/2026/R/efr del 27 gennaio 2026 – il valore medio annuo del prezzo di cessione dell’energia elettrica per il 2025, ai fini della quantificazione, per l’anno 2026, degli incentivi sostitutivi dei certificati verdi. Il valore stabilito è di 115,32 €/MWh.

• ARERA – risoluzione 166/2025 sulla remunerazione della Riserva di Contenimento della Frequenza

La riforma definisce i criteri e le metodologie necessarie per estendere anche alle unità di generazione basate su inverter, il meccanismo opzionale di valorizzazione dell’energia fornita per la regolazione primaria di frequenza (FCR).

• Obblighi adeguamento impianti FER - Risoluzione ARERA 385/2025

ARERA ha introdotto nuovi obblighi di adeguamento per gli impianti eolici e fotovoltaici connessi in media tensione, nell’ambito della procedura RIGEDI. Con la Delibera 385/2025, l’Autorità ha approvato le modifiche proposte da Terna all’Allegato A.72 del Codice di Rete, imponendo l’installazione del Controllore Centrale d’Impianto e l’attivazione di funzionalità avanzate. Le scadenze che prevedevano l’adeguamento entro il 28 febbraio 2026 per gli impianti ≥1 MW, senza compensazioni, sono state prorogate di 10 mesi. Le nuove prescrizioni comportano costi rilevanti e non pianificati. Restano aperti i confronti con Terna e ARERA per una possibile revisione degli obblighi e delle tempistiche, con tutti gli operatori che hanno evidenziato criticità.

• ARERA – Risoluzione 566/2025: avvio graduale del procurement di FCR tramite meccanismi di mercato dal 2026

ARERA introduce il nuovo Allegato A.83 al Codice di Rete, avviando la transizione verso l’approvvigionamento di Frequency Containment Reserve (FCR) tramite procedure di mercato. Il meccanismo entrerà gradualmente in operatività: dal 1° febbraio 2026 Terna avvierà la fase di test per capacità addizionale, mentre

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

37

Bilancio Consolidato Integrato 2025

fino al 31 luglio 2026 le unità oggi obbligate dovranno continuare a fornire gratuitamente la banda minima di FCR. Dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2028 tale banda sarà progressivamente ridotta, con un parallelo incremento della quota reperita tramite mercato; dal 1° agosto 2028 l’approvvigionamento avverrà esclusivamente tramite aste. È prevista una singola procedura giornaliera dopo la prima asta del MI e prima della fase MSD. Il sistema include reserve price definiti mensilmente (€/MW per quarto d’ora) e la remunerazione dell’energia misurata tramite dispositivi UVRP.

• MASE – Stanziati fondi per lo sviluppo e il potenziamento della rete nelle regioni meno sviluppate

Il MASE ha stanziato 379 milioni di euro per sostenere l’ampliamento e l’ammodernamento della rete elettrica nelle regioni meno sviluppate del Paese. Il provvedimento, indirizzato a Terna in qualità di unico concessionario della trasmissione nazionale, finanzia interventi per la realizzazione di nuove tratte di rete, la costruzione di stazioni elettriche e il repowering delle infrastrutture esistenti. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di una smart grid capace di aumentare la quota di domanda soddisfatta dalla generazione distribuita da fonti rinnovabili, in particolare nel Mezzogiorno. Le regioni ammissibili includono Campania, Calabria, Basilicata, Sardegna, Sicilia, Molise e Puglia. I progetti dovranno essere completati entro il 2029, con finestra di presentazione delle domande aperta dal 15 settembre 2025 al 15 gennaio 2026. Gli investimenti attesi contribuiranno a liberare ulteriore capacità di rete per l’antegrazione di nuovi impianti FER nel Sud Italia.

• Mercato PPA con il GSE come garante di ultima istanza

Il MPPA (Mercato per la negoziazione dei Power Purchase Agreement) è la nuova piattaforma organizzata dal GME per la compravendita di contratti di lungo termine (5–10 anni) di energia rinnovabile. Il suo obiettivo è rendere i PPA più accessibili, trasparenti e standardizzati, riducendo i rischi e favorendo lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Il MPPA è istituito dal Decreto n. 152 del 20 giugno 2025, che fornisce al GME le linee guida per la progettazione della piattaforma e i requisiti per la partecipazione sono in fase di definizione.

• Terna – Rapporto di Adeguatezza Italia (RAI)

Terna ha pubblicato il Rapporto di Adeguatezza per l’Italia per gli anni 2028, 2030 e 2035. Secondo il TSO italiano, la capacità termoelettrica potrebbe diventare economicamente non sostenibile nel prossimo futuro, aumentando il rischio di non avere sufficiente capacità di generazione. Per far fronte a tale minaccia, Terna invita ad accelerare la realizzazione di impianti FER, a rafforzare la rete e a promuovere lo sviluppo dei sistemi di stoccaggio. Tali misure garantiranno all’Italia di assicurare l’adeguatezza del sistema all’interno dei parametri di sicurezza previsti.

ESTERO

ERG opera all’estero nel settore della produzione di energia elettrica da fonte eolica e solare.

ERG è uno dei primi dieci operatori nel settore eolico in Europa con una presenza significativa e crescente (1.603 MW operativi), in particolare in Francia (605 MW, in aumento a seguito dell’entrata in esercizio di un parco sviluppato e costruito internamente per 18 MW), Germania (330 MW), incrementati nel 2025 con il completamento del Repowering di un parco eolico (+3 MW incrementali), Polonia (142 MW), UK & Nordics (402 MW), incrementati, nel corso del 2025, con l’acquisizione di un parco eolico di 43 MW in Scozia e la costruzione e l’avvio del parco eolico di Corlacky, in Irlanda del Nord), Romania (70 MW) e Bulgaria (54 MW). Inoltre, ERG opera in Francia e Spagna nel settore della produzione di energia elettrica da fonte solare con 393 MW di potenza installata, di cui 128 MW in Francia e 266 MW in Spagna. Si ricorda inoltre che nel mese di aprile 2024 il Gruppo è entrato nel mercato delle rinnovabili negli Stati Uniti attraverso una partnership strategica con Apex Clean Energy acquisendo un portafoglio eolico e solare (317 MW di cui 224 MW eolico e 92 MW solare).

Come indicato nelle premesse, nel mese di gennaio 2026 il Gruppo ha ceduto gli impianti svedesi in un operazione di riposizionamento geografico: nella presente Relazione, al fine di facilitare la comprensione dell’andamento gestionale del Gruppo, i risultati adjusted di UK & Nordics comprendono nell’attività ordinaria anche i risultati dell’asset svedese che risultava in corso di cessione alla data di Bilancio.

Francia

Anno

2025

2024

∆

Risultati operativi

Potenza installata (MW) (1)

733

715

18

Eolico

605

587

18

Solare

128

128

0

Produzioni (GWh)

1.242

1.210

32

Eolico

1.104

1.084

20

Solare

138

126

12

Load Factor % (2)

Eolico

21%

21%

0%

Solare

12%

12%

1%

Ricavi netti unitari (Euro/MWh)

88

82

6

Eolico

88

82

6

Solare

85

81

5

(1) potenza impianti installati a fine periodo.

(2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

38

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nel 2025 la produzione di energia elettrica in Francia risulta pari a 1.242 GWh, di cui 1.104 GWh da fonte eolica e 138 GWh da impianti fotovoltaici, in aumento rispetto al 2024 (1.210 GWh di cui 1.084 GWh da fonte eolica e 126 GWh da impianti fotovoltaici) per effetto dei parchi entrati in operatività progressivamente nel corso del 2024 e del 2025, in parte compensato dalla ventosità inferiore alle medie storiche.

Anno

(milioni di Euro)

2025

2024

∆

Risultati economici

Ricavi adjusted

111

100

11

Eolico

99

90

9

Solare

12

10

2

Margine operativo lordo adjusted

65

51

14

Eolico

59

47

12

Solare

6

4

2

Ammortamenti e svalutazioni

(47)

(46)

(2)

Eolico

(42)

(40)

(2)

Solare

(5)

(6)

1

Risultato operativo netto adjusted

18

6

12

Eolico

17

7

10

Solare

1

(2)

2

Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali

19

142

(123)

Eolico

19

113

(94)

Solare

0

29

(29)

Ebitda Margin % (1)

58%

51%

7%

Eolico

59%

52%

7%

Solare

51%

42%

9%

(1) rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica.

I ricavi registrati nel 2025 risultano pari a 111 milioni, in aumento rispetto al 2024 (100 milioni) per l’effetto perimetro derivante dai parchi entrati in esercizio nel corso del 2024 e 2025 e dell’aumento dei prezzi di vendita dell’energia, solo in parte compensato dalla minor ventosità.

I ricavi netti unitari dell’eolico Francia pari a 88 Euro/MWh risultano in aumento rispetto al 2024 (82 Euro/MWh) per effetto dei migliori prezzi di mercato e delle coperture effettuate in linea con le risk policy di gruppo.

I ricavi netti unitari relativi agli impianti fotovoltaici sono complessivamente pari a 85 Euro/MWh, in aumento rispetto ai 81 Euro/MWh del 2024.

Il margine operativo lordo adjusted in Francia del 2025 è pari a 65 milioni, in aumento rispetto al 2024 (51 milioni), principalmente grazie all’effetto perimetro e ai migliori prezzi catturati.

Gli ammortamenti del periodo (47 milioni) risultano in lieve aumento rispetto al 2024 (46 milioni) per il contributo dei parchi eolici e fotovoltaici sviluppati internamente.

Investimenti

Gli investimenti in Francia del 2025 (19 milioni) si riferiscono principalmente alla finalizzazione di un parco eolico greenfield (18 MW) entrato in esercizio nel secondo trimestre 2025 e all’avvio delle attività di costruzione del primo intervento di repowering su un parco francese (23 MW).

Il dato del 2024 includeva l’effetto dell’acquisizione di un portafoglio eolico e fotovoltaico (84 milioni) avvenuta nel primo trimestre 2024.

Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo

Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”.

• CRE – Allineamento CfD alla granularità del mercato a 15 minuti

La CRE ha pubblicato una delibera con cui raccomanda di allineare i contratti per differenza (CfD) alla futura granularità a 15 minuti. In particolare, propone di passare dal calcolo orario a quello su base 15 minuti per la determinazione del prezzo di riferimento nei CfD, in coerenza con il passaggio del mercato SDAC previsto per il 1° ottobre 2025. A seguito di una consultazione pubblica, la CRE suggerisce di adottare il nuovo metodo di calcolo a partire dal 1° aprile 2026, prevedendo un periodo transitorio a partire dal 1° ottobre 2025 per consentire agli operatori di adattarsi.

• CRE – Versamento Nucleare Universale

Dal 1° gennaio 2026 entra infatti in vigore in Francia il nuovo Versement Nucléaire Universe l (VNU), che sostituisce il meccanismo ARENH e segna un cambiamento strutturale profondo nel mercato elettrico. Il Paese passa infatti da un modello di accesso

regolato a volumi nucleari a un sistema basato su revenue cap : il VNU non determina un prezzo, ma individua quando i ricavi medi del nucleare di EDF superano un livello ritenuto “ragionevole”, applicando un prelievo sul surplus per finanziare crediti ai consumatori. Il meccanismo modifica il modo in cui il valore nucleare viene catturato e redistribuito, introducendo al contempo libertà per EDF di vendere l’energia su tutti i mercati (spot, contratti di lungo termine, PPA nucleari). Ciò accresce la concorrenza per i fornitori e aumenta la necessità di contratti a prezzo fisso, potenzialmente a beneficio delle rinnovabili in scenari di rialzo dei prezzi. La valutazione relativa al livello di prezzo si basa sul rapporto della CRE “Évaluation des coûts complets de production de l’électricité au moyen des centrales électronucléaires historiques pour la période 2026 2028”, il cui obiettivo è stimare i costi completi di produzione del parco nucleare storico operato da EDF. La CRE ha fissato il costo completo del nucleare storico

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

39

Bilancio Consolidato Integrato 2025

a 60,3 €/MWh (valore 2026), e i trigger price legati ad incrementi fiscali a 78€/MWh (tassazione del 50% sui ricavi ulteriori) e 110€/ MWh (tassazione del 90% sui ricavi ulteriori). Tali soglie mirano a consentire a EDF di finanziare il rinnovo e l’espansione del parco nucleare e altri investimenti infrastrutturali, evitando al contempo ulteriori pressioni sul debito pubblico.

• CRE – modifiche alla regolazione dei Servizi Ancillari di Frequenza

A partire dal 1° febbraio 2025 viene introdotto il principio della domanda elastica per una parte del fabbisogno di riserva secondaria che sarà inviata da RTE alla piattaforma europea PICASSO (prerequisito necessario la partecipazione alla piattaforma PICASSO). A partire dal 1° gennaio 2026, per la riserva secondaria potranno essere presentate solo offerte asimmetriche.

• RTE – Outlook al 2035

RTE ha pubblicato l’aggiornamento delle proprie prospettive al 2035, documento preliminare che guiderà il governo nella definizione della PPE e della roadmap nazionale di elettrificazione. L’operatore sottolinea che una rapida elettrificazione consente di allineare più efficacemente domanda e produzione, riducendo i costi complessivi del sistema. Circa 30 GW di progetti industriali, digitali e per l’idrogeno dispongono già di diritti di accesso alla rete: anche un tasso di realizzazione del 60% permetterebbe un’accelerazione significativa della decarbonizzazione. RTE annuncia riforme all’accesso alla rete, maggiore selettività nelle prenotazioni di capacità e l’estensione dei meccanismi “fast track”, overbooking e zone prioritarie. L’analisi mostra che una decarbonizzazione rapida riduce i costi di circa 7 €/MWh. Pur in presenza di un surplus attuale, RTE avverte che rischi di sotto- capacità restano più costosi dei rischi di sovra-capacità. Sono confermati, inoltre, investimenti di rete pari a 100 miliardi entro il 2040, necessari anche negli scenari di elettrificazione più lenti.

Germania - Eolico

Anno

2025

2024

∆

Risultati operativi

Potenza installata (MW) (1)

330

327

3

Produzioni (GWh)

472

568

(96)

Load Factor % (2)

16%

20%

(4%)

Ricavi netti unitari (Euro/MWh)

94

92

2

(1) potenza impianti installati a fine periodo.

(2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).

Nel 2025 la produzione di energia elettrica in Germania risulta pari a 472 GWh, in riduzione rispetto al 2024 (568 GWh) per effetto della persistente marcata minore ventosità registrata nel periodo.

Anno

(milioni di Euro)

2025

2024

∆

Risultati economici

Ricavi adjusted

45

55

(10)

Margine operativo lordo adjusted

25

34

(9)

Ammortamenti e svalutazioni

(21)

(21)

0

Risultato operativo netto adjusted

4

12

(9)

Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali

29

9

20

Ebitda Margin % (1)

55%

61%

(6%)

(1) rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica.

I ricavi registrati nel 2025 risultano pari a 45 milioni, in riduzione rispetto al 2024 (55 milioni), prevalentemente per effetto di una minore ventosità registrata nel periodo in parte compensata dai migliori prezzi catturati grazie al meccanismo incentivante a una via e al contributo del parco oggetto di repowering entrato in esercizio nel corso del 2025.

I ricavi netti unitari dell’eolico Germania, pari a 94 Euro/MWh, risultano pertanto in lieve aumento rispetto al 2024 (92 Euro/MWh).

Il margine operativo lordo adjusted in Germania del 2025 risulta pertanto pari a 25 milioni, in riduzione rispetto al 2024 (34 milioni).

Investimenti

Gli investimenti in Germania del 2025 (29 milioni) si riferiscono principalmente al completamento delle attività di Repowering di un parco eolico da 6 MW di nuova capacità eolica (+3 MW differenziali) entrato in esercizio nel secondo trimestre 2025, alla costruzione di impianti eolici per 28 MW e all’avvio delle attività di repowering su due parchi eolici (34 MW).

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

40

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo

Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”.

ENTSO-E – Pubblicazione report sulla valutazione delle Bidding Zone

ENTSO-E ha pubblicato il nuovo report sulla valutazione delle Bidding Zone per l’Europa centrale e per i paesi nordici. Mentre per quest’ultimi l’introduzione di bidding zone risulta non essere sostenibile economicamente, in Germania, la proposta di dividere il paese in cinque zone potrebbe comportare importanti dei vantaggi economici a livello di sistema. Molte associazioni di categoria si sono opposte alla valutazione di ENTSO-E criticandone la metodologia, nonché l’attendibilità

dei dati utilizzati per le simulazioni (risalenti al 2019). ENSTO-E stessa ritiene necessaria una nuova analisi. Se implementata, tale riforma comporterebbe un rialzo dei prezzi nella maggior parte dei paesi dell’Europa centrale e orientale, a fronte di una riduzione dei prezzi nelle zone settentrionali della Germania. Infine, tale riforma richiederebbe un tempo di implementazione tra i 3 e i 5 anni, nonché una forte volontà politica che attualmente manca. Il governo tedesco ha rigettato la proposta di ENTSO-E, motivandola con la scelta di mantenere la liquidità del mercato e non minare la confidenza degli investitori.

UK & Nordics - Eolico

Anno

2025

2024

∆

Risultati operativi

Potenza installata (MW) (1)

402

311

91

Produzioni (GWh)

711

588

123

Load Factor % (2)

20%

22%

(2%)

Ricavi netti unitari (Euro/MWh)

65

60

5

(1) potenza impianti installati a fine periodo.

(2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).

Nel 2025 la produzione di energia elettrica in UK e Svezia risulta pari a 711 GWh, in aumento rispetto al 2024 (588 GWh), principalmente per effetto perimetro (130 GWh) grazie al contributo del parco acquisito in UK ad inizio 2025 e del parco greenfield costruito internamente in Nord Irlanda ed entrato in esercizio nel corso del terzo trimestre 2025.

Anno

(milioni di Euro)

2025

2024

∆

Risultati economici

Ricavi adjusted

70

54

17

Margine operativo lordo adjusted

40

30

9

Ammortamenti e svalutazioni

(21)

(17)

(4)

Risultato operativo netto adjusted

19

13

6

Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali

106

26

81

Ebitda Margin % (1)

57%

56%

0%

(1) rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica.

I ricavi registrati nel 2025 risultano pari a 70 milioni, in aumento rispetto al 2024 (54 milioni), principalmente per gli effetti della nuova capacità in esercizio nel corso del 2025 e ad una maggiore partecipazione al mercato di bilanciamento in Scozia.

I ricavi netti unitari si attestano a 65 Euro/MWh, in aumento rispetto al 2024 (60 Euro/MWh).

Il margine operativo lordo adjusted nell’area UK & Nordics del 2025 si attesta a 40 milioni, in aumento rispetto al 2024 (30 milioni) principalmente a seguito delle stesse motivazioni sopra commentate nei ricavi.

Gli ammortamenti del periodo (21 milioni) risultano in aumento rispetto al 2024 (17 milioni) per effetto perimetro derivante dell’acquisizione del parco eolico in Scozia avvenuta nel mese di gennaio 2025 (43 MW) e dall’entrata in esercizio del parco eolico costruito internamente in Irlanda del Nord (47 MW), entrato in esercizio nel corso del terzo trimestre 2025.

Investimenti

Gli investimenti nell’area UK & Nordics 2025 (106 milioni) si riferiscono principalmente all’acquisizione di un parco eolico in Scozia (43 MW) e alla costruzione di un nuovo parco eolico in Nord Irlanda entrato in esercizio nel corso del terzo trimestre 2025 (47 MW).

Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo

Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

41

Bilancio Consolidato Integrato 2025

• Riforma del processo di gestione della coda di connessione (TMO4+)

È stata approvata l’introduzione del nuovo processo riformato per la gestione delle richieste di connessione alla rete, denominato Target Model Option 4+ (TMO4+). L’obiettivo è riorganizzare la coda di connessione per dare priorità ai progetti che risultano sia “pronti” sia “necessari”, in linea con il piano d’azione Clean Power 2030 (CP2030). La riforma prevede la creazione di una coda razionalizzata e coerente con gli obiettivi del CP2030, e comporta modifiche alle licenze di NESO, alla Transmission Standard Licence e alla Distribution Standard Licence.

I progetti devono dimostrare sia un’adeguata “prontezza” sia l’allineamento con gli obiettivi del CP2030 per accedere al Gate 2 e avere quindi la priorità.

• Previsioni NESO sulle tariffe TNUoS 2026/27

Il system operator britannico NESO ha pubblicato il Draft Forecast delle tariffe TNUoS per l’anno di applicazione 2026/27, valido dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027. Il totale dei ricavi da recuperare dai generatori è stimato in 1.23 miliardi di sterline, in diminuzione di circa 40 milioni rispetto alla precedente Five-Year View. Il calo è principalmente attribuito alla riduzione dei ricavi attesi dalle tariffe locali offshore. NESO ha aggiornato anche la base di generazione, ora pari a 102.88 GW, riflettendo la migliore previsione dei progetti in arrivo. Di conseguenza, la tariffa media di generazione prevista scende a 11.95 £/kW, grazie al minor fabbisogno di ricavi e alla maggiore base imponibile. Contestualmente sono stati pubblicati anche i Draft Annual Load Factors per il 2026/27, utili ai generatori per aggiornare le previsioni personalizzate dei propri oneri TNUoS.

• DESNZ e Ofgem – stoccaggio di energia elettrica

DESNZ e Ofgem hanno pubblicato un Technical Decision Document congiunto, che conferma lo schema cap and floor per il programma per lo stoccaggio di energia a lunga durata. Tale schema sarà finanziato attraverso le tariffe di rete in caso di attivazione, per incentivare progetti di accumulo energetico. Il meccanismo si applica esclusivamente a impianti in grado di erogare potenza alla massima capacità in modo continuativo per almeno 8 ore e prevede due canali di accesso: il primo dedicato a tecnologie mature, con una soglia minima di 100 MW, il secondo rivolto a tecnologie in fase pre-commerciale, con una soglia

minima di 50 MW. La durata del meccanismo è di 25 anni e per la prima finestra di selezione, aperta fino al 2035, è prevista una capacità complessiva indicativa compresa tra 2,7 e 7,7 GW.

• Dipartimento Economia - Riforma delle connessioni: socializzazione dei costi di potenziamento della rete

La riforma approvata dal Dipartimento dell’Economia introduce un cambiamento strutturale nel modello di ripartizione dei costi di connessione alla rete elettrica in Irlanda del Nord, puntando a una socializzazione dei costi di potenziamento della rete di distribuzione. In pratica, chi si collega (famiglie, imprese o produttori) sarà responsabile solo delle opere direttamente necessarie per il proprio punto di connessione, mentre gli interventi di rinforzo della rete verranno ripartiti sull’intera base degli utenti. La misura mira a rimuovere una delle principali barriere allo sviluppo di nuovi allacciamenti, garantendo maggiore equità e prevedibilità per gli investitori e favorendo un accesso più uniforme alla rete. Il Dipartimento ha inoltre chiesto alla Utility Regulator, insieme a NIE Networks, di attuare rapidamente questo nuovo approccio, che segna una svolta verso un sistema più collettivo e meno oneroso per i singoli proponenti.

• EirGrid/Soni – Nuova guida per l’implementazione del rebalancing nelle rinnovabili

EirGrid e SONI hanno pubblicato la Market Participants Guide – A Guide to Rebalancing dedicata al miglioramento del dispacciamento delle rinnovabili. L’iniziativa mira a rafforzare la capacità dei Control Centres di gestire la generazione eolica e solare, introducendo un approccio più equo all’allocazione di constraint e curtailment. L’elemento chiave è il meccanismo di rebalancing , che consente di riallocare in tempo reale il curtailment tra le unità rinnovabili in base a variazioni delle condizioni meteo e della disponibilità degli impianti. Il processo sarà implementato tramite l’aggiornamento del Wind Dispatch Tool, con nuove funzionalità di dispatch e strumenti di supporto decisionale. La guida illustra le problematiche affrontate dalla Scheduling and Dispatch initiative e i principi applicativi del rebalancing. Il documento è indipendente dall’iniziativa SDP_01, che rimuoverà il priority dispatch per le rinnovabili, ma la cui tempistica resta incerta.

Spagna - Solare

Anno

2025

2024

∆

Risultati operativi

Potenza installata (MW) (1)

266

266

0

Produzioni (GWh)

449

479

(30)

Load Factor % (2)

19%

21%

(2%)

Ricavi netti unitari (Euro/MWh)

33

47

(14)

(1) potenza impianti installati a fine periodo.

(2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).

Nel 2025 la produzione di energia elettrica in Spagna risulta pari a 449 GWh, in contrazione rispetto al 2024 (479 GWh) principalmente per effetto di un minor irraggiamento, per fermi degli impianti nelle ore in cui i prezzi erano negativi e per la partecipazione degli impianti ai mercati dei servizi ancillari.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

42

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Anno

(milioni di Euro)

2025

2024

∆

Risultati economici

Ricavi adjusted

18

24

(6)

Margine operativo lordo adjusted

6

15

(9)

Ammortamenti e svalutazioni

(12)

(12)

0

Risultato operativo netto adjusted

(6)

3

(8)

Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali

0

0

0

Ebitda Margin % (1)

33%

60%

-27%

(1) rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica.

I ricavi registrati nel 2025 risultano pari a 18 milioni in diminuzione rispetto al 2024 (24 milioni) principalmente per effetto dei minori prezzi di mercato particolarmente penalizzati nelle ore giornaliere rispetto ad un 2024 che aveva beneficiato di prezzi di copertura superiori oltre alle sopra citate minori produzioni. I ricavi netti unitari si attestano a 33 Euro/MWh, in riduzione rispetto a quelli del 2024 (47 Euro/MWh).

Il margine operativo lordo adjusted in Spagna del 2025 si attesta a 6 milioni, in contrazione rispetto al 2024 (15 milioni) a seguito dei minori ricavi.

East Europe (Polonia, Romania e Bulgaria) – Eolico

Anno

2025

2024

∆

Risultati operativi

Potenza installata (MW) (1)

266

266

-

Produzioni (GWh)

657

710

(54)

Load Factor % (2)

28%

30%

-2%

Ricavi netti unitari (Euro/MWh)

95

87

8

(1) potenza impianti installati a fine periodo.

(2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).

Nel 2025 la produzione di energia elettrica elettrica in East Europe risulta pari a 657 GWh, in riduzione rispetto al 2024 (710 GWh) per effetto della minore ventosità registrata.

Anno

(milioni di Euro)

2025

2024

∆

Risultati economici

Ricavi adjusted

67

68

(0)

Margine operativo lordo adjusted

50

54

(4)

Ammortamenti e svalutazioni

(19)

(19)

(0)

Risultato operativo netto adjusted

31

35

(4)

Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali

0

0

0

Ebitda Margin % (1)

74%

80%

-6%

(1) rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica.

I ricavi registrati nel 2025 pari a 67 milioni, risultano sostanzialmente in linea al 2024 (68 milioni), principalmente per effetto della sopracitata minor ventosità in parte compensata dell’incremento dei prezzi catturati in Polonia e Bulgaria.

I ricavi netti unitari medi in East Europe risultano pari a 95 Euro/MWh, in aumento rispetto al 2024 (87 Euro/MWh) per effetto dei sopracitati maggiori prezzi di vendita dell’energia.

Si precisa che le misure (windfall tax) introdotte dal Governo rumeno nel 2024 e poi rinnovate nel 2025 per contrastare gli elevati prezzi dell’energia prevedono l’obbligo per gli impianti del Gruppo a vendere tramite PPA a 400 lei/MWh, pari circa a 80 Euro/MWh (450 lei/MWh fino al 31 marzo 2024, pari a circa 90 €/MWh); tali valori non includono il ricavo da certificato verde pari a 29 Euro/MWh.

Il margine operativo lordo adjusted in East Europe del 2025 è pari a 50 milioni, in contrazione rispetto al 2024 (54 milioni).

Si precisa che i risultati del periodo riflettono il rilascio di fondi rischi e oneri 15 in considerazione del venir meno dei rischi che ne avevano comportato originariamente l’iscrizione.

15 Il dato 2025 riflette il rilascio di fondi rischi per 4 milioni (di cui circa 3 milioni in Romania e 1,5 milioni in Polonia), mentre il dato comparativo rifletteva il parziale rilascio di fondi rischi per circa 9 milioni, di cui 6 milioni in Romania relativamente ai Certificati Verdi e 3 milioni in Polonia relativamente alle misure di clawback.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

43

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo

Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”.

Polonia

Introduzione dei prodotti con intervalli di 15 minuti

A marzo è entrata in vigore una modifica rilevante per il funzionamento del mercato elettrico europeo: l’introduzione dei prodotti con intervalli di 15 minuti al posto di quelli orari nell’ambito del market coupling unico ( Single Intraday Coupling, SIDC). Questo passaggio rappresenta un’evoluzione importante verso una maggiore granularità degli scambi, in linea con l’obiettivo di migliorare l’integrazione delle fonti rinnovabili e la precisione dell’equilibrio domanda-offerta.

Romania

OPCOM - Aggiornati prezzi e quota obbligatoria dei Certificati Verdi per il 2026

OPCOM ha pubblicato il calendario delle sessioni di negoziazione e i

valori aggiornati dei Certificati Verdi (GC) per il 2026. Come di consueto, l’adeguamento annuale riguarda solo il prezzo in lei, rivisto secondo il tasso di cambio leu/euro, mentre i valori in euro rimangono invariati. Il prezzo minimo di scambio è fissato a 148.2201 lei/GC (29.4 €/GC), mentre il massimo è pari a 176.4525 lei/GC (35 €/GC). Parallelamente, ANRE ha aggiornato la quota obbligatoria di GC per i fornitori nel 2026 a 0.499387 GC/MWh, lievemente superiore rispetto allo 0.496 GC/ MWh del 2025. Aumenta anche il consumo elettrico finale previsto, ora pari a 48.7 TWh. In assenza di novità regolatorie sui meccanismi di prezzo, gli impianti idonei continueranno a essere remunerati al valore minimo anche nel 2026.

Stati Uniti – Eolico e Solare

Si ricorda che i dati del 2024 riflettevano gli impatti del consolidamento integrale del portafoglio eolico e solare acquisito negli Stati Uniti a partire dal 1° aprile 2024.

Anno

2025

2024

∆

Risultati operativi

Potenza installata (MW) (1)

317

317

0

Eolico

224

224

0

Solare

92

92

0

Produzioni (GWh)

966

684

282

Eolico

809

563

247

Solare

156

121

36

Load Factor % (2)

Eolico

41%

29%

13%

Solare

19%

15%

4%

Ricavi netti unitari (Euro/MWh)

26

26

(0)

Eolico

22

22

1

Solare

46

47

(1)

Ricavi netti unitari incluso PTC (Euro/MWh)

51

51

(0)

Eolico

51

52

(0)

Solare

46

47

(1)

(1) potenza impianti installati a fine periodo.

(2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).

Nel 2025 la produzione di energia elettrica in Stati Uniti risulta pari a 966 GWh (di cui 809 GWh da fonte eolica e 156 GWh da fonte solare), in aumento rispetto al 2024 (684 GWh, di cui 563 da fonte eolica e 121 da impianti fotovoltaici) nel quale gli asset americani avevano contribuito a partire dal 1° aprile 2024.

I ricavi netti unitari relativi all’impianto eolico si attestano a 22 Euro/MWh (51 Euro/MWh includendo i PTC), in linea rispetto al 2024, mentre quelli da fonte solare a 46 Euro/MWh, sostanzialmente in linea rispetto al 2024 (47 Euro/MWh), e riflettono i prezzi dei PPA contrattualizzati con primarie controparti corporate.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

44

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Anno

(milioni di Euro)

2025

2024

∆

Risultati economici

Ricavi adjusted

31

18

13

Eolico

22

12

10

Solare

9

6

3

Margine operativo lordo adjusted

45

32

13

Eolico

39

27

12

Solare

6

5

1

Ammortamenti e svalutazioni

(24)

(18)

(5)

Eolico

(20)

(16)

(4)

Solare

(4)

(3)

(1)

Risultato operativo netto adjusted

22

14

8

Eolico

19

12

7

Solare

3

2

0

Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali

1

236

(235)

Eolico

0

182

(182)

Solare

0

54

(53)

Ricavi adjusted e Altri proventi (PTC)

56

36

27

Eolico

47

31

23

Solare

9

6

3

I ricav i registrati nel 2025 risultano pari a 31 milioni, in aumento rispetto al 2024 (18 milioni) principalmente per effetto della piena contribuzione degli assets nell’anno rispetto al periodo comparativo che rifletteva il consolidamento dal 1° aprile del 2024. La voce comprende inoltre il rilascio positivo del fair value dei PPA per la quota di compe¬tenza del periodo.

I ricavi e altri proventi (PTC) risultano pari a 56 milioni e comprendono, oltre ai ricavi sopracitati, circa 25 milioni relativi al provento non monetario del Production Tax Credit contabilizzato alla voce “Altri proventi” e calcolato sulla base della produzione di energia registrata nel periodo dal parco eolico.

Il margine operativo lordo adjusted negli Stati Uniti del 2025 è pari a 45 milioni, in aumento rispetto al 2024 (32 milioni) principalmente grazie all’effetto perimetro di cui sopra. Si ricorda che il dato risulta influenzato dal prezzo dei PPA e dal provento sopracitato.

Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo

Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”.

Ordine ER25-579-000 relativo alla revisione delle tariffe

La FERC ha approvato le modifiche proposte da MISO al proprio Open Access Transmission, Energy and Operating Reserve Markets Tariff , relative alla revisione del valore del Value of Lost Load (VOLL), che rappresenta il prezzo massimo che i consumatori sarebbero disposti a pagare pur di evitare un’interruzione del servizio elettrico, ed è calcolato sulla base della disponibilità a pagare dei consumatori più sensibili a tali interruzioni. MISO potrà quindi innalzare il VOLL a 10.000 $/MWh, quasi tre volte il valore attuale di 3.500 $/MWh, a partire dal 30 settembre. Il VOLL sarà utilizzato come tetto massimo per i prezzi marginali zonali (locational marginal prices) e i prezzi di mercato durante eventi di interruzione del carico ( load-shedding ).

Notice 2025 42: chiariti i requisiti per avviare i lavori e accedere ai tax credit per eolico e fotovoltaico

La Notice 2025 42 fornisce indicazioni aggiornate sui criteri per considerare iniziata la costruzione di impianti eolici e fotovoltaici ai fini dell’accesso ai tax credit statunitensi. I progetti che avviano i lavori entro il 2 settembre 2025 possono qualificarsi sia tramite l’avvio di attività fisiche significative sia sostenendo almeno il 5% dei costi. Dopo tale data e fino al 4 luglio 2026, i progetti sopra 1.5 MW devono necessariamente dimostrare l’avvio tramite lavori fisici, mentre gli impianti FV fino a 1.5 MW possono continuare a qualificarsi con la regola del 5% dei costi di progetto. Tutti i

progetti che non avranno iniziato la costruzione entro il 4 luglio 2026 dovranno entrare in esercizio entro il 31 dicembre 2027. La guidance, meno restrittiva del previsto, offre maggiore certezza agli sviluppatori e non incide sulle regole per tecnologie diverse da eolico e solare.

FERC – Nuovi standard di affidabilità per gli impianti rinnovabili basati su inverter

La Federal Energy Regulatory Commission (FERC) ha approvato nuovi standard di affidabilità dedicati alle inverter-based resources (IBR), principalmente impianti eolici e fotovoltaici, a fronte della loro crescente penetrazione nel sistema elettrico statunitense. Le regole rappresentano una tappa del percorso avviato con l’Order No. 901 del 2023, con cui FERC aveva incaricato NERC di sviluppare una serie strutturata di requisiti specifici per queste tecnologie. I nuovi standard impongono agli impianti IBR di rimanere connessi alla rete durante disturbi di tensione e frequenza, garantendo capacità di “ride-through” analoghe a quelle dei generatori sincroni. L’obiettivo è colmare gap regolatori esistenti e assicurare che le rinnovabili soddisfino aspettative di affidabilità comparabili a quelle delle fonti tradizionali.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

46

Bilancio Consolidato Integrato 2025

RISCHI STRATEGICI

Disponibilità delle risorse Rinnovabili

Il rischio fa riferimento all’eventualità che il Gruppo possa incorrere in danni economici derivanti dalla volatilità dei volumi di generazione di Energia Elettrica, con particolare riferimento alla produzione rinnovabile ed alla disponibilità delle risorse naturali (quali Vento e Sole).

Il rischio viene mitigato attraverso:

• La diversificazione tecnologica degli impianti rinnovabili (e.g. Eolico e Solare) e la diversificazione geografica dei parchi di produzione che permettono di ridurre sia l’impatto che la probabilità di accadimento;

• La programmazione dei fermi degli impianti rinnovabili in funzione dei periodi di basso apporto delle fonti rinnovabili che permette di ridurre l’impatto;

• L’utilizzo di strumenti di forecasting meteorologico più accurati per definire i piani di produzione che permettono di migliorare le strategie di gestione del Rischio Volume nel breve termine.

È inoltre previsto l’utilizzo di modelli statistici di analisi del rischio che permettono di quantificarne gli impatti economici nell’orizzonte di piano.

Evoluzione del contesto regolatorio

Si definisce tale il rischio legato all’evoluzione del contesto normativo e regolatorio nazionale, internazionale ed unionale che, in considerazione del forte grado di regolamentazione del business in cui il Gruppo opera, può determinare impatti economici negativi sul business in essere o di potenziale interesse.

Rientrano in questa categoria, ad esempio, la possibilità che nei Paesi in cui opera ERG siano adottate misure (market change e/o windfall taxes) volte a ridurre il prezzo percepito dalle fonti rinnovabili e conseguentemente abbassare i costi di approvvigionamento per il sistema (interventi che prevedono la restituzione del prezzo percepito da alcune categorie di impianti rinnovabili e tassazione dei cosiddetti extraprofitti degli operatori del settore energy). Il Gruppo monitora continuamente l’evoluzione del quadro regolatorio nei Paesi in cui è presente, al fine di prevenire e/o mitigarne gli effetti sulle diverse aree di business, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede, sia a livello locale, che a livello Paese, che a livello Europeo, il dialogo collaborativo con le istituzioni e con gli organismi di governo e regolazione del settore attraverso la partecipazione attiva ad associazioni di categoria ed a gruppi di lavoro istituiti presso gli stessi enti, nonché l’esame delle evoluzioni normative e dei provvedimenti dell’Autorità di settore e la predisposizione di specifici “position paper” per comunicare la propria posizione a riguardo.

A tal fine, il Gruppo ERG ha costituito specifiche Unità Organizzative dedicate al monitoraggio continuo dell’evoluzione normativa nazionale ed internazionale di riferimento che monitorano l’evoluzione del quadro regolatorio nei paesi in cui è presente.

Tra le principali materie oggetto di evoluzioni normative, si segnalano in particolare:

• la riforma del Mercato Elettrico sia a livello Europeo che nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera;

• l’adozione di misure volte a ridurre il costo dell’energia elettrica attraverso specifici interventi (es. D.L. Bollette in Italia) con potenziale impatto negativo sui prezzi di vendita percepiti dagli impianti rinnovabili;

• la riforma dei sistemi di incentivazione delle Fonti Energetiche Rinnovabili nei Paesi in cui il Gruppo opera (es. passaggio da FIT a FIP; modifiche nei sistemi delle Aste; Direttive Europee; Linee Guida sugli aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia);

• la certificazione dei risparmi energetici nell’ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi da parte del Gestore dei Servizi Energetici;

• l’implementazione dell’European Green Deal e degli altri pacchetti adottati a livello unionale per la decarbonizzazione e la security of supply dell’energia, nonché dei relativi Piani nazionali di attuazione;

• le norme per ottenere e mantenere le autorizzazioni e i permessi per la costruzione e l’esercizio degli impianti Rinnovabili, nonché gli incentivi ad essi associati.

Climate Change

Il rischio relativo al climate change identifica la possibilità che variazioni climatiche nel breve, medio e lungo periodo possano avere impatti sul business di ERG con conseguenze dal punto di vista economico-finanziario in termini di (alcuni esempi): diminuzione della disponibilità di risorse rinnovabili (vento e sole); limitazioni o impedimenti all’operatività, aumento dei costi di O&M, aumento dei costi di assicurazione, maggiori oneri di compliance, etc. Per contrastare il cambiamento climatico già in atto, l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha messo in luce nelle sue pubblicazioni gli effetti che il riscaldamento globale potrà avere e in parte sta già avendo sul pianeta (tra gli altri – intensificarsi delle ondate di calore e di eventi meteorologici estremi, l’innalzamento del livello del mare, l’assottigliamento del ghiaccio marino artico e dei ghiacciai continentali) e l’importanza di limitare l’innalzamento delle temperature medie sotto i 2°C. Il percorso per raggiungere questo traguardo richiede interventi tempestivi in tutti i settori dell’economia e dell’industria su scala mondiale ed il settore dell’Energia rappresenta uno dei fattori chiave per garantire la sostenibilità del pianeta.

A giugno 2017, la Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), ha pubblicato una serie di raccomandazioni sulla rendicontazione dei rischi e delle relative opportunità, riprese anche dalla Commissione Europea nella pubblicazione di giugno 2019: le linee giuda del TCFD richiedono di dare disclosure relativamente a quattro aree tematiche: Governance, Strategy, Risk Management, e Metrics & Targets.

In considerazione di quanto sopra il Gruppo ha effettuato considerazioni circa i principali rischi connessi ai cambiamenti climatici nonché ai relativi possibili impatti sulle diverse aree di business aziendale. Nel biennio 2023/2024 il Gruppo ha inoltre condotto uno studio interno per valutare dal punto di vista quantitativo come i cambiamenti climatici possano influenzare la produzione annuale degli asset eolici e solari. In particolare, per gli asset eolici l’analisi indica che, in generale, i rischi di una diminuzione della velocità media del vento, con particolare riferimento a un orizzonte di medio termine (a 10-15 anni) sono relativamente contenuti. Sulla base di analisi storico/statistiche della variazione percentuale della velocità del vento, sono prevedibili basse fluttuazioni nella produzione di energia, che possono avere sia un impatto positivo (incrementando la produzione) sia negativo (riducendo la produzione). Tuttavia, fluttuazioni di questa entità della risorsa vento sono già fattorizzate nelle serie storiche alla base delle stime di produzione riflesse nel Piano Industriale. Con riferimento agli asset solari, l’analisi indica che il riscaldamento globale antropogenico sta alterando la circolazione atmosferica su scala regionale, con un impatto sulle risorse solari nei vari Paesi.

Le incertezze derivano dai modelli ma anche dalle politiche future e dalla loro attuazione; in generale, nell’orizzonte di breve termine l’aumento medio dell’irraggiamento potrebbe essere significativo e quindi ci si potrebbe aspettare un impatto molto significativo sulla produzione di energia solare.

Secondo l’approccio del Gruppo, i rischi generati dal Climate Change si possono ricondurre alle seguenti principali tipologie:

• Variazione degli apporti da fonti rinnovabili (vento e sole) che possono avere impatti sul business di ERG con conseguenze dal punto di vista economico-finanziario nel medio/lungo termine derivanti dalle possibili minori produzioni. Alla luce delle incertezze circa i potenziali effetti di un inasprimento delle condizioni climatiche nei territori in cui ERG è presente e dei potenziali effetti compensativi derivanti dalla sempre maggiore complementarità geografica del Gruppo, non si è ritenuto opportuno riflettere alcun effetto negativo nei Business Plan di medio (Piano Mercato) e lungo periodo (impairment test);

• Eventi catastrofali riferito in particolare a fenomeni fisici “acuti” e “cronici” legati ad eventi naturali estremi che possono provocare danni agli impianti produttivi impattando sulla Business

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Continuity. Rientrano nella categoria dei fenomeni “acuti” i rischi caratterizzati da probabilità di accadimento remota ma impatto potenzialmente catastrofico tra cui: gli incendi; i terremoti, i fenomeni vulcanici, gli uragani, gli tsunami / le alluvioni; mentre rientrano nella categoria degli eventi “cronici” l’aumento della temperatura media, innalzamento del livello del mare, riduzione della piovosità;

• Cambiamenti regolatori, di Mercato riferito in particolare ad eventuali cambiamenti di sussidi ed incentivi, cambiamento del quadro regolatorio, incertezza della domanda di energia elettrica, aumento pressione competitiva.

La strategia di gestione di tali rischi adottata dal Gruppo prevede:

• la riduzione degli impatti legati ad eventi catastrofali attraverso processi di Business Continuity Management (per la protezione fisica degli asset) e Piani di Disaster Recovery, in particolare in ambito ICT;

• la diversificazione tecnologica degli impianti di energia rinnovabile (es. Eolico e Solare) e la diversificazione geografica degli impianti di generazione, che riducono sia l’impatto che la probabilità di accadimento del rischio;

• la pianificazione delle fermate degli impianti rinnovabili sulla base di periodi a basso utilizzo di fonti rinnovabili, riducendone l’impatto;

• l’utilizzo di strumenti di previsione meteorologica più accurati (Vento e Sole) per definire piani di generazione e migliorare ulteriormente le strategie di gestione del Rischio di Volume nel breve termine;

• l’utilizzo di modelli statistici di analisi dei rischi, che consentono di quantificare gli impatti economici lungo la vita del Piano;

• il trasferimento dei rischi al mercato assicurativo. In particolare, risultano coperti tutti i fenomeni meteorologici estremi (Incendi; Terremoti; Fenomeni Vulcanici; Uragani; Tsunami / alluvioni);

• la riduzione degli impatti legati alla variazione degli apporti da fonti rinnovabili, dei cambiamenti regolatori e di Mercato principalmente attraverso la diversificazione geografica la quale permette al Gruppo di sfruttare al meglio le sinergie dei territori nei quali sono situati i propri assets, e di conseguenza di mitigare gli impatti dei rischi sopracitati.

Si segnala, peraltro, che il Gruppo adotta strategie di gestione, prevenzione e protezione, al fine di ridurre i possibili impatti sui territori circostanti ai propri asset. Vengono inoltre condotti costanti interventi di verifica e manutenzione sugli asset più esposti agli eventi meteorologici estremi o a disastri naturali per garantire che questi siano nella miglior condizione possibile per far fronte ad eventi metereologici estremi.

La totalità dei siti produttivi del Gruppo localizzati in Italia è inoltre soggetta alle certificazioni ambientali ISO e le potenziali fonti di rischio sono monitorate affinché ogni criticità possa essere rilevata tempestivamente.

Il Gruppo ha inoltre dimostrato negli anni la capacità di anticipare i cambiamenti radicali del contesto in cui opera modificando prontamente la propria strategia di crescita. Negli anni ERG è passato da operatore nella raffinazione e distribuzione carburanti a primario operatore in Italia ed Europa nella produzione di energia da fonti rinnovabili. ERG si impegna, attraverso i propri obiettivi di investimento nelle tecnologie green “a zero emissioni” e in particolare nell’eolico e nel solare, a fornire il proprio contributo alla lotta al Climate Change in linea con gli obiettivi del COP21 e del recente COP27.

Nuovi Investimenti

Tale rischio si riferisce ad eventi incerti originati da diversi fattori, ad esempio: scenario (micro/macroeconomico, politico, normativo, di Business), tecnici, operativi, finanziari, organizzativi, etc. che possono impattare sulla riuscita e sulla redditività di una Nuova Iniziativa di Investimento.

I rischi sono principalmente riconducibili all’impossibilità di sviluppare previsioni economico-finanziarie certe dell’andamento

nel periodo di Piano o di vita del Progetto (nel caso di un’iniziativa specifica), con conseguenti perdite economiche o patrimoniali, o il peggioramento dell’immagine del Gruppo.

Alcuni esempi di rischi che possono essere ricompresi in questa tipologia sono: (i) la possibilità che gli obiettivi di Capex previsti non vengano conseguiti nei tempi e/o costi definiti nel piano strategico a causa del mutamento delle condizioni dei mercati con possibili ritardi nelle consegne per difficoltà di approvvigionamento da fornitori/ subfornitori strategici e richieste di adeguamento prezzi sui contratti esistenti; (ii) la possibilità che le Opex di piano subiscano anch’esse un rialzo; (iii) come conseguenza di spinte inflattive e/o tensioni sui mercati finanziari e delle commodities, problematiche di impairment, e più in generale di perdita di valore degli assets, collegate oltre ai potenziali effetti negativi in termini di EBITDA, all’incremento dei ritorni richiesti dagli investitori.

Il Gruppo ERG per minimizzare il rischio ha definito, in accordo con le policy aziendali, specifici processi strutturati per la selezione degli investimenti che prevedono una serie di successivi livelli di esame ed approvazione effettuati sulla base, tra l’altro, di studi interni ed esterni di supporto, analisi di benchmark, analisi giuridico- normativa, modelli di valutazione/pianificazione finanziaria. Per tutti i progetti rilevanti, ai principali rischi vengono associati:

• Impatti potenziali e strategia/azioni per contenere/eliminare il rischio;

• Follow-up items per monitoraggio dei processi di mitigazione.

Inoltre, il Gruppo aggiorna periodicamente i WACC / HR, anche attraverso benchmark, per assicurare un ritorno adeguato rispetto al profilo di rischio atteso.

Rischi connessi al Rating della Capogruppo ERG SpA

Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle Agenzie di rating potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di acceso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

ERG attua una strategia di mitigazione del rischio che si sviluppa su diversi livelli e prevede il perseguimento: (i) di una struttura finanziaria equilibrata per durata e composizione, (ii) il monitoraggio continuo dei risultati consuntivi ed expected e degli equilibri finanziari, (ii) della stabilizzazione della generazione di cassa da parte delle proprie attività di business, anche attraverso la securizzazione di lungo termine dei ricavi di vendita e (iii) la diversificazione geografica e tecnologica dei propri impianti.

Nel corso del 2025 l’aggiornamento della valutazione del profilo di rischio di ERG attribuita dall’Agenzie di rating Fitch è sempre Investment Grade “BBB-” con Outlook stabile. Il rating ERG è legato, oltre a variabili prettamente endogene e di mercato, al rating sovrano dell’Italia.

Rischio Reputazione

Il rischio è relativo ai potenziali effetti derivanti da una percezione negativa della reputazione del Gruppo ERG, intesa come aspettative, percezioni ed opinioni sviluppate nel tempo da tutti gli stakeholder (clienti, fornitori, investitori, media, ecc.).

Tra i diversi fattori che influiscono negativamente sulla reputazione, vi sono ad esempio: l’incoerenza tra quanto realizzato e gli obiettivi comunicati e/o un disallineamento tra la performance e le aspettative degli stakeholders; la diffusione di notizie negative, siano esse rispondenti al vero o meno, che possono comprometterne la fiducia, l’affidabilità e/o la credibilità.

Il Gruppo mitiga il rischio che la propria reputazione subisca peggioramenti tra gli stakeholder, attraverso:

• Un processo strutturato ESG che prevede un piano strategico ESG con obiettivi e KPI misurabili, iniziative di responsabilità Sociale e la divulgazione della “Dichiarazione di carattere non finanziario”;

• Il monitoraggio continuo della percezione del brand ERG da parte degli stakeholder;

• Specifiche relazioni attive di comunicazione e informazione con i principali stakeholder;

• Un monitoraggio costante di tutti i canali di comunicazione;

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• Un processo di Crisis Management che, attraverso un approccio strutturato, consente di gestire tempestivamente e di contenere gli effetti della crisi per salvaguardare la reputazione di ERG.

RISCHI FINANZIARI

Rischio Prezzo (Commodity Risk)

Tale rischio è identificato come la possibilità che le fluttuazioni del prezzo di acquisto e vendita delle Commodities producano variazioni nei risultati economici tali da compromettere il raggiungimento degli obiettivi definiti nel piano strategico.

Nell’esercizio della sua attività, il Gruppo ERG è esposto principalmente alla oscillazione dei prezzi dell’Energia Elettrica per tutti gli impianti di produzione per i quali è prevista la vendita dell’Energia Elettrica sul Mercato.

Il Gruppo ERG minimizza l’impatto derivante dalle oscillazioni dei Prezzi delle Commodities attraverso:

• Una view aggregata per portafogli che consente di allocare i rischi dove possono essere più efficacemente gestiti, beneficiando della compensazione delle posizioni di segno opposto;

• La definizione dei limiti di esposizione al rischio e di un associato processo di escalation nel caso di superamento dei limiti con identificazione dei soggetti responsabili di definire / autorizzare le azioni per il rientro nei limiti;

• La definizione di processi e responsabilità per il monitoraggio del livello di esposizione utilizzando opportuni indicatori (e.g. P@R, V@R, Stop Loss, Profit Taking, Open positions);

• La definizione delle quantità minime e massime di coperture (c.d. Hedging Ratios) sulle vendite di EE per l’orizzonte di piano;

• L’utilizzo di strumenti derivati per stabilizzare i flussi di cassa generati, contribuendo a garantire l’equilibrio economico e finanziario del Gruppo. L’utilizzo di strumenti derivati è autorizzato esclusivamente a fronte dell’esistenza di un sottostante per perseguire la riduzione degli impatti economici legati alla volatilità dei prezzi sul mercato finanziario ed è monitorato costantemente;

• L’utilizzo di contratti di Power Purchase Agreement (PPA) ovvero contratti pluriennali attraverso i quali viene regolata la somministrazione di energia elettrica fra due soggetti: il venditore, rappresentato dal proprietario di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, e l’acquirente, generalmente un grossista di energia o un’azienda produttiva; tali contratti possono essere di tipo virtuale (VPPA), ossia contratti di natura finanziaria attraverso i quali alle date di delivery avviene lo scambio di un pagamento sulla base del prezzo definito nel contratto verso un prezzo variabile, senza il trasferimento fisico dell’energia elettrica sottostante;

• Laddove possibile, il bilanciamento delle formule di acquisto (e.g. del Gas naturale) con quella di riaddebito verso i clienti finali e/o il trasferimento nei contratti di vendita di maggiori costi derivanti dalle oscillazioni dei prezzi includendo specifiche clausole a riduzione dei costi emergenti (e.g. legati al profilo).

Liquidità

Si definisce tale il rischio derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni commerciali e finanziari sia a breve sia a medio/lungo termine. Questo rischio considera l’eventualità che l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni (funding liquidity risk), o che sia in grado di farlo solo a condizioni economiche non favorevoli a causa di situazioni di tensione o della mutata percezione da parte del mercato della rischiosità del Gruppo (o di una sua Società).

ERG mitiga il rischio attraverso il perseguimento di una struttura finanziaria equilibrata per durata e composizione, il monitoraggio continuo degli equilibri finanziari e la sistematica generazione di cassa da parte delle proprie attività di business. L’obiettivo del Gruppo è quello di mantenere il profilo del rischio in questione su livelli estremamente contenuti attraverso l’attuazione di un processo di pianificazione finanziaria che si pone i seguenti obiettivi:

• Consentire al Gruppo di essere solvibile sia in condizioni di normale

corso degli affari che in condizioni di crisi, ottimizzando il relativo costo-opportunità;

• Assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa, ottimizzando il costo del funding in relazione alle condizioni di mercato in corso e prospettiche; il Gruppo utilizza un approccio prudenziale nella stima delle proiezioni dei flussi in entrata ed uscita che tiene conto anche di valutazioni di impatto di diversi scenari, inclusi quelli di stress che permettono di identificare i fattori di rischio che potrebbero alterare i cash flow previsti nel Piano Finanziario (e.g. modifiche di scenario, rinvii nell’esecuzione di dismissioni) e di definire e attuare le relative azioni di mitigazione;

• Mantenere un equilibrio in termini di durata e composizione del debito anche grazie ad una struttura operativa che opera all’interno di limiti assegnati che sono oggetto di revisione e approvazione periodica, e di una struttura di controllo di secondo livello, autonoma dalla prima che ne verifica l’operato;

• Garantire un’adeguata distribuzione delle linee di credito, dei depositi di liquidità e della relativa attività finanziaria fra i principali istituti bancari italiani ed internazionali.

Al fine di garantire una efficiente gestione della liquidità, l’attività di Tesoreria è accentrata nella Capogruppo, la quale provvede al fabbisogno di liquidità del Gruppo primariamente con i flussi di cassa generati dalla gestione ordinaria e con le linee di credito, ove necessario, assicurando un’opportuna gestione della liquidità. Per perseguire i propri obiettivi di mitigazione del rischio, lo stock di attivi finanziari del Gruppo ERG è impiegato in strumenti finanziari a breve termine e alta liquidabilità, privilegiando un profilo di rischio molto contenuto. In nessun caso è permesso il ricorso alla vendita allo scoperto.

Rischio Credito Commerciale

Si identifica con tale rischio la variazione imprevista del merito creditizio di una controparte nei cui confronti esiste un’esposizione che può avere conseguenze negative in termini economico- patrimoniali. L’obiettivo del Gruppo è quello di mantenere il profilo del rischio in questione su livelli estremamente contenuti attraverso la valutazione preliminare del merito di credito delle controparti e l’adozione, laddove ritenute necessario, di strumenti di mitigazione dei rischi, quali l’acquisizione di garanzie.

In particolare, ERG nel perseguimento dei propri obiettivi commerciali e di business, minimizza il profilo di rischio credito, attraverso:

• La definizione dei limiti di esposizione al rischio a livello di Gruppo e di eventuali strumenti di mitigazione del rischio (es. Garanzie Bancarie / Fidejussioni / Lettere di Patronage) per garantire che il profilo di rischio sia allineato ai requisiti richiesti dal Gruppo;

• Un processo strutturato di gestione “attiva” del credito in cui specifiche Unità Organizzative ed un Credit Committee:

o Valutano il merito creditizio di ogni singola controparte commerciale in termini di Rating, Credit Limit e Probabilità di Default e gli attribuiscono uno specifico livello di affidamento in termini di esposizione massima (c.d. fido);

o Analizzano il profilo di rischio del portafoglio e i livelli di esposizione verso le controparti in termini di fido concesso e di fatturato;

o Effettuano l’analisi dell’ageing, il monitoraggio costante del livello di esposizione complessivo e per singola controparte, valutano l’eventuale definizione ed attuazione di specifiche azioni correttive.

Inoltre, il Gruppo ha definito le tipologie di garanzie che possono essere accettate in caso di affidamento di controparti con una valutazione economico/finanziaria non soddisfacente e gli istituti finanziari (banche e assicurazioni) idonei a rilasciare tali garanzie.

Rischio Credito verso Controparti Finanziarie

Si definisce tale il rischio che la variazione inattesa del merito creditizio di una controparte finanziaria nei cui confronti esiste un’esposizione (es. deposito di liquidità) possa provocare conseguenti impatti negativi a livello economico/patrimoniale e danni d’immagine. L’obiettivo del Gruppo è quello di trovare un giusto bilanciamento tra il rendimento degli investimenti finanziari e la minimizzazione del relativo rischio controparte attraverso:

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Il ricorso a controparti con Rating Pubblico Investment Grade, o in assenza dello stesso, di una specifica autorizzazione da parte del CEO sentito il Comitato Rischi;

Strategie di diversificazione del rischio (ad esempio depositando la liquidità presso diverse banche e/o ricorrendo a fondi di investimento) come da indicazioni del Risk Committee;

La verifica per ogni controparte finanziaria che la stessa sia esclusa da qualsiasi Black List Nazionale e/o Internazionale;

Il monitoraggio continuo dello standing delle Controparti ed un processo di escalation in caso di eventi negativi e/o peggioramento del profilo di rischio.

A livello di Gruppo è in vigore un processo strutturato che prevede:

l’autonomia dall’area Finance nel depositare la liquidità fino a 12 mesi presso banche con Rating Investment Grade (almeno un Rating Investment Grade da parte di una Agenzia tra S&P Moody’s e Fitch);

Un processo autorizzativo (nell’ambito del Comitato Rischi) per gli impieghi di liquidità superiore a 12 mesi o presso banche con Rating inferiore all’Investment Grade.

Tassi di Interesse

Si definisce tale il rischio che una variazione inattesa dei tassi di interesse possa comportare una variazione di valore delle posizioni finanziarie e del relativo livello di onerosità. In tal senso, le variazioni dei tassi di mercato possono avere impatti negativi sul livello di oneri finanziari tali da compromettere la stabilità finanziaria del Gruppo e la sua adeguatezza patrimoniale. Il Gruppo ERG mitiga il rischio attraverso:

• La ricerca e il reperimento di risorse finanziarie alle migliori condizioni offerte dal mercato, nel rispetto dei vincoli posti dal Risk Committee, anche attraverso il ricorso al mercato obbligazionario che consente di contenere il rischio attraverso l’emissione di bond a tasso fisso e su scadenze di medio/lungo termine;

• Il regolare monitoraggio del livello di esposizione al rischio e del rispetto dei vincoli posti dal Risk Committee;

• L’utilizzo di strumenti derivati (e.g. IRS, Interest Rate Swap), autorizzati esclusivamente a fronte dell’esistenza di un sottostante.

Perseguendo i seguenti obiettivi:

• Individuare la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso variabile;

• Ottimizzare il costo del debito del Gruppo nell’ambito dei limiti di rischio assegnati dal Chief Executive Officer, la cui decisione è supportata da parere consultivo del Risk Committee, e coerentemente con le specificità del business;

• Ridurre i possibili impatti economici legati alla volatilità dei tassi sul mercato finanziario.

Tassi di cambio

Le variazioni dei tassi di cambio delle valute estere con cui il Gruppo opera, possono impattare:

• Sul risultato economico per effetto: (i) della differente significatività di costi e ricavi in valuta rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo (rischio economico); (ii) della conversione di crediti/debiti commerciali o finanziari denominati in valuta (rischio transattivo);

• Sul bilancio consolidato (risultato economico e patrimonio netto) per effetto della conversione di attività e passività di imprese che redigono il bilancio in altra valuta (rischio traslativo).

Il Gruppo ERG adotta una strategia di gestione del rischio cambio basata su:

• L’accettazione del rischio cambio, fatte salve le possibili azioni di mitigazione di cui ai punti successivi, in considerazione della ridotta esposizione che il Gruppo ERG ha alla data di approvazione della presente politica. Ai fini della presente policy si considera un segnale di warning da sottoporre all’attenzione del Risk Committee un livello di esposizione inteso come EBITDA@Risk, calcolato al 95° percentile, superiore al 5% del EBITDA di Gruppo;

La revisione ovvero la conferma almeno annuale dell’adeguatezza di suddetta strategia di accettazione del Rischio Cambio alla luce degli sviluppi della tecnologia Wind/Solar e/o mutamenti nello scenario macroeconomico;

• La definizione di processi e responsabilità per il monitoraggio regolare dell’EBITDA@Risk delle Operations Estere in valuta diversa da quella funzionale per il Gruppo ERG, prese singolarmente ed in aggregato;

• Ove possibile, il perseguimento di un bilanciamento tra asset e liabilities in valuta, minimizzando quindi l’esposizione netta, e finanziando a M/L termine in valuta locale gli investimenti, la cui redditività e flussi di cassa sono prevalentemente espressi in tale valuta;

• La definizione di processi e responsabilità per l’approvazione di eventuali interventi per la mitigazione del livello di rischio qualora il monitoraggio periodico, il risk budget annuale o l’approvazione di un investimento strategico ne suggeriscano l’attuazione. Come per il monitoraggio, eventuali azioni di mitigazione devono essere valutate sulla base del loro impatto in una vista consolidata di Gruppo e non di singola società controllata, salvo eccezioni connesse a specifiche situazioni (e.g. covenant finanziari da rispettare, finanziamenti in valuta durante la fase di costruzione, impegni previsti da contratti di finanziamento) ed approvate dal Chief Executive Officer;

• L’utilizzo di strumenti finanziari per la copertura del rischio, autorizzati dal Chief Executive Officer sentito il Risk Committee, esclusivamente a fronte dell’esistenza di un sottostante e se rientranti tra i seguenti:

- Operazioni a pronti (spot);

- Currency swaps;

- Outright forwards;

- NDF (non-deliverable forwards);

- Currency futures;

- Currency options.

• Il rimpatrio non appena possibile della cassa netta generata in valuta dalle Società operative estere, nei limiti della liquidità necessaria per supportare la loro operatività, nel rispetto dei vincoli contrattuali dei Project Finance ed in coerenza con le scadenze di eventuali derivati di copertura eventualmente approvati.

Contenziosi

Il rischio fa riferimento all’ipotesi che una delle Società del Gruppo ERG (o i suoi dipendenti) possano essere coinvolti in procedimenti civili e/o amministrativi e/o fiscali/tributari e/o in azioni legali derivanti da potenziali violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie (es. contenziosi del lavoro), che potrebbe causare danni, sanzioni, o danneggiare la reputazione del Gruppo. Il rischio fa inoltre riferimento alla possibilità che una società del Gruppo possa impugnare un atto o un provvedimento lesivo dei propri interessi emesso da Istituzioni o Organi amministrativi o Autorità indipendenti.

Il Gruppo ERG attua una strategia di mitigazione del rischio che prevede:

• Il presidio, demandato a specifiche Funzioni aziendali, della normativa di riferimento (Legale, fiscale, etc.);

• Una gestione del precontenzioso con il supporto degli specialisti delle aree legale e fiscale;

• La gestione dei contenziosi da parte di studi esterni di elevato standing, esperti nelle materie specifiche;

• Il monitoraggio costante dell’evoluzione dei contenziosi in corso e la valutazione della probabilità di soccombenza; per i rischi valutati con soccombenza “probabile”, viene effettuata una stima dell’impatto economico che considera tutte le possibili conseguenze e viene stanziato un fondo in bilancio;

• La predisposizione e l’invio di informativa periodica interna in merito all’aggiornamento dei contenziosi, anche attraverso i flussi 231 agli Organismi di Vigilanza.

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Nei casi di operazioni straordinarie (es. acquisizione di Società, costituzione di JV), per mitigare il rischio di contenziosi vengono effettuate specifiche Due Diligence (es. legali, fiscali) e, se lo si ritiene opportuno, vengono richieste alla controparte garanzie specifiche riportate negli accordi contrattuali che disciplinano l’operazione.

In relazione all’emanazione di atti o provvedimenti lesivi dei propri interessi, il rischio è mitigato attraverso:

• Una regolare e corretta gestione coordinata a livello di Gruppo delle relazioni dirette o per il tramite delle associazioni di categoria con gli Stakeholders Istituzionali a livello locale, nazionale e internazionale;

• La partecipazione alle fasi di elaborazione degli atti o dei provvedimenti (incluse le procedure di consultazione);

• L’eventuale impugnazione degli atti o dei provvedimenti ritenuti lesivi davanti alle autorità competenti.

Le strategie di gestione di tale rischio sono realizzate in accordo con quanto stabilito nelle policy aziendali.

RISCHI OPERATIVI

Rischio Salute, Sicurezza e Ambiente (HSE)

Il Rischio è principalmente legato alla gestione degli asset industriali che hanno un impatto sulla salute e sicurezza dei lavoratori e sulle tematiche ambientali:

• I rischi per la Salute sono quelli con potenziale impatto e compromissione dell’equilibrio biologico del personale addetto ad operazioni o a lavorazioni, a seguito di emissione nell’ambiente di fattori ambientali di rischio, di natura chimica, fisica e biologica; i rischi per la Sicurezza sono riconducibili al verificarsi di incidenti o infortuni, ovvero di danni o menomazioni fisiche (più o meno gravi) subite dalle persone addette alle varie attività lavorative;

• I rischi Ambientali sono connessi alla possibilità che si verifichino eventi che provochino un’alterazione dei parametri fisico-chimici caratterizzanti le matrici ambientali (quali: acqua, aria e suolo), con ricadute negative sull’habitat naturale e/o sulla salute delle persone.

Il Gruppo ERG, fortemente impegnato nella mitigazione di tali rischi, ha adottato specifiche Politiche in materia di Salute, Sicurezza e Ambiente che, in linea con le migliori best practice internazionali di riferimento, prevedono da parte di tutte le Società del Gruppo:

• L’adozione di principi e comportamenti definiti in specifiche linee guida in materia di sostenibilità che prevedono il rispetto, da parte di tutte le Società del Gruppo, di tutte le normative in vigore;

• L’adozione di linee guida per la valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza in grado di salvaguardare sia il principio della prevenzione che il rispetto degli obblighi di legge in capo ai soggetti responsabili, primi fra tutti i Datori di Lavoro del gruppo ERG;

• Il perseguimento di specifici obiettivi di performance, la continua formazione del personale e la certificazione di specifici sistemi integrati di gestione in materia Health & Safety in base agli standard internazionali di riferimento;

• Un sistema sanzionatorio dei comportamenti che possono mettere in pericolo la sicurezza e la salute di tutto il personale, interno ed esterno, che svolge la propria attività all’interno degli impianti / delle aree di responsabilità del Gruppo;

• La stipula di specifiche polizze assicurative per il trasferimento dei rischi a copertura degli incidenti al personale e/o delle eventuali responsabilità civili connesse agli eventi incidentali.

Il Gruppo ERG monitora e gestisce il rischio attraverso il seguente elenco, non esaustivo, di analisi e strumenti:

• Informazione, formazione e addestramento delle risorse umane (lavoratori dipendenti e lavoratori in sito non dipendenti) in materia di ambiente, salute e sicurezza;

• Implementazione di sistemi di gestione di salute, sicurezza certificati secondo standard internazionali, ai fini della prevenzione dei relativi rischi (ISO 45001);

• Valutazione dei fattori di rischio in tema di salute e sicurezza con emissione di specifici documenti di valutazione dove sono esplicitati i livelli di rischio, risultanti dall’analisi condotta e dalla

applicazione di idonee misure di prevenzione e protezione;

• Elaborazione delle misure preventive e protettive e connessi sistemi di controllo;

• Attività di controllo e supervisione delle tematiche Health & Safety.

Rischi di Information & Communication Technology

La gestione dei rischi ICT si fonda sulla protezione dei tre principi cardine della sicurezza delle informazioni: disponibilità, confidenzialità e integrità dei dati e dei servizi digitali. La disponibilità garantisce che i sistemi siano operativi quando necessario, la confidenzialità assicura che le informazioni siano accessibili esclusivamente a soggetti autorizzati e l’integrità tutela i dati da modifiche non autorizzate. Su questi tre assi si basano le attività di identificazione, valutazione e mitigazione delle minacce che possono impattare i processi aziendali.

L’organizzazione ha adottato processi ICT conformi agli standard ISO/IEC 27001 e ISO/IEC 27019 , a cui nel 2024 si è aggiunta una certificazione ufficiale rilasciata da un ente accreditato , che attesta la solidità del sistema di gestione della sicurezza delle informazioni. Questa certificazione non rappresenta un traguardo statico, ma l’avvio di un percorso di progressiva estensione sia in termini di profondità dei processi di business inclusi nel campo di applicazione, sia in termini di geografia degli asset coperti. L’obiettivo è ampliare nel tempo il perimetro certificato, includendo ulteriori funzioni operative, infrastrutture, sedi e sistemi, così da garantire un livello di protezione sempre più omogeneo e maturo lungo tutta la catena del valore.

L’efficacia della gestione del rischio è ulteriormente rafforzata dal programma di cyber security awareness , rivolto a tutto il personale. Il programma comprende iniziative formative periodiche, campagne di sensibilizzazione, simulazioni di phishing e aggiornamenti sugli scenari di minaccia emergenti, con l’obiettivo di diffondere una cultura della sicurezza e ridurre il rischio legato a comportamenti inconsapevoli.

La gestione dei rischi ICT prevede attività continuative di analisi delle minacce, assessment delle vulnerabilità e definizione delle misure di mitigazione, supportate da presidi tecnici quali segmentazione delle reti, architetture ridondate, backup e replica, sistemi EDR e SIEM, processi strutturati di patch management e controlli sugli accessi basati sul principio del minimo privilegio. La continuità operativa è garantita attraverso piani aggiornati di Business Continuity e Disaster Recovery , oggetto di test periodici per verificarne efficacia e tempestività.

Un altro elemento critico riguarda la gestione dei fornitori e dei servizi ICT esternalizzati. L’organizzazione applica processi formali di valutazione, onboarding e monitoraggio dei fornitori, con particolare attenzione ai servizi cloud e a quelli che trattano dati sensibili o che influiscono su processi essenziali. Gli SLA, le verifiche di sicurezza e le clausole contrattuali contribuiscono a presidiare adeguatamente il rischio di terze parti.

A completamento delle misure tecniche, organizzative e procedurali, la società ha scelto da anni di mitigare una parte del rischio residuo attraverso una polizza assicurativa specifica per il cyber risk . Tale polizza supporta la gestione degli impatti economici derivanti da incidenti rilevanti, coprendo – secondo le condizioni previste – costi di risposta, ripristino, gestione della crisi, responsabilità verso terzi e danni reputazionali. Pur non sostituendo le misure interne di sicurezza, l’assicurazione rappresenta un ulteriore livello di resilienza.

Infine, la società è impegnata in un percorso di adeguamento ai requisiti della direttiva NIS2 , che comporta il rafforzamento del sistema di gestione della sicurezza, la revisione dei controlli attuati, la strutturazione dei processi di incident reporting e la definizione di misure aggiuntive di governance e collaborazione con le autorità competenti.

Continuità del servizio

Il rischio è connesso al verificarsi di fenomeni di carattere naturale, incidentale o catastrofico (i.e. terremoti, alluvioni, incendi, etc.), con conseguenze negative in termini economici o di conservazione degli

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asset aziendali, tali da minare in modo significativo l’operatività e l’equilibrio del Gruppo.

Per quanto riguarda i rischi di indisponibilità degli impianti il Gruppo ERG mitiga tali rischi attraverso:

• Politiche di gestione degli impianti volte al perseguimento di elevati livelli di sicurezza e di eccellenza operativa in linea con le migliori pratiche industriali;

• L’adozione ed il continuo aggiornamento, in linea con le best practice di settore, di procedure di manutenzione programmata, sia ordinaria che preventiva, volta a identificare ed impedire potenziali criticità, anche sulla base di specifiche analisi ingegneristiche compiute da personale specializzato;

• La revisione periodica degli impianti e l’utilizzo di strumenti di controllo e telecontrollo dei parametri tecnici per il monitoraggio e la tempestiva rilevazione delle eventuali anomalie oltre che, ove possibile, il ricorso alla ridondanza delle componenti necessarie a garantire la continuità dei processi produttivi;

• L’erogazione continua di corsi di formazione specialistica per il personale tecnico che opera sugli impianti.

È inoltre prevista l’adozione di soluzioni ICT per il rilievo di problematiche tecniche, volte a permettere un approccio predittivo per la programmazione delle manutenzioni per limitare i fermi per rotture accidentali.

Per quanto concerne i processi produttivi, particolare attenzione viene data alle attività di prevenzione e controllo dei rischi a questi connessi, attraverso la realizzazione di Risk Assessment, Business Impact Analysis e un’attività di Business Continuity Management.

Per coprire i rischi di carattere naturale e catastrofici, per il trasferimento dei propri rischi industriali, il Gruppo ERG ricorre al mercato assicurativo, garantendo un alto profilo di protezione anche per quanto concerne l’interruzione di attività; le condizioni contrattuali di tali polizze assicurative sono oggetto di revisione periodica.

Human Capital

Si definisce tale il rischio che i sistemi di global rewarding presenti nel Gruppo (formati da componenti fisse, variabili e benefit) siano incoerenti rispetto alla motivazione delle persone o ai benchmark di mercato, con conseguente impatto economico per il Gruppo causato da perdita di figure professionali chiave e/o ritenute strategiche.

Il Gruppo mitiga tale rischio attraverso lo sviluppo di strategie e politiche retributive, basate su pesatura e matching delle posizioni, allineate ai benchmark di mercato, al fine di garantire l’efficacia delle componenti di rewarding (monetarie e non). In particolare, il Gruppo utilizza strumenti differenziati per la retention in base al livello di rilevanza strategica e di seniority del proprio personale, in linea con le policy aziendali. In tale ottica la componente fissa della remunerazione assicura la retention attraverso continui benchmark di mercato, mentre la componente variabile garantisce l’allineamento tra obiettivi aziendali ed interessi del singolo attraverso l’erogazione di premi al raggiungimento di obiettivi di lungo (LTI) e di breve (MBO).

Con questo rischio si comprende anche l’eventuale impatto negativo derivante da una inappropriata gestione delle relazioni individuali e collettive con i dipendenti, che generi potenziale conflittualità interna e/o esterna e comprometta il raggiungimento degli obiettivi di business.

Le relazioni con i dipendenti derivanti dal rapporto di lavoro vengono assicurate, tanto in forma individuale quanto collettiva, attraverso il rispetto della normativa giuslavoristica e delle normative internazionali in materia di diritti umani, diversity e pari opportunità e l’instaurarsi di una cultura industriale incentrata:

• su relazioni continue con le Organizzazioni di rappresentanza dei Lavoratori a livello nazionale e locale;

• sulla partecipazione dei dipendenti agli obiettivi d’impresa;

• su attività di contrattazione di secondo livello.

Procurement e Supply Chain

Si individua in tale rischio l’eventualità che il Gruppo incorra in perdite o maggiori costi, danni di immagine o interruzioni della

continuità di business, almeno nel breve periodo, a seguito del venir meno di un fornitore strategico (es. per cessazione attività, fallimento). ERG minimizza il rischio attraverso:

• Lo sviluppo di un processo di selezione dei fornitori e di qualifica (economico-patrimoniale, tecnica ed HSE) secondo parametri e criteri definiti, attraverso il ricorso a gare con individuazione di un numero minimo di fornitori, garantendone laddove possibile di una rotazione strutturata;

• La massimizzazione del ricorso a gare economiche per l’approvvigionamento di beni e/o servizi con individuazione di un numero minimo di fornitori, garantendo laddove possibile una rotazione strutturata dei fornitori stessi;

• La definizione di una soglia di acquisti cumulati in riferimento ad un singolo fornitore;

• L’individuazione di specifiche Unità Organizzative responsabili, in particolare della selezione e controllo delle performance dei fornitori;

• Lo sviluppo di una specifica contrattualistica interna con previsione di clausole di salvaguardia;

• Specifiche attività di monitoraggio e controllo dei processi di acquisto, volte a garantire il rispetto dei parametri qualitativi e di concentrazione degli ordini definiti nelle procedure di Gruppo.

Si segnala altresì che nel corso degli ultimi mesi si è verificato un aumento generalizzato del prezzo di tutte le principali materie prime a seguito, in particolare della persistente fragilità geopolitica per il preesistente conflitto in Ucraina, e per i recenti sviluppi in Medio Oriente, Venezuela e Groenlandia senza contare l’impatto negativo delle politiche tariffarie statunitensi che hanno aumentato i costi del commercio internazionale.

Permane anche una situazione di forte tensione nella logistica e il prezzo dei prodotti (es turbine, pannelli solari) in aumento per il recepimento delle tensioni sui mercati delle materie prime.

RISCHI COMPLIANCE

Rischio di violazione delle Normative Anticorruzione

Tale rischio attiene alla possibilità che un dipendente e/o una Società del Gruppo siano coinvolti in un procedimento per reati commessi in violazione delle normative anticorruzione vigenti.

ERG condanna il ricorso a qualsiasi pratica corruttiva con il massimo rigore e senza eccezione. Per prevenire i reati corruttivi, il Gruppo si è dotato di un sistema di regole e controlli definiti in relazione al contesto normativo nazionale ed internazionale in cui opera. Per tutte le Società del Gruppo:

• È definito il sistema di regole comportamentali adottate dalle Società del Gruppo (Codice Etico, Modello 231 e Policy Anticorruzione), che tutti i dipendenti sono tenuti a rispettare nello svolgimento delle proprie attività e che proibiscono ogni forma di corruzione, attiva o passiva, che coinvolga non solo pubblici ufficiali ma anche parti private;

• Sono definite e attribuite le responsabilità e specifici poteri di spesa (autorizzativi e di firma) per limitare la possibilità che un solo soggetto possa terminare un intero processo in autonomia;

• Sono definiti e attuati specifici programmi di formazione, rivolti ai dipendenti, volti a far conoscere da un lato il panorama normativo sull’anticorruzione (ed il relativo sistema sanzionatorio) e dall’altro le regole comportamentali adottate dal Gruppo (e.g. Codice Etico, Modelli 231 e Policy Anticorruzione); tali attività coinvolgono anche i Consiglieri di Amministrazione;

• È attivo un processo, presidiato dagli Organismi di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01, per la gestione delle segnalazioni dei comportamenti contrari ai principi sanciti dal Codice Etico e dai Modelli 231; tale processo, con riferimento a possibili violazioni della Policy Anticorruzione, è presidiato da “Compliance 231”;

• È definito un processo di verifica delle “Terze Parti Significative” attraverso il quale viene valutato in concreto il rischio corruzione collegabile all’instaurazione di un rapporto contrattuale, individuando, ove del caso, le opportune misure di mitigazione e gestione del rischio;

• Sono svolte specifiche attività di controllo di terzo livello da parte

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dell’Internal Audit, sul rispetto dei principi sanciti dal Codice Etico, dai Modelli 231 e dalla Policy Anticorruzione.

Rischio Paese

Il rischio fa riferimento a possibili evoluzioni del quadro politico, legislativo, economico e/o sociale di un Paese che possono avere impatti negativi, sull’operatività, sui risultati economici e/o l’equilibrio finanziario. Alcuni esempi sono: (i) la mancanza di un quadro legislativo stabile e incertezze sulla tutela dei diritti degli operatori stranieri in caso di inadempienze contrattuali da parte di Enti di Stato o altri soggetti privati; (ii) l’applicazione penalizzante di leggi o modifiche contrattuali unilaterali che comportano la riduzione di valore degli asset (iii) incrementi della pressione fiscale; (iv) complessi iter autorizzativi che impattano sul time-to-market dei progetti di sviluppo; (v) ritardi, revisione o inadempienza vs gli obbiettivi di contrasto al Cambiamento Climatico con conseguente riduzione di investimenti in Rinnovabili ivi compresi in infrastrutture di supporto allo sviluppo della Generazione Rinnovabile (e.g. reti di trasmissione e distribuzione).

In particolare, il Gruppo ERG attua una strategia di mitigazione che prevede:

• La non assunzione del rischio e quindi la mancata esecuzione degli investimenti in paesi dove è presente un’instabilità politico / sociale non adeguata al profilo di rischio che il Gruppo vuole assumere;

• La mitigazione del rischio nei paesi nei quali c’è un elevato interesse ad effettuare nuovi investimenti, richiedendo un ritorno adeguato in relazione al profilo di rischio atteso. Tale valutazione viene effettuata attraverso l’analisi dei principali indicatori del Paese preso in considerazione (e.g. indicatori macroeconomici, finanziari).

La mitigazione del rischio prevede inoltre, l’attivazione, lo sviluppo e il mantenimento delle relazioni con le istituzioni e gli Stakeholder di riferimento volte a comprendere lo scenario politico, istituzionale e normativo del Paese di interesse per il Gruppo e i suoi possibili impatti sul business. La valutazione circa l’interesse se investire o meno in un paese tiene peraltro conto della sua adesione ai trattati internazionali per la lotta al cambiamento climatico e/o degli obiettivi che lo stesso paese si è dato per contrastare il Climate Change (es. obiettivi di penetrazione delle rinnovabili).

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Governance

ERG svolge la propria attività nel rispetto dei più elevati standard di Corporate Governance, impegnandosi nella costante applicazione dei principi di integrità, imparzialità e trasparenza.

Con l’obiettivo di garantire tali principi in ogni momento della vita aziendale il Gruppo ha implementato un Sistema di Governance ed un Sistema di Controllo interno e di gestione dei rischi non solo conforme alle vigenti disposizioni legislative e regolamentari, ma anche allineato alle best practice esistenti in ambito nazionale e internazionale nonché, in particolare, alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. (il “Codice”).

Gli elementi che costituiscono il Governo Societario sono gli organi statutari , i comitati consiliari e i documenti di corporate governance che ne regolano il funzionamento 16 .

Il Consiglio di Amministrazione , nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2024 17 , è composto da 12 membri – dei quali

5 indipendenti 18 (uno di espressione degli azionisti di minoranza) - nel rispetto del criterio di equilibrio tra generi 19 ; il mandato allo stesso conferito scadrà alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2026.

Il Comitato Nomine e Compensi , nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 aprile 2024, è composto, in conformità a quanto previsto dal Codice, da tre amministratori indipendenti, tutti appartenenti al genere meno rappresentato nel Consiglio di Amministrazione, e ha il compito, tra l’altro, di formulare proposte al Consiglio medesimo per la remunerazione dei Consiglieri con deleghe o investiti di particolari cariche e formulare pareri all’Amministratore Delegato per la definizione di politiche per la remunerazione e piani di incentivazione per i Dirigenti con responsabilità strategiche e il Top Management del Gruppo.

ERG ha adottato una Politica in materia di remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dei Dirigenti con responsabilità strategiche in linea con quanto previsto dal Codice volta quindi a stimolare il perseguimento del successo sostenibile attraverso la creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti 20 .

Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità , nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 aprile 2024, è composto, in conformità a quanto previsto dal Codice, da tre amministratori indipendenti, tutti appartenenti al genere meno rappresentato nel Consiglio di Amministrazione, e ha il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative, tra l’altro, al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nonché all’approvazione delle relazioni finanziarie periodiche, della rendicontazione consolidata di sostenibilità e del Piano ESG.

ERG ritiene di fondamentale importanza una corretta gestione e mitigazione dei rischi all’interno del Gruppo ed ha quindi definito una politica volta a disciplinare le regole e attribuire le relative responsabilità.

Con particolare riferimento ai rischi finanziari e di mercato, il Gruppo ha da tempo rafforzato il Risk Committee , comitato interno composto dall’Amministratore Delegato e dal Top Management, con il compito di supportare l’Amministratore Delegato nella definizione delle strategie e delle politiche di gestione dei rischi finanziari e di mercato e nel processo di (i) autorizzazione delle operazioni di gestione dei predetti rischi, (ii) monitoraggio dell’esecuzione delle operazioni di maggior rilievo e (iii) verifica dei relativi effetti; la Società ha formalizzato, a tal fine, una politica di hedging pluriennale individuando limiti minimi e massimi alle coperture che sono periodicamente monitorate in termini di execution e performance.

16 Per informazioni di dettaglio al riguardo si rimanda alla sezione “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari” ed alla “Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario” relative all’anno 2024 disponibili sul sito internet della Società (www.erg.eu).

17 In data 12 dicembre 2025 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in relazione alle dimissioni rassegnate da Luca Bettonte dalla carica di Consigliere di Amministrazione di ERG S.p.A. e membro del Comitato Strategico, ha provveduto a nominare, con il supporto del Comitato Nomine e Compensi, ai sensi dell’art. 2386 del Codice Civile e dell’art. 15 dello Statuto Sociale, Paolo Arlandini quale nuovo Consigliere di Amministrazione non esecutivo della Società e membro del Comitato Strategico, che resterà in carica fino alla prossima Assemblea degli Azionisti di ERG S.p.A.

18 Sia con riferimento a quanto previsto dall’art. 148, comma terzo, del TUF, che con riferimento a quanto previsto dall’art. 2, raccomandazione 7, del Codice. Il Consiglio di Amministrazione, nelle adunanze del 23 aprile 2024 e del 15 maggio 2024 ha confermato la propria valutazione positiva in merito all’indipendenza dei predetti Consiglieri anche tenuto conto, ai sensi di quanto previsto dall’art. 2, raccomandazione 7, secondo paragrafo, del Codice di Corporate Governance, dei criteri «quantitativi» e «qualitativi» definiti nel Regolamento per l’operatività del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Compensi.

19 Ai sensi dell’art. 147-ter, comma 1-ter, del TUF, così come modificato dalla legge 27 dicembre 2019, n. 160, nel Consiglio di Amministrazione è stata riservata al genere meno rappresentato una quota pari ad almeno due quinti degli Amministratori eletti.

20 Per informazioni di dettaglio si rimanda alla Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti.

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ERG ha posto in essere un sistema di controllo e valutazione degli investimenti (sia in ambito M&A che nell’ambito dello sviluppo organico) molto rigido in modo da rispettare i parametri di redditività stabiliti. In tale ambito svolgono un ruolo centrale:

• l’Investment Committee , comitato interno composto dall’Amministratore Delegato e dal Top Management, con il compito di supportare l’Amministratore Delegato nella valutazione delle proposte di investimento da parte del Gruppo e di esprimere un parere tecnico ed economico-finanziario motivato per il Comitato Strategico nelle varie fasi del processo investimenti;

• il Comitato Strategico , comitato consiliare nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 aprile 2024 21 , composto dal Vice- Presidente esecutivo – Presidente del Comitato – dal Vice Presidente non esecutivo, dall’Amministratore Delegato, da quattro Consiglieri (uno indipendente 22 e tre non esecutivi) con il compito, tra l’altro, di fornire un supporto al Vice Presidente Esecutivo e all’Amministratore Delegato nell’espletamento del loro mandato nei confronti del Consiglio di Amministrazione, per la definizione di linee guida strategiche di business e di portafoglio, nonché la revisione semestrale dei tassi soglia, di linee guida e politiche in materia di finanza strategica e per singole operazioni di finanza straordinaria. Il Comitato, inoltre, ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, lett. a) del Codice, esamina in via preventiva i piani strategici pluriennali ed il budget investimenti del Gruppo nonché gli investimenti e le operazioni rilevanti a livello di Gruppo di cui valuta la congruità strategica nonché la coerenza dei ritorni economico finanziari rispetto ai tassi soglia, e si esprime circa l’opportunità di procedere con il coinvolgimento del Consiglio di Amministrazione, nell’ambito di quanto stabilito dalle Linee Guida Investimenti di Gruppo.

21 In data 12 dicembre 2025 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in relazione alle dimissioni rassegnate da Luca Bettonte dalla carica di Consigliere di Amministrazione di ERG S.p.A. e membro del Comitato Strategico, ha provveduto a nominare, con il supporto del Comitato Nomine e Compensi, ai sensi dell’art. 2386 del Codice Civile e dell’art. 15 dello Statuto Sociale, Paolo Arlandini quale nuovo Consigliere di Amministrazione non esecutivo della Società e membro del Comitato Strategico, che resterà in carica fino alla prossima Assemblea degli Azionisti di ERG S.p.A. prevista in data 22 aprile 2026.

22 Sia con riferimento a quanto previsto dall’art. 148, comma terzo, del TUF, che con riferimento a quanto previsto dall’art. 2, raccomandazione 7, del Codice.

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2 - Altri proventi

Comprendono i rimborsi assicurativi, gli indennizzi, i recuperi di spese.

Si precisa che nell’esercizio si è provveduto al parziale rilascio di fondi rischi (4 milioni), iscritti nell’ambito di alcune acquisizioni avvenute in periodi precedenti, nonché al rilascio di fondi relativi ad oneri potenziali in East Europe (4 milioni), per i quali non sussistono più i requisiti che ne avevano comportato originariamente l’iscrizione.

Inoltre, a partire dal secondo trimestre 2024, la voce include anche i proventi da PTC (Production Tax Credit) previsti dagli accordi di Tax Equity Partnership, strumento di incentivazione tipico del mercato delle rinnovabili degli Stati Uniti, pari a 25 milioni nel 2025 (18,5 milioni nel periodo comparativo).

Si ricorda che il dato comparativo 2024 reported includeva la plusvalenza realizzata dalla vendita di opere d’arte a una parte correlata di ERG S.p.A. a valori di mercato iscritto nel patrimonio immobilizzato della holding ERG S.p.A. pari a 4 milioni.

3 - Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze

La voce include i costi per acquisti di materie prime e ricambi al netto delle variazioni delle rimanenze di magazzino ricambi.

4 - Costi per servizi ed altri costi operativi

I Costi per servizi includono i costi di manutenzione, i costi per convenzioni con enti locali, per consulenze, i costi assicurativi e per servizi forniti da terzi.

Gli Altri costi operativi sono relativi principalmente agli affitti passivi, ai canoni di locazione, agli accantonamenti per rischi ed oneri ed alle imposte diverse da quelle sul reddito.

I valori adjusted nel 2025 non includono:

gli oneri accessori legati ad operazioni straordinarie pari a circa 3 milioni;

gli accantonamenti a fondi Business dismessi pari a circa 6 milioni.

5 - Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti adjusted (276 milioni), in aumento rispetto al 2024 (263 milioni), si riferiscono agli impianti eolici e fotovoltaici. L’incremento del periodo riflette il pieno contributo dei nuovi asset acquisiti (9 milioni) e sviluppati internamente (7 milioni), solo in parte compensato dal raggiunto termine della vita utile di alcuni componenti dei parchi eolici (3 milioni).

Si precisa che i valori adjusted non includono:

le svalutazioni dei parchi fotovoltaici in Spagna nell’ambito delle procedure di impairment test pari a 59 milioni;

le svalutazioni dei valori netti residui delle immobilizzazioni materiali ed immateriali di parchi eolici in Italia, Francia e Germania, a seguito delle autorizzazioni di progetti di Repowering ottenute nell’esercizio, pari a 18 milioni;

le svalutazioni dei valori netti residui delle immobilizzazioni materiali ed immateriali correlate a progetti di Revamping del portafoglio Solare Italia pari a 3 milioni;

la svalutazione di immobilizzazioni immateriali correlate a progetti di sviluppo in Germania pari a circa 1 milione.

La voce include gli ammortamenti IFRS 16 pari a 10,2 milioni nel 2025 (9,6 milioni nel 2024).

6 - Proventi (oneri) finanziari netti

Gli oneri finanziari netti adjusted del 2025 ammontano a 50 milioni, in aumento rispetto al 2024 (22 milioni), il quale beneficiava di una remunerazione a breve termine particolarmente elevata sulla liquidità operativa e su quella destinata al rimborso dell’obbligazione emessa nel 2019 (in scadenza ad aprile 2025), in considerazione della fase del ciclo di politica monetaria. Tra gli effetti della variazione in aumento rientra anche il rifinanziamento della medesima obbligazione in scadenza nell’anno, ad una cedola più alta, benché il differenziale di rendimento sia stato notevolmente mitigato da operazioni di prehedge stipulate nel 2020 a tassi estremamente competitivi rispetto a quelli vigenti alla data di emissione (luglio 2024).

Lo scostamento rispetto all’anno precedente è anche riconducibile a minori oneri finanziari capitalizzati, all’accounting della Tax Equity Partnership del portafoglio USA e all’impatto derivante dall’applicazione dell’IFRS 16 sulle acquisizioni del periodo e sui nuovi parchi sviluppati internamente.

Il costo medio ponderato annuo del debito a medio-lungo termine nel 2025 si è attestato all’1,8% rispetto all’1,6 % del 2024.

I valori adjusted nel 2025 non includono i proventi netti, derivanti dal rimborso anticipato di due project financing e dei relativi strumenti derivati di copertura dal rischio di oscillazione dei tassi di interesse.

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7 - Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito reported sono pari a 33 milioni, in linea rispetto ai 34 milioni del 2024. Si ricorda che le imposte dell’esercizio 2024 includevano il beneficio derivante dall’affrancamento dell’avviamento nell’ambito di operazioni di fusione 24 (pari a 28 milioni).

Le imposte sul reddito adjusted sono pari a 53 milioni, in diminuzione rispetto ai 66 milioni del 2024, principalmente a seguito dei risultati operativi sopra commentati. I valori adjusted del 2024 non includevano il sopra commentato beneficio da affrancamento avviamento.

Il tax rate adjusted , ottenuto dal rapporto tra le imposte e l’utile ante imposte, è risultato pari al 25% (27% nel 2024).

Nel mese di febbraio 2026, il Governo italiano ha introdotto una misura urgente volta a sostenere famiglie e imprese nella riduzione dei costi energetici. Il Decreto-legge 21/2026 (D.L. Energia/Bollette) ha previsto un incremento dell’IRAP per il comparto energetico: dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2025, per i periodi di imposta 2026 e 2027 (con effetto sul versamento degli acconti nel 2026), l’aliquota è incrementata di due punti percentuali, includendo le attività di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Dalle prime analisi sulle misure introdotte, si stima per il Gruppo un impatto sul versamento degli acconti nel 2026 pari a 5 milioni di maggiore IRAP.

8 - Risultato netto attività cedute

Il risultato netto delle attività destinate a essere cedute reported comprende il risultato del contributo dell’asset eolico in Svezia (-1 milione), ceduto in data 20 gennaio 2026, oltreché la svalutazione dell’asset (-26 milioni) rilevata secondo quanto previsto dall’applicazione dell’IFRS 5. La svalutazione è stata isolata come special items .

Il dato comparativo è stato riesposto coerentemente all’esercizio 2025, includendo il risultato del contributo dell’asset eolico in Svezia (-2 milioni).

24 Ai sensi dell’art.15 del D.L. n.185/2008.

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Situazione Patrimoniale

Lo stato patrimoniale riclassificato raggruppa i valori attivi e passivi dello schema di Bilancio, utilizzato nella redazione della Relazione finanziaria annuale, evidenziando gli impieghi di risorse nel capitale immobilizzato e in quello circolante e le relative fonti di finanziamento. Per la definizione degli indicatori delle grandezze utilizzate nello Stato Patrimoniale Riclassificato si rimanda a quanto indicato nella successiva sezione Indicatori Alternativi di Performance.

Si ricorda che, in applicazione dell’IFRS 5, il contributo patrimoniale del parco eolico situato in Svezia e ceduto in data 20 gennaio 2026 25 , è riclassificato alla voce “Capitale investito netto attività destinate a essere cedute”.

Stato Patrimoniale riclassificato

(milioni di Euro)

di cui discontinued operations

31/12/2025

31/12/2024

Capitale immobilizzato

1

(74)

4.642

4.841

Capitale circolante operativo netto

2

(0)

84

34

Fondi per benefici ai dipendenti

-

(3)

(3)

Altre attività

3

(14)

300

246

Altre passività

4

19

(859)

(873)

Capitale investito netto

(70)

4.165

4.246

Capitale investito netto attività destinate ad essere cedute

70

Capitale investito netto

4.165

4.246

Patrimonio netto di Gruppo

1.980

2.147

Patrimonio netto di terzi

5

65

76

Indebitamento finanziario netto ante IFRS 16

6

10

1.882

1.793

Passività per leasing

6

3

237

229

Indebitamento finanziario netto post IFRS 16

6

13

2.119

2.023

Mezzi propri e debiti finanziari

4.165

4.246

1 - Capitale immobilizzato

(milioni di Euro)

Immateriali

Materiali

Finanziari

Totale

Capitale immobilizzato al 31/12/2024

1.580

3.212

49

4.841

Investimenti

6

157

0

163

Variazioni area di consolidamento

21

75

0

96

Altre variazioni e disinvestimenti

(31)

(68)

2

(96)

Ammortamenti

(93)

(204)

0

(297)

Svalutazioni

(69)

(12)

0

(81)

Variazione Right-of-use assets

0

17

0

17

Capitale immobilizzato al 31/12/2025

1.413

3.178

52

4.642

Riclassifica IFRS 5

(2)

(71)

(0)

(74)

La riga Investimenti si riferisce ad investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali principalmente correlati all’acquisizione di un parco eolico nel Regno Unito (43 MW), all’avvio delle attività di repowering su due parchi eolici in Italia (141 MW di nuova capacità, 71 MW differenziali), alla costruzione di parchi eolici in UK (47 MW), Germania (28 MW) e Francia (18 MW), al primo intervento di repowering su un parco francese (23 MW) e alla realizzazione del primo progetto di Storage in Italia (12,5 MW).

La riga Variazioni Area di Consolidamento si riferisce all’impatto dell’acquisizione di asset eolici avvenuta nel primo trimestre 2025 nel Regno Unito (43 MW).

La riga Svalutazioni si riferisce all’effetto delle svalutazioni dei parchi fotovoltaici in Spagna (59 milioni) a seguito della procedura di impairment test e delle svalutazioni dei valori netti residui delle immobilizzazioni materiali ed immateriali di parchi eolici e fotovoltaici in Italia, Francia e Germania, complessivamente pari a 21 milioni, a seguito delle autorizzazioni di progetti di Repowering e Revamping ottenute nell’esercizio.

La riga Altre variazioni e disinvestimenti si riferisce alle alienazioni del periodo, alla variazione dell’effetto dei cambi per le società in valuta statunitense ed inglese e alla capitalizzazione di interessi finanziari relativi allo sviluppo organico dei parchi in costruzione.

25 In data 20 gennaio ERG, attraverso la propria controllata ERG Power Generation S.p.A., ha ceduto a Nordetic AB, società del gruppo eNordic, Indipendent Power Producer operante nei paesi nordici di proprietà del fondo Ardian, il 100% di ERG Sweden Holding AB, proprietaria di Furukraft AB, società titolare del parco eolico di Furuby, situato in Svezia.

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2 - Capitale circolante operativo netto

Include le rimanenze di magazzino di parti di ricambio, i crediti per vendita di energia elettrica, i debiti commerciali principalmente riguardanti l’acquisto di energia elettrica, la manutenzione degli impianti eolici e fotovoltaici ed altri debiti commerciali.

3 - Altre attività

Sono costituite principalmente dai crediti per imposte anticipate, dal fair value positivo degli strumenti derivati di copertura sull’energia elettrica dovute all’andamento del prezzo delle commodities, da crediti verso Erario per acconti versati e da pagamenti già effettuati a fronte di prestazioni in corso.

4 - Altre passività

Sono relative principalmente all’effetto negativo del fair value degli strumenti derivati di copertura sull’energia elettrica dovute all’andamento del prezzo delle commodities, i fair value dei VPPA (Virtual Power Purchase Agreement), alle imposte differite calcolate sulle differenze fra i valori civilistici ed i relativi valori fiscali (principalmente concessioni e cespiti), alla stima delle imposte di competenza del periodo ed ai fondi per rischi ed oneri.

La voce include, inoltre, la passività iscritta nei confronti del Tax Equity Partner corrispondente al diritto dello stesso a ricevere i benefici fiscali nel tempo sotto forma, principalmente, di Production tax credit (PTC) e perdite fiscali.

5 - Patrimonio Netto di terzi

Le minorities sono relative alla partecipazione non totalitaria nelle società controllate di diritto statunitense (75%), in due società solari in Francia (59%) e in Andromeda PV S.r.l. (78,5%), titolare di un parco fotovoltaico in Italia.

6 - Indebitamento finanziario netto

Si precisa che per maggiore chiarezza, l’indebitamento finanziario netto viene indicato nella duplice misura “ante IFRS 16”, escludendo la passività legata all’applicazione dell’IFRS 16, che “post IFRS 16”, includendo la suddetta passività.

Inoltre, l’indebitamento sottoriportato include l’indebitamento finanziario delle discontinued operations pari a circa 13 milioni (di cui 3 milioni di passività per leasing).

Riepilogo indebitamento del Gruppo

(milioni di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Indebitamento finanziario a medio-lungo termine

2.130

2.129

Indebitamento finanziario (disponibilità liquide) a breve termine

(248)

(335)

Indebitamento finanziario netto ante IFRS 16

1.882

1.793

Passività per leasing

237

229

Indebitamento finanziario netto post IFRS 16

2.119

2.023

La passività per leasing al 31 dicembre 2025 è pari a 237 26 milioni (229 milioni al 31 dicembre 2024). L’incremento del periodo è riconducibile all’incremento della capacità installata.

Si riporta nella tabella seguente l’indebitamento finanziario a medio-lungo termine del Gruppo ERG:

Indebitamento finanziario a medio-lungo termine

(milioni di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Finanziamenti bancari a medio-lungo termine

494

419

Debiti finanziari a medio-lungo termine

1.597

1.597

Totale

2.091

2.016

Totale Project Financing

64

144

Quota corrente Project Financing

(16)

(18)

Project Financing a medio-lungo termine

48

125

Crediti finanziari a medio-lungo termine

(9)

(12)

Totale indebitamento finanziario a medio-lungo termine ante IFRS 16

2.130

2.129

Passività per leasing

232

223

Totale indebitamento finanziario a medio-lungo termine post IFRS 16

2.361

2.351

26 La voce include 3 milioni di passività per leasing riferite all’asset svedese in corso di cessione alla data di Bilancio.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

60

Bilancio Consolidato Integrato 2025

I Finanziamenti bancari a medio-lungo termine al 31 dicembre 2025 sono pari a 494 milioni e si riferiscono a quattro Sustainable bilateral linked loans per 420 milioni nominali e a un nuovo Green Loan stipulato nel primo semestre 2025 per 75 milioni nominali. I debiti sopra rappresentati sono rilevati al netto degli oneri accessori a medio lungo termine rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato per circa 1 milione.

I Debiti finanziari a medio-lungo termine , pari a 1.597 milioni, si riferiscono principalmente alla passività derivanti dal collocamento di tre prestiti obbligazionari emessi nell’ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), relativi a:

500 milioni nominali (della durata di 6 anni a tasso fisso);

600 milioni nominali (della durata di 7 anni a tasso fisso);

500 milioni nominali (della durata di 10 anni a tasso fisso).

Tali passività sono rilevate al netto degli oneri accessori a medio lungo periodo rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato circa 5 milioni.

Si ricorda che il prestito obbligazionario emesso nel 2019 (per un importo pari a 500 milioni nominali) è stato rimborsato nel mese di aprile 2025.

I debiti per Project Financing pari a 64 milioni 27 al 31 dicembre 2025 sono relativi a:

finanziamenti per 49 milioni relativi alla società Andromeda S.r.l., proprietaria di due impianti fotovoltaici in Centro Italia;

finanziamenti per 15 milioni erogati per la costruzione di un parco eolico in Germania;

Si segnala che, nell’ambito delle attività di Liability Management attuate dal Gruppo negli ultimi anni, nel corso del 2025, sono stati rimborsati anticipatamente:

• nel primo trimestre, 45 milioni relativi al Project Financing erogato per la costruzione di un parco eolico nel Regno Unito, acquisito nel gennaio 2025;

• nel quarto trimestre, 61 milioni relativi al Project Financing erogato per la costruzione di parchi eolici e fotovoltaici in Francia.

I Crediti finanziari a medio-lungo termine pari a 9 milioni si riferiscono alla quota a lungo termine delle attività derivanti dalla valutazione al fair value degli strumenti derivati a copertura dei tassi di interesse.

L’ indebitamento finanziario netto a breve è così costituito:

Indebitamento finanziario (disponibilità liquide) a breve termine

(milioni di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Finanziamenti bancari a breve termine

222

179

Quota corrente dei debiti finanziari a medio-lungo termine

0

498

Altri debiti finanziari a breve termine

19

30

Passività finanziarie a breve termine

240

707

Disponibilità liquide

(421)

(591)

Titoli e altri crediti finanziari a breve termine

(74)

(460)

Attività finanziarie a breve termine

(495)

(1.051)

Project Financing a breve termine

16

18

Disponibilità liquide

(9)

(10)

Project Financing

7

9

Totale indebitamento finanziario netto a breve termine ante IFRS 16

(248)

(335)

Passività per leasing

5

7

Totale indebitamento finanziario a medio-lungo termine post IFRS 16

(242)

(329)

I finanziamenti bancari a breve termine comprendono le posizioni riferite a linee di finanziamento a breve termine.

Gli Altri debiti finanziari a breve termine comprendono principalmente i ratei per interessi passivi su Bond, Corporate Loans e Project Financing (18 milioni).

I Titoli e altri crediti finanziari a breve termine includono principalmente gli impieghi a breve di liquidità per 61 milioni, i ratei attivi per interessi finanziari maturati per 6 milioni, oltre alla quota a breve termine delle attività derivanti dalla valutazione al fair value degli strumenti derivati a copertura dei tassi di interesse per 5 milioni.

27 Tali passività sono rilevate al netto degli oneri accessori a medio lungo periodo rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

61

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Flussi finanziari

Si rappresenta lo schema di rendiconto finanziario a partire dai valori ante IFRS 16 e comprensivo dei flussi generati dall’asset eolico svedese, al fine di agevolare la comprensione della dinamica dei flussi di cassa del periodo.

L’analisi della variazione dell’indebitamento finanziario netto è la seguente:

Anno

(milioni di Euro)

2025

2024

Margine operativo lordo adjusted

540

535

Variazione capitale circolante

(126)

(50)

Cash Flow operativo

414

485

Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali

(163)

(234)

Acquisizioni di assets e business combination

(72)

(319)

Investimenti immobilizzazioni finanziarie

0

1

Altre variazioni e disinvestimenti

(4)

(11)

Cash Flow da investimenti/disinvestimenti

(239)

(563)

Proventi (oneri) finanziari

(41)

(19)

Oneri finanziari chiusura finanziamenti

2

-

Proventi (oneri) da partecipazione netti

(0)

(0)

Cash Flow da gestione finanziaria

(39)

(19)

Cash Flow da gestione fiscale

(47)

(39)

Distribuzione dividendi

(151)

(152)

Programma acquisto azioni proprie (Buy back)

(12)

(47)

Altri movimenti di patrimonio netto

(15)

(13)

Cash Flow da Patrimonio Netto

(178)

(212)

Indebitamento finanziario netto iniziale ante IFRS 16"

1.793

1.445

Variazione netta

89

348

Indebitamento finanziario netto totale ante IFRS 16

1.882

1.793

Passività per leasing

237

229

Indebitamento finanziario netto post IFRS 16

2.119

2.023

Il Cash flow operativo del 2025 è positivo per 414 milioni, in diminuzione rispetto al 2024 (485 milioni) principalmente per le dinamiche puntuali del circolante.

Il Cash flow da investimenti del 2025 si riferisce principalmente agli impatti correlati all’acquisizione di un parco eolico nel Regno Unito (43 MW), all’avvio delle attività di repowering su due parchi eolici in Italia (141 MW di nuova capacità, 71 MW differenziali), alla costruzione di parchi eolici in UK (47 MW), Germania (28 MW) e Francia (18 MW), al primo intervento di repowering su un parco francese (23 MW) e alla realizzazione del primo progetto di Storage in Italia (12,5 MW).

Il Cash flow da gestione finanziaria si riferisce agli interessi maturati nel periodo.

Il Cash flow da gestione fiscale si riferisce al versamento delle imposte dirette.

Il Cash flow da Patrimonio Netto include la distribuzione dei dividendi agli azionisti, il completamento del programma di acquisto azioni proprie, i movimenti della riserva di cash flow hedge legata agli strumenti finanziari derivati oltreché alla riserva di traduzione cambi.

La variazione della Passività per Leasing è riconducibile alla variazione del perimetro di consolidamento per l’acquisizione in Regno Unito e all’avvio in operatività dei nuovi parchi eolici sviluppati internamente.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

63

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Riconciliazione con i risultati economici adjusted

MARGINE OPERATIVO LORDO

Anno

(importi in milioni)

Note

2025

2024

Margine operativo lordo attività continue

526

525

Contributo attività destinate ad essere cedute

5

6

Margine operativo lordo

531

531

Esclusione Special Items:

Oneri accessori operazioni straordinarie

1

3

8

Plusvalenza cessione opere d'arte

2

-

(4)

Accantonamento Fondo Business Dismessi

3

6

1

Margine operativo lordo adjusted

540

535

AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

Anno

(importi in milioni)

Note

2025

2024

Ammortamenti attività continue

(354)

(273)

Contributo attività destinate ad essere cedute

(3)

(4)

Ammortamenti e svalutazioni

(357)

(278)

Esclusione Special Items:

Svalutazione Repowering/Revamping

4

22

13

Svalutazione Solar Spain

8

59

-

Svalutazione Asset parco eolico Svezia

-

1

Ammortamenti adjusted

(276)

(263)

RISULTATO NETTO DI GRUPPO

Anno

(importi in milioni)

Note

2025

2024

Risultato netto di Gruppo

65

187

Esclusione impatto IFRS 5

27

2

Risultato netto attività continue di Gruppo

92

189

Esclusione Special Items:

Esclusione della cessione delle opere d'arte

2

-

(3)

Esclusione oneri accessori prepayment finanziamenti

5

(2)

-

Esclusione Oneri accessori operazioni straordinarie

1

3

7

Esclusione Imposta sostitutiva Wind & Solar Italy

6

-

(28)

Esclusione svalutazione Solar Spain

8

46

-

Esclusione svalutazione Repowering /Revamping

4

16

10

Esclusione oneri correlati a Business dismessi

3

1

3

Esclusione rettifica IFRS 5 su Asset Svezia

7

(1)

(2)

Risultato netto attività continue di Gruppo adjusted

155

175

1. Oneri accessori relativi ad altre operazioni di natura non ricorrente, nonché alle acquisizioni non andate a buon fine.

2. Plusvalenza realizzata nel 2024 dalla vendita di opere d’arte iscritte nel patrimonio immobilizzato della holding ERG S.p.A. a una parte correlata di ERG S.p.A. a valori di mercato.

3. Accantonamenti correlati a poste straordinarie sui Business dismessi dal Gruppo.

4. Svalutazioni di impianti esistenti oggetto di piani di Repowering e Revamping in Italia (di cui 10 milioni relativi ad ammortamenti di parchi eolici e 3 milioni relativi a parchi solari), Germania (per 8 milioni) e Francia (1 milione), già approvati ed autorizzati.

5. Nel 2025 la voce include proventi finanziari correlati alle chiusure anticipate di due project financing.

6. Storno beneficio dell’imposta sostitutiva derivante dall’affrancamento degli avviamenti per fusione nelle Business combination Siena e Donatello acquisite nel corso del 2022.

7. Riclassifica del contributo dell’asset eolico svedese, in applicazione dell’IFRS 5 a seguito della classificazione come Attività destinate ad essere cedute. Al fine di facilitare la comprensione dell’andamento gestionale del Gruppo, i risultati adjusted comprendono nell’attività ordinaria anche i risultati dell’asset in corso di cessione al 31 dicembre 2025.

8. Svalutazione dei parchi fotovoltaici in Spagna, a seguito della procedura di impairment test.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

64

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Di seguito la riconciliazione tra lo schema di Bilancio e gli schemi adjusted esposti e commentati nel presente documento:

Conto Economico 31 dicembre 2025

(milioni di Euro)

Schemi di Bilancio

Storno rettifica svalutazione IFRS 5 Svezia

Storno riclassifiche IFRS 5 Svezia

Storno special items

Conto economico adjusted

Ricavi

744

-

9

-

752

Altri proventi

51

-

-

(1)

50

Ricavi totali

795

-

9

(1)

803

Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze

(9)

-

-

-

(9)

Costi per servizi e altri costi operativi

(200)

-

(4)

9

(194)

Costi del lavoro

(60)

-

-

(60)

Margine operativo lordo

526

-

5

9

540

Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni

(354)

-

(3)

81

(276)

Risultato operativo

172

-

2

90

263

Proventi (oneri) finanziari netti

(45)

-

(2)

(2)

(50)

Proventi (oneri) da partecipazioni netti

4

-

-

(4)

(0)

Risultato prima delle imposte

131

-

(1)

83

214

Imposte sul reddito

(33)

-

(1)

(19)

(53)

Risultato netto attività continue

97

-

(1)

65

161

Risultato di azionisti terzi

(5)

-

-

-

(5)

Risultato netto attività continue di Gruppo

92

-

(1)

65

155

Risultato netto attività cedute

(27)

26

1

(0)

-

Risultato netto di Gruppo

65

26

-

65

155

Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2025

(milioni di Euro)

Schemi di Bilancio

Storno riclassifiche IFRS 5

Stato Patrimoniale Adjusted

Capitale immobilizzato

4.568

74

4.642

Capitale circolante operativo netto

83

0

84

Fondi per benefici ai dipendenti

(3)

-

(3)

Altre attività

286

14

300

Altre passività

(840)

(19)

(859)

Capitale investito netto attività continue

4.094

70

4.165

Capitale investito netto attività cedute

70

(70)

Capitale investito netto

4.165

-

4.165

Patrimonio netto di Gruppo

1.980

-

1.980

Patrimonio netto di terzi

65

-

65

Indebitamento finanziario netto ante IFRS 16

1.872

10

1.882

Passività per leasing

233

3

237

Indebitamento finanziario netto post IFRS 16

2.106

13

2.119

Indebitamento finanziario netto Discontinued Operations

13

(13)

-

Mezzi propri e debiti finanziari

4.165

-

4.165

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

65

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Conto Economico 31 dicembre 2024

(milioni di Euro)

Schemi di Bilancio

Storno special items

Storno riclassifiche IFRS 5

Conto economico Adjusted

Ricavi

733

-

6

738

Altri proventi

52

(4)

3

51

Ricavi totali

785

(4)

8

789

Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze

(10)

-

-

(10)

Costi per servizi e altri costi operativi

(192)

8

(3)

(186)

Costi del lavoro

(58)

-

-

(58)

Margine operativo lordo

525

4

6

535

Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni

(273)

14

(4)

(263)

Risultato operativo

252

19

1

271

Proventi (oneri) finanziari netti

(22)

-

(5)

(27)

Proventi (oneri) da partecipazioni netti

(3)

2

1

(0)

Risultato prima delle imposte

226

21

(3)

244

Imposte sul reddito

(34)

(33)

1

(66)

Risultato netto attività continue

192

(12)

(2)

178

Risultato di azionisti terzi

(3)

-

-

(3)

Risultato netto attività continue di Gruppo

189

(12)

(2)

175

Risultato netto attività destinate ad essere cedute

(2)

-

2

-

Risultato netto di Gruppo

187

(12)

-

175

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

66

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Attività Continue

(milioni di Euro)

Schema

di Bilancio

Capitale

immobilizzato

Capitale circolante operativo netto

Fondi per benefici ai dipendenti

Altre

attività

Altre

passività

Capitale Investito Netto

Indebitamento finanziario netto

Autorizzazioni e Concessioni

948

948

948

Altre attività immateriali

20

20

20

Avviamento

442

442

442

Immobili, impianti e macchinari

2.901

2.901

2.901

Attività per diritti di utilizzo

205

205

205

Partecipazioni

1

1

1

Attività finanziarie valutate al Fair Value

22

11

11

11

Altre attività finanziarie non correnti

50

50

50

Attività per imposte differite

76

76

76

Altre attività non correnti

63

63

63

Attività non correnti

4.729

Rimanenze

25

25

25

Crediti commerciali

135

135

135

Altri crediti e attività correnti

97

97

97

Attività per imposte correnti

32

32

32

Attività finanziarie valutate al Fair Value

11

7

7

4

Altre attività finanziarie correnti

89

-

89

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

420

420

Attività correnti

810

Attività destinate a essere cedute

80

TOTALE ATTIVITÀ

5.618

Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante

1.980

Partecipazioni di terzi

65

Patrimonio Netto

2.045

Benefici ai dipendenti

3

(3)

(3)

Passività per imposte differite

215

(215)

(215)

Fondo Business Dismessi

82

(82)

(82)

Fondo oneri smantellamento

92

(92)

(92)

Altri fondi non correnti

29

(29)

(29)

Passività finanziarie valutate al Fair Value

96

(96)

(96)

1

Passività finanziarie non correnti

2.139

2.139

Passività finanziarie non correnti per beni in leasing

228

228

Passività Tax Partner USA

120

(120)

(120)

Altre passività non correnti

83

(83)

(83)

Passività non correnti

3.087

Altri fondi correnti

30

(30)

(30)

Debiti commerciali

77

(77)

(77)

Passività finanziarie valutate al Fair Value

11

(11)

(11)

Passività finanziarie correnti

257

257

Passività finanziarie correnti per beni in leasing

5

5

Altre passività correnti

62

-

(62)

(62)

Passività per imposte correnti

20

(20)

(20)

Passività correnti

462

Passività connesse ad attività destinate a essere cedute

23

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

5.618

Stato patrimoniale riclassificato

4.568

83

(3)

286

(840)

4.094

2.106

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

67

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Risultati economici, patrimoniali e finanziari ERG S.p.A.

Il bilancio d’esercizio di ERG S.p.A. al 31 dicembre 2025 è stato redatto sulla base dei Principi Contabili Internazionali promulgati dall’International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea, includendo tra questi anche tutti i principi internazionali oggetto di interpretazione (International Accounting Standards – IAS) e le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e del precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

CONTO ECONOMICO

Conto Economico riclassificato

(milioni di Euro)

2025

2024

Ricavi

39,6

38,7

Altri proventi

3,8

6,2

Ricavi Totali

43,3

44,9

Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze

(0,2)

(0,2)

Costi per servizi e altri costi operativi

(61,0)

(62,1)

Margine Operativo Lordo

(17,9)

(17,4)

Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni

(3,2)

(3,3)

Proventi (oneri) finanziari netti

(27,4)

(16,3)

Proventi (oneri) da partecipazioni netti

69,9

59,4

Risultato prima delle imposte

21,4

22,3

Imposte sul reddito

6,9

5,1

Risultato d'esercizio

28,3

27,5

Altri proventi

Si ricorda che il dato comparativo 2024 includeva la plusvalenza della cessione delle Opere d’arte ad una parte correlata, effettuata a prezzi di mercato.

Proventi (oneri) finanziari netti

La voce include principalmente gli interessi attivi sulla gestione della liquidità (+15 milioni) e gli oneri finanziari su finanziamenti ed obbligazioni emesse (-47 milioni).

Proventi (oneri) da partecipazioni netti

La voce include i dividendi distribuiti dalla società controllata ERG Power Generation S.p.A (70 milioni).

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Stato Patrimoniale riclassificato

(milioni di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Capitale immobilizzato

2.646

2.647

Capitale circolante operativo netto

39

(3)

Fondi per benefici ai dipendenti

(1)

(1)

Altre attività

51

52

Altre passività

(102)

(104)

Capitale investito netto

2.634

2.590

Patrimonio netto

629

761

Indebitamento finanziario netto

2.004

1.829

Mezzi propri e debiti finanziari

2.634

2.590

Capitale immobilizzato

Il capitale immobilizzato è costituito principalmente dal valore della partecipazione della controllata ERG Power Generation.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

68

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Indebitamento (disponibilità) finanziario netto

(milioni di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Indebitamento finanziario a medio-lungo termine

2.090

2.013

Indebitamento (disponibilità) finanziario a breve termine

(85)

(184)

Totale

2.004

1.829

L’incremento di circa 175 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 è principalmente legato al nuovo Green Loan stipulato nel primo semestre 2025 per 75 milioni di euro, ad un maggior utilizzo delle linee a breve, ad una diminuzione della liquidità investita dal Gruppo che più che compensano il rimborso, avvenuto nel mese di aprile, del prestito obbligazionario emesso nel 2019 (per un importo pari a 500 milioni nominali). .

Si riporta nella tabella seguente l’indebitamento finanziario a medio-lungo termine:

Indebitamento finanziario a medio-lungo termine

(milioni di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Debiti verso banche a medio-lungo termine

494

419

Prestito Obbligazionario

1.600

1.600

Altri debiti finanziari a medio-lungo termine

(5)

(7)

Debito finanziario IFRS 16 (a medio-lungo termine)

1

1

Totale

2.090

2.013

I Finanziamenti bancari a medio-lungo termine al 31 dicembre 2025 sono pari a 494 milioni e si riferiscono a quattro Sustainable bilateral linked loans e a un nuovo Green Loan stipulato nel primo semestre 2025 per 75 milioni nominali. I debiti sopra rappresentati sono rilevati al netto degli oneri accessori a medio lungo termine rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato per circa 1 milione.

I Debiti finanziari a medio-lungo termine pari a 1.600 milioni nominali, si riferiscono principalmente alla passività derivanti dal collocamento di tre prestiti obbligazionari emessi nell’ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN).

L’indebitamento finanziario a breve è così costituito:

Indebitamento (disponibilità) finanziario a breve termine

(milioni di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Debiti verso banche a breve termine

241

204

Prestito obbligatorio a breve termine

(2)

498

Debito finanziario IFRS 16 (a breve termine)

1

1

Passività finanziarie a breve termine

240

703

Disponibilità liquide

(370)

(515)

Titoli e altri crediti finanziari

(80)

(468)

Crediti finanziari verso imprese controllate

125

97

Attività finanziarie a breve termine

(325)

(886)

Totale

(85)

(184)

I debiti verso banche a breve termine sono aumentati per un maggiore utilizzo delle linee a breve rispetto al 31 dicembre 2024. I debiti per prestiti obbligazionari a breve termine sono diminuiti per un importo pari a 498 milioni a seguito del rimborso del prestito obbligazionario sopracitato.

I titoli e altri crediti finanziari sono diminuiti a seguito della minor liquidità investita nel periodo.

I crediti finanziari verso imprese controllate sono aumentati di 28 milioni, principalmente per un aumento dell’importo del debito di cash pooling verso le società controllate.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

69

Bilancio Consolidato Integrato 2025

L’analisi della variazione dell’indebitamento finanziario netto è la seguente:

(milioni di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Flusso di cassa da attività di esercizio:

Risultato netto d'esercizio

28

27

Ammortamenti

3

3

Variazione circolante e altre attività e passività

(44)

(1)

Totale

(12)

30

Flusso di cassa da attività di investimento

Investimenti netti in immobilizzazioni . materiali ed immateriali

(3)

(2)

Variazione in immobilizzazioni finanziarie

0

(0)

Totale

(3)

(2)

Flusso di cassa da Patrimonio Netto

Dividendi distribuiti

(145)

(146)

Programma acquisto azioni proprie

(12)

(47)

Altre variazioni patrimonio

(3)

0

Totale

(160)

(193)

Variazione indebitamento finanziario netto

(175)

(165)

Indebitamento finanziario netto iniziale

1.829

1.664

Variazione del periodo

175

165

Indebitamento finanziario netto finale

2.004

1.829

Il Flusso di cassa da Patrimonio Netto si riferisce principalmente ai dividendi distribuiti agli azionisti (-145 milioni), al completamento del programma di acquisto azioni proprie (-12 milioni) avviato nel 2024, ai movimenti della riserva di cash flow hedge agli strumenti finanziari derivati (-7 milioni) ed LTI (+4 milioni).

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

70

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Prospetto di raccordo ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006

Patrimonio Netto

Risultato d’esercizio

(milioni di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

2025

2024

Patrimonio Netto e risultato del periodo di ERG S.p.A.

629.446

760.905

28.350

27.469

Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate:

- Eliminazione profitti infragruppo su rimanenze e immobilizzazioni

8.263

5.882

-

-

- Eliminazione dividendi infragruppo

-

-

(70.000)

(60.000)

8.263

5.882

(70.000)

(60.000)

Imposte differite:

- Imposte differite sulle rettifiche di consolidamento

-

-

960

-

Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni:

- Differenza tra valore di carico e valore pro quota del Patrimonio Netto

1.407.771

1.456.312

-

-

- Risultati rettificati pro quota conseguiti dalle partecipate

111.138

222.246

- Rilevazioni Attività e Passività da aggregazioni aziendali

-

-

1.407.771

1.456.312

111.138

222.246

Patrimonio Netto e risultato del periodo

2.045.480

2.223.098

70.448

189.715

Patrimonio Netto e risultato del periodo di terzi

(65.349)

(76.481)

(5.491)

(2.629)

Patrimonio Netto e risultato del periodo consolidato Gruppo ERG

1.980.131

2.146.618

64.957

187.086

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

71

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Note gestionali sulle principali società controllate non consolidate, collegate

Si segnala inoltre che il Gruppo detiene partecipazioni in società controllate non operative, di seguito elencate:

Parc Eolien de Saint-Loup sur Cher SARL

Parc Eolien du Puits Gergil SARL

Parc Eolien du Plateau de la Perche SARL

Parc Eolien des Boules SARL

Parc Eolien de la Foye Sas

Ferme Eolienne de la voie Sacree sud SAS

Parc Eolien Des Grandes Bornes Sas

Parc Eolien Des Jonquilles Sas

Parc Eolien De La Plaine De Burel

Parc Eolien De Saint Priest En Murat

Parc Eolien Des Vents Communaux

Parc Photovoltaique de la Vallée Brousse

Parc Eolien de six chemins

Parc Photovoltaique de la Vallée de la Doulaye

Solaires ERG 1 S.a.s

Les Grands Bruyères

Parc Photovoltaique des Béluets

Centre Photovoltaique du Pla D’Alzau

Fattoria Solare Futurasun S.r.l.

