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Earnings call · FY2026 Q1

Banca Monte Dei Paschi DI Siena Spa (BMDPF) Q1 2026 Earnings Call Transcript

Concluded May 12, 2026 Audio replay Verified speakers
May 12, 2026 1:17:07 13 turns
Period
FY2026 Q1
Runtime
1:17:07
Sources
2 artifacts

Transcript & audio

Verified speakers 1:17:07 Audio

Bene, buongiorno e grazie per esservi collegati alla conference call di Banca del Monte Paschi sui risultati del primo trimestre. È stato un trimestre solito caratterizzato da un'esecuzione disciplinata e da un chiaro slancio strategico. Entriamo nella fase successiva con una governance pienamente consolidata e un forte orientamento ai risultati. Scusate, riprendo perché so che ci sono stati problemi tecnici. Buongiorno e grazie per esservi collegati alla conference call dei risultati del primo trimestre. È stato un trimestre solido, caratterizzato da un'esecuzione disciplinata e da un chiaro slancio strategico. Entriamo ora nella fase successiva con una governance pienamente consolidata, priorità allineate e un forte orientamento ai risultati. Il Consiglio di amministrazione di nuova nomina garantisce la continuità della leadership, rafforzando al contempo le competenze e le capacità operative di ciascuno e riunisce professionisti altamente qualificati con competenze complementari, consolidando quindi la nostra capacità di gestire le complessità e di rispettare i nostri impegni strategici.

Speaker 1

Il messaggio è semplice.