REN BETA I, S.L.U.

ERG Germany Verwaltungs GmbH

ERG Windpark Bischhausen & Co. KG

Sono altresì escluse dall’area di consolidamento le seguenti società controllate in liquidazione:

ERG Petroleos S.A. in liquidazione

Eolico Troina S.r.l. in liquidazione

Informativa ai sensi all’art. 2.6.2, comma 7, del Regolamento di Borsa Italiana S.p.A

In relazione agli obblighi di cui all’art. 2.6.2, comma, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. e tenuto conto del disposto di cui all’art.15 del Regolamento Mercati adottato dalla Consob con delibera n. 16191 del 29 ottobre 2007 e s.m.i. si attesta che (i) ERG S.p.A. ha acquisito da ERG UK Holding Limited, Creag Riabhach Wind Farm Ltd, Sandy Knowe Wind Farm Limited, Great Pathfinder Wind LLC, Mulligan Solar LLC (le società) lo statuto, la composizione e i poteri dei relativi organi sociali; (ii) le società forniscono ai revisori del Gruppo le informazioni necessarie per condurre l’attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali di ERG S.p.A. e dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione ed ai revisori del Gruppo i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Si attesta che ERG S.p.A. ha messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale la situazione contabile delle società.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

72

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Limitata attività di direzione e coordinamento da parte di SQ Renewables S.p.A.

A seguito del closing dell’operazione volta alla creazione della partnership di lungo periodo tra San Quirico S.p.A. e il fondo di investimento IFM Net Zero Infrastructure Fund SCSp, avvenuto in data 15 settembre 2022, ERG S.p.A. è direttamente controllata da SQ Renewables S.p.A. (interamente partecipata da San Quirico S.p.A. e da NZF Bidco Luxembourg 2 S.à r.l., con una quota rispettivamente pari al 65% e al 35%, fino al 9 aprile 2024).

A seguito dell’esercizio, da parte di San Quirico S.p.A., del diritto di opzione di vendita delle azioni in SQ Renewables S.p.A., dal 9 aprile 2024 San Quirico S.p.A. e NZF Bidco Luxembourg 2 S.à r.l. detengono in SQ Renewables S.p.A. un numero di azioni corrispondete, rispettivamente, al 51% e al 49% del relativo capitale sociale.

SQ Renewables S.p.A. esercita nei confronti di ERG S.p.A. una limitata attività di direzione e coordinamento conformemente a quanto previsto nel relativo Regolamento, approvato il 15 settembre 2022 dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (di seguito anche il “Regolamento di Limitata Direzione e Coordinamento”).

La delibera di approvazione del Regolamento di Limitata Direzione e Coordinamento da parte del Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. è stata assunta nell’ambito della predetta attività di direzione e coordinamento svolta da SQ Renewables S.p.A.

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 16 del Regolamento mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017 e s.m.i. si precisa quanto segue:

• ERG S.p.A. ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall’articolo 2497-bis del codice civile;

• ERG S.p.A. dispone di un’autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori;

• ERG S.p.A. non ha in essere con SQ Renewables S.p.A. alcun rapporto di tesoreria accentrata.

I comitati raccomandati dal Codice di Corporate Governance (ovvero il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e il Comitato Nomine e Compensi) sono integralmente composti da amministratori indipendenti sia con riferimento a quanto previsto dall’art. 148, comma terzo, del Testo Unico della Finanza che con riferimento a quanto contenuto nel Codice di Corporate Governance.

Si segnala che, nel corso del 2025 è stata assunta da parte del Consiglio di Amministrazione, una delibera soggetta all’attività di direzione e coordinamento di SQ Renewables S.p.A, dello statuto sociale di ERG Power Generation S.p.A. ed in particolare di una più chiara formulazione dell’oggetto sociale della stessa.

Attività di direzione e coordinamento da parte di ERG S.p.A

ERG S.p.A. svolge un’attività di direzione e coordinamento nei confronti delle società, italiane ed estere, controllate direttamente e indirettamente, le quali beneficiano dei vantaggi, delle sinergie e delle economie di scala derivanti dall’appartenenza al Gruppo; tale attività è esercitata nel rispetto dell’autonomia gestionale e operativa delle suddette società controllate e si articola (i) nella definizione delle strategie di business, del sistema di corporate governance e degli assetti societari, nonché (ii) nella determinazione di politiche generali comuni in materia di risorse umane, information & communication technology, contabilità, bilancio, fiscalità, procurement, finanza, investimenti, risk management, affari legali e societari, comunicazione, relazioni istituzionali, corporate social responsibility, M&A, business development ed engineering & construction.

Tenuto conto del modello organizzativo societario adottato dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2017, le società italiane controllate direttamente e indirettamente nei confronti delle quali è stata svolta, nel corso del 2025, ai sensi degli artt. 2497 e seguenti del Codice Civile, l’attività di direzione e coordinamento nell’ambito sopra delimitato sono:

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

73

Bilancio Consolidato Integrato 2025

ERG Power Generation S.p.A. e le seguenti società italiane dalla stessa direttamente o indirettamente controllate:

• Breva Wind S.r.l.

• ERG Eolica Adriatica S.r.l.

• ERG Eolica Campania S.r.l.

• ERG Eolica Faeto S.r.l.

• ERG Eolica Fossa del Lupo S.r.l.

• ERG Eolica Ginestra S.r.l.

• ERG Eolica San Vincenzo S.r.l.

• ERG Eolica Tirreno S.r.l.

• ERG Solar Holding S.r.l.

• ERG Sviluppo Italia S.r.l.

• ERG Wind Bulgaria S.p.A.

• ERG Wind Investments S.r.l.

• Ginestra S.r.l.

• Green Vicari S.r.l.

• ISAB Energy Solare S.r.l.

• Eolico Troina S.r.l. in liquidazione

• Andromeda PV S.r.l.

• Calabria Solar S.r.l.

• ERG Solar Piemonte 3 S.r.l.

• Fattoria Solare Futurasun S.r.l.

• ERG Wind Holdings (Italy) S.r.l.

• ERG Wind Sardegna S.r.l.

• ERG Wind Sicilia 6 S.r.l.

• ERG Wind Sicilia 3 S.r.l.

• ERG Wind 6 S.r.l.

• ERG Wind Energy S.r.l.

Nel 2025 ERG S.p.A. ha svolto la propria attività di gestione delle varie partecipazioni, direttamente e indirettamente possedute, anche attraverso contratti di service delle attività di staff per un corrispettivo complessivo pari a 39 milioni. Inoltre, ERG S.p.A. gestisce in qualità di consolidante il “consolidato fiscale nazionale” con le principali società controllate del Gruppo. Tutte le operazioni sono relative alla gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato.

Sedi secondarie

ERG S.p.A. ha sede legale e operativa in Genova. La società non ha sedi secondarie.

Rapporti con parti correlate

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate, ivi comprese le operazioni con società partecipate non consolidate, sono contenute nelle Note al Bilancio Consolidato. La Procedura per le operazioni con Parti Correlate, adottata dalla Società, è a disposizione del pubblico sul sito www.erg.eu. (Tale informazione è riportata nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, parte integrante del Bilancio).

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

74

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio

Data

Area Geografica

Settore

Fatto di rilievo

20 gennaio 2026

UK & Nordics

Wind

ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha acquisito da OnPath Energy Midco Limited, il 100% di un gruppo di società di diritto inglese proprietarie di sette impianti eolici onshore operativi nel Nord dell’Inghilterra, per una capacità installata totale di 73 MW. L’enterprise value dell’operazione ammonta a circa 97 milioni di sterline. In parallelo ERG, attraverso la propria controllata ERG Power Generation S.p.A., ha ceduto a Nordetic AB, il 100% di ERG Sweden Holding AB, proprietaria di Furukraft AB, società titolare del parco eolico di Furuby, situato in Svezia, con una capacità installata di 62 MW.

21 gennaio 2026

Italia

Corporate

Il Gruppo ERG si è posizionato al primo posto della classifica mondiale “Global 100 most sustainable corporations in the world” 2026 di Corporate Knights, che ha valutato oltre 8.000 aziende quotate. ERG si è inoltre aggiudicata la leadership assoluta per avere raggiunto quota 100% di ricavi e investimenti sostenibili, oltre che per la sua strategia di sostenibilità alla quale è legata anche la politica di remunerazione aziendale.

Evoluzione prevedibile della gestione anno 2026

Il contesto in cui opera il Gruppo è caratterizzato da una forte volatilità sia dei volumi di produzione – influenzati dalla disponibilità di vento e irraggiamento – sia dei prezzi di mercato. A ciò si aggiunge un quadro regolatorio in continua evoluzione e segnato da elementi di incertezza, in un clima di crescente pressione politica sui costi dell’energia. In Italia, il recente “Decreto Bollette 2026” introduce una serie di norme finalizzate a ridurre il costo dell’energia elettrica per famiglie ed imprese. Tra queste il decreto prevede meccanismi di rimborso a partire dal 2027, da attuarsi attraverso l’adozione di provvedimenti che dovranno essere definiti dall’ARERA nei prossimi mesi, di alcune componenti di approvvigionamento e delle quote ETS, determinando un vantaggio competitivo per la generazione termoelettrica a gas e attenuando il segnale economico a favore della transizione verso le fonti rinnovabili. Tuttavia, l’efficacia di tali disposizioni, in particolare la disciplina di rimborso ai produttori termoelettrici degli oneri connessi alle emissioni ETS, è subordinata alla preventiva autorizzazione della Commissione europea. Una migliore stima degli effetti di tale decreto potrà pertanto essere fatta solo a valle di tale autorizzazione e del periodo di conversione parlamentare in legge, ovvero entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale (20 febbraio 2026).

Nei primi due mesi del 2026 lo scenario prezzi delle commodity e dei prezzi dell’elettricità risulta in calo rispetto a quanto registrato nell’analogo periodo 2025. In termini di risorsa naturale la produzione dei primi mesi del 2026 è in linea alle nostre aspettative ma superiore all’analogo periodo del 2025 caratterizzato da una ventosità eccezionalmente scarsa.

ERG per mitigare la volatilità dei prezzi di mercato in linea con le migliori pratiche del settore e la propria consolidata politica di rischio, ha effettuato negli ultimi anni vendite a termine, principalmente attraverso contratti di fornitura di lungo termine a prezzo fisso (cosiddetti PPA) e contratti a termine anche mediante strumenti finanziari derivati. Tali coperture, quando effettuate con una logica di portafoglio dall’Energy Management di Gruppo per mezzo di ERG Power Generation S.p.A., vengono gestionalmente allocate alle varie società di progetto, proprietarie delle Unità di Produzione (UP). Il criterio allocativo delle coperture segue un meccanismo a cascata che, con la logica di mitigazione dei rischi connessi, ha il seguente ordine di priorità:

1. energia elettrica prodotta dalle UP che risultano essere prive di meccanismo di incentivazione e quindi interamente esposta al rischio di volatilità del prezzo di mercato;

2. energia elettrica prodotta dalle UP che sono oggetto di tariffe di tipo “Feed in Premium”, ovvero meccanismi che prevedono un incentivo che si aggiunge al prezzo di mercato;

3. le eventuali coperture residue sono infine attribuite ai quantitativi di energia elettrica soggetti a meccanismi di incentivazione per differenza, quali le tariffe incentivanti ex “certificati verdi” (GRIN).

Non sono invece previste coperture per tutte le produzioni che risultano oggetto di meccanismi di incentivazione per differenza a due vie.

Si riporta di seguito la prevedibile evoluzione dei principali indicatori di performance nel 2026 rispetto al 2025 che non includono eventuali effetti regolatori sopra citati.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

75

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Italia

Il margine operativo lordo del Wind è atteso in lieve crescita grazie ai maggiori volumi attesi nell’anno confrontati con un 2025 caratterizzato da eccezionale scarsa ventosità seppur in gran parte compensati dai minori prezzi catturati sui mercati spot e sulle coperture a termine oltre al minor valore dell’incentivo GRIN (50 €/MWh nel 2026 rispetto ai 55 €/MWh del 2025) su un montante di volumi in riduzione per effetto della progressiva uscita di alcuni impianti dal regime incentivato.

Il margine operativo lordo del Solare è previsto sostanzialmente in linea rispetto al 2025 prevalentemente per effetto dei minori prezzi catturati a seguito dello scenario di mercato in riduzione, compensati da maggiori volumi attesi

Si stima per il 2026 un margine operativo lordo Wind & Solar Italia sostanzialmente in linea rispetto al 2025.

Estero

Il margine operativo lordo Wind è previsto in aumento rispetto al 2025 principalmente per effetto delle maggiori produzioni rispetto alla minore ventosità diffusa registrata nel corso del 2025, dal perimetro derivante dal re-focus geografico con l’acquisto di 72 MW in UK e la vendita di 62 MW in Svezia, dal pieno contributo di un parco Greenfield entrato in esercizio in UK nel secondo semestre 2025 (47 MW) e dal primo contributo di un parco Greenfield in Germania (+22 MW) e di un parco repowering in Francia (+23 MW di nuova capacità) previsti in esercizio nella seconda metà dell’anno. Tali risultati risultano in parte compensati dallo scenario previsto in riduzione.

Il margine operativo lordo Solare è previsto in lieve aumento rispetto al 2025 principalmente per effetto del miglior irraggiamento atteso in parte compensato da prezzi catturati inferiori in Spagna per effetto di uno scenario di mercato in riduzione.

Il margine operativo lordo Wind & Solar all’estero è atteso in aumento rispetto al 2025.

Guidance 2026

Per l’esercizio 2026, a livello di Gruppo, si stima un margine operativo lordo nell’intervallo compreso tra 520 e 590 milioni.

Gli investimenti risultano in un range compreso tra 330 e 380 milioni (235 milioni nel 2025) ed includono principalmente la recente acquisizione in UK e la costruzione dei parchi previsti in esercizio tra il 2026 e il 2027 rispettivamente per 45 MW di nuova capacità nel 2026 e 77 MW nel 2027 di nuova capacità. Tali investimenti non includono la cessione di 62 MW in Svezia.

L’indebitamento finanziario netto adjusted a fine 2026 è atteso nel range tra 1.950 e 2.050 milioni (1.882 milioni a fine 2025), inclusivo degli investimenti sopra citati e della distribuzione del dividendo ordinario di 1 Euro per azione.

Genova, 11 marzo 2026

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Edoardo Garrone

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

79

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

salvo il consolidamento di nuovi parchi eolici e fotovoltaici, entrati in esercizio o acquisiti nel corso dell’anno.

Per quanto riguarda gli orizzonti temporali, questi sono definiti come:

• breve termine: entro i 12 mesi;

• medio termine: tra i 12 mesi e i 5 anni;

• lungo termine: oltre i 5 anni.

I dati riportati fanno riferimento alla catena del valore, a monte e a valle come successivamente rappresentata. Non sono presenti omissioni nei dati rappresentati (es. relative a proprietà intellettuali, know-how).

In riferimento alle stime e alle previsioni contenute, si evidenzia che i risultati effettivi potrebbero differire rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori, tra cui:

• l’evoluzione futura dei prezzi;

• le performance operative degli impianti;

• le condizioni anemologiche (ossia legate alla meteorologia dei venti) e di irraggiamento;

• l’impatto delle regolamentazioni del settore energetico e in materia ambientale;

• altri cambiamenti nelle condizioni di business e nell’azione della concorrenza.

Relativamente alle informazioni quantitative illustrate nella seguente sezione di sostenibilità, si segnala che:

• le emissioni di Scope 1 derivano principalmente da fonti di proprietà o sotto il controllo dell’Organizzazione, come il consumo di gas naturale, i combustibili utilizzati dalla flotta aziendale e le perdite di gas refrigerante;

• le emissioni di Scope 2 sono legate principalmente agli acquisti di energia elettrica necessari al funzionamento degli impianti (quando non sono in produzione) e degli uffici;

• le emissioni indirette della catena del valore (le c.d. emissioni Scope 3) sono generate da fonti non possedute o direttamente controllate dall’Organizzazione. In particolare, sono state quantificate considerando tutte le categorie applicabili al Gruppo ERG, in accordo con le metodologie previste dal GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard.

Nello specifico, la categoria 1 – Purchased Goods & Services ricomprende tutte le emissioni a monte derivanti dall’acquisto di beni o servizi per l’anno di rendicontazione. La quantificazione di tale categoria ha previsto l’applicazione del metodo “Spend-based”, utilizzando come dato di input il valore economico delle spese effettuate durante il 2025. Tali importi sono stati moltiplicati per fattori emissivi specifici. In aggiunta, dove disponibili, sono stati utilizzati dati primari e fattori emissivi dedotti da strumenti quali LCA (Life Cycle Assessment) ed EPD (Environmental Product Declaration).

La stessa metodologia è stata applicata per la categoria 2 – Capital Goods, che ricomprende le emissioni derivanti dai beni strumentali 2 acquisiti nel corso dell’anno di rendicontazione. Si sottolinea che ai fini della contabilizzazione di questa categoria, laddove è stata utilizzata una metodologia puntuale, si è considerata l’intera vita utile 3 del cespite acquistato.

La categoria 3 – Fuel and Energy-Related Activities è stata quantificata attraverso l’applicazione dell’”Average-Data Method”, mediante l’utilizzo dei dati di consumo di combustibile ed energia elettrica derivanti da Scope 1 e Scope 2. Tali input quantitativi sono stati moltiplicati per fattori emissivi 4 che tengono conto dell’estrazione, del trasporto, della distribuzione ed eventuali perdite di rete del vettore energetico considerato.

Per il calcolo delle emissioni della categoria 4 – Upstream Transportation & Distribution, sono state considerate la massa delle merci trasportate, il mezzo di trasporto utilizzato e la distanza totale percorsa. Attraverso l’applicazione del “Distance-Based method”, è stato possibile utilizzare i dati puntuali prima citati, utilizzando fattori emissivi (c.d. DEFRA 5 ) pertinenti in funzione del mezzo di trasporto. Nel caso in cui tali dati non fossero disponibili, è stato utilizzato il metodo “Spend-Based” come precedentemente descritto per la categoria 1.

La categoria 5 – Waste comprende le emissioni derivanti da smaltimento e trattamento dei rifiuti generati nelle attività proprie nell’anno di riferimento. Per quantificare le emissioni, è stato utilizzato il metodo “Waste-types specific”, con l’utilizzo di fattori di emissione (DEFRA) per specifici tipi di rifiuti e metodi di trattamento.

Per la categoria 6 – Business Travel è stato applicato il metodo “Distance-Based”, utilizzando come dato di input le distanze percorse durante le trasferte aziendali e fattori emissivi DEFRA specifici a seconda del mezzo di trasporto utilizzato (aereo o treno). Per la medesima categoria, con la metodologia “Spend-based” sono state valorizzate le spese sostenute per noleggi auto a breve termine e spostamenti in taxi. In questo caso, il fattore emissivo 6 utilizzato è quello relativo ai trasporti via terra.

La categoria 7 – Employee Commuting rendiconta le emissioni relative allo spostamento casa-lavoro dei dipendenti. Per tale categoria, sono state utilizzate le risposte derivanti dalla survey 2025 7 , dalla quale è stato ricavato il dato medio di emissioni per dipendente, poi moltiplicato per il numero di dipendenti in organico al 31 dicembre 2025.

2 Fonte fattore di emissione: CEDA 2025 GHG emissions breakdown. I fattori emissivi espressi in kgCO 2 /€ sono stati associati a seconda della tipologia di spesa e country di riferimento.

3 La vita utile per le tecnologie Wind, Solar & Battery è stata dedotta da studi specifici (LCA ed EPD).

4 Fonte fattore di emissione: International Energy Agency (IEA) Life Cycle Upstream Emission Factors 2023 (Pilot Edition).

5 Fonte fattore di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025 (DEFRA).

6 Fonte fattore: tabelle Environmentally-Extended Input-Output (EEIO) di Eurostat che forniscono fattori di emissione medi per settore NACE di appartenenza espressi in tCO 2 e/M€.

7 La survey è stata effettuata a dicembre 2025. Il tasso di adesione si è attestato al 71%. Per la restante parte della popolazione aziendale è stata effettuata una stima delle emissioni sulla base delle risposte ottenute. La Survey ha permesso di ottenere i dati sulla distanza casa-lavoro, i giorni di presenza in ufficio e il mezzo di trasporto utilizzato. Sulla base delle risposte ottenute è stato possibile applicare il Distance-based method, moltiplicando quindi la distanza complessiva percorsa settimanalmente (che tiene conto dei giorni di smart working dei dipendenti) per le settimane lavorative in un anno (220 giorni lavorativi annui pari a 44 settimane lavorative) e un fattore emissivo sulla base del mezzo di trasporto utilizzato.

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

80

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

In ultima analisi, la categoria 8 – Upstream Leased Assets fornisce le emissioni associate agli asset aziendali in locazione non rientranti nell’ambito dell’IFRS 16. Per il calcolo sono stati utilizzati:

• i dati puntuali degli immobili in locazione, ove disponibili (consumi energetici)

• le superfici degli immobili, quando i consumi non erano disponibili. In questo caso sono state calcolate le emissioni 8 sulla base di un indice emissivo per tipologia di immobile espresso in tCO₂e/m2.

Tutte le categorie che non sono state citate non sono applicabili al Gruppo.

Nel calcolo delle proprie emissioni, ERG attua un processo di miglioramento continuo che prevede di ottenere sempre maggiormente i dati primari (es. LCA ed EPD) della catena di fornitura. Questi, qualora disponibili, vengono preferiti rispetto ai dati stimati. Per maggiori dettagli nel processo di coinvolgimento dei fornitori, si rimanda alla sezione G1-2 “Gestione dei Rapporti con i Fornitori”.

Per quanto riguarda la “CO₂ evitata”, l’indicatore utilizzato per evidenziare il positivo apporto della produzione da fonti rinnovabili al miglioramento ambientale è stato determinato utilizzando il fattore di emissione termoelettrico specifico del Paese di

riferimento e pubblicato da International Energy Agency -IEA- (pubblicazione aggiornata al 2024).

Si segnala inoltre che i parametri operativi degli impianti sono estratti dai sistemi di gestione e rendicontazione.

Eventuali modalità di rappresentazione dei dati quantitativi che dovessero differire da quanto sopra esposto sono espressamente indicate nelle apposite note.

Per permettere la comparabilità dei dati nel tempo e valutarne l’andamento, laddove disponibili, i dati sono esposti su una serie biennale. Inoltre, ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l’attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente segnalate.

La pubblicazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è impostata secondo una frequenza annuale. Per ogni informazione relativa alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è possibile fare riferimento all’indirizzo e-mail [email protected] . Il presente documento è disponibile anche nella sezione del sito di Gruppo dedicata alla sostenibilità ( https://www.erg.eu/it/sostenibilita ).

8 Per il calcolo delle emissioni è stato utilizzato il database UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025 (DEFRA) che fornisce fattori emissivi a seconda della tipologia di immobile considerato.

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

81

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

SBM-1

Catena del valore e strategia ESG

La catena del valore

Il Gruppo ERG è un primario operatore indipendente di energia pulita da fonti rinnovabili, in particolare eolico e solare, e dal 2025 ha integrato i sistemi di accumulo nel proprio portafoglio 9 . Fanno parte della catena del valore di ERG tutte le attività per le quali il Gruppo e/o le sue società controllate possono esercitare un “controllo operativo”. Questo controllo può essere realizzato solo in seguito all’instaurazione di una “relazione contrattuale” che stabilisce obblighi e doveri tra le parti. Pertanto, sono incluse in questa categoria le seguenti attività:

• “Upstream”: in particolare, i rapporti con la catena di fornitura diretta, con cui è stato siglato un contratto, e la subfornitura espressamente indicata nel contratto;

• “Attività proprie” o “Own Operation” 10 : tutti i processi interni all’azienda, come sviluppo, costruzione degli impianti, produzione, manutenzione ed Energy Management;

• “Downstream”: i rapporti commerciali verso i mercati organizzati e i clienti / controparti principali.

Sono escluse dalla catena del valore del Gruppo ERG tutte le attività a monte e a valle per le quali non esiste una relazione commerciale formalizzata in un contratto che consenta, appunto, di esercitare un controllo operativo delle attività.

I dipendenti al 31.12.2025 sono pari a 672, suddivisi nelle varie country 11 in cui opera il gruppo.

I ricavi di Gruppo ammontano a 752,4 12 M€ (738,1 M€ nel 2024) e

sono riferiti principalmente alle vendite di energia elettrica prodotta da impianti eolici e solari.

9 Si rimanda alla sezione Profilo del Gruppo .

11 Si rimanda alla sezione S1 per il dettaglio .

12 Dati adjusted, inclusivi dell’apporto della Svezia.

PRINCIPALI IMPATTI (I) RISCHI (R) OPPORTUNITÀ (O)

Upstream (Catena di fornitura):

Emissioni Scope 3 GHG della catena di fornitura (I) /

4

Ritardi su investimenti FER per Green Inflation (R) /

4

Rischi fisici (acuti /cronici) dovuto al cambiamento climatico (R)

Selezione fornitori attenti ai temi ESG (O)

Own Operation (Attività proprie)

Possibili incidenti HSE con ricadute sulla reputazione (I) / / / / /

3

5

7

Ritardi nella realizzazione di impianti FER (I) /

4

Volatilità dei prezzi dell’energia elettrica con ricadute negative sugli obiettivi strategici e sui risultati economico-finanziari (R)

Eventi metereologici estremi con danni a impianti / infrastrutture (R) / /

5

Sviluppo di FER con ricadute positive su cambiamento climatico e indipendenza energetica (O) / / /

4

6

Investimenti in nuove tecnologie “green” (e.g. batterie) (O) /

4

Attrazione di nuovi talenti “green “(O) / / / /

4

6

Percorsi virtuosi di economia circolare nel Wind & Solar (O) / /

5

Rischi di transizione (es. leggi) che frenano le FER (R)

Downstream (Clienti)

Incremento domanda di energia rinnovabile per gli obiettivi di decarbonizzazione delle aziende (O)

Aumento domanda di FER per «phase-out» dal carbone (O)

2

2

2

6

7

6

5

3

7

6

8

2

2

3

5

8

4

2

2

4

4

Clienti finali

9

Materie

prime

Fornitori

Upstream

Own Operation

Sviluppo

Costruzione

Generazione

Manutenzione

Energy Management & Sales

Downstream

Clienti

1

2

3

4

5

6

7

8

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

82

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Il piano ESG integrato nella strategia di business

Nel 2025 il contesto internazionale ha reso la transizione energetica sempre più complessa, tra difficoltà di attuazione degli impegni climatici, crescenti tensioni geopolitiche e persistenti interessi legati ai combustibili fossili. Parallelamente, la revisione del quadro regolamentare europeo in materia di sostenibilità, e in particolare le semplificazioni introdotte sulla CSRD, presenta criticità che rischiano di indebolire il supporto normativo agli obiettivi di decarbonizzazione.

In questo scenario, ERG SpA prosegue con coerenza il proprio percorso di decarbonizzazione e creazione di valore sostenibile, facendo leva su un Piano ESG integrato nella strategia di Gruppo, periodicamente aggiornato per rafforzarne l’allineamento al contesto e alle priorità strategiche.

La strategia ESG del Gruppo ERG si fonda su quattro pillar, integrati nel modello di business: Planet, Engagement, People e Governance. Il piano ESG, integrato sin dal 2021 nel Piano industriale, prevede 18 obiettivi ben definiti e misurabili attraverso KPI monitorati costantemente, nell’ottica di contribuire alla creazione di valore nel tempo per tutti gli stakeholder. I 18 obiettivi contribuiscono inoltre al raggiungimento di 14 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs).

Gli obiettivi definiti a livello di gruppo si applicano al business aziendale, focalizzato sul perimetro Wind, Solar & Battery, e sono associati ai temi materiali identificati. Si rimanda alle sezioni specifiche per la diretta correlazione.

“Saper navigare le complessità del mercato energetico continuando a traguardare l’obiettivo di crescita del nostro portafoglio, passa anche attraverso strategie mirate di M&A, in cui l’asset rotation diventa una leva centrale del piano di business. Un approccio selettivo che consente di riallocare capitale, rafforzare il presidio di segmenti chiave della catena del valore e sostenere una crescita coerente con la logica di creazione di valore nel lungo periodo. ”

Corrado Bosio

Chief Corporate Strategy and M&A Officer

“In uno scenario segnato da crescente complessità e rapida evoluzione, mantenere coerenza, credibilità e chiarezza verso mercato, media e stakeholder è essenziale. È in questo quadro che intendiamo generare valore di lungo periodo, accompagnando una crescita sostenibile che sia anche competitiva e socialmente equa.”

Emanuela Delucchi

Chief ESG, IR & Communication

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

83

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

L’ESG, UNA PRIORITà STRATEGICA PER AFFRONTARE LE SFIDE FUTURE

La rendicontazione 2025 del piano ESG

Nel 2025 sono stati confermati gli importanti passi avanti nel percorso delineato dal Piano ESG, e i risultati raggiunti sono in linea con gli obiettivi definiti. Questi obiettivi sono anche inclusi nel

sistema di incentivazione di breve termine (si rimanda per dettagli al paragrafo dedicato). Di seguito, una sintesi dei risultati.

Obiettivi Net Zero 2040 per continuare il percorso di decarbonizzazione tutelando la biodiversità

Economia Circolare ridurre i rifiuti nel W&S Repowering, continuando a ricercare tecnologie innovative

Condivisione del Valore costruendo partnership a lungo termine con le comunità locali

ERG Academy per coinvolgere la generazione futura nella transizione energetica

Priorità alla sicurezza in tutte le nostre azioni

DEI&B (a) obiettivi ben definiti per favorire il coinvolgimento, l’empowerment e appartenenze

Consolidamento del modello di governance garantire integrità, trasparenza e responsabilità per tutta

la nostra organizzazione

Coinvolgimento della catena di fornitura nella decarbonizzazione, nella D&I e nella protezione dei diritti umani

ESG PRIORITIES

(a) Diversità, equità, inclusione e Belonging

(a) Assessment 2024

Net Zero: “on track”; Carbon Index:15,1 gCO 2 e/kWh

Circular economy: Wind Repowering: 100% recupero ; Solar Revamping: 96% recupero

Biodiversity: 100% impianti sviluppati internamente con Biodiversity Assessment

ERG Academy for Next Generation: 24.855 studenti coinvolti in 5 paesi: Italia, Francia, Spagna, UK e USA

1% for the Community: 1,1% dei ricavi destinati alle comunità locali

Trust & Reputation: Top performer nei principali rating ESG

Social Purpose for Solar Revamping : 3 progetti completati (donazione pannelli)

ERG Academy for our People: 85% ERG People con piano di sviluppo personale; 99,8% ERG People con partecipazione effettiva ad almeno un’attività formativa

Diversity & Inclusion: 18,4% donne tra i key leader; 25,0 % key leader all’estero; 31,4% donne nel personale

Employees' well-being: Performance bonus conversion in Italia; Ferie Solidali (100% delle nostre persone); 8/10 giorni di Smart Working al mese; 100% health/life insurance

Health & Safety, always: 0 Fatality; 3,73 Indice di Frequenza (IF); 0,53 Indice di Frequenza severo (IFSev)

Sustainability Incentives: 100% MBO/LTI allineati con obiettivi ESG

Enhancing governance model: 50% donne nel Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A.; 60% donne negli Organismi di Vigilanza; 53,3% donne Collegi sindacali

Tax Control Framework: Tax Control Framework (operativo in Italia, Francia e Germania)

Sustainable Procurement: 64,4% di punteggio medio dei fornitori strategici(b); 66,7% numero di fornitori strategici con carbon footprint (>1M€); 64% fornitori con Policy D&I (a)

ESG Finance: 97% di finanziamenti sostenibili

Cyber Security: 9 corsi rilasciati nell’anno con il 92,6% di partecipazione

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

84

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

GOV-1 GOV-2

Il sistema di governance

Il modello di governance della sostenibilità

La sostenibilità rappresenta per il Gruppo ERG una leva complementare lungo tutta la catena del valore. Gli obiettivi e le linee di azione ESG, parte integrante della strategia di business, sono volti a massimizzare la creazione di valore sostenibile per il

Gruppo. In questo contesto si è già da tempo impostato un sistema di governance della sostenibilità “best in class”, riconosciuto come tale a livello internazionale.

(a) Controllo Interno e Gestione dei Rischi

consiglio DI AMMINISTRAZIONE

Definisce i principi di comportamento di Gruppo, riassunti nel Codice Etico e nella Sustainability Policy e approva il Bilancio Integrato.

È responsabile delle attività ESG.

ESG COMMITTEE

Formato dal Presidente, dal Vice Presidente Esecutivo, dal CEO, da tutti i primi riporti del CEO:

• definisce gli indirizzi di Gruppo in materia di sostenibilità;

• approva il Piano ESG;

• approva il Piano di Comunicazione (esterno e interno);

• Redige la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità;

• opera anche come Green Bond Committee;

• opera come comitato guida sulla D&I (dal 23/02/2024).

FUNZIONE ESG

All’interno della Direzione ESG, IR & Communication, ha il compito di:

• curare la definizione e l’evoluzione nel tempo del Piano ESG e del budget;

• monitorare l’esecuzione del Piano ESG interfacciandosi con il Gruppo di lavoro;

• redigere la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità e si relaziona con le agenzie di rating ESG.

GRUPPO DI LAVORO SUL PIANO ESG

• supporta la funzione ESG nella definizione delle azioni da inserire nel piano ESG

• monitora l’avanzamento delle azioni del piano ESG;

• fornisce supporto per rendicontare la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.

ORGANISMO DI VIGILANZA

Svolge il ruolo di comitato etico e ha il ruolo di:

• vigilare sull’efficacia del Modello 231 e sul rispetto del Codice Etico;

• curare l’aggiornamento del Modello 231 e del codice etico;

• curare la formazione sul Codice Etico e sulle tematiche 231;

• valutare le segnalazioni in ambito 231.

HUMAN CAPITAL COMMITTEE

• cura lo sviluppo delle persone;

• valuta e verifica le segnalazioni su possibili violazioni della Human Rights Policy.

COMITATO CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILIT à

Supporta le valutazioni e le decisioni del Board relative:

• al Sistema CIGR (a) ;

• all’approvazione delle relazioni finanziarie periodiche e di quelle relative alla Governance di Gruppo;

• alla sostenibilità, in particolare l’approvazione del Piano ESG e della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità e le decisioni relative a tematiche specifiche (es. Climate Change);

• agli adempimenti ex DGLS 231/01 e all’anticorruzione;

• all’Area Finance e al Risk Management.

CEO

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

85

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

ESRS 2 GOV-1 ESRS G1

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il modello di Governance

Il Consiglio di Amministrazione

La Corporate Governance è l’insieme di regole e attività inerenti al governo societario. Gli elementi che costituiscono e danno vita alla Corporate Governance sono gli organi statutari, i comitati consiliari e i documenti che ne regolano il funzionamento. La Corporate Governance del Gruppo ERG è strutturata secondo il modello tradizionale, in base al quale:

• il Consiglio di Amministrazione, nominato dall’Assemblea degli Azionisti, determina e persegue gli obiettivi strategici ed ESG del Gruppo;

• il Collegio Sindacale, anch’esso nominato dall’Assemblea degli Azionisti, svolge funzioni di controllo e vigilanza.

La revisione legale dei conti è affidata a una società di revisione, nominata dall’Assemblea degli Azionisti su proposta motivata del Collegio Sindacale. L’attuale Consiglio di Amministrazione, composto da dodici membri, è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2024 con un mandato triennale e sarà in carica fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2026 13 .

Non sono previste rappresentanze dei dipendenti o di altri lavoratori all’interno degli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa.

13 In data 12 dicembre 2025, a seguito delle dimissioni rassegnate da Luca Bettonte dalla carica di Consigliere di Amministrazione di ERG S.p.A. e membro del Comitato Strategico, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a nominare, con il supporto del Comitato Nomine e Compensi, ai sensi dell’art. 2386 del Codice Civile e dell’art. 15 dello Statuto Sociale, Paolo Arlandini quale nuovo Consigliere di Amministrazione non esecutivo della Società e membro del Comitato Strategico, che resterà in carica fino alla prossima Assemblea degli Azionisti di ERG S.p.A.

Consigliere

Carica

Ruolo

Indipendenza

M/m 1

CCRS 2

CNC 2

CS 2

N. di altri incarichi 3

Edoardo Garrone

Presidente

Esecutivo

No

M

1

Alessandro Garrone

Vice Presidente

Esecutivo

No

M

P

4

Giovanni Mondini

Vice Presidente

Non Esecutivo

No

M

X

3

Paolo Luigi Merli

Amministratore Delegato

Esecutivo

No

M

X

-

Paolo Arlandini 5

Amministratore

Non Esecutivo

No

n.a.

X

3

Elisabetta Caldera

Amministratore

Non Esecutivo

TUF/Codice CG 4

M

P

-

Federica Lolli

Amministratore

Non Esecutivo

TUF/Codice CG 4

M

P

X

1

Marina Natale

Amministratore

Non Esecutivo

TUF/Codice CG 4

M

X

2

Elisabetta Oliveri 6

Amministratore

Non Esecutivo

TUF/Codice CG 4

M

X

X

X

2

Renato Pizzolla

Amministratore

Non Esecutivo

No

M

X

2

Barbara Poggiali

Amministratore

Non Esecutivo

No

M

X

5

Daniela Toscani

Amministratore

Non Esecutivo

TUF/Codice CG 4

m

1

1 Tratti dalla lista presentata da azionisti di maggioranza (M) o di minoranza (m) o nominati sulla base di proposte presentate da azionisti di maggioranza (M) o di minoranza (m).

2 CCRS: Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità; CNC: Comitato Nomine e Compensi; CS: Comitato Strategico. Il CCRS e il CNC forniscono al Consiglio di Amministrazione anche i pareri previsti dalla Procedura per le operazioni Parti Correlate.

3 In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in Società Rilevanti.

4 Anche tenuto conto, ai sensi di quanto previsto dall’art. 2, raccomandazione 7, secondo paragrafo, del Codice di Corporate Governance, dei criteri «quantitativi» e «qualitativi» definiti nel Regolamento per l’operatività del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Compensi, funzionali a determinare, ai fini della valutazione dell’indipendenza dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, la rilevanza o meno di eventuali rapporti intrattenuti dagli stessi con la Società o altri soggetti ad essa collegati.

5 Nominato dal Consiglio di Amministrazione del 12 dicembre 2025 ai sensi dell’art. 2386 c.c., resterà in carica fino alla prossima Assemblea degli Azionisti di ERG S.p.A.

6 Lead Independent Director.

P Presidente del relativo Comitato.

X Membro del relativo Comitato.

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

86

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Tutela delle minoranze

Un Consigliere è stato tratto dalla lista di minoranza presentata da alcuni investitori, nel rispetto dei principi sulla tutela delle minoranze enunciati nel T.U.F..

Per garantire un proficuo e trasparente dialogo con le minoranze, coerentemente con l’obiettivo di creare valore sostenibile nel medio- lungo periodo, ERG ha adottato una Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e la generalità degli investitori, aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 23 febbraio 2024 per estenderne l’ambito di applicazione a tutti gli stakeholder.

Questa politica disciplina il dialogo extra-assembleare con gli stakeholder su tematiche di competenza consiliare, tra cui:

• l’andamento della gestione e i risultati finanziari

• la strategia del Gruppo ERG nel medio-lungo periodo

• la corporate governance (nomina e composizione degli organi

sociali, incluse i temi legati alla dimensione, professionalità, indipendenza e diversity)

• la sostenibilità e le tematiche ambientali e sociali

• le politiche di remunerazione e il sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

Per maggiori dettagli, si rimanda alla Politica, pubblicata sul sito www.erg.eu

Rispetto dell’equilibrio tra i generi

L’attuale Consiglio di Amministrazione, con 6 consiglieri di genere femminile e 6 consiglieri di genere maschile, rispetta il criterio di equilibrio tra i generi previsto dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari, che richiedono di riservare al genere meno rappresentato almeno i due quinti dei componenti dell’organo di amministrazione (ai sensi dell’art. 148, comma 1-bis, del T.U.F).

Ruoli degli organi di amministrazione, direzione e controllo

GOV-1

u.m.

2025

2024

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

Membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo

n

6

6

-

-

12

6

6

-

-

12

21. a) Membri esecutivi

n

3

-

-

-

3

3

-

-

-

3

21. a) Membri non esecutivi

n

3

6

-

-

9

3

6

-

-

9

Membri del Consiglio indipendenti

n

-

5

-

-

5

-

5

-

-

5

Membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo

%

50%

50%

-

-

100%

50%

50%

-

-

100%

Membri esecutivi

%

25%

-

-

-

25%

25%

-

-

-

25%

Membri non esecutivi

%

25%

50%

-

-

75%

25%

50%

-

-

75%

21. e) Membri del Consiglio indipendenti

%

-

42%

-

-

42%

-

42%

-

-

42%

21. d) Diversità di genere

%

100%

100%

Organi sociali e Comitati Consiliari

Il Collegio Sindacale

L’attuale Collegio Sindacale, composto da tre membri effettivi e tre membri supplenti, è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 22 aprile 2025 per un mandato triennale, e scadrà pertanto alla data dell’Assemblea che verrà convocata per l’approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2027.

Un membro del collegio sindacale ha ricoperto una posizione comparabile nella pubblica amministrazione (comprese le autorità di regolamentazione) negli ultimi due anni dalla nomina.

Tutela delle minoranze

Ai sensi di quanto previsto dalla vigente normativa, l’attuale Presidente del Collegio Sindacale è stato tratto dalla lista di minoranza presentata da alcuni investitori.

Rispetto dell’equilibrio tra i generi

L’attuale composizione del Collegio Sindacale, con 2 sindaci effettivi di genere femminile e 1 sindaco effettivo di genere maschile, rispetta il criterio di equilibrio tra i generi previsto dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari, che richiedono di riservare al genere meno rappresentato almeno i due quinti dei componenti dell’organo di controllo, con arrotondamento per difetto negli organi sociali formati da tre componenti (ai sensi dell’art. 148, comma 1-bis, del T.U.F.).

La Società di Revisione

La società di revisione (KPMG) è stata nominata dall’Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2018 per gli esercizi dal 2018 al 2026, pertanto l’incarico per la revisione legale dei conti scadrà alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2026.

Per maggiori approfondimenti sul ruolo ricoperto da ciascun organo, si consiglia di visitare la sezione “Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari” del sito www.erg.eu

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

87

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

ORGANI SOCIALI E COMITATI CONSILIARI

comitato

STRATEGICO

Svolge un ruolo di supporto verso il Vice Presidente Esecutivo e l’Amministratore Delegato nell’espletamento del loro mandato nei confronti del Consiglio di Amministrazione, nell’ambito delle strategie e delle politiche approvate dal Consiglio di Amministrazione, attraverso il coordinamento strategico dell’attività del Gruppo, la definizione di linee guida strategiche di business e di portafoglio, l’esame preventivo dei Piani Industriali pluriennali, conformemente a quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, e del budget investimenti del Gruppo, nonché degli investimenti e delle operazioni rilevanti a livello di Gruppo.

Formato da un Presidente e 6 membri, di cui uno indipendente 1 , nel corso del 2025 ha tenuto 12 riunioni con una durata media di circa 3 ore.

1 Con riferimento a quanto previsto dall’art. 148, comma terzo, del TUF, dall’art. 2, raccomandazione 7, del Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A. nonché alla luce dei criteri “quantitati- vi” e “qualitativi” definiti nel Regolamento per l’operatività del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Compensi

2 Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi

3 Competente a formulare pareri ai fini della procedura per le operazioni con parti correlate

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

Approva il Bilancio di Esercizio, nomina il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, la Società di Revisione

e delibera sulle modifiche statutarie e sulle operazioni straordinarie, quali fusioni, scissioni e aumenti di capitale.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Approva le relazioni finanziarie periodiche, definisce gli indirizzi strategici, le linee fondamentali dell’assetto organizzativo, nonché il sistema di governo societario, delibera sulle operazioni di significativo rilievo strategico, valuta l’andamento della gestione.

Formato da 12 membri di cui 5 indipendenti 1 , nel corso del 2025 ha tenuto 10 riunioni con una durata media di circa 2 ore e 45 minuti.

comitato controllo RISCHI

e SOSTENIBILITà 3

Svolge il ruolo e i compiti previsti dal Codice di Corporate Governance per il Comitato Controllo e Rischi nonché in materia di Sostenibilità e in particolare supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema CIGR, nonché quelle relative all’approvazione delle relazioni finanziarie periodiche della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, del Piano ESG, di quelle relative alla Governance di Gruppo, agli adempimenti ex D.Lgs. 231/01, anticorruzione, all’Area Finance ed al Risk Management.

Formato da un Presidente e 2 membri tutti indipendenti 1 , nel corso del 2025 ha tenuto 11 riunioni con una durata media di circa 1 ora e 45 minuti.

comitato NOMINE

E COMPENSI 3

Svolge il ruolo e i compiti previsti dal Codice di Corporate Governance per il Comitato Nomine e per il Comitato Remunerazioni. Formula proposte per la remunerazione dei Consiglieri con deleghe o investiti di particolari cariche e per la definizione di politiche di remunerazione e piani di incentivazione per il management del Gruppo. Fornisce un parere valutativo in ordine alla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati Consiliari.

Formato da un Presidente e 2 membri tutti indipendenti 1 , nel corso del 2025 ha tenuto 7 riunioni con una durata media di circa 1 ora e 40 minuti.

COLLEGIO SINDACALE

Vigila sull’osservanza delle leggi, dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza del Sistema CIGR 2 e sull’indipendenza della Società di Revisione.

Formato da un Presidente, 2 Sindaci effettivi e 3 Sindaci supplenti, nel corso del 2025 ha tenuto 23 riunioni con una durata media di circa 2 ore e 45 minuti.

10

riunioni

11

riunioni

7

riunioni

12

riunioni

23 riunioni

2 h45’

durata

1 h 45'

durata

1 h 40'

durata

3 h durata

2 h45’

durata

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

88

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Comitati Interni

La governance di ERG prevede la presenza di Comitati Interni (comitati non consiliari composti da manager del Gruppo) con funzioni consultive e propositive nei confronti degli Amministratori esecutivi. I Comitati Interni sono così definiti:

ESG COMMITTEE

Il Comitato si riunisce con cadenza bimestrale: indirizza, pianifica e supervisiona l’implementazione degli obiettivi ESG/CSR, di Diversity & Inclusion e di Comunica- zione Interna ed Esterna ed in particolare: - definisce gli indirizzi di Gruppo in ma- teria di sostenibilità di medio-lungo termine e promuove l’attuazione di pratiche e progetti coerenti in materia di responsabilità sociale d’impresa; - approva il Piano di iniziative ESG come parte integrante del Business Plan di Gruppo, monitorandone l’esecuzione, il raggiungimento dei target e le aree prioritarie di intervento; - appro- va il Piano di Comunicazione sia verso l’esterno che verso i dipendenti, volto anche a promuovere le iniziative ESG di piano, monitorandone l’esecuzione e valorizzan- done la crescente rilevanza in termini strategici; - supervisiona il processo di predi- sposizione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità e delle altre modalità di rendicontazione correlate alle tematiche ESG; - approva l’allocazione dei proventi derivante dalle emissioni di Green Bond e la relativa rendicontazione annuale, in linea con il Green Bond Control Framework; - garantisce l’adozione e la continua ed efficace applicazione della politica per la parità di genere, in qualità di comitato guida, con riferimento al sistema di gestione definito dalla UNI/PdR 125:2022.

INVESTMENT COMMITTEE

Il Comitato si riunisce con cadenza definita di progetto in progetto: supporta il CEO nella valutazione delle proposte di investimento; - esprime un parere tecnico ed economico-finanziario motivato per il Comitato Strategico di ERG S.p.A. nelle varie fasi del processo investimenti.

HUMAN CAPITAL COMMITTEE

Il Comitato si riunisce con cadenza bimestrale: definisce e monitora i principali programmi e processi di sviluppo del capitale umano; - supporta l’Executive Vice President e il CEO nelle decisioni relative alle strategie che determinano il valore del Capitale Umano di ERG; - monitora l’effettiva implementazione della Human Rights Policy e gestisce le segnalazioni relative al suo mancato rispetto.

MANAGEMENT COMMITTEE PERFORMANCE

Il Comitato si riunisce con cadenza mensile: monitora le performance industriali degli impianti in esercizio in tutte le country del Gruppo con un focus specifico sulle principali problematiche tecniche e sul monitoraggio delle azioni di remediation implementate; - analizza tutte le altre motivazioni di produzione non ottimale (li- mitazioni, danni seriali, etc..); - monitora mensilmente lo stato di avanzamento dei progetti in costruzione.

ICT & DIGITAL COMMITTEE

Il Comitato si riunisce con cadenza trimestrale: supporta il CEO nella periodica revisione della strategia, delle linee guida e della governance ICT di Gruppo e nel monitoraggio dell’implementazione, dei risultati e dei miglioramenti anche con riferimento alle tematiche di sicurezza informatica; - supporta il CEO nella valuta- zione dei principali progetti ad alto valore aggiunto di digitalizzazione del Business e nel monitoraggio del relativo stato di avanzamento.

MANAGEMENT COMMITTEE BUSINESS RESULTS

Il Comitato si riunisce con cadenza mensile: monitora i risultati economici, finan- ziari e industriali del Gruppo, includendo KPIs e tematiche HSE, attraverso modelli di reportistica e controllo standardizzati; - segue l’evoluzione del quadro istitu- zionale e regolatorio di riferimento mettendo a fattor comune i trend evolutivi, le opportunità e i rischi; - monitora le attività e i progetti nell’ambito delle relazioni istituzionali nazionali ed estere.

MANAGEMENT COMMITTEE BUSINESS DEVELOPMENT

Il Comitato si riunisce con cadenza bimestrale: monitora i progetti rilevanti del Gruppo supportando il relativo Project Leader, assicurando inoltre l’allineamen- to di tutte le Unità Organizzative sulle priorità e garantendo la congruenza con le decisioni dell’Investment Committee; - analizza le opportunità di sviluppo del business tanto in termini di espansione geografica che di diversificazione ed evo- luzione tecnologica.

TAX CONTROL FRAMEWORK COMMITTEE

Il Comitato si riunisce con cadenza semestrale: analizza preliminarmente, fornen- do eventuali specifiche raccomandazioni, il piano dell’attività di testing, monito- raggio e valutazione del Tax Control Framework; - analizza preliminarmente, for- nendo eventuali specifiche raccomandazioni, la Relazione annuale del Tax Control Framework, indirizzata al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità di ERG S.p.A.; - monitora, di concerto con l’Head of AFC Compliance, l’effettiva implementazione del piano di remediation eventualmente scaturente dall’attività di testing, monito- raggio e valutazione del Tax Control Framework.

RISK COMMITTEE

Il Comitato si riunisce con cadenza definita di volta in volta in base alle specifiche esigenze: supporta il CEO nella definizione delle strategie e politiche di gestione dei rischi finanziari e di mercato; - fornisce al CEO gli elementi utili per l’autorizza- zione delle operazioni di gestione dei rischi finanziari e di mercato, il monitoraggio dell’esecuzione delle operazioni di maggior rilievo e la verifica dei relativi effetti.

CREDIT COMMITTEE

Il Comitato si riunisce con cadenza bimestrale, salvo diverse esigenze valutate dal Presidente ha competenza per tutto il Gruppo in materia di concessione di affidamenti, analisi degli scadenziari e dell’andamento degli incassi, valutazione e verifica dei piani di recupero dello scaduto, valutazione generale della credit per- formance.

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

89

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Le competenze degli organi di direzione amministrazione controllo

Induction ESG al Board e al Collegio Sindacale

L’attività di formazione continua dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale rappresenta una priorità per il Gruppo ERG, al fine di favorire un’adeguata conoscenza del settore di attività, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento, in costante evoluzione. Per questo, viene riconosciuta espressamente la possibilità di rimborsare ai Consiglieri e Sindaci le spese sostenute allo scopo di svolgere meglio i loro compiti, come le

attività di formazione e aggiornamento, la partecipazione a seminari e convegni o l’iscrizione ad associazioni, anche di categoria.

Le sessioni di induction effettuate nel corso dell’anno 2025 a favore dei Consiglieri e Sindaci hanno rappresentato 10 ore di formazione in totale. Per quanto riguarda i temi ESG, sono state effettuate specifiche sessioni nelle quali sono stati trattati i seguenti temi principali:

induction temi esg

Analisi del contesto Europeo di riferimento

Analisi del contesto europeo di riferimento e delle norme emanate a livello internazionale (EU Green Taxonomy, Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD), con un focus sulle principali nuove tendenze in ambito Climate Change e Diversity Equality & Inclusion.

Analisi del Piano ESG

Esposizione di dettaglio degli obiettivi:

• “Net Zero” al 2040;

• impegno nelle comunità dove opera il Gruppo;

• processi in atto in ambito Diversity&Inclusion;

• sistemi di incentivazione MBO e LTI, che comprendono obiettivi ESG;

• progetti per supportare la catena di fornitura;

• certificazioni conseguite (es. UNI PdR 125:2022 “Certificazione di parità di genere”);

• obiettivi in ambito finanza sostenibile.

Analisi della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

• Illustrazione del processo di doppia materialità con relative risultanze;

• Analisi dei principali indicatori rendicontati, come ad esempio Revenue, Opex e Capex della Tassonomia EU; emissioni Scope 1, 2 e 3; economia circolare; Gender Pay Gap; ore e tipologia di formazione delle persone.

Rating ESG

Analisi dell’approccio proattivo verso le Agenzie di Rating ESG, che ha permesso al Gruppo di migliorare e/o mantenere i propri risultati in tutti i rating.

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

90

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

L’autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e dei rispettivi comitati 14

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 25 febbraio 2026, ha provveduto ad effettuare una valutazione sulla dimensione, la composizione e il funzionamento del CdA e dei comitati consiliari nel corso dell’esercizio 2025. Si è avvalso per questo del supporto del Comitato Nomine e Compensi, che sovraintende il processo,

e della funzione Corporate Affairs, Compliance 231 & Privacy. Il CdA ha espresso la propria valutazione positiva.

Alla luce di quanto previsto dagli ESRS, si riportano di seguito le conoscenze/competenze in materia ESG dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

Le conoscenze-competenze ESG del Consiglio di Amministrazione*

La valutazione media delle conoscenze-competenze ESG è più che adeguata (76%):

• tre competenze sono state valutate come eccellenti

• otto competenze sono state valutate come più che adeguate

* Rispetto al business del Gruppo ERG e tenuto conto degli obiettivi del Piano Industriale e del Piano ESG.

Cambiamento climatico (Impatto)

Come valuta le sue conoscenze/ competenze in materia di impatto del cambiamento climatico sulle strategie e sul business della Società (rischi fisici, riduzione ventosità, riduzione irraggiamento nel medio lungo periodo)?

55%

9%

36%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Cambiamento climatico (Transizione energetica)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/competenze in materia di transizione energetica (piani di transizione, strategia decarbonizzazione, sviluppo rinnovabili, finanza green)?

9%

64%

27%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Protezione dell’ambiente e della Biodiversità

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/competenze in merito alle misure adottate dalla Società per la protezione dell’ambiente e della biodiversità (impatto su suolo, ecosistemi, specie protette flora/ fauna) e la mitigazione degli impatti? In particolare, ci si riferisce alle misure adottate nell’ambito dei processi di permitting ai fini della valutazione di impatto ambientale.

45%

55%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Economia Circolare

(e Uso delle Risorse)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società per l' uso e la gestione dei materiali che costituiscono gli impianti nel loro fine vita, compresa la gestione dei rifiuti?

45%

55%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Equità a Pari Opportunità

(Forza Lavoro Propria)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/competenze in merito alle misure adottate dalla Società per la promozione dell'equità, delle pari opportunità e del benessere dei dipendenti (comprese le persone con disabilità) e per il rispetto delle condizioni di lavoro (compresa la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e i diritti umani)?

9%

64%

27%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

14 Per il dettaglio delle competenze, anche con riferimento ai comitati consiliari, si prega di fare riferimento alla Relazione sul Governo Societario.

Più che adeguata

Eccellente

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Cambiamento climatico (impatto)

Cambiamento climatico (transizione energetica)

Protezione dell’ambien- te e della Biodiversità

Economia Circolare

Equità a Pari Opportunità

Condizioni di Lavoro

Comunità locali

Governance

Clienti

Stakeholder

Catena di approvvigionamento

Media: più che adeguata

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

91

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Condizioni di Lavoro

(nella Catena del valore)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società per il rispetto delle condizioni di lavoro dei dipendenti nella catena del valore (compresa la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e i diritti umani)?

55%

9%

36%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Comunità locali

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società per lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali dove la Società investe (condivisione del valore generato attraverso i community benefit)?

18%

27%

55%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Clienti

(Consumatori e utilizzatori finali)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società per la gestione responsabile ed etica dei Clienti?

36%

64%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Governance

(Cultura d’Impresa)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società al fine di avere una governance solida, una condotta etica e trasparente (con la presenza di processi di segnalazione di eventuali irregolarità e la protezione del segnalante)?

9%

64%

27%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Stakeholder

(Attività di Lobbying)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società per il coinvolgimento degli stakeholder (quali istituzioni e autorità) ai fini della tutela dei propri interessi (oggetto di informativa semestrale al Consiglio di Amministrazione)?

9%

64%

27%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Catena di approvvigionamento (Gestione dei Rapporti con i fornitori)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società per la gestione sostenibile della catena di approvvigionamento (comprese le prassi di pagamento)?

36%

64%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

92

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

L’autovalutazione del Collegio Sindacale 15

Il Presidente del Collegio Sindacale, nella riunione del 25 febbraio 2026, ha informato il Consiglio di Amministrazione in merito agli esiti dell’autovalutazione effettuata sulla dimensione, la composizione e il funzionamento del Collegio Sindacale nel corso dell’esercizio 2025. Questa valutazione è stata effettuata utilizzando, tra l’altro, le risultanze di un questionario di autovalutazione elaborato dalla

funzione Corporate Affairs, Compliance 231 & Privacy, su richiesta del Collegio Sindacale stesso.

Alla luce di quanto previsto dagli ESRS, si riportano di seguito le conoscenze/competenze in materia ESG dei componenti il Collegio Sindacale.

Le conoscenze-competenze ESG del Collegio Sindacale *

La valutazione media delle conoscenze-competenze ESG è più che adeguata (69%):

• otto competenze sono state valutate come più che adeguate

• tre competenze sono state valutate come adeguate

* Rispetto al business del Gruppo ERG e tenuto conto degli obiettivi del Piano Industriale e del Piano ESG.

Cambiamento climatico

(Impatto)

Come valuta le sue conoscenze/ competenze in materia di impatto del cambiamento climatico sulle strategie e sul business della Società (rischi fisici, riduzione ventosità, riduzione irraggiamento nel medio lungo periodo)?

100%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Cambiamento climatico

(Transizione energetica)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/competenze in materia di transizione energetica (piani di transizione, strategia decarbonizzazione, sviluppo rinnovabili, finanza green)?

6%

67%

33%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Protezione dell’ambiente e della Biodiversità

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società per la protette flora/fauna) e la mitigazione degli impatti? In particolare, ci si riferisce alle misure adottate nell’ambito dei processi di permitting ai fini della valutazione di impatto ambientale?

33%

67%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Economia Circolare

(e Uso delle Risorse)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società per l'uso e la gestione dei materiali che costituiscono gli impianti nel loro fine vita, compresa la gestione dei rifiuti?

33%

67%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

15 Per il dettaglio delle competenze, anche con riferimento ai comitati consiliari, si prega di fare riferimento alla Relazione sul Governo Societario.

Cambiamento climatico (impatto)

Cambiamento climatico (transizione energetica)

Protezione dell’ambien- te e della Biodiversità

Economia Circolare

Equità a Pari Opportunità

Condizioni di Lavoro

Comunità locali

Stakeholder

Catena di approvvigionamento

Più che adeguata

Eccellente

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Clienti

Governance

Media: più che adeguata

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

93

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Equità a Pari Opportunità

(Forza Lavoro Propria)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/competenze in merito alle misure adottate dalla Società per la promozione dell'equità, delle pari opportunità e del benessere dei dipendenti (comprese le persone con disabilità) e per il rispetto delle condizioni di lavoro (compresa la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e i diritti umani)?

100%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Condizioni di Lavoro

(nella Catena del valore)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società per il rispetto delle condizioni di lavoro dei dipendenti nella catena del valore (compresa la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e i diritti umani)?

33%

67%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Comunità locali

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società per lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali dove la Società investe (condivisione del valore generato attraverso i community benefit)?

100%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Clienti

(Consumatori e utilizzatori finali)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società per la gestione responsabile ed etica dei Clienti?

33%

67%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Governance

(Cultura d’Impresa)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società al fine di avere una governance solida, una condotta etica e trasparente (con la presenza di processi di segnalazione di eventuali irregolarità e la protezione del segnalante)?

100%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Stakeholder

(Attività di Lobbying)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società per il coinvolgimento degli stakeholder (quali istituzioni e autorità) ai fini della tutela dei propri interessi (oggetto di informativa semestrale al Consiglio di Amministrazione)?

100%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Catena di approvvigionamento (Gestione dei Rapporti con i fornitori)

Rispetto al business sviluppato dalla Società e tenuto conto degli obiettivi strategici presenti nel Piano ESG, come valuta le sue conoscenze/ competenze in merito alle misure adottate dalla Società per la gestione sostenibile della catena di approvvigionamento (comprese le prassi di pagamento)?

33%

67%

Eccellente

Più che adeguata

Adeguata

Parzialmente adeguata

Inadeguata

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

95

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Inoltre, in Italia, per tutti i dipendenti coperti dal Contratto Collettivo Nazionale del settore elettrico è definito il “Premio di Risultato” annuale - come istituito dal CCNL - basato su parametri di redditività aziendale (50%) e di produttività (40%). L’ultimo 10% è legato

all’indice infortunistico, quindi un obiettivo specifico collegato al pillar People del piano di sostenibilità.

Gli obiettivi e la loro variabilità negli scenari Floor, Target e Cap sono concordati annualmente tra l’azienda e le rappresentanze sindacali.

Sistema di incentivazione a medio/lungo termine

Il Sistema di Incentivazione Performance Share 2024-2026 è definito in linea con gli obiettivi del Piano Industriale e il suo orizzonte temporale corrisponde al mandato triennale del Consiglio di Amministrazione. I destinatari del Piano, selezionati in base alle leve agibili per il raggiungimento del Piano Industriale, sono l’Amministratore Delegato, il Vicepresidente Esecutivo, i Director e Senior Manager del gruppo. Il sistema contribuisce alla realizzazione della strategia, incentivando il management al conseguimento di risultati coerenti rispetto agli obiettivi del Piano Industriale, nella prospettiva del successo sostenibile della società.

Il sistema prevede l’assegnazione di un numero predefinito di azioni ordinarie ERG, la cui attribuzione avverrà al termine del periodo triennale di vesting se sarà conseguito un predeterminato valore

dell’EBITDA Target cumulato di Gruppo nel triennio 2024-2026.

Al conseguimento della Condizione Minima di Performance Economica, il numero delle azioni attribuibili varierà in funzione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi: 60% Titolo ERG, 20% Capacità produttiva incrementale in MW negli anni 2024-2026 e 20% Sostenibilità.

Al termine del periodo di vesting, il 30% delle azioni attribuite sarà soggetto a un ulteriore periodo di lock-up pari a dodici mesi (che si concluderà nel 2028), nel corso del quale tali azioni sono soggette a un vincolo di non trasferibilità.

Il Piano prevede la clausola di clawback ed è esercitabile entro tre anni dalla maturazione del diritto al pagamento dell’incentivo.

Gli stati di avanzamento rispetto ai target dei progetti contenuti nell’obiettivo di sostenibilità sono periodicamente condivisi e analizzati dall’ESG Committee, dal Comitato Nomine e Compensi e approvati a consuntivo dal CdA.

Accanto al piano di Performance Share è stato istituito il sistema di incentivazione di Sviluppo Business, definito in linea con le fasi di sviluppo dei progetti organici eolici e solari “green field” e con un orizzonte temporale mediamente superiore ai 2 anni.

L’obiettivo del sistema è incrementare la capacità produttiva di energia eolica e solare, integrandosi al 100% nel piano di sostenibilità. I destinatari del sistema di Sviluppo Business sono i team francesi e tedeschi dedicati ai progetti di sviluppo eolici e solari, che rappresentano il 4% dell’organico complessivo. Lo stato di avanzamento dei progetti, rispetto alle milestone predefinite, è periodicamente condiviso e analizzato dal Comitato di Sviluppo Business.

Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

GOV-3

u.m.

2025

2024

29. d) quota della remunerazione variabile (MBO) che dipende da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità - CEO

%

50%

50%

29. d) quota della remunerazione variabile (MBO) che dipende da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità - DRS (1) e altri beneficiari

%

10%

10%

29. d) quota della remunerazione variabile (LTI) che dipende da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità

%

40%

40%

29. d) quota della remunerazione variabile (dipendenti Italia) che dipende da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità

%

10%

10%

(1) Dirigenti con Responsabilità Strategiche

Gli obiettivi di sostenibilità nell’incentivazione di lungo termine 2024-2026

LTI 2024-2026

Peso indicatore

Unità di misura

Obiettivo di Sostenibilità

20%

Planet

Target Net Zero: percentuale di Energia Green su Totale consumption (Scope 2)

4%

%

Engagement

Miglioramento rating indice S&P CSA

4%

n.

People

Safety Always - HSE: No fatalities e rispetto degli indici di Frequenza [interni + contractors]: combinato [IF] e severo [IFSev]

8%

n.

Diversity & Inclusion: donne Key Leader rispetto al totale Key Leader

2%

%

Governance

Sustainable Funding: mantenimento di una percentuale di fonti di finanziamento sostenibili sul totale delle fonti finanziarie

2%

%

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

96

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

GOV-5 IRO-1 SBM-3

La Doppia Materialità

Con l’entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e l’adozione dello standard di rendicontazione ESRS 1 – General Requirements, viene richiesto alle aziende il rispetto del criterio della Doppia Materialità come requisito di base della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.

Le tematiche materiali sono quelle che generano Impatti, Rischi o Opportunità (IRO) rilevanti per l’azienda, influenzandone i flussi di cassa nel breve, medio o lungo termine, con ripercussioni sullo sviluppo, le performance e il posizionamento nel breve, medio o lungo periodo.

L’approccio della Doppia Materialità, già utilizzato dal Gruppo ERG nei precedenti due anni, è stato aggiornato nel corso del 2025 con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder chiave.

Lo standard in uso stabilisce una questione di sostenibilità come rilevante, ai fini della rendicontazione, laddove soddisfi alternativamente o contemporaneamente i criteri definiti per la materialità di impatto e per la materialità finanziaria (cd. Doppia Materialità).

In particolare:

L’ Impact Materiality (Materialità di Impatto) permette di identificare e valutare tutti gli impatti significativi, positivi o negativi, attuali o potenziali, generati dall’azienda nel breve, medio o lungo termine;

La Financial Materiality (Materialità Finanziaria) permette di identificare e valutare i rischi e opportunità rilevanti, attuali o potenziali, subite dall’azienda nel breve, medio o lungo termine.

L’analisi di doppia materialità viene aggiornata con il contributo della funzione ERM – Enterprise Risk Management, che ha le competenze necessarie per identificare e valutare i rischi e le opportunità relative alle attività a livello di Gruppo.

La metodologia si è articola nelle seguenti fasi:

Analisi del contesto. Il punto di partenza della rendicontazione di sostenibilità è l’analisi del contesto in cui opera l’organizzazione, anche attraverso benchmark di settore, e quindi la descrizione della strategia di business adottata, dei risultati finanziari, del contesto normativo e della regolamentazione specifica applicabile all’impresa, delle principali relazioni di business, dell’area geografica e della natura dell’attività svolta dall’impresa.

Identificazione dei Temi Rilevanti. Il Gruppo ERG si è avvalso dei “Topic” degli ESRS, che indicano i temi che devono essere valutati dalle aziende. Si è scelto di sottoporre a valutazione tutti i 12 Topic degli ESRS: 10 sono stati ritenuti rilevanti, mentre 2 sono stati esclusi in quanto NON si applicano al business del Gruppo, operatore “Pure Renewable on-shore”, come indicato di seguito:

E1 Cambiamenti climatici: piano di transizione energetica, strategia di riduzione delle emissioni, sviluppo energie rinnovabili.

E2 Inquinamento: nell’aria, nell’ acqua e/o nel suolo (comprese le microplastiche). Tema non applicabile in quanto il Gruppo produce il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili, senza emissioni inquinanti dirette. In particolare, ERG non emette ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) né particolato (PM). Impatti limitati possono verificarsi esclusivamente nelle fasi di costruzione e smantellamento degli impianti, legati all’utilizzo di mezzi di trasporto convenzionali, che tuttavia risultano trascurabili

considerando la vita utile degli impianti. superiore a 20 anni.

E3 Acque e risorse marine: (prelievo, consumo, trattamento e scarico) e delle risorse marine (estrazione e uso). Tema non applicabile, in quanto l’utilizzo dell’acqua nei cicli produttivi è minimo e trascurabile, limitato al solo lavaggio dei pannelli solari (nel 2025 pari a m³ 62). L’acqua, acquistata da terzi, è demineralizzata, priva di sostanze nocive e rientra nel ciclo naturale dopo i lavaggi; pertanto, il consumo è nullo e non si generano acque reflue, rendendo non necessaria l’implementazione di specifiche attività di gestione idrica.

E4 Biodiversità ed ecosistemi: uso delle acque e del suolo; impatti su ecosistemi e sulle specie protette.

E5 Uso delle risorse ed Economia Circolare: uso delle risorse naturali; gestione del fine vita degli impianti; gestione dei rifiuti.

S1 Forza lavoro propria: rispetto delle condizioni di lavoro, compresa la salute e sicurezza e i diritti umani.

S2 Lavoratori nella catena del valore compresi i temi di salute e sicurezza e diritti umani.

S3 Comunità interessate, laddove la società investe.

S4 Consumatori e utilizzatori finali

G1 Condotta dell’impresa, all’interno del quale sono stati identificati tre temi:

Cultura d’impresa compresa la presenza di processi di segnalazioni di eventuali irregolarità, che garantiscano la protezione del segnalante, e la lotta alla corruzione; la Finanza Sostenibile; l’ICT e la Tax Strategy.

Attività di Lobbying (es. presso istituzioni e autorità) per la tutela dei propri interessi

Gestione dei rapporti con i fornitori comprese le prassi di pagamento.

C. Identificazione Impatti Rischi e Opportunità legati ai temi materiali. Attraverso il coinvolgimento dell’ESG Committee, sono stati valutati gli impatti, rischi e opportunità associati ai temi materiali tenendo in considerazione tutte le attività, i rapporti commerciali, le geografie e la catena del valore del Gruppo.

Sono stati identificati come impatti (negativi o positivi) i principali eventi generati dalla società nei confronti del contesto esterno (logica inside-out);

Sono stati valutati come “rischi” e “opportunità” le tematiche che derivano dal contesto esterno e che possono influenzare la performance della società (logica outside-in).

A valle di questa analisi, i principali impatti, rischi e opportunità, attuali o prospettici, generati o subiti dal Gruppo ERG sono stati valutati:

secondo il loro grado di gravità (o beneficio in caso di impatti positivi) e probabilità, seguendo una scala “alto, medio, basso” nel breve (entro un anno), medio (tra 2 e 5 anni) e lungo periodo (oltre 5 anni). Gravità e beneficio tengono conto di portata, scala e, solo nel caso di impatti negativi, natura irrimediabile;

in termini sia di rischio inerente (senza strategie di mitigazione) che di rischio residuo (dopo l’attuazione delle strategie di mitigazione), attraverso la quantificazione della magnitudo dei possibili effetti finanziari e la relativa probabilità secondo una scala “alto, medio, basso” nel breve (entro un anno), medio (tra 2 e 5 anni), lungo periodo (oltre 5 anni).

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

97

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

La rilevanza finale è stata valutata tenendo in considerazione il rischio inerente (come previsto dalle linee guida interpretative sul processo di Doppia Materialità).

La magnitudo assegnata ai rischi e alle opportunità è stata espressa con una scala “alta, media o bassa” che rappresenta, secondo un approccio qualitativo, l’importanza dei rischi e opportunità associati al tema in questione.

Coinvolgimento degli Stakeholder: sono stati identificati gli stakeholder da coinvolgere, invitandoli a rispondere a una survey online per esprimere la propria valutazione degli IRO connessi ai temi identificati al punto precedente:

per la Impact Materiality, si è deciso di mantenere i risultati ottenuti nel 2024, dove la valutazione dei temi rilevanti dal punto di vista degli impatti generati dal Gruppo ERG aveva già coinvolto tutti gli stakeholder (fornitori, clienti, dipendenti - comprese le rappresentanze sindacali - azionisti, media, ecc.). Avevano valutato gli impatti generati rispetto a una scala di tre valori (contenuto, moderato, rilevante), nel breve (entro un anno), medio (tra 2 e 5 anni) e lungo periodo (oltre 5 anni);

per la Financial Materiality, e in particolare per identificare i temi rilevanti dal punto di vista finanziario per il Gruppo ERG, si è invece deciso di aggiornare l’analisi nel 2025, anche in considerazione della situazione geopolitica mondiale. Sono stati coinvolti i membri dell’ESG Committee, che conoscono bene gli aspetti di sostenibilità legati alle strategie dall’azienda, e un team di esperti esterni (cd. Expert session) con elevate competenze sulle principali tematiche e strategie di sostenibilità (come, ad esempio, la decarbonizzazione della catena del valore, l’economia circolare, la forza lavoro, le tematiche DE&I, la catena di fornitura ecc.). Ogni persona ha fornito il proprio punto di vista sugli IRO in base a una scala di tre valori (contenuto, moderato, rilevante), valutati nel breve (entro un anno), medio (tra 2 e 5 anni) e lungo periodo (oltre 5 anni).

Valutazione e prioritizzazione: Le risposte sono state analizzate per capire i temi ritenuti rilevanti (o materiali) dal punto di vista sia della Impact Materiality sia della Financial Materiality :

La magnitudo “alta” indica un evento che può avere un impatto rilevante sulle strategie o sui risultati del Gruppo (es. eventi climatici estremi che limitano il funzionamento degli impianti per un periodo considerevole);

La magnitudo “media” indica un evento che può avere un impatto moderato sulle strategie o sui risultati del Gruppo (es. incidenti sugli impianti che limitano il funzionamento degli impianti per un periodo limitato);

La magnitudo “bassa” indica un evento che non ha impatto, o un impatto trascurabile, sulle strategie e sui risultati del Gruppo;

Una volta identificati gli IRO, sulla base sia della materialità d’impatto (aggiornata al 2024) sia della materialità finanziaria (aggiornata al 2025), è stata attribuita a ciascuna tematica la rilevanza ai fini della doppia materialità. I temi che hanno una valutazione almeno media sono i “temi materiali” da rendicontare nel presente documento.

Il progetto ha coinvolto l’ESG Committee come stakeholder principale, e il perimetro di analisi ha ricompreso tutti i Paesi dove opera il Gruppo al 31 dicembre 2025. Le attività sono state coordinate dalla Funzione ESG in collaborazione con la funzione Enterprise Risk Management (ERM). Il supporto della funzione ERM ha avuto diversi obiettivi:

verificare se i principali impatti negativi e/o i rischi indentificati in ambito ESG sono già ricompresi nel Risk Catalogue del Gruppo ERG (es. Climate change; Environmental & Biodiversity);

verificare se le strategie di gestione identificate nella Risk Policy sono efficaci a garantire la mitigazione degli stessi impatti negativi e/o i rischi.

La Materialità è stata approvata dal ESG Committee il 18 novembre 2025 e dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità il 10 dicembre 2025.

Impact Materiality

Financial Materiality

Temi non applicabili :

Inquinamento Acque e risorse marine

magnitudo

Bassa

Media

Alta

ALTA

ALTA

MEDIA

BASSA

BASSA

MEDIA

Cultura d’impresa

Cambiamenti climatici

Uso delle risorse ed Economia Circolare

Biodiversità ed ecosistemi

Attività di lobbying

Comunità interessate

Forza lavoro propria

Lavoratori nella catena del valore

Gestione dei rapporti con i fornitori

Consumatori e utilizzatori finali

Planet

Engagement

People

Governance

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

98

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Risultati della “IMPACT MATERIALITY”

Breve: entro un anno Medio: entro 5 anni Lungo: oltre 5 anni

Tema

Impatto

Rischio Inerente

Strategia di mitigazione

Rischio Residuo

E1

Cambiamenti climatici (tutta la catena del valore)

Impatto (negativo):

Ritardi nell’esecuzione degli obiettivi di crescita nelle FER (potenziale);

Mancato raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione nella catena di approvvigionamento (potenziale).

Impatto (positivo):

Sviluppo di energie rinnovabili in grado di ridurre le emissioni di gas serra (GHG) e di limitare gli impatti sul cambiamento climatico (effettivo);

Obiettivi di decarbonizzazione verificati e validati secondo un approccio scientifico da un ente indipendente (Scienze Based Target iniziative) (effettivo).

Breve

Medio

Lungo

Piano strategico (orizzonte 5 anni) che prevede una strategia di sviluppo delle fonti FER allineata al 100% alla tassonomia EU;

Diversificazione tecnologica (Wind, Solar & Battery) e geografica del portafoglio di generazione;

Piano ESG con obiettivi di decarbonizzazione in tutta la catena del valore approvati da SBTi e in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi (effettivo);

Programmi di ammodernamento ed efficientamento degli asset (Repowering / Revamping) che permettono di estrarre maggior valore dalle fonti rinnovabili (Wind & Solar).

Breve

Medio

Lungo

E4

Biodiversità ed ecosistemi

(tutta la catena del valore)

Impatto (negativo) :

Incidenti sugli impianti con ricadute negative sull’ambiente e la biodiversità e sulla reputazione del Gruppo (potenziale);

Alterazione degli habitat naturali da parte degli impianti eolici e solari (potenziale).

Impatto (positivo) :

“Valutazione Impatto Ambientale e Biodiversità” (elaborata da esperti in materia), e monitoraggio continuo, in linea con le prescrizioni autorizzative, per garantire la conservazione degli habitat e minimizzare gli eventuali impatti negativi (effettivo).

Breve

Medio

Lungo

Piano strategico che prevede lo sviluppo di tecnologie rinnovabili (Wind & Solar & Battery) con impatti “trascurabili/limitati” sull’ambiente e la biodiversità rispetto agli altri impianti di generazione di energia elettrica;

Sviluppo di un Piano ESG con obiettivi misurabili di biodiversità;

“Valutazione Impatto Ambientale e Biodiversità” effettuata in fase di autorizzazione dei progetti Wind & Solar;

Programma di monitoraggio per ridurre gli impatti sulla biodiversità (laddove previsto dalle prescrizioni);

Processo di segnalazione degli incidenti HSE;

Processo e canale di Whistleblowing per eventuali segnalazioni.

Breve

Medio

Lungo

E5

Uso delle risorse ed Economia Circolare

(tutta la catena del valore)

Impatto (negativo):

Problemi di gestione dei rifiuti a fine vita degli impianti (potenziale).

Impatto (positivo):

Sviluppo di tecnologie rinnovabili (Wind & Solar) che prevedono il riciclo / riuso di gran parte dei materiali che compongono gli impianti (effettivo).

Breve

Medio

Lungo

Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi misurabili sull’economia circolare, permettendo di ridurre la quantità di materiale da inviare a discarica in fase di ammodernamento impianti (Repowering Wind e Revamping Solar);

Programma di Life Time Extension degli impianti;

Processo e canale di Whistleblowing per eventuali segnalazioni.

Breve

Medio

Lungo

S1

Forza Lavoro Propria (attività proprie)

Impatto (negativo):

Incidenti HSE gravi dei propri dipendenti con impatti negativi sulla reputazione del Gruppo (potenziale);

Denuncia di molestie sul luogo di lavoro, con ricadute negative sulla reputazione (potenziale);

Mancata attuazione di politiche di D&I e/o di Employee Well-being, con perdita di figure chiave (potenziale).

Impatto (positivo):

Condizioni di lavoro e standard di sicurezza elevati per tutti i lavoratori che operano sugli impianti (effettivo);

Politiche efficaci in ambito HR (es. Welfare Aziendale, Smart Working, Flexible benefit) che rispondono ai bisogni dei dipendenti e permettono di attrarre talenti (effettivo);

formazione per la crescita personale e professionale dei dipendenti (effettivo).

Breve

Medio

Lungo

Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi misurabili su Diversity, Equity, Inclusion & Belonging per attrarre e mantenere i talenti, con rendicontazione all’interno del reporting di sostenibilità;

Sistemi di gestione certificati OHSAS 45001, con Audit HSE in campo e Audit di terze parti;

Processo di segnalazione degli incidenti HSE in capo alla funzione HSE;

Processo e canale di Whistleblowing per la denuncia di molestie.

Breve

Medio

Lungo

S2

Lavoratori nella catena del valore (upstream e downstream)

Impatto (negativo):

Mancata verifica delle condizioni di lavoro lungo la catena del valore (compresa la Salute e la sicurezza e i diritti umani) (potenziale);

Impatto (positivo):

Adozione di standard ESG elevati lungo la catena del valore e selezione delle controparti secondo criteri ESG (decarbonizzazione; HSE; diritti umani) (effettivo).

Breve

Medio

Lungo

Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi lungo la catena del valore (decarbonizzazione; D&I; diritti umani);

Progetto “Sustainable Procurement” che prevede in particolare: la selezione di fornitori che gestiscono i propri processi produttivi in ottica ESG; l’utilizzo di un “K-tecnico” per le gare > 100K€, che favorisce i fornitori più virtuosi su temi ESG;

Selezione dei clienti industriali che presentano un profilo economico-finanziario solido (rating Investment Grade)

Contrattualistica con clausole di salvaguardia (Codice Etico, Modello 231);

Processo di Whistleblowing per la denuncia delle violazioni (es. diritti umani).

Breve

Medio

Lungo

Magnitudo Alta

Magnitudo Media

Magnitudo Bassa

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

99

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Tema

Impatto

Rischio Inerente

Strategia di mitigazione

Rischio Residuo

S3

Comunità interessate (tutta la catena del valore)

Impatto (negativo):

Rischi legati agli impianti (es. incidenti e/o incendi) che possono avere ricadute negative sulle comunità locali interessate (potenziale);

Impatto (positivo):

Analisi e valutazione dei principali rischi in fase di progettazione degli impianti e definizione delle principali azioni di mitigazione e monitoraggio (effettivo)

Condivisione del valore con le comunità locali per lo sviluppo economico e sociale del territorio (effettivo).

Breve

Medio

Lungo

Sviluppo di un Piano ESG con obiettivo di condivisione del valore con le comunità locali;

Mappatura Stakeholder, con identificazione di aspettative e modalità di coinvolgimento;

Programma di Stakeholder Engagement basato sulla trasparenza e la valorizzazione dei rapporti con tutti gli stakeholder;

Processo di Permitting che prevede il coinvolgimento diretto delle comunità locali durante tutto l’iter autorizzativo;

Processo e canale di Whistleblowing per eventuali segnalazioni.

Breve

Medio

Lungo

S4

Consumatori e utilizzatori finali (downstream)

Impatto (negativo):

Gestione non responsabile o etica dei rapporti con i clienti (potenziale);

Impatto (positivo):

Vendita di energia elettrica rinnovabile che supporta le strategie di decarbonizzazione delle aziende clienti (effettivo).

Breve

Medio

Lungo

Selezione dei clienti industriali che presentano un profilo economico-finanziario solido (rating Investment Grade);

Contrattualistica con clausole di salvaguardia (Codice Etico, Modello 231);

Customer satisfaction survey annuale;

Processo di Whistleblowing per la denuncia delle violazioni.

Breve

Medio

Lungo

G1

Cultura d’impresa

(tutta la catena del valore)

Impatto (negativo):

Mancata realizzazione degli obiettivi previsti nel Piano Industriale / ESG (es. obiettivi economico-finanziari e/o di decarbonizzazione) (potenziale).

Impatto (positivo):

Adozione di sistemi di incentivazione (MBO /LTI) allineati agli obiettivi di Piano industriale / Piano ESG (effettivo)

Adozione di pratiche di governance responsabili e trasparenti nella rendicontazione dei temi ESG, che possano avere un impatto positivo sulle organizzazioni che investono sulla transizione energetica (effettivo).

Breve

Medio

Lungo

Sistemi di incentivazione (MBO /LTI) collegati agli obiettivi di Piano industriale / Piano ESG;

Adesione al Codice di Corporate Governance delle società quotate emesso da Borsa Italiana;

Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi aderente ai più alti standard e best practice, in termini di: -norme interne adottate dal CdA (es. Codice Etico; Sustainability Policy; Human Rights Policy; D&I) -Comitati a supporto del CdA (Comitato Controllo Rischi & Sostenibilità, Comitato Nomine e Compensi) -Comitati a supporto del CEO (Strategic Committee; ESG Committee; Human Capital Committee; Management Committee, etc.);

Organismo di Vigilanza, istituito in base al Modello 231, con la funzione di “Ethic Committee”;

Processo e canale di Whistleblowing per la ricezione delle segnalazioni.

Breve

Medio

Lungo

G1

Attività di lobbying (attività proprie)

Impatto (negativo):

Mancata attuazione di programmi di Stakeholder Engagement per lo sviluppo delle FER (potenziale).

Impatto (positivo):

Attuazione di programmi di Stakeholder Engagement in ambito internazionale e nazionale per raggiungere l’indipendenza energetica attraverso lo sviluppo delle FER nei Paesi di riferimento (effettivo).

Breve

Medio

Lungo

Mappatura Stakeholder, con identificazione di aspettative e modalità di coinvolgimento;

Programma di Stakeholder Engagement basato sulla trasparenza e la valorizzazione dei rapporti con tutti gli stakeholder;

Processo e canale Whistleblowing per eventuali segnalazioni.

Breve

Medio

Lungo

G1

Gestione dei rapporti con i fornitori (upstream)

Impatto (negativo):

Mancata verifica lungo la catena di fornitura dei temi ESG (compresa la salute e la sicurezza e i diritti umani) (potenziale);

Impatto (positivo):

Adozione di standard ESG elevati e selezione dei fornitori secondo criteri ESG (decarbonizzazione; HSE; diritti umani) (effettivo).

Breve

Medio

Lungo

Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi nella catena di approvvigionamento (decarbonizzazione; D&I; diritti umani);

Progetto “Sustainable Procurement” che prevede in particolare: la selezione di fornitori che gestiscono i propri processi produttivi in ottica ESG; l’utilizzo di un “K-tecnico” per le gare > 100K€, che favorisce i fornitori più virtuosi su temi ESG;

Contrattualistica con clausole di salvaguardia (Codice Etico, Codice di Condotta fornitori, etc.);

Processo e canale di Whistleblowing per la denuncia delle violazioni (es. diritti umani).

Breve

Medio

Lungo

Breve: entro un anno Medio: entro 5 anni Lungo: oltre 5 anni

Magnitudo Alta

Magnitudo Media

Magnitudo Bassa

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

100

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Risultati della “Financial Materiality”

Breve: entro un anno Medio: entro 5 anni Lungo: oltre 5 anni

Tema

Rischio / Opportunita

Rischio Inerente

Strategia di mitigazione

Rischio Residuo

E1

Cambiamenti climatici (tutta la catena del valore)

Rischi:

Aumento di eventi estremi, causati dal cambiamento climatico, che possono danneggiare gli impianti e/o infrastrutture e/o la catena di fornitura;

Impatti negativi del cambiamento climatico sulla produzione FER sul medio / lungo periodo per riduzione delle risorse naturali (es. vento).

Opportunità:

Normative più stringenti che richiedono maggiore trasparenza sulle emissioni, con effetto positivo sui business legati alle rinnovabili;

Aumento della domanda di energia elettrica da FER per “phase-out” dal carbone e/o per gli obiettivi di decarbonizzazione delle imprese;

Accesso a finanziamenti green e incentivi per progetti sostenibili.

Breve

Medio

Lungo

Piano strategico (orizzonte 5 anni) che prevede una strategia di sviluppo delle fonti FER allineata al 100% alla tassonomia EU;

Diversificazione tecnologica (Wind, Solar & Battery) e geografica del portafoglio di generazione;

Piano ESG con obiettivi di decarbonizzazione in tutta la catena del valore approvati da SBTi e in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi (effettivo);

Programmi di ammodernamento ed efficientamento degli asset (Repowering / Revamping) che permettono di estrarre maggior valore dalle fonti rinnovabili (Wind & Solar).

Breve

Medio

Lungo

E4

Biodiversità ed ecosistemi

(tutta la catena del valore)

Rischi:

Eventi che hanno ricadute economiche negative per il Gruppo (es. fermo turbine per passaggio flussi migratori di uccelli).

Opportunità:

Identificazione delle “aree idonee” per ridurre i tempi di autorizzazione dei progetti FER (es. siti industriali) e gli impatti su ambiente e biodiversità;

Miglioramento della matrice ambientale e biodiversità per lo sviluppo di FER con impatti positivo sullo stile di vista delle persone (es. abbattimento emissioni inquinanti / nocive).

Breve

Medio

Lungo

Piano strategico che prevede lo sviluppo di tecnologie rinnovabili (Wind, Solar & Battery) con impatti “trascurabili/ limitati” sull’ambiente e la biodiversità rispetto agli altri impianti di generazione di energia elettrica;

Sviluppo di un Piano ESG con obiettivi misurabili di biodiversità;

“Valutazione Impatto Ambientale e Biodiversità” effettuata in fase di autorizzazione dei progetti Wind & Solar;

Programma di monitoraggio per ridurre gli impatti sulla biodiversità (laddove previsto dalle prescrizioni);

Processo di segnalazione degli incidenti HSE;

Processo e canale di Whistleblowing per eventuali.

Breve

Medio

Lungo

E5

Uso delle risorse ed Economia Circolare

(tutta la catena del valore)

Rischi:

Dipendenza da materiali difficili da estrarre (es. terre rare per la produzione dei pannelli solari);

Normative che innalzano la percentuale di materiali da riciclare;

Inasprimento delle normative sulla gestione dei rifiuti.

Opportunità:

Sviluppo e innovazioni di prodotti che richiedono sempre minor utilizzo di materiali “critici” (potenziale);

Promozione di soluzioni di economia circolare, come il riciclo di componenti di turbine e pannelli, che hanno ricadute positive sulla reputazione del Gruppo per via del minore impatto ambientale.

Breve

Medio

Lungo

Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi misurabili sull’economia circolare, permettendo di ridurre la quantità di materiale da inviare a discarica in fase di ammodernamento impianti (Repowering Wind e Revamping Solar);

Programma di Life Time Extension degli impianti;

Processo e canale di Whistleblowing per eventuali segnalazioni.

Breve

Medio

Lungo

S1

Forza Lavoro Propria (attività proprie)

Rischi:

Competizione nelle politiche di talent attraction con uscita di figura chiave;

Incidenti HSE gravi con impatti negativi sulla reputazione del Gruppo.

Opportunità:

Ricerca dei “Green Job” da parte delle nuove generazioni;

Sviluppo di politiche di inclusione e diversità nella forza lavoro con ricadute positive sulla reputazione del Gruppo;

Maggiore attenzione degli investitori socialmente responsabili (SRI) verso le tematiche sociali (es. di rispetto dei diritti umani e di D&I).

Breve

Medio

Lungo

Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi misurabili su Diversity, Equity, Inclusion & Belonging per attrarre e mantenere i talenti, con rendicontazione all’interno del reporting di sostenibilità;

Sistemi di gestione certificati OHSAS 45001, con Audit HSE in campo e Audit di terze parti;

Processo di segnalazione degli incidenti HSE in capo alla funzione HSE;

Processo e canale di Whistleblowing per la denuncia di molestie.

Breve

Medio

Lungo

S2

Lavoratori nella catena del valore (upstream e downstream)

Rischi:

Incidenti HSE gravi dei dipendenti nella catena del valore, con impatti negativi sulla reputazione del Gruppo;

Potenziali violazioni dei diritti umani o sfruttamento del lavoro nelle catene del valore, con ricadute negative sulla reputazione del Gruppo.

Opportunità:

Fornitori e/o clienti attenti ai temi ESG (HSE; diritti umani) e/o con elevati standard etici.

Breve

Medio

Lungo

Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi lungo la catena del valore (decarbonizzazione; D&I; diritti umani);

Progetto “Sustainable Procurement” che prevede in particolare: la selezione di fornitori che gestiscono i propri processi produttivi in ottica ESG; l’utilizzo di un “K-tecnico” per le gare > 100K€, che favorisce i fornitori più virtuosi su temi ESG;

Selezione dei clienti industriali che presentano un profilo economico-finanziario solido (rating Investment Grade)

Contrattualistica con clausole di salvaguardia (Codice Etico, Modello 231);

Processo e canale di Whistleblowing per la denuncia delle violazioni (es.diritti umani).

Breve

Medio

Lungo

Magnitudo Alta

Magnitudo Medio

Magnitudo Bassa

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

101

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Tema

Rischio / Opportunita

Rischio Inerente

Strategia di mitigazione

Rischio Residuo

S3

Comunità interessate (tutta la catena del valore)

Rischi:

Possibili resistenze locali contro progetti eolici o solari per impatti paesaggistici;

Proteste o ostilità da parte delle comunità a causa di un coinvolgimento insufficiente.

Opportunità:

Coinvolgimento diretto delle comunità locali in fase di avvio dell’iter autorizzativo e ascolto delle loro istanze;

Coinvolgimento delle generazioni future (Next Generation) in attività educative su temi legati a sostenibilità e FER.

Breve

Medio

Lungo

Sviluppo di un Piano ESG con obiettivo di condivisione del valore con le comunità locali;

Mappatura Stakeholder, con identificazione di aspettative e modalità di coinvolgimento;

Programma di Stakeholder Engagement basato sulla trasparenza e la valorizzazione dei rapporti con tutti gli stakeholder;

Processo di Permitting che prevede il coinvolgimento diretto delle comunità locali durante tutto l’iter autorizzativo;

Processo e canale di Whistleblowing per eventuali segnalazioni.

Breve

Medio

Lungo

S4

Consumatori e utilizzatori finali (downstream)

Rischi:

Fallimento di un cliente a causa di eventi estremi causati dal cambiamento climatico, con impatti negativi sui risultati economico-finanziari del Gruppo;

Opportunità:

Aumento della richiesta di energia elettrica pulita da parte dei clienti industriali per il raggiungimento dei propri obiettivi di decarbonizzazione.

Breve

Medio

Lungo

Selezione dei clienti industriali che presentano un profilo economico-finanziario solido (rating Investment Grade);

Contrattualistica con clausole di salvaguardia (Codice Etico, Modello 231);

Customer satisfaction survey annuale;

Processo e canale di Whistleblowing per la denuncia delle violazioni.

Breve

Medio

Lungo

G1

Cultura d’impresa (tutta la catena del valore)

Rischi:

Volatilità dei prezzi dell’energia elettrica, con ricadute negative sugli obiettivi strategici del Gruppo e sui suoi risultati economici e finanziari;

Aumento della competizione per maggiori investimenti nei Business legati alle fonti rinnovabili da parte di Fondi / Asset Manager;

Inasprimento della tassazione sulle aziende energetiche, o modifiche ai sistemi incentivanti, con ricadute negative sullo sviluppo delle FER;

Attacchi Cyber con ripercussioni sulla continuità aziendale degli impianti e/o dei sistemi aziendali.

Opportunità:

Maggiore disponibilità degli investitori a investire in asset green a migliori condizioni di mercato (es. minori tassi di interesse - green bond);

Maggior trasparenza nella rendicontazione dei temi ESG, con impatto positivo sulle organizzazioni che investono sulla transizione energetica e sulla reputazione del Gruppo.

Breve

Medio

Lungo

Sistemi di incentivazione (MBO /LTI) collegati agli obiettivi di Piano industriale / Piano ESG;

Adesione al Codice di Corporate Governance delle società quotate emesso da Borsa Italiana;

Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi aderente ai più alti standard e best practice, in termini di: -norme interne adottate dal CdA (es. Codice Etico; Sustainability Policy; Human Rights Policy; D&I) - Comitati a supporto del CdA (Comitato Controllo Rischi & Sostenibilità, Comitato Nomine e Compensi) -Comitati a supporto del CEO (Strategic Committee; ESG Committee; Human Capital Committee; Management Committee, ecc.);

Organismo di Vigilanza, istituito in base al Modello 231, che svolge anche la funzione di “Ethic Committee”;

Processo e canale di Whistleblowing per la ricezione delle segnalazioni.

Breve

Medio

Lungo

G1

Attività di lobbying (attività proprie)

Rischi:

Contesto geopolitico internazionale complesso che rallenta l’attuazione degli obiettivi di decarbonizzazione nei singoli Stati;

Mancata attuazione degli obiettivi di decarbonizzazioni da parte degli enti locali, con ritardi nello sviluppo delle FER.

Opportunità:

Impegno assunto dalle istituzioni internazionali e nazionali a sostegno delle politiche di decarbonizzazione e dello sviluppo delle FER;

Promozione di processi autorizzativi semplificati per lo sviluppo delle FER e/o revamping degli impianti.

Breve

Medio

Lungo

Mappatura Stakeholder, con identificazione di aspettative e modalità di coinvolgimento;

Programma di Stakeholder Engagement basato sulla trasparenza e la valorizzazione dei rapporti con tutti gli stakeholder;

Processo e canale di Whistleblowing per eventuali segnalazioni.

Breve

Medio

Lungo

G1

Gestione dei rapporti con i fornitori (upstream)

Rischi:

Interruzione della catena di fornitura per aumento degli eventi estremi causati dal cambiamento climatico;

Incidenti HSE gravi dei dipendenti nella catena di fornitura, con impatti negativi sulla reputazione del Gruppo;

Potenziali violazioni dei diritti umani o sfruttamento del lavoro nella catena di fornitura;

Mancato raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni da parte della catena di fornitura, che si riflettono negativamente sugli obiettivi di decarbonizzazione del Gruppo ERG.

Opportunità:

Fornitori attenti ai temi ESG (HSE; diritti umani) e/o con elevati standard etici, con ricadute positive sulla reputazione del Gruppo;

Fornitori che attuano strategie di decarbonizzazione, contribuendo all’obiettivo Net Zero del Gruppo, con ricadute positive sulla reputazione del Gruppo.

Breve

Medio

Lungo

Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi nella catena di approvvigionamento (decarbonizzazione; D&I; diritti umani);

Progetto “Sustainable Procurement” che prevede in particolare: la selezione di fornitori che gestiscono i propri processi produttivi in ottica ESG; l’utilizzo di un “K-tecnico” per le gare > 100K€, che favorisce i fornitori più virtuosi su temi ESG;

Contrattualistica con clausole di salvaguardia (Codice Etico, Codice di Condotta fornitori, etc.);

Processo e canale di Whistleblowing per la denuncia delle violazioni (es. diritti umani).

Breve

Medio

Lungo

Breve: entro un anno Medio: entro 5 anni Lungo: oltre 5 anni

Magnitudo Alta

Magnitudo Media

Magnitudo Bassa

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

103

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Temi materiali e correlazione con Policy e Linee Guida

ESRS

(European Sustainability Reporting Standards)

Codice Etico

Sustainability Policy

Policy HSE

Diversity & Inclusion Policy

Human Rights Policy

Policy Contrasto episodi di violenza molestie e bullismo

Policy per Parità di Genere

Policy Anticorruzione

Dialogo con Stakeholders

Linee Guida Whistleblowing

Codice di Condotta fornitori

Due Diligence Terze Parti Significative

Modello Organizzativo Privacy

Risk Policy

Policy AI

Responsabilità della politica

CdA

CdA

CEO

CdA

CdA

CdA

CdA

CdA

CdA

CdA

CdA

CEO

CdA

CEO

CEO

E1 – Cambiamenti Climatici

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E4 – Biodiversità ed ecosistemi

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E5 - Uso delle risorse di economia circolare

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S1 – Forza lavoro propria

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S2 - Lavoratori nella catena del valore

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S3 - Comunità interessate

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S4 - Consumatori e utilizzatori finali

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G1 - Governance

• Cultura d’Impresa

• Attività di Lobbying

• Gestione dei rapporti con i fornitori

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105

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

1. Governance per la gestione dei cambiamenti climatici

ERG ha un sistema solido di governance per la gestione dei rischi climatici, integrato nella strategia aziendale, delineato e monitorato dai vertici della società:

Il Consiglio di Amministrazione è responsabile dell'indirizzo strategico e traccia il percorso per un futuro rinnovabile del Gruppo. Analizza gli scenari economici, normativi e di mercato per individuare le migliori opportunità di sviluppo, sostenendo la decarbonizzazione.

Il Comitato Controllo e Rischi & Sostenibilità, supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative a:

• strategia e Piano ESG (con attuazione dei piani di decarbonizzazione);

• reporting integrato (con sezione di Sostenibilità);

• Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) tra cui rientra il monitoraggio dei rischi climatici.

Inoltre, la gestione operativa dei rischi e delle opportunità climatiche è affidata a team specializzati nelle diverse funzioni aziendali.

Il Comitato ESG definisce, pianifica e supervisiona l'attuazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) e, in particolare con riferimento al tema dei cambiamenti climatici:

• definisce le linee guida di sostenibilità a medio-lungo termine e promuove l'implementazione di pratiche e progetti coerenti con la strategia aziendale;

• approva il Piano delle Iniziative ESG, parte integrante del Piano Industriale del Gruppo, monitorandone l'esecuzione e il raggiungimento degli obiettivi nelle aree prioritarie di intervento;

• gestisce la predisposizione e la diffusione della Sezione Sostenibilità del Reporting Integrato.

L’Enterprise Risk Management (ERM) supporta il management nell'identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi, nonché nella definizione delle strategie più efficaci per mitigarli. In particolare, l’ERM supporta l’area ESG nel valutare i rischi e le opportunità generati dai cambiamenti climatici.

Inoltre, ERG partecipa attivamente al dialogo con gli stakeholder (tra cui le istituzioni, le associazioni di categoria e le rappresentanze territoriali) per contribuire allo sviluppo delle energie rinnovabili. La società prende parte a numerosi gruppi di lavoro e iniziative sia in ambito nazionale che internazionale sulle politiche energetiche e ambientali, mettendo a disposizione la propria esperienza industriale e conoscenza del settore per contribuire alla transizione energetica. Il confronto con i principali attori del settore consente di rafforzare il ruolo di ERG nel promuovere politiche di decarbonizzazione fondamentali per il business e per il contrasto ai cambiamenti climatici.

2. Strategia

Il Gruppo ERG opera nel settore delle energie rinnovabili e ha allineato il proprio modello di business agli obiettivi della transizione energetica. Per contrastare il cambiamento climatico, ERG ha integrato la sua strategia climatica nella propria strategia di business, adottando le seguenti azioni:

sviluppo e produzione di energia eolica e fotovoltaica;

diversificazione geografica e tecnologica per compensare gli impatti negativi dei mutamenti climatici;

evoluzione tecnologica delle turbine eoliche, come quelle di nuova generazione, per incrementare la generazione di energia dal vento;

evoluzione tecnologica degli impianti fotovoltaici, come tracker ad inseguimento solare e pannelli di nuova generazione, per incrementare l’efficienza di generazione di energia dal sole;

sviluppo e costruzione di impianti di accumulo elettrochimico per aumentare l’efficienza e la resilienza delle reti di trasmissione e

permettere una quota crescente di energia da fonti rinnovabili nei sistemi elettrici;

instaurazione di relazioni efficaci e durature con gli stakeholder.

ERG ha definito un Piano ESG con l’obiettivo di diventare Net Zero entro il 2040. Questo traguardo concreto è rafforzato dall'approvazione da parte della Science Based Targets initiative (SBTi) degli obiettivi di riduzione delle emissioni, in linea con la soglia necessaria per mantenere l'aumento della temperatura globale entro 1,5 °C.

Nel dettaglio, ERG ha strutturato il proprio percorso di decarbonizzazione nelle seguenti fasi principali:

produzione e vendita di energia 100% rinnovabile;

consumo esclusivo di energia 100% rinnovabile da parte di impianti e strutture aziendali;

decarbonizzazione della catena di fornitura, supportando i principali fornitori in un percorso di riduzione delle emissioni, validato dalla Science Based Targets initiative (SBTi).

3. Gestione del rischio

Partendo dall'analisi dei rischi e delle opportunità, ERG ha sviluppato uno studio approfondito sugli impatti che il cambiamento climatico potrebbe avere sul proprio business, seguendo le linee guida della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD).

Il cambiamento climatico rappresenta un fattore di rischio che può avere impatti economici e finanziari sul business di ERG nel breve, medio e lungo termine. Alcuni dei principali effetti includono:

• diminuzione della disponibilità di risorse rinnovabili, cioè vento e sole;

• limitazioni o impedimenti all'operatività degli impianti;

• aumento dei costi di gestione e manutenzione (Operation & Maintenance o O&M);

• aumento dei costi assicurativi e di conformità normativa.

Per i dettagli sulle analisi svolte e sui rischi e opportunità identificati si rimanda alla tabella TCFD presente sul sito istituzionale www.erg.eu.

Il Gruppo ERG ha definito un piano di adattamento specifico e strutturato per identificare, valutare e mitigare i rischi climatici, in particolare quelli fisici, attraverso:

• monitoraggio continuo dei fattori di rischio fisici e di transizione;

• diversificazione geografica degli impianti per ridurre la vulnerabilità a eventi climatici specifici;

• diversificazione tecnologica degli impianti (Wind, Solar e Storage) per ridurre la vulnerabilità a fenomeni climatici specifici;

• investimenti in innovazione e aggiornamento tecnologico per migliorare l’efficienza e la resilienza delle infrastrutture;

• coinvolgimento degli stakeholder per adattare la strategia aziendale alle evoluzioni normative e di mercato.

A livello di gestione degli impianti, per presidiare e mitigare tali rischi, ERG ha adottato una serie di soluzioni, fra cui:

• utilizzo di modelli di previsione avanzati per definire il piano di produzione e le attività operative a breve termine;

• programmazione dei fermi degli impianti di produzione nei periodi di minore disponibilità delle fonti rinnovabili, così da effettuare le manutenzioni senza bloccare la produzione di energia nelle fasi di maggiore disponibilità di vento e sole;

• monitoraggio continuo delle prestazioni degli impianti tramite sistemi di controllo industriale (Supervisory Control and Data Acquisition o SCADA), sulla base di indicatori chiave di prestazione (Key Performance Indicators o KPI), per intervenire tempestivamente in caso di guasto e ridurre i fermi macchina;

• miglioramento continuo dei processi di gestione e manutenzione, per

106

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Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

massimizzare l’efficienza operativa e la produttività degli impianti;

• coperture assicurative per mitigare i rischi legati all'interruzione dell’operatività e i danni agli asset nel portafoglio di generazione.

Inoltre, ERG conduce audit energetici che rappresentano uno strumento fondamentale per la gestione sostenibile dell’energia. Questi audit consentono di analizzare in modo sistematico i consumi e l’efficienza energetica sulla base di dati verificabili, individuando le aree a maggiore impatto e le opportunità di miglioramento delle performance energetiche e di riduzione dei consumi.

4. Metriche e Obiettivi

ERG utilizza metriche chiave per monitorare i progressi in ambito climatico, tra cui:

riduzione delle emissioni di CO₂, con obiettivi Net Zero definiti in linea con gli standard internazionali;

quota di energia rinnovabile prodotta, con un target di crescita nella capacità installata;

resilienza degli asset al cambiamento climatico, valutata attraverso analisi di scenario in conformità agli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

L’impegno di ERG nella gestione dei rischi climatici si traduce in una strategia proattiva che mira a consolidare la leadership nel settore delle energie rinnovabili, garantendo al contempo stabilità e crescita sostenibile.

L’aggiornamento dell’analisi, focalizzato sui business rinnovabili, ha confermato la resilienza della società ai mutamenti climatici grazie al percorso di transizione energetica verso un’economia green, con il proprio modello di generazione “Pure Renewable Player”.

Progetti in corso e futuri

Prosegue l’analisi, avviata nel 2023, per valutare gli impatti del cambiamento climatico sul business e sugli asset del Gruppo ERG. In particolare, nel corso del 2025 è stato approfondito uno specifico fenomeno climatico denominato “wind drought”, anche noto come “secca di vento”.

L’analisi, condotta sul business wind a livello di singolo impianto e nelle principali geografie in cui ERG è presente (Italia, Francia, Germania e UK), ha lo scopo di capire l’evoluzione del fenomeno nel prossimo decennio.

Per effettuare le analisi sono stati presi in considerazione gli scenari più catastrofici dal punto di vista climatico:

- RCP 8.5: prevede emissioni elevate in assenza di misure di mitigazione, con un riscaldamento atteso di circa +4,3 °C (intervallo ~+3,2 °C ÷ +5,4 °C) rispetto al periodo preindustriale;

- RCP 7.0: prevede emissioni “moderate-alte” con un riscaldamento atteso rispetto al preindustriale di circa +3,7 °C di media (intervallo +2,8 °C ÷ +4,6 °C).

Le analisi evidenziano, in generale, un possibile aumento del fenomeno con particolare rilievo nelle latitudini mediterranee, associato a una maggiore frequenza di persistenti aree di alta pressione. Al contrario, per l’Europa centrale e settentrionale si osserva una tendenza opposta: l’alta pressione mediterranea potrebbe infatti deviare le basse pressioni verso latitudini più elevate.

Tuttavia, a livello di Gruppo, gli effetti potenziali del cambiamento climatico risultano già incorporati nelle stime che sottendono il Piano Industriale di ERG. La società adotta le migliori pratiche internazionali nella definizione delle stime di producibilità (c.d. P50 19 ), che tengono

conto dell’andamento storico e delle fluttuazioni della risorsa eolica osservate negli ultimi dieci anni sull’intero portafoglio di impianti wind. Eventuali ulteriori variazioni o riduzioni della disponibilità della risorsa vento nel medio-lungo periodo saranno oggetto di continuo monitoraggio e analisi.

Vengono quindi confermate alcune linee d’azione, che sono già da diversi anni integrate nel nostro piano industriale, come la diversificazione geografica (siamo presenti in 9 paesi in Europa e in 2 stati negli Stati Uniti) e l’evoluzione tecnologica (ammodernamento degli impianti attraverso Repowering & Revamping) per mitigare l’eventuale impatto negativo.

Inoltre, nel corso del 2026, la società approfondirà come alcuni fenomeni climatici quali la North Atlantic Oscillation (NAO) possano influenzare la ventosità nelle aree dell’Europa centro-settentrionale. L’obiettivo è migliorare la capacità previsionale delle fluttuazioni della risorsa vento per massimizzare il rendimento degli asset del Gruppo. Tale approfondimento viene effettuato in collaborazione con altri operatori industriali del settore.

E1-9

Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima

Nel 2023, ERG ha istituito un tavolo tecnico interno con il coinvolgimento delle funzioni Performance Control, Energy Studies & EU Affairs, Engineering Innovation, Innovation Projects e l’area ESG. L’obiettivo era valutare l’impatto quantitativo dei mutamenti climatici sulla produzione annuale degli asset eolici del Gruppo, con una proiezione a medio (2020- 2039), medio-lungo (2040-2059) e lungo (2080-2099) termine.

L’analisi ha evidenziato che, in generale, i rischi di una diminuzione della velocità media del vento nel medio termine (2020-2039) sono contenuti. Le analisi storiche e statistiche della variazione percentuale della velocità del vento indicano fluttuazioni annuali limitate nella produzione di energia. Queste oscillazioni sono già integrate nelle serie storiche alla base delle stime di produzione contenute nel Piano industriale.

Il gruppo di lavoro di ERG continuerà a monitorare gli scenari climatici di lungo periodo per assicurare che le stime siano sempre aggiornate e realistiche.

Nel 2024, ERG ha approfondito l’analisi della variazione dell’irraggiamento per gli impianti solari del Gruppo.

Seguendo la stessa metodologia utilizzata per gli impianti eolici, la società ha avviato un tavolo tecnico per valutare l’impatto quantitativo dei mutamenti climatici sulla produzione annuale degli impianti fotovoltaici del Gruppo, adottando gli stessi orizzonti temporali.

L’analisi ha prefigurato un aumento progressivo dell’irraggiamento a tutte le latitudini, direttamente correlato all’incremento della temperatura media e alla riduzione delle giornate di pioggia, dovuti al cambiamento climatico. L’aumento dell’irraggiamento nel medio termine è comparabile e coerente con le fluttuazioni storiche. Si prevede quindi un impatto molto positivo sulla risorsa solare. L’incremento della temperatura, pur avendo un effetto negativo sul rendimento dei moduli fotovoltaici, può essere considerato trascurabile, poiché la loro perdita di efficienza è molto inferiore all’aumento dell’irraggiamento e verrà ulteriormente mitigata dallo sviluppo tecnologico dei nuovi pannelli fotovoltaici.

19 Il P50 rappresenta la stima di produzione annua di energia elettrica con una probabilità del 50% di essere raggiunta o superata. L’indicatore si basa su analisi statistiche e modellistiche che integrano serie storiche pluriennali della risorsa eolica, dati anemometrici, condizioni climatiche e performance tecniche degli impianti. Il P50 costituisce il valore di riferimento comunemente adottato a livello internazionale nella pianificazione industriale e finanziaria dei progetti eolici.

107

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Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Net Zero - Obiettivo al 2027 raggiunto in anticipo

Il Gruppo ERG si impegna a raggiungere l’obiettivo di azzeramento netto delle emissioni climalteranti (Net Zero) entro il 2040. Con l’uscita dal settore termoelettrico nel 2023, l’intera generazione elettrica della società proviene da fonti rinnovabili, in linea con la Tassonomia dell’Unione Europea. La strategia di decarbonizzazione si articola in tre fasi:

• produzione e vendita di energia interamente da fonti rinnovabili;

• consumo esclusivo di energia rinnovabile negli impianti e nelle infrastrutture aziendali;

• decarbonizzazione della catena di fornitura, con il coinvolgimento dei fornitori principali in un percorso di riduzione delle emissioni validato da parte della Science Based Targets initiative (SBTi).

L’obiettivo è garantire che almeno il 75% dei fornitori strategici (fatturato maggiore di 1 milione di euro) ottenga la validazione da SBTi per la riduzione delle emissioni entro il 2030, raggiungendo il 90% entro il 2040.

ERG monitora annualmente i propri obiettivi Net Zero, che prevedono una riduzione effettiva delle emissioni, senza ricorrere a crediti di carbonio o misure di compensazione. Il Gruppo non utilizza tecniche di rimozione o stoccaggio di gas serra, coerentemente con il proprio modello di generazione rinnovabile al 100%.

IL PERCORSO VERSO Net Zero

Carbon Index % [g CO 2 e/KWh] (Scope 1+2+3)

La validazione degli obiettivi di decarbonizzazione

Il 7 luglio 2023, la Science Based Targets Initiative (SBTi) ha approvato gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (Greenhouse Gas o GHG) del Gruppo ERG, in linea con il limite di 1,5 °C. ERG è tra le prime 15 aziende al mondo e tra le prime due in Italia nel settore delle utility elettriche e dei produttori indipendenti di elettricità ad aver ottenuto tale validazione. L’impegno di ERG verso il Net Zero prevede azioni concrete sia nel breve termine, con obiettivi fissati al 2027, sia nel lungo periodo, con il traguardo della neutralità climatica fissato al 2040. Il Gruppo ERG riconosce l'importanza della sostenibilità ed è orgoglioso di essere una società pure-renewable, impegnata nella transizione energetica e nella lotta ai cambiamenti climatici. Il percorso di decarbonizzazione del Gruppo è ambizioso e concreto: la società ha infatti fissato un obiettivo net zero al 2040 validato dalla Science Based Targets initiative (SBTi) in linea con il percorso settoriale per le imprese energetiche per limitare l’innalzamento della temperatura globale a 1,5 °C come previsto dall’Accordo di Parigi.

Il Gruppo ERG è consapevole dell’importanza di una pianificazione trasparente e conforme alle normative in evoluzione.

Tuttavia, il piano di decarbonizzazione di ERG, allineato alle best practice internazionali e con target validati da SBTi, non è ancora completamente allineato ai requisiti di rendicontazione previsti dagli ESRS. La Società sta valutando quali azioni introdurre per aderire in futuro a tali richieste.

ERG continuerà a perseguire con determinazione la propria strategia di sostenibilità, contribuendo attivamente alla transizione energetica e garantendo trasparenza nel proprio percorso di decarbonizzazione.

Si fa inoltre presente che ERG non è esclusa dai benchmark allineati a Parigi dell’UE, in quanto il suo business e i suoi ricavi non rientrano all'interno dell'elenco dell'art. 12 del Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione del 30 novembre 2022 che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l’informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance.

Target NET ZERO approvato da SBTi

(a) Nel breve periodo:

- riduzione delle emissioni di GHG dirette (Scope 1) e indirette da consumi energetici (Scope 2) del 72% per MWh entro il 2027 rispetto al 2020;

- aumento del consumo di energia rinnovabile dal 94% nel 2020 al 100% nel 2030;

- riduzione delle emissioni GHG dirette (Scope 1) e indirette derivanti dalla vendita di energia (Scope 3) del 70,4% per MWh entro il 2027 rispetto al 2020.

(b) Nel lungo periodo:

- riduzione delle emissioni GHG dirette (Scope 1) e indirette da consumi energetici (Scope 2) del 94,8% per MWh entro il 2040 rispetto al 2020;

- riduzione delle emissioni GHG dirette (Scope 1) e indirette derivanti dalla vendita di energia (Scope 3) del 95,3% per MWh entro il 2040 rispetto al 2020 ;

- riduzione delle altre emissioni GHG indirette (Scope 3) del 97% per MWh entro il 2040 rispetto al 2020.

2020

Base year

2022

Asset Rotation

Hydro

2023

Asset Rotation

CCGT

2027

SBTi Near Term

Target (a)

2040

SBTi Long Term

Target (b)

2024

2025

-72%

-96%

100% (Δ vs Base year)

90% (-10%)

12% (-88%)

12% (-88%)

6% (-94%)

10% (-90%)

1% (-99%)

108

Bilancio Consolidato Integrato 2025

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Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

ESRS 2 GOV-3 ESRS E1

Le politiche di remunerazione legate al clima

Il sistema di incentivazione utilizzato dal Gruppo ERG è declinato su due direttrici temporali:

• breve termine: basato su un approccio di Management By Objectives (MBO);

• medio-lungo termine: basato su un sistema di Performance Share (Long Term Incentive o LTI).

Coerentemente con l’integrazione della sostenibilità nella strategia del Gruppo, i target legati al Piano ESG rappresentano un elemento fondamentale per tutti i sistemi incentivanti. In relazione alle

politiche di remunerazione legate al clima, sia il sistema MBO che l’LTI prevedono l’attribuzione sia di obiettivi legati alla crescita nelle FER (capacità produttiva installata in MW) che di obiettivi connessi alla Sostenibilità del Gruppo (collegati al Piano ESG).

Pertanto, dato che la crescita di ERG è focalizzata nella gestione e sviluppo delle FER (vento, sole e batterie, tre tecnologie 100% green in linea con la tassonomia europea), il 100% degli schemi di remunerazione hanno obiettivi legati al clima sia per il CEO che per tutta la popolazione che partecipa a tali schemi incentivanti.

La tassonomia europea

Secondo la Tassonomia, un’attività economica è considerata sostenibile se 20 :

contribuisce in modo sostanziale a uno o più dei sei obiettivi ambientali dell’UE (conforme ai criteri di vaglio tecnico);

rispetta il principio del “Do No Significant Harm” (DNSH), garantendo che non arrechi danni significativi agli altri obiettivi;

soddisfa requisiti minimi di salvaguardia, in conformità con le linee guida dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) per le imprese multinazionali e i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani .

6 OBIETTIVI AMBIENTALI – Tassonomia EU

Anche nel 2025, seguendo l’approccio per business adottato nella Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato, ERG ha esaminato l’impatto delle proprie attività. Oltre ai primi due obiettivi climatici – mitigazione e adattamento – il Gruppo ha approfondito anche i requisiti relativi agli altri quattro obiettivi ambientali: prevenzione e controllo dell’inquinamento, uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine, transizione verso un’economia circolare, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

L’analisi ha confermato che le attività di ERG risultano pienamente allineate alla Tassonomia UE 21 , in continuità con le risultanze degli ultimi tre anni, ovvero da quando è stato finalizzato il processo di asset rotation. Le attività 4.1 (produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica), 4.3 (produzione di energia elettrica da fonte eolica) e 4.10 (stoccaggio di energia) contribuiscono in modo significativo alla mitigazione dei mutamenti climatici, così come il piano degli investimenti del Gruppo 22 (1Mld di euro nel periodo 2024-2026), anch’esso interamente allineato alla Tassonomia UE, in quanto focalizzato sullo sviluppo dell’energia eolica (4.3), fotovoltaica (4.1) e, a

partire dal 2024, anche allo sviluppo dello storage (4.10).

Per il calcolo dei principali indicatori (KPI), ERG ha utilizzato i dati contenuti nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, includendo la Svezia 23 , e, in conformità con le indicazioni della Commissione Europea, ha determinato ricavi, costi e investimenti.

I ricavi 24 , così come nel 2023 e 2024, sono stati considerati al netto dell’impatto del fair value delle coperture (trattandosi di operazioni puramente finanziarie), analogamente a quanto fatto nel 2024. Per i costi sono stati considerati solo quelli di manutenzione (comprensivi anche del costo del personale) e non l’intero perimetro dei costi operativi. Infine, per gli investimenti 25 sono stati esclusi gli importi relativi agli avviamenti rilevati in sede di acquisizione 26 .

I valori sono stati allineati al totale del Gruppo, evitando doppi conteggi grazie all’uso di dati consolidati, al netto cioè dell’elisione di transazioni finanziarie “intercompany” fra entità appartenenti al Gruppo ERG.

La società conferma il 100% dell’allineamento alla Tassonomia in quanto esclusivamente focalizzato sul business rinnovabile.

20 Art 3 del regolamento (UE) 2020/852.

21 In applicazione dell’articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2020/852.

22 Si rimanda alla sezione “ Strategia” , non sono previste spese di Ricerca e Sviluppo.

23 Asset su cui il Gruppo ha esercitato il controllo operativo per tutto il 2025.

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Transizione verso un’economia circolare

Uso sostenibile e protezione delle acque

e delle risorse marine

Prevenzione e riduzione dell’inquinamento

Protezione e ripristino della biodiversità

e degli ecosistemi

109

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Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

risultati analisi 2025 (M€)

Ai fini della Tassonomia sono stati considerati:

Ricavi: Ricavi Consolidati (743,6 M€) e l’apporto della Svezia (8,8M€) per complessivi 752,4 M€ al netto del fair value delle coperture (18,9M€ ricavi) per complessivi netti 733,5 M€

Costi: Costi della sola Manutenzione (72,8 M€) e del personale addetto (10,3 M€) per complessivi 83,1 M€

Capex: Capex consolidate (234,6 M€) al netto dell’avviamento (3,0 M€) per complessivi netti 231,7 M€

Gli investimenti includono anche concessioni e licenze immateriali.

Rispetto dei criteri Do No Significant Harm (DNSH) e delle garanzie minime di salvaguardia

I criteri tecnici DNSH sulla necessità di non arrecare danni significativi richiedono che le attività economiche non abbiano un impatto ambientale particolarmente negativo. Il Gruppo ERG ha svolto un’analisi interna per valutare il rispetto di questi criteri nelle proprie attività, con particolare riferimento alla produzione di energia fotovoltaica (attività 4.1), di energia eolica (attività 4.3) e stoccaggio di energia (attività 4.10). L’analisi ha considerato:

• le autorizzazioni (es. ambientali) ottenute per la costruzione e l’esercizio degli impianti eolici e solari (Wind & Solar o W&S) e per lo stoccaggio di energia;

• l’analisi dei rischi climatici cronici e acuti, con relative misure di compensazione e mitigazione;

• la durabilità delle tecnologie;

• lo smaltimento e la riciclabilità dei componenti a fine vita degli impianti.

I risultati dell’analisi confermano che ERG opera nel pieno rispetto dei criteri tecnici DNSH.

La società ha inoltre valutato la conformità della propria struttura organizzativa e dei processi interni ai requisiti delle garanzie minime di salvaguardia. In questo contesto, il Gruppo ha preso come riferimento il parere non vincolante della Platform on Sustainable Finance (PSF). L’analisi ha esaminato i processi e i documenti normativi aziendali per verificarne l’aderenza alle raccomandazioni della PSF. Tra le policy aziendali di riferimento, figurano il Codice Etico, la policy sui diritti umani, la policy anticorruzione e la strategia fiscale. Questi documenti definiscono i principi fondamentali che il Gruppo integra nella propria strategia di business per garantire la tutela di tutti gli stakeholder.

L’analisi ha confermato che ERG svolge le proprie attività nel pieno rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

Ricavi

INVESTIMENTI

cOSTi

11%

89%

140,7

8,8

5,9

8,0

592,9

74,3

217,8

733,5

231,7

83,1

19%

81%

100%

allineati

94%

100%

allineati

100%

allineati

3%

3%

Stage

Requisiti (Annex I)

Soddisfacimento

Soddisfacimento

Soddisfacimento

Adattamento ai cambiamenti climatici

L’attività soddisfa i criteri dell’appendice A degli Atti Delegati che integrano il regolamento (UE) 2020/852.

Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine

Non pertinente (Non si applica agli impianti Rinnovabili On-shore)

Transizione verso un’economia circolare

L’attività valuta la disponibilità, utilizzandoli ove possibile, di appa- recchiature e componenti di elevata durabilità e riciclabilità e facili da smantellare e riqualificare.

Prevenzione e riduzione dell’inquinamento

Non pertinente (Non si applica alle fonti Rinnovabili)

Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi

L’attività soddisfa i criteri di cui all’appendice D degli Atti Delegati che integrano il regolamento (UE) 2020/852. In caso di impianti eolici offshore, l’attività non ostacola il conseguimento di un buono stato ecologico come stabilito nella direttiva 2008/56/CE.

110

Bilancio Consolidato Integrato 2025

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Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

E1-6

Le Emissioni

Emissioni di GES e target

E1-4 E1-6

u.m.