L'incertezza è ormai alle spalle. L'attenzione è ora rivolta all'esecuzione strategica. L'integrazione di Mediobanca rimane centrale. Procede in linea con il piano ed è supportata da un chiaro modello operativo volto a preservare i punti di forza del brand valorizzando al contempo il nostro pool di talenti di alta qualità e sbloccando sinergie ed economie di scala. Si tratta di una trasformazione guidata dall'execution con tappe chiare, responsabilità definite e risultati misurabili su base trimestrale in tutte le nostre cinque linee di business. I risultati del primo trimestre confermano questa strategia. Mix di ricavi di alta qualità e ben diversificato, redditività e miglioramento, rigorosa disciplina dei costi, solida posizione patrimoniale e riemunerazione degli azionisti tra i più alti del settore. Al centro rimane la forza della nostra rete, una base clienti ampia e resiliente che comprende famiglie, imprenditori, piccole e medie imprese, grandi gruppi e comunità locali, supportata da un modello di servizio coerente e di alta qualità. Stiamo costruendo un gruppo bancario più diversificato e resiliente, rimanendo saldamente ancorati alla nostra identità e ai bisogni di oltre 7 milioni di clienti. E adesso vorrei analizzare i principali risultati di conto economico e patrimoniali. Questo trimestre dimostra questo slancio, questa dinamica progressiva degli utili con visibilità e ripetibilità. Abbiamo raggiunto 521 milioni di utili netto e 911 milioni di utili anteimposte, cresciuto del 15,6% trimestre su trimestre e del 6,7% anno su anno, su base pro forma. La leva operativa è fuori discussione. Il risultato operativo lordo ha superato 1 miliardo e 100, crescendo dell'8,4% trimestre su trimestre. I ricavi sono aumentati del 3%, i costi si sono ridotti del 3,1% e il rapporto costi e ricavi è migliorato a 44, scendendo di 3 punti percentuali rispetto all'ultimo trimestre. Dal punto di vista commerciale la crescita è per così dire trasversale, gli impieghi hanno raggiunto 129 miliardi crescendo dell'1% tre messe su tre messe e 5,2% anno su anno, sostenuti da 1 miliardo e 700 milioni di nuovi mutui e 2,7 miliardi di credito al consumo. La raccolta è resiliente, la raccolta diretta è stabile a 106 miliardi e quella indiretta a 185 miliardi, crescendo di 12 miliardi rispetto al marzo 2025. La qualità degli asset rimane forte, il costo del credito 42 bips, lo stock lordo di NPE è sceso a 3,7 miliardi con il gross NPE ratio a 2,5 e il netto a 1,3%, la copertura è salita al 50,6%, il capitale è quello che fa la differenza. Il CET1 sta al 15,9% anche dopo l'accantonamento del 100% per la distribuzione degli utili e la crescita degli RWA. L'esecuzione dell'integrazione segue il piano, la fusione è stata approvata il 10 marzo 26 con 8 stream di lavoro, più di 50 progetti e più di 300 colleghi coinvolti e le sinergie procedono come pianificato. Adesso andiamo a un livello più basso e parliamo della redditività. L'utile netto nel trimestre ha raggiunto 521 milioni, ma riflette l'impatto fiscale e le rettifiche per l'allocazione del prezzo d'acquisto che limitano il raffronto con like for like e con i periodi precedenti. Quindi l'indicatore più indicativo della redditività è l'utilante imposta, 911 milioni, cresciuto del 15,6% rispetto al quarto trimestre e il 6,7% anno su anno, sempre dato pro forma. E questa crescita è trainata dalla performance operativa, i ricavi core, giplina nei costi e un profilo di rischio ben gestito. Stiamo rafforzando la reddittività della banca mentre portiamo avanti l'integrazione. E adesso guardiamo i risultati operativi che riflettono al meglio questa dinamica. Risultato operativo netto, 947 milioni, cresciuto del 9,5% trimestre su trimestre, il che riflette questa solida dinamica operativa e un miglioramento della qualità dell'utile. La performance è stata trainata da una dinamica positiva del mix dei ricavi e da una rigorosa disciplina dei costi con un profilo di rischio stabile. La crescita anno su anno si è attestata al 3,4% e conferma la forza e la coerenza di questa traiettoria che hanno intrapreso i nostri utili. E vediamo adesso come questo si traduce nella leva operativa. Il risultato operativo lordo ha superato 1 miliardo e 100 milioni crescendo dell'8,4% trimestre su trimestre, i ricavi sono cresciuti del 3% mentre i costi operativi si sono scesi del 3,1% e questa è la definizione perfetta di positive jobs. Di conseguenza il rapporto costi e ricavi è migliorato a 44%, scendendo di 3 punti percentuali rispetto al quattro semestre del 2025. Sull'anno il risultato operativo lordo è cresciuto del 4,3% confermando la solidità e la diversificazione del nostro modello di business anche in un ambiente, in un contesto difficile. E questo è importante per l'integrazione perché le sinergie vengono raggiunte grazie a una cultura di gestione dei costi efficace e gestione della performance. E adesso passiamo a quelli che sono i due pilastri dei ricavi, il margine di interesse prima e poi le commissioni. Il margine di interesse ha raggiunto 1 miliardo 36 milioni crescendo dell'1,9% trimestre su trimestre. Questo aumento deriva da un miglioramento dello spread commerciale e una crescita dei volumi dell'attività creditizia perfettamente in linea con la nostra strategia. Su base annua il margine di interesse è stabile mostrando una buona tenuta sostenuta dalla crescita dei volumi e una gestione proattiva dei costi del funding. Vedete nella dinamica dello spread commerciale si riflette questa tendenza con una politica di pricing molto disciplinata sia per l'attività creditizia che per la raccolta. Al di là di queste dinamiche del trimestre la combinazione con Mediobanca riduce la sensitivity al tassi di interesse che adesso è pari a circa 50 milioni per 100 punti base, il che rafforza i nostri utili e la stabilità dei nostri utili indipendentemente dai tassi di interesse. Le commissioni bancarie di gestione e consulenza hanno raggiunto 618 milioni crescendo 2,8% trimestre su trimestre e il punto più importante qui è proprio il mix, le commissioni per la gestione patrimoniale sono cresciute del 9,2% trimestre su trimestre, il che riflette questa attenzione commerciale mirata alle aree strategiche. Le commissioni della banca commerciale mostrano questo effetto stagionale, trimestre su trimestre, mentre l'andamento sull'anno riflette la normalizzazione del contributo degli partner a Arma. Quindi diciamo che il titolo è i nostri driver di crescita funzionano soprattutto nella gestione patrimoniale e nella consulenza e questo si collega direttamente alla logica di Mediobanca. L'integrazione amplia la nostra capacità di produzione e la forza e la portata della nostra rete distributiva accelerando la generazione di commissioni attraverso attività di cross selling e vediamo come questo poi si traduce in una spinta commerciale. Questo trimestre conferma la forza della nostra rete. Gli attivi finanziari totali sono rimasti stabili trimestre su trimestre nonostante la turbolenza di mercato e le masse in ingresso nel risparmio gestito sono aumentate di circa il 10% trimestre su trimestre. Per quanto riguarda l'attività creditizia abbiamo accordato mutili ai famiglie per 1 miliardo 700 milioni e 2,7 miliardi di nuove crediti al consumo nel trimestre e vediamo come questo slancio si riflette nello stato patrimoniale, cominciando con i crediti verso la clientela che hanno