Traguardi e anno obiettivo

Anno base 2020

2024

2025

∆

2027

2030

2035

2040

Obiettivo % annuale / Anno base

Emissioni di GES di ambito 1

48. a) Emissioni lorde di GES di ambito 1

tCO 2 eq

1.147.990

1.118

1.338

20%

48. b) Percentuale di emissioni di GES di ambito 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni

%

-

-

-

Emissioni di GES di ambito 2

49. a) Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione

tCO 2 eq

14.200

8.263

8.510

3%

49. b) Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato

tCO 2 eq

1.301

242

34

(86%)

Emissioni di GES di ambito 3

51. Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3)

tCO 2 eq

441.865

208.313

107.735

(48%)

Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 e Scope 2)

tCO 2 eq

352.186

830

774

(7%)

Emissioni totali di GES

52. a) Emissioni totali di GES (basate sulla posizione)

tCO 2 eq

1.604.055

217.694

117.583

(46%)

52. b) Emissioni totali di GES (basate sul mercato)

tCO 2 eq

1.591.156

209.673

109.107

(48%)

Produzione

Gwh

6.580

6.959

7.241

4%

Carbon Index

Scopo 1 + Scopo 2

grCO 2 e/KWh

174,7

0,2

0,2

(3%)

48,9

9,1

14%

Scopo 2

grCO 2 e/KWh

0,2

0,0

0,0

(87%)

0,0

0,0

0,0

100%

Scopo 3 (escluso categoria 3)

grCO 2 e/KWh

13,6

29,8

14,8

(50%)

0,4

16%

Scopo 1 + Scopo 3 (categoria 3)

grCO 2 e/KWh

228,0

0,3

0,3

4%

67,5

10,7

14%

LE NOSTRE EMISSIONI

109,1 KtCO 2 e

scope 1 1,3 Kton (peso 1,2%)

scope 3 107,7 Kton (peso 98,7%; -48% YoY)

scope 2 0,0 Kton (peso 0,0%)

0,0

0,0

23,5

78,9

0,8

3,1

0,1

0,7

0,7

0,0

Consumo

energia elettrica Asset Proprietà

Consumo

energia elettrica Affitti (IFRS 16)

Beni e servizi acquistati

Beni strumentali

Attività relative al carburante e all'energia

(non incluse in Scope 1 o Scope 2)

Trasporto e distribuzione a monte

Rifiuti generati dalle operazioni

Viaggi di lavoro

Pendolarismo dei dipendenti

Attività affittate a monte

Utilizzo di carburante per flotta aziendale

Rabbocchi F-gas

Consumo gas naturale per il riscaldamento degli edifici

1,0

0,3

0,0

111

Bilancio Consolidato Integrato 2025

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Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

E1-6 Intensità di GES rispetto ai ricavi netti

u.m.

2024

2025

∆

53. Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti

kgCO 2 e/€ - %

0,29

0,16

(47%)

53. Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti

kgCO 2 e/€ - %

0,28

0,15

(49%)

Collegamento con l'informativa finanziaria

RA 55. Ricavi netti (1)

€

738.065.000

752.427.000

RA 55. Ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità di GES

€

738.065.000

752.427.000

RA 55. Ricavi netti diversi da quelli utilizzati per calcolare l'intensità di GES

€

-

-

(1) Ricavi consolidati con inclusione della Svezia (nota 1 e 47 del Bilancio Consolidato)

Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

u.m.

2024

2025

RA 45. d) L'impresa fornisce informazioni sulla quota di strumenti contrattuali (emissioni di GES di ambito 2)

%

100%

100%

RA 45. d) Facoltativo - L'impresa indica la quota di emissioni di GES di ambito 2 basate sul mercato connesse all'energia elettrica acquistata in abbinamento a strumenti quali la garanzia di origine o i certificati di energia rinnovabile. (1)

%

97%

99%

RA 45. d) L'impresa fornisce informazioni sulla quota di strumenti contrattuali di cui si avvale per la compravendita di energia in abbinamento ad attributi relativi alla produzione di energia . (1)

%

100%

100%

RA 45. d) L'impresa fornisce informazioni sulla quota di strumenti contrattuali di cui si avvale per la compravendita di energia per le dichiarazioni sugli attributi dell'energia a sé stanti.

%

100%

100%

RA 46. g) comunica quale parte delle sue emissioni di GES di ambito 3 è misurata usando input provenienti da attività specifiche lungo la catena del valore a monte e a valle, e indica la percentuale di emissioni calcolate a partire da dati primati ottenuti dai fornitori o da altri partner lungo la catena del valore. (2)

%

51%

42%

(1) Include la quota di energia consumata rinnovabile autoprodotta

(2) Dato 2025 in diminuzione verso il 2024 per minore nuova capacità installata nel corso dell’anno

Nel 2025, le emissioni complessive hanno registrato una riduzione del 48% rispetto all’anno precedente, principalmente per effetto della significativa contrazione degli investimenti in conto capitale (-58%).

Nel dettaglio, le emissioni di Scope 1 hanno evidenziato un lieve incremento, dovuto all’intensificazione delle attività di manutenzione delle apparecchiature elettriche, che si sono concretizzate in maggiori rabbocchi di esafluoruro di zolfo (SF₆). Le emissioni di Scope 2 sono invece diminuite in modo significativo grazie all’elevata copertura di energia da fonti rinnovabili (99%), mentre le emissioni di Scope 3 risultano in calo prevalentemente per effetto del minor livello di investimenti.

In questo contesto, il Gruppo ERG ha già raggiunto e superato il target di riduzione del 90% delle emissioni rispetto all’anno base, con un significativo anticipo rispetto alla scadenza programmata per il 2027.

Il Gruppo ERG non aderisce al sistema di scambio delle quote di emissione, poiché l’intera produzione energetica proviene da fonti rinnovabili. Le emissioni “locked in”, ovvero le emissioni fuggitive, pari al 0,3% nel 2025 (0,04% nel 2024), derivano dalla perdita di gas fluorurati (F-gas tra cui SF6) utilizzati nei sistemi di raffreddamento e riscaldamento e pertanto non influenzano il conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione.

La CO 2 evitata: rinnovabili per il futuro del pianeta

Grazie alla produzione di energia pulita eolica e solare, nel 2025, ERG ha evitato l’emissione in atmosfera di 2513kt di CO 2 , equivalenti alle emissioni di 5026 voli Londra-New York.

Numero famiglie fornite: è stato determinato rapportando la produzione annua di energia elettrica al consumo elettrico pro capite annuo di una famiglia nel Paese di riferimento (fattori Terna 2022). CO 2 evitata: calcolata moltiplicando la produzione annua per il fattore emissivo relativo alla generazione elettrica da gas naturale (fattori IEA 2024)

Numero di famiglie fornite con energia prodotta dai nostri impianti

CO 2 evitata

Produzione di energia

1.661 MW

installati

2.744

GWh

546 k

972 kt

Italia

1.944 voli

n. Voli Londra-New York (stimata in 0,5 kt CO 2 /volo)

733 MW

installati

1.242

GWh

197 k

Francia

784 voli

392 kt

330 MW

installati

472

GWh

81 k

155 kt

Germania

311 voli

266 MW

installati

656

GWh

174 k

205 kt

Europa dell’Est

409 voli

402 MW

installati

711

GWh

150 k

242 kt

UK e Nordics

484 voli

266 MW

installati

449

GWh

96 k

167 kt

Spagna

335 voli

317 MW

installati

966

GWh

82 k

USA

758 voli

379 kt

3.974 MW

installati

7.241

GWh

1.326 k

2.513 kt

Totale

5.026 voli

112

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E1-5

I consumi di energia rinnovabili

L’impegno di ERG per la decarbonizzazione prevede l’uso esclusivo di energia rinnovabile per i consumi interni degli impianti eolici e fotovoltaici, nei periodi in cui non sono in produzione. L’obiettivo, validato da SBTi, è raggiungere il 100% di consumo energetico rinnovabile entro il 2030. Per gli impianti sviluppati internamente, il Gruppo attiva l’approvvigionamento di energia rinnovabile contestualmente all’entrata in esercizio dell’impianto. Per le strutture che ERG acquista da altri operatori, qualora

la fornitura elettrica non provenga già da fonti rinnovabili, la policy interna prevede un periodo massimo di due anni per la conversione a una fornitura 100% rinnovabile. Nel corso del 2025, il fabbisogno di energia elettrica del Gruppo è stato coperto per il 99% da fonti di energia green. Considerando invece il consumo energetico complessivo, comprensivo di energia elettrica, carburanti e metano, la quota di energia da fonti rinnovabili è pari all’87%.

Consumo energetico e mix

E1-5

u.m.

2025

2024

37. a) Consumo totale di energia da fonti fossili

MWh

4.286

5.393

RA 34. Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia

%

13%

16%

37. b) Consumo totale di energia da fonti nucleari

MWh

-

-

RA 34. Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia

%

-

-

37. c) i. Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.)

MWh

15

-

37. c) ii. Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti

MWh

27.618

28.361

37. c) iii. Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili

MWh

2.255

-

37. c) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili

MWh

29.887

28.361

RA 34. Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia

%

87%

84%

37. Consumo totale di energia

MWh

34.173

33.754

39. Produzione di energia da fonti non rinnovabili

MWh

-

-

39. Produzione di energia da fonti rinnovabili

MWh

7.241.260

6.958.980

Produzione totale di energia da fonti non rinnovabili e rinnovabili

MWh

7.241.260

6.958.980

Nel corso del 2025, gli asset rinnovabili di ERG in Italia hanno progressivamente aderito alla Delibera ARERA 109/2021. In base a tale disposizione, i kWh assorbiti dai servizi ausiliari non vengono più contabilizzati come prelievi in bolletta, ma registrati come “Energia Immessa Negativa”, classificata come consumo di energia autoprodotta e pertanto, essendo associata a impianti a fonte rinnovabile, equiparata a energia green.

Il processo di adeguamento proseguirà nel 2026, anno in cui è previsto il completamento della transizione.

In questo contesto, ERG sta monitorando gli aggiornamenti normativi e tecnici necessari per allineare la propria metodologia di calcolo, sia ai fini emissivi sia ai fini di rappresentazione dei consumi energetici, alle best practice di settore.

2016

51%

2017

84%

2018

86%

2019

89%

2020

90%

2021

94%

2022

93%

2023

96%

2024

97%

2025

99%

113

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E1-5

L’efficientamento energetico

ERG si impegna a raggiungere i più alti standard di efficienza energetica, massimizzando la producibilità e ottimizzando la disponibilità degli impianti. Per incrementare le prestazioni, il Gruppo ha adottato due principali strategie di efficientamento:

repowering: sostituzione nei parchi eolici dei vecchi aerogeneratori con modelli di ultima generazione, più potenti ed efficienti. Questo consente di dimezzare il numero complessivo di turbine eoliche, raddoppiando la potenza complessiva e triplicando la producibilità media del parco, a parità di territorio occupato.

revamping: aggiornamento degli impianti fotovoltaici esistenti mediante la sostituzione di componenti obsoleti o meno efficienti, come moduli solari, inverter e sistemi di monitoraggio, con tecnologie più avanzate. Questo processo migliora l’efficienza operativa dell’impianto, senza dover ampliare l’area occupata. Sebbene la potenza nominale rimanga sostanzialmente invariata, il revamping può incrementare la produzione di energia e migliorare l’affidabilità e la sostenibilità dell’impianto. In alcuni casi, la riduzione della superficie occupata permette l’installazione di nuova capacità, con un’operazione di repowering solare.

Strategie in atto

Il repowering eolico

Il repowering eolico prevede il potenziamento degli impianti esistenti tramite la sostituzione delle vecchie pale e turbine con modelli di aerogeneratori più performanti, dotati di pale più lunghe e leggere. Questi interventi consentono di aumentare la produzione energetica, l’efficienza, l’affidabilità e la conformità normativa, con i seguenti vantaggi:

• maggiore sostenibilità, grazie al minor numero di aerogeneratori (-50%), che a parità di superficie occupata riduce l’impatto; ambientale, raddoppiando la potenza e triplicando la produzione

• utilizzo ottimale dei siti più ventosi, occupati solitamente dagli impianti eolici più vetusti e meno performanti;

• maggiore efficienza della rete elettrica, grazie alla diminuzione della sua saturazione virtuale, che consente di sfruttare meglio l’infrastruttura esistente;

• riduzione dell’impatto ambientale. Limitando la costruzione di nuovi impianti si minimizza l’occupazione del suolo e l’alterazione degli ecosistemi.

Oltre a migliorare le prestazioni e ad allungare la durata degli impianti, il repowering eolico presenta ulteriori vantaggi, tra cui:

• maggiore consenso da parte delle comunità locali e delle istituzioni;

• procedure autorizzative semplificate;

• riduzione delle nuove opere di rete;

• procedure di connessione semplificate.

ERG ha adottato il repowering come strategia chiave di sviluppo già

dal 2018. Conta su una pipeline di repowering eolico in Italia, Francia e Germania. Ad oggi risultano 275 MW costruiti, 197MW in costruzione ed ulteriori 282 MW autorizzati.

Progetti di revamping e repowering degli impianti fotovoltaici

Il progetto Sunrise ha previsto il revamping di 18 parchi solari in Italia appartenenti al portafoglio ERG, con una potenza complessiva di circa 31 MW. Tutti gli impianti interessati sono in esercizio da almeno 10 anni. Parallelamente, il progetto Siena ha riguardato l’ammodernamento di altri sette parchi solari situati sempre in Italia, per una capacità complessiva di 23 MW. Per tre parchi del progetto Siena è stato possibile procedere anche al repowering, incrementando la potenza installata di ulteriori 5 MW complessivi, senza aumentare l’occupazione di suolo.

Per questo progetto, gli interventi hanno previsto la sostituzione di tutti i componenti principali, ovvero moduli fotovoltaici, inverter e trasformatori di tensione, oltre all’installazione di strutture di appoggio dei moduli in grado di seguire automaticamente il sole all’orizzonte. Questi interventi hanno contribuito a un aumento atteso della produzione di energia pari al 20%.

Nel corso del 2025 sono stati finalizzati tutti i progetti di revamping iniziati nel 2024 e sono stati avviati 3 nuovi progetti in Molise (3 MW).

Aggiornamento e miglioramento degli impianti eolici in esercizio

Oltre agli interventi di repowering, ERG ha sviluppato un processo di aggiornamento e miglioramento degli impianti eolici in esercizio, che prevede due strategie principali:

aggiornamento programmato (retrofit). Si basa sul monitoraggio dei componenti critici nell’ambito della manutenzione ordinaria per ridurne la rottura, con l’obiettivo di individuare le parti maggiormente soggette ad usura e procedere alla loro sostituzione preventiva. Questo approccio permette di prolungare la vita utile degli impianti, prevenendo i guasti, evitando il fermo totale della macchina, riducendo i costi di manutenzione e mantenendo

elevate prestazioni di produzione

miglioramento delle prestazioni (improvement). Si basa sulla ricerca e sull’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative per migliorare le prestazioni delle turbine, attraverso interventi quali aggiornamenti software e sostituzione di componenti obsoleti. Queste azioni consentono di incrementare la produttività, migliorare l’efficienza operativa e ridurre i costi di esercizio. La valutazione degli interventi si fonda su un’analisi costi-benefici, considerando l’impatto sull’aumento della capacità nominale e sulla produzione complessiva.

114

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I sistemi di accumulo sono fondamentali per supportare le fonti rinnovabili

I sistemi di accumulo, o batterie, sono fondamentali per sostenere la diffusione delle fonti rinnovabili non programmabili, come l’energia eolica e fotovoltaica. La loro funzione è immagazzinare l’elettricità per renderla disponibile in assenza di vento o di sole, contribuendo a bilanciare domanda e offerta e garantendo maggiore stabilità alla rete elettrica. ERG riconosce lo storage come una soluzione strategica per assicurare flessibilità, stabilità e affidabilità al sistema energetico del futuro.

Tramite un maggiore impulso ai progetti di Battery Energy Storage Systems (BESS) e all’ibridizzazione eolica e solare degli impianti, ERG

punta ad aumentare la flessibilità del proprio portafoglio impianti per integrare la generazione di energia da sole e vento con sistemi in grado di bilanciare la produzione ed aumentarne l'efficacia.

Il primo investimento del Gruppo in un sistema di accumulo di energia a batteria (BESS) riguarda un sistema da 12,5 MW a Vicari, in Sicilia, entrato in esercizio nel quarto trimestre del 2025.

L’impianto interessa due aree: una all’interno e una vicina a una sottostazione già esistente, collegata ai parchi eolici di Vicari e Roccapalumba. L’installazione di questo BESS segna l’ingresso ufficiale di ERG nel mercato dello storage italiano.

Gestione sostenibile delle bess

I sistemi Battery Energy Storage Systems (BESS) comprendono componenti integrati quali batterie, cavi elettrici, container, sistemi di conversione e gestione (inverter, BMS, EMS) e sistemi di sicurezza. Tra questi, l’area batterie rappresenta il componente più critico, sia per la quantità di materie prime utilizzate sia per il loro impatto ambientale e di sostenibilità.

Nella progettazione di un impianto BESS, ERG pone particolare attenzione alla selezione sostenibile delle materie prime e all'adozione di criteri orientati alla filiera corta, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale complessivo del progetto, promuovere l’economia locale e migliorare la tracciabilità dei materiali impiegati. Nella fase di approvvigionamento delle apparecchiature, si può privilegiare l’utilizzo di componenti e forniture provenienti da aziende locali o nazionali, così da ridurre l’impatto ambientale associato al trasporto, promuovere l’economia circolare e valorizzare le competenze della filiera territoriale. Particolare attenzione viene posta sulla provenienza responsabile delle materie prime critiche (es. litio, cobalto, nichel), con l’eventuale richiesta di certificazioni ambientali e sociali (come l’Environmental Product Declaration

o EPD, ISO 14001, SA8000), coerentemente con le indicazioni contenute nel PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) e nella Strategia Europea per le Materie Prime Critiche.

Le batterie LFP (litio-ferro-fosfato), utilizzate nei progetti, sono un esempio di tecnologia che elimina l'uso del cobalto e del nichel, materiali più critici e costosi, privilegiando il ferro, più sostenibile e stabile.

Gli altri componenti, come i cavi elettrici (in rame e alluminio con certificazioni “ECO CABLE” e EPD), i container (in acciaio e alluminio riciclabili) e i sistemi elettronici, sono anch’essi selezionati secondo criteri di sostenibilità ambientale, con certificazioni che ne attestano la conformità a standard ambientali e di sicurezza, tra cui il marchio europeo CE, lo standard di sicurezza UL e la certificazione RoHS (Restriction of Hazardous Substances).

Il sistema BESS è conforme al Regolamento (UE) 2023/1542, che impone rigidi criteri di sostenibilità, tracciabilità e sicurezza ambientale, inclusi il passaporto digitale della batteria, la marcatura CE e la dichiarazione dell’impronta di carbonio. Il regolamento promuove inoltre il riciclo e l’economia circolare, garantendo standard elevati per la transizione energetica europea.

Primo investimento nello storage

12,5 MW di capacità

Entrata in esercizio 4Q 2025

116

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Fasi del processo di valutazione del rischio per la biodiversità

Identificazione del rischio: individuare i rischi per la biodiversità come la distruzione dell’habitat;

Analisi del rischio: valutare la probabilità e la gravità degli impatti;

Valutazione del rischio: dare priorità ai rischi per la biodiversità;

Controllo del rischio: implementare misure di mitigazione;

Monitoraggio: monitoraggio regolare delle specie sensibili,

Revisione e miglioramento continuo: utilizzare i risultati del monitoraggio per aggiornare le valutazioni dei rischi.

E4-5

Esposizione e valutazione della biodiversità

Il Gruppo ERG ha valutato l’esposizione alla biodiversità considerando tutti i propri impianti nelle diverse fasi (sviluppo, costruzione, operatività) che ricadono all’interno (cioè in sovrapposizione) o in prossimità (entro 2 km dal sito naturale più vicino) di aree caratterizzate da biodiversità critica. Tutti i progetti hanno ottenuto una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), un passaggio obbligatorio per garantire che la realizzazione e la

gestione degli impianti avvengano nel pieno rispetto dell’ambiente.

ERG detiene attualmente 223 siti per un’estensione complessiva di 3.273 ettari. Di questi, 67 siti (pari al 30% del totale), per un’area di 433 ettari (13% dell’area complessiva), si trovano entro un raggio di 2 km da zone a biodiversità critica.

Per tutti i siti presenti in aree sensibili sono stati definiti specifici piani di gestione, basati sul sistema di monitoraggio già in atto e integrati, quando necessario, da iniziative compensative.

La tutela della biodiversità negli impianti

Il Gruppo ERG si impegna a preservare gli habitat intorno ai propri impianti, evitando, per quanto possibile e sempre nel rispetto delle autorizzazioni ottenute, di operare in aree protette e di contribuire alla deforestazione. Questi impegni sono coerenti con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals o SDGs) definiti dalle Nazioni Unite a livello mondiale. A conferma dell’impegno a minimizzare gli impatti sulla natura e sulla biodiversità, oltre agli obiettivi riportati nella Sustainability Policy e nella HSE Policy, ERG ha inserito nel Piano ESG obiettivi specifici, che prevedono la valutazione degli impatti su ambiente e biodiversità di tutti gli impianti sviluppati internamente e soggetti a valutazioni ambientali secondo l’iter autorizzativo. ERG conduce questa analisi in anticipo, durante la progettazione definitiva, cioè prima ancora di presentare il progetto per l’avvio dell’iter autorizzativo valutando tutti gli aspetti ambientali e di biodiversità correlati al progetto, in conformità con la direttiva comunitaria 2014/52/UE. Una volta ottenuta l’autorizzazione, l’azienda monitora i possibili impatti sia in fase di costruzione che in quella operativa, applicando, se necessario, eventuali azioni di mitigazione.

Alcuni esempi di applicazione dei processi di valutazione e mitigazione nei diversi Paesi in cui ERG opera includono:

un processo di autorizzazione complesso che richiede il coinvolgimento di istituzioni centrali, oltre agli enti locali che esprimono una valutazione sulle analisi e gli studi presentati dal proponente;

conformità alle normative nazionali e locali, con studi dettagliati su aspetti ambientali;

studi approfonditi di esperti naturalisti su fauna, flora, habitat naturali e zone umide, con valutazione specifica delle specie a rischio di collisione con le turbine eoliche;

analisi dell’impatto del progetto sull’ambiente circostante, includendo anche misure compensative, come il posizionamento di nidi artificiali e strutture per la tutela di specie in pericolo.

Esempi di salvaguardia della biodiversità nei diversi paesi

Italia – protezione degli habitat e tutela del suolo

In Italia, l’iter di autorizzazione di un nuovo progetto a fonte rinnovabile è particolarmente complesso e richiede il coinvolgimento di istituzioni centrali, come il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e il Ministero della Cultura (MiC), nonché di enti locali che esprimono valutazioni

sulle analisi e sugli studi presentati dal proponente.

Nello specifico, per un impianto eolico, il MASE valuta aspetti ambientali quali l’avifauna, il rumore, la gestione delle terre e rocce da scavo, le radiazioni elettromagnetiche e il cosiddetto “shadow flickering”, cioè l’effetto ottico di ombreggiamento intermittente

01

02

03

04

05

06

117

Bilancio Consolidato Integrato 2025

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causato sugli edifici circostanti dalle pale che ruotano. Il MiC, invece, si concentra sull’impatto paesaggistico ed archeologico. Dopo aver ottenuto la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), il progetto prosegue con l’iter di Autorizzazione Unica (AU), rilasciata dalla Regione competente. In alcune aree di passaggio migratorio, le autorità possono richiedere studi più approfonditi sull’interazione del parco con la migrazione stagionale, prevedendo un monitoraggio sia prima che dopo la costruzione.

Nella progettazione degli impianti fotovoltaici, il GruppoERG adotta misure per mantenere inalterate le caratteristiche agronomiche del terreno, senza modificare la morfologia o la struttura del suolo e del sottosuolo. Questo approccio riduce l’erosione superficiale e previene il rischio di dissesto idrogeologico. Durante il ciclo di vita dell’impianto, il suolo non subisce pressioni antropiche, evitando elementi chimici estranei come diserbanti o concimi, e garantendo il mantenimento delle componenti organiche. ERG assicura la continuità degli habitat, evitando che gli impianti fotovoltaici ostruiscano i varchi di connessione naturali e consentendo così il movimento delle specie tra i nodi della rete ecologica. Le recinzioni perimetrali sono progettate per permettere il passaggio della fauna di media e piccola taglia tramite varchi ecologici. Inoltre, l’assenza di attività umane o di elementi di disturbo nell’area degli impianti favorisce la presenza dell’avifauna.

A supporto della biodiversità locale, la società realizza una fascia verde di mitigazione perimetrale composta da essenze autoctone, che favorisce l’arricchimento e la continuità delle funzioni di nutrimento per le specie. Questo intervento è paragonabile a un processo di riforestazione, contribuendo alla resilienza degli ecosistemi e alla creazione di habitat favorevoli alla fauna locale.

Francia – riduzione del rischio per uccelli e pipistrelli

In Francia, l’avvio di nuovi progetti di energie rinnovabili richiede un iter autorizzativo complesso. Durante questo processo un team indipendente di naturalisti conduce per oltre un anno studi approfonditi su fauna, flora, habitat naturali e zone umide, sia nell’area del progetto sia nelle zone circostanti. Per i progetti eolici, in particolare, lo studio approfondisce la presenza di uccelli e pipistrelli entro un raggio di diversi chilometri dal sito. Questi studi permettono di ottimizzare la disposizione delle turbine e minimizzare il loro impatto ambientale. Il Gruppo ERG adotta anche misure di mitigazione specifiche durante la costruzione, come l'adattamento della pianificazione dei lavori per evitare i periodi più critici per la fauna e il monitoraggio del cantiere da parte di un ecologo. Durante l’operatività del parco, ERG utilizza sistemi di rilevamento progettati per ridurre il rischio di collisione con le pale in movimento.

Per prevenire la mortalità dei pipistrelli, la cui attività è prevalentemente notturna, quasi la metà dei parchi eolici in esercizio in Francia è soggetta a limitazioni del funzionamento delle turbine nel corso della notte. Queste restrizioni si basano sulle attività monitorate per almeno un anno tramite registratori a ultrasuoni installati nelle navicelle delle turbine. I dati raccolti consentono di correlare l’attività dei pipistrelli con parametri meteorologici quali la velocità del vento e la temperatura, identificando le condizioni più favorevoli alla presenza della specie e, quindi, caratterizzate dal rischio più elevato.

Per verificare l’efficacia delle misure di limitazione, ERG conduce un monitoraggio della mortalità attorno alle turbine. Sulla base dei risultati ottenuti, possono essere proposti eventuali aggiustamenti delle soglie di limitazione.

Regno Unito – ripristino e valorizzazione degli ecosistemi locali

Nel Regno Unito, la procedura di autorizzazione per un parco eolico prevede la conformità alle normative nazionali e locali, con studi dettagliati su aspetti ecologici, ornitologici e paesaggistici. ERG si impegna a migliorare la biodiversità in loco, assicurando che ogni progetto, soprattutto se di grande dimensione, produca un impatto positivo rispetto alla situazione preesistente. Un esempio è il parco eolico di Sandy Knowe, in Scozia, dove il Gruppo ERG ha realizzato un’iniziativa di ripristino dell'habitat nell’ambito del proprio Piano di Gestione dell'Habitat.

Germania – misure di compensazione e mitigazione

In Germania, prima del rilascio dell’autorizzazione, viene elaborato un piano dettagliato di conservazione del territorio, comprensivo di tutte le valutazioni ambientali necessarie a stimare l’impatto del progetto.

Le valutazioni ambientali includono lo studio degli uccelli nidificanti più esposti al rischio di collisione con le turbine eoliche. Il Gruppo ERG adotta misure di mitigazione e compensazione che includono sistemi anticollisione, l’arresto delle turbine durante il periodo di semina nei campi, interventi di conservazione della natura e programmi di supporto alle specie. Durante la fase operativa, la società continua a tutelare la biodiversità attraverso lo studio dei pipistrelli, per adattare il funzionamento delle turbine e minimizzarne il rischio di collisione.

Gli impatti non mitigabili sono gestiti tramite l’acquisto di eco-punti, un meccanismo di compensazione ecologica che finanzia progetti locali volti a bilanciare gli effetti sull’ambiente. Anche quando non si ricorre all’acquisto di eco-punti, la società adotta, se necessario, le misure di compensazione e ripristino ambientale previste dall’autorizzazione, come la demolizione di strutture obsolete e il reimpianto di siepi campestri.

Durante la fase preliminare di costruzione, il Gruppo ERG valuta le caratteristiche ambientali di aree agricole con fossati, zone di protezione delle acque e alberi tutelati, che possono fungere da rifugi invernali per la fauna.

Inoltre, ERG applica una supervisione ecologica prima e durante la costruzione, per evitare conflitti con le normative nazionali di protezione ambientale e garantire il rispetto delle disposizioni di legge.

Spagna – infrastrutture per la fauna e piani agronomici

In Spagna, l’esito positivo del processo di Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA) si formalizza con la Dichiarazione di Impatto Ambientale (DIA). Per attuare le misure compensative previste da tali dichiarazioni, il Gruppo ERG ha destinato terreni aggiuntivi negli impianti solari di Tabernas e Almansol. Tra gli interventi introdotti troviamo la rotazione delle colture e la protezione degli habitat naturali di interesse comunitario. Inoltre, ERG ha installato nidi artificiali e altre strutture per la tutela di specie in pericolo.

Per l’impianto fotovoltaico di Garnacha, la società ha previsto un piano agronomico da attuare su un terreno alternativo, esterno all’area del progetto. L’intervento interesserà una superficie equivalente a quella del parco, pari a 224,37 ettari, dalla Fondazione per il Patrimonio Naturale di Castiglia e León. Le principali misure includono:

• rotazione delle colture;

• uso di cereali a ciclo lungo e raccolto tardivo;

• una significativa presenza di terreni lasciati incolti;

• divieto dell’uso di prodotti fitosanitari;

• manutenzione e conservazione dei confini naturali.

118

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Per quanto riguarda la fauna, il progetto prevede l’installazione di diverse infrastrutture:

• un edificio per la conservazione e il recupero del volatile grillaio minore;

• sei cumuli che fungono da rifugio per piccoli mammiferi e invertebrati;

• 40 cassette nido e 10 posatoi per rapaci;

• piastre riflettenti sulle recinzioni per prevenire le collisioni degli uccelli;

• corridoi ecologici per il passaggio degli animali selvatici.

Infine, per ridurre l’impatto visivo sulla popolazione locale, ERG ha installato una schermatura vegetale attorno all’impianto fotovoltaico. Inoltre, le attività di manutenzione e supervisione degli impianti hanno contribuito a incentivare l’occupazione sul territorio. Per l’impianto fotovoltaico di Fregenal de la Sierra, ERG ha adottato ulteriori misure a favore della biodiversità, fra cui:

• barriere anti-uccisione per anfibi;

• piantumazione di alberi per formare una barriera vegetale nel settore sud del progetto;

• controllo della vegetazione all’interno dell’impianto tramite il pascolo di pecore.

Stati Uniti – rigenerazione degli habitat naturali

Negli Stati Uniti, presso il parco eolico Great Pathfinder, il Gruppo ERG ha piantato alberi di acero e ha realizzato un’area con fiori selvatici in prossimità del centro operativo, con l’obiettivo di incrementare la biodiversità su una porzione di terreno precedentemente non utilizzata.

Inoltre, attraverso un contributo dedicato alla conservazione, ERG ha sostenuto le attività di The Nature Conservancy (TNC), che ha prodotto diversi risultati per la biodiversità:

• la creazione di circa 6 ettari di habitat per il Topeka shiner, specie ittica protetta a livello federale, e per numerose altre specie, attraverso il ripristino di 10 lanche fluviali (oxbow) nelle contee di Wright, Hamilton e Webster;

• la creazione complessiva di circa 14 ettari di habitat prativo;

• la rimozione dei sedimenti in eccesso dalle zone umide, permettendo il ripristino delle loro funzioni ecologiche naturali.

120

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

La circolarità del revamping fotovoltaico

Anche nel 2025, per i progetti di revamping dei parchi fotovoltaici, ERG ha seguito un percorso virtuoso di economia circolare, garantendo il recupero e il riutilizzo dei materiali dismessi, tramite:

gestione dei moduli fotovoltaici: i moduli sostituiti perché non più funzionanti o con difetti non riparabili sono stati conferiti, in linea con le disposizioni normative, a consorzi specializzati, massimizzando così il recupero dei materiali contenuti nei pannelli;

recupero delle strutture metalliche : le vecchie strutture di supporto dei moduli sono state avviate al riciclo presso impianti dedicati.

Nel corso dell’anno sono stati finalizzati tutti i progetti di revamping iniziati nel 2024 e sono stati avviati 3 nuovi progetti in Molise (3 MW), non previsti a piano, per i quali ERG ha seguito un percorso virtuoso di economia circolare garantendo così nuova vita al 96% dei moduli fotovoltaici e delle strutture di sostegno dismesse.

RECUPERO DEI MODULI – REVAMPING SOLAR

E5-5

Verso una gestione circolare dei rifiuti

La riduzione degli impatti ambientali è un obiettivo centrale della strategia di sostenibilità di ERG. Uno degli elementi più importanti è l’adozione di politiche mirate alla minimizzazione dei rifiuti generati dalle attività del Gruppo.

ERG classifica i rifiuti in base alla loro natura e provenienza, con particolare attenzione alla presenza di sostanze pericolose. A ciascuna tipologia viene assegnato un codice tratto dal Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER), che consente di distinguere chiaramente tra rifiuti pericolosi e non pericolosi. Una volta prodotti, la società stocca i rifiuti in aree dedicate, conformi ai requisiti normativi, denominate "depositi temporanei", censendo i rifiuti nel "registro di carico e scarico".

La gestione del deposito temporaneo segue tempi e modi dettati dalla normativa. ERG pianifica la raccolta e il trasporto dei rifiuti agli impianti di trattamento autorizzati con il supporto di intermediari qualificati, iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

La scelta dell’impianto di destinazione finale avviene in base al tipo e alla localizzazione del rifiuto, seguendo la seguente gerarchia di priorità:

recupero;

trattamento;

termovalorizzazione;

smaltimento in discarica solo come ultima opzione.

I principali flussi di rifiuti derivano dalle operazioni di manutenzione degli impianti e dal revamping delle installazioni fotovoltaiche. Non rientrano tra questi le WTG (Wind Turbine Generator) recuperate nell’ambito dei progetti di repowering, poiché i componenti

principali vengono venduti nel “second market” e non entrano nel ciclo dei rifiuti.

Grazie a un impegno costante per migliorare la circolarità dei processi, nel 2025 il Gruppo ha recuperato circa l’84% dei propri rifiuti, contribuendo attivamente alla transizione verso un modello di economia circolare.

Inoltre, ERG ha implementato un sistema di audit e di monitoraggi periodici allo scopo di mantenere elevati standard di conformità e garantire una corretta gestione dei rifiuti. Queste attività sono svolte nell’ambito dell’applicazione del sistema di gestione conforme alla norma ISO 14001 (Sistemi di gestione ambientale), nei Paesi in cui il sistema è stato adottato e certificato. Nei contesti in cui lo standard non si applica, gli audit sono eseguiti dal team HSE (Health, Safety, and Environment), centrale per garantire una competa copertura degli asset.

Nel campo ambientale, ERG attribuisce particolare rilievo alla formazione e all’ informazione delle proprie persone. La società organizza corsi specifici per garantire che il processo di gestione dei rifiuti venga eseguito nel modo più efficiente e sicuro possibile. Questo approccio consente di garantire una formazione mirata e pertinente per ogni fase del processo.

Anche nel 2026, ERG intende proseguire nel proprio impegno per la riduzione dei rifiuti e per l’adozione di pratiche di gestione sostenibile.

3 parchi solari smontati

Recupero complessivo (moduli fotovoltaici e strutture)

96%

121

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Flussi di risorse in uscita

E5-5

u.m.

2025

2024

Sottratti allo smaltimento

37. b) Totale

t

597

2.330

37. b) Rifiuti pericolosi

t

48

77

37. b) i. Preparazione per il riutilizzo

t

-

-

37. b) ii. Riciclaggio

t

1

-

37. b) iii. Altre operazioni di recupero

t

46

77

37. b) Rifiuti non pericolosi

t

549

2.254

37. b) i. Preparazione per il riutilizzo

t

2

-

37. b) ii. Riciclaggio

t

-

-

37. b) iii. Altre operazioni di recupero

t

547

2.254

Destinati allo smaltimento

37. c) Totale

t

115

185

37. c) Rifiuti pericolosi

t

30

42

37. c) i. Incenerimento

t

8

-

37. c) ii. Smaltimento in discarica

t

-

-

37. c) iii. Altre operazioni di smaltimento

t

22

42

37. c) Rifiuti non pericolosi

t

85

143

37. c) i. Incenerimento

t

-

-

37. c) ii. Smaltimento in discarica

t

-

-

37. c) iii. Altre operazioni di smaltimento

t

85

143

37. Rifiuti totali

t

712

2.515

37. d) Rifiuti non riciclati (di cui)

t

115

185

37. d) Percentuale di rifiuti non riciclati (di cui)

%

16%

7%

39. Quantità totale di rifiuti radioattivi

t

n.a.

n.a.

39. Quantità totale di rifiuti pericolosi

t

78

118

Il decremento delle quantità a rifiuto nel 2025 rispetto al 2024 deriva principalmente da minori attività di repowering solare (252t vs 1.673t) e dalle minori attività di riciclo di rocce da scavo connesse agli incendi (464t nel 2024).

A livello di rifiuti destinati allo smaltimento, il lieve calo, nel 2025, è attribuibile alle attività di razionalizzazione del magazzino, effettuate principalmente nel 2024.

Questi fenomeni hanno avuto un impatto sulla percentuale di rifiuti riciclati a livello del Gruppo (84% nel 2025 vs 93% nel 2024).

Life time extension nell’eolico

Il processo di Life Time Extension (LTE) di ERG mira a individuare criticità strutturali e di sicurezza degli impianti tramite approfonditi studi ingegneristici e l’esperienza operativa maturata nella gestione e manutenzione degli asset. L’obiettivo è implementare piani specifici di monitoraggio e manutenzione, volti a massimizzare la vita operativa degli impianti oltre la validità ventennale prevista dal “Certificato” del costruttore. Gli effetti della Life Time Extension sono molteplici:

maggiore sicurezza e affidabilità nella gestione degli asset;

riduzione dell’impatto ambientale degli impianti, grazie al posticipo della loro dismissione e smaltimento.

Le attività sono proseguite anche nel 2025.

Complessivamente, sono certificati 49 impianti, per una capacità installata di circa 670 MW distribuiti tra Italia, Germania e Francia. Per la maggior parte di questi impianti è stata confermata un’estensione della vita utile di 10 anni, mentre su alcuni sono in corso studi approfonditi per conseguire lo stesso obiettivo. Parallelamente, sono state avviate valutazioni tecnico- economiche preliminari su altri 830 MW distribuiti fra tutti i Paesi del portafoglio ERG. Il piano certificazioni 2026 proseguirà interessando altri 18 impianti per circa 290 MW di capacità installata complessiva.

Nello specifico, in Italia, è continuata la campagna di manutenzione sugli aerogeneratori V47, i più datati del portafoglio ERG, che ogni anno vede impegnato personale interno su circa 200 turbine.

122

Bilancio Consolidato Integrato 2025

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Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

L’efficienza nell’operations & maintenance eolica tramite l’analisi predittiva

Per contenere i costi e limitare le perdite di produzione legate agli interventi di manutenzione, ERG ha sviluppato una strategia per la gestione e manutenzione (Operation & Maintenance o O&M) orientata all’ottimizzazione dei processi e all’adozione di tecnologie sempre più avanzate ed efficienti.

Nel settore eolico, il Gruppo ha internalizzato le attività di O&M introducendo un modello di manutenzione predittiva. Il monitoraggio continuo delle condizioni operative degli aerogeneratori consente di individuare tempestivamente difetti o anomalie dei componenti, evitando fermi macchina dovuti a guasti improvvisi. Questo approccio si fonda sull’elaborazione di schede di manutenzione preventiva personalizzate per ogni turbina.

Per facilitare il controllo degli impianti, ERG ha installato sensori

avanzati su 936 turbine, pari a 2.343 MW complessivi distribuiti tra Italia, Francia, Germania, Europa dell’Est e Regno Unito. Questa rete di monitoraggio costituisce il Condition Monitoring System (CMS), che permette di monitorare lo stato delle principali componenti meccaniche più soggette a usura e rotture, come i cuscinetti dell’albero principale, il moltiplicatore di giri e il generatore. Ciò consente di ridurre tempi e costi delle riparazioni e degli interventi manutentivi. ERG considera l’installazione di tali sistemi un requisito imprescindibile per tutte le nuove macchine.

L’analisi automatizzata dei dati raccolti dal CMS rafforza la capacità di individuare anomalie e prevenire guasti, migliorando l’efficienza operativa, aumentando la produzione e diminuendo i rifiuti generati dalle attività di manutenzione.

“ERG risponde in modo proattivo all’evoluzione di un mercato segnato da una crescente volatilità dei prezzi, valorizzando la flessibilità del sistema e la capacità di adattare produzione e gestione degli asset alle nuove dinamiche energetiche. Un approccio che, anche grazie a relazioni di lungo periodo con partner industriali e corporate, rafforza la solidità del modello di business del Gruppo.”

Renato Sturani

Chief Operating Officer

124

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Informazioni sociali

Prescrizioni generali

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Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

S1-6 S1-7 S1-9

Le persone di ERG

HERITAGE

Conosciamo e valorizziamo la nostra storia d’impresa per costruire il futuro

SUSTAINABILITY

Contribuiamo con la nostra crescita a creare un mondo migliore

per tutti gli stakeholder

PASSION

Generiamo positività e trasmettiamo passione per quanto facciamo

CHALLENGE

Affrontiamo con coraggio

le sfide di un mercato

in continuo e veloce cambiamento

PROACTIVITY

Ho un approccio pro-attivo e flessibile attraverso cui perseguire l’eccellenza secondo le priorità, analizzando costi/benefici e capitalizzando le esperienze passate

ROLE MODEL

Esprimo coerenza tra quello che dico e quello che faccio ispirando le altre persone, facendo leva sulla mia competenza e autorevolezza: guido attraverso l’esempio

ENGAGEMENT

Creo coinvolgimento, consenso e ingaggio, favorendo il senso di appartenenza e premiando il valore aggiunto creato

COLLABORATION & CROSS-FERTILIZATION

Facilito la condivisione e diffusione delle informazioni, promuovendo il gioco di squadra a livello locale e globale

EXECUTION

Pianifico, delego, eseguo e monitoro i risultati, garantendo il raggiungimento degli obiettivi concordati

INCLUSION

Costruisco ambienti empatici e positivi, basati su ascolto, fiducia, rispetto e valorizzazione delle differenze

FORWARD THINKING

Adotto uno sguardo aperto sull’esterno per cogliere opportunità, individuare buone pratiche e proporre soluzioni innovative e sostenibili

PEOPLE GROWTH

Riconosco il talento nella persona e ne promuovo la crescita creando i presupposti per lo sviluppo futuro

COACHING

Utilizzo il confronto e il riscontro continuo come strumenti per garantire l’attuazione della strategia e lo sviluppo delle persone e del team

ERG’s Leadership Model

0 (0%)

Svezia

Polonia

Germania

Romania

Bulgaria

Italia

Francia

Spagna

UK

16 (2,4%)

1 (0,1%)

495 (73,7%)

94 (14,0%)

11 (1,6%)

43 (6,4%)

5 (0,7%)

4 (0,6%)

TOTALE: 672

461 (68,6%)

211 (31,4%)

3 (0,4%)

USA

125

Bilancio Consolidato Integrato 2025

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Prescrizioni generali

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Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa

S1-6

u.m.

2025

2024

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

50. a) Totale dipendenti

n

461

211

-

-

672

455

205

-

-

660

50. b) Dipendenti a tempo indeterminato

n

459

209

-

-

668

452

203

-

-

655

50. b) Dipendenti a tempo determinato

n

2

2

-

-

4

3

2

-

-

5

50. b) Dipendenti a orario variabile

n

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

52. Facoltativo - Totale dipendenti

n

461

211

-

-

672

455

205

-

-

660

52. a) Facoltativo - Dipendenti a tempo pieno

n

460

188

-

-

648

454

178

-

-

632

52. b) Facoltativo - Dipendenti a tempo parziale

n

1

23

-

-

24

1

27

-

-

28

Il numero di dipendenti a fine periodo è pari a 672 (i dipendenti medi sono 669)

Fatturato a bilancio 752,4 29 M€

Fatturato per dipendente = 1,1 M€/u

Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa

S1-6

u.m.

2025

2024

Numero di dipendenti (puntuale fine anno)

n

672

660

50. c) Numero di dipendenti cessati

n

36

45

50. c) Tasso di turnover in uscita

%

5,4%

6,9%

Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa

S1-7

u.m.

2025

2024

55. a) Numero totale di lavoratori non dipendenti

n

15

17

55. a) di cui numero di lavoratori forniti dalle imprese che esercitano attività di ricerca, selezione e fornitura del personale

n

2

6

55. a) di cui numero di borsisti

n

13

11

I non dipendenti sono calcolati in numero di persone e sono rappresentati da:

personale in somministrazione: lavoratori forniti da società di somministrazione per coprire picchi di lavoro o assenze temporanee. Si applica il contratto della società ed eventuale contratto integrativo. La durata è variabile in base alle necessità e il contratto di lavoro può essere rinnovato fino a un massimo di 24 mesi;

borsisti: personale in addestramento e tirocinio presso l’azienda, con contratto di 6 mesi/1 anno, senza un orario di lavoro definito e con un rimborso spese mensile sotto il minimo fiscale. La retribuzione è un fisso mensile definito a livello governativo, senza versamento di contributi.

Metriche della diversità - top management

S1-9

u.m.

2025

2024

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

66. a) Numero

n

7

1

-

-

8

7

1

-

-

8

66. a) Percentuale

%

88%

13%

-

-

100%

88%

13%

-

-

100%

29 Dati adjusted, inclusivi della Svezia su cui il Gruppo Erg ha esercitato il controllo operativo per tutto il 2025.

126

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

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Metriche della diversità - fascia di età

S1-9

u.m.

2025

2024

Numero

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

< 30 anni

n

53

30

-

-

83

58

32

-

-

90

30-50 anni

n

300

126

-

-

426

300

122

-

-

422

> 50 anni

n

108

55

-

-

163

97

51

-

-

148

Totale

n

461

211

-

-

672

455

205

-

-

660

Percentuale

u.m.

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

< 30 anni

%

11%

14%

-

-

12%

13%

16%

-

-

14%

30-50 anni

%

65%

60%

-

-

63%

66%

60%

-

-

64%

> 50 anni

%

23%

26%

-

-

24%

21%

25%

-

-

22%

Totale

%

69%

31%

-

-

100%

69%

31%

-

-

100%

L’approccio alla diversity equity & inclusion

“Dal momento della sua nascita, ERG ha attribuito un’importanza fondamentale alla Persona e al Capitale Umano. Lo sviluppo aziendale e, più in generale, la centralità delle tematiche ESG e le sfide legate alla transizione energetica richiedono ancora di più la valorizzazione della specificità e dei talenti di ciascuna persona. In questo contesto in continua evoluzione, la pluralità di idee ed esperienze è determinante per generare innovazione e valore per ERG e per i suoi stakeholders. ERG nell’ambito del proprio Piano Industriale e Piano ESG ha definito un programma di azioni volte

sia allo sviluppo di un ambiente professionale basato su pari opportunità, non-discriminazione e rispetto delle diversità e della multiculturalità, sia all’adozione di una strategia proattiva per il superamento di ogni barriera che possa impedire alle persone la piena inclusione lavorativa. Ha definito altresì obiettivi chiari e misurabili recepiti nei sistemi di incentivazione variabile di breve e lungo termine.”

Diversity and Inclusion Policy

GOVERNANCE D&I

Gruppo di lavoro

Diversity & Inclusion Policy

Policy Contrasto episodi di violenza molestie e bullismo

Policy per Parità di genere

Human Capital Committee

ESG committee (Comitato Guida Parità di Genere)

127

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PERCORSO DIVERSITY & INCLUSION

Nel 2024, ERG S.p.A. ed ERG Power Generation S.p.A. hanno ottenuto la certificazione UNI PdR 125:2022 (c.d. “Certificazione di parità di genere”), a conferma della solidità del percorso avviato nel 2019 per promuovere la parità di genere. Questo traguardo è stato raggiunto grazie a un miglioramento continuo delle pratiche aziendali orientate alla promozione della diversità e del benessere di ogni persona, attraverso una gestione centralizzata di policy e processi.

La certificazione, confermata nel 2025, ha segnato un'importante evoluzione nei processi People, spingendo il Gruppo a rivedere e aggiornare l’intero ciclo di vita della persona in azienda. È stato rafforzato l’impegno ad assicurare pari opportunità di sviluppo, ad attuare politiche retributive trasparenti e a garantire un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, per valorizzare le differenze all’interno di tutte le società del Gruppo. ERG si è inoltre dotata di specifici obiettivi per garantire un’ambiente di lavoro inclusivo.

il percorso per un’evoluzione culturale e inclusiva

(a) Key leader = manager e senior manager 

2026

2029

2020

22%

9%

9%

2023

31%

2024

31%

2025

31%

18%

18%

19%

22%

23%

25%

~30%

≥30%

≥20%

20-25%

20-25%

>25%

Donne Key Leader (a)

Key Leader (a) all’estero

Donne in organico

Target

2019 - 2020

2024

2021

2025

2023

2022

Formazione Leadership Inclusiva, Stereotipi/ Bias e Linguaggio

Lancio del Progetto “The Power of Diversity”

Mentorship interaziendale

Revisione / aggiornamento processi People

Certificazione UNI/PdR 125: 2022 sulla Parità di Genere

Periodo sperimentale del lavoro da remoto (prima della pandemia)

Conferma Certificazione UNI/PdR 125: 2022 sulla Parità di Genere

Accordo sindacale Lavoro da remoto

Policy Gender Equality

Accordo sindacale Genitorialità e Caregivers

Policy contrasto episodi violenza, molestie, bullismo

Accordo sindacale Lavoro da Remoto

Policy D&I

ESG Plan e obiettivi specifici nei sistemi di incentivazione

Community Bias Genere e Generazioni

Inserimento nel Bloomberg Gender Equality Index

Adesione agli Women’s Empowerment Principles

128

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

S1-2 S1-3

People engagement

L’engagement delle persone è da sempre una delle priorità del Gruppo ERG. La condivisione dei valori, l’evoluzione della cultura in linea con la strategia, la conoscenza degli obiettivi di breve e lungo periodo, sono elementi imprescindibili per la realizzazione dei risultati aziendali e contestualmente per la soddisfazione professionale, la realizzazione del proprio purpose e il benessere individuale.

I due assi su cui si sviluppa il People Engagement sono:

Allineamento strategico, che si fonda sulla disponibilità delle informazioni, l’aggiornamento costante e tempestivo sui progetti e

risultati e la possibilità di confrontarsi con Top Management e colleghi;

Belonging, che rafforza il senso di appartenenza attraverso la consapevolezza di ciò che lavorare in ERG rende possibile: contribuire alla Just Transition e alla costruzione di un mondo più sostenibile, potenziare il proprio purpose personale realizzando al contempo quello aziendale. Si fonda sulla costruzione di un ambiente inclusivo e sicuro dove ogni persona possa esprimere sé stessa, crescere professionalmente e personalmente.

1 Group Meeting per Key Leaders del Gruppo (75 persone) per lavorare insieme sulle linee strategiche del nuovo Business Plan e sul Leadership Model

Personal Purpose con ERG Academy: percorso per definire il proprio purpose personale e allinearlo con quello di ERG

Tutte le persone del Gruppo coinvolte in eventi dal vivo nelle diverse sedi locali di Fine Anno e una diretta streaming («Season’s Greetings» - 17 dicembre - 405 collegamenti)

ERG for sport: Maratona e Mezza Maratona di Lione,

Charity Program Relay Marathon Milano,

Cinque Terre Passion Ride

2 Question Time :

8 giugno (409 collegamenti fra persone e sale riunioni)

17 novembre (424 collegamenti fra persone e sale riunioni)

10 Role Model STEM, 14 Ambassador nelle scuole

LE ATTIVITÀ SVOLTE NEL CORSO DEL 2025

Strumenti per l'allineamento strategico

Iniziative per Belonging

PEOPLE ENGAGEMENT

Intranet ERGate:

porta di accesso alle notizie sul Gruppo e alle informazioni che regolano la vita aziendale

Percorsi di formazione per la messa a fuoco del proprio purpose

Eventi aziendali dedicati alle Persone di ERG

(e talvolta anche alle loro famiglie) per lo sviluppo del lavoro di squadra , il consolidamento del senso di appartenenza e la diffusione della cultura del lavoro di ERG

Question Time con VPE e CEO:

spazio di confronto diretto tra le Persone di ERG su scenario energetico, la vita nel Gruppo e la crescita di ERG

INSIDERG:

Lancio della newsletter con approfondimenti su business, scenari, sostenibilità/ESG, HSE, D&I…

A cura delle ERG People

Programmi per il potenziamento del senso di efficacia personale , e la valorizzazione delle persone di ERG quali promotori dei valori dell'Azienda

Ambassadorship e testimonianza

per la Next Generation e alcune comunità professionali

129

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Survey

Ogni anno, attraverso una survey, ERG invita tutte le persone del Gruppo a condividere le proprie percezioni sull’ambiente di lavoro, la soddisfazione professionale, il livello di engagement nei confronti del proprio ruolo e dell’azienda, lo stress e l’allineamento tra valori personali e valori aziendali. L’indagine, anonima, consente di condividere idee, suggerimenti e proposte di miglioramento attraverso spazi informativi che integrano le tradizionali risposte a scelta chiusa.

L’adesione all’indagine 2025 ha visto la partecipazione di oltre il 75% dell’organico (70% del 2024).

I risultati sono sostanzialmente in linea con l’anno precedente: la soddisfazione professionale è mediamente di 3,7 su una scala da 1 a 5 (3,8 nel 2024). L’engagement verso il lavoro ottiene un punteggio medio di 3,8 (3,8 nel 2024) e l’engagement organizzativo di 3,6 (3,7 nel 2024).

S1 – 2

Le rappresentanze sindacali e dei lavoratori

ERG ritiene fondamentale il coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti nei processi decisionali che riguardano la strategia aziendale, l'organizzazione del lavoro e la salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Il dialogo rappresenta un fondamento essenziale nella gestione sostenibile del capitale umano ed è parte integrante dell’approccio dell’azienda alla creazione di valore nel lungo periodo.

ERG promuove un dialogo strutturato e continuo con le rappresentanze sindacali nei contesti previsti dalla normativa e dagli accordi collettivi, garantendo un confronto sui principali temi che riguardano la gestione degli impatti reali e potenziali sulla forza lavoro. I lavoratori possono esprimere le proprie prospettive tramite riunioni periodiche con i propri rappresentanti, oppure direttamente, tramite incontri periodici con i vertici di ERG, dove è prevista la possibilità di confrontarsi su temi aziendali.

Il coinvolgimento dei lavoratori è disciplinato da un sistema strutturato di strumenti di relazioni industriali, che garantisce il rispetto dei diritti, la trasparenza delle decisioni e la gestione responsabile dei cambiamenti organizzativi:

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) rappresenta il primo documento fondamentale che regola i diritti e i doveri sia dei lavoratori sia dell'azienda. Stabilisce le linee guida per i rapporti di lavoro, il trattamento economico e normativo, oltre a definire gli strumenti di partecipazione per i rappresentanti dei lavoratori all'interno dell'azienda. Attraverso il CCNL, vengono definiti i diritti di rappresentanza sindacale e i meccanismi di contrattazione collettiva, garantendo ai lavoratori una base di riferimento condivisa per la tutela dei loro interessi. In particolare, per quanto riguarda le questioni di sostenibilità, anche ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125 di attuazione della direttiva 2022/2464/UE (cd. "Corporate Sustainability Reporting Directive"), l’articolo 6, comma 12, prevede che, dopo l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno, le Organizzazioni Sindacali possano richiedere incontri in cui l’azienda fornirà le relative informazioni;

Il Protocollo di Relazioni Industriali, sviluppato in collaborazione con

le Organizzazioni Sindacali, stabilisce le regole e le procedure che governano il dialogo tra azienda e sindacati. Questo documento delinea i processi di consultazione e informazione preventiva che l’azienda attua prima di implementare cambiamenti organizzativi o strategici che possano avere impatto sul personale. Il protocollo prevede, inoltre, incontri periodici con le rappresentanze sindacali per monitorare e discutere temi centrali come le condizioni di lavoro, la formazione, le politiche di welfare aziendale e le innovazioni tecnologiche;

Le Commissioni Bilaterali Aziendali, composte da rappresentanti dell’azienda e dei sindacati, hanno l’obiettivo di affrontare tematiche specifiche e strategiche, le politiche di formazione e sviluppo, le pari opportunità e la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Costituiscono uno spazio essenziale di dialogo e collaborazione continua, volto a sviluppare soluzioni condivise su temi di interesse strategico per entrambe le parti;

I tavoli di confronto periodici/tematici rappresentano un sistema articolato di confronto con le rappresentanze sindacali, che comprende incontri periodici, tematici e straordinari. Questi spazi di dialogo mirano a monitorare l’applicazione degli accordi aziendali, a condividere i piani di sviluppo professionale e formazione del personale, ad affrontare criticità organizzative e a gestire le esigenze emergenti in modo flessibile e mirato.

Il processo di consultazione avviene a livello sia nazionale sia locale, in funzione delle tematiche trattate.

Impegno di ERG per pratiche di lavoro responsabili

Il dialogo sociale si inserisce in un più ampio impegno di ERG per la promozione e la tutela dei diritti del lavoro, con particolare attenzione alla gestione dell’orario di lavoro e alla prevenzione del lavoro straordinario.

Tutti i dipendenti hanno diritto a ferie annuali retribuite, senza riduzioni salariali o perdita di protezione sociale, in conformità alle normative e ai contratti collettivi applicabili. ERG ne incoraggia la piena fruizione come strumento essenziale per il benessere psicofisico.

Job Engagement

Media Totale 2025: 3,80

(2024: 3,78)

2025: 3,82

2024: 3,80

2025: 3,79

2024: 3,76

OrganiSational Engagement

Media Totale 2025: 3,61

(2024: 3,68)

2025: 3,48

2024: 3,59

2025: 3,70

2024: 3,73

Job satisfaction

Per niente

1

2

3

4

5

Completamente

Neutro

3,4%

10,7%

8,0%

18,8%

51,7%

49,0%

15,4%

19,8%

21,5%

1,7%

Donne

Uomini

130

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

In caso di ristrutturazioni o cambiamenti organizzativi rilevanti, l’azienda rispetta pienamente i requisiti di consultazione e i periodi di preavviso previsti dalla legislazione nazionale, garantendo un confronto preventivo con le rappresentanze dei lavoratori, oltre a misure volte a mitigare l’impatto sociale.

Responsabilità organizzativa

La responsabilità operativa del coinvolgimento dei lavoratori e dell’attuazione delle politiche di capitale umano è affidata alla funzione Human Resources e all’Human Capital Committee (HCC), che garantisce l’integrazione delle politiche del personale con gli obiettivi strategici ed ESG del Gruppo, promuovendo una gestione delle persone etica, inclusiva e sostenibile.

S1-8 S1-11

Copertura della contrattazione collettiva e protezione sociale

La contrattazione collettiva

Nel 2025 è proseguito il dialogo con le Organizzazioni Sindacali, mantenendo il clima di apertura, collaborazione e trasparenza costruito negli anni, che ha permesso di raggiungere accordi importanti sia a livello nazionale sia locale, con impatti concreti sul miglioramento della qualità del lavoro e del benessere delle persone.

In linea con i principi promossi dalla normativa europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), il Gruppo ha implementato canali di comunicazione e partecipazione che rafforzano ulteriormente il dialogo sociale. Questo approccio non solo favorisce l’ascolto e il coinvolgimento attivo delle parti sociali, ma contribuisce anche a integrare la sostenibilità sociale e la governance responsabile nelle strategie aziendali. Tali iniziative si sono dimostrate essenziali per garantire la competitività a lungo termine dell’azienda, affrontando con successo le sfide complesse del contesto nazionale e internazionale e promuovendo un ambiente lavorativo più inclusivo e partecipativo.

Nel febbraio 2025 è stato rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore elettrico, CCNL di riferimento per il Gruppo ERG, che stabilisce gli adeguamenti economici e normativi per il triennio 2025–2027.

Per quanto riguarda il Gruppo, il 22 dicembre 2025 è stato sottoscritto l’accordo di secondo livello sul lavoro agile, che conferma la possibilità di fruire di giornate di smart working, garantendo flessibilità e conciliazione dei tempi di lavoro e di vita.

È stata inoltre rafforzata la collaborazione nell’attuazione degli accordi sindacali già in vigore, in particolare di quello relativo allo sviluppo delle competenze tecniche e professionali del personale, soprattutto nell’area tecnica e nella manutenzione Wind & Solar. Si tratta di adeguare queste competenze a un mercato in continua evoluzione, garantendo elevati standard operativi, sostenendo la crescita organizzativa e favorendo la permanenza dei professionisti più qualificati.

A livello del SEE (Spazio Economico Europeo), si riportano le seguenti percentuali di copertura dei dipendenti da parte dei rappresentanti dei lavoratori, nei Paesi in cui il livello di occupazione è significativo:

Italia: 100% dei dipendenti è coperto dalle rappresentanze sindacali aziendali (RSA/RSU), come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL);

Francia: 100% dei dipendenti è rappresentato dai comitati aziendali (Comités d’Entreprise), in linea con il Codice del lavoro francese;

Spagna: 100% dei dipendenti è coperto dal contratto nazionale locale, in conformità con il diritto del lavoro spagnolo.

Tutti i lavoratori, sia in Italia che all'estero, godono di una copertura sociale contro la perdita di reddito derivante dai seguenti eventi:

Malattia: tutelata dalla legislazione vigente nel Paese di presenza, con eventuali integrazioni derivanti da accordi contrattuali o aziendali;

Disoccupazione: garantita secondo le normative locali di ciascun Paese, assicurando supporto economico nelle fasi di transizione lavorativa;

Infortuni o disabilità acquisita: coperta in Italia come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Elettrico e dall’INAIL, e all’estero attraverso sistemi assicurativi e contrattuali equivalenti, in conformità con le normative locali;

Pensionamento: regolato dalla legislazione vigente in ogni Paese in cui opera il Gruppo, garantendo una sicurezza economica al termine della carriera lavorativa.

Il Gruppo ERG adatta le proprie politiche per rispettare le specificità normative e contrattuali di ciascun Paese, garantendo ai propri lavoratori standard elevati di protezione e assistenza sociale ovunque si trovino.

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

S1-8

u.m.

2025

2024

Numero di dipendenti coperti da accordi di contrattazione collettiva

n

603

598

Numero di dipendenti

n

672

660

60. a) Percentuale del totale dei dipendenti coperti da contratti collettivi

%

90%

91%

Numero di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori

n

570

564

Numero di dipendenti

n

672

660

63. a) Copertura del dialogo sociale

%

85%

86%

Rimangono esclusi dalla copertura dei rappresentanti dei lavoratori tutti i dirigenti che se pur coperti da contrattazione collettiva (CCNL dirigenti industria) non nominano un proprio rappresentante.

132

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Servizi Welfare

Area del benessere

Elemento del benessere

Descrizione

Purpose & Career

Onboarding

Percorso di conoscenza di ERG, degli strumenti a disposizione e dei principali interlocutori, per accogliere al meglio la persona.

ERG Academy e percorsi di crescita

Percorso di formazione e di sviluppo volto all’accrescimento del valore individuale delle persone.

Benessere fisico

Assistenza Sanitaria

Copertura sanitaria che garantisce una quota di rimborso delle spese per prestazioni sanitarie in strutture pubbliche e private.

Polizza infortuni professionali ed extra professionali

Coperture assicurative integrative e migliorative rispetto agli obblighi di legge

e contrattuali.

Programmi di prevenzione e presidi infermieristici

Protocolli di prevenzione differenziati rispetto alle tipologie di rischio legate al luogo di lavoro (sedi centrali, siti produttivi).

Programmi di prevenzione tumorale a adesione volontaria.

Campagna di vaccinazione antinfluenzale.

ERG Wellness program

Palestra e percorso focalizzato sulla salute e sul benessere dei dipendenti per favorire la conciliazione vita-lavoro e il miglioramento dello stile di vita.

Benessere finanziario

Previdenza Integrativa

Fondi pensione integrativi alimentati anche attraverso il contributo aziendale.

Polizza vita

Copertura volta a garantire la sicurezza delle famiglie dei dipendenti

Flexible Benefit

Possibilità di convertire una quota del premio di partecipazione in beni e servizi di welfare (a)

Trasporti

Contributo per incentivare l’utilizzo del sistema di trasporto pubblico.

Convenzioni

Convenzioni di acquisto di beni e servizi, convenzioni con CAAF, Carte di credito bancarie.

Benessere mentale

Orario di lavoro

Smart Working. Ore di permessi aggiuntive per visite mediche per sé e per i familiari.

Part time per la genitorialità. Orario di lavoro flessibile, conto ore individuale.

Ferie solidali

Banca delle ferie donate dai dipendenti a favore dei colleghi “bisognosi”. ERG raddoppia ogni giorno donato dai dipendenti.

Congedo matrimoniale

Godimento del congedo matrimoniale in modo più flessibile rispetto alle previsioni di legge.

Congedo parentale e assenze obbligatorie

Durante il congedo obbligatorio di maternità e paternità, le/i dipendenti mantengono i benefit aziendali e ricevono una retribuzione pari al 100% della retribuzione ordinaria.

Asilo nido & scuola dell’infanzia

Convenzioni o rimborsi (a) .

Benessere sociale

Eccellenza scolastica

Borse di studio a favore dei figli più meritevoli dei dipendenti.

Tempo libero

Family Day e Progetti di volontariato aziendale.

Erg for Sport

Partecipazioni dirette a eventi sportivi nazionali e internazionali.

Eventi

Regalo di Natale e Festa di Natale.

30 anni insieme.

(a) Italia

133

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

La flessibilità lavorativa

I valori che caratterizzano il modello manageriale di ERG rafforzano la cultura dell’autonomia, dell’innovazione e della fiducia reciproca. In questo contesto, il lavoro agile, o smart working, viene promosso come strumento di flessibilità che permette di migliorare il bilanciamento vita/lavoro, e come segno di attenzione concreto verso la comunità, anche in termini di sostenibilità ambientale.

Lo smart working in ERG si caratterizza per l’approccio flessibile e orientato ai risultati, garantendo anche il diritto alla disconnessione in fasce orarie non comprese nell’orario di lavoro. I destinatari sono tutte le persone che per attività, tipologia ed esigenze organizzative e produttive possono svolgere la propria mansione in luoghi alternativi rispetto a quelli abituali. Ogni dipendente coinvolto può usufruire di 8

giorni al mese di lavoro da remoto.

L’Accordo aziendale sul lavoro agile prevede anche condizioni di miglior favore (10 giorni al mese di lavoro da remoto) per i caregiver 30 . Per ragioni di carattere personale o per esigenze temporanee di equilibrio familiare, alcune persone – in accordo con la funzione HR - possono usufruire di un numero mensile superiore di giornate di lavoro agile.

L’adesione al lavoro agile avviene su base volontaria, con sottoscrizione di un accordo individuale nel rispetto della normativa.

La conciliazione tra lavoro e famiglia viene inoltre facilitata dalla flessibilità oraria giornaliera e dalla concessione del part-time legato al rientro dal congedo parentale obbligatorio di lunga durata.

Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata

S1-15

u.m.

2025

2024

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

Numero di dipendenti che hanno diritto a prendere congedi per motivi familiari

n

461

211

-

-

672

455

205

-

-

660

Numero di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari

n

30

15

-

-

45

24

13

-

-

37

93. a) Percentuale di dipendenti che hanno diritto a prendere congedi per motivi familiari

%

100%

100%

-

-

100%

100%

100%

-

-

100%

93. b) Percentuale di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari

%

7%

7%

-

-

7%

5%

6%

-

-

6%

134

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

S1-10

L’equità alla base del sistema di remunerazione

L’obiettivo primario di ERG è di perseguire e garantire pari opportunità di riconoscimento economico a tutte le persone in base al ruolo, alle caratteristiche e alle capacità professionali, conformemente al principio di equal pay for equal work . Il Gruppo mette in pratica politiche e procedure volte a prevenire qualsiasi comportamento a carattere discriminatorio.

Il Comitato Nomine e Compensi e lo Human Capital Committee monitorano la consistenza e l’efficacia del sistema di remunerazione attraverso specifici indicatori di performance (KPI), lavorando unitamente al Comitato Guida sulla D&I (ESG Committee).

La politica retributiva è quindi incentrata sul riconoscimento del merito, e la sua applicazione è basata su tre principi cardine: Equità e Competitività, Sostenibilità e Selettività.

Nel rispetto delle legislazioni locali, ERG applica a tutte le persone un sistema retributivo integrato:

comune in tutti gli Stati in cui opera;

coerente con i mercati di riferimento in termini di progressione retributiva;

collegato alle performance aziendali e individuali.

Il sistema adotta riferimenti di mercato costituiti, per ciascun ruolo, dalla mediana dei settori di appartenenza, garantendo pertanto politiche retributive eque, competitive rispetto al ruolo e alle professionalità maturate e coerenti rispetto ai principi di diversità e inclusione.

equità

selettività

Ricerchiamo l’Equità e la Competitività

assicurando la coerenza tra il ruolo ricoperto, le responsabilità assegnate e il trattamento economico riconosciuto, nel rispetto della normativa vigente, della contrattazione collettiva e dei mercati retributivi di riferimento

Incoraggiamo la Selettività con una cultura orientata alla valorizzazione del merito e della performance. Un elemento centrale delle politiche retributive è infatti il legame tra le responsabilità assegnate e le competenze effettivamente dimostrate

Perseguiamo la Sostenibilità ,

intesa come il bilanciamento ottimale tra le aspirazioni del singolo e le disponibilità finanziarie dell’azienda, garantendo il rispetto delle condizioni fissate dalla contrattazione collettiva tra le parti sociali e le disposizioni legislative in tema di salario minimo

135

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Salario Minimo

Il Gruppo si assicura che il principio del salario minimo sia rispettato, impegnandosi a garantire a tutti i propri

dipendenti un salario dignitoso, che consenta un’adeguata qualità di vita. Viene riconosciuto il valore della contrattazione collettiva con le rappresentanze dei lavoratori, quando sono presenti, e vengono rispettate le normative nazionali in materia.

Nei Paesi dove opera ERG, i minimi salariali erogati dal Gruppo sono ampiamente superiori a quanto previsto dalle disposizioni di legge o dal contratto collettivo. Per quanto riguarda l’Italia, l’analisi del livello salariale minimo per categoria e genere evidenzia salari d’ingresso in linea rispetto ai valori stabiliti dai Contratti Nazionali di lavoro.

Spagna

100% - 200%

Francia

100% - 200%

Polonia

>200%

Germania

100% - 200%

Romania

>200%

Bulgaria

>200%

Italia

100% - 200%

UK

100% - 200%

136

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

S1-16

Gender Pay Gap

ERG promuove una cultura improntata alla parità retributiva, secondo il principio che a parità di lavoro – o per lavori di pari valore – deve corrispondere una retribuzione equivalente. L’azienda monitora periodicamente l’andamento di specifici indicatori, tra cui il gender pay gap, per garantire una gestione coerente con la propria policy sulla Diversità e Inclusione e, qualora emergano scostamenti, assicura una valutazione puntuale del fenomeno.

L’equità retributiva di genere (gender pay gap) è calcolata per qualifiche omogenee, come rapporto tra la retribuzione media

lorda 31 (fissa e totale) del genere maschile rispetto alla retribuzione media lorda (fissa e totale) del genere femminile. Il dato sulla retribuzione totale è calcolato come sommatoria della retribuzione annua lorda e della retribuzione a target di breve termine di competenza per ogni anno. Il dettaglio per professionalità è calcolato per le categorie dove sono rappresentati entrambi i generi (sono esclusi pertanto i Dirigenti con Responsabilità Strategica e gli Operai, nei quali è presente solo il genere maschile). Il pay ratio totale invece include tutti i dipendenti del Gruppo.

S1-16 97,98

Remunerazione fissa

Remunerazione totale

2025

2024

2025

2024

U/D (1)

(U-D)/U (1)

U/D (1)

(U-D)/U (1)

U/D (1)

(U-D)/U (1)

U/D (1)

(U-D)/U (1)

Pay ratio totale (uomini vs donne) (2)

101%

1%

100%

-

104%

4%

104%

4%

Dirigenti (2)

102%

2%

101%

1%

103%

3%

101%

1%

Quadri (2)

103%

3%

101%

1%

105%

5%

103%

3%

Impiegati (2)

105%

5%

103%

3%

106%

6%

104%

4%

Remunerazione fissa

Remunerazione totale

2025

2024

2025

2024

Rapporto fra la retribuzione annuale della persona che riceve la massima retribuzione e la retribuzione annuale mediana di tutti i dipendenti (esclusa la suddetta persona) (3)

23

23

33

35

(1) U: uomini; D: donne

(2) Dato teorico (3) Dato consuntivo

I dati 2025 evidenziano un sostanziale allineamento tra le retribuzioni della popolazione maschile rispetto quella femminile, sia fissa (1%) che totale a target (4%), in coerenza con gli obiettivi di Gruppo. L’analisi dettagliata evidenzia un limitato gap tra categorie omogenee, legato anche al diverso mix di ingressi e uscite di risorse.

Considerando anche il CEO, il gender pay gap sulla retribuzione fissa risulta pari al 5%.

In Italia, paese che concentra circa il 74% dei dipendenti, si evidenzia un sostanziale equilibrio a livello complessivo: nessun divario con riferimento alla retribuzione fissa e 5% con riferimento a quella totale.

Azioni in atto per chiudere il gender pay gap

Il percorso di sviluppo intrapreso a favore delle donne e dell’equità di genere intende chiudere il gap a ogni livello professionale. Il graduale aumento della forza lavoro femminile nei diversi livelli organizzativi rappresenta uno strumento naturale per raggiungere la parità di remunerazione nel medio periodo. Per accelerare questo processo, sono stati definiti target specifici nel Piano ESG.

Le leve utilizzate per colmare il divario di genere si traducono in azioni e iniziative che influenzano tutte le fasi del percorso delle donne nell’organizzazione, dall’ingresso nella forza lavoro allo sviluppo in posizioni di responsabilità, prestando attenzione

a bilanciare l’impatto lavorativo sulla vita nei momenti più rilevanti (diventare genitori e/o cura personale/familiare). ERG agisce attraverso processi regolati da specifiche policy, in modo da assicurare l’equità nella selezione del personale, la revisione annuale retributiva, i percorsi di promozione e i piani di successione, con lo scopo di predisporre una platea idonea alle nomine manageriali del prossimo futuro. In tutti questi processi, si garantisce equa retribuzione a parità di mansione, competenze espresse e anzianità.

31 La retribuzione media lorda è calcolata a parità di ore lavorate come da contratti applicati.

137

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

S1-13

Gestione e sviluppo del capitale umano

La gestione e lo sviluppo del capitale umano sono guidati da due pilastri che supportano il raggiungimento dei risultati aziendali, entrambi indispensabili per mantenere alto il livello di competitività e per sostenere una cultura aziendale orientata a comunicare con trasparenza valori e strategia a tutta l’organizzazione, mettendo la persona al centro:

Sviluppo Organizzativo: modello organizzativo, processi, ruoli e responsabilità finalizzati alla gestione e alla crescita del Gruppo;

Talent Management: selezione e inserimento, leadership development, performance, valutazione del potenziale, gestione dei talenti, succession plan finalizzato alla valorizzazione delle persone.

La combinazione di capitale umano e organizzativo permette di interpretare e anticipare le esigenze del mercato, pianificando azioni e definendo strategie per gestire il cambiamento.

Il Modello di Leadership permette al Gruppo di relazionarsi con le persone sulle modalità di raggiungimento dei risultati attraverso valori, competenze e comportamenti che guidano anche lo sviluppo di carriera.

I processi che guidano lo sviluppo del capitale umano traducono il Modello di Leadership in piani operativi individuali e collettivi. Sono gestiti attraverso un portale al quale hanno accesso tutte le persone, a partire dal giorno della loro assunzione.

Coerentemente con questo approccio, ERG sviluppa una “visione olistica” della persona. I People Manager sono invitati, attraverso i diversi processi di Talent Management, a osservare e interagire con i propri collaboratori considerandone la performance, le competenze, le potenzialità di sviluppo e le motivazioni. Il talento rappresenta la chiave per raggiungere con naturalezza e passione risultati non ordinari: per questo vengono proposti percorsi per riconoscerlo, usarlo e svilupparlo per crescere insieme al Gruppo. ERG considera il talento come un elemento fondante della diversity e lo valorizza proprio perché è una caratteristica individuale.

MANAGER E SENIOR MANAGER

assunzioni

organico totale

Uomini

Donne

82%

18%

76

2024 = 19%

2024 = 36%

2024 = 42%

2024 = 33%

2024 = 29%

69%

31%

672

2024 = 31%

INCREMENTO NETTO ORGANICO

PIANI DI SUCCESSIONE

RUOLI STEM

35%

65%

48

50%

50%

12

34%

66%

189

27%

73%

211

138

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

La ricerca dei nuovi talenti

Per il Gruppo ERG, la ricerca e l’attrazione costante di nuovi talenti è, da sempre, una priorità strategica.

ERG ricerca persone in grado di distinguersi per la loro capacità di anticipare e superare le sfide odierne e future che attendono il settore delle energie rinnovabili. Lo fa attraverso processi fondati su principi di diversità e pari opportunità, che consentono di valorizzare complessivamente e senza discriminazioni le competenze e il talento di ciascuna persona.

Negli ultimi anni, ERG ha realizzato azioni di Employer Branding per:

• condividere l’identità e la cultura del Gruppo;

• comunicare con chiarezza l’Employee Value Proposition;

• dare rilevanza alla cultura e alla mobilità internazionale nei percorsi professionali proposti.

Nel corso del 2025, ERG si è rivolta al mercato del lavoro per l’inserimento di 48 nuove persone, di cui il 46% provenienti da attività di recruiting di Head Hunter e il 54% provenienti da candidature dirette, networking e incontri ad hoc in università e scuole di alta formazione.

Delle persone assunte nel 2025, il 46% è stato inserito in Italia e il 54% in uno degli altri Paesi dove opera il Gruppo.

Per quanto riguarda l’età, il 48% dei neoassunti ha un’età inferiore ai 30 anni, il 48% ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni e il restante 4% ha un’età superiore ai 50 anni.

L’incidenza del genere femminile sull’incremento organico, infine, è stata del 50%, con l’assunzione del 35% di risorse di genere femminile.

JOB MOBILITY

ACQUISITION

PERFORMANCE

MANAGEMENT

REWARDING

TALENT

MANAGEMENT

LEADERSHIP

DEVELOPMENT

SUCCESSION

PLANNING

ASSUNZIONI PER GEOGRAFIA

ASSUNZIONI PER FASCIA D'ETà

54%

46%

Italia

Estero

<30 anni

30-50

>50 anni

48%

48%

4%

48

48

139

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Il processo di onboarding

ERG dà valore alle persone sin dal loro ingresso in azienda e per questo ha sviluppato un processo di Onboarding, partendo dall’identificazione delle principali difficoltà che i neoassunti possono trovarsi ad affrontare.

Fornire alle nuove ERG People gli strumenti e le informazioni utili attraverso incontri ad hoc è essenziale per agevolarle, coinvolgerle

nella vita aziendale, dare loro le prime occasioni per conoscere l’azienda e farsi conoscere.

Al fine di valorizzare le persone come individui e non solo come professionisti/e, inoltre, ERG ha valorizzato ulteriormente la figura del Buddy aziendale, la persona che segue le nuove ERG People sin dai giorni antecedenti il loro ingresso e attraverso tutto il percorso di Onboarding.

Lo sviluppo delle Persone

L’assessment di sviluppo dedicato alla Generazione Z

Per ERG, i piani di sviluppo sono investimenti strategici che permettono di definire tabelle di marcia professionali per le persone, di pari passo con lo sviluppo del business aziendale. Il Gruppo realizza vere e proprie mappature dello sviluppo professionale, prendendo in considerazione sia il breve periodo che le prospettive a lungo termine.

A fronte del progressivo aumento di assunzioni di persone appartenenti alla Generazione Z, a partire dal 2024 ERG ha scelto di dedicare un percorso di sviluppo in supporto alle risorse junior, chiamate ad affrontare un mercato sempre più competitivo e in continua evoluzione. Il Gruppo intende in questo modo generare una visione innovativa, digitale e sistemica dell’organizzazione, consolidando le competenze chiave dei leader del futuro. Il progetto è proseguito nel 2025, ampliando ogni anno il coinvolgimento di nuove risorse.

Individual development plan

L’Individual Development Plan (IDP), implementato nel 2024 come supporto allo sviluppo personale e professionale delle persone, si basa sul concetto della responsabilità individuale nel percorso di crescita e permette di raggiungere obiettivi di sviluppo a breve e lungo termine, lavorando in maniera strutturata sulle hard e soft skill.

Rappresenta uno strumento strategico a disposizione di tutta la popolazione aziendale, ideato per valorizzare il potenziale individuale e accompagnare il percorso di sviluppo, facilitando il rafforzamento delle competenze attraverso azioni concrete, in

linea sia con le aspirazioni personali che con gli obiettivi aziendali.

Nel corso del 2025, l’Individual Development Plan è stato esteso alle risorse dell’Area Operativa Maintenance, con l’obiettivo di supportare la crescita dei tecnici di manutenzione attraverso un approccio standardizzato che permette anche di agevolare e monitorare i progressi. Questi IDP sono stati strutturati anche per promuovere un approccio globale tramite attività di supporto nei vari Paesi dove opera il Gruppo, con il coinvolgimento del Team trasversale “Main Component” e la collaborazione con società terze estere.

Inoltre, sono stati avviati diversi progetti di sviluppo del talento rivolti a differenti fasce di popolazione. In particolare, nel biennio 2025/2026, l’azienda si sta focalizzando sullo sviluppo manageriale, introducendo un programma dedicato ai Middle Manager, popolazione chiave per la crescita del capitale umano e per la futura pipeline di leadership.

I progetti hanno l‘obiettivo di:

mappare il talento manageriale in ERG in ottica di potenziale, individuando punti di forza e aree di miglioramento;

offrire ai partecipanti strumenti di consapevolezza e sviluppo personalizzato;

favorire engagement e retention attraverso esperienze di personal assessment, coaching e professional mentoring individuale, per facilitare l’espressione di una leadership di ispirazione, e non solo tecnica.

Numero di dipendenti che hanno partecipato alle revisioni periodiche

S1-13

u.m.

2025

2024

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

Numero di dipendenti che hanno partecipato alle revisioni periodiche

n

389

133

-

-

522

266

139

-

-

405

Numero di revisioni periodiche

n

423

135

-

-

558

266

139

-

-

405

Numero di dipendenti

n

461

211

-

-

672

455

205

-

-

660

Percentuale dipendenti che hanno partecipato alle revisioni periodiche

%

84%

63%

-

-

78%

58%

68%

-

-

61%

Numero delle revisioni periodiche condotte per dipendente

n

0,9

0,6

-

-

0,8

0,6

0,7

-

-

0,6

140

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

S1-13

u.m.

2025

2024

Dipendenti che hanno partecipato alle revisioni

(n)

Revisioni delle prestazioni

(n)

Dipendenti

(n)

Dipendenti che hanno partecipato alle revisioni

(%)

Revisioni periodiche condotte per dipendente (n)

Dipendenti che hanno partecipato alle revisioni

(n)

Revisioni delle prestazioni

(n)

Dipendenti

(n)

Dipendenti che hanno partecipato alle revisioni

(%)

Revisioni periodiche condotte per dipendente

(n)

Facoltativo

Dirigenti

n - %

35

35

35

100%

1,0

35

35

35

100%

1,0

Quadri

n - %

197

204

229

86%

0,9

199

199

222

90%

0,9

Impiegati

n - %

153

166

259

59%

0,6

156

156

254

61%

0,6

Operai

n - %

137

153

149

92%

1,0

15

15

149

10%

0,1

Totale

n - %

522

558

672

78%

0,8

405

405

660

61%

0,6

Career management e leadership development

La gestione integrata delle carriere si basa sui principi di equità, sostenibilità e selettività, attraverso un percorso di crescita articolato in diverse qualifiche professionali: Specialist, Professional, Manager, Senior Manager, Director.

Il processo di promozione è guidato e condiviso dallo Human Capital Committee, che, garantendo pari opportunità di sviluppo:

definisce e aggiorna annualmente le pipeline dei candidati che, nei tre anni successivi, potranno essere promossi;

monitora e indirizza il percorso dei candidati.

Nel corso del 2025 sono stati nominate complessivamente 15 persone: 3 Manager e 12 Professional (di cui 5 donne).

Carriera e piani di successione

I piani di carriera e di successione rappresentano una parte fondamentale della strategia di sviluppo del personale, ponendo in relazione le necessità aziendali, gli obiettivi di business e le aspettative individuali delle persone.

Lo sviluppo delle carriere è inteso come una tabella di marcia che definisce gli obiettivi di crescita a breve, medio e lungo termine dei dipendenti, nell’ottica di far emergere potenzialità inespresse, supportare l’azienda nell’allenare le competenze del futuro, attrarre nuovi talenti, favorire l’inclusione, l’engagement e la motivazione. ERG lavora per fidelizzare i talenti, migliorare la percezione del proprio brand e garantire la crescita professionale, attraverso criteri di meritocrazia e trasparenza e attenzione alla conciliazione vita privata-vita professionale.

Il processo di sviluppo delle carriere è guidato dalla funzione HR e dall’Human Capital Committee ma, coerentemente con il principio di autoresponsabilità, ogni persona è invitata a condividere le proprie aspirazioni professionali tramite il portale di talent management.

I piani di successione contribuiscono a costruire un’organizzazione resiliente nel tempo e pronta a gestire i continui cambiamenti del mondo del lavoro. La pianificazione della successione è un processo continuo per valutare, integrare e aggiornare le strategie di talent management, perseguendo le prospettive di crescita e sviluppo legate agli obiettivi aziendali e ai valori di diversità e inclusione.

L’aggiornamento annuale consente di:

• pianificare, definire e gestire piani di carriera e di successione in linea con le performance e le nuove aspettative delle persone;

• identificare attività a supporto dello sviluppo della leadership sostenibile.

Il processo di Succession Planning coinvolge lo Human Capital Committee e il Comitato Nomine e Compensi.

Nel 2025 sono state mappate 99 posizioni organizzative, e nel 99% dei casi sono state identificate le risorse idonee alla copertura del ruolo: questo conferma la solidità del Gruppo nel garantire continuità anche a fronte di turnover e crescite professionali.

Upskilling e Reskilling

Anche nel 2025 il Gruppo ERG è ricorso all’esperienza delle proprie persone per far fronte al complesso contesto di business e ai cambiamenti legati a un mondo del lavoro in continua evoluzione, con la conseguente esigenza di adattarsi a nuovi strumenti, tecnologie e metodologie e di acquisire nuove competenze.

In questo ambito, i processi di upskilling e reskilling continuano a supportare la trasformazione aziendale e a garantire il modello di collaborazione a “network”, dove tutte le funzioni collaborano, ognuna con le proprie responsabilità e competenze, al raggiungimento degli obiettivi del Gruppo.

Upskilling e reskilling si confermano quindi leve fondamentali per:

• attrarre nuovi talenti;

• facilitare le persone nella crescita delle proprie competenze e nella migliore realizzazione possibile delle aspirazioni individuali.

In questo senso, i processi di upskilling e reskilling ricoprono anche una finalità sociale.

Per favorire lo sviluppo di questi processi, il management, oltre a fare leva sulla formazione tecnica e manageriale, ha proseguito il percorso di incentivazione di altri elementi chiave:

• la “learning agilità”, intesa come la voglia di imparare, innovare e cercare nuovi orizzonti;

• il “coraggio manageriale”, per ricercare nuove esperienze professionali e responsabilità in modo da sviluppare la capacità di gestire rischi differenti in contesti differenti;

• la “generosità” del management nel continuare ad alimentare questi processi, consentendo la valorizzazione dei talenti e dando loro l’opportunità di intraprendere diverse esperienze professionali nell’ambito del Gruppo.

I People Manager hanno un ruolo fondamentale nei processi di reskilling, collaborando reciprocamente con la Direzione HR nel definire le migliori modalità e tempistiche per il passaggio delle persone da un ruolo all’altro.

Nel 2025 sono stati generati 21 avvicendamenti individuali di reskilling e 10 processi di upskilling (di cui circa il 70% nelle aree di sviluppo e gestione degli asset) ed è previsto un continuo ricorso a questi processi anche nei prossimi anni.

144

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Gestione delle Emergenze

ERG ha sviluppato e testato piani completi di risposta alle emergenze, per garantire la prontezza ad agire efficacemente in ogni situazione critica.

Gli elementi chiave di questo processo includono:

• Procedure di evacuazione;

• Formazione e simulazioni, coinvolgendo quando possibile anche organismi esterni (per esempio Vigili del Fuoco);

• Comunicazioni di emergenza;

• Coordinamento con i servizi pubblici di soccorso/emergenza;

• Miglioramento continuo.

Gestione Appaltatori

ERG ha implementato procedure in grado di garantire elevati standard di sicurezza, anche in caso di esecuzione delle attività da parte di appaltatori esterni che operano nei siti del Gruppo. Queste procedure riguardano:

• Qualifica HSE degli appaltatori;

• Autorizzazione all’accesso ai siti;

• Gestione delle attività in campo;

• Monitoraggio e controllo delle prestazioni HSE degli appaltatori.

Digitalizzazione dei processi HSE

La digitalizzazione dei processi HSE (salute, sicurezza e ambiente) ha portato maggiore tracciabilità, rapidità di gestione e uniformità operativa. Le attività principali – formazione, dispositivi di protezione, sorveglianza sanitaria, audit e gestione degli incidenti – sono oggi gestite tramite soluzioni digitali accessibili da web e dispositivi mobili. Questo consente un monitoraggio più semplice, l’individuazione tempestiva di non conformità e un controllo più efficace delle azioni correttive.

Sono anche stati introdotti strumenti per aumentare la sicurezza del personale operativo: permettono di inviare allarmi manuali o automatici in caso di emergenza o di assenza prolungata di segnale, riducendo i tempi di soccorso.

Controlli Operativi e Audit HSEQ

Il rispetto delle norme su salute, sicurezza e ambiente è un requisito fondamentale per tutto il personale e per le ditte terze che collaborano con ERG.

Le unità HSE&Q, insieme ai preposti e ai coordinatori per la sicurezza, svolgono regolari controlli sul campo per verificare la conformità a normative e procedure. A questi si aggiungono i controlli periodici previsti dai sistemi di gestione, che monitorano sia gli ambienti di lavoro sia i processi operativi. Inoltre, la collaborazione con gli appaltatori è continua e orientata alla prevenzione.

Nel 2025, sono stati effettuati 1.956 controlli HSE&Q.

Le attività di audit, invece, includono sia gli audit interni condotti dal personale dedicato del Gruppo ERG, sia quelli esterni realizzati dagli enti di certificazione dei sistemi di gestione.

Tutte le unità organizzative e i processi inseriti nei programmi di controllo sono stati oggetto di audit nel corso dell’anno, garantendo un monitoraggio capillare e un’attenzione continua alla conformità e al miglioramento delle prestazioni HSE.

Indicatori di performance HSE e obiettivi ESG

Il monitoraggio delle performance HSE è supportato da un sistema di reporting dettagliato, che si avvale dell’ausilio di una piattaforma digitale che comprende:

• Report mensili, indirizzati sia al Management Operativo sia al Management Committee Business Results;

• Report trimestrali rivolti al Consiglio di Amministrazione (CdA).

In ogni caso, a ogni riunione del CdA viene fornita una sintetica informativa della performance HSE.

Il reporting include l’analisi degli indici di prestazione, lo stato di avanzamento delle azioni correttive e una valutazione complessiva degli eventi del periodo di riferimento.

La sicurezza dei lavoratori interni e degli appaltatori è al centro del Piano ESG, che include specifici KPI per misurare e migliorare le performance. Questi KPI sono:

• L’indice di frequenza LTIF 33 : numero di infortuni per un milione diviso il numero ore lavorate complessive;

• L’indice di frequenza LTIF Sev 34 : numero di infortuni con assenza superiore a 30 giorni per un milione su numero di ore lavorate;

• Numero di infortuni mortali: con l’obiettivo fissato a zero.

Questi indicatori sono integrati nei piani di incentivazione a breve e lungo termine 35 , rafforzando l’impegno condiviso per il miglioramento continuo della salute e sicurezza.

Andamento degli indicatori HSE per il 2025

Nel 2025, rispetto all’anno precedente si è registrato un’aumento dell’Indice di Frequenza degli Infortuni (LTIF) (3,73 verso 2,49 nel 2024) ed una netta diminuzione dell’Indice di Frequenza degli Infortuni Severo (LTIF Sev) (0,53 verso 1,50 nel 2024). L’analisi congiunta dei due indicatori evidenzia che nel 2025 si è verificato un numero di infortuni superiore rispetto al 2024, ma con conseguenze complessivamente meno gravi per gli infortunati.

Per quanto riguarda l’infortunio mortale avvenuto nel 2024 nel cantiere di repowering di Salemi, le indagini da parte delle autorità competenti sono tuttora in corso e, di conseguenza, la dinamica dell’evento non risulta ancora completamente chiarita. Al riguardo si ricorda che, allo stato attuale, non risultano in alcun modo coinvolti ERG, Società del Gruppo ERG e/o manager di tali società.

33 Lost time Injury Frequency Rate.

34 Lost time Injury Frequency Rate Severo.

35 Si rimanda al dettaglio dei target definiti negli obiettivi MBO e LTI nella sezione “Prestazione di sostenibilità nei sistemi di incentivazione”.

77%

13%

10%

1.956

193

1.511

252

145

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Obiettivi e target futuri

Nel lungo termine, ERG conferma l’impegno per un ambiente di lavoro sicuro, mantenendo l’obiettivo di zero infortuni mortali in tutto il periodo di piano.

L’evoluzione degli indici si colloca in un contesto di significativo

incremento delle attività del Gruppo, evidenziato dalla crescita del numero di cantieri gestiti e dalla maggiore potenza installata. ERG conferma l’impegno costante per elevare gli standard di sicurezza, consapevole che il percorso verso l'eccellenza richiede un'attenzione continua e un lavoro quotidiano.

Metriche di salute e sicurezza - Interni

S1-14

u.m.

2024

2023

Dipendenti

Non dipendenti

Totale

Dipendenti

Non dipendenti

Totale

88. a) Percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e della sicurezza dell'impresa in base a prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti riconosciuti

%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

88. b) Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro

n

-

-

-

-

-

-

88. c) Numero di infortuni sul lavoro registrabili

n

4

-

4

-

-

-

Ore lavorate (1)

h

1.120.090

-

1.120.090

1.068.916

-

1.068.916

88. c) Tasso di infortuni sul lavoro registrabili

n

3,57

-

3,57

-

-

-

RA 94. Facoltativo - L'informativa può includere casi di malattie connesse al lavoro rilevati durante il periodo di riferimento tra coloro che facevano parte in passato della forza lavoro dell'impresa.

n

-

-

-

-

-

-

88. d) Indicare il numero di casi riguardanti malattie connesse al lavoro registrabili, salvo restrizioni giuridiche in materia di raccolta dei dati

n

-

-

-

-

-

-

88. e) Numero di giornate perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro dovuti a infortuni sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi a seguito di malattie

n

114

-

114

-

-

-

90. Facoltativo - Percentuale di lavoratori propri coperti da un sistema di gestione della salute e della sicurezza basato su prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti riconosciuti e che è stato oggetto di audit interno e/o audit o certificazione a cura di un soggetto esterno.

%

96%

97%

(1) Per il personale non dipendente, la rilevazione delle ore lavorate non è prevista, in linea con la natura contrattuale di questa tipologia di collaborazione.

Indici infortunistici (interni ed esterni)

2025

Near Miss

55

146

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

I Sistemi di Gestione HSE del Gruppo

I sistemi di gestione HSE (Health, Safety, Environment) rappresentano un modello organizzativo integrato, che trasforma gli obblighi normativi in un vantaggio strategico, allineando la protezione delle persone e dell'ambiente con gli obiettivi di business.

I processi aziendali sono sviluppati e migliorati nel rispetto della Politica HSE, che si basa sui principi generali definiti nel Codice Etico, nella Sustainability Policy, nella Human Rights Policy e delle linee guida HSE di Gruppo.

I Sistemi di Gestione del Gruppo ERG sono conformi agli standard internazionali riconosciuti:

• ISO 14001:2015 per la gestione ambientale

• ISO 45001:2018 per la salute e sicurezza sul lavoro ed integrano, in alcuni country, anche la ISO 9001:2015 per la qualità.

L’implementazione e il continuo miglioramento dei Sistemi di Gestione HSE sono coordinati dalla funzione HSE&Q, che ne verifica regolarmente l’efficacia attraverso audit interni, audit condotti da enti certificatori esterni e monitoraggio di specifici indicatori di performance.

A fine 2025, la copertura delle certificazioni HSE sugli asset di Gruppo è la seguente:

• certificazione salute e sicurezza (ISO 45001): 96% delle persone del Gruppo e 77% della potenza installata. La copertura raggiunge il 100% nei Paesi in cui è strategicamente necessaria o dove la manutenzione è internalizzata, sia per il totale della potenza installata che per il personale coinvolto;

• certificazione ambientale (ISO 14001): 77% della potenza installata;

• certificazione qualità (ISO 9001): 60% della potenza installata.

Nelle restanti sedi, la conformità alle normative locali e alle linee guida HSE di Gruppo è garantita tramite le unità HSE&Q locali sotto il coordinamento funzionale della unità HSE&Q centrale.

Questa organizzazione conferma un impegno continuo nel consolidare e migliorare un sistema HSE integrato, allineato alle esigenze operative, ai più elevati standard internazionali e agli obiettivi strategici aziendali.

hse&Q

ERG UK HOLDING LTD

Wind: ISO 14001, ISO 45001

Iowa

Wind: ISO 14001, ISO 45001

Illinois

Solar: ISO 9001

ERG S.p.A.

ERG POWER GENERATION S.p.A.

ISO 45001

Wind & Solar: ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001

ERG FRANCE Sarl

ERG DEVELOPPEMENT FRANCE Sas

Wind & Solar: ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001

ERG GERMANY GmbH

Wind: ISO 14001, ISO 45001

147

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Altre informazioni specifiche per l’impresa

S1-6 S1-9

Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa e metriche di diversità

Personale, organizzazione del lavoro e relazioni industriali

u.m.

2025

2024

Dipendenti al 31/12

n

672

660

Organico medio

n

669

651

Anzianità media (anni)

n

10,2

9,7

Età media dei dipendenti (anni)

n

42,4

41,9

Incidenza del part-time

%

3,6%

4,2%

Incidenza del lavoro straordinario

%

3,1%

3,6%

Contenziosi del lavoro sorti nell'anno

n

2

1

Contenzioso del lavoro in corso

n

3

1

Sciopero (1)

h

138

44

Tasso di turnover (personale entrato + personale uscito)/personale (medio annuo)

%

12,6%

17,5%

Tasso di turnover in entrata (medio annuo)

%

7,2%

10,6%

Tasso di turnover in uscita (medio annuo)

%

5,4%

6,9%

Tasso di turnover (personale entrato + personale uscito)/personale (puntuale fine anno)

%

12,5%

17,3%

Tasso di turnover in entrata (puntuale fine anno)

%

7,1%

10,5%

Tasso di turnover in uscita (puntuale fine anno)

%

5,4%

6,8%

(1) Ore complessive di adesione a scioperi indetti a livello nazionale

Nuove assunzioni e turnover - fascia d’età

u.m.

2025

2024

Entrate

Uscite

Tasso di turnover in entrata (1)

Tasso di turnover in uscita (1)

Entrate

Uscite

Tasso di turnover in entrata (1)

Tasso di turnover in uscita (1)

<30 anni

n - %

23

11

27,7%

13,3%

31

10

34,4%

11,1%

30-50 anni

n - %

23

21

5,4%

4,9%

37

31

8,8%

7,3%

>50 anni

n - %

2

4

1,2%

2,5%

1

4

0,7%

2,7%

Totale

n - %

48

36

7,1%

5,4%

69

45

10,5%

6,8%

(1) puntuale fine anno per categoria

Nuove assunzioni e turnover - qualifica

u.m.

2025

2024

Entrate

Uscite

Tasso di turnover in entrata (1)

Tasso di turnover in uscita (1)

Entrate

Uscite

Tasso di turnover in entrata (1)

Tasso di turnover in uscita (1)

Dirigenti

n - %

1

1

2,9%

2,9%

-

-

-

-

Quadri Manager

n - %

-

-

-

-

-

3

-

7,9%

Quadri non Manager

n - %

8

12

4,3%

6,4%

14

9

7,6%

4,9%

Impiegati

n - %

29

16

11,2%

6,2%

37

24

14,6%

9,4%

Operai

n - %

10

7

6,7%

4,7%

18

9

12,1%

6,0%

Totale

n - %

48

36

7,1%

5,4%

69

45

10,5%

6,8%

(1) puntuale fine anno per categoria

148

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Nuove assunzioni e turnover - paese

u.m.

2025

2024

Entrate

Uscite

Tasso di turnover in entrata (1)

Tasso di turnover in uscita (1)

Entrate

Uscite

Tasso di turnover in entrata (1)

Tasso di turnover in uscita (1)

Italia

n - %

22

15

4,4%

3,0%

32

15

6,5%

3,1%

Francia

n - %

12

15

12,8%

16,0%

21

14

21,4%

14,3%

Germania

n - %

9

4

20,9%

9,3%

10

12

26,3%

31,6%

Regno Unito

n - %

2

1

12,5%

6,3%

4

3

26,7%

20,0%

Bulgaria

n - %

-

-

-

-

-

-

-

-

Polonia

n - %

2

1

40,0%

20,0%

-

-

-

-

Romania

n - %

-

-

-

-

1

1

25,0%

25,0%

Svezia

n - %

-

-

-

-

-

-

-

-

Spagna

n - %

1

-

9,1%

-

1

-

10,0%

-

USA

n - %

-

-

-

-

-

-

-

-

Totale

n - %

48

36

7,1%

5,4%

69

45

10,5%

6,8%

(1) puntuale fine anno per categoria

Nuove assunzioni e turnover - genere

u.m.

2025

2024

Entrate

Uscite

Incremento netto

Tasso di turnover in entrata (1)

Tasso di turnover in uscita (1)

Entrate

Uscite

Incremento netto

Tasso di turnover in entrata (1)

Tasso di turnover in uscita (1)

Uomini

n - %

31

25

6

6,7%

5,4%

44

30

14

9,7%

6,6%

Donne

n - %

17

11

6

8,1%

5,2%

25

15

10

12,2%

7,3%

Altro

n - %

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Non comunicato

n - %

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Totale

n - %

48

36

12

7,1%

5,4%

69

45

24

10,5%

6,8%

(1) puntuale fine anno per categoria

Cessati per modalità

u.m.

2025

2024

Dimissioni

n

22

37

Fine contratto a termine

n

1

-

Risoluzione consensuale

n

8

6

Mancato superamento del periodo di prova

n

3

2

Licenziamento

n

2

-

Decesso

n

-

-

Cessione società

n

-

-

Totale Volontario

n

22

37

Totale Involontario

n

14

8

Totale Cessazioni

n

36

45

Tasso turnover volontario (1)

%

3,3%

5,6%

Tasso di turnover involontario in uscita (1)

%

2,1%

1,2%

Tasso di turnover totale (1)

%

5,4%

6,8%

(1) puntuale fine anno

149

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Metriche di diversità (inquadramento/fascia di età)

u.m.

2025

2024

<30 anni

30-50 anni

>50 anni

Totale

<30 anni

30-50 anni

>50 anni

Totale

Dirigenti

n

-

16

19

35

-

19

16

35

Quadri

n

6

162

61

229

8

159

55

222

Impiegati

n

47

159

53

259

54

153

47

254

Operai

n

30

89

30

149

28

91

30

149

Totale

n

83

426

163

672

90

422

148

660

Metriche di diversità (inquadramento/genere)

u.m.

2025

2024

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

Uomini

Donne

Altro

Non comunicato

Totale

Dirigenti

n

30

5

-

-

35

30

5

-

-

35

Quadri Manager

n

32

9

-

-

41

29

9

-

-

38

Quadri non Manager

n

116

72

-

-

188

117

67

-

-

184

Quadri

n

148

81

-

-

229

146

76

-

-

222

Impiegati

n

134

125

-

-

259

130

124

-

-

254

Operai

n

149

-

-

-

149

149

-

-

-

149

Totale

n

461

211

-

-

672

455

205

-

-

660

Metriche di diversità (donne in organico)

u.m.

2025

2024

Percentuale Donne in organico (escluso operai)

%

40%

40%

Percentuale Donne in Piani Successione con almeno una donna

%

68%

64%

Percentuale Donne Promosse nell'anno

%

33%

31%

Percentuale Donne in ruoli IT/ingegneria

%

26%

28%

Percentuale Donne in posizioni manageriali aree operative

%

28%

30%

Dipendenti per cittadinanza

u.m.

2025

2024

Dipendenti

% sul totale della forza lavoro

Numero management level

% sul totale della forza lavoro - management

Dipendenti

% sul totale della forza lavoro

Numero management level

% sul totale della forza lavoro - management

Italia

n - %

502

75%

201

76%

496

75%

197

77%

Francia

n - %

70

10%

39

15%

74

11%

39

15%

Germania

n - %

32

5%

6

2%

27

4%

5

2%

Regno Unito

n - %

8

1%

2

1%

8

1%

1

0%

Marocco

n - %

11

2%

2

1%

11

2%

2

1%

Spagna

n - %

10

1%

1

0%

8

1%

1

0%

Romania

n - %

4

1%

2

1%

4

1%

2

1%

Altri

n - %

35

5%

11

4%

32

5%

10

4%

Totale

n - %

672

100%

264

100%

660

100%

257

100%

150

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

S1-10

Salari adeguati

Differenziale tra salario medio ERG Italia vs CCNL applicabili (qualifica)

u.m.

2025

2024

Δ

Uomini

Donne

Uomini

Donne

Uomini

Donne

Dirigenti con Responsabilità Strategiche

%

265%

0%

265%

0%

0%

0%

Dirigenti

%

145%

143%

144%

143%

1%

0%

Quadri

%

121%

119%

121%

121%

0%

(2%)

Impiegati

%

112%

112%

113%

113%

(1%)

(1%)

Operai

%

109%

0%

109%

0%

0%

0%

Differenziale tra salario minimo ERG Italia vs CCNL applicabili (qualifica)

u.m.

2025

2024

Δ

Uomini

Donne

Uomini

Donne

Uomini

Donne

Dirigenti con Responsabilità Strategiche

%

238%

0%

238%

0%

0%

0%

Dirigenti

%

119%

125%

119%

125%

0%

0%

Quadri

%

100%

100%

100%

100%

0%

0%

Impiegati

%

105%

106%

100%

110%

5%

(4%)

Operai

%

100%

0%

100%

0%

0%

0%

S1-11

Protezione sociale

Piani pensionistici a benefici definiti e altri piani di pensionamento

u.m.

2025

2024

Fondi pensione contrattuali

n

388

376

Altri fondi

n

15

17

Non iscritti

n

269

267

Totale complessivo

n

672

660

S1-13

Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

Ore medie di formazione (1) annua per dipendente

u.m.

2025

2024

Ore Uomini

Media ore Uomini

Ore Donne

Media ore Donne

Ore Totali

Media ore Totali

Ore Uomini

Media ore Uomini

Ore Donne

Media ore Donne

Ore Totali

Media ore Totali

Dirigenti

h

845

28

198

40

1.043

29

875

30

207

41

1.081

32

Quadri

h

4.043

27

2.902

37

6.945

31

5.259

37

2.715

38

7.974

38

Impiegati

h

5.467

40

4.348

35

9.815

38

5.406

40

4.582

37

9.988

39

Operai

h

11.332

77

-

-

11.332

77

8.606

59

-

-

8.606

59

Totale

h

21.687

47

7.448

36

29.134

44

20.145

45

7.503

38

27.648

43

(1) La formazione complessiva comprende anche i corsi erogati al personale che ha lasciato l'azienda nel corso dell'anno.

151

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Tipologia di corsi di formazione

u.m.

2025

2024

Ore

Percentuale

Ore

Percentuale

Formazione salute e sicurezza

h - %

8.396

29%

7.081

26%

Formazione linguistica dipendenti

h - %

2.498

9%

2.140

8%

Formazione tecnico specialistica dipendenti

h - %

10.094

35%

10.126

37%

Formazione manageriale

h - %

7.508

26%

7.849

28%

Formazione Compliance (1)

h - %

638

2%

452

2%

Totale complessivo

h - %

29.134

100%

27.648

100%

(1) include Codice Etico e Anticorruzione, D. Lgs. 231/2001, Whistleblowing, Privacy

Formazione età - range

u.m.

2025

2024

<30 anni

h

5.291

6.061

30-50 anni

h

18.133

17.041

> 50 anni

h

5.710

4.546

Totale

h

29.134

27.648

Indice medio di formazione per dipendente

u.m.

2025

2024

Costo formazione

M€

1,09

1,15

Costo medio formazione

K€/dip

1,63

1,76

Posizioni aperte occupate da candidati interni

u.m.

2025

2024

Posizioni aperte occupate da candidati interni

%

17%

19%

Costo medio assunzione per dipendente

u.m.

2025

2024

Costo medio assunzione

K€/dip

4,8

5,0

S1-14

Metriche di salute e sicurezza

Infortuni sul lavoro Interni

u.m.

2025

2024

Giornate perse

n

114

-

Numero infortuni

n

4

-

Numero di infortuni severi

n

1

-

Ore lavorate

h

1.120.090

1.068.916

Indice gravità (1)

n

0,10

-

Indice di frequenza (IF o LTIFR) (2)

n

3,57

-

Indice di frequenza severo (IF sev o LTIFR sev) (3)

n

0,89

-

Fatality

n

-

-

Near miss

n

26

15

(1) Indice di gravità calcolato come (n. di giornate perse x 1.000)/n. ore lavorate;

(2) Indice di frequenza calcolato come (n. infortuni X 1.000.000)/n. ore lavorate; (3) Indice di frequenza severo calcolato come (n. infortuni severi X 1.000.000)/n. ore lavorate.

152

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Casi di malattia professionale

u.m.

2025

2024

Casi di malattia professionale

n

-

-

Tasso di malattia professionale

%

-

-

Decessi per cause correlate al lavoro

n

-

-

Gli indicatori sulla sicurezza non conteggiano i “non dipendenti”

Indice di assenteismo

u.m.

2025

2024

Indice di assenteismo (1)

%

2,0%

1,4%

(1) L’indice di assenteismo si riferisce ai soli dipendenti italiani (n giorni di assenza/giorni lavorabili)

S1-16

Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

Divario retributivo degli uomini rispetto alle donne

u.m.

2025

2024

U/D (1)

(U-D)/U (1)

U/D (1)

(U-D)/U (1)

Gender pay gap overall (media)

%

101%

1%

100%

0%

Gender pay gap overall (mediana)

%

93%

(7%)

92%

(8%)

Bonus Gap (media)

%

150%

50%

133%

33%

Bonus Gap (mediana)

%

100%

0%

100%

0%

(1) U: uomini; D: donne

154

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

ESRS S3

Comunità interessate

S3-1 S3-3 S3-4 S3-5

Politiche, azioni e obiettivi e gestione degli impatti relativi alle comunità interessate

Per supportare la realizzazione degli obiettivi del Piano ESG, sono state definite le linee guida per le iniziative di engagement nei territori dove opera il Gruppo, in particolare per la gestione delle spese sostenute con

finalità ambientali, sociali, promozionali e educative.

Queste iniziative, per essere autorizzate, devono essere ricomprese in uno dei quattro ambiti indicati nell’infografica qui sotto.

Nelle linee guida è esplicitamente vietato l’uso di fondi per scopi politici e religiosi, per ogni finalità contraria agli interessi delle comunità locali o contraria agli interessi di ERG, oppure a vantaggio di imprese private (a meno che non si possa dimostrare un più ampio interesse pubblico).

Per “Comunità locali”, si intendono le associazioni culturali, religiose, di ricerca, il Sistema Sanitario, le ONG, i Comitati di cittadini, i residenti vicini agli impianti produttivi e le studentesse e gli studenti.

Il coinvolgimento consiste in:

incontri con le comunità locali di riferimento in linea con i business del Gruppo;

progetti educativi sui temi delle energie rinnovabili, della transizione energetica e dell’orientamento professionale.

Nel Piano ESG, gli specifici obiettivi per lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali comprendono quindi:

la creazione di valore a livello di gruppo, sia nei territori nei quali opera ERG, sia in aree in via di sviluppo;

la formazione delle generazioni future (Next Generation), tramite ERG Academy

Promozione di cultura e consapevolezza su sostenibilità e rinnovabili

Sostegno allo sviluppo sociale delle comunità locali , attraverso attività collegate al nostro core business

Promozione della Next Generation

con attività educative

Forte spinta all'innovazione sui territori, anche attraverso eventi come ERGLab

“La sfida non è solo sviluppare nuova capacità rinnovabile, ma integrarla in modo efficace nei sistemi elettrici e nei territori in cui siamo presenti. Mettiamo a disposizione competenze industriali e capacità di dialogo istituzionale per contribuire alla costruzione di regole e strumenti che rendano la transizione governabile, stabile e attrattiva per gli investimenti, generando al tempo stesso valore condiviso per le comunità locali, attraverso benefici economici, opportunità di sviluppo e una presenza industriale responsabile e duratura.”

Luca Bragoli

Chief Regulatory & Public Affairs Officer

155

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Rafforzamento dell’engagement con le comunità locali

Le attività di business di ERG hanno un forte impatto positivo sia sull’economia dei luoghi in cui investe il Gruppo, sia sulla lotta ai cambiamenti climatici, contribuendo inoltre a ridurre la dipendenza energetica.

Durante la costruzione degli impianti, ERG pone la massima attenzione all’utilizzo delle risorse locali, sia attraverso l’impiego di personale nelle attività di costruzione che tramite l’acquisto di materiali, al fine di stimolare l’economia del territorio e l’occupazione. La presenza di ERG significa molto più della semplice installazione e gestione di impianti di produzione di energia elettrica rinnovabile:

implica stabilire relazioni trasparenti con la comunità locale, identificare e sostenere iniziative specifiche per il territorio, migliorandone il benessere sociale ed economico.

Le iniziative verso le comunità locali sono finalizzate alla gestione degli impatti sociali e all’accettabilità dei progetti.

Non si tratta quindi soltanto di realizzare erogazioni a favore di enti e associazioni che propongono iniziative di interesse, ma anche di lavorare con le istituzioni e le organizzazioni più rappresentative per condividere il valore delle iniziative con tutta la comunità.

Community Benefit

Condivisione del valore con le comunità locali, destinando almeno 1% dei ricavi a livello di Gruppo.

ERG Academy per Next Generation

Coinvolgimento di studenti, nei Paesi in cui siamo presenti attraverso programmi di Education su temi di sostenibilità ed energie rinnovabili.

Capitale Naturale

Tutela dell’ambiente e salvaguardia della biodiversità nei Paesi in cui siamo presenti.

Inaugurazione di nuovi parchi eolici

Durante l’inaugurazione dei nuovi parchi, vengono organizzate visite agli impianti per studenti, popolazione e autorità.

Realizzazione di impianti fotovoltaici a favore delle ONG, che prevedono l’impiego di pannelli dismessi.

156

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Social Purpose for Solar Revamping

Nel corso del 2025 sono proseguite le attività relative ai progetti “Social Purpose for Solar Revamping”, che ha previsto la donazione, da parte di ERG, di pannelli fotovoltaici destinati a tre progetti sviluppati in collaborazione con organizzazioni no-profit. L’obiettivo è di attivare

un percorso virtuoso per i pannelli fotovoltaici dismessi per ragioni industriali ma ancora in ottimo stato di efficienza, riutilizzandoli in progetti a elevato impatto sociale, in Italia e all’estero.

Royalties/Community Benefit

Erogazioni

Next Gen

91%

7%

€ 8.580 k

2%

Incidenza Community Share su Ricavi 1,1%

10 kWp on-grid PV plant

Tutti i componenti sono in sito. L’installazione è stata completata a Febbraio 2026.

Parallelo Lab – Varese

10 kWp on-grid PV plant

Le apparecchiature sono state consegnate il 19 Febbraio 2026. L’installazione è iniziata il 24 Febbraio 2026 e il completamento è previsto per metà Marzo 2026.

Convitto Ecclesiastico – Genova

20 kWp solar plant + 11 kWh energy storage

Tutti i componenti sono stati consegnati all’asilo il 17 novembre 2025, anche grazie al coinvolgimento della Fondazione MSC. A causa delle eccezionali condizioni meteorologiche invernali, comprese forti tempeste, l’installazione è prevista entro fine Marzo 2026.

Greenpeace – Kindergarten Ukraine

158

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

SBM-2

L’engagement degli stakeholders

Attraverso le relazioni con gli stakeholder esterni e interni, il Gruppo ERG cerca di portare un contributo concreto allo sviluppo di soluzioni per mitigare i cambiamenti climatici, aumentando la consapevolezza e creando valore condiviso e sostenibile.

I principi di legalità, onestà, correttezza, uguaglianza, riservatezza, equità, integrità, trasparenza e responsabilità, rappresentati nel Codice Etico, guidano i rapporti con le istituzioni, le comunità locali, le autorità, i fornitori, gli azionisti, le persone del Gruppo e le generazioni future (“Next Generation”). Le aspettative degli stakeholder vengono tenute in considerazione nella strategia aziendale, confermando l’impegno di ERG nell’ambito ESG.

Per una corretta gestione delle varie istanze, ERG si è dotata di una Policy per il dialogo con gli stakeholder, e ha istituito un canale dedicato allo Whistleblowing per eventuali segnalazioni.

Per favorire il dialogo con gli stakeholder, il Gruppo:

analizza i peer;

considera le richieste che provengono dalle società di rating;

ascolta le istanze di tutti i portatori di interesse, anche le possibili preoccupazioni locali (paesaggio e cantieri) in modo da promuovere uno sviluppo equo e orientato alla Just Transition ;

coinvolge i dipendenti nella definizione degli obiettivi di piano, anche tramite le istanze mosse dalle rappresentanze sindacali.

Il Gruppo usa modi e strumenti differenti per ingaggiare i vari stakeholder, definendo in ogni occasione gli strumenti più adatti alla relazione e alla tipologia di dialogo che si vuole ottenere, nel rispetto delle normative applicabili, in particolare per quanto riguarda la diffusione delle informazioni societarie.

Il Gruppo realizza quindi le seguenti attività:

presentazioni via streaming/webcast o conference call riguardanti i risultati economico-finanziari di periodo o altri eventi significativi per il Gruppo;

svolgimento di roadshow, investor day o altri incontri con uno o più stakeholder;

pubblicazione sul sito internet di Gruppo di video o di transcript degli eventi;

pubblicazione sul sito internet di Gruppo di presentazioni e materiali di supporto utilizzati durante gli incontri, oppure nell’ambito delle consultazioni e/o audizioni organizzate da istituzioni nazionali e locali;

iniziative su social media;

partecipazione a incontri di settore o altre manifestazioni che possano permettere di fornire informativa agli stakeholder;

invio e/o pubblicazione sul sito internet di Gruppo di newsletter, magazine, video o altre comunicazioni - in qualsiasi formato - per informare periodicamente sugli sviluppi che riguardano l’attività del Gruppo ERG;

organizzazione di eventi pubblici, oppure di eventi a carattere riservato e/o seminariale, sulla sostenibilità e le tematiche ambientali e sociali, finalizzati all’engagement degli stakeholder, incluse le istituzioni nazionali e locali.

Al fine di fornire piena trasparenza e visibilità a queste attività, vengono elaborate puntuali informazioni in relazione agli incontri e al dialogo instaurato con gli stakeholder, nonché ai risultati e impatti di queste iniziative.

159

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Stakeholder: aspettative e modalità di coinvolgimento

Stakeholder

Aspettative degli stakeholder

Modalità di coinvolgimento

Attività di coinvolgimento 2025

Istituzioni

Unione Europea, Governi, Ministeri, Enti regolatori, Pubblica Amministrazione, Associazioni di categoria.

- Collaborazione, supporto tecnico e condivisione delle informazioni

- Partecipazione alla pianificazione territoriale delle attività

- Rispetto della legislazione in tutti i Paesi in cui opera il Gruppo.

- Incontri dedicati

- Tavoli di lavoro

- Convegni.

Partecipazione attiva a:

Wind Europe – Copenhagen

Salon des maires - Parigi

Colloque National Eolien - Parigi

Foro Solar - Madrid

Key Wind - Rimini

Eventi e tavole rotonde in materia di energia e ambiente

Osservatori in ambito Energy & Environmental (Politecnico di Milano, AGICI, Althesys, SUSDEF)

Think tank ERGLab a Roma, Madrid, Parigi e Bruxelles

Accreditamento presso le istituzioni centrali e locali dei Paesi di presenza.

Azionisti e Comunità finanziaria

- Creazione di valore

- Rappresentatività delle minoranze

- Trasparenza e tempestività nell’informazione economico-finanziaria.

- Assemblea degli Azionisti

- Webcast

- Comunicati stampa

- Roadshow

- Eventi legati alla presentazione del piano industriale e del Piano ESG

- Dialogo continuo con gli azionisti e gli investitori in genere (Politica per la gestione del dialogo con gli Stakeholder).

Webcast trimestrali di presentazione dei risultati

Incontri con investitori

Costante informazione sulle attività del Gruppo (comunicati stampa e notizie)

Italian Sustainability Week (digitale)

Gestione rapporti con società di rating ESG.

Partner in ambito Sociale

Creazione di valore condiviso a lungo termine, attraverso l’applicazione dei principi di economia circolare

Condivisione di valori nello sviluppo di una strategia congiunta e della gestione aziendale

Supporto alle comunità locali attive in ambito economico-sociale, attraverso la disponibilità di energia pulita, sicura e accessibile

Supporto e incentivo allo sviluppo di politiche in ambito D&I

Adeguata risonanza delle attività attraverso comunicazione congiunta.

- Conferenze.

- Incontri in presenza.

- Incontri digitali.

Progetto “Social Purpose for Solar Revamping” (Greenpeace Ukraine – Ucraina; Preschool Educational Institution “Kazka” – Ucraina; Elettrici Senza Frontiere – Italia; Banco Alimentare – Italia; Diocesi di Genova – Italia; Officina Casona SCS – Italia)

Formazione e corsi (ELIS).

Generazioni future

Studenti e insegnanti di Scuole, Università e Master.

Sensibilizzazione ai temi della lotta al cambiamento climatico, del rispetto dell’ambiente, della biodiversità e della sostenibilità, con particolare riferimento all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite

Conoscenza della strategia di ERG e del suo caso di trasformazione

Orientamento professionale, attraverso la scoperta dei “green job” in ERG .

Progetti di formazione e informazione tramite laboratori, testimonianze, lezioni, sponsorizzazioni, visite agli impianti, project work, tirocini, programmi di alternanza scuola-lavoro, partecipazione a fiere e festival.

Progetti educativi in collaborazione con università e scuole (anche tramite attività con il quotidiano La Nuova Sardegna)

Partnership con il Festival della Scienza, per coinvolgere studenti delle scuole secondarie in dibattiti sulla transizione energetica

Testimonianze di laureate STEM come Role Model (programma con ELIS)

Comunità locali

Associazioni culturali, religiose, di ricerca, Sistema Sanitario, ONG, Comitati di cittadini, residenti vicini agli impianti produttivi.

Ascolto delle istanze

Creazione di valore condiviso

Contributo e sostegno alle iniziative sul territorio e alle comunità locali

Accesso alle informazioni

Tutela del patrimonio e dell’ambiente

Sicurezza e salute.

Incontri con le comunità locali di riferimento in linea con i business del Gruppo

Progetti educativi per le future generazioni sui temi delle energie rinnovabili e della transizione energetica.

Sostegno economico - organizzativo alle attività socioculturali dei territori di riferimento

Incontri con le comunità locali per i progetti di sviluppo in Italia, in Francia e nel Regno Unito.

Persone e organizzazioni sindacali

Lavoratori dipendenti, lavoratori non dipendenti, organizzazioni sindacali.

Pari opportunità.

Sicurezza nell’ambiente di lavoro.

Sviluppo professionale per tutte le categorie di dipendenti.

Partecipazione alla vita aziendale e a tutte le iniziative connesse.

Integrazione vita privata/lavoro.

Stabilità.

Accordi sindacali.

Attività e strumenti di valutazione e comunicazione interna: Question time, group meeting, feste di fine anno, family day, volontariato aziendale, team building, survey clima

Strumenti di informazione e aggiornamento quali intranet e newsletter

Protocollo sindacale Wind & Solar.

Formazione

Eventi di comunicazione interna per i dipendenti e le loro famiglie

Protocollo per le relazioni industriali

Progetti di welfare aziendale.

Fornitori (1)

- Sicurezza nelle attività sul campo

- Trasparenza nei processi competitivi.

Piattaforme web

Coinvolgimento e monitoraggio sulle tematiche di sicurezza sul luogo di lavoro e di sostenibilità (con focus su D&I, governance, carbon footprint, diritti umani e supply chain).

Compliance con i documenti di Governance del Gruppo ERG (Codice Etico, Codice di Condotta Fornitori, Modello 231, Policy anticorruzione, Policy sulla sicurezza delle Informazioni).

Modalità di approvvigionamento su base competitiva

Sustainable Procurement, con aggiornamento del Codice di Condotta Fornitori da accettare al momento dell’avvio dei rapporti commerciali

Eventuali audit al fine di verificare il rispetto del Codice di Condotta, con particolare riferimento ai diritti umani

“K di sostenibilità” in tutte le gare d’importo superiore a 100.000 euro

Score di sostenibilità “adeguato” alle gare superiori al milione di euro

Controlli HSE per i fornitori che svolgono attività presso gli impianti del Gruppo

Scioglimento del contratto e/o esclusione dalla vendor list in caso di inadempimento grave o sistematico.

Clienti (2)

Garanzia di fornitura di energia elettrica e/o certificati ambientali attraverso la produzione di energia rinnovabile da nuovi investimenti e/o asset esistenti Wind & Solar, nel rispetto di elevati standard di qualità.

Analisi e condivisione dei fabbisogni con i clienti ed elaborazione di contratti (es. PPA - Power Purchase Agreement) e/o di soluzioni “ad hoc”.

Ricezione di richiesta diretta da parte delle potenziali controparti o scouting attivo attraverso contatti diretti o tramite advisor.

Media

Trasparenza e chiarezza delle informazioni supportate da dati

Tempestività nelle comunicazioni.

Comunicati, note stampa e interviste per la diffusione dei risultati periodici, degli obiettivi e contenuti del piano industriale, delle attività di business del Gruppo e delle operazioni straordinarie (M&A)

Eventi, inaugurazioni, fiere, convegni, conferenze stampa e site visit.