raggiunto 129 miliardi crescendo dell'1% trimestre su trimestre, la crescita è trainata dalla produzione nei trimessi di cui abbiamo già parlato ed è sostenuta in tutte le linee di business. Su base annua gli impieghi sono aumentati del 5,2% con un contributo da tutte le linee di business e questo è importante perché questa crescita è per così dire trasversale, cioè non concentrata in un unico segmento. Rafforza quindi la nostra strategia di integrazione, stiamo facendo crescere una piattaforma multi business mantenendo al contempo una disciplina rigorosa nel controllo dei costi e nell'assunzione del rischio. Passando adesso alle passività vediamo la raccolta diretta e indiretta, la raccolta diretta 106 miliardi mostrando una buona tenuta trimestre per trimestre, dal marzo 2025 siamo cresciuti o meglio la raccolta diretta è cresciuta di 4,6 miliardi, il che rappresenta un indicatore forte della fiducia dei clienti e della qualità della nostra rete. Nelle attuali condizioni di mercato la stabilità del funding è strategica perché protegge i margini, sostiene la liquidità e riduce la sensitività alla raccolta sul mercato e ci consente di avere altre opzioni da cogliere man mano che integriamo, che avanziamo con l'integrazione. Possiamo ottimizzare il nostro product mix, approfondire le nostre relazioni soprattutto con i clienti di segmenti di alta fascia e vediamo adesso la raccolta in diretta dove questa dinamica delle commissioni e la fidelizzazione dei clienti è più visibile. La raccolta indiretta è stata stabile, 185 miliardi trimestre su trimestre, nonostante la volatilità di mercato, sia il gestito che l'amministrato hanno tenuto bene in una situazione macro e geopolitica molto difficili. Dal marzo 2025 la raccolta in diretta è cresciuta di 12 miliardi, trainata soprattutto dal risparmio gestito, il che conferma la nostra attenzione commerciale all'asset gathering. Ciò garantisce una migliore qualità dei ricavi, con una maggiore capacità di generare commissioni, una consulenza più approfondita, una redditività per cliente superiore. L'integrazione rafforza ulteriormente questo percorso, ampliando le competenze e la portata del brand nei segmenti Wealth and Advisory. E adesso torniamo a parlare dell'efficienza e dell'efficientamento dei costi, in particolare i costi operativi sono pari a 859 milioni, scesi dal 3,1% trimestre su trimestre e entrambe le componenti hanno contribuito a questo calo. i costi legati al personale sono scesi del 3,2% e quelli non legati al personale del 2,8% rispetto al quarto trimestre 25, su base annua i costi sono cresciuti solo dell'1,1% nonostante il rinnovo dei contratti di lavoro, questo significa controllo dei costi rigoroso, senza però sottrarre al business le risorse necessarie per investire e crescere, da un punto di vista dell'integrazione, la disciplina dei costi è il modo in cui noi garantiamo il raggiungimento delle sinergie. Adesso passiamo alla qualità degli attivi e al rischio. La qualità degli attivi rimane un punto di forza, lo stock delle crediti deteriorati lordo pari a 3,7 miliardi, l'NP ratio lord 2,5%, netto 1,3%, copertura aumentata al 50,6%, costo del credito 42 BIPs, stabile rispetto all'ultimo trimestre, stiamo proteggendo la qualità del nostro stato patrimoniale man mano che avanziamo con l'integrazione, adesso parliamo di liquidità e di resilienza della nostra raccolta, il nostro profilo di liquidità rimane forte e prudente, la counterbalance in capacity è pari a 49 miliardi, 72% della nostra raccolta è rappresentata da depositi dei clienti, quindi una raccolta stabile, l'LCR 157% nonostante un minore corso ai finanziamenti della BCE che adesso si attestano solo a 6,5 miliardi scesi da 3,5 miliardi rispetto al dicembre 2025, l'NSFR è stabile a 121%. Adesso passiamo al capitale. Abbiamo chiuso il trimestre con un CET1 di 15,9% e questo dopo aver accantonato utili netti per la distribuzione dei dividendi e dopo aver assorbito la crescita dell'RWA derivante dall'aggiornamento dei modelli interni e dalla nuova produzione di impieghi. Tra l'altro c'è un impatto temporaneo collegato all'aumento del valore di generali nel periodo E questo è quello che io definirei buffer di capitale tra i migliori del settore che garantisce flessibilità strategica, il che significa che possiamo investire, integrare e sostenere una remunerazione per i nostri azionisti tra le più alte del settore. Adesso passiamo alla performance del trimestre di Mediobanca e a un aggiornamento sulla integrazione. Mediobanca ha raggiunto un utile netto di 323 milioni con utile anteimposte di 447 milioni, cresciuto del 19% trimestre su tre trimestre. Le dinamiche commerciali sono state in generale positive e cominciamo a vedere i primi vantaggi derivanti dalle sinergie. I ricavi sono cresciuti del 5% trimestre su trimestre, con un margine di interesse cresciuto del 3%, commissioni cresciute del 6% e l'attività di trading che sostiene anche gli altri ricavi. Il costo income è migliorato al 41%, scendendo di 5 punti percentuali trimestre su trimestre e il CET1 si è attestato a 15,7%. Nel wealth management gli asset finanziari totali sono pari a 113 miliardi cresciuti del 4% anno su anno, frenati soprattutto dall'asset management cresciuto del 7% anno su anno. Nel Corporate Investment Banking l'attività ha ripresa negli ultimi mesi con una crescita che ha interessato tutte le principali linee di prodotto con commissioni di consulenza che sono tornate a livelli dello scorso anno e una forte pipeline di ECM e DCM che danno un contributo positivo all'attività di Mediobanca. Ma torniamo adesso a parlare brevemente del private banking. Il trimestre riflette una piccola battuta d'arresto, soprattutto dovuta a una concentrazione delle uscite dei banker. Dal metà aprile però la situazione si è normalizzata rapidamente con un ritorno della fiducia dei clienti, con la stabilizzazione della base dei banker e una ripresa dell'attività commerciale. Nelle ultime tre settimane abbiamo generato circa un miliardo di nuova liquidità legata soprattutto a liquidi di vente degli imprenditori. Al contempo abbiamo ripreso il recruitment concentrandoci su profili senior di alta qualità con le prime entrate che dovrebbero incominciare all'inizio del prossimo trimestre. di conseguenza si è stabilizzato appunto questo flusso in uscita dei banker e la slancio commerciale è chiaramente ritornato, strutturalmente il nostro modello rimane ancorato al quadro PIB che è unico in Italia, che mette insieme il private banking e l'investment banking per fornire servizi agli imprenditori a 360 gradi nella gestione patrimoniale, le operazioni aziendali e il private market. Questo modello integrato garantisce un supporto a relazioni con la clientela più profonde, flussi di maggiore qualità e una retention superiore, soprattutto intorno agli liquidity events. Il primo trimestre è stato un momento di transizione, adesso vediamo una stabilizzazione, una ricostruzione della pipeline e un rafforzamento del nostro modello che ci differenzia sul mercato, posizionandoci per una ripresa della crescita. Le stesse considerazioni strategiche valgono anche per la nostra rete corporate and investment banking, in particolare per i banker e mediobanca. L'integrazione ha creato una piattaforma CIB completamente integrata che mette insieme l'eccellenza della consulenza mediobanca con l'attività di creditizia di