Attività quotidiana e capillare di media relation svolta dalla divisione di External Communication, per il consolidamento delle relazioni con i media e il follow up a seguito della diffusione di notizie

Networking e coinvolgimento su messaggi chiave di advocacy .

(1) Per il dettaglio si rimanda alla sezione Governance “Gestione dei rapporti con i fornitori in ottica ESG”

(2) Per il dettaglio si rimanda alla sezione Governance “Clienti”

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Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

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S3-2

Processi di coinvolgimento delle comunità interessate

ERG realizza una serie di iniziative per coinvolgere le comunità locali nei territori in cui opera. Le attività di ingaggio risultano di particolare rilevanza durante le fasi di sviluppo e di costruzione degli impianti, e proseguono durante l’intero ciclo di vita degli asset. Il coinvolgimento delle comunità si basa su rapporti trasparenti e si concretizza attraverso specifiche iniziative a supporto del benessere del territorio.

Le energie rinnovabili rappresentano una fonte rilevante di valore per le comunità locali. ERG implementa misure concrete di condivisione del valore, sostenendo progetti comunali o intercomunali legati alla transizione energetica, la protezione della biodiversità e l’adattamento ai cambiamenti climatici, includendo temi come la riqualificazione energetica e l’efficienza energetica.

La strategia di engagement si articola in quattro fasi principali:

• Consultazione iniziale. Organizzazione di incontri pubblici e momenti di riflessione collettiva sin dalla fase di studio di fattibilità per informare sugli obiettivi del progetto e raccogliere i primi feedback dei cittadini;

• Dialogo continuo. Creazione, se necessario, di un comitato di monitoraggio locale composto da amministratori, associazioni e

cittadini volontari, per garantire uno scambio trasparente durante tutte le fasi di sviluppo;

• Contributo allo sviluppo locale. Implementazione di un meccanismo di condivisione dei benefici a sostegno di iniziative territoriali, che vengono monitorate dai technical asset manager di Gruppo, per garantirne la realizzazione e l’efficacia;

• Sensibilizzazione e formazione. Organizzazione di visite a parchi eolici esistenti e laboratori per spiegare i benefici del progetto (ambientali, economici) e rispondere a preoccupazioni specifiche (paesaggio, biodiversità, impatto acustico).

Le modalità di dialogo con tutti gli stakeholder sono definite nella “Policy per la gestione del dialogo con gli stakeholder”.

Eventuali segnalazioni delle controparti possono essere effettuate tramite il canale Whistleblowing, presente nella pagina web istituzionale.

Si segnala inoltre che il Consiglio di Amministrazione viene informato semestralmente delle varie consultazioni in essere e sull’engagement territoriale, come elemento di presidio dei rischi sociali e reputazionali.

Esempio di coinvolgimento nei vari paesi

Italia

Per sviluppare gli impianti eolici e fotovoltaici, è fondamentale costruire rapporti di fiducia con i proprietari dei terreni. ERG lo fa da oltre vent’anni, consolidando relazioni solide con le comunità locali.

L’azienda sta rinnovando i contratti in scadenza degli impianti eolici più datati, così da poterli ammodernare con turbine di nuova generazione. Questo permette di salvaguardare le aree più ventose e strategiche, riducendo il numero di aerogeneratori installati e migliorando al contempo efficienza e produzione (repowering eolico).

Inoltre, ERG partecipa attivamente a incontri con istituzioni e comunità, promuovendo una corretta informazione sulla transizione energetica.

Francia

Durante l’intero ciclo di vita dei progetti, vengono regolarmente effettuati incontri tra i team ERG e le parti locali interessate (amministrazioni, associazioni, residenti e proprietari dei terreni). Questo dialogo costante permette di raccogliere le esigenze e preoccupazioni della comunità, favorendo una maggiore accettazione del progetto.

L’efficacia delle iniziative di engagement è valutata attraverso diversi indicatori:

• Tasso di partecipazione: il numero di partecipanti agli incontri pubblici e ai laboratori viene monitorato;

• Feedback delle parti interessate: il report di consultazione, realizzato al momento della presentazione del progetto,

documenta le fasi di coinvolgimento e la considerazione delle preoccupazioni della comunità;

Miglioramenti integrati: il progetto viene adattato per rispondere a esigenze specifiche, come l’aumento della distanza tra turbine e abitazioni o la conservazione di determinate aree in base agli studi ambientali.

Per ottimizzare la partecipazione, ERG realizza bollettini informativi e modula gli orari degli incontri. Inoltre, ogni progetto prevede un evento inaugurale per celebrare il completamento dei lavori, coinvolgendo e ringraziando tutte le parti interessate.

Questa strategia mira a consolidare le relazioni con le comunità locali e a garantire la massima trasparenza durante l’intero ciclo di vita del progetto.

R egno Unito

Nel Regno Unito, le comunità interessate sono principalmente le comunità rurali e le aree direttamente coinvolte nello sviluppo dei progetti: quelle situate all'interno del sito, quelle entro un raggio di 10 km dall’impianto e le zone lungo le vie di trasporto interessate, dove potrebbero registrare disagi temporanei.

Il processo di coinvolgimento prevede diverse iniziative, quali:

eventi/esposizioni di consultazione pubblica;

incontri con enti locali;

sondaggi/questionari;

gruppi di discussione;

newsletter locali e articoli di giornale.

Per garantire una gestione trasparente dei fondi destinati ai benefici della comunità, possono essere coinvolti enti terzi.

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Per valutare l’efficacia delle attività di dialogo, ERG mette a disposizione moduli di feedback e canali di contatto dedicati (indirizzo e-mail e numero telefonico), oltre a redigere report sugli impatti dei progetti. Le osservazioni raccolte durante le consultazioni sono integrate nello sviluppo delle iniziative e, insieme ai report, contribuiscono a definire eventuali misure di compensazione e a migliorare i processi di partecipazione.

Nel 2025, i fondi per la condivisione del valore nel Regno Unito sono ammontati a £1.408.278,88.

Questi fondi sono stati destinati a:

finanziamenti diretti a gruppi locali, come club sportivi;

programmi di sconto sull'energia locale (copertura delle bollette elettriche per le proprietà vicine a uno dei progetti e sconti per un certo numero di proprietà in prossimità di altri due progetti);

programma per l'assegnazione di micro-finanziamenti a gruppi locali che hanno presentato domanda, seguendo la valutazione di un ente di beneficenza esterno in base agli obiettivi ESG di ERG e al merito della proposta.

Germania

In Germania, il coinvolgimento riguarda principalmente i municipi di piccole comunità rurali, caratterizzati da una forte leadership del sindaco locale. A favorire l’accettazione locale contribuisce anche la distribuzione di 0,2 centesimi/kWh (2 EUR/MWh) ai municipi coinvolti, come previsto dalla normativa.

Viene data priorità, quando possibile, all'impiego di appaltatori locali per le attività nelle fasi di autorizzazione e costruzione. L’efficacia del coinvolgimento si valuta anche attraverso i feedback positivi sui media locali.

Spagna

In Spagna, il coinvolgimento della comunità locale è un aspetto chiave per il successo dei progetti di energia rinnovabile. Nei progetti già operativi, sono stati stipulati accordi con agricoltori locali per il controllo della vegetazione attraverso il pascolo di pecore nell'area.

A Garnacha, è stato stabilito un accordo con la Fondazione del Patrimonio Naturale di Castiglia e León, che si occupa di attuare le misure ambientali stabilite nella dichiarazione di impatto ambientale.

Inoltre, è stata incentivata l’occupazione locale per le attività di manutenzione e supervisione degli impianti fotovoltaici.

Nei progetti in fase di sviluppo (Abuelito, Montiel e Buenaventura), ERG sta realizzando uno studio socioeconomico che include misure chiave per la crescita delle attività locali, fra cui:

donazione di moduli fotovoltaici ai comuni per progetti di autoconsumo negli edifici municipali;

visite agli impianti da parte dei centri di formazione (una volta completato il progetto), con l'obiettivo di promuovere la conoscenza nelle scuole;

reinvestimento nei comuni soggetti a spopolamento;

corsi di formazione sull'installazione e la manutenzione di impianti fotovoltaici nei comuni interessati - prima della costruzione dei progetti - per formare la comunità locale e aumentare l'occupazione.

Inoltre, durante l’intero processo di sviluppo, ERG dialoga costantemente con le organizzazioni locali per aggiornare e adattare queste iniziative alle effettive necessità.

Stati Uniti

ERG porta avanti diverse iniziative a favore delle comunità locali che ospitano i propri impianti rinnovabili, in modo da creare benefici concreti e duraturi lungo tutto il ciclo di vita dei progetti. L’obiettivo è di generare valore condiviso, attraverso contributi mirati, attività di coinvolgimento e misure di supporto ai territori.

Nell’ambito del programma dei contributi alle comunità locali del parco eolico Great Pathfinder nel 2025 sono stati assegnati 10.000 dollari a Hamilton County Conservation per l’acquisto di un planetario (Star Lab), destinato all’educazione scientifica degli studenti di diverse contee dell’area. Il progetto ha anche sostenuto eventi locali.

Inoltre, sono proseguiti gli interventi di ripristino delle canalizzazioni di drenaggio post costruzione.

Per il progetto solare di Mulligan, ERG ha sponsorizzato la Fiera della Contea di Logan. Ha anche distribuito ai proprietari dei terreni coinvolti opuscoli di “Year in Review”, per condividere i principali risultati e sviluppi dell’anno.

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G1-5

Le relazioni con gli stakeholder istituzionali

Il settore elettrico in cui opera il Gruppo ERG è un settore fortemente regolamentato, in quanto legato all’erogazione di un servizio di pubblica utilità. Il quadro normativo nazionale ed europeo continua a evolvere, per assicurare che competitività industriale, sicurezza energetica e decarbonizzazione vadano di pari passo.

I rapporti di ERG con le istituzioni sono orientati a partecipare attivamente e a contribuire a questo processo di trasformazione, al fine di favorire la

realizzazione concreta dei progetti e la transizione energetica.

In questo contesto dinamico, il dialogo con le associazioni di categoria consente di sviluppare e rafforzare il ruolo di ERG come operatore industriale nelle energie rinnovabili, e di supportare politiche di decarbonizzazione essenziali sia per il modello di business del Gruppo, sia per la lotta ai cambiamenti climatici.

Il contesto internazionale

Nel 2025, l’Unione Europea ha pubblicato il Clean Industrial Deal (CID), avviandone l’implementazione. Conferma gli obiettivi climatici del precedente Green Deal ma sposta l’accento sulla competitività, le semplificazioni e l’implementazione rapida dei progetti, posizionando la decarbonizzazione come motore di crescita e puntando a un’energia più accessibile per imprese e famiglie. Le rinnovabili sono identificate tra i pilastri che permetteranno di ridurre non solo i costi energetici ma anche le dipendenze energetiche geopolitiche.

Al contempo, il Clean Industrial Deal rinnova l’attenzione alla filiera nucleare e valuta il tema degli aiuti di Stato, confermando il ruolo

di backup del gas nel breve periodo, con una crescita degli acquisti di LNG (Gas Naturale Liquefatto) e un rafforzamento dei rapporti transatlantici.

Contestualmente, l’UE ha varato l’Affordable Energy Action Plan, per aggregare la domanda e migliorare le condizioni di approvvigionamento.

In parallelo, è in fase di negoziazione un accordo EU-UK per un ritorno del Regno Unito nel mercato interno europeo dell’energia elettrica.

I grandi temi del mercato dell’energia nel 2025

Nel 2025, ERG ha contribuito attivamente a tavoli di lavoro, consultazioni e documenti strategici in ambito energetico e ambientale, mettendo a disposizione le proprie competenze industriali e la conoscenza del settore.

Di seguito, i temi più importanti affrontati nel corso dell’anno:

Consolidamento del quadro europeo per quanto riguarda competitività e decarbonizzazione:

• Target di decarbonizzazione: è stato confermato il target del raggiungimento del 45% di energia da fonti rinnovabili sui consumi totali di energia entro il 2030, con un forte impulso alla produzione di energia eolica e fotovoltaica. In parallelo, Consiglio e Rappresentanti del Parlamento Europeo hanno recentemente raggiunto un accordo preliminare per introdurre nella legge europea sul clima un target vincolante intermedio al 2040, con una riduzione delle emissioni di gas serra del 90% rispetto ai livelli del 1990, come step verso la neutralità climatica al 2050;

• Clean Industrial Deal: come indicato sopra, definisce una roadmap per la crescita industriale, un’energia a prezzi più bassi, l’accelerazione dell’elettrificazione e la riduzione delle dipendenze da fonti fossili importate, con azioni di semplificazione regolatoria. Sono state pubblicate le nuove linee guida per gli aiuti di Stato, che mirano a rendere più rapide e prevedibili le approvazioni di aiuti su rinnovabili, accumuli, decarbonizzazione industriale e manifattura cleantech (orizzonte fino al 2030).

Prezzi e centralità dei PPA: la forte volatilità sui mercati elettrici, la dipendenza del prezzo delle commodity e l’obiettivo di ridurre l’esposizione al gas mantengono centrale il ricorso ai PPA (Power Purchase Agreement) e ai CfD (Contratti per Differenza), sostenuti dal

market design riformato e dall’Affordable Energy Plan.

Modifiche del mercato elettrico (market design): nel Regno Unito, il governo ha rigettato la proposta di prezzi zonali, confermando un prezzo nazionale unico, grazie anche al posizionamento di diversi operatori di mercato, tra cui ERG. Una campagna di advocacy è stata effettuata, rimarcando l’impatto negativo che avrebbe avuto questa modifica per lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Elettrificazione della domanda: il tema è stato affrontato a livello UE con consultazioni e un piano operativo atteso nel 2026, volto ad aumentare la quota di consumi finali elettrificati. L’elettrificazione è considerata come una leva strategica per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, integrare meglio le rinnovabili e migliorare la flessibilità del sistema, con benefici sulla stabilità della rete e la riduzione delle emissioni.

Sistemi di accumulo: data la crescente quota di rinnovabili non programmabili nei sistemi elettrici e la volatilità sulle borse elettriche, i sistemi di accumulo, in primo luogo elettrochimici, stanno acquisendo sempre maggiore centralità.

• In Italia, con il meccanismo MACSE si è svolta nel 2025 la prima asta, con assegnazione di 10 GWh di capacità a prezzi particolarmente competitivi. La gara ha evidenziato un forte interesse del mercato, fornendo una leva sistemica per l’integrazione delle rinnovabili non programmabili;

• In Spagna, a seguito del blackout del 28 aprile 2025, sono state introdotte misure urgenti per rafforzare la resilienza, lo stoccaggio e il controllo di tensione/frequenza, definendo standard operativi per i BESS (sistemi di accumulo dell’energia a batteria) e gli impianti di grande taglia.

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Miglioramento delle procedure autorizzative: in diversi Paesi europei è in corso l’attuazione delle disposizioni della RED III, che prevedono semplificazioni, tempi più rapidi di permitting e il riconoscimento del principio di prevalente interesse pubblico per gli impianti rinnovabili. Laddove tali misure sono state applicate in modo coerente con lo spirito della direttiva, si osservano risultati di particolare rilievo. Un caso emblematico è la Germania, che nel 2025 ha autorizzato oltre 20 GW di nuovi impianti eolici e ne ha installati 5,7 GW, grazie anche di un sistema di aste ben strutturato e cadenzato.

Repowering e revamping: la semplificazione delle autorizzazioni per il repowering degli impianti eolici e solari resta centrale, sia in Italia sia negli altri Stati europei. Queste pratiche sono infatti uno strumento per incrementare produzione ed efficienza, con benefici

rispetto anche ai tempi di realizzazione.

Presidio degli asset esistenti: è importante preservare gli asset rinnovabili giunti a fine vita utile/incentivata, mitigando l’uscita dal sistema tramite una contrattualizzazione di lungo termine (come i contratti PPA o CfD di cui sopra) e l’accesso a nuovi schemi di supporto conseguenti al repowering o revamping.

Tassazione straordinaria – Cap inframarginali: considerata la persistente volatilità del prezzo del gas e dell’energia elettrica, prosegue il monitoraggio delle misure di tassazione straordinaria e di tariffe/cap imposti, adottati o annunciati in Paesi europei, che andrebbero a nuocere alla maggiore diffusione delle FER.

Le attività di engagement verso i vari stakeholder

ERG realizza attività di engagement con i principali stakeholder, istituzionali e privati, attraverso:

• ERGLab, il think tank che coinvolge gli stakeholder su temi regolatori e di scenario;

• le associazioni di categoria, con le quali mantenere un dialogo continuo ed efficace;

• incontri mirati con i principali soggetti istituzionali e con i gestori nazionali della rete elettrica;

• la partecipazione ai più autorevoli osservatori e ricerche in ambito energetico.

Per garantire la massima linearità nella gestione dei rapporti con gli stakeholder istituzionali, il Gruppo ERG mantiene un sistema di controllo interno basato su procedure integrate nel Modello Organizzativo (ex D.lgs. 231/01 e successive modifiche), affiancato da uno specifico sistema sanzionatorio.

In linea con questi principi, il Gruppo si è dotato inoltre di una Policy specifica che vieta l’erogazione di contributi diretti o indiretti, sotto qualsiasi forma, a partiti, movimenti, comitati o organizzazioni politiche o sindacali, ai loro rappresentanti o candidati.

Le iniziative di advocacy

Repowering

Nel 2025, il repowering, fondamentale per la decarbonizzazione del sistema elettrico europeo, si è confermato tra le priorità strategiche di ERG. Rappresenta infatti la leva più efficace per incrementare la produzione rinnovabile senza ulteriore consumo di suolo.

Nel corso dell’anno, ERG ha rafforzato la propria azione di advocacy sul tema, sviluppando approfondimenti tecnici e studi dedicati sia internamente sia in ambito associativo, per contribuire al dibattito pubblico e sensibilizzare istituzioni e stakeholder.

L’obiettivo è evidenziare come il repowering possa essere determinante per raggiungere i target di capacità rinnovabile fissati dai piani nazionali ed europei, in un momento in cui la crescita greenfield incontra ostacoli legati alla disponibilità di aree e alla complessità autorizzativa.

Il quadro regolatorio europeo – sia a livello di normativa europea sia per quanto riguarda le legislazioni nazionali - ha confermato questa centralità, con iniziative volte a semplificare i processi e favorire l’esecuzione dei progetti, riducendo la burocrazia e accelerando i tempi di realizzazione.

Stabilizzazione dei prezzi: il ruolo dei contratti di lungo termine (CfD e PPA)

Nel 2025, la stabilizzazione dei prezzi dell’energia è rimasta una priorità assoluta per il sistema elettrico europeo, data la volatilità degli ultimi anni. I contratti di lungo termine si confermano essenziali

per ridurre il rischio di prezzo, garantire la sostenibilità economica dei progetti e assicurare benefici diretti sul costo dell’energia.

Tra questi strumenti, i Contratti per Differenza (CfD) rappresentano il meccanismo di riferimento individuato dalla Commissione Europea per il supporto alla generazione rinnovabile da parte degli Stati Membri. Si tratta di contratti a “due vie”, aggiudicati tramite aste competitive, che garantiscono stabilità dei ricavi ai produttori e prezzi più prevedibili per il sistema. La loro efficacia dipende da una programmazione chiara e di lungo periodo: aste con volumi adeguati e tariffe coerenti con i costi tecnologici sono indispensabili per dare visibilità agli investitori. In Europa, la Germania si conferma best in class, grazie a un calendario di aste strutturato e sostenuto da un contesto autorizzativo semplificato, che ha permesso di accelerare la messa a terra dei progetti.

In Italia, nel 2025 è stato pubblicato il bando FER-X Transitorio, atteso da tempo: un successo in termini economici per lo Stato, con ribassi significativi rispetto ai limiti di assegnazione, ma contingenti ancora troppo ridotti rispetto alle traiettorie di installazione. Le caratteristiche dell’asta hanno recepito molte delle istanze portate avanti da ERG, come l’aggiornamento delle tariffe all’inflazione, la protezione dai prezzi negativi e la rimozione di penalizzazioni per gli interventi di integrale ricostruzione (oggi definiti di “rifacimento integrale”), segnando un passo avanti verso un quadro più competitivo.

Accanto ai CfD, i Power Purchase Agreement (PPA), contratti a lungo termine tra privati, si confermano strumenti alternativi e

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complementari. Sono fondamentali non solo per i nuovi impianti: i PPA su capacità esistente, con orizzonti temporali di medio termine, permettono di mantenere operativi asset rinnovabili giunti a fine incentivo, assicurando continuità produttiva e ricavi stabili per i produttori, mentre gli acquirenti possono ridurre l’esposizione alla volatilità dei prezzi dell’energia, approvvigionarsi di energia verde e contribuire alla decarbonizzazione. In questo ambito, ERG ha ottenuto risultati significativi, aggiudicandosi diversi lotti per capacità esistente messi a bando da Ferrovie dello Stato.

Elettrificazione e flessibilità: la chiave per un sistema competitivo e sicuro

Nel 2025, il tema dell’elettrificazione della domanda finale è emerso con forza come uno dei pilastri per la transizione energetica, permettendo di ottimizzare i costi di sistema, mitigare la volatilità

dei prezzi e rafforzare la sicurezza energetica, obiettivi cruciali in un contesto geopolitico instabile.

L’elettrificazione è anche un fattore abilitante per la flessibilità. Più domanda elettrica significa più opportunità di modulazione e di integrazione con tecnologie di accumulo, indispensabili per bilanciare la variabilità delle rinnovabili. In questo quadro, i sistemi di batterie (BESS) assumono un ruolo strategico.

ERG sottolinea l’importanza di una visione di sistema, che integri e coordini gli interventi su rinnovabili, elettrificazione, flessibilità e accumuli, evitando approcci frammentati che potrebbero generare inefficienze o distorsioni di mercato. Solo così sarà possibile garantire un sistema energetico competitivo, resiliente e coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione.

Le relazioni internazionali

Come operatore industriale internazionale, il Gruppo ERG segue con continuità l’evoluzione delle principali politiche energetiche e ambientali a livello europeo e nazionale, mantenendo un dialogo aperto con istituzioni, autorità e stakeholder regolatori. Le attività di monitoraggio e advocacy sono supportate, a livello associativo, dalla partecipazione del Gruppo a WindEurope e alle principali organizzazioni di settore nei Paesi in cui ERG è attiva.

Parallelamente, ERG osserva da vicino l’evoluzione normativa, regolatoria e politica dei mercati in cui opera, analizzando le dinamiche che possono impattare direttamente le proprie attività.

Il Piano Industriale dedica un’attenzione particolare ai mercati di Italia, Francia, Regno Unito e Germania, dove ERG ha consolidato la propria presenza industriale negli ultimi anni. I piani di stakeholder engagement nei diversi Paesi hanno l’obiettivo di rappresentare

ERG come un interlocutore affidabile, con un’esperienza industriale consolidata, una presenza stabile nel territorio e un impegno esclusivo nelle energie rinnovabili. Questo posizionamento rafforza la capacità del Gruppo di contribuire in modo costruttivo ai principali processi decisionali, costruire partnership significative e sostenere un quadro regolatorio favorevole alla transizione energetica.

In linea con gli obiettivi strategici del Piano Industriale- che confermano la crescita del Gruppo focalizzata al 100% nelle energie rinnovabili - ERG partecipa attivamente alle associazioni nazionali e internazionali impegnate a:

• sostenere l’attuazione dell’Accordo di Parigi attraverso strategie climatiche ambiziose e obiettivi di decarbonizzazione (es. Net Zero Target);

• promuovere la diffusione e lo sviluppo delle energie rinnovabili, in coerenza con l’obiettivo Net Zero al 2050 dell’Unione Europea.

I TEMI CENTRALI AFFRONTATI

Collaborazione per la definizione di policy essenziali per il futuro delle rinnovabili

Ruoli fondamentali per la transizione energetica dei sistemi di accumulo e dell’elettrificazione della domanda

Evoluzione dei CfD , dei PPA e dei meccanismi di stabilizzazione dei ricavi

Necessità di investimenti nelle reti elettriche e gestione delle congestioni , soprattutto nei Paesi con elevata penetrazione delle rinnovabili

Centralità del repowering per accelerare la decarbonizzazione e mantenere competitivi gli asset esistenti

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Accanto ai temi già centrali nell’azione di advocacy, come i meccanismi di stabilizzazione dei ricavi, il repowering e l’ibridizzazione degli impianti eolici e fotovoltaici (che consiste nell’affiancare più tecnologie nel medesimo sito), nel 2025 si sono rafforzate tre aree di attenzione a livello internazionale:

• Le limitazioni delle reti e i ritardi infrastrutturali, sempre più evidenti in diversi Paesi europei, dove la crescita della capacità rinnovabile supera la velocità di adeguamento dei sistemi di trasmissione;

• Il dibattito sull’introduzione dei prezzi zonali nel Regno Unito e in Germania, un cambiamento potenzialmente dirompente per la localizzazione degli investimenti e per la redditività degli asset esistenti;

• L’aumento dei prezzi negativi, un fenomeno che interessa un numero crescente di ore all’anno e che incide in modo significativo sulla sostenibilità economica dei produttori rinnovabili e sugli strumenti di copertura dei ricavi.

Queste tematiche hanno rappresentato il nucleo dell’attività di relazioni istituzionali del Gruppo nel 2025, insieme al continuo confronto sulle riforme dei mercati elettrici e sui meccanismi di supporto alla generazione rinnovabile.

Attività internazionali nel 2025

Nel corso del 2025, ERG ha continuato a svolgere un ruolo di primo piano nei processi di confronto e consultazione nei mercati europei più strategici per il Gruppo.

Nel Regno Unito, il Gruppo ha svolto un ruolo significativo nel dibattito relativo alla possibile introduzione dei prezzi zonali, partecipando attivamente - come socio fondatore - alla campagna pubblica “Fairer Energy Future”. La proposta di frammentare il mercato britannico in zone avrebbe avuto conseguenze particolarmente rilevanti per la generazione collocata in Scozia, con rischi per la competitività di lungo periodo e per la sostenibilità economica dei progetti rinnovabili. L’azione collettiva degli operatori, supportata da un’attività analitica e di divulgazione su larga scala, ha contribuito a sensibilizzare opinione pubblica, investitori e decisori politici sull’esigenza di un approccio alla riforma del mercato elettrico che garantisca un equilibrio tra l’efficienza economica, la sostenibilità degli investimenti e gli obiettivi climatici.

In Irlanda del Nord, ERG è stata nuovamente tra le società maggiormente impegnate sul tema delle limitazioni alla produzione dovute alle insufficienze della rete elettrica, che comportano un impatto crescente sugli operatori rinnovabili, riducendo la generazione effettiva e creando incertezza sulle proiezioni di lungo termine. ERG ha partecipato a incontri tecnici con autorità, regolatori e rappresentanti istituzionali, contribuendo a evidenziare la necessità di interventi strutturali e misure di mitigazione di breve periodo.

ERG ha inoltre condiviso la propria esperienza di operatore internazionale nel corso di diversi momenti di confronto europei. In particolare, il Gruppo ha partecipato al primo workshop di WindEurope dedicato alle reti, tenutosi ad Atene a marzo 2025, portando una testimonianza diretta sulle sfide infrastrutturali e le prospettive di sviluppo in mercati come il Regno Unito. ERG ha inoltre contribuito alla Conferenza annuale di WindEurope, con interventi su temi legati al repowering, ai procedimenti autorizzativi e al market design, evidenziando le peculiarità e opportunità dei mercati dove opera da più tempo.

Nel corso dell’anno, ERG si è aggiudicata un bando europeo di ricerca, nell’ambito di un consorzio formato da 9 partner di 7 Paesi europei, tra cui operatori di mercato, gestori di sistemi elettrici, promotori di energie rinnovabili ed esperti multidisciplinari. Questo progetto di tre anni, denominato LUMENS e finanziato dal programma Horizon Europe, mira a migliorare la competitività, pianificazione e gestione degli impianti rinnovabili, contribuendo alla transizione verso le emissioni nette zero. LUMENS vuole affrontare su larga scala gli ostacoli alla crescita delle rinnovabili, come le infrastrutture di rete obsolete, la flessibilità limitata, la complessità normativa e i fenomeni “NIMBY” (“Not in my backyard”, ossia la protesta di membri delle comunità locali rispetto a progetti infrastrutturali nella vicinanza delle loro abitazioni). Il progetto punta a rafforzare il dialogo tra gli attori del settore, offrendo strumenti open source per supportare pianificazione e decisioni strategiche. Inoltre, promuove un trasferimento continuo di conoscenze per migliorare l’integrazione e la gestione delle infrastrutture rinnovabili.

ERG è iscritta ai registri per la trasparenza in Scozia e in Germania 40 , in un’ottica di piena trasparenza e responsabilità nelle attività di advocacy.

40 Scozia: nome: ERG; numero: 0637283; sito https://www.lobbying.scot/SPS/

Germania: nome: ERG; numero: R004822; sito https://www.lobbyregister.bundestag.de/startseite?lang=de

I forum e gli eventi internazionali di erg

Parigi

Copenaghen

Bruxelles

Atene

Saragozza

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Principali associazioni dove ERG partecipa attivamente

Associazione

Scopo

Partecipazione ERG

Italia

Confindustria

Insieme alle Associazioni territoriali, alle Associazioni nazionali di categoria, alle Confindustria regionali e alle Federazioni nazionali di settore, costituisce il sistema della rappresentanza delle imprese produttrici di beni e servizi con organizzazione industriale.

Organi direttivi e Tavoli tecnici

Elettricità Futura

È la principale associazione del mondo elettrico italiano, composta da più di 700 operatori che impiegano oltre 40.000 addetti e detengono più di 76.000 MW di potenza elettrica installata tra convenzionale e rinnovabile, con circa 1.150.000 km di linee. Oltre il 70% dell’elettricità consumata in Italia è fornita dalle aziende associate.

Vicepresidenza, Organi direttivi e tavoli tecnici

ANEV

L’Associazione Nazionale Energia del Vento riunisce circa 70 aziende del settore eolico e oltre 5.000 soggetti, tra cui produttori e operatori di energia elettrica e di tecnologie, impiantisti, progettisti, studi ingegneristici e ambientali, trader elettrici e sviluppatori.

Organi direttivi e tavoli tecnici

AIEE

L’Associazione Italiana Economisti dell’Energia funge da referente indipendente per i problemi della politica energetica italiana nei confronti di organismi nazionali e internazionali. Svolge un’attività di interlocuzione con gli enti e organismi preposti alla definizione della politica energetica in Italia, con i quali tiene incontri e dibattiti.

Tavoli tecnici

Assonime

L’Associazione fra le Società italiane per Azioni opera per il miglioramento della legislazione industriale, commerciale, amministrativa e tributaria in Italia.

Organi direttivi

Fondazione Sviluppo Sostenibile

La Fondazione, presieduta da Edo Ronchi (già Ministro dell’Ambiente), è focalizzata sulla promozione della green economy. Conta circa 120 associati tra imprese, consorzi e specialisti del mondo dell’economia sostenibile.

Organi direttivi

Fondazione Civita

Questa organizzazione, fondata da un gruppo di aziende pubbliche e private, enti pubblici di ricerca e università, conta oltre 160 associati ed è impegnata nella promozione della cultura attraverso ricerche, convegni, eventi, pubblicazioni e progetti.

Organi direttivi

Fondazione Magna Carta

La Fondazione si dedica alla ricerca scientifica, alla riflessione culturale e all’elaborazione di proposte di riforma sui grandi temi del dibattito politico.

Organi direttivi

Genova Smart City

L’associazione, fondata nel 2010, ha l’obiettivo di sviluppare progettualità per rendere Genova una città “smart” e migliorare la qualità di vita dei suoi abitanti.

Tavoli tecnici

Estero

Wind Europe

Organo di rappresentanza degli interessi dell’industria e della filiera eolica in Europa, filiale europea della WWEA, l’associazione mondiale dell’eolico.

Organi direttivi e tavoli tecnici

SER - Syndicat des Energies Renouvelables

Organo professionale francese che riunisce diverse migliaia di imprese e professionisti specializzati nei diversi settori dell’energia rinnovabile, con l’obiettivo di promuoverne lo sviluppo e rispondere alla crescita della domanda di energia eco-sostenibile.

Tavoli tecnici

France Renouvelable

Associazione degli operatori eolici francesi. Rappresenta oltre il 90% delle turbine eoliche installate sul territorio francese e oltre l’85% della produzione di energia da fonte eolica.

Tavoli tecnici

Renewable UK

Associazione leader nel settore delle energie rinnovabili del Regno Unito, specializzata in energia eolica on e off-shore nonché in energia delle maree. Conta una vasta affiliazione aziendale che va dalle piccole società indipendenti ai grandi gruppi e produttori internazionali.

Tavoli tecnici

Renewable NI

Primaria associazione delle energie rinnovabili dell’Irlanda del Nord. Rappresenta le aziende che hanno asset o che ne stanno sviluppando nel territorio. L’associazione si occupa principalmente di eolico onshore.

Tavoli tecnici

SR - Scottish Renewables

Associazione per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Scozia. Annovera associati operanti su tutte le tecnologie di energia rinnovabile.

Tavoli tecnici

BWE - Bundesverband WindEnergie

Associazione degli operatori eolici tedeschi. Con oltre 20.000 associati, è una delle maggiori associazioni di settore nel mondo, affiliata all’European Wind Energy Association (EWEA), al Global Wind Energy Council (GWEC) e al World Wind Energy Association (WWEA).

Tavoli tecnici

PWEA - Polish Wind Energy Association

Associazione nazionale polacca degli operatori del settore eolico.

Tavoli tecnici

RWEA – Romanian Association for Wind Energy

Associazione nazionale rumena degli operatori del settore eolico.

Tavoli tecnici

167

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Associazione

Scopo

Partecipazione ERG

UNEF – Unión Española Fotovoltaica

Principale associazione del settore solare fotovoltaico in Spagna, con oltre 750 aziende associate.

Tavoli tecnici

APPA - Asociación de Empresas de Energías Renovables

Fondata nel 1987, APPA è l’associazione di riferimento per il settore delle energie rinnovabili in Spagna. Riunisce aziende ed enti il cui obiettivo è l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili in tutte le loro forme.

Tavoli tecnici

EFET – Federazione

Europea dei Trader

dell’Energia

Associazione che promuove la concorrenza, la trasparenza e il libero accesso al settore energetico europeo. Si prefigge di creare fiducia nei mercati dell’energia e del gas in tutta Europa, in modo tale che possano sostenere un approvvigionamento energetico sostenibile e sicuro, agevolando la transizione verso un’economia a emissioni zero.

Tavoli tecnici

IREGG - Independent

Renewable Energy

Generators Group

Gruppo formato da attori di dimensioni medie nel settore delle rinnovabili nel Regno Unito, che mira a spingere lo sviluppo di energie pulite.

Tavoli tecnici

Fédération Française des Producteurs Agrivoltaïques

Associazione francese per agevolazione dell’agrivoltaico.

Organi direttivi

UN GLOBAL COMPACT

Iniziativa volontaria delle Nazioni Unite che incoraggia le imprese a promuovere un'economia globale più sostenibile e inclusiva. Le aziende che vi aderiscono si impegnano ad allineare le proprie strategie e operazioni a dieci principi universali che riguardano i diritti umani, il lavoro, l'ambiente e la lotta alla corruzione.

Organi direttivi e tavoli

tecnici

Attività di lobbying

G1-5

u.m.

2025

2024

RA 12. Facoltativo - Fornire le seguenti informazioni sui suoi contributi finanziari o in natura per quanto riguarda le spese di lobbying

RA 12. a) Facoltativo - l'importo monetario totale di tali spese interne ed esterne (1)

€

687.570

733.480

RA 12. b) Facoltativo - l'importo totale versato per l'adesione ad associazioni di lobbying

€

471.750

522.210

(1) Include l’importo in RA 12. b)

Nel 2025, le tre principali associazioni a cui ERG ha partecipato sono state: Confindustria (76k€), Wind Europe (59k€) ed Elettricità Futura (39k€).

La rete di ERGLab sempre più globale

ERGLab, il think-tank del Gruppo dedicato ai temi dell’energia e della transizione ecologica, continua ad affermarsi come uno spazio privilegiato di dialogo e confronto tra esperti, decisori pubblici, associazioni di settore, operatori industriali e rappresentanti del mondo accademico. Attraverso tavole rotonde riservate, svolte secondo la consolidata Chatham House Rule 41 , l’iniziativa permette uno scambio franco, approfondito e costruttivo su alcune delle principali trasformazioni che stanno interessando il settore energetico.

Nel 2025 sono stati organizzati 7 ERGLab, rafforzando ulteriormente la presenza del Gruppo nei mercati chiave e ampliando la rete di stakeholder coinvolti. Di particolare importanza la nuova edizione internazionale svolta a Bruxelles e dedicata al tema del market design. L’incontro ha riunito rappresentanti delle principali associazioni europee nell’ambito energia, funzionari delle istituzioni UE e operatori di diversi segmenti della filiera, dagli Independent Power Producers (IPP) come ERG fino alle utilities integrate, tra cui EDF ed Engie. L’iniziativa ha confermato la centralità del dibattito sul futuro del

mercato elettrico europeo, consolidando il ruolo del Gruppo come interlocutore autorevole nel confronto regolatorio.

Come ogni anno, è stato organizzato un ERGLab a Parigi, dedicato questa volta al tema dei prezzi negativi dell’energia, fenomeno in forte crescita e sempre più rilevante per gli investitori e gli operatori industriali. La sessione ha coinvolto sviluppatori, associazioni e rappresentanti istituzionali francesi, offrendo una piattaforma di confronto sugli strumenti e sulle riforme utili a garantire la sostenibilità economica degli impianti rinnovabili in scenari di mercato sempre più complessi.

Il perimetro geografico degli ERGLab è stato ulteriormente ampliato con una nuova edizione a Madrid, per presentare il Gruppo al contesto istituzionale e associativo spagnolo, favorendo un dialogo costruttivo con operatori e associazioni locali.

41 Possibilità per i partecipanti di usare le informazioni ma non di divulgare l’identità e l’affiliazione dei partecipanti.

168

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Nel 2025: 7 ERGLab, distribuiti in italia e all'estero

Focus su Market design europeo , equilibrio tra nuovi impianti (con stabilizzazione ricavi) e impianti vecchi (a mercato)

Focus su fenomeno dei prezzi negativi e relative implicazioni per investitori e operatori industriali

Focus su riforme e misure di flessibilità per mantenere vivo il mercato spagnolo e garantirne l ’investibilità

Focus su Testo Unico delle Rinnovabili , Direttiva RED III, disciplina delle connessioni , modelli di business per BESS in Italia

Bruxelles: 1 sessione

Parigi: 1 sessione

Madrid: 1 sessione

Roma: 4 sessioni

169

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Comunicazione esterna e consolidamento della reputation

Negli ultimi anni, si sono verificate profonde evoluzioni a livello tecnologico, economico, geopolitico e sociale, che hanno inciso in modo strutturale non solo sul business, ma anche sulle modalità con cui le aziende comunicano, costruiscono consenso e tutelano la propria reputazione. Dall’avvento dei media digitali fino alla recente accelerazione legata all’intelligenza artificiale, passando per le crisi macroeconomiche e gli eventi epocali come la pandemia, la comunicazione esterna è diventata una leva sempre più strategica, chiamata a contribuire attivamente alla creazione di valore e al raggiungimento degli obiettivi industriali.

In questo scenario complesso e sfidante, la comunicazione non si limita più a raccontare il business, ma svolge un ruolo centrale nel presidio della reputazione, nella gestione del dibattito pubblico e nel supporto alle strategie di sviluppo del Gruppo.

Nel 2025, la comunicazione esterna di ERG ha orientato i contenuti, messaggi e iniziative in coerenza con la strategia delineata dal Piano Industriale.

Si è dato particolare rilievo alle attività di advocacy sui temi della transizione energetica, delle rinnovabili – in particolare l’eolico - e del rapporto tra sviluppo industriale e tutela del paesaggio, con un focus specifico sui territori più esposti al dibattito istituzionale e pubblico, come la Sardegna.

Il presidio informativo e il contrasto alle fake news hanno rappresentato un elemento centrale dell’azione comunicativa,

contribuendo a promuovere una narrazione basata su dati, contesto e responsabilità industriale.

Tra le principali iniziative realizzate nel corso dell’anno rientrano le interviste e interventi pubblici del top management, la partecipazione a momenti di confronto sul territorio e i progetti di approfondimento e dialogo con il mondo della scuola e della divulgazione scientifica.

Si segnalano inoltre:

• la partecipazione al progetto documentaristico La Transizione Possibile, promosso dal GSE con il supporto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha raccontato il progetto di repowering del parco eolico di Salemi–Castelvetrano;

• la partecipazione alla quarta edizione della Guida turistica dei parchi eolici promossa da Legambiente, che valorizza i parchi eolici come elementi capaci di dialogare con il patrimonio naturale, culturale ed economico delle comunità locali;

• I Cantieri della Transizione Ecologica, iniziativa promossa da Legambiente con la collaborazione di ANEV. ERG ha infatti ospitato una tappa del percorso presso il sito di Vicari, primo progetto di Battery Energy Storage System (BESS) del Gruppo e uno dei primi esempi di sistemi di accumulo utility-scale in Italia;

• un evento organizzato in collaborazione con Banco Alimentare e Crédit Agricole nell’ambito del programma Social Purpose for Solar Revamping, che ha previsto l’installazione di un impianto fotovoltaico solidale presso il Banco Alimentare della Sicilia.

2025 un anno da raccontare

Mar

Gen

Giu

Set

Dic

Feb

Mag

Ago

Ott

170

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Investor relations e la comunicazione finanziaria

Tramite la funzione Investor Relations, ERG garantisce una comunicazione trasparente, completa e tempestiva agli operatori finanziari, agli investitori (sia istituzionali sia retail) e a chiunque sia interessato a ricevere informazioni sul Gruppo, nel rispetto delle normative sulla diffusione di dati price sensitive. Nel dialogo

costante con la comunità finanziaria, la funzione Investor Relations si avvale di diversi canali comunicativi e collabora in modo proattivo all’organizzazione di incontri con investitori, nel corso dei quali il top management può illustrare le linee strategiche e gli obiettivi finanziari e di business del Gruppo.

Investitori incontrati nel 2025

Per tipologia di incontri

Per tipologia di investitori

Investitori SRI

Altri investitori

In conferenze

In roadshow

In incontri digitali

58%

42%

111

4%

57%

40%

111

Scarsa disponibilità di risorsa eolica in Europa

Repowering come motore principale del nostro sviluppo organico

Strategia «Value over volume», e attesa su IRR nei vari progetti

Prospettive di crescita negli USA, e rischi per il business nell’era Trump

Strategia di route-to-market (contratti PPA, ed esiti 1 o asta FerX in Italia)

Potenziale di crescita e necessità di maggior flessibilità nello storage

Volatilità dei prezzi, con particolare focus sui prezzi negativi

Temi principali discussi con gli investitori SRI

Crescita % investitori SRI sul totale investitori incontrati

2018

2021

2023

2024

2025

173

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

GOV-4

Il processo di Due Diligence del Gruppo ERG

Il Gruppo ERG si è dotato di un sistema di policy a cui tutte le controparti (in particolare i fornitori) si devono attenere. La verifica sul loro rispetto è demandata ai seguenti organi:

Organismo di Vigilanza: vigila sulla corretta applicazione del Codice Etico, limitatamente alle fattispecie rilevanti ai sensi del Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/01; gestisce le eventuali segnalazioni attraverso gli appositi canali (e-mail dedicata e posta ordinaria) messi a disposizione di tutti i dipendenti e dei terzi;

ESG Committee: monitora l’effettiva applicazione delle Policy di Gruppo (Human Rights, Diversity & Inclusion, Contrasto agli episodi di Violenza, Molestie e Bullismo, Parità di Genere);

Inoltre, il Gruppo ERG effettua, tramite un portale dedicato, un monitoraggio continuo sulle terze parti significative, che riguarda:

la presenza di sanzioni o procedimenti giudiziari in applicazione del D. Lgs. 231/01 o normativa equivalente;

la presenza di violazioni dei diritti umani, di crimini o azioni illegali;

la presenza di notizie negative sugli organi di stampa.

La catena di fornitura viene inoltre monitorata sulla gestione degli aspetti legati ai diversi ambiti della sostenibilità (ambiente, salute e sicurezza, governance, rispetto dei diritti umani) e sugli aspetti economico- finanziari, e ne viene valutata la performance tecnica in esecuzione dei contratti.

Quando emergono criticità, vengono intraprese azioni in base alla gravità della situazione, in particolare l’invito all’implementazione di azioni correttive. Gli audit sul campo permettono di definire piani di miglioramento mirati, in modo che la catena di fornitura sia conforme agli obiettivi definiti da ERG.

Le analisi economico-finanziarie prevedono la verifica di:

Informazioni legali

Andamento del profilo di rischio negli ultimi 10 anni (se disponibili): rating, probability of default, credit limit, stabilità finanziaria CRIF

Dati economico-finanziari (EBITDA/profit-loss/cash-flow) degli ultimi 10 anni (se disponibili)

Disponibilità dei bilanci pubblici (per controparti in Italia)

Info presenti nei Pubblici Registri (Protesti / Fallimenti / CIGS)

Struttura societaria del Gruppo di riferimento (dirette / indiretta; domestica/ internazionale) fino all’ultimo anello di controllo.

Le analisi in ambito reputazionale prevedono la verifica attraverso portali dedicati di:

Beneficial owner

Persone Esposte Politicamente (c.d. PEP)

Procedimenti giudiziari (avviati o chiusi) e presenza di sanzioni (es. D.Lgs. 231/01 ESG, o normativa equivalente) sulla società, sulle sue controllanti e sulle sue controllate

Procedimenti giudiziari (avviati o chiusi) e presenza di sanzioni su Amministratori/ Manager della società, delle sue controllanti e delle sue controllate

Adverse media

Le analisi sono inoltre integrate con le notizie aggiornate reperite su stampa internazionale e Ansa.

Risk Monitored

Reputational risk

Structural risk

Financial risk

Rischio finanziario

Market data

Stampa internazionale

+

+

+

Credit Rating

Ansa

Rischi ESG e reputazioni

174

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Anticorruzione: l’impegno verso l’integrità etica

La lotta alla corruzione è da sempre uno dei valori fondamentali ai quali il Gruppo ERG si ispira nello svolgimento delle proprie attività. Per questo motivo ha adottato strumenti per prevenire il rischio

corruttivo in qualsiasi forma possa concretizzarsi: corruzione attiva e passiva, pubblica e privata.

Come prevenire o mitigare il rischio Anticorruzione

Fin dal 2004, il Gruppo si è dotato di un Codice Etico che indica i principi di comportamento da osservare nelle relazioni con le istituzioni, ad esempio per ottenere i provvedimenti amministrativi necessari all’esercizio delle attività, oppure per rappresentare, nelle opportune sedi, le istanze del Gruppo in occasione dell’emissione di norme e regolamenti che possono avere impatti sul business.

Al Codice Etico si sono aggiunti nel tempo:

i Modelli di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01 (“Modelli 231”), nell’ambito dei quali la prevenzione del rischio di corruzione svolge un ruolo primario;

il Sistema Anticorruzione e la Policy Anticorruzione, aggiornati nel 2025;

la procedura di Due Diligence delle Terze Parti Significative, aggiornata nel 2023.

Normativa interna relativa al sistema anticorruzione

Il Codice Etico e la Policy Anticorruzione (parte integrante e sostanziale del Sistema Anticorruzione), sono adottati da tutte le società del Gruppo, sia in Italia che all’estero.

Il Sistema Anticorruzione (di seguito, anche il “Sistema”) è stato inizialmente predisposto sulla base dei principi contenuti nello standard ISO 37001:2016, aggiornato nel 2025 dall’International Organisation for Standardisation (nuovo standard ISO 37001:2025). Il Gruppo ERG ha pertanto aggiornato di conseguenza il proprio Sistema, che permette di garantire la conformità alle disposizioni legislative e regolamentari anticorruzione in tutti i Paesi nei quali è presente.

In particolare, il Sistema permette di:

valutare l’esposizione del Gruppo ERG al rischio corruzione, tenendo conto:

dei Paesi nei quali opera;

delle terze parti con le quali entra in contatto o attraverso le quali opera;

delle attività di business sensibili a tale rischio, sulla base di parametri quali la frequenza dell’attività, la probabilità di accadimento nel contesto operativo, l’interesse all’eventuale condotta corruttiva e la rilevanza dei soggetti coinvolti.

2023

2019

2017

2022

2025

Adozione del Sistema e della Policy Anticorruzione

Ultimo aggiornamento del Sistema e della Policy Anticorruzione

Policy Anticorruzione

Adozione della Procedura di Due Diligence delle Terze Parti Significative (“Procedura DD”)

Ultimo aggiornamento della Procedura DD

Conflitto di interesse

Sanzioni Disciplinari

Formazione

Influenzare o essere influenzati

Flussi informativi e Sistema di segnalazioni

Due Diligence

Sistema e Policy Anticorruzione

rischio corruzione

sistema anticorruzione

175

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

definire il modello organizzativo funzionale all’integrazione delle misure di prevenzione alla corruzione, nel più ampio contesto del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR), degli assetti organizzativi e di governo societario del Gruppo.

La Policy Anticorruzione (anche la “Policy”) è lo strumento attraverso il quale il Gruppo sviluppa i principi di comportamento in materia di contrasto alla corruzione previsti nel Codice Etico. Indica i presidi di controllo che devono essere rispettati nello svolgimento delle attività che possono esporre le società del Gruppo a rischi di corruzione attiva e passiva, pubblica e privata.

Attraverso la Procedura di Due Diligence delle Terze Parti Significative, che si applica alle controparti che possono esporre l’azienda a rischi di corruzione, vengono individuati controlli aggiuntivi e mirati per la prevenzione del rischio di corruzione, da applicare in tutti i processi in cui l’esposizione al rischio sia stata valutata come media o alta. Questi controlli hanno l’obiettivo di valutare in concreto l’entità e la natura dei rischi di corruzione tramite l’effettuazione di una due diligence, orientando così la decisione sull’eventualità di costituire, procrastinare, interrompere o modificare i rapporti oggetti di verifica e/o di introdurre eventuali misure di mitigazione.

La Procedura Due Diligence delle Terze Parti Significative

Compliance Plan

Oltre agli obiettivi generali definiti nell’ambito del Sistema Anticorruzione, la funzione Compliance 231 & Privacy definisce annualmente ulteriori obiettivi operativi, raccolti nel Compliance Plan presentato al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità. La funzione riporta semestralmente al Comitato in merito alle attività svolte nel periodo, così come individuate nel Compliance Plan.

Tra le attività del Gruppo valutate a maggior rischio di corruzione e sottoposte alle norme di comportamento contenute nella Policy e nella Procedura di Due Diligence delle Terze Parti Significative vi sono, tra le altre:

le operazioni di investimento, finalizzate allo sviluppo del business, e le operazioni di disinvestimento;

la gestione dei rapporti con istituzioni ed enti di controllo;

la gestione delle visite ispettive;

l’acquisto di beni e servizi (comprese le consulenze);

la gestione di spese per omaggi, sponsorizzazioni, liberalità e rappresentanza.

Viene sancito il divieto assoluto di facilitation payments .

Attività di lobbying

G1-5

u.m.

2025

2024

29 b) i. il valore monetario totale dei contributi politici finanziari forniti direttamente e indirettamente dall'impresa, aggregati per paese o area geografica, se del caso

€

-

-

29 b) i. il valore monetario totale dei contributi politici in natura forniti direttamente e indirettamente dall'impresa, aggregati per paese o area geografica, se del caso

€

-

-

Per ciascuna delle attività valutate a maggior rischio di corruzione, il Gruppo, oltre alle regole di comportamento contenute nella Policy, ha approvato specifiche procedure, individuando chiaramente i soggetti autorizzati, i limiti di spesa (ove applicabile) e i controlli di secondo livello.

Sono identificate a rischio corruzione medio o alto tutte le unità organizzative che, ai sensi del Manuale Organizzativo e delle procedure aziendali interne, sono responsabili o comunque hanno un ruolo di rilievo nell’ambito delle attività sensibili a rischio corruzione medio/alto, come espressamente identificate nel Sistema Anticorruzione.

La Procedura di Due Diligence delle Terze Parti Significative individua i controlli da effettuare prima di avviare rapporti contrattuali con terzi quali fornitori, appaltatori, consulenti e partner, per rilevare, gestire e risolvere eventuali conflitti d’interesse e rischi di corruzione attraverso specifiche misure di mitigazione. Al 31 dicembre 2025, il Gruppo monitorava 1.897 terze parti significative, attraverso un sistema informatico dedicato e la compilazione e l’aggiornamento di specifiche autocertificazioni da parte delle terze parti significative.

Il monitoraggio dell’effettivo e corretto funzionamento del Sistema è assicurato attraverso flussi informativi, sia periodici che occasionali, da parte dei relativi owner delle funzioni aziendali che svolgono attività rilevanti ai fini del Sistema verso la funzione Compliance 231 & Privacy.

Per migliorare il processo di ricezione, gestione e archiviazione dei flussi informativi, dal 2021 il Gruppo utilizza un software che permette di monitorare lo stato di ricezione dei flussi ed effettuare eventuali solleciti. Ciascun owner è tenuto a comunicare anche l’eventuale assenza di eventi rilevanti da segnalare.

3

PRIMA della stipula del contratto

AUTODICHIARAZIONE

senza red flags, FIRMA del contratto

Possibili RED FLAGS

VERIFICA A SISTEMA

con red flags, coinvolgimento di Compliance 231 & Privacy

1

2

4

176

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Il monitoraggio dell’effettivo e corretto funzionamento del Sistema è ulteriormente garantito dall’Internal Audit, che effettua test semestrali sulle attività a rischio corruzione e audit sui processi a maggior rischio di reati di corruzione, sia pubblica che privata.

È prevista la possibilità di segnalare violazioni del Sistema e delle leggi anticorruzione attraverso un indirizzo e-mail dedicato e un indirizzo di posta ordinaria, che possono essere utilizzati da tutti coloro che operano, in Italia e all’estero, in nome o per conto del Gruppo ERG. Viene assicurata la corretta gestione delle segnalazioni ricevute, garantendo la riservatezza dell’identità del segnalante (e del segnalato) e adeguati strumenti di tutela contro possibili ritorsioni.

A questi indirizzi si aggiunge il Sistema di Whistleblowing, che può essere utilizzato dai dipendenti, fornitori e terze parti, portatori di interessi rispetto alle attività del Gruppo nell’ambito di un rapporto contrattuale (o precontrattuale) con il Gruppo ERG (per maggiori informazioni, si rimanda alla sezione Whistleblowing di questo documento).

Nei casi in cui la segnalazione sia fondata, verrà applicato il sistema sanzionatorio nei confronti di chi ha commesso la violazione.

La sanzione applicabile differisce a seconda che si tratti di:

dipendenti delle società del Gruppo (sanzioni previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro o documento equiparabile);

componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società del Gruppo (revoca dalla carica);

fornitori, consulenti, appaltatori, clienti, partner, sviluppatori e co- sviluppatori (sanzioni previste nei contratti stipulati con gli stessi, che possono arrivare alla sospensione/risoluzione del rapporto negoziale).

In tutti i casi, la sanzione dovrà essere commisurata al livello di responsabilità del soggetto coinvolto, all’intenzionalità e alla gravità del comportamento, e dovrà essere fatta salva la garanzia del contraddittorio. La sanzione potrà essere applicata indipendentemente dall’avvio di un procedimento da parte dell’autorità giudiziaria.

Nel 2025, la funzione Compliance 231 & Privacy ha regolarmente ricevuto i flussi informativi previsti. Non sono stati segnalati (attraverso il Sistema di Whistleblowing o gli altri canali dedicati) né accertati eventuali episodi di corruzione, conseguentemente non sono state intraprese azioni.

Non sono presenti procedimenti giudiziari in materia di corruzione attiva o passiva, nell’ambito delle attività svolte per il Gruppo ERG, che coinvolgano le società del Gruppo stesso o i loro dipendenti.

La Compliance al D.Lgs. 231/2001

La verifica sull’efficacia e l’efficienza dei Modelli 231 e dei relativi protocolli di controllo è svolta con continuità dagli Organismi di Vigilanza nominati dalle società italiane del Gruppo.

Gli Organismi di Vigilanza (“OdV”):

vengono nominati dall’organo di amministrazione di ciascuna società, tenendo conto delle competenze necessarie per verificare l’adeguatezza del Modello 231 e la sua effettiva attuazione e per proporre i necessari aggiornamenti;

sono collegiali in ERG SpA, con due membri esterni, e in ERG Power

Generation SpA, con tre membri, di cui due interni e uno esterno. I membri sono scelti in maniera tale da soddisfare i requisiti di indipendenza, autonomia e continuità di azione;

sono monocratici nelle altre società italiane del Gruppo.

L’attività di verifica da parte dell’OdV di ERG S.p.A. viene svolta sulla base di un piano dedicato, condiviso con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e successivamente con il Consiglio di Amministrazione, che ne approva il budget. L’OdV di ERG S.p.A. informa il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e il Consiglio di Amministrazione su base semestrale in merito alle attività svolte.

Gli OdV svolgono le loro attività di verifica nell’ambito di riunioni periodiche nelle quali vengono, tra l’altro, analizzati i flussi informativi ricevuti dagli owner delle funzioni aziendali. Come nel caso del Sistema Anticorruzione, questi flussi sono gestiti attraverso un software che permette di monitorarne lo stato di ricezione. Ciascun owner è comunque tenuto a comunicare anche l’eventuale assenza di eventi rilevanti da segnalare. Nel corso delle riunioni vengono esaminati gli esiti delle verifiche svolte dall’Internal Audit – che supporta gli OdV nella loro attività – e in particolare i risultati dei test semestrali sulle attività a rischio reato medio e alto. Quando ritenuto opportuno, alle riunioni dell’OdV partecipano anche i responsabili delle attività rilevanti, in modo da fornire precisazioni in merito a specifiche tematiche. Sono previsti flussi informativi tra gli Organismi di Vigilanza delle società del Gruppo.

Gli OdV sono anche destinatari delle segnalazioni su eventuali violazioni dei relativi Modelli 231 e del Codice Etico, limitatamente alle fattispecie rilevanti ai sensi di relativi Modelli 231. In questo ambito, sono tenuti a osservare l’obbligo di riservatezza sull’identità del segnalante e del segnalato.

Il Modello 231 di ERG S.p.A. è stato aggiornato, da ultimo, in data 18 novembre 2024.

Formazione ex D.Lgs. 231/2001 e anticorruzione

Tutti i neoassunti nel Gruppo ERG seguono corsi obbligatori dedicati al Codice Etico, al Sistema Anticorruzione, al D.Lgs. 231/01 (per quanto applicabile) e al Sistema di Whistleblowing.

Sono inoltre organizzati corsi specifici per le persone che ricoprono determinati ruoli (tra i quali, in alcuni casi, anche i componenti di organi di amministrazione e controllo delle società del Gruppo) o sono chiamate a operare nell’ambito delle attività sensibili a rischio medio/alto.

Nel 2025, l’Unità Organizzativa Compliance 231 & Privacy ha proseguito l’attività di formazione in aula per:

i Consiglieri di Amministrazione e i Sindaci di ERG S.p.A. ed ERG Power Generation S.p.A. e i componenti degli organi di amministrazione delle altre società italiane del Gruppo sul D.Lgs. 231/01;

i dipendenti, owner delle funzioni aziendali che svolgono, sia in Italia che all’estero, attività rilevanti ai fini dei Modelli 231 (ove applicabili) e/o del Sistema Anticorruzione. La formazione avviene anche mediante la simulazione di casi concreti, permettendo di evidenziare i rischi legati a determinati comportamenti e le regole aziendali per prevenirli o mitigarli.

Inoltre, tramite la piattaforma di formazione e-learning tutte le persone entrate nel Gruppo nel corso dell’anno hanno seguito corsi relativi al Codice Etico e al Sistema Anticorruzione, al Sistema Whistleblowing, nonché, ove applicabile, al D.Lgs. 231/01.

180

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

G1-2 G1-6

Prassi di pagamento

La politica di pagamento adottata dal Gruppo ERG prevede delle condizioni standard pari a 60 giorni, ed è efficace nei confronti della totalità delle controparti, PMI incluse. La politica è:

trasparente, poiché i contratti commerciali indicano chiaramente i termini di pagamento e gli interessi di mora in caso di ritardato pagamento;

sostenibile, in quanto l’adozione di tecnologie digitali per la gestione dei pagamenti (dematerializzati dal 2020) riduce l’uso di

carta e di altre risorse fisiche.

Infine, sul piano sociale, il rispetto dei termini di pagamento supporta i fornitori, in particolare le piccole e medie imprese, migliorando la resilienza della catena di fornitura.

I dati di seguito riportati afferiscono a quanto presente nel sistema SAP (adottato in Italia, Francia, Germania e Regno Unito, corrispondenti a oltre l’80% dell’EBITDA di Gruppo).

ESRS G1 - Prassi di pagamento

G1-6

u.m.

2025

2024

33. a) Indicare il tempo medio impiegato dall’impresa per pagare una fattura dalla data in cui inizia a essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale, espresso in numero di giorni;

gg

60

60

33. b) Percentuale di pagamenti che rispetta tali termini standard;

%

95%

95%

33. c) Fornire il numero di procedimenti giudiziari attualmente pendenti dovuti a ritardi di pagamento.

n.

-

-

Catena di fornitura sostenibile

2030

2025

5 Audit (c)

Audit sui Fornitori (b)

-

4 da remoto

1 in campo

>60%

Fornitori con Carbon Footprint

67%

46%

≥64%

Punteggio medio (b)

-

64,4%

≥70%

Fornitori con strategia / piano D&I (b)

-

64%

2024

Fornitori strategici con target SBTi (a)

50%

61,1%

≥75%

(a) Fatturato > € 1 milione

(b) Attività pianificata ogni 2 anni

(c) Audit – di cui 1 in campo – che coprano anche i diritti umani

181

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Altre informazioni specifiche per l’impresa

G1-2

Gestione dei rapporti con i fornitori

Fornitori

u.m.

2025

2024

Fornitori (livello 1) con almeno 1 ordine nell'anno n

n

1.528

1.599

Fornitori strategici (livello 1) con almeno 1 ordine nell'anno (1)

n

36

29

Percentuale spesa dei fornitori strategici

%

79%

56%

Fornitori strategici in livello 2 livello 3

n

-

-

Numero fornitori qualificati in vendor list

n

960

1.067

Numero fornitori in vendor list qualificati in base a parametri ambientali

n

266

309

Numero fornitori in vendor list qualificati in base a parametri sociali

n

427

347

Numero nuovi fornitori con assessment interno (2)

n

80

66

Numero fornitori significativi con assessment esterno (3)

n

150

150

Numero di fornitori significativi in programmi di sviluppo (3)

n

5

5

Numero di fornitori significativi valutati tramite desk assessment e/o audit in campo

n

5

5

Numero di fornitori significativi valutati con impatti negativi sostanziali effettivi o potenziali

n

5

5

Numero di fornitori significativi con impatti negativi sostanziali effettivi o potenziali per i quali è stato concordato un piano di azioni correttive o di miglioramento

n

5

5

Numero di fornitori significativi con impatti negativi sostanziali effettivi o potenziali per i quali il rapporto è stato interrotto

n

0

0

(1) fornitori con ordini superiore al 1 mln di € e pertanto fornitori significativi

(2) per qualifica tecnica > 100k

(3) aggiornato ogni due anni

Sustainable finance

La finanza sostenibile rappresenta un elemento strutturale del modello economico di ERG, fondato su principi di equità e di creazione di valore nel lungo periodo. Mantiene un ruolo chiave nella struttura di capitale del Gruppo, configurandosi come la componente prevalente delle fonti di finanziamento e delle strategie di funding.

In linea con gli obiettivi di Sustainable Finance perseguiti dal Gruppo e coerentemente con quanto previsto dal piano ESG, nel corso del 2025 è stato stipulato un nuovo finanziamento di natura sostenibile: un Green Loan di 75 milioni di euro con un primario istituto di credito italiano, finalizzato al finanziamento e al rifinanziamento di capacità rinnovabile.

Al 31 dicembre 2025, le fonti di finanza sostenibile rappresentano un importo di 2.095 milioni di euro (pari al 97% sul totale), in crescita del 2% rispetto al 2024. Risultano così articolate:

Green Bond, per 1.600 milioni di euro;

Sustainability-Linked Loan, per 420 milioni di euro;

Green Loan, pari a 75 milioni di euro;

Le linee “sustainability-linked” prevedono un meccanismo premiante basato sul raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance, mentre quelle “green” sono destinate al finanziamento di iniziative e/o progetti con impatto ambientale positivo.

“Abbracciare le complessità con visione e capacità di execution, sono alla base del nostro approccio. La selettività nelle scelte, ritorni attesi in grado di remunerare il capitale e la capacità di strutturare modelli di business solidi e resilienti ci permettono di sostenere una crescita coerente e duratura del Gruppo, coniugando sostenibilità e creazione di valore.”

Michele Pedemonte

Chief Financial Officer

182

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Green Bonds Corporate Loans Project Finance

Risorse tradizionali Risorse sostenibili

A ogni emissione obbligazionaria, ERG aggiorna il Green Bond Framework. L’ultima versione, pubblicata nel 2024, è stata valutata da Moody’s Rating che, in qualità di consulente esterno e indipendente, ha espresso il massimo grado di affidabilità in termini di allineamento ai “Green Bond Principles” pubblicati dall’International Capital Market Association (ICMA), e alla Tassonomia UE.

ERG provvede, con cadenza annuale e fino alla scadenza degli strumenti obbligazionari, alla rendicontazione dell’allocazione delle risorse sui progetti green finanziati e dei relativi impatti ambientali positivi generati, in termini di CO 2 evitata. Tale rendicontazione, sottoposta a verifica da parte di un revisore esterno indipendente, è

disponibile sul sito istituzionale di ERG nella sezione Green Financing 44

Inoltre, ERG ha a disposizione linee di finanza sostenibile, che al 31 dicembre 2025 risultano interamente disponibili, cosi strutturate:

• Linea di credito irrevocabile Revolving Credit Facility (RCF) ESG- linked , di importo pari a 600 milioni di euro, con scadenza nel 2028 con possibilità di estensione di ulteriori 12 mesi;

• Green Loan stipulato con la Banca Europea d’Investimento (BEI) per un importo pari a 243 milioni di euro;

• Linee di credito per garanzie ESG-linked, per un importo pari a circa 230 milioni di euro.

ICT - Gestione della sicurezza dei sistemi informativi

Negli ultimi anni, gli attacchi ai sistemi informativi sono cambiati drasticamente per tipologia, sofisticazione e numero, e si assiste a un continuo crescendo nella quantità e complessità delle minacce nei confronti dei processi industriali e di supporto al business. Per fronteggiare adeguatamente i rischi cyber a cui il Gruppo è esposto, la gestione della sicurezza informatica si è evoluta in coerenza sia con la business transformation del Gruppo, sia con l’evoluzione del contesto tecnologico ICT interno ed esterno.

Questo ha portato a un cambiamento radicale nell’approccio alla cybersecurity, che è diventato più maturo, con un’attenzione

maggiormente rivolta a:

• l’adattamento e modulazione degli strumenti di prevenzione e protezione;

• la formazione e sensibilizzazione delle persone;

• Il monitoraggio continuo dello stato di maturità dei processi ICT e delle tecnologie a supporto dei processi aziendali.

Con l’evoluzione tecnologica, ci si è spostati verso architetture informatiche virtualizzate e cloud (ibride, tendenzialmente), con un elevato livello di outsourcing per via della ricerca di qualità, sicurezza e sostenibilità (economica e ambientale in primis),

Debito lordo al 31.12.2025

Green Bonds

Corporate Loans

Project Finance

Quasi integralmente coperti e non esposti a volatilità di mercato

2.160

€ mln

74%

23%

3%

183

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

e con un perimetro estremamente frammentato e distribuito geograficamente.

La cybersecurity è ormai entrata a far parte dei principali temi di attenzione del mondo economico, come segnalato anche dal World Economic Forum, anche per le implicazioni in termini di rischi di business continuity e per gli enormi impatti economici che si manifestano in occasione di incidenti. È un tema importante per il Gruppo. Peraltro, la direttiva europea NIS2 (recepita in Italia a fine 2024, in Romania e Germania a fine 2025 e ancora in corso di recepimento negli altri Paesi in cui ERG opera) pone la gestione degli incidenti informatici al centro dell’attenzione, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e la resilienza dei settori strategici che costituiscono ambito di applicazione, a beneficio complessivo del “sistema Europa”. Il Gruppo sta portando avanti con regolarità processi strutturati di adeguamento ai requisiti dettati dalle norme di recepimento nei diversi Paesi.

È più che mai importante aver chiaro come gestire gli eventi di sicurezza, più che tentare di evitarli. Per questo, la procedura di“Cyber Security Incident Management”, che ha rafforzato la governance ICT del Gruppo, assume una rilevanza fondamentale. In sintesi, la procedura:

• descrive il processo per identificare, classificare e gestire gli incidenti informatici;

• identifica i soggetti da coinvolgere;

• descrive le attività da attuare in caso di Incidente ICT.

L’Information Security Committee (ISC) è supportato dal Security Incident Response Team (SIRT), che mette in atto tutte le azioni ritenute necessarie al contenimento di eventuali attacchi ICT. È responsabile della gestione delle risorse di budget per risolvere problematiche derivanti dagli incidenti accaduti, e dell’attivazione della cybersecurity insurance per eventuali procedure di rimborso.

Poiché i tempi di reazione a fronte di un eventuale attacco cyber costituiscono l’elemento fondamentale per il contenimento del potenziale danno, ERG ha adottato anche strumenti e sistemi di monitoraggio automatico in tempo reale per individuare le anomalie, definendo anche processi e strumenti a disposizione dei singoli utenti per eventuali segnalazioni o dubbi.

Per quanto riguarda la formazione, vengono regolarmente realizzate iniziative finalizzate a mantenere un livello di consapevolezza e comportamenti adeguati rispetto all’obiettivo di prevenire il rischio di cyber attacchi, delineando contenuti specifici sulla base dei ruoli ricoperti dalle persone. Nel corso del 2025, in particolare, nell’ambito del programma di Upskilling & Reskilling sono stati raggiunti i risultati riportati in tabella, superando gli obiettivi fissati

nel Piano ESG.

KPI MONITORATI

u.m.

2025

2024

Target

Consuntivo

Target

Consuntivo

Numero di corsi forniti

n

9

9

9

9

Dipendenti con programma di formazione

%

100%

100%

100%

100%

Dipendenti che hanno seguito programma formazione

%

85%

100%

75%

96%

Dipendenti che hanno completato programma formazione

%

85%

93%

75%

85%

Il personale dell’area ICT più strettamente coinvolto nella gestione della cybersecurity e alcuni fornitori di servizi in ambito Cyber hanno partecipato a sessioni di formazione tecnica, in particolare sugli strumenti di prevenzione e gestione adottati del Gruppo.

A livello apicale, il Consiglio di Amministrazione (anche tramite l’attività del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità) e il Top Management hanno un ruolo fondamentale:

• nella definizione del livello di propensione al rischio;

• nell’assegnazione delle risorse necessarie all’attuazione delle strategie di gestione;

• nel monitoraggio periodico del livello di esposizione al rischio e di performance rispetto agli obiettivi di protezione.

Nel 2025, inoltre, è stato avviato l’ICT & Digital Committee, che ha l’obiettivo di supportare il CEO:

• nella valutazione e periodica revisione della strategia, delle linee

guida e della governance ICT di Gruppo;

• nel monitoraggio dell’implementazione, dei risultati e dei miglioramenti, anche con riferimento alle tematiche di sicurezza informatica;

• nella valutazione dei principali progetti ad alto valore aggiunto di digitalizzazione del Business, e nel monitoraggio del relativo stato di avanzamento.

Dal 2024, nell’ambito del processo di certificazione ISO (vedi sotto), e in linea con le prescrizioni dello standard, sono stati definiti i ruoli del CISO (Chief Information Security Officer) e dell’ISMS Manager (Information Security Management System Manager).

L’assetto organizzativo e tecnologico definito a livello di Gruppo si basa su standard ICT uniformi, applicati indipendentemente dalle geografie o dalle tecnologie di generazione.

La certificazione in ambito ICT

La sicurezza delle informazioni è una componente fondamentale della moderna gestione aziendale, non soltanto per gli aspetti ICT, ma a 360 gradi rispetto al contesto organizzativo, con impatti su Operation, Legal, HR, Procurement, ecc.

In linea con l’impegno per l’eccellenza operativa e la protezione delle informazioni, ERG ha strutturato un Sistema di Gestione della Sicurezza dell’Informazione (ISMS) secondo gli standard ISO 27001 e ISO 27019, ottenendone la certificazione da un ente ufficiale per il triennio 2024

– 2026, la cui validità è stata confermata in occasione dell’audit di sorveglianza tenutosi nel primo trimestre del 2025.

La certificazione ISO 27001/27019 offre un approccio strutturato e internazionalmente riconosciuto per affrontare le minacce cibernetiche e dimostrare l’impegno verso la sicurezza delle informazioni. Il conseguimento di tale certificazione non solo aiuta a proteggere l’organizzazione dalle minacce attuali, ma la prepara anche per

185

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

• confidenzialità delle informazioni;

• formazione e educazione;

• criteri di classificazione dei sistemi di AI secondo un approccio basato sul livello di rischio;

• regole di gestione e di comportamento basate sulla classificazione dei sistemi.

Inoltre, nell’ambito del budget 2026, ERG ha approvato uno

stanziamento dedicato alle sperimentazioni selezionate dal Gruppo di Lavoro per l’effettiva adozione di sistemi e strumenti di AI generativa. I progetti saranno monitorati nel corso dell’anno da parte dell’ICT & Digital Committee, ed entreranno in pieno esercizio laddove ne venga riscontrata l’effettiva utilità rispetto alle necessità e obiettivi aziendali, adeguando di conseguenza anche i processi e programmi di formazione del personale, attualmente focalizzati sugli aspetti generali del tema.

La Tax Strategy

La Tax Strategy non ha subito modifiche nel 2025 rispetto a quanto approvato dal Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. il 10 novembre 2020. Il testo è consultabile sul sito www.erg.eu .

La ERG Group Tax Strategy, coerentemente con il Codice Etico del Gruppo, è ispirata ai principi di legalità, correttezza, trasparenza, onestà, integrità, salvaguardia del patrimonio sociale e creazione di valore sostenibile per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo.

Nello specifico, la ERG Group Tax Strategy si prefigge di:

• garantire la corretta e tempestiva determinazione e liquidazione delle imposte dovute per legge e l’esecuzione dei connessi adempimenti (c.d. compliance fiscale);

• mitigare il rischio fiscale, inteso come rischio di incorrere nella violazione di norme tributarie o nell’abuso dei principi e delle finalità dell’ordinamento tributario (c.d. abuso del diritto).

Governance fiscale, controllo e gestione del rischio

Il Tax Control Framework (TCF) è un obiettivo riportato nel Piano ESG di Gruppo. Rappresenta il Sistema di Controllo Interno del Rischio Fiscale, ovvero l’insieme di regole, procedure, strutture organizzative e presidi volti a consentire l’efficace rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. In particolare, il TCF è stato adottato e implementato:

• dal 1° gennaio 2021 da parte di ERG S.p.A. e dalle società italiane controllate;

• dal 1° gennaio 2023 da parte delle società francesi del Gruppo;

• dal 1° gennaio 2024 da parte delle società tedesche del Gruppo.

Il TCF è disciplinato in un apposito regolamento che, oltre a definire le regole di governance, è basato sui seguenti principali elementi operativi:

• una Risk & Control Matrix, che descrive i rischi fiscali potenzialmente associabili ai processi aziendali fiscalmente rilevanti, e i relativi presidi di controllo esistenti per mitigare il rischio;

• un sistema di flussi informativi tra l’unità organizzativa Tax e le altre unità organizzative del Gruppo;

• un sistema di flussi informativi tra le società controllate estere e l’unità organizzativa Tax ;

• un processo di aggiornamento e monitoraggio periodico dell’adeguatezza e dell’effettiva applicazione del TCF;

• un processo di reporting periodico verso il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, contenente gli esiti delle attività di aggiornamento e monitoraggio effettuate.

Il CFO è responsabile dell’implementazione e del funzionamento del TCF e ha pertanto la responsabilità di assicurare lo svolgimento delle attività di aggiornamento e monitoraggio del TCF, nonché di predisporre una Relazione annuale.

Vengono quindi predisposti annualmente:

• il piano delle attività di testing, monitoraggio e valutazione del Tax Control Framework;

• la Relazione annuale, preliminarmente condivisa e analizzata nell’ambito del Tax Control Framework Committee (vedi sotto), successivamente sottoposta all’esame e parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.

Nell’ambito del Tax Control Framework è previsto un meccanismo di management assurance/controllo aggiuntivo, volto a rafforzare il Sistema di Controllo. In particolare, è stato costituito un Tax Control Framework Committee con competenze miste, che:

• analizza preliminarmente, fornendo eventuali specifiche raccomandazioni, il piano dell’attività di testing, monitoraggio e valutazione del TCF;

• analizza preliminarmente, fornendo eventuali specifiche raccomandazioni, la Relazione annuale;

• monitora l’effettiva implementazione del piano di miglioramento e le eventuali carenze emerse a seguito dell’attività di testing, monitoraggio e valutazione del TCF.

Inoltre, ERG mette a disposizione di chiunque voglia segnalare criticità su comportamenti non etici,

o illeciti, o su attività che compromettono l’integrità dell’organizzazione in relazione alle imposte, il canale di Whistleblowing, che garantisce la riservatezza dell’identità del segnalante e del contenuto della segnalazione 45 .

Coinvolgimento degli stakeholder sulle materie fiscali

Il Gruppo ERG, anche nel corso di audit da parte di autorità competenti relativi a società del Gruppo o a terzi, imposta e mantiene un rapporto trasparente, collaborativo e improntato al dialogo con le autorità fiscali, assicurando che queste ultime possano compiutamente comprendere gli accadimenti aziendali sottostanti l’applicazione delle norme fiscali.

45 Si rimanda alla sezione Whistleblowing

186

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

TAX control framework (TCF)

Imposte Paese per Paese 46

Italia

u.m.

2025

2024

Nomi delle entità residenti

Testo

Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale

Attività principali dell'organizzazione

Testo

Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico e Solare

Numero di dipendenti (1)

n.

504

496

Ricavi da vendite a terze parti

Mln€

725

901

Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali

Mln€

75

87

Utile / perdita ante imposte

Mln€

342

349

Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Mln€

1153

1163

Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa (2)

Mln€

48

52

Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente)

Mln€

47

42

Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte

Testo

Le principali differenze sono da rintracciarsi nella deduzione degli interessi passivi indeducibili di anni pregressi

(1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza

(2) nota su Criterio di cassa:

a) 2025: la voce imposte sul reddito delle società versate in Italia sulla base del criterio di cassa, al lordo delle compensazioni effettuate con altri crediti d’imposta (pari a circa 8,2 milioni), include le ritenute alla fonte subite (pari a circa 7,5 milioni)

b) 2024: la voce imposte sul reddito delle società versate in Italia sulla base del criterio di cassa, al lordo delle compensazioni effettuate con altri crediti d’imposta (pari a circa 35,3 milioni), include le ritenute alla fonte subite (pari a circa 6,4 milioni)

46 Secondo quanto indicato dal GRI 207-4

Governance:

Risk Assessment:

Monitoring:

Communication:

Control Environment:

Individuazione di ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti nella gestione della variabile fiscale

Mappatura dei potenziali rischi fiscali che impattano sul Gruppo, ed introduzione degli opportuni presidi finalizzati ad intercettarne la presenza e mitigarne gli effetti

Attività di verifica continuativa tesa a valutare l’adeguatezza ed effettività del TCF implementato

Definizione di flussi informativi tra i soggetti coinvolti nella gestione del rischio fiscale e di un piano di reporting periodico verso gli organi apicali

Adozione di una strategia fiscale, approvata dal CdA di ERG S.p.A., utile a definire i principi e i limiti che ispirano la gestione del rischio fiscale

187

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Germania

u.m.

2025

2024

Nomi delle entità residenti

Testo

Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale

Attività principali dell'organizzazione

Testo

Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico

Numero di dipendenti (1)

n.

43

38

Ricavi da vendite a terze parti

Mln€

36

60

Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali

Mln€

6

0

Utile / perdita ante imposte

Mln€

3

0

Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Mln€

125

105

Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa (2)

Mln€

11

12

Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente)

Mln€

0

1

Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte

Testo

Non ci sono differenze significative

(1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza

francia

u.m.

2025

2024

Nomi delle entità residenti

Testo

Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale

Attività principali dell'organizzazione

Testo

Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico e Solare

Numero di dipendenti (1)

n.

91

95

Ricavi da vendite a terze parti

Mln€

115

139

Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali

Mln€

7

1

Utile / perdita ante imposte

Mln€

6

6

Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Mln€

397

427

Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa

Mln€

6

11

Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente)

Mln€

4

1

Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte

Testo

Non ci sono differenze significative

(1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza

188

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Regno Unito

u.m.

2025

2024

Nomi delle entità residenti

Testo

Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale

Attività principali dell'organizzazione

Testo

Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico

Numero di dipendenti (1)

n.

16

15

Ricavi da vendite a terze parti

Mln€

73

92

Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali

Mln€

1

3

Utile / perdita ante imposte

Mln€

28

19

Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Mln€

474

394

Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa

Mln€

7

0

Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente)

Mln€

5

7

Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte

Testo

Non ci sono differenze significative

(1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza

Bulgaria

u.m.

2025

2024

Nomi delle entità residenti

Testo

Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale

Attività principali dell'organizzazione

Testo

Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico

Numero di dipendenti (1)

n.

1

1

Ricavi da vendite a terze parti

Mln€

15

15

Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali

Mln€

0

1

Utile / perdita ante imposte

Mln€

5

2

Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Mln€

18

22

Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa

Mln€

(1)

2

Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente)

Mln€

1

0

Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte

Testo

Non ci sono differenze significative

(1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza

189

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Polonia

u.m.

2025

2024

Nomi delle entità residenti

Testo

Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale

Attività principali dell'organizzazione

Testo

Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico

Numero di dipendenti (1)

n.

5

4

Ricavi da vendite a terze parti

Mln€

51

41

Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali

Mln€

0

0

Utile / perdita ante imposte

Mln€

9

9

Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Mln€

152

159

Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa

Mln€

2

2

Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente)

Mln€

2

2

Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte

Testo

Non ci sono differenze significative

(1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza

romania

u.m.

2025

2024

Nomi delle entità residenti

Testo

Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale

Attività principali dell'organizzazione

Testo

Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico

Numero di dipendenti (1)

n.

4

4

Ricavi da vendite a terze parti

Mln€

21

22

Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali

Mln€

0

0

Utile / perdita ante imposte

Mln€

12

14

Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Mln€

35

40

Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa

Mln€

2

2

Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente)

Mln€

2

2

Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte

Testo

Non ci sono differenze significative

(1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza

190

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

spagna

u.m.

2025

2024

Nomi delle entità residenti

Testo

Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale

Attività principali dell'organizzazione

Testo

Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Solare

Numero di dipendenti (1)

n.

8

7

Ricavi da vendite a terze parti

Mln€

18

24

Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali

Mln€

8

7

Utile / perdita ante imposte

Mln€

(9)

(4)

Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Mln€

184

194

Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa

Mln€

1

0

Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente)

Mln€

(1)

0

Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte

Testo

Non ci sono differenze significative

(1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza

svezia

u.m.

2025

2024

Nomi delle entità residenti

Testo

Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale

Attività principali dell'organizzazione

Testo

Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico

Numero di dipendenti (1)

n.

-

-

Ricavi da vendite a terze parti

Mln€

19

19

Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali

Mln€

0

0

Utile / perdita ante imposte

Mln€

5

(3)

Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Mln€

68

67

Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa

Mln€

-

-

Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente)

Mln€

-

(0)

Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte

Testo

Non ci sono differenze significative

(1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza

191

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

usa

u.m.

2025

2024

Nomi delle entità residenti

Testo

Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale

Attività principali dell'organizzazione

Testo

Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico e Solare

Numero di dipendenti (1)

n.

-

-

Ricavi da vendite a terze parti

Mln€

56

38

Ricavi da operazioni intragruppo con altre giurisdizioni fiscali

Mln€

-

-

Utile / perdita ante imposte

Mln€

36

19

Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Mln€

395

463

Imposte sul reddito delle società versate sulla base del criterio di cassa

Mln€

-

-

Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite (anno corrente)

Mln€

-

4

Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante imposte

Testo

Non ci sono differenze significative

(1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza

193

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Appenninolab

Nel 2025 il progetto AppenninoLab si è concentrato sul Comune di Campo Ligure e ha coinvolto 6 classi terze e quarte di scuole secondarie di secondo grado della Città Metropolitana di Genova. Nel corso dell’anno scolastico, gli studenti hanno realizzato contenuti per il sito istituzionale del Comune e un’opera in legno che oggi è esposta nel parco del Castello.

Il percorso si è sviluppato in cinque mesi di attività tra sopralluoghi, incontri in loco e in aula, accompagnati da mentor di rilievo nazionale. Si è concluso con la quinta edizione della “Giornata dell’Appennino”, organizzata dagli studenti stessi come momento di restituzione e di festa per la comunità.

Tra le righe

Tra le righe nasce in collaborazione con la rivista Andersen e il Sarvego Festival, per offrire agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado un percorso di lettura e produzione letteraria su temi legati alla sostenibilità e alla cittadinanza attiva e responsabile.

Gli studenti di 12 classi genovesi, guidati da scrittori e illustratori, hanno esplorato i linguaggi della letteratura per l’infanzia dando vita a nuovi contenuti e condividendo in modo creativo emozioni e idee. Il progetto ha previsto anche seminari di formazione dedicati ai docenti, curati dagli esperti della Rivista Andersen. Il percorso si è concluso con la partecipazione delle classi al Sarvego Festival, iniziativa dedicata alla letteratura per l’infanzia tra i borghi della Val Borbera.

L o spettacolo siamo noi

Nel 2025 si è svolta la terza edizione de “Lo spettacolo siamo noi”, progetto che riconosce nel teatro uno strumento efficace per educazione civica e cittadinanza attiva e responsabile. Il percorso affronta i temi dello Sviluppo Sostenibile e i principi di equità, libertà e rispetto alla base della Costituzione italiana, coprendo le 33 ore di Educazione Civica previste secondo le linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Articolato in 11 incontri e 33 ore di formazione guidati da tutor esperti, il percorso ha coinvolto 24 classi di istituti scolastici di ogni ordine e grado del territorio genovese. Gli studenti e le studentesse sono così diventati autori: hanno lavorato alla scrittura e alla messa in scena di pièce teatrali, interpretate a fine anno scolastico da attori professionisti.

Arcipelago lettori

Il 2025 ha segnato l’avvio di Arcipelago Lettori, la rassegna ideata da Fondazione Edoardo Garrone che trasforma palazzi, musei e chiese in isole di lettura. Ogni incontro intreccia libri, luoghi e persone ed è guidato da tre voci: il libraio, la lettrice e il luogo stesso, per comporre un racconto collettivo tra parole, architetture e storie.

Il tema 2025 è “Il passeggero”. Dopo l’evento inaugurale a Palazzo Ambrogio di Negro (21 settembre), la rassegna è proseguita al Museo d’Arte Orientale E. Chiossone (16 ottobre) e alla Chiesa di Santa Maria di Castello (13 novembre), offrendo un’occasione per riscoprire Genova attraverso la lettura e l’esperienza dei luoghi.

195

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Aggregazione tecnologie - Wind

Consumi e emissioni (1)

u.m

2025

2024

Totale potenza installata

MW

3.296

3.184

Produzioni

GWh

6.216

5.993

Ricavi (€M)

€M

608

600

CO 2 evitata

KtCO 2

2.141

2.050

Consumi energetici totali

GWh

24

23

di cui energia elettrica da fonti green (da terzi)

GWh

22

23

di cui energia elettrica da fonti green (autoprodotta) (2)

GWh

2

-

% consumi energetici green

%

99%

99%

SF6 rabbocchi (3)

Kg

11

3

SF6 Emissioni (3)

tCO 2

266

79

Emissioni Scopo 1

tCO 2

1.338

1.118

Emissioni Scopo 2 (MB) (4)

tCO 2

32

11

Emissioni Scopo 2 (LB) (5)

tCO 2

7.029

6.764

Emissioni Scope 3

tCO 2

89.950

188.438

Totale Emissioni (MB)

tCO 2

91.320

189.567

Carbon index

grCO 2 e/kWh

14,7

31,6

Rifiuti

Flussi di risorse In Uscita (6)

t

458

842

Totale rifiuti sottratti allo smaltimento (a recupero)

t

343

657

Totale rifiuti a recupero %

%

75%

78%

Rifiuti PERICOLOSI PRODOTTI

t

78

118

Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento

t

48

77

Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento

t

30

42

Rifiuti NON PERICOLOSI PRODOTTI

t

380

724

Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento (a recupero)

t

295

581

Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento

t

85

143

(1) Riclassifica nel perimetro Wind della componente “Sedi e Uffici” relativa al 2024.

(2) Passaggio in Delibera 109 – asset rinnovabili Italia.

(3) Incremento dei rabbocchi dovuto a un aumento delle attività manutentive.

(4) Il valore registra una contrazione rispetto all’anno precedente per l’aumento della copertura dei consumi con energia green. Le emissioni market-based sono calcolate sulla base del residual mix nazionale pubblicato da AIB (Association of Issuing Bodies)

(5) Le emissioni location-based sono calcolate sulla base dei fattori di emissione della sola produzione elettrica nazionale pubblicati da IEA (International Energy Agency).

(6) Rifiuti in calo per minori smaltimenti legati alla minor incidenza di eventi ambientali come incendi.

196

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Aggregazione tecnologie - Solar

Consumi e emissioni

u.m

2025

2024

Totale potenza installata

MW

666

661

Produzioni

GWh

1.026

966

Ricavi (€M)

€M

145

138

CO 2 evitata

KtCO 2

372

351

Consumi energetici totali

GWh

6

6

di cui energia elettrica da fonti green (da terzi)

GWh

6

5

di cui energia elettrica da fonti green (autoprodotta) (1)

GWh

0

-

% consumi energetici green

%

100%

86%

SF6 rabbocchi

Kg

-

-

SF6 Emissioni

tCO 2

-

-

Emissioni Scopo 1

tCO 2

-

-

Emissioni Scopo 2 (MB) (2)

tCO 2

1

230

Emissioni Scopo 2 (LB) (3)

tCO 2

1.443

1.499

Emissioni Scope 3

tCO 2

9.375

19.875

Totale Emissioni (MB)

tCO 2

9.376

20.105

Carbon index

grCO 2 e/kWh

9,1

20,8

Rifiuti

Flussi di risorse In Uscita (4)

t

254

1.673

Totale rifiuti sottratti allo smaltimento (a recupero)

t

254

1.673

Totale rifiuti a recupero %

%

100%

100%

Rifiuti PERICOLOSI PRODOTTI

t

0

-

Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento

t

0

-

Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento

t

-

-

Rifiuti NON PERICOLOSI PRODOTTI

t

254

1.673

Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento (a recupero)

t

254

1.673

Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento

t

0

-

(1) Passaggio in Delibera 109 – asset rinnovabili Italia.

(2) Il valore registra una contrazione rispetto all’anno precedente per l’aumento della copertura dei consumi con energia green. Le emissioni market-based sono calcolate sulla base del residual mix nazionale pubblicato da AIB (Association of Issuing Bodies)

(3) Le emissioni location-based sono calcolate sulla base dei fattori di emissione della sola produzione elettrica nazionale pubblicati da IEA (International Energy Agency).

(4) Rifiuti in calo per minor numero di interventi di attività di repowering solare effettuati sugli impianti nel corso dell'anno

197

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Aggregazione tecnologie - batterie

Consumi e emissioni

u.m

2025

2024

Totale potenza installata

MW

13

n.a .

Ricavi (€M)

€M

-

n.a

Consumi energetici totali

GWh

0

n.a

di cui energia elettrica da fonti green (da terzi)

GWh

-

n.a

di cui energia elettrica da fonti green (autoprodotta) (1)

GWh

0

n.a

% consumi energetici green

%

100%

n.a

SF6 rabbocchi

Kg

-

n.a

SF6 Emissioni

tCO 2

-

n.a

Emissioni Scopo 1

tCO 2

-

n.a

Emissioni Scopo 2 (MB)

tCO 2

-

n.a

Emissioni Scopo 2 (LB) (2)

tCO 2

38

n.a

Emissioni Scope 3

tCO 2

8.410

n.a

Totale Emissioni (MB)

tCO 2

8.410

n.a

Rifiuti

Flussi di risorse In Uscita

t

-

n.a

Totale rifiuti sottratti allo smaltimento (a recupero)

t

-

n.a

Totale rifiuti a recupero %

%

-

n.a

Rifiuti PERICOLOSI PRODOTTI

t

-

n.a

Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento

t

-

n.a

Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento

t

-

n.a

Rifiuti NON PERICOLOSI PRODOTTI

t

-

n.a

Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento (a recupero)

t

-

n.a

Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento

t

-

n.a

(1) Passaggio in Delibera 109 – asset rinnovabili Italia.

(2) Le emissioni location-based sono calcolate sulla base dei fattori di emissione della sola produzione elettrica nazionale pubblicati da IEA (International Energy Agency).

198

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

INFORTUNI SUL LAVORO TOTALI (interni + esterni)

u.m

2025

2024

Giornate perse

n

174

283

Numero infortuni

n

7

5

Numero di infortuni severi

n

1

3

Ore lavorate

h

1.876.932

2.006.389

Indice gravità (1)

n

0,09

0,14

Indice di frequenza (IF o LTIFR) (2)

n

3,73

2,49

Indice di frequenza severo (IF sev o LTIFR sev) (3)

n

0,53

1,50

Fatality

n

0

-

Near miss

n

55

43

(1) Indice di gravità calcolato come (n. di giornate perse x 1.000)/n. ore lavorate

(2) Indice di frequenza calcolato come (n. infortuni X 1.000.000)/n. ore lavorate

(3) Indice di frequenza severo calcolato come (n. infortuni severi X 1.000.000)/n. ore lavorate

CONTROLLI IN CAMPO/AUDIT

u.m

2025

2024

Controlli in campo su cantieri

n

933

1.462

Controlli in campo su appaltatori

n

228

216

Controlli in campo interni

n

764

512

Audit sistemi di gestione

n

31

24

Totale

n

1.956

2.214

ALTRI INDICATORI

u.m

2025

2024

Emissioni NOX (1)

t

-

-

Emissioni SOX (1)

t

-

-

PM (1)

µg/m³

-

-

Consumi di acqua (2)

m3

0

0

Prelievi di acqua

m3

62

62

Scarichi di acqua

m3

62

62

Aree soggette stress Idrico (3)

m2

n.a

n.a

Erg a livello di gruppo:

1) non emette Nox; Sox; PM

2) non consuma acqua, l’unica acqua utilizzata è quella necessaria per il lavaggio dei pannelli che è demineralizzata, acquistata da terzi, che rientra nel ciclo; lo scarico di acque reflue è nullo

3) non consuma acqua nei propri processi produttivi, pertanto, non si ha alcun impatto nelle aree in cui opera il gruppo e non sono necessarie attività di gestione in tale senso. Non sono quindi richiesti target a livello di riduzione dell’utilizzo di acqua.

201

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

KPI comunicato - CapEx Esercizio finanziario 2025

Attività economiche

Codice

KPI

ammissibile

alla tassonomia

(quota di CapEx

ammissibile

alla tassonomia)

KPI allineato

alla tassonomia

(valore monetario

di CapEx)

KPI allineato

alla tassonomia

(quota di CapEx

allineata alla

tassonomia)

Obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia

Attività

abilitante

Attività di

transizione

Quota allineata

alla tassonomia

sul totale

ammissibile alla

tassonomia

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Economia circolare

Inquinamento

Biodiversità

%

€/000

%

%

%

%

%

%

%

(A dove applicabile )

(T dove applicabile )

%

Produzione di energia elettrica mediante tecnologia

solare fotovoltaica

MCC 4.1

3

5.874

3

3

0

0

0

0

0

-

-

3

Produzione di energia elettrica a partire dall’energia eolica

MCC 4.3

94

217.840

94

94

0

0

0

0

0

-

-

94

Stoccaggio di Energia

MCC 4.10

3

7.976

3

3

0

0

0

0

0

A

-

3

Somma allineamento per obiettivo

100

0

0

0

0

0

Totale KPI (CapEx)

100

231.690

100

100

0

0

0

0

0

0

0

100

KPI comunicato - OpEx

Esercizio finanziario 2025

Attività economiche

Codice

KPI

ammissibile

alla tassonomia

(quota di OpEx

ammissibile

alla tassonomia)

KPI allineato

alla tassonomia

(valore monetario

di OpEx)

KPI allineato

alla tassonomia

(quota di OpEx

allineata alla

tassonomia)

Obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia

Attività

abilitante

Attività di

transizione

Quota allineata

alla tassonomia

sul totale

ammissibile alla

tassonomia

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Adattamento ai cambiamenti climatici

Acqua

Economia circolare

Inquinamento

Biodiversità

%

€/000

%

%

%

%

%

%

%

(A dove applicabile )

(T dove applicabile )

%

Produzione di energia elettrica mediante tecnologia

solare fotovoltaica

MCC 4.1

11

8.759

11

11

0

0

0

0

0

-

-

11

Produzione di energia elettrica a partire dall’energia eolica

MCC 4.3

89

74.332

89

89

0

0

0

0

0

-

-

89

Somma allineamento per obiettivo

100

0

0

0

0

0

Totale KPI (OpEx)

100

83.092

100

100

0

0

0

0

0

0

0

100

203

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

ESRS

Descrizione

Riferimento

Pag

ESRS 2 SBM-3 ESRS E1

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

96-101

E2 Inquinamento n.a

E3 Acque e risorse marine n.a

E1 Biodiversità ed ecosistemi

E4-1

Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale

E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 Operare nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità

115-118

E4-2

Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 Operare nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità

102-103; 115-118

E4-3

Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi

E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 Operare nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità

115-118

E4-4

Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi

E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 Operare nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità

115-118

E4-5

Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi

E4-5 Esposizione e valutazione della biodiversità

116

E4-6

Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità connessi alla biodiversità e agli ecosistemi

phase in

phase in

ESRS 2 IRO-1 ESRS E4

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

96-101

ESRS 2 SBM-3 ESRS E4

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

96-101

E5 Uso delle risorse ed economia circolare

E5-1

Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità E5-1 E5-2 E5-3 Politiche, azioni e obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare

102-103; 119-120

E5-2

Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

E5-1 E5-2 E5-3 Politiche, azioni e obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare

E5-5 Verso una gestione circolare dei rifiuti

119-120;

120-122

E5-3

Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare

E5-1 E5-2 E5-3 Politiche, azioni e obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

119-120;

94-95

E5-4

Flussi di risorse in entrata

n.a

n.a

E5-5

Flussi di risorse in uscita

E5-5 Verso una gestione dei rifiuti circolare

120-122

E5-6

Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare

phase in

phase in

ESRS 2 IRO-1 ESRS E5

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

96-101

S1 Forza lavoro propria

ESRS 2 SBM-2 ESRS S1

Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

SBM-2 L’engagement degli stakeholder S1-2 S1-3 People engagement

158-159; 128-129

ESRS 2 SBM-3 ESRS S1

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

96-101

S1-1

Politiche relative alla forza lavoro propria

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S1-1 S1- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi

102-103; 123-124

S1-2

Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

SBM-2 L’engagement degli stakeholder S1-2 S1-3 People engagement S1-2 Le rappresentanze sindacali e dei lavoratori

158-159; 128-129; 129-130

S1-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità S1-2 S1-3 People engagement S1-17 Whistleblowing

96-101; 128-129, 177

204

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

ESRS

Descrizione

Riferimento

Pag

S1-4

Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

96-101

S1-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

S1-1 S1- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi L’approccio alla diversity equity &inclusion GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

123-124; 126-127; 94-95

S1-6

Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

S1-6 S1-7 S1-9 Le persone di ERG

124-126

S1-7

Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa

S1-6 S1-7 S1-9 Le persone di ERG

124-126

S1-8

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

S1-8 S1-11 Copertura della contrattazione collettiva e protezione sociale

130-131

S1-9

Metriche della diversità

S1-6 S1-7 S1-9 Le persone di ERG

124-126

S1-10

Salari adeguati

S1-10 L’equità alla base del sistema di remunerazione

134-135

S1-11

Protezione sociale

S1-8 S1-11 Copertura della contrattazione collettiva e protezione sociale

130-131

S1-12

Persone con disabilità

phase in

phase in

S1-13

Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

S1-13 Gestione e sviluppo del capitale umano

137-143

S1-14

Metriche di salute e sicurezza

S1-14 La tutela della salute e della sicurezza

143-146

S1-15

Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata

S1-15 Welfare aziendale e well-being al centro della strategia

131-133

S1-16

Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

S1-16 Gender Pay Gap

136-137

S1-17

Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

S1-17 Whistleblowing

177

Altre informazioni Specifiche per l’impresa

147-152

S2 Lavoratori nella catena del valore

ESRS 2 SBM-2 ESRS S2

Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

SBM-2 L’engagement degli stakeholder

158-159

ESRS 2 SBM-3 ESRS S2

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

96-101

S2-1

Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore

102-103; 153

S2-2

Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

SBM-2 L’engagement degli stakeholder S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore

158-159; 153

S2-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore S1-17 Whistleblowing

96-101; 153;

177

S2-4

Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore

96-101; 153

S2-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

S1-14 Metriche di salute e sicurezza S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore

GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

143-145; 153;

94-95

Altre informazioni Specifiche per l’impresa

153

205

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

ESRS

Descrizione

Riferimento

Pag

S3 Comunità interessate

ESRS 2 SBM-2 ESRS S3

Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

SBM-2 L’engagement degli stakeholder S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate

158-159; 160-161; 169-170

ESRS 2 SBM-3 ESRS S3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

96-101

S3-1

Politiche relative alle comunità interessate

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e gestione degli impatti relativi alle comunità interessate

102-103; 154-157

S3-2

Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti

S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate

158-161; 169-170

S3-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni

S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e gestione degli impatti relativi alle comunità interessate S1-17 Whistleblowing

154-157;

177

S3-4

Interventi su impatti rilevanti per le comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e gestione degli impatti relativi alle comunità interessate

96-101; 154-155

S3-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e gestione degli impatti relativi alle comunità interessate GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

96-101; 154-157;

94-95

S4 Consumatori e utilizzatori finali

ESRS 2 SBM-2 ESRS S4

Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

SBM-2 L’engagement degli stakeholder

158-159

ESRS 2 SBM-3 ESRS S4

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

96-101

S4-1

Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità

S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai clienti

102-103; 171

S4-2

Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

SBM-2 L’engagement degli stakeholder

S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai clienti

158-159; 171

S4-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai clienti

S1-17 Whistleblowing

171;

177

S4-4

Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai clienti

96-101; 171

S4-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai clienti

96-101; 171

Altre informazioni Specifiche per l’impresa

171

G1 Condotta delle imprese

ESRS 2 GOV-1 ESRS G1

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

ESRS 2 GOV-1 ESRS G1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

85-93

ESRS 2 IRO-1 ESRS G1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

96-101

G1-1

Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità G1-1 G1-3 G1-4 Politiche e obiettivi in materia di cultura e condotta d’impresa GOV -3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

102-103; 171;

94-95

G1-2

Gestione dei rapporti con i fornitori

SBM-2 L’engagement degli stakeholder

G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori in ottica ESG

G1-2 G1-6 Prassi di pagamento

158-159; 178-180; 180;

206

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

ESRS

Descrizione

Riferimento

Pag

G1-3

Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

GOV-4 Il processo di Due Diligence del gruppo ERG Anticorruzione: l’impegno verso l’integrità etica

173; 174-177

G1-4

Casi accertati di corruzione attiva o passiva

Anticorruzione: l’impegno verso l’integrità etica

174-177

G1-5

Influenza politica e attività di lobbying

Il Consiglio di Amministrazione

Organi Sociali e Comitati Consigliari

SBM-2 L’engagement degli stakeholder

G1-5 Le relazioni con gli stakeholder istituzionali

Anticorruzione: l’impegno verso l’integrità etica

85; 87; 158-159; 162-168; 174-176;

G1-6

Prassi di pagamento

G1-2 G1- 6 Prassi di pagamento

180

Altre informazioni Specifiche per l’impresa

181-191

Sustainable Finance

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità Sustainable Finance GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

96-101; 181-182; 94-95

ICT

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

ICT - Gestione della sicurezza dei sistemi informativi

GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

96-101; 182-185; 94-95

Tax Strategy

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

La Tax Strategy

96-101; 185-191

Per la corrispondenza tra GRI ed ESRS si prega di fare riferimento a esrs-gri-interoperability-index-november-2024.pdf

208

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente

Riferimento SFDR (1)

Riferimento terzo pilastro (2)

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento (3)

Riferimento normativa dell'UE sul clima (4)

Sezione

ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regola mento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione con nesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento

Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818

E1-1 E1-2 E1-3 E1-4 - Piano di transizione Politiche e Azioni Obiettivi E1-6 Le Emissioni GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5

n.a

ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5

E1-5 I consumi di energia rinnovabili

ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6

n.a

ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44

Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua

Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

E1-6 Le Emissioni

ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento

Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/ 1818

E1-6 Le Emissioni

ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56

Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119

n.a

209

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente

Riferimento SFDR (1)

Riferimento terzo pilastro (2)

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento (3)

Riferimento normativa dell'UE sul clima (4)

Sezione

ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

La gestione del rischio dei mutamenti climatici (framework TCFD) E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima

ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c)

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico

La gestione del rischio dei mutamenti climatici (framework TCFD)) E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima

ESRS E1-9 Riparti zione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c)

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione con nesso ai cambiamenti climatici: prestiti ga rantiti da beni immo bili – Efficienza energetica delle ga ranzie reali

Phase in

ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a op portunità legate al clima, paragrafo 69

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818

La gestione del rischio dei mutamenti climatici (framework TCFD) E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima

ESRS E2-4 Quantità di ciascun in quinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasfe rimenti di sostanze in quinanti) emesso nel l'aria, nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indica tore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3

n.a

ESRS E3-1 Acque e risorse marine, paragrafo 9

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7

n.a

ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8

n.a

ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12

n.a

210

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente

Riferimento SFDR (1)

Riferimento terzo pilastro (2)

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento (3)

Riferimento normativa dell'UE sul clima (4)

Sezione

ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2

n.a

ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1

n.a

C1 ESRS 2 SBM-3 – E4 paragrafo 16, lettera a), punto i)

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7

n.a

C1 ESRS 2 SBM-3 – E4 paragrafo 16, lettera b)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10

n.a

C1 ESRS 2 SBM-3 – E4 paragrafo 16, lettera c)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14

n.a

ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11

n.a

ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/ degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12

n.a

ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 Operare nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità

ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13

E5-5 Verso una gestione dei rifiuti circolare

ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e ri fiuti radioattivi, paragrafo 39

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9

E5-5 Verso una gestione dei rifiuti circolare

ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S1-1 S1- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi

211

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente

Riferimento SFDR (1)

Riferimento terzo pilastro (2)

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento (3)

Riferimento normativa dell'UE sul clima (4)

Sezione

ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 del l'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S1-1 S1- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi

ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S1-1 S1- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi

ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S1-1 S1- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi S1-14 La tutela della salute e della sicurezza

ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle denunce, paragrafo 32, lettera c)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5

S1-2 S1-3 People engagement S1-2 Le rappresentanze sindacali e dei lavoratori S1-17 Whistleblowing

ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

S1-14 La tutela della salute e della sicurezza

ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3

S1-14 La tutela della salute e della sicurezza

ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a)

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

S1-16 Gender Pay Gap

ESRS S1-16 Eccesso di divario re tributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8

S1-16 Gender Pay Gap

ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7

S1-17 Whistleblowing

C1 ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su im prese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 104, lettera a)

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

S1-17 Whistleblowing

ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b)

Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13

GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità

212

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente

Riferimento SFDR (1)

Riferimento terzo pilastro (2)

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento (3)

Riferimento normativa dell'UE sul clima (4)

Sezione

ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore

ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18

Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore

ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore S1-17 Whistleblowing

ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fonda mentali da 1 a 8 del l'Organizzazione inter nazionale del lavoro, paragrafo 19

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore S1-17 Whistleblowing

ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 – Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella catena del valore S1-17 Whistleblowing

ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e gestione degli impatti relativi alle comunità interessate

ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S1-17 Whistleblowing

ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità S1-17 Whistleblowing

ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità

S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai clienti

ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

BP 2 Le policy in ambito sostenibilità

S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai clienti

215

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

216

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

217

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

218

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Informazioni sociali

Prescrizioni generali

Informazioni ambientali

Informazioni sulla Governance

Relazione sulla Gestione - Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Prospetto di Conto Economico (1) (2)

(migliaia di Euro)

Note

2025

2024

Ricavi

1

743.616

732.528

Altri proventi

2

50.958

52.382

Costi per acquisti

3

(8.724)

(9.954)

Costi per servizi e altri costi operativi

4

(199.516)

(192.128)

Costi del lavoro

5

(60.242)

(57.878)

MARGINE OPERATIVO LORDO

526.093

524.951

Ammortamenti Attività Immateriali

21

(79.467)

(76.584)

Ammortamenti Immobili, impianti e macchinari e Attività per diritti d’utilizzo

21

(193.325)

(186.810)

Ripristini (svalutazioni) di valore

21

(81.186)

(10.052)

RISULTATO OPERATIVO NETTO

172.116

251.504

Proventi finanziari

37

68.901

86.774

Oneri finanziari

37

(114.040)

(108.914)

Proventi (oneri) finanziari netti

(45.139)

(22.140)

Proventi (oneri) da partecipazioni valutate al patrimonio netto

24

(38)

(26)

Altri proventi (oneri) da partecipazioni netti

24

3.973

(2.953)

Proventi (oneri) da partecipazioni

3.935

(2.979)

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

130.912

226.386

Imposte sul reddito

41

(33.483)

(34.448)

RISULTATO NETTO ATTIVITÀ OPERATIVE IN ESERCIZIO

97.429

191.938

Risultato netto attività destinate a essere cedute

45

(26.981)

(2.222)

RISULTATO NETTO DELL’ESERCIZIO

70.448

189.715

Risultato di azionisti terzi

30

5.491

2.629

RISULTATO NETTO DI COMPETENZA DEL Gruppo

64.957

187.087

(Euro)

2025

2024

Utile per azione base e diluito (3)

0,670

1,313

Utile di Gruppo per azione base e diluito (3)

0,447

1,280

Utile per azione attività destinate a essere cedute (3)

(0,186)

(0,015)

(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio.

(2) I dati 2025 e 2024 sono stati esposti secondo quanto previsto dall’IFRS 5 con riferimento alle attività discontinue in Svezia. Si veda quanto indicato nella sezione VII. Attività operative desti- nate a essere cedute.

(3) Calcolato sulla base del numero medio di azioni in circolazione del periodo pari a 145.386.982 (146.215.446 nel periodo comparativo). Non si segnalano differenze tra gli indicatori di utili per azione base e diluito.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

220

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Prospetto di conto economico complessivo (1)

(migliaia di Euro)

Note

2025

2024

Risultato netto dell’esercizio

70.448

189.715

Variazioni che non saranno riclassificate a conto economico

Variazione attuariale passività per benefici ai dipendenti

(219)

165

Imposte sul reddito riferite alla variazione attuariale delle passività per benefici ai dipendenti

63

(46)

13

(156)

119

Variazioni che saranno riclassificate a conto economico

Variazione di fair value della copertura efficace dei flussi finanziari relativa ad attività continue

(39.972)

(4.061)

Variazione di fair value della copertura efficace dei flussi finanziari relativa ad attività destinate a essere cedute

(3.166)

-

Imposte sul reddito riferite alla variazione di fair value della copertura efficace dei flussi finanziari

12.169

1.146

29

(30.969)

(2.915)

Variazione della riserva di traduzione relativa ad attività continue

(60.144)

17.305

Variazione della riserva di traduzione relativa ad attività destinate a essere cedute

2.870

(2.377)

29

(57.274)

14.928

Altre componenti del risultato complessivo al netto imposte

(88.399)

12.132

Risultato netto complessivo dell’esercizio

(17.951)

201.847

Quota di interessenza del Gruppo

(19.734)

199.219

Quota di interessenza di terzi

1.783

2.629

(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

221

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria (1) (2)

(migliaia di Euro)

Note

31/12/2025

31/12/2024

ATTIVITÀ

Autorizzazioni e Concessioni

15

948.160

1.107.925

Altre attività immateriali

16

20.447

17.615

Avviamento

17

441.891

453.991

Immobili, impianti e macchinari

18

2.900.666

2.994.419

Attività per diritti di utilizzo

19

205.332

218.017

Partecipazioni:

1.262

1.233

- valutate con il metodo del patrimonio netto

23

390

428

- altre partecipazioni

23

873

805

Attività finanziarie valutate al Fair Value

32

22.141

35.961

Altre attività finanziarie non correnti

25

50.369

48.226

Attività per imposte differite

43

76.004

54.325

Altre attività non correnti

10

62.525

54.175

Attività non correnti

4.728.797

4.985.887

Rimanenze

7

24.985

23.436

Crediti commerciali

6

135.345

134.318

Altri crediti e attività correnti

9

96.794

80.654

Attività per imposte correnti

42

31.979

25.012

Attività finanziarie valutate al Fair Value

32

11.342

15.185

Altre attività finanziarie correnti

33

89.261

452.314

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31

419.834

600.966

Attività correnti

809.540

1.331.885

Attività destinate a essere cedute

44

79.814

-

TOTALE ATTIVITÀ

5.618.150

6.317.771

PATRIMONIO NETTO

Capitale Sociale

29

15.032

15.032

Altre Riserve

29

1.641.944

1.686.302

Utili/(Perdite) a nuovo

29

258.198

258.198

Utile dell'esercizio

29

64.957

187.087

Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante

1.980.131

2.146.618

Partecipazioni di terzi

30

65.349

76.481

TOTALE PATRIMONIO NETTO

2.045.480

2.223.099

PASSIVITÀ

Benefici ai dipendenti

14

2.521

2.714

Passività per imposte differite

43

215.251

219.000

Fondo Business Dismessi

26

82.315

82.349

Fondo oneri smantellamento

20

91.968

90.630

Altri fondi non correnti

27

29.187

36.472

Passività finanziarie valutate al Fair Value

36

96.272

99.104

Passività finanziarie non correnti

34

2.139.168

2.138.966

Passività finanziarie non correnti per beni in leasing

35

228.271

222.924

Passività Tax Partner USA

12

119.785

162.510

Altre passività non correnti

13

82.621

56.566

Passività non correnti

3.087.360

3.111.234

Altri fondi correnti

27

29.892

29.365

Debiti commerciali

8

77.015

123.551

Passività finanziarie valutate al Fair Value

36

11.245

9.832

Passività finanziarie correnti

34

256.554

725.281

Passività finanziarie correnti per beni in leasing

35

5.196

6.510

Altre passività correnti

11

62.249

53.513

Passività per imposte correnti

42

20.020

35.388

Passività correnti

462.171

983.439

Passività connesse ad attività destinate a essere cedute

44

23.139

-

TOTALE PASSIVITÀ

3.572.670

4.094.673

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

5.618.150

6.317.771

(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio.

(2) I dati al 31 dicembre 2025 sono stati esposti secondo quanto previsto dall’IFRS 5 con riferimento alle attività di cessione degli asset in Svezia. Si veda quanto indicato nella Sezione VII. Attività destinate a essere cedute.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

222

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Prospetto dei flussi finanziari (1) (2)

(migliaia di Euro)

Note

2025

2024

FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL’ATTIVITÀ OPERATIVA:

Risultato netto del periodo

70.448

189.715

- Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni

20

353.977

277.868

- Incremento altri fondi

19-25-26

4.110

3.710

- Decremento altri fondi

19-25-26

(11.190)

(17.787)

- Svalutazione dei crediti ed attività correnti

6

(244)

(185)

- Proventi (oneri) da partecipazioni

23

(3.935)

2.009

- Variazione dei fondi relativi al personale

13

(193)

(829)

Oneri finanziari

36

45.139

27.224

Imposte sul reddito

40-41

33.483

33.700

Altre variazioni di elementi non monetari

28

32.940

3.231

524.536

518.656

- Variazione delle altre attività e passività di esercizio:

- Variazione delle rimanenze

7

(1.549)

(3.274)

- Variazione dei crediti commerciali

6

552

27.020

- Variazione dei debiti commerciali

8

(55.681)

(7.324)

- Variazione netta di altri crediti/debiti e di altre attività/passività

9-10-11-12

(29.235)

(10.583)

- Variazione fair value derivati di copertura su commodities con manifestazione monetaria

37-38

-

(907)

Pagamento imposte

40-41

(46.818)

(39.416)

(132.730)

(34.484)

FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA IN ESERCIZIO (A)

391.806

484.172

FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL’ ATTIVITA’ OPERATIVA DESTINATA A ESSERE CEDUTA

44

12.340

-

FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA

404.145

484.172

FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:

Acquisizione di attività immateriali

14-15

(5.902)

(5.873)

Acquisizioni di immobili, impianti e macchinari

17

(166.381)

(228.056)

Acquisizioni di partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti

24

(78)

(248)

Variazione netta altri incrementi/decrementi delle immobilizzazioni

14-15-16-18

2.447

(11.124)

Variazione netta metodo di consolidamento partecipazioni

22

48

1.648

Incasso da cessione partecipazioni per clausole di aggiustamento prezzo

23

4.089

-

Disinvestimenti di partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti

24-31

318

(1.522)

Variazione delle altre attività finanziarie correnti

31-32

363.069

(211.089)

Variazione Area di Consolidamento per business combination

46

(28.338)

(250.862)

FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO IN ESERCIZIO (B)

169.271

(707.125)

FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO DESTINATA A ESSERE CEDUTA

44

-

-

FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO

169.271

(707.125)

FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:

Nuovi finanziamenti non correnti

33

75.000

90.000

Emissione Green Bond

33

-

500.000

Rimborsi Green Bond

33

(500.000)

-

Variazione netta delle passività finanziarie verso banche

33

24.836

26.943

Variazione delle altre passività finanziarie correnti e non correnti

33

(24.488)

(27.671)

Interessi netti pagati

36

(28.758)

(15.898)

Chiusura anticipata finanziamenti

33

(106.641)

-

Dividendi ad azionisti

28-29

(151.342)

(152.087)

Acquisto azioni proprie

28-29

(11.789)

(47.313)

Pagamento delle passività finanziarie per i beni in leasing

34

(19.027)

(17.622)

FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO IN ESERCIZIO (C):

(742.209)

356.352

FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO DESTINATA A ESSERE CEDUTA

44

(2.339)

-

FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO

(744.549)

356.352

FLUSSO FINANZIARIO NETTO DEL PERIODO (A+B+C)

(181.132)

133.399

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI AD INIZIO PERIODO

600.966

467.568

FLUSSO FINANZIARIO NETTO DEL PERIODO

(181.132)

133.399

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE PERIODO

419.834

600.966

(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato.

(2) I dati sono presentati al netto dei flussi generati delle “Attività e passività destinate a essere cedute” . I flussi generati dalle “Attività e passività destinate a essere cedute” sono indicati separatamente rispettivamente per i flussi finanziari derivanti dall’attività Operativa, di Investimento e di Finanziamento. I flussi delle “Attività in esercizio” sono ottenuti dalla sommatoria delle voci di cui sopra.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

223

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto (1)

(migliaia di Euro)

Note

Capitale sociale

Cash Flow Hedge

Riserva di traduzione

Azioni proprie in portafoglio

Altre Riserve

Utile (perdita) d'esercizio

Patrimo- nio Netto attribuibile ai soci della controllante

Parteci- pazioni di terzi

Totale Patrimonio Netto

SALDO AL 31/12/2023

15.032

41.711

(8.136)

(66.740)

1.972.496

178.668

2.133.033

6.664

2.139.697

Destinazione risultato esercizio precedente

-

-

-

-

178.668

(178.668)

-

-

-

Pagamento basato su azioni con strumenti rappresentativi di capitale

-

-

-

-

4.367

-

4.367

-

4.367

Acquisto azioni proprie

-

-

-

(47.313)

-

-

(47.313)

-

(47.313)

Assegnazioni azioni proprie

16.114

(16.114)

-

-

-

-

Distribuzione dividendi

-

-

-

-

(146.489)

-

(146.489)

(5.598)

(152.087)

Acquisizioni di società con terzi

-

-

-

-

-

-

-

72.841

72.841

Altre variazioni

-

-

-

-

3.802

-

3.802

(56)

3.746

Risultato netto di periodo

-

-

-

-

-

187.087

187.087

2.629

189.715

Altre componenti del risultato complessivo

-

(2.915)

14.928

-

119

-

12.132

-

12.132

Risultato netto complessivo

-

(2.915)

14.928

-

119

187.087

199.219

2.629

201.847

SALDO AL 31/12/2024

29

15.032

38.795

6.792

(97.939)

1.996.849

187.087

2.146.618

76.481

2.223.099

Destinazione risultato esercizio precedente

-

-

-

-

187.087

(187.087)

-

-

-

Pagamento basato su azioni con strumenti rappresentativi di capitale

29

-

-

-

-

4.371

-

4.371

-

4.371

Acquisto azioni proprie

29

-

-

-

(11.789)

-

-

(11.789)

-

(11.789)

Distribuzione dividendi

29- 30

-

-

-

-

(145.355)

-

(145.355)

(5.987)

(151.342)

Acquisizioni di società con terzi

30

-

-

-

-

6.928

-

6.928

(6.928)

-

Altre variazioni

-

-

-

-

(906)

-

(906)

-

(906)

Risultato netto di periodo

29- 30

-

-

-

-

-

64.957

64.957

5.491

70.448

Altre componenti del risultato complessivo

29

-

(27.261)

(57.274)

-

(156)

-

(84.691)

(3.708)

(88.399)

Risultato netto complessivo

-

(27.261)

(57.274)

-

(156)

64.957

(19.734)

1.783

(17.951)

SALDO AL 31/12/2025

29

15.032

11.535

(50.482)

(109.728)

2.048.818

64.957

1.980.131

65.349

2.045.480

(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

224

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

I. INTRODUZIONE

ERG S.p.A. è l’entità che redige il Bilancio e ha sede legale a Genova in via De Marini 1 (Torre WTC), Italia.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 comprende i bilanci della ERG S.p.A. e delle sue controllate (unitamente “ERG” o “il Gruppo ERG”). L’attività caratteristica del Gruppo ERG consiste nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, eolica e solare in Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia, Romania, Bulgaria, Svezia1e Stati Uniti d’America. La pubblicazione del presente Bilancio Consolidato è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2026.

Criteri di redazione

Il presente Bilancio Consolidato, se non diversamente indicato, è espresso in migliaia di Euro (moneta funzionale della capogruppo ERG S.p.A. e moneta di presentazione), ed è stato redatto:

in conformità ai Principi Contabili Internazionali emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea nonché in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art.9 del Decreto Legislativo n.38 del 28 febbraio 2005;

nella prospettiva della continuità aziendale, e pertanto nel presupposto che il Gruppo sarà in grado di soddisfare le condizioni di rimborso obbligatorie delle linee di credito concesse dalle banche e delle emissioni obbligazionarie come indicato nella Nota 34 - Passività finanziarie correnti e non correnti.

Ai fini di una maggiore chiarezza espositiva si è ritenuto preferibile indicare tutti gli importi arrotondati alle migliaia di Euro; di conseguenza, in alcuni prospetti, gli importi totali possono leggermente discostarsi dalla somma degli importi che li compongono.

Il presente Bilancio è sottoposto a revisione contabile da parte della società KPMG S.p.A. in base all’incarico di revisione legale per gli esercizi 2018 – 2026 conferito ai sensi del Decreto Legislativo 39/2010 dall’Assemblea degli azionisti del 23 aprile 2018.

I principi contabili rilevanti e i criteri di valutazione sono presentati all’interno di ciascuna nota alla quale si riferiscono.

Le variazioni intervenute nell’applicazione dei principi contabili, laddove rilevanti, sono descritte nei successivi paragrafi.

Contenuto e forma del Bilancio Consolidato

Il presente Bilancio è costituito:

dagli schemi primari di Bilancio, con le seguenti caratteristiche:

il Prospetto di conto economicoinclude un’analisi delle poste per natura, struttura ritenuta più rappresentativa rispetto alla presentazione per destinazione. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione;

Il Prospetto di conto economico complessivoriporta principalmente le componenti di risultato sospese a patrimonio netto;

il Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata presenta le attività e passività in base alla loro scadenza, separando le poste correnti e le poste non correnti. Le attività correnti sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei 12 mesi successivi alla chiusura del periodo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei 12 mesi successivi alla chiusura;

il Prospetto dei flussi finanziariè strutturato sulla base del metodo indiretto, con indicazione del flusso di cassa da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento;

il Prospetto delle variazioni del patrimonio nettoè predisposto secondo le disposizioni dello IAS 1 ed evidenzia separatamente i flussi inerenti alle componenti della riserva di altre componenti del risultato complessivo;

dalle Note illustrative al Bilancio Consolidato.

Come richiesto da Consob, nella Nota 47 - Poste non ricorrentisono stati indicati separatamente quei proventi ed oneri significativi derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività e nella Nota 48 - Parti correlatesono stati indicati separatamente gli importi relativi alle posizioni e transazioni con parti correlate, i quali non risultano essere peraltro significativi per il presente Bilancio.

Uso di stime – Rischi e incertezze

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

La redazione delle situazioni contabili in applicazione degli IFRS richiede da parte di ERG l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi di Bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali. Le stime contabili sono importi monetari rilevati in bilancio che hanno delle incertezze nella misurazione. L’elaborazione di tali stime ha implicato l’utilizzo di informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive.

Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori di Bilancio potranno differire a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

1 Business in corso di cessione come meglio commentato nella sezione VII. Attività operative destinate a essere cedute.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

225

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Area di Bilancio

Descrizione della stima contabile e delle assunzioni

Impairment test di avviamento autorizzazioni e concessioni, altre attività immateriali, immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo

Le principali assunzioni per la determinazione dei valori recuperabili riguardano, nello specifico:

l’individuazione dei prezzi attesi di energia e gas;

la valutazione delle disponibilità delle risorse rinnovabili;

l’evoluzione del quadro regolatorio;

l’individuazione di variabili macroeconomiche quali inflazione e tassi di sconto, anche legate all’attuale clima di incertezza geopolitica;

i tassi di cambio;

la valutazione di possibili impatti dei cambiamenti climatici.

Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 22 - Impairment test.

Definizione della vita utile delle Autorizzazioni e Concessioni, delle altre attività immateriali, di immobili, impianti e macchinari ed i correlati ammortamenti

Le Autorizzazioni e Concessioni sono ammortizzate in base alla loro durata residua, la quale può arrivare fino a 40 anni. Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo massimo di 5 anni.

La vita utile degli immobili, impianti e macchinari è rivista annualmente e rettificata laddove la stima più recente differisca dalle precedenti. Eventuali modifiche nelle stime relative alla vita utile sono rilevate prospetticamente. Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzate separatamente (componenti significative).

Si veda la sezione III. Attività di Investimentoper maggiori dettagli.

Recuperabilità delle imposte differite attive

La loro iscrizione è supportata dalle prospettive d’imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa prevista dai piani industriali e dalla previsione di composizione e rinnovo degli accordi dei consolidati fiscali (Nota 43 - Fiscalità Differita).

Valutazione dei fondi e delle passività potenziali correlate a procedimenti civili, amministrativi e fiscali

I processi valutativi sono basati su elementi complessi che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, anche tenendo conto degli elementi acquisiti da parte di consulenti esterni, e riguardano sia la determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono comportare un esborso finanziario e quindi la classificazione tra le passività ovvero tra le passività potenziali, sia la quantificazione del relativo ammontare. Si veda la sezione IV. Fondi e Passività Potenziali.

In particolare, con riferimento al Fondo Business Dismessi gli elementi di maggiore complessità e incertezza sono riconducibili al processo e alla modalità di valutazione correlati ai rischi legati principalmente a eventi risalenti nel tempo e inerenti a tematiche di natura ambientale, legale e fiscale legate ai business “Oil” dismessi della Raffinazione Costiera e del Downstream integrato, nonché dei business termoelettrico e idroelettrico (Nota 26 - Fondo Business Dismessi).

Determinazione degli accantonamenti per rischi su crediti, e svalutazione di altre attività

I crediti commerciali e gli altri crediti e le attività derivanti da contratti con i clienti sono sottoposti a verifica per riduzione di valore in conformità con le disposizioni dell’IFRS 9 sulle perdite attese su crediti. Le perdite attese su crediti (Expected Credit Losses) sono una stima delle perdite ponderata in base alle probabilità di default della controparte. Si veda la Nota 6 - Crediti commerciali.

Valutazioni del fair value

Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono al Gruppo la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. Il Gruppo ha in essere una propria struttura di valutatori responsabili in generale di tutte le valutazioni di fair value significative, comprese quelle di Livello 3. I dati di input non osservabili e le rettifiche di valutazione sono oggetto di regolare reappraisal. Quando, per determinare il fair value, si utilizzano informazioni di terzi, quali le quotazioni dei broker o i servizi di pricing, il team di valutatori valuta e documenta le evidenze ottenute dai soggetti terzi per supportare il fatto che tali valutazioni soddisfino le disposizioni degli IFRS-EU, compreso il livello della gerarchia del fair value in cui classificare la relativa valutazione.Si veda anche la sezione V. Gestione finanziaria.

Business Combination

Valutazione al fair value del corrispettivo trasferito (compreso il corrispettivo potenziale) e fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, valutate a titolo provvisorio se alla Reporting Date la contabilizzazione iniziale dell’aggregazione aziendale risulta ancora provvisoria.

Determinazione del tasso di attualizzazione delle passività finanziarie e valutazione delle opzioni di rinnovo delle Attività per diritti di utilizzo

Il tasso di attualizzazione utilizzato è il tasso di finanziamento marginale, determinato come la somma tra credit spread del Gruppo e i tassi swap applicabili al Paese di riferimento. In relazione alle opzioni di rinnovo, il Gruppo ha proceduto ad effettuare una stima della durata dei relativi contratti di leasing tenuto conto della ragionevole certezza dell’esercizio dell’opzione. Si veda anche la Nota 19 - Attività per diritti di utilizzo.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

226

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Potenziale impatto delle recenti politiche commerciali degli Stati Uniti

Dopo l’introduzione, nel corso del 2025, di nuove misure tariffarie su una serie di beni, inclusi materie prime e componenti rilevanti per la costruzione di impianti per la produzione di energia rinnovabile, l’attuale amministrazione statunitense sta valutando un’ulteriore estensione di tali misure. Sebbene l’impatto diretto di tali dazi sulle attività in corso resti, allo stato attuale, limitato, il Management evidenzia un potenziale rischio operativo legato alla catena di fornitura (Procurement e Supply Chain), in particolare per quanto riguarda l’approvvigionamento di componenti per la manutenzione e per la costruzione di nuovi parchi eolici e solari. Tuttavia, i progetti attualmente in fase di costruzione in Europa proseguono regolarmente, grazie alle mitigazioni negoziate in ambito dei Framework Agreement già sottoscritti.

Il Management continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione delle politiche commerciali internazionali, in particolare quelle statunitensi, al fine di valutare tempestivamente eventuali impatti futuri sui costi di sviluppo e sulla pianificazione degli investimenti, nell’ambito delle strategie di mitigazione dei rischi.

Per maggiori dettagli sull’approccio del Gruppo in merito ai rischi sopracitati e la strategia di gestione di tali rischi si rimanda a quanto indicato nellaRelazione sulla Gestione.

Rischio Climate Change

Il rischio relativo al climate change identifica la possibilità che variazioni climatiche nel breve, medio e lungo periodo possano avere impatti operativi ed economico-finanziari derivanti da fattori come la riduzione della disponibilità di risorse rinnovabili (vento e sole), l’aumento dei costi operativi e assicurativi, e maggiori oneri di compliance. Secondo l’ultimo rapporto IPCC, si conferma l’innalzamento delle temperature globali e una maggiore frequenza di eventi estremi, sebbene la valutazione dei danni resti incerta per la difficoltà di stimare effetti futuri e vulnerabilità settoriali.

In linea con il Public Statement dell’ESMA del 24 ottobre 2024, ERG ha portato avanti dal 2023 un’analisi quantitativa sull’impatto del climate change sulla produzione degli asset eolici e solari. Lo studio ha evidenziato rischi di riduzione delle risorse, analizzando la velocità media del vento a 100 metri e l’irraggiamento solare. Gli impatti, ritenuti non significativi, sono stati riflessi nei Piani Industriali di medio (Piano Mercato) e lungo periodo (impairment test).

Secondo l’approccio del Gruppo, i rischi generati dal climate change si possono ricondurre alle seguenti principali tipologie:

• Variazione delle risorse rinnovabili (vento e sole);

• Eventi catastrofali, sia acuti (es. incendi, uragani, alluvioni) sia cronici (es. aumento temperatura, innalzamento del mare);

• Cambiamenti regolatori e di mercato, inclusi incentivi, domanda e competitività.

La strategia di gestione del rischio di ERG si concentra, in particolare, sulla diversificazione tecnologica e geografica delle fonti energetiche, anche sfruttando sinergie territoriali. Il Gruppo adotta inoltre strumenti di previsione meteorologica e modelli statistici per mitigare gli impatti del climate change.

Il Gruppo è impegnato in prima linea a contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici investendo in tecnologie a zero emissioni, come l’eolico e il solare, per allinearsi con gli obiettivi europei e delle Nazioni Unite sulle energie rinnovabili.

Per maggiori dettagli sull’approccio del Gruppo in merito alle tipologie dei rischi generati dal climate change e la strategia di gestione di tali rischi si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla Gestione.

Principi e variazione area di Consolidamento

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Criteri e Metodi di consolidamento

Le società controllate vengono consolidate integralmente se e solo se il Gruppo dispone del controllo, ossia:

potere sulla partecipata;

esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata;

capacità di esercitare il proprio potere sulla partecipata per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.

Quando si valuta il controllo, l’IFRS 10 richiede giudizio e valutazione continua. Per i dettagli su quando l’interessenza partecipativa non implica un controllo di fatto si rimanda a quanto fornito nella Nota 49 - Elenco delle società del Gruppo e operazioni di periodo.

I bilanci delle società controllate sono inclusi nel Bilancio Consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa.

Le società collegate sulle quali il gruppo esercita un’influenza notevole e le joint venture (generalmente corrispondenti a una partecipazione compresa tra il 20% e il 50%) sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.

Al fine dell’informativa relativa alla natura, misura ed effetti economico-finanziari delle quote del Gruppo in società controllate si rimanda a quanto

riportato nella Nota 49 - Elenco delle società del Gruppo e operazioni di periodo e nella Nota 30 - Partecipazioni di terzi..

Conversione di bilanci in moneta diversa dall’Euro (i.e. Gestioni estere) e moneta funzionale

La valuta funzionale del Gruppo è l’Euro. La conversione dei bilanci delle controllate espressi in moneta diversa dall’Euro avviene secondo le seguenti modalità:

le attività e le passività, compresi l’avviamento e le rettifiche al fair value derivanti dall’acquisizione, sono convertite in euro utilizzando il tasso di cambio rilevato alla data di chiusura del periodo.

i ricavi e i costi di conto economico e nel prospetto di conto economico complessivo delle gestioni estere, sono convertiti in euro utilizzando il tasso di cambio medio del periodo.

Le differenze cambio sono rilevate nel Prospetto di conto economico complessivo e incluse nella riserva di traduzione ad eccezione delle differenze di cambio che vengono attribuite alle partecipazioni di terzi.

Si elencano qui di seguito i tassi di cambio utilizzati per la conversione ed il consolidamento dei bilanci in moneta diversa dall’Euro:

cambio: valuta estera / EUR

Valuta

Situazione

Patrimoniale-Finanziaria (1)

Conto Economico (2)

USA

USD - Dollaro americano

1,175

1,130

Regno Unito

GBP - Sterlina britannica

0,873

0,857

Polonia

PLN - Zloty

4,221

4,240

Romania

RON - Leu Romeno

5,097

5,043

Bulgaria

BGN - LEV Bulgaro

1,956

1,956

Svezia

SEK - Corona Svedese

10,822

11,066

(1) Cambio al 31 dicembre 2024.

(2) Cambio medio del 2024 ad eccezione di USA.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

227

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Variazioni di perimetro di consolidamento intervenute nel periodo: Regno Unito Wind

In data 16 gennaio 2025 ERG , attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha perfezionato l’accordo con BayWa r.e AG, operatore leader nel settore delle energie rinnovabili, per l’acquisizione del 100% delle azioni di BayWa r.e. UK (Jubilee) Limited, società che detiene Broken Cross Wind Farm Limited, proprietaria di un parco eolico onshore da 43,2 MW nel South Lanarkshire, in Scozia.

Il parco, entrato in esercizio nel corso del quarto trimestre del 2024, è costituito da nove turbine Nordex N133 da 4,8 MW l’una e beneficia di un Contract for Difference (CfD) aggiudicato nell’asta AR4 della durata di 15 anni in linea con la strategia di securizzazione dei ricavi perseguita dal Gruppo. La produzione annua è stimata in circa 120 GWh, corrispondenti a 46 kt di emissioni di CO 2 evitate ogni anno, pari al fabbisogno di oltre 28.000 famiglie.

Nella seguente tabella sono riepilogati gli impatti legati al consolidamento integrale delle società acquisite nell’esercizio:

(migliaia di Euro)

Broken Cross

Autorizzazioni e Concessioni

17.730

Avviamento

3.098

Immobili, impianti e macchinari

72.364

Attività per diritti di utilizzo

2.391

Attività finanziarie valutate al Fair Value

1.599

Attività per imposte differite

5.201

Attività non correnti

102.383

Crediti commerciali

3.038

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1)

(1.010)

Attività correnti

2.028

TOTALE ATTIVITÀ

104.411

Passività per imposte differite

7.271

Fondo oneri smantellamento

768

Altri fondi non correnti

678

Passività finanziarie valutate al Fair Value (1)

20.201

Passività finanziarie non correnti (1)

61.385

Passività finanziarie non correnti per beni in leasing (1)

2.279

Passività non correnti

92.582

Debiti commerciali

10.127

Passività finanziarie correnti (1)

1.591

Passività finanziarie correnti per beni in leasing (1)

112

Passività correnti

11.829

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

104.411

Il prospetto soprariportato espone il dettaglio delle attività acquisite e delle passività assunte comprensivo degli impatti dell’applicazione dell’IFRS 16.

(1) L’impatto sulla Posizione Finanziaria Netta fa riferimento alle seguenti voci: disponibilità liquide e mezzi equivalenti (che includono il corrispettivo pagato per l’acquisizione), attività finanziarie valutate al Fair Value, passività finanziare non correnti, passività finanziarie non correnti per beni in leasing, passività finanziare correnti.

Per maggiori dettagli sull’aggregazione aziendale si rinvia alla Nota 46 - Business Combination nella sezione VII. Altre Note.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

228

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

II. GESTIONE OPERATIVA

Nella presente sezione sono commentate le voci di Bilancio strettamente legate alla gestione operativa e corrente degli asset del Gruppo oltre che l’informativa per settore operativo. In particolare, sono commentate le voci economiche che compongono il margine operativo lordo e le voci patrimoniali afferenti al capitale circolante operativo oltre che altre attività e passività.

I dati patrimoniali ed economici relativi agli asset operativi in Svezia, in corso di cessione al 31 dicembre 2025, sono stati esposti secondo quanto previsto dall’IFRS 5. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto indicato nella sezione VII. Attività destinate a essere cedute.

Informativa per settore operativo

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

I risultati operativi sono esposti e commentati con riferimento alle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera, in coerenza con le metodologie interne di misurazione dei risultati del Gruppo.

Si precisa che i risultati riflettono anche le attività di vendita dell’energia sui mercati effettuate dall’Energy Management del Gruppo, oltre all’adozione di efficaci coperture del margine di generazione. Queste ultime contemplano, tra l’altro, l’utilizzo di strumenti di copertura del rischio prezzo da parte dell’Energy Management: per una più chiara rappresentazione dei business a livello di area geografica i risultati dell’eolico e del solare includono le relative coperture.

I settori operativi individuati ai sensi dell’IFRS 8 coincidono pertanto con le diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera: Italia, Francia, Germania, i paesi dell’Est Europa, Regno Unito (“UK”), Spagna e Stati Uniti d’America.

La rappresentazione per area geografica corrisponde all’approccio utilizzato dall’Amministratore Delegato e dal top Management – identificati come il più alto livello decisionale operativo – per monitorare le performance e assumere le decisioni in merito alle risorse da allocare ai settori e corrisponde alla struttura di reportistica disponibile e periodicamente analizzata a tali fini.

I prospetti di seguito indicati riportano pertanto un’informativa per area geografica dei risultati indicati negli schemi di Bilancio.

Con riferimento all’area geografica UK & Nordics (ora “UK”), e al processo di cessione degli asset in Svezia, i risultati degli asset svedesi sono stati riclassificati come “Attività operative destinate a essere cedute” e pertanto i dati di sintesi economici e patrimoniali di tali settori operativi, non sono stati illustrati nell’informativa di settore sottostante al presente paragrafo. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 45 - Risultato netto attività destinate a essere cedute.

Si precisa che nella Relazione Sulla Gestioneal fine di facilitare la comprensione dell’andamento gestionale del Gruppo, i risultati economici sono esposti anche con l’esclusione delle componenti reddituali significative aventi natura non usuale (poste non ricorrenti, riclassifiche e altro) indicati con la definizione “adjusted” e con l’inclusione delle attività destinate a essere cedute che hanno dato pieno contributo economico nel 2025.

Per maggiori informazioni in merito all’andamento dei settori operativi e alla misurazione e riconciliazione dei risultati adjusted e degli altri Indicatori alternativi di performance si rimanda a quanto indicato nella Relazione Sulla Gestioneed alla Nota 47 - Poste non ricorrenti.

Margine operativo lordo e Risultato operativo netto

Il Margine operativo lordo ed il Risultato operativo netto sono determinati dalle attività operative del Gruppo che generano ricavi continuativi e dagli altri proventi e costi correlati alle attività operative. Dal Margine operativo lordo sono esclusi i proventi e gli oneri finanziari netti, i proventi e oneri da partecipazioni, le imposte sul reddito, gli ammortamenti, ripristini (ove applicabile) e svalutazioni di valore di:

avviamento;

autorizzazioni e concessioni;

altre attività immateriali;

immobili, impianti e macchinari;

attività per diritti di utilizzo.

Il Risultato operativo netto è pari al valore del Margine operativo lordo al netto degli ammortamenti ripristini e svalutazioni di valore di autorizzazioni e concessioni, altre attività immateriali, immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo.

Il Capitale investito netto è la somma algebrica del Capitale Immobilizzato, del Capitale circolante operativo netto, delle passività relative ai Benefici per i dipendenti, delle Altre attività e delle Altre passività, come meglio definiti nella Relazione sulla Gestione.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

229

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

elettrica è prodotta e venduta sostanzialmente nello stesso momento, la contabilizzazione del ricavo per tariffa incentivante corrisponde a quello del ricavo per vendita di energia elettrica.

Con particolare riferimento ai ricavi per tariffa incentivante regolati con aste e con meccanismo di incentivazione a due vie, tali incentivi in presenza di determinate e specifiche condizioni potrebbero configurarsi come strumenti finanziari derivati. Si segnala che, alla data del presente Bilancio, non si rilevano per il Gruppo tipologie di meccanismi di incentivazione a due vie rientranti nella definizione di strumento finanziario derivato (IFRS 9).

Per quanto riguarda i Certificati,aventi durata tra i 10 e i 20 anni, questi derivano dal fatto che il Gruppo possiede principalmente attività di generazione rinnovabile (eolico e solare) per la cui produzione i Regulator assegnano al Gruppo dei certificati da loro emessi.

I Certificati sono quindi strumenti atti a stimolare la domanda (Certificati d’origine) e l’offerta (Certificati verdi) di energia rinnovabile.

I Certificati verdi sono assegnati sostanzialmente per ogni MWh di elettricità prodotta. La Garanzia di Origine (GO) è una certificazione elettronica che attesta l’origine rinnovabile delle fonti utilizzate dagli impianti qualificati “IGO”, e per ogni MWh di energia elettrica rinnovabile immessa in rete da impianti qualificati IGO, l’ente competente rilascia un titolo “GO”. In diversi Paesi in cui il Gruppo opera, i titoli “GO” sono inclusi nelle vendite ai soggetti che acquistano energia elettrica, ad esempio attraverso contratti di breve e medio-lungo termine.

Il Gruppo ritiene che il certificato sia stato già sostanzialmente assegnato

nel momento in cui è prodotta l’energia rinnovabile, e i ricavi sono contabilizzati quando l’energia viene prodotta.

Si segnalano inoltre le seguenti informazioni in relazione ai requirement informativi dell’IFRS 15:

non sono presenti contratti con componenti di finanziamento significative;

non sono presenti contratti con corrispettivi variabili;

come espediente pratico, l’entità ha rilevato i costi incrementali per l’ottenimento del contratto come spesa nel momento in cui sono sostenuti, in quanto il periodo di ammortamento dell’attività che l’entità avrebbe altrimenti rilevato non supera un anno.

Il Gruppo stipula regolarmente contratti di fornitura a medio-lungo termine sulla base dei quali la controparte acquista per un periodo predeterminato contrattualmente, la produzione di uno o più parchi identificati. I Power Purchase Agreements(PPA) sono caratterizzati da una durata pluriennale e da un prezzo definito e hanno come obiettivo quello di garantire una struttura di ricavo caratterizzata da un livello di rischio medio/basso e di assicurare un ritorno stabile sugli investimenti sostenuti per la realizzazione del suddetto piano di crescita. Il trasferimento dell’energia può essere fisico oppure può essere previsto alla data di consegna lo scambio di un differenziale sulla base del prezzo definito nel contratto verso un prezzo variabile, senza il trasferimento fisico dell’energia elettrica sottostante (PPA di tipo finanziario o virtuale, VPPA). I VPPA sono contabilizzati secondo il principio IFRS 9 senza l’applicazione della own use exemption; per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 38 - Strumenti finanziari.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

231

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Segue una sintesi dei contratti PPA per paese finalizzati entro il 31 dicembre 2025:

Paese

DATA DI INIZIO/

DURATA

CONTROPARTE

VOLUME/YEAR

tipologia

PREZZO

IMPIANTI /

CAPACITà

CONTABILIZZAZIONE

ITALIA

Gennaio 2022 /

10 anni

TIM

≈340 GWh

Baseload /

Pay as produced

FISICO

COLLAR

WIND ITALY

Portfolio /

IFRS 15

ITALIA

Gennaio 2023 /

9 anni

TIM

≈200 GWh

Baseload

FISICO

COLLAR

WIND ITALY

Portfolio /

IFRS 15

ITALIA

Gennaio 2023 -

aprile 2024 /

12 anni

ESSILOR

luxottica

≈70 GWh

Baseload

FISICO (da aprile 2024)

FISSO

Partinico /

Monreale

IFRS 15

ITALIA

Gennaio 2024 /

15 anni

ST

Microelectronics

≈250 GWh

Baseload

FISICO

FISSO

Camporeale /

Mineo-Militello-

Vizzini

IFRS 15

ITALIA

Giugno 2024

20 anni

google

≈100 GWh

Pay as produced

Finanziario

FISSO

Roccapalumba

IFRS 9

ITALIA

Gennaio 2025 /

5 anni

DUFERCO

≈100 GWh

Pay as produced

FISICO

COLLAR

Rotello

IFRS 15

ITALIA

Gennaio 2025 /

5 anni

ENI

PLENITUDE

≈64 GWh

Pay as produced

FISICO

FISSO

San Cireo

IFRS 15

ITALIA

ITALIA

ITALIA

Gennaio 2025 /

5 anni

gennaio 2027 /

15 anni

Agosto 2025 /

5 anni - 10 anni

ENGIE

A2A

RFI

≈44 GWh

Baseload

≈182 GWh Base-load / Payas produced

≈185 GWh

Pay as produced

FISICO

FISICO

FISICO

FISSO

FISSO

FISSO

WIND ITALY

Portfolio

Salemi

Castelvetrano

WIND ITALY

Portfolio

IFRS 15

IFRS 15

IFRS 15

FRANCIA

Maggio - settembre 2021 / 5 anni

ENGIE

≈45 GWh

Pay as produced

FISICO

FISSO

Bois Bigot /

Bois de l’Arche

IFRS 15

FRANCIA

Ottobre - dicembre 2021 /5 anni

ENGIE

≈100 GWh

Pay as produced

FISICO

FISSO

Theta

Portfolio

IFRS 15

FRANCIA

Gennaio 2025 /

15 anni

LES MOSQUETAIRES

≈35 GWh

Pay as produced

FISICO

FISSO

Chaume Solar

IFRS 15

UK

Gennaio 2022 /6 anni

ELECTROROUTE

≈240 GWh

Pay as produced

FISICO

FISSO

Evishagaran /

Craggoire

IFRS 15

UK

Gennaio 2023 /

gennaio 2024 /

10 anni

Engie UK

≈400 GWh

Baseload

FISICO

FISSO

Sandy Knowe /

Creagh Riabhach

IFRS 15

UK

Luglio 2026 /

15 anni

AMAZON

≈176 GWh

Baseload

FINANZIARIO

FISSO

Corlacky

IFRS 9

spagna

1° trimestre 2024 / 12 anni

google

≈193 GWh

Pay as produced

Finanziario

FLOOR

Garnacha

IFRS 9

USA

Gennaio 2023 /

12 anni

BP

≈133GWh

Fixed Shape

Finanziario

FISSO

Mulligan

Solar

IFRS 9

USA

Aprile 2023 /

12 anni

META

≈831 GWh

Pay as produced

Finanziario

FISSO

Great Pathfinder

IFRS 9

Bilancio Consolidato Integrato 2025

232

Si segnala inoltre che nel corso del 2025 è stato sottoscritto dalla società Furukraft AB, controllata dal Gruppo al 100% e oggetto di cessione a gennaio 2026, un PPA della durata di 10 anni con Skellefteå Kraft AB, azienda municipale energetica svedese. L’accordo, con validità dal 1° gennaio 2026, prevede la fornitura di tipo pay as produced di circa 150 GWh annui, per un totale di 1,5 TWh, di energia rinnovabile prodotta dal parco eolico Furuby.

2025

(migliaia di Euro)

Italia

Francia

Germania

Est Europa

UK

Spagna

USA

Totale

Ricavi di vendita

Energia al mercato

174.016

29.449

38.038

61.947

12.296

11.511

3.751

331.008

Tariffa incentivante e certificati

127.909

69.874

6.781

5.095

670

-

1.335

211.664

Power Purchase Agreements

106.636

11.441

-

-

48.213

6.765

26.165

199.219

Totale Ricavi di vendita

408.561

110.764

44.819

67.041

61.179

18.275

31.251

741.890

Ricavi delle prestazioni

Servizi e altro

490

521

210

-

503

-

-

1.725

Totale Ricavi per prestazioni

490

521

210

-

503

-

-

1.725

Totale Ricavi

409.051

111.285

45.030

67.041

61.682

18.275

31.251

743.616

di cui Wind

303.379

99.030

45.030

67.041

61.682

-

22.265

598.427

di cui Solar

105.672

12.255

-

-

-

18.275

8.986

145.188

2024

(migliaia di Euro)

Italia

Francia

Germania

Est Europa

UK

Spagna

USA

Totale

Ricavi di vendita

Energia al mercato

203.297

28.350

39.503

59.629

7.773

17.891

1.455

357.898

Tariffa incentivante e certificati

122.908

62.251

13.251

7.810

788

-

1.129

208.137

Power Purchase Agreements

87.493

9.459

-

-

39.358

6.394

15.271

157.975

Totale Ricavi di vendita

413.698

100.060

52.754

67.439

47.918

24.285

17.855

724.009

Ricavi delle prestazioni

Servizi e altro

5.576

183

2.396

140

183

41

-

8.518

Totale Ricavi per prestazioni

5.576

183

2.396

140

183

41

-

8.518

Totale Ricavi

419.274

100.243

55.150

67.578

48.101

24.326

17.855

732.528

di cui Wind

321.197

90.012

55.150

67.578

48.101

-

12.201

594.239

di cui Solar

98.077

10.231

-

-

-

24.326

5.654

138.289

I ricavi risultano essere in aumento rispetto al 2024 principalmente grazie al contributo della nuova capacità in esercizio che compensa la minore ventosità.

Per maggiori dettagli sull’andamento dei prezzi e delle quantità vendute si rimanda a quanto commentato nella Relazione Sulla Gestione.

I ricavi di vendita “Energia al mercato” includono l’impatto netto positivo pari a 9 milioni di Euro (8 milioni di Euro positivo nel 2024) degli strumenti derivati di copertura su commodities. Si rimanda alla Nota 39 - Informativa sui rischi finanziari per ulteriori dettagli.

Alla voce “Power Purchase Agreement” è incluso anche il reversal della quota corrente pari a 10 milioni di Euro (2 milioni di Euro nel 2024) dei fair valuedi VPPA e altri contratti a prezzo fisso iscritti nell’ambito di business combination.

La tempistica di incasso dei crediti correlati ai ricavi dipende dalla tipologia di ricavo. I crediti per energia venduta al mercato presentano tempistiche medie di realizzo inferiori ai tre mesi in tutti i paesi in cui il Gruppo opera.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

233

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 2 - ALTRI PROVENTI

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

I proventi da Production Tax Credit USA (PTC USA) si riferiscono agli accordi di Tax Equity Partnership (TEP) in essere nella società del business eolico del perimetro americano e sono una forma di incentivazione non monetaria dilazionata nel tempo come meglio illustrato alla sezione Principi e variazione area di Consolidamento.I PTC sono uno degli elementi non monetari che impattano il fair value della passività in essere con il Partner; in particolare l’assegnazione dei PTC deriva dall’energia generata di volta in volta durante il periodo di riferimento. La voce accoglie i PTC maturati nel periodo.

Gli altri proventi comprendono principalmente, oltre ai già commentati PTC USA, i rimborsi assicurativi, gli indennizzi e i recuperi di spese, i riaddebiti minori verso terzi e i contributi in conto esercizio.

(migliaia di Euro)

2025

2024

Variazione

Proventi da PTC USA

24.569

18.537

6.033

Rilascio stanziamenti costi eccedenti

10.751

13.977

(3.227)

Indennizzi

9.377

8.409

968

Recuperi di spese

1.177

1.272

(95)

Altri proventi

5.085

10.187

(5.102)

TOTALE

50.958

52.382

(1.424)

La voce comprende principalmente i proventi da PTC nell’ambito della partnership americana per 25 milioni di Euro (19 milioni di Euro nel 2024 a partire dal 1° aprile), indennizzi contrattuali e garanzie ricevuti da fornitori per 9 milioni di Euro, rilasci di fondi rischi di natura fiscale e legale iscritti nell’ambito di alcune acquisizioni avvenute in periodi precedenti per 4 milioni di Euro, nonché al rilascio di fondi relativi ad oneri potenziali in Est Europa (4 milioni), per i quali non sussistono più i requisiti che ne avevano comportato originariamente l’iscrizione.

Si segnala che l’esercizio 2024, alla voce “Altri proventi”, includeva la plusvalenza realizzata dalla vendita al valore di mercato di opere d’arte iscritte nel patrimonio immobilizzato della società Capogruppo ERG S.p.A. a una sua parte correlata.

NOTA 3 - COSTI PER ACQUISTI

La voce pari a 8.724 migliaia di Euro (9.954 migliaia di Euro nel 2024) comprende principalmente i costi per l’acquisto di componentistica d’impianto (spare parts)con vita utile non ultra-annuale e materiali di consumo principalmente in relazione agli impianti eolici. La voce è esposta al netto della variazione delle rimanenze pari a 1.801 migliaia di Euro (3.061 migliaia di Euro nel 2024). La voce inoltre include l’impatto del consumo di componenti di ricambio significative dei parchi eolici che sono state riclassificate alla voce Immobili, impianti e macchinari per 4.933 migliaia di Euro (4.233 migliaia di Euro nel 2024).

NOTA 4 - COSTI PER SERVIZI E ALTRI COSTI OPERATIVI

(migliaia di Euro)

2025

2024

Variazione

Costi per servizi

148.172

147.210

961

Affitti passivi, canoni e noleggi

19.048

18.488

560

Imposte e tasse

15.918

17.593

(1.675)

Altri costi di gestione

7.666

5.563

2.103

Accantonamenti per rischi ed oneri

3.931

3.089

842

Svalutazioni dei crediti commerciali e altri crediti

4.782

185

4.597

Totale

199.516

192.128

7.388

Gli affitti passivi, canoni e noleggi si riferiscono principalmente a royalties e canoni relativi all’utilizzo dei software aziendali, non rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16.

Le Imposte e tasseriguardano principalmente le imposte municipali e di natura patrimoniale sui parchi italiani ed esteri, l’IVA indetraibile per le attività finanziarie di ERG S.p.A. e delle subholding estere e altre imposte e tasse in Italia ed all’estero.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

234

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

I Costi per servizi sono così composti:

(migliaia di Euro)

2025

2024

Variazione

Manutenzioni e riparazioni

62.652

57.093

5.559

Servizi generali e di Information Technology (IT)

24.950

22.627

2.323

Consulenze

14.195

19.028

(4.834)

Utenze e somministrazioni

8.600

10.415

(1.815)

Costi commerciali, di distribuzione e connessioni di rete

9.814

7.433

2.381

Assicurazioni

7.518

8.895

(1.377)

Emolumenti Amministratori (Italia)

7.486

7.173

313

Servizi per il personale

5.988

6.628

(640)

Noleggi con operatore

2.200

2.307

(108)

Salute, Sicurezza, Ambiente e Qualità (HSEQ)

1.287

1.778

(491)

Costi di revisione

1.911

1.756

155

Prestazioni da gestore di rete (Italia)

816

1.151

(335)

Emolumenti Sindaci (Italia)

372

372

-

Pubblicità e promozioni

383

554

(171)

Totale

148.172

147.210

961

le Manutenzioni e riparazioni comprendono principalmente le spese di manutenzione ordinaria degli impianti di produzione di energia elettrica; l’incremento è conseguente alle operazioni di aggregazione aziendale (acquisizioni) effettuate nel periodo oltre che al contributo dei parchi entrati in esercizio nel Regno Unito;

i Servizi generali e di Information Technology (IT)riguardano servizi informatici, spese bancarie, spese generali, servizi di vigilanza e pulizia;

le Consulenzecomprendono principalmente le spese per consulenze legali, tecniche e professionali oltre che gli oneri sostenuti per operazioni straordinarie. Il decremento è dovuto agli oneri per operazioni straordinarie significativamente inferiori rispetto al periodo comparativo;

gli Emolumenti Amministratori (Italia)comprendono gli emolumenti, le spese e la quota del costo di competenza del Piano di incentivazione di lungo termine 2024-2026 di ERG S.p.A. e ERG Power Generation S.p.A. in accordo con quanto disposto dall’IFRS 2 - Operazioni con pagamento basato su azioni. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 5 - Costo del lavoro.

NOTA 5 - COSTI DEL LAVORO

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Il costo del lavoro è rilevato in conformità allo IAS 19 – Employee Benefits, che disciplina la contabilizzazione dei benefici a breve termine, dei piani a contribuzione e a benefici definiti e delle indennità di fine rapporto.

In linea con le policy di Gruppo, una parte del costo del personale è stata capitalizzata in conformità ai principi contabili internazionali IAS 38 e IAS 16, in quanto direttamente attribuibile alle attività di sviluppo di progetti interni. La capitalizzazione avviene limitatamente ai costi del personale impiegato nelle attività che soddisfano i criteri di riconoscimento previsti dai principi contabili.

Operazioni con pagamento basato su azioni

Il Gruppo ha in essere operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale nell’ambito della politica in materia di remunerazione ed incentivazione di alcuni dipendenti (c.d. Piano di incentivazione LTI 2024-2026). Ai sensi dell’IFRS 2, il Gruppo rileva i servizi resi dai dipendenti lungo il periodo in cui le condizioni di

permanenza in servizio e di raggiungimento di determinati obiettivi devono essere soddisfatte (periodo di maturazione o “vesting period”) rilevando contabilmente il loro valore a conto economico alla voce “Costo del lavoro” ed un corrispondente incremento di una specifica voce del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti rappresentativi di capitale (azioni di ERG S.p.A.) rilevato alla data di inception.

Il costo complessivamente rilevato è successivamente soggetto a rettifica ad ogni data di riferimento del bilancio fino alla data di maturazione per riflettere la migliore stima disponibile del numero di strumenti rappresentativi di capitale per i quali ci si attende che le condizioni di permanenza in servizio e quelle di conseguimento di determinati obiettivi diversi dalle c.d. “market condition” saranno soddisfatte al termine del periodo di maturazione.

(migliaia di Euro)

2025

2024

Variazione

Salari e stipendi

43.942

43.577

365

Oneri sociali

12.165

11.262

902

Trattamento di fine rapporto

2.081

1.523

559

Altri costi del personale

2.053

1.516

538

Totale

60.242

57.878

2.364

Al 31 dicembre 2025 l’organico complessivo dei dipendenti risulta pari a 672 unità (660 al 31 dicembre 2024).

Bilancio Consolidato Integrato 2025

235

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Si segnala che nel corso dell’esercizio sono stati riclassificati alla voce “Immobili, impianti e macchinari” costi del personale per complessivi 3.483 migliaia di Euro (2.002 migliaia di Euro nel 2024), relativi a costi accessori sostenuti per progetti di sviluppo Greenfield e Repowering in Italia, Francia e Germania e relativi alla sostituzione di componenti di ricambio significative di alcuni parchi eolici. Inoltre, alla voce “Altre attività immateriali” è stato riclassificato un importo pari a 970 migliaia di Euro, riferito a costi accessori su progetti Information and Communication Technology.

Il costo per il trattamento di fine rapporto è relativo principalmente alla porzione di beneficio relativo ai Piani di contribuzione definita. Il costo include anche i contributi versati a piani a contribuzione definita a favore dei dirigenti con responsabilità strategiche, per il dettaglio dei quali si rimanda alla Nota 47 - Parti Correlate.

In generale l’aumento del costo del personale è dovuto a interventi retributivi e in misura minore all’incremento del numero dei dipendenti.

Operazioni con pagamento basato su azioni

Si ricorda che in data 23 aprile 2024 l’Assemblea degli azionisti di ERG S.p.A. aveva approvato il piano di incentivazione di lungo termine 2024-2026, secondo le condizioni previste nel relativo Documento Informativo. Il Piano prevede l’attribuzione di un numero predefinito di Azioni di ERG S.p.A., a titolo gratuito (di seguito “Performance shares”), al termine di un periodo triennale di vesting, subordinata al raggiungimento di una condizione minima predeterminata di performance economica (condizione non di mercato). Il parametro di performance approvato dal Consiglio di Amministrazione ha come riferimento l’EBITDA di Gruppo cumulato 2024-2026 di Piano Industriale. Il Regolamento prevede che tale condizione operativa possa essere modificata alla luce di variazioni di perimetro o altri eventi rilevanti.

Al termine del periodo di vesting, il 30% delle Azioni attribuite sarà soggetto ad un ulteriore periodo di lock up pari a dodici mesi, che si concluderà nel 2028, nel corso del quale tali azioni sono soggette ad un vincolo di non trasferibilità.

Le azioni assegnate rappresentano i diritti condizionati oggetto del Piano, gratuiti e non trasferibili inter vivos, ciascuno dei quali attributivo del diritto ai Beneficiari all’attribuzione a titolo gratuito di n. 1 (una) azione nei termini e alle condizioni previste dal Regolamento.

Il Piano prevede che le Azioni Assegnate matureranno – così divenendo Azioni Attribuite – solo subordinatamente al verificarsi della Condizione Minima di Performance Economica accertata dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio della Società del 31 dicembre 2026.

Al conseguimento della Condizione Minima di Performance Economica il numero delle Azioni attribuibili sarà in funzione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi: 60% Titolo ERG, 20% Crescita e 20% Sostenibilità. La strategia di incentivazione di ogni obiettivo è così sintetizzabile:

Obiettivo Titolo ERG: le azioni attribuibili possono variare per interpolazione da un minino del 60% fino ad un valore massimo pari al 220% delle azioni assegnate in ragione della quotazione finale, ossia la quotazione del titolo ERG calcolato come media del prezzo ufficiale di borsa nel periodo tra il 16 novembre 2026 e il 15 febbraio 2027.

Obiettivo Sostenibilità: le azioni attribuibili possono variare da un minino dello 0% fino ad un valore massimo pari al 40% delle azioni assegnate secondo il seguente schema: 0% (performance sottosoglia), 10% (performance soglia), 20% (performance target), 40% (performance cap). Per scenari intermedi tra la performance soglia e la performance target, e tra la performance target e la performance cap il numero di Azioni

attribuibili viene determinato sulla base di interpolazione lineare.

Obiettivo di crescita: le azioni attribuibili possono variare da un minino dello 0% fino ad un valore massimo pari al 40% delle azioni assegnate secondo il seguente schema: 0% (performance sottosoglia), 10% (performance soglia), 20% (performance target), 40% (performance cap). Per scenari intermedi tra la performance soglia e la performance target, e tra la performance target e la performance cap il numero di Azioni attribuibili viene determinato sulla base di interpolazione lineare.

Nell’ambito del documento informativo approvato dall’assemblea degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 15 maggio 2024 ha definito il regolamento del Piano e determinato gli obiettivi del Piano nei diversi scenari di performance.

La stima del Fair Value, la quale prescinde dalle condizioni di attivazione non di mercato (raggiungimento dell’EBITDA Target, Obiettivo di Crescita e Obiettivo di Sostenibilità) come definito dal principio contabile IFRS 2, è stata condotta mediante l’applicazione del metodo Monte Carlo, individuando quindi un range di valori e prendendone in considerazione il valore medio.

L’esercizio valutativo è stato condotto formulando le seguenti ipotesi:

• Volatilità (21%): mediana della volatilità storica a 180 giorni del panel di comparabili del titolo ERG;

• Dividend Yield: stimato sulla base dei dividendi previsti da piano per ciascun esercizio nel triennio 2024-2026, pari a 1 Euro per azione, e rapportato al prezzo del sottostante;

• Distribuzione degli obiettivi di crescita e sostenibilità sono stati adeguatamente modellizzati da una distribuzione lognormale;

• Time to maturity: coerentemente con le previsioni del regolamento dello strumento finanziario, è stato ipotizzato che lo strumento derivato abbia durata di tre anni.

In applicazione di quanto sopra è stato individuato all’inception il fair value complessivo del piano di incentivazione pari a circa 13,1 milioni di Euro, valore ritenuto congruo anche alla luce delle sensitivity effettuate sui principali input del modello di valutazione. Tale importo si riferisce per il 42% ad Amministratori e per la restante parte a dipendenti del Gruppo.

Il costo di competenza del periodo è stato contabilizzato alla voce Salari e stipendi al 31 dicembre 2025 sulla base del fair value determinato all’inception e del numero di strumenti rappresentativi stimati in base alla misura in cui le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento dei previsti obiettivi sono previste soddisfatte.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

236

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Circolante e altre attività e passività

(migliaia di Euro)

Note

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Crediti commerciali

6

135.345

134.318

1.026

Rimanenze

7

24.985

23.436

1.549

Debiti commerciali

8

(77.015)

(123.551)

46.536

Capitale Circolante Operativo

83.314

34.203

49.111

Altri crediti e attività correnti

9

96.794

80.654

16.140

Altre attività non correnti

10

62.525

54.175

8.349

Altre passività correnti

11

(62.249)

(53.513)

(8.737)

Altre passività non correnti

13

(82.621)

(56.566)

(26.055)

Passività Tax Partner USA

12

(119.785)

(162.510)

42.725

Crediti per fair value strumenti derivati di copertura su commodities

32

18.923

31.415

(12.491)

Debiti per fair value strumenti derivati di copertura su commodities

36

(107.517)

(106.977)

(541)

Benefici ai dipendenti

14

(2.521)

(2.714)

193

Altre attività (passività)

(196.452)

(216.036)

19.584

NOTA 6 - CREDITI COMMERCIALI

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

La rilevazione iniziale avviene al fair value, successivamente sono valutati applicando il criterio del costo ammortizzato.

I crediti commerciali e gli altri crediti e le attività derivanti da contratti con i clienti sono sottoposti a verifica per riduzione di valore in conformità con le disposizioni dell’IFRS 9 sulle perdite attese su crediti. Le perdite attese su crediti (Expected Credit Loss) sono una

stima delle perdite ponderata in base alle probabilità di default della controparte.

Per i clienti il Gruppo valuta individualmente la tempistica e l’importo della svalutazione sulla base della reale prospettiva di recupero.

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Crediti verso clienti

83.674

95.562

(11.888)

Crediti per incentivi

53.638

43.936

9.702

Fondo svalutazione crediti

(1.967)

(5.180)

3.212

Totale

135.345

134.318

1.027

La voce include principalmente i crediti per cessione di energia elettrica nei confronti di terzi (inclusi incentivi, tariffe incentivanti, certificati verdi e Conto Energia).

Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)

31/12/2025

Incrementi

Decrementi

31/12/2024

Fondo svalutazione crediti

1.967

244

(3.457)

5.180

Totale

1.967

244

(3.457)

5.180

Il decremento è dovuto a un utilizzo del Fondo svalutazione crediti a fronte della cancellazione del credito di cui si è verificata la definitiva inesigibilità.

Si ricorda che il Gruppo valuta l’esistenza di indicazioni oggettive di perdita di valore a livello di singola posizione significativa. Le suddette analisi vengono validate a livello di singola società dal Comitato Crediti che si riunisce periodicamente per analizzare la situazione degli scaduti e delle relative criticità di incasso.

Segue l’analisi dei crediti commerciali in essere a fine esercizio. Lo scadenziario dei crediti è presentato già al netto del relativo fondo svalutazione crediti.

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Crediti non scaduti

128.647

131.151

Crediti scaduti:

entro 30 gg.

6.189

1.984

entro 60 gg.

349

82

entro 90 gg.

127

18

oltre 90 gg.

33

1.083

Totale

135.345

134.318

Si segnala che l’ammontare dei crediti scaduti entro 30 giorni è stato incassato nel mese di gennaio 2026.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

237

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 7 - RIMANENZE

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Parti di Ricambio

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo determinato con il metodo del costo medio ponderato e il valore di mercato (costo di sostituzione). Il costo comprende i materiali diretti e, dove applicabili, i costi diretti del lavoro e le spese generali che sono state sostenute per portare le rimanenze a loro posizione e condizioni attuali.

Il costo viene calcolato utilizzando il metodo del costo medio ponderato. Per il valore netto di realizzo si prende a riferimento generalmente il costo di sostituzione o dove disponibile il valore netto di realizzazione dei beni.

Le Rimanenze, pari a 24.985 migliaia di Euro (23.436 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), includono principalmente parti di ricambio per parchi eolici e fotovoltaici in Italia, Francia e Germania.

(milioni di euro)

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Italia

19.697

18.903

794

Francia

3.473

3.166

307

Germania

1.700

1.238

462

Altri paesi

115

129

(14)

Totale

24.985

23.436

1.549

NOTA 8 - DEBITI COMMERCIALI

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Trattasi di debiti derivanti da rapporti di natura commerciale che hanno scadenza entro l’esercizio successivo.

Si riferiscono principalmente a debiti per investimenti, acquisto componentistica ed energia elettrica.

La rilevazione iniziale avviene al fair value, successivamente sono valutati applicando il criterio del costo ammortizzato.

Il Gruppo procede con l’eliminazione contabile quando l’obbligazione è stata adempiuta, cancellata o scaduta, per maggiori dettagli si veda quanto commentato con riferimento alle attività e passività finanziarie nella Sezione V. Gestione Finanziariaal paragrafo Posizione finanziaria netta.

I Debiti commerciali, pari a 77.015 migliaia di Euro (123.551 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), includono principalmente i debiti per costi di manutenzione e altri servizi da terzi per i parchi in esercizio (circa 55 milioni di Euro), per investimenti legati ai parchi in costruzione (circa 8 milioni di Euro) e per acquisti di energia elettrica per attività di ottimizzazione delle produzioni (7 milioni di Euro). La variazione riguarda principalmente gli acquisti relativi ai parchi in costruzione dovuta agli investimenti significativamente minori del periodo, oltre che dalla dinamica temporale dei pagamenti.

Si ricorda che ERG S.p.A. nel corso dell’esercizio 2024 ha sottoscritto con primari istituti di credito accordi di finanziamento per le forniture al fine di ottimizzare la gestione del capitale circolante al 31 dicembre 2024. Tali accordi hanno avuto a oggetto debiti commerciali per circa 9 milioni di Euro al 31 dicembre 2024. Non sono stati sottoscritti accordi di questo tipo nel corso dell’esercizio 2025.

NOTA 9 - ALTRI CREDITI E ATTIVITÀ CORRENTI

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Quote di oneri differiti

27.840

25.154

2.686

Crediti tributari

59.815

40.249

19.565

Crediti diversi

9.139

15.250

(6.111)

Totale

96.794

80.654

16.140

Le Quote di oneri differitisi riferiscono principalmente a canoni verso comuni, diritti di superficie e premi assicurativi per circa 11 milioni di Euro e ad oneri sospesi riferiti a progetti di sviluppo per circa 16 milioni di Euro.

I Crediti tributari sono relativi a posizioni creditorie di natura tributaria quali IVA a credito e ad altri crediti tributari. L’incremento è principalmente riconducibile a maggiori crediti IVA rispetto all’esercizio 2024, che era influenzato da parziali anticipati incassi (per Euro 8 milioni di Euro) per effetto di operazioni di cessione a istituti bancari.

La voce non comprende posizioni creditorie relative alla fiscalità diretta per le quali si rimanda alla Nota 41 - Attività e passività per imposte correnti.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

238

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 10 - ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

Le Altre attività non correntipari a 62.525 migliaia di Euro (54.175 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) sono relative principalmente:

alla quota ancora da incassare (19 milioni di Euro) dei crediti per contributi L.488/92 relativi a parchi eolici acquisiti nell’ambito dell’operazione ERG Wind. Si precisa che a fronte dei suddetti crediti è stanziata una passività di pari importo già rilevata nel Bilancio 2013 nell’ambito della definizione dellapurchase price allocationcome potenziale rettifica al corrispettivo di acquisizione del Gruppo ERG Wind (Nota 13 - Altre passività non correnti);

a crediti per 26 milioni di Euro a titolo di indennizzo della passività legata a interessi e rivalutazioni sui contributi Legge 488/1992 relativi a parchi eolici acquisiti nell’ambito dell’operazione ERG Wind ed oggetto di revoca da parte del Ministero dello Sviluppo Economico come meglio commentato alla Nota 25 - Altre attività finanziarie non correnti;

ad altri crediti per un totale di 13 milioni di Euro relativi a versamenti di imposte effettuati a titolo provvisorio in pendenza di giudizio. In particolare, 4,5 milioni di Euro sono riferiti a un versamento effettuato nel 2018 dalla Società ERG S.p.A. nei confronti dell’Erario a titolo di riscossione provvisoria in corso di giudizio in relazione al contenzioso relativo all’avviso di rettifica e liquidazione imposta di registro sulla cessione del ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l.. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo di seguito.

Avviso di rettifica e liquidazione imposta di registro cessione ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l.

Con riferimento all’operazione di cessione del ramo d’azienda composto principalmente dalla centrale termoelettrica “IGCC” effettuata con rogito del 30 giugno 2014 da parte di ISAB Energy S.r.l. a favore di ISAB S.r.l., il 6 luglio 2016 la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Siracusa - Ufficio territoriale di Noto (di seguito “Agenzia”) ha notificato ad ERG S.p.A., quale incorporante nel dicembre 2015 della società cedente ISAB Energy S.r.l., un avviso di rettifica dei valori dichiarati in atto ai fini della liquidazione dell’imposta di registro. Il medesimo avviso è stato notificato il 28 giugno 2016 ad ISAB S.r.l. in qualità di società cessionaria obbligata in solido. Sostanzialmente, l’Agenzia ha preteso di rettificare l’importo dichiarato dalle parti ai fini dell’imposta di registro in relazione a ciascuna delle componenti del ramo d’azienda ceduto ed ha proceduto a rideterminare il valore della (sola) componente immobiliare rappresentata dall’impianto IGCC, valorizzata in atto in circa 7 milioni di Euro (al netto delle passività afferenti pari a circa 7 milioni di Euro), nel valore contabile della stessa al 30 giugno 2014 pari a circa 432 milioni di Euro, non effettuando quindi alcuna valutazione circa il fatto che i futuri risultati economici del ramo d’azienda ceduto fossero in grado di giustificare il citato valore. L’Agenzia ha quindi accertato il valore venale complessivo del ramo d’azienda ceduto in circa 442 milioni di Euro, in luogo del corrispettivo di circa 25 milioni di Euro dichiarato dalle parti, corrispettivo comunque superiore all’importo del valore venale complessivo del ramo d’azienda pari a circa 13 milioni di Euro, determinato con relazione asseverata di stima da parte di un perito terzo nominato da ISAB Energy. Sulla base di tali presupposti, l’Agenzia ha provveduto ad accertare una maggiore imposta di registro di circa 37 milioni di Euro irrogando una sanzione pari alla maggiore imposta di registro accertata, oltre interessi. Come già accennato, si evidenzia che l’Agenzia si è limitata ad esprimere una diversa stima della “sola” componente immobilizzazioni materiali (impianto IGCC) del ramo d’azienda, e non del ramo d’azienda nel suo complesso, in manifesta violazione delle norme contenute nel Testo Unico Imposta Registro. In particolare, l’Agenzia ha individuato unicamente, quale base della rettifica, il valore contabile dell’impianto IGCC, astraendosi del tutto dall’analisi di alcuna sua redditività (positiva o negativa) nel contesto del ramo aziendale in cui l’impianto è destinato a essere impiegato. L’Agenzia, disconoscendo quindi i presupposti ed i criteri di stima che hanno condotto il perito a determinare il valore venale di circa 13 milioni di Euro, in particolare il venir meno dei flussi di cassa a seguito della risoluzione della Convenzione CIP 6, non ha per nulla considerato l’accertata redditività negativa prospettica del ramo d’azienda oggetto di cessione, ovvero il relativo badwill (come ampiamente descritto nella relazione asseverata di stima peraltro già a mani dell’Agenzia). Ritenendo la Società di essere in grado di formulare validi argomenti di difesa, con il supporto dei propri consulenti fiscali, ha proceduto alla presentazione del ricorso presso la Commissione

Tributaria Provinciale competente e delle istanze di sospensione sia amministrativa sia giudiziale della riscossione provvisoria in corso di giudizio (l’importo oggetto di riscossione provvisoria è pari a circa 13 milioni di Euro). In data 10 agosto 2016 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha disposto la sospensione giudiziale della riscossione. In data 15 novembre 2016 si è tenuta l’udienza del merito presso la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa. Il 16 maggio 2017 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha annullato l’atto impugnato, ma ha rideterminato il valore dell’azienda ceduta ai fini dell’imposta di registro in circa 71 milioni di Euro (contro i circa 25 milioni di Euro dichiarati ai fini dell’imposta di registro). In data 17 luglio 2017 ERG S.p.A. ha presentato appello alla Commissione Tributaria Regionale competente, richiedendo la sospensione degli effetti della sentenza di primo grado. In data 9 settembre 2017 la Commissione Tributaria Regionale ha rigettato l’istanza di sospensione. In data 13 ottobre 2017 la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Siracusa, ha notificato specifico avviso di liquidazione liquidando una maggiore imposta di registro per 5,1 milioni di Euro, sanzioni per 5,1 milioni di Euro ed interessi al 10 ottobre 2017 per 0,6 milioni di Euro. Avverso il citato avviso di liquidazione è stato proposto ricorso e contestuale istanza di sospensione giudiziale della riscossione. In data 23 novembre 2017 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha disposto la sospensione giudiziale della riscossione e fissato l’udienza di merito per il 15 gennaio 2018. In tale data si è svolta l’udienza di merito ed in data 24 gennaio 2018 la Commissione Tributaria Regionale, sezione distaccata di Siracusa, ha disposto con ordinanza la nomina a c.t.u. del dott. comm. Sebastiano Truglio da Catania. In data 7 marzo 2018 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha riliquidato in circa 2 milioni di Euro l’imposta dovuta con l’irrogazione di sanzioni ed interessi per complessivi circa 4,5 milioni di Euro. Alla sentenza ha fatto seguito la riemissione di un nuovo avviso di liquidazione dall’Agenzia delle Entrate. In data 11 maggio 2018 la Società ha proposto appello contro la menzionata sentenza, proponendo altresì istanza di sospensione giudiziale della riscossione. Il Presidente della Commissione Tributaria Regionale di Siracusa ha fissato l’udienza per la sospensione giudiziale della riscossione per il 17 luglio 2018; posto che il termine entro cui effettuare il versamento degli importi richiesti con il predetto avviso di liquidazione risultava essere il 15 giugno 2018 (quindi antecedente l’udienza per la sospensione giudiziale della riscossione), ERG S.p.A. si è vista costretta ad effettuare il versamento di circa 4,5 milioni di Euro (riscossione provvisoria in corso di giudizio). Tale importo avrebbe dovuto essere rimborsato dall’Agenzia delle Entrate nel caso di soccombenza della stessa nel giudizio di merito ed è stato iscritto fra i crediti vantati dalla Società nei confronti dell’Erario. In data 6 maggio 2019 il c.t.u. dott. comm. Sebastiano Truglio da Catania ha trasmesso alle parti la bozza di relazione di stima in cui è stato rappresentato un valore negativo

Bilancio Consolidato Integrato 2025

239

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

dell’azienda ceduta, quindi un valore inferiore a quello dichiarato dalla Società. In data 12 giugno 2019 il c.t.u. ha depositato la propria relazione di stima presso la Commissione Tributaria Regionale di Siracusa, rispondendo altresì puntualmente alle osservazioni presentate dall’Agenzia delle Entrate. Il giorno 10 febbraio 2020 ha avuto luogo la discussione dell’appello davanti la CTR di Siracusa. In data 29 luglio 2020 è stata depositata la sentenza della CTR di Siracusa che – disattendendo le risultanze della stima effettuata dal c.t.u. – ha accolto gli appelli proposti dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Siracusa contro la sentenza di primo grado della Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa e determinato il valore venale dell’azienda in:

- valore patrimoniale di 367 milioni di Euro (valore determinato dal c.t.u.)

+

- valore dell’avviamento commerciale da determinarsi in base alla percentuale di redditività (rapporto tra reddito d’impresa e ricavi) applicata alla media dei ricavi del triennio precedente alla cessione dell’azienda, moltiplicata per due (ai sensi dell’abrogato art. 2, quarto comma, DPR n. 460/96).

A seguito dell’analisi svolta congiuntamente ai consulenti fiscali incaricati della difesa, sussistendo evidenti profili di illegittimità, in data 7 ottobre 2020 è stato proposto ricorso in Corte di Cassazione avverso la sentenza della CTR di Siracusa.

In data 29 settembre 2024 si è tenuta l’udienza e in data 17 gennaio 2025 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che afferma il seguente principio di diritto “la valutazione dell’avviamento aziendale, ai fini della determinazione della base imponibile dell’imposta di registro, va eseguita anche accertando, nel caso, il suo valore negativo ed in tale ipotesi non può ricevere applicazione il criterio di cui all’art. 2, comma 4, d.lgs. n. 460/1996, siccome basato su ordinari studi di settore o su di una positiva redditività media dell’attività desunta da esercizi pregressi, come tale incapace, anche nella ridotta moltiplicazione ivi prevista, di restituire un attendibile valore di mercato dell’azienda nell’ipotesi di accertato avviamento negativo al momento del trasferimento”. La sentenza accoglie il ricorso presentato dalla Società, cassa la sentenza impugnata in relazione alle modalità di determinazione del valore dell’avviamento operata dai giudici di secondo grado, e rinvia alla Corte di Giustizia Tributaria (CGT) di II grado della Sicilia – sezione distaccata di Siracusa – in diversa composizione, per l’accertamento e la determinazione, in base al principio enunciato, del valore dell’accertato avviamento negativo

e, di conseguenza, del valore venale dell’azienda all’epoca del rogito (pari al valore patrimoniale dell’azienda cui sottrarre il valore dell’avviamento negativo).

In data 9 aprile 2025 ERG S.p.A. ha presentato ricorso in riassunzione alla CGT di secondo grado della Sicilia, richiedendo la sospensione giudiziale della riscossione.

In data 12 maggio 2025 la CGT di secondo grado della Sicilia ha accolto l’istanza di sospensione giudiziale della riscossione presentata dalla Società senza la necessità di presentare una garanzia.

In data 24 novembre 2025 si è tenuta l’udienza e in data 27 novembre 2025 è stata depositata la sentenza della CGT di secondo grado della Sicilia, sezione distaccata di Siracusa, con cui: “Rigetta l’appello incidentale, accoglie l’appello principale e, per l’effetto, in riforma delle sentenze nn. 2028/07/17 e 2053/07/17 emesse dalla Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa, annulla l’atto impugnato meglio indicato in epigrafe. Compensa integralmente fra le parti le spese di tutti i gradi di giudizio. Ordina all’Agenzia delle Entrate di rimborsare alle parti private le spese processuali sostenute nei termini indicati in motivazione”.

Nello specifico, la CGT afferma che “il metodo misto adottato dal C.t.u.[Consulente Tecnico d’Ufficio già incaricato nel precedente giudizio di secondo grado] sia adeguato al caso di specie, in quanto basato sul valore patrimoniale come sopra determinato (e da ritenersi coperto da giudicato) dal quale va sottratto l’avviamento, che nel caso di specie assume un segno negativo (anche qui coperto da giudicato e comunque) per le considerazioni del C.t.u., logicamente coerenti e condivise dal Collegio”.Pertanto,“la differenza tra euro 367.249.890,00 [valore patrimoniale] ed euro 490.543.811,00 [avviamento negativo] porta pacificamente ad un risultato negativo [valore venale dell’azienda ai fini imposta di registro]”.

In data 26 gennaio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Corte di Cassazione avverso la sentenza della CGT di secondo grado della Sicilia.

Considerata la Sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sicilia, sezione distaccata di Siracusa, è confermata la qualificazione di “rischio remoto”.

Coerentemente con la qualificazione del rischio come remoto, gli Amministratori confermano l’iscrizione (ed il relativo valore) del credito vantato dalla Società nei confronti dell’Erario (circa 4,5 milioni di Euro corrisposti all’Erario a titolo di riscossione provvisoria in corso di giudizio) e non hanno proceduto allo stanziamento di alcun fondo rischi.

NOTA 11 - ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Debiti verso erario

29.233

15.448

13.786

Altre passività correnti

14.165

21.900

(7.735)

Quote di proventi differiti nei periodi successivi

3.851

3.310

540

Debiti verso il personale

7.017

6.733

284

Debiti verso istituti di previdenza ed assistenza

4.859

4.276

583

Quota corrente fair value iscritti nell’ambito di business combination

3.124

1.844

1.280

Totale

62.249

53.513

8.736

IDebiti verso erariocomprendono le posizioni debitorie di natura tributaria quali IVA a debito e ad altri debiti tributari. La voce non comprende posizioni debitorie relative alla fiscalità diretta per le quali si rimanda alla Nota 42 - Attività e passività per imposte correnti.

Lo scostamento della voce “Altre passività correnti” è riconducibile a minori debiti per IVA stanziati nel 2024 in rivalsa da un fornitore che nel 2024 aveva effettuato una conciliazione con l’Agenzia delle Entrate che sono stati pagati nel corso dell’esercizio 2025 (per 5,4 milioni di Euro).

Bilancio Consolidato Integrato 2025

240

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 12 - PASSIVITÀ TAX PARTNER USA

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

La passività verso il Tax Equity Partner USA riguarda gli accordi (Tax Equity Partnership, TEP) in essere nelle società del business eolico e solare del perimetro americano. La passività iscritta riguarda principalmente la società del business eolico in quanto forma di incentivazione dilazionata nel tempo. La TEP, sebbene si basi sull’emissione di una specifica classe di azioni e quindi nella forma apparente di uno strumento di Equity, nella sostanza si configura, ai fini dello IAS 32.15-16, come una passività che rappresenta il diritto d’uso degli elementi fiscali, non avendo strettamente le caratteristiche necessarie per la classificazione come strumento di Equity (uno strumento non può essere classificato come strumento

di Equity se esso include obbligazioni contrattuali, seppur residuali, a effettuare distribuzioni di disponibilità liquide).

La struttura di TEP è principalmente ricondotta diversi elementi iscritti principalmente nel conto economico dell’esercizio, che hanno un impatto sul fair value della relativa Passività TEP.

Al momento della rilevazione iniziale e delle rilevazioni successive, la Passività TEP deve essere quindi pari al valore attuale netto dei benefici fiscali futuri da trasferire, scontati al tasso di rendimento interno garantito al Partner sulla base degli accordi e all’importo totale a esso dovuto.

Elementi impattanti il fair value della Passività TEP

Descrizione

Crediti d’imposta sulla produzione (PTC)

L’assegnazione dei PTC al Partner deriva dall’energia generata di volta in volta durante il periodo di riferimento. I PTC sono riconosciuti alla voce Altri Proventi, con una corrispondente riduzione della Passività Tax Partner USA. La posta non ha riflessi sulla Posizione Finanziaria Netta.

Perdite fiscali, compresi gli attributi fiscali come l’ammortamento fiscale accelerato

Secondo i termini degli accordi di TEP, il veicolo è tenuto ad assegnare percentuali specifiche di perdite imponibili al Partner. Man mano che gli importi vengono assegnati, l’obbligo di consegnarli viene soddisfatto e viene registrata una riduzione della Passività Tax Partner USA con un importo corrispondente registrato alla voce imposte sul reddito nel conto economico consolidato.

Oneri finanziari

In relazione al valore attuale della Passività Tax Partner USA, vengono registrati nel conto economico consolidato oneri finanziari determinati secondo il metodo dell’interesse effettivo. In contropartita alla registrazione, la Passività Tax Partner USA aumenta.

Contributi “pay-go”

I contratti TEP prevedono soglie di produzione periodiche oltre le quali vengono riconosciute dal Partner attribuzioni monetarie “pay-go” a favore solamente del veicolo. Tali importi versati aumentano il valore della Passività Tax Partner USA.

Altre distribuzioni

Il contratto prevede anche distribuzioni di cassa al Partner, in misura non significativa. Al momento del pagamento, la Passività Tax Partner USA si riduce di tale importo.

La Passività Tax Partner USAsi riferisce ai debiti sorti nell’ambito delle strutture di accordi di Tax Equity Partnership della business combination Pinnacle. In particolare, la voce comprende il debito nei confronti del Tax Equity Partner del progetto eolico Great Pathfinder Wind, LLC e del progetto solare Mulligan Solar, LLC.

Di seguito si evidenzia la movimentazione della Passività verso il Tax Equity Partner rispetto al 31 dicembre 2024.

(migliaia di Euro)

Note

Passività TEP

SALDO AL 31/12/2024

162.510

Decremento per Production Tax Credit trasferiti

2

(24.569)

Decremento per perdite fiscali trasferite

41

(10.763)

Incremento per oneri finanziari

37

8.263

Incremento per attribuzioni “pay-go”

3.263

Decremento per altre distribuzioni di cassa al Partner

(2.329)

Differenze cambio

(16.589)

SALDO AL 31/12/2025

119.785

Bilancio Consolidato Integrato 2025

241

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 13 - ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Fair value iscritti nell’ambito di business combination

31.391

16.805

14.586

Quote di proventi differiti nei periodi successivi

21.113

9.351

11.761

Debiti per imposte pregresse da fusione società estere

18.594

18.594

-

Corrispettivo acquisizione Gruppo Wind

9.821

9.821

-

Altre poste minori

1.702

1.995

(292)

Totale

82.621

56.566

26.055

La variazione della voce Fair value iscritti nell’ambito di business combinationsi riferisce alla valutazione dei contratti a prezzo fisso acquisiti nell’ambito della business combination Broken Cross.

Le Quote di proventi differiti nei periodi successiviaccolgono, tra gli altri, dei risconti passivi per 13,2 milioni di Euro e 10,5 milioni di Euro rispettivamente, pari alla componente di fair valuepositiva stimata in sede di calibrazione iniziale dei modelli di valutazione dei VPPA sottoscritti per il parco di Roccapalumba in Italia e per il parco di Corlacky completato nel corso del 2025 in Irlanda del Nord, dovuta alla necessità di allineare a un valore di partenza nullo il fair valueal momento della sottoscrizione. Le componenti residue del fair value di tali strumenti sono iscritte alle voci Attività finanziarie valutate al fair valuee Passività finanziarie valutate al fair valueper la quale si rimanda alla Nota 32 – Attività finanziarie valutate al fair valuee alla Nota 36 - Passività finanziarie valutate al fair value.

NOTA 14 - BENEFICI AI DIPENDENTI

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

I benefici ai dipendenti accolgono la stima della passività relativa al trattamento di fine rapporto da corrispondere ai dipendenti all’atto della cessazione del rapporto di lavoro.

Benefici a breve termine per i dipendenti

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. Il Gruppo rileva una passività per l’importo che si prevede dovrà essere pagato quando ha un’obbligazione attuale, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati ed è possibile effettuare una stima attendibile dell’obbligazione.

Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro

Vengono erogati attraverso:

piani a contribuzione definita: i contributi, versati a istituzioni indipendenti che si occupano della gestione amministrativa e finanziaria degli stessi, sono rilevati come costo nell’utile/(perdita) lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa;

piani a benefici definiti: la somma delle obbligazioni future nell’ambito di tali piani è basata su ipotesi attuariali utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente. Tale calcolo si basa su ipotesi relative alla mortalità, alla rotazione del personale e agli aumenti salariali futuri stimati, nonché alle condizioni economiche specifiche di ogni paese o società del Gruppo. I tassi di sconto sono determinati, alla data

di valutazione, con riferimento al rendimento delle obbligazioni societarie investment grade nella relativa area geografica (o dei titoli di Stato in paesi in cui non esiste un mercato rappresentativo per tali obbligazioni societarie).

Qui di seguito una schematizzazione delle casistiche inerenti alla classificazione del TFR ai fini dello IAS 19 sulla base delle principali tipologie di TFR alla luce dell’introduzione della Legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Tipologie di Trattamento di fine rapporto

Personale impiegato nel 2006(1)

Classificazione IAS 19

Trattamento di fine rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006(2)

>50 dipendenti

Piano a benefici definiti

<50 dipendenti

Piano a benefici definiti

Trattamento di fine rapporto maturato dal 1 gennaio 2007(2)

>50 dipendenti

Piano a contribuzione definita

<50 dipendenti

Piano a benefici definiti

(1) Per le società di nuova costituzione, il numero preso a riferimento è relativo al primo esercizio di attività.

(2) Fatte salve opzioni di destinare il TFR a forme di pensione integrativa.

Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro

I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando il Gruppo si è impegnato senza possibilità di recesso nell’offerta di detti benefici o, se anteriore, quando il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio sono attualizzati.

Le passività per benefici ai dipendenti, pari a 2.521 migliaia di Euro (2.714 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), accolgono la stima della passività relativa al trattamento di fine rapporto da corrispondere ai dipendenti nell’atto della cessazione del rapporto di lavoro.

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Saldo di inizio esercizio

2.714

3.543

Rivalutazione del periodo

(92)

(120)

Variazioni del periodo

(101)

(708)

Saldo di fine esercizio

2.521

2.714

Bilancio Consolidato Integrato 2025

242

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Di seguito sono illustrate le principali ipotesi utilizzate per determinare il valore attuale della passività:

31/12/2025

31/12/2024

Tasso di sconto(1)

4,0%

3,4%

Tasso di inflazione

2,0%

2,0%

Tasso medio di rotazione

3,0%

3,0%

Tasso medio incremento retribuzioni

1,5%

1,5%

Età anagrafica media

45

44

(1) Quotazione al 31 dicembre 2025 dell’indice di benchmark iBoxx Corporate EUR con durata 10+ e rating AA.

La seguente tabella mostra l’impatto sulla passività a seguito di una variazione del +/-0,5% del tasso di attualizzazione:

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Variazione tasso attualizzazione +0,5%: minore passività

(65)

(79)

Variazione tasso attualizzazione -0,5%: maggiore passività

70

85

Bilancio Consolidato Integrato 2025

243

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

III. ATTIVITA’ DI INVESTIMENTO

NOTA 15 - AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Le Autorizzazioni e Concessioni comprendono concessioni, autorizzazioni e diritti di gestione di parchi eolici e solari inclusi gli eventuali diritti a incentivi e tariffe incentivanti, ammortizzate in base alla loro durata residua, la quale può arrivare fino a 40 anni. Tali attività immateriali

sono iscritte al costo di acquisto, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esse imputabili al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite di valore come indicato in Nota 22 - Impairment Test.

Classificate ad

attività destinate a

essere cedute

(migliaia di Euro)

Autorizzazioni e Concessioni

Svezia

Costo storico

1.669.800

Ammortamenti e svalutazioni

(561.875)

SALDO AL 31/12/2024

1.107.925

Attività destinate a essere cedute

(29.311)

29.311

Movimenti del periodo:

Variazione area di consolidamento

17.730

Ammortamento

(75.146)

(1.020)

Ripristini/(Svalutazioni)

(46.503)

(25.865)

Riclassifiche

(6.078)

Altre variazioni

(20.456)

Costo storico

1.622.170

31.607

Ammortamenti e svalutazioni

(674.010)

(29.181)

SALDO AL 31/12/2025

948.160

2.426

Per maggiore chiarezza i movimenti del periodo relativi alle riclassifiche, alle alienazioni e dismissioni e alle altre variazioni sono riportati al netto dei rispettivi ammortamenti cumulati e svalutazioni.

Gli importi riclassificati ad Attività destinate a essere cedutesi riferiscono alle autorizzazioni e concessioni iscritti in sede di purchase price allocation nella società ERG Sweden Holding AB come indicato nella Nota 44 - Attività e Passività destinate a essere cedute.Si precisa che l’importo riclassificato si riferisce al saldo iniziale. Si precisa inoltre che tra le movimentazioni del periodo è esposta la svalutazione registrata in applicazione del principio contabile internazionale IFRS 5.

La variazione dell’area di consolidamento si riferisce all’incremento derivante dall’aggregazione aziendale Broken Cross, avvenuta nel corso del primo semestre 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 46 - Business Combination.

Le Svalutazioniincludono rettifiche al valore netto residuo delle immobilizzazioni immateriali di parchi esistenti per i quali sono stati avviati, in seguito all’ottenimento delle relative autorizzazioni nel presente esercizio, progetti di Repowering e Revamping in Italia e Germania, oltre che le rettifiche registrate a seguito della procedura di Impairment Test in Spagna per la quale si rimanda allaNota 22 – Impairment Test per ulteriori dettagli.

Le Altre variazioniaccolgono in particolare la variazione dell’effetto dei cambi avvenuta nell’esercizio con riferimento ai valori di iscrizione del perimetro degli Stati Uniti.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

244

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 18 - IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Immobili, impianti e macchinari

Sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli oneri finanziari capitalizzati, al netto del fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore. Sono ammortizzati in quote costanti lungo la vita utile stimata.

Il costo dei beni, in presenza di obbligazioni attuali, include gli oneri per lo smantellamento, la rimozione delle attività ed il ripristino del sito, da sostenere al momento dell’abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all’acquisizione o costruzione di un bene che giustifica la capitalizzazione sono inclusi nel costo del bene stesso, in conformità allo IAS 23.

Vengono capitalizzati inoltre i componenti di ricambio significativi consumati dei parchi eolici e i relativi costi accessori connessi all’attività di sostituzione (principalmente sollevamenti e trasporti, opere civili, prestazioni tecniche) in quanto portatori di benefici economici futuri e incrementativi del valore del parco eolico. Tali ricambi vengono ammortizzati secondo la miglior stima tra la vita utile residua del parco eolico e la vita utile tecnica del componente. Il valore contabile dei componenti sostituiti è eliminato in accordo con le regole generali della “derecognition”, indipendentemente dal fatto che il componente sia stato ammortizzato separatamente. Più in particolare, per il costo di sostituzione è stata utilizzata come indicazione il costo della parte sostituita al momento in cui era stata acquistata, in coerenza con quanto disposto dallo IAS 16.70.

Principali assunzioni – vita utile e ammortamenti

La vita utile degli immobili, impianti e macchinari è rivista annualmente e rettificata laddove la stima più recente differisca dalle precedenti. Eventuali modifiche nelle stime relative alla vita utile degli immobili, impianti e macchinari sono rilevate prospetticamente. Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (componenti significativi).

I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati nel periodo minore tra la vita stimata del cespite e la durata della concessione.

Le aliquote di ammortamento medie applicate sono le seguenti:

%

Aerogeneratori

3,33 - 5

Moduli fotovoltaici

3,33 - 5

Fabbricati industriali e commerciali

2,75 - 5,5

Sistemi di automazione e controllo

10

Costruzioni leggere

10

Impianti generici

5 - 10

Automezzi, mobili e arredi

10 - 16

Diritti di superficie e altre opere civili

3,5

Altri beni/attrezzature varie

14 - 16

Classificate ad

attività destinate a

essere cedute

(migliaia di Euro)

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Altre attività

Attività in corso di costruzione

Totale

Svezia

Costo storico

119.923

5.362.289

35.783

137.338

5.655.334

Ammortamenti e svalutazioni

(53.990)

(2.580.608)

(26.317)

-

(2.660.914)

SALDO AL 31/12/2024

65.934

2.781.681

9.467

137.338

2.994.419

Attività destinate a essere cedute

(3.849)

(62.896)

-

-

(66.745)

66.745

Movimenti del periodo:

Variazione area di consolidamento

-

72.364

-

-

72.364

-

Investimenti

2.897

92.024

3.017

58.845

156.784

48

Riclassifiche

722

82.897

366

(80.971)

3.014

-

Alienazioni e dismissioni

-

(5.768)

-

-

(5.768)

-

Ammortamenti

(3.831)

(174.751)

(2.177)

-

(180.759)

(2.343)

Ripristini/(Svalutazioni)

-

(10.758)

-

-

(10.758)

-

Altre variazioni

1.372

(51.681)

49

(11.625)

(61.886)

3.809

Costo storico

121.797

5.441.507

38.757

103.588

5.705.648

73.307

Ammortamenti e svalutazioni

(58.553)

(2.718.396)

(28.034)

-

(2.804.983)

(5.049)

SALDO AL 31/12/2025

63.244

2.723.112

10.722

103.588

2.900.665

68.258

Per maggiore chiarezza i movimenti del periodo relativi alle riclassifiche, alle alienazioni e dismissioni e alle altre variazioni sono riportati al netto dei rispettivi ammortamenti cumulati e svalutazioni.

Gli importi riclassificati ad Attività destinate a essere cedutesi riferiscono alle immobilizzazioni materiali della società Furukraft AB come indicato nella Nota 44 - Attività e Passività destinate a essere cedute. Si precisa che l’importo riclassificato si riferisce al saldo iniziale.

La Variazione dell’area di consolidamentosi riferisce principalmente alla già commentata operazione di aggregazione aziendale avvenuta nel periodo. Per un’analisi più dettagliata si rimanda a quanto commentato nella Nota 46 - Business Combination.

Gli Investimentisi riferiscono principalmente alle attività di sviluppo organico per circa 157 milioni di Euro, correlati alle attività di costruzione di parchi eolici in particolare in Regno Unito, Francia e Germania, oltre che ad attività di sviluppo di progetti di Repowering eolico, Revamping solare e di Storage in Italia.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

246

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

La voce Riclassifichesi riferiscono principalmente a passaggi in esercizio dei parchi entrati in operatività nel corso del 2025 in Regno Unito, Francia e Italia.

La voce Altre variazionisi riferisce per circa 70 milioni di Euro alla variazione netta negativa dell’effetto dei cambi avvenuta nel periodo e per circa 4 milioni di Euro di incremento per la capitalizzazione di interessi finanziari relativi allo sviluppo organico dei parchi in costruzione.

Per quanto riguarda l’esistenza di vincoli sugli assets detenuti dal Gruppo si rimanda a quanto commentato nella Nota 34 - Passività finanziarie correnti e non correnti.

NOTA 19 - ATTIVITÀ PER DIRITTI DI UTILIZZO

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Leasing

I leasing del Gruppo, nella definizione dell’IFRS 16, sono relativi a terreni, magazzini, immobili, attrezzature, sottostazioni e flotta veicoli. I beni in leasing sono rilevati nel Bilancio con l’iscrizione di un’attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l’obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione.

Le passività finanziarie sono attualizzate utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale (determinato come la somma tra credit spread del Gruppo e la curva forward basata sui tassi swap area Euro).

Principali assunzioni – valutazione leasing

Il gruppo effettua valutazioni soggettive nel determinare se un contratto contiene un lease. Il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato del periodo “non cancellabile”.

I leasing del Gruppo hanno una durata media di 26 anni, con l’inclusione per alcuni leasing di un’opzione di rinnovo esercitabile alla fine del periodo vincolante. Altri ancora prevedono ulteriori pagamenti legati alla variazione degli indici locali dei prezzi.

In relazione alle opzioni di rinnovo, il Gruppo ha proceduto ad effettuare una stima della durata dei relativi contratti di leasing tenuto conto della ragionevole certezza dell’esercizio dell’opzione.

Nello specifico, per i terreni e per gli immobili, tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali e attrezzature, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l’esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo.

Classificate ad

attività destinate a

essere cedute

(migliaia di Euro)

Terreni e fabbricati

Impianti specifici

Attrezzature

Altri beni

Totale

Svezia

Costo storico

259.243

1.086

198

9.118

269.644

Ammortamenti e svalutazioni

(44.127)

(244)

(101)

(7.156)

(51.627)

SALDO AL 31/12/2024

215.116

841

97

1.963

218.017

Attività destinate a essere cedute

(3.340)

-

-

-

(3.340)

3.340

Incremento dell'attività per il diritto d'utilizzo

15.549

-

1.654

17.203

Incremento dell'attività per il diritto d'utilizzo per business combination

2.391

-

-

-

2.391

Eliminazione di attività per il diritto d'utilizzo

-

-

-

(164)

(164)

Ammortamento dell'esercizio

(10.894)

(35)

(50)

(1.586)

(12.566)

(101)

Ripristini/(Svalutazioni)

(12.270)

-

-

-

(12.270)

Differenze di cambio

(3.940)

-

-

-

(3.940)

Costo storico

259.243

1.086

198

9.118

269.644

3.542

Ammortamenti e svalutazioni

(56.370)

(279)

(152)

(7.510)

(64.312)

(303)

SALDO AL 31/12/2025

202.872

807

46

1.608

205.332

3.239

L’incremento del periodo della voce Terreni e fabbricatiè riconducibile, principalmente, all’iscrizione del diritto di utilizzo sui terreni dei parchi eolici costruiti internamente inclusi quelli oggetto di Repowering, in Italia, Regno Unito, Francia e Germania oltre che sui terreni del parco eolico oggetto di acquisizione nel periodo. Per maggiori dettagli sulle aggregazioni aziendali si rinvia allaNota 46 - Business Combinationnella sezione VIII. Altre Note.

Gli importi riclassificati ad Attività destinate a essere cedutesi riferiscono ai diritti d’uso sui terreni della società Furukraft AB come indicato nella Nota 44 - Attività e Passività destinate a essere cedute. Si precisa che l’importo riclassificato si riferisce al saldo iniziale.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

247

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Le Svalutazioni accolgono le rettifiche registrate a seguito della procedura di Impairment Test in Spagna per la quale si rimanda alla Nota 22 – Impairment Test per ulteriori dettagli.

La voce Altre variazioniaccoglie la variazione del valore dei terreni negli Stati Uniti e in Regno Unito dovuti alle dinamiche dei tassi di cambio nel periodo.

NOTA 20 - FONDO ONERI SMANTELLAMENTO

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Il Gruppo è tenuto a smantellare le attrezzature tecniche e ripristinare i siti. Quando sorge l’obbligazione, i costi di smantellamento sono capitalizzati ad incremento del valore contabile dell’attività cui si riferiscono in contropartita al relativo fondo smantellamento. L’imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento.

I tassi di attualizzazione utilizzati per la rivalutazione finanziaria degli oneri di ripristino dei parchi eolici e solari, a seconda del Paese di riferimento, sono inclusi nel range 2,6%-7,0%.

(migliaia di Euro)

31/12/2025

Incrementi

Decrementi

Var. area di consolidamento

31/12/2024

Fondo oneri smantellamento

91.968

8.672

(6.392)

(943)

90.630

La movimentazione del periodo è principalmente legata alle nuove iscrizioni di fondi nell’ambito delle attività di costruzione, agli utilizzi legati alle attività di Revamping e Repowering e agli adeguamenti applicati per riflettere le migliori informazioni disponibili, in particolare sulle variazioni dei tassi di attualizzazione. La Variazione area di consolidamentosi riferisce alla già citata acquisizione avvenuta nel periodo.

NOTA 21 - AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Le Autorizzazioni e Concessioni sono ammortizzati in base alla loro durata residua. Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo massimo di 5 anni.

Gli Immobili, impianti e macchinari sono ammortizzati in quote costanti lungo la vita utile stimata.

(migliaia di Euro)

2025

2024

Variazione

Ammortamenti Autorizzazioni e Concessioni

75.146

72.348

2.798

Ammortamenti Altre Attività Immateriali

4.321

4.236

85

Totale

79.467

76.584

2.883

Ammortamenti Immobili, Impianti e Macchinari

180.759

174.827

5.932

Ammortamenti di Attività per diritti di utilizzo

12.566

11.983

583

Totale

193.325

186.810

6.515

Svalutazioni (Ripristini) di Autorizzazioni e Concessioni

56.780

2.391

54.389

Svalutazioni (Ripristini) di Immobili, Impianti e Macchinari e Attività per diritti di utilizzo

24.406

7.661

16.745

Totale

81.186

10.052

71.134

Gli ammortamenti si riferiscono principalmente agli impianti eolici e solari.

L’aumento riflette il pieno contributo dei nuovi parchi acquisiti nel periodo e sviluppati internamente (16 milioni di Euro).

Le voci relative alle Svalutazioni includono la svalutazione dei parchi fotovoltaici in Spagna (59 milioni di Euro) a seguito della procedura di impairment test e le rettifiche al valore netto residuo delle immobilizzazioni materiali e immateriali di parchi esistenti nei quali il Gruppo ha deciso di intraprendere i progetti di Repowering e Revamping in Italia, Francia e Germania (21 milioni di Euro).

Bilancio Consolidato Integrato 2025

248

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 22 - IMPAIRMENT TEST

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Nella presente sezione è riportata la descrizione degli impairment test sui principali assets del Gruppo, così come richiesto dallo IAS 36.

In particolare, si precisa che per la verifica:

dell’Avviamento si è proceduto alla verifica del valore recuperabile determinato a livello di Gruppi di CGU, e indentificato nel Valore d’uso elaborato su una stima dei flussi di cassa lungo la vita utile degli asset riconducibili ai suddetti Gruppi o nel Fair Market Value;

delle Attività materiali, immateriali e attività per diritti di utilizzo, asset a vita utile definita allocati alle singole CGU, sono stati individuati, in accordo con lo IAS 36, indicatori che possano dare evidenza che un’attività possa aver subito una riduzione di valore.

Si specifica che il valore recuperabile viene anche determinato considerando le assunzioni che un market participant utilizzerebbe nella determinazione del valore dell’attività oggetto di valutazione.

Inoltre, si specifica che, essendo l’avviamento stato allocato a Gruppi di CGU, la verifica per riduzione di valore viene eseguita nelle seguenti fasi:

Il primo test di impairment viene effettuato a livello di singola CGU senza avviamento (bottom-up test) e l’eventuale perdita di valore viene rilevata a conto economico;

Il secondo test di impairment è effettuato sull’insieme delle CGU a cui l’avviamento si riferisce (top-down test).

Le verifiche di cui sopra sono state condotte in linea con quanto previsto dalla Procedura di Impairment Test approvata dal Consiglio di amministrazione di ERG S.p.A. in data 25 febbraio 2026.

Individuazione Gruppi di unità generatrici di flussi di cassa (CGU)

Ai fini dell’impairment test, i settori operativi individuati attualmente dal Gruppo coincidono con le diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera in coerenza con le due tecnologie, eolico e solare, utilizzate per la generazione di energia.

L’analisi dei risultati economici operativi è effettuata secondo la seguente matrice che identifica le diverse aree geografiche nelle quali il Gruppo opera e le due diverse tecnologie.

Eolico

Solare

Italia

✔

✔

Francia

✔

✔

Germania

✔

–

Polonia

✔

–

Romania

✔

–

Bulgaria

✔

–

UK

✔

–

Spagna

–

✔

Stati Uniti

✔

✔

I Gruppi di CGU sono stati quindi individuati, coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come attività che generano flussi di cassa in entrata indipendenti derivanti dall’utilizzo continuativo delle stesse e seguono una duplice dimensione attinente, da un lato al mercato di riferimento attuale, identificato nel paese in cui sono collocati gli impianti, e dall’altro alla tecnologia di generazione, per un totale di dodici gruppi di CGU.

Avviamento allocato ai Gruppi di CGU:

(milioni di Euro)

Italia

Francia

Germania

Stati Uniti

UK

Totale

Eolico

194

83

32

30

3

342

Solare

84

15

-

-

-

100

Totale

278

98

32

30

3

442

Il valore recuperabile dei Gruppi di CGU a cui risulta allocato l’avviamento è stato verificato attraverso la determinazione del valore in uso determinato mediante il metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa operativi (discounted cash flow), cash flow to equity o del Fair Market Value, sulla base delle seguenti assunzioni:

i Gruppi di CGU coincidono con l’insieme dei parchi eolici situati in Italia, in Francia, in Germania, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, e dei parchi solari situati in Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti;

per la determinazione del valore d’uso è stato stimato il valore attuale dei flussi di cassa operativi attesi associati ai Gruppi di CGU, sulla base di un periodo che risulta essere il minore tra la durata attesa dei land lease, comprensivi di rinnovi ove applicabili per condizioni contrattuali o per consuetudini commerciali, e la vita utile economico/tecnica dei parchi2, tenendo conto del progetto Life Time Extension (LTE) intrapreso dal Gruppo con riferimento agli impianti già in esercizio. Per le nuove acquisizioni realizzate a partire dal 2021, per i progetti di Repowering e Revamping e per i nuovi progetti Greenfield è stato considerato mediamente un orizzonte temporale di 40 anni dalla Commercial Operation Date (COD) di progetto, in linea con le assunzioni sottostanti la scelta dell’investimento;

2 Si stima mediamente una vita economico-tecnica dei singolitangible assetdi 30 anni per gli impianti di recente costruzione e di 25 anni per gli impianti meno recenti.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

249

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

il terminal valuepuò essere assimilato al valore attualizzato dei flussi finanziari successivi al termine della vita utile del tangible asset. Tale valore prende in considerazione anche la durata residua stimata delle Autorizzazioni/Concessioni. Il terminal value è quindi implicito nella definizione dell’orizzonte temporale sottostante la valutazione;

ai fini dell’attualizzazione dei flussi di cassa è stato utilizzato un tasso di sconto pari al WACC post tax di settore, differenziato per area geografica: 5,8% in Italia, 5,5% Francia, 5,2% Germania, 6,7% Regno Unito e 6,4% Stati Uniti. Il Gruppo utilizza un tasso di sconto netto delle imposte che riflette le attuali condizioni di mercato in termini di costo del capitale e di rischio specifico delle CGU. La determinazione del tasso di attualizzazione (o tasso di sconto) considera i principali parametri finanziari rilevanti: rendimento delle attività prive di rischio, rischio paese, Beta, rapporto Debt / Equity, tassi swap e costo di funding tipico per gli asset afferenti alle diverse CGU. Gli input utilizzati sono dati di mercato oggettivi e, ove opportuno, fanno riferimento a un panel di società comparabili, così da riflettere sia la rischiosità di mercato tipica del settore sia una struttura finanziaria coerente con le best practice di mercato. Con riferimento al costo del capitale proprio (Ke) utilizzato per l’attualizzazione dei flussi di cassa delle CGU Francia Solare e Spagna Solare, i valori considerati sono pari rispettivamente a 7,7% e 7,5%.

I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza del Gruppo, fermo restando la quota di mercato del Gruppo. Le variazioni nei prezzi di vendita e nei costi diretti sono determinate sulla base di passate esperienze e sulle aspettative future di mercato.

In particolare, per la determinazione dei flussi di cassa sono stati presi in considerazione:

l’aggiornamento delle principali grandezze economiche e i razionali industriali relativi al perimetro c.d. “asset based”sull’orizzonte temporale 2026/2029 esaminato dal Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. in data 11 marzo 2026;

per gli anni successivi, i dati elaborati sulla base di modelli di simulazione dello scenario macroeconomico ed energetico ed ipotizzando un andamento costante delle produzioni.

Il Gruppo, tenuto conto dei fattori di incertezza legati all’attuale contesto geopolitico ed energetico, ha condotto le proprie analisi per ogni area geografica, tenendo in particolare considerazione l’aggiornamento dello scenario energetico anche di medio-lungo termine, l’evoluzione del tasso di sconto, i rischi legati al clima oltre che l’evoluzione dello scenario regolatorio.

Nello specifico, in riferimento a quanto richiesto dal Public Statement dell’ESMA del 14 ottobre 2025 il Gruppo ha tenuto in considerazione nell’effettuare il test di impairment di tutte le variabili macroeconomiche sottostanti anche legate all’attuale clima di incertezza geopolitica. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo a quanto riportato nella sezione Rischi e Incertezze della Relazione sulla Gestione.

Scenario energetico

Nel settore energetico europeo, la domanda di elettricità ha subìto un calo negli ultimi 10 anni, con deboli segnali di crescita su alcuni paesi, per lo più nel settore digitale. L’ elettrificazione dei consumi energetici non elettrici, quali la mobilità, la climatizzazione e i processi industriali si conferma in ritardo rispetto alle precedenti previsioni e si accompagna ad una contrazione della domanda elettrica industriale. Sul fronte della generazione, i tassi di crescita delle energie rinnovabili sono consistenti, benché non commisurati agli obiettivi di decarbonizzazione al 2030. Il fotovoltaico, in particolare, continua a registrare un’espansione significativa, mentre l’eolico cresce ad un ritmo inferiore, mantenendo però una quota di generazione più elevata del solare. Nei principali paesi europei, nel 2025 le fonti rinnovabili hanno costituito il 45% della generazione elettrica totale.

La crescita delle energie rinnovabili in un contesto di ritardata elettrificazione dei consumi energetici comporta un degrado del prezzo catturato da tali tecnologie, particolarmente sensibile per la fonte fotovoltaica. Ciò ha inciso anche sui prezzi elettrici formati sui mercati europei, in particolare nelle stagioni a basso carico ed alta produzione, quali la primavera e parte dell’estate.

Il settore energetico ha subìto una certa volatilità dei prezzi del gas naturale e, di conseguenza, dell’elettricità. Le fluttuazioni dei prezzi sono influenzate dai nuovi canali di approvvigionamento via mare del gas (LNG), dopo l’annullamento di fatto degli apporti dai gasdotti russi.

Si è invece assistito ad un deciso incremento dei prezzi dei titoli di emissione dell’ETS, sotto la sempre maggiore pressione regolatoria e gli acquisti del mondo finanziario. Ciò, unitamente al prezzo del gas a valori ben maggiori rispetto alle forniture russe, sta comportando un costo energetico per le imprese europee più elevato rispetto ai mercati esteri, con penalizzazioni in termini di competitività a livello globale. Tale situazione sta portando i governi europei a proporre o adottare misure di contenimento del costo delle bollette energetiche per imprese e famiglie, anche attraverso limitazioni dei prezzi catturati dagli impianti di generazione. Per tali motivi, è prevedibile che lo scenario dei prezzi per il periodo 2026-2030 sia caratterizzato da una volatilità ancora elevata, acuita nel caso in cui la prevista elettrificazione dei consumi energetici ritarderà ulteriormente.

Alla data di redazione del presente Bilancio, successivamente alla reporting date, si sono verificati alcuni eventi di natura esogena potenzialmente idonei a influenzare il contesto macroeconomico e il settore energetico di riferimento, in particolare:

• l’emanazione del Decreto-Legge 21 del 20 febbraio 2026 (c.d. DL Energia/Bollette) e

• l’inizio del conflitto armato nel settore medio-orientale.

Il DL Energia/Bollette ha l’obiettivo dichiarato di contenere i prezzi dell’energia elettrica e del gas a favore di famiglie e imprese, mediante interventi sui meccanismi di formazione dei prezzi e tramite misure di carattere fiscale a carico degli operatori del settore energetico. Tali interventi, potrebbero determinare effetti indiretti e potenzialmente negativi sui ricavi e sulle marginalità degli operatori del comparto rinnovabili, in particolare attraverso una possibile riduzione dei prezzi all’ingrosso dell’energia (PUN).

Alla data di redazione del presente Bilancio, gli effetti economici del Decreto non risultano direttamente e attendibilmente quantificabili, in quanto:

• alcune misure richiedono un coordinamento e un recepimento a livello europeo (in particolare in relazione al sistema ETS e ai meccanismi di mercato);

• il Decreto è soggetto al processo di conversione in legge, con possibili modifiche del perimetro e dell’intensità degli interventi;

Bilancio Consolidato Integrato 2025

250

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

• l’impatto sui flussi di cassa prospettici dipende da variabili esogene (prezzi delle commodities, dinamiche concorrenziali, comportamenti dei clienti) non isolabili e determinabili in modo puntuale.

Parallelamente, il conflitto in corso in Medio Oriente rappresenta un ulteriore fattore di incertezza macroeconomica. Secondo le analisi di mercato, tale evento ha già prodotto effetti immediati di incremento e volatilità dei prezzi dell’energia, ma l’evoluzione degli impatti nel breve, medio e lungo periodo risulta altamente incerta e dipendente da sviluppi geopolitici non prevedibili alla data attuale. Nel breve-medio termine, tali dinamiche internazionali potrebbero generare effetti anche di segno opposto rispetto a quelli ipotizzabili in relazione al DL Energia/Bollette.

Ai fini dell’Impairment Test, il Gruppo determina generalmente il valore recuperabile delle Cash Generating Units sulla base di piani industriali e flussi di cassa prospettici di lungo periodo, coerenti con la vita utile degli asset sottostanti, che in taluni casi si estende su orizzonti temporali significativamente superiori ai venti anni. In tale contesto, gli effetti potenzialmente opposti dei due eventi sopra descritti, unitamente all’elevato grado di incertezza che li caratterizza, non consentono, alla data di redazione del bilancio, una determinazione attendibile di un impatto specifico e strutturale sui flussi di cassa utilizzati per la stima del valore recuperabile.

In coerenza con quanto previsto dallo IAS 36, le assunzioni utilizzate nei test di impairment riflettono le migliori stime del management alla reporting date, basate su informazioni ragionevoli e supportabili, senza incorporare effetti futuri la cui probabilità di accadimento o il cui impatto economico non siano determinabili in modo attendibile.

A tale fine si precisa che nel presente Bilancio viene fornita un’informativa relativa alle analisi di sensitività, con particolare riferimento alle variabili caratterizzate da un più elevato profilo di incertezza, tra cui anche i prezzi attesi dell’energia oltre che ai parametri finanziari utilizzati per la determinazione del tasso di attualizzazione.

In tale ambito, il management ritiene che le analisi di sensitività effettuate sui prezzi dell’energia, e in particolare lo scenario che ipotizza una riduzione dei ricavi complessivi di vendita dell’energia pari al 5% rispetto ai valori di riferimento, possano includere, sebbene in modo indicativo, i potenziali effetti economici, indiretti e non puntualmente quantificabili, riconducibili alle misure introdotte dal DL Energia/Bollette.

Per contro, come già evidenziato, il conflitto geopolitico in corso potrebbe determinare, almeno nel breve periodo, dinamiche sui prezzi dell’energia di segno opposto, caratterizzate da incrementi e da una maggiore volatilità, la cui evoluzione nel medio-lungo termine risulta allo stato attuale non prevedibile in modo attendibile.

Tasso di Sconto

La metodologia di stima dei tassi di attualizzazione utilizzata dal Gruppo prevede che:

vengano determinati tassi specifici per ogni Gruppo di CGU, in coerenza con la configurazione dei flussi attesi;

i tassi vengano aggiornati due volte l’anno (in sede di bilancio annuale e di relazione semestrale) a prescindere dall’entità della variazione rispetto all’ultimo tasso approvato;

la componente rischio paese sia inclusa nel tasso di attualizzazione.

Se i flussi di cassa utilizzati per finalità valutative risultano non rappresentativi dei flussi medi attesi, il WACC deve essere incrementato di un premio volto a considerarne la maggiore rischiosità.

Il Gruppo, in sintesi, ha articolato il processo di stima in due fasi principali (i) Definizione del paniere comparabile per ciascun Gruppo di CGU (ii) Calcolo sulla base dei panieri individuati dei parametri per la determinazione del rendimento del capitale di rischio, del costo del debito e della struttura del capitale per ciascun gruppo di CGU.

In considerazione di quanto sopra si è proceduto ad utilizzare i tassi di sconto così determinati in linea con la metodologia di calcolo utilizzata per l’impairment test svolto per il Bilancio 2024.

Si precisa che dalle verifiche effettuate ai fini del presente Bilancio è risultata, per tutti i Gruppi di CGU oggetto di esame, una differenza positiva (headroom)tra il valore recuperabile3ed il valore contabile4:

(milioni di Euro)

Gruppo di CGU

Headroom(1)

Italia Eolico

770

Italia Solare

1

Francia Eolico

202

Francia Solare

3

Germania Eolico

17

Regno Unito Eolico

88

Stati Uniti Eolico

86

(1) differenza positiva (headroom) tra il valore recuperabile e il valore contabile.

3 Valore recuperabile inclusivo degli interessi non di controllo.

4 Il Valore contabile corrisponde al Capitale Investito Netto ed è determinato dalla somma algebrica del Capitale Immobilizzato (comprensivo degli Avviamenti), del Capitale circolante operativo netto, delle passività relative al Trattamento di Fine Rapporto, delle Altre attività e delle Altre passività non finanziarie, e del Right of Use assets, comprensivo del relativo effetto fiscale, di tutte le società nel perimetro del Gruppo di CGU, incluse le scritture di consolidamento coerenti con il Bilancio consolidato del Gruppo ma considerando il differente perimetro sub-aggregazione dei dati coincidente con il Gruppo di CGU.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

251

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Per quanto riguarda Spagna solare, si evidenzia che negli ultimi esercizi il contesto di riferimento è stato caratterizzato da un’ampia volatilità dell’andamento dei prezzi dell’energia ed un’incertezza nella proiezione futura degli scenari economici e di mercato, e nell’evoluzione del settore delle rinnovabili e del grado di penetrazione delle fonti RES nel medio-lungo termine. In considerazione di tale contesto, e in coerenza con l’approccio già adottato in sede di Bilancio 2024, ai fini della determinazione del valore recuperabile si è fatto ricorso al Fair Market Value. A riscontro delle valutazioni effettuate è stato inoltre richiesto un esercizio di valutazione ad un terzo indipendente, che ha confermato le valutazioni effettuate dal Gruppo. Il fair valueè stato classificato come Livello 3, in considerazione della natura e della significatività dei parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione applicate.

L’aggiornamento delle suddette valutazioni, effettuato alla luce delle più recenti evidenze di mercato, ha rilevato una riduzione del valore recuperabile degli asset solari spagnoli, riconducibile da una parte al perdurare di uno scenario economico sfavorevole che, nel corso dell’ultimo esercizio, ha visto in particolare l’ampliarsi del fenomeno dei prezzi negativi, e dall’altra ad un ridimensionamento dei livelli produttivi di alcuni asset, in particolare quelli oggetto di acquisizioni meno recenti. In considerazione della già commentata volatilità non è stata inoltre considerata nei piani prospettici alcuna iniziativa di sviluppo tra quelle attualmente all’attenzione del Gruppo. Alla luce di tali elementi, il valore recuperabile della CGU è risultato inferiore al valore contabile di iscrizione per complessivi 46 milioni di Euro (valore al netto degli effetti fiscali). In applicazione dei criteri previsti dallo IAS 36, si è pertanto proceduto a rilevare una svalutazione complessiva pari a 46 milioni di Euro, mediante:

• l’integrale svalutazione dell’avviamento allocato al Gruppo di CGU Spagna Solare 9 milioni di Euro;

• la svalutazione parziale delle attività immateriali a vita utile definita allocate agli asset solari spagnoli, per 50 milioni di Euro (38 milioni di Euro al netto degli effetti fiscali).

Si è proceduto alle valutazioni Fair Market Value anche per gli asset solari in Francia il cui Valore d’Uso risultava inferiore al valore contabile di fine periodo. Il Valore recuperabile così determinato è risultato superiore.

Analisi di sensitività

Il risultato del test di impairment è derivato dalle stime effettuate dalla Direzione del Gruppo sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e delle assunzioni illustrate nel paragrafo precedente. Le assunzioni caratterizzate dal maggior profilo di incertezza e per le quali è richiesto un più elevato impiego di valutazioni soggettive riguardano in particolare quelle relative:

all’individuazione dei prezzi attesi dell’energia;

alla stima dei parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione;

alla valutazione delle disponibilità delle risorse rinnovabili;

all’evoluzione del quadro regolatorio e normativo di riferimento, che, per effetto delle normative sul controllo dei prezzi, potrebbe costituire un fattore di rischio.

Il Gruppo ha tenuto conto delle suddette incertezze nell’elaborazione e definizione degli assunti di base utilizzati per la determinazione del valore recuperabile dei plusvalori allocati ai settori presi in esame e ha altresì elaborato un’analisi di sensitività sul valore recuperabile dei Gruppi di CGU; tale analisi ha ipotizzato due scenari:

che i ricavi complessivi di vendita dell’energia (ovvero la remunerazione dell’energia e la produzione della stessa) potrebbero subire una variazione in diminuzione, in una misura stimabile pari al 5% rispetto ai valori stimati per il Piano;

che il tasso di attualizzazione5utilizzato potrebbe subire un incremento di 1 punto percentuale.

(milioni di Euro)

Gruppo di CGU

-5% Ricavi

+1% Tasso di sconto

Italia Eolico

(140)

(250)

Italia Solare

(22)

(18)

Francia Eolico

(59)

(79)

Francia Solare

(5)

(2)

Spagna Solare

(12)

(13)

Germania Eolico

(27)

(30)

Regno Unito Eolico

(29)

(71)

Stati Uniti Eolico

(20)

(40)

Si precisa che il valore recuperabile risulterebbe pari al valore contabile di riferimento (headroom pari a zero) nelle seguenti ipotesi di

abbattimento dei ricavi per i rispettivi Gruppi di CGU:

Italia Eolico: -31%

Italia Solare: -3%

Francia Eolico: -16%

Francia Solare: -3%

Germania Eolico: -3%

Regno Unito Eolico: -16%

Stati Uniti Eolico: -21%

5 Per gli asset valutati al Fair Market Value (asset solari in Spagna e Francia) si è preso in considerazione il Ke.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

252

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Si precisa che il valore recuperabile risulterebbe pari al valore contabile di riferimento (headroom pari a zero) nelle seguenti ipotesi di incremento del WACC6per i rispettivi Gruppi di CGU:

Italia Eolico: 11%

Italia Solare: 7%

Francia Eolico: 8%

Francia Solare: 1%

Germania Eolico: 6%

Regno Unito Eolico: 8%

Stati Uniti Eolico: 8%

Le analisi sopraelencate confermano la sensibilità delle valutazioni di recuperabilità degli attivi non correnti alla variazione delle citate variabili; in tale contesto, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente l’andamento delle citate variabili esogene e non controllabili per gli eventuali adeguamenti delle stime di recuperabilità dei valori di iscrizione dell’avviamento nel Bilancio Consolidato.

Verifica delle attività immateriali a vita utile definita e degli Immobili, Impianti e macchinari e Attività per diritti di utilizzo

Ai fini del Bilancio 2025, il Gruppo ha verificato se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore. Si precisa a tal fine che per il Gruppo ERG:

gli Immobili, Impianti e Macchinari sono rappresentati dagli impianti di produzione di energia elettrica di diversa tecnologia (parchi eolici ed impianti solari in Italia e all’estero);

le attività immateriali sono rappresentate principalmente dal valore residuo dei valori7allocati in sede di purchase price allocationed iscritti a maggior valore delle concessioni, autorizzazioni e diritti di gestione di parchi eolici e solari, inclusi gli eventuali diritti alle tariffe incentivanti per gli impianti in esercizio.

In linea con gli anni precedenti tali valori sono allocati alle singole CGU di riferimento rappresentate dalle singole legal entities e/o aggregazioni aziendali che li hanno generati.

In accordo con lo IAS 36 sono stati individuati, un elenco di indicatori che possano segnalare che un’attività possa aver subito una riduzione di valore (c.d. triggering events).

A tale fine sono state considerate sia fonti interne che esterne di informazione:

per quanto riguarda le fonti interne si è preso in esame (i) l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, (ii) significativi cambiamenti interni con effetti negativi occorsi nel periodo o attesi nel futuro prossimo e (iii) evidenze da report interni che la performance è o sarà inferiore alle attese di Budget.

relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato e valore di libro dei net assets superiore alla capitalizzazione di mercato. Per la verifica di tali informazioni è stato inoltre individuato un indicatore sintetico (c.d. Indicatore di redditività) calcolato attualizzando la somma dei flussi di cassa operativi (EBITDA) per il periodo di osservazione residuo, determinati sulla base delle medesime modalità ed assunzioni già commentate nel paragrafo precedente per la verifica dell’Avviamento. Per cogliere anche i relativi effetti fiscali, l’indicatore è al netto delle imposte figurative sull’EBITDA. L’indicatore così calcolato è confrontato con quello dell’anno precedente al fine di verificare la potenziale perdita di valore, ai sensi di quanto previsto dal paragrafo 15 dello IAS 36. Il Gruppo verifica, infine, che il valore contabile delle attività nette del Gruppo non risulti superiore alla capitalizzazione di borsa.

Se dall’analisi complessiva degli indicatori si dovesse ravvisare che le attività sia materiali che immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore si procede alla determinazione del valore recuperabile ed al relativo confronto con il valore di carico.

Il valore recuperabile per le singole CGU è calcolato nell’accezione di valore d’uso con le medesime modalità e assunzioni già commentate nel paragrafo precedente per la verifica dell’Avviamento.

Se tale valore risultasse inferiore, il valore di carico delle attività verrebbe ridotto al relativo valore recuperabile ad eccezione dei casi in cui il fair value al netto dei costi di dismissione risultasse maggiore.

A seguito delle già commentate verifiche di impairment condotte sugli asset solari, il Gruppo ha rilevato una svalutazione complessiva pari a 50 milioni di Euro (37 milioni di Euro al netto degli effetti fiscali), riconducibile alla riduzione dei valori recuperabili delle Cash Generating Units.

In particolare, la svalutazione si riferisce per 12 milioni ai Right of Use e per 37 milioni di Euro alla voce Autorizzazioni e concessioni. La svalutazione ha determinato un effetto fiscale positivo complessivo pari a 13 milioni di Euro, contabilizzato tra le imposte differite.

Valore recuperabile dei Gruppi di CGU

Si precisa infine che, anche se non espressamente richiesto dallo IAS 36, la Direzione del Gruppo ha proceduto a determinare il valore recuperabile, inteso come valore d’uso, dei Gruppi di CGU ai quali non risulta allocato alcun avviamento, confrontandolo con il relativo valore di carico. Da tale verifica non è emersa alcuna svalutazione.

6 Per gli asset valutati al Fair Market Value (asset solari in Francia) si è preso in considerazione il Ke.

7 Valori relativi allebusiness combinationeffettuate dal Gruppo negli anni.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

253

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 23 - PARTECIPAZIONI

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Imprese collegate

Trattasi di imprese nelle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, ma non il controllo, o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative, come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l’influenza

notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l’eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in Bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l’obbligo di risponderne.

(migliaia di Euro)

Valutate al

patrimonio netto

Valutate al

costo

Totale

Partecipazioni:

- in imprese controllate non consolidate integralmente

-

404

404

- in imprese collegate

390

-

390

- in altre imprese

-

469

469

Totale

390

873

1.262

Partecipazioni

(migliaia di Euro)

Imprese controllate non consolidate integralmente(1)

Imprese collegate

Altre imprese

Totale

31/12/2024

340

428

465

1.233

Movimenti del periodo:

Acquisizioni/aumenti di capitale/incrementi

74

-

5

78

Svalutazioni/utilizzo fondo copertura perdite

(10)

-

-

(10)

Valutaz. società metodo del patrimonio netto

-

(38)

-

(38)

31/12/2025

404

390

469

1.262

(1) La voce comprende le società non operative.

Per un maggior dettaglio delle movimentazioni intervenute nel periodo, si rimanda a quanto illustrato in Nota 49 - Elenco Società del Gruppo e operazioni di periodo.

NOTA 24 - PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI NETTI

(migliaia di Euro)

2025

2024

Variazione

Proventi (oneri) da partecipazioni valutate al patrimonio netto

(38)

(26)

(12)

Dividendi da altre imprese consolidate al costo

-

39

(39)

Conguaglio prezzo cessione partecipazione

4.089

(1.350)

5.439

Svalutazione partecipazioni

-

(1.005)

1.005

Accantonamento rischi su partecipazione

(116)

(637)

521

Totale Altri proventi (oneri) da partecipazione netti

3.973

(2.953)

6.925

Totale

3.935

(2.979)

6.913

Gli Oneri da partecipazioni valutate al patrimonio nettosi riferiscono a una società che porta a un adeguamento negativo del valore di 38 migliaia di Euro.

La voce Conguaglio prezzo cessione partecipazioniaccoglie l’iscrizione di un aggiustamento prezzo positivo iscritto nell’esercizio 2025 relativo alla cessione di una partecipazione finalizzata in anni precedenti contestualmente svalutato in considerazione dell’incertezza relativa alle condizioni di esigibilità del credito.

Si ricorda che nel 2024 la voce accoglieva un aggiustamento prezzo negativo relativo alla sopramenzionata cessione.

NOTA 25 - ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Variazione

Crediti vincolati – Fondo di Giustizia Contributi Legge 488/92

24.240

24.240

-

Depositi cauzionali e altre attività finanziarie

26.129

23.986

2.143

Totale

50.369

48.226

2.143

Bilancio Consolidato Integrato 2025

254

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

I Crediti vincolati – Fondo di Giustizia Contributi Legge 488/92sono relativi alle somme versate in deposito dal Gruppo in attesa di giudizio presso la Corte di Appello di Napoli e gli altri tribunali competenti, con riferimento ai contributi Legge 488/92 relativi a parchi eolici acquisiti nell’ambito dell’operazione ERG Wind. Si precisa che a fronte dei suddetti crediti è stanziata una passività di pari importo già rilevata nel Bilancio 2013 nell’ambito della definizione della purchase price allocation come potenziale rettifica al corrispettivo di acquisizione del Gruppo ERG Wind (come illustrato in Nota 13 - Altre passività non correnti).

Contributi Legge 488/92 delle società ERG Wind

Nel periodo 2001-2005, precedentemente quindi all’acquisizione da parte di ERG Renew S.p.A. (ora ERG Power Generation S.p.A.) delle relative società dal Gruppo International Power, erano stati assegnati alle medesime società fondi ai sensi della Legge 488/1992 per un totale di 53,6 milioni di Euro in relazione ad alcuni progetti per la realizzazione di parchi eolici.

Nel primo semestre 2007 è stata avviata un’indagine da parte delle Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino sulle modalità di assegnazione di tali contributi con specifico riferimento alla presunta falsità di alcuni dei documenti forniti in sede di richiesta.

Nel 2007 è stato disposto il sequestro degli incentivi ex Legge 488/1992 ancora da erogare (21,9 milioni di Euro) ed in data 30 settembre 2008 il Pubblico Ministero ha disposto il sequestro preventivo su sette parchi eolici. A seguito del deposito di una somma pari a 31,6 milioni di Euro da parte delle società coinvolte, nel corso del gennaio 2010 è stata disposta la restituzione dei parchi eolici sottoposti a sequestro preventivo, previo sequestro delle predette somme.

Tali importi sono poi successivamente stati trasferiti al Fondo Unico di Garanzia.

Dal 2012 si è aperto il giudizio di primo grado dinnanzi alla Sezione Penale del Tribunale di Avellino nei confronti delle suddette società e di altre persone fisiche imputate.

Tale giudizio si è concluso a dicembre 2020 con sentenza che ha disposto (i) l’assoluzione / il non luogo a procedere nei confronti di tutte le persone fisiche; (ii) l’assoluzione di alcune società con riferimento a 2 progetti con restituzione, immediatamente esecutiva, delle somme oggetto di sequestro preventivo, pari a circa 7,4 milioni di Euro e (iii) la condanna di alcune società con riferimento a 7 progetti, con confisca degli importi relativi ai contributi ex Legge 488/92 erogati alle stesse e già depositati presso il FUG per un importo complessivo pari a circa 24,2 milioni di Euro, con la previsione di sanzioni amministrative pecuniarie, per un ammontare totale pari a circa 0,5 milioni di Euro, e di sanzioni interdittive per la durata di 1 anno. La confisca, così come le sanzioni sopra indicate, non è comunque immediatamente esecutiva fino al passaggio in giudicato della sentenza.

Le società condannate hanno fatto appello avverso la sentenza del Tribunale di Avellino il giudizio è pendente dinnanzi alla Corte d’Appello di Napoli e l’udienza di discussione, fissata il 24 giugno 2025, è stata rinviata all’11 novembre 2025.

La Procura della Repubblica non ha invece appellato la sentenza, che è pertanto divenuta definitiva nella parte in cui assolve ERG Wind Sicilia 3 S.r.l. ed ERG Wind Sicilia 2 S.r.l. (quest’ultima relativamente al solo progetto di Camporeale). Nei mesi di marzo e aprile 2014 le società destinatarie degli incentivi di cui alla Legge 488/1992 hanno ricevuto dal Ministero dello Sviluppo Economico i decreti con i quali veniva comunicato l’avvio delle procedure di revoca dei predetti incentivi.

In data 6 febbraio 2015 sono stati notificati i ricorsi straordinari

avverso i decreti ministeriali di revoca, con contestuale istanza di sospensione cautelare dell’efficacia dei provvedimenti impugnati.

In data 27 luglio 2015 sono state notificate alle società beneficiarie le cartelle di pagamento relative alla restituzione degli incentivi, che sono state impugnate con la proposizione di giudizi di opposizione dinnanzi al Tribunale di Genova.

Nel contesto di tali procedimenti è stata emessa dal Giudice Civile una pronuncia di sospensiva dell’efficacia delle cartelle esattoriali, a fronte del deposito di fideiussioni bancarie per un valore pari all’intero ammontare di queste ultime (49 milioni di Euro). All’udienza del 23 ottobre 2018 il Giudice Civile, rilevando la pregiudizialità del procedimento instaurato con il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ha disposto la sospensione delle cause civili in attesa della definizione del giudizio amministrativo.

Anche i procedimenti conseguenti alla proposizione dei ricorsi straordinari al Capo dello Stato risultano tuttora pendenti e, nonostante le note di sollecito depositate dalle ricorrenti, la pronuncia sull’istanza cautelare e quella sul merito non hanno avuto luogo neppure nell’anno 2024, con l’eccezione del ricorso straordinario proposto da ERG Wind 6, dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo già nel 2022. Si tratta di un giudizio parzialmente differente dai rimanenti in quanto i contributi ex lege 488/92 non furono mai erogati alla società e quindi il decreto di revoca implicava solo la definitiva perdita dei contributi non erogati, ma non aveva impatti economici sulla società. In data 11 dicembre 2024 si è tenuta l’adunanza per la discussione dei ricorsi straordinari ancora pendenti, in vista della quale le società hanno depositato memorie con la richiesta di rinviare la decisione in attesa della definizione del giudizio penale pendente dinnanzi alla Corte di Appello di Napoli. Allo stato non si ha evidenza della decisione assunta nell’adunanza dell’11 dicembre 2024 perché non è stato ancora trasmesso alcun provvedimento alle società ricorrenti. Alla luce del precedente di ERG Wind 6 non si può escludere che anche in questo caso vi siano declaratorie del difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, che darebbero facoltà alle ricorrenti di riassumere i giudizi dinanzi al giudice civile.

In considerazione: (i) delle garanzie rilasciate dal venditore delle società del Gruppo International Power ad ERG nel contratto di trasferimento delle partecipazioni nelle suddette società, (ii) degli accordi transattivi perfezionati tra il medesimo venditore ed ERG, rispettivamente in data 19 dicembre 2016 e 15 marzo 2024, nei quali tali garanzie sono state confermate e ulteriormente dettagliate, nonché (iii) del fatto che nel Bilancio 2013 era già stata stanziata una passività di importo corrispondente al valore nominale degli incentivi di cui il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiesto la restituzione (cfr. la definizione della purchase price allocation come potenziale rettifica al corrispettivo di acquisizione del Gruppo ERG Wind (Nota 13 - Altre passività non correnti),non si rendono necessari ulteriori stanziamenti.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

255

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

IV. FONDI E PASSIVITÀ POTENZIALI

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Gli importi iscritti nel Fondo Business dismessi a fronte di obbligazioni esistenti o a rischi correlati alla precedente attività industriale alla data del Bilancio sono valorizzati sulla base della miglior stima dell’esborso finanziario che si renderà necessario per adempiere l’obbligazione. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell’esercizio in cui la variazione è avvenuta.

NOTA 26 - FONDO BUSINESS DISMESSI

(migliaia di Euro)

31/12/2025

Incrementi

Decrementi

31/12/2024

Fondo business dismessi

82.315

1.720

(1.753)

82.349

Il Fondo Business Dismessiaccoglie principalmente gli stanziamenti di natura tributaria, ambientale o legale derivanti dalle operazioni del Gruppo ante 2018, anno nel quale il Gruppo ha concluso il proprio percorso di trasformazione industriale, avviato negli esercizi precedenti, che ha determinato l’uscita definitiva dai businessOIL.

Tale percorso si è sostanziato in due passaggi fondamentali:

la cessione dell’ultima quota detenuta in ISAB S.r.l., in data 30 dicembre 2013, che ha segnato l’uscita dal business della Raffinazione costiera;

la cessione della propria quota in TotalErg S.p.A., in data 10 gennaio 2018, che ha determinato l’uscita dal business del Downstream integrato.

A tale percorso di riassetto strategico del Gruppo si sono aggiunte la cessione del business idroelettrico, con la società ERG Hydro S.r.l., avvenuta in data 3 gennaio 2022 e la cessione del business termoelettrico, con la società ERG Power S.r.l., avvenuta in data 17 ottobre 2023, relativamente alle quali risultano stanziati complessivi 3 milioni di Euro, destinati a gestire gli ultimi impatti legati alle cessioni citate ed anche eventuali oneri legati alla costante ridefinizione dell’assetto strategico del Gruppo.

Nonostante il Gruppo ERG non risulti quindi più un operatore attivo nei settori sopracitati, rimangono ancora in essere alcune passività legate alla precedente attività industriale e non ancora definite compiutamente.

Di seguito si riepilogano le principali tematiche sottostanti gli stanziamenti più rilevanti, per importo pari a 75 milioni di Euro, e relativi al business della Raffinazione costiera:

• con riferimento alla controversiaa suo tempo instaurata da ERG Raffinerie Mediterranee (ora ERG S.p.A.) con le Autorità Tributarie in merito all’applicazione delle tasse portuali agli imbarchi e sbarchi presso il pontile di Santa Panagia, si ricorda che in data 6 aprile 2011 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa si è pronunciata nel merito accogliendo parzialmente il ricorso della Società e dichiarando non dovute le tasse portuali fino a tutto il 2006, dichiarandole invece dovute a partire dal 2007. La sentenza di primo grado è stata impugnata nei termini dall’Agenzia delle Dogane e da ERG con appello incidentale relativamente al periodo successivo al 2006.

La sentenza di secondo grado, emessa dalla Commissione Tributaria Regionale e depositata in data 27 maggio 2013, ha definito l’appello riformando la sentenza di primo grado in senso negativo per ERG.

A seguito di un’approfondita valutazione delle motivazioni della sentenza di secondo grado, la Società ha deciso di ricorrere per Cassazione, ritenendo le proprie ragioni solidamente fondate (in particolare riguardo alla nozione di porto ai sensi della Legge 84/94 e alla presunta valenza novativa o retroattiva dell’art. 1 comma 986 della Legge Finanziaria per il 2007). La Commissione Tributaria Regionale di Siracusa in data 4 novembre 2013 ha accolto la richiesta di sospensiva dell’efficacia della sentenza di secondo grado a fronte del rilascio di una fideiussione assicurativa a prima richiesta in favore dell’Agenzia delle Dogane. Con ordinanza depositata in data 30 settembre 2019 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società ed ha, di conseguenza, riformato – cassandolo con rinvio - l’impugnato provvedimento della Commissione Tributaria Regionale (CTR). Il giudizio è stato pertanto riassunto nei termini di legge dinnanzi alla CTR affinché quest’ultima, in diversa composizione rispetto alla precedente fase dibattimentale, tratti nuovamente il merito della questione. Si è ancora in attesa della fissazione dell’udienza. A partire dal 2007, i tributi di riferimento sono stati rilevati a Conto Economico per competenza;

con riferimento al rischio ambientale, per quanto riguarda il Sito Sud la probabilità di esposizione a passività potenziali è giudicata remota in quanto il rischio in commento è già circoscritto dalla transazione sottoscritta con il Ministero dell’Ambiente nell’agosto 2011 e registrata dalla Corte dei Conti in data 20 dicembre 2011 e quantificato dal Settlement Agreement sottoscritto in data 30 dicembre 2013 tra ERG S.p.A. e Lukoil. Per quanto riguarda il Sito Nord, in dipendenza del duplice meccanismo di garanzie derivante sia dal contratto perfezionato con ENI (precedente proprietario del sito), che da quello perfezionato con Lukoil (nuovo proprietario) ne deriva quanto segue:

per i potenziali danni ambientali antecedenti il 1° ottobre 2002, risponde ENI illimitatamente;

con riferimento ai potenziali danni relativi al periodo successivo al 1° ottobre 2002 ERG risponderà – senza limitazioni temporali - soltanto per i potenziali danni legati a eventi noti al momento di stipula del contratto con Lukoil ed espressamente identificati nello stesso (c.d. “Known Environmental Matters”), restando inteso che, fino a un importo di 33,4 milioni di Euro, gli oneri connessi al risarcimento di tali danni saranno ripartiti tra ERG e Lukoil (51% e 49%), mentre oltre tale importo ERG si farà carico integralmente degli eventuali oneri ulteriori.

In data 9 settembre 2017 il Ministero dell’Ambiente ha diffidato alcune delle aziende del sito di Priolo, tra cui ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A., a provvedere alla bonifica della Rada di Augusta. La richiesta risulta illegittima e, pertanto, è stata impugnata dinnanzi al Giudice amministrativo (si è ancora in attesa della fissazione dell’udienza di discussione).

In data 30 ottobre 2020 e, successivamente, in data 11 giugno 2021 ed in data 30 maggio 2022 sono stati notificati da ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A. tre ulteriori ricorsi per motivi aggiunti per l’annullamento, rispettivamente (i) della nota prot. 0064419 del

Bilancio Consolidato Integrato 2025

256

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

14 agosto 2020 con cui il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha indetto una conferenza di servizi istruttoria per valutare la Relazione predisposta nel gennaio 2020 da Ispra e IAS-CNR, avente ad oggetto il “Sito di interesse nazionale di Priolo Rada di Augusta”; (ii) del decreto del Ministero della Transizione Ecologica, Direzione Generale per il Risanamento Ambientale prot. n. 50 del 15 aprile 2021, con cui il Ministero ha approvato la relazione Ispra e IAS -CNR ritenendola documento idoneo sulla cui base redigere un piano di intervento di bonifica nella Rada di Augusta; e (iii) della nota prot. n. 42114 del 1° aprile 2022 con cui il Ministero della Transizione Ecologica – Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche, ha trasmesso il piano di intervento per la definizione dei valori di intervento dei sedimenti nella Rada di Augusta (SIN Priolo)”, redatto dall’ISPRA. Tali atti sono stati impugnati perché la nuova iniziativa del Ministero è stata intrapresa sulla scorta dei medesimi (erronei) presupposti che erano posti a fondamento della diffida del 2017, già oggetto di impugnazione da parte di ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A.. Con sentenza pubblicata in data 27 dicembre 2023 il Giudice amministrativo ha respinto i suddetti ricorsi sancendo che gli atti impugnati hanno natura endo-procedimentale e, in quanto tali, non sono idonei a produrre - in via immediata e diretta – effetti sulla sfera giuridica delle parti ricorrenti e non risultano quindi autonomamente impugnabili. Le società potranno, quindi, legittimamente impugnare gli atti conclusivi del procedimento che dovessero imporre loro obblighi di bonifica della Rada di Augusta. A seguito di confronto anche con gli altri operatori di sito, in data 27 marzo 2024 ERG Power Generation S.p.A. e B2G Sicily S.r.l. (già ERG Power S.r.l.) hanno presentato appello cautelativo al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Sicilia, al fine di ottenere la riforma del capo della sentenza nel caso in cui potesse essere interpretato come riconoscimento della sussistenza di una responsabilità in capo agli operatori per l’inquinamento presente nella Rada di Augusta. Si è in attesa della fissazione dell’udienza. ERG S.p.A. non è parte del procedimento, ma le tematiche ambientali relative alla Rada di Augusta rilevano nell’ambito delle garanzie ambientali presenti nei vari contratti con ENI e Lukoil;

• sono infine inclusi, per una quota minore, stanziamenti per oneri derivanti da claim relativi alle attività dell’ex-business di raffinazione, per importo pari a 0,9 milioni di Euro, mantenuti per fare fonte al pagamento nel 2026 degli importi relativi alla sentenza del mese di novembre 2025 che chiude il contenzioso in oggetto.