Montepaschi e la portata dell'offerta commerciale si assumendolo in un'unica offerta. Quindi non siamo semplicemente una unione di due piattaforme, ma stiamo migliorando il modo in cui conquistiamo nuovi clienti. Vorrei rivolgermi direttamente ai nostri banchi e mediobanca. Questa piattaforma è stata realizzata per rafforzare la vostra posizione competitiva, mettendo insieme le vostre capacità di consulenza di altissimo livello con una capacità di esecuzione a altrettanto elevato livello. E questo è importante soprattutto per il segmento mid corporate, dove la combinazione di attività creditizie e di servizi di consulenza è al top e dove i team hanno già dimostrato la loro capacità di mettere in atto questo modello in maniera efficace. Nel mercato, alle condizioni di mercato di oggi, la consulenza paga se è sostenuta da un solido stato patrimoniale. Quindi si tratta di un chiaro salto di qualità professionale, più mandati ottenuti, relazioni con la clientela più profonde e una redditità di lungo termine più solida. E voglio essere chiaro, siete voi al centro di questa trasformazione, la fiducia dei clienti, la generazione dei mandati, le relazioni a lungo termine sono tutte nelle vostre mani e questo gruppo è allineato completamente per poter rafforzare totalmente la vostra capacità di raggiungere i risultati. Adesso vediamo come tutto questo si traduce nel mix dei ricavi e questa slide illusa la logica di valutazione del gruppo e la rende più chiara. Questa business combination è sempre più orientata verso attività a multipli più elevati, in particolare l'asset gathering e il wealth management insieme ovviamente al corporate investment banking, al credito consumo, mantenendo con tempo la forza e la portata della nostra rete retail. Questa evoluzione favorisce un miglioramento della qualità degli utili e nel tempo un re-rating del profilo di valutazione del gruppo. In questa fase la rappresentazione che stiamo dando si concentra volutamente sui ricavi man mano che procede l'integrazione e appunto man mano che l'integrazione avanza con l'allineamento dei sistemi, delle metriche e del performance continueremo a migliorare il livello del dettaglio economico finanziario per ciascuna linea di business. Questo permetterà al mercato di valutare meglio il valore sottostante a ogni rete e riflettere in maniera adeguata il contributo delle attività a molti più elevati all'interno del gruppo. Adesso vorrei illustrarvi la tempistica e l'evoluzione dell'esecuzione del piano. Siamo perfettamente in linea con i risultati e gli obiettivi che siamo posti per il quarto trimestre del 2026 a seguito anche di tutti i vari passaggi normativi previsti. I consigli hanno approvato il progetto di fusione e il tasso di concambio il 10 marzo del 2026, il prossimo passo è la decisione della scissione che avverrà tra maggio e giugno e poi l'approvazione da parte dell'Assemblea degli azionisti e delle autorità competenti nel terzo trimestre e poi l'esecuzione nel quarto trimestre. La struttura è progettata per proteggere i valori, l'identità, Mediobanca viene fusa all'interno di Monte Paschi, mentre il Corporate Banking e il Private Banking verranno scissi e in una società posseduta al 100% da Monte Paschi è denominata Mediobanca Spa, la rete di consulenti Mediobanca Premier verrà integrata in Guidiba che adotterà un nuovo nome che comprenderà anche il marchio Mediobanca e la partecipazione generale risiederà presso quest'ultima. L'esecuzione procede a pieno ritmo, 8 gruppi di lavoro, 8 stream di lavoro, più di 50 progetti, più di 300 colleghi coinvolti e quello che è più importante è che il 30% delle sinergie previste sono già state garantite e assicurate per il 2026, sostenute da un monitoraggio rigoroso e un'esecuzione altrettanto rigorosa. Per tenere i talenti, quelli soprattutto a contatto con la clientela, rappresenta una chiara priorità per noi con azioni mirate per proteggere il valore della rete e sostenere questo slancio dei ricavi. Quindi confermiamo i target che abbiamo annunciato per quanto riguarda le sinergie che raggiungeranno 700 milioni entro il 2028 con una crescita più chiara tra il 26 e il 28. L'aspetto chiave è che le iniziative partite nel primo trimestre del 2026 dovrebbero contribuire in maniera più visibile durante l'anno. Per quanto riguarda i ricavi stiamo accelerando una distribuzione di prodotti strutturata dai Mediobanca ai canali di Monte Paschi. Abbiamo già lanciato opportunità di cross-selling selezionate per i servizi di consulenza. Per quanto riguarda i costi abbiamo rinegoziato accordi con i fornitori, lanciando gare, eliminando i doppioni come info provider e consulenza a livello di gruppo. Per quanto riguarda la raccolta, stiamo cogliendo i frutti dalle emissioni fatte a spread più ridotti e stiamo ottimizzando il mix della raccolta nel 2026, questo significa esecuzione dell'integrazione nella pratica, quindi azioni specifiche seguite a livello centrale e tradotte in risultati misurabili. Adesso vorrei passare alle mie conclusioni finali. Questo è stato un inizio veramente forte del piano industriale, abbiamo raggiunto un utile anteimposta di 911 milioni, cresciuto del 15,6% trimestre su trimestre, 6,7% anno su anno e un utile netto di 521 milioni, pienamente in linea con la nostra guidance dal punto di vista commerciale, la rete sta tenendo bene. Il risultato operativo lordo è cresciuto dell'8,8% trimestre su trimestre, gli impieghi dell'1% trimestre su trimestre, trainati da 1 miliardo 700 milioni di mutui e 2,7 miliardi di credito al consume e le masse gestite sono cresciute del 10% trimestre su trimestre, nonostante la volatilità di mercato. Per quanto riguarda l'integrazione stiamo procedendo a passo serrato, Mediobanca è in linea col piano, il 30% delle sinergie previste sono già garantite per il 2026 e come dicevo l'esecuzione procede a pieno regime. Confermiamo la nostra guidance fiduciosi con l'utile anteimposta per il 2026 che ci si aspetta superi 3,5 miliardi sostenuto da un slancio commerciale, un'esecuzione disciplinata e una generazione di valore per i nostri azionisti. E adesso siamo pronti per le vostre domande. Questo è l'operatore Corus Call, cominceremo ora la sessione domande e risposte. Chiunque voglia porre una domanda, digite asterisco seguito da 1 sul proprio telefono. Per uscire dalla lista di prenotazione, digitate asterisco seguito da 2. Vi preghiamo di porre le vostre domande utilizzando il ricevettore. Prima domanda Antonio Reale, Bank of America. Si sono stabilizzate, non so se possiamo adesso tracciare una linea e dire che da questo momento le cose cambiano. Sappiamo che per le commissioni il consenso è 2,6 miliardi per quest'anno, se ci potete dire qualcosa al riguardo. Poi la seconda domanda è un follow up sulla distribuzione, adesso probabilmente avete più visibilità su questo, vi aspettate di completare l'acquisizione della minoranza di Mediobanca in ottobre che è in linea se non sbaglio con la vostra guidance? Mi chiedo quando ci dovremmo aspettare un riacquisto delle azioni proprie, quando potrebbe cominciare, se incomincerà prima di ottobre e che cosa significa questo in termini di dividendo per azione, quali sono le vostre aspettative per il dividendo per azione per quest'anno. E poi un chiarimento, ci avete detto quali sono le sinergie per quest'anno, quali sono i costi di integrazione che prevedete di contabilizzare nel 2026?