Con riferimento all’uscita del business del Downstream integrato, il Fondo Business Dismessi include stanziamenti per 4,3 milioni di Euro relativi alle garanzie concesse all’acquirente su passività potenziali pregresse (retained mattersed altre passività potenziali pregresse), in base alla miglior stima dell’onere sulla base delle informazioni disponibili al management e tenuto conto dell’ampiezza del numero degli elementi sottostanti e di tutti i possibili risultati delle relative tematiche.

NOTA 27 - ALTRI FONDI

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Gli importi iscritti tra gli Altri fondi a fronte di obbligazioni esistenti alla data del Bilancio sono valorizzati sulla base della miglior stima dell’esborso finanziario che si renderà necessario per adempiere l’obbligazione. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell’esercizio in cui la variazione è avvenuta.

Le altre categorie di fondi riflettono la valorizzazione di passività probabili correlate ad alcune vertenze in corso per cui è stato possibile effettuare una stima attendibile della corrispondente obbligazione attesa. Per tali fondi non si è proceduto all’attualizzazione in virtù dell’incertezza sulle tempistiche di utilizzo.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

257

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

(migliaia di Euro)

Porzione non corrente

Porzione corrente

31/12/2025

Incrementi

Decrementi

Riclassifiche

Var. area di

consolidamento

31/12/2024

Fondo rischi fiscali

23.041

1.725

24.766

156

(5.080)

-

-

29.690

Fondo rischi verso controparti istituzionali

-

20.392

20.392

-

(3.260)

(1.844)

-

25.496

Fondo rischi legali

1.048

2.312

3.359

396

(14)

-

-

2.977

Altri fondi rischi e oneri

5.098

5.462

10.560

3.203

(2.734)

1.844

573

7.674

Totale altri fondi

29.187

29.892

59.078

3.755

(11.088)

-

573

65.837

Il Fondo rischi fiscaliaccoglie, oltre che fondi rischi iscritti nell’ambito di acquisizioni in periodi precedenti e accantonamenti da esercizi precedenti per rischi di natura fiscale su società estere, l’accantonamento relativo al contenzioso esistente e a quello potenziale in materia di imposte locali instaurato a seguito della diversa interpretazione fornita dalle Agenzie delle Entrate circa l’applicazione delle disposizioni normative introdotte dalla Legge 208/2015 (in particolare, le torri eoliche sono state ritenute da parte delle Agenzie rilevanti ai fini della determinazione della rendita catastale).

Il decremento del periodo si riferisce principalmente al rilascio di fondi rischi iscritti nell’ambito di alcune acquisizioni avvenute in periodi precedenti per i quali non sussistono più i requisiti che ne avevano comportato originariamente l’iscrizione.

Il Fondo rischi verso controparti istituzionaliè riferito principalmente agli oneri legati ad interessi e rivalutazioni sui contributi Legge 488/1992 (20 milioni di Euro), relativi a parchi eolici acquisiti nell’ambito dell’operazione ERG Wind ed oggetto di revoca da parte del Ministero dello Sviluppo Economico come meglio commentato alla Nota 25 - Altre attività finanziarie non correnti.Si precisa che i rischi connessi alla revoca dei predetti contributi sono coperti negli accordi di acquisizione di ERG Wind da specifiche obbligazioni di indennizzo rilasciate da parte del venditore e pertanto si è proceduto a stanziare il relativo credito nelle Altre attività non correnti;

La variazione del periodo consiste principalmente in rilasci relativi agli oneri potenziali in Romania e Polonia per i quali non sussistono più i requisiti che ne avevano comportato originariamente l’iscrizione.

Il Fondo rischi legaliè relativo principalmente a fondi rischi riferiti al business eolico e solare.

La voce Altri fondi rischi ed onerisi riferisce principalmente a rischi su potenziali maggiori oneri contrattuali oltre che a rischi riferiti a contenziosi in capo ad alcune società estere. L’incremento si riferisce alla riclassifica di una passività precedentemente iscritta alla voce debiti per investimenti, in considerazione di un contenzioso attualmente in corso. Il decremento si riferisce principalmente all’utilizzo o al rilascio di fondi rischi e oneri diversi in alcune società italiane e francesi per i quali non sussistono più i requisiti che ne avevano comportato originariamente l’iscrizione. L’incremento della variazione area di consolidamento si riferisce all’iscrizione di un fondo a fronte di potenziali oneri futuri individuati nell’ambito dell’acquisizione avvenuta nel periodo.

NOTA 28 - PASSIVITÀ POTENZIALI E CONTENZIOSI

ERG è parte in procedimenti civili, amministrativi e fiscali e in azioni legali inerenti al normale svolgimento delle proprie attività. Laddove non venga fatta espressa menzione della presenza di un fondo, il Gruppo ha valutato il corrispondente rischio come possibile e fornisce la relativa informativa.

Nelle note al bilancio devono essere illustrate le passività potenziali significative rappresentate da:

obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto il controllo dell’impresa;

obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento potrebbe non essere oneroso.

Ai fini del presente Bilancio Consolidato non si segnalano obbligazioni rientranti nella sopra descritta definizione.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

258

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

V. GESTIONE FINANZIARIA

Fondi propri

NOTA 29 - PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AI SOCI DELLA CONTROLLANTE

Si riporta di seguito, la variazione del patrimonio netto intervenuta nel periodo:

(milioni di Euro)

Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante

31/12/2024

Pagamenti basati su azioni

Dividendi

Acquisto azioni proprie

Movimenti altre riserve

Cash flow hedge

Partecipa- zioni di terzi

Risultato

31/12/2025

2.147

4

(145)

(12)

(58)

(27)

7

65

1.980

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Capitale Sociale

15.032

15.032

Riserva sovrapprezzo azioni

74.543

74.543

Riserve di rivalutazione

66.946

66.946

Riserva legale

3.236

3.236

Riserva di Cash Flow Hedge

11.535

38.795

Riserva di traduzione

(50.482)

6.792

Riserva per azioni proprie in portafoglio

(109.728)

(97.939)

Altre riserve

1.645.895

1.593.929

Totale Riserve

1.641.944

1.686.302

Utili portati a nuovo

258.198

258.198

Risultato d'esercizio

64.957

187.087

Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante

1.980.131

2.146.618

Partecipazioni di terzi

65.349

76.481

Patrimonio Netto

2.045.480

2.223.099

La Riserva sovrapprezzo azioni è costituita dal sovrapprezzo pagato dai soci per la sottoscrizione delle azioni relative agli aumenti del capitale sociale effettuati in data 14 ottobre 1997, 2 luglio e 5 agosto 2002.

Le Riserve di rivalutazione si riferiscono alla rivalutazione ex legge di immobili, impianti e macchinari effettuata in esercizi precedenti.

La Riserva di Cash Flow Hedge riflette l’effetto dei derivati di copertura dei finanziamenti in corso. Con riferimento all’impatto sul conto economico complessivo degli strumenti derivati di copertura pari a 31 milioni di Euro si rimanda al Prospetto di Conto Economico Complessivo .

La Riserva per azioni proprie in portafoglio include il costo delle azioni della Società detenute dal Gruppo, il cui movimento nel periodo è dettagliato nelle pagine seguenti.

La voce Altre riserve include principalmente:

• l’Avanzo generato dalla fusione per incorporazione 2015 di ISAB Energy S.r.l. in ERG S.p.A. per 66 milioni di Euro;

• la riserva di rivalutazione monetarie che include dal 2015 la ricostituzione della riserva di riallineamento monetario ex lege 266/05 dell’ex ISAB Energy S.r.l. per un ammontare pari a 29 milioni di Euro;

• l’avanzo generato dalla fusione per incorporazione 2010 di ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A. ed ERG Power & Gas S.p.A. in ERG S.p.A., pari a 446 milioni di Euro, era stato allocato in parte nella riserva “Avanzo da fusione 2010” (251 milioni di Euro) ed in parte a ricostituzione delle riserve specifiche di patrimonio netto (195 milioni di Euro) in sospensione d’imposta;

• la riserva di consolidamento per 1.314 milioni di Euro.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2025, interamente versato, è composto da n. 150.320.000 azioni del valore nominale di 0,10 Euro cadauna ed è pari a 15.032.000 Euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2024).

Alla data del 31 dicembre 2025 il Libro Soci della Società, relativamente agli azionisti detentori di partecipazioni rilevanti, evidenzia la società SQ Renewables S.p.A. come titolare del 63% circa del capitale sociale, invariato rispetto al 31 dicembre 2024.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

259

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Si riporta di seguito la struttura azionaria di ERG S.p.A.:

n. azioni

%

Capitale

150.320.000

100%

SQ Renewables S.p.A.

94.000.000

62,533%

ERG S.p.A. (azioni proprie)

4.965.240

3,303%

Altri inferiori al 3%

51.354.760

34,164%

Totale

150.320.000

100%

Azioni proprie

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie.

Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o negativa derivante dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.

L’Assemblea Ordinaria in data 23 aprile 2024 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357 del Codice Civile – previa revoca, per il periodo ancora mancante della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti il 26 aprile 2023 - per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 23 aprile 2024, ad acquistare azioni proprie entro un massimale rotativo (per ciò intendendosi il quantitativo massimo di azioni proprie di volta in volta detenute in portafoglio) di 15.032.000 azioni ordinarie ERG, del valore nominale pari ad Euro 0,10 ciascuna, ad un prezzo unitario, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, non inferiore nel minimo del 30% e non superiore nel massimo del 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola operazione. Questo allo scopo di ottimizzare la struttura del capitale in un’ottica di massimizzazione della creazione del valore per gli azionisti, anche in relazione alla liquidità disponibile e comunque per ogni ulteriore finalità consentita dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari applicabili. L’acquisto dovrà essere effettuato mediante l’utilizzo di utili distribuibili e di riserve disponibili risultanti dall’ultimo Bilancio approvato, nel rispetto dell’art. 132 del Testo Unico della Finanza e con le modalità previste dall’art. 144-bis, comma 1, lettera b) del Regolamento Emittenti e cioè “sui mercati regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita”.

Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in data 14 novembre 2024, ha deliberato l’avvio al programma di acquisto di azioni proprie come forma di investimento finalizzata a massimizzare la creazione di valore per la Società e per gli azionisti, per un periodo massimo di tre mesi, in ottemperanza alla delibera assunta dall’Assemblea degli Azionisti il 23 aprile 2024.

Alla data del 31 gennaio 2025, sono state riacquistate, a partire dall’avvio del programma, n. 1.133.766 azioni ordinarie – numero massimo di azioni acquistabili – al prezzo medio ponderato di Euro 19,9 per azione e si è pertanto concluso il programma di acquisto. Considerando le azioni già in portafoglio prima dell’avvio del programma, ERG S.p.A. detiene alla conclusione del programma n. 4.965.240 azioni proprie pari al 3,3031% del relativo capitale sociale.

L’Assemblea Ordinaria in data 22 aprile 2025 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357 del Codice Civile – previa revoca, per il periodo ancora mancante, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti il 23 aprile 2024 di cui sopra - per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 22 aprile 2025, ad acquistare azioni proprie entro un massimale rotativo (per ciò intendendosi il quantitativo massimo di azioni proprie di volta in volta detenute in portafoglio) di 15.032.000 azioni ordinarie ERG, del valore nominale pari ad Euro 0,10 ciascuna, ad un prezzo unitario, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, non inferiore nel minimo del 30% e non superiore nel massimo del 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola operazione. L’acquisto ha le medesime finalità della precedente autorizzazione e dovrà essere effettuato secondo le modalità già richiamate.

La stessa Assemblea ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357-ter del Codice Civile – previa revoca, per il periodo ancora mancante, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti il 23 aprile 2024 – per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 22 aprile 2025, ad alienare, in una o più volte, e con qualunque modalità risulti opportuna in relazione alle finalità che con l’alienazione stessa si intenda in concreto perseguire, azioni proprie ad un prezzo unitario non inferiore nel minimo del 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola alienazione.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

260

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Periodo

Numero azioni acquistate

Prezzo medio per azione (Euro)

Numero azioni acquistate cumulato

Programma 2023-2024

Ottobre 2023

480.000

23,14

480.000

Novembre 2023

947.636

24,85

1.427.636

Dicembre 2023

976.644

27,25

2.404.280

TOTALE AL 31/12/2023

2.404.280

25,48

2.404.280

Gennaio 2024

796.938

27,15

3.201.218

Febbraio 2024

556.782

26,59

3.758.000

TOTALE AL 12/02/2024

3.758.000

26,00

3.758.000

Programma 2024-2025

Novembre 2024

160.000

20,04

160.000

Dicembre 2024

374.671

20,25

534.671

TOTALE AL 31/12/2024

534.671

20,18

534.671

Gennaio 2025

599.095

19,68

1.133.766

TOTALE AL 31/12/2025

1.133.766

19,90

1.133.766

La tabella seguente mostra la variazione del numero di azioni proprie e delle azioni in circolazione:

Numero di azioni

Azioni proprie

Azioni in circolazione

SALDO AL 31/12/2024

4.366.145

145.953.855

Acquisto azioni ordinarie

599.095

(599.095)

SALDO AL 31/12/2025

4.965.240

145.354.760

La variazione del numero di azioni proprie nel 2025 è stata determinata dall’esecuzione del Programma di acquisto di azioni proprie, iniziato nel 2024.

Dividendi

Nel corso del 2025 ERG S.p.A. ha pagato dividendi per un valore complessivo pari a 145,4 milioni di Euro pari a 1,00 Euro per ciascuna delle azioni aventi diritto alla data di stacco della cedola. Nel corrispondente periodo dell’anno precedente erano stati distribuiti dividendi pari a 146,5 milioni di Euro pari a 1,00 Euro per ciascuna delle azioni aventi diritto alla data di stacco della cedola.

Si segnala inoltre che sono stati corrisposti dividendi ai soci di minoranza delle partecipate per un importo pari a 6,0 milioni di Euro.

Proposta del Consiglio di Amministrazione dell’11 marzo 2026

Signori Azionisti, in relazione ai risultati conseguiti, Vi invitiamo ad assumere la seguente deliberazione:

approvare il Bilancio d’esercizio della Vostra società al 31 dicembre 2025 che si chiude con un utile di 28.349.747,76 Euro;

deliberare il pagamento agli Azionisti di un dividendo di 1 Euro per azione. Il dividendo sarà pagato a ciascuna delle azioni aventi diritto agli utili in circolazione alla data di stacco cedola, con esclusione quindi, ai sensi dell’art. 2357-ter del Codice Civile, delle azioni proprie, mediante utilizzo dell’utile dell’esercizio e delle «Altre riserve» di utili;

deliberare la messa in pagamento del dividendo a partire dal 20 maggio 2026, previo stacco cedola a partire dal 18 maggio 2026 e record date il 19 maggio 2026.

Informazioni integrative sul capitale

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la salvaguardia della continuità aziendale, la creazione di valore per gli stakeholder e il supporto allo sviluppo del Gruppo. In particolare, il Gruppo persegue il mantenimento di un adeguato livello di capitalizzazione che permetta di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l’accesso a fonti esterne di finanziamento, anche attraverso il conseguimento di un rating adeguato. In tale contesto, Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua aggiustamenti alla stessa, qualora i cambiamenti delle condizioni economiche lo richiedano. Non vi sono state modifiche sostanziali agli obiettivi, alle politiche o ai processi alla data di redazione del presente documento.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

261

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 30 - PARTECIPAZIONI DI TERZI

Le Partecipazioni di terzi si riferiscono al consolidamento con il metodo integrale delle seguenti società con partecipazioni di altri soci:

31/12/2025

31/12/2024

Società

% azionisti terzi

quota di terzi

Utile/(Perdita)

quota di terzi

Utile/(Perdita)

Andromeda PV S.r.l.

21,50%

6.424

2.362

6.165

2.017

C.P.E.S. Mas d'en Ramis S.A.S.

40,00%

(313)

(32)

(281)

(281)

C.P.E.S. La Brède S.A.S.

42,58%

(232)

(98)

(134)

(134)

Project Pinnacle I, LLC

25,00%

59.470

3.260

70.731

1.027

Totale

65.349

5.491

76.481

2.629

La variazione si riferisce principalmente all’effetto dei dividendi distribuiti dalle Società Andromeda PV S.r.l. e Project Pinnacle I, LLC.

Si segnala che per quanto concerne la quota di terzi relativa al patrimonio netto delle società C.P.E.S. Mas d’en Ramis S.A.S. e C.P.E.S. La Brède S.A.S. rientranti nella business combination “Falcon”, occorsa nell’esercizio 2024, in funzione degli accordi in essere con i soci di minoranza che prevedono l’impegno al riacquisto rispettivamente nel 2027 e 2028, il fair value di tale impegno pari a circa 1,7 milioni di Euro è classificato come passività non corrente.

Posizione finanziaria netta

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Ai fini della definizione della posizione finanziaria netta si fa riferimento a quanto indicato sull’argomento nel Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021.

Nel dettaglio la posizione finanziaria netta è così composta:

A. Disponibilità liquide

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

C. Altre attività finanziarie correnti

D. Liquidità (A) + (B) + (C)

E. Debito finanziario corrente - strumenti valutati al fair value

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente

G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F)

H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D)

I. Debito finanziario non corrente

J. Strumenti di debito

K. Debiti commerciali e altri debiti

L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K)

M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L)

Attività finanziarie e Passività finanziarie

Tutte le attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario. Gli strumenti finanziari sono valutati inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell’operazione direttamente attribuibili all’acquisizione o all’emissione dello strumento finanziario. Successivamente, la loro valutazione e classificazione si basa sull’analisi dei flussi di cassa contrattuali e sul modello di business adottato dal Gruppo per la gestione di tali strumenti. Possono quindi essere valutati e classificati al:

• Costo Ammortizzato.Comprendono principalmente strumenti quali crediti di natura finanziaria e altri prestiti concessi dal Gruppo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi, determinati secondo il criterio dell’interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile;

• Fair value rilevato nell’utile/perdita dell’esercizio (FVTPL). Questi strumenti sono rilevati al fair value anche successivamente alla prima rilevazione e le variazioni di fair value sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Comprendono le partecipazioni e gli strumenti derivati non classificati dal Gruppo come di copertura;

• Fair value rilevato nel Prospetto di conto economico complessivo (FVOCI). Questi strumenti son rilevati al fair value anche successivamente alla prima rilevazione. Includono principalmente titoli di debito, titoli di capitale e strumenti derivati classificati dal Gruppo come di copertura. Gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell’interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio; gli altri utili e perdite netti sono invece rilevati nel Prospetto di conto economico complessivo. Quando l’attività finanziaria è eliminata, gli utili/(perdite) precedentemente rilevati nelle Prospetto di conto economico complessivo vengono riclassificati a conto economico.

Le attività e passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo o al FVTPL. Eventuali variazioni di attività e passività finanziarie valutate al FVTPL, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Nel caso di passività finanziarie valutate successivamente al costo ammortizzato gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall’eliminazione contabile.

Le passività finanziarie valute al costo ammortizzato includono finanziamenti, debiti commerciali e altre passività finanziarie; quelle valutate al FVTPL comprendono strumenti finanziari derivati. Quando una passività finanziaria è eliminata, la differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell’utile/(perdita) dell’esercizio.

Si rimanda alla Nota 39 - Strumenti finanziari per ulteriori dettagli.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

262

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

(migliaia di Euro)

Note

31/12/2025

31/12/2024

A. Disponibilità liquide

31

140.009

270.957

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

31

279.825

330.009

C. Altre attività finanziarie correnti

32-33

89.261

452.290

D. Liquidità (A) + (B) + (C)

509.095

1.053.256

E. Debito finanziario corrente

34

(223.944)

(179.676)

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - mutui, finanziamenti e Project Financing

34

(20.482)

(22.683)

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - passività finanziarie correnti per beni in leasing

34

(5.196)

(6.510)

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - altri debiti

34

(1.698)

(5.886)

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - strumenti di debito

35

(10.430)

(517.035)

G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F)

(261.750)

(731.791)

H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D)

247.345

321.465

I. Debito finanziario non corrente

34

(542.509)

(546.258)

I. Debito finanziario non corrente - passività finanziarie non correnti per beni in leasing

35

(228.271)

(222.924)

J. Strumenti di debito

34

(1.594.665)

(1.592.672)

K. Debiti commerciali e altri debiti

13-34

(1.994)

(1.994)

L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K)

(2.367.439)

(2.363.848)

M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L)

(2.120.094)

(2.042.383)

Si riporta nella tabella seguente la riconciliazione tra la posizione finanziaria netta e l’indebitamento finanziario netto riportato in Relazione sulla Gestione.

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

M. Indebitamento Finanziario Netto (H+L)

(2.120.094)

(2.042.383)

Inclusione Indebitamento finanziario netto Attività destinate a essere cedute

(13.491)

-

Inclusione Fair value positivo strumenti finanziari derivati IRS

14.560

19.730

Indebitamento Finanziario Netto post IFRS 16 Relazione sulla Gestione

(2.119.025)

(2.022.653)

Esclusione impatto IFRS 16 (passività finanziarie per leasing)

233.467

229.434

Esclusione impatto IFRS 16 Attività destinate a essere cedute

3.466

-

Indebitamento Finanziario Netto ante IFRS 16 Relazione sulla Gestione

(1.882.092)

(1.793.219)

Indebitamento indiretto e soggetto a condizioni

Secondo quanto previsto dagli Orientamenti ESMA si riporta di seguito la descrizione e la natura dell’indebitamento indiretto e soggetto a condizioni del Gruppo al 31 dicembre 2025.

L’indebitamento indiretto e soggetto a condizioni del Gruppo al 31 dicembre 2025 si riferisce principalmente a impegni di costruzione di attività immobilizzate nei 12 mesi successivi e ammonta a circa 199 milioni di Euro, principalmente riconducibili allo sviluppo di parchi eolici in Germania (78 milioni di Euro), Francia (24 milioni di Euro), Regno Unito (7 milioni di Euro), ai progetti in Italia, principalmente Repowering, Revamping e Storage per circa 91 milioni di Euro totali.

NOTA 31 - DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

La cassa e le disponibilità liquide equivalenti sono iscritte al fair value che corrisponde al valore nominale. In base a quanto previsto dallo IAS 7 rientrano nella definizione di cash equivalents il denaro in cassa e i depositi bancari/postali rimborsabili a vista, gli investimenti a breve

termine convertibili in un ammontare di liquidità. Sono inoltre inclusi gli investimenti a breve il cui valore di rimborso sia predeterminato alla data di acquisto/iscrizione iniziale.

La voce pari a 419.834 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025 (600.966 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) è costituita dalle disponibilità liquide generate dalle attività del Gruppo, depositate presso le banche delle quali il Gruppo è cliente per un importo pari a 411 milioni di Euro, oltre che dalla giacenza sui conti delle società eoliche e solari partecipate da ERG Power Generation S.p.A. secondo i vincoli di utilizzo previsti dai relativi

Bilancio Consolidato Integrato 2025

263

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Project Financing per un importo pari a circa 9 milioni di Euro. Si rimanda, per ulteriori dettagli su tali Project Financing, a quanto commentato nella Nota 34 - Passività finanziarie correnti e non correnti.

La variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è riepilogata nel Prospetto dei flussi finanziari.

NOTA 32 - ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Impatto sulla Posizione Finanziaria Netta

Fair value derivati a copertura dei tassi di interesse

9.117

12.251

Fair value Virtual Power Purchase Agreements

13.024

23.710

Totale parte non corrente

22.141

35.961

Fair value derivati a copertura dei tassi di interesse

5.443

7.480

Fair value derivati a copertura dei prezzi energia elettrica

5.899

7.705

Totale parte corrente

11.342

15.185

La quota non corrente, pari a circa 22.141 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025 (35.961 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), è costituita principalmente da:

la quota non corrente del fair valuepositivo degli IRS di ERG S.p.A. pari a circa 9 milioni di Euro (12 milioni di Euro al 31 dicembre 2024);

i crediti riferiti al fair valuepositivo del VPPA in Italia, pari a circa 13 milioni di Euro (24 milioni di Euro al 31 dicembre 2024).

La quota corrente, pari a circa 11.342 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025 (15.185 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), è costituita principalmente da:

la quota corrente del fair valuepositivo degli IRS di ERG S.p.A. per circa 5 milioni di Euro (7 milioni di Euro al 31 dicembre 2024);

i crediti riferiti al fair valuepositivo degli strumenti di copertura su rischio prezzo commodities, pari a circa 6 milioni di Euro (8 milioni di Euro al31 dicembre 2024).

NOTA 33 - ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

La voce pari a 89.261 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025, (452.314 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) è costituita principalmente da impieghi a breve di liquidità per 61 milioni di Euro (435 milioni di Euro al 31 dicembre 2024), da circa 6 milioni di Euro di interessi attivi maturati su tali impieghi (14 milioni di Euro al 31 dicembre 2024), oltre che da 20 milioni di Euro di crediti riferiti alla tesoreria centralizzata tra ERG Power Generation S.p.A. e ERG Sweden Holding AB oggetto di cessione.

NOTA 34 - PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

I debiti finanziari sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente misurati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I costi direttamente collegati all’ottenimento o all’emissione del debito sono dedotti dal valore contabile della passività. Tali costi vengono quindi ammortizzati lungo la durata del debito, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il debito per prestiti obbligazionari è esposto al netto dei costi di commissioni e altri oneri accessori per l’accensione degli stessi.

Alcune passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, principalmente debiti finanziari, sono oggetto di copertura. Ciò si riferisce principalmente a prestiti i cui flussi di cassa futuri sono esposti al rischio di tasso. Per la valutazione di tali strumenti di copertura si rimanda alla Nota 39 - Strumenti finanziari.

31/12/2025

 

31/12/2024

Valore contabile

Valore nominale

 

Valore contabile

Valore nominale

(migliaia di Euro)

Quota corrente(1)

Quota non corrente

Totale

Totale

 

Quota corrente(1)

Quota non corrente

Totale

 Totale

Obbligazioni emesse

10.430

1.594.665

1.605.095

1.600.000

517.035

1.592.672

2.109.707

2.100.000

Mutui e finanziamenti

3.478

494.320

497.797

495.000

4.298

419.041

423.339

420.000

Project financing

17.004

48.189

65.193

64.686

18.385

125.258

143.643

144.244

Totale Debito medio-lungo termine

30.912

2.137.174

2.168.086

2.159.686

539.718

2.136.972

2.676.690

2.664.244

Debiti verso banche

223.944

-

223.944

223.944

179.676

-

179.676

179.676

Altri debiti

1.698

1.994

3.692

3.692

5.886

1.994

7.880

7.880

Totale Altri debiti finanziari

225.642

1.994

227.636

227.636

185.562

1.994

187.556

187.556

Totale Passività finanziarie

256.554

2.139.168

2.395.722

2.387.322

725.281

2.138.966

2.864.246

2.851.800

(1) Nella quota corrente dei mutui e finanziamenti è ricompreso il reversal del gain IFRS 9, se applicabile.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

264

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Nella tabella seguente si riporta la composizione in percentuale dell’outstanding nominale del debito a medio-lungo termine:

Debito medio-lungo termine

(migliaia di Euro)

31/12/2025

%

31/12/2024

%

Obbligazioni emesse

1.600.000

74%

2.100.000

79%

Mutui e finanziamenti

495.000

23%

420.000

16%

Project Financing

64.686

3%

144.244

5%

Totale

2.159.686

100%

2.664.244

100%

Financial Strategy e Sustainable Finance

La strategia di finanziamento del Gruppo ERG è incentrata su strumenti sostenibili di finanza corporate, in coerenza con il proprio modello di sviluppo.

A conferma del forte impegno del Gruppo verso la finanza sostenibile, le emissioni obbligazionarie, effettuate a partire dal 2019, sono state strutturate come Green Bonds sulla base di un Green Bond Framework, di volta in volta aggiornato in accordo alle migliori market practices, come certificato dagli advisor indipendenti che ne hanno certificato l’allineamento alle più recenti novità normative.

Al più recente aggiornamento del Green Bond Framework, effettuato in occasione dell’ultimo collocamento nel mese di luglio 2024,

Moody’s ha assegnato il più elevato giudizio in termini di contributo alla sostenibilità e allineamento ai principi. La relativa Second Party Opinion ha certificato, in particolare, la conformità del Framework di ERG S.p.A. ai quattro pilastri degli International Capital Market Association (ICMA) Green Bond Principles (GBP) 2021 (inclusa l’Appendix I pubblicata a giugno 2022) e l’allineamento ai criteri della Tassonomia Europea.

La composizione delle fonti di finanziamento conferma l’impegno del Gruppo al mantenimento di fonti finanziarie sostenibili pari ad almeno il 90% delle fonti di finanziamento del Gruppo così come delineato nel piano ESG 2024-2026.

Debito medio-lungo termine8

(milioni di Euro)

31/12/2025

%

31/12/2024

%

Fonti di Finanziamento Sostenibili

2.095

97%

2.520

95%

Fonti di Finanziamento Tradizionale

65

3%

144

5%

Totale Debito finanziario non corrente

2.160

100%

2.664

100%

Al 31 dicembre 2025 le fonti di Sustainable Finance, pari a 2.095 milioni di Euro su un totale di fonti finanziarie pari a 2.160 milioni di valore nominale (2.520 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 su un totale di fonti finanziarie pari a 2.664 milioni di Euro di valore nominale) comprendono:

Green Bonds,per complessivi 1.600 milioni di Euro (2.100 milioni di Euro al 31 dicembre 2024), destinati al finanziamento e rifinanziamento della costruzione e/o acquisizione di progetti eolici e solari, nonché storage, in conformità al recente Green Bond Framework. La variazione in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2024 è relativa al rimborso integrale, ad aprile 2025, del Green Bond emesso nel 2019 per un valore nominale di 500 milioni di Euro. Di seguito il dettaglio delle obbligazioni in essere al 31 dicembre 2025:

Tipo di Finanziamento

ISIN

Cedola

Data emissione

Data scadenza

Prezzo emissione

Rendimento lordo a scadenza

Rating

Valore contabile

Valore nominale

Green Bond

XS2229434852

0,50%

11/09/2020

11/09/2027

99,21%

0,62%

Fitch: BBB-

498.881

500.000

Green Bond

XS2229434852

0,50%

23/12/2020

11/09/2027

101,10%

0,33%

Fitch: BBB-

100.217

100.000

Green Bond

XS2386650274

0,88%

15/09/2021

15/09/2031

99,75%

0,90%

Fitch: BBB-

499.500

500.000

Green Bond

XS2853679053

4,13%

03/07/2024

03/07/2030

99,52%

4,22%

Fitch: BBB-

506.497

500.000

Totale

1.605.095

1.600.000

Il debito per prestiti obbligazionari è esposto al netto dei costi di commissioni e altri oneri accessori per l’accensione degli stessi per un valore di 7,3 milioni di Euro. Tali costi sono stati rilevati a conto economico negli oneri finanziari del 2025 secondo il metodo del costo ammortizzato per un ammontare pari a 2,2 milioni di Euro, corrispondente alla quota di competenze del periodo.

Il valore contabile della passività finanziaria include circa 12 milioni di Euro di interessi maturati nel periodo.

Cedola e rendimento lordo a scadenza del bond 2024 non tengono conto dell’effetto positivo del pre-hedge stipulato nel 2020 a tassi significativamente più competitivi a copertura dell’obbligazione in questione, il cui onere a conto economico è quindi inferiore.

8 Inclusivo della parte corrente del debito finanziario non corrente.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

265

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Mutui e finanziamenti (Senior Unsecured)a medio-lungo termine, per complessivi 495 milioni di Euro in valore nominale (420 milioni di Euro al 31 dicembre 2024). Di questi, 420 milioni di Euro prevedono un meccanismo premiante legato al raggiungimento di obiettivi ESG e 75 milioni sono relativi ad un nuovo “Green Corporate Loan” stipulato nel primo semestre del 2025 a condizioni molto competitive.

Erogazione

Tipo Finanziamento

Scadenza

Tasso

Valore contabile

Valore nominale

2023

Sustainability bilateral linked loans

15/02/2028

IRS:Euribor6M+Spread

100.609

100.000

2023

Sustainability bilateral linked loans

23/03/2028

IRS:Euribor6M+Spread

131.130

130.000

2023

Sustainability bilateral linked loans

02/05/2028

IRS:Euribor6M+Spread

100.330

100.000

2024

Sustainability bilateral linked loans

26/03/2029

IRS:Euribor6M+Spread

90.410

90.000

2025

Green Corporate Term Loan

23/04/2030

IRS:Euribor6M+Spread

75.238

75.000

Totale

497.717

495.000

Sui finanziamenti “Sustainability-linked” sopra indicati insistono coperture del rischio di tasso di interesse per l’intero nozionale, mentre il “Green Corporate Term Loan” è mantenuto a tasso variabile.

I debiti sopra rappresentati sono rilevati al netto degli oneri accessori rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato (1 milione di Euro) e comprensivi degli interessi maturati del periodo (3,7 milioni di Euro) calcolati senza tenere conto delle operazioni di copertura dei tassi di interesse.

Le fonti di finanziamento tradizionali, pari a 65 milioni di Euro (144 milioni di Euro al 31 dicembre 2024), sono totalmente relative a Project Financingin essere, relative a perimetri oggetto di acquisizione ovvero sottoscritti prima del 2019, connessi a impianti fotovoltaici ed eolici localizzati rispettivamente in Italia e Germania.

In particolare:

• finanziamenti per 49 milioni di Euro con scadenza finale prevista a novembre 2028, relativi alla costruzione di un parco solare tramite una Società di diritto italiano;

• finanziamenti per 16 milioni di Euro con scadenza finale prevista a dicembre 2038, erogati per la costruzione di un parco eolico tramite una Società di diritto tedesco.

Si segnala inoltre che:

• a marzo 2025 è stato rimborsato il finanziamento bancario in capo alla società inglese Broken Cross Wind Farm Limited acquisita nel mese di gennaio 2025 per un importo totale pari a circa 43 milioni di Euro;

• a dicembre 2025 è stato rimborsato il finanziamento bancario in capo alla società francese C.E.P.E. Renouvellement Haut Cabardès, oggetto di acquisizione a gennaio 2024 per un importo totale pari a circa 61 milioni di Euro.

Tali debiti sono rilevati al netto degli oneri accessori rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato (0,3 milioni di Euro).

I Project Financingsono garantiti dall’asset sottostante. Si rimanda alla sezione seguente per un commento sui relativi eventuali Covenants e negative pledge.

Al 31 dicembre 2025 il tasso di interesse medio ponderato dei mutui, finanziamenti e project financing, comprensivo delle operazioni di copertura, è pari a circa l’1,8% (1,6% al 31 dicembre 2024).

In aggiunta alle suddette fonti finanziarie, la società ERG S.p.A. ha in essere delle linee di credito interamente disponibili al 31 dicembre 2025:

• una ESG-linked Revolving Credit Facility, con scadenza nel 2028 con possibilità di estensione di ulteriori 12 mesi.

• Un finanziamento Green Corporate Term Loan per lo sviluppo di energia rinnovabile con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) con durata 15 anni dalla data di erogazione.

I Debiti verso banchepari a 224 milioni di Euro accolgono principalmente le posizioni a breve termine riferite a conti correnti di linee di finanziamento.

Gli Altri debitiper la quota non corrente si riferiscono a componenti differite del corrispettivo di acquisizione di società all’estero per circa 2 milioni di Euro.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

266

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Covenants e Negative pledge

Alla data di redazione del presente documento, tutti i covenants previsti dai contratti di finanziamento in essere al 31 dicembre 2025 per le società del Gruppo risultano rispettati.

I suddetti debiti finanziari contengono covenants tipici del mercato finanziario, che pongono limiti alla società finanziata in linea con la prassi di mercato prevalente per accordi analoghi.

Tali contratti contengono anche negative pledge, clausole che prevedono in generale il divieto di costituire assets a garanzia di eventuali altri terzi finanziatori e tutelano il diritto del creditore sui beni rilasciati dal debitore come garanzia del rimborso del prestito.

Per quanto concerne gli impegni e le garanzie prestate a favore dei finanziatori, le stesse riguardano principalmente:

il privilegio speciale sui beni mobili;

l’ipoteca sui beni immobili;

il pegno sui conti correnti vincolati;

il pegno sul 100% del capitale sociale (incluso il pegno del 100% del capitale sociale di eventuali società controllate).

Nella tabella seguente è riportato un dettaglio dei parametri finanziari relativi ai contratti di Project Financing del Gruppo. Non risultano in essere altri contratti di finanziamento (quali, ad esempio, Sustainable bilateral linked loan o Green Loans) che prevedano il rispetto di covenants finanziari.

Bilancio 2025

Bilancio 2024

Project Financing/Finanziamenti

Rispetto covenant(s)

Event of Default

Remedies in case ofEvent of Default(1)

✔

✔

Project Financing Windpark Linda GmbH

✔

HDSCR inferiore a 1,05X

✔

✔

✔

Project Financing Andromeda PV S.r.l.

✔

Historical Annual DSCR e Projected Annual DSCR superiori a 1,10x

✔

✔

Project C.E.P.E. Renouvellement Haut Cabardès

(2)

HDSCR inferiore a 1,05x

✔

(H) DSCR: (Historical) Debt Service Coverage Ratio

(1) Rimedi contrattualmente stabiliti che la Società può porre in essere per evitare il default.(2) Nel corso del 2025 sono state avviate le comunicazioni con la banca finanziatrice per il rimborso integrale del debito,avvenuto il 31/12/2025, non è stato dunque richiesto il calcolo dei covenant finanziari.

Legenda:

✔Presente

Non presente

n/aNon applicabile

NOTA 35 - PASSIVITÀ FINANZIARIE PER BENI IN LEASING

Passività finanziare contabilizzate in accordo con il principio IFRS 16 pari a 233.467 migliaia di Euro (229.434 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) di cui 228.271 migliaia di Euro (222.924 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) a medio lungo termine e 5.196 migliaia di Euro a breve termine (6.510 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).

La passività si riferisce al valore attuale dei pagamenti dovuti e non versati alla data di decorrenza del leasing incrementata degli interessi impliciti maturati su tale passività e diminuita dei pagamenti effettuati del periodo.

L’incremento si riferisce principalmente alla passività iscritta per le acquisizioni avvenute nel periodo. Per maggiori dettagli si rimanda allaNota 46 - Business Combination.

NOTA 36 - PASSIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Impatto sulla Posizione Finanziaria Netta

Fair value Virtual Power Purchase Agreements

96.272

97.145

Fair value derivati a copertura dei tassi di interesse

-

1.959

✔

Totale parte non corrente

96.272

99.104

Fair value Virtual Power Purchase Agreements

10.382

6.767

Fair value derivati a copertura dei prezzi energia elettrica

863

3.065

Totale parte corrente

11.245

9.832

Bilancio Consolidato Integrato 2025

267

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

La quota non corrente, pari a 96.272 migliaia di Euro (99.104 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) comprende principalmente il fair valuenegativo dei VPPA in Spagna, USA e Regno Unito, parte dei quali iscritti alfair valuenell’ambito delle relative business combination. Tali strumenti sono inoltre stati designati come hedging instruments e pertanto non sono inclusi nelle passività finanziarie della Posizione Finanziaria Netta redatta secondo Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021.

La quota corrente pari a 11.245 migliaia di Euro (9.832 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) è costituita da:

la quota da rilasciare a breve termine dei debiti riferiti aifair valuenegativi iscritti nell’ambito delle relative business combination dei VPPA in Spagna e USA, pari a circa 10 milioni di Euro (7 milioni di Euro al 31 dicembre 2024);

i debiti riferiti al fair valuenegativo per strumenti di copertura su rischio prezzo commodities pari a circa 1 milione di Euro (3 milioni di Euro al 31 dicembre 2024), i quali non rientrano nella classificazione di passività finanziarie e pertanto non sono inclusi nella posizione finanziaria netta.

NOTA 37 - PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI

2025

2024

(migliaia di Euro)

Proventi finanziari

Oneri finanziari

Netto

Proventi finanziari

Oneri finanziari

Netto

Interessi attivi (passivi) bancari su conto corrente

19.218

(2.638)

16.580

27.014

(2.575)

24.439

Proventi (oneri) finanziari derivati su tassi - differenziale

11.618

(5.095)

6.523

16.504

(3.032)

13.472

Interessi passivi su mutui/fin.ti verso terzi

-

(46.830)

(46.830)

-

(46.301)

(46.301)

Interessi passivi su project financing

-

(7.282)

(7.282)

-

(7.508)

(7.508)

Operazioni Liability management

4.175

(1.924)

2.251

-

-

-

Gestione liquidità/Costo del debito

35.011

(63.769)

(28.758)

43.518

(59.416)

(15.898)

Proventi (oneri) finanziari derivati - delta fair value

9.431

(3.704)

5.727

15.280

(10.557)

4.723

Proventi (oneri) finanziari diversi

24.114

(23.016)

1.098

20.449

(15.592)

4.857

Oneri finanziari relativi alle passività per beni in leasing

-

(11.050)

(11.050)

2.459

(1.604)

854

Oneri finanziari su passività Tax Partner USA

-

(8.263)

(8.263)

-

(10.623)

(10.623)

Differenze cambio

344

(2.178)

(1.834)

-

(8.099)

(8.099)

Costo ammortizzato su mutui, finanziamenti e project financing

-

(2.059)

(2.059)

-

(2.809)

(2.809)

Altri Proventi / (Oneri)

33.890

(50.271)

(16.381)

38.187

(49.513)

(11.326)

Totale

68.901

(114.040)

(45.139)

81.705

(108.929)

(27.224)

Gli Interessi passivi su mutui/finanziamenti verso terzi e gliInteressi passivi su Project Financinginclusi nel costo del debito rappresentano la parte degli oneri finanziari relativa agli interessi contrattuali, mentre il loro adeguamento al tasso di interesse effettivo è rappresentata dalla voce Costo ammortizzato su mutui, finanziamenti e Project Financing. La variazione degli interessi passivi è riconducibile principalmente al rifinanziamento, a tassi di interessi più elevati, dell’obbligazione rimborsata ad aprile 2025, benché il differenziale di rendimento tra i due bond sia stato notevolmente mitigato da operazioni di Prehedge a tassi particolarmente competitivi rispetto a quelli vigenti alla data di emissione (luglio 2024) e ricomprese alla voce Proventi (oneri) finanziari derivati su tassi - differenziale. Inoltre, si ricorda che il periodo comparativo alla voce Interessi attivi (passivi) bancari su conto correntebeneficiava di una remunerazione a breve termine sulla liquidità operativa più elevata, anche in considerazione del momento nel ciclo della politica monetaria.

La voce Operazioni Liability managementinclude gli oneri straordinari legati alla chiusura dei Project Financing in capo alla società neoacquisita nel Regno Unito e alla società francese C.E.P.E. Renouvellement Haut Cabardès, inclusa l’estinzione dei fair value relativi agli strumenti finanziari derivati a copertura dei tassi di interesse correlati.

I Proventi (oneri) finanziari derivati - delta fair valuesi riferiscono alla variazione di fair value di alcuni strumenti finanziari derivati su commodities. I valori lordi dei proventi e degli oneri rappresentati riflettono l’operatività tecnica di acquisto e vendita. Si evidenzia che il risultato netto delle suddette operazioni non è significativo, in linea con gli obiettivi prefissati in policy e con gli anni precedenti.

La voce Oneri finanziari su passività Tax Partner USA rappresenta gli oneri finanziari derivanti dall’attualizzazione al tasso di rendimento interno atteso dell’importo totale dovuto al Partner. Si ricorda che nel periodo comparativo, tali oneri sono computati dal 1° aprile 2024, data di primo consolidamento del perimetro USA.

I Proventi (oneri) finanziari diversi includono principalmente gli interessi finanziari oggetto di capitalizzazione per i parchi in costruzione, gli oneri finanziari sul fondo oneri smantellamento e le commissioni bancarie.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

268

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 38 - STRUMENTI FINANZIARI

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, ivi inclusi quelli impliciti (cd. embedded derivative) oggetto di separazione dal contratto principale, sono attività e passività rilevate al fair value.

Gli strumenti derivati, tra cui le operazioni a termine, in essere sono così classificati:

strumenti derivati definibili di copertura ai sensi dell’IFRS 9: in tale fattispecie sono incluse (i) le operazioni poste in essere a copertura dell’oscillazione di flussi finanziari (Cash Flow Hedge - CFH) su tassi di interesse, tassi di cambio e commodity e (ii) le operazioni a copertura del fair value dell’elemento coperto (Fair Value Hedge - FVH) su commodity (prezzo e cambio);

operazioni a termine e strumenti derivati non definibili di copertura ai sensi dell’IFRS 9, rispondenti ai requisiti di compliance con le politiche aziendali di gestione del rischio su tassi di cambio e su commodity energetiche.

Il Gruppo effettua il basis adjustment, riclassificando il risultato efficace della copertura a rettifica del valore di prima iscrizione dell’oggetto coperto, in caso di coperture di Cash Flow Hedge di elementi non finanziari. Per tutte le coperture di flussi finanziari, comprese quelle delle operazioni che comportano la rilevazione di un’attività o una passività non finanziaria, gli importi accumulati nella riserva di copertura dei flussi finanziari sono stati riclassificati nell’utile/(perdita) dell’esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull’utile/(perdita).

Il Gruppo analizza tutti i contratti di acquisto o vendita di attività non finanziarie, con particolare attenzione agli acquisti o vendite a termine di elettricità e commodity energetiche, al fine di determinare se gli stessi debbano essere classificati e trattati conformemente a quanto previsto dall’ IFRS 9 o se sono stati sottoscritti per “own use exemption”.

Gerarchia del Fair Value secondo l’IFRS 13

Nella valutazione del fair value di un’attività o una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito.

Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;

Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l’attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi);

Livello 3: dati di input relativi all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Il Gruppo rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value data dell’evento o del cambiamento delle circostanze che ha determinato il trasferimento nel quale il trasferimento ha avuto luogo.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell’esercizio in cui la variazione è avvenuta.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

269

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile e il fair value. Sono escluse le informazioni delle attività e delle passività finanziarie non valutate alfair value, quando il valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione del fair val

31/12/2025

Fair value - Strumenti di copertura

Strumenti FVTPL - altri

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Altre passività finanziarie

Totale Valore Contabile

Fair value

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Partecipazioni

-

872

-

-

872

872

-

872

-

Altri crediti finanziari non correnti

-

-

26.130

-

26.130

26.130

-

26.130

-

Interest rate swap di copertura

14.560

-

-

-

14.560

14.560

-

14.560

-

Derivati su commodities(1)

5.899

-

-

-

5.899

5.899

-

5.899

-

Virtual Power Purchase Agreements

13.024

-

-

-

13.024

13.024

-

-

13.024

Altri crediti finanziari correnti

-

-

37.878

-

37.878

37.878

-

37.878

-

Crediti commerciali

-

-

135.345

-

135.345

135.345

-

-

-

Altri crediti

-

-

235.331

-

235.331

235.331

-

235.331

-

Disponibilità liquide

-

-

419.834

-

419.834

419.834

-

-

-

Totale attività

33.483

872

854.518

-

888.873

888.873

Mutui e finanziamenti

-

-

-

497.797

497.797

498.271

-

498.271

-

Prestiti Obbligazionari

-

-

1.605.095

1.605.095

1.529.861

-

1.529.861

-

Project Financing no recourse

-

-

-

65.193

65.193

66.698

-

66.698

-

Debiti verso banche a breve

-

-

-

223.944

223.944

223.944

-

223.944

-

Debiti finanziari

-

-

-

3.692

3.692

3.692

-

3.692

-

Derivati su commodities(1)

863

-

-

-

863

863

-

863

-

Virtual Power Purchase Agreements/PPA

106.654

-

-

-

106.654

106.654

-

-

106.654

Debiti commerciali

-

-

77.015

-

77.015

77.015

-

-

-

Altri debiti

-

-

-

264.656

264.656

264.656

-

230.141

34.515

Totale passività

107.517

-

77.015

2.660.378

2.844.910

2.771.655

(1) la voce non include il fair value dei Futures per cui è previsto il cash settlement anche delle open position (per cui il relativo fair value non è rinvenibile nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in quanto già regolato) per un importo pari a circa 2 milioni di Euro.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

270

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Al fine di determinare il valore di mercato di questi strumenti, ERG utilizza vari modelli di misurazione e di valutazione, di cui viene indicato un riepilogo nella tabella sottostante:

Tipologia

Strumento

Modello

di pricing

Strumento

di calcolo

Dati di mercato utilizzati

Data

provider

Gerarchia

IFRS 7

Derivati su tasso

di interesse

Interest Rate Swap

Discounted Cash Flow

- MS Excel

- FINCAD XL

- Tassi di deposito (Euribor)

Refinitiv Eikon

Level 2

- Tassi swap

Interest Rate Option (Cap, Floor)

Black & Scholes

- MS Excel

- FINCAD XL

- Tassi di deposito (Euribor)

Refinitiv Eikon

Level 2

- Tassi swap

- Volatilità implicita tassi

Derivati

su commodity

Commodity Swap

Discounted Cash Flow

- MS Excel

- FINCAD XL

- Quotazioni spot ufficiali delle commodity di riferimento

Refinitiv Eikon

Level 2

Commodity Future

Strumento quotato

- Quotazioni ufficiali di chiusura (settlement prices) - Fonte: EEX

EEX

via Refinitiv Eikon

Level 1

Contract forDifference (CfD)

Discounted Cash Flow

- MS Excel

- PUN forward quotato sul mercato OTC

EEX via Refinitiv Eikon

Level 2

- FINCAD XL

- Curva zero coupon sull’Euro

Refinitiv Eikon

Virtual Power Pur-chase Agreement (VPPA)(1)

Discounted Cash Flow

Metodo Monte Carlo (valutazione opzioni)

- MS Excel

- FINCAD XL

- Quotazioni spot/forward ufficiali delle commodity di riferimento

- Volatilità storica delle commodity di riferimento

- Curva a zero coupon della valuta di riferimento

- Cambi spot BCE

Refinitiv Eikon

Level 3

Derivati su tasso di cambio

Compravendita a termine (Outright, FX Forward)

Discounted Cash Flow

- MS Excel

- FINCAD XL

- Tassi di interesse a breve (deposit rates) e a medio/lungo termine swap rates) per entrambe le divise di riferimento.

- Cambi spot BCE

Refinitiv Eikon

Level 2

(1) Trattandosi di strumenti con delivery mediamente superiori a 10 anni, qualora per le scadenze a lungo termine fossero assenti quotazioni di prezzi facilmente individuabili nel mercato attivo e quindi si debba replicare il prezzo dell’ultima scadenza disponibile, viene stimato il fair value alla data di rilevazione iniziale, senza alcun impatto contabile in bilancio, e a ogni data di chiusura si rileva la differenza tra il fair value alla data di valutazione e quello stimato alla data di sottoscrizione del contratto. Il fair value iniziale di alcuni VPPA e altri contratti a lungo termine a prezzo fisso assimilabili acquisiti come parte di business combination è registrato riversandolo nella voce ricavi lungo il periodo residuo a cui il valore si riferisce.

Si segnala che per gli strumenti valutati con input di livello 3, l’impatto netto rilevato a conto economico nel periodo è pari a circa 14,5 milioni di Euro alla voce ricavi al netto dell’effetto fiscale. L’impatto sul conto economico complessivo del periodo è pari a circa 17,1 milioni di Euro a decremento della riserva di cash flow hedge al netto dell’effetto fiscale.

Si specifica inoltre che gli elementi non osservabili si riferiscono ai punti di lungo periodo della curva forward dei prezzi dell’energia elettrica; la sensibilità delle variazioni di questa parte finale della curva è marginale, essendo predominante la parte breve della curva basata su input osservabili.

NOTA 39 - INFORMATIVA SUI RISCHI FINANZIARI

Tra i principali rischi identificati e attivamente gestiti dal Gruppo ERG si riportano i seguenti:

il Rischio di credito, col quale si evidenzia la possibilità di insolvenza (default) di una controparte o l’eventuale deterioramento del merito creditizio assegnato;

il Rischio di mercato, derivante dall’esposizione alle fluttuazioni, dei tassi di interesse, dei tassi di cambio, nonché dalla variazione dei prezzi dei prodotti venduti e degli acquisti di materie prime (rischio volatilità prezzo commodity);

il Rischio di liquidità, che esprime il rischio che le risorse finanziarie disponibili risultino insufficienti a mantenere i propri impegni di pagamento.

Il Gruppo ERG attribuisce grande importanza alla identificazione e misurazione dei rischi e ai connessi sistemi di controllo, in modo da poter garantire una gestione efficiente dei rischi assunti. Coerentemente con tale obiettivo, è stato adottato un sistema di Risk Management avanzato che garantisce, nel rispetto delle politiche esistenti in materia, l’individuazione, la misurazione e il controllo a livello centrale per l’intero Gruppo del grado di esposizione ai singoli rischi.

La funzione Group Risk Finance & Corporate Financeassicura la coerenza con i limiti di rischio assegnati e fornisce adeguato supporto con le proprie analisi, sia alle singole società controllate sia al Risk Committee e all’Alta Direzione della Capogruppo, per le decisioni di tipo strategico.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

271

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Rischio di credito

L’esposizione al rischio di credito, insito nella probabilità che una determinata controparte non riesca a far fronte alle proprie obbligazioni contrattuali, viene gestita attraverso opportune analisi e valutazioni anche supportate da primari provider sull’analisi del rischio credito, attribuendo ad ogni controparte un rating interno (Internal Based Rating, indice sintetico di valutazione del merito creditizio). La classe di rating fornisce una stima della probabilità di insolvenza (default) di una determinata controparte da cui dipende il grado di affidamento assegnato, che viene puntualmente monitorato e che non deve mai essere superato. La scelta delle controparti relativamente sia al business industriale sia alle negoziazioni finanziarie sottostà alle decisioni del Credit Committee le cui scelte sono supportate dalle analisi del merito creditizio.

Anche il rischio di concentrazione, in particolare per cliente, viene monitorato continuamente senza aver mai presentato situazioni di allerta, anche in considerazione delle caratteristiche della clientela del settore in cui il Gruppo opera.

Al 31 dicembre 2025, l’esposizione massima al rischio di credito su crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, è la seguente:

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Italia

69.437

70.760

Romania

15.980

19.534

Francia

23.960

15.379

Regno Unito

9.000

7.565

Germania

6.758

5.813

Polonia

5.529

5.299

Bulgaria

1.578

4.993

USA

2.534

3.265

Spagna

570

1.478

Svezia

-

234

Totale

135.345

134.318

La tabella sottostante fornisce informazioni circa l’esposizione del Gruppo ERG al rischio di credito a fine esercizio, mediante classificazione dei crediti (vedi Nota 6 - Crediti Commerciali) in funzione del merito creditizio corrispondente ai rating assegnati dall’information provider internamente assegnati.

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Valutazione AAA

-

-

Valutazione AA+ /AA-

4.319

5.845

Valutazione A+ /A-

26.720

9.305

Valutazione BBB+ / BBB-

102.738

92.508

Valutazione BB+ / BB-

1.563

11.563

Valutazione B+ / B-

-

11.727

Valutazione CCC

4

3.459

Valutazione CC

0

501

Totale

135.345

134.907

In relazione ai crediti non oggetto di svalutazione il Gruppo assegna a ciascuna esposizione una classe di rating creditizio che fornisce una previsione del rischio di perdita e considera la comprovata esperienza nel valutare i crediti. Le classi di rating creditizio vengono definite utilizzando fattori qualitativi e quantitativi indicanti il rischio di inadempimento.

La tabella seguente mostra l’esposizione al rischio di credito e le perdite attese sui crediti commerciali al 31 dicembre 2025 non scaduti (rispetto alla tabella di cui sopra il valore contabile è iscritto al netto di poste iscritte nel passivo a rettifica dei crediti e dei crediti già incassati alla data del presente documento).

(migliaia di Euro)

Valore contabile

Percentuale di perdita medio ponderata(1)

Fondo svalutazione

Valutazione AA+ /AA-

4.319

0,16%

7

Valutazione A+ /A-

26.720

0,20%

52

Valutazione BBB+ / BBB-

102.738

0,30%

315

Valutazione BB+ / BB-

1.563

0,52%

8

Valutazione CCC

4

2,54%

0

Valutazione CC

0

5,03%

0

Totale

135.345

383

(1) parametro valutato per ogni Paese sulla base della Probabilità di Default (PD) e della perdita statisticamente rilevata a fronte dei crediti in default (LGD).

Bilancio Consolidato Integrato 2025

272

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Si segnala, infine, che l’impatto del rischio credito sulle esposizioni liquide bancarie è valutato a circa 0,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2025 (0,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2024).

Rischio di liquidità

Si identifica con il rischio che le risorse finanziarie possano non essere sufficienti a coprire tutti gli obblighi in scadenza. A oggi il Gruppo ERG garantisce con la generazione di flussi di cassa e con la disponibilità di linee di credito messe a disposizione da controparti diverse, l’adeguata copertura dei propri fabbisogni finanziari.

Le seguenti tabelle riassumono il profilo temporale delle passività finanziarie del Gruppo, comprensive di interessi, al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati e il relativo valore contabile.

31/12/2025

Maturity dei debiti

(migliaia di Euro)

Valore Contabile

Totale

Su richiesta

inferiore a 3 mesi

da 3 a 12 mesi

da 1 a 5 anni

superiore a 5 anni

Obbligazioni emesse

1.605.095

1.737.325

-

-

28.389

1.204.500

504.436

Mutui e finanziamenti

497.797

543.653

-

5.042

10.559

528.052

-

Project Financing no recourse

65.193

73.023

-

7.828

11.557

43.294

10.344

Debiti verso banche a breve

223.944

223.944

-

223.944

-

-

-

Altri debiti

123.477

123.477

-

4.606

15.517

75.471

27.883

Debiti commerciali

77.015

77.015

21.815

55.184

13

4

-

Totale passività finanziarie non derivate

2.592.522

2.778.437

21.815

296.604

66.035

1.851.321

542.663

Virtual Power Purchase Agreements

106.654

106.654

-

3.377

10.130

51.953

41.194

Derivati rischio prezzo Commodities

863

863

-

813

45

5

Totale Passività finanziarie derivate

107.517

107.517

-

3.377

10.943

51.998

41.199

31/12/2024

Maturity dei debiti

(migliaia di Euro)

Valore Contabile

Totale

Su richiesta

inferiore a 3 mesi

da 3 a 12 mesi

da 1 a 5 anni

superiore a 5 anni

Obbligazioni emesse

2.109.707

2.275.219

-

-

537.894

707.542

1.029.783

Mutui e finanziamenti

423.339

472.863

-

6.916

9.817

456.130

-

Project Financing no recourse

143.643

184.639

-

9.218

15.988

78.302

81.132

Debiti verso banche a breve

179.676

179.676

-

179.676

-

-

-

Altri debiti

170.390

177.144

-

7.601

28.688

86.464

54.391

Debiti commerciali

123.551

123.551

39.249

84.302

-

-

-

Totale passività finanziarie non derivate

3.150.307

3.413.091

39.249

287.713

592.387

1.328.437

1.165.305

Interest Rate Swap copertura rischio tasso di interesse

1.959

2.375

-

10

270

1.174

921

Virtual Power Purchase Agreements

103.912

103.912

-

1.692

5.075

49.462

47.683

Derivati rischio prezzo Commodities

3.065

3.065

-

3.065

-

-

Totale Passività finanziarie derivate

108.935

109.352

-

1.702

8.410

50.636

48.604

Rischio di mercato

Comprende il rischio di cambio, il rischio di tasso di interesse e il rischio prezzo dellecommodity. La gestione di tali rischi è disciplinata dalle linee guida indicate nella Policydi Gruppo e da procedure interne all’area Finance.

Inoltre, sono state sviluppate specifiche politiche e procedure di risk management, basate sulle best practice di settore, per la continua misurazione dei livelli di esposizione al rischio rispetto ad un valore di Risk Capital allocato dalla capogruppo.

Rischio di mercato - tasso di interesse

Identifica la variazione dell’andamento futuro dei tassi di interesse che potrebbero determinare maggiori costi per il Gruppo. Il contenimento del rischio di tasso viene perseguito mediante l’utilizzo di contratti derivati come Interest Rate Swape Interest Rate Option(plain vanilla).

2025

2024

(milioni di Euro)

Nominale

%

Nominale

%

a tasso fisso

1.665

77%

2.181

82%

a tasso variabile

75

4%

9

0%

a tasso variabile coperto

420

19%

474

18%

Totale indebitamento lordo

2.160

100%

2.664

100%

Bilancio Consolidato Integrato 2025

273

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

La seguente tabella rappresenta l’impatto sull’utile ante imposte (a causa di variazioni delfair valuedelle attività e delle passività finanziarie) e sul patrimonio netto di Gruppo (dovuto a variazioni del valore equo degli strumenti derivati incash flow hedge) del cambiamento del tasso di interesse del +/-1%, mantenendo fisse tutte le altre variabili.

Impatto a Conto economico

(milioni di Euro)

2025

2024

Shock-up (variazione tasso di interesse +1%)

0,6

1,6

Shock-down (variazione tasso di interesse -1%)

(0,0)

(3,6)

Impatto a patrimonio netto

(milioni di Euro)

2025

2024

Shock-up (variazione tasso di interesse +1%)

6,3

12,0

Shock-down (variazione tasso di interesse -1%)

(7,0)

(11,5)

Rischio di mercato - commodity

Il rischio prezzo delle merci è insito nella variazione inattesa dei prezzi delle materie prime, dell’approvvigionamento dei servizi, dei prodotti finiti e dei servizi immessi sul mercato per la vendita.

Il Gruppo pone in essere tutte le strategie di gestione dei rischi necessarie al fine di non incorrere in danni economici derivanti dalla volatilità del prezzo di vendita e acquisto dell’Energia Elettrica e dalle fluttuazioni del Clean Spark Spread.

2025

in migliaia di Mwh

Nominale di Copertura

Nominale di Trading

Totale

Future

3.632

-

3.632

CFD

992

-

992

VPPA

16.226

-

16.226

Totale

20.850

-

20.850

Le tabelle sotto riportate forniscono il dettaglio degli strumenti finanziari derivati legati a diverse tipologie di commoditiese rappresentano, a fronte di ragionevoli cambiamenti dei prezzi, mantenendo fisse tutte le altre variabili, l’impatto sulle variazioni dell’utile ante imposte (a causa di variazioni del fair valuedelle attività e delle passività finanziarie) e del patrimonio netto di Gruppo (dovuto a variazioni del valore equo degli strumenti derivati in cash flow hedge) del cambiamento del prezzo delle commoditydel +/-25%.

Impatto a Conto economico

(milioni di Euro)

2025

2024

Shock-up (variazione prezzo commodities +25%)

(0,0)

(0,1)

Shock-down (variazione prezzo commodities -25%)

0,0

(0,0)

Impatto a patrimonio netto

(milioni di Euro)

2025

2024

Shock-up (variazione prezzo commodities +25%)

(128,0)

(125,4)

Shock-down (variazione prezzo commodities -25%)

130,9

134,3

Rischio di mercato - tasso di cambio

Identifica la variazione inattesa futura dei tassi di cambio che potrebbero determinare maggiori costi per il Gruppo (rischio transattivo), oppure impatti sul bilancio consolidato per effetto della conversione di attività e passività di imprese che redigono il bilancio in altra valuta (rischio traslativo). La gestione del rischio di tasso di cambio consiste principalmente nella sua accettazione, in considerazione della ridotta esposizione che il Gruppo ha alla data di approvazione della presente politica. Sono in essere livelli di warning e l’eventuale utilizzo di strumenti finanziari derivati per la copertura del rischio. Il Gruppo adotta inoltre una strategia basata sul perseguimento di un bilanciamento tra asset e liabilities in valuta, minimizzando quindi l’esposizione netta, e finanziando a M/L termine in valuta locale gli investimenti, la cui redditività e flussi di cassa sono prevalentemente espressi in tale valuta.

In caso di operazioni straordinarie può essere necessario proteggersi dalla variabilità del tasso di cambio tra la data di decisione di stipulare una attività finanziaria (coincidente con la negoziazione di uno strumento derivato) e l’effettiva stipula di tale attività finanziaria, quando ritenuta altamente probabile.

Al 31 dicembre 2025 non vi sono strumenti derivati a copertura del tasso di cambio.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

274

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Strumenti derivati utilizzati

Le principali tipologie di strumenti derivati adottati nella gestione dei rischi finanziari, con il solo fine di copertura, sono quelle sotto riportate:

Opzioni: contratto con il quale una delle parti, pagando un corrispettivo (premio) all’altra, acquista il diritto di comprare (call option) o di vendere (put option), a una data futura, un certo quantitativo di strumenti finanziari (sottostante) a un prezzo stabilito (prezzo di esercizio);

Forward o contratti a termine: prevedono l’acquisto o la vendita tra due parti di un determinato bene (sottostante) a una data futura e a un prezzo prefissato al momento della stipula del contratto; rientrano in questa categoria anche i contratti futures, che a differenza dei contratti forward, sono standardizzati, negoziati in lotti e per scadenze predeterminate all’interno di mercati regolamentati;

Swap/CfD(Contract for Difference): contratto che determina tra due parti lo scambio di flussi di pagamenti a date certe. I pagamenti possono essere espressi nella stessa valuta o in valute differenti e il loro ammontare è determinato in relazione a un sottostante.

Gli strumenti derivati perfezionati da ERG e volti a fronteggiare l’esposizione ai rischi finanziari in essere 31 dicembre 2024 sono quelle sotto riportate:

Derivati su tasso di interesse

strumenti di tipo Interest Rate Optionche consentono di fissare dei limiti superiori(cap) e inferiori (floor)alle oscillazioni del tasso di interesse relativamente a finanziamenti indicizzati a un tasso variabile;

strumenti di tipo Interest Rate Swap, inclusi gli strumenti Prehedge, per ricondurre al profilo di rischio ritenuto più opportuno i prestiti bancari a tasso fisso e variabile. Gli IRSprevedono che le controparti, con riferimento a un valore nozionale definito e a scadenze temporali prefissate, scambino tra loro flussi di interesse calcolati in relazione a tassi fissi o a parametri di tasso variabile in precedenza concordati.

Derivati su commodity

strumenti di tipo CfD, utilizzati per la gestione del rischio volatilità del prezzo dell’energia elettrica; tale strumento consente di acquistare o di vendere in maniera sintetica quantità di energia elettrica liquidando a scadenza il differenziale tra il prezzo concordato e quello di mercato rilevato nel periodo di riferimento;

strumenti di tipo Future utilizzati per la gestione del rischio volatilità del prezzo dell’energia elettrica; tale strumento consente di acquistare o vendere un determinato ammontare di energia ad un certo prezzo in un periodo futuro prestabilito. Gli strumenti future utilizzati hanno sia scadenze mensili che a cascata (annuali, semestrali, trimestrali, ecc.);

contratti sull’energia elettrica con consegna fisica, sono stipulati sul mercato dell’energia all’ingrosso e valutati al fair value in quanto parte di operazioni di compravendita con contropartita strumenti finanziari derivati;

contratti di Power Purchase Agreement di tipo finanziario o “virtuale” (VPPA), stipulati al fine di stabilizzare la struttura di ricavo con controparti per cui alle date di delivery avviene lo scambio di un pagamento sulla base del prezzo definito nel contratto verso un prezzo variabile, senza il trasferimento fisico dell’energia elettrica sottostante.

Derivati su tassi di cambio

contratti a termine su valuta (outright forward), utilizzati per immunizzarsi dalla variabilità del cambio tra la data di decisione di stipulare una attività finanziaria in valuta e l’effettiva stipula di tale attività finanziaria.

Hedge accounting

Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di tasso d’interesse e rischio prezzo materie prime. Inoltre, qualsiasi derivato incorporato in un contratto ibrido viene separato e valutato al fair value, quando il contratto derivato soddisfa la definizione di derivato e non è strettamente correlato al contratto primario.

All’inizio della relazione di copertura designata, il Gruppo documenta gli obiettivi nella gestione del rischio e la strategia nell’effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l’elemento coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide dell’elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro.

Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata nel Prospetto di conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nel Prospetto di conto economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall’inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell’utile/(perdita) del periodo.

In una relazione di copertura, il Gruppo designa come strumento di copertura solo la variazione del fair value dell’elemento a pronti del contratto a termine come strumento di copertura in una relazione di copertura dei flussi finanziari.

Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente.

Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l’importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio netto fino a quando, nel caso di copertura di un’operazione che comporta la rilevazione di un’attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell’attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato nell’utile/(perdita) del periodo nello stesso periodo o negli stessi periodi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull’utile/(perdita) del periodo.

Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l’importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell’utile/(perdita) del periodo.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

275

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Una relazione di copertura risulta efficace se e solo se rispetta i seguenti requisiti:

• esistenza di una relazione economica tra lo strumento di copertura e l’elemento coperto;

• il rischio di credito non è dominante rispetto alle variazioni di valore; e

• il rapporto di copertura (c.d. “hedge ratio”) è il medesimo utilizzato per finalità di risk management ovvero la quantità coperta dell’elemento oggetto di copertura e la quantità dello strumento di copertura utilizzata per coprire l’elemento coperto.

Il Gruppo procede a effettuare il basis adjustment, riclassificando il risultato efficace della copertura a rettifica del valore di prima iscrizione dell’oggetto coperto, in caso di coperture di cash flow hedge di elementi non finanziari.

Tuttavia, per tutte le coperture di flussi finanziari, comprese quelle delle operazioni che comportano la rilevazione di un’attività o una passività non finanziaria, gli importi accumulati nella riserva di copertura dei flussi finanziari sono stati riclassificati nell’utile/(perdita) del periodo nello stesso periodo o negli stessi periodi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull’utile/(perdita).

Riepilogo degli strumenti derivati utilizzati

Gli strumenti derivati perfezionati da ERG, volti a fronteggiare l’esposizione al rischio transattivo sul prezzo delle commodities e al rischio di variazione dei tassi di interesse, al 31 dicembre 2025 sono i seguenti:

31 dicembre 2025

valore di nozionale

Fair Value

(Milioni di Euro)

Scadenza 1 anno

Scadenza 1 anno a 5 anni

Scadenza oltre 5 anni

Totale Nominale

Attivo

Passivo

Gestione del rischio sul tasso di interesse

- Cash flow hedge

0

411

9

420

14,6

0,0

(Migliaia di Mwh)

Gestione del rischio sul prezzo delle commodity

- Cash flow hedge

1.484

10.820

8.547

20.850

21,3

123,3

Totale strumenti derivati

35,8

123,3

- di cui in Cash flow Hedge

35,8

123,3

- di cui non in Cash flow Hedge

0,0

0,0

Con riferimento all’impatto sul conto economico complessivo degli strumenti derivati di copertura si rimanda al Prospetto di conto economico complessivo.

NOTA 40 - GARANZIE, IMPEGNI E RISCHI

Fideiussioni prestate (833 milioni di Euro)

Si tratta principalmente di garanzie rilasciate a favore di terzi, anche per conto di società del Gruppo, garantite dalla capogruppo ERG S.p.A.

Altre garanzie e impegni prestati (18 milioni di Euro)

Le altre garanzie ed impegni prestati si riferiscono principalmente ad impegni correlati ai sistemi informativi di Gruppo.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

276

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

VI. FISCALITA’

NOTA 41 - IMPOSTE SUL REDDITO

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Imposte correnti

Le imposte correnti sono rilevate in base ad una previsione dell’onere di pertinenza del periodo, tenendo anche conto degli effetti relativi all’adesione a uno strumento di consolidato fiscale della maggior parte delle società del Gruppo.

Il Gruppo ha determinato che gli interessi e le penali relativi alle imposte sul reddito, compresi i trattamenti contabili da applicare alle imposte sui redditi di natura incerta, sono contabilizzati in conformità allo IAS 37 Fondi, Passività potenziali e attività potenziali in quanto non soddisfano la definizione di imposte sul reddito.

L’ammontare delle imposte dovute o da ricevere, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del periodo, include anche la miglior stima dell’eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza.

Si segnala che l’aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte correnti per le società italiane è pari all’aliquota nominale IRES (24%) maggiorata, ove

previsto, dell’aliquota IRAP (3,90% - 4,82% - 5,57%).

Di seguito le aliquote relative alle società estere consolidate integralmente:

Francia 25%;

Germania 26,6% - 32,2%;

Regno Unito 25%;

Romania 16%;

Polonia 19%;

Bulgaria 15% (per i gruppi soggetti al Pillar 2);

Spagna 25%;

Stati Uniti (Federal Tax + State Tax) 26,6% - 28,5%.

Per quanto riguarda il dettaglio delle Imposte differite, si rimanda a quanto commentato nelle Note successive.

(migliaia di Euro)

2025

2024

Variazione

Imposte correnti sul reddito

44.705

82.119

(37.414)

Imposte esercizi precedenti

(3.078)

2.116

(5.195)

Imposte differite e anticipate

(8.144)

(49.787)

41.642

TOTALE

33.483

34.448

(966)

Si ricorda che nel periodo comparativo, le voci Imposte correnti sul reddito e Imposte differite e anticipate accoglievano, tra gli altri, gli effetti della contabilizzazione dell’imposta sostitutiva pari al 16% sull’affrancamento di plusvalori afferenti alle business combination Siena e Donatello, avvenute nel corso del 2022. La contabilizzazione ha avuto un impatto positivo sul Bilancio Consolidato dato dall’iscrizione di imposte anticipate e dal rilascio di imposte differite, per 64 milioni di Euro, sui diversi valori di avviamento oggetto di affrancamento in sede di purchase price allocation.

Infine, si segnala che le imposte anticipate accolgono l’effetto positivo delle perdite fiscali trasferite al Partner USA nell’ambito degli accordi di Tax Equity Partnership per circa 11 milioni di Euro.

(migliaia di Euro)

2025

2024

Risultato prima delle imposte

130.912

226.386

Risultato operativo

172.116

251.504

Onere fiscale teorico(1)(IRES)

31.419

24%

54.333

24%

Onere fiscale teorico (IRAP)

8.606

5%

12.575

5%

Totale onere fiscale teorico

40.025

66.908

Impatti:

Effetto fiscale sulle variazioni permanenti

923

5.199

Effetto Beneficio ROL

(6.680)

(6.324)

Effetto diversa aliquota su società estere

(792)

555

Effetto imponibile negativo IRAP

1.348

2.347

Effetti fiscali relativi a esercizi precedenti

(3.078)

1.632

Effetto Imposte sostitutive

-

(27.509)

Effetto imponibile positivo PTC USA

(4.786)

(2.489)

Global Minimum top-up Tax (Pillar 2)

759

807

Altre motivazioni

5.765

(6.779)

Totale impatti

(6.542)

(32.460)

Totale Imposte sul reddito

33.483

34.448

(1) L’onere fiscale teorico è determinato in base all’aliquota applicabile in Italia in quanto Paese con la maggior quota di reddito imponibile.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

277

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 42 - ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER IMPOSTE CORRENTI

31/12/2025

31/12/2024

(migliaia di Euro)

Attività per imposte correnti

Passività per imposte correnti

Attività per imposte correnti

Passività per imposte correnti

Italia

12.546

(5.938)

6.466

(12.725)

Francia

5.080

(814)

6.570

(295)

Germania

10.920

(7.789)

7.520

(12.066)

Spagna

-

(1.063)

985

(2.393)

Polonia

185

(153)

560

(369)

Romania

400

(1.079)

398

(671)

Regno Unito

1.443

(2.956)

-

(6.745)

Bulgaria

1.405

(228)

2.512

(124)

Totale

31.979

(20.020)

25.012

(35.388)

Le Attività per imposte correnti, pari a 32 milioni di Euro (25 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente ad acconti su imposte dirette relative all’esercizio 2025.

Le Passività per imposte correnti, pari a 20 milioni di Euro (35 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente ai debiti tributari su imposte dirette relative all’esercizio 2025.

NOTA 43 - FISCALITÀ DIFFERITA

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

In relazione al principio della competenza, nel Bilancio consolidato sono accantonate le imposte differite, sia attive che passive, relative alle differenze temporanee legate alle rettifiche apportate ai bilanci delle società consolidate per adeguamento ai principi contabili di Gruppo, nonché alle differenze temporanee sorte fra i risultati civilistici ed i relativi imponibili fiscali, e sulle perdite fiscali non utilizzate.

Le attività per imposte differite sono stanziate ove è probabile il loro futuro recupero.

La recuperabilità delle differenze temporanee e delle perdite fiscali

è contestualizzata all’interno delle varie scadenze degli accordi di consolidamento fiscale.

Il limite quantitativo dell’80% non trova applicazione per le perdite fiscali generatesi nei primi tre esercizi dalla costituzione della società, a condizione che si riferiscano ad una nuova attività produttiva.

Le imposte differite vengono calcolate sulla base delle aliquote fiscali attese nei periodi in cui le differenze temporanee tassabili e deducibili saranno recuperate.

Le Attività per imposte differite, pari a 74 milioni di Euro (54 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) sono determinate dal riporto a nuovo di perdite fiscali, oltre che dalle differenze temporanee relative principalmente ad ammortamenti e svalutazioni e fondi rischi e oneri.

Il Gruppo ritiene di avere la ragionevole certezza sulla recuperabilità delle imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2025.

31/12/2025

31/12/2024

(migliaia di Euro)

Differenze Temporanee

Effetto Imposta

Differenze Temporanee

Effetto Imposta

Attività per imposte differite

Ammort. e Sval.ne Immobilizzazioni

361.186

86.711

296.919

71.410

Perdite fiscali

281.123

64.885

287.477

66.384

Fondi rischi ed oneri

78.547

18.679

81.756

19.494

Altre Svalutazioni

13.729

3.126

27.955

6.540

Altro

136.605

37.695

231.456

57.533

Totale

871.190

211.096

925.562

221.360

Imposte differite compensabili

(135.092)

(167.036)

Totale passività per imposte differite post compensazione

76.004

54.325

Bilancio Consolidato Integrato 2025

278

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Le Passività per imposte differite, pari a 215 milioni di Euro (219 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono in particolare alle differenze temporanee generate dalle Purchase Price Allocation di acquisizioni passate e del periodo.

31/12/2025

31/12/2024

(migliaia di Euro)

Differenze Temporanee

Effetto Imposta

Differenze Temporanee

Effetto Imposta

Passività per imposte differite

Price Purchase Allocation

1.247.999

303.521

1.392.594

349.016

Ammortamenti Immobilizzazioni

145.304

30.714

93.364

19.735

Altro

69.977

16.109

75.081

17.284

Totale passività per imposte differite ante compensazione

1.463.280

350.344

1.561.039

386.036

Imposte differite compensabili

(135.092)

(167.036)

Totale passività per imposte differite post compensazione

215.251

219.000

VII. ATTIVITÀ OPERATIVE DESTINATE A ESSERE CEDUTE

In conformità con le linee guida del Piano Industriale che prevedono un riposizionamento geografico, in data 20 gennaio 2026 ERG ha annunciato il signing e contestuale closing di due importanti operazioni nel Regno Unito ed in Svezia come meglio descritto in Relazione sulla Gestione. In particolare, per quanto riguarda la Svezia, ERG, attraverso la propria controllata ERG Power Generation S.p.A., ha firmato un accordo con Nordetic AB per la cessione dell’intero capitale di ERG Sweden Holding AB, proprietaria di Furukraft AB, società titolare del parco eolico di Furuby da 62 MW, situato in Svezia.

La sopramenzionata cessione è presentata nel presente Bilancio Consolidato come “attività operative destinate a essere cedute” ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 5 in quanto area geografica di attività in dismissione.

Il corrispettivo in termini di Enterprise Value è stato pari a 70 milioni di Euro, comprensivo dei costi correlati alla cessione dell’asset.

In considerazione di quanto sopra, nel presente Bilancio Consolidato la voce Risultato netto attività destinate a essere cedute del conto economico accoglie quindi sia per il 2025, sia per il periodo comparativo 2024, il contributo economico degli asset in Svezia. Per quanto riguarda i dati patrimoniali, sono indicati separatamente quelli relativi alle attività e passività degli asset in Svezia destinati a essere ceduti, in applicazione di quanto richiesto dall’IFRS 5.

Il principio contabile internazionale IFRS 5 richiede che i net assets posseduti per la vendita siano rilevati al minore tra il loro valore contabile e il fair value (enterprise value al 31 dicembre 2025 pari a circa 71 milioni di Euro) al netto dei costi di vendita. Dal confronto tra tale valore e il capitale investito netto (pari a 96 milioni di Euro al 31 dicembre 2025) è emersa una svalutazione contabile pari a circa 26 milioni di Euro già riflessa nel presente Bilancio Consolidato. I costi di vendita sono stati pari a 0,7 milioni di Euro.

NOTA 44 - ATTIVITA’ E PASSIVITA’ DESTINATE A ESSERE CEDUTE

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

ClassificazioneUn’entità deve classificare un’attività non corrente (o un gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo.

Devono essere soddisfatti due criteri:

• l’attività deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale soggetta a condizioni, che sono d’uso e consuetudine, per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione);

• la vendita deve essere altamente probabile.

L’IFRS 5 stabilisce che qualora un’attività non corrente (o gruppo in dismissione) sia classificata come posseduta per la vendita essa deve essere valutata, al momento della sua rilevazione iniziale, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

La presentazione di attività non correnti come “attività operative destinate a essere cedute” è prevista quando tali attività, che sono state dismesse o classificate come possedute per la vendita:

a) rappresentano un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività;

b) fanno parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un’area geografica di attività; o

c) sono rappresentate da una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

Rapporti Infragruppo

Secondo quanto previsto dall’IFRS 5 il Gruppo ha deciso di eliminare le partite infragruppo all’interno del risultato delle Attività in esercizio in quanto non ci si attende che in futuro la divisione operativa del Gruppo continuerà ad operare con la divisione in corso di dismissione.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

279

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Criteri di valutazione

Un’attività non corrente classificata come posseduta per la vendita e le attività di un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita devono essere esposte separatamente dalle altre attività del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. Le passività di un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita devono essere presentate separatamente dalle altre passività del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. Tali attività e passività non devono essere compensate ed esposte in bilancio come un importo netto. Un’entità non deve riclassificare o ripresentare gli importi in precedenza classificati come attività non correnti, o come attività e passività appartenenti a gruppi in dismissione, classificati come posseduti per la vendita, nei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria degli esercizi precedenti presentati a fini comparativi per uniformarsi alla classificazione nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria dell’ultimo esercizio presentato.

La situazione Patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025 è rappresentata secondo quanto stabilito dall’IFRS 5, indicando separatamente alle righe Attività destinate a essere cedute e Passività connesse ad attività destinate a essere cedute le attività e passività riferite alle attività in Svezia:

31/12/2025

31/12/2025

31/12/2025

(migliaia di Euro)

Note

Svezia

Rapporti infragruppo

Totale

Attività

Autorizzazioni e Concessioni

a

2.426

-

2.426

Immobili, impianti e macchinari

b

68.258

-

68.258

Attività per diritti di utilizzo

c

3.239

-

3.239

Altre attività finanziarie non correnti

308

-

308

Attività per imposte differite

824

-

824

Altre attività non correnti

d

13.566

-

13.566

Attività non correnti

88.620

-

88.620

Crediti commerciali

1.215

-

1.215

Attività finanziarie correnti Gruppo ERG vs Svezia

e

-

(20.022)

(20.022)

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

10.000

-

10.000

Attività correnti

11.215

(20.022)

(8.806)

Attività destinate a essere cedute

(99.836)

20.022

(79.814)

Passività

Passività per imposte differite

768

-

768

Fondo oneri smantellamento

2.067

-

2.067

Passività finanziarie valutate al Fair Value

f

15.752

-

15.752

Passività finanziarie non correnti

e

20.022

-

20.022

Passività finanziarie non correnti Gruppo ERG vs Svezia

e

-

(20.022)

(20.022)

Passività finanziarie non correnti per beni in leasing

c

3.466

-

3.466

Altre passività non correnti

15

-

15

Passività non correnti

42.089

(20.022)

22.067

Debiti commerciali

982

-

982

Altre passività correnti

74

-

74

Passività per imposte correnti

16

-

16

Passività correnti

1.072

-

1.072

Passività connesse ad attività destinate a essere cedute

(43.161)

20.022

(23.139)

Note

a)Il valore delle autorizzazioni e concessioni iscritto in sede di purchase price allocational netto della svalutazione registrata in applicazione del principio contabile internazionale IFRS 5;

b)gli Immobili, impianti e macchinari sono composti dal parco eolico di Furuby operativo in Svezia per una capacità installata pari a circa 62 MW;

c)il valore dei diritti d’uso sui terreni e relativa passività finanziaria iscritti in applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16;

d)principalmente risconti passivi per 12,4 milioni di Euro pari alla componente di fair valuepositiva stimata in sede di calibrazione iniziale del modello di valutazione del VPPA sottoscritto per il parco di Furuby, dovuta alla necessità di allineare il fair valueal momento della sottoscrizione a zero;

e)i rapporti infragruppo si riferiscono principalmente ai crediti finanziari di ERG Power Generation S.p.A. maturati verso la società ERG Sweden Holding AB oggetto di cessione che a seguito dell’applicazione dell’IFRS 5 non sono più oggetto di elisione;

f)la componente delfair valuedel VPPA di cui alla nota d) che include la movimentazione tra il momento della sottoscrizione e il 31 dicembre 2025.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

280

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

VIII. ALTRE NOTE

NOTA 46 - BUSINESS COMBINATION

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Le aggregazioni di attività aziendali sono contabilizzate utilizzando il cosiddetto “acquisition method”. Il corrispettivo trasferito è valutato al fair value e comprende tutti i corrispettivi potenziali alla data di acquisizione. Le successive variazioni del fair value dei corrispettivi potenziali sono contabilizzate a conto economico, in conformità ai principi applicabili.

L’avviamento, rilevato alla data di acquisizione del controllo, è pari alla differenza fra:

• il corrispettivo trasferito e l’eventuale l’importo di qualsiasi interessenza di minoranza nell’acquisita valutata in conformità alle regole previste dall’IFRS 3 (fair value del pro-quota delle attività nette riconducibili alle interessenze di minoranza);

• il valore netto degli importi delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili valutate al fair value.

I costi correlati alle acquisizioni sono contabilizzati come spese nel periodo in cui tali costi sono sostenuti.

Nel caso di acquisizione di parchi (eolici o fotovoltaici) operativi, al fine di identificare se l’oggetto dell’acquisizione è un business in base alla definizione fornita da IFRS 3, è necessario determinare se sono stati acquistati dei processi sostanziali.

Nell’ambito di questa considerazione, nella view del management del Gruppo le attività di O&M rappresentano un processo critico per il funzionamento dei parchi, in quanto lo stesso non potrebbe produrre output o mantenere il livello di produzione senza una continua attività di O&M.

Nel caso di acquisizione di progetti (es. oggetti che ancora non generano outputs), il Gruppo ritiene che non siano soddisfatte le condizioni per poter considerare tali operazioni come business combinations. Di conseguenza, le acquisizioni di progetti saranno trattate contabilmente come assets acquisitions.

Business combination “Broken Cross”

In data 16 gennaio 2025 ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha perfezionato l’accordo con BayWa r.e AG, operatore leader nel settore delle energie rinnovabili, per l’acquisizione del 100% delle azioni di BayWa r.e. UK (Jubilee) Limited, società che detiene Broken Cross Wind Farm Limited, proprietaria di un parco eolico onshore da 43,2 MW nel South Lanarkshire, in Scozia.

Il parco, entrato in esercizio nel corso del quarto trimestre del 2024, è costituito da nove turbine Nordex N133 da 4,8 MW l’una e beneficia di un Contract for Difference (CfD) aggiudicato nell’asta AR4 della durata di 15 anni in linea con la strategia di securizzazione dei ricavi perseguita dal Gruppo. La produzione annua è stimata in circa 120 GWh, corrispondenti a 46 kt di emissioni di CO 2 evitate ogni anno, pari al fabbisogno di oltre 28.000 famiglie.

Come da comunicato stampa del 28 dicembre 2023, il valore dell’operazione in termini di enterprise value è stato pari a circa 60 milioni di sterline, con un equity value pari a circa 2 milioni di Euro.

L’operazione si configura come acquisizione di business (business combination) ai sensi della definizione fornita dall’IFRS 3. A tal fine si precisa che il perimetro di acquisizione include gli impianti, i contratti di Operation & Maintenance, i contratti di PPA e di CfD, i contratti di land lease. Tali contratti rappresentano processi critici per il funzionamento dei parchi. I contratti di O&M, in particolare, consentono l’accesso a una forza lavoro organizzata che svolge processi critici per la capacità degli impianti di continuare a produrre output.

Il presente documento riflette gli impatti del consolidamento delle società acquisite a partire dal 1° gennaio 2025.

Determinazione del corrispettivo complessivo dell’acquisizione

Il corrispettivo dell’acquisizione è risultato pari a 2 milioni di Euro (2 milioni di sterline) per l’acquisizione del 100% del capitale sociale delle società target, inclusivo di componenti differite del corrispettivo di acquisizione da regolarizzarsi entro 12 mesi. Si segnala inoltre che è stata assunta una posizione finanziaria netta per un totale di 62 milioni di Euro (50 milioni di sterline), inclusiva dello Shareholder loan. Si precisa che i costi correlati all’acquisizione sostenuti dal Gruppo sono pari complessivamente a 0,4 milioni di Euro, inerenti a spese legali e costi per due diligence , sostenuti principalmente nel periodo 2024. Tali costi sono stati inclusi nella voce Costi per servizi ed altri costi operativi nel rispettivo periodo.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

282

Bilancio Separato

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Bilancio Consolidato

Valutazione delle attività e passività della business combination alla data di acquisizione

La contabilizzazione dell’acquisizione è stata determinata in via definitiva; i fair value delle attività acquisite sono stati determinati sulla base della miglior stima disponibile alla data di redazione del Bilancio Consolidato e sono esposti nella tabella di seguito esposta:

(migliaia di Euro)

Situazione di acquisizione

Rettifica alla situazione di acquisizione

Attività acquisite e passività assunte

Autorizzazioni e Concessioni

-

17.730

17.730

Immobili, impianti e macchinari

72.364

-

72.364

Attività per diritti di utilizzo

2.391

-

2.391

Strumenti valutati al Fair Value

1.599

-

1.599

Attività per imposte differite

-

5.201

5.201

Attività non correnti

76.354

22.931

99.285

Crediti commerciali

3.038

-

3.038

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti*

1.295

-

1.295

Attività correnti

4.333

-

4.333

TOTALE ATTIVITA'

80.687

22.931

103.618

-

Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante

1.587

(2.380)

(793)

Patrimonio Netto Totale

1.587

(2.380)

(793)

Passività per imposte differite

2.839

4.433

7.271

Fondo oneri smantellamento

768

-

768

Altri fondi non correnti

-

678

678

Strumenti valutati al Fair Value*

-

20.201

20.201

Passività finanziarie non correnti*

61.385

-

61.385

Passività finanziarie non correnti per beni in leasing*

2.279

-

2.279

Passività non correnti

67.271

25.311

92.582

Debiti commerciali

10.127

-

10.127

Passività finanziarie correnti*

1.591

-

1.591

Passività finanziarie correnti per beni in leasing*

112

-

112

Passività correnti

11.829

-

11.829

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

80.687

22.931

103.618

* Impatto su Posizione Finanziaria Netta

(64.071)

(20.201)

(84.272)

Nella colonna Situazione di acquisizione sono indicati i valori dell’opening balance determinati sulla base della situazione contabile alla data di primo consolidamento (1° gennaio 2025) delle società target espressi in base ai principi contabili internazionali:

• immobili, impianti e macchinari: impianto eolico iscritto al costo di acquisto compresi gli oneri accessori, i costi direttamente imputabili al bene e rettificate dei corrispondenti fondi ammortamento e la capitalizzazione dei costi di smantellamento;

• attività per diritti di utilizzo: iscrizione del diritto di utilizzo sui terreni secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 16;

• disponibilità liquide e mezzi equivalenti: liquidità giacente sui conti correnti;

• fondo oneri smantellamento: fondi per oneri di smantellamento contabilizzati in contropartita all’incremento del valore contabile dell’attività;

• passività finanziarie non correnti: quota a medio lungo termine dei debiti verso banche per project financing e iscrizione degli interessi maturati;

• passività finanziarie per beni in leasing: iscrizione del valore attuale dei pagamenti dovuti per il diritto di utilizzo sui terreni;

• debiti commerciali: debiti verso fornitori connessi principalmente alla costruzione dell’impianto eolico;

• passività finanziarie correnti: Shareholder loan verso ERG UK Holding Ltd.

Nella colonna Rettifica alla situazione di acquisizione sono stati inclusi i seguenti fair value determinati a titolo provvisorio:

• attività immateriali: plusvalore attribuito in occasione della contabilizzazione dell’acquisizione; tale plusvalore è stato iscritto alla voce “Autorizzazioni e Concessioni” tenendo in considerazione un orizzonte temporale di benefici economici futuri pari ad un periodo di 40 anni;

• altre passività non correnti: riferite all’iscrizione del fair value stimato alla data di rilevazione iniziale dei contratti di vendita dell’energia a lungo termine a prezzo fisso (PPA e CfD);

• attività per imposte differite e passività per imposte differite: riferite alla allocazione di cui sopra;

• altri fondi non correnti: rilevazione di oneri per passività potenziali determinate in sede di acquisizione.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

283

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Bilancio Consolidato

Determinazione dell’avviamento

La differenza tra il corrispettivo complessivo dell’acquisizione ed il valore netto delle attività e passività acquisite è stata rilevata in via residuale ad avviamento come illustrato nella tabella seguente:

(migliaia di Euro)

Corrispettivo dell'acquisizione (inclusivo delle componenti differite)

2.305

Fair value dei net asset acquisiti

(793)

Avviamento

3.098

Contributo Broken Cross nel 2025

La data di primo consolidamento (1° gennaio 2025) corrisponde alla data di apertura del presente Bilancio Consolidato; pertanto, la società acquisita ha interamente contribuito nel periodo al Conto Economico del Gruppo con ricavi pari a 11 milioni di Euro, un margine operativo lordo pari a 9 milioni di Euro e un utile netto di competenza del Gruppo pari a 4 milioni di Euro.

NOTA 47 - POSTE NON RICORRENTI

Come richiesto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 sono stati indicati qui di seguito quei proventi ed oneri significativi derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività. Si precisa che le suddette “Poste non ricorrenti” sono parte degli special items indicati in Relazione sulla Gestione .

(migliaia di Euro)

2025

2024

Ricavi

-

-

Altri Proventi

1)

500

8)

4.144

Costi per acquisti

-

-

Variazione delle rimanenze

-

-

Costi per servizi e altri costi operativi

2)

(9.223)

9)

(8.482)

Costi del lavoro

-

-

Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni

3)

(80.957)

10)

(14.371)

Proventi (oneri) finanziari netti

4)

2.251

-

Proventi (oneri) da partecipazioni netti

5)

3.971

11)

(2.009)

Imposte sul reddito

6)

18.863

12)

32.712

Risultato netto poste non ricorrenti attività continue

(64.595)

11.994

Risultato netto poste non ricorrenti attività operative cessate

7)

(26.981)

13)

(2.222)

Risultato netto poste non ricorrenti

(91.575)

9.772

Risultato di azionisti terzi

-

-

Risultato netto poste non ricorrenti

(91.575)

9.772

Nel 2025 :

1) Accise rimborsate relative ad anni precedenti nell’ambito dei business dismessi;

2) le voci comprendono gli oneri legati a operazioni straordinarie concluse, in corso di realizzazione o non andate a buon fine, gli impatti dell’incasso di poste positive di esercizi precedenti e lo storno degli accantonamenti relativi al fondo Business Dismessi;

3) la voce comprende le svalutazioni dei parchi fotovoltaici in Spagna a seguito della procedura di impairment test e di alcuni asset oggetto di Repowering o Revamping in Italia, Germania e Francia;

4) proventi netti correlati alla chiusura anticipata dei Project Financing della neoacquisita società inglese e della società francese C.E.P.E. Renouvellement Haut Cabardès, inclusi gli incassi dei fair value positivi dei relativi strumenti derivati di copertura, nell’ambito delle attività di Liability Management;

5) la voce comprende un aggiustamento prezzo positivo maturato nell’esercizio 2025 relativo alla cessione del business termoelettrico;

6) la voce comprende l’impatto fiscale delle poste sopra commentate;

7) la voce si riferisce al risultato economico del business Svezia che comprende la svalutazione pari a circa 26 milioni di Euro determinata in considerazione della cessione finalizzata nel gennaio 2026 in applicazione del principio contabile internazionale IFRS 5.

Nel 2024 :

8) Plusvalenza realizzata dalla vendita al valore di mercato di opere d’arte iscritte nel patrimonio immobilizzato della società Capogruppo ERG S.p.A. a una sua parte correlata;

9) oneri accessori legati alle operazioni straordinarie concluse, in corso di realizzazione o non andate a buon fine e storno accantonamenti sul Fondo Business Dismessi;

10) principalmente oneri correlati ad alcuni progetti di Repowering e Revamping in Italia già oggetto di svalutazione nel periodo precedente;

11) gli oneri da partecipazioni si riferiscono principalmente a un conguaglio prezzo sulle cessioni di partecipazioni correlate a business dismessi e a svalutazioni di partecipazioni non consolidate integralmente;

12) la voce comprende il beneficio derivante dall’affrancamento dei plusvalori afferenti alle Business Combination Siena e Donatello avvenute nel 2022 e oggetto di fusioni per incorporazione nel 2023, oltre che l’effetto fiscale delle poste sopra commentate;

13) la voce si riferisce al risultato economico 2024 del business Svezia, riclassificato alla voce Attività operative destinate a essere cedute.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

284

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 48 - PARTI CORRELATE

Come richiesto dalla delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i. sono stati indicati qui di seguito gli importi relativi alle posizioni e transazioni con parti correlate.

Le operazioni compiute da ERG con le parti correlate riguardano principalmente:

• lo scambio di beni, la prestazione di servizi, la raccolta e l’impiego di mezzi finanziari;

• i contributi a soggetti non aventi natura societaria, riferibili a ERG, che perseguono iniziative di carattere umanitario, culturale e scientifico. In particolare, la Fondazione Edoardo Garrone, nata come naturale evoluzione dell’impegno delle Famiglie Garrone e Mondini in campo sociale e culturale, dedicata alla memoria di Edoardo Garrone che nel 1938 avviò l’attività industriale del Gruppo ERG.

La maggior parte di tali operazioni sono esenti dall’applicazione della normativa interna ERG Procedura per le operazioni con parti correlate, emanata in attuazione della regolamentazione Consob, poiché si tratta di operazioni ordinarie concluse a condizioni di mercato o standard, ovvero poiché al di sotto della soglia di esiguità prevista dalla procedura stessa.

Tutte le operazioni sono state compiute nell’interesse della Società e, ad eccezione delle operazioni con gli enti che perseguono iniziative di carattere umanitario, culturale e scientifico, fanno parte della ordinaria gestione. Le joint venture, le imprese collegate e le imprese controllate escluse dall’area di consolidamento sono indicate nella Nota 49 - Elenco società del Gruppo e operazioni di periodo nella sezione dedicata all’elenco delle società rilevate secondo il metodo del costo.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale

I rapporti più significativi con le joint venture, le imprese collegate e controllate escluse dall’area di consolidamento riguardano:

• un credito finanziario non corrente verso la stessa Toro Renovables 400 KV SL per contribuzioni non di capitale legate all’avvio della sottostazione;

• altri crediti finanziari a medio-lungo termine verso le società controllate ma non consolidate incluse tra le società rilevate secondo il metodo del costo indicate nella Nota 49 - Elenco società del Gruppo e operazioni di periodo.

L’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di Stato Patrimoniale è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative (in migliaia di Euro):

31/12/2025

(migliaia di Euro)

ERG Petroleos

Toro Renovables 400 KV SL

Amministratori e Sindaci

Dirigenti strategici

Altre società non consolidate

Totale

% di incidenza sulla voce totale

Altre attività finanziarie non correnti

-

4.864

-

-

1.164

6.028

12%

Crediti commerciali

-

-

-

-

69

69

0%

Altri crediti e attività correnti

1.103

-

-

-

-

1.103

0%

Debiti commerciali

-

-

-

24

208

0%

Altre passività correnti

-

-

916

942

17

1.875

3%

31/12/2024

(migliaia di Euro)

ERG Petroleos

Amministratori e Sindaci

Dirigenti strategici

Altre società non consolidate

Totale

% di incidenza sulla voce totale

Altre attività finanziarie non correnti

-

-

-

1.967

1.967

4%

Crediti commerciali

-

-

-

117

117

0%

Altri crediti e attività correnti

1.059

-

-

-

1.059

1%

Debiti commerciali

-

-

-

70

70

0%

Altre passività correnti

-

857

663

3

1.523

3%

Passività finanziarie correnti

-

-

-

47

47

0%

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sul risultato economico

I rapporti più significativi con le joint venture, le imprese collegate e controllate escluse dall’area di consolidamento riguardano costi verso la Fondazione Edoardo Garrone relativi al contributo per il periodo e costi per servizi relativi all’emolumento per la carica di Presidente ricoperta in una società del Gruppo da una parte correlata di ERG S.p.A.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

285

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

L’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di conto economico è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative (in migliaia di Euro):

31/12/2025

(migliaia di Euro)

Amministratori e Sindaci

Dirigenti strategici

Altre

Totale

% di incidenza sulla voce totale

Altri proventi

-

-

135

135

0%

Costi per servizi e altri costi operativi

(7.477)

-

-

(7.477)

4%

Costi del lavoro

-

(3.281)

-

(3.281)

5%

31/12/2024

(migliaia di Euro)

San Quirico S.p.A.

Fondazione Edoardo Garrone

Amministratori e Sindaci

Dirigenti strategici

Altre

Totale

% di incidenza sulla voce totale

Ricavi

-

-

-

-

20

20

0%

Altri proventi

4.114

-

-

-

114

4.228

8%

Costi per servizi e altri costi operativi

(88)

(100)

(7.160)

-

(245)

(7.593)

4%

Costi del lavoro

-

-

-

(2.943)

-

(2.943)

5%

Proventi finanziari

-

-

-

-

(124)

(124)

0%

Si riporta di seguito il dettaglio dei compensi delle figure con responsabilità strategiche 9 (in migliaia di Euro):

Amministratori

(migliaia di Euro)

2025

2024

Benefici a breve termine

4.919

4.761

Pagamento basato su azioni

1.825

1.825

Totale

6.744

6.586

Dirigenti strategici

(migliaia di Euro)

2025

2024

Benefici a breve termine

1.935

1.967

Benefici successivi al rapporto di lavoro

136

144

Pagamento basato su azioni

976

976

Totale

3.047

3.087

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sui flussi finanziari

L’incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nelle seguenti tabelle di sintesi:

2025

(migliaia di Euro)

Totale

Entità correlate

Incidenza %

Flussi finanziari derivante dall’attività operativa

404.145

(119)

0%

Flusso di cassa da attività di investimento

169.271

-

0%

Flusso di cassa da attività di finanziamento

(744.549)

4.061

1%

Flusso di cassa del periodo

(171.132)

3.942

2024

(migliaia di Euro)

Totale

Entità correlate

Incidenza %

Flussi finanziari derivante dall’attività operativa

503.711

5.790

1%

Flusso di cassa da attività di investimento

(726.664)

-

0%

Flusso di cassa da attività di finanziamento

356.352

-

0%

Flusso di cassa del periodo

133.399

5.790

9 I valori non comprendono l’emolumento per la carica di Presidente ricoperta in una società del Gruppo da una parte correlata di ERG S.p.A.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

286

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 49 - ELENCO SOCIETÀ DEL Gruppo E OPERAZIONI DI PERIODO

Di seguito si riportano le operazioni, intervenute nel periodo, riguardanti le partecipazioni:

in data 29 gennaio 2025 la società di diritto inglese Baywa R.E. UK (Jubilee) Limited, oggetto di recente acquisizione, ha modificato la propria denominazione sociale in Broken Cross Wind Farm Holding Ltd;

in data 19 maggio 2025 è stata costituita la società di diritto francese PARC AGRIVOLTAÏQUE DES BELUETS SAS, con sede in Parigi, 16 boulevard Montmartre, capitale sociale di euro 7.500, interamente sottoscritto da ERG France Holding SAS;

in data 31 luglio 2025 è stata costituita la società di diritto francese CENTRALE PHOTOVOLTAÏQUE DU PLA D’ALZAU SAS, con sede in Parigi, 16 boulevard Montmartre, RCS Parigi numero 989 748 587, capitale sociale di euro 7.500, interamente sottoscritto da ERG France Holding SAS;

in data 2 e 22 settembre 2025 sono state perfezionate le fusioni per incorporazione delle società di diritto tedesco rispettivamente UGE Barkow Zwei GmbH & Co. KG Umweltgerechte Energie e UGE Barkow Drei GmbH & Co. KG Umweltgerechte Energie, in UGE Barkow GmbH & Co. KG Umweltgerechte Energie (“Società Incorporante”). La Società Incorporante, ad esito della fusione, ha aumentato il proprio capitale sociale da 1.000 euro a 3.000 euro. Gli effetti contabili e fiscali della fusione decorrono dal 1° gennaio 2025;

in data 7 novembre 2025 è stato iscritto, presso il competente Registro delle Imprese, l’accordo di recesso di ERG Wind Neunte GmbH, in qualità di General Partner di voltwerk Energy Park 8 GmbH & Co. KG (la “Società”), dal relativo partnership agreement con ERG Windpark Beteiligungs GmbH (il “Limited Partner”). Conseguentemente, a decorrere dal 31 ottobre 2025, la Società si è estinta e il Limited Partner è subentrato a titolo universale in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi della Società;

in data 9 febbraio 2026 è stato iscritto, presso il competente Registro delle Imprese di Madrid, l’atto di fusione transfrontaliera per incorporazione di ERG Hamburg Holding GmbH in ERG Spain Holdco S.L.U., stipulato in data 23 dicembre 2025 e depositato in data 24 dicembre 2025. Gli effetti reali delle fusioni decorrono dal 24 dicembre 2025, mentre quelli contabili e fiscali dal 1° gennaio 2025. Conseguentemente, a partire dal 24 dicembre 2025, ERG Hamburg Holding GmbH si è estinta, i suoi organi societari sono decaduti, così come sono cessate tutte le procure rilasciate in nome della stessa ed ERG Spain Holdco S.L.U. è subentrata a titolo universale in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi di ERG Hamburg Holding GmbH.

Le tabelle seguenti riportano gli elenchi delle società consolidate con il metodo integrale, di quelle valutate secondo il metodo del patrimonio netto e di quelle valutate al fair value, comprensive delle operazioni sopra dettagliate.

Elenco delle società controllate consolidate con il metodo integrale :

Sede legale

Quota di partecipazione diretta

Quota di partecipazione di Gruppo

Valuta (‘000)

Capitale Sociale (1)

Patrimonio Netto (1)

ERG S.p.A.

ERG Power Generation S.p.A.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

100.000

3.588.711

ERG Power Generation S.p.A.

Corni Eolian S.A.

Costanza (Romania)

100%

100%

RON

95.679

313.524

ERG Eolica Adriatica S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

10

78.191

ERG Eolica Campania S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

120

62.844

ERG Eolica Faeto S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

10

10.418

ERG Eolica Fossa del Lupo S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

50

114.234

ERG Eolica Ginestra S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

10

43.008

ERG Eolica San Vincenzo S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

3.500

28.057

ERG Eolica Tirreno S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

10

216

ERG France Holding S.a.s. (2)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

209.551

243.186

ERG UK Holding Ltd (2)

Edimbugo (UK)

100%

100%

GBP

0

34.500

ERG Wind Bulgaria S.r.l. (2)

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

50

21.077

ERG Wind Investments S.r.l. (2)

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

97.046

475.204

ERG Windpark Beteiligungs GmbH (2)

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

25

(13.842)

ERG Wind Neunte GmbH

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

25

118

EW Orneta 2 sp. z o.o. (2)

Varsavia (Polonia)

100%

100%

PLN

164.688

215.731

Green Vicari S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

119

16.793

ERG Solar Holding S.r.l. (2)

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

20

122.351

ISAB Energy Solare S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

100

150

Andromeda PV S.r.l.

Genova (Italia)

100%

79%

Euro

50

64.385

ERG Poland Holding Sp. z o.o (2)

Varsavia (Polonia)

100%

100%

PLN

10

26.759

ERG Sweden Holding AB (2)

Stoccolma (Svezia)

100%

100%

SEK

50

64.321

ERG Spain Holco S.L.U. (2)

Madrid (Spagna)

100%

100%

Euro

4

79.752

Ginestra S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

20

45.436

Breva Wind S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

7.100

449.420

ERG Sviluppo Italia S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

20

177

ERG USA Holding, Inc. (2)

Wilmington, DE (USA)

100%

100%

USD

0

275.392

(1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati, se non diversamente indicato.

(2) le società si avvalgono della facoltà di non redigere il bilancio consolidato ai sensi della normativa locale vigente.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

287

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Sede legale

Quota di partecipazione diretta

Quota di partecipazione di Gruppo

Valuta (‘000)

Capitale Sociale (1)

Patrimonio Netto (1)

ERG France Holding S.a.s.

Eoliennes du Vent Solaire S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

37

1.245

Parc Eolien de Lihus S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1.114

2.292

Parc Eolien de Hetomesnil S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1.114

2.213

Parc Eolien de la Bruyère S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1.060

2.559

Parc Eolien du Carreau S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

861

2.281

Parc Eolien les Mardeaux S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1.097

2.422

ERG Energies Renouvelables S.a.S.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

500

2.766

Parc Eolien de la vallèe de Torfou S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

2.872

Parc Eolien du Melier S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

350

Parcs Eoliens des Terres Blanches S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

876

4.140

ERG Wind French Holdings S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1.410

4.867

ERG Wind France 1 S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1.097

16.799

WP France 10 S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

6

(1.087)

WP France 6 S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

6

3.670

ERG France S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

2.000

(10.951)

Les Moulins de Fruges SAS

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

42.100

24.709

Ferme Eolienne De Saint Pierre De Maillé 1 S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

5.639

3.877

Parc Eolien de St Riquier 3 S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

37

974

Parc Eolien de St Riquier 4 S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

37

535

Holding Quesnoy 2 S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

2.810

1.061

Holding Chery S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

2.410

435

Omniwatt S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

2.201

(7.681)

Ferme Eolienne de Moquepanier S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

2.519

(4.659)

Ferme Eolienne de Clamecy S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

2.000

2.483

Crampon Puchot Energies S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1.091

252

Solaires Sisteron S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

334

(1.714)

Solaire Sénezergues S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

0

(1.312)

Solaire Arpajon-sur-Cere S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

451

(1.685)

Arsac 1 S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

0

(1.600)

Arsac 3 S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1

(2.407)

Solaire Greoux S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

0

(2.222)

Solaire Salaunes S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

0

(2.069)

C.E.P.E. Renouvellement Haut Cabardès S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

12.803

12.749

ERG Energies Renouvelables S.a.S.

ERG Developpement France S.a.s

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

100

(7.748)

Caen Renewables Energy S.a.s. (en liquidation)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

0

-

Parc Eolien de la Charente Limousine S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(112)

Parc Eolien de la Boeme S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(134)

Parc Eolien du Moulin du Bois S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(878)

Parc Eolien des Bouchats S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(1.681)

Parc Eolien de Saint Maurice la Clouere S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(519)

Parc Eolien du Pays a Part S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(523)

Parc Eolien de Saint Sulpice S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(154)

Parc Eolien du Plateaux de l'Ajoux S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(63)

Parc Eolien des Terres et Vents de Ravieres S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(69)

Parc Eolien de Porspoder S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(96)

ERG Solar Holding S.r.l.

Calabria Solar S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

10

45.214

ERG Solar Piemonte 3 S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

10

22.662

ERG UK Holding Ltd

Craiggore Energy Limited

Belfast (UK)

100%

100%

GBP

0

(2.939)

Creag Riabhach Wind Farm Ltd

Edimburgo (UK)

100%

100%

GBP

50

(4)

Evishagaran Windfarm LTD

Belfast (UK)

100%

100%

GBP

0

(4.298)

Sandy Knowe Wind Farm LTD

Londra (UK)

100%

100%

GBP

0

(2.319)

Corlacky Energy LTD

Belfast (UK)

100%

100%

GBP

0

(125)

Broken Cross Wind Farm Holding Ltd

Londra (UK)

100%

100%

GBP

0

13.641

(1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati

Bilancio Consolidato Integrato 2025

288

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Sede legale

Quota di partecipazione diretta

Quota di partecipazione di Gruppo

Valuta (‘000)

Capitale Sociale (1)

Patrimonio Netto (1)

Broken Cross Wind Farm Holding Ltd

Broken Cross Wind Farm Limited

Edimburg (UK)

100%

100%

Euro

0

(333)

ERG Wind Bulgaria S.r.l.

Globo Energy EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

4.379

11.983

K&S Energy EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

3.179

8.440

K&S Energy 1 EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

3.023

10.959

K&S Energy 2 EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

3.051

11.214

Mark 1 EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

4.113

12.045

Mark 2 EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

4.113

11.389

VG-1 EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

1.520

4.767

VG-2 EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

3.034

9.865

VG-3 EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

3.057

9.838

VG-4 EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

2.955

12.058

VG-5 EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

3.059

10.190

VG-6 EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

3.023

9.554

Wind Park Kavarna East EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

505

7.406

Wind Park Kavarna West EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

175

7.655

WP Bulgaria 4 EOOD

Sofia (Bulgaria)

100%

100%

BGN

2.157

6.025

ERG Wind France 1 S.a.s.

Cepe de Montbeliard S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

365

2.127

Cepe de Murat S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

444

3.375

Cepe de Saint Florentin S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

251

1.316

Ferme Eolienne de Teterchen S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

100

856

Parc Eolien du Bois de l'Arche S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

100

1.932

Parc Eolien du Bois de Bigot S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

80

1.408

ERG Wind French Holdings S.a.s.

Parc Eolien de la Chaude Vallee S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

1.715

Parc Eolien de Morvillers S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

1.174

Parc Eolien de Garcelles-Sacqueville S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1.037

1.287

Parc Eolien du Patis S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1.164

2.702

Parc Eolien Hauts Moulins S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

15

1.227

Parc Eolien Moulins des Champs S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

15

1.126

Parc Eolien de St Riquier 1 S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

37

692

SAS Société d'Exploitation du Parc Eolien de la Souterraine

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

505

(91)

Parc Eolien de Oyré Saint Sauveur S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

37

26

Société d'Exploitation du Parc Eolien Le Nouvion S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

37

(4.599)

ERG Wind Investments S.r.l.

ERG Wind Holdings (Italy) S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

212

172.187

ERG Wind MEI 2-14-1 Limited

Londra (UK)

100%

100%

Euro

0

(4.305)

ERG Wind MEI 2-14-2 Limited

Londra (UK)

100%

100%

Euro

0

(625)

ERG Wind Holdings (Italy) S.r.l.

ERG Wind Energy S.r.l. (3)

Genova (Italia)

66%

100%

Euro

1.525

386.505

ERG Wind Sardegna S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

77

77.649

ERG Wind Sicilia 6 S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

77

46.266

ERG Wind Sicilia 6 S.r.l.

ERG Wind 6 S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

77

35.965

ERG Wind Sicilia 3 S.r.l.

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

77

19.869

ERG Wind MEI 2-14-1 Limited

ERG Wind MEG 1 LLP (2)

Londra (UK)

80%

100%

Euro

-

13.414

ERG Wind MEG 2 LLP (2)

Londra (UK)

80%

100%

Euro

-

9.637

ERG Wind MEG 3 LLP (2)

Londra (UK)

80%

100%

Euro

-

9.801

ERG Wind MEG 4 LLP (2)

Londra (UK)

80%

100%

Euro

-

7.981

(1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati

(2) il restante 20% è detenuto dalla società ERG Wind MEI 2-14-2

(3) Il restante 34% circa è detenuto per il 24,2880% da ERG Wind Sardegna S.r.l., per il 9,1948% da ERG Wind 6 S.r.l., per lo 0,7217% da ERG Wind Sicilia 3 S.r.l. e per lo 0,2118% da ERG Wind Sicilia 6 S.r.l.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

289

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Sede legale

Quota di partecipa-

zione diretta

Quota di partecipa-

zione di Gruppo

Valuta ('000)

Capitale Sociale (1)

Patrimonio Netto (1)

ERG Windpark Beteiligungs Gmbh

ERG Wind 117 GmbH & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

1

(2.053)

Voltwerk Windpark Worbzig Gmbh & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

0

5.352

Voltwerk Windpark Beesenstedt Gmbh & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

1

8.308

Windpark Cottbuser Halde Gmbh & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

5

(5.210)

Windpark Achmer Vinte GmbH & Co. KG RENDITEFONDS

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

7.500

12.180

ERG Wind Weselberg GmbH & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

14

17.787

Windpark Linda GmbH & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

2

1.586

ERG Development Germany GmbH & Co.KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

3

(626)

UGE Barkow GmbH & und Co. KG UMWELTGERECHTE ENERGIE

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

3

(1.660)

ERG Germany GmbH

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

210

571

ERG Wind Ebersgrun GmbH & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

10

(6.042)

ERG Wind Hollige GmbH & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

10

(8.002)

ERG Wind Norath GmbH & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

10

(5.520)

ERG Wind Erbes Büdesheim GmbH & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

10

(11.201)

ERG Windpark Aukrug Gmbh & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

5

(565)

ERG Windpark Reinsdorf GmbH & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

5

(30)

ERG Windpark Heyen Gmbh & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

5

(115)

ERG Windpark Bokel Gmbh & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

5

(117)

ERG Windpark Jeggeleben GmbH & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

5

(17)

ERG Wind Brunsbüttel GmbH & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

5

5

ERG Wind Beckedorf GmbH & Co. KG

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

5

5

ERG Wind Erbes Büdesheim GmbH & Co. KG

Infrastrukturgesellschaft Erbes-Büdesheim GmbH & Co. KG (2)

Amburgo (Ger.)

43%

78%

Euro

3

(2)

EW Orneta 2 sp z o.o.

ERG Wind Słupia sp. z o.o.

Varsavia (PL)

100%

100%

PLN

7.100

100.842

ERG Wind Szydłowo sp. z o.o.

Varsavia (PL)

100%

100%

PLN

42

67.082

Les Moulins de Fruges SAS

PARCS EOLIENS DE FRUGES SARL

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1.891

7.571

Holding Chéry S.A.S.

Ferme Eolienne De Chery S.a.a.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

37

639

Holding Quesnoy 2 S.a.s.

Ferme Eolienne De Quesnoy-Sur-Airaines 2 S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

37

780

ERG Poland Holding

EW Piotrków Kujawski sp z o.o.

Varsavia (PL)

100%

100%

PLN

5

(10.360)

Laszki Wind sp. z o.o

Varsavia (PL)

100%

100%

PLN

5

3.509

ERG Sweden Holding AB

Furukraft AB

Stoccolma (Svezia)

100%

100%

SEK

50

44.489

Omniwatt S.a.s.

Omnigreen S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

4.759

8.302

Les Eoliennes De Saint Fraigne S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

3.700

4.543

Neuilly Saint Front Energies S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

37

(963)

Monnes Energies S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1

(1.161)

Saint Congard Energies S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

2

(1.588)

Omnigreen S.a.s.

Sainte Helene Energies S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1

(4.991)

ERG Solar Colombelles S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1

(2.398)

Reuilly et Diou Energies S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

601

2.130

Crampon Puchot Energies S.a.s.

Wkn Pikardie Verte II S.a.s.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

1

(5.573)

(1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati

(2) La quota rimanente è detenuta per il 34,52% dalla società controllata ERG Wind Nack GmbH & Co. KG e per il 22,36% da una società terza

Bilancio Consolidato Integrato 2025

290

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Sede legale

Quota di partecipa-

zione diretta

Quota di partecipa-

zione di Gruppo

Valuta ('000)

Capitale Sociale (1)

Patrimonio Netto (1)

C.E.P.E. Renouvellement Haut Cabardès S.a.s.

C.E.P.E DU SOULEILLA S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(5.080)

Chaume-Solar S.a.r.l.

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

60

(3.006)

C.P.E.S MAS D’EN RAMIS S.a.s.

Parigi (Francia)

60%

60%

Euro

2.375

1.879

C.P.E.S LA BREDE S.a.s.

Parigi (Francia)

57%

57%

Euro

1.053

720

ERG Spain Holco S.L.U.

ERG Solar Almansa S.L.U.

Madrid (Spagna)

100%

100%

Euro

3

25.296

ERG Solar Tabernas S.L.U.

Madrid (Spagna)

100%

100%

Euro

3

12.308

ERG Solar Fregenal de la Sierra S.L.U.

Madrid (Spagna)

100%

100%

Euro

3.000

2.348

ERG Solar Montiel S.L.U.

Madrid (Spagna)

100%

100%

Euro

3

277

ERG Solar El Abuelito S.L.U.

Madrid (Spagna)

100%

100%

Euro

3

278

ERG Solar Buenaventura S.L.U.

Madrid (Spagna)

100%

100%

Euro

3

474

Garnacha Solar S.L.U.

Madrid (Spagna)

100%

100%

Euro

31

52.820

ERG USA Holding, Inc.

Project Pinnacle I, LLC

Wilmington, DE (USA)

75%

75%

USD

0

121.907

Project Pinnacle I, LLC (2)

Apex Mulligan Solar Holdings, LLC

Wilmington, DE (USA)

100%

75%

USD

0

0

Mulligan Solar Development, LLC

Wilmington, DE (USA)

100%

75%

USD

5.474

29.492

Mulligan Solar Blocker, LLC

Wilmington, DE (USA)

100%

75%

USD

0

0

Mulligan Solar Holdings II, LLC (3)

Wilmington, DE (USA)

100%

75%

USD

0

0

Mulligan Solar Holdings, LLC

Wilmington, DE (USA)

100%

75%

USD

4.592

31.030

Mulligan Solar, LLC

Wilmington, DE (USA)

100%

75%

USD

102.989

65.886

Great Pathfinder Wind Equity Holdings, LLC

Wilmington, DE (USA)

100%

75%

USD

0

0

Great Pathfinder Intermediate Holdco 3, LLC

Wilmington, DE (USA)

100%

75%

USD

0

0

Great Pathfinder Intermediate Holdco 2, LLC

Wilmington, DE (USA)

100%

75%

USD

0

0

Great Pathfinder Intermediate Holdco 1, LLC

Wilmington, DE (USA)

100%

75%

USD

20.263

121.729

Great Pathfinder Holdings, LLC

Wilmington, DE (USA)

100%

75%

USD

0

0

Great Pathfinder Wind, LLC

Wilmington, DE (USA)

100%

75%

USD

376.613

358.170

(1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati.

(2) la società Project Pinnacle I, LLC è stata costituita nel corso del 2024 e detiene, attraverso le diverse partecipazioni a cascata elencate, il 100% delle società operative Mulligan Solar, LLC e Great Pathfinder Wind, LLC.

(3) la società Mulligan Solar Holdings II, LLC è detenuta per il 99% da Mulligan Solar Development, LLC e per l’1% da Mulligan Solar Blocker, LLC, a sua volta partecipata al 100% da Mulligan Solar Development, LLC.

Elenco delle società rilevate secondo il metodo del patrimonio netto:

Sede legale

Quota di partecipa-

zione diretta

Quota di partecipa-

zione di Gruppo

Valuta ('000)

Capitale Sociale (1)

Patrimonio Netto (1)

Valore di bilancio

31.12.2025

Garnacha Solar S.L.U.

Toro Renovables 400 KV S.L.U. (2)

Madrid (Spagna)

23,69%

23,69%

Euro

3

1.647

390

Società collegate

390

(1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati.

(2) la Società è partecipata da altri 10 soci, titolari di altri progetti fotovoltaici, con quote di partecipazione dal 5,0% all’8,3%.

Si segnala che la società riportata nella presente sezione non è consolidata integralmente in quanto il Gruppo detiene esclusivamente una partecipazione di minoranza e non esercita il controllo ai sensi dell’IFRS 10. L’analisi condotta ai sensi del principio non ha evidenziato la presenza né del controllo di diritto, né del controllo di fatto, né di diritti sostanziali tali da attribuire al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti.

Elenco delle società rilevate secondo il metodo del costo:

Sede legale

Quota di partecipa-

zione diretta

Quota di partecipa-

zione di Gruppo

Valuta ('000)

Capitale Sociale (1)

Patrimonio Netto (1)

Valore di bilancio

31.12.2025

ERG S.p.A.

ERG Petroleos S.A. (2)

Madrid (Spagna)

100%

100%

Euro

3.050

(7.805)

-

Società controllate

-

ERG Power Generation S.p.A.

ERG Germany Verwaltungs GmbH (3)

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

25

25

25

Eolico Troina S.r.l. in liquidazione (2)

Palermo (Italia)

99%

99%

Euro

20

250

25

Società controllate

50

Bilancio Consolidato Integrato 2025

291

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

ERG France Holding SAS

Parc Eolien de Saint-Loup sur Cher S.a.r.l. (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(3)

8

Parc Eolien du Puits Gergil S.a.r.l. (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(3)

8

Parc Eolien du Plateau de la Perche S.a.r.l. (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(3)

8

Parc Eolien des Boules S.a.r.l. (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

(3)

8

Ferme Eolienne de la voie Sacrée Sud S.a.s .(3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

10

(72)

10

Parc Eolien Des Grandes Bornes S.a.s. (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

8

8

Parc Eolien Des Jonquilles S.a.s. (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

8

8

Parc Eolien De La Plaine Du Burel S.a.s. (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

8

8

Parc Eolien de Saint Priest en Murat S.a.s. (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

8

8

Parc Eolien de Vent Communaux S.a.s. (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

8

8

Parc Eolien de la Foye S.a.s. (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

8

8

Parc Photovoltaïque de la Vallee de la Doulaye SAS (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

8

8

Parc Eolien des Six Chemins S.a.s. (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

8

8

Parc Photovoltaïque de la Vallee Brousse S.a.s. (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

8

8

Central Photovoltaïque des Grandes Bruyeres S.a.s. (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

8

8

Solaires ERG 1 S.a.s (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

8

8

Parc Agrivoltaïque des Beluets SAS (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

8

8

Central Photovoltaïque du Pla d’Alzau SAS (3)

Parigi (Francia)

100%

100%

Euro

8

8

8

Società controllate

146

ERG Wind Park Beteiligungs Gmbh

ERG Windpark Bischhausen Gmbh & Co. KG (3)

Amburgo (Ger.)

100%

100%

Euro

5

5

5

Società controllate

5

Voltwerk Windpark Wörbzig GmbH & Co. KG

Netzbetrieb Windpark Wörbzig GbR (3)

Amburgo (Ger.)

32%

32%

Euro

2

0

-

Società controllate

-

ERG Solar Holding S.r.l.

Fattoria Solare Futurasun S.r.l. (3)

Genova (Italia)

100%

100%

Euro

10

104

90

Società controllate

90

ERG UK Holding Ltd

High Cairn Wind Farm Limited (3)

Edimburgo (UK)

100%

100%

GBP

0

0

-

Creggan Wind Farm Limited (3)

Londra (UK)

100%

100%

GBP

0

0

-

Longburn Wind Farm Limited (3)

Londra (UK)

100%

100%

GBP

0

0

-

Società controllate

-

ERG Spain Holco S.L.U.

REN BETA I, S.L.U. (3)

Madrid (Spa- gna)

100%

100%

Euro

3

44

-

Società controllate

-

(1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati

(2) società in liquidazione.

(3) società valutate al costo in quanto non operative

Sede legale

Quota di par- tecipazione diretta

Quota di par- tecipazione di Gruppo

Valuta ('000)

Capitale Sociale (1)

Patrimonio Netto (1)

Valore di bilancio al

31.12.2025

ERG S.p.A.

CAF Interreg. Dipendenti S.r.l.

Vicenza (Italia)

0,04%

0,06%

Euro

276

1.076

-

Meroil S.A.

Barcellona (Spagna)

0,87%

0,87%

Euro

19.077

104.214

310

R.U.P.E. S.p.A.

Genova (Italia)

4,86%

4,86%

Euro

3.058

2.936

155

Altre società

465

(1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati

NOTA 50 - PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATIDAL 1° GENNAIO 2025

Dal 1° gennaio 2025 sono divenuti applicabili, i seguenti principi, interpretazioni e modifiche ai principi esistenti in relazione ai quali non si segnalano effetti significativi sul Bilancio Consolidato.

Modifiche allo IAS 21: Impossibilità di cambio.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

292

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 51 - PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC, PUBBLICATI MA NON ANCORA ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL Gruppo AL 31 DICEMBRE 2025

Di seguito sono indicati i nuovi principi o modifiche ai principi, applicabili, se omologati dall’Unione Europea, per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2026 e la cui applicazione anticipata è consentita. Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non adottarli anticipatamente per la preparazione del presente Bilancio Consolidato.

Entrata in vigore

Descrizione

Data di emissione

Omologato

1° gennaio 2026

Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Classification and Measurement of Financial Instruments”

30 maggio 2024

Sì

Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Contracts Referencing Nature- dependent Electricity”

18 dicembre 2024

Sì

Volume 11 del Progetto “Annual improvements to IFRS Accounting Standards” sul miglioramento della chiarezza e coerenza interna dei principi contabili adottati

18 luglio 2024

Sì

1° gennaio 2027

IFRS 18 “Presentation and Disclosure in Financial Statements”

9 aprile 2024

Sì

IFRS 19 “Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures”

9 maggio 2024

No

La valutazione degli eventuali impatti dei sopraccitati Principi è in corso.

NOTA 52 - ALTRE INFORMAZIONI

Durante l’esercizio non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali. Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in Bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Non sono state date anticipazioni e non vi sono crediti verso amministratori e sindaci dell’impresa controllante per lo svolgimento di tali funzioni anche in altre imprese incluse nel consolidamento.

Adempimenti informativi relativi alla legge 124/2017 del 4 agosto 2017

L’art. 1, commi 125-129, della Legge 4 agosto 2017 n. 124 ha introdotto l’obbligo in capo alle imprese che ricevono contributi economici da parte delle pubbliche amministrazioni di pubblicare gli importi ricevuti nella nota integrativa del Bilancio di esercizio e nell’eventuale Bilancio consolidato. A fronte delle difficoltà interpretative riscontrate nell’applicazione di tali disposizioni (Assonime – circolare n. 5 del 22 febbraio 2019) il legislatore è intervenuto modificando a più riprese il dettato normativo. In particolare, l’ultima riformulazione delle previsioni normative della Legge 124/17 è stata operata dal D.L. 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, convertito con la Legge 28 giugno 2019, n. 58, che ha fornito risposte a importanti questioni al fine di semplificare e razionalizzare la disciplina in oggetto. Di conseguenza, il Gruppo ERG ha deciso di indicare nei bilanci di esercizio delle società facenti parte del Gruppo medesimo anche i contributi economici ricevuti dalle pubbliche amministrazioni fruibili da tutte le imprese e che rientrano nella struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato (quali, conto energia, titoli di efficienza energetica, etc.) salvo quelli appartenenti alle seguenti categorie:

le agevolazioni fiscali;

i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali (ad esempio, Fondimpresa), in quanto fondi aventi forma associativa e natura giuridica di enti di diritto privato, che sono finanziati con i contributi versati dalle stesse imprese.

(milioni di Euro)

Ricavi 2025

di cui tariffa incentivante

di cui garanzie di origine

di cui FER

Eolico Italia

57

50

6

1

Solare Italia

95

94

1

-

Totale

152

144

7

1

(milioni di Euro)

Incassi 2025

di cui tariffa incentivante

di cui garanzie di origine

di cui FER

Eolico Italia

50

39

10

1

Solare Italia

69

68

1

-

Totale

119

107

11

1

Gli importi di riferimento indicati nelle tabelle di cui sopra sono riportati anche nei Bilanci delle società del Gruppo interessate.

Ai sensi delle disposizioni dell’art. 3-quater della Legge n.12 dell’11 febbraio 2019, per le erogazioni eventualmente ricevute si rinvia alle indicazioni

Bilancio Consolidato Integrato 2025

293

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all’articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234. Si segnala infine che con riferimento all’esercizio 2025 le Società ERG S.p.A. ed ERG Power Generation S.p.A. hanno usufruito di esoneri contributivi, previsti dalla legge n. 162/2021 e dal Decreto-Legge n. 60/2024 per un importo pari a 0,1 milioni di Euro.

Raccomandazioni in materia di informazioni da riportare nelle relazioni finanziarie e nei comunicati stampa delle società quotate operanti nel settore delle energie rinnovabili

Ai sensi della Raccomandazione CONSOB n. DIE/0061493 del 18 luglio 2013 in materia di informazioni da riportare nelle relazioni finanziarie e nei comunicati stampa delle società quotate operanti nel settore delle energie rinnovabili, vengono qui di seguito presentati i relativi prospetti tabellari.

Riconciliazione con valore Immobili, Impianti e Macchinari della Situazione Patrimoniale-Finanziaria

(migliaia di Euro)

Valore netto contabile

al 31.12.2025

(migliaia di Euro)

Impianti in funzione

3.136.356

Impianti non ancora operativi

37.525

Altre Immobilizzazioni materiali

16.090

3.189.971

di cui Attività destinate a essere cedute

71.497

Totale Attività continue

3.118.474

Informazioni relative agli impianti di produzione di energia in funzione al 31 dicembre 2025

Società

Impianto

Ubicazione

Geografica

% di

possesso

Capacità installata

(MW)

Valore netto contabile

al 31.12.2025

(migliaia di Euro)

ERG Eolica San Vincenzo S.r.l.

Parco Eolico

Italia

100%

72

6.494

ERG Eolica Faeto S.r.l.

Parco Eolico

Italia

100%

24

4.834

ERG Eolica Ginestra S.r.l.

Parco Eolico

Italia

100%

40

32.532

ERG Eolica Tirreno S.r.l.

Parco Eolico

Italia

100%

47

69.283

Green Vicari S.r.l.

Parco Eolico

Italia

100%

38

21.522

ERG Eolica Fossa del Lupo S.r.l.

Parco Eolico

Italia

100%

154

95.311

ERG Eolica Adriatica S.r.l.

Parco Eolico

Italia

100%

104

61.077

ERG Eolica Campania S.r.l.

Parco Eolico

Italia

100%

112

30.541

ERG Wind Energy S.r.l.

Parco Eolico

Italia

100%

706

444.260

Breva Wind S.r.l.

Parco Eolico

Italia

100%

172

181.353

Eolico Italia

100%

1.468

947.207

Parc Eolien du Carreau S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

9

7.322

Parc Eolien de la Bruyère S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Parc Eolien les Mardeaux S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Parc Eolien de Lihus S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Parc Eolien de Hetomesnil S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Eoliennes du Vent Solaire S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

9

Ferme Eolienne de Teterchen S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

9

21.287

Parc Eolien du Bois de l'Arche S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Parc Eolien du Bois de Bigot S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

9

Cepe de Montbeliard S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

10

Cepe de Saint Florentin S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Cepe de Murat S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Parc Eolien de St Riquier 3 S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

16

70.156

Parc Eolien de St Riquier 4 S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

14

Parc Eolien de la Chaude Vallee S.a.r.l.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Parc Eolien de Morvillers S.a.r.l.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Parc Eolien de Garcelles-Sacqueville S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Parc Eolien du Patis S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

8

Parc Eolien Hauts Moulins S.a.r.l.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Parc Eolien Moulins des Champs S.a.r.l.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Parc Eolien de St Riquier 1 S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

12

SAS Société d'Exploitation du Parc Eolien de la Souterraine

Parco Eolico

Francia

100%

8

Parc Eolien de Oyré Saint Sauveur S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

11

Parcs Eoliens des Terres Blanches S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

16

3.925

WP France 6 S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

13

9.963

Parc Eolien du Melier S.a.r.l.

Parco Eolico

Francia

100%

8

5.048

Parc Eolien de la vallèe de Torfou S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

18

15.615

Bilancio Consolidato Integrato 2025

294

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Parc Eolien des Bouchats S.a.r.l.

Parco Eolico

Francia

100%

20

22.445

Parc Eolien du Moulin du Bois S.a.r.l.

Parco Eolico

Francia

100%

32

42.877

Parc Eolien de Saint Maurice la Clouere S.a.r.l.

Parco Eolico

Francia

100%

9

15.513

Parc Eolien du Pays a Part S.a.r.l.

Parco Eolico

Francia

100%

18

27.379

WP France 10 S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

7

6.780

PARCS EOLIENS DE FRUGES SARL

Parco Eolico

Francia

100%

52

20.762

Ferme Eolienne De Saint Pierre De Maillé 1 S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

13

23.328

Ferme Eolienne De Chery S.a.a.

Parco Eolico

Francia

100%

14

Ferme Eolienne De Quesnoy-Sur-Airaines 2 S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Les Eoliennes De Saint Fraigne S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

12

62.190

Saint Congard Energies S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

8

Neuilly Saint Front Energies S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

10

Monnes Energies S.a.r.l.

Parco Eolico

Francia

100%

6

Reuilly et Diou Energies S.a.r.l.

Parco Eolico

Francia

100%

22

Ferme Eolienne de Moquepanier S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

16

27.349

Ferme Eolienne de Clamecy S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

12

Wkn Pikardie Verte II S.a.s.

Parco Eolico

Francia

100%

12

C.E.P.E DU SOULEILLA S.a.r.l.

Parco Eolico

Francia

100%

24

45.654

Eolico Francia

100%

609

427.595

Globo Energy EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

4

17.357

K&S Energy EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

2

K&S Energy 1 EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

4

K&S Energy 2 EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

4

Mark 1 EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

4

Mark 2 EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

4

VG-1 EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

2

VG-2 EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

4

VG-3 EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

4

VG-4 EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

4

VG-5 EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

4

VG-6 EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

4

Wind Park Kavarna East EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

4

Wind Park Kavarna West EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

4

WP Bulgaria 4 EOOD

Parco Eolico

Bulgaria

100%

2

Eolico Bulgaria

100%

54

17.357

Corni Eolian SA

Parco Eolico

Romania

100%

70

40.903

Eolico Romania

100%

70

35.084

EW Orneta 2 sp z o.o.

Parco Eolico

Polonia

100%

42

31.563

ERG Wind Szydłowo sp. z o.o.

Parco Eolico

Polonia

100%

14

9.979

ERG Wind Słupia sp. z o.o.

Parco Eolico

Polonia

100%

26

17.892

Laszki Wind sp. z o.o

Parco Eolico

Polonia

100%

36

55.860

EW Piotrków Kujawski sp z o.o.

Parco Eolico

Polonia

100%

24

38.176

Eolico Polonia

100%

142

153.471

Furukraft AB

Parco Eolico

Svezia

100%

62

71.497

Eolico Svezia

100%

62

71.497

Voltwerk Windpark Worbzig Gmbh & Co. KG

Parco Eolico

Germania

100%

10

30.656

Voltwerk Windpark Beesenstedt Gmbh & Co. KG

Parco Eolico

Germania

100%

10

Windpark Cottbuser Halde Gmbh & Co. KG

Parco Eolico

Germania

100%

28

Windpark Achmer Vinte GmbH & Co. KG RENDITEFONDS

Parco Eolico

Germania

100%

21

ERG Wind 117 GmbH & Co. KG

Parco Eolico

Germania

100%

10

ERG Wind Weselberg GmbH & Co. KG

Parco Eolico

Germania

100%

48

16.282

Windpark Linda GmbH & Co. KG

Parco Eolico

Germania

100%

22

23.700

UGE Barkow GmbH & und Co. KG UMWELTGE- RECHTE ENERGIE

Parco Eolico

Germania

100%

33

38.243

ERG Wind Hollige GmbH & Co. KG

Parco Eolico

Germania

100%

10

45.703

ERG Wind Ebersgrun GmbH & Co. KG

Parco Eolico

Germania

100%

8

ERG Wind Erbes Büdesheim GmbH & Co. KG

Parco Eolico

Germania

100%

28

ERG Wind Norath GmbH & Co. KG

Parco Eolico

Germania

100%

9

ERG Windpark Reinsdorf GmbH & Co. KG

Parco Eolico

Germania

100%

6

10.341

ERG Wind MEG 1 LLP

Parco Eolico

Germania

100%

23

6.241

ERG Wind MEG 2 LLP

Parco Eolico

Germania

100%

20

5.455

ERG Wind MEG 3 LLP

Parco Eolico

Germania

100%

24

4.685

ERG Wind MEG 4 LLP

Parco Eolico

Germania

100%

20

1.879

Bilancio Consolidato Integrato 2025

295

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Eolico Germania

100%

329

183.184

Creag Riabhach Wind Farm Ltd

Parco Eolico

UK

100%

92

104.747

Craiggore Energy Limited

Parco Eolico

UK

100%

24

35.222

Sandy Knowe Wind Farm LTD

Parco Eolico

UK

100%

86

122.205

Evishagaran Windfarm LTD

Parco Eolico

UK

100%

47

57.640

Corlacky Energy LTD

Parco Eolico

UK

100%

47

89.504

Broken Cross Wind Farm

Parco Eolico

UK

100%

43

68.531

Eolico UK

100%

340

477.848

Great Pathfinder Wind, LLC

Parco Eolico

USA

75%

224

310.134

Eolico USA

75%

224

310.134

Eolico

3.298

2.623.378

Calabria Solar S.r.l.

Impianto fotovoltaico

Italia

100%

68

68.188

ERG Solar Piemonte 3 S.r.l.

Impianto fotovoltaico

Italia

100%

21

31.624

ISAB Energy Solare S.r.l.

Impianto fotovoltaico

Italia

100%

1

1.045

Andromeda PV S.r.l.

Impianto fotovoltaico

Italia

100%

52

15.744

Ginestra S.r.l.

Impianto fotovoltaico

Italia

100%

39

27.322

Solare Italia

100%

180

143.923

Sainte Helene Energies S.a.r.l.

Impianto fotovoltaico

Francia

100%

12

16.210

ERG Solar Colombelles S.a.r.l.

Impianto fotovoltaico

Francia

100%

10

Solaires Sisteron S.a.s.

Impianto fotovoltaico

Francia

100%

5

31.191

Solaire Sénezergues S.a.s.

Impianto fotovoltaico

Francia

100%

5

Solaire Arpajon-sur-Cere S.a.s.

Impianto fotovoltaico

Francia

100%

8

Arsac 1 S.a.s.

Impianto fotovoltaico

Francia

100%

8

Arsac 3 S.a.s.

Impianto fotovoltaico

Francia

100%

12

Solaire Greoux S.a.s.

Impianto fotovoltaico

Francia

100%

11

Solaire Salaunes S.a.s.

Impianto fotovoltaico

Francia

100%

7

Chaume-Solar S.a.r.l.

Impianto fotovoltaico

Francia

100%

29

29.328

C.P.E.S MAS D’EN RAMIS S.a.s.

Impianto fotovoltaico

Francia

60%

11

C.P.E.S LA BREDE S.a.s.

Impianto fotovoltaico

Francia

57%

10

Solare Francia

93%

128

76.729

ERG Solar Almansa S.L.U.

Impianto fotovoltaico

Spagna

100%

50

39.789

ERG Solar Tabernas S.L.U.

Impianto fotovoltaico

Spagna

100%

42

29.004

ERG Solar Fregenal de la Sierra S.L.U.

Impianto fotovoltaico

Spagna

100%

25

19.927

Garnacha Solar S.L.U.

Impianto fotovoltaico

Spagna

100%

149

120.001

Solare Spagna

100%

266

208.721

Mulligan Solar, LLC

Impianto fotovoltaico

USA

75%

92

83.605

Solare USA

75%

92

83.605

Solare

666

512.978

TOTALE

3.964

3.136.356

Bilancio Consolidato Integrato 2025

296

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Debito finanziario associato

Società

Impianto

Valore contabile passività finanziaria

Forma tecnica

Erogazione / Scadenza

Copertura

Windpark Linda GmbH & Co. KG

Parco Eolico

15.355

Project financing

2018

2038

Finanziamento a tasso fisso

Eolico Germania (senza MEG)

15.355

Windpark Linda GmbH & Co. KG

Parco Eolico

16.714

Project financing

2018

2038

Finanziamento a tasso fisso

Eolico Germania (senza MEG)

16.714

Eolico

15.355

Andromeda PV S.r.l.

Impianto fotovol- taico

49.076

Project Financing

2010

2028

Finanziamento a tasso fisso

Solare Italia

49.076

Solare

49.076

TOTALE

64.431

Informazioni relative agli impianti di produzione di energia non ancora operativi al 31 dicembre 2025

Denominazione Impianto / Gruppi di Impianti

Ubicazione Geografica

Società proprietaria

% di possesso

Capacità massima installata (MW)

Stato avanzamento del progetto

Valore netto contabile al 31.12.2025 (migliaia di Euro)

Aukrug

Germania

ERG Windpark Aukrug Gmbh & Co. KG

100%

22

Autorizzato e in fase di costruzione

12.314

Heyen

Germania

ERG WINDPARK HEYEN GMBH & Co. KG

100%

6

Autorizzato e in fase di costruzione

1.695

Jeggeleben

Germania

ERG WINDPARK JEGGELEBEN GMBH & Co. KG

100%

24

Autorizzato e in fase di costruzione

9.702

Brunsbuttel

Germania

ERG Wind Brunsbüttel GmbH & Co. KG

100%

10

Autorizzato e in fase di costruzione

2.115

Montbeliard

Francia

Cepe de Montbeliard S.a.s.

100%

23

Autorizzato e in fase di costruzione

11.699

Eolico

85

37.525

Impianti non ancora operativi

85

37.525

Per quanto riguarda gli impegni e garanzie rilasciate ai finanziatori degli impianti di cui alle tabelle sopra esposte, si rimanda a quanto dettagliato nella nota Nota 39 - Informativa sui rischi finanziari .

NOTA 53 - CORRISPETTIVI DI REVISIONE

In base all’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti, si riportano gli oneri di competenza 2025 relativi alle prestazioni effettuate dalla società di revisione KPMG S.p.A., revisore principale del Gruppo ERG, e dalle società appartenenti al network ad essa correlato.

La predisposizione del prospetto è in linea con la “Procedura per il conferimento degli incarichi di revisione nelle società del Gruppo ERG e il monitoraggio sui servizi aggiuntivi”.

I servizi di revisione comprendono la revisione completa dei bilanci annuali di esercizio e Consolidato e la revisione del reporting package della società ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato della controllante e la revisione contabile limitata del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

I servizi diversi dalla revisione legale si riferiscono principalmente a:

Società capogruppo:

verifica di conformità dei conti annuali separati (“Unbundling”) per 18 migliaia di Euro;

procedure di verifica concordate volontariamente richieste sui dati trimestrali delle società controllate per 106 migliaia di Euro;

verifica e attestazione dichiarazioni fiscali per 4 migliaia di Euro;

attestazione della conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità per 90 migliaia di Euro;

procedure attestazione sul Green Bond Report per 11 migliaia di Euro.

Società controllate:

verifica di conformità dei conti annuali separati (“Unbundling”) per 31 migliaia di Euro;

verifica e attestazione dichiarazioni fiscali per 17 migliaia di Euro;

verifica a attestazione dei covenants bancari per 6 migliaia di Euro.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

297

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Tipologia del servizio

"Soggetto che ha erogato il servizio"

Destinatario

Compensi 2025

(Euro migliaia)

Revisione legale dei conti

Revisore della capogruppo

società capogruppo

347

Revisore della capogruppo

società controllate

849

Rete del revisore della capogruppo

società controllate

282

Totale Servizi di Revisione

1.478

Servizi Diversi dalla Revisione

Revisore della capogruppo

società capogruppo

228

Revisore della capogruppo

società controllate

54

Totale Servizi Diversi dalla Revisione

282

Totale

1.760

Sono inoltre stati corrisposti compensi per servizi di revisione legale dei conti da parte di revisori diversi dalla rete del revisore della capogruppo per 151 migliaia di Euro.

NOTA 54 - FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

Re-focus geografico per il Gruppo ERG

In data 20 gennaio 2026, in conformità con le linee guida del Piano Industriale che prevedono un riposizionamento geografico, ERG annuncia il signing e contestuale closing di due importanti operazioni in Svezia e nel Regno Unito.

La prima parte della rifocalizzazione geografica riguarda la cessione degli asset in Svezia, come già rappresentato nel documento in applicazione del principio IFRS 5 per cui si rimanda alla sezione VII. Attività operative destinate a essere cedute.

In parallelo, senza impatti sul Bilancio Consolidato Integrato 2025, ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha acquisito da OnPath Energy Midco Limited, controllata da OnPath Energy, storico sviluppatore di impianti rinnovabili attivo nel Regno Unito, il 100% di un gruppo di società di diritto inglese proprietarie di sette impianti eolici onshore operativi nel Nord dell’Inghilterra, per una capacità installata totale di 73 MW.

I parchi acquisiti, tutti supportati da Renewable Obligation Certificates (ROC) con una durata media residua di nove anni, sono entrati in esercizio tra il 2011 e il 2017 e contribuiranno ai risultati di Gruppo già a partire dal 2026. Nel 2024 il portafoglio ha registrato una produzione di 174 GWh ed un Ebitda di circa 18 milioni di sterline (pari a circa 21 milioni di euro). Gli impianti si trovano in diverse contee del Nord dell’Inghilterra ed hanno una produzione annua stimata in circa 173,3 GWh, con una producibilità di 2.387 ore equivalenti, corrispondenti a 65 kt di emissioni di CO2evitate ogni anno, pari al fabbisogno energetico di circa 40.000 famiglie. L’enterprise value dell’operazione ammonta a circa 97 milioni di sterline. Gli effetti dell’acquisizione saranno contabilizzati nell’esercizio 2026.

Erogazione di finanziamenti green senior unsecuredper complessivi 418 milioni di Euro

In data 30 gennaio 2026 la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha erogato a ERG S.p.A. 243 milioni di Euro a valere sul contratto di finanziamento green senior unsecured sottoscritto nel dicembre 2024 a supporto dello sviluppo di impianti da fonti rinnovabili in Italia, Francia e Germania.

Alla medesima data, ERG S.p.A. ha sottoscritto e utilizzato un nuovo finanziamento green senior unsecured per un importo pari a 75 milioni di Euro, con scadenza nel 2030 e possibilità di estensione al 2032.

In data 6 febbraio 2026 ERG S.p.A. ha sottoscritto e utilizzato un nuovo finanziamento green senior unsecured per un importo pari a 100 milioni di Euro, con scadenza nel 2031.

La sottoscrizione e l’erogazione dei suddetti finanziamenti hanno comportato un allungamento delle scadenze e un miglioramento dei margini contrattuali rispetto a quelli esistenti sui finanziamenti senior unsecured in essere al 31 dicembre 2025 previsti in scadenza tra il 2028 e il 2029, i quali sono stati interamente rimborsati.

Tali eventi si configurano come non-adjusting ai sensi dello IAS 10 in merito alla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025 e sono sostanzialmente neutri sull’indebitamento finanziario lordo del Gruppo. Ai fini della classificazione ai sensi dello IAS 1.76(d), non si rendono necessarie modifiche ai valori esposti.

Decreto-legge 21 del 20 febbraio 2026 (c.d. Dl energia/bollette)

In data 20 febbraio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge n. 21 “Misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, nonché disposizioni urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche e di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico”. Il Decreto-legge, presentandosi come un intervento volto a sostenere famiglie e imprese nella riduzione dei costi energetici, introduce misure che avranno effetti significativi sul comparto energetico e sugli operatori del settore.

In particolare, il decreto prevede un incremento dell’IRAP per il comparto energetico: dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2025, per i periodi di imposta 2026 e 2027, l’aliquota è incrementata di due punti percentuali, includendo le attività di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica.

Sulla base delle analisi svolte, l’impatto sulla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025 che la Società avrebbe dovuto contabilizzare se il provvedimento fosse stato già noto entro la Reporting date è stato quantificato ed è di importo modesto.

Non si segnalano altri fatti di rilievo che possano avere un impatto sulla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025.

Bilancio Consolidato Integrato 2025

298

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

NOTA 55 - DATA PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO

In data 11 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha autorizzato la pubblicazione del Bilancio unitamente alle relazioni degli Organi di controllo in base alle tempistiche previste dalla normativa vigente.

Genova, 11 marzo 2026

per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Edoardo Garrone

Bilancio Consolidato Integrato 2025

299

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTE- GRAZIONI

I sottoscritti Paolo Luigi Merli, in qualità di Amministratore Delegato di ERG S.p.A., e Michele Pedemonte, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di ERG S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche del Gruppo ERG e

l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel corso del periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025.

Al riguardo si segnala che:

• l’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato del Gruppo ERG al 31 dicembre 2025 è stata verificata mediante la valutazione del sistema di controllo interno sull’Informativa Finanziaria. Tale valutazione è stata effettuata prendendo a riferimento i criteri stabiliti nel modello “Internal Control – Integrated Framework” emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO);

• dalla valutazione del Sistema di Controllo Interno sull’Informativa Finanziaria non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta, inoltre, che:

il Bilancio Consolidato del Gruppo ERG:

è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;

corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

la Relazione sulla Gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Genova, 11 marzo 2026

l’Amministratore Delegato il Dirigente Preposto

alla redazione dei documenti

contabili societari

Paolo Luigi Merli Michele Pedemonte

Bilancio Consolidato Integrato 2025

300

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

relazione della società di revisione

Bilancio Consolidato Integrato 2025

301

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Bilancio Consolidato Integrato 2025

302

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Bilancio Consolidato Integrato 2025

303

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Bilancio Consolidato Integrato 2025

304

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Bilancio Consolidato Integrato 2025

305

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Bilancio Consolidato Integrato 2025

306

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

Bilancio Consolidato Integrato 2025

307

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

309

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria (1)

(Euro)

Note

31/12/2025

di cui con parti correlate

31/12/2024

di cui con parti correlate

Attività immateriali

1

2.848.593

2.523.477

Immobili, impianti e macchinari

2

6.691.717

6.639.842

Attività per diritti di utilizzo

3

1.370.040

1.771.418

Partecipazioni

4

2.634.545.632

2.634.132.283

Attività finanziarie non correnti valutate al Fair Value

16

9.116.723

12.251.162

Attività per imposte differite

5

8.440.544

8.367.277

Altre attività non correnti

6

14.045.771

6.428.475

Attività non correnti

2.677.059.019

2.672.113.934

Crediti commerciali

7

47.366.185

47.366.185

6.899.843

6.826.245

Altri crediti e attività correnti

8

14.218.320

56.350

22.250.754

70.523

Attività per imposte correnti

9

21.348.341

21.348.341

24.226.096

23.388.346

Attività finanziarie correnti valutate al Fair Value

16

5.066.575

-

7.380.836

-

Altre attività finanziarie correnti

16

66.780.781

1.119.832

449.794.839

1.138.597

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

16

369.964.476

515.252.395

Attività correnti

524.744.678

1.025.804.763

TOTALE ATTIVITÀ

3.201.803.697

3.697.918.697

Capitale sociale

10

15.032.000

15.032.000

Altre riserve

10

586.063.776

718.404.084

Utili (Perdite) a nuovo

10

-

-

Utile del periodo

10

28.349.748

27.469.297

Patrimonio Netto

629.445.524

760.905.381

Fondi per benefici ai dipendenti

11

805.481

1.112.561

Passività per imposte differite

5

5.851.022

8.073.016

Fondo Business Dismessi

12

80.565.777

79.861.307

Altri fondi non correnti

13

374.418

511.758

Altre passività finanziarie non correnti

16

2.088.984.886

2.011.713.207

Passività finanziarie non correnti per beni in leasing

16

741.915

1.105.442

Passività non correnti

2.177.323.498

2.102.377.291

Altri fondi correnti

13

310.241

358.754

Debiti commerciali

15

8.469.055

25.620

9.839.378

275.836

Altre passività finanziarie correnti

16

364.826.934

125.953.112

800.368.968

98.316.150

Passività finanziarie correnti per beni in leasing

16

656.782

690.653

Altre passività correnti

17

11.675.591

1.489.164

11.085.976

1.489.164

Passività per imposte correnti

18

9.096.072

6.517.474

12.292.297

12.292.297

Passività correnti

395.034.675

834.636.025

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

3.201.803.697

3.697.918.697

(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

310

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Prospetto di Conto Economico (1)

(Euro)

Note

2025

di cui con parti correlate

2024

di cui con parti correlate

Ricavi

20

39.568.873

39.568.873

38.652.271

37.220.929

Altri proventi

21

3.754.087

595.560

6.218.809

4.827.838

Costi per acquisti

22

(185.885)

(240.213)

Costi per servizi ed altri costi

23

(33.270.727)

(6.837.000)

(35.403.627)

(7.024.379)

Costi del lavoro

24

(27.774.750)

(2.943.474)

(26.670.554)

(2.943.474)

MARGINE OPERATIVO LORDO

(17.908.402)

(17.443.314)

Ammortamenti Attività Immateriali

25

(1.673.474)

(1.847.633)

Ammortamenti Immobili, impianti e macchinari e Attività per diritti d'utilizzo

25

(1.493.123)

(1.459.840)

RISULTATO OPERATIVO NETTO

(21.075.000)

(20.750.787)

Proventi finanziari

33.557.270

74.310

45.449.435

63.202

Oneri finanziari

(60.935.790)

(934.307)

(61.770.710)

(3.284.340)

PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI

26

(27.378.520)

(16.321.275)

Proventi (oneri) da partecipazioni netti

69.882.140

59.403.145

PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI NETTI

27

69.882.140

59.403.145

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

21.428.620

22.331.083

Imposte sul reddito

28

6.921.128

5.138.214

RISULTATO NETTO DEL PERIODO

28.349.748

27.469.297

(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio

Prospetto di Conto economico complessivo (1)

(Euro)

Note

2025

2024

RISULTATO NETTO DEL PERIODO

28.349.748

27.469.297

Variazioni che non saranno riclassificate a conto economico

Variazione attuariale delle passività per benefici ai dipendenti

11

17.756

33.232

Imposte sul reddito riferite alla variazione attuariale delle passività per benefici ai dipendenti

11

(4.262)

(7.976)

Totale

13.495

25.256

Variazioni che saranno riclassificate a conto economico

Copertura dei flussi finanziari - quota efficace della variazione di fair value

10

(9.276.068)

(5.274.084)

Imposte sul reddito riferite alla copertura dei flussi finanziari - quota efficace della variazione di fair value

10

2.226.256

1.265.780

Totale

(7.049.812)

(4.008.304)

Altre componenti del risultato complessivo al netto delle imposte

(7.036.317)

(3.983.048)

Risultato netto complessivo del periodo

21.313.431

23.486.249

(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente bilancio.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

311

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Prospetto dei Flussi Finanziari (1)

(Euro)

Note

31/12/2025

di cui con parti correlate

31/12/2024

di cui con parti correlate

FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA (A):

Risultato netto del periodo

28.349.748

27.469.297

Rettifiche per:

- Imposte sul reddito

(6.921.128)

(5.138.214)

- Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni

25

3.166.597

3.307.473

- accantonamento e (rilascio) fondi

12 13

1.842.460

4.604.808

- Plusvalenze/minusvalenze da realizzo di attività non correnti

(1.214)

(1.214)

(4.056.225)

(4.056.225)

- proventi per dividendi

(70.000.000)

(70.000.000)

(60.039.953)

(60.039.953)

- Interessi attivi

(27.082.581)

(50.154)

(40.151.391)

(63.195)

- Interessi passivi

56.404.295

934.307

56.459.491

3.284.340

- variazione per piano di stock option e assegnazione azioni proprie a dipendenti

4.371.378

4.366.668

4.366.668

4.366.668

- variazione fair value dei derivati di copertura (porzione non efficace)

(6.800.602)

(8.962.464)

- variazione dei fondi relativi al personale

11

(293.585)

(455.368)

Altre variazioni non monetarie

4.687.383

2.657.416

(12.277.249)

(19.938.463)

Variazione delle altre attività e passività di esercizio:

- Variazione dei crediti commerciali

7

(40.466.342)

(40.539.940)

(3.438.798)

(4.694.931)

- Variazione dei debiti commerciali

15

(1.370.323)

(250.216)

(2.687.459)

251.436

- Variazione netta di altri crediti/debiti e di altre attività/passività

6,8,14,17

1.004.754

20.442

4.582.604

127.175

Dividendi incassati

70.000.000

70.000.000

60.039.953

60.039.953

Utilizzo fondi

(1.205.500)

(1.064.791)

Imposte (pagate)/incasso da consolidamento fiscale

6.529.391

4.869.811

34.491.980

62.301.320

FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL’ATTIVITÀ OPERATIVA (A)

22.214.731

42.362.857

FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B):

Acquisizioni di attività immateriali

1

(1.998.590)

(1.865.410)

Acquisizioni di immobili, impianti e macchinari

2

(737.860)

(464.968)

Acquisizioni partecipazioni

4

Disinvestimenti di immobili, impianti e macchinari

2

34.098

5.325.287

5.325.287

Rettifica prezzo da cessione partecipazione

-

-

Versamento in conto capitale ERG Power Generation

4

-

-

-

-

Investimento in titoli

16

(60.000.000)

(435.000.000)

Incasso titoli

435.000.000

261.534.600

Variazione finanziamenti a società controllate

-

-

Rimborso finanziamenti da società controllate

-

-

-

-

Interessi incassati

35.265.579

30.337.891

Altre variazioni di attività finanziarie a breve termine

-

-

FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B):

407.563.227

(140.132.599)

FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO (C):

Nuovi finanziamenti

16

75.000.000

90.000.000

Emissione Green Bond

16

500.000.000

Rimborsi di finanziamenti

16

(500.000.000)

Variazione di altre passività finanziarie correnti

16

74.986.935

27.636.962

(151.862.655)

(196.513.744)

Interessi passivi pagati

(66.160.427)

(2.357.850)

(45.185.481)

(1.341.089)

Fees su revolving

(909.250)

(1.254.167)

Pagamento delle passività finanziarie per i beni in leasing

16

(838.469)

(771.665)

Dividendi pagati

(145.354.761)

(94.000.000)

(146.488.526)

(94.000.000)

Acquisto Azioni proprie

10

(11.789.905)

(47.312.675)

FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO (C):

(575.065.877)

197.124.832

FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO (A+B+C)

(145.287.919)

99.355.090

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI AD INIZIO PERIODO

16

515.252.395

415.897.305

FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO

(145.287.919)

99.355.090

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE PERIODO

16

369.964.476

515.252.395

RICLASSIFICA ATTIVITA’/PASSIVITA’ DESTINATE AD ESSERE TRASFERITE

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE PERIODO

16

369.964.476

515.252.395

(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente bilancio.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

312

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto (1)

(Euro)

Note

Capitale sociale

Cash Flow Hedge

Riserva piani a benefici definiti

Azioni proprie in portafoglio

Riserve

Utile (perdita) del periodo

Totale Patrimonio netto

Saldo al 31.12.2023

 

15.032.000

29.481.181

(226.977)

(66.739.761)

921.542.506

27.764.716

926.853.665

 

Destinazione del risultato 2023

 

-

27.764.716

(27.764.716)

-

Pagamento basato su azioni con strumenti rappresentativi di capitale

10

4.366.668

4.366.668

Acquisto azioni proprie

10

(47.312.675)

(47.312.675)

Assegnazione azioni proprie

10

16.113.850

(16.113.850)

-

Distribuzione dividendi

10

-

(146.488.526)

-

(146.488.526)

 

Altre variazioni

 

-

Risultato esercizio 2024

10

-

-

27.469.297

27.469.297

Variazione del risultato complessivo

10

-

(4.008.304)

25.256

-

-

(3.983.048)

Risultato netto complessivo

 

-

(4.008.304)

25.256

-

27.469.297

23.486.249

 

Saldo al 31.12.2024

 

15.032.000

25.472.877

(201.721)

(97.938.585)

791.071.514

27.469.297

760.905.381

(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente bilancio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riserva di altre componenti del risultato complessivo

(Euro)

Note

Capitale sociale

Cash Flow Hedge

Riserva piani a benefici definiti

Azioni proprie in portafoglio

Riserve

Utile (perdita) del periodo

Totale Patrimonio netto

Saldo al 31.12.2024

 

15.032.000

25.472.877

(201.721)

(97.938.585)

791.071.514

27.469.297

760.905.381

 

 

 

 

 

 

 

Destinazione del risultato 2024

-

27.469.297

(27.469.297)

-

Pagamento basato su azioni con strumenti rappresentativi di capitale

10

4.371.378

-

Acquisto azioni proprie

10

(11.789.905)

(11.789.905)

Assegnazione azioni proprie

10

-

Distribuzione dividendi

10

-

(145.354.761)

-

(145.354.761)

 

Altre variazioni

 

-

Risultato esercizio 2025

10

-

-

28.349.748

28.349.748

Variazione del risultato complessivo

10

-

(7.049.812)

13.495

-

-

(2.664.939)

Risultato netto complessivo

 

-

(7.049.812)

13.495

-

28.349.748

25.684.809

 

Saldo al 31.12.2025

 

15.032.000

18.423.065

(188.226)

(109.728.490)

677.557.427

28.349.748

629.445.524

(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente bilancio.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

313

Bilancio Consolidato Integrato 2025

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO

Introduzione

ERG S.p.A. è l’entità che redige il Bilancio ed ha sede legale Genova in via De Marini 1 (Torre WTC), Italia.

ERG S.p.A., società quotata in Borsa dal 1997, opera, anche attraverso le proprie partecipate, come primario operatore indipendente nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, eolica e solare in Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia, Romania, Bulgaria, Svezia 1 e Stati Uniti d’America.

In data 11 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha autorizzato la pubblicazione del bilancio unitamente alle relazioni degli Organi di Controllo in base alle tempistiche previste dalla normativa vigente.

ERG S.p.A. garantisce l’indirizzo strategico del Gruppo, ha la responsabilità diretta dei processi di business development ed assicura la gestione di tutti i processi di supporto al business.

L’Assemblea degli Azionisti, convocata per l’approvazione del Bilancio Separato, può formulare osservazioni e richiedere agli amministratori di apportare modifiche al progetto di bilancio.

Criteri di redazione

Il presente Bilancio, espresso in Euro (moneta funzionale della capogruppo ERG S.p.A. e moneta di presentazione), è stato redatto:

• in conformità ai Principi Contabili Internazionali emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea (“IFRS-EU”) nonché in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art.9 del Decreto Legislativo n.38 del 28 febbraio 2005;

• nella prospettiva della continuità aziendale, e pertanto nel presupposto che la Società sarà in grado di soddisfare le condizioni di rimborso obbligatorie delle linee di credito concesse dalle banche e delle emissioni obbligazionarie come indicato nella Nota 31 – Strumenti finanziari.

Il Bilancio al 31 dicembre 2025 è sottoposto a revisione contabile da parte della società KPMG S.p.A. in base all’incarico di revisione legale per gli esercizi 2018 – 2026 conferito ai sensi del Decreto Legislativo 39/2010 dall’Assemblea degli azionisti del 23 aprile 2018.

I valori esposti nelle note illustrative al bilancio separato, ove non diversamente specificato, sono espressi in migliaia di Euro.

I principi contabili e i criteri di valutazione sono presentati all’interno di ciascuna nota alla quale si riferiscono.

Le variazioni intervenute nell’applicazione dei principi contabili, laddove rilevanti, sono descritte nei successivi paragrafi.

Contenuto e forma del Bilancio Separato

Il presente Bilancio è costituito:

dagli schemi primari di Bilancio, con le seguenti caratteristiche:

il Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria presenta le attività e passività in base alla loro scadenza, separando le poste correnti e le poste non correnti. Le attività correnti sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della Società o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo della Società o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio. Le attività classificate come possedute per la vendita e delle passività incluse in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita sono chiaramente distinte;

il Prospetto di Conto economico include un’analisi delle poste per natura, struttura ritenuta più rappresentativa rispetto alla presentazione per destinazione, con separata evidenza del risultato netto delle attività operative cessate. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione;

Il Prospetto di Conto economico complessivo riporta le componenti di ricavo e di costo (incluse le rettifiche da riclassificazione) che non sono rilevate nell’utile (perdita) d’esercizio in applicazione dei principi “IFRS-EU”;

il Prospetto dei Flussi Finanziari è strutturato sulla base del metodo indiretto, con indicazione del flusso di cassa da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento;

il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto con evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni ricavo, provento, onere e spesa non transitati a conto economico, ma imputati direttamente a patrimonio netto consolidato sulla base dei principi “IFRS-EU”;

dalle Note illustrative .

1 Business in corso di cessione.

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Bilancio Consolidato

314

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Uso di stime – Rischi e incertezze

La redazione delle situazioni contabili in applicazione degli IFRS-EU richiede da parte degli amministratori di ERG S.p.A. l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali. L’elaborazione di tali stime ha implicato l’utilizzo di informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive.

Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori di bilancio potranno differire a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali stime per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di valutazioni soggettive, oltre a quelle relative alle valutazioni al fair value, descritte nello specifico paragrafo, sono state utilizzate, tra l’altro, per:

l’impairment test della partecipazione in ERG Power Generation S.p.A. con particolare riferimento al processo di individuazione e monitoraggio dei trigger event ed alle principali ipotesi per la determinazione del valore recuperabile, ivi comprese, l’individuazione di variabili macroeconomiche quali inflazione e tassi di sconto, anche in considerazione all’attuale clima di incertezza geopolitica nonché dello scenario energetico;

la valutazione dei fondi e delle passività potenziali correlate a procedimenti civili, amministrativi e fiscali; in particolare, i processi valutativi sono basati su elementi complessi che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, anche tenendo conto degli elementi acquisiti da parte di consulenti esterni, e riguardano sia la determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono comportare un esborso finanziario e quindi la classificazione tra le passività ovvero tra le passività potenziali, sia la quantificazione del relativo ammontare ( Nota 12 – Fondo business dismessi, Nota 13 – Altri fondi ). In particolare, con riferimento al Fondo per Business dismessi gli elementi di maggiore complessità sono riconducibili al processo e alla modalità di valutazione correlati ai rischi legati principalmente a eventi risalenti nel tempo e inerenti a tematiche di natura ambientale, legale e fiscale legate ai business “Oil” dismessi della Raffinazione Costiera e del Downstream integrato;

gli accantonamenti per rischi su crediti e svalutazione di attivo ( Nota 7 – Crediti commerciali );

le imposte differite attive, la cui iscrizione è supportata dalle prospettive d’imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa prevista dai piani industriali e dalla previsione di composizione e rinnovo dei consolidati fiscali ( Nota 5 - Fiscalità differita ).

Valutazioni del fair value

Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono alla Società la valutazione del fair value delle attività e delle passività finanziarie e non finanziarie.

In relazione alla valutazione dei fair value, la Società ha in essere una propria struttura di valutatori, responsabile in generale di tutte le valutazioni di fair value significative, comprese quelle di Livello 3 (se presenti).

I dati di input non osservabili e le rettifiche di valutazione sono oggetto regolare di rivalutazione.

Quando per determinare il fair value si utilizzano informazioni di terzi, quali le quotazioni dei broker o i servizi di pricing, il team di valutatori valuta e documenta le evidenze ottenute dai soggetti terzi per supportare il fatto che tali valutazioni soddisfino le disposizioni degli IFRS-EU, compreso il livello della gerarchia del fair value in cui classificare la relativa valutazione.

Gli aspetti significativi relativi alla valutazione sono comunicati al Comitato Controllo,Rischi e Sostenibilità del Gruppo.

Nella valutazione del fair value di un’attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito.

– Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche.

– Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l’attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi).

– Livello 3: dati di input relativi all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un’attività o di una passività rientrano nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l’intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell’input di livello più basso che è significativo per l’intera valutazione.

La Società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value data dall’evento o dal cambiamento delle circostanze che ha determinato il trasferimento nel quale il trasferimento ha avuto luogo.

Ulteriori informazioni sulle ipotesi per determinare il fair value vengono fornite nelle seguenti note:

Nota 23 – Costi per servizi e altri costi e Nota 24 – Costi del lavoro ;

Nota 31 – Strumenti finanziari .

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui la variazione è avvenuta.

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315

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Impairment test su partecipazioni

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Perdita di valore delle attività non finanziarie (impairment test)

La Società verifica, almeno una volta l’anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività non finanziarie, incluse le partecipazioni, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore (esame dei triggering events). Se esiste tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell’attività per determinare l’eventuale perdita di valore.

Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il valore corrente al

netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso

determinato come valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati.

Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività, diverse dall’avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell’attività o dell’unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita.

ERG Power Generation S.p.A.

Nel presente Bilancio il valore di iscrizione della partecipazione in ERG Power Generation S.p.A. è pari a 2.634 milioni di Euro (2.634 milioni di Euro al 31 dicembre 2024). Si rimanda alla Nota 4 – Partecipazioni per ulteriori dettagli.

Si precisa che ai fini del Bilancio 2017 la Società aveva verificato il valore della partecipazione che evidenziava una differenza significativamente positiva del valore recuperabile rispetto al valore d’iscrizione.

Ai fini del Bilancio dal 2018 al 2024 il Gruppo aveva proceduto a verificare la presenza di indicatori di perdita durevole di valore e non era emersa la necessità di procedere alla determinazione del valore recuperabile.

Ai fini del Bilancio 2025 il Gruppo ha verificato la presenza di indicatori di perdita durevole di valore.

In particolare, sono stati presi in esame:

• l’evoluzione dell’enterprise value dei Gruppi di CGU appartenenti, in modo diretto ed indiretto, ad ERG Power Generation S.p.A.;

• la distribuzione di dividendi nell’esercizio 2025, pari a 70 milioni di Euro, da ERG Power Generation S.p.A. ad ERG S.p.A.;

• la capitalizzazione di borsa di ERG S.p.A. al 31 dicembre 2025 pari a 3,2 miliardi di Euro (3,0 miliardi di Euro al 31 dicembre 2024). A tal fine si precisa che il fair market value di ERG Power Generation S.p.A. è desumibile da quello di ERG S.p.A. al netto dei costi della struttura corporate e delle disponibilità liquide nette di ERG S.p.A.

La Direzione della Società ha ritenuto che le assunzioni adottate per l’identificazione e la verifica degli indicatori siano ragionevoli e sulla base delle assunzioni soprammenzionate non è emersa la necessità di procedere alla determinazione del valore recuperabile.

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316

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Analisi della Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Nota 1 - Attività immateriali

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Le altre attività immateriali sono costituite principalmente da licenze software.

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esse imputabili.

Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo massimo di 5 anni.

(migliaia di Euro)

Altre attività immateriali

Attività in corso

Totale

Costo storico

36.869

537

37.405

Ammortamenti e svalutazioni

(34.877)

-

(34.877)

Saldo al 31.12.2023

1.992

537

2.529

Movimenti del periodo:

Acquisizioni

1.231

634

1.865

Capitalizzazioni/riclassifiche

484

(507)

(23)

Alienazioni e dismissioni (costo)

(4.219)

-

(4.219)

Alienazioni e dismissioni (fondo)

4.219

4.219

Ammortamenti

(1.848)

-

(1.848)

Altre variazioni

-

-

-

Costo storico

34.365

664

35.029

Ammortamenti e svalutazioni

(32.505)

-

(32.505)

Saldo al 31.12.2024

1.860

664

2.523

Movimenti del periodo:

Acquisizioni

1.011

987

1.999

Capitalizzazioni/riclassifiche

147

(147)

-

Alienazioni e dismissioni (costo)

-

-

-

Alienazioni e dismissioni (fondo)

-

Ammortamenti

(1.673)

-

(1.673)

Altre variazioni

-

-

-

Costo storico

35.523

1.504

37.027

Ammortamenti e svalutazioni

(34.179)

-

(34.179)

Saldo al 31.12.2025

1.344

1.504

2.849

La voce “Altre attività immateriali” è costituita principalmente da software applicativi e dalla consulenza effettuata nella fase di implementazione degli stessi.

L’incremento è dovuto principalmente agli investimenti del periodo relativi a nuovi software e miglioramenti su quelli esistenti.

Bilancio Separato

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317

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 2 - Immobili, impianti e macchinari

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Gli Immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli oneri finanziari capitalizzati o di produzione al netto dell’ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati.

Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (componenti significativi).

L’utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili, impianti e macchinari viene rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio. I costi di ampliamento, ammodernamento e trasformazione ed i costi di manutenzione sono capitalizzati solo se vanno ad incrementare i benefici economici futuri del bene cui si riferiscono.

L’imputazione a conto economico dell’onere capitalizzato avviene attraverso il processo di ammortamento.

L’ammortamento è calcolato a quote costanti sulla vita utile stimata. Quando l’attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l’ammortamento è effettuato per ciascuna

componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore residuo, se significativo e ragionevolmente determinabile.

I terreni non sono oggetto di ammortamento, anche se acquistati congiuntamente ad un fabbricato. I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati nel periodo minore tra la vita stimata del cespite e la durata della concessione.

Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti:

Fabbricati industriali – 2,75%-5,5%

Fabbricati strumentali – 2,5%

Impianti generici – 10%

Mobili e arredi – 12%

Macchine elettroniche – 20%

Attrezzatura – 25%

Autovetture – 25%

Spese incrementative – 8-25%

(migliaia di Euro)

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Altre attività

Attività in corso di costruzione

Totale

Costo storico

17.315

879

11.056

76

29.326

Ammortamenti e svalutazioni

(11.809)

(644)

(8.776)

-

(21.230)

Saldo al 31.12.2023

5.506

235

2.280

76

8.097

Movimenti dell'esercizio

Acquisizioni

-

3

360

102

465

Capitalizzazioni

-

-

-

-

-

Riclassifiche

-

-

45

(23)

23

Alienazioni e dismissioni (costo)

-

(1)

(1.894)

-

(1.895)

Alienazioni e dismissioni (fondo)

-

1

625

-

626

Altre variazioni

-

-

-

Ammortamenti

(296)

(54)

(325)

-

(676)

-

Costo storico

17.315

881

9.567

156

27.919

Ammortamenti e svalutazioni

(12.106)

(698)

(8.476)

-

(21.905)

Saldo al 31.12.2024

5.210

183

1.091

156

6.640

Movimenti dell'esercizio

Acquisizioni

-

60

269

409

738

Capitalizzazioni

-

-

-

-

-

Riclassifiche

-

23

-

(23)

-

Alienazioni e dismissioni (costo)

-

-

(50)

(50)

Alienazioni e dismissioni (fondo)

-

-

50

-

50

Altre variazioni

-

-

-

Ammortamenti

(296)

(57)

(333)

-

(686)

-

Costo storico

17.315

964

9.786

542

28.607

Ammortamenti e svalutazioni

(12.402)

(755)

(8.759)

-

(22.591)

Saldo al 31.12.2025

4.913

209

1.027

542

6.692

La voce “Terreni e fabbricati” include i terreni sul sito di Priolo Gargallo. La voce “Altre attività” è costituita principalmente da attrezzature, mobili e arredi ed opere d’arte.

Bilancio Separato

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Bilancio Consolidato

318

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 3 – Attività per diritti di utilizzo

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione Leasing

I leasing della Società, nella definizione dell’IFRS 16, sono relativi a immobili, attrezzature, e flotta veicoli. I beni in leasing sono rilevati nel Bilancio con l’iscrizione di un’attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l’obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione.

Le passività finanziarie sono attualizzate utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale (determinato come la somma tra credit spread del Gruppo e la curva forward basata sui tassi swap area Euro).

Principali assunzioni – valutazione leasing

Il Gruppo effettua valutazioni soggettive nel determinare se un contratto contiene un lease. La Società ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato del

periodo “non cancellabile”.

I leasing della Società hanno una durata media di 4 anni, con l’inclusione per alcuni leasing di un’opzione di rinnovo esercitabile alla fine del periodo vincolante.

In relazione alle opzioni di rinnovo, la Società ha proceduto ad effettuare una stima della durata dei relativi contratti di leasing tenuto conto della ragionevole certezza dell’esercizio dell’opzione.

Nello specifico, per i terreni e per gli immobili, tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali e attrezzature, la Società ha generalmente ritenuto non probabile l’esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo.

(migliaia di Euro)

Terreni e fabbricati

Altre attività

Totale

Costo storico

3.161

2.732

5.892

Ammortamenti e svalutazioni

(2.301)

(1.574)

(3.875)

Saldo al 31.12.2023

860

1.157

2.017

Movimenti dell'esercizio

Acquisizioni attività per diritti di utilizzo

34

505

539

Capitalizzazioni

-

-

-

Riclassifiche

-

-

-

Alienazioni e dismissioni attività per diritti di utilizzo (costo)

-

-

-

Alienazioni e dismissioni attività per diritti di utilizzo (fondo)

-

-

-

Altre variazioni

-

-

-

Ammortamenti attività per diritti di utilizzo

(194)

(590)

(784)

Costo storico

3.195

3.236

6.431

Ammortamenti e svalutazioni

(2.495)

(2.165)

(4.660)

Saldo al 31.12.2024

700

1.071

1.771

Movimenti dell'esercizio

Acquisizioni attività per diritti di utilizzo

8

433

441

Capitalizzazioni

-

-

-

Riclassifiche

-

-

-

Alienazioni e dismissioni attività per diritti di utilizzo (costo)

-

(108)

(108)

Alienazioni e dismissioni attività per diritti di utilizzo (fondo)

-

73

73

Altre variazioni

-

-

-

Ammortamenti attività per diritti di utilizzo

(195)

(612)

(807)

-

Costo storico

3.202

3.634

6.837

Ammortamenti e svalutazioni

(2.690)

(2.777)

(5.467)

Saldo al 31.12.2025

512

858

1.370

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

319

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 4 – Partecipazioni

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Per società controllate si intendono tutte le società di cui ERG S.p.A. ha il controllo. Il controllo è ottenuto quando la società è esposta o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l’esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.

Le partecipazioni in società sono valutate inizialmente al costo di acquisto. Il costo è successivamente rettificato per eventuali perdite di valore; queste ultime sono successivamente ripristinate qualora vengano meno i presupposti che le hanno determinate; il ripristino di valore non può eccedere

il costo originario. Maggiori informazioni sul test per perdite di valore sono fornite nel paragrafo Impairment test su partecipazioni.

Nel caso in cui la perdita di pertinenza di ERG S.p.A. ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, l’eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nell’ambito dei fondi rischi e oneri. In caso di cessione, senza sostanza economica, di una partecipazione a una società sotto controllo comune, l’eventuale differenza tra il corrispettivo ricevuto e il valore di carico della partecipazione è rilevata nell’ambito del patrimonio netto.

Partecipazioni

(migliaia di Euro)

Imprese controllate

Altre imprese

Totale

Saldo al 31.12.2023

2.633.270

465

2.633.736

Movimenti dell'esercizio:

Acquisizioni / aumenti di capitale / rivalutazioni

-

-

Alienazioni e dismissioni

-

-

-

Altre variazioni

409

(12)

397

Saldo al 31.12.2024

2.633.679

453

2.634.132

Movimenti dell'esercizio:

Acquisizioni / aumenti di capitale / rivalutazioni

-

-

Alienazioni e dismissioni

-

-

-

Altre variazioni

413

413

Saldo al 31.12.2025

2.634.092

453

2.634.546

Si ricorda che al fine di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale/finanziaria della società controllata ERG Power Generation S.p.A., la società nel 2023 aveva deciso di rinunciare ad una parte del credito derivante dalla linea di credito in essere, pari a 30 milioni di Euro e convertire lo stesso in un versamento in conto capitale a favore di ERG Power Generation S.p.A..

Le “Altre variazioni” si riferiscono principalmente all’effetto, sulle società controllate, derivante dall’introduzione del Piano di incentivazione di lungo termine 2024-2026 in accordo con quanto disposto dall’ IFRS 2 – Operazioni con pagamento basato su azioni come meglio dettagliato al paragrafo “Azioni proprie”.

Si presenta di seguito l’elenco delle partecipazioni con i dati previsti in osservanza di quanto disposto dall’art. 126 della Deliberazione CONSOB n. 11971 e successive modifiche.

(migliaia di Euro)

Sede legale

Capitale sociale

%

Patrimonio netto (1)

Nostra quota di Patrimonio netto (1)

Valore a Bilancio

Imprese controllate

ERG Power Generation S.p.A.

Genova

100.000

100%

3.555.982

3.555.982

2.634.093

ERG Petroleos S.A.

Madrid (Spagna)

3.050

100%

(7.922)

(7.922)

-

Totale Imprese controllate

2.634.093

Altre imprese

CAF Interregionale Dipendenti S.r.l. (2)

Vicenza

276

0%

1.076

0

0

Meroil S.A. (2)

Barcellona (Spagna)

19.077

1%

104.214

907

310

R.U.P.E. S.p.A. (2)

Genova

3.058

5%

2.936

143

143

Totale Altre imprese

453

TOTALE PARTECIPAZIONI

2.634.546

(1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati alla data del Consiglio di Amministrazione per le altre imprese e imprese collegate.

(2) dati riferiti al bilancio al 31.12.2024

Si ricorda inoltre che a fronte del patrimonio netto negativo di ERG Petroleos S.A. in liquidazione risulta iscritto un fondo rischi su partecipazioni per circa 7,9 milioni di Euro, di cui 118 migliaia di Euro accantonati nel 2025. Tale fondo è utilizzato a copertura del credito finanziario verso la controllata al fine di esporre il valore netto del credito recuperabile alla chiusura della liquidazione e pertanto il fondo al 31 dicembre 2025 risulta pari a zero.

Per la valutazione della partecipazione in ERG Power Generation S.p.A. si rimanda al paragrafo Impairment test su partecipazioni .

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

320

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 5 – Fiscalità Differita

Attività per imposte differite

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

In relazione al principio di competenza, nel Bilancio separato sono accantonate le imposte differite, sia attive che passive sulle differenze temporanee sorte fra i risultati civilistici ed i relativi imponibili fiscali, e sulle perdite fiscali non utilizzate.

Le attività per imposte differite sono stanziate, ove è probabile il loro futuro recupero.

La recuperabilità delle differenze temporanee e delle perdite fiscali è contestualizzata all’interno delle varie scadenze degli accordi di consolidamento fiscale. Il limite quantitativo dell’80% non trova

applicazione per le perdite fiscali generatesi nei primi tre esercizi dalla costituzione della società, a condizione che si riferiscano ad una nuova attività produttiva.

Le imposte differite vengono calcolate sulla base delle aliquote fiscali attese nei periodi in cui le differenze temporanee tassabili saranno recuperate.

La Società ritiene di avere ragionevole certezza sulla recuperabilità delle imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2025.

31/12/2025

31/12/2024

(migliaia di Euro)

Differenze temporanee

Effetto fiscale

Differenze temporanee

Effetto fiscale

Fondi per rischi e oneri

31.754

7.621

32.060

7.694

Fondo svalutazione crediti

1.610

386

1.610

386

Altre differenze temporanee

1.804

433

1.193

286

Totale Attività per imposte differite

8.440

8.367

Le attività per imposte differite attive esprimono l’IRES relativa a componenti reddituali che diventeranno deducibili nei prossimi esercizi. Il mantenimento della fiscalità differita attiva nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 è supportato da ragionevoli elementi di certezza in ordine alla sua recuperabilità negli esercizi di atteso riversamento. Tale presupposto trova il suo principale fondamento nei redditi imponibili attesi di Gruppo, in virtù dell’adozione da parte di ERG dell’istituto del Consolidato fiscale.

L’aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite attive è pari all’aliquota nominale IRES del 24%.

Le attività per imposte differite attive al 31 dicembre 2025, pari a 8,4 milioni di Euro (8,4 milioni al 31 dicembre 2024), sono stanziate principalmente sugli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri. L’importo risulta in linea con l’importo al 31 dicembre 2024.

Passività per imposte differite

31/12/2025

31/12/2024

(migliaia di Euro)

Differenze temporanee

Effetto fiscale

Differenze temporanee

Effetto fiscale

Derivati

24.242

5.818

33.517

8.044

Altre Imposte differite

138

33

121

29

Utili su cambi non realizzati

-

-

-

-

Totale passività per imposte differite

5.851

8.073

La voce “Passività per imposte differite passive” è iscritta sulla base delle differenze temporanee, soggette a tassazione differita, fra il valore delle attività e delle passività ai fini civilistici ed il valore delle stesse ai fini fiscali.

L’aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite è pari all’aliquota nominale IRES (24%).

Le imposte differite passive al 31 dicembre 2025 sono pari a 5,9 milioni di Euro (8,1 milioni al 31 dicembre 2024). Il decremento rispetto all’esercizio precedente è determinato essenzialmente dalla movimentazione dei derivati a copertura dei tassi di interesse (-2,2 milioni di Euro). Le restanti imposte differite passive sono attribuibili all’impatto fiscale dell’adeguamento TFR per effetto dello IAS 19.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

321

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 6 - Altre attività non correnti

Le altre attività non correnti ammontano a 14.046 migliaia di Euro e includono 8.159 migliaia di Euro riferiti a versamenti di imposte effettuati a titolo provvisorio in pendenza di giudizio ed a crediti correlati a contenziosi tributari, 1.014 migliaia di Euro riferiti a commissioni bancarie pagate anticipatamente nel periodo 2022-2025 sulla linea di credito revolving, 406 migliaia di Euro che si riferiscono principalmente a crediti per IVA, i quali rimangono invariati rispetto al 31 dicembre 2024. La voce accoglie inoltre i crediti verso altri a medio/lungo termine pari a 16 migliaia di Euro che includono principalmente depositi cauzionali su contratti di locazione passivi e infine 4.450 migliaia di Euro relativo a quanto versato nel 2018 dalla Società ERG S.p.A. nei confronti dell’Erario a titolo di riscossione provvisoria in corso di giudizio in relazione al contenzioso relativo all’avviso di rettifica e liquidazione imposta di registro sulla cessione del ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo seguente:

Avviso di rettifica e liquidazione imposta di registro cessione ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l.

Con riferimento all’operazione di cessione del ramo d’azienda composto principalmente dalla centrale termoelettrica “IGCC” effettuata con rogito del 30 giugno 2014 da parte di ISAB Energy S.r.l. a favore di ISAB S.r.l., il 6 luglio 2016 la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Siracusa - Ufficio territoriale di Noto (di seguito “Agenzia”) ha notificato ad ERG S.p.A., quale incorporante nel dicembre 2015 della società cedente ISAB Energy S.r.l., un avviso di rettifica dei valori dichiarati in atto ai fini della liquidazione dell’imposta di registro. Il medesimo avviso è stato notificato il 28 giugno 2016 ad ISAB S.r.l. in qualità di società cessionaria obbligata in solido. Sostanzialmente, l’Agenzia ha preteso di rettificare l’importo dichiarato dalle parti ai fini dell’imposta di registro in relazione a ciascuna delle componenti del ramo d’azienda ceduto ed ha proceduto a rideterminare il valore della (sola) componente immobiliare rappresentata dall’impianto IGCC, valorizzata in atto in circa 7 milioni di Euro (al netto delle passività afferenti pari a circa 7 milioni di Euro), nel valore contabile della stessa al 30 giugno 2014 pari a circa 432 milioni di Euro, non effettuando quindi alcuna valutazione circa il fatto che i futuri risultati economici del ramo d’azienda ceduto fossero in grado di giustificare il citato valore. L’Agenzia ha quindi accertato il valore venale complessivo del ramo d’azienda ceduto in circa 442 milioni di Euro, in luogo del corrispettivo di circa 25 milioni di Euro dichiarato dalle parti, corrispettivo comunque superiore all’importo del valore venale complessivo del ramo d’azienda pari a circa 13 milioni di Euro, determinato con relazione asseverata di stima da parte di un perito terzo nominato da ISAB Energy. Sulla base di tali presupposti, l’Agenzia ha provveduto ad accertare una maggiore imposta di registro di circa 37 milioni di Euro irrogando una sanzione pari alla maggiore imposta di registro accertata, oltre interessi. Come già accennato, si evidenzia che l’Agenzia si è limitata ad esprimere una diversa stima della “sola” componente immobilizzazioni materiali (impianto IGCC) del ramo d’azienda, e non del ramo d’azienda nel suo complesso, in manifesta violazione delle norme contenute nel Testo Unico Imposta Registro. In particolare, l’Agenzia ha individuato unicamente, quale base della rettifica, il valore contabile dell’impianto IGCC, astraendosi del tutto dall’analisi di alcuna sua redditività (positiva o negativa) nel contesto del ramo aziendale in cui l’impianto è destinato ad essere impiegato. L’Agenzia, disconoscendo quindi i presupposti ed i criteri di stima che hanno condotto il perito a determinare il valore venale di circa 13 milioni di Euro, in particolare il venir meno dei flussi di cassa a seguito della risoluzione della Convenzione CIP 6, non ha per nulla considerato l’accertata redditività negativa prospettica del ramo d’azienda oggetto di cessione, ovvero il relativo badwill (come ampiamente descritto relazione asseverata di stima peraltro già a mani dell’Agenzia). Ritenendo la Società di essere in grado di formulare validi argomenti di difesa, con il supporto dei propri consulenti fiscali, ha proceduto alla presentazione del ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale competente e delle istanze di sospensione sia amministrativa sia giudiziale della riscossione provvisoria in corso di

giudizio (l’importo oggetto di riscossione provvisoria è pari a circa 13 milioni di Euro). In data 10 agosto 2016 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha disposto la sospensione giudiziale della riscossione. In data 15 novembre 2016 si è tenuta l’udienza del merito presso la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa. Il 16 maggio 2017 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha annullato l’atto impugnato, ma ha ri-determinato il valore dell’azienda ceduta ai fini dell’imposta di registro in circa 71 milioni di Euro (contro i circa 25 milioni di Euro dichiarati ai fini dell’imposta di registro). In data 17 luglio 2017 ERG S.p.A. ha presentato appello alla Commissione Tributaria Regionale competente, richiedendo la sospensione degli effetti della sentenza di primo grado. In data 9 settembre 2017 la Commissione Tributaria Regionale ha rigettato l’istanza di sospensione . In data 13 ottobre 2017 la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Siracusa, ha notificato specifico avviso di liquidazione liquidando una maggiore imposta di registro per 5,1 milioni di Euro, sanzioni per 5,1 milioni di Euro ed interessi al 10 ottobre 2017 per 0,6 milioni di Euro. Avverso il citato avviso di liquidazione è stato proposto ricorso e contestuale istanza di sospensione giudiziale della riscossione. In data 23 novembre 2017 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha disposto la sospensione giudiziale della riscossione e fissato l’udienza di merito per il 15 gennaio 2018. In tale data si è svolta l’udienza di merito ed in data 24 gennaio 2018 la Commissione Tributaria Regionale (sezione distaccata) di Siracusa ha disposto con ordinanza la nomina a c.t.u. del dott. comm. Sebastiano Truglio da Catania. In data 7 marzo 2018 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha riliquidato in circa 2 milioni di Euro l’imposta dovuta con l’irrogazione di sanzioni ed interessi per complessivi circa 4,5 milioni di Euro. Alla sentenza ha fatto seguito la riemissione di un nuovo avviso di liquidazione dall’Agenzia delle Entrate. In data 11 maggio 2018 la Società ha proposto appello contro la menzionata sentenza, proponendo altresì istanza di sospensione giudiziale della riscossione. Il Presidente della Commissione Tributaria Regionale di Siracusa ha fissato l’udienza per la sospensione giudiziale della riscossione per il 17 luglio 2018; posto che il termine entro cui effettuare il versamento degli importi richiesti con il predetto avviso di liquidazione risultava essere il 15 giugno 2018 (quindi antecedente l’udienza per la sospensione giudiziale della riscossione), ERG S.p.A. si è vista costretta ad effettuare il versamento di circa 4,5 milioni di Euro (riscossione provvisoria in corso di giudizio). Tale importo avrebbe dovuto essere rimborsato dall’Agenzia delle Entrate nel caso di soccombenza della stessa nel giudizio di merito ed è stato iscritto fra i crediti vantati dalla Società nei confronti dell’Erario. In data 6 maggio 2019 il c.t.u. dott. comm. Sebastiano Truglio da Catania ha trasmesso alle parti la bozza di relazione di stima in cui è stato rappresentato un valore negativo dell’azienda ceduta, quindi un valore inferiore a quello dichiarato dalla Società. In data 12 giugno 2019 il c.t.u. ha depositato la propria relazione di stima presso la Commissione Tributaria Regionale di Siracusa, rispondendo altresì puntualmente alle osservazioni

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

322

Bilancio Consolidato Integrato 2025

presentate dall’Agenzia delle Entrate. Il giorno 10 febbraio 2020 ha avuto luogo la discussione dell’appello davanti la CTR di Siracusa. In data 29 luglio 2020 è stata depositata la sentenza della CTR di Siracusa che – disattendendo le risultanze della stima effettuata dal c.t.u. – ha accolto gli appelli proposti dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Siracusa contro la sentenza di primo grado della Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa e determinato il valore venale dell’azienda in:

- valore patrimoniale di 367 milioni di Euro (valore determinato dal c.t.u.)

+

- valore dell’avviamento commerciale da determinarsi in base alla percentuale di redditività (rapporto tra reddito d’impresa e ricavi) applicata alla media dei ricavi del triennio precedente alla cessione dell’azienda, moltiplicata per due (ai sensi dell’abrogato art. 2, quarto comma, DPR n. 460/96).

A seguito dell’analisi svolta congiuntamente ai consulenti fiscali

incaricati della difesa, sussistendo evidenti profili di illegittimità, in data 7 ottobre 2020 è stato proposto ricorso in Corte di Cassazione avverso la sentenza della CTR di Siracusa.

In data 29 settembre 2024 si è tenuta l’udienza e in data 17 gennaio 2025 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che afferma il seguente principio di diritto “la valutazione dell’avviamento aziendale, ai fini della determinazione della base imponibile dell’imposta di registro, va eseguita anche accertando, nel caso, il suo valore negativo ed in tale ipotesi non può ricevere applicazione il criterio di cui all’art. 2, comma 4, d.lgs. n. 460/1996, siccome basato su ordinari studi di settore o su di una positiva redditività media dell’attività desunta da esercizi pregressi, come tale incapace, anche nella ridotta moltiplicazione ivi prevista, di restituire un attendibile valore di mercato dell’azienda nell’ipotesi di accertato avviamento negativo al momento del trasferimento”. La sentenza accoglie il ricorso presentato dalla Società, cassa la sentenza impugnata in relazione alle modalità di determinazione del valore dell’avviamento operata dai giudici di secondo grado, e rinvia alla Corte di Giustizia Tributaria (CGT) di II grado della Sicilia – sezione distaccata di Siracusa – in diversa composizione, per l’accertamento e la determinazione, in base al principio enunciato, del valore dell’accertato avviamento negativo e, di conseguenza, del valore venale dell’azienda all’epoca del rogito (pari al valore patrimoniale dell’azienda cui sottrarre il valore dell’avviamento negativo).

In data 9 aprile 2025 ERG S.p.A. ha presentato ricorso in riassunzione alla CGT di secondo grado della Sicilia, richiedendo la sospensione giudiziale della riscossione. In data 12 maggio 2025 la CGT di secondo grado della Sicilia ha accolto l’istanza di sospensione giudiziale della riscossione presentata dalla Società senza la necessità di presentare una garanzia.

In data 24 novembre 2025 si è tenuta l’udienza e in data 27 novembre 2025 è stata depositata la sentenza della CGT di secondo grado della Sicilia, sezione distaccata di Siracusa, con cui: “Rigetta l’appello incidentale, accoglie l’appello principale e, per l’effetto, in riforma delle sentenze nn. 2028/07/17 e 2053/07/17 emesse dalla Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa, annulla l’atto impugnato meglio indicato in epigrafe. Compensa integralmente fra le parti le spese di tutti i gradi di giudizio. Ordina all’Agenzia delle Entrate di rimborsare alle parti private le spese processuali sostenute nei termini indicati in motivazione”.

Nello specifico, la CGT afferma che “il metodo misto adottato dal C.t.u. [Consulente Tecnico d’Ufficio già incaricato nel precedente giudizio di secondo grado] sia adeguato al caso di specie, in quanto basato sul valore patrimoniale come sopra determinato (e da ritenersi coperto da giudicato) dal quale va sottratto l’avviamento, che nel caso di specie assume un segno negativo (anche qui coperto da giudicato e comunque) per le considerazioni del C.t.u., logicamente coerenti e condivise dal Collegio”. Pertanto, “la differenza tra euro 367.249.890,00 [valore patrimoniale] ed euro 490.543.811,00 [avviamento negativo] porta pacificamente ad un risultato negativo [valore venale dell’azienda ai fini imposta di registro]”. In data 26 gennaio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Corte di Cassazione avverso la sentenza della CGT di secondo grado della Sicilia.

Considerata la Sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sicilia, sezione distaccata di Siracusa, è confermata la qualificazione di “rischio remoto” .

Coerentemente con la qualificazione del rischio come remoto, gli Amministratori confermano l’iscrizione (ed il relativo valore) del credito vantato dalla Società nei confronti dell’Erario (circa 4,5 milioni di Euro corrisposti all’Erario a titolo di riscossione provvisoria in corso di giudizio) e non hanno proceduto allo stanziamento di alcun fondo rischi.

Nota 7 - Crediti commerciali

La rilevazione iniziale avviene al fair value, successivamente sono valutati applicando il criterio del costo ammortizzato.

I crediti commerciali e gli altri crediti e le attività derivanti da contratti con i clienti sono sottoposti a verifica per riduzione di valore in conformità con le disposizioni dell’IFRS 9 sulle perdite attese su crediti. Le perdite

attese su crediti (ECL) sono una stima delle perdite ponderata in base alle probabilità di default della controparte.

Per i clienti, la Società valuta individualmente la tempistica e l’importo della svalutazione sulla base della reale prospettiva di recupero.

Il riepilogo dei crediti è il seguente:

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Crediti verso società del Gruppo

47.366

6.826

Crediti verso clienti

1.305

1.523

Fondo svalutazione crediti

(1.305)

(1.450)

Totale

47.366

6.900

La voce “Crediti verso società del Gruppo” include il credito nei confronti della ERG Power Generation S.p.A. per il contratto di service staff per l’anno 2025, incassato nel mese di gennaio 2026.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

323

Bilancio Consolidato Integrato 2025

La voce “Crediti verso clienti” include crediti commerciali relativi ad anni pregressi totalmente coperti dal fondo svalutazione crediti.

Si ricorda infine che la Società valuta l’esistenza di indicazioni oggettive di perdita di valore a livello di singola posizione significativa. Le suddette analisi vengono validate dal Comitato Crediti che si riunisce periodicamente per analizzare la situazione degli scaduti e delle relative criticità di incasso.

Si ritiene che il fondo svalutazione crediti sia congruo a far fronte al rischio di potenziali inesigibilità sui crediti scaduti.

L’utilizzo del fondo svalutazione crediti (98 migliaia di euro) è relativo allo stralcio di crediti a seguito di accordi transattivi.

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Crediti verso terzi non scaduti e crediti intercompany

48.671

8.276

Crediti verso terzi scaduti :

entro 30 gg.

-

-

entro 60 gg.

-

-

entro 90 gg.

-

-

oltre 90 gg.

74

Totale

48.671

8.350

Nota 8 - Altri crediti e attività correnti

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Crediti diversi

3.932

12.082

Crediti tributari

10.230

10.099

Altri crediti verso società del Gruppo

56

71

Totale

14.218

22.251

I crediti tributari sono relativi principalmente ad altri crediti verso erario (10.230 migliaia di Euro), riferiti a crediti IRES e IRAP ed a crediti per accise per energia elettrica. I crediti diversi includono principalmente risconti attivi.

La voce “Crediti diversi”, include principalmente ratei, risconti attivi ed altri crediti ed è diminuita rispetto allo scorso esercizio poiché la parte dei crediti relativa a versamenti di imposte effettuati a titolo provvisorio in pendenza di giudizio è stata classificata nella voce “Altre attività non correnti”.

Nota 9 - Attività per imposte correnti

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Attività per imposte correnti

21.348

24.226

Totale

21.348

24.226

La voce “Attività per imposte correnti” include sostanzialmente i crediti IRES vantati nei confronti delle società controllate per effetto dell’adesione all’istituto del consolidato fiscale.

Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28 - Imposte sul reddito .

Bilancio Separato

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Bilancio Consolidato

324

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 10 - Patrimonio netto

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2025, interamente versato, è composto da n. 150.320.000 azioni del valore nominale di 0,10 Euro cadauna ed è pari a 15.032.000 Euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2024).

Alla data del 31 dicembre 2025 SQ Renewables S.p.A. è titolare di n. 94.000.000 azioni pari al 62,533%, così come al 31 dicembre 2024. Si riporta di seguito la struttura azionaria di ERG S.p.A.:

n. azioni

%

Capitale

150.320.000

100%

SQ Renewables S.p.A.

94.000.000

63%

ERG S.p.A. (azioni proprie)

4.965.240

3%

Altri inferiori al 3%

51.354.760

34%

Totale

150.320.000

100%

Azioni proprie

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o negativa derivante dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni. In applicazione dello IAS 32 le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, mediante utilizzo della Riserva sovraprezzo azioni.

Il costo originario, le svalutazioni per riduzione di valore, i proventi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

L’Assemblea Ordinaria in data 23 aprile 2024 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357 del Codice Civile – previa revoca, per il periodo ancora mancante della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti il 26 aprile 2023 - per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 23 aprile 2024, ad acquistare azioni proprie entro un massimale rotativo (per ciò intendendosi il quantitativo massimo di azioni proprie di volta in volta detenute in portafoglio) di 15.032.000 azioni ordinarie ERG, del valore nominale pari ad Euro 0,10 ciascuna, ad un prezzo unitario, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, non inferiore nel minimo del 30% e non superiore nel massimo del 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola operazione. Questo allo scopo di ottimizzare la struttura del capitale in un’ottica di massimizzazione della creazione del valore per gli azionisti, anche in relazione alla liquidità disponibile e comunque per ogni ulteriore finalità consentita dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari applicabili. L’acquisto dovrà essere effettuato mediante l’utilizzo di utili distribuibili e di riserve disponibili risultanti dall’ultimo Bilancio approvato, nel rispetto dell’art. 132 del Testo Unico della Finanza e con le modalità previste dall’art. 144-bis, comma 1, lettera b) del Regolamento Emittenti e cioè “sui mercati regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita”.

Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in data 14 novembre 2024, ha deliberato l’avvio al programma di acquisto di azioni proprie come forma di investimento finalizzata a massimizzare la creazione di valore per la Società e per gli azionisti, per un periodo massimo di tre mesi, in ottemperanza alla delibera assunta dall’Assemblea degli Azionisti il 23 aprile 2024.

Alla data del 31 gennaio 2025, sono state riacquistate, a partire dall’avvio del programma, n. 1.133.766 azioni ordinarie – numero massimo di azioni acquistabili – al prezzo medio ponderato di Euro 19,9 per azione e si è pertanto concluso il programma di acquisto. Considerando le azioni già in portafoglio prima dell’avvio del programma, ERG S.p.A. detiene alla conclusione del programma n. 4.965.240 azioni proprie pari al 3,3031% del relativo capitale sociale.

L’Assemblea Ordinaria in data 22 aprile 2025 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357 del Codice Civile – previa revoca, per il periodo ancora mancante, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti il 23 aprile 2024 di cui sopra - per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 22 aprile 2025, ad acquistare azioni proprie entro un massimale rotativo (per ciò intendendosi il quantitativo massimo di azioni proprie di volta in volta detenute in portafoglio) di 15.032.000 azioni ordinarie ERG, del valore nominale pari ad Euro 0,10 ciascuna, ad un prezzo unitario, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, non inferiore nel minimo del 30% e non superiore nel massimo del 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola operazione. L’acquisto ha le medesime finalità della precedente autorizzazione e dovrà essere effettuato secondo le modalità già richiamate.

La stessa Assemblea ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357-ter del Codice Civile – previa revoca, per il periodo ancora mancante, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti il 23 aprile 2024 – per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 22 aprile 2025, ad alienare, in una o più volte, e con qualunque modalità risulti opportuna in relazione alle finalità che con l’alienazione stessa si intenda in concreto perseguire, azioni proprie ad un prezzo unitario non inferiore nel minimo del 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola alienazione.

Le informative sull’acquisto di azioni proprie sono oggetto di aggiornamenti settimanali pubblicati sul sito internet della Società ( www.erg.eu ) nella sezione “Media/Comunicati Stampa”.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

325

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Periodo

Numero azioni acquistate

Prezzo medio per azione (Euro)

Numero azioni acquistate cumulato

Programma 2023-2024

Ottobre 2023

480.000

23,14

480.000

Novembre 2023

947.636

24,85

1.427.636

Dicembre 2023

976.644

27,25

2.404.280

TOTALE AL 31/12/2023

2.404.280

25,48

2.404.280

Gennaio 2024

796.938

27,15

3.201.218

Febbraio 2024

556.782

26,59

3.758.000

TOTALE AL 12/02/2024

3.758.000

26,00

3.758.000

Programma 2024-2025

Novembre 2024

160.000

20,04

160.000

Dicembre 2024

374.671

20,25

534.671

TOTALE AL 31/12/2024

534.671

20,18

534.671

Gennaio 2025

599.095

19,68

1.133.766

TOTALE AL 31/12/2025

1.133.766

19,90

1.133.766

La tabella seguente mostra la variazione del numero di azioni proprie e delle azioni in circolazione:

Numero di azioni

Azioni proprie

Azioni in

circolazione

SALDO AL 31/12/2024

4.366.145

145.953.855

Acquisto azioni ordinarie

599.095

(599.095)

SALDO AL 31/12/2025

4.965.240

145.354.760

La variazione del numero di azioni proprie nel 2025 è stata determinata dall’esecuzione del Programma di acquisto di azioni proprie, iniziato nel 2024.

Riserve

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Riserva sovrapprezzo azioni

74.543

74.543

Riserva legale

3.236

3.236

Riserva transizione IAS e utili a nuovo

-

-

Riserva cash flow hedge

18.423

25.473

Azioni proprie in portafoglio

(109.728)

(97.939)

Altre riserve

599.591

713.091

Totale

586.064

718.404

La “ Riserva sovrapprezzo azioni ” è costituita dal sovrapprezzo pagato dai soci per la sottoscrizione delle azioni relative agli aumenti del capitale sociale effettuati in data 14 ottobre 1997, 2 luglio e 5 agosto 2002;

La “ Riserva transizione IAS e utili a nuovo ” era costituita dalle rettifiche apportate al Bilancio di ERG S.p.A. in sede di conversione (principalmente per lo storno di dividendi accertati per maturazione a fine periodo) e dagli utili riportati a nuovo. Si evidenzia che nel corso del 2018 sono stati iscritti gli effetti derivanti dalla transizione all’IFRS 9 per un importo complessivo pari a 3.317 migliaia di Euro, al netto dell’effetto fiscale. Si evidenzia che nel corso del 2024 la riserva è stata distribuita;

La “ Riserva cash flow hedge ” al 31 dicembre 2025 è positiva per un importo pari a 18.423 migliaia di Euro e riflette l’effetto dei derivati di copertura dei finanziamenti in corso;

La voce “ Altre riserve ” include principalmente:

L’ avanzo generato dalla fusione per incorporazione 2015 di ISAB Energy in ERG S.p.A. pari a 184.319 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024. Nel corso del 2025 è stata utilizzata una parte di questa riserva per la distribuzione dei dividendi. Al 31 dicembre 2025 l’importo residuo è pari a 66.433 migliaia di euro;

La riserva di rivalutazione monetarie che include dal 2015 la ricostituzione della riserva di riallineamento monetario ex lege 266/05 dell’ex ISAB Energy S.r.l. per un ammontare pari a 28.709 migliaia di Euro. Tale riserva potrà essere oggetto di distribuzione ai Soci, nel qual caso concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società, o potrà essere utilizzata per la copertura di perdite, nel qual caso la Società non potrà procedere alla distribuzione di dividendi, senza prima averne ricostituito l’ammontare. La Società non ha iscritto imposte differite passive su tali riserve in quanto non ne prevede utilizzi che possano generare tassazione;

L’ avanzo generato dalla fusione per incorporazione 2010 di ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A. ed ERG Power & Gas S.p.A. in ERG S.p.A., pari a 446 milioni di Euro, era stato allocato in parte nella riserva “Avanzo da fusione 2010” (251 milioni) ed in parte a ricostituzione delle riserve specifiche di patrimonio netto (195 milioni) in sospensione d’imposta.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

326

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Di seguito si elencano le principali variazioni di periodo delle “Altre riserve”:

incremento della riserva relativa al Piano di incentivazione di lungo termine 2024-2026 in accordo con quanto disposto dall’ IFRS 2 – Operazioni con pagamento basato su azioni come meglio dettagliato nella nota 23 - Costi per servizi ed altri costi per un importo complessivo pari a 4.371 migliaia di Euro;

variazione della riserva di valutazione del Trattamento di fine rapporto per un importo pari a 13,5 migliaia di Euro.

La seguente tabella elenca le voci di patrimonio e indica per ognuna la possibile destinazione nonché gli eventuali vincoli di natura fiscale.

(migliaia di Euro)

Importo

Possibilità di utilizzo

Quota disponibile e distribuibile

Quota in sospensione d’imposta

Capitale sociale

15.032

-

-

15.032

Riserva sovrapprezzo azioni

74.543

A B C

74.543

Riserva legale

3.236

B

-

Riserva cash flow hedge

18.423

-

-

Azioni proprie in portafoglio

(109.728)

-

-

Altre riserve

599.591

A B C

599.591

254.851

Utile (perdita) d'esercizio

28.350

Totale

629.446

674.135

269.883

Quota non distribuibile per riserva annullamento azioni proprie

(109.728)

TOTALE

629.446

564.406

269.883

Legenda

A – per aumento capitale sociale.

B – per copertura perdite.

C – per distribuzione soci.

Si segnala che a seguito delle deduzioni extracontabili già effettuate ai sensi del previgente art. 109, 4° comma, lettera b) del TUIR, di cui è fatta salva l’applicazione in via transitoria (comprese quelle operate dalle società incorporate) in caso di distribuzione di utili dell’esercizio e/o riserve, l’ammontare delle riserve di patrimonio netto e degli utili dell’esercizio portati a nuovo non deve scendere al di sotto dell’importo complessivo residuo dei componenti negativi dedotti extracontabilmente che, al netto del fondo imposte differite, è stimabile in 10,4 milioni. Qualora si verifichi tale evenienza, l’importo delle riserve e/o utili dell’esercizio distribuiti che intacca il livello minimo concorrerà a formare il reddito imponibile della società.

Dividendi

I dividendi pagati da ERG S.p.A. nel 2025 (145,4 milioni di Euro) e nel 2024 (146,5 milioni di Euro) deliberati in occasione dell’approvazione dei Bilanci degli anni precedenti corrispondono per entrambi gli anni a 1 Euro per azione.

Proposta del Consiglio di Amministrazione dell’11 marzo 2026

Signori Azionisti, in relazione ai risultati conseguiti, Vi invitiamo ad assumere la seguente deliberazione:

approvare il Bilancio d’esercizio della Vostra società al 31 dicembre 2025 che si chiude con un utile di 28.349.747,76 Euro;

deliberare il pagamento agli Azionisti di un dividendo di 1 Euro per azione. Il dividendo sarà pagato a ciascuna delle azioni aventi diritto agli utili in circolazione alla data di stacco cedola, con esclusione quindi, ai sensi dell’art. 2357-ter del Codice Civile, delle azioni proprie, mediante utilizzo dell’utile dell’esercizio e delle «Altre riserve» di utili;

deliberare la messa in pagamento del dividendo a partire dal 20 maggio 2026, previo stacco cedola a partire dal 18 maggio 2026 e record date il 19 maggio 2026.

Informazioni integrative sul capitale

Gli obiettivi identificati dalla Società nella gestione del capitale sono la salvaguardia della continuità aziendale, la creazione di valore per gli stakeholder e il supporto allo sviluppo della Società. In particolare, la Società persegue il mantenimento di un adeguato livello di capitalizzazione che permetta di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l’accesso a fonti esterne di finanziamento,

anche attraverso il conseguimento di un rating adeguato. In tale contesto, la Società gestisce la propria struttura di capitale ed effettua aggiustamenti alla stessa, qualora i cambiamenti delle condizioni economiche lo richiedano. Non vi sono state modifiche sostanziali agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso del 2025.

Bilancio Separato

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Bilancio Consolidato

327

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 11 - Benefici ai dipendenti

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

I benefici ai dipendenti accolgono la stima della passività relativa al trattamento di fine rapporto da corrispondere ai dipendenti all’atto della cessazione del rapporto di lavoro.

Benefici a breve termine per i dipendenti

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. Il Gruppo rileva una passività per l’importo che si prevede dovrà essere pagato quando ha un’obbligazione attuale, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati ed è possibile effettuare una stima attendibile dell’obbligazione.

Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro

Vengono erogati attraverso:

• piani a contribuzione definita: i contributi, versati a istituzioni indipendenti che si occupano della gestione amministrativa e finanziaria degli stessi, sono rilevati come costo nell’utile/(perdita) lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa;

• piani a benefici definiti: la somma delle obbligazioni future nell’ambito di tali piani è basata su ipotesi attuariali utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente. Tale calcolo si basa su ipotesi relative alla mortalità, alla rotazione del personale e agli aumenti salariali futuri stimati, nonché alle condizioni economiche specifiche. I tassi di sconto sono determinati, alla data di valutazione, con riferimento al rendimento delle obbligazioni societarie investment grade nella relativa area geografica (o dei titoli di Stato in paesi in cui non esiste un mercato rappresentativo per tali obbligazioni societarie).

Qui di seguito una schematizzazione delle casistiche inerenti la classificazione del TFR ai fini dello IAS 19 sulla base delle principali tipologie di TFR alla luce dell’introduzione della Legge 27 dicembre 2006, n. 296

Tipologie di Trattamento di fine rapporto

Personale impiegato nel 2006*

Classificazione IAS 19

Trattamento di fine rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006**

>50 dipendenti

Piano a benefici definiti

<50 dipendenti

Piano a benefici definiti

Trattamento di fine rapporto maturato dal 1 gennaio 2007**

>50 dipendenti

Piano a contribuzione definita

<50 dipendenti

Piano a benefici definiti

* Per le società di nuova costituzione, il numero preso a riferimento è relativo al primo esercizio di attività.

** Fatte salve opzioni di destinare il TFR a forme di pensione integrativa.

Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro

I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando il Gruppo si è impegnato senza possibilità di recesso nell’offerta di detti benefici o, se anteriore, quando il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio sono attualizzati. Si rimanda alla nota 24 per ulteriori informazioni in merito ai benefici ad i dipendenti.

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Saldo d’inizio periodo

1.113

1.593

Incrementi

71

71

Rivalutazione attuariale

(18)

(33)

Altre variazioni

(360)

(519)

Saldo di fine periodo

806

1.113

La posta accoglie la stima della passività, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa al trattamento di fine rapporto da corrispondere ai dipendenti all’atto della cessazione del rapporto di lavoro.

Si precisa che la movimentazione esposta in tabella non include la quota di TFR maturato e trasferito al fondo di Tesoreria INPS.

Di seguito sono le principali ipotesi usate nel determinare il valore attuariale della passività relativa al trattamento di fine rapporto. Si precisa che il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base di un panel di titoli corporate con scadenza 10 anni o più con rating AA.

2025

2024

Tasso di sconto

4,0%

3,4%

Tasso di inflazione

2,0%

2,0%

Tasso medio di rotazione

3,0%

3,0%

Tasso medio incremento retribuzioni

1,5%

1,5%

Età anagrafica media

47

47

La seguente tabella evidenzia l’impatto sulla passività a seguito di una variazione del +/-0,6% del tasso di attualizzazione.

(migliaia di Euro)

2025

2024

Variazione tasso attualizzazione +0,5%: minore passività

(19)

(23)

Variazione tasso attualizzazione -0,5%: maggiore passività

20

25

Non vi sono dei particolari rischi a cui il piano espone l’entità, né qualsiasi altra concentrazione di rischio significativo.

Non sono previsti contributi rilevanti al Piano in quanto quasi esclusivamente relativi alla rivalutazione del valore residuo del trattamento di fine rapporto accantonato fino al 31 dicembre 2006 (i piani a benefici definiti sono quasi esclusivamente relativi al trattamento di fine rapporto previsto dall’articolo 2120 del codice civile italiano).

Bilancio Separato

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Bilancio Consolidato

328

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 12 – Fondo Business Dismessi

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Gli importi iscritti nel Fondo Business Dismessi a fronte di obbligazioni esistenti o a rischi correlati alla precedente attività industriale alla data del Bilancio sono valorizzati sulla base della miglior stima dell’esborso finanziario che si renderà necessario per adempiere l’obbligazione. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

(migliaia di Euro)

31/12/2025

Incrementi

Decrementi

31/12/2024

Fondo business dismessi

80.566

1.720

(1.015)

79.861

Il “ Fondo Business dismessi ” accoglie principalmente gli stanziamenti di natura tributaria, ambientale o legale derivanti principalmente dalle operazioni del Gruppo ante 2018, anno nel quale il Gruppo ha concluso il proprio percorso di trasformazione industriale, avviato negli esercizi precedenti, che ha determinato l’uscita definitiva dai business OIL.

Tale percorso si è sostanziato in due passaggi fondamentali:

la cessione dell’ultima quota detenuta in ISAB S.r.l., in data 30 dicembre 2013, che ha segnato l’uscita dal business della Raffinazione costiera ;

la cessione della propria quota in TotalErg S.p.A., in data 10 gennaio 2018, che ha determinato l’uscita dal business del Downstream integrato .

Al 31 dicembre 2025, risultano stanziati 1,3 milioni di Euro, relativi alla gestione di eventuali oneri legati alla costante ridefinizione dell’assetto strategico del Gruppo.

Nonostante il Gruppo ERG non risulti quindi più un operatore attivo nel settore petrolifero, rimangono ancora in essere alcune passività legate alla precedente attività industriale e non ancora definite compiutamente, di seguito si riepilogano le principali tematiche sottostanti gli stanziamenti principali più rilevanti, per importo pari a 76,1 milioni di Euro, e relativi al business della raffinazione costiera:

• con riferimento alla controversia a suo tempo instaurata da ERG Raffinerie Mediterranee (ora ERG S.p.A.) con le Autorità Tributarie in merito all’applicazione delle tasse portuali agli imbarchi e sbarchi presso il pontile di Santa Panagia, si ricorda che in data 6 aprile 2011 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa si è pronunciata nel merito accogliendo parzialmente il ricorso della Società e dichiarando non dovute le tasse portuali fino a tutto il 2006, dichiarandole invece dovute a partire dal 2007. La sentenza di primo grado è stata impugnata nei termini dall’Agenzia delle Dogane e da ERG con appello incidentale relativamente al periodo successivo al 2006.

La sentenza di secondo grado, emessa dalla Commissione Tributaria Regionale e depositata in data 27 maggio 2013, ha definito l’appello riformando la sentenza di primo grado in senso negativo per ERG.

A seguito di un’approfondita valutazione delle motivazioni della sentenza di secondo grado, la Società ha deciso di ricorrere per Cassazione, ritenendo le proprie ragioni solidamente fondate (in particolare riguardo alla nozione di porto ai sensi della Legge 84/94 e alla presunta valenza novativa o retroattiva dell’art. 1 comma 986 della Legge Finanziaria per il 2007). La Commissione Tributaria Regionale di Siracusa in data 4 novembre 2013 ha accolto la richiesta di sospensiva dell’efficacia della sentenza di secondo grado a fronte del rilascio di una fideiussione assicurativa a prima richiesta in favore dell’Agenzia delle Dogane. Con ordinanza depositata in data 30 settembre 2019 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società ed ha, di conseguenza, riformato – cassandolo con rinvio – l’impugnato provvedimento della Commissione Tributaria Regionale (CTR). Il giudizio è stato pertanto riassunto nei termini di legge dinnanzi alla CTR affinché quest’ultima, in diversa composizione rispetto alla precedente fase dibattimentale, tratti nuovamente il merito della questione. Si è ancora in attesa della fissazione dell’udienza. A partire dal 2007, i tributi di riferimento sono stati rilevati a Conto Economico per competenza;

con riferimento al rischio ambientale , per quanto riguarda il Sito Sud la probabilità di esposizione a passività potenziali è giudicata remota in quanto il rischio in commento è già circoscritto dalla transazione sottoscritta con il Ministero dell’Ambiente nell’agosto 2011 e registrata dalla Corte dei Conti in data 20 dicembre 2011 e quantificato dal Settlement Agreement sottoscritto in data 30 dicembre 2013 tra ERG S.p.A. e Lukoil. Per quanto riguarda il Sito Nord, in dipendenza del duplice meccanismo di garanzie derivante sia dal contratto perfezionato con ENI (precedente proprietario del sito), che da quello perfezionato con Lukoil (nuovo proprietario) ne deriva quanto segue:

per i potenziali danni ambientali antecedenti il 1° ottobre 2002, risponde ENI illimitatamente;

con riferimento ai potenziali danni relativi al periodo successivo al 1 ottobre 2002, ERG risponderà – senza limitazioni temporali - soltanto per i potenziali danni legati a eventi noti al momento di stipula del contratto con Lukoil ed espressamente identificati nello stesso (c.d. “ Known Environmental Matters ”), restando inteso che, fino a un importo di 33,4 milioni di Euro, gli oneri connessi al risarcimento di tali danni saranno ripartiti tra ERG e Lukoil (51% e 49%), mentre oltre tale importo ERG si farà carico integralmente degli eventuali oneri ulteriori.

In data 9 settembre 2017 il Ministero dell’Ambiente ha diffidato alcune delle aziende del sito di Priolo, tra cui ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A., a provvedere alla bonifica della Rada di Augusta. La richiesta risulta illegittima e, pertanto, è stata impugnata dinnanzi al Giudice amministrativo (si è ancora in attesa della fissazione dell’udienza di discussione).

In data 30 ottobre 2020 e, successivamente, in data 11 giugno 2021 ed in data 30 maggio 2022 sono stati notificati da ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A. tre ulteriori ricorsi per motivi aggiunti per l’annullamento, rispettivamente: (i) della nota prot. 0064419 del 14 agosto 2020 con cui il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha indetto una conferenza di servizi istruttoria per valutare la Relazione predisposta nel gennaio 2020 da Ispra e IAS-CNR, avente ad oggetto il “Sito di interesse nazionale di Priolo Rada di Augusta”, (ii) del decreto del Ministero della Transizione Ecologica, Direzione Generale per il Risanamento Ambientale prot. N. 50 del 15 aprile 2021, con cui il Ministero ha approvato la relazione Ispra e IAS -CNR ritenendola documento idoneo sulla cui base redigere un piano di intervento di bonifica nella Rada di Augusta; e (iii) della nota prot. N. 42114 del 1° aprile 2022 con cui il Ministero della Transizione Ecologica – Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche, ha trasmesso il piano di intervento per la definizione dei valori di intervento dei sedimenti nella Rada di Augusta (SIN Priolo), redatto dall’ISPRA. Tali atti sono stati impugnati perché la nuova iniziativa del Ministero è stata intrapresa sulla scorta dei medesimi (erronei) presupposti che erano posti a fondamento della diffida del 2017, già oggetto di impugnazione da parte di ERG

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

329

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A. Con sentenza pubblicata in data 27 dicembre 2023 il Giudice amministrativo ha respinto i suddetti ricorsi sancendo che gli atti impugnati hanno natura endo-procedimentale e, in quanto tali, non sono idonei a produrre - in via immediata e diretta – effetti sulla sfera giuridica delle parti ricorrenti e non risultano quindi autonomamente impugnabili. Le società potranno, quindi, legittimamente impugnare gli atti conclusivi del procedimento che dovessero imporre loro obblighi di bonifica della Rada di Augusta. E’ in corso di valutazione da parte della società ricorrenti l’eventuale impugnazione della suddetta sentenza.

ERG S.p.A. non è parte del procedimento, ma le tematiche ambientali relative alla Rada di Augusta rilevano nell’ambito delle garanzie ambientali presenti nei vari contratti con ENI e Lukoil.

ERG S.p.A. non è parte del procedimento, ma le tematiche ambientali relative alla Rada di Augusta rilevano nell’ambito delle garanzie ambientali presenti nei vari contratti con ENI e Lukoil.

Sono infine inclusi, per una quota minore, stanziamenti per oneri derivanti da claim relativi alle attività commerciali dell’ex business raffinazione, per importo pari a 0,9 milioni di Euro, mantenuti per fare fonte al pagamento nel 2026 degli importi relativi alla sentenza del mese di novembre 2025 che chiude il contenzioso in oggetto.

Con riferimento all’uscita del business del downstream integrato, il Fondo Business Dismessi include stanziamenti per 4,3 milioni di Euro:

• relativi alle garanzie concesse all’acquirente su passività potenziali pregresse ( retained matters ed altre passività potenziali pregresse), in base alla miglior stima dell’onere sulla base delle informazioni disponibili al management e tenuto conto dell’ampiezza del numero degli elementi sottostanti e di tutti i possibili risultati delle relative tematiche.

L’accantonamento dell’esercizio 2025 include principalmente 0,9 milioni di Euro per adeguamenti di natura monetaria dei rischi sottostanti e 0,6 milioni per maggiori probabili oneri legali legati alla tematica della cessione di TotalErg .

Gli utilizzi dell’esercizio 2025 sono stati contabilizzati principalmente a fronte di spese legali ed altri oneri accessori sostenuti per la gestione dei contenziosi.

Nota 13 – Altri fondi

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Gli importi iscritti tra gli Altri fondi a fronte di obbligazioni esistenti alla data del Bilancio sono valorizzati sulla base della miglior stima dell’esborso finanziario che si renderà necessario per adempiere l’obbligazione. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Le altre categorie di fondi riflettono la valorizzazione di passività probabili correlate ad alcune vertenze in corso per cui è stato possibile effettuare una stima attendibile della corrispondente obbligazione attesa. Per tali fondi non si è proceduto all’attualizzazione in virtù dell’incertezza sulle tempistiche di utilizzo.

Altri fondi non correnti

(migliaia di Euro)

31/12/2025

Incrementi

Decrementi

31/12/2024

Altri fondi non correnti

374

5

(142)

512

Il valore degli altri fondi per rischi ed oneri non correnti è pari a 374 migliaia di Euro (512 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024). La voce si riferisce interamente al Fondo riorganizzazione.

Altri fondi correnti

(migliaia di Euro)

31/12/2025

Incrementi

Decrementi

31/12/2023

Fondo rischi legali

44

44

Altri fondi correnti

266

-

(49)

315

Totale

310

-

(49)

359

Il valore al 31 dicembre 2025 dei fondi rischi ed oneri correnti è ritenuto capiente per fronteggiare eventuali rischi ed oneri futuri.

Gli “Altri fondi” si riferiscono principalmente a:

• Impegni per liberalità.

Sono stati utilizzati 49 migliaia di Euro a sostegno di interventi a favore della comunità locali.

• fondo garanzie in applicazione dell’IFRS 9 relativo agli impegni assunti nei confronti delle società controllate del Gruppo.

Si segnala infine il “fondo per coperture perdite società partecipate” riferito alla partecipazione in ERG Petroleos S.A. ed è stato incrementato a fine anno 2025 per 118 migliaia di Euro a copertura delle perdite per patrimonio netto negativo della stessa società. Il fondo è stato quindi classificato a copertura del credito finanziario verso la controllata al fine di esporre il valore netto del credito recuperabile alla chiusura della liquidazione.

Bilancio Separato

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Bilancio Consolidato

330

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 14 – Passività potenziale e contenziosi

ERG è parte in procedimenti civili, amministrativi e fiscali e in azioni legali inerenti il normale svolgimento delle proprie attività.

Nelle note al Bilancio vengono illustrate le passività potenziali significative rappresentate da:

• obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto il controllo dell’impresa;

• obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento potrebbe non essere oneroso.

Ai fini del presente Bilancio non si segnalano obbligazioni rientranti nella sopra descritta definizione.

Nota 15 - Debiti commerciali

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Trattasi di debiti derivanti da rapporti di natura commerciale che hanno scadenza entro l’esercizio successivo.

Si riferiscono principalmente a debiti per prestazioni di servizi e per investimenti.

La rilevazione iniziale avviene al fair value, successivamente sono valutati applicando il criterio del costo ammortizzato.

La Società procede con l’eliminazione contabile quando l’obbligazione è stata adempiuta, cancellata o scaduta, per maggiori dettagli si veda quanto commentato con riferimento alle attività e passività finanziarie nella Nota 16 - Posizione Finanziaria Netta.

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Debiti verso fornitori

8.443

9.564

Debiti verso società del Gruppo

26

276

Totale

8.469

9.839

I debiti verso fornitori derivano da rapporti di natura commerciale verso fornitori nazionali ed esteri pagabili entro l’esercizio successivo.

I debiti commerciali includono principalmente debiti derivanti da prestazioni di servizi da parte di terzi e da attività di consulenza.

I debiti verso società del Gruppo includono principalmente debiti per prestazioni di servizi e consulenze.

Nota 16 – Posizione finanziaria netta

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Ai fini della definizione della posizione finanziaria netta si fa riferimento a quanto indicato sull’argomento nel Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021..

Nel dettaglio la Posizione finanziaria netta è così composta:

A. Disponibilità liquide

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

C. Altre attività finanziarie correnti

D. Liquidità (A) + (B) + (C)

E. Debito finanziario corrente

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente

G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F)

H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) – (D)

I. Debito finanziario non corrente

J. Strumenti di debito

K. Debiti commerciali e altri debiti correnti

L. Indebitamento finanziario non correnti (I) + (J) + (K)

M. Indebitamenti finanziario netto (H) + (L)

Attività finanziarie e Passività finanziarie

Tutte le attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario. Gli strumenti finanziari sono valutati inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell’operazione direttamente attribuibili all’acquisizione o all’emissione dello strumento finanziario. Successivamente, la loro valutazione e classificazione si basa sull’analisi dei flussi di cassa contrattuali e sul modello di business adottato dal Gruppo per la gestione di tali strumenti. Possono quindi essere valutati e classificati al:

• Costo Ammortizzato. Comprendono principalmente strumenti quali crediti di natura finanziaria e altri prestiti concessi dal Gruppo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi, determinati secondo il criterio dell’interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile;

• Fair value rilevato nell’utile/perdita dell’esercizio (FVTPL) Questi strumenti sono rilevati al fair value anche successivamente alla prima rilevazione e le variazioni di fair value sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Comprendono le partecipazioni e gli strumenti derivati non classificati dal Gruppo come di copertura;

• Fair value rilevato nel Prospetto di conto economico complessivo (FVOCI). Questi strumenti son rilevati al fair value anche successivamente alla prima rilevazione. Includono principalmente titoli di debito, titoli di capitale e strumenti derivati classificati dal Gruppo come di copertura. Gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell’interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio; gli altri utili e perdite netti sono invece rilevati nel Prospetto di conto economico complessivo. Quando l’attività finanziaria è eliminata, gli utili/(perdite) precedentemente rilevati nelle Prospetto di conto economico complessivo vengono riclassificati a conto economico.

Le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo o al FVTPL. Eventuali

variazioni di passività finanziarie valutate al FVTPL, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Nel caso di passività finanziarie valutate successivamente al costo ammortizzato

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

331

Bilancio Consolidato Integrato 2025

gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell’utile/ (perdita) dell’esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall’eliminazione contabile.

Le attività e passività finanziarie valute al costo ammortizzato includono finanziamenti, debiti commerciali e altre passività finanziarie; quelle valutate al FVTPL comprendono strumenti finanziari derivati. Quando una passività finanziaria è eliminata, la differenza tra il valore contabile

della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell’utile/(perdita) dell’esercizio.

Si rimanda alla Nota 31 – Strumenti finanziari per ulteriori dettagli.

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

∆

A. Disponibilità liquide

103.522

185.243

(81.721)

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

266.442

330.009

(63.567)

C. Altre attività finanziarie correnti

66.781

449.795

(383.014)

D. Liquidità (A+B+C)

436.745

965.047

(528.302)

E. Debito finanziario corrente

(224.000)

(179.000)

(45.000)

E. Debito finanziario corrente - Strumenti valutati al Fair Value

-

-

-

E. Debito finanziario corrente - con società appartenenti al gruppo

(125.953)

(98.316)

(27.637)

F. Parte corrente degli Strumenti di debito

(10.430)

(517.035)

517.035

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - mutui, finanziamenti

(4.444)

(6.018)

(8.856)

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - passività finanziarie correnti per beni in leasing

(657)

(691)

34

G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)

(365.484)

(801.060)

435.576

-

H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)

71.262

163.988

(92.726)

I. Debito finanziario non corrente

(494.320)

(419.041)

(75.279)

I. Debito finanziario non corrente - Passività finanziarie non correnti per beni in leasing

(742)

(1.105)

364

J. Strumenti di debito

(1.594.665)

(1.592.672)

(1.993)

K. Debiti commerciali e altri debiti (strumenti valutati al Fair Value)

-

-

-

K. Debiti commerciali e altri debiti

-

-

-

L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)

(2.089.727)

(2.012.819)

(76.908)

M. Indebitamento finanziario netto (H+L)

(2.018.465)

(1.848.831)

(169.634)

La posizione finanziaria netta, in linea con a quanto indicato sull’argomento nel Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021 e nei recenti orientamenti ESMA, risulta pari a 2.018 milioni di Euro, in aumento di 170 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2024.

Financial Strategy e Sustainable Finance

La strategia di finanziamento del Gruppo ERG è incentrata su strumenti di finanza corporate green e sostenibili, in coerenza con il proprio modello di sviluppo.

A conferma del forte impegno del Gruppo verso la finanza sostenibile, nel mese di giugno 2024, ERG S.p.A. ha aggiornato il proprio Green Bond Framework, valutato dalla Second Party Opinion emessa da Moody’s Ratings, consulente indipendente esterno, che gli ha riconosciuto il più elevato giudizio in termini di contributo alla sostenibilità e allineamento ai principi. La Second Party Opinion ha certificato, in particolare, la conformità del Framework di ERG S.p.A. ai quattro pilastri degli International Capital Market Association Green Bond Principles 2021 (inclusa l’appendix I di giugno 2022) e il rispetto dei criteri della Tassonomia Europea. Il Framework, infine, è coerente con il Piano Industriale 2024-2026.

Al 31 Dicembre 2025 le fonti di Sustainable Finance, pari a 2.095 milioni di Euro su un totale di fonti finanziarie pari a 2.095 milioni di Euro di valore nominale (2.520 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 su un totale di fonti finanziarie pari a 2.664 milioni di Euro di valore nominale) comprendono:

Green Bonds , per complessivi 1.600 milioni di Euro(2.100 milioni di Euro al 31 dicembre 2024)), destinati al finanziamento e rifinanziamento della costruzione e/o acquisizione di progetti eolici e solari, nonché storage, in conformità al recente Green Bond Framework. La variazione in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2024 è relativa al rimborso integrale, ad aprile 2025, del Green Bond emesso nel 2019 per un valore nominale di 500 milioni di Euro. Di seguito il dettaglio delle obbligazioni in essere al 31 dicembre 2025:

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

332

Bilancio Consolidato Integrato 2025

(Euro)

Tipo di Finanziamento

ISIN

Cedola

Data emissione

Data scadenza

Prezzo emissione

Rendimento lordo a scadenza

Rating

Valore nominale

Valore contabile

Green Bond

XS2229434852

0,500%

11-set-20

11-set-27

99,21%

0,62%

Fitch: BBB-

500.000.000

498.881.109

Green Bond

XS2229434852

0,500%

23-dic-20

11-set-27

101,10%

0,33%

Fitch: BBB-

100.000.000

100.216.727

Green Bond

XS2386650274

0,875%

15-set-21

15-set-31

99,75%

0,90%

Fitch: BBB-

500.000.000

499.499.666

Green Bond

XS2853679053

4,130%

03-lug-24

03-lug-30

99,52%

4,22%

Fitch: BBB-

500.000.000

506.497.448

Green Bond

XS2853679053

4,130%

03-lug-24

03-lug-30

99,52%

4,22%

Fitch: BBB-

500.000.000

505.762.345

1.600.000.000

1.605.094.949

Il debito per prestiti obbligazionari è esposto al netto dei costi di commissioni e altri oneri accessori per l’accensione degli stessi per un valore di 7,3 milioni di Euro. Tali costi sono stati rilevati negli oneri finanziari del 2025 secondo il metodo del costo ammortizzato per un ammontare pari a 2,2 milioni di Euro, corrispondente alla quota di competenze del periodo.

Il valore contabile della passività finanziaria include circa 12 milioni di Euro di interessi maturati nel periodo. Cedola e rendimento lordo a scadenza del bond 2024 non tengono conto dell’effetto positivo del pre-hedge stipulato nel 2020 a tassi significativamente più competitivi a copertura dell’obbligazione in questione, il cui onere a conto economico è quindi inferiore.

Mutui e finanziamenti (Senior Unsecured) a medio lungo termine, per complessivi 495 milioni di Euro (420 milioni di Euro, in valore nominale, al 31 dicembre 2024). Di questi, 420 milioni di Euro prevedono un meccanismo premiante legato al raggiungimento di obiettivi ESG e 75 milioni sono relativi ad un nuovo “Green Corporate Loan” stipulato nel primo semestre del 2025 a condizioni molto competitive.

(Euro)

Erogazione

Tipo Finanziamento

Scadenza

Tasso

Valore contabile

Valore nominale

2023

Sustainability bilateral linked loans

23/03/2028

IRS : Euribor 6M + Spread

130.000.000

131.130.478

2023

Sustainability bilateral linked loans

15/02/2028

IRS : Euribor 6M + Spread

100.000.000

100.609.166

2023

Sustainability bilateral linked loans

02/05/2028

IRS : Euribor 6M + Spread

100.000.000

100.329.553

2024

Sustainability bilateral linked loans

31/03/2029

IRS : Euribor 6M + Spread

90.000.000

90.410.305

2025

Green Corporate Term loan

23/04/2030

IRS : Euribor6M+Spread

75.000.000

75.237.734

495.000.000

497.717.236

Sui finanziamenti “Sustainability-linked” sopra indicati insistono coperture del rischio di tasso di interesse per l’intero nozionale, mentre il “Green Corporate Term Loan” è mantenuto a tasso variabile.

I debiti sopra rappresentati sono rilevati al netto degli oneri accessori rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato (1 milione di Euro), comprensivi degli interessi maturati del periodo (3,7 milioni di Euro) calcolati senza tenere conto delle operazioni di copertura dei tassi di interesse. Sui finanziamenti sopra indicati insistono coperture del tasso di interesse per il 100% del nozionale.

In aggiunta alle suddette fonti finanziarie drawn, la società ERG S.p.A. ha in essere delle linee di credito internamente disponibili al 31 dicembre 2025:

• una ESG-linked Revolving Credit Facility, di durata triennale e con possibilità di estensione fino a ulteriori 12 mesi. Il margine applicato alla facility è soggetto a un meccanismo di aggiustamento sulla base del raggiungimento di obiettivi ESG. Al 31 dicembre 2025, questi target sono stati raggiunti. Tale facility, il cui ammontare è pari a 600 milioni di Euro, risulta interamente disponibile al 31 dicembre 2025. Si segnala che la suddetta Facility è stata oggetto di emendamento inerente, tra le altre cose, al ripristino della durata triennale originaria insieme a due opzioni di estensione annuali, e al miglioramento di terms&conditions commerciali.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

La cassa e le disponibilità liquide equivalenti sono iscritte al valore nominale. In base a quanto previsto dallo IAS 7 rientrano nella definizione di cash equivalents il denaro in cassa e i depositi bancari/postali rimborsabili a vista, gli investimenti a breve termine convertibili in un ammontare di liquidità. Sono inoltre inclusi gli investimenti a breve il cui valore di rimborso sia predeterminato alla data di acquisto/iscrizione iniziale.

La voce pari a 369.964 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025 (515.252 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) è costituita dalle disponibilità liquide generate dalle attività della Società, depositate a breve presso le banche delle quali il Gruppo è cliente.

Tale voce, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “A Disponibilità liquide” e “B mezzi equivalenti a disponibilità liquide”.

Per un’analisi dell’incremento delle disponibilità liquide si rimanda al Prospetto dei Flussi Finanziari .

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

333

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Attività finanziarie correnti e non correnti valutate al Fair Value

Attività finanziarie correnti valutate al Fair Value

La voce pari a 5.067 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025 (7.381 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) include i crediti per derivati a copertura del rischio di tasso d’interesse. Il decremento è imputabile principalmente all’incasso avvenuto nel 2025 per la chiusura dei derivati Pre-hedge collegati all’emissione del prestito obbligazionario.

Tale voce non è inclusa nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB.

Attività finanziarie non correnti valutate al Fair Value

La voce pari a 9.117 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025 (12.251 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) include i crediti per derivati a copertura del rischio di tasso d’interesse.

Di seguito si fornisce il dettaglio complessivo delle attività finanziarie correnti e non correnti valutate al Fair Value al 31 dicembre 2025.

BANCA EMITTENTE

CONTRATTO

SCADENZA

“CREDITO PER FAIR VALUE”

(migliaia di Euro)

Unicredit

IRS

31/12/2038

1.620

Unicredit

IRS

23/03/2028

2.451

Barclays

IRS

23/03/2028

115

Barclays

IRS

15/02/2028

3.366

Credit Agricole

IRS

30/04/2028

829

Credit Agricole

IRS

15/02/2028

4.174

Credit Agricole

IRS

15/02/2028

255

Credit Agricole

IRS

30/04/2028

1.373

Totale

14.183

Tale voce non è inclusa nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB.

Altre attività finanziarie correnti

Altre attività finanziarie correnti

La voce pari a 66.781 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025 (449.795 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) è costituita principalmente dalla quota corrente relativa all’impiego di liquidità (60 milioni di Euro).

Tale voce, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “C Altre attività finanziarie correnti”

Altre passività finanziarie correnti e non correnti

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

I debiti finanziari sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente misurati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I costi direttamente collegati all’ottenimento o all’emissione del debito sono dedotti dal valore contabile della passività. Tali costi vengono quindi ammortizzati lungo la durata del debito, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il debito per prestiti obbligazionari è esposto al netto dei costi di commissioni e altri oneri accessori per l’accensione degli stessi.

Alcune passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, principalmente debiti finanziari, sono oggetto di copertura. Ciò si riferisce principalmente a prestiti i cui flussi di cassa futuri sono esposti al rischio di tasso. Per la valutazione di tali strumenti di copertura si rimanda alla Nota 31 Strumenti finanziari .

Altre passività finanziarie correnti

La voce è pari a 364.827 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025 (800.369 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).

La voce include principalmente:

le posizioni a breve termine riferite a conti correnti di linee di finanziamento per un importo pari a 224.000 migliaia di Euro;

i ratei interesse sui prestiti obbligazionari in essere e la quota a breve del relativo costo ammortizzato per un importo pari a 10.430 migliaia di Euro;

debiti verso la società controllata ERG Power Generation S.p.A. per il rapporto di cash pooling per 119.105 migliaia di Euro e 905.610 migliaia di Euro per debito per interessi maturati nel periodo;

debiti verso la Società ERG France Holding S.a.S. per il rapporto di cash pooling per 4.724 migliaia di Euro e

debiti verso la Società ERG Spain Holdco per il rapporto di cash pooling per 1.190 migliaia di Euro e 7,9 migliaia di Euro per debito per interessi maturati nel periodo.

Tale voce, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “E Debito finanziario corrente” per le linee di finanziamento a breve termine (224.000 migliaia di Euro), nella voce “F. Parte corrente degli Strumenti di debito” per l’importo pari a 10.430 migliaia di Euro, nella voce “E. Debito finanziario corrente - con società appartenenti al gruppo “ per l’importo pari a 125.953 nella voce “F Parte corrente del debito finanziario non corrente – mutui, finanziamenti) per l’importo residuo pari a 4.444 migliaia di Euro.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

334

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Altre passività finanziarie non correnti

La voce è pari a 2.088.985 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025 (2.011.713 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).

Tale voce, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “J. Strumenti di debito” per la parte relativa alle obbligazioni (1.594.665 migliaia di Euro) e nella voce “I. Debito finanziario non corrente” per la parte relativa ai corporate loans (494.320 migliaia di Euro).

Passività finanziarie correnti e non correnti per beni in leasing

Passività finanziare sorte a seguito dell’applicazione del principio IFRS 16 pari a 1.399 migliaia di Euro di cui 742 migliaia di Euro a medio lungo termine e 657 migliaia di Euro a breve termine.

Le passività si riferiscono al valore attuale dei pagamenti dovuti e non versati alla data di decorrenza dei leasing incrementate degli interessi impliciti maturati su tali passività e diminuite dei pagamenti effettuati nel periodo.

Tali voci, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “F. Parte corrente del debito finanziario non corrente – passività finanziarie correnti per beni in leasing” e nella voce “I. Debito finanziario non corrente – Passività finanziarie non correnti per beni in leasing”.

Nota 17 – Altre passività correnti

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Debiti tributari

4.572

4.112

Debiti verso il personale

3.892

3.726

Debiti verso istituti di previdenza e assistenza

2.277

2.156

Altre passività correnti

935

1.092

TOTALE

11.676

11.086

I “Debiti tributari” sono relativi principalmente alle ritenute IRPEF verso i dipendenti per circa 721 migliaia di Euro e al Debito IVA verso l’erario per circa 3.749 migliaia di Euro.

I “Debiti verso il personale” sono relativi alle competenze del periodo non ancora liquidate ed includono ferie, riposi compensativi non goduti, premio di produttività e premialità legati al Piano di Compensation per il Management.I “Debiti verso istituti di previdenza ed assistenza” sono relativi ai contributi di competenza su salari e stipendi del mese di dicembre 2025.

Nota 18 - Passività per imposte correnti

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Passività per imposte correnti

9.096

12.292

Le “Passività per imposte correnti” includono:

• gli altri debiti a breve per IRES verso le imprese controllate che hanno apportato valori deducibili nell’ambito del “Consolidato Fiscale” (6.517 migliaia di Euro);

• gli altri debiti a breve per IRES del gruppo verso l’erario nell’ambito del “Consolidato Fiscale” (2.579 migliaia di Euro).

Nota 19 - Garanzie, impegni e rischi

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Fidejussioni prestate da ERG per società del gruppo a favore di terzi

471.271

471.071

Fidejussioni prestate da istituti bancari/assicurativi per società del gruppo a favore di terzi

279.133

326.166

Fidejussioni prestate da ERG a favore di terzi

43.911

43.911

Nostri impegni verso terzi

14.162

12.192

Totale

808.477

853.340

Si segnala che ERG S.p.A. ha rilasciato Parent Company Guarantees per Società del Gruppo a favore di terzi relative principalmente a contratti di compravendita di energia, all’IVA di Gruppo ed a garanzia dei rimborsi IVA richiesti da alcune controllate per circa 471 milioni di Euro. Le Fidejussioni prestate da istituti bancari/assicurativi per conto di società del Gruppo sono pari a circa 279 milioni di Euro.

Le Fidejussioni prestate a favore di terzi sono relative a B2G Sicily S.r.l (precedentemente Erg Power S.r.l.) ceduta dal Gruppo ERG nel corso del 2023, per la quale sono ancora in essere principalmente fidejussioni per l’IVA di Gruppo.

Gli impegni verso terzi costituiscono principalmente impegni per la direzione dei sistemi informativi in particolare afferenti a software, hardware e assistenza.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

335

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Analisi del Conto Economico

Nota 20 - Ricavi

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

La Società rileva la vendita di un bene o la prestazione di un servizio in base al valore che rifletta esattamente la parte del prezzo attribuibile ad ogni componente di ricavo, facendo riferimento al corrispettivo pagato dal cliente che si aspetta di ricevere quel bene prodotto o quel servizio reso.

L’aspetto più innovativo dell’IFRS 15 riguarda il fatto che una società deve rilevare la vendita di un bene o la prestazione di un servizio in base ad un valore che rifletta esattamente la parte di un prezzo attribuibile ad ogni componente di ricavo, facendo riferimento al corrispettivo pagato dal cliente che si aspetta di ricevere quel bene prodotto o quel servizio reso.

L’approccio metodologico che dovrebbe comportare questo tipo di rilevazione contabile si suddivide in cinque passaggi fondamentali:

Identificare il contratto con il cliente: in generale un contratto esiste quando gli accordi presi con un cliente sono tali da generare delle obbligazioni che devono essere adempiute obbligatoriamente dalle parti in causa;

Identificare la obbligazione contrattuale a cui far riferimento: un’entità deve rilevare i ricavi singolarmente per ciascun bene o servizio come un’obbligazione separata se questi beni o servizi sono distinti tra loro. I criteri per definire se un bene o servizio possa considerarsi distinto sono i) il cliente può beneficiare del bene o servizio sia singolarmente sia in combinazione con altre risorse e i beni sono disponibili e ii) il bene o servizio è separabile da altre obbligazioni o promesse che non sono dipendenti o collegate ad altri elementi contrattuali;

Stimare il prezzo della transazione: inteso come l’ammontare che l’entità si aspetta di ricevere a seguito della vendita dei beni o dei servizi resi alla clientela;

Allocare il prezzo della transazione alla o alle obbligazioni contrattuali: è necessario allocare il prezzo ad ogni singola componente di bene o servizi. Questa allocazione si deve basare sul prezzo che l’entità applicherebbe ad ogni singolo bene e servizio qualora venisse venduto separatamente;

Riconoscere il ricavo solo nel momento in cui l’obbligazione contrattuale viene adempiuta.

Margine operativo lordo e Risultato operativo netto

Il Margine operativo lordo ed il Risultato operativo netto sono determinati dalle attività operative della Società che generano ricavi continuativi e dagli altri proventi e costi correlati alle attività operative. Dal Margine operativo lordo sono esclusi gli oneri finanziari netti, la quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, le imposte sul reddito e gli ammortamenti e le svalutazioni delle attività immateriali, immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo).

Il Risultato operativo netto è pari al valore del Margine operativo lordo al netto degli ammortamenti e delle svalutazioni attività immateriali e immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo).