Speaker 2

Grazie per la domanda.

Allora, come dicevo, per quanto riguarda le commissioni, la dinamica è più che positiva. Scusate, abbiamo problemi con il microfono e me ne scuso. Allora, dicevo, la dinamica commerciale è molto positiva perché la forza della nostra rete viene confermata ogni singolo giorno E quindi sono molto fiducioso per quanto riguarda l'evoluzione delle commissioni di gestione consulenze bancarie. Ci aspettiamo una tendenza che sarà in linea con i risultati del trimestre. Ovviamente dobbiamo considerare che nel terzo trimestre c'è agosto e quindi si avrà l'impatto della stagionalità come sempre, ma in generale questa tendenza continuerà e prevediamo una traiettoria che grazie alle due reti Monteparchi e Mediobanca sosterrà la crescita che abbiamo già riportato in questo primo trimestre. Per quanto riguarda i dividendi per azione, ovviamente prima vogliamo completare la fusione per incorporazione e poi ci penseremo, ovviamente se sarà possibile. Per quanto riguarda i dividendi abbiamo già detto in precedenza che vogliamo che il livello di dividendi sia in linea con quello di quest'anno, tra 10 pagheremo i dividendi ai nostri azionisti tra 10 giorni e oltre all'utile vogliamo contribuire alla remunerazione degli azionisti con la riacquistazione azioni che avevamo già annunciato al momento della presentazione del piano, per cui la remunerazione totale degli azionisti viene confermata, siamo fiduciosi a questo riguardo e siamo certi di riuscire a generare ancora valore per i nostri azionisti e anche negli anni a venire, in linea con il piano. I costi di integrazione poi. Inizialmente avevamo previsto 300 milioni di costi di integrazione e riteniamo di poter mantenere questo dato. Grazie. Prossima domanda. Elena Perrini, Intesa San Paolo.

Speaker 1

Buongiorno e grazie.

SGR attraverso i vostri canali e che avete anche una partnership strategica con Anima. Se possibile potete dirci qualcosa sul tipo di segmento di clientela su cui vi state concentrando con l'SGR e il vostro canale. E poi per quanto riguarda Anima, il Banco BPM ha menzionato la possibilità di aprire il capitale della società che loro controllano ad altri azionisti, ad altri investitori. Saresti disposti a considerare questa possibilità? E poi la mia ultima domanda riguarda la partecipazione in generale e l'anno prossimo scadrà appunto la vostra JV con AXA. Che tipo di piani state facendo, che tipo di considerazioni state facendo riguardo alla vostra presenza nel settore assicurativo considerato appunto questa scadenza il prossimo anno e la vostra partecipazione in generale? Salve, buongiorno. questa cifra riguarda Montepaschi e il resto Mediobanca. Come dicevo, questo è un aspetto positivo dell'integrazione, comincerei col dire che Anima è un partner strategico per noi e continueremo a far crescere questa collaborazione, arricchendo il portafoglio prodotti che Anima ci garantisce e prevediamo di portare avanti questa partnership che già dura da molto tempo. Noi ci atteniamo a questi accordi di partnership commerciale e nel frattempo ovviamente prevediamo di realizzare il nostro piano che conta molto anche sul contributo che ci viene dalla nostra partnership con Anima. Detto ciò, Mediobanca SGR offre dei prodotti specifici che noi distribuiamo adesso attraverso la nostra rete a un segmento di mercato specifico, un segmento di cliente specifico, qualcosa che però non è comparabile con i prodotti che distribuiamo con Anima e ritengo che questa offerta che noi offriamo attraverso Mediobanca e SGR non è comparabile e non è in competizione con l'offerta con Anima. Per quanto riguarda la partecipazione in generale, ripeto quello che dico sempre, è qualcosa di bello da avere, una fonte di ricavi su cui contiamo, il generale ci fornisce altre possibilità dal punto di vista di partnership operativa, quindi è ovvio che stiamo considerando o prendendo in esame tutte le opportunità che si possono presentare sul mercato dal punto di vista delle offerte di prodotti, di partnership. Per noi quello che è veramente importante è la creazione di valore e offrire ai nostri clienti il migliore mix di prodotti e garantire ovviamente la sostenibilità dei nostri risultati. Quindi come mi piace dire la partecipazione in generale è qualcosa di bello da avere con noi. Prossima domanda. delle sinergie e mi chiedevo se ci potete dire qualcosa di più a questo riguardo, riguardo a queste tendenze per i prossimi due mesi soprattutto, qual è la pipeline per la banca di investimento a tendere e come vedete l'evoluzione dei volumi per il corporate banking e per il credito al consumo. Poi la seconda domanda sui dividendi di generali, 20 BIPs, il vostro CET1 sarà superiore al 16% a quel punto, mi chiedo qual è a questo punto lo stato di arte per la vostra domanda al compromesso danese, avete già presentato la domanda e quali sono le tempistiche che ci possiamo aspettare per poter vedere questo tipo di dinamica da parte di Mediobanca nei confronti di Montepaschi.

Speaker 1

Allora, grazie Giovanni.

Come ho già detto, il risultato di questa integrazione è rappresentato da un aspetto importante, ovvero l'integrazione dei servizi di consulenza di Mediobanca e clienti Mid e Large Corporate di Montepaschi. Devo dire che ci ha sorpreso la velocità in cui siamo riusciti a ottenere questo tipo di collaborazione e comunque già si vedono risultati tangibili. Sento parlare tutti i giorni di incontri che i nostri due team stanno avendo con la clientela e ritengo che questa tendenza possa solo migliorare, anche se già abbiamo visto ottimi risultati. Per tradizione Mediobanca è presente in tutte le operazioni più importanti e continuerà a rimanere, a essere presente nelle operazioni più importanti perché abbiamo un livello di professionisti di altissimo livello che adesso possono sfruttare il fatto che noi possiamo rivolgerci ai clienti adesso supportati dalla forza dello Stato patrimoniale di Montepasca. E questa è una soluzione win-win perché fa sì che i nostri relationship manager e i banker di Mediobanca possano veramente cogliere tutte le opportunità che si presentano. È uno degli elementi chiave di questa integrazione positiva, si materializza soprattutto nel settore del mid corporate dove Mediobanca e Montevastro sono forti, anche qui abbiamo dei banker di altissimo livello. Questo rappresenta un'opportunità unica di crescita, vedremo crescere i volumi, vedremo crescere le commissioni di consulenza legate a questo tipo di attività crescere, per cui io credo che questa tendenza continuerà a essere così forte anche a tendere. Ciao Giovanni, per quanto riguarda l'impatto di generali, la partecipazione in generali conferisce un po' di stagionalità al nostro capitale perché ci sono deduzioni quando si accantone l'utile netto e poi si hanno rilasce del capitale quando si paga il dividendo. Questo vale ovviamente non solo per generali, ma anche per la nostra JV assicurativa con AXA, anche se ovviamente è su scala molto più ridotta. Allora, per quanto riguarda la tua domanda, l'impatto netto atteso dai generali nel secondo trimestre si attesta intorno a più 30 BIPs. Per quanto riguarda il compromesso danese, abbiamo sottoposto un interpello. Ci potete ricordare i vantaggi legati al compromesso danese? Abbiamo presentato un interpello alla Banca europea per poter validare l'approccio da utilizzare.

Speaker 1

Prossima domanda.

E poi la seconda domanda, ho visto che la compensazione variabile si è ridotta in questo trimestre per Mediobanca, quindi come dobbiamo pensare all'evoluzione della compensazione variabile a tendere e che cosa pensate di fare dal punto di vista della remunerazione lorda? E poi qual è, potrebbe essere una tassiazione normalizzata a tendere per MPS? Dall'anno scorso, quando abbiamo incominciato questa operazione su Mediobanca, ho parlato di questo processo che è un processo inevitabile, per cui ovviamente ci saranno altre fasi di consolidamento. Comunque detto ciò è bello trovarsi nella nostra posizione perché noi siamo gli attori principali in questo momento grazie alla posizione che abbiamo raggiunto dal punto di vista patrimonale, dal punto di vista della capacità di generare valore, di remunerare i nostri azionisti e al contempo abbiamo un buffer su capitale tra i più alti del settore. Nella fase attuale, come ho già detto, vogliamo concentrarci sul completamento del processo di integrazione, garantendo che le sinergie che avevamo previsto si realizzino e che superino magari anche quei obiettivi che ci eravamo posti. Ed ecco perché nella fase attuale ci stiamo concentrando esclusivamente sul mantenere le promesse che avevamo fatto al mercato. Salve, per quanto riguarda le altre due domande, l'evoluzione dei costi operativi, la nostra guidance prevede una lieve crescita dei costi operativi anno su anno e ovviamente su base trimestrale si potrebbe vedere un po' di volatilità. Per quanto riguarda poi la tassazione, la nostra migliore stima ci dà un 32% di aliquota che potrebbe variare leggermente a seconda del contributo che ci viene da generale perché più elevato il contributo più basso sarà l'aliquota. Al momento la nostra stima migliore è il 32%. Grazie. Prossima domanda, Luis Manuele, Practice Autonomous. Salve, buongiorno a tutti, grazie. La mia prima domanda riguarda il MINT per il 2026, se ci potete dire qualcosa di più a riguardo. Poi per quanto riguarda la tassazione avete appena menzionato un 32% di aliquota, potete confermare anche quale sarebbe invece l'aliquota prima del contributo di generali?

Speaker 1

E poi ho notato che in questo trimestre avevamo solo un milione di, come dato negativo vorrei sapere se lo confermate.