I ricavi delle prestazioni pari a 39,6 milioni di Euro (38,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente ad addebiti per prestazioni di servizi a controllate.

La struttura dei contratti di servizio è basata sull’allocazione di parte dei costi sostenuti dalla Società e sull’applicazione di un unico driver ponderato per l’allocazione della totalità dei costi individuati. Il margine della società è garantito dall’applicazione di un mark-up ritenuto idoneo a garantire un’adeguata redditività.

Nota 21 - Altri proventi

(migliaia di Euro)

2025

2024

Altri ricavi

2.874

5.394

Altri ricavi verso società del Gruppo

596

683

Recuperi spese

284

141

Totale

3.754

6.219

Gli “Altri ricavi verso società del Gruppo” riguardano essenzialmente altri recuperi ed addebiti verso società del Gruppo, legati a consulenze varie e progetti speciali. Nel 2024 la voce includeva principalmente la plusvalenza derivante dalla cessione, effettuata a prezzi di mercato, delle Opere d’arte possedute dalla Società ad una parte correlata.

Nota 22 - Costi per acquisti

(migliaia di Euro)  

2025

2024

Costi per acquisti

186

240

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

336

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 23 - Costi per servizi ed altri costi

(migliaia di Euro)

2025

2024

Costi per servizi

24.683

25.136

Accantonamenti per rischi ed oneri

1.697

3.968

Affitti passivi, canoni e noleggi

3.946

3.568

Altri costi di gestione

2.140

1.655

Imposte e tasse

805

1.077

TOTALE

33.271

35.404

I costi per servizi sono così composti:

(migliaia di Euro)

2025

2024

Servizi informatici

4.714

7.248

Compensi Amministratori e Sindaci

6.847

6.756

Consulenze

5.604

3.511

Altri servizi

3.078

2.436

Servizi per il personale

2.073

2.375

Utenze e somministrazioni

1.495

1.585

Assicurazioni

624

944

Pubblicità e promozioni

248

282

TOTALE

24.683

25.136

La voce include principalmente costi per consulenze, compensi ad Amministratori e Sindaci.

La voce “Altri servizi” include le prestazioni da altre società del Gruppo, servizi EDP da terzi, servizi per il personale, altre prestazioni.

La voce “Compensi Amministratori e Sindaci” comprende anche la quota del costo di competenza del Piano di incentivazione di lungo termine 2024 – 2026. Si segnala che, in accordo con quanto disposto dall’IFRS 2 - Operazioni con pagamento basato su azioni, a seguito dell’attuazione del suddetto Piano di incentivazione con riferimento agli Amministratori, si è provveduto al rilevamento, nei costi per servizi, della quota del costo di competenza. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 24 – Costo del lavoro .

Nota 24 - Costi del lavoro

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

La società ha in essere operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale nell’ambito della politica in materia di remunerazione ed incentivazione di alcuni dipendenti (c.d. Piano di incentivazione LTI 2024-2026). Ai sensi dell’IFRS 2, la società rileva i servizi resi dai dipendenti lungo il periodo in cui le condizioni di permanenza in servizio e di raggiungimento di determinati obiettivi devono essere soddisfatte (periodo di maturazione o “vesting period”) rilevando contabilmente il loro valore a conto economico alla voce “Costo del lavoro” ed un corrispondente incremento di una specifica voce del patrimonio netto, sulla base del

fair value degli strumenti rappresentativi di capitale (azioni di ERG S.p.A.) rilevato alla data di inception.

Il costo complessivamente rilevato è successivamente soggetto a rettifica ad ogni data di riferimento del bilancio fino alla data di maturazione per riflettere la migliore stima disponibile del numero di strumenti rappresentativi di capitale per i quali ci si attende che le condizioni di permanenza in servizio e quelle di conseguimento di determinati obiettivi diversi dalle c.d. “market condition” saranno soddisfatte al termine del periodo di maturazione.

(migliaia di Euro)

2025

2024

Salari e stipendi

20.761

20.288

Oneri sociali

5.201

4.976

Trattamento di fine rapporto

1.106

708

Altri costi

707

700

Totale

27.775

26.671

Il costo per il trattamento di fine rapporto è relativo principalmente alla porzione di beneficio relativo ai Piani di contribuzione definita. Il costo include anche i contributi versati a piani a contribuzione definita a favore dei dirigenti con responsabilità strategiche, per il dettaglio dei quali si rimanda alla sezione delle Parti Correlate.

Gli altri costi includono le indennità supplementari di fine rapporto.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

337

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Si evidenzia di seguito la composizione dell’organico di ERG S.p.A. (unità medie del periodo).

2025

2024

Dirigenti

27

26

Quadri

115

113

Impiegati

83

87

Totale

225

226

Al 31 dicembre 2025 l’organico complessivo dei dipendenti della società risulta pari a 225 unità.

Si segnala che, in accordo con quanto disposto dall’ IFRS 2 – Operazioni con pagamento basato su azioni , a seguito dell’attuazione del Piano di incentivazione di lungo termine 2024 – 2026, con riferimento al personale dipendente, si è provveduto al rilevamento nella voce “Costi del lavoro” del costo di competenza del 2025 di tali strumenti.

Operazioni con pagamento basato su azioni

Si precisa che in data 23 aprile 2024 l’Assemblea degli azionisti di ERG S.p.A. ha approvato il piano di incentivazione di lungo termine 2024- 2026, secondo le condizioni previste nel relativo Documento Informativo.

Il Piano prevede l’attribuzione di un numero predefinito di Azioni di ERG S.p.A., a titolo gratuito (di seguito “Performance shares”), al termine di un periodo triennale di vesting, subordinata al raggiungimento di una condizione minima predeterminata di performance economica (condizione non di mercato). Il parametro di performance approvato dal Consiglio di Amministrazione ha come riferimento l’EBITDA di Gruppo cumulato 2024-2026 di Piano Industriale. Il Regolamento prevede che tale condizione operativa possa essere modificata alla luce di variazioni di perimetro o altri eventi rilevanti.

Al termine del periodo di vesting, il 30% delle Azioni attribuite sarà soggetto ad un ulteriore periodo di lock up pari a dodici mesi, che si concluderà nel 2028, nel corso del quale tali azioni sono soggette ad un vincolo di non trasferibilità. Le azioni assegnate rappresentano i diritti condizionati oggetto del Piano, gratuiti e non trasferibili inter vivos, ciascuno dei quali attributivo del diritto ai Beneficiari all’attribuzione a titolo gratuito di n°1 (una) azione nei termini e alle condizioni previste dal Regolamento.

Il Piano prevede che le Azioni Assegnate matureranno – così divenendo Azioni Attribuite – solo subordinatamente al verificarsi della Condizione Minima di Performance Economica accertata dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio della Società del 31 dicembre 2026.

Al conseguimento della Condizione Minima di Performance Economica il numero delle Azioni attribuibili sarà in funzione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi: 60% Titolo ERG, 20% Crescita e 20% Sostenibilità. La strategia di incentivazione di ogni obiettivo è così sintetizzabile:

Obiettivo titolo ERG: le azioni attribuibili possono variare per interpolazione da un minimo del 60% fino ad un valore massimo pari al 220% delle azioni assegnate in ragione della quotazione finale, ossia la quotazione del titolo ERG calcolato come media del prezzo ufficiale di borsa nel periodo tra il 16 novembre 2026 e il 15 febbraio 2027.

Obiettivo Sostenibilità: le azioni attribuibili possono variare da un minino dello 0% fino ad un valore massimo pari al 40% delle azioni assegnate secondo il seguente schema: 0% (performance sottosoglia), 10%

(performance soglia), 20% (performance target), 40% (performance cap). Per scenari intermedi tra la performance soglia e la performance target, e tra la performance target e la performance cap il numero di Azioni attribuibili viene determinato sulla base di interpolazione lineare.

Obiettivo di crescita: le azioni attribuibili possono variare da un minino dello 0% fino ad un valore massimo pari al 40% delle azioni assegnate secondo il seguente schema: 0% (performance sottosoglia), 10% (performance soglia), 20% (performance target), 40% (performance cap). Per scenari intermedi tra la performance soglia e la performance target, e tra la performance target e la performance cap il numero di Azioni attribuibili viene determinato sulla base di interpolazione lineare. Nell’ambito del documento informativo approvato dall’assemblea degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 15 maggio 2024 ha definito il regolamento del Piano e determinato gli obiettivi del Piano nei diversi scenari di performance. La stima del Fair Value, la quale prescinde dalle condizioni di attivazione non di mercato (raggiungimento dell’EBITDA Target, Obiettivo di Crescita e Obiettivo di Sostenibilità) come definito dal principio contabile IFRS 2, è stata condotta mediante l’applicazione del metodo Monte Carlo, individuando quindi un range di valori e prendendone in considerazione il valore medio.

L’esercizio valutativo è stato condotto formulando le seguenti ipotesi:

• Volatilità (21%): mediana della volatilità storica a 180 giorni del panel

di comparabili del titolo ERG;

• Dividend Yield: stimato sulla base dei dividendi previsti da piano per

ciascun esercizio nel triennio 2024-2026, pari a 1 Euro per azione, e

rapportato al prezzo del sottostante;

• Distribuzione degli obiettivi di crescita e sostenibilità sono stati

adeguatamente modellizzati da una distribuzione lognormale;

• Time to maturity: coerentemente con le previsioni del regolamento

dello strumento finanziario, è stato ipotizzato che lo strumento

derivato abbia durata di tre anni.

In applicazione di quanto sopra è stato individuato il fair value complessivo del piano di incentivazione pari a circa 13,1 milioni di Euro, valore ritenuto congruo anche alla luce delle sensitivities effettuate sui principali input del modello di valutazione. Tale importo si riferisce per il 42% ad Amministratori e per la restante parte a dipendenti del Gruppo. Il fair value di Piano è rilevato per competenza nel 2024.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

338

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 25 - Ammortamenti Attività Immateriali, Immobili, Impianti e macchinari e Attività per diritti d’utilizzo

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo massimo di 5 anni.

Gli Immobili, impianti e macchinari sono ammortizzati in quote costanti lungo la vita utile stimata.

(migliaia di Euro)

2025

2024

Ammortamenti attività immateriali

1.673

1.848

Ammortamenti attività per diritti di utilizzo

807

784

Ammortamenti attività immobili impianti e macchinari

686

676

TOTALE

3.167

3.307

Si evidenzia che l’effetto derivante dall’applicazione del principio IFRS 16 sugli ammortamenti del periodo su beni in leasing è pari a circa 0,8 milioni di Euro.

Nota 26 - Proventi (oneri) finanziari netti

2025

2024

(migliaia di Euro)

Proventi finanziari

Oneri finanziari

Netto

Proventi finanziari

Oneri finanziari

Netto

Interessi attivi (passivi) bancari su conto corrente

15.134

(2)

15.132

24.786

(35)

24.752

Proventi (oneri ) finanziari derivati su tassi - differenziale

11.729

(5.095)

6.634

15.079

(3.032)

12.047

Interessi passivi su finanziamenti/emissioni obbligazionarie verso terzi

(49.450)

(49.450)

(48.841)

(48.841)

RCF - commissioni

-

(1.726)

(1.726)

-

(1.910)

(1.910)

Gestione liquidità/Costo del debito

26.863

(56.272)

(29.409)

39.865

(53.818)

(13.953)

Altri interessi attivi (passivi)

219

(948)

(729)

286

(3.297)

(3.011)

Variazione fair value

6.014

(1.024)

4.990

5.203

(1.578)

3.625

Costo ammortizzato su finanziamenti ed emissioni obbligazionarie

92

(2.642)

(2.550)

92

(2.740)

(2.648)

Proventi(Oneri) IFRS 9

270

-

270

-

(229)

(229)

Proventi (Oneri) finanziari relativi alle passività per beni in leasing

1

(38)

(37)

-

(39)

(39)

Differenze cambio

97

(11)

86

3

(69)

(66)

Altri Proventi/(Oneri)

6.694

(4.663)

2.031

5.584

(7.952)

(2.368)

Totale

33.557

(60.936)

(27.379)

45.449

(61.771)

(16.321)

L’ammontare degli interessi attivi bancari riguarda l’impiego della liquidità disponibile in conti deposito e conti correnti.

Con riferimento agli interessi passivi bancari e su emissioni obbligazionarie la variazione degli interessi passivi è riconducibile principalmente all’incremento dei tassi di interesse rispetto al periodo comparativo. Tale variazione trova un’efficace copertura alla voce Proventi (oneri) finanziari derivati su tassi - differenziale.

Con riferimento alle commissioni Revolving Credit Facilities si riferiscono al costo per il mantenimento della linea nel corso del 2025.

Gli altri interessi attivi includono principalmente gli interessi verso le società controllate e i proventi finanziari sull’acquisto, a sconto, di crediti fiscali compensati durante l’anno con debiti previdenziali (145 migliaia di Euro). Il decremento degli altri interessi passivi è riconducibile alla diminuzione nella posizione debitoria relativa al rapporto di cash pooling verso le società controllate.

La variazione del fair value include gli effetti degli strumenti derivati di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi in corso.

La voce Costo ammortizzato su finanziamenti ed emissioni obbligazionarie include l’adeguamento al tasso di interesse effettivo dei finanziamenti e delle emissioni obbligazionarie.

La voce Proventi (Oneri) IFRS 9 include l’adeguamento delle “expected losses” sulla liquidità e sulle garanzie.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

339

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 27 - Proventi (oneri) da partecipazioni netti

(migliaia di Euro)

2025

2024

Dividendi e altri proventi da controllate

70.000

60.000

Dividendi e altri proventi da altre imprese

-

40

Svalutazioni e minusvalenze da partecipazioni

(118)

(637)

TOTALE

69.882

59.403

La voce “Dividendi e altri proventi da controllate” si riferisce ai dividendi distribuiti dalla società ERG Power Generation S.p.A.

La voce “Svalutazioni e minusvalenze da partecipazioni” accoglie principalmente l’adeguamento del fondo oneri su partecipazione per 118 migliaia di Euro relativo alla società ERG Petroleos S.A., a fronte del patrimonio netto negativo, come meglio commentato nel capitolo delle Partecipazioni.

Nota 28 – Imposte sul reddito

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

L’onere fiscale dell’esercizio comprende le imposte correnti e differite rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio, fatta eccezione per le voci rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel Prospetto di conto economico complessivo.

La Società ha determinato che gli interessi e le penali relativi alle imposte sul reddito, compresi i trattamenti contabili da applicare alle imposte sui redditi di natura incerta, sono contabilizzati in conformità allo IAS 37 Fondi, Passività potenziali e attività potenziali in quanto non soddisfano la definizione di imposte sul reddito.

Imposte correnti

Le imposte correnti sono accantonate in base ad una previsione dell’onere di pertinenza dell’esercizio, tenendo anche conto degli effetti relativi all’adesione al Consolidato fiscale della maggior parte delle società del Gruppo.

Il 22 dicembre 2022 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il testo della Direttiva 2022/2523/Ue, che prevede il recepimento nella legislazione comunitaria della disciplina sulla tassazione minima globale (“Global Minimum Tax”) prevista dal Pillar 2 elaborato dall’OCSE nell’ambito dell’Action 1 del progetto BEPS (“Base Erosion and Profit Shifting”). Tale Direttiva è stata recepita nell’ordinamento italiano dal Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n 209, entrato in vigore il 29 dicembre 2023. L’obiettivo è quello di limitare la concorrenza fiscale dannosa tra gli Stati, fissando al 15% il livello minimo di tassazione effettiva a livello aggregato per singolo Stato a partire dal 2024. Il Gruppo ERG rientra nell’ambito applicativo della norma. La disciplina sulla tassazione minima globale (“Global Minimum Tax”), per il 2025, non ha avuto impatto sull’aliquota fiscale media effettiva della società ERG S.p.A..

(migliaia di Euro)

2025

2024

Beneficio da consolidato fiscale

(6.885)

(5.124)

IRES differita

(0)

(9)

Imposte esercizio precedente

37

(43)

Variazione imposte anticipate

(73)

37

TOTALE

(6.921)

(5.138)

Le imposte sul reddito, positive per 6.921 migliaia di Euro, esprimono l’effetto netto tra la remunerazione della perdita fiscale e degli interessi passivi indeducibili trasferiti al consolidato fiscale per l’anno d’imposta 2025 (6.885 migliaia di Euro) e la variazione della fiscalità anticipata e differita stanziata ai fini IRES.

La variazione della fiscalità anticipata è determinata in massima parte dagli utilizzi del periodo ed è relativa alla sola IRES. Non risulta stanziata fiscalità anticipata IRAP non essendo previsto il realizzo di basi imponibili IRAP positive nei prossimi esercizi.

Si riepilogano di seguito i rapporti patrimoniali derivanti dal consolidato fiscale:

(migliaia di Euro)

31/12/2025

31/12/2024

Crediti verso società del Gruppo (a debiti verso Erario)

21.348

23.388

Debiti verso società del Gruppo (a crediti verso Erario)

(6.517)

(12.292)

Posizione a credito (debito) di ERG SPA

(12.252)

(11.934)

TOTALE

2.579

(838)

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

340

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Riconciliazione tra onere fiscale da Bilancio e onere fiscale teorico

Si riporta di seguito la riconciliazione dell’onere fiscale da Bilancio ed onere fiscale teorico

(migliaia di Euro)

IRES

Imponibile

Imposta

Risultato ante imposte

21.429

Onere fiscale teorico (24%)

5.143

Differenze temporanee imponibili in esercizi successivi

Totale

-

Differenza temporanee deducibili in esercizi successivi

Accantonamento a fondi

1.192

Compensi amministratori non corrisposti nell'esercizio

709

Altre variazioni in aumento

5

Totale differenze temporanee deducibili in esercizi successivi

1.906

457

Rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti

Rilascio fondi tassati in esercizi precedenti

(178)

Rientro differenze cambio tassate esercizi precedenti

Compensi amministratori esercizi precedenti pagati nell'esercizio

(650)

Altre variazioni in diminuzione

(773)

Totale rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti

(1.601)

(384)

Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi

Dividendi incassati nell'esercizio

(66.499)

Costi per automezzi

320

Interessi passivi indeducibili

26.513

Sopravvenienze passive

772

Svalutazione partecipazioni

118

Altre variazioni in aumento

1.681

Altre variazioni in diminuzione

(64)

Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi

(37.159)

(8.918)

Rettifiche da consolidamento

Utilizzo perdite fiscali esercizi precedenti

Provento da consolidamento per cessione interessi passivi al consolidato

(13.257)

Totale rettifiche da consolidamento

(13.257)

(3.182)

Imponibile IRES/IRES corrente

(28.682)

(6.884)

La differenza tra il valore delle variazioni fiscali permanenti registrate nel 2025 (-37.159 migliaia di Euro) e quelle del 2024 (-37.142 migliaia di Euro) include gli effetti dell’incremento della variazione in diminuzione per dividendi incassati dalle società controllate (con una variazione in termini di imponibile pari a -9.461 migliaia di Euro), della riduzione dell’importo delle variazioni fisali permanenti (con una variazione in termini di imponibile pari a 4.456 migliaia di Euro) e dell’incremento degli interessi passivi indeducibili (con una variazione in termini di imponibile pari a 13.818 migliaia di Euro).

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

341

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 29 - Poste non ricorrenti

Come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 sono stati indicati qui di seguito quei proventi ed oneri significativi derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività. Sempre in applicazione della suddetta delibera Consob, nella Nota 30 – Parti correlate sono stati indicati separatamente gli importi relativi alle posizioni e transazioni con parti correlate.

( migliaia di Euro)

2025

di cui parti correlate

2024

di cui parti correlate

Ricavi della gestione caratteristica

-

-

Altri ricavi

1)

517

4.144

4.144

Ricavi totali special items

517

4.144

Costi per acquisti

-

-

Variazioni delle rimanenze

-

-

Costi per servizi ed altri costi

2)

(5.134)

-

1)

(8.328)

-

Costi del lavoro

-

-

-

-

Margine operativo lordo special items

(4.617)

(4.184)

Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni

Risultato operativo special items

(4.617)

(4.184)

Proventi (oneri) finanziari netti

-

2)

-

Proventi (oneri) da partecipazioni netti

3)

(118)

3)

(625)

(625)

Risultato della gestione ordinaria

(4.735)

(4.809)

Imposte sul reddito

4)

1.112

4)

1.033

Risultato netto special items attività continue

(3.623)

(3.776)

Risultato netto special items attività operative cessate

-

-

Risultato netto special items

(3.623)

(3.776)

Risultato di azionisti terzi

-

-

Risultato netto special items competenza del Gruppo

(3.623)

(3.776)

Nel 2025

1) gli altri ricavi si riferiscono ad un rimborso da parte di terzi riveniente da un claim relativo a business ceduti (dowstream integrato);

2) i costi per servizi ed altri costi si riferiscono a costi correlati al fondo business dismessi, ad oneri relativi a progetti non andati a buon fine e a costi relativi a M&A;

3) i proventi (oneri) da partecipazione netti si riferiscono all’incremento del fondo svalutazione relativo alla società Petroleos, in liquidazione;

4) le imposte sul reddito si riferiscono all’effetto fiscale delle poste sopra commentate.

Nel 2024

1) gli altri ricavi si riferiscono alla plusvalenza dalla cessione delle Opere d’arte ad una parte correlata, effettuata a prezzi di mercato, conclusasi nel corso del 2024;

2) i costi per servizi ed altri costi si riferiscono a costi correlati al fondo business dismessi, ad oneri relativi a progetti non andati a buon fine e a costi relativi a M&A;

3) i proventi (oneri) da partecipazione netti si riferiscono all’incremento del fondo svalutazione relativo alla società Petroleos, in liquidazione;

4) le imposte sul reddito si riferiscono all’effetto fiscale delle poste sopra commentate.

Nota 30 - Parti correlate

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Per parti correlate si intendono principalmente quelle che condividono con ERG S.p.A. il medesimo soggetto controllante, le società che direttamente o indirettamente, attraverso uno o più intermediari, controllano, sono controllate, oppure sono soggette a controllo congiunto da parte di ERG S.p.A. e quelle nelle quali la medesima detiene una partecipazione di collegamento.

Nella definizione di parti correlate rientrano, inoltre, i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro stretti familiari, di ERG S.p.A. e di società da questa controllate. I dirigenti con responsabilità strategiche sono coloro che hanno il potere e la responsabilità, diretta o indiretta, della pianificazione, della direzione, del controllo delle attività della Società e comprendono i relativi Amministratori.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

342

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Come richiesto dalla delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i. sono stati indicati qui di seguito gli importi relativi alle posizioni e transazioni con parti correlate.

Le operazioni compiute da ERG S.p.A. con parti correlate riguardano principalmente:

la prestazione di servizi, la raccolta e l’impiego di mezzi finanziari;

i contributi a soggetti non aventi natura societaria, riferibili a ERG, che perseguono iniziative di carattere umanitario, culturale e scientifico. In particolare, la Fondazione Edoardo Garrone, nata come naturale evoluzione dell’impegno delle Famiglie Garrone e Mondini in campo sociale e culturale, dedicata alla memoria di Edoardo Garrone che, nel 1938, avviò l’attività industriale del Gruppo ERG.

La maggior parte di tali operazioni sono esenti dall’applicazione della normativa interna ERG Procedura per le operazioni con parti correlate , emanata in attuazione della regolamentazione Consob, poiché si tratta di operazioni ordinarie concluse a condizioni di mercato o standard, ovvero poiché al di sotto della soglia di esiguità prevista dalla procedura stessa.

Tutte le operazioni sono state compiute nell’interesse della Società e, ad eccezione delle operazioni con gli enti che perseguono iniziative di carattere umanitario, culturale e scientifico, fanno parte della ordinaria gestione. L’importo corrisposto alla Fondazione Edoardo Garrone quale contributo per l’anno 2025 è stato pari a 100 migliaia di Euro.

Si evidenzia che nel corso del 2025 non vi sono modifiche nel perimetro delle società aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale di ERG S.p.A.

La compagine delle società già aderenti a tale istituto è pertanto rimasta invariata per l’anno d’imposta 2025.

Per quanto riguarda i termini degli accordi contrattuali che potrebbero prevedere che la controllante o le sue controllate forniscano sostegno finanziario a un’entità strutturata consolidata si rimanda alla Nota 19 - Garanzie, impegni e rischi .

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale

I rapporti più significativi con le joint venture, le imprese collegate e controllate riguardano:

crediti finanziari verso ERG Petroleos S.A. nell’ambito del relativo contratto di finanziamento.

L’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di stato patrimoniale e indicata nella seguente tabella riepilogativa (importi in migliaia di Euro):

Anno 2025 - Situazione Patrimoniale Finanziaria - Attivo

Crediti commerciali

Altri crediti e attività correnti

Attività per imposte correnti

Attività finanziarie correnti/ Attività finanziarie correnti valutate al Fair Value

ERG Power Generation S.p.A.

46.730

9.832

ERG Eolica San Vincenzo S.r.l.

1.421

ERG Eolica Faeto S.r.l.

656

ERG Eolica Ginestra S.r.l.

284

ERG Eolica Tirreno S.r.l.

Parc Eolien de la Bruyére S.a.s.

0

Parc Eolien les Mardeaux S.a.s.

0

Parc Eolien de Lihus S.a.s.

0

Green Vicari S.r.l.

453

ERG Eolica Fossa del Lupo S.r.l.

3.519

ERG Eolica Adriatica S.r.l.

2.881

ERG Eolica Campania S.r.l.

2.113

ERG Germany GmBH

ERG France S.a.r.l.

30

Corni Eolian S.A.

10

ERG Petroleos S.A.

1.095

ERG France Holding S.a.s.

Epuron S.a.s.

2

ERG UK Holding Ltd

8

ERG Spain HoldCo S.L.U.

47

26

24

Ginestra S.r.l.

187

Breva Wind S.r.l.

ERG Sviluppo Italia S.r.l.

ERG USA Holding, Inc.

359

Mulligan Solar, LLC

8

0

Great Pathfinder Wind, LLC

202

0

Totale

47.366

56

21.348

1.120

% di incidenza sulla voce totale

100,10%

0,25%

100,00%

1,56%

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

343

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Anno 2025 - Situazione Patrimoniale Finanziaria - Passivo

Debiti commerciali

Passività finanziarie correnti

Passività per imposte correnti

Altre passività correnti

ERG Power Generation S.p.A.

26

120.011

ERG France Holding S.a.s.

4.745

-

ANDROMEDA PV S.r.l.

581

ERG Sviluppo Italia S.r.l.

133

Fattoria Solare Futurasun S.r.l.

7

ERG Eolica Tirreno S.r.l.

128

ERG Wind Bulgaria S.r.l.

8

Ginestra S.r.l.

ISAB Energy Solare S.r.l.

22

ERG Spain HoldCo S.L.U.

1.197

Breva Wind S.r.l.

5.640

Amministratori e sindaci

773

Dirigenti strategici

942

Dirigenti strategici

26

125.953

6.517

1.715

% di incidenza sulla voce totale

0,30%

34,52%

71,65%

14,69%

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sul risultato economico

L’incidenza delle operazioni con parti correlate sulle voci del conto economico e indicata nella seguente tabella di sintesi (importi in migliaia di Euro):

Anno 2025 - Conto Economico - Proventi

Ricavi della gestione caratteristica

Altri ricavi e proventi

Proventi finanziari

ERG Power Generation S.p.A.

39.101

18

ERG Germany GmBH

-

ERG France S.a.r.l.

254

ERG France Holding S.a.s.

ISAB Energy Solare S.r.l.

36

ERG Petroleos S.A.

50

Andromeda PV S.r.l.

8

ERG Spain HoldCo S.L.U.

43

24

ERG Sviluppo Italia S.r.l.

10

ERG USA Holding, Inc.

244

Mulligan Solar, LLC

32

Great Pathfinder Wind, LLC

414

San Quirico S.p.A.

5

-

Totale

39.569

595

74

% di incidenza sulla voce totale

100,00%

15,85%

0,22%

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

344

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Anno 2025 - Conto Economico - Oneri

Costi per acquisti

Costi per servizi ed altri costi

Costo del lavoro

Oneri finanziari

ERG Power Generation S.p.A.

81

906

ERG France Holding S.a.s.

21

ERG Spain HoldCo S.L.U.

8

Fondazione Edoardo Garrone

100

San Quirico S.p.A.

Amministratori e sindaci

6.744

Dirigenti strategici

2.911

Totale

-

6.925

2.911

934

% di incidenza sulla voce totale

0,00%

20,81%

10,48%

1,53%

Di seguito si riporta il dettaglio dei compensi delle figure con responsabilità strategiche (importi in migliaia di Euro):

Amministratori

(migliaia di Euro)

2025

2024

Beneficia breve termine

4.762

4.761

Benefici successivi al rapporto di lavoro

-

-

Altri benefici a lungo termine

-

-

Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro

-

-

Pagamento basato su azioni

1.825

1.825

Totale

6.587

6.586

Dirigenti strategici

(migliaia di Euro)

2025

2024

Beneficia breve termine

1.969

1.967

Benefici successivi al rapporto di lavoro

136

144

Altri benefici a lungo termine

-

-

Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro

-

-

Pagamento basato su azioni

976

976

Totale

3.081

3.087

Nota 31 - Strumenti Finanziari

Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, ivi inclusi quelli impliciti (cd. embedded derivative) oggetto di separazione dal contratto principale, sono attività e passività rilevate al fair value.

Le operazioni a termine e gli strumenti derivati in essere sono così classificati:

strumenti derivati definibili di copertura ai sensi dell’IFRS 9 : in tale fattispecie sono incluse (i) le operazioni poste in essere a copertura dell’oscillazione di flussi finanziari (Cash Flow Hedge - CFH) su tassi di interesse, tassi di cambio e commodity e (ii) le operazioni a copertura del fair value dell’elemento coperto (Fair Value Hedge - FVH) su commodity (prezzo e cambio);

operazioni a termine e strumenti derivati non definibili di copertura ai sensi dell’IFRS 9 , rispondenti ai requisiti di compliance con le politiche aziendali di gestione del rischio su tassi di cambio e su commodity energetiche.

Il Gruppo effettua il basis adjustment, riclassificando il risultato efficace della copertura a rettifica del valore di prima iscrizione dell’oggetto coperto, in caso di coperture di cash flow hedge di elementi non finanziari. Per tutte le coperture di flussi finanziari, comprese quelle delle operazioni che comportano la rilevazione di un’attività o una passività non finanziaria, gli importi accumulati nella riserva di copertura dei flussi finanziari sono stati riclassificati nell’utile/(perdita)

dell’esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull’utile/(perdita).

Gerarchia del Fair Value secondo l’IFRS 13

Nella valutazione del fair value di un’attività o una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito.

• Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;

• Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l’attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi);

• Livello 3: dati di input relativi all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La Società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value data dell’evento o del cambiamento delle circostanze che ha determinato il trasferimento nel quale il trasferimento ha avuto luogo.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui la variazione è avvenuta.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

345

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile ed il fair value. Sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e delle passività finanziarie

non valutate al fair value, quando il valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione del fair value.

31/12/2025

(migliaia di Euro)

Fair value - Strumenti di copertura

Strumenti FVTPL

Strumenti FVOCI

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Passività finanziarie

Totale Valore Contabile

Fair value

Partecipazioni

-

453

-

-

-

453

453

Strumenti derivati

14.183

-

-

-

-

14.183

14.183

Crediti finanziari correnti

-

-

-

66.781

-

66.781

66.781

Crediti commerciali

-

-

-

47.319

-

47.319

47.319

Titoli finanziari nelle attività finanziarie correnti

-

-

-

-

-

-

-

Altri crediti

-

-

-

28.264

-

28.264

28.264

Disponibilità liquide

-

-

-

369.964

-

369.964

369.964

Totale attività

14.183

453

-

512.328

-

526.965

Mutui e finanziamenti

-

-

-

-

497.717

497.717

498.271

Prestito obbligazionario

-

-

-

-

1.605.095

1.605.095

1.529.861

Debiti tesoreria centralizzata

-

-

-

-

125.953

125.953

125.953

Debiti verso banche a breve

-

-

-

-

225.047

225.047

225.047

Passività finanziarie per beni in leasing

-

-

-

-

1.399

1.399

1.399

Debiti commerciali

-

-

-

-

8.469

8.469

8.469

Altri debiti

-

-

-

-

11.676

11.676

11.676

Totale passività

-

-

-

-

2.475.355

2.475.355

31/12/2024

(migliaia di Euro)

Fair value - Strumenti di copertura

Strumenti FVTPL

Strumenti FVOCI

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Passività finanziarie

Totale Valore Contabile

Fair value

Partecipazioni

-

453

-

-

-

453

453

Strumenti derivati

19.632

-

-

-

-

19.632

19.632

Crediti finanziari correnti

-

-

-

449.795

-

449.795

449.795

Crediti commerciali

-

-

-

6.900

-

6.900

6.900

Titoli finanziari nelle attività finanziarie correnti

-

-

-

-

-

-

-

Altri crediti

-

-

-

28.679

-

28.679

28.679

Disponibilità liquide

-

-

-

515.252

-

515.252

515.252

Totale attività

19.632

453

-

1.000.626

-

1.020.712

Mutui e finanziamenti

-

-

-

-

423.339

423.339

472.863

Prestito obbligazionario

-

-

-

-

2.109.707

2.109.707

2.275.219

Debiti tesoreria centralizzata

-

-

-

-

98.316

98.316

98.316

Debiti verso banche a breve

-

-

-

-

180.719

180.719

180.719

Passività finanziarie per beni in leasing

-

-

-

-

1.796

1.796

1.796

Strumenti derivati

-

-

-

-

-

-

-

Debiti commerciali

-

-

-

-

9.839

9.839

9.839

Altri debiti

-

-

-

-

11.086

11.086

11.086

Totale passività

-

-

-

-

2.834.804

2.834.804

La tabella seguente mostra un’analisi degli strumenti finanziari derivati valutati al fair value, raggruppati in Livelli da 1 a 3 basati sul grado di osservabilità del fair value:

livello 1, il fair value è determinato da prezzi quotati in mercati attivi;

livello 2, il fair value è determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato;

livello 3, il fair value è determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non osservabili sul mercato.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

346

Bilancio Consolidato Integrato 2025

(migliaia di Euro)

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Attività finanziarie

- Strumenti FVTPL

-

-

-

- Strumenti FVOCI

-

-

-

- Fair value - strumenti di copertura

-

14.183

-

- Attività finanziarie valutate al fair value

-

-

-

Totale

-

14.183

-

Passività finanziarie

- Fair value - strumenti FVTPL

-

- Fair value - strumenti di copertura

-

-

-

- Altre passività finanziarie

1.529.861

498.271

-

Totale

1.529.861

498.271

-

L’importo delle altre passività finanziarie classificate come “Livello 1” (1.530 milioni di euro) è relativo al debito a maturity dei prestiti obbligazionari.

L’importo delle altre passività finanziarie classificate come “Livello 2” (498 milioni di euro) è relativo al debito a maturity dei corporate loan.

Nota 32 - Informativa sui rischi

I principali rischi identificati e attivamente gestiti da ERG S.p.A. sono i seguenti:

il rischio di credito, col quale si evidenzia la possibilità di insolvenza (default) di una controparte o l’eventuale deterioramento del merito creditizio assegnato;

il rischio di liquidità, che esprime il rischio che le risorse finanziarie disponibili risultino insufficienti a mantenere i propri impegni di pagamento.

ERG S.p.A. attribuisce grande importanza alla identificazione e misurazione dei rischi e ai connessi sistemi di controllo, in modo da poter garantire una gestione efficiente dei rischi assunti. Coerentemente con tale obiettivo, è stato adottato un sistema di Risk Management avanzato che garantisce, nel rispetto delle politiche esistenti in materia, l’individuazione, la misurazione e il controllo a livello centrale per l’intero Gruppo del grado di esposizione ai singoli rischi.

La funzione Group Risk Management & Corporate Finance assicura la coerenza con i limiti assegnati e fornisce adeguato supporto con le proprie analisi, sia alle singole società controllate sia al Risk Committee e all’Alta Direzione della Capogruppo, per le decisioni di tipo strategico.

Rischio di credito

L’esposizione al rischio di credito, insito nella probabilità che una determinata controparte non riesca a far fronte alle proprie obbligazioni contrattuali, viene gestita attraverso opportune analisi e valutazioni attribuendo ad ogni controparte un rating interno (Internal Rating Based, indice sintetico di valutazione del merito creditizio). La classe di rating fornisce una stima della probabilità di insolvenza (default) di una determinata controparte da cui dipende il grado di affidamento assegnato, che viene puntualmente monitorato e che non deve mai essere superato. La scelta delle controparti relativamente sia al business industriale sia alle negoziazioni finanziarie sottostà alle decisioni del Credit Committee le cui scelte sono supportate dalle analisi del merito creditizio.

Anche il rischio di concentrazione, sia per cliente sia per settore viene monitorato in continuo senza però aver mai presentato situazioni di allerta.

La tabella sottostante fornisce informazioni circa l’esposizione di ERG S.p.A. al rischio di credito a fine esercizio mediante la classificazione nei crediti (vedi Nota 7 – Crediti commerciali ) in funzione del merito creditizio corrispondente ai rating interni assegnati.

(migliaia di Euro)

2025

Valutazione AAA

-

Valutazione AA+ /AA-

-

Valutazione A+ /A-

-

Valutazione BBB+ / BBB-

-

Valutazione BB+ / BB-

-

Valutazione B+ / B-

-

Valutazione CCC-

-

Crediti verso imprese del Gruppo e altri non assegnati

48.671

Totale

48.671

La posizione di rischio al 31 dicembre 2025 risulta altamente contenuta in quanto rappresentata da posizioni principalmente intercompany.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

347

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si identifica con il rischio che le risorse finanziarie possano non essere sufficienti a coprire tutti gli obblighi in scadenza. Ad oggi ERG S.p.A. garantisce con la generazione di flussi e con la disponibilità di linee di credito, rese da controparti diverse, l’adeguata copertura dei propri fabbisogni finanziari.

Le seguenti tabelle riassumono il profilo temporale delle passività finanziarie di ERG S.p.A. comprensive degli interessi al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati ed il relativo valore contabile.

31/12/2025

Maturity dei debiti

(migliaia di Euro)

Valore Contabile

Maturity Debito

Su richiesta

inferiore a 3 mesi

da 3 a 12 mesi

da 1 a 5 anni

superiore a 5 anni

Obbligazioni emesse

1.605.095

1.737.325

-

-

28.389

1.204.500

504.436

Mutui e finanziamenti

497.717

543.653

-

5.042

10.559

528.052

-

Debiti verso banche a breve

225.047

180.718

-

180.718

-

-

-

Altri debiti finanziari

-

-

-

-

-

-

-

Debiti commerciali

8.469

8.469

2.208

6.261

-

-

-

Totale passività finanziarie non derivate

2.336.328

2.470.165

2.208

192.020

38.948

1.732.552

504.436

31/12/2024

Maturity dei debiti

(migliaia di Euro)

Valore Contabile

Maturity Debito

Su richiesta

inferiore a 3 mesi

da 3 a 12 mesi

da 1 a 5 anni

superiore a 5 anni

Obbligazioni emesse

2.109.707

2.275.219

-

-

537.894

707.542

1.029.783

Mutui e finanziamenti

423.339

472.863

-

6.916

9.817

456.130

-

Debiti verso banche a breve

180.719

180.718

-

180.718

-

-

-

Altri debiti finanziari

-

-

-

-

-

-

-

Debiti commerciali

9.839

9.839

4.366

5.473

-

-

-

Totale passività finanziarie non derivate

2.723.605

2.938.639

4.366

193.107

547.711

1.163.672

1.029.783

Rischio di Liquidità e Perdite Attese sulla Liquidità

ERG S.p.A. attua una strategia di mitigazione del rischio volta a prevenire l’insorgere di situazioni di crisi di liquidità che prevede il perseguimento di una struttura finanziaria equilibrata per durata e composizione, il monitoraggio continuo degli equilibri finanziari e la sistematica generazione di cassa da parte delle proprie attività di business, garantendo un’adeguata distribuzione delle linee di credito, dei depositi di liquidità e della relativa attività finanziaria fra i principali istituti bancari italiani ed internazionali.

Al fine di garantire una efficiente gestione della liquidità, nella Società è accentrata l’attività di Tesoreria. La Società provvede al fabbisogno di liquidità del Gruppo primariamente con i flussi di cassa generati dalla gestione ordinaria e con le linee di credito, ove necessario, assicurando un’opportuna gestione della liquidità.

Per perseguire i propri obiettivi di mitigazione del rischio, lo stock di attivi finanziari della Società è impiegato in strumenti finanziari a breve termine e alta liquidabilità, privilegiando un profilo di rischio molto contenuto. In nessun caso è permesso il ricorso alla vendita allo scoperto.

Anche nell’attuale contesto di riferimento il rischio di liquidità rimane limitato.

Rischio di tasso di interesse

Identifica la variazione dell’andamento futuro dei tassi di interesse che potrebbero determinare maggiori costi per ERG S.p.A.. Il contenimento del rischio di tasso di interesse viene perseguito mediante l’utilizzo di contratti derivati come Interest Rate Swap e Interest Rate Option (plain vanilla).

La seguente tabella rappresenta l’impatto sull’utile (a causa di variazioni del fair value delle attività e delle passività finanziarie) e sul patrimonio netto di ERG S.p.A. (dovuto a variazioni del valore equo degli strumenti derivati in cash flow hedge) del cambiamento del tasso di interesse del +/- 1%, mantenendo fisse tutte le altre variabili.

Impatto a Conto economico

(milioni di Euro)

2025

Shock-up (variazione tasso di interesse +1%)

1

Shock-down (variazione tasso di interesse -1%)

(0)

Impatto a patrimonio netto

(milioni di Euro)

2025

Shock-up (variazione tasso di interesse +1%)

6

Shock-down (variazione tasso di interesse -1%)

(7)

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

348

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Strumenti derivati utilizzati

Le principali tipologie di strumenti derivati adottate nella gestione dei rischi finanziari, con il solo fine di copertura, sono le seguenti:

Opzioni : contratto con il quale una delle parti, pagando un corrispettivo (premio) all’altra, acquista il diritto di comprare (call option) o di vendere (put option), a una data futura, un certo quantitativo di strumenti finanziari (sottostante) a un prezzo stabilito (prezzo di esercizio);

Forward o contratti a termine : prevedono l’acquisto o la vendita tra due parti di un determinato bene (sottostante) a una data futura e a un prezzo prefissato al momento della stipula del contratto; rientrano in questa categoria anche i contratti futures, che a differenza dei contratti forward, sono standardizzati, negoziati in lotti e per scadenze predeterminate all’interno di mercati regolamentati;

Swap : contratto che determina tra due parti lo scambio di flussi di pagamenti a date certe. I pagamenti possono essere espressi nella stessa valuta o in valute differenti e il loro ammontare è determinato in relazione a un sottostante.

Il sottostante può essere di vario tipo e influenza notevolmente le caratteristiche del contratto che può assumere, nella prassi, svariate forme.

Gli strumenti derivati perfezionati da ERG S.p.A. e volti a fronteggiare l’esposizione ai rischi finanziari in essere al 31 dicembre 2025 sono:

Derivati su tasso di interesse

strumenti di tipo Interest Rate Option che consentono di fissare dei limiti superiori (cap) e inferiori (floor) alle oscillazioni del tasso di interesse relativamente a finanziamenti indicizzati a un tasso variabile;

strumenti di tipo Interest Rate Swap per ricondurre al profilo di rischio ritenuto più opportuno i prestiti bancari a tasso fisso e variabile. Gli IRS prevedono che le controparti, con riferimento a un valore nozionale definito e a scadenze temporali prefissate, scambino tra loro flussi di interesse calcolati in relazione a tassi fissi o a parametri di tasso variabile in precedenza concordati.

Hedge accounting

La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di tasso d’interesse e rischio prezzo. I derivati incorporati sono separati dal contratto primario e contabilizzati separatamente quando il contratto primario non costituisce un’attività finanziaria e quando vengono soddisfatti determinati criteri. All’inizio della relazione di copertura designata, la Società documenta gli obiettivi nella gestione del rischio e la strategia nell’effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra l’elemento coperto e lo strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle disponibilità liquide dell’elemento coperto e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro. Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata nel Prospetto di conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nel Prospetto di conto economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall’inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell’utile/(perdita) dell’esercizio. In una relazione di copertura, La Società designa come strumento di copertura solo la variazione del fair value dell’elemento a pronti del contratto a termine come strumento di copertura in una relazione di copertura dei flussi finanziari.

Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura per le coperture di flussi finanziari, l’importo accumulato nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio netto fino a quando,

nel caso di copertura di un’operazione che comporta la rilevazione di un’attività o una passività non finanziaria, è incluso nel costo dell’attività o della passività non finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato nell’utile/ (perdita) dell’esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull’utile/(perdita) dell’esercizio. Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l’importo deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell’utile/(perdita) dell’esercizio.

Una relazione di copertura risulta efficace se e solo se rispetta i seguenti requisiti:

• esistenza di una relazione economica tra lo strumento di copertura e l’elemento coperto;

• il rischio di credito non è dominante rispetto alle variazioni di valore; e

• il rapporto di copertura (c.d. “hedge ratio”) è il medesimo utilizzato per finalità di risk management ovvero la quantità coperta dell’elemento oggetto di copertura e la quantità dello strumento di copertura utilizzata per coprire l’elemento coperto.

La Società procede a effettuare il basis adjustment, riclassificando il risultato efficace della copertura a rettifica del valore di prima iscrizione dell’oggetto coperto, in caso di coperture di cash flow hedge di elementi non finanziari.

Tuttavia, per tutte le coperture di flussi finanziari, comprese quelle delle operazioni che comportano la rilevazione di un’attività o una passività non finanziaria, gli importi accumulati nella riserva di copertura dei flussi finanziari sono stati riclassificati nell’utile/(perdita) dell’esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull’utile/(perdita) .

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

349

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Riepilogo degli strumenti derivati utilizzati

Gli strumenti derivati perfezionati da ERG, volti a fronteggiare l’esposizione al rischio su tasso di interesse al 31 dicembre 2025 sono i seguenti:

Tipologia

Rischio coperto

Nozionale di riferimento (migliaia di Euro)

Fair Value al 31/12/2025

(migliaia di Euro)

Strumenti in Cash Flow Hedge

Interest Rate Swap e Interest Rate Cap

Rischio economico tasso di interesse

431.329

14.183

Totale strumenti in Cash Flow Hedge

14.183

Strumenti in Cash Flow Hedge

Interest Rate Swap e Interest Rate Cap e Collar.

Operazioni a copertura del rischio economico “tasso d’interesse” rischio legato alle variazioni dei tassi di interesse sui finanziamenti.

Al 31 dicembre 2025 si rileva un fair value complessivo positivo pari a 14.183 migliaia di Euro.

Nota 33 – Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio

Erogazione di finanziamenti green senior unsecured per complessivi 418 milioni di Euro

In data 30 gennaio 2026 la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha erogato a ERG S.p.A. 243 milioni di Euro a valere sul contratto di finanziamento green senior unsecured sottoscritto nel dicembre 2024 a supporto dello sviluppo di impianti da fonti rinnovabili in Italia, Francia e Germania.

Alla medesima data, ERG S.p.A. ha sottoscritto e utilizzato un nuovo finanziamento green senior unsecured per un importo pari a 75 milioni di Euro, con scadenza nel 2030 e possibilità di estensione al 2032.

In data 6 febbraio 2026 ERG S.p.A. ha sottoscritto e utilizzato un nuovo finanziamento green senior unsecured per un importo pari a 100 milioni di Euro, con scadenza nel 2031.

La sottoscrizione e l’erogazione dei suddetti finanziamenti hanno comportato un allungamento delle scadenze e un miglioramento dei margini contrattuali rispetto a quelli esistenti sui finanziamenti senior unsecured in essere al 31 dicembre 2025 previsti in scadenza tra il 2028 e il 2029, i quali sono stati interamente rimborsati.

Tali eventi si configurano come non-adjusting ai sensi dello IAS 10 in merito alla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025 e sono sostanzialmente neutri sull’indebitamento finanziario lordo della società. Ai fini della classificazione ai sensi dello IAS 1.76(d), non si rendono necessarie modifiche ai valori esposti.

Decreto-legge 21 del 20 febbraio 2026 (c.d. Dl energia/bollette) e Conflitto armato nel settore medio-orientale

Alla data di redazione del presente bilancio, successivamente al 31 dicembre 2025, si sono verificati alcuni eventi di natura esogena potenzialmente idonei a influenzare il contesto macroeconomico e il settore energetico di riferimento, in particolare:

- l’emanazione del Decreto-Legge 21 del 20 febbraio 2026 (c.d. DL Energia/Bollette) e

- l’inizio del conflitto armato nel settore medio-orientale.

Il DL Energia/Bollette ha l’obiettivo dichiarato di contenere i prezzi dell’energia elettrica e del gas a favore di famiglie e imprese, mediante interventi sui meccanismi di formazione dei prezzi e tramite misure di carattere fiscale a carico degli operatori del settore energetico. Tra queste misure, il decreto prevede un incremento dell’IRAP per il comparto energetico: dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2025, per i periodi di imposta 2026 e 2027, l’aliquota è aumentata di due punti percentuali, includendo le attività di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Si precisa che ERG S.p.A., non è soggetta al contributo in oggetto, in quanto Holding di partecipazioni. Parallelamente, il conflitto in corso in Medio Oriente rappresenta un ulteriore fattore di incertezza macroeconomica. Secondo le analisi di mercato, tale evento ha già prodotto effetti immediati di incremento e volatilità dei prezzi dell’energia, ma l’evoluzione degli impatti nel breve, medio e lungo periodo risulta altamente incerta e dipendente da sviluppi geopolitici non prevedibili alla data attuale.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

350

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 34 - Corrispettivi di revisione

In base all’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti, si riportano gli oneri di competenza 2024 relativi alle prestazioni effettuate dalla società di revisione KPMG S.p.A., revisore del Gruppo ERG, e dalle società appartenenti al network ad essa correlato.

La predisposizione del prospetto è in linea con la “Procedura per il conferimento degli incarichi di revisione nelle società del Gruppo ERG e il monitoraggio sui servizi aggiuntivi”.

I servizi di revisione comprendono la revisione completa del bilancio annuale di esercizio e Consolidato, la revisione del reporting package della società ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato e la revisione contabile limitata del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

(migliaia di Euro)

2025

2024

Servizi di revisione

347

329

Servizi diversi dalla revisione

229

267

Totale

576

597

I servizi diversi dalla revisione si riferiscono a:

verifica di conformità dei conti annuali separati (“Unbundling”) per 18 migliaia di Euro;

procedure di verifica concordate volontariamente richieste sui dati trimestrali delle società controllate per 106 migliaia di Euro;

verifica e attestazione dichiarazioni fiscali per 4 migliaia di Euro;

attestazione della conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità per 90 migliaia di Euro;

procedure attestazione sul Green Bond Report per 11 migliaia di Euro.

Nota 35 - Altre informazioni

L’art. 1, commi 125-129, della Legge 4 agosto 2017 n. 124 ha introdotto l’obbligo in capo alle imprese che ricevono contributi economici da parte delle pubbliche amministrazioni di pubblicare gli importi ricevuti nella nota integrativa del Bilancio di esercizio e nell’eventuale Bilancio consolidato. A fronte delle difficoltà interpretative riscontrate nell’applicazione di tali disposizioni (Assonime – circolare n. 5 del 22 febbraio 2019) il legislatore è intervenuto modificando a più riprese il dettato normativo. In particolare, l’ultima riformulazione delle previsioni normative della Legge 124/17 è stata operata dal D.L. 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, convertito con la Legge 28 giugno 2019, n. 58, che ha fornito risposte a importanti questioni al fine di semplificare e razionalizzare la disciplina in oggetto. Di conseguenza, la Società ha deciso di indicare nei propri bilanci anche gli eventuali contributi economici ricevuti dalle pubbliche amministrazioni fruibili da tutte le imprese e che rientrano nella struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato (quali, conto energia, titoli di efficienza energetica, etc.) salvo quelli appartenenti alle seguenti categorie:

le agevolazioni fiscali;

i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali (ad esempio, Fondimpresa), in quanto fondi aventi forma associativa e natura giuridica di enti di diritto privato, che sono finanziati con i contributi versati dalle stesse imprese.

Si segnala che con riferimento all’esercizio 2025 la Società ERG S.p.A. ha usufruito all’esonero contributivo previsto dall’articolo 5 della legge n. 162/2021 (datori di lavoro privati che siano in possesso della certificazione di parità di genere) per un ammontare pari a 28 migliaia di Euro. Ai sensi delle disposizioni dell’art. 3-quater del D.L. 135/2018, per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all’articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234.

Durante l’esercizio non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali. Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Non sono state date anticipazioni e non vi sono crediti verso amministratori e sindaci di ERG S.p.A. per lo svolgimento di tali funzioni.

Nota 36 - Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2025

Dal 1° gennaio 2025 sono divenuti applicabili, i seguenti principi, interpretazioni e modifiche ai principi esistenti in relazione ai quali non si segnalano effetti significativi sul Bilancio Separato:

Modifiche allo IAS 21: Impossibilità di cambio.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

351

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 37 - Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC, pubblicati ma non ancora adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025

Di seguito sono indicati i nuovi principi o modifiche ai principi, applicabili per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2026 e la cui applicazione anticipata è consentita. Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non adottarli anticipatamente per la preparazione del presente Bilancio Separato.

Entrata in vigore

Descrizione

Data di emissione

Omologato

1° gennaio 2026

Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Classification and measurement of financial investments”

30 maggio 2024

Sì

Volume 11 del Progetto “Annual improvements to IFRS Accounting Standards” sul miglioramento della chiarezza e coerenza interna dei principi contabili adottati

18 luglio 2024

Sì

1° gennaio 2027

IFRS 18 “Presentation and disclosure on financial statements”

9 aprile 2024

Sì

IFRS 19 “Subsidiaries without public accountability: disclosures”

9 maggio 2024

No

La valutazione degli eventuali impatti dei sopraccitati Principi è in corso.

Nota 38 – Direzione e coordinamento

A seguito del closing dell’operazione volta alla creazione della partnership di lungo periodo tra San Quirico S.p.A. e il fondo di investimento IFM Net Zero Infrastructure Fund SCSp, avvenuto in data 15 settembre 2022, ERG S.p.A. è direttamente controllata da SQ Renewables S.p.A. (interamente partecipata da San Quirico S.p.A. e da NZF Bidco Luxembourg 2 S.à r.l., con una quota rispettivamente pari al 65% e al 35%, fino al 9 aprile 2024).

A seguito dell’esercizio, da parte di San Quirico S.p.A., del diritto di opzione di vendita delle azioni in SQ Renewables S.p.A., dal 9 aprile 2024 San Quirico S.p.A. e NZF Bidco Luxembourg 2 S.à r.l. detengono in SQ Renewables S.p.A. un numero di azioni corrispondete, rispettivamente, al 51% e al 49% del relativo capitale sociale.

SQ Renewables S.p.A. esercita nei confronti di ERG S.p.A. una limitata attività di direzione e coordinamento conformemente a quanto previsto nel relativo Regolamento, approvato il 15 settembre 2022 dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (di seguito anche il “Regolamento di Limitata Direzione e Coordinamento”).

La delibera di approvazione del Regolamento di Limitata Direzione e Coordinamento da parte del Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. è stata assunta nell’ambito della predetta attività di direzione e coordinamento svolta da SQ Renewables S.p.A.

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 16 del Regolamento mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017 e s.m.i. si precisa quanto segue:

• ERG S.p.A. ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall’articolo 2497-bis del codice civile;

• ERG S.p.A. dispone di un’autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori;

• ERG S.p.A. non ha in essere con SQ Renewables S.p.A. alcun rapporto di tesoreria accentrata.

I comitati raccomandati dal Codice di Corporate Governance (ovvero il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e il Comitato Nomine e Compensi) sono integralmente composti da amministratori indipendenti sia con riferimento a quanto previsto dall’art. 148, comma terzo, del Testo Unico della Finanza che con riferimento a quanto contenuto nel Codice di Corporate Governance.

Con riferimento agli adempimenti pubblicitari ai sensi del comma 4 del 2497 bis del codice civile si riepilogano i dati essenziali dell’ultimo bilancio di SQ Renewables S.p.A. la quale esercita su ERG S.p.A. attività di direzione e coordinamento.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

352

Bilancio Consolidato Integrato 2025

(migliaia di Euro )

2024

Valore della produzione

-

Costi per materie prime, sussidiarie, consumo e merci

(1)

Costi per servizi

(100)

Costi per godimento beni di terzi

(20)

Ammortamenti e svalutazioni

(1)

Oneri diversi di gestione

(17)

Costi della produzione

(138)

Differenza tra valore e costi di produzione

(138)

Proventi e oneri finanziari

94.014

Risultato prima delle imposte

93.876

Imposte

(1.102)

Utile(perdita) dell'esercizio

92.773

(migliaia di Euro )

2024

Immobilizzazioni immateriali

1

Immobilizzazioni finanziarie

1.347.713

Totale attivo immobilizzato

1.347.714

Crediti

5

Disponibilità liquide

622

Totale attivo circolante

626

Ratei e risconti

5

Totale Attivo

1.348.345

Patrimonio Netto

1.348.267

Debiti

79

Totale Passivo

1.348.345

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

353

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Nota 39 - Data pubblicazione del Bilancio

In data 11 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha autorizzato la pubblicazione del bilancio unitamente alle relazioni degli Organi di Controllo in base alle tempistiche previste dalla normativa vigente.

Genova, 11 marzo 2026

per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Edoardo Garrone

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

354

Bilancio Consolidato Integrato 2025

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Paolo Luigi Merli, in qualità di Amministratore Delegato di ERG S.p.A., e Michele Pedemonte, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di ERG S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

• l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di Esercizio nel corso del periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025.

Al riguardo si segnala che:

l’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di Esercizio di ERG S.p.A. al 31 dicembre 2025 è stata verificata mediante la valutazione del sistema di controllo interno sull’Informativa Finanziaria. Tale valutazione è stata effettuata prendendo a riferimento i criteri stabiliti nel modello “Internal Control – Integrated Framework” emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO);

dalla valutazione del Sistema di Controllo Interno sull’Informativa Finanziaria non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta, inoltre, che:

il Bilancio di Esercizio di ERG S.p.A.:

è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;

corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.

la Relazione sulla Gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta..

Genova, 11 marzo 2026

l’Amministratore Delegato il Dirigente Preposto

alla redazione dei documenti

contabili societari

Paolo Luigi Merli Michele Pedemonte

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

355

Bilancio Consolidato Integrato 2025

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SULL’ESERCIZIO 2025

ALL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI AI SENSI DELL’ART. 153 D.LGS. 58/1998

Egregi Azionisti,

la presente Relazione è redatta ai sensi dell’art. 153 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (“TUF”), nonché del D.Lgs. 39/2010 e delle ulteriori dispo- sizioni normative e regolamentari applicabili, e illustra all’Assemblea degli Azionisti di ERG S.p.A. (di seguito anche la “Società” o “ERG”) l’attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.

La Relazione è altresì predisposta in conformità ai principi di comportamento del Collegio Sindacale emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, cui la Società aderisce.

La presente Relazione è stata redatta dal Collegio Sindacale nominato dall’Assemblea degli Azionisti di ERG con delibera del 22 aprile 2025 per il triennio 2025-2027.

La nomina è avvenuta sulla base di liste presentate dagli azionisti, nel rispetto delle disposizioni del TUF, del Regolamento Emittenti e dello Sta- tuto sociale, garantendo l’adeguata rappresentanza delle minoranze e l’equilibrio tra i generi.

Ai sensi dell’art. 153 TUF, il Collegio Sindacale riferisce all’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio di Esercizio sull’attività di vigilanza svolta, dando conto dell’adempimento dei propri doveri, delle eventuali omissioni o fatti censurabili riscontrati, nonché formulando le proprie osservazioni in ordine al Bilancio e alle ulteriori materie di competenza.

Il Collegio Sindacale è composto alla data odierna da: Monica Mannino (Presidente), Giulia De Martino (Sindaco Effettivo) e Fabrizio Cavalli (Sin- daco Effettivo).

L’incarico di revisione legale dei conti della Società è svolto dalla società di revisione KPMG S.p.A. (in seguito: la “Società di Revisione” o “KPMG”) per la durata di 9 esercizi (2018-2026) come deliberato dall’Assemblea del 23 aprile 2018.

Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il Collegio Sindacale di ERG ha svolto le attività di vigilanza previste dall’art. 149 TUF, in conformità alla normativa applicabile e alle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale (in partico- lare, comunicazione 20 febbraio 1997, n. DAC/RM 97001574; comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni n. DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006), nonché tenendo conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, cui la Società aderisce.

Inoltre, avendo la Società adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio Sindacale si identifica con il “Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile” (di seguito anche “CCIRC”), cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria, revisione legale e rendicontazione di sostenibilità, previste dall’art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, così come modificato dal D.Lgs. 17 luglio 2016 n. 135 e dal D.Lgs. 6 settembre 2024 n. 125, decreto di recepimento della Direttiva UE 2022/2464.

Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali e necessarie allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante, tra l’altro, la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari raccomandati dal Codice di Corporate Go- vernance, l’analisi dei flussi informativi acquisiti dalle competenti strutture aziendali, le audizioni del management della Società e del Gruppo, gli incontri con il revisore legale, l’Organismo di Vigilanza e i corrispondenti organi di controllo delle società del Gruppo, nonché ulteriori specifiche verifiche.

Nel corso dell’esercizio 2025, il Collegio Sindacale, nella propria funzione di CCIRC, ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, come modificato dal D.Lgs. n. 135/2016, ha avviato – sulla base della Nota Metodologica ai fini della procedura del conferimento degli incarichi di revisione nelle società del Gruppo ERG approvata dal Collegio Sindacale in data 16 settembre 2025– le attività preliminari finalizzate all’espletamento della procedura di selezione per il conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti per il novennio 2027-2035, in vista della scadenza dell’incarico attualmente in essere con la società di revisione KPMG, prevista alla data dell’Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

L’avvio anticipato di tale processo, in linea con la normativa vigente e con le best practice applicabili agli enti di interesse pubblico, è finalizzato a garantire un ordinato passaggio di consegne tra il revisore uscente e il nuovo revisore, nonché il pieno rispetto delle disposizioni in materia di indipendenza e incompatibilità, inclusi i requisiti previsti dal Regolamento (UE) n. 537/2014, anche con riferimento al cosiddetto cooling-in period .

All’esito della procedura di selezione, il Collegio Sindacale, nella sua qualità di CCIRC, ha quindi formulato la propria proposta motivata ai sensi della normativa vigente, da sottoporsi all’Assemblea degli Azionisti del 22 aprile 2026 chiamata a deliberare sul conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti ai sensi dell’art. 13, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010 per gli esercizi 2027-2035 e di attestazione della conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell’art. 13, comma 2-ter, del D.Lgs. n. 39/2010 per gli esercizi 2027-2029.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

356

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Collegio Sindacale - Nomina, durata in carica e funzionamento

Il Collegio Sindacale è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti di ERG con delibera del 22 aprile 2025 e resterà in carica per tre esercizi e scadrà alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2027.

Al fine di acquisire le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di vigilanza, il Collegio Sindacale, nel corso dell’esercizio 2025, si è riunito complessivamente n. 23 volte.

Si dà atto che la composizione del Collegio Sindacale in carica risulta conforme alle disposizioni in materia di diversità di genere di cui all’articolo 148, comma 1bis del TUF e all’art. 144-undecies.1 del Regolamento Emittenti.

Il Collegio Sindacale ha proceduto alla periodica verifica della permanenza, in capo ai propri componenti, dei requisiti di indipendenza, professionalità e onorabilità, in conformità a quanto previsto dall’art. 148, commi 3 e 4, del TUF, dalle Norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dalle Raccomandazioni 7 e 9 del Codice di Corporate Governance (edizione gennaio 2020).

I principali incarichi ricoperti dai componenti del Collegio Sindacale sono indicati nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2025.

Con riferimento al proprio funzionamento, il Collegio:

a) ha verificato la costante partecipazione dei propri componenti alle riunioni del Collegio stesso, nonché a tutte le riunioni del Consiglio di Ammi- nistrazione e dei Comitati endoconsiliari previsti dal Codice di Corporate Governance;

b) ha definito la propria attività secondo un approccio risk based, volto a individuare i principali profili di rischio e ad assicurare adeguati flussi informativi da parte dei responsabili delle funzioni aziendali, nonché mediante una programmazione strutturata di incontri periodici con il mana- gement della Società e con l’Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Le specifiche funzioni di controllo e di monitoraggio attribuite al Collegio nella sua veste di CCIRC in tema di informativa finanziaria, rendicontazio- ne consolidata di sostenibilità e revisione legale, previste dall’art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, così come integrato dal D.Lgs. n. 125/2025, hanno determinato, tra l’altro, un costante e reciproco scambio di informazioni periodicamente intrattenuto con la Società di Revisione e con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Autovalutazione del Collegio Sindacale

In conformità alle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, il Collegio Sindacale ha svolto, anche per l’esercizio in esame, un processo di autovalutazione riguardante la propria composizione e il proprio funzionamento.

Nel corso dell’esercizio, caratterizzato dal rinnovo dell’Organo di Controllo per il nuovo ciclo di mandato – con la conferma del Presidente e di due Sindaci effettivi, l’attività di autovalutazione ha evidenziato l’efficacia e l’efficienza dell’operato del Collegio.

Il processo ha altresì confermato l’adeguatezza complessiva della composizione del Collegio Sindacale in termini di professionalità, competenze ed esperienze diversificate, anche alla luce dell’esperienza maturata da alcuni componenti nei precedenti mandati. È stato inoltre rilevato il co- stante impegno del Collegio nel mantenere un’interazione continua e costruttiva con il Consiglio di Amministrazione e con i Comitati endoconsi- liari, nonché con i Collegi Sindacali delle società controllate.

Nel corso dell’autovalutazione è altresì emersa l’opportunità di proseguire le attività di induction e di rafforzare ulteriormente le competenze del Collegio con particolare riferimento ai profili di evoluzione tecnologica e cyber security, nonché alle tematiche di reporting di sostenibilità, anche in considerazione dell’evoluzione del contesto di riferimento e del quadro normativo e regolamentare applicabile.

Organo Amministrativo - Nomina, durata in carica e funzionamento

Il Consiglio di Amministrazione di ERG in carica alla data della presente Relazione è composto da n. 12 Consiglieri ed è stato nominato dall’Assem- blea del 23 aprile 2024. Il mandato scade alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2026.

Per la nomina dell’attuale Consiglio di Amministrazione sono state presentate due liste di candidati, una da parte dell’azionista SQ Renewables S.p.A. e l’altra da parte di alcuni investitori secondo le disposizioni del TUF, del regolamento di attuazione del TUF e lo Statuto della Società. Dalla lista di maggioranza sono stati eletti n.11 Consiglieri e n.1 dalla lista di minoranza.

Sono risultati indipendenti (ai sensi dell’art. 148, comma 3, del TUF, del Codice di Corporate Governance, nonché del Regolamento per l’operatività del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Compensi) i Consiglieri, Marina Natale, Elisabetta Caldera, Federica Lolli, Elisabetta Oliveri e Daniela Toscani, e quindi n.5 Consiglieri su n.12.

Si segnala che in data 12 dicembre 2025 il Consiglio di Amministrazione, ad esito delle dimissioni rassegnate dal Consigliere Luca Bettonte dalla carica di Consigliere di Amministrazione e membro del Comitato Strategico, ha provveduto a nominare Paolo Arlandini quale Consigliere di Am- ministrazione non esecutivo della Società e membro del Comitato Strategico. Il Consigliere resterà in carica fino alla prossima assemblea degli azionisti di ERG prevista in data 22 aprile 2026.

Nell’ambito del Consiglio di Amministrazione il ruolo del Presidente è rivestito da Edoardo Garrone, quello di Vice Presidente Esecutivo, nonché di Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, da Alessandro Garrone, quello di Vice Presidente da Giovanni Mondini, quello di Amministratore Delegato da Paolo Luigi Merli, quello di Lead Independent Director da Elisabetta Oliveri.

In data 15 luglio 2025 il Consiglio di Amministrazione, ha confermato la sussistenza in capo agli Amministratori qualificati come indipendenti dei requisiti previsti dalla normativa vigente, dal Codice di Corporate Governance e dal Regolamento per l’operatività del Consiglio di Amministrazio- ne, del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Compensi.

Il Collegio Sindacale, nell’ambito delle proprie competenze, ha esaminato il processo valutativo seguito dal Consiglio, verificando la corretta applicazione dei criteri e delle procedure adottati per l’accertamento dei requisiti di indipendenza, in conformità alla legge, al Codice di Corporate Governance e ai Regolamenti interni sopra richiamati, nonché il rispetto dei requisiti di composizione dell’Organo Amministrativo nel suo complesso.

Si dà altresì atto che la composizione del Consiglio di Amministrazione in carica risulta conforme alla disciplina in materia di equilibrio tra i generi di cui all’art. 147-ter, comma 1-ter, del TUF e all’art. 144-undecies.1 del Regolamento Emittenti.

Inoltre, il Collegio Sindacale ha condiviso la valutazione positiva espressa dal Comitato Nomine e Compensi, e fatta propria dal Consiglio di Ammi- nistrazione, come previsto dalle raccomandazioni 21, 22 e 23 del Codice di Corporate Governance, in ordine alla dimensione e alla composizione dell’Organo Consiliare e al suo funzionamento, nonché alla dimensione, alla composizione ed al funzionamento dei Comitati endoconsiliari.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

357

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al suo interno i seguenti comitati:

Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità : composto da tre amministratori non esecutivi e indipendenti, si è riunito 11 volte nel corso del 2025..

Comitato Nomine e Compensi : composto da tre amministratori non esecutivi e indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Gover- nance, si è riunito 7 volte nel corso del 2025.

Comitato Strategico : composto da sette amministratori, di cui uno indipendente ai sensi del TUF e del Codice di Corpora- te Governance, si è riunito 12 volte nel corso del 2025. Il Collegio Sindacale non partecipa alle riunioni del Comitato Strategico. Le informazioni sulle attività svolte dai Comitati sono riportate nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2025. Nell’ambito della propria attività di vigilanza, il Collegio ha inoltre esaminato le informazioni e le relazioni predisposte dai comitati endo- consiliari istituiti dalla Società, ed in particolare dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, incaricato di supportare il Consiglio di Am- ministrazione nelle valutazioni e decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché dal Comitato Nomi- ne e Compensi, con funzioni consultive e propositive in materia di politiche di remunerazione e processi di nomina degli amministratori. Il Collegio Sindacale ha mantenuto un costante scambio informativo con tali comitati, acquisendo elementi utili ai fini del- la valutazione dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del sistema di controllo interno. Il Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e ha acquisito informazioni sull’attività svolta e sulle opera- zioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società.

Adesione della Società al Codice di Corporate Governance

La Società ha aderito al Codice di Autodisciplina delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. fin dalla prima edizione del 1999.

Il Consiglio di Amministrazione ha aderito al Codice di Corporate Governance pubblicato il 31 gennaio 2020 con delibera del 15 ottobre 2020 e ha progressivamente recepito le raccomandazioni formulate dal Comitato Italiano per la Corporate Governance.

Da ultimo, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato le indicazioni contenute nella Relazione 2025 sull’evoluzione della corporate governance delle società quotate – 12° rapporto sull’applicazione del Codice di Autodisciplina, nel corso della riunione del 25 febbraio 2026, valutandone l’adeguata integrazione nel sistema di governance della Società.

A seguito dell’adesione al rinnovato Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Regolamento per l’operatività del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Compensi ed ha approvato la Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e la generalità degli investitori, anche tenendo conto delle politiche di engagement adottate dagli investi- tori istituzionali e dai gestori attivi, aggiornata in data 23 febbraio 2024 al fine di estenderne l’applicazione a tutti gli stakeholder della Società; ad esito di tale aggiornamento ne è stata conseguentemente variata la denominazione in Politica per la gestione del dialogo con gli Stakeholder.

Il Collegio ha vigilato, ai sensi dell’art. 149, comma 1, lettera c-bis del TUF, sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance.

Il Collegio rende altresì noto che la lettera del Presidente del Comitato italiano per la Corporate Governance del 18 dicembre 2025 e le relative Raccomandazioni del Comitato per l’esercizio 2026 sono state discusse anche dal Collegio Sindacale.

Infine, il Collegio dà atto che il Consiglio di Amministrazione di ERG ha approvato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2025, previa valutazione di coerenza della Relazione rispetto ai principi e alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, e sentito il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità con particolare riferimento agli elementi essenziali del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e delle modalità di coordinamento tra i Soggetti in esso coinvolti.

Con riferimento al Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR), si segnala che il Consiglio di Amministrazione ha attribuito il ruolo di supervisione al Vice Presidente Esecutivo, anziché all’Amministratore Delegato come suggerito dal Codice di Corporate Governance, ritenendo tale scelta più efficace e coerente con il principio di separazione dei compiti. In particolare, l’Amministratore Delegato è responsabile dell’identifi- cazione dei principali rischi aziendali, mentre il Vice Presidente Esecutivo assicura, tramite poteri di supervisione, indirizzo e controllo, la funzio- nalità e l’adeguatezza complessiva del sistema.

Attività di direzione e coordinamento

Si rammenta che nel corso del 2022 il controllo diretto di ERG è passato da San Quirico S.p.A. a SQ Renewables S.p.A., società di nuova costituzione partecipata in maggioranza (51%) da San Quirico S.p.A. e, indirettamente, con una quota di minoranza (49%), dal fondo di investimento IFM Net Zero Infrastructure Fund, gestito da IFM Investors Pty Ltd.

La SQ Renewables S.p.A. esercita, dalla data del 15 settembre 2022, una limitata attività di direzione e coordinamento, ai sensi degli artt. 2497 e seguenti del Codice Civile nei confronti di ERG.

Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione di ERG, tenutosi in data 15 settembre 2022, in considerazione della modifica dell’assetto di controllo, ha deliberato di adottare il Regolamento di limitata direzione e coordinamento di ERG da parte di SQ Renewables S.p.A..

Si segnala che in data 1° luglio 2025 si è perfezionata la scissione parziale proporzionale mediante scorporo della controllante indiretta San Quirico S.p.A. (che ha assunto la denominazione di GARMON S.p.A.) con l’assegnazione di una parte del proprio patrimonio in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione, dalla stessa interamente controllata (che ha assunto la denominazione di San Quirico S.p.A.). Tali variazioni non hanno avuto per la Società alcun impatto diretto, sia con riferimento alla limitata attività di direzione e coordinamento che SQ Renewables S.p.A. continua a svolgere nei confronti della Società che con riferimento al soggetto (ovvero GARMON S.p.A., già San Quirico S.p.A.) che in ultima istanza continua a controllare ERG.

ERG, a sua volta, esercita attività di direzione e coordinamento sulle società controllate, nel rispetto della loro autonomia gestionale e operativa. Il perime- tro e i contenuti di tale attività sono valutati periodicamente dal Consiglio di Amministrazione, previo esame del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.

Nel 2025 il Consiglio di Amministrazione ha approvato una modifica dello statuto di ERG Power Generation S.p.A., soggetta all’attività di direzione e coordinamento di SQ Renewables S.p.A., per chiarire le modalità operative della predetta società sui mercati derivati dell’energia elettrica.

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Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

358

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Attività di vigilanza svolta ai sensi dell’art. 149 TUF

L’attività di vigilanza del Collegio Sindacale è stata svolta ai sensi degli artt. 149 e 150 TUF, del D.Lgs. 39/2010 e delle ulteriori disposizioni appli- cabili alle società emittenti strumenti finanziari quotati.

Il Collegio ha operato tenendo conto delle evoluzioni normative intervenute, incluse le modifiche al D.Lgs. 39/2010 e l’attuazione della Direttiva (UE) 2022/2464 in materia di rendicontazione di sostenibilità.

Con riferimento all’esercizio 2025 e tenuto conto delle indicazioni fornite dalla Consob con le comunicazioni n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001, n. DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006, il Collegio Sindacale riferisce di aver svolto l’attività di vigilanza prevista dalla normativa vigente.

In particolare, il Collegio ha partecipato all’Assemblea degli Azionisti del 22 aprile 2025 e alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, vigilando sul rispetto delle disposizioni di legge, statutarie e regolamentari, nonché dei principi di corretta amministrazione, ricevendo con periodicità alme- no trimestrale informazioni sull’andamento della gestione e sulle operazioni di maggiore rilievo poste in essere dalla Società e dalle controllate.

Ha intrattenuto costanti rapporti con l’Organismo di Vigilanza, anche nell’ambito delle riunioni del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione, e ha partecipato ai lavori del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Compensi.

Il Collegio ha vigilato sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR), anche mediante l’esame delle valutazioni del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 2381 c.c. e del D.Lgs. 14/2019, l’analisi delle relazioni dell’Internal Audit, delle funzioni Compliance 231 e Privacy, della Compliance 262, CSRD e TCF, dei report di Risk Management e Finance, nonché attraverso il monitoraggio dei contenziosi e gli scambi informativi con gli organi di controllo delle società control- late ai sensi dell’art. 151 TUF.

Lo SCIGR risulta orientato a garantire:

• efficacia ed efficienza delle attività operative;

• affidabilità dell’informativa finanziaria e non finanziaria;

• conformità alle leggi e ai regolamenti;

• salvaguardia del patrimonio sociale.

La Funzione Internal Audit opera sulla base di un piano annuale definito secondo un approccio risk based , approvato dal Consiglio di Amministra- zione previo parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Collegio Sindacale.

Nel corso dell’esercizio non sono state rilevate carenze significative nel sistema di controllo interno tali da richiedere l’adozione di interventi cor- rettivi di natura straordinaria.

Il Collegio ha mantenuto un costante scambio informativo con la Società di Revisione KPMG S.p.A. ai sensi degli artt. 150 TUF, 14 D.Lgs. 39/2010 e 11 del Regola- mento UE 537/2014, esaminandone le relazioni, inclusa la Relazione aggiuntiva rilasciata il 25 marzo 2025.

Il Collegio ha inoltre monitorato la funzionalità del sistema di controllo delle società del Gruppo e l’adeguatezza delle direttive impartite, ha vigilato sull’attuazione delle regole di governo societario e sulla corretta applicazione dei criteri di indipendenza degli Amministratori ai sensi del Codice di Corporate Governance, ha verificato la conformità e l’osservanza della procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate, nonché ha vigilato sugli adempimenti in materia di Market Abuse Regulation (MAR) e gestione delle informazioni rilevanti e delle informazioni privilegiate.

Il Collegio ha infine dato il proprio parere favorevole alla Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell’art. 123-ter TUF.

Rapporti con le Autorità di Vigilanza

Il Collegio Sindacale dà atto che, in data 19 dicembre 2025, la Società ha ricevuto una richiesta di informazioni da parte della Consob, ai sensi dell’art. 115 del D.Lgs. 58/1998, avente ad oggetto taluni profili del bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2024 e del bilancio con- solidato semestrale al 30 giugno 2025 ( impairment test dell’avviamento, verifiche di recuperabilità di attività, covenants finanziari, valutazione della partecipazione in ERG Power Generation S.p.A. e analisi budget/consuntivo ai fini della recuperabilità dell’avviamento).

Il Collegio rileva che la richiesta formulata dall’Autorità di Vigilanza è stata condivisa dalla Società, anche con i vertici societari e che le funzioni competenti hanno tempestivamente avviato le necessarie attività per fornire risposta nei tempi richiesti dall’Autorità.

Per quanto di competenza, il Collegio ha vigilato sull’iter di predisposizione della risposta confrontandosi con le funzioni competenti in merito alle tematiche sollevate e alle risposte fornite e dà atto di aver ricevuto quale flusso informativo la comunicazione di risposta inviata dalla Società in data 20 gennaio 2026.

Processo di informativa finanziaria e non finanziaria

Il Collegio Sindacale, considerato che la revisione legale dei conti è affidata alla Società di Revisione, ha svolto le funzioni di vigilanza previste dall’art. 19 del D.Lgs. 39/2010, monitorando il processo di formazione del Bilancio d’Esercizio, del Bilancio Consolidato e della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché l’adeguatezza dei relativi sistemi di controllo.

In particolare, il Collegio ha vigilato sull’esistenza e sull’adeguatezza delle procedure che disciplinano la formazione e la diffusione delle informa- zioni finanziarie e non finanziarie, verificando che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) sia idoneo a presidiare i rischi connessi al processo di reporting. In merito, il Collegio ha preso atto che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2026, descrive in modo articolato l’assetto del sistema di controllo interno riferito all’informativa finanziaria e di sostenibilità a livello consolidato.

Nel corso dell’esercizio il Collegio ha:

• vigilato sull’osservanza delle disposizioni normative e regolamentari in materia di redazione, approvazione e pubblicazione dei documenti finanziari periodici;

• analizzato l’impianto metodologico della procedura di impairment test, approvata dal Consiglio di Amministrazione anticipatamente all’esecu- zione del test in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 e al Documento congiunto Banca d’Italia/Consob/Isvap n. 4/2010.Gli esiti del test di impairment sono illustrati nelle Note al Bilancio;

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

359

Bilancio Consolidato Integrato 2025

• esaminato, con il supporto del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, le procedure amministrativo-contabili re- lative alla predisposizione del Bilancio, del Bilancio Consolidato, della Relazione finanziaria semestrale e della Rendicontazione CSRD, tenuto conto delle attività di testing svolte dalla funzione Compliance 262, CSRD e TCF;

• acquisito evidenza del processo che consente all’Amministratore Delegato e al Dirigente Preposto di rilasciare le attestazioni previste dall’art. 154-bis TUF, anche con riferimento all’informativa di sostenibilità, senza pregiudizio della rispettiva indipendenza;

• ricevuto periodiche informative sul monitoraggio dei processi amministrativo-contabili e sui principali contenziosi civili, amministrativi e fiscali;

• verificato la coerenza della Relazione sulla Gestione con i dati di Bilancio, con il Bilancio Consolidato e con la Rendicontazione consolidata di sostenibilità;

• preso atto della corretta predisposizione e pubblicazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025 e delle informazioni perio- diche aggiuntive diffuse su base volontaria;

• svolto, quale Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, le funzioni di monitoraggio del processo di informativa finanziaria e dell’efficacia dei sistemi di controllo interno e gestione dei rischi.

Rendicontazione consolidata di sostenibilità (CSRD)

A seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 125/2025, di recepimento della Direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD), il Collegio ha monitorato su base continuativa le modalità di adeguamento della Società ai nuovi obblighi di rendicontazione.

ERG, in qualità di Ente di Interesse Pubblico e capogruppo di un gruppo quotato, è soggetta per l’esercizio 2025 alla CSRD e ha predisposto per- tanto, la Rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella Relazione sulla Gestione del Bilancio consolidato, redatta in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e fondata sull’analisi di doppia materialità.

In conformità alla CSRD, la Società ha applicato il principio della “doppia rilevanza” (double materiality) , valutando:

• gli impatti delle attività aziendali su ambiente, società e governance (prospettiva inside-out );

• i rischi e le opportunità derivanti da fattori ESG sulle performance economico-finanziarie (prospettiva outside-in ).

Il Collegio ha acquisito informazioni in merito al processo di identificazione delle tematiche materiali, verificandone la coerenza metodologica con le Linee Guida EFRAG.

Ha monitorato l’intero processo di predisposizione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, con particolare riferimento a:

• ruoli e responsabilità attribuiti alle funzioni aziendali;

• disegno del processo di raccolta e validazione dei dati;

• sistema dei controlli interni a presidio del reporting ESG;

• coerenza tra rendicontazione di sostenibilità e informativa finanziaria.

La funzione Compliance 262, CSRD & TCF ha predisposto una specifica Risk & Control Matrix ESRS , individuando processi e sottoprocessi rilevanti ai fini della rendicontazione.

Le attività di testing condotte non hanno evidenziato aree di miglioramento significative né controlli falliti.

Il Collegio ha verificato che la Rendicontazione fosse coerente con il Piano Industriale, con le politiche aziendali e con gli obiettivi ESG dichiarati, assicu- rando l’allineamento tra strategia, rischi e performance di sostenibilità.

È stata altresì verificata la coerenza tra informazioni climatiche e valutazioni effettuate ai fini dell’ impairment test , in linea con le raccomandazioni ESMA.

Con riferimento all’art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (“Regolamento Tassonomia”), la Società ha fornito le informazioni richieste in merito alla quota di attività economiche allineate alla tassonomia europea.

La Società di Revisione ha dichiarato che non sono emersi elementi tali da ritenere non conforme l’informativa fornita.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione dell’11 marzo 2026, ha approvato la Relazione sulla Gestione comprensiva della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, previo esame del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.

L’attività di attestazione sulla conformità della Rendicontazione consolidata di sostenibilità è stata affidata a KPMG, che ha rilasciato la relazione ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 39/2010, attestando la conformità alle disposizioni del D.Lgs. 125/2025 e agli standard adottati.

Alla luce delle attività svolte, il Collegio non ha rilevato irregolarità o carenze nel processo di rendicontazione di sostenibilità tali da richiedere osservazioni all’Assemblea.

L’Organo Amministrativo nei paragrafi “Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio” e “Evoluzione prevedibile della gestione” nel Bilancio conso- lidato integrato ha riportato analiticamente tutte le maggiori informazioni che di seguito si riportano sinteticamente.

Il Collegio segnala infatti che successivamente al 31 dicembre 2025, la Società ha:

- annunciato, il 20 gennaio 2026, in coerenza con le linee guida del Piano Industriale, che prevedono un riposizionamento geografico delle attività, il signing e il closing di due operazioni nel Regno Unito e in Svezia. In particolare, con riferimento alla Svezia, ERG Power Generation S.p.A. ha sottoscritto con Nordic AB un accordo per la cessione dell’intero capitale di ERG Sweden Holding AB, società proprietaria del parco eolico Furuby (62 MW) attraverso la controllata Furukraft AB. La cessione è stata classificata nel bilancio consolidato come “attività operative destinate alla dismissione” ai sensi dell’IFRS 5;

- perfezionato l’erogazione e la sottoscrizione di finanziamenti green senior unsecured per complessivi 418 milioni di euro, destinati a supportare lo sviluppo di impianti da fonti rinnovabili. In particolare, il 30 gennaio 2026 la Banca Europea per gli Investimenti ha erogato 243 milioni di euro nell’ambito del finanziamento sottoscritto nel 2024; nella stessa data è stato inoltre sottoscritto un finanziamento di 75 milioni di euro (scadenza 2030, estendibile al 2032) e il 6 febbraio 2026 un ulteriore finanziamento di 100 milioni di euro con scadenza 2031. Tali operazioni hanno consentito di allungare la durata media del debito e migliorare i margini contrattuali, con contestuale rimborso dei finanziamenti in scadenza tra il 2028 e il 2029. Gli eventi sono qualificati come non-adjusting ai sensi dello IAS 10 e risultano sostanzialmente neutri sull’inde- bitamento finanziario lordo al 31 dicembre 2025.

Successivamente alla chiusura dell’esercizio si sono inoltre verificati alcuni eventi esogeni potenzialmente rilevanti per il contesto macroeco- nomico ed energetico, tra cui l’emanazione del D.L. 21/2026 (c.d. DL Energia/Bollette) e l’avvio del conflitto armato in Medio Oriente.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

360

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Il Decreto Bollette 2026 introduce una serie di norme finalizzate a ridurre il costo dell’energia elettrica per famiglie ed imprese. Tra queste il decreto prevede meccanismi di rimborso a partire dal 2027, da attuarsi attraverso l’adozione di provvedimenti che dovranno essere definiti dall’ARERA nei prossimi mesi, di alcune componenti di approvvigionamento e delle quote ETS, determinando un vantaggio competitivo per la generazione termoelettrica a gas e attenuando il segnale economico a favore della transizione verso le fonti rinnovabili. Tuttavia, l’efficacia di tali disposizioni, in particolare la disciplina di rimborso ai produttori termoelettrici degli oneri connessi alle emissioni ETS, è subordinata alla preventiva autorizzazione della Commissione europea. Una migliore stima degli effetti di tale decreto potrà pertanto essere fatta solo a valle di tale autorizzazione e del periodo di conversione parlamentare in legge, ovvero entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale (20 febbraio 2026);

- Il conflitto in Medio Oriente rappresenta invece un ulteriore fattore di incertezza, con possibili effetti sui prezzi dell’energia.

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Di seguito vengono fornite le ulteriori indicazioni richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modificazioni.

I. Sono state acquisite adeguate informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società da questa controllate. Le principali iniziative intraprese nel corso dell’esercizio sono esaurientemente trattate nel Bilancio al quale si rimanda. In questa sede il Collegio segnala l’avvio del primo impianto BESS (Battery Energy Storage Systems) a Vicari (Palermo), con una potenza di 12,5 MW, una capacità nominale di accumulo pari a 50 MWh e un ciclo di carica e scarica di circa 4 ore. Inoltre, si segnala che ERG si è aggiudicata tariffe di tipo “pay as produced” della durata di 20 anni nell’ambito della prima procedura d’asta del DM FER X transitorio, con due progetti di rifacimento integrale (cosiddetto “repowering” ) per complessivi 141 MW. ERG ha inoltre completato la costruzione e l’avvio dell’energizzazione del parco eolico di Corlacky, in Irlanda del Nord, composto da 11 turbine Vestas V117 da 4,3 MW ciascuna, per una capa- cità installata complessiva di 47,3 MW e ha sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 15 anni, con il Gruppo A2A, per la fornitura complessiva nel periodo di circa 2,7 TWh di energia rinnovabile da fonte eolica, a partire dal 1° gennaio 2027.

La Società ha inoltre illustrato i principali aggiornamenti normativi e istituzionali rilevanti per il Gruppo intervenuti nel corso dell’esercizio 2025.

II. Sulla base delle informazioni fornite dalla Società e dei dati acquisiti relativamente alle predette operazioni, il Collegio Sindacale ne ha accerta- to la conformità alla legge, allo Statuto e ai principi di corretta amministrazione, assicurandosi che le medesime non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea degli Azionisti o tali da compro- mettere l’integrità del patrimonio aziendale.

III. Il Collegio non ha individuato nel corso delle proprie verifiche operazioni atipiche e/o inusuali, né con terzi né con Società del Gruppo né con par- ti correlate. Si dà atto che l’informazione resa nella Relazione Finanziaria Annuale, in ordine ad eventi e operazioni significative e ad eventuali operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo e con parti correlate, risulta adeguata e conforme alle disposizioni normative.

IV. Le caratteristiche delle operazioni infragruppo e con parti correlate attuate dalla Società e dalle sue controllate nel corso del 2025, i soggetti coinvolti ed i relativi effetti economici sono indicati nella nota 48 del Bilancio consolidato e nella nota 30 del Bilancio, alle quali si rinvia. Si segnala che la Società ha intrattenuto con regolarità rapporti di natura commerciale e finanziaria con le società controllate, che consistono in operazioni ordinarie concluse a condizioni di mercato o standard, ovvero poiché al di sotto della soglia di esiguità prevista dalla procedura stessa. Tutte le operazioni sono state compiute nell’interesse della Società e, ad eccezione delle operazioni con gli enti che perseguono inizia- tive di carattere umanitario, culturale e scientifico, fanno parte della ordinaria gestione. Nel corso dell’esercizio 2025, il Collegio Sindacale ha analizzato i pareri favorevoli emessi dal Comitato Nomine e Compensi in merito ad alcune operazioni con Parti Correlate di “minore rilevanza”, avendo detto Comitato valutato l’interesse della Società al compimento delle operazioni, nonché la congruità e la convenienza delle relative condizioni. Il Collegio Sindacale valuta complessivamente adeguata l’informativa fornita in merito alle già menzionate operazioni e valuta che queste ultime, sulla base dei dati acquisiti, appaiono congrue e rispondenti all’interesse sociale. Il Collegio Sindacale non ha avuto motivo di sollevare obiezioni in merito alla rispondenza all’interesse sociale per tutte le operazioni da esso esaminate nel periodo di riferimento. Il Collegio ha attentamente e costantemente vigilato sulle operazioni portate all’attenzione dei predetti comitati, richiedendo ulteriori analisi ed approfondimenti, ove ritenuto necessario.

Le Operazioni con Parti Correlate, individuate sulla base dei principi contabili internazionali e delle disposizioni emanate da Consob, sono rego- late da una procedura interna, il Collegio Sindacale dà atto che non sono intervenute modifiche nel corso del 2025.

Il Collegio Sindacale ha esaminato la Procedura accertandone la conformità al Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, così come aggiornato con delibera Consob n. 21624/2020, entrata in vigore dal 1° luglio 2021.

Per le anzidette operazioni il Collegio ha verificato la corretta applicazione della Procedura.

V. La Società di Revisione ha emesso in data 25 marzo 2026 le relazioni ai sensi degli artt. 14, 14-bis e 16 del D.Lgs. 39/2010, dell’art. 10 del Reg. UE n. 537/2014 e dell’art. 8 del Reg. UE 2020 n.852 con le quali ha attestato che:

il Bilancio e il Bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 forniscono una rappresentazione veritiera e corretta dello stato patri- moniale, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili internazionali IAS/ IFRS nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’articolo 9 del D.Lgs. 38/05;

la Relazione sulla Gestione e le informazioni di cui all’art. 123-bis del TUF contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono coerenti con il Bilancio e con il Bilancio consolidato di Gruppo e redatte in conformità alle norme di legge;

il giudizio sul Bilancio e sul Bilancio consolidato espresso nelle predette Relazioni è in linea con quanto indicato nella Relazione aggiuntiva predisposta ai sensi dell’art. 11 del Reg. UE n. 537/2014;

il Bilancio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;

il Bilancio consolidato del Gruppo è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, unitamente alle note illustrative, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Alla luce di quanto illustrato, il Collegio dà atto di aver acquisito da parte della Società di Revisione e di avere approfondito in apposite riunioni gli esiti dell’attivi- tà di attestazione della conformità della Rendicontazione di Sostenibilità e di aver predisposto le proprie considerazioni da inviare all’Organo Amministrativo.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

361

Bilancio Consolidato Integrato 2025

La Società di Revisione ha inoltre dichiarato di aver verificato, per quanto di propria competenza e ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2025, n. 125, la Rendicontazione di Sostenibilità relativa all’esercizio 2025, predisposta ai sensi dell’art. 4 del medesimo decreto e inclusa nella specifica sezione della relazione sulla gestione.

La Società di Revisione ha altresì rilasciato una Relazione di attestazione con livello di sicurezza limitato (Limited Assurance), nella quale attesta che la rendicontazione è stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 125/2025 e ai principi di rendicon- tazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards – ESRS).

Nella medesima relazione, la Società di Revisione ha inoltre dichiarato che non sono emersi elementi tali da far ritenere che le informazioni contenute nel paragrafo “La Tassonomia Europea” della Rendicontazione Consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all’art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento Tassonomia).Nelle citate Relazioni della società di revisione non risultano rilievi né richiami d’informativa ai sensi dell’art. 14, 2° comma, lett. d), né dichiarazioni rilasciate ai sensi dell’art. 14, 2° comma, lett. e) ed f), e del nuovo art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

In data 25 marzo 2026, la stessa società di revisione ha trasmesso al Collegio Sindacale, nella qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, la Relazione aggiuntiva per illustrare i risultati della revisione legale dei conti, gli elementi connaturati al processo di pianificazione e svolgimento della revisione alle relative scelte metodologiche e il rispetto di principi etici, ai sensi dell’art. 11 del Regolamento UE n. 537/2014: come riportato nel giudizio sui Bilanci, questa relazione non contraddice gli stessi giudizi, ma riferisce su specifiche materie. Rileva qui menzionare che, oltre alle cosiddette questioni significative segnalate quali “aspetti chiave della revisione”, nelle relazioni sul Bilancio, di esercizio e consolidato, non emergono carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all’attenzione dei re- sponsabili delle attività di “governance”.

In data 25 marzo 2026 la Società di Revisione ha rilasciato la conferma annuale della propria indipendenza ai sensi dell’art. 6, par. 2, lett. a del Regolamen- to UE n. 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 del principio di revisione internazionale ISA Italia 260 che è stata trasmessa in pari data al Collegio Sindacale.

Il Collegio, anche nel corso degli incontri con la Società di Revisione, non ha ricevuto dalla stessa informativa su fatti ritenuti censurabili rilevanti nello svolgimento dell’attività di revisione legale sul bilancio di esercizio e consolidato.

Nel corso dell’esercizio, sulla base di quanto riferito dalla Società di Revisione, la Società e alcune sue controllate hanno conferito alla Società di Revisione incarichi a favore della Società e di alcune società del Gruppo per servizi diversi dalla revisione legale dei conti.

Il dettaglio dei compensi di competenza dell’esercizio 2025 relativo agli incarichi svolti dalla Società di Revisione KPMG, revisore principale del Gruppo ERG, nonché dalle società appartenenti alla relativa Rete a favore della Società e delle sue controllate, è indicato nel Bilancio consolidato della Società, come richiesto dall’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti, nella nota 53 della Relazione al Bilancio consolidato e nella nota 34 della Relazione al Bilancio.

I servizi di revisione hanno riguardato principalmente la revisione legale del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato, nonché la revisione limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Sono stati inoltre svolti servizi diversi dalla revisione, tra cui verifiche di conformità su dati contabili separati (“unbundling”), procedure di verifica su dati trimestrali delle società controllate, verifiche su dichiarazioni fiscali, attestazioni relative alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, alla Green Bond Report e ai covenants bancari.

Nel complesso, i compensi per servizi di revisione legale ammontano a 1.478 migliaia di euro, mentre i compensi per servizi diversi dalla revisione ammontano a 282 migliaia di euro, per un totale complessivo di 1.760 migliaia di euro.

Nel corso del 2025 non sono stati dati incarichi per servizi diversi dalla revisione a società del Network KPMG.

Gli incarichi dati a società del Network, come per gli esercizi precedenti, riguardano la revisione legale dei reporting package di alcune società estere.

Sono inoltre stati corrisposti 151 migliaia di euro per servizi di revisione legale prestati da revisori non appartenenti alla rete del revisore della capogruppo e più precisamente da PWC USA per le società statunitensi.

Ai fini dell’indipendenza della Società di Revisione è previsto un cap per la prestazione di servizi non di revisione consentiti, vale a dire dei servizi diversi da quelli vietati dall’art. 5 Regolamento UE 537/2014, pari al 70% della media dei corrispettivi versati negli ultimi tre esercizi consecutivi per la revisione legale dei conti.

Il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ha monitorato nel corso dell’esercizio i servizi non di revisione ed evidenzia che la soglia non è stata superata, attestandosi a circa l’11%. Ai fini del calcolo del cap non si è tenuto conto delle attività che, seppur soggette ad approvazione preventiva, devono essere svolte per legge e obbligatoriamente assegnate ad un revisore.

La Società di Revisione effettua solo le attività fiscali correlate all’incarico di revisione legale e quindi relative alla sottoscrizione dei modelli, dichiarazione IVA e visto per utilizzo dei crediti in compensazione, ma non effettua nessuna attività di consulenza fiscale come previsto dall’art. 5 del Regolamento 537/2014.

Il Collegio Sindacale, nel ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ha adempiuto ai doveri richiesti dall’art. 19, 1° comma, lett. e) del D.lgs. 39/2010 (come modificato dal D.lgs. 135/2016 e dal D.Lgs. n. 125/2025) e dall’art. 5, par. 4 del Reg. UE 537/2014 in materia di preventiva approvazione dei predetti incarichi, verificando la loro compatibilità con la normativa vigente e, specificatamente, con le disposizioni di cui all’art. 17 del D.lgs. 39/2010 e successive modificazioni – nonché con i divieti di cui all’art. 5 del Regolamento ivi richiamato.

Il Collegio Sindacale ha, quindi, esaminato le proposte e ha rilasciato, quando dovuto, il proprio parere favorevole in merito ai suddetti incarichi - avendo avuto preventivo conforto da parte delle competenti strutture della Società in ordine alla verifica della congruità dei tempi proposti per l’esecuzione delle attività e alla conformità dei corrispettivi - valutando positivamente la congruità e la coerenza delle stesse, anche consi- derando la maggiore efficacia ed efficienza dell’attività svolta a tal fine dallo stesso soggetto incaricato alla revisione contabile.

Il Collegio Sindacale segnala che il processo di valutazione, in occasione del conferimento alla società di revisione ed alla sua rete, di alcune tipologie di servizi da parte della Società e delle sue controllate è regolato da una “Procedura per il conferimento degli incarichi di revisione nelle società del Gruppo ERG e il monitoraggio dei servizi aggiuntivi” che ha anche l’obiettivo di garantire il soddisfacimento del requisito di indipendenza della Società di Revisione e di regolare l’anzidetto processo di valutazione.

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

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Bilancio Consolidato Integrato 2025

Con riferimento al tema di indipendenza, il Collegio ha:

verificato e monitorato l’indipendenza della società di revisione, a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del d.lgs. 39/2010 e dell’art. 6 del Reg. UE n. 537/2014, accertando il rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia e che gli incarichi per servizi diversi dalla revisione conferiti a tale società non apparissero tali da generare rischi potenziali per l’indipendenza del revisore e per le salvaguardie di cui all’art. 22-ter della Dir. 2006/43/CE;

esaminato la relazione di trasparenza e la relazione aggiuntiva redatte dalla società di revisione in osservanza dei criteri di cui al Reg. UE 537/2014, rilevando che, sulla base delle informazioni acquisite, non sono emersi aspetti critici in relazione all’indipendenza della Società di Revisione;

ricevuto la conferma per iscritto, ai sensi dell’art. 6, par.2, lett. a), del Reg. UE 537/2014, che la Società di Revisione, nel periodo dal 1° gennaio 2025 al momento del rilascio della dichiarazione, non ha riscontrato situazioni che possano compromettere la sua indipendenza ai sensi degli artt. 10 e 17 del D.lgs. 39/2010, nonché 4 e 5 del Reg. UE 537/2014 e dello IESBA Code of Ethics;

discusso con la Società di Revisione dei rischi per la sua indipendenza e delle eventuali misure adottate per mitigarli, ai sensi dell’art. 6, par.2, lett. b) del Reg. UE n.537/2014.

VI. Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle operazioni di acquisto e disposizione di azioni proprie, verificandone la conformità alle disposizioni di legge e alle autorizzazioni assembleari, nonché l’adeguata informativa nella Relazione sulla Gestione.

VII. Dalla data della precedente relazione (25 marzo 2025) e sino alla data della presente Relazione (25 marzo 2026) non sono pervenute denunce ai sensi dell’art. 2408 del codice civile.

VIII.Dalla data della precedente relazione (25 marzo 2025) e sino alla data della presente Relazione (25 marzo 2026) non sono pervenuti esposti.

IX. Nel corso dell’esercizio 2025, il Collegio Sindacale si è espresso in tutti quei casi in cui è stato richiesto dal Consiglio di Amministrazione, anche in adempimento alle disposizioni normative che richiedono la preventiva consultazione del Collegio Sindacale.

X. Il Collegio Sindacale, nell’ambito delle proprie funzioni di vigilanza, ha esaminato nel corso dell’esercizio le proposte formulate in materia di politica di remunerazione e di attuazione della stessa, previamente valutate dal Comitato Nomine e Compensi. In particolare, ha preso atto delle determinazioni relative ai compensi degli Amministratori esecutivi, verificando il grado di conseguimento degli obiettivi correlati alla componente variabile della remunerazione, inclusi quelli connessi a parametri di sostenibilità.

Il Collegio ha altresì vigilato sull’impianto del Piano di incentivazione di lungo termine (LTI) 2024-2026 e sul sistema di incentivazione di breve termine (MBO), con riferimento alla definizione dei relativi obiettivi, target e condizioni di accesso. È stata inoltre esaminata la congruità dei compensi riconosciuti, anche alla luce di analisi comparative rispetto alle prassi di mercato. Il sistema di remunerazione, attuato su proposta del Comitato Nomine e Compensi, prevede l’attribuzione di compensi articolati in una componente fissa e una componente variabile di breve legata ai risultati economici e di sostenibilità conseguiti a livello di Gruppo e correlata a prefissati obiettivi specifici (anche di natura individuale), insieme alla partecipazione ai Piani di incentivazione di medio e lungo termine basati su strumenti finanziari (Performance share) della Società, in favore dei dirigenti del Gruppo ERG, tra i quali i Dirigenti Strategici, come illustrato nella Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, che sarà pubblicata ai sensi dell’art. 123-ter TUF sul sito internet della Società. Il Comitato ha inoltre verificato che l’infrastruttura di remunerazione del Gruppo ERG fosse allineata con il piano strategico e con gli obiettivi di sostenibilità, innovazione e moti- vazione del perimetro aziendale.

In conformità a quanto previsto dal Regolamento Parti Correlate, così come recepito nella Procedura per le Operazioni con Parti Correlate di ERG, l’approvazione della Politica di remunerazione da parte dell’Assemblea degli Azionisti, definita su proposta del Comitato Nomine e Com- pensi, esonera la Società dall’applicare la suddetta procedura nelle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione in materia di remunerazione degli Amministratori e degli Altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche purché le relative remunerazioni siano conformi alla predetta Politica e le stesse vengano quantificate sulla base di criteri che non comportino valutazioni discrezionali.

XI. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari, incontri con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con l’Head of Group Admnistration, con il Chief Audit Officer, con l’Head of Corporate Affairs, Compliance 231 & Privacy, le audizioni del management della Società e l’acquisizione di informazioni, assicurandosi che le operazioni deliberate e poste in essere dagli amministratori fossero conformi alle predette regole e principi, oltre che ispirate a principi di razionalità economica e non manifestamen- te imprudenti o azzardate, in confitto d’interessi con la Società, in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea, ovvero tali da compromet- tere l’integrità del patrimonio aziendale. Il Collegio ritiene che gli strumenti e gli istituti di governance adottati dalla Società rappresentino un valido presidio al rispetto dei principi di corretta amministrazione.

XII. La vigilanza sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Società e del Gruppo è stata svolta attraverso l’acquisizione di informazioni sulla struttura amministrativa e operativa, nonché mediante lo scambio di dati e informazioni con i responsabili delle diverse funzioni aziendali, con la funzione di Internal Audit e con la Società di Revisione.

La struttura organizzativa della Società e del Gruppo è definita e attuata dall’Amministratore Delegato anche attraverso un sistema di deleghe e procure, con l’individuazione dei dirigenti responsabili delle diverse direzioni e Business Units e l’attribuzione di poteri coerenti con le respon- sabilità loro assegnate.

XIII.Con riferimento alla vigilanza sull’adeguatezza e sull’efficacia del sistema di controllo interno, anche ai sensi del vigente art. 19 del D.lgs. 39/2010 il Collegio ha avuto incontri periodici con il responsabile della funzione di Internal Audit e di altre funzioni aziendali e alle relative riunioni con il Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità e con l’Organismo di Vigilanza, ai sensi del modello organizzativo previsto dal D. Lgs. 231/2001 adottato dalla Società (il “Modello 231”).

Il Collegio ha rilevato che il sistema di controllo Interno e gestione dei rischi della Società si basa su un insieme strutturato e organico di regole, procedure e strutture organizzative volte a prevenire o limitare le conseguenze di risultati inattesi e a consentire il raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi (ossia di coerenza delle attività con gli obiettivi, di efficacia ed efficienza delle attività e di salvaguardia del patrimonio aziendale), di conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili (compliance) e di corretta e trasparente informativa interna e verso il mercato (reporting).

Nel merito delle attività di controllo condotte dalla funzione Audit abbiamo preso atto degli esiti delle attività di Risk Assesment dal quale è emersa l’adeguatezza del sistema dei controlli interni a presidio dei rischi. Abbiamo tempo per tempo approfondito gli esiti degli interventi di audit condotti nell’esercizio e dei follow up

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

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Bilancio Consolidato Integrato 2025

degli interventi derivanti dagli esercizi precedenti e relativo avanzamento delle azioni di risoluzione. .

Abbiamo preso atto e condiviso che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo nel suo complesso è adeguato.

In relazione all’esercizio 2025, in conformità a quanto previsto dall’art. 6, Raccomandazione 33, lettera a), del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Am- ministrazione ha effettuato, sulla base delle informazioni ed evidenze raccolte, con il supporto dell’attività istruttoria del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, una valutazione complessiva dell’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ivi incluse le modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema medesimo, ritenendo che esso sia complessivamente idoneo a consentire, con ragionevole certezza, un’adeguata gestione dei principali rischi identificati.

La Società, anche a livello di Gruppo, si avvale di un articolato sistema di strumenti a presidio degli obiettivi operativi e di compliance. In particolare, sono in essere sistemi strutturati di pianificazione, controllo di gestione e reporting, nonché un sistema di gestione dei rischi aziendali secondo i principi dell’Enterprise Risk Ma- nagement (ERM). Nel corso dell’esercizio 2025, il Gruppo ha proseguito le attività di identificazione, valutazione e monitoraggio dei principali rischi nell’ambito del sistema di Enterprise Risk Management (ERM). Tale processo include la definizione delle relative politiche di gestione, la verifica continua dell’efficacia del sistema di controllo dei rischi e la condivisione periodica con il management dei risultati delle attività di Risk Assessment. Il modello ERM è oggetto di aggiornamenti periodici, in coerenza con l’evoluzione del contesto operativo e delle attività del Gruppo.

Il sistema di gestione dei rischi è finalizzato a contribuire alla salvaguardia del patrimonio sociale e al supporto delle decisioni strategiche, tenendo in considera- zione rischi attuali e prospettici anche nel medio-lungo periodo.

Nell’attuale contesto macroeconomico il Gruppo continua a monitorare gli effetti del conflitto in Ucraina e di altri scenari geopolitici rilevanti. Alla data della re- lazione non risultano esposizioni creditizie dirette verso controparti russe o ucraine, né particolari criticità operative, pur in presenza di alcuni impianti localizzati nell’Europa orientale.

In considerazione della propria operatività, il Gruppo adotta una classificazione dei rischi articolata in quattro categorie principali: strategici, finanziari, operativi e di compliance.

A tali presidi si affianca il Modello di controllo contabile ai sensi della L. 262/2005, volto a garantire un adeguato livello di efficacia nella prevenzione dei principali rischi connessi all’informativa finanziaria e non finanziaria, in coerenza con quanto previsto dal Manuale Operativo Internal Control over Financial Reporting e con i criteri stabiliti dal framework COSO – Internal Controls Integrated Framework, aggiornato anche alla luce delle più recenti linee guida in materia di controlli sulla rendicontazione di sostenibilità.

La Società è inoltre dotata del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, della Policy Anticorruzione e del Codice Etico di Gruppo, strumenti finalizzati alla prevenzione dei reati rilevanti ai fini della responsabilità amministrativa degli enti. L’Organismo di Vigilanza ha svolto attività di vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del Modello 231, verificandone l’adeguatezza rispetto al quadro normativo vigente, monitorando l’evoluzione della normativa di riferimento, l’attuazione delle iniziative di formazione del personale e l’osservanza dei protocolli da parte dei soggetti destinatari, anche con il supporto della funzione di Internal Audit.

Nel corso del 2025 la Società ha inoltre proseguito il programma di formazione del personale in materia di protezione dei dati personali e GDPR, con particolare attenzione ai principi generali della normativa europea, ai diritti degli interessati, al trasferimento dei dati, alla gestione delle violazioni e alla responsabilità indivi- duale dei dipendenti.

In materia di market abuse e internal dealing , la Società si è dotata di specifiche procedure e regolamenti, aggiornati in coerenza con la normativa CONSOB, volti a disciplinare l’obbligo di astensione dal compimento di operazioni su strumenti finanziari emessi dalla Società nei periodi previsti dalla normativa e a garantire una corretta gestione delle informazioni sensibili. È inoltre vigente la Procedura per la gestione interna delle informazioni rilevanti e privilegiate e per la comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate, aggiornata dal Consiglio di Amministrazione al fine di recepire le raccomandazioni CONSOB e di istituire la Relevant Information List , finalizzata all’individuazione e al monitoraggio delle informazioni che possono assumere natura privilegiata.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’osservanza degli obblighi informativi relativi alle informazioni regolamentate, rilevanti e privilegiate, nonché sugli adempimenti previsti dalla normativa in materia di market abuse e tutela del risparmio, con particolare riguardo alle procedure di gestione e diffusione delle informazioni al pubblico. Il Collegio ha inoltre monitorato il rispetto delle politiche, linee guida e procedure vigenti nel Gruppo e dei processi aziendali il cui esito è sottoposto all’at- tenzione del Consiglio di Amministrazione.

Alla luce delle attività di vigilanza svolte, il Collegio ritiene che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi risulti complessivamente adeguato e idoneo a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l’efficienza dei processi aziendali, l’affidabilità dell’informativa finanziaria e della rendicontazione di sostenibilità, nonché il rispetto delle leggi, dello Statuto e delle procedure interne. Il Collegio ha inoltre riscontrato che il processo di pianificazione è supportato da adeguati sistemi informativi e procedure che consentono la riconciliazione affidabile delle principali informazioni economico-finanziarie e non finanziarie con le risultanze dei sistemi informativi delle società controllate.

Il processo assicura la correttezza e l’integrità delle informazioni stesse.

XIV.Il Collegio ha inoltre vigilato sull’adeguatezza e affidabilità del sistema amministrativo-contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione, ottenendo informazioni da parte dei responsabili delle rispettive funzioni, esaminando documenti aziendali e analizzando i risultati del lavoro svolto dalla società di revisione. Al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari sono state attribuite in modo congiunto le funzioni stabilite dalla legge e forniti adeguati poteri e mezzi per l’esercizio dei relativi compiti. Inoltre, all’Amministratore Dele- gato, per il tramite dei Dirigente Preposto, spetta l’attuazione del “Modello di controllo contabile ex L. 262/2005” avente l’obiettivo di definire le linee che devono essere applicate nell’ambito del Gruppo ERG con riferimento agli obblighi derivanti dall’art. 154-bis del TUF in tema di redazione di documenti contabili societari, così come l’attuazione delle linee da applicare per la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione conformemente agli standard ESRS e dei relativi obblighi di attestazione. La predisposizione dell’informativa contabile e di bilancio, civilistica e consolidata, è disciplinata dal manuale dei principi contabili di Gruppo e dalle altre procedure amministrativo-contabili che fanno parte del Modello ex L. 262/2005.

Il Collegio Sindacale ha preso atto in materia delle risultanze delle attività di verifica condotte da parte della funzione Audit con riferimento ai controlli sui processi rilevanti ai fini del perimetro del governo amministrativo e finanziaria ovvero dell’assenza di criticità sostanziali.

Nell’ambito del Modello di cui alla L. 262/2005 sono formalizzate anche le procedure inerenti al processo di impairment in conformità al prin- cipio contabile IAS 36.

Il Consiglio di Amministrazione di ERG ha approvato l’impostazione della procedura d’ impairment test rispondente alle prescrizioni del principio

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

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Bilancio Consolidato Integrato 2025

contabile internazionale IAS 36, in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell’approvazione delle relazioni finanziarie.

Il Collegio Sindacale ha esaminato il processo di impairment test sull’avviamento e sulle attività immateriali effettuato dalla Società ai fini della redazione del bilancio, verificandone la conformità al principio contabile internazionale IAS 36, anche alla luce delle raccomandazioni formulate dall’Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA) e delle indicazioni contenute nel documento congiunto Banca d’Italia – Consob – Isvap n. 4 del 3 marzo 2010, nonché delle successive comunicazioni della Consob.

Il Collegio ha preso atto che la relativa procedura è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2026, previo parere favorevole del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.

Ai fini della verifica della recuperabilità delle attività, il Gruppo ha individuato i settori operativi sulla base delle aree geografiche di operatività e delle tecnologie di generazione dell’energia (eolico e solare), identificando dodici gruppi di Cash Generating Units (CGU) coerenti con la struttura organizzativa e di business del Gruppo.

Il valore recuperabile delle CGU cui è allocato l’avviamento è stato determinato prevalentemente mediante il metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa operativi (discounted cash flow) e, ove ritenuto più appropriato, tramite cash flow to equity o Fair Market Value. Le stime sono state elaborate sulla base dell’aggiornamento delle principali grandezze economiche e dei razionali industriali relativi al perimetro “asset based” sull’orizzonte temporale 2026-2029, esaminato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2026, nonché di scenari macroe- conomici ed energetici prospettici per gli esercizi successivi.

Nelle valutazioni sono stati considerati i principali fattori di incertezza connessi al contesto geopolitico, energetico e regolatorio, inclusi l’evo- luzione dello scenario energetico nel medio-lungo periodo, l’andamento dei tassi di attualizzazione, i rischi climatici e le possibili evoluzioni normative. In linea con il Public Statement ESMA del 14 ottobre 2025 sopra richiamato, sono state inoltre considerate le principali variabili macroeconomiche sottostanti e l’esigenza di assicurare un’informativa finanziaria chiara e coerente, anche con riferimento agli effetti delle attuali incertezze economiche e geopolitiche sulle valutazioni di bilancio e all’informativa sui settori operativi ai sensi dell’IFRS 8.

Il Collegio ha preso atto che le assunzioni utilizzate riflettono, in conformità allo IAS 36, le migliori stime del management alla data di riferi- mento del bilancio, basate su informazioni ragionevoli e supportabili. Il valore recuperabile delle CGU è stato determinato sulla base di piani industriali e flussi di cassa prospettici di lungo periodo, coerenti con la vita utile degli asset sottostanti, in alcuni casi superiore ai venti anni.

Il Collegio ha inoltre preso atto che, successivamente alla reporting date, si sono verificati eventi potenzialmente idonei a influenzare il con- testo macroeconomico e il settore energetico, tra cui l’emanazione del Decreto-Legge n. 21 del 20 febbraio 2026 (c.d. DL Energia/Bollette) e l’avvio del conflitto armato nell’area medio-orientale. Considerato il grado di incertezza connesso a tali eventi e i possibili effetti anche con- trapposti degli stessi, alla data di redazione del bilancio non è stato ritenuto possibile determinarne con attendibilità un impatto strutturale sui flussi di cassa utilizzati nelle valutazioni.

Sono state inoltre effettuate analisi di sensitività con riferimento alle variabili caratterizzate da maggiore incertezza, tra cui i prezzi attesi dell’energia e i parametri finanziari utilizzati per la determinazione dei tassi di attualizzazione, definiti su base specifica per ciascun gruppo di CGU, aggiornati con periodicità almeno semestrale e comprensivi della componente di rischio Paese.

Dalle verifiche effettuate è emersa, per la generalità delle CGU analizzate, una differenza positiva (headroom) tra valore recuperabile e valore contabile.

Con riferimento alla CGU Spagna solare, il management ha ritenuto che l’elevata volatilità dei prezzi dell’energia e l’incertezza degli scenari di mercato rendessero opportuno determinare il valore recuperabile mediante il ricorso alla stima del Fair Market Value, in continuità con l’ap- proccio adottato nel precedente esercizio e con il supporto di una valutazione effettuata da un esperto indipendente, classificata come Livello 3 nella gerarchia del fair value.

L’aggiornamento delle analisi ha evidenziato una riduzione del valore recuperabile degli asset solari in Spagna, principalmente riconducibile al perdu- rare di condizioni di mercato sfavorevoli e alla revisione dei livelli produttivi di alcuni impianti, con conseguente rilevazione di una svalutazione com- plessiva pari a 46 milioni di euro, mediante l’integrale svalutazione dell’avviamento allocato alla CGU e la parziale svalutazione di attività immateriali a vita utile definita e dei diritti di utilizzo.

Per gli asset solari in Francia, per i quali il valore d’uso risultava inferiore al valore contabile di fine periodo, il valore recuperabile è stato anch’esso determinato mediante il ricorso alla stima del Fair Market Value, risultando però superiore al valore contabile.

In merito al test di impairment il Collegio Sindacale ha vigilato sull’istruttoria svolta, anche dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità della Società, sull’impianto metodologico da utilizzarsi per lo svolgimento del test di impairment al 31 dicembre 2025 ed ha analizzato e discusso con la Direzione del Gruppo le stime effettuate sulla base delle informazioni disponibili e delle assunzioni come sopra richiamate, tenuto conto della documentazione di supporto, verificando la coerenza con le impostazioni in precedenza adottate dalla Società.

Il Collegio Sindacale ha inoltre vigilato più in generale sul processo di informativa finanziaria, anche mediante assunzione di informazioni dal manage- ment della Società e ha ottenuto dagli Amministratori, con periodicità almeno trimestrale, adeguate informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate ai sensi dell’art. 150 co. 1 del TUF.

Il Collegio Sindacale valuta complessivamente adeguato il sistema amministrativo-contabile della Società ed affidabile nel rappresentare correttamente i fatti di gestione.

XV.Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle controllate ai sensi dell’art. 114, 2° comma, del TUF, accertandone, sulla base delle informazioni rese dalla Società, l’idoneità a fornire le informazioni necessarie per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, senza eccezioni.

XVI.Per quanto concerne la verifica sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, previste dal Codice di Corporate Governance nell’edi- zione in vigore, il Collegio ha svolto tale attività di verifica con l’assistenza della Direzione Affari Legali e Societari della Società.

Il Consiglio di Amministrazione, nel corso della seduta tenutasi in data 11 marzo 2026 che ha approvato la Relazione sul Governo societario e gli Assetti proprietari, ha verificato che la Società risulta essere generalmente in linea con le raccomandazioni emanate dal Comitato per la Corporate Governance con la lettera del 18 dicembre 2025. Le suddette raccomandazioni immediatamente portate a conoscenza dal Presidente del Consiglio di Amministrazione al Presidente del Collegio Sindacale della Società sono state condivise in occasione della riunione del Consiglio tenutasi il 25 febbraio 2026.

La Relazione sul Governo societario e gli Assetti proprietari riporta che l’assetto di governance di ERG risulta allineato alle disposizioni del Codice di Corporate Governance applicabile alla Società, salvo l’unico caso di disapplicazione con riferimento all’attribuzione del ruolo di Amministratore Incaricato del Sistema di

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

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Bilancio Consolidato Integrato 2025

Controllo Interno e di Gestione dei Rischi al Vice Presidente Esecutivo, come dettagliatamente motivato nella Relazione stessa.

Il Collegio a sua volta ha esaminato la lettera del 18 dicembre 2025 del Presidente del Comitato per la Corporate Governance, nonché le va- lutazioni effettuate e le decisioni assunte dalla Società in merito alle raccomandazioni ivi contenute senza particolari osservazioni a riguardo. Il Consiglio di Amministrazione, nell’interesse della Società e dei suoi Azionisti, ha promosso il dialogo con gli Investitori e, in conformità con le previsioni del Codice del Codice di Corporate Governance, ha approvato la “Politica avente ad oggetto la gestione del dialogo con gli investitori istituzionali e con la generalità degli azionisti”, come da ultimo aggiornata in data 23 febbraio 2024 al fine di estenderne l’applicazione a tutti gli stakeholder della Società; ad esito di tale aggiornamento ne è stata variata la denominazione in Politica per la gestione del dialogo con gli Stakeholder (di seguito, “Engagement Policy”).

L’Engagement Policy è stata redatta con la finalità di assicurare che il dialogo con gli Stakeholder avvenga nel rispetto della normativa vigente, ivi inclusa quella riguardante il trattamento delle informazioni privilegiate, e delle buone pratiche societarie e sia improntato a principi di correttezza, trasparenza, tem- pestività e simmetria informativa.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, coadiuvato dall’Amministratore Delegato, assicura che l’organo di amministrazione sia tempestivamente informato sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intercorso con gli Stakeholder, in base alle previsioni dell’ Engagement Policy .

Come evidenziato, a seguito dell’adesione al rinnovato Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione, in data 13 maggio 2021, ha adottato il Regolamento per l’operatività del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Compensi, aggiornato da ultimo in data 15 maggio 2024.

Si rinvia alla Relazione sul Governo societario e gli Assetti proprietari per ulteriori approfondimenti sulla corporate governance della Società in merito alla quale il Collegio non ha rilievi da formulare.

XVII.Il Collegio Sindacale ha esaminato la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti approvata dal Consiglio di Amministra zione l’11 marzo 2026 su proposta del Comitato Nomine e Compensi e ne ha verificato la conformità alle prescrizioni di legge e regolamentari, la chiarezza e completezza informativa con riguardo alla politica di remunerazione adottata dalla Società.

XVIII. Il Collegio Sindacale ha altresì esaminato le proposte che il Consiglio di Amministrazione, nella riunione dell’11 marzo 2026 ha deliberato di sottoporre all’Assemblea, e dichiara di non avere osservazioni al riguardo, ivi inclusa la proposta di distribuzione di un dividendo.

XIX.Infine, il Collegio Sindacale ha svolto le proprie verifiche sull’osservanza delle norme di legge inerenti alla formazione del progetto di Bilancio e di Bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2025, delle rispettive note illustrative e della Relazione sulla Gestione a corredo degli stessi, in via diretta e con l’assistenza dei responsabili di funzione ed attraverso le informazioni ottenute dalla Società di Revisione. In particolare, il Collegio Sindacale, in base ai controlli esercitati e alle informazioni fornite dalla Società, nei limiti della propria competenza secondo l’art. 149 del TUF, dà atto che i prospetti del Bilancio e del Bilancio consolidato di ERG al 31 dicembre 2025 sono stati redatti in conformità alle dispo- sizioni di legge che regolano la loro formazione e impostazione e agli International Financial Reporting Standards, emessi dall’International Accounting Standards Board, in base al testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.

Il Bilancio e quello consolidato sono accompagnati dalle prescritte attestazioni, sottoscritte dall’Amministratore Delegato e dal Dirigente Pre- posto alla redazione dei documenti contabili societari.

Il Collegio Sindacale è tenuto altresì a vigilare sul rispetto degli adempimenti previsti in termini di pubblicità della Rendicontazione di sosteni- bilità, verificando che la rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione, nonché la relazione di attestazione della conformità di cui all’art. 14-bis del d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, siano pubblicate con le modalità e i termini previsti dagli artt. 2429 e 2435 c.c. e sul sito internet della Società.

Sulla base di quanto sopra riportato, a compendio dell’attività di vigilanza svolta nell’esercizio 2025, e tenuto conto anche delle risultanze dell’at- tività effettuata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti, contenute nell’apposita relazione accompagnatoria del bilancio, il Collegio Sindacale non ha rilevato specifiche criticità, omissioni, fatti censurabili o irregolarità e non ha osservazioni, né raccomandazioni da formulare all’Assemblea ai sensi dell’art. 153 del TUF, per quanto di propria competenza, in merito alle proposte di delibera formulate dal Consiglio di Am- ministrazione all’Assemblea.

Genova, 25 marzo 2026

Il Collegio Sindacale

Dott.ssa Monica Mannino Presidente

Dott.ssa Giulia De Martino Sindaco effettivo

Dott. Fabrizio Cavalli Sindaco effettivo

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

366

Bilancio Consolidato Integrato 2025

relazione della società di revisione

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

367

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

368

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

369

Bilancio Consolidato Integrato 2025

Bilancio Separato

Relazione sulla Gestione

Bilancio Consolidato

370

Bilancio Consolidato Integrato 2025

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ERG S.p.A. - Marzo 2026

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