Per quanto riguarda la margine di interesse possiamo confermare la guidance che abbiamo dato all'inizio d'anno, ci aspettiamo quindi un'evoluzione positiva, quindi riteniamo che il contributo nei prossimi trimestri sarà superiore a quello del primo trimestre. Questo soprattutto grazie alla crescita dei volumi e una gestione efficace dello spread commerciale, riteniamo infatti di poter controllare in maniera più rigorosa anche i depositi. Per quanto riguarda la tassazione, calcolare la base imponibile non legata a generali ci dà un'aliquota del 36%, però quando si fa questo calcolo bisogna considerare anche che alcuni componenti della base imponibile del gruppo è posizionata all'estero. E poi l'impatto del PPA, dell'allocazione del prezzo d'acquisto, esentasse, quindi il calcolo si fa un pochino più complesso. Poi per quanto riguarda le DTA convertibili di un milione di cui hai menzionato, questo è un beneficio che deriva appunto dal consolidamento con Mediobanca e poi il numero per il 2026 dipenderà appunto dalle tasse pagate nel corso dell'anno. Poi a partire dal 2027 il numero si dovrebbe praticamente azzerare. Prossima domanda, Noemi Pilk, Morgan Stanley. Buongiorno e grazie. Avete tutta una serie di domande. La prima riguarda i generali. In quale scenario avrebbe senso per voi vendere questa partecipazione? Seconda domanda su Capitale. Avete parlato dell'interpello all'EBI. all'istituto bancario europeo, mi chiedo quanto potrebbe durare questo processo e che cosa pensa la BCE a riguardo. E poi avrei tutta una serie di domande sul private banking, avete detto durante la presentazione che l'uscita dei banker si è stabilizzata, si è concentrata soprattutto nella prima parte del trimestre e mi chiedo se questo vale anche per le fuoriuscite di masse in gestione, quindi se ci potete dare un aggiornamento riguardo ai volumi di depositi di Mediobanca a maggio e poi in ultimo se ci potete dare una stima di quello che è il rischio di uscite di masse e di banker possibile, ancora possibile, oltre ovviamente a quelli che hanno già lasciato Mediobanca. Beh, onestamente devo dire che ci stiamo concentrando così tanto sull'accelerazione del processo di integrazione che onestamente non ho neppur pensato a quale scenario potrebbe essere plausibile o logico per vendere la partecipazione in generale. Quindi onestamente è meglio se magari rimandiamo a questo tipo di considerazioni perché per il momento per noi è fondamentale concentrarci sull'attività commerciale e sull'integrazione. Come ho già detto è bello avere questa partecipazione, avere questo contributo di 130 milioni per questo trimestre, per il primo trimestre che ci viene proprio dalla partecipazione in generale, è bello anche poter pensare a una forma di collaborazione proprio operativa con loro. Per quanto riguarda invece la domanda sul private banking, è importante tenere presente che l'impatto dei banker che sono usciti è abbastanza marginale, perché gran parte delle masse in gestione sono, per così dire, parcheggiate, o meglio, le masse che sono fuoriuscite erano parcheggiate sui conti economici o comunque investite in prodotti a bassa redditività, quindi ci possiamo aspettare una ulteriore riduzione dei volumi per così dire, ma ritengo che questo sia assolutamente fisiologico in una situazione come questa, A fianco di massa in uscita abbiamo visto però dei flussi in entrata in crescita e quindi con le iniziative intraprese e con i nostri talenti nel private banking abbiamo già messo in atto tutta una serie di iniziative, dicevo, per far crescere appunto i flussi in entrata a partire da subito. E questo è un modello di private investment banking che è senza uguali sul mercato e che ha solo Mediobanca, ci garanterà un vantaggio proprio dal punto di vista delle masse in gestione presso Mediobanca. Ho, come dicevo, ricevuto informazioni proprio recenti riguardo alcuni liquidity events legati ad alcune operazioni in cui Mediobanca svolge il ruolo di advisor che hanno generato appunto nuove afflussi di liquidità. Quindi ritengo che la situazione si stia normalizzando, come ho già detto a partire da subito assisteremo a una normalizzazione di una situazione che qualsiasi banca che ha una divisione di private banking inevitabilmente si trova a dover affrontare in una situazione come questa, Ma è importante sottolineare che il primo trimestre è stato un trimestre di transizione e poi a partire da metà aprile la situazione adesso è perfettamente sotto controllo e per quanto riguarda le masse in gestione assistiamo a un costante miglioramento. Per quanto riguarda il compromesso danese, sulla base delle esperienze passate possiamo dire che ci vorrà probabilmente qualche mese per ricevere una risposta al nostro interpello, la BCE ovviamente invierà il proprio parere all'Istituto Bancario Europeo e non appena avremo un feedback formale lo comunicheremo al mercato. Prossima domanda, Manuela Meroni, Intesa San Paolo. Vi aspettate che questo contributo aumenterà ulteriormente nei prossimi trimestri? Seconda domanda, costo del credito, 42 BIP nel trimestre. Mi chiedo se avete osservato un deterioramento della qualità degli attivi dopo la fine del primo trimestre e se ritenete che questo 42 BIP possa essere considerato guidance per l'intero anno. E poi per quanto riguarda il nuovo compromesso danese, rifacendomi le domande precedenti, se ricordo correttamente i vantaggi derivanti dal compromesso danese atteso dovrebbe essere 50 BIPs, lo potete confermare? Bene, cominciamo con la qualità degli attivi. Non abbiamo osservato nessun segnale di peggioramento, di deterioramento. La situazione è rimasta invariata dall'inizio dell'anno, quindi ci sentiamo tranquilli nel confermare la guidance che abbiamo dato sul costo del credito a un livello non superiore a quello che abbiamo visto nel primo trimestre. Per quanto riguarda le altre due domande, per quanto riguarda la copertura dei derivati, questo fa parte della nostra strategia di copertura generale che ha portato a una riduzione della sensitivity ai tassi di interesse e quindi ci aspettiamo un contributo stabile nei prossimi tre mesi derivante da questa strategia di edging. Per quanto riguarda il compromesso danese, sì, confermo. Abbiamo sempre dato questa guidance ad 50 BIPs che confermiamo. Bene, grazie. Prossima domanda. riguarda il PPA abbiamo detto che in media sul periodo di ammortamento dell'allocazione del prezzo d'acquisto ci aspettiamo questi 100 milioni, poi ovviamente dipende dalla velocità di ammortamento delle varie attività attivi e passivi, questo numero dovrebbe essere leggermente più elevato all'inizio del periodo, quindi il primo e il secondo anno, ovviamente poi la cifra cumulata rimane invariata, in questo trimestre è vero c'è stato un po' di sagionalità perché una buona parte del reversal del PPA era legato a prepagamenti dei credito al consumo, anche se poi, appunto, questo nonostante una buona performance commerciale. Grazie. Prossima domanda, Andrea Lisi, Equita. Grazie e buongiorno. Un chiarimento. Allora, innanzitutto ci potete dare una maggiore chiarezza riguardo a secondo e terzo trimestre, riguardo sempre ai costi di integrazione, confermati 300 milioni per l'anno, poi seconda domanda, l'evoluzione del capitale o la dinamica del capitale, Oltre a quello che avete già sottolineato durante la presentazione riguardo al contributo dei generali eccetera e ovviamente ai vari movimenti che avete già illustrato ci dobbiamo aspettare altri elementi che non sono stati menzionati durante la presentazione dei risultati della trimestre, ad esempio un aumento dell'RWA eccetera. E poi una terza domanda sui volumi. Ho visto che i volumi anche nel perimetro di Monte Paschi stand alone sono aumentati e volevo sapere che cosa vi aspettate a tendere anche per i depositi, quali sono le vostre aspettative? Grazie. Per quanto riguarda le prime domande, costi di integrazione, ci aspettiamo che nella seconda parte dell'anno, perché ovviamente la loro contabilizzazione è collegata all'attuazione delle varie azioni. Per quanto riguarda le dinamiche del capitale, per quanto riguarda le varie componenti, ovviamente c'è l'utilizzo delle DTA e l'altro elemento importante è legato alla crescita delle RWA. posso già anticipare che nel secondo trimestre dell'anno ci aspettiamo un leggero incremento dell'RWA di 400 milioni legato all'aggiornamento dei modelli interni di Mediobanca. Per quanto riguarda i volumi è ovvio che l'integrazione e le sinergie che ne derivano possano dare un contributo, ecco perché abbiamo parlato di una tendenza in crescita fino alla fine dell'anno, conseguente un'attività commerciale molto efficace che Compass ha sempre avuto del resto e che continuerà anche nei prossimi trimestri e quindi ci aspettiamo che si realizzeranno ulteriori sinergie, anche già previste a piano, perché prevediamo notevole sinergie che si materializzeranno nel retail banking dove abbiamo integrato ovviamente anche tutta l'attività di credito al consume logicamente, per cui insieme al credito al consume ci aspettiamo una crescita che è simile a quella che abbiamo riportato nel primo trimestre, ovviamente noi ci concentreremo su quello che riteniamo sostenibile o più sostenibile, quindi il segmento retail e il mid corporate, per cui ci aspettiamo, ripeto, una tendenza in crescita anche a seguito di una realizzazione graduale delle sinergie che ci aspettiamo soprattutto nel credito al consumo. Bene, grazie. Un'altra domanda sui depositi, quali sono le vostre aspettative? Scusate, sì, mi sono dimenticato della domanda sui depositi, è ovvio che noi Noi consideriamo i depositi come una materia prima per una fabbrica, per noi sono materia prima, ovviamente dobbiamo accettare se vogliamo un compromesso, per quanto riguarda il retail e per le piccole aziende è importante avere ovviamente un deposito, ma per quanto riguarda le aziende più grandi dobbiamo raggiungere un trade off tra volumi e pricing. Ovviamente avete visto che non abbiamo problemi di liquidità, ecco perché dico che il retail e le piccole aziende dovrebbero vedere una crescita dei depositi perché questo non ha un impatto particolare sul nostro spread, mentre con le aziende più grandi vedremo di caso in caso. Però diciamo che in generale ci aspettiamo che i depositi crescano. Bene, grazie. Prossima domanda, Hugo Cruz, KPW. Grazie, avrei anche io tutta una serie di domande. se prevedete di aumentare la vostra sensibilità nel tempo per poter trarre vantaggio da questo incremento dei tassi. Seconda domanda, sui costi operativi. C'è qualcosa che è già stato contabilizzato per quanto riguarda il trattenere talenti? La vostra guidance per l'anno era chiara. Mi chiedo se questi costi per trattenere i talenti sono stati concentrati soprattutto nel primo trimestre o se si avvanno anche nel resto dell'anno. E poi per quanto riguarda l'utile antimposta, 3 miliardi e mezzo, primo dopo i costi di ristrutturazione, sono compresi o sono al netto o all'odo. E poi avete detto che dopo il del listing di MedioBanca prevedete di poter pagare un dividendo aggiuntivo per quest'anno, mi sa che il mercato sta già apprezzando per cui vorrei sapere qualcosa di più a riguardo. Allora cercherò di rispondere io, seguendo magari lo stesso ordine delle domande, quindi la prima domanda, no anzi una delle domande riguardava la guidance sull'utile ante imposta, era all'ordo o al netto dei costi di ristrutturazione? sì al netto dei costi di ristorazione, sui costi mi hai chiesto se in questo trimestre consideriamo anche i costi una tantum, abbiamo varie milioni legati ai costi di retention ma sono stati contribualizzati sotto i costi di integrazione, poi per quanto riguarda i dividendi anticipati dopo il delisting, come è stato detto durante la presentazione, noi siamo perfettamente in linea con le nostre tempistiche, quando riporteremo i dati della semestrale vi diremo se quando inconcederemo a pagare un acconto sui dividendi, se quest'anno Per quanto riguarda l'assessibilità ai tassi di interesse, stiamo gestendo in maniera proattiva la nostra strategia di hedging, di copertura, soprattutto per quanto riguarda la nuova produzione che vogliamo raggiungere ogni trimestre. Quindi siamo nella posizione di trarre un vantaggio da un aumento dei tassi di interesse. Bene, grazie. Prossima domanda, Lorenzo Giacometti, Intermonte. Buongiorno e grazie. Avrei solo una domanda e poi una domanda di follow up su Capitale. Quindi la prima domanda riguarda le sinergie. Ci potete dire quali sono le aree in cui prevedete di estrarre la maggior parte delle sinergie, considerando che ci sono già questi gruppi di lavoro al lavoro per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi e poi per quanto riguarda il capitale confermate che l'impatto positivo del compromesso danese sul capitale non è incluso nelle vostre proiettive. Grazie. Ovviamente l'asset gathering e il wealth management daranno anch'essi un contributo intorno al 15% e poi la parte restante è collegata comunque al private banking. Per cui questa suddivisione potrebbe anche cambiare leggermente, soprattutto grazie a questa tendenza positiva del corporate investment banking. Se siamo in grado di accelerare l'attività in atto al momento, quindi questa collaborazione nell'offerta di servizi, di consulenza soprattutto ai clienti e mid corporate dovrebbe appunto permetterci di ottenere risultati anche superiori. Quindi l'impatto positivo del compromesso danese non è stato incluso in nessuna delle nostre proiezioni come avevamo annunciato già al momento in cui abbiamo illustrato il nostro piano industriale. Bene, grazie. Per ulteriori domande, digitate asterisco o seguite da uno sul vostro telefono. Dottor Lovaglio, non ci sono altre domande? Bene, grazie allora, grazie a tutti e ci risentiamo ad agosto. Grazie